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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/saviglianese/rss2.0.xml?page=1rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cronaca a Savigliano aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Wed, 29 Apr 2026 02:11:57 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Aggressione contro Blengino a Roma, Radicali Italiani: “L'Anpi complice del metodo squadrista”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-contro-blengino-a-roma-radicali-italiani-l-anpi-complice-del-metodo-squadrista_118934.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-contro-blengino-a-roma-radicali-italiani-l-anpi-complice-del-metodo-squadrista_118934.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118934/144554.jpg" title="Filippo Blengino" alt="Filippo Blengino" /><br /><p>Durante il corteo del 25 aprile, organizzato dall&rsquo;Anpi a Roma, un gruppo di manifestanti con bandiere ucraine &egrave; stato aggredito. Il presidente di Radicali Italiani e +Europa Matteo Hallissey ha denunciato l'attacco da parte dei militanti di Cambiare Rotta. L'accusa da loro avanzata: &ldquo;<em>Siete dei nazisti</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Durante la manifestazione del 25 aprile a Roma, il nostro segretario Filippo Blengino, insieme alla Tesoriera, al presidente e ad alcuni attivisti, &egrave; stato aggredito da militanti di estrema sinistra. Come ogni anno, ci siamo presentati con le bandiere di alcuni popoli oppressi che oggi resistono, a partire da quella ucraina. Lo abbiamo fatto consapevoli di cosa significhino davvero Resistenza e antifascismo. Siamo stati accerchiati, colpiti con calci, sputi e spray al peperoncino, al punto da rendere necessario l&rsquo;intervento della Polizia e di un&rsquo;ambulanza. Attualmente il nostro presidente si trova ancora in Pronto Soccorso. Questo clima non ha nulla a che vedere con la Resistenza partigiana: &egrave; squadrismo. E va detto con chiarezza: chi, come l&rsquo;Anpi, tace e non condanna senza ambiguit&agrave; questa vile aggressione, si rende complice di un metodo squadrista che tradisce la memoria di chi ha sacrificato la vita per la libert&agrave; altrui. Quella stessa libert&agrave; per cui oggi combattono anche gli ucraini</em>&rdquo; segnala Radicali Italiani in una nota.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 14:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Scontro tra due auto sulla Torino-Savona: è grave un 77enne]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/scontro-tra-due-auto-sulla-torino-savona-e-grave-un-77enne_118923.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/scontro-tra-due-auto-sulla-torino-savona-e-grave-un-77enne_118923.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118923/144518.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nella mattinata del 25 aprile sull'autostrada Torino-Savona si &egrave; verificato un incidente tra due vetture. Traffico bloccato&nbsp;per&nbsp;diversi km&nbsp;tra&nbsp;Carmagnola e Marene.</p>
<p>Un uomo di 77 anni, residente in provincia di Torino, &egrave; stato soccorso in codice rosso e trasferito d&rsquo;urgenza in elicottero all&rsquo;ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo. Nello scontro sono rimaste coinvolte anche altre tre persone, un codice verde e due gialli, successivamente condotti con l'ambulanza presso l'Ospedale civile SS. Annunziata di Savigliano.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 10:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Morse un alunno in classe, ora il prof risarcirà la vicina che lo accusava di stalking]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/morse-un-alunno-in-classe-ora-il-prof-risarcira-la-vicina-che-lo-accusava-di-stalking_118903.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/morse-un-alunno-in-classe-ora-il-prof-risarcira-la-vicina-che-lo-accusava-di-stalking_118903.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118903/144486.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Aveva evitato la condanna dopo una lite con alunno minorenne, finita con un morso, perch&eacute; lo studente non lo aveva mai querelato. Questa volta invece dovr&agrave; risarcire la ex vicina di casa per ottenere la remissione di una denuncia per stalking.</p>
<p>Il protagonista &egrave; un docente precario di scuola superiore, Giuseppe Costanzo, gi&agrave; destituito dall&rsquo;incarico all&rsquo;Itis &ldquo;Arimondi-Eula&rdquo; di Racconigi a seguito dell&rsquo;episodio del morso, per il quale il giudice lo aveva poi assolto. La vicenda per cui &egrave; tornato in tribunale riguarda un&rsquo;infermiera trentenne, sua vicina di casa a Savigliano all&rsquo;epoca dei fatti. La donna racconta di essere stata perseguitata per mesi dal prof, per ragioni mai chiarite. Nell&rsquo;ottobre del 2021 tutto era incominciato con il ritrovamento di un biglietto sotto la porta: <em>&ldquo;C&rsquo;erano scritte parole accusatorie nei miei confronti, anche se non ero nominata. Le frasi erano abbastanza sconnesse, aveva citato anche malattie come il mesotelioma pleurico e l&rsquo;asbestosi&rdquo;</em>.</p>
<p>Nessun sospetto sull&rsquo;autore, finch&eacute; la sera stessa, dopo aver ricevuto un messaggio su Facebook, l&rsquo;infermiera aveva capito che si trattava del vicino:&nbsp;<em>&ldquo;Mi accusava di avercela con lui e di aver sparlato di lui con le mie colleghe: ci sono poi stati altri messaggi, ai quali non ho mai risposto. Non sapevo cosa volesse questa persona perch&eacute; non l&rsquo;ho mai avuta come paziente, n&eacute; ho avuto come pazienti i suoi parenti&rdquo;</em>. Nessun atteggiamento violento o minaccioso, ha precisato l&rsquo;autrice della querela, ma un controllo costante dei suoi movimenti. L&rsquo;uomo sarebbe stato avvistato pi&ugrave; volte dietro la porta nel tentativo di origliare e anche, in un&rsquo;occasione, nell&rsquo;atto di nascondere tre pacchetti di cracker sotto lo zerbino dell&rsquo;alloggio adiacente.</p>
<p>Alla fine era maturata la decisione pi&ugrave; drastica, quella di abbandonare l&rsquo;appartamento in cui viveva in affitto: <em>&ldquo;Sono qui </em>- aveva detto in tribunale - <em>per denunciare una persona che &egrave; entrata nella mia vita e mi ha causato disagio, ansia e uno stato emotivo a cui non ero abituata: non voglio che succeda ad altri&rdquo;</em>. Anche il fidanzato della donna ha confermato la sua inquietudine: <em>&ldquo;Era turbata perch&eacute; viveva da sola e per via dei turni a lavoro le capitava di uscire alla mattina presto e rientrare alla sera col buio. Aveva paura di incontrarlo per le scale, tant&rsquo;&egrave; che molto spesso veniva da me per non stare a casa sua&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;insegnante &egrave; comparso in aula questa mattina, offrendo la sua versione dei fatti. Si &egrave; detto ingiustamente accusato: <em>&ldquo;Io stesso mi sono trovato delle carte sullo zerbino di casa e qualche biscotto. Non ho mai origliato, tutto il resto &egrave; inventato di sana pianta&rdquo;</em>. A proposito dei presunti dissidi, l&rsquo;imputato ha parlato di generici screzi per il fatto che la vicina <em>&ldquo;non salutava&rdquo;</em>.</p>
<p>Le parti si sono accordate per un risarcimento, a seguito del quale l&rsquo;accusato otterrebbe la remissione di querela.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 18:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Accusato di violenza sessuale e rapina, arrestato un ventenne impiegato in una cooperativa cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/accusato-di-violenza-sessuale-e-rapina-arrestato-un-ventenne-impiegato-in-una-cooperativa-cuneese_118784.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/accusato-di-violenza-sessuale-e-rapina-arrestato-un-ventenne-impiegato-in-una-cooperativa-cuneese_118784.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118784/144294.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Polizia di Stato, nell&rsquo;ambito di un&rsquo;indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, ha eseguito un&rsquo;ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un ventenne gambiano, gravemente indiziato di violenza sessuale e rapina ai danni di una giovane donna. Nella mattinata dell&rsquo;8 aprile l&rsquo;uomo &egrave; stato rintracciato ed arrestato presso il luogo di lavoro, una cooperativa della provincia di Cuneo dove era impiegato da alcune settimane.</p>
<p>I fatti risalgono a met&agrave; dicembre scorso, quando la vittima, rincasando da sola, dopo una serata con amici, era stata avvicinata nel quartiere Dora Vanchiglia da uno sconosciuto che le sbarrava la strada e, con atteggiamento insistente, le rivolgeva richieste a sfondo sessuale.&nbsp;Al rifiuto della donna, l&rsquo;uomo l&rsquo;avrebbe aggredita, bloccandola e palpeggiandola con violenza. La vittima ha tentato di divincolarsi iniziando a chiedere aiuto, ma l&rsquo;aggressore, approfittando della situazione, le avrebbe sottratto il portafogli e il telefono cellulare. Solo l&rsquo;intervento di un passante, attirato dalle grida, ha poi costretto il malvivente a darsi alla fuga.</p>
<p>Le indagini, immediatamente avviate dagli investigatori della Squadra Mobile di Torino, hanno consentito di individuare un uomo attraverso l&rsquo;analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza di un esercizio commerciale dove lo stesso il giorno dopo aveva usato il bancomat della vittima. Determinante &egrave; stato anche il riconoscimento fotografico effettuato dalla ragazza.<br>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 11:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Un nuovo tentativo di frode imita l’Agenzia delle Entrate e punta alle credenziali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-nuovo-tentativo-di-frode-imita-lagenzia-delle-entrate-e-punta-alle-credenziali_118697.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-nuovo-tentativo-di-frode-imita-lagenzia-delle-entrate-e-punta-alle-credenziali_118697.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118697/144148.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; in corso in questi giorni una campagna di phishing mirata alla sottrazione delle credenziali degli utenti. La truffa online si manifesta mediante una e-mail ingannevole che invita a collegarsi alla pagina di accesso di una falsa area riservata dei servizi dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, molto simile graficamente a quella del portale istituzionale. Conferendole credibilit&agrave; sfruttando il nome e il logo ufficiali, l&rsquo;obiettivo dei cybercriminali &egrave; di indurre le persone a fornire i propri dati personali.</p>
<p>A darne notizia &egrave; stato FiscoOggi, il giornale on line dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, che ha spiegato attraverso un esempio il meccanismo usato: &ldquo;<em>Nel testo &egrave; presente un link che rimanda a una pagina di accesso falsa che imita graficamente l&rsquo;area riservata dei servizi online dell&rsquo;Agenzia delle Entrate. L&rsquo;obiettivo &egrave; convincere l&rsquo;utente a inserire proprie mail e password per accedere alla propria area riservata. Una volta cliccato su 'accedi' tali dati vengono immediatamente acquisite dai truffatori</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/118696/small_144146.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; importante sottolineare che il dominio del sito falso pu&ograve; variare rispetto a quello mostrato nell&rsquo;esempio. Tuttavia, in nessun caso tali domini hanno alcuna relazione con quello istituzionale dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, anche se il sito pu&ograve; apparire graficamente molto simile all&rsquo;originale. Infatti, ricordiamo che l&rsquo;unico modo sicuro per accedere ai servizi dell&rsquo;Agenzia delle entrate &egrave; passare per il portale istituzionale (<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">www.agenziaentrate.gov.it</a>) nel quale, in alto a destra, &egrave; presente un pulsante per l&rsquo;area riservata</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/118696/small_144147.jpg"></p>
<p>L&rsquo;invito rivolto a tutti gli utenti &egrave; di prestare - come sempre - massima attenzione qualora si ricevessero mail del genere e di effettuare una verifica preliminare, in caso di dubbio sulla veridicit&agrave; di una comunicazione ricevuta, consultando la pagina &ldquo;<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/focus-sul-phishing/segnalazioni-e-approfondimenti" target="_blank" rel="nofollow">Focus sul phishing</a>&rdquo; del portale istituzionale delle Entrate, oppure rivolgendosi ai contatti reperibili sempre su <a href="https://www.agenziaentrate.gov.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">www.agenziaentrate.gov.it</a> o direttamente all&rsquo;Ufficio territorialmente competente.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Schianto in moto a Ventimiglia, muore un 45enne di origini saviglianesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/schianto-in-moto-a-ventimiglia-muore-un-45enne-di-origini-saviglianesi_118427.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/schianto-in-moto-a-ventimiglia-muore-un-45enne-di-origini-saviglianesi_118427.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118427/143680.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; morto a Ventimiglia un motociclista 45enne di origini saviglianesi, vittima del tragico incidente verificatosi venerd&igrave; pomeriggio lungo la strada che conduce verso il confine di Stato.</p>
<p>La vittima &egrave; Daniele Barra, da oltre vent&rsquo;anni residente a Olivetta San Michele, nella val Roja imperiese. Ancora da accertare la dinamica dello scontro fra la sua moto di grossa cilindrata e un&rsquo;automobile: dalle prime informazioni sembra che la moto sia stata travolta da una Citroen con targa francese guidata da una donna, che avrebbe invaso la corsia opposta. Le condizioni del 45enne erano apparse da subito gravi, tanto da giustificare l&rsquo;intervento dell&rsquo;elisoccorso. ll centauro &egrave; morto dopo vani tentativi di rianimazione.</p>
<p>Sul posto la Polizia Stradale ha eseguito i rilievi e gestito la viabilit&agrave; insieme ai carabinieri. La strada &egrave; rimasta chiusa al traffico in entrambe le direzioni di marcia per consentire i soccorsi e la rimozione dei mezzi.</p>
<p>Barra lavorava a Montecarlo e stava rincasando al momento della tragedia. Lascia moglie e una figlia.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 10:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La contesa su un asino zoppo porta a processo un carabiniere]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-contesa-su-un-asino-zoppo-porta-a-processo-un-carabiniere_118343.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-contesa-su-un-asino-zoppo-porta-a-processo-un-carabiniere_118343.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118343/143532.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Parte da un accertamento in una cascina di Villanova Solaro la vicenda che ha portato a processo, per calunnia e falso, un maresciallo del Gruppo Carabinieri Forestale di Saluzzo.</p>
<p>L&rsquo;ipotesi della Procura &egrave; che il militare avesse nascosto gli esiti dei controlli che dimostravano l&rsquo;insussistenza del presunto maltrattamento contestato a un allevatore, sulla base di una segnalazione anonima. I forestali si erano recati in cascina nel dicembre del 2022, insieme a un veterinario dell&rsquo;Asl. In una stalla avevano trovato un asino con gravi problemi di deambulazione. Si trattava di un animale d&rsquo;affezione che la famiglia dell&rsquo;allevatore aveva vinto a una sagra di paese, un quindicennio prima.</p>
<p>Il veterinario dell&rsquo;Asl aveva prescritto il pareggio degli zoccoli e i carabinieri avevano controllato, in quella circostanza, anche i cani di propriet&agrave; e i capi bovini detenuti nella stessa stalla da un altro allevatore.&nbsp;<em>&ldquo;Nel verbale di sopralluogo c&rsquo;&egrave; la constatazione della situazione trovata, firmata dal veterinario, ma non viene citata nessuna ipotesi di maltrattamento dell&rsquo;asino&rdquo;</em> ha osservato il capitano Claudia Matera, all&rsquo;epoca comandante del Nucleo Investigativo provinciale dei Forestali.</p>
<p>A chiarire la condizione dell&rsquo;asino avrebbe provveduto, lo stesso giorno, il veterinario di famiglia, il dottor Massimo Rosso:&nbsp;<em>&ldquo;L&rsquo;asino &egrave; affetto da artrogriposi, un difetto genetico che si manifesta con un non armonico sviluppo dei tendini flessori e che aveva iniziato a manifestarsi nei primi mesi di vita&rdquo;</em>. Nessun maltrattamento, quindi, ma un problema congenito ereditario - il padre dell&rsquo;animale, pare, ne era affetto a sua volta - che aveva indotto il veterinario, all&rsquo;inizio, a ipotizzare una prognosi infausta: <em>&ldquo;Nel primo anno di vita dell&rsquo;asino dissi al proprietario che probabilmente avrebbero dovuto sopprimerlo, se fossero insorte infezioni. Invece riusciva a deambulare senza provocarsi lesioni&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;animale era quindi rimasto in cascina, vivendo una vita felice:&nbsp;<em>&ldquo;Girava in totale libert&agrave; nell&rsquo;azienda e non poteva, per le sue difficolt&agrave; di deambulazione, allontanarsi. Mangiava nel prato dove si trovavano le vacche e si avvicinava alla figlia del proprietario, quando entrava in casa, per prendere una carota. Dal punto di vista clinico era obeso&rdquo;</em>.</p>
<p>Il professionista ha confermato al giudice di aver contattato i Forestali di Saluzzo il giorno del controllo, incontrandoli in stazione pochi giorni dopo: insieme al maresciallo era presente un altro carabiniere. In quell&rsquo;occasione, il veterinario aveva rappresentato la situazione dell&rsquo;asino e gli era stato richiesto di presentare una relazione a riguardo. Ciononostante, l&rsquo;indagine nei confronti dell&rsquo;allevatore era andata avanti:&nbsp;<em>&ldquo;Ho inviato anche una mail in seguito </em>- precisa - <em>e mi &egrave; stato detto che gli atti erano gi&agrave; stati inviati in Procura e che avrebbe dovuto parlare con l&rsquo;avvocato del proprietario&rdquo;</em>.</p>
<p>La presunta malafede del forestale &egrave; oggetto dell&rsquo;attuale procedimento, la cui prosecuzione &egrave; fissata al prossimo 28 maggio.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 18:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Il pedofilo era già indagato prima dello stupro a Mestre, ma non venne fermato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/il-pedofilo-era-gia-indagato-prima-dello-stupro-a-mestre-ma-non-venne-fermato_118276.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/il-pedofilo-era-gia-indagato-prima-dello-stupro-a-mestre-ma-non-venne-fermato_118276.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118276/143417.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Segnalazioni, informazioni sui precedenti, ma anche un riconoscimento fotografico. I carabinieri di Cervere erano gi&agrave; sulle tracce di Massimiliano Mulas, prima che il 45enne stuprasse un&rsquo;undicenne nell&rsquo;androne della sua abitazione a Mestre, dopo averla seguita fino a casa. Ma quel meticoloso lavoro non port&ograve; a un arresto.</p>
<p>Lo rivela il settimanale fossanese&nbsp;<em>La Fedelt&agrave;</em>, ricostruendo le varie tappe di una vicenda inquietante che coinvolge anche la nostra provincia. Oltre che per le violenze in Veneto, per cui &egrave; stato condannato a 14 anni lo scorso marzo, Mulas &egrave; indagato anche a Cuneo per violenza sessuale e violenza privata nei confronti di due minorenni e a Torino per adescamento di minore e possesso di materiale pedopornografico. I primi campanelli di allarme si erano accesi nell&rsquo;autunno 2024, quando il pregiudicato, domiciliato a Cervere, lavorava come stagionale a Fossano.</p>
<p>Alcuni genitori segnalarono alla locale stazione dell&rsquo;Arma vari tentativi di adescamento, sia di persona che attraverso contatti online. Nessun elemento che permettesse di arrivare a un&rsquo;identificazione certa, ma abbastanza per avviare una serie di accertamenti basati sul confronto con precedenti specifici. Mulas prima di allora era gi&agrave; stato coinvolto in un&rsquo;indagine per l&rsquo;aggressione sessuale a una minorenne a Perugia. Era accaduto dopo la sua uscita dal carcere nel 2013, al termine di una condanna per aver rapinato e aggredito due studentesse universitarie a Padova.</p>
<p>Una vita errabonda e un curriculum da predatore seriale: la prima violenza nel 2002 ai danni di una turista in Trentino. Prima ancora, nel 1998, uno spaventoso tentativo di estorsione nei confronti di una ragazza di Tempio Pausania, il paese in cui viveva con la famiglia. A lei era stata recapitata la testa di un cane in un fustino di detersivo, insieme a una lettera in cui si pretendeva il pagamento di 300mila lire.</p>
<p>Mettendo insieme i vari riscontri si era arrivati all&rsquo;identificazione fotografica del sospettato. La Procura di Torino, competente per i reati informatici anche sulla provincia di Cuneo, aveva disposto una perquisizione nella sua abitazione. Si era arrivati cos&igrave; al rinvenimento di centinaia di file pedopornografici e a ulteriori elementi riconducibili a tentativi di adescamento. Ciononostante, incredibilmente, Mulas non era stato sottoposto a misure cautelari. Questo gli avrebbe consentito di l&igrave; a poco di lasciare il Piemonte e consumare lo stupro, il 10 aprile dello scorso anno.</p>
<p>Le due inchieste parallele per i fatti commessi nella Granda stanno ora procedendo in sede giudiziaria. A Cuneo si attende entro il 2 agosto l&rsquo;esito della perizia psichiatrica sui due episodi di molestie a Savigliano nei confronti di una bambina di dieci anni e di una ragazzina di quattordici: i fatti risalgono al novembre 2024 e in entrambi i casi le vittime riuscirono a sfuggire ai tentativi di stupro. A Torino si &egrave; giunti alla conclusione delle indagini preliminari per il possesso di materiale pedopornografico e gli adescamenti online.</p>
<p>&Egrave; emerso che l&rsquo;indagato utilizzava profili falsi su TikTok, presentandosi a volta nei panni di un tredicenne di nome Francesco, a volte come una ragazzina dodicenne, Sofia. Alle bambine che avvicinava con questi espedienti chiedeva di inviargli fotografie e video mentre si cambiavano d&rsquo;abito:&nbsp;<em>&ldquo;Come fanno le modelle&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 11:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Erogava gasolio in quantità inferiore a quella indicata sul display, sequestrata colonnina di un distributore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/erogava-gasolio-in-quantita-inferiore-a-quella-indicata-sul-display-sequestrata-colonnina-di-un-distributore_118059.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/erogava-gasolio-in-quantita-inferiore-a-quella-indicata-sul-display-sequestrata-colonnina-di-un-distributore_118059.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118059/143104.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo, nel corso di una verifica fiscale nel settore delle accise sui prodotti energetici presso un distributore stradale di carburante cuneese, hanno rilevato il malfunzionamento di una colonnina che erogava gasolio in quantit&agrave; inferiore a quella indicata sul display, procedendo al sequestro della stessa. In particolare, durante l&rsquo;attivit&agrave; ispettiva condotta dai finanzieri del Gruppo di Cuneo, oltre all&rsquo;analisi della documentazione amministrativa e fiscale e ai riscontri preliminari, sono state effettuate prove di erogazione di carburante, al fine di verificare la corrispondenza tra il quantitativo indicato sul monitor e quello fornito all&rsquo;utenza. I controlli hanno consentito di rilevare una significativa difformit&agrave; tra il quantitativo di gasolio effettivamente erogato e quello registrato dal sistema di misura: uno scostamento in difetto pari al 5%, ben oltre i limiti di tolleranza consentiti dalla normativa tecnica di settore (0,75%). I militari hanno cos&igrave; posto sotto sequestro la colonnina di gasolio, applicando dei sigilli per impedire la prosecuzione della condotta illecita e tutelare i consumatori. &Egrave; stata inoltre informata l&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria per l&rsquo;ipotesi di reato di frode nell&rsquo;esercizio del commercio.&nbsp;</p>
<p>Si legge nella nota diffusa dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza: &ldquo;<em>L&rsquo;operazione si inserisce nel pi&ugrave; ampio quadro delle attivit&agrave; istituzionali delle Fiamme Gialle a presidio della legalit&agrave; economico finanziaria, con l&rsquo;obiettivo di assicurare trasparenza nel mercato e contrastare ogni forma di pratica commerciale scorretta. Infatti, i controlli sulla distribuzione stradale dei carburanti sono finalizzati non solo a garantire l&rsquo;esatto assolvimento degli obblighi impositivi, ma anche il regolare funzionamento dei sistemi di erogazione, la qualit&agrave; del prodotto venduto e la trasparenza dei prezzi al consumatore</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>In un periodo caratterizzato da forti oscillazioni dei prezzi alla pompa, i finanzieri del Comando Provinciale di Cuneo hanno intensificato i controlli su tutta la rete stradale provinciale. Negli accertamenti svolti sono emerse diverse irregolarit&agrave;: due distributori non avevano comunicato al Ministero delle Imprese e del Made&nbsp;in Italy i prezzi dei prodotti energetici, mentre sette impianti non avevano correttamente esposto - in maniera&nbsp;visibile - i prezzi al consumo o non avevano aggiornato le comunicazioni sul portale &ldquo;Osservaprezzi carburanti&rdquo;.</p>
<p>Prosegue la nota: &ldquo;<em>La Guardia di Finanza invita i cittadini a collaborare attivamente segnalando direttamente, attraverso il numero di pubblica utilit&agrave; 117, eventuali illeciti o anomalie riscontrate durante il rifornimento, contribuendo cos&igrave; alla difesa delle risorse pubbliche e degli interessi della collettivit&agrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 09:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Al Toselli la Polizia di Stato in festa: "Celebriamo 174 anni di impegno e dedizione verso la collettività"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/al-toselli-la-polizia-di-stato-in-festa-celebriamo-174-anni-di-impegno-e-dedizione-verso-la-collettivita_117947.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/al-toselli-la-polizia-di-stato-in-festa-celebriamo-174-anni-di-impegno-e-dedizione-verso-la-collettivita_117947.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117947/142948.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Sono profondamente emozionata di essere qui come questore della provincia Granda. Il fatto che sia il Teatro Toselli ad ospitare questo momento &egrave; testimonianza del legame consolidato dell'istituzione con la citt&agrave;</em>&rdquo;. Cos&igrave; il questore di Cuneo Rosanna Minucci ha aperto stamattina, venerd&igrave; 10 aprile, il suo intervento durante le celebrazioni per il 174&deg; anniversario della fondazione della Polizia di Stato. La mattinata si era aperta in Questura, con l&rsquo;onore ai caduti e la deposizione di una corona di fiori sulla lapide commemorativa.&nbsp;</p>
<p>Al Toselli, alla presenza di autorit&agrave; civili, militari e religiose, la tradizionale cerimonia, aperta dalla lettura dei saluti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Ministro dell&rsquo;Interno Matteo Piantedosi e del Capo della Polizia Vittorio Pisani.&nbsp;</p>
<p>Poi l&rsquo;intervento del Questore, di rientro a Cuneo lo scorso autunno, dopo aver trascorso nella Granda buona parte della sua carriera in Polizia, fin dagli anni &rsquo;90: &ldquo;<em>Qui ho gi&agrave; vissuto a lungo, qui ho cresciuto i miei figli, sono profondamente grata per l&rsquo;accoglienza che comunit&agrave; e istituzioni mi hanno riservato. Sono passati cinque mesi dal mio insediamento, mi preme sottolineare la grande collaborazione con i vertici delle altre forze dell'ordine del territorio, anche col coordinamento del Prefetto, per garantire sicurezza e benessere sociale</em>&rdquo;.</p>
<p>Nelle sue riflessioni sul significato della ricorrenza, Minucci ha posto in particolare l&rsquo;accento sul valore del legame tra Polizia, territorio e popolazione: &ldquo;<em>Oggi celebriamo 174 anni di impegno e dedizione verso la collettivit&agrave;, un servizio vissuto come valore tangibile di sicurezza e legalit&agrave;, un servizio che siamo orgogliosi di prestare. Deve essere privilegiato costantemente il contatto con il territorio: siamo chiamati a interpretare la societ&agrave; civile anche con una coraggiosa apertura verso l&rsquo;esterno, diffondendo cultura della legalit&agrave;, per consegnare a giovani e figli una societ&agrave; migliore. Viviamo tempi particolari, le guerre di questi giorni a cui purtroppo siamo quasi abituati si riflettono su nostra vita quotidiana, noi dobbiamo garantire presenza e aumentare la percezione di sicurezza della comunit&agrave;</em>&rdquo;. Poi un esempio concreto di questo contatto tra la Polizia e la comunit&agrave;: &ldquo;<em>Ieri ho ricevuto una lettera da una signora anziana disabile, che oggi &egrave; qui con noi, che aveva subito il furto del bancomat: le sue parole di ringraziamento sono il miglior riconoscimento per il nostro personale</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117947/small_142950.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>I dati sull&rsquo;attivit&agrave;</h2>
<p>Come di consueto, la cerimonia &egrave; poi stata occasione per illustrare i dati relativi all&rsquo;attivit&agrave; della Polizia di Stato, con le sue varie articolazioni, nell&rsquo;ultimo anno in provincia di Cuneo. I numeri sono riferiti al periodo marzo 2025-marzo 2026.</p>
<p>In totale sono state controllate 137.509 persone e 38.675 veicoli. In particolare, per quanto riguarda l&rsquo;attivit&agrave; condotta dal personale dell&rsquo;Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, sono state identificate 35.261 persone ed eseguiti accertamenti su 12.297 veicoli; 562 sono stati gli interventi di iniziativa, procedendo all&rsquo;arresto di 15 persone ed indagandone altre 132.</p>
<p>La sala operativa della Questura ha gestito 7.297 chiamate: su richiesta del 112 sono stati effettuati 3.178 interventi. Di questi, 370 hanno riguardato liti, delle quali 99 svoltesi in ambito famigliare, 28 hanno riguardato l&rsquo;abuso di alcool e 34 quello di stupefacenti; 352 sono stati gli interventi per disagio psicologico.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; di controllo e di soccorso pubblico sulle piste da sci &egrave; stata garantita da otto dipendenti distaccati a Prato Nevoso e Limone Piemonte, i quali hanno effettuato 596 interventi a Limone Piemonte e 370 a Prato Nevoso.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; di prevenzione e di controllo del territorio, supportata sia in citt&agrave; che in provincia dall&rsquo;impiego del Reparto Prevenzione Crimine del Piemonte, ha permesso di controllare 1.451 persone e 474 veicoli. Inoltre, il personale dell&rsquo;Unit&agrave; Operative Primo Intervento ha effettuato 242 servizi a presidio degli obiettivi sensibili inseriti nei piani antiterrorismo.<br>&nbsp;<br>La Divisione Anticrimine ha predisposto e notificato 44 avvisi orali, 148 fogli di via obbligatori, 15 Daspo &ldquo;Willy&rdquo;, 8 Daspo urbani e 12 per manifestazioni sportive. Sono stati emessi, inoltre, 36 ammonimenti per stalking e 21 per violenza domestica, mentre 4 sono state le Sorveglianze speciali applicate.</p>
<p>La Squadra Mobile ha eseguito 106 arresti e denunciato 128 persone a vario titolo. L&rsquo;attivit&agrave; specifica di polizia giudiziaria, in particolare nel contrasto alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, svolta prevalentemente contro il dilagare del crack, ha consentito di procedere all&rsquo;arresto di 12 persone. A questo proposito &egrave; stato evidenziato l&rsquo;arresto di 4 soggetti italiani, tra i Comuni di Bra e di Cherasco, trovati in possesso di di diversi chili di hashish e marijuana, ecstasy e sostanze da taglio che sono stati sottoposti a sequestro. Sono state arrestate 12 persone per reati contro il patrimonio e altrettante per reati contro la persona e in danno di minori.</p>
<p>La Divisione Amministrativa e Sociale, presente anche ad Alba, Bra e Ceva, ha rilasciato 25.000 passaporti, 2.300 porti d&rsquo;arma per uso caccia e tiro a volo, ha rigettato 96 istanze e rilasciato 253 licenze. &Egrave; stata poi svolta una costante attivit&agrave; di controllo del territorio attraverso mirate verifiche ad esercizi sottoposti ad autorizzazioni di pubblica sicurezza, adottando le conseguenti sanzioni. L&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria &egrave; stata interessata con 31 notizie di reato, mentre sono stati effettuati 30 controlli ad attivit&agrave; commerciali che hanno determinato l&rsquo;elevazione di 45 sanzioni amministrative.</p>
<p>L&rsquo;Ufficio Immigrazione ha consegnato circa 24.000 permessi di soggiorno, su una popolazione regolare di 54.363 cittadini stranieri. Sono state comminate dal Prefetto 105 espulsioni amministrative, mentre 19 sono quelle state quelle emesse dall&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria. Complessivamente, nei confronti di cittadini stranieri irregolari, sono stati eseguiti 42 rimpatri immediati in frontiera, 49 accompagnamenti presso il CPR ed emessi 72 Ordini del questore a lasciare il territorio entro sette giorni.</p>
<p>L&rsquo;Ufficio di Gabinetto ha predisposto 560 servizi di ordine pubblico in concorso anche con le altre forze dell&rsquo;ordine, in alcuni casi con il contributo dei reparti di rinforzo. Gli operatori in forza al Gabinetto Provinciale Polizia Scientifica, hanno effettuato 716 fotosegnalamenti e 108 sopralluoghi, garantendo una documentazione videofotografica di 140 servizi di ordine pubblico e delle attivit&agrave; di polizia giudiziaria.</p>
<p>La Polizia Stradale ha impiegato 5.767 pattuglie, controllando 32.549 persone e 21.977 veicoli. Sono stati decurtati 15.225 punti, ritirate 773 patenti e 610 carte di circolazione. Sono stati, altres&igrave;, rilevati 494 incidenti, effettuati 327 soccorsi stradali e sono state contestate 16.583 violazioni. Nello specifico sono state elevate 143 contestazioni per guida in stato di ebrezza e 13 per positivit&agrave; a sostanze stupefacenti.&nbsp;</p>
<p>La Polizia Postale per la Sicurezza Cibernetica ha indagato in stato di libert&agrave; 56 persone e ha ricevuto 176 denunce per reati contro il patrimonio, alcune delle quali perpetrate mediante attacchi ai sistemi informatici di grandi e medie imprese; 28 denunce per reati contro la persona, 12 denunce per reati di pedopornografia e 26 per accessi abusivi ai sistemi informatici. Il personale, inoltre, nell&rsquo;ambito dei progetti di educazione e di polizia di prossimit&agrave;, ha effettuato undici incontri nelle scuole, a cui hanno partecipato complessivamente1.694 studenti.</p>
<p>La Polizia Ferroviaria ha identificato 30.449 persone ed eseguito controlli e scorte su 957 treni, ha arrestato 2 persone e ha denunciato all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria 28 persone in stato di libert&agrave;, elevando 39 contravvenzioni amministrative.</p>
<p>La Polizia di Frontiera Aerea e Terrestre ha infine impiegato 656 pattuglie per il controllo complessivo di 3.845 veicoli e 37.799 persone, eseguendo accertamenti su 569 treni e 296 voli. Nell&rsquo;ambito dei vari servizi sono stati eseguiti 6 arresti e sono state denunciate all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria in stato di libert&agrave; 16 persone.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117947/small_142949.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>I riconoscimenti</h2>
<p>Come di consueto al termine della cerimonia sono stati consegnati riconoscimenti ad alcuni agenti per meriti conseguiti durante l&rsquo;attivit&agrave;. Di seguito i premiati:<br>- Attestato di pubblica benemerenza al merito civile all&rsquo;Ispettore Francesco Allegro;<br>- Encomio all&rsquo;Ispettore Mazzola Cristian ed al vice Sovrintendente Giordano Angelo;<br>- Encomio all&rsquo;Ispettore Ajera Marco, al vice Sovrintendente Giordano Angelo, agli assistenti capo coordinatore Abb&agrave; Luca, Chiamba Andrea ed agli agenti Daziano Matteo e Gagliardi Alex;<br>- Encomio all&rsquo;assistente capo Picchio Davide e lode al Sovrintendente Ceccarelli Luca;<br>- Encomio all&rsquo;agente scelto Minasola Andrea e lode al vice ispettore Zunino Erica;<br>- Lode al vice sovrintendente Gagliardi Salvatore;<br>- Lode all&rsquo;assistente Bima Daniele.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 13:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Allerta truffa a Savigliano: sms fasulli sulla Tari. "Non rispondete"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/allerta-truffa-a-savigliano-sms-fasulli-sulla-tari-non-rispondete_117939.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/allerta-truffa-a-savigliano-sms-fasulli-sulla-tari-non-rispondete_117939.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117939/142937.jpg" title="" alt="" /><br /><div style="text-align: justify;">Il Comune di Savigliano segnala che stanno girando in queste ore alcuni sms ingannevoli che utilizzano la Tari come pretesto. I messaggi ricevuti da alcuni cittadini sul proprio cellulare recitano: &ldquo;La posizione Tari risulta irregolare. &Egrave; richiesto un suo tempestivo contatto al numero 893.49413 per evitare aggravamenti&rdquo;.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Come emerso anche in altre parti d'Italia, chi contatta il numero rischia di vedersi il credito telefonico prosciugato in poco tempo o di cedere i propri dati personali in modo inconsapevole.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;"><em>"Si tratta di sms totalmente fasulli </em>&ndash; spiegano dall'Ufficio tributi del Municipio &ndash;<em> a cui raccomandiamo di non rispondere. Il nostro ufficio non contatta mai i cittadini tramite messaggio sul cellulare, nemmeno in caso di problemi. In caso di dubbi o necessit&agrave; &egrave; possibile contattarci allo 0172.710269".</em></div>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 12:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Trovato in possesso di diciotto dosi di cocaina, fermato un ventottenne residente nel Cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/trovato-in-possesso-di-diciotto-dosi-di-cocaina-fermato-un-ventottenne-residente-nel-cuneese_117742.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/trovato-in-possesso-di-diciotto-dosi-di-cocaina-fermato-un-ventottenne-residente-nel-cuneese_117742.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117742/142673.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un ventottenne di origine albanese, residente in provincia di Cuneo, &egrave; stato arrestato nel pomeriggio di Pasquetta dai Carabinieri di Alassio, dopo essere stato trovato in possesso di diciotto dosi di cocaina gi&agrave; confezionate per la vendita, oltre a pi&ugrave; di mille euro in contanti, ritenuti frutto dell&rsquo;attivit&agrave; di spaccio.&nbsp;</p>
<p>I militari dell&rsquo;Arma sono intervenuti nei pressi della discoteca &ldquo;Le Vele&rdquo;, dopo un numeroso gruppo di giovani stava aspettando di entrare nel locale. Il ventottenne ha cercato di spostarsi, finendo per attirare l&rsquo;attenzione dei Carabinieri, che hanno cos&igrave; proceduto alla perquisizione. &Egrave; scattato l&rsquo;arresto in flagranza di reato e la contestuale comunicazione alla Procura di Savona, che ha disposto la custodia nelle camere di sicurezza dell&rsquo;Arma e il giudizio con rito per direttissima, fissato per oggi, 7 aprile. Nell&rsquo;udienza il Gip del Tribunale di Savona ha applicato la misura cautelare dell&rsquo;obbligo di presentazione quotidiana presso la Stazione Carabinieri del luogo di residenza, fino alla celebrazione del giudizio definitivo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 17:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Autoarticolato in fiamme sulla Torino-Savona, intervengono i Vigili del Fuoco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/autoarticolato-in-fiamme-sulla-torino-savona-intervengono-i-vigili-del-fuoco_117734.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/autoarticolato-in-fiamme-sulla-torino-savona-intervengono-i-vigili-del-fuoco_117734.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117734/142664.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Intervento dei Vigili del Fuoco nel pomeriggio di oggi, marted&igrave; 7 aprile, lungo l&rsquo;autostrada A6 Torino-Savona. I fatti intorno alle ore 15, quando un autoarticolato che viaggiava in direzione Liguria ha preso fuoco all&rsquo;altezza del chilometro 25, tra i Comuni di Sommariva del Bosco e Caramagna Piemonte. A dare l&rsquo;allarme il conducente, illeso. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza del mezzo hanno provocato rallentamenti del traffico nel tratto interessato.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Furti di carburante in un deposito fiscale a Vado Ligure, perquisizioni anche nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/furti-di-carburante-in-un-deposito-fiscale-a-vado-ligure-perquisizioni-anche-nella-granda_117430.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/furti-di-carburante-in-un-deposito-fiscale-a-vado-ligure-perquisizioni-anche-nella-granda_117430.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117430/142259.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Guardia di finanza di Savona ha scoperto, all'interno di un deposito fiscale, un furto di prodotti petroliferi. Sono state effettuate perquisizioni - che hanno coinvolto anche la provincia di Cuneo - nei confronti di diciassette soggetti, sequestrati oltre 3700 litri di carburante. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale savonese hanno accertato molteplici furti di carburante da parte di autotrasportatori dipendenti di societ&agrave; incaricate del trasporto dei prodotti verso distributori stradali e altri depositi di stoccaggio.</p>
<p>Le indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, hanno fatto emergere un collaudato sistema criminoso ad opera di autotrasportatori operanti nel deposito fiscale di Vado Ligure: durante le operazioni di carico regolarmente autorizzate dal deposito, questi ultimi trafugavano carburante utilizzando due tecniche: imprimendo alle manichette di carico spinte brusche e ripetute verso il basso, al fine di recuperare prodotto petrolifero contenuto all&rsquo;interno delle stesse e riversandolo all&rsquo;interno di taniche opportunamente modificate; anteponendo un elemento meccanico amovibile per interconnettere le manichette presenti nelle &ldquo;baie di carico del deposito&rdquo; con i congegni di giunzione presenti nell&rsquo;autocisterna da caricare, sottraendo il prodotto tramite un &ldquo;rubinetto&rdquo;.</p>
<p>Il prodotto illecitamente sottratto veniva caricato sulla motrice dell&rsquo;autocisterna per poi essere trasportato all&rsquo;esterno del deposito e successivamente venduto ad un prezzo notevolmente inferiore a quello praticato alla pompa nei distributori stradali.&nbsp;Le Fiamme Gialle savonesi hanno effettuato perquisizioni nelle provincie di Savona e Cuneo nelle abitazioni dei soggetti indagati, rinvenendo una parte del carburante sottratto e detenuto in assenza di autorizzazioni, in violazione della normativa vigente in ambiente prive delle necessarie misure di sicurezza.</p>
<p>Al termine delle perquisizioni sono stati sequestrati oltre 3700 litri di carburante e segnalati all&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria quindici soggetti, ritenuti responsabili dell&rsquo;illecita asportazione di prodotti petroliferi, nonch&eacute; ulteriori due responsabili del reato di ricettazione per aver acquistato il prodotto illecitamente sottratto.</p>
<p>Si legge nella nota diffusa dalle Fiamme Gialle: &ldquo;<em>L&rsquo;attivit&agrave; ha consentito di reprimere l&rsquo;illecito perpetrato all&rsquo;interno del deposito fiscale savonese evitando la commercializzazione di prodotti a prezzi ridotti operata da soggetti non autorizzati, sprovvisti delle necessarie qualifiche, con potenziale danno per i fruitori e concreto pericolo per la sicurezza delle operazioni e l&rsquo;incolumit&agrave; delle persone</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 08:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dieci auto bruciate in cinque mesi, a incastrarlo la testimonianza di un carabiniere]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/dieci-auto-bruciate-in-cinque-mesi-a-incastrarlo-la-testimonianza-di-un-carabiniere_117342.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/dieci-auto-bruciate-in-cinque-mesi-a-incastrarlo-la-testimonianza-di-un-carabiniere_117342.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117342/142125.jpg" title="in foto: alcune delle auto incendiate a Cavallermaggiore" alt="in foto: alcune delle auto incendiate a Cavallermaggiore" /><br /><p>Era stato per mesi l&rsquo;incubo di Cavallermaggiore, l&rsquo;imprendibile autore dei roghi di auto che costellarono il centro cittadino tra l&rsquo;ottobre del 2021 e il marzo 2022. Poi, finalmente, i carabinieri avevano individuato un sospettato: Andrea Maurizio Tellini, di professione broker assicurativo, in passato dirigente sportivo (&egrave; stato fra l&rsquo;altro presidente del Vbc Granda Volley e del Cuneo calcio femminile, un decennio fa), sarebbe il piromane che diede fuoco a dieci macchine parcheggiate.</p>
<p>Ad accusarlo &egrave; la testimonianza di un appuntato scelto che racconta di averlo visto in pieno giorno, nei pressi di piazza Cavour, intento ad osservare una station wagon parcheggiata proprio davanti a casa sua. L&rsquo;uomo era stato notato nell&rsquo;atto di entrare e uscire pi&ugrave; volte dal portone condominiale, guardandosi attorno con fare circospetto. L&rsquo;ultima volta si era diretto verso il veicolo, accucciandosi. Il carabiniere lo aveva visto intento ad armeggiare, poi era rincasato. Pochi istanti dopo, il fumo si era levato dal veicolo che aveva incominciato a prendere fuoco.</p>
<p>Un brigadiere della stazione cittadina ha parlato di un precedente episodio che aveva riguardato un&rsquo;Audi A3, posteggiata nei pressi dell&rsquo;incrocio tra via Antiche Mura e vietta San Luigi. In quell&rsquo;occasione era stato rinvenuto e subito rimosso un involucro di carta incendiato, nella mascherina della vettura. <em>&ldquo;Quando ci siamo girati abbiamo visto il Tellini che guardava verso di noi, facendo finta di chiamare dei gatti&rdquo;</em> ricorda il carabiniere. Un altro particolare che aveva indirizzato le indagini era stato il ritrovamento di alcuni tovaglioli da caff&egrave; bruciati, utilizzati come innesco: l&rsquo;unico bar in zona che ne avesse di quella marca era frequentato abitualmente dal sospettato, addosso al quale erano stati trovati altri tovaglioli. Lui non aveva fornito giustificazioni, afferma il brigadiere.</p>
<p>Gi&agrave; nel 2018 due precedenti incendi di auto nella stessa area avevano indirizzato gli investigatori verso l&rsquo;attuale imputato. Un&rsquo;auto era stata data alle fiamme nel suo stesso cortile di casa, in quell&rsquo;occasione un condomino aveva trovato un malloppo di carta parzialmente bruciato. I roghi sarebbero cessati una volta per tutte solo dopo l&rsquo;individuazione nel marzo 2022. L&rsquo;udienza &egrave; rinviata al 16 novembre per la prosecuzione dell&rsquo;istruttoria.</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 17:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[È morto Umberto Bossi, il padre della Lega aveva 84 anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/morto-umberto-bossi-il-padre-della-lega-aveva-84-anni_116743.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/morto-umberto-bossi-il-padre-della-lega-aveva-84-anni_116743.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116743/141287.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Umberto Bossi &egrave; morto all&rsquo;et&agrave; di 84 anni. Il decesso del fondatore della Lega Nord, riferisce l&rsquo;Ansa, &egrave; avvenuto all&rsquo;ospedale di Circolo di Varese.</p>
<p>Nato a Cassano Magnago, nel Varesotto, il 19 settembre del 1941, era stato studente di medicina - non si laure&ograve; mai - e cantautore in giovent&ugrave;, partecipando anche a un&rsquo;edizione del festival di Castrocaro con lo pseudonimo Donato. Nei primi anni Settanta si avvicin&ograve; alla sinistra extraparlamentare, rimanendo poi folgorato dalle idee autonomiste allora incarnate dall&rsquo;Union Valdotaine di Bruno Salvadori. Dopo l&rsquo;incontro con il sodale politico Roberto Maroni fond&ograve; nel 1984 la Lega Lombarda e poi nel 1989, dalla federazione con altre liste regionali tra cui l&rsquo;Union Piemonteisa, la Lega Nord.</p>
<p>La Granda &egrave; stata una delle &ldquo;culle&rdquo; del leghismo dei primordi nonch&eacute; la sede del rito dell&rsquo;ampolla, a partire dal 1996. Bossi e i suoi sodali si recavano ogni anno a Pian del Re per prelevare l&rsquo;acqua del &ldquo;sacro Po&rdquo;, portata fino a Venezia per simboleggiare l&rsquo;unit&agrave; dei &ldquo;popoli padani&rdquo;. Il rito continu&ograve; anche dopo l&rsquo;accantonamento del progetto secessionista, fino al 2015: vennero annullate solo l&rsquo;edizione del 2004, perch&eacute; pochi mesi prima Bossi era stato colpito da un ictus cerebrale, e quella del 2013, quando le pagine dei quotidiani nazionali si occupavano della laurea albanese di Renzo Bossi, il &ldquo;trota&rdquo;, e delle vicende giudiziarie del tesoriere Franco Belsito. Lo scorso anno &egrave; stato Roberto Calderoli, l&rsquo;ultimo dei proconsoli del Carroccio antemarcia, a rinnovare gli antichi fasti insieme a duecento militanti leghisti.</p>]]></description><pubDate>Thu, 19 Mar 2026 21:02:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Cerialdo perde il 41 bis, ma ora rischia di “sfondare” quota 500 detenuti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-cerialdo-perde-il-41-bis-ma-ora-rischia-di-sfondare-quota-500-detenuti_116722.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-cerialdo-perde-il-41-bis-ma-ora-rischia-di-sfondare-quota-500-detenuti_116722.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116722/141248.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Cuneo potrebbe non essere pi&ugrave; il &ldquo;supercarcere&rdquo; dei mafiosi e dei criminali al 41 bis. Da mesi ormai si discute del piano del governo, presentato nella conferenza Stato-regioni di dicembre, per l&rsquo;accentramento dei detenuti in regime speciale in alcuni istituti destinati ad ospitare solo questa tipologia.</p>
<p>In Piemonte il penitenziario designato &egrave; il San Michele di Alessandria. Per Cuneo significherebbe il trasferimento di 45 detenuti, oggi rinchiusi nel reparto dei 41 bis, ma anche un possibile ingresso di circa 150 reclusi nel circuito della media o dell&rsquo;alta sicurezza. Un&rsquo;eventualit&agrave; che preoccupa molto il direttore del Cerialdo <strong>Domenico Minervini</strong>: <em>&ldquo;Ove questo scenario si realizzasse,</em> - avverte - <em>l&rsquo;istituto si troverebbe ad ospitare pi&ugrave; di 500 detenuti, con probabili ricadute a livello gestionale e di sicurezza. Un ambito su cui ci&ograve; andr&agrave; sicuramente ad impattare sar&agrave; l&rsquo;assistenza sanitaria nei confronti della popolazione detenuta&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116722/small_141255.jpg" alt="La festa della Polizia Penitenziaria"></p>
<p>Il Cerialdo &egrave; gi&agrave; oggi un carcere sottoposto a grande pressione, con una popolazione di circa quattrocento detenuti: quasi met&agrave; degli 894 rinchiusi nei quattro penitenziari della provincia (oltre a Cuneo ci sono Saluzzo, Alba e Fossano). La festa della Polizia Penitenziaria, celebrata questa mattina, &egrave; stata l&rsquo;occasione per fare il punto sulle criticit&agrave; ma anche sui miglioramenti intervenuti nell&rsquo;ultimo anno. Tra i segnali positivi, il principale riguarda la sicurezza interna:&nbsp;<em>&ldquo;Quest&rsquo;anno tracciamo un bilancio sicuramente positivo a differenza del precedente&rdquo;</em> dice Minervini.</p>
<p>Merito degli incrementi di organico che ci sono stati ma che ora, segnala il direttore, si stanno riducendo a causa delle politiche di mobilit&agrave; nazionali. La tecnologia ha giocato un ruolo cruciale: grazie a orientamenti <em>&ldquo;pi&ugrave; avanzati&rdquo;</em> della magistratura di sorveglianza &egrave; stato possibile aumentare i colloqui dei detenuti al 41 bis in videoconferenza. La recente sottoscrizione di un protocollo ha implementato in maniera significativa anche la partecipazione a distanza dei detenuti nelle udienze del tribunale di sorveglianza.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116722/small_141256.jpg" alt="La festa della Polizia Penitenziaria"></p>
<p>Restano i problemi legati a una percentuale di stranieri che a Cuneo supera il 60%, di fronte a una media regionale del 43%, e alla forte presenza di tossicodipendenti: l&rsquo;Asl ha potenziato e diversificato i trattamenti proprio in favore di queste tipologie di detenuti. La sanit&agrave; carceraria vede aumentare gli specialisti e le attrezzature, con una riduzione dei trasferimenti verso l&rsquo;ospedale. Nell&rsquo;ambito della salute il direttore elogia il progetto di Caritas che ha messo a disposizione settemila euro per le protesi dentarie dei detenuti indigenti.</p>
<p>Sul fronte trattamentale, quest&rsquo;anno sono erogati dalla Camera di Commercio due ulteriori corsi professionali, per panettiere-pasticciere e addetto alle buste paga, grazie a un finanziamento della Fondazione Crc. <em>&ldquo;Ora</em> - aggiunge Minervini - <em>&egrave; necessario che queste attivit&agrave; vengano messe a sistema, diventando stabili e non pi&ugrave; occasionali, in modo che ne fruiscano i detenuti giovani delle seconde generazioni per i quali il rischio di recidiva resta elevatissimo, con ricadute sulla sicurezza delle nostre citt&agrave;&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116722/small_141257.jpg" alt="La festa della Polizia Penitenziaria"></p>
<p>Un ringraziamento va ai componenti di un reparto formato per pi&ugrave; del 50% da agenti con meno di due anni di servizio: <em>&ldquo;Frutto delle discutibili politiche nazionali di assegnazione dei neoagenti e della troppo frequente mobilit&agrave; sul territorio nazionale&rdquo;</em>. A loro si rivolge il comandante della Polizia Penitenziaria <strong>Daniele Cutugno</strong>, ricordando i numeri dell&rsquo;attivit&agrave; provinciale nel 2025: i sequestri sono stati 130 a fronte del rinvenimento di 115 cellulari, di 22 rinvenimenti di sostanze stupefacenti (perlopi&ugrave; hashish, crack e cocaina) e di 25 oggetti idonei all&rsquo;offesa, prevalentemente armi bianche e oggetti contundenti.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;anno sono state 5.079 le perquisizioni ordinarie e quattro le perquisizioni straordinarie, di cui tre presso la casa circondariale di Cuneo. I registri hanno segnato 721 ingressi e 709 dimissioni, 2.932 traduzioni di cui 172 trasferimenti, 734 spostamenti per esigenze di giustizia, 1.486 per motivi di salute e 31 piantonamenti ospedalieri. Tra le novit&agrave;, oltre all&rsquo;avvento del manuale operativo e ai corsi professionalizzanti, c&rsquo;&egrave; l&rsquo;introduzione delle bodycam il cui utilizzo &egrave; stato sperimentato proprio a Cuneo.</p>
<p>La cerimonia si &egrave; conclusa con la consegna degli encomi, da parte del prefetto <strong>Mariano Savastano</strong>, al sostituto commissario Marino Spinardi e al sovrintendente Claudio Aimar della casa di reclusione di Fossano, nonch&eacute; agli assistenti capo coordinatori Giorgio Pallotta, Pasquale De Masi, Andrea Golino, Ignazio Gioi e Stefano Maccioni della casa di reclusione di Alba.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116722/small_141258.jpg" alt="La festa della Polizia Penitenziaria"></p>]]></description><pubDate>Thu, 19 Mar 2026 15:00:00 +0100</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Amministratore di sostegno indagato per peculato, sequestri di immobili anche nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/amministratore-di-sostegno-indagato-per-peculato-sequestri-di-immobili-anche-nella-granda_116541.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/amministratore-di-sostegno-indagato-per-peculato-sequestri-di-immobili-anche-nella-granda_116541.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116541/141001.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nei giorni scorsi i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Imperia hanno eseguito il sequestro preventivo di cinque immobili siti nel territorio delle province di Imperia e Cuneo, oltre che di disponibilit&agrave; finanziarie, nei confronti di un amministratore di sostegno indagato per diversi episodi di peculato a danno di persone vulnerabili.</p>
<p>In particolare, le indagini, scaturite dalle segnalazioni del Giudice Tutelare del Tribunale di Imperia alla locale Procura della Repubblica, hanno portato alla luce diversi episodi nei quali il citato amministratore ha utilizzato circa 125 mila euro, senza la prevista autorizzazione del Giudice Tutelare, del patrimonio disponibile di persone vulnerabili delle quali deteneva la disponibilit&agrave; dei conti correnti. In un caso, ha prelevato dal conto dell&rsquo;assistito circa 2.500 euro motivando la movimentazione con la necessit&agrave; di pagare una fattura relativa a spese funerarie di un&rsquo;inconsapevole vittima ancora in vita.</p>
<p>La segnalazione alla locale Procura della Repubblica degli episodi di peculato nei confronti di cinque assistiti ha indotto il pubblico ministero a richiedere l&rsquo;emissione di un provvedimento di sequestro preventivo per 125.756,85 euro, ritenuto profitto del reato di peculato.&nbsp;Il Gip presso il Tribunale di Imperia ha emesso un decreto di misura cautelare reale nei confronti dell&rsquo;indagato con il sequestro di cinque immobili e disponibilit&agrave; finanziarie.</p>]]></description><pubDate>Tue, 17 Mar 2026 09:07:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Criminalità organizzata, il dossier di Libera: "In Piemonte almeno 900 affiliati solo della 'ndrangheta"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/criminalita-organizzata-il-dossier-di-libera-in-piemonte-almeno-900-affiliati-solo-della-ndrangheta_116467.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/criminalita-organizzata-il-dossier-di-libera-in-piemonte-almeno-900-affiliati-solo-della-ndrangheta_116467.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116467/140895.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Se in Piemonte c&rsquo;&egrave; la mafia, &egrave; perch&eacute; il fenomeno &egrave; stato sottovalutato e perch&eacute; non c&rsquo;&egrave; stata volont&agrave; di dargli rilievo. Conveniva a tutti per &lsquo;stare tranquilli&rsquo;, eppure in questa regione ci sono state manifestazioni feroci della criminalit&agrave; &lsquo;ndranghetista, ancora prima che in altre zone del Nord Italia. Nonostante ci&ograve;, questo territorio si considerava immune</em>&rdquo;. &Egrave; una citazione del Procuratore Capo di Torino, Giovanni Bombardieri, tratta da un convegno promosso a marzo del 2025 dal Consiglio regionale, ad aprire il rapporto &ldquo;Non &egrave; altrove - Mafie, corruzione e responsabilit&agrave; civica in Piemonte&rdquo; pubblicato da Libera in vista della Giornata della Memoria e dell&rsquo;Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che si svolger&agrave; il 21 marzo a Torino. Il dossier analizza la presenza e l&rsquo;evoluzione delle organizzazioni mafiose nella nostra regione, raccogliendo ed elaborando i dati pi&ugrave; significativi provenienti da fonti investigative e istituzionali, con l&rsquo;obiettivo di offrire una fotografia aggiornata del fenomeno e contribuire alla costruzione di una maggiore consapevolezza pubblica. Lo studio &egrave; accompagnato anche da un podcast in quattro episodi, disponibile sulle principali piattaforme audio.</p>
<p>&ldquo;<em>Un pezzo di societ&agrave; civile ha per anni negato la presenza delle mafie e ancora oggi le pone sempre e comunque lontane, nell&rsquo;altro Comune, nell&rsquo;altro quartiere, in un altro contesto. Eppure, le denunce, le inchieste, gli arresti, gli allarmi nelle relazioni antimafia nel tempo si sono moltiplicate. Anno dopo anno</em>&rdquo;, si legge nel dossier.</p>
<p>Per la conoscenza e il contrasto alle mafie in Piemonte, necessariamente si deve partire da una data: 8 giugno 2011. All&rsquo;alba scatta l&rsquo;operazione Minotauro, che porta all&rsquo;arresto di 142 presunti &lsquo;ndranghetisti e complici, cambiando la percezione comune della presenza criminale nella regione. Da quella indagine e successivamente dalle udienze del processo sono emersi i legami tra alcuni esponenti della &lsquo;ndrangheta e politici locali, alcuni dei quali sono stati condannati per le loro pesanti complicit&agrave;. &ldquo;&Egrave; evidente che l&rsquo;organizzazione ha cercato di infiltrare la politica e le istituzioni&rdquo;, aveva detto l&rsquo;allora procuratore capo di Torino, Gian Carlo Caselli, nel corso della sua requisitoria. Il maxiprocesso e le condanne seguite hanno modificato la consapevolezza pubblica del problema, ma anche, pi&ugrave; tecnicamente, l&rsquo;operato della magistratura. "Semplificando, possiamo dire che esiste un prima e un dopo l&rsquo;operazione Minotauro&rdquo;, si legge nel rapporto di Libera.</p>
<p>Dopo Minotauro, in Piemonte si &egrave; registrato un effetto valanga che ha interessato senza eccezioni tutte le province. La fotografia criminale viene confermata da oltre 25 operazioni della magistratura portate a termine dal 2011. In Piemonte, in particolare, dopo la citata inchiesta Minotauro, le successive Albachiara, Barbarossa, cos&igrave; come le operazioni San Michele, Colpo di Coda, Carminius, Fenice, Big Bang 1 e 2, PlatinumDia, Echidna, Factotum, solo per citare le principali, hanno rivelato un radicamento strutturato delle organizzazioni criminali, capace di intrecciarsi con l&rsquo;economia legale, il mondo politico e i circuiti imprenditoriali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I numeri</h2>
<p>Il dossier di Libera offre poi una panoramica di dati che fotografano il radicamento delle organizzazioni criminali sul territorio. Tra questi, quelli relativi ai cosiddetti &ldquo;reati spia&rdquo;, considerati indicativi della presenza di fenomeni criminali pi&ugrave; complessi: usura, estorsione, riciclaggio di denaro, delitti informatici, truffe e frodi informatiche. Il totale del 2024 in Piemonte &egrave; stato di 29.515, dato che la rende la seconda regione in Italia per numero di reati, preceduta solo dalla Lombardia (57.190) e seguita dal Veneto (27.743).</p>
<p>Il maggior numero di reati spia nel 2024 &egrave; stato nella provincia di Torino, con 17.648 reati spia (60% del totale regionale). Segue, con grande distacco, la provincia di Cuneo, con 2.988 reati (10%): 78 estorsioni, 5 casi di riciclaggio, 2.651 truffe e frodi informatiche e 254 delitti informatici. Al terzo posto la provincia di Novara con il 9% dei reati spia, pari a 2.657.</p>
<p>Il rapporto cita poi le interdittive antimafia, provvedimenti amministrativi con cui lo Stato interviene in via preventiva per impedire che imprese o attivit&agrave; economiche possano essere condizionate o controllate dalla criminalit&agrave; organizzata. Nel 2025, secondo ultimo rapporto della Banca d&rsquo;Italia, le segnalazioni sospette hanno raggiunto la cifra di 8.871, con un incremento del 10% rispetto 2024, quando erano 8.041. A livello provinciale, il maggior numero di segnalazioni riguarda la provincia di Torino con 4.855 segnalazioni, seguita dalla provincia di Cuneo con 968 e Alessandria con 841. In termini percentuali, l&rsquo;incremento maggiore riguarda la provincia di Vercelli (+22%), seguita dalla provincia del Verbano- Cusio-Ossola.</p>
<p>Secondo la Relazione 2024 della Direzione Investigativa Antimafia, la presenza della &lsquo;ndrangheta &egrave; stata accertata in almeno 24 Comuni attraverso la costituzione di 16 locali di &lsquo;ndrangheta e 30 &lsquo;ndrine. Considerando che per comporre una locale di &lsquo;ndrangheta necessitano almeno 49 affiliati, si pu&ograve; stimare per difetto la presenza nella regione di almeno 900 affiliati solo di &lsquo;ndrangheta.</p>
<p>Tra gli altri dati, quelli che riguardano truffe e frodi informatiche, che nel 2024 sono state 26.672. Il 60% di questi reati si concentra nella provincia di Torino, pari a 16.121 reati, seguita dalla provincia di Cuneo con 2.651 reati e dalla provincia di Novara con 2.363. Per quanto riguarda invece i delitti informatici, in Piemonte sono stati 1.837. La provincia di Torino registra il numero pi&ugrave; elevato, con 939 reati, seguita da Cuneo (254) e Novara (149).</p>
<p>In termini di riciclaggio finanziario, le segnalazioni vengono ricevute dall&rsquo;Unit&agrave; di Informazione Finanziaria (UIF), un ufficio creato dallo stesso decreto del 2007 all&rsquo;interno della Banca d&rsquo;Italia, con sede a Roma. La UIF monitora le attivit&agrave; finanziarie illecite legate al riciclaggio e alla criminalit&agrave; organizzata. Complessivamente, nel 2025, le segnalazioni hanno raggiunto quota 162.058, il livello pi&ugrave; alto mai conseguito, con una crescita dell&rsquo;11,5% rispetto all&rsquo;anno precedente. In Piemonte, nel 2025, le segnalazioni sospette complessivamente hanno raggiunto la cifra di 8.871, con un incremento del 10% rispetto al 2024. Sotto il profilo della ripartizione provinciale, l&rsquo;incremento maggiore riguarda la provincia di Vercelli (+22% rispetto al 2024), seguita dalla provincia di Verbania (+18%). In termini assoluti, il maggior numero di segnalazioni sospette si registra nella provincia di Torino, con 4.855 segnalazioni (erano 4.367 nel 2024). In provincia di Cuneo sono state 968, in aumento del 12% rispetto all&rsquo;anno precedente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I dati sullo spaccio</h2>
<p>Nel 2024, come riportato nell&rsquo;ultima Relazione della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, sono state condotte dalle Forze di Polizia 1.447 operazioni-attivit&agrave; antidroga, con un incremento del 22,42% rispetto al 2023. Il Piemonte risulta la seconda regione del Nord Italia dopo la Lombardia, per numero di operazioni, che hanno portato alla denuncia all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria, a vario titolo, di 1.748 persone (+8,84% rispetto all&rsquo;anno precedente), di cui ben 114 minori (terza regione in Italia, dopo Lazio e Lombardia), nonch&eacute; al sequestro di 4.445,93 kg di sostanze stupefacenti (-37,71% rispetto al 2023).</p>
<p>Complessivamente, la maggior parte delle operazioni antidroga nel 2024 ha riguardato la Citt&agrave; metropolitana di Torino, con 955 operazioni (+36,6% rispetto al 2023), seguita da Cuneo con 129 operazioni e da Alessandria con 103.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>Il gioco d&rsquo;azzardo</h2>
<p>l Piemonte si colloca stabilmente tra le regioni del Nord Italia con una forte esposizione al gioco d&rsquo;azzardo, sia sul piano dei volumi economici sia su quello dei rischi di infiltrazione criminale e delle fragilit&agrave; normative. I dati ufficiali del Ministero dell&rsquo;Economia, rielaborati da Libera, restituiscono un quadro di forte criticit&agrave;. Nel 2024 in Piemonte la raccolta complessiva dell&rsquo;azzardo ha raggiunto 9 miliardi e 501 milioni di euro, collocando la regione tra le prime dieci in Italia per volume assoluto. In media, ogni piemontese (compresi i minorenni) ha giocato 2.235 euro. Nel dettaglio, 4 miliardi e 250 milioni provengono dal gioco fisico (slot, Vlt, scommesse in presenza) e 5 miliardi e 251 milioni dal gioco telematico, che risulta quindi prevalente rispetto a quello fisico. Questo dato conferma anche in Piemonte una tendenza ormai strutturale: la crescita dell&rsquo;azzardo online, pi&ugrave; opaco sotto il profilo dei controlli e meno tassato, con conseguenze rilevanti sia per l&rsquo;erario sia per il contrasto al riciclaggio.</p>
<p>Dal punto di vista investigativo, il Piemonte emerge come una delle regioni del Nord pi&ugrave; interessate dalla presenza di clan mafiosi nel settore dell&rsquo;azzardo. Secondo l&rsquo;analisi delle relazioni della Direzione Nazionale Antimafia e della Direzione Investigativa Antimafia, tra il 2010 e il 2024 nove clan hanno operato in Piemonte nel comparto del gioco legale e illegale. Un dato che colloca la regione, insieme alla Liguria, in cima alla classifica del Nord Italia.</p>
<p><a href="https://liberapiemonte.it/wp-content/uploads/2026/03/DossierPiemonte_Libera_22Non-e-altrove22.pdf" target="_blank">QUI il dossier di Libera Piemonte.</a></p>]]></description><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 09:36:00 +0100</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Weekend di maltempo nella Granda. Possibili nevicate fino a 500 metri]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/weekend-di-maltempo-nella-granda-possibili-nevicate-fino-a-500-metri_116421.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/weekend-di-maltempo-nella-granda-possibili-nevicate-fino-a-500-metri_116421.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116421/140844.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un fine settimana di maltempo in Piemonte e in provincia di Cuneo, con precipitazioni che sono iniziate gi&agrave; nella mattinata di oggi, abato 14 marzo. Secondo le previsioni Arpa la quota neve, inizialmente a 1200-1300 metri, scender&agrave; gradualmente fino a 500-700 metri nell'alba di domenica, in particolare sul Cuneese e nelle valli pi&ugrave; strette dell'alto Piemonte. Sono attesi elevati valori di neve fresca durante la perturbazione, con picchi di oltre un metro di neve sulle Alpi settentrionali, 70-80 cm su Graie e Marittime e 30-40 cm sulle Cozie.</p>
<p>Con l'intensificarsi delle nevicate &egrave; atteso anche un brusco aumento del grado di pericolo valanghe in particolare sui settori settentrionali. &ldquo;<em>Gli importanti quantitativi di neve fresca e ventata potranno distaccarsi spontaneamente provocando valanghe anche di grandi dimensioni che localmente potrebbero minacciare le vie di comunicazione esposte</em>&rdquo;, si legge nell&rsquo;aggiornamento pubblicato dall&rsquo;Arpa.</p>
<p>L&rsquo;agenzia ha diramato l&rsquo;allerta arancione per valanghe domenica nel nord del Piemonte, gialla per neve e valanghe sui settori nordoccidentali e nel Cuneese, gialla per rischio idrogeologico sull'arco alpino cuneese fino al confine con la Liguria e nella pianura orientale.</p>
<p>Le precipitazioni dovrebbero esaurirsi domenica pomeriggio grazie all&rsquo;allontanamento verso sudest della depressione.</p>]]></description><pubDate>Sat, 14 Mar 2026 15:22:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
