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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/saviglianese/rss2.0.xml?page=3rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cronaca a Savigliano aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sat, 18 Apr 2026 00:51:35 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Nuovi sequestri nei confronti di Massimo Diotti: dal 2020 aveva sottratto ai clienti 5,6 milioni di euro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/nuovi-sequestri-nei-confronti-di-massimo-diotti-dal-2020-aveva-sottratto-ai-clienti-56-milioni-di-euro_118382.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/alba-e-langhe/nuovi-sequestri-nei-confronti-di-massimo-diotti-dal-2020-aveva-sottratto-ai-clienti-56-milioni-di-euro_118382.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118382/143590.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I finanzieri del Comando Provinciale di Asti hanno dato esecuzione nei giorni scorsi ad un decreto di sequestro preventivo di euro 3,5 milioni emesso dal Tribunale di Asti nei confronti di Massimo Diotti, broker albese indagato per i reati di truffa e autoriciclaggio. Si tratta di un ulteriore provvedimento emesso nei confronti del private banker, ai domiciliari da settembre e gi&agrave; destinatario di un sequestro di beni per oltre euro 2,1 milioni disposti dal Tribunale di Asti.</p>
<p>La prosecuzione delle indagini, condotte dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Asti e dei finanzieri della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica e coordinate dall&rsquo; Autorit&agrave; Giudiziaria, ha permesso di individuare ulteriori casi di truffa perpetrate da Diotti che, sfruttando la fiducia riposta nei suoi confronti dai clienti, si &egrave; appropriato di ingenti disponibilit&agrave; finanziarie giacenti sui loro depositi bancari.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; delle Fiamme gialle, consistita essenzialmente nell&rsquo;acquisizione ed analisi delle movimentazioni di numerosi conti correnti bancari, esame di scritture contabili e informazioni testimoniali, ha permesso di accertare che il consulente finanziario, approfittando dell&rsquo;et&agrave; avanzata di molti dei propri clienti, poco inclini all&rsquo;utilizzo degli applicativi di internet-banking, proponeva alle sue vittime asserite operazioni di investimento mostrando, per carpire la loro fiducia, dei grafici di rendimento artefatti e inducendoli a sottoscrivere dei moduli di investimento che, in realt&agrave;, autorizzavano trasferimenti di denaro verso conti correnti a lui intestati o ad altri soggetti giuridici allo stesso riconducibili.</p>
<p>In alcuni casi i prelievi dai conti correnti dei risparmiatori avvenivano mediante l&rsquo;utilizzo di carte bancomat intestate agli stessi, ma ritirate da Diotti presso la filiale e mai consegnate ai titolari, o mediante l&rsquo;utilizzo di assegni circolari tratti sui depositi delle vittime e impiegati per finalit&agrave; private.</p>
<p>Talvolta, a fronte di richieste di rimborso e informazioni da parte dei clienti, al fine di celare le appropriazioni gi&agrave; perpetrate ai danni degli stessi, l&rsquo;indagato trasferiva sui loro conti le disponibilit&agrave; presenti sui conti di altri investitori, secondo il classico &ldquo;Schema Ponzi&rdquo;.</p>
<p>Gli approfondimenti investigativi hanno consentito di tracciare i flussi finanziari e di accertare come le somme sottratte siano state impiegate in parte per finalit&agrave; personali ed in parte nell&rsquo;ambito delle sue attivit&agrave; imprenditoriali nel settore agricolo e commerciale, talvolta anche per pagare debiti previdenziali relativi ai propri lavoratori dipendenti.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; di analisi ha consentito di constatare che, per rendere pi&ugrave; difficoltosa un&rsquo;eventuale ricostruzione delle movimentazioni finanziarie, le somme oggetto della truffa venivano veicolate mediante l&rsquo;interposizione di conti intestati a societ&agrave; &ldquo;decotte&rdquo; riconducibili allo stesso Diotti.&nbsp;Alla luce del quadro investigativo il Gip del Tribunale di Asti ha disposto il sequestro preventivo diretto e per equivalente fino alla concorrenza per oltre 3,5 milioni di euro costituiti da disponibilit&agrave; finanziarie, da orologi di pregio, mobili, motocicli, un compendio immobiliare composto da una cascina con terreni agricoli e macchine agricole.</p>
<p>Con questa operazione, l&rsquo;apprensione di beni e disponibilit&agrave; finanziarie per oltre 3,5 milioni di euro va ad aggiungersi all&rsquo;analoga attivit&agrave; di servizio pari a circa 2,1 milioni eseguita lo scorso autunno, determinando cos&igrave; l&rsquo;ammontare complessivo dell&rsquo;importo dei sequestri eseguiti pari ad oltre euro 5,6 milioni, coincidente alle somme distratte ai risparmiatori dal 2020 ad oggi.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La contesa su un asino zoppo porta a processo un carabiniere]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-contesa-su-un-asino-zoppo-porta-a-processo-un-carabiniere_118343.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-contesa-su-un-asino-zoppo-porta-a-processo-un-carabiniere_118343.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118343/143532.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Parte da un accertamento in una cascina di Villanova Solaro la vicenda che ha portato a processo, per calunnia e falso, un maresciallo del Gruppo Carabinieri Forestale di Saluzzo.</p>
<p>L&rsquo;ipotesi della Procura &egrave; che il militare avesse nascosto gli esiti dei controlli che dimostravano l&rsquo;insussistenza del presunto maltrattamento contestato a un allevatore, sulla base di una segnalazione anonima. I forestali si erano recati in cascina nel dicembre del 2022, insieme a un veterinario dell&rsquo;Asl. In una stalla avevano trovato un asino con gravi problemi di deambulazione. Si trattava di un animale d&rsquo;affezione che la famiglia dell&rsquo;allevatore aveva vinto a una sagra di paese, un quindicennio prima.</p>
<p>Il veterinario dell&rsquo;Asl aveva prescritto il pareggio degli zoccoli e i carabinieri avevano controllato, in quella circostanza, anche i cani di propriet&agrave; e i capi bovini detenuti nella stessa stalla da un altro allevatore.&nbsp;<em>&ldquo;Nel verbale di sopralluogo c&rsquo;&egrave; la constatazione della situazione trovata, firmata dal veterinario, ma non viene citata nessuna ipotesi di maltrattamento dell&rsquo;asino&rdquo;</em> ha osservato il capitano Claudia Matera, all&rsquo;epoca comandante del Nucleo Investigativo provinciale dei Forestali.</p>
<p>A chiarire la condizione dell&rsquo;asino avrebbe provveduto, lo stesso giorno, il veterinario di famiglia, il dottor Massimo Rosso:&nbsp;<em>&ldquo;L&rsquo;asino &egrave; affetto da artrogriposi, un difetto genetico che si manifesta con un non armonico sviluppo dei tendini flessori e che aveva iniziato a manifestarsi nei primi mesi di vita&rdquo;</em>. Nessun maltrattamento, quindi, ma un problema congenito ereditario - il padre dell&rsquo;animale, pare, ne era affetto a sua volta - che aveva indotto il veterinario, all&rsquo;inizio, a ipotizzare una prognosi infausta: <em>&ldquo;Nel primo anno di vita dell&rsquo;asino dissi al proprietario che probabilmente avrebbero dovuto sopprimerlo, se fossero insorte infezioni. Invece riusciva a deambulare senza provocarsi lesioni&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;animale era quindi rimasto in cascina, vivendo una vita felice:&nbsp;<em>&ldquo;Girava in totale libert&agrave; nell&rsquo;azienda e non poteva, per le sue difficolt&agrave; di deambulazione, allontanarsi. Mangiava nel prato dove si trovavano le vacche e si avvicinava alla figlia del proprietario, quando entrava in casa, per prendere una carota. Dal punto di vista clinico era obeso&rdquo;</em>.</p>
<p>Il professionista ha confermato al giudice di aver contattato i Forestali di Saluzzo il giorno del controllo, incontrandoli in stazione pochi giorni dopo: insieme al maresciallo era presente un altro carabiniere. In quell&rsquo;occasione, il veterinario aveva rappresentato la situazione dell&rsquo;asino e gli era stato richiesto di presentare una relazione a riguardo. Ciononostante, l&rsquo;indagine nei confronti dell&rsquo;allevatore era andata avanti:&nbsp;<em>&ldquo;Ho inviato anche una mail in seguito </em>- precisa - <em>e mi &egrave; stato detto che gli atti erano gi&agrave; stati inviati in Procura e che avrebbe dovuto parlare con l&rsquo;avvocato del proprietario&rdquo;</em>.</p>
<p>La presunta malafede del forestale &egrave; oggetto dell&rsquo;attuale procedimento, la cui prosecuzione &egrave; fissata al prossimo 28 maggio.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 18:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Il pedofilo era già indagato prima dello stupro a Mestre, ma non venne fermato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/il-pedofilo-era-gia-indagato-prima-dello-stupro-a-mestre-ma-non-venne-fermato_118276.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/il-pedofilo-era-gia-indagato-prima-dello-stupro-a-mestre-ma-non-venne-fermato_118276.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118276/143417.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Segnalazioni, informazioni sui precedenti, ma anche un riconoscimento fotografico. I carabinieri di Cervere erano gi&agrave; sulle tracce di Massimiliano Mulas, prima che il 45enne stuprasse un&rsquo;undicenne nell&rsquo;androne della sua abitazione a Mestre, dopo averla seguita fino a casa. Ma quel meticoloso lavoro non port&ograve; a un arresto.</p>
<p>Lo rivela il settimanale fossanese&nbsp;<em>La Fedelt&agrave;</em>, ricostruendo le varie tappe di una vicenda inquietante che coinvolge anche la nostra provincia. Oltre che per le violenze in Veneto, per cui &egrave; stato condannato a 14 anni lo scorso marzo, Mulas &egrave; indagato anche a Cuneo per violenza sessuale e violenza privata nei confronti di due minorenni e a Torino per adescamento di minore e possesso di materiale pedopornografico. I primi campanelli di allarme si erano accesi nell&rsquo;autunno 2024, quando il pregiudicato, domiciliato a Cervere, lavorava come stagionale a Fossano.</p>
<p>Alcuni genitori segnalarono alla locale stazione dell&rsquo;Arma vari tentativi di adescamento, sia di persona che attraverso contatti online. Nessun elemento che permettesse di arrivare a un&rsquo;identificazione certa, ma abbastanza per avviare una serie di accertamenti basati sul confronto con precedenti specifici. Mulas prima di allora era gi&agrave; stato coinvolto in un&rsquo;indagine per l&rsquo;aggressione sessuale a una minorenne a Perugia. Era accaduto dopo la sua uscita dal carcere nel 2013, al termine di una condanna per aver rapinato e aggredito due studentesse universitarie a Padova.</p>
<p>Una vita errabonda e un curriculum da predatore seriale: la prima violenza nel 2002 ai danni di una turista in Trentino. Prima ancora, nel 1998, uno spaventoso tentativo di estorsione nei confronti di una ragazza di Tempio Pausania, il paese in cui viveva con la famiglia. A lei era stata recapitata la testa di un cane in un fustino di detersivo, insieme a una lettera in cui si pretendeva il pagamento di 300mila lire.</p>
<p>Mettendo insieme i vari riscontri si era arrivati all&rsquo;identificazione fotografica del sospettato. La Procura di Torino, competente per i reati informatici anche sulla provincia di Cuneo, aveva disposto una perquisizione nella sua abitazione. Si era arrivati cos&igrave; al rinvenimento di centinaia di file pedopornografici e a ulteriori elementi riconducibili a tentativi di adescamento. Ciononostante, incredibilmente, Mulas non era stato sottoposto a misure cautelari. Questo gli avrebbe consentito di l&igrave; a poco di lasciare il Piemonte e consumare lo stupro, il 10 aprile dello scorso anno.</p>
<p>Le due inchieste parallele per i fatti commessi nella Granda stanno ora procedendo in sede giudiziaria. A Cuneo si attende entro il 2 agosto l&rsquo;esito della perizia psichiatrica sui due episodi di molestie a Savigliano nei confronti di una bambina di dieci anni e di una ragazzina di quattordici: i fatti risalgono al novembre 2024 e in entrambi i casi le vittime riuscirono a sfuggire ai tentativi di stupro. A Torino si &egrave; giunti alla conclusione delle indagini preliminari per il possesso di materiale pedopornografico e gli adescamenti online.</p>
<p>&Egrave; emerso che l&rsquo;indagato utilizzava profili falsi su TikTok, presentandosi a volta nei panni di un tredicenne di nome Francesco, a volte come una ragazzina dodicenne, Sofia. Alle bambine che avvicinava con questi espedienti chiedeva di inviargli fotografie e video mentre si cambiavano d&rsquo;abito:&nbsp;<em>&ldquo;Come fanno le modelle&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 11:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Erogava gasolio in quantità inferiore a quella indicata sul display, sequestrata colonnina di un distributore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/erogava-gasolio-in-quantita-inferiore-a-quella-indicata-sul-display-sequestrata-colonnina-di-un-distributore_118059.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/erogava-gasolio-in-quantita-inferiore-a-quella-indicata-sul-display-sequestrata-colonnina-di-un-distributore_118059.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118059/143104.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo, nel corso di una verifica fiscale nel settore delle accise sui prodotti energetici presso un distributore stradale di carburante cuneese, hanno rilevato il malfunzionamento di una colonnina che erogava gasolio in quantit&agrave; inferiore a quella indicata sul display, procedendo al sequestro della stessa. In particolare, durante l&rsquo;attivit&agrave; ispettiva condotta dai finanzieri del Gruppo di Cuneo, oltre all&rsquo;analisi della documentazione amministrativa e fiscale e ai riscontri preliminari, sono state effettuate prove di erogazione di carburante, al fine di verificare la corrispondenza tra il quantitativo indicato sul monitor e quello fornito all&rsquo;utenza. I controlli hanno consentito di rilevare una significativa difformit&agrave; tra il quantitativo di gasolio effettivamente erogato e quello registrato dal sistema di misura: uno scostamento in difetto pari al 5%, ben oltre i limiti di tolleranza consentiti dalla normativa tecnica di settore (0,75%). I militari hanno cos&igrave; posto sotto sequestro la colonnina di gasolio, applicando dei sigilli per impedire la prosecuzione della condotta illecita e tutelare i consumatori. &Egrave; stata inoltre informata l&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria per l&rsquo;ipotesi di reato di frode nell&rsquo;esercizio del commercio.&nbsp;</p>
<p>Si legge nella nota diffusa dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza: &ldquo;<em>L&rsquo;operazione si inserisce nel pi&ugrave; ampio quadro delle attivit&agrave; istituzionali delle Fiamme Gialle a presidio della legalit&agrave; economico finanziaria, con l&rsquo;obiettivo di assicurare trasparenza nel mercato e contrastare ogni forma di pratica commerciale scorretta. Infatti, i controlli sulla distribuzione stradale dei carburanti sono finalizzati non solo a garantire l&rsquo;esatto assolvimento degli obblighi impositivi, ma anche il regolare funzionamento dei sistemi di erogazione, la qualit&agrave; del prodotto venduto e la trasparenza dei prezzi al consumatore</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>In un periodo caratterizzato da forti oscillazioni dei prezzi alla pompa, i finanzieri del Comando Provinciale di Cuneo hanno intensificato i controlli su tutta la rete stradale provinciale. Negli accertamenti svolti sono emerse diverse irregolarit&agrave;: due distributori non avevano comunicato al Ministero delle Imprese e del Made&nbsp;in Italy i prezzi dei prodotti energetici, mentre sette impianti non avevano correttamente esposto - in maniera&nbsp;visibile - i prezzi al consumo o non avevano aggiornato le comunicazioni sul portale &ldquo;Osservaprezzi carburanti&rdquo;.</p>
<p>Prosegue la nota: &ldquo;<em>La Guardia di Finanza invita i cittadini a collaborare attivamente segnalando direttamente, attraverso il numero di pubblica utilit&agrave; 117, eventuali illeciti o anomalie riscontrate durante il rifornimento, contribuendo cos&igrave; alla difesa delle risorse pubbliche e degli interessi della collettivit&agrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 09:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Al Toselli la Polizia di Stato in festa: "Celebriamo 174 anni di impegno e dedizione verso la collettività"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/al-toselli-la-polizia-di-stato-in-festa-celebriamo-174-anni-di-impegno-e-dedizione-verso-la-collettivita_117947.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/al-toselli-la-polizia-di-stato-in-festa-celebriamo-174-anni-di-impegno-e-dedizione-verso-la-collettivita_117947.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117947/142948.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Sono profondamente emozionata di essere qui come questore della provincia Granda. Il fatto che sia il Teatro Toselli ad ospitare questo momento &egrave; testimonianza del legame consolidato dell'istituzione con la citt&agrave;</em>&rdquo;. Cos&igrave; il questore di Cuneo Rosanna Minucci ha aperto stamattina, venerd&igrave; 10 aprile, il suo intervento durante le celebrazioni per il 174&deg; anniversario della fondazione della Polizia di Stato. La mattinata si era aperta in Questura, con l&rsquo;onore ai caduti e la deposizione di una corona di fiori sulla lapide commemorativa.&nbsp;</p>
<p>Al Toselli, alla presenza di autorit&agrave; civili, militari e religiose, la tradizionale cerimonia, aperta dalla lettura dei saluti del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Ministro dell&rsquo;Interno Matteo Piantedosi e del Capo della Polizia Vittorio Pisani.&nbsp;</p>
<p>Poi l&rsquo;intervento del Questore, di rientro a Cuneo lo scorso autunno, dopo aver trascorso nella Granda buona parte della sua carriera in Polizia, fin dagli anni &rsquo;90: &ldquo;<em>Qui ho gi&agrave; vissuto a lungo, qui ho cresciuto i miei figli, sono profondamente grata per l&rsquo;accoglienza che comunit&agrave; e istituzioni mi hanno riservato. Sono passati cinque mesi dal mio insediamento, mi preme sottolineare la grande collaborazione con i vertici delle altre forze dell'ordine del territorio, anche col coordinamento del Prefetto, per garantire sicurezza e benessere sociale</em>&rdquo;.</p>
<p>Nelle sue riflessioni sul significato della ricorrenza, Minucci ha posto in particolare l&rsquo;accento sul valore del legame tra Polizia, territorio e popolazione: &ldquo;<em>Oggi celebriamo 174 anni di impegno e dedizione verso la collettivit&agrave;, un servizio vissuto come valore tangibile di sicurezza e legalit&agrave;, un servizio che siamo orgogliosi di prestare. Deve essere privilegiato costantemente il contatto con il territorio: siamo chiamati a interpretare la societ&agrave; civile anche con una coraggiosa apertura verso l&rsquo;esterno, diffondendo cultura della legalit&agrave;, per consegnare a giovani e figli una societ&agrave; migliore. Viviamo tempi particolari, le guerre di questi giorni a cui purtroppo siamo quasi abituati si riflettono su nostra vita quotidiana, noi dobbiamo garantire presenza e aumentare la percezione di sicurezza della comunit&agrave;</em>&rdquo;. Poi un esempio concreto di questo contatto tra la Polizia e la comunit&agrave;: &ldquo;<em>Ieri ho ricevuto una lettera da una signora anziana disabile, che oggi &egrave; qui con noi, che aveva subito il furto del bancomat: le sue parole di ringraziamento sono il miglior riconoscimento per il nostro personale</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117947/small_142950.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>I dati sull&rsquo;attivit&agrave;</h2>
<p>Come di consueto, la cerimonia &egrave; poi stata occasione per illustrare i dati relativi all&rsquo;attivit&agrave; della Polizia di Stato, con le sue varie articolazioni, nell&rsquo;ultimo anno in provincia di Cuneo. I numeri sono riferiti al periodo marzo 2025-marzo 2026.</p>
<p>In totale sono state controllate 137.509 persone e 38.675 veicoli. In particolare, per quanto riguarda l&rsquo;attivit&agrave; condotta dal personale dell&rsquo;Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, sono state identificate 35.261 persone ed eseguiti accertamenti su 12.297 veicoli; 562 sono stati gli interventi di iniziativa, procedendo all&rsquo;arresto di 15 persone ed indagandone altre 132.</p>
<p>La sala operativa della Questura ha gestito 7.297 chiamate: su richiesta del 112 sono stati effettuati 3.178 interventi. Di questi, 370 hanno riguardato liti, delle quali 99 svoltesi in ambito famigliare, 28 hanno riguardato l&rsquo;abuso di alcool e 34 quello di stupefacenti; 352 sono stati gli interventi per disagio psicologico.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; di controllo e di soccorso pubblico sulle piste da sci &egrave; stata garantita da otto dipendenti distaccati a Prato Nevoso e Limone Piemonte, i quali hanno effettuato 596 interventi a Limone Piemonte e 370 a Prato Nevoso.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; di prevenzione e di controllo del territorio, supportata sia in citt&agrave; che in provincia dall&rsquo;impiego del Reparto Prevenzione Crimine del Piemonte, ha permesso di controllare 1.451 persone e 474 veicoli. Inoltre, il personale dell&rsquo;Unit&agrave; Operative Primo Intervento ha effettuato 242 servizi a presidio degli obiettivi sensibili inseriti nei piani antiterrorismo.<br>&nbsp;<br>La Divisione Anticrimine ha predisposto e notificato 44 avvisi orali, 148 fogli di via obbligatori, 15 Daspo &ldquo;Willy&rdquo;, 8 Daspo urbani e 12 per manifestazioni sportive. Sono stati emessi, inoltre, 36 ammonimenti per stalking e 21 per violenza domestica, mentre 4 sono state le Sorveglianze speciali applicate.</p>
<p>La Squadra Mobile ha eseguito 106 arresti e denunciato 128 persone a vario titolo. L&rsquo;attivit&agrave; specifica di polizia giudiziaria, in particolare nel contrasto alla detenzione e allo spaccio di sostanze stupefacenti, svolta prevalentemente contro il dilagare del crack, ha consentito di procedere all&rsquo;arresto di 12 persone. A questo proposito &egrave; stato evidenziato l&rsquo;arresto di 4 soggetti italiani, tra i Comuni di Bra e di Cherasco, trovati in possesso di di diversi chili di hashish e marijuana, ecstasy e sostanze da taglio che sono stati sottoposti a sequestro. Sono state arrestate 12 persone per reati contro il patrimonio e altrettante per reati contro la persona e in danno di minori.</p>
<p>La Divisione Amministrativa e Sociale, presente anche ad Alba, Bra e Ceva, ha rilasciato 25.000 passaporti, 2.300 porti d&rsquo;arma per uso caccia e tiro a volo, ha rigettato 96 istanze e rilasciato 253 licenze. &Egrave; stata poi svolta una costante attivit&agrave; di controllo del territorio attraverso mirate verifiche ad esercizi sottoposti ad autorizzazioni di pubblica sicurezza, adottando le conseguenti sanzioni. L&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria &egrave; stata interessata con 31 notizie di reato, mentre sono stati effettuati 30 controlli ad attivit&agrave; commerciali che hanno determinato l&rsquo;elevazione di 45 sanzioni amministrative.</p>
<p>L&rsquo;Ufficio Immigrazione ha consegnato circa 24.000 permessi di soggiorno, su una popolazione regolare di 54.363 cittadini stranieri. Sono state comminate dal Prefetto 105 espulsioni amministrative, mentre 19 sono quelle state quelle emesse dall&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria. Complessivamente, nei confronti di cittadini stranieri irregolari, sono stati eseguiti 42 rimpatri immediati in frontiera, 49 accompagnamenti presso il CPR ed emessi 72 Ordini del questore a lasciare il territorio entro sette giorni.</p>
<p>L&rsquo;Ufficio di Gabinetto ha predisposto 560 servizi di ordine pubblico in concorso anche con le altre forze dell&rsquo;ordine, in alcuni casi con il contributo dei reparti di rinforzo. Gli operatori in forza al Gabinetto Provinciale Polizia Scientifica, hanno effettuato 716 fotosegnalamenti e 108 sopralluoghi, garantendo una documentazione videofotografica di 140 servizi di ordine pubblico e delle attivit&agrave; di polizia giudiziaria.</p>
<p>La Polizia Stradale ha impiegato 5.767 pattuglie, controllando 32.549 persone e 21.977 veicoli. Sono stati decurtati 15.225 punti, ritirate 773 patenti e 610 carte di circolazione. Sono stati, altres&igrave;, rilevati 494 incidenti, effettuati 327 soccorsi stradali e sono state contestate 16.583 violazioni. Nello specifico sono state elevate 143 contestazioni per guida in stato di ebrezza e 13 per positivit&agrave; a sostanze stupefacenti.&nbsp;</p>
<p>La Polizia Postale per la Sicurezza Cibernetica ha indagato in stato di libert&agrave; 56 persone e ha ricevuto 176 denunce per reati contro il patrimonio, alcune delle quali perpetrate mediante attacchi ai sistemi informatici di grandi e medie imprese; 28 denunce per reati contro la persona, 12 denunce per reati di pedopornografia e 26 per accessi abusivi ai sistemi informatici. Il personale, inoltre, nell&rsquo;ambito dei progetti di educazione e di polizia di prossimit&agrave;, ha effettuato undici incontri nelle scuole, a cui hanno partecipato complessivamente1.694 studenti.</p>
<p>La Polizia Ferroviaria ha identificato 30.449 persone ed eseguito controlli e scorte su 957 treni, ha arrestato 2 persone e ha denunciato all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria 28 persone in stato di libert&agrave;, elevando 39 contravvenzioni amministrative.</p>
<p>La Polizia di Frontiera Aerea e Terrestre ha infine impiegato 656 pattuglie per il controllo complessivo di 3.845 veicoli e 37.799 persone, eseguendo accertamenti su 569 treni e 296 voli. Nell&rsquo;ambito dei vari servizi sono stati eseguiti 6 arresti e sono state denunciate all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria in stato di libert&agrave; 16 persone.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117947/small_142949.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>I riconoscimenti</h2>
<p>Come di consueto al termine della cerimonia sono stati consegnati riconoscimenti ad alcuni agenti per meriti conseguiti durante l&rsquo;attivit&agrave;. Di seguito i premiati:<br>- Attestato di pubblica benemerenza al merito civile all&rsquo;Ispettore Francesco Allegro;<br>- Encomio all&rsquo;Ispettore Mazzola Cristian ed al vice Sovrintendente Giordano Angelo;<br>- Encomio all&rsquo;Ispettore Ajera Marco, al vice Sovrintendente Giordano Angelo, agli assistenti capo coordinatore Abb&agrave; Luca, Chiamba Andrea ed agli agenti Daziano Matteo e Gagliardi Alex;<br>- Encomio all&rsquo;assistente capo Picchio Davide e lode al Sovrintendente Ceccarelli Luca;<br>- Encomio all&rsquo;agente scelto Minasola Andrea e lode al vice ispettore Zunino Erica;<br>- Lode al vice sovrintendente Gagliardi Salvatore;<br>- Lode all&rsquo;assistente Bima Daniele.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 13:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Allerta truffa a Savigliano: sms fasulli sulla Tari. "Non rispondete"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/allerta-truffa-a-savigliano-sms-fasulli-sulla-tari-non-rispondete_117939.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/allerta-truffa-a-savigliano-sms-fasulli-sulla-tari-non-rispondete_117939.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117939/142937.jpg" title="" alt="" /><br /><div style="text-align: justify;">Il Comune di Savigliano segnala che stanno girando in queste ore alcuni sms ingannevoli che utilizzano la Tari come pretesto. I messaggi ricevuti da alcuni cittadini sul proprio cellulare recitano: &ldquo;La posizione Tari risulta irregolare. &Egrave; richiesto un suo tempestivo contatto al numero 893.49413 per evitare aggravamenti&rdquo;.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Come emerso anche in altre parti d'Italia, chi contatta il numero rischia di vedersi il credito telefonico prosciugato in poco tempo o di cedere i propri dati personali in modo inconsapevole.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;"><em>"Si tratta di sms totalmente fasulli </em>&ndash; spiegano dall'Ufficio tributi del Municipio &ndash;<em> a cui raccomandiamo di non rispondere. Il nostro ufficio non contatta mai i cittadini tramite messaggio sul cellulare, nemmeno in caso di problemi. In caso di dubbi o necessit&agrave; &egrave; possibile contattarci allo 0172.710269".</em></div>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 12:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Trovato in possesso di diciotto dosi di cocaina, fermato un ventottenne residente nel Cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/trovato-in-possesso-di-diciotto-dosi-di-cocaina-fermato-un-ventottenne-residente-nel-cuneese_117742.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/trovato-in-possesso-di-diciotto-dosi-di-cocaina-fermato-un-ventottenne-residente-nel-cuneese_117742.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117742/142673.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un ventottenne di origine albanese, residente in provincia di Cuneo, &egrave; stato arrestato nel pomeriggio di Pasquetta dai Carabinieri di Alassio, dopo essere stato trovato in possesso di diciotto dosi di cocaina gi&agrave; confezionate per la vendita, oltre a pi&ugrave; di mille euro in contanti, ritenuti frutto dell&rsquo;attivit&agrave; di spaccio.&nbsp;</p>
<p>I militari dell&rsquo;Arma sono intervenuti nei pressi della discoteca &ldquo;Le Vele&rdquo;, dopo un numeroso gruppo di giovani stava aspettando di entrare nel locale. Il ventottenne ha cercato di spostarsi, finendo per attirare l&rsquo;attenzione dei Carabinieri, che hanno cos&igrave; proceduto alla perquisizione. &Egrave; scattato l&rsquo;arresto in flagranza di reato e la contestuale comunicazione alla Procura di Savona, che ha disposto la custodia nelle camere di sicurezza dell&rsquo;Arma e il giudizio con rito per direttissima, fissato per oggi, 7 aprile. Nell&rsquo;udienza il Gip del Tribunale di Savona ha applicato la misura cautelare dell&rsquo;obbligo di presentazione quotidiana presso la Stazione Carabinieri del luogo di residenza, fino alla celebrazione del giudizio definitivo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 17:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Autoarticolato in fiamme sulla Torino-Savona, intervengono i Vigili del Fuoco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/autoarticolato-in-fiamme-sulla-torino-savona-intervengono-i-vigili-del-fuoco_117734.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/autoarticolato-in-fiamme-sulla-torino-savona-intervengono-i-vigili-del-fuoco_117734.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117734/142664.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Intervento dei Vigili del Fuoco nel pomeriggio di oggi, marted&igrave; 7 aprile, lungo l&rsquo;autostrada A6 Torino-Savona. I fatti intorno alle ore 15, quando un autoarticolato che viaggiava in direzione Liguria ha preso fuoco all&rsquo;altezza del chilometro 25, tra i Comuni di Sommariva del Bosco e Caramagna Piemonte. A dare l&rsquo;allarme il conducente, illeso. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza del mezzo hanno provocato rallentamenti del traffico nel tratto interessato.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Furti di carburante in un deposito fiscale a Vado Ligure, perquisizioni anche nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/furti-di-carburante-in-un-deposito-fiscale-a-vado-ligure-perquisizioni-anche-nella-granda_117430.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/furti-di-carburante-in-un-deposito-fiscale-a-vado-ligure-perquisizioni-anche-nella-granda_117430.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117430/142259.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Guardia di finanza di Savona ha scoperto, all'interno di un deposito fiscale, un furto di prodotti petroliferi. Sono state effettuate perquisizioni - che hanno coinvolto anche la provincia di Cuneo - nei confronti di diciassette soggetti, sequestrati oltre 3700 litri di carburante. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale savonese hanno accertato molteplici furti di carburante da parte di autotrasportatori dipendenti di societ&agrave; incaricate del trasporto dei prodotti verso distributori stradali e altri depositi di stoccaggio.</p>
<p>Le indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, hanno fatto emergere un collaudato sistema criminoso ad opera di autotrasportatori operanti nel deposito fiscale di Vado Ligure: durante le operazioni di carico regolarmente autorizzate dal deposito, questi ultimi trafugavano carburante utilizzando due tecniche: imprimendo alle manichette di carico spinte brusche e ripetute verso il basso, al fine di recuperare prodotto petrolifero contenuto all&rsquo;interno delle stesse e riversandolo all&rsquo;interno di taniche opportunamente modificate; anteponendo un elemento meccanico amovibile per interconnettere le manichette presenti nelle &ldquo;baie di carico del deposito&rdquo; con i congegni di giunzione presenti nell&rsquo;autocisterna da caricare, sottraendo il prodotto tramite un &ldquo;rubinetto&rdquo;.</p>
<p>Il prodotto illecitamente sottratto veniva caricato sulla motrice dell&rsquo;autocisterna per poi essere trasportato all&rsquo;esterno del deposito e successivamente venduto ad un prezzo notevolmente inferiore a quello praticato alla pompa nei distributori stradali.&nbsp;Le Fiamme Gialle savonesi hanno effettuato perquisizioni nelle provincie di Savona e Cuneo nelle abitazioni dei soggetti indagati, rinvenendo una parte del carburante sottratto e detenuto in assenza di autorizzazioni, in violazione della normativa vigente in ambiente prive delle necessarie misure di sicurezza.</p>
<p>Al termine delle perquisizioni sono stati sequestrati oltre 3700 litri di carburante e segnalati all&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria quindici soggetti, ritenuti responsabili dell&rsquo;illecita asportazione di prodotti petroliferi, nonch&eacute; ulteriori due responsabili del reato di ricettazione per aver acquistato il prodotto illecitamente sottratto.</p>
<p>Si legge nella nota diffusa dalle Fiamme Gialle: &ldquo;<em>L&rsquo;attivit&agrave; ha consentito di reprimere l&rsquo;illecito perpetrato all&rsquo;interno del deposito fiscale savonese evitando la commercializzazione di prodotti a prezzi ridotti operata da soggetti non autorizzati, sprovvisti delle necessarie qualifiche, con potenziale danno per i fruitori e concreto pericolo per la sicurezza delle operazioni e l&rsquo;incolumit&agrave; delle persone</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 08:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dieci auto bruciate in cinque mesi, a incastrarlo la testimonianza di un carabiniere]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/dieci-auto-bruciate-in-cinque-mesi-a-incastrarlo-la-testimonianza-di-un-carabiniere_117342.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/dieci-auto-bruciate-in-cinque-mesi-a-incastrarlo-la-testimonianza-di-un-carabiniere_117342.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117342/142125.jpg" title="in foto: alcune delle auto incendiate a Cavallermaggiore" alt="in foto: alcune delle auto incendiate a Cavallermaggiore" /><br /><p>Era stato per mesi l&rsquo;incubo di Cavallermaggiore, l&rsquo;imprendibile autore dei roghi di auto che costellarono il centro cittadino tra l&rsquo;ottobre del 2021 e il marzo 2022. Poi, finalmente, i carabinieri avevano individuato un sospettato: Andrea Maurizio Tellini, di professione broker assicurativo, in passato dirigente sportivo (&egrave; stato fra l&rsquo;altro presidente del Vbc Granda Volley e del Cuneo calcio femminile, un decennio fa), sarebbe il piromane che diede fuoco a dieci macchine parcheggiate.</p>
<p>Ad accusarlo &egrave; la testimonianza di un appuntato scelto che racconta di averlo visto in pieno giorno, nei pressi di piazza Cavour, intento ad osservare una station wagon parcheggiata proprio davanti a casa sua. L&rsquo;uomo era stato notato nell&rsquo;atto di entrare e uscire pi&ugrave; volte dal portone condominiale, guardandosi attorno con fare circospetto. L&rsquo;ultima volta si era diretto verso il veicolo, accucciandosi. Il carabiniere lo aveva visto intento ad armeggiare, poi era rincasato. Pochi istanti dopo, il fumo si era levato dal veicolo che aveva incominciato a prendere fuoco.</p>
<p>Un brigadiere della stazione cittadina ha parlato di un precedente episodio che aveva riguardato un&rsquo;Audi A3, posteggiata nei pressi dell&rsquo;incrocio tra via Antiche Mura e vietta San Luigi. In quell&rsquo;occasione era stato rinvenuto e subito rimosso un involucro di carta incendiato, nella mascherina della vettura. <em>&ldquo;Quando ci siamo girati abbiamo visto il Tellini che guardava verso di noi, facendo finta di chiamare dei gatti&rdquo;</em> ricorda il carabiniere. Un altro particolare che aveva indirizzato le indagini era stato il ritrovamento di alcuni tovaglioli da caff&egrave; bruciati, utilizzati come innesco: l&rsquo;unico bar in zona che ne avesse di quella marca era frequentato abitualmente dal sospettato, addosso al quale erano stati trovati altri tovaglioli. Lui non aveva fornito giustificazioni, afferma il brigadiere.</p>
<p>Gi&agrave; nel 2018 due precedenti incendi di auto nella stessa area avevano indirizzato gli investigatori verso l&rsquo;attuale imputato. Un&rsquo;auto era stata data alle fiamme nel suo stesso cortile di casa, in quell&rsquo;occasione un condomino aveva trovato un malloppo di carta parzialmente bruciato. I roghi sarebbero cessati una volta per tutte solo dopo l&rsquo;individuazione nel marzo 2022. L&rsquo;udienza &egrave; rinviata al 16 novembre per la prosecuzione dell&rsquo;istruttoria.</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 17:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[È morto Umberto Bossi, il padre della Lega aveva 84 anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/morto-umberto-bossi-il-padre-della-lega-aveva-84-anni_116743.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/morto-umberto-bossi-il-padre-della-lega-aveva-84-anni_116743.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116743/141287.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Umberto Bossi &egrave; morto all&rsquo;et&agrave; di 84 anni. Il decesso del fondatore della Lega Nord, riferisce l&rsquo;Ansa, &egrave; avvenuto all&rsquo;ospedale di Circolo di Varese.</p>
<p>Nato a Cassano Magnago, nel Varesotto, il 19 settembre del 1941, era stato studente di medicina - non si laure&ograve; mai - e cantautore in giovent&ugrave;, partecipando anche a un&rsquo;edizione del festival di Castrocaro con lo pseudonimo Donato. Nei primi anni Settanta si avvicin&ograve; alla sinistra extraparlamentare, rimanendo poi folgorato dalle idee autonomiste allora incarnate dall&rsquo;Union Valdotaine di Bruno Salvadori. Dopo l&rsquo;incontro con il sodale politico Roberto Maroni fond&ograve; nel 1984 la Lega Lombarda e poi nel 1989, dalla federazione con altre liste regionali tra cui l&rsquo;Union Piemonteisa, la Lega Nord.</p>
<p>La Granda &egrave; stata una delle &ldquo;culle&rdquo; del leghismo dei primordi nonch&eacute; la sede del rito dell&rsquo;ampolla, a partire dal 1996. Bossi e i suoi sodali si recavano ogni anno a Pian del Re per prelevare l&rsquo;acqua del &ldquo;sacro Po&rdquo;, portata fino a Venezia per simboleggiare l&rsquo;unit&agrave; dei &ldquo;popoli padani&rdquo;. Il rito continu&ograve; anche dopo l&rsquo;accantonamento del progetto secessionista, fino al 2015: vennero annullate solo l&rsquo;edizione del 2004, perch&eacute; pochi mesi prima Bossi era stato colpito da un ictus cerebrale, e quella del 2013, quando le pagine dei quotidiani nazionali si occupavano della laurea albanese di Renzo Bossi, il &ldquo;trota&rdquo;, e delle vicende giudiziarie del tesoriere Franco Belsito. Lo scorso anno &egrave; stato Roberto Calderoli, l&rsquo;ultimo dei proconsoli del Carroccio antemarcia, a rinnovare gli antichi fasti insieme a duecento militanti leghisti.</p>]]></description><pubDate>Thu, 19 Mar 2026 21:02:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Cerialdo perde il 41 bis, ma ora rischia di “sfondare” quota 500 detenuti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-cerialdo-perde-il-41-bis-ma-ora-rischia-di-sfondare-quota-500-detenuti_116722.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-cerialdo-perde-il-41-bis-ma-ora-rischia-di-sfondare-quota-500-detenuti_116722.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116722/141248.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Cuneo potrebbe non essere pi&ugrave; il &ldquo;supercarcere&rdquo; dei mafiosi e dei criminali al 41 bis. Da mesi ormai si discute del piano del governo, presentato nella conferenza Stato-regioni di dicembre, per l&rsquo;accentramento dei detenuti in regime speciale in alcuni istituti destinati ad ospitare solo questa tipologia.</p>
<p>In Piemonte il penitenziario designato &egrave; il San Michele di Alessandria. Per Cuneo significherebbe il trasferimento di 45 detenuti, oggi rinchiusi nel reparto dei 41 bis, ma anche un possibile ingresso di circa 150 reclusi nel circuito della media o dell&rsquo;alta sicurezza. Un&rsquo;eventualit&agrave; che preoccupa molto il direttore del Cerialdo <strong>Domenico Minervini</strong>: <em>&ldquo;Ove questo scenario si realizzasse,</em> - avverte - <em>l&rsquo;istituto si troverebbe ad ospitare pi&ugrave; di 500 detenuti, con probabili ricadute a livello gestionale e di sicurezza. Un ambito su cui ci&ograve; andr&agrave; sicuramente ad impattare sar&agrave; l&rsquo;assistenza sanitaria nei confronti della popolazione detenuta&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116722/small_141255.jpg" alt="La festa della Polizia Penitenziaria"></p>
<p>Il Cerialdo &egrave; gi&agrave; oggi un carcere sottoposto a grande pressione, con una popolazione di circa quattrocento detenuti: quasi met&agrave; degli 894 rinchiusi nei quattro penitenziari della provincia (oltre a Cuneo ci sono Saluzzo, Alba e Fossano). La festa della Polizia Penitenziaria, celebrata questa mattina, &egrave; stata l&rsquo;occasione per fare il punto sulle criticit&agrave; ma anche sui miglioramenti intervenuti nell&rsquo;ultimo anno. Tra i segnali positivi, il principale riguarda la sicurezza interna:&nbsp;<em>&ldquo;Quest&rsquo;anno tracciamo un bilancio sicuramente positivo a differenza del precedente&rdquo;</em> dice Minervini.</p>
<p>Merito degli incrementi di organico che ci sono stati ma che ora, segnala il direttore, si stanno riducendo a causa delle politiche di mobilit&agrave; nazionali. La tecnologia ha giocato un ruolo cruciale: grazie a orientamenti <em>&ldquo;pi&ugrave; avanzati&rdquo;</em> della magistratura di sorveglianza &egrave; stato possibile aumentare i colloqui dei detenuti al 41 bis in videoconferenza. La recente sottoscrizione di un protocollo ha implementato in maniera significativa anche la partecipazione a distanza dei detenuti nelle udienze del tribunale di sorveglianza.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116722/small_141256.jpg" alt="La festa della Polizia Penitenziaria"></p>
<p>Restano i problemi legati a una percentuale di stranieri che a Cuneo supera il 60%, di fronte a una media regionale del 43%, e alla forte presenza di tossicodipendenti: l&rsquo;Asl ha potenziato e diversificato i trattamenti proprio in favore di queste tipologie di detenuti. La sanit&agrave; carceraria vede aumentare gli specialisti e le attrezzature, con una riduzione dei trasferimenti verso l&rsquo;ospedale. Nell&rsquo;ambito della salute il direttore elogia il progetto di Caritas che ha messo a disposizione settemila euro per le protesi dentarie dei detenuti indigenti.</p>
<p>Sul fronte trattamentale, quest&rsquo;anno sono erogati dalla Camera di Commercio due ulteriori corsi professionali, per panettiere-pasticciere e addetto alle buste paga, grazie a un finanziamento della Fondazione Crc. <em>&ldquo;Ora</em> - aggiunge Minervini - <em>&egrave; necessario che queste attivit&agrave; vengano messe a sistema, diventando stabili e non pi&ugrave; occasionali, in modo che ne fruiscano i detenuti giovani delle seconde generazioni per i quali il rischio di recidiva resta elevatissimo, con ricadute sulla sicurezza delle nostre citt&agrave;&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116722/small_141257.jpg" alt="La festa della Polizia Penitenziaria"></p>
<p>Un ringraziamento va ai componenti di un reparto formato per pi&ugrave; del 50% da agenti con meno di due anni di servizio: <em>&ldquo;Frutto delle discutibili politiche nazionali di assegnazione dei neoagenti e della troppo frequente mobilit&agrave; sul territorio nazionale&rdquo;</em>. A loro si rivolge il comandante della Polizia Penitenziaria <strong>Daniele Cutugno</strong>, ricordando i numeri dell&rsquo;attivit&agrave; provinciale nel 2025: i sequestri sono stati 130 a fronte del rinvenimento di 115 cellulari, di 22 rinvenimenti di sostanze stupefacenti (perlopi&ugrave; hashish, crack e cocaina) e di 25 oggetti idonei all&rsquo;offesa, prevalentemente armi bianche e oggetti contundenti.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;anno sono state 5.079 le perquisizioni ordinarie e quattro le perquisizioni straordinarie, di cui tre presso la casa circondariale di Cuneo. I registri hanno segnato 721 ingressi e 709 dimissioni, 2.932 traduzioni di cui 172 trasferimenti, 734 spostamenti per esigenze di giustizia, 1.486 per motivi di salute e 31 piantonamenti ospedalieri. Tra le novit&agrave;, oltre all&rsquo;avvento del manuale operativo e ai corsi professionalizzanti, c&rsquo;&egrave; l&rsquo;introduzione delle bodycam il cui utilizzo &egrave; stato sperimentato proprio a Cuneo.</p>
<p>La cerimonia si &egrave; conclusa con la consegna degli encomi, da parte del prefetto <strong>Mariano Savastano</strong>, al sostituto commissario Marino Spinardi e al sovrintendente Claudio Aimar della casa di reclusione di Fossano, nonch&eacute; agli assistenti capo coordinatori Giorgio Pallotta, Pasquale De Masi, Andrea Golino, Ignazio Gioi e Stefano Maccioni della casa di reclusione di Alba.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116722/small_141258.jpg" alt="La festa della Polizia Penitenziaria"></p>]]></description><pubDate>Thu, 19 Mar 2026 15:00:00 +0100</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Amministratore di sostegno indagato per peculato, sequestri di immobili anche nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/amministratore-di-sostegno-indagato-per-peculato-sequestri-di-immobili-anche-nella-granda_116541.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/amministratore-di-sostegno-indagato-per-peculato-sequestri-di-immobili-anche-nella-granda_116541.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116541/141001.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nei giorni scorsi i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Imperia hanno eseguito il sequestro preventivo di cinque immobili siti nel territorio delle province di Imperia e Cuneo, oltre che di disponibilit&agrave; finanziarie, nei confronti di un amministratore di sostegno indagato per diversi episodi di peculato a danno di persone vulnerabili.</p>
<p>In particolare, le indagini, scaturite dalle segnalazioni del Giudice Tutelare del Tribunale di Imperia alla locale Procura della Repubblica, hanno portato alla luce diversi episodi nei quali il citato amministratore ha utilizzato circa 125 mila euro, senza la prevista autorizzazione del Giudice Tutelare, del patrimonio disponibile di persone vulnerabili delle quali deteneva la disponibilit&agrave; dei conti correnti. In un caso, ha prelevato dal conto dell&rsquo;assistito circa 2.500 euro motivando la movimentazione con la necessit&agrave; di pagare una fattura relativa a spese funerarie di un&rsquo;inconsapevole vittima ancora in vita.</p>
<p>La segnalazione alla locale Procura della Repubblica degli episodi di peculato nei confronti di cinque assistiti ha indotto il pubblico ministero a richiedere l&rsquo;emissione di un provvedimento di sequestro preventivo per 125.756,85 euro, ritenuto profitto del reato di peculato.&nbsp;Il Gip presso il Tribunale di Imperia ha emesso un decreto di misura cautelare reale nei confronti dell&rsquo;indagato con il sequestro di cinque immobili e disponibilit&agrave; finanziarie.</p>]]></description><pubDate>Tue, 17 Mar 2026 09:07:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Criminalità organizzata, il dossier di Libera: "In Piemonte almeno 900 affiliati solo della 'ndrangheta"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/criminalita-organizzata-il-dossier-di-libera-in-piemonte-almeno-900-affiliati-solo-della-ndrangheta_116467.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/criminalita-organizzata-il-dossier-di-libera-in-piemonte-almeno-900-affiliati-solo-della-ndrangheta_116467.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116467/140895.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Se in Piemonte c&rsquo;&egrave; la mafia, &egrave; perch&eacute; il fenomeno &egrave; stato sottovalutato e perch&eacute; non c&rsquo;&egrave; stata volont&agrave; di dargli rilievo. Conveniva a tutti per &lsquo;stare tranquilli&rsquo;, eppure in questa regione ci sono state manifestazioni feroci della criminalit&agrave; &lsquo;ndranghetista, ancora prima che in altre zone del Nord Italia. Nonostante ci&ograve;, questo territorio si considerava immune</em>&rdquo;. &Egrave; una citazione del Procuratore Capo di Torino, Giovanni Bombardieri, tratta da un convegno promosso a marzo del 2025 dal Consiglio regionale, ad aprire il rapporto &ldquo;Non &egrave; altrove - Mafie, corruzione e responsabilit&agrave; civica in Piemonte&rdquo; pubblicato da Libera in vista della Giornata della Memoria e dell&rsquo;Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che si svolger&agrave; il 21 marzo a Torino. Il dossier analizza la presenza e l&rsquo;evoluzione delle organizzazioni mafiose nella nostra regione, raccogliendo ed elaborando i dati pi&ugrave; significativi provenienti da fonti investigative e istituzionali, con l&rsquo;obiettivo di offrire una fotografia aggiornata del fenomeno e contribuire alla costruzione di una maggiore consapevolezza pubblica. Lo studio &egrave; accompagnato anche da un podcast in quattro episodi, disponibile sulle principali piattaforme audio.</p>
<p>&ldquo;<em>Un pezzo di societ&agrave; civile ha per anni negato la presenza delle mafie e ancora oggi le pone sempre e comunque lontane, nell&rsquo;altro Comune, nell&rsquo;altro quartiere, in un altro contesto. Eppure, le denunce, le inchieste, gli arresti, gli allarmi nelle relazioni antimafia nel tempo si sono moltiplicate. Anno dopo anno</em>&rdquo;, si legge nel dossier.</p>
<p>Per la conoscenza e il contrasto alle mafie in Piemonte, necessariamente si deve partire da una data: 8 giugno 2011. All&rsquo;alba scatta l&rsquo;operazione Minotauro, che porta all&rsquo;arresto di 142 presunti &lsquo;ndranghetisti e complici, cambiando la percezione comune della presenza criminale nella regione. Da quella indagine e successivamente dalle udienze del processo sono emersi i legami tra alcuni esponenti della &lsquo;ndrangheta e politici locali, alcuni dei quali sono stati condannati per le loro pesanti complicit&agrave;. &ldquo;&Egrave; evidente che l&rsquo;organizzazione ha cercato di infiltrare la politica e le istituzioni&rdquo;, aveva detto l&rsquo;allora procuratore capo di Torino, Gian Carlo Caselli, nel corso della sua requisitoria. Il maxiprocesso e le condanne seguite hanno modificato la consapevolezza pubblica del problema, ma anche, pi&ugrave; tecnicamente, l&rsquo;operato della magistratura. "Semplificando, possiamo dire che esiste un prima e un dopo l&rsquo;operazione Minotauro&rdquo;, si legge nel rapporto di Libera.</p>
<p>Dopo Minotauro, in Piemonte si &egrave; registrato un effetto valanga che ha interessato senza eccezioni tutte le province. La fotografia criminale viene confermata da oltre 25 operazioni della magistratura portate a termine dal 2011. In Piemonte, in particolare, dopo la citata inchiesta Minotauro, le successive Albachiara, Barbarossa, cos&igrave; come le operazioni San Michele, Colpo di Coda, Carminius, Fenice, Big Bang 1 e 2, PlatinumDia, Echidna, Factotum, solo per citare le principali, hanno rivelato un radicamento strutturato delle organizzazioni criminali, capace di intrecciarsi con l&rsquo;economia legale, il mondo politico e i circuiti imprenditoriali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I numeri</h2>
<p>Il dossier di Libera offre poi una panoramica di dati che fotografano il radicamento delle organizzazioni criminali sul territorio. Tra questi, quelli relativi ai cosiddetti &ldquo;reati spia&rdquo;, considerati indicativi della presenza di fenomeni criminali pi&ugrave; complessi: usura, estorsione, riciclaggio di denaro, delitti informatici, truffe e frodi informatiche. Il totale del 2024 in Piemonte &egrave; stato di 29.515, dato che la rende la seconda regione in Italia per numero di reati, preceduta solo dalla Lombardia (57.190) e seguita dal Veneto (27.743).</p>
<p>Il maggior numero di reati spia nel 2024 &egrave; stato nella provincia di Torino, con 17.648 reati spia (60% del totale regionale). Segue, con grande distacco, la provincia di Cuneo, con 2.988 reati (10%): 78 estorsioni, 5 casi di riciclaggio, 2.651 truffe e frodi informatiche e 254 delitti informatici. Al terzo posto la provincia di Novara con il 9% dei reati spia, pari a 2.657.</p>
<p>Il rapporto cita poi le interdittive antimafia, provvedimenti amministrativi con cui lo Stato interviene in via preventiva per impedire che imprese o attivit&agrave; economiche possano essere condizionate o controllate dalla criminalit&agrave; organizzata. Nel 2025, secondo ultimo rapporto della Banca d&rsquo;Italia, le segnalazioni sospette hanno raggiunto la cifra di 8.871, con un incremento del 10% rispetto 2024, quando erano 8.041. A livello provinciale, il maggior numero di segnalazioni riguarda la provincia di Torino con 4.855 segnalazioni, seguita dalla provincia di Cuneo con 968 e Alessandria con 841. In termini percentuali, l&rsquo;incremento maggiore riguarda la provincia di Vercelli (+22%), seguita dalla provincia del Verbano- Cusio-Ossola.</p>
<p>Secondo la Relazione 2024 della Direzione Investigativa Antimafia, la presenza della &lsquo;ndrangheta &egrave; stata accertata in almeno 24 Comuni attraverso la costituzione di 16 locali di &lsquo;ndrangheta e 30 &lsquo;ndrine. Considerando che per comporre una locale di &lsquo;ndrangheta necessitano almeno 49 affiliati, si pu&ograve; stimare per difetto la presenza nella regione di almeno 900 affiliati solo di &lsquo;ndrangheta.</p>
<p>Tra gli altri dati, quelli che riguardano truffe e frodi informatiche, che nel 2024 sono state 26.672. Il 60% di questi reati si concentra nella provincia di Torino, pari a 16.121 reati, seguita dalla provincia di Cuneo con 2.651 reati e dalla provincia di Novara con 2.363. Per quanto riguarda invece i delitti informatici, in Piemonte sono stati 1.837. La provincia di Torino registra il numero pi&ugrave; elevato, con 939 reati, seguita da Cuneo (254) e Novara (149).</p>
<p>In termini di riciclaggio finanziario, le segnalazioni vengono ricevute dall&rsquo;Unit&agrave; di Informazione Finanziaria (UIF), un ufficio creato dallo stesso decreto del 2007 all&rsquo;interno della Banca d&rsquo;Italia, con sede a Roma. La UIF monitora le attivit&agrave; finanziarie illecite legate al riciclaggio e alla criminalit&agrave; organizzata. Complessivamente, nel 2025, le segnalazioni hanno raggiunto quota 162.058, il livello pi&ugrave; alto mai conseguito, con una crescita dell&rsquo;11,5% rispetto all&rsquo;anno precedente. In Piemonte, nel 2025, le segnalazioni sospette complessivamente hanno raggiunto la cifra di 8.871, con un incremento del 10% rispetto al 2024. Sotto il profilo della ripartizione provinciale, l&rsquo;incremento maggiore riguarda la provincia di Vercelli (+22% rispetto al 2024), seguita dalla provincia di Verbania (+18%). In termini assoluti, il maggior numero di segnalazioni sospette si registra nella provincia di Torino, con 4.855 segnalazioni (erano 4.367 nel 2024). In provincia di Cuneo sono state 968, in aumento del 12% rispetto all&rsquo;anno precedente.</p>
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<h2>I dati sullo spaccio</h2>
<p>Nel 2024, come riportato nell&rsquo;ultima Relazione della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, sono state condotte dalle Forze di Polizia 1.447 operazioni-attivit&agrave; antidroga, con un incremento del 22,42% rispetto al 2023. Il Piemonte risulta la seconda regione del Nord Italia dopo la Lombardia, per numero di operazioni, che hanno portato alla denuncia all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria, a vario titolo, di 1.748 persone (+8,84% rispetto all&rsquo;anno precedente), di cui ben 114 minori (terza regione in Italia, dopo Lazio e Lombardia), nonch&eacute; al sequestro di 4.445,93 kg di sostanze stupefacenti (-37,71% rispetto al 2023).</p>
<p>Complessivamente, la maggior parte delle operazioni antidroga nel 2024 ha riguardato la Citt&agrave; metropolitana di Torino, con 955 operazioni (+36,6% rispetto al 2023), seguita da Cuneo con 129 operazioni e da Alessandria con 103.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>Il gioco d&rsquo;azzardo</h2>
<p>l Piemonte si colloca stabilmente tra le regioni del Nord Italia con una forte esposizione al gioco d&rsquo;azzardo, sia sul piano dei volumi economici sia su quello dei rischi di infiltrazione criminale e delle fragilit&agrave; normative. I dati ufficiali del Ministero dell&rsquo;Economia, rielaborati da Libera, restituiscono un quadro di forte criticit&agrave;. Nel 2024 in Piemonte la raccolta complessiva dell&rsquo;azzardo ha raggiunto 9 miliardi e 501 milioni di euro, collocando la regione tra le prime dieci in Italia per volume assoluto. In media, ogni piemontese (compresi i minorenni) ha giocato 2.235 euro. Nel dettaglio, 4 miliardi e 250 milioni provengono dal gioco fisico (slot, Vlt, scommesse in presenza) e 5 miliardi e 251 milioni dal gioco telematico, che risulta quindi prevalente rispetto a quello fisico. Questo dato conferma anche in Piemonte una tendenza ormai strutturale: la crescita dell&rsquo;azzardo online, pi&ugrave; opaco sotto il profilo dei controlli e meno tassato, con conseguenze rilevanti sia per l&rsquo;erario sia per il contrasto al riciclaggio.</p>
<p>Dal punto di vista investigativo, il Piemonte emerge come una delle regioni del Nord pi&ugrave; interessate dalla presenza di clan mafiosi nel settore dell&rsquo;azzardo. Secondo l&rsquo;analisi delle relazioni della Direzione Nazionale Antimafia e della Direzione Investigativa Antimafia, tra il 2010 e il 2024 nove clan hanno operato in Piemonte nel comparto del gioco legale e illegale. Un dato che colloca la regione, insieme alla Liguria, in cima alla classifica del Nord Italia.</p>
<p><a href="https://liberapiemonte.it/wp-content/uploads/2026/03/DossierPiemonte_Libera_22Non-e-altrove22.pdf" target="_blank">QUI il dossier di Libera Piemonte.</a></p>]]></description><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 09:36:00 +0100</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Weekend di maltempo nella Granda. Possibili nevicate fino a 500 metri]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/weekend-di-maltempo-nella-granda-possibili-nevicate-fino-a-500-metri_116421.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/weekend-di-maltempo-nella-granda-possibili-nevicate-fino-a-500-metri_116421.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116421/140844.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un fine settimana di maltempo in Piemonte e in provincia di Cuneo, con precipitazioni che sono iniziate gi&agrave; nella mattinata di oggi, abato 14 marzo. Secondo le previsioni Arpa la quota neve, inizialmente a 1200-1300 metri, scender&agrave; gradualmente fino a 500-700 metri nell'alba di domenica, in particolare sul Cuneese e nelle valli pi&ugrave; strette dell'alto Piemonte. Sono attesi elevati valori di neve fresca durante la perturbazione, con picchi di oltre un metro di neve sulle Alpi settentrionali, 70-80 cm su Graie e Marittime e 30-40 cm sulle Cozie.</p>
<p>Con l'intensificarsi delle nevicate &egrave; atteso anche un brusco aumento del grado di pericolo valanghe in particolare sui settori settentrionali. &ldquo;<em>Gli importanti quantitativi di neve fresca e ventata potranno distaccarsi spontaneamente provocando valanghe anche di grandi dimensioni che localmente potrebbero minacciare le vie di comunicazione esposte</em>&rdquo;, si legge nell&rsquo;aggiornamento pubblicato dall&rsquo;Arpa.</p>
<p>L&rsquo;agenzia ha diramato l&rsquo;allerta arancione per valanghe domenica nel nord del Piemonte, gialla per neve e valanghe sui settori nordoccidentali e nel Cuneese, gialla per rischio idrogeologico sull'arco alpino cuneese fino al confine con la Liguria e nella pianura orientale.</p>
<p>Le precipitazioni dovrebbero esaurirsi domenica pomeriggio grazie all&rsquo;allontanamento verso sudest della depressione.</p>]]></description><pubDate>Sat, 14 Mar 2026 15:22:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Aggredisce i soccorritori in ambulanza, in manette un giovane di Savigliano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/aggredisce-i-soccorritori-in-ambulanza-in-manette-un-giovane-di-savigliano_116390.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/aggredisce-i-soccorritori-in-ambulanza-in-manette-un-giovane-di-savigliano_116390.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116390/140792.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Durante la notte tra marted&igrave; 10 e mercoled&igrave; 11 marzo il personale della Polizia di Stato &egrave; intervenuto presso l'ospedale di Cuneo, a seguito della segnalazione su un paziente che dando in escandescenza aveva aggredito il personale medico sanitario.</p>
<p>In precedenza gli operatori del 118 avevano prestato cure mediche al giovane nei pressi di una discoteca, trasportandolo successivamente fino al Pronto Soccorso. Durante il tragitto in ambulanza il giovane ha di colpo aggredito fisicamente i soccorritori.</p>
<p>Essendo in stato di alterazione, all'arrivo degli operatori della squadra volanti della Polizia di Stato il giovane non ha smesso di agitarsi violentemente, minacciando sia il personale ospedaliero che gli agenti e creando inoltre ritardi nella gestione dei pazienti in attesa del triage.</p>
<p>Il giovane &egrave; stato di conseguenza arrestato per i reati di lesioni a personale sanitario, resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. Dopo il trasferimento nelle camere di sicurezza della Questura in attesa dell'udienza di convalida, l'autorit&ograve; giudiziaria la convalidato l'arresto e ha disposto anche la misura cautelare dell'obbligo di dimora nel comune di Savigliano, con divieto di allontanarsi dalla propria abitazione dalle ore 22 alle ore 7.</p>]]></description><pubDate>Fri, 13 Mar 2026 16:57:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Violenza in corsia: nel 2025 negli ospedali piemontesi oltre 2.200 operatori aggrediti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/violenza-in-corsia-nel-2025-negli-ospedali-piemontesi-oltre-2200-operatori-aggrediti_116338.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/violenza-in-corsia-nel-2025-negli-ospedali-piemontesi-oltre-2200-operatori-aggrediti_116338.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116338/140726.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non episodi sporadici, ma un&rsquo;emergenza sempre pi&ugrave; concreta e sempre pi&ugrave; presente nella vita quotidiana di chi lavora nelle strutture sanitarie. Un fenomeno in cui il Piemonte non fa eccezione: quello delle aggressioni nei confronti del personale sanitario. A delineare il quadro sono i dati contenuti nella relazione annuale dell&rsquo;Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e sociosanitarie, diffusa in occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari.</p>
<p>L&rsquo;Osservatorio &egrave; stato istituito per la prima volta nel 2022. Si legge nella relazione: &ldquo;<em>La crescita esponenziale e preoccupante di episodi di violenza ha portato le diverse istituzioni operanti nel sistema a realizzare nel tempo specifici monitoraggi, documenti, raccomandazioni con finalit&agrave; diverse. Spesso si tratta di forme di violenza provenienti dagli stessi pazienti o dai loro caregiver, che si traducono in aggressioni fisiche, verbali o di comportamento</em>&rdquo;.</p>
<p>Nel 2025 in Piemonte sono stati segnalati in totale 1.621 episodi, che hanno coinvolto 2.207 operatori (611 uomini e 1.596 donne), tutti impiegati nel settore pubblico. Per quanto riguarda l&rsquo;et&agrave;, la distribuzione delle segnalazioni &egrave; sostanzialmente equidistribuita sulle tre fasce di et&agrave; maggiormente rappresentative della popolazione lavorativa: 30-39 anni, 40-49 anni, 50-59 anni, che rappresentano poco pi&ugrave; dell'81% degli eventi.</p>
<p>Distinguendo i casi in base alla qualifica professionale, la categoria pi&ugrave; colpita in termini assoluti &egrave; quella degli infermieri (61%), seguita dai medici e dagli OSS. Le aggressioni sono registrate maggiormente negli ospedali rispetto alle strutture territoriali, con una maggior incidenza nei Pronto soccorso (527), nelle aree di degenza (378) e nei Servizi psichiatrici di diagnosi e cura (199). Prevalentemente l&rsquo;aggressore viene identificato nel paziente (1.092) oppure nel parente, caregiver o conoscente (906). La maggior parte delle aggressioni si concretizza in violenza verbale (87%), in misura minore in violenza fisica (circa il 26%) spesso accompagnata da violenza verbale (motivo per cui la somma percentuale supera il 100%), pi&ugrave; raramente in atti contro la propriet&agrave; (10%).</p>
<p>Dall&rsquo;analisi complessiva emerge che, nel 2025, in Italia sono state segnalate quasi 18 mila aggressioni (17.956), che hanno coinvolto oltre 23 mila operatori (23.367). Per quanto riguarda le denunce, i reati di lesioni personali gravi ai danni di personale sanitario negli ospedali sono aumentati significativamente passando da 16 casi nel 2022 a 284 nel 2024, a 509 nel 2025 mentre quelli di percosse sono aumentati costantemente passando da 47 casi nel 2021 a 86 nel 2024, fino a registrare una diminuzione a 74 casi nel 2025.</p>
<p><a href="https://www.salute.gov.it/new/sites/default/files/2026-03/Relazione_ONSEPS_attivit%C3%A0_2025_11_3_2026.pdf" target="_blank">QUI la relazione completa.</a></p>]]></description><pubDate>Fri, 13 Mar 2026 08:23:00 +0100</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[I baby rapinatori aumentano in tutta Italia (ma non in Piemonte)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/i-baby-rapinatori-aumentano-in-tutta-italia-ma-non-in-piemonte_116279.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/i-baby-rapinatori-aumentano-in-tutta-italia-ma-non-in-piemonte_116279.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116279/140653.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel decennio tra il 2014 e il 2024 in Piemonte i minorenni denunciati o arrestati per rapina sono diminuiti dello 0,39% ogni mille. Si tratta dell&rsquo;unica regione in controtendenza insieme al Lazio, in un panorama in cui la media nazionale &egrave; pi&ugrave; che raddoppiata e in cui si registra una forte crescita sia al centro che al nord. Il dato del primo semestre 2025 segnala un trend in aumento, ma Torino, con 85 casi, si colloca comunque a distanza da Milano che ne ha 294, Roma che ne conta 124, e anche Bologna con 103.</p>
<p>I dati sono contenuti nel rapporto &ldquo;Dis(armati)&rdquo;, indagine sulla violenza giovanile pubblicata da Save The Children. Anche i minori denunciati o arrestati per lesioni personali in Italia, sottolinea Save The Children, sono quasi il doppio rispetto a dieci anni prima, in crescita costante in tutte le regioni. Tra le citt&agrave; metropolitane, nel primo semestre 2025 Torino con 83 casi segue Milano con 129, ma precede Roma con 75, e Bologna e Napoli che ne contano entrambe 73. </p>
<p>Un simile andamento riguarda i minori denunciati o arrestati per il reato di minaccia, che in Italia aumentano significativamente dopo il 2019. Tra le citt&agrave; metropolitane, nel primo semestre 2025 svettano Roma con 49 minorenni segnalati, Milano con 41 e Torino con 28. </p>
<p>L'Italia - sottolinea Save The Children - &egrave; uno dei Paesi con il tasso di criminalit&agrave; minorile tra i pi&ugrave; bassi in Europa, ma aumentano i minori denunciati o arrestati per reati violenti, come rapina, lesioni personali e rissa e, in alcuni territori, associazione mafiosa. &ldquo;<em>La violenza giovanile interroga con urgenza il mondo adulto. La risposta non pu&ograve; essere solo punitiva: occorre potenziare i percorsi educativi e di responsabilizzazione, di recupero e per il benessere psicofisico dei minori, e rafforzare i presidi di ascolto e l'educazione alla nonviolenza</em>&rdquo;, si legge nel rapporto.</p>
<p><a href="https://www.savethechildren.it/blog-notizie/disarmati-lindagine-sulla-violenza-giovanile-tra-fragilita-e-vuoti-educativi" target="_blank">QUI</a> l&rsquo;indagine pubblicata da Save the Children.</p>]]></description><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 11:14:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ritrovata a Nizza la ragazza scomparsa da Racconigi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/ritrovata-a-nizza-la-ragazza-scomparsa-da-racconigi_116247.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/ritrovata-a-nizza-la-ragazza-scomparsa-da-racconigi_116247.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116247/140615.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stata ritrovata incolume a Nizza la 29enne Gabriela Madalina Popescu, scomparsa dalla sua abitazione di Racconigi domenica scorsa insieme al cane Lea. L&rsquo;ultimo avvistamento della giovane datava alla sera di luned&igrave;, quando era stata individuata nella stazione di Porta Nuova a Torino.</p>
<p>A diramare un appello per le ricerche, dopo la denuncia di scomparsa, era stato il fidanzato, avvertendo che la ragazza poteva essere in stato confusionale ed era bisognosa di cure. Un precedente allontanamento era gi&agrave; stato denunciato nelle settimane scorse.</p>]]></description><pubDate>Wed, 11 Mar 2026 19:37:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Si cerca una 29enne scomparsa da Racconigi insieme al suo cane]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/si-cerca-una-29enne-scomparsa-da-racconigi-insieme-al-suo-cane_116184.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/si-cerca-una-29enne-scomparsa-da-racconigi-insieme-al-suo-cane_116184.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116184/140530.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; allontanata da Racconigi senza dare notizie la 29enne Gabriela Madalina Popescu. L&rsquo;ultimo avvistamento certo, nella serata di luned&igrave; 9 marzo, &egrave; avvenuto presso la stazione di Porta Nuova a Torino.</p>
<p>Nel pomeriggio era stata vista lasciare la sua abitazione con il suo cane (Lea) e da quel momento non si hanno pi&ugrave; informazioni su dove possa trovarsi.&nbsp;<em>&ldquo;Potrebbe essere disorientata e in stato confusionale. Non &egrave; pericolosa, ma non &egrave; in s&eacute; e ha bisogno di cure&rdquo;</em> spiegano le persone a lei vicine, che hanno diffuso un appello per aiutare a ritrovarla: <em>&ldquo;Chiediamo a chiunque si trovi tra Racconigi, Fossano, Savigliano, Cuneo e zone limitrofe di prestare attenzione. Anche una piccola segnalazione pu&ograve; essere fondamentale&rdquo;</em>.</p>
<p>La denuncia di scomparsa &egrave; gi&agrave; stata presentata. Chi avesse avvistato la ragazza o fosse in possesso di informazioni utili &egrave; pregato di chiamare subito il numero 342 1272636 o di mettersi in contatto con le forze dell&rsquo;ordine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO:</strong> <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/ritrovata-a-nizza-la-ragazza-scomparsa-da-racconigi_116247.html" target="_blank">Ritrovata a Nizza la ragazza scomparsa da Racconigi</a></p>]]></description><pubDate>Tue, 10 Mar 2026 19:22:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
