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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/saviglianese/rss2.0.xml?page=6rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cronaca a Savigliano aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sat, 20 Jun 2026 01:50:07 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Aggressione presso la Guardia Medica, servizio sospeso a Savigliano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/aggressione-presso-la-guardia-medica-servizio-sospeso-a-savigliano_122255.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/aggressione-presso-la-guardia-medica-servizio-sospeso-a-savigliano_122255.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122255/150253.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una violenta aggressione si &egrave; verificata domenica 14 giugno presso la sede della Guardia Medica di Savigliano. L&rsquo;episodio &egrave; avvenuto in pieno giorno, mentre una delle dottoresse in servizio stava prestando assistenza a un paziente, che ha improvvisamente assunto un comportamento aggressivo, provocando danni agli arredi e ferendosi lui stesso. Solo l&rsquo;intervento di una seconda collega, che ha immediatamente allertato il personale della sicurezza, ha impedito che la situazione degenerasse e che ci fossero conseguenze pi&ugrave; gravi.&nbsp;</p>
<p>In un comunicato il segretario provinciale della Fimmg di Cuneo Lorenzo Marino ha espresso solidariet&agrave; alle colleghe. A seguito dell&rsquo;accaduto - si legge nello stesso comunicato - la postazione &egrave; stata ritenuta non pi&ugrave; idonea a garantire le condizioni di sicurezza per gli utenti e per i medici, rendendo necessaria la sospensione del servizio e l&rsquo;individuazione urgente di una diversa collocazione per assicurarne la prosecuzione.</p>
<p>&ldquo;Fimmg Cuneo denuncia da tempo le condizioni di rischio in cui i medici del servizio di Continuit&agrave; Assistenziale sono quotidianamente costretti a operare e che, ancora una volta, hanno trovato conferma alla prova dei fatti&rdquo;, dice il dottor Marino.</p>
<p>In particolare, il sindacato dei medici di medicina generale ricorda che &ldquo;nella maggior parte delle sedi, soprattutto nelle ore notturne, il medico &egrave; completamente solo nello svolgimento della propria attivit&agrave;&rdquo;: &ldquo;Il medico &egrave; chiamato a prestare assistenza a soggetti con i quali non esiste rapporto fiduciario e la cui identificazione pu&ograve; risultare facilmente alterabile durante la registrazione telefonica attraverso il numero unico 116117. Numerose sedi si trovano in strutture isolate, nelle quali risulta impossibile ottenere un supporto tempestivo in caso di emergenza, specialmente nelle ore notturne&rdquo;.</p>
<p>Queste criticit&agrave; - prosegue Marino - &ldquo;rischiano di assumere una rilevanza ancora maggiore alla luce della collocazione di molte nuove Case di Comunit&agrave; in strutture autonome nelle quali, durante la notte, non &egrave; presente alcun operatore oltre al medico di turno&rdquo;: &ldquo;In un periodo storico nel quale le aggressioni al personale sanitario sono all&rsquo;ordine del giorno, Fimmg Cuneo sottolinea l&rsquo;importanza dell&rsquo;adozione delle misure di sicurezza stabilite negli accordi stipulati con l&rsquo;Asl CN1, ad oggi solo parzialmente applicate e realizzate&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Il sindacato si rivolge alla Direzione Generale dell&rsquo;Asl CN1 per chiedere &ldquo;interventi concreti ed efficaci a garanzia della sicurezza dei medici operanti nelle sedi di Continuit&agrave; Assistenziale-Guardia Medica e nelle Case di Comunit&agrave;, tenendo conto delle peculiarit&agrave; di un servizio notturno svolto ancora oggi in condizioni di solitudine e isolamento e senza la possibilit&agrave; di accedere preventivamente ai dati e alle informazioni del paziente&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 09:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Morì dopo l’esplosione di gas a Savigliano, sotto accusa un idraulico]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/mori-dopo-lesplosione-di-gas-a-savigliano-sotto-accusa-un-idraulico_122234.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/mori-dopo-lesplosione-di-gas-a-savigliano-sotto-accusa-un-idraulico_122234.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122234/150227.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Era morto dopo un lungo ricovero ospedaliero il saviglianese ferito nello scoppio in casa la notte fra il 3 e il 4 ottobre del 2021. Renato Bocchiola, 66 anni, era stato investito da una fiammata sprigionatasi dall&rsquo;impianto a gpl della sua cucina, spegnendosi il successivo 27 ottobre.</p>
<p>Per questo tragico evento la Procura ha individuato come presunto responsabile D.M., l&rsquo;idraulico che la famiglia aveva chiamato a eseguire controlli su una possibile fuga di gas nel luglio precedente. Il tecnico aveva proceduto alla verifica con un cercafughe, il cosiddetto &ldquo;naso elettronico&rdquo;, ma non aveva ottenuto riscontri. Bocchiola era tornato quindi alla sua vita di sempre, fino all&rsquo;incidente. C&rsquo;era per&ograve; un persistente odore di gas, sostengono i figli del defunto: &ldquo;Per combinazione quell&rsquo;anno faceva molto caldo e si tenevano le finestre aperte. C&rsquo;era l&rsquo;idea che si trattasse di odore di biogas che arrivava dall&rsquo;esterno&rdquo; ricorda il pm Attilio Offman.</p>
<p>Una catena di coincidenze su cui, tuttavia, avrebbe inciso in maniera decisiva la condotta dell&rsquo;idraulico: &ldquo;Lo stesso strumento del cercafughe &egrave; stato utilizzato male, avrebbe dovuto utilizzarlo gi&agrave; in cantina e forse qualcosa sarebbe saltato fuori&rdquo; sostiene il pm. Meglio ancora, dice, sarebbe stato ricorrere al manometro: &ldquo;Il punto non &egrave; quale fosse la percezione olfattiva quel giorno, sono le ragioni dell&rsquo;intervento: &egrave; stato chiesto a motivo di un persistente odore di gas. Il presupposto imponeva una verifica con la caduta di pressione o al contatore, non con il cercafughe&rdquo;. Per l&rsquo;imputato &egrave; stata chiesta una condanna a un anno di reclusione, in considerazione dell&rsquo;avvenuto risarcimento alla famiglia della vittima.</p>
<p>La difesa per&ograve; &egrave; certa che non vi sia stata nessuna omissione. A confortare questa tesi &egrave; l&rsquo;esame dell&rsquo;ingegner Fabrizio Mario Rinaldi, consulente tecnico che ha operato anche nel caso del rogo di piazza Carlo Felice a Torino, dello scoppio alla centrale di Bargi Suviana e dell&rsquo;esplosione di Calenzano: &ldquo;La casa non ha nulla che mostri gli effetti di esplosione o anche solo di affumicazione che segue. Se l&rsquo;ambiente fosse stato saturo di gas, le persone sarebbero morte per soffocamento&rdquo;. Il tema, rileva l&rsquo;avvocato Luca Vandone che rappresenta l&rsquo;idraulico insieme al collega Rinaldo Sandri, &egrave; soprattutto il tempo: &ldquo;&Egrave; un idraulico, non un medico. Tra il controllo e l&rsquo;esplosione sono passati circa settanta giorni. Non poteva prevedere che dopo mesi i residenti avrebbero ignorato segnali di pericolo inequivocabili&rdquo;.</p>
<p>Il rilevatore, aggiunge il legale, non aveva comunque segnalato perdite all&rsquo;atto della verifica: &ldquo;Non &egrave; pi&ugrave; razionale concludere che quel giorno la perdita non fosse presente, piuttosto che ipotizzare una negligenza? Il giorno del controllo non c&rsquo;era persistente odore di gas: l&rsquo;idraulico non lo sentiva e neanche le parti&rdquo;.</p>
<p>La sentenza del giudice &egrave; attesa il prossimo 9 luglio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 18:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Investita da un’auto fra Savigliano e Marene, muore a 33 anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/investita-da-unauto-fra-savigliano-e-marene-muore-a-33-anni_121923.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/investita-da-unauto-fra-savigliano-e-marene-muore-a-33-anni_121923.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121923/149683.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; appreso solo a funerali avvenuti della morte di Romina Almeida, la ciclista 33enne di Sant&rsquo;Albano che nel pomeriggio di luned&igrave; 1 giugno era stata investita da una macchina lungo la provinciale verso Marene.</p>
<p>La 33enne di origini argentine era all&rsquo;altezza dello svincolo per la frazione saviglianese Canavere quando una Ford Puma condotta da un 37enne del Saluzzese l&rsquo;ha travolta. Soccorsa dallo stesso automobilista e poi dalla Croce Rossa di Savigliano, era stata trasportata gi&agrave; in condizioni critiche al Cto di Torino con l&rsquo;ausilio dell&rsquo;elisoccorso del 118.</p>
<p>La notte successiva &egrave; avvenuto il decesso. Romina Almeida, residente a Sant&rsquo;Albano con la famiglia, &egrave; stata la dodicesima vittima della strada in questo 2026 nella Granda, cui si sono aggiunti in questo tragico pomeriggio i due morti nell&rsquo;incidente avvenuto a Lesegno fra un tir e due automobili.</p>
<p>Lascia la mamma Maria, il pap&agrave; Carlos, le sorelle Roxana, Daiana e Katerin con i cognati Matias, Federico e Augusto, numerosi parenti e amici. Le spoglie riposano ora nel cimitero urbano di Sant&rsquo;Albano Stura.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 18:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Maxi operazione antidroga della Polizia a Cuneo: otto arresti, sequestrati stupefacenti e refurtiva]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/maxi-operazione-antidroga-della-polizia-a-cuneo-otto-arresti-sequestrati-stupefacenti-e-refurtiva_121681.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/maxi-operazione-antidroga-della-polizia-a-cuneo-otto-arresti-sequestrati-stupefacenti-e-refurtiva_121681.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121681/149240.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; conclusa nei giorni scorsi una vasta operazione ad alto impatto investigativo della Polizia di Stato che ha interessato l'intero territorio della provincia di Cuneo. L'attivit&agrave;, coordinata dal Servizio Centrale Operativo e condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Cuneo con il supporto del Reparto Prevenzione Crimine e delle unit&agrave; cinofile, ha portato all'arresto di otto persone e al deferimento in stato di libert&agrave; di altre quattro.</p>
<p>L'operazione aveva l'obiettivo di rafforzare i controlli nelle aree pi&ugrave; sensibili del territorio, con particolare attenzione ai fenomeni legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, alla detenzione illegale di armi e alla criminalit&agrave; diffusa.</p>
<p>Nel corso dei controlli sono state identificate 365 persone, tra cittadini italiani e stranieri, di cui 114 con precedenti di polizia. Gli agenti hanno inoltre controllato 87 veicoli e quattro esercizi pubblici.</p>
<p>L'attivit&agrave; si &egrave; sviluppata ad ampio raggio su tutta la provincia e, a partire dall'inizio del mese di maggio, si &egrave; concentrata soprattutto nelle zone della cosiddetta "movida", considerate particolarmente sensibili sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica.<br>Il bilancio finale dell'operazione parla di otto arresti per reati legati alla detenzione e al traffico di sostanze stupefacenti e alla ricettazione. Altre quattro persone sono state denunciate a piede libero.</p>
<p>Nel corso delle perquisizioni e dei controlli, gli investigatori hanno sequestrato circa 100 grammi di hashish, tre grammi di crack, bilancini di precisione e 1.170 euro in contanti ritenuti collegati all'attivit&agrave; di spaccio. Recuperati inoltre numerosi oggetti risultati provento di furti in abitazione.</p>
<p>Dalla Questura spiegano che l'operazione si inserisce in una pi&ugrave; ampia strategia di contrasto alla criminalit&agrave; diffusa e ai fenomeni di illegalit&agrave; che interessano il territorio provinciale, con particolare attenzione alla tutela dei minori e alla lotta contro il traffico di droga.</p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 16:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Fuga di gas lungo la Statale 20, strada chiusa a Genola]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/fuga-di-gas-lungo-la-statale-20-strada-chiusa-a-genola_121530.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/fuga-di-gas-lungo-la-statale-20-strada-chiusa-a-genola_121530.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121530/148974.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La strada statale 20 &egrave; provvisoriamente chiusa al traffico a Genola, in provincia di Cuneo, a causa di una fuga di gas da una condotta in prossimit&agrave; della sede stradale. Sono in corso le verifiche tecniche per accertare l&rsquo;origine della perdita e per ripristinare la funzionalit&agrave; del gasdotto.&nbsp;La circolazione &egrave; temporaneamente deviata sulla viabilit&agrave; limitrofa con indicazioni in loco.</p>
<p>Sul posto sono intervenute le squadre Anas, i Vigili del Fuoco e le forze dell&rsquo;ordine per la gestione dell&rsquo;emergenza e per riaprire al transito la statale non appena ripristinate le condizioni di sicurezza per la circolazione.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">AGGIORNAMENTO ORE 14.30: la strada &egrave; stata riaperta al traffico.</span></p>]]></description><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 14:41:19 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Moto contro mezzo pesante a Savigliano, grave il motociclista]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/moto-contro-mezzo-pesante-a-savigliano-grave-il-motociclista_120199.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/moto-contro-mezzo-pesante-a-savigliano-grave-il-motociclista_120199.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120199/146669.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un grave incidente si &egrave; verificato nella tarda serata di ieri, gioved&igrave; 14 maggio, a Savigliano. I fatti lungo la provinciale 662 che conduce verso Saluzzo, nei pressi dello stabilimento Saint Gobain, dove una moto &egrave; andata a sbattere violentemente contro un mezzo pesante adibito a trasporti eccezionali. Gravi le conseguenze per il motociclista, di cui al momento non sono note le generalit&agrave;: l&rsquo;uomo &egrave; stato trasportato in elicottero al CTO di Torino, dov&rsquo;&egrave; stato ricoverato in codice rosso. Illesi il conducente del mezzo pesante e gli occupanti dell'auto di scorta che lo precedeva.&nbsp;</p>
<p>Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco e i Carabinieri.</p>]]></description><pubDate>Fri, 15 May 2026 08:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“Era sdraiato quando fu investito”: ci sarà un processo per la morte di Francesco Mina?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/era-sdraiato-quando-fu-investito-ci-sara-un-processo-per-la-morte-di-francesco-mina_120012.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/fossanese/era-sdraiato-quando-fu-investito-ci-sara-un-processo-per-la-morte-di-francesco-mina_120012.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120012/146369.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non &egrave; scontato il rinvio a giudizio per il guidatore della jeep che nella notte del 4 ottobre scorso invest&igrave; il 17enne Francesco Mina, transitando lungo la provinciale 165 a San Lorenzo di Fossano. La decisione &egrave; nelle mani del procuratore aggiunto Ciro Santoriello e del gup che attende di conoscere le scelte della Procura.</p>
<p>Il consulente nominato dal pm ha riportato nei giorni scorsi le sue conclusioni sull&rsquo;accaduto. Significative, in particolare, quelle relative alla posizione in cui si sarebbe trovato il corpo al momento dell&rsquo;investimento. Nella relazione si menzionerebbe anche la presenza di&nbsp;<em>&ldquo;pi&ugrave; arrotamenti&rdquo;</em>, il che farebbe supporre la possibilit&agrave; che un altro veicolo potesse aver colpito in precedenza il ragazzo. Un aspetto che andr&agrave; vagliato dagli inquirenti &egrave; anche quello relativo alle ammaccature sull&rsquo;auto: ci sarebbero segni sulla gomma, ma non sulla parte anteriore del paraurti.</p>
<p>Il giovane tornava a casa dopo una serata di festa trascorsa a Maddalene, dove si celebrava la ricorrenza patronale della Madonna del Rosario. Verso le quattro del mattino si era consumata la tragedia. L&rsquo;automobilista aveva subito chiamato i soccorsi, ma per Francesco purtroppo non c&rsquo;era gi&agrave; pi&ugrave; nulla da fare: le operazioni di identificazione erano state ritardate, in un primo tempo, dall&rsquo;assenza di documenti identificativi. Figlio di una famiglia di allevatori, residenti in una cascina in localit&agrave; Ram&egrave;, il 17enne era il pi&ugrave; giovane di quattro fratelli. Amava il calcio e giocava nella squadra juniores del Marene.</p>
<p>Il guidatore della jeep &egrave; difeso dall&rsquo;avvocato Ferruccio Calamari e nei prossimi giorni la Procura dovr&agrave; decidere se chiedere il rinvio a giudizio nei suoi confronti oppure l&rsquo;archiviazione. La famiglia paterna &egrave; rappresentata dagli avvocati Silvia Calzolaro e Marco Calosso, mentre l&rsquo;avvocato Maurizio Loprevite assiste la madre di Francesco e uno dei fratelli della vittima e l&rsquo;avvocato Maria Chiara Paradisi uno zio materno.</p>]]></description><pubDate>Tue, 12 May 2026 16:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Calici d’oro, croci e reliquie rubati al parroco: la Polstrada ferma il ladro in auto, era senza cintura]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/calici-doro-croci-e-reliquie-rubati-al-parroco-la-polstrada-ferma-il-ladro-in-auto-era-senza-cintura_119830.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/calici-doro-croci-e-reliquie-rubati-al-parroco-la-polstrada-ferma-il-ladro-in-auto-era-senza-cintura_119830.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119830/146049.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stata la circostanza che il giovane conducente non indossasse la cintura di sicurezza a indurre gli agenti della Polizia Stradale di Mondov&igrave;, impegnati in un turno pomeridiano sull&rsquo;autostrada A6 Torino-Savona, a fermare il guidatore di una Peugeot 2008 di colore nero all&rsquo;altezza di Carmagnola, dopo essersi visti sorpassare dal veicolo.</p>
<p>Da l&igrave; gli ulteriori controlli della pattuglia e il sospetto, motivato dal fatto che l&rsquo;automobilista non sapesse giustificare l&rsquo;utilizzo del veicolo - di propriet&agrave; di una ditta con cui non aveva alcun legame - e dal suo evidente nervosismo. Ispezionando l&rsquo;abitacolo, con sorpresa i poliziotti hanno rinvenuto, sotto una coperta, una vera e propria collezione di oggetti sacri. Calici d&rsquo;oro, pissidi, croci e reliquie, oggetti dei quali l&rsquo;uomo non ha saputo spiegare la provenienza, chiudendosi in un ostinato silenzio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119830/small_146050.jpg" alt="La refurtiva recuperata" loading="lazy"></p>
<p>Sono scattate le indagini per individuare la provenienza degli oggetti e, grazie ad un&rsquo;accurata ricerca effettuata anche tramite i social network, i poliziotti sono venuti a conoscenza di un furto avvenuto ai danni del parroco di Altare, nel Savonese, poche ore prima. I carabinieri locali hanno confermato che effettivamente un soggetto, del tutto rispondente a quello sottoposto a controllo, si era intrufolato con l&rsquo;inganno nell&rsquo;abitazione del sacerdote e aveva asportato numerosi oggetti di culto, peraltro di ingentissimo valore: il parroco, resosi conto del furto, aveva cercato di inseguire il colpevole che, tuttavia, era riuscito a dileguarsi a bordo di un&rsquo;autovettura di colore nero.</p>
<p>Avendo riscontrato la piena corrispondenza tra gli oggetti ritrovati in auto e quelli rubati al parroco, gli agenti, su disposizione della Procura di Asti, hanno sottoposto a fermo l&rsquo;uomo, accompagnandolo poi nel carcere di Cuneo, dove tuttora si trova detenuto.</p>
<p>La sera stessa i poliziotti hanno restituito gli oggetti sacri al sacerdote, il quale ha accolto la notizia con gioia, sia per l&rsquo;elevato valore economico dei beni, sia per il loro valore spirituale e artistico. Sono ora in corso da parte della stessa Polstrada di Mondov&igrave; serrate indagini, finalizzate a scoprire se il furto sia stato effettuato su commissione e se l&rsquo;uomo arrestato abbia agito con la complicit&agrave; di altre persone.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119830/small_146051.jpg" alt="Gli agenti insieme al parroco" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sun, 10 May 2026 08:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Drone di grandi dimensioni vicino all’aeroporto di Levaldigi: sequestrato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/drone-di-grandi-dimensioni-vicino-allaeroporto-di-levaldigi-sequestrato_119363.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/drone-di-grandi-dimensioni-vicino-allaeroporto-di-levaldigi-sequestrato_119363.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119363/145299.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel pomeriggio di gioved&igrave; 16 aprile presso lo scalo aereo di Cuneo Levaldigi, la presenza di un drone di grandi dimensioni ha reso necessario l&rsquo;intervento immediato della Polizia di Stato.</p>
<p>L&rsquo;allarme &egrave; scattato in seguito a una segnalazione del personale addetto alla sorveglianza perimetrale, che ha individuato un velivolo a pilotaggio remoto in volo a pochi metri dalla recinzione aeroportuale. Data la situazione, la Torre di Controllo ha disposto la sospensione immediata del traffico aereo per garantire la sicurezza delle operazioni.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119363/small_145300.jpg" alt=""></p>
<p>Una pattuglia della Polizia di frontiera aerea ha raggiunto rapidamente il punto di decollo, riuscendo a individuare il responsabile mentre stava ancora manovrando il drone.</p>
<p>Il mezzo sequestrato &egrave; un &ldquo;quadricottero&rdquo; professionale di notevoli dimensioni: pesa circa 32 chilogrammi con batteria installata e presenta un diametro, in assetto di volo bracci e eliche aperti, compreso tra 2,5 e 2,7 metri. Si tratta di un dispositivo generalmente utilizzato in ambito agricolo, ad esempio per operazioni di disinfestazione, talmente voluminoso da non poter essere trasportato all'interno di una comune autovettura e capace di operare fino a 7 chilometri di distanza dal radiocomando.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119363/small_145301.jpg" alt=""></p>
<p>Dai primi accertamenti &egrave; emerso che il pilota era privo di licenza di volo, dell&rsquo;autorizzazione necessaria per operare in prossimit&agrave; di aeroporti e della copertura assicurativa obbligatoria. L&rsquo;uomo ha tentato di giustificare l&rsquo;accaduto, sostenendo di aver acquistato il drone online per il diserbo dei propri terreni agricoli adiacenti allo scalo.</p>
<p>Il velivolo &egrave; stato posto sotto sequestro penale, mentre il responsabile &egrave; stato denunciato in stato di libert&agrave; alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cuneo per violazioni del Codice della Navigazione e dei regolamenti ENAC. La sua posizione sar&agrave; inoltre valutata dall&rsquo;Ente Nazionale per l&rsquo;Aviazione Civile per eventuali sanzioni amministrative.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119363/small_145302.jpg" alt=""></p>
<p>Secondo quanto evidenziato dagli operatori, le dimensioni e la massa del drone avrebbero potuto causare gravi conseguenze in caso di impatto con aeromobili in transito, soprattutto in questi periodo in cui lo scalo cuneese &egrave; interessato da intensa attivit&agrave; di addestramento con velivoli leggeri.</p>
<p>Il dirigente della Polizia di frontiera per la provincia di Cuneo, il Vice Questore Martino Santacroce, ha ribadito la necessit&agrave; di attenersi scrupolosamente alle normative vigenti: &ldquo;<em>&Egrave; fondamentale il rigoroso rispetto delle norme sull&rsquo;uso dei droni, soprattutto nelle aree aeroportuali, dove ogni violazione mette a rischio la sicurezza del traffico aereo e sar&agrave; perseguita con determinazione dalla Polizia di Stato</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sun, 03 May 2026 08:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte aumentano gli incidenti stradali, ma calano le vittime]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/in-piemonte-aumentano-gli-incidenti-stradali-ma-calano-le-vittime_119342.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/in-piemonte-aumentano-gli-incidenti-stradali-ma-calano-le-vittime_119342.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119342/145271.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Giornata Europea della Sicurezza Stradale, che si celebra il 6 maggio, rappresenta un&rsquo;occasione importante per richiamare l&rsquo;attenzione su un tema centrale per la salute pubblica: la prevenzione degli incidenti e la promozione di comportamenti sicuri alla guida e negli spostamenti quotidiani.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo europeo di lungo periodo &egrave; quello di arrivare a &ldquo;zero vittime&rdquo; sulle strade, mentre nel breve termine si punta a ridurre del 50% morti e feriti gravi entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019. Anche il Piano Nazionale per la Sicurezza Stradale si muove in questa direzione.</p>
<p>Una visione moderna della sicurezza stradale si basa sull&rsquo;approccio del Safe System, che supera l&rsquo;idea fatalistica dell&rsquo;incidente inevitabile e promuove un sistema integrato in cui infrastrutture, veicoli e comportamenti umani concorrono a ridurre al minimo i rischi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I dati in Piemonte</h2>
<p>I dati ISTAT pi&ugrave; recenti si riferiscono al 2024 ed evidenziano come l&rsquo;incidentalit&agrave; stradale rappresenti ancora una criticit&agrave; rilevante per la salute pubblica.</p>
<p>Nel 2024 in Piemonte sono stati registrati 10.487 incidenti stradali, in aumento del 4,6% rispetto al 2023, con 171 vittime (in diminuzione del 3,9% sull&rsquo;anno precedente e del 26,3% rispetto al 2019) e 14.692 feriti. Il tasso di mortalit&agrave; stradale regionale si conferma comunque inferiore alla media nazionale, con 4,0 morti ogni 100.000 abitanti rispetto ai 5,1 a livello nazionale.</p>
<p>La maggior parte degli incidenti si verifica sulle strade urbane (70,7%), seguite da quelle extraurbane (22,0%) e dalle autostrade (7,4%). Tuttavia, i decessi avvengono prevalentemente sulle strade extraurbane (48,0%), dove le condizioni di velocit&agrave; rendono pi&ugrave; gravi le conseguenze degli incidenti.</p>
<p>Le categorie pi&ugrave; coinvolte nei decessi sono i conducenti e passeggeri di autovetture (45,6%), seguiti da motociclisti (20,5%), pedoni (18,7%), ciclisti (5,3%), conducenti di mezzi pesanti (5,3%) e utenti di monopattini (1,7%).</p>
<p>Particolarmente significativo &egrave; il dato relativo ai pedoni: l&rsquo;indice di mortalit&agrave; risulta in aumento rispetto al 2023 e il 71,9% dei pedoni deceduti ha pi&ugrave; di 65 anni, confermando la maggiore vulnerabilit&agrave; della popolazione anziana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Bambini e sicurezza stradale</h2>
<p>Un&rsquo;attenzione specifica riguarda i pi&ugrave; giovani, che rappresentano una categoria particolarmente esposta, sia come passeggeri sia come utenti della strada.</p>
<p>La prevenzione passa innanzitutto dall&rsquo;uso corretto dei dispositivi di sicurezza, come seggiolini omologati e cinture, ma anche dall&rsquo;educazione stradale fin dall&rsquo;infanzia e dalla creazione di ambienti urbani pi&ugrave; sicuri. Promuovere comportamenti corretti e consapevoli nei bambini significa investire nella sicurezza futura di tutta la comunit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Alcol, sostanze stupefacenti e guida</h2>
<p>Non esistono quantit&agrave; di alcol sicure alla guida. Anche livelli inferiori ai limiti di legge possono compromettere la capacit&agrave; di reazione, alterare la percezione di velocit&agrave; e distanza e aumentare il rischio di incidente.</p>
<p>L&rsquo;assunzione di sostanze stupefacenti, inoltre, amplifica ulteriormente i rischi, soprattutto se associata al consumo di alcol. Per questo motivo &egrave; fondamentale ribadire un principio semplice: se si guida, non si beve.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>L&rsquo;impegno della Regione Piemonte</h2>
<p>La Regione Piemonte, anche attraverso le Aziende Sanitarie, promuove iniziative di informazione, sensibilizzazione ed educazione rivolte alla popolazione, con l&rsquo;obiettivo di diffondere la cultura della sicurezza stradale e ridurre i fattori di rischio.</p>
<p>Un impegno che si inserisce nelle politiche di prevenzione e promozione della salute, nella consapevolezza che la sicurezza sulle strade dipende non solo dalle infrastrutture, ma anche dai comportamenti individuali e collettivi.</p>
<p>Per approfondimenti e maggiori informazioni:&nbsp;<a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sicurezza-stradale-piemonte" target="_blank">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/sicurezza-stradale-piemonte</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 02 May 2026 10:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Al volante ubriaco e con la patente scaduta, autotrasportatore fermato a Marene e denunciato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/al-volante-ubriaco-e-con-la-patente-scaduta-autotrasportatore-fermato-a-marene-e-denunciato_119287.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/al-volante-ubriaco-e-con-la-patente-scaduta-autotrasportatore-fermato-a-marene-e-denunciato_119287.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119287/145206.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nei giorni scorsi la Sottosezione di Bra della Polizia Stradale di Cuneo, nel corso di un servizio di vigilanza sulla Strada provinciale 662 in direzione di Marene, ha fermato un complesso veicolare il cui autista procedeva mantenendo un&rsquo;andatura incerta.&nbsp;Gli operatori hanno anzitutto raggiunto e fermato l&rsquo;autoarticolato, per evitare che quest&rsquo;ultimo potesse recare danno ad altri, data anche la mole del veicolo condotto.&nbsp;</p>
<p>A bordo era presente un uomo che si presentava in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all&rsquo;assunzione di alcolici, poi confermata dall&rsquo;accertamento etilometrico, che indicava un tasso alcolemico pari a 0,87 g/l.&nbsp;</p>
<p>Il conducente, accompagnato presso gli uffici della Questura di Cuneo per provvedere agli accertamenti sulla sua identit&agrave;, &egrave; risultato inoltre possessore di patente di guida scaduta e sprovvisto della prescritta carta tachigrafica in qualit&agrave; di autista professionale.&nbsp;Nei suoi confronti e in quelli dell&rsquo;impresa di autotrasporto proprietaria del veicolo sono state elevate le contestazioni relative al rispetto dei tempi di lavoro giornalieri, in violazione del Codice della Strada.&nbsp;</p>
<p>Eseguiti tutti gli accertamenti del caso, il conducente &egrave; stato deferito alla Autorit&agrave; Giudiziaria e segnalato alla Prefettura di Cuneo per l&rsquo;adozione di provvedimenti di sospensione della patente di guida.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 16:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Arrestato per tentato omicidio, sulla sua auto una targa clonata usata per un furto in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/arrestato-per-tentato-omicidio-sulla-sua-auto-una-targa-clonata-usata-per-un-furto-in-provincia-di-cuneo_119199.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/arrestato-per-tentato-omicidio-sulla-sua-auto-una-targa-clonata-usata-per-un-furto-in-provincia-di-cuneo_119199.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119199/145065.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Polizia di Stato di Malpensa ha arrestato un cittadino albanese di 36 anni, sul quale pendeva un mandato di cattura per l'accusa di tentato omicidio, cui si &egrave; aggiunto l&rsquo;arresto in flagranza per porto abusivo di arma e ricettazione.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; investigativa svolta dagli agenti dell&rsquo;Ufficio di Polizia di Frontiera presso l&rsquo;Aeroporto di Malpensa trae origine da un episodio verificatosi il 13 aprile scorso, quando un soggetto, durante un&rsquo;attivit&agrave; di controllo e prevenzione, alla vista di una pattuglia della Polizia di Stato si era dato alla fuga cercando di mimetizzarsi tra la folla e liberandosi del giubbino in modo da rendere difficile la propria individuazione. Lo stesso si era allontanato a bordo di un&rsquo;autovettura facendo perdere le sue tracce.</p>
<p>Grazie all&rsquo;analisi dei sistemi di videosorveglianza, all&rsquo;utilizzo delle banche dati e di strumenti tecnologici con riconoscimento facciale in uso alle forze di Polizia, gli agenti sono riusciti a dare un volto e un nome al fuggitivo, il quale, peraltro, risultava destinatario di un provvedimento di cattura emesso dall&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria dovendo scontare un anno e un mese di reclusione - come detto - per tentato omicidio, in aggiunta a un ulteriore cumulo di pene in via di determinazione.</p>
<p>Successivi approfondimenti hanno consentito ai poliziotti di individuare una donna con un bambino collegati all&rsquo;uomo, che nella giornata di domenica scorsa rientravano in Italia da Baku e si dirigevano fino alle porte di uscita del piano arrivi, dove ad attenderli c'era proprio la persona che giorni prima era sfuggita al controllo. Qui l'intervento dei poliziotti della Polizia di Frontiera prima che l'uomo potesse lasciare l&rsquo;aeroporto.</p>
<p>A seguito di perquisizione sono poi state sequestrate una pistola Beretta calibro 7.65 con matricola abrasa completa di caricatore contenente otto cartucce, occultata all&rsquo;interno di un capo di abbigliamento nel vano bagagli e con il colpo in canna, due coppie di targhe automobilistiche clonate (una delle quali collegata a un tentativo di furto presso uno sportello bancomat in provincia di Cuneo), strumenti atti allo scasso e materiale utilizzato per attivit&agrave; predatorie, oltre a dispositivi elettronici, tra cui un localizzatore GPS e telefoni cellulari.</p>
<p>Al termine della redazione degli atti l&rsquo;uomo &egrave; stato tratto in arresto e associato presso la Casa Circondariale di Busto Arsizio, a disposizione dell&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 16:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Un ferito grave nell’incidente sulla provinciale Bra-Cavallermaggiore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/un-ferito-grave-nellincidente-sulla-provinciale-bra-cavallermaggiore_119148.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/un-ferito-grave-nellincidente-sulla-provinciale-bra-cavallermaggiore_119148.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119148/144989.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; ricoverato al Cto di Torino, in codice rosso, l&rsquo;uomo ferito in un incidente lungo la provinciale Bra-Cavallermaggiore verificatosi questa mattina.</p>
<p>Intorno alle 7 la sua auto &egrave; finita fuori strada. L&rsquo;uomo, classe 1978, ha riportato un politrauma. &Egrave; stato raggiunto e soccorso dall&rsquo;elicottero del 118 e trasportato in ospedale. Sul posto erano intervenute anche un&rsquo;ambulanza con infermiere a bordo e un mezzo medicalizzato da Savigliano.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 08:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Aggressione contro Blengino a Roma, Radicali Italiani: “L'Anpi complice del metodo squadrista”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-contro-blengino-a-roma-radicali-italiani-l-anpi-complice-del-metodo-squadrista_118934.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggressione-contro-blengino-a-roma-radicali-italiani-l-anpi-complice-del-metodo-squadrista_118934.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118934/144554.jpg" title="Filippo Blengino" alt="Filippo Blengino" /><br /><p>Durante il corteo del 25 aprile, organizzato dall&rsquo;Anpi a Roma, un gruppo di manifestanti con bandiere ucraine &egrave; stato aggredito. Il presidente di Radicali Italiani e +Europa Matteo Hallissey ha denunciato l'attacco da parte dei militanti di Cambiare Rotta. L'accusa da loro avanzata: &ldquo;<em>Siete dei nazisti</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Durante la manifestazione del 25 aprile a Roma, il nostro segretario Filippo Blengino, insieme alla Tesoriera, al presidente e ad alcuni attivisti, &egrave; stato aggredito da militanti di estrema sinistra. Come ogni anno, ci siamo presentati con le bandiere di alcuni popoli oppressi che oggi resistono, a partire da quella ucraina. Lo abbiamo fatto consapevoli di cosa significhino davvero Resistenza e antifascismo. Siamo stati accerchiati, colpiti con calci, sputi e spray al peperoncino, al punto da rendere necessario l&rsquo;intervento della Polizia e di un&rsquo;ambulanza. Attualmente il nostro presidente si trova ancora in Pronto Soccorso. Questo clima non ha nulla a che vedere con la Resistenza partigiana: &egrave; squadrismo. E va detto con chiarezza: chi, come l&rsquo;Anpi, tace e non condanna senza ambiguit&agrave; questa vile aggressione, si rende complice di un metodo squadrista che tradisce la memoria di chi ha sacrificato la vita per la libert&agrave; altrui. Quella stessa libert&agrave; per cui oggi combattono anche gli ucraini</em>&rdquo; segnala Radicali Italiani in una nota.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 14:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Scontro tra due auto sulla Torino-Savona: è grave un 77enne]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/scontro-tra-due-auto-sulla-torino-savona-e-grave-un-77enne_118923.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/scontro-tra-due-auto-sulla-torino-savona-e-grave-un-77enne_118923.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118923/144518.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nella mattinata del 25 aprile sull'autostrada Torino-Savona si &egrave; verificato un incidente tra due vetture. Traffico bloccato&nbsp;per&nbsp;diversi km&nbsp;tra&nbsp;Carmagnola e Marene.</p>
<p>Un uomo di 77 anni, residente in provincia di Torino, &egrave; stato soccorso in codice rosso e trasferito d&rsquo;urgenza in elicottero all&rsquo;ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo. Nello scontro sono rimaste coinvolte anche altre tre persone, un codice verde e due gialli, successivamente condotti con l'ambulanza presso l'Ospedale civile SS. Annunziata di Savigliano.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 10:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Morse un alunno in classe, ora il prof risarcirà la vicina che lo accusava di stalking]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/morse-un-alunno-in-classe-ora-il-prof-risarcira-la-vicina-che-lo-accusava-di-stalking_118903.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/morse-un-alunno-in-classe-ora-il-prof-risarcira-la-vicina-che-lo-accusava-di-stalking_118903.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118903/144486.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Aveva evitato la condanna dopo una lite con alunno minorenne, finita con un morso, perch&eacute; lo studente non lo aveva mai querelato. Questa volta invece dovr&agrave; risarcire la ex vicina di casa per ottenere la remissione di una denuncia per stalking.</p>
<p>Il protagonista &egrave; un docente precario di scuola superiore, Giuseppe Costanzo, gi&agrave; destituito dall&rsquo;incarico all&rsquo;Itis &ldquo;Arimondi-Eula&rdquo; di Racconigi a seguito dell&rsquo;episodio del morso, per il quale il giudice lo aveva poi assolto. La vicenda per cui &egrave; tornato in tribunale riguarda un&rsquo;infermiera trentenne, sua vicina di casa a Savigliano all&rsquo;epoca dei fatti. La donna racconta di essere stata perseguitata per mesi dal prof, per ragioni mai chiarite. Nell&rsquo;ottobre del 2021 tutto era incominciato con il ritrovamento di un biglietto sotto la porta: <em>&ldquo;C&rsquo;erano scritte parole accusatorie nei miei confronti, anche se non ero nominata. Le frasi erano abbastanza sconnesse, aveva citato anche malattie come il mesotelioma pleurico e l&rsquo;asbestosi&rdquo;</em>.</p>
<p>Nessun sospetto sull&rsquo;autore, finch&eacute; la sera stessa, dopo aver ricevuto un messaggio su Facebook, l&rsquo;infermiera aveva capito che si trattava del vicino:&nbsp;<em>&ldquo;Mi accusava di avercela con lui e di aver sparlato di lui con le mie colleghe: ci sono poi stati altri messaggi, ai quali non ho mai risposto. Non sapevo cosa volesse questa persona perch&eacute; non l&rsquo;ho mai avuta come paziente, n&eacute; ho avuto come pazienti i suoi parenti&rdquo;</em>. Nessun atteggiamento violento o minaccioso, ha precisato l&rsquo;autrice della querela, ma un controllo costante dei suoi movimenti. L&rsquo;uomo sarebbe stato avvistato pi&ugrave; volte dietro la porta nel tentativo di origliare e anche, in un&rsquo;occasione, nell&rsquo;atto di nascondere tre pacchetti di cracker sotto lo zerbino dell&rsquo;alloggio adiacente.</p>
<p>Alla fine era maturata la decisione pi&ugrave; drastica, quella di abbandonare l&rsquo;appartamento in cui viveva in affitto: <em>&ldquo;Sono qui </em>- aveva detto in tribunale - <em>per denunciare una persona che &egrave; entrata nella mia vita e mi ha causato disagio, ansia e uno stato emotivo a cui non ero abituata: non voglio che succeda ad altri&rdquo;</em>. Anche il fidanzato della donna ha confermato la sua inquietudine: <em>&ldquo;Era turbata perch&eacute; viveva da sola e per via dei turni a lavoro le capitava di uscire alla mattina presto e rientrare alla sera col buio. Aveva paura di incontrarlo per le scale, tant&rsquo;&egrave; che molto spesso veniva da me per non stare a casa sua&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;insegnante &egrave; comparso in aula questa mattina, offrendo la sua versione dei fatti. Si &egrave; detto ingiustamente accusato: <em>&ldquo;Io stesso mi sono trovato delle carte sullo zerbino di casa e qualche biscotto. Non ho mai origliato, tutto il resto &egrave; inventato di sana pianta&rdquo;</em>. A proposito dei presunti dissidi, l&rsquo;imputato ha parlato di generici screzi per il fatto che la vicina <em>&ldquo;non salutava&rdquo;</em>.</p>
<p>Le parti si sono accordate per un risarcimento, a seguito del quale l&rsquo;accusato otterrebbe la remissione di querela.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 18:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Accusato di violenza sessuale e rapina, arrestato un ventenne impiegato in una cooperativa cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/accusato-di-violenza-sessuale-e-rapina-arrestato-un-ventenne-impiegato-in-una-cooperativa-cuneese_118784.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/accusato-di-violenza-sessuale-e-rapina-arrestato-un-ventenne-impiegato-in-una-cooperativa-cuneese_118784.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118784/144294.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Polizia di Stato, nell&rsquo;ambito di un&rsquo;indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, ha eseguito un&rsquo;ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un ventenne gambiano, gravemente indiziato di violenza sessuale e rapina ai danni di una giovane donna. Nella mattinata dell&rsquo;8 aprile l&rsquo;uomo &egrave; stato rintracciato ed arrestato presso il luogo di lavoro, una cooperativa della provincia di Cuneo dove era impiegato da alcune settimane.</p>
<p>I fatti risalgono a met&agrave; dicembre scorso, quando la vittima, rincasando da sola, dopo una serata con amici, era stata avvicinata nel quartiere Dora Vanchiglia da uno sconosciuto che le sbarrava la strada e, con atteggiamento insistente, le rivolgeva richieste a sfondo sessuale.&nbsp;Al rifiuto della donna, l&rsquo;uomo l&rsquo;avrebbe aggredita, bloccandola e palpeggiandola con violenza. La vittima ha tentato di divincolarsi iniziando a chiedere aiuto, ma l&rsquo;aggressore, approfittando della situazione, le avrebbe sottratto il portafogli e il telefono cellulare. Solo l&rsquo;intervento di un passante, attirato dalle grida, ha poi costretto il malvivente a darsi alla fuga.</p>
<p>Le indagini, immediatamente avviate dagli investigatori della Squadra Mobile di Torino, hanno consentito di individuare un uomo attraverso l&rsquo;analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza di un esercizio commerciale dove lo stesso il giorno dopo aveva usato il bancomat della vittima. Determinante &egrave; stato anche il riconoscimento fotografico effettuato dalla ragazza.<br>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 11:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Un nuovo tentativo di frode imita l’Agenzia delle Entrate e punta alle credenziali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-nuovo-tentativo-di-frode-imita-lagenzia-delle-entrate-e-punta-alle-credenziali_118697.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-nuovo-tentativo-di-frode-imita-lagenzia-delle-entrate-e-punta-alle-credenziali_118697.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118697/144148.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; in corso in questi giorni una campagna di phishing mirata alla sottrazione delle credenziali degli utenti. La truffa online si manifesta mediante una e-mail ingannevole che invita a collegarsi alla pagina di accesso di una falsa area riservata dei servizi dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, molto simile graficamente a quella del portale istituzionale. Conferendole credibilit&agrave; sfruttando il nome e il logo ufficiali, l&rsquo;obiettivo dei cybercriminali &egrave; di indurre le persone a fornire i propri dati personali.</p>
<p>A darne notizia &egrave; stato FiscoOggi, il giornale on line dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, che ha spiegato attraverso un esempio il meccanismo usato: &ldquo;<em>Nel testo &egrave; presente un link che rimanda a una pagina di accesso falsa che imita graficamente l&rsquo;area riservata dei servizi online dell&rsquo;Agenzia delle Entrate. L&rsquo;obiettivo &egrave; convincere l&rsquo;utente a inserire proprie mail e password per accedere alla propria area riservata. Una volta cliccato su 'accedi' tali dati vengono immediatamente acquisite dai truffatori</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/118696/small_144146.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; importante sottolineare che il dominio del sito falso pu&ograve; variare rispetto a quello mostrato nell&rsquo;esempio. Tuttavia, in nessun caso tali domini hanno alcuna relazione con quello istituzionale dell&rsquo;Agenzia delle Entrate, anche se il sito pu&ograve; apparire graficamente molto simile all&rsquo;originale. Infatti, ricordiamo che l&rsquo;unico modo sicuro per accedere ai servizi dell&rsquo;Agenzia delle entrate &egrave; passare per il portale istituzionale (<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">www.agenziaentrate.gov.it</a>) nel quale, in alto a destra, &egrave; presente un pulsante per l&rsquo;area riservata</em>&rdquo;.</p>
<p><img src="https://static.italiadice.it/italia/foto/118696/small_144147.jpg"></p>
<p>L&rsquo;invito rivolto a tutti gli utenti &egrave; di prestare - come sempre - massima attenzione qualora si ricevessero mail del genere e di effettuare una verifica preliminare, in caso di dubbio sulla veridicit&agrave; di una comunicazione ricevuta, consultando la pagina &ldquo;<a href="https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/focus-sul-phishing/segnalazioni-e-approfondimenti" target="_blank" rel="nofollow">Focus sul phishing</a>&rdquo; del portale istituzionale delle Entrate, oppure rivolgendosi ai contatti reperibili sempre su <a href="https://www.agenziaentrate.gov.it" target="_blank" rel="nofollow noopener">www.agenziaentrate.gov.it</a> o direttamente all&rsquo;Ufficio territorialmente competente.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Schianto in moto a Ventimiglia, muore un 45enne di origini saviglianesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/schianto-in-moto-a-ventimiglia-muore-un-45enne-di-origini-saviglianesi_118427.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/schianto-in-moto-a-ventimiglia-muore-un-45enne-di-origini-saviglianesi_118427.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118427/143680.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; morto a Ventimiglia un motociclista 45enne di origini saviglianesi, vittima del tragico incidente verificatosi venerd&igrave; pomeriggio lungo la strada che conduce verso il confine di Stato.</p>
<p>La vittima &egrave; Daniele Barra, da oltre vent&rsquo;anni residente a Olivetta San Michele, nella val Roja imperiese. Ancora da accertare la dinamica dello scontro fra la sua moto di grossa cilindrata e un&rsquo;automobile: dalle prime informazioni sembra che la moto sia stata travolta da una Citroen con targa francese guidata da una donna, che avrebbe invaso la corsia opposta. Le condizioni del 45enne erano apparse da subito gravi, tanto da giustificare l&rsquo;intervento dell&rsquo;elisoccorso. ll centauro &egrave; morto dopo vani tentativi di rianimazione.</p>
<p>Sul posto la Polizia Stradale ha eseguito i rilievi e gestito la viabilit&agrave; insieme ai carabinieri. La strada &egrave; rimasta chiusa al traffico in entrambe le direzioni di marcia per consentire i soccorsi e la rimozione dei mezzi.</p>
<p>Barra lavorava a Montecarlo e stava rincasando al momento della tragedia. Lascia moglie e una figlia.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 10:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La contesa su un asino zoppo porta a processo un carabiniere]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-contesa-su-un-asino-zoppo-porta-a-processo-un-carabiniere_118343.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-contesa-su-un-asino-zoppo-porta-a-processo-un-carabiniere_118343.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118343/143532.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Parte da un accertamento in una cascina di Villanova Solaro la vicenda che ha portato a processo, per calunnia e falso, un maresciallo del Gruppo Carabinieri Forestale di Saluzzo.</p>
<p>L&rsquo;ipotesi della Procura &egrave; che il militare avesse nascosto gli esiti dei controlli che dimostravano l&rsquo;insussistenza del presunto maltrattamento contestato a un allevatore, sulla base di una segnalazione anonima. I forestali si erano recati in cascina nel dicembre del 2022, insieme a un veterinario dell&rsquo;Asl. In una stalla avevano trovato un asino con gravi problemi di deambulazione. Si trattava di un animale d&rsquo;affezione che la famiglia dell&rsquo;allevatore aveva vinto a una sagra di paese, un quindicennio prima.</p>
<p>Il veterinario dell&rsquo;Asl aveva prescritto il pareggio degli zoccoli e i carabinieri avevano controllato, in quella circostanza, anche i cani di propriet&agrave; e i capi bovini detenuti nella stessa stalla da un altro allevatore.&nbsp;<em>&ldquo;Nel verbale di sopralluogo c&rsquo;&egrave; la constatazione della situazione trovata, firmata dal veterinario, ma non viene citata nessuna ipotesi di maltrattamento dell&rsquo;asino&rdquo;</em> ha osservato il capitano Claudia Matera, all&rsquo;epoca comandante del Nucleo Investigativo provinciale dei Forestali.</p>
<p>A chiarire la condizione dell&rsquo;asino avrebbe provveduto, lo stesso giorno, il veterinario di famiglia, il dottor Massimo Rosso:&nbsp;<em>&ldquo;L&rsquo;asino &egrave; affetto da artrogriposi, un difetto genetico che si manifesta con un non armonico sviluppo dei tendini flessori e che aveva iniziato a manifestarsi nei primi mesi di vita&rdquo;</em>. Nessun maltrattamento, quindi, ma un problema congenito ereditario - il padre dell&rsquo;animale, pare, ne era affetto a sua volta - che aveva indotto il veterinario, all&rsquo;inizio, a ipotizzare una prognosi infausta: <em>&ldquo;Nel primo anno di vita dell&rsquo;asino dissi al proprietario che probabilmente avrebbero dovuto sopprimerlo, se fossero insorte infezioni. Invece riusciva a deambulare senza provocarsi lesioni&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;animale era quindi rimasto in cascina, vivendo una vita felice:&nbsp;<em>&ldquo;Girava in totale libert&agrave; nell&rsquo;azienda e non poteva, per le sue difficolt&agrave; di deambulazione, allontanarsi. Mangiava nel prato dove si trovavano le vacche e si avvicinava alla figlia del proprietario, quando entrava in casa, per prendere una carota. Dal punto di vista clinico era obeso&rdquo;</em>.</p>
<p>Il professionista ha confermato al giudice di aver contattato i Forestali di Saluzzo il giorno del controllo, incontrandoli in stazione pochi giorni dopo: insieme al maresciallo era presente un altro carabiniere. In quell&rsquo;occasione, il veterinario aveva rappresentato la situazione dell&rsquo;asino e gli era stato richiesto di presentare una relazione a riguardo. Ciononostante, l&rsquo;indagine nei confronti dell&rsquo;allevatore era andata avanti:&nbsp;<em>&ldquo;Ho inviato anche una mail in seguito </em>- precisa - <em>e mi &egrave; stato detto che gli atti erano gi&agrave; stati inviati in Procura e che avrebbe dovuto parlare con l&rsquo;avvocato del proprietario&rdquo;</em>.</p>
<p>La presunta malafede del forestale &egrave; oggetto dell&rsquo;attuale procedimento, la cui prosecuzione &egrave; fissata al prossimo 28 maggio.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 18:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item></channel></rss>
