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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cronaca/saviglianese/rss2.0.xml?page=79rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cronaca a Savigliano aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sat, 04 Apr 2026 21:06:21 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cronaca > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Furti di carburante in un deposito fiscale a Vado Ligure, perquisizioni anche nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/furti-di-carburante-in-un-deposito-fiscale-a-vado-ligure-perquisizioni-anche-nella-granda_117430.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/furti-di-carburante-in-un-deposito-fiscale-a-vado-ligure-perquisizioni-anche-nella-granda_117430.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117430/142259.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Guardia di finanza di Savona ha scoperto, all'interno di un deposito fiscale, un furto di prodotti petroliferi. Sono state effettuate perquisizioni - che hanno coinvolto anche la provincia di Cuneo - nei confronti di diciassette soggetti, sequestrati oltre 3700 litri di carburante. Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale savonese hanno accertato molteplici furti di carburante da parte di autotrasportatori dipendenti di societ&agrave; incaricate del trasporto dei prodotti verso distributori stradali e altri depositi di stoccaggio.</p>
<p>Le indagini condotte dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, sotto la direzione della locale Procura della Repubblica, hanno fatto emergere un collaudato sistema criminoso ad opera di autotrasportatori operanti nel deposito fiscale di Vado Ligure: durante le operazioni di carico regolarmente autorizzate dal deposito, questi ultimi trafugavano carburante utilizzando due tecniche: imprimendo alle manichette di carico spinte brusche e ripetute verso il basso, al fine di recuperare prodotto petrolifero contenuto all&rsquo;interno delle stesse e riversandolo all&rsquo;interno di taniche opportunamente modificate; anteponendo un elemento meccanico amovibile per interconnettere le manichette presenti nelle &ldquo;baie di carico del deposito&rdquo; con i congegni di giunzione presenti nell&rsquo;autocisterna da caricare, sottraendo il prodotto tramite un &ldquo;rubinetto&rdquo;.</p>
<p>Il prodotto illecitamente sottratto veniva caricato sulla motrice dell&rsquo;autocisterna per poi essere trasportato all&rsquo;esterno del deposito e successivamente venduto ad un prezzo notevolmente inferiore a quello praticato alla pompa nei distributori stradali.&nbsp;Le Fiamme Gialle savonesi hanno effettuato perquisizioni nelle provincie di Savona e Cuneo nelle abitazioni dei soggetti indagati, rinvenendo una parte del carburante sottratto e detenuto in assenza di autorizzazioni, in violazione della normativa vigente in ambiente prive delle necessarie misure di sicurezza.</p>
<p>Al termine delle perquisizioni sono stati sequestrati oltre 3700 litri di carburante e segnalati all&rsquo;autorit&agrave; giudiziaria quindici soggetti, ritenuti responsabili dell&rsquo;illecita asportazione di prodotti petroliferi, nonch&eacute; ulteriori due responsabili del reato di ricettazione per aver acquistato il prodotto illecitamente sottratto.</p>
<p>Si legge nella nota diffusa dalle Fiamme Gialle: &ldquo;<em>L&rsquo;attivit&agrave; ha consentito di reprimere l&rsquo;illecito perpetrato all&rsquo;interno del deposito fiscale savonese evitando la commercializzazione di prodotti a prezzi ridotti operata da soggetti non autorizzati, sprovvisti delle necessarie qualifiche, con potenziale danno per i fruitori e concreto pericolo per la sicurezza delle operazioni e l&rsquo;incolumit&agrave; delle persone</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 08:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dieci auto bruciate in cinque mesi, a incastrarlo la testimonianza di un carabiniere]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/dieci-auto-bruciate-in-cinque-mesi-a-incastrarlo-la-testimonianza-di-un-carabiniere_117342.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/dieci-auto-bruciate-in-cinque-mesi-a-incastrarlo-la-testimonianza-di-un-carabiniere_117342.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117342/142125.jpg" title="in foto: alcune delle auto incendiate a Cavallermaggiore" alt="in foto: alcune delle auto incendiate a Cavallermaggiore" /><br /><p>Era stato per mesi l&rsquo;incubo di Cavallermaggiore, l&rsquo;imprendibile autore dei roghi di auto che costellarono il centro cittadino tra l&rsquo;ottobre del 2021 e il marzo 2022. Poi, finalmente, i carabinieri avevano individuato un sospettato: Andrea Maurizio Tellini, di professione broker assicurativo, in passato dirigente sportivo (&egrave; stato fra l&rsquo;altro presidente del Vbc Granda Volley e del Cuneo calcio femminile, un decennio fa), sarebbe il piromane che diede fuoco a dieci macchine parcheggiate.</p>
<p>Ad accusarlo &egrave; la testimonianza di un appuntato scelto che racconta di averlo visto in pieno giorno, nei pressi di piazza Cavour, intento ad osservare una station wagon parcheggiata proprio davanti a casa sua. L&rsquo;uomo era stato notato nell&rsquo;atto di entrare e uscire pi&ugrave; volte dal portone condominiale, guardandosi attorno con fare circospetto. L&rsquo;ultima volta si era diretto verso il veicolo, accucciandosi. Il carabiniere lo aveva visto intento ad armeggiare, poi era rincasato. Pochi istanti dopo, il fumo si era levato dal veicolo che aveva incominciato a prendere fuoco.</p>
<p>Un brigadiere della stazione cittadina ha parlato di un precedente episodio che aveva riguardato un&rsquo;Audi A3, posteggiata nei pressi dell&rsquo;incrocio tra via Antiche Mura e vietta San Luigi. In quell&rsquo;occasione era stato rinvenuto e subito rimosso un involucro di carta incendiato, nella mascherina della vettura. <em>&ldquo;Quando ci siamo girati abbiamo visto il Tellini che guardava verso di noi, facendo finta di chiamare dei gatti&rdquo;</em> ricorda il carabiniere. Un altro particolare che aveva indirizzato le indagini era stato il ritrovamento di alcuni tovaglioli da caff&egrave; bruciati, utilizzati come innesco: l&rsquo;unico bar in zona che ne avesse di quella marca era frequentato abitualmente dal sospettato, addosso al quale erano stati trovati altri tovaglioli. Lui non aveva fornito giustificazioni, afferma il brigadiere.</p>
<p>Gi&agrave; nel 2018 due precedenti incendi di auto nella stessa area avevano indirizzato gli investigatori verso l&rsquo;attuale imputato. Un&rsquo;auto era stata data alle fiamme nel suo stesso cortile di casa, in quell&rsquo;occasione un condomino aveva trovato un malloppo di carta parzialmente bruciato. I roghi sarebbero cessati una volta per tutte solo dopo l&rsquo;individuazione nel marzo 2022. L&rsquo;udienza &egrave; rinviata al 16 novembre per la prosecuzione dell&rsquo;istruttoria.</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 17:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[È morto Umberto Bossi, il padre della Lega aveva 84 anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/morto-umberto-bossi-il-padre-della-lega-aveva-84-anni_116743.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/morto-umberto-bossi-il-padre-della-lega-aveva-84-anni_116743.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116743/141287.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Umberto Bossi &egrave; morto all&rsquo;et&agrave; di 84 anni. Il decesso del fondatore della Lega Nord, riferisce l&rsquo;Ansa, &egrave; avvenuto all&rsquo;ospedale di Circolo di Varese.</p>
<p>Nato a Cassano Magnago, nel Varesotto, il 19 settembre del 1941, era stato studente di medicina - non si laure&ograve; mai - e cantautore in giovent&ugrave;, partecipando anche a un&rsquo;edizione del festival di Castrocaro con lo pseudonimo Donato. Nei primi anni Settanta si avvicin&ograve; alla sinistra extraparlamentare, rimanendo poi folgorato dalle idee autonomiste allora incarnate dall&rsquo;Union Valdotaine di Bruno Salvadori. Dopo l&rsquo;incontro con il sodale politico Roberto Maroni fond&ograve; nel 1984 la Lega Lombarda e poi nel 1989, dalla federazione con altre liste regionali tra cui l&rsquo;Union Piemonteisa, la Lega Nord.</p>
<p>La Granda &egrave; stata una delle &ldquo;culle&rdquo; del leghismo dei primordi nonch&eacute; la sede del rito dell&rsquo;ampolla, a partire dal 1996. Bossi e i suoi sodali si recavano ogni anno a Pian del Re per prelevare l&rsquo;acqua del &ldquo;sacro Po&rdquo;, portata fino a Venezia per simboleggiare l&rsquo;unit&agrave; dei &ldquo;popoli padani&rdquo;. Il rito continu&ograve; anche dopo l&rsquo;accantonamento del progetto secessionista, fino al 2015: vennero annullate solo l&rsquo;edizione del 2004, perch&eacute; pochi mesi prima Bossi era stato colpito da un ictus cerebrale, e quella del 2013, quando le pagine dei quotidiani nazionali si occupavano della laurea albanese di Renzo Bossi, il &ldquo;trota&rdquo;, e delle vicende giudiziarie del tesoriere Franco Belsito. Lo scorso anno &egrave; stato Roberto Calderoli, l&rsquo;ultimo dei proconsoli del Carroccio antemarcia, a rinnovare gli antichi fasti insieme a duecento militanti leghisti.</p>]]></description><pubDate>Thu, 19 Mar 2026 21:02:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Cerialdo perde il 41 bis, ma ora rischia di “sfondare” quota 500 detenuti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-cerialdo-perde-il-41-bis-ma-ora-rischia-di-sfondare-quota-500-detenuti_116722.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-cerialdo-perde-il-41-bis-ma-ora-rischia-di-sfondare-quota-500-detenuti_116722.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116722/141248.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Cuneo potrebbe non essere pi&ugrave; il &ldquo;supercarcere&rdquo; dei mafiosi e dei criminali al 41 bis. Da mesi ormai si discute del piano del governo, presentato nella conferenza Stato-regioni di dicembre, per l&rsquo;accentramento dei detenuti in regime speciale in alcuni istituti destinati ad ospitare solo questa tipologia.</p>
<p>In Piemonte il penitenziario designato &egrave; il San Michele di Alessandria. Per Cuneo significherebbe il trasferimento di 45 detenuti, oggi rinchiusi nel reparto dei 41 bis, ma anche un possibile ingresso di circa 150 reclusi nel circuito della media o dell&rsquo;alta sicurezza. Un&rsquo;eventualit&agrave; che preoccupa molto il direttore del Cerialdo <strong>Domenico Minervini</strong>: <em>&ldquo;Ove questo scenario si realizzasse,</em> - avverte - <em>l&rsquo;istituto si troverebbe ad ospitare pi&ugrave; di 500 detenuti, con probabili ricadute a livello gestionale e di sicurezza. Un ambito su cui ci&ograve; andr&agrave; sicuramente ad impattare sar&agrave; l&rsquo;assistenza sanitaria nei confronti della popolazione detenuta&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116722/small_141255.jpg" alt="La festa della Polizia Penitenziaria"></p>
<p>Il Cerialdo &egrave; gi&agrave; oggi un carcere sottoposto a grande pressione, con una popolazione di circa quattrocento detenuti: quasi met&agrave; degli 894 rinchiusi nei quattro penitenziari della provincia (oltre a Cuneo ci sono Saluzzo, Alba e Fossano). La festa della Polizia Penitenziaria, celebrata questa mattina, &egrave; stata l&rsquo;occasione per fare il punto sulle criticit&agrave; ma anche sui miglioramenti intervenuti nell&rsquo;ultimo anno. Tra i segnali positivi, il principale riguarda la sicurezza interna:&nbsp;<em>&ldquo;Quest&rsquo;anno tracciamo un bilancio sicuramente positivo a differenza del precedente&rdquo;</em> dice Minervini.</p>
<p>Merito degli incrementi di organico che ci sono stati ma che ora, segnala il direttore, si stanno riducendo a causa delle politiche di mobilit&agrave; nazionali. La tecnologia ha giocato un ruolo cruciale: grazie a orientamenti <em>&ldquo;pi&ugrave; avanzati&rdquo;</em> della magistratura di sorveglianza &egrave; stato possibile aumentare i colloqui dei detenuti al 41 bis in videoconferenza. La recente sottoscrizione di un protocollo ha implementato in maniera significativa anche la partecipazione a distanza dei detenuti nelle udienze del tribunale di sorveglianza.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116722/small_141256.jpg" alt="La festa della Polizia Penitenziaria"></p>
<p>Restano i problemi legati a una percentuale di stranieri che a Cuneo supera il 60%, di fronte a una media regionale del 43%, e alla forte presenza di tossicodipendenti: l&rsquo;Asl ha potenziato e diversificato i trattamenti proprio in favore di queste tipologie di detenuti. La sanit&agrave; carceraria vede aumentare gli specialisti e le attrezzature, con una riduzione dei trasferimenti verso l&rsquo;ospedale. Nell&rsquo;ambito della salute il direttore elogia il progetto di Caritas che ha messo a disposizione settemila euro per le protesi dentarie dei detenuti indigenti.</p>
<p>Sul fronte trattamentale, quest&rsquo;anno sono erogati dalla Camera di Commercio due ulteriori corsi professionali, per panettiere-pasticciere e addetto alle buste paga, grazie a un finanziamento della Fondazione Crc. <em>&ldquo;Ora</em> - aggiunge Minervini - <em>&egrave; necessario che queste attivit&agrave; vengano messe a sistema, diventando stabili e non pi&ugrave; occasionali, in modo che ne fruiscano i detenuti giovani delle seconde generazioni per i quali il rischio di recidiva resta elevatissimo, con ricadute sulla sicurezza delle nostre citt&agrave;&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116722/small_141257.jpg" alt="La festa della Polizia Penitenziaria"></p>
<p>Un ringraziamento va ai componenti di un reparto formato per pi&ugrave; del 50% da agenti con meno di due anni di servizio: <em>&ldquo;Frutto delle discutibili politiche nazionali di assegnazione dei neoagenti e della troppo frequente mobilit&agrave; sul territorio nazionale&rdquo;</em>. A loro si rivolge il comandante della Polizia Penitenziaria <strong>Daniele Cutugno</strong>, ricordando i numeri dell&rsquo;attivit&agrave; provinciale nel 2025: i sequestri sono stati 130 a fronte del rinvenimento di 115 cellulari, di 22 rinvenimenti di sostanze stupefacenti (perlopi&ugrave; hashish, crack e cocaina) e di 25 oggetti idonei all&rsquo;offesa, prevalentemente armi bianche e oggetti contundenti.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;anno sono state 5.079 le perquisizioni ordinarie e quattro le perquisizioni straordinarie, di cui tre presso la casa circondariale di Cuneo. I registri hanno segnato 721 ingressi e 709 dimissioni, 2.932 traduzioni di cui 172 trasferimenti, 734 spostamenti per esigenze di giustizia, 1.486 per motivi di salute e 31 piantonamenti ospedalieri. Tra le novit&agrave;, oltre all&rsquo;avvento del manuale operativo e ai corsi professionalizzanti, c&rsquo;&egrave; l&rsquo;introduzione delle bodycam il cui utilizzo &egrave; stato sperimentato proprio a Cuneo.</p>
<p>La cerimonia si &egrave; conclusa con la consegna degli encomi, da parte del prefetto <strong>Mariano Savastano</strong>, al sostituto commissario Marino Spinardi e al sovrintendente Claudio Aimar della casa di reclusione di Fossano, nonch&eacute; agli assistenti capo coordinatori Giorgio Pallotta, Pasquale De Masi, Andrea Golino, Ignazio Gioi e Stefano Maccioni della casa di reclusione di Alba.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116722/small_141258.jpg" alt="La festa della Polizia Penitenziaria"></p>]]></description><pubDate>Thu, 19 Mar 2026 15:00:00 +0100</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Amministratore di sostegno indagato per peculato, sequestri di immobili anche nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/amministratore-di-sostegno-indagato-per-peculato-sequestri-di-immobili-anche-nella-granda_116541.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/amministratore-di-sostegno-indagato-per-peculato-sequestri-di-immobili-anche-nella-granda_116541.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116541/141001.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nei giorni scorsi i finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Imperia hanno eseguito il sequestro preventivo di cinque immobili siti nel territorio delle province di Imperia e Cuneo, oltre che di disponibilit&agrave; finanziarie, nei confronti di un amministratore di sostegno indagato per diversi episodi di peculato a danno di persone vulnerabili.</p>
<p>In particolare, le indagini, scaturite dalle segnalazioni del Giudice Tutelare del Tribunale di Imperia alla locale Procura della Repubblica, hanno portato alla luce diversi episodi nei quali il citato amministratore ha utilizzato circa 125 mila euro, senza la prevista autorizzazione del Giudice Tutelare, del patrimonio disponibile di persone vulnerabili delle quali deteneva la disponibilit&agrave; dei conti correnti. In un caso, ha prelevato dal conto dell&rsquo;assistito circa 2.500 euro motivando la movimentazione con la necessit&agrave; di pagare una fattura relativa a spese funerarie di un&rsquo;inconsapevole vittima ancora in vita.</p>
<p>La segnalazione alla locale Procura della Repubblica degli episodi di peculato nei confronti di cinque assistiti ha indotto il pubblico ministero a richiedere l&rsquo;emissione di un provvedimento di sequestro preventivo per 125.756,85 euro, ritenuto profitto del reato di peculato.&nbsp;Il Gip presso il Tribunale di Imperia ha emesso un decreto di misura cautelare reale nei confronti dell&rsquo;indagato con il sequestro di cinque immobili e disponibilit&agrave; finanziarie.</p>]]></description><pubDate>Tue, 17 Mar 2026 09:07:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Criminalità organizzata, il dossier di Libera: "In Piemonte almeno 900 affiliati solo della 'ndrangheta"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/criminalita-organizzata-il-dossier-di-libera-in-piemonte-almeno-900-affiliati-solo-della-ndrangheta_116467.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/criminalita-organizzata-il-dossier-di-libera-in-piemonte-almeno-900-affiliati-solo-della-ndrangheta_116467.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116467/140895.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Se in Piemonte c&rsquo;&egrave; la mafia, &egrave; perch&eacute; il fenomeno &egrave; stato sottovalutato e perch&eacute; non c&rsquo;&egrave; stata volont&agrave; di dargli rilievo. Conveniva a tutti per &lsquo;stare tranquilli&rsquo;, eppure in questa regione ci sono state manifestazioni feroci della criminalit&agrave; &lsquo;ndranghetista, ancora prima che in altre zone del Nord Italia. Nonostante ci&ograve;, questo territorio si considerava immune</em>&rdquo;. &Egrave; una citazione del Procuratore Capo di Torino, Giovanni Bombardieri, tratta da un convegno promosso a marzo del 2025 dal Consiglio regionale, ad aprire il rapporto &ldquo;Non &egrave; altrove - Mafie, corruzione e responsabilit&agrave; civica in Piemonte&rdquo; pubblicato da Libera in vista della Giornata della Memoria e dell&rsquo;Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che si svolger&agrave; il 21 marzo a Torino. Il dossier analizza la presenza e l&rsquo;evoluzione delle organizzazioni mafiose nella nostra regione, raccogliendo ed elaborando i dati pi&ugrave; significativi provenienti da fonti investigative e istituzionali, con l&rsquo;obiettivo di offrire una fotografia aggiornata del fenomeno e contribuire alla costruzione di una maggiore consapevolezza pubblica. Lo studio &egrave; accompagnato anche da un podcast in quattro episodi, disponibile sulle principali piattaforme audio.</p>
<p>&ldquo;<em>Un pezzo di societ&agrave; civile ha per anni negato la presenza delle mafie e ancora oggi le pone sempre e comunque lontane, nell&rsquo;altro Comune, nell&rsquo;altro quartiere, in un altro contesto. Eppure, le denunce, le inchieste, gli arresti, gli allarmi nelle relazioni antimafia nel tempo si sono moltiplicate. Anno dopo anno</em>&rdquo;, si legge nel dossier.</p>
<p>Per la conoscenza e il contrasto alle mafie in Piemonte, necessariamente si deve partire da una data: 8 giugno 2011. All&rsquo;alba scatta l&rsquo;operazione Minotauro, che porta all&rsquo;arresto di 142 presunti &lsquo;ndranghetisti e complici, cambiando la percezione comune della presenza criminale nella regione. Da quella indagine e successivamente dalle udienze del processo sono emersi i legami tra alcuni esponenti della &lsquo;ndrangheta e politici locali, alcuni dei quali sono stati condannati per le loro pesanti complicit&agrave;. &ldquo;&Egrave; evidente che l&rsquo;organizzazione ha cercato di infiltrare la politica e le istituzioni&rdquo;, aveva detto l&rsquo;allora procuratore capo di Torino, Gian Carlo Caselli, nel corso della sua requisitoria. Il maxiprocesso e le condanne seguite hanno modificato la consapevolezza pubblica del problema, ma anche, pi&ugrave; tecnicamente, l&rsquo;operato della magistratura. "Semplificando, possiamo dire che esiste un prima e un dopo l&rsquo;operazione Minotauro&rdquo;, si legge nel rapporto di Libera.</p>
<p>Dopo Minotauro, in Piemonte si &egrave; registrato un effetto valanga che ha interessato senza eccezioni tutte le province. La fotografia criminale viene confermata da oltre 25 operazioni della magistratura portate a termine dal 2011. In Piemonte, in particolare, dopo la citata inchiesta Minotauro, le successive Albachiara, Barbarossa, cos&igrave; come le operazioni San Michele, Colpo di Coda, Carminius, Fenice, Big Bang 1 e 2, PlatinumDia, Echidna, Factotum, solo per citare le principali, hanno rivelato un radicamento strutturato delle organizzazioni criminali, capace di intrecciarsi con l&rsquo;economia legale, il mondo politico e i circuiti imprenditoriali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I numeri</h2>
<p>Il dossier di Libera offre poi una panoramica di dati che fotografano il radicamento delle organizzazioni criminali sul territorio. Tra questi, quelli relativi ai cosiddetti &ldquo;reati spia&rdquo;, considerati indicativi della presenza di fenomeni criminali pi&ugrave; complessi: usura, estorsione, riciclaggio di denaro, delitti informatici, truffe e frodi informatiche. Il totale del 2024 in Piemonte &egrave; stato di 29.515, dato che la rende la seconda regione in Italia per numero di reati, preceduta solo dalla Lombardia (57.190) e seguita dal Veneto (27.743).</p>
<p>Il maggior numero di reati spia nel 2024 &egrave; stato nella provincia di Torino, con 17.648 reati spia (60% del totale regionale). Segue, con grande distacco, la provincia di Cuneo, con 2.988 reati (10%): 78 estorsioni, 5 casi di riciclaggio, 2.651 truffe e frodi informatiche e 254 delitti informatici. Al terzo posto la provincia di Novara con il 9% dei reati spia, pari a 2.657.</p>
<p>Il rapporto cita poi le interdittive antimafia, provvedimenti amministrativi con cui lo Stato interviene in via preventiva per impedire che imprese o attivit&agrave; economiche possano essere condizionate o controllate dalla criminalit&agrave; organizzata. Nel 2025, secondo ultimo rapporto della Banca d&rsquo;Italia, le segnalazioni sospette hanno raggiunto la cifra di 8.871, con un incremento del 10% rispetto 2024, quando erano 8.041. A livello provinciale, il maggior numero di segnalazioni riguarda la provincia di Torino con 4.855 segnalazioni, seguita dalla provincia di Cuneo con 968 e Alessandria con 841. In termini percentuali, l&rsquo;incremento maggiore riguarda la provincia di Vercelli (+22%), seguita dalla provincia del Verbano- Cusio-Ossola.</p>
<p>Secondo la Relazione 2024 della Direzione Investigativa Antimafia, la presenza della &lsquo;ndrangheta &egrave; stata accertata in almeno 24 Comuni attraverso la costituzione di 16 locali di &lsquo;ndrangheta e 30 &lsquo;ndrine. Considerando che per comporre una locale di &lsquo;ndrangheta necessitano almeno 49 affiliati, si pu&ograve; stimare per difetto la presenza nella regione di almeno 900 affiliati solo di &lsquo;ndrangheta.</p>
<p>Tra gli altri dati, quelli che riguardano truffe e frodi informatiche, che nel 2024 sono state 26.672. Il 60% di questi reati si concentra nella provincia di Torino, pari a 16.121 reati, seguita dalla provincia di Cuneo con 2.651 reati e dalla provincia di Novara con 2.363. Per quanto riguarda invece i delitti informatici, in Piemonte sono stati 1.837. La provincia di Torino registra il numero pi&ugrave; elevato, con 939 reati, seguita da Cuneo (254) e Novara (149).</p>
<p>In termini di riciclaggio finanziario, le segnalazioni vengono ricevute dall&rsquo;Unit&agrave; di Informazione Finanziaria (UIF), un ufficio creato dallo stesso decreto del 2007 all&rsquo;interno della Banca d&rsquo;Italia, con sede a Roma. La UIF monitora le attivit&agrave; finanziarie illecite legate al riciclaggio e alla criminalit&agrave; organizzata. Complessivamente, nel 2025, le segnalazioni hanno raggiunto quota 162.058, il livello pi&ugrave; alto mai conseguito, con una crescita dell&rsquo;11,5% rispetto all&rsquo;anno precedente. In Piemonte, nel 2025, le segnalazioni sospette complessivamente hanno raggiunto la cifra di 8.871, con un incremento del 10% rispetto al 2024. Sotto il profilo della ripartizione provinciale, l&rsquo;incremento maggiore riguarda la provincia di Vercelli (+22% rispetto al 2024), seguita dalla provincia di Verbania (+18%). In termini assoluti, il maggior numero di segnalazioni sospette si registra nella provincia di Torino, con 4.855 segnalazioni (erano 4.367 nel 2024). In provincia di Cuneo sono state 968, in aumento del 12% rispetto all&rsquo;anno precedente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I dati sullo spaccio</h2>
<p>Nel 2024, come riportato nell&rsquo;ultima Relazione della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, sono state condotte dalle Forze di Polizia 1.447 operazioni-attivit&agrave; antidroga, con un incremento del 22,42% rispetto al 2023. Il Piemonte risulta la seconda regione del Nord Italia dopo la Lombardia, per numero di operazioni, che hanno portato alla denuncia all&rsquo;Autorit&agrave; Giudiziaria, a vario titolo, di 1.748 persone (+8,84% rispetto all&rsquo;anno precedente), di cui ben 114 minori (terza regione in Italia, dopo Lazio e Lombardia), nonch&eacute; al sequestro di 4.445,93 kg di sostanze stupefacenti (-37,71% rispetto al 2023).</p>
<p>Complessivamente, la maggior parte delle operazioni antidroga nel 2024 ha riguardato la Citt&agrave; metropolitana di Torino, con 955 operazioni (+36,6% rispetto al 2023), seguita da Cuneo con 129 operazioni e da Alessandria con 103.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>Il gioco d&rsquo;azzardo</h2>
<p>l Piemonte si colloca stabilmente tra le regioni del Nord Italia con una forte esposizione al gioco d&rsquo;azzardo, sia sul piano dei volumi economici sia su quello dei rischi di infiltrazione criminale e delle fragilit&agrave; normative. I dati ufficiali del Ministero dell&rsquo;Economia, rielaborati da Libera, restituiscono un quadro di forte criticit&agrave;. Nel 2024 in Piemonte la raccolta complessiva dell&rsquo;azzardo ha raggiunto 9 miliardi e 501 milioni di euro, collocando la regione tra le prime dieci in Italia per volume assoluto. In media, ogni piemontese (compresi i minorenni) ha giocato 2.235 euro. Nel dettaglio, 4 miliardi e 250 milioni provengono dal gioco fisico (slot, Vlt, scommesse in presenza) e 5 miliardi e 251 milioni dal gioco telematico, che risulta quindi prevalente rispetto a quello fisico. Questo dato conferma anche in Piemonte una tendenza ormai strutturale: la crescita dell&rsquo;azzardo online, pi&ugrave; opaco sotto il profilo dei controlli e meno tassato, con conseguenze rilevanti sia per l&rsquo;erario sia per il contrasto al riciclaggio.</p>
<p>Dal punto di vista investigativo, il Piemonte emerge come una delle regioni del Nord pi&ugrave; interessate dalla presenza di clan mafiosi nel settore dell&rsquo;azzardo. Secondo l&rsquo;analisi delle relazioni della Direzione Nazionale Antimafia e della Direzione Investigativa Antimafia, tra il 2010 e il 2024 nove clan hanno operato in Piemonte nel comparto del gioco legale e illegale. Un dato che colloca la regione, insieme alla Liguria, in cima alla classifica del Nord Italia.</p>
<p><a href="https://liberapiemonte.it/wp-content/uploads/2026/03/DossierPiemonte_Libera_22Non-e-altrove22.pdf" target="_blank">QUI il dossier di Libera Piemonte.</a></p>]]></description><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 09:36:00 +0100</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[Weekend di maltempo nella Granda. Possibili nevicate fino a 500 metri]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/weekend-di-maltempo-nella-granda-possibili-nevicate-fino-a-500-metri_116421.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/weekend-di-maltempo-nella-granda-possibili-nevicate-fino-a-500-metri_116421.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116421/140844.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un fine settimana di maltempo in Piemonte e in provincia di Cuneo, con precipitazioni che sono iniziate gi&agrave; nella mattinata di oggi, abato 14 marzo. Secondo le previsioni Arpa la quota neve, inizialmente a 1200-1300 metri, scender&agrave; gradualmente fino a 500-700 metri nell'alba di domenica, in particolare sul Cuneese e nelle valli pi&ugrave; strette dell'alto Piemonte. Sono attesi elevati valori di neve fresca durante la perturbazione, con picchi di oltre un metro di neve sulle Alpi settentrionali, 70-80 cm su Graie e Marittime e 30-40 cm sulle Cozie.</p>
<p>Con l'intensificarsi delle nevicate &egrave; atteso anche un brusco aumento del grado di pericolo valanghe in particolare sui settori settentrionali. &ldquo;<em>Gli importanti quantitativi di neve fresca e ventata potranno distaccarsi spontaneamente provocando valanghe anche di grandi dimensioni che localmente potrebbero minacciare le vie di comunicazione esposte</em>&rdquo;, si legge nell&rsquo;aggiornamento pubblicato dall&rsquo;Arpa.</p>
<p>L&rsquo;agenzia ha diramato l&rsquo;allerta arancione per valanghe domenica nel nord del Piemonte, gialla per neve e valanghe sui settori nordoccidentali e nel Cuneese, gialla per rischio idrogeologico sull'arco alpino cuneese fino al confine con la Liguria e nella pianura orientale.</p>
<p>Le precipitazioni dovrebbero esaurirsi domenica pomeriggio grazie all&rsquo;allontanamento verso sudest della depressione.</p>]]></description><pubDate>Sat, 14 Mar 2026 15:22:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Aggredisce i soccorritori in ambulanza, in manette un giovane di Savigliano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/aggredisce-i-soccorritori-in-ambulanza-in-manette-un-giovane-di-savigliano_116390.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/aggredisce-i-soccorritori-in-ambulanza-in-manette-un-giovane-di-savigliano_116390.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116390/140792.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Durante la notte tra marted&igrave; 10 e mercoled&igrave; 11 marzo il personale della Polizia di Stato &egrave; intervenuto presso l'ospedale di Cuneo, a seguito della segnalazione su un paziente che dando in escandescenza aveva aggredito il personale medico sanitario.</p>
<p>In precedenza gli operatori del 118 avevano prestato cure mediche al giovane nei pressi di una discoteca, trasportandolo successivamente fino al Pronto Soccorso. Durante il tragitto in ambulanza il giovane ha di colpo aggredito fisicamente i soccorritori.</p>
<p>Essendo in stato di alterazione, all'arrivo degli operatori della squadra volanti della Polizia di Stato il giovane non ha smesso di agitarsi violentemente, minacciando sia il personale ospedaliero che gli agenti e creando inoltre ritardi nella gestione dei pazienti in attesa del triage.</p>
<p>Il giovane &egrave; stato di conseguenza arrestato per i reati di lesioni a personale sanitario, resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio. Dopo il trasferimento nelle camere di sicurezza della Questura in attesa dell'udienza di convalida, l'autorit&ograve; giudiziaria la convalidato l'arresto e ha disposto anche la misura cautelare dell'obbligo di dimora nel comune di Savigliano, con divieto di allontanarsi dalla propria abitazione dalle ore 22 alle ore 7.</p>]]></description><pubDate>Fri, 13 Mar 2026 16:57:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Violenza in corsia: nel 2025 negli ospedali piemontesi oltre 2.200 operatori aggrediti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/violenza-in-corsia-nel-2025-negli-ospedali-piemontesi-oltre-2200-operatori-aggrediti_116338.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/violenza-in-corsia-nel-2025-negli-ospedali-piemontesi-oltre-2200-operatori-aggrediti_116338.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116338/140726.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non episodi sporadici, ma un&rsquo;emergenza sempre pi&ugrave; concreta e sempre pi&ugrave; presente nella vita quotidiana di chi lavora nelle strutture sanitarie. Un fenomeno in cui il Piemonte non fa eccezione: quello delle aggressioni nei confronti del personale sanitario. A delineare il quadro sono i dati contenuti nella relazione annuale dell&rsquo;Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e sociosanitarie, diffusa in occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari.</p>
<p>L&rsquo;Osservatorio &egrave; stato istituito per la prima volta nel 2022. Si legge nella relazione: &ldquo;<em>La crescita esponenziale e preoccupante di episodi di violenza ha portato le diverse istituzioni operanti nel sistema a realizzare nel tempo specifici monitoraggi, documenti, raccomandazioni con finalit&agrave; diverse. Spesso si tratta di forme di violenza provenienti dagli stessi pazienti o dai loro caregiver, che si traducono in aggressioni fisiche, verbali o di comportamento</em>&rdquo;.</p>
<p>Nel 2025 in Piemonte sono stati segnalati in totale 1.621 episodi, che hanno coinvolto 2.207 operatori (611 uomini e 1.596 donne), tutti impiegati nel settore pubblico. Per quanto riguarda l&rsquo;et&agrave;, la distribuzione delle segnalazioni &egrave; sostanzialmente equidistribuita sulle tre fasce di et&agrave; maggiormente rappresentative della popolazione lavorativa: 30-39 anni, 40-49 anni, 50-59 anni, che rappresentano poco pi&ugrave; dell'81% degli eventi.</p>
<p>Distinguendo i casi in base alla qualifica professionale, la categoria pi&ugrave; colpita in termini assoluti &egrave; quella degli infermieri (61%), seguita dai medici e dagli OSS. Le aggressioni sono registrate maggiormente negli ospedali rispetto alle strutture territoriali, con una maggior incidenza nei Pronto soccorso (527), nelle aree di degenza (378) e nei Servizi psichiatrici di diagnosi e cura (199). Prevalentemente l&rsquo;aggressore viene identificato nel paziente (1.092) oppure nel parente, caregiver o conoscente (906). La maggior parte delle aggressioni si concretizza in violenza verbale (87%), in misura minore in violenza fisica (circa il 26%) spesso accompagnata da violenza verbale (motivo per cui la somma percentuale supera il 100%), pi&ugrave; raramente in atti contro la propriet&agrave; (10%).</p>
<p>Dall&rsquo;analisi complessiva emerge che, nel 2025, in Italia sono state segnalate quasi 18 mila aggressioni (17.956), che hanno coinvolto oltre 23 mila operatori (23.367). Per quanto riguarda le denunce, i reati di lesioni personali gravi ai danni di personale sanitario negli ospedali sono aumentati significativamente passando da 16 casi nel 2022 a 284 nel 2024, a 509 nel 2025 mentre quelli di percosse sono aumentati costantemente passando da 47 casi nel 2021 a 86 nel 2024, fino a registrare una diminuzione a 74 casi nel 2025.</p>
<p><a href="https://www.salute.gov.it/new/sites/default/files/2026-03/Relazione_ONSEPS_attivit%C3%A0_2025_11_3_2026.pdf" target="_blank">QUI la relazione completa.</a></p>]]></description><pubDate>Fri, 13 Mar 2026 08:23:00 +0100</pubDate><dc:creator>a.d.</dc:creator><author><name>a.d.</name></author></item><item><title><![CDATA[I baby rapinatori aumentano in tutta Italia (ma non in Piemonte)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/i-baby-rapinatori-aumentano-in-tutta-italia-ma-non-in-piemonte_116279.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/i-baby-rapinatori-aumentano-in-tutta-italia-ma-non-in-piemonte_116279.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116279/140653.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel decennio tra il 2014 e il 2024 in Piemonte i minorenni denunciati o arrestati per rapina sono diminuiti dello 0,39% ogni mille. Si tratta dell&rsquo;unica regione in controtendenza insieme al Lazio, in un panorama in cui la media nazionale &egrave; pi&ugrave; che raddoppiata e in cui si registra una forte crescita sia al centro che al nord. Il dato del primo semestre 2025 segnala un trend in aumento, ma Torino, con 85 casi, si colloca comunque a distanza da Milano che ne ha 294, Roma che ne conta 124, e anche Bologna con 103.</p>
<p>I dati sono contenuti nel rapporto &ldquo;Dis(armati)&rdquo;, indagine sulla violenza giovanile pubblicata da Save The Children. Anche i minori denunciati o arrestati per lesioni personali in Italia, sottolinea Save The Children, sono quasi il doppio rispetto a dieci anni prima, in crescita costante in tutte le regioni. Tra le citt&agrave; metropolitane, nel primo semestre 2025 Torino con 83 casi segue Milano con 129, ma precede Roma con 75, e Bologna e Napoli che ne contano entrambe 73. </p>
<p>Un simile andamento riguarda i minori denunciati o arrestati per il reato di minaccia, che in Italia aumentano significativamente dopo il 2019. Tra le citt&agrave; metropolitane, nel primo semestre 2025 svettano Roma con 49 minorenni segnalati, Milano con 41 e Torino con 28. </p>
<p>L'Italia - sottolinea Save The Children - &egrave; uno dei Paesi con il tasso di criminalit&agrave; minorile tra i pi&ugrave; bassi in Europa, ma aumentano i minori denunciati o arrestati per reati violenti, come rapina, lesioni personali e rissa e, in alcuni territori, associazione mafiosa. &ldquo;<em>La violenza giovanile interroga con urgenza il mondo adulto. La risposta non pu&ograve; essere solo punitiva: occorre potenziare i percorsi educativi e di responsabilizzazione, di recupero e per il benessere psicofisico dei minori, e rafforzare i presidi di ascolto e l'educazione alla nonviolenza</em>&rdquo;, si legge nel rapporto.</p>
<p><a href="https://www.savethechildren.it/blog-notizie/disarmati-lindagine-sulla-violenza-giovanile-tra-fragilita-e-vuoti-educativi" target="_blank">QUI</a> l&rsquo;indagine pubblicata da Save the Children.</p>]]></description><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 11:14:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ritrovata a Nizza la ragazza scomparsa da Racconigi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/ritrovata-a-nizza-la-ragazza-scomparsa-da-racconigi_116247.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/ritrovata-a-nizza-la-ragazza-scomparsa-da-racconigi_116247.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116247/140615.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stata ritrovata incolume a Nizza la 29enne Gabriela Madalina Popescu, scomparsa dalla sua abitazione di Racconigi domenica scorsa insieme al cane Lea. L&rsquo;ultimo avvistamento della giovane datava alla sera di luned&igrave;, quando era stata individuata nella stazione di Porta Nuova a Torino.</p>
<p>A diramare un appello per le ricerche, dopo la denuncia di scomparsa, era stato il fidanzato, avvertendo che la ragazza poteva essere in stato confusionale ed era bisognosa di cure. Un precedente allontanamento era gi&agrave; stato denunciato nelle settimane scorse.</p>]]></description><pubDate>Wed, 11 Mar 2026 19:37:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Si cerca una 29enne scomparsa da Racconigi insieme al suo cane]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/si-cerca-una-29enne-scomparsa-da-racconigi-insieme-al-suo-cane_116184.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/si-cerca-una-29enne-scomparsa-da-racconigi-insieme-al-suo-cane_116184.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116184/140530.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; allontanata da Racconigi senza dare notizie la 29enne Gabriela Madalina Popescu. L&rsquo;ultimo avvistamento certo, nella serata di luned&igrave; 9 marzo, &egrave; avvenuto presso la stazione di Porta Nuova a Torino.</p>
<p>Nel pomeriggio era stata vista lasciare la sua abitazione con il suo cane (Lea) e da quel momento non si hanno pi&ugrave; informazioni su dove possa trovarsi.&nbsp;<em>&ldquo;Potrebbe essere disorientata e in stato confusionale. Non &egrave; pericolosa, ma non &egrave; in s&eacute; e ha bisogno di cure&rdquo;</em> spiegano le persone a lei vicine, che hanno diffuso un appello per aiutare a ritrovarla: <em>&ldquo;Chiediamo a chiunque si trovi tra Racconigi, Fossano, Savigliano, Cuneo e zone limitrofe di prestare attenzione. Anche una piccola segnalazione pu&ograve; essere fondamentale&rdquo;</em>.</p>
<p>La denuncia di scomparsa &egrave; gi&agrave; stata presentata. Chi avesse avvistato la ragazza o fosse in possesso di informazioni utili &egrave; pregato di chiamare subito il numero 342 1272636 o di mettersi in contatto con le forze dell&rsquo;ordine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO:</strong> <a href="https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/ritrovata-a-nizza-la-ragazza-scomparsa-da-racconigi_116247.html" target="_blank">Ritrovata a Nizza la ragazza scomparsa da Racconigi</a></p>]]></description><pubDate>Tue, 10 Mar 2026 19:22:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Speculazioni sui prezzi del gasolio agricolo, Coldiretti presenta un esposto in Procura]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/speculazioni-sui-prezzi-del-gasolio-agricolo-coldiretti-presenta-un-esposto-in-procura_116103.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/speculazioni-sui-prezzi-del-gasolio-agricolo-coldiretti-presenta-un-esposto-in-procura_116103.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116103/140383.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Coldiretti presenta un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Guardia di Finanza per chiedere di fare piena luce sulle possibili manovre speculative sul prezzo del gasolio agricolo, con la richiesta di accertare eventuali responsabilit&agrave; e procedere nei confronti dei responsabili per il reato di manovre speculative su merci previsto dall&rsquo;articolo 501-bis del codice penale. L&rsquo;iniziativa, firmata dal segretario generale, Vincenzo Gesmundo e dal presidente, Ettore Prandini, nasce a seguito del repentino aumento registrato negli ultimi giorni sul gasolio agricolo agevolato, passato nel giro di circa una settimana da circa 0,85 euro al litro fino a valori che in alcuni casi raggiungono 1,25 euro al litro.</p>
<p>&ldquo;<em>Un incremento anomalo e sproporzionato rispetto all&rsquo;andamento generale del mercato dei carburanti</em> - evidenzia, Enrico Nada, il presidente di Coldiretti Cuneo -. <em>Nello stesso periodo, infatti, il prezzo del diesel per autotrazione in Italia ha registrato un aumento molto pi&ugrave; contenuto, stimato tra i 18 e i 19 centesimi al litro, mentre per il gasolio agricolo l&rsquo;incremento risulta tra i 40 e i 45 centesimi al litro</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>La dinamica non trova apparente giustificazione nelle variazioni dei prezzi internazionali n&eacute; nell&rsquo;andamento del mercato dei carburanti, che per l&rsquo;ampiezza del fenomeno lascia ipotizzare condotte speculative realizzate su larga scala, in un settore, come quello dei carburanti, caratterizzato da una forte capacit&agrave; di influenza reciproca tra operatori. Il gasolio agricolo rappresenta, infatti, un fattore produttivo essenziale e non sostituibile per l&rsquo;attivit&agrave; delle imprese agricole</em>&rdquo;, conclude Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>L&rsquo;esposto arriva dopo la lettera inviata venerd&igrave; da Coldiretti al Governo, con cui &egrave; stato chiesto un incontro urgente per affrontare l&rsquo;impennata dei costi del gasolio e dell&rsquo;energia alla luce delle tensioni internazionali, sottolineando il rischio di effetti a cascata sull&rsquo;intera filiera agroalimentare.</p>]]></description><pubDate>Tue, 10 Mar 2026 08:18:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo piange la scomparsa di Giorgio Mattiauda, fondatore dell'omonimo gruppo di concessionarie]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/cuneo-piange-la-scomparsa-di-giorgio-mattiauda-fondatore-dell-omonimo-gruppo-di-concessionarie_115618.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/cuneo-piange-la-scomparsa-di-giorgio-mattiauda-fondatore-dell-omonimo-gruppo-di-concessionarie_115618.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115618/139663.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Cuneo piange la scomparsa di Giorgio Mattiauda, imprenditore, fondatore del concessionario Automattiauda. Aveva 78 anni, si &egrave; spento all&rsquo;ospedale &ldquo;Santa Croce&rdquo;, dov&rsquo;era ricoverato da alcuni giorni. Originario di San Benigno, aveva avviato l&rsquo;attivit&agrave; insieme alla moglie Luciana Ricca alla fine degli anni &rsquo;70: oggi il gruppo, punto di riferimento nel settore della mobilit&agrave; a livello provinciale, &egrave; condotto dai figli, nella sede storica di via Torino e in quelle di via Valle Maira a Confreria (Fuji Auto) e via Plinio il Vecchio a Bra. Negli ultimi anni Mattiauda aveva seguito anche la societ&agrave; immobiliare del gruppo e l&rsquo;azienda agricola condivisa con i fratelli nei terreni di famiglia a San Benigno (a novembre dello scorso anno era mancato il fratello Michelangelo).</p>
<p>Lascia la moglie Luciana, i figli Michela con Luca, Enzo con Elisa ed Elena con Carlo, gli amati nipoti Letizia, Clara, Greta e Manuel, la sorella Anna, il fratello Giovanni, parenti e amici. I funerali, provenienti dal &ldquo;Santa Croce&rdquo;, saranno celebrati luned&igrave; 2 marzo alle ore 15.30 nella chiesa parrocchiale di San Benigno. La salma riposer&agrave; poi nel cimitero della frazione. Domenica 1&deg; marzo alle ore 20, sempre nella parrocchiale di San Benigno, la recita del Rosario.</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Feb 2026 20:42:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Vittime adescate sui social e truffate: il gruppo criminale smantellato dalla Guardia di Finanza di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/vittime-adescate-sui-social-e-truffate-il-gruppo-criminale-smantellato-dalla-guardia-di-finanza-di-cuneo_115472.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/vittime-adescate-sui-social-e-truffate-il-gruppo-criminale-smantellato-dalla-guardia-di-finanza-di-cuneo_115472.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115472/139464.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo, coordinati dalla locale Procura della Repubblica, hanno concluso nei giorni scorsi un&rsquo;articolata operazione che ha permesso di smantellare un&rsquo;organizzazione criminale transnazionale specializzata in frodi informatiche e riciclaggio. L&rsquo;indagine, scaturita dalla denuncia di una vittima di una cosiddetta &ldquo;truffa romantica&rdquo;, ha consentito di delineare i contorni di un gruppo operante tra l&rsquo;Italia, il Portogallo, la Lituania, l&rsquo;Irlanda del Nord e il Belgio. Il sodalizio agiva attraverso la creazione di falsi profili sui principali social network, utilizzati per adescare numerosi cittadini residenti sull'intero territorio nazionale. Le vittime venivano indotte a versare ingenti somme di denaro dopo essere state coinvolte in finti rapporti sentimentali o attratte da prospettive di facili guadagni attraverso investimenti fittizi in criptovalute e wallet digitali.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;efficacia del sistema fraudolento poggiava su una sofisticata attivit&agrave; di manipolazione e sull&rsquo;utilizzo di tecniche di sostituzione di persona per rendere credibili i profili virtuali utilizzati dai sodali. La complessa ricostruzione dei flussi finanziari, operata attraverso l&rsquo;esame di una copiosa documentazione bancaria, attivit&agrave; di osservazione, controllo e pedinamento, sommarie informazioni testimoniali e l&rsquo;analisi di segnalazioni di operazioni sospette generate dal sistema antiriciclaggio, ha permesso di accertare il riciclaggio e l&rsquo;autoriciclaggio di somme per un importo totale di circa 900 mila euro. I proventi venivano sistematicamente canalizzati su plurimi rapporti finanziari intestati agli indagati, utilizzati per schermare la provenienza illecita del denaro e ostacolarne l&rsquo;identificazione. Sulla base del quadro indiziario raccolto dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Cuneo, il Gip presso il Tribunale cuneese ha emesso una misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un indagato, ritenuto responsabile dei reati di truffa, autoriciclaggio e sostituzione di persona.</p>
<p>Inoltre &egrave; stato disposto il sequestro preventivo di diciannove rapporti finanziari impiegati per la commissione degli illeciti. L&rsquo;operazione ha visto inoltre la notifica degli avvisi di garanzia ad altri ventidue soggetti indagati per riciclaggio e autoriciclaggio, due dei quali gi&agrave; detenuti per altre condotte illecite.</p>
<p>Si legge nella nota diffusa dal Comando provinciale di Guardia della Finanza: "<em>L&rsquo;intervento delle Fiamme Gialle cuneesi, svolto con il supporto dei Reparti del Corpo dislocati su tutto il territorio nazionale, conferma il primario ruolo della Guardia di Finanza nel contrasto alle forme pi&ugrave; insidiose di criminalit&agrave; economico-finanziaria internazionale. L&rsquo;azione di servizio resta orientata non solo all&rsquo;individuazione dei responsabili, ma soprattutto all&rsquo;aggressione dei patrimoni accumulati illecitamente, con l&rsquo;obiettivo di tutelare i risparmiatori e recuperare le risorse sottratte a beneficio delle persone offese</em>".&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 26 Feb 2026 08:34:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Controlli straordinari della Polizia, tre stranieri accompagnati al Cpr di Torino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/controlli-straordinari-della-polizia-tre-stranieri-accompagnati-al-cpr-di-torino_115297.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/controlli-straordinari-della-polizia-tre-stranieri-accompagnati-al-cpr-di-torino_115297.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115297/139197.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prosegue l&rsquo;attivit&agrave; della Polizia di Stato della Questura di Cuneo nell&rsquo;ambito dei servizi settimanali di controllo straordinario del territorio in provincia e, in particolare, nelle aree adiacenti le stazioni ferroviarie e presso gli esercizi pubblici. La scorsa settimana, insieme agli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, della Polizia Ferroviaria e della Polizia Locale, sono stati eseguiti servizi finalizzati al contrasto dei reati predatori, dei reati in materia di stupefacenti e della microcriminalit&agrave; ad Alba e Cuneo, che hanno portato complessivamente, all&rsquo;identificazione di 185 persone, delle quali 63 extracomunitarie, al controllo di 47 veicoli, ad effettuare 3 posti di controllo e a elevare 2 sanzioni amministrative.</p>
<p>Contestualmente, l&rsquo;attivit&agrave; di prevenzione e verifica amministrativa della presenza sul territorio nazionale di cittadini extracomunitari, ha consentito all&rsquo;Ufficio Immigrazione di procedere alla notifica di un Ordine del Questore a lasciare il territorio nazionale entro sette giorni, all&rsquo;accompagnamento al Cpr &ldquo;Brunelleschi&rdquo; di Torino di tre cittadini stranieri, in attesa del definitivo rimpatrio e ad un accompagnamento immediato con espulsione nel paese di origine, nei confronti di un cittadino marocchino irregolare.</p>
<p>La Polizia di Stato della Questura di Cuneo proseguir&agrave; i controlli straordinari su tutto il territorio della provincia nelle prossime settimane.</p>]]></description><pubDate>Mon, 23 Feb 2026 13:19:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Due condanne per rissa dopo il “Far West” in piazza a Savigliano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/due-condanne-per-rissa-dopo-il-far-west-in-piazza-a-savigliano_115207.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saviglianese/due-condanne-per-rissa-dopo-il-far-west-in-piazza-a-savigliano_115207.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115207/139076.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Alla fine c&rsquo;&egrave; solo una condanna a una pena pecuniaria, con la sanzione di trecento euro, per i due cugini giudicati colpevoli per la rissa avvenuta in piazza Cavour, a Savigliano, nel febbraio di sei anni fa.</p>
<p><em>&ldquo;Scene da Far West&rdquo;</em> aveva raccontato una testimone, amica dei due uomini aggrediti quella sera: <em>&ldquo;Ho visto due miei amici fuori dal locale, uno veniva preso a calci mentre era accasciato a terra e l&rsquo;altro si stava legando una cintura alla gamba, per fermare la perdita di sangue&rdquo;</em>. Secondo alcuni dei presenti al bar Taipei, teatro della vicenda, si era trattato di un pestaggio in piena regola con calci e pugni, lanci di posacenere e pezzi di cemento, forse perfino coltellate. Ne parla un terzo componente del gruppo, il quale ha spiegato di essere intervenuto in un secondo tempo, cercando di togliere il coltello a un ragazzo che zoppicava: <em>&ldquo;Erano in troppi per reagire. Mi hanno colpito con un mattone e ho riportato ferite da taglio sul polpaccio, sul ginocchio e all&rsquo;anca, un&rsquo;altra pi&ugrave; leggera alla pancia&rdquo;</em>.</p>
<p>Sul possibile movente, mai accertato, ha offerto qualche elemento un 43enne di Caramagna che sarebbe stato il vero obiettivo del gruppo:&nbsp;<em>&ldquo;Un ragazzo zoppo ha iniziato ad accusarmi di cose che non comprendevo. Non capivo a cosa si riferisse, ma era una questione correlata al lavoro che avevo svolto fino a un anno prima&rdquo;</em>. L&rsquo;individuo citato &egrave; stato poi identificato nella persona di K.X., presente sul posto insieme al cugino E.X.: per i due cugini, albanesi residenti a Savigliano, il sostituto procuratore Pier Attilio Stea aveva chiesto una condanna a un anno e sei mesi.</p>
<p>Pi&ugrave; grave era l&rsquo;episodio successivo di intralcio alla giustizia contestato a un pluripregiudicato italiano, S.F., e a suo zio C.D.: i due, secondo la Procura, si sarebbero resi protagonisti di una successiva intimidazione ai titolari del locale. <em>&ldquo;Qui non &egrave; successo nulla&rdquo;</em> sarebbe stata la frase rivolta al gestore del Taipei, la stessa notte, con un riferimento ad <em>&ldquo;amici pericolosi&rdquo;</em> che il pm riteneva <em>&ldquo;indicativa di una capacit&agrave; a delinquere estremamente alta&rdquo;</em> e di una <em>&ldquo;pretesa di imporre l&rsquo;omert&agrave; sul territorio&rdquo;</em>. Si chiedeva perci&ograve; una condanna a tre anni per il presunto autore materiale S.F. e a due anni per C.D., ritenuto suo complice.</p>
<p>Le difese di E.X. e K.X., rappresentate rispettivamente dagli avvocati Luca Vineis e Carlo Emanuele Giordana, hanno negato la presenza di coltelli sulla scena, riconducendo piuttosto le ferie a cocci di vetro presenti sulla scena. A dare origine alla rissa avrebbe concorso il comportamento <em>&ldquo;alquanto spavaldo&rdquo;</em> di una delle parti civili. L&rsquo;avvocato Gandini, difensore di S.F., ha eccepito circa l&rsquo;identificazione dell&rsquo;assistito come artefice della minaccia: <em>&ldquo;Dato fondamentale &egrave; che il titolare del Taipei dica non solo di non riconoscerlo, ma che la persona che si era presentata al locale era di origine albanese&rdquo;</em>. Analoghe le conclusioni dell&rsquo;avvocato Enrico Gallo per la difesa del coimputato, chiamato in causa in concorso.</p>
<p>Il giudice Marco Toscano ha assolto i due accusati di intralcio alla giustizia e derubricato in rissa il reato pi&ugrave; grave di lesioni che era stato contestato ai cugini. I due avevano gi&agrave; risarcito le parti civili ottenendo la remissione delle querele.</p>]]></description><pubDate>Fri, 20 Feb 2026 19:15:00 +0100</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuove nevicate in arrivo: nella zona meridionale della Granda attesi fiocchi fino a 300-400 metri]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/nuove-nevicate-in-arrivo-nella-zona-meridionale-della-granda-attesi-fiocchi-fino-a-300-400-metri_115062.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/nuove-nevicate-in-arrivo-nella-zona-meridionale-della-granda-attesi-fiocchi-fino-a-300-400-metri_115062.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115062/138864.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nuove nevicate sono previste in Piemonte domani mattina, gioved&igrave; 19 febbraio. Le segnala l&rsquo;Arpa nel suo ultimo bollettino: saranno pi&ugrave; estese e localmente intense quelle sull&rsquo;Appennino Ligure, tra valle Scrivia e valle Bormida.</p>
<p>Una nuova saccatura, legata alla depressione &ldquo;Pedro&rdquo;, transiter&agrave; sulle Alpi tra la notte di mercoled&igrave; e gioved&igrave; mattina. L'aria fredda associata a un minimo barico causer&agrave; un cospicuo calo della quota neve che si attester&agrave; nelle ore prima dell&rsquo;alba a 200-300 metri sull'alessandrino, 300-400 metri sul Cuneese e 400-600 metri sulle restanti pianure e le zone collinari del Torinese. Sopra ai 700 metri sulle Alpi &egrave; prevista neve debole, mentre a sud l'intensit&agrave; sar&agrave; maggiore con una componente anche convettiva dei fenomeni. Dalle ore centrali della giornata le precipitazioni si attenueranno fino a cessare, lasciando spazio a forti venti settentrionali. Sulle Alpi le nevicate lungo le creste di confine continueranno, seppur deboli, fino alla serata, ma con quota neve intorno ai 1100 metri.</p>
<p>Negli ultimi tre giorni sui settori alpini di confine sono stati registrati significativi accumuli che complessivamente ammontano a 60-80 centimetri, anche superiori in alcune zone. I venti da forti hanno determinato la formazione di accumuli molto spessi soprattutto in prossimit&agrave; delle creste, che hanno dato origine anche a isolate valanghe nubiformi di dimensioni anche molto grandi.</p>
<p>Le nuove precipitazioni comporteranno un aumento dell&rsquo;instabilit&agrave; del manto nevoso: le valanghe potranno anche interessare gli strati profondi, con fenomeni di grandi dimensioni soprattutto fra valle Susa e valle Orco. In questi settori il pericolo valanghe previsto per domani raggiunger&agrave; il 4-Forte oltre i 2000-2200 metri nelle zone di alta valle.</p>
<p>Il Centro Funzionale di Arpa Piemonte ha pertanto emesso, per la giornata di domani, un&rsquo;allerta gialla per possibili valanghe sui settori alpini del torinese (Zone C ed D) e per neve fino a bassa quota nei settori meridionali di cuneese, astigiano e alessandrino (Zone F,G e H); i fenomeni potrebbero interessare e creare possibili disagi alla viabilit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 18 Feb 2026 15:38:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Alimenti mal conservati su un autocarro: sequestrato oltre un quintale di pesce e mozzarelle]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/alimenti-mal-conservati-su-un-autocarro-sequestrato-oltre-un-quintale-di-pesce-e-mozzarelle_114994.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/alimenti-mal-conservati-su-un-autocarro-sequestrato-oltre-un-quintale-di-pesce-e-mozzarelle_114994.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/114994/138765.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nei giorni scorsi una pattuglia della Polizia Stradale di Cuneo (Sottosezione di Mondov&igrave;) ha proceduto al controllo di un autocarro che trasportava alimenti di varia natura: dalla frutta secca, al pane, oltre a pesce, pancetta, carne e formaggi freschi. Gli operatori hanno rilevato che il mezzo non era idoneo al trasporto di alimenti deperibili e che gli stessi, non conservati alla prescritta temperatura, emanavano anche un cattivo odore. Il conducente &egrave; risultato inoltre sprovvisto dell&rsquo;attestazione ATP, certificato obbligatorio per i veicoli utilizzati per il trasporto di alimenti deperibili a temperatura controllata.&nbsp;</p>
<p>Sulla base di quanto accertato &egrave; stato interpellato il servizio Igiene dell&rsquo;Asl CN 1, organo deputato ad applicare ed emettere provvedimenti in materia di sicurezza alimentare, il quale ha confermato l&rsquo;effettivo mancato rispetto delle norme igienico sanitarie. In particolare, il personale dell&rsquo;Asl ha accertato una temperatura di trasporto delle mozzarelle di bufala tra i 16&deg;C e i 20&deg;C al posto dei 4&deg;-8&deg;C previsti dall&rsquo;etichettatura.&nbsp;Constatata la cattiva conservazione degli alimenti per il mancato rispetto delle prescritte condizioni di temperatura, sono state adottate le sanzioni amministrative di competenza ed &egrave; stato disposto il sequestro degli alimenti, per un totale di 98 kg di stoccafisso e 25 kg di mozzarella di bufala DOP.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 17 Feb 2026 16:03:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In Confindustria bandiere a mezz'asta per Maria Franca Ferrero: "Una presenza discreta e decisiva"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/in-confindustria-bandiere-a-mezz-asta-per-maria-franca-ferrero-una-presenza-discreta-e-decisiva_114757.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/in-confindustria-bandiere-a-mezz-asta-per-maria-franca-ferrero-una-presenza-discreta-e-decisiva_114757.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/114757/138447.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Confindustria Cuneo esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Maria Franca Fissolo Ferrero e si stringe con affetto alla famiglia Ferrero, al figlio Giovanni, alle nuore Paola e Luisa, ai cinque nipoti e a tutti i collaboratori dell&rsquo;azienda.&nbsp;La notizia della sua morte ha suscitato commozione in tutto il mondo imprenditoriale. Presidente onoraria della holding Ferrero International, Maria Franca Ferrero ha legato indissolubilmente la propria vita a un&rsquo;impresa che, sotto la guida del marito Michele Ferrero, &egrave; diventata una multinazionale di successo, capace di conquistare i mercati di tutto il mondo con prodotti divenuti iconici e con un modello di cultura d&rsquo;impresa riconosciuta a livello internazionale.&nbsp;Accanto al suo ruolo nella storia dell&rsquo;azienda, significativo &egrave; stato anche l&rsquo;impegno in ambito sociale portato avanti attraverso la Fondazione Ferrero, istituita nel 1983, della quale &egrave; stata presidente.</p>
<p>Il presidente di Confindustria Cuneo, Mariano Costamagna: "<em>Per ricordare Maria Franca Ferrero mi piace usare le parole che lei stessa pronunci&ograve; nel 2023, in occasione dell&rsquo;intitolazione della sala di Confindustria Cuneo a Michele Ferrero: 'Questo riconoscimento testimonia come la sua attivit&agrave; abbia influenzato positivamente il territorio, permeandolo dei valori che hanno accompagnato tutta la sua vita: l&rsquo;operosit&agrave;, l&rsquo;onest&agrave;, la generosit&agrave; e la lungimiranza. Il mio &egrave; un grazie corale e collettivo, che spero non dimentichi nessuno, colmo di gratitudine verso tutti, ma accompagnato singolarmente da un pensiero dedicato al vostro lavoro e all&rsquo;amicizia che ci lega'. Oggi quelle parole le sentiamo rivolte anche a lei. Maria Franca Ferrero &egrave; stata una presenza discreta e decisiva: ha condiviso e sostenuto un progetto industriale che ha saputo crescere senza perdere il legame con le proprie radici, con le persone e con questa comunit&agrave;. Il senso di gratitudine che lei esprimeva allora &ndash; verso il territorio e verso chi, ogni giorno, contribuisce con competenza e dedizione &ndash; &egrave; lo stesso che oggi, come Confindustria Cuneo, desideriamo attribuire a lei: per ci&ograve; che ha rappresentato, per il modo in cui ha interpretato responsabilit&agrave; e attenzione al bene comune, per il contributo umano e sociale che ha accompagnato la storia dell&rsquo;azienda</em>".</p>
<p>"<em>&Egrave; anche grazie a Maria Franca Ferrero</em> &ndash; prosegue Costamagna &ndash; <em>se la Ferrero e il sistema che intorno ad essa gravita sono diventati ci&ograve; che oggi conosciamo: un patrimonio industriale, sociale e umano che ha segnato profondamente le Langhe, la provincia di Cuneo e l&rsquo;intero Paese. Il nostro pensiero va alla famiglia e a tutti i collaboratori, con un cordoglio sincero e con un ringraziamento che nasce dalla memoria e dalla riconoscenza</em>".&nbsp;</p>
<p>In segno di lutto e di riconoscenza, le bandiere della sede di Confindustria Cuneo sono esposte a mezz&rsquo;asta.</p>]]></description><pubDate>Thu, 12 Feb 2026 15:58:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
