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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cultura > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cultura/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cultura/rss2.0.xml?page=6rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie sulla Cultura che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 24 Jul 2026 21:14:28 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cultura > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cultura/]]></link></image><item><title><![CDATA[In via di definizione la nuova stagione del Toselli: il 30 settembre la presentazione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/in-via-di-definizione-la-nuova-stagione-del-toselli-il-30-settembre-la-presentazione_124645.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/in-via-di-definizione-la-nuova-stagione-del-toselli-il-30-settembre-la-presentazione_124645.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124645/154280.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; in via di definizione la stagione teatrale 2026-2027 del Teatro Toselli, un programma ricco e variegato che prosegue nel solco tracciato nelle ultime stagioni e a cui daranno la loro personale impronta grandi registi, autori tra i pi&ugrave; originali attivi oggi in Italia, interpreti intensi, protagonisti della scena sia nazionale che internazionale, non solo teatrale ma anche cinematografica e musicale.</p>
<p>"Artisti che, ne siamo certi &ndash; dichiara l&rsquo;assessora alla Cultura Cristina Clerico &ndash; sapranno donare al pubblico emozioni indimenticabili".</p>
<p>Nel pensare la programmazione, un&rsquo;attenzione particolare &egrave; stata indirizzata verso le produzioni pi&ugrave; originali nell&rsquo;interpretare con il loro lavoro il presente complesso in cui viviamo, anche nel momento in cui incontrano e si confrontano con grandi testi classici.</p>
<p>"Le scelte artistiche &ndash; prosegue Clerico &ndash; si sono indirizzate su spettacoli in grado di far riflettere sulle condizioni del mondo di oggi, perch&eacute; questa deve essere la funzione del teatro: specchio del mondo, mezzo in grado di scardinare le nostre abitudini consolidate di spettatori, strumento, nelle sue pi&ugrave; felici concretizzazioni, capace di fornire visioni nuove e punti di vista inediti. Per questo abbiamo privilegiato storie che parlano di tematiche sociali attuali, in grado, oltre che di intrattenere lo spettatore, di stimolare la riflessione, di far pensare. Penso ad esempio al tema delle migrazioni, che con assoluta determinazione abbiamo voluto al centro della nostra programmazione culturale".</p>
<p>La rassegna, programmata come di consueto grazie alla proficua collaborazione tra l&rsquo;Assessorato alla Cultura e la Fondazione Piemonte dal Vivo, sar&agrave; composta da 15 spettacoli (di cui 2 in doppia data, per un totale di 17 serate), il tutto all&rsquo;insegna della pi&ugrave; alta qualit&agrave;.</p>
<h2><br>Anticipazioni e grandi protagonisti in cartellone</h2>
<p>Tra i momenti cardine e le novit&agrave; assolute della stagione figurano per la prima volta due straordinari doppi appuntamenti e una grande firma della regia teatrale:</p>
<ul>
<li>Marted&igrave; 9 febbraio 2027 e Mercoled&igrave; 10 febbraio 2027,&nbsp;LO ZAR,&nbsp;di e con Stefano Massini</li>
<li>Sabato 20 marzo 2027 e Domenica 21 marzo 2027 (ore 18), PRIMA DEL TEMPORALE,&nbsp;da un&rsquo;idea di Umberto Orsini e Massimo Popolizio</li>
<li>Sabato 3 aprile 2027,&nbsp;FLUSSO,&nbsp;di Christian di Furia | regia di Lino Guanciale</li>
</ul>
<p>"Il nuovo cartellone del Teatro Toselli &ndash; conclude l&rsquo;assessora &ndash; si muove tra grandi classici con un tocco contemporaneo, la sperimentazione, l&rsquo;ispirazione letteraria. Da novembre ad aprile, il nostro palco principale ospiter&agrave; grandi nomi del mondo teatrale e dello spettacolo. Grazie all&rsquo;entusiasmo con cui il pubblico ha accolto le ultime stagioni, quest&rsquo;anno riproporremo alcune doppie, cos&igrave; da ampliare ulteriormente il novero di chi potr&agrave; vivere la meraviglia dello spettacolo dal vivo. Abbiamo scelto, per le date doppie, produzioni particolarmente potenti per protagonisti e significato, culturale e sociale: Lo Zar di e con Stefano Massini e Prima del temporale, da un&rsquo;idea dei grandissimi Umberto Orsini e Massimo Popolizio, dal primo interpretato e dal secondo diretto. A fine settembre, nei nuovi spazi di Esseci, presenteremo tutto il cartellone. Sin d&rsquo;ora, possiamo dire a tutti gli appassionati e a chi ancora non si &egrave; avvicinato al teatro, di tenersi pronti a esperienze preziose da non perdere".</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Presentazione ufficiale il 30 settembre nel nuovo Esseci</h2>
<p>Il 30 settembre alle ore 18 nei nuovi spazi di Esseci (Palazzo Santa Croce) si terr&agrave; la conferenza stampa di presentazione dell&rsquo;attesissima Stagione Teatrale 2026/2027, confezionata con cura e attenzione da Fondazione Piemonte dal Vivo e Comune di Cuneo, per il civico Teatro Toselli. Tra le prime anticipazioni, Stefano Massini, Umberto Orsini, Massimo Popolizio e Lino Guanciale.</p>
<p>L'evento segner&agrave; l'apertura ufficiale del nuovo cartellone, rivelando nel dettaglio la ricchezza di un programma ideato per coinvolgere un pubblico ampio e variegato, coniugando grande drammaturgia contemporanea, maestri della scena italiana e proposte di altissimo valore artistico e civile.</p>
<p>La presentazione del 30 settembre rappresenter&agrave; un'occasione imperdibile per scoprire l'intero calendario degli spettacoli, le formule di abbonamento, le modalit&agrave; di vendita, le promozioni dedicate ai giovani e le novit&agrave; della stagione teatrale 2026-2027.</p>
<p>Oltre a Fondazione Piemonte dal Vivo e Comune di Cuneo, saranno presenti anche rappresentanti di Dispari Teatro, che presenteranno la stagione teatrale di Officina Santa Chiara e di Fondazione Egri Danza che illustreranno il proprio cartellone coreutico.</p>
<p>La cittadinanza, gli operatori dell'informazione e tutti gli appassionati di teatro sono cordialmente invitati a partecipare alla cerimonia di presentazione, previa prenotazione obbligatoria all&rsquo;indirizzo e-mail <a href="mailto:spettacoli@comune.cuneo.it" target="_blank" rel="nofollow">spettacoli@comune.cuneo.it</a>.</p>
<p>Per maggiori informazioni contattare l&rsquo;ufficio Spettacoli allo 0171/444 812/818 &ndash; <a href="mailto:spettacoli@comune.cuneo.it" target="_blank" rel="nofollow">spettacoli@comune.cuneo.it</a> (dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle 9 alle 13).</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 09:42:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Tra Inquisizione, roghi e torture: i tempi della caccia alle streghe a Peveragno]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/tra-inquisizione-roghi-e-torture-i-tempi-della-caccia-alle-streghe-a-peveragno_124558.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/tra-inquisizione-roghi-e-torture-i-tempi-della-caccia-alle-streghe-a-peveragno_124558.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124558/154153.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Santa Inquisizione, la tortura e la stregoneria. Par giusto cominciare con un fatto che da un lato fa sorridere, ma dall&rsquo;altro fa accapponar la pelle per i molti morti causati da Inquisizione, tortura e stregoneria: nel 1673 Carlo Emanuele II di Savoia emise un editto contro coloro che &ldquo;abbandonato il timore di Dio ricorressero al nemico pi&ugrave; fiero del genere umano, cio&egrave; al diavolo, per ottenere col mezzo degli incantesimi o stregherie (che popolarmente venivano chiamati &lsquo;inchiarmi&rsquo;) &ldquo;di non poter essere offesi da armi da fuoco o altre al fine di commettere poi ogni delitto con maggior confidenza&rdquo;. Con l&rsquo;editto comminava la pena di morte contro chiunque di qualsiasi stato grado o condizione, avesse &ldquo;sopra la sua persona &lsquo;inchiarmi&rsquo; di qualsiasi sorta o fosse preso per averli adoprati in s&eacute; o dati ad altri&rdquo; (brani tratti da A.M. Riberi in RAM, Repertorio Antiche Memorie).&nbsp;</p>
<p>Ma cosa erano questi inchiarmi? erano &ldquo;bolli, incisioni nella pelle, o peli legati da nodo&rdquo; (si, proprio cos&igrave;, peli legati da nodo), cos&igrave; erano definiti nell&rsquo;editto. L&rsquo;editto prevedeva anche che &ldquo;chiunque fosse arrestato &hellip; si visitasse diligentemente per scoprire se avesse presso di s&eacute; inchiarmi&rdquo;. Allo scopo il poveretto veniva rasato a zero da un boia e poi si passavano uno per uno i peli per cercarvi i nodi&hellip; sic!</p>
<p>&Egrave; evidente quanto fosse facile, con la scusa degli inchiarmi, mettere a tacere chi osava ribellarsi al potere costituito. E tutto ci&ograve; chiarisce assai bene quanto grande fosse ancora il potere delle Chiese (non solo cattolica) che fino all&rsquo;avvento dell&rsquo;Illuminismo e poi della Rivoluzione Francese furono il cardine della morale e della stessa coesione sociale.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Studiare una civilt&agrave; &egrave; studiare le sue norme&rdquo;, ha scritto Norberto Bobbio, (&ldquo;ubi societas, ibi ius&rdquo; gi&agrave; dicevano i Romani). Effettivamente l&rsquo;unico modo per meglio comprendere come viveva la gente nei tempi passati (e chi comandava) &egrave; dare uno sguardo alle normative che ne regolavano la vita, a cominciare dal Medioevo, quando sono nati gli orribili strumenti coercitivi della Santa Inquisizione, della &ldquo;tortura&rdquo; e della stregoneria oggetto di questo articolo.</p>
<p>Ebbene fino all&rsquo;Illuminismo e all&rsquo;avvento della Rivoluzione Francese e, infine, alla creazione dei codici napoleonici (grande innovazione estesa a tutta l&rsquo;Europa continentale) la vita era regolata da una congerie di norme.</p>
<p>Oltre alle norme imposte dai nobili che governavano il territorio (che riguardavano principalmente alcune tasse e &nbsp;l&rsquo;ordine pubblico), grande parte avevano le consuetudini locali e i laudamenta, vale a dire le decisioni dei giudici (in genere nominati dalla stessa comunit&agrave; o dai nobili che la governavano). Erano queste le norme che regolavano la vita di tutti i giorni del popolo nei diversi borghi e potevano variare da un luogo all&rsquo;altro, anche a pochi chilometri di distanza e in modo anche sensibile.&nbsp;</p>
<p>Assai meno importanti erano anche lo &ldquo;ius commune&rdquo; (l&rsquo;interpretazione fra il diritto romano, il diritto canonico e la realt&agrave; del tempo, oggetto di studio delle prime Universit&agrave;) e un primo principio del diritto mercatorio (le consuetudini elaborate via via nel tempo dai mercanti), ma la normativa che pi&ugrave; di tutte regolava ovunque la vita e determinava anche le consuetudini era il Diritto Canonico, che costituiva il cardine della morale e della stessa coesione sociale. Pur non essendo un corpo unico di leggi, ma l&rsquo;insieme dei cosiddetti &ldquo;decretali&rdquo; (cio&egrave; delle dichiarazioni scritte emanate dai Pontefici a partire dal 1200), tale normativa regolava i principi base della vita delle comunit&agrave;, cui nessuno voleva (o osava) sottrarsi.</p>
<p>Come illustri storici hanno evidenziato, nel Medioevo la societ&agrave; era infatti divisa in tre ordini: gli oratores (il clero e la chiesa), i bellatores (nobili e cavalieri) e i laboratores (coloro che lavoravano per gli altri e a loro erano sottomessi). I contadini (la stragrande maggioranza della popolazione) erano servi della gleba, gente giudicata inferiore e contro cui tutto era permesso. Quanto poco contassero i laboratores &nbsp;si pu&ograve; comprendere da cosa ebbe a scrivere ai principi nel 1525 Martin Lutero per reprimere una rivolta dei contadini. Dopo la &ldquo;Esortazione alla pace a proposito dei dodici articoli dei contadini di Svevia&rdquo; con cui invitava alla pace e al rispetto dei contadini, quando la rivolta divenne apertamente pericolosa per il potere del clero e dei nobili invit&ograve; i principi (nella Wider die Mordischen und Reubischen Rotten der Bawren - Contro la masnada assassina e rapinatrice dei contadini) a massacrare i contadini: &ldquo;I contadini ribelli devono essere fatti a pezzi, strangolati, infilzati, in segreto o pubblicamente&rdquo;. Sembra che dei 300 mila ribelli ne furono massacrati circa 100 mila. E Lutero era un uomo di Dio.</p>
<p>La Chiesa Cattolica del resto non fu da meno. Basti pensare al genocidio operato per ordine del Papa in Provenza e Costa Azzurra in danno degli eretici Catari e Albigesi all&rsquo;inizio del 1200. &nbsp;E qui finalmente arriviamo all&rsquo;oggetto del presente articolo.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; proprio alla Chiesa, infatti, che si deve l&rsquo;introduzione della Santa Inquisizione e (cosa ancor pi&ugrave; terribile) la legittimazione dello strumento della tortura nei processi. Nate con la &ldquo;scusa&rdquo; di combattere le eresie, Inquisizione e tortura sono divenute ben presto strumento di repressione, quindi strumento principe di mantenimento del potere di oratores e bellatores.</p>
<p>Ai due terribili strumenti ora citati va aggiunto quello ulteriore della stregoneria, usata spesso per mettere a tacere intere comunit&agrave; ribelli (i casi di Triora o Peveragno sono emblematici). Erano tempi crudeli e tutto veniva fatto, in genere, nel consenso popolare (spesso per paura, ma pi&ugrave; spesso anche per convinzione e obbedienza alla Chiesa).&nbsp;</p>
<p>In Triora (borgo ligure) vi era stata una rivolta popolare a causa di una pesante carestia. Come fu ristabilito l&rsquo;ordine? In due anni (1587-1589) furono torturate e messe al rogo una ventina di donne accusate di stregoneria, e quindi causa di carestia e pestilenze. Le donne, anche perch&eacute; erano loro a mantenere l&rsquo;unit&agrave; delle famiglie, furono sempre le vittime preferite.</p>
<p>Tra i pi&ugrave; noti casi di caccia alle streghe, oltre a quello di Triora, spiccano la val Camonica e Como (dai 60 agli 80 roghi) e fra i borghi piemontesi e cuneesi in particolare rileva il caso di Peveragno, dove solo nel 1513 si innalzarono ben nove roghi (addirittura 34 fra il 1485 e il 1522 secondo talune fonti): a questi si aggiungono i casi di Rifreddo, Gambasca e Pocapaglia.</p>
<p>Il caso di Peveragno &egrave;, fra tutti, assai significativo sia riguardo all&rsquo;uso della stregoneria come metodo di repressione di pulsioni popolari, sia riguardo alla (quasi ricercata) confusione fra eresia e stregoneria (vista quest&rsquo;ultima come la naturale prosecuzione della lotta alle eresie e a tutto ci&ograve; che non era conforme all&rsquo;ordine religioso e temporale). In particolare nella seconda met&agrave; del Quattrocento fu fondato in Peveragno, perch&eacute; borgo indocile, un convento domenicano con lo scopo di contrastare il diffondersi dell&rsquo;eresia che divenne ben presto tutt&rsquo;uno con la persecuzione della stregoneria. Il convento fu affidato alla direzione di un intransigente inquisitore, che diede inizio alla persecuzione facendo mettere al rogo fra il 1485 e il 1522 in piazza San Domenico di Peveragno &ldquo;ben 34 donne, in taluni casi appartenenti a medesimi nuclei familiari, con l&rsquo;evidente scopo di sradicare l&rsquo;eresia che si annida fra famiglie di differente estrazione sociale (A.M. Riberi)&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Eresia? Anche se fra i sortilegi e i malefici spesso rientravano pi&ugrave; semplicemente le cure delle guaritrici e delle depositarie dei rimedi sanitari naturali di antica tradizione (quasi sempre donne malviste dai sapienti dell&rsquo;epoca) la maggioranza delle persecuzioni terminate con i roghi fu pi&ugrave; semplicemente determinata dallo scopo di sedare le aspirazioni popolari contrarie all&rsquo;ordine costituito.</p>
<p>E l&rsquo;editto sugli inchiarmi riportato all&rsquo;inizio del testo ne &egrave; la dimostrazione evidente. Cosa ci voleva per mettere a tacere chi minacciava rivolte o rifiutava obbedienza? Bastava accusarlo di predicare eresia o fare stregonerie o di avere un inchiarmo.</p>
<p>La tortura, poi, era lo strumento pi&ugrave; efficace per portare la vittima ad ammettere la sua colpevolezza, anche se non colpevole. Arrestato veniva torturato e trovargli addosso un inchiarmo era poi un gioco da ragazzi. Non solo spariva dalla circolazione o veniva cotto sul rogo, ma tutti, spaventati, approvavano e obbedivano. Sic&hellip;</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 15:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Mario Rosso</dc:creator><author><name>Mario Rosso</name></author></item><item><title><![CDATA[Bastia Mondovì, San Fiorenzo conquista il "Corriere della Sera": "È la Cappella Sistina piemontese"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/bastia-mondovi-san-fiorenzo-conquista-il-corriere-della-sera-la-cappella-sistina-piemontese_124428.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/bastia-mondovi-san-fiorenzo-conquista-il-corriere-della-sera-la-cappella-sistina-piemontese_124428.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124428/153946.jpg" title="Chiesa di San Fiorenzo (foto Wikipedia)" alt="Chiesa di San Fiorenzo (foto Wikipedia)" /><br /><p>Il patrimonio artistico del Monregalese finisce sotto i riflettori della stampa nazionale.</p>
<p>La chiesa campestre di San Fiorenzo a Bastia Mondov&igrave; ha infatti conquistato le pagine del prestigioso quotidiano "Corriere della Sera", che nell'edizione di Torino di venerd&igrave; 17 luglio ha voluto omaggiare questo straordinario tesoro nascosto.</p>
<p>A firmare l'ampio e dettagliato articolo &egrave; il giornalista Luca Sartori, il quale non ha esitato a utilizzare parole di grandissimo elogio per definire quello che &egrave; a tutti gli effetti considerato uno dei pi&ugrave; importanti ed eccezionali tesori artistici dell'intero Piemonte.</p>
<h2>San Fiorenzo, il servizio del "Corriere della Sera"</h2>
<p>Nel testo, Sartori ha lanciato un vero e proprio invito entusiasta ai lettori, esordendo con una provocazione che rende merito alla magnificenza del sito: &ldquo;Chi l&rsquo;ha detto che la Cappella Sistina &egrave; solo a Roma? Anche il Piemonte ha la sua ed &egrave; un&rsquo;autentica meraviglia&rdquo;.</p>
<p>Il servizio giornalistico si concentra sulla descrizione e sulla valorizzazione della splendida chiesa che sorge in una posizione suggestiva, proprio accanto al cimitero di Bastia Mondov&igrave;, incastonata tra i paesaggi rurali, le colline e le campagne caratteristiche del territorio monregalese.</p>
<p>L'accostamento alla Cappella Sistina romana, un termine di paragone celebre ma quanto mai azzeccato per la ricchezza visiva e l'impatto emotivo del suo ciclo di affreschi, accende una luce importante su questo monumento, offrendo una straordinaria cassa di risonanza turistica e culturale per l'intero panorama locale.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 10:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Castelli Aperti, gli appuntamenti di domenica 26 luglio in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-di-domenica-26-luglio-in-provincia-di-cuneo_124387.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-di-domenica-26-luglio-in-provincia-di-cuneo_124387.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124387/153891.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domenica 26 luglio torna l'appuntamento con Castelli Aperti, la rassegna che invita a scoprire alcune delle pi&ugrave; suggestive dimore storiche del Piemonte. Castelli, ville, palazzi e borghi aprono le loro porte per una giornata all'insegna della storia, dell'arte e della bellezza, offrendo l'opportunit&agrave; di visitare luoghi ricchi di fascino e di vivere esperienze autentiche nel cuore del territorio.<br>&nbsp;<br>Di seguito l'elenco delle dimore storiche visitabili domenica 26 luglio in provincia di Cuneo.</p>
<h2>PROVINCIA DI CUNEO</h2>
<p>Alba &ndash; Museo Diocesano di Alba: aperto dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso: intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-cattedrale-mudi-alba.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Barolo &ndash; Castello Falletti di Barolo e WIMU Wine Museum: aperto dalle 10.30 alle 19.00. Ingresso: intero 9&euro;; ridotto 7&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-falletti-di-barolo-wimu-wine-museum.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Bra &ndash; La Zizzola: dalle 10.00 alle 18.00. Ingresso gratuito.<br>Bra &ndash; Museo Civico di Storia Naturale Craveri: aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo Civico di Palazzo Traversa: aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Cherasco &ndash; Palazzo Salmatoris: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso gratuito.<br>Corneliano d'Alba &ndash; Torre di Corneliano: apertura solo su prenotazione alla Fondazione con almeno due giorni di anticipo ai numeri Tel. 338/9654524 e Tel. 340/8026232. Annullamento in caso di maltempo.<br>Dronero &ndash; Museo Civico Luigi Mall&eacute;: dalle 15.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30). Ingresso: Intero &nbsp;5&euro;<br>Fossano &ndash; Castello dei Principi D&rsquo;Acaja: aperto con partenza tour alle ore 11.00, 15.00 e 16.30. Biglietteria presso l&rsquo;Ufficio Turistico (corte interna del maniero). Consigliata la prenotazione. Numero Verde 800 210 762 - Tel. &nbsp;0172 601 60; <a href="mailto:iatfossano@visitcuneese.it" target="_blank" rel="nofollow">iatfossano@visitcuneese.it</a>. Ingresso intero 5&euro;.<br>Govone &ndash; Castello Reale: aperto dalle 10.00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30). Ingresso: intero 8&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-reale-di-govone.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Magliano Alfieri &ndash; Museo dei soffitti in gesso e Teatro del Paesaggio - Castello degli Alfieri di Magliano: aperto con orario 10.30-18.30 (ultimo ingresso 17.30). Ingresso intero 5&euro; (un museo); intero 7&euro; (due musei).<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-degli-alfieri-di-magliano.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Manta &ndash; Castello della Manta:aperto con orario 11.00-19.00. Ingresso intero 11&euro;, Iscritti FAI gratuito; Visita guidata intero 15&euro;.<br>Mombasiglio - Museo del Gen. Bonaparte nel Castello di Mombasiglio: dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso intero 8&euro;, ridotto 6&euro;.<br>Mondov&igrave; &ndash; Museo della Casa: aperto dalle 10.00 alle 19.00. Fino al 16 agosto ingresso ad offerta libera.<br>Pamparato &ndash; Borgo Antico e Castello di Pamparato: visite guidate su prenotazione ore 10.30 e ore 15.30. Ingresso: Intero: 8&euro;. &nbsp;Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/cuneo/borgo-antico-e-castello-di-pamparato.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Priero - Borgo e Torre Medievale di Priero: &nbsp;visite guidate previa prenotazione dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso: Intero 4&euro; Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/cuneo/borgo-e-torre-maestra-di-priero.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Roddi - Castello di Roddi: visite guidate ogni ora ogni ora: 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30, 16.30, 17.30. Ingresso: Intero 6&euro; Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo - Casa Cavassa: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero &euro; 6.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-civico-casa-cavassa-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo &ndash; Casa Natale di Silvio Pellico: visite accompagnate dalle 14:00 alle 19:00. Ingresso: Intero &euro; 3,5.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/casa-pellico-casa-museo-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo &ndash; La Castiglia: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero &euro; 8.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/la-castiglia-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo &ndash; Torre Civica e Pinacoteca Olivero: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero &euro; 3,5.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/torri/torre-civica-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo - Villa Belvedere Radicati: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/ville/villa-belvedere-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Savigliano &ndash; Museo Civico A. Olmo e Gipsoteca D. Calandra: orario 10.00-13.00 e 15.00-18.30. Ingresso: Intero 5&euro;.<br>Savigliano &ndash; Palazzo Muratori Cravetta: visite guidate con prenotazione obbligatoria con orari 09.30 e 14.00.<br>Prenotazione obbligatoria: <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a><br>Savigliano &ndash; Torre Civica: visite ore 10.30 e 15.00. Prenotazione consigliata:&nbsp;<a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a> Ingresso intero 3&euro; &nbsp;Punto di accoglienza: ufficio turistico, piazza Santarosa.<br>Serralunga d&rsquo;Alba &ndash; Castello di Serralunga d&rsquo;Alba: aperto con visite guidate alle ore 10.30; 11.15; 12.00; 12.45; 14.30; 15.15; 16.00; 16.45; 17.30. Ingresso: Intero 6&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-serralunga-dalba.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 11:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[L’ex biblioteca di Cuneo ospiterà il Conservatorio (per un po’)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lex-biblioteca-di-cuneo-ospitera-il-conservatorio-per-un-po_124178.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lex-biblioteca-di-cuneo-ospitera-il-conservatorio-per-un-po_124178.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124178/153510.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Fuori i libri, dentro gli strumenti musicali. Il destino di palazzo Audiffredi, l&rsquo;ormai ex biblioteca civica di Cuneo, danza sulle sinfonie di archi, ottoni e pianoforti. Per quanto tempo non si sa, perch&eacute; l&rsquo;obiettivo resta quello di rimettere a nuovo la storica sede del Conservatorio di via Roma, il palazzo della Torre o &ldquo;palazzetto civico&rdquo;.</p>
<p>La coincidenza fra il previsto avvio dei lavori e lo sgombero della &ldquo;casa dei libri&rdquo; di via Cacciatori delle Alpi &egrave; parsa provvidenziale, anche agli assessori al Patrimonio&nbsp;<strong>Alessandro Spedale</strong> e alla Cultura <strong>Cristina Clerico</strong>. Perci&ograve; via all&rsquo;alternanza fra le arti di Calliope e di Euterpe, in nome di un ambizioso progetto di recupero. Il Conservatorio prevede di ultimare entro fine anno il cantiere nella filiale dell&rsquo;ex caserma Cantore, su una propriet&agrave; demaniale concessa in locazione a titolo gratuito: in questa sede &egrave; attivo dal 2015 il secondo piano, a breve si render&agrave; fruibile anche il primo piano per ospitare tutti gli uffici amministrativi, altre aule didattiche e una sala concerti da 99 posti.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124178/small_153513.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<h2>Il palazzo si rimette a nuovo, anche nell&rsquo;acustica</h2>
<p>Gli spazi disponibili non saranno per&ograve; sufficienti neanche dopo questo intervento, prevede la direttrice amministrativa <strong>Elisabetta Olivero</strong>: &ldquo;Il mantenimento e la riqualificazione degli uffici di via Roma sono diventati un obiettivo prioritario e per questo &egrave; stata presentata un&rsquo;ulteriore candidatura a un bando di finanziamento del ministero. Il progetto di riqualificazione edilizia, strutturale ed energetica di palazzo della Torre ha permesso di avere un finanziamento di oltre 3,3 milioni di euro che copre il 95% dell&rsquo;intero costo, stimato in 3,4 milioni. Ulteriori 40mila euro arrivano da un cofinanziamento del Conservatorio stesso&rdquo;.</p>
<p>Gli obiettivi principali sono legati alla sicurezza strutturale e agli interventi di restauro conservativo, ma anche all&rsquo;efficientamento energetico e all&rsquo;accessibilit&agrave;: al momento solo il primo piano &egrave; libero da barriere architettoniche. Un altro punto importante &egrave; relativo al comfort acustico: &ldquo;&Egrave; necessario insonorizzare le aule per permettere un buon svolgimento dell&rsquo;attivit&agrave; didattica&rdquo; spiega la direttrice. &ldquo;Al fine di assicurare la continuit&agrave; dell&rsquo;offerta formativa - conclude - sar&agrave; necessario individuare una nuova sede temporanea adeguata all&rsquo;attivit&agrave; didattica&rdquo;.</p>
<p>Qui entra in gioco via Cacciatori: &ldquo;Il passaggio tra biblioteca e conservatorio - dice l&rsquo;assessore Clerico - &egrave; una risposta alle sollecitazioni a ricordare la matrice culturale di palazzo Audiffredi. Sar&agrave; un passaggio di durata temporanea ma sufficiente a renderlo un vero laboratorio, immaginando il futuro attraverso gli usi provvisori&rdquo;. Per arrivarci, aggiunge, &ldquo;ci siamo impegnati a liberare il palazzo da alcuni ingombri ancora presenti, le poche parti in parquet verranno adeguatamente preservate&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124178/small_153511.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<h2>Il Conservatorio &egrave; &ldquo;l&rsquo;universit&agrave; di Cuneo&rdquo;</h2>
<p>La presentazione del progetto ai consiglieri &egrave; stata l&rsquo;occasione per fare il punto sull&rsquo;attivit&agrave; di un&rsquo;istituzione benemerita che &egrave; anche - lo ricorda il suo presidente, <strong>Mattia Sismonda</strong> - &ldquo;l&rsquo;unica universit&agrave; pubblica cuneese&rdquo;. Era il 1864 quando la Congregazione di Carit&agrave; istitu&igrave; i propri corsi di musica: la scuola si &egrave; in seguito ampliata ed &egrave; stata intitolata nel 1917 a <strong>Bartolomeo Bruni</strong>, celebre compositore, violinista e direttore cuneese. Nel secondo dopoguerra nasce il civico istituto musicale che sotto la guida del maestro <strong>Giovanni Mosca</strong> si trasferisce nel 1970 nell&rsquo;ex palazzetto civico e diviene nel 1978 sede staccata del Conservatorio di Torino. Pi&ugrave; tardi, col professor <strong>Paolo Manzo</strong>, acquister&agrave; nel 1995 il rango di conservatorio statale di musica, intitolato tre anni dopo a <strong>Giorgio Federico Ghedini</strong>, un importante musicista cuneese del Novecento. Dal 1999 il Conservatorio fa parte del sistema universitario e ha ora formalizzato l&rsquo;espansione verso i percorsi di terzo livello, con la candidatura a programmi di dottorati di ricerca.</p>
<p>&ldquo;&Egrave; una comunit&agrave; in continua crescita&rdquo; sottolinea il presidente, ricordando l&rsquo;incremento di richieste d&rsquo;iscrizione per il prossimo anno che si sono chiuse da poco. Gli allievi sono 402 per 75 corsi, tra loro ci sono studenti da Argentina, Cina, Venezuela, Turchia e Giappone.</p>
<p>Di grande rilievo, per la direttrice artistica&nbsp;<strong>Deborah Luciani</strong>, &egrave; la partecipazione del conservatorio di Cuneo al progetto Prime Armonia, sostenuto dal ministero dell&rsquo;universit&agrave; e della ricerca: questa iniziativa &egrave; focalizzata sullo studio dell&rsquo;ansia da prestazione dei musicisti e sulle metodologie per incrementare il benessere e la qualit&agrave; dell&rsquo;esecuzione.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124178/small_153512.jpg" alt="" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 07:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Torna "Castelli aperti" nella Granda: tutti gli appuntamenti per il 19 luglio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/torna-castelli-aperti-nella-granda-tutti-gli-appuntamenti-per-il-19-luglio_123983.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/torna-castelli-aperti-nella-granda-tutti-gli-appuntamenti-per-il-19-luglio_123983.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123983/153153.jpg" title="Castello di Serralunga" alt="Castello di Serralunga" /><br /><p style="text-align: justify;">Domenica 19 luglio torna l'appuntamento con Castelli Aperti, la rassegna che invita a scoprire il ricco patrimonio storico, artistico e architettonico del Piemonte attraverso l'apertura al pubblico di castelli, palazzi, torri, musei, giardini, dimore storiche e residenze d'epoca. Un'occasione per esplorare luoghi di grande fascino, spesso visitabili solo in date selezionate, e conoscere da vicino le storie, le tradizioni e le opere d'arte che custodiscono.<br>&nbsp;<br>Dalle colline del Monferrato alle Langhe, dal Canavese al Cuneese, ogni apertura rappresenta un invito a vivere un viaggio tra cultura, paesaggio e identit&agrave; del territorio, grazie a visite guidate, percorsi tematici ed esperienze pensate per un pubblico di tutte le et&agrave;. La rassegna, promossa dall'Associazione Amici di Castelli Aperti con il patrocinio della Regione Piemonte continua a valorizzare un patrimonio diffuso che rende il nostro territorio uno dei pi&ugrave; ricchi di dimore storiche visitabili in Italia.<br><br></p>
<h2 style="text-align: justify;">Siti aperti nella provincia di Cuneo</h2>
<p style="text-align: justify;">Alba &ndash; Museo Diocesano di Alba:&nbsp;aperto dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso: intero 5&euro;.<br>Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://us.list-manage.com/OX7x6tlZJ7o?e=449046e755&amp;c2id=8a4b653536a9f69d749c8c8a767d70bf" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://us.list-manage.com/OX7x6tlZJ7o?e%3D449046e755%26c2id%3D8a4b653536a9f69d749c8c8a767d70bf&amp;source=gmail&amp;ust=1784019032791000&amp;usg=AOvVaw1UxOSWG8WNnOJCIUMJteFi">link</a><br><br>Barolo &ndash; Castello Falletti di Barolo e WIMU Wine Museum:&nbsp;aperto dalle 10.30 alle 19.00. Ingresso: intero 9&euro;; ridotto 7&euro;. Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://us.list-manage.com/38WR6CEIe70?e=449046e755&amp;c2id=8a4b653536a9f69d749c8c8a767d70bf" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://us.list-manage.com/38WR6CEIe70?e%3D449046e755%26c2id%3D8a4b653536a9f69d749c8c8a767d70bf&amp;source=gmail&amp;ust=1784019032791000&amp;usg=AOvVaw2CltzaQhy9o_UkFXrJq9eM">link</a><br><br>Bra &ndash; La Zizzola:&nbsp;dalle 10.00 alle 18.00. Ingresso gratuito.<br><br>Bra &ndash; Museo Civico di Storia Naturale Craveri:&nbsp;aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br><br>Bra &ndash; Museo Civico di Palazzo Traversa:&nbsp;aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br><br>Busca - Castello del Roccolo:&nbsp;visite guidate dalle 14.30 alle 19.00. Ingresso: Intero 6&euro;. Info: &nbsp;<a href="https://us.list-manage.com/19b8Sxz4w1O?e=449046e755&amp;c2id=8a4b653536a9f69d749c8c8a767d70bf" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://us.list-manage.com/19b8Sxz4w1O?e%3D449046e755%26c2id%3D8a4b653536a9f69d749c8c8a767d70bf&amp;source=gmail&amp;ust=1784019032791000&amp;usg=AOvVaw0DOLbvk2uB29V56lcQ-3gV">www.castellodelroccolo.it</a><br><br>Cherasco &ndash; Palazzo Salmatoris:&nbsp;dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso gratuito.<br><br>Corneliano d'Alba &ndash; Torre di Corneliano:&nbsp;apertura solo su prenotazione alla Fondazione con almeno due giorni di anticipo ai numeri Tel.&nbsp;338/9654524 e Tel.&nbsp;340/8026232. Annullamento in caso di maltempo.<br><br>Dronero &ndash; Museo Civico Luigi Mall&eacute;:&nbsp;dalle 15.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30). Ingresso: intero 5&euro;<br><br>Fossano &ndash; Castello dei Principi D&rsquo;Acaja:&nbsp;aperto con partenza tour alle ore 11.00, 15.00 e 16.30. Biglietteria presso l&rsquo;Ufficio Turistico (corte interna del maniero). Consigliata la prenotazione. Numero Verde 800 210 762 - Tel.&nbsp; 0172 601 60;&nbsp;<a href="mailto:iatfossano@visitcuneese.it" target="_blank" rel="noopener">iatfossano@visitcuneese.it</a>. Ingresso intero 5&euro;.<br><br>Govone &ndash; Castello Reale:&nbsp;aperto dalle 10.00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30). Ingresso: intero 8&euro;. Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://us.list-manage.com/10Jiwt3o7KH?e=449046e755&amp;c2id=8a4b653536a9f69d749c8c8a767d70bf" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://us.list-manage.com/10Jiwt3o7KH?e%3D449046e755%26c2id%3D8a4b653536a9f69d749c8c8a767d70bf&amp;source=gmail&amp;ust=1784019032791000&amp;usg=AOvVaw3_Zy3DLn4ZmYpvHoc4hAsB">link</a><br><br>Magliano Alfieri &ndash; Museo dei soffitti in gesso e Teatro del Paesaggio - Castello degli Alfieri di Magliano: aperto con orario 10.30-18.30 (ultimo ingresso 17.30). Ingresso intero 5&euro; (un museo); intero 7&euro; (due musei).&nbsp;Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://us.list-manage.com/DW83RiUEvGd?e=449046e755&amp;c2id=8a4b653536a9f69d749c8c8a767d70bf" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://us.list-manage.com/DW83RiUEvGd?e%3D449046e755%26c2id%3D8a4b653536a9f69d749c8c8a767d70bf&amp;source=gmail&amp;ust=1784019032791000&amp;usg=AOvVaw3e8w5VcOiM7NE1kTCyhhlO">link</a><br><br>Manta &ndash; Castello della Manta:&nbsp;aperto con orario 11.00-19.00. Ingresso intero 11&euro;, Iscritti FAI gratuito; Visita guidata intero 15&euro;.<br><br>Mombasiglio- Museo del Gen. Bonaparte nel Castello di Mombasiglio:&nbsp;dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso intero 8&euro;, ridotto 6&euro;.<br><br>Mondov&igrave; &ndash; Museo della Casa:&nbsp;aperto dalle 10.00 alle 19.00. Fino al 16 agosto ingresso ad offerta libera.<br><br>Priero - Borgo e Torre Medievale di Priero:&nbsp;visite guidate previa prenotazione dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso: Intero 4&euro;<br>Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://us.list-manage.com/N1kUfsHK05p?e=449046e755&amp;c2id=8a4b653536a9f69d749c8c8a767d70bf" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://us.list-manage.com/N1kUfsHK05p?e%3D449046e755%26c2id%3D8a4b653536a9f69d749c8c8a767d70bf&amp;source=gmail&amp;ust=1784019032791000&amp;usg=AOvVaw0HQmgE1rdqFd5zAf0gxRQM">link</a><br><br>Roddi - Castello di Roddi:&nbsp;visite guidate ogni ora ogni ora: 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30, 16.30, 17.30.&nbsp;Ingresso: Intero 6&euro; Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html&amp;source=gmail&amp;ust=1784019032791000&amp;usg=AOvVaw2vnftiprV3AeuvtG9_XeCf">link</a><br><br>Saluzzo - Casa Cavassa:&nbsp;orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero &euro; 6.<br>Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://us.list-manage.com/gotstzaPNcC?e=449046e755&amp;c2id=8a4b653536a9f69d749c8c8a767d70bf" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://us.list-manage.com/gotstzaPNcC?e%3D449046e755%26c2id%3D8a4b653536a9f69d749c8c8a767d70bf&amp;source=gmail&amp;ust=1784019032791000&amp;usg=AOvVaw3VuDJCJun6TVO4ZEGmYUxu">link</a><br><br>Saluzzo &ndash; Casa Natale di Silvio Pellico:&nbsp;visite accompagnate dalle 14:00 alle 19:00. Ingresso: Intero &euro; 3,5.<br>Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://us.list-manage.com/J1_NMKjKRYB?e=449046e755&amp;c2id=8a4b653536a9f69d749c8c8a767d70bf" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://us.list-manage.com/J1_NMKjKRYB?e%3D449046e755%26c2id%3D8a4b653536a9f69d749c8c8a767d70bf&amp;source=gmail&amp;ust=1784019032791000&amp;usg=AOvVaw078Iswc_748dXLaofxlvL6">link</a><br><br>Saluzzo &ndash; La Castiglia:&nbsp;orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero &euro; 8.<br>Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://us.list-manage.com/YIu1ZEOhv_J?e=449046e755&amp;c2id=8a4b653536a9f69d749c8c8a767d70bf" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://us.list-manage.com/YIu1ZEOhv_J?e%3D449046e755%26c2id%3D8a4b653536a9f69d749c8c8a767d70bf&amp;source=gmail&amp;ust=1784019032791000&amp;usg=AOvVaw23tS2cH44WNAaD3Uy3BmYw">link</a><br><br>Saluzzo &ndash; Torre Civica e Pinacoteca Olivero:&nbsp;orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero &euro; 3,5.<br>Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://us.list-manage.com/12Zjghy9kQY?e=449046e755&amp;c2id=8a4b653536a9f69d749c8c8a767d70bf" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://us.list-manage.com/12Zjghy9kQY?e%3D449046e755%26c2id%3D8a4b653536a9f69d749c8c8a767d70bf&amp;source=gmail&amp;ust=1784019032791000&amp;usg=AOvVaw0ZC-g7BGstdF2CoZNLcajg">link</a><br><br>Saluzzo - Villa Belvedere Radicati:&nbsp;orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso intero 5&euro;.<br>Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://us.list-manage.com/1BU_AJhE2uw?e=449046e755&amp;c2id=8a4b653536a9f69d749c8c8a767d70bf" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://us.list-manage.com/1BU_AJhE2uw?e%3D449046e755%26c2id%3D8a4b653536a9f69d749c8c8a767d70bf&amp;source=gmail&amp;ust=1784019032791000&amp;usg=AOvVaw31u7dCPzcfhIZc79gtCvNU">link</a><br><br>Savigliano &ndash; Museo Civico A. Olmo e Gipsoteca D. Calandra:orario 10.00-13.00 e 15.00-18.30. Ingresso: Intero 5&euro;.<br><br>Savigliano &ndash; Palazzo Muratori Cravetta: visite guidate con prenotazione obbligatoria con orari 09.30 e 14.00.<br>Prenotazione obbligatoria:&nbsp;<a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="noopener">ufficioturistico@comune.<wbr>savigliano.cn.it</a><br><br>Savigliano &ndash; Torre Civica:&nbsp;visite ore 10.30 e 15.00.&nbsp; Prenotazione consigliata:&nbsp;<a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="noopener">ufficioturistico@comune.<wbr>savigliano.cn.it</a>&nbsp;Ingresso intero 3&euro;. Punto di accoglienza: ufficio turistico, piazza Santarosa.<br><br>Serralunga d&rsquo;Alba &ndash; Castello di Serralunga d&rsquo;Alba:&nbsp;aperto con visite guidate alle ore 10.30; 11.15; 12.00; 12.45; 14.30; 15.15; 16.00; 16.45; 17.30. Ingresso: Intero 6&euro;.<br>Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://us.list-manage.com/lvZpW_zmC1e?e=449046e755&amp;c2id=8a4b653536a9f69d749c8c8a767d70bf" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://us.list-manage.com/lvZpW_zmC1e?e%3D449046e755%26c2id%3D8a4b653536a9f69d749c8c8a767d70bf&amp;source=gmail&amp;ust=1784019032791000&amp;usg=AOvVaw2fkkF8nSe9WOB4LNTVAYAX">link</a></p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 12:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Meno di due piemontesi su dieci leggono tutti i giorni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/meno-di-due-piemontesi-su-dieci-leggono-tutti-i-giorni_123933.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/meno-di-due-piemontesi-su-dieci-leggono-tutti-i-giorni_123933.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123933/153065.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Oltre sei piemontesi su dieci hanno letto almeno un libro nel corso del 2024. Un dato che pone la regione leggermente sopra la media italiana, ferma al 57,1%. I dati emergono da un&rsquo;<a href="https://www.istat.it/comunicato-stampa/libri-e-biblioteche-abitudini-di-lettura-e-frequentazione-anni-2024-e-2025/" target="_blank" rel="nofollow">indagine</a> Istat, pubblicata il 9 luglio, che racconta come, cosa e quanto leggono gli italiani.</p>
<p>La maggior parte dei piemontesi che legge lo fa nel tempo libero, mentre solo il 13,5% unisce lettura personale e motivi professionali o scolastici. Ma con quale frequenza si aprono i libri? Il 35,2% legge una o pi&ugrave; volte alla settimana, mentre chi lo fa quotidianamente &egrave; una minoranza: meno di due su dieci (17,5%). Il 20,3% legge una volta al mese, e il 25,5% ancora pi&ugrave; di rado. Il confronto con l&rsquo;Italia mostra un ritmo simile: a livello nazionale il 37,4% dei lettori ha una cadenza settimanale, il 42,4% legge saltuariamente e meno di due persone su dieci leggono ogni giorno.</p>
<p>Quanto ai libri letti in un anno, la fetta pi&ugrave; ampia dei piemontesi (40,3%) si ferma tra uno e tre volumi. I lettori davvero accaniti, quelli che ne leggono pi&ugrave; di 31, sono solo il 3,4%, mentre il 10,2% ne legge tra 13 e 30. Nel mezzo si colloca la fascia dei lettori abituali, che scelgono da 4 a 12 titoli l&rsquo;anno.</p>
<p>Inoltre, quasi un piemontese su tre dedica alla lettura tra mezz&rsquo;ora e un&rsquo;ora, mentre il 26,8% supera l&rsquo;ora, ma senza arrivare alle due. Solo il 2% legge per tre ore o pi&ugrave; al giorno, e quasi uno su cinque ammette di non avere un&rsquo;abitudine fissa.</p>
<p>Sul fronte dei generi, i piemontesi restano fedeli alla narrativa italiana: la sceglie il 50,7%, contro un 41,5% che preferisce autori stranieri, in linea con la tendenza nazionale. Ottengono buoni riscontri anche gialli e noir, fantasy, saggi di scienze sociali e filosofia, e il 12% si dedica ai romanzi rosa, senza dimenticare guide turistiche, fumetti e libri per ragazzi. A spingere verso la lettura sono soprattutto il piacere personale, il bisogno di relax, la voglia di riempire i tempi morti &ndash; soprattutto in viaggio o prima di dormire &ndash; e la curiosit&agrave; di imparare cose nuove.</p>
<p>Per quanto riguarda il supporto preferito, il Piemonte conferma una certa fedelt&agrave; alla carta: solo il 12% sceglie l&rsquo;ebook o la lettura online, appena il 3% gli audiolibri, mentre uno su cinque utilizza pi&ugrave; dispositivi diversi. Anche a livello nazionale il cartaceo resta dominante (scelto dall&rsquo;88,7% di chi legge nel tempo libero), contro il 25,7% degli ebook e un pi&ugrave; contenuto 2,5% per gli audiolibri, comunque in crescita rispetto al 2018.</p>
<p>E chi non legge, perch&eacute; non lo fa? La motivazione pi&ugrave; diffusa &egrave; la mancanza di interesse. Seguono la scarsit&agrave; di tempo libero, la preferenza per altri passatempi e, in alcuni casi, motivi di salute legati all&rsquo;et&agrave;.</p>
<p>Se tra gli adulti il Piemonte regge bene il confronto nazionale, la situazione si ribalta quando si guarda ai pi&ugrave; piccoli. Solo il 54,7% dei bambini piemontesi tra 0 e 5 anni sfoglia libri o albi illustrati fuori dall&rsquo;orario scolastico, un valore ben lontano dalla media del Nord Ovest, che si attesta al 67,1%. La regione si posiziona infatti tra le ultime in Italia, davanti solo a Basilicata e alla provincia autonoma di Bolzano.</p>
<p>Anche le biblioteche in Piemonte faticano ad attrarre pubblico: nel 2025 le ha frequentate solo il 17,6% della popolazione piemontese, contro il 19,5% della media del Nord Ovest. Tra chi ci va, per&ograve;, c&rsquo;&egrave; un nucleo di frequentatori assidui: quasi il 30% vi si &egrave; recato dieci volte o pi&ugrave; nel corso dell&rsquo;anno, principalmente per prendere in prestito libri, ma anche per studiare o cercare informazioni. A livello nazionale, dove le biblioteche censite sono 13.636, la quota di frequentatori si ferma al 15,1%, tornata sui livelli pre-pandemia dopo il crollo al 7,4% registrato nel 2021.</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 15:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Allo Spazio Varco uno spettacolo dedicato a Jack La Cayenne e Gelsomina]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/allo-spazio-varco-uno-spettacolo-dedicato-a-jack-la-cayenne-e-gelsomina_123901.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/allo-spazio-varco-uno-spettacolo-dedicato-a-jack-la-cayenne-e-gelsomina_123901.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123901/153022.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Sabato 25 luglio 2026 alle ore 20,30 presso lo Spazio Varco di Cuneo si terr&agrave; lo spettacolo <em style="mso-bidi-font-style: normal;">Jack La Cayenne e Gelsomina &ndash; I due assi del Rock&amp;Roll: il CineRacconto </em>di Michele Celeste, che ripercorre la carriera teatrale, televisiva e cinematografica di Jack La Cayenne e di Gelsomina. L&rsquo;ingresso &egrave; gratuito.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">L&rsquo;&ldquo;Uomo di Gomma&rdquo; o il &ldquo;Mangiatazzine&rdquo;, cos&igrave; &egrave; stato definito dal grande pubblico televisivo Jack La Cayenne, al secolo Alberto Longoni, torna ad "esibirsi" a Cuneo dopo 46 anni, in una formula nuova ideata dall&rsquo;attore Michele Celeste: il CineRacconto.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">L&rsquo;evento &egrave; stato organizzato dal gruppo musicale cuneese The Beat Circus, che si esibiranno durante la serata. In pista anche ballerini di Rock and Roll per omaggiare i due protagonisti della serata, veri e propri pionieri del genere, che hanno rivoluzionato il costume italiano e non solo. Ospite d&rsquo;onore della serata sar&agrave; proprio Vanna Revelli (Gelsomina) che ha iniziato la propria carriera all&rsquo;et&agrave; di sedici anni come campionessa di Rock and Roll, e che a partire dalla fine degli anni Cinquanta agli anni Sessanta si &egrave; esibita in tutto il mondo in coppia con La Cayenne, per poi proseguire la sua carriera come cantante solista e attrice in Grecia, dove &egrave; stata anche proprietaria di prestigiosi locali e discoteche.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Ad aprire la serata sar&agrave; il CineRacconto, il format ideato da Michele Celeste, attore, regista e drammaturgo, il cui concept tende a unire il racconto cinematografico a quello fatto da un attore presente in scena. Michele Celeste &egrave; la voce narrante di La Cayenne che, attraverso i video tratti da spettacoli televisivi, cinegiornali, film, fotografie ci guider&agrave; in un viaggio appassionato e coinvolgente nell&rsquo;Italia degli anni Cinquanta fino ai primi anni Settanta; caratterizzati dalla ricostruzione post bellica, il repentino cambio dei costumi segnato dall&rsquo;avvento del Rock and Roll, il boom economico.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">A seguire completer&agrave; la serata la musica dal vivo dei Beat Circus, con l&rsquo;interpretazione di brani che hanno reso indimenticabili gli anni Cinquanta e Sessanta (tra cui la famosissima Stuck in the middle with you portata al successo nel nostro Paese proprio da Gelsomina) ed i consueti momenti di cabaret che ormai sono un marchio di fabbrica del complesso cuneese.</p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Jul 2026 14:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“È come se Matteo fosse tornato tra noi”. L’ultima lettera dell’alpino morto in Russia nel 1943]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/come-se-matteo-fosse-tornato-tra-noi-lultima-lettera-dellalpino-morto-in-russia-nel-1943_123819.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/come-se-matteo-fosse-tornato-tra-noi-lultima-lettera-dellalpino-morto-in-russia-nel-1943_123819.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123819/152885.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il 16 giugno, presso l&rsquo;Archivio della Fondazione Nuto Revelli di Cuneo, &egrave; stata consegnata alla nipote di Matteo Gallesio, un alpino disperso in Russia nel gennaio del 1943, la scansione dell&rsquo;ultima lettera scritta dal fronte, anche grazie al supporto degli operatori del servizio Restoring Family Links (RFL) del Comitato di Cuneo della Croce Rossa Italiana. La nipote Gisella, visibilmente emozionata, ha ricevuto il prezioso scritto, un legame tangibile con uno zio mai conosciuto, ma cos&igrave; presente nella narrativa familiare.</p>
<p>"Questa lettera rappresenta un tuffo nei ricordi e nei racconti di mio padre. &Egrave; come se Matteo fosse tornato tra noi, portando con s&eacute; la memoria di un tempo difficile e di una famiglia che ha sempre sperato nel suo ritorno" ha dichiarato Gisella.&nbsp;</p>
<p>Questa &egrave; la storia dell&rsquo;alpino Matteo. Nato a Fossano nel 1917, dopo aver prestato servizio militare e congedato nel settembre del &lsquo;37, fu richiamato alle armi nel marzo del &lsquo;38. Il suo cammino lo port&ograve; dal fronte occidentale al greco-albanese passando per l&rsquo;italo-jugoslavo, fino a quello russo nell'agosto del &rsquo;42 con la Divisione Alpina Cuneense, Secondo Reggimento, Battaglione Borgo San Dalmazzo, 15&ordf; Compagnia, matricola PM 203. Impiegato nella salmeria, svolgeva un lavoro cruciale nel trasportare e rifornire le truppe di materiali, viveri e attrezzature. Matteo mantenne sempre i contatti con la famiglia, in particolare con la madre, Maria Maddalena, tramite uno scambio di lettere. Purtroppo, queste comunicazioni andarono smarrite nel tempo. Inoltre, inviava regolarmente dei vaglia postali alla madre. L'ultimo vaglia risale al 28 dicembre 1942, pochi giorni prima della sua ultima lettera e della drammatica ritirata dalla Russia nel gennaio 1943. La madre per anni continu&ograve; a sperare che un giorno il figlio sarebbe tornato, recandosi alla stazione ferroviaria nella speranza di poterlo riabbracciare. Purtroppo, Matteo non fece mai ritorno, e il Comune di Fossano emise un certificato di morte datato 31 gennaio 1943. Il suo nome &egrave; inciso sul monumento ai caduti di Fossano.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123819/small_152886.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Dopo tanti anni, Gisella, nell&rsquo;aprile del 2026, memore dei racconti del padre contatta la Croce Rossa Italiana e incontra i volontari dell&rsquo;Ufficio Ricerche, RFL e Protezione della CRI di Cuneo per cercare informazioni o ricordi legati allo zio. &nbsp;L'ufficio RFL di Cuneo invia subito la richiesta di ricerca con tutta la documentazione agli uffici CRI di Torino e Roma affinch&eacute; il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) possa avviare una ricerca negli archivi di Ginevra. Contemporaneamente, iniziano anche le ricerche a livello locale e pi&ugrave; precisamente presso la Fondazione Nuto Revelli, che custodisce, in quella che era la casa dell&rsquo;alpino e scrittore cuneese, l&rsquo;archivio con la documentazione della campagna di Russia e le lettere di molti alpini dal fronte. Per la pubblicazione dell&rsquo;Ultimo Fronte (Einaudi Editore, 1971) Nuto Revelli, testimone dell&rsquo;orrore della campagna di Russia, raccoglie seimila lettere - centoventi epistolari completi e ottanta incompleti - percorrendo la provincia di Cuneo in lungo e in largo, ascoltando i reduci e le famiglie, passando di casa in casa.</p>
<p>A queste si aggiungono circa quattromila lettere, quelle dei Presenti alle Bandiere, acquistate da Nuto Revelli da uno straccivendolo a Cuneo. Con la pratica amministrativa Presenti alle Bandiere, le famiglie dei caduti e dei dispersi, consegnando l&rsquo;ultima lettera del loro congiunto, ricevevano un assegno mensile, un corrispettivo di anticipo delle pensioni di guerra. Negli epistolari raccolti da Nuto Revelli mancavano queste ultime lettere, le pi&ugrave; preziose, consegnate e destinate al macero dal Distretto Militare una volta avviata la pratica. Tra queste esattamente nel fascicolo 1888 dell&rsquo;Archivio Nuto Revelli &egrave; conservata anche la lettera originale dell&rsquo;alpino Matteo Gallesio: quattro pagine ingiallite indirizzate alla zia, di una grafia fine e ordinata. In apertura le questioni legate alla terra, le quotidianit&agrave; della vita contadina e in chiusura i saluti da rivolgere alla famiglia, scritti sui bordi della pagina e anche sulla busta, per non dimenticare nessuno, come se non ci fosse abbastanza tempo e spazio per congedarsi. La lettera &egrave; datata 10 gennaio 1943, da l&igrave; a pochi giorni si sarebbe consumata l&rsquo;immane tragedia della ritirata, lasciando sommersa nella neve anche la vita (e la storia) dell&rsquo;alpino Matteo Gallesio. Attraverso alcuni tratti della grafia e la corrispondenza del numero della piastrina militare, non c&rsquo;&egrave; dubbio che la lettera custodita nel fascicolo sia proprio quella dello zio di Gisella.</p>
<p>Anche a distanza di pi&ugrave; di ottant&rsquo;anni dal secondo conflitto mondiale, il ritrovamento della lettera dell&rsquo;alpino Matteo Gallesio nell&rsquo;Archivio Nuto Revelli e la consegna alla nipote Gisella sono viva testimonianza della tragedia della guerra ma anche simbolo di una memoria che ancora conserva risposte e di una umanit&agrave; che non deve essere dimenticata.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123819/small_152887.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Nel caos dei conflitti armati, in situazioni di violenza e disastri naturali e nel contesto delle migrazioni, le famiglie possono separarsi in pochi minuti, creando angoscia e vulnerabilit&agrave; e talvolta portando a lunghi anni di incertezza sul destino di figli, coniugi o genitori. Prevenire tali separazioni, localizzare le persone scomparse, rimettere in contatto le famiglie e sostenerle nella ricerca dei propri cari &egrave; al centro dell'impegno del Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa da oltre 160 anni.</p>
<p>Restoring Family Links (RFL) &egrave; il nome generico dato ad una serie di attivit&agrave; del Movimento che hanno il fine di prevenire la separazione delle famiglie e la scomparsa dei membri di una stessa famiglia, ristabilire e mantenere i contatti familiari, supportare la riunificazione dei membri di una stessa famiglia, gettare luce sulla sorte dei dispersi.</p>
<p>In ogni separazione c&rsquo;&egrave; una storia da riannodare, un filo che unisce famiglie e insieme ricuce il tessuto dell&rsquo;umanit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 19:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Libera Cuneo dona libri alla scuola e alla biblioteca di Borgo San Dalmazzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/libera-cuneo-dona-libri-alla-scuola-e-alla-biblioteca-di-borgo-san-dalmazzo_123689.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/libera-cuneo-dona-libri-alla-scuola-e-alla-biblioteca-di-borgo-san-dalmazzo_123689.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123689/152693.jpg" title="Donazioni di Libera di Cuneo alla biblioteca di Borgo San Dalmazzo" alt="Donazioni di Libera di Cuneo alla biblioteca di Borgo San Dalmazzo" /><br /><p>Il presidio di Libera di Cuneo ha annunciato la donazione di met&agrave; della propria collezione di libri, molti dei quali autografati dagli autori, alla biblioteca civica Anna Frank di Borgo San Dalmazzo.</p>
<p>L&rsquo;altra met&agrave; della collezione sar&agrave; donata all&rsquo;Istituto Comprensivo "Ing. S. Grandis" dello stesso comune e arricchir&agrave; la biblioteca della scuola, mettendo a disposizione dei volumi per studentesse e studenti.</p>
<p>Questa iniziativa, promossa dai volontari e dalle volontarie del presidio "Emanuela Loi - Daniele Polimeni", fa parte dell&rsquo;impegno di Libera per la diffusione della cultura sul territorio. Contestualmente viene rilanciata la campagna "Diamo Linfa al Bene!", che chiede la destinazione del 2% del Fondo Unico Giustizia al riutilizzo dei beni confiscati.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123689/small_152694.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["Castelli Aperti" nella Granda: tutti gli appuntamenti di domenica 12 luglio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-nella-granda-tutti-gli-appuntamenti-di-domenica-12-luglio_123537.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-nella-granda-tutti-gli-appuntamenti-di-domenica-12-luglio_123537.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123537/152410.jpg" title="Castello di Roddi" alt="Castello di Roddi" /><br /><p>Domenica 12 luglio torna l'appuntamento con &ldquo;Castelli Aperti&rdquo;, la rassegna che invita il pubblico a scoprire il ricco patrimonio storico, artistico e culturale del Piemonte attraverso l'apertura di castelli, dimore storiche, giardini, musei, palazzi e luoghi di grande fascino.</p>
<p>Un'occasione per immergersi nella storia del territorio, conoscere le testimonianze architettoniche che ne raccontano l'identit&agrave; e vivere un'esperienza di visita tra residenze nobiliari, fortificazioni e complessi monumentali che custodiscono secoli di arte, cultura e tradizioni.</p>
<p>Di seguito l'elenco delle dimore storiche della Granda che saranno visitabili nella giornata di domenica 12 luglio nell'ambito della rassegna:</p>
<ul>
<li>Alba &ndash; Museo Diocesano di Alba: aperto dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso: intero 5 euro.&nbsp;Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-cattedrale-mudi-alba.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a>;</li>
<li>Barolo &ndash; Castello Falletti di Barolo e WIMU Wine Museum: aperto dalle 10.30 alle 19.00. Ingresso: intero 9&euro;; ridotto 7&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-falletti-di-barolo-wimu-wine-museum.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a>;</li>
<li>Bra &ndash; La Zizzola: dalle 10 alle 18. Ingresso gratuito;</li>
<li>Bra &ndash; Museo Civico di Storia Naturale Craveri: aperto dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5 euro, musei civici Bra 10 euro;</li>
<li>Bra &ndash; Museo Civico di Palazzo Traversa: aperto dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5 euro, musei civici Bra 10 euro;</li>
<li>Cherasco &ndash; Palazzo Salmatoris: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso gratuito;</li>
<li>Corneliano d'Alba &ndash; Torre di Corneliano: apertura solo su prenotazione alla Fondazione con almeno due giorni di anticipo ai numeri Tel. 338/9654524 e Tel. 340/8026232. Annullamento in caso di maltempo;</li>
<li>Dronero &ndash; Museo Civico Luigi Mall&eacute;: dalle 15 alle 19 (ultimo ingresso ore 18.30). Ingresso: Intero 5 euro;</li>
<li>Fossano &ndash; Castello dei Principi D&rsquo;Acaja: aperto con partenza tour alle ore 11, 15 e 16.30. Biglietteria presso l&rsquo;Ufficio Turistico (corte interna del maniero). Consigliata la prenotazione. Numero Verde 800 210 762 - Tel. &nbsp;0172 601 60; <a href="mailto:iatfossano@visitcuneese.it" target="_blank" rel="nofollow">iatfossano@visitcuneese.it</a>. Ingresso intero 5 euro;</li>
<li>Govone &ndash; Castello Reale: aperto dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18 (ultimo ingresso ore 17.30). Ingresso: intero 8 euro. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-reale-di-govone.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a>;</li>
<li>Magliano Alfieri &ndash; Museo dei soffitti in gesso e Teatro del Paesaggio - Castello degli Alfieri di Magliano: aperto con orario 14.30 - 18.30. Ingresso intero 5 euro (un museo); intero 7 euro (due musei).&nbsp;Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-degli-alfieri-di-magliano.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a>;</li>
<li>Manta &ndash; Castello della Manta:aperto con orario 11 - 19. Ingresso intero 11 euro, Iscritti FAI gratuito. Visita guidata intero 15 euro;</li>
<li>Mombasiglio- Museo del Gen. Bonaparte nel Castello di Mombasiglio: dalle ore 10 alle ore 18. Ingresso intero 8 euro, ridotto 6 euro.</li>
<li>Mondov&igrave; &ndash; Museo della Casa: aperto dalle 10 alle 19. Fino al 16 agosto ingresso ad offerta libera.</li>
<li>Priero - Borgo e Torre Medievale di Priero: visite guidate previa prenotazione dalle ore 10 alle ore 18. Ingresso: Intero 4 euro. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/cuneo/borgo-e-torre-maestra-di-priero.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a>;</li>
<li>Roddi - Castello di Roddi: visite guidate ogni ora ogni ora: 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30, 16.30, 17.30. Ingresso: Intero 6 euro. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a>;</li>
<li>Saluzzo - Casa Cavassa: orario 10 - 13 e 14 - 19. Ingresso: Intero 6 euro.&nbsp;Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-civico-casa-cavassa-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a>;</li>
<li>Saluzzo &ndash; Casa Natale di Silvio Pellico: visite accompagnate dalle 14 alle 19. Ingresso: Intero 3,5 euro.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/casa-pellico-casa-museo-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a>;</li>
<li>Saluzzo &ndash; La Castiglia: orario 10 - 13 e 14 - 19. Ingresso: Intero 8 euro. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/la-castiglia-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a>;</li>
<li>Saluzzo &ndash; Torre Civica e Pinacoteca Olivero: orario 10 - 13 e 14 - 19. Ingresso: Intero 3,5 euro.&nbsp;Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/torri/torre-civica-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a>;</li>
<li>Saluzzo - Villa Belvedere Radicati: orario 10 - 13 e 14 - 19. Ingresso intero 5 euro.&nbsp;Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/ville/villa-belvedere-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a>;</li>
<li>Savigliano &ndash; Museo Civico A. Olmo e Gipsoteca D. Calandra: orario 10 - 13 e 15 - 18.30. Ingresso: Intero 5 euro;</li>
<li>Savigliano &ndash; Palazzo Muratori Cravetta: visite guidate con prenotazione obbligatoria con orari 9.30 e 14. Prenotazione obbligatoria: <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a>;</li>
<li>Savigliano &ndash; Torre Civica: visite ore 10.30 e 15. &nbsp;Prenotazione consigliata: <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a> Ingresso intero 3 euro. Punto di accoglienza: ufficio turistico, piazza Santarosa;</li>
<li>Serralunga d&rsquo;Alba &ndash; Castello di Serralunga d&rsquo;Alba: aperto con visite guidate alle ore 10.30; 11.15; 12; 12.45; 14.30; 15.15; 16; 16.45; 17.30. Ingresso: Intero 6 euro. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-serralunga-dalba.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a>.</li>
</ul>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 12:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Farigliano rinnova il voto secolare: in processione al Santuario di Mellea contro la peste del 1743]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/farigliano-rinnova-il-voto-secolare-in-processione-al-santuario-di-mellea-contro-la-peste-del-1743_123507.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/farigliano-rinnova-il-voto-secolare-in-processione-al-santuario-di-mellea-contro-la-peste-del-1743_123507.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123507/152346.jpg" title="Processione contro la peste a Farigliano" alt="Processione contro la peste a Farigliano" /><br /><p>Il legame tra la comunit&agrave; di Farigliano e il Santuario di Nostra Signora delle Grazie di Mellea si rinnova ancora una volta nel segno della devozione e della memoria storica.</p>
<p>Anche quest'anno, l&rsquo;amministrazione comunale e i cittadini si sono ritrovati per partecipare alla tradizionale processione, mantenendo solennemente fede a un antichissimo voto di ringraziamento che affonda le sue radici nella met&agrave; del Settecento.</p>
<p>La nascita di questa tradizione secolare risale a un momento drammatico per l'intero territorio locale. Nel 1743, una violenta epidemia di peste colp&igrave; duramente la zona, flagellando i Comuni confinanti di Carr&ugrave;, Clavesana, Dogliani e Piozzo e mietendo un numero altissimo di vittime.</p>
<h2>La storia della peste di Farigliano</h2>
<p>Il paese di Farigliano, pur trovandosi geograficamente proprio al centro del focolaio e circondato dal terribile contagio, rimase miracolosamente immune. Gli abitanti dell'epoca, terrorizzati dall'avanzata del morbo, si erano infatti affidati alle preghiere rivolte alla Madonna di Mellea. La risposta alla loro devozione fu duplice: non solo il borgo di Farigliano venne completamente risparmiato dalla malattia, ma l&rsquo;intera epidemia si plac&ograve; e si estinse immediatamente dopo le suppliche.</p>
<p>La camminata verso il Santuario rappresenta un momento di profonda coesione per l'intera comunit&agrave;, reso possibile anche grazie all'impegno di chi si occupa della sicurezza dei partecipanti lungo il percorso.</p>
<p>L'amministrazione comunale ha voluto tributare un ringraziamento speciale all&rsquo;ispettore Francesco Rossetti e a tutta la squadra dei nonni vigili, il cui prezioso e costante lavoro di accompagnamento garantisce da sempre lo svolgimento in sicurezza di questa importante ricorrenza storica e religiosa.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 11:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Cultura, Barbero (FdI): “Trasformiamo la nostra storia in sviluppo territoriale”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cultura-barbero-fdi-trasformiamo-la-nostra-storia-in-sviluppo-territoriale_123528.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cultura-barbero-fdi-trasformiamo-la-nostra-storia-in-sviluppo-territoriale_123528.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123528/152389.jpg" title="Museo Civico Archeologico e di Scienze Naturali "Federico Eusebio"" alt="Museo Civico Archeologico e di Scienze Naturali "Federico Eusebio"" /><br /><p>&ldquo;Custodire il patrimonio storico, artistico e culturale non &egrave; un semplice esercizio di conservazione, ma un atto di difesa della nostra identit&agrave; piemontese e italiana. I musei sono i guardiani della nostra memoria collettiva, le fondamenta su cui poggia il futuro delle nostre comunit&agrave;. Per questo come gruppo consiliare di Fratelli d'Italia abbiamo promosso lo stanziamento delle risorse per &nbsp;valorizzare &nbsp;il sistema museale piemontese. Complessivamente per il biennio 2025-2026 sono stati allocati oltre 3,1 milioni di euro: di questi, 776.000 sono stati destinati ai progetti relativi al territorio cuneese&rdquo;, lo dichiara Federica Barbero, consigliere regionale di Fratelli d'Italia.</p>
<p>&ldquo;La vera grandezza del Piemonte non si esaurisce nelle pur eccelse grandi istituzioni metropolitane, ma si respira nella fitta rete di musei civici e locali che tengono viva la storia profonda delle nostre province, dei nostri borghi e della nostra terra. Sostenere questi presidi culturali significa, valorizzare le nostre radici e, contemporaneamente, generare un turismo di qualit&agrave; e sviluppo economico sul territorio&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Un plauso e un ringraziamento vanno all&rsquo;assessore Chiarelli per aver tradotto questa visione in azioni concrete. Il bando ha intercettato e accolto il 100% delle istanze, con ben 87 domande promosse tra enti pubblici e privati, dimostrando che il territorio ha fame di identit&agrave;. Vogliamo musei che siano spazi vivi, accessibili e moderni, capaci di tramandare con fierezza alle nuove generazioni il valore inestimabile della nostra storia&rdquo;, conclude Barbero.</p>
<p>Nel dettaglio, ai Comuni cuneesi sono state assegnate le seguenti risorse:</p>
<ul>
<li>Bene Vagienna, 40.000 euro per l&rsquo;implementazione delle sale espositive e l&rsquo;estensione dell&rsquo;offerta inclusiva multimediale del Museo Archeologico;</li>
<li>Santo Stefano Belbo, 40.000 euro per il potenziamento dell&rsquo;offerta museale cittadina;</li>
<li>Bra, 40.000 euro per migliorare l&rsquo;accessibilit&agrave; dei musei civici;</li>
<li>Dronero, 40.000 euro per gli interventi di adeguamento anti-incendio al Museo Mall&eacute;;</li>
<li>Sampeyre, 24.000 euro per l&rsquo;abbattimento delle barriere architettoniche e l&rsquo;adeguamento del Museo Etnografico;</li>
<li>Cherasco, 40.000 euro per il completamento fisico e il potenziamento digitale del Museo Naturalistico;</li>
<li>Barolo, 40.000 euro per il rinnovo della classe scolastica del Wine Museum;</li>
<li>Paroldo, 38.000 euro per il completamento dell&rsquo;allestimento e la digitalizzazione del patrimonio culturale del Museo della Pecora;</li>
<li>Pamparato, 40.000 euro per la valorizzazione del Museo Etnografico;</li>
<li>Alba, 40.000 euro per il rinnovamento del Museo Civico;</li>
<li>Cuneo, 35.000 euro per il Museo Casa Galimberti;<br>Roccaforte Mondov&igrave;, 17.400 euro per il Museo Mu.Ro.;</li>
<li>Nucetto, 37.000 euro per il polo museale;</li>
<li>Vinadio, 40.000 euro per l&rsquo;adeguamento tecnologico e l&rsquo;accessibilit&agrave; al Forte;</li>
<li>Chiusa di Pesio, 40.000 euro per gli interventi di adeguamento del complesso museale Cavalier Giuseppe Avena;</li>
<li>Ostana, 40.000 euro per il progetto di riqualificazione e ampliamento del Museo Etnografico;</li>
<li>Bagnolo Piemonte, 34.000 euro per la realizzazione del Museo 20 Mesi, allestimento dell&rsquo;area interna e realizzazione dei pannelli grafici per l&rsquo;area esterna.</li>
</ul>
<p>Per quanto riguarda i progetti di enti privati, hanno ottenuto i contributi regionali:</p>
<ul>
<li>Racconigi, 18.800 euro per il Museo Giardino della Civilt&agrave; della Seta;</li>
<li>Mondov&igrave;, 40.000 euro per il progetto di valorizzazione del Museo della Stampa;</li>
<li>Rittana, 12.265 euro per il progetto di innovazione tecnologica per il miglioramento della sostenibilit&agrave; e dell&rsquo;accessibilit&agrave; del Museo dei Racconti;</li>
<li>Rocca de&rsquo; Baldi, 40.000 euro per l&rsquo;intervento edilizio di conservazione del castello, sede del Museo Etnografico;</li>
<li>Alba, 40.000 euro per il progetto di innovazione, inclusione e accoglienza del Museo del Tartufo.</li>
</ul>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 10:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Farigliano, 5 luglio 1944: il giorno in cui il fuoco nazista divorò il paese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/farigliano-5-luglio-1944-il-giorno-in-cui-il-fuoco-nazista-divoro-il-paese_123505.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/farigliano-5-luglio-1944-il-giorno-in-cui-il-fuoco-nazista-divoro-il-paese_123505.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123505/152344.jpg" title="Farigliano ricorda l'incendio nazista del 1944" alt="Farigliano ricorda l'incendio nazista del 1944" /><br /><p>Sono trascorsi pi&ugrave; di ottant'anni da quella drammatica giornata del 5 luglio 1944 in cui, poco dopo mezzogiorno, si consum&ograve; una delle pagine pi&ugrave; dolorose e indelebili per la storia di Farigliano. Era un pomeriggio caldo, apparentemente sospeso nel tempo, quando le truppe di occupazione naziste vollero infliggere una punizione spietata alla comunit&agrave; locale, colpevole unicamente di aver sostenuto e protetto le formazioni "ribelli" dei partigiani impegnate nella lotta di Liberazione.</p>
<p>A una prima granata isolata seguirono rapidamente altri devastanti colpi di cannone e incessanti raffiche di mitragliatrici che crivellarono i tetti del paese, scatenando un immenso incendio destinato a entrare per sempre nell&rsquo;identit&agrave; e nella memoria storica della popolazione fariglianese.</p>
<p>Le testimonianze dell'epoca, riportate dall&rsquo;amministrazione comunale sui social, restituiscono un quadro di rara e tragica drammaticit&agrave;. Le prime fiammate non vennero comprese immediatamente nella loro reale gravit&agrave;, scambiate da alcuni per segnali convenzionali scambiati dalle truppe occupanti o per pallottole traccianti, ma la tragica realt&agrave; si impose presto in tutta la sua violenza. Colonne di fumo denso iniziarono a levarsi nel cielo mentre si udiva distintamente il crepitio del fuoco.&nbsp;</p>
<p>Gli incendi, inizialmente isolati e sparsi, si propagarono con rapidit&agrave; impressionante fino a diventare sempre pi&ugrave; fitti. Sotto la luce di un sole che stava calando, lo spettacolo si fece spettrale, e un gruppo di anziani tenuti in ostaggio si trov&ograve; ad assistere impotente a una scena dai contorni autenticamente apocalittici.</p>
<h2>L'anniversario del drammatico incendio di Farigliano e Piozzo</h2>
<p>Mentre sulla collina a sinistra bruciavano le case di Piozzo e in basso, oltre il Tanaro, l'intero abitato di Farigliano veniva divorato dalle fiamme, tra i bagliori dell'incendio si scorgevano uomini e donne correre come forsennati con secchi colmi d'acqua nel disperato tentativo di spegnere i primi roghi. Nel frattempo, i tedeschi si allontanavano dal paese portando con s&eacute; il bestiame che avevano razziato. La mattina seguente il panorama apparve ancora pi&ugrave; drammatico per i residenti che avevano trascorso l&rsquo;intera notte a lottare contro il dilagare delle fiamme. Tra quella gente intirizzita e interamente coperta di fuliggine serpeggiava una profonda rabbia per il gesto di un nemico che era ricorso alla punizione contro tutti, non riuscendo a contenere e contrastare l&rsquo;azione dei partigiani.</p>
<p>Un fumo acre e soffocante continu&ograve; a espandersi nell'aria per molti giorni, impregnando l'atmosfera di un odore di bruciato continuamente alimentato da piccoli focolai non ancora del tutto spenti. Lo scenario era desolante, con ben duecentoquaranta edifici distrutti o aggrediti gravemente dalle fiamme. Molte case mostravano i tetti crollati, altre erano annerite dagli incendi e dal fumo, alcune abitazioni presentavano veri e propri crateri, mentre altre ancora apparivano con occhiaie funeree perch&eacute; prive di porte e finestre, completamente distrutte dal fuoco.</p>
<p>Eppure, proprio nel momento del massimo disastro e in mezzo a tanta rabbia, seppe farsi strada un profondo sentimento di solidariet&agrave;. Su iniziativa del parroco venne immediatamente avviata una raccolta di viveri e indumenti che, depositati nei locali del Comune a causa dell'inagibilit&agrave; della canonica colpita dal fuoco, furono distribuiti ai bisognosi. Si scaten&ograve; cos&igrave; una straordinaria gara tra poveri per aiutare i pi&ugrave; derelitti. Dopo aver dato degna sepoltura alle due vittime di quella terribile giornata, la popolazione locale non si perse d'animo e diede inizio alle complesse opere di ricostruzione.</p>
<p>Cos&igrave;, pur mostrando paurose ferite ancora aperte, la vita a Farigliano riprendeva il suo corso. Anche se la lotta non era ancora terminata e se nove lunghi mesi dividevano ancora quel momento dal giorno in cui si sarebbe finalmente tornati alla normalit&agrave; in un nuovo clima di libert&agrave;, la comunit&agrave; dimostr&ograve; una resilienza straordinaria.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 09:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Scrittorincittà torna dall'11 a 15 novembre: "Finestrini" il tema della ventottesima edizione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/scrittorincitta-torna-dall-11-a-15-novembre-finestrini-il-tema-della-ventottesima-edizione_123422.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/scrittorincitta-torna-dall-11-a-15-novembre-finestrini-il-tema-della-ventottesima-edizione_123422.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123422/152220.jpg" title="foto vi2o" alt="foto vi2o" /><br /><p>Si prospetta come molto speciale le prossima edizione di Scrittorincitt&agrave;, la ventottesima, dall&rsquo;11 al 15 novembre a Cuneo: per la prima volta, infatti, tra le sedi del festival ci sar&agrave; anche il nuovo polo culturale Esseci, la cui inaugurazione &egrave; fissata dal 26 al 29 settembre.</p>
<p>La struttura sar&agrave; la nuova sede della biblioteca civica, ma non solo: saranno a disposizione di tutti anche spazi per la lettura e lo studio, un caff&egrave; letterario con annessi locali pensati ad hoc per i giovani, location per laboratori e spettacoli, e anche la corte interna sar&agrave; animata da eventi.</p>
<p>Con il tema &ldquo;Finestrini&rdquo; a legare ogni incontro, anche quest&rsquo;anno la manifestazione si prepara ad accogliere in citt&agrave; decine di ospiti che orbitano intorno al mondo dei libri e delle parole, scrittori, illustratori, podcaster, traduttori e personalit&agrave; del mondo della cultura, con centinaia di incontri dedicati ai lettori e alle lettrici di ogni et&agrave;.</p>
<p>Scrittorincitt&agrave; &egrave; possibile anche grazie al fondamentale aiuto dei tanti volontari che aderiscono con entusiasmo al festival. &Egrave; aperto sul sito scrittorincitta.it il bando per prendere parte a questa edizione.</p>
<p>L&rsquo;autrice dell&rsquo;illustrazione di quest&rsquo;anno &egrave; Chiara Abastanotti.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123422/small_152221.jpg" alt="Locandina" loading="lazy"></p>
<h2>Il tema del 2026</h2>
<p>Spiegano gli organizzatori: "L&rsquo;idea che ispirer&agrave; il festival nasce dalla fusione di due domande, vicine e diverse. La prima &egrave; una domanda eterna, che accompagna l&rsquo;umanit&agrave; da millenni: verso dove andiamo? &Egrave; una domanda di senso che la collettivit&agrave; e i singoli individui provano a rispondere ciascuno a modo proprio. Ma scrittorincitt&agrave; ne aggiunge subito un&rsquo;altra. Non solo &ldquo;dove andiamo?&rdquo;, ma &ldquo;cosa guardiamo mentre ci andiamo?&rdquo; Il nostro &egrave; un mondo in viaggio da sempre, &egrave; un mondo che oggi gira spesso in fretta, cos&igrave; in fretta che si fatica a coglierne i particolari: appena ci si ferma a osservarlo, il mondo sembra gi&agrave; cambiato, trasformato. Si ha l&rsquo;impressione di osservare una foto mossa. A volte invece il mondo viaggia troppo lentamente: i cambiamenti desiderati sembrano non arrivare mai, le rivoluzioni necessarie si muovono al rallentatore. Cosa vediamo mentre ci muoviamo? Cosa osserviamo? Cosa notiamo? Quali sono i cambiamenti piccoli e grandi della realt&agrave;? Su cosa puntiamo la nostra attenzione? A cosa dedichiamo il nostro tempo? E soprattutto: di cosa realmente vogliamo prenderci cura? Scrittorincitt&agrave; si lascer&agrave; ispirare dai Finestrini, perch&eacute; siamo tutti in viaggio. In casa abbiamo le finestre, il treno ha i finestrini. La scuola ha le finestre, il pulmino ha i finestrini. I finestrini nascono per viaggiare.&nbsp;I finestrini sono un confine tra il fuori e il dentro, e metaforicamente sono finestrini anche i volti delle persone. Il poeta Bernard No&euml;l diceva: 'Il volto rappresenta sempre la soluzione provvisoria di un confine'.&nbsp;Una soluzione provvisoria, un mondo in movimento, uno sguardo che si posa sulle cose, un desiderio di prendersene cura: saranno questi gli ingredienti di scrittorincitt&agrave; 2026.&nbsp;Anche le persone che si spostano per necessit&agrave; guardano il mondo attraverso dei finestrini. Anche quelle che si spostano per la guerra, per la povert&agrave;, per salvarsi. Quante foto abbiamo visto di persone dietro i finestrini delle navi di soccorso, dei pullman che salvano gli sfollati, dei deportati dai regimi? Non sempre dai finestrini passano sguardi felici.&nbsp;Sono finestrini anche gli schermi dei nostri computer, dei nostri televisori, dei nostri smartphone? Forse s&igrave;, la tecnologia di oggi &egrave; un finestrino digitale. Ma c&rsquo;&egrave; un oggetto intramontabile che rappresenta per scrittorincitt&agrave; il finestrino pi&ugrave; bello tra tutti: il libro.&nbsp;La libreria ha le finestre, i suoi libri sono i finestrini. Proprio cos&igrave;: i libri sono finestrini. Nei libri scorre il mondo, e ogni volta &egrave; diverso, e i lettori ci entrano con lo sguardo, con la mente, con sorpresa e commozione. I libri, proprio come finestrini su panorami nuovi, ci attraggono e incuriosiscono, giusto il tempo del loro passaggio davanti a noi. Chi scrive libri disegna un panorama ogni volta diverso, e i libri sono finestrini perch&eacute; si aprono e mostrano. Dei finestrini mantengono la forma, e spingono il nostro sguardo verso mondi in movimento, a persone mai ferme, a parole che sfuggono e che si fissano. Se apri un finestrino, lasci entrare aria nuova, pi&ugrave; fresca, necessaria. Cos&igrave; se apri un libro.&nbsp;E quando fuori c&rsquo;&egrave; buio? I finestrini&hellip; riflettono. Riflettono i volti di chi guarda, i volti di chi abbiamo accanto: nel buio ci spingono a riflettere su questo mondo in attesa di umanit&agrave;, che passa tra persone, identit&agrave;, storie, libri, tecnologie&hellip; Il nostro rapporto con le cose del mondo e con la conoscenza viaggia attraverso lo sguardo degli altri.&nbsp;Quando s&rsquo;inaugura una nuova biblioteca, cos&igrave; come sta succedendo a Cuneo, s&rsquo;inaugurano le sue finestre, certamente. Ma soprattutto i suoi finestrini".</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 11:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Fondo locale della nuova biblioteca di Cuneo sarà intitolato a Piero Camilla]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-fondo-locale-della-nuova-biblioteca-di-cuneo-sara-intitolato-a-piero-camilla_123359.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-fondo-locale-della-nuova-biblioteca-di-cuneo-sara-intitolato-a-piero-camilla_123359.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123359/152130.jpg" title="Piero Camilla" alt="Piero Camilla" /><br /><p>Nei giorni scorsi, mentre si avviano i lavori di trasferimento nei nuovi locali di Palazzo Santa Croce, un gruppo di cuneesi aveva richiesto in <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/una-sala-della-nuova-biblioteca-dedicata-a-piero-camilla-per-primo-aveva-proposto-il-trasferimento_123090.html" target="_blank" rel="follow">una lettera</a> l'intitolazione di una sezione della nuova biblioteca a Piero Camilla, che ne fu direttore dal 1945 al 1979, e che per primo propose lo spostamento nella sede dell'ex ospedale. Pubblichiamo la replica della sindaca di Cuneo Patrizia Manassero, a nome anche dell&rsquo;assessora alla Cultura Cristina Clerico.</p>
<p>"Egregio sig. Conti,<br>Egregi firmatari,<br>Egregi direttori,<br>rispondo alla lettera anche a nome dell&rsquo;Ass. alla Cultura Cristina Clerico, ringraziandovi per l&rsquo;attenzione con cui avete voluto richiamare il ruolo fondamentale che Piero Camilla ha avuto nella crescita culturale della nostra citt&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;Amministrazione comunale e la Biblioteca civica condividono pienamente il riconoscimento dell&rsquo;importanza dell&rsquo;opera svolta da Piero Camilla. Proprio per questo, gi&agrave; nel 2013, il Comune ha promosso la pubblicazione del volume &ldquo;Tra libri e storia. Il percorso e l&rsquo;eredit&agrave; di Piero Camilla&rdquo;, realizzato con il sostegno di Angelberga Ferreri Rollero, per molti anni sua collaboratrice, e con la collaborazione della Societ&agrave; per gli Studi Storici, Archeologici e Artistici della Provincia di Cuneo. La pubblicazione, curata dall&rsquo;attuale direttrice della Biblioteca civica Stefania Chiavero con il contributo del suo predecessore Mario Cordero, &egrave; stata accompagnata dalla realizzazione della bibliografia completa degli scritti di Piero Camilla, curata da Manuele Berardo.</p>
<p>Nel percorso di trasferimento della Biblioteca civica nella nuova sede di palazzo Santa Croce &egrave; stata inoltre avviata un&rsquo;importante attivit&agrave; di valorizzazione del patrimonio documentario cittadino attraverso la creazione del Fondo locale, che raccoglier&agrave; le opere dedicate alla storia, alla cultura, all&rsquo;economia e alla vita del territorio cuneese, con l&rsquo;eccezione dei volumi antichi, che resteranno nel fondo storico, e i periodici, che saranno custoditi nei depositi.</p>
<p>Il Fondo locale trover&agrave; sede nella lunga e imponente galleria al primo piano, uno degli spazi pi&ugrave; belli dell&rsquo;edificio, insieme alla saggistica collocata secondo la classificazione decimale Dewey e ai i volumi della sala di consultazione che per decenni rappresent&ograve; uno dei tratti distintivi della Biblioteca civica e alla quale Piero Camilla dedic&ograve; particolare attenzione e impegno.</p>
<p>Proprio in considerazione del suo straordinario contributo alla documentazione e alla conoscenza della storia della citt&agrave; e del territorio, nonch&eacute; del ruolo determinante avuto nello sviluppo della Biblioteca civica e del Sistema Bibliotecario Cuneese, &egrave; stato deciso di intitolare a Piero Camilla il nuovo Fondo locale. Abbiamo ritenuto che questa scelta rappresenti il modo pi&ugrave; coerente e significativo per ricordarne l&rsquo;opera: non semplicemente dedicandogli una sala, ma legando il suo nome a una sezione destinata a custodire e ad accrescere nel tempo la memoria storica della nostra comunit&agrave;.</p>
<p>Ci teniamo inoltre a specificare che tale iniziativa &egrave; stata recentemente condivisa con la famiglia Camilla e ne verr&agrave; data ampia comunicazione nell&rsquo;ambito dell&rsquo;inaugurazione della nuova biblioteca, alla quale vi invitiamo a partecipare: siamo certe che, insieme al contributo del personale e dei cittadini, la nuova sede sapr&agrave; custodire e valorizzare al meglio l&rsquo;eredit&agrave; che Piero Camilla ci ha lasciato.</p>
<p>Un saluto cordiale".</p>
<p><strong>Patrizia Manassero <br>Sindaca di Cuneo</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 14:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Museo Eusebio di Alba si rifà il look]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/alba-e-langhe/il-museo-eusebio-di-alba-si-rifa-il-look_123253.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/alba-e-langhe/il-museo-eusebio-di-alba-si-rifa-il-look_123253.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123253/151957.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ottobre sar&agrave; un mese speciale per il Museo Civico &ldquo;Federico Eusebio&rdquo; di Alba, che si appresta a celebrare un doppio, importante anniversario: i 50 anni della sezione di Scienze Naturali e i 25 anni dal riallestimento di quella di Archeologia.</p>
<p>In vista di questo appuntamento, il Museo verr&agrave; sottoposto ad un restyling dei suoi spazi espositivi per offrire al pubblico un percorso ancora pi&ugrave; accogliente e funzionale.</p>
<p>Gli interventi si svolgeranno nel mese di luglio, dal 1&deg; al 31, periodo durante il quale le visite saranno sospese. Verranno ritinteggiate le sale, data una nuova veste all&rsquo;ingresso e alla sala Maccario e realizzati interventi grafici per migliorare la comunicazione dei contenuti museali.</p>
<p>Commenta l&rsquo;Assessore alla Cultura Caterina Pasini: "Con i fondi messi a disposizione dalla nostra Amministrazione comunale e, grazie al contributo della Regione Piemonte, valorizziamo il patrimonio che custodisce il Museo &ldquo;Federico Eusebio&rdquo; per offrire nuove esperienze di visita e fruizione degli spazi, come quello della sala Maccario, contenitore di arte, incontri e musica. Sospendiamo per un mese le visite, certi di restituire presto, a cittadini e visitatori, un rinnovato contenitore di cultura".</p>
<p>Info: museo@comune.alba.cn.it.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 10:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Musei al centro del Piemonte: la Regione destina 3,1 milioni di euro a investimenti strutturali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/musei-al-centro-del-piemonte-la-regione-destina-31-milioni-di-euro-a-investimenti-strutturali_123196.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/musei-al-centro-del-piemonte-la-regione-destina-31-milioni-di-euro-a-investimenti-strutturali_123196.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123196/151869.jpg" title="Centro Studi Storico Etnografici e Museo Augusto Doro" alt="Centro Studi Storico Etnografici e Museo Augusto Doro" /><br /><p>Dopo anni di attesa la Regione Piemonte riporta al centro gli investimenti strutturali destinati ai musei con un bando da 3,1 milioni di euro, che finanzier&agrave; tutti gli 85 progetti risultati ammissibili, ovvero tutte le domande che hanno raggiunto il punteggio minimo previsto dal bando. &nbsp;Una misura che segna il ritorno di uno strumento strategico che rappresenta un cambio di passo nelle politiche culturali regionali. Una scelta che arriva in un momento in cui il sistema culturale piemontese dimostra tutta la propria vitalit&agrave;: nel 2024 i musei della regione hanno raggiunto quasi gli 8 milioni di visitatori, con una crescita del 9% rispetto all&rsquo;anno precedente, mentre il Piemonte ha registrato oltre 16,8 milioni di presenze turistiche, confermando come cultura e turismo siano oggi due leve strettamente connesse dello sviluppo regionale.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo del bando &egrave; rafforzare proprio una rete museale sempre pi&ugrave; moderna, diffusa e capace di valorizzare tanto i grandi poli culturali quanto i musei dei territori, autentici pres&igrave;di di identit&agrave;, memoria e partecipazione. Vogliamo musei pi&ugrave; grandi, pi&ugrave; accessibili, pi&ugrave; innovativi e sempre pi&ugrave; capaci di essere luoghi di aggregazione per famiglie e giovani. La cultura non &egrave; soltanto tutela del patrimonio, ma un investimento strategico che genera sviluppo, occupazione, turismo e qualit&agrave; della vita nei nostri territori.</p>
<p>Gli interventi finanziati consentiranno di ampliare e riqualificare gli spazi museali, rinnovare gli allestimenti, migliorare l&rsquo;accessibilit&agrave; e la fruizione per tutti i cittadini, abbattere le barriere architettoniche, introdurre nuovi strumenti di visita attraverso QR Code, contenuti digitali e percorsi in Lingua dei Segni Italiana (LIS), oltre a realizzare opere di efficientamento energetico, conservazione del patrimonio e messa in sicurezza delle strutture.</p>
<p>&ldquo;Con questo bando diamo concretezza a una nuova idea di museo. Vogliamo luoghi sempre pi&ugrave; accessibili, innovativi e aperti, capaci di parlare alle persone e di diventare punti di riferimento per la vita delle comunit&agrave;. Per noi il museo non &egrave; pi&ugrave; uno spazio da attraversare in silenzio, ma un luogo vivo, dove si impara, ci si incontra, si condividono esperienze e si costruiscono relazioni. &Egrave; uno spazio di aggregazione per le famiglie, un luogo di crescita per bambini e ragazzi, un presidio culturale che dialoga con le scuole, con il territorio e con il turismo. Investire nei musei significa investire nelle nuove generazioni. Significa offrire ai giovani luoghi in cui conoscere la propria storia, sviluppare senso di appartenenza e diventare protagonisti della vita culturale delle proprie comunit&agrave;. &Egrave; questa la visione politica che guida la Regione Piemonte: una cultura che non resta chiusa nelle sale espositive, ma esce, coinvolge, crea opportunit&agrave;, genera sviluppo e migliora la qualit&agrave; della vita dei cittadini. Il Piemonte possiede un patrimonio straordinario. Il nostro compito &egrave; metterlo nelle condizioni di innovarsi, crescere ed essere sempre pi&ugrave; attrattivo. Ogni euro investito nella cultura produce valore, occupazione, turismo e futuro. &Egrave; questa la direzione che abbiamo scelto e che continueremo a perseguire&rdquo; dichiara Marina Chiarelli, assessore alla Cultura della Regione Piemonte.</p>
<p>La Regione Piemonte torna a investire nei musei con l&rsquo;obiettivo di costruire luoghi sempre pi&ugrave; capaci di parlare alle nuove generazioni, favorire la partecipazione dei giovani e rendere il patrimonio culturale uno strumento di crescita per l&rsquo;intera comunit&agrave;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123196/small_151870.jpg" alt="Graduatoria completa soggetti privati della Granada" loading="lazy"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123196/small_151871.jpg" alt="Graduatoria completa soggetti pubblici della Granda" loading="lazy"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123196/small_151872.jpg" alt="Graduatoria completa soggetti pubblici della Granda" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 14:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Castelli Aperti, gli appuntamenti di domenica 5 luglio nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-di-domenica-5-luglio-nella-granda_123099.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-di-domenica-5-luglio-nella-granda_123099.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123099/151705.jpg" title="Villa Belvedere Radicati a Saluzzo" alt="Villa Belvedere Radicati a Saluzzo" /><br /><p>Domenica 5 luglio torna Castelli Aperti, la rassegna che accompagna il pubblico alla scoperta del patrimonio storico, artistico e culturale del Piemonte. Un'occasione per visitare castelli, dimore storiche, musei e giardini che raccontano secoli di storia, valorizzando le eccellenze del territorio e offrendo esperienze di visita tra arte, architettura e tradizioni. Di seguito l'elenco completo dei beni aderenti aperti al pubblico per la giornata di domenica 5 luglio in provincia di Cuneo.</p>
<p>Alba &ndash; Museo Diocesano di Alba: aperto dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso: intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-cattedrale-mudi-alba.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Barolo &ndash; Castello Falletti di Barolo e WIMU Wine Museum: aperto dalle 10.30 alle 19.00. Ingresso: intero 9&euro;; ridotto 7&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-falletti-di-barolo-wimu-wine-museum.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Bra &ndash; La Zizzola: dalle 10.00 alle 18.00. Ingresso gratuito.<br>Bra &ndash; Museo Civico di Storia Naturale Craveri: aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo Civico di Palazzo Traversa: aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo del Giocattolo: ingresso esclusivamente con visita guidata negli orari: 10.30 - 11.30 - 14.30 - 15.30 &ndash; 16.30. Non necessaria la prenotazione. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Busca - Castello del Roccolo: visite guidate dalle 14.30 alle 19.00. Ingresso: Intero 6&euro;. Info: <a href="https://www.castellodelroccolo.it" target="_blank" rel="nofollow">&nbsp;www.castellodelroccolo.it</a><br>Cherasco &ndash; Palazzo Salmatoris: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso gratuito.<br>Corneliano d'Alba &ndash; Torre di Corneliano: apertura solo su prenotazione alla Fondazione con almeno due giorni di anticipo ai numeri Tel. 338/9654524 e Tel. 340/8026232. Annullamento in caso di maltempo.<br>Dronero &ndash; Museo Civico Luigi Mall&eacute;: dalle 15.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30). Ingresso: Intero &nbsp;5&euro;<br>Fossano &ndash; Castello dei Principi D&rsquo;Acaja: aperto con partenza tour alle ore 11.00, 15.00 e 16.30. Biglietteria presso l&rsquo;Ufficio Turistico (corte interna del maniero). Consigliata la prenotazione. Numero Verde 800 210 762 - Tel. &nbsp;0172 601 60; <a href="mailto:iatfossano@visitcuneese.it" target="_blank" rel="nofollow">iatfossano@visitcuneese.it</a>. Ingresso intero 5&euro;.<br>Govone &ndash; Castello Reale: aperto dalle 10.00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30). Ingresso: intero 8&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-reale-di-govone.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Magliano Alfieri &ndash; Museo dei soffitti in gesso e Teatro del Paesaggio - Castello degli Alfieri di Magliano: aperto con orario 10.30-18.30. Ingresso intero 5&euro; (un museo); intero 7&euro; (due musei).<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-degli-alfieri-di-magliano.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Manta &ndash; Castello della Manta:aperto con orario 11.00-19.00. Ingresso intero 11&euro;, Iscritti FAI gratuito; Visita guidata intero 15&euro;.<br>Mombasiglio- Museo del Gen. Bonaparte nel Castello di Mombasiglio: dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso intero 8&euro;, ridotto 6&euro;.<br>Mondov&igrave; &ndash; Museo della Casa: aperto dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Ingresso: Intero 7&euro;<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-casa.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Pamparato &ndash; Borgo Antico e Castello di Pamparato: visite guidate su prenotazione ore 10.30 e ore 15.30. Ingresso: Intero: 8&euro;. &nbsp;Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/cuneo/borgo-antico-e-castello-di-pamparato.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Priero - Borgo e Torre Medievale di Priero: &nbsp;visite guidate previa prenotazione dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso: Intero 4&euro; Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/cuneo/borgo-e-torre-maestra-di-priero.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Roddi - Castello di Roddi: visite guidate ogni ora ogni ora: 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30, 16.30, 17.30. Ingresso: Intero 6&euro; Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo - Casa Cavassa: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero &euro; 6.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-civico-casa-cavassa-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo &ndash; Casa Natale di Silvio Pellico: visite accompagnate dalle 14:00 alle 19:00. Ingresso: Intero &euro; 3,5.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/casa-pellico-casa-museo-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo &ndash; La Castiglia: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero &euro; 8.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/la-castiglia-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo &ndash; Torre Civica e Pinacoteca Olivero: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero &euro; 3,5.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/torri/torre-civica-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo - Villa Belvedere Radicati: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/ville/villa-belvedere-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Savigliano &ndash; Museo Civico A. Olmo e Gipsoteca D. Calandra: orario 10.00-13.00 e 15.00-18.30. Ingresso: Intero 5&euro;.<br>Savigliano &ndash; Palazzo Muratori Cravetta: visite guidate con prenotazione obbligatoria con orari 09.30 e 14.00.<br>Prenotazione obbligatoria: <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a><br>Savigliano &ndash; Torre Civica: visite ore 10.30 e 15.00. &nbsp;Prenotazione consigliata: <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a> Ingresso intero 3&euro;. Punto di accoglienza: ufficio turistico, piazza Santarosa.<br>Serralunga d&rsquo;Alba &ndash; Castello di Serralunga d&rsquo;Alba: aperto con visite guidate alle ore 10.30; 11.15; 12.00; 12.45; 14.30; 15.15; 16.00; 16.45; 17.30. Ingresso: Intero 6&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-serralunga-dalba.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 12:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Premio Mario Lattes per la Traduzione 2026: trionfa Margherita Podestà Heir]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/alba-e-langhe/premio-mario-lattes-per-la-traduzione-2026-trionfa-margherita-podesta-heir_123028.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/alba-e-langhe/premio-mario-lattes-per-la-traduzione-2026-trionfa-margherita-podesta-heir_123028.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123028/151596.jpg" title="Margherita Podestà Heir vince il Premio Mario Lattes" alt="Margherita Podestà Heir vince il Premio Mario Lattes" /><br /><p>Il Nord Europa incorona l'Italia: &egrave; Margherita Podest&agrave; Heir la trionfatrice assoluta della quarta edizione del Premio Biennale Mario Lattes per la Traduzione. Un riconoscimento straordinario, arrivato grazie alla sua magistrale trasposizione di Vaim, l'opera del Premio Nobel Jon Fosse, portata nel Belpaese da La Nave di Teseo. Nell'anno in cui la Fondazione Bottari Lattes &ndash; insieme all'associazione Castello di Perno &ndash; ha scelto di accendere i riflettori sulle suggestive e complesse lingue scandinave, la giuria non ha avuto dubbi nel premiare un lavoro di eccezionale valore letterario.</p>
<p>Gli esperti che in questa quarta edizione compongono la Giuria specialistica, Daniela Marcheschi, Lorenzo Lozzi Gallo e Franco Perrelli, hanno motivato cos&igrave; la loro decisione: &ldquo;La Giuria Specialistica &ndash; dopo aver apprezzato la professionalit&agrave; di tutte le versioni in concorso &ndash; ha deliberato all&rsquo;unanimit&agrave; di assegnare il Premio Mario Lattes per la traduzione dalle lingue scandinave a Margherita Podest&agrave; Heir per la versione italiana di Vaim di Jon Fosse (lingua nynorsk), edita dalla Nave di Teseo. Il testo di Jon Fosse, caratterizzato dall&rsquo;evanescenza dell&rsquo;autore onnipotente e dalla coalescenza di tempi e figure in un flusso narrativo ritmato da ripetizioni, analogie, sospensioni e richiami talora impercettibili, traccia per il traduttore un percorso particolarmente arduo, del quale &egrave; necessario ricreare in primo luogo il respiro, adeguandosi non solo a una geometria linguistica &ndash; per dir cos&igrave; &ndash; non euclidea, ma modellando la traduzione con pause logiche (e illogiche) non sempre sostenute, nell&rsquo;originale, dall&rsquo;ausilio d&rsquo;una punteggiatura grammaticale. Margherita Podest&agrave; Heir &egrave; venuta largamente a capo di tali difficolt&agrave;, riuscendo a restituire una versione che, partendo dai pi&ugrave; essenziali e scabri costrutti linguistici neo-norvegesi, nel salto nella lingua italiana, conserva l&rsquo;incisivit&agrave; e l&rsquo;afflato della narrazione fossiana, bilanciando con perizia il suo caratteristico linguaggio comune con le efflorescenze metafisiche che pur in esso vibrano. La Giuria ha altres&igrave; considerato che questa nuova traduzione viene a confermare e a coronare una carriera letteraria che la vincitrice ha sviluppato nel tempo con assiduit&agrave;, affrontando gi&agrave; in altre occasioni testi d&rsquo;impervia complessit&agrave;&rdquo;.</p>
<h2>Premio Mario Lattes: finaliste, giuria e cerimonia di premiazione</h2>
<p>In una prima fase, i testi finalisti sono stati selezionati dalla Giuria stabile, composta da Anna Battaglia, Melita Cataldi, Mario Marchetti e Antonietta Pastore.&nbsp;Le altre finaliste in gara sono state Silvia Cosimini con Varie cose sulle sequoie e sul tempo di J&oacute;n Kalman Stef&aacute;nsson (Islanda, edito da Iperborea) e Francesca Turri con Una notte a Nuuk di Niviaq Korneliussen (Groenlandia, edito da Iperborea).</p>
<p>Il Castello di Perno, tra le colline delle Langhe, ha ospitato l'evento conclusivo. Condotta dalla giornalista Laura Pezzino, la cerimonia &egrave; stata anche l&rsquo;occasione per avviare una tavola rotonda guidata dal professor Franco Perrelli, nell&rsquo;ambito della quale si sono confrontate le traduttrici e i membri delle due giurie. Sono intervenuti all&rsquo;evento anche gli studenti del corso di Lingue e Letterature Straniere dell&rsquo;Universit&agrave; di Milano, che hanno cos&igrave; avuto modo di dialogare con gli specialisti del settore.</p>
<p>Il Premio biennale Mario Lattes per la Traduzione, &egrave; realizzato dalla Fondazione Bottari Lattes in collaborazione con l&rsquo;Associazione Castello di Perno e con il contributo di Regione Piemonte; con il contributo e il patrocinio del Comune di Monforte d&rsquo;Alba; con il patrocinio dell&rsquo;Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo e Confindustria Cuneo e con il sostegno di Banca D&rsquo;Alba e di Fondazione CRT.</p>
<p>Sono partner di questa edizione Italiana Assicurazione, Universit&agrave; degli Studi di Torino &ndash; Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere e Culture Moderne, Universit&agrave; degli Studi di Milano &ndash; Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere, Ristorante Gennaro di Pace e Audiosystem.</p>]]></description><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 18:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
