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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cultura > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cultura/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cultura/rss2.0.xml?page=7rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie sulla Cultura che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Mon, 08 Jun 2026 21:21:20 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cultura > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cultura/]]></link></image><item><title><![CDATA[Castelli Aperti, gli appuntamenti di domenica 14 giugno in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-di-domenica-14-giugno-in-provincia-di-cuneo_121744.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-di-domenica-14-giugno-in-provincia-di-cuneo_121744.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121744/149351.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prosegue con successo la rassegna Castelli Aperti, l'iniziativa che da oltre trent'anni accompagna il pubblico alla scoperta del patrimonio storico, artistico e culturale del Piemonte. Anche domenica 14 giugno saranno numerose le dimore storiche, i castelli, i giardini e i siti culturali che apriranno le loro porte ai visitatori, offrendo un'occasione unica per esplorare luoghi ricchi di fascino, storia e tradizioni.<br>&nbsp;<br>Dalle colline alle pianure, passando per borghi e residenze di grande valore architettonico, l'appuntamento conferma il proprio ruolo di riferimento per il turismo culturale regionale, invitando cittadini e turisti a vivere una giornata all'insegna della scoperta e della valorizzazione del territorio piemontese. Di seguito tutti i beni aperti domenica 14 giugno in provincia di Cuneo.</p>
<p>Alba &ndash; Museo Diocesano di Alba: aperto dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso: intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-cattedrale-mudi-alba.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Barolo &ndash; Castello Falletti di Barolo e WIMU Wine Museum: aperto dalle 10.30 alle 19.00. Ingresso: intero 9&euro;; ridotto 7&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-falletti-di-barolo-wimu-wine-museum.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Bra &ndash; Museo Civico di Storia Naturale Craveri: aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo Civico di Palazzo Traversa: aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo del Giocattolo: ingresso esclusivamente con visita guidata negli orari: 10.30 - 11.30 - 14.30 - 15.30 &ndash; 16.30. Non necessaria la prenotazione. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Cherasco &ndash; Palazzo Salmatoris: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso gratuito.<br>Corneliano d'Alba &ndash; Torre di Corneliano: apertura solo su prenotazione alla Fondazione con almeno due giorni di anticipo ai numeri Tel. 338/9654524 e Tel. 340/8026232. Annullamento in caso di maltempo.<br>Dronero &ndash; Museo Civico Luigi Mall&eacute;: dalle 15.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30). Ingresso: Intero 5&euro;<br>Fossano &ndash; Castello dei Principi D&rsquo;Acaja: aperto con partenza tour alle ore 11.00, 15.00 e 16.30. Biglietteria presso l&rsquo;Ufficio Turistico (corte interna del maniero). Consigliata la prenotazione. Numero Verde 800 210 762 - Tel. &nbsp;0172 601 60; <a href="mailto:iatfossano@visitcuneese.it" target="_blank" rel="nofollow">iatfossano@visitcuneese.it</a>. Ingresso intero 5&euro;.<br>Govone &ndash; Castello Reale: aperto dalle 10.00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30). Ingresso: intero 8&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-reale-di-govone.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Magliano Alfieri &ndash; Museo dei soffitti in gesso e Teatro del Paesaggio - Castello degli Alfieri di Magliano: aperto con orario 10.30-18.30. Ingresso intero 5&euro; (un museo); intero 7&euro; (due musei).<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-degli-alfieri-di-magliano.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Manta &ndash; Castello della Manta: aperto con orario 10.00-18.00. Ingresso intero 11&euro;, Iscritti FAI gratuito; Visita guidata intero 15&euro;.<br>Mombasiglio- Museo del Gen. Bonaparte nel Castello di Mombasiglio: dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso intero 8&euro;, ridotto 6&euro;.<br>Mondov&igrave; &ndash; Museo della Casa: aperto dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Ingresso: Intero 7&euro;<br>Priero - Borgo e Torre Medievale di Priero: visite guidate previa prenotazione dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso: Intero 4&euro; Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/cuneo/borgo-e-torre-maestra-di-priero.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Roddi - Castello di Roddi: visite guidate ogni ora ogni ora: 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30, 16.30, 17.30. Ingresso: Intero 6&euro; Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo - Casa Cavassa: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero &euro; 6.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-civico-casa-cavassa-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo &ndash; Casa Natale di Silvio Pellico: visite accompagnate dalle 14:00 alle 19:00. Ingresso: Intero &euro; 3,5.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/casa-pellico-casa-museo-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo &ndash; La Castiglia: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero &euro; 8.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/la-castiglia-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo &ndash; Torre Civica e Pinacoteca Olivero: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero &euro; 3,5.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/torri/torre-civica-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo - Villa Belvedere Radicati: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/ville/villa-belvedere-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Savigliano &ndash; Museo Civico A. Olmo e Gipsoteca D. Calandra: orario 10.00-13.00 e 15.00-18.30. Ingresso: Intero 5&euro;.<br>Savigliano &ndash; Palazzo Muratori Cravetta: visite guidate con prenotazione obbligatoria con orari 09.30 e 14.00.<br>Prenotazione obbligatoria: <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a><br>Savigliano &ndash; Torre Civica: visite ore 10.30 e 15.00. &nbsp;Prenotazione consigliata: <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a> Ingresso intero 3&euro; &nbsp;Punto di accoglienza: ufficio turistico, piazza Santarosa.<br>Serralunga d&rsquo;Alba &ndash; Castello di Serralunga d&rsquo;Alba: aperto con visite guidate alle ore 10.30; 11.15; 12.00; 12.45; 14.30; 15.15; 16.00; 16.45; 17.30. Ingresso ridotto prima domenica del mese: Intero 4&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-serralunga-dalba.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 13:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Rapina al treno sulla Ceva-Ormea: il colpo fallito che sconvolse la valle Tanaro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/rapina-al-treno-sulla-ceva-ormea-il-colpo-fallito-che-sconvolse-la-valle-tanaro_121698.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/rapina-al-treno-sulla-ceva-ormea-il-colpo-fallito-che-sconvolse-la-valle-tanaro_121698.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121698/149284.jpg" title="Foto di Bruno Cividini" alt="Foto di Bruno Cividini" /><br /><p>Era la mattina di gioved&igrave; 7 giugno 1973, esattamente 53 anni fa, quando sulla tranquilla linea ferroviaria Ceva-Ormea si consum&ograve; uno degli episodi pi&ugrave; incredibili della cronaca piemontese, riportato alla luce dalla pagina Facebook &ldquo;Ferrovia del Tanaro&rdquo; per mezzo del volume &ldquo;Assalto al treno Ceva-Ormea&rdquo; di Giammario Odello.</p>
<p>Alle prime luci dell'alba la stazione di Ceva era animata dal consueto via vai di studenti, insegnanti, operai e impiegati diretti verso i loro luoghi di lavoro. Nulla lasciava presagire ci&ograve; che sarebbe accaduto pochi minuti dopo.</p>
<p>Alle 7.56 il treno accelerato per Ormea lasci&ograve; regolarmente la stazione. Tra i passeggeri sedevano anche quattro giovani sconosciuti, in possesso di un biglietto di sola andata per Nucetto. Sembravano viaggiatori come tutti gli altri, ma il loro obiettivo era ben diverso.</p>
<p>Dopo appena due minuti dalla partenza, uno dei quattro estrasse rapidamente una maschera nera e se la cal&ograve; sul volto. Gli altri lo imitarono immediatamente, nascondendosi dietro passamontagna. In pochi istanti lo stupore dei passeggeri si trasform&ograve; in paura. Una donna riusc&igrave; soltanto a sussurrare un avvertimento: <em>&ldquo;Attenti, corrono verso il bagagliaio&rdquo;</em>.</p>
<p>I rapinatori erano armati di due pistole e di una lupara. Lo scompartimento fu avvolto dal silenzio e dal terrore. Alcuni passeggeri gridarono, altri cercarono riparo tra i sedili. I quattro banditi azionarono il segnale d'emergenza e il convoglio si arrest&ograve; lungo la linea.</p>
<p><em>&ldquo;Fermi o vi ammazziamo. Dove sono i valori?&rdquo;</em>, urlarono ai membri del personale di bordo. Il capotreno e il messaggero postale furono costretti a sdraiarsi a terra mentre i malviventi si dirigevano verso il vano bagagli. Qui squarciarono i sacchi postali alla ricerca del denaro, rovistando freneticamente tra lettere e corrispondenza.</p>
<p>Tra i viaggiatori riaffior&ograve; il ricordo del celebre assalto al treno Glasgow-Londra del 1963. Per alcuni interminabili minuti il panico domin&ograve; la scena. Poi, all'improvviso, tutto fin&igrave;. I quattro uomini fuggirono verso una vicina strada sterrata dove li attendeva un'Alfa Romeo 1750. Saliti a bordo, si allontanarono rapidamente in direzione della Liguria.</p>
<p>La rapina si concluse senza feriti n&eacute; vittime, ma soprattutto senza il bottino sperato. I banditi erano convinti che sul treno viaggiassero le pensioni destinate ai beneficiari della valle Tanaro, per un valore stimato di circa cinquanta milioni di lire. Tuttavia il denaro non si trovava sul convoglio assaltato.</p>
<p>Per un singolare scherzo del destino, infatti, il prezioso carico avrebbe raggiunto Ormea soltanto con il treno successivo. Quella che spesso veniva criticata come la lentezza della burocrazia italiana si rivel&ograve;, in quell'occasione, una provvidenziale alleata. I rapinatori portarono via soltanto lettere e documenti, vedendo svanire il colpo che avevano pianificato.</p>
<p>La loro fuga dur&ograve; poco. Poche ore dopo l'assalto furono rintracciati e arrestati in Liguria, ponendo fine a una vicenda che ancora oggi occupa un posto speciale nella memoria della valle Tanaro e della storica ferrovia Ceva-Ormea.</p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Tasse: cos'è cambiato (e cosa no) dal Medioevo a oggi?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/tasse-cos-e-cambiato-e-cosa-no-dal-medioevo-a-oggi_121437.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/tasse-cos-e-cambiato-e-cosa-no-dal-medioevo-a-oggi_121437.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121437/148827.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ahim&egrave;, in fatto di tasse non &egrave; cambiato molto fra il Basso Medioevo e il presente. Continuiamo a pagarle e, pi&ugrave; o meno, son sempre le stesse: Irpef, Imu, tasse di successione e sulla vendita degli immobili, e altre ancora, come i dazi tornati di moda con il presidente Trump.&nbsp;Cominciamo con una prima curiosit&agrave; riguardante Cuneo. Le prime case costruite nei villaggi erano di legno e paglia. I tetti soprattutto erano di paglia e quando Cuneo divenne citt&agrave; importante e soggetta ad assedi con lanci di palle infuocate, &egrave; facile immaginare con quanta facilit&agrave; fosse facile mandare a fuoco le case e parti intere della citt&agrave;. Cos&igrave; il comune decise di obbligare i cittadini a ricostruire le case in mattoni e pietre e a fare i tetti con tegole o lose.&nbsp;E quale fu la legge finalizzata ad obbligare i cittadini a ricostruire le proprie case? Qui sta il bello.&nbsp;</p>
<p>La decisione degli homines de Picio Cunij, come furono chiamati all&rsquo;epoca della fondazione della citt&agrave;, sono riportate in uno statuto del 1500, ma molte di esse risalgono con probabilit&agrave; gi&agrave; alla fine del 1300. Ebbene qual&rsquo;era la punizione per chi continuava a vivere in capanne di creta con tetti di paglia? Curiosa davvero: il padrone della casa di paglia non poteva assolutamente permettere alla moglie di sfoggiare su di s&eacute;, n&eacute; sul capo, n&eacute; sui vestiti, n&eacute; perle, n&eacute; argento, n&eacute; pelliccia, "sotto pena di 60 soldi (3 lire) a testa e per ogni volta che sar&agrave; accusato&rdquo;. Insomma: se hai i soldi per comprare costosi gioielli per tua moglie &egrave; giusto che li spendi per proteggere il tetto della tua casa e con essa le case dei vicini.</p>
<p>E l&rsquo;Irpef?&nbsp;Era il Fodro, una tassa pagata dai Comuni al Signore del luogo (nel caso di cui si parler&agrave; fra poco il Marchese di Saluzzo), somma che poi il Comune recuperava dai propri cittadini con tasse individuali. In alcuni comuni era detto &ldquo;capatico&rdquo;, che inizialmente imponeva a ogni abitante del luogo il pagamento della stessa somma, indipendentemente dal reddito, prelievo che poi via via divenne proporzionale al valore dei beni posseduti.&nbsp;</p>
<p>In epoca altomedievale il Fodro era una esazione in natura, e cio&egrave; una quantit&agrave; di cibo e foraggio che i borghi dovevano versare ai signori di cui erano sudditi (imperatori, duchi, marchesi, conti ecc.). Poi, dopo che, a partire grosso modo dal 1000 dC. (inizio del Basso Medioevo), ripresero a crescere i commerci, con essi crebbe anche l&rsquo;economia monetaria e il Fodro poco a poco fu trasformato in denaro.</p>
<p>&Egrave; noto che Federico Barbarossa prima della sconfitta a Pontida tent&ograve; di imporre, riuscendoci solo in parte, ai Comuni italiani sottomessi al suo impero il pagamento di un Fodro per mantenere il suo esercito. Si era gi&agrave; nel XII secolo (il giuramento di Pontida in seguito al quale fu sconfitto dalla Lega Lombarda &egrave; del 1167).&nbsp;Significativo &egrave; quanto descritto nell&rsquo;atto del 1231 sottoscritto fra il Marchese di Saluzzo (che aveva il dominio su parti del Basso Piemonte e in particolare sulla Valle Stura) e il Comune di Demonte.&nbsp;Nell&rsquo;atto in esame l&rsquo;imposta pretesa dal Marchese di Saluzzo a carico dell&rsquo;intera valle Stura fu indicata in complessive lire 40, di cui la met&agrave;, 20 lire, a carico della sola Demonte (seguivano a notevole distanza Vinadio con 7 lire e Aisone con 5 lire, mentre gli altri villaggi erano tenuti a corrispondere somme di poco superiori o inferiori alle due lire).</p>
<p>E veniamo alle altre tasse.&nbsp;C&rsquo;era gi&agrave; l&rsquo;Imu? Certo che c&rsquo;era, ed era chiamata &ldquo;focaggio&rdquo; o &ldquo;focatico&rdquo;, cio&egrave; la tassa sul focolare dovuta da chiunque possedesse una casa con il focolare. Vi erano poi i pedaggi. Oggi paghiamo i pedaggi sulle autostrade, e allora? Si pagavano molto pi&ugrave; sovente, cio&egrave; ogni volta che si passava su una strada, su un ponte, o davanti a un castello. Erano veri e propri diritti di transito.&nbsp;</p>
<p>C&rsquo;erano anche, e anche questi assai pi&ugrave; numerosi di oggi, i dazi. Si doveva lasciare un obolo in ragione del valore della merce trasportata non solo quando si entrava in un borgo, ma, in taluni casi, per il solo fatto di passare su un ponte o per una determinata strada. Inizialmente i pedaggi erano motivati dal fatto che si riscuotevano in cambio delle spese che il beneficiario sosteneva per mantenere in buono stato il passaggio, ma poco a poco divennero una vera e propria imposta in favore di chi aveva la sovranit&agrave; del luogo (in genere un castello o la citt&agrave; o il borgo che cos&igrave; recuperava parte di quanto dovuto per il Fodro).</p>
<p>La frequentissima presenza dei dazi era un vero e proprio &ldquo;protezionismo&rdquo; locale (oggi Trump docet), dato che il territorio era diviso in &ldquo;stati&rdquo; e &ldquo;staterelli&rdquo;, piccoli e grandi feudi, castelli e castelletti, borghi grandi e piccoli e ogni volta che si passava da uno all&rsquo;altro si pagava dazio; pochi chilometri e finivi in &ldquo;casa d&rsquo;altri&rdquo;, e pagavi dazio. Altro che l&rsquo;Iva!</p>
<p>Interessante &egrave; sottolineare la presenza frequentissima di altre forme di &ldquo;protezionismo&rdquo; locale. Sempre gli statuti di Demonte proibivano, ad esempio, l&rsquo;importazione di vino estraneo o vietavano l&rsquo;esportazione di miele, cera, legname da costruzione, ardesie, tegole e mattoni. E chi violava tali limitazioni pagava multe salatissime.</p>
<p>Addirittura chi teneva a battesimo come padrino un figlioccio di altro Comune poteva fare soltanto un regalo di infimo valore. Naturalmente al forestiero era poi vietato cacciare o pescare nel territorio del Comune. Insomma: non solo esistevano gravi limitazioni di movimento e di commercio fra territori sotto il dominio di diversi signori o citt&agrave; e paesi, ma anche fra i diversi Comuni o frazioni di Comuni all&rsquo;interno della loro zona di competenza. Ad esempio chiunque non fosse abitante dal paese, ma abitante di altri Comuni anche se vicini e confinanti, era &ldquo;forestiero&rdquo; e doveva pagare una tassa se entrava nel territorio del paese (la tassa veniva poi divisa fra il Comune e il marchese, al quale rimaneva &ldquo;soltanto&rdquo; un terzo).</p>
<p>Par giusto, infine, chiudere con le tasse di successione.&nbsp;Erano ben pi&ugrave; pesanti di quelle oggi applicate nel nostro Paese.&nbsp;Nel gi&agrave; citato statuto di Demonte tale tassa spettava al marchese che si prendeva la bellezza di un terzo degli immobili caduti in successione. Un terzo! &Egrave; come se oggi si dovesse pagare come tassa di successione il 33%. Bont&agrave; del nobile, i parenti del defunto potevano ricomprare i beni andati al signore al prezzo di un terzo in meno del loro valore. Altro che la tassa di successione di oggi!&nbsp;</p>
<p>Assai salato era anche il tributo dovuto al signore quando si vendeva un immobile (tassa chiamata &ldquo;laudema&rdquo;). Va ricordato che, secondo il diritto feudale, al genitore succedevano solo i figli maschi (le figlie non avevano diritti) e in caso di morte di un possessore senza figli maschi, l&rsquo;eredit&agrave; andava interamente al Marchese, che tuttavia negli atti sopra citati fece una nuova importante concessione: chi non aveva figli, poteva fare testamento e disporre liberamente dei due terzi di quel che aveva mentre al marchese andava &ldquo;solo&rdquo; il solito terzo.&nbsp;</p>
<p>Altri tempi?&nbsp;Alla fin fine non c&rsquo;&egrave; molta differenza.</p>]]></description><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 10:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Mario Rosso</dc:creator><author><name>Mario Rosso</name></author></item><item><title><![CDATA[È l’ultimo giorno della biblioteca di via Cacciatori delle Alpi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/lultimo-giorno-della-biblioteca-di-via-cacciatori-delle-alpi_121265.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/lultimo-giorno-della-biblioteca-di-via-cacciatori-delle-alpi_121265.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121265/148532.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; un addio senza lacrime, perch&eacute; la biblioteca che lascia la sua <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/unidea-per-la-vecchia-biblioteca-di-cuneo-ospiti-il-museo-dei-longobardi_116012.html" target="_blank" rel="follow">storica &ldquo;casa&rdquo; in via Cacciatori delle Alpi</a>, dopo quasi un secolo, si prepara ad aprire un capitolo nuovo in una sede ancora pi&ugrave; grande e bella, <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/a-settembre-apre-la-nuova-biblioteca-di-cuneo-con-orari-ampliati-e-uno-spazio-per-i-giovani_116295.html" target="_blank" rel="follow">quella di palazzo Santa Croce</a> finalmente restituito alla citt&agrave;.</p>
<p>Per molti cuneesi, per&ograve;, &egrave; anche un&rsquo;occasione malinconica: l&rsquo;addio - o l&rsquo;arrivederci, si spera - a palazzo Audiffredi, alle sue librerie, alla sala di consultazioni in cui intere generazioni hanno preparato esami di maturit&agrave; e tesi di laurea, al suo bellissimo cortile con i tavolini attorno alla fontana seicentesca. Era il 1930 quando la pi&ugrave; antica biblioteca pubblica del Piemonte - fondata nel 1802, sotto la dominazione napoleonica - lasci&ograve; gli angusti locali municipali per trasferirsi nel palazzo di fine Seicento legatosi al nome dell&rsquo;agronomo e senatore <strong>Giovanni Audiffredi</strong>, il benemerito <em>&ldquo;senator dj mor&egrave;&rdquo;</em> (il senatore dei gelsi) che dopo una vita dedicata alla diffusione della bachicoltura lasci&ograve; l&rsquo;edificio in eredit&agrave; al Comune.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121265/small_148533.jpg" alt="La Biblioteca Civica di Cuneo" loading="lazy"></p>
<h2>Niente libri contro il buon costume ai &ldquo;giovinetti&rdquo;</h2>
<p>Di un necessario trasferimento si era iniziato a parlare almeno dagli anni Venti, lamentando la crescente inadeguatezza della sede, gli orari di apertura non consoni e anche la scarsa attenzione alle richieste dei lettori: l&rsquo;arcigno&nbsp;<strong>Giovanni Ugo</strong>, in carica come bibliotecario dal 1912, aveva ricevuto tre anni pi&ugrave; tardi i rimproveri della giunta che, sollecitata dal <em>&ldquo;padre di un malmenato&rdquo;</em>, lo invitava ad avere pi&ugrave; riguardi per i frequentatori della biblioteca civica. Il suo pensionamento, nell&rsquo;aprile 1930, precede di pochi mesi l&rsquo;inaugurazione della nuova sede: si sceglie la data fatidica del 28 ottobre, anniversario della marcia su Roma.</p>
<p>La direzione &egrave; affidata in via provvisoria al professor&nbsp;<strong>Euclide Milano</strong>, storico di natali braidesi, gi&agrave; membro della commissione operativa della biblioteca, cui si deve la fondazione del Museo Civico nello stesso palazzo Audiffredi. I locali ad esso destinati, al piano terra, sono completati nel 1933, con l&rsquo;aggiunta di una pinacoteca nell&rsquo;ammezzato. La biblioteca, al primo piano del palazzo, &egrave; composta da tre sale di lettura: una per le lettrici, una per i ragazzi, una per gli altri frequentatori, tutte affacciate sull&rsquo;allora via Liceo. Si vara un nuovo regolamento, dove &egrave; scritto fra l&rsquo;altro che <em>&ldquo;resta pure deferito al criterio del bibliotecario il rifiutare ai giovanetti i libri di valore bibliografico, e quelli contrari al buon costume e alla morale, salvo reclamo alla commissione. &Egrave; in facolt&agrave; del bibliotecario di escludere dal prestito agli studenti tutti quei libri che i professori reputassero dannosi al loro insegnamento, indicandoli specificatamente. In ogni caso non si daranno in prestito a studenti delle scuole medie le traduzioni di classici greci e latini&rdquo;</em>.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121265/small_148534.jpg" alt="La Biblioteca Civica di Cuneo" loading="lazy"></p>
<h2>La prima direttrice e il dibattito sul prestito</h2>
<p>Nel dicembre 1931 viene bandito il concorso per il nuovo direttore della biblioteca. Tra quindici candidati ha la meglio una donna, la demontese <strong>Lalla Romano</strong>, destinata a diventare una scrittrice affermata. Rimarr&agrave; in carica fino al 1935, prima di chiedere congedo a seguito di un trasferimento del marito. Nei suoi anni alla direzione si dibatte la questione del prestito a domicilio: i librai lamentano la concorrenza della biblioteca e il podest&agrave; decide perci&ograve; di limitare il prestito alle sole opere di studio. La direttrice &egrave; d&rsquo;accordo. Tra i lettori per&ograve; c&rsquo;&egrave; chi protesta: una tale signora Aimo Boot, per esempio, essendo costretta a lavorare per vivere lamenta di poter leggere solo <em>&ldquo;nelle piccole ore&rdquo;</em> e chiede un permesso speciale per portare a casa romanzi storici e volumi di accademici. Fa quindi appello al podest&agrave;, che la asseconda, affinch&eacute; comprenda <em>&ldquo;l&rsquo;amore allo studio di una figlia del popolo che non pu&ograve; comprarsi n&eacute; affittarsi i libri&rdquo;</em>.</p>
<p>Sono testimonianze che restituiscono l&rsquo;importanza della biblioteca, gi&agrave; cresciuta nel 1931 a 10.360 lettori dai 6.500 che erano censiti nel 1875, e da 17mila a oltre 34mila volumi, nel diffondere e democratizzare l&rsquo;accesso al sapere.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121265/small_148537.jpg" alt="La Biblioteca Civica di Cuneo" loading="lazy"></p>
<h2>Orari ampliati per l&rsquo;ultimo giorno della biblioteca</h2>
<p>In occasione dell&rsquo;ultimo giorno di apertura prima del trasloco, la biblioteca di via Cacciatori delle Alpi offre questo sabato 30 maggio un orario ampliato dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18.30.</p>
<p>Sar&agrave; ancora possibile prendere in prestito e rinnovare i libri con le solite modalit&agrave; (fino a 4 libri su ciascuna tessera, per 30 giorni). A partire dal mese di giugno per&ograve; i prestiti, i rinnovi e i servizi prestito interbibliotecario e document delivery saranno sospesi, perch&eacute; per riuscire a gestire al meglio la lavorazione e lo spostamento di tutte le collezioni &egrave; necessario che i libri rientrino prima possibile, per consentire la sistemazione delle collocazioni e il trasloco come da programma.</p>
<p>Saranno infatti necessari quattro mesi per traslocare tutti i materiali (circa 350.000 volumi, oltre a tutti i periodici): l&rsquo;apertura della nuova sede, Esseci, &egrave; prevista per fine settembre. Per la restituzione dei libri oltre la data di chiusura sar&agrave; comunque possibile utilizzare il box 24h che si trova di fronte all&rsquo;ingresso della biblioteca, in via Cacciatori delle Alpi. Sar&agrave; inoltre sempre attivo il prestito digitale di ebook, periodici, audiolibri e molto altro su <a href="https://sbc.medialibrary.it/" target="_blank" rel="nofollow">MLOL</a>, il cui portale &egrave; stato appena rinnovato e ottimizzato. Il <a href="https://www.cuneocultura.it/biblioteche/sistema-bibliotecario-cuneese/biblioteche/" target="_blank" rel="nofollow">Sistema Bibliotecario Cuneese</a> mette a disposizione altre 19 biblioteche civiche e 9 biblioteche specializzate, cui si aggiungono 16 <a href="https://www.cuneocultura.it/biblioteche/sistema-bibliotecario-cuneese/posti-di-prestito/" target="_blank" rel="nofollow">posti di prestito</a>.</p>
<p>L&rsquo;ultimo giorno di apertura &egrave; prevista l&rsquo;iniziativa Ritratto di lettore, con la quale si invitano i lettori a partecipare a una sessione di scatti fotografici d&rsquo;autore per restare per sempre parte della storia di questa biblioteca. Per maggiori informazioni&nbsp;<a href="https://www.cuneocultura.it/evento/ritratto-di-lettore-lultimo-scatto-prima-del-nuovo-capitolo/" target="_blank" rel="nofollow">clicca qui</a>.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121265/small_148536.jpg" alt="La Biblioteca Civica di Cuneo" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sat, 30 May 2026 07:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Castello del Mombrisone guarda al futuro: approvato il piano di restauro da oltre 626mila euro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/il-castello-del-mombrisone-guarda-al-futuro-approvato-il-piano-di-restauro-da-oltre-626mila-euro_121152.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/il-castello-del-mombrisone-guarda-al-futuro-approvato-il-piano-di-restauro-da-oltre-626mila-euro_121152.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121152/148364.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il percorso di rinascita del Castello del Mombrisone compie un decisivo passo in avanti. La Giunta comunale di Chiusa di Pesio ha approvato in linea tecnica la riapprovazione del progetto definitivo-esecutivo per gli interventi volti al recupero e messa in sicurezza dell'edificio.</p>
<p>Il documento di programmazione finanziaria e tecnica fissa il valore complessivo delle opere a quota 626.934,00 euro. Il quadro economico ripartisce la spesa tra un importo per i lavori veri e propri, pari a 403.306,92 euro, e oneri specifici per la sicurezza, quantificati in 76.878,62 euro (per un totale di 480.185,54 euro d'appalto), a cui si sommano circa 146.747,86 euro per somme a disposizione della stazione appaltante.</p>
<p>L'immobile storico, che sorge sulla sommit&agrave; della collina del Mombrisone ed &egrave; immerso in un parco di circa 23.500 metri quadrati, nacque originariamente come palazzina di caccia. L'intero complesso vanta un profondo interesse storico-architettonico e ambientale, tanto da risultare interamente tutelato dai vincoli del decreto legislativo 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio).</p>
<p>Questo restyling documentale e contabile si &egrave; reso necessario proprio per consentire agli uffici comunali di avviare le istanze formali per l'ottenimento di contributi economici specifici erogati dalle fondazioni bancarie del territorio e dal Ministero della Cultura.</p>
<p>La cabina di regia tecnica dell'intervento &egrave; affidata al raggruppamento temporaneo di professionisti del castello del Mombrisone, costituito nel novembre 2023. Il team di specialisti vede come capogruppo mandatario l'architetto Igor Violino di Boves, affiancato dalla collega Valentina Rubero (rilievi digitali laser-scanner e riprese con drone), dall&rsquo;ingegnere Stefano Avagnina (progettazione strutturale) e dal geometra Daniele Rubero (coordinamento della sicurezza in fase di progettazione), supportati per la parte impiantistica da Sicurtecnica srl.</p>
<p>Si tratta, nello specifico, del pool che aveva gi&agrave; curato le prime indagini e il rilievo laser del monumento grazie a un precedente finanziamento ministeriale per le spese di progettazione da 51.191,20 euro, ottenuto nel 2022.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Castelli Aperti, gli appuntamenti del 31 maggio e del 2 giugno nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-del-31-maggio-e-del-2-giugno-nella-granda_120876.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-del-31-maggio-e-del-2-giugno-nella-granda_120876.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120876/147905.jpg" title="La Zizzola di Bra" alt="La Zizzola di Bra" /><br /><p>Con l&rsquo;arrivo del ponte tra fine maggio e la Festa della Repubblica, i castelli del Piemonte aprono le loro porte al pubblico con visite, eventi e iniziative speciali dedicate alla scoperta del patrimonio storico e culturale del territorio. Domenica 31 maggio e marted&igrave; 2 giugno numerose dimore storiche, fortezze e residenze accoglieranno visitatori e famiglie per un viaggio tra arte, storia, giardini e tradizioni, offrendo un&rsquo;occasione unica per vivere il fascino senza tempo dei castelli piemontesi.</p>
<p>Ecco le aperture in provincia di Cuneo.</p>
<p>Alba &ndash; Museo Diocesano di Alba: 31 maggio e 2 giugno aperto dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso: intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-cattedrale-mudi-alba.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>
<p>Barolo &ndash; Castello Falletti di Barolo e WIMU Wine Museum: 31 maggio &ldquo;Narrar Castelli e Vini" visite guidate con attori in costume dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Info e prenotazioni al sito: <a href="https://www.barolofoundation.it/evento/narrar-castelli-e-vini-spring-edition-2026-la-storia-nei-castelli-di-barolo-roddi-serralunga-dalba-e-magliano-alfieri/" target="_blank" rel="nofollow">link</a> Biglietto: Intero 12&euro;<br>2 giugno aperto dalle 10.30 alle 19.00. Ingresso: intero 9&euro;; ridotto 7&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-falletti-di-barolo-wimu-wine-museum.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>
<p>Bra &ndash; La Zizzola: 31 maggio e 2 giugno dalle 10.00 alle 18.00. Ingresso gratuito.</p>
<p>Bra &ndash; Museo Civico di Storia Naturale Craveri: 31 maggio e 2 giugno aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.</p>
<p>Bra &ndash; Museo Civico di Palazzo Traversa: 31 maggio e 2 giugno aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.</p>
<p>Bra &ndash; Museo del Giocattolo: 31 maggio e 2 giugno ingresso esclusivamente con visita guidata negli orari: 10.30 - 11.30 - 14.30 - 15.30 &ndash; 16.30. Non necessaria la prenotazione. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.</p>
<p>Bra Fraz. Pollenzo - Agenzia di Pollenzo: 2 giugno La Banca del Vino &egrave; aperta dalle ore 10.00 alle 14.00. Ingresso libero, degustazioni a pagamento.</p>
<p>Cherasco &ndash; Palazzo Salmatoris: 31 maggio e 2 giugno dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso gratuito.</p>
<p>Corneliano d'Alba &ndash; Torre di Corneliano: 31 maggio e 2 giugno apertura solo su prenotazione alla Fondazione con almeno due giorni di anticipo ai numeri Tel. 338/9654524 e Tel. 340/8026232. Annullamento in caso di maltempo.</p>
<p>Dronero &ndash; Museo Civico Luigi Mall&eacute;: 31 maggio dalle 15.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30). Ingresso: Intero &nbsp;5&euro;</p>
<p>Fossano &ndash; Castello dei Principi D&rsquo;Acaja: 31 maggio e 2 giugno aperto con partenza tour alle ore 11.00, 15.00 e 16.30. Biglietteria presso l&rsquo;Ufficio Turistico (corte interna del maniero). Consigliata la prenotazione. Numero Verde 800 210 762 - Tel. &nbsp;0172 601 60; <a href="mailto:iatfossano@visitcuneese.it" target="_blank" rel="nofollow">iatfossano@visitcuneese.it</a>. Ingresso intero 5&euro;.</p>
<p>Govone &ndash; Castello Reale: 31 maggio e 2 giugno aperto dalle 10.00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30). Ingresso: intero 8&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-reale-di-govone.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>
<p>Magliano Alfieri &ndash; Museo dei soffitti in gesso e Teatro del Paesaggio - Castello degli Alfieri di Magliano: 31 aggio e 2 giugno aperto con orario 10.30-18.30. Ingresso intero 5&euro; (un museo); intero 7&euro; (due musei).<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-degli-alfieri-di-magliano.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>
<p>Manta &ndash; Castello della Manta: 31 maggio e 2 giugno aperto con orario 10.00-18.00. Ingresso intero 11&euro;, Iscritti FAI gratuito; Visita guidata intero 15&euro;.</p>
<p>Mombasiglio- Museo del Gen. Bonaparte nel Castello di Mombasiglio: 31 maggio dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso intero 8&euro;, ridotto 6&euro;.</p>
<p>Mondov&igrave; &ndash; Museo della Casa: 31 maggio aperto con orario dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Ingresso: Intero 7&euro;</p>
<p>Priero - Borgo e Torre Medievale di Priero: 31 maggio e 2 giugno visite guidate previa prenotazione dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso: Intero 4&euro; Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/cuneo/borgo-e-torre-maestra-di-priero.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>
<p>Roddi - Castello di Roddi: 31 maggio &ldquo;Narrar Castelli e Vini" visite guidate con attori in costume dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Info e prenotazioni al sito: <a href="https://www.barolofoundation.it/evento/narrar-castelli-e-vini-spring-edition-2026-la-storia-nei-castelli-di-barolo-roddi-serralunga-dalba-e-magliano-alfieri/" target="_blank" rel="nofollow">link</a> Biglietto: Intero 12&euro;<br>2 giugno visite guidate ogni ora ogni ora: 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30, 16.30, 17.30. Ingresso: Intero 6&euro; Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>
<p>Saluzzo - Casa Cavassa: 31 maggio e 2 giugno orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Per tutto il periodo della manifestazione "Start/Storia Arte Saluzzo", dall'11 aprile al 2 giugno, tutti i musei della citt&agrave; si potranno visitare a tariffa ridotta. &euro; 3,5 per Casa Cavassa. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-civico-casa-cavassa-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>
<p>Saluzzo &ndash; Casa Natale di Silvio Pellico: 31 maggio e 2 giugno visite accompagnate dalle 14:00 alle 19:00. Per tutto il periodo della manifestazione "Start/Storia Arte Saluzzo", dall'11 aprile al 2 giugno, tutti i musei della citt&agrave; si potranno visitare a tariffa ridotta di &euro; 2,5 per Casa Pellico. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/casa-pellico-casa-museo-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>
<p>Saluzzo &ndash; La Castiglia: 31 maggio e 2 giugno orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Per tutto il periodo della manifestazione "Start/Storia Arte Saluzzo", dall'11 aprile al 2 giugno, tutti i musei della citt&agrave; si potranno visitare a tariffa ridotta. &euro; 6 per La Castiglia. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/la-castiglia-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>
<p>Saluzzo &ndash; Torre Civica e Pinacoteca Olivero: 31 maggio e 2 giugno orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Per tutto il periodo della manifestazione "Start/Storia Arte Saluzzo", dall'11 aprile al 2 giugno, tutti i musei della citt&agrave; si potranno visitare a tariffa ridotta. &euro; 2,5 per Torre Civica. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/torri/torre-civica-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>
<p>Saluzzo - Villa Belvedere Radicati: 31 maggio e 2 giugno orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/ville/villa-belvedere-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>
<p>Savigliano &ndash; Museo Civico A. Olmo e Gipsoteca D. Calandra: 31 maggio e 2 giugno orario 10.00-13.00 e 15.00-18.30. Ingresso: Intero 5&euro;.</p>
<p>Savigliano &ndash; Palazzo Muratori Cravetta: 31 maggio visite guidate con prenotazione obbligatoria con orari 09.30 e 14.00.<br>Prenotazione obbligatoria: <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a></p>
<p>Savigliano &ndash; Torre Civica: 31 maggio visite ore 10.30 e 15.00. &nbsp;Prenotazione consigliata: <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a>. Ingresso intero 3&euro; &nbsp;Punto di accoglienza: ufficio turistico, piazza Santarosa.</p>
<p>Serralunga d&rsquo;Alba &ndash; Castello di Serralunga d&rsquo;Alba: 31 maggio e 2 giugno aperto con visite guidate alle ore 10.30; 11.15; 12.00; 12.45; 14.30; 15.15; 16.00; 16.45; 17.30. Ingresso: Intero 6&euro;; ridotto 3&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-serralunga-dalba.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>]]></description><pubDate>Mon, 25 May 2026 15:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ecco i vincitori della diciottesima edizione del Premio Ostana]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/saluzzese/ecco-i-vincitori-della-diciottesima-edizione-del-premio-ostana_120615.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/saluzzese/ecco-i-vincitori-della-diciottesima-edizione-del-premio-ostana_120615.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120615/147469.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Torna per la sua XVIII edizione il Premio Ostana: scritture in lingua madre da gioved&igrave; 25 a domenica 28 giugno 2026, nel borgo alpino di Ostana, in Valle Po, ai piedi del Monviso.</p>
<p>Come da tradizione, il Premio si articola in otto sezioni, otto categorie per otto artisti che, accompagnati da tutor, vivono le giornate del festival in un clima di scambio e conviv&eacute;ncia. Gli artisti vengono premiati per il loro lavoro di creazione e diffusione, capace di mantenere vive e far circolare le lingue madri, contribuendo alla loro trasmissione e alla loro presenza nel contemporaneo.</p>
<h2>IL MOTTO E I PREMIATI DELLA XVIII EDIZIONE</h2>
<p>&ldquo;Es sus la talv&egrave;ra qu&rsquo;es la libertat&rdquo; &ndash; &ldquo;La libert&agrave; sta sul margine&rdquo; &egrave; il motto che accompagna la XVIII edizione del Premio Ostana. Il verso - tratto dalla poesia &ldquo;La talv&egrave;ra&rdquo; dello scrittore e poeta occitano Joan Bodon - guarda al margine non come luogo di esclusione, ma come spazio vivo di incontro, relazione e libert&agrave;, dove le lingue continuano a resistere e a generare futuro.</p>
<p>Gli autori premiati nella XVIII edizione porteranno a Ostana la visione del mondo unica delle proprie lingue madri, rielaborando il margine come punto di prospettiva privilegiato: T&eacute;t&eacute;reho Ali-Tagba (lingue ew&eacute; e tem) racconter&agrave; il margine del multilinguismo e dell&rsquo;identit&agrave; ibrida; Andr&eacute; Rob&egrave;r (creolo della R&eacute;union) il margine della creolizzazione e di una lingua esule; Vincenzo Bruno (lingua arb&euml;reshe) il margine profondo di una lingua che &egrave; eredit&agrave;; Sripati Tudu (lingua santali) il margine della resistenza civile che pu&ograve; passare dalla lingua; Luca Taglianetti (lingua faroese) il margine potente di una lingua-isola; Jean-Fr&eacute;d&eacute;ric Brun (lingua occitana) il margine della connessione, quando una lingua si fa dialogo; Juan Mari Beltr&aacute;n Argi&ntilde;ena (lingua basca) il margine di una lingua che ha il potere di attraversare il tempo; Dorino Minigutti (lingua friulana) il margine della lingua che si fa immagine e paesaggio.</p>
<p>"<em>Viviamo in un tempo che tende a uniformare tutto. Il Premio Ostana sceglie invece il margine: quello spazio fragile e potente dove le lingue resistono, si contaminano e continuano a generare futuro</em>", commenta la Direttrice Artistica Ines Cavalcanti.</p>
<h2>MAISON DES LENGAS: UNO SPAZIO PER LE LINGUE DEL MONDO</h2>
<p>Tra le novit&agrave; dell&rsquo;edizione 2026, nasce la Maison des Lengas, &ldquo;la casa delle lingue&rdquo;: uno spazio di residenza dedicato ad artisti, scrittori, linguisti e ricercatori che scelgono Ostana come luogo di lavoro e incontro. Il progetto, realizzato da Smallcodes (azienda specializzata in informatica linguistica) nell&rsquo;ambito del PNRR, ha portato al recupero dell&rsquo;Antica Casa Bovero, uno degli ultimi esempi di architettura rurale alpina autentica del territorio, oggi restituita alla comunit&agrave; con una nuova funzione culturale. Pensata in collaborazione con il Premio Ostana e la Cooperativa di Comunit&agrave; Viso a Viso, la Maison des Lengas nasce per favorire scambi tra realt&agrave; linguistiche minoritarie e offrire uno spazio concreto dove le lingue possano essere vissute, condivise e sviluppate. Durante i giorni del Premio, la casa apre le sue porte agli ospiti, trasformando Ostana non solo in luogo di evento, ma in uno spazio da abitare.</p>
<p>"<em>Ho sempre pensato che digitalizzare una lingua significasse darle un futuro. Poi ho scoperto che a volte significa anche restaurare una casa di pietra ai piedi del Monviso</em>" dichiara Carlo Zoli, dottorando in linguistica e fondatore di Smallcodes.</p>
<p>Aggiunge Giacomo Lombardo, Sindaco di Ostana: "<em>Ogni anno, in occasione del nostro Premio Ostana, scritture in lingua madre, abbiamo il mondo ad Ostana. Scrittori, poeti, registi, musicisti e protagonisti di altre forme culturali stanno da noi per qualche giorno, arricchendoci dei loro sogni, ma anche delle loro sofferenze, gioendo con noi e con tutti i premiati delle loro realizzazioni e della conoscenza reciproca. Al termine del Premio ci resta sempre un po' di amaro in bocca al pensiero di dover aspettare un anno perch&eacute; l'avvenimento si ripeta. Grazie alla generosit&agrave; di Carlo Zoli, la presenza del mondo del premio potr&agrave; essere costante e generare attivit&agrave; per tutto l'anno.&nbsp;Cosa possiamo volere di pi&ugrave; in un mondo che sta abituandosi a guerre, prepotenze da parte di chi &egrave; pi&ugrave; forte, cancellazione del diritto internazionale e altre nefandezze? Ad Ostana si accende una piccola luce. A volte una piccola luce in un cielo buio diventa grande e prende tutto il campo. Sta a chi ci crede fare in modo che questo avvenga</em>".</p>
<p>Il programma completo di tutti gli incontri del Premio &egrave; disponibile e costantemente aggiornato sul sito www.premiostana.it. Gli incontri, che si terranno al Centro Polifunzionale della Borgata Miribrart, saranno come sempre a ingresso libero e gratuito.</p>]]></description><pubDate>Thu, 21 May 2026 11:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Castello di Racconigi, Calderoni e Verzella: “Un patrimonio che merita di essere valorizzato”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/castello-di-racconigi-calderoni-e-verzella-un-patrimonio-che-merita-di-essere-valorizzato_120594.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/castello-di-racconigi-calderoni-e-verzella-un-patrimonio-che-merita-di-essere-valorizzato_120594.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120594/147441.jpg" title="Emanuela Verzella e Mauro Calderoni" alt="Emanuela Verzella e Mauro Calderoni" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>Ieri mattina, 20 maggio, abbiamo partecipato, insieme ai colleghi della II e VI Commissione del Consiglio regionale, a un sopralluogo presso il Castello Reale di Racconigi per approfondire sia le problematiche legate allo stato di conservazione del complesso, sia il tema dei collegamenti di trasporto pubblico necessari a renderlo realmente accessibile e attrattivo.</em></p>
<p><em>Il Castello rappresenta un patrimonio straordinario non soltanto per il suo valore storico e culturale, ma anche per la sua collocazione strategica. Racconigi &egrave; infatti l&rsquo;antenna del sistema delle Residenze Sabaude in provincia di Cuneo ed &egrave; collocata lungo la linea ferroviaria Torino-Savona: una posizione che potrebbe farne la naturale porta d&rsquo;accesso ai flussi turistici provenienti da Torino, dall&rsquo;aeroporto di Caselle e dalla stazione di Porta Nuova.</em></p>
<p><em>Tuttavia, questo potenziale oggi non &egrave; ancora pienamente valorizzato. Per farlo servono visione, strategia e programmazione integrata tra cultura, turismo e mobilit&agrave;. Ed &egrave; proprio ci&ograve; che, ad oggi, continua a mancare da parte della Regione Piemonte. Nel corso della visita &egrave; inoltre emerso come la valorizzazione del complesso non possa limitarsi al solo Castello, ma debba necessariamente comprendere anche il parco storico e la Margar&igrave;a, elementi fondamentali dell&rsquo;intero sistema monumentale e paesaggistico di Racconigi.</em></p>
<p><em>Il Castello necessita di maggiori attenzioni e investimenti sul piano culturale (guide qualificate), mentre il parco su quello ambientale (Corpo Forestale). &Egrave; stata evidenziata la necessit&agrave; di rafforzare il numero degli addetti e di affrontare con seriet&agrave; il tema delle risorse idriche, essenziali per la conservazione del giardino storico e del lago interno al complesso. Una situazione resa ancora pi&ugrave; delicata dalle criticit&agrave; nella gestione delle acque e dagli effetti delle sempre pi&ugrave; frequenti carenze idriche, che rischiano di compromettere un patrimonio naturalistico unico nel suo genere.</em></p>
<p><em>Il valore del parco di Racconigi risiede anche nella sua concezione originaria: non un giardino rigidamente geometrico, ma uno spazio pensato per mantenere un equilibrio tra intervento umano e naturalit&agrave;, con funzioni storicamente legate anche all&rsquo;attivit&agrave; agricola e venatoria voluta da Carlo Alberto all&rsquo;interno della Margar&igrave;a.</em></p>
<p><em>Durante il sopralluogo &egrave; emersa, inoltre, una criticit&agrave; gi&agrave; nota: una certa sovrapposizione di ruoli tra il sistema di Terre di Savoia e la Direzione del Museo. Un limite dell&rsquo;attuale modello di governance che negli anni non ha consentito una valorizzazione piena ed efficace del Castello e delle sue potenzialit&agrave; turistiche e culturali.</em></p>
<p><em>Come forza che si candida a governare il Piemonte nel prossimo futuro, riteniamo necessario avanzare proposte concrete e praticabili: servono investimenti sulla conservazione del bene, un piano serio di accessibilit&agrave; ferroviaria e turistica, una governance pi&ugrave; chiara e una promozione integrata delle Residenze Sabaude che metta davvero in rete Torino e i territori della provincia.</em></p>
<p><em>Il Castello di Racconigi non pu&ograve; essere considerato una realt&agrave; periferica: pu&ograve; diventare uno dei principali attrattori culturali e turistici del Piemonte meridionale, ma occorre finalmente una regia politica all&rsquo;altezza di questa sfida.</em></p>
<p><strong>Mauro Calderoni ed Emanuela Verzella</strong><br><strong>Consiglieri regionali del Partito Democratico</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 21 May 2026 09:17:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Bra: ecco i vincitori del Premio Nazionale di Letteratura per Ragazzi "Giovanni Arpino"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/bra-e-roero/bra-ecco-i-vincitori-del-premio-nazionale-di-letteratura-per-ragazzi-giovanni-arpino_120395.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/bra-e-roero/bra-ecco-i-vincitori-del-premio-nazionale-di-letteratura-per-ragazzi-giovanni-arpino_120395.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120395/147104.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Questa mattina, luned&igrave; 18 maggio 2026, l&rsquo;Auditorium &ldquo;G. Arpino&rdquo; di Bra ha ospitato la cerimonia di premiazione della 26&ordf; edizione del Premio Nazionale di Letteratura per Ragazzi &ldquo;Giovanni Arpino&rdquo;. L'evento, svoltosi alla presenza del Sindaco Gianni Fogliato, dell&rsquo;assessore alla Cultura Biagio Conterno e di Tommaso Arpino, oltre che dello psicologo braidese di Medici Senza Frontiere Domenico Spagnolo, della giuria &ldquo;young&rdquo;, dello staff della Biblioteca civica e degli autori premiati, ha celebrato il culmine di un concorso letterario che ha visto la partecipazione di ben 80 libri nell'edizione 2026. La manifestazione fa da apripista ufficiale alla 26&ordf; edizione del Salone del Libro per Ragazzi, pronto a inaugurare presso il Movicentro mercoled&igrave; 20 maggio e a proseguire fino a domenica 24 maggio.</p>
<p>I lavori di valutazione sono stati affidati a una giuria composta dagli studenti degli Istituti comprensivi di Bra, dai partecipanti al gruppo di lettura della biblioteca civica (per la sezione Young Adult) e dagli studenti dell&rsquo;IS &ldquo;Mucci&rdquo; a indirizzo Grafico (per la sezione Illustrazione). La commissione ha esaminato tutti gli 80 titoli partecipanti al concorso e ha decretato i vincitori delle quattro categorie in gara e del premio speciale, presentando sul palco dell'Auditorium le relative motivazioni.</p>
<h2>I Vincitori dell'Edizione 2026 e le Motivazioni della Giuria</h2>
<p><strong>CATEGORIA MARMOCCHI (3-5 anni)</strong></p>
<p>1&deg; premio "Non schiacciate quel bottone" di Matilde Tacchini (Edizione Nomos) Motivazione: Una storia ironica e intelligente, ideale per la lettura ad alta voce grazie al coinvolgimento attivo dei bambini. Tutto ruota attorno a un dettaglio che i piccoli lettori notano fin dall'inizio, culminando in un finale divertente e inaspettato.</p>
<p>2&deg; premio "Il mio pezzettino" di Francesca Fanizza (Edizione Pane e Sale) Motivazione: Un libro sincero e delicato che affronta con parole semplici i temi della perdita, del cambiamento e dell'accettazione. Adatto a tutte le et&agrave; perch&eacute; il cambiamento pu&ograve; fare paura, ricorda che nulla va perduto finch&eacute; si custodiscono i ricordi nel cuore.</p>
<p><strong>CATEGORIA GIOVANI LETTORI (6-11 anni)</strong></p>
<p>"Re del bosco" di Isabella Solmoirago (Edizioni Gribaudo) Motivazione: Un'opera che affascina per il contatto empatico tra natura ed esseri umani. La giuria ha apprezzato l'ironia degli animali che provano a comportarsi da umani e la scoperta di una rete sotterranea nel bosco che collega e sostiene ogni essere vivente, un modello di solidariet&agrave; da seguire anche nel nostro mondo.</p>
<p>"Lo strampalatissimo diario di Cenerentola" di Marco Rosso (Edizioni Storybox) Motivazione: L'uso dell'espediente del diario tiene il lettore incollato alle pagine. Una storia dall'ironia senza eguali, ricca di stratagemmi divertenti e personaggi buffi, rinfrescata da modifiche originali rispetto alla fiaba classica e da nomi storpiati che rendono la lettura fresca e travolgente.</p>
<p><strong>CATEGORIA LETTORI EMERGENTI (12-14 anni)</strong></p>
<p>"I misteriosi 5" di Pier Vittorio Mannucci (Edizioni Mondadori) Motivazione: Un libro avvincente, imprevedibile e originale, capace di tenere il lettore costantemente in sospeso. La giuria ha lodato la scrittura fluida e "cinematografica", il ritmo dinamico e la caratterizzazione di personaggi carismatici e non stereotipati, oltre a una copertina in perfetta sintonia con il contenuto.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;incredibile casa del signor Pendragon&rdquo; di Giacomo Scoppola (edizioni Mondodori) Motivazione: &egrave; un libro coinvolgente e intrigante, la cui storia si svolge tra il piano reale e quello fantastico. Ci &egrave; piaciuta molto la storia in s&eacute;, davvero originale, e il finale sconvolgente e inaspettato.</p>
<p><strong>CATEGORIA YOUNG ADULT (15-18 anni) (Giuria: gruppo di lettura della Biblioteca civica)</strong></p>
<p>"Io esisto" di Holly Bourne (Edizione Camelozampa) Motivazione: Un ritratto concreto, potente e privo di abbellimenti delle tematiche cruciali dell'adolescenza come il bullismo, la crescita e il coraggio. Un romanzo intenso che si configura anche come un vero e proprio inno ai libri e alla scrittura quali spazi di libert&agrave;.</p>
<p>"I campi di patate fanno le onde" di Graziella Belli (Edizione Fusta) Motivazione: Un romanzo scorrevole e avvincente, arricchito da descrizioni puntuali del territorio di Ormea. L'uso delle inflessioni dialettali (dove il piemontese incrocia il ligure alpino) valorizza una cultura di frontiera unica. L'autrice riesce a salvare dall'oblio storie, emozioni e preziose testimonianze del suo paese.</p>
<p><strong>PREMIO SPECIALE ILLUSTRAZIONE (Giuria: studenti dell'IS "Mucci", indirizzo Grafico)</strong></p>
<p>"Lupo Astolfo e il fenicottero" di Chiara Lorenzoni, illustrazioni di Francesca Dafne Vignaga (Edizioni Gallucci) Motivazione: Premiato per l'uso di colori pastello tenui e naturali, perfetti per la lettura della buonanotte. Le immagini puntuali permettono di seguire la storia anche a chi non sa ancora leggere. Apprezzate le rappresentazioni realistiche ma fiabesche degli elementi naturali, i personaggi animali lineari e delicati , e la posizione fissa del testo nell'impaginazione, utilissima per i bambini che iniziano a seguire la lettura dell'adulto.</p>
<p>Dopo la consegna dei premi, i giovani giurati sono stati protagonisti di workshop tematici, condotti dagli stessi autori dei titoli premiati, in Biblioteca civica a Bra. Come da tradizione, tutte le opere in gara saranno donate alla struttura comunale di via Guala e alle biblioteche scolastiche del territorio. Per informazioni e programma completo del Salone del Libro per Ragazzi: <a href="https://www.turismoinbra.it" target="_blank" rel="nofollow">www.turismoinbra.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 18 May 2026 15:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Castelli Aperti, gli appuntamenti di domenica 24 maggio in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-di-domenica-24-maggio-in-provincia-di-cuneo_120355.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-di-domenica-24-maggio-in-provincia-di-cuneo_120355.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120355/146984.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prosegue Castelli Aperti, la rassegna che promuove e valorizza le fortezze medievali, le dimore nobiliari e le residenze storiche piemontesi.<br>Anche per domenica 24 maggio, sono numerosi i castelli che apriranno le loro porte, luoghi ricchi di memoria, architettura e bellezza, che offriranno esperienze di visita tra eventi, percorsi guidati, mostre e attivit&agrave; per tutte le et&agrave;.</p>
<p>Di seguito tutti gli appuntamenti in provincia di Cuneo.</p>
<p>Alba &ndash; Museo Diocesano di Alba: aperto dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso: intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-cattedrale-mudi-alba.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Barolo &ndash; Castello Falletti di Barolo e WIMU Wine Museum: aperto dalle 10.30 alle 19.00. Ingresso: intero 9&euro;; ridotto 7&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-falletti-di-barolo-wimu-wine-museum.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Bra &ndash; La Zizzola: dalle 10.00 alle 18.00. Ingresso gratuito.<br>Bra &ndash; Museo Civico di Storia Naturale Craveri: aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo Civico di Palazzo Traversa: aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo del Giocattolo: ingresso esclusivamente con visita guidata negli orari: 10.30 - 11.30 - 14.30 - 15.30 &ndash; 16.30. Non necessaria la prenotazione. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Cherasco &ndash; Palazzo Salmatoris: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso gratuito.<br>Corneliano d'Alba &ndash; Torre di Corneliano: apertura solo su prenotazione alla Fondazione con almeno due giorni di anticipo ai numeri Tel. 338/9654524 e Tel. 340/8026232. Annullamento in caso di maltempo.<br>Dronero &ndash; Museo Civico Luigi Mall&eacute;: dalle 15.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30). Ingresso: Intero 5&euro;<br>Fossano &ndash; Castello dei Principi D&rsquo;Acaja: aperto con partenza tour alle ore 11.00, 15.00 e 16.30. Biglietteria presso l&rsquo;Ufficio Turistico (corte interna del maniero). Consigliata la prenotazione. Numero Verde 800 210 762 - Tel. &nbsp;0172 601 60; <a href="mailto:iatfossano@visitcuneese.it" target="_blank" rel="nofollow">iatfossano@visitcuneese.it</a>. Ingresso intero 5&euro;.<br>Govone &ndash; Castello Reale: aperto dalle 10.00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30). Ingresso: intero 8&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-reale-di-govone.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Magliano Alfieri &ndash; Museo dei soffitti in gesso e Teatro del Paesaggio - Castello degli Alfieri di Magliano: &ldquo;Narrar Castelli e Vini" visite guidate con attori in costume. Info e prenotazioni al sito: <a href="https://www.barolofoundation.it/evento/narrar-castelli-e-vini-spring-edition-2026-la-storia-nei-castelli-di-barolo-roddi-serralunga-dalba-e-magliano-alfieri/" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Manta &ndash; Castello della Manta: aperto con orario 10.00-18.00. Ingresso intero 11&euro;, Iscritti FAI gratuito; Visita guidata intero 15&euro;.<br>Mombasiglio- Museo del Gen. Bonaparte nel Castello di Mombasiglio: dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso intero 8&euro;, ridotto 6&euro;.<br>Mondov&igrave; &ndash; Museo della Casa: aperto con orario dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Ingresso: Intero 7&euro;<br>Priero - Borgo e Torre Medievale di Priero: visite guidate previa prenotazione dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso: Intero 4&euro; Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/cuneo/borgo-e-torre-maestra-di-priero.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Roddi - Castello di Roddi: visite guidate ogni ora ogni ora: 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30, 16.30, 17.30. Ingresso: Intero 6&euro; Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo - Casa Cavassa: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Per tutto il periodo della manifestazione "Start/Storia Arte Saluzzo", dall'11 aprile al 2 giugno, tutti i musei della citt&agrave; si potranno visitare a tariffa ridotta. &euro; 3,5 per Casa Cavassa. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-civico-casa-cavassa-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo &ndash; Casa Natale di Silvio Pellico: visite accompagnate dalle 14:00 alle 19:00. Per tutto il periodo della manifestazione "Start/Storia Arte Saluzzo", dall'11 aprile al 2 giugno, tutti i musei della citt&agrave; si potranno visitare a tariffa ridotta di &euro; 2,5 per Casa Pellico.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/casa-pellico-casa-museo-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo &ndash; La Castiglia: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Per tutto il periodo della manifestazione "Start/Storia Arte Saluzzo", dall'11 aprile al 2 giugno, tutti i musei della citt&agrave; si potranno visitare a tariffa ridotta. &euro; 6 per La Castiglia. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/la-castiglia-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo &ndash; Torre Civica e Pinacoteca Olivero: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Per tutto il periodo della manifestazione "Start/Storia Arte Saluzzo", dall'11 aprile al 2 giugno, tutti i musei della citt&agrave; si potranno visitare a tariffa ridotta. &euro; 2,5 per Torre Civica.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/torri/torre-civica-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo - Villa Belvedere Radicati: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/ville/villa-belvedere-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Savigliano &ndash; Museo Civico A. Olmo e Gipsoteca D. Calandra: orario 10.00-13.00 e 15.00-18.30. Ingresso: Intero 5&euro;.<br>Savigliano &ndash; Palazzo Muratori Cravetta: in occasione della giornata Nazionale Ass. Dimore Storiche, visita guidata gratuita, prenotazione obbligatoria con orari 15.00 e 16.30, con la partecipazione straordinaria del prof. Emanuele Bonis, docente di Epigrafia Romana e curatore del <a href="https://www.saviglianodipietra.it" target="_blank" rel="nofollow">sito</a>. Prenotazione obbligatoria: <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a><br>Savigliano &ndash; Torre Civica: visite ore 10.30 e 15.00. &nbsp;Prenotazione consigliata: <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a> Ingresso intero 3&euro;. Punto di accoglienza: ufficio turistico, piazza Santarosa.<br>Serralunga d&rsquo;Alba &ndash; Castello di Serralunga d&rsquo;Alba: &ldquo;Narrar Castelli e Vini" visite guidate con attori in costume. Info e prenotazioni al sito: <a href="https://www.barolofoundation.it/evento/narrar-castelli-e-vini-spring-edition-2026-la-storia-nei-castelli-di-barolo-roddi-serralunga-dalba-e-magliano-alfieri/" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>]]></description><pubDate>Mon, 18 May 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bilancio positivo per il Salone del Libro degli editori cuneesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/bilancio-positivo-per-il-salone-del-libro-degli-editori-cuneesi_120324.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/bilancio-positivo-per-il-salone-del-libro-degli-editori-cuneesi_120324.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120324/146906.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Come ogni anno il centro fiere del Lingotto in questi giorni si accende diventando per qualche giorno il cuore pulsante dell&rsquo;editoria italiana con il Salone Internazionale del Libro. E come ogni anno, tra gli oltre 1200 espositori totali sono protagonisti della fiera libresca pi&ugrave; importante d&rsquo;Italia anche i principali editori cuneesi. Li abbiamo incontrati per ottenere alcune prime impressioni e il coro unanime delle case editrici della Granda &egrave; uno e uno solo: grande soddisfazione sia in termini di vendite che, soprattutto, dal punto di vista della partecipazione del pubblico, anche se, come in ogni fiera, il bilancio definitivo lo si pu&ograve; fare solo alla fine, ovvero nella serata di domani.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Entrando dal Padiglione Oval, quello a cui si accede direttamente dalla stazione del Lingotto, il primo stand Made in Cuneo che si trova &egrave; quello di Nino Aragno Editore (posizione V29), come sempre decisamente spazioso e visibilissimo grazie al suo nero di fondo e al suo &ldquo;salottino&rdquo; con poltroncine bianche che campeggia in bella vista sulla destra. Sentendo il parere del personale occupato nello stand emerge grande soddisfazione, specialmente per la posizione ottimale occupata dallo stand, letteralmente circondato da alcuni degli editori pi&ugrave; prestigiosi del panorama italiano. Ma l&rsquo;aspetto che attira pi&ugrave; gente da Aragno, ci dicono dalla casa editrice, resta la qualit&agrave; offerta dal catalogo, prerogativa della casa editrice da quasi 30 anni.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">A pochi passi, sempre nel padiglione Oval, si trova lo spazio di Fusta Editore (U49), casa editrice saluzzese, inconfondibile per la sua gigantografia del Monviso che cattura immediatamente l&rsquo;occhio. Ad accoglierci in questo caso &egrave; l&rsquo;editore Paolo Fusta, che si dichiara molto soddisfatto: <em>&ldquo;Il Salone &egrave; il risultato del lavoro di tutto l&rsquo;anno. Qui siamo visibili a un pubblico molto ampio, che si dimostra molto interessato, ma vengono a trovarci anche e soprattutto dei lettori affezionati, che ci conoscono in giro per il Piemonte e sentono il desiderio di farci un saluto anche qui&rdquo;</em>. Situato proprio accanto al mega-stand del Gruppo Feltrinelli, in una delle &ldquo;vie&rdquo; pi&ugrave; caotiche del padiglione, ogni tanto il rischio &egrave; quello che lo stand sia irraggiungibile per la grande folla. A colpo d&rsquo;occhio si nota la grande volont&agrave; dell&rsquo;editore saluzzese di ampliare il proprio catalogo, aggiungendo ai libri di montagna, specialit&agrave; della casa, anche collane di romanzi storici, thriller, libri per bambini e saggi storici (&ldquo;fiore all&rsquo;occhiello&rdquo; di quest&rsquo;anno il volume sulla Repubblica degli Escartons firmato dal famoso autore Franco Faggiani).</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Addentrandoci invece nel padiglione 2, nello stand H51/K10, troviamo Araba Fenice Edizioni, storico marchio editoriale della citt&agrave; di Cuneo oggi gestito dai fratelli Alessandro e Fabrizio Dutto. E a parlarci &egrave; stato proprio Alessandro, che ha dichiarato il suo ottimismo per l&rsquo;edizione in corso: <em>&ldquo;Il Salone &egrave; un po&rsquo; come il Festival di Sanremo, se lo share &egrave; basso alla prima serata difficilmente si riprende&rdquo;</em>. E siccome il primo giorno della fiera di Torino &egrave; stato da record, con oltre 40mila visitatori totali, ci si attende un&rsquo;ottima edizione, anche se i conti si faranno domani sera con il tradizionale brindisi con gli autori che da oltre 20 anni Araba Fenice offre nel suo stand il luned&igrave;. Presente come in ogni altra edizione del Salone, fin da quando era ancora nell&rsquo;area di Torino Esposizioni, anche la signora Silvana Marino, madre di Alessandro e Fabrizio e vera e propria memoria storica della fiera. <em>&ldquo;Alla prima edizione io e mio marito partecipammo con solo due libri, guardi oggi che bel catalogo che abbiamo&rdquo;</em>, ci dice con grande soddisfazione. Sempre nel padiglione 2, nello stand M01/L01, si trova anche lo stand dedicato agli altri editori piemontesi, tra cui spiccano i libri della Nerosubianco Edizioni di Cuneo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Alla festa dei libri pi&ugrave; importante dell&rsquo;anno, insomma, c&rsquo;&egrave; anche tanta Granda, a dimostrazione di come, con la passione e la qualit&agrave; delle proprie proposte, si possano ottenere ottimi risultati e riscontri da parte del pubblico affezionato.</p>]]></description><pubDate>Sun, 17 May 2026 17:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Giacomo Giraudo Cordero</dc:creator><author><name>Giacomo Giraudo Cordero</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì punta sulla cultura: nasce il "Patto locale per la lettura"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mondovi-punta-sulla-cultura-nasce-il-patto-locale-per-la-lettura_120305.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mondovi-punta-sulla-cultura-nasce-il-patto-locale-per-la-lettura_120305.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120305/146865.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Mondov&igrave; rafforza il proprio impegno nella promozione culturale con il &ldquo;Patto locale per la lettura&rdquo;, uno strumento condiviso che mira a creare una rete stabile tra istituzioni pubbliche e soggetti privati per incentivare la diffusione della lettura sul territorio.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa nasce dalla convinzione che leggere non rappresenti soltanto un&rsquo;attivit&agrave; culturale, ma un vero e proprio diritto di cittadinanza, fondamentale per la crescita personale, la partecipazione democratica e lo sviluppo della comunit&agrave;. Attraverso il Patto, il Comune intende coordinare e rafforzare le attivit&agrave; gi&agrave; esistenti, oltre a promuovere nuovi progetti rivolti a tutte le fasce della popolazione.</p>
<p>Il documento coinvolge scuole, biblioteche, librerie, case editrici, associazioni culturali e di volontariato, fondazioni, imprese private, gruppi di lettori e tutti i soggetti che condividono l&rsquo;idea della lettura come bene comune su cui investire. L&rsquo;obiettivo &egrave; costruire una vera e propria alleanza territoriale capace di favorire l&rsquo;accesso alla conoscenza e alla cultura.</p>
<p>Tra le finalit&agrave; principali del Patto figurano il contrasto alla disaffezione verso i libri, il coinvolgimento dei non lettori, la promozione della lettura tra bambini e giovani e l&rsquo;utilizzo dei libri come strumento di inclusione sociale e integrazione culturale.</p>
<p>Particolare attenzione viene dedicata anche al tema della parit&agrave; di genere, riconoscendo nella lettura un mezzo utile a diffondere modelli positivi e a contrastare fenomeni di violenza e discriminazione.</p>
<p>Il progetto prevede la creazione di un tavolo di coordinamento e monitoraggio incaricato di definire programmi e obiettivi, oltre all&rsquo;attivazione di tavoli tematici per sviluppare attivit&agrave; e iniziative concrete sul territorio.</p>
<p>Nel documento vengono inoltre sintetizzati i dieci principi guida del &ldquo;Patto di Mondov&igrave; per la lettura&rdquo;: dalla promozione della lettura come abitudine sociale diffusa alla valorizzazione dei luoghi del libro, fino all&rsquo;idea della lettura come strumento di coesione sociale, inclusione e apertura interculturale. Il Patto rester&agrave; aperto all&rsquo;adesione di enti, associazioni e soggetti del territorio interessati a contribuire alla crescita culturale e civile della comunit&agrave; monregalese attraverso iniziative condivise e continuative.</p>
<p>Istituzioni pubbliche e soggetti privati del territorio interessati a condividere i contenuti del "Patto" possono stipulare apposita convenzione con il Comune di Mondov&igrave;; dopo aver aderito avranno diritto ad esprimere, nell'ambito degli strumenti collegiali previsti, la propria volont&agrave; a contribuire, attraverso azioni coordinate e congiunte, alle attivit&agrave; proposte.</p>
<p>Nel biennio 2020-2021 e nel triennio 2024-2026 la citt&agrave; di Mondov&igrave; ha gi&agrave; inoltrato istanza (e conseguito) la qualifica di "Citt&agrave; che legge"; &egrave; volont&agrave; dell'amministrazione reiterare analoga richiesta anche per il bando di prossima indizione da parte del Centro per il libro e la lettura (Cepell).</p>
<p>Per informazioni e contatti, rivolgersi alla biblioteca civica di Mondov&igrave; in via Francesco Gallo, 12 (0174 43003, e-mail: <a href="mailto:cn0065@biblioteche.ruparpiemonte.it" target="_blank" rel="nofollow">cn0065@biblioteche.ruparpiemonte.it</a>).</p>]]></description><pubDate>Sun, 17 May 2026 07:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Ceva alza il sipario sull'edizione 2026 di "Un libro… in giardino"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/ceva-alza-il-sipario-sull-edizione-2026-di-un-libro-in-giardino_120280.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/ceva-alza-il-sipario-sull-edizione-2026-di-un-libro-in-giardino_120280.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120280/146791.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stata presentata venerd&igrave; 15 maggio, nel suggestivo scenario del giardino botanico &ldquo;Frate Francesco Maria Bono&rdquo; del Museo del Fungo di Ceva, l&rsquo;edizione 2026 di &ldquo;Un libro&hellip; in giardino&rdquo;, la rassegna culturale organizzata dal Gruppo Micologico Cebano in collaborazione con l&rsquo;associazione Ceva nella storia.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa accompagner&agrave; il pubblico per tutta l&rsquo;estate, nei mercoled&igrave; da luglio a settembre, con una serie di appuntamenti alle ore 18 gratuiti e dedicati alla letteratura, all&rsquo;attualit&agrave; e al confronto culturale, ospitati nella cornice del museo cebano.</p>
<p>Ad aprire il calendario sar&agrave; un incontro di particolare rilievo, in programma il 1&deg; luglio, che vedr&agrave; protagonista il magistrato Stefano Vitelli, figura nota anche per il suo ruolo in alcuni dei pi&ugrave; discussi casi giudiziari italiani degli ultimi anni.</p>
<p>Nella fattispecie, Vitelli presenter&agrave; il volume &ldquo;Il ragionevole dubbio di Garlasco&rdquo;, pubblicato da Piemme, nel quale ripercorre e analizza il caso legato all&rsquo;omicidio di Chiara Poggi, una vicenda tornata recentemente al centro dell&rsquo;attenzione mediatica e investigativa. Il libro affronta gli aspetti processuali e i punti controversi di una delle inchieste pi&ugrave; discusse degli ultimi decenni.</p>
<p>All&rsquo;incontro parteciper&agrave; anche Giuseppe Legato, giornalista de &ldquo;La Stampa&rdquo; esperto di cronaca giudiziaria e fenomeni mafiosi, che dialogher&agrave; con l&rsquo;autore approfondendo i temi affrontati nel volume e i riflessi dell&rsquo;attualit&agrave; giudiziaria nel dibattito pubblico.</p>
<p>Di seguito il programma completo:</p>
<p>01/07/2026<br>Libro: &ldquo;Il ragionevole dubbio di Garlasco&rdquo; (Piemme)<br>Ospiti: Stefano Vitelli e Giuseppe Legato</p>
<p>08/07/2026<br>Libro: &ldquo;La prima guerra civile: rivolte e repressione nel Mezzogiorno dopo l&rsquo;Unit&agrave; d&rsquo;Italia&rdquo; (Mondadori, 2025)<br>Ospite: Gianni Oliva</p>
<p>15/07/2026<br>Libro: &ldquo;La vigilia di Ferragosto&rdquo; (Panesi Edizioni, 2025)<br>Ospite: Silvia Panesi</p>
<p>22/07/2026<br>Libro: &ldquo;Il buio oltre la gloria. I grandi campioni dello sport contro l&rsquo;ultimo avversario&rdquo; (Hever, 2024)<br>Ospiti: Giorgio e Paolo Viberti</p>
<p>29/07/2026<br>Libri: &ldquo;Donne che leggono&rdquo; (Notes, 2026) e &ldquo;Senza voce&rdquo; (Raffaello, 2024)<br>Ospiti: Cinzia Ghigliano e Marco Tomatis</p>
<p>05/08/2026<br>Libro: &ldquo;Delitto in bianco&rdquo; (Nero Rizzoli, 2025)<br>Ospite: Valeria Corciolani</p>
<p>12/08/2026<br>Libro: &ldquo;L&rsquo;uomo dei prodigi. La vita di Gustavo Rol nel racconto del suo medico personale&rdquo; (Piemme, 2025)<br>Ospiti: Carlo Grande e Pier Giorgio Manera</p>
<p>26/08/2026<br>Libro: &ldquo;Se nasce femmina, piange la formica&rdquo; (BBEuropa Edizioni, 2018)<br>Ospite: Lidia Dutto</p>
<p>02/09/2026<br>Libro: &ldquo;Gli amici geniali. La straordinaria avventura di Belzoni e Champollion&rdquo; (Hoepli, 2024)<br>Ospite: Marco Zatterin</p>
<p>09/09/2026<br>Libro: &ldquo;Un cadavere eccellente&rdquo; (ArabaFenice, 2025)<br>Ospiti: Riccardo Aicardi e Patrizia Petruccione</p>
<p>16/09/2026<br>Libro: &ldquo;Quando a San Benedetto c&rsquo;era la luna&rdquo; (Storie e Memorie)<br>Ospite: Bruno Murialdo</p>
<p>23/09/2026<br>Libro: &ldquo;Hic&rdquo; (Paola Caramella Editrice, 2026)<br>Ospite: Cristiano Trevisan</p>]]></description><pubDate>Sat, 16 May 2026 07:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel Cuneese la cultura passa anche dai piccoli comuni di montagna]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/nel-cuneese-la-cultura-passa-anche-dai-piccoli-comuni-di-montagna_120267.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/nel-cuneese-la-cultura-passa-anche-dai-piccoli-comuni-di-montagna_120267.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120267/146775.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel Cuneese i musei non si concentrano solo nelle citt&agrave; pi&ugrave; grandi, ma sono distribuiti anche nelle vallate alpine e nei comuni periferici. Dietro questa diffusione per&ograve; emergono anche alcune differenze: tra citt&agrave; e aree interne, tra musei aperti stabilmente durante l&rsquo;anno e strutture legate alla stagionalit&agrave; del turismo, fino al rapporto con scuole e giovani residenti.</p>
<p>La rielaborazione della fondazione indipendente Openpolis sui dati ISTAT, descrive la provincia di Cuneo come un territorio ricco di strutture museali - dagli ecomusei agli spazi dedicati alle tradizioni occitane -, con una forte presenza nei comuni montani, ma anche con alcune sfide legate all&rsquo;accessibilit&agrave; e alla partecipazione dei pi&ugrave; giovani.</p>
<p>Il Piemonte &egrave; infatti tra le regioni italiane con la pi&ugrave; alta partecipazione culturale giovanile. Nel 2022 il 44,4% dei bambini e ragazzi piemontesi tra i 6 e i 17 anni ha visitato almeno una volta un museo o una mostra. La presenza di musei per&ograve; non si traduce automaticamente in un accesso pi&ugrave; semplice alla cultura.</p>
<p>In Italia, nel 2022, circa il 39% dei musei &egrave; rimasto aperto per oltre 250 giorni all&rsquo;anno, con ampie differenze sul territorio nazionale. Nei comuni pi&ugrave; grandi la quota sale al 54,3%, mentre nelle aree interne scende a poco pi&ugrave; del 30%. Questa dinamica emerge anche nella Granda: da una parte c&rsquo;&egrave; una rete culturale molto diffusa, dall&rsquo;altra una presenza spesso concentrata in piccoli comuni montani con pochissimi residenti giovani. &Egrave; per questo che la classifica del numero di musei ogni 10mila abitanti tra 0 e 17 anni vede ai primi posti quasi esclusivamente paesi periferici o ultraperiferici.</p>
<p>In testa c&rsquo;&egrave; Bellino, in alta val Varaita, con 3.333 musei ogni 10mila residenti tra 0 e 17 anni, poi Caprauna con 1.666 e Argentera con 1.250. A seguire Elva (1.000), Ostana (909) e Pontechianale (666). Questi numeri possono sembrare sorprendenti, ma si spiegano soprattutto con il ridotto numero di giovani residenti in questi centri montani: dato che si tratta di centri con pochi abitanti basta la presenza di uno o due musei per far crescere il rapporto statistico.</p>
<p>La situazione &egrave; diversa nei centri maggiori della provincia. Considerando solo le citt&agrave; che hanno almeno un museo, in fondo alla classifica si trovano Fossano con 2,5 musei ogni 10 mila abitanti tra 0 e 17 anni, Cuneo con 3,65 e Alba con 4,35. Il dato &egrave; molto diverso da quello dei piccoli centri perch&eacute; il numero di giovani residenti &egrave; decisamente pi&ugrave; alto rispetto a quello dei comuni montani.</p>
<p>A livello di accessibilit&agrave;, alcuni comuni della provincia garantiscono musei aperti almeno 250 giorni all&rsquo;anno. Tra questi ci sono Chiusa Pesio, Garessio e Grinzane Cavour. Nelle citt&agrave; pi&ugrave; grandi, come Cuneo e Alba, il 50% dei musei garantisce aperture superiori ai 250 giorni annui, mentre Bra si ferma al 33%.</p>
<p>Un altro aspetto riguarda il rapporto tra musei e realt&agrave; educative. Secondo i dati di Openpolis, nel Cuneese sono ancora relativamente poche le citt&agrave; in cui sono state avviate partnership strutturate con le scuole. I comuni coinvolti risultano essere Vinadio, Clavesana, Magliano Alfieri, Manta, Mondov&igrave;, Savigliano, Bene Vagienna, Bra, Alba, Prazzo e Chiusa Pesio.</p>]]></description><pubDate>Sat, 16 May 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ad Alba sabato 23 maggio si celebra la Notte Europea dei Musei]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/ad-alba-sabato-23-maggio-si-celebra-la-notte-europea-dei-musei_120248.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/ad-alba-sabato-23-maggio-si-celebra-la-notte-europea-dei-musei_120248.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120248/146739.jpg" title="MUDI Alba" alt="MUDI Alba" /><br /><p>Sabato 23 maggio la citt&agrave; di Alba, con il contributo di Banca d'Alba, celebra la Notte Europea dei Musei con un ricchissimo palinsesto di aperture straordinarie, mostre d&rsquo;eccezione, attivit&agrave; per famiglie e grandi appuntamenti musicali, completamente gratuiti.</p>
<p>&ldquo;<em>La Notte Europea dei Musei rappresenta una vetrina straordinaria per la nostra citt&agrave; </em>- dichiara l'Assessora alla Cultura e al Turismo del Comune di Alba Caterina Pasini -<em> Quest'anno &egrave; la prima volta che la citt&agrave; di Alba aderisce a questa manifestazione e siamo particolarmente orgogliosi di offrire un palinsesto cos&igrave; ricco e integrato, capace di far dialogare le nostre radici archeologiche e naturalistiche con l'arte contemporanea, la grande musica dal vivo e le attivit&agrave; per le famiglie. La sinergia tra le istituzioni comunali, il Museo Diocesano, l'Alba Music Festival e il fondamentale sostegno della Fondazione e della Banca d'Alba dimostra come la nostra comunit&agrave; sappia fare rete per generare valore culturale e attrattivit&agrave; turistica. Invitiamo cittadini e visitatori a vivere una serata unica, all'insegna della bellezza, della condivisione e dell'accesso libero al sapere</em>&rdquo;.<br>&nbsp;<br><strong>Il grande concerto: oltre 200 elementi per i "Carmina Burana" nel Cortile della Maddalena</strong><br>Il cuore musicale della serata batter&agrave; nel Cortile della Maddalena (via Vittorio Emanuele II, 19) dove, alle ore 21, risuoneranno le potenti note dei "Carmina Burana". L'attesissima esecuzione magistrale si inserisce all'interno della prestigiosa rassegna dell'Alba Music Festival e vedr&agrave; sul palco un'imponente formazione di oltre 200 musicisti tra componenti dell'orchestra e del coro. Un organico straordinario per un concerto all'aperto a ingresso libero e gratuito, che offrir&agrave; a cittadini e turisti un'esperienza artistica di altissimo livello e dal grandissimo impatto sonoro nel centro storico albese.</p>
<p><strong>Il viaggio nel tempo a Palazzo Banca d'Alba con la mostra &ldquo;Com&rsquo;era / Com&rsquo;&egrave;&rdquo;</strong><br>Tra i protagonisti della notte culturale figura anche il Palazzo Banca d'Alba, eccezionalmente aperto al pubblico dalle ore 18 alle ore 23. Il palazzo ospiter&agrave; il progetto espositivo &ldquo;Com&rsquo;era / Com&rsquo;&egrave;: dal 1895 a oggi&rdquo;, promosso da Fondazione Banca d&rsquo;Alba per raccontare l&rsquo;evoluzione della societ&agrave;, dei linguaggi e dei costumi attraverso un confronto diretto tra passato e presente.</p>
<p><strong>"Musei in Connessione": il focus tra MUDET e Museo "Federico Eusebio"</strong><br>Il programma museale si attiva alle ore 18.30 con l&rsquo;iniziativa "Percorsi incrociati", un gemellaggio che unisce il MUDET (Museo del Tartufo) e il Museo Civico Archeologico e Scienze Naturali "Federico Eusebio". Il punto di partenza &egrave; fissato proprio nel Cortile della Maddalena. I partecipanti si divideranno in due gruppi per una visita speculare: il primo blocco inizier&agrave; il percorso immersivo dal MUDET &ndash; scoprendo la biologia e il design del tartufo, oltre alle mostre fotografiche di Steve McCurry e Bruno Murialdo &ndash; per poi spostarsi al Museo Eusebio. Il secondo blocco seguir&agrave; il percorso inverso, partendo dalle collezioni archeologiche, paleontologiche e naturalistiche del territorio. Il pubblico potr&agrave; scegliere se completare l'intero tour o frequentarne una sola porzione. La partecipazione &egrave; gratuita; la prenotazione &egrave; consigliata a <a href="mailto:info@tuber.it" target="_blank" rel="nofollow">info@tuber.it</a>.</p>
<p><strong>Apertura serale e laboratori per bambini al MUDI</strong><br>La proposta prosegue dalle 20.30 alle 23 presso il MUDI (Museo Diocesano di Alba), che propone un'apertura straordinaria per consentire la visita delle collezioni e dei reperti archeologici sotterranei. Alle ore 21, il MUDI dedica uno spazio ai piccoli visitatori (3-8 anni) con la lettura ad alta voce "Storie al Museo. Le avventure di gatto Nerone". L'appuntamento fa parte della rete "Che Storia", promossa dalla Biblioteca Civica di Alba e sostenuta da Regione Piemonte e Fondazione Compagnia di San Paolo per valorizzare i benefici della cultura sul benessere psicofisico. L'ingresso &egrave; gratuito; la prenotazione per la lettura &egrave; obbligatoria sulla piattaforma Artsupp. Info: 345.7642123 <a href="mailto:mudialba14@gmail.com" target="_blank" rel="nofollow">mudialba14@gmail.com</a>.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120248/small_146740.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 15 May 2026 15:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il 24 maggio apre per la prima volta il castello di Piasco, insieme a otto dimore storiche cuneesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/saluzzese/il-24-maggio-apre-per-la-prima-volta-il-castello-di-piasco-insieme-a-otto-dimore-storiche-cuneesi_120128.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/saluzzese/il-24-maggio-apre-per-la-prima-volta-il-castello-di-piasco-insieme-a-otto-dimore-storiche-cuneesi_120128.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120128/146553.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Custodi di futuro. Un patrimonio vivo per un valore condiviso&rdquo; &egrave; il tema della XVI Giornata Nazionale Adsi (Associazione Dimore Storiche Italiane), l&rsquo;evento annuale che apre al pubblico, in tutta la Penisola, oltre 450 propriet&agrave; tra castelli, giardini storici, ville e palazzi di grande valore storico, artistico e architettonico.</p>
<p>In Piemonte l&rsquo;iniziativa vede il sostegno di Reale Mutua Assicurazioni e il Patrocinio della Regione Piemonte, del Consiglio Regionale del Piemonte, della Citt&agrave; Metropolitana di Torino e delle Province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo e Novara. Dopo il successo dello scorso anno, si rinnova la collaborazione con Arenaways.</p>
<p>Nelle province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara e Torino saranno visitabili 36 propriet&agrave;: alcune partecipano per la prima volta, altre riaprono al pubblico dopo importanti restauri. La XVI edizione propone un calendario di aperture ed eventi che coinvolge anche Comuni e partner del territorio.</p>
<p>L&rsquo;ingresso in tutte le dimore &egrave; gratuito. In alcuni casi sono proposte a pagamento ulteriori visite di approfondimento e attivit&agrave; complementari; per alcune dimore &egrave; necessaria la prenotazione. Informazioni complete e modalit&agrave; di prenotazione sono disponibili&nbsp;<a href="https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/giornatanazionale2026" target="_blank" rel="nofollow">qui</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Un territorio che conserva la memoria e si rinnova</strong></p>
<p>Cinque le dimore piemontesi che aprono per la prima volta in occasione della Giornata Nazionale Adsi.</p>
<p>Nel Cuneese il Castello Porporato di Piasco, elegante dimora immersa nel territorio del Marchesato di Saluzzo. Costruito dalla famiglia Porporato a met&agrave; Seicento, si sviluppa su tre piani con tre ali a &ldquo;C&rdquo; che racchiudono una corte-giardino porticata con 24 colonne doriche, divenute simbolo della residenza, tuttora abitata dai discendenti della famiglia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Tutti a bordo&hellip; alla scoperta delle dimore del Cuneese</strong></p>
<p>Riconfermata la collaborazione tra Adsi Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta e la compagnia ferroviaria privata piemontese Arenaways.</p>
<p>Domenica 24 maggio, in occasione dell'apertura straordinaria di Palazzo dei Marchesi del Carretto e di Vigna San Carlo a Saluzzo e di Palazzo Muratori Cravetta a Savigliano, sar&agrave; applicato uno sconto del 50% sulle tariffe ordinarie adulti e ragazzi per i passeggeri diretti a Saluzzo o Savigliano. La promozione &egrave; valida acquistando il biglietto sul sito arenaways.it o tramite il call center 0902131588, inserendo il codice ADSI26. Lo sconto &egrave; riservato ai biglietti di corsa singola emessi attraverso i canali indicati e non &egrave; cumulabile con altre riduzioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Una rete museale che valorizza i territori</strong></p>
<p>La Giornata Nazionale di Adsi rappresenta un&rsquo;occasione importante per accendere i riflettori sul valore e sulla ricchezza, spesso in ombra, delle nostre regioni: tessere uniche di un mosaico culturale, storico e paesaggistico che costituisce l&rsquo;identit&agrave; pi&ugrave; autentica del nostro Paese.&nbsp;<em>&ldquo;Essere custodi di una dimora storica significa assumersi ogni giorno la responsabilit&agrave; di conservare e trasmettere un patrimonio che appartiene non solo alle famiglie proprietarie, ma all&rsquo;intera collettivit&agrave;</em> - dichiara Sandor Gosztonyi, presidente Adsi Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta -<em>. In Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta queste residenze costituiscono una rete culturale diffusa che attraversa citt&agrave;, borghi e campagne, contribuendo alla tutela del paesaggio, alla vitalit&agrave; delle comunit&agrave; locali e alla valorizzazione di tradizioni, mestieri e memorie. La Giornata Nazionale Adsi vuole rendere condiviso questo patrimonio, aprendolo ai cittadini e alle nuove generazioni&rdquo;</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Le dimore storiche come risorsa</strong></p>
<p>Le dimore storiche private rappresentano anche una risorsa economica e culturale diffusa, soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree rurali. Oltre ad attrarre turismo di prossimit&agrave; e internazionale, contribuiscono alla conservazione del paesaggio, al mantenimento delle competenze artigiane legate al restauro e alla vitalit&agrave; economica di borghi e territori meno coinvolti dai grandi flussi turistici.</p>
<p>Tutte le informazioni aggiornate e le modalit&agrave; di prenotazione sono disponibili a questa&nbsp;<a href="https://www.associazionedimorestoricheitaliane.it/giornatanazionale2026/" target="_blank" rel="nofollow">pagina</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Giornata Nazionale Adsi - 24 maggio 2026</strong><br>Le dimore storiche aperte in Piemonte</p>
<p><strong>Alessandria 7</strong><br>1. Castello di Borgo Adorno - Cantalupo L.<br>2. Castello di Piovera - Alluvioni Piovera<br>3. Castello Sannazzaro - Giarole<br>4. Palazzo Spinola-Millelire - Cassano Sp.<br>5. Palazzo Terzano - Valenza<br>6. Palazzo Tornielli di Crestvolant - Molare<br>7. Tenuta La Marchesa - Novi Ligure</p>
<p><strong>Asti 1</strong><br>1. Castello di Robella</p>
<p><strong>Biella 3</strong><br>1. Castello di Castellengo - Cossato<br>2. Palazzo La Marmora - Biella<br>3. Villa Felice Piacenza - Pollone</p>
<p><strong>Cuneo 9</strong><br>1. Castello della Margarita<br>2. Castello di Sanfr&eacute;<br>3. Castello Porporato - Piasco<br>4. Palazzo del Carretto - Saluzzo<br>5. Palazzo Muratori Cravetta - Savigliano<br>6. Tenuta Berroni - Racconigi<br>7. Vigna San Carlo - Saluzzo<br>8. Villa Corinna - Villanova Mondov&igrave;<br>9. Villa Oldofredi Tadini - Cuneo</p>
<p><strong>Novara 4</strong><br>1. Casa Bettoja - S.Maurizio d'Opaglio<br>2. Casa Cobianchi - Boca<br>3. Podere ai Valloni - Boca<br>4. Villa Motta - Orta S.Giulio</p>
<p><strong>Torino 12</strong><br>1. Cappella di S. Giovanni Battista e Villa Le Peschiere - Pinerolo<br>2. Casa Lajolo - Piossasco<br>3. Cascina Losetta e Villa Colombretto - Pinerolo<br>4. Castello di Castellamonte<br>5. Castello di Marchier&ugrave; - Villafranca P.te<br>6. Castello di Pavarolo<br>7. Castello di Villar Dora<br>8. Parco del Castello di San Salv&agrave; e Cascine Pallavicini - Santena<br>9. Palazzotto Juva - Volvera<br>10. Villa Bona - Carignano<br>11. Villa Malfatti - S.Giorgio Canavese<br>12. Villa Pastrone - Groscavallo</p>
<p>Visite gratuite in tutte le dimore, con modalit&agrave; differenti: alcune su prenotazione, altre ad accesso libero. In alcune sono disponibili a pagamento ulteriori attivit&agrave;, degustazioni o percorsi di visita.</p>]]></description><pubDate>Thu, 14 May 2026 10:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Multe, fustigazioni, torture, impiccagioni: il destino di chi delinqueva nella Cuneo del Medioevo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/multe-fustigazioni-torture-impiccagioni-il-destino-di-chi-delinqueva-nella-cuneo-del-medioevo_119923.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/multe-fustigazioni-torture-impiccagioni-il-destino-di-chi-delinqueva-nella-cuneo-del-medioevo_119923.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119923/146194.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sa chi legge da cosa deriva il motto &ldquo;andar di culo&rdquo;?&nbsp;Deriva da una pena medievale inflitta a chi? Ai falliti.&nbsp;Gi&agrave;, il fallimento era assai mal visto al punto da essere punito, non essendo possibile farlo economicamente perch&eacute; i falliti non avevano pi&ugrave; soldi, mandando il fallito ad &ldquo;andar di culo&rdquo;.</p>
<p>Venivano legati mani e piedi, appesi a una corda, tirati su in alto e poi lasciati cadere, in modo che sbattessero a terra violentemente il sedere. Doveva essere terribile, e per di pi&ugrave; la gente che assisteva alla pena se la rideva a crepapelle. &Egrave; facile immaginare che qualcuno non si alzava pi&ugrave; o rimaneva per sempre invalido.&nbsp;Le pene poi diventavano ancor pi&ugrave; crudeli per i responsabili di furto e qui, come si vedr&agrave; a breve, valeva la bont&agrave; d&rsquo;animo del tempo. Con i responsabili di furto non si scherzava, ma in modo pressoch&eacute; uniforme in tutto il territorio cuneese le pene erano in ordine progressivo: la multa, la fustigazione (in Cuneo dalla porta Caranta alla porta del Borgo), il marchio in fronte col ferro rovente, il taglio di un orecchio, il taglio di una mano o di un piede. E qui vien fuori lo spirito umanitario del tempo, perch&eacute; al condannato era lasciata la scelta: o il piede o la mano.</p>
<p>Ai ladri colpevoli di furti pi&ugrave; gravi o recidivi era data la morte per impiccagione o annegamento. In Beinette si andava dalla multa (se il reo non pagava veniva fustigato) alla mutilazione di una mano o di un piede (sempre a scelta); se il furto era eseguito di notte, la multa era doppia e si procedeva sempre alla mutilazione; la condanna a morte era certa se il valore del furto era superiore a lire 100.&nbsp;Il ladro, se per tre volte recidivo, poteva anche essere sottoposto a tortura (Boves) al pari dei sospettati di lesa maest&agrave; o tradimento.&nbsp;Agli omicidi, tutto sommato, andava meglio perch&eacute; venivano semplicemente impiccati, decapitati o annegati. In taluni luoghi, per&ograve;, si faceva uso della &ldquo;gabbia&rdquo; in ferro in cui il reo veniva chiuso e appeso alle mura e qui lasciato morire di fame. Veniva poi lasciato per giorni e giorni fino a imputridire.&nbsp;In molti statuti &egrave; contenuta un&rsquo;ulteriore precisazione. Nel caso di condanna in contumacia, il latitante non aveva comunque scampo: chiunque l&rsquo;avesse incontrato poteva ucciderlo senza incorrere in alcuna pena.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;impiccagione era il tipo di esecuzione pi&ugrave; usato, perch&eacute; il condannato veniva appeso in luoghi pubblici e ben visibili e vi veniva lasciato per giorni, monito per tutti. Basti ricordare quanto accaduto a Arcembaldo d&rsquo;Abzat e ai suoi uomini. Arcembaldo era un guascone e comandante di una compagnia di ventura. Furono moltissime le compagnie di ventura chiamate dai nobili locali per difendere i loro interessi e spesso, dopo aver svolto l&rsquo;incarico, tali compagnie si fermavano causando gravi danni alle popolazioni. Arcembaldo si insedi&ograve; in Centallo, e di l&igrave; scorrazz&ograve; nel 1457-8 nelle nostre terre. Fu un vero flagello pari alla peste. La sua fine &egrave;, per&ograve;, assai significativa della mentalit&agrave; del tempo. Non solo, quando Ludovico di Savoia lo prese, lo fece decapitare. E fin qui sarebbe normale. Il fatto &egrave; che, non contento, lo fece squartare e tagliare in tanti pezzi quanti erano i borghi vittime delle sue violenze, e a ognuno ne invi&ograve; un pezzo perch&eacute; venisse opportunamente esposto. Infine, per soddisfare il desiderio di giustizia e vendetta delle popolazioni oppresse, pi&ugrave; di cento banditi furono inviati in ognuno di quei borghi e citt&agrave; e l&agrave; appesi per il collo, affinch&eacute; ne rimanesse indelebile memoria nei luoghi in cui il bandito e i suoi scherani avevano lasciato il triste ricordo di s&eacute;.&nbsp;</p>
<p>Quelli erano i tempi. &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 11 May 2026 16:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Mario Rosso</dc:creator><author><name>Mario Rosso</name></author></item><item><title><![CDATA[Ceva, il Teatro Marenco chiude col botto: bilancio positivo per la stagione 2025-2026]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/ceva-il-teatro-marenco-chiude-col-botto-bilancio-positivo-per-la-stagione-2025-2026_119896.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/ceva-il-teatro-marenco-chiude-col-botto-bilancio-positivo-per-la-stagione-2025-2026_119896.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119896/146143.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif;">Il Teatro Marenco si lascia alle spalle una stagione caratterizzata da un grande successo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif;">Un totale di 8 spettacoli di prosa rivolti a un pubblico generalista e tre spettacoli per famiglie che hanno segnato un netto incremento di spettatori sia abbonati, sia non abbonati: 199 abbonamenti e una presenza fissa in sala di oltre 220 persone per la prosa e di 80 partecipanti, con picchi di quasi 90 nei primi due pomeriggi, nel cartellone destinato ai pi&ugrave; piccoli.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif;">I risultati del sondaggio sottoposto a tutti coloro che hanno assistito agli spettacoli restituiscono uno spaccato di grande soddisfazione e di partecipazione attiva alla proposta teatrale cebana. L&rsquo;87% del target di riferimento asserisce di aver partecipato ad almeno 6 su 8 degli spettacoli in cartellone, con un 61% che ha partecipato a oltre 8 di questi, venendo cos&igrave; coinvolto anche nella stagione per famiglie.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif;">Tutti i rispondenti, inoltre, hanno espresso un parere fortemente positivo sulla stagione appena conclusa, confermando a parole e numeri quanto gi&agrave; si poteva evincere dai fatti: un entusiasmo contagioso e il desiderio di essere presenti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif;">Le conclusioni a cui si addiviene sono quelle di una crescita notevole di &ldquo;affezionati&rdquo; registrata gi&agrave; durante la stagione 2024/2025 e ulteriormente implementata in quella 2025/2026, un bilancio estremamente positivo dettato dalla qualit&agrave; degli spettacoli, dall&rsquo;efficienza della macchina organizzativa e dalla sinergia tra Amministrazione comunale, Compagnia Teatro Marenco e Piemonte dal Vivo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif;">La gestione della Compagnia Teatro Marenco, tornata proprio con la stagione 2024/2025, ha rappresentato per il teatro e per la citt&agrave; stessa un ragguardevole cambio di passo rispetto agli anni passati e ha permesso di riportare il teatro stesso al centro della vita cittadina. Una gestione guidata non solo dalla grande passione, ma da competenza, prova ne sono i nomi di caratura nazionale che hanno calcato il palcoscenico in questi due anni, e da oculatezza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif;">&nbsp;</span><span style="font-family: 'Arial',sans-serif;">&ldquo;<em>La stagione 2025/2026 &egrave; stato un successo sotto ogni profilo. Abbiamo avuto spettacoli di alta qualit&agrave;, nomi importanti del panorama artistico italiano, abbiamo spaziato dai monologhi, agli spettacoli corali, per concludere con una pi&egrave;ce di critica sociale. Parimenti di successo &egrave; stata la stagione dedicata ai pi&ugrave; piccoli, che in tre spettacoli ha raccolto decine di consensi</em>&rdquo;. Queste le parole di Manuel Alciati, consigliere delegato alla Cultura del Comune di Ceva. &ldquo;<em>Tutto ci&ograve; non sarebbe possibile senza una squadra affiatata, laboriosa e capace. Ringraziamo pertanto di tutto cuore Piemonte dal Vivo nelle persone di Claudia Grasso (organizzazione e proposte artistiche prosa), Veronica Russo (gestione biglietteria) ed Enrico Regis (supervisione e proposte artistiche Teatro in Famiglia). Ringraziamo poi Rinaldo Dealbera per il coordinamento e la gestione tecnica degli allestimenti, che ha garantito standard esecutivi elevatissimi per ogni replica. Un ultimo saluto e un enorme grazie, consentitemelo, ai miei pi&ugrave; stretti compagni di viaggio: Diego Tampalini e Aldo Viora, rispettivamente presidente e direttore artistico della Compagnia Teatro Marenco, che hanno messo cuore, anima e tanto impegno per realizzare tutto questo. Fare teatro &egrave; un po&rsquo; un gioco, un po&rsquo; un duro lavoro, ma &egrave; soprattutto una grande responsabilit&agrave;: raccontiamo storie che diventano pianti, risate, sogni, e quelle storie appartengono a tutti, perch&eacute; il teatro &egrave; di tutti, e allora tutti a teatro</em>&rdquo;.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif;">&ldquo;<em>Il percorso intrapreso dal Teatro Marenco &egrave; quello di una grande, importante valorizzazione non solo culturale, ma anche sociale della citt&agrave;</em>&rdquo;. Conclude il sindaco Fabio Mottinelli. &ldquo;<em>La partecipazione alla vita cittadina, alla proposta culturale, il desiderio di essere presenti agli spettacoli, sono indice di una Ceva in fermento, in continuo movimento. Ceva &egrave; connotata da un singolare binomio: l&rsquo;essere una cittadina relativamente piccola, bench&eacute; inserita lungo tratte commerciali e turistiche importanti, e l&rsquo;avere all&rsquo;interno del suo centro storico il gioiello del teatro, uno dei teatri storici del Piemonte. Grazie all&rsquo;impegno dell&rsquo;Amministrazione, di Piemonte dal Vivo, della Compagnia Teatro Marenco e grazie al sostegno dei tanti cittadini che hanno preso parte alla stagione, il cuore teatrale di Ceva &egrave; tornato a pulsare, come le radici di una tradizione indissolubile nel tempo, che ci riportano a chi eravamo, che ci riportano a casa</em>&rdquo;.</span></p>]]></description><pubDate>Mon, 11 May 2026 12:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La “Bra che fu” presto sarà visibile online]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/bra-e-roero/la-bra-che-fu-presto-sara-visibile-online_119875.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/bra-e-roero/la-bra-che-fu-presto-sara-visibile-online_119875.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119875/146116.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Grazie ad un contributo di oltre 50.000 euro concesso dalla Direzione Generale Creativit&agrave; Contemporanea del Ministero della Cultura, il progetto di digitalizzazione dell&rsquo;archivio fotografico &ldquo;Studio Bruno Risso&rdquo; verr&agrave; portato a compimento.</p>
<p>Si tratta di un archivio con circa 30 mila scatti (oltre a varia attrezzatura storica) prodotti durante i 50 anni d&rsquo;attivit&agrave; dal fotografo Bruno Risso, che aveva il suo studio in via Cavour, oltre che dai suoi predecessori Beppe Rainero, Giovanni Novara e Carlo Novara.</p>
<p>Nel dettaglio, l&rsquo;archivio conta circa 25.000 lastre fotografiche su vetro tutte raffiguranti delle persone, tanto da costituire un grande &ldquo;albero genealogico&rdquo; della citt&agrave; che permetterebbe anche alle nuove generazioni di recuperare i volti di lontani parenti. Le immagini sono accompagnate da minuziosi registri manoscritti che indicano con precisione quando e chi &egrave; stato ritratto. A questi si aggiungono circa 700 stampe ai sali d&rsquo;argento e circa 5 mila negativi su pellicola che rappresentano vari soggetti tra cui vedute di Bra e dintorni, fotografie di gruppo (feste di leva, gruppi di contadini), eventi, architetture, ritratti. Da un punto di vista cronologico, l&rsquo;archivio comprende fotografie risalenti tra i primi del Novecento e gli anni &rsquo;80.</p>
<p>L&rsquo;archivio fotografico &ldquo;Studio Bruno Risso&rdquo; &egrave; oggetto da 6 anni di un intervento di recupero, conservazione e digitalizzazione da parte del dott. Giancarlo Volpi, del fotografo Bruno Risso e del Comune di Bra. L&rsquo;archivio &egrave; stato ordinato e digitalizzato in parte. Inoltre, &egrave; stata allestita una sala dedicata a questo archivio presso la Casa dei braidesi ospitata all&rsquo;interno della Zizzola.</p>
<p>Tramite il finanziamento, concesso mediante il bando &ldquo;Strategia Fotografia 2025&rdquo;, si proceder&agrave; non solo alla digitalizzazione ma anche alla creazione di un apposito database on-line ospitato sul sito www.museidibra.it, che risulter&agrave; liberamente accessibile a tutti. Inoltre, si potenzier&agrave; l&rsquo;allestimento museale realizzato all&rsquo;interno della Zizzola mediante l&rsquo;esposizione temporanea di parte dell&rsquo;attrezzatura storica e delle stampe originali. In programma anche la realizzazione di un documentario che racconter&agrave; l&rsquo;archivio e come questo &egrave; stato recuperato.</p>
<p>L&rsquo;intero progetto terminer&agrave; entro il 2026.</p>
<p>Vuoi cercare un tuo ritratto o di un parente nell&rsquo;archivio fotografico tra il 1960 e il 1980?</p>
<p>Scrivi a info@giancarlovolpi.it.</p>]]></description><pubDate>Mon, 11 May 2026 09:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Torna Castelli Aperti: tutti gli appuntamenti in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/torna-castelli-aperti-tutti-gli-appuntamenti-in-provincia-di-cuneo_119821.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/torna-castelli-aperti-tutti-gli-appuntamenti-in-provincia-di-cuneo_119821.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119821/146038.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Torna nel 2026 la &ldquo;Giornata dei Castelli Aperti&rdquo;, l&rsquo;appuntamento dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico e architettonico che coinvolger&agrave;, in un&rsquo;unica grande apertura straordinaria, oltre 60 dimore storiche tra castelli, palazzi, torri, musei, ville e residenze d&rsquo;epoca su tutto il territorio piemontese.<br>&nbsp;<br>L&rsquo;iniziativa, patrocinata dalla Regione Piemonte e dalla Provincia di Cuneo offrir&agrave; ai visitatori l&rsquo;opportunit&agrave; di accedere anche a luoghi normalmente non aperti al pubblico o visitabili solo in occasioni speciali, attraverso itinerari culturali, visite guidate, mostre, rievocazioni storiche ed eventi pensati per raccontare secoli di storia, tradizioni e identit&agrave; territoriali.<br>&nbsp;<br>La manifestazione rappresenta un&rsquo;importante occasione di promozione turistica e culturale, capace di coinvolgere famiglie, appassionati di storia, turisti e comunit&agrave; locali in un&rsquo;esperienza diffusa che mette al centro il valore della memoria e della tutela del patrimonio.<br>&nbsp;<br>La &ldquo;Giornata dei Castelli Aperti 2026&rdquo; si conferma cos&igrave; uno degli eventi pi&ugrave; attesi dedicati alle dimore storiche piemontesi, grazie a una rete sempre pi&ugrave; ampia di enti, associazioni e proprietari che condividono l&rsquo;obiettivo di rendere accessibile e vivo un patrimonio unico.</p>
<h2>In provincia di Cuneo</h2>
<p>Gli amanti dei castelli possono spingersi nella zona delle Langhe dove sar&agrave; aperto dalle 10.30 alle 19.00 il Castello Falletti di Barolo. Domenca 17 maggio il visitatore potr&agrave; scoprire il WiLa &ndash; Wine Labels Collection, con un allestimento completamente rinnovato. Il nuovo percorso espositivo custodisce il Fondo Cesare e Maria Baroni Urbani, una raccolta di oltre 285.000 etichette provenienti da 105 Paesi, considerata tra le pi&ugrave; importanti a livello internazionale. La riapertura sar&agrave; accompagnata dalla mostra temporanea &ldquo;Il vestito di Artemisia&rdquo;, dedicata al Vermouth e al suo universo culturale e botanico. Poco distante, il Castello di Serralunga d'Alba, uno degli esempi meglio conservati di castello nobiliare trecentesco del Piemonte, sar&agrave; aperto con visite guidate alle ore 10.30; 11.15; 12.00; 12.45; 14.30; 15.15; 16.00; 16.45; 17.30. A Roddi, il castello, magnifico esempio di architettura fortificata medievale apre con visite guidate nei seguenti orari: 10.30; 11.30; 12.30; 14.30; 15.30; 16.30; 17.30 (ingresso intero 6 euro).</p>
<p>Domenica 17 maggio, sempre nelle Langhe, a Monforte d&rsquo;Alba, apertura eccezionale del castello di Perno che fu costruito in epoca medievale dalla famiglia Falletti, come fortilizio difensivo, e successivamente trasformato, tra il XVII e il XVIII secolo, in dimora residenziale. Alla fine degli anni Settanta del secolo scorso il Castello fu acquistato dalla casa editrice Giulio Einaudi che ne fece la propria sede secondaria, gemella di quella di Via Biancamano a Torino, e residenza di lavoro per i propri scrittori (tra i quali Primo Levi, cui &egrave; stata recentemente dedicata la piazzetta sotto le mura a Perno). La visita &egrave; guidata e su prenotazione alle 14.30.</p>
<p>In Alta Langa il Borgo e la Torre Medievale di Priero organizzano tour guidati su prenotazione dalle 10.00 alle 18.00. A Mombasiglio &egrave; aperto il Museo Generale Bonaparte sito nel castello. Il museo propone un allestimento che consente di rileggere la storia locale in modo alternativo, attraverso gli occhi del noto pittore Giuseppe Pietro Bagetti che segu&igrave; la Prima Campagna d'Italia di Napoleone. La collezione include pregevoli uniformi, collezioni di soldatini in piombo, plastici di battaglie e una serie di quarantaquattro stampe tratte dagli altrettanti acquarelli del pittore torinese. (aperto dalle 10 alle 18)<br>&nbsp;<br>Nel Roero, il castello di Govone festeggia il mese di maggio con la manifestazione &ldquo;Regalmente rosa&rdquo;. Il castello e la Chiesa dello Spirito Santo (cappella reale) saranno aperti alle visite dalle 10 alle 12:30 e dalle 15 alle 18. Sar&agrave; anche possibile visitare il Roseto di Re Carlo Felice. Compresa nell&rsquo;ingresso al castello &egrave; visitabile la mostra Kind Dragons in Enchanted Worlds dell&rsquo;artista Isabella Mandelli, Inoltre, a partire dalle ore 17:30 nel Salone delle Feste del Castello si esibir&agrave; il &ldquo;The Rite Duo &ndash; Marco Rinaudo &amp; Stefano Visintainer&rdquo; un ensemble pianistico a quattro mani. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti con prenotazione consigliata via mail a prenotazioni@castellorealedigovone.it indicando il numero dei partecipanti.</p>
<p>Sempre nel Roero interessante la visita al castello degli Alfieri di Magliano che ospita il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari &ndash; Cultura del Gesso, che documenta la tecnica di decorazione dei soffitti delle case contadine e il Teatro del Paesaggio, dedicato al territorio di Langhe e Roero. (Aperto con orario 10.30-18.00 (Informazioni e prenotazioni: 0173 386697; castellomagliano@barolofoundation.it. Ingresso: intero 5&euro; (un museo); intero 7&euro; (due musei).</p>
<p>A Corneliano d&rsquo;Alba &egrave; aperta la torre di origine medievale dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.30 (ultima salita ore 17.00). In occasione della Giornata dei Castelli Aperti si svolger&agrave; una rievocazione storica con la Compagnia dell&rsquo;Artiglio del Drago che coinvolger&agrave; attivamente i partecipanti con giochi e vestizioni medievali. Prenotazione obbligatoria per i gruppi: Tel. 338/9654524 - 339/6541344. Ingresso: Gratuito. In caso di maltempo evento annullato.<br>&nbsp;<br>Nel cuneese imperdibile a Busca le visite al castello del Roccolo dalle 14.30 alle 19.00.</p>
<p>Nel saluzzese, il castello della Manta propone delle visite guidate speciali in luoghi insoliti del Castello. L&rsquo;appuntamento permette la conoscenza e l'approfondimento sui fiori di stagione presenti negli spazi verdi del castello, guidati da esperti. L'itinerario si completa con la visita guidata del Castello e della Chiesa castellana. Possibilit&agrave; di consumare il picnic del Castello o un aperitivo nel giardino. Il cestino picnic &egrave; da prenotare all'indirizzo mail faimanta@fondoambiente.it a seguito della prenotazione online dei biglietti. Ingresso esclusivo con visita speciale alle ore 11:30; 14:45; 16:00.<br>&nbsp;<br>A Fossano, il castello dei Principi d&rsquo;Acaja apre con tour guidati alle ore 11.00, 15.00 e 16.30. La visita conduce i visitatori partendo dal grande porticato loggiato fino alle gallerie del passo di ronda e consente la scoperta della maestosa costruzione in cotto, costruita nel XIV secolo, che domina il centro storico ed &egrave; diventata il simbolo di Fossano. Il visitatore, partendo dal cortile e attraversando le ampie sale, dal 1985 occupate dalla Biblioteca Civica, arriva alla Sala delle Grottesche, affrescata da Giovanni Caracca; la visita terminer&agrave; con la salita ad una torre panoramica. Consigliata la prenotazione. Ingresso intero 5&euro;.<br>&nbsp;<br>Anche i musei visitabili sono numerosi. A Cherasco, le antiche sale di Palazzo Salmatoris ospitano la mostra &ldquo;Caty Torta: tra arte e scienza&rdquo; visitabile gratuitamente dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Ad Alba, il MUDI &ndash; Museo Diocesano della Cattedrale &egrave; aperto dalle 14.30 alle 18.30. A Dronero, in Valle Maira, il Museo Mall&eacute; apre dalle 15.00 alle 19.00 (ingresso gratuito).&nbsp;La citt&agrave; Bra apre tutti i suoi musei: con un biglietto di 10 euro si possono visitare il Museo Civico di Storia Naturale Craveri, il Museo Civico di Palazzo Traversa, e il Museo del Giocattolo. Sempre a Bra visite ad ingresso gratuito alla Zizzola con orario 10.00-18.00.</p>
<p>A Savigliano, il Museo Civico A. Olmo e la Gipsoteca D. Calandra apre con orario 10.00-13.00 e 15.00-18.30. Il museo ha sede nell&rsquo;antico convento di S. Francesco. Conserva reperti archeologici e raccolte di opere d&rsquo;arte dal XV al XX secolo. Alcune sale molto suggestive ricostruiscono l&rsquo;antica Farmacia dell&rsquo;Ospedale SS. Annunziata. La Gipsoteca Davide Calandra espone calchi, bozzetti, modelli in gesso e terracotta dello scultore torinese, autore del Fregio dell&rsquo;Aula di Montecitorio a Roma.</p>
<p>Sempre a Savigliano, in occasione della Giornata di Castelli Aperti e della manifestazione &ldquo;Quintessenza&rdquo;, visite guidate della citt&agrave; (compresa la Torre Civica e Palazzo Muratori Cravetta) alle ore 15.00. Ingresso: Intero 2&euro;. Prenotazioni obbligatorie a ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it.</p>
<p>Per chi desidera scoprire una citt&agrave; ricca di storia e cultura attraverso i suoi beni pi&ugrave; rappresentativi, Saluzzo apre con ingressi ridotti Casa Cavassa (10.00-13.00 e 14.00-19.00. 3,5 euro), la Casa Natale di Silvio Pellico (14.00 - 19:00, 2,5 euro), La Castiglia (10.00-13.00 e 14.00-19.00. 6 euro) e la Torre Civica e Pinacoteca Olivero (10.00-13.00 e 14.00-19.00, 2,5 euro). Aperta anche Villa Belvedere con orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso intero 5&euro;.<br>&nbsp;<br>Infine, per gli amanti dei borghi storici, si consiglia la scoperta di un delizioso borgo delle Valli Monregalesi, Pamparato che propone visite guidate su prenotazione, turno unico ore 15.30.&nbsp;In occasione della "Giornata di Castelli Aperti" nella suggestiva cornice del castello, sar&agrave; aperto il laboratorio del maestro artigiano del legno, con affascinanti dimostrazioni dal vivo delle sue creazioni e delle antiche tecniche di lavorazione. Un&rsquo;esperienza coinvolgente tra tradizione, manualit&agrave; e creativit&agrave;, per lasciarsi conquistare dal fascino autentico dell&rsquo;arte del legno.</p>]]></description><pubDate>Sun, 10 May 2026 06:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
