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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cultura > Bra]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cultura/bra-e-roero/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cultura/bra-e-roero/rss2.0.xml?page=2rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie sulla Cultura a Bra aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sat, 18 Apr 2026 13:46:07 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cultura > Bra]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cultura/bra-e-roero/]]></link></image><item><title><![CDATA[Bra, inizia l’allestimento della Sezione Scultura a Palazzo Mathis]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/bra-e-roero/bra-inizia-lallestimento-della-sezione-scultura-a-palazzo-mathis_117689.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/bra-e-roero/bra-inizia-lallestimento-della-sezione-scultura-a-palazzo-mathis_117689.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117689/142602.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">A Palazzo Mathis sono iniziati in queste ore i lavori di allestimento della sezione scultura dedicata a Gioachino Chiesa, cuore monotematico della Sezione Scultura della Mostra &ldquo;Viaggio nei Multiversi dell&rsquo;Arte di Langhe e Roero&rdquo;, promossa dall'Associazione Dreaming in Art con il Comune di Bra in collaborazione con l'Associazione Anforianus Odv di Santa Vittoria d'Alba. Per la prima volta, i riflessi caldi del bronzo dialogheranno con la luce candida e sospesa dei gessi, generando un incontro materico raro e sorprendente.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Un accostamento quasi impossibile da vedere altrove, figlio della millenaria tecnica della cera persa utilizzata da Chiesa, che qui diventa ponte tra peso e leggerezza, memoria e visione. L&rsquo;allestimento procede verso l&rsquo;inaugurazione di venerd&igrave; 10 aprile alle ore 17.30, mentre domenica 12 aprile alle ore 17 Palazzo Mathis ospiter&agrave; un grande pomeriggio dedicato alla scultura: un momento di approfondimento con gli esperti e un omaggio al lavoro ed alla ricerca, intensa e umanissima di Chiesa. Un&rsquo;esperienza nuova, intensa, pronta a rivelarsi al pubblico. Il percorso espostivo, nel racconto dell'Associazione Anforianus Odv di Santa Vittoria d'Alba, &nbsp;avr&agrave; la voce narrante di Paolo Tibaldi, grande interprete del territorio e straordinario valore aggiunto di questa edizione.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117689/small_142603.jpg" alt=""></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 09:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Tredicimila visitatori e mille ore di apertura per Sbam! Un percorso nella Pop Art]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/tredicimila-visitatori-e-mille-ore-di-apertura-per-sbam-un-percorso-nella-pop-art_116799.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/tredicimila-visitatori-e-mille-ore-di-apertura-per-sbam-un-percorso-nella-pop-art_116799.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116799/141370.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; concluso con grande successo il percorso espositivo &ldquo;SBAM! Un percorso nella Pop Art&rdquo;, dedicato a uno dei movimenti pi&ugrave; rivoluzionari del Novecento. L&rsquo;iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione tra le associazioni Monviso Arte e Cherasco Eventi, con il supporto delle amministrazioni comunali e la curatela di Cinzia Tesio e Riccardo Gattolin, ha riscosso un ottimo successo in termini di pubblico e apprezzamento.<br>&nbsp;<br>La mostra, terminata lo scorso febbraio, ha coinvolto Casa Francotto a Busca, Palazzo Salmatoris e la chiesa di San Gregorio a Cherasco, registrando oltre 13.000 visitatori nell&rsquo;arco di cinque mesi e circa 1.000 ore complessive di apertura.<br>&nbsp;<br>"<em>Questa rassegna ha confermato l&rsquo;ottima sinergia tra i Comuni di Busca e Cherasco</em> - affermano il sindaco di Busca Ezio Donadio e l&rsquo;assessora alla Cultura Lucia Rosso -. <em>Desideriamo ringraziare lo staff di Casa Francotto e tutti coloro che, con impegno e professionalit&agrave;, hanno contribuito alla realizzazione di una proposta artistica di alto livello, arricchita da numerosi eventi collaterali e attivit&agrave; didattiche rivolte alle scuole. Il prossimo appuntamento &egrave; previsto per fine aprile, con una mostra fotografica dedicata a scatti inediti realizzati sui set di due film icone del grande cinema italiano, un viaggio affascinante tra immagini e memoria attraverso volti e storie che hanno segnato un&rsquo;epoca"</em>.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 21 Mar 2026 07:58:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dronero si fa capitale della parola: al via il festival “Ponte del Dialogo” 2026]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dronero-si-fa-capitale-della-parola-al-via-il-festival-ponte-del-dialogo-2026_116436.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dronero-si-fa-capitale-della-parola-al-via-il-festival-ponte-del-dialogo-2026_116436.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116436/140862.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Due volte all&rsquo;anno, a novembre e a marzo, Dronero diventa citt&agrave; capitale della cultura in Piemonte, un crocevia di storie che arrivano da lontano e di riflessioni che scavano nel profondo. Uno di questi momenti &egrave; arrivato: domani sera, luned&igrave; 16 marzo, prende ufficialmente il via l&rsquo;edizione primaverile del <strong>Ponte del Dialogo</strong>, il festival letterario diffuso che si conferma, anno dopo anno, uno degli osservatori pi&ugrave; lucidi e autorevoli sulla complessit&agrave; del nostro tempo.</p>
<p>Il festival non &egrave; solo una rassegna di libri; &egrave; un&rsquo;operazione di resistenza culturale che pone il confronto e la parola al centro della vita civile. In un&rsquo;epoca di frammentazione, Dronero sceglie di costruire ponti: tra le generazioni, tra la storia e il futuro, tra il rigore della ricerca scientifica e l&rsquo;emozione del racconto.</p>
<p>Ad aprire la settima edizione del Festival domani sera sar&agrave; <strong>Ascanio</strong> <strong>Celestini</strong>, uno degli interpreti pi&ugrave; intensi del teatro di narrazione italiano. Conosciuto per la sua capacit&agrave; di trasformare la cronaca in poesia e la memoria collettiva in impegno civile, Celestini porter&agrave; a Dronero le sue riflessioni sulla societ&agrave; contemporanea, offrendo al pubblico una chiave di lettura originale sulle "ferite" e le speranze del nostro tempo. La sua presenza sancisce la vocazione di un festival che non ha paura di interrogarsi sulle responsabilit&agrave; individuali e collettive. Per presentare il suo libro <em>Poveri Cristi</em>, l&rsquo;autore dialogher&agrave; con Alberto Gedda, direttore de &ldquo;Il Corriere di Saluzzo&rdquo;.</p>
<p>Il cartellone di quest&rsquo;anno &egrave; un mosaico di altissima qualit&agrave; che alterna grandi nomi della letteratura a inchieste di bruciante attualit&agrave;. Tra gli appuntamenti pi&ugrave; attesi spicca la partecipazione di <strong>Erri De Luca</strong>. Una delle voci pi&ugrave; profonde della narrativa internazionale approder&agrave; in Valle Maira con <em>"L&rsquo;et&agrave; sperimentale"</em>, un&rsquo;opera che esplora con delicatezza e vigore i territori del tempo e dell&rsquo;esperienza umana, nobilitando ulteriormente la proposta del festival.</p>
<p>Ma il Ponte del Dialogo &egrave; anche un luogo di indagine sociale e politica. Il programma vedr&agrave; l&rsquo;analisi critica di <strong>David Bidussa</strong> sulle trasformazioni dell'intellettuale contemporaneo e le inchieste di <strong>Alessandro Mulieri</strong> sulle nuove derive ideologiche della destra. Temi complessi trattati con il rigore necessario a fornire ai cittadini strumenti di comprensione critica.</p>
<p>La memoria &egrave; il filo conduttore che lega molti degli incontri. La ricerca storica sar&agrave; rappresentata da figure del calibro di <strong>Gianni Oliva </strong>e <strong>Pierangelo Gentile</strong>, mentre <strong>Andrea Askari Rossini </strong>porter&agrave; una testimonianza fondamentale sulle rotte balcaniche, guardando dritto negli occhi le tragedie che si consumano ai confini dell'Europa.</p>
<p>Il festival celebra anche l'identit&agrave; del territorio e le eccellenze italiane: dalla storia industriale della <strong>famiglia Bialetti</strong>, l&rsquo;epopea dell&rsquo;Omino coi Baffi raccontata da <strong>Alessandro Barbaglia</strong>, fino alla leggenda sportiva di <strong>Stefania Belmondo</strong>, orgoglio delle terre cuneesi e simbolo di una determinazione che si fa esempio di vita. Non mancheranno sguardi pedagogici e sociali di alto profilo, come gli approfondimenti curati da <strong>Alberto Pellai </strong>e l&rsquo;indagine di <strong>Claudia De Lillo </strong>sulle sfide dell&rsquo;identit&agrave; maschile oggi, un tema quanto mai urgente nel dibattito pubblico attuale.</p>
<p>Il Ponte del Dialogo &egrave; un festival "diffuso" per scelta. Dalla <strong>Sala Milli Chegai</strong> al <strong>Teatro Iris</strong>, dal <strong>Centro Europeo Giovanni Giolitti</strong> ad <strong>Espaci Occitan</strong>, ogni incontro invita il pubblico a riscoprire la bellezza architettonica e la vitalit&agrave; comunitaria di Dronero. &Egrave; un invito al viaggio, fisico e intellettuale, che parte domani e che promette di lasciare tracce profonde in chiunque vorr&agrave; farsi attraversare dalle parole dei suoi protagonisti.</p>
<p>Il Festival &egrave; promosso dall&rsquo;Assessorato alla Cultura del Comune di Dronero, con il contributo della Regione Piemonte, della Fondazione CRC, della Fondazione Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT e della Banca di Caraglio. L&rsquo;organizzazione &egrave; curata dall&rsquo;Agenzia di Sviluppo Locale di AFP.</p>
<p>Collaborano al Festival l&rsquo;Istituto Comprensivo di Dronero, nell&rsquo;ambito della sezione Young, l&rsquo;Istituto Alberghiero di Dronero, per l&rsquo;accoglienza del pubblico insieme allo staff del Festival, &nbsp;numerose associazioni e istituzioni culturali di Dronero: il Centro Europeo Giovanni Giolitti, il Centro Studi Cultura e Territorio, Espaci Occitan, il Museo Luigi Mall&eacute;, la Biblioteca Civica di Dronero, APICE, Aragno Humanities Forum, Archivio Scritture Migranti dell&rsquo;Universit&agrave; di Venezia, il Distretto del Commercio di Dronero e della Valle Maira, l&rsquo;associazione &ldquo;Prometheus&rdquo; e &ldquo;Il Bottegone&rdquo; che in ogni edizione del festival omaggia gli ospiti che vengono da pi&ugrave; lontano con una borsa di prodotti locali.</p>
<p>Il programma completo del Festival, eventuali aggiornamenti e informazioni sugli eventi sono disponibili sul sito del festival <a href="https://www.pontedeldialogo.it" target="_blank">www.pontedeldialogo.it</a> e sui profili social. Per informazioni si pu&ograve; scrivere a <a href="mailto:pontedeldialogodronero@gmail.com" target="_blank">pontedeldialogodronero@gmail.com</a> o chiamare il numero 329.1365655.</p>]]></description><pubDate>Sun, 15 Mar 2026 10:48:00 +0100</pubDate><dc:creator>Michele Pernice</dc:creator><author><name>Michele Pernice</name></author></item><item><title><![CDATA[Quando a Cuneo era vietato lavorare nei giorni festivi. Storie e curiosità sulla legge nel Medioevo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/quando-a-cuneo-era-vietato-lavorare-nei-giorni-festivi-storie-e-curiosita-sulla-legge-nel-medioevo_116275.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/quando-a-cuneo-era-vietato-lavorare-nei-giorni-festivi-storie-e-curiosita-sulla-legge-nel-medioevo_116275.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116275/140647.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Alcune curiosit&agrave; sulle norme penali durante il Medioevo nelle nostre terre.&nbsp;In questo campo davvero si nota l&rsquo;impressionante differenza fra le epoche passate e l&rsquo;attuale. Se alcune pene possono apparire addirittura ridicole, altre fanno rabbrividire.&nbsp;Rispetto a oggi due sono le differenze sostanziali: allora erano pubbliche e soprattutto fisiche (con menomazioni corporali) e, in secondo luogo, erano pesantemente puniti i reati contro la morale (cristiana, logicamente).&nbsp;Uno per tutti: la bestemmia.&nbsp;Era il primo reato contro la religione.&nbsp;Come veniva punita? Un po&rsquo; ovunque con la &ldquo;lavata di capo&rdquo;. In questo caso la pena non comportava lesioni fisiche, ma &ldquo;solo&rdquo; l&rsquo;esposizione al pubblico ludibrio.&nbsp;Il colpevole veniva condannato a pagare una multa salata e, se non vi provvedeva, veniva portato in un luogo pubblico (in genere al pozzo centrale del borgo, a Demonte e a Cuneo al luogo chiamato il &ldquo;pellerino&rdquo;): di fronte al popolo tutto radunato per l&rsquo;occasione, il bestemmiatore veniva fatto distendere per terra e gli venivano versate tre o pi&ugrave; secchiate d&rsquo;acqua sul capo (tre a Boves, quattro a Cuneo, tre a Demonte). Per di pi&ugrave; a Demonte il colpevole, prima della lavata di capo, doveva rimanere per un giorno intero legato al pellerino ed esposto al pubblico ludibrio. Una bella umiliazione e non solo, perch&eacute; quando il poveretto era legato e impossibilitato a difendersi, chi passava poteva non limitarsi a deriderlo.</p>
<p>Un altro reato oggi scomparso &egrave; il &ldquo;lavoro in giorno festivo&rdquo;.&nbsp;Anche questo era un reato ed era punito con una multa, in quanto spregio al giorno dedicato al Signore. V&rsquo;era tuttavia la possibilit&agrave; di farla franca. Quando? Facile immaginarlo. Quando si lavorava per il bene diretto o indiretto della Chiesa: ad esempio lo statuto di Beinette prevedeva l&rsquo;esenzione dalla pena se il lavoro era fatto per la Confratria (le confraternite erano enti religiosi), o per l&rsquo;ospedale (anche qui, in quanto opera di carit&agrave;, in mano al Clero) o per la Chiesa o per una persona povera.&nbsp;</p>
<p>E il buon costume?&nbsp;In questo termine erano compresi tutti i comportamenti lesivi del credo religioso e della morale assai severa del tempo, ma ci&ograve; che pi&ugrave; colpisce &egrave; la differenza enorme di trattamento fra uomo e donna nei delitti di adulterio e violenza sessuale. Sembra roba d&rsquo;altri tempi, ma &egrave; giusto ricordare che la violenza sessuale &egrave; divenuta in Italia reato contro la persona soltanto nel 1996. Le pene poi, solitamente, riguardavano soltanto gli uomini e non le donne, alle quali era riservato un trattamento ben peggiore.&nbsp;L&rsquo;adulterio dell&rsquo;uomo era punito con la multa e, nel caso il reo non potesse pagarla, con la pubblica fustigazione. Ad esempio, in Beinette l&rsquo;adultero si prendeva una bella multa, il cui importo variava a seconda del consenso o meno della donna. Chi non poteva pagare la multa era sottoposto alla fustigazione.&nbsp;A Boves ci si limitava alla fustigazione da una porta all&rsquo;altra del paese e per due volte.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; appena il caso di ricordare che destinatario delle norme in esame era l&rsquo;uomo e non la donna, perch&eacute; a quest&rsquo;ultima era riservato ben di peggio. Scopo della donna era dare figli certi al marito e nel comune sentire la donna che violava tale obbligo, violava una legge sacra e si metteva fuori dalla societ&agrave;. L&rsquo;adultera poteva nel generale consenso essere picchiata anche fino alla morte dal marito tradito, in molti luoghi era condannata a morte; ben che andasse veniva ripudiata e diventava la svergognata del paese, una puttana e niente pi&ugrave;, e come tale trattata da tutti. &nbsp;</p>
<p>A comprova dello stato di totale inferiorit&agrave; della donna &egrave; anche quanto veniva disposto in tema di violenza carnale cum virgine (e anche qui siamo arrivati quasi ai giorni nostri). Sempre in Boves la pena consisteva nel taglio di una mano o di un piede (molte donne e non solo, al giorno d&rsquo;oggi, riterrebbero giusto ripristinare qualcosa di simile a quell&rsquo;uso, anche se adattato ai tempi, come ad esempio: la castrazione chimica), ma il reo poteva evitare la pena sposando entro dieci giorni la vittima. &Egrave; il cosiddetto &ldquo;matrimonio riparatore&rdquo; in uso pressoch&eacute; ovunque e rimasto nella nostra Italia fino al 1981 quando con la legge n. 442 fu finalmente abrogato l&rsquo;art. 544 del Codice Penale che prevedeva l&rsquo;estinzione del reato per lo stupratore e i suoi complici se la violentata (se minorenne, per lei i suoi genitori) accettava di sposarlo. Del resto la donna aveva ben poche alternative, perch&eacute; ben difficilmente avrebbe potuto sposarsi ed era per tutti una &ldquo;svergognata&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Senza approfondire molti altri casi di reati assai pi&ugrave; gravi e pene, par giusto chiudere con una curiosit&agrave;. Era il reato per &ldquo;i cattivi scherzi alle spose&rdquo;. S&igrave;, i cattivi scherzi alle spose vietati dallo statuto di Cuneo. Evidentemente in citt&agrave; era invalso l&rsquo;uso curioso di far scherzi alle spose, degenerato poi in scherzi decisamente pesanti al punto di prevederne la punibilit&agrave;, come l&rsquo;accogliere la sposa con corni, sonagli e bacini o con ingiurie, o addirittura, si badi perch&eacute; la cosa &egrave; davvero curiosa, portar via porte e finestre della camera nuziale o far trovare un terzo vestito (da uomo ovviamente) nel letto nuziale.</p>
<p>Cos&igrave; andava il mondo.</p>]]></description><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 10:43:00 +0100</pubDate><dc:creator>Mario Rosso</dc:creator><author><name>Mario Rosso</name></author></item><item><title><![CDATA[Ultimo giorno per visitare la mostra dedicata alla Pop Art a Busca e Cherasco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/ultimo-giorno-per-visitare-la-mostra-dedicata-alla-pop-art-a-busca-e-cherasco_115242.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/ultimo-giorno-per-visitare-la-mostra-dedicata-alla-pop-art-a-busca-e-cherasco_115242.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115242/139120.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si conclude domenica 22 febbraio la mostra &ldquo;SBAM! Un percorso nella Pop Art&rdquo;, allestita tra Busca e Cherasco. Per i ritardatari sar&agrave; l&rsquo;ultima occasione per ammirare un&rsquo;esposizione che ha saputo costruire un originale percorso su due sedi, riunendo ben 190 opere provenienti dalle collezione italiane pi&ugrave; prestigiose.</p>
<p>Protagonisti assoluti i grandi nomi della Pop Art americana come Andy Warhol, Roy Lichtenstein e Robert Indiana, accanto agli esponenti della Pop romana quali Mario Schifano, Tano Festa ed Emilio Tadini. In mostra anche opere di artisti come Mimmo Rotella e Ugo Nespolo. La kermesse, iniziata a ottobre, ha gi&agrave; superato le tredicimila presenze. L&rsquo;evento &egrave; stato organizzato dalle associazioni Monviso Arte Aps e Cherasco Eventi, con il supporto delle amministrazioni comunali e con la regia della curatrice Cinzia Tesio.</p>
<p>Le biglietterie apriranno al mattino.<br>Biglietti: intero 12 euro, ridotto 7 euro.<br>Ingresso gratuito per i possessori della Tessera Musei.</p>
<p>A Busca sar&agrave; inoltre possibile visitare in abbinamento le cave di alabastro (evento gi&agrave; sold out). I cancelli di Casa Francotto e Palazzo Salmatoris chiuderanno alle ore 18.30.</p>
<p>La mostra &egrave; visitabile in autonomia, senza prenotazione.</p>
<p>Per informazioni: 371 542 0603 &ndash;&nbsp;<a href="mailto:info@casafrancotto.it" target="_blank">info@casafrancotto.it</a><br><a href="https://sbampopart.it/" target="_blank">link</a></p>
<p>Gli orari di domenica 22 febbraio&nbsp;<br>Casa Francotto (Busca)<br>Domenica e festivi 10-12,00 &amp; 14,30-18,30<br>Segreteria: 371 542 0603 / <a href="mailto:info@casafrancotto.it" target="_blank">info@casafrancotto.it</a></p>
<p>Palazzo Salmatoris (Cherasco)<br>Domenica e festivi 9,30-12,30 &amp; 14,30-18,30<br>Ufficio turistico: 0172 427050 &ndash; <a href="mailto:cherasco.eventi@comune.cherasco.cn.it" target="_blank">cherasco.eventi@comune.cherasco.cn.it</a></p>]]></description><pubDate>Sun, 22 Feb 2026 10:44:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Premio Match Piemonte – Dal libro allo schermo”: prorogata di 15 giorni la scadenza del bando]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/premio-match-piemonte-dal-libro-allo-schermo-prorogata-di-15-giorni-la-scadenza-del-bando_113975.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/premio-match-piemonte-dal-libro-allo-schermo-prorogata-di-15-giorni-la-scadenza-del-bando_113975.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/113975/137210.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte comunica la proroga di 15 giorni della scadenza per la presentazione delle candidature al &ldquo;Premio Match Piemonte &ndash; Dal libro allo schermo&rdquo;, l&rsquo;iniziativa dedicata alla valorizzazione delle opere narrative e al loro potenziale sviluppo cinematografico e audiovisivo. La decisione &egrave; stata assunta con l&rsquo;obiettivo di favorire la pi&ugrave; ampia partecipazione possibile e consentire ad autrici, autori, editori ed editrici di disporre di ulteriore tempo per completare e perfezionare i progetti da candidare.</p>
<p>Restano invariate modalit&agrave; di partecipazione, requisiti e criteri previsti dal bando.<br>&nbsp;<br>Il &ldquo;Premio Match Piemonte &ndash; Dal libro allo schermo&rdquo;, nato in collaborazione con Fondazione Circolo dei lettori e Torino Film Commission, nasce per rafforzare il dialogo tra il mondo dell&rsquo;editoria e quello dell&rsquo;audiovisivo, sostenendo storie, romanzi e opere narrative con un forte potenziale di adattamento per il cinema e le serie. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di accompagnare i progetti selezionati in un percorso di valorizzazione che metta in contatto autori, editori, sceneggiatori e professionisti dell&rsquo;industria cinematografica, favorendo nuove opportunit&agrave; creative e produttive.</p>
<p>Il premio si inserisce nella pi&ugrave; ampia strategia della Regione Piemonte volta a sostenere le industrie culturali e creative, promuovere nuovi talenti e consolidare il ruolo del territorio come luogo di incontro tra cultura, scrittura e audiovisivo, valorizzando sia le grandi realt&agrave; sia le progettualit&agrave; emergenti.</p>
<p>&ldquo;<em>Abbiamo deciso di prorogare di 15 giorni la scadenza del 'Premio Match Piemonte &ndash; Dal libro allo schermo' per offrire a autrici, autori, editori ed editrici un tempo maggiore per lavorare sui progetti e presentare proposte di qualit&agrave;.</em> &ndash; sottolinea l&rsquo;assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli - <em>Questo premio nasce per mettere in relazione due mondi fondamentali per la crescita culturale del nostro territorio, quello dell&rsquo;editoria e quello dell&rsquo;audiovisivo, creando occasioni concrete di incontro e sviluppo. Vogliamo valorizzare le storie, sostenere i talenti e rafforzare il ruolo del Piemonte come luogo in cui la cultura diventa anche opportunit&agrave; e futuro</em>&rdquo;.</p>
<p>Tutte le informazioni aggiornate e la documentazione relativa al bando sono disponibili sul sito ufficiale della Regione Piemonte <a href="https://www.regione.piemonte.it" target="_blank">www.regione.piemonte.it</a>&nbsp;e sul sito della Fondazione Circolo dei lettori.</p>]]></description><pubDate>Wed, 28 Jan 2026 16:35:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Aperto il bando da 3,1 milioni di euro per la valorizzazione dei Musei piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/aperto-il-bando-da-31-milioni-di-euro-per-la-valorizzazione-dei-musei-piemontesi_113969.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/aperto-il-bando-da-31-milioni-di-euro-per-la-valorizzazione-dei-musei-piemontesi_113969.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/113969/137204.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha aperto il Bando per il finanziamento di progetti destinati al sostegno e alla valorizzazione del sistema museale piemontese per il biennio 2025&ndash;2026, nell&rsquo;ambito dell&rsquo;articolo 16 della legge regionale n. 11/2018. Con questo avviso, la Regione intende sostenere i musei con sede sul territorio piemontese attraverso interventi edilizi, di conservazione, di adeguamento e di allestimento, con l&rsquo;obiettivo di rafforzarne la sostenibilit&agrave; e favorire una maggiore integrazione con il territorio. Al centro del bando due prerequisiti fondamentali: accessibilit&agrave; e sicurezza, sia del patrimonio conservato o musealizzato sia dei visitatori.</p>
<p>L&rsquo;importo complessivo stanziato ammonta a 3.100.000 euro per il biennio 2025&ndash;2026, cos&igrave; ripartiti: 1.860.000 euro (60%) a favore di soggetti privati (associazioni, enti non lucrativi, ecc.); 1.240.000 euro (40%) a favore di soggetti pubblici.</p>
<p>Sono ammessi alla fase istruttoria i progetti che prevedono interventi edilizi e di conservazione, di adeguamento e allestimento dei musei, in un&rsquo;ottica di rafforzamento del sistema museale piemontese e di valorizzazione diffusa del patrimonio culturale regionale.</p>
<p>&ldquo;<em>La cultura &egrave; una leva strategica di sviluppo e coesione sociale, e i musei ne sono uno dei pilastri fondamentali. Con questo bando la Regione Piemonte sceglie di investire in modo strutturale sul sistema museale, rafforzandone sicurezza, accessibilit&agrave; e sostenibilit&agrave;. Vogliamo un Piemonte in cui il patrimonio culturale non sia concentrato solo nei grandi poli, ma diventi una risorsa diffusa, capace di generare valore sui territori, nelle comunit&agrave; e nelle aree pi&ugrave; periferiche. &Egrave; una scelta politica che guarda al futuro, alla qualit&agrave; dell&rsquo;offerta culturale e al diritto di tutti di accedere alla cultura</em>&rdquo;.</p>
<p>Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9 del 28 gennaio fino alle ore 12 del 27 febbraio, esclusivamente tramite procedura informatizzata, compilando il modulo telematico disponibile sul portale regionale al seguente&nbsp;<a href="https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-cultura-turismo-sport-finanziamenti-domande" target="_blank">indirizzo</a>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 28 Jan 2026 14:51:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dalla Regione oltre un milione di euro ai sistemi bibliotecari piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dalla-regione-oltre-un-milione-di-euro-ai-sistemi-bibliotecari-piemontesi_112502.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dalla-regione-oltre-un-milione-di-euro-ai-sistemi-bibliotecari-piemontesi_112502.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/112502/135160.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte stanzia oltre 1,1 milioni di euro a sostegno della gestione e dello sviluppo dei sistemi bibliotecari piemontesi per l&rsquo;anno 2025. Lo prevede la determinazione dirigenziale approvata nei giorni scorsi, che dispone il riparto e l&rsquo;assegnazione delle risorse a favore delle reti bibliotecarie attive sul territorio regionale.</p>
<p>Il finanziamento complessivo ammonta a 1.120.000 euro, di cui 940.000 euro destinati ai sistemi afferenti a enti pubblici e 180.000 euro ai sistemi afferenti a enti privati, con risorse ripartite sulle annualit&agrave; 2025 e 2026. L&rsquo;intervento rientra nell&rsquo;attuazione della Legge regionale 11/2018 e del Programma Triennale della Cultura 2025-2027, confermando l&rsquo;impegno della Regione nel rafforzare le biblioteche come pres&igrave;di culturali, educativi e sociali diffusi.</p>
<p>Le risorse sosterranno le attivit&agrave; di gestione ordinaria, sviluppo dei servizi, innovazione, digitalizzazione e cooperazione tra biblioteche, valorizzando il ruolo dei sistemi bibliotecari come infrastrutture fondamentali per l&rsquo;accesso alla cultura e alla conoscenza in tutte le aree del Piemonte, dai grandi centri alle realt&agrave; pi&ugrave; periferiche.</p>
<p><em>"Questo finanziamento </em>- dichiara l&rsquo;assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli -<em> rappresenta un investimento concreto su una rete capillare che ogni giorno garantisce servizi culturali essenziali ai cittadini. Le biblioteche sono luoghi di inclusione, crescita e partecipazione, e la Regione continua a sostenerle come pilastri del sistema culturale piemontese"</em>.</p>
<p>Il contributo sar&agrave; erogato in due tranche: un acconto del 50% nel 2025 e il saldo nel 2026, a seguito della rendicontazione delle attivit&agrave; svolte, secondo le modalit&agrave; previste dal bando. Un intervento che conferma la volont&agrave; della Regione Piemonte di investire in modo strutturale sulla cultura come leva di sviluppo, coesione territoriale e accesso diffuso al sapere.</p>]]></description><pubDate>Sat, 27 Dec 2025 15:14:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Quanto vale la cultura in provincia di Cuneo? Presentato a Caraglio lo studio della Camera di Commercio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/quanto-vale-la-cultura-in-provincia-di-cuneo-presentato-a-caraglio-lo-studio-della-camera-di-commercio_111561.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/quanto-vale-la-cultura-in-provincia-di-cuneo-presentato-a-caraglio-lo-studio-della-camera-di-commercio_111561.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111561/133878.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stata la settecentesca sala delle Colonne del Filatoio di Caraglio a ospitare marted&igrave; 2 dicembre la presentazione dello studio dal titolo &ldquo;Cultura e Creativit&agrave; - Focus sulle imprese Cuneo 2025&rdquo;, dedicato a un&rsquo;analisi del sistema culturale e creativo della provincia di Cuneo analizzando l&rsquo;impatto dell&rsquo;impresa culturale e del suo valore aggiunto sul territorio.</p>
<p>I lavori, moderati da Davide De Luca, direttore di Fondazione Artea, sono stati aperti dall&rsquo;intervento del Sigillo d&rsquo;Oro alla Cultura 2024 Nino Aragno che ha orgogliosamente evidenziato le tante eccellenze culturali espresse dal nostro territorio, soprattutto dal punto vista letterario, che ne fanno un unicum a livello nazionale. &ldquo;Nel 900 la Provincia di Cuneo ha regalato alla letteratura una fioritura prodigiosa, quasi miracolosa, di scrittori, come nessun territorio di questo Paese ha saputo fare - afferma Nino Aragno. Prima di sapere chi siamo dobbiamo ricordarci cosa eravamo e cosa siamo stati, riconoscendo il nostro valore, con obiettivit&agrave; e senza falsa modestia&rdquo;.</p>
<p>Il sindaco di Caraglio Paola Falco ha ringraziato i presenti e sottolineato l&rsquo;onore di ospitare il convegno presso il Filatoio, modello unico di archeologia industriale, oggi importante volano di sviluppo turistico e territoriale attraverso eventi culturali di valenza internazionale.</p>
<p>L&rsquo;evento, curato dall&rsquo;ufficio Studi e Statistica dell&rsquo;Ente camerale, &egrave; proseguito con il saluto del presidente Luca Crosetto. &ldquo;<em>Per il terzo anno consecutivo presentiamo i dati della filiera culturale e creativa cuneese che, malgrado una piccola frenata nel 2024, nell&rsquo;ultimo quadriennio ha avuto una crescita nettamente superiore alla media regionale e nazionale </em>- sottolinea il presidente della Camera di Commercio di Cuneo Crosetto -.<em> Abbiamo scelto di presentare il Focus al Filatoio di Caraglio per sottolineare l&rsquo;ingresso della nostra istituzione nella Fondazione Artea, a riprova dell'importanza che attribuiamo alla cultura, motore di sviluppo economico e di innovazione diffusa, che si riverbera in tutti i settori produttivi, generando occupazione e valore aggiunto</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111561/small_133880.jpg"></p>
<p>Nel corso dell&rsquo;evento sono stati approfonditi e analizzati i dati e i trend emergenti che animano il panorama culturale e creativo della nostra provincia, le tendenze e le prospettive del settore in un&rsquo;ottica futura basata su un proficuo dialogo tra esperti, istituzioni e protagonisti del comparto.</p>
<p>Quest&rsquo;anno il focus, giunto alla terza edizione e realizzato dal Centro Studi Tagliacarne, ha incluso uno studio comparato fra Cuneo e Pordenone nato dalla volont&agrave; di analizzare due realt&agrave; provinciali simili che si sono distinte per eccellenza nei risultati conseguiti in ambito culturale e letterario e ospitano due rassegne di rilievo come Pordenonelegge e Scrittorincitt&agrave;. Alessandro Rinaldi, vicedirettore dell&rsquo;Istituto Tagliacarne di Roma, ha presentato il focus, facendo emergere la fotografia di un settore strategico per il nostro Paese, in continua crescita, capace di generare un valore aggiunto di 112,6 miliardi di euro, pari al 5,7% del Pil nazionale, con un milione e mezzo di occupati e oltre 289 mila imprese, confermando l&rsquo;importanza di un sistema composito di persone, imprese e ricchezza prodotta. Il Piemonte, grazie al ruolo di Torino che nel corso degli ultimi decenni si &egrave; trasformata da citt&agrave; industriale a citt&agrave; del turismo e dei grandi eventi, &egrave; una delle regioni maggiormente specializzate in cultura e creativit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;<em>In provincia di Cuneo</em> - precisa Rinaldi, vicedirettore del Tagliacarne - <em>la componente Core pesa pi&ugrave; della media nazionale: un&rsquo;editoria di qualit&agrave;, imprese culturali radicate e una rete bibliotecaria tra le pi&ugrave; capillari d&rsquo;Italia rendono la filiera culturale un presidio di identit&agrave;, conoscenza e attrattivit&agrave;. &Egrave; la dimostrazione che la cultura non &egrave; un settore accessorio, ma un motore che produce valore, sostiene lo sviluppo locale e rafforza la competitivit&agrave; dei territori</em>&rdquo;.</p>
<p>Nel 2024 il valore aggiunto generato dal sistema produttivo culturale e creativo nella nostra provincia &egrave; pari a 731,2 milioni di euro che collocano Cuneo al secondo posto tra le province piemontesi rappresentando il 3,4% del totale dell&rsquo;economia provinciale; gli occupati sono invece 10.911, pari al 3,8% del totale, dato inferiore al valore medio nazionale (5,8%) e regionale (6,3%). Editoria e stampa con 131 milioni di euro, architettura e design con 102 milioni di euro, videogiochi e software con 81 milioni di euro sono i comparti che contribuiscono, in modo pi&ugrave; significativo, alla ricchezza della filiera culturale della provincia e cos&igrave; anche dal punto di vista occupazionale. Il valore aggiunto delle attivit&agrave; Core, ovvero strettamente culturali, e delle cosiddette Embedded Creatives, che impiegano competenze culturali e creative per accrescere il valore dei prodotti, segna in provincia di Cuneo una crescita, nel periodo che va dal 2021 al 2024, del 21,4%, superiore all&rsquo;incremento medio piemontese (+12,8%). &Egrave; questo il dato maggiormente positivo tra quelli emersi dal focus, perch&eacute; rappresenta un trend di crescita che pare essere consolidato e in grado di garantire continuit&agrave; di sviluppo al comparto culturale cuneese.</p>
<p>La distribuzione delle imprese culturali e creative sul territorio provinciale evidenzia un marcato divario: la densit&agrave; imprenditoriale &egrave; significativamente pi&ugrave; alta nei comuni pi&ugrave; popolosi rispetto ai centri pi&ugrave; piccoli. Allo stesso modo, i comuni che ospitano gi&agrave; luoghi della cultura (come musei e biblioteche) mostrano una maggiore concentrazione di imprese culturali, suggerendo un forte legame tra la presenza di infrastrutture culturali e la vitalit&agrave; economica creativa. Il numero di imprese culturali e creative &egrave; in netta espansione nel lungo periodo, a un ritmo superiore a quello nazionale e regionale, segnalando una crescente intraprendenza e fermento in questo ambito.</p>
<p>Il patrimonio bibliotecario della provincia di Cuneo riveste un ruolo di assoluto rilievo a livello nazionale per la sua diffusione rispetto alla popolazione. La sua caratteristica distintiva &egrave; la capillarit&agrave;: la presenza di biblioteche &egrave; particolarmente radicata anche nei piccolissimi comuni, dimostrando che la ricchezza culturale non &egrave; limitata ai centri maggiori. Questa diffusione ha un impatto concettuale significativo sul territorio: i comuni che possiedono almeno una biblioteca tendono ad avere un indice di invecchiamento demografico inferiore e si prevede che affronteranno una perdita di popolazione futura molto meno marcata rispetto ai comuni privi di tali presidi, suggerendo un legame tra l'infrastruttura culturale e la resilienza demografica.</p>
<p>Conclusa la presentazione dei dati del focus si &egrave; aperta la tavola rotonda incentrata sul tema &ldquo;Cultura in dialogo: enti e istituzioni a confronto&rdquo; che ha offerto idee e utili spunti di riflessione. Hanno partecipato Cristina Clerico, assessora alla Cultura del Comune di Cuneo; Mauro Gola presidente Fondazione CRC; l&rsquo;editore Nino Aragno; Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione Cesare Pavese e Michela Zin direttore di Pordenonelegge. Partendo da un approccio istituzionale e imprenditoriale, i protagonisti si sono interrogati su quanto emerso dai dati e sul posizionamento del sistema culturale cuneese che, pur in crescita, necessita di essere irrobustito e su come questo possa avvenire a fronte di un impegno condiviso e trasversale.</p>
<p>&ldquo;<em>L'opportunit&agrave; di analisi dei dati offerta dal Centro Studi Tagliacarne di Unioncamere e di confronto con il territorio di Pordenone intorno al tema festival letterari e al mondo libri in genere</em> - sostiene l&rsquo;assessora alla Cultura del Comune di Cuneo Cristina Clerico - <em>&egrave; un passaggio importante nel percorso verso l'apertura del polo culturale di Santa Croce; sono certa che sar&agrave; occasione generativa di nuovi stimoli e utili riflessioni</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111561/small_133879.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>Il comparto culturale rappresenta un elemento strategico per l&rsquo;economia del nostro territorio e per la costruzione del futuro della nostra comunit&agrave;. La Fondazione CRC</em> - commenta il suo presidente Mauro Gola - <em>&egrave; impegnata, in stretta collaborazione con i numerosi operatori culturali attivi in provincia di Cuneo, per sostenere cultura e creativit&agrave;, leve strategiche attraverso cui promuovere lo sviluppo di nuove competenze, creare opportunit&agrave; di sviluppo e valorizzare il nostro territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Partecipazione, valorizzazione e prescrizione sociale. La produzione culturale della nostra provincia si deve muovere su queste traiettorie </em>- sottolinea Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione Cesare Pavese e presidente della sezione Cultura di Confindustria Cuneo - <em>stimolando il dialogo sempre pi&ugrave; stretto tra comunit&agrave;, spazi, pubblici e privati, e benessere dell&rsquo;individuo. Una sfida che noi operatori dobbiamo cogliere e tradurre in azioni e prodotti culturali che abbiano un forte impatto sociale ed economico</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Il supporto del mondo economico alla cultura &egrave; un volano fondamentale per la crescita della societ&agrave; e per lo sviluppo dei nostri territori. Pordenonelegge per Pordenone &egrave; stato un moltiplicatore eccezionale in entrambi gli ambiti. Il riconoscimento a Capitale Italiana della Cultura della nostra citt&agrave; ne &egrave; un'evidente testimonianza. Il confronto con Cuneo, che ha una storia quasi parallela, &egrave; un ulteriore tassello utile per il futuro</em>&rdquo; afferma Michelangelo Agrusti, presidente della Fondazione Pordenonelegge.</p>
<p>&ldquo;<em>L'obiettivo di questo terzo focus sul sistema culturale e creativo della provincia di Cuneo &egrave; certamente individuare elementi di successo, le criticit&agrave; o le sfide che ci sono, gli strumenti di cui il territorio dispone, ci&ograve; anche in considerazione della natura stessa dei soggetti attivi. Enti che, pur avendo nature, anime, obiettivi specifici, contribuiscono attivamente ai risultati che leggiamo nel focus</em>. - afferma Davide De Luca, direttore della Fondazione Artea -. <em>Ringrazio innanzitutto la Camera di Commercio di Cuneo, nostro ente sostenitore, che ha realizzato questo studio e l'evento di presentazione al Filatoio di Caraglio, luogo di storia, produttivit&agrave;, cultura e bene faro della nostra regione, capace di generare valore economico e sociale per il territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>Il segretario generale della Camera di commercio di Cuneo Patrizia Mellano ha chiuso i lavori del convegno sottolineando che &ldquo;<em>Da incontri come questo emerge, con forza, che quando creativit&agrave; e cultura generano connessioni e significato diventano motore di sviluppo economico e di coesione sociale, generando occupazione, valore aggiunto e inclusione</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111561/small_133881.jpg"></p>
<p>Al termine dell&rsquo;incontro i partecipanti hanno potuto fruire di una visita guidata alla mostra &ldquo;Helmut Newton. Intrecci&rdquo;, promossa e organizzata da Fondazione Artea negli spazi del Filatoio e finalizzata a offrire un&rsquo;esperienza che unisce analisi, confronto e scoperta culturale.</p>
<p>Il focus &ldquo;Cultura e creativit&agrave; in provincia di Cuneo 2025&rdquo; &egrave; disponibile sul sito della Camera di commercio di Cuneo alla pagina di commercio di Cuneo alla pagina <a href="https://www.cn.camcom.it/focustematici/focus-cultura" target="_blank">www.cn.camcom.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 02 Dec 2025 17:49:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Presenze in aumento nei musei della Granda: +7,3 per cento nel 2024]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/presenze-in-aumento-nei-musei-della-granda-73-per-cento-nel-2024_111301.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/presenze-in-aumento-nei-musei-della-granda-73-per-cento-nel-2024_111301.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111301/133576.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domani, venerd&igrave; 28 novembre, al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino verr&agrave; presentata la relazione annuale &ldquo;La cultura in Piemonte&rdquo;, curata dall&rsquo;Osservatorio culturale della Regione. Secondo i dati diffusi gi&agrave; oggi, nel 2024 i musei piemontesi hanno registrato 7,76 milioni di visite, con una crescita del 9% rispetto all&rsquo;anno precedente. La spinta principale arriva dal Sistema Museale Metropolitano, che concentra l&rsquo;82% delle presenze e supera i 6,3 milioni di ingressi, grazie anche alla costante attrattivit&agrave; dei poli culturali torinesi. Nello specifico hanno mantenuto e consolidato la loro centralit&agrave; i 4 big del sistema metropolitano, ovvero Museo Egizio, Museo Nazionale del Cinema, Musei reali e La Venaria Reale che hanno accolto il 39% del totale dei visitatori in regione. Nel resto del territorio segnali positivi arrivano da province come Cuneo (+7,3%), Biella (+12%), il cui risultato &egrave; trainato dalla presenza di mostre di grande richiamo, e Alessandria (+13%).</p>
<p><strong>Spettacolo dal vivo: partecipazione in aumento</strong><br>Parallelamente, il comparto dello spettacolo dal vivo continua a mostrare un andamento favorevole: nel 2024 sono stati venduti 3,8 milioni di biglietti, pari a un incremento del 12% rispetto all&rsquo;anno precedente, a fronte di una spesa al botteghino di 98,4 milioni di euro (+20% rispetto al 2023) e un incremento della spesa media per spettatore che passa da 21,6 euro del 2019 a 25,8 euro del 2024. Teatro e musica risultano particolarmente dinamici, anche grazie alla ripresa di festival e grandi eventi - in particolare dei concerti di musica leggera - che hanno rafforzato l&rsquo;offerta culturale.</p>
<p><strong>Cinema: fruizione nelle sale con recupero ancora incompleto</strong><br>Diverso il quadro delle sale cinematografiche, che nel 2024 hanno fatto registrare circa 5 milioni di biglietti venduti al botteghino e incassi pari a 34,6 milioni di euro con una diminuzione sul 2023 rispettivamente del 4,4% e del 3,3%. I multisale sono tra le differenti tipologie di &nbsp; &nbsp; &nbsp;esercizi cinematografici quelli che hanno registrato le maggiori difficolt&agrave; rispetto ai monosala che, grazie anche alle possibilit&agrave; di costruzione di un&rsquo;offerta pi&ugrave; variegata e non vincolata esclusivamente ai blockbuster o ai titoli del momento, hanno mostrato una migliore tenuta. Il recupero &egrave; ancora da realizzare: questo &egrave; un fenomeno non solo piemontese, ma riflette la tendenza nazionale. &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;<br><strong>Turismo culturale: presenze in aumento e ruolo centrale di Torino</strong><br>Il 2024 &egrave; stato positivo anche per il turismo: il Piemonte ha registrato 6,28 milioni di arrivi e 16,89 milioni di presenze (+4,1% rispetto all&rsquo;anno precedente), con una quota internazionale che raggiunge il 53%. Torino si conferma polo culturale centrale, mentre Langhe, Roero e Monferrato continuano a crescere grazie a un&rsquo;offerta esperienziale diversificata.<br>&nbsp;<br><strong>Partecipazione: oltre l&rsquo;80% dei cittadini coinvolti</strong><br>Secondo l&rsquo;Indagine IRES sul Clima d&rsquo;Opinione dei Piemontesi, l&rsquo;83% dei piemontesi ha partecipato ad almeno un&rsquo;attivit&agrave; culturale nel 2024. Il coinvolgimento risulta particolarmente elevato tra i giovani, mentre resta pi&ugrave; contenuto nelle fasce over 65 sulle quali presumibilmente il digital divide crea una barriera d&rsquo;accesso a tutta una categoria di servizi e prodotti che potenzialmente potrebbero favorire un consumo culturale anche in door.</p>
<p><strong>Biblioteche civiche</strong><br>Nel 2024 gli iscritti attivi al prestito nelle 111 biblioteche civiche piemontesi crescono dell&rsquo;11% rispetto al 2023, raggiungendo 245,3 mila utenti attivi, ovvero coloro che hanno preso in prestito almeno un libro nell&rsquo;ultimo anno, e realizzando 2 milioni di prestiti (+4,4% nel 2024 rispetto al 2023). La frequentazione dei cittadini cos&igrave; come l&rsquo;utilizzo dei servizi bibliotecari varia molto nei diversi sistemi bibliotecari territoriali: dalle Valli di Lanzo (24%) al Basso Novarese (2%) e al Monferrato (3%) emergono differenze nelle capacit&agrave; coinvolgimento e penetrazione dei presidi di pubblica lettura. Sul fronte occupazionale ed economico le biblioteche hanno impiegano oltre 1.000 addetti e utilizzato 21,8 mln di euro.</p>
<p><strong>Biblioteche e digital lending</strong><br>Servizi fisici ma anche digitali. In Piemonte i servizi di digital lending erogati da 16 sistemi bibliotecari e 3 biblioteche attraverso la piattaforma MLOL hanno registrato 42 mila utenti unici che in media hanno usufruito di MLOL 61,3 nel 2024 e prendendo in prestito 19,7 mila e-book con un aumento del 4% nel 2024 sul 2023. Nei primi nove mesi del 2025 gli utenti unici della piattaforma MLOL che hanno utilizzato almeno uno dei servizi offerti crescono a 20 mila rispetto ai 17 mila del 2024. Calano gli accessi alla piattaforma (-3,2%) e il numero di prestiti di e-book (-7%), mentre aumentano dell&rsquo;8% le consultazioni di riviste e quotidiani. Nel 2025 nasce BI.TO, Biblioteche Integrate del Torinese, la nuova rete che unifica il Sistema Bibliotecario Urbano di Torino (BCT) con il Sistema Bibliotecario dell'Area Metropolitana (SBAM): un&rsquo;unica tessera per accedere a 130 biblioteche e 2 milioni di titoli. Un progetto importante che ha visto l&rsquo;Amministrazione regionale e comunale di Torino fianco a fianco nella realizzazione di un unico grande polo regionale.</p>
<p><strong>Digitale: una fruizione culturale in trasformazione</strong><br>Le nuove modalit&agrave; di consumo culturale si confermano in crescita: podcast, contenuti video brevi e gaming stanno modificando le abitudini dei pubblici, ampliando le forme di partecipazione soprattutto tra i pi&ugrave; giovani.<br>&nbsp;<br><strong>Risorse economiche: investimenti in crescita ma con prospettive da monitorare</strong><br>Sul fronte delle risorse destinate alla cultura, nel 2023 le Amministrazioni pubbliche e le Fondazioni di origine Bancaria piemontesi hanno destinato al settore 326,7 milioni di euro (+20,3% rispetto al 2022). Tale&nbsp;tendenza viene confermata anche dai dati del 2024 che segnano un aumento del 2,5%. Va sottolineato per&ograve; che la dinamica di crescita deriva principalmente dai fondi PNRR, che hanno sostenuto progetti di digitalizzazione, interventi su borghi e beni culturali, restauri e azioni di accessibilit&agrave;. Dalla Rapporto emerge dunque la necessit&agrave; di adottare uno sguardo di lungo periodo per programmare con attenzione la fase successiva al 2026, per garantire operativit&agrave; nel lungo periodo agli interventi avviati.<br>&nbsp;<br><strong>Cultura e aree marginali</strong><br>Il Piano Nazionale per le Aree Interne 2025 identifica in Piemonte 113 comuni periferici (10%) e 18 ultraperiferici (2%), concentrati principalmente nelle province di Cuneo, Torino e Vercelli. Dei 131 comuni piemontesi situati in aree marginali, solo 74 dispongono di almeno un luogo culturale, si tratta in prevalenza di musei (39%) e biblioteche (34%), mentre teatri (3%) e cinema (4%) sono quasi assenti. La presenza diffusa di ecomusei (14%) valorizza il patrimonio paesaggistico.&nbsp;</p>
<p><strong>Un sistema che cresce, tra opportunit&agrave; e sfide</strong><br>Complessivamente, il quadro regionale mostra una crescita stabile nelle aree pi&ugrave; strutturate, accompagnata da segnali di pressione sui grandi poli culturali e dalla persistenza di difficolt&agrave; nelle aree interne e nei musei pi&ugrave; piccoli. La trasformazione digitale, in rapido sviluppo, richiede inoltre analisi pi&ugrave; approfondite per orientare in modo efficace le politiche future.<br>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 27 Nov 2025 14:31:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bra: la Biennale Arte Next Gen è visitabile fino al 14 dicembre]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/bra-e-roero/bra-la-biennale-arte-next-gen-e-visitabile-fino-al-14-dicembre_111297.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/bra-e-roero/bra-la-biennale-arte-next-gen-e-visitabile-fino-al-14-dicembre_111297.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111297/133551.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stata inaugurata marted&igrave; 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l&rsquo;eliminazione della violenza contro le donne e alla presenza di un folto pubblico, la prima edizione della Biennale di Arte rivolta ai giovani &ldquo;Arte Next Gen - violenza di genere: differenza tra affettivit&agrave; e possessivit&agrave;&rdquo;. La mostra - promossa dal Comune di Bra, in collaborazione con la Consulta Giovanile, la Consulta per le Pari Opportunit&agrave; e le Associazione Dreaming in ART e BrArte - sar&agrave; visitabile fino al 14 dicembre, ad ingresso gratuito nelle giornate di sabato e domenica, dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18:00.</p>
<p>Alla prima edizione della Biennale &ldquo;Arte next gen &ndash; violenza di genere&rdquo; partecipano circa 40 artisti e artiste di et&agrave; compresa tra i 14 e i 30 anni, per le categorie: Pittura e Disegno; Fotografia; Scultura; Fotografia; Scrittura; Video; Musica e Podcast. L&rsquo;intento &egrave; quello di dare vita ad un evento di importante levatura sul tema della violenza di genere e sulla differenza tra le relazioni sane e quelle tossiche, consentendo la partecipazione di tutti i giovani che intendono esprimere il loro punto di vista tramite il linguaggio artistico. Maggiori info scrivendo a <a href="mailto:mostra.artenextgen@gmail.com" target="_blank">mostra.artenextgen@gmail.com</a> oppure su Instagram, alla pagina @consultagiovanilebra.</p>]]></description><pubDate>Thu, 27 Nov 2025 11:49:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Busca e Cherasco si incontrano nell’arte con la mostra “Sbam!”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/busca-e-cherasco-si-incontrano-nellarte-con-la-mostra-sbam_111146.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/busca-e-cherasco-si-incontrano-nellarte-con-la-mostra-sbam_111146.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111146/133358.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A circa un mese dall&rsquo;inaugurazione, avvenuta a Cherasco lo scorso 11 ottobre, viene presentato il catalogo ufficiale della mostra &ldquo;Sbam! &ndash; Un percorso nella Pop Art&rdquo;, opera editoriale curata e pubblicata da L&rsquo;Artistica Editrice di Savigliano. La presentazione si terr&agrave; sabato 29 novembre alle ore 10.30 presso lo Spazio Incontri Porta Santa Maria a Busca.</p>
<p>La mostra, ospitata nelle sale di Palazzo Salmatoris e nella chiesa di San Gregorio a Cherasco e nelle sale di Casa Francotto a Busca, propone un continuum espositivo di oltre 190 opere, e continua a registrare un successo significativo: oltre 3.000 visitatori hanno gi&agrave; visitato le due sedi e le attivit&agrave; didattiche rivolte alle scuole stanno ottenendo riscontri entusiastici. Ogni domenica pomeriggio sono inoltre previste visite guidate gratuite (incluse nel biglietto) per accompagnare il pubblico nella scoperta delle opere e dei protagonisti di questa meravigliosa stagione artistica. Proseguono altres&igrave; gli eventi collaterali con visite ed escursioni alla scoperta delle bellezze artistiche e naturalistiche del territorio.&nbsp;</p>
<p>Nel frattempo, sono state avviate due importanti partneship: la prima con Arenaways con la quale verr&agrave; organizzato un treno speciale diretto da Torino a Busca il prossimo 25 gennaio, la seconda con Mercat&ograve; che attraverso i propri supermercati veicoler&agrave; la comunicazione della mostra e costruir&agrave; offerte di visita ad hoc per i propri clienti. Sempre sabato 29 novembre a Busca, sar&agrave; l&rsquo;occasione per inaugurare il completato restauro della facciata di Casa Francotto, con il recupero delle superfici murarie e degli elementi decorativi. Il progetto curato dall&rsquo;Ufficio tecnico comunale e affidato all&rsquo;architetto Dario Lorenzati, &egrave; stato realizzato da Salvatico Restauri di Pecetto Torinese per un importo complessivo di 94.108,55 euro, cofinanziato dalla Fondazione CRC con un contributo pari a 28.000 euro. La mostra &ldquo;Sbam!&rdquo; dedicata al grande movimento della Pop Art dall&rsquo;11 ottobre 2025 al 22 febbraio 2026 &egrave; ospitata nelle sale di Palazzo Salmatoris, nella chiesa di San Gregorio a Cherasco e le sale di Casa Francotto a Busca.</p>
<p>Palazzo Salmatoris con la chiesa di San Gregorio a Cherasco e Casa Francotto a Busca affrontano un viaggio intenso attraverso la Pop Art: un movimento che ha rivoluzionato il panorama artistico del ventesimo secolo. Nata tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta, la Pop Art ha sfidato le convenzioni, ha sovvertito le gerarchie estetiche trasformando il quotidiano in straordinario e rendendo l'arte accessibile e immediata. L&rsquo;originale progetto, curato da Cinzia Tesio con la direzione di Riccardo Gattolin, prevede due mostre complementari di carattere internazionale con le opere dei pi&ugrave; importanti artisti Pop. Partendo dall&rsquo;analisi del Nouveau R&eacute;alisme teorizzato in Italia e Francia dal critico Pierre Restany con opere prestigiose esposte di Arman, C&eacute;sar e Spoerri, la narrazione continua con un&rsquo;ampia rassegna di artisti americani, con opere di Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Robert Rauschenberg e Robert Indiana. Non manca un&rsquo;ampia pagina dedicata alla via italiana della Pop Art con autentici capolavori esposti: i romani Mario Schifano, Tano Festa, Franco Angeli ma anche autori di indiscussa caratura internazionale come Valerio Adami, Ugo Nespolo ed Emilio Tadini. La chiesa di San Gregorio ospita, con il progetto &ldquo;Icons&rdquo; un&rsquo;ampia esposizione delle nuove tendenze Pop, con un importante corpo di opere della Cracking Art. Le opere presentate, di cui molte inedite, provengono da collezioni private e da gallerie d&rsquo;arte pubbliche e private di respiro internazionale. Il percorso di narrazione della mostra offre allo spettatore la possibilit&agrave; di rivivere, grazie anche ad un ricco apporto documentale, l&rsquo;effervescente clima di ricerca artistica che pervase quegli anni, cogliendone in maniera naturale la vivacit&agrave;, la forza innovativa e riconoscendone l&rsquo;eredit&agrave; critica e visiva rintracciabile nella contemporaneit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;<em>La mostra sulla Pop Art propone, nella sua costruzione, una chiave di lettura particolare e che crediamo interessante, che abbiamo precedentemente usato per le mostre di grande successo dedicate a Fontana, Picasso e Mir&ograve;. Non vogliamo fornire risposte preconfezionate, desideriamo incuriosire lo spettatore con un alto grado di confronto dialettico tra le opere dei Maestri POP e la contemporaneit&agrave; del fare artistico</em>&rdquo; dice Cinzia Tesio, curatrice della mostra insieme a Riccardo Gattolin.</p>
<p>La rassegna rappresenta un percorso di collaborazione artistica e culturale tra i Comuni di Busca e Cherasco che negli anni si &egrave; consolidata e rafforzata, una collaborazione capace di portare arte di qualit&agrave; e progetti di alto livello nazionale su un territorio gi&agrave; ricco di tradizione e cultura del bello.</p>
<p>&ldquo;<em>Siamo orgogliosi di ospitare a Palazzo Salmatoris di Cherasco, ancora una volta, un evento culturale di grande rilevanza come questa mostra</em> - dichiara Claudio Bogetti, sindaco di Cherasco -<em>. La Pop Art, con la sua forza comunicativa immediata, riesce a parlare a tutti &mdash; adulti, giovani, bambini &mdash; e offre dentro le sale del palazzo una riflessione sul nostro presente, sulla societ&agrave; dei consumi, sull&rsquo;identit&agrave; collettiva. Cherasco continua cos&igrave; a distinguersi come una citt&agrave; che crede profondamente nella cultura come leva di crescita e partecipazione. Abbiamo voluto fortemente questa mostra perch&eacute; crediamo nell&rsquo;arte che coinvolge, che sorprende, che educa senza mai essere elitaria</em>&rdquo;.</p>
<p>Ezio Donadio, sindaco di Busca, e Lucia Rosso, assessora alla Cultura del Comune di Busca aggiungono: &ldquo;<em>L&rsquo;esposizione si distingue per il valore e la variet&agrave; delle opere esposte: &egrave; il frutto di un percorso di collaborazione artistica e culturale tra i Comuni di Busca e Cherasco che negli anni si &egrave; consolidato e rafforzato e, al tempo stesso, il risultato di uno sforzo importante da parte degli organizzatori e degli enti istituzionali sostenitori, uniti dalla convinzione dell&rsquo;importanza culturale, sociale e territoriale di un&rsquo;offerta artistica di questo livello. Accanto all&rsquo;esposizione sono previsti laboratori didattici per le scuole e iniziative dedicate alla conoscenza del territorio, con l&rsquo;obiettivo di unire la bellezza dell&rsquo;arte a percorsi di educazione, partecipazione e promozione turistica. Un progetto che ancora una volta dimostra come la cultura sia una risorsa strategica capace di unire comunit&agrave;, generare dialogo e valorizzare i nostri territori</em>&rdquo;.</p>
<p>La mostra desidera essere anche un'occasione per avvicinare all' arte i pi&ugrave; giovani, per educare alla bellezza e alla creativit&agrave;, proponendosi come luogo di crescita, di confronto e di benessere. Con questi obiettivi lo staff didattico propone presso le sedi espositive di Cherasco e di Busca percorsi di didattica museale. Per rendere pi&ugrave; efficace la lettura dei percorsi della mostra sar&agrave; organizzata una serie di laboratori didattici rivolti a studenti di ogni fascia di et&agrave;, a partire dalla scuola dell&rsquo;Infanzia, fino alla scuola secondaria di secondo grado e incontri formativi per i docenti. I laboratori didattici saranno l'occasione per far conoscere e apprezzare ai pi&ugrave; giovani le opere di grandi artisti, per scoprire i segreti della Pop Art, per sperimentare nuovi contenuti e tecniche artistiche innovative, al fine di stimolare la creativit&agrave;, la curiosit&agrave;, il senso critico e l&rsquo;espressione artistica dei ragazzi.</p>]]></description><pubDate>Tue, 25 Nov 2025 10:23:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In arrivo a Bra la sesta edizione della WAB: selezioni aperte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/bra-e-roero/in-arrivo-a-bra-la-sesta-edizione-della-wab-selezioni-aperte_110555.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/bra-e-roero/in-arrivo-a-bra-la-sesta-edizione-della-wab-selezioni-aperte_110555.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/110555/132507.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 6 al 28 giugno 2026 il Comune di Bra, in collaborazione con l&rsquo;Associazione Culturale Brarte e su impulso della Consulta per le Pari Opportunit&agrave;, organizza la 6^ edizione della Biennale della Creativit&agrave;, dal titolo &ldquo;W.A.B. &ndash; Women Art Bra&rdquo;, esposizione di arte contemporanea riservata alle artiste e agli artisti adulti e giovani, per rendere omaggio alla creativit&agrave; e all&rsquo;arte, proposta dalle donne e per le donne.</p>
<p>Nell&rsquo;ottica dell&rsquo;inclusione di un maggior numero di artisti, anche in questa edizione, ci saranno le seguenti sezioni:</p>
<p>&bull; Women Art Bra ( W.A.B) concorso riservato alle donne a tema libero;</p>
<p>&bull; Men for Women (M.f.W in WAB) concorso riservato agli artisti di genere maschile a tema definito;</p>
<p>&bull; Young artists (Y.A in WAB) concorso riservato ai giovani artisti di entrambi i generi (fino all&rsquo;et&agrave; di 18 anni) a tema definito.</p>
<p>Per partecipare alla selezione per la Biennale che si svolger&agrave; negli spazi del Movicentro, &egrave; necessario compilare la scheda di adesione pubblicata sul sito istituzionale del Comune di Bra (link diretto:<a href="https://www.comune.bra.cn.it/it/page/157765" target="_blank">qui</a>) e inviarla entro il 31 gennaio 2026 alla mail: <a href="mailto:biennalewab@gmail.com" target="_blank">biennalewab@gmail.com</a>, insieme alle foto delle opere e a un&rsquo;immagine dell&rsquo;artista. Si pu&ograve; partecipare con una sola opera o con pi&ugrave; opere fino ad un massimo di sei. La partecipazione all&rsquo;edizione 2026 della WAB permetter&agrave; la pubblicazione nel catalogo ufficiale della Biennale dell&rsquo;opera ammessa e testo biografico; copia omaggio del catalogo; partecipazione al concorso e conseguente premiazione primo, secondo e terzo classificato/a (tutte le Sezioni); partecipazione al Premio della Critica; partecipazione alle menzioni e ai riconoscimenti inserimento delle opere sul sito della Biennale <a href="https://www.womenartbra.it/it/" target="_blank">www.womenartbra.it</a>.</p>
<p>Info:</p>
<p>Per invio materiale: <a href="mailto:biennalewab@gmail.com" target="_blank">biennalewab@gmail.com</a></p>
<p>Per informazioni: <a href="mailto:brarte.associazioneculturale@gmail.com" target="_blank">brarte.associazioneculturale@gmail.com</a> - Cell: 3384204045</p>
<p>Bando e scheda di adesione: <a href="https://www.comune.bra.cn.it/it/page/157765" target="_blank">link</a>.</p>]]></description><pubDate>Sat, 15 Nov 2025 15:23:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bra: torna il Premio Arpino, dedicato ai libri per ragazzi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/bra-e-roero/bra-torna-il-premio-arpino-dedicato-ai-libri-per-ragazzi_110559.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/bra-e-roero/bra-torna-il-premio-arpino-dedicato-ai-libri-per-ragazzi_110559.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/110559/132513.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Anche quest&rsquo;anno, in vista dell&rsquo;edizione 2026 del Salone del Libro per Ragazzi in programma dal 20 al 24 maggio prossimi, la Citt&agrave; di Bra bandisce la 26esima edizione del &ldquo;Premio Giovanni Arpino&rdquo;, dedicato ai libri di letteratura per ragazzi.</p>
<p>Il concorso &egrave; rivolto a tutti gli/le autori/ici e case editrici che potranno partecipare per le seguenti categorie:</p>
<p>&bull; libri per bambini dai 3 ai 5 anni &ndash; sezione &ldquo;Marmocchi&rdquo;</p>
<p>&bull; libri per bambini dai 6 agli 11 anni &ndash; sezione &ldquo;Giovani lettori&rdquo;</p>
<p>&bull; libri per ragazzi dai 12 ai 14 anni &ndash; sezione &ldquo;Lettori emergenti&rdquo;</p>
<p>&bull; libri per ragazzi dai 15 ai 18 anni &ndash; sezione &ldquo;Young Adult&rdquo;</p>
<p>&bull; premio speciale illustrazione</p>
<p>Il bando e il modello di partecipazione sono pubblicati sul sito istituzionale www.comune.bra.cn.it, sezione Amminstrazione &ndash; uffici &ndash; Cultura e Manifestazioni (link diretto: <a href="https://www.comune.bra.cn.it/it/page/letteratura-per-ragazzi-il-premio-giovanni-arpino" target="_blank">qui</a>).</p>
<p>Le opere potranno essere presentate direttamente dall&rsquo;autore/ice o tramite la casa editrice che le ha pubblicate. I libri dovranno essere inviati entro il 27 febbraio 2026 al Comitato organizzatore del premio presso l&rsquo;ufficio Cultura del Comune di Bra &ndash; Piazza Caduti per la Libert&agrave; 20 &ndash; 12042 Bra. Le opere selezionate dalla giuria, composta dagli studenti delle scuole braidesi, saranno comunicate entro aprile 2026.</p>
<p>Al primo e secondo classificato di ogni categoria sar&agrave; assegnato un premio in denaro, oltre a un premio speciale per la sezione illustrazione. La cerimonia di premiazione si svolger&agrave; domenica 24 maggio 2026 al Movicentro di Bra, nell&rsquo;ambito degli eventi del Salone del Libro per Ragazzi. A conclusione del Premio i lavori presentati saranno destinati alla Biblioteca Comunale e alle biblioteche delle Scuole del territorio.</p>
<p>Per informazioni pi&ugrave; dettagliate: Ufficio Cultura, Turismo e Manifestazioni &ndash; Piazza Caduti per la Libert&agrave; 20 &ndash; 12042 Bra, tel. 0172.430185 &ndash; Email: <a href="mailto:promozione@comune.bra.cn.it" target="_blank">promozione@comune.bra.cn.it</a>.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 13 Nov 2025 13:22:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Castelli Aperti chiude la trentesima edizione con oltre 250 mila visitatori]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-chiude-la-trentesima-edizione-con-oltre-250-mila-visitatori_109659.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-chiude-la-trentesima-edizione-con-oltre-250-mila-visitatori_109659.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/109659/131220.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si chiude nel segno del successo la trentesima edizione di Castelli Aperti, il grande viaggio tra dimore storiche, giardini e musei del Piemonte che da aprile a novembre ha accompagnato decine di migliaia di visitatori alla scoperta del patrimonio architettonico e paesaggistico regionale. Un&rsquo;edizione da record: oltre 250.000 presenze nelle 80 strutture distribuite nelle province piemontesi, un dato che racconta la forza e la continuit&agrave; di un progetto che, da trent&rsquo;anni, intreccia cultura, turismo e identit&agrave; territoriale.</p>
<p>Un risultato che riempie di soddisfazione e testimonia la partecipazione costante di un pubblico affezionato e curioso: famiglie, appassionati di storia e architettura, turisti italiani e stranieri che, domenica dopo domenica, hanno varcato le soglie di castelli, ville, borghi e musei. Luoghi spesso da scoprire, custoditi con passione da famiglie che ne tramandano la storia o da enti e fondazioni che ne curano la valorizzazione.</p>
<p>"<em>Castelli Aperti &egrave; una storia di comunit&agrave; e di passione </em>- commenta Elisa Bogliotti, presidente dell&rsquo;Associazione Amici di Castelli Aperti -.<em> I numeri di quest&rsquo;anno confermano quanto il patrimonio storico piemontese sia vivo e amato, e quanto il nostro pubblico riconosca in questa rassegna un modo autentico di conoscere il territorio</em>".</p>
<p>Il 2025 ha segnato i trent&rsquo;anni di attivit&agrave; una longevit&agrave; che racconta la capacit&agrave; di un format semplice ma potente di rinnovarsi nel tempo. Per celebrare l&rsquo;anniversario, la stagione &egrave; stata arricchita dal programma &ldquo;Tutti i colori della cultura&rdquo;, un calendario diffuso di eventi speciali - spettacoli, concerti, incontri e visite animate - che ha portato in alcuni dei luoghi pi&ugrave; suggestivi del circuito performance artistiche e momenti di approfondimento, trasformando le dimore storiche in spazi vivi e partecipati. Un successo costruito nel tempo, grazie alla collaborazione con Regione Piemonte, comuni, associazioni locali, proprietari di dimore storiche che hanno creduto nel valore della condivisione e nella forza delle sinergie.</p>
<p><strong>PROVINCIA DI CUNEO</strong><br>Alba &ndash; Museo Diocesano di Alba: 1 e 2 novembre aperto con orario 11.00 &ndash; 18.30. Ingresso: Intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-cattedrale-mudi-alba.html" target="_blank">link</a><br>Barolo &ndash; Castello Falletti di Barolo e WIMU Wine Museum: 1 e 2 novembre aperto dalle 10.30 alle 19.00. Ingresso: Intero 9&euro;; ridotto 7&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-falletti-di-barolo-wimu-wine-museum.html" target="_blank">link</a><br>Bra &ndash; Museo Civico di Storia Naturale Craveri: 2 novembre aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: Singolo Museo 5&euro;; Musei Civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo Civico di Palazzo Traversa: &nbsp;2 novembre dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: Singolo Museo 5&euro;; Musei Civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo del Giocattolo: 2 novembre ingresso esclusivamente con visita guidata negli orari: &nbsp;10.30 - 11.30 - 14.30 - 15.30 - 16.30. Ingresso: Singolo Museo 5&euro;; Musei Civici Bra 10&euro;.<br>Caraglio - Il Filatoio: 1 e 2 novembre Mostra &ldquo;Helmut Newton Intrecci&rdquo; dalle 10.00 alle 19.00 . Ingresso: Intero 12&euro;<br>Cherasco &ndash; Palazzo Salmatoris: 1 e 2 novembre dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Mostra &ldquo;SBAM-Pop Art&rdquo; &nbsp;Ingresso: Intero 12&euro;.<br>Corneliano d&rsquo;Alba - Torre di Corneliano d&rsquo;Alba: 1 e 2 novembre aperto solo su prenotazione, con almeno due giorni di anticipo, contattando il Tel. 338 9654524 o Tel. 340 8026232.<br>Dronero &ndash; Museo Civico Luigi Mall&eacute;:1 e 2 novembre dalle 15.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30). Ingresso: Gratuito.<br>Fossano &ndash; Castello dei Principi D&rsquo;Acaja: 1 e 2 novembre aperto con partenza tour alle ore 11.00, 15.00 e 16.30. Biglietteria presso l&rsquo;Ufficio Turistico (corte interna del maniero). Consigliata la prenotazione. Numero Verde 800 210 762 - Tel. &nbsp;0172 601 60; <a href="mailto:iatfossano@visitcuneese.it" target="_blank">iatfossano@visitcuneese.it</a>. Ingresso: Intero 5&euro;; ridotto 3&euro;.<br>Govone &ndash; Castello Reale: 1 e 2 novembre dalle 10.00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30). Ingresso: Intero 7&euro;; ridotto 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-reale-di-govone.html" target="_blank">link</a><br>Magliano Alfieri &ndash; Museo dei soffitti in gesso e Teatro del Paesaggio - Castello degli Alfieri di Magliano: 1 e 2 novembre aperto con orario 10.30-18.30. Ingresso: Intero 5&euro; (un museo); Intero 7&euro; (due musei).<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-degli-alfieri-di-magliano.html" target="_blank">link</a><br>Manta &ndash; Castello della Manta: 1 e 2 novembre aperto con orario 10.00-17.00. &nbsp;Ingresso: Intero 11&euro;; Visita guidata Intero 15&euro;.<br>Roddi &ndash; Castello di Roddi: 1 e 2 novembre visite esclusivamente guidate con i seguenti orari: 10.30; 11.30; 12.30; 14.30; 15.30; 16.30; 17.30. Prenotazione consigliata. Info: Tel: 0173 386697; <a href="mailto:castelloroddi@barolofoundation.it" target="_blank">castelloroddi@barolofoundation.it</a>. Costo Biglietto: Intero 6&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo - Casa Cavassa: 1 e 2 novembre orario 10.00-13.00 e 14.00-18.00. Ingresso: Intero 6&euro;; ridotto 3,5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-civico-casa-cavassa-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo &ndash; Casa Natale di Silvio Pellico: 1 e 2 novembre visite accompagnate dalle 14:00 alle 18:00. Ingresso: Intero 3,5&euro;; ridotto 2,5&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/casa-pellico-casa-museo-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo &ndash; La Castiglia: 1 e 2 novembre orario 10.00-13.00 e 14.00-18.00. Ingresso: Intero 8&euro;; ridotto 6&euro;.&nbsp;<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/la-castiglia-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo &ndash; Torre Civica e Pinacoteca Olivero: 1 e 2 novembre orario 10.00-13.00 e 14.00-18.00. Ingresso: Intero 3,5&euro;; ridotto 2,5&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/torri/torre-civica-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Savigliano &ndash; Museo Civico A. Olmo e Gipsoteca D. Calandra: &nbsp;1 novembre con orario 15.00-18.30 con visite guidate comprese nel biglietto ore 15:30 e 17:00 &nbsp;e 2 novembre orario 10.00-13.00 e 15.00-18.30 con visite guidate comprese nel biglietto ore 10:30-12:00- 15:30 e 17:00. Prenotazione consigliata: <a href="mailto:museocivico.gipsoteca@comune.savigliano.cn.it" target="_blank">museocivico.gipsoteca@comune.savigliano.cn.it</a> &nbsp;- Tel. 0172 712982.<br>Ingresso: Intero 5&euro;; ridotto 3&euro;.<br>Savigliano &ndash; Palazzo Muratori Cravetta: 1 e 2 novembre visite guidate con prenotazione consigliata allo 0172/370736 o mail <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a>. Turni previsti ore 11.00 e 15.30 (presentarsi qualche minuto prima dell&rsquo;orario presso l&rsquo;Ufficio Turistico di piazza santa Rosa; il personale dell&rsquo;Ufficio Turistico accompagner&agrave; i visitatori nella visita del Palazzo o Torre fornendo le relative notizie). &nbsp;Ingresso: Intero 3&euro;. &nbsp;Inoltre gli spazi visitabili di Palazzo Cravetta si ampliano accogliendo nella zona espositiva la mostra "La Grecia di Santorre di Santa Rosa". L'accesso alla mostra &egrave; gratuito. Orari: sabato e domenica ore 15:30-18:30.<br>Savigliano - Torre Civica: 1 e 2 novembre visite guidate con prenotazione consigliata allo 0172/370736 o mail <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a>. Turni previsti ore 11.00 e 15.30 (presentarsi qualche minuto prima dell&rsquo;orario presso l&rsquo;Ufficio Turistico di piazza santa Rosa; il personale dell&rsquo;Ufficio Turistico accompagner&agrave; i visitatori nella visita del Palazzo o Torre fornendo le relative notizie). &nbsp;Ingresso: Intero 3&euro;.<br>Serralunga d&rsquo;Alba &ndash; Castello di Serralunga d&rsquo;Alba: 1 e 2 novembre aperto con visite guidate alle ore 10.30; 11.15; 12.00; 12.45; 14.30; 15.15; 16.00; 16.45; 17.30. Ingresso: Intero 6&euro;; ridotto 3&euro;. Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-serralunga-dalba.html">link</a>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 26 Oct 2025 07:19:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Arte Next Gen: selezioni aperte a Bra per la prima Biennale di Arte rivolta ai giovani]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/bra-e-roero/arte-next-gen-selezioni-aperte-a-bra-per-la-prima-biennale-di-arte-rivolta-ai-giovani_109511.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/bra-e-roero/arte-next-gen-selezioni-aperte-a-bra-per-la-prima-biennale-di-arte-rivolta-ai-giovani_109511.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/109511/130984.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono aperte le selezioni per partecipare alla prima Biennale di Arte rivolta ai giovani &ldquo;Arte Next Gen - violenza di genere: differenza tra affettivit&agrave; e possessivit&agrave;&rdquo;. L&rsquo;iniziativa, che culminer&agrave; in una esposizione in programma dal 25 novembre al 14 dicembre al Movicentro, &egrave; promossa dal Comune di Bra, in collaborazione con la Consulta Giovanile, la Consulta per le Pari Opportunit&agrave; e le Associazione Dreaming in ART e BrArte. L&rsquo;intento &egrave; quello di dare vita ad un evento di importante levatura sul tema della violenza di genere e sulla differenza tra le relazioni sane e quelle tossiche, consentendo la partecipazione di tutti i giovani che intendono esprimere il loro punto di vista tramite il linguaggio artistico.</p>
<p>Possono partecipare artisti e artiste di et&agrave; compresa tra i 14 e i 30 anni, per le categorie: Pittura e Disegno; Fotografia; Scultura; Fotografia; Scrittura; Video; Musica; Podcast. Per candidarsi &egrave; necessario inviare una mail a <a href="mailto:mostra.artenextgen@gmail.com" target="_blank">mostra.artenextgen@gmail.com</a>, allegando la scheda di adesione (pubblicata qui insieme al regolamento: <a href="https://drive.google.com/file/d/1fd6gevz9Bo" target="_blank">link</a>) compilata e il materiale che si intente presentare. Si pu&ograve; partecipare con una sola opera o con pi&ugrave; opere, fino ad un massimo di tre. Il materiale dovr&agrave; pervenire entro e non oltre il 30 ottobre 2025.</p>
<p>La Biennale sar&agrave; inaugurata marted&igrave; 25 novembre 2025 alle 20.30 al Movicentro, in piazza Caduti di Nassiriya, e rester&agrave; aperta al pubblico fino a domenica 14 dicembre. La mostra, visitabile ad ingresso gratuito, sar&agrave; aperta durante il sabato e la domenica, con i seguenti orari: dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 18:00.</p>
<p>Maggiori info scrivendo a <a href="mailto:mostra.artenextgen@gmail.com" target="_blank">mostra.artenextgen@gmail.com</a> oppure su Instagram, alla pagina @consultagiovanilebra.&nbsp;</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/109511/small_130985.jpg" alt="Locandina"></p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Oct 2025 11:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Castelli Aperti, gli appuntamenti di domenica 26 ottobre in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-di-domenica-26-ottobre-in-provincia-di-cuneo_109444.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-di-domenica-26-ottobre-in-provincia-di-cuneo_109444.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/109444/130895.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 25 ottobre nell&rsquo;antica officina del Castello di Piovera in provincia di Alessandria va in scena Not(t)e in Jazz, appuntamento speciale della trentesima edizione di Castelli Aperti, che quest&rsquo;anno celebra &ldquo;Tutti i colori della cultura&rdquo;. Protagonista della serata, alle ore 21, sar&agrave; il quartetto formato dagli allievi del Conservatorio Ghedini di Cuneo &ndash; Emilio Cuniberti (batteria), Nicol&ograve; Stalla (contrabbasso), Simone Pastorino (chitarra) e Serenella Ingravallo (voce) &ndash; con un repertorio che intreccia tradizione e modernit&agrave;, dagli standard dell&rsquo;&ldquo;American Songbook&rdquo; alle invenzioni di Thelonious Monk. L&rsquo;appuntamento, organizzato in collaborazione con l&rsquo;Associazione Franca Cassola Pasquali e l&rsquo;Unit&agrave; di Senologia di Tortona, gode del patrocinio dei Comuni di Alluvioni Piovera e Tortona e del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e della Regione Piemonte. Il concerto (ingresso 12 euro) ha finalit&agrave; benefiche: parte dell&rsquo;incasso sar&agrave; devoluta all&rsquo;Unit&agrave; di Senologia di Tortona per l&rsquo;acquisto di materiale post operatorio destinato alle pazienti affette da tumore al seno.</p>
<p>La &ldquo;Provincia Granda&rdquo; si conferma una delle aree pi&ugrave; ricche del circuito. Ad Alba, il Museo Diocesano (Mudi) apre le sue sale dalle 11 alle 18.30, mentre a Barolo il Castello Falletti e il WiMu &ndash; Wine Museum raccontano il legame tra vino e cultura. A Bra, giornata di aperture diffuse: la Zizzola, i musei civici Craveri, Traversa e del Giocattolo sono tutti visitabili con biglietti singoli o cumulativi.&nbsp;Il Filatoio di Caraglio propone visite guidate tra arte e archeologia industriale, mentre Cherasco ospita a Palazzo Salmatoris la mostra &ldquo;SBAM &ndash; Pop Art&rdquo;. A Fossano, tour guidati al Castello dei Principi d&rsquo;Acaja, e a Govone, il Castello Reale apre con visite al mattino e al pomeriggio.&nbsp;Nella pianura saluzzese, Saluzzo offre un itinerario diffuso tra Casa Cavassa, La Castiglia, la Casa Natale di Silvio Pellico, la Torre Civica e Villa Belvedere Radicati. A Savigliano, le visite guidate a Palazzo Muratori Cravetta e alla Torre Civica completano un percorso tra architettura e storia locale.&nbsp;Infine, nel cuore delle Langhe, spiccano le visite al Castello di Serralunga d&rsquo;Alba, simbolo della potenza medievale, e ai manieri di Manta, Magliano Alfieri e Mombasiglio, custodi di arte e memoria militare.</p>
<p>Domenica 26 ottobre, poi, il viaggio tra borghi, ville e dimore storiche continua con una nuova giornata di aperture in tutto il Piemonte, tra arte, natura e architettura.</p>
<p><strong>PROVINCIA DI CUNEO</strong><br>Alba &ndash; Museo Diocesano di Alba: aperto con orario 11.00 &ndash; 18.30. Ingresso: Intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-cattedrale-mudi-alba.html" target="_blank">link</a><br>Barolo &ndash; Castello Falletti di Barolo e WIMU Wine Museum: aperto dalle 10.30 alle 19.00. Ingresso: Intero 9&euro;; ridotto 7&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-falletti-di-barolo-wimu-wine-museum.html" target="_blank">link</a><br>Bra &ndash; La Zizzola: &nbsp;parco e museo della Zizzola aperti dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso gratuito.<br>Bra &ndash; Museo Civico di Storia Naturale Craveri: aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: Singolo Museo 5&euro;; Musei Civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo Civico di Palazzo Traversa: dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: Singolo Museo 5&euro;; Musei Civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo del Giocattolo: ingresso esclusivamente con visita guidata negli orari: &nbsp;10.30 - 11.30 - 14.30 - 15.30 - 16.30. Ingresso: Singolo Museo 5&euro;; Musei Civici Bra 10&euro;.<br>Caraglio - Il Filatoio: visite guidate alle ore 11.00, 15.30, 17.30. Ingresso: Intero 9&euro;<br>Cherasco - Palazzo Salmatoris: &nbsp;dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Mostra &ldquo;SBAM-Pop Art&rdquo; &nbsp;Ingresso: Intero 12&euro;.<br>Corneliano d&rsquo;Alba - Torre di Corneliano d&rsquo;Alba: aperto solo su prenotazione, con almeno due giorni di anticipo, contattando il Tel. 338 9654524 o Tel. 340 8026232.<br>Dronero - Museo Civico Luigi Mall&eacute;: dalle 15.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30). Ingresso: Gratuito.<br>Fossano - Castello dei Principi D&rsquo;Acaja: aperto con partenza tour alle ore 11.00, 15.00 e 16.30. Biglietteria presso l&rsquo;Ufficio Turistico (corte interna del maniero). Consigliata la prenotazione. Numero Verde 800 210 762 - Tel. &nbsp;0172 601 60; <a href="mailto:iatfossano@visitcuneese.it" target="_blank">iatfossano@visitcuneese.it</a>. Ingresso: Intero 5&euro;; ridotto 3&euro;.<br>Govone - Castello Reale: dalle 10.00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30). Ingresso: Intero 7&euro;; ridotto 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-reale-di-govone.html" target="_blank">link</a><br>Magliano Alfieri &ndash; Museo dei soffitti in gesso e Teatro del Paesaggio - Castello degli Alfieri di Magliano: aperto con orario 10.30-18.30. Ingresso: Intero 5&euro; (un museo); Intero 7&euro; (due musei).<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-degli-alfieri-di-magliano.html" target="_blank">link</a><br>Manta - Castello della Manta: aperto con orario 10.00-18.00. &nbsp;Ingresso: Intero 11&euro;; Visita guidata Intero 15&euro;.<br>Mombasiglio - Museo del Gen. Bonaparte nel Castello di Mombasiglio: dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso: Intero 8&euro;, Ridotto 6&euro;.<br>Roddi - Castello di Roddi: visite esclusivamente guidate con i seguenti orari: 10.30; 11.30; 12.30; 14.30; 15.30; 16.30; 17.30. Prenotazione consigliata. Info: Tel: 0173 386697; <a href="mailto:castelloroddi@barolofoundation.it" target="_blank">castelloroddi@barolofoundation.it</a>. Costo biglietto: Intero 6&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo - Casa Cavassa: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero 6&euro;; ridotto 3,5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-civico-casa-cavassa-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo - Casa Natale di Silvio Pellico: visite accompagnate dalle 14:00 alle 19:00. Ingresso: Intero 3,5&euro;; ridotto 2,5&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/casa-pellico-casa-museo-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo - La Castiglia: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero 8&euro;; ridotto 6&euro;.&nbsp;<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/la-castiglia-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo - Torre Civica e Pinacoteca Olivero: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero 3,5&euro;; ridotto 2,5&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/torri/torre-civica-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo - Villa Belvedere Radicati: &nbsp;orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero 5&euro;; ridotto 3&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/ville/villa-belvedere-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Savigliano - Museo Civico A. Olmo e Gipsoteca D. Calandra: &nbsp;orario 10.00-13.00 e 15.00-18.30.<br>Ingresso: Intero 5&euro;; ridotto 3&euro;.<br>Savigliano - Palazzo Muratori Cravetta: visite guidate con prenotazione consigliata allo 0172/370736 o mail <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a>. Turni previsti ore 11.00 e 15.30 (presentarsi qualche minuto prima dell&rsquo;orario presso l&rsquo;Ufficio Turistico di piazza santa Rosa; il personale dell&rsquo;Ufficio Turistico accompagner&agrave; i visitatori nella visita del Palazzo o Torre fornendo le relative notizie). &nbsp;Ingresso: Intero 3&euro;.<br>Savigliano - Torre Civica: visite guidate con prenotazione consigliata allo 0172/370736 o mail&nbsp;<a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a>. Turni previsti ore 11.00 e 15.30 (presentarsi qualche minuto prima dell&rsquo;orario presso l&rsquo;Ufficio Turistico di piazza santa Rosa; il personale dell&rsquo;Ufficio Turistico accompagner&agrave; i visitatori nella visita del Palazzo o Torre fornendo le relative notizie). Ingresso: Intero 3&euro;.<br>Serralunga d&rsquo;Alba - Castello di Serralunga d&rsquo;Alba: aperto con visite guidate alle ore 10.30; 11.15; 12.00; 12.45; 14.30; 15.15; 16.00; 16.45; 17.30. Ingresso: Intero 6&euro;; ridotto 3&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-serralunga-dalba.html" target="_blank">link</a></p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Oct 2025 11:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Castelli Aperti: il 19 ottobre alla scoperta di storia, giardini e misteri del Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-il-19-ottobre-alla-scoperta-di-storia-giardini-e-misteri-del-piemonte_109077.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-il-19-ottobre-alla-scoperta-di-storia-giardini-e-misteri-del-piemonte_109077.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/109077/130410.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">La stagione autunnale di&nbsp;<em>Castelli Aperti</em>&nbsp;entra nel vivo e accompagna i visitatori in un nuovo fine settimana di scoperte&nbsp;tra dimore storiche, borghi fortificati, musei e giardini che raccontano la straordinaria variet&agrave; del patrimonio piemontese.&nbsp;Domenica 19 ottobre&nbsp;sar&agrave; una giornata ricca di proposte diffuse in tutte le province: dal fascino misterioso dei manieri del Roero alla grande mostra-mercato del FAI a Masino, passando per gli appuntamenti con&nbsp;<em>Narrar Castelli e Vini</em> nelle Langhe e per le esperienze a misura di famiglia nei castelli del Cuneese.</p>
<p style="text-align: justify;">La provincia di Cuneo offre un panorama ampio e suggestivo di aperture e appuntamenti. Al Castello della Manta, bene del FAI, torna l&rsquo;attivit&agrave; &ldquo;&Egrave; tutto per gioco&rdquo;, dedicata alle famiglie: visite animate per bambini tra dame, cavalieri e leggende medievali, laboratori e giochi nel giardino, picnic nel parco e foto ricordo in costume. Un&rsquo;occasione per scoprire il fascino del maniero in modo originale (biglietti da 4&euro; a 17&euro;, attivit&agrave; alle ore 11, 11.30, 14.30, 15.00 e 15.30). A Serralunga d&rsquo;Alba debutta la venticinquesima edizione di Narrar Castelli e Vini, la rassegna firmata Turismo in Langa e Barolo &amp; Castles Foundation, che intreccia narrazione storica e degustazione enologica. Le visite, animate da attori in costume, condurranno i visitatori tra le mura trecentesche del maniero dove &ldquo;il signore feudale Pietrino Falletti&rdquo; racconter&agrave; la vita medievale tra raccolti e leggi del feudo. Le visite partiranno ogni 30 minuti dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, con degustazione finale dei vini Garesio. Nello stesso territorio, il Castello di Roddi aprir&agrave; le sue sale con visite guidate ogni ora (biglietto 6&euro;), mentre a Magliano Alfieri e Monteu Roero si potranno visitare i rispettivi manieri, entrambi custodi di antiche storie legate alla nobilt&agrave; piemontese.<br><br>Sempre nel Roero, il piccolo borgo di Monteu Roero ospiter&agrave; &ldquo;Roero Segreto &ndash; Misteri al Castello&rdquo;, manifestazione di grande fascino che da oltre vent&rsquo;anni richiama visitatori con visite alle cantine sotterranee (&ldquo;crotin&rdquo;), percorsi tematici, spettacoli di danze medievali e l&rsquo;evento speciale alle 17.30 nel parco del castello con la scrittrice Paola Gula, che presenter&agrave; il libro &ldquo;Gammadora&rdquo; in collaborazione con l&rsquo;associazione AMAR. Il fine settimana cuneese include inoltre l&rsquo;apertura del Museo Diocesano di Alba, dei musei civici di Bra, della Castiglia di Saluzzo, del Castello del Roccolo di Busca, del Filatoio di Caraglio, del Castello Reale di Govone e del Castello di Mombasiglio, offrendo ai visitatori un vero viaggio nel tempo tra arte, architettura e paesaggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><u>PROVINCIA DI CUNEO<br></u></strong><br><strong>Alba &ndash; Museo Diocesano di Alba:</strong> aperto con orario 11.00 &ndash; 18.30. Ingresso: Intero 5&euro;.&nbsp;Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-cattedrale-mudi-alba.html" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-cattedrale-mudi-alba.html&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw0WyxUQ3gG8STRQYuxawDoE">link</a><br><br><strong>Barolo &ndash; Castello Falletti di Barolo e WIMU Wine Museum:</strong> aperto dalle 10.30 alle 19.00. Ingresso: Intero 9&euro;; ridotto 7&euro;.&nbsp;Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://adfarm.us3.list-manage.com/track/click?u=864aea5e3f094e33d0159ceee&amp;id=c776d83dd8&amp;e=98ca558ad8" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://adfarm.us3.list-manage.com/track/click?u%3D864aea5e3f094e33d0159ceee%26id%3Dc776d83dd8%26e%3D98ca558ad8&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw0NN9uG9qKG9ppyiW8svyLI">link</a><br><br><strong>Bra &ndash; La Zizzola:&nbsp;&nbsp;</strong>parco e museo della Zizzola aperti dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso gratuito.<br><br><strong>Bra &ndash; Museo Civico di Storia Naturale Craveri:</strong>&nbsp;aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: Singolo Museo 5&euro;; Musei Civici Bra 10&euro;.<br><br><strong>Bra &ndash; Museo Civico di Palazzo Traversa:</strong>&nbsp;dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: Singolo Museo 5&euro;; Musei Civici Bra 10&euro;.<br><br><strong>Bra &ndash; Museo del Giocattolo:&nbsp;</strong>ingresso esclusivamente con visita guidata negli orari: &nbsp;10.30 - 11.30 - 14.30 - 15.30 - 16.30. Ingresso: Singolo Museo 5&euro;; Musei Civici Bra 10&euro;.<br><br><strong>Busca &ndash; Castello del Roccolo:&nbsp;</strong>visite guidate con orario 14.30 &ndash; 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00). Ingresso: Intero 6&euro;, Ridotto 4&euro;.<br><br><strong>Caraglio - Il Filatoio:</strong>&nbsp;visite guidate alle ore 11.00, 15.30, 17.30. Ingresso: Intero 9&euro;<br><br><strong>Cherasco &ndash; Palazzo Salmatoris:</strong>&nbsp; dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso: Gratuito.<br><br><strong>Corneliano d&rsquo;Alba - Torre di Corneliano d&rsquo;Alba:</strong>&nbsp;aperto solo su prenotazione, con almeno due giorni di anticipo, contattando il Tel. 338 9654524 o Tel. 340 8026232.<br><br><strong>Dronero &ndash; Museo Civico Luigi Mall&eacute;:</strong>&nbsp;dalle 15.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30). Ingresso: Gratuito.<br><br><strong>Fossano &ndash; Castello dei Principi D&rsquo;Acaja:&nbsp;</strong>aperto con partenza tour alle ore 11.00, 15.00 e 16.30. Biglietteria presso l&rsquo;Ufficio Turistico (corte interna del maniero). Consigliata la prenotazione. Numero Verde 800 210 762 - Tel.&nbsp; 0172 601 60;&nbsp;<a href="mailto:iatfossano@visitcuneese.it" target="_blank" rel="noopener">iatfossano@visitcuneese.it</a>. Ingresso: Intero 5&euro;; ridotto 3&euro;.<br><br><strong>Govone &ndash; Castello Reale:&nbsp;</strong>dalle 10.00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30). Ingresso: Intero 7&euro;; ridotto 5&euro;.<br>Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-reale-di-govone.html" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-reale-di-govone.html&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw1bK8CRy_7bjsBZmuOGyubO">link</a><br><br><strong>Magliano Alfieri &ndash; Museo dei soffitti in gesso e Teatro del Paesaggio - Castello degli Alfieri di Magliano:</strong> aperto con orario 10.30-18.30. Ingresso: Intero 5&euro; (un museo); Intero 7&euro; (due musei).&nbsp;Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-degli-alfieri-di-magliano.html" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-degli-alfieri-di-magliano.html&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw0qQmDUyDYAGa5UAaIotBiK">link</a><br><br><strong>Manta &ndash; Castello della Manta:&nbsp;</strong>aperto con orario 10.00-18.00.&nbsp; Ingresso: Intero 11&euro;; Visita guidata Intero 15&euro;.<br><br><strong>Mombasiglio - Museo del Gen. Bonaparte nel Castello di Mombasiglio: </strong>dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso: Intero 8&euro;, Ridotto 6&euro;.<br><br><strong>Monteu Roero - Castello di Monteu Roero</strong>: visite guidate dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00. Ingresso: Intero 8&euro;. Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-monteu-roero.html" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-monteu-roero.html&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw0o5fX76MPryRmpnGOqJzI4">link</a><br><br><strong>Pamparato - Borgo e Castello:</strong>&nbsp;visite guidate su prenotazione alle ore 10.30 (turno unico). Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://castelliaperti.it/it/beni/cuneo/borgo-antico-e-castello-di-pamparato.html" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://castelliaperti.it/it/beni/cuneo/borgo-antico-e-castello-di-pamparato.html&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw1Gxcfu4ZZnefjxhCBZnPkP">link</a><br><br><strong>Roddi &ndash; Castello di Roddi:&nbsp;</strong>visite esclusivamente guidate con i seguenti orari: 10.30; 11.30; 12.30; 14.30; 15.30; 16.30; 17.30. Prenotazione consigliata. Info: Tel:&nbsp;0173 386697;&nbsp;<a href="mailto:castelloroddi@barolofoundation.it" target="_blank" rel="noopener">castelloroddi@<wbr>barolofoundation.it</a>. Costo&nbsp;Biglietto: Intero 6&euro;. Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw3OL7R5zqtJboS52Xw2Abfz">link</a><br><br><strong>Saluzzo - Casa Cavassa:&nbsp;</strong>orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero 6&euro;; ridotto 3,5&euro;.&nbsp;Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-civico-casa-cavassa-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-civico-casa-cavassa-di-saluzzo.html&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw0ol4kugqsL3VMqKwyk-huf">link</a><br><br><strong>Saluzzo &ndash; Casa Natale di Silvio Pellico:&nbsp;</strong>visite accompagnate dalle 14:00 alle 19:00. Ingresso: Intero 3,5&euro;; ridotto 2,5&euro;. Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/casa-pellico-casa-museo-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://castelliaperti.it/it/beni/musei/casa-pellico-casa-museo-di-saluzzo.html&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw1Kznn0Gxwa6m_LZIi4s5Lh">link</a><br><br><strong>Saluzzo &ndash; La Castiglia:</strong> orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero 8&euro;; ridotto 6&euro;.&nbsp; Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/la-castiglia-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/la-castiglia-di-saluzzo.html&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw0Q7bJRo_JdNWyPS6qwEGJq">link</a><br><br><strong>Saluzzo &ndash; Torre Civica e Pinacoteca Olivero:</strong>&nbsp;orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero 3,5&euro;; ridotto 2,5&euro;. Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://adfarm.us3.list-manage.com/track/click?u=864aea5e3f094e33d0159ceee&amp;id=dd3d580d73&amp;e=98ca558ad8" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://adfarm.us3.list-manage.com/track/click?u%3D864aea5e3f094e33d0159ceee%26id%3Ddd3d580d73%26e%3D98ca558ad8&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw3V_Ox6Vx-izY_Tm957_qsu">link</a><br><br><strong>Saluzzo - Villa Belvedere Radicati:</strong>&nbsp;&nbsp;orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero 5&euro;; ridotto 3&euro;. Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://castelliaperti.it/it/beni/ville/villa-belvedere-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://castelliaperti.it/it/beni/ville/villa-belvedere-di-saluzzo.html&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw0BHANrc0-P4IK2VzmdwIHC">link</a><br><br><strong>Savigliano &ndash; Museo Civico A. Olmo e Gipsoteca D. Calandra:&nbsp;&nbsp;</strong>orario 10.00-13.00 e 15.00-18.30.&nbsp;Ingresso: Intero 5&euro;; ridotto 3&euro;.<br><br><strong>Savigliano &ndash; Palazzo Muratori Cravetta:</strong>&nbsp;visite guidate con prenotazione consigliata allo 0172/370736 o mail&nbsp;<a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="noopener">ufficioturistico@comune.<wbr>savigliano.cn.it</a>. Turni previsti&nbsp;ore 11.00 e 15.30 (presentarsi qualche minuto prima dell&rsquo;orario presso l&rsquo;Ufficio Turistico di piazza santa Rosa; il personale dell&rsquo;Ufficio Turistico accompagner&agrave; i visitatori nella visita del Palazzo o Torre fornendo le relative notizie).&nbsp;&nbsp;Ingresso:&nbsp;Intero&nbsp;3&euro;<wbr>.<br><br><strong>Savigliano - Torre Civica:</strong>&nbsp;&nbsp;visite guidate con prenotazione consigliata allo 0172/370736 o mail&nbsp;<a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="noopener">ufficioturistico@comune.<wbr>savigliano.cn.it</a>. Turni previsti&nbsp;ore 11.00 e 15.30 (presentarsi qualche minuto prima dell&rsquo;orario presso l&rsquo;Ufficio Turistico di piazza santa Rosa; il personale dell&rsquo;Ufficio Turistico accompagner&agrave; i visitatori nella visita del Palazzo o Torre fornendo le relative notizie).&nbsp;&nbsp;Ingresso:&nbsp;Intero&nbsp;3&euro;<wbr>.<br><br><strong>Serralunga d&rsquo;Alba &ndash; Castello di Serralunga d&rsquo;Alba:</strong> aperto con visite guidate alle ore 10.30; 11.15; 12.00; 12.45; 14.30; 15.15; 16.00; 16.45; 17.30. Ingresso: Intero 6&euro;; ridotto 3&euro;.&nbsp;Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://adfarm.us3.list-manage.com/track/click?u=864aea5e3f094e33d0159ceee&amp;id=09132ce437&amp;e=98ca558ad8" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://adfarm.us3.list-manage.com/track/click?u%3D864aea5e3f094e33d0159ceee%26id%3D09132ce437%26e%3D98ca558ad8&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw0tqYEA4GbqxxSmsp21a7nC">link</a></p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni dettagliate e aggiornamenti su tutte le aperture: <a href="https://adfarm.us3.list-manage.com/track/click?u=864aea5e3f094e33d0159ceee&amp;id=a60a49aa08&amp;e=98ca558ad8" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://adfarm.us3.list-manage.com/track/click?u%3D864aea5e3f094e33d0159ceee%26id%3Da60a49aa08%26e%3D98ca558ad8&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw3xJOv6SHcQCP1tEMbgDMW6">www.castelliaperti.it</a></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Oct 2025 12:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Busca e Cherasco unite dall'arte: inaugurata la mostra “Sbam! – Un percorso nella Pop Art”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/busca-e-cherasco-unite-dall-arte-inaugurata-la-mostra-sbam-un-percorso-nella-pop-art_109023.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/busca-e-cherasco-unite-dall-arte-inaugurata-la-mostra-sbam-un-percorso-nella-pop-art_109023.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/109023/130318.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stata inaugurata nel weekend la mostra &ldquo;SBAM! &ndash; Un percorso nella Pop Art&rdquo;, un grande evento espositivo che unisce le citt&agrave; di Busca e Cherasco in un progetto culturale condiviso. Oltre 150 opere raccontano la straordinaria stagione della Pop Art, con un percorso che si snoda tra le sale di Casa Francotto a Busca e gli spazi di Palazzo Salmatoris e della chiesa di San Gregorio a Cherasco.</p>
<p>Dal 11 ottobre 2025 al 22 febbraio 2026, i visitatori potranno vivere un viaggio vibrante attraverso uno dei movimenti pi&ugrave; rivoluzionari del XX secolo, capace di trasformare il quotidiano in straordinario e di rendere l&rsquo;arte accessibile a tutti. La mostra, curata da Cinzia Tesio e con la direzione artistica di Riccardo Gattolin, presenta due esposizioni complementari di rilievo internazionale, con le opere dei pi&ugrave; importanti protagonisti della Pop Art mondiale.</p>
<p>"<em>La mostra SBAM &egrave; il frutto di un percorso di collaborazione artistica e culturale tra i Comuni di Busca e Cherasco che negli anni si &egrave; consolidato e rafforzato e, al tempo stesso, il risultato di uno sforzo importante da parte degli organizzatori e degli enti istituzionali sostenitori, uniti dalla convinzione dell&rsquo;importanza culturale, sociale e territoriale di un&rsquo;offerta artistica di questo livello</em> - ha dichiarato il Sindaco Ezio Donadio -. <em>L&rsquo;esposizione si distingue per il valore e la variet&agrave; delle opere esposte come Warhol, Lichtenstein, Indiana e italiani come Schifano, Festa e Angeli, e rappresenta un evento culturale di grande rilievo e un modello di cooperazione da seguire</em>".</p>
<p>"<em>Accanto alla mostra, laboratori didattici e iniziative sul territorio uniranno arte, educazione e promozione turistica, confermando che la cultura &egrave; una risorsa strategica capace di creare dialogo e rafforzare la comunit&agrave;</em>", ha concluso l&rsquo;assessora alla Cultura Lucia Rosso.</p>
<p>L&rsquo;esposizione sar&agrave; accompagnata da un ricco calendario di eventi collaterali, tra cui la presentazione del catalogo prevista per sabato 15 novembre a Casa Francotto.</p>
<p>Info e dettagli su <a href="https://www.sbampopart.it" target="_blank">www.sbampopart.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Oct 2025 12:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Si torna a Teatro: al via la “Bella Stagione” del Politeama Boglione di Bra]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/bra-e-roero/si-torna-a-teatro-al-via-la-bella-stagione-del-politeama-boglione-di-bra_108761.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/bra-e-roero/si-torna-a-teatro-al-via-la-bella-stagione-del-politeama-boglione-di-bra_108761.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/108761/129946.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Su il sipario: &egrave; tutto pronto per l&rsquo;avvio della nuova stagione del Teatro Politeama Boglione di Bra che, da novembre ad aprile, offrir&agrave; al pubblico un notevole cartellone di spettacoli in compagnia di commedie, grandi classici, musica e di alcuni tra i pi&ugrave; grandi interpreti della scena italiana.</p>
<p>La &ldquo;Bella Stagione&rdquo; 2025/2026 si presenta come un viaggio serrato e appassionante: si parte con la comicit&agrave; del duo Lopez Solenghi in &ldquo;Dove eravamo rimasti&rdquo;, per proseguire con alcuni dei pi&ugrave; grandi nomi della recitazione contemporanea: Cesare Bocci, Vittoria Belvedere, Sergio Muniz, Silvia Gallerano, Luca Bizzarri, per elencarne solo alcuni, accanto ad autori straordinari come Dario Fo ed &Eacute;ric Assous. Oltre alla prosa di livello, non mancheranno le occasioni in musica, a partire dall&rsquo;immancabile concerto di Capodanno e dall&rsquo;operetta &ldquo;Cin Cin L&agrave;&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Il Teatro &egrave; vita, &egrave; cultura, &egrave; amore, &egrave; poesia. Crocevia di emozioni e significato che, anche quest&rsquo;anno, rivivranno nella Bella Stagione del Politeama Boglione. Undici spettacoli per serate di qualit&agrave;, in compagnia di anteprime, grandi classici, commedie, musica, ma soprattutto di alcuni tra i pi&ugrave; grandi registi e attori della scena italiana</em> &ndash; commentano il sindaco Gianni Fogliato e l&rsquo;assessore alla Cultura Biagio Conterno -<em>. Vi attende una programmazione di livello che sa dialogare con un pubblico eterogeneo ed entusiasta, in un perfetto equilibrio tra leggerezza e rigore, senza perdere il coraggio dell&rsquo;innovazione. Il tutto, con una politica tariffaria invariata, contenuta e inclusiva, per una cultura aperta e un teatro sempre pi&ugrave; vivo e partecipato, luogo di riferimento per la comunit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p><strong>Spettacoli</strong></p>
<p>Si parte gioved&igrave; 27 novembre con la commedia &ldquo;Dove eravamo rimasti?&rdquo; di e con Massimo Lopez e Tullio Solenghi, divertente occasione per rivivere la comicit&agrave; del duo attraverso una serie di esibizioni che uniscono nostalgia e attualit&agrave;. Gioved&igrave; 11 dicembre &egrave; la volta di &ldquo;A Mirror&rdquo; di Sam Holcroft, thriller distopico che mescola commedia nera, satira e suspense. Venerd&igrave; 19 dicembre Mario Zucca porta in scena &ldquo;Tutte le Donne della mia Vita&rdquo;, omaggio all&rsquo;universo femminile che mescola comicit&agrave; e riflessione. Come da tradizione, il nuovo anno si festeggia in musica, marted&igrave; 30 dicembre con il Concerto di Capodanno &ldquo;Elisir d'Amore&rdquo; (fuori abbonamento) a cura della Banda "Giuseppe Verdi" di Bra. Ancora musica, con l&rsquo;intramontabile operetta, venerd&igrave; 9 gennaio, con l&rsquo;allegra &ldquo;Cin Cin L&agrave;&rdquo; diretta da Corrado Abbati. Gioved&igrave; 15 gennaio la magia del teatro ci porta in &ldquo;Lapponia&rdquo; con Sergio Muniz e Miriam Mesturino, commedia dall&rsquo;humor graffiante, capace di rivelare verit&agrave; scomode che riguardano da vicino ognuno di noi. Domenica 1 febbraio va in scena &ldquo;La Merda&rdquo; con Silvia Gallerano (spettacolo fuori abbonamento), fenomeno che ha da tempo rotto i confini del teatro e si manifesta come il poetico stream of consciousness di una giovane donna. Gioved&igrave; 19 febbraio Cesare Bocci e Vittoria Belvedere riprogongono la celebre commedia &ldquo;Indovina chi viene a cena&rdquo;, resa famosa da Katharine Hepburn e Spencer Tracy, nel contemporaneo adattamento di Mario Scaletta. Domenica 8 marzo uno spettacolo che mixa due grandi classici: "L'avaro Immaginario", diretto da Enzo Decaro. Sabato 21 marzo spazio a &ldquo;Le Nostre Donne&rdquo; di Eric Assous con Enzo Paci, Luca Bizzarri e Antonio Zavatteri, commedia su amicizia, tradimento, ipocrisia maschile e figura femminile. Il "Mistero Buffo" di Dario Fo, nella vibrante interpretazione di Ugo Dighero, chiude la stagione 2025/26 del Teatro Politeama Boglione di Bra, gioved&igrave; 2 aprile: una raccolta di "giullarate" e "fabule", monologhi che Dario Fo cre&ograve; a partire dal 1969 attingendo a documenti medievali, testi apocrifi e popolari per criticare il potere e le ingiustizie sociali attraverso la risata e il grottesco.</p>
<p>Tutti gli spettacoli in cartellone iniziano alle ore 21.</p>
<p><strong>Abbonamenti e biglietti</strong></p>
<p>L&rsquo;abbonamento alla stagione di prosa costa 170 euro (ridotto 150 euro per over 65 e under 26). Viene riconosciuta la prelazione ai precedenti abbonati, che conservando il posto gi&agrave; assegnato nella passata stagione. Avranno cos&igrave; la possibilit&agrave; di rinnovare l&rsquo;abbonamento in via prioritaria nelle giornate di luned&igrave; 27, marted&igrave; 28 e mercoled&igrave; 29 ottobre dalle 18 alle 21 presso il botteghino del teatro. Ai nuovi abbonati sono invece dedicati luned&igrave; 3, marted&igrave; 4 e mercoled&igrave; 5 novembre, sempre al Politeama Boglione. I singoli biglietti per gli spettacoli saranno in vendita a partire luned&igrave; 10 novembre (23 euro, ridotto a 20 euro over 65 e under 26, per gli spettacoli in abbonamento e 15 euro per quelli fuori abbonamento) on line sul sito www.ticket.it, oppure al botteghino del teatro tutte le sere degli spettacoli in cartellone, dalle 19 alle 21.</p>
<p><strong>Crediti</strong></p>
<p>La stagione 2025/26 del Teatro Politeama Boglione &egrave; un&rsquo;iniziativa del Comune di Bra, organizzata con il sostegno di Regione Piemonte e Fondazione CRT e il supporto di Gallerie Big. Maggiori informazioni sul web, all&rsquo;indirizzo <a href="https://www.turismoinbra.it" target="_blank">www.turismoinbra.it</a>, o chiamando l&rsquo;ufficio Cultura e e Manifestazioni allo 0172.430185.</p>
<p>Scarica <a href="https://www.turismoinbra.it/wp-content/uploads/2025/10/10x21libretto_laBellaStagione25_26-rid.pdf" target="_blank">qui</a> il flyer della stagione 2025/26 del Politeama Boglione.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Oct 2025 09:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
