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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cultura > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cultura/fossanese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cultura/fossanese/rss2.0.xml?page=2rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie sulla Cultura a Fossano aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Thu, 04 Jun 2026 11:35:40 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cultura > Fossano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cultura/fossanese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Tasse: cos'è cambiato (e cosa no) dal Medioevo a oggi?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/tasse-cos-e-cambiato-e-cosa-no-dal-medioevo-a-oggi_121437.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/tasse-cos-e-cambiato-e-cosa-no-dal-medioevo-a-oggi_121437.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121437/148827.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ahim&egrave;, in fatto di tasse non &egrave; cambiato molto fra il Basso Medioevo e il presente. Continuiamo a pagarle e, pi&ugrave; o meno, son sempre le stesse: Irpef, Imu, tasse di successione e sulla vendita degli immobili, e altre ancora, come i dazi tornati di moda con il presidente Trump.&nbsp;Cominciamo con una prima curiosit&agrave; riguardante Cuneo. Le prime case costruite nei villaggi erano di legno e paglia. I tetti soprattutto erano di paglia e quando Cuneo divenne citt&agrave; importante e soggetta ad assedi con lanci di palle infuocate, &egrave; facile immaginare con quanta facilit&agrave; fosse facile mandare a fuoco le case e parti intere della citt&agrave;. Cos&igrave; il comune decise di obbligare i cittadini a ricostruire le case in mattoni e pietre e a fare i tetti con tegole o lose.&nbsp;E quale fu la legge finalizzata ad obbligare i cittadini a ricostruire le proprie case? Qui sta il bello.&nbsp;</p>
<p>La decisione degli homines de Picio Cunij, come furono chiamati all&rsquo;epoca della fondazione della citt&agrave;, sono riportate in uno statuto del 1500, ma molte di esse risalgono con probabilit&agrave; gi&agrave; alla fine del 1300. Ebbene qual&rsquo;era la punizione per chi continuava a vivere in capanne di creta con tetti di paglia? Curiosa davvero: il padrone della casa di paglia non poteva assolutamente permettere alla moglie di sfoggiare su di s&eacute;, n&eacute; sul capo, n&eacute; sui vestiti, n&eacute; perle, n&eacute; argento, n&eacute; pelliccia, "sotto pena di 60 soldi (3 lire) a testa e per ogni volta che sar&agrave; accusato&rdquo;. Insomma: se hai i soldi per comprare costosi gioielli per tua moglie &egrave; giusto che li spendi per proteggere il tetto della tua casa e con essa le case dei vicini.</p>
<p>E l&rsquo;Irpef?&nbsp;Era il Fodro, una tassa pagata dai Comuni al Signore del luogo (nel caso di cui si parler&agrave; fra poco il Marchese di Saluzzo), somma che poi il Comune recuperava dai propri cittadini con tasse individuali. In alcuni comuni era detto &ldquo;capatico&rdquo;, che inizialmente imponeva a ogni abitante del luogo il pagamento della stessa somma, indipendentemente dal reddito, prelievo che poi via via divenne proporzionale al valore dei beni posseduti.&nbsp;</p>
<p>In epoca altomedievale il Fodro era una esazione in natura, e cio&egrave; una quantit&agrave; di cibo e foraggio che i borghi dovevano versare ai signori di cui erano sudditi (imperatori, duchi, marchesi, conti ecc.). Poi, dopo che, a partire grosso modo dal 1000 dC. (inizio del Basso Medioevo), ripresero a crescere i commerci, con essi crebbe anche l&rsquo;economia monetaria e il Fodro poco a poco fu trasformato in denaro.</p>
<p>&Egrave; noto che Federico Barbarossa prima della sconfitta a Pontida tent&ograve; di imporre, riuscendoci solo in parte, ai Comuni italiani sottomessi al suo impero il pagamento di un Fodro per mantenere il suo esercito. Si era gi&agrave; nel XII secolo (il giuramento di Pontida in seguito al quale fu sconfitto dalla Lega Lombarda &egrave; del 1167).&nbsp;Significativo &egrave; quanto descritto nell&rsquo;atto del 1231 sottoscritto fra il Marchese di Saluzzo (che aveva il dominio su parti del Basso Piemonte e in particolare sulla Valle Stura) e il Comune di Demonte.&nbsp;Nell&rsquo;atto in esame l&rsquo;imposta pretesa dal Marchese di Saluzzo a carico dell&rsquo;intera valle Stura fu indicata in complessive lire 40, di cui la met&agrave;, 20 lire, a carico della sola Demonte (seguivano a notevole distanza Vinadio con 7 lire e Aisone con 5 lire, mentre gli altri villaggi erano tenuti a corrispondere somme di poco superiori o inferiori alle due lire).</p>
<p>E veniamo alle altre tasse.&nbsp;C&rsquo;era gi&agrave; l&rsquo;Imu? Certo che c&rsquo;era, ed era chiamata &ldquo;focaggio&rdquo; o &ldquo;focatico&rdquo;, cio&egrave; la tassa sul focolare dovuta da chiunque possedesse una casa con il focolare. Vi erano poi i pedaggi. Oggi paghiamo i pedaggi sulle autostrade, e allora? Si pagavano molto pi&ugrave; sovente, cio&egrave; ogni volta che si passava su una strada, su un ponte, o davanti a un castello. Erano veri e propri diritti di transito.&nbsp;</p>
<p>C&rsquo;erano anche, e anche questi assai pi&ugrave; numerosi di oggi, i dazi. Si doveva lasciare un obolo in ragione del valore della merce trasportata non solo quando si entrava in un borgo, ma, in taluni casi, per il solo fatto di passare su un ponte o per una determinata strada. Inizialmente i pedaggi erano motivati dal fatto che si riscuotevano in cambio delle spese che il beneficiario sosteneva per mantenere in buono stato il passaggio, ma poco a poco divennero una vera e propria imposta in favore di chi aveva la sovranit&agrave; del luogo (in genere un castello o la citt&agrave; o il borgo che cos&igrave; recuperava parte di quanto dovuto per il Fodro).</p>
<p>La frequentissima presenza dei dazi era un vero e proprio &ldquo;protezionismo&rdquo; locale (oggi Trump docet), dato che il territorio era diviso in &ldquo;stati&rdquo; e &ldquo;staterelli&rdquo;, piccoli e grandi feudi, castelli e castelletti, borghi grandi e piccoli e ogni volta che si passava da uno all&rsquo;altro si pagava dazio; pochi chilometri e finivi in &ldquo;casa d&rsquo;altri&rdquo;, e pagavi dazio. Altro che l&rsquo;Iva!</p>
<p>Interessante &egrave; sottolineare la presenza frequentissima di altre forme di &ldquo;protezionismo&rdquo; locale. Sempre gli statuti di Demonte proibivano, ad esempio, l&rsquo;importazione di vino estraneo o vietavano l&rsquo;esportazione di miele, cera, legname da costruzione, ardesie, tegole e mattoni. E chi violava tali limitazioni pagava multe salatissime.</p>
<p>Addirittura chi teneva a battesimo come padrino un figlioccio di altro Comune poteva fare soltanto un regalo di infimo valore. Naturalmente al forestiero era poi vietato cacciare o pescare nel territorio del Comune. Insomma: non solo esistevano gravi limitazioni di movimento e di commercio fra territori sotto il dominio di diversi signori o citt&agrave; e paesi, ma anche fra i diversi Comuni o frazioni di Comuni all&rsquo;interno della loro zona di competenza. Ad esempio chiunque non fosse abitante dal paese, ma abitante di altri Comuni anche se vicini e confinanti, era &ldquo;forestiero&rdquo; e doveva pagare una tassa se entrava nel territorio del paese (la tassa veniva poi divisa fra il Comune e il marchese, al quale rimaneva &ldquo;soltanto&rdquo; un terzo).</p>
<p>Par giusto, infine, chiudere con le tasse di successione.&nbsp;Erano ben pi&ugrave; pesanti di quelle oggi applicate nel nostro Paese.&nbsp;Nel gi&agrave; citato statuto di Demonte tale tassa spettava al marchese che si prendeva la bellezza di un terzo degli immobili caduti in successione. Un terzo! &Egrave; come se oggi si dovesse pagare come tassa di successione il 33%. Bont&agrave; del nobile, i parenti del defunto potevano ricomprare i beni andati al signore al prezzo di un terzo in meno del loro valore. Altro che la tassa di successione di oggi!&nbsp;</p>
<p>Assai salato era anche il tributo dovuto al signore quando si vendeva un immobile (tassa chiamata &ldquo;laudema&rdquo;). Va ricordato che, secondo il diritto feudale, al genitore succedevano solo i figli maschi (le figlie non avevano diritti) e in caso di morte di un possessore senza figli maschi, l&rsquo;eredit&agrave; andava interamente al Marchese, che tuttavia negli atti sopra citati fece una nuova importante concessione: chi non aveva figli, poteva fare testamento e disporre liberamente dei due terzi di quel che aveva mentre al marchese andava &ldquo;solo&rdquo; il solito terzo.&nbsp;</p>
<p>Altri tempi?&nbsp;Alla fin fine non c&rsquo;&egrave; molta differenza.</p>]]></description><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 10:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Mario Rosso</dc:creator><author><name>Mario Rosso</name></author></item><item><title><![CDATA[Castelli Aperti, gli appuntamenti del 31 maggio e del 2 giugno nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-del-31-maggio-e-del-2-giugno-nella-granda_120876.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-del-31-maggio-e-del-2-giugno-nella-granda_120876.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120876/147905.jpg" title="La Zizzola di Bra" alt="La Zizzola di Bra" /><br /><p>Con l&rsquo;arrivo del ponte tra fine maggio e la Festa della Repubblica, i castelli del Piemonte aprono le loro porte al pubblico con visite, eventi e iniziative speciali dedicate alla scoperta del patrimonio storico e culturale del territorio. Domenica 31 maggio e marted&igrave; 2 giugno numerose dimore storiche, fortezze e residenze accoglieranno visitatori e famiglie per un viaggio tra arte, storia, giardini e tradizioni, offrendo un&rsquo;occasione unica per vivere il fascino senza tempo dei castelli piemontesi.</p>
<p>Ecco le aperture in provincia di Cuneo.</p>
<p>Alba &ndash; Museo Diocesano di Alba: 31 maggio e 2 giugno aperto dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso: intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-cattedrale-mudi-alba.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>
<p>Barolo &ndash; Castello Falletti di Barolo e WIMU Wine Museum: 31 maggio &ldquo;Narrar Castelli e Vini" visite guidate con attori in costume dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Info e prenotazioni al sito: <a href="https://www.barolofoundation.it/evento/narrar-castelli-e-vini-spring-edition-2026-la-storia-nei-castelli-di-barolo-roddi-serralunga-dalba-e-magliano-alfieri/" target="_blank" rel="nofollow">link</a> Biglietto: Intero 12&euro;<br>2 giugno aperto dalle 10.30 alle 19.00. Ingresso: intero 9&euro;; ridotto 7&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-falletti-di-barolo-wimu-wine-museum.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>
<p>Bra &ndash; La Zizzola: 31 maggio e 2 giugno dalle 10.00 alle 18.00. Ingresso gratuito.</p>
<p>Bra &ndash; Museo Civico di Storia Naturale Craveri: 31 maggio e 2 giugno aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.</p>
<p>Bra &ndash; Museo Civico di Palazzo Traversa: 31 maggio e 2 giugno aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.</p>
<p>Bra &ndash; Museo del Giocattolo: 31 maggio e 2 giugno ingresso esclusivamente con visita guidata negli orari: 10.30 - 11.30 - 14.30 - 15.30 &ndash; 16.30. Non necessaria la prenotazione. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.</p>
<p>Bra Fraz. Pollenzo - Agenzia di Pollenzo: 2 giugno La Banca del Vino &egrave; aperta dalle ore 10.00 alle 14.00. Ingresso libero, degustazioni a pagamento.</p>
<p>Cherasco &ndash; Palazzo Salmatoris: 31 maggio e 2 giugno dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso gratuito.</p>
<p>Corneliano d'Alba &ndash; Torre di Corneliano: 31 maggio e 2 giugno apertura solo su prenotazione alla Fondazione con almeno due giorni di anticipo ai numeri Tel. 338/9654524 e Tel. 340/8026232. Annullamento in caso di maltempo.</p>
<p>Dronero &ndash; Museo Civico Luigi Mall&eacute;: 31 maggio dalle 15.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30). Ingresso: Intero &nbsp;5&euro;</p>
<p>Fossano &ndash; Castello dei Principi D&rsquo;Acaja: 31 maggio e 2 giugno aperto con partenza tour alle ore 11.00, 15.00 e 16.30. Biglietteria presso l&rsquo;Ufficio Turistico (corte interna del maniero). Consigliata la prenotazione. Numero Verde 800 210 762 - Tel. &nbsp;0172 601 60; <a href="mailto:iatfossano@visitcuneese.it" target="_blank" rel="nofollow">iatfossano@visitcuneese.it</a>. Ingresso intero 5&euro;.</p>
<p>Govone &ndash; Castello Reale: 31 maggio e 2 giugno aperto dalle 10.00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30). Ingresso: intero 8&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-reale-di-govone.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>
<p>Magliano Alfieri &ndash; Museo dei soffitti in gesso e Teatro del Paesaggio - Castello degli Alfieri di Magliano: 31 aggio e 2 giugno aperto con orario 10.30-18.30. Ingresso intero 5&euro; (un museo); intero 7&euro; (due musei).<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-degli-alfieri-di-magliano.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>
<p>Manta &ndash; Castello della Manta: 31 maggio e 2 giugno aperto con orario 10.00-18.00. Ingresso intero 11&euro;, Iscritti FAI gratuito; Visita guidata intero 15&euro;.</p>
<p>Mombasiglio- Museo del Gen. Bonaparte nel Castello di Mombasiglio: 31 maggio dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso intero 8&euro;, ridotto 6&euro;.</p>
<p>Mondov&igrave; &ndash; Museo della Casa: 31 maggio aperto con orario dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Ingresso: Intero 7&euro;</p>
<p>Priero - Borgo e Torre Medievale di Priero: 31 maggio e 2 giugno visite guidate previa prenotazione dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso: Intero 4&euro; Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/cuneo/borgo-e-torre-maestra-di-priero.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>
<p>Roddi - Castello di Roddi: 31 maggio &ldquo;Narrar Castelli e Vini" visite guidate con attori in costume dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Info e prenotazioni al sito: <a href="https://www.barolofoundation.it/evento/narrar-castelli-e-vini-spring-edition-2026-la-storia-nei-castelli-di-barolo-roddi-serralunga-dalba-e-magliano-alfieri/" target="_blank" rel="nofollow">link</a> Biglietto: Intero 12&euro;<br>2 giugno visite guidate ogni ora ogni ora: 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30, 16.30, 17.30. Ingresso: Intero 6&euro; Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>
<p>Saluzzo - Casa Cavassa: 31 maggio e 2 giugno orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Per tutto il periodo della manifestazione "Start/Storia Arte Saluzzo", dall'11 aprile al 2 giugno, tutti i musei della citt&agrave; si potranno visitare a tariffa ridotta. &euro; 3,5 per Casa Cavassa. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-civico-casa-cavassa-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>
<p>Saluzzo &ndash; Casa Natale di Silvio Pellico: 31 maggio e 2 giugno visite accompagnate dalle 14:00 alle 19:00. Per tutto il periodo della manifestazione "Start/Storia Arte Saluzzo", dall'11 aprile al 2 giugno, tutti i musei della citt&agrave; si potranno visitare a tariffa ridotta di &euro; 2,5 per Casa Pellico. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/casa-pellico-casa-museo-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>
<p>Saluzzo &ndash; La Castiglia: 31 maggio e 2 giugno orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Per tutto il periodo della manifestazione "Start/Storia Arte Saluzzo", dall'11 aprile al 2 giugno, tutti i musei della citt&agrave; si potranno visitare a tariffa ridotta. &euro; 6 per La Castiglia. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/la-castiglia-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>
<p>Saluzzo &ndash; Torre Civica e Pinacoteca Olivero: 31 maggio e 2 giugno orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Per tutto il periodo della manifestazione "Start/Storia Arte Saluzzo", dall'11 aprile al 2 giugno, tutti i musei della citt&agrave; si potranno visitare a tariffa ridotta. &euro; 2,5 per Torre Civica. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/torri/torre-civica-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>
<p>Saluzzo - Villa Belvedere Radicati: 31 maggio e 2 giugno orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/ville/villa-belvedere-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>
<p>Savigliano &ndash; Museo Civico A. Olmo e Gipsoteca D. Calandra: 31 maggio e 2 giugno orario 10.00-13.00 e 15.00-18.30. Ingresso: Intero 5&euro;.</p>
<p>Savigliano &ndash; Palazzo Muratori Cravetta: 31 maggio visite guidate con prenotazione obbligatoria con orari 09.30 e 14.00.<br>Prenotazione obbligatoria: <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a></p>
<p>Savigliano &ndash; Torre Civica: 31 maggio visite ore 10.30 e 15.00. &nbsp;Prenotazione consigliata: <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a>. Ingresso intero 3&euro; &nbsp;Punto di accoglienza: ufficio turistico, piazza Santarosa.</p>
<p>Serralunga d&rsquo;Alba &ndash; Castello di Serralunga d&rsquo;Alba: 31 maggio e 2 giugno aperto con visite guidate alle ore 10.30; 11.15; 12.00; 12.45; 14.30; 15.15; 16.00; 16.45; 17.30. Ingresso: Intero 6&euro;; ridotto 3&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-serralunga-dalba.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>]]></description><pubDate>Mon, 25 May 2026 15:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Castelli Aperti, gli appuntamenti di domenica 24 maggio in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-di-domenica-24-maggio-in-provincia-di-cuneo_120355.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-di-domenica-24-maggio-in-provincia-di-cuneo_120355.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120355/146984.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prosegue Castelli Aperti, la rassegna che promuove e valorizza le fortezze medievali, le dimore nobiliari e le residenze storiche piemontesi.<br>Anche per domenica 24 maggio, sono numerosi i castelli che apriranno le loro porte, luoghi ricchi di memoria, architettura e bellezza, che offriranno esperienze di visita tra eventi, percorsi guidati, mostre e attivit&agrave; per tutte le et&agrave;.</p>
<p>Di seguito tutti gli appuntamenti in provincia di Cuneo.</p>
<p>Alba &ndash; Museo Diocesano di Alba: aperto dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso: intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-cattedrale-mudi-alba.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Barolo &ndash; Castello Falletti di Barolo e WIMU Wine Museum: aperto dalle 10.30 alle 19.00. Ingresso: intero 9&euro;; ridotto 7&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-falletti-di-barolo-wimu-wine-museum.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Bra &ndash; La Zizzola: dalle 10.00 alle 18.00. Ingresso gratuito.<br>Bra &ndash; Museo Civico di Storia Naturale Craveri: aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo Civico di Palazzo Traversa: aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo del Giocattolo: ingresso esclusivamente con visita guidata negli orari: 10.30 - 11.30 - 14.30 - 15.30 &ndash; 16.30. Non necessaria la prenotazione. Ingresso: singolo museo 5&euro;, musei civici Bra 10&euro;.<br>Cherasco &ndash; Palazzo Salmatoris: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso gratuito.<br>Corneliano d'Alba &ndash; Torre di Corneliano: apertura solo su prenotazione alla Fondazione con almeno due giorni di anticipo ai numeri Tel. 338/9654524 e Tel. 340/8026232. Annullamento in caso di maltempo.<br>Dronero &ndash; Museo Civico Luigi Mall&eacute;: dalle 15.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30). Ingresso: Intero 5&euro;<br>Fossano &ndash; Castello dei Principi D&rsquo;Acaja: aperto con partenza tour alle ore 11.00, 15.00 e 16.30. Biglietteria presso l&rsquo;Ufficio Turistico (corte interna del maniero). Consigliata la prenotazione. Numero Verde 800 210 762 - Tel. &nbsp;0172 601 60; <a href="mailto:iatfossano@visitcuneese.it" target="_blank" rel="nofollow">iatfossano@visitcuneese.it</a>. Ingresso intero 5&euro;.<br>Govone &ndash; Castello Reale: aperto dalle 10.00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30). Ingresso: intero 8&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-reale-di-govone.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Magliano Alfieri &ndash; Museo dei soffitti in gesso e Teatro del Paesaggio - Castello degli Alfieri di Magliano: &ldquo;Narrar Castelli e Vini" visite guidate con attori in costume. Info e prenotazioni al sito: <a href="https://www.barolofoundation.it/evento/narrar-castelli-e-vini-spring-edition-2026-la-storia-nei-castelli-di-barolo-roddi-serralunga-dalba-e-magliano-alfieri/" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Manta &ndash; Castello della Manta: aperto con orario 10.00-18.00. Ingresso intero 11&euro;, Iscritti FAI gratuito; Visita guidata intero 15&euro;.<br>Mombasiglio- Museo del Gen. Bonaparte nel Castello di Mombasiglio: dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso intero 8&euro;, ridotto 6&euro;.<br>Mondov&igrave; &ndash; Museo della Casa: aperto con orario dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Ingresso: Intero 7&euro;<br>Priero - Borgo e Torre Medievale di Priero: visite guidate previa prenotazione dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso: Intero 4&euro; Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/cuneo/borgo-e-torre-maestra-di-priero.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Roddi - Castello di Roddi: visite guidate ogni ora ogni ora: 10.30, 11.30, 12.30, 14.30, 15.30, 16.30, 17.30. Ingresso: Intero 6&euro; Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo - Casa Cavassa: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Per tutto il periodo della manifestazione "Start/Storia Arte Saluzzo", dall'11 aprile al 2 giugno, tutti i musei della citt&agrave; si potranno visitare a tariffa ridotta. &euro; 3,5 per Casa Cavassa. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-civico-casa-cavassa-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo &ndash; Casa Natale di Silvio Pellico: visite accompagnate dalle 14:00 alle 19:00. Per tutto il periodo della manifestazione "Start/Storia Arte Saluzzo", dall'11 aprile al 2 giugno, tutti i musei della citt&agrave; si potranno visitare a tariffa ridotta di &euro; 2,5 per Casa Pellico.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/casa-pellico-casa-museo-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo &ndash; La Castiglia: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Per tutto il periodo della manifestazione "Start/Storia Arte Saluzzo", dall'11 aprile al 2 giugno, tutti i musei della citt&agrave; si potranno visitare a tariffa ridotta. &euro; 6 per La Castiglia. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/la-castiglia-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo &ndash; Torre Civica e Pinacoteca Olivero: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Per tutto il periodo della manifestazione "Start/Storia Arte Saluzzo", dall'11 aprile al 2 giugno, tutti i musei della citt&agrave; si potranno visitare a tariffa ridotta. &euro; 2,5 per Torre Civica.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/torri/torre-civica-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Saluzzo - Villa Belvedere Radicati: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/ville/villa-belvedere-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow">link</a><br>Savigliano &ndash; Museo Civico A. Olmo e Gipsoteca D. Calandra: orario 10.00-13.00 e 15.00-18.30. Ingresso: Intero 5&euro;.<br>Savigliano &ndash; Palazzo Muratori Cravetta: in occasione della giornata Nazionale Ass. Dimore Storiche, visita guidata gratuita, prenotazione obbligatoria con orari 15.00 e 16.30, con la partecipazione straordinaria del prof. Emanuele Bonis, docente di Epigrafia Romana e curatore del <a href="https://www.saviglianodipietra.it" target="_blank" rel="nofollow">sito</a>. Prenotazione obbligatoria: <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a><br>Savigliano &ndash; Torre Civica: visite ore 10.30 e 15.00. &nbsp;Prenotazione consigliata: <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a> Ingresso intero 3&euro;. Punto di accoglienza: ufficio turistico, piazza Santarosa.<br>Serralunga d&rsquo;Alba &ndash; Castello di Serralunga d&rsquo;Alba: &ldquo;Narrar Castelli e Vini" visite guidate con attori in costume. Info e prenotazioni al sito: <a href="https://www.barolofoundation.it/evento/narrar-castelli-e-vini-spring-edition-2026-la-storia-nei-castelli-di-barolo-roddi-serralunga-dalba-e-magliano-alfieri/" target="_blank" rel="nofollow">link</a></p>]]></description><pubDate>Mon, 18 May 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel Cuneese la cultura passa anche dai piccoli comuni di montagna]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/nel-cuneese-la-cultura-passa-anche-dai-piccoli-comuni-di-montagna_120267.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/nel-cuneese-la-cultura-passa-anche-dai-piccoli-comuni-di-montagna_120267.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120267/146775.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel Cuneese i musei non si concentrano solo nelle citt&agrave; pi&ugrave; grandi, ma sono distribuiti anche nelle vallate alpine e nei comuni periferici. Dietro questa diffusione per&ograve; emergono anche alcune differenze: tra citt&agrave; e aree interne, tra musei aperti stabilmente durante l&rsquo;anno e strutture legate alla stagionalit&agrave; del turismo, fino al rapporto con scuole e giovani residenti.</p>
<p>La rielaborazione della fondazione indipendente Openpolis sui dati ISTAT, descrive la provincia di Cuneo come un territorio ricco di strutture museali - dagli ecomusei agli spazi dedicati alle tradizioni occitane -, con una forte presenza nei comuni montani, ma anche con alcune sfide legate all&rsquo;accessibilit&agrave; e alla partecipazione dei pi&ugrave; giovani.</p>
<p>Il Piemonte &egrave; infatti tra le regioni italiane con la pi&ugrave; alta partecipazione culturale giovanile. Nel 2022 il 44,4% dei bambini e ragazzi piemontesi tra i 6 e i 17 anni ha visitato almeno una volta un museo o una mostra. La presenza di musei per&ograve; non si traduce automaticamente in un accesso pi&ugrave; semplice alla cultura.</p>
<p>In Italia, nel 2022, circa il 39% dei musei &egrave; rimasto aperto per oltre 250 giorni all&rsquo;anno, con ampie differenze sul territorio nazionale. Nei comuni pi&ugrave; grandi la quota sale al 54,3%, mentre nelle aree interne scende a poco pi&ugrave; del 30%. Questa dinamica emerge anche nella Granda: da una parte c&rsquo;&egrave; una rete culturale molto diffusa, dall&rsquo;altra una presenza spesso concentrata in piccoli comuni montani con pochissimi residenti giovani. &Egrave; per questo che la classifica del numero di musei ogni 10mila abitanti tra 0 e 17 anni vede ai primi posti quasi esclusivamente paesi periferici o ultraperiferici.</p>
<p>In testa c&rsquo;&egrave; Bellino, in alta val Varaita, con 3.333 musei ogni 10mila residenti tra 0 e 17 anni, poi Caprauna con 1.666 e Argentera con 1.250. A seguire Elva (1.000), Ostana (909) e Pontechianale (666). Questi numeri possono sembrare sorprendenti, ma si spiegano soprattutto con il ridotto numero di giovani residenti in questi centri montani: dato che si tratta di centri con pochi abitanti basta la presenza di uno o due musei per far crescere il rapporto statistico.</p>
<p>La situazione &egrave; diversa nei centri maggiori della provincia. Considerando solo le citt&agrave; che hanno almeno un museo, in fondo alla classifica si trovano Fossano con 2,5 musei ogni 10 mila abitanti tra 0 e 17 anni, Cuneo con 3,65 e Alba con 4,35. Il dato &egrave; molto diverso da quello dei piccoli centri perch&eacute; il numero di giovani residenti &egrave; decisamente pi&ugrave; alto rispetto a quello dei comuni montani.</p>
<p>A livello di accessibilit&agrave;, alcuni comuni della provincia garantiscono musei aperti almeno 250 giorni all&rsquo;anno. Tra questi ci sono Chiusa Pesio, Garessio e Grinzane Cavour. Nelle citt&agrave; pi&ugrave; grandi, come Cuneo e Alba, il 50% dei musei garantisce aperture superiori ai 250 giorni annui, mentre Bra si ferma al 33%.</p>
<p>Un altro aspetto riguarda il rapporto tra musei e realt&agrave; educative. Secondo i dati di Openpolis, nel Cuneese sono ancora relativamente poche le citt&agrave; in cui sono state avviate partnership strutturate con le scuole. I comuni coinvolti risultano essere Vinadio, Clavesana, Magliano Alfieri, Manta, Mondov&igrave;, Savigliano, Bene Vagienna, Bra, Alba, Prazzo e Chiusa Pesio.</p>]]></description><pubDate>Sat, 16 May 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Torna Castelli Aperti: tutti gli appuntamenti in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/torna-castelli-aperti-tutti-gli-appuntamenti-in-provincia-di-cuneo_119821.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/torna-castelli-aperti-tutti-gli-appuntamenti-in-provincia-di-cuneo_119821.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119821/146038.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Torna nel 2026 la &ldquo;Giornata dei Castelli Aperti&rdquo;, l&rsquo;appuntamento dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico e architettonico che coinvolger&agrave;, in un&rsquo;unica grande apertura straordinaria, oltre 60 dimore storiche tra castelli, palazzi, torri, musei, ville e residenze d&rsquo;epoca su tutto il territorio piemontese.<br>&nbsp;<br>L&rsquo;iniziativa, patrocinata dalla Regione Piemonte e dalla Provincia di Cuneo offrir&agrave; ai visitatori l&rsquo;opportunit&agrave; di accedere anche a luoghi normalmente non aperti al pubblico o visitabili solo in occasioni speciali, attraverso itinerari culturali, visite guidate, mostre, rievocazioni storiche ed eventi pensati per raccontare secoli di storia, tradizioni e identit&agrave; territoriali.<br>&nbsp;<br>La manifestazione rappresenta un&rsquo;importante occasione di promozione turistica e culturale, capace di coinvolgere famiglie, appassionati di storia, turisti e comunit&agrave; locali in un&rsquo;esperienza diffusa che mette al centro il valore della memoria e della tutela del patrimonio.<br>&nbsp;<br>La &ldquo;Giornata dei Castelli Aperti 2026&rdquo; si conferma cos&igrave; uno degli eventi pi&ugrave; attesi dedicati alle dimore storiche piemontesi, grazie a una rete sempre pi&ugrave; ampia di enti, associazioni e proprietari che condividono l&rsquo;obiettivo di rendere accessibile e vivo un patrimonio unico.</p>
<h2>In provincia di Cuneo</h2>
<p>Gli amanti dei castelli possono spingersi nella zona delle Langhe dove sar&agrave; aperto dalle 10.30 alle 19.00 il Castello Falletti di Barolo. Domenca 17 maggio il visitatore potr&agrave; scoprire il WiLa &ndash; Wine Labels Collection, con un allestimento completamente rinnovato. Il nuovo percorso espositivo custodisce il Fondo Cesare e Maria Baroni Urbani, una raccolta di oltre 285.000 etichette provenienti da 105 Paesi, considerata tra le pi&ugrave; importanti a livello internazionale. La riapertura sar&agrave; accompagnata dalla mostra temporanea &ldquo;Il vestito di Artemisia&rdquo;, dedicata al Vermouth e al suo universo culturale e botanico. Poco distante, il Castello di Serralunga d'Alba, uno degli esempi meglio conservati di castello nobiliare trecentesco del Piemonte, sar&agrave; aperto con visite guidate alle ore 10.30; 11.15; 12.00; 12.45; 14.30; 15.15; 16.00; 16.45; 17.30. A Roddi, il castello, magnifico esempio di architettura fortificata medievale apre con visite guidate nei seguenti orari: 10.30; 11.30; 12.30; 14.30; 15.30; 16.30; 17.30 (ingresso intero 6 euro).</p>
<p>Domenica 17 maggio, sempre nelle Langhe, a Monforte d&rsquo;Alba, apertura eccezionale del castello di Perno che fu costruito in epoca medievale dalla famiglia Falletti, come fortilizio difensivo, e successivamente trasformato, tra il XVII e il XVIII secolo, in dimora residenziale. Alla fine degli anni Settanta del secolo scorso il Castello fu acquistato dalla casa editrice Giulio Einaudi che ne fece la propria sede secondaria, gemella di quella di Via Biancamano a Torino, e residenza di lavoro per i propri scrittori (tra i quali Primo Levi, cui &egrave; stata recentemente dedicata la piazzetta sotto le mura a Perno). La visita &egrave; guidata e su prenotazione alle 14.30.</p>
<p>In Alta Langa il Borgo e la Torre Medievale di Priero organizzano tour guidati su prenotazione dalle 10.00 alle 18.00. A Mombasiglio &egrave; aperto il Museo Generale Bonaparte sito nel castello. Il museo propone un allestimento che consente di rileggere la storia locale in modo alternativo, attraverso gli occhi del noto pittore Giuseppe Pietro Bagetti che segu&igrave; la Prima Campagna d'Italia di Napoleone. La collezione include pregevoli uniformi, collezioni di soldatini in piombo, plastici di battaglie e una serie di quarantaquattro stampe tratte dagli altrettanti acquarelli del pittore torinese. (aperto dalle 10 alle 18)<br>&nbsp;<br>Nel Roero, il castello di Govone festeggia il mese di maggio con la manifestazione &ldquo;Regalmente rosa&rdquo;. Il castello e la Chiesa dello Spirito Santo (cappella reale) saranno aperti alle visite dalle 10 alle 12:30 e dalle 15 alle 18. Sar&agrave; anche possibile visitare il Roseto di Re Carlo Felice. Compresa nell&rsquo;ingresso al castello &egrave; visitabile la mostra Kind Dragons in Enchanted Worlds dell&rsquo;artista Isabella Mandelli, Inoltre, a partire dalle ore 17:30 nel Salone delle Feste del Castello si esibir&agrave; il &ldquo;The Rite Duo &ndash; Marco Rinaudo &amp; Stefano Visintainer&rdquo; un ensemble pianistico a quattro mani. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti con prenotazione consigliata via mail a prenotazioni@castellorealedigovone.it indicando il numero dei partecipanti.</p>
<p>Sempre nel Roero interessante la visita al castello degli Alfieri di Magliano che ospita il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari &ndash; Cultura del Gesso, che documenta la tecnica di decorazione dei soffitti delle case contadine e il Teatro del Paesaggio, dedicato al territorio di Langhe e Roero. (Aperto con orario 10.30-18.00 (Informazioni e prenotazioni: 0173 386697; castellomagliano@barolofoundation.it. Ingresso: intero 5&euro; (un museo); intero 7&euro; (due musei).</p>
<p>A Corneliano d&rsquo;Alba &egrave; aperta la torre di origine medievale dalle 10.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 17.30 (ultima salita ore 17.00). In occasione della Giornata dei Castelli Aperti si svolger&agrave; una rievocazione storica con la Compagnia dell&rsquo;Artiglio del Drago che coinvolger&agrave; attivamente i partecipanti con giochi e vestizioni medievali. Prenotazione obbligatoria per i gruppi: Tel. 338/9654524 - 339/6541344. Ingresso: Gratuito. In caso di maltempo evento annullato.<br>&nbsp;<br>Nel cuneese imperdibile a Busca le visite al castello del Roccolo dalle 14.30 alle 19.00.</p>
<p>Nel saluzzese, il castello della Manta propone delle visite guidate speciali in luoghi insoliti del Castello. L&rsquo;appuntamento permette la conoscenza e l'approfondimento sui fiori di stagione presenti negli spazi verdi del castello, guidati da esperti. L'itinerario si completa con la visita guidata del Castello e della Chiesa castellana. Possibilit&agrave; di consumare il picnic del Castello o un aperitivo nel giardino. Il cestino picnic &egrave; da prenotare all'indirizzo mail faimanta@fondoambiente.it a seguito della prenotazione online dei biglietti. Ingresso esclusivo con visita speciale alle ore 11:30; 14:45; 16:00.<br>&nbsp;<br>A Fossano, il castello dei Principi d&rsquo;Acaja apre con tour guidati alle ore 11.00, 15.00 e 16.30. La visita conduce i visitatori partendo dal grande porticato loggiato fino alle gallerie del passo di ronda e consente la scoperta della maestosa costruzione in cotto, costruita nel XIV secolo, che domina il centro storico ed &egrave; diventata il simbolo di Fossano. Il visitatore, partendo dal cortile e attraversando le ampie sale, dal 1985 occupate dalla Biblioteca Civica, arriva alla Sala delle Grottesche, affrescata da Giovanni Caracca; la visita terminer&agrave; con la salita ad una torre panoramica. Consigliata la prenotazione. Ingresso intero 5&euro;.<br>&nbsp;<br>Anche i musei visitabili sono numerosi. A Cherasco, le antiche sale di Palazzo Salmatoris ospitano la mostra &ldquo;Caty Torta: tra arte e scienza&rdquo; visitabile gratuitamente dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Ad Alba, il MUDI &ndash; Museo Diocesano della Cattedrale &egrave; aperto dalle 14.30 alle 18.30. A Dronero, in Valle Maira, il Museo Mall&eacute; apre dalle 15.00 alle 19.00 (ingresso gratuito).&nbsp;La citt&agrave; Bra apre tutti i suoi musei: con un biglietto di 10 euro si possono visitare il Museo Civico di Storia Naturale Craveri, il Museo Civico di Palazzo Traversa, e il Museo del Giocattolo. Sempre a Bra visite ad ingresso gratuito alla Zizzola con orario 10.00-18.00.</p>
<p>A Savigliano, il Museo Civico A. Olmo e la Gipsoteca D. Calandra apre con orario 10.00-13.00 e 15.00-18.30. Il museo ha sede nell&rsquo;antico convento di S. Francesco. Conserva reperti archeologici e raccolte di opere d&rsquo;arte dal XV al XX secolo. Alcune sale molto suggestive ricostruiscono l&rsquo;antica Farmacia dell&rsquo;Ospedale SS. Annunziata. La Gipsoteca Davide Calandra espone calchi, bozzetti, modelli in gesso e terracotta dello scultore torinese, autore del Fregio dell&rsquo;Aula di Montecitorio a Roma.</p>
<p>Sempre a Savigliano, in occasione della Giornata di Castelli Aperti e della manifestazione &ldquo;Quintessenza&rdquo;, visite guidate della citt&agrave; (compresa la Torre Civica e Palazzo Muratori Cravetta) alle ore 15.00. Ingresso: Intero 2&euro;. Prenotazioni obbligatorie a ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it.</p>
<p>Per chi desidera scoprire una citt&agrave; ricca di storia e cultura attraverso i suoi beni pi&ugrave; rappresentativi, Saluzzo apre con ingressi ridotti Casa Cavassa (10.00-13.00 e 14.00-19.00. 3,5 euro), la Casa Natale di Silvio Pellico (14.00 - 19:00, 2,5 euro), La Castiglia (10.00-13.00 e 14.00-19.00. 6 euro) e la Torre Civica e Pinacoteca Olivero (10.00-13.00 e 14.00-19.00, 2,5 euro). Aperta anche Villa Belvedere con orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso intero 5&euro;.<br>&nbsp;<br>Infine, per gli amanti dei borghi storici, si consiglia la scoperta di un delizioso borgo delle Valli Monregalesi, Pamparato che propone visite guidate su prenotazione, turno unico ore 15.30.&nbsp;In occasione della "Giornata di Castelli Aperti" nella suggestiva cornice del castello, sar&agrave; aperto il laboratorio del maestro artigiano del legno, con affascinanti dimostrazioni dal vivo delle sue creazioni e delle antiche tecniche di lavorazione. Un&rsquo;esperienza coinvolgente tra tradizione, manualit&agrave; e creativit&agrave;, per lasciarsi conquistare dal fascino autentico dell&rsquo;arte del legno.</p>]]></description><pubDate>Sun, 10 May 2026 06:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dronero si fa capitale della parola: al via il festival “Ponte del Dialogo” 2026]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dronero-si-fa-capitale-della-parola-al-via-il-festival-ponte-del-dialogo-2026_116436.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dronero-si-fa-capitale-della-parola-al-via-il-festival-ponte-del-dialogo-2026_116436.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116436/140862.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Due volte all&rsquo;anno, a novembre e a marzo, Dronero diventa citt&agrave; capitale della cultura in Piemonte, un crocevia di storie che arrivano da lontano e di riflessioni che scavano nel profondo. Uno di questi momenti &egrave; arrivato: domani sera, luned&igrave; 16 marzo, prende ufficialmente il via l&rsquo;edizione primaverile del <strong>Ponte del Dialogo</strong>, il festival letterario diffuso che si conferma, anno dopo anno, uno degli osservatori pi&ugrave; lucidi e autorevoli sulla complessit&agrave; del nostro tempo.</p>
<p>Il festival non &egrave; solo una rassegna di libri; &egrave; un&rsquo;operazione di resistenza culturale che pone il confronto e la parola al centro della vita civile. In un&rsquo;epoca di frammentazione, Dronero sceglie di costruire ponti: tra le generazioni, tra la storia e il futuro, tra il rigore della ricerca scientifica e l&rsquo;emozione del racconto.</p>
<p>Ad aprire la settima edizione del Festival domani sera sar&agrave; <strong>Ascanio</strong> <strong>Celestini</strong>, uno degli interpreti pi&ugrave; intensi del teatro di narrazione italiano. Conosciuto per la sua capacit&agrave; di trasformare la cronaca in poesia e la memoria collettiva in impegno civile, Celestini porter&agrave; a Dronero le sue riflessioni sulla societ&agrave; contemporanea, offrendo al pubblico una chiave di lettura originale sulle "ferite" e le speranze del nostro tempo. La sua presenza sancisce la vocazione di un festival che non ha paura di interrogarsi sulle responsabilit&agrave; individuali e collettive. Per presentare il suo libro <em>Poveri Cristi</em>, l&rsquo;autore dialogher&agrave; con Alberto Gedda, direttore de &ldquo;Il Corriere di Saluzzo&rdquo;.</p>
<p>Il cartellone di quest&rsquo;anno &egrave; un mosaico di altissima qualit&agrave; che alterna grandi nomi della letteratura a inchieste di bruciante attualit&agrave;. Tra gli appuntamenti pi&ugrave; attesi spicca la partecipazione di <strong>Erri De Luca</strong>. Una delle voci pi&ugrave; profonde della narrativa internazionale approder&agrave; in Valle Maira con <em>"L&rsquo;et&agrave; sperimentale"</em>, un&rsquo;opera che esplora con delicatezza e vigore i territori del tempo e dell&rsquo;esperienza umana, nobilitando ulteriormente la proposta del festival.</p>
<p>Ma il Ponte del Dialogo &egrave; anche un luogo di indagine sociale e politica. Il programma vedr&agrave; l&rsquo;analisi critica di <strong>David Bidussa</strong> sulle trasformazioni dell'intellettuale contemporaneo e le inchieste di <strong>Alessandro Mulieri</strong> sulle nuove derive ideologiche della destra. Temi complessi trattati con il rigore necessario a fornire ai cittadini strumenti di comprensione critica.</p>
<p>La memoria &egrave; il filo conduttore che lega molti degli incontri. La ricerca storica sar&agrave; rappresentata da figure del calibro di <strong>Gianni Oliva </strong>e <strong>Pierangelo Gentile</strong>, mentre <strong>Andrea Askari Rossini </strong>porter&agrave; una testimonianza fondamentale sulle rotte balcaniche, guardando dritto negli occhi le tragedie che si consumano ai confini dell'Europa.</p>
<p>Il festival celebra anche l'identit&agrave; del territorio e le eccellenze italiane: dalla storia industriale della <strong>famiglia Bialetti</strong>, l&rsquo;epopea dell&rsquo;Omino coi Baffi raccontata da <strong>Alessandro Barbaglia</strong>, fino alla leggenda sportiva di <strong>Stefania Belmondo</strong>, orgoglio delle terre cuneesi e simbolo di una determinazione che si fa esempio di vita. Non mancheranno sguardi pedagogici e sociali di alto profilo, come gli approfondimenti curati da <strong>Alberto Pellai </strong>e l&rsquo;indagine di <strong>Claudia De Lillo </strong>sulle sfide dell&rsquo;identit&agrave; maschile oggi, un tema quanto mai urgente nel dibattito pubblico attuale.</p>
<p>Il Ponte del Dialogo &egrave; un festival "diffuso" per scelta. Dalla <strong>Sala Milli Chegai</strong> al <strong>Teatro Iris</strong>, dal <strong>Centro Europeo Giovanni Giolitti</strong> ad <strong>Espaci Occitan</strong>, ogni incontro invita il pubblico a riscoprire la bellezza architettonica e la vitalit&agrave; comunitaria di Dronero. &Egrave; un invito al viaggio, fisico e intellettuale, che parte domani e che promette di lasciare tracce profonde in chiunque vorr&agrave; farsi attraversare dalle parole dei suoi protagonisti.</p>
<p>Il Festival &egrave; promosso dall&rsquo;Assessorato alla Cultura del Comune di Dronero, con il contributo della Regione Piemonte, della Fondazione CRC, della Fondazione Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT e della Banca di Caraglio. L&rsquo;organizzazione &egrave; curata dall&rsquo;Agenzia di Sviluppo Locale di AFP.</p>
<p>Collaborano al Festival l&rsquo;Istituto Comprensivo di Dronero, nell&rsquo;ambito della sezione Young, l&rsquo;Istituto Alberghiero di Dronero, per l&rsquo;accoglienza del pubblico insieme allo staff del Festival, &nbsp;numerose associazioni e istituzioni culturali di Dronero: il Centro Europeo Giovanni Giolitti, il Centro Studi Cultura e Territorio, Espaci Occitan, il Museo Luigi Mall&eacute;, la Biblioteca Civica di Dronero, APICE, Aragno Humanities Forum, Archivio Scritture Migranti dell&rsquo;Universit&agrave; di Venezia, il Distretto del Commercio di Dronero e della Valle Maira, l&rsquo;associazione &ldquo;Prometheus&rdquo; e &ldquo;Il Bottegone&rdquo; che in ogni edizione del festival omaggia gli ospiti che vengono da pi&ugrave; lontano con una borsa di prodotti locali.</p>
<p>Il programma completo del Festival, eventuali aggiornamenti e informazioni sugli eventi sono disponibili sul sito del festival <a href="https://www.pontedeldialogo.it" target="_blank">www.pontedeldialogo.it</a> e sui profili social. Per informazioni si pu&ograve; scrivere a <a href="mailto:pontedeldialogodronero@gmail.com" target="_blank">pontedeldialogodronero@gmail.com</a> o chiamare il numero 329.1365655.</p>]]></description><pubDate>Sun, 15 Mar 2026 10:48:00 +0100</pubDate><dc:creator>Michele Pernice</dc:creator><author><name>Michele Pernice</name></author></item><item><title><![CDATA[Quando a Cuneo era vietato lavorare nei giorni festivi. Storie e curiosità sulla legge nel Medioevo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/quando-a-cuneo-era-vietato-lavorare-nei-giorni-festivi-storie-e-curiosita-sulla-legge-nel-medioevo_116275.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/quando-a-cuneo-era-vietato-lavorare-nei-giorni-festivi-storie-e-curiosita-sulla-legge-nel-medioevo_116275.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116275/140647.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Alcune curiosit&agrave; sulle norme penali durante il Medioevo nelle nostre terre.&nbsp;In questo campo davvero si nota l&rsquo;impressionante differenza fra le epoche passate e l&rsquo;attuale. Se alcune pene possono apparire addirittura ridicole, altre fanno rabbrividire.&nbsp;Rispetto a oggi due sono le differenze sostanziali: allora erano pubbliche e soprattutto fisiche (con menomazioni corporali) e, in secondo luogo, erano pesantemente puniti i reati contro la morale (cristiana, logicamente).&nbsp;Uno per tutti: la bestemmia.&nbsp;Era il primo reato contro la religione.&nbsp;Come veniva punita? Un po&rsquo; ovunque con la &ldquo;lavata di capo&rdquo;. In questo caso la pena non comportava lesioni fisiche, ma &ldquo;solo&rdquo; l&rsquo;esposizione al pubblico ludibrio.&nbsp;Il colpevole veniva condannato a pagare una multa salata e, se non vi provvedeva, veniva portato in un luogo pubblico (in genere al pozzo centrale del borgo, a Demonte e a Cuneo al luogo chiamato il &ldquo;pellerino&rdquo;): di fronte al popolo tutto radunato per l&rsquo;occasione, il bestemmiatore veniva fatto distendere per terra e gli venivano versate tre o pi&ugrave; secchiate d&rsquo;acqua sul capo (tre a Boves, quattro a Cuneo, tre a Demonte). Per di pi&ugrave; a Demonte il colpevole, prima della lavata di capo, doveva rimanere per un giorno intero legato al pellerino ed esposto al pubblico ludibrio. Una bella umiliazione e non solo, perch&eacute; quando il poveretto era legato e impossibilitato a difendersi, chi passava poteva non limitarsi a deriderlo.</p>
<p>Un altro reato oggi scomparso &egrave; il &ldquo;lavoro in giorno festivo&rdquo;.&nbsp;Anche questo era un reato ed era punito con una multa, in quanto spregio al giorno dedicato al Signore. V&rsquo;era tuttavia la possibilit&agrave; di farla franca. Quando? Facile immaginarlo. Quando si lavorava per il bene diretto o indiretto della Chiesa: ad esempio lo statuto di Beinette prevedeva l&rsquo;esenzione dalla pena se il lavoro era fatto per la Confratria (le confraternite erano enti religiosi), o per l&rsquo;ospedale (anche qui, in quanto opera di carit&agrave;, in mano al Clero) o per la Chiesa o per una persona povera.&nbsp;</p>
<p>E il buon costume?&nbsp;In questo termine erano compresi tutti i comportamenti lesivi del credo religioso e della morale assai severa del tempo, ma ci&ograve; che pi&ugrave; colpisce &egrave; la differenza enorme di trattamento fra uomo e donna nei delitti di adulterio e violenza sessuale. Sembra roba d&rsquo;altri tempi, ma &egrave; giusto ricordare che la violenza sessuale &egrave; divenuta in Italia reato contro la persona soltanto nel 1996. Le pene poi, solitamente, riguardavano soltanto gli uomini e non le donne, alle quali era riservato un trattamento ben peggiore.&nbsp;L&rsquo;adulterio dell&rsquo;uomo era punito con la multa e, nel caso il reo non potesse pagarla, con la pubblica fustigazione. Ad esempio, in Beinette l&rsquo;adultero si prendeva una bella multa, il cui importo variava a seconda del consenso o meno della donna. Chi non poteva pagare la multa era sottoposto alla fustigazione.&nbsp;A Boves ci si limitava alla fustigazione da una porta all&rsquo;altra del paese e per due volte.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; appena il caso di ricordare che destinatario delle norme in esame era l&rsquo;uomo e non la donna, perch&eacute; a quest&rsquo;ultima era riservato ben di peggio. Scopo della donna era dare figli certi al marito e nel comune sentire la donna che violava tale obbligo, violava una legge sacra e si metteva fuori dalla societ&agrave;. L&rsquo;adultera poteva nel generale consenso essere picchiata anche fino alla morte dal marito tradito, in molti luoghi era condannata a morte; ben che andasse veniva ripudiata e diventava la svergognata del paese, una puttana e niente pi&ugrave;, e come tale trattata da tutti. &nbsp;</p>
<p>A comprova dello stato di totale inferiorit&agrave; della donna &egrave; anche quanto veniva disposto in tema di violenza carnale cum virgine (e anche qui siamo arrivati quasi ai giorni nostri). Sempre in Boves la pena consisteva nel taglio di una mano o di un piede (molte donne e non solo, al giorno d&rsquo;oggi, riterrebbero giusto ripristinare qualcosa di simile a quell&rsquo;uso, anche se adattato ai tempi, come ad esempio: la castrazione chimica), ma il reo poteva evitare la pena sposando entro dieci giorni la vittima. &Egrave; il cosiddetto &ldquo;matrimonio riparatore&rdquo; in uso pressoch&eacute; ovunque e rimasto nella nostra Italia fino al 1981 quando con la legge n. 442 fu finalmente abrogato l&rsquo;art. 544 del Codice Penale che prevedeva l&rsquo;estinzione del reato per lo stupratore e i suoi complici se la violentata (se minorenne, per lei i suoi genitori) accettava di sposarlo. Del resto la donna aveva ben poche alternative, perch&eacute; ben difficilmente avrebbe potuto sposarsi ed era per tutti una &ldquo;svergognata&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Senza approfondire molti altri casi di reati assai pi&ugrave; gravi e pene, par giusto chiudere con una curiosit&agrave;. Era il reato per &ldquo;i cattivi scherzi alle spose&rdquo;. S&igrave;, i cattivi scherzi alle spose vietati dallo statuto di Cuneo. Evidentemente in citt&agrave; era invalso l&rsquo;uso curioso di far scherzi alle spose, degenerato poi in scherzi decisamente pesanti al punto di prevederne la punibilit&agrave;, come l&rsquo;accogliere la sposa con corni, sonagli e bacini o con ingiurie, o addirittura, si badi perch&eacute; la cosa &egrave; davvero curiosa, portar via porte e finestre della camera nuziale o far trovare un terzo vestito (da uomo ovviamente) nel letto nuziale.</p>
<p>Cos&igrave; andava il mondo.</p>]]></description><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 10:43:00 +0100</pubDate><dc:creator>Mario Rosso</dc:creator><author><name>Mario Rosso</name></author></item><item><title><![CDATA[“Itinerari del Sacro” tra le diocesi della Granda, nel segno di San Francesco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/itinerari-del-sacro-tra-le-diocesi-della-granda-nel-segno-di-san-francesco_115005.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/itinerari-del-sacro-tra-le-diocesi-della-granda-nel-segno-di-san-francesco_115005.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115005/138780.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Torna &ldquo;Itinerari del Sacro&rdquo;, il progetto nato grazie alla sinergia delle diocesi della provincia di Cuneo con lo scopo di promuovere il territorio attraverso itinerari tematici, aperture di siti di pertinenza diocesana e coordinamento del volontariato culturale.</p>
<p>Ogni anno oltre 500 volontari dell&rsquo;associazione &ldquo;Volontari per l&rsquo;Arte&rdquo; garantiscono l&rsquo;apertura ai visitatori de &ldquo;I Luoghi del Sacro&rdquo;. Fino al mese di ottobre di ogni anno, con il loro prezioso contributo, chiese, santuari e piccole cappelle si svelano al visitatore, al quale viene offerta l&rsquo;opportunit&agrave; di conoscere alcuni dei pi&ugrave; interessanti e preziosi tesori di arte sacra della Provincia di Cuneo.</p>
<p>Ai volontari e a tutti gli appassionati di arte e cultura locale, sono rivolte proposte formative incentrate su molteplici temi legati al culto, al patrimonio e all&rsquo;arte sacra del territorio di riferimento. Tutti i corsi sono gratuiti e si pongono quale occasione formativa preziosa per coloro che potrebbero essere interessati a far parte del gruppo &ldquo;Volontari per l&rsquo;Arte&rdquo;, al quale - anche quest'anno - sar&agrave; possibile prendere parte contattando entro il 30 aprile, i coordinatori di progetto via e mail (<a href="mailto:associazionevpa@gmail.com" target="_blank">associazionevpa@gmail.com</a>).</p>
<p>La programmazione della nuova edizione del progetto porr&agrave; inoltre l'accento sulla presenza francescana nel cuneese. Questo aspetto trae spunto dall'Anno Francescano appena inaugurato a livello nazionale. Le diocesi italiane stanno infatti lavorando alla progettazione di numerose iniziative dedicate agli 800 anni dalla morte di San Francesco. E cos&igrave;, in questo tempo di celebrazione, anche le diocesi di Alba, Cuneo-Fossano, Mondov&igrave; e Saluzzo, orienteranno le attivit&agrave; degli Itinerari del Sacro 2026 verso la figura del Santo di Assisi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115005/small_138782.jpg"></p>
<p><strong>I corsi di formazione 2026 | Febbraio e marzo</strong></p>
<p><strong>Diocesi di Alba</strong></p>
<p><strong>Marted&igrave; 3 marzo ore 21 | online</strong><br><em>Per l'ottavo centenario della morte di Francesco: i francescani e le fondazioni albesi</em><br><strong>A cura di Carlo Tosco</strong></p>
<p><strong>Luned&igrave; 16 marzo ore 21 | online</strong><br><em>Tra le pi&ugrave; antiche pievi della diocesi di Alba: Santa Maria a Cortemilia, tra archeologia e arte&nbsp;</em><br><strong>A cura di Marianna Ceppa.</strong></p>
<p><strong>Diocesi di Cuneo-Fossano</strong></p>
<p><strong>Venerd&igrave; 20 febbraio ore 15 | Fossano, MAB</strong><br><em>Antonino Parentani: dalla Corte Sabauda alla Certosa di Pesio</em><br><strong>A cura di Serena d'Italia</strong></p>
<p><strong>Venerd&igrave; 27 febbraio ore 15 | Villafalletto</strong><br><em>Villafalletto e il suo centro storico</em><br><em>A cura di Alessandro Tonietta</em><br><strong>Venerd&igrave; 6 marzo ore 15 | Fossano, MAB</strong><br><em>Il tappeto e la venerazione della Madonna</em><br><strong>A cura di Diana Marcello</strong></p>
<p><strong>Venerd&igrave; 13 marzo ore 15 | Fossano, MAB</strong><br><em>L'Ufficio ritmico di San Giovenale</em><br><strong>A cura di don Davide Pastore</strong></p>
<p><strong>Venerd&igrave; 20 marzo ore 15 | Fossano, MAB</strong><br><em>Le cappelle campestri nella devozione popolare e istituzionale delle parrocchie</em><br><strong>A cura di don Gian Michele Gazzola</strong></p>
<p><strong>Venerd&igrave; 27 marzo ore 15 | Fossano</strong><br><em>Il cantiere di restauro e consolidamento della torre campanaria del Duomo di Fossano</em><br><strong>A cura di Igor Violino e don Davide Pastore.</strong></p>
<p><strong>Diocesi di Mondov&igrave;</strong></p>
<p><strong>Sabato 28 febbraio | Villanova Mondov&igrave;</strong><br><em>La figura e il messaggio di San Francesco d'Assisi alla luce della sua esperienza spirituale e religiosa</em><br><strong>A cura di don Andrea Rosso</strong></p>
<p><strong>Sabato 7 marzo | Villanova Mondov&igrave;</strong><br><em>Christine e Thomas. Un amore italiano nella Parigi del '400</em><br><strong>A cura di Marco Piccat</strong></p>
<p><strong>Sabato 21 marzo | Villanova Mondov&igrave;</strong><br><em>Il crocevia delle Langhe: patrimonio storico artistico di Ceva in et&agrave; moderna (XV-XVIII sec.)</em><br><strong>A cura di Francesca Romana Gaia.</strong></p>
<p><strong>Diocesi di Saluzzo</strong></p>
<p><strong>Sabato 21 febbraio ore 16 | Saluzzo, Palazzo dei Vescovi</strong><br><em>Oddone Pascale e la riscoperta dei Primitivi Piemontesi</em><br><strong>A cura di Marco Galateri di Genola</strong><br><em>Oddone Pascale, novit&agrave; e conferme</em><br><strong>A cura di Massimiliano Caldera</strong></p>
<p><strong>Venerd&igrave; 13 marzo ore 15 | Saluzzo, Palazzo dei Vescovi</strong><br><em>Francesco d'Assisi - 1226-2026</em><br><strong>A cura di don Federico Riba.</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 18 Feb 2026 07:50:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Premio Match Piemonte – Dal libro allo schermo”: prorogata di 15 giorni la scadenza del bando]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/premio-match-piemonte-dal-libro-allo-schermo-prorogata-di-15-giorni-la-scadenza-del-bando_113975.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/premio-match-piemonte-dal-libro-allo-schermo-prorogata-di-15-giorni-la-scadenza-del-bando_113975.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/113975/137210.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte comunica la proroga di 15 giorni della scadenza per la presentazione delle candidature al &ldquo;Premio Match Piemonte &ndash; Dal libro allo schermo&rdquo;, l&rsquo;iniziativa dedicata alla valorizzazione delle opere narrative e al loro potenziale sviluppo cinematografico e audiovisivo. La decisione &egrave; stata assunta con l&rsquo;obiettivo di favorire la pi&ugrave; ampia partecipazione possibile e consentire ad autrici, autori, editori ed editrici di disporre di ulteriore tempo per completare e perfezionare i progetti da candidare.</p>
<p>Restano invariate modalit&agrave; di partecipazione, requisiti e criteri previsti dal bando.<br>&nbsp;<br>Il &ldquo;Premio Match Piemonte &ndash; Dal libro allo schermo&rdquo;, nato in collaborazione con Fondazione Circolo dei lettori e Torino Film Commission, nasce per rafforzare il dialogo tra il mondo dell&rsquo;editoria e quello dell&rsquo;audiovisivo, sostenendo storie, romanzi e opere narrative con un forte potenziale di adattamento per il cinema e le serie. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di accompagnare i progetti selezionati in un percorso di valorizzazione che metta in contatto autori, editori, sceneggiatori e professionisti dell&rsquo;industria cinematografica, favorendo nuove opportunit&agrave; creative e produttive.</p>
<p>Il premio si inserisce nella pi&ugrave; ampia strategia della Regione Piemonte volta a sostenere le industrie culturali e creative, promuovere nuovi talenti e consolidare il ruolo del territorio come luogo di incontro tra cultura, scrittura e audiovisivo, valorizzando sia le grandi realt&agrave; sia le progettualit&agrave; emergenti.</p>
<p>&ldquo;<em>Abbiamo deciso di prorogare di 15 giorni la scadenza del 'Premio Match Piemonte &ndash; Dal libro allo schermo' per offrire a autrici, autori, editori ed editrici un tempo maggiore per lavorare sui progetti e presentare proposte di qualit&agrave;.</em> &ndash; sottolinea l&rsquo;assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli - <em>Questo premio nasce per mettere in relazione due mondi fondamentali per la crescita culturale del nostro territorio, quello dell&rsquo;editoria e quello dell&rsquo;audiovisivo, creando occasioni concrete di incontro e sviluppo. Vogliamo valorizzare le storie, sostenere i talenti e rafforzare il ruolo del Piemonte come luogo in cui la cultura diventa anche opportunit&agrave; e futuro</em>&rdquo;.</p>
<p>Tutte le informazioni aggiornate e la documentazione relativa al bando sono disponibili sul sito ufficiale della Regione Piemonte <a href="https://www.regione.piemonte.it" target="_blank">www.regione.piemonte.it</a>&nbsp;e sul sito della Fondazione Circolo dei lettori.</p>]]></description><pubDate>Wed, 28 Jan 2026 16:35:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Aperto il bando da 3,1 milioni di euro per la valorizzazione dei Musei piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/aperto-il-bando-da-31-milioni-di-euro-per-la-valorizzazione-dei-musei-piemontesi_113969.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/aperto-il-bando-da-31-milioni-di-euro-per-la-valorizzazione-dei-musei-piemontesi_113969.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/113969/137204.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha aperto il Bando per il finanziamento di progetti destinati al sostegno e alla valorizzazione del sistema museale piemontese per il biennio 2025&ndash;2026, nell&rsquo;ambito dell&rsquo;articolo 16 della legge regionale n. 11/2018. Con questo avviso, la Regione intende sostenere i musei con sede sul territorio piemontese attraverso interventi edilizi, di conservazione, di adeguamento e di allestimento, con l&rsquo;obiettivo di rafforzarne la sostenibilit&agrave; e favorire una maggiore integrazione con il territorio. Al centro del bando due prerequisiti fondamentali: accessibilit&agrave; e sicurezza, sia del patrimonio conservato o musealizzato sia dei visitatori.</p>
<p>L&rsquo;importo complessivo stanziato ammonta a 3.100.000 euro per il biennio 2025&ndash;2026, cos&igrave; ripartiti: 1.860.000 euro (60%) a favore di soggetti privati (associazioni, enti non lucrativi, ecc.); 1.240.000 euro (40%) a favore di soggetti pubblici.</p>
<p>Sono ammessi alla fase istruttoria i progetti che prevedono interventi edilizi e di conservazione, di adeguamento e allestimento dei musei, in un&rsquo;ottica di rafforzamento del sistema museale piemontese e di valorizzazione diffusa del patrimonio culturale regionale.</p>
<p>&ldquo;<em>La cultura &egrave; una leva strategica di sviluppo e coesione sociale, e i musei ne sono uno dei pilastri fondamentali. Con questo bando la Regione Piemonte sceglie di investire in modo strutturale sul sistema museale, rafforzandone sicurezza, accessibilit&agrave; e sostenibilit&agrave;. Vogliamo un Piemonte in cui il patrimonio culturale non sia concentrato solo nei grandi poli, ma diventi una risorsa diffusa, capace di generare valore sui territori, nelle comunit&agrave; e nelle aree pi&ugrave; periferiche. &Egrave; una scelta politica che guarda al futuro, alla qualit&agrave; dell&rsquo;offerta culturale e al diritto di tutti di accedere alla cultura</em>&rdquo;.</p>
<p>Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9 del 28 gennaio fino alle ore 12 del 27 febbraio, esclusivamente tramite procedura informatizzata, compilando il modulo telematico disponibile sul portale regionale al seguente&nbsp;<a href="https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-cultura-turismo-sport-finanziamenti-domande" target="_blank">indirizzo</a>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 28 Jan 2026 14:51:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dalla Regione oltre un milione di euro ai sistemi bibliotecari piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dalla-regione-oltre-un-milione-di-euro-ai-sistemi-bibliotecari-piemontesi_112502.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dalla-regione-oltre-un-milione-di-euro-ai-sistemi-bibliotecari-piemontesi_112502.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/112502/135160.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte stanzia oltre 1,1 milioni di euro a sostegno della gestione e dello sviluppo dei sistemi bibliotecari piemontesi per l&rsquo;anno 2025. Lo prevede la determinazione dirigenziale approvata nei giorni scorsi, che dispone il riparto e l&rsquo;assegnazione delle risorse a favore delle reti bibliotecarie attive sul territorio regionale.</p>
<p>Il finanziamento complessivo ammonta a 1.120.000 euro, di cui 940.000 euro destinati ai sistemi afferenti a enti pubblici e 180.000 euro ai sistemi afferenti a enti privati, con risorse ripartite sulle annualit&agrave; 2025 e 2026. L&rsquo;intervento rientra nell&rsquo;attuazione della Legge regionale 11/2018 e del Programma Triennale della Cultura 2025-2027, confermando l&rsquo;impegno della Regione nel rafforzare le biblioteche come pres&igrave;di culturali, educativi e sociali diffusi.</p>
<p>Le risorse sosterranno le attivit&agrave; di gestione ordinaria, sviluppo dei servizi, innovazione, digitalizzazione e cooperazione tra biblioteche, valorizzando il ruolo dei sistemi bibliotecari come infrastrutture fondamentali per l&rsquo;accesso alla cultura e alla conoscenza in tutte le aree del Piemonte, dai grandi centri alle realt&agrave; pi&ugrave; periferiche.</p>
<p><em>"Questo finanziamento </em>- dichiara l&rsquo;assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli -<em> rappresenta un investimento concreto su una rete capillare che ogni giorno garantisce servizi culturali essenziali ai cittadini. Le biblioteche sono luoghi di inclusione, crescita e partecipazione, e la Regione continua a sostenerle come pilastri del sistema culturale piemontese"</em>.</p>
<p>Il contributo sar&agrave; erogato in due tranche: un acconto del 50% nel 2025 e il saldo nel 2026, a seguito della rendicontazione delle attivit&agrave; svolte, secondo le modalit&agrave; previste dal bando. Un intervento che conferma la volont&agrave; della Regione Piemonte di investire in modo strutturale sulla cultura come leva di sviluppo, coesione territoriale e accesso diffuso al sapere.</p>]]></description><pubDate>Sat, 27 Dec 2025 15:14:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In arrivo i primi pannelli tattili nei musei fossanesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/fossanese/in-arrivo-i-primi-pannelli-tattili-nei-musei-fossanesi_112117.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/fossanese/in-arrivo-i-primi-pannelli-tattili-nei-musei-fossanesi_112117.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/112117/134626.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Grazie al finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo saranno presto disponibili i primi pannelli tattili multimediali rivolti principalmente ai visitatori con disabilit&agrave; visiva. I manufatti sono stati promossi, a suo tempo, dall'associazione APRI-Aps e realizzati tecnicamente dall&rsquo;associazione &ldquo;Progetto in Vista Aps&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Sono, in tal senso, gi&agrave; state divulgate le due video-audioguide dedicate rispettivamente al Castello degli Acaja e alla ex-chiesa di S. Maria del Salice.</p>
<p>Tali audioguide, oltre ad essere gratuitamente ascoltabili dal web, potranno essere attivate, tramite un QR-code in rilievo posizionato sul pannello medesimo. Per visionare dunque i documenti cliccare qui sotto:<br>- Castello degli Acaja: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=r6exThtfhQo" target="_blank">www.youtube.com</a>;<br>- ex-Chiesa S. Maria del Salice: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=WGEM59a5j50" target="_blank">www.youtube.com</a>.</p>
<p>Nella zona sono gi&agrave; stati installati alcuni pannelli di questo tipo: quattro &nbsp;a Mondov&igrave;, tre a Cuneo e due a Monasterolo di Savigliano.</p>
<p>I pannelli tattili multimediali, che verranno prossimamente installati a cura dell'amministrazione comunale, risultano appositamente studiati per una piena inclusivit&agrave;, tanto per i disabili visivi, quanto per i visitatori normodotati. Presentano infatti, oltre all'audioguida di approfondimento, un testo a caratteri ingranditi, un testo in alfabeto Braille ed una raffigurazione in rilievo del sito descritto.</p>
<p>&ldquo;<em>Attualmente siamo giunti a ben 150 pannelli di questo tipo, installati in oltre sessanta comuni piemontesi </em>- dichiara Marco Bongi, presidente di &ldquo;Progetto in Vista&rdquo; -<em> Il nostro scopo &egrave; quello di diffondere la cultura dell'accessibilit&agrave; e dell'inclusione anche al di fuori dei grandi circuiti turistici. Abbiamo messo a punto, a tal fine, uno standard comunicativo che sta risquotendo un notevole successo</em>&rdquo;.</p>
<p>Qu&igrave; sotto inseriamo inoltre il link al canale Youtube dell'associazione &ldquo;Progetto in Vista Aps&rdquo; dove sar&agrave; possibile visionare anche molte altre video-audioguide di vari siti piemontesi: <a href="https://www.youtube.com/channel/UCyUd7SMqn89vRDfEKSXlVBQ" target="_blank">www.youtube.com</a>.</p>
<p>Per ulteriori informazioni tel. 377 - 70.44.366.</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Dec 2025 12:00:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cinquecento anni di araldica a Bene Vagienna nel libro di Attilio Offman]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/fossanese/cinquecento-anni-di-araldica-a-bene-vagienna-nel-libro-di-attilio-offman_111781.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/fossanese/cinquecento-anni-di-araldica-a-bene-vagienna-nel-libro-di-attilio-offman_111781.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111781/134190.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un libro che giunge a conclusione di un percorso di studi quasi decennale e che offre, per la prima volta, una ricognizione sull&rsquo;intero panorama nobiliare benese: &ldquo;Araldica della citt&agrave; di Bene e delle sue famiglie&rdquo; &egrave; il titolo del volume che l&rsquo;araldista&nbsp;<strong>Attilio Offman</strong> ha dato alle stampe con il contributo del Comune di Bene Vagienna, dell&rsquo;associazione Amici di Bene, del Centro Studi Piemontesi e di BeneBanca.</p>
<p>Durante la propria indagine, Offman ha potuto prendere le mosse dall&rsquo;ormai antico fondo manoscritto dell&rsquo;archeologo&nbsp;<strong>Giuseppe Assandria</strong>, primo scopritore insieme a <strong>Giuseppe Vacchetta</strong> dei resti di Augusta Bagiennorum, emersi a fine Ottocento. Una bellissima collezione di cinquanta miniature araldiche a colori, conservate nel Museo Civico della citt&agrave; augustea, si deve alla mano di <strong>Maria Assandria Ducco</strong>, figlia e continuatrice dell&rsquo;opera del commendator Assandria.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111781/small_134191.jpg" alt="La presentazione del libro di Attilio Offman"></p>
<p>L&rsquo;attuale pubblicazione integra la collezione Assandria con stemmi di ulteriori famiglie non presenti nella raccolta, offrendo una panoramica anche sulla genealogia e sull&rsquo;ubicazione delle dimore gentilizie. Una sezione specifica &egrave; dedicata alla cronotassi dei sindaci benesi dal 1507 a fino ai giorni nostri: <em>&ldquo;&Egrave; stato utile per avere uno strumento che consentisse di pesare l&rsquo;importanza della famiglia nell&rsquo;amministrazione della comunit&agrave;&rdquo;</em> ha spiegato l&rsquo;autore, presentando la sua fatica a un pubblico attento riunitosi a Casa Ravera. Per ogni famiglia sono riportati i sindaci sia nell&rsquo;Antico Regime che in epoca successiva: ascesa e declino della nobilt&agrave; locale si riflette in questa successione ininterrotta di nomi. Alcune famiglie, come i Salomone, presentissimi nel secolo XVI, scompaiono del tutto nel XVIII secolo, per altre invece l&rsquo;apice della rinomanza giunge proprio nella seconda met&agrave; del Settecento.</p>
<p>Gli stemmi, a loro volta mutevoli nel tempo, riservano sorprese: alcuni cambiano secondo la volont&agrave; dei titolari, in altri casi i blasoni si confondono con quelli di famiglie omonime.&nbsp;<em>&ldquo;Disegnare o dipingere uno stemma in fondo &egrave; come raccontare una fiaba&rdquo;</em> sostiene Offman: <em>&ldquo;Nessuno la racconta sempre allo stesso modo e a forza di ripeterla emergono varianti che corrispondono al gusto e alla personalit&agrave; di chi sta raccontando&rdquo;</em>.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111781/small_134192.jpg" alt="La presentazione del libro di Attilio Offman"></p>]]></description><pubDate>Sun, 07 Dec 2025 07:05:00 +0100</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Quanto vale la cultura in provincia di Cuneo? Presentato a Caraglio lo studio della Camera di Commercio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/quanto-vale-la-cultura-in-provincia-di-cuneo-presentato-a-caraglio-lo-studio-della-camera-di-commercio_111561.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/quanto-vale-la-cultura-in-provincia-di-cuneo-presentato-a-caraglio-lo-studio-della-camera-di-commercio_111561.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111561/133878.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stata la settecentesca sala delle Colonne del Filatoio di Caraglio a ospitare marted&igrave; 2 dicembre la presentazione dello studio dal titolo &ldquo;Cultura e Creativit&agrave; - Focus sulle imprese Cuneo 2025&rdquo;, dedicato a un&rsquo;analisi del sistema culturale e creativo della provincia di Cuneo analizzando l&rsquo;impatto dell&rsquo;impresa culturale e del suo valore aggiunto sul territorio.</p>
<p>I lavori, moderati da Davide De Luca, direttore di Fondazione Artea, sono stati aperti dall&rsquo;intervento del Sigillo d&rsquo;Oro alla Cultura 2024 Nino Aragno che ha orgogliosamente evidenziato le tante eccellenze culturali espresse dal nostro territorio, soprattutto dal punto vista letterario, che ne fanno un unicum a livello nazionale. &ldquo;Nel 900 la Provincia di Cuneo ha regalato alla letteratura una fioritura prodigiosa, quasi miracolosa, di scrittori, come nessun territorio di questo Paese ha saputo fare - afferma Nino Aragno. Prima di sapere chi siamo dobbiamo ricordarci cosa eravamo e cosa siamo stati, riconoscendo il nostro valore, con obiettivit&agrave; e senza falsa modestia&rdquo;.</p>
<p>Il sindaco di Caraglio Paola Falco ha ringraziato i presenti e sottolineato l&rsquo;onore di ospitare il convegno presso il Filatoio, modello unico di archeologia industriale, oggi importante volano di sviluppo turistico e territoriale attraverso eventi culturali di valenza internazionale.</p>
<p>L&rsquo;evento, curato dall&rsquo;ufficio Studi e Statistica dell&rsquo;Ente camerale, &egrave; proseguito con il saluto del presidente Luca Crosetto. &ldquo;<em>Per il terzo anno consecutivo presentiamo i dati della filiera culturale e creativa cuneese che, malgrado una piccola frenata nel 2024, nell&rsquo;ultimo quadriennio ha avuto una crescita nettamente superiore alla media regionale e nazionale </em>- sottolinea il presidente della Camera di Commercio di Cuneo Crosetto -.<em> Abbiamo scelto di presentare il Focus al Filatoio di Caraglio per sottolineare l&rsquo;ingresso della nostra istituzione nella Fondazione Artea, a riprova dell'importanza che attribuiamo alla cultura, motore di sviluppo economico e di innovazione diffusa, che si riverbera in tutti i settori produttivi, generando occupazione e valore aggiunto</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111561/small_133880.jpg"></p>
<p>Nel corso dell&rsquo;evento sono stati approfonditi e analizzati i dati e i trend emergenti che animano il panorama culturale e creativo della nostra provincia, le tendenze e le prospettive del settore in un&rsquo;ottica futura basata su un proficuo dialogo tra esperti, istituzioni e protagonisti del comparto.</p>
<p>Quest&rsquo;anno il focus, giunto alla terza edizione e realizzato dal Centro Studi Tagliacarne, ha incluso uno studio comparato fra Cuneo e Pordenone nato dalla volont&agrave; di analizzare due realt&agrave; provinciali simili che si sono distinte per eccellenza nei risultati conseguiti in ambito culturale e letterario e ospitano due rassegne di rilievo come Pordenonelegge e Scrittorincitt&agrave;. Alessandro Rinaldi, vicedirettore dell&rsquo;Istituto Tagliacarne di Roma, ha presentato il focus, facendo emergere la fotografia di un settore strategico per il nostro Paese, in continua crescita, capace di generare un valore aggiunto di 112,6 miliardi di euro, pari al 5,7% del Pil nazionale, con un milione e mezzo di occupati e oltre 289 mila imprese, confermando l&rsquo;importanza di un sistema composito di persone, imprese e ricchezza prodotta. Il Piemonte, grazie al ruolo di Torino che nel corso degli ultimi decenni si &egrave; trasformata da citt&agrave; industriale a citt&agrave; del turismo e dei grandi eventi, &egrave; una delle regioni maggiormente specializzate in cultura e creativit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;<em>In provincia di Cuneo</em> - precisa Rinaldi, vicedirettore del Tagliacarne - <em>la componente Core pesa pi&ugrave; della media nazionale: un&rsquo;editoria di qualit&agrave;, imprese culturali radicate e una rete bibliotecaria tra le pi&ugrave; capillari d&rsquo;Italia rendono la filiera culturale un presidio di identit&agrave;, conoscenza e attrattivit&agrave;. &Egrave; la dimostrazione che la cultura non &egrave; un settore accessorio, ma un motore che produce valore, sostiene lo sviluppo locale e rafforza la competitivit&agrave; dei territori</em>&rdquo;.</p>
<p>Nel 2024 il valore aggiunto generato dal sistema produttivo culturale e creativo nella nostra provincia &egrave; pari a 731,2 milioni di euro che collocano Cuneo al secondo posto tra le province piemontesi rappresentando il 3,4% del totale dell&rsquo;economia provinciale; gli occupati sono invece 10.911, pari al 3,8% del totale, dato inferiore al valore medio nazionale (5,8%) e regionale (6,3%). Editoria e stampa con 131 milioni di euro, architettura e design con 102 milioni di euro, videogiochi e software con 81 milioni di euro sono i comparti che contribuiscono, in modo pi&ugrave; significativo, alla ricchezza della filiera culturale della provincia e cos&igrave; anche dal punto di vista occupazionale. Il valore aggiunto delle attivit&agrave; Core, ovvero strettamente culturali, e delle cosiddette Embedded Creatives, che impiegano competenze culturali e creative per accrescere il valore dei prodotti, segna in provincia di Cuneo una crescita, nel periodo che va dal 2021 al 2024, del 21,4%, superiore all&rsquo;incremento medio piemontese (+12,8%). &Egrave; questo il dato maggiormente positivo tra quelli emersi dal focus, perch&eacute; rappresenta un trend di crescita che pare essere consolidato e in grado di garantire continuit&agrave; di sviluppo al comparto culturale cuneese.</p>
<p>La distribuzione delle imprese culturali e creative sul territorio provinciale evidenzia un marcato divario: la densit&agrave; imprenditoriale &egrave; significativamente pi&ugrave; alta nei comuni pi&ugrave; popolosi rispetto ai centri pi&ugrave; piccoli. Allo stesso modo, i comuni che ospitano gi&agrave; luoghi della cultura (come musei e biblioteche) mostrano una maggiore concentrazione di imprese culturali, suggerendo un forte legame tra la presenza di infrastrutture culturali e la vitalit&agrave; economica creativa. Il numero di imprese culturali e creative &egrave; in netta espansione nel lungo periodo, a un ritmo superiore a quello nazionale e regionale, segnalando una crescente intraprendenza e fermento in questo ambito.</p>
<p>Il patrimonio bibliotecario della provincia di Cuneo riveste un ruolo di assoluto rilievo a livello nazionale per la sua diffusione rispetto alla popolazione. La sua caratteristica distintiva &egrave; la capillarit&agrave;: la presenza di biblioteche &egrave; particolarmente radicata anche nei piccolissimi comuni, dimostrando che la ricchezza culturale non &egrave; limitata ai centri maggiori. Questa diffusione ha un impatto concettuale significativo sul territorio: i comuni che possiedono almeno una biblioteca tendono ad avere un indice di invecchiamento demografico inferiore e si prevede che affronteranno una perdita di popolazione futura molto meno marcata rispetto ai comuni privi di tali presidi, suggerendo un legame tra l'infrastruttura culturale e la resilienza demografica.</p>
<p>Conclusa la presentazione dei dati del focus si &egrave; aperta la tavola rotonda incentrata sul tema &ldquo;Cultura in dialogo: enti e istituzioni a confronto&rdquo; che ha offerto idee e utili spunti di riflessione. Hanno partecipato Cristina Clerico, assessora alla Cultura del Comune di Cuneo; Mauro Gola presidente Fondazione CRC; l&rsquo;editore Nino Aragno; Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione Cesare Pavese e Michela Zin direttore di Pordenonelegge. Partendo da un approccio istituzionale e imprenditoriale, i protagonisti si sono interrogati su quanto emerso dai dati e sul posizionamento del sistema culturale cuneese che, pur in crescita, necessita di essere irrobustito e su come questo possa avvenire a fronte di un impegno condiviso e trasversale.</p>
<p>&ldquo;<em>L'opportunit&agrave; di analisi dei dati offerta dal Centro Studi Tagliacarne di Unioncamere e di confronto con il territorio di Pordenone intorno al tema festival letterari e al mondo libri in genere</em> - sostiene l&rsquo;assessora alla Cultura del Comune di Cuneo Cristina Clerico - <em>&egrave; un passaggio importante nel percorso verso l'apertura del polo culturale di Santa Croce; sono certa che sar&agrave; occasione generativa di nuovi stimoli e utili riflessioni</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111561/small_133879.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>Il comparto culturale rappresenta un elemento strategico per l&rsquo;economia del nostro territorio e per la costruzione del futuro della nostra comunit&agrave;. La Fondazione CRC</em> - commenta il suo presidente Mauro Gola - <em>&egrave; impegnata, in stretta collaborazione con i numerosi operatori culturali attivi in provincia di Cuneo, per sostenere cultura e creativit&agrave;, leve strategiche attraverso cui promuovere lo sviluppo di nuove competenze, creare opportunit&agrave; di sviluppo e valorizzare il nostro territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Partecipazione, valorizzazione e prescrizione sociale. La produzione culturale della nostra provincia si deve muovere su queste traiettorie </em>- sottolinea Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione Cesare Pavese e presidente della sezione Cultura di Confindustria Cuneo - <em>stimolando il dialogo sempre pi&ugrave; stretto tra comunit&agrave;, spazi, pubblici e privati, e benessere dell&rsquo;individuo. Una sfida che noi operatori dobbiamo cogliere e tradurre in azioni e prodotti culturali che abbiano un forte impatto sociale ed economico</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Il supporto del mondo economico alla cultura &egrave; un volano fondamentale per la crescita della societ&agrave; e per lo sviluppo dei nostri territori. Pordenonelegge per Pordenone &egrave; stato un moltiplicatore eccezionale in entrambi gli ambiti. Il riconoscimento a Capitale Italiana della Cultura della nostra citt&agrave; ne &egrave; un'evidente testimonianza. Il confronto con Cuneo, che ha una storia quasi parallela, &egrave; un ulteriore tassello utile per il futuro</em>&rdquo; afferma Michelangelo Agrusti, presidente della Fondazione Pordenonelegge.</p>
<p>&ldquo;<em>L'obiettivo di questo terzo focus sul sistema culturale e creativo della provincia di Cuneo &egrave; certamente individuare elementi di successo, le criticit&agrave; o le sfide che ci sono, gli strumenti di cui il territorio dispone, ci&ograve; anche in considerazione della natura stessa dei soggetti attivi. Enti che, pur avendo nature, anime, obiettivi specifici, contribuiscono attivamente ai risultati che leggiamo nel focus</em>. - afferma Davide De Luca, direttore della Fondazione Artea -. <em>Ringrazio innanzitutto la Camera di Commercio di Cuneo, nostro ente sostenitore, che ha realizzato questo studio e l'evento di presentazione al Filatoio di Caraglio, luogo di storia, produttivit&agrave;, cultura e bene faro della nostra regione, capace di generare valore economico e sociale per il territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>Il segretario generale della Camera di commercio di Cuneo Patrizia Mellano ha chiuso i lavori del convegno sottolineando che &ldquo;<em>Da incontri come questo emerge, con forza, che quando creativit&agrave; e cultura generano connessioni e significato diventano motore di sviluppo economico e di coesione sociale, generando occupazione, valore aggiunto e inclusione</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111561/small_133881.jpg"></p>
<p>Al termine dell&rsquo;incontro i partecipanti hanno potuto fruire di una visita guidata alla mostra &ldquo;Helmut Newton. Intrecci&rdquo;, promossa e organizzata da Fondazione Artea negli spazi del Filatoio e finalizzata a offrire un&rsquo;esperienza che unisce analisi, confronto e scoperta culturale.</p>
<p>Il focus &ldquo;Cultura e creativit&agrave; in provincia di Cuneo 2025&rdquo; &egrave; disponibile sul sito della Camera di commercio di Cuneo alla pagina di commercio di Cuneo alla pagina <a href="https://www.cn.camcom.it/focustematici/focus-cultura" target="_blank">www.cn.camcom.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 02 Dec 2025 17:49:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cala il sipario su “Biblioteche in Festa”: protagoniste l’importanza e la bellezza della lettura ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/fossanese/cala-il-sipario-su-biblioteche-in-festa-protagoniste-limportanza-e-la-bellezza-della-lettura_111514.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/fossanese/cala-il-sipario-su-biblioteche-in-festa-protagoniste-limportanza-e-la-bellezza-della-lettura_111514.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111514/133819.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; conclusa domenica 30 novembre presso il Castello degli Acaja di Fossano, con una giornata di lavori interamente dedicata al mondo delle biblioteche, l&rsquo;edizione 2025 di &ldquo;Biblioteche in Festa&rdquo;. La kermesse, organizzata dall&rsquo;associazione Le Terre dei Savoia e da Progetto Cantoregi, ha potuto avvalersi di un prestigioso evento di anteprima nel cartellone di Scrittorincitt&agrave;, sabato 15 novembre, che ha visto come ospite Fabio Stassi in dialogo con Marco Pautasso, presidente di Progetto Cantoregi. La manifestazione ha poi radunato nel segno della letteratura 9 sistemi bibliotecari, per un totale di 108 eventi su 31 Comuni, spalmati sulle Province di Cuneo, Torino e Asti. Un successo importante che dimostra come la cultura sia ancora motore di sviluppo ed elemento di attrattivit&agrave; sociale per i nostri territori. Il tema di quest&rsquo;anno erano i giovani adulti, quegli &ldquo;young adults&rdquo;, non pi&ugrave; bambini ma non ancora grandi, che il sistema dell&rsquo;arte cerca di attrarre con produzioni specificatamente dedicate: il cinema, la TV, la musica, e ovviamente anche la letteratura, guardano infatti agli adolescenti e ai preadolescenti con interesse, ma se per il cinema, le serie TV e la musica &egrave; pi&ugrave; facile attrarre i ragazzi, come pu&ograve; porsi il mondo letterario per avvicinare ai libri questa fascia d&rsquo;et&agrave;?&nbsp;</p>
<p>Anche su questo, allora, si sono interrogati i numerosi ospiti intervenuti nel corso del calendario della manifestazione, a partire dall&rsquo;evento &ldquo;Perch&eacute; leggere?&rdquo; rivolto alle scuole secondarie di primo e di secondo grado di Savigliano e condotto da Ilaria Mattioni. Sempre in ambito scolastico, ancora, apprezzati e applauditi Daniele Nicastro e Sambu Buffa (protagonisti a Fossano e a Bra) e analogamente stimolante per docenti, studenti e addetti al settore il seminario &ldquo;Leggere perch&eacute;?&rdquo; andato in scena il 28 novembre a Savigliano con Carlo Maria Fedeli, Ilaria Mattioni, Simone Bruno e Giusi Marchetta. Non meno importanti gli eventi rivolti al pubblico generalista, che hanno portato nel cuneese due grandi nomi del panorama nazionale: gioved&igrave; 27 novembre a Marene la presentazione del libro di Oscar Farinetti &ldquo;La Regola del Silenzio&rdquo; (ed. Bompiani) e sabato 29 novembre, come ormai da tradizione, l&rsquo;evento di punta dell&rsquo;intero programma presso la Crusa Nera di Savigliano con la lectio magistralis di Teresa Ciabatti.&nbsp;</p>
<p>Questa quarta edizione si &egrave; chiusa con una riflessione con i sistemi bibliotecari e con i bibliotecati presenti all&rsquo;ultima giornata di lavori, un momento di arricchente confronto con su quelli che potranno essere i temi del futuro in un percorso da condividere con chi della lettura e della divulgazione culturale ha fatto il suo lavoro. &nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;obiettivo che anima &lsquo;Le Terre dei Savoia&rsquo; con il progetto Biblioteca in Festa &egrave; creare connessioni, diffondere idee, unire territori attraverso i libri e gli incontri. Pensare che tutto questo possa nascere da un lavoro collettivo che ha visto 108 eventi, 9 sistemi bibliotecari e letterari coinvolti e 31 enti partecipanti, ci conferma che la cultura ha spazio, se sappiamo darglielo</em>&rdquo; Queste le parole di Valerio Oderda, presidente dell&rsquo;associazione Le Terre dei Savoia e sindaco di Racconigi. &ldquo;<em>In tal senso, allora, ringrazio Progetto Cantoregi e ovviamente tutta la squadra di Terre dei Savoia: &egrave; merito loro se Biblioteche in Festa sta prendendo il volo. Parliamo di una suggestione iniziata qualche anno fa e divenuta oggi, numeri alla mano, una scommessa vinta. Ci chiediamo come possano tornare al centro le biblioteche, luoghi di cultura per antonomasia, e lo facciamo attraverso incontri bellissimi. Le biblioteche sono pres&igrave;di di conoscenza e inclusione, strumenti vivi per la crescita dei nostri territori. Sono orgoglio di poter dire che la nostra associazione continua a scrivere un pezzo di sviluppo culturale del territorio ed &egrave; l'eredit&agrave; che vorremmo trasmettere al futuro</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Parimenti entusiasta l&rsquo;assessore alla Cultura del Comune di Savigliano, Roberto Giorsino: &ldquo;<em>Siamo felici, come Comune, di partecipare e di dare seguito di anno in anno a questa manifestazione. Crediamo nell&rsquo;importanza della lettura e dei luoghi culturali ed &egrave; questo il messaggio che con Biblioteche in Festa abbiamo voluto trasmettere soprattutto ai pi&ugrave; giovani, agli allievi delle scuole del territorio, e che questa sera (sabato 29 novembre, ndr) grazie a Teresa Ciabatti, arriva a tutti noi. Il nostro auspicio per il futuro &egrave; di poter ancora supportare l&rsquo;intera iniziativa, consapevoli del suo imprescindibile valore morale e formativo</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Queste infine le parole di Marco Pautasso, presidente di Progetto Cantoregi: &ldquo;<em>&lsquo;Biblioteche in Festa&rsquo;, nata sperimentalmente con l&rsquo;obiettivo di rivendicare il ruolo fondamentale che le biblioteche rivestono nel tessuto sociale, per ascoltare e raccogliere le loro esperienze e per condividere insieme forme innovative di promozione della lettura, &egrave; progressivamente cresciuta. Questa quarta bellissima edizione ci ha confermato l'unicit&agrave; di una manifestazione che offre l'opportunit&agrave; rara di scattare una fotografia sullo stato di salute del libro e delle pratiche di lettura nel nostro Paese</em>&rdquo;.<br>&nbsp;<br>Cala, dunque, il sipario su un &ldquo;Biblioteche in Festa&rdquo; che ha regalato emozioni e tanti spunti di riflessione, semi di pensiero e cultura da cui possono germogliare parole buone per il futuro delle nostre comunit&agrave;. La manifestazione &egrave; stata supportata dal Comune di Savigliano, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano, che in particolare ha fortemente voluto e sostenuto gli incontri &ldquo;Perch&eacute; leggere?&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 02 Dec 2025 09:25:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Presenze in aumento nei musei della Granda: +7,3 per cento nel 2024]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/presenze-in-aumento-nei-musei-della-granda-73-per-cento-nel-2024_111301.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/presenze-in-aumento-nei-musei-della-granda-73-per-cento-nel-2024_111301.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111301/133576.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domani, venerd&igrave; 28 novembre, al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino verr&agrave; presentata la relazione annuale &ldquo;La cultura in Piemonte&rdquo;, curata dall&rsquo;Osservatorio culturale della Regione. Secondo i dati diffusi gi&agrave; oggi, nel 2024 i musei piemontesi hanno registrato 7,76 milioni di visite, con una crescita del 9% rispetto all&rsquo;anno precedente. La spinta principale arriva dal Sistema Museale Metropolitano, che concentra l&rsquo;82% delle presenze e supera i 6,3 milioni di ingressi, grazie anche alla costante attrattivit&agrave; dei poli culturali torinesi. Nello specifico hanno mantenuto e consolidato la loro centralit&agrave; i 4 big del sistema metropolitano, ovvero Museo Egizio, Museo Nazionale del Cinema, Musei reali e La Venaria Reale che hanno accolto il 39% del totale dei visitatori in regione. Nel resto del territorio segnali positivi arrivano da province come Cuneo (+7,3%), Biella (+12%), il cui risultato &egrave; trainato dalla presenza di mostre di grande richiamo, e Alessandria (+13%).</p>
<p><strong>Spettacolo dal vivo: partecipazione in aumento</strong><br>Parallelamente, il comparto dello spettacolo dal vivo continua a mostrare un andamento favorevole: nel 2024 sono stati venduti 3,8 milioni di biglietti, pari a un incremento del 12% rispetto all&rsquo;anno precedente, a fronte di una spesa al botteghino di 98,4 milioni di euro (+20% rispetto al 2023) e un incremento della spesa media per spettatore che passa da 21,6 euro del 2019 a 25,8 euro del 2024. Teatro e musica risultano particolarmente dinamici, anche grazie alla ripresa di festival e grandi eventi - in particolare dei concerti di musica leggera - che hanno rafforzato l&rsquo;offerta culturale.</p>
<p><strong>Cinema: fruizione nelle sale con recupero ancora incompleto</strong><br>Diverso il quadro delle sale cinematografiche, che nel 2024 hanno fatto registrare circa 5 milioni di biglietti venduti al botteghino e incassi pari a 34,6 milioni di euro con una diminuzione sul 2023 rispettivamente del 4,4% e del 3,3%. I multisale sono tra le differenti tipologie di &nbsp; &nbsp; &nbsp;esercizi cinematografici quelli che hanno registrato le maggiori difficolt&agrave; rispetto ai monosala che, grazie anche alle possibilit&agrave; di costruzione di un&rsquo;offerta pi&ugrave; variegata e non vincolata esclusivamente ai blockbuster o ai titoli del momento, hanno mostrato una migliore tenuta. Il recupero &egrave; ancora da realizzare: questo &egrave; un fenomeno non solo piemontese, ma riflette la tendenza nazionale. &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;<br><strong>Turismo culturale: presenze in aumento e ruolo centrale di Torino</strong><br>Il 2024 &egrave; stato positivo anche per il turismo: il Piemonte ha registrato 6,28 milioni di arrivi e 16,89 milioni di presenze (+4,1% rispetto all&rsquo;anno precedente), con una quota internazionale che raggiunge il 53%. Torino si conferma polo culturale centrale, mentre Langhe, Roero e Monferrato continuano a crescere grazie a un&rsquo;offerta esperienziale diversificata.<br>&nbsp;<br><strong>Partecipazione: oltre l&rsquo;80% dei cittadini coinvolti</strong><br>Secondo l&rsquo;Indagine IRES sul Clima d&rsquo;Opinione dei Piemontesi, l&rsquo;83% dei piemontesi ha partecipato ad almeno un&rsquo;attivit&agrave; culturale nel 2024. Il coinvolgimento risulta particolarmente elevato tra i giovani, mentre resta pi&ugrave; contenuto nelle fasce over 65 sulle quali presumibilmente il digital divide crea una barriera d&rsquo;accesso a tutta una categoria di servizi e prodotti che potenzialmente potrebbero favorire un consumo culturale anche in door.</p>
<p><strong>Biblioteche civiche</strong><br>Nel 2024 gli iscritti attivi al prestito nelle 111 biblioteche civiche piemontesi crescono dell&rsquo;11% rispetto al 2023, raggiungendo 245,3 mila utenti attivi, ovvero coloro che hanno preso in prestito almeno un libro nell&rsquo;ultimo anno, e realizzando 2 milioni di prestiti (+4,4% nel 2024 rispetto al 2023). La frequentazione dei cittadini cos&igrave; come l&rsquo;utilizzo dei servizi bibliotecari varia molto nei diversi sistemi bibliotecari territoriali: dalle Valli di Lanzo (24%) al Basso Novarese (2%) e al Monferrato (3%) emergono differenze nelle capacit&agrave; coinvolgimento e penetrazione dei presidi di pubblica lettura. Sul fronte occupazionale ed economico le biblioteche hanno impiegano oltre 1.000 addetti e utilizzato 21,8 mln di euro.</p>
<p><strong>Biblioteche e digital lending</strong><br>Servizi fisici ma anche digitali. In Piemonte i servizi di digital lending erogati da 16 sistemi bibliotecari e 3 biblioteche attraverso la piattaforma MLOL hanno registrato 42 mila utenti unici che in media hanno usufruito di MLOL 61,3 nel 2024 e prendendo in prestito 19,7 mila e-book con un aumento del 4% nel 2024 sul 2023. Nei primi nove mesi del 2025 gli utenti unici della piattaforma MLOL che hanno utilizzato almeno uno dei servizi offerti crescono a 20 mila rispetto ai 17 mila del 2024. Calano gli accessi alla piattaforma (-3,2%) e il numero di prestiti di e-book (-7%), mentre aumentano dell&rsquo;8% le consultazioni di riviste e quotidiani. Nel 2025 nasce BI.TO, Biblioteche Integrate del Torinese, la nuova rete che unifica il Sistema Bibliotecario Urbano di Torino (BCT) con il Sistema Bibliotecario dell'Area Metropolitana (SBAM): un&rsquo;unica tessera per accedere a 130 biblioteche e 2 milioni di titoli. Un progetto importante che ha visto l&rsquo;Amministrazione regionale e comunale di Torino fianco a fianco nella realizzazione di un unico grande polo regionale.</p>
<p><strong>Digitale: una fruizione culturale in trasformazione</strong><br>Le nuove modalit&agrave; di consumo culturale si confermano in crescita: podcast, contenuti video brevi e gaming stanno modificando le abitudini dei pubblici, ampliando le forme di partecipazione soprattutto tra i pi&ugrave; giovani.<br>&nbsp;<br><strong>Risorse economiche: investimenti in crescita ma con prospettive da monitorare</strong><br>Sul fronte delle risorse destinate alla cultura, nel 2023 le Amministrazioni pubbliche e le Fondazioni di origine Bancaria piemontesi hanno destinato al settore 326,7 milioni di euro (+20,3% rispetto al 2022). Tale&nbsp;tendenza viene confermata anche dai dati del 2024 che segnano un aumento del 2,5%. Va sottolineato per&ograve; che la dinamica di crescita deriva principalmente dai fondi PNRR, che hanno sostenuto progetti di digitalizzazione, interventi su borghi e beni culturali, restauri e azioni di accessibilit&agrave;. Dalla Rapporto emerge dunque la necessit&agrave; di adottare uno sguardo di lungo periodo per programmare con attenzione la fase successiva al 2026, per garantire operativit&agrave; nel lungo periodo agli interventi avviati.<br>&nbsp;<br><strong>Cultura e aree marginali</strong><br>Il Piano Nazionale per le Aree Interne 2025 identifica in Piemonte 113 comuni periferici (10%) e 18 ultraperiferici (2%), concentrati principalmente nelle province di Cuneo, Torino e Vercelli. Dei 131 comuni piemontesi situati in aree marginali, solo 74 dispongono di almeno un luogo culturale, si tratta in prevalenza di musei (39%) e biblioteche (34%), mentre teatri (3%) e cinema (4%) sono quasi assenti. La presenza diffusa di ecomusei (14%) valorizza il patrimonio paesaggistico.&nbsp;</p>
<p><strong>Un sistema che cresce, tra opportunit&agrave; e sfide</strong><br>Complessivamente, il quadro regionale mostra una crescita stabile nelle aree pi&ugrave; strutturate, accompagnata da segnali di pressione sui grandi poli culturali e dalla persistenza di difficolt&agrave; nelle aree interne e nei musei pi&ugrave; piccoli. La trasformazione digitale, in rapido sviluppo, richiede inoltre analisi pi&ugrave; approfondite per orientare in modo efficace le politiche future.<br>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 27 Nov 2025 14:31:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Venticinque anni fa moriva Edoardo Agnelli]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/fossanese/venticinque-anni-fa-moriva-edoardo-agnelli_110661.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/fossanese/venticinque-anni-fa-moriva-edoardo-agnelli_110661.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/110661/132649.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono passati venticinque anni esatti dalla morte di <strong>Edoardo Agnelli</strong>, il cui corpo senza vita venne trovato la mattina del 15 novembre 2000 ai piedi del viadotto &ldquo;generale Franco Romano&rdquo; sulla Torino-Savona, all&rsquo;altezza di Fossano.</p>
<p>Il figlio primogenito dell&rsquo;avvocato e di Marella Caracciolo aveva 46 anni. Indosso una giacca e un paio di pantaloni scuri, sopra al pigiama azzurro. Una collana in cuoio con un medaglione d&rsquo;oro, un braccialetto al polso, un amuleto in tasca. Lo riconoscono dai documenti, dopo che un assistente al traffico, di prima mattina, si era accostato alla Croma metalizzata che aveva visto ferma sulla corsia d&rsquo;emergenza, con la freccia destra inserita e un finestrino abbassato per met&agrave;. L&rsquo;auto, proveniente da Torino, era uscita a Fossano e rientrata dal casello di Marene in direzione Savona.</p>
<p>L&rsquo;inchiesta condotta dall&rsquo;allora procuratore della repubblica di Mondov&igrave;, <strong>Riccardo Bausone</strong>, si chiuse con un&rsquo;archiviazione su cui pi&ugrave; volte, negli anni, sono state gettate ombre. Bausone, raggiunta la pensione, torner&agrave; a parlarne dieci anni dopo: <em>&ldquo;Qualcuno che vantava la conoscenza di Edoardo Agnelli negli anni successivi venne pi&ugrave; volte da me per sostenere altre ipotesi, spiegando che non avrebbe potuto scavalcare per via del bastone. Per&ograve; dalla ricostruzione dell&rsquo;evento, la causa della morte fu ritenuta la caduta&rdquo;</em>. Se qualcuno avesse voluto ucciderlo, concludeva l&rsquo;ex magistrato, <em>&ldquo;c&rsquo;erano posti meno frequentati dove poterlo fare&rdquo;</em>.</p>
<p>Resta il mistero dell&rsquo;esame sul cadavere: <em>&ldquo;L&rsquo;autopsia non fu eseguita, anche se allora fu detto fosse stata fatta, forse usando la parola impropriamente. Fu invece eseguito un approfondito esame sul cadavere, che non presentava nessuna violenza precedente, ma tutti i caratteristici segni della caduta da quasi 80 metri&rdquo;</em>. Chi negli anni ha sostenuto la pista alternativa del delitto ha evidenziato altre presunte incongruit&agrave;, come il fatto che l&rsquo;erede Agnelli sarebbe stato trovato ancora con indosso i mocassini, o l&rsquo;assenza di un biglietto d&rsquo;addio, ritenuta da alcuni amici incompatibile con il carattere del defunto. Inchieste giornalistiche ed esposti - gli ultimi sono dello scorso anno - non hanno mai avuto seguito: nel 2016 un piccolo azionista Fiat venne condannato per diffamazione per alcune affermazioni sulla morte del figlio dell&rsquo;avvocato.</p>
<p>Edoardo, da erede designato della pi&ugrave; grande dinastia industriale italiana, aveva da tempo dismesso quei panni per dedicarsi a interessi spirituali molto lontani dal mondo in cui era cresciuto. Si ricorda in particolare la sua fascinazione per l&rsquo;Islam, culminata in un celebre viaggio in Iran e nell&rsquo;incontro con l&rsquo;ayatollah Khomeini. C&rsquo;era molto altro: la passione per Platone e per la filosofia zen, le letture su Francesco Bacone, Giordano Bruno, Pico della Mirandola e Galileo. L&rsquo;idea, forse, di condurre la Fiat ad altri destini. In un&rsquo;intervista a Paolo Griseri sul <em>Manifesto</em>, nel gennaio del 1998, aveva definito <em>&ldquo;uno sbaglio e una caduta di stile&rdquo;</em> la scelta, secondo lui attuata <em>&ldquo;contro le perplessit&agrave; di mio padre&rdquo;</em>, di cooptare l&rsquo;allora 21enne <strong>John Elkann</strong> nel cda: <em>&ldquo;Non si nomina un ragazzo pochi giorni dopo la morte di Giovanni Alberto, per riempire un posto&rdquo;</em>.</p>
<p>La questione della successione &egrave; tornata sulla bocca di tutti, com&rsquo;era ovvio, dopo la scoperta di un documento inedito, non firmato e custodito per oltre 20 anni nell&rsquo;archivio dell&rsquo;avvocato di famiglia <strong>Franzo Grande Stevens</strong>, con cui Gianni Agnelli avrebbe previsto di trasferire il 25% della Dicembre, la cassaforte dell&rsquo;impero Exor, al figlio ed erede riluttante. Il timbro sulla bozza riporta la data del 14 novembre 2000: l&rsquo;ultimo giorno trascorso sulla terra per intero da Edoardo Agnelli. Oggi, a Villar Perosa, i nipoti Elkann, insieme al cugino Lupo Rattazzi, a Gelasio Gaetani Lovatelli e ad altri amici, hanno deposto in suo ricordo una corona di fiori, davanti alla cappella di famiglia dove riposa insieme ai genitori.</p>]]></description><pubDate>Sat, 15 Nov 2025 19:40:00 +0100</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Castelli Aperti chiude la trentesima edizione con oltre 250 mila visitatori]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-chiude-la-trentesima-edizione-con-oltre-250-mila-visitatori_109659.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-chiude-la-trentesima-edizione-con-oltre-250-mila-visitatori_109659.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/109659/131220.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si chiude nel segno del successo la trentesima edizione di Castelli Aperti, il grande viaggio tra dimore storiche, giardini e musei del Piemonte che da aprile a novembre ha accompagnato decine di migliaia di visitatori alla scoperta del patrimonio architettonico e paesaggistico regionale. Un&rsquo;edizione da record: oltre 250.000 presenze nelle 80 strutture distribuite nelle province piemontesi, un dato che racconta la forza e la continuit&agrave; di un progetto che, da trent&rsquo;anni, intreccia cultura, turismo e identit&agrave; territoriale.</p>
<p>Un risultato che riempie di soddisfazione e testimonia la partecipazione costante di un pubblico affezionato e curioso: famiglie, appassionati di storia e architettura, turisti italiani e stranieri che, domenica dopo domenica, hanno varcato le soglie di castelli, ville, borghi e musei. Luoghi spesso da scoprire, custoditi con passione da famiglie che ne tramandano la storia o da enti e fondazioni che ne curano la valorizzazione.</p>
<p>"<em>Castelli Aperti &egrave; una storia di comunit&agrave; e di passione </em>- commenta Elisa Bogliotti, presidente dell&rsquo;Associazione Amici di Castelli Aperti -.<em> I numeri di quest&rsquo;anno confermano quanto il patrimonio storico piemontese sia vivo e amato, e quanto il nostro pubblico riconosca in questa rassegna un modo autentico di conoscere il territorio</em>".</p>
<p>Il 2025 ha segnato i trent&rsquo;anni di attivit&agrave; una longevit&agrave; che racconta la capacit&agrave; di un format semplice ma potente di rinnovarsi nel tempo. Per celebrare l&rsquo;anniversario, la stagione &egrave; stata arricchita dal programma &ldquo;Tutti i colori della cultura&rdquo;, un calendario diffuso di eventi speciali - spettacoli, concerti, incontri e visite animate - che ha portato in alcuni dei luoghi pi&ugrave; suggestivi del circuito performance artistiche e momenti di approfondimento, trasformando le dimore storiche in spazi vivi e partecipati. Un successo costruito nel tempo, grazie alla collaborazione con Regione Piemonte, comuni, associazioni locali, proprietari di dimore storiche che hanno creduto nel valore della condivisione e nella forza delle sinergie.</p>
<p><strong>PROVINCIA DI CUNEO</strong><br>Alba &ndash; Museo Diocesano di Alba: 1 e 2 novembre aperto con orario 11.00 &ndash; 18.30. Ingresso: Intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-cattedrale-mudi-alba.html" target="_blank">link</a><br>Barolo &ndash; Castello Falletti di Barolo e WIMU Wine Museum: 1 e 2 novembre aperto dalle 10.30 alle 19.00. Ingresso: Intero 9&euro;; ridotto 7&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-falletti-di-barolo-wimu-wine-museum.html" target="_blank">link</a><br>Bra &ndash; Museo Civico di Storia Naturale Craveri: 2 novembre aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: Singolo Museo 5&euro;; Musei Civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo Civico di Palazzo Traversa: &nbsp;2 novembre dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: Singolo Museo 5&euro;; Musei Civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo del Giocattolo: 2 novembre ingresso esclusivamente con visita guidata negli orari: &nbsp;10.30 - 11.30 - 14.30 - 15.30 - 16.30. Ingresso: Singolo Museo 5&euro;; Musei Civici Bra 10&euro;.<br>Caraglio - Il Filatoio: 1 e 2 novembre Mostra &ldquo;Helmut Newton Intrecci&rdquo; dalle 10.00 alle 19.00 . Ingresso: Intero 12&euro;<br>Cherasco &ndash; Palazzo Salmatoris: 1 e 2 novembre dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Mostra &ldquo;SBAM-Pop Art&rdquo; &nbsp;Ingresso: Intero 12&euro;.<br>Corneliano d&rsquo;Alba - Torre di Corneliano d&rsquo;Alba: 1 e 2 novembre aperto solo su prenotazione, con almeno due giorni di anticipo, contattando il Tel. 338 9654524 o Tel. 340 8026232.<br>Dronero &ndash; Museo Civico Luigi Mall&eacute;:1 e 2 novembre dalle 15.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30). Ingresso: Gratuito.<br>Fossano &ndash; Castello dei Principi D&rsquo;Acaja: 1 e 2 novembre aperto con partenza tour alle ore 11.00, 15.00 e 16.30. Biglietteria presso l&rsquo;Ufficio Turistico (corte interna del maniero). Consigliata la prenotazione. Numero Verde 800 210 762 - Tel. &nbsp;0172 601 60; <a href="mailto:iatfossano@visitcuneese.it" target="_blank">iatfossano@visitcuneese.it</a>. Ingresso: Intero 5&euro;; ridotto 3&euro;.<br>Govone &ndash; Castello Reale: 1 e 2 novembre dalle 10.00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30). Ingresso: Intero 7&euro;; ridotto 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-reale-di-govone.html" target="_blank">link</a><br>Magliano Alfieri &ndash; Museo dei soffitti in gesso e Teatro del Paesaggio - Castello degli Alfieri di Magliano: 1 e 2 novembre aperto con orario 10.30-18.30. Ingresso: Intero 5&euro; (un museo); Intero 7&euro; (due musei).<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-degli-alfieri-di-magliano.html" target="_blank">link</a><br>Manta &ndash; Castello della Manta: 1 e 2 novembre aperto con orario 10.00-17.00. &nbsp;Ingresso: Intero 11&euro;; Visita guidata Intero 15&euro;.<br>Roddi &ndash; Castello di Roddi: 1 e 2 novembre visite esclusivamente guidate con i seguenti orari: 10.30; 11.30; 12.30; 14.30; 15.30; 16.30; 17.30. Prenotazione consigliata. Info: Tel: 0173 386697; <a href="mailto:castelloroddi@barolofoundation.it" target="_blank">castelloroddi@barolofoundation.it</a>. Costo Biglietto: Intero 6&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo - Casa Cavassa: 1 e 2 novembre orario 10.00-13.00 e 14.00-18.00. Ingresso: Intero 6&euro;; ridotto 3,5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-civico-casa-cavassa-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo &ndash; Casa Natale di Silvio Pellico: 1 e 2 novembre visite accompagnate dalle 14:00 alle 18:00. Ingresso: Intero 3,5&euro;; ridotto 2,5&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/casa-pellico-casa-museo-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo &ndash; La Castiglia: 1 e 2 novembre orario 10.00-13.00 e 14.00-18.00. Ingresso: Intero 8&euro;; ridotto 6&euro;.&nbsp;<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/la-castiglia-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo &ndash; Torre Civica e Pinacoteca Olivero: 1 e 2 novembre orario 10.00-13.00 e 14.00-18.00. Ingresso: Intero 3,5&euro;; ridotto 2,5&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/torri/torre-civica-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Savigliano &ndash; Museo Civico A. Olmo e Gipsoteca D. Calandra: &nbsp;1 novembre con orario 15.00-18.30 con visite guidate comprese nel biglietto ore 15:30 e 17:00 &nbsp;e 2 novembre orario 10.00-13.00 e 15.00-18.30 con visite guidate comprese nel biglietto ore 10:30-12:00- 15:30 e 17:00. Prenotazione consigliata: <a href="mailto:museocivico.gipsoteca@comune.savigliano.cn.it" target="_blank">museocivico.gipsoteca@comune.savigliano.cn.it</a> &nbsp;- Tel. 0172 712982.<br>Ingresso: Intero 5&euro;; ridotto 3&euro;.<br>Savigliano &ndash; Palazzo Muratori Cravetta: 1 e 2 novembre visite guidate con prenotazione consigliata allo 0172/370736 o mail <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a>. Turni previsti ore 11.00 e 15.30 (presentarsi qualche minuto prima dell&rsquo;orario presso l&rsquo;Ufficio Turistico di piazza santa Rosa; il personale dell&rsquo;Ufficio Turistico accompagner&agrave; i visitatori nella visita del Palazzo o Torre fornendo le relative notizie). &nbsp;Ingresso: Intero 3&euro;. &nbsp;Inoltre gli spazi visitabili di Palazzo Cravetta si ampliano accogliendo nella zona espositiva la mostra "La Grecia di Santorre di Santa Rosa". L'accesso alla mostra &egrave; gratuito. Orari: sabato e domenica ore 15:30-18:30.<br>Savigliano - Torre Civica: 1 e 2 novembre visite guidate con prenotazione consigliata allo 0172/370736 o mail <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a>. Turni previsti ore 11.00 e 15.30 (presentarsi qualche minuto prima dell&rsquo;orario presso l&rsquo;Ufficio Turistico di piazza santa Rosa; il personale dell&rsquo;Ufficio Turistico accompagner&agrave; i visitatori nella visita del Palazzo o Torre fornendo le relative notizie). &nbsp;Ingresso: Intero 3&euro;.<br>Serralunga d&rsquo;Alba &ndash; Castello di Serralunga d&rsquo;Alba: 1 e 2 novembre aperto con visite guidate alle ore 10.30; 11.15; 12.00; 12.45; 14.30; 15.15; 16.00; 16.45; 17.30. Ingresso: Intero 6&euro;; ridotto 3&euro;. Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-serralunga-dalba.html">link</a>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 26 Oct 2025 07:19:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Castelli Aperti, gli appuntamenti di domenica 26 ottobre in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-di-domenica-26-ottobre-in-provincia-di-cuneo_109444.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-di-domenica-26-ottobre-in-provincia-di-cuneo_109444.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/109444/130895.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 25 ottobre nell&rsquo;antica officina del Castello di Piovera in provincia di Alessandria va in scena Not(t)e in Jazz, appuntamento speciale della trentesima edizione di Castelli Aperti, che quest&rsquo;anno celebra &ldquo;Tutti i colori della cultura&rdquo;. Protagonista della serata, alle ore 21, sar&agrave; il quartetto formato dagli allievi del Conservatorio Ghedini di Cuneo &ndash; Emilio Cuniberti (batteria), Nicol&ograve; Stalla (contrabbasso), Simone Pastorino (chitarra) e Serenella Ingravallo (voce) &ndash; con un repertorio che intreccia tradizione e modernit&agrave;, dagli standard dell&rsquo;&ldquo;American Songbook&rdquo; alle invenzioni di Thelonious Monk. L&rsquo;appuntamento, organizzato in collaborazione con l&rsquo;Associazione Franca Cassola Pasquali e l&rsquo;Unit&agrave; di Senologia di Tortona, gode del patrocinio dei Comuni di Alluvioni Piovera e Tortona e del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e della Regione Piemonte. Il concerto (ingresso 12 euro) ha finalit&agrave; benefiche: parte dell&rsquo;incasso sar&agrave; devoluta all&rsquo;Unit&agrave; di Senologia di Tortona per l&rsquo;acquisto di materiale post operatorio destinato alle pazienti affette da tumore al seno.</p>
<p>La &ldquo;Provincia Granda&rdquo; si conferma una delle aree pi&ugrave; ricche del circuito. Ad Alba, il Museo Diocesano (Mudi) apre le sue sale dalle 11 alle 18.30, mentre a Barolo il Castello Falletti e il WiMu &ndash; Wine Museum raccontano il legame tra vino e cultura. A Bra, giornata di aperture diffuse: la Zizzola, i musei civici Craveri, Traversa e del Giocattolo sono tutti visitabili con biglietti singoli o cumulativi.&nbsp;Il Filatoio di Caraglio propone visite guidate tra arte e archeologia industriale, mentre Cherasco ospita a Palazzo Salmatoris la mostra &ldquo;SBAM &ndash; Pop Art&rdquo;. A Fossano, tour guidati al Castello dei Principi d&rsquo;Acaja, e a Govone, il Castello Reale apre con visite al mattino e al pomeriggio.&nbsp;Nella pianura saluzzese, Saluzzo offre un itinerario diffuso tra Casa Cavassa, La Castiglia, la Casa Natale di Silvio Pellico, la Torre Civica e Villa Belvedere Radicati. A Savigliano, le visite guidate a Palazzo Muratori Cravetta e alla Torre Civica completano un percorso tra architettura e storia locale.&nbsp;Infine, nel cuore delle Langhe, spiccano le visite al Castello di Serralunga d&rsquo;Alba, simbolo della potenza medievale, e ai manieri di Manta, Magliano Alfieri e Mombasiglio, custodi di arte e memoria militare.</p>
<p>Domenica 26 ottobre, poi, il viaggio tra borghi, ville e dimore storiche continua con una nuova giornata di aperture in tutto il Piemonte, tra arte, natura e architettura.</p>
<p><strong>PROVINCIA DI CUNEO</strong><br>Alba &ndash; Museo Diocesano di Alba: aperto con orario 11.00 &ndash; 18.30. Ingresso: Intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-cattedrale-mudi-alba.html" target="_blank">link</a><br>Barolo &ndash; Castello Falletti di Barolo e WIMU Wine Museum: aperto dalle 10.30 alle 19.00. Ingresso: Intero 9&euro;; ridotto 7&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-falletti-di-barolo-wimu-wine-museum.html" target="_blank">link</a><br>Bra &ndash; La Zizzola: &nbsp;parco e museo della Zizzola aperti dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso gratuito.<br>Bra &ndash; Museo Civico di Storia Naturale Craveri: aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: Singolo Museo 5&euro;; Musei Civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo Civico di Palazzo Traversa: dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: Singolo Museo 5&euro;; Musei Civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo del Giocattolo: ingresso esclusivamente con visita guidata negli orari: &nbsp;10.30 - 11.30 - 14.30 - 15.30 - 16.30. Ingresso: Singolo Museo 5&euro;; Musei Civici Bra 10&euro;.<br>Caraglio - Il Filatoio: visite guidate alle ore 11.00, 15.30, 17.30. Ingresso: Intero 9&euro;<br>Cherasco - Palazzo Salmatoris: &nbsp;dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Mostra &ldquo;SBAM-Pop Art&rdquo; &nbsp;Ingresso: Intero 12&euro;.<br>Corneliano d&rsquo;Alba - Torre di Corneliano d&rsquo;Alba: aperto solo su prenotazione, con almeno due giorni di anticipo, contattando il Tel. 338 9654524 o Tel. 340 8026232.<br>Dronero - Museo Civico Luigi Mall&eacute;: dalle 15.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30). Ingresso: Gratuito.<br>Fossano - Castello dei Principi D&rsquo;Acaja: aperto con partenza tour alle ore 11.00, 15.00 e 16.30. Biglietteria presso l&rsquo;Ufficio Turistico (corte interna del maniero). Consigliata la prenotazione. Numero Verde 800 210 762 - Tel. &nbsp;0172 601 60; <a href="mailto:iatfossano@visitcuneese.it" target="_blank">iatfossano@visitcuneese.it</a>. Ingresso: Intero 5&euro;; ridotto 3&euro;.<br>Govone - Castello Reale: dalle 10.00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30). Ingresso: Intero 7&euro;; ridotto 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-reale-di-govone.html" target="_blank">link</a><br>Magliano Alfieri &ndash; Museo dei soffitti in gesso e Teatro del Paesaggio - Castello degli Alfieri di Magliano: aperto con orario 10.30-18.30. Ingresso: Intero 5&euro; (un museo); Intero 7&euro; (due musei).<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-degli-alfieri-di-magliano.html" target="_blank">link</a><br>Manta - Castello della Manta: aperto con orario 10.00-18.00. &nbsp;Ingresso: Intero 11&euro;; Visita guidata Intero 15&euro;.<br>Mombasiglio - Museo del Gen. Bonaparte nel Castello di Mombasiglio: dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso: Intero 8&euro;, Ridotto 6&euro;.<br>Roddi - Castello di Roddi: visite esclusivamente guidate con i seguenti orari: 10.30; 11.30; 12.30; 14.30; 15.30; 16.30; 17.30. Prenotazione consigliata. Info: Tel: 0173 386697; <a href="mailto:castelloroddi@barolofoundation.it" target="_blank">castelloroddi@barolofoundation.it</a>. Costo biglietto: Intero 6&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo - Casa Cavassa: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero 6&euro;; ridotto 3,5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-civico-casa-cavassa-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo - Casa Natale di Silvio Pellico: visite accompagnate dalle 14:00 alle 19:00. Ingresso: Intero 3,5&euro;; ridotto 2,5&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/casa-pellico-casa-museo-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo - La Castiglia: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero 8&euro;; ridotto 6&euro;.&nbsp;<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/la-castiglia-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo - Torre Civica e Pinacoteca Olivero: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero 3,5&euro;; ridotto 2,5&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/torri/torre-civica-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo - Villa Belvedere Radicati: &nbsp;orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero 5&euro;; ridotto 3&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/ville/villa-belvedere-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Savigliano - Museo Civico A. Olmo e Gipsoteca D. Calandra: &nbsp;orario 10.00-13.00 e 15.00-18.30.<br>Ingresso: Intero 5&euro;; ridotto 3&euro;.<br>Savigliano - Palazzo Muratori Cravetta: visite guidate con prenotazione consigliata allo 0172/370736 o mail <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a>. Turni previsti ore 11.00 e 15.30 (presentarsi qualche minuto prima dell&rsquo;orario presso l&rsquo;Ufficio Turistico di piazza santa Rosa; il personale dell&rsquo;Ufficio Turistico accompagner&agrave; i visitatori nella visita del Palazzo o Torre fornendo le relative notizie). &nbsp;Ingresso: Intero 3&euro;.<br>Savigliano - Torre Civica: visite guidate con prenotazione consigliata allo 0172/370736 o mail&nbsp;<a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a>. Turni previsti ore 11.00 e 15.30 (presentarsi qualche minuto prima dell&rsquo;orario presso l&rsquo;Ufficio Turistico di piazza santa Rosa; il personale dell&rsquo;Ufficio Turistico accompagner&agrave; i visitatori nella visita del Palazzo o Torre fornendo le relative notizie). Ingresso: Intero 3&euro;.<br>Serralunga d&rsquo;Alba - Castello di Serralunga d&rsquo;Alba: aperto con visite guidate alle ore 10.30; 11.15; 12.00; 12.45; 14.30; 15.15; 16.00; 16.45; 17.30. Ingresso: Intero 6&euro;; ridotto 3&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-serralunga-dalba.html" target="_blank">link</a></p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Oct 2025 11:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Castelli Aperti: il 19 ottobre alla scoperta di storia, giardini e misteri del Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-il-19-ottobre-alla-scoperta-di-storia-giardini-e-misteri-del-piemonte_109077.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-il-19-ottobre-alla-scoperta-di-storia-giardini-e-misteri-del-piemonte_109077.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/109077/130410.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">La stagione autunnale di&nbsp;<em>Castelli Aperti</em>&nbsp;entra nel vivo e accompagna i visitatori in un nuovo fine settimana di scoperte&nbsp;tra dimore storiche, borghi fortificati, musei e giardini che raccontano la straordinaria variet&agrave; del patrimonio piemontese.&nbsp;Domenica 19 ottobre&nbsp;sar&agrave; una giornata ricca di proposte diffuse in tutte le province: dal fascino misterioso dei manieri del Roero alla grande mostra-mercato del FAI a Masino, passando per gli appuntamenti con&nbsp;<em>Narrar Castelli e Vini</em> nelle Langhe e per le esperienze a misura di famiglia nei castelli del Cuneese.</p>
<p style="text-align: justify;">La provincia di Cuneo offre un panorama ampio e suggestivo di aperture e appuntamenti. Al Castello della Manta, bene del FAI, torna l&rsquo;attivit&agrave; &ldquo;&Egrave; tutto per gioco&rdquo;, dedicata alle famiglie: visite animate per bambini tra dame, cavalieri e leggende medievali, laboratori e giochi nel giardino, picnic nel parco e foto ricordo in costume. Un&rsquo;occasione per scoprire il fascino del maniero in modo originale (biglietti da 4&euro; a 17&euro;, attivit&agrave; alle ore 11, 11.30, 14.30, 15.00 e 15.30). A Serralunga d&rsquo;Alba debutta la venticinquesima edizione di Narrar Castelli e Vini, la rassegna firmata Turismo in Langa e Barolo &amp; Castles Foundation, che intreccia narrazione storica e degustazione enologica. Le visite, animate da attori in costume, condurranno i visitatori tra le mura trecentesche del maniero dove &ldquo;il signore feudale Pietrino Falletti&rdquo; racconter&agrave; la vita medievale tra raccolti e leggi del feudo. Le visite partiranno ogni 30 minuti dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18, con degustazione finale dei vini Garesio. Nello stesso territorio, il Castello di Roddi aprir&agrave; le sue sale con visite guidate ogni ora (biglietto 6&euro;), mentre a Magliano Alfieri e Monteu Roero si potranno visitare i rispettivi manieri, entrambi custodi di antiche storie legate alla nobilt&agrave; piemontese.<br><br>Sempre nel Roero, il piccolo borgo di Monteu Roero ospiter&agrave; &ldquo;Roero Segreto &ndash; Misteri al Castello&rdquo;, manifestazione di grande fascino che da oltre vent&rsquo;anni richiama visitatori con visite alle cantine sotterranee (&ldquo;crotin&rdquo;), percorsi tematici, spettacoli di danze medievali e l&rsquo;evento speciale alle 17.30 nel parco del castello con la scrittrice Paola Gula, che presenter&agrave; il libro &ldquo;Gammadora&rdquo; in collaborazione con l&rsquo;associazione AMAR. Il fine settimana cuneese include inoltre l&rsquo;apertura del Museo Diocesano di Alba, dei musei civici di Bra, della Castiglia di Saluzzo, del Castello del Roccolo di Busca, del Filatoio di Caraglio, del Castello Reale di Govone e del Castello di Mombasiglio, offrendo ai visitatori un vero viaggio nel tempo tra arte, architettura e paesaggio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><u>PROVINCIA DI CUNEO<br></u></strong><br><strong>Alba &ndash; Museo Diocesano di Alba:</strong> aperto con orario 11.00 &ndash; 18.30. Ingresso: Intero 5&euro;.&nbsp;Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-cattedrale-mudi-alba.html" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-cattedrale-mudi-alba.html&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw0WyxUQ3gG8STRQYuxawDoE">link</a><br><br><strong>Barolo &ndash; Castello Falletti di Barolo e WIMU Wine Museum:</strong> aperto dalle 10.30 alle 19.00. Ingresso: Intero 9&euro;; ridotto 7&euro;.&nbsp;Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://adfarm.us3.list-manage.com/track/click?u=864aea5e3f094e33d0159ceee&amp;id=c776d83dd8&amp;e=98ca558ad8" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://adfarm.us3.list-manage.com/track/click?u%3D864aea5e3f094e33d0159ceee%26id%3Dc776d83dd8%26e%3D98ca558ad8&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw0NN9uG9qKG9ppyiW8svyLI">link</a><br><br><strong>Bra &ndash; La Zizzola:&nbsp;&nbsp;</strong>parco e museo della Zizzola aperti dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso gratuito.<br><br><strong>Bra &ndash; Museo Civico di Storia Naturale Craveri:</strong>&nbsp;aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: Singolo Museo 5&euro;; Musei Civici Bra 10&euro;.<br><br><strong>Bra &ndash; Museo Civico di Palazzo Traversa:</strong>&nbsp;dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: Singolo Museo 5&euro;; Musei Civici Bra 10&euro;.<br><br><strong>Bra &ndash; Museo del Giocattolo:&nbsp;</strong>ingresso esclusivamente con visita guidata negli orari: &nbsp;10.30 - 11.30 - 14.30 - 15.30 - 16.30. Ingresso: Singolo Museo 5&euro;; Musei Civici Bra 10&euro;.<br><br><strong>Busca &ndash; Castello del Roccolo:&nbsp;</strong>visite guidate con orario 14.30 &ndash; 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00). Ingresso: Intero 6&euro;, Ridotto 4&euro;.<br><br><strong>Caraglio - Il Filatoio:</strong>&nbsp;visite guidate alle ore 11.00, 15.30, 17.30. Ingresso: Intero 9&euro;<br><br><strong>Cherasco &ndash; Palazzo Salmatoris:</strong>&nbsp; dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Ingresso: Gratuito.<br><br><strong>Corneliano d&rsquo;Alba - Torre di Corneliano d&rsquo;Alba:</strong>&nbsp;aperto solo su prenotazione, con almeno due giorni di anticipo, contattando il Tel. 338 9654524 o Tel. 340 8026232.<br><br><strong>Dronero &ndash; Museo Civico Luigi Mall&eacute;:</strong>&nbsp;dalle 15.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30). Ingresso: Gratuito.<br><br><strong>Fossano &ndash; Castello dei Principi D&rsquo;Acaja:&nbsp;</strong>aperto con partenza tour alle ore 11.00, 15.00 e 16.30. Biglietteria presso l&rsquo;Ufficio Turistico (corte interna del maniero). Consigliata la prenotazione. Numero Verde 800 210 762 - Tel.&nbsp; 0172 601 60;&nbsp;<a href="mailto:iatfossano@visitcuneese.it" target="_blank" rel="noopener">iatfossano@visitcuneese.it</a>. Ingresso: Intero 5&euro;; ridotto 3&euro;.<br><br><strong>Govone &ndash; Castello Reale:&nbsp;</strong>dalle 10.00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30). Ingresso: Intero 7&euro;; ridotto 5&euro;.<br>Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-reale-di-govone.html" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-reale-di-govone.html&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw1bK8CRy_7bjsBZmuOGyubO">link</a><br><br><strong>Magliano Alfieri &ndash; Museo dei soffitti in gesso e Teatro del Paesaggio - Castello degli Alfieri di Magliano:</strong> aperto con orario 10.30-18.30. Ingresso: Intero 5&euro; (un museo); Intero 7&euro; (due musei).&nbsp;Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-degli-alfieri-di-magliano.html" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-degli-alfieri-di-magliano.html&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw0qQmDUyDYAGa5UAaIotBiK">link</a><br><br><strong>Manta &ndash; Castello della Manta:&nbsp;</strong>aperto con orario 10.00-18.00.&nbsp; Ingresso: Intero 11&euro;; Visita guidata Intero 15&euro;.<br><br><strong>Mombasiglio - Museo del Gen. Bonaparte nel Castello di Mombasiglio: </strong>dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso: Intero 8&euro;, Ridotto 6&euro;.<br><br><strong>Monteu Roero - Castello di Monteu Roero</strong>: visite guidate dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00. Ingresso: Intero 8&euro;. Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-monteu-roero.html" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-monteu-roero.html&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw0o5fX76MPryRmpnGOqJzI4">link</a><br><br><strong>Pamparato - Borgo e Castello:</strong>&nbsp;visite guidate su prenotazione alle ore 10.30 (turno unico). Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://castelliaperti.it/it/beni/cuneo/borgo-antico-e-castello-di-pamparato.html" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://castelliaperti.it/it/beni/cuneo/borgo-antico-e-castello-di-pamparato.html&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw1Gxcfu4ZZnefjxhCBZnPkP">link</a><br><br><strong>Roddi &ndash; Castello di Roddi:&nbsp;</strong>visite esclusivamente guidate con i seguenti orari: 10.30; 11.30; 12.30; 14.30; 15.30; 16.30; 17.30. Prenotazione consigliata. Info: Tel:&nbsp;0173 386697;&nbsp;<a href="mailto:castelloroddi@barolofoundation.it" target="_blank" rel="noopener">castelloroddi@<wbr>barolofoundation.it</a>. Costo&nbsp;Biglietto: Intero 6&euro;. Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw3OL7R5zqtJboS52Xw2Abfz">link</a><br><br><strong>Saluzzo - Casa Cavassa:&nbsp;</strong>orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero 6&euro;; ridotto 3,5&euro;.&nbsp;Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-civico-casa-cavassa-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-civico-casa-cavassa-di-saluzzo.html&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw0ol4kugqsL3VMqKwyk-huf">link</a><br><br><strong>Saluzzo &ndash; Casa Natale di Silvio Pellico:&nbsp;</strong>visite accompagnate dalle 14:00 alle 19:00. Ingresso: Intero 3,5&euro;; ridotto 2,5&euro;. Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/casa-pellico-casa-museo-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://castelliaperti.it/it/beni/musei/casa-pellico-casa-museo-di-saluzzo.html&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw1Kznn0Gxwa6m_LZIi4s5Lh">link</a><br><br><strong>Saluzzo &ndash; La Castiglia:</strong> orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero 8&euro;; ridotto 6&euro;.&nbsp; Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/la-castiglia-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/la-castiglia-di-saluzzo.html&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw0Q7bJRo_JdNWyPS6qwEGJq">link</a><br><br><strong>Saluzzo &ndash; Torre Civica e Pinacoteca Olivero:</strong>&nbsp;orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero 3,5&euro;; ridotto 2,5&euro;. Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://adfarm.us3.list-manage.com/track/click?u=864aea5e3f094e33d0159ceee&amp;id=dd3d580d73&amp;e=98ca558ad8" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://adfarm.us3.list-manage.com/track/click?u%3D864aea5e3f094e33d0159ceee%26id%3Ddd3d580d73%26e%3D98ca558ad8&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw3V_Ox6Vx-izY_Tm957_qsu">link</a><br><br><strong>Saluzzo - Villa Belvedere Radicati:</strong>&nbsp;&nbsp;orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero 5&euro;; ridotto 3&euro;. Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://castelliaperti.it/it/beni/ville/villa-belvedere-di-saluzzo.html" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://castelliaperti.it/it/beni/ville/villa-belvedere-di-saluzzo.html&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw0BHANrc0-P4IK2VzmdwIHC">link</a><br><br><strong>Savigliano &ndash; Museo Civico A. Olmo e Gipsoteca D. Calandra:&nbsp;&nbsp;</strong>orario 10.00-13.00 e 15.00-18.30.&nbsp;Ingresso: Intero 5&euro;; ridotto 3&euro;.<br><br><strong>Savigliano &ndash; Palazzo Muratori Cravetta:</strong>&nbsp;visite guidate con prenotazione consigliata allo 0172/370736 o mail&nbsp;<a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="noopener">ufficioturistico@comune.<wbr>savigliano.cn.it</a>. Turni previsti&nbsp;ore 11.00 e 15.30 (presentarsi qualche minuto prima dell&rsquo;orario presso l&rsquo;Ufficio Turistico di piazza santa Rosa; il personale dell&rsquo;Ufficio Turistico accompagner&agrave; i visitatori nella visita del Palazzo o Torre fornendo le relative notizie).&nbsp;&nbsp;Ingresso:&nbsp;Intero&nbsp;3&euro;<wbr>.<br><br><strong>Savigliano - Torre Civica:</strong>&nbsp;&nbsp;visite guidate con prenotazione consigliata allo 0172/370736 o mail&nbsp;<a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank" rel="noopener">ufficioturistico@comune.<wbr>savigliano.cn.it</a>. Turni previsti&nbsp;ore 11.00 e 15.30 (presentarsi qualche minuto prima dell&rsquo;orario presso l&rsquo;Ufficio Turistico di piazza santa Rosa; il personale dell&rsquo;Ufficio Turistico accompagner&agrave; i visitatori nella visita del Palazzo o Torre fornendo le relative notizie).&nbsp;&nbsp;Ingresso:&nbsp;Intero&nbsp;3&euro;<wbr>.<br><br><strong>Serralunga d&rsquo;Alba &ndash; Castello di Serralunga d&rsquo;Alba:</strong> aperto con visite guidate alle ore 10.30; 11.15; 12.00; 12.45; 14.30; 15.15; 16.00; 16.45; 17.30. Ingresso: Intero 6&euro;; ridotto 3&euro;.&nbsp;Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://adfarm.us3.list-manage.com/track/click?u=864aea5e3f094e33d0159ceee&amp;id=09132ce437&amp;e=98ca558ad8" target="_blank" rel="nofollow" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://adfarm.us3.list-manage.com/track/click?u%3D864aea5e3f094e33d0159ceee%26id%3D09132ce437%26e%3D98ca558ad8&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw0tqYEA4GbqxxSmsp21a7nC">link</a></p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni dettagliate e aggiornamenti su tutte le aperture: <a href="https://adfarm.us3.list-manage.com/track/click?u=864aea5e3f094e33d0159ceee&amp;id=a60a49aa08&amp;e=98ca558ad8" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://adfarm.us3.list-manage.com/track/click?u%3D864aea5e3f094e33d0159ceee%26id%3Da60a49aa08%26e%3D98ca558ad8&amp;source=gmail&amp;ust=1760519752801000&amp;usg=AOvVaw3xJOv6SHcQCP1tEMbgDMW6">www.castelliaperti.it</a></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Oct 2025 12:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
