<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cultura > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cultura/monregalese/rss2.0.xml?page=1rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie sulla Cultura a Mondovì aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Wed, 22 Apr 2026 15:22:55 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cultura > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Ultime settimane di apertura per la mostra “Tra sogno e magia, pittura surreale e fantastica”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/ultime-settimane-di-apertura-per-la-mostra-tra-sogno-e-magia-pittura-surreale-e-fantastica_118634.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/ultime-settimane-di-apertura-per-la-mostra-tra-sogno-e-magia-pittura-surreale-e-fantastica_118634.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118634/144054.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si avvia alla conclusione, dopo aver registrato un grande successo di pubblico e di critica, la mostra &ldquo;Tra sogno e magia, pittura surreale e fantastica&rdquo;, allestita presso l&rsquo;ex Chiesa di Santo Stefano a Mondov&igrave;, che chiuder&agrave; ufficialmente al pubblico domenica 3 maggio.</p>
<p>Nel corso delle settimane, l&rsquo;esposizione ha saputo conquistare visitatori provenienti da Piemonte e Liguria, affermandosi come uno degli appuntamenti culturali pi&ugrave; apprezzati della stagione e registrando un pubblico sempre pi&ugrave; diversificato, con un significativo aumento di visitatori tra ragazzi e famiglie. Un percorso affascinante, capace di trasportare il pubblico in una dimensione sospesa tra immaginazione e realt&agrave;, attraverso opere di grandi protagonisti dell&rsquo;arte come Salvador Dal&iacute;, Marc Chagall, Man Ray e Joan Mir&oacute;, accanto a significative espressioni dell&rsquo;arte fantastica italiana e contemporanea. In vista della chiusura, sono in programma due ultime visite guidate, occasioni preziose per approfondire i contenuti della mostra e vivere un&rsquo;esperienza ancora pi&ugrave; immersiva:<br>- domenica 26 aprile alle ore 16;<br>- domenica 3 maggio alle ore 16.</p>
<p>Le visite guidate sono su prenotazione tramite il sito <a href="https://www.belocalpiemonte.it" target="_blank" rel="nofollow">www.belocalpiemonte.it</a>.</p>
<p>Si segnala inoltre che la mostra sar&agrave; regolarmente aperta nelle giornate festive del 25 aprile e del 1&deg; maggio, con orario 10 - 13 e 14 - 19. &ldquo;Tra sogno e magia&rdquo; si conferma cos&igrave; come una mostra capace di coinvolgere un pubblico ampio ed eterogeneo, offrendo un viaggio suggestivo tra simboli, visioni e atmosfere oniriche che hanno lasciato un segno nella memoria dei visitatori. Gli ultimi giorni rappresentano quindi un&rsquo;occasione imperdibile per visitare &ndash; o tornare a visitare &ndash; un&rsquo;esposizione che ha saputo distinguersi per qualit&agrave;, fascino e partecipazione.</p>
<p>Per informazioni e prenotazioni: <a href="https://www.belocalpiemonte.it" target="_blank" rel="nofollow">www.belocalpiemonte.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 16:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bastia Mondovì, la chiesa di San Fiorenzo riapre le porte ai visitatori]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/bastia-mondovi-la-chiesa-di-san-fiorenzo-riapre-le-porte-ai-visitatori_118451.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/bastia-mondovi-la-chiesa-di-san-fiorenzo-riapre-le-porte-ai-visitatori_118451.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118451/143745.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dalla prima domenica di aprile, coincidente con la celebrazione di Pasqua, la chiesa di San Fiorenzo ha riaperto le sue porte ai visitatori, offrendo nuovamente l&rsquo;opportunit&agrave; di ammirare il suo imponente e prezioso ciclo pittorico.&nbsp;</p>
<p>Situata nel cuore di Bastia Mondov&igrave;, la chiesa rappresenta uno scrigno di arte e storia, arricchito da ormai un anno da una novit&agrave; tecnologica pensata per rendere la visita ancora pi&ugrave; coinvolgente e accessibile.</p>
<p>Si tratta delle guide audio-video, che permettono di seguire il ciclo pittorico con spiegazioni approfondite in cinque lingue: italiano, francese, inglese, tedesco e &ldquo;Lis&rdquo;, il linguaggio dei segni. Il loro impiego &egrave; semplice e intuitivo: basta inquadrare con il proprio smartphone il QR Code presente sia all&rsquo;interno che all&rsquo;esterno della chiesa e seguire le tappe numerate indicate, per un&rsquo;esperienza autonoma e interattiva che arricchisce la visita e rende fruibile il patrimonio artistico anche a chi ha esigenze particolari.</p>
<p>Fino al mese di ottobre, ogni domenica (dalle 15 alle 18) i volontari dell&rsquo;associazione culturale San Fiorenzo saranno presenti per accompagnare turisti e appassionati alla scoperta delle opere, offrendo spiegazioni e informazioni dettagliate.</p>
<p>Chi desidera organizzare visite in giorni feriali pu&ograve; contattare direttamente i volontari al numero 338.4395585 o consultare il sito ufficiale <a href="https://www.sanfiorenzo.org" target="_blank">www.sanfiorenzo.org</a>.</p>
<p>Grazie a questa combinazione di accoglienza dei volontari e tecnologia multimediale, la chiesa di San Fiorenzo di Bastia Mondov&igrave; non &egrave; solo un luogo di culto, ma un vero e proprio polo culturale in grado di valorizzare la storia e l&rsquo;arte locale, offrendo ai visitatori un&rsquo;esperienza unica e inclusiva.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Apr 2026 07:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[L'arte di Piozzo vola a New York: il sogno di Marina Denegri conquista l'ArtExpo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/l-arte-di-piozzo-vola-a-new-york-il-sogno-di-marina-denegri-conquista-l-artexpo_118349.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/l-arte-di-piozzo-vola-a-new-york-il-sogno-di-marina-denegri-conquista-l-artexpo_118349.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118349/143538.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C&rsquo;&egrave; un pizzico di Langa nel cuore pulsante dell&rsquo;arte contemporanea mondiale. Marina Denegri, artista doglianese residente a Piozzo, ha recentemente varcato i confini nazionali arrivando fino a New York.&nbsp;</p>
<p>La sua opera, intitolata significativamente "Dream Life", &egrave; stata protagonista di una video-esposizione nell'iconica cornice di South Street, nell'ambito del prestigioso ArtExpo, uno degli appuntamenti pi&ugrave; rilevanti per il mercato artistico internazionale, grazie al supporto della Fondazione Effetto Arte.</p>
<p>Il dipinto rappresenta un vero e proprio viaggio onirico tra colori e simboli: un grande sole rosso che tramonta sul mare, un faro che veglia sulla costa e una mongolfiera decorata con un cuore che si leva nel cielo, mentre una ragazza sfida le onde facendo surf.&nbsp;</p>
<p>Si tratta di un processo creativo istintivo che riflette pienamente lo stile dell'artista, da sempre caratterizzato da colori accesi e da una componente emotiva prepotente. A rendere "Dream Life" ancora pi&ugrave; particolare &egrave; la sua resa materica: i dettagli non sono affidati solo al pennello, ma sono creati con lo stucco su tela, una tecnica che dona tridimensionalit&agrave; e corpo a un&rsquo;opera che vuole essere, prima di tutto, un concentrato di emozioni.</p>
<p>Il successo newyorkese conferma il valore di un percorso artistico fatto di passione e libert&agrave; espressiva, in grado di trasportare chi guarda dentro un mondo fatto di sogni e speranza.&nbsp;</p>
<p>Un traguardo che Marina Denegri sintetizza con una riflessione profonda sulla potenza del mezzo espressivo:<em> &ldquo;Con l'arte si pu&ograve; volare ovunque&rdquo;</em>. Partendo dai paesaggi locali per arrivare fino ai moli di Manhattan, la pittrice ha dimostrato che i sogni, quando sono impressi sulla tela convintamente, non conoscono frontiere.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 08:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì riscopre la Cappella del Rosario: restituito alla comunità un tesoro artistico]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/mondovi-riscopre-la-cappella-del-rosario-restituito-alla-comunita-un-tesoro-artistico_118270.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/mondovi-riscopre-la-cappella-del-rosario-restituito-alla-comunita-un-tesoro-artistico_118270.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118270/143410.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domenica 12 aprile 2026 la citt&agrave; di Mondov&igrave; ha celebrato un momento di grande valore culturale e spirituale con l&rsquo;inaugurazione della Cappella del Rosario, recentemente restaurata all&rsquo;interno della parrocchiale di San Giovanni di Carassone.</p>
<p>Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco, Luca Robaldo, e la consigliera, Laura Barello, presenti per condividere con la comunit&agrave; un intervento che restituisce alla citt&agrave; un autentico scrigno artistico e un luogo di profondo significato.</p>
<p>Il restauro ha infatti riportato alla luce la bellezza originaria della cappella, permettendo di riscoprirne l&rsquo;armonia degli elementi decorativi, i dettagli artistici e il valore storico che la caratterizzano.</p>
<p>Si tratta di un intervento che contribuisce concretamente alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio cittadino, restituendo ai monregalesi uno spazio significativo sotto il profilo culturale, religioso e identitario.</p>
<p>La Cappella del Rosario rappresenta infatti uno spazio caro alla tradizione locale, capace di raccontare una parte importante della storia della comunit&agrave; e di mantenere vivo il legame con il passato.</p>
<p>Grazie al lavoro svolto, questo luogo iconico torna oggi a essere pienamente fruibile, riconsegnato alla collettivit&agrave; nel suo rinnovato splendore e pronto ad accogliere nuovamente cittadini e visitatori.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 07:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Santuario di Vicoforte, un convegno tra cultura, storia e devozione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/santuario-di-vicoforte-un-convegno-tra-cultura-storia-e-devozione_118268.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/santuario-di-vicoforte-un-convegno-tra-cultura-storia-e-devozione_118268.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118268/143408.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stata una mattinata ricca di spunti e approfondimenti quella ospitata dal Santuario di Vicoforte e organizzata grazie all&rsquo;impegno dell&rsquo;associazione Nativitas APS, che ha proposto un momento di riflessione tra cultura, storia e devozione.</p>
<p>Sabato 11 aprile, nell&rsquo;Aula Bona, i docenti dell&rsquo;Universit&agrave; di Torino Paolo Cozzo e Pierangelo Gentile hanno presentato il volume dedicato a Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta della collana &ldquo;Santuari d&rsquo;Italia&rdquo;, pubblicata da De Luca editori d&rsquo;arte.</p>
<p>Si tratta di un&rsquo;opera prestigiosa che racconta oltre 400 poli spirituali distribuiti nelle due regioni, offrendo un&rsquo;ampia panoramica del patrimonio santuariale. A testimonianza dell&rsquo;importanza del Santuario di Vicoforte, &egrave; stata scelta proprio un&rsquo;immagine del complesso per la copertina del volume.</p>
<p>La seconda parte della mattinata ha visto l&rsquo;intervento dello storico Giancarlo Comino, che ha ripercorso la storia dei benefattori del Santuario, offrendo uno sguardo approfondito su figure, mentalit&agrave; e consuetudini del passato legate alla vita del luogo sacro.</p>
<p>L&rsquo;incontro si &egrave; aperto con i saluti del rettore don Flavio Begliatti e con l&rsquo;intervento del sindaco Gian Pietro Gasco, a sottolineare il legame tra istituzioni, comunit&agrave; e patrimonio religioso.</p>
<p>La mattinata si &egrave; conclusa con una visita guidata alla galleria dei ritratti dei benefattori, custodita nell&rsquo;Aula della Beata Paola, accompagnata dal commento dello stesso Comino, in un percorso capace di unire conoscenza e valorizzazione della memoria storica.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 07:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Clavesana tra i siti storici Grimaldi: dalle alleanze medievali alla rete culturale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/clavesana-tra-i-siti-storici-grimaldi-dalle-alleanze-medievali-alla-rete-culturale_116862.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/clavesana-tra-i-siti-storici-grimaldi-dalle-alleanze-medievali-alla-rete-culturale_116862.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116862/141446.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La storia, spesso, costruisce ponti invisibili tra territori lontani nel tempo e nello spazio. &Egrave; proprio uno di questi legami, nato da eredit&agrave; feudali e alleanze matrimoniali, a riportare oggi Clavesana al centro di un progetto culturale contemporaneo. Il Comune piemontese entra ufficialmente nell&rsquo;Associazione italiana dei Siti Storici Grimaldi di Monaco, contribuendo al raggiungimento di un traguardo significativo: 50 Comuni aderenti in tutta Italia.</p>
<p>L&rsquo;ingresso non &egrave; casuale, n&eacute; simbolico. Il sodalizio, infatti, accoglie esclusivamente territori che possano dimostrare un rapporto storico diretto con la famiglia Grimaldi.&nbsp;</p>
<p>Una scelta precisa, che tutela il valore della rete e ne rafforza l&rsquo;identit&agrave;, fondata su connessioni documentate e su una memoria condivisa che continua a vivere attraverso progetti di valorizzazione culturale e turistica.</p>
<p>Per comprendere il legame tra Clavesana e i Grimaldi, occorre tornare indietro di secoli, in un contesto segnato da dinastie e passaggi di potere. Il territorio, inizialmente inserito nella Marca Arduinica torinese, cambi&ograve; assetto dopo la morte di Adelaide di Torino nel 1091, entrando nei domini del nipote Umberto II di Savoia e, successivamente, sotto il controllo del Marchese di Savona Bonifacio del Vasto.</p>
<p>Fu per&ograve; con i suoi discendenti che Clavesana assunse un ruolo centrale. Dopo la morte senza eredi del figlio Ugo, i possedimenti passarono al nipote Bonifacio, figlio di Anselmo. Da lui ebbe origine la dinastia dei Marchesi di Clavesana, protagonisti per oltre due secoli di un dominio esteso tra Piemonte e Liguria.</p>
<p>Il loro feudo comprendeva numerosi centri, tra cui Farigliano, Dogliani e Saliceto, e si spingeva fino alla Marca di Albenga, un&rsquo;area strategica che collegava l&rsquo;entroterra alle coste liguri, da Finale Ligure a Bussana. Un territorio vasto e articolato, testimone dell&rsquo;importanza politica e geografica della casata.</p>
<p>Un momento decisivo nella frammentazione di questi domini &egrave; documentato nell&rsquo;atto del 21 ottobre 1268, redatto presso il Monastero di Santo Stefano di Millesimo. In quell&rsquo;occasione, una quota di Clavesana, appartenuta al Marchese Giacomo Del Carretto, fu assegnata al figlio Antonio, dando origine al ramo dei Del Carretto di Finale Ligure.</p>
<p>&Egrave; proprio attraverso la famiglia Del Carretto che si consolida il legame con i Grimaldi di Monaco. Ilaria del Carretto, figlia del marchese Giacomo e titolare di una parte del territorio di Clavesana, spos&ograve; Rainieri II Grimaldi (1350-1407), figura di primo piano nella storia della dinastia monegasca.</p>
<p>Da questa unione nacque una linea familiare che rafforz&ograve; nel tempo i rapporti tra le due casate. Il loro nipote Catalano, morto nel 1457, spos&ograve; Bianca del Carretto, confermando una continuit&agrave; di alleanze che attraversa generazioni e territori. Un intreccio dinastico che rappresenta oggi il fondamento storico dell&rsquo;adesione di Clavesana all&rsquo;associazione.</p>
<p>L&rsquo;ingresso del Comune piemontese segna dunque un duplice risultato: da un lato il riconoscimento di un passato condiviso, dall&rsquo;altro l&rsquo;apertura a nuove opportunit&agrave; di valorizzazione. Con Clavesana, l&rsquo;Associazione Italiana dei Siti Storici Grimaldi di Monaco raggiunge quota 50 Comuni, rafforzando una rete sempre pi&ugrave; ampia e coesa.</p>
<p>Attraverso iniziative comuni, eventi, percorsi tematici e collaborazioni istituzionali, i territori aderenti trasformano la storia in uno strumento attivo di promozione culturale. In questo quadro, Clavesana si inserisce come un tassello significativo, capace di raccontare una vicenda complessa fatta di eredit&agrave;, relazioni e identit&agrave; condivise.</p>
<p>Un passato che non resta confinato nei documenti, ma che continua a generare valore, costruendo nuove connessioni tra comunit&agrave; unite da una storia comune.</p>]]></description><pubDate>Mon, 23 Mar 2026 07:40:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Castello di Casotto riapre al pubblico: storia, natura e fascino sabaudo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/il-castello-di-casotto-riapre-al-pubblico-storia-natura-e-fascino-sabaudo_116861.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/il-castello-di-casotto-riapre-al-pubblico-storia-natura-e-fascino-sabaudo_116861.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116861/141445.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Castello di Casotto, una delle residenze sabaude pi&ugrave; affascinanti e suggestive del Piemonte, torna finalmente ad accogliere i visitatori dopo un lungo periodo di chiusura. Situato nel territorio del Comune di Garessio, in provincia di Cuneo, il complesso si trova in val Casotto a 1.090 metri di altitudine, immerso in un contesto naturale di straordinaria bellezza, caratterizzato da boschi secolari e da un&rsquo;atmosfera di quiete e isolamento.</p>
<p>Proprio questo isolamento rappresenta una delle chiavi per comprendere la storia del luogo. In origine, infatti, qui sorgeva un monastero certosino, fondato in una posizione volutamente appartata, ideale per la preghiera, la meditazione e la vita contemplativa. Le tracce di questa antica funzione spirituale sono ancora percepibili, contribuendo a rendere il castello un luogo unico, dove sacralit&agrave; e potere si sono intrecciati nel corso dei secoli.</p>
<p>Successivamente, il complesso fu acquisito dalla dinastia sabauda e trasformato in una residenza reale di caccia per volont&agrave; del re Carlo Alberto di Savoia. Fu proprio lui a scegliere questo luogo per creare un rifugio riservato, lontano dalla formalit&agrave; delle grandi corti, ma al tempo stesso elegante e rappresentativo. La trasformazione da monastero a residenza reale ha dato vita a un edificio capace di unire elementi architettonici e funzionali molto diversi, rendendolo ancora oggi particolarmente affascinante.</p>
<p>Il Castello di Casotto si distingue per il suo carattere raccolto e quasi nascosto: non &egrave; una reggia monumentale nel senso pi&ugrave; tradizionale, ma un luogo che sorprende proprio per la sua discrezione e per l&rsquo;armonia con l&rsquo;ambiente circostante. Inserito in un paesaggio naturale incontaminato, conserva un legame profondo con il territorio e con la sua storia, offrendo ai visitatori un&rsquo;esperienza autentica e suggestiva.</p>
<p>Dopo anni di chiusura, durante i quali sono stati realizzati importanti interventi di restauro e valorizzazione a cura della Regione Piemonte &ndash; proprietaria del bene &ndash; il castello &egrave; stato restituito al pubblico in condizioni che ne permettono una piena fruizione. I lavori hanno consentito di preservare e rendere accessibili sia gli spazi esterni sia gli ambienti interni, con particolare attenzione agli appartamenti reali, che sono oggi visitabili completi di arredi.</p>
<p>Le visite si svolgono esclusivamente in modalit&agrave; guidata e rappresentano un&rsquo;occasione preziosa per approfondire la storia del complesso, scoprendone vicende, trasformazioni e curiosit&agrave;. Durante il percorso, della durata di circa 75 minuti, i visitatori possono esplorare gli ambienti che un tempo ospitavano la vita di corte, cogliendo dettagli architettonici e decorativi che raccontano il passato sabaudo del castello.</p>
<p>Per la stagione 2026, il Castello di Casotto sar&agrave; aperto alle visite dal 4 aprile al 1&deg; novembre. Tutte le informazioni aggiornate su orari, modalit&agrave; di accesso e prenotazioni sono disponibili sul sito ufficiale dell&rsquo;esperienza: <a href="https://kalata.it/esperienza/castello-di-casotto/" target="_blank">https://kalata.it/esperienza/castello-di-casotto/</a>.</p>
<p>La riapertura rappresenta un&rsquo;importante opportunit&agrave; per riscoprire un luogo di grande valore storico e paesaggistico, ancora poco conosciuto rispetto ad altre residenze sabaude, ma proprio per questo capace di offrire un&rsquo;esperienza pi&ugrave; intima e coinvolgente. Un viaggio nel tempo, tra natura e storia, che restituisce al pubblico uno dei tesori pi&ugrave; suggestivi del Piemonte.</p>]]></description><pubDate>Mon, 23 Mar 2026 07:40:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Riapre la stagione delle visite al Castello di Mombasiglio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/riapre-la-stagione-delle-visite-al-castello-di-mombasiglio_116563.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/riapre-la-stagione-delle-visite-al-castello-di-mombasiglio_116563.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116563/141039.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con la stagione primaverile riapre alle visite il Castello di Mombasiglio, con il suo Museo Napoleonico &ldquo;Generale Bonaparte&rdquo;, il Museo dei marmi e delle pietre del territorio e la possibilit&agrave; di salita sulla torre panoramica, dalla quale si pu&ograve; godere di una suggestiva vista sulle vallate, sulle Alpi e sui dintorni. La struttura sar&agrave; visitabile dal 21 marzo alla fine di ottobre 2026, ogni sabato dalle 14 alle 18, domenica e festivi dalle 10 alle 18. La gestione delle visite &egrave; affidata a CoopCulture.</p>
<p><strong>LE VISITE</strong><br>Sono possibili visite per le scolaresche infrasettimanali, previa prenotazione. Prenotazioni presso CoopCulture al call center 011.19560449 oppure mondoviculture@coopculture.it o, ancora, direttamente sul sito <a href="https://castellodimombasiglio.it" target="_blank">https://castellodimombasiglio.it</a>.</p>
<p><strong>LE TARIFFE</strong><br>Il biglietto intero &egrave; acquistabile al prezzo di &euro; 8,00; ridotto &euro; 6,00 (minori di 14 anni e over 65 anni, residenti nel Comune di Mombasiglio); ridotto gruppi &euro; 5,00 (per un minimo di 25 persone); ridotto scuole &euro; 5,00 (per un minimo di 15 alunni); gratuito per visitatori di et&agrave; compresa tra 0 e 5 anni, persone con disabilit&agrave; (con accompagnatore per chi lo necessita), titolari Abbonamento Musei Piemonte Valle d&rsquo;Aosta, giornalisti accreditati e guide turistiche abilitate.&nbsp;</p>
<p><strong>LE NUOVE INIZIATIVE</strong><br>Oltre alla possibilit&agrave; delle visite museali, in questa stagione il Castello propone:<br>- QRCode in lingua italiana, francese e inglese.<br>- Adesione al circuito &ldquo;Castelli aperti&rdquo;.<br>- Adesione al circuito culturale di Villa Tornaforte-Aragno, con iniziative di valorizzazione in occasione delle ricorrenze di Solstizi ed Equinozi.</p>
<p>La prossima iniziativa &egrave; in programma proprio sabato 21 marzo, in coincidenza con l&rsquo;Equinozio di Primavera: alle ore 15.00, spettacolo con Max Mao della Compagnia Teatro Marenco di Ceva, autore del libro "Storie di Borganza", alla chitarra Manuel Alciati.</p>
<p>Bambini. Domenica 19 aprile, dalle ore 14 alle 18, si svolger&agrave; l'iniziativa &ldquo;Disegniamo l&rsquo;Arte al Castello di Mombasiglio&rdquo;, con attivit&agrave; di disegno libero dedicato ai bimbi che visiteranno il castello: a loro disposizione album e colori per rappresentare le sale o il giardino, trasformando la visita in momento creativo.</p>
<p>La ricorrenza storica. Il 9 maggio si terr&agrave; un pomeriggio di studi con la Societ&agrave; per gli studi storici di Cuneo nel 230&deg; anniversario della prima Campagna d&rsquo;Italia.</p>
<p>Ciclo di conferenze a tema storico-culturali. Gli incontri saranno programmati nei mesi di maggio,giugno e luglio 2026, con la partecipazione di autorevoli studiosi e scrittori.</p>
<p>Mostra "Dal deserto all'Impero". Alcune opere del Museo Bonaparte del Castello di Mombasiglio saranno esposte a Milano dal 19 marzo nello spazio MU.RO. nella Mostra &ldquo;Dal deserto all&rsquo;Impero&rdquo;, iniziativa realizzata in collaborazione con l&rsquo;Archivio di Stato di Milano.&nbsp;L&rsquo;evento. Il 9 agosto, alle ore 21.00, nel parco del castello torner&agrave; - dopo il grande successo della scorsa estate - il Concerto delle Bande Musicali di Ceva e Mondov&igrave;.&nbsp;</p>
<p><strong>Ulteriori informazioni e approfondimenti</strong><br><a href="https://castellodimombasiglio.it/" target="_blank">https://castellodimombasiglio.it/</a><br><a href="https://www.coopculture.it/it/poi/castello-di-mombasiglio/" target="_blank">https://www.coopculture.it/it/poi/castello-di-mombasiglio/</a><br><a href="https://www.visitcuneese.it/dettaglio-localita/-/d/mombasiglio-tra-storia-e-natura" target="_blank">https://www.visitcuneese.it/dettaglio-localita/-/d/mombasiglio-tra-storia-e-natura</a><br><a href="https://www.visitpiemonte.com/luoghi/casitelloitditmombasitglito" target="_blank">https://www.visitpiemonte.com/luoghi/casitelloitditmombasitglito</a><br><a href="https://www.visitcuneese.it/dettaglio-punto-di-interesse/-/d/castello-di-mombasiglio-museo-bonaparte" target="_blank">https://www.visitcuneese.it/dettaglio-punto-di-interesse/-/d/castello-di-mombasiglio-museo-bonaparte</a></p>]]></description><pubDate>Tue, 17 Mar 2026 11:25:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dronero si fa capitale della parola: al via il festival “Ponte del Dialogo” 2026]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dronero-si-fa-capitale-della-parola-al-via-il-festival-ponte-del-dialogo-2026_116436.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dronero-si-fa-capitale-della-parola-al-via-il-festival-ponte-del-dialogo-2026_116436.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116436/140862.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Due volte all&rsquo;anno, a novembre e a marzo, Dronero diventa citt&agrave; capitale della cultura in Piemonte, un crocevia di storie che arrivano da lontano e di riflessioni che scavano nel profondo. Uno di questi momenti &egrave; arrivato: domani sera, luned&igrave; 16 marzo, prende ufficialmente il via l&rsquo;edizione primaverile del <strong>Ponte del Dialogo</strong>, il festival letterario diffuso che si conferma, anno dopo anno, uno degli osservatori pi&ugrave; lucidi e autorevoli sulla complessit&agrave; del nostro tempo.</p>
<p>Il festival non &egrave; solo una rassegna di libri; &egrave; un&rsquo;operazione di resistenza culturale che pone il confronto e la parola al centro della vita civile. In un&rsquo;epoca di frammentazione, Dronero sceglie di costruire ponti: tra le generazioni, tra la storia e il futuro, tra il rigore della ricerca scientifica e l&rsquo;emozione del racconto.</p>
<p>Ad aprire la settima edizione del Festival domani sera sar&agrave; <strong>Ascanio</strong> <strong>Celestini</strong>, uno degli interpreti pi&ugrave; intensi del teatro di narrazione italiano. Conosciuto per la sua capacit&agrave; di trasformare la cronaca in poesia e la memoria collettiva in impegno civile, Celestini porter&agrave; a Dronero le sue riflessioni sulla societ&agrave; contemporanea, offrendo al pubblico una chiave di lettura originale sulle "ferite" e le speranze del nostro tempo. La sua presenza sancisce la vocazione di un festival che non ha paura di interrogarsi sulle responsabilit&agrave; individuali e collettive. Per presentare il suo libro <em>Poveri Cristi</em>, l&rsquo;autore dialogher&agrave; con Alberto Gedda, direttore de &ldquo;Il Corriere di Saluzzo&rdquo;.</p>
<p>Il cartellone di quest&rsquo;anno &egrave; un mosaico di altissima qualit&agrave; che alterna grandi nomi della letteratura a inchieste di bruciante attualit&agrave;. Tra gli appuntamenti pi&ugrave; attesi spicca la partecipazione di <strong>Erri De Luca</strong>. Una delle voci pi&ugrave; profonde della narrativa internazionale approder&agrave; in Valle Maira con <em>"L&rsquo;et&agrave; sperimentale"</em>, un&rsquo;opera che esplora con delicatezza e vigore i territori del tempo e dell&rsquo;esperienza umana, nobilitando ulteriormente la proposta del festival.</p>
<p>Ma il Ponte del Dialogo &egrave; anche un luogo di indagine sociale e politica. Il programma vedr&agrave; l&rsquo;analisi critica di <strong>David Bidussa</strong> sulle trasformazioni dell'intellettuale contemporaneo e le inchieste di <strong>Alessandro Mulieri</strong> sulle nuove derive ideologiche della destra. Temi complessi trattati con il rigore necessario a fornire ai cittadini strumenti di comprensione critica.</p>
<p>La memoria &egrave; il filo conduttore che lega molti degli incontri. La ricerca storica sar&agrave; rappresentata da figure del calibro di <strong>Gianni Oliva </strong>e <strong>Pierangelo Gentile</strong>, mentre <strong>Andrea Askari Rossini </strong>porter&agrave; una testimonianza fondamentale sulle rotte balcaniche, guardando dritto negli occhi le tragedie che si consumano ai confini dell'Europa.</p>
<p>Il festival celebra anche l'identit&agrave; del territorio e le eccellenze italiane: dalla storia industriale della <strong>famiglia Bialetti</strong>, l&rsquo;epopea dell&rsquo;Omino coi Baffi raccontata da <strong>Alessandro Barbaglia</strong>, fino alla leggenda sportiva di <strong>Stefania Belmondo</strong>, orgoglio delle terre cuneesi e simbolo di una determinazione che si fa esempio di vita. Non mancheranno sguardi pedagogici e sociali di alto profilo, come gli approfondimenti curati da <strong>Alberto Pellai </strong>e l&rsquo;indagine di <strong>Claudia De Lillo </strong>sulle sfide dell&rsquo;identit&agrave; maschile oggi, un tema quanto mai urgente nel dibattito pubblico attuale.</p>
<p>Il Ponte del Dialogo &egrave; un festival "diffuso" per scelta. Dalla <strong>Sala Milli Chegai</strong> al <strong>Teatro Iris</strong>, dal <strong>Centro Europeo Giovanni Giolitti</strong> ad <strong>Espaci Occitan</strong>, ogni incontro invita il pubblico a riscoprire la bellezza architettonica e la vitalit&agrave; comunitaria di Dronero. &Egrave; un invito al viaggio, fisico e intellettuale, che parte domani e che promette di lasciare tracce profonde in chiunque vorr&agrave; farsi attraversare dalle parole dei suoi protagonisti.</p>
<p>Il Festival &egrave; promosso dall&rsquo;Assessorato alla Cultura del Comune di Dronero, con il contributo della Regione Piemonte, della Fondazione CRC, della Fondazione Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT e della Banca di Caraglio. L&rsquo;organizzazione &egrave; curata dall&rsquo;Agenzia di Sviluppo Locale di AFP.</p>
<p>Collaborano al Festival l&rsquo;Istituto Comprensivo di Dronero, nell&rsquo;ambito della sezione Young, l&rsquo;Istituto Alberghiero di Dronero, per l&rsquo;accoglienza del pubblico insieme allo staff del Festival, &nbsp;numerose associazioni e istituzioni culturali di Dronero: il Centro Europeo Giovanni Giolitti, il Centro Studi Cultura e Territorio, Espaci Occitan, il Museo Luigi Mall&eacute;, la Biblioteca Civica di Dronero, APICE, Aragno Humanities Forum, Archivio Scritture Migranti dell&rsquo;Universit&agrave; di Venezia, il Distretto del Commercio di Dronero e della Valle Maira, l&rsquo;associazione &ldquo;Prometheus&rdquo; e &ldquo;Il Bottegone&rdquo; che in ogni edizione del festival omaggia gli ospiti che vengono da pi&ugrave; lontano con una borsa di prodotti locali.</p>
<p>Il programma completo del Festival, eventuali aggiornamenti e informazioni sugli eventi sono disponibili sul sito del festival <a href="https://www.pontedeldialogo.it" target="_blank">www.pontedeldialogo.it</a> e sui profili social. Per informazioni si pu&ograve; scrivere a <a href="mailto:pontedeldialogodronero@gmail.com" target="_blank">pontedeldialogodronero@gmail.com</a> o chiamare il numero 329.1365655.</p>]]></description><pubDate>Sun, 15 Mar 2026 10:48:00 +0100</pubDate><dc:creator>Michele Pernice</dc:creator><author><name>Michele Pernice</name></author></item><item><title><![CDATA[Quando a Cuneo era vietato lavorare nei giorni festivi. Storie e curiosità sulla legge nel Medioevo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/quando-a-cuneo-era-vietato-lavorare-nei-giorni-festivi-storie-e-curiosita-sulla-legge-nel-medioevo_116275.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/quando-a-cuneo-era-vietato-lavorare-nei-giorni-festivi-storie-e-curiosita-sulla-legge-nel-medioevo_116275.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116275/140647.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Alcune curiosit&agrave; sulle norme penali durante il Medioevo nelle nostre terre.&nbsp;In questo campo davvero si nota l&rsquo;impressionante differenza fra le epoche passate e l&rsquo;attuale. Se alcune pene possono apparire addirittura ridicole, altre fanno rabbrividire.&nbsp;Rispetto a oggi due sono le differenze sostanziali: allora erano pubbliche e soprattutto fisiche (con menomazioni corporali) e, in secondo luogo, erano pesantemente puniti i reati contro la morale (cristiana, logicamente).&nbsp;Uno per tutti: la bestemmia.&nbsp;Era il primo reato contro la religione.&nbsp;Come veniva punita? Un po&rsquo; ovunque con la &ldquo;lavata di capo&rdquo;. In questo caso la pena non comportava lesioni fisiche, ma &ldquo;solo&rdquo; l&rsquo;esposizione al pubblico ludibrio.&nbsp;Il colpevole veniva condannato a pagare una multa salata e, se non vi provvedeva, veniva portato in un luogo pubblico (in genere al pozzo centrale del borgo, a Demonte e a Cuneo al luogo chiamato il &ldquo;pellerino&rdquo;): di fronte al popolo tutto radunato per l&rsquo;occasione, il bestemmiatore veniva fatto distendere per terra e gli venivano versate tre o pi&ugrave; secchiate d&rsquo;acqua sul capo (tre a Boves, quattro a Cuneo, tre a Demonte). Per di pi&ugrave; a Demonte il colpevole, prima della lavata di capo, doveva rimanere per un giorno intero legato al pellerino ed esposto al pubblico ludibrio. Una bella umiliazione e non solo, perch&eacute; quando il poveretto era legato e impossibilitato a difendersi, chi passava poteva non limitarsi a deriderlo.</p>
<p>Un altro reato oggi scomparso &egrave; il &ldquo;lavoro in giorno festivo&rdquo;.&nbsp;Anche questo era un reato ed era punito con una multa, in quanto spregio al giorno dedicato al Signore. V&rsquo;era tuttavia la possibilit&agrave; di farla franca. Quando? Facile immaginarlo. Quando si lavorava per il bene diretto o indiretto della Chiesa: ad esempio lo statuto di Beinette prevedeva l&rsquo;esenzione dalla pena se il lavoro era fatto per la Confratria (le confraternite erano enti religiosi), o per l&rsquo;ospedale (anche qui, in quanto opera di carit&agrave;, in mano al Clero) o per la Chiesa o per una persona povera.&nbsp;</p>
<p>E il buon costume?&nbsp;In questo termine erano compresi tutti i comportamenti lesivi del credo religioso e della morale assai severa del tempo, ma ci&ograve; che pi&ugrave; colpisce &egrave; la differenza enorme di trattamento fra uomo e donna nei delitti di adulterio e violenza sessuale. Sembra roba d&rsquo;altri tempi, ma &egrave; giusto ricordare che la violenza sessuale &egrave; divenuta in Italia reato contro la persona soltanto nel 1996. Le pene poi, solitamente, riguardavano soltanto gli uomini e non le donne, alle quali era riservato un trattamento ben peggiore.&nbsp;L&rsquo;adulterio dell&rsquo;uomo era punito con la multa e, nel caso il reo non potesse pagarla, con la pubblica fustigazione. Ad esempio, in Beinette l&rsquo;adultero si prendeva una bella multa, il cui importo variava a seconda del consenso o meno della donna. Chi non poteva pagare la multa era sottoposto alla fustigazione.&nbsp;A Boves ci si limitava alla fustigazione da una porta all&rsquo;altra del paese e per due volte.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; appena il caso di ricordare che destinatario delle norme in esame era l&rsquo;uomo e non la donna, perch&eacute; a quest&rsquo;ultima era riservato ben di peggio. Scopo della donna era dare figli certi al marito e nel comune sentire la donna che violava tale obbligo, violava una legge sacra e si metteva fuori dalla societ&agrave;. L&rsquo;adultera poteva nel generale consenso essere picchiata anche fino alla morte dal marito tradito, in molti luoghi era condannata a morte; ben che andasse veniva ripudiata e diventava la svergognata del paese, una puttana e niente pi&ugrave;, e come tale trattata da tutti. &nbsp;</p>
<p>A comprova dello stato di totale inferiorit&agrave; della donna &egrave; anche quanto veniva disposto in tema di violenza carnale cum virgine (e anche qui siamo arrivati quasi ai giorni nostri). Sempre in Boves la pena consisteva nel taglio di una mano o di un piede (molte donne e non solo, al giorno d&rsquo;oggi, riterrebbero giusto ripristinare qualcosa di simile a quell&rsquo;uso, anche se adattato ai tempi, come ad esempio: la castrazione chimica), ma il reo poteva evitare la pena sposando entro dieci giorni la vittima. &Egrave; il cosiddetto &ldquo;matrimonio riparatore&rdquo; in uso pressoch&eacute; ovunque e rimasto nella nostra Italia fino al 1981 quando con la legge n. 442 fu finalmente abrogato l&rsquo;art. 544 del Codice Penale che prevedeva l&rsquo;estinzione del reato per lo stupratore e i suoi complici se la violentata (se minorenne, per lei i suoi genitori) accettava di sposarlo. Del resto la donna aveva ben poche alternative, perch&eacute; ben difficilmente avrebbe potuto sposarsi ed era per tutti una &ldquo;svergognata&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Senza approfondire molti altri casi di reati assai pi&ugrave; gravi e pene, par giusto chiudere con una curiosit&agrave;. Era il reato per &ldquo;i cattivi scherzi alle spose&rdquo;. S&igrave;, i cattivi scherzi alle spose vietati dallo statuto di Cuneo. Evidentemente in citt&agrave; era invalso l&rsquo;uso curioso di far scherzi alle spose, degenerato poi in scherzi decisamente pesanti al punto di prevederne la punibilit&agrave;, come l&rsquo;accogliere la sposa con corni, sonagli e bacini o con ingiurie, o addirittura, si badi perch&eacute; la cosa &egrave; davvero curiosa, portar via porte e finestre della camera nuziale o far trovare un terzo vestito (da uomo ovviamente) nel letto nuziale.</p>
<p>Cos&igrave; andava il mondo.</p>]]></description><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 10:43:00 +0100</pubDate><dc:creator>Mario Rosso</dc:creator><author><name>Mario Rosso</name></author></item><item><title><![CDATA[Riapre alle visite la cupola del Santuario di Vicoforte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/riapre-alle-visite-la-cupola-del-santuario-di-vicoforte_116066.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/riapre-alle-visite-la-cupola-del-santuario-di-vicoforte_116066.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116066/140335.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l&rsquo;arrivo della primavera riapre al pubblico la cupola del Santuario di Vicoforte, pronta anche per il 2026 ad accogliere i visitatori per una salita e visita mozzafiato. Il tour &egrave; promosso da Kalat&agrave;, impresa culturale specializzata nella valorizzazione del patrimonio e ideatrice di percorsi che si caratterizzano per la componente esperienziale.</p>
<p>Dopo la pausa invernale torna in attivit&agrave; uno dei pi&ugrave; suggestivi e peculiari percorsi di visita alla scoperta del territorio, il tour che conduce i partecipanti nel cuore architettonico e simbolico del Santuario della Nativit&agrave; di Maria. La proposta di Kalat&agrave; guarda all'ampio pubblico con due possibili itinerari, analoghi nei contenuti: la salita fino ai 60 metri del cupolino (con elmetto di sicurezza e imbrago forniti dagli organizzatori), che unisce arte storia e dimensione avventurosa - oppure il percorso breve, di pi&ugrave; agevole accesso, che permette di raggiungere un punto di vista privilegiato sugli affreschi, a 23 metri di altezza.<br>&nbsp;<br>Non un semplice tour, ma un&rsquo;esperienza immersiva &ndash; in sicurezza &ndash; che permette di scoprire la struttura, i segreti costruttivi e l&rsquo;imponente ciclo pittorico seicentesco attraverso scale interne e passaggi un tempo riservati alle maestranze, fino a raggiungere l&rsquo;affaccio dall&rsquo;alto, con una vista privilegiata all'interno della basilica e sul paesaggio circostante, dalle colline monregalesi all&rsquo;arco alpino.</p>
<p>Le visite si svolgono nei fine settimana e festivi. Considerato il successo riscosso durante il periodo natalizio, quando il biglietto a data aperta &egrave; stato tra i regali pi&ugrave; apprezzati, chi ne &egrave; gi&agrave; in possesso pu&ograve; ora programmare la propria salita scegliendo a calendario una tra le date disponibili e contattando il customer care per finalizzare la prenotazione.</p>
<p>Per motivi di sicurezza, la salita completa alla cupola &egrave; consentita a partire dai 14 anni di et&agrave;. (266 gradini, 60 metri di altezza) mentre il percorso breve &egrave; consentito a partire dai 6 anni (130 gradini, 23 metri di altezza)</p>
<p>I posti sono limitati e la prenotazione &egrave; consigliata su <a href="https://kalata.it/esperienza/santuario-di-vicoforte-magnificat-cupola-ellittica/?gad_source=1&amp;gad_campaignid=17237793788&amp;gbraid=0AAAAACSc0MffUC7omSmL-iSOnm_0uCJwG&amp;gclid=Cj0KCQjw37nNBhDkARIsAEBGI8PFrFNZtY9Lmhmsdf5ZOlDzq6YtZjphK0lg5Qy3xkLn-99E9ITr0cAaAsUpEALw_wcB" target="_blank">www.kalata.it</a> selezionando l&rsquo;esperienza Vicoforte - Santuario (oppure direttamente a questo link). Senza biglietto non sar&agrave; possibile garantire l'accesso.</p>]]></description><pubDate>Mon, 09 Mar 2026 13:05:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Frabosa Sottana celebra la montagna in parole: torna il Salone del Libro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/frabosa-sottana-celebra-la-montagna-in-parole-torna-il-salone-del-libro_115787.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/frabosa-sottana-celebra-la-montagna-in-parole-torna-il-salone-del-libro_115787.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115787/139905.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Salone del Libro di Montagna si prepara a riaprire le sue pagine tra le vette del Monregalese. Il 18 e 19 luglio 2026 Frabosa Sottana ospiter&agrave; la dodicesima edizione della rassegna dedicata all&rsquo;editoria e alla cultura alpina, appuntamento ormai consolidato nel calendario estivo del territorio.</p>
<p>Nato con l&rsquo;obiettivo di valorizzare la letteratura di montagna e le sue molteplici declinazioni &ndash; dall&rsquo;alpinismo alla narrativa, dalla saggistica ambientale alla memoria storica delle comunit&agrave; alpine &ndash; il Salone &egrave; cresciuto nel tempo fino a diventare un punto di riferimento per appassionati, autori ed editori specializzati. Nel corso delle passate edizioni la manifestazione ha ospitato presentazioni di libri, incontri con scrittori, momenti di approfondimento culturale e spazi dedicati alle case editrici di settore.</p>
<p>La cornice di Frabosa Sottana, collocata ai piedi delle Alpi Liguri e autentica porta d&rsquo;accesso al comprensorio del Mondol&eacute;, contribuisce a rendere l&rsquo;evento particolarmente suggestivo. La scelta di collocare la rassegna nel cuore dell&rsquo;estate risponde altres&igrave; alla volont&agrave; di intrecciare cultura, turismo e valorizzazione del territorio, attirando visitatori e lettori in un periodo di forte presenza nelle localit&agrave; montane.</p>
<p>Per il Salone del Libro di Montagna 2026 l&rsquo;organizzazione sta lavorando al programma che, come di consueto, proporr&agrave; un calendario di incontri e iniziative distribuite nelle due giornate. Gli aggiornamenti saranno diffusi nelle prossime settimane anche attraverso i canali social dedicati alla manifestazione, a conferma di una comunicazione sempre pi&ugrave; attenta al coinvolgimento del pubblico.</p>
<p>Un riconoscimento significativo &egrave; arrivato anche sul piano istituzionale. La Provincia di Cuneo ha infatti concesso il patrocinio ufficiale alla dodicesima edizione, sottolineando la rilevanza culturale dell&rsquo;iniziativa per l&rsquo;intero territorio provinciale. Il sostegno rappresenta un segnale di attenzione verso un evento che negli anni ha saputo promuovere la cultura della montagna e le sue tradizioni.</p>
<p>A esprimere apprezzamento per il lavoro svolto dagli organizzatori &egrave; stato il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, che ha formulato l&rsquo;augurio di un pieno successo per la manifestazione. Il patrocinio provinciale rafforza il ruolo del Salone come momento di incontro tra istituzioni, operatori culturali e comunit&agrave; locali, consolidando una manifestazione che, giunta alla dodicesima edizione, continua a raccontare la montagna attraverso le sue storie.</p>]]></description><pubDate>Wed, 04 Mar 2026 08:05:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Ceva, quanti appuntamenti a marzo al teatro Marenco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/ceva-quanti-appuntamenti-a-marzo-al-teatro-marenco_115686.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/monregalese/ceva-quanti-appuntamenti-a-marzo-al-teatro-marenco_115686.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115686/139751.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="Standard" style="margin-left: 3.5pt; text-align: justify;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;">Proseguono anche a marzo gli appuntamenti con la stagione teatrale sul palco del &ldquo;Marenco&rdquo; di Ceva. </span><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;">Due sono gli spettacoli che si inseriscono nel cartellone promosso dal Comune e da Piemonte dal Vivo. </span></p>
<p class="Standard" style="margin-left: 3.5pt; text-align: justify;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;">Marted&igrave; 17 marzo alle ore 21 Chiara Francini presenta &ldquo;Forte e Chiara&rdquo;, un monologo in cui, tra risate e confessioni, l&rsquo;attrice accompagna il pubblico in un racconto autobiografico, musicale e teatrale. Un inno alla complessit&agrave; dell&rsquo;essere donna oggi.</span></p>
<p class="Standard" style="margin-left: 3.5pt; text-align: justify;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;">Gioved&igrave; 26 marzo, sempre alle ore 21, spazio alla penultima serata della stagione. Le parole di Mattia Torre, autore scomparso troppo presto, risuoneranno qui nel suo ultimo testo teatrale: 456. Personaggi tragicomici si susseguono in una periferia indefinita e senza tempo e portano in scena una commedia nera sulla famiglia, il potere e le ossessioni quotidiane. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></p>
<p class="Standard" style="margin-left: 3.5pt; text-align: justify;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;">Sabato 14 marzo alle ore 18 si terr&agrave; invece l&rsquo;ultimo appuntamento col teatro per famiglie, realizzato in collaborazione con la Compagnia Teatro Marenco. Cenerentola 301 porter&agrave; grandi e piccini in una rivisitazione futuristica della celebre fiaba di Perrault tra marionette, pupazzi e attori, perch&eacute; anche le principesse hanno il diritto di evolversi e cambiare. Sempre la Compagnia Teatro Marenco proporr&agrave;, per ragazzi un po&rsquo; pi&ugrave; grandi, l&rsquo;incontro &ldquo;Scoprire il teatro&rdquo;. Gioved&igrave; 19 marzo, dalle ore 17 alle ore 19, bambini e ragazzi di et&agrave; compresa tra i 10 e i 14 anni avranno cos&igrave; l&rsquo;opportunit&agrave; di avvicinarsi al teatro e di conoscerlo come strumento di espressione corporea e occasione di relazione e divertimento.</span></p>
<p class="Standard" style="margin-left: 3.5pt; text-align: justify;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;">S</span><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;">abato 21 marzo alle ore 16.30, infine, il Teatro Marenco ospiter&agrave; il talk delle podcaster e attivista Irene Facheris all&rsquo;interno del progetto Prime Minister Alpi &ldquo;Fuori di margini&rdquo;, di cui il Comune di Ceva &egrave; capofila. </span><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;">Per acquistare i biglietti degli spettacoli della stagione teatrale: </span><a href="http://www.vivaticket.com"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;">www.vivaticket.com. </span></a><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;">Per i biglietti del teatro per famiglie: biglietto unico &euro; 7 acquistabile online su vivaticket.com e prima dello spettacolo al botteghino del teatro a partire dalle ore 16.30.</span></p>
<p class="Standard" style="margin-left: 3.5pt; text-align: justify;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;">Per iscriversi a &ldquo;Scoprire il teatro&rdquo;: 333/1562088 &ndash; </span><a href="mailto:corsi.compagniatm@gmail.com"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;">corsi.compagniatm@gmail.com</span></a><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;"> </span></p>
<p class="Standard" style="margin-left: 3.5pt; text-align: justify;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;">Per iscriversi all&rsquo;evento con Irene Facheris: </span><a href="https://www.eventbrite.it/e/per-una-rivoluzione-collettiva-tickets-1983437765750?aff=oddtdtcreator" target="_blank" rel="noopener"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;">https://www.eventbrite.it/e/per-una-rivoluzione-collettiva-tickets-1983437765750?aff=oddtdtcreator</span></a><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;">&nbsp;</span></p>
<p class="Standard" style="margin-left: 3.5pt; text-align: justify;"><span style="font-family: 'Arial',sans-serif; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;">&nbsp;</span></p>]]></description><pubDate>Tue, 03 Mar 2026 08:34:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Carrù apre le porte alla lettura con la prima casetta di Book Crossing]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/carru-apre-le-porte-alla-lettura-con-la-prima-casetta-di-book-crossing_115540.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/carru-apre-le-porte-alla-lettura-con-la-prima-casetta-di-book-crossing_115540.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115540/139556.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Carr&ugrave; entra a far parte della rete mondiale del Book Crossing, inaugurando la sua prima casetta in piazza Divisione Alpina Cuneense. L&rsquo;installazione, avvenuta la scorsa settimana, segna un passo importante nella promozione della lettura e della condivisione culturale all&rsquo;interno della comunit&agrave; locale.</p>
<p>Il progetto di Book Crossing, ormai diffuso in tutto il mondo, si basa su un principio semplice e immediato: i libri non devono rimanere chiusi sugli scaffali, ma circolare liberamente tra i lettori. Chiunque potr&agrave; prendere un libro dalla casetta e, in cambio, lasciarne uno proprio, secondo la regola &ldquo;prendi un libro, lascia un libro&rdquo;.</p>
<p>A dare vita all&rsquo;iniziativa a Carr&ugrave; &egrave; stato il Consiglio comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, dimostrando come le nuove generazioni possano avere un ruolo attivo nel promuovere la cultura e le buone pratiche civiche. L&rsquo;idea nasce dal desiderio di creare un punto di incontro culturale aperto a tutti, dai pi&ugrave; giovani agli adulti, incoraggiando lo scambio di storie, esperienze e conoscenze.</p>
<p>La casetta non sar&agrave; soltanto un luogo di scambio di libri, ma anche un simbolo di comunit&agrave; e collaborazione. I cittadini sono invitati a contribuire attivamente, portando i propri libri gi&agrave; letti e lasciandosi sorprendere dalle scelte degli altri lettori. In questo modo, ogni visita alla casetta diventer&agrave; un piccolo viaggio tra generi, autori e culture diverse.</p>
<p>Il sindaco Nicola Schellino ha espresso entusiasmo per l&rsquo;iniziativa, sottolineando l&rsquo;importanza di sostenere la lettura come strumento di crescita personale e collettiva. <em>&ldquo;La cultura non ha et&agrave; e la lettura &egrave; un patrimonio che va condiviso&rdquo;</em>, ha commentato, invitando tutti i cittadini a partecipare all&rsquo;iniziativa con curiosit&agrave; e responsabilit&agrave;.</p>
<p>La data ufficiale dell&rsquo;inaugurazione sar&agrave; resa nota a breve dal Comune, con una cerimonia che coinvolger&agrave; gli studenti del Consiglio comunale dei Ragazzi e della Ragazze e l&rsquo;intera cittadinanza. Nel frattempo, la casetta &egrave; gi&agrave; pronta ad accogliere i primi libri e i primi lettori, diventando un piccolo ma prezioso punto di riferimento culturale nel cuore di Carr&ugrave;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Feb 2026 08:22:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[“Itinerari del Sacro” tra le diocesi della Granda, nel segno di San Francesco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/itinerari-del-sacro-tra-le-diocesi-della-granda-nel-segno-di-san-francesco_115005.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/itinerari-del-sacro-tra-le-diocesi-della-granda-nel-segno-di-san-francesco_115005.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115005/138780.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Torna &ldquo;Itinerari del Sacro&rdquo;, il progetto nato grazie alla sinergia delle diocesi della provincia di Cuneo con lo scopo di promuovere il territorio attraverso itinerari tematici, aperture di siti di pertinenza diocesana e coordinamento del volontariato culturale.</p>
<p>Ogni anno oltre 500 volontari dell&rsquo;associazione &ldquo;Volontari per l&rsquo;Arte&rdquo; garantiscono l&rsquo;apertura ai visitatori de &ldquo;I Luoghi del Sacro&rdquo;. Fino al mese di ottobre di ogni anno, con il loro prezioso contributo, chiese, santuari e piccole cappelle si svelano al visitatore, al quale viene offerta l&rsquo;opportunit&agrave; di conoscere alcuni dei pi&ugrave; interessanti e preziosi tesori di arte sacra della Provincia di Cuneo.</p>
<p>Ai volontari e a tutti gli appassionati di arte e cultura locale, sono rivolte proposte formative incentrate su molteplici temi legati al culto, al patrimonio e all&rsquo;arte sacra del territorio di riferimento. Tutti i corsi sono gratuiti e si pongono quale occasione formativa preziosa per coloro che potrebbero essere interessati a far parte del gruppo &ldquo;Volontari per l&rsquo;Arte&rdquo;, al quale - anche quest'anno - sar&agrave; possibile prendere parte contattando entro il 30 aprile, i coordinatori di progetto via e mail (<a href="mailto:associazionevpa@gmail.com" target="_blank">associazionevpa@gmail.com</a>).</p>
<p>La programmazione della nuova edizione del progetto porr&agrave; inoltre l'accento sulla presenza francescana nel cuneese. Questo aspetto trae spunto dall'Anno Francescano appena inaugurato a livello nazionale. Le diocesi italiane stanno infatti lavorando alla progettazione di numerose iniziative dedicate agli 800 anni dalla morte di San Francesco. E cos&igrave;, in questo tempo di celebrazione, anche le diocesi di Alba, Cuneo-Fossano, Mondov&igrave; e Saluzzo, orienteranno le attivit&agrave; degli Itinerari del Sacro 2026 verso la figura del Santo di Assisi.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115005/small_138782.jpg"></p>
<p><strong>I corsi di formazione 2026 | Febbraio e marzo</strong></p>
<p><strong>Diocesi di Alba</strong></p>
<p><strong>Marted&igrave; 3 marzo ore 21 | online</strong><br><em>Per l'ottavo centenario della morte di Francesco: i francescani e le fondazioni albesi</em><br><strong>A cura di Carlo Tosco</strong></p>
<p><strong>Luned&igrave; 16 marzo ore 21 | online</strong><br><em>Tra le pi&ugrave; antiche pievi della diocesi di Alba: Santa Maria a Cortemilia, tra archeologia e arte&nbsp;</em><br><strong>A cura di Marianna Ceppa.</strong></p>
<p><strong>Diocesi di Cuneo-Fossano</strong></p>
<p><strong>Venerd&igrave; 20 febbraio ore 15 | Fossano, MAB</strong><br><em>Antonino Parentani: dalla Corte Sabauda alla Certosa di Pesio</em><br><strong>A cura di Serena d'Italia</strong></p>
<p><strong>Venerd&igrave; 27 febbraio ore 15 | Villafalletto</strong><br><em>Villafalletto e il suo centro storico</em><br><em>A cura di Alessandro Tonietta</em><br><strong>Venerd&igrave; 6 marzo ore 15 | Fossano, MAB</strong><br><em>Il tappeto e la venerazione della Madonna</em><br><strong>A cura di Diana Marcello</strong></p>
<p><strong>Venerd&igrave; 13 marzo ore 15 | Fossano, MAB</strong><br><em>L'Ufficio ritmico di San Giovenale</em><br><strong>A cura di don Davide Pastore</strong></p>
<p><strong>Venerd&igrave; 20 marzo ore 15 | Fossano, MAB</strong><br><em>Le cappelle campestri nella devozione popolare e istituzionale delle parrocchie</em><br><strong>A cura di don Gian Michele Gazzola</strong></p>
<p><strong>Venerd&igrave; 27 marzo ore 15 | Fossano</strong><br><em>Il cantiere di restauro e consolidamento della torre campanaria del Duomo di Fossano</em><br><strong>A cura di Igor Violino e don Davide Pastore.</strong></p>
<p><strong>Diocesi di Mondov&igrave;</strong></p>
<p><strong>Sabato 28 febbraio | Villanova Mondov&igrave;</strong><br><em>La figura e il messaggio di San Francesco d'Assisi alla luce della sua esperienza spirituale e religiosa</em><br><strong>A cura di don Andrea Rosso</strong></p>
<p><strong>Sabato 7 marzo | Villanova Mondov&igrave;</strong><br><em>Christine e Thomas. Un amore italiano nella Parigi del '400</em><br><strong>A cura di Marco Piccat</strong></p>
<p><strong>Sabato 21 marzo | Villanova Mondov&igrave;</strong><br><em>Il crocevia delle Langhe: patrimonio storico artistico di Ceva in et&agrave; moderna (XV-XVIII sec.)</em><br><strong>A cura di Francesca Romana Gaia.</strong></p>
<p><strong>Diocesi di Saluzzo</strong></p>
<p><strong>Sabato 21 febbraio ore 16 | Saluzzo, Palazzo dei Vescovi</strong><br><em>Oddone Pascale e la riscoperta dei Primitivi Piemontesi</em><br><strong>A cura di Marco Galateri di Genola</strong><br><em>Oddone Pascale, novit&agrave; e conferme</em><br><strong>A cura di Massimiliano Caldera</strong></p>
<p><strong>Venerd&igrave; 13 marzo ore 15 | Saluzzo, Palazzo dei Vescovi</strong><br><em>Francesco d'Assisi - 1226-2026</em><br><strong>A cura di don Federico Riba.</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 18 Feb 2026 07:50:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Tornano le serate dell'Università del Mondolé: cultura e avventura nel Monregalese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/tornano-le-serate-dell-universita-del-mondole-cultura-e-avventura-nel-monregalese_114880.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/tornano-le-serate-dell-universita-del-mondole-cultura-e-avventura-nel-monregalese_114880.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/114880/138608.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Forte del successo delle passate edizioni, l&rsquo;Universit&agrave; del Mondol&eacute; riaccende le serate culturali del territorio monregalese con un calendario ricco e variegato, pronto a coinvolgere cittadini e appassionati.</p>
<p>Da marzo a maggio, ogni mercoled&igrave; alle ore 21 Frabosa Soprana, Frabosa Sottana, Pianfei, Roccaforte Mondov&igrave; e Villanova Mondov&igrave; ospiteranno incontri gratuiti che spaziano dalla salute all&rsquo;intelligenza artificiale, dall&rsquo;ambiente alla storia locale, fino alle avventure estreme tra le cime del Marguareis e dell&rsquo;Everest. L&rsquo;ingresso &egrave; libero: basta portare con s&eacute; curiosit&agrave; e voglia di scoprire.</p>
<p>L&rsquo;apertura del ciclo &egrave; fissata il 4 marzo nella Confraternita Santa Croce &ldquo;Crus&agrave;&rdquo; di Roccaforte Mondov&igrave;, con l&rsquo;incontro &ldquo;Stress e benessere: quando mente, alimentazione e corpo dialogano&rdquo;. Interverranno Raffaella Gavazza e Silvia Abbruzzese, psicologhe dello sport del gruppo Body Mind Lab, Laura Boetti, nutrizionista sportiva, Alberto Sugliano e Martina Sirigu, fisioterapisti. Sar&agrave; l&rsquo;occasione per esplorare i legami tra mente, corpo e nutrizione in chiave pratica e applicabile alla vita quotidiana.</p>
<p>L&rsquo;11 marzo a Pianfei, nel teatro dell&rsquo;oratorio Don G.B. Terreno, si parler&agrave; de &ldquo;Il codice della longevit&agrave;: piccole scelte quotidiane per un benessere senza et&agrave;&rdquo; con il dottor Amedeo Strinini. Il 18 marzo a Villanova Mondov&igrave;, negli spazi della biblioteca civica G. Orsi, l&rsquo;incontro &ldquo;Intelligenza artificiale senza paura: strumenti semplici per semplificare la quotidianit&agrave;&rdquo; vedr&agrave; come relatrice Jiulia Vistounova, consulente AI.<br>Il 25 marzo a Frabosa Soprana, nella sala consiliare del Comune, sar&agrave; protagonista la storia locale con &ldquo;La Belle &Eacute;poque frabosana&rdquo;, raccontata da Claudio Camaglio, gestore delle Grotte di Bossea.</p>
<p>Ad aprile, il calendario sar&agrave; denso di appuntamenti a sfondo sociale e ambientale: il 1&deg; giorno del mese a Frabosa Sottana, nella sala consiliare del municipio, si terr&agrave; &ldquo;50 anni di ARS (Associazione Ricerca Scientifica): cosa abbiamo raggiunto&rdquo; con Sergio Piazzo, presidente ARS. L&rsquo;8 aprile a Roccaforte Mondov&igrave;, nella Confraternita Santa Croce &ldquo;Crus&agrave;&rdquo;, l&rsquo;incontro &ldquo;Gestione, contrasto e prevenzione degli incendi boschivi - il ruolo dei cittadini&rdquo; sar&agrave; condotto da Pirone Sergio Giacomo, CoAIB del Corpo AIB Piemonte e Direttore del Centro di Alta Formazione AIB&amp;PC &ndash; Formont, insieme al Nucleo CC Forestale Mondov&igrave;. Il 15 aprile a Villanova Mondov&igrave;, nella biblioteca civica G. Orsi, si terr&agrave; &ldquo;L&rsquo;amore tossico in adolescenza: tra fragilit&agrave; e fattori di protezione&rdquo; con Sonia Manera, ricercatrice del Dipartimento di Psicologia dell&rsquo;Universit&agrave; di Torino.</p>
<p>Le avventure tra le montagne saranno protagoniste del 22 aprile a Pianfei, nel teatro dell&rsquo;oratorio Don G.B. Terreno, con &ldquo;Quattro amici a seimila metri nelle valli dell&rsquo;Everest&rdquo;, raccontato da Simone Benedetto, Giuliano Biga, Ettore Rovella e Enrico Piovano. Sette giorni pi&ugrave; tardi, al Gala Palace di Frabosa Sottana, saranno proiettati il docufilm &ldquo;La sostanza delle nuvole&rdquo; e il documentario &ldquo;La luce dentro - Storia di Armando&rdquo;, entrambi realizzati da Remo Schellino.</p>
<p>La chiusura degli appuntamenti &egrave; prevista per il 6 maggio a Frabosa Soprana, nella sala consiliare del Comune, con &ldquo;Il gruppo del Marguareis. Vette, sentieri, scalate e avventure&rdquo;, presentato da Andrea Parodi, alpinista e scrittore, che narrer&agrave; le sue esperienze tra montagne, sentieri e scalate, combinando racconto personale e grande passione per le vette piemontesi.</p>
<p>Questa edizione conferma l&rsquo;Universit&agrave; del Mondol&eacute; come punto di riferimento culturale e sociale del territorio, in grado di unire formazione, curiosit&agrave; scientifica e storie di grandi imprese, in un calendario che offre spunti per riflettere, imparare e lasciarsi ispirare dalle montagne del Piemonte.</p>]]></description><pubDate>Mon, 16 Feb 2026 07:20:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Carrù aderisce all'Art Bonus per sostenere la cultura e il patrimonio pubblico]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/carru-aderisce-all-art-bonus-per-sostenere-la-cultura-e-il-patrimonio-pubblico_114835.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/carru-aderisce-all-art-bonus-per-sostenere-la-cultura-e-il-patrimonio-pubblico_114835.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/114835/138539.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Carr&ugrave; ha deliberato di aderire alla misura nazionale &ldquo;Art Bonus&rdquo;, strumento che consente di ricevere erogazioni liberali a sostegno della cultura. La decisione &egrave; stata presa nella seduta di Giunta della scorsa settimana, aprendo nuove opportunit&agrave; per promuovere il patrimonio artistico e culturale del territorio.</p>
<p>L&rsquo;Art Bonus prevede un credito d&rsquo;imposta del 65% per le donazioni effettuate a favore di soggetti pubblici. Possono beneficiare di questo incentivo persone fisiche, enti non commerciali e imprese, che possono destinare risorse al restauro di beni pubblici, al sostegno di musei, archivi, biblioteche, teatri e ad altre iniziative culturali. Il sistema, sottolinea sul proprio profilo Facebook il sindaco, Nicola Schellino, incentiva il mecenatismo, permettendo di contribuire concretamente alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale con un significativo vantaggio fiscale.</p>
<p>Grazie all&rsquo;adesione da parte del Comune di Carr&ugrave;, l&rsquo;ente sar&agrave; accreditato presso il portale istituzionale www.artbonus.gov.it. Questo consentir&agrave; di inserire sulla piattaforma tutti gli interventi che il Comune individuer&agrave; e promuover&agrave; nell&rsquo;ambito della misura, rendendo le iniziative trasparenti e accessibili ai potenziali donatori.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa rappresenta un&rsquo;occasione per favorire la collaborazione tra pubblico e privato nella tutela del patrimonio culturale. La piattaforma Art Bonus, in questo senso, permette ai cittadini e alle imprese di conoscere in modo chiaro le opportunit&agrave; di sostegno, evidenziando progetti concreti di restauro e valorizzazione di beni culturali presenti sul territorio comunale.</p>
<p>Oltre a promuovere il restauro dei beni storici, l&rsquo;Art Bonus pu&ograve; essere uno strumento importante per sostenere anche eventi in materia di cultura, mostre e iniziative educative, contribuendo cos&igrave; alla diffusione della conoscenza e alla valorizzazione delle tradizioni locali.</p>
<p>In questo modo, Carr&ugrave; si inserisce in una rete nazionale di enti pubblici beneficiari dell&rsquo;Art Bonus, promuovendo una maggiore consapevolezza e partecipazione da parte della comunit&agrave; nel preservare e valorizzare le proprie risorse culturali.</p>]]></description><pubDate>Sat, 14 Feb 2026 08:38:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[“Premio Match Piemonte – Dal libro allo schermo”: prorogata di 15 giorni la scadenza del bando]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/premio-match-piemonte-dal-libro-allo-schermo-prorogata-di-15-giorni-la-scadenza-del-bando_113975.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/premio-match-piemonte-dal-libro-allo-schermo-prorogata-di-15-giorni-la-scadenza-del-bando_113975.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/113975/137210.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte comunica la proroga di 15 giorni della scadenza per la presentazione delle candidature al &ldquo;Premio Match Piemonte &ndash; Dal libro allo schermo&rdquo;, l&rsquo;iniziativa dedicata alla valorizzazione delle opere narrative e al loro potenziale sviluppo cinematografico e audiovisivo. La decisione &egrave; stata assunta con l&rsquo;obiettivo di favorire la pi&ugrave; ampia partecipazione possibile e consentire ad autrici, autori, editori ed editrici di disporre di ulteriore tempo per completare e perfezionare i progetti da candidare.</p>
<p>Restano invariate modalit&agrave; di partecipazione, requisiti e criteri previsti dal bando.<br>&nbsp;<br>Il &ldquo;Premio Match Piemonte &ndash; Dal libro allo schermo&rdquo;, nato in collaborazione con Fondazione Circolo dei lettori e Torino Film Commission, nasce per rafforzare il dialogo tra il mondo dell&rsquo;editoria e quello dell&rsquo;audiovisivo, sostenendo storie, romanzi e opere narrative con un forte potenziale di adattamento per il cinema e le serie. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di accompagnare i progetti selezionati in un percorso di valorizzazione che metta in contatto autori, editori, sceneggiatori e professionisti dell&rsquo;industria cinematografica, favorendo nuove opportunit&agrave; creative e produttive.</p>
<p>Il premio si inserisce nella pi&ugrave; ampia strategia della Regione Piemonte volta a sostenere le industrie culturali e creative, promuovere nuovi talenti e consolidare il ruolo del territorio come luogo di incontro tra cultura, scrittura e audiovisivo, valorizzando sia le grandi realt&agrave; sia le progettualit&agrave; emergenti.</p>
<p>&ldquo;<em>Abbiamo deciso di prorogare di 15 giorni la scadenza del 'Premio Match Piemonte &ndash; Dal libro allo schermo' per offrire a autrici, autori, editori ed editrici un tempo maggiore per lavorare sui progetti e presentare proposte di qualit&agrave;.</em> &ndash; sottolinea l&rsquo;assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli - <em>Questo premio nasce per mettere in relazione due mondi fondamentali per la crescita culturale del nostro territorio, quello dell&rsquo;editoria e quello dell&rsquo;audiovisivo, creando occasioni concrete di incontro e sviluppo. Vogliamo valorizzare le storie, sostenere i talenti e rafforzare il ruolo del Piemonte come luogo in cui la cultura diventa anche opportunit&agrave; e futuro</em>&rdquo;.</p>
<p>Tutte le informazioni aggiornate e la documentazione relativa al bando sono disponibili sul sito ufficiale della Regione Piemonte <a href="https://www.regione.piemonte.it" target="_blank">www.regione.piemonte.it</a>&nbsp;e sul sito della Fondazione Circolo dei lettori.</p>]]></description><pubDate>Wed, 28 Jan 2026 16:35:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Aperto il bando da 3,1 milioni di euro per la valorizzazione dei Musei piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/aperto-il-bando-da-31-milioni-di-euro-per-la-valorizzazione-dei-musei-piemontesi_113969.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/aperto-il-bando-da-31-milioni-di-euro-per-la-valorizzazione-dei-musei-piemontesi_113969.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/113969/137204.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha aperto il Bando per il finanziamento di progetti destinati al sostegno e alla valorizzazione del sistema museale piemontese per il biennio 2025&ndash;2026, nell&rsquo;ambito dell&rsquo;articolo 16 della legge regionale n. 11/2018. Con questo avviso, la Regione intende sostenere i musei con sede sul territorio piemontese attraverso interventi edilizi, di conservazione, di adeguamento e di allestimento, con l&rsquo;obiettivo di rafforzarne la sostenibilit&agrave; e favorire una maggiore integrazione con il territorio. Al centro del bando due prerequisiti fondamentali: accessibilit&agrave; e sicurezza, sia del patrimonio conservato o musealizzato sia dei visitatori.</p>
<p>L&rsquo;importo complessivo stanziato ammonta a 3.100.000 euro per il biennio 2025&ndash;2026, cos&igrave; ripartiti: 1.860.000 euro (60%) a favore di soggetti privati (associazioni, enti non lucrativi, ecc.); 1.240.000 euro (40%) a favore di soggetti pubblici.</p>
<p>Sono ammessi alla fase istruttoria i progetti che prevedono interventi edilizi e di conservazione, di adeguamento e allestimento dei musei, in un&rsquo;ottica di rafforzamento del sistema museale piemontese e di valorizzazione diffusa del patrimonio culturale regionale.</p>
<p>&ldquo;<em>La cultura &egrave; una leva strategica di sviluppo e coesione sociale, e i musei ne sono uno dei pilastri fondamentali. Con questo bando la Regione Piemonte sceglie di investire in modo strutturale sul sistema museale, rafforzandone sicurezza, accessibilit&agrave; e sostenibilit&agrave;. Vogliamo un Piemonte in cui il patrimonio culturale non sia concentrato solo nei grandi poli, ma diventi una risorsa diffusa, capace di generare valore sui territori, nelle comunit&agrave; e nelle aree pi&ugrave; periferiche. &Egrave; una scelta politica che guarda al futuro, alla qualit&agrave; dell&rsquo;offerta culturale e al diritto di tutti di accedere alla cultura</em>&rdquo;.</p>
<p>Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9 del 28 gennaio fino alle ore 12 del 27 febbraio, esclusivamente tramite procedura informatizzata, compilando il modulo telematico disponibile sul portale regionale al seguente&nbsp;<a href="https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-cultura-turismo-sport-finanziamenti-domande" target="_blank">indirizzo</a>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 28 Jan 2026 14:51:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì: l'ex chiesa di Santo Stefano cerca un partner privato per diventare polo espositivo internazionale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/mondovi-l-ex-chiesa-di-santo-stefano-cerca-un-partner-privato-per-diventare-polo-espositivo-internazionale_113159.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/mondovi-l-ex-chiesa-di-santo-stefano-cerca-un-partner-privato-per-diventare-polo-espositivo-internazionale_113159.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/113159/136129.jpg" title="Immagine tratta da Facebook" alt="Immagine tratta da Facebook" /><br /><p>L&rsquo;ex chiesa di Santo Stefano di Mondov&igrave;, situata nel rione di Breo, si prepara a diventare un polo permanente di esposizioni temporanee a rilevanza internazionale, con l&rsquo;obiettivo di arricchire l&rsquo;offerta culturale e turistica della citt&agrave;. Il progetto, promosso dall&rsquo;associazione Be Local di Torino, trasformer&agrave; la struttura in un centro culturale di eccellenza, in grado di ospitare mostre di prestigio nazionale e internazionale, oltre a conferenze, workshop e iniziative coinvolgenti per la comunit&agrave; locale e le imprese del territorio.</p>
<p>L&rsquo;amministrazione comunale ha riconosciuto la vocazione dello spazio Santo Stefano come sede per esposizioni internazionali e, a partire dal 2024, ne ha programmato l&rsquo;uso come polo culturale permanente. Il sodalizio sabaudo Be Local ha quindi avanzato un progetto per gestire e valorizzare lo spazio nei prossimi cinque anni, proponendo un programma di mostre e iniziative culturali in grado di rendere lo spazio un punto di riferimento per la citt&agrave; e oltre.</p>
<p>Dopo una valutazione preliminare e una consultazione di mercato, la proposta di Be Local &egrave; stata approvata dalla Giunta Robaldo. La fase successiva prevede la ricerca di un partner privato che collabori con il Comune di Mondov&igrave; per realizzare concretamente il progetto: sar&agrave; selezionato tramite una procedura aperta che premia il miglior rapporto qualit&agrave;-prezzo.</p>
<p>La concessione, della durata di cinque anni, permetter&agrave; al partner privato di organizzare eventi espositivi internazionali, conferenze, workshop e altre iniziative culturali. Il progetto prevede una valorizzazione complessiva stimata di 2 milioni di euro, con investimenti aggiuntivi per la gestione ordinaria e un&rsquo;attenzione particolare al coinvolgimento della comunit&agrave;.</p>
<p>Lo spazio Santo Stefano non sar&agrave; solo un luogo di esposizione, ma un vero e proprio centro culturale per la citt&agrave; di Mondov&igrave;, in grado di attrarre visitatori da tutto il mondo e di offrire opportunit&agrave; di collaborazione con artisti, associazioni e imprese locali. La scelta del partner privato sar&agrave; cruciale per garantire la qualit&agrave; delle mostre, la continuit&agrave; del programma culturale e la valorizzazione del patrimonio storico dell&rsquo;edificio.</p>
<p>Questo progetto rappresenta un tassello importante per il futuro di Mondov&igrave;: non si tratta solo di organizzare mostre di livello internazionale, ma di creare un luogo vivo, aperto alla comunit&agrave;, che rafforzi l&rsquo;identit&agrave; culturale della citt&agrave; e la renda sempre pi&ugrave; attrattiva sul piano turistico e artistico.</p>]]></description><pubDate>Mon, 12 Jan 2026 07:27:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item></channel></rss>
