<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cultura > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cultura/saviglianese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/cultura/saviglianese/rss2.0.xml?page=2rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie sulla Cultura a Savigliano aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Tue, 07 Apr 2026 02:39:22 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Cultura > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/cultura/saviglianese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Aperture straordinarie per la mostra “Gustav Klimt - Segno e visione” a Savigliano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/saviglianese/aperture-straordinarie-per-la-mostra-gustav-klimt---segno-e-visione-a-savigliano_117535.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/saviglianese/aperture-straordinarie-per-la-mostra-gustav-klimt---segno-e-visione-a-savigliano_117535.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117535/142410.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prosegue con successo la mostra &ldquo;Gustav Klimt - Segno e visione&rdquo; allestita a Palazzo Muratori-Cravetta di Savigliano, che sar&agrave; aperta fino al 3 maggio. L'esposizione presenta oltre 60 collotipie dell'artista viennese, offrendo al pubblico un viaggio attraverso la sua produzione grafica.</p>
<p>In occasione delle prossime festivit&agrave;, la mostra osserver&agrave; alcune aperture straordinarie: a Pasqua e Pasquetta sar&agrave; visitabile dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30, mentre il 24 aprile e il 1&deg; maggio rester&agrave; aperta nel pomeriggio, dalle 15 alle 18.30.</p>
<p>Domenica 19 aprile, dalle 16 alle 18, si terr&agrave; anche un convegno dal titolo &ldquo;Viaggio nell'opera di Klimt &ndash; L'invenzione della visione moderna&rdquo;. Interverranno Alberto Mattia Martini, Laura Valle, Lorella Giudici, Marc Michael Moser e Fiorenzo Silvestri, con la moderazione di Diego Repetto.</p>
<p>Per informazioni e prenotazioni &egrave; possibile consultare il sito www.vivaticket.com oppure rivolgersi agli organizzatori telefonicamente.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 12:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dronero si fa capitale della parola: al via il festival “Ponte del Dialogo” 2026]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dronero-si-fa-capitale-della-parola-al-via-il-festival-ponte-del-dialogo-2026_116436.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dronero-si-fa-capitale-della-parola-al-via-il-festival-ponte-del-dialogo-2026_116436.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116436/140862.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Due volte all&rsquo;anno, a novembre e a marzo, Dronero diventa citt&agrave; capitale della cultura in Piemonte, un crocevia di storie che arrivano da lontano e di riflessioni che scavano nel profondo. Uno di questi momenti &egrave; arrivato: domani sera, luned&igrave; 16 marzo, prende ufficialmente il via l&rsquo;edizione primaverile del <strong>Ponte del Dialogo</strong>, il festival letterario diffuso che si conferma, anno dopo anno, uno degli osservatori pi&ugrave; lucidi e autorevoli sulla complessit&agrave; del nostro tempo.</p>
<p>Il festival non &egrave; solo una rassegna di libri; &egrave; un&rsquo;operazione di resistenza culturale che pone il confronto e la parola al centro della vita civile. In un&rsquo;epoca di frammentazione, Dronero sceglie di costruire ponti: tra le generazioni, tra la storia e il futuro, tra il rigore della ricerca scientifica e l&rsquo;emozione del racconto.</p>
<p>Ad aprire la settima edizione del Festival domani sera sar&agrave; <strong>Ascanio</strong> <strong>Celestini</strong>, uno degli interpreti pi&ugrave; intensi del teatro di narrazione italiano. Conosciuto per la sua capacit&agrave; di trasformare la cronaca in poesia e la memoria collettiva in impegno civile, Celestini porter&agrave; a Dronero le sue riflessioni sulla societ&agrave; contemporanea, offrendo al pubblico una chiave di lettura originale sulle "ferite" e le speranze del nostro tempo. La sua presenza sancisce la vocazione di un festival che non ha paura di interrogarsi sulle responsabilit&agrave; individuali e collettive. Per presentare il suo libro <em>Poveri Cristi</em>, l&rsquo;autore dialogher&agrave; con Alberto Gedda, direttore de &ldquo;Il Corriere di Saluzzo&rdquo;.</p>
<p>Il cartellone di quest&rsquo;anno &egrave; un mosaico di altissima qualit&agrave; che alterna grandi nomi della letteratura a inchieste di bruciante attualit&agrave;. Tra gli appuntamenti pi&ugrave; attesi spicca la partecipazione di <strong>Erri De Luca</strong>. Una delle voci pi&ugrave; profonde della narrativa internazionale approder&agrave; in Valle Maira con <em>"L&rsquo;et&agrave; sperimentale"</em>, un&rsquo;opera che esplora con delicatezza e vigore i territori del tempo e dell&rsquo;esperienza umana, nobilitando ulteriormente la proposta del festival.</p>
<p>Ma il Ponte del Dialogo &egrave; anche un luogo di indagine sociale e politica. Il programma vedr&agrave; l&rsquo;analisi critica di <strong>David Bidussa</strong> sulle trasformazioni dell'intellettuale contemporaneo e le inchieste di <strong>Alessandro Mulieri</strong> sulle nuove derive ideologiche della destra. Temi complessi trattati con il rigore necessario a fornire ai cittadini strumenti di comprensione critica.</p>
<p>La memoria &egrave; il filo conduttore che lega molti degli incontri. La ricerca storica sar&agrave; rappresentata da figure del calibro di <strong>Gianni Oliva </strong>e <strong>Pierangelo Gentile</strong>, mentre <strong>Andrea Askari Rossini </strong>porter&agrave; una testimonianza fondamentale sulle rotte balcaniche, guardando dritto negli occhi le tragedie che si consumano ai confini dell'Europa.</p>
<p>Il festival celebra anche l'identit&agrave; del territorio e le eccellenze italiane: dalla storia industriale della <strong>famiglia Bialetti</strong>, l&rsquo;epopea dell&rsquo;Omino coi Baffi raccontata da <strong>Alessandro Barbaglia</strong>, fino alla leggenda sportiva di <strong>Stefania Belmondo</strong>, orgoglio delle terre cuneesi e simbolo di una determinazione che si fa esempio di vita. Non mancheranno sguardi pedagogici e sociali di alto profilo, come gli approfondimenti curati da <strong>Alberto Pellai </strong>e l&rsquo;indagine di <strong>Claudia De Lillo </strong>sulle sfide dell&rsquo;identit&agrave; maschile oggi, un tema quanto mai urgente nel dibattito pubblico attuale.</p>
<p>Il Ponte del Dialogo &egrave; un festival "diffuso" per scelta. Dalla <strong>Sala Milli Chegai</strong> al <strong>Teatro Iris</strong>, dal <strong>Centro Europeo Giovanni Giolitti</strong> ad <strong>Espaci Occitan</strong>, ogni incontro invita il pubblico a riscoprire la bellezza architettonica e la vitalit&agrave; comunitaria di Dronero. &Egrave; un invito al viaggio, fisico e intellettuale, che parte domani e che promette di lasciare tracce profonde in chiunque vorr&agrave; farsi attraversare dalle parole dei suoi protagonisti.</p>
<p>Il Festival &egrave; promosso dall&rsquo;Assessorato alla Cultura del Comune di Dronero, con il contributo della Regione Piemonte, della Fondazione CRC, della Fondazione Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT e della Banca di Caraglio. L&rsquo;organizzazione &egrave; curata dall&rsquo;Agenzia di Sviluppo Locale di AFP.</p>
<p>Collaborano al Festival l&rsquo;Istituto Comprensivo di Dronero, nell&rsquo;ambito della sezione Young, l&rsquo;Istituto Alberghiero di Dronero, per l&rsquo;accoglienza del pubblico insieme allo staff del Festival, &nbsp;numerose associazioni e istituzioni culturali di Dronero: il Centro Europeo Giovanni Giolitti, il Centro Studi Cultura e Territorio, Espaci Occitan, il Museo Luigi Mall&eacute;, la Biblioteca Civica di Dronero, APICE, Aragno Humanities Forum, Archivio Scritture Migranti dell&rsquo;Universit&agrave; di Venezia, il Distretto del Commercio di Dronero e della Valle Maira, l&rsquo;associazione &ldquo;Prometheus&rdquo; e &ldquo;Il Bottegone&rdquo; che in ogni edizione del festival omaggia gli ospiti che vengono da pi&ugrave; lontano con una borsa di prodotti locali.</p>
<p>Il programma completo del Festival, eventuali aggiornamenti e informazioni sugli eventi sono disponibili sul sito del festival <a href="https://www.pontedeldialogo.it" target="_blank">www.pontedeldialogo.it</a> e sui profili social. Per informazioni si pu&ograve; scrivere a <a href="mailto:pontedeldialogodronero@gmail.com" target="_blank">pontedeldialogodronero@gmail.com</a> o chiamare il numero 329.1365655.</p>]]></description><pubDate>Sun, 15 Mar 2026 10:48:00 +0100</pubDate><dc:creator>Michele Pernice</dc:creator><author><name>Michele Pernice</name></author></item><item><title><![CDATA[Quando a Cuneo era vietato lavorare nei giorni festivi. Storie e curiosità sulla legge nel Medioevo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/quando-a-cuneo-era-vietato-lavorare-nei-giorni-festivi-storie-e-curiosita-sulla-legge-nel-medioevo_116275.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/quando-a-cuneo-era-vietato-lavorare-nei-giorni-festivi-storie-e-curiosita-sulla-legge-nel-medioevo_116275.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116275/140647.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Alcune curiosit&agrave; sulle norme penali durante il Medioevo nelle nostre terre.&nbsp;In questo campo davvero si nota l&rsquo;impressionante differenza fra le epoche passate e l&rsquo;attuale. Se alcune pene possono apparire addirittura ridicole, altre fanno rabbrividire.&nbsp;Rispetto a oggi due sono le differenze sostanziali: allora erano pubbliche e soprattutto fisiche (con menomazioni corporali) e, in secondo luogo, erano pesantemente puniti i reati contro la morale (cristiana, logicamente).&nbsp;Uno per tutti: la bestemmia.&nbsp;Era il primo reato contro la religione.&nbsp;Come veniva punita? Un po&rsquo; ovunque con la &ldquo;lavata di capo&rdquo;. In questo caso la pena non comportava lesioni fisiche, ma &ldquo;solo&rdquo; l&rsquo;esposizione al pubblico ludibrio.&nbsp;Il colpevole veniva condannato a pagare una multa salata e, se non vi provvedeva, veniva portato in un luogo pubblico (in genere al pozzo centrale del borgo, a Demonte e a Cuneo al luogo chiamato il &ldquo;pellerino&rdquo;): di fronte al popolo tutto radunato per l&rsquo;occasione, il bestemmiatore veniva fatto distendere per terra e gli venivano versate tre o pi&ugrave; secchiate d&rsquo;acqua sul capo (tre a Boves, quattro a Cuneo, tre a Demonte). Per di pi&ugrave; a Demonte il colpevole, prima della lavata di capo, doveva rimanere per un giorno intero legato al pellerino ed esposto al pubblico ludibrio. Una bella umiliazione e non solo, perch&eacute; quando il poveretto era legato e impossibilitato a difendersi, chi passava poteva non limitarsi a deriderlo.</p>
<p>Un altro reato oggi scomparso &egrave; il &ldquo;lavoro in giorno festivo&rdquo;.&nbsp;Anche questo era un reato ed era punito con una multa, in quanto spregio al giorno dedicato al Signore. V&rsquo;era tuttavia la possibilit&agrave; di farla franca. Quando? Facile immaginarlo. Quando si lavorava per il bene diretto o indiretto della Chiesa: ad esempio lo statuto di Beinette prevedeva l&rsquo;esenzione dalla pena se il lavoro era fatto per la Confratria (le confraternite erano enti religiosi), o per l&rsquo;ospedale (anche qui, in quanto opera di carit&agrave;, in mano al Clero) o per la Chiesa o per una persona povera.&nbsp;</p>
<p>E il buon costume?&nbsp;In questo termine erano compresi tutti i comportamenti lesivi del credo religioso e della morale assai severa del tempo, ma ci&ograve; che pi&ugrave; colpisce &egrave; la differenza enorme di trattamento fra uomo e donna nei delitti di adulterio e violenza sessuale. Sembra roba d&rsquo;altri tempi, ma &egrave; giusto ricordare che la violenza sessuale &egrave; divenuta in Italia reato contro la persona soltanto nel 1996. Le pene poi, solitamente, riguardavano soltanto gli uomini e non le donne, alle quali era riservato un trattamento ben peggiore.&nbsp;L&rsquo;adulterio dell&rsquo;uomo era punito con la multa e, nel caso il reo non potesse pagarla, con la pubblica fustigazione. Ad esempio, in Beinette l&rsquo;adultero si prendeva una bella multa, il cui importo variava a seconda del consenso o meno della donna. Chi non poteva pagare la multa era sottoposto alla fustigazione.&nbsp;A Boves ci si limitava alla fustigazione da una porta all&rsquo;altra del paese e per due volte.&nbsp;</p>
<p>&Egrave; appena il caso di ricordare che destinatario delle norme in esame era l&rsquo;uomo e non la donna, perch&eacute; a quest&rsquo;ultima era riservato ben di peggio. Scopo della donna era dare figli certi al marito e nel comune sentire la donna che violava tale obbligo, violava una legge sacra e si metteva fuori dalla societ&agrave;. L&rsquo;adultera poteva nel generale consenso essere picchiata anche fino alla morte dal marito tradito, in molti luoghi era condannata a morte; ben che andasse veniva ripudiata e diventava la svergognata del paese, una puttana e niente pi&ugrave;, e come tale trattata da tutti. &nbsp;</p>
<p>A comprova dello stato di totale inferiorit&agrave; della donna &egrave; anche quanto veniva disposto in tema di violenza carnale cum virgine (e anche qui siamo arrivati quasi ai giorni nostri). Sempre in Boves la pena consisteva nel taglio di una mano o di un piede (molte donne e non solo, al giorno d&rsquo;oggi, riterrebbero giusto ripristinare qualcosa di simile a quell&rsquo;uso, anche se adattato ai tempi, come ad esempio: la castrazione chimica), ma il reo poteva evitare la pena sposando entro dieci giorni la vittima. &Egrave; il cosiddetto &ldquo;matrimonio riparatore&rdquo; in uso pressoch&eacute; ovunque e rimasto nella nostra Italia fino al 1981 quando con la legge n. 442 fu finalmente abrogato l&rsquo;art. 544 del Codice Penale che prevedeva l&rsquo;estinzione del reato per lo stupratore e i suoi complici se la violentata (se minorenne, per lei i suoi genitori) accettava di sposarlo. Del resto la donna aveva ben poche alternative, perch&eacute; ben difficilmente avrebbe potuto sposarsi ed era per tutti una &ldquo;svergognata&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Senza approfondire molti altri casi di reati assai pi&ugrave; gravi e pene, par giusto chiudere con una curiosit&agrave;. Era il reato per &ldquo;i cattivi scherzi alle spose&rdquo;. S&igrave;, i cattivi scherzi alle spose vietati dallo statuto di Cuneo. Evidentemente in citt&agrave; era invalso l&rsquo;uso curioso di far scherzi alle spose, degenerato poi in scherzi decisamente pesanti al punto di prevederne la punibilit&agrave;, come l&rsquo;accogliere la sposa con corni, sonagli e bacini o con ingiurie, o addirittura, si badi perch&eacute; la cosa &egrave; davvero curiosa, portar via porte e finestre della camera nuziale o far trovare un terzo vestito (da uomo ovviamente) nel letto nuziale.</p>
<p>Cos&igrave; andava il mondo.</p>]]></description><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 10:43:00 +0100</pubDate><dc:creator>Mario Rosso</dc:creator><author><name>Mario Rosso</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Duca della Gipsoteca di Savigliano approda a Palazzo Madama]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/saviglianese/il-duca-della-gipsoteca-di-savigliano-approda-a-palazzo-madama_115887.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/saviglianese/il-duca-della-gipsoteca-di-savigliano-approda-a-palazzo-madama_115887.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115887/140102.jpg" title="" alt="" /><br /><div style="text-align: justify;">&Egrave; stata inaugurata, alla presenza del Prefetto di Torino Donato Giovanni Cafagna, la mostra &ldquo;MonumenTO. La forma della memoria&rdquo;. Fra le opere esposte ci sono anche due bozzetti di Davide Calandra realizzati per il monumento al duca Amedeo d&rsquo;Aosta al Valentino, inaugurato nel 1902.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Aperta al pubblico fino al 7 settembre e curata dal direttore Carlo Federico Villa, la mostra &egrave; un itinerario tra storia, arte e fotografia ed invita il visitatore a riflettere sul significato stesso del monumento pubblico: non semplice arredo urbano, ma dispositivo culturale che racconta le trasformazioni politiche, sociali e artistiche di Torino Capitale.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Oltre ai due gessi di Davide Calandra, di propriet&agrave; del Museo Civico Gipsoteca di Savigliano, sono esposte opere, fra gli altri, di Carlo Marochetti, Palagio Palagi, Vincenzo Vela, Odoardo Tabacchi e Edoardo Rubino. Il tutto impreziosito dalle suggestive fotografie di Giorgio Boschetti.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Spiega Roberto Giorsino, assessore alla cultura del Comune di Savigliano: "<em>Il prestito, reso possibile grazie alla collaborazione della Commissione Museo e degli enti di tutela, &egrave; il frutto di una buona pratica di condivisione del patrimonio artistico, che assume un significato ancora di maggior rilievo trattandosi di due musei civici, quello di Savigliano e quello di Torino, entrambi votati alla custodia e valorizzazione del patrimonio storico artistico di una comunit&agrave;. Un segnale sempre pi&ugrave; tangibile di quanto la Gipsoteca Davide Calandra custodisca un patrimonio di assoluto rilievo".<br><br></em></div>
<div style="text-align: justify;"><em><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115887/small_140041.jpg"></em></div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Thu, 05 Mar 2026 11:38:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Premio Match Piemonte – Dal libro allo schermo”: prorogata di 15 giorni la scadenza del bando]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/premio-match-piemonte-dal-libro-allo-schermo-prorogata-di-15-giorni-la-scadenza-del-bando_113975.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/premio-match-piemonte-dal-libro-allo-schermo-prorogata-di-15-giorni-la-scadenza-del-bando_113975.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/113975/137210.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte comunica la proroga di 15 giorni della scadenza per la presentazione delle candidature al &ldquo;Premio Match Piemonte &ndash; Dal libro allo schermo&rdquo;, l&rsquo;iniziativa dedicata alla valorizzazione delle opere narrative e al loro potenziale sviluppo cinematografico e audiovisivo. La decisione &egrave; stata assunta con l&rsquo;obiettivo di favorire la pi&ugrave; ampia partecipazione possibile e consentire ad autrici, autori, editori ed editrici di disporre di ulteriore tempo per completare e perfezionare i progetti da candidare.</p>
<p>Restano invariate modalit&agrave; di partecipazione, requisiti e criteri previsti dal bando.<br>&nbsp;<br>Il &ldquo;Premio Match Piemonte &ndash; Dal libro allo schermo&rdquo;, nato in collaborazione con Fondazione Circolo dei lettori e Torino Film Commission, nasce per rafforzare il dialogo tra il mondo dell&rsquo;editoria e quello dell&rsquo;audiovisivo, sostenendo storie, romanzi e opere narrative con un forte potenziale di adattamento per il cinema e le serie. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di accompagnare i progetti selezionati in un percorso di valorizzazione che metta in contatto autori, editori, sceneggiatori e professionisti dell&rsquo;industria cinematografica, favorendo nuove opportunit&agrave; creative e produttive.</p>
<p>Il premio si inserisce nella pi&ugrave; ampia strategia della Regione Piemonte volta a sostenere le industrie culturali e creative, promuovere nuovi talenti e consolidare il ruolo del territorio come luogo di incontro tra cultura, scrittura e audiovisivo, valorizzando sia le grandi realt&agrave; sia le progettualit&agrave; emergenti.</p>
<p>&ldquo;<em>Abbiamo deciso di prorogare di 15 giorni la scadenza del 'Premio Match Piemonte &ndash; Dal libro allo schermo' per offrire a autrici, autori, editori ed editrici un tempo maggiore per lavorare sui progetti e presentare proposte di qualit&agrave;.</em> &ndash; sottolinea l&rsquo;assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli - <em>Questo premio nasce per mettere in relazione due mondi fondamentali per la crescita culturale del nostro territorio, quello dell&rsquo;editoria e quello dell&rsquo;audiovisivo, creando occasioni concrete di incontro e sviluppo. Vogliamo valorizzare le storie, sostenere i talenti e rafforzare il ruolo del Piemonte come luogo in cui la cultura diventa anche opportunit&agrave; e futuro</em>&rdquo;.</p>
<p>Tutte le informazioni aggiornate e la documentazione relativa al bando sono disponibili sul sito ufficiale della Regione Piemonte <a href="https://www.regione.piemonte.it" target="_blank">www.regione.piemonte.it</a>&nbsp;e sul sito della Fondazione Circolo dei lettori.</p>]]></description><pubDate>Wed, 28 Jan 2026 16:35:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Aperto il bando da 3,1 milioni di euro per la valorizzazione dei Musei piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/aperto-il-bando-da-31-milioni-di-euro-per-la-valorizzazione-dei-musei-piemontesi_113969.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/aperto-il-bando-da-31-milioni-di-euro-per-la-valorizzazione-dei-musei-piemontesi_113969.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/113969/137204.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha aperto il Bando per il finanziamento di progetti destinati al sostegno e alla valorizzazione del sistema museale piemontese per il biennio 2025&ndash;2026, nell&rsquo;ambito dell&rsquo;articolo 16 della legge regionale n. 11/2018. Con questo avviso, la Regione intende sostenere i musei con sede sul territorio piemontese attraverso interventi edilizi, di conservazione, di adeguamento e di allestimento, con l&rsquo;obiettivo di rafforzarne la sostenibilit&agrave; e favorire una maggiore integrazione con il territorio. Al centro del bando due prerequisiti fondamentali: accessibilit&agrave; e sicurezza, sia del patrimonio conservato o musealizzato sia dei visitatori.</p>
<p>L&rsquo;importo complessivo stanziato ammonta a 3.100.000 euro per il biennio 2025&ndash;2026, cos&igrave; ripartiti: 1.860.000 euro (60%) a favore di soggetti privati (associazioni, enti non lucrativi, ecc.); 1.240.000 euro (40%) a favore di soggetti pubblici.</p>
<p>Sono ammessi alla fase istruttoria i progetti che prevedono interventi edilizi e di conservazione, di adeguamento e allestimento dei musei, in un&rsquo;ottica di rafforzamento del sistema museale piemontese e di valorizzazione diffusa del patrimonio culturale regionale.</p>
<p>&ldquo;<em>La cultura &egrave; una leva strategica di sviluppo e coesione sociale, e i musei ne sono uno dei pilastri fondamentali. Con questo bando la Regione Piemonte sceglie di investire in modo strutturale sul sistema museale, rafforzandone sicurezza, accessibilit&agrave; e sostenibilit&agrave;. Vogliamo un Piemonte in cui il patrimonio culturale non sia concentrato solo nei grandi poli, ma diventi una risorsa diffusa, capace di generare valore sui territori, nelle comunit&agrave; e nelle aree pi&ugrave; periferiche. &Egrave; una scelta politica che guarda al futuro, alla qualit&agrave; dell&rsquo;offerta culturale e al diritto di tutti di accedere alla cultura</em>&rdquo;.</p>
<p>Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 9 del 28 gennaio fino alle ore 12 del 27 febbraio, esclusivamente tramite procedura informatizzata, compilando il modulo telematico disponibile sul portale regionale al seguente&nbsp;<a href="https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-cultura-turismo-sport-finanziamenti-domande" target="_blank">indirizzo</a>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 28 Jan 2026 14:51:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dalla Regione oltre un milione di euro ai sistemi bibliotecari piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dalla-regione-oltre-un-milione-di-euro-ai-sistemi-bibliotecari-piemontesi_112502.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dalla-regione-oltre-un-milione-di-euro-ai-sistemi-bibliotecari-piemontesi_112502.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/112502/135160.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte stanzia oltre 1,1 milioni di euro a sostegno della gestione e dello sviluppo dei sistemi bibliotecari piemontesi per l&rsquo;anno 2025. Lo prevede la determinazione dirigenziale approvata nei giorni scorsi, che dispone il riparto e l&rsquo;assegnazione delle risorse a favore delle reti bibliotecarie attive sul territorio regionale.</p>
<p>Il finanziamento complessivo ammonta a 1.120.000 euro, di cui 940.000 euro destinati ai sistemi afferenti a enti pubblici e 180.000 euro ai sistemi afferenti a enti privati, con risorse ripartite sulle annualit&agrave; 2025 e 2026. L&rsquo;intervento rientra nell&rsquo;attuazione della Legge regionale 11/2018 e del Programma Triennale della Cultura 2025-2027, confermando l&rsquo;impegno della Regione nel rafforzare le biblioteche come pres&igrave;di culturali, educativi e sociali diffusi.</p>
<p>Le risorse sosterranno le attivit&agrave; di gestione ordinaria, sviluppo dei servizi, innovazione, digitalizzazione e cooperazione tra biblioteche, valorizzando il ruolo dei sistemi bibliotecari come infrastrutture fondamentali per l&rsquo;accesso alla cultura e alla conoscenza in tutte le aree del Piemonte, dai grandi centri alle realt&agrave; pi&ugrave; periferiche.</p>
<p><em>"Questo finanziamento </em>- dichiara l&rsquo;assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli -<em> rappresenta un investimento concreto su una rete capillare che ogni giorno garantisce servizi culturali essenziali ai cittadini. Le biblioteche sono luoghi di inclusione, crescita e partecipazione, e la Regione continua a sostenerle come pilastri del sistema culturale piemontese"</em>.</p>
<p>Il contributo sar&agrave; erogato in due tranche: un acconto del 50% nel 2025 e il saldo nel 2026, a seguito della rendicontazione delle attivit&agrave; svolte, secondo le modalit&agrave; previste dal bando. Un intervento che conferma la volont&agrave; della Regione Piemonte di investire in modo strutturale sulla cultura come leva di sviluppo, coesione territoriale e accesso diffuso al sapere.</p>]]></description><pubDate>Sat, 27 Dec 2025 15:14:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Disponibili su Youtube i “21 racconti sulla Savigliano del ‘900”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/saviglianese/disponibili-su-youtube-i-21-racconti-sulla-savigliano-del-900_112546.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/saviglianese/disponibili-su-youtube-i-21-racconti-sulla-savigliano-del-900_112546.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/112546/135216.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Lettere dalla Snos&rdquo;, &ldquo;Mario Re Cit&rdquo;, &ldquo;Barberis e Chiarofonte&rdquo;, &ldquo;La magia del calcio&rdquo;, &ldquo;Anche la donna lavora&rdquo;, &ldquo;Il mio Borgo Macra&rdquo;. Sono alcuni titoli dei &ldquo;21 racconti sulla Savigliano del '900&rdquo; che ora sono stati caricati sul canale Youtube &ldquo;Centro della Memoria Savigliano&rdquo; e sono dunque fruibili da chiunque anche dal proprio divano di casa, selezionando l'apposita playlist.</p>
<p>Quelli caricati online sono i racconti del teatrino multimediale del Centro della Memoria, allestito presso l&rsquo;Archivio Storico Comunale e frutto di un progetto di raccolta di memoria orale del Comune di Savigliano ideato dall&rsquo;associazione DialogArt nel 2009 e curato dall&rsquo;Archivio Storico Comunale e da N!03 Studio di Milano. Ogni racconto &egrave; corredato di una parte testuale che lo contestualizza e ne riassume i contenuti.</p>
<p>Sul canale si possono trovare anche altri materiali &ndash; videointerviste, racconti e filmati &ndash; che sono periodicamente implementati, per cui &egrave; consigliata vivamente l&rsquo;iscrizione.</p>
<p>&ldquo;<em>Un modo per non perdere la memoria, in un periodo, quello delle festivit&agrave;, in cui spesso sono proprio le storie famigliari di oggi e di ieri a tenere banc</em>o&rdquo; afferma Silvia Olivero, responsabile del Museo Civico &ndash; Archivio Storico e Gestione Fondi Storici.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Dec 2025 17:39:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Quanto vale la cultura in provincia di Cuneo? Presentato a Caraglio lo studio della Camera di Commercio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/quanto-vale-la-cultura-in-provincia-di-cuneo-presentato-a-caraglio-lo-studio-della-camera-di-commercio_111561.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/quanto-vale-la-cultura-in-provincia-di-cuneo-presentato-a-caraglio-lo-studio-della-camera-di-commercio_111561.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111561/133878.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stata la settecentesca sala delle Colonne del Filatoio di Caraglio a ospitare marted&igrave; 2 dicembre la presentazione dello studio dal titolo &ldquo;Cultura e Creativit&agrave; - Focus sulle imprese Cuneo 2025&rdquo;, dedicato a un&rsquo;analisi del sistema culturale e creativo della provincia di Cuneo analizzando l&rsquo;impatto dell&rsquo;impresa culturale e del suo valore aggiunto sul territorio.</p>
<p>I lavori, moderati da Davide De Luca, direttore di Fondazione Artea, sono stati aperti dall&rsquo;intervento del Sigillo d&rsquo;Oro alla Cultura 2024 Nino Aragno che ha orgogliosamente evidenziato le tante eccellenze culturali espresse dal nostro territorio, soprattutto dal punto vista letterario, che ne fanno un unicum a livello nazionale. &ldquo;Nel 900 la Provincia di Cuneo ha regalato alla letteratura una fioritura prodigiosa, quasi miracolosa, di scrittori, come nessun territorio di questo Paese ha saputo fare - afferma Nino Aragno. Prima di sapere chi siamo dobbiamo ricordarci cosa eravamo e cosa siamo stati, riconoscendo il nostro valore, con obiettivit&agrave; e senza falsa modestia&rdquo;.</p>
<p>Il sindaco di Caraglio Paola Falco ha ringraziato i presenti e sottolineato l&rsquo;onore di ospitare il convegno presso il Filatoio, modello unico di archeologia industriale, oggi importante volano di sviluppo turistico e territoriale attraverso eventi culturali di valenza internazionale.</p>
<p>L&rsquo;evento, curato dall&rsquo;ufficio Studi e Statistica dell&rsquo;Ente camerale, &egrave; proseguito con il saluto del presidente Luca Crosetto. &ldquo;<em>Per il terzo anno consecutivo presentiamo i dati della filiera culturale e creativa cuneese che, malgrado una piccola frenata nel 2024, nell&rsquo;ultimo quadriennio ha avuto una crescita nettamente superiore alla media regionale e nazionale </em>- sottolinea il presidente della Camera di Commercio di Cuneo Crosetto -.<em> Abbiamo scelto di presentare il Focus al Filatoio di Caraglio per sottolineare l&rsquo;ingresso della nostra istituzione nella Fondazione Artea, a riprova dell'importanza che attribuiamo alla cultura, motore di sviluppo economico e di innovazione diffusa, che si riverbera in tutti i settori produttivi, generando occupazione e valore aggiunto</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111561/small_133880.jpg"></p>
<p>Nel corso dell&rsquo;evento sono stati approfonditi e analizzati i dati e i trend emergenti che animano il panorama culturale e creativo della nostra provincia, le tendenze e le prospettive del settore in un&rsquo;ottica futura basata su un proficuo dialogo tra esperti, istituzioni e protagonisti del comparto.</p>
<p>Quest&rsquo;anno il focus, giunto alla terza edizione e realizzato dal Centro Studi Tagliacarne, ha incluso uno studio comparato fra Cuneo e Pordenone nato dalla volont&agrave; di analizzare due realt&agrave; provinciali simili che si sono distinte per eccellenza nei risultati conseguiti in ambito culturale e letterario e ospitano due rassegne di rilievo come Pordenonelegge e Scrittorincitt&agrave;. Alessandro Rinaldi, vicedirettore dell&rsquo;Istituto Tagliacarne di Roma, ha presentato il focus, facendo emergere la fotografia di un settore strategico per il nostro Paese, in continua crescita, capace di generare un valore aggiunto di 112,6 miliardi di euro, pari al 5,7% del Pil nazionale, con un milione e mezzo di occupati e oltre 289 mila imprese, confermando l&rsquo;importanza di un sistema composito di persone, imprese e ricchezza prodotta. Il Piemonte, grazie al ruolo di Torino che nel corso degli ultimi decenni si &egrave; trasformata da citt&agrave; industriale a citt&agrave; del turismo e dei grandi eventi, &egrave; una delle regioni maggiormente specializzate in cultura e creativit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;<em>In provincia di Cuneo</em> - precisa Rinaldi, vicedirettore del Tagliacarne - <em>la componente Core pesa pi&ugrave; della media nazionale: un&rsquo;editoria di qualit&agrave;, imprese culturali radicate e una rete bibliotecaria tra le pi&ugrave; capillari d&rsquo;Italia rendono la filiera culturale un presidio di identit&agrave;, conoscenza e attrattivit&agrave;. &Egrave; la dimostrazione che la cultura non &egrave; un settore accessorio, ma un motore che produce valore, sostiene lo sviluppo locale e rafforza la competitivit&agrave; dei territori</em>&rdquo;.</p>
<p>Nel 2024 il valore aggiunto generato dal sistema produttivo culturale e creativo nella nostra provincia &egrave; pari a 731,2 milioni di euro che collocano Cuneo al secondo posto tra le province piemontesi rappresentando il 3,4% del totale dell&rsquo;economia provinciale; gli occupati sono invece 10.911, pari al 3,8% del totale, dato inferiore al valore medio nazionale (5,8%) e regionale (6,3%). Editoria e stampa con 131 milioni di euro, architettura e design con 102 milioni di euro, videogiochi e software con 81 milioni di euro sono i comparti che contribuiscono, in modo pi&ugrave; significativo, alla ricchezza della filiera culturale della provincia e cos&igrave; anche dal punto di vista occupazionale. Il valore aggiunto delle attivit&agrave; Core, ovvero strettamente culturali, e delle cosiddette Embedded Creatives, che impiegano competenze culturali e creative per accrescere il valore dei prodotti, segna in provincia di Cuneo una crescita, nel periodo che va dal 2021 al 2024, del 21,4%, superiore all&rsquo;incremento medio piemontese (+12,8%). &Egrave; questo il dato maggiormente positivo tra quelli emersi dal focus, perch&eacute; rappresenta un trend di crescita che pare essere consolidato e in grado di garantire continuit&agrave; di sviluppo al comparto culturale cuneese.</p>
<p>La distribuzione delle imprese culturali e creative sul territorio provinciale evidenzia un marcato divario: la densit&agrave; imprenditoriale &egrave; significativamente pi&ugrave; alta nei comuni pi&ugrave; popolosi rispetto ai centri pi&ugrave; piccoli. Allo stesso modo, i comuni che ospitano gi&agrave; luoghi della cultura (come musei e biblioteche) mostrano una maggiore concentrazione di imprese culturali, suggerendo un forte legame tra la presenza di infrastrutture culturali e la vitalit&agrave; economica creativa. Il numero di imprese culturali e creative &egrave; in netta espansione nel lungo periodo, a un ritmo superiore a quello nazionale e regionale, segnalando una crescente intraprendenza e fermento in questo ambito.</p>
<p>Il patrimonio bibliotecario della provincia di Cuneo riveste un ruolo di assoluto rilievo a livello nazionale per la sua diffusione rispetto alla popolazione. La sua caratteristica distintiva &egrave; la capillarit&agrave;: la presenza di biblioteche &egrave; particolarmente radicata anche nei piccolissimi comuni, dimostrando che la ricchezza culturale non &egrave; limitata ai centri maggiori. Questa diffusione ha un impatto concettuale significativo sul territorio: i comuni che possiedono almeno una biblioteca tendono ad avere un indice di invecchiamento demografico inferiore e si prevede che affronteranno una perdita di popolazione futura molto meno marcata rispetto ai comuni privi di tali presidi, suggerendo un legame tra l'infrastruttura culturale e la resilienza demografica.</p>
<p>Conclusa la presentazione dei dati del focus si &egrave; aperta la tavola rotonda incentrata sul tema &ldquo;Cultura in dialogo: enti e istituzioni a confronto&rdquo; che ha offerto idee e utili spunti di riflessione. Hanno partecipato Cristina Clerico, assessora alla Cultura del Comune di Cuneo; Mauro Gola presidente Fondazione CRC; l&rsquo;editore Nino Aragno; Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione Cesare Pavese e Michela Zin direttore di Pordenonelegge. Partendo da un approccio istituzionale e imprenditoriale, i protagonisti si sono interrogati su quanto emerso dai dati e sul posizionamento del sistema culturale cuneese che, pur in crescita, necessita di essere irrobustito e su come questo possa avvenire a fronte di un impegno condiviso e trasversale.</p>
<p>&ldquo;<em>L'opportunit&agrave; di analisi dei dati offerta dal Centro Studi Tagliacarne di Unioncamere e di confronto con il territorio di Pordenone intorno al tema festival letterari e al mondo libri in genere</em> - sostiene l&rsquo;assessora alla Cultura del Comune di Cuneo Cristina Clerico - <em>&egrave; un passaggio importante nel percorso verso l'apertura del polo culturale di Santa Croce; sono certa che sar&agrave; occasione generativa di nuovi stimoli e utili riflessioni</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111561/small_133879.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>Il comparto culturale rappresenta un elemento strategico per l&rsquo;economia del nostro territorio e per la costruzione del futuro della nostra comunit&agrave;. La Fondazione CRC</em> - commenta il suo presidente Mauro Gola - <em>&egrave; impegnata, in stretta collaborazione con i numerosi operatori culturali attivi in provincia di Cuneo, per sostenere cultura e creativit&agrave;, leve strategiche attraverso cui promuovere lo sviluppo di nuove competenze, creare opportunit&agrave; di sviluppo e valorizzare il nostro territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Partecipazione, valorizzazione e prescrizione sociale. La produzione culturale della nostra provincia si deve muovere su queste traiettorie </em>- sottolinea Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione Cesare Pavese e presidente della sezione Cultura di Confindustria Cuneo - <em>stimolando il dialogo sempre pi&ugrave; stretto tra comunit&agrave;, spazi, pubblici e privati, e benessere dell&rsquo;individuo. Una sfida che noi operatori dobbiamo cogliere e tradurre in azioni e prodotti culturali che abbiano un forte impatto sociale ed economico</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Il supporto del mondo economico alla cultura &egrave; un volano fondamentale per la crescita della societ&agrave; e per lo sviluppo dei nostri territori. Pordenonelegge per Pordenone &egrave; stato un moltiplicatore eccezionale in entrambi gli ambiti. Il riconoscimento a Capitale Italiana della Cultura della nostra citt&agrave; ne &egrave; un'evidente testimonianza. Il confronto con Cuneo, che ha una storia quasi parallela, &egrave; un ulteriore tassello utile per il futuro</em>&rdquo; afferma Michelangelo Agrusti, presidente della Fondazione Pordenonelegge.</p>
<p>&ldquo;<em>L'obiettivo di questo terzo focus sul sistema culturale e creativo della provincia di Cuneo &egrave; certamente individuare elementi di successo, le criticit&agrave; o le sfide che ci sono, gli strumenti di cui il territorio dispone, ci&ograve; anche in considerazione della natura stessa dei soggetti attivi. Enti che, pur avendo nature, anime, obiettivi specifici, contribuiscono attivamente ai risultati che leggiamo nel focus</em>. - afferma Davide De Luca, direttore della Fondazione Artea -. <em>Ringrazio innanzitutto la Camera di Commercio di Cuneo, nostro ente sostenitore, che ha realizzato questo studio e l'evento di presentazione al Filatoio di Caraglio, luogo di storia, produttivit&agrave;, cultura e bene faro della nostra regione, capace di generare valore economico e sociale per il territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>Il segretario generale della Camera di commercio di Cuneo Patrizia Mellano ha chiuso i lavori del convegno sottolineando che &ldquo;<em>Da incontri come questo emerge, con forza, che quando creativit&agrave; e cultura generano connessioni e significato diventano motore di sviluppo economico e di coesione sociale, generando occupazione, valore aggiunto e inclusione</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111561/small_133881.jpg"></p>
<p>Al termine dell&rsquo;incontro i partecipanti hanno potuto fruire di una visita guidata alla mostra &ldquo;Helmut Newton. Intrecci&rdquo;, promossa e organizzata da Fondazione Artea negli spazi del Filatoio e finalizzata a offrire un&rsquo;esperienza che unisce analisi, confronto e scoperta culturale.</p>
<p>Il focus &ldquo;Cultura e creativit&agrave; in provincia di Cuneo 2025&rdquo; &egrave; disponibile sul sito della Camera di commercio di Cuneo alla pagina di commercio di Cuneo alla pagina <a href="https://www.cn.camcom.it/focustematici/focus-cultura" target="_blank">www.cn.camcom.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 02 Dec 2025 17:49:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cala il sipario su “Biblioteche in Festa”: protagoniste l’importanza e la bellezza della lettura ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/fossanese/cala-il-sipario-su-biblioteche-in-festa-protagoniste-limportanza-e-la-bellezza-della-lettura_111514.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/fossanese/cala-il-sipario-su-biblioteche-in-festa-protagoniste-limportanza-e-la-bellezza-della-lettura_111514.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111514/133819.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; conclusa domenica 30 novembre presso il Castello degli Acaja di Fossano, con una giornata di lavori interamente dedicata al mondo delle biblioteche, l&rsquo;edizione 2025 di &ldquo;Biblioteche in Festa&rdquo;. La kermesse, organizzata dall&rsquo;associazione Le Terre dei Savoia e da Progetto Cantoregi, ha potuto avvalersi di un prestigioso evento di anteprima nel cartellone di Scrittorincitt&agrave;, sabato 15 novembre, che ha visto come ospite Fabio Stassi in dialogo con Marco Pautasso, presidente di Progetto Cantoregi. La manifestazione ha poi radunato nel segno della letteratura 9 sistemi bibliotecari, per un totale di 108 eventi su 31 Comuni, spalmati sulle Province di Cuneo, Torino e Asti. Un successo importante che dimostra come la cultura sia ancora motore di sviluppo ed elemento di attrattivit&agrave; sociale per i nostri territori. Il tema di quest&rsquo;anno erano i giovani adulti, quegli &ldquo;young adults&rdquo;, non pi&ugrave; bambini ma non ancora grandi, che il sistema dell&rsquo;arte cerca di attrarre con produzioni specificatamente dedicate: il cinema, la TV, la musica, e ovviamente anche la letteratura, guardano infatti agli adolescenti e ai preadolescenti con interesse, ma se per il cinema, le serie TV e la musica &egrave; pi&ugrave; facile attrarre i ragazzi, come pu&ograve; porsi il mondo letterario per avvicinare ai libri questa fascia d&rsquo;et&agrave;?&nbsp;</p>
<p>Anche su questo, allora, si sono interrogati i numerosi ospiti intervenuti nel corso del calendario della manifestazione, a partire dall&rsquo;evento &ldquo;Perch&eacute; leggere?&rdquo; rivolto alle scuole secondarie di primo e di secondo grado di Savigliano e condotto da Ilaria Mattioni. Sempre in ambito scolastico, ancora, apprezzati e applauditi Daniele Nicastro e Sambu Buffa (protagonisti a Fossano e a Bra) e analogamente stimolante per docenti, studenti e addetti al settore il seminario &ldquo;Leggere perch&eacute;?&rdquo; andato in scena il 28 novembre a Savigliano con Carlo Maria Fedeli, Ilaria Mattioni, Simone Bruno e Giusi Marchetta. Non meno importanti gli eventi rivolti al pubblico generalista, che hanno portato nel cuneese due grandi nomi del panorama nazionale: gioved&igrave; 27 novembre a Marene la presentazione del libro di Oscar Farinetti &ldquo;La Regola del Silenzio&rdquo; (ed. Bompiani) e sabato 29 novembre, come ormai da tradizione, l&rsquo;evento di punta dell&rsquo;intero programma presso la Crusa Nera di Savigliano con la lectio magistralis di Teresa Ciabatti.&nbsp;</p>
<p>Questa quarta edizione si &egrave; chiusa con una riflessione con i sistemi bibliotecari e con i bibliotecati presenti all&rsquo;ultima giornata di lavori, un momento di arricchente confronto con su quelli che potranno essere i temi del futuro in un percorso da condividere con chi della lettura e della divulgazione culturale ha fatto il suo lavoro. &nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;obiettivo che anima &lsquo;Le Terre dei Savoia&rsquo; con il progetto Biblioteca in Festa &egrave; creare connessioni, diffondere idee, unire territori attraverso i libri e gli incontri. Pensare che tutto questo possa nascere da un lavoro collettivo che ha visto 108 eventi, 9 sistemi bibliotecari e letterari coinvolti e 31 enti partecipanti, ci conferma che la cultura ha spazio, se sappiamo darglielo</em>&rdquo; Queste le parole di Valerio Oderda, presidente dell&rsquo;associazione Le Terre dei Savoia e sindaco di Racconigi. &ldquo;<em>In tal senso, allora, ringrazio Progetto Cantoregi e ovviamente tutta la squadra di Terre dei Savoia: &egrave; merito loro se Biblioteche in Festa sta prendendo il volo. Parliamo di una suggestione iniziata qualche anno fa e divenuta oggi, numeri alla mano, una scommessa vinta. Ci chiediamo come possano tornare al centro le biblioteche, luoghi di cultura per antonomasia, e lo facciamo attraverso incontri bellissimi. Le biblioteche sono pres&igrave;di di conoscenza e inclusione, strumenti vivi per la crescita dei nostri territori. Sono orgoglio di poter dire che la nostra associazione continua a scrivere un pezzo di sviluppo culturale del territorio ed &egrave; l'eredit&agrave; che vorremmo trasmettere al futuro</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Parimenti entusiasta l&rsquo;assessore alla Cultura del Comune di Savigliano, Roberto Giorsino: &ldquo;<em>Siamo felici, come Comune, di partecipare e di dare seguito di anno in anno a questa manifestazione. Crediamo nell&rsquo;importanza della lettura e dei luoghi culturali ed &egrave; questo il messaggio che con Biblioteche in Festa abbiamo voluto trasmettere soprattutto ai pi&ugrave; giovani, agli allievi delle scuole del territorio, e che questa sera (sabato 29 novembre, ndr) grazie a Teresa Ciabatti, arriva a tutti noi. Il nostro auspicio per il futuro &egrave; di poter ancora supportare l&rsquo;intera iniziativa, consapevoli del suo imprescindibile valore morale e formativo</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Queste infine le parole di Marco Pautasso, presidente di Progetto Cantoregi: &ldquo;<em>&lsquo;Biblioteche in Festa&rsquo;, nata sperimentalmente con l&rsquo;obiettivo di rivendicare il ruolo fondamentale che le biblioteche rivestono nel tessuto sociale, per ascoltare e raccogliere le loro esperienze e per condividere insieme forme innovative di promozione della lettura, &egrave; progressivamente cresciuta. Questa quarta bellissima edizione ci ha confermato l'unicit&agrave; di una manifestazione che offre l'opportunit&agrave; rara di scattare una fotografia sullo stato di salute del libro e delle pratiche di lettura nel nostro Paese</em>&rdquo;.<br>&nbsp;<br>Cala, dunque, il sipario su un &ldquo;Biblioteche in Festa&rdquo; che ha regalato emozioni e tanti spunti di riflessione, semi di pensiero e cultura da cui possono germogliare parole buone per il futuro delle nostre comunit&agrave;. La manifestazione &egrave; stata supportata dal Comune di Savigliano, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano, che in particolare ha fortemente voluto e sostenuto gli incontri &ldquo;Perch&eacute; leggere?&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 02 Dec 2025 09:25:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Presenze in aumento nei musei della Granda: +7,3 per cento nel 2024]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/presenze-in-aumento-nei-musei-della-granda-73-per-cento-nel-2024_111301.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/presenze-in-aumento-nei-musei-della-granda-73-per-cento-nel-2024_111301.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111301/133576.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domani, venerd&igrave; 28 novembre, al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino verr&agrave; presentata la relazione annuale &ldquo;La cultura in Piemonte&rdquo;, curata dall&rsquo;Osservatorio culturale della Regione. Secondo i dati diffusi gi&agrave; oggi, nel 2024 i musei piemontesi hanno registrato 7,76 milioni di visite, con una crescita del 9% rispetto all&rsquo;anno precedente. La spinta principale arriva dal Sistema Museale Metropolitano, che concentra l&rsquo;82% delle presenze e supera i 6,3 milioni di ingressi, grazie anche alla costante attrattivit&agrave; dei poli culturali torinesi. Nello specifico hanno mantenuto e consolidato la loro centralit&agrave; i 4 big del sistema metropolitano, ovvero Museo Egizio, Museo Nazionale del Cinema, Musei reali e La Venaria Reale che hanno accolto il 39% del totale dei visitatori in regione. Nel resto del territorio segnali positivi arrivano da province come Cuneo (+7,3%), Biella (+12%), il cui risultato &egrave; trainato dalla presenza di mostre di grande richiamo, e Alessandria (+13%).</p>
<p><strong>Spettacolo dal vivo: partecipazione in aumento</strong><br>Parallelamente, il comparto dello spettacolo dal vivo continua a mostrare un andamento favorevole: nel 2024 sono stati venduti 3,8 milioni di biglietti, pari a un incremento del 12% rispetto all&rsquo;anno precedente, a fronte di una spesa al botteghino di 98,4 milioni di euro (+20% rispetto al 2023) e un incremento della spesa media per spettatore che passa da 21,6 euro del 2019 a 25,8 euro del 2024. Teatro e musica risultano particolarmente dinamici, anche grazie alla ripresa di festival e grandi eventi - in particolare dei concerti di musica leggera - che hanno rafforzato l&rsquo;offerta culturale.</p>
<p><strong>Cinema: fruizione nelle sale con recupero ancora incompleto</strong><br>Diverso il quadro delle sale cinematografiche, che nel 2024 hanno fatto registrare circa 5 milioni di biglietti venduti al botteghino e incassi pari a 34,6 milioni di euro con una diminuzione sul 2023 rispettivamente del 4,4% e del 3,3%. I multisale sono tra le differenti tipologie di &nbsp; &nbsp; &nbsp;esercizi cinematografici quelli che hanno registrato le maggiori difficolt&agrave; rispetto ai monosala che, grazie anche alle possibilit&agrave; di costruzione di un&rsquo;offerta pi&ugrave; variegata e non vincolata esclusivamente ai blockbuster o ai titoli del momento, hanno mostrato una migliore tenuta. Il recupero &egrave; ancora da realizzare: questo &egrave; un fenomeno non solo piemontese, ma riflette la tendenza nazionale. &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br>&nbsp;<br><strong>Turismo culturale: presenze in aumento e ruolo centrale di Torino</strong><br>Il 2024 &egrave; stato positivo anche per il turismo: il Piemonte ha registrato 6,28 milioni di arrivi e 16,89 milioni di presenze (+4,1% rispetto all&rsquo;anno precedente), con una quota internazionale che raggiunge il 53%. Torino si conferma polo culturale centrale, mentre Langhe, Roero e Monferrato continuano a crescere grazie a un&rsquo;offerta esperienziale diversificata.<br>&nbsp;<br><strong>Partecipazione: oltre l&rsquo;80% dei cittadini coinvolti</strong><br>Secondo l&rsquo;Indagine IRES sul Clima d&rsquo;Opinione dei Piemontesi, l&rsquo;83% dei piemontesi ha partecipato ad almeno un&rsquo;attivit&agrave; culturale nel 2024. Il coinvolgimento risulta particolarmente elevato tra i giovani, mentre resta pi&ugrave; contenuto nelle fasce over 65 sulle quali presumibilmente il digital divide crea una barriera d&rsquo;accesso a tutta una categoria di servizi e prodotti che potenzialmente potrebbero favorire un consumo culturale anche in door.</p>
<p><strong>Biblioteche civiche</strong><br>Nel 2024 gli iscritti attivi al prestito nelle 111 biblioteche civiche piemontesi crescono dell&rsquo;11% rispetto al 2023, raggiungendo 245,3 mila utenti attivi, ovvero coloro che hanno preso in prestito almeno un libro nell&rsquo;ultimo anno, e realizzando 2 milioni di prestiti (+4,4% nel 2024 rispetto al 2023). La frequentazione dei cittadini cos&igrave; come l&rsquo;utilizzo dei servizi bibliotecari varia molto nei diversi sistemi bibliotecari territoriali: dalle Valli di Lanzo (24%) al Basso Novarese (2%) e al Monferrato (3%) emergono differenze nelle capacit&agrave; coinvolgimento e penetrazione dei presidi di pubblica lettura. Sul fronte occupazionale ed economico le biblioteche hanno impiegano oltre 1.000 addetti e utilizzato 21,8 mln di euro.</p>
<p><strong>Biblioteche e digital lending</strong><br>Servizi fisici ma anche digitali. In Piemonte i servizi di digital lending erogati da 16 sistemi bibliotecari e 3 biblioteche attraverso la piattaforma MLOL hanno registrato 42 mila utenti unici che in media hanno usufruito di MLOL 61,3 nel 2024 e prendendo in prestito 19,7 mila e-book con un aumento del 4% nel 2024 sul 2023. Nei primi nove mesi del 2025 gli utenti unici della piattaforma MLOL che hanno utilizzato almeno uno dei servizi offerti crescono a 20 mila rispetto ai 17 mila del 2024. Calano gli accessi alla piattaforma (-3,2%) e il numero di prestiti di e-book (-7%), mentre aumentano dell&rsquo;8% le consultazioni di riviste e quotidiani. Nel 2025 nasce BI.TO, Biblioteche Integrate del Torinese, la nuova rete che unifica il Sistema Bibliotecario Urbano di Torino (BCT) con il Sistema Bibliotecario dell'Area Metropolitana (SBAM): un&rsquo;unica tessera per accedere a 130 biblioteche e 2 milioni di titoli. Un progetto importante che ha visto l&rsquo;Amministrazione regionale e comunale di Torino fianco a fianco nella realizzazione di un unico grande polo regionale.</p>
<p><strong>Digitale: una fruizione culturale in trasformazione</strong><br>Le nuove modalit&agrave; di consumo culturale si confermano in crescita: podcast, contenuti video brevi e gaming stanno modificando le abitudini dei pubblici, ampliando le forme di partecipazione soprattutto tra i pi&ugrave; giovani.<br>&nbsp;<br><strong>Risorse economiche: investimenti in crescita ma con prospettive da monitorare</strong><br>Sul fronte delle risorse destinate alla cultura, nel 2023 le Amministrazioni pubbliche e le Fondazioni di origine Bancaria piemontesi hanno destinato al settore 326,7 milioni di euro (+20,3% rispetto al 2022). Tale&nbsp;tendenza viene confermata anche dai dati del 2024 che segnano un aumento del 2,5%. Va sottolineato per&ograve; che la dinamica di crescita deriva principalmente dai fondi PNRR, che hanno sostenuto progetti di digitalizzazione, interventi su borghi e beni culturali, restauri e azioni di accessibilit&agrave;. Dalla Rapporto emerge dunque la necessit&agrave; di adottare uno sguardo di lungo periodo per programmare con attenzione la fase successiva al 2026, per garantire operativit&agrave; nel lungo periodo agli interventi avviati.<br>&nbsp;<br><strong>Cultura e aree marginali</strong><br>Il Piano Nazionale per le Aree Interne 2025 identifica in Piemonte 113 comuni periferici (10%) e 18 ultraperiferici (2%), concentrati principalmente nelle province di Cuneo, Torino e Vercelli. Dei 131 comuni piemontesi situati in aree marginali, solo 74 dispongono di almeno un luogo culturale, si tratta in prevalenza di musei (39%) e biblioteche (34%), mentre teatri (3%) e cinema (4%) sono quasi assenti. La presenza diffusa di ecomusei (14%) valorizza il patrimonio paesaggistico.&nbsp;</p>
<p><strong>Un sistema che cresce, tra opportunit&agrave; e sfide</strong><br>Complessivamente, il quadro regionale mostra una crescita stabile nelle aree pi&ugrave; strutturate, accompagnata da segnali di pressione sui grandi poli culturali e dalla persistenza di difficolt&agrave; nelle aree interne e nei musei pi&ugrave; piccoli. La trasformazione digitale, in rapido sviluppo, richiede inoltre analisi pi&ugrave; approfondite per orientare in modo efficace le politiche future.<br>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 27 Nov 2025 14:31:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Provincia raccoglie l’appello dell’Arimondi-Eula per il recupero della Madonna della Misericordia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/saviglianese/la-provincia-raccoglie-lappello-dellarimondi-eula-per-il-recupero-della-madonna-della-misericordia_111113.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/saviglianese/la-provincia-raccoglie-lappello-dellarimondi-eula-per-il-recupero-della-madonna-della-misericordia_111113.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111113/133315.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Consigliere provinciale Davide Sannazzaro ha accolto e dato risposta alla richiesta avanzata dagli studenti dell&rsquo;Istituto Arimondi-Eula di Racconigi, che hanno sollecitato l&rsquo;attenzione della Provincia sul recupero dell&rsquo;affresco quattrocentesco della Madonna della Misericordia, attribuito a Giorgio Turcotto, presente in uno dei locali dell&rsquo;edificio che ospita la scuola.</p>
<p>La richiesta &egrave; stata presentata nel corso della rievocazione storica organizzata dagli studenti lo scorso 22 novembre, dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico e artistico dell&rsquo;edificio scolastico.</p>
<p>Accogliendo la sollecitazione, il consigliere Sannazzaro ha dichiarato: "<em>La Provincia di Cuneo, negli ultimi anni, ha investito in modo significativo nell&rsquo;edilizia scolastica dell&rsquo;area saviglianese e sull&rsquo;Istituto Arimondi-Eula. Abbiamo dato priorit&agrave; al miglioramento sismico della sede di Savigliano e sostenuto, insieme alle Fondazioni bancarie e al Comune, il restauro e la messa in sicurezza della Chiesa di Santa Chiara, che a breve torner&agrave; a essere aula magna per la scuola e sar&agrave; nuovamente fruibile dalla citt&agrave;. Per quanto riguarda la sede di Racconigi, &egrave; stato realizzato un intervento sul tetto dell&rsquo;istituto. Ora che questi obiettivi sono stati raggiunti, la nostra intenzione &egrave; concentrare le energie sul recupero dell&rsquo;affresco racconigese, valorizzato e illustrato durante l&rsquo;incontro di sabato.&nbsp;Come Provincia esprimiamo un ringraziamento sincero al Dirigente scolastico Martini, al professor Capello e a tutto il corpo docente per l&rsquo;attenzione rivolta a un&rsquo;opera cos&igrave; significativa per il nostro territorio.&nbsp;A breve avvieremo gli incontri con la Sovrintendenza per predisporre il progetto e la documentazione necessaria, cos&igrave; da ottenere un computo preciso dei lavori e, come avvenuto per Santa Chiara, poter avviare la ricerca dei fondi</em>".</p>]]></description><pubDate>Mon, 24 Nov 2025 16:10:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il "Ponte del Dialogo" guarda lontano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/il-ponte-del-dialogo-guarda-lontano_110575.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/il-ponte-del-dialogo-guarda-lontano_110575.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/110575/132535.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;edizione del &ldquo;Ponte del Dialogo&rdquo; che si &egrave; appena conclusa a Dronero ha fatto registrare ulteriori segnali di crescita della manifestazione, con un generale apprezzamento da parte del pubblico. Sono state 3.120 le presenze al festival: &egrave; stata superata la soglia dei tremila partecipanti. Un incremento di pubblico che si &egrave; potuto ben notare dal Teatro Iris sempre pieno e dagli incontri pomeridiani sempre affollati. L&rsquo;edizione di marzo 2025 aveva fatto registrare 2.235 presenze. Rispetto alla prima edizione del maggio 2023, il numero di spettatori &egrave; aumentato del 20%, passato da una media di 81 ad una media di 101 presenze per evento. Il bacino del pubblico si amplia sempre di pi&ugrave;: in questa edizione sono arrivate persone da tutto il Piemonte, con un buon aumento dall&rsquo;area torinese e con arrivi anche dall&rsquo;albese e dall&rsquo;astigiano.</p>
<p>Il forte legame con il territorio e il ruolo crescente del festival nel panorama culturale cuneese &egrave; testimoniato anche dalle numerose autorit&agrave; intervenute: il Prefetto di Cuneo, Mariano Savastano, il presidente della Provincia Luca Robaldo, l&rsquo;assessore regionale Marco Gallo, la consigliera regionale Giulia Marro, la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero e le assessore Clerico e Tomatis, il presidente della Fondazione CRC Mauro Gola, il presidente della Banca di Caraglio Livio Tomatis, i presidenti delle Unioni Montane delle Valle Grana e Maira, Bono e Cioffi, molti amministratori locali.</p>
<p>Il festival &ldquo;Ponte del Dialogo&rdquo; &egrave; promosso dal Comune di Dronero con il sostegno di Regione Piemonte, Fondazione CRC, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, Banca di Caraglio. L&rsquo;organizzazione &egrave; curata dall&rsquo;Agenzia di Sviluppo Locale di AFP.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/110575/small_132536.jpg"></p>
<p>Sono stati proposti trentuno eventi dal 2 al 9 novembre, rivolti a diverse fasce di pubblico: bambini e ragazzi, giovani, famiglie, pubblico adulto. Tra gli incontri pi&ugrave; apprezzati quelli con Federico Buffa, Lella Costa, Jacopo Veneziani, Ezio Mauro, Michela Ponzani e Michela Marzano. Molto seguiti anche lo spettacolo&rdquo;Moi&rdquo; con l&rsquo;attrice Lisa Galantini e gli incontri con Pier Mario Giovannone, Davide Mattiello, Ivana Mulatero, Dino Oggero, Anna Ferrando, Alberto Gedda e Giovanni Tesio.</p>
<p>Federico Buffa ha incantato il pubblico, composto in prevalenza da giovani, con la sua straordinaria abilit&agrave; dialettica e con la sua capacit&agrave; di raccontare il mondo del calcio. Lella Costa ha dato vita ad una gustosissima performance con Piero Dadone, ormai un habitu&eacute; del Festival nel ruolo di eccellente &ldquo;spalla&rdquo;. Uno dei meriti del Ponte del Dialogo &egrave; proprio la capacit&agrave; di abbinare agli ospiti dei conversatori o dialoganti che siano in grado di far risaltare al meglio le caratteristiche dei protagonisti delle varie serate. Un altro bravissimo &ldquo;dialogante&rdquo; &egrave; Mario Bosonetto, giornalista, anche lui presenza costante del Festival, che ha dato vita ad una divertente performance con Alberto Gedda. Antonio Ferrero, docente di filosofia e giornalista, sempre preparatissimo, ha dialogato invece con Pierre Adrian sulle tracce di Cesare Pavese. Altra presenza molto apprezzata nelle vesti di conversatore &egrave; quella di Gigi Garelli, direttore dell&rsquo;Istituto Storico della Resistenza di Cuneo, che in questa edizione ha dialogato con Michela Ponzani sul ruolo delle donne nella Resistenza. Jacopo Veneziani ha proposto un coinvolgente viaggio nella Parigi di inizio Novecento: la sua simpatia e la sua competenza sono state particolarmente apprezzate dal pubblico, con un lungo firmacopie al termine dell&rsquo;intervento.</p>
<p>Il record del firma copie va per&ograve; a Michela Marzano, che si &egrave; intrattenuta a lungo con il pubblico al termine del suo intervento: il tema dell&rsquo;ascolto dei giovani, delle modalit&agrave; di relazione con gli adolescenti di oggi ha creato un forte interesse nei numerosi genitori presenti in sala. Molte le domande e grande la disponibilit&agrave; dell&rsquo;autrice.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/110575/small_132537.jpg"></p>
<p>Ospite molto atteso era Ezio Mauro, perch&egrave; Dronero &egrave; la sua citt&agrave; natale: da molti anni non saliva sul palco del Teatro Iris. Lo ha fatto con un reading dedicato a Lenin, che ha impressionato il pubblico per il ritmo della narrazione e per l&rsquo;efficacia della sceneggiatura. Un po&rsquo; emozionato quando si sono accese le luci e quando ha ricevuto i saluti del sindaco, ma sempre impeccabile nell&rsquo;esecuzione della performance.</p>
<p>Grande successo e lunghi applausi per l&rsquo;attrice Lisa Galantini che ha interpretato la scultrice Camille Claudel nello spettacolo &ldquo;Moi&rdquo; il 2 novembre al Teatro Iris. Davvero starordinario il monologo, scritto da Chiara Pasetti &nbsp;con la regia di Albero Giusta. Nell&rsquo;edizione primaverile del Festival sar&agrave; proposto un nuovo monologo dedicato alla poetessa Antonia Pozzi, sempre scritto da Chiara Pasetti e interpretato da Lisa Galantini.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/110575/small_132538.jpg"></p>
<p>La mattina del 9 novembre &egrave; stata dedicata alla poesia, con ospiti di prim&rsquo;ordine come Claudio Damiani, Riccardo Olivieri, Brunella Pelizza, Giovanni Tesio, con una buona partecipazione di pubblico. Nel pomeriggio straordinaria la performance della cantante Joana Gjoni che ha dato vita con Giovanni Tesio e con il musicista Vincenzo Pugliese allo spettacolo poetico &ldquo;Sconfinare&rdquo;.</p>
<p>Tra le novit&agrave; della sesta edizione del Festival va annoverata senz&rsquo;altro la presentazione del programma e l&rsquo;apertura della rassegna a Villa Tornaforte Aragno, segno del consolidamento della formula del festival diffuso, che intende coinvolgere non solo Dronero ma anche altri Comuni. In una sala affollatissima Luca Occelli e Franco Olivero hanno reso omaggio a Pier Paolo Pasolini, in occasione dell&rsquo;anniversario della sua morte.</p>
<p>Il sindaco di Dronero, Mauro Astesano e la sindaca di Cuneo, Patrizia Manassero, affiancati dagli assessori alla Cultura Carlo Giordano e Cristina Clerico, hanno suggellato la volont&agrave; di collaborazione tra i due Festival "Ponte del dialogo" e "scrittorincitt&agrave;" e tra le due citt&agrave; in ambito culturale.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/110575/small_132539.jpg"></p>
<p>Significativi anche l&rsquo;ampliamento dell&rsquo;offerta per il target bambini e ragazzi, l&rsquo;inserimento di workshop e laboratori, il dono agli studenti delle scuole medie e dell&rsquo;Istituto Alberghiero di 300 copie di due libri presentati al Festival (Daniele Mencarelli e Michela Marzano). Altro aspetto positivo il coinvolgimento di numerose strutture alberghiere, ristoranti, bar, negozi e altre attivit&agrave; di Dronero.</p>
<p>Il team che organizza il festival si consolida sempre di pi&ugrave; come una macchina perfettamente oliata e in grado di affrontare qualsiasi evenienza: complimenti unanimi dagli ospiti e dal pubblico ai giovani dell&rsquo;Agenzia di Sviluppo AFP che hanno curato l&rsquo;organizzazione e la logistica. Hanno dato il loro contributo per l&rsquo;accoglienza del pubblico anche trenta studenti dell&rsquo;Istituto Alberghiero di Dronero.</p>
<p>La mission di Festival diffuso sta dando buoni frutti: non solo con la presentazione a Cuneo, ma con il coinvolgimento di nuovi territori: dal 19 al 23 novembre, infatti, sar&agrave; proposto in diverse localit&agrave; della valle Maira un nuovo format, dal nome &ldquo;Borghi in Dialogo&rdquo;, ideato e organizzato dal team del Ponte del Dialogo, nell&rsquo;ambito del progetto &ldquo;Borghi ritrovati&rdquo;, finanziato dal PNRR con il bando Borghi (Linea B), con Capofila il Comune di San Damiano Macra in partenariato con I Comuni di Roccabruna e Cartignano.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/110575/small_132540.jpg"></p>
<p>La rassegna &ldquo;Borghi in dialogo&rdquo; nasce dalla volont&agrave; degli enti locali partner di estendere alla media valle Maira la positiva esperienza del festival &ldquo;Ponte del Dialogo&rdquo;. Grazie a questa collaborazione &egrave; stato possibile proporre un evento di alto profilo culturale. Tra gli eventi pi&ugrave; importanti segnaliamo l&rsquo;incontro con Stefano Fenoglio il 19 novembre a Cartignano (17.30, salone comunale), la merenda sinoira con Franco Arminio il 20 novembre in borgata Norat a Roccabruna (su prenotazione scrivendo a borghindialogo@gmail.com), l&rsquo;incontro con Matteo Righetto sabato 22 a San Damiano (ore 17, salone Parrocchiale), quello con Raffaella Romagnolo domenica 23 novembre alle 17.30 in borgata Norat a Roccabruna (su prenotazione scrivendo a borghindialogo@gmail.com).</p>
<p>Molto interessanti anche le tavole rotonde di sabato 22 ore 10 nel salone parrocchiale su &ldquo;Riabitare le Terre Alte&rdquo; con Annibale Salsa, Vanni Treu, Antonio de Rossi e quella di domenica 23 (ore 10, presso la Maison de la Val Mairo), su &ldquo;La montagna raccontata&rdquo;, con Fredo Valla, Piercarlo Grimaldi, Giovanni Tesio, Diego Crestani, Secondo Garnero.</p>
<p>Hanno collaborato alla realizzazione del festival molti enti e associazioni di Dronero: l&rsquo;Istituto Comprensivo &ldquo;G.Giolitti&rdquo;,nell&rsquo;ambito della sezione Young, l&rsquo;Istituto Alberghiero, il Centro Studi Cultura e Territorio, Espaci Occitan, il Museo Luigi Mall&eacute;, la Biblioteca Civica, le associazioni &ldquo;Prometheus&rdquo;, &ldquo;Il Maira&rdquo;, &ldquo;Voci del Mondo&rdquo; e &ldquo;Il Bottegone&rdquo; che in ogni edizione del festival omaggia gli ospiti che vengono da pi&ugrave; lontano con una borsa di prodotti locali.</p>]]></description><pubDate>Fri, 14 Nov 2025 09:00:00 +0100</pubDate><dc:creator>Michele Pernice</dc:creator><author><name>Michele Pernice</name></author></item><item><title><![CDATA[Savigliano, parte la stagione teatrale: al via la vendita dei biglietti singoli]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/saviglianese/savigliano-parte-la-stagione-teatrale-al-via-la-vendita-dei-biglietti-singoli_110184.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/saviglianese/savigliano-parte-la-stagione-teatrale-al-via-la-vendita-dei-biglietti-singoli_110184.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/110184/131990.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prende il via oggi, mercoled&igrave; 5 novembre, la vendita dei biglietti singoli per gli spettacoli della stagione teatrale 2025/2026 del Milanollo. La vendita riguarda gli spettacoli della prosa (ovvero i posti residui che non sono stati acquistati con la campagna abbonamenti, terminata con successo marted&igrave; 4 novembre) ma soprattutto gli appuntamenti delle &ldquo;Domeniche a teatro&rdquo; per bambini e ragazzi.&nbsp;<br><br>Organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Savigliano in collaborazione con la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani di Torino, la rassegna prevede quattro pomeriggi. Si parte il 4 gennaio con "Ape Pina" di Vania Pucci, un viaggio nel microcosmo poetico delle api; il 1&deg; febbraio con "Sulla vita sfortunata dei vermi", tratto da Noemi Vola, regia di Emiliano Bronzino; il 22 febbraio con "Piccoli principi e principesse", di e con Silvano Antonelli; il 1&deg; marzo con lo spettacolo comico e visivo "Baloons Adventures" del Collettivo Clown.&nbsp;<br><br>A questi spettacoli, con inizio sempre alle 16.30, si aggiunger&agrave; un appuntamento fuori cartellone, organizzato soltanto dal Comune: Si tratta di &ldquo;Madrigal&rdquo;, in programma domenica 12 aprile.<br><br>"Anche quest'anno possiamo evidenziare come la stagione teatrale del Milanollo, che realizziamo in collaborazione con la Fondazione &ldquo;Piemonte dal vivo&rdquo;, abbia incontrato il favore del pubblico &ndash; affermano l'assessore alla cultura Roberto Giorsino e la responsabile dei servizi culturali dott.ssa Laura Mellano &ndash;. In queste settimane abbiamo venduto oltre 220 abbonamenti, molti dei quali non appena abbiamo dato il via all'acquisto. Segno che i saviglianesi, e non solo, hanno voglia di cultura e di &ldquo;viverla&rdquo; all'interno del nostro teatro".<br><br>I biglietti singoli e quelli per le &ldquo;Domeniche a teatro&rdquo; sono acquistabili online sul sito <a href="https://www.vivaticket.com/it" target="_blank">vivaticket.it</a> e presso l&rsquo;Ufficio Cultura, dal luned&igrave; al gioved&igrave;, dalle 9 alle 12.&nbsp;Per informazioni telefonare allo 0172.710235-710222 o inviare un' e-mail a cultura@comune.savigliano.cn.it.</p>]]></description><pubDate>Wed, 05 Nov 2025 12:22:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Alla scoperta di Racconigi con i Royal Community Tour]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/saviglianese/alla-scoperta-di-racconigi-con-i-royal-community-tour_109968.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/saviglianese/alla-scoperta-di-racconigi-con-i-royal-community-tour_109968.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/109968/131651.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nell&rsquo;ambito delle iniziative promozionali dedicate al progetto Territori da Re | Residenze Reali, nato per valorizzare e promuovere i luoghi che ospitano le Residenze Reali Sabaude del Piemonte, riconosciute dall&rsquo;UNESCO come Patrimonio dell&rsquo;Umanit&agrave;, la Citt&agrave; di Racconigi, il Consorzio Conitours e l&rsquo;Atl del Cuneese hanno organizzato lo scorso 24 ottobre un Tour &ldquo;0&rdquo; dei Royal Community Tour. Si tratta non solo di &ldquo;semplici&rdquo; visite guidate, ma di veri e propri viaggi nel tempo, raccontati da chi questi luoghi li abita e li conosce davvero. Accompagnati da guide professioniste, affiancate dai cittadini, veri ambasciatori del territorio, si potranno scoprire storie, curiosit&agrave; e angoli nascosti che sfuggono allo sguardo del visitatore frettoloso.</p>
<p>A Racconigi verranno proposti due Tour, uno urbano e uno &ldquo;country&rdquo; con il coinvolgimento anche di Tenuta Berroni. La visita comprende anche il suggestivo Museo della Seta, custode di una tradizione artigianale che ne ha segnato l&rsquo;identit&agrave;, e la Pinacoteca Civica Levis, dove arte e memoria si incontrano. Un&rsquo;esperienza autentica, fatta di storie vere, luoghi sorprendenti e la profonda passione degli abitanti per il proprio territorio.</p>
<p>Info qui: <a href="https://residenzerealisabaude.com/itinerari-da-re/" target="_blank">link</a>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 31 Oct 2025 11:54:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Castelli Aperti chiude la trentesima edizione con oltre 250 mila visitatori]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-chiude-la-trentesima-edizione-con-oltre-250-mila-visitatori_109659.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-chiude-la-trentesima-edizione-con-oltre-250-mila-visitatori_109659.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/109659/131220.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si chiude nel segno del successo la trentesima edizione di Castelli Aperti, il grande viaggio tra dimore storiche, giardini e musei del Piemonte che da aprile a novembre ha accompagnato decine di migliaia di visitatori alla scoperta del patrimonio architettonico e paesaggistico regionale. Un&rsquo;edizione da record: oltre 250.000 presenze nelle 80 strutture distribuite nelle province piemontesi, un dato che racconta la forza e la continuit&agrave; di un progetto che, da trent&rsquo;anni, intreccia cultura, turismo e identit&agrave; territoriale.</p>
<p>Un risultato che riempie di soddisfazione e testimonia la partecipazione costante di un pubblico affezionato e curioso: famiglie, appassionati di storia e architettura, turisti italiani e stranieri che, domenica dopo domenica, hanno varcato le soglie di castelli, ville, borghi e musei. Luoghi spesso da scoprire, custoditi con passione da famiglie che ne tramandano la storia o da enti e fondazioni che ne curano la valorizzazione.</p>
<p>"<em>Castelli Aperti &egrave; una storia di comunit&agrave; e di passione </em>- commenta Elisa Bogliotti, presidente dell&rsquo;Associazione Amici di Castelli Aperti -.<em> I numeri di quest&rsquo;anno confermano quanto il patrimonio storico piemontese sia vivo e amato, e quanto il nostro pubblico riconosca in questa rassegna un modo autentico di conoscere il territorio</em>".</p>
<p>Il 2025 ha segnato i trent&rsquo;anni di attivit&agrave; una longevit&agrave; che racconta la capacit&agrave; di un format semplice ma potente di rinnovarsi nel tempo. Per celebrare l&rsquo;anniversario, la stagione &egrave; stata arricchita dal programma &ldquo;Tutti i colori della cultura&rdquo;, un calendario diffuso di eventi speciali - spettacoli, concerti, incontri e visite animate - che ha portato in alcuni dei luoghi pi&ugrave; suggestivi del circuito performance artistiche e momenti di approfondimento, trasformando le dimore storiche in spazi vivi e partecipati. Un successo costruito nel tempo, grazie alla collaborazione con Regione Piemonte, comuni, associazioni locali, proprietari di dimore storiche che hanno creduto nel valore della condivisione e nella forza delle sinergie.</p>
<p><strong>PROVINCIA DI CUNEO</strong><br>Alba &ndash; Museo Diocesano di Alba: 1 e 2 novembre aperto con orario 11.00 &ndash; 18.30. Ingresso: Intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-cattedrale-mudi-alba.html" target="_blank">link</a><br>Barolo &ndash; Castello Falletti di Barolo e WIMU Wine Museum: 1 e 2 novembre aperto dalle 10.30 alle 19.00. Ingresso: Intero 9&euro;; ridotto 7&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-falletti-di-barolo-wimu-wine-museum.html" target="_blank">link</a><br>Bra &ndash; Museo Civico di Storia Naturale Craveri: 2 novembre aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: Singolo Museo 5&euro;; Musei Civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo Civico di Palazzo Traversa: &nbsp;2 novembre dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: Singolo Museo 5&euro;; Musei Civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo del Giocattolo: 2 novembre ingresso esclusivamente con visita guidata negli orari: &nbsp;10.30 - 11.30 - 14.30 - 15.30 - 16.30. Ingresso: Singolo Museo 5&euro;; Musei Civici Bra 10&euro;.<br>Caraglio - Il Filatoio: 1 e 2 novembre Mostra &ldquo;Helmut Newton Intrecci&rdquo; dalle 10.00 alle 19.00 . Ingresso: Intero 12&euro;<br>Cherasco &ndash; Palazzo Salmatoris: 1 e 2 novembre dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Mostra &ldquo;SBAM-Pop Art&rdquo; &nbsp;Ingresso: Intero 12&euro;.<br>Corneliano d&rsquo;Alba - Torre di Corneliano d&rsquo;Alba: 1 e 2 novembre aperto solo su prenotazione, con almeno due giorni di anticipo, contattando il Tel. 338 9654524 o Tel. 340 8026232.<br>Dronero &ndash; Museo Civico Luigi Mall&eacute;:1 e 2 novembre dalle 15.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30). Ingresso: Gratuito.<br>Fossano &ndash; Castello dei Principi D&rsquo;Acaja: 1 e 2 novembre aperto con partenza tour alle ore 11.00, 15.00 e 16.30. Biglietteria presso l&rsquo;Ufficio Turistico (corte interna del maniero). Consigliata la prenotazione. Numero Verde 800 210 762 - Tel. &nbsp;0172 601 60; <a href="mailto:iatfossano@visitcuneese.it" target="_blank">iatfossano@visitcuneese.it</a>. Ingresso: Intero 5&euro;; ridotto 3&euro;.<br>Govone &ndash; Castello Reale: 1 e 2 novembre dalle 10.00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30). Ingresso: Intero 7&euro;; ridotto 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-reale-di-govone.html" target="_blank">link</a><br>Magliano Alfieri &ndash; Museo dei soffitti in gesso e Teatro del Paesaggio - Castello degli Alfieri di Magliano: 1 e 2 novembre aperto con orario 10.30-18.30. Ingresso: Intero 5&euro; (un museo); Intero 7&euro; (due musei).<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-degli-alfieri-di-magliano.html" target="_blank">link</a><br>Manta &ndash; Castello della Manta: 1 e 2 novembre aperto con orario 10.00-17.00. &nbsp;Ingresso: Intero 11&euro;; Visita guidata Intero 15&euro;.<br>Roddi &ndash; Castello di Roddi: 1 e 2 novembre visite esclusivamente guidate con i seguenti orari: 10.30; 11.30; 12.30; 14.30; 15.30; 16.30; 17.30. Prenotazione consigliata. Info: Tel: 0173 386697; <a href="mailto:castelloroddi@barolofoundation.it" target="_blank">castelloroddi@barolofoundation.it</a>. Costo Biglietto: Intero 6&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo - Casa Cavassa: 1 e 2 novembre orario 10.00-13.00 e 14.00-18.00. Ingresso: Intero 6&euro;; ridotto 3,5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-civico-casa-cavassa-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo &ndash; Casa Natale di Silvio Pellico: 1 e 2 novembre visite accompagnate dalle 14:00 alle 18:00. Ingresso: Intero 3,5&euro;; ridotto 2,5&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/casa-pellico-casa-museo-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo &ndash; La Castiglia: 1 e 2 novembre orario 10.00-13.00 e 14.00-18.00. Ingresso: Intero 8&euro;; ridotto 6&euro;.&nbsp;<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/la-castiglia-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo &ndash; Torre Civica e Pinacoteca Olivero: 1 e 2 novembre orario 10.00-13.00 e 14.00-18.00. Ingresso: Intero 3,5&euro;; ridotto 2,5&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/torri/torre-civica-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Savigliano &ndash; Museo Civico A. Olmo e Gipsoteca D. Calandra: &nbsp;1 novembre con orario 15.00-18.30 con visite guidate comprese nel biglietto ore 15:30 e 17:00 &nbsp;e 2 novembre orario 10.00-13.00 e 15.00-18.30 con visite guidate comprese nel biglietto ore 10:30-12:00- 15:30 e 17:00. Prenotazione consigliata: <a href="mailto:museocivico.gipsoteca@comune.savigliano.cn.it" target="_blank">museocivico.gipsoteca@comune.savigliano.cn.it</a> &nbsp;- Tel. 0172 712982.<br>Ingresso: Intero 5&euro;; ridotto 3&euro;.<br>Savigliano &ndash; Palazzo Muratori Cravetta: 1 e 2 novembre visite guidate con prenotazione consigliata allo 0172/370736 o mail <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a>. Turni previsti ore 11.00 e 15.30 (presentarsi qualche minuto prima dell&rsquo;orario presso l&rsquo;Ufficio Turistico di piazza santa Rosa; il personale dell&rsquo;Ufficio Turistico accompagner&agrave; i visitatori nella visita del Palazzo o Torre fornendo le relative notizie). &nbsp;Ingresso: Intero 3&euro;. &nbsp;Inoltre gli spazi visitabili di Palazzo Cravetta si ampliano accogliendo nella zona espositiva la mostra "La Grecia di Santorre di Santa Rosa". L'accesso alla mostra &egrave; gratuito. Orari: sabato e domenica ore 15:30-18:30.<br>Savigliano - Torre Civica: 1 e 2 novembre visite guidate con prenotazione consigliata allo 0172/370736 o mail <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a>. Turni previsti ore 11.00 e 15.30 (presentarsi qualche minuto prima dell&rsquo;orario presso l&rsquo;Ufficio Turistico di piazza santa Rosa; il personale dell&rsquo;Ufficio Turistico accompagner&agrave; i visitatori nella visita del Palazzo o Torre fornendo le relative notizie). &nbsp;Ingresso: Intero 3&euro;.<br>Serralunga d&rsquo;Alba &ndash; Castello di Serralunga d&rsquo;Alba: 1 e 2 novembre aperto con visite guidate alle ore 10.30; 11.15; 12.00; 12.45; 14.30; 15.15; 16.00; 16.45; 17.30. Ingresso: Intero 6&euro;; ridotto 3&euro;. Prenotazioni:&nbsp;<a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-serralunga-dalba.html">link</a>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 26 Oct 2025 07:19:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Abbonamenti per la stagione del Milanollo di Savigliano: da sabato le prevendite]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/saviglianese/abbonamenti-per-la-stagione-del-milanollo-di-savigliano-da-sabato-le-prevendite_109620.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/saviglianese/abbonamenti-per-la-stagione-del-milanollo-di-savigliano-da-sabato-le-prevendite_109620.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/109620/131145.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si apre sabato 25 ottobre la prevendita degli abbonamenti per la stagione teatrale 2025/2026 del Milanollo, presentata la scorsa settimana.<br>L'acquisto &egrave; possibile dalle 8.30 alle 17.30 presso l'Ufficio cultura di palazzo Taffini (via Sant'Andrea 53) con orario continuato ed accesso libero.&nbsp;Vi &egrave; la possibilit&agrave; anche di acquistare gli abbonamenti online su <a href="https://www.vivaticket.it" target="_blank">www.vivaticket.it</a>, con diritto di prevendita.&nbsp;Da mercoled&igrave; 5 novembre prender&agrave; invece il via la vendita dei biglietti per i singoli spettacoli.</p>
<p>Per maggiori informazioni contattare l'Ufficio cultura allo 0172.710235-222 o via mail a <a href="mailto:cultura@comune.savigliano.cn.it" target="_blank">cultura@comune.savigliano.cn.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Oct 2025 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Castelli Aperti, gli appuntamenti di domenica 26 ottobre in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-di-domenica-26-ottobre-in-provincia-di-cuneo_109444.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/castelli-aperti-gli-appuntamenti-di-domenica-26-ottobre-in-provincia-di-cuneo_109444.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/109444/130895.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 25 ottobre nell&rsquo;antica officina del Castello di Piovera in provincia di Alessandria va in scena Not(t)e in Jazz, appuntamento speciale della trentesima edizione di Castelli Aperti, che quest&rsquo;anno celebra &ldquo;Tutti i colori della cultura&rdquo;. Protagonista della serata, alle ore 21, sar&agrave; il quartetto formato dagli allievi del Conservatorio Ghedini di Cuneo &ndash; Emilio Cuniberti (batteria), Nicol&ograve; Stalla (contrabbasso), Simone Pastorino (chitarra) e Serenella Ingravallo (voce) &ndash; con un repertorio che intreccia tradizione e modernit&agrave;, dagli standard dell&rsquo;&ldquo;American Songbook&rdquo; alle invenzioni di Thelonious Monk. L&rsquo;appuntamento, organizzato in collaborazione con l&rsquo;Associazione Franca Cassola Pasquali e l&rsquo;Unit&agrave; di Senologia di Tortona, gode del patrocinio dei Comuni di Alluvioni Piovera e Tortona e del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e della Regione Piemonte. Il concerto (ingresso 12 euro) ha finalit&agrave; benefiche: parte dell&rsquo;incasso sar&agrave; devoluta all&rsquo;Unit&agrave; di Senologia di Tortona per l&rsquo;acquisto di materiale post operatorio destinato alle pazienti affette da tumore al seno.</p>
<p>La &ldquo;Provincia Granda&rdquo; si conferma una delle aree pi&ugrave; ricche del circuito. Ad Alba, il Museo Diocesano (Mudi) apre le sue sale dalle 11 alle 18.30, mentre a Barolo il Castello Falletti e il WiMu &ndash; Wine Museum raccontano il legame tra vino e cultura. A Bra, giornata di aperture diffuse: la Zizzola, i musei civici Craveri, Traversa e del Giocattolo sono tutti visitabili con biglietti singoli o cumulativi.&nbsp;Il Filatoio di Caraglio propone visite guidate tra arte e archeologia industriale, mentre Cherasco ospita a Palazzo Salmatoris la mostra &ldquo;SBAM &ndash; Pop Art&rdquo;. A Fossano, tour guidati al Castello dei Principi d&rsquo;Acaja, e a Govone, il Castello Reale apre con visite al mattino e al pomeriggio.&nbsp;Nella pianura saluzzese, Saluzzo offre un itinerario diffuso tra Casa Cavassa, La Castiglia, la Casa Natale di Silvio Pellico, la Torre Civica e Villa Belvedere Radicati. A Savigliano, le visite guidate a Palazzo Muratori Cravetta e alla Torre Civica completano un percorso tra architettura e storia locale.&nbsp;Infine, nel cuore delle Langhe, spiccano le visite al Castello di Serralunga d&rsquo;Alba, simbolo della potenza medievale, e ai manieri di Manta, Magliano Alfieri e Mombasiglio, custodi di arte e memoria militare.</p>
<p>Domenica 26 ottobre, poi, il viaggio tra borghi, ville e dimore storiche continua con una nuova giornata di aperture in tutto il Piemonte, tra arte, natura e architettura.</p>
<p><strong>PROVINCIA DI CUNEO</strong><br>Alba &ndash; Museo Diocesano di Alba: aperto con orario 11.00 &ndash; 18.30. Ingresso: Intero 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-della-cattedrale-mudi-alba.html" target="_blank">link</a><br>Barolo &ndash; Castello Falletti di Barolo e WIMU Wine Museum: aperto dalle 10.30 alle 19.00. Ingresso: Intero 9&euro;; ridotto 7&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-falletti-di-barolo-wimu-wine-museum.html" target="_blank">link</a><br>Bra &ndash; La Zizzola: &nbsp;parco e museo della Zizzola aperti dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso gratuito.<br>Bra &ndash; Museo Civico di Storia Naturale Craveri: aperto dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: Singolo Museo 5&euro;; Musei Civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo Civico di Palazzo Traversa: dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30. Ingresso: Singolo Museo 5&euro;; Musei Civici Bra 10&euro;.<br>Bra &ndash; Museo del Giocattolo: ingresso esclusivamente con visita guidata negli orari: &nbsp;10.30 - 11.30 - 14.30 - 15.30 - 16.30. Ingresso: Singolo Museo 5&euro;; Musei Civici Bra 10&euro;.<br>Caraglio - Il Filatoio: visite guidate alle ore 11.00, 15.30, 17.30. Ingresso: Intero 9&euro;<br>Cherasco - Palazzo Salmatoris: &nbsp;dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30. Mostra &ldquo;SBAM-Pop Art&rdquo; &nbsp;Ingresso: Intero 12&euro;.<br>Corneliano d&rsquo;Alba - Torre di Corneliano d&rsquo;Alba: aperto solo su prenotazione, con almeno due giorni di anticipo, contattando il Tel. 338 9654524 o Tel. 340 8026232.<br>Dronero - Museo Civico Luigi Mall&eacute;: dalle 15.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.30). Ingresso: Gratuito.<br>Fossano - Castello dei Principi D&rsquo;Acaja: aperto con partenza tour alle ore 11.00, 15.00 e 16.30. Biglietteria presso l&rsquo;Ufficio Turistico (corte interna del maniero). Consigliata la prenotazione. Numero Verde 800 210 762 - Tel. &nbsp;0172 601 60; <a href="mailto:iatfossano@visitcuneese.it" target="_blank">iatfossano@visitcuneese.it</a>. Ingresso: Intero 5&euro;; ridotto 3&euro;.<br>Govone - Castello Reale: dalle 10.00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18.00 (ultimo ingresso ore 17.30). Ingresso: Intero 7&euro;; ridotto 5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-reale-di-govone.html" target="_blank">link</a><br>Magliano Alfieri &ndash; Museo dei soffitti in gesso e Teatro del Paesaggio - Castello degli Alfieri di Magliano: aperto con orario 10.30-18.30. Ingresso: Intero 5&euro; (un museo); Intero 7&euro; (due musei).<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/castello-degli-alfieri-di-magliano.html" target="_blank">link</a><br>Manta - Castello della Manta: aperto con orario 10.00-18.00. &nbsp;Ingresso: Intero 11&euro;; Visita guidata Intero 15&euro;.<br>Mombasiglio - Museo del Gen. Bonaparte nel Castello di Mombasiglio: dalle ore 10.00 alle ore 18.00. Ingresso: Intero 8&euro;, Ridotto 6&euro;.<br>Roddi - Castello di Roddi: visite esclusivamente guidate con i seguenti orari: 10.30; 11.30; 12.30; 14.30; 15.30; 16.30; 17.30. Prenotazione consigliata. Info: Tel: 0173 386697; <a href="mailto:castelloroddi@barolofoundation.it" target="_blank">castelloroddi@barolofoundation.it</a>. Costo biglietto: Intero 6&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-roddi.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo - Casa Cavassa: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero 6&euro;; ridotto 3,5&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/museo-civico-casa-cavassa-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo - Casa Natale di Silvio Pellico: visite accompagnate dalle 14:00 alle 19:00. Ingresso: Intero 3,5&euro;; ridotto 2,5&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/musei/casa-pellico-casa-museo-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo - La Castiglia: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero 8&euro;; ridotto 6&euro;.&nbsp;<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/la-castiglia-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo - Torre Civica e Pinacoteca Olivero: orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero 3,5&euro;; ridotto 2,5&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/torri/torre-civica-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Saluzzo - Villa Belvedere Radicati: &nbsp;orario 10.00-13.00 e 14.00-19.00. Ingresso: Intero 5&euro;; ridotto 3&euro;. Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/ville/villa-belvedere-di-saluzzo.html" target="_blank">link</a><br>Savigliano - Museo Civico A. Olmo e Gipsoteca D. Calandra: &nbsp;orario 10.00-13.00 e 15.00-18.30.<br>Ingresso: Intero 5&euro;; ridotto 3&euro;.<br>Savigliano - Palazzo Muratori Cravetta: visite guidate con prenotazione consigliata allo 0172/370736 o mail <a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a>. Turni previsti ore 11.00 e 15.30 (presentarsi qualche minuto prima dell&rsquo;orario presso l&rsquo;Ufficio Turistico di piazza santa Rosa; il personale dell&rsquo;Ufficio Turistico accompagner&agrave; i visitatori nella visita del Palazzo o Torre fornendo le relative notizie). &nbsp;Ingresso: Intero 3&euro;.<br>Savigliano - Torre Civica: visite guidate con prenotazione consigliata allo 0172/370736 o mail&nbsp;<a href="mailto:ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it" target="_blank">ufficioturistico@comune.savigliano.cn.it</a>. Turni previsti ore 11.00 e 15.30 (presentarsi qualche minuto prima dell&rsquo;orario presso l&rsquo;Ufficio Turistico di piazza santa Rosa; il personale dell&rsquo;Ufficio Turistico accompagner&agrave; i visitatori nella visita del Palazzo o Torre fornendo le relative notizie). Ingresso: Intero 3&euro;.<br>Serralunga d&rsquo;Alba - Castello di Serralunga d&rsquo;Alba: aperto con visite guidate alle ore 10.30; 11.15; 12.00; 12.45; 14.30; 15.15; 16.00; 16.45; 17.30. Ingresso: Intero 6&euro;; ridotto 3&euro;.<br>Prenotazioni: <a href="https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-serralunga-dalba.html" target="_blank">link</a></p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Oct 2025 11:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Savigliano, Pirandello e Wilde nella nuova stagione del Milanollo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/saviglianese/savigliano-pirandello-e-wilde-nella-nuova-stagione-del-milanollo_109288.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/saviglianese/savigliano-pirandello-e-wilde-nella-nuova-stagione-del-milanollo_109288.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/109288/130704.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La nuova stagione del Teatro Milanollo di Savigliano realizzata dalla citt&agrave; di Savigliano in collaborazione con la Fondazione Piemonte dal Vivo e la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani si presenta con un programma ricco, articolato e pensato per coinvolgere pubblici diversi, dai grandi appassionati di prosa alle famiglie e alle scuole. Un&rsquo;offerta culturale che mette in dialogo tradizione, contemporaneit&agrave; e partecipazione.</p>
<p>Tra le proposte in cartellone torna il progetto &ldquo;We Speak Dance&rdquo;, ideato da Piemonte dal Vivo e dedicato alla danza contemporanea, che anche quest&rsquo;anno trova casa al Milanollo con una produzione di grande prestigio: &ldquo;Vivaldiana&rdquo; della Spellbound Contemporary Ballet su coreografie di Mauro Astolfi, in scena domenica 29 marzo 2026. Un&rsquo;occasione imperdibile per immergersi nella forza visiva e fisica della danza contemporanea, tra musica barocca e visione coreografica moderna, in un evento che rientra anche nel progetto Teatro No Limits, promosso da Piemonte dal Vivo e realizzato dal Centro Diego Fabbri di Forl&igrave; che prevede l&rsquo;audiodescrizione in diretta per persone non vedenti e ipovedenti.</p>
<p>La stagione serale prender&agrave; il via sabato 15 novembre 2025 con un classico di Luigi Pirandello, &ldquo;L&rsquo;uomo, la bestia e la virt&ugrave;&rdquo;, nell&rsquo;adattamento e regia di Roberto Valerio. Sul palco Vanessa Gravina, Max Malatesta, Nicola Rignanese e Franca Penone, per un Pirandello dinamico e grottesco che svela, con ironia tagliente, le ipocrisie borghesi.</p>
<p>Si prosegue sabato 29 novembre con &ldquo;Strappo alla regola&rdquo;, testo e regia di Edoardo Erba, interpretato da Maria Amelia Monti e Claudia Gusmano, con partecipazioni video d&rsquo;eccezione: Asia Argento, Marina Massironi, Sebastiano Somma. Un racconto ironico, a tratti surreale, che gioca con la realt&agrave; virtuale e il confine tra il possibile e l&rsquo;assurdo.</p>
<p>Venerd&igrave; 12 dicembre sar&agrave; la volta del sempreverde Oscar Wilde con &ldquo;L&rsquo;importanza di chiamarsi Ernesto&rdquo;, tradotto da Masolino D&rsquo;Amico e diretto da Geppy Gleijeses, con una compagnia che include Lucia Poli, Giorgio Lupano, Maria Alberta Navello e Luigi Tabita. Un classico della commedia brillante, portato in scena con eleganza e ritmo attraverso la lente di ingrandimento dell&rsquo;ambiente salottiero della societ&agrave; Vittoriana.</p>
<p>Il 2026 si apre con un appuntamento teatrale di forte impegno civile: &ldquo;Matteotti - Anatomia di un fascismo&rdquo;, scritto da Stefano Massini e interpretato da Ottavia Piccolo, accompagnata dai musicisti de I Solisti dell&rsquo;Orchestra Multietnica di Arezzo. In scena venerd&igrave; 16 gennaio, lo spettacolo &egrave; un atto di memoria viva, tra parola e musica.</p>
<p>Mercoled&igrave; 28 gennaio, Giacomo Poretti e Daniela Cristofori porteranno a teatro la vita quotidiana di un palazzo in &ldquo;Condominio Mon Amour&rdquo;, una commedia agrodolce che parla di relazioni, convivenze e piccole follie domestiche.</p>
<p>Gioved&igrave; 12 febbraio, in occasione del centenario dalla morte di Eduardo Scarpetta, torna in scena &ldquo;Il medico dei pazzi&rdquo; con la regia di Leo Muscato, protagonista Gianfelice Imparato, per una produzione dal ritmo comico serrato e irresistibile.</p>
<p>Venerd&igrave; 6 marzo, Mario Perrotta accompagnato da un ensemble musicale dal vivo torna a emozionare con &ldquo;Nel Blu. Avere tra le braccia tanta felicit&agrave;&rdquo;, un omaggio poetico e musicale a Domenico Modugno. Con lui sul palco, un ensemble musicale</p>
<p>Domenica 15 marzo va in scena lo spettacolo fuori abbonamento &ldquo;Fin che la barca va&rdquo;, con gli attori detenuti del carcere di Saluzzo, a cura di Voci Erranti, un progetto che quest&rsquo;anno compie 25 anni e che coniuga arte, inclusione e giustizia.</p>
<p>Chiuderanno la stagione due spettacoli diversi ma accomunati dall&rsquo;ironia: il 17 aprile con &ldquo;Stavamo meglio quando stavamo peggio?&rdquo;, di e con Stefano Masciarelli e Fabrizio Coniglio, che tra aneddoti e musica dal vivo riflette con leggerezza sul tempo che passa; e il 30 aprile con Giobbe Covatta in &ldquo;70 (riassunto delle puntate precedenti)&rdquo;, viaggio autobiografico e generazionale tra ricordi, satira e riflessioni pungenti.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/109288/small_130705.jpg" alt="La presentazione della stagione teatrale del Milanollo"></p>
<p><strong>Domeniche a Teatro - Teatro per famiglie</strong></p>
<p>Anche il pubblico dei pi&ugrave; piccoli avr&agrave; i suoi appuntamenti con la rassegna &ldquo;Domeniche a Teatro&rdquo;, organizzata in collaborazione con la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani di Torino. Quattro pomeriggi pensati per bambini e genitori al Teatro Milanollo: il 4 gennaio con &ldquo;Ape Pina&rdquo; di Vania Pucci, un viaggio nel microcosmo poetico delle api; il 1&deg; febbraio con &ldquo;Sulla vita sfortunata dei vermi&rdquo;, tratto da Noemi Vola, regia di Emiliano Bronzino; il 22 febbraio con &ldquo;Piccoli principi e principesse&rdquo;, di e con Silvano Antonelli; il 1&deg; marzo con lo spettacolo comico e visivo &ldquo;Baloons Adventures&rdquo; del Collettivo Clown.</p>
<p>Le stagioni comunali 2025-26 organizzate in collaborazione con Piemonte dal Vivo - che nel 2025 si &egrave; attestato primo nella graduatoria dei circuiti multidisciplinari regionali del Ministero della Cultura - rafforzano e ampliano il sistema di collaborazioni con altri enti con l&rsquo;obiettivo di arricchire l&rsquo;offerta culturale per il pubblico dei teatri. Oltre a confermare le convenzioni gi&agrave; esistenti con i tesserati FAI e con Abbonamento Musei, quest&rsquo;anno si aggiunge una nuova opportunit&agrave; per i possessori della Carta Effe, grazie alla collaborazione con Feltrinelli.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/109288/small_130706.jpg" alt="La presentazione della stagione teatrale del Milanollo"></p>
<p><strong>Abbonamenti e biglietti</strong></p>
<p>La campagna abbonamenti per la stagione serale parte sabato 25 ottobre 2025, con vendita presso l&rsquo;Ufficio Cultura del Comune di Savigliano (Palazzo Taffini, via Sant&rsquo;Andrea 53) dalle 8.30 alle 17.30 e online su&nbsp;<a href="https://www.vivaticket.it" target="_blank">www.vivaticket.it</a>. Proseguir&agrave; fino a marted&igrave; 4 novembre.</p>
<p>I biglietti singoli saranno in vendita da mercoled&igrave; 5 novembre, online sul sito&nbsp;<a href="https://www.vivaticket.it" target="_blank">vivaticket.it</a> e presso l&rsquo;Ufficio Cultura. Tutti gli spettacoli serali iniziano alle ore 21.00. Le &ldquo;Domeniche a Teatro&rdquo; per famiglie iniziano alle 16.30.</p>
<p>Per informazioni:<br>Ufficio Cultura del Comune di Savigliano<br>Tel. 0172 710235 / 710222<br>E-mail: <a href="mailto:cultura@comune.savigliano.cn.it" target="_blank">cultura@comune.savigliano.cn.it</a></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Oct 2025 12:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Giornate FAI d’Autunno 2025: numeri da capogiro a Saluzzo e Levaldigi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/saluzzese/giornate-fai-dautunno-2025-numeri-da-capogiro-a-saluzzo-e-levaldigi_109187.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/saluzzese/giornate-fai-dautunno-2025-numeri-da-capogiro-a-saluzzo-e-levaldigi_109187.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/109187/130569.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I numeri parlano da soli: le visite proposte dalla Delegazione FAI di Saluzzo &ndash; Gruppo Giovani e Gruppo di Savigliano per le Giornate FAI d'Autunno hanno riscosso un grandissimo successo. Visitatori del Cuneese, del Torinese, ma anche di altre regioni d&rsquo;Italia e provenienti dall&rsquo;estero (Francia) hanno scelto di passeggiare fra la Storia e le storie della collina saluzzese e di Levaldigi, immergendosi in atmosfere indimenticabili.</p>
<p>&ldquo;<em>Un sentito ringraziamento, in primo luogo, ai visitatori. Ma l'eccellente successo si deve anche a chi ha dimostrato una straordinaria disponibilit&agrave; per le aperture al pubblico delle propriet&agrave; private: la famiglia Ballarino per Villa Alessandra e la famiglia Calosso per Villa Chiara; i proprietari del Palazzo Cordero di Montezemolo per Levaldigi. Per la Stanza della Badessa e gli affreschi di Hans Clemer si ringraziano i residenti del condominio &ldquo;Casa di Davide&rdquo;, il geometra Gian Domenico Vincenti (MG Progetti), l&rsquo;architetto Sara Bosio, l&rsquo;ingegner Marco Gancia (MG Progetti); l&rsquo;impresa &ldquo;Enrico Salvatico Restauri&rdquo;; l&rsquo;impresa &ldquo;Mondino Costruzioni&rdquo;. Ma anche Padre Giuliano per aver concesso l&rsquo;utilizzo del sagrato delle Chiesa di San Bernardino per il Banco FAI saluzzese; &nbsp;Aldo Molinengo, esperto agronomo paesaggista, per le sue ricerche e i pannelli esplicativi di Vigna Ariaudo; la Fondazione Amleto Bertoni, l&rsquo;Amministrazione e i tecnici del Comune di Saluzzo, l&rsquo;Amministrazione comunale della Citt&agrave; di Savigliano. Un doveroso e affettuoso ringraziamento, infine, al lavoro costante, prezioso e qualificato di tutti i Delegati e Volontari FAI, di Saluzzo, di Savigliano e del Gruppo Giovani, senza i quali queste splendide Giornate non potrebbero esistere e, da tanti anni, migliorarsi sempre</em>&rdquo;.</p>
<p><strong>Un nuovo appuntamento con la Delegazione FAI di Saluzzo in occasione della Festa del Libro Medievale e Antico</strong></p>
<p>Ma fervono gi&agrave; i preparativi per il prossimo evento: in occasione della Festa del Libro Medievale e Antico di Saluzzo, la Delegazione FAI saluzzese permetter&agrave; ai visitatori una nuova indimenticabile esperienza, aprendo le porte di un altro palazzo storico del centro cittadino: la Casa Pensa di Marsaglia. Le visite avranno luogo sabato 25 ottobre, alle ore 10, 11, 12; 14.30, 15.30 e 16.30.</p>
<p>Casa Pensa di Marsaglia e la Cappella segreta delle Orsoline: visite guidate speciali a cura della Delegazione FAI di Saluzzo. Info: saluzzo@delegazionefai.fondoambiente.it. Visita con contributo a favore del FAI: 8 euro &nbsp;(5 euro per gli iscritti FAI). Gruppi di massimo 20 persone. Prenotazioni on line alla pagina: <a href="https://faiprenotazioni.fondoambiente.it/evento/casa-pensa-e-la-cappella-segreta-delle-orsoline-39547" target="_blank">https://faiprenotazioni.fondoambiente.it</a>.<br>&nbsp; &nbsp;&nbsp;<br>Propriet&agrave; privata, per la prima volta assoluta aperta al pubblico. Visita alle stanze che ospitarono nobili famiglie e un convento di religiose: affreschi medievali, antichi passaggi e la splendida cappella che ospit&ograve; il celebre &ldquo;Retable de Saluces&rdquo;. Programma completo della Festa del Libro Medievale e Antico su <a href="https://www.salonelibro.it" target="_blank">www.salonelibro.it</a>.</p>
<p>Per rimanere sempre aggiornati, seguire le pagine Facebook e Instagram della Delegazione FAI Saluzzo, Gruppo FAI Savigliano e FAI Giovani Saluzzo-Savigliano. Delegazione FAI Saluzzo &ndash; piazzetta dei Mondagli, 5 a Saluzzo saluzzo@delegazionefai.fondoambiente.it, savigliano@gruppofai.fondoambiente.it, saluzzo@faigiovani.fondoambiente.it.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Oct 2025 08:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
