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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Curiosità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/curiosita/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/curiosita/rss2.0.xml?page=1rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Curiosità che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sat, 04 Apr 2026 14:18:21 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Curiosità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/curiosita/]]></link></image><item><title><![CDATA[A Paroldo il "sì" del sindaco Andrea Ferro con la sua Nicoletta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/a-paroldo-il-si-del-sindaco-andrea-ferro-con-la-sua-nicoletta_117493.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/a-paroldo-il-si-del-sindaco-andrea-ferro-con-la-sua-nicoletta_117493.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117493/142353.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stata la suggestiva localit&agrave; Cavallini a fare da cornice a una giornata destinata a rimanere nella memoria della comunit&agrave; di Paroldo: il matrimonio civile del sindaco Andrea Ferro con Nicoletta Contegiacomo. Un contesto intimo e curato, capace di esaltare la semplicit&agrave; e l&rsquo;autenticit&agrave; di un momento tanto importante.</p>
<p>A officiare la cerimonia &egrave; stato il vicesindaco Alessio Maestro, che ha accompagnato gli sposi nel loro &ldquo;s&igrave;&rdquo; con parole e gesti carichi di significato. La celebrazione si &egrave; svolta in un clima raccolto, ma allo stesso tempo partecipato, in cui emozione e condivisione hanno fatto da filo conduttore.</p>
<p>La giornata &egrave; stata caratterizzata da un&rsquo;atmosfera serena e coinvolgente, capace di mettere in risalto non solo il valore istituzionale del momento, ma soprattutto la dimensione personale e affettiva dell&rsquo;unione.</p>
<p>La cornice di Cavallini, con la sua bellezza naturale, ha contribuito a rendere ancora pi&ugrave; intensa e memorabile la cerimonia.</p>
<p>Tra sorrisi, sguardi complici e momenti di grande emozione, Andrea Ferro e Nicoletta Contegiacomo hanno dato inizio a un nuovo percorso di vita insieme, celebrato con semplicit&agrave; ed eleganza.</p>
<p>Alla coppia giungano gli auguri pi&ugrave; sinceri dalla redazione di Cuneodice.it, con l&rsquo;auspicio di un futuro ricco di serenit&agrave;, soddisfazioni e nuovi traguardi condivisi.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 07:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo festeggia i cento anni di Maria Caterina Martini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/cuneo-festeggia-i-cento-anni-di-maria-caterina-martini_117317.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/cuneo-festeggia-i-cento-anni-di-maria-caterina-martini_117317.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117317/142082.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel pomeriggio di sabato 28 marzo la sindaca di Cuneo, Patrizia Manassero, e l&rsquo;assessora alla Terza Et&agrave;, Paola Olivero, hanno fatto visita alla signora Maria Caterina Martini, che proprio in quel giorno ha festeggiato il traguardo dei cento anni.</p>
<p>Nata a Boves il 28 marzo 1926 e residente da molti anni in viale degli Angeli, Maria Caterina ha attraversato un secolo di storia con la forza e la dignit&agrave; che l&rsquo;hanno sempre contraddistinta. Adolescente durante la Seconda guerra mondiale, ha vissuto in prima persona l&rsquo;eccidio e l&rsquo;incendio di Boves, esperienze che hanno segnato profondamente la sua generazione.</p>
<p>Sposata dal 1951 con Franco Artusio, impresario edile, ha condiviso con lui una vita intensa, fatta di lavoro, viaggi e luoghi del cuore: le festivit&agrave; natalizie trascorse nella casa di Limone Piemonte e le estati a Finale Ligure sono rimaste tappe affettive irrinunciabili per tutta la famiglia. Dal loro matrimonio sono nati Fulvia e Aldo, e oggi la signora Martini &egrave; nonna di Elena Turco e Gianmaria Artusio.</p>
<p>Donna dal carattere deciso, profondamente legata alla famiglia, &egrave; sempre stata il centro delle riunioni domenicali, famosa per i suoi manicaretti e per la capacit&agrave; di riunire attorno alla tavola figli e nipoti. Negli ultimi anni ha affrontato con straordinaria resilienza la perdita del marito, scomparso nel 2024, e quella della figlia Fulvia nel 2025.</p>
<p>A cento anni compiuti, Maria Caterina continua a essere un punto di riferimento saldo e affettuoso per i suoi cari, esempio di energia, lucidit&agrave; e voglia di vivere. A lei vanno gli auguri dell&rsquo;amministrazione comunale.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 13:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Roccaforte Mondovì celebra i 100 anni di Anna alla casa di riposo Monsignor Eula]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/roccaforte-mondovi-celebra-i-100-anni-di-anna-alla-casa-di-riposo-monsignor-eula_117271.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/roccaforte-mondovi-celebra-i-100-anni-di-anna-alla-casa-di-riposo-monsignor-eula_117271.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117271/142025.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un traguardo straordinario, festeggiato con affetto e partecipazione, quello raggiunto da Anna, che ha compiuto 100 anni presso la casa di riposo Monsignor Eula.</p>
<p><em>&ldquo;Non si dicono gli anni di una signora, a meno che il numero non ci imponga di commentare: per&ograve;, come li porta bene!&rdquo;</em>. Un pensiero ironico e affettuoso, quello dello staff della struttura, che accompagna gli auguri dedicati ad Anna, lurisiana doc, molto conosciuta e stimata nella comunit&agrave;.</p>
<p>Ospite prima del Centro Polifunzionale e oggi della casa di riposo Monsignor Eula, Anna ha festeggiato questo importante compleanno circondata dal calore degli operatori e degli altri ospiti della struttura.</p>
<p>Alla ricorrenza si &egrave; unito anche il Comune di Roccaforte Mondov&igrave;, con il sindaco, Paolo Bongiovanni, che ha voluto esprimere personalmente gli auguri a nome dell&rsquo;intera comunit&agrave;, sottolineando il valore di un traguardo cos&igrave; significativo.</p>
<p>Un ringraziamento particolare &egrave; stato rivolto al personale della struttura, che ha organizzato la festa e preparato la torta, rendendo ancora pi&ugrave; speciale una giornata gi&agrave; carica di emozione.</p>
<p>Una testimonianza importante per la signora Anna, che &ndash; insieme ai tanti invitati e allo staff della casa di riposo Monsignor Eula &ndash; si &egrave; concessa istanti di festa indelebili.</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 08:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Fioriscono i bulbi di tulipano donati dal Castello di Pralormo ad Alba]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/alba-e-langhe/fioriscono-i-bulbi-di-tulipano-donati-dal-castello-di-pralormo-ad-alba_117168.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/alba-e-langhe/fioriscono-i-bulbi-di-tulipano-donati-dal-castello-di-pralormo-ad-alba_117168.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117168/141870.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono fioriti nelle aiuole cittadine i circa 3.000 bulbi provenienti dal Castello di Pralormo, donati alla Citt&agrave; di Alba lo scorso novembre dall&rsquo;ideatrice di Messer Tulipano, Consolata Pralormo.</p>
<p>Con l&rsquo;arrivo della primavera, le aiuole di Alba si sono colorate grazie a questo prezioso dono, regalando a cittadini e visitatori uno spettacolo floreale che si inserisce idealmente nel calendario di uno degli appuntamenti botanici pi&ugrave; attesi del Piemonte.</p>
<p>Dal 28 marzo al 26 aprile, il parco storico del Castello di Pralormo riaprir&agrave; infatti i suoi cancelli per la 26^ edizione di Messer Tulipano, la manifestazione che ogni anno trasforma il parco in un giardino incantato. Anche Alba celebra simbolicamente l&rsquo;evento con la fioritura dei tulipani nelle proprie aree verdi, creando un ideale filo conduttore tra le due citt&agrave;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117168/small_141871.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>I bulbi messi a dimora nei mesi scorsi sono oggi in piena fioritura</em> &ndash; dichiara il sindaco di Alba Alberto Gatto &ndash; <em>e stanno portando colore e bellezza in diversi angoli della nostra citt&agrave;, in contemporanea con Messer Tulipano a Pralormo. Ringrazio ancora Consolata Pralormo per questo dono che ogni anno rinnova un legame di amicizia e collaborazione. &Egrave; anche un invito, per i nostri cittadini e per i visitatori, a recarsi a Pralormo per vivere da vicino un evento straordinario che valorizza il territorio e celebra la cura del paesaggio</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 28 Mar 2026 16:30:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Carrù diventa Carranati per celebrare Giacomo Leopardi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/carru-diventa-carranati-per-celebrare-giacomo-leopardi_117003.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/carru-diventa-carranati-per-celebrare-giacomo-leopardi_117003.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117003/141653.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In occasione della Giornata mondiale della poesia, celebrata il 21 marzo, il centro storico di Carr&ugrave; si &egrave; trasformato in un suggestivo palcoscenico a cielo aperto, dove parole, immagini e creativit&agrave; si intrecciano per rendere omaggio a uno dei pi&ugrave; grandi poeti italiani: Giacomo Leopardi. Una circostanza nella quale il paese ha simbolicamente cambiato nome, diventando &ldquo;Carranati&rdquo;, un gioco linguistico che fonde Carr&ugrave; con Recanati, citt&agrave; natale del poeta.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, ormai diventata una tradizione molto attesa dalla comunit&agrave;, ha visto protagonisti gli studenti dell&rsquo;istituto comprensivo &ldquo;Oderda-Perotti&rdquo;, i quali hanno invaso le vie del centro con versi poetici, trasformando scorci urbani in veri e propri spazi di riflessione e bellezza.</p>
<p>Il percorso allestito si compone di sedici quadri poetici, accompagnati da tre installazioni artistiche. Le opere sono state realizzate attraverso tecniche di collage, sia digitale che cartaceo, combinando frammenti di celebri dipinti, fotografie e immagini generate tramite strumenti di progettazione grafica. Il risultato &egrave; un itinerario immersivo capace di unire tradizione letteraria e linguaggi contemporanei, coinvolgendo il visitatore in un dialogo tra passato e presente.</p>
<p>Grande soddisfazione &egrave; stata espressa dal sindaco Nicola Schellino, che ha voluto sottolineare il valore educativo e culturale dell&rsquo;iniziativa: un progetto capace non solo di rendere omaggio alla poesia, ma anche di valorizzare il talento e l&rsquo;impegno delle nuove generazioni.</p>
<p><em>&ldquo;Rivolgo un plauso sincero all&rsquo;istituto comprensivo Oderda-Perotti </em>&ndash; ha affermato il primo cittadino &ndash;<em> per averci sorpreso ancora una volta. Le insegnanti hanno saputo coinvolgere ragazze e ragazzi rendendoli veri protagonisti di un&rsquo;iniziativa bellissima, che d&agrave; lustro a Carr&ugrave;&rdquo;</em>.</p>
<p>&ldquo;Carranati&rdquo; si conferma cos&igrave; un esempio virtuoso di come la cultura possa diventare esperienza condivisa, capace di animare il territorio e rafforzare il senso di comunit&agrave; attraverso la partecipazione attiva dei pi&ugrave; giovani.</p>]]></description><pubDate>Wed, 25 Mar 2026 08:01:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo festeggia i cent’anni della signora Pietra Tramuto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/cuneo-festeggia-i-centanni-della-signora-pietra-tramuto_116979.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/cuneo-festeggia-i-centanni-della-signora-pietra-tramuto_116979.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116979/141624.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Cuneo ha festeggiato mercoled&igrave; 18 marzo il traguardo dei cento anni della signora Pietra Tramuto, alla presenza della Sindaca, Patrizia Manassero, e dell&rsquo;assessora alla Terza Et&agrave;, Paola Olivero, che hanno portato alla centenaria gli auguri dell&rsquo;Amministrazione e dell&rsquo;intera comunit&agrave;.</p>
<p>Nata a Palermo, dove ha vissuto l&rsquo;infanzia, la giovinezza e il matrimonio, la signora Pietra, si &egrave; trasferita a Cuneo dopo la scomparsa del marito, per vivere accanto alla figlia Girolama. Ha due nipoti e mantiene un forte legame con la propria famiglia d&rsquo;origine: per l&rsquo;occasione &egrave; arrivato da Roma anche il fratello novantacinquenne, ritratto nelle fotografie della giornata.</p>
<p>Donna di grande semplicit&agrave; e dedizione, ha trascorso la vita occupandosi della famiglia e coltivando passioni che l&rsquo;hanno accompagnata a lungo: la lettura, le parole crociate, il cucito e la televisione.</p>
<p>L&rsquo;Amministrazione comunale rinnova alla signora Pietra Tramuto i pi&ugrave; calorosi auguri per questo importante traguardo, simbolo di una vita intensa e ricca di affetti.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 24 Mar 2026 14:05:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La rana di ferro che prende vita dai rottami: Andrea Bertone non smette di stupire]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/la-rana-di-ferro-che-prende-vita-dai-rottami-andrea-bertone-non-smette-di-stupire_116929.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/la-rana-di-ferro-che-prende-vita-dai-rottami-andrea-bertone-non-smette-di-stupire_116929.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116929/141546.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel cuore di Farigliano, tra cortili e magazzini dove il ferro giace dimenticato, Andrea Bertone trova la materia prima delle sue creazioni. Vecchi bulloni, tondini spezzati e ritagli arrugginiti vengono raccolti e messi da parte, in attesa che la forma giusta emerga. &Egrave; cos&igrave; che nasce la sua ultima opera: una rana verde, pronta a saltare dall&rsquo;aria metallica in cui &egrave; nata, dinamica e quasi pulsante, un piccolo miracolo di rinascita costruito interamente da materiali recuperati.</p>
<p>La rana non &egrave; solo un oggetto, ma un simbolo della poetica di Bertone: trasformare ci&ograve; che &egrave; stato abbandonato in qualcosa di vivo. L&rsquo;animale rappresenta la sfida tecnica e artistica che l&rsquo;artista e assessore fariglianese si &egrave; posto: conferire movimento e leggerezza a materiali freddi e pesanti, restituendo energia e vitalit&agrave; a ci&ograve; che sembrava senza futuro.</p>
<p>Questo progetto si inserisce in un percorso pi&ugrave; ampio che ha visto Bertone confrontarsi con diverse forme e dimensioni. Il grande <a href="https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/dal-baladin-open-garden-al-forte-di-vinadio-il-viaggio-dell-orso-polare-di-andrea-bertone_111198.html" target="_blank">orso bianco</a>, reinterpretato in chiave &ldquo;cartoon&rdquo; ed esposto tra le nevi del Forte di Vinadio, ha catturato l&rsquo;attenzione di visitatori e turisti, diventando un&rsquo;icona di fantasia e forza. Il <a href="https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/farigliano-andrea-bertone-sorprende-con-un-corvo-di-ferro-l-amore-parla-il-linguaggio-del-mito_114945.html" target="_blank">corvo imperiale</a>, realizzato anch&rsquo;esso con scarti di ferro, ha mostrato come frammenti dimenticati possano trasformarsi in figure potenti e suggestive, capaci di evocare emozioni e storie.</p>
<p>La rana, con la sua postura pronta al salto e lo sguardo curioso, prosegue questa narrazione. Ogni bullone, ogni frammento di tondino o lamiera utilizzato diventa protagonista, un elemento che recupera dignit&agrave; e funzione. L&rsquo;opera invita a riflettere su come ci&ograve; che sembra inutile possa essere reinterpretato, restituendo valore e attenzione agli oggetti e, per estensione, al mondo che ci circonda.</p>
<p>In un&rsquo;epoca in cui sostenibilit&agrave; e recupero sono concetti centrali, il lavoro di Bertone dimostra come l&rsquo;arte possa diventare uno strumento concreto di rigenerazione. La rana non &egrave; solo ferro assemblato: &egrave; vitalit&agrave;, immaginazione e poesia, una prova tangibile che anche gli scarti possono rinascere e raccontare nuove storie.&nbsp;</p>
<p>Le creazioni precedenti, dall&rsquo;orso al corvo, hanno preparato il terreno, ma &egrave; con questa piccola creatura verde che l&rsquo;artista mostra quanto lontano possa spingersi la fantasia quando l&rsquo;osservazione e la pazienza incontrano materiali dimenticati.</p>]]></description><pubDate>Tue, 24 Mar 2026 07:16:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Un secolo di vita: Monastero di Vasco celebra Anna Cavagno]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/un-secolo-di-vita-monastero-di-vasco-celebra-anna-cavagno_116445.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/un-secolo-di-vita-monastero-di-vasco-celebra-anna-cavagno_116445.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116445/140873.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un traguardo straordinario che merita &ndash; e non potrebbe essere altrimenti &ndash; una festa speciale. A Monastero di Vasco la comunit&agrave; si &egrave; stretta attorno ad Anna Cavagno per celebrare il suo centesimo compleanno; un momento ricco di emozione e condiviso con familiari, amici e rappresentanti delle istituzioni.</p>
<p>Per l&rsquo;occasione l&rsquo;amministrazione comunale monasterese ha voluto esprimere ufficialmente la propria vicinanza alla festeggiata, consegnandole un attestato di auguri e riconoscenza, che la centenaria ha accolto con il sorriso e interpretato come un segno di affetto e gratitudine da parte dell&rsquo;intero paese.</p>
<p>Nel documento, il Comune sottolinea la gioia di partecipare alla celebrazione dei cento anni della signora Cavagno, ringraziandola per il prezioso esempio di vita, saggezza e memoria storica che rappresenta per tutta la comunit&agrave; locale.</p>
<p>Alla festa si sono uniti anche il sindaco Franco Bosio, il vicesindaco Andrea Musso e il consigliere Marcello Turco, che hanno voluto portare personalmente gli auguri dell&rsquo;amministrazione comunale alla neo centenaria.</p>
<p>Presenti inoltre don Riccardo e il diacono Marino Antonucci, i quali hanno condiviso con la famiglia e con tutti gli altri partecipanti questo frangente di festa e di profondo significato umano.</p>
<p>Un compleanno che si trasforma cos&igrave; anche in un&rsquo;occasione per tutta la comunit&agrave; di celebrare un secolo di storia, ricordi e valori custoditi nella vita della signora Anna Cavagno, punto di riferimento e memoria viva del paese.</p>]]></description><pubDate>Sun, 15 Mar 2026 18:12:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Dogliani su Sky Arte domenica 29 marzo: il documentario su arte, memoria e Valdibà]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/dogliani-su-sky-arte-domenica-29-marzo-il-documentario-su-arte-memoria-e-valdiba_116429.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/dogliani-su-sky-arte-domenica-29-marzo-il-documentario-su-arte-memoria-e-valdiba_116429.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116429/140855.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dogliani si prepara a raccontarsi a un pubblico nazionale. Il percorso culturale di &ldquo;Radis&rdquo;, che negli ultimi mesi ha intrecciato arte contemporanea, memoria e partecipazione della comunit&agrave;, approda infatti in televisione con un documentario che sar&agrave; trasmesso su Sky Arte domenica 29 marzo alle ore 20.15.</p>
<p>Al centro della narrazione c&rsquo;&egrave; la storia di Borgata Valdib&agrave; e della trasformazione di uno dei suoi luoghi simbolo. Dove un tempo sorgeva la piccola scuola della frazione, oggi si trova infatti &ldquo;Abetare (un giorno a scuola), 2025&rdquo;, l&rsquo;opera permanente dell&rsquo;artista di fama internazionale Petrit Halilaj.</p>
<p>Il progetto nasce proprio dal recupero dei segni lasciati dagli alunni sui vecchi banchi della scuola: disegni, scarabocchi e piccoli mondi infantili che l&rsquo;artista ha reinterpretato trasformandoli nella struttura di una grande casa in ferro, installata sulla collina. Una forma semplice e giocosa, pensata anche per essere esplorata e vissuta, che richiama l&rsquo;immaginario dei bambini.</p>
<p>Il titolo &ldquo;Abetare&rdquo;, che in albanese significa &ldquo;abecedario&rdquo;, richiama l&rsquo;idea di apprendimento e di crescita, ma anche il legame tra memoria e identit&agrave;. L&rsquo;opera restituisce cos&igrave; nuova vita a un luogo che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per la comunit&agrave; rurale della borgata.</p>
<p>Proprio questo intreccio tra arte, territorio e ricordi &egrave; al centro del documentario realizzato nell&rsquo;ambito del progetto Radis. Per arricchire il racconto, la produzione ha chiesto la collaborazione dei cittadini, invitandoli a condividere fotografie storiche della vecchia scuola di Valdib&agrave; e immagini della vita di un tempo nella borgata: scene di lavoro nei campi, momenti di vita familiare, tradizioni contadine. Un patrimonio custodito negli album di famiglia che contribuir&agrave; a costruire un ritratto autentico della comunit&agrave;.</p>
<p>Il progetto coinvolge anche le nuove generazioni. Il percorso educativo curato da Feliz Impresa Culturale e Creativa, realizzato insieme all&rsquo;Istituto comprensivo di Dogliani, ha portato gli studenti a lavorare sul tema della creativit&agrave; e della memoria attraverso laboratori e attivit&agrave; artistiche. Gli elaborati realizzati dai ragazzi confluiranno in due opere collettive, intitolate &ldquo;Nascere come un fiore&rdquo; e &ldquo;Incredibile habitat&rdquo;.</p>
<p>La restituzione finale del progetto &egrave; in programma gioved&igrave; 19 marzo nella sala polifunzionale di via Chabat, dove dalle 18 alle 20 sar&agrave; possibile visitare la mostra dei lavori degli studenti e assistere alla proiezione del documentario di Radis 2025, in programma alle 18, alle 18.30 e alle 19. Il film andr&agrave; poi in onda su Sky Arte domenica 29 marzo alle 20.15.</p>
<p>Le due opere collettive realizzate dagli studenti saranno esposte anche sabato 21 e domenica 22 marzo sotto l&rsquo;ala mercatale coperta di piazza Confraternita. Sempre sabato 21 marzo, dalle 15 alle 17, &egrave; previsto inoltre un laboratorio di graffiti dedicato a bambini e ragazzi nell&rsquo;ambito del progetto &ldquo;C&rsquo;entro anch&rsquo;io &ndash; spazio giovani&rdquo;. Un&rsquo;occasione per Dogliani di raccontare la propria storia attraverso l&rsquo;arte, mettendo insieme il passato della borgata, la creativit&agrave; dei pi&ugrave; piccoli e uno sguardo aperto sul futuro.</p>]]></description><pubDate>Sun, 15 Mar 2026 08:07:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Addio a Enrica Bonaccorti, scrisse con Modugno “La lontananza” in un albergo di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/addio-a-enrica-bonaccorti-scrisse-con-modugno-la-lontananza-in-un-albergo-di-cuneo_116321.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/addio-a-enrica-bonaccorti-scrisse-con-modugno-la-lontananza-in-un-albergo-di-cuneo_116321.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116321/140704.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Conduttrice, opinionista televisiva, attrice, ma anche autrice di uno dei brani pi&ugrave; famosi nella storia della musica leggera italiana. <strong>Enrica Bonaccorti</strong>, morta in questo 12 marzo all&rsquo;et&agrave; di settantasei anni, &egrave; stata tutto questo e ha legato la sua carriera giovanile a una canzone portata al successo dal grande <strong>Domenico Modugno</strong>, <em>La lontananza</em>, che nacque in una stanza d&rsquo;albergo a Cuneo.</p>
<p>Correva l&rsquo;anno 1970. Lei era una giovanissima attrice, non ancora ventunenne, scritturata dalla compagnia di Modugno e&nbsp;<strong>Paola Quattrini</strong> per la messa in scena di <em>Mi &egrave; cascata una ragazza nel piatto</em>. La <em>tourn&eacute;e</em> teatrale capit&ograve; a Cuneo il 20 gennaio, per esibirsi al Fiamma. Gli attori soggiornavano all&rsquo;hotel Augustus Minerva di piazza Europa, nel palazzo all&rsquo;angolo con corso Giolitti che oggi ospita la filiale di Intesa Sanpaolo. Bonaccorti ha poi raccontato in varie interviste la genesi della canzone, parlandone tra l&rsquo;altro su TV 2000: <em>&ldquo;Finito lo spettacolo mi &egrave; apparso Modugno e mi dice ho una canzone, ho scritto delle parole e te le vorrei far sentire. E io un po&rsquo; sorpresa gli avevo detto &lsquo;ok, va bene Mimmo, fammela sentire&rsquo;. Eravamo in camera. Le parole dicevano &lsquo;vieni e a vedere quanto &egrave; bello il mondo&rsquo;. Ricordo solo la prima frase, ma non mi dice nulla di speciale cos&igrave; gliel&rsquo;ho detto. Poi mi &egrave; venuto in mente che sul diario dei miei 14 anni forse avevo qualcosa. Cos&igrave; l&rsquo;ho preso, e ho trovato una frase &lsquo;la lontananza &egrave; come il vento&rsquo;. Mimmo &egrave; come impazzito, ha iniziato a saltare ovunque, sul letto e voleva che scrivessi per lui la canzone subito. Ho tentato di dissuaderlo, ma non c&rsquo;&egrave; stato nulla da fare. Cos&igrave; con della carta che c&rsquo;era in albergo ho iniziato a scrivere la metrica&rdquo;</em>.</p>
<p>Modugno, a fine anni Ottanta, ricordava in un altro modo l&rsquo;origine di quel verso:&nbsp;<em>&ldquo;La Bonaccorti mi lesse una lettera che le aveva scritto il suo ragazzo: la sviluppai e nacque la canzone&rdquo;</em>. Poco importa. Quel che &egrave; certo &egrave; che quel successo tutto &ldquo;cuneese&rdquo; segn&ograve; una tappa fondamentale nella carriera di mister Volare. Presentata al Cantagiro 1970, riport&ograve; il cantautore in vetta alla hit-parade, una posizione che non aveva pi&ugrave; raggiunto dal 1966. Nel 1972 fu anche inserita nella colonna sonora del film&nbsp;<em>Il maschio ruspante</em>, in cui recitava la Bonaccorti. In tempi pi&ugrave; recenti, oltre a una cover di Mina, sono stati i Bluvertigo a riportare la canzone in auge sul palco di Sanremo 2016.</p>]]></description><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 17:10:00 +0100</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Moretta, quanti ti conoscono! Dal Brasile al Trentino Alto Adige, la maglia che fa il giro del web]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/saluzzese/moretta-quanti-ti-conoscono-dal-brasile-al-trentino-alto-adige-la-maglia-che-fa-il-giro-del-web_116215.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/saluzzese/moretta-quanti-ti-conoscono-dal-brasile-al-trentino-alto-adige-la-maglia-che-fa-il-giro-del-web_116215.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116215/140720.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Dal mondo del web arriva una curiosit&agrave; che ci fa sorridere e riflettere sul legame speciale tra i giovani e la citt&agrave; di Moretta. Alcuni anni fa, l&rsquo;amministrazione cittadina, guidata dal sindaco Gianni Gatti, ha realizzato una semplice t-shirt bianca con un cuore e la scritta &ldquo;I love Moretta&rdquo;. In breve tempo, la maglietta &egrave; diventata un piccolo oggetto simbolico: un modo per condividere e celebrare l&rsquo;appartenenza alla citt&agrave;.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Oltre a essere consegnata agli ospiti del Comune, la maglietta viene donata ogni anno ai diciottenni e in occasioni speciali, come la visita di parenti dall&rsquo;Argentina. Tra i destinatari ci sono stati anche molti allievi dell&rsquo;agenzia di formazione Agenform, con sede proprio a Moretta.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Proprio dal web, in questi giorni, arrivano due curiosi riscontri del legame che questi ex allievi hanno stretto con Moretta: una giovane del Trentino Alto Adige mostra orgogliosa la maglietta &ldquo;I love Moretta&rdquo; in un video sui suoi canali social, mentre dal Brasile un&rsquo;altra ex allieva, che aveva partecipato a corsi internazionali di formazione, indossa la maglietta durante la festa del suo compleanno.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Commenta il sindaco Gianni Gatti: "<em>Si tratta di un piccolo gesto, una semplice maglietta che per&ograve; assume un significato particolare. Vedere come tanti ragazzi in giro per l&rsquo;Italia e il mondo continuino a indossarla ti fa capire che quanto stiamo costruendo a Moretta ha un senso e un significato speciale. Sono tanti piccoli semi che speriamo portino sempre pi&ugrave; buoni frutti</em>".</p>]]></description><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 08:36:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Gara di sci tra sindaci a Prato Nevoso il 19 marzo: Fabio Mottinelli lancia il guanto di sfida a Luca Robaldo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/gara-di-sci-tra-sindaci-a-prato-nevoso-il-19-marzo-fabio-mottinelli-lancia-il-guanto-di-sfida-a-luca-robaldo_116094.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/gara-di-sci-tra-sindaci-a-prato-nevoso-il-19-marzo-fabio-mottinelli-lancia-il-guanto-di-sfida-a-luca-robaldo_116094.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116094/140375.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una sfida lanciata sui social con tono goliardico, ma con un obiettivo molto concreto: la solidariet&agrave;. Il sindaco di Ceva, Fabio Mottinelli, ha infatti provocato pubblicamente il collega monregalese Luca Robaldo, oggi anche presidente della Provincia di Cuneo, invitandolo a partecipare a una gara di sci benefica insieme ai sindaci del territorio.</p>
<p><em>&ldquo;Non ho mai messo gli sci ai piedi, ma grazie alla Scuola Sci Snow Academy Prato Nevoso, e in particolare a Paolo Aicardi che mi ha insegnato a scendere dalle piste, sopravvivendo insieme ai miei compagni di corso, sono pronto a partecipare per la Provincia di Cuneo a questo evento di beneficenza. Me la caver&ograve; meglio nella parte della beneficenza, pi&ugrave; che in quella della gara e, sicuramente, dopo a tavola. Ma l'importante &egrave; fare squadra sempre. Per cui, se non scii, ti vogliamo vedere almeno con il bob&rdquo;</em>.</p>
<p>La sfida lanciata da Mottinelli non &egrave; rimasta senza risposta. Robaldo ha infatti raccolto il guanto con altrettanta ironia: <em>&ldquo;Vado a Montezemolo a cercare il bob rosso nella cantina&rdquo;</em>.&nbsp;</p>
<p>Nel frattempo, dalla stazione sciistica di Prato Nevoso, &egrave; giunto l&rsquo;invito rivolto a tutti i sindaci e ai cittadini del territorio: <em>&ldquo;Vi aspettiamo tutti insieme qui, cari amici sindaci, per raggiungere il traguardo pi&ugrave; bello: quello della solidariet&agrave;. Preparate gli sci&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;appuntamento &egrave; con &ldquo;Un Comune obiettivo &ndash; La gara che unisce&rdquo;, la competizione solidale in programma gioved&igrave; 19 marzo sulle piste di Prato Nevoso, che vedr&agrave; protagonisti i sindaci delle province di Cuneo e Savona, impegnati in una discesa sugli sci a cronometro con la fascia tricolore.</p>
<p>Il ricavato della giornata sar&agrave; devoluto in parti uguali all&rsquo;Istituto Giannina Gaslini, mediante Gaslininsieme ETS, e alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, realt&agrave; impegnate rispettivamente nella cura dei bambini e nella ricerca oncologica.</p>
<p>A promuovere l&rsquo;iniziativa sono i presidenti delle due Province coinvolte, Luca Robaldo per Cuneo e Pierangelo Olivieri per Savona, che definiscono la manifestazione un <em>&ldquo;evento storico&rdquo;</em>. La manifestazione gode del patrocinio della Regione Piemonte, della Regione Liguria, di ANCI Piemonte e di ANCI Liguria.</p>
<p>Una giornata all&rsquo;insegna della sensibilizzazione e dell&rsquo;inclusione, in cui istituzioni e cittadini si ritrovano uniti, come suggerisce il nome della manifestazione, verso un obiettivo comune: costruire una comunit&agrave; pi&ugrave; coesa, attenta e inclusiva.</p>]]></description><pubDate>Tue, 10 Mar 2026 07:01:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Prato Nevoso e Make-A-Wish esaudiscono il sogno della piccola Scarlett: sulla neve per la prima volta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/prato-nevoso-e-make-a-wish-esaudiscono-il-sogno-della-piccola-scarlett-sulla-neve-per-la-prima-volta_115963.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/prato-nevoso-e-make-a-wish-esaudiscono-il-sogno-della-piccola-scarlett-sulla-neve-per-la-prima-volta_115963.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115963/140165.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Vedere la neve per la prima volta, stringerla tra le mani, giocarci e magari trasformarla in una palla da lanciare: un desiderio semplice, ma pieno di significato. Era questo il sogno della piccola Scarlett, che non aveva mai avuto l&rsquo;occasione di vivere un momento cos&igrave; speciale.</p>
<p>A trasformarlo in realt&agrave; &egrave; stata l&rsquo;azione di Make-A-Wish Italia, organizzazione che si occupa di realizzare i desideri dei bambini affetti da gravi patologie. L&rsquo;associazione fa parte di una rete internazionale nata nel 1980, ispirata alla storia di Chris Greicius, un bambino statunitense malato di leucemia che sognava di diventare poliziotto. Da quel primo desiderio esaudito &egrave; nata una missione che, negli anni, ha portato a realizzare migliaia di sogni per bambini in tutto il mondo.</p>
<p>Scarlett combatte contro una grave malattia da quando aveva cinque anni. Il suo desiderio, come anticipato, non era complicato: voleva semplicemente vedere la neve. Grazie alla collaborazione con la Prato Nevoso Ski e l&rsquo;associazione DiscesaLiberi, &egrave; diventato meravigliosa e concreta realt&agrave;.</p>
<p>La bambina &egrave; arrivata a Prato Nevoso insieme alla sua mamma e proprio sulle vette della stazione sciistica del Mondol&eacute; Ski ha potuto vivere momenti carichi di emozione: toccare la neve, giocarci e persino provare a sciare in sicurezza grazie al supporto degli istruttori e dei volontari.</p>
<p><em>&ldquo;Grazie agli amici del Prato Nevoso Village e al lupetto Asso </em>- hanno commentato dall&rsquo;associazione Make-A-Wish -<em>, Scarlett ha trascorso due giorni meravigliosi, giocando senza pensieri tra la neve. Con il supporto di DiscesaLiberi ha anche potuto sperimentare l&rsquo;emozione dello sci in totale sicurezza. I suoi occhi pieni di gioia raccontano meglio di qualsiasi parola il valore di questo desiderio&rdquo;</em>.</p>
<p>Un ringraziamento speciale &egrave; stato rivolto anche allo staff della Prato Nevoso Ski e agli istruttori di DiscesaLiberi per aver contribuito a rendere indimenticabile l&rsquo;esperienza della bambina.</p>
<p>L&rsquo;associazione ha voluto esprimere gratitudine anche nei confronti di Adriana, Roberta, Alessandro e Valentina, con quest&rsquo;ultima che ha accompagnato Scarlett in ogni momento del suo soggiorno.</p>
<p>Per la piccola, quei due giorni giorni trascorsi sulla neve resteranno un ricordo prezioso: un piccolo grande sogno realizzato, capace di illuminare il suo cammino, che tutti noi le auguriamo possa essere sempre felice e sereno.</p>]]></description><pubDate>Sat, 07 Mar 2026 07:30:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[I fratelli Bracco di Farigliano protagonisti su Italia 1: passione e innovazione nell’agricoltura langarola]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/i-fratelli-bracco-di-farigliano-protagonisti-su-italia-1-passione-e-innovazione-nellagricoltura-langarola_115912.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/i-fratelli-bracco-di-farigliano-protagonisti-su-italia-1-passione-e-innovazione-nellagricoltura-langarola_115912.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115912/140091.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I fratelli Alessia e Gabriele Bracco, titolari dell&rsquo;azienda agricola Gat Dus di Farigliano, saranno protagonisti di un reportage su Studio Aperto Mag, in onda venerd&igrave; 6 marzo alle 18.55 su Italia 1. Il servizio, a cura del giornalista Marco Ottavio Graziano, racconter&agrave; da vicino il lavoro e le passioni che guidano i due giovani imprenditori agricoli.</p>
<p>Le telecamere del programma porteranno il pubblico tra i campi della loro azienda: dal noccioleto all&rsquo;apiario, fino al laboratorio artigianale dove nasce una specialit&agrave; tipica del territorio piemontese, la cugn&agrave;, una marmellata tradizionale a base di mosto d&rsquo;uva e frutta.</p>
<p>La storia di Alessia, 29 anni, e Gabriele, 23, &egrave; iniziata grazie al padre Aldo, che nel 1996 scopr&igrave; casualmente la passione per l&rsquo;apicoltura, coinvolgendo tutta la famiglia e ottenendo riconoscimenti di settore come la Goccia d&rsquo;Oro e il Premio Giulio Piana. Negli anni, la nuova generazione ha ampliato l&rsquo;attivit&agrave;, introducendo la coltivazione di nocciole e la produzione di dolci tipici, tra cui la tradizionale torta di nocciole senza farina e biscotti a base di miele e nocciole.</p>
<p><em>"La cugn&agrave; &egrave; tradizione pura: profuma di vino, frutta e nocciola. &Egrave; il profumo della nostra terra e dei suoi frutti migliori"</em>, commenta Alessia Bracco. Il prodotto, oggi sempre pi&ugrave; presente nella ristorazione piemontese, viene proposto secondo tradizione o come accompagnamento a formaggi, bolliti e polenta.</p>
<p>Di rilievo anche la scelta dei fratelli di mantenere una parte dell&rsquo;azienda come &ldquo;boschetto&rdquo; non coltivato, per restituire ossigeno ed equilibrio ambientale, dimostrando attenzione allo sviluppo sostenibile.</p>
<p>Il direttore provinciale di CIA Agricoltori Italiani di Cuneo, Igor Varrone, ha espresso apprezzamento per l&rsquo;impegno dei giovani Bracco: <em>"Rappresentano un esempio molto positivo di nuova agricoltura; hanno costruito un progetto di vita che unisce tradizione, innovazione e rispetto per l&rsquo;ambiente. La loro filosofia dimostra come i giovani possano essere protagonisti nella valorizzazione del territorio e delle produzioni tipiche delle Langhe"</em>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 05 Mar 2026 16:34:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Due "Lady Chef" della valle Grana dietro le quinte del Festival di Sanremo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/due-lady-chef-della-valle-grana-dietro-le-quinte-del-festival-di-sanremo_115909.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/due-lady-chef-della-valle-grana-dietro-le-quinte-del-festival-di-sanremo_115909.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115909/140082.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Monterosso Grana e Pradleves protagonisti di un&rsquo;esperienza gastronomica d&rsquo;eccezione. Nei giorni scorsi i sindaci dei due comuni hanno incontrato due ristoratrici della Valle Grana che hanno partecipato, come lady chef, alla preparazione dei pasti durante il celebre Festival di Sanremo.</p>
<p>Il sindaco di Monterosso Grana ha incontrato Monica Molineri, titolare della Trattoria Aquila Nera, mentre il primo cittadino di Pradleves ha raccolto il racconto di Cinzia Daniele, titolare dell&rsquo;Albergo La Pace. Entrambe hanno preso parte alla brigata delle &ldquo;Lady chef&rdquo; che ha lavorato dietro le quinte durante la settimana del festival nella citt&agrave; ligure di Sanremo.</p>
<p>"&Egrave; stata un&rsquo;esperienza molto formativa ma anche estremamente divertente", raccontano le due ristoratrici. "Abbiamo avuto la possibilit&agrave; di lavorare in una grande brigata, conoscere chef provenienti da tutta Italia e perfino dalla Germania. &Egrave; stato uno scambio di idee, tecniche e tradizioni culinarie che porteremo sicuramente anche nelle nostre cucine".</p>
<p>Durante la settimana sanremese le due professioniste della Valle Grana hanno collaborato con chef di alto livello, tra cui professionisti legati alla redazione gastronomica di Gambero Rosso e alcune lady chef provenienti da ristoranti stellati.</p>
<p>"Per chi lavora ogni giorno in una piccola realt&agrave; di montagna &egrave; un&rsquo;occasione rara", spiegano Molineri e Daniele: "Confrontarsi con professionisti di questo livello &egrave; stimolante e aiuta a crescere. Torniamo a casa con nuove idee, nuove amicizie e tanta motivazione".</p>
<p>Le due ristoratrici hanno poi voluto ringraziare pubblicamente chi ha reso possibile la partecipazione a questa esperienza. "Cogliamo l&rsquo;occasione per dire grazie a Caterina Quaglia e ad Alessandra Baruzzi, presidente nazionale delle Lady Chef, che ci hanno dato la possibilit&agrave; di partecipare, dietro le quinte, alla realizzazione dei pasti durante il festival".</p>
<p>Un&rsquo;esperienza che non solo arricchisce il percorso professionale delle due chef, ma che porta anche un po&rsquo; di Valle Grana in uno degli eventi pi&ugrave; seguiti d&rsquo;Italia, dimostrando come anche le cucine di montagna possano essere protagoniste nei grandi appuntamenti della gastronomia nazionale.</p>]]></description><pubDate>Thu, 05 Mar 2026 16:20:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ceva, cento anni per Teresa Prato: la visita di Fabio Mottinelli]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/ceva-cento-anni-per-teresa-prato-la-visita-di-fabio-mottinelli_115818.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/ceva-cento-anni-per-teresa-prato-la-visita-di-fabio-mottinelli_115818.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115818/140085.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Nella giornata di marted&igrave; 3 marzo il sindaco di Ceva, Fabio Mottinelli, insieme al collega Marco Giacosa, primo cittadino di Montezemolo, ha portato gli auguri della citt&agrave; alla centenaria cebana Teresa Prato. La signora Prato, che ha compiuto 100 anni venerd&igrave; 27 febbraio, &egrave; stata infatti ospite di alcuni nipoti proprio nel Comune di Montezemolo.<br><br>Teresa Prato ha tagliato il ragguardevole traguardo del secolo. Splendidamente in forma e piena di vita, questa energica centenaria porta con s&eacute; una memoria storica di questi luoghi e di queste vallate e trasmette ai pi&ugrave; giovani la voglia di vivere e di guardare al futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 04 Mar 2026 11:45:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Riccardo Montolivo a Dogliani: visita speciale alla Chionetti Quinto e Figlio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/riccardo-montolivo-a-dogliani-visita-speciale-alla-chionetti-quinto-e-figlio_115717.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/riccardo-montolivo-a-dogliani-visita-speciale-alla-chionetti-quinto-e-figlio_115717.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115717/139802.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Giornata speciale per la Chionetti Quinto e Figlio, che ha accolto nella sua cantina un ospite d&rsquo;eccezione: Riccardo Montolivo. L&rsquo;ex centrocampista della Nazionale italiana ha fatto tappa a Borgo Valdiberti, in localit&agrave; San Luigi, a Dogliani, regalando all&rsquo;azienda un momento di entusiasmo e condivisione, tra calici di vino e sorrisi.</p>
<p>Montolivo &egrave; stato uno dei protagonisti del calcio italiano degli anni Duemila. Cresciuto nel vivaio dell&rsquo;Atalanta, si &egrave; consacrato in Serie A con la Fiorentina, squadra di cui &egrave; diventato capitano. Nel 2012 il passaggio al Milan, dove ha militato per sette stagioni, indossando anche la fascia da capitano. Con la Nazionale italiana di calcio ha collezionato oltre 60 presenze, partecipando a Europei e Mondiali e conquistando il secondo posto a Euro 2012, quando sulla panchina azzurra sedeva il ct Cesare Prandelli.</p>
<p>La sua presenza nel Cuneese era gi&agrave; stata notata a fine gennaio, quando era stato ospite della trasmissione Sky Calciomercato - L'Originale, andata in onda da Prato Nevoso. In quell&rsquo;occasione si &egrave; divertito sugli sci, rimanendo colpito dalla bellezza delle montagne del comprensorio Mondol&eacute; Ski, esperienza che ha raccontato anche in diretta tv con entusiasmo.</p>
<p>La visita alla cantina Chionetti Quinto e Figlio rappresenta cos&igrave; un ulteriore tassello del suo soggiorno tra Langhe e Monregalese, territori che sanno unire sport, natura ed eccellenze enogastronomiche. L&rsquo;incontro si &egrave; svolto in un clima informale e cordiale, all&rsquo;insegna della scoperta dei vini locali e della tradizione vitivinicola di Dogliani.</p>
<p><em>&ldquo;Campione in campo&hellip; e ottimo intenditore di vino&rdquo;</em>: con queste parole l&rsquo;azienda ha voluto ringraziare Montolivo per la visita, sottolineando con simpatia la sua curiosit&agrave; e il suo apprezzamento per le produzioni del territorio. Un messaggio che ha subito raccolto l&rsquo;attenzione di appassionati e clienti.</p>
<p>Per la cantina si &egrave; trattato di un frangente altamente significativo, in grado di valorizzare ulteriormente il legame tra grandi personalit&agrave; e realt&agrave; locali. Tra botti, vigneti e tradizione familiare, la giornata si &egrave; trasformata in un brindisi alla qualit&agrave; e all&rsquo;identit&agrave; di un territorio che continua ad attrarre ospiti illustri e amanti del buon vino.</p>]]></description><pubDate>Mon, 02 Mar 2026 18:21:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Francesca Occelli, da Carrù al sogno olimpico vissuto dall'altra parte del traguardo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/francesca-occelli-da-carru-al-sogno-olimpico-vissuto-dall-altra-parte-del-traguardo_115650.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/francesca-occelli-da-carru-al-sogno-olimpico-vissuto-dall-altra-parte-del-traguardo_115650.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115650/139702.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Se amate lo sport, conoscete bene l&rsquo;emozione che si prova guardando le Olimpiadi. Ora immaginate di viverle dal vivo. Da ex atleta, &egrave; stato incredibile poter contribuire, anche solo un pochino, a qualcosa di cos&igrave; grande&rdquo;</em>.</p>
<p>Con queste parole, affidate ai social, Francesca Occelli ha condensato l&rsquo;emozione di un&rsquo;esperienza che resta impressa per tutta la vita: quella alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.</p>
<p>Classe 1995, originaria di Carr&ugrave;, farmacista e nutrizionista, Occelli porta con s&eacute; un passato da atleta sugli sci, fatto di allenamenti, sacrifici e obiettivi ambiziosi. I Giochi, per chi pratica sport a livello agonistico, rappresentano il punto pi&ugrave; alto, il sogno che accompagna ogni stagione. Lei lo ha inseguito sulle piste, con la determinazione di chi conosce il valore della fatica. Non avrebbe forse immaginato che un giorno avrebbe vissuto i Giochi da un&rsquo;altra prospettiva, altrettanto intensa.</p>
<p>A Cortina d&rsquo;Ampezzo ha infatti operato come chaperone nell&rsquo;ambito dei controlli antidoping, collaborando con la World Anti-Doping Agency. Un incarico tanto discreto quanto cruciale per la credibilit&agrave; dello sport: notificare gli atleti selezionati per i controlli, assisterli nelle procedure previste, accompagnarli e rimanere al loro fianco in un momento delicato, garantendo il rispetto delle regole e dei protocolli internazionali.</p>
<p>Un ruolo che richiede attenzione, equilibrio e grande senso etico. Significa entrare in contatto diretto con atleti di altissimo livello proprio in una fase determinante della loro esperienza olimpica. Significa contribuire, in modo silenzioso ma concreto, alla tutela della lealt&agrave; sportiva. Per chi ha vissuto l&rsquo;agonismo in prima persona, &egrave; anche un modo per ribadire quanto correttezza e trasparenza siano valori imprescindibili.</p>
<p>Dietro le immagini spettacolari delle gare e delle medaglie, infatti, esiste una macchina organizzativa complessa, composta da migliaia di professionisti e volontari. &Egrave; l&igrave; che Occelli ha scelto di mettersi a disposizione, portando competenze scientifiche, formazione sanitaria e sensibilit&agrave; maturata nello sport.</p>
<p>La sua esperienza racconta una verit&agrave; spesso poco visibile: il sogno olimpico non &egrave; solo quello di salire sul podio. Pu&ograve; essere anche quello di contribuire, con il proprio lavoro, a rendere possibile un evento che unisce il mondo. Per un&rsquo;ex atleta, restare dentro quell&rsquo;atmosfera - sentire l&rsquo;energia dei Giochi, respirarne l&rsquo;intensit&agrave; - vuol dire ritrovare emozioni familiari, ma con una consapevolezza nuova.</p>
<p><em>&ldquo;Ne &egrave; valsa la pena? S&igrave;&rdquo;</em>, scrive. In quella risposta c&rsquo;&egrave; tutto: la gratitudine per aver fatto parte di qualcosa di straordinario, l&rsquo;orgoglio di aver dato il proprio contributo e la certezza che l&rsquo;amore per lo sport non si esaurisce con la fine delle competizioni. Si trasforma, evolve, trova altre strade.</p>
<p>In questo modo, dalle piste da sci ai corridoi dei controlli antidoping, il filo resta lo stesso: passione, impegno, rispetto. Perch&eacute;, come lei stessa sottolinea, <em>&ldquo;amo lo sport, amo la vita&rdquo;</em>. E, a Milano-Cortina 2026, quel legame si &egrave; semplicemente espresso in una forma diversa, ma non meno autentica.</p>]]></description><pubDate>Mon, 02 Mar 2026 07:22:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Matteo Bassetti a Prato Nevoso: weekend di relax sulla neve ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/matteo-bassetti-a-prato-nevoso-weekend-di-relax-sulla-neve_115621.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/matteo-bassetti-a-prato-nevoso-weekend-di-relax-sulla-neve_115621.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115621/139667.jpg" title="Matteo Bassetti e Gian Luca Oliva (foto Instagram)" alt="Matteo Bassetti e Gian Luca Oliva (foto Instagram)" /><br /><p>Una pausa tra neve e sole invernale per Matteo Bassetti, che in queste ore ha scelto le piste di Prato Nevoso per concedersi qualche ora lontano dagli impegni ospedalieri e accademici. A dare notizia della sua presenza nella localit&agrave; sciistica cuneese &egrave; stato lo stesso professore, attraverso una storia pubblicata sul suo profilo Instagram.</p>
<p>Nello scatto condiviso sui social, Bassetti appare in compagnia di Gian Luca Oliva, imprenditore e patron della stazione invernale. Un&rsquo;immagine informale, che racconta un momento di convivialit&agrave; e amicizia in una delle localit&agrave; pi&ugrave; frequentate dell&rsquo;arco alpino piemontese. Proprio a Prato Nevoso, l&rsquo;infettivologo ha mosso i primi passi sugli sci, un dettaglio che rende l&rsquo;incontro ancora pi&ugrave; simbolico.</p>
<p>Matteo Bassetti &egrave; direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova e professore ordinario all&rsquo;Universit&agrave; di Genova. Negli ultimi anni &egrave; diventato uno dei volti pi&ugrave; noti della divulgazione medico-scientifica in Italia, intervenendo spesso nel dibattito pubblico su temi sanitari di stretta attualit&agrave;. Vederlo in un contesto diverso, lontano dalle corsie e dalle aule universitarie, restituisce l&rsquo;immagine di un professionista che trova nella montagna uno spazio di respiro.</p>
<p>La localit&agrave; di Prato Nevoso, inserita nel comprensorio del Mondol&eacute; Ski, continua intanto a richiamare appassionati e volti noti grazie a un&rsquo;offerta che unisce sport, panorami e accoglienza. Le piste innevate e l&rsquo;atmosfera vivace del borgo alpino fanno da cornice a incontri che spesso nascono in modo spontaneo, tra una discesa e una pausa al sole.</p>
<p>La storia Instagram pubblicata oggi ha subito attirato l&rsquo;attenzione di follower e curiosi, generando commenti e condivisioni. Un semplice scatto, ma capace di raccontare molto: l&rsquo;importanza di ritagliarsi momenti di svago, il legame con il territorio e il valore delle relazioni personali anche per chi &egrave; abituato a vivere sotto i riflettori mediatici.</p>
<p>Tra camici bianchi e sci ai piedi, l&rsquo;ultimo weekend di febbraio a Prato Nevoso diventa cos&igrave; l&rsquo;emblema di un equilibrio possibile tra responsabilit&agrave; professionali e tempo libero e le montagne del Monregalese, per l&rsquo;ennesima volta, si confermano lo scenario ideale per intrecciare professionalit&agrave;, storie di lavoro e passione per la neve.</p>]]></description><pubDate>Sat, 28 Feb 2026 11:52:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Carrù apre le porte alla lettura con la prima casetta di Book Crossing]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/carru-apre-le-porte-alla-lettura-con-la-prima-casetta-di-book-crossing_115540.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/carru-apre-le-porte-alla-lettura-con-la-prima-casetta-di-book-crossing_115540.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115540/139556.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Carr&ugrave; entra a far parte della rete mondiale del Book Crossing, inaugurando la sua prima casetta in piazza Divisione Alpina Cuneense. L&rsquo;installazione, avvenuta la scorsa settimana, segna un passo importante nella promozione della lettura e della condivisione culturale all&rsquo;interno della comunit&agrave; locale.</p>
<p>Il progetto di Book Crossing, ormai diffuso in tutto il mondo, si basa su un principio semplice e immediato: i libri non devono rimanere chiusi sugli scaffali, ma circolare liberamente tra i lettori. Chiunque potr&agrave; prendere un libro dalla casetta e, in cambio, lasciarne uno proprio, secondo la regola &ldquo;prendi un libro, lascia un libro&rdquo;.</p>
<p>A dare vita all&rsquo;iniziativa a Carr&ugrave; &egrave; stato il Consiglio comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, dimostrando come le nuove generazioni possano avere un ruolo attivo nel promuovere la cultura e le buone pratiche civiche. L&rsquo;idea nasce dal desiderio di creare un punto di incontro culturale aperto a tutti, dai pi&ugrave; giovani agli adulti, incoraggiando lo scambio di storie, esperienze e conoscenze.</p>
<p>La casetta non sar&agrave; soltanto un luogo di scambio di libri, ma anche un simbolo di comunit&agrave; e collaborazione. I cittadini sono invitati a contribuire attivamente, portando i propri libri gi&agrave; letti e lasciandosi sorprendere dalle scelte degli altri lettori. In questo modo, ogni visita alla casetta diventer&agrave; un piccolo viaggio tra generi, autori e culture diverse.</p>
<p>Il sindaco Nicola Schellino ha espresso entusiasmo per l&rsquo;iniziativa, sottolineando l&rsquo;importanza di sostenere la lettura come strumento di crescita personale e collettiva. <em>&ldquo;La cultura non ha et&agrave; e la lettura &egrave; un patrimonio che va condiviso&rdquo;</em>, ha commentato, invitando tutti i cittadini a partecipare all&rsquo;iniziativa con curiosit&agrave; e responsabilit&agrave;.</p>
<p>La data ufficiale dell&rsquo;inaugurazione sar&agrave; resa nota a breve dal Comune, con una cerimonia che coinvolger&agrave; gli studenti del Consiglio comunale dei Ragazzi e della Ragazze e l&rsquo;intera cittadinanza. Nel frattempo, la casetta &egrave; gi&agrave; pronta ad accogliere i primi libri e i primi lettori, diventando un piccolo ma prezioso punto di riferimento culturale nel cuore di Carr&ugrave;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Feb 2026 08:22:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item></channel></rss>
