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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Curiosità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/curiosita/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/curiosita/rss2.0.xml?page=3rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Curiosità che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Mon, 13 Apr 2026 06:00:40 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Curiosità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/curiosita/]]></link></image><item><title><![CDATA[Auto sepolta dalla neve: completato il recupero a Prato Nevoso]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/auto-sepolta-dalla-neve-completato-il-recupero-a-prato-nevoso_118006.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/auto-sepolta-dalla-neve-completato-il-recupero-a-prato-nevoso_118006.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118006/143036.jpg" title="Foto dal gruppo Facebook "Innamorati di Prato Nevoso"" alt="Foto dal gruppo Facebook "Innamorati di Prato Nevoso"" /><br /><p>Si &egrave; conclusa con il lieto fine (perlomeno da un punto di vista paesaggistico, ndr) la&nbsp;<a href="https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/a-prato-nevoso-si-inizia-a-sciogliere-la-neve-e-spunta-un-auto_117952.html" target="_blank">singolare vicenda che ha tenuto banco in questi giorni</a> nella stazione sciistica di Prato Nevoso. La vettura rimasta intrappolata per l&rsquo;intero inverno sotto metri di neve nella zona del Malanotte, nel punto pi&ugrave; alto della localit&agrave;, &egrave; stata finalmente recuperata.</p>
<p>Il mistero era iniziato mesi fa, quando una donna residente in Germania, a Prato Nevoso per motivi professionali, non era pi&ugrave; riuscita a rintracciare il proprio mezzo dopo una serie di abbondanti nevicate.&nbsp;</p>
<p>Nonostante avesse presentato denuncia di scomparsa, la vettura era rimasta invisibile per tutta la stagione, celata da un accumulo nevoso eccezionale in un punto di snodo cruciale lungo la salita verso il monte Malanotte.</p>
<p>Il "miracolo" del disgelo era iniziato alla fine di marzo, quando il sole primaverile aveva fatto riemergere i primi dettagli meccanici, tra cui un fanale e una porzione del paraurti, trasformando l'area in una meta per curiosi e fotografi improvvisati. Con la neve ormai ridotta ai minimi termini, il veicolo &egrave; apparso quasi integro nella sua insolita posizione di parcheggio.</p>
<p>L'operazione di identificazione e recupero &egrave; stata coordinata dal Comune di Frabosa Sottana in stretta collaborazione con la polizia locale. Grazie al ritrovamento della targa nelle immediate vicinanze, le autorit&agrave; sono riuscite a confermare l'identit&agrave; della proprietaria e a organizzare le manovre di rimozione, avvenute proprio in queste ore.</p>
<p>La vicenda, che ha regalato uno degli aneddoti pi&ugrave; curiosi della stagione invernale 2025/2026, si chiude cos&igrave; con un intervento di recupero perfettamente riuscito.</p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Apr 2026 17:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[A Prato Nevoso si inizia a sciogliere la neve e… spunta un'auto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/a-prato-nevoso-si-inizia-a-sciogliere-la-neve-e-spunta-un-auto_117952.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/a-prato-nevoso-si-inizia-a-sciogliere-la-neve-e-spunta-un-auto_117952.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117952/142956.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Prato Nevoso, nella parte pi&ugrave; alta della localit&agrave; in corrispondenza della zona del Malanotte, lo scioglimento progressivo della neve ha riportato alla luce un&rsquo;autovettura rimasta sepolta per mesi sotto l&rsquo;eccezionale accumulo nevoso della stagione invernale.</p>
<p>L&rsquo;area in cui il veicolo &egrave; stato ritrovato si sviluppa sopra i parcheggi degli impianti e rappresenta un punto di snodo della stazione sciistica: da qui, infatti, il percorso si divide tra la direzione che conduce verso il monte Moro, attraverso la panoramica passeggiata della Baita delle Stelle, e quella che invece si inerpica verso il Malanotte, affacciato su un tratto particolarmente scenografico, da cui, nelle giornate pi&ugrave; terse, &egrave; possibile scorgere anche il mar Ligure.</p>
<p>Il mezzo, che residenti e curiosi hanno iniziato a immortalare con i loro smartphone, parrebbe appartenere a una donna residente in Germania, temporaneamente in zona per motivi di lavoro.&nbsp;</p>
<p>Sembra che la stessa avesse denunciato la scomparsa dell&rsquo;auto ai Carabinieri, dopo non essere pi&ugrave; riuscita a individuarla nei parcheggi della stazione sciistica.</p>
<p>La vettura ha iniziato a essere visibile solo alla fine del mese di marzo, quando il progressivo scioglimento del manto nevoso ha reso riconoscibili alcuni elementi distintivi, tra i quali un fanale e parte del paraurti, attirando l&rsquo;attenzione di passanti e operatori della zona. Con il prosieguo del disgelo, l&rsquo;auto &egrave; poi riemersa quasi completamente.</p>
<p>Grazie alla targa rinvenuta nelle vicinanze e all&rsquo;intervento del Comune di Frabosa Sottana e della polizia locale, &egrave; stato possibile risalire alla proprietaria e ricostruire l&rsquo;accaduto. La rimozione del veicolo &egrave; attesa nelle prossime ore.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 14:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo celebra i cent'anni della signora Giovanna “Maria” Muggianu]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/cuneo-celebra-i-cent-anni-della-signora-giovanna-maria-muggianu_117860.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/cuneo-celebra-i-cent-anni-della-signora-giovanna-maria-muggianu_117860.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117860/142831.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel pomeriggio di mercoled&igrave; 8 aprile, la sindaca di Cuneo Patrizia Manassero e l&rsquo;assessora alla Terza Et&agrave; Paola Olivero hanno portato gli auguri dell&rsquo;Amministrazione comunale alla signora Giovanna Muggianu, per tutti &ldquo;Maria&rdquo;, che ha festeggiato il traguardo dei cento anni.</p>
<p>Nata a Bitti, in provincia di Nuoro, l&rsquo;8 aprile 1926, Maria vive un&rsquo;infanzia segnata da un passaggio importante: a soli tre anni viene adottata dagli zii paterni, senza figli, che la crescono a Nuoro e la coinvolgono nella gestione della loro piccola merceria. Dopo la guerra inizia a lavorare al Sanatorio di Nuoro, fino alla morte dello zio, evento che la spinge a lasciare la Sardegna per raggiungere Cuneo insieme alla zia.</p>
<p>Nel capoluogo piemontese trova impiego all&rsquo;allora Sanatorio &ldquo;Carle&rdquo;, dove conosce il collega Luca Medda, anch&rsquo;egli sardo. I due si sposano nel 1956 e si stabiliscono in frazione Confreria, condividendo la casa con la zia Antonia. Negli anni successivi nascono i tre figli: Elio (1958), Iosetto (1961) e Fulvio (1963). Nel 1966 la famiglia si trasferisce in citt&agrave;, mentre nel 2016 Maria affronta la perdita del marito Luca. Dal 2023 &egrave; ospite del Cottolengo di Cuneo, in corso Brunet.</p>
<p>Per celebrare il suo centesimo compleanno, Maria &egrave; uscita dalla struttura ed &egrave; stata festeggiata nell&rsquo;abitazione del figlio Fulvio e della nuora Nadia . Alla festa ha partecipato anche una delle sue sorelle, arrivata appositamente dalla Sardegna insieme alle nipoti, a testimonianza di legami familiari profondi e mai interrotti. Tra i presenti anche il figlio Iosetto, dipendente del Comune di Cuneo presso il Settore Lavori Pubblici (Verde Pubblico).</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 12:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Grotta di Bossea sbarca a… New York: un progetto internazionale prende forma]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/la-grotta-di-bossea-sbarca-a-new-york-un-progetto-internazionale-prende-forma_117815.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/la-grotta-di-bossea-sbarca-a-new-york-un-progetto-internazionale-prende-forma_117815.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117815/142775.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un progetto avvolto nel mistero, ma gi&agrave; capace di accendere curiosit&agrave; e aspettative. &Egrave; quello che nelle ultime ore sta circolando sui social, lasciando intravedere i contorni di una produzione internazionale che ha scelto come scenario la suggestiva Grotta di Bossea.</p>
<p>A 836 metri di quota, nel Comune di Frabosa Soprana, la grotta &egrave; considerata una delle pi&ugrave; belle e importanti d&rsquo;Italia. La sua parte turistica offre scenari affascinanti, con panorami sotterranei e attrazioni di grande valore estetico e ambientale, che la rendono da sempre una meta apprezzata da visitatori e appassionati.</p>
<p>Dietro le quinte, una casa di produzione inglese, con il supporto di professionisti italiani, ha lavorato per ben dodici ore consecutive all&rsquo;interno della grotta, realizzando riprese descritte come inedite e spettacolari. Un&rsquo;attivit&agrave; intensa e complessa, resa ancora pi&ugrave; affascinante dall&rsquo;ambiente unico in cui si &egrave; svolta.</p>
<p>Il dettaglio che pi&ugrave; incuriosisce riguarda la destinazione finale del progetto: le immagini sarebbero infatti destinate alla Fifth Avenue di New York, uno dei luoghi simbolo della visibilit&agrave; internazionale. Un indizio che lascia immaginare un&rsquo;iniziativa di grande respiro, probabilmente legata alla promozione visiva o artistica.</p>
<p>Per il momento, le informazioni restano limitate, contribuendo ad alimentare il mistero. Gli organizzatori promettono aggiornamenti, lasciando intendere che presto verranno svelati nuovi dettagli su contenuti e obiettivi dell&rsquo;operazione.</p>
<p>Nel frattempo, la Grotta di Bossea si conferma ancora una volta protagonista (in passato era stata set cinematografico per il film &ldquo;The Broken Key&rdquo; di Louis Nero, con la presenza nel Frabosano degli attori Kabir Bedi e Andrea Cocco, ndr), in grado di attirare l&rsquo;attenzione oltre i confini locali e di trasformarsi in un palcoscenico naturale di livello internazionale.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 07:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Da Vicoforte a Rai 2: le uova di cioccolato dipinte a mano di Silvio Bessone protagoniste in tv]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/da-vicoforte-a-rai-2-le-uova-di-cioccolato-dipinte-a-mano-di-silvio-bessone-protagoniste-in-tv_117753.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/da-vicoforte-a-rai-2-le-uova-di-cioccolato-dipinte-a-mano-di-silvio-bessone-protagoniste-in-tv_117753.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117753/142685.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Vicoforte, localit&agrave; del Monregalese nota per il celebre santuario con la cupola ellittica pi&ugrave; grande del mondo, la tradizione artistica incontra la maestria del cioccolato grazie al lavoro di Silvio Bessone, celebre cioccolatiere e maestro del pennello. Bessone realizza uova di cioccolato interamente dipinte a mano, unendo la precisione tecnica all&rsquo;estetica pittorica, nel pieno rispetto della tradizione e delle fave di cacao.&nbsp;</p>
<p>Intervistato dal TG2, il maestro ha spiegato con attenzione il procedimento che rende le sue creazioni cos&igrave; uniche: <em>&ldquo;Dipingo al contrario perch&eacute; questa &egrave; la tecnica corretta. Operando sullo stampo, sono obbligato a fare un lavoro inverso affinch&eacute; la creazione si possa vedere correttamente, una volta terminata&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;&Egrave; una tecnica molto difficile e complessa </em>- ha proseguito Bessone -<em>. Non si deve mai toccare lo stampo con le mani, perch&eacute; questo causerebbe macchie che poi si staccherebbero. &Egrave; un lavoro che richiede estrema precisione, ma che risulta allo stesso tempo affascinante&rdquo;</em>.</p>
<p>Ogni uovo realizzato da Bessone diventa cos&igrave; un piccolo capolavoro, dove il cioccolato e la pittura si incontrano per dare vita a creazioni visivamente sorprendenti e perfettamente curate nei dettagli.&nbsp;</p>
<p>La tecnica, difficile e raffinata, riflette la dedizione e la passione del maestro, che trasforma un semplice dolce in un&rsquo;opera artistica, capace di incantare chiunque lo osservi.</p>
<p>Grazie alla sua presenza sul TG2, le creazioni del vicese Silvio Bessone raggiungono un pubblico pi&ugrave; ampio, mostrando come la combinazione di tradizione, tecnica e arte possa trasformare un prodotto tipico come l&rsquo;uovo di cioccolato in un&rsquo;esperienza sensoriale completa, fatta di bellezza, gusto e attenzione al dettaglio.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 07:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Prato Nevoso, Antonio Cassano e Stefano Sorrentino ospiti allo Spring Splash]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/prato-nevoso-antonio-cassano-e-stefano-sorrentino-ospiti-allo-spring-splash_117749.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/prato-nevoso-antonio-cassano-e-stefano-sorrentino-ospiti-allo-spring-splash_117749.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117749/142681.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un&rsquo;immagine che racchiude perfettamente lo spirito dell&rsquo;evento: neve, divertimento e un pizzico di ironia. A Prato Nevoso lo Spring Splash 2026 si &egrave; colorato dei toni vivaci del tema &ldquo;Messico e nuvole&rdquo; e a interpretarlo alla perfezione &egrave; stato l&rsquo;ex calciatore Antonio Cassano, immortalato con un vistoso sombrero in testa nello scatto pubblicato sui social da Gian Luca Oliva, patron della Prato Nevoso Ski.</p>
<p>Accanto al fantasista barese, un altro volto noto del calcio italiano: Stefano Sorrentino, che in carriera ha difeso i pali di Chievo, Palermo e Torino. I tre posano sorridenti, perfettamente immersi nell&rsquo;atmosfera festosa che ogni anno accompagna la chiusura della stagione sciistica, tra musica, animazione e iniziative a tema che trasformano le piste in un vero e proprio palcoscenico.</p>
<p>Al di l&agrave; dello scatto curioso e del richiamo mediatico, emerge un dato ormai consolidato: tanto Cassano quanto Sorrentino sono diventati frequentatori abituali della localit&agrave; monregalese. Un legame costruito nel tempo e rafforzato dalla capacit&agrave; di Prato Nevoso di proporre eventi originali e coinvolgenti.</p>
<p>Per Sorrentino, in particolare, il rapporto con la stazione cuneese si &egrave; intensificato a partire dal 2024, anno in cui prese parte alla prima edizione del Winter Head Padel, kermesse che segn&ograve; un primato mondiale: si tratt&ograve; infatti del primo torneo di padel disputato a quota 2000 metri. Un&rsquo;iniziativa capace di unire sport, spettacolo e contesto alpino, contribuendo a rendere ancora pi&ugrave; attrattiva la localit&agrave;.</p>
<p>La presenza di Cassano, invece, affonda le radici ancora pi&ugrave; indietro nel tempo. L&rsquo;ex attaccante non &egrave; nuovo alle piste di Prato Nevoso, che frequenta da tempo sia per la passione per lo sci sia per quella per il padel. Una doppia anima sportiva che trova proprio sulle vette alpine del Monregalese un ambiente ideale.</p>
<p>Lo Spring Splash, in questo contesto, rappresenta molto pi&ugrave; di una semplice festa di fine stagione: &egrave; un appuntamento simbolico che segna il passaggio dall&rsquo;inverno alla primavera, mantenendo viva l&rsquo;energia della montagna anche oltre la neve. La presenza di personaggi come Cassano e Sorrentino contribuisce cos&igrave; a rafforzarne l&rsquo;appeal, portando visibilit&agrave; e curiosit&agrave; anche al di fuori dei confini locali.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 07:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Alba celebra i cento anni del signor Giovanni Milano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/alba-e-langhe/alba-celebra-i-cento-anni-del-signor-giovanni-milano_117739.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/alba-e-langhe/alba-celebra-i-cento-anni-del-signor-giovanni-milano_117739.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117739/142671.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nei giorni scorsi Giovanni Milano ha raggiunto lo straordinario traguardo dei 100 anni. Nella giornata di marted&igrave; 7 aprile ha ricevuto la visita del sindaco Alberto Gatto, che ha voluto porgere personalmente gli auguri al concittadino albese.</p>
<p>Nato il 28 marzo 1926 a Sommariva del Bosco, Giovanni Milano risiede ad Alba dal 1995. Per tutta la vita ha lavorato come muratore scagliolista, operando sul territorio piemontese e anche in Francia. Con le proprie mani ha costruito la casa in cui vive tuttora, dove &egrave; assistito da una badante che lo aiuta nelle attivit&agrave; quotidiane, circondato dall&rsquo;affetto delle figlie e dei nipoti.</p>
<p>Rimasto vedovo nel 2021, da quando &egrave; in pensione si dedica alle sue passioni.&nbsp;Giovanni Milano ha accolto il sindaco con cordialit&agrave;, intrattenendosi con lui in una piacevole conversazione.</p>
<p>"<em>Raggiungere i 100 anni &egrave; un traguardo straordinario che merita tutta la nostra ammirazione - </em>dichiara il sindaco di Alba Alberto Gatto<em> - A nome dell&rsquo;Amministrazione comunale e di tutta la citt&agrave; di Alba, ho espresso al signor Milano i pi&ugrave; sentiti auguri, ringraziandolo per l&rsquo;esempio di vita che offre alle nuove generazioni</em>".</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 17:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Nutella sbarca nello spazio: il barattolo fluttua tra gli astronauti della missione Artemis II]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/alba-e-langhe/la-nutella-sbarca-nello-spazio-il-barattolo-fluttua-tra-gli-astronauti-della-missione-artemis-ii_117712.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/alba-e-langhe/la-nutella-sbarca-nello-spazio-il-barattolo-fluttua-tra-gli-astronauti-della-missione-artemis-ii_117712.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117712/142630.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo aver conquistato il mondo, la Nutella &egrave; sbarcata nello spazio. La singolare "comparsata" &egrave; avvenuta luned&igrave; sera e non &egrave; passata inosservata: durante la diretta trasmessa dalla missione lunare Artemis II, un barattolo della celebre crema spalmabile alle nocciole della Ferrero ha iniziato a fluttuare tra gli angusti spazi della capsula spaziale Orion, probabilmente dopo essersi staccato da uno dei compartimenti in cui &egrave; immagazzinato il cibo per gli astronauti.&nbsp;</p>
<p>La Nutella ha fatto peraltro capolino nelle immagini trasmesse dalla Nasa a pochi minuti da un momento storico: poco dopo, infatti, l&rsquo;equipaggio ha raggiunto la massima distanza dalla Terra mai toccata da esseri umani, uno dei momenti chiave della missione, superando il record di Apollo XIII. Per la crema spalmabile pi&ugrave; amata dagli italiani, insomma, una vetrina interplanetaria, con una clip che &egrave; gi&agrave; diventata virale su tutti i social network.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 12:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Paroldo festeggia due nuove vite: benvenuti, Ludovico e Adele]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/paroldo-festeggia-due-nuove-vite-benvenuti-ludovico-e-adele_117651.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/paroldo-festeggia-due-nuove-vite-benvenuti-ludovico-e-adele_117651.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117651/142562.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In un Comune di poco pi&ugrave; di 180 abitanti come Paroldo, ogni nuova nascita diventa un evento speciale, capace di coinvolgere l&rsquo;intera comunit&agrave;. Ma quello che &egrave; successo a marzo ha un sapore ancora pi&ugrave; straordinario: due bambini sono arrivati a pochi giorni di distanza l&rsquo;uno dall&rsquo;altro. Adele Giailevra &egrave; nata l&rsquo;8 marzo, seguita da Ludovico Granito Robaldo il 14.</p>
<p>Le famiglie dei neonati hanno ricevuto immediatamente il calore dei vicini: messaggi di auguri, piccoli regali e visite spontanee hanno trasformato le giornate in un momento di festa condivisa. In un borgo caratterizzato da una popolazione in gran parte anziana, la nascita di due bambini assume un valore simbolico: &egrave; un segnale concreto di vitalit&agrave;, continuit&agrave; e speranza per il futuro del paese.</p>
<p>Paroldo &egrave; noto per la sua comunit&agrave; coesa e attenta ai legami sociali. Eventi come questo rafforzano lo spirito di vicinato, ricordando quanto le nuove generazioni siano fondamentali non solo per la crescita demografica, ma anche per il senso di comunit&agrave; e per il mantenimento delle tradizioni locali.</p>
<p>La doppia nascita rappresenta anche un incoraggiamento a guardare avanti con fiducia. I bambini diventano simbolo di rinascita e rinnovamento, e la loro presenza nei vicoli e nelle piazze di Paroldo promette nuovi sorrisi e nuove storie da condividere.&nbsp;</p>
<p>Per i residenti, Ludovico e Adele non sono semplicemente due nuovi cittadini: sono un motivo di orgoglio, gioia e speranza, un segnale tangibile che il borgo continua a vivere e a crescere, passo dopo passo, nonostante le sfide della vita nei piccoli centri.</p>
<p>In questo contesto, le venute al mondo non sono solo una notizia, ma un evento capace di unire tutte le generazioni: i pi&ugrave; anziani si emozionano nel vedere nuove vite arrivare, mentre i giovani e le famiglie si sentono incoraggiati a rimanere e a investire nel futuro del paese. Per Paroldo, la settimana di marzo appena trascorsa sar&agrave; ricordata come un periodo di rinnovata energia e di festa collettiva, un piccolo grande segnale che la vita continua a scorrere con gioia tra le colline delle Langhe.</p>]]></description><pubDate>Sun, 05 Apr 2026 07:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[A Paroldo il "sì" del sindaco Andrea Ferro con la sua Nicoletta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/a-paroldo-il-si-del-sindaco-andrea-ferro-con-la-sua-nicoletta_117493.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/a-paroldo-il-si-del-sindaco-andrea-ferro-con-la-sua-nicoletta_117493.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117493/142353.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stata la suggestiva localit&agrave; Cavallini a fare da cornice a una giornata destinata a rimanere nella memoria della comunit&agrave; di Paroldo: il matrimonio civile del sindaco Andrea Ferro con Nicoletta Contegiacomo. Un contesto intimo e curato, capace di esaltare la semplicit&agrave; e l&rsquo;autenticit&agrave; di un momento tanto importante.</p>
<p>A officiare la cerimonia &egrave; stato il vicesindaco Alessio Maestro, che ha accompagnato gli sposi nel loro &ldquo;s&igrave;&rdquo; con parole e gesti carichi di significato. La celebrazione si &egrave; svolta in un clima raccolto, ma allo stesso tempo partecipato, in cui emozione e condivisione hanno fatto da filo conduttore.</p>
<p>La giornata &egrave; stata caratterizzata da un&rsquo;atmosfera serena e coinvolgente, capace di mettere in risalto non solo il valore istituzionale del momento, ma soprattutto la dimensione personale e affettiva dell&rsquo;unione.</p>
<p>La cornice di Cavallini, con la sua bellezza naturale, ha contribuito a rendere ancora pi&ugrave; intensa e memorabile la cerimonia.</p>
<p>Tra sorrisi, sguardi complici e momenti di grande emozione, Andrea Ferro e Nicoletta Contegiacomo hanno dato inizio a un nuovo percorso di vita insieme, celebrato con semplicit&agrave; ed eleganza.</p>
<p>Alla coppia giungano gli auguri pi&ugrave; sinceri dalla redazione di Cuneodice.it, con l&rsquo;auspicio di un futuro ricco di serenit&agrave;, soddisfazioni e nuovi traguardi condivisi.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 07:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo festeggia i cento anni di Maria Caterina Martini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/cuneo-festeggia-i-cento-anni-di-maria-caterina-martini_117317.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/cuneo-festeggia-i-cento-anni-di-maria-caterina-martini_117317.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117317/142082.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel pomeriggio di sabato 28 marzo la sindaca di Cuneo, Patrizia Manassero, e l&rsquo;assessora alla Terza Et&agrave;, Paola Olivero, hanno fatto visita alla signora Maria Caterina Martini, che proprio in quel giorno ha festeggiato il traguardo dei cento anni.</p>
<p>Nata a Boves il 28 marzo 1926 e residente da molti anni in viale degli Angeli, Maria Caterina ha attraversato un secolo di storia con la forza e la dignit&agrave; che l&rsquo;hanno sempre contraddistinta. Adolescente durante la Seconda guerra mondiale, ha vissuto in prima persona l&rsquo;eccidio e l&rsquo;incendio di Boves, esperienze che hanno segnato profondamente la sua generazione.</p>
<p>Sposata dal 1951 con Franco Artusio, impresario edile, ha condiviso con lui una vita intensa, fatta di lavoro, viaggi e luoghi del cuore: le festivit&agrave; natalizie trascorse nella casa di Limone Piemonte e le estati a Finale Ligure sono rimaste tappe affettive irrinunciabili per tutta la famiglia. Dal loro matrimonio sono nati Fulvia e Aldo, e oggi la signora Martini &egrave; nonna di Elena Turco e Gianmaria Artusio.</p>
<p>Donna dal carattere deciso, profondamente legata alla famiglia, &egrave; sempre stata il centro delle riunioni domenicali, famosa per i suoi manicaretti e per la capacit&agrave; di riunire attorno alla tavola figli e nipoti. Negli ultimi anni ha affrontato con straordinaria resilienza la perdita del marito, scomparso nel 2024, e quella della figlia Fulvia nel 2025.</p>
<p>A cento anni compiuti, Maria Caterina continua a essere un punto di riferimento saldo e affettuoso per i suoi cari, esempio di energia, lucidit&agrave; e voglia di vivere. A lei vanno gli auguri dell&rsquo;amministrazione comunale.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 13:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Roccaforte Mondovì celebra i 100 anni di Anna alla casa di riposo Monsignor Eula]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/roccaforte-mondovi-celebra-i-100-anni-di-anna-alla-casa-di-riposo-monsignor-eula_117271.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/roccaforte-mondovi-celebra-i-100-anni-di-anna-alla-casa-di-riposo-monsignor-eula_117271.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117271/142025.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un traguardo straordinario, festeggiato con affetto e partecipazione, quello raggiunto da Anna, che ha compiuto 100 anni presso la casa di riposo Monsignor Eula.</p>
<p><em>&ldquo;Non si dicono gli anni di una signora, a meno che il numero non ci imponga di commentare: per&ograve;, come li porta bene!&rdquo;</em>. Un pensiero ironico e affettuoso, quello dello staff della struttura, che accompagna gli auguri dedicati ad Anna, lurisiana doc, molto conosciuta e stimata nella comunit&agrave;.</p>
<p>Ospite prima del Centro Polifunzionale e oggi della casa di riposo Monsignor Eula, Anna ha festeggiato questo importante compleanno circondata dal calore degli operatori e degli altri ospiti della struttura.</p>
<p>Alla ricorrenza si &egrave; unito anche il Comune di Roccaforte Mondov&igrave;, con il sindaco, Paolo Bongiovanni, che ha voluto esprimere personalmente gli auguri a nome dell&rsquo;intera comunit&agrave;, sottolineando il valore di un traguardo cos&igrave; significativo.</p>
<p>Un ringraziamento particolare &egrave; stato rivolto al personale della struttura, che ha organizzato la festa e preparato la torta, rendendo ancora pi&ugrave; speciale una giornata gi&agrave; carica di emozione.</p>
<p>Una testimonianza importante per la signora Anna, che &ndash; insieme ai tanti invitati e allo staff della casa di riposo Monsignor Eula &ndash; si &egrave; concessa istanti di festa indelebili.</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 08:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Fioriscono i bulbi di tulipano donati dal Castello di Pralormo ad Alba]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/alba-e-langhe/fioriscono-i-bulbi-di-tulipano-donati-dal-castello-di-pralormo-ad-alba_117168.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/alba-e-langhe/fioriscono-i-bulbi-di-tulipano-donati-dal-castello-di-pralormo-ad-alba_117168.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117168/141870.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono fioriti nelle aiuole cittadine i circa 3.000 bulbi provenienti dal Castello di Pralormo, donati alla Citt&agrave; di Alba lo scorso novembre dall&rsquo;ideatrice di Messer Tulipano, Consolata Pralormo.</p>
<p>Con l&rsquo;arrivo della primavera, le aiuole di Alba si sono colorate grazie a questo prezioso dono, regalando a cittadini e visitatori uno spettacolo floreale che si inserisce idealmente nel calendario di uno degli appuntamenti botanici pi&ugrave; attesi del Piemonte.</p>
<p>Dal 28 marzo al 26 aprile, il parco storico del Castello di Pralormo riaprir&agrave; infatti i suoi cancelli per la 26^ edizione di Messer Tulipano, la manifestazione che ogni anno trasforma il parco in un giardino incantato. Anche Alba celebra simbolicamente l&rsquo;evento con la fioritura dei tulipani nelle proprie aree verdi, creando un ideale filo conduttore tra le due citt&agrave;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117168/small_141871.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>I bulbi messi a dimora nei mesi scorsi sono oggi in piena fioritura</em> &ndash; dichiara il sindaco di Alba Alberto Gatto &ndash; <em>e stanno portando colore e bellezza in diversi angoli della nostra citt&agrave;, in contemporanea con Messer Tulipano a Pralormo. Ringrazio ancora Consolata Pralormo per questo dono che ogni anno rinnova un legame di amicizia e collaborazione. &Egrave; anche un invito, per i nostri cittadini e per i visitatori, a recarsi a Pralormo per vivere da vicino un evento straordinario che valorizza il territorio e celebra la cura del paesaggio</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 28 Mar 2026 16:30:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Carrù diventa Carranati per celebrare Giacomo Leopardi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/carru-diventa-carranati-per-celebrare-giacomo-leopardi_117003.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/carru-diventa-carranati-per-celebrare-giacomo-leopardi_117003.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117003/141653.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In occasione della Giornata mondiale della poesia, celebrata il 21 marzo, il centro storico di Carr&ugrave; si &egrave; trasformato in un suggestivo palcoscenico a cielo aperto, dove parole, immagini e creativit&agrave; si intrecciano per rendere omaggio a uno dei pi&ugrave; grandi poeti italiani: Giacomo Leopardi. Una circostanza nella quale il paese ha simbolicamente cambiato nome, diventando &ldquo;Carranati&rdquo;, un gioco linguistico che fonde Carr&ugrave; con Recanati, citt&agrave; natale del poeta.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, ormai diventata una tradizione molto attesa dalla comunit&agrave;, ha visto protagonisti gli studenti dell&rsquo;istituto comprensivo &ldquo;Oderda-Perotti&rdquo;, i quali hanno invaso le vie del centro con versi poetici, trasformando scorci urbani in veri e propri spazi di riflessione e bellezza.</p>
<p>Il percorso allestito si compone di sedici quadri poetici, accompagnati da tre installazioni artistiche. Le opere sono state realizzate attraverso tecniche di collage, sia digitale che cartaceo, combinando frammenti di celebri dipinti, fotografie e immagini generate tramite strumenti di progettazione grafica. Il risultato &egrave; un itinerario immersivo capace di unire tradizione letteraria e linguaggi contemporanei, coinvolgendo il visitatore in un dialogo tra passato e presente.</p>
<p>Grande soddisfazione &egrave; stata espressa dal sindaco Nicola Schellino, che ha voluto sottolineare il valore educativo e culturale dell&rsquo;iniziativa: un progetto capace non solo di rendere omaggio alla poesia, ma anche di valorizzare il talento e l&rsquo;impegno delle nuove generazioni.</p>
<p><em>&ldquo;Rivolgo un plauso sincero all&rsquo;istituto comprensivo Oderda-Perotti </em>&ndash; ha affermato il primo cittadino &ndash;<em> per averci sorpreso ancora una volta. Le insegnanti hanno saputo coinvolgere ragazze e ragazzi rendendoli veri protagonisti di un&rsquo;iniziativa bellissima, che d&agrave; lustro a Carr&ugrave;&rdquo;</em>.</p>
<p>&ldquo;Carranati&rdquo; si conferma cos&igrave; un esempio virtuoso di come la cultura possa diventare esperienza condivisa, capace di animare il territorio e rafforzare il senso di comunit&agrave; attraverso la partecipazione attiva dei pi&ugrave; giovani.</p>]]></description><pubDate>Wed, 25 Mar 2026 08:01:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo festeggia i cent’anni della signora Pietra Tramuto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/cuneo-festeggia-i-centanni-della-signora-pietra-tramuto_116979.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/cuneo-festeggia-i-centanni-della-signora-pietra-tramuto_116979.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116979/141624.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Cuneo ha festeggiato mercoled&igrave; 18 marzo il traguardo dei cento anni della signora Pietra Tramuto, alla presenza della Sindaca, Patrizia Manassero, e dell&rsquo;assessora alla Terza Et&agrave;, Paola Olivero, che hanno portato alla centenaria gli auguri dell&rsquo;Amministrazione e dell&rsquo;intera comunit&agrave;.</p>
<p>Nata a Palermo, dove ha vissuto l&rsquo;infanzia, la giovinezza e il matrimonio, la signora Pietra, si &egrave; trasferita a Cuneo dopo la scomparsa del marito, per vivere accanto alla figlia Girolama. Ha due nipoti e mantiene un forte legame con la propria famiglia d&rsquo;origine: per l&rsquo;occasione &egrave; arrivato da Roma anche il fratello novantacinquenne, ritratto nelle fotografie della giornata.</p>
<p>Donna di grande semplicit&agrave; e dedizione, ha trascorso la vita occupandosi della famiglia e coltivando passioni che l&rsquo;hanno accompagnata a lungo: la lettura, le parole crociate, il cucito e la televisione.</p>
<p>L&rsquo;Amministrazione comunale rinnova alla signora Pietra Tramuto i pi&ugrave; calorosi auguri per questo importante traguardo, simbolo di una vita intensa e ricca di affetti.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 24 Mar 2026 14:05:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La rana di ferro che prende vita dai rottami: Andrea Bertone non smette di stupire]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/la-rana-di-ferro-che-prende-vita-dai-rottami-andrea-bertone-non-smette-di-stupire_116929.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/la-rana-di-ferro-che-prende-vita-dai-rottami-andrea-bertone-non-smette-di-stupire_116929.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116929/141546.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel cuore di Farigliano, tra cortili e magazzini dove il ferro giace dimenticato, Andrea Bertone trova la materia prima delle sue creazioni. Vecchi bulloni, tondini spezzati e ritagli arrugginiti vengono raccolti e messi da parte, in attesa che la forma giusta emerga. &Egrave; cos&igrave; che nasce la sua ultima opera: una rana verde, pronta a saltare dall&rsquo;aria metallica in cui &egrave; nata, dinamica e quasi pulsante, un piccolo miracolo di rinascita costruito interamente da materiali recuperati.</p>
<p>La rana non &egrave; solo un oggetto, ma un simbolo della poetica di Bertone: trasformare ci&ograve; che &egrave; stato abbandonato in qualcosa di vivo. L&rsquo;animale rappresenta la sfida tecnica e artistica che l&rsquo;artista e assessore fariglianese si &egrave; posto: conferire movimento e leggerezza a materiali freddi e pesanti, restituendo energia e vitalit&agrave; a ci&ograve; che sembrava senza futuro.</p>
<p>Questo progetto si inserisce in un percorso pi&ugrave; ampio che ha visto Bertone confrontarsi con diverse forme e dimensioni. Il grande <a href="https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/dal-baladin-open-garden-al-forte-di-vinadio-il-viaggio-dell-orso-polare-di-andrea-bertone_111198.html" target="_blank">orso bianco</a>, reinterpretato in chiave &ldquo;cartoon&rdquo; ed esposto tra le nevi del Forte di Vinadio, ha catturato l&rsquo;attenzione di visitatori e turisti, diventando un&rsquo;icona di fantasia e forza. Il <a href="https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/farigliano-andrea-bertone-sorprende-con-un-corvo-di-ferro-l-amore-parla-il-linguaggio-del-mito_114945.html" target="_blank">corvo imperiale</a>, realizzato anch&rsquo;esso con scarti di ferro, ha mostrato come frammenti dimenticati possano trasformarsi in figure potenti e suggestive, capaci di evocare emozioni e storie.</p>
<p>La rana, con la sua postura pronta al salto e lo sguardo curioso, prosegue questa narrazione. Ogni bullone, ogni frammento di tondino o lamiera utilizzato diventa protagonista, un elemento che recupera dignit&agrave; e funzione. L&rsquo;opera invita a riflettere su come ci&ograve; che sembra inutile possa essere reinterpretato, restituendo valore e attenzione agli oggetti e, per estensione, al mondo che ci circonda.</p>
<p>In un&rsquo;epoca in cui sostenibilit&agrave; e recupero sono concetti centrali, il lavoro di Bertone dimostra come l&rsquo;arte possa diventare uno strumento concreto di rigenerazione. La rana non &egrave; solo ferro assemblato: &egrave; vitalit&agrave;, immaginazione e poesia, una prova tangibile che anche gli scarti possono rinascere e raccontare nuove storie.&nbsp;</p>
<p>Le creazioni precedenti, dall&rsquo;orso al corvo, hanno preparato il terreno, ma &egrave; con questa piccola creatura verde che l&rsquo;artista mostra quanto lontano possa spingersi la fantasia quando l&rsquo;osservazione e la pazienza incontrano materiali dimenticati.</p>]]></description><pubDate>Tue, 24 Mar 2026 07:16:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Un secolo di vita: Monastero di Vasco celebra Anna Cavagno]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/un-secolo-di-vita-monastero-di-vasco-celebra-anna-cavagno_116445.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/un-secolo-di-vita-monastero-di-vasco-celebra-anna-cavagno_116445.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116445/140873.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un traguardo straordinario che merita &ndash; e non potrebbe essere altrimenti &ndash; una festa speciale. A Monastero di Vasco la comunit&agrave; si &egrave; stretta attorno ad Anna Cavagno per celebrare il suo centesimo compleanno; un momento ricco di emozione e condiviso con familiari, amici e rappresentanti delle istituzioni.</p>
<p>Per l&rsquo;occasione l&rsquo;amministrazione comunale monasterese ha voluto esprimere ufficialmente la propria vicinanza alla festeggiata, consegnandole un attestato di auguri e riconoscenza, che la centenaria ha accolto con il sorriso e interpretato come un segno di affetto e gratitudine da parte dell&rsquo;intero paese.</p>
<p>Nel documento, il Comune sottolinea la gioia di partecipare alla celebrazione dei cento anni della signora Cavagno, ringraziandola per il prezioso esempio di vita, saggezza e memoria storica che rappresenta per tutta la comunit&agrave; locale.</p>
<p>Alla festa si sono uniti anche il sindaco Franco Bosio, il vicesindaco Andrea Musso e il consigliere Marcello Turco, che hanno voluto portare personalmente gli auguri dell&rsquo;amministrazione comunale alla neo centenaria.</p>
<p>Presenti inoltre don Riccardo e il diacono Marino Antonucci, i quali hanno condiviso con la famiglia e con tutti gli altri partecipanti questo frangente di festa e di profondo significato umano.</p>
<p>Un compleanno che si trasforma cos&igrave; anche in un&rsquo;occasione per tutta la comunit&agrave; di celebrare un secolo di storia, ricordi e valori custoditi nella vita della signora Anna Cavagno, punto di riferimento e memoria viva del paese.</p>]]></description><pubDate>Sun, 15 Mar 2026 18:12:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Dogliani su Sky Arte domenica 29 marzo: il documentario su arte, memoria e Valdibà]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/dogliani-su-sky-arte-domenica-29-marzo-il-documentario-su-arte-memoria-e-valdiba_116429.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/dogliani-su-sky-arte-domenica-29-marzo-il-documentario-su-arte-memoria-e-valdiba_116429.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116429/140855.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dogliani si prepara a raccontarsi a un pubblico nazionale. Il percorso culturale di &ldquo;Radis&rdquo;, che negli ultimi mesi ha intrecciato arte contemporanea, memoria e partecipazione della comunit&agrave;, approda infatti in televisione con un documentario che sar&agrave; trasmesso su Sky Arte domenica 29 marzo alle ore 20.15.</p>
<p>Al centro della narrazione c&rsquo;&egrave; la storia di Borgata Valdib&agrave; e della trasformazione di uno dei suoi luoghi simbolo. Dove un tempo sorgeva la piccola scuola della frazione, oggi si trova infatti &ldquo;Abetare (un giorno a scuola), 2025&rdquo;, l&rsquo;opera permanente dell&rsquo;artista di fama internazionale Petrit Halilaj.</p>
<p>Il progetto nasce proprio dal recupero dei segni lasciati dagli alunni sui vecchi banchi della scuola: disegni, scarabocchi e piccoli mondi infantili che l&rsquo;artista ha reinterpretato trasformandoli nella struttura di una grande casa in ferro, installata sulla collina. Una forma semplice e giocosa, pensata anche per essere esplorata e vissuta, che richiama l&rsquo;immaginario dei bambini.</p>
<p>Il titolo &ldquo;Abetare&rdquo;, che in albanese significa &ldquo;abecedario&rdquo;, richiama l&rsquo;idea di apprendimento e di crescita, ma anche il legame tra memoria e identit&agrave;. L&rsquo;opera restituisce cos&igrave; nuova vita a un luogo che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per la comunit&agrave; rurale della borgata.</p>
<p>Proprio questo intreccio tra arte, territorio e ricordi &egrave; al centro del documentario realizzato nell&rsquo;ambito del progetto Radis. Per arricchire il racconto, la produzione ha chiesto la collaborazione dei cittadini, invitandoli a condividere fotografie storiche della vecchia scuola di Valdib&agrave; e immagini della vita di un tempo nella borgata: scene di lavoro nei campi, momenti di vita familiare, tradizioni contadine. Un patrimonio custodito negli album di famiglia che contribuir&agrave; a costruire un ritratto autentico della comunit&agrave;.</p>
<p>Il progetto coinvolge anche le nuove generazioni. Il percorso educativo curato da Feliz Impresa Culturale e Creativa, realizzato insieme all&rsquo;Istituto comprensivo di Dogliani, ha portato gli studenti a lavorare sul tema della creativit&agrave; e della memoria attraverso laboratori e attivit&agrave; artistiche. Gli elaborati realizzati dai ragazzi confluiranno in due opere collettive, intitolate &ldquo;Nascere come un fiore&rdquo; e &ldquo;Incredibile habitat&rdquo;.</p>
<p>La restituzione finale del progetto &egrave; in programma gioved&igrave; 19 marzo nella sala polifunzionale di via Chabat, dove dalle 18 alle 20 sar&agrave; possibile visitare la mostra dei lavori degli studenti e assistere alla proiezione del documentario di Radis 2025, in programma alle 18, alle 18.30 e alle 19. Il film andr&agrave; poi in onda su Sky Arte domenica 29 marzo alle 20.15.</p>
<p>Le due opere collettive realizzate dagli studenti saranno esposte anche sabato 21 e domenica 22 marzo sotto l&rsquo;ala mercatale coperta di piazza Confraternita. Sempre sabato 21 marzo, dalle 15 alle 17, &egrave; previsto inoltre un laboratorio di graffiti dedicato a bambini e ragazzi nell&rsquo;ambito del progetto &ldquo;C&rsquo;entro anch&rsquo;io &ndash; spazio giovani&rdquo;. Un&rsquo;occasione per Dogliani di raccontare la propria storia attraverso l&rsquo;arte, mettendo insieme il passato della borgata, la creativit&agrave; dei pi&ugrave; piccoli e uno sguardo aperto sul futuro.</p>]]></description><pubDate>Sun, 15 Mar 2026 08:07:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Addio a Enrica Bonaccorti, scrisse con Modugno “La lontananza” in un albergo di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/addio-a-enrica-bonaccorti-scrisse-con-modugno-la-lontananza-in-un-albergo-di-cuneo_116321.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/addio-a-enrica-bonaccorti-scrisse-con-modugno-la-lontananza-in-un-albergo-di-cuneo_116321.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116321/140704.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Conduttrice, opinionista televisiva, attrice, ma anche autrice di uno dei brani pi&ugrave; famosi nella storia della musica leggera italiana. <strong>Enrica Bonaccorti</strong>, morta in questo 12 marzo all&rsquo;et&agrave; di settantasei anni, &egrave; stata tutto questo e ha legato la sua carriera giovanile a una canzone portata al successo dal grande <strong>Domenico Modugno</strong>, <em>La lontananza</em>, che nacque in una stanza d&rsquo;albergo a Cuneo.</p>
<p>Correva l&rsquo;anno 1970. Lei era una giovanissima attrice, non ancora ventunenne, scritturata dalla compagnia di Modugno e&nbsp;<strong>Paola Quattrini</strong> per la messa in scena di <em>Mi &egrave; cascata una ragazza nel piatto</em>. La <em>tourn&eacute;e</em> teatrale capit&ograve; a Cuneo il 20 gennaio, per esibirsi al Fiamma. Gli attori soggiornavano all&rsquo;hotel Augustus Minerva di piazza Europa, nel palazzo all&rsquo;angolo con corso Giolitti che oggi ospita la filiale di Intesa Sanpaolo. Bonaccorti ha poi raccontato in varie interviste la genesi della canzone, parlandone tra l&rsquo;altro su TV 2000: <em>&ldquo;Finito lo spettacolo mi &egrave; apparso Modugno e mi dice ho una canzone, ho scritto delle parole e te le vorrei far sentire. E io un po&rsquo; sorpresa gli avevo detto &lsquo;ok, va bene Mimmo, fammela sentire&rsquo;. Eravamo in camera. Le parole dicevano &lsquo;vieni e a vedere quanto &egrave; bello il mondo&rsquo;. Ricordo solo la prima frase, ma non mi dice nulla di speciale cos&igrave; gliel&rsquo;ho detto. Poi mi &egrave; venuto in mente che sul diario dei miei 14 anni forse avevo qualcosa. Cos&igrave; l&rsquo;ho preso, e ho trovato una frase &lsquo;la lontananza &egrave; come il vento&rsquo;. Mimmo &egrave; come impazzito, ha iniziato a saltare ovunque, sul letto e voleva che scrivessi per lui la canzone subito. Ho tentato di dissuaderlo, ma non c&rsquo;&egrave; stato nulla da fare. Cos&igrave; con della carta che c&rsquo;era in albergo ho iniziato a scrivere la metrica&rdquo;</em>.</p>
<p>Modugno, a fine anni Ottanta, ricordava in un altro modo l&rsquo;origine di quel verso:&nbsp;<em>&ldquo;La Bonaccorti mi lesse una lettera che le aveva scritto il suo ragazzo: la sviluppai e nacque la canzone&rdquo;</em>. Poco importa. Quel che &egrave; certo &egrave; che quel successo tutto &ldquo;cuneese&rdquo; segn&ograve; una tappa fondamentale nella carriera di mister Volare. Presentata al Cantagiro 1970, riport&ograve; il cantautore in vetta alla hit-parade, una posizione che non aveva pi&ugrave; raggiunto dal 1966. Nel 1972 fu anche inserita nella colonna sonora del film&nbsp;<em>Il maschio ruspante</em>, in cui recitava la Bonaccorti. In tempi pi&ugrave; recenti, oltre a una cover di Mina, sono stati i Bluvertigo a riportare la canzone in auge sul palco di Sanremo 2016.</p>]]></description><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 17:10:00 +0100</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Moretta, quanti ti conoscono! Dal Brasile al Trentino Alto Adige, la maglia che fa il giro del web]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/saluzzese/moretta-quanti-ti-conoscono-dal-brasile-al-trentino-alto-adige-la-maglia-che-fa-il-giro-del-web_116215.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/saluzzese/moretta-quanti-ti-conoscono-dal-brasile-al-trentino-alto-adige-la-maglia-che-fa-il-giro-del-web_116215.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116215/140720.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Dal mondo del web arriva una curiosit&agrave; che ci fa sorridere e riflettere sul legame speciale tra i giovani e la citt&agrave; di Moretta. Alcuni anni fa, l&rsquo;amministrazione cittadina, guidata dal sindaco Gianni Gatti, ha realizzato una semplice t-shirt bianca con un cuore e la scritta &ldquo;I love Moretta&rdquo;. In breve tempo, la maglietta &egrave; diventata un piccolo oggetto simbolico: un modo per condividere e celebrare l&rsquo;appartenenza alla citt&agrave;.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Oltre a essere consegnata agli ospiti del Comune, la maglietta viene donata ogni anno ai diciottenni e in occasioni speciali, come la visita di parenti dall&rsquo;Argentina. Tra i destinatari ci sono stati anche molti allievi dell&rsquo;agenzia di formazione Agenform, con sede proprio a Moretta.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Proprio dal web, in questi giorni, arrivano due curiosi riscontri del legame che questi ex allievi hanno stretto con Moretta: una giovane del Trentino Alto Adige mostra orgogliosa la maglietta &ldquo;I love Moretta&rdquo; in un video sui suoi canali social, mentre dal Brasile un&rsquo;altra ex allieva, che aveva partecipato a corsi internazionali di formazione, indossa la maglietta durante la festa del suo compleanno.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Commenta il sindaco Gianni Gatti: "<em>Si tratta di un piccolo gesto, una semplice maglietta che per&ograve; assume un significato particolare. Vedere come tanti ragazzi in giro per l&rsquo;Italia e il mondo continuino a indossarla ti fa capire che quanto stiamo costruendo a Moretta ha un senso e un significato speciale. Sono tanti piccoli semi che speriamo portino sempre pi&ugrave; buoni frutti</em>".</p>]]></description><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 08:36:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
