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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Curiosità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/curiosita/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/curiosita/rss2.0.xml?page=8rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Curiosità che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Thu, 04 Jun 2026 04:07:54 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Curiosità > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/curiosita/]]></link></image><item><title><![CDATA["Plin, tajarin e vin": la valle Grana conquista il pubblico de "La Ruota della Fortuna"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/plin-tajarin-e-vin-la-valle-grana-conquista-il-pubblico-de-la-ruota-della-fortuna_121160.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/plin-tajarin-e-vin-la-valle-grana-conquista-il-pubblico-de-la-ruota-della-fortuna_121160.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121160/148372.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La valle Grana e l'intera provincia di Cuneo sono sbarcate con entusiasmo nel salotto televisivo di Canale 5, portando una ventata di genuinit&agrave; e folklore piemontese.</p>
<p>Durante la puntata di gioved&igrave; 28 maggio della storica trasmissione "La Ruota della Fortuna", condotta da Gerry Scotti e Samira Lui, l'attenzione delle telecamere e degli spettatori &egrave; stata catturata da un vivace cartellone artigianale esposto con fierezza tra il pubblico in studio.</p>
<p>Una vera e propria dichiarazione d'amore per le proprie radici, capace di unire il calore della tifoseria locale all'affetto per i volti noti del piccolo schermo.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121160/small_148450.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Il grande manifesto bianco, scritto a mano con pennarelli rossi e neri, recitava a caratteri cubitali lo slogan "Da Cuneo con furore", seguito dall'orgogliosa rivendicazione di essere "Cuneesi veri". Non poteva mancare un richiamo alle eccellenze gastronomiche del territorio, sintetizzato nella combinazione perfetta "Plin, tajarin e vin": un omaggio alla pasta fresca tipica e ai rinomati vigneti della Granda che ha fatto venire l'acquolina in bocca ai telespettatori.</p>
<p>La parte inferiore del cartellone &egrave; stata invece dedicata ai padroni di casa del quiz televisivo. Tra cuori rossi spiccavano i saluti "Ciao Gerry", "Ciao Samira" e una sfilza di baci. Il messaggio era arricchito da due stampe fotografiche personalizzate: a sinistra un'immagine del conduttore, incoronato idealmente come "il Re della televisione", e a destra uno scatto della co-conduttrice, affettuosamente definita "Reginetta".</p>
<p>Un mix di ironia e attaccamento alle tradizioni che ha dimostrato, ancora una volta, come la provincia di Cuneo sappia farsi valere e riconoscere ovunque con simpatia e carattere.</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Nucetto, c'è anche "Sileo" tra le 35 migliori pizzerie d'Italia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/nucetto-c-e-anche-sileo-tra-le-35-migliori-pizzerie-d-italia_121000.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/nucetto-c-e-anche-sileo-tra-le-35-migliori-pizzerie-d-italia_121000.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121000/148140.jpg" title="La grafica ufficiale pubblicata da Sileo" alt="La grafica ufficiale pubblicata da Sileo" /><br /><p>C&rsquo;&egrave; anche &ldquo;Sileo&rdquo; di Nucetto dello chef Andrea Brunetti tra le 35 pizzerie selezionate in tutta Italia da Forbes Italia e Passione Gourmet. Un riconoscimento prestigioso, che premia le eccellenze capaci di interpretare e innovare la pizza italiana contemporanea.</p>
<p>La premiazione si &egrave; svolta a Napoli durante l&rsquo;evento &ldquo;Maestri della Pizza&rdquo;, appuntamento dedicato ai protagonisti che stanno contribuendo all&rsquo;evoluzione di uno dei simboli pi&ugrave; rappresentativi della gastronomia italiana.</p>
<p>Per &ldquo;Sileo&rdquo;, questo traguardo rappresenta il risultato di anni di lavoro, ricerca e attenzione ai dettagli. Dietro ogni impasto c&rsquo;&egrave; uno studio costante delle tecniche, delle materie prime e degli equilibri che trasformano la pizza in un&rsquo;esperienza gastronomica completa.</p>
<p><em>&ldquo;Essere premiati durante &lsquo;Maestri della Pizza&rsquo; rappresenta un traguardo importante e, allo stesso tempo, una grande responsabilit&agrave;: continuare a crescere senza perdere identit&agrave;, qualit&agrave; e passione&rdquo;</em>, spiegano dal locale.</p>
<p>Il riconoscimento conferma come oggi la pizza non sia pi&ugrave; soltanto tradizione, ma anche cultura, creativit&agrave; ed espressione dell&rsquo;eccellenza italiana nel mondo. Un percorso che &ldquo;Sileo&rdquo; porta avanti ogni giorno, con l&rsquo;obiettivo di coniugare innovazione e autenticit&agrave;.</p>
<p>Un ringraziamento speciale &egrave; stato rivolto dal locale a Forbes Italia e Passione Gourmet per l&rsquo;importante attestato di stima, ma anche a tutti i clienti che quotidianamente scelgono &ldquo;Sileo&rdquo; e sostengono il progetto del locale di Nucetto.</p>]]></description><pubDate>Wed, 27 May 2026 09:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Chiusa di Pesio sbarca su Italia 1: le telecamere di Studio Aperto Mag accendono i riflettori sulla valle]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/chiusa-di-pesio-sbarca-su-italia-1-le-telecamere-di-studio-aperto-mag-accendono-i-riflettori-sulla-valle_120791.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/chiusa-di-pesio-sbarca-su-italia-1-le-telecamere-di-studio-aperto-mag-accendono-i-riflettori-sulla-valle_120791.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120791/147755.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La valle Pesio si prepara a conquistare il pubblico televisivo nazionale. Nelle prossime settimane, infatti, le bellezze e le tradizioni del territorio saranno al centro di una puntata di Mag, il noto rotocalco di approfondimento del telegiornale di Italia 1, Studio Aperto.</p>
<p>A guidare i telespettatori in questo viaggio alla scoperta del "capoluogo" della valle sar&agrave; il giornalista Beppe Gandolfo, che ha recentemente fatto tappa in zona (pubblicata in rete una foto che lo ritrae all&rsquo;hotel ristorante &ldquo;Valle Pesio&rdquo;, ndr) per registrare un servizio interamente dedicato alle eccellenze locali.</p>
<p>La puntata offrir&agrave; una vera e propria immersione a tutto tondo nel cuore della vallata, intrecciando le meraviglie della natura con la ricchezza culturale del territorio.</p>
<p>Il racconto televisivo si snoder&agrave; inizialmente lungo la storia del torrente Pesio fino a raggiungere lo spettacolare scenario del Pis, la celebre sorgente risorgiva, per poi spostarsi verso il fascino senza tempo e la spiritualit&agrave; della Certosa di Pesio.</p>
<p>Il viaggio si concluder&agrave; infine a tavola, con una vetrina speciale dedicata alla tradizione enogastronomica e, in particolare, ai piatti a base di trota della Valle Pesio, vera e propria prelibatezza locale.</p>
<p>Questo importante passaggio sulle reti Mediaset rappresenta un'opportunit&agrave; straordinaria per l'intera comunit&agrave;. La messa in onda del servizio non sar&agrave; soltanto un motivo d'orgoglio per i residenti, ma si trasformer&agrave; in un eccezionale volano turistico, capace di promuovere su scala nazionale i tesori naturalistici, storici e culinari che rendono unica Chiusa di Pesio.</p>]]></description><pubDate>Sun, 24 May 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Nucetto finisce sulla guida del Gambero Rosso: la pizzeria Sileo tra le eccellenze italiane]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/nucetto-finisce-sulla-guida-del-gambero-rosso-la-pizzeria-sileo-tra-le-eccellenze-italiane_120787.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/nucetto-finisce-sulla-guida-del-gambero-rosso-la-pizzeria-sileo-tra-le-eccellenze-italiane_120787.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120787/147741.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C&rsquo;&egrave; anche Nucetto tra i protagonisti della nuova scena gastronomica italiana. Il piccolo comune dell&rsquo;alta val Tanaro, meno di 400 abitanti, &egrave; finito sotto i riflettori nazionali grazie alla pizzeria Sileo e al suo pizzaiolo Andrea Brunetti, raccontati in un ampio articolo pubblicato da Gambero Rosso.</p>
<p>Il magazine specializzato definisce Brunetti &ldquo;uno dei pizzaioli pi&ugrave; originali d&rsquo;Italia&rdquo;, sottolineando il percorso umano e professionale che ha trasformato una piccola pizzeria lungo la statale 28 in una meta gastronomica capace di attirare appassionati da tutto il Piemonte.</p>
<p>Trent&rsquo;anni, originario della valle Tanaro, Brunetti ha costruito la propria carriera da autodidatta, passando attraverso corsi di formazione, aperture e chiusure di locali, fino al riconoscimento dei &ldquo;Due Spicchi&rdquo; nella guida &ldquo;Pizzerie d&rsquo;Italia&rdquo;. Un traguardo importante per un&rsquo;attivit&agrave; nata lontano dalle grandi citt&agrave; e dai circuiti pi&ugrave; battuti della ristorazione.</p>
<p>Nel servizio firmato dal giornalista Dario Bragaglia viene raccontata anche la scelta controcorrente fatta dal titolare di Sileo: ridurre i coperti per puntare su qualit&agrave;, ricerca e rapporto diretto con i clienti. Una filosofia che oggi trova piena espressione nel nuovo progetto del locale.</p>
<p>Dall&rsquo;11 febbraio 2026, infatti, Sileo ha riaperto con una formula completamente rinnovata. <em>&ldquo;Non una chiusura, ma un&rsquo;evoluzione&rdquo;</em>, spiega Brunetti, che ha scelto di trasformare il locale in una pizzeria contemporanea da 25 posti, accessibile solo su prenotazione e con un unico servizio serale.</p>
<p>L&rsquo;idea &egrave; quella di restituire centralit&agrave; al tempo e all&rsquo;esperienza del cliente: <em>&ldquo;Meno numeri, pi&ugrave; senso&rdquo;</em> &egrave; il concetto alla base del nuovo corso del locale di Nucetto, pensato come uno spazio raccolto e dedicato all&rsquo;ascolto, all&rsquo;accoglienza e alla qualit&agrave; del servizio.</p>
<p>Brunetti segue personalmente ogni fase della serata, dalla preparazione delle pizze fino al rapporto diretto con gli ospiti: <em>&ldquo;Non per fare tutto da solo, ma per riconnettere cucina e relazione, produzione e racconto&rdquo;</em>, sottolinea il pizzaiolo.</p>
<p>Elemento centrale del progetto &egrave; il percorso degustazione, che racconta la pizza come linguaggio gastronomico attraverso diverse forme e impasti: pizza fritta, tonda, pala romana e pan brioche. Un lavoro costruito negli anni anche grazie al confronto con chef di alto profilo come Michelangelo Mammoliti, Fabio Ingallinera e Ugo Alciati.</p>
<p>Tra le pizze pi&ugrave; rappresentative citate dal Gambero Rosso c&rsquo;&egrave; &ldquo;Alta frequenza Tourette&rdquo;, creazione che richiama anche il percorso personale del pizzaiolo. Brunetti convive infatti con la sindrome di Tourette, una condizione neurologica che negli anni &egrave; diventata parte integrante del suo modo di lavorare e relazionarsi con il pubblico.</p>
<p>&ldquo;La Tourette non &egrave; il centro del progetto, ma fa parte del mio modo di stare al mondo e di lavorare: attenzione, controllo, ascolto e rispetto dei ritmi&rdquo;, racconta. Una sensibilit&agrave; che oggi si traduce nella filosofia stessa di Sileo.</p>
<p>Il locale, completamente rinnovato negli arredi e negli spazi, punta cos&igrave; a offrire un&rsquo;esperienza pi&ugrave; intima e contemporanea, lontana dai grandi numeri e dalla ristorazione &ldquo;veloce&rdquo;. <em>&ldquo;Sileo non cerca grandi numeri. Cerca persone disposte a fermarsi, sedersi e vivere un&rsquo;esperienza&rdquo;</em>, conclude Brunetti.</p>
<p>Per l&rsquo;alta val Tanaro e per tutta la provincia di Cuneo si tratta di una vetrina importante, che conferma come anche i piccoli centri possano diventare destinazioni gastronomiche capaci di richiamare attenzione e pubblico a livello nazionale.</p>]]></description><pubDate>Sun, 24 May 2026 08:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Turisti a Mondovì, il benvenuto lo dà… il sindaco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/turisti-a-mondovi-il-benvenuto-lo-da-il-sindaco_120488.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/turisti-a-mondovi-il-benvenuto-lo-da-il-sindaco_120488.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120488/147268.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"Ad accogliere i turisti? Il sindaco!". Con un tono ironico e informale, il sindaco di Mondov&igrave;, Luca Robaldo, ha raccontato sui social l&rsquo;incontro avvenuto nella mattinata con alcuni gruppi di visitatori presenti in citt&agrave;, tra cui gli<em> &ldquo;amici di Calliano&rdquo;</em>.</p>
<p>Nel post, il primo cittadino descrive il momento come <em>&ldquo;bello e divertente&rdquo;</em>, sottolineando il piacere di poter dare personalmente il benvenuto ai turisti arrivati a Mondov&igrave;.</p>
<p>Un episodio semplice ma significativo, che testimonia l&rsquo;attenzione dell&rsquo;amministrazione verso l&rsquo;accoglienza e la valorizzazione del territorio.</p>
<p>Robaldo ha poi ricordato un dato importante per il turismo cittadino: negli ultimi due anni Mondov&igrave; ha infatti superato quota 50mila presenze annuali, risultato che conferma la crescita dell&rsquo;attrattivit&agrave; turistica della citt&agrave;.</p>
<p>Allo stesso tempo, il sindaco evidenzia come il lavoro non sia concluso. L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;amministrazione resta infatti quello di consolidare questi numeri e continuare a investire nella promozione del territorio, nell&rsquo;organizzazione di eventi e nella capacit&agrave; di offrire esperienze sempre pi&ugrave; coinvolgenti ai visitatori.</p>
<p>Un messaggio che mette al centro non soltanto i numeri del turismo, ma anche il valore dell&rsquo;accoglienza e del contatto diretto con chi sceglie Mondov&igrave; come meta da visitare.</p>]]></description><pubDate>Wed, 20 May 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, prima dell'"ex Baruffi" c’era un "ex-ex Baruffi": 60 anni dopo i suoi studenti tornano a scuola]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/mondovi-prima-dell-ex-baruffi-cera-un-ex-ex-baruffi-60-anni-dopo-i-suoi-studenti-tornano-a-scuola_120194.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/mondovi-prima-dell-ex-baruffi-cera-un-ex-ex-baruffi-60-anni-dopo-i-suoi-studenti-tornano-a-scuola_120194.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120194/146662.jpg" title="Foto Facebook" alt="Foto Facebook" /><br /><p>Un tuffo nella memoria, tra emozione e stupore, ha animato il liceo Vasco Beccaria Govone di Mondov&igrave;, dove nei giorni scorsi un gruppo di ex allievi dell&rsquo;antico Baruffi, diplomati esattamente sessant&rsquo;anni fa, &egrave; tornato a visitare quelli che un tempo erano gli spazi della loro scuola.</p>
<p>A raccontare l&rsquo;incontro &egrave; stato il dirigente scolastico Bruno Gabetti, che ha ricordato come l&rsquo;attuale ala occupata dai laboratori del liceo artistico fosse, prima della costruzione dell&rsquo;ex Baruffi (ormai quasi completamente demolito), la sede originaria dell&rsquo;istituto tecnico.</p>
<p><em>&ldquo;Forse non tutti sanno che prima dell&rsquo;ex Baruffi esisteva un ex-ex Baruffi&rdquo;</em>, ha scritto sui social con ironia il preside, sottolineando la sorpresa e la gioia nel vedere gli ex studenti tornare nei luoghi della loro giovinezza, oggi profondamente trasformati, ma ancora vivi grazie alla presenza quotidiana degli studenti.</p>
<p>li ospiti hanno potuto visitare gli ambienti scolastici accompagnati dal tecnico Rocco Guerra, ormai prossimo alla pensione, che ha fatto da appassionato cicerone, illustrando i tesori custoditi nel liceo, con particolare attenzione allo storico museo di fisica.</p>
<p>Momento particolarmente significativo &egrave; stato l&rsquo;omaggio alla lapide e al mezzobusto dedicati a Giuseppe Francesco Baruffi, illustre presbitero, naturalista e scrittore monregalese a cui l&rsquo;istituto era intitolato. Una figura che, come ha osservato lo stesso Gabetti, <em>&ldquo;andrebbe ulteriormente rivalutata&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;incontro si &egrave; trasformato cos&igrave; in una piccola festa della memoria, capace di unire generazioni diverse nel segno della scuola, della cultura e dell&rsquo;identit&agrave; monregalese.</p>]]></description><pubDate>Fri, 15 May 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[La maglietta "I love Moretta" continua il suo giro nel mondo e approda in Portogallo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/saluzzese/la-maglietta-i-love-moretta-continua-il-suo-giro-nel-mondo-e-approda-in-portogallo_119951.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/saluzzese/la-maglietta-i-love-moretta-continua-il-suo-giro-nel-mondo-e-approda-in-portogallo_119951.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119951/146227.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Dopo il Brasile e l&rsquo;Argentina, le magliette di &ldquo;I love Moretta&rdquo; arrivano anche in Portogallo.<br><br>"<em>Mi ha emozionato e sorpreso</em> &ndash; rivela il sindaco Gianni Gatti &ndash; <em>ricevere la foto del gruppo di studenti e insegnanti delle medie di Moretta impegnati in Erasmus in Portogallo, e constatare che tutti avevano scelto di indossare la maglietta bianca con la scritta &ldquo;I love Moretta&rdquo; che da anni la nostra amministrazione dona ai diciottenni e agli ospiti della citt&agrave;. Una maglietta nata quasi per gioco, ma che ha subito conquistato il cuore dei morettesi, ed &egrave; bello osservare come venga indossata con orgoglio. Queste magliette sono state donate ai ragazzi delle scuole in occasione della loro esperienza Erasmus all&rsquo;estero, ed &egrave; stato piacevole constatare l&rsquo;attenzione rivolta dagli studenti a questo piccolo gadget e l&rsquo;amore con cui &egrave; stata indossata"</em>.<br><br>Il gruppo morettese ha vissuto una settimana in Portogallo grazie allo scambio con l&rsquo;istituto comprensivo di Vila Nova de Famali&ccedil;ao, cittadina di 130 mila abitanti della provincia di Braga, nel nord del Portogallo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 12 May 2026 09:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo celebra i 100 anni della signora Drusiana Mignoli]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/cuneo-celebra-i-100-anni-della-signora-drusiana-mignoli_119945.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/cuneo-celebra-i-100-anni-della-signora-drusiana-mignoli_119945.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119945/146221.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domenica 10 maggio l&rsquo;assessora alla Terza Et&agrave; Paola Olivero e l&rsquo;assessore all&rsquo;Innovazione Andrea Girard hanno fatto visita alla signora Drusiana Mignoli per celebrare insieme ai parenti e agli amici il traguardo dei cent&rsquo;anni. Un momento semplice e affettuoso, che ha restituito alla comunit&agrave; il ritratto di una donna dalla storia intensa, a partire dal nome, che affonda le radici nella letteratura cavalleresca del XIII secolo e in una commedia di Carlo Goldoni, da cui il padre trasse ispirazione per donare alla figlia un nome unico e prezioso.</p>
<p>Nata a Recoaro Terme (VI) il 9 maggio 1926, Drusiana cresce in una famiglia di solide convinzioni antifasciste. &Egrave; la terza di quattro figli: il fratello maggiore, unico maschio, medico e deportato nel campo di concentramento di Mauthausen; una sorella maggiore, con cui lavorava nel negozio di frutta e verdura del padre nel centro del paese; e una sorella minore, accudita dalle due sorelle dopo la morte prematura della madre, quando Drusiana aveva appena tredici anni.</p>
<p>La sua vita cambia sulle piste da sci di Recoaro Terme, dove conosce il futuro marito, ligure di origine, reduce dalla lotta partigiana e allora sottufficiale dei Carabinieri in servizio sulle montagne vicentine. Da quel momento, fino ai quarantanove anni, Drusiana segue il marito nei suoi numerosi trasferimenti tra Veneto e Piemonte, fino a Villafalletto, dove daranno vita alla loro famiglia.</p>
<p>La perdita del marito, scomparso a soli cinquantadue anni, segna una svolta dolorosa. La donna si ritrova improvvisamente sola, con due figli adolescenti da crescere. Con una piccola pensione e qualche lavoro occasionale, riesce a garantire loro dignit&agrave;, stabilit&agrave; e un&rsquo;educazione solida, affrontando le difficolt&agrave; economiche con determinazione e una gentilezza che non l&rsquo;ha mai abbandonata.</p>
<p>Oggi, per tutti, &egrave; &ldquo;Nonna Drusi&rdquo;, come la chiamano le nipoti. Una donna forte, amante della compagnia e delle feste, capace di mantenere una sorprendente vitalit&agrave; nonostante le prove della vita e il peso degli anni. Negli ultimi tempi alterna momenti di fragilit&agrave; a giornate luminose, e proprio in questi giorni si mostra serena, positiva, circondata dall&rsquo;affetto dei suoi cari.</p>
<p>L&rsquo;Amministrazione comunale esprime alla signora Mignoli i pi&ugrave; sentiti auguri per questo importante traguardo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 12 May 2026 08:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[All'Étape Piemonte anche Didi Senft, il "Diavolo" del Tour de France]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/all-tape-piemonte-anche-didi-senft-il-diavolo-del-tour-de-france_119869.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/all-tape-piemonte-anche-didi-senft-il-diavolo-del-tour-de-france_119869.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119869/146108.jpg" title="foto ASO - Agencia Ophelia" alt="foto ASO - Agencia Ophelia" /><br /><p>La comunit&agrave; di Entracque si prepara ad accogliere L&rsquo;&Eacute;tape Piemonte, in programma il prossimo 31 maggio, con un programma ricco di eventi collaterali che va ben oltre la gara, trasformando il weekend in una vera festa dedicata al ciclismo, alla montagna e alla scoperta del territorio. Il quadro generale dell&rsquo;evento propone due giorni pieni di attivit&agrave;, pensati per coinvolgere atleti, famiglie e appassionati.</p>
<p>La manifestazione prevede il coinvolgimento di Margreen, la &ldquo;green community&rdquo; che promuove la valorizzazione sostenibile delle Alpi Marittime affacciate sul Mediterraneo, unendo turismo, sport e tutela ambientale nelle Valli Gesso, Stura e Vermenagna. Tre i percorsi in programma con Granfondo, Mediofondo e Cicloturistica, disegnati per valorizzare il territorio e offrire un&rsquo;esperienza intensa, tecnica e memorabile accessibile a tutti.</p>
<p>Tra gli ospiti pi&ugrave; attesi ci sar&agrave; anche Didi Senft, conosciuto in tutto il mondo come Didi the Devil. Presenza iconica del Tour de France fin dal 1993, con il suo inconfondibile costume rosso e il tridente &egrave; diventato negli anni uno dei volti pi&ugrave; amati dal pubblico delle grandi corse. La sua partecipazione a L&rsquo;&Eacute;tape Piemonte porter&agrave; a Entracque lo spirito autentico e festoso del grande ciclismo internazionale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119869/small_146109.jpg" alt="foto Atl del Cuneese" loading="lazy"></p>
<h2>Venerd&igrave; 29 maggio: inizia il weekend de L&rsquo;&Eacute;tape Piemonte</h2>
<p>Alle 15:00 spazio al Margreen Biathlon, attivit&agrave; ludica per famiglie e bambini con atletica e prove di tiro al bersaglio con fucili laser senza l&rsquo;utilizzo di armi, realizzato in collaborazione con lo Sci Club Alpi Marittime.</p>
<p>Dalle 18:00 il villaggio entrer&agrave; nel vivo con l&rsquo;Hamburger Party a cura del Comitato Margreen, mentre dalle 21:00 la serata proseguir&agrave; con un concerto aperto al pubblico. Dal pomeriggio attiva anche l&rsquo;area bar, punto di ritrovo per partecipanti, accompagnatori e visitatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Sabato 30 maggio: sport, natura e intrattenimento per tutti</h2>
<p>Il Villaggio e l&rsquo;Area Expo apriranno alle ore 9:00 con la consegna dei pacchi gara e le iscrizioni in loco. La giornata di sabato prender&agrave; il via alle 10:30 all&rsquo;insegna dei pi&ugrave; giovani con L&rsquo;&Eacute;tape Kid, attivit&agrave; dedicate ai bambini che riceveranno in omaggio la speciale maglia gialla, simbolo dell&rsquo;evento.</p>
<p>Spazio anche agli amanti dell&rsquo;avventura con l&rsquo;E-bike MTB Tour, escursioni guidate sulle montagne di Entracque organizzate con quattro guide locali, per gruppi fino a 25 persone ciascuno. Le uscite saranno programmate sia al mattino alle 10:30 sia al pomeriggio alle 14:30, con possibilit&agrave; di noleggio e-bike in loco. Per tutti i partecipanti &egrave; incluso un momento conviviale, con pasta party o aperitivo a seconda dell&rsquo;orario di rientro.</p>
<p>Nel pomeriggio, alle 14:30, Percorso &ldquo;alla scoperta del lupo&rdquo;, attivit&agrave; aperta a tutti e accompagnata dai guardia parco, lungo i percorsi naturalistici della zona. Il Centro Faunistico &ldquo;Uomini e Lupi&rdquo; sar&agrave; aperto dalle 10:00 alle 16:00.</p>
<p>Dalle 12:00 alle 15:30 Pasta Party a cura della Pro Loco di Entracque con il celebre gnocco locale protagonista. Alle 16:00 il cuore dell&rsquo;evento si sposter&agrave; sul palco di Entracque per la Team Presentation, momento ufficiale di presentazione delle squadre e dei protagonisti della gara.</p>
<p>A seguire, alle 17:00 apertura dell&rsquo;Area VIP con degustazioni delle eccellenze enogastronomiche del territorio, e a partire dalle 18:00 Hamburger Party a cura del Comitato Margreen. La serata proseguir&agrave; dalle 21:00 con un DJ set che animer&agrave; il Villaggio de L&rsquo;&Eacute;tape Piemonte di Entracque.</p>
<p>Tra le attivit&agrave; dedicate alle famiglie ci sar&agrave; anche il Battesimo della Sella, a cura di Scuderia d&euml;l Gess, in programma sia sabato sia domenica dalle 9:30 alle 18:00. In un&rsquo;area dedicata con cavalli e pony, bambini e ragazzi potranno avvicinarsi al mondo dell&rsquo;equitazione, accompagnati da istruttori qualificati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Domenica 31 maggio: il giorno della magia del Tour de France</h2>
<p>La domenica sar&agrave; dedicata alla competizione, ma non solo. Consegna dei pacchi gara ed iscrizioni in loco a partire dalle 7:30 fino alle 9:30.&nbsp;</p>
<p>Alle 8:30 &ldquo;Colazione del Ciclista&rdquo; presso l&rsquo;Area Expo a cura della Pro Loco di Entracque.</p>
<p>Alle 9:00 partir&agrave; da Vernante il trekking &ldquo;Aspettando L&rsquo;&Eacute;tape&rdquo; verso il Colle delle Goderie, un&rsquo;esperienza pensata per accompagnatori e appassionati.</p>
<p>Il momento pi&ugrave; atteso arriver&agrave; con le partenze ufficiali:<br>- 10:30: Granfondo e Mediofondo<br>- 10:45: Cicloturistica</p>
<p>Alle 11:00, il palco del villaggio ospiter&agrave; la Piemonte Bike Experience a cura della Regione Piemonte &nbsp;e Visit Piemonte un talk con ospiti illustri e autorit&agrave; del territorio sul Piemonte come destinazione cicloturisitca con la partecipazione, tra gli altri, di Paola Gianotti, Fabio Felline e Manlio Gasparotto.</p>
<p>Gli arrivi della Granfondo sono previsti tra le 13:00 e le 15:00, seguiti alle 15:45 dalle premiazioni ufficiali. Dalle 12:00 alle 17:30 Pasta Party a cura della Pro Loco di Entracque con il celebre gnocco locale protagonista.</p>
<p>A chiudere il weekend, alle 20:30, la Cena di Gala, aperta a tutti su prenotazione, per celebrare insieme protagonisti e appassionati di questa grande festa del ciclismo.</p>
<p>L&rsquo;&Eacute;tape Piemonte si conferma cos&igrave; un evento capace di unire sport, territorio e intrattenimento, valorizzando Entracque e le valli Gesso, Stura e Vermenagna in un contesto di riferimento internazionale.</p>
<p>Sito web L&rsquo;&Eacute;tape Piemonte: <a href="https://www.letapepiemonte.it" target="_blank" rel="nofollow">www.letapepiemonte.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 11 May 2026 08:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La valle Pesio nel mito della Route 66: il nome del territorio compare al Cadillac Ranch (FOTO)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/la-valle-pesio-nel-mito-della-route-66-il-nome-del-territorio-compare-al-cadillac-ranch-foto_119691.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/la-valle-pesio-nel-mito-della-route-66-il-nome-del-territorio-compare-al-cadillac-ranch-foto_119691.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119691/145842.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C&rsquo;&egrave; una strada che pi&ugrave; di ogni altra racconta l&rsquo;America dei grandi viaggi, dei deserti infiniti, delle insegne al neon e delle stazioni di servizio perse nel nulla. &Egrave; la Route 66, la celebre &ldquo;Mother Road&rdquo; che dagli anni Trenta attraversa il cuore degli Stati Uniti collegando il Midwest alla California e che ancora oggi continua ad affascinare viaggiatori provenienti da tutto il mondo.</p>
<p>Proprio lungo questo itinerario leggendario, tra motel storici, diner e panorami sconfinati, nei giorni scorsi &egrave; comparso anche il nome della valle Pesio. A lasciarlo &egrave; stato l&rsquo;assessore comunale di Chiusa di Pesio Simone Giorgetti, impegnato in un viaggio &ldquo;on the road&rdquo; attraverso gli Stati Uniti che sta raccontando quotidianamente sui social con immagini, video e aggiornamenti dalle diverse tappe del percorso.</p>
<p>Uno dei momenti pi&ugrave; simbolici del viaggio &egrave; stato il passaggio ad Amarillo, davanti al celebre Cadillac Ranch. L&rsquo;installazione artistica, diventata un&rsquo;icona della Route 66, &egrave; composta da dieci Cadillac conficcate nel terreno del Texas con il muso rivolto verso il basso. Dal 1974, anno della sua realizzazione, il sito &egrave; diventato una gigantesca tela collettiva a cielo aperto: i visitatori possono lasciare scritte, firme e disegni utilizzando bombolette spray, contribuendo a trasformare continuamente l&rsquo;aspetto dell&rsquo;opera.</p>
<p>Tra le centinaia di colori e messaggi lasciati dai turisti di passaggio, da qualche giorno trova spazio anche un riferimento al territorio cuneese. Un gesto simbolico, che ha portato idealmente la valle Pesio in uno dei luoghi pi&ugrave; fotografati e riconoscibili della cultura americana legata al viaggio.</p>
<p>L&rsquo;itinerario di Giorgetti prosegue lungo la storica arteria inaugurata nel 1926, lunga quasi quattromila chilometri e capace di attraversare otto Stati americani. Un percorso entrato nella leggenda grazie al cinema, alla musica e alla letteratura, diventando nel tempo il simbolo della libert&agrave; e dell&rsquo;avventura &ldquo;on the road&rdquo;.</p>
<p>Dopo la tappa texana, il viaggio &egrave; continuato verso i paesaggi del New Mexico, del Colorado e dell&rsquo;Arizona, tra canyon, deserti e lunghe strade che sembrano perdersi all&rsquo;orizzonte. E mentre il percorso prosegue verso la California, anche un piccolo angolo della provincia di Cuneo continua a lasciare la propria traccia lungo una delle strade pi&ugrave; celebri del mondo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 08 May 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Un fiore di legno per San Giacomo di Roburent: la fermata del bus diventa un manifesto d'amore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/un-fiore-di-legno-per-san-giacomo-di-roburent-la-fermata-del-bus-diventa-un-manifesto-d-amore_119620.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/un-fiore-di-legno-per-san-giacomo-di-roburent-la-fermata-del-bus-diventa-un-manifesto-d-amore_119620.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119620/145710.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A San Giacomo di Roburent la cura per il bene comune passa attraverso le mani, il tempo e la passione di chi il territorio lo vive e lo ama profondamente. In un&rsquo;epoca in cui l&rsquo;arredo urbano &egrave; spesso standardizzato e impersonale, la frazione montana ha scelto una strada diversa, fatta di autenticit&agrave; e radici.</p>
<p>Grazie alla dedizione del consigliere comunale Giuseppe Arca e di Alberto Vallepiano, la fermata dell&rsquo;autobus del paese ha cambiato volto, trasformandosi da semplice punto di sosta in un suggestivo biglietto da visita per residenti e villeggianti. L&rsquo;intervento, che ha riguardato la realizzazione di un nuovo e splendido sfondo scenografico, rappresenta un esempio di cittadinanza attiva che va ben oltre il semplice decoro.</p>
<p>L&rsquo;unicit&agrave; dell&rsquo;opera risiede nella sua anima interamente locale e nella maestria della lavorazione. Non si &egrave; trattato, infatti, dell&rsquo;installazione di materiali industriali, bens&igrave; di un progetto nato dal bosco e dalla fatica creativa: la struttura &egrave; stata realizzata completamente a mano utilizzando legname di propriet&agrave; degli stessi autori. Ogni asse e ogni dettaglio raccontano la storia di una materia prima scelta con cura e lavorata con la perizia tipica di chi conosce i segreti della montagna.&nbsp;</p>
<p>Questo gesto di generosit&agrave; ha permesso di donare alla comunit&agrave; un manufatto che si integra armoniosamente nel paesaggio di San Giacomo, profumando di resina e di sapienza artigiana, e trasformando l&rsquo;attesa dei viaggiatori in un momento di bellezza visiva.</p>
<p>Il risultato finale &egrave; un piccolo capolavoro di design alpino che testimonia quanto possa essere potente la sinergia tra amministrazione e spirito d&rsquo;iniziativa personale. Il sentito ringraziamento che la comunit&agrave; rivolge ad Arca e Vallepiano non riguarda solo il valore estetico dell'intervento, ma soprattutto il significato profondo che esso veicola: l'idea che ogni angolo del paese, anche il pi&ugrave; funzionale come una pensilina del bus, meriti attenzione e amore.&nbsp;</p>
<p>In questo scorcio di San Giacomo di Roburent, il legno non &egrave; solo un materiale costruttivo, ma il simbolo di un legame indissolubile con il territorio, una firma d&rsquo;autore che accoglie chi arriva e saluta chi parte, ricordando a tutti che la bellezza di un luogo nasce innanzitutto dalla cura di chi lo abita.</p>]]></description><pubDate>Thu, 07 May 2026 07:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Dalla valle Maira a Palermo per la finale dei “Giochi matematici del Mediterraneo 2026”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/dalla-valle-maira-a-palermo-per-la-finale-dei-giochi-matematici-del-mediterraneo-2026_119557.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/dalla-valle-maira-a-palermo-per-la-finale-dei-giochi-matematici-del-mediterraneo-2026_119557.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119557/145618.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Grande soddisfazione per l&rsquo;Istituto Comprensivo &ldquo;G. Giolitti&rdquo; di Dronero e per gli studenti del territorio che si sono distinti ai &ldquo;GMM &ndash; Giochi Matematici del Mediterraneo 2026&rdquo;, concorso nazionale che promuove logica e problem solving.&nbsp;A Palermo, nella finale nazionale tenutasi domenica 3 maggio, si &egrave; distinto Giulio Garino, gi&agrave; alunno della scuola primaria Allemandi e oggi studente della secondaria di Dronero, conquistando il secondo posto nazionale nella categoria S1 (classi prime secondaria).</p>
<p>Per la prima volta anche la scuola primaria di San Damiano Macra ha partecipato ai Giochi con lo studente Luca Einaudi, che racconta: &ldquo;&Egrave; stata una stupenda esperienza, che mai avrei pensato di vivere. Ringrazio l&rsquo;insegnante di matematica Marisa Cucchietti, che mi ha sempre sostenuto e incoraggiato&rdquo;.</p>
<p>Hanno inoltre raggiunto la finale nazionale Martina Belliardo, classe 3&ordf; primaria di Villar San Costanzo e Jacopo Rinaudo, classe 4&ordf; primaria di Roccabruna.</p>
<p>Complimenti agli studenti, alle famiglie, agli insegnanti, alla dirigente scolastica Vilma M. Bertola dell&rsquo;Istituto Comprensivo di Dronero per questo bellissimo traguardo, dal presidente dell&rsquo;Unione Montana Valle Maira Francesco Cioffi e da tutti i suoi colleghi amministratori.</p>
<p>Tutti gli alunni che hanno partecipato alle selezioni hanno dimostrato un livello avanzato di competenze in matematica, ma anche seriet&agrave; e determinazione. Potranno continuare a misurarsi con i &ldquo;Giochi matematici&rdquo; nei prossimi anni e, grazie alla caparbiet&agrave; nel raggiungere gli obiettivi che si prefiggono, potranno sicuramente arrivare in alto.</p>
<p>Si tratta di un libero concorso nazionale che promuove la logica ed il problem solving ed &egrave; rivolta agli studenti della primaria (terza, quarta e quinta) ed alle 3 classi della secondaria di primo grado. Il concorso si articola per categorie in 4 fasi: Qualificazione d'Istituto, Finale di Istituto, Finale Regionale e Finale Nazionale.&nbsp;L'avventura &egrave; iniziata a novembre con ottimi risultati per gli alunni della quinta (4 classificati nei primi 10); a seguire la seconda prova a novembre, che ha visto Luca Einaudi classificarsi primo alla Finale di Area (tenutasi a Saliceto) che gli &egrave; valsa la qualificazione alla Finale Nazionale di Palermo.&nbsp;La dirigente scolastica Vilma M. Bertola si congratula con tutti gli alunni che hanno affrontato con seriet&agrave; e impegno tutte le prove e con le loro famiglie e ringrazia gli insegnanti che promuovono l'organizzazione e la partecipazione al progetto &ldquo;Giochi matematici&rdquo; e ad altri innumerevoli progetti, che arricchiscono l'offerta formativa delle 13 scuole dell'istituto &ldquo;G. Giolitti&rdquo; di Dronero.</p>]]></description><pubDate>Wed, 06 May 2026 09:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La valle Maira si svela a "Geo": un viaggio tra natura incontaminata, storia e antichi sapori]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/la-valle-maira-si-svela-a-geo-un-viaggio-tra-natura-incontaminata-storia-e-antichi-sapori_119325.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/la-valle-maira-si-svela-a-geo-un-viaggio-tra-natura-incontaminata-storia-e-antichi-sapori_119325.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119325/145251.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La valle Maira &egrave; stata la protagonista di un coinvolgente documentario firmato da Olivella Foresta e Diego D&rsquo;Innocenzo per il programma "Geo" su Rai 3, andato in onda il 30 aprile scorso.</p>
<p>Il racconto parte dalle spettacolari vette dell&rsquo;altopiano della Gardetta e dai fitti boschi che circondano la riserva dei Ciciu del Villar, dove si ammirano gigantesche sculture morfologiche naturali modellate dall&rsquo;erosione dell&rsquo;acqua a partire da 12mila anni fa.&nbsp;</p>
<p>Questa valle, che prende il nome dal fiume Maira, le cui acque sorgive scaturiscono direttamente dai piedi della montagna, &egrave; profondamente segnata dalla presenza di borgate arroccate sui pendii: alcune di esse, dopo il lungo abbandono subito tra gli anni '50 e '70 del secolo scorso, sono state sapientemente ristrutturate e oggi splendono come gioielli architettonici, testimoniando la capacit&agrave; di recuperare una realt&agrave; che sembrava ormai perduta.&nbsp;</p>
<p>Il centro principale della zona &egrave; Dronero, borgo di origine medievale caratterizzato da un centro storico di grande eleganza. Di notevole impatto visivo &egrave; il Ponte del Diavolo, costruito nel 1428, merlato e composto da arcate diseguali. Dronero mantiene viva anche la memoria degli antichi mestieri con la fiera degli acciugai, che ancora oggi insegnano a lavorare le acciughe provenienti dalla Sicilia, dalla Spagna o da altre aree per preparare le tradizionali acciughe al verde.&nbsp;</p>
<p>A pochi chilometri di distanza si trova la piccola frazione di Tetti, dove vicoli silenziosi custodiscono la storia del paese: qui donne e uomini legati alla tradizione contadina posano con orgoglio per fotografie che raccontano la loro quotidianit&agrave;.</p>
<p>L'agricoltura e la frutticoltura hanno sempre trovato terreno fertile in queste vallate, come spiegato dall'agronoma Isabella Dalla Ragione. In passato, trattandosi di una zona montana difficile e con pochi scambi, le famiglie coltivavano una grande variet&agrave; di frutta per l'autoconsumo, garantendo disponibilit&agrave; per tutto l'anno. Quasi ogni villaggio aveva le proprie variet&agrave; locali e oggi conservarle significa ricostruire e proteggere la storia stessa della comunit&agrave;.&nbsp;</p>
<p>Anche i vigneti caratterizzano il paesaggio, in particolare con il Nebbiolo di Dronero, un antico vitigno locale che produce un vino di montagna unico, dal colore rosso rubino e dal profumo fruttato di rosa canina e lampone.&nbsp;</p>
<p>Il documentario ha esplorato anche i prodotti simbolo della tradizione alimentare locale:</p>
<p><strong>Le patate</strong> - Introdotte nel 1810 nelle vallate saluzzesi a causa della diminuzione dei cereali, sono diventate una fonte vitale per le famiglie, specialmente in inverno. Le patate di montagna della valle non subiscono trattamenti antiparassitari o antigermoglianti.&nbsp;</p>
<p><strong>Le castagne</strong> - Per secoli "l'albero del pane" &egrave; stato il principale alimento per le popolazioni montane. La Castagna di Cuneo IGP, particolarmente diffusa nella parte bassa della valle, &egrave; tra le pi&ugrave; pregiate d'Italia per il sapore dolce e la croccantezza esterna.</p>
<p><strong>Il latte e i formaggi </strong>- Grazie alla qualit&agrave; dei pascoli, il latte mantiene aromi caratteristici. Il latte vaccino viene lavorato a crudo: la cagliata viene rotta, estratta e depositata in stampi avvolti da tele per lo spurgo, subendo poi diverse pressature e salature prima della stagionatura.&nbsp;</p>
<p><strong>La torta di Tetti</strong> - Un'antica ricetta di origine medievale recuperata proprio in questa zona. L'ingrediente principale &egrave; la pera Madernassa cotta nel vino nero di Dronero con cannella e chiodi di garofano.&nbsp;</p>
<p>Fondamentale per la gastronomia locale &egrave; il mulino di Dronero, risalente al XV secolo e ristrutturato nel 2002: un autentico gioiello di pietra e acqua che sfrutta il fiume Maira per macinare farine di eccellenza.&nbsp;</p>
<p>A coronare questa ricchezza sono le spettacolari Cascate di Stroppia, le pi&ugrave; maestose d&rsquo;Italia e seconde in Europa dopo quelle norvegesi, con un salto imponente di 500 metri.</p>]]></description><pubDate>Sat, 02 May 2026 08:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Maresciallo dei record conquista Rai 1: da Garessio la lezione di vita di Renato Quaglia ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/il-maresciallo-dei-record-conquista-rai-1-da-garessio-la-lezione-di-vita-di-renato-quaglia_119196.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/il-maresciallo-dei-record-conquista-rai-1-da-garessio-la-lezione-di-vita-di-renato-quaglia_119196.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119196/145059.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Maresciallo Capo dei Carabinieri Renato Quaglia, 108 anni, ha portato la sua incredibile testimonianza di vita davanti alle telecamere di Rai 1, intervenendo in video collegamento dalla casa di riposo &ldquo;Opera Pia Garelli&rdquo; di Garessio durante la trasmissione "La Volta Buona".&nbsp;</p>
<p>Intervistato da Caterina Balivo a pochi giorni dal suo centottesimo compleanno, festeggiato proprio lo scorso 25 aprile, il decano dell&rsquo;Arma ha dato prova di una lucidit&agrave; e di una serenit&agrave; d&rsquo;animo fuori dal comune. Nonostante qualche inevitabile acciacco alle gambe, Quaglia ha scherzato sulla sua et&agrave;, dichiarando di non essersi nemmeno accorto di aver raggiunto un traguardo cos&igrave; straordinario, affrontando il tempo con la filosofia di chi sa prendere la vita come si prende <em>"un toro per le corna"</em>.</p>
<p>Uno dei momenti pi&ugrave; toccanti dell'intervista &egrave; stato il racconto del legame speciale con le nuove generazioni. Il Maresciallo Capo ha ricordato con emozione le visite ricevute dagli studenti delle scuole elementari e medie di Garessio, ai quali ha risposto con piacere attraverso una lettera per raccontare la sua giovinezza.&nbsp;</p>
<p>Per lui, vedere i ragazzi interessarsi al passato per capire come si viveva una volta &egrave; un segnale di speranza, un attingere a esperienze diverse per imparare l&rsquo;arte del vivere. Proprio ai giovani ha indirettamente rivolto il suo messaggio pi&ugrave; potente: la capacit&agrave; di restare comprensivi verso il prossimo e, soprattutto, l'orgoglio di non aver mai provato odio in oltre un secolo di esistenza, un segreto interiore che vale molto pi&ugrave; di qualsiasi dieta o regola medica.</p>
<p>Tra i ricordi legati al passato, non &egrave; mancato un accenno alla musica e alla spensieratezza dei ballabili come polke, mazurke, foxtrot e tanghi, accompagnati dalla voce di Claudio Villa. La sua ricetta per la longevit&agrave; appare tanto semplice quanto rivoluzionaria nella sua naturalezza: vivere serenamente e mantenere uno spirito flessibile, persino nelle abitudini alimentari.</p>
<p>Dopo sessant'anni trascorsi senza aver mai assunto una pastiglia e un lungo trascorso da vegetariano, oggi il Maresciallo Quaglia accetta con un sorriso <em>"quello che passa il convento"</em>, dimostrando che il vero segreto per restare giovani risiede in un cuore leggero e in una mente aperta al dialogo, rendendolo a tutti gli effetti un esempio luminoso di umanit&agrave; per tutto il Paese.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 15:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Lesegno celebra la passione su due ruote: nasce il "Muretto del Vespista"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/lesegno-celebra-la-passione-su-due-ruote-nasce-il-muretto-del-vespista_119128.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/lesegno-celebra-la-passione-su-due-ruote-nasce-il-muretto-del-vespista_119128.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119128/144962.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono partiti ufficialmente sabato 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione, i lavori per la realizzazione del &ldquo;Muretto del Vespista&rdquo; nel Comune di Lesegno. L&rsquo;iniziativa, presentata durante una cerimonia partecipata, ha visto la presenza dell&rsquo;amministrazione comunale, dei rappresentanti dei Vespa Club Fossano e Bisalta e di numerosi appassionati del celebre scooter italiano.</p>
<p>Tra i presenti figuravano il presidente del Vespa Club Fossano e rappresentante del Vespa Club Italia Fulvio Relmi, il presidente del Vespa Club Bisalta Maurizio Vigna-Taglianti, i vicepresidenti Prelido Thani e Mauro Tiozzo, insieme a Maurizio Silvano e all&rsquo;ex consigliere comunale Giampaolo Del Buono.</p>
<p>Il progetto prende forma in un anno simbolico: quello degli 80 anni della Vespa, icona di libert&agrave; e condivisione che ha attraversato epoche e confini, diventando un simbolo riconosciuto a livello globale. Proprio da questo spirito nasce l&rsquo;idea del &ldquo;Muretto del Vespista&rdquo;, un&rsquo;iniziativa che punta a lasciare un segno concreto e duraturo nel cuore del paese.</p>
<p>Lungo via Giuseppe Garibaldi, nel centro storico di Lesegno, un antico muro in pietra sar&agrave; trasformato in uno spazio partecipativo: accoglier&agrave; infatti le formelle in ceramica dei Vespa Club che aderiranno al progetto. Nel tempo, il muro si trasformer&agrave; in un mosaico collettivo, capace di raccontare storie di viaggi, amicizie e appartenenza.</p>
<p>Ogni formella rappresenter&agrave; un tassello unico di questa narrazione condivisa: un club, un percorso, una passione. L&rsquo;obiettivo si traduce nel costruire una memoria collettiva che unisca la comunit&agrave; vespistica oltre ogni confine territoriale.</p>
<p>Le formelle saranno realizzate artigianalmente dall&rsquo;azienda Ceramiche Besio, storica realt&agrave; del Monregalese specializzata nella lavorazione artistica della ceramica. Il contributo richiesto ai partecipanti servir&agrave; esclusivamente a coprire i costi di produzione e installazione, mantenendo l&rsquo;iniziativa priva di finalit&agrave; commerciali.</p>
<p>In questa prima fase, l&rsquo;adesione &egrave; riservata ai Vespa Club italiani, ma l&rsquo;intenzione &egrave; quella di ampliare progressivamente il progetto anche a club internazionali e singoli appassionati, rafforzandone il carattere inclusivo.</p>
<p>Per partecipare &egrave; stato attivato il sito dedicato <a href="https://www.ilmurettodelvespista.it" target="_blank">www.ilmurettodelvespista.it</a>, dove &egrave; possibile scegliere il modello della formella e personalizzarne i colori, ispirati alla tradizionale gamma Piaggio.</p>
<p>Il &ldquo;Muretto del Vespista&rdquo; non sar&agrave; solo un omaggio alla storia della Vespa, ma un vero e proprio punto di incontro per appassionati e visitatori. Un luogo destinato a crescere nel tempo e a diventare una tappa simbolica per chi condivide la passione per questo intramontabile mezzo.</p>
<p>Con questa iniziativa, Lesegno si prepara ad accogliere un nuovo simbolo di comunit&agrave;, in grado di unire generazioni e territori nel segno di una passione senza tempo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì e Vicoforte protagoniste a "La Ruota della Fortuna": in tv il fascino delle mongolfiere]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/mondovi-e-vicoforte-protagoniste-a-la-ruota-della-fortuna-in-tv-il-fascino-delle-mongolfiere_118980.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/mondovi-e-vicoforte-protagoniste-a-la-ruota-della-fortuna-in-tv-il-fascino-delle-mongolfiere_118980.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118980/144670.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Monregalese conquista anche la televisione nazionale. Nella puntata di domenica 26 aprile 2026 de &ldquo;La Ruota della Fortuna&rdquo;, in onda su Canale 5, c&rsquo;&egrave; stato spazio per un momento tanto spontaneo quanto significativo dedicato al territorio di Mondov&igrave; e dintorni.</p>
<p>A guidare il racconto &egrave; stato Gerry Scotti, volto amatissimo della tv italiana, che ha salutato con entusiasmo la presenza in studio di un folto pubblico proveniente da Vicoforte e Mondov&igrave;. Un legame diretto, quello con il territorio cuneese, che si rafforza anche in vista di un prossimo appuntamento: Scotti sar&agrave; infatti ospite per la terza volta al Festival della TV di Dogliani, in programma il 29 maggio.</p>
<p>Nel corso della trasmissione, il conduttore ha voluto mettere in luce una delle eccellenze pi&ugrave; suggestive della zona: <em>&ldquo;Mondov&igrave; &egrave; famosa per un sacco di cose, ma da un po&rsquo; di anni a questa parte soprattutto per il grande raduno delle mongolfiere che c&rsquo;&egrave; a gennaio&hellip; Vengono da tutto il mondo, &egrave; uno spettacolo&rdquo;</em>.</p>
<p>Parole semplici, ma capaci di portare sul piccolo schermo tutta la magia di un evento che negli ultimi anni ha saputo attirare visitatori e appassionati da ogni angolo del pianeta, trasformando il cielo monregalese in un quadro fatto di colori e silenzi sospesi.</p>
<p>A condividere lo stupore &egrave; stata anche Samira Lui, che ha reagito con entusiasmo: <strong>&ldquo;Che meraviglia!&rdquo;</strong>, il suo commento, che ha contribuito a rendere ancora pi&ugrave; autentico e coinvolgente il momento.</p>
<p>Non &egrave; mancato un tocco&hellip; simbolico: <em>&ldquo;Gli amici di Mondov&igrave; mi hanno portato una piccola mongolfiera, &egrave; sulla scrivania nel mio camerino&hellip; Andate a vedere il raduno, &egrave; uno spettacolo meraviglioso&rdquo;</em>, ha aggiunto Scotti. Un passaggio breve, ma di grande valore promozionale. Dalla piazza al piccolo schermo, fino al cielo: le mongolfiere di Mondov&igrave; continuano a far sognare.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Il maresciallo Quaglia compie 108 anni: auguri al decano dei carabinieri d’Italia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/il-maresciallo-quaglia-compie-108-anni-auguri-al-decano-dei-carabinieri-ditalia_118932.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/il-maresciallo-quaglia-compie-108-anni-auguri-al-decano-dei-carabinieri-ditalia_118932.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118932/144549.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Compie 108 anni il maresciallo Renato Quaglia, il carabiniere pi&ugrave; anziano d&rsquo;Italia. Nella mattinata odierna il comandante provinciale dei Carabinieri di Cuneo, colonnello Marco Piras, gli ha fatto visita presso la residenza per anziani &ldquo;Fondazione Opera Pia Garelli&rdquo; di Garessio, accompagnato dai comandanti della compagnia di Mondov&igrave; e della locale stazione.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118932/small_144552.jpg" alt="I 108 anni del maresciallo Renato Quaglia"></p>
<p>Nato nel 1918 a Cerrina Monferrato, nell&rsquo;Alessandrino, e arruolatosi diciannovenne nei Reali Carabinieri nel 1937, il maresciallo Quaglia incarna un secolo di storia nazionale. La sua carriera &egrave; stata segnata dai drammatici eventi del secondo conflitto mondiale: dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale, fu inviato in Albania, dove combatt&eacute; per sei mesi al fianco degli alpini della divisione &ldquo;Julia&rdquo; fino all&rsquo;invasione italiana della Grecia.</p>
<p>Il suo percorso di sacrificio &egrave; proseguito dopo l&rsquo;armistizio dell&rsquo;8 settembre 1943, quando il suo battaglione cadde in un&rsquo;imboscata tedesca a Nova Gradisca, in Croazia. Deportato in Germania, Quaglia fu internato nel campo di concentramento Stalag III-C, a circa 80 chilometri da Berlino. Durante i 25 mesi di prigionia, fu costretto al lavoro forzato in una fabbrica di munizioni per mitragliatrici antiaeree, fino alla liberazione avvenuta con l&rsquo;arrivo delle truppe alleate.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118932/small_144553.jpg" alt="I 108 anni del maresciallo Renato Quaglia"></p>
<p>Congedatosi dall&rsquo;Arma dopo circa 25 anni di onorato servizio, il maresciallo non ha mai reciso il legame profondo con l&rsquo;istituzione, rimanendo una figura di riferimento per i colleghi delle sezioni dell&rsquo;Associazione Nazionale Carabinieri in congedo. Durante l&rsquo;incontro il maresciallo si &egrave; mostrato lucido e vivace nei ricordi. <em>&ldquo;Alla presenza del colonnello Piras,</em> - sottolinea il comando dell&rsquo;Arma - <em>Quaglia si &egrave; alzato in piedi in segno di rispetto verso i superiori, testimoniando una disciplina ed un attaccamento ai valori dell&rsquo;Arma rimasti immutati nel tempo&rdquo;</em>.</p>
<p>A conclusione della visita, il comandante provinciale ha consegnato al maresciallo un dono simbolico inviato direttamente dal comandante generale, a suggello di &ldquo;un legame indissolubile tra l&rsquo;Arma e i suoi membri pi&ugrave; anziani, custodi della memoria e dei valori del Paese&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 14:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dal metallo di scarto al Frutto Gom Gom di One Piece: nuova creazione di Andrea Bertone]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/dal-metallo-di-scarto-al-frutto-gom-gom-di-one-piece-nuova-creazione-di-andrea-bertone_118833.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/dal-metallo-di-scarto-al-frutto-gom-gom-di-one-piece-nuova-creazione-di-andrea-bertone_118833.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118833/144368.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L'immaginario dei cartoni animati giapponesi e le atmosfere delle grandi produzioni streaming hanno trovato una nuova, solida forma espressiva grazie all'ingegno di Andrea Bertone. L'artista, stabilmente legato al territorio di Farigliano dove &egrave; assessore, ma originario di Lesegno, ha recentemente spostato il suo raggio d'azione verso il mondo dei manga, traendo ispirazione dal fenomeno globale One Piece.</p>
<p>La sua ultima fatica &egrave; una rappresentazione materica del celebre Frutto Gom Gom, il leggendario amuleto che dona capacit&agrave; elastiche al pirata Monkey D. Luffy. Per dare vita a questa icona, l'autore ha orchestrato un raffinato incastro di componenti metalliche d&rsquo;uso comune, assemblando ganci a forma di "S" e vecchi chiodi per comporre un&rsquo;opera che, grazie a una colorazione magnetica, restituisce tutto il dinamismo della controparte animata.</p>
<p>Questa evoluzione verso il genere pop rappresenta l'ultimo capitolo di una parabola artistica che ha vissuto un momento fondamentale durante la recente Fiera di Primavera di Mondov&igrave;. In tale contesto, Bertone ha celebrato la sua prima esposizione monografica, una rassegna interamente dedicata a una botanica minerale, nella quale la pesantezza del ferro si annullava nella grazia di fiori stilizzati.</p>
<p>Attraverso l'uso sapiente di rondelle e tondini, l'artista ha dimostrato come la materia pi&ugrave; fredda possa acquisire una sorprendente fluidit&agrave;, trasformando scarti industriali in composizioni di rara eleganza.</p>
<p>Tale sensibilit&agrave; per il recupero affonda le radici in una sperimentazione costante che, gi&agrave; nei mesi passati, aveva popolato il suo bestiario personale di creature affascinanti. Prima dei fiori e dei miti della televisione, erano stati infatti bulloni ossidati e ritagli di metallo recuperati tra i rovi a dare forma a imponenti corvi imperiali e piccole rane colorate.&nbsp;</p>
<p>Ogni pezzo della sua collezione racconta la medesima storia di rinascita: un processo dove ci&ograve; che &egrave; destinato all'oblio dei piazzali di rottami viene riscattato e nobilitato, diventando un oggetto d'arte capace di dialogare con le passioni delle nuove generazioni e con la delicatezza della natura.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, Giovanni "John" Aimo racconta il volo in tv: "In mongolfiera siamo come nuvole"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/mondovi-giovanni-john-aimo-racconta-il-volo-in-tv-in-mongolfiera-siamo-come-nuvole_118824.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/mondovi-giovanni-john-aimo-racconta-il-volo-in-tv-in-mongolfiera-siamo-come-nuvole_118824.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118824/144359.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Galleggio nell&rsquo;aria, sfrutto il vento invisibile. Sono come una nuvola&rdquo;</em>. Con queste parole Giovanni &ldquo;John&rdquo; Aimo, tra i piloti di mongolfiera pi&ugrave; esperti d&rsquo;Italia, ha descritto la sua esperienza di volo nel corso della trasmissione Caff&egrave; Italia, in onda su Rai 3 e condotta da Greta Mauro e Pino Strabioli.</p>
<p>Durante il dialogo con la conduttrice, il pilota originario di Mondov&igrave; ha raccontato un modo di volare completamente diverso da quello tradizionale, fatto di lentezza, osservazione e capacit&agrave; di leggere gli elementi naturali. <em>&ldquo;Io guardo sempre in alto anche per ragioni di lavoro - ha spiegato -: devo capire come tira il vento, di che tipo sono le nuvole&rdquo;</em>. Un&rsquo;attenzione costante che rappresenta la base di un&rsquo;attivit&agrave; tanto affascinante quanto tecnica.</p>
<p><em>&ldquo;Il nostro &egrave; un tipo di volo molto particolare</em> - ha proseguito -<em>, in cui non c&rsquo;&egrave; la velocit&agrave; classica. Andiamo piano, non sappiamo mai dove atterriamo&rdquo;</em>. Il pilota ha poi offerto anche alcuni dettagli tecnici: il suo pallone ha un volume di 2.500 metri cubi ed &egrave; paragonabile a una <em>&ldquo;piccola nuvola che segue il vento&rdquo;</em>. A differenza di altri mezzi, la mongolfiera non pu&ograve; essere direzionata in modo diretto: <em>&ldquo;Posso solo salire, cercare il vento e seguire le correnti per provare pi&ugrave; o meno ad andare dove voglio&rdquo;</em>.</p>
<p>Proprio il territorio monregalese offre condizioni particolari per questo tipo di volo: <em>&ldquo;A Mondov&igrave; abbiamo correnti che cambiano durante il giorno</em> - ha asserito - <em>e spesso riesco a riatterrare da dove sono partito&rdquo;</em>. Una caratteristica che rende la zona particolarmente adatta e apprezzata dagli appassionati.</p>
<p>Non manca, per&ograve;, l&rsquo;organizzazione a terra: <em>&ldquo;Ho sempre una macchina che mi segue, con il rimorchio dove abitualmente teniamo il pallone. Il nostro &egrave; un tipo di volo che non sai mai dove ti porta: &egrave; una vera e propria metafora della vita&rdquo;</em>. Un&rsquo;immagine che racchiude il senso pi&ugrave; profondo dell&rsquo;esperienza, fatta di abbandono e fiducia nelle correnti.</p>
<p><em>&ldquo;Si molla tutto, ci si stacca da terra, si osservano il panorama e le nuvole. &Egrave; rilassante, ma comunque il pilota deve mantenere sempre alta l&rsquo;attenzione&rdquo;</em>, ha aggiunto, evidenziando il delicato equilibrio tra piacere e responsabilit&agrave;.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;intervista, Aimo ha anche ripercorso l&rsquo;evoluzione del settore: <em>&ldquo;Le mongolfiere sono diventate un modo di vedere il mondo dall&rsquo;alto, c&rsquo;&egrave; molto turismo. Quando abbiamo iniziato noi, nel 1980 all&rsquo;aeroclub di Cuneo, era una disciplina prettamente sportiva: addirittura noi abbiamo immatricolato la prima mongolfiera in Italia&rdquo;</em>.&nbsp;</p>
<p>Oggi, invece, il comparto ha assunto una dimensione internazionale: <em>&ldquo;Ho allievi che hanno allestito ditte di trasporto passeggeri in giro per il mondo e fanno i piloti in Australia, Kenya e Turchia. &Egrave; un grande business, oltre che uno sport divertentissimo&rdquo;</em>.</p>
<p>Aimo ha quindi rivolto un invito diretto alla conduttrice Greta Mauro, sottolineando come il volo in mongolfiera sia un&rsquo;esperienza unica anche per chi decide di provarla per la prima volta: <em>&ldquo;Se vuole volare, viene da noi a Mondov&igrave; e le facciamo scoprire uno dei posti pi&ugrave; belli del mondo. Saremo seduti in cielo su una poltrona a due posti, perch&eacute; utilizzeremo un pallone speciale, dedicato al volo delle persone disabili&rdquo;</em>. Un&rsquo;immagine evocativa che restituisce l&rsquo;idea di un viaggio sospeso, lontano dalla frenesia quotidiana.</p>
<p>Infine, una riflessione che riassume totalmente il senso del volo in mongolfiera: <em>&ldquo;Guardando il mondo dall&rsquo;alto &egrave; tutto pi&ugrave; tranquillo, possiamo persino toccare le nuvole. I problemi ricominciano quando torniamo a terra&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Ora anche Giuseppe Garibaldi è un "Uomo di Mondo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/ora-anche-giuseppe-garibaldi-e-un-uomo-di-mondo_118795.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/ora-anche-giuseppe-garibaldi-e-un-uomo-di-mondo_118795.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118795/144307.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L'Albo d'Onore degli Uomini di Mondo, l'associazione nata ventisette anni fa a Cuneo dalla celebre battuta di Tot&ograve;, ha consegnato la tessera postuma a Giuseppe Garibaldi, eroe nazionale che da militare ha soggiornato a Cuneo e fondato nel 1859 il primo deposito di reclutamento dei Cacciatori delle Alpi, i volontari che in seguito si distinsero in numerose battaglie durante la seconda guerra di Indipendenza italiana contro l'esercito austriaco.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118795/small_144308.jpg" alt="foto"></p>
<p>Com'era capitato in precedenza con Napoleone Bonaparte, quando il presidente dell'associazione Danilo Paparelli, sfidando i sistemi di sicurezza del luogo, lanci&ograve; sulla tomba dell'Imperatore la tessera da Uomo di Mondo presso Les Invalides a Parigi, lo stesso &egrave; stato fatto per il Generale Garibaldi da una delegazione cuneese guidata dalla professoressa Barbara Giacca presso il compendio Garibaldino. Oltre alla tessera, sono stati depositati sull'enorme pietra tombale il pieghevole con la storia degli Uomini di Mondo e la bottiglietta con l'Aria di Cuneo. Il personale della Casa Museo ha preso in custodia quanto &egrave; stato omaggiato a Garibaldi e il tutto verr&agrave; conservato in esposizione tra i cimeli dell'eroe e alla curiosit&agrave; dei visitatori.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 12:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
