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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Curiosità > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/curiosita/monregalese/rss2.0.xml?page=10rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Curiosità a Mondovì aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 03 Apr 2026 23:07:31 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Curiosità > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/]]></link></image><item><title><![CDATA[A Paroldo il "sì" del sindaco Andrea Ferro con la sua Nicoletta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/a-paroldo-il-si-del-sindaco-andrea-ferro-con-la-sua-nicoletta_117493.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/a-paroldo-il-si-del-sindaco-andrea-ferro-con-la-sua-nicoletta_117493.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117493/142353.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stata la suggestiva localit&agrave; Cavallini a fare da cornice a una giornata destinata a rimanere nella memoria della comunit&agrave; di Paroldo: il matrimonio civile del sindaco Andrea Ferro con Nicoletta Contegiacomo. Un contesto intimo e curato, capace di esaltare la semplicit&agrave; e l&rsquo;autenticit&agrave; di un momento tanto importante.</p>
<p>A officiare la cerimonia &egrave; stato il vicesindaco Alessio Maestro, che ha accompagnato gli sposi nel loro &ldquo;s&igrave;&rdquo; con parole e gesti carichi di significato. La celebrazione si &egrave; svolta in un clima raccolto, ma allo stesso tempo partecipato, in cui emozione e condivisione hanno fatto da filo conduttore.</p>
<p>La giornata &egrave; stata caratterizzata da un&rsquo;atmosfera serena e coinvolgente, capace di mettere in risalto non solo il valore istituzionale del momento, ma soprattutto la dimensione personale e affettiva dell&rsquo;unione.</p>
<p>La cornice di Cavallini, con la sua bellezza naturale, ha contribuito a rendere ancora pi&ugrave; intensa e memorabile la cerimonia.</p>
<p>Tra sorrisi, sguardi complici e momenti di grande emozione, Andrea Ferro e Nicoletta Contegiacomo hanno dato inizio a un nuovo percorso di vita insieme, celebrato con semplicit&agrave; ed eleganza.</p>
<p>Alla coppia giungano gli auguri pi&ugrave; sinceri dalla redazione di Cuneodice.it, con l&rsquo;auspicio di un futuro ricco di serenit&agrave;, soddisfazioni e nuovi traguardi condivisi.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 07:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Roccaforte Mondovì celebra i 100 anni di Anna alla casa di riposo Monsignor Eula]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/roccaforte-mondovi-celebra-i-100-anni-di-anna-alla-casa-di-riposo-monsignor-eula_117271.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/roccaforte-mondovi-celebra-i-100-anni-di-anna-alla-casa-di-riposo-monsignor-eula_117271.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117271/142025.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un traguardo straordinario, festeggiato con affetto e partecipazione, quello raggiunto da Anna, che ha compiuto 100 anni presso la casa di riposo Monsignor Eula.</p>
<p><em>&ldquo;Non si dicono gli anni di una signora, a meno che il numero non ci imponga di commentare: per&ograve;, come li porta bene!&rdquo;</em>. Un pensiero ironico e affettuoso, quello dello staff della struttura, che accompagna gli auguri dedicati ad Anna, lurisiana doc, molto conosciuta e stimata nella comunit&agrave;.</p>
<p>Ospite prima del Centro Polifunzionale e oggi della casa di riposo Monsignor Eula, Anna ha festeggiato questo importante compleanno circondata dal calore degli operatori e degli altri ospiti della struttura.</p>
<p>Alla ricorrenza si &egrave; unito anche il Comune di Roccaforte Mondov&igrave;, con il sindaco, Paolo Bongiovanni, che ha voluto esprimere personalmente gli auguri a nome dell&rsquo;intera comunit&agrave;, sottolineando il valore di un traguardo cos&igrave; significativo.</p>
<p>Un ringraziamento particolare &egrave; stato rivolto al personale della struttura, che ha organizzato la festa e preparato la torta, rendendo ancora pi&ugrave; speciale una giornata gi&agrave; carica di emozione.</p>
<p>Una testimonianza importante per la signora Anna, che &ndash; insieme ai tanti invitati e allo staff della casa di riposo Monsignor Eula &ndash; si &egrave; concessa istanti di festa indelebili.</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 08:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Carrù diventa Carranati per celebrare Giacomo Leopardi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/carru-diventa-carranati-per-celebrare-giacomo-leopardi_117003.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/carru-diventa-carranati-per-celebrare-giacomo-leopardi_117003.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117003/141653.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In occasione della Giornata mondiale della poesia, celebrata il 21 marzo, il centro storico di Carr&ugrave; si &egrave; trasformato in un suggestivo palcoscenico a cielo aperto, dove parole, immagini e creativit&agrave; si intrecciano per rendere omaggio a uno dei pi&ugrave; grandi poeti italiani: Giacomo Leopardi. Una circostanza nella quale il paese ha simbolicamente cambiato nome, diventando &ldquo;Carranati&rdquo;, un gioco linguistico che fonde Carr&ugrave; con Recanati, citt&agrave; natale del poeta.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, ormai diventata una tradizione molto attesa dalla comunit&agrave;, ha visto protagonisti gli studenti dell&rsquo;istituto comprensivo &ldquo;Oderda-Perotti&rdquo;, i quali hanno invaso le vie del centro con versi poetici, trasformando scorci urbani in veri e propri spazi di riflessione e bellezza.</p>
<p>Il percorso allestito si compone di sedici quadri poetici, accompagnati da tre installazioni artistiche. Le opere sono state realizzate attraverso tecniche di collage, sia digitale che cartaceo, combinando frammenti di celebri dipinti, fotografie e immagini generate tramite strumenti di progettazione grafica. Il risultato &egrave; un itinerario immersivo capace di unire tradizione letteraria e linguaggi contemporanei, coinvolgendo il visitatore in un dialogo tra passato e presente.</p>
<p>Grande soddisfazione &egrave; stata espressa dal sindaco Nicola Schellino, che ha voluto sottolineare il valore educativo e culturale dell&rsquo;iniziativa: un progetto capace non solo di rendere omaggio alla poesia, ma anche di valorizzare il talento e l&rsquo;impegno delle nuove generazioni.</p>
<p><em>&ldquo;Rivolgo un plauso sincero all&rsquo;istituto comprensivo Oderda-Perotti </em>&ndash; ha affermato il primo cittadino &ndash;<em> per averci sorpreso ancora una volta. Le insegnanti hanno saputo coinvolgere ragazze e ragazzi rendendoli veri protagonisti di un&rsquo;iniziativa bellissima, che d&agrave; lustro a Carr&ugrave;&rdquo;</em>.</p>
<p>&ldquo;Carranati&rdquo; si conferma cos&igrave; un esempio virtuoso di come la cultura possa diventare esperienza condivisa, capace di animare il territorio e rafforzare il senso di comunit&agrave; attraverso la partecipazione attiva dei pi&ugrave; giovani.</p>]]></description><pubDate>Wed, 25 Mar 2026 08:01:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[La rana di ferro che prende vita dai rottami: Andrea Bertone non smette di stupire]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/la-rana-di-ferro-che-prende-vita-dai-rottami-andrea-bertone-non-smette-di-stupire_116929.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/la-rana-di-ferro-che-prende-vita-dai-rottami-andrea-bertone-non-smette-di-stupire_116929.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116929/141546.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel cuore di Farigliano, tra cortili e magazzini dove il ferro giace dimenticato, Andrea Bertone trova la materia prima delle sue creazioni. Vecchi bulloni, tondini spezzati e ritagli arrugginiti vengono raccolti e messi da parte, in attesa che la forma giusta emerga. &Egrave; cos&igrave; che nasce la sua ultima opera: una rana verde, pronta a saltare dall&rsquo;aria metallica in cui &egrave; nata, dinamica e quasi pulsante, un piccolo miracolo di rinascita costruito interamente da materiali recuperati.</p>
<p>La rana non &egrave; solo un oggetto, ma un simbolo della poetica di Bertone: trasformare ci&ograve; che &egrave; stato abbandonato in qualcosa di vivo. L&rsquo;animale rappresenta la sfida tecnica e artistica che l&rsquo;artista e assessore fariglianese si &egrave; posto: conferire movimento e leggerezza a materiali freddi e pesanti, restituendo energia e vitalit&agrave; a ci&ograve; che sembrava senza futuro.</p>
<p>Questo progetto si inserisce in un percorso pi&ugrave; ampio che ha visto Bertone confrontarsi con diverse forme e dimensioni. Il grande <a href="https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/dal-baladin-open-garden-al-forte-di-vinadio-il-viaggio-dell-orso-polare-di-andrea-bertone_111198.html" target="_blank">orso bianco</a>, reinterpretato in chiave &ldquo;cartoon&rdquo; ed esposto tra le nevi del Forte di Vinadio, ha catturato l&rsquo;attenzione di visitatori e turisti, diventando un&rsquo;icona di fantasia e forza. Il <a href="https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/farigliano-andrea-bertone-sorprende-con-un-corvo-di-ferro-l-amore-parla-il-linguaggio-del-mito_114945.html" target="_blank">corvo imperiale</a>, realizzato anch&rsquo;esso con scarti di ferro, ha mostrato come frammenti dimenticati possano trasformarsi in figure potenti e suggestive, capaci di evocare emozioni e storie.</p>
<p>La rana, con la sua postura pronta al salto e lo sguardo curioso, prosegue questa narrazione. Ogni bullone, ogni frammento di tondino o lamiera utilizzato diventa protagonista, un elemento che recupera dignit&agrave; e funzione. L&rsquo;opera invita a riflettere su come ci&ograve; che sembra inutile possa essere reinterpretato, restituendo valore e attenzione agli oggetti e, per estensione, al mondo che ci circonda.</p>
<p>In un&rsquo;epoca in cui sostenibilit&agrave; e recupero sono concetti centrali, il lavoro di Bertone dimostra come l&rsquo;arte possa diventare uno strumento concreto di rigenerazione. La rana non &egrave; solo ferro assemblato: &egrave; vitalit&agrave;, immaginazione e poesia, una prova tangibile che anche gli scarti possono rinascere e raccontare nuove storie.&nbsp;</p>
<p>Le creazioni precedenti, dall&rsquo;orso al corvo, hanno preparato il terreno, ma &egrave; con questa piccola creatura verde che l&rsquo;artista mostra quanto lontano possa spingersi la fantasia quando l&rsquo;osservazione e la pazienza incontrano materiali dimenticati.</p>]]></description><pubDate>Tue, 24 Mar 2026 07:16:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Un secolo di vita: Monastero di Vasco celebra Anna Cavagno]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/un-secolo-di-vita-monastero-di-vasco-celebra-anna-cavagno_116445.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/un-secolo-di-vita-monastero-di-vasco-celebra-anna-cavagno_116445.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116445/140873.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un traguardo straordinario che merita &ndash; e non potrebbe essere altrimenti &ndash; una festa speciale. A Monastero di Vasco la comunit&agrave; si &egrave; stretta attorno ad Anna Cavagno per celebrare il suo centesimo compleanno; un momento ricco di emozione e condiviso con familiari, amici e rappresentanti delle istituzioni.</p>
<p>Per l&rsquo;occasione l&rsquo;amministrazione comunale monasterese ha voluto esprimere ufficialmente la propria vicinanza alla festeggiata, consegnandole un attestato di auguri e riconoscenza, che la centenaria ha accolto con il sorriso e interpretato come un segno di affetto e gratitudine da parte dell&rsquo;intero paese.</p>
<p>Nel documento, il Comune sottolinea la gioia di partecipare alla celebrazione dei cento anni della signora Cavagno, ringraziandola per il prezioso esempio di vita, saggezza e memoria storica che rappresenta per tutta la comunit&agrave; locale.</p>
<p>Alla festa si sono uniti anche il sindaco Franco Bosio, il vicesindaco Andrea Musso e il consigliere Marcello Turco, che hanno voluto portare personalmente gli auguri dell&rsquo;amministrazione comunale alla neo centenaria.</p>
<p>Presenti inoltre don Riccardo e il diacono Marino Antonucci, i quali hanno condiviso con la famiglia e con tutti gli altri partecipanti questo frangente di festa e di profondo significato umano.</p>
<p>Un compleanno che si trasforma cos&igrave; anche in un&rsquo;occasione per tutta la comunit&agrave; di celebrare un secolo di storia, ricordi e valori custoditi nella vita della signora Anna Cavagno, punto di riferimento e memoria viva del paese.</p>]]></description><pubDate>Sun, 15 Mar 2026 18:12:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Dogliani su Sky Arte domenica 29 marzo: il documentario su arte, memoria e Valdibà]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/dogliani-su-sky-arte-domenica-29-marzo-il-documentario-su-arte-memoria-e-valdiba_116429.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/dogliani-su-sky-arte-domenica-29-marzo-il-documentario-su-arte-memoria-e-valdiba_116429.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116429/140855.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dogliani si prepara a raccontarsi a un pubblico nazionale. Il percorso culturale di &ldquo;Radis&rdquo;, che negli ultimi mesi ha intrecciato arte contemporanea, memoria e partecipazione della comunit&agrave;, approda infatti in televisione con un documentario che sar&agrave; trasmesso su Sky Arte domenica 29 marzo alle ore 20.15.</p>
<p>Al centro della narrazione c&rsquo;&egrave; la storia di Borgata Valdib&agrave; e della trasformazione di uno dei suoi luoghi simbolo. Dove un tempo sorgeva la piccola scuola della frazione, oggi si trova infatti &ldquo;Abetare (un giorno a scuola), 2025&rdquo;, l&rsquo;opera permanente dell&rsquo;artista di fama internazionale Petrit Halilaj.</p>
<p>Il progetto nasce proprio dal recupero dei segni lasciati dagli alunni sui vecchi banchi della scuola: disegni, scarabocchi e piccoli mondi infantili che l&rsquo;artista ha reinterpretato trasformandoli nella struttura di una grande casa in ferro, installata sulla collina. Una forma semplice e giocosa, pensata anche per essere esplorata e vissuta, che richiama l&rsquo;immaginario dei bambini.</p>
<p>Il titolo &ldquo;Abetare&rdquo;, che in albanese significa &ldquo;abecedario&rdquo;, richiama l&rsquo;idea di apprendimento e di crescita, ma anche il legame tra memoria e identit&agrave;. L&rsquo;opera restituisce cos&igrave; nuova vita a un luogo che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento per la comunit&agrave; rurale della borgata.</p>
<p>Proprio questo intreccio tra arte, territorio e ricordi &egrave; al centro del documentario realizzato nell&rsquo;ambito del progetto Radis. Per arricchire il racconto, la produzione ha chiesto la collaborazione dei cittadini, invitandoli a condividere fotografie storiche della vecchia scuola di Valdib&agrave; e immagini della vita di un tempo nella borgata: scene di lavoro nei campi, momenti di vita familiare, tradizioni contadine. Un patrimonio custodito negli album di famiglia che contribuir&agrave; a costruire un ritratto autentico della comunit&agrave;.</p>
<p>Il progetto coinvolge anche le nuove generazioni. Il percorso educativo curato da Feliz Impresa Culturale e Creativa, realizzato insieme all&rsquo;Istituto comprensivo di Dogliani, ha portato gli studenti a lavorare sul tema della creativit&agrave; e della memoria attraverso laboratori e attivit&agrave; artistiche. Gli elaborati realizzati dai ragazzi confluiranno in due opere collettive, intitolate &ldquo;Nascere come un fiore&rdquo; e &ldquo;Incredibile habitat&rdquo;.</p>
<p>La restituzione finale del progetto &egrave; in programma gioved&igrave; 19 marzo nella sala polifunzionale di via Chabat, dove dalle 18 alle 20 sar&agrave; possibile visitare la mostra dei lavori degli studenti e assistere alla proiezione del documentario di Radis 2025, in programma alle 18, alle 18.30 e alle 19. Il film andr&agrave; poi in onda su Sky Arte domenica 29 marzo alle 20.15.</p>
<p>Le due opere collettive realizzate dagli studenti saranno esposte anche sabato 21 e domenica 22 marzo sotto l&rsquo;ala mercatale coperta di piazza Confraternita. Sempre sabato 21 marzo, dalle 15 alle 17, &egrave; previsto inoltre un laboratorio di graffiti dedicato a bambini e ragazzi nell&rsquo;ambito del progetto &ldquo;C&rsquo;entro anch&rsquo;io &ndash; spazio giovani&rdquo;. Un&rsquo;occasione per Dogliani di raccontare la propria storia attraverso l&rsquo;arte, mettendo insieme il passato della borgata, la creativit&agrave; dei pi&ugrave; piccoli e uno sguardo aperto sul futuro.</p>]]></description><pubDate>Sun, 15 Mar 2026 08:07:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Gara di sci tra sindaci a Prato Nevoso il 19 marzo: Fabio Mottinelli lancia il guanto di sfida a Luca Robaldo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/gara-di-sci-tra-sindaci-a-prato-nevoso-il-19-marzo-fabio-mottinelli-lancia-il-guanto-di-sfida-a-luca-robaldo_116094.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/gara-di-sci-tra-sindaci-a-prato-nevoso-il-19-marzo-fabio-mottinelli-lancia-il-guanto-di-sfida-a-luca-robaldo_116094.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116094/140375.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una sfida lanciata sui social con tono goliardico, ma con un obiettivo molto concreto: la solidariet&agrave;. Il sindaco di Ceva, Fabio Mottinelli, ha infatti provocato pubblicamente il collega monregalese Luca Robaldo, oggi anche presidente della Provincia di Cuneo, invitandolo a partecipare a una gara di sci benefica insieme ai sindaci del territorio.</p>
<p><em>&ldquo;Non ho mai messo gli sci ai piedi, ma grazie alla Scuola Sci Snow Academy Prato Nevoso, e in particolare a Paolo Aicardi che mi ha insegnato a scendere dalle piste, sopravvivendo insieme ai miei compagni di corso, sono pronto a partecipare per la Provincia di Cuneo a questo evento di beneficenza. Me la caver&ograve; meglio nella parte della beneficenza, pi&ugrave; che in quella della gara e, sicuramente, dopo a tavola. Ma l'importante &egrave; fare squadra sempre. Per cui, se non scii, ti vogliamo vedere almeno con il bob&rdquo;</em>.</p>
<p>La sfida lanciata da Mottinelli non &egrave; rimasta senza risposta. Robaldo ha infatti raccolto il guanto con altrettanta ironia: <em>&ldquo;Vado a Montezemolo a cercare il bob rosso nella cantina&rdquo;</em>.&nbsp;</p>
<p>Nel frattempo, dalla stazione sciistica di Prato Nevoso, &egrave; giunto l&rsquo;invito rivolto a tutti i sindaci e ai cittadini del territorio: <em>&ldquo;Vi aspettiamo tutti insieme qui, cari amici sindaci, per raggiungere il traguardo pi&ugrave; bello: quello della solidariet&agrave;. Preparate gli sci&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;appuntamento &egrave; con &ldquo;Un Comune obiettivo &ndash; La gara che unisce&rdquo;, la competizione solidale in programma gioved&igrave; 19 marzo sulle piste di Prato Nevoso, che vedr&agrave; protagonisti i sindaci delle province di Cuneo e Savona, impegnati in una discesa sugli sci a cronometro con la fascia tricolore.</p>
<p>Il ricavato della giornata sar&agrave; devoluto in parti uguali all&rsquo;Istituto Giannina Gaslini, mediante Gaslininsieme ETS, e alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, realt&agrave; impegnate rispettivamente nella cura dei bambini e nella ricerca oncologica.</p>
<p>A promuovere l&rsquo;iniziativa sono i presidenti delle due Province coinvolte, Luca Robaldo per Cuneo e Pierangelo Olivieri per Savona, che definiscono la manifestazione un <em>&ldquo;evento storico&rdquo;</em>. La manifestazione gode del patrocinio della Regione Piemonte, della Regione Liguria, di ANCI Piemonte e di ANCI Liguria.</p>
<p>Una giornata all&rsquo;insegna della sensibilizzazione e dell&rsquo;inclusione, in cui istituzioni e cittadini si ritrovano uniti, come suggerisce il nome della manifestazione, verso un obiettivo comune: costruire una comunit&agrave; pi&ugrave; coesa, attenta e inclusiva.</p>]]></description><pubDate>Tue, 10 Mar 2026 07:01:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Prato Nevoso e Make-A-Wish esaudiscono il sogno della piccola Scarlett: sulla neve per la prima volta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/prato-nevoso-e-make-a-wish-esaudiscono-il-sogno-della-piccola-scarlett-sulla-neve-per-la-prima-volta_115963.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/prato-nevoso-e-make-a-wish-esaudiscono-il-sogno-della-piccola-scarlett-sulla-neve-per-la-prima-volta_115963.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115963/140165.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Vedere la neve per la prima volta, stringerla tra le mani, giocarci e magari trasformarla in una palla da lanciare: un desiderio semplice, ma pieno di significato. Era questo il sogno della piccola Scarlett, che non aveva mai avuto l&rsquo;occasione di vivere un momento cos&igrave; speciale.</p>
<p>A trasformarlo in realt&agrave; &egrave; stata l&rsquo;azione di Make-A-Wish Italia, organizzazione che si occupa di realizzare i desideri dei bambini affetti da gravi patologie. L&rsquo;associazione fa parte di una rete internazionale nata nel 1980, ispirata alla storia di Chris Greicius, un bambino statunitense malato di leucemia che sognava di diventare poliziotto. Da quel primo desiderio esaudito &egrave; nata una missione che, negli anni, ha portato a realizzare migliaia di sogni per bambini in tutto il mondo.</p>
<p>Scarlett combatte contro una grave malattia da quando aveva cinque anni. Il suo desiderio, come anticipato, non era complicato: voleva semplicemente vedere la neve. Grazie alla collaborazione con la Prato Nevoso Ski e l&rsquo;associazione DiscesaLiberi, &egrave; diventato meravigliosa e concreta realt&agrave;.</p>
<p>La bambina &egrave; arrivata a Prato Nevoso insieme alla sua mamma e proprio sulle vette della stazione sciistica del Mondol&eacute; Ski ha potuto vivere momenti carichi di emozione: toccare la neve, giocarci e persino provare a sciare in sicurezza grazie al supporto degli istruttori e dei volontari.</p>
<p><em>&ldquo;Grazie agli amici del Prato Nevoso Village e al lupetto Asso </em>- hanno commentato dall&rsquo;associazione Make-A-Wish -<em>, Scarlett ha trascorso due giorni meravigliosi, giocando senza pensieri tra la neve. Con il supporto di DiscesaLiberi ha anche potuto sperimentare l&rsquo;emozione dello sci in totale sicurezza. I suoi occhi pieni di gioia raccontano meglio di qualsiasi parola il valore di questo desiderio&rdquo;</em>.</p>
<p>Un ringraziamento speciale &egrave; stato rivolto anche allo staff della Prato Nevoso Ski e agli istruttori di DiscesaLiberi per aver contribuito a rendere indimenticabile l&rsquo;esperienza della bambina.</p>
<p>L&rsquo;associazione ha voluto esprimere gratitudine anche nei confronti di Adriana, Roberta, Alessandro e Valentina, con quest&rsquo;ultima che ha accompagnato Scarlett in ogni momento del suo soggiorno.</p>
<p>Per la piccola, quei due giorni giorni trascorsi sulla neve resteranno un ricordo prezioso: un piccolo grande sogno realizzato, capace di illuminare il suo cammino, che tutti noi le auguriamo possa essere sempre felice e sereno.</p>]]></description><pubDate>Sat, 07 Mar 2026 07:30:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[I fratelli Bracco di Farigliano protagonisti su Italia 1: passione e innovazione nell’agricoltura langarola]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/i-fratelli-bracco-di-farigliano-protagonisti-su-italia-1-passione-e-innovazione-nellagricoltura-langarola_115912.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/i-fratelli-bracco-di-farigliano-protagonisti-su-italia-1-passione-e-innovazione-nellagricoltura-langarola_115912.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115912/140091.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I fratelli Alessia e Gabriele Bracco, titolari dell&rsquo;azienda agricola Gat Dus di Farigliano, saranno protagonisti di un reportage su Studio Aperto Mag, in onda venerd&igrave; 6 marzo alle 18.55 su Italia 1. Il servizio, a cura del giornalista Marco Ottavio Graziano, racconter&agrave; da vicino il lavoro e le passioni che guidano i due giovani imprenditori agricoli.</p>
<p>Le telecamere del programma porteranno il pubblico tra i campi della loro azienda: dal noccioleto all&rsquo;apiario, fino al laboratorio artigianale dove nasce una specialit&agrave; tipica del territorio piemontese, la cugn&agrave;, una marmellata tradizionale a base di mosto d&rsquo;uva e frutta.</p>
<p>La storia di Alessia, 29 anni, e Gabriele, 23, &egrave; iniziata grazie al padre Aldo, che nel 1996 scopr&igrave; casualmente la passione per l&rsquo;apicoltura, coinvolgendo tutta la famiglia e ottenendo riconoscimenti di settore come la Goccia d&rsquo;Oro e il Premio Giulio Piana. Negli anni, la nuova generazione ha ampliato l&rsquo;attivit&agrave;, introducendo la coltivazione di nocciole e la produzione di dolci tipici, tra cui la tradizionale torta di nocciole senza farina e biscotti a base di miele e nocciole.</p>
<p><em>"La cugn&agrave; &egrave; tradizione pura: profuma di vino, frutta e nocciola. &Egrave; il profumo della nostra terra e dei suoi frutti migliori"</em>, commenta Alessia Bracco. Il prodotto, oggi sempre pi&ugrave; presente nella ristorazione piemontese, viene proposto secondo tradizione o come accompagnamento a formaggi, bolliti e polenta.</p>
<p>Di rilievo anche la scelta dei fratelli di mantenere una parte dell&rsquo;azienda come &ldquo;boschetto&rdquo; non coltivato, per restituire ossigeno ed equilibrio ambientale, dimostrando attenzione allo sviluppo sostenibile.</p>
<p>Il direttore provinciale di CIA Agricoltori Italiani di Cuneo, Igor Varrone, ha espresso apprezzamento per l&rsquo;impegno dei giovani Bracco: <em>"Rappresentano un esempio molto positivo di nuova agricoltura; hanno costruito un progetto di vita che unisce tradizione, innovazione e rispetto per l&rsquo;ambiente. La loro filosofia dimostra come i giovani possano essere protagonisti nella valorizzazione del territorio e delle produzioni tipiche delle Langhe"</em>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 05 Mar 2026 16:34:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ceva, cento anni per Teresa Prato: la visita di Fabio Mottinelli]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/ceva-cento-anni-per-teresa-prato-la-visita-di-fabio-mottinelli_115818.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/ceva-cento-anni-per-teresa-prato-la-visita-di-fabio-mottinelli_115818.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115818/140085.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Nella giornata di marted&igrave; 3 marzo il sindaco di Ceva, Fabio Mottinelli, insieme al collega Marco Giacosa, primo cittadino di Montezemolo, ha portato gli auguri della citt&agrave; alla centenaria cebana Teresa Prato. La signora Prato, che ha compiuto 100 anni venerd&igrave; 27 febbraio, &egrave; stata infatti ospite di alcuni nipoti proprio nel Comune di Montezemolo.<br><br>Teresa Prato ha tagliato il ragguardevole traguardo del secolo. Splendidamente in forma e piena di vita, questa energica centenaria porta con s&eacute; una memoria storica di questi luoghi e di queste vallate e trasmette ai pi&ugrave; giovani la voglia di vivere e di guardare al futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 04 Mar 2026 11:45:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Riccardo Montolivo a Dogliani: visita speciale alla Chionetti Quinto e Figlio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/riccardo-montolivo-a-dogliani-visita-speciale-alla-chionetti-quinto-e-figlio_115717.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/riccardo-montolivo-a-dogliani-visita-speciale-alla-chionetti-quinto-e-figlio_115717.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115717/139802.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Giornata speciale per la Chionetti Quinto e Figlio, che ha accolto nella sua cantina un ospite d&rsquo;eccezione: Riccardo Montolivo. L&rsquo;ex centrocampista della Nazionale italiana ha fatto tappa a Borgo Valdiberti, in localit&agrave; San Luigi, a Dogliani, regalando all&rsquo;azienda un momento di entusiasmo e condivisione, tra calici di vino e sorrisi.</p>
<p>Montolivo &egrave; stato uno dei protagonisti del calcio italiano degli anni Duemila. Cresciuto nel vivaio dell&rsquo;Atalanta, si &egrave; consacrato in Serie A con la Fiorentina, squadra di cui &egrave; diventato capitano. Nel 2012 il passaggio al Milan, dove ha militato per sette stagioni, indossando anche la fascia da capitano. Con la Nazionale italiana di calcio ha collezionato oltre 60 presenze, partecipando a Europei e Mondiali e conquistando il secondo posto a Euro 2012, quando sulla panchina azzurra sedeva il ct Cesare Prandelli.</p>
<p>La sua presenza nel Cuneese era gi&agrave; stata notata a fine gennaio, quando era stato ospite della trasmissione Sky Calciomercato - L'Originale, andata in onda da Prato Nevoso. In quell&rsquo;occasione si &egrave; divertito sugli sci, rimanendo colpito dalla bellezza delle montagne del comprensorio Mondol&eacute; Ski, esperienza che ha raccontato anche in diretta tv con entusiasmo.</p>
<p>La visita alla cantina Chionetti Quinto e Figlio rappresenta cos&igrave; un ulteriore tassello del suo soggiorno tra Langhe e Monregalese, territori che sanno unire sport, natura ed eccellenze enogastronomiche. L&rsquo;incontro si &egrave; svolto in un clima informale e cordiale, all&rsquo;insegna della scoperta dei vini locali e della tradizione vitivinicola di Dogliani.</p>
<p><em>&ldquo;Campione in campo&hellip; e ottimo intenditore di vino&rdquo;</em>: con queste parole l&rsquo;azienda ha voluto ringraziare Montolivo per la visita, sottolineando con simpatia la sua curiosit&agrave; e il suo apprezzamento per le produzioni del territorio. Un messaggio che ha subito raccolto l&rsquo;attenzione di appassionati e clienti.</p>
<p>Per la cantina si &egrave; trattato di un frangente altamente significativo, in grado di valorizzare ulteriormente il legame tra grandi personalit&agrave; e realt&agrave; locali. Tra botti, vigneti e tradizione familiare, la giornata si &egrave; trasformata in un brindisi alla qualit&agrave; e all&rsquo;identit&agrave; di un territorio che continua ad attrarre ospiti illustri e amanti del buon vino.</p>]]></description><pubDate>Mon, 02 Mar 2026 18:21:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Francesca Occelli, da Carrù al sogno olimpico vissuto dall'altra parte del traguardo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/francesca-occelli-da-carru-al-sogno-olimpico-vissuto-dall-altra-parte-del-traguardo_115650.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/francesca-occelli-da-carru-al-sogno-olimpico-vissuto-dall-altra-parte-del-traguardo_115650.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115650/139702.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Se amate lo sport, conoscete bene l&rsquo;emozione che si prova guardando le Olimpiadi. Ora immaginate di viverle dal vivo. Da ex atleta, &egrave; stato incredibile poter contribuire, anche solo un pochino, a qualcosa di cos&igrave; grande&rdquo;</em>.</p>
<p>Con queste parole, affidate ai social, Francesca Occelli ha condensato l&rsquo;emozione di un&rsquo;esperienza che resta impressa per tutta la vita: quella alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.</p>
<p>Classe 1995, originaria di Carr&ugrave;, farmacista e nutrizionista, Occelli porta con s&eacute; un passato da atleta sugli sci, fatto di allenamenti, sacrifici e obiettivi ambiziosi. I Giochi, per chi pratica sport a livello agonistico, rappresentano il punto pi&ugrave; alto, il sogno che accompagna ogni stagione. Lei lo ha inseguito sulle piste, con la determinazione di chi conosce il valore della fatica. Non avrebbe forse immaginato che un giorno avrebbe vissuto i Giochi da un&rsquo;altra prospettiva, altrettanto intensa.</p>
<p>A Cortina d&rsquo;Ampezzo ha infatti operato come chaperone nell&rsquo;ambito dei controlli antidoping, collaborando con la World Anti-Doping Agency. Un incarico tanto discreto quanto cruciale per la credibilit&agrave; dello sport: notificare gli atleti selezionati per i controlli, assisterli nelle procedure previste, accompagnarli e rimanere al loro fianco in un momento delicato, garantendo il rispetto delle regole e dei protocolli internazionali.</p>
<p>Un ruolo che richiede attenzione, equilibrio e grande senso etico. Significa entrare in contatto diretto con atleti di altissimo livello proprio in una fase determinante della loro esperienza olimpica. Significa contribuire, in modo silenzioso ma concreto, alla tutela della lealt&agrave; sportiva. Per chi ha vissuto l&rsquo;agonismo in prima persona, &egrave; anche un modo per ribadire quanto correttezza e trasparenza siano valori imprescindibili.</p>
<p>Dietro le immagini spettacolari delle gare e delle medaglie, infatti, esiste una macchina organizzativa complessa, composta da migliaia di professionisti e volontari. &Egrave; l&igrave; che Occelli ha scelto di mettersi a disposizione, portando competenze scientifiche, formazione sanitaria e sensibilit&agrave; maturata nello sport.</p>
<p>La sua esperienza racconta una verit&agrave; spesso poco visibile: il sogno olimpico non &egrave; solo quello di salire sul podio. Pu&ograve; essere anche quello di contribuire, con il proprio lavoro, a rendere possibile un evento che unisce il mondo. Per un&rsquo;ex atleta, restare dentro quell&rsquo;atmosfera - sentire l&rsquo;energia dei Giochi, respirarne l&rsquo;intensit&agrave; - vuol dire ritrovare emozioni familiari, ma con una consapevolezza nuova.</p>
<p><em>&ldquo;Ne &egrave; valsa la pena? S&igrave;&rdquo;</em>, scrive. In quella risposta c&rsquo;&egrave; tutto: la gratitudine per aver fatto parte di qualcosa di straordinario, l&rsquo;orgoglio di aver dato il proprio contributo e la certezza che l&rsquo;amore per lo sport non si esaurisce con la fine delle competizioni. Si trasforma, evolve, trova altre strade.</p>
<p>In questo modo, dalle piste da sci ai corridoi dei controlli antidoping, il filo resta lo stesso: passione, impegno, rispetto. Perch&eacute;, come lei stessa sottolinea, <em>&ldquo;amo lo sport, amo la vita&rdquo;</em>. E, a Milano-Cortina 2026, quel legame si &egrave; semplicemente espresso in una forma diversa, ma non meno autentica.</p>]]></description><pubDate>Mon, 02 Mar 2026 07:22:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Matteo Bassetti a Prato Nevoso: weekend di relax sulla neve ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/matteo-bassetti-a-prato-nevoso-weekend-di-relax-sulla-neve_115621.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/matteo-bassetti-a-prato-nevoso-weekend-di-relax-sulla-neve_115621.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115621/139667.jpg" title="Matteo Bassetti e Gian Luca Oliva (foto Instagram)" alt="Matteo Bassetti e Gian Luca Oliva (foto Instagram)" /><br /><p>Una pausa tra neve e sole invernale per Matteo Bassetti, che in queste ore ha scelto le piste di Prato Nevoso per concedersi qualche ora lontano dagli impegni ospedalieri e accademici. A dare notizia della sua presenza nella localit&agrave; sciistica cuneese &egrave; stato lo stesso professore, attraverso una storia pubblicata sul suo profilo Instagram.</p>
<p>Nello scatto condiviso sui social, Bassetti appare in compagnia di Gian Luca Oliva, imprenditore e patron della stazione invernale. Un&rsquo;immagine informale, che racconta un momento di convivialit&agrave; e amicizia in una delle localit&agrave; pi&ugrave; frequentate dell&rsquo;arco alpino piemontese. Proprio a Prato Nevoso, l&rsquo;infettivologo ha mosso i primi passi sugli sci, un dettaglio che rende l&rsquo;incontro ancora pi&ugrave; simbolico.</p>
<p>Matteo Bassetti &egrave; direttore della Clinica di Malattie Infettive del Policlinico San Martino di Genova e professore ordinario all&rsquo;Universit&agrave; di Genova. Negli ultimi anni &egrave; diventato uno dei volti pi&ugrave; noti della divulgazione medico-scientifica in Italia, intervenendo spesso nel dibattito pubblico su temi sanitari di stretta attualit&agrave;. Vederlo in un contesto diverso, lontano dalle corsie e dalle aule universitarie, restituisce l&rsquo;immagine di un professionista che trova nella montagna uno spazio di respiro.</p>
<p>La localit&agrave; di Prato Nevoso, inserita nel comprensorio del Mondol&eacute; Ski, continua intanto a richiamare appassionati e volti noti grazie a un&rsquo;offerta che unisce sport, panorami e accoglienza. Le piste innevate e l&rsquo;atmosfera vivace del borgo alpino fanno da cornice a incontri che spesso nascono in modo spontaneo, tra una discesa e una pausa al sole.</p>
<p>La storia Instagram pubblicata oggi ha subito attirato l&rsquo;attenzione di follower e curiosi, generando commenti e condivisioni. Un semplice scatto, ma capace di raccontare molto: l&rsquo;importanza di ritagliarsi momenti di svago, il legame con il territorio e il valore delle relazioni personali anche per chi &egrave; abituato a vivere sotto i riflettori mediatici.</p>
<p>Tra camici bianchi e sci ai piedi, l&rsquo;ultimo weekend di febbraio a Prato Nevoso diventa cos&igrave; l&rsquo;emblema di un equilibrio possibile tra responsabilit&agrave; professionali e tempo libero e le montagne del Monregalese, per l&rsquo;ennesima volta, si confermano lo scenario ideale per intrecciare professionalit&agrave;, storie di lavoro e passione per la neve.</p>]]></description><pubDate>Sat, 28 Feb 2026 11:52:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Carrù apre le porte alla lettura con la prima casetta di Book Crossing]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/carru-apre-le-porte-alla-lettura-con-la-prima-casetta-di-book-crossing_115540.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/carru-apre-le-porte-alla-lettura-con-la-prima-casetta-di-book-crossing_115540.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115540/139556.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Carr&ugrave; entra a far parte della rete mondiale del Book Crossing, inaugurando la sua prima casetta in piazza Divisione Alpina Cuneense. L&rsquo;installazione, avvenuta la scorsa settimana, segna un passo importante nella promozione della lettura e della condivisione culturale all&rsquo;interno della comunit&agrave; locale.</p>
<p>Il progetto di Book Crossing, ormai diffuso in tutto il mondo, si basa su un principio semplice e immediato: i libri non devono rimanere chiusi sugli scaffali, ma circolare liberamente tra i lettori. Chiunque potr&agrave; prendere un libro dalla casetta e, in cambio, lasciarne uno proprio, secondo la regola &ldquo;prendi un libro, lascia un libro&rdquo;.</p>
<p>A dare vita all&rsquo;iniziativa a Carr&ugrave; &egrave; stato il Consiglio comunale dei Ragazzi e delle Ragazze, dimostrando come le nuove generazioni possano avere un ruolo attivo nel promuovere la cultura e le buone pratiche civiche. L&rsquo;idea nasce dal desiderio di creare un punto di incontro culturale aperto a tutti, dai pi&ugrave; giovani agli adulti, incoraggiando lo scambio di storie, esperienze e conoscenze.</p>
<p>La casetta non sar&agrave; soltanto un luogo di scambio di libri, ma anche un simbolo di comunit&agrave; e collaborazione. I cittadini sono invitati a contribuire attivamente, portando i propri libri gi&agrave; letti e lasciandosi sorprendere dalle scelte degli altri lettori. In questo modo, ogni visita alla casetta diventer&agrave; un piccolo viaggio tra generi, autori e culture diverse.</p>
<p>Il sindaco Nicola Schellino ha espresso entusiasmo per l&rsquo;iniziativa, sottolineando l&rsquo;importanza di sostenere la lettura come strumento di crescita personale e collettiva. <em>&ldquo;La cultura non ha et&agrave; e la lettura &egrave; un patrimonio che va condiviso&rdquo;</em>, ha commentato, invitando tutti i cittadini a partecipare all&rsquo;iniziativa con curiosit&agrave; e responsabilit&agrave;.</p>
<p>La data ufficiale dell&rsquo;inaugurazione sar&agrave; resa nota a breve dal Comune, con una cerimonia che coinvolger&agrave; gli studenti del Consiglio comunale dei Ragazzi e della Ragazze e l&rsquo;intera cittadinanza. Nel frattempo, la casetta &egrave; gi&agrave; pronta ad accogliere i primi libri e i primi lettori, diventando un piccolo ma prezioso punto di riferimento culturale nel cuore di Carr&ugrave;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Feb 2026 08:22:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì e il Carnevale: social in subbuglio per il mito dei "Pazzi e dei Savi", ma è un fake]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/mondovi-e-il-carnevale-social-in-subbuglio-per-il-mito-dei-pazzi-e-dei-savi-ma-e-un-fake_115254.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/mondovi-e-il-carnevale-social-in-subbuglio-per-il-mito-dei-pazzi-e-dei-savi-ma-e-un-fake_115254.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115254/139138.jpg" title="Lo screen della grafica del post" alt="Lo screen della grafica del post" /><br /><p>Negli ultimi giorni, la pagina Facebook &ldquo;Quel che non sapevi&rdquo; ha pubblicato un post che ha rapidamente fatto il giro della rete, raccontando un Carnevale di Mondov&igrave; del tutto fuori dall&rsquo;ordinario. Secondo il testo, la citt&agrave;, durante i giorni di festa, si divide letteralmente in due fazioni: i cosiddetti &ldquo;Pazzi&rdquo; e i &ldquo;Savi&rdquo;.</p>
<p>I Pazzi, sempre a detta della narrazione, avrebbero il potere di governare la citt&agrave; per tre giorni, eleggendo persino un loro sindaco, occupando simbolicamente il municipio e amministrando Mondov&igrave; sulla base di norme antiche, tramandate dal XVI secolo e conservate negli archivi civici. I Savi, invece, sarebbero la fazione rivale, impegnata in cortei e rappresentazioni teatrali per contrastare i Pazzi e ribadire la loro presenza nella citt&agrave;.</p>
<p>Il post insiste sul fatto che non si tratterebbe di folklore turistico o di una trovata moderna, ma di una pratica autentica, documentata da cronache municipali dal 1600, con regole del gioco che sarebbero rimaste intatte per secoli.</p>
<p>Secondo questa narrazione, i costumi dei partecipanti avrebbero codici cromatici rigorosi, la struttura dei cortei seguirebbe divisioni sociali e politiche medievali, e l&rsquo;evento rappresenterebbe una sorta di &ldquo;valvola di sfogo rituale&rdquo; per il popolo, permettendo ai Pazzi di governare simbolicamente la citt&agrave; per tre giorni, propri come accadeva nel Medioevo e nel Rinascimento.</p>
<p>Nella ricostruzione di &ldquo;Quel che non sapevi&rdquo; si suggerisce persino che l&rsquo;appartenenza a una fazione sarebbe tramandata di generazione in generazione, conferendo al Carnevale un ruolo di identit&agrave; civica autentica e radicata.</p>
<p>Nonostante la precisione narrativa e l&rsquo;apparente rigore storico, questa storia &egrave; completamente inventata. Non esistono documenti, archivi o cronache che attestino l&rsquo;esistenza dei Pazzi e dei Savi come fazioni reali del Carnevale di Mondov&igrave;, n&eacute; tantomeno un sistema di governo simbolico della citt&agrave; durante la festa. Tutti i dettagli del post - dall&rsquo;elezione del sindaco dei Pazzi alla codificazione dei costumi - sono con ogni probabilit&agrave; figlie di un testo partorito dall&rsquo;intelligenza artificiale, progettato per apparire convincente e dettagliato, ma privo di fondamento storico.</p>
<p>Questo episodio mette in evidenza quanto sia crescente la difficolt&agrave; di distinguere online tra verit&agrave; e finzione. I testi generati da IA possono combinare precisione apparente, dettagli coerenti e riferimenti storici generici, creando un effetto realistico che pu&ograve; facilmente ingannare chi legge senza verificare le fonti. Mondov&igrave;, in questo caso, &egrave; stata vittima di una narrazione digitale suggestiva, che rischia per&ograve; di confondere chi cerca informazioni sulla vera cultura della citt&agrave;.</p>
<p>La realt&agrave;, invece, &egrave; altrettanto affascinante, ma completamente diversa. Il Carnevale di Mondov&igrave; ha tradizioni autentiche, documentate e radicate nella comunit&agrave;, tra cui spiccano le figure del Moro e della B&egrave;la Monregaleisa. Il Moro, figura maschile, e la B&egrave;la, figura femminile, rappresentano simboli storici e culturali del Carnevale monregalese, con cortei, musiche e costumi che ogni anno coinvolgono la citt&agrave; e i suoi visitatori. Queste figure incarnano la memoria collettiva della citt&agrave;, trasmettendo valori di comunit&agrave; e appartenenza senza bisogno di invenzioni spettacolari o mitologie digitali.</p>
<p>L&rsquo;esempio del post sui Pazzi e Savi dimostra quanto sia necessario approcciare con spirito critico le informazioni che circolano online. In un&rsquo;epoca in cui testi generati da IA possono sembrare incredibilmente plausibili, Mondov&igrave; ci ricorda il valore insostituibile delle tradizioni autentiche e documentate, capaci di trasmettere fascino, identit&agrave; e storia in maniera concreta.</p>
<p>Mondov&igrave; insegna quindi che, anche tra narrazioni digitali ingannevoli e testi artificiali, le radici culturali e sociali rimangono il punto di riferimento pi&ugrave; solido per comprendere la storia e la cultura di una comunit&agrave;. Il capoluogo monregalese cos&igrave; la sua capacit&agrave; di custodire memoria, identit&agrave; e senso civico, valori che nulla hanno da invidiare alle storie costruite a tavolino dal mondo digitale.</p>]]></description><pubDate>Mon, 23 Feb 2026 07:49:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Milo e Tina, le mascotte delle Olimpiadi arrivano sulla scena mondiale con uno scatto della val Tanaro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/milo-e-tina-le-mascotte-delle-olimpiadi-arrivano-sulla-scena-mondiale-con-uno-scatto-della-val-tanaro_115251.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/milo-e-tina-le-mascotte-delle-olimpiadi-arrivano-sulla-scena-mondiale-con-uno-scatto-della-val-tanaro_115251.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115251/139135.jpg" title="La foto pubblicata su Associated Press" alt="La foto pubblicata su Associated Press" /><br /><p>Milo e Tina sono le mascotte ufficiali dei Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026 e stanno rimbalzando sui profili social e sui media di tutto il mondo. I due ermellini, scelti come emblemi della manifestazione a cinque cerchi, incarnano alla perfezione l&rsquo;identit&agrave; alpina dell&rsquo;evento e il legame con la montagna che ha fatto da cornice alle competizioni.</p>
<p>Il loro collegamento con la val Tanaro, tuttavia, non nasce da una narrazione ufficiale, n&eacute; da un&rsquo;origine geografica di Milo e Tina. A unire il territorio cuneese al racconto olimpico &egrave; stata invece una fotografia: un&rsquo;immagine autentica, scattata tra le montagne di Ormea e selezionata per accompagnare un servizio dedicato proprio ai due co-protagonisti delle Olimpiadi.</p>
<p>Gioved&igrave; 12 febbraio la Associated Press ha pubblicato un approfondimento sulle mascotte dei Giochi, successivamente rilanciato da numerose testate internazionali. Per illustrare l&rsquo;animale reale che ha ispirato i due personaggi stilizzati, l&rsquo;agenzia ha scelto un&rsquo;istantanea realizzata dal fotografo Edoardo Pelazza nel dicembre 2011.</p>
<p>La fotografia ritrae un ermellino nel pieno della stagione invernale, avvolto nel suo manto candido, perfettamente armonizzato con il paesaggio innevato delle montagne ormeesi. L&rsquo;immagine restituisce non solo la grazia e la rapidit&agrave; dell&rsquo;animale, ma anche l&rsquo;equilibrio delicato che regola la sua sopravvivenza in alta quota.</p>
<p>Nel contesto dell&rsquo;articolo, lo scatto assume un valore che va oltre l&rsquo;estetica. Accanto alla dimensione simbolica delle mascotte, viene infatti richiamato un tema di grande attualit&agrave;: la vulnerabilit&agrave; dell&rsquo;ermellino di fronte al cambiamento climatico. La sua celebre pelliccia bianca, fondamentale per mimetizzarsi nella neve, diventa un fattore di rischio quando gli inverni si accorciano e la copertura nevosa si riduce.</p>
<p>Senza il bianco uniforme del paesaggio, l&rsquo;animale risulta pi&ugrave; esposto ai predatori, compromettendo una strategia evolutiva affinata nel corso dei secoli. In questo modo, la figura giocosa di Milo e Tina si carica di un significato pi&ugrave; profondo, trasformandosi in occasione per riflettere sulla fragilit&agrave; degli ecosistemi alpini.</p>
<p>Cos&igrave;, grazie a un singolo scatto realizzato oltre un decennio fa, la val Tanaro entra nel racconto globale delle Olimpiadi invernali. Un contributo silenzioso, ma significativo, capace di collegare una realt&agrave; montana a un evento di portata mondiale, dimostrando come l&rsquo;attenzione per il territorio e la natura possa trovare spazio anche nei grandi palcoscenici internazionali.</p>]]></description><pubDate>Mon, 23 Feb 2026 07:49:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, il "Weekend con le vecchie signore" inserito tra le migliori manifestazioni automobilistiche]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/mondovi-il-weekend-con-le-vecchie-signore-inserito-tra-le-migliori-manifestazioni-automobilistiche_115253.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/mondovi-il-weekend-con-le-vecchie-signore-inserito-tra-le-migliori-manifestazioni-automobilistiche_115253.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115253/139137.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il fascino senza tempo delle auto d&rsquo;epoca di Mondov&igrave; e del Monregalese conquista i riflettori nazionali: la storica manifestazione &ldquo;Weekend con le vecchie signore&rdquo;, organizzata dal Club Ruote d&rsquo;Epoca della Riviera dei Fiori, &egrave; stata ufficialmente riconosciuta come una delle migliori iniziative automobilistiche della stagione 2025 dall&rsquo;Automotoclub Storico Italiano (ASI). L&rsquo;evento ricever&agrave; il prestigioso Premio ASI 2025 &ldquo;Rally delle Veterane&rdquo;, un riconoscimento che celebra l&rsquo;eccellenza nella gestione dei raduni storici e l&rsquo;impegno nella valorizzazione della cultura automobilistica nazionale.</p>
<p>Il premio sottolinea l&rsquo;importanza della manifestazione come momento culturale per Mondov&igrave; e tutto il Monregalese, consolidando il territorio come punto di riferimento per gli amanti delle auto storiche. L&rsquo;evento rappresenta un&rsquo;occasione unica di incontro per appassionati e collezionisti provenienti da tutta Italia. Le strade del Monregalese si animano con vetture storiche di rara bellezza, dai modelli classici degli anni &rsquo;30 fino alle sportive intramontabili degli anni &rsquo;70 e &rsquo;80, creando un ponte tra storia, motori e tradizione locale.</p>
<p>La manifestazione si distingue non solo per la qualit&agrave; delle auto esposte, ma anche per l&rsquo;organizzazione impeccabile, la cura dei dettagli e la capacit&agrave; di coinvolgere la comunit&agrave;. Gli appassionati hanno l&rsquo;opportunit&agrave; di ammirare i borghi del Monregalese e le bellezze del territorio: in questo modo, il raduno diviene un vero e proprio laboratorio di cultura automobilistica, in cui la passione per i motori si unisce alla valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico.</p>
<p>La cerimonia di consegna del premio &egrave; in programma sabato 7 marzo a Parma. I rappresentanti del Club potranno ritirare personalmente il riconoscimento, alla presenza del presidente dell&rsquo;ASI, Alberto Scuro, e dei presidenti delle Commissioni Manifestazioni, Ivo Serio ed Elvira Dal Degan. Alle 13.30, peraltro, i partecipanti saranno ospitati per un brunch nell&rsquo;area dedicata del padiglione 2, in un momento conviviale pensato per favorire lo scambio di esperienze tra club e collezionisti.&nbsp;</p>
<p>Il riconoscimento dell&rsquo;ASI rappresenta un segnale di attenzione verso Mondov&igrave; e il Monregalese, consolidando la reputazione del territorio come centro di riferimento per la cultura delle auto storiche. La manifestazione conferma cos&igrave; la sua posizione tra le pi&ugrave; apprezzate a livello nazionale, celebrando non solo i veicoli d&rsquo;epoca, ma anche il lavoro instancabile dei club locali e l&rsquo;encomiabile dedizione dei volontari che ogni anno rendono possibile questo straordinario evento.</p>
<p>&ldquo;Weekend con le vecchie signore&rdquo; &egrave; molto di pi&ugrave; di un semplice raduno di auto storiche: &egrave; un momento di comunit&agrave;, memoria e cultura, che unisce la passione per la meccanica alla valorizzazione dei paesaggi, dei borghi e delle tradizioni di Mondov&igrave; e del Monregalese, confermando la capacit&agrave; dei club locali di trasformare un hobby in una vera esperienza culturale e turistica.</p>]]></description><pubDate>Mon, 23 Feb 2026 06:49:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì a Caduta Libera: la città protagonista del quiz di Canale 5]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/mondovi-a-caduta-libera-la-citta-protagonista-del-quiz-di-canale-5_115145.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/mondovi-a-caduta-libera-la-citta-protagonista-del-quiz-di-canale-5_115145.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115145/138985.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nella serata di mercoled&igrave; 18 febbraio 2026 Mondov&igrave; &egrave; salita alla ribalta nazionale grazie a una domanda che ha fatto battere il cuore di concorrenti e telespettatori: &ldquo;I monregalesi sono gli abitanti di&hellip;?&rdquo;. La risposta corretta, &ldquo;Mondov&igrave;&rdquo; appunto, &egrave; arrivata al momento giusto e ha acceso applausi e sorrisi nello studio di Caduta Libera, condotto come sempre dall&rsquo;energico Max Giusti.</p>
<p>La cittadina cuneese, celebre per il suo centro storico medievale e le colline circostanti, ha visto il suo nome brillare in prima serata. Per qualche minuto, tutti gli occhi erano puntati sul gentilizio &ldquo;monregalesi&rdquo;, trasformando una semplice curiosit&agrave; geografica in un vero e proprio momento di celebrit&agrave; nazionale.</p>
<p>Il quiz, noto per la sua miscela di cultura generale, riflessi rapidi e suspense, ha visto i concorrenti sfidarsi nelle botole, con domande che spaziavano dalla letteratura alla storia, dal cinema alle tradizioni locali. La domanda su Mondov&igrave; si &egrave; rivelata decisiva nella corsa al montepremi finale, aggiungendo tensione e spettacolo alla puntata.</p>
<p>Tra il pubblico e davanti agli schermi, l&rsquo;attenzione era massima. I commenti sul web si sono spostati rapidamente sulla curiosit&agrave; del nome e sulla storia che sta alle spalle della citt&agrave;, mentre il concorrente Giovanni avanzava nella scalata verso il trionfo, con ogni risposta che avvicinava lo spettatore a un finale da brivido.</p>
<p>La puntata ha offerto anche un momento educativo: il pubblico ha infatti potuto riscoprire piccoli dettagli della geografia italiana e il legame tra luoghi e identit&agrave; dei loro abitanti. Per Mondov&igrave; essere al centro di questa domanda &egrave; stato come ricevere un riconoscimento simbolico, in grado di connettere storia, territorio e curiosit&agrave; culturale in pochi secondi televisivi.</p>
<p>Infine, il momento clou: Giovanni, con freddezza e preparazione, ha risposto correttamente a tutte le domande, compresa quella sui monregalesi, conquistando il montepremi finale e chiudendo la puntata con un trionfo che rester&agrave; negli annali del programma. Per Mondov&igrave;, quella delle scorse ore non &egrave; stata solamente una vittoria del concorrente, ma anche una piccola, luminosa celebrazione della sua identit&agrave; e del suo nome su un palcoscenico nazionale.</p>]]></description><pubDate>Fri, 20 Feb 2026 08:05:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Carrù protagonista alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/carru-protagonista-alle-olimpiadi-di-milano-cortina-2026_115009.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/carru-protagonista-alle-olimpiadi-di-milano-cortina-2026_115009.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115009/138787.jpg" title="Christian Sciolla, vicesindaco di Carrù, alle Olimpiadi" alt="Christian Sciolla, vicesindaco di Carrù, alle Olimpiadi" /><br /><p>Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026 rappresentano un evento di portata globale, capace di accendere i riflettori su atleti, impianti e territori. Eppure, accanto alle grandi citt&agrave; e alle localit&agrave; alpine pi&ugrave; celebri, anche una realt&agrave; come Carr&ugrave; trova il modo di essere parte attiva di questa straordinaria macchina organizzativa, dimostrando come l&rsquo;orgoglio e le competenze di una comunit&agrave; possano viaggiare ben oltre i propri confini.</p>
<p>Il contributo carrucese si esprime innanzitutto attraverso l&rsquo;impegno diretto nel sistema dei volontari olimpici. <strong>Christian Sciolla</strong>, vicesindaco del paese, sta vivendo in prima persona l&rsquo;atmosfera dei Giochi nella sede di Livigno, dove &egrave; inserito nel settore Ground Transport. Si tratta di un ambito cruciale per il funzionamento dell&rsquo;evento, poich&eacute; coordina e gestisce gli spostamenti di atleti, tecnici e delegazioni tra aeroporti, villaggi olimpici e impianti di gara. Un lavoro spesso invisibile al grande pubblico, ma determinante per assicurare precisione organizzativa e fluidit&agrave; operativa in una manifestazione che coinvolge migliaia di persone ogni giorno.</p>
<p>Essere parte di questo sistema significa operare in un contesto internazionale, confrontarsi con protocolli rigorosi e contribuire a un&rsquo;esperienza che richiede puntualit&agrave;, capacit&agrave; relazionali e spirito di squadra. La presenza di un amministratore locale in un ruolo di servizio rafforza anche il valore simbolico della partecipazione, raccontando un legame forte tra istituzioni e comunit&agrave; e sottolineando come il volontariato resti uno dei pilastri dei grandi eventi sportivi.</p>
<p>Accanto al contributo operativo spicca quello di natura creativa e artigianale. I ricami realizzati dall&rsquo;attivit&agrave; Black and White di <strong>Federica Ferrero</strong> compaiono sui giubbotti in dotazione ai militari impegnati lungo le piste olimpiche. Un dettaglio che unisce precisione tecnica e identit&agrave; territoriale, trasformando un lavoro di manifattura locale in un elemento visibile in un contesto internazionale.</p>
<p>Ogni uniforme personalizzata diventa cos&igrave; un piccolo ambasciatore di Carr&ugrave;, capace di portare sulle montagne olimpiche la qualit&agrave; e la cura che caratterizzano il tessuto produttivo del territorio.</p>
<p>Il doppio binario, volontariato e artigianato, racconta una comunit&agrave; dinamica che sa mettersi in gioco su pi&ugrave; livelli. Da una parte la partecipazione diretta all&rsquo;organizzazione di un evento complesso e globale, dall&rsquo;altra la valorizzazione di competenze imprenditoriali che trovano spazio in un contesto di altissima visibilit&agrave;. &Egrave; la dimostrazione che anche un centro di dimensioni contenute pu&ograve; contribuire concretamente a un appuntamento di rilevanza mondiale.</p>
<p>In un&rsquo;Olimpiade che punta molto sulla collaborazione tra territori diversi e sulla costruzione di una rete diffusa di competenze, la presenza di Carr&ugrave; assume un significato particolare. Non si tratta soltanto di una curiosit&agrave; o di un dettaglio simbolico, ma di un esempio di come le comunit&agrave; locali possano essere protagoniste, ciascuna con il proprio talento, in un evento che celebra lo sport, l&rsquo;organizzazione e la capacit&agrave; di lavorare insieme verso un obiettivo comune.</p>]]></description><pubDate>Wed, 18 Feb 2026 08:03:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Farigliano, Andrea Bertone sorprende con un corvo di ferro: l'amore parla il linguaggio del mito]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/farigliano-andrea-bertone-sorprende-con-un-corvo-di-ferro-l-amore-parla-il-linguaggio-del-mito_114945.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/farigliano-andrea-bertone-sorprende-con-un-corvo-di-ferro-l-amore-parla-il-linguaggio-del-mito_114945.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/114945/138690.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Farigliano l&rsquo;idea di romanticismo prende una forma inaspettata. A reinterpretarla &egrave; Andrea Bertone, assessore comunale e <a href="https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/dal-baladin-open-garden-al-forte-di-vinadio-il-viaggio-dell-orso-polare-di-andrea-bertone_111198.html" target="_blank">artista dallo stile originale</a>, che ha scelto di trasformare il ferro in un simbolo potente e carico di significati. Il risultato &egrave; un corvo imperiale a grandezza naturale, scuro e lucente, nato non per una mostra ma per un gesto privato: un regalo dedicato alla moglie.</p>
<p>L&rsquo;opera si distingue innanzitutto per la scelta dei materiali. Bertone ha assemblato lame di ferro da 2 millimetri recuperate da precedenti lavorazioni, dando nuova vita a scarti industriali. Due bulloni diventano occhi vigili e penetranti, mentre sotto la coda compare un ferro di cavallo saldato, dettaglio che richiama fortuna e protezione. Il metallo, lavorato con precisione, restituisce un equilibrio tra solidit&agrave; e leggerezza, tra imponenza e cura del particolare.</p>
<p>Il soggetto non &egrave; casuale. Il corvo imperiale, scientificamente noto come Corvus corax, &egrave; il pi&ugrave; grande rappresentante della famiglia dei corvidi. Pu&ograve; superare il metro di apertura alare e raggiungere dimensioni considerevoli, con un piumaggio nero attraversato da riflessi che tendono al violaceo. Il becco robusto, la coda a forma di cuneo e le piume erettili sulla gola contribuiscono a definirne l&rsquo;aspetto austero e magnetico.</p>
<p>Dietro la scelta dell&rsquo;animale si intravede anche una passione personale dell&rsquo;artista: la mitologia nordica. Nella tradizione della Scandinavia il dio Odino era accompagnato da due corvi, Huginn e Muninn, incarnazioni rispettivamente del Pensiero e della Memoria. Tutti i giorni sorvolavano il mondo per poi tornare dal dio a riferire quanto visto e udito, diventando cos&igrave; simboli di conoscenza e consapevolezza.</p>
<p>Tuttavia, il fascino del corvo non si limita al mito. Come insegnano i libri di zoologia, si tratta di uno degli uccelli pi&ugrave; intelligenti in natura: capace di riconoscere i volti umani, utilizzare strumenti e affrontare situazioni complesse con sorprendente abilit&agrave;. Una creatura talvolta fraintesa, ma in realt&agrave; dotata di straordinaria profondit&agrave;.</p>
<p>Con questa scultura, Bertone intreccia dimensione personale e immaginario collettivo. L&rsquo;opera non &egrave; soltanto un esercizio artistico, ma un messaggio: l&rsquo;amore pu&ograve; assumere forme non convenzionali, lontane dai clich&eacute;. A Farigliano, quest&rsquo;anno, ha preso il volto enigmatico di un corvo di ferro, sospeso tra realt&agrave; e leggenda.</p>]]></description><pubDate>Tue, 17 Feb 2026 07:48:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item></channel></rss>
