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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Curiosità > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/curiosita/monregalese/rss2.0.xml?page=6rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Curiosità a Mondovì aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 19 Jun 2026 22:31:33 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Curiosità > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Grande emozione per Bastia Mondovì: foto del Sacrario partigiano pubblicate sul sito del Governo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/grande-emozione-per-bastia-mondovi-foto-del-sacrario-partigiano-pubblicate-sul-sito-del-governo_122304.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/grande-emozione-per-bastia-mondovi-foto-del-sacrario-partigiano-pubblicate-sul-sito-del-governo_122304.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122304/150366.jpg" title="Lo screenshot del sito del Governo" alt="Lo screenshot del sito del Governo" /><br /><p>L'obiettivo dell&rsquo;amministrazione comunale di Bastia Mondov&igrave; rimane chiaro: garantire al Sacrario di San Bernardo un decoro duraturo, una fruibilit&agrave; ottimale e la conservazione del suo profondo valore identitario.</p>
<p>Non si tratta di un traguardo definitivo, ma di una tappa di un percorso programmatico costante: nei prossimi anni, infatti, la tabella di marcia prevede ulteriori investimenti destinati alla cura, al miglioramento e alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell&rsquo;area commemorativa.</p>
<p>Questo impegno costante, volto alla salvaguardia del patrimonio storico, ha prodotto risultati tangibili, con radicali opere di riqualificazione eseguite nel recente periodo.</p>
<p>Rientrano fra queste il restauro conservativo delle epigrafi, il rifacimento delle pavimentazioni e il consolidamento delle strutture portanti hanno restituito dignit&agrave; e splendore al luogo, trasformandolo in un modello di gestione virtuosa.</p>
<h2>Il Sacrario di Bastia Mondov&igrave; finisce sul sito del Governo: cosa &egrave; successo</h2>
<p>Il valore di questa dedizione &egrave; stato recentemente sancito da un importante riconoscimento istituzionale. La struttura di missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha infatti inserito nel proprio portale ufficiale una ricca documentazione fotografica dedicata al Sacrario.</p>
<p>Questa vetrina digitale non rappresenta solo un tributo alla bellezza del sito, incastonato tra le colline delle Langhe, ma costituisce una significativa attestazione di prestigio per questo baluardo della memoria partigiana, confermandone l&rsquo;importanza strategica nel panorama storico del territorio.</p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Vicoforte: il ristorante "Albero Fiorito" protagonista su La Repubblica]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/vicoforte-il-ristorante-albero-fiorito-protagonista-su-la-repubblica_122244.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/vicoforte-il-ristorante-albero-fiorito-protagonista-su-la-repubblica_122244.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122244/150239.jpg" title="I fratelli Ivana e Guido Volume, titolari del ristorante "Albero Fiorito" in frazione Moline" alt="I fratelli Ivana e Guido Volume, titolari del ristorante "Albero Fiorito" in frazione Moline" /><br /><p>Esistono angoli di Piemonte dove il tempo sembra essersi fermato, custodi di una sapienza culinaria che non insegue le mode, ma celebra l&rsquo;autenticit&agrave;. &Egrave; proprio questo spirito a portare il ristorante &ldquo;Albero Fiorito&rdquo; di Moline, frazione di Vicoforte, sotto i riflettori di "Sapori", la prestigiosa rubrica enogastronomica dell&rsquo;edizione torinese del quotidiano La Repubblica.</p>
<p>Nell'articolo, firmato da Cavallito &amp; Lamacchia, il locale viene celebrato come un autentico tempio della "cucina lenta", un luogo dove il calore della stufa a legna non &egrave; solo un metodo di cottura, ma il cuore pulsante di un'esperienza che parla al cuore dei commensali attraverso la nostalgia e la qualit&agrave; assoluta della materia prima.</p>
<p>I cronisti descrivono l'Albero Fiorito non come un esercizio di stile gourmet, ma come un porto sicuro per chi cerca i sapori di una volta, quelli privi di artifici e ricchi di sostanza. Emerge cos&igrave; il ritratto di una tavola dove trionfano i classici: dal vitello tonnato, servito nella sua veste pi&ugrave; pura e tradizionale, lontano dalle interpretazioni moderne, fino ai sontuosi agnolotti e ai piatti di carne cotti con sapienza.</p>
<h2>"Albero Fiorito" protagonista su La Repubblica: cosa sottolinea la recensione</h2>
<p>La recensione sottolinea come, in un mondo che corre veloce, l&rsquo;&ldquo;Albero Fiorito&rdquo; dei fratelli Ivana e Guido Volume scelga la strada della pazienza, della convivialit&agrave; e di una qualit&agrave; che si fa "barbara" e abbondante, capace di regalare soddisfazioni autentiche.</p>
<p>Dai ricchi antipasti alle proposte di carne, ogni portata &egrave; raccontata come un esercizio di eccellenza familiare, in grado di trasformare un semplice pasto in un ricordo indelebile.</p>
<p>Con questo riconoscimento, il locale di Moline si conferma un punto di riferimento imprescindibile per chi desidera assaporare l&rsquo;anima pi&ugrave; verace e accogliente della cucina di Langa e dintorni.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 16 Jun 2026 11:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Chicco Blengini e la passione per le bocce quadre: "Sport divertente, ci giocano mia moglie e mia figlia"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/chicco-blengini-e-la-passione-per-le-bocce-quadre-sport-divertente-ci-giocano-mia-moglie-e-mia-figlia_121701.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/chicco-blengini-e-la-passione-per-le-bocce-quadre-sport-divertente-ci-giocano-mia-moglie-e-mia-figlia_121701.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121701/149287.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dai grandi palazzetti del volley internazionale alle piazze storiche del Monregalese, il passo pu&ograve; essere sorprendentemente breve, se di mezzo ci sono le radici e le tradizioni locali.</p>
<p>Gianlorenzo &ldquo;Chicco&rdquo; Blengini, attuale allenatore della nazionale maschile di pallavolo della Bulgaria, ha svelato in un'intervista rilasciata al quotidiano &ldquo;La Repubblica&rdquo; una simpatica e recente passione di famiglia per le bocce quadre, un gioco che a Mondov&igrave; &egrave; una vera e propria istituzione.</p>
<p>Rispondendo a una domanda specifica sul suo interesse per questa disciplina unica nel suo genere, il tecnico piemontese ha spiegato che il legame nasce proprio dalle sue origini geografiche.</p>
<p>A Mondov&igrave; le bocce quadre sono estremamente popolari e l'entusiasmo per questo sport ha contagiato direttamente la sua famiglia: sia la moglie che la figlia ci hanno giocato sul serio, appassionandosi alle traiettorie imprevedibili dei famosi cubi di legno.</p>
<p>Nell'intervista, Blengini non nasconde il suo divertimento nel parlare di questa tradizione, definendola senza mezzi termini uno sport molto divertente.&nbsp;</p>
<p>Un attestato di stima che far&agrave; sicuramente piacere all'associazione Bocce Quadre di Mondov&igrave; e che dimostra come il fascino di questo gioco sappia conquistare anche chi &egrave; abituato ai massimi palcoscenici dello sport mondiale.</p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Nucetto, c'è anche "Sileo" tra le 35 migliori pizzerie d'Italia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/nucetto-c-e-anche-sileo-tra-le-35-migliori-pizzerie-d-italia_121000.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/nucetto-c-e-anche-sileo-tra-le-35-migliori-pizzerie-d-italia_121000.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121000/148140.jpg" title="La grafica ufficiale pubblicata da Sileo" alt="La grafica ufficiale pubblicata da Sileo" /><br /><p>C&rsquo;&egrave; anche &ldquo;Sileo&rdquo; di Nucetto dello chef Andrea Brunetti tra le 35 pizzerie selezionate in tutta Italia da Forbes Italia e Passione Gourmet. Un riconoscimento prestigioso, che premia le eccellenze capaci di interpretare e innovare la pizza italiana contemporanea.</p>
<p>La premiazione si &egrave; svolta a Napoli durante l&rsquo;evento &ldquo;Maestri della Pizza&rdquo;, appuntamento dedicato ai protagonisti che stanno contribuendo all&rsquo;evoluzione di uno dei simboli pi&ugrave; rappresentativi della gastronomia italiana.</p>
<p>Per &ldquo;Sileo&rdquo;, questo traguardo rappresenta il risultato di anni di lavoro, ricerca e attenzione ai dettagli. Dietro ogni impasto c&rsquo;&egrave; uno studio costante delle tecniche, delle materie prime e degli equilibri che trasformano la pizza in un&rsquo;esperienza gastronomica completa.</p>
<p><em>&ldquo;Essere premiati durante &lsquo;Maestri della Pizza&rsquo; rappresenta un traguardo importante e, allo stesso tempo, una grande responsabilit&agrave;: continuare a crescere senza perdere identit&agrave;, qualit&agrave; e passione&rdquo;</em>, spiegano dal locale.</p>
<p>Il riconoscimento conferma come oggi la pizza non sia pi&ugrave; soltanto tradizione, ma anche cultura, creativit&agrave; ed espressione dell&rsquo;eccellenza italiana nel mondo. Un percorso che &ldquo;Sileo&rdquo; porta avanti ogni giorno, con l&rsquo;obiettivo di coniugare innovazione e autenticit&agrave;.</p>
<p>Un ringraziamento speciale &egrave; stato rivolto dal locale a Forbes Italia e Passione Gourmet per l&rsquo;importante attestato di stima, ma anche a tutti i clienti che quotidianamente scelgono &ldquo;Sileo&rdquo; e sostengono il progetto del locale di Nucetto.</p>]]></description><pubDate>Wed, 27 May 2026 09:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Nucetto finisce sulla guida del Gambero Rosso: la pizzeria Sileo tra le eccellenze italiane]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/nucetto-finisce-sulla-guida-del-gambero-rosso-la-pizzeria-sileo-tra-le-eccellenze-italiane_120787.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/nucetto-finisce-sulla-guida-del-gambero-rosso-la-pizzeria-sileo-tra-le-eccellenze-italiane_120787.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120787/147741.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C&rsquo;&egrave; anche Nucetto tra i protagonisti della nuova scena gastronomica italiana. Il piccolo comune dell&rsquo;alta val Tanaro, meno di 400 abitanti, &egrave; finito sotto i riflettori nazionali grazie alla pizzeria Sileo e al suo pizzaiolo Andrea Brunetti, raccontati in un ampio articolo pubblicato da Gambero Rosso.</p>
<p>Il magazine specializzato definisce Brunetti &ldquo;uno dei pizzaioli pi&ugrave; originali d&rsquo;Italia&rdquo;, sottolineando il percorso umano e professionale che ha trasformato una piccola pizzeria lungo la statale 28 in una meta gastronomica capace di attirare appassionati da tutto il Piemonte.</p>
<p>Trent&rsquo;anni, originario della valle Tanaro, Brunetti ha costruito la propria carriera da autodidatta, passando attraverso corsi di formazione, aperture e chiusure di locali, fino al riconoscimento dei &ldquo;Due Spicchi&rdquo; nella guida &ldquo;Pizzerie d&rsquo;Italia&rdquo;. Un traguardo importante per un&rsquo;attivit&agrave; nata lontano dalle grandi citt&agrave; e dai circuiti pi&ugrave; battuti della ristorazione.</p>
<p>Nel servizio firmato dal giornalista Dario Bragaglia viene raccontata anche la scelta controcorrente fatta dal titolare di Sileo: ridurre i coperti per puntare su qualit&agrave;, ricerca e rapporto diretto con i clienti. Una filosofia che oggi trova piena espressione nel nuovo progetto del locale.</p>
<p>Dall&rsquo;11 febbraio 2026, infatti, Sileo ha riaperto con una formula completamente rinnovata. <em>&ldquo;Non una chiusura, ma un&rsquo;evoluzione&rdquo;</em>, spiega Brunetti, che ha scelto di trasformare il locale in una pizzeria contemporanea da 25 posti, accessibile solo su prenotazione e con un unico servizio serale.</p>
<p>L&rsquo;idea &egrave; quella di restituire centralit&agrave; al tempo e all&rsquo;esperienza del cliente: <em>&ldquo;Meno numeri, pi&ugrave; senso&rdquo;</em> &egrave; il concetto alla base del nuovo corso del locale di Nucetto, pensato come uno spazio raccolto e dedicato all&rsquo;ascolto, all&rsquo;accoglienza e alla qualit&agrave; del servizio.</p>
<p>Brunetti segue personalmente ogni fase della serata, dalla preparazione delle pizze fino al rapporto diretto con gli ospiti: <em>&ldquo;Non per fare tutto da solo, ma per riconnettere cucina e relazione, produzione e racconto&rdquo;</em>, sottolinea il pizzaiolo.</p>
<p>Elemento centrale del progetto &egrave; il percorso degustazione, che racconta la pizza come linguaggio gastronomico attraverso diverse forme e impasti: pizza fritta, tonda, pala romana e pan brioche. Un lavoro costruito negli anni anche grazie al confronto con chef di alto profilo come Michelangelo Mammoliti, Fabio Ingallinera e Ugo Alciati.</p>
<p>Tra le pizze pi&ugrave; rappresentative citate dal Gambero Rosso c&rsquo;&egrave; &ldquo;Alta frequenza Tourette&rdquo;, creazione che richiama anche il percorso personale del pizzaiolo. Brunetti convive infatti con la sindrome di Tourette, una condizione neurologica che negli anni &egrave; diventata parte integrante del suo modo di lavorare e relazionarsi con il pubblico.</p>
<p>&ldquo;La Tourette non &egrave; il centro del progetto, ma fa parte del mio modo di stare al mondo e di lavorare: attenzione, controllo, ascolto e rispetto dei ritmi&rdquo;, racconta. Una sensibilit&agrave; che oggi si traduce nella filosofia stessa di Sileo.</p>
<p>Il locale, completamente rinnovato negli arredi e negli spazi, punta cos&igrave; a offrire un&rsquo;esperienza pi&ugrave; intima e contemporanea, lontana dai grandi numeri e dalla ristorazione &ldquo;veloce&rdquo;. <em>&ldquo;Sileo non cerca grandi numeri. Cerca persone disposte a fermarsi, sedersi e vivere un&rsquo;esperienza&rdquo;</em>, conclude Brunetti.</p>
<p>Per l&rsquo;alta val Tanaro e per tutta la provincia di Cuneo si tratta di una vetrina importante, che conferma come anche i piccoli centri possano diventare destinazioni gastronomiche capaci di richiamare attenzione e pubblico a livello nazionale.</p>]]></description><pubDate>Sun, 24 May 2026 08:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Turisti a Mondovì, il benvenuto lo dà… il sindaco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/turisti-a-mondovi-il-benvenuto-lo-da-il-sindaco_120488.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/turisti-a-mondovi-il-benvenuto-lo-da-il-sindaco_120488.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120488/147268.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"Ad accogliere i turisti? Il sindaco!". Con un tono ironico e informale, il sindaco di Mondov&igrave;, Luca Robaldo, ha raccontato sui social l&rsquo;incontro avvenuto nella mattinata con alcuni gruppi di visitatori presenti in citt&agrave;, tra cui gli<em> &ldquo;amici di Calliano&rdquo;</em>.</p>
<p>Nel post, il primo cittadino descrive il momento come <em>&ldquo;bello e divertente&rdquo;</em>, sottolineando il piacere di poter dare personalmente il benvenuto ai turisti arrivati a Mondov&igrave;.</p>
<p>Un episodio semplice ma significativo, che testimonia l&rsquo;attenzione dell&rsquo;amministrazione verso l&rsquo;accoglienza e la valorizzazione del territorio.</p>
<p>Robaldo ha poi ricordato un dato importante per il turismo cittadino: negli ultimi due anni Mondov&igrave; ha infatti superato quota 50mila presenze annuali, risultato che conferma la crescita dell&rsquo;attrattivit&agrave; turistica della citt&agrave;.</p>
<p>Allo stesso tempo, il sindaco evidenzia come il lavoro non sia concluso. L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;amministrazione resta infatti quello di consolidare questi numeri e continuare a investire nella promozione del territorio, nell&rsquo;organizzazione di eventi e nella capacit&agrave; di offrire esperienze sempre pi&ugrave; coinvolgenti ai visitatori.</p>
<p>Un messaggio che mette al centro non soltanto i numeri del turismo, ma anche il valore dell&rsquo;accoglienza e del contatto diretto con chi sceglie Mondov&igrave; come meta da visitare.</p>]]></description><pubDate>Wed, 20 May 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, prima dell'"ex Baruffi" c’era un "ex-ex Baruffi": 60 anni dopo i suoi studenti tornano a scuola]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/mondovi-prima-dell-ex-baruffi-cera-un-ex-ex-baruffi-60-anni-dopo-i-suoi-studenti-tornano-a-scuola_120194.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/mondovi-prima-dell-ex-baruffi-cera-un-ex-ex-baruffi-60-anni-dopo-i-suoi-studenti-tornano-a-scuola_120194.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120194/146662.jpg" title="Foto Facebook" alt="Foto Facebook" /><br /><p>Un tuffo nella memoria, tra emozione e stupore, ha animato il liceo Vasco Beccaria Govone di Mondov&igrave;, dove nei giorni scorsi un gruppo di ex allievi dell&rsquo;antico Baruffi, diplomati esattamente sessant&rsquo;anni fa, &egrave; tornato a visitare quelli che un tempo erano gli spazi della loro scuola.</p>
<p>A raccontare l&rsquo;incontro &egrave; stato il dirigente scolastico Bruno Gabetti, che ha ricordato come l&rsquo;attuale ala occupata dai laboratori del liceo artistico fosse, prima della costruzione dell&rsquo;ex Baruffi (ormai quasi completamente demolito), la sede originaria dell&rsquo;istituto tecnico.</p>
<p><em>&ldquo;Forse non tutti sanno che prima dell&rsquo;ex Baruffi esisteva un ex-ex Baruffi&rdquo;</em>, ha scritto sui social con ironia il preside, sottolineando la sorpresa e la gioia nel vedere gli ex studenti tornare nei luoghi della loro giovinezza, oggi profondamente trasformati, ma ancora vivi grazie alla presenza quotidiana degli studenti.</p>
<p>li ospiti hanno potuto visitare gli ambienti scolastici accompagnati dal tecnico Rocco Guerra, ormai prossimo alla pensione, che ha fatto da appassionato cicerone, illustrando i tesori custoditi nel liceo, con particolare attenzione allo storico museo di fisica.</p>
<p>Momento particolarmente significativo &egrave; stato l&rsquo;omaggio alla lapide e al mezzobusto dedicati a Giuseppe Francesco Baruffi, illustre presbitero, naturalista e scrittore monregalese a cui l&rsquo;istituto era intitolato. Una figura che, come ha osservato lo stesso Gabetti, <em>&ldquo;andrebbe ulteriormente rivalutata&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;incontro si &egrave; trasformato cos&igrave; in una piccola festa della memoria, capace di unire generazioni diverse nel segno della scuola, della cultura e dell&rsquo;identit&agrave; monregalese.</p>]]></description><pubDate>Fri, 15 May 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Un fiore di legno per San Giacomo di Roburent: la fermata del bus diventa un manifesto d'amore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/un-fiore-di-legno-per-san-giacomo-di-roburent-la-fermata-del-bus-diventa-un-manifesto-d-amore_119620.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/un-fiore-di-legno-per-san-giacomo-di-roburent-la-fermata-del-bus-diventa-un-manifesto-d-amore_119620.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119620/145710.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A San Giacomo di Roburent la cura per il bene comune passa attraverso le mani, il tempo e la passione di chi il territorio lo vive e lo ama profondamente. In un&rsquo;epoca in cui l&rsquo;arredo urbano &egrave; spesso standardizzato e impersonale, la frazione montana ha scelto una strada diversa, fatta di autenticit&agrave; e radici.</p>
<p>Grazie alla dedizione del consigliere comunale Giuseppe Arca e di Alberto Vallepiano, la fermata dell&rsquo;autobus del paese ha cambiato volto, trasformandosi da semplice punto di sosta in un suggestivo biglietto da visita per residenti e villeggianti. L&rsquo;intervento, che ha riguardato la realizzazione di un nuovo e splendido sfondo scenografico, rappresenta un esempio di cittadinanza attiva che va ben oltre il semplice decoro.</p>
<p>L&rsquo;unicit&agrave; dell&rsquo;opera risiede nella sua anima interamente locale e nella maestria della lavorazione. Non si &egrave; trattato, infatti, dell&rsquo;installazione di materiali industriali, bens&igrave; di un progetto nato dal bosco e dalla fatica creativa: la struttura &egrave; stata realizzata completamente a mano utilizzando legname di propriet&agrave; degli stessi autori. Ogni asse e ogni dettaglio raccontano la storia di una materia prima scelta con cura e lavorata con la perizia tipica di chi conosce i segreti della montagna.&nbsp;</p>
<p>Questo gesto di generosit&agrave; ha permesso di donare alla comunit&agrave; un manufatto che si integra armoniosamente nel paesaggio di San Giacomo, profumando di resina e di sapienza artigiana, e trasformando l&rsquo;attesa dei viaggiatori in un momento di bellezza visiva.</p>
<p>Il risultato finale &egrave; un piccolo capolavoro di design alpino che testimonia quanto possa essere potente la sinergia tra amministrazione e spirito d&rsquo;iniziativa personale. Il sentito ringraziamento che la comunit&agrave; rivolge ad Arca e Vallepiano non riguarda solo il valore estetico dell'intervento, ma soprattutto il significato profondo che esso veicola: l'idea che ogni angolo del paese, anche il pi&ugrave; funzionale come una pensilina del bus, meriti attenzione e amore.&nbsp;</p>
<p>In questo scorcio di San Giacomo di Roburent, il legno non &egrave; solo un materiale costruttivo, ma il simbolo di un legame indissolubile con il territorio, una firma d&rsquo;autore che accoglie chi arriva e saluta chi parte, ricordando a tutti che la bellezza di un luogo nasce innanzitutto dalla cura di chi lo abita.</p>]]></description><pubDate>Thu, 07 May 2026 07:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Maresciallo dei record conquista Rai 1: da Garessio la lezione di vita di Renato Quaglia ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/il-maresciallo-dei-record-conquista-rai-1-da-garessio-la-lezione-di-vita-di-renato-quaglia_119196.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/il-maresciallo-dei-record-conquista-rai-1-da-garessio-la-lezione-di-vita-di-renato-quaglia_119196.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119196/145059.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Maresciallo Capo dei Carabinieri Renato Quaglia, 108 anni, ha portato la sua incredibile testimonianza di vita davanti alle telecamere di Rai 1, intervenendo in video collegamento dalla casa di riposo &ldquo;Opera Pia Garelli&rdquo; di Garessio durante la trasmissione "La Volta Buona".&nbsp;</p>
<p>Intervistato da Caterina Balivo a pochi giorni dal suo centottesimo compleanno, festeggiato proprio lo scorso 25 aprile, il decano dell&rsquo;Arma ha dato prova di una lucidit&agrave; e di una serenit&agrave; d&rsquo;animo fuori dal comune. Nonostante qualche inevitabile acciacco alle gambe, Quaglia ha scherzato sulla sua et&agrave;, dichiarando di non essersi nemmeno accorto di aver raggiunto un traguardo cos&igrave; straordinario, affrontando il tempo con la filosofia di chi sa prendere la vita come si prende <em>"un toro per le corna"</em>.</p>
<p>Uno dei momenti pi&ugrave; toccanti dell'intervista &egrave; stato il racconto del legame speciale con le nuove generazioni. Il Maresciallo Capo ha ricordato con emozione le visite ricevute dagli studenti delle scuole elementari e medie di Garessio, ai quali ha risposto con piacere attraverso una lettera per raccontare la sua giovinezza.&nbsp;</p>
<p>Per lui, vedere i ragazzi interessarsi al passato per capire come si viveva una volta &egrave; un segnale di speranza, un attingere a esperienze diverse per imparare l&rsquo;arte del vivere. Proprio ai giovani ha indirettamente rivolto il suo messaggio pi&ugrave; potente: la capacit&agrave; di restare comprensivi verso il prossimo e, soprattutto, l'orgoglio di non aver mai provato odio in oltre un secolo di esistenza, un segreto interiore che vale molto pi&ugrave; di qualsiasi dieta o regola medica.</p>
<p>Tra i ricordi legati al passato, non &egrave; mancato un accenno alla musica e alla spensieratezza dei ballabili come polke, mazurke, foxtrot e tanghi, accompagnati dalla voce di Claudio Villa. La sua ricetta per la longevit&agrave; appare tanto semplice quanto rivoluzionaria nella sua naturalezza: vivere serenamente e mantenere uno spirito flessibile, persino nelle abitudini alimentari.</p>
<p>Dopo sessant'anni trascorsi senza aver mai assunto una pastiglia e un lungo trascorso da vegetariano, oggi il Maresciallo Quaglia accetta con un sorriso <em>"quello che passa il convento"</em>, dimostrando che il vero segreto per restare giovani risiede in un cuore leggero e in una mente aperta al dialogo, rendendolo a tutti gli effetti un esempio luminoso di umanit&agrave; per tutto il Paese.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 15:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Lesegno celebra la passione su due ruote: nasce il "Muretto del Vespista"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/lesegno-celebra-la-passione-su-due-ruote-nasce-il-muretto-del-vespista_119128.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/lesegno-celebra-la-passione-su-due-ruote-nasce-il-muretto-del-vespista_119128.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119128/144962.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono partiti ufficialmente sabato 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione, i lavori per la realizzazione del &ldquo;Muretto del Vespista&rdquo; nel Comune di Lesegno. L&rsquo;iniziativa, presentata durante una cerimonia partecipata, ha visto la presenza dell&rsquo;amministrazione comunale, dei rappresentanti dei Vespa Club Fossano e Bisalta e di numerosi appassionati del celebre scooter italiano.</p>
<p>Tra i presenti figuravano il presidente del Vespa Club Fossano e rappresentante del Vespa Club Italia Fulvio Relmi, il presidente del Vespa Club Bisalta Maurizio Vigna-Taglianti, i vicepresidenti Prelido Thani e Mauro Tiozzo, insieme a Maurizio Silvano e all&rsquo;ex consigliere comunale Giampaolo Del Buono.</p>
<p>Il progetto prende forma in un anno simbolico: quello degli 80 anni della Vespa, icona di libert&agrave; e condivisione che ha attraversato epoche e confini, diventando un simbolo riconosciuto a livello globale. Proprio da questo spirito nasce l&rsquo;idea del &ldquo;Muretto del Vespista&rdquo;, un&rsquo;iniziativa che punta a lasciare un segno concreto e duraturo nel cuore del paese.</p>
<p>Lungo via Giuseppe Garibaldi, nel centro storico di Lesegno, un antico muro in pietra sar&agrave; trasformato in uno spazio partecipativo: accoglier&agrave; infatti le formelle in ceramica dei Vespa Club che aderiranno al progetto. Nel tempo, il muro si trasformer&agrave; in un mosaico collettivo, capace di raccontare storie di viaggi, amicizie e appartenenza.</p>
<p>Ogni formella rappresenter&agrave; un tassello unico di questa narrazione condivisa: un club, un percorso, una passione. L&rsquo;obiettivo si traduce nel costruire una memoria collettiva che unisca la comunit&agrave; vespistica oltre ogni confine territoriale.</p>
<p>Le formelle saranno realizzate artigianalmente dall&rsquo;azienda Ceramiche Besio, storica realt&agrave; del Monregalese specializzata nella lavorazione artistica della ceramica. Il contributo richiesto ai partecipanti servir&agrave; esclusivamente a coprire i costi di produzione e installazione, mantenendo l&rsquo;iniziativa priva di finalit&agrave; commerciali.</p>
<p>In questa prima fase, l&rsquo;adesione &egrave; riservata ai Vespa Club italiani, ma l&rsquo;intenzione &egrave; quella di ampliare progressivamente il progetto anche a club internazionali e singoli appassionati, rafforzandone il carattere inclusivo.</p>
<p>Per partecipare &egrave; stato attivato il sito dedicato <a href="https://www.ilmurettodelvespista.it" target="_blank">www.ilmurettodelvespista.it</a>, dove &egrave; possibile scegliere il modello della formella e personalizzarne i colori, ispirati alla tradizionale gamma Piaggio.</p>
<p>Il &ldquo;Muretto del Vespista&rdquo; non sar&agrave; solo un omaggio alla storia della Vespa, ma un vero e proprio punto di incontro per appassionati e visitatori. Un luogo destinato a crescere nel tempo e a diventare una tappa simbolica per chi condivide la passione per questo intramontabile mezzo.</p>
<p>Con questa iniziativa, Lesegno si prepara ad accogliere un nuovo simbolo di comunit&agrave;, in grado di unire generazioni e territori nel segno di una passione senza tempo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì e Vicoforte protagoniste a "La Ruota della Fortuna": in tv il fascino delle mongolfiere]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/mondovi-e-vicoforte-protagoniste-a-la-ruota-della-fortuna-in-tv-il-fascino-delle-mongolfiere_118980.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/mondovi-e-vicoforte-protagoniste-a-la-ruota-della-fortuna-in-tv-il-fascino-delle-mongolfiere_118980.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118980/144670.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Monregalese conquista anche la televisione nazionale. Nella puntata di domenica 26 aprile 2026 de &ldquo;La Ruota della Fortuna&rdquo;, in onda su Canale 5, c&rsquo;&egrave; stato spazio per un momento tanto spontaneo quanto significativo dedicato al territorio di Mondov&igrave; e dintorni.</p>
<p>A guidare il racconto &egrave; stato Gerry Scotti, volto amatissimo della tv italiana, che ha salutato con entusiasmo la presenza in studio di un folto pubblico proveniente da Vicoforte e Mondov&igrave;. Un legame diretto, quello con il territorio cuneese, che si rafforza anche in vista di un prossimo appuntamento: Scotti sar&agrave; infatti ospite per la terza volta al Festival della TV di Dogliani, in programma il 29 maggio.</p>
<p>Nel corso della trasmissione, il conduttore ha voluto mettere in luce una delle eccellenze pi&ugrave; suggestive della zona: <em>&ldquo;Mondov&igrave; &egrave; famosa per un sacco di cose, ma da un po&rsquo; di anni a questa parte soprattutto per il grande raduno delle mongolfiere che c&rsquo;&egrave; a gennaio&hellip; Vengono da tutto il mondo, &egrave; uno spettacolo&rdquo;</em>.</p>
<p>Parole semplici, ma capaci di portare sul piccolo schermo tutta la magia di un evento che negli ultimi anni ha saputo attirare visitatori e appassionati da ogni angolo del pianeta, trasformando il cielo monregalese in un quadro fatto di colori e silenzi sospesi.</p>
<p>A condividere lo stupore &egrave; stata anche Samira Lui, che ha reagito con entusiasmo: <strong>&ldquo;Che meraviglia!&rdquo;</strong>, il suo commento, che ha contribuito a rendere ancora pi&ugrave; autentico e coinvolgente il momento.</p>
<p>Non &egrave; mancato un tocco&hellip; simbolico: <em>&ldquo;Gli amici di Mondov&igrave; mi hanno portato una piccola mongolfiera, &egrave; sulla scrivania nel mio camerino&hellip; Andate a vedere il raduno, &egrave; uno spettacolo meraviglioso&rdquo;</em>, ha aggiunto Scotti. Un passaggio breve, ma di grande valore promozionale. Dalla piazza al piccolo schermo, fino al cielo: le mongolfiere di Mondov&igrave; continuano a far sognare.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 07:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Il maresciallo Quaglia compie 108 anni: auguri al decano dei carabinieri d’Italia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/il-maresciallo-quaglia-compie-108-anni-auguri-al-decano-dei-carabinieri-ditalia_118932.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/il-maresciallo-quaglia-compie-108-anni-auguri-al-decano-dei-carabinieri-ditalia_118932.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118932/144549.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Compie 108 anni il maresciallo Renato Quaglia, il carabiniere pi&ugrave; anziano d&rsquo;Italia. Nella mattinata odierna il comandante provinciale dei Carabinieri di Cuneo, colonnello Marco Piras, gli ha fatto visita presso la residenza per anziani &ldquo;Fondazione Opera Pia Garelli&rdquo; di Garessio, accompagnato dai comandanti della compagnia di Mondov&igrave; e della locale stazione.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118932/small_144552.jpg" alt="I 108 anni del maresciallo Renato Quaglia"></p>
<p>Nato nel 1918 a Cerrina Monferrato, nell&rsquo;Alessandrino, e arruolatosi diciannovenne nei Reali Carabinieri nel 1937, il maresciallo Quaglia incarna un secolo di storia nazionale. La sua carriera &egrave; stata segnata dai drammatici eventi del secondo conflitto mondiale: dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale, fu inviato in Albania, dove combatt&eacute; per sei mesi al fianco degli alpini della divisione &ldquo;Julia&rdquo; fino all&rsquo;invasione italiana della Grecia.</p>
<p>Il suo percorso di sacrificio &egrave; proseguito dopo l&rsquo;armistizio dell&rsquo;8 settembre 1943, quando il suo battaglione cadde in un&rsquo;imboscata tedesca a Nova Gradisca, in Croazia. Deportato in Germania, Quaglia fu internato nel campo di concentramento Stalag III-C, a circa 80 chilometri da Berlino. Durante i 25 mesi di prigionia, fu costretto al lavoro forzato in una fabbrica di munizioni per mitragliatrici antiaeree, fino alla liberazione avvenuta con l&rsquo;arrivo delle truppe alleate.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118932/small_144553.jpg" alt="I 108 anni del maresciallo Renato Quaglia"></p>
<p>Congedatosi dall&rsquo;Arma dopo circa 25 anni di onorato servizio, il maresciallo non ha mai reciso il legame profondo con l&rsquo;istituzione, rimanendo una figura di riferimento per i colleghi delle sezioni dell&rsquo;Associazione Nazionale Carabinieri in congedo. Durante l&rsquo;incontro il maresciallo si &egrave; mostrato lucido e vivace nei ricordi. <em>&ldquo;Alla presenza del colonnello Piras,</em> - sottolinea il comando dell&rsquo;Arma - <em>Quaglia si &egrave; alzato in piedi in segno di rispetto verso i superiori, testimoniando una disciplina ed un attaccamento ai valori dell&rsquo;Arma rimasti immutati nel tempo&rdquo;</em>.</p>
<p>A conclusione della visita, il comandante provinciale ha consegnato al maresciallo un dono simbolico inviato direttamente dal comandante generale, a suggello di &ldquo;un legame indissolubile tra l&rsquo;Arma e i suoi membri pi&ugrave; anziani, custodi della memoria e dei valori del Paese&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 14:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dal metallo di scarto al Frutto Gom Gom di One Piece: nuova creazione di Andrea Bertone]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/dal-metallo-di-scarto-al-frutto-gom-gom-di-one-piece-nuova-creazione-di-andrea-bertone_118833.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/dal-metallo-di-scarto-al-frutto-gom-gom-di-one-piece-nuova-creazione-di-andrea-bertone_118833.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118833/144368.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L'immaginario dei cartoni animati giapponesi e le atmosfere delle grandi produzioni streaming hanno trovato una nuova, solida forma espressiva grazie all'ingegno di Andrea Bertone. L'artista, stabilmente legato al territorio di Farigliano dove &egrave; assessore, ma originario di Lesegno, ha recentemente spostato il suo raggio d'azione verso il mondo dei manga, traendo ispirazione dal fenomeno globale One Piece.</p>
<p>La sua ultima fatica &egrave; una rappresentazione materica del celebre Frutto Gom Gom, il leggendario amuleto che dona capacit&agrave; elastiche al pirata Monkey D. Luffy. Per dare vita a questa icona, l'autore ha orchestrato un raffinato incastro di componenti metalliche d&rsquo;uso comune, assemblando ganci a forma di "S" e vecchi chiodi per comporre un&rsquo;opera che, grazie a una colorazione magnetica, restituisce tutto il dinamismo della controparte animata.</p>
<p>Questa evoluzione verso il genere pop rappresenta l'ultimo capitolo di una parabola artistica che ha vissuto un momento fondamentale durante la recente Fiera di Primavera di Mondov&igrave;. In tale contesto, Bertone ha celebrato la sua prima esposizione monografica, una rassegna interamente dedicata a una botanica minerale, nella quale la pesantezza del ferro si annullava nella grazia di fiori stilizzati.</p>
<p>Attraverso l'uso sapiente di rondelle e tondini, l'artista ha dimostrato come la materia pi&ugrave; fredda possa acquisire una sorprendente fluidit&agrave;, trasformando scarti industriali in composizioni di rara eleganza.</p>
<p>Tale sensibilit&agrave; per il recupero affonda le radici in una sperimentazione costante che, gi&agrave; nei mesi passati, aveva popolato il suo bestiario personale di creature affascinanti. Prima dei fiori e dei miti della televisione, erano stati infatti bulloni ossidati e ritagli di metallo recuperati tra i rovi a dare forma a imponenti corvi imperiali e piccole rane colorate.&nbsp;</p>
<p>Ogni pezzo della sua collezione racconta la medesima storia di rinascita: un processo dove ci&ograve; che &egrave; destinato all'oblio dei piazzali di rottami viene riscattato e nobilitato, diventando un oggetto d'arte capace di dialogare con le passioni delle nuove generazioni e con la delicatezza della natura.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì, Giovanni "John" Aimo racconta il volo in tv: "In mongolfiera siamo come nuvole"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/mondovi-giovanni-john-aimo-racconta-il-volo-in-tv-in-mongolfiera-siamo-come-nuvole_118824.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/mondovi-giovanni-john-aimo-racconta-il-volo-in-tv-in-mongolfiera-siamo-come-nuvole_118824.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118824/144359.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Galleggio nell&rsquo;aria, sfrutto il vento invisibile. Sono come una nuvola&rdquo;</em>. Con queste parole Giovanni &ldquo;John&rdquo; Aimo, tra i piloti di mongolfiera pi&ugrave; esperti d&rsquo;Italia, ha descritto la sua esperienza di volo nel corso della trasmissione Caff&egrave; Italia, in onda su Rai 3 e condotta da Greta Mauro e Pino Strabioli.</p>
<p>Durante il dialogo con la conduttrice, il pilota originario di Mondov&igrave; ha raccontato un modo di volare completamente diverso da quello tradizionale, fatto di lentezza, osservazione e capacit&agrave; di leggere gli elementi naturali. <em>&ldquo;Io guardo sempre in alto anche per ragioni di lavoro - ha spiegato -: devo capire come tira il vento, di che tipo sono le nuvole&rdquo;</em>. Un&rsquo;attenzione costante che rappresenta la base di un&rsquo;attivit&agrave; tanto affascinante quanto tecnica.</p>
<p><em>&ldquo;Il nostro &egrave; un tipo di volo molto particolare</em> - ha proseguito -<em>, in cui non c&rsquo;&egrave; la velocit&agrave; classica. Andiamo piano, non sappiamo mai dove atterriamo&rdquo;</em>. Il pilota ha poi offerto anche alcuni dettagli tecnici: il suo pallone ha un volume di 2.500 metri cubi ed &egrave; paragonabile a una <em>&ldquo;piccola nuvola che segue il vento&rdquo;</em>. A differenza di altri mezzi, la mongolfiera non pu&ograve; essere direzionata in modo diretto: <em>&ldquo;Posso solo salire, cercare il vento e seguire le correnti per provare pi&ugrave; o meno ad andare dove voglio&rdquo;</em>.</p>
<p>Proprio il territorio monregalese offre condizioni particolari per questo tipo di volo: <em>&ldquo;A Mondov&igrave; abbiamo correnti che cambiano durante il giorno</em> - ha asserito - <em>e spesso riesco a riatterrare da dove sono partito&rdquo;</em>. Una caratteristica che rende la zona particolarmente adatta e apprezzata dagli appassionati.</p>
<p>Non manca, per&ograve;, l&rsquo;organizzazione a terra: <em>&ldquo;Ho sempre una macchina che mi segue, con il rimorchio dove abitualmente teniamo il pallone. Il nostro &egrave; un tipo di volo che non sai mai dove ti porta: &egrave; una vera e propria metafora della vita&rdquo;</em>. Un&rsquo;immagine che racchiude il senso pi&ugrave; profondo dell&rsquo;esperienza, fatta di abbandono e fiducia nelle correnti.</p>
<p><em>&ldquo;Si molla tutto, ci si stacca da terra, si osservano il panorama e le nuvole. &Egrave; rilassante, ma comunque il pilota deve mantenere sempre alta l&rsquo;attenzione&rdquo;</em>, ha aggiunto, evidenziando il delicato equilibrio tra piacere e responsabilit&agrave;.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;intervista, Aimo ha anche ripercorso l&rsquo;evoluzione del settore: <em>&ldquo;Le mongolfiere sono diventate un modo di vedere il mondo dall&rsquo;alto, c&rsquo;&egrave; molto turismo. Quando abbiamo iniziato noi, nel 1980 all&rsquo;aeroclub di Cuneo, era una disciplina prettamente sportiva: addirittura noi abbiamo immatricolato la prima mongolfiera in Italia&rdquo;</em>.&nbsp;</p>
<p>Oggi, invece, il comparto ha assunto una dimensione internazionale: <em>&ldquo;Ho allievi che hanno allestito ditte di trasporto passeggeri in giro per il mondo e fanno i piloti in Australia, Kenya e Turchia. &Egrave; un grande business, oltre che uno sport divertentissimo&rdquo;</em>.</p>
<p>Aimo ha quindi rivolto un invito diretto alla conduttrice Greta Mauro, sottolineando come il volo in mongolfiera sia un&rsquo;esperienza unica anche per chi decide di provarla per la prima volta: <em>&ldquo;Se vuole volare, viene da noi a Mondov&igrave; e le facciamo scoprire uno dei posti pi&ugrave; belli del mondo. Saremo seduti in cielo su una poltrona a due posti, perch&eacute; utilizzeremo un pallone speciale, dedicato al volo delle persone disabili&rdquo;</em>. Un&rsquo;immagine evocativa che restituisce l&rsquo;idea di un viaggio sospeso, lontano dalla frenesia quotidiana.</p>
<p>Infine, una riflessione che riassume totalmente il senso del volo in mongolfiera: <em>&ldquo;Guardando il mondo dall&rsquo;alto &egrave; tutto pi&ugrave; tranquillo, possiamo persino toccare le nuvole. I problemi ricominciano quando torniamo a terra&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Carrù, festa per i 100 anni di Maddalena Filippi: un secolo di vita tra America e Italia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/carru-festa-per-i-100-anni-di-maddalena-filippi-un-secolo-di-vita-tra-america-e-italia_118744.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/carru-festa-per-i-100-anni-di-maddalena-filippi-un-secolo-di-vita-tra-america-e-italia_118744.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118744/144235.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un traguardo raro e straordinario quello raggiunto da Maddalena Filippi, che ha spento 100 candeline circondata dall&rsquo;affetto della comunit&agrave; della casa di riposo &ldquo;Don Garneri&rdquo; di Carr&ugrave;, dove risiede dal 2015. Nata il 20 aprile 1926 a West Deer, negli Stati Uniti d&rsquo;America, la sua lunga vita &egrave; stata celebrata con una festa intensa e partecipata, tra emozione, ricordi e grande riconoscenza.</p>
<p>La ricorrenza ha assunto un significato ancora pi&ugrave; profondo proprio per le origini americane della festeggiata, che ha vissuto un secolo attraversando epoche, cambiamenti storici e personali, mantenendo per&ograve; sempre uno spirito vivace e curioso. Ancora oggi, Maddalena &egrave; una presenza attiva nella struttura, apprezzata da operatori e ospiti per la sua energia e la sua partecipazione alle attivit&agrave; quotidiane.</p>
<p>Tra le sue passioni spiccano il disegno e la pittura, che coltiva con entusiasmo grazie alle proposte creative organizzate all&rsquo;interno della casa di riposo. Un modo per esprimersi e continuare a vivere con curiosit&agrave; e leggerezza, nonostante il passare del tempo.</p>
<p>Per celebrare questo importante compleanno, lo staff ha voluto omaggiarla con un regalo speciale: un album fotografico realizzato a mano con la tecnica dello scrapbooking dall&rsquo;amica Roberta. Un percorso emozionale tra immagini e ricordi che ripercorre le tappe fondamentali della sua vita, dall&rsquo;infanzia fino ai giorni nostri. Sfogliando l&rsquo;album, Maddalena ha mostrato grande sorpresa ed emozione, sorridendo nel rivedersi nelle fotografie del passato, alcune delle quali la ritraevano in giovane et&agrave;.</p>
<p>Alla festa erano presenti anche la sorella, di 93 anni, e il sindaco di Carr&ugrave;, Nicola Schellino, che ha voluto portare personalmente gli auguri dell&rsquo;amministrazione comunale, sottolineando l&rsquo;importanza di momenti come questo per tutta la comunit&agrave; locale.</p>
<p>La celebrazione si &egrave; svolta in un clima di grande partecipazione, con ospiti e personale della struttura riuniti per rendere omaggio a una vita lunga un secolo, ricca di esperienze e di memoria. Un&rsquo;occasione che ha unito emozione e riconoscenza, trasformando un compleanno in un vero e proprio evento comunitario. Un secolo di vita che racconta non solo la storia di una persona, ma anche quella di una comunit&agrave; che la accompagna e la sostiene ogni giorno, riconoscendone il valore umano e la testimonianza preziosa.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA["L'Eredità": Beatrice Tomatis si conferma campionessa, ma la "Società" le nega il trionfo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/l-eredita-beatrice-tomatis-si-conferma-campionessa-ma-la-societa-le-nega-il-trionfo_118656.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/l-eredita-beatrice-tomatis-si-conferma-campionessa-ma-la-societa-le-nega-il-trionfo_118656.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118656/144085.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Non c&rsquo;&egrave; due senza tre per Beatrice Tomatis. Nella puntata di marted&igrave; 21 aprile, la concorrente originaria di Ceva ha ribadito la sua supremazia a &ldquo;L&rsquo;Eredit&agrave;&rdquo;, sbaragliando la concorrenza e guadagnandosi, per la terza volta consecutiva, l'ambitissimo posto al tavolo della ghigliottina.</p>
<p>Nonostante una cavalcata trionfale durante i giochi eliminatori, dove ha mostrato un mix vincente di preparazione e nervi saldi, l&rsquo;ultimo atto del game show condotto da Marco Liorni su Rai 1 si &egrave; rivelato un ostacolo insormontabile.</p>
<p>Beatrice &egrave; arrivata alla fase decisiva con un bottino potenziale di ben 85mila euro. Davanti a lei, cinque indizi apparentemente distanti tra loro che avrebbero dovuto condurla alla soluzione: Entrare, Gruppo, Rifiuti, Costume, Imposta.</p>
<p>Dopo il minuto di riflessione scandito dalla musica carica di tensione, la campionessa ha provato a tessere la tela logica tra i termini, ma la sua intuizione non ha coinciso con la parola vincente: "Societ&agrave;".</p>
<p>Il mancato acuto (ieri la giovane ha conquistato 23.750 euro, ndr) non intacca minimamente il valore della sua permanenza nel programma. Beatrice continua a distinguersi per una lucidit&agrave; invidiabile e una capacit&agrave; di lettura del gioco che la rendono una delle protagoniste pi&ugrave; temibili di questa stagione.</p>
<p>A Ceva l'entusiasmo resta altissimo: l'amarezza per la vittoria sfumata all'ultimo secondo &egrave; gi&agrave; stata sostituita dall'attesa per la puntata di domani.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 20:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Beatrice Tomatis trionfa a "L'Eredità": vinti 23.750 euro con la parola "Uniforme"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/beatrice-tomatis-trionfa-a-l-eredita-vinti-23750-euro-con-la-parola-uniforme_118568.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/beatrice-tomatis-trionfa-a-l-eredita-vinti-23750-euro-con-la-parola-uniforme_118568.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118568/143933.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una serata perfetta per Beatrice Tomatis, concorrente di Ceva, che luned&igrave; 20 aprile 2026 ha conquistato la vittoria finale a &ldquo;L&rsquo;Eredit&agrave;&rdquo;, portando a casa un montepremi di 23.750 euro.</p>
<p>Dopo aver gi&agrave; sfiorato il successo nella puntata precedente, la cebana &egrave; tornata determinata e concentrata, riuscendo questa volta a completare il percorso fino alla ghigliottina con grande lucidit&agrave;.&nbsp;</p>
<p>Decisivo l&rsquo;ultimo passaggio del gioco, in cui ha&nbsp;saputo collegare correttamente i cinque indizi &ndash; paesaggio, moto, marina, scolastica, cerimonia &ndash; trovando la parola vincente: &ldquo;Uniforme&rdquo;.</p>
<p>Una soluzione non immediata, ma costruita con logica e intuito, che le ha permesso di aggiudicarsi il premio finale. Purtroppo la cifra iniziale &egrave; stata progressivamente ridotta nel corso della ghigliottina, fino ad arrivare ai 23.750 euro poi effettivamente vinti.</p>
<p>Gi&agrave; protagonista nelle precedenti puntate del quiz di Rai 1, Beatrice Tomatis ha confermato le sue capacit&agrave;, dimostrando prontezza e sangue freddo nei momenti decisivi. La sua vittoria rappresenta anche un motivo di orgoglio per Ceva e per tutto il territorio cebano, che ha seguito con entusiasmo il suo percorso televisivo.</p>
<p>Un successo meritato all&rsquo;interno di un&rsquo;esperienza che, per la giovane, proseguir&agrave; domani sera su Rai Uno.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 20:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Da Ceva a Rai 1: il ritorno di Beatrice Tomatis a "L'Eredità"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/da-ceva-a-rai-1-il-ritorno-di-beatrice-tomatis-a-l-eredita_118485.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/da-ceva-a-rai-1-il-ritorno-di-beatrice-tomatis-a-l-eredita_118485.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118485/143788.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; fermata all&rsquo;ultimo ostacolo l&rsquo;ottima prova di Beatrice Tomatis, che nella puntata di domenica 19 aprile del quiz televisivo &ldquo;L&rsquo;Eredit&agrave;&rdquo;, in onda su Rai 1, non &egrave; riuscita a individuare la parola chiave della sfida conclusiva. Un epilogo che non cancella per&ograve; una prestazione brillante e convincente, culminata con la qualificazione alla fase finale del gioco.</p>
<p>La concorrente, originaria di Ceva, ha affrontato con sicurezza e prontezza tutte le manche della trasmissione, dimostrando padronanza e capacit&agrave; di ragionamento nelle diverse prove proposte.&nbsp;</p>
<p>Gi&agrave; nota al pubblico del programma per una precedente partecipazione nel 2022, Beatrice ha confermato le sue doti, riuscendo a gestire con disinvoltura il ritmo incalzante del quiz.</p>
<p>Nel corso della serata non &egrave; mancato anche un momento dedicato al suo territorio: Beatrice ha infatti invitato i telespettatori a visitare Ceva e le sue bellezze, cogliendo l&rsquo;occasione per valorizzare la sua citt&agrave; davanti a un ampio pubblico nazionale.</p>
<p>Arrivata fino alla &ldquo;ghigliottina&rdquo;, ha sfiorato il successo senza per&ograve; riuscire a centrare la soluzione finale (la parola era &ldquo;valido&rdquo;). Un risultato che lascia comunque spazio all&rsquo;ottimismo, anche perch&eacute; la sua avventura nel programma non si conclude qui: Beatrice torner&agrave; infatti gi&agrave; nella prossima puntata per tentare nuovamente la conquista del montepremi.</p>
<p>Una partecipazione positiva e apprezzata, dunque, che mette in luce determinazione e preparazione, e che promette nuove emozioni nella sfida imminente di luned&igrave; 20 aprile.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Adesso Farigliano ha davvero il suo "Gat Röss": nuova scultura a ingresso paese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/adesso-farigliano-ha-davvero-il-suo-gat-ross-nuova-scultura-a-ingresso-paese_118424.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/adesso-farigliano-ha-davvero-il-suo-gat-ross-nuova-scultura-a-ingresso-paese_118424.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118424/143674.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Farigliano, nella giornata di venerd&igrave; 17 aprile, &egrave; stata collocata una nuova opera artistica destinata a diventare un elemento distintivo del paesaggio e&hellip; Instagrammabile. Si tratta di una scultura posizionata in un&rsquo;area verde lungo la strada provinciale, tra il cavalcaferrovia e il ponte sul Tanaro, in un punto particolarmente visibile per chi attraversa il territorio.</p>
<p>L&rsquo;intervento si ispira direttamente al simbolo identitario del &ldquo;Gat R&ouml;ss&rdquo;, figura storica e profondamente radicata nella tradizione fariglianese, che da generazioni appartiene all&rsquo;immaginario collettivo della comunit&agrave;. L&rsquo;opera, di grandi dimensioni, &egrave; pensata per integrarsi nello spazio pubblico come segno riconoscibile del paese.</p>
<p>Realizzata dall&rsquo;artista piozzese Franco Sebastiano Alessandria in malta cementizia, l&rsquo;installazione, posizionata su un elegante piedistallo in ferro, si distingue per la solidit&agrave; della struttura e per la cura dei particolari, elementi che ne rafforzano la presenza scenica e la visibilit&agrave; anche dalla strada principale. La collocazione &egrave; stata studiata per valorizzare il passaggio e l&rsquo;ingresso nell&rsquo;area abitata.</p>
<p>La figura del felino, imponente e fiera, sembra quasi voler proteggere idealmente il &ldquo;paese dei Gat R&ouml;ss&rdquo;, diventandone un nuovo emblema riconoscibile. L&rsquo;opera &egrave; stata finanziata con avanzo di amministrazione, mentre l&rsquo;area attrezzata nella quale &egrave; stata collocata &egrave; stata realizzata grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.</p>
<p>Il progetto si inserisce in un percorso di valorizzazione dell&rsquo;identit&agrave; locale: l&rsquo;obiettivo &egrave; quello di dare maggiore evidenza ai simboli storici del territorio, trasformandoli in elementi concreti e stabili nello spazio urbano.</p>
<p>L&rsquo;amministrazione comunale esprime grande soddisfazione per questa scultura, convinta che l&rsquo;opera possa diventare un elemento di attrazione per residenti e visitatori. <em>&ldquo;Queste iniziative</em> - sottolineano dal palazzo municipale - <em>sono pensate a beneficio del territorio e delle attivit&agrave; commerciali, perch&eacute; crediamo che cultura, identit&agrave; e bellezza siano strumenti concreti per valorizzare Farigliano. Questa &egrave; la nostra visione amministrativa&rdquo;</em>.</p>
<p>Il &ldquo;Gat R&ouml;ss&rdquo; rappresenta da secoli un riferimento centrale nella tradizione locale e nel modo in cui la comunit&agrave; si riconosce e viene identificata anche all&rsquo;esterno. Attorno a questa figura, nel tempo, si &egrave; sviluppata una narrazione popolare che unisce memoria, storia e leggenda.</p>
<p>Secondo quest&rsquo;ultima, risalente all&rsquo;epoca medievale, quando Farigliano era parte del Marchesato di Saluzzo, il castello del borgo avrebbe ospitato la marchesa Isabella Doria. Nel corso di un banchetto in suo onore, un gatto dal mantello chiaro sarebbe saltato su una tavola imbandita, rovesciando alcune bottiglie e macchiandosi di vino rosso: da quell&rsquo;episodio sarebbe nata la leggenda che lega simbolicamente il paese ai &ldquo;gatti rossi&rdquo;.</p>
<p>Da quel racconto, tramandato nel tempo attraverso la tradizione orale, si sarebbe consolidato il soprannome con cui ancora oggi vengono indicati gli abitanti di Farigliano. La figura del &ldquo;gatto rosso&rdquo; &egrave; cos&igrave; entrata stabilmente nell&rsquo;identit&agrave; del paese, mantenendo vivo un legame tra storia e narrazione popolare.</p>
<p>La scultura del &ldquo;Gat R&ouml;ss&rdquo; traduce questa leggenda in un emblema concreto e attuale, trasformando un racconto in un segno urbano ben riconoscibile. In questo modo il simbolo diventa presenza nel paesaggio, rafforzando il legame tra memoria collettiva, identit&agrave; e territorio.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Apr 2026 09:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Ormea protagonista su YouTube: la tradizione della pasta fatta a mano conquista "Pasta Grannies"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/ormea-protagonista-su-youtube-la-tradizione-della-pasta-fatta-a-mano-conquista-pasta-grannies_118192.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/ormea-protagonista-su-youtube-la-tradizione-della-pasta-fatta-a-mano-conquista-pasta-grannies_118192.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118192/143308.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nella mattinata di marted&igrave; 14 aprile 2026 Ormea &egrave; diventata il set di un racconto fatto di tradizione, manualit&agrave; e memoria. Una troupe internazionale ha fatto tappa nel paese per realizzare alcune riprese dedicate alla pasta fatta a mano, che saranno pubblicate nelle prossime settimane sul canale YouTube &ldquo;Pasta Grannies&rdquo;, progetto nato da un&rsquo;idea di una cittadina inglese per valorizzare le ricette autentiche tramandate di generazione in generazione.</p>
<p>Protagoniste della giornata sono state le donne del paese, custodi di un sapere antico che continua a vivere nelle cucine di casa.&nbsp;</p>
<p>In particolare, Rosetta ha guidato le riprese mostrando con gesti precisi e sapienti la preparazione delle tradizionali lasagne di Ormea, condite con burro e formaggio d&rsquo;alpeggio. Un ingrediente, quest&rsquo;ultimo, fornito da Anna Castagnino, espressione di una filiera locale che mantiene intatti sapori e qualit&agrave;.</p>
<p>Non si &egrave; trattato solo di una dimostrazione culinaria, ma di un vero e proprio racconto di identit&agrave;: ogni passaggio, ogni movimento, ha restituito il valore della trasmissione delle conoscenze tra generazioni, elemento centrale del progetto.</p>
<p>La troupe ha potuto apprezzare anche il contesto paesaggistico in cui queste tradizioni prendono forma. La vista di Ormea dalla cosiddetta &ldquo;casa bianca&rdquo; ha colpito particolarmente gli operatori, che hanno trovato nel borgo un perfetto equilibrio tra bellezza naturale e autenticit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;attesa ora &egrave; tutta per l&rsquo;uscita del video, che porter&agrave; Ormea e le sue eccellenze a un pubblico internazionale. Nel frattempo, resta la soddisfazione per una mattinata che ha saputo raccontare, con semplicit&agrave; e genuinit&agrave;, un patrimonio culturale prezioso.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 08:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item></channel></rss>
