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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Eventi > Mostre > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/eventi/mostre/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/eventi/mostre/rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Mostre che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Mon, 08 Jun 2026 03:24:35 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Eventi > Mostre > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/eventi/mostre/]]></link></image><item><title><![CDATA[Il Centro diurno Le Nuvole di Saluzzo celebra cinquant’anni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/il-centro-diurno-le-nuvole-di-saluzzo-celebra-cinquantanni_121236.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/il-centro-diurno-le-nuvole-di-saluzzo-celebra-cinquantanni_121236.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121236/148483.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il 2026 rappresenta una data importante per il Centro Diurno Socio Terapeutico Educativo Le Nuvole di Saluzzo. Esattamente 50 anni fa, infatti, nasceva &ndash; per volont&agrave; della Provincia di Cuneo &ndash; il Centro di Lavoro Protetto (CLP), una struttura socio-sanitaria territoriale finalizzata a offrire percorsi di terapia occupazionale e inclusione lavorativa per persone con disabilit&agrave;. Di strada ne &egrave; stata percorsa tanta da quel 1976 e il CLP ha conosciuto, nel tempo, un'evoluzione significativa anche per il mutare dei tempi e della cultura collettiva, sempre pi&ugrave; attenta ai temi sociali e dell'inclusione di tutte le componenti della comunit&agrave;. Nel 1997, alla gestione da parte della Provincia &egrave; infatti subentrato (in forma diretta) il Consorzio Monviso Solidale, e da quel momento il Centro Diurno Le Nuvole ha cominciato a essere appieno ci&ograve; che oggi conosciamo.</p>
<p>&ldquo;<em>Ci sembrava importante fare qualcosa di speciale per un evento cos&igrave; significativo, coinvolgendo la citt&agrave; che da cos&igrave; tanto tempo ci ospita</em>&rdquo;, afferma con un certo orgoglio Emanuele Odiardo, educatore professionale e responsabile del Centro. &ldquo;<em>Quel che siamo oggi &egrave; anche il frutto di quel primo nucleo nato del 1976, e di quel passato abbiamo conservato, almeno in parte, alcune funzioni: penso alla parte laboratoriale legata al legno, per esempio, bench&eacute; oggi essa venga declinata in forme diverse rispetto ad allora. Anche la sede del CLP era inizialmente collocata in via Donaudi, mentre noi da tempo siamo presenti nella sede 'storica' di corso Piemonte 59, molto pi&ugrave; confacente agli obiettivi del servizio che offriamo alla cittadinanza</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121236/small_148484.jpg" loading="lazy"></p>
<h2>Cinquanta 2627, mezzo secolo con la citt&agrave;</h2>
<p>Il clou dei festeggiamenti si terr&agrave; nella giornata di venerd&igrave; 12 giugno, quando &ndash; a partire dalle 17.30 presso Il Quartiere a Saluzzo (piazza Montebello, 1) &ndash; inaugurer&agrave; la mostra dal titolo dis/ART, installazioni diffuse a cura dei Centri Diurni Le Nuvole, Eta Beta (Savigliano), Il Mosaico (Fossano), Ciao (Torre Pellice) e Casamica (Busca): ospite speciale dell'evento, Djibril Gabriel Twahilo, di Punto rete Caselli di Chieri (Torino). &ldquo;<em>Si tratta di una ricca collezione di opere individuali e collettive provenienti da diversi servizi che ospitano persone con disabilit&agrave;</em>&rdquo;, dicono gli organizzatori. &ldquo;<em>La creativit&agrave; come espressione del s&eacute; e sguardo sul mondo che ci circonda; l'arte come strumento di partecipazione attiva e inclusione sociale. Il nostro ospite, dal canto suo, &egrave; un disegnatore straordinario che interpreta, prevalentemente a biro o a pennarello, paesaggi urbani molto dettagliati che sembrano prospetti architettonici, automezzi, abiti e gruppi musicali o di amici grazie a un interessante amalgama di realismo e stilizzazione</em>&rdquo;.</p>
<p>Alle 18 sar&agrave; invece la volta della messa in scena di GRIP! Frena che devi scendere, spettacolo teatrale della compagnia Il Teatro delle Nuvole, regia di Simone Morero, e, a seguire, Evviva!, performance di danza-terapia con la coreografia di Anna Cadorin.</p>
<p>Alle 19.30, infine, apericena presso Lo Spaccio Bistr&ograve;, gestito dalla cooperativa sociale Voci Erranti e, a seguire, Music is Contact: DJ set di Ludovic Gosmar. Deejay con una carriera trentennale alle spalle che comprende esibizioni in numerosi club, resort turistici e navi da crociera e che vanta importanti collaborazioni con radio e TV, Gosmar definisce s&eacute; stesso &ldquo;<em>disegnatore del suono, creatore di emozioni senza confini</em>&rdquo;. Al Quartiere proporr&agrave; il suo set esclusivo Music is Contact, attraverso cui riesce a trasformare ogni serata in un connubio magistrale di suoni vibranti e partecipazione emotiva del pubblico.</p>
<p>&ldquo;<em>Daremo vita a un momento aperto a tutte e tutti, il cui scopo &ndash; al di l&agrave; della celebrazione in s&eacute; &ndash; vuole anche essere quello di coinvolgere le numerose realt&agrave; cittadine ed extra cittadine con le quali nel tempo abbiamo stabilito relazioni e avviato collaborazioni virtuose&rdquo;</em>, continua Odiardo. &ldquo;<em>Inoltre, sempre nella giornata del 12 giugno avremo occasione di esplicitare concretamente l'inizio di un nuovo percorso stabilito con l'APM di Saluzzo, la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale: alcuni di loro allestiranno il Musibus, un angolo nel quale il pubblico potr&agrave; sperimentare strumenti musicali auto costruiti in parte dai referenti della scuola, in parte da chi frequenta i nostri laboratori del Centro Diurno. Insomma, una giornata di festa che sia all'altezza dei nostri primi 50 anni</em>&rdquo;.</p>
<p>Da parte sua, il direttore generale del CMS, Enrico Giraudo, ricorda quanto &ldquo;<em>il cinquantenario rappresenti un momento importante per il nostro Centro Diurno di Saluzzo e per i suoi Operatori di ieri e di oggi. Si tratta infatti di un'occasione utile anche per pensare a tutte le persone con disabilit&agrave; che lo hanno frequentato e a come, in questi 50 anni, sia cambiato il modo di attribuire significato alla disabilit&agrave; stessa e al grande lavoro che i nostri Centri Diurni hanno fatto, e ancora stanno facendo, per restare al passo con i tempi e sempre vicini ai bisogni delle persone e delle famiglie del territorio. La riforma della disabilit&agrave; e i primi percorsi di elaborazione del progetto di vita &ndash; richiesto da alcune persone che vivono sul nostro territorio &ndash; ci stanno dando grandi conferme in tal senso</em>&rdquo;.</p>
<p>La partecipazione agli eventi del 12 giugno &egrave; a ingresso libero e gratuito.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121236/small_148485.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 16:01:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[A Dogliani la mostra fotografica “Il Respiro della Terra” di Federica Cordero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/a-dogliani-la-mostra-fotografica-il-respiro-della-terra-di-federica-cordero_120207.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/a-dogliani-la-mostra-fotografica-il-respiro-della-terra-di-federica-cordero_120207.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120207/146679.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Dogliani, organizza la mostra fotografica &ldquo;Il Respiro della Terra&rdquo; di Federica Cordero presso la Chiesetta del Ritiro Sacra Famiglia, in piazza Belvedere, Dogliani Castello, che sar&agrave; inaugurata sabato 23 maggio alle ore 11.<br>&nbsp;<br>La mostra si compone di una cinquantina di fotografie, scattate tra Africa, Europa, America e Asia, che ritraggono animali nel loro habitat naturale, il quale non fa solo da sfondo ma &egrave;, per la fotografa, parte integrante di essi.</p>
<p>&ldquo;<em>Il titolo &lsquo;Il respiro della Terra&rsquo;</em> - spiega Federica - <em>fa riferimento alla sensazione personale che ottengo ogni qual volta esco dal contesto umano e urbano per infilarmi in qualche posto incontaminato del nostro globo terreste. L'oppressione che percepisco nelle aree urbane viene rapidamente sostituita da un respiro profondo, regolare e accogliente che il nostro pianeta offre a chi &egrave; disposto a cercarlo. Il progetto fotografico &egrave; dettato da una strana sensazione che ho iniziato a percepire sempre con maggiore gravit&agrave; a mano a mano che mi spostavo verso la natura: l'urgenza. Urgenza di vedere, di proteggere, di salvare. Penso che questa sensazione, che mi muove e contemporaneamente mi paralizza, possa essere legata al fatto che l'umanit&agrave; si trovi sul baratro, a un passo da perdere tutto, mentre la maggior parte delle persone non se ne rende conto. Per questo ho iniziato il mio racconto per immagini. Un racconto che non &egrave; fatto solo di animali, ma di ambienti, climi, atmosfere. Perch&eacute; una specie non &egrave; definita in se stessa, ma viene meglio delineata dagli alberi in cui vive, l'acqua in cui nuota, le montagne che scala, la luce che la illumina o la nebbia che la nasconde. Vorrei che le persone riuscissero ad osservare tutto il complesso che la natura &egrave;. Perch&eacute; un animale a rischio estinzione lo posso osservare anche in uno zoo, ma lo posso far vivere veramente solo nella sua natura</em>&rdquo;.</p>
<p><strong>Federica Cordero, Torino 1985</strong></p>
<p>Nonostante sia nata e cresciuta in contesto cittadino, &egrave; sempre stata molto legata al mondo della natura e degli animali. &nbsp;Nel 2009 si laurea in Medicina veterinaria e successivamente si specializza in oncologia e chirurgia del cane e del gatto.</p>
<p>Dal 2014 entra nel mondo della fotografia naturalistica tramite un viaggio in Sud Africa; da quel momento la passione per la natura e la vita selvaggia &egrave; cresciuta esponenzialmente, e quello per la fotografia ha seguito di pari passo.</p>
<p>Pensa di poter definire con certezza il momento in cui l'interesse nei confronti della fotografia naturalistica ha fatto il salto di qualit&agrave;: accadde nel parco del Serengeti, in Tanzania, davanti a una bellissima acacia ad ombrello con sopra un leopardo dormiente la cui coda penzolava dal ramo pi&ugrave; basso. Avrebbe voluto ritrarre quella scena stupenda ma lo zoom di cui disponeva era troppo corto e l'albero troppo lontano. Da quel momento ha capito di voler spendere pi&ugrave; tempo (e soldi) per riuscire a rendere giustizia ad alcune scene meravigliose tramite le sue fotografie.</p>
<p>Nel 2019 si trasferisce a vivere in Sud Africa trascorrendo alcuni mesi in una tenda nella savana con altri ragazzi, imparando tutto sugli animali che ci vivono e su come comportarsi per sopravvivere in un ambiente non proprio privo di pericoli. Successivamente si &egrave; trasferita in Namibia, che ha visitato in solitaria.</p>
<p>Dal rientro in Italia nel 2020 ha realizzato che il suo posto nel mondo non era solo l'Africa, ma la natura in generale. Continuando con il lavoro di veterinaria, ha programmato numerosi viaggi all'anno nei posti pi&ugrave; sperduti del globo per trovare la natura incontaminata che tanto brama.</p>
<p>Le competenze fotografiche sono cresciute, portandola a conseguire titoli e vittorie in numerosi concorsi fotografici internazionali, tra i quali - con la fotografia Scimpanz&egrave; - ha ottenuto il primo posto nella categoria "Ritratti- mammiferi&rdquo; al Nature in Focus Award (India), il primo posto nella sezione &ldquo;Terraferma" dl &nbsp;Fotokozma (Budapest) e la menzione d'onore all'Environmental Award (Montecarlo), ed &egrave; stata scelta come dodicesima foto tra le 40 migliori al mondo del 2025 al Kibale National Park (Uganda).</p>
<p>Da settembre 2026 inizier&agrave; la collaborazione con un'agenzia di viaggi fotografici come fotografo accompagnatore, con la speranza di poter smettere di catalogare la fotografia come semplice hobby.</p>
<p>La mostra sar&agrave; visitabile fino al 14 giugno nei seguenti orari: sabato e domenica, ore 10 - 12.30 e 15 - 18.</p>
<p>In occasione del Festival della Tv, sar&agrave; aperta anche venerd&igrave; 29 maggio, ore 15 -18.</p>
<p>Per informazioni: Biblioteca civica L. Einaudi 0173.70210 | 334 5629569.</p>]]></description><pubDate>Fri, 15 May 2026 09:58:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[Due eventi al Museo Civico di Savigliano per ricordare il voto del 2 giugno 1946]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/due-eventi-al-museo-civico-di-savigliano-per-ricordare-il-voto-del-2-giugno-1946_120622.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/due-eventi-al-museo-civico-di-savigliano-per-ricordare-il-voto-del-2-giugno-1946_120622.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120622/147480.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Museo Civico-Gipsoteca di Savigliano propone due eventi in occasione dell&rsquo;80&deg; anniversario dell&rsquo;elezione dell&rsquo;Assemblea Costituente, all&rsquo;interno delle iniziative della Festa della Cultura. Sabato 23 maggio, alle 16, sar&agrave; inaugurata la mostra "Dalla Resistenza alla Costituzione nell&rsquo;80&deg; della Costituente", organizzata da Associazione Memoria Viva Canelli e Azione Cattolica Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta, in collaborazione con ANPI ETS Sezione di Savigliano. All&rsquo;inaugurazione interverr&agrave; il professor Vittorio Rapetti, coautore della mostra.</p>
<p>La mostra, di carattere storico-didattico e supportata da fotografie e documenti d&rsquo;epoca, si articola su tre sezioni principali: Dalla Resistenza alla Costituente, Dalla Costituente alla Costituzione e Donne italiane al voto. Il percorso espositivo offre uno sguardo sia storico che sociale e politico, con particolare attenzione al lungo cammino che port&ograve; alla concessione del diritto di voto alle donne. Una sezione specifica &egrave; dedicata ai risultati delle elezioni del 2 giugno 1946 a Savigliano e dintorni, sia per il referendum istituzionale sia per la scelta dei membri della Costituente. Una seconda sezione locale espone i lavori degli studenti che hanno partecipato al "Premio di Studio Beppe Allocco" e materiali prodotti dalla scuola Cravetta-Marconi su questo momento storico. L&rsquo;area immersiva della mostra permetter&agrave; di rivivere l&rsquo;atmosfera di un seggio elettorale di allora, con la possibilit&agrave; per il pubblico di simulare il voto come nel 1946. L&rsquo;esposizione sar&agrave; aperta fino al 14 giugno durante i weekend, ingresso gratuito.</p>
<p>Il secondo appuntamento &egrave; in programma marted&igrave; 26 maggio, alle ore 21 con l&rsquo;evento "Quel rossetto che proprio non ci voleva! Donne al voto il 2 giugno 1946", a cura di Silvia Olivero, direttrice dell&rsquo;Archivio Storico e del MU.GI Savigliano, in collaborazione con la Consulta Pari Opportunit&agrave; del Comune e l&rsquo;ANPI locale. Attraverso racconti e un flash mob "Vota anche tu come nel 1946!", questa serata vuole celebrare e far rivivere l&rsquo;esperienza delle prime elettrici italiane nelle elezioni amministrative e nel referendum istituzionale.</p>
<p>L&rsquo;ingresso ad entrambi gli eventi &egrave; libero.</p>]]></description><pubDate>Thu, 21 May 2026 11:53:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[A Cuneo gli scatti dedicati agli 80 anni della Repubblica e alle visite dei Capi di Stato nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/a-cuneo-gli-scatti-dedicati-agli-80-anni-della-repubblica-e-alle-visite-dei-capi-di-stato-nella-granda_121200.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/a-cuneo-gli-scatti-dedicati-agli-80-anni-della-repubblica-e-alle-visite-dei-capi-di-stato-nella-granda_121200.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121200/148438.jpg" title="foto Quirinale" alt="foto Quirinale" /><br /><p>Italiana, la Prefettura di Cuneo ha allestito una mostra fotografica dedicata agli 80 anni della Repubblica e alle visite dei Capi di Stato nel Capoluogo e nella Provincia dal titolo &ldquo;1946-2026-80 anni della Repubblica. I volti dei suoi Presidenti in visita a Cuneo&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;esposizione sar&agrave; aperta al pubblico a partire dal 30 maggio e sar&agrave; visitabile per tutti i fine settimana sino al 14 giugno, compreso il 2 giugno. La mostra si svilupper&agrave; nel cortile di ingresso del Palazzo del Governo per proseguire all&rsquo;interno dei Saloni di Rappresentanza.</p>
<p>L&rsquo;inaugurazione si terr&agrave; il 5 giugno alle ore 17 presso lo Spazio Incontri della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, in via Roma 15.</p>
<p>Dopo i saluti istituzionali, sono previsti l&rsquo;intervento del professore Giorgio Sobrino docente di Diritto Costituzionale presso l&rsquo;Universit&agrave; di Torino sul &ldquo;ruolo di garanzia svolto dal Presidente della Repubblica&rdquo; e una chiacchierata del direttore della redazione di Cuneo de La Stampa con il professoressa Gianni Oliva saggista e storico che ha recentemente pubblicato il libro &ldquo;1946: il 2 giugno in Piemonte - 80&deg; Anniversario della nascita della Repubblica&rdquo;.</p>
<p>A seguire si potr&agrave; visitare la mostra fotografica e i giardini della Prefettura, che saranno aperti per l&rsquo;occasione.</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 11:42:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[Venasca, Forni Narranti chiude la sua edizione primaverile con musica, fotografie animate e circo sotto l’Ala]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/venasca-forni-narranti-chiude-la-sua-edizione-primaverile-con-musica-fotografie-animate-e-circo-sotto-lala_121111.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/venasca-forni-narranti-chiude-la-sua-edizione-primaverile-con-musica-fotografie-animate-e-circo-sotto-lala_121111.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121111/148314.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Venerd&igrave; 5 giugno, in occasione della Giornata mondiale dell&rsquo;ambiente, a Venasca si tiene un appuntamento della rassegna Forni narranti: la serata &egrave; strutturata in due momenti. Alle ore 20, sotto l&rsquo;ala di piazza Caduti, si tiene un concerto degli studenti e degli insegnanti dell&rsquo;Istituto musicale di Venasca. Alle 20:45, nella sala del vecchio municipio, viene inaugurata un&rsquo;esposizione di fotografie storiche legate alla tradizione del pane animate digitalmente da Alice Gallouin. L&rsquo;iniziativa &egrave; collocata nel giorno dedicato alle riflessioni sull&rsquo;ambiente con un significato preciso: custodire la memoria di un territorio &egrave; anche un atto di cura. L&rsquo;ambiente non &egrave; solo la natura che circonda una comunit&agrave;, ma anche il paesaggio umano fatto di relazioni, lavoro, tradizioni e storie condivise. La partecipazione alla serata &egrave; libera e non occorre prenotare; per informazioni &egrave; possibile scrivere a <a href="mailto:eventi@afpdronero.it" target="_blank" rel="nofollow">eventi@afpdronero.it</a> o telefonare a 389.2144782.</p>
<p style="text-align: justify;">"<em>Forni Narranti si sta rivelando una rassegna capace di coinvolgere la comunit&agrave; con appuntamenti originali e molto partecipati</em> &ndash; sottolinea il sindaco di Venasca Silvano Dovetta &ndash; <em>perch&eacute; ogni tappa del festival rappresenta una scoperta, o forse sarebbe meglio dire una riscoperta, della tradizione del pane e dei tanti aspetti culturali, sociali e umani che ruotano attorno a questo prodotto nel nostro Comune. Attraverso la musica, le immagini, i racconti e i momenti di incontro stiamo riportando alla luce una parte importante della memoria del paese, trasformandola in occasioni di partecipazione e condivisione aperte a tutti, dagli anziani che ricordano il passato ai pi&ugrave; giovani che apprendono brani della storia collettiva locale. &Egrave; un percorso che proseguir&agrave; anche nel prossimo autunno e che unisce cultura, identit&agrave; locale e valorizzazione della comunit&agrave;, dando nuova vita a materiali, storie e testimonianze che rischiavano di andare perduti</em>".</p>
<p style="text-align: justify;">Il concerto che apre la serata &egrave; una vera e propria festa di fine anno dell&rsquo;Istituto musicale di Venasca in cui viene proposto un programma di musica d&rsquo;insieme che coinvolge tutti gli allievi, dai pi&ugrave; piccoli agli adulti, e gli insegnanti: a loro viene affidato il compito di aprire la serata e di guidare la comunit&agrave; venaschese al secondo appuntamento, quello della mostra. Le immagini che vengono presentate provengono da collezioni private delle famiglie di Venasca e si riferiscono ai gesti quotidiani, alle lavorazioni e alle persone che hanno dato forma alla memoria del paese, con particolare riferimento al pane e alla panificazione: una parte consistente delle fotografie documenta inoltre il grande patrimonio comunale rappresentato dagli antichi forni a legna di borgata, molti tuttora funzionanti e attivi nel periodo estivo. Dopo la digitalizzazione degli scatti, il materiale &egrave; stato affidato ad Alice Gallouin, artista francese trapiantata a Cuneo e specializzata nella valorizzazione del patrimonio culturale con l&rsquo;utilizzo delle nuove tecnologie, che lo ha trasformato in una coinvolgente installazione visiva con accompagnamento musicale. L&rsquo;esposizione rester&agrave; visitabile liberamente anche sabato 6 e domenica 7 giugno in orario pomeridiano, dalle 14 alle 18.</p>
<p style="text-align: justify;">Forni Narranti, rassegna promossa dal Comune di Venasca con il coordinamento di Agenzia di Sviluppo AFP, con il sostegno di Fondazione CRC, Fondazione CRT e Regione Piemonte, completa la sua edizione primaverile con un ultimo appuntamento in programma sabato 20 giugno sotto l&rsquo;Ala di piazza Martiri. Dalle ore 14.30 Fuma che nduma porta in piazza le arti circensi con un momento di animazione aperto al pubblico e punti di giocoleria. Alle ore 17 segue lo spettacolo di danza e acrobazie aeree. Dalle ore 17.30 il Duo Sciap&ograve; chiude il pomeriggio con un concerto di strada. La partecipazione &egrave; libera a tutte le attivit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 30 May 2026 12:33:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[Al Museo Eusebio di Alba si celebra la Repubblica con i documenti dell'archivio Bubbio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/al-museo-eusebio-di-alba-si-celebra-la-repubblica-con-i-documenti-dell-archivio-bubbio_120351.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/al-museo-eusebio-di-alba-si-celebra-la-repubblica-con-i-documenti-dell-archivio-bubbio_120351.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120351/146979.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 23 maggio al 21 giugno 2026 il Museo Civico &ldquo;F. Eusebio&rdquo; di Alba ospita un percorso espositivo storico dedicato alla nascita della Repubblica, alle prime elezioni libere e al voto alle donne.</p>
<p>I documenti in mostra celebrano una delle date pi&ugrave; significative della storia italiana moderna: il 2 giugno 1946. Attraverso una selezione di materiali d'epoca, molti dei quali provenienti direttamente dall&rsquo;Archivio Teodoro Bubbio, il percorso offre un approfondimento sui lavori dell'Assemblea Costituente.</p>
<p>Sindaco di Alba, illustre politico albese, Grand'Ufficiale della Corona d'Italia, il Senatore Teodoro Bubbio fu deputato dell'Assemblea Costituente e rappresenta oggi per la citt&agrave; il testimone di un grande cambiamento istituzionale.</p>
<p>Nell&rsquo;ambito delle celebrazioni ufficiali per l&rsquo;Ottantesimo anniversario della prima seduta dell&rsquo;Assemblea Costituente, la mostra &ldquo;A Suffragio Universale&rdquo; &egrave; organizzata dal Centro Studi di Letteratura, Storia, Arte e Cultura Beppe Fenoglio con l&rsquo;Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Alba e in collaborazione con il Museo Civico Federico Eusebio, l&rsquo;A.N.P.I. Sezione di Alba Bra e con il contributo di Fondazione Banca d&rsquo;Alba e Fondazione CRT.</p>
<p>La mostra verr&agrave; inaugurata sabato 23 maggio alle ore 17.00 e rimarr&agrave; aperta al pubblico nella Sala Luciano Maccario, al piano terra del Museo e negli orari di apertura del Museo Civico di via Vittorio Emanuele II 19.</p>
<p>Commenta l&rsquo;Assessora alla Cultura Caterina Pasini:<em> "La mostra A Suffragio Universale apre il 23 maggio, una data densa di significato perch&eacute; coincide con la Notte Europea dei Musei. In tutta Europa si &nbsp;promuovere la conoscenza del patrimonio e dell&rsquo;identit&agrave; culturale e la Citt&agrave; di Alba lo fa celebrando la Repubblica con i suoi valori fondanti. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al dottor Francesco D&rsquo;Agostino, storico e prezioso collaboratore, il cui contributo &egrave; stato fondamentale per la cura e la realizzazione dei percorsi espositivi"</em>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 18 May 2026 08:09:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[Alba, al museo "Federico Eusebio" l'inaugurazione della mostra "A Suffragio Universale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/alba-al-museo-federico-eusebio-l-inaugurazione-della-mostra-a-suffragio-universale_120632.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/alba-al-museo-federico-eusebio-l-inaugurazione-della-mostra-a-suffragio-universale_120632.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120632/147520.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Sabato 23 maggio, alle ore 17, nella sala &ldquo;Luciano Maccario&rdquo; del Museo Civico Archeologico e di Scienze Naturali &ldquo;Federico Eusebio&rdquo;, in via Vittorio Emanuele II 19 ad Alba, sar&agrave; inaugurata la mostra &ldquo;A Suffragio Universale&rdquo;.&nbsp;L&rsquo;esposizione documentale &egrave; dedicata al voto nell&rsquo;80&deg; anniversario della Repubblica italiana e ricorda lo storico referendum del 2 giugno 1946, quando per la prima volta votarono anche le donne e nacque l&rsquo;Assemblea Costituente.</p>
<p style="text-align: justify;">Visitabile dal 23 maggio al 21 giugno, la mostra ripercorre le prime votazioni a suffragio universale ad Alba e in Italia attraverso i documenti dell&rsquo;Archivio del senatore Teodoro Bubbio.&nbsp;L&rsquo;esposizione &egrave; organizzata dal Centro Studi di Letteratura, Storia, Arte e Cultura &ldquo;Beppe Fenoglio&rdquo;, con l&rsquo;Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Alba, in collaborazione con il Museo Civico &ldquo;Federico Eusebio&rdquo; e l&rsquo;A.N.P.I. Sezione Alba-Bra.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;iniziativa fa parte di un pi&ugrave; ampio progetto di valorizzazione dell&rsquo;Archivio Bubbio intrapreso dal Centro Studi &ldquo;Beppe Fenoglio&rdquo;, che tutela il fondo ricevuto in dono dalla famiglia Bubbio. L&rsquo;attivit&agrave; di valorizzazione &egrave; sostenuta dalla Fondazione Banca d&rsquo;Alba e dalla Fondazione CRT.&nbsp;In occasione degli 80 anni dal primo voto libero dopo la dittatura fascista, il ricchissimo archivio, in continuo dialogo con l&rsquo;Archivio comunale, racconta attraverso i suoi documenti un momento storico fondamentale per la nascita della Repubblica italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;esposizione, che presenta documenti per la prima volta visibili al pubblico, illustra l&rsquo;esperienza collettiva di una societ&agrave; - quella italiana - chiamata a scegliere per la prima volta i propri rappresentanti politici senza distinzione di censo o di sesso, ma in quanto cittadine e cittadini italiani. &Egrave; il primo voto per le donne italiane. Gli sconvolgimenti della Seconda guerra mondiale e la precedente dittatura fascista avevano privato a lungo gli italiani della possibilit&agrave; di scegliere. La primavera del 1946 apre cos&igrave; una nuova stagione: quella della Repubblica italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Saranno esposti documenti relativi alle elezioni amministrative del marzo 1946 e al referendum costituzionale del 2 giugno 1946, che decret&ograve; la nuova forma dello Stato: la Repubblica. Manifesti elettorali originali dell&rsquo;epoca e pannelli esplicativi realizzati per l&rsquo;occasione accompagneranno il visitatore nei giorni intensi di confronto e partecipazione che segnarono quel periodo storico.</p>
<p style="text-align: justify;">In mostra anche giornali dell&rsquo;epoca, gli atti originali dell&rsquo;Assemblea Costituente - nella quale Teodoro Bubbio, eletto nel collegio di Cuneo, sedeva tra i banchi della Democrazia Cristiana - le sue interrogazioni sul destino degli Alpini dispersi in Russia, gli interventi sulle autonomie locali e due preziosi testi: il progetto di Costituzione proposto dalla Commissione dei 75 nel gennaio 1947 e la stesura finale approvata dall&rsquo;Assemblea plenaria nel dicembre 1947, entrata in vigore il 1&deg; gennaio 1948 come Costituzione della Repubblica italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 2 giugno 1946 al 22 dicembre 1947, 556 donne e uomini liberamente eletti discussero, modificarono e votarono parola per parola il testo costituzionale, cercando punti di incontro e imprimendo sulla carta quella che sarebbe diventata la legge fondamentale del nuovo Stato italiano.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra si inserisce nel programma delle manifestazioni cittadine organizzate in occasione della Notte Europea dei Musei 2026.</p>
<p style="text-align: justify;">Commenta l&rsquo;Assessora alla Cultura Caterina Pasini: "<em>La mostra &ldquo;A Suffragio Universale&rdquo; apre il 23 maggio, una data densa di significato perch&eacute; coincide con la Notte Europea dei Musei. In tutta Europa si promuovono la conoscenza del patrimonio e l&rsquo;identit&agrave; culturale, e la Citt&agrave; di Alba lo fa celebrando la Repubblica e i suoi valori fondanti. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento al dottor Francesco D&rsquo;Agostino, storico e prezioso collaboratore, il cui contributo &egrave; stato fondamentale per la cura e la realizzazione dei percorsi espositivi</em>".</p>]]></description><pubDate>Thu, 21 May 2026 12:23:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[Dogliani, Teresita Terreno presenta la mostra "Il rumore della neve"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/dogliani-teresita-terreno-presenta-la-mostra-il-rumore-della-neve_120371.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/dogliani-teresita-terreno-presenta-la-mostra-il-rumore-della-neve_120371.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120371/147038.jpg" title="Teresita Terreno" alt="Teresita Terreno" /><br /><p>Ogni anno in occasione del Festival della Tv gli Amici del Museo Giuseppe Gabetti di Dogliani organizzano una mostra o un evento culturale di rilievo nazionale.<br><br>Nell&rsquo;ultimo triennio si sono celebrati con grande successo tre personaggi di Langa che hanno lasciato il segno: il doglianese Giovanni Tomatis, pioniere del cinema a Torino all&rsquo;inizio del &lsquo;900; il cuoco e pittore Cesare Giaccone ritenuto uno dei pi&ugrave; grandi cuochi a livello mondiale ed una mostra di oltre 200 bottiglie con etichette originali di Romano Levi, &ldquo;il Grappaiol&rsquo; Angelico&rdquo; come lo defin&igrave; Veronelli.<br><br>Quest&rsquo;anno &egrave; la volta della pittrice doglianese Teresita Terreno, la cui fama ha travalicato i confini della nostra provincia con numerose mostre che l&rsquo;hanno resa celebre in Italia e all&rsquo;estero.<br><br>Teresita Terreno &egrave; nata nel 1950 a Dogliani, paese dove vive e lavora. E&rsquo; stata insegnante di discipline artistiche per 38 anni presso la scuola media di Dogliani. Nella sua lunga attivit&agrave; artistica non ha mai cercato vie diverse da un figurativo moderno e personale, ha sempre rappresentato la bellezza del quotidiano, delle cose pi&ugrave; semplici e umili, passando con gradualit&agrave; e naturalezza dall&rsquo;incisione all&rsquo;acquarello e al pastello.<br><br>Ha acquisito fin da subito grande notoriet&agrave; nell&rsquo;arte dell&rsquo;incisione entrando a far parte fin dal 1980 dell&rsquo;Associazione Incisori Veneti e si &egrave; perfezionata sempre pi&ugrave; in quel campo, grazie all&rsquo;apporto del marito Antonio Libo&agrave; con cui ha aperto a Dogliani Castello una moderna stamperia d&rsquo;arte, la Calcografia Al pozzo&rdquo;, ove sono stati stampati preziosi libri d&rsquo;arte, molti dei quali illustrati da Teresita stessa.&nbsp;<br>L&rsquo;odierna mostra doglianese &egrave; monotematica: sono esposte oltre una cinquantina di opere che spaziano nell&rsquo;arco di una vita e che hanno tutte per soggetto la neve: incisioni, cartelle grafiche, acquarelli, pastelli, disegni di una finezza e delicatezza unica che denotano una squisita sensibilit&agrave; poetica, amore per la natura e per tutte le armonie pi&ugrave; suggestive.<br><br><em>&ldquo;Non siamo noi ad osservare quei paesaggi silenziosi</em> &ndash; scrive Alberto Cacciatore nella presentazione della mostra - <em>ma sono loro stessi a guardarci per invitarci, sommessamente a percepire quanta bellezza ci regalano&rdquo;</em>.<br><br><em>&ldquo;Nel cuore di ogni inverno c&rsquo;&egrave; una primavera che palpita&rdquo;</em> intuisce il poeta K. Gibran: la sospensione della vita &egrave; solo apparente. Sappiamo che la rinascita &egrave; appena pi&ugrave; in l&agrave; e ha bisogno anche della pausa ristoratrice e purificante dell&rsquo;inverno.<br><br>Il racconto di questa magia eterna e sempre nuova, trova nell&rsquo;opera pittorica di Teresita un&rsquo;interpretazione romantica. Quei silenzi hanno parole, leggere come la neve e forti come la nostra terra&hellip; ascoltiamo il rumore della neve&rdquo;.<br><br>La mostra sar&agrave; inaugurata sabato 23 maggio alle ore 17 nei locali del Civico Museo Giuseppe Gabetti al 1&deg; piano del Palazzo Comunale e sar&agrave; aperta al pubblico fino al 21 giugno con il seguente orario:<br><br>Sabato e domenica: dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30.<br><br>Per informazioni: 338.5740469 &ndash; 335.5653829.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120371/small_147039.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Mon, 18 May 2026 11:23:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[Cherasco, Palazzo Salmatoris ospita la mostra "L'equilibrio dello spazio"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/cherasco-palazzo-salmatoris-ospita-la-mostra-l-equilibrio-dello-spazio_115892.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/cherasco-palazzo-salmatoris-ospita-la-mostra-l-equilibrio-dello-spazio_115892.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115892/140048.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 14 marzo al 28 giugno Palazzo Salmatoris di Cherasco ospita L&rsquo;equilibrio dello spazio, importante mostra dedicata a Caty Torta (Torino, 1920&ndash;2014), figura originale e indipendente dell&rsquo;arte italiana del Novecento. L&rsquo;ingresso &egrave; gratuito.</p>
<p>L&rsquo;esposizione, che riunisce oltre 50 opere, offre al pubblico del territorio l&rsquo;occasione di conoscere da vicino il percorso di un&rsquo;artista capace di attraversare stagioni e linguaggi diversi mantenendo una forte identit&agrave; espressiva. Dalla formazione torinese nella scuola di Felice Casorati ai soggiorni parigini all&rsquo;Acad&eacute;mie de la Grande Chaumi&egrave;re, il percorso espositivo documenta l&rsquo;evoluzione di una ricerca che si muove tra figurazione, modernit&agrave; industriale e astrazione.<br><br>Tra i dipinti in mostra spicca l&rsquo;&ldquo;Autoritratto&rdquo; del 1955, esempio del rigore plastico degli esordi. Negli anni Sessanta il colore diventa protagonista assoluto, con composizioni vibranti e dinamiche, mentre opere come &ldquo;Petroliera in fiamme&rdquo; trasformano la macchina in simbolo di energia e tensione contemporanea. Dagli anni Ottanta, l&rsquo;interesse dell&rsquo;artista si apre al dialogo tra arte e scienza, con lavori ispirati all&rsquo;atomo e alle forze invisibili della materia.<br><br>Caty Torta fu anche una donna fuori dagli schemi: tra le prime italiane a conseguire la licenza da pilota automobilistico, partecip&ograve; alla Mille Miglia, incarnando uno spirito libero e pionieristico che si riflette nella sua pittura.<br><br>Con questa mostra, Cherasco conferma la propria attenzione verso le grandi figure femminili dell&rsquo;arte, proseguendo un percorso gi&agrave; intrapreso con l&rsquo;esposizione dedicata a Rosalda Gilardi. Un impegno culturale che valorizza il contributo delle artiste donne nella storia dell&rsquo;arte e rafforza l&rsquo;identit&agrave; della citt&agrave; come polo attento alla qualit&agrave; e alla ricerca.</p>
<p>"<em>La Citt&agrave; di Cherasco ha sempre riconosciuto nella cultura e nell&rsquo;arte elementi essenziali della propria identit&agrave; e della propria storia. &ndash; dicono il sindaco Claudio Bogetti e la consigliera Mara Degiorgis &ndash; Siamo convinti che le iniziative espositive ospitate nei nostri spazi, e in particolare nelle prestigiose sale di Palazzo Salmatoris, autentico fulcro della vita culturale cittadina, non rappresentino soltanto eventi di alto profilo artistico, ma costituiscano soprattutto importanti momenti di confronto, condivisione e crescita per la nostra comunit&agrave; e per i tanti visitatori che scelgono Cherasco come destinazione culturale. Ringraziamo tutti coloro che, con competenza, dedizione e passione, contribuiscono alla realizzazione di questi progetti, permettendo alla nostra citt&agrave; di continuare a coltivare e valorizzare il proprio patrimonio culturale, mantenendolo vivo e vitale nel tempo</em>".</p>
<p>L&rsquo;inaugurazione sar&agrave; sabato 14 marzo alle ore 10.30 a Palazzo Salmatoris.</p>
<p>Orari: gioved&igrave; e venerd&igrave; 14.30&ndash;18.30; sabato e domenica 9.30&ndash;12.30 e 14.30&ndash;18.30.<br>Info: Ufficio Turistico di Cherasco &ndash; Tel. 0172 427050.</p>]]></description><pubDate>Sun, 08 Mar 2026 08:10:00 +0100</pubDate></item><item><title><![CDATA[Al Museo della Ceramica di Mondovì arrivano gli abiti da sposa di Dolce & Gabbana]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/al-museo-della-ceramica-di-mondovi-arrivano-gli-abiti-da-sposa-di-dolce-gabbana_119852.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/al-museo-della-ceramica-di-mondovi-arrivano-gli-abiti-da-sposa-di-dolce-gabbana_119852.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119852/146088.jpg" title="Immagine generica" alt="Immagine generica" /><br /><p>Un dialogo tra moda e arte, tra memoria e contemporaneit&agrave;, ma anche un progetto che unisce bellezza e impegno sociale. &Egrave; questo lo spirito di &ldquo;VOWS &ndash; Promesse&rdquo;, l&rsquo;installazione che verr&agrave; inaugurata mercoled&igrave; 13 maggio alle ore 18 negli spazi del Museo della Ceramica di Mondov&igrave;, in piazza Maggiore 1.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa &egrave; promossa dall&rsquo;Inner Wheel Club di Mondov&igrave;, con il contributo della sua presidentessa Gianna Ghiazza Davico, e nasce da un&rsquo;idea espositiva della direttrice del museo Christiana Fissore, che ha concepito un allestimento capace di valorizzare lo spazio museale attraverso un linguaggio fortemente evocativo.</p>
<p>Protagonisti assoluti del progetto sono sei abiti da sposa appartenenti a una collezione pr&ecirc;t-&agrave;-porter degli anni Novanta firmata Dolce &amp; Gabbana. Si tratta degli ultimi esemplari di una serie pi&ugrave; ampia gi&agrave; protagonista, lo scorso anno, di un precedente progetto di service promosso sempre dall&rsquo;Inner Wheel Club di Mondov&igrave;.</p>
<p>In questa nuova installazione, gli abiti vengono per&ograve; completamente ripensati: sottratti alla loro funzione originaria di indumento e al contesto della passerella, diventano presenze sospese, quasi immateriali. Oggetti che non raccontano soltanto la moda, ma l&rsquo;idea stessa di promessa, di attesa e di trasformazione.</p>
<p>Il titolo &ldquo;VOWS &ndash; Promesse&rdquo; richiama proprio questa dimensione simbolica: il momento del matrimonio come passaggio, soglia, rito, ma anche come immaginario collettivo che attraversa cultura, societ&agrave; e sensibilit&agrave; estetiche.</p>
<p>L&rsquo;installazione si inserisce in un percorso di valorizzazione del Museo della Ceramica di Mondov&igrave; come luogo non solo espositivo, ma anche esperienziale. Gli abiti dialogano con gli ambienti museali, creando un&rsquo;atmosfera sospesa in cui il confine tra oggetto, spazio e osservatore si fa sempre pi&ugrave; sottile.</p>
<p>Il progetto, nelle intenzioni delle curatrici, vuole superare la semplice dimensione estetica per aprire una riflessione pi&ugrave; ampia sul significato del rito nuziale e sul ruolo dell&rsquo;abito da sposa nell&rsquo;immaginario contemporaneo: simbolo di tradizione, ma anche di cambiamento, identit&agrave; e rappresentazione.</p>
<p>Come da tradizione dell&rsquo;Inner Wheel, l&rsquo;iniziativa mantiene una forte componente solidale. L&rsquo;installazione, infatti, &egrave; legata a una raccolta fondi destinata ai laboratori di Pet Therapy rivolti agli ospiti con gravi disabilit&agrave; del centro La Vignola, gestito dalla Cooperativa Sociale Il Melograno.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; sostenere percorsi terapeutici innovativi che utilizzano la relazione con gli animali come strumento di benessere, inclusione e miglioramento della qualit&agrave; della vita. In questo modo, l&rsquo;arte e la moda diventano veicolo di un messaggio concreto di attenzione e responsabilit&agrave; verso la comunit&agrave;.</p>
<p>Dopo l&rsquo;inaugurazione del 13 maggio, la mostra sar&agrave; visitabile gratuitamente dal 15 maggio al 28 giugno, negli orari di apertura del Museo della Ceramica di Mondov&igrave;. Per ulteriori informazioni &egrave; possibile contattare la segreteria all&rsquo;indirizzo: <a href="mailto:segreteria@museoceramicamondovi.it" target="_blank" rel="nofollow">segreteria@museoceramicamondovi.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 11 May 2026 07:00:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[Al Museo del Giocattolo di Bra si ferma “Il vapore in miniatura”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/al-museo-del-giocattolo-di-bra-si-ferma-il-vapore-in-miniatura_119586.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/al-museo-del-giocattolo-di-bra-si-ferma-il-vapore-in-miniatura_119586.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119586/145664.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La sala esposizioni del Museo del Giocattolo di Bra ospiter&agrave; dal 17 maggio al 28 giugno una mostra intitolata &ldquo;Il vapore in miniatura: tra scienza, gioco e meraviglia&rdquo;. Nelle sale di via Ernesto Guala 45 sar&agrave; cos&igrave; possibile ammirare decine di pezzi che vanno dai modelli scientifici dell&rsquo;Ottocento ai giocattoli a vapore contemporanei, provenienti dalle collezioni Lorenzone e del museo stesso.</p>
<p>Tra la fine dell&rsquo;Ottocento e i primi decenni del Novecento, il vapore non era solo una fonte di energia: era il simbolo stesso del progresso. In questo contesto nascono i primi giocattoli a vapore, piccoli capolavori di ingegneria capaci di riprodurre in scala il funzionamento delle grandi macchine industriali.</p>
<p>Aziende come Radiguet, M&auml;rklin, Ernst Plank, Carette e Sch&ouml;nner furono tra le prime a realizzare questi modelli straordinari. Costruiti in metallo, con caldaie funzionanti, pistoni e volani, questi oggetti erano molto pi&ugrave; che giocattoli: veri strumenti educativi, pensati per mostrare i principi della meccanica e della termodinamica.</p>
<p>Con il passare del tempo, per&ograve;, il ruolo del giocattolo a vapore cambi&ograve;. La produzione di massa e le nuove esigenze del mercato portarono a una semplificazione dei modelli: materiali pi&ugrave; economici, finiture meno elaborate e maggiore attenzione alla sicurezza. Marchi contemporanei come Wilesco e Mamod mantengono viva la tradizione, ma con prodotti pensati principalmente per il gioco e meno per la dimostrazione scientifica.</p>
<p>L&rsquo;esposizione racconta proprio questo percorso: da raffinati modelli scientifici a oggetti di uso pi&ugrave; semplice, fino a diventare oggi preziose testimonianze storiche. Un viaggio che invita a riscoprire il fascino del vapore e il sottile legame tra gioco, tecnologia e cultura.</p>
<p>&Egrave; possibile accedere alla mostra negli orari di apertura del museo, visitabile (ad ingresso gratuito per tutti i cittadini braidesi, 5 euro per gli altri) tutte le domeniche con tour guidato negli orari 10.30 - 11.30 - 14.30 - 15.30 &ndash; 16.30, senza necessit&agrave; di prenotazione.</p>
<p>Ulteriori info su <a href="https://www.museidibra.it/" target="_blank" rel="nofollow">www.museidibra.it</a>.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 06 May 2026 12:45:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[Savigliano, ancora visitabile “Monumentini” a palazzo Muratori-Cravetta: l'arte dei Lego]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/savigliano-ancora-visitabile-monumentini-a-palazzo-muratori-cravetta-l-arte-dei-lego_121119.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/savigliano-ancora-visitabile-monumentini-a-palazzo-muratori-cravetta-l-arte-dei-lego_121119.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121119/148325.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">"<em>Mattoncino dopo mattoncino, i grandi monumenti prendono vita</em>". Prosegue a palazzo Muratori-Cravetta &ldquo;Monumentini&rdquo;, ovvero l'arte e l&rsquo;architettura nei mattoncini Lego di Luca Petraglia: inaugurato durante Savix-Comics and Bricks, l'allestimento &egrave; visitabile fino al 28 giugno.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle storiche sale dell'edificio saviglianese, i visitatori possono ammirare ancora per un mese i pi&ugrave; grandi e celebri monumenti dell'Italia e del mondo riprodotti con pazienza e dovizia di particolari, dall'Arco di trionfo alla Mole Antonelliana. Sono presenti, in esclusiva, anche le opere di Stebrick.</p>
<p style="text-align: justify;">"<em>Monumentini&rdquo;</em> &ndash; spiegano gli organizzatori &ndash; <em>rappresenta un viaggio tra arte e creativit&agrave;, da vivere con gli occhi di un bambino e il cuore pieno di stupore. Un&rsquo;esperienza straordinaria per appassionati di Lego, le famiglie e gli amanti dell&rsquo;architettura, che permette di ammirare dettagli intricati e soluzioni ingegneristiche affascinanti</em>".</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra &egrave; visitabile il venerd&igrave; dalle 15 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 19 con orario continuato. Aperture straordinarie l'1 e il 2 giugno dalle 10 alle 19.</p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni dettagliate: <a href="mailto:monumentini@gmail.com" target="_blank" rel="nofollow">monumentini@gmail.com</a> &ndash; 320.1809886 (whatsapp); per informazioni e prenotazione online: <a href="https://monumentini.madeticket.it/" target="_blank" rel="nofollow">monumentini.madeticket.it</a>. I biglietti sono acquistabili anche in cassa, all'ingresso di palazzo Muratori-Cravetta.</p>]]></description><pubDate>Thu, 28 May 2026 11:55:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[Cuneo, la Compagnia del Buon Cammino celebra i trent'anni con una mostra fotografica]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/cuneo-la-compagnia-del-buon-cammino-celebra-i-trent-anni-con-una-mostra-fotografica_116621.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/cuneo-la-compagnia-del-buon-cammino-celebra-i-trent-anni-con-una-mostra-fotografica_116621.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116621/141117.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Una mostra che racconta viaggi ed eventi dal 1996 ad oggi, attraverso immagini che cristallizzano e trasmettono la maestosit&agrave; delle valli, le montagne torreggianti, ma anche i legami che nascono tra chi quei luoghi immensi va ad esplorarli a piedi. Scatti realizzati da camminatori che celebrano un profondo amore per le nostre montagne, proposti al pubblico assecondando la natura di un&rsquo;organizzazione che non &egrave; mai stata ferma. &ldquo;30 anni in cammino&rdquo;, infatti, avr&agrave; pi&ugrave; sedi e diversi momenti.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Dal 13 al 15 marzo le opere saranno in mostra a Saluzzo, presso il Terres Monviso Outdoor Festival. Seconda tappa Cuneo, dal 14 al 17 maggio, in occasione del Festival della Montagna. L&rsquo;esposizione riprender&agrave; poi dal 20 al 28 giugno a Marmora, presso il Centro Culturale Casa di Mos&egrave;, per concludere il proprio percorso al Forte di Vinadio, negli spazi del Revelin Bistrot, dal 18 al 26 luglio. A ci&ograve; si affianca, da oggi fino al 30 aprile, una location unica e sempre in cammino: il treno regionale Arenaways in servizio sulla linea LFS Cuneo-Saluzzo-Savigliano, dove, acquistando semplicemente il biglietto del treno, i visitatori potranno ammirare 24 scatti resi ancora pi&ugrave; vivi dai movimenti di luce creati dai raggi solari che filtrano attraverso i finestrini del treno in movimento. &nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La scelta di ospitare parte dell&rsquo;esposizione a bordo treno &egrave; nata dall&rsquo;idea creativa della Compagnia del Buon Cammino, che ha cos&igrave; realizzato un continuum fra le fotografie impresse all&rsquo;interno del convoglio e le meravigliose valli che si aprono intorno al tracciato ferroviario, offrendo ai passeggeri un colpo d&rsquo;occhio unico sui tesori nascosti dei paesaggi circostanti.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">"<em>L'associazione di fatto nasce nel 1996 dall'idea di tre amici, appassionati da sempre di sport, cultura e gastronomia, ma soprattutto di montagna.</em> - ricorda il presidente della Rete del Buon Cammino, Andrea Crosetti - <em>Forse pi&ugrave; che un'idea &egrave; stato l'amore per la Val Maira, per i silenzi, le camminate, le montagne, i momenti di aggregazione, la solidariet&agrave; a spingere Giulio Beuchod, Ermanno Bressy ed Erio Giordano a creare La Compagnia del Buon Cammino per celebrare il rispetto per la montagna. Con il tempo siamo cresciuti di numero, ma oggi come ieri continuiamo ad accettare con entusiasmo l'adesione di chi ama divertirsi, fare sport all'aria aperta, godersi il sole, il paesaggio, l'acqua, la neve, la natura e, non da ultimo, la buona cucina. Perch&eacute; non si cammina solo per dimagrire...</em>".&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">"<em>Siamo estremamente felici di ospitare questa iniziativa cos&igrave; fortemente legata al territorio.</em> - ha dichiarato Matteo Arena, direttore generale Arenaways - <em>Ancor prima di avviare l'operativit&agrave; lungo questa linea ci siamo impegnati a creare sinergie con le numerose realt&agrave; presenti in loco con grandissima soddisfazione professionale e personale. In un solo anno siamo diventati parte integrante di un mondo che va oltre all'importanza del servizio di trasporto pubblico che effettuiamo quotidianamente</em>".&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 18 Mar 2026 10:03:00 +0100</pubDate></item><item><title><![CDATA[Materia, luce e fibra: a Casa Francotto la mostra "Racconti dell’anima"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/materia-luce-e-fibra-a-casa-francotto-la-mostra-racconti-dellanima_121642.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/materia-luce-e-fibra-a-casa-francotto-la-mostra-racconti-dellanima_121642.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121642/149171.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 13 giugno alle ore 17.00, inaugura a Casa Francotto &ldquo;Racconti dell&rsquo;anima&rdquo;, mostra curata dall&rsquo;associazione Art en ciel, in collaborazione con L&rsquo;arte incontra. L'esposizione riunisce 23 artisti chiamati a interpretare il tema attraverso linguaggi eterogenei, creando un percorso che attraversa materia, luce e fibra.</p>
<p>La mostra si snoda come un&rsquo;antologia di visioni in cui la diversit&agrave; tecnica diventa ricchezza narrativa. Dalle atmosfere vibranti della pittura astratta alla tattilit&agrave; della Fiber Art, dalla solidit&agrave; della scultura alla delicatezza della porcellana, fino alla capacit&agrave; della fotografia di catturare istanti onirici, ogni opera rappresenta la stazione di un itinerario interiore condiviso. Dicono gli organizzatori: &ldquo;Abbiamo voluto che discipline distanti tra loro dialogassero sulla stessa frequenza. Il visitatore si trover&agrave; davanti a veri e propri frammenti di mondi personali&rdquo;.</p>
<p>Il percorso espositivo sfida la percezione tradizionale, trasformando lo spazio in un "non-luogo" pulsante. La vibrazione cromatica dei dipinti si riflette nelle ombre delle sculture e nei dettagli fotografici, invitando il pubblico a perdersi per poi ritrovarsi attraverso lo sguardo dei ventitr&egrave; autori coinvolti.</p>
<p>Artisti in mostra: Fernanda Prudenzano, Chiara Aime, Luciana Audisio, Daniel Adascalitei, Gianni Armando, Celeste Bisotto, Sabina Bonifacio, Raffaele Caneto, Lorenzo Caula, Maria Cavallo, Elena Gallarate, Sergio Ghirelli, Alessandro Lavagna, Nikolinka Nikolova, Fabrizio Oberti, Mariarosa Palma, Silvio Papale, Ada Perona, &nbsp;Claudia Pinton, Ornella Pozzetti, &nbsp;Enrico Prelato, &nbsp;Michelina Serale, Albino Somano.</p>
<p>La mostra sar&agrave; visitabile fino al 5 luglio 2026 dal venerd&igrave; alla domenica ore 15.30 alle 19.30.</p>
<p>Per ulteriori informazioni contattare:<br>Fernanda Prudenzano - artenciel2016@gmail.com - 3271334985.</p>
<p><img style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121642/small_149170.jpg" alt="" width="351" height="501" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 16:16:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[Al Cinema Monviso la mostra fotografica "Ritratti di cinema – Le sale della Granda"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/al-cinema-monviso-la-mostra-fotografica-ritratti-di-cinema-le-sale-della-granda_121637.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/al-cinema-monviso-la-mostra-fotografica-ritratti-di-cinema-le-sale-della-granda_121637.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121637/149162.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sar&agrave; inaugurata gioved&igrave; 11 giugno alle ore 16, presso il Cinema Monviso di Cuneo (via XX Settembre 14), la mostra fotografica &ldquo;Ritratti di cinema &ndash; Le sale della Granda&rdquo;, curata da Alessandro Gaido e realizzata dal fotografo Diego Dominici.</p>
<p>L&rsquo;esposizione raccoglie 26 fotografie dedicate alle sale cinematografiche della provincia di Cuneo, raccontate attraverso i temi di sala, lavoro e pubblico. A queste si aggiunge una sezione con 63 polaroid elaborate graficamente, dedicate ai volti dei gestori e proprietari dei cinema piemontesi, agli oggetti e alle curiosit&agrave; emerse durante la realizzazione del progetto.</p>
<p>La mostra si inserisce all&rsquo;interno del progetto &ldquo;Ritratti di Cinema&rdquo;, promosso dal 2019 in occasione della manifestazione Movie Tellers, con l&rsquo;obiettivo di documentare e valorizzare le comunit&agrave; che mantengono viva la cultura cinematografica sul territorio piemontese. Ad oggi gli scatti hanno ritratto 35 cinema in attivit&agrave; nella regione e il progetto &egrave; in continua evoluzione.</p>
<p>L&rsquo;esposizione sar&agrave; visitabile durante gli orari di apertura del Cinema Monviso fino a domenica 12 luglio. L&rsquo;iniziativa rappresenta un&rsquo;occasione per riscoprire, attraverso le immagini, il valore e il patrimonio delle sale cinematografiche della &ldquo;Granda&rdquo; e per conoscere le persone che ogni giorno ne consentono l&rsquo;attivit&agrave;.</p>
<p>Per maggiori informazioni &egrave; possibile consultare il sito <a href="http://www.piemontemovie.com" rel="nofollow">www.piemontemovie.com</a>.</p>]]></description><pubDate>Sun, 07 Jun 2026 17:45:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[“Immagini dell’anima”, a Saluzzo in Villa Belvedere Radicati la mostra di Maurilio Pagnone]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/immagini-dellanima-a-saluzzo-in-villa-belvedere-radicati-la-mostra-di-maurilio-pagnone_119865.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/immagini-dellanima-a-saluzzo-in-villa-belvedere-radicati-la-mostra-di-maurilio-pagnone_119865.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119865/146103.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Immagini dell&rsquo;anima &ndash; Astrazioni fotografiche&rdquo; &egrave; il titolo della mostra di Maurilio Pagnone, in arte Milo, che sar&agrave; inaugurata sabato 16 maggio alle 17 a Villa Belvedere Radicati, in via San Bernardino 17, sulla collina di Saluzzo.</p>
<p>L&rsquo;esposizione, ospitata negli spazi storici della villa grazie all&rsquo;associazione Arte Terra Cielo, sar&agrave; visitabile dal 17 maggio al 26 luglio nelle giornate di domenica e festive dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19.</p>
<p>Artista nato a Carmagnola nel 1977 e residente a Pancalieri, Pagnone ha studiato all&rsquo;istituto tecnico per arti fotografiche Bodoni di Torino, specializzandosi successivamente in design allo Iaad. Dal 2007 espone in mostre collettive e personali tra Torino, Pinerolo e altre citt&agrave; italiane, sviluppando negli anni una ricerca artistica che unisce fotografia, pittura e sperimentazione visiva.</p>
<p>La mostra saluzzese presenter&agrave; la quinta serie inedita delle sue &ldquo;Astrazioni fotografiche&rdquo;, un percorso che raccoglie circa una cinquantina di opere tra pittura fotografica, fotografia astratta e pittosculture. Le opere avranno dimensioni variabili, dai piccoli inchiostri datati 2005 fino ai grandi pannelli realizzati con tavola grafica datati 2021.</p>
<p>&laquo;La mia ricerca nasce dalla fotografia e spinge l&rsquo;immagine verso la pittura &ndash; spiega l&rsquo;artista &ndash;. La tecnica della pittura fotografica &egrave; nata quasi per errore in camera oscura nel 2004 e da allora ho continuato a svilupparla in mostre ed esposizioni in tutta Italia. Con le astrazioni fotografiche torno allo scatto fotografico tradizionale, mantenendo per&ograve; uno sguardo astratto e concettuale legato all&rsquo;idea di vacuit&agrave; secondo cui la realt&agrave; non ha forma compiuta ma dipende da chi la osserva&raquo;.</p>
<p>L&rsquo;astrazione fotografica di Milo, pone l&rsquo;osservatore di fronte ad una verit&agrave; scomoda, per quanto semplice, in quanto la realt&agrave; non &egrave; necessariamente come si vede.</p>
<p>Accanto alle fotografie saranno presenti anche alcune opere di &ldquo;pittoscultura&rdquo;, realizzate nel 2018 utilizzando materiali industriali e polpa di cellulosa trasformati in paesaggi e bassorilievi contemporanei, ispirati alle &ldquo;Citt&agrave; invisibili&rdquo; di Italo Calvino.</p>
<p>La ricerca di Milo ruota attorno ai concetti di percezione e pareidolia, ovvero la tendenza del cervello umano a riconoscere forme e immagini familiari all&rsquo;interno di elementi casuali. Un lavoro artistico che mette al centro il rapporto tra realt&agrave;, immaginazione e interpretazione personale dello sguardo.</p>
<p>La mostra sar&agrave; visitabile dal 17 maggio al 26 luglio: domeniche e festivi 10-13 e 14-19</p>
<p>Biglietti: intero 5 euro. Ridotto 3 euro. Gruppi e scuole, da 10 a 17 anni e oltre 65 anni.</p>
<p>Gratuito: tesserati associazione &ldquo;Arte, Terra e Cielo&rdquo;, under 10.</p>
<p>Famiglia: 12 euro (2 adulti + 2 ragazzi tra 10 e 17 anni).</p>
<p>Info: associazione.arteterracielo@gmail.com.</p>
<p>info@villabelvedereradicati.it</p>
<p><br>Tel. 351-5718472</p>]]></description><pubDate>Mon, 11 May 2026 08:12:00 +0200</pubDate></item><item><title><![CDATA[“Trifolao in bianco e nero”: gli scatti di Bruno Murialdo al Mudet]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/trifolao-in-bianco-e-nero-gli-scatti-di-bruno-murialdo-al-mudet_118399.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/trifolao-in-bianco-e-nero-gli-scatti-di-bruno-murialdo-al-mudet_118399.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118399/143614.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 25 aprile al 20 settembre, il Mudet (Museo del Tartufo di Alba) ospita la mostra fotografica &ldquo;Trifolao in bianco e nero&rdquo;, promossa dal Centro Nazionale Studi Tartufo in collaborazione con l&rsquo;Assessorato alla Cultura e Turismo della Citt&agrave; di Alba.</p>
<p>L&rsquo;esposizione, firmata dal fotografo Bruno Murialdo, &egrave; un viaggio visivo nell&rsquo;epopea dei cercatori di tartufi che, tra gli anni Sessanta e Settanta, hanno reso la citt&agrave; di Alba famosa in tutto il mondo per il Tuber magnatum Pico.</p>
<p>L&rsquo;assessore alla Cultura e Turismo Caterina Pasini sottolinea la valorizzazione degli spazi museali: &ldquo;<em>Con questa bellissima mostra il corridoio del Mudet si trasforma in una vera e propria galleria espositiva. &Egrave; un modo per incrementare l&rsquo;offerta di questo spazio, rendendolo un luogo di passaggio che emoziona e racconta la nostra storia attraverso l'arte della fotografia</em>&rdquo;.</p>
<p>Antonio Degiacomi, presidente del Centro Nazionale Studi Tartufo, aggiunge: &ldquo;<em>Le mostre temporanee integrano il racconto del Museo e creano nuovi motivi di visita. Le foto di Murialdo ci consentono di ricordare i trifolao del passato e di cogliere le differenze nel modo di vestire e nei volti, ma anche la continuit&agrave; nell'astuzia e nell'affetto per il cane</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118399/small_143615.jpg"></p>
<p>Bruno Murialdo, testimone attento delle Langhe, fissa nel bianco e nero l'anima pi&ugrave; autentica di Alba, trasformando il reportage in memoria storica collettiva: &ldquo;<em>Queste vecchie fotografie raccontano un poema epico: quello dei cercatori di tartufi che, negli anni Sessanta e Settanta, facevano capo a Giacomo Morra, patron dell&rsquo;Hotel Savona, al Cavalier Ponzio nella sua bottega di via Maestra e ad altri commercianti che battevano le piazze alla ricerca del prezioso magnatum pico, allora generoso, numeroso, intensamente profumato. Nei giorni della Fiera del Tartufo di Alba, i trifolao si ritrovavano nel cortile della Maddalena: un mercato vivo, pulsante, affollato come una festa di paese. Volti segnati dal tempo, mani rugose e sapienti, sacchetti colmi di piccoli e grandi tesori della terra, offerti al miglior offerente tra sguardi, gesti e silenzi carichi di intesa. Era una festa che spesso continuava attorno a una tavola imbandita, nei ristoranti, dopo l&rsquo;affare, tra il profumo del tartufo e il calore del vino. Queste immagini custodiscono un&rsquo;emozione profonda: sono la nostra storia, la nostra favola che ancora respira, l&rsquo;orgoglio di uomini e cani che, insieme, mantengono intatto il loro incanto</em>&rdquo;.</p>
<p>Apertura: da luned&igrave; a domenica dalle ore 10.30 alle ore 18. Chiusura: marted&igrave;. Ingresso incluso nel biglietto di ingresso del museo.</p>
<p>Info Mudet: piazzale Giovanni Falcone, 1 ad Alba, <a href="mailto:info@tuber.it" target="_blank">info@tuber.it</a>, 0173 472628.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Apr 2026 15:33:00 +0200</pubDate></item></channel></rss>
