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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Rubriche > Agricoltura > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/rubriche/agricoltura/alba-e-langhe/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/rubriche/agricoltura/alba-e-langhe/rss2.0.xml?page=1rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Agricoltura a Alba aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Mon, 06 Apr 2026 08:26:33 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Rubriche > Agricoltura > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/rubriche/agricoltura/alba-e-langhe/]]></link></image><item><title><![CDATA[“Il taglio delle accise non basta, serve il credito di imposta per l’acquisto di gasolio agricolo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-taglio-delle-accise-non-basta-serve-il-credito-di-imposta-per-lacquisto-di-gasolio-agricolo_117589.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-taglio-delle-accise-non-basta-serve-il-credito-di-imposta-per-lacquisto-di-gasolio-agricolo_117589.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117589/142482.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Il taglio delle accise previsto dal decreto-legge n. 33/2026 sui carburanti risulta del tutto insufficiente per il settore agricolo</em>&rdquo;. &Egrave; quanto evidenzia Confagricoltura Cuneo sottolineando la necessit&agrave; di un intervento mirato per ridurre concretamente il costo del gasolio agricolo. &ldquo;<em>Nonostante la riduzione generale delle accise, per le imprese agricole il beneficio reale &egrave; marginale </em>&ndash; dichiara Roberto Abellonio, direttore di Confagricoltura Cuneo &ndash;<em>; si aggira sui 3 centesimi al litro, con un impatto minimo rispetto a un aumento dei costi del gasolio che ha superato ormai abbondantemente il 40% dall&rsquo;inizio dell&rsquo;anno</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo Confagricoltura il caro energia sta incidendo pesantemente sui bilanci aziendali: in alcuni comparti produttivi, il gasolio rappresenta fino al 20% dei costi totali, mentre energia e concimi arrivano a pesare fino al 60% nei seminativi (mais da granella). Una dinamica che rischia di compromettere la competitivit&agrave; delle imprese agricole cuneesi e di generare effetti inflattivi lungo tutta la filiera agroalimentare.</p>
<p>Per questo, Confagricoltura a livello nazionale chiede con urgenza l&rsquo;introduzione di un credito d&rsquo;imposta del 20% sull&rsquo;acquisto di gasolio agricolo, esteso anche alle imprese agromeccaniche e alle attivit&agrave; connesse come il riscaldamento di serre e allevamenti. Una misura gi&agrave; prevista per altri settori, ma che al momento esclude proprio l&rsquo;agricoltura.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; indispensabile garantire condizioni eque tra i diversi comparti produttivi</em> &ndash; sottolinea Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo &ndash;.<em> Senza un intervento specifico sul gasolio agricolo, molte aziende rischiano di uscire dal mercato, con conseguenze gravi per la produzione nazionale e la sicurezza alimentare&rdquo;.</em></p>
<p>Secondo le stime di Confagricoltura, l&rsquo;introduzione del credito d&rsquo;imposta comporterebbe un costo di circa 140 milioni di euro per i prossimi tre mesi, a fronte di un consumo stimato di 590 milioni di litri di carburante. Un investimento necessario per sostenere un settore strategico dell&rsquo;economia italiana. Confagricoltura ribadisce quindi l&rsquo;urgenza di un intervento immediato e strutturale, in grado di contenere i costi energetici e garantire la sostenibilit&agrave; economica delle imprese agricole.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 10:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Nel Decreto Bollette sia inserito anche il credito di imposta per il gasolio agricolo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-decreto-bollette-sia-inserito-anche-il-credito-di-imposta-per-il-gasolio-agricolo_117465.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-decreto-bollette-sia-inserito-anche-il-credito-di-imposta-per-il-gasolio-agricolo_117465.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117465/142313.jpg" title="Chiara Gribaudo" alt="Chiara Gribaudo" /><br /><p><em>"Abbiamo chiesto che nel Decreto Bollette venga inserito il credito di imposta per il gasolio agricolo: il caro energia sta costando troppo a chi lavora nell&rsquo;agricoltura, andando a peggiorare la situazione. Il nostro odg &egrave; stato riformulato e il Governo sceglie di lasciare indietro un settore che, se non riesce ad avviarsi in primavera, porter&agrave; con s&eacute; gravi conseguenze non solo per le attivit&agrave; produttive ma anche per la sicurezza alimentare del Paese&rdquo;</em>. Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che ieri ha presentato un ordine del giorno sulla necessit&agrave; di introdurre un credito d'imposta per il gasolio agricolo.</p>
<p><em>&ldquo;Tra il 2022 e il 2024 il settore agricolo ha subito un sovraccarico per l'acquisto di carburanti, energia elettrica, combustibili e lubrificanti superiore ai 6,5 miliardi di euro rispetto alla media del decennio 2010-2020</em>. - prosegue la deputata dem - <em>Nel 2022 era stato inserito un credito di imposta per la guerra tra Russia e Ucraina, dimostrando la fattibilit&agrave; di questo percorso: perch&eacute; ora il settore agricolo &egrave; stato escluso dal Governo?&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Abbiamo anche chiesto che l&rsquo;agricoltura riceva sostegni e misure esattamente come nei settori dell&rsquo;autotrasporto e della pesca e che in futuro questi provvedimenti di carattere energetico o di contrasto alla crisi internazionale non escludano automaticamente un settore che ricopre un ruolo cos&igrave; strategico per l&rsquo;Italia. Ringrazio la capogruppo Antonella Forattini per aver combattuto insieme a me: l&rsquo;odg &egrave; stato riformulato ma l&rsquo;auspicio &egrave; che al Senato, dove si sta discutendo il decreto, la maggioranza scelga di stare veramente dalla parte del lavoro&rdquo;</em> conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Digestato contro caro-concimi, Bongioanni: “Un cambio di paradigma a favore degli allevatori”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/digestato-contro-caro-concimi-bongioanniun-cambio-di-paradigma-a-favore-degli-allevatori_117404.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/digestato-contro-caro-concimi-bongioanniun-cambio-di-paradigma-a-favore-degli-allevatori_117404.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117404/142220.jpg" title="Paolo Bongioanni" alt="Paolo Bongioanni" /><br /><p>&ldquo;<em>Il Piemonte sostiene con convinzione l&rsquo;iniziativa con cui il Governo Meloni ieri ha sollecitato in Consiglio Agricoltura e Pesca dell&rsquo;Unione Europea un'azione per promuovere l'uso del digestato come alternativa strategica ai fertilizzanti chimici, alla luce dell'impennata dei prezzi legata alle guerre in corso e all'instabilit&agrave; geopolitica che finisce per ricadere sui nostri agricoltori. Auspico che l&rsquo;azione promossa a Bruxelles, e che ha gi&agrave; raccolto attorno all&rsquo;Italia il consenso di altre nazioni, possa portare a breve a una revisione della Direttiva Nitrati. Sarebbe un cambio radicale di paradigma che andrebbe finalmente incontro alle esigenze di un mondo produttivo agricolo e zootecnico importante e d&rsquo;eccellenza come quello piemontese, che non deve pi&ugrave; essere penalizzato da norme astratte e burocratiche</em>&rdquo;. Cos&igrave; l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni commenta la proposta dell&rsquo;Italia di rivedere la Direttiva Nitrati che &egrave; la norma europea che regola l&rsquo;impiego del digestato zootecnico.</p>
<p>Residuo della produzione di metano e biometano nei biodigestori aziendali o consortili (in Piemonte sono 234, di cui 58 in provincia di Torino e 107 in provincia di Cuneo), il digestato &egrave; stato finora equiparato dalla normativa europea agli effluenti zootecnici, sottoposti alle prescrizioni della Direttiva Nitrati che impone parametri assai stringenti alla distribuzione di fertilizzanti organici che contengono azoto. Oggi la guerra in Ucraina, le tensioni nel Golfo Persico e il blocco delle importazioni attraverso lo Stretto di Hormuz hanno fatto schizzare i costi dei fertilizzanti chimici: a marzo 2026 l'urea (una produzione molto energivora) &egrave; salita fino a 765 euro a tonnellata, con un aumento del 55% rispetto all'anno precedente. L'Unione europea dipende dai fertilizzanti azotati con importazioni per oltre 4 miliardi di euro nel 2025.</p>
<p>Le mutate condizioni geopolitiche ed economiche stanno cos&igrave; aggregando attorno alle posizioni dell&rsquo;Italia un cambio di prospettiva. Roma chiede una revisione della Direttiva Nitrati per distinguere il digestato dai reflui zootecnici, riconoscendone le diverse caratteristiche e consentendone un utilizzo pi&ugrave; ampio, e invita la Commissione a sostenere lo sviluppo degli impianti di digestione anaerobica e a valorizzare il ruolo dell'economia circolare in agricoltura, come parte della strategia per ridurre la dipendenza europea dai fertilizzanti chimici. Il digestato pu&ograve; rappresentare una soluzione immediata e sostenibile. Pu&ograve; sostituire in larga parte i fertilizzanti di sintesi, ridurre i costi per gli agricoltori, migliorare la fertilit&agrave; dei suoli e tagliare fino a 840 kg di anidride carbonica equivalente per ettaro.</p>
<p>&ldquo;<em>Il Piemonte</em> &ndash; sottolinea Bongioanni &ndash; <em>appoggia l&rsquo;azione del ministro Lollobrigida affinch&eacute; l&rsquo;Ue recepisca in tempi brevi le nostre istanze. La nostra zootecnia verrebbe cos&igrave; sgravata da parte dei vincoli cui &egrave; sottoposta oggi, riducendo gli oneri per le imprese del settore. Dobbiamo fare in modo che il digestato diventi sempre pi&ugrave; una risorsa e non un problema, usare meglio questa risorsa che non produce inquinamento ma fertilit&agrave;, in una logica di economia circolare pragmatica e non ideologica</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 31 Mar 2026 15:17:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Transizione 5.0, Bozzolo (Cia Cuneo): "Inaccettabile il taglio degli incentivi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/transizione-50-bozzolo-cia-cuneo-inaccettabile-il-taglio-degli-incentivi_117331.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/transizione-50-bozzolo-cia-cuneo-inaccettabile-il-taglio-degli-incentivi_117331.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117331/142109.jpg" title="Marco Bozzolo" alt="Marco Bozzolo" /><br /><p><em>"La decisione di ridurre al 35% il credito d&rsquo;imposta per le imprese che avevano gi&agrave; presentato progetti e avviato investimenti rappresenta un atto grave e inaccettabile, che colpisce direttamente la tenuta economica di migliaia di aziende agricole. Siamo di fronte a un comportamento istituzionale che non possiamo tollerare. Le imprese sono state spinte a investire, innovare e indebitarsi per restare competitive. Oggi lo Stato cambia le regole a partita in corso, scaricando sulle aziende il costo dei propri ritardi e delle proprie inefficienze"</em>. Cos&igrave; il presidente provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, Marco Bozzolo, esprime la netta e ferma condanna rispetto al taglio degli incentivi previsti dal piano Transizione 5.0, introdotto con il decreto-legge fiscale Dl 38/2026.</p>
<p><em>"Il provvedimento</em> - spiega Bozzolo - <em>rischia di mettere in ginocchio numerose realt&agrave; del territorio cuneese che avevano gi&agrave; sottoscritto contratti, versato acconti e pianificato investimenti sulla base di un quadro normativo che garantiva ben altre condizioni. Non si tratta di una semplice revisione tecnica, ma di una rottura gravissima del patto di fiducia tra Stato e imprese. Cos&igrave; si minano le basi stesse di qualsiasi politica di sviluppo. Ci domandiamo chi investir&agrave; ancora, sapendo che le regole possono cambiare da un giorno all&rsquo;altro"</em>.</p>
<p>Cia Cuneo definisce <em>&ldquo;confusa e inadeguata&rdquo;</em> la gestione della misura Transizione 5.0, segnata da incertezze, ritardi e continui cambi di indirizzo, il cui prezzo oggi viene pagato esclusivamente dagli agricoltori.</p>
<p><em>"&Egrave; inaccettabile che siano le imprese agricole a pagare per errori che non hanno commesso </em>- sottolinea il presidente Bozzolo -<em>, questo provvedimento rischia di bloccare gli investimenti, rallentare l&rsquo;innovazione e compromettere la competitivit&agrave; di un settore gi&agrave; sotto pressione"</em>. Per questo, Cia Cuneo chiede un intervento immediato e risolutivo da parte del Governo e del ministro dell&rsquo;Agricoltura Francesco Lollobrigida, affinch&eacute; vengano ripristinate condizioni eque per tutte le imprese che hanno gi&agrave; avviato gli investimenti.</p>
<p><em>"Servono risposte subito</em> - conclude il presidente di Cia Cuneo -<em>, non promesse. Se non verranno adottate misure correttive concrete, siamo pronti a mobilitarci in tutte le sedi opportune per difendere le imprese agricole del nostro territorio. Senza certezza delle regole e senza rispetto degli impegni assunti, ogni politica di incentivo &egrave; destinata a fallire, con danni gravissimi per l&rsquo;intero sistema"</em>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 15:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Confagricoltura Cuneo sul DL Bollette: “Serve una strategia energetica e agricola integrata”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/confagricoltura-cuneo-sul-dl-bollette-serve-una-strategia-energetica-e-agricola-integrata_117182.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/confagricoltura-cuneo-sul-dl-bollette-serve-una-strategia-energetica-e-agricola-integrata_117182.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117182/141888.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Confagricoltura Cuneo e Piemonte esprimono una prima valutazione positiva per l&rsquo;approvazione, in X Commissione alla Camera, dell&rsquo;emendamento al &ldquo;Decreto Bollette&rdquo; che introduce correttivi al meccanismo dei prezzi minimi garantiti per gli impianti a biogas e biomasse. Il provvedimento rappresenta un segnale importante per la continuit&agrave; produttiva delle imprese agroenergetiche, riconoscendo il ruolo degli impianti integrati nei processi produttivi agricoli e la necessit&agrave; di garantire condizioni minime di esercizio. <em>&ldquo;Si tratta di un primo risultato che accogliamo con favore</em> - dichiara il presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte, Enrico Allasia - <em>perch&eacute; consente di evitare, almeno in questa fase, un&rsquo;interruzione improvvisa di un sistema che coinvolge direttamente migliaia di aziende agricole e una parte rilevante della produzione energetica rinnovabile del Paese&rdquo;</em>.</p>
<p>Il comparto del biogas agricolo rappresenta infatti una componente strutturale dell&rsquo;economia agricola nazionale e piemontese: il provvedimento in Piemonte interessa 250 impianti e coinvolge circa 3.000 aziende agricole in un sistema che integra gestione dei reflui, produzione energetica e sostenibilit&agrave; agronomica, contribuendo alla stabilit&agrave; economica delle imprese agricole. <em>&ldquo;L&rsquo;emendamento migliora il quadro</em> - prosegue Allasia - <em>ma non risolve definitivamente il problema: la prospettiva di riduzione progressiva dei sostegni e l&rsquo;incertezza regolatoria continuano a pesare sulle scelte imprenditoriali e sugli investimenti</em>&rdquo;.</p>
<p>In un contesto internazionale caratterizzato da forti tensioni geopolitiche, con la crisi in Medio Oriente che sta determinando un nuovo aumento dei prezzi di petrolio e gas, il tema dell&rsquo;autonomia energetica, sottolinea Confagricoltura Piemonte, torna al centro del dibattito. <em>&ldquo;L&rsquo;attuale scenario </em>- evidenzia Allasia - <em>dimostra che il tema dell&rsquo;approvvigionamento energetico &egrave; strategico per il Paese. I costi dell&rsquo;energia stanno tornando a crescere e questo impatta direttamente sulla competitivit&agrave; delle imprese agricole. In questa prospettiva, il biogas agricolo e le biomasse rappresentano una risorsa concreta, programmabile e radicata nei territori. Le agroenergie</em> - aggiunge il presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte - <em>non sono un settore accessorio, ma una componente essenziale del sistema produttivo. Consentono di valorizzare sottoprodotti agricoli, ridurre le emissioni e generare energia rinnovabile in modo continuo&rdquo;</em>.</p>
<p>Per Confagricoltura Cuneo e Piemonte serve un piano energetico nazionale <em>&ldquo;che riconosca pienamente il ruolo dell&rsquo;agricoltura </em>- conclude Enrico Allasia - <em>e che sia strettamente integrato con un piano agricolo nazionale. Agricoltura ed energia sono due facce della stessa medaglia: insieme garantiscono sicurezza alimentare ed energetica. Senza questa integrazione, il rischio &egrave; quello di indebolire entrambe&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 12:13:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[DL Bollette, Coldiretti Cuneo: “Un emendamento che raccoglie il nostro appello”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dl-bollette-coldiretti-cuneo-un-emendamento-che-raccoglie-il-nostro-appello_117162.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dl-bollette-coldiretti-cuneo-un-emendamento-che-raccoglie-il-nostro-appello_117162.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117162/141863.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>L&rsquo;emendamento al DL Bollette presentato dai partiti di Governo alla Camera raccoglie l&rsquo;appello di Coldiretti a non penalizzare un settore, quello delle bioenergie, che sta diventando sempre pi&ugrave; strategico per il Paese, soprattutto alla luce degli shock energetici causati da guerre e tensioni geopolitiche che impattano sulla vita di cittadini e imprese</em>&rdquo;. &Egrave; quanto afferma la Coldiretti Cuneo a commento delle misure inserite all&rsquo;interno del decreto legge per la riduzione degli oneri generali di sistema.</p>
<p>&Egrave; stato aggiornato, in particolare, il meccanismo dei prezzi minimi garantiti per bioenergie, fissando limiti di ore e priorit&agrave; di riduzione per contenere la spesa. Sono state prorogate alcune scadenze (2026 - 2037), incrementati i plafond di spesa per il biogas, allentando l'obbligo di riconversione a biometano.</p>
<p>&ldquo;<em>Avevamo sottolineato la necessit&agrave; di lavorare nel passaggio parlamentare del decreto per ottenere risposte certe sul futuro della sostenibilit&agrave; del mondo agricolo e sul ruolo strategico delle agroenergie</em> &ndash; rimarca Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo &ndash;. <em>La sostenibilit&agrave; deve essere insieme ambientale ed economica, senza la seconda si perde inevitabilmente anche la prima. Al momento, il testo contiene dei miglioramenti, ma lascia aperte molte questioni legate al futuro degli impianti pi&ugrave; piccoli. Ribadiamo che vanno tutelate le imprese che hanno investito nel settore del biogas dando un segnale importante di come uno scarto possa diventare una risorsa</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Un passo avanti e un impegno per tutelare le imprese che producono energia rinnovabile e che sono impegnate nella messa a terra delle misure previste dal PNRR, nonch&eacute; salvaguardare l&rsquo;occupazione e riconoscere alle imprese agricole il ruolo centrale nella sicurezza energetica e ambientale </em>&ndash; spiega Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo -.<em> La sostenibilit&agrave; del mondo agricolo passa anche attraverso lo sviluppo delle energie rinnovabili e il pieno riconoscimento del ruolo strategico delle agroenergie</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 09:09:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Maltempo, il monito di Coldiretti Cuneo: "Rischio gelate nei campi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/maltempo-il-monito-di-coldiretti-cuneo-rischio-gelate-nei-campi_117142.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/maltempo-il-monito-di-coldiretti-cuneo-rischio-gelate-nei-campi_117142.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117142/141830.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il ritorno del freddo e del maltempo minaccia le produzioni primaverili, a partire dalle primizie, mentre il gelo rischia di bruciare fiori e gemme di piante e alberi, con pesanti effetti sui prossimi raccolti. &Egrave; l&rsquo;allarme lanciato da Coldiretti Cuneo sulla base di un primo monitoraggio effettuato nelle campagne.</p>
<p>Nel Cuneese, storicamente, il gelo colpisce le coltivazioni situate alle quote altimetriche pi&ugrave; basse. In questa fase risultano particolarmente sensibili le colture del kiwi, di cui &egrave; appena iniziato il germogliamento, e di albicocco, pesco e susino, che si trovano in una fase di post fioritura. Risultano invece pi&ugrave; resistenti melo, pero e mirtillo, che sono in una fase fenologica meno delicata.</p>
<p>Negli anni, nella Granda, diverse aziende si sono dotate di sistemi di difesa attiva, quali ventole per il rimescolamento dell&rsquo;aria e stufe per la generazione puntiforme di calore. I tecnici dell&rsquo;Agenzia 4A di Coldiretti Cuneo monitorano costantemente la situazione e diramano bollettini di pericolosit&agrave;.</p>
<p><em>&ldquo;Ad aggravare la situazione per le imprese agricole &egrave; anche l&rsquo;impennata dei costi, soprattutto per le serre e per gli stessi impianti di protezione delle colture, alimentata dai rincari del gasolio legati alla guerra in Iran. Ma le anomalie climatiche rischiano di sconvolgere anche la programmazione delle aziende e i calendari di maturazione, creando cali e successivi aumenti anomali dell&rsquo;offerta dei prodotti&rdquo;</em> dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p><em>&ldquo;La situazione richiede attenzione, perch&eacute; gli agricoltori stanno attivando nei propri campi i sistemi di difesa necessari per proteggere le colture dal gelo. In presenza di eventi meteorologici intensi e, in particolare, del vento previsto in serata, possono tuttavia verificarsi, in alcuni casi, possibili ripercussioni anche sulla viabilit&agrave;. Abbiamo avvisato prontamente il comandante provinciale dei Carabinieri, col. Piras, di possibili disagi alla viabilit&agrave; stradale legati anche ai fumi degli impianti di protezione attivati nei campi, trovando in lui grande disponibilit&agrave; e attenzione&rdquo;</em>&nbsp;conclude Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 17:02:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Decreto Bollette: via libera all'emendamento Lega su biogas e biomasse]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/decreto-bollette-via-libera-all-emendamento-lega-su-biogas-e-biomasse_117112.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/decreto-bollette-via-libera-all-emendamento-lega-su-biogas-e-biomasse_117112.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117112/141792.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;approvazione di un emendamento a firma Lega in Commissione Attivit&agrave; Produttive della Camera dei Deputati segna una svolta per la sovranit&agrave; energetica del comparto agricolo italiano. Il Senatore Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione e responsabile Dipartimento Agricoltura della Lega, ha sottolineato l'importanza del risultato raggiunto per migliaia di imprese del settore.</p>
<p>Secondo quanto dichiarato dal Senatore Bergesio, il provvedimento definisce un quadro chiaro per i prezzi minimi garantiti agli impianti a biogas e biomassa. In particolare, il termine di scadenza per tali garanzie &egrave; stato prorogato al 31 dicembre 2029 e sono stati messi in sicurezza i fondi necessari: oltre 400 milioni di euro annui nel picco del 2028 per il biogas e oltre 580 milioni per le biomasse.</p>
<p>L'emendamento riconosce inoltre la specificit&agrave; degli impianti a servizio dei processi produttivi agricoli e li tutela da tagli indiscriminati delle ore di produzione. <em>"&Egrave; una vittoria del buonsenso che protegge chi produce energia dalla terra e favorisce la transizione verso il biometano"</em>&nbsp;ha aggiunto Bergesio.</p>
<p>Il senatore ha spiegato che, per approvare la riforma, la Lega ha accettato di ritirare gli emendamenti relativi ai piccoli impianti sotto il megawatt, scelta di responsabilit&agrave; che ha permesso il via libera all&rsquo;intero pacchetto di aiuti. Tuttavia, ha chiarito che l&rsquo;impegno verso le oltre duemila realt&agrave; produttive pi&ugrave; piccole continua, e la Lega vigiler&agrave; affinch&eacute; anche queste ottengano risposte adeguate.</p>
<p><em>"Il mondo agricolo non pu&ograve; essere lasciato indietro"</em>, ha concluso Bergesio, sottolineando il ruolo della Lega come portavoce delle istanze del territorio e l&rsquo;impegno per non penalizzare le eccellenze locali a causa di burocrazia o vincoli di spesa.</p>]]></description><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 12:27:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Spighe Verdi” aperto il bando 2026: riconoscimenti ai Comuni sostenibili ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/spighe-verdi-aperto-il-bando-2026-riconoscimenti-ai-comuni-sostenibili_117105.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/spighe-verdi-aperto-il-bando-2026-riconoscimenti-ai-comuni-sostenibili_117105.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117105/141785.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; in fase di avvio il bando 2026 del programma &ldquo;Spighe Verdi&rdquo;, l&rsquo;iniziativa promossa dalla Foundation for Environmental Education (FEE Italia), in collaborazione con Confagricoltura, che premia i Comuni virtuosi nella gestione sostenibile del territorio rurale. Giunto alla sua undicesima edizione, il programma offre ai Comuni la possibilit&agrave; di candidarsi per ottenere il riconoscimento &ldquo;Spiga Verde&rdquo;, valorizzando il patrimonio agricolo, ambientale e paesaggistico attraverso un percorso strutturato che coinvolge diversi ambiti: gestione delle risorse idriche, energia, rifiuti, pianificazione urbanistica, tutela del paesaggio e sviluppo dell&rsquo;agricoltura sostenibile. Nelle due ultime edizioni la provincia di Cuneo si &egrave; posta ai vertici nazionali per numero di Comuni premiati, consolidando il proprio primato grazie a un sistema territoriale capace di coniugare agricoltura, ambiente e sviluppo locale. Lo scorso anno hanno ricevuto il premio: Alba, Bra, Castiglione Falletto, Centallo, Chiusa di Pesio, Cherasco, Guarene, Monforte d&rsquo;Alba, Narzole e Santo Stefano Belbo. Il Piemonte si &egrave; confermato leader in Italia per la sostenibilit&agrave; rurale, con 18 &ldquo;Spighe Verdi&rdquo;.</p>
<p><em>&ldquo;Parliamo di un riconoscimento costruito nel tempo, frutto dell&rsquo;impegno condiviso tra amministrazioni locali e imprese agricole </em>- ricorda il presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte, Enrico Allasia -<em>; alla base, infatti, c&rsquo;&egrave; il grande lavoro quotidiano svolto in sinergia tra enti e imprenditori. Il programma &lsquo;Spighe Verdi&rsquo; rappresenta uno strumento concreto per accompagnare i territori verso modelli di sviluppo sostenibile e integrato, in cui l&rsquo;agricoltura svolge un ruolo centrale non solo nella produzione di qualit&agrave;, ma anche nella tutela del paesaggio, della biodiversit&agrave; e dell&rsquo;identit&agrave; locale&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Nel Programma &lsquo;Spighe Verdi&rsquo; il ruolo dell&rsquo;agricoltura &egrave; centrale nella produzione di alimenti di qualit&agrave;, nella difesa del paesaggio, nella tutela della biodiversit&agrave;, e, quindi, nel rapporto che si crea tra Comuni, agricoltori e comunit&agrave; locale</em> - spiega Fabio Fogliati, referente &ldquo;Spighe Verdi&rdquo; per Confagricoltura Cuneo -<em>. Fermo restando che il programma si basa sullo sviluppo di azioni in chiave sostenibile in diversi ambiti, da quello agricolo valutando la conservazione del paesaggio e l&rsquo;uso del suolo, a quello della valorizzazione dei centri storici e degli aspetti culturali dei luoghi, per finire con lo sviluppo turistico e l&rsquo;educazione ambientale&rdquo;</em>. Proprio per questi motivi, il programma &ldquo;Spighe Verdi&rdquo; sta riscuotendo sempre maggiore interesse da parte delle amministrazioni ed ha visto crescere negli anni le adesioni e le certificazioni, in quanto conferisce molta visibilit&agrave;. Nel 2025 sono stati 90 i Comuni, localizzati in 15 regioni, che hanno ottenuto l&rsquo;ambito riconoscimento di prestigio internazionale, 15 Comuni in pi&ugrave; rispetto alla precedente edizione.</p>
<p>Le amministrazioni interessate dovranno presentare la propria candidatura entro il 4 maggio 2026, seguendo la procedura disponibile sul portale dedicato e trasmettendo la documentazione richiesta alla segreteria della FEE Italia. I Comuni del territorio - sia quelli gi&agrave; premiati, chiamati a rinnovare il riconoscimento, sia nuove realt&agrave; interessate - che intendono partecipare all&rsquo;edizione 2026 possono rivolgersi agli uffici di Confagricoltura Cuneo, pronti a dare supporto tecnico e accompagnare le amministrazioni nel percorso di candidatura.</p>]]></description><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 11:33:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cia Cuneo incontra Gallo: chiesta una semplificazione dei bandi per foreste e castanicoltura]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cia-cuneo-incontra-gallo-chiesta-una-semplificazione-dei-bandi-per-foreste-e-castanicoltura_116995.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cia-cuneo-incontra-gallo-chiesta-una-semplificazione-dei-bandi-per-foreste-e-castanicoltura_116995.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116995/141644.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Richieste di interventi concreti e tempestivi sul recupero dei castagneti da frutto abbandonati, sostegno alle aziende agricole di montagna e rafforzamento delle politiche di tutela territoriale sono state avanzate ieri da CIA Agricoltori Italiani di Cuneo durante un incontro con l&rsquo;assessore regionale alla Montagna, Marco Gallo.</p>
<p>Il presidente provinciale della CIA Cuneo, Marco Bozzolo, ha evidenziato come diverse aziende segnalano la necessit&agrave; di misure urgenti per il ripristino dei castagneti abbandonati, con benefici significativi sia per la sicurezza idrogeologica sia per la tutela delle aree marginali. <em>&ldquo;Il recupero dei castagneti rappresenta un pilastro per rafforzare la resilienza delle aziende montane e mantenere gli equilibri ecosistemici&rdquo;</em> ha dichiarato Bozzolo.</p>
<p>Gli interventi richiesti riguardano operazioni agronomiche come la potatura, il rinnovo delle piante, il risanamento delle chiome, la messa a dimora di nuovi alberi e la riqualificazione di aree invase dal bosco, oltre al miglioramento delle opere idraulico-forestali indispensabili per prevenire erosione e instabilit&agrave; dei versanti.</p>
<p>Igor Varrone, direttore provinciale dell'associazione, ha posto l&rsquo;accento sulla necessit&agrave; di rafforzare gli strumenti gi&agrave; esistenti: il recente bando per il recupero dei terrazzamenti montani storici ha escluso molte aziende a causa della formula &ldquo;a sportello&rdquo;. Vista l&rsquo;elevata domanda, la CIA chiede rifinanziamento della misura e scorrimento delle graduatorie.</p>
<p>Un ulteriore tema di rilievo &egrave; la gestione della lana sucida degli allevatori ovini, ora classificata come rifiuto speciale, con costi onerosi di smaltimento. Il progetto 'Pura Lana Piemontese', lanciato dalla Regione nel 2023, non ha avuto i risultati sperati e si chiede una soluzione efficace e sostenibile.</p>
<p>L&rsquo;associazione ha anche presentato proposte per migliorare la viabilit&agrave; forestale, il supporto ai consorzi stradali, la revisione dell&rsquo;assegnazione del gasolio agricolo per tenere conto delle difficolt&agrave; in montagna e l&rsquo;aumento degli incentivi agli investimenti in energie rinnovabili, con particolare attenzione al fotovoltaico in ambito agricolo.</p>
<p>Bozzolo ha affermato la necessit&agrave; di valorizzare le produzioni locali con criteri premiali per l&rsquo;uso di materiali del territorio e di semplificare le normative sui bandi per la gestione dei castagneti e sull&rsquo;uso dell&rsquo;acqua nei processi di trasformazione.</p>
<p>Altre richieste riguardano il riconoscimento dei crediti di carbonio nei castagneti, incentivi alle aziende che offrono servizi ecosistemici e maggiore supporto alla multifunzionalit&agrave; e turismo di montagna. <em>&ldquo;Oggi molte attivit&agrave; connesse sono eccessivamente vincolate, frenando lo sviluppo agricolo rispetto ad altri Paesi europei&rdquo;</em> ha aggiunto Varrone.</p>
<p>Fondamentale per CIA Cuneo &egrave; anche rendere operative le associazioni fondiarie per rilanciare l&rsquo;economia montana e trovare soluzioni alla gestione del sottobosco, promuovendo deroghe controllate per l&rsquo;abbruciamento dei residui vegetali durante periodi a basso rischio incendi.</p>
<p>L&rsquo;organizzazione sottolinea infine la necessit&agrave; di reintegrare il castagneto da frutto nelle politiche regionali e nel Programma di sviluppo rurale: <em>&ldquo;La situazione attuale favorisce l&rsquo;abbandono dei terreni, l&rsquo;ingresso di prodotto estero e il depauperamento delle aree montane. Serve un impegno concreto e immediato delle istituzioni per tutelare queste colture strategiche e il territorio&rdquo;</em> concludono Bozzolo e Varrone.</p>]]></description><pubDate>Tue, 24 Mar 2026 16:48:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Crisi energetica, Bozzolo (Cia Cuneo): "Tempesta perfetta sull'agricoltura"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/crisi-energetica-bozzolo-cia-cuneo-tempesta-perfetta-sull-agricoltura_116812.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/crisi-energetica-bozzolo-cia-cuneo-tempesta-perfetta-sull-agricoltura_116812.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116812/141383.jpg" title="Marco Bozzolo" alt="Marco Bozzolo" /><br /><p><em>"L&rsquo;impennata del costo del gasolio, aumentato di circa il 30% in pochi giorni, sta producendo effetti pesanti sull&rsquo;agricoltura cuneese, insieme ai rincari delle materie prime come soia e urea. Una &ldquo;tempesta perfetta&rdquo; che colpisce in modo diretto settori strategici del nostro territorio, dalla zootecnia al cerealicolo fino all&rsquo;ortofrutta"</em>. Cos&igrave; il presidente provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, Marco Bozzolo, commenta le conseguenze locali della crisi internazionale legata alla guerra in Iran.</p>
<p><em>"Ancora una volta </em>- argomenta Bozzolo - <em>il tema dell&rsquo;energia appare pi&ugrave; che mai centrale per la tenuta e il futuro delle aziende agricole, che, non a caso, stanno prendendo d&rsquo;assalto il nuovo bando Agrisolare, nell&rsquo;ottica di affrancarsi il pi&ugrave; possibile dalla dipendenza energetica"</em>.</p>
<p>Alla vigilia delle semine e delle lavorazioni agricole primaverili, l&rsquo;aumento esponenziale dei costi del carburante e delle materie prime minaccia ripercussioni a catena: <em>"Il gasolio agricolo &egrave; una voce indispensabile e il suo rincaro genera un effetto domino su tutta la filiera. Allo stesso tempo, il caro fertilizzanti porta a un loro minore utilizzo, con inevitabili ripercussioni sulle rese produttive"</em>.</p>
<p>Secondo Bozzolo, le misure adottate finora dal Governo si sono rivelate poco pi&ugrave; che simboliche: <em>"Il settore primario &egrave; rimasto fuori da interventi esclusivi e dedicati, come invece accaduto per l&rsquo;autotrasporto e la pesca. La riduzione delle accise del 4% concessa all&rsquo;agricoltura &egrave; una misura assolutamente insufficiente. Serve con urgenza il riconoscimento del credito d&rsquo;imposta per l&rsquo;acquisto di gasolio agricolo, come richiesto da Cia a livello nazionale, insieme a interventi strutturali per calmierare i prezzi e garantire le forniture"</em>.</p>
<p>Intanto, l&rsquo;instabilit&agrave; internazionale incombe sul precario equilibrio della catena agroalimentare: <em>"L&rsquo;aumento dei costi</em> - osserva Bozzolo - finir&agrave; <em>per pesare sia sui produttori, gi&agrave; sotto pressione per l&rsquo;emergenza climatica e la fragilit&agrave; del reddito, sia sui consumatori. Com&rsquo;&egrave; facilmente prevedibile, suo malgrado sar&agrave; l&rsquo;agricoltura a fare da ammortizzatore in questa situazione di forte incertezza"</em>.</p>
<p>Bozzolo invoca una risposta forte e tempestiva a livello nazionale ed europeo, &ldquo;perch&eacute; senza interventi concreti rischiamo di compromettere non solo la produzione agricola, ma anche il presidio economico, sociale e ambientale dei nostri territori&rdquo;.</p>
<p><em>"Il bando Agrisolare </em>- afferma il presidente di Cia Cuneo - <em>va nella direzione giusta: rendere le aziende agricole pi&ugrave; indipendenti dal punto di vista energetico &egrave; una priorit&agrave; strategica. Investire su fonti rinnovabili e sull&rsquo;efficienza significa ridurre la vulnerabilit&agrave; rispetto alle crisi internazionali e rafforzare la competitivit&agrave; del settore"</em>.</p>]]></description><pubDate>Sat, 21 Mar 2026 08:25:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuova Pac 2028-2034, Bongioanni: "Disponibili a guidare il coordinamento delle Regioni del Nord-Ovest"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nuova-pac-2028-2034-bongioanni-disponibili-a-guidare-il-coordinamento-delle-regioni-del-nord-ovest_116794.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/nuova-pac-2028-2034-bongioanni-disponibili-a-guidare-il-coordinamento-delle-regioni-del-nord-ovest_116794.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116794/141365.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una giornata di confronto attorno alle prospettive, incognite e futuri scenari del nuovo Piano Strategico 2028-34 della Pac, la Politica agricola comune dell&rsquo;Unione Europea. Il seminario Futura Pac. La Pac post-2027 alla prova dei fatti - organizzato dalle Regioni Piemonte, Lombardia, Liguria e Valle d&rsquo;Aosta con il supporto di Crea e Rete Rurale Pac - ha riunito gioved&igrave; 19 marzo al Grattacielo della Regione Piemonte oltre 300 tra amministratori pubblici, esperti di settore, dirigenti e funzionari della Commissione europea, associazioni di categoria e istituti di ricerca. Quello di Torino &egrave; il primo di 4 incontri itineranti sul tema, in programma nei prossimi mesi in altre regioni italiane.</p>
<p>A presiedere i lavori l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni. Sono intervenuti gli assessori all&rsquo;Agricoltura della Regione Lombardia Alessandro Beduschi, della Regione Liguria Alessandro Piana e della Regione autonoma Valle d&rsquo;Aosta Speranza Girod, il Capo Unit&agrave; della direzione generale della Commissione Europea Filip Busz e i direttori delle Autorit&agrave; di Gestione delle Regioni Basilicata e Veneto. In collegamento video il Ministro dell&rsquo;Agricoltura, Sovranit&agrave; Alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida e il direttore di Agea Fabio Vitale.</p>
<p><em>"Nella marcia di avvicinamento e messa a punto della nuova Pac</em> - annuncia l&rsquo;assessore Bongioanni -<em> il Piemonte &egrave; disponibile a guidare il coordinamento delle Regioni del Nord-Ovest con Lombardia, Liguria e Valle d&rsquo;Aosta nell&rsquo;interlocuzione con il Masaf e quindi con l&rsquo;Europa. Di fronte alla prospettiva della Commissione, ufficializzata lo scorso 16 luglio 2025, di affidare la nuova Pac a un fondo unico che per il settennio 2028-34 assorbir&agrave; tutti i diversi fondi Ue come Feaga, Feasr e altri fondi di coesione, si fa concreto il rischio che il ruolo delle Regioni venga decisamente ridimensionato nella programmazione e si limiti solo pi&ugrave; a funzioni di mera attuazione di quanto deciso altrove. Per questo dobbiamo rafforzare la nostra capacit&agrave; di fare governance a pi&ugrave; livelli, per difendere il ruolo dei territori contro il rischio di un nuovo accentramento e dell'aumento di una burocrazia europea poco sensibile alle esigenze dei nostri agricoltori. Ringrazio il ministro Lollobrigida perch&eacute; prontamente si &egrave; impegnato a reintegrare con fondi nazionali le risorse che erano state depauperate dall&rsquo;Unione Europea, per le azioni che insieme al governo Meloni &egrave; riuscito a far recepire dall'Ue anche come incremento di fondi garantendo l'integrit&agrave; delle risorse destinate all'Italia e perch&eacute; ha confermato l&rsquo;impegno a sostenere gli agricoltori italiani e piemontesi in questo percorso"</em>.</p>
<p>Sono numerose le incognite che la nuova Pac in itinere presenta al mondo agricolo italiano e piemontese. Nelle linee delineate dall&rsquo;Ue, la nuova Pac potr&agrave; contare su una dotazione prevista di 294 miliardi di euro, nettamente inferiore a quella di 387 miliardi della Pac 2023-27. Sebbene sia gi&agrave; stata annunciata la dotazione a livello complessivo Ue di altri 45 miliardi dal 2028 sotto forma di fondi per la revisione intermedia e ulteriori 48 miliardi per l&rsquo;obiettivo rurale, la nuova Pec sar&agrave; integrata nei cosiddetti Piani di Partenariato, che unificheranno in un fondo unico tutti i fondi europei precedenti, con una governance inevitabilmente complessa con il coinvolgimento di pi&ugrave; Ministeri e il rischio di un coordinamento macchinoso. La stima del budget della futura Pac per l&rsquo;Italia &egrave; di una dotazione di circa 41 miliardi, destinati per 31 miliardi al sostegno del reddito degli agricoltori (attuale Feaga, &ldquo;Primo Pilastro Pac&rdquo;), 5 miliardi per lo sviluppo rurale (Programmi Leader, Akis, Cooperazione) e 4,7 da allocare.</p>
<p>Questo tema &egrave; stato fra i principali al centro dell&rsquo;incontro, come spiega il direttore Agricoltura della Regione Piemonte Paolo Balocco: <em>"Sono molto soddisfatto della giornata di ieri perch&eacute; &egrave; stato il primo momento significativo di confronto fra le quattro Regioni, con il contributo del Ministro Lollobrigida e la Commissione europea rappresentata al massimo livello dal Capo Unit&agrave; Filip Busz. Abbiamo affrontato aspetti tecnici e approfondito dettagli sulla futura politica agricola comune, avendo come denominatore fra le Regioni la criticit&agrave; sull&rsquo;impostazione del cosiddetto Fondo Unico e sulla sua governance. Saremo in grado di partire il 1&deg; gennaio 2028 con il coordinamento a regime tra i diversi Ministeri e le varie Regioni, ognuna con un proprio timing di spesa, meccanismi e obiettivi differenti? Il direttore Busz e gli altri funzionari della Commissione hanno registrato le nostre preoccupazioni e criticit&agrave; e si sono impegnati a riportarle e a fare gli opportuni approfondimenti con gli altri organi della Commissione"</em>.</p>
<p>Un punto nodale che la nuova Pac dovr&agrave; affrontare in modo efficace &egrave; il ricambio generazionale e l&rsquo;accesso dei giovani all&rsquo;impresa agricola, affrontato nell&rsquo;intervento di Balocco e della vicedirettrice Sviluppo rurale della Regione Piemonte Anna Valsania: <em>"Abbiamo posto il tema specifico perch&eacute; rischiamo un&rsquo;agricoltura che non avr&agrave; pi&ugrave; agricoltori. Negli articoli 14 e 16 dela bozza attuale sono gi&agrave; contemplate misure specifiche per i giovani, ma non basta buttare benzina nel serbatoio. Erogare contributi a un giovane perch&eacute; apra un&rsquo;azienda agricola in un&rsquo;area montana ma senza strade, servizi, commercio, infrastrutture non ha senso. La soluzione &egrave; quella cui stiamo guardando in Piemonte: connettere in un volano virtuoso produzioni di qualit&agrave;, turismo, enogastronomia e diversificazione. Creare, insomma, le condizioni per un insediamento realmente sostenibile"</em>.</p>
<p>Sono intervenuti al convegno anche i rappresentanti di Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Coopagri, Confcooperative, Anci, Uncem, Lipu, Legambiente, Aral, Assopiemonte Leader, Institut agricole, Ires Piemonte, Cersaa, Ersaf, Ismea, Crea.</p>]]></description><pubDate>Fri, 20 Mar 2026 17:02:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Agricoltori utili in guerra", Bergesio risponde ad Hansen: "I trattori non si usano per uccidere"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/agricoltori-utili-in-guerra-bergesio-risponde-ad-hansen-i-trattori-non-si-usano-per-uccidere_116778.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/agricoltori-utili-in-guerra-bergesio-risponde-ad-hansen-i-trattori-non-si-usano-per-uccidere_116778.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116778/141347.jpg" title="Giorgio Bergesio" alt="Giorgio Bergesio" /><br /><p>"<em>Quando il commissario europeo all&rsquo;Agricoltura Christophe Hansen dice, come riportato da alcuni media, che 'in caso di guerra gli agricoltori sarebbero importanti perch&eacute; guidano mezzi pesanti e conoscono il territorio', dimentica quello che &egrave; il valore reale di chi lavora nei campi. I trattori e i mezzi pesanti non si usano per uccidere o distruggere, ma per tutelare, sfamare e mantenere in vita, portando cibo sulle tavole di milioni di cittadini europei e prendendosi cura del territorio. Bruxelles invece di fantasticare su scenari bellici dovrebbe concentrarsi sul tutelare gli agricoltori, le loro produzioni di eccellenza e riconoscere il loro straordinario ruolo di custodi del territorio e dell&rsquo;ambiente rurale</em>".</p>
<p>Cos&igrave; il senatore Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Attivit&agrave; produttive e Agricoltura di Palazzo Madama e responsabile del Dipartimento Agricoltura della Lega.</p>]]></description><pubDate>Fri, 20 Mar 2026 13:37:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Claudio Conterno nuovo coordinatore regionale degli agricoltori biologici (Anabio)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/claudio-conterno-nuovo-coordinatore-regionale-degli-agricoltori-biologici-anabio_116692.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/claudio-conterno-nuovo-coordinatore-regionale-degli-agricoltori-biologici-anabio_116692.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116692/141215.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Claudio Conterno, gi&agrave; presidente provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, &egrave; il nuovo referente regionale dell&rsquo;Associazione nazionale agricoltura biologica (Anabio). Cos&igrave; &egrave; stato deciso nell&rsquo;ambito delle assemblee elettive delle associazioni di area Cia Agricoltori italiani svoltesi nella sede di Cia Piemonte, a Torino.</p>
<p style="text-align: justify;">Da registrare anche il passaggio di testimone alla guida dell&rsquo;Associazione giovani agricoltori del Piemonte (Agia) tra Marco Bozzolo, eletto nelle scorse settimane presidente provinciale di Cia Cuneo, e Michele Votta, allevatore torinese di Cia Agricoltori delle Alpi, che diventa cos&igrave; il nuovo coordinatore regionale dell&rsquo;associazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Avvicendamento al vertice anche all&rsquo;Associazione nazionale pensionati (Anp) del Piemonte, con Gabriella Fallarini (Cia Novara Vercelli e Vco) che subentra ad Anna Graglia, e all&rsquo;associazione La spesa in campagna (mercati contadini, vendita diretta), con Marco Gilardi di Cia Agricoltori delle Alpi al posto di Simone Turin.</p>
<p style="text-align: justify;">Confermate, invece, Franca Dino (Cia Alessandria Asti) alla presidenza regionale di Turismo Verde (agriturismi) del Piemonte e Emanuela Cerutti (Cia Novara Vercelli e Vco), come presidente regionale dell&rsquo;associazione Donne in campo.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutte le nuove cariche avranno validit&agrave; quattro anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Alle congratulazioni e agli auguri di buon lavoro espressi dal presidente regionale di Cia Agricoltori italiani del Piemonte, Gabriele Carenini e dal direttore regionale della stessa Organizzazione, Giovanni Cardone, si sono aggiunte le felicitazioni del direttore provinciale di Cia Cuneo, Igor Varrone, con particolare riconoscenza verso l&rsquo;impegno profuso dai soci cuneesi Marco Bozzolo, referente uscente dei giovani agricoltori Agia, e Claudio Conterno, neo coordinatore regionale degli agricoltori biologici di Anabio: "<em>Mi unisco ai ringraziamenti agli agricoltori che hanno accettato di mettersi a servizio dell&rsquo;Organizzazione</em> &ndash; osserva il direttore Igor Varrone -,<em> Cia Cuneo &egrave; particolarmente orgogliosa della propria rappresentanza sul fronte dei giovani e dell&rsquo;agricoltura biologica, due settori di fondamentale importanza per il futuro del settore primario. L&rsquo;impegno all&rsquo;interno delle associazioni agricole contribuisce in modo determinante allo sviluppo del mondo agricolo</em>".</p>]]></description><pubDate>Thu, 19 Mar 2026 10:21:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il nuovo bando Agrisolare rafforza l’indipendenza energetica delle aziende agricole]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-nuovo-bando-agrisolare-rafforza-lindipendenza-energetica-delle-aziende-agricole_116687.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-nuovo-bando-agrisolare-rafforza-lindipendenza-energetica-delle-aziende-agricole_116687.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116687/141211.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>In una fase caratterizzata da forte instabilit&agrave; in diversi comparti agricoli e segnata pesantemente dal recente conflitto in Medio Oriente, con il conseguente rialzo dei costi energetici e delle materie prime (carburanti e fertilizzanti, in primis), il nuovo Bando Parco Agrisolare 2026 rappresenta un&rsquo;opportunit&agrave; concreta per rafforzare la resilienza delle imprese agricole e le oltre 5.500 domande arrivate al Ministero dell&rsquo;Agricoltura in soli tre giorni dimostrano l&rsquo;ampio interesse che sta riscuotendo nel settore</em>&rdquo;. Il presidente di Confagricoltura Cuneo, Enrico Allasia, sottolinea l&rsquo;importanza della misura con cui il Ministero dell&rsquo;Agricoltura, Sovranit&agrave; Alimentare e delle Foreste, mette a disposizione 789 milioni di euro derivanti dai fondi PNRR, presentando domanda entro il 9 aprile.</p>
<p style="text-align: justify;">La misura consente, infatti, alle imprese agricole e agroindustriali la possibilit&agrave; di installare impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici esistenti, accedendo a contributi a fondo perduto fino all&rsquo;80 % migliorando l&rsquo;efficienza energetica. Interventi in grado di ridurre la dipendenza del settore dai mercati energetici, contenere i costi di produzione e migliorare la competitivit&agrave; del settore primario, favorendo al tempo stesso un percorso di transizione ecologica senza andare a sottrarre superfici alla produzione agricola, ma valorizzando le coperture dei fabbricati aziendali.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Promuove un modello virtuoso che dimostra come sia possibile integrare sostenibilit&agrave; ambientale ed esigenze produttive</em> &ndash; prosegue Allasia &ndash;. <em>Le imprese agricole stanno rispondendo con grande attenzione e responsabilit&agrave;, confermando il proprio ruolo centrale nella transizione energetica del Paese e auspichiamo che il forte successo del bando possa tradursi in un rafforzamento delle risorse disponibili, cos&igrave; da accompagnare sempre pi&ugrave; aziende agricole verso modelli produttivi innovativi e sostenibili</em>&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Un intervento, quello del bando Agrisolare, ritenuto quanto mai utile proprio in questo momento. Partendo dalle stime previsionali di Eurostat &ndash; secondo cui, per il 2025, i costi sostenuti dalle aziende agricole per energia e fertilizzanti si aggirano intorno ai 6 miliardi di euro &ndash; il Centro Studi di Confagricoltura ipotizza infatti rincari del 30-40%, ossia un incremento dei costi di produzione fino a circa 2 miliardi di euro. Tale aggravio si aggiunge all&rsquo;esplosione dei costi gi&agrave; causata dalla guerra russo-ucraina nel 2022 e ad oggi mai rientrata.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>In questa fase</em> &ndash; conclude Allasia &ndash; <em>&egrave; fondamentale che le istituzioni europee e nazionali accompagnino il settore agricolo con strumenti adeguati a sostenere la competitivit&agrave; delle sue imprese. Perch&eacute; difendere la capacit&agrave; produttiva delle aziende significa garantire stabilit&agrave; alle filiere agroalimentari e sicurezza negli approvvigionamenti</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 19 Mar 2026 09:51:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Coltivazioni Sociali: Fondazione CRC con Filiera Futura]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/coltivazioni-sociali-fondazione-crc-con-filiera-futura_116649.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/coltivazioni-sociali-fondazione-crc-con-filiera-futura_116649.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116649/141153.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Prende avvio la fase attuativa di Coltivazioni Sociali, iniziativa che ha l&rsquo;obiettivo di promuovere e consolidare pratiche di agricoltura sociale sui territori come strumento di inclusione sociale, sviluppo locale e innovazione dei modelli di welfare di comunit&agrave;, attraverso la costruzione di reti stabili tra agricoltura, Terzo Settore e istituzioni. Il progetto, proposto da Fondazione CRC per la provincia di Cuneo, prende ispirazione dalle esperienze maturate negli anni sui territori e viene promosso su scala pi&ugrave; ampia da Filiera Futura, associazione che dal 2020 opera a livello nazionale per innovare il settore agroalimentare attraverso progetti condivisi utili allo sviluppo sostenibile dei territori e delle filiere locali, mettendo in rete fondazioni di origine bancaria, universit&agrave; ed enti del sistema agroalimentare.</p>
<p style="text-align: justify;">Coltivazioni Sociali nasce dalla consapevolezza che l&rsquo;agricoltura, a pi&ugrave; di dieci anni dall&rsquo;adozione della legge nazionale n. 141 del 2015, possa rappresentare non solo un settore produttivo, ma anche un presidio sociale e comunitario, particolarmente importante nelle aree rurali, interne e periurbane. In un contesto caratterizzato da trasformazioni demografiche, fragilit&agrave; sociali crescenti e servizi di prossimit&agrave; limitati, l&rsquo;agricoltura sociale rappresenta una risposta concreta ai bisogni delle comunit&agrave;, favorendo inclusione lavorativa, servizi sociali innovativi, educazione ambientale e percorsi di benessere. Il progetto vede il contributo tecnico-scientifico di Fondazione Campagna Amica, impegnata a valorizzare il ruolo delle aziende agricole multifunzionali come luoghi in cui la produzione di cibo e l'accoglienza rurale possono essere messe al servizio dell'inclusione sociale e del benessere della collettivit&agrave;. &nbsp;Fondazione CRC mette a disposizione 220 mila euro, con un contributo massimo di 30 mila euro per progetto, per stimolare la nascita di modelli collaborativi capaci di generare impatto sociale, occupazionale e comunitario in provincia di Cuneo.</p>
<p style="text-align: justify;">I progetti dovranno sviluppare azioni di agricoltura sociale coerenti con la normativa nazionale, promuovendo percorsi di inclusione socio-lavorativa, servizi alle comunit&agrave; e attivit&agrave; educative e terapeutiche legate all&rsquo;ambiente naturale. Le iniziative dovranno essere sviluppate attraverso partenariati territoriali che prevedano la collaborazione tra almeno due soggetti e la presenza di almeno un&rsquo;impresa agricola, favorendo la cooperazione tra mondo agricolo, sociale e istituzionale nella costruzione di servizi di comunit&agrave;. Il termine per partecipare scade il 20 maggio 2026. Per presentare il nuovo bando, Fondazione CRC propone, in collaborazione con Fondazione Campagna Amica, due momenti partecipativi e di confronto pensati per approfondire finalit&agrave;, criteri e opportunit&agrave; dell&rsquo;iniziativa:&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">- marted&igrave; 31 marzo alle ore 14,30 presso l&rsquo;Universit&agrave; di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (piazza Vittorio Emanuele II 9),</p>
<p style="text-align: justify;">- mercoled&igrave; 1&deg; aprile alle ore 14,30 a Cuneo, al Rond&ograve; dei Talenti (via Luigi Gallo 1).&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Iscrizioni e informazioni sul bando disponibili sul sito <a href="https://www.fondazionecrc.it" target="_blank">www.fondazionecrc.it</a>.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">"<em>La vocazione agricola dei nostri territori &egrave; uno dei principali asset dell&rsquo;economia provinciale e rappresenta da sempre una risorsa straordinaria, sia in termini di occupazione e di creazione di valore, sia come portavoce dei nostri territori in tutto il mondo, grazie a eccellenze uniche. Aderendo a questa nuova iniziativa, promossa da Filiera Futura, la Fondazione CRC intende stimolare la sperimentazione di iniziative capaci di fare dell&rsquo;agricoltura anche una leva di innovazione sociale e di rafforzamento dei legami comunitari, temi che la nostra istituzione ha scelto di mettere al centro della propria strategia d&rsquo;intervento</em>" commenta Mauro Gola, presidente di Fondazione CRC.</p>
<p style="text-align: justify;">"<em>Agricoltura e welfare possono apparire ambiti lontani, ma nei territori di riferimento delle fondazioni associate a Filiera Futura esistono risorse e relazioni che possono diventare la base per nuovi modelli di welfare. Le fondazioni di origine bancaria possono svolgere un ruolo di stimolo e accompagnamento, sostenendo sperimentazioni e progetti che mettono in rete mondo agricolo, Terzo Settore e istituzioni. Con &ldquo;Coltivazioni Sociali&rdquo; vogliamo contribuire a rafforzare questi percorsi e promuovere l&rsquo;agricoltura sociale come leva di innovazione per le comunit&agrave;</em>" aggiunge Francesco Cappello, presidente di Filiera Futura.</p>
<p style="text-align: justify;">"<em>L&rsquo;impegno di Fondazione Campagna Amica per lo sviluppo dell&rsquo;agricoltura sociale, come definita dalla legge 141/2015, rappresenta da anni una direttrice strategica per rafforzare il rapporto tra agricoltura, comunit&agrave; e welfare territoriale. In un contesto segnato dalla riduzione delle risorse, &egrave; sempre pi&ugrave; necessario un approccio al welfare di tipo rigenerativo, capace di attivare le risorse locali. Le aziende agricole, per loro natura accoglienti e radicate nelle comunit&agrave;, dispongono di tempi, spazi e contesti particolarmente adatti allo sviluppo di percorsi di agricoltura sociale, contribuendo a generare valore economico, ma anche valore sociale. In questo percorso, la collaborazione con Filiera Futura ci consente di rafforzare e ampliare le attivit&agrave; di animazione territoriale e co-progettazione che Campagna Amica promuove da anni nei territori</em>" conclude Dominga Cotarella, Presidente di Fondazione Campagna Amica e Terranostra.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 18 Mar 2026 12:51:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pronti 29 milioni per l'ammodernamento delle infrastrutture irrigue in Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pronti-29-milioni-per-l-ammodernamento-delle-infrastrutture-irrigue-in-piemonte_116565.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pronti-29-milioni-per-l-ammodernamento-delle-infrastrutture-irrigue-in-piemonte_116565.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116565/141041.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Duecentoquarantuno nuovi progetti per l&rsquo;ammodernamento delle infrastrutture irrigue e il miglioramento della gestione della risorsa idrica a scopo agricolo sul territorio piemontese: 232 saranno realizzati nelle aziende agricole e 9 dai consorzi irrigui piemontesi. Dalle cisterne e vasche di stoccaggio di acqua piovana all&rsquo;impermeabilizzazione dei canali per ridurre la dispersione, dalle centraline di misurazione di portata ai meccanismi di erogazione. &Egrave; il risultato dei bandi lanciati dalla Regione Piemonte e giunti ora a conclusione.<br><br>Ne d&agrave; l&rsquo;annuncio l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, che spiega: "<em>&Egrave; il pi&ugrave; importante intervento regionale per ammodernare ed efficientare il sistema di gestione della risorsa idrica irrigua al servizio dell&rsquo;agricoltura piemontese. Grazie a nuove risorse che ho reperito, ho potuto cos&igrave; aggiungere ancora 4 milioni di euro di risorse fresche e portare il sostegno complessivo alla cifra record di 29 milioni di euro, permettendo lo scorrimento delle graduatorie e il finanziamento di 241 progetti, di cui 41 totalmente nuovi gi&agrave; giudicati idonei e in attesa di partire. &Egrave; un risultato straordinario, in attesa della 'storica'&nbsp; riforma, che tra poche settimane porter&ograve; in Commissione e che dopo decine e decine di anni riscriver&agrave;, razionalizzer&agrave; e render&agrave; efficiente e competitiva a livello nazionale la gestione irrigua del Piemonte</em>".<br><br>Ecco gli interventi nelle aziende agricole. La dotazione ulteriore di 3,1 milioni di euro ha consentito di far scorrere la graduatoria portando a 232 il numero complessivo di progetti finanziati. Le aziende potranno realizzare cos&igrave; interventi mirati per il risparmio e l&rsquo;uso efficiente e sostenibile delle risorse irrigue, come il miglioramento, rinnovo e ripristino di impianti irrigui aziendali e investimenti che promuovono lo stoccaggio e il riuso di tali risorse quali i microinvasi aziendali per la raccolta di acque piovane o la manutenzione straordinaria delle peschiere per l&rsquo;uso irriguo, anche nell&rsquo;ottica di fornire l&rsquo;irrigazione di soccorso in periodi di scarsa disponibilit&agrave;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116565/small_141042.jpg" width="880" height="346"></p>
<p>Questa la distribuzione per province degli interventi e dei relativi contributi:</p>
<p>- La provincia di Cuneo registra il numero pi&ugrave; elevato di interventi finanziabili, con 165 progetti, pari a circa il 71% del totale regionale, per investimenti complessivi superiori ai 15,7 milioni di euro e contributi per 10,7 milioni di euro Il dato &egrave; coerente con il peso dell&rsquo;ortofrutticoltura e delle colture specializzate nel territorio provinciale, particolarmente sensibili alla disponibilit&agrave; di acqua per l&rsquo;irrigazione e quindi maggiormente interessate a interventi di efficientamento degli impianti e di accumulo delle risorse idriche.</p>
<p>- Torino, con 33 interventi finanziabili e investimenti complessivi pari a circa 3,7 milioni di euro, diffusi soprattutto nelle aree agricole della pianura torinese e del pinerolese.</p>
<p>- Alessandria, con 23 interventi finanziabili e investimenti per circa 1,7 milioni di euro, in gran parte collegati alle esigenze irrigue delle colture cerealicole, orticole e delle produzioni vitivinicole.</p>
<p>- Asti, con 7 interventi finanziabili e 271.227 &euro; di contributi, che confermano l&rsquo;interesse delle aziende viticole e frutticole verso soluzioni di efficientamento nell&rsquo;uso dell&rsquo;acqua.</p>
<p>- Biella, con 3 interventi per &euro; 292.500,00 e Vercelli con 1 intervento per &euro; 141.566,63. In queste province, dove &egrave; fortemente diffusa la risicoltura tradizionale per sommersione, la Regione Piemonte ha affiancato agli interventi irrigui aziendali altri specifici strumenti dedicati alla filiera risicola, come il bando Csr che sostiene interventi quali la riqualificazione di fontanili e zone umide agricole, il recupero di elementi del reticolo irriguo tradizionale, la creazione o il ripristino di habitat umidi e di aree tampone.</p>
<p>Ed ecco i progetti dei consorzi irrigui che saranno realizzati grazie ai nuovi 4 milioni di euro:</p>
<p>- Consorzio d&rsquo;irrigazione Bealera Maestra &ndash; Destra Stura (Cn). Realizzazione condotte in pressione per trasformazione dell&rsquo;irrigazione da scorrimento ad aspersione nel territorio di Sant&rsquo;Albano Stura. Contributo 1 milione &euro;.</p>
<p>- Consorzio irriguo di 2&deg; grado Saluzzese-Varaita (Cn). Intervento di irrigazione localizzata a servizio del Consorzio irriguo di Costigliole Saluzzo; riconversione di un laghetto per pesca sportiva dismesso, da utilizzare come vasca di carico per il trasporto di acqua in pressione e realizzazione di condotte in PEAD di lunghezza complessiva di circa 6.000 m a servizio di un comprensorio irriguo di 408 ha. Contributo 1,341 milioni &euro;.</p>
<p>- Consorzio irriguo del Canavese (To). Interventi di impermeabilizzazione &nbsp;della rete irrigua esistente al fine di ridurre le perdite dei canali irrigui in terra. Contributo 1,077 milioni &euro;.</p>
<p>- Associazione dei Consorzi di Irrigazione Alta Valle Tanaro e Cebano (Cn). Interventi atti a ridurre le perdite lungo la rete di distribuzione del Consorzio irriguo di miglioramento fondiario della Piana di Ceva e di Lesegno. Importo contributo da definire in funzione delle risorse residue disponibili.</p>
<p>Essi si vanno ad aggiungere ai 5 progetti gi&agrave; finanziati nei mesi scorsi con 10 milioni di euro:</p>
<p>- Consorzio del Pesio (Cn). Interventi di manutenzione straordinaria della rete di distribuzione in pressione, rifacimento del tratto di dorsale principale tramite posa di una nuova condotta e realizzazione di un invaso per lo stoccaggio idrico da 10.500 m&sup3;. Contributo 1,930 milioni &euro;.</p>
<p>- Associazione irrigua Valle Maira (Cn). Realizzazione di un&rsquo;opera di presa dal Canale Ceaglia, un pozzo di soccorso, un laghetto interrato, una stazione di pompaggio e la posa di condotte di distribuzione in pressione interrate. Contributo 2 milioni &euro;.</p>
<p>- Consorzio irriguo di 2&deg; grado Maira Buschese Villafallettese (Cn). Realizzazione di un invaso di stoccaggio posto a monte di una diramazione del comprensorio irriguo Canale Varaglia, alimentato dal canale omonimo, e realizzazione di una rete irrigua in pressione sul sedime degli attuali canali a cielo aperto. Contributo 2 milioni &euro;.</p>
<p>- Consorzio irriguo di 2&deg; grado Roero (Cn). Interventi di risparmio idrico e miglioramento del sistema irriguo dei comprensori di primo grado. Contributo 1,937 milioni &euro;.</p>
<p>- Consorzio irriguo di miglioramento fondiario Canale De Ferrari (Al). Rifacimento del sifone &ldquo;Sabbionaro&rdquo; e riqualificazione del sistema irriguo. Contributo 1,998 milioni &euro;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 17 Mar 2026 11:43:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Multifunzionalità, Coldiretti Cuneo: “Uno strumento di resilienza per i giovani agricoltori”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/multifunzionalita-coldiretti-cuneouno-strumento-di-resilienza-per-i-giovani-agricoltori_116538.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/multifunzionalita-coldiretti-cuneouno-strumento-di-resilienza-per-i-giovani-agricoltori_116538.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116538/140999.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Vent&rsquo;anni di Oscar Green e oltre vent&rsquo;anni della legge di orientamento. Un binomio che ha permesso alle imprese agricole di trasformare, vendere direttamente e creare nuove opportunit&agrave; economiche nei territori. &nbsp;Uno strumento utilizzato fin da subito dai giovani che hanno saputo con l&rsquo;innovazione rafforzare la resilienza delle loro realt&agrave;</em>&rdquo;. &Egrave; quanto &egrave; emerso in occasione della premiazione nazionale Oscar Green, a Roma, dove il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, ha evidenziato come, se oggi possiamo celebrare vent&rsquo;anni di Oscar Green, &egrave; anche grazie alla legge di orientamento che ha aperto la strada alla multifunzionalit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;<em>In un momento di grande incertezza internazionale, continuare a investire nel settore agricolo significa costruire resilienza economica, sociale e alimentare </em>- spiega Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo -<em>. La multifunzionalit&agrave; ha modernizzato il settore primario mettendo al centro il cibo. &nbsp;&Egrave; avvenuta una vera rivoluzione che ha consentito alle imprese agricole di diversificare il reddito, di valorizzare le produzioni locali e di rafforzare il legame con il territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Innovazione e capacit&agrave; di integrare attivit&agrave; diverse sono elementi fondamentali per garantire futuro alle aziende e opportunit&agrave; ai giovani. La multifunzionalit&agrave;, quindi, rappresenta una leva strategica per lo sviluppo sostenibile, l'innovazione e il presidio del territorio</em>&rdquo; aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 17 Mar 2026 08:41:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Lavoro agricolo: “Importante non confondere la stagionalità con lo sfruttamento”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lavoro-agricolo-importante-non-confondere-la-stagionalita-con-lo-sfruttamento_116314.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lavoro-agricolo-importante-non-confondere-la-stagionalita-con-lo-sfruttamento_116314.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116314/140697.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>In agricoltura la stagionalit&agrave; non pu&ograve; essere confusa con lo sfruttamento</em>&rdquo;. &Egrave; la posizione di Coldiretti Cuneo, che richiama l&rsquo;attenzione sulla necessit&agrave; di distinguere con chiarezza tra comportamenti irregolari, da contrastare con fermezza, e fisiologia produttiva di un settore legato ai cicli naturali.</p>
<p>In territori ad alta vocazione produttiva come quello cuneese, in particolare nei comparti frutticolo e vitivinicolo, i periodi di raccolta richiedono ogni anno l&rsquo;impiego di migliaia di lavoratori stagionali. &ldquo;<em>Si tratta di una caratteristica strutturale dell&rsquo;agricoltura, non di una forma patologica di precariet&agrave;</em>&rdquo;. Coldiretti Cuneo sottolinea quindi l&rsquo;importanza di una lettura equilibrata del fenomeno: &ldquo;<em>La doverosa attenzione verso le situazioni problematiche non deve oscurare il lavoro quotidiano delle migliaia di imprese agricole che operano nel rispetto delle regole, investono in sicurezza e garantiscono trasparenza nella gestione della manodopera</em>&rdquo;.</p>
<p>Allo stesso tempo, l&rsquo;agricoltura non pu&ograve; prescindere da una dimensione etica del lavoro. &ldquo;<em>Da anni Coldiretti &egrave; impegnata in attivit&agrave; di informazione, formazione e sensibilizzazione rivolte alle imprese agricole per promuovere una gestione corretta e responsabile della forza lavoro, nella convinzione che la qualit&agrave; delle produzioni passi anche dal rispetto delle persone impiegate nei campi</em>&rdquo;.</p>
<p>In questa direzione si inserisce anche il confronto avviato sul territorio, con la partecipazione attiva di Coldiretti Cuneo al tavolo promosso dalla Prefettura sul tema della manodopera agricola. Un percorso importante di collaborazione tra istituzioni, organizzazioni agricole e territorio, finalizzato ad affrontare in modo concreto le criticit&agrave; esistenti e a rafforzare gli strumenti di prevenzione.</p>
<p>Tra i nodi pi&ugrave; rilevanti vi sono la disponibilit&agrave; di lavoratori, le modalit&agrave; di accesso alla manodopera straniera e la necessit&agrave; di mettere le imprese nelle condizioni di organizzare in modo sostenibile l&rsquo;accoglienza e la gestione della forza lavoro. In questo quadro Coldiretti ribadisce la necessit&agrave; di superare il sistema del click day, che spesso non risponde ai reali fabbisogni delle aziende agricole e rende pi&ugrave; difficile programmare il lavoro nei periodi di maggiore attivit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;<em>A volte si rischia di descrivere l&rsquo;agricoltura attraverso episodi che non rappresentano la norma ma l&rsquo;eccezione, in un settore fatto da imprese che lavorano quotidianamente nel rispetto delle regole. Per noi la sostenibilit&agrave; deve essere anche etica e il rispetto del lavoro &egrave; un principio irrinunciabile, come abbiamo ribadito anche nel recente Summit della Legalit&agrave; tenutosi a Cuneo alla presenza del Prefetto S.E. Mariano Savastano</em>&rdquo; evidenzia il presidente di Coldiretti Cuneo Enrico Nada.</p>
<p>&ldquo;<em>In un comparto caratterizzato da picchi di attivit&agrave; legati ai cicli naturali </em>&ndash; aggiunge il direttore di Coldiretti Cuneo Francesco Goffredo &ndash; <em>&egrave; fondamentale poter disporre di strumenti adeguati alla gestione della manodopera. Il confronto avviato dalla Prefettura rappresenta un passaggio importante per rafforzare un sistema in cui la grande maggioranza delle aziende agricole opera nella piena correttezza e nella valorizzazione del lavoro</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 16:07:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ristrutturazione e riconversione vigneti: nuovo bando Arpea per il 2026-2027, tempi stretti e meno fondi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/ristrutturazione-e-riconversione-vigneti-nuovo-bando-arpea-per-il-2026-2027-tempi-stretti-e-meno-fondi_116135.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/ristrutturazione-e-riconversione-vigneti-nuovo-bando-arpea-per-il-2026-2027-tempi-stretti-e-meno-fondi_116135.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116135/140453.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato pubblicato il nuovo bando di Arpea, l&rsquo;Organismo pagatore della Regione Piemonte, relativo alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti per la campagna 2026/2027. Il bando stabilisce modalit&agrave; e condizioni per l&rsquo;accesso ai fondi comunitari destinati al settore vitivinicolo, nell&rsquo;ambito del Piano strategico nazionale della Pac.</p>
<p>La dotazione finanziaria di quest&rsquo;anno ammonta a 4 milioni di euro, registrando una significativa diminuzione rispetto ai 6,5 milioni assegnati nel 2025. Le domande di sostegno dovranno essere presentate entro il 14 aprile 2026 e i lavori dovranno essere collaudati entro il 15 marzo 2027. Il saldo dovr&agrave; essere richiesto entro il successivo 20 marzo.</p>
<p>Il contributo erogato copre il 50% dei costi di ristrutturazione e riconversione, calcolati secondo una tabella standard in base alla tipologia di intervento, sesto di impianto e pendenza del vigneto. Gli importi variano da 12.825 a 16.809 euro, con una compensazione aggiuntiva per le perdite di reddito pari a 3.000 euro per ettaro.</p>
<p>Tra le principali novit&agrave; rispetto al bando precedente, il finanziamento sar&agrave; erogato solo a collaudo dell&rsquo;impianto e non pi&ugrave; in anticipo tramite fidejussione. Come sottolinea Silvio Chionetti, vicedirettore vicario della Cia Agricoltori italiani di Cuneo, questa modifica implica un maggiore impegno finanziario iniziale per le aziende e rende imprescindibile una programmazione dettagliata degli interventi.</p>
<p>Il bando si rivolge a chi svolge attivit&agrave; agricola e conduce superfici vitate regolarmente iscritte allo schedario, o che detiene autorizzazioni valide al reimpianto. Sono esclusi i nuovi impianti e diritti da allineamento schedario. La superficie minima per accedere al contributo &egrave; di 0,3 ettari, ridotta a 0,1 ettari in presenza di viticoltura eroica (altitudine superiore ai 500 metri, pendenze sopra il 30% o terreni terrazzati).</p>
<p>Sul tema delle superfici in forte pendenza, il bando specifica che la maggiorazione del 30% per la viticoltura eroica &egrave; soggetta a verifica di conformit&agrave;, e potrebbe essere revocata. Sono escluse le domande relative a vigneti impiantati con caratteristiche difformi o realizzati su superfici abbandonate da oltre cinque campagne viticole.</p>
<p>Chionetti conclude segnalando la necessit&agrave; per i viticoltori di pianificare per tempo le scelte varietali e i lavori da eseguire, per evitare errori che possano compromettere l&rsquo;accesso ai contributi. Per l&rsquo;assistenza nella predisposizione delle domande ci si pu&ograve; rivolgere agli uffici Cia Agricoltori italiani di zona, in particolare agli sportelli di Alba e Mondov&igrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 10 Mar 2026 11:53:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
