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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Rubriche > Agricoltura > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/rubriche/agricoltura/alba-e-langhe/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/rubriche/agricoltura/alba-e-langhe/rss2.0.xml?page=3rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Agricoltura a Alba aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Mon, 27 Apr 2026 00:45:00 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Rubriche > Agricoltura > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/rubriche/agricoltura/alba-e-langhe/]]></link></image><item><title><![CDATA[Coldiretti Cuneo torna al Brennero per difendere agricoltori e consumatori]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/coldiretti-cuneo-torna-al-brennero-per-difendere-agricoltori-e-consumatori_118852.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/coldiretti-cuneo-torna-al-brennero-per-difendere-agricoltori-e-consumatori_118852.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118852/144413.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>C&rsquo;&egrave; bisogno di pace. A pagare il conto della guerra sono sempre i contadini e la salute dei cittadini consumatori</em>&rdquo;. &Egrave; questo il messaggio con cui Coldiretti torna al Brennero luned&igrave; 27 aprile, a partire dalle ore 9, per una grande manifestazione nazionale con migliaia di agricoltori da tutta Italia.</p>
<p>Coldiretti Cuneo sar&agrave; presente con migliaia di agricoltori, giovani imprenditori e dirigenti insieme al presidente provinciale Enrico Nada e al direttore Francesco Goffredo.</p>
<p>Il settore agricolo, gi&agrave; duramente colpito dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello stretto di Hormuz, sta affrontando una nuova impennata dei costi di produzione legati a energia, carburanti e fertilizzanti. Una situazione che, unita all&rsquo;ingresso di prodotti dall&rsquo;estero presentati come italiani senza esserlo, rischia di mettere in crisi la produzione nazionale di cibo sano e di qualit&agrave;, favorendo al contempo la diffusione di alimenti ultra-formulati.</p>
<p>La manifestazione si terr&agrave; nel luogo simbolo dell&rsquo;ingresso delle merci straniere nel nostro Paese, a difesa del reddito degli agricoltori e del diritto dei cittadini a un cibo sicuro e senza inganni. L&rsquo;obiettivo &egrave; garantire piena trasparenza in etichetta sull&rsquo;origine degli alimenti e chiedere la modifica della norma del codice doganale che, attraverso il principio dell&rsquo;ultima trasformazione sostanziale, consente di far diventare italiano un prodotto che italiano non &egrave;.</p>
<p>La mobilitazione sar&agrave; anche l&rsquo;occasione per rilanciare un risultato storico: l&rsquo;approvazione della legge sui reati agroalimentari, ispirata alla cosiddetta &ldquo;Legge Caselli&rdquo;, ottenuta dopo oltre dieci anni di impegno e fondamentale per rafforzare la lotta alle agromafie.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Scontro sugli OGM in Regione, AVS: “A rischio le filiere biologiche e le piccole e medie aziende agricole”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/scontro-sugli-ogm-in-regione-avs-a-rischio-le-filiere-biologiche-e-le-piccole-e-medie-aziende-agricole_118821.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/scontro-sugli-ogm-in-regione-avs-a-rischio-le-filiere-biologiche-e-le-piccole-e-medie-aziende-agricole_118821.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118821/144356.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>La destra in Consiglio regionale ha bocciato, con l'astensione del consigliere Protopapa della Lega, il nostro ordine del giorno per far s&igrave; che la Regione prendesse una posizione chiara contro la deregolamentazione dei cosiddetti nuovi OGM (NGT, in italiano TEA - Tecniche di Evoluzione Assistita), oggetto di un una proposta di regolamento che arriver&agrave; nelle prossime settimane al voto al Parlamento UE.</em></p>
<p><em>La liberalizzazione completa degli NGT1 - vale a dire oltre il 90% dei nuovi OGM in fase di studio - ne comporterebbe la diffusione senza tracciabilit&agrave; e metterebbe innanzitutto a rischio l'operato degli agricoltori biologici e OGM-free, posto che sarebbe impossibile evitare le contaminazioni. Tutte le NGT saranno inoltre coperte da brevetti in mano ai colossi dell'agrochimica, cosa che dannegger&agrave; ulteriormente le piccole e medie aziende sementiere e in generale la biodiversit&agrave; agraria in Italia e in Piemonte. Infine, resta il problema di trasparenza per i consumatori, che resteranno all'oscuro della filiera dei prodotti che si troveranno nel piatto e degli impatti su ambiente e salute degli stessi.</em></p>
<p><em>Il nostro ordine del giorno raccoglieva le istanze di oltre 200 realt&agrave; che nel febbraio 2025 avevano sottoscritto la Dichiarazione congiunta sulla deregolamentazione dei Nuovi OGM organismi geneticamente modificati - &ldquo;Proteggere le piccole e medie aziende sementiere, gli agricoltori e dei settori bio e OGM free nell'Unione Europea&rdquo;, a partire da Slow Food Italia e le istanze arrivate al Consiglio Regionale da ARI, ASCI e ARCI.</em></p>
<p><em>La &ldquo;DOP economy&rdquo; in Piemonte genera un valore di circa 1,64 miliardi di euro (dati 2023), confermandosi come la quarta regione italiana per valore delle produzioni a denominazione di origine, con il comparto vitivinicolo che supera da solo 1,3 miliardi di euro e un impatto complessivo pari al 19% del settore agroalimentare regionale. Il sistema agroalimentare piemontese &egrave; strutturalmente fondato su produzioni di qualit&agrave; differenziata (DOP, DOC, biologico, variet&agrave; locali) particolarmente vulnerabili alle conseguenze di un regime NGT con brevetti forti e misure di coesistenza assenti.</em></p>
<p><em>Siamo rammaricate che la destra, sempre pronta a dichiararsi al fianco degli agricoltori e a difesa del made in Italy, non abbia accolto le richieste di precauzione nell'utilizzo e tracciabilit&agrave; dei nuovi OGM n&eacute; di monitoraggio sull'impatto di queste nuove tecniche sulle filiere piemontesi e sull'economia agro-alimentare regionale, facendo propria la linea del Governo che aveva dato parere positivo alla proposta UE di deregolamentazione.</em></p>
<p><em>Prendiamo atto comunque della disponibilit&agrave; manifestata da Consiglio e Giunta di tornare a confrontarsi sul tema e riproporremo la questione non appena saranno chiare le norme in arrivo da Bruxelles, al fine di tutelare davvero i piccoli e medi agricoltori della nostra Regione e di salvaguardare le filiere bio e in generale la biodiversit&agrave; agraria dallo strapotere delle multinazionali del settore.</em></p>
<p><strong>Martina Amisano</strong><br><strong>Gruppo consiliare AVS - Sinistra Italiana Europa Verde Possibile Reti Civiche</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 07:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La Regione Piemonte vince il premio nazionale “RuralCiak” 2026, miglior video sullo sviluppo rurale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-regione-piemonte-vince-il-premio-nazionale-ruralciak-2026-miglior-video-sullo-sviluppo-rurale_118783.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-regione-piemonte-vince-il-premio-nazionale-ruralciak-2026-miglior-video-sullo-sviluppo-rurale_118783.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118783/144293.jpg" title="Immagine di repertorio " alt="Immagine di repertorio " /><br /><p style="text-align: justify;">La Regione Piemonte ha vinto il premio nazionale &ldquo;Rural Ciak&rdquo;, ideato da Regione Umbria e Ministero dell&rsquo;Agricoltura, Sovranit&agrave; Alimentare e Foreste, per un video che in pochi minuti racconta a un pubblico di non esperti che cos&rsquo;&egrave; lo sviluppo rurale e il suo strumento fondamentale, il Complemento di Sviluppo Rurale (Csr).</p>
<p style="text-align: justify;">Spiegano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni: "<em>Innovazione e ricerca, ingresso dei giovani in agricoltura e ricambio generazionale, promozione della filiera corta, diversificazione e sviluppo sociale delle zone rurali, buone pratiche e crescita della sostenibilit&agrave;, benessere animale, conservazione dell&rsquo;agro-biodiversit&agrave;. Sono tantissimi e importanti i fronti per cui il Csr con la sua dotazione di 750 milioni di euro rappresenta un formidabile motore di cambiamento. Fanno parte della nostra vita quotidiana senza che neanche ce ne accorgiamo. Raccontare in modo pop con un video semplice ma preciso il sostegno alla nostra agricoltura &egrave; un modo per spiegare un impegno complesso e dietro le quinte, ma senza il quale il successo crescente dell&rsquo;agroalimentare piemontese non sarebbe possibile</em>".</p>
<p style="text-align: justify;">Il video vincitore per la Regione Piemonte &egrave; a questo&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=ysM43XDKXoQ" target="_blank">link</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">La cerimonia di premiazione si &egrave; svolta venerd&igrave; 17 aprile nel Salone d&rsquo;Onore di Palazzo Donini a Perugia, nell&rsquo;ambito della XX edizione del Festival Internazionale del Giornalismo. L&rsquo;iniziativa, ideata dall&rsquo;Autorit&agrave; di Gestione dello sviluppo rurale della Regione Umbria in collaborazione con il Masaf e Rete Pac, ha premiato le produzioni video dedicate al mondo rurale delle Regioni italiane. L&rsquo;edizione 2026 ha registrato un&rsquo;ampia partecipazione, con 28 video candidati da 12 Regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Toscana e Veneto. Le Regioni vincitrici sono state selezionate da una giuria di qualit&agrave; composta da Sonia Broccatelli, Michela Angeletti e Francesco Bolo Rossini, esperti e professionisti del settore audiovideo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il concorso ha previsto tre categorie - Educational e Tutorial, Spot e video emozionali, Storytelling - oltre a due menzioni speciali assegnate per innovazione, originalit&agrave; e qualit&agrave; espressiva. Per la categoria Educational e Tutorial ha vinto la Regione Piemonte con il video &ldquo;Scopri il Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027 della Regione Piemonte&rdquo;, con le seguenti motivazioni: &laquo;Il video utilizza una grafica e un&rsquo;animazione molto chiara, comprensibile e gradevole. In particolare, il personaggio femminile che caratterizza la clip &egrave; ben realizzato e suscita simpatia e attenzione. La voce scelta per il doppiaggio, inoltre, &egrave; particolarmente adatta e trasmette dinamismo e freschezza. Lo spot presenta alta qualit&agrave; esplicativa oltre a chiarezza e utilit&agrave; dei contenuti proposti&raquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il video, realizzato con animazioni ottenute tramite intelligenza artificiale a partire da immagini del Piemonte, spiega in breve cos&rsquo;&egrave; il Csr, il documento frutto della Politica Agricola Comune (Pac) dell&rsquo;Unione Europea contenente alcuni interventi realizzabili nella regione in ambito rurale. Lo spot prosegue sottolineando alcuni temi importanti per il Csr Piemonte, come il benessere animale, l&rsquo;attenzione per la agro-biodiversit&agrave; e la centralit&agrave; di formazione e cooperazione, sempre necessarie all&rsquo;interno di un sistema agroalimentare in evoluzione. Il filmato si conclude con un invito a realizzare uno degli interventi del Csr consultando la piattaforma ufficiale della Regione Piemonte.</p>
<p style="text-align: justify;">Il premio per la categoria Spot e video emozionali &egrave; andato alla Regione Basilicata con Basilicata. Intrecci di futuro, mentre per la categoria Storytelling &egrave; stata premiata la Regione Sardegna con Tutto questo &egrave; sviluppo rurale. Sardegna &ndash; La residenza artistica Nocefresca. Sono state inoltre assegnate due menzioni speciali: alla Regione Abruzzo per Abruzzo: un sogno rurale e alla Regione Toscana per Luppolo in Maremma: un progetto di imprenditoria giovanile innovativo per una birra 100% maremmana.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;evento, trasmesso anche in diretta streaming sul canale YouTube del Festival, ha visto la partecipazione da remoto dei Servizi della Commissione europea &ndash; DG Agri e si &egrave; concluso con &ldquo;Radici Comuni&rdquo;, un evento di networking istituzionale che ha favorito il confronto tra istituzioni e partecipanti, promuovendo relazioni e nuove connessioni.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 11:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Un'azienda ortofrutticola su cinque è digitalizzata per ottimizzare acqua, energia e gasolio"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-azienda-ortofrutticola-su-cinque-e-digitalizzata-per-ottimizzare-acqua-energia-e-gasolio_118703.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-azienda-ortofrutticola-su-cinque-e-digitalizzata-per-ottimizzare-acqua-energia-e-gasolio_118703.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118703/144166.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una azienda ortofrutticola su cinque in Italia ha gi&agrave; investito nella digitalizzazione con soluzioni di agricoltura 5.0, con l'obiettivo di ridurre i consumi di fertilizzanti, acqua ed energia. Questa tendenza interpreta la volont&agrave; delle imprese non solo di aumentare la sostenibilit&agrave; delle produzioni, ma anche di abbattere i costi e la dipendenza dagli approvvigionamenti esterni. Il dato risulta dal primo censimento europeo sulla maturit&agrave; digitale delle aziende agricole, svolto dal Polo innovazione Agricoltura Digitale di Coldiretti Next e presentato in occasione dell&rsquo;inaugurazione di Macfrut a Rimini.</p>
<p>Nel dettaglio, tra le imprese agricole ortofrutticole che hanno puntato sulla digitalizzazione, le priorit&agrave; sono ottimizzazione dei consumi energetici (26%) e idrici (26%), seguite dalla riduzione di fertilizzanti e agrofarmaci (25%). Si segnala anche l'impegno per la generazione di energia sostenibile tramite soluzioni come agrivoltaico e biogas (18%) ed infine il contenimento dei costi di trasporto (5%).</p>
<p>Il comparto frutticolo cuneese, uno dei pi&ugrave; significativi, conta su un fatturato superiore ai 400 milioni di euro, una superficie coltivata di circa 12.000 ettari e oltre 4.500 aziende. Tuttavia, questa realt&agrave; si trova ad affrontare forti criticit&agrave;: <em>&ldquo;L'importanza di contenere l'utilizzo degli input di produzione &egrave; oggi evidenziata dalla crisi energetica scatenata dal conflitto in Iran&rdquo;</em> sottolinea Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo, riferendosi in particolare all'aumento dei prezzi dei fertilizzanti, come l'urea (+48%), e del gasolio, minacce per semine e trapianti primaverili. A questi problemi si aggiungono le difficolt&agrave; strutturali della frutticoltura cuneese, come la scarsa remunerazione dei prodotti e la non equilibrata ripartizione del valore nella filiera, aggravate dal controllo dei prezzi da parte della grande distribuzione: <em>&ldquo;Per questo motivo &egrave; fondamentale la normativa contro le pratiche sleali, per cui Coldiretti si &egrave; battuta&rdquo;</em>.</p>
<p>Un ulteriore punto cardine per il settore &egrave; rappresentato dagli accordi di filiera, considerati sempre pi&ugrave; strategici. Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo, evidenzia che <em>&ldquo;occorre una vera e concreta aggregazione degli attori della filiera per rafforzarla e costruire un modello competitivo fondato su qualit&agrave;, trasparenza e giusta remunerazione&rdquo;</em>. In questa fase, la frutticoltura si confronta con una duplice sfida: sostenibilit&agrave; e innovazione, condizioni ormai imprescindibili per la competitivit&agrave; e la sopravvivenza delle imprese agricole.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Frutta, Bongioanni: “La nostra qualità sfida i mercati e le variabili internazionali”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/frutta-bongioanni-la-nostra-qualita-sfida-i-mercati-e-le-variabili-internazionali_118664.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/frutta-bongioanni-la-nostra-qualita-sfida-i-mercati-e-le-variabili-internazionali_118664.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118664/144094.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il comparto frutticolo del Piemonte si presenta a Macfrut. Fruit &amp; Veg Professional Show, fra le pi&ugrave; importanti fiere BtoB del settore in Europa, in programma al Rimini Expo Centre da marted&igrave; 21 a gioved&igrave; 23 aprile 2026. Il ministro dell&rsquo;Agricoltura, Sovranit&agrave; Alimentare e Foreste Francesco Lollobrigida ha visitato lo stand del Piemonte e gustato le specialit&agrave; della frutticoltura in abbinamento con le altre eccellenze agroalimentari della regione.</p>
<p>Spiega l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, presente all'intera manifestazione: &ldquo;<em>Il Piemonte &egrave; un grande protagonista della frutticoltura italiana e fra i principali poli frutticoli italiani. Su 40.483 aziende agricole piemontesi, ben 13.965 sono aziende frutticole con 52.914 ettari di superficie dedicata, pari a circa il 20% della superficie agricola coltivata regionale. L&rsquo;edizione 2026 di Macfrut &egrave; molto attesa perch&eacute; &egrave; l&rsquo;appuntamento in cui si misura la resilienza della nostra produzione - che ha sempre puntato sulla qualit&agrave; - rispetto ai cambiamenti dei mercati e alla sfida dell&rsquo;aumento delle materie prime e dei costi di produzione causati dagli incerti della situazione internazionale</em>&rdquo;.</p>
<p>Negli ultimi anni il comparto frutticolo europeo sta vivendo una fase di forte pressione, determinata da cambiamenti climatici sempre pi&ugrave; estremi, aumento dei costi di produzione, nuove emergenze fitosanitarie e crescente competizione internazionale. &ldquo;<em>In questo scenario</em> &ndash; sottolinea Bongioanni -<em> il sistema frutticolo piemontese sta dimostrando una capacit&agrave; di tenuta superiore rispetto a molte altre realt&agrave; nazionali ed europee, grazie alla forte organizzazione delle filiere, alla qualit&agrave; delle produzioni e alla presenza di strutture di ricerca e innovazione molto radicate nel territorio su cui stiamo decisamente puntando le nostre politiche</em>&rdquo;.</p>
<p>Lo spazio della Regione Piemonte (Padiglione 3 &ndash; Stand 115) propone un ricco programma di show-cooking, presentazioni e degustazioni coordinate dalla Direzione Agricoltura e dedicate agli operatori in fiera per far conoscere i gioielli della frutticoltura piemontese e i loro abbinamenti con le altre eccellenze dell&rsquo;agroalimentare piemontese all&rsquo;insegna del brand Piemonte Is &ndash; Eccellenza Piemonte: battuta di carne di razza Piemontese con mele rosse Cuneo Igp e Nebbiolo delle Langhe Docg; Riso di Baraggia Biellese e Vercellese Dop agli asparagi e Roccaverano Dop con Gavi Docg. e ai mirtilli e Salsiccia di Bra con Barbera Superiore Docg; Panna cotta ai lamponi e Asti Spumante Docg Vino dell&rsquo;Anno 2026; Zabajone e torta di Nocciole del Piemonte Igp con Moscato d&rsquo;Asti Igp e molte altre preparazioni.</p>
<p>L&rsquo;assessore Bongioanni illustra il significato e l&rsquo;obiettivo dell&rsquo;iniziativa: &ldquo;<em>Raccontiamo il Piemonte attraverso show-cooking in cui facciamo conoscere le nostre eccellenze e le facciamo degustare, ricordando a chi ci viene a trovare che il Piemonte &egrave; fra le prime quattro regioni italiane per produzione frutticola, la prima per quella della nocciola e la seconda per quella della mela. Grazie ai nostri maestri di cucina, che ormai portano la divisa di Piemonte Is &ndash; Eccellenza Piemonte insieme al logo della Cucina Italiana Patrimonio Unesco, si avvia un racconto che crea un&rsquo;emozione rafforzata dalla degustazione fra commensali, e che d&agrave; cos&igrave; vita a quel passaparola che &egrave; la prima e pi&ugrave; potente forma di marketing</em>&rdquo;.</p>
<p>A Macfrut 2026 la Regione Piemonte lancia anche la campagna video social Piemonte-Is Frutta: &ldquo;<em>La frutta &egrave; salute, gusto, educazione, sostenibilit&agrave; e identit&agrave;. PiemonteIs Frutta: energia sana, buona, piemontese</em>&rdquo;. Due brevi e divertenti video animati in stile cartoon, che saranno diffusi sui canali di Piemonte Is e della Regione, e destinati uno ai pi&ugrave; piccoli e l&rsquo;altro agli adolescenti per raccontare con il loro linguaggio quanto la frutta piemontese sia buona e faccia bene.</p>
<p>I produttori piemontesi presenti a Rimini si presentano sotto il cappello di Aop Piemonte presieduta da Domenico Sacchetto, l&rsquo;associazione che dal 2010 riunisce 8 organizzazioni di produttori, 30 cooperative, 3 filiali, 40 magazzini di confezionamento e stoccaggio e 2.114 produttori che coltivano oltre 18 mila ettari di superficie agricola per un fatturato di oltre 264 milioni di euro. I prodotti fiore all&rsquo;occhiello della frutticoltura piemontese cui Aop Piemonte dedica un focus speciale a Macfrut sono la Mela Rossa Cuneo Igp, la Castagna Cuneo Igp e la Nocciola Piemonte Igp.</p>
<p>Ecco qualche dato sulla frutticoltura piemontese oggi. Il melo resta la principale coltura frutticola regionale. Pesco e actinidia sono in linea con le dinamiche osservate anche in altri Paesi europei. Emergono filiere in significativa crescita: la frutta secca con 33.987 ettari complessivi; il nocciolo con 28.000 ettari; il castagno con 4.619 ettari e i piccoli frutti, con il mirtillo che raggiunge 774 ha nel 2024, confermando un trend di crescita costante. In aumento anche la diffusione del biologico, con percentuali significative (28,3% mirtillo; 26% castagno; 18,5% frutta fresca; 13% nocciolo). Questi dati confermano come il Piemonte stia evolvendo verso un modello frutticolo sempre pi&ugrave; orientato alla qualit&agrave;, alla sostenibilit&agrave; e alla diversificazione delle produzioni. &ldquo;<em>Siamo alla fine della campagna 2025</em> &ndash; il commento di Domenico Sacchetto - <em>e il blocco per esportare non incide pi&ugrave; di tanto. La preoccupazione &egrave; semmai per il raccolto di quest&rsquo;anno perch&eacute; il gasolio e i fertilizzanti sono aumentati a dismisura e quindi registriamo costi di produzione molto pi&ugrave; alti. Da agosto in poi prevediamo l&rsquo;impatto sulla commercializzazione per via degli aumenti degli imballaggi, dell&rsquo;energia elettrica e dei trasporti. Ci auguriamo che la crisi si risolva prima, per scongiurare ulteriori penalizzazioni e la crisi per molte piccole aziende&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 08:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ddl su fotovoltaico, Coldiretti Cuneo: “Un passo avanti per la tutela del suolo agricolo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ddl-su-fotovoltaico-coldiretti-cuneo-un-passo-avanti-per-la-tutela-del-suolo-agricolo_118230.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ddl-su-fotovoltaico-coldiretti-cuneo-un-passo-avanti-per-la-tutela-del-suolo-agricolo_118230.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118230/143356.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;approvazione del disegno di legge regionale sul fotovoltaico, che passa ora all&rsquo;esame del Consiglio, rappresenta &ldquo;<em>un passo avanti importante per la tutela del suolo agricolo</em>&rdquo; e recepisce, in larga parte, le richieste avanzate da Coldiretti. Un risultato che arriva a seguito delle segnalazioni e del lavoro sindacale dell&rsquo;Organizzazione agricola, che aveva chiesto con forza di orientare lo sviluppo delle energie rinnovabili senza compromettere la capacit&agrave; produttiva dei territori.</p>
<p>Il disegno di legge, non potendo introdurre un divieto esplicito sui terreni agricoli per norma nazionale, individua chiaramente le aree di sviluppo per il fotovoltaico: tetti dei fabbricati, aree industriali dismesse, siti degradati, zone intercluse come svincoli e pertinenze di autostrade e ferrovie e interventi su impianti esistenti. &ldquo;<em>Una scelta che va nella direzione giusta, evitando un indirizzamento diretto verso il consumo di nuovo suolo agricolo</em>&rdquo;, sottolinea Coldiretti Cuneo.</p>
<p>Importante anche il mantenimento del limite dello 0,8% della superficie agricola utilizzata a livello regionale e la definizione di una soglia ordinaria del 2% a livello comunale, derogabile eccezionalmente fino al 3% solo in specifici casi (autoconsumo industriale o comunit&agrave; energetiche) e su decisione dei Comuni.</p>
<p>Rilevante, infine, aver ricompreso nel limite dello 0,8% anche gli impianti sospesi da terra (cdt agrovoltaico).</p>
<p>Resta per&ograve; alta l&rsquo;attenzione sul tema delle compensazioni per gli impianti di maggiori dimensioni, che non devono diventare un incentivo al consumo di suolo agricolo. Per Coldiretti Cuneo la linea &egrave; chiara: &ldquo;<em>La terra produttiva non si sostituisce con risorse economiche</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; un risultato che conferma la bont&agrave; della nostra battaglia </em>&ndash; sottolinea il presidente di Coldiretti Cuneo Enrico Nada &ndash;<em> perch&eacute; si indirizza lo sviluppo del fotovoltaico dove deve stare, senza gravare sull&rsquo;agricoltura. I pannelli non devono sottrarre terreno fertile alla produzione di cibo</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Adesso per&ograve; serve la massima attenzione nei prossimi passaggi istituzionali</em> &ndash; aggiunge il direttore di Coldiretti Cuneo Francesco Goffredo &ndash;. <em>Il testo &egrave; equilibrato ma non deve subire stravolgimenti che compromettano la tutela del suolo agricolo</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 12:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bando Ismea da 10 milioni per i trattori: domande presentabili solo tramite le officine autorizzate]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/bando-ismea-da-10-milioni-per-i-trattori-domande-presentabili-solo-tramite-le-officine-autorizzate_118221.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/bando-ismea-da-10-milioni-per-i-trattori-domande-presentabili-solo-tramite-le-officine-autorizzate_118221.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118221/143347.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un&rsquo;importante opportunit&agrave; per migliorare la sicurezza dei mezzi agricoli arriva dal nuovo bando Ismea dedicato all&rsquo;ammodernamento dei trattori agricoli e forestali.</p>
<p>A segnalarlo &egrave; Cia Agricoltori italiani di Cuneo tramite il responsabile provinciale del Settore Finanza agevolata, Pietro Busso: &ldquo;<em>Si tratta di una misura senza dubbio interessante, con una dotazione complessiva di 10 milioni di euro per interventi mirati ad aumentare la sicurezza dei trattori. Un sostegno concreto che pu&ograve; aiutare le aziende agricole e agromeccaniche a investire in tecnologie fondamentali per la tutela degli operatori</em>&rdquo;.</p>
<p>Il bando, attuato nell&rsquo;ambito dell&rsquo;Accordo di Cooperazione tra Masaf, Crea, Inail e Ismea del 9 dicembre 2025, prevede contributi fino all&rsquo;80% della spesa ammissibile, con un tetto massimo di 2.000 euro per ciascun intervento: &ldquo;<em>&Egrave; importante sottolineare </em>&ndash; prosegue Busso &ndash; <em>che il contributo viene calcolato sul preventivo presentato in fase di domanda e riguarda esclusivamente specifici dispositivi di sicurezza</em>&rdquo;.</p>
<p>Tra i costi ammissibili rientrano l&rsquo;acquisto e l&rsquo;installazione di sistemi quali i dispositivi per il corretto riposizionamento della struttura ROPS, gli avvisatori acustici o luminosi per cinture di sicurezza e freno di stazionamento, le telecamere con segnalazione di ostacoli e inclinometri per prevenire il rischio di ribaltamento.</p>
<p>&ldquo;<em>Un aspetto fondamentale da tenere presente</em> &ndash; evidenzia Busso &ndash;<em> &egrave; che la domanda pu&ograve; essere presentata solo tramite le officine di autoriparazione abilitate e non attraverso gli Uffici Cia. Gli interventi sono finanziati su un solo macchinario per ogni azienda agricola</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;accreditamento e la precompilazione delle domande sono possibili fino alle ore 12 del 15 maggio, mentre l&rsquo;invio potr&agrave; essere effettuato dalle ore 12 del 19 maggio fino alle ore 12 del 29 maggio 2026, attraverso la piattaforma informatica attiva nei giorni feriali.</p>
<p>&ldquo;<em>Proprio per la necessit&agrave; di interfacciarsi direttamente con le officine </em>&ndash; conclude Busso &ndash; <em>&egrave; importante che le aziende si muovano per tempo. Gli Uffici provinciali di Cia Cuneo restano comunque a disposizione per fornire tutte le indicazioni utili e accompagnare gli agricoltori nella comprensione del bando e dei requisiti richiesti</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 11:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Conterno (Cia Cuneo): "Nelle Langhe il vino è sistema, più attenzione su diserbo e glifosate"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/conterno-cia-cuneo-nelle-langhe-il-vino-e-sistema-piu-attenzione-su-diserbo-e-glifosate_118136.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/conterno-cia-cuneo-nelle-langhe-il-vino-e-sistema-piu-attenzione-su-diserbo-e-glifosate_118136.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118136/143213.jpg" title="Claudio Conterno" alt="Claudio Conterno" /><br /><p><em>"Nelle Langhe abbiamo fatto un passo indietro: oggi &egrave; necessario tornare a prestare la massima attenzione a pratiche come il diserbo, in particolare all&rsquo;uso del glifosate, perch&eacute; qui non facciamo solo vino"</em>. Lo dichiara Claudio Conterno, delegato regionale di Cia Agricoltori italiani del Piemonte per il settore vitivinicolo, intervenendo su un tema recentemente tornato al centro del dibattito pubblico.</p>
<p><em>"Il sistema vino va ben oltre la bottiglia</em> - prosegue Conterno - <em>e coinvolge il turismo, l&rsquo;immagine complessiva del territorio e il valore riconosciuto a livello internazionale di un&rsquo;area patrimonio Unesco. &Egrave; una responsabilit&agrave; che impone scelte coerenti e lungimiranti"</em>.</p>
<p>Secondo Conterno, &egrave; necessario dare segnali concreti: <em>"Mi auguro che il Consorzio o la Regione valutino seriamente la possibilit&agrave; di vietare l&rsquo;uso del glifosate, almeno nelle vigne pi&ugrave; nobili e redditizie, come quelle del Barolo e del Barbaresco. Non basta promuovere bandi per aumentare le superfici idonee alla produzione, occorre indicare una direzione chiara per produrre valore aggiunto per l&rsquo;intero sistema legato al vino"</em>.</p>
<p>Il delegato di Cia Piemonte, gi&agrave; presidente provinciale di Cia Cuneo, riconosce le difficolt&agrave; del comparto: <em>"Comprendiamo il calo dei prezzi delle uve e le criticit&agrave; che attraversano alcune denominazioni, come nel caso del Dolcetto, dove la situazione &egrave; pi&ugrave; complessa. Tuttavia, proprio nei momenti difficili non si pu&ograve; abbassare la guardia: le scorciatoie non sono mai la soluzione"</em>.</p>
<p>Nel merito delle pratiche agronomiche, Conterno sottolinea l&rsquo;impatto ambientale del diserbo chimico: <em>"L&rsquo;uso del glifosate non comporta solo potenziali rischi per la salute, ma incide in modo indiscriminato sulla biodiversit&agrave;. Le essenze erboree nei filari hanno un valore intrinseco e svolgono una funzione fondamentale nell&rsquo;equilibrio dell&rsquo;ecosistema viticolo"</em>.</p>
<p><em>"&Egrave; vero </em>- aggiunge - <em>che rinunciare a certi trattamenti richiede pi&ugrave; lavoro, perch&egrave; significa effettuare maggiori passaggi in vigna e gestire diversamente le criticit&agrave;. Ma le alternative esistono e vanno percorse, soprattutto in un territorio come il nostro"</em>.</p>
<p>Infine, Conterno richiama la visione d&rsquo;insieme: <em>"Lavorare per il vino significa lavorare per l&rsquo;ambiente e per il turismo, che rappresenta una componente sempre pi&ugrave; rilevante per l&rsquo;economia locale. I visitatori che scelgono Langhe e Roero, attratti anche da percorsi cicloturistici ed escursionistici, sono giustamente sensibili alla qualit&agrave; e alla salubrit&agrave; del territorio. Lo stesso vale per il vino, con effetti amplificati sull&rsquo;immagine internazionale. Per questo &egrave; fondamentale tutelare la biodiversit&agrave;: il suo valore va ben oltre i confini della vigna"</em>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 09:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dalla Regione 14,4 milioni per sostenere gli agricoltori di montagna]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dalla-regione-144-milioni-per-sostenere-gli-agricoltori-di-montagna_118092.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dalla-regione-144-milioni-per-sostenere-gli-agricoltori-di-montagna_118092.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118092/143152.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un sostegno concreto a migliaia di aziende agricole che operano nelle aree montane piemontesi per garantire la continuit&agrave; delle attivit&agrave;, la cura del territorio e il contrasto allo spopolamento.</p>
<p>La Regione Piemonte ha attivato per quest&rsquo;anno, nell&rsquo;ambito del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027, un intervento che mette a disposizione risorse complessive per 14,4 milioni di euro. Il bando sar&agrave; pubblicato nei prossimi giorni.</p>
<p>Si tratta di uno degli strumenti pi&ugrave; rilevanti a sostegno dell&rsquo;agricoltura montana, che prevede l&rsquo;erogazione di un contributo annuale per ettaro a favore degli agricoltori che operano in&nbsp;territori caratterizzati da condizioni difficili, come altitudine, pendenza e maggiore complessit&agrave; produttiva.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; chiaro: sostenere la permanenza delle attivit&agrave; agricole, incentivare l&rsquo;uso continuativo delle superfici e garantire la manutenzione del territorio, con ricadute dirette anche sulla sicurezza ambientale e sulla qualit&agrave; del paesaggio.</p>
<p>&ldquo;<em>Questa misura rappresenta un pilastro delle politiche per la montagna</em> - sottolinea l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo e promozione della montagna Marco Gallo - <em>perch&eacute; riconosce concretamente il ruolo degli agricoltori come presidio del territorio. Senza il loro lavoro quotidiano, intere aree rischierebbero l&rsquo;abbandono, con conseguenze non solo economiche ma anche ambientali e sociali</em>&rdquo;.</p>
<p>Il contributo, destinato agli agricoltori in attivit&agrave; nelle aree montane del Piemonte, &egrave; modulato in base a diversi fattori: la tipologia di coltura (seminativi, frutteti, pascoli), il grado di svantaggio del terreno e la presenza stabile dell&rsquo;azienda sul territorio. &Egrave; inoltre prevista una maggiore premialit&agrave; per imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti, a conferma della volont&agrave; di sostenere chi vive e lavora stabilmente in montagna.</p>
<p>Gli importi variano da un minimo di circa 500 euro fino a un massimo di 13.000 euro per beneficiario, contribuendo a compensare i maggiori costi e i mancati redditi legati alle condizioni produttive tipiche delle aree montane.</p>
<p>&ldquo;<em>Non &egrave; solo un contributo economico</em> - prosegue l&rsquo;assessore Gallo - <em>ma un investimento sulla vitalit&agrave; delle nostre comunit&agrave; montane. Sostenere l&rsquo;agricoltura significa mantenere vivi i territori, preservare il paesaggio e creare le condizioni per nuove opportunit&agrave; di sviluppo, anche in chiave turistica e ambientale</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 14:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Stop al consumo di suolo agricolo in Piemonte con investimenti per le aree industriali e compromesse]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/stop-al-consumo-di-suolo-agricolo-in-piemonte-con-investimenti-per-le-aree-industriali-e-compromesse_118033.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/stop-al-consumo-di-suolo-agricolo-in-piemonte-con-investimenti-per-le-aree-industriali-e-compromesse_118033.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118033/143065.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente Matteo Marnati, il disegno di legge sulla disciplina e individuazione di ulteriori aree idonee all&rsquo;installazione di impianti da fonti rinnovabili, che d&agrave; attuazione all&rsquo;articolo 11 bis, comma 3, del decreto legislativo n. 190 del 25 novembre 2024. Il provvedimento vuole garantire il conseguimento degli obiettivi di sviluppo delle fonti rinnovabili assegnati all&rsquo;anno 2030. Il disegno di legge ora passer&agrave; all&rsquo;esame del Consiglio Regionale per l&rsquo;approvazione definitiva.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo disegno di legge intendiamo fornire criteri chiari, certi e trasparenti agli investitori per l&rsquo;installazione di impianti fotovoltaici e agrivoltaici sul territorio regionale</em> - dichiarano il presidente della Regione Alberto Cirio e l&rsquo;assessore all&rsquo;Ambiente Matteo Marnati - <em>La priorit&agrave; &egrave; stata assegnata alle aree gi&agrave; compromesse e antropizzate dall&rsquo;attivit&agrave; umana: edifici, parcheggi, siti da bonificare, aree industriali dismesse, nonch&eacute; infrastrutture come ferrovie e autostrade. Una scelta precisa, che risponde all&rsquo;esigenza di tutelare i suoli agricoli produttivi, che per il Piemonte rappresentano un patrimonio inestimabile, fatto di colture uniche, di altissima qualit&agrave; e di grande valore identitario ed economico. Allo stesso tempo, si favorisce lo sviluppo di impianti nelle aree limitrofe ai poli industriali, con l&rsquo;obiettivo di sostenere il sistema produttivo regionale. Garantire alle imprese la possibilit&agrave; di produrre energia rinnovabile per l&rsquo;autoconsumo, significa ridurre i costi energetici, rafforzare la competitivit&agrave; e accompagnare concretamente il percorso verso gli obiettivi di sostenibilit&agrave; ambientale. In questo modo, coniughiamo sviluppo energetico, tutela del territorio e crescita economica, offrendo una visione equilibrata e sostenibile per il futuro del nostro Piemonte</em>&rdquo;.</p>
<p><strong>Il dettaglio del provvedimento</strong></p>
<p>Il disegno di legge regionale si inserisce nel quadro definito dal decreto legislativo 190/2024, il quale ha gi&agrave; individuato un primo elenco di aree idonee per l&rsquo;installazione di impianti a fonti energetiche rinnovabili (FER) e ha attribuito alle Regioni il compito di individuarne di ulteriori, nel rispetto di criteri e principi stabiliti a livello nazionale.</p>
<p>In sintesi, il disegno di legge mira a conciliare lo sviluppo delle energie rinnovabili con la tutela del territorio, indirizzando gli investimenti verso aree gi&agrave; idonee dal punto di vista ambientale e urbanistico, semplificando le procedure ma mantenendo un equilibrio con le esigenze locali e agricole.</p>
<p>La norma regionale non ridefinisce l&rsquo;intero sistema, ma si concentra esclusivamente sull&rsquo;individuazione di nuove aree idonee, aggiuntive rispetto a quelle gi&agrave; previste dallo Stato. In queste aree sono previste procedure autorizzative semplificate, con tempi ridotti e un iter pi&ugrave; snello, pur mantenendo le necessarie valutazioni paesaggistiche.</p>
<p>Il provvedimento si pone un obiettivo chiaro: contribuire al raggiungimento dei target di sviluppo delle rinnovabili entro il 2030, fissati per la Regione in circa 5.000 MW di nuova potenza installata. Per farlo, introduce anche il principio dello sviluppo sostenibile come criterio guida e stabilisce limiti precisi per tutelare il suolo agricolo: le aree agricole utilizzabili per impianti non possono superare lo 0,8% a livello regionale e il 2% per ciascun comune.</p>
<p>Dal punto di vista operativo, le nuove aree idonee vengono individuate privilegiando contesti gi&agrave; compromessi o antropizzati, come siti con impianti esistenti da potenziare, aree oggetto di bonifica, zone vicine a insediamenti produttivi o logistici e specifiche aree di interesse nazionale. Viene inoltre favorita l&rsquo;integrazione con sistemi di accumulo energetico e si prevede la definizione di criteri anche per gli impianti di accumulo indipendenti.</p>
<p>Particolare attenzione &egrave; riservata al rapporto con il territorio: la Regione definir&agrave; criteri per garantire la continuit&agrave; delle attivit&agrave; agricole, promuover&agrave; l&rsquo;installazione di fotovoltaico nelle nuove strutture commerciali e aggiorner&agrave; la pianificazione energetica regionale. Attraverso strumenti di monitoraggio digitale, sar&agrave; possibile controllare la diffusione degli impianti ed evitare concentrazioni eccessive in determinate aree.</p>
<p>Il disegno di legge introduce anche regole per gestire il cosiddetto &ldquo;effetto cumulo&rdquo;, cio&egrave; la presenza di pi&ugrave; impianti nella stessa zona, prevedendo in alcuni casi il passaggio a procedure autorizzative pi&ugrave; complesse per garantire una valutazione pi&ugrave; approfondita degli impatti.</p>
<p>Infine, viene rafforzato il principio di compensazione territoriale: i nuovi impianti, soprattutto quelli di maggiore dimensione, dovranno prevedere interventi a beneficio delle comunit&agrave; locali, come opere di efficientamento energetico, promozione dell&rsquo;autoconsumo e sviluppo delle comunit&agrave; energetiche. Il tutto senza nuovi oneri per la finanza pubblica e garantendo continuit&agrave; per i procedimenti gi&agrave; avviati.</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Apr 2026 16:46:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Lavoro, Coldiretti Cuneo: “La riduzione della pressione contributiva è un grande risultato”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lavoro-coldiretti-cuneo-la-riduzione-della-pressione-contributiva-e-un-grande-risultato_117890.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lavoro-coldiretti-cuneo-la-riduzione-della-pressione-contributiva-e-un-grande-risultato_117890.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117890/142877.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>La riduzione della pressione contributiva a carico dei datori di lavoro agricoli &egrave; un risultato importantissimo, frutto dell&rsquo;azione costante della Coldiretti portata avanti in questi mesi, e rappresenta una misura rilevante per le aziende agricole cuneesi che offrono opportunit&agrave; occupazionali a circa 30.000 lavoratori impegnati nelle campagne, garantendo la produzione alimentare in un momento difficile a causa delle tensioni geopolitiche</em>&rdquo;. &Egrave; il commento di Coldiretti Cuneo alla circolare dell&rsquo;Inps n. 43 del 7 aprile, che ha fissato le aliquote contributive Inail per gli operai agricoli a tempo indeterminato, determinato e per il lavoro occasionale in agricoltura per il 2026, anch&rsquo;esso reintrodotto in maniera definitiva proprio grazie all&rsquo;azione di Coldiretti.</p>
<p>Si passa cos&igrave;, di fatto, da una percentuale del 13,24% all&rsquo;8,50%. Un segnale importante per le imprese agricole cuneesi, oggi colpite da un aumento spropositato dei costi di produzione legato al conflitto in Iran. &ldquo;<em>Si tratta di un risultato concreto, ottenuto grazie all&rsquo;impegno costante della nostra organizzazione, che va nella direzione di sostenere le imprese agricole in una fase complessa, segnata da forti tensioni sui costi e sui mercati. Ridurre il peso contributivo significa dare respiro alle aziende e salvaguardare l&rsquo;occupazione nelle campagne</em>&rdquo;, commenta Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;<em>Questa misura rappresenta un passo importante per garantire continuit&agrave; al lavoro agricolo e sostenere un comparto che non pu&ograve; fermarsi, perch&eacute; chiamato ogni giorno ad assicurare cibo e qualit&agrave; ai cittadini. In un contesto di forte instabilit&agrave;, interventi come questo sono fondamentali per la tenuta del sistema agricolo</em>&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 17:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Riduzione costo contribuzione INAIL ai fini infortunistici, risultato storico per l’agricoltura"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/riduzione-costo-contribuzione-inail-ai-fini-infortunistici-risultato-storico-per-lagricoltura_117854.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/riduzione-costo-contribuzione-inail-ai-fini-infortunistici-risultato-storico-per-lagricoltura_117854.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117854/142823.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Confagricoltura &egrave; soddisfatta dopo l&rsquo;ufficialit&agrave; dell&rsquo;INPS sulla revisione delle aliquote antinfortunistiche INAIL per i datori di lavoro agricoli che occupano operai a tempo determinato e indeterminato. Si passa da una quota che superava il 13% all&rsquo;8,5%. Anche dalla provincia di Cuneo giungono parole di soddisfazione: <em>&ldquo;La riduzione della contribuzione INAIL per il settore agricolo rappresenta un intervento atteso e coerente con l&rsquo;evoluzione del rischio infortunistico registrata negli ultimi anni ed &egrave; frutto del grande impegno profuso dalla Confagricoltura a tutti i livelli</em> - spiega il direttore Roberto Abellonio -<em>. Il passaggio a un&rsquo;aliquota significativamente pi&ugrave; contenuta consente di riallineare il costo assicurativo a parametri pi&ugrave; aderenti all&rsquo;effettivo andamento degli infortuni nel comparto agricolo, che evidenzia un trend di progressiva riduzione. Tale miglioramento &egrave; riconducibile, in larga parte, agli investimenti effettuati dalle imprese in materia di prevenzione, formazione dei lavoratori e adeguamento dei processi organizzativi e produttivi. In provincia di Cuneo, secondo i dati diffusi dalla direzione provinciale INAIL, gli infortuni agricoli nel 2024 sono stati 847, in calo rispetto agli anni precedenti, e rappresentano l&rsquo;11% del totale&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Siamo di fronte a un risultato storico</em> - ha commentato Roberto Caponi, direttore generale di Confagricoltura -<em> conquistato attraverso una costante azione sindacale presso tutte le sedi istituzionali competenti. Abbiamo sempre evidenziato come la contribuzione chiesta alle imprese agricole fosse sproporzionata rispetto al rischio presente nel settore primario e in confronto a quanto riservato agli altri comparti produttivi. Riteniamo che questa misura possa alleggerire la pressione contributiva, dando un nuovo slancio alla competitivit&agrave;, e consentire alle aziende di investire in sicurezza&rdquo;</em>, ha aggiunto Caponi.</p>
<p><em>&ldquo;Sotto il profilo economico, l&rsquo;intervento determina una riduzione strutturale del costo del lavoro, con effetti positivi sia sulla sostenibilit&agrave; delle imprese sia sulla loro capacit&agrave; di programmare ulteriori investimenti, in particolare in ambito sicurezza e innovazione </em>- spiega Jessica Cerrato, responsabile Paghe e Fiscale di Confagricoltura Cuneo -<em>. Dal punto di vista sistemico, si tratta di una misura che contribuisce a correggere una storica asimmetria tra contribuzione richiesta e rischio effettivo del settore agricolo, migliorando l&rsquo;equilibrio complessivo del sistema assicurativo e rafforzando la competitivit&agrave; delle aziende. &Egrave; auspicabile che il completamento dell&rsquo;iter attuativo avvenga in tempi rapidi, cos&igrave; da garantire piena operativit&agrave; alla misura e certezza applicativa per le imprese&rdquo;</em>.</p>
<p>Gi&agrave; a dicembre 2025, Confagricoltura aveva applaudito l&rsquo;inserimento nel &ldquo;Decreto sicurezza&rdquo; di una norma ad hoc che autorizzava la riduzione delle aliquote dal 1&deg; gennaio 2026. La circolare emanata ieri dall&rsquo;INPS, sulle aliquote contributive per il settore agricolo, conferma questo importante risultato. Ora si attende l&rsquo;ultimo passaggio ufficiale: il decreto attuativo interministeriale che dovrebbe giungere a breve.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dl bollette, Bergesio: “Una promessa mantenuta nei confronti del mondo agricolo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dl-bollette-bergesio-una-promessa-mantenuta-nei-confronti-del-mondo-agricolo_117827.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dl-bollette-bergesio-una-promessa-mantenuta-nei-confronti-del-mondo-agricolo_117827.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117827/142788.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Bene l&rsquo;approvazione del decreto bollette. Un provvedimento che abbiamo voluto per venire incontro a imprese e famiglie in materia di energia con un approccio pragmatico e non ideologico. Bene gli interventi per una maggiore trasparenza nel mercato energetico, con lo stop al telemarketing selvaggio, cos&igrave; come quelli in materia di sicurezza, quali il mantenimento delle centrali elettriche a carbone. In tema di agricoltura riveste un&rsquo;importanza fondamentale la norma per garantire i prezzi minimi degli impianti a biogas e biomassa: abbiamo ottenuto una proroga dei termini al 31 dicembre 2029, mettendo in sicurezza oltre 400 milioni annui per il biogas e 580 per le biomasse, garantendo risorse fino al 2030. Una promessa mantenuta nei confronti del mondo agricolo, che non pu&ograve; essere lasciato indietro. Se da un lato festeggiamo un traguardo che d&agrave; ossigeno a tutto il comparto delle bioenergie, dall'altro vigileremo affinch&eacute; il governo fornisca risposte rapide anche per i piccoli impianti. La Lega continua ad essere portavoce delle istanze del territorio: non permetteremo che la burocrazia o i vincoli di spesa penalizzino le nostre eccellenze locali</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; il senatore Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della commissione Agricoltura e Attivit&agrave; produttive.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 08:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cia Piemonte e Valle d'Aosta, sette rappresentanti cuneesi nel direttivo regionale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cia-piemonte-e-valle-d-aosta-sette-rappresentanti-cuneesi-nel-direttivo-regionale_117796.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cia-piemonte-e-valle-d-aosta-sette-rappresentanti-cuneesi-nel-direttivo-regionale_117796.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117796/142753.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono sette i rappresentanti provinciali di Cia Agricoltori italiani di Cuneo nel nuovo Consiglio direttivo regionale di Cia Piemonte. Si tratta di Marco Bozzolo, Marco Bellone, Diego Botta, Claudio Conterno, Igor Varrone, Floriana Botto e Josetta Saffirio.</p>
<p>Ieri, marted&igrave; 7 aprile, sono stati convocati alla prima riunione operativa del rinnovato organismo direttivo, che ha eletto il Comitato esecutivo (Gaudenzio Bernascone, Marco Bozzolo, Gabriele Carenini, Emanuela Ceruti, Daniela Ferrando, Piergiorgio Maresciallo, Stefano Rossotto e Michele Votta) e il vicepresidente, riconfermato, Stefano Rossotto, che affiancheranno il presidente regionale Gabriele Carenini alla guida dell&rsquo;Organizzazione.</p>
<p>All&rsquo;ordine del giorno, anche l&rsquo;analisi della situazione economica del settore agricolo, con particolare attenzione allo scongiurato ridimensionamento degli incentivi del piano Transizione 5.0, all&rsquo;impennata dei costi di gasolio e materie prime e al nuovo accordo sul prezzo del latte.</p>
<p>&Egrave; stata espressa soddisfazione per l&rsquo;accoglimento, da parte del Governo, delle richieste di Cia Agricoltori italiani relative al credito d&rsquo;imposta del 20% sul gasolio agricolo e al ripristino delle condizioni originarie del piano Transizione 5.0, risultato di un confronto istituzionale costante e costruttivo messo in atto dall&rsquo;Organizzazione a tutti i livelli.</p>
<p>Il Consiglio direttivo di Cia Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta, nello specifico, ha sottolineato l&rsquo;importanza del mantenimento degli incentivi per le imprese gi&agrave; impegnate in investimenti e ribadito la necessit&agrave; di estendere le misure di sostegno anche ai mesi successivi, alla luce dell&rsquo;aumento dei costi energetici e dei fattori produttivi.</p>
<p>Al di l&agrave; dei provvedimenti emergenziali, pur apprezzabili e tempestivi, &egrave; stata evidenziata l&rsquo;esigenza di interventi strutturali a lungo termine a supporto, in particolare, delle filiere agricole cerealicola e zootecnica, attualmente pi&ugrave; esposte alle criticit&agrave; economiche.</p>
<p>Il Comitato esecutivo ha quindi proposto la riconferma dell&rsquo;incarico al direttore regionale Giovanni Cardone che dovr&agrave; formalmente ottenere il placet della direzione nazionale dell&rsquo;Organizzazione.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 14:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Gasolio e Transizione 5.0, Cia Cuneo: “Premiato il nostro dialogo con il governo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gasolio-e-transizione-50-cia-cuneo-premiato-il-nostro-dialogo-con-il-governo_117625.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/gasolio-e-transizione-50-cia-cuneo-premiato-il-nostro-dialogo-con-il-governo_117625.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117625/142532.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Soddisfazione da parte di Cia Agricoltori italiani di Cuneo per l&rsquo;accoglimento, da parte del Governo, delle richieste avanzate dall&rsquo;Organizzazione sul credito d&rsquo;imposta del 20 per cento per il gasolio agricolo e sul ripristino delle condizioni originarie del piano Transizione 5.0.</p>
<p>Osserva il direttore provinciale di Cia Cuneo, Igor Varrone: &ldquo;<em>Esprimiamo apprezzamento per i segnali arrivati dal Governo che vanno nella direzione da noi auspicata. Si tratta di un risultato importante, ottenuto grazie a un confronto serio e costante nelle sedi ministeriali messo in atto in primo luogo dalla nostra Organizzazione. Un ruolo determinante &egrave; stato svolto dal presidente regionale Gabriele Carenini, insieme al presidente nazionale Cristiano Fini, che hanno saputo rappresentare con forza le istanze del territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>Sul piano Transizione 5.0, Varrone richiama la pronta mobilitazione, a livello provinciale, del presidente di Cia Cuneo Marco Bozzolo, che per primo aveva denunciato con fermezza la riduzione al 35% del credito d&rsquo;imposta per le imprese gi&agrave; impegnate in investimenti: &ldquo;<em>Una posizione chiara e tempestiva che ha contribuito a rafforzare il confronto con il Governo e a ottenere un ripensamento su una misura che avrebbe penalizzato gravemente le aziende agricole</em>&rdquo;.</p>
<p>Gabriele Carenini evidenzia il valore del dialogo istituzionale: &ldquo;<em>Questo risultato dimostra che quando il confronto &egrave; concreto e supportato da dati e proposte credibili, &egrave; possibile incidere sulle decisioni. Abbiamo lavorato con determinazione per tutelare le imprese agricole e riportare equilibrio su misure fondamentali come il piano Transizione 5.0 e il credito di imposta sul gasolio agricolo. &Egrave; una battaglia che abbiamo condotto con responsabilit&agrave; e che oggi porta i primi frutti</em>&rdquo;.</p>
<p>Riguardo al credito d&rsquo;imposta sul gasolio agricolo, Cia ricorda che l&rsquo;introduzione del beneficio del 20% per il mese di marzo rappresenta un primo riconoscimento delle richieste avanzate dall&rsquo;Organizzazione, che per&ograve; necessita di ulteriori estensioni, in particolare per i mesi di aprile e maggio, periodo in cui le attivit&agrave; agricole si intensificano e cresce la domanda di input energetici, alla quale si aggiunge l&rsquo;aumento dei costi di produzione, con rincari significativi anche per i fertilizzanti, arrivati fino al 60% per urea e azotati.</p>
<p>Cia Cuneo condivide le dichiarazioni del presidente nazionale Cristiano Fini, il quale auspica che &ldquo;<em>il Governo prosegua con interventi strutturali pi&ugrave; ampi, trasformando questo primo sollievo in una strategia duratura per l&rsquo;agricoltura italiana, in particolare per le filiere pi&ugrave; in difficolt&agrave; come quella cerealicola e zootecnica</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 17:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Il taglio delle accise non basta, serve il credito di imposta per l’acquisto di gasolio agricolo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-taglio-delle-accise-non-basta-serve-il-credito-di-imposta-per-lacquisto-di-gasolio-agricolo_117589.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-taglio-delle-accise-non-basta-serve-il-credito-di-imposta-per-lacquisto-di-gasolio-agricolo_117589.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117589/142482.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Il taglio delle accise previsto dal decreto-legge n. 33/2026 sui carburanti risulta del tutto insufficiente per il settore agricolo</em>&rdquo;. &Egrave; quanto evidenzia Confagricoltura Cuneo sottolineando la necessit&agrave; di un intervento mirato per ridurre concretamente il costo del gasolio agricolo. &ldquo;<em>Nonostante la riduzione generale delle accise, per le imprese agricole il beneficio reale &egrave; marginale </em>&ndash; dichiara Roberto Abellonio, direttore di Confagricoltura Cuneo &ndash;<em>; si aggira sui 3 centesimi al litro, con un impatto minimo rispetto a un aumento dei costi del gasolio che ha superato ormai abbondantemente il 40% dall&rsquo;inizio dell&rsquo;anno</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo Confagricoltura il caro energia sta incidendo pesantemente sui bilanci aziendali: in alcuni comparti produttivi, il gasolio rappresenta fino al 20% dei costi totali, mentre energia e concimi arrivano a pesare fino al 60% nei seminativi (mais da granella). Una dinamica che rischia di compromettere la competitivit&agrave; delle imprese agricole cuneesi e di generare effetti inflattivi lungo tutta la filiera agroalimentare.</p>
<p>Per questo, Confagricoltura a livello nazionale chiede con urgenza l&rsquo;introduzione di un credito d&rsquo;imposta del 20% sull&rsquo;acquisto di gasolio agricolo, esteso anche alle imprese agromeccaniche e alle attivit&agrave; connesse come il riscaldamento di serre e allevamenti. Una misura gi&agrave; prevista per altri settori, ma che al momento esclude proprio l&rsquo;agricoltura.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; indispensabile garantire condizioni eque tra i diversi comparti produttivi</em> &ndash; sottolinea Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Cuneo &ndash;.<em> Senza un intervento specifico sul gasolio agricolo, molte aziende rischiano di uscire dal mercato, con conseguenze gravi per la produzione nazionale e la sicurezza alimentare&rdquo;.</em></p>
<p>Secondo le stime di Confagricoltura, l&rsquo;introduzione del credito d&rsquo;imposta comporterebbe un costo di circa 140 milioni di euro per i prossimi tre mesi, a fronte di un consumo stimato di 590 milioni di litri di carburante. Un investimento necessario per sostenere un settore strategico dell&rsquo;economia italiana. Confagricoltura ribadisce quindi l&rsquo;urgenza di un intervento immediato e strutturale, in grado di contenere i costi energetici e garantire la sostenibilit&agrave; economica delle imprese agricole.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 10:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Nel Decreto Bollette sia inserito anche il credito di imposta per il gasolio agricolo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-decreto-bollette-sia-inserito-anche-il-credito-di-imposta-per-il-gasolio-agricolo_117465.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nel-decreto-bollette-sia-inserito-anche-il-credito-di-imposta-per-il-gasolio-agricolo_117465.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117465/142313.jpg" title="Chiara Gribaudo" alt="Chiara Gribaudo" /><br /><p><em>"Abbiamo chiesto che nel Decreto Bollette venga inserito il credito di imposta per il gasolio agricolo: il caro energia sta costando troppo a chi lavora nell&rsquo;agricoltura, andando a peggiorare la situazione. Il nostro odg &egrave; stato riformulato e il Governo sceglie di lasciare indietro un settore che, se non riesce ad avviarsi in primavera, porter&agrave; con s&eacute; gravi conseguenze non solo per le attivit&agrave; produttive ma anche per la sicurezza alimentare del Paese&rdquo;</em>. Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, che ieri ha presentato un ordine del giorno sulla necessit&agrave; di introdurre un credito d'imposta per il gasolio agricolo.</p>
<p><em>&ldquo;Tra il 2022 e il 2024 il settore agricolo ha subito un sovraccarico per l'acquisto di carburanti, energia elettrica, combustibili e lubrificanti superiore ai 6,5 miliardi di euro rispetto alla media del decennio 2010-2020</em>. - prosegue la deputata dem - <em>Nel 2022 era stato inserito un credito di imposta per la guerra tra Russia e Ucraina, dimostrando la fattibilit&agrave; di questo percorso: perch&eacute; ora il settore agricolo &egrave; stato escluso dal Governo?&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Abbiamo anche chiesto che l&rsquo;agricoltura riceva sostegni e misure esattamente come nei settori dell&rsquo;autotrasporto e della pesca e che in futuro questi provvedimenti di carattere energetico o di contrasto alla crisi internazionale non escludano automaticamente un settore che ricopre un ruolo cos&igrave; strategico per l&rsquo;Italia. Ringrazio la capogruppo Antonella Forattini per aver combattuto insieme a me: l&rsquo;odg &egrave; stato riformulato ma l&rsquo;auspicio &egrave; che al Senato, dove si sta discutendo il decreto, la maggioranza scelga di stare veramente dalla parte del lavoro&rdquo;</em> conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Digestato contro caro-concimi, Bongioanni: “Un cambio di paradigma a favore degli allevatori”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/digestato-contro-caro-concimi-bongioanniun-cambio-di-paradigma-a-favore-degli-allevatori_117404.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/digestato-contro-caro-concimi-bongioanniun-cambio-di-paradigma-a-favore-degli-allevatori_117404.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117404/142220.jpg" title="Paolo Bongioanni" alt="Paolo Bongioanni" /><br /><p>&ldquo;<em>Il Piemonte sostiene con convinzione l&rsquo;iniziativa con cui il Governo Meloni ieri ha sollecitato in Consiglio Agricoltura e Pesca dell&rsquo;Unione Europea un'azione per promuovere l'uso del digestato come alternativa strategica ai fertilizzanti chimici, alla luce dell'impennata dei prezzi legata alle guerre in corso e all'instabilit&agrave; geopolitica che finisce per ricadere sui nostri agricoltori. Auspico che l&rsquo;azione promossa a Bruxelles, e che ha gi&agrave; raccolto attorno all&rsquo;Italia il consenso di altre nazioni, possa portare a breve a una revisione della Direttiva Nitrati. Sarebbe un cambio radicale di paradigma che andrebbe finalmente incontro alle esigenze di un mondo produttivo agricolo e zootecnico importante e d&rsquo;eccellenza come quello piemontese, che non deve pi&ugrave; essere penalizzato da norme astratte e burocratiche</em>&rdquo;. Cos&igrave; l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni commenta la proposta dell&rsquo;Italia di rivedere la Direttiva Nitrati che &egrave; la norma europea che regola l&rsquo;impiego del digestato zootecnico.</p>
<p>Residuo della produzione di metano e biometano nei biodigestori aziendali o consortili (in Piemonte sono 234, di cui 58 in provincia di Torino e 107 in provincia di Cuneo), il digestato &egrave; stato finora equiparato dalla normativa europea agli effluenti zootecnici, sottoposti alle prescrizioni della Direttiva Nitrati che impone parametri assai stringenti alla distribuzione di fertilizzanti organici che contengono azoto. Oggi la guerra in Ucraina, le tensioni nel Golfo Persico e il blocco delle importazioni attraverso lo Stretto di Hormuz hanno fatto schizzare i costi dei fertilizzanti chimici: a marzo 2026 l'urea (una produzione molto energivora) &egrave; salita fino a 765 euro a tonnellata, con un aumento del 55% rispetto all'anno precedente. L'Unione europea dipende dai fertilizzanti azotati con importazioni per oltre 4 miliardi di euro nel 2025.</p>
<p>Le mutate condizioni geopolitiche ed economiche stanno cos&igrave; aggregando attorno alle posizioni dell&rsquo;Italia un cambio di prospettiva. Roma chiede una revisione della Direttiva Nitrati per distinguere il digestato dai reflui zootecnici, riconoscendone le diverse caratteristiche e consentendone un utilizzo pi&ugrave; ampio, e invita la Commissione a sostenere lo sviluppo degli impianti di digestione anaerobica e a valorizzare il ruolo dell'economia circolare in agricoltura, come parte della strategia per ridurre la dipendenza europea dai fertilizzanti chimici. Il digestato pu&ograve; rappresentare una soluzione immediata e sostenibile. Pu&ograve; sostituire in larga parte i fertilizzanti di sintesi, ridurre i costi per gli agricoltori, migliorare la fertilit&agrave; dei suoli e tagliare fino a 840 kg di anidride carbonica equivalente per ettaro.</p>
<p>&ldquo;<em>Il Piemonte</em> &ndash; sottolinea Bongioanni &ndash; <em>appoggia l&rsquo;azione del ministro Lollobrigida affinch&eacute; l&rsquo;Ue recepisca in tempi brevi le nostre istanze. La nostra zootecnia verrebbe cos&igrave; sgravata da parte dei vincoli cui &egrave; sottoposta oggi, riducendo gli oneri per le imprese del settore. Dobbiamo fare in modo che il digestato diventi sempre pi&ugrave; una risorsa e non un problema, usare meglio questa risorsa che non produce inquinamento ma fertilit&agrave;, in una logica di economia circolare pragmatica e non ideologica</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 31 Mar 2026 15:17:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Transizione 5.0, Bozzolo (Cia Cuneo): "Inaccettabile il taglio degli incentivi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/transizione-50-bozzolo-cia-cuneo-inaccettabile-il-taglio-degli-incentivi_117331.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/transizione-50-bozzolo-cia-cuneo-inaccettabile-il-taglio-degli-incentivi_117331.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117331/142109.jpg" title="Marco Bozzolo" alt="Marco Bozzolo" /><br /><p><em>"La decisione di ridurre al 35% il credito d&rsquo;imposta per le imprese che avevano gi&agrave; presentato progetti e avviato investimenti rappresenta un atto grave e inaccettabile, che colpisce direttamente la tenuta economica di migliaia di aziende agricole. Siamo di fronte a un comportamento istituzionale che non possiamo tollerare. Le imprese sono state spinte a investire, innovare e indebitarsi per restare competitive. Oggi lo Stato cambia le regole a partita in corso, scaricando sulle aziende il costo dei propri ritardi e delle proprie inefficienze"</em>. Cos&igrave; il presidente provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, Marco Bozzolo, esprime la netta e ferma condanna rispetto al taglio degli incentivi previsti dal piano Transizione 5.0, introdotto con il decreto-legge fiscale Dl 38/2026.</p>
<p><em>"Il provvedimento</em> - spiega Bozzolo - <em>rischia di mettere in ginocchio numerose realt&agrave; del territorio cuneese che avevano gi&agrave; sottoscritto contratti, versato acconti e pianificato investimenti sulla base di un quadro normativo che garantiva ben altre condizioni. Non si tratta di una semplice revisione tecnica, ma di una rottura gravissima del patto di fiducia tra Stato e imprese. Cos&igrave; si minano le basi stesse di qualsiasi politica di sviluppo. Ci domandiamo chi investir&agrave; ancora, sapendo che le regole possono cambiare da un giorno all&rsquo;altro"</em>.</p>
<p>Cia Cuneo definisce <em>&ldquo;confusa e inadeguata&rdquo;</em> la gestione della misura Transizione 5.0, segnata da incertezze, ritardi e continui cambi di indirizzo, il cui prezzo oggi viene pagato esclusivamente dagli agricoltori.</p>
<p><em>"&Egrave; inaccettabile che siano le imprese agricole a pagare per errori che non hanno commesso </em>- sottolinea il presidente Bozzolo -<em>, questo provvedimento rischia di bloccare gli investimenti, rallentare l&rsquo;innovazione e compromettere la competitivit&agrave; di un settore gi&agrave; sotto pressione"</em>. Per questo, Cia Cuneo chiede un intervento immediato e risolutivo da parte del Governo e del ministro dell&rsquo;Agricoltura Francesco Lollobrigida, affinch&eacute; vengano ripristinate condizioni eque per tutte le imprese che hanno gi&agrave; avviato gli investimenti.</p>
<p><em>"Servono risposte subito</em> - conclude il presidente di Cia Cuneo -<em>, non promesse. Se non verranno adottate misure correttive concrete, siamo pronti a mobilitarci in tutte le sedi opportune per difendere le imprese agricole del nostro territorio. Senza certezza delle regole e senza rispetto degli impegni assunti, ogni politica di incentivo &egrave; destinata a fallire, con danni gravissimi per l&rsquo;intero sistema"</em>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 15:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Confagricoltura Cuneo sul DL Bollette: “Serve una strategia energetica e agricola integrata”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/confagricoltura-cuneo-sul-dl-bollette-serve-una-strategia-energetica-e-agricola-integrata_117182.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/confagricoltura-cuneo-sul-dl-bollette-serve-una-strategia-energetica-e-agricola-integrata_117182.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117182/141888.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Confagricoltura Cuneo e Piemonte esprimono una prima valutazione positiva per l&rsquo;approvazione, in X Commissione alla Camera, dell&rsquo;emendamento al &ldquo;Decreto Bollette&rdquo; che introduce correttivi al meccanismo dei prezzi minimi garantiti per gli impianti a biogas e biomasse. Il provvedimento rappresenta un segnale importante per la continuit&agrave; produttiva delle imprese agroenergetiche, riconoscendo il ruolo degli impianti integrati nei processi produttivi agricoli e la necessit&agrave; di garantire condizioni minime di esercizio. <em>&ldquo;Si tratta di un primo risultato che accogliamo con favore</em> - dichiara il presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte, Enrico Allasia - <em>perch&eacute; consente di evitare, almeno in questa fase, un&rsquo;interruzione improvvisa di un sistema che coinvolge direttamente migliaia di aziende agricole e una parte rilevante della produzione energetica rinnovabile del Paese&rdquo;</em>.</p>
<p>Il comparto del biogas agricolo rappresenta infatti una componente strutturale dell&rsquo;economia agricola nazionale e piemontese: il provvedimento in Piemonte interessa 250 impianti e coinvolge circa 3.000 aziende agricole in un sistema che integra gestione dei reflui, produzione energetica e sostenibilit&agrave; agronomica, contribuendo alla stabilit&agrave; economica delle imprese agricole. <em>&ldquo;L&rsquo;emendamento migliora il quadro</em> - prosegue Allasia - <em>ma non risolve definitivamente il problema: la prospettiva di riduzione progressiva dei sostegni e l&rsquo;incertezza regolatoria continuano a pesare sulle scelte imprenditoriali e sugli investimenti</em>&rdquo;.</p>
<p>In un contesto internazionale caratterizzato da forti tensioni geopolitiche, con la crisi in Medio Oriente che sta determinando un nuovo aumento dei prezzi di petrolio e gas, il tema dell&rsquo;autonomia energetica, sottolinea Confagricoltura Piemonte, torna al centro del dibattito. <em>&ldquo;L&rsquo;attuale scenario </em>- evidenzia Allasia - <em>dimostra che il tema dell&rsquo;approvvigionamento energetico &egrave; strategico per il Paese. I costi dell&rsquo;energia stanno tornando a crescere e questo impatta direttamente sulla competitivit&agrave; delle imprese agricole. In questa prospettiva, il biogas agricolo e le biomasse rappresentano una risorsa concreta, programmabile e radicata nei territori. Le agroenergie</em> - aggiunge il presidente di Confagricoltura Cuneo e Piemonte - <em>non sono un settore accessorio, ma una componente essenziale del sistema produttivo. Consentono di valorizzare sottoprodotti agricoli, ridurre le emissioni e generare energia rinnovabile in modo continuo&rdquo;</em>.</p>
<p>Per Confagricoltura Cuneo e Piemonte serve un piano energetico nazionale <em>&ldquo;che riconosca pienamente il ruolo dell&rsquo;agricoltura </em>- conclude Enrico Allasia - <em>e che sia strettamente integrato con un piano agricolo nazionale. Agricoltura ed energia sono due facce della stessa medaglia: insieme garantiscono sicurezza alimentare ed energetica. Senza questa integrazione, il rischio &egrave; quello di indebolire entrambe&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 12:13:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
