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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Rubriche > Agricoltura > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/rubriche/agricoltura/cuneo-e-valli/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/rubriche/agricoltura/cuneo-e-valli/rss2.0.xml?page=9rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Agricoltura a Cuneo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sat, 13 Jun 2026 12:52:37 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Rubriche > Agricoltura > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/rubriche/agricoltura/cuneo-e-valli/]]></link></image><item><title><![CDATA[Le fragole di Peveragno e l’ortofrutta biologica di Fossano protagoniste su Rai 3]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/le-fragole-di-peveragno-e-lortofrutta-biologica-di-fossano-protagoniste-su-rai-3_122074.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/cuneo-e-valli/le-fragole-di-peveragno-e-lortofrutta-biologica-di-fossano-protagoniste-su-rai-3_122074.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122074/149926.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Agricoltura cuneese protagonista questa mattina a Buongiorno Regione, su Raitre, con le sorelle Garro di Peveragno, produttrici di fragole, e il coltivatore fossanese Andrea Giaccardi, produttore di ortaggi e frutta biologici.</p>
<p>Grazie al servizio del giornalista Vanni Caratto, sono stati messi in luce gli aspetti non soltanto produttivi e di mercato dei due settori, ma anche le peculiarit&agrave; storiche e le metodologie agroecologiche legate alle singole coltivazioni.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122074/small_149928.jpg" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Si tratta di due esperienze che rappresentano al meglio l'eccellenza dell'agricoltura cuneese &ndash; commenta Igor Varrone, direttore provinciale di Cia Agricoltori Italiani di Cuneo &ndash;. Da un lato la fragolicoltura, che affonda le proprie radici in una lunga tradizione territoriale e continua a distinguersi per qualit&agrave;, innovazione e capacit&agrave; di rispondere alle richieste del mercato; dall'altro la produzione biologica di ortaggi e frutta, che testimonia un approccio agricolo sempre pi&ugrave; attento alla sostenibilit&agrave; e alla tutela delle risorse naturali&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122074/small_149929.jpg" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Le realt&agrave; raccontate nel servizio &ndash; prosegue Varrone &ndash; dimostrano come sia possibile coniugare redditivit&agrave;, qualit&agrave; delle produzioni e rispetto dell'ambiente. In particolare, l'agroecologia rappresenta una strada concreta e lungimirante per il futuro del settore primario: valorizza la biodiversit&agrave;, favorisce la fertilit&agrave; dei suoli, riduce l'impatto ambientale delle coltivazioni e rafforza il legame tra agricoltura e territorio&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122074/small_149930.jpg" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;&Egrave; una pratica che dimostra come un'altra agricoltura sia possibile &ndash; conclude Varrone &ndash;, capace di produrre cibo sano e di qualit&agrave; nel pieno rispetto della natura e degli ecosistemi. Per questo &egrave; importante dare visibilit&agrave; a imprenditori agricoli che ogni giorno investono in modelli produttivi innovativi e sostenibili, contribuendo a costruire un futuro pi&ugrave; equilibrato per l'agricoltura e per le comunit&agrave; locali&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122074/small_149931.jpg" loading="lazy"></p>
<p>A completare la panoramica sulla situazione agricola piemontese, nella stessa trasmissione &egrave; intervenuto in diretta il presidente regionale di Cia Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta, Gabriele Carenini.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122074/small_149932.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 15:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bergesio: “La transizione ecologica e tecnologica si conferma una leva di competitività economica”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-la-transizione-ecologica-e-tecnologica-si-conferma-una-leva-di-competitivita-economica_122067.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-la-transizione-ecologica-e-tecnologica-si-conferma-una-leva-di-competitivita-economica_122067.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122067/149913.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>A partire dalle 12 di oggi, venerd&igrave; 12 giugno, sar&agrave; operativa la piattaforma sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per la prenotazione delle agevolazioni previste dal Piano Transizione 5.0</em>&rdquo;. A ricordarlo &egrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, responsabile del dipartimento Agricoltura del partito e capogruppo in Commissione Agricoltura di Palazzo Madama. &ldquo;<em>Si tratta di una misura fondamentale per il tessuto produttivo nazionale che mette a disposizione quasi 10 miliardi di euro complessivi per accompagnare le imprese nell'innovazione digitale e nell'efficienza energetica. Per il comparto agricolo questo rappresenta un'occasione straordinaria per investire in modernizzazione, sostenibilit&agrave; ed autosufficienza energetica, grazie alle agevolazioni previste per i beni strumentali tecnologicamente avanzati e per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all'autoconsumo</em>&rdquo;.</p>
<p>La misura prevede una maggiorazione del costo di acquisizione dei beni che varia in base all'entit&agrave; dell'investimento, arrivando fino al 180 per cento per la quota dei progetti fino a 2,5 milioni di euro. Gli investimenti ammissibili sono quelli avviati a partire dal 1&deg; gennaio e la programmazione pluriennale, estesa fino al 30 settembre 2028, permetter&agrave; alle nostre aziende agricole di pianificare gli interventi con ampi margini di certezza finanziaria.</p>
<p>&ldquo;<em>Voglio sottolineare</em> &ndash; continua Bergesio - <em>l'importanza del recepimento di una nostra storica battaglia di semplificazione burocratica per il mondo rurale. Relativamente al settore agricolo, infatti, le perizie tecniche asseverate necessarie per attestare le caratteristiche dei beni e la loro interconnessione ai sistemi aziendali potranno essere rilasciate anche dai dottori agronomi o forestali, dagli agrotecnici laureati e dai periti agrari laureati. Una scelta logica e di buon senso che valorizza le competenze dei professionisti che vivono il territorio e che eviter&agrave; inutili aggravi di costi e di tempo per i nostri agricoltori. La transizione ecologica e digitale non deve essere vissuta come un limite ideologico, ma come una leva di competitivit&agrave; economica. Con l'autoproduzione energetica da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico o le biomasse, e con la digitalizzazione dei processi, le imprese agricole italiane potranno abbattere i costi di produzione e difendere il valore del Made in Italy</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pagamenti Pac, Bongioanni: "Già erogati ai nostri agricoltori 336 milioni di euro"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pagamenti-pac-bongioanni-gia-erogati-ai-nostri-agricoltori-336-milioni-di-euro_122036.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pagamenti-pac-bongioanni-gia-erogati-ai-nostri-agricoltori-336-milioni-di-euro_122036.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122036/149861.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Piemonte accelera nell&rsquo;erogazione delle risorse assegnate dalla Politica Agricola Comune ai propri agricoltori. Attraverso Arpea, l&rsquo;Agenzia Regionale Piemontese per le Erogazioni in Agricoltura, ente strumentale della Regione Piemonte preposto all&rsquo;istruttoria delle domande e ai pagamenti, a oggi sono gi&agrave; stati materialmente saldati in relazione all&rsquo;anno 2025 ben 336 milioni di euro su diverse linee di sostegno: 276 milioni sulla Domanda unica, 45 per le misure di Sviluppo rurale basate su superfici o animali, 14 milioni sulle misure a investimento dello Sviluppo rurale, oltre a 1 milione riferito ai programmi settoriali dell&rsquo;ortofrutta. Sono in via di pagamento gli ultimi saldi. Ed entro giugno &egrave; prevista la conclusione di ulteriori pagamenti per 32 milioni, di cui 9 per la Domanda unica e 23 complessivi per lo Sviluppo rurale.</p>
<p>"<em>L&rsquo;accordo-pilota che il Piemonte ha stretto lo scorso autunno con l&rsquo;agenzia nazionale Arpea per garantire continuit&agrave;, efficienza e tempi certi alla liquidazione di quanto dovuto ai nostri agricoltori sta dando i suoi frutti</em>", commenta l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni. "<em>&Egrave; un passo in avanti ancora pi&ugrave; incisivo in un momento come quello attuale, in cui le nostre aziende - per la situazione di instabilit&agrave; globale, aumento delle materie prime ed energia e incertezza dei mercati - devono poter contare su una pronta liquidit&agrave; di cassa e non doversi esporre finanziariamente per lentezze e burocrazia. Rimettere l&rsquo;agricoltore al centro della filiera &egrave; la mossa strategica per sostenere la capacit&agrave; di programmazione e investimento dell&rsquo;intero sistema agricolo piemontese e permettergli di vincere le sfide cui &egrave; chiamato</em>".</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Stanziati oltre 2 milioni di euro per la formazione degli agricoltori piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/stanziati-oltre-2-milioni-di-euro-per-la-formazione-degli-agricoltori-piemontesi_121907.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/stanziati-oltre-2-milioni-di-euro-per-la-formazione-degli-agricoltori-piemontesi_121907.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121907/149651.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte investe sul futuro del settore agricolo stanziando 2 milioni e 250mila euro per la formazione e l&rsquo;aggiornamento degli imprenditori e operatori agricoli. L&rsquo;annuncio arriva dall&rsquo;assessore regionale al Commercio, Agricoltura e Cibo, Paolo Bongioanni, che sottolinea come, in un momento di grandi sfide legate all&rsquo;innovazione tecnologica e ai cambiamenti climatici, sia fondamentale puntare sulle competenze.</p>
<p>I fondi, provenienti per il 40,70% da risorse europee Feasr, per il 41,51% da risorse statali e per il 17,79% dal bilancio regionale, finanzieranno nuovi percorsi di formazione gestiti da enti accreditati. Il bando sar&agrave; operativo da fine giugno e consentir&agrave; la partecipazione a corsi brevi, corsi di durata media, lezioni in aula e attivit&agrave; pratiche sia in presenza sia a distanza. La spesa ammissibile per beneficiario oscilla tra i 25mila e i 350mila euro, con contributi erogati su base oraria.</p>
<p>Dal 2024 a giugno 2026, la Regione ha gi&agrave; proposto 317 corsi tramite sei enti formativi, per un totale di 2.646 ore e oltre 4.480 agricoltori coinvolti. Tra le tematiche trattate: gestione aziendale, uso efficiente delle risorse idriche, agricoltura di precisione e introduzione dei droni, contrasto alle malattie delle piante e degli animali, adattamento ai cambiamenti climatici, agricoltura biologica, digitalizzazione e sicurezza sul lavoro.</p>
<p>Bongioanni evidenzia come formazione e innovazione siano elementi chiave per rafforzare la competitivit&agrave; della filiera agricola piemontese e valorizzare tutte le potenzialit&agrave; del comparto, puntando su qualit&agrave;, sicurezza e sostenibilit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 15:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[L'agricoltura è entrata nel cuore di Cuneo con "Piazza Coldiretti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/l-agricoltura-e-entrata-nel-cuore-di-cuneo-con-piazza-coldiretti_121746.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/l-agricoltura-e-entrata-nel-cuore-di-cuneo-con-piazza-coldiretti_121746.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121746/149353.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si chiude con una grandissima affluenza Piazza Coldiretti, l&rsquo;evento che dal 5 al 7 giugno ha portato l&rsquo;agricoltura nel cuore di Cuneo, riempiendo Piazza Galimberti di imprese agricole, cittadini e consumatori.</p>
<p>Le tre giornate promosse da Coldiretti Cuneo sono state una grande occasione per festeggiare gli 80 anni dell&rsquo;Organizzazione provinciale. Un anniversario celebrato in mezzo alla gente, raccontando il ruolo di Coldiretti come forza amica del Paese: una realt&agrave; radicata nei territori, vicina alle comunit&agrave; e impegnata ogni giorno nella difesa delle imprese agricole, del vero Made in Italy, della qualit&agrave; del cibo e del diritto dei cittadini-consumatori a un&rsquo;informazione chiara e trasparente.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121746/small_149354.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<p>Piazza Coldiretti ha raccontato da vicino il lavoro quotidiano degli agricoltori, il valore della filiera corta, l&rsquo;importanza dell&rsquo;origine in etichetta e il ruolo dell&rsquo;agricoltura nella cura del paesaggio, dell&rsquo;ambiente e delle economie locali. Al centro ci sono stati proprio i cittadini-consumatori, che hanno potuto incontrare direttamente chi produce e conoscere meglio ci&ograve; che arriva ogni giorno sulle loro tavole.</p>
<p>Nel corso delle tre giornate, la piazza ha ospitato degustazioni guidate, laboratori per bambini e famiglie, attivit&agrave; didattiche, mercato di Campagna Amica, incontri e momenti associativi, dalla presentazione del Manifesto per l&rsquo;educazione alimentare nelle scuole all&rsquo;Assemblea Provinciale di Giovani Impresa, fino alla Festa provinciale dei Pensionati Coldiretti. Un programma che ha coinvolto generazioni diverse, dai bambini ai giovani imprenditori, fino ai senior, nel segno della continuit&agrave; e del futuro dell&rsquo;agricoltura cuneese.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121746/small_149355.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Piazza Coldiretti &egrave; stata una grande festa per i nostri 80 anni, ma soprattutto un&rsquo;occasione preziosa per incontrare migliaia di cittadini e consumatori &ndash; dichiara Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo &ndash;. Abbiamo portato in piazza il lavoro delle nostre imprese, la qualit&agrave; delle produzioni locali e le battaglie che Coldiretti porta avanti ogni giorno a difesa dell&rsquo;agricoltura italiana e del vero Made in Italy. Essere forza amica del Paese significa anche questo, stare accanto alle comunit&agrave;, ascoltare i bisogni delle persone e costruire fiducia&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121746/small_149356.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;Il successo di questa manifestazione conferma il legame forte tra Coldiretti, il territorio e i cittadini &ndash; aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo &ndash;. Ringraziamo le imprese agricole, i dirigenti, i collaboratori, le istituzioni e tutti coloro che hanno partecipato. In questi tre giorni l&rsquo;agricoltura &egrave; stata davvero al centro della citt&agrave;, mostrando il proprio valore economico, sociale e ambientale&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 14:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Senza il contributo dei nostri 'senior' non potremmo comprendere fino in fondo il valore dell'agricoltura"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/senza-il-contributo-dei-nostri-senior-non-potremmo-comprendere-fino-in-fondo-il-valore-dell-agricoltura_121714.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/senza-il-contributo-dei-nostri-senior-non-potremmo-comprendere-fino-in-fondo-il-valore-dell-agricoltura_121714.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121714/149303.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In quasi un&rsquo;impresa agricola su tre lavorano, in modo occasionale o continuativo, ultrasettantenni che contribuiscono a far crescere le giovani generazioni chiamate a prendere in mano le redini delle aziende. &Egrave; quanto evidenzia Coldiretti Cuneo in occasione della 27esima Festa provinciale dei Pensionati, celebrata ieri, domenica 7 giugno, nell&rsquo;ambito di Piazza Coldiretti, il grande evento che ha portato l&rsquo;agricoltura nel cuore di Cuneo.</p>
<p>Una giornata di incontro, partecipazione e riconoscenza, dedicata ai senior di Coldiretti Cuneo, che hanno contribuito in modo decisivo alla crescita dell&rsquo;agricoltura della Granda e continuano a essere una presenza fondamentale nella vita delle aziende agricole e dell&rsquo;Organizzazione.</p>
<p>La giornata si &egrave; aperta con la partecipazione della Banda Musicale Duccio Galimberti della Citt&agrave; di Cuneo, che ha accompagnato i momenti iniziali della festa, seguita dalla Santa Messa presieduta da Monsignor Piero Delbosco, Vescovo di Cuneo-Fossano, nell&rsquo;area allestita in Piazza Galimberti.</p>
<p>Nel pomeriggio spazio alla convivialit&agrave;, con il momento danzante, le visite guidate alla riscoperta della citt&agrave; di Cuneo e la tradizionale lotteria, da sempre tra gli appuntamenti pi&ugrave; attesi della Festa provinciale dei Pensionati.</p>
<p>Alla giornata hanno preso parte il presidente dell&rsquo;Associazione Pensionati di Coldiretti Cuneo Romano Ficetti, il presidente di Coldiretti Cuneo Enrico Nada, il direttore di Coldiretti Cuneo Francesco Goffredo, dirigenti, soci e pensionati arrivati da tutto il territorio provinciale. Presente anche Sergio Barone, presidente dell&rsquo;Associazione Pensionati di Coldiretti Piemonte.</p>
<p><em>&ldquo;Celebrare la nostra Festa provinciale dentro Piazza Coldiretti ha un significato particolare, perch&eacute; ci permette di portare nel cuore della citt&agrave; il valore dei nostri pensionati e il legame profondo che li unisce alla terra, alle famiglie e alle comunit&agrave; rurali. I senior sono la spina dorsale della Coldiretti, persone che hanno costruito con lavoro, sacrificio e passione le fondamenta della nostra agricoltura e che continuano a essere un esempio per tutti noi&rdquo;</em> dichiara Romano Ficetti, presidente provinciale dell&rsquo;Associazione Pensionati Coldiretti Cuneo.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121714/small_149304.jpg" alt="Romano Ficetti" loading="lazy"></p>
<p><em>&ldquo;Questa giornata conferma ancora una volta la forza della nostra Organizzazione e la capacit&agrave; dei pensionati di essere presenza viva e partecipe. A loro va il nostro grazie, perch&eacute; continuano a trasmettere esperienza, senso di appartenenza e amore per il territorio. Senza il contributo dei nostri senior non potremmo comprendere fino in fondo il valore della nostra agricoltura e delle battaglie che Coldiretti porta avanti ogni giorno a tutela delle imprese e del vero Made in Italy&rdquo;</em> evidenzia Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p><em>&ldquo;I pensionati rappresentano una risorsa preziosa per il nostro territorio. Sono memoria, ma anche energia, partecipazione e responsabilit&agrave;. In questi anni hanno accompagnato la crescita della nostra Federazione con fedelt&agrave;, impegno e mobilitazione costante. Ritrovarli oggi a Piazza Coldiretti, nell&rsquo;anno degli 80 anni della nostra organizzazione provinciale, significa rendere omaggio a una storia fatta di persone, comunit&agrave; e lavoro agricolo&rdquo;</em> aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 07:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Piazza Coldiretti: "Una giovane impresa su cinque opera in agricoltura"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/piazza-coldiretti-una-giovane-impresa-su-cinque-opera-in-agricoltura_121691.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/piazza-coldiretti-una-giovane-impresa-su-cinque-opera-in-agricoltura_121691.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121691/149271.jpg" title="Assemblea Giovani" alt="Assemblea Giovani" /><br /><p>L&rsquo;agricoltura si conferma un comparto strategico per l&rsquo;imprenditoria giovanile cuneese: in provincia di Cuneo, infatti, una giovane impresa su cinque opera nel settore agricolo e quasi un giovane imprenditore su quattro &egrave; anche datore di lavoro. I dati sono stati presentati durante l&rsquo;Assemblea Provinciale di Giovani Impresa Cuneo, tenutasi sabato 6 giugno nell&rsquo;ambito di Piazza Coldiretti.</p>
<p>A livello provinciale il 9,1% delle imprese, pari a oltre 5.800 realt&agrave;, &egrave; guidato da giovani, con un&rsquo;incidenza superiore alla media regionale, 8,7%, e nazionale, 8,1%. Tra le imprese giovanili cuneesi, il 20,6% opera in agricoltura, mentre il 23,5% dei giovani imprenditori agricoli della Granda, oltre a essere titolare d&rsquo;azienda, &egrave; anche datore di lavoro.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121691/small_149272.jpg" loading="lazy"></p>
<p>L&rsquo;incontro ha acceso i riflettori sul ruolo delle nuove generazioni agricole nello sviluppo del territorio, affrontando temi centrali per il futuro delle imprese: innovazione, sostenibilit&agrave; economica dei progetti, accesso al credito, formazione e capacit&agrave; di costruire reti. Dopo i saluti istituzionali del presidente di Coldiretti Cuneo Enrico Nada, del vice-delegato regionale Giovani Impresa Alessandro Caruso e del segretario nazionale Giovani Impresa Pier Carlo Tondo, i lavori sono stati aperti dal delegato provinciale Giovani Impresa Cuneo Marco Bernardi.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;assemblea sono intervenuti Teresa Del Giudice, professoressa dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi &ldquo;Federico II&rdquo; di Napoli, Gian Piero Tribocco, Specialist AgriBusiness Regione Nord Ovest di Unicredit S.p.A., sul tema della sostenibilit&agrave; finanziaria dei progetti ed Enrico Collid&agrave;, Presidente di LaGemma Venture, con un focus sulle startup innovative e sull&rsquo;agrifood.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121691/small_149273.jpg" alt="Marco Bernardi" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;<em>In questi mesi abbiamo lavorato su pi&ugrave; fronti, dalla rappresentanza sindacale alla formazione, fino alla valorizzazione delle esperienze aziendali attraverso Oscar Green. Vogliamo continuare a costruire una rete di giovani imprenditori agricoli preparati, consapevoli e capaci di portare proposte concrete per il futuro del settore</em>&rdquo;, dichiara Marco Bernardi, delegato provinciale Giovani Impresa Cuneo.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121691/small_149274.jpg" alt="Enrico Nada" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;<em>I giovani agricoltori sono una risorsa fondamentale per la nostra provincia </em>&ndash; sottolinea Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo &ndash;.<em> Portano innovazione, competenze, capacit&agrave; di investimento e una visione nuova, senza perdere il legame con la terra e con le comunit&agrave;. Il dato sui giovani imprenditori che sono anche datori di lavoro dimostra che l&rsquo;agricoltura continua a generare occupazione e valore nei territori</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121691/small_149275.jpg" alt="Francesco Goffredo" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;<em>I numeri ci dicono che i giovani non sono soltanto il futuro dell&rsquo;agricoltura, ma sono gi&agrave; oggi protagonisti dello sviluppo economico della Granda </em>&ndash; evidenzia Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo &ndash;<em>. Ogni giovane impresa che nasce o cresce porta con s&eacute; investimenti, lavoro, competenze e presidio del territorio. La sfida &egrave; sostenerle nell&rsquo;accesso al credito, nell&rsquo;innovazione, nella formazione e nella capacit&agrave; di affrontare mercati sempre pi&ugrave; complessi</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sun, 07 Jun 2026 13:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suina, Bergesio: “Ogni capo perso è un danno all’Italia”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/peste-suina-bergesio-ogni-capo-perso-e-un-danno-allitalia_121553.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/peste-suina-bergesio-ogni-capo-perso-e-un-danno-allitalia_121553.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121553/149024.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Difendere il patrimonio suinicolo significa proteggere l'identit&agrave; produttiva del nostro Paese e la nostra sovranit&agrave; alimentare. Ringrazio il ministro Schillaci per la risposta che conferma la piena attenzione del governo nel tutelare una filiera oggi minacciata da un&rsquo;epidemia che, con i recenti casi nel Cuneese, colpisce il cuore produttivo d'Italia. Su 8 milioni di capi a livello nazionale, ben un milione e 250mila sono in Piemonte e, di questi, 940 mila nella sola provincia di Cuneo: numeri che impongono massima allerta</em>&rdquo;.</p>
<p>Lo dice il senatore Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della commissione Attivit&agrave; produttive a Palazzo Madama, nella sua replica in aula al Question Time con il ministro della Salute.</p>
<p>​&ldquo;<em>&Egrave; fondamentale proseguire nel rafforzamento del coordinamento operativo</em> &mdash; osserva Bergesio &mdash; <em>anche grazie al grande lavoro che il commissario straordinario Filippini sta svolgendo in sinergia con il ministero, le Regioni e le realt&agrave; locali. Occorre garantire la piena operativit&agrave; delle misure di prevenzione agendo con determinazione sulla gestione della fauna selvatica, che resta l&rsquo;elemento decisivo. In tal senso, la modifica alla legge 157/92 per rendere pi&ugrave; agevole l&rsquo;abbattimento selettivo degli ungulati, l&rsquo;uso dei cani molecolari e le ordinanze di ripristino dell&rsquo;attivit&agrave; venatoria mirata sono mezzi indispensabili per non lasciare soli i nostri produttori</em>&rdquo;.</p>
<p>​&ldquo;<em>Dobbiamo proteggere i nostri allevatori </em>&mdash; continua Bergesio &mdash; <em>veri custodi dell&rsquo;ambiente e presidio straordinario delle aree interne che, senza la loro presenza, resterebbero deserte. Oltre agli investimenti in biosicurezza per garantire export e continuit&agrave; degli stabilimenti, sono fondamentali le risorse stanziate nelle leggi di bilancio e le misure del decreto Agricoltura in discussione alla Camera. Difendere questo asset &egrave; un dovere: non coprendo totalmente il fabbisogno nazionale di carne suina</em> &mdash; conclude &mdash; <em>ogni capo perso rappresenta un danno incalcolabile per l&rsquo;intero sistema Italia</em>&rdquo;.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 16:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dalla Regione Piemonte 20 milioni per favorire il ricambio generazionale nelle campagne]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dalla-regione-piemonte-20-milioni-per-favorire-il-ricambio-generazionale-nelle-campagne_121222.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dalla-regione-piemonte-20-milioni-per-favorire-il-ricambio-generazionale-nelle-campagne_121222.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121222/148467.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ammonta a 20 milioni di euro la dotazione finanziaria del nuovo bando della Regione Piemonte dedicato all&rsquo;insediamento dei giovani agricoltori, misura che punta a favorire il ricambio generazionale e a sostenere l&rsquo;avvio di nuove imprese agricole innovative e sostenibili. Il termine per la presentazione delle domande &egrave; fissato all&rsquo;11 settembre.</p>
<p>&ldquo;<em>Si tratta di uno stanziamento decisamente importante</em> &ndash; commenta Pietro Busso, responsabile provinciale del Settore Finanza agevolata di Cia Agricoltori Italiani di Cuneo &ndash;<em>, in grado di offrire ai giovani la possibilit&agrave; concreta di avviare o consolidare un progetto imprenditoriale in un comparto che oggi ha sempre pi&ugrave; bisogno di nuove competenze, innovazione e capacit&agrave; di adattarsi ai cambiamenti economici e ambientali</em>&rdquo;.</p>
<p>Il bando &egrave; rivolto ai giovani agricoltori con et&agrave; non superiore ai 40 anni non compiuti che si insediano per la prima volta come capi azienda, sia in forma individuale sia societaria, presentando un piano aziendale per lo sviluppo dell&rsquo;attivit&agrave; agricola. L&rsquo;obiettivo dichiarato &egrave; quello di attrarre nuove generazioni nel settore primario, incentivando modelli produttivi sostenibili dal punto di vista ambientale, economico e sociale.</p>
<p>&ldquo;<em>La misura &ndash;</em> prosegue Busso &ndash;<em> non si limita a sostenere economicamente il primo insediamento, ma cerca anche di accompagnare un vero ricambio generazionale, evitando fenomeni di frammentazione aziendale e favorendo invece percorsi strutturati di passaggio delle aziende agricole ai giovani</em>&rdquo;.</p>
<p>Tra i requisiti richiesti figurano adeguate competenze professionali e formative in ambito agricolo o agroalimentare, oltre all&rsquo;effettivo controllo dell&rsquo;azienda da parte del giovane insediante. Il bando prevede differenti modalit&agrave; di accesso, dal subentro in un&rsquo;azienda agricola esistente alla costituzione di una nuova impresa attraverso acquisizione di terreni e fabbricati, fino all&rsquo;ingresso in societ&agrave; agricole gi&agrave; operative.</p>
<p>Particolarmente rilevante il capitolo dedicato ai premi di insediamento. Per le domande relative all&rsquo;insediamento di un solo giovane il contributo previsto &egrave; pari a 45 mila euro, ai quali si aggiunge una maggiorazione di 10 mila euro nel caso di aziende localizzate in zona montana. Nel caso di insediamento congiunto di due giovani, il sostegno ammonta a 35 mila euro per ciascun beneficiario, con una maggiorazione di 8 mila euro a testa per gli insediamenti in area montana. Per i progetti che prevedono l&rsquo;insediamento congiunto di pi&ugrave; di due giovani, fino a un massimo di cinque, il premio &egrave; invece fissato in 30 mila euro per ciascun partecipante, con un incremento di ulteriori 5 mila euro ciascuno in caso di insediamento in montagna.</p>
<p>&ldquo;<em>Parliamo di contributi significativi </em>&ndash; sottolinea Busso &ndash; <em>che possono rappresentare un aiuto concreto nella fase iniziale dell&rsquo;attivit&agrave;, soprattutto in un contesto in cui i costi di avviamento e gli investimenti necessari per rendere competitiva un&rsquo;azienda agricola sono sempre pi&ugrave; elevati</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo il responsabile del Settore Finanza agevolata di Cia Cuneo, particolarmente positiva &egrave; anche l&rsquo;attenzione riservata alle aree montane, dove il presidio agricolo rappresenta non solo un&rsquo;attivit&agrave; economica, ma anche uno strumento fondamentale di tutela del territorio, manutenzione ambientale e contrasto allo spopolamento.</p>
<p>Il piano aziendale dovr&agrave; prevedere spese strettamente collegate allo sviluppo dell&rsquo;attivit&agrave; agricola, coerenti con gli obiettivi del progetto e adeguatamente documentate. Restano invece escluse alcune categorie di spesa, tra cui investimenti per abitazioni, acquisti di macchinari destinati a usi non agricoli, manutenzioni ordinarie e spese prive di adeguata documentazione fiscale.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; importante valutare con attenzione tutti gli aspetti tecnici e amministrativi previsti dal bando </em>&ndash; conclude Busso &ndash; <em>perch&eacute; i criteri di ammissibilit&agrave; sono articolati e richiedono una verifica puntuale della situazione aziendale e del percorso di insediamento del giovane</em>&rdquo;.</p>
<p>Busso ricorda infine che gli Uffici di Cia Cuneo sono a disposizione delle aziende agricole interessate per verificare caso per caso la sussistenza dei requisiti richiesti e le condizioni di ammissibilit&agrave; delle domande.</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 14:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Caldo record, problemi anche nei campi tra maturazioni anticipate e costi per l'irrigazione alle stelle]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caldo-record-problemi-anche-nei-campi-tra-maturazioni-anticipate-e-costi-per-l-irrigazione-alle-stelle_121139.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caldo-record-problemi-anche-nei-campi-tra-maturazioni-anticipate-e-costi-per-l-irrigazione-alle-stelle_121139.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121139/148347.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>"Il caldo record crea problemi anche nei campi, sconvolgendo i calendari di maturazione di frutta e verdura, mentre i costi per irrigare stanno andando alle stelle a causa del caro gasolio. Aumentare il verde urbano nelle citt&agrave; potrebbe permettere di abbassare le temperature fino a 3,5 gradi, con effetti benefici sulla salute delle persone e sulla vivibilit&agrave; dei centri, oltre che sui consumi energetici, in un momento difficile per l&rsquo;economia europea a causa della crisi di Hormuz"</em>. &Egrave; quanto afferma Coldiretti Cuneo rispetto all&rsquo;emissione del bollino rosso per disagio bioclimatico da parte di Arpa regionale.</p>
<p><em>&ldquo;Il caldo improvviso, dopo un inizio primavera segnato dal maltempo, rischia di causare un accavallamento della maturazione di frutta e verdura, facendo saltare la normale programmazione, con eccesso di offerta in certi momenti e buchi in altri </em>- dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo -<em>. Ulteriore elemento di preoccupazione &egrave; il rischio di eventi estremi. Dopo giornate di caldo intenso e afa, soprattutto nelle ore pomeridiane o serali, possono verificarsi temporali improvvisi, forti raffiche di vento e grandinate anche molto violente. L&rsquo;eventuale prolungarsi del caldo record comporta poi la necessit&agrave; di irrigare le colture, con un aggravio considerevole di costi, visti i rincari energetici legati alla guerra in Iran che stanno gi&agrave; colpendo le aziende agricole. Il gasolio, infatti, dall&rsquo;inizio dell&rsquo;anno a oggi &egrave; aumentato da circa 0,85 &euro;/litro fino a 1,37 &euro;/litro&rdquo;</em>.</p>
<p>Una ricerca dell&rsquo;Istituto di Bioeconomia del Cnr evidenzia il ruolo degli alberi nella mitigazione delle temperature, con effetti rilevanti anche sulle bollette. Il caldo record &egrave; infatti accompagnato da una crescita dei consumi energetici legati all&rsquo;uso massiccio dei condizionatori, con un conseguente incremento delle emissioni che alimentano ulteriormente il riscaldamento globale. Una casa circondata da alberi pu&ograve; portare a un risparmio energetico tra gli 80 e i 200 euro all&rsquo;anno.</p>
<p><em>&ldquo;Una situazione che richiede misure straordinarie di sostegno alle aziende agricole da parte dell&rsquo;Unione Europea, ma anche un&rsquo;accelerazione sullo sviluppo dell&rsquo;innovazione nei campi. Per portare reali benefici ai cittadini occorre potenziare la presenza di aree verdi che, a oggi, rappresentano appena il 3% della superficie comunale dei capoluoghi, secondo l&rsquo;analisi Coldiretti su dati Istat. Puntare sui piani di forestazione urbana potrebbe avere un effetto positivo anche dal punto di vista economico&rdquo;</em>&nbsp;aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Thu, 28 May 2026 16:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Costi agricoli, Varrone (Cia Cuneo): "Dal Governo risposte concrete"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/costi-agricoli-varrone-cia-cuneo-dal-governo-risposte-concrete_121048.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/costi-agricoli-varrone-cia-cuneo-dal-governo-risposte-concrete_121048.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121048/148208.jpg" title="Igor Varrone e Cristiano Fini" alt="Igor Varrone e Cristiano Fini" /><br /><p><em>"I recenti provvedimenti adottati dal Governo rappresentano un segnale importante e concreto di attenzione verso il mondo agricolo, messo duramente alla prova dall&rsquo;aumento dei costi di produzione. &Egrave; il risultato di un lavoro di squadra portato avanti con determinazione, spirito costruttivo e senso di responsabilit&agrave; da tutta la nostra Organizzazione, dal livello locale fino a quello nazionale"</em>. Cos&igrave; il direttore provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, Igor Varrone, commenta le nuove misure a sostegno del comparto agricolo, che prevedono la proroga della riduzione delle accise su benzina e gasolio fino al 6 giugno 2026, il rafforzamento dei crediti d&rsquo;imposta per agricoltura e autotrasporto e il nuovo bonus fertilizzanti con credito d&rsquo;imposta fino al 30%.</p>
<p><em>"Un ringraziamento particolare</em> - prosegue Varrone - <em>va al presidente nazionale Cristiano Fini e al suo staff di Giunta, che hanno saputo interpretare con forza e autorevolezza le difficolt&agrave; delle imprese agricole italiane, mantenendo un dialogo costante con le istituzioni e ottenendo risultati concreti. &Egrave; la dimostrazione che, quando l&rsquo;azione sindacale &egrave; unita e responsabile, pu&ograve; incidere realmente sulle scelte politiche"</em>.</p>
<p>Cia Cuneo esprime soddisfazione per i risultati ottenuti, pur ribadendo che la situazione resta estremamente critica. I numeri confermano infatti la gravit&agrave; dell&rsquo;emergenza legata ai fertilizzanti e ai costi energetici. Il prezzo dell&rsquo;urea &egrave; passato da meno di 500 euro a tonnellata a 570-600 euro, per poi superare, con l&rsquo;aggravarsi della guerra, i 700 euro, raggiungendo in diversi Stati membri punte proibitive di 800 euro a tonnellata. Solo in Italia, tra aprile 2025 e aprile 2026, il costo dell&rsquo;urea &egrave; aumentato dell&rsquo;81%.</p>
<p>Contestualmente, Varrone si complimenta con il presidente regionale di Cia Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta, Gabriele Carenini, eletto ieri nel Comitato esecutivo nazionale dell&rsquo;Organizzazione. <em>"A Carenini vanno le nostre congratulazioni per questo importante incarico </em>- conclude il direttore provinciale di Cia Cuneo -<em>. Da sempre si distingue per l&rsquo;impegno e la determinazione nelle battaglie a tutela della redditivit&agrave;, della dignit&agrave; e delle prospettive future di chi opera nel settore primario. Siamo orgogliosi di vederlo nella governance nazionale della nostra Organizzazione, il suo apporto alle scelte di politica sindacale sar&agrave; certamente all&rsquo;altezza della situazione, quanto efficace, come gi&agrave; lo &egrave; in Piemonte"</em>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 27 May 2026 14:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Etichettatura, Coldiretti Cuneo approva la “stretta” sull’origine obbligatoria]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/etichettatura-coldiretti-cuneo-approva-la-stretta-sullorigine-obbligatoria_120990.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/etichettatura-coldiretti-cuneo-approva-la-stretta-sullorigine-obbligatoria_120990.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120990/148121.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>La richiesta di agricoltori e cittadini di avere pi&ugrave; trasparenza, con l&rsquo;origine obbligatoria in etichetta e una revisione delle attuali regole doganali europee, trova oggi un primo importante riscontro politico nel sostegno di dodici Paesi Ue alla richiesta di rafforzare ed estendere l&rsquo;etichettatura obbligatoria d&rsquo;origine. Un segnale forte, che conferma la validit&agrave; di una battaglia storica portata avanti da Coldiretti per difendere il diritto dei cittadini a conoscere ci&ograve; che portano in tavola, tutelare la salute pubblica e garantire reddito e dignit&agrave; al lavoro degli agricoltori. Coldiretti ha raccolto oltre un milione di firme, consegnate direttamente al commissario europeo alla Salute Oliv&eacute;r V&aacute;rhelyi durante l&rsquo;incontro a Roma, nella sede di Palazzo Rospigliosi, per chiedere l&rsquo;obbligo dell&rsquo;indicazione di origine su tutti gli alimenti commercializzati nell&rsquo;Unione Europea. Una richiesta che punta a ristabilire trasparenza lungo la filiera agroalimentare e a superare ambiguit&agrave; che oggi penalizzano imprese agricole e consumatori</em>&rdquo;.</p>
<p>La posizione espressa in occasione del Consiglio Ue Agricoltura e Pesca da dodici Paesi, a partire da Italia, Francia e Austria, va nella direzione indicata da Coldiretti: &ldquo;<em>regole pi&ugrave; eque, maggiore trasparenza e un mercato che non scarichi sugli agricoltori europei il peso di una concorrenza sleale da parte di prodotti ottenuti all&rsquo;estero senza gli stessi standard ambientali, sanitari e sociali imposti alle imprese agricole dell&rsquo;Unione</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>In questa battaglia rientra anche la richiesta di intervenire sul codice doganale europeo e sul principio dell&rsquo;ultima trasformazione sostanziale, che oggi consente a prodotti esteri di acquisire formalmente una nazionalit&agrave; diversa dopo lavorazioni minime. Un meccanismo che rischia di alterare la trasparenza del mercato e di ingannare cittadini e imprese</em>&rdquo;, dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;<em>Proprio per ribadire questi principi siamo tornati al Brennero, poche settimane fa, con una folta delegazione di imprenditori e giovani agricoltori dalla Granda, per denunciare le distorsioni del codice doganale europeo e della norma dell&rsquo;ultima trasformazione sostanziale. Una battaglia che riguarda la salute dei cittadini, la trasparenza del mercato e il reddito delle imprese agricole. Garantire etichette chiare significa consentire scelte consapevoli, contrastare gli inganni alimentari e difendere il vero Made in Italy da fenomeni di concorrenza sleale e italian sounding, che ancora oggi sottraggono oltre 120 miliardi alla filiera agroalimentare nazionale</em>&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 26 May 2026 17:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Filiere territoriali, aperti quattro bandi del Gal Tradizione delle Terre Occitane]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/filiere-territoriali-aperti-quattro-bandi-del-gal-tradizione-delle-terre-occitane_120867.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/filiere-territoriali-aperti-quattro-bandi-del-gal-tradizione-delle-terre-occitane_120867.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120867/147892.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono aperti i nuovi bandi del Gal Tradizione delle Terre Occitane dedicati ai Progetti integrati di filiera e di rete territoriale, con una dotazione complessiva di oltre 1,49 milioni di euro a sostegno di investimenti produttivi, diversificazione aziendale, trasformazione agroalimentare e sviluppo di attivit&agrave; extra-agricole ricadenti nell&rsquo;area Gal del Cuneese e del Saluzzese.</p>
<p>Le misure attivate sono quattro e prevedono contributi a fondo perduto che, in alcuni casi, possono arrivare fino al 60% della spesa ammessa grazie alle maggiorazioni previste per le aziende in zona montana e per i giovani agricoltori.</p>
<p>&ldquo;<em>Si tratta di un&rsquo;occasione molto interessante per le imprese agricole del territorio </em>&ndash; dichiara Pietro Busso, responsabile provinciale del Settore Finanza agevolata di Cia Agricoltori Italiani di Cuneo &ndash;<em> perch&eacute; il bando punta non soltanto al sostegno del singolo investimento, ma soprattutto alla costruzione di reti e filiere tra aziende agricole, trasformatori, operatori turistici, artigiani e imprese dei servizi. &Egrave; un approccio che valorizza il territorio nel suo complesso e crea nuove opportunit&agrave; di mercato per le produzioni locali</em>&rdquo;.</p>
<p>Tra gli aspetti pi&ugrave; rilevanti evidenziati da Busso vi &egrave; proprio l&rsquo;obbligo di presentare i progetti in forma aggregata, attraverso accordi di filiera o di rete territoriale che prevedano lo scambio di beni o servizi tra pi&ugrave; soggetti economici. Il bando richiede infatti la partecipazione minima di tre soggetti, di cui almeno due beneficiari diretti, con un accordo formalizzato e un capofila incaricato del coordinamento del progetto.</p>
<p>&ldquo;<em>Vengono premiate</em> &ndash; prosegue Busso &ndash;<em> le progettualit&agrave; capaci di creare integrazione tra pi&ugrave; settori: agricoltura, trasformazione, turismo, ristorazione, commercio e servizi. Questo consente alle aziende di presentare investimenti non isolati, ma inseriti in strategie territoriali pi&ugrave; ampie, con maggiori possibilit&agrave; di ottenere punteggi elevati in graduatoria</em>&rdquo;.</p>
<p>Il primo intervento, SRD01, sostiene gli investimenti produttivi agricoli per la competitivit&agrave; delle aziende, con contributi del 40%, incrementabili del 10% per la montagna e del 10% per i giovani agricoltori, su spese comprese tra 10 mila e 100 mila euro. Tra gli interventi ammissibili figurano ristrutturazioni aziendali, acquisto di macchinari, sistemi irrigui, impianti agricoli e attrezzature innovative.</p>
<p>Particolarmente strategica viene considerata anche la misura SRD03, dedicata alla trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli.</p>
<p>&ldquo;<em>Molte aziende</em> &ndash; osserva Busso &ndash; <em>stanno investendo nell&rsquo;accoglienza rurale e nei servizi educativi o sociali: questa misura pu&ograve; rappresentare uno strumento concreto per rafforzare la multifunzionalit&agrave; dell&rsquo;impresa agricola</em>&rdquo;.</p>
<p>La misura SRD13 guarda invece alle imprese che trasformano e commercializzano prodotti agricoli, sostenendo investimenti in strutture, impianti, attrezzature e miglioramenti ambientali. Mentre la SRD14, con una dotazione di 700 mila euro, si rivolge alle micro e piccole imprese non agricole operanti nelle aree rurali, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare i servizi e l&rsquo;economia locale.</p>
<p>Secondo Busso, un ulteriore punto di forza del bando &egrave; l&rsquo;attenzione alle produzioni identitarie e alla biodiversit&agrave; locale, con priorit&agrave; riconosciute alle filiere agroalimentari tipiche del territorio, dalla zootecnia ai cereali minori, dal miele alla viticoltura, fino alle attivit&agrave; legate al legno, all&rsquo;artigianato e al turismo rurale.</p>
<p>&ldquo;<em>Invitiamo tutte le imprese interessate</em> &ndash; conclude Busso &ndash;<em> a verificare attentamente, caso per caso, i requisiti di accesso alle agevolazioni e la coerenza dei propri investimenti con le finalit&agrave; del Gal. La costruzione della filiera, la qualit&agrave; del progetto e la corretta impostazione della domanda saranno determinanti ai fini dell&rsquo;ammissibilit&agrave; e del punteggio finale</em>&rdquo;.</p>
<p>Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12 del 30 luglio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 25 May 2026 14:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Protocollo per l’accoglienza dei lavoratori stagionali, Sammarco (Cia): "Strumento fondamentale di dignità"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/protocollo-per-laccoglienza-dei-lavoratori-stagionali-sammarco-cia-strumento-fondamentale-di-dignita_120616.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/protocollo-per-laccoglienza-dei-lavoratori-stagionali-sammarco-cia-strumento-fondamentale-di-dignita_120616.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120616/147470.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>"Il rinnovo del protocollo per l&rsquo;accoglienza dei lavoratori stagionali nel Cuneese rappresenta un passaggio importante, che conferma la validit&agrave; di un percorso costruito negli anni grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni agricole, organizzazioni sindacali e realt&agrave; del territorio. Come Cia Agricoltori italiani di Cuneo abbiamo sempre guardato con grande attenzione a questo strumento, perch&eacute; consente di garantire condizioni dignitose sotto il profilo abitativo, sanitario e lavorativo a centinaia di lavoratori stagionali, in gran parte immigrati privi di una sistemazione in loco"</em>.</p>
<p>Cos&igrave; Filomena Sammarco, vicedirettrice provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, commenta la firma del nuovo Protocollo d&rsquo;Intesa avvenuta la scorsa settimana in Prefettura a Cuneo.</p>
<p>L&rsquo;intesa, attiva dal 2020 e ora rinnovata, disciplina la gestione dell&rsquo;accoglienza dei lavoratori impiegati nel comparto ortofrutticolo cuneese, attraverso una rete di ospitalit&agrave; diffusa sul territorio. Il sistema coinvolge attualmente diversi Comuni della Granda e mette a disposizione oltre 300 posti letto tra appartamenti, moduli abitativi e dormitori, accompagnati da servizi di informazione, mediazione linguistico-culturale, assistenza sanitaria e supporto legale.</p>
<p><em>"Si tratta </em>- sottolinea Sammarco -<em> di un modello che negli anni ha dimostrato di funzionare, contribuendo non solo a migliorare le condizioni di vita dei lavoratori, ma anche a prevenire situazioni di marginalit&agrave; e sfruttamento. L&rsquo;agricoltura cuneese ha bisogno di manodopera stagionale e il tema dell&rsquo;accoglienza va affrontato con responsabilit&agrave;, pragmatismo e spirito di collaborazione"</em>.</p>
<p>Tra gli obiettivi del protocollo figurano infatti il contrasto al lavoro irregolare e al caporalato, la promozione del lavoro dignitoso e la prevenzione della formazione di insediamenti informali. In quest&rsquo;ottica, il documento prevede l&rsquo;accesso alle strutture per lavoratori con contratto, pre-contratto o promessa di impiego presso aziende agricole del territorio, con la possibilit&agrave; di permanenza temporanea anche tra una raccolta e l&rsquo;altra.</p>
<p>Particolare attenzione viene riservata alla situazione del Saluzzese, storicamente interessato dal fenomeno degli accampamenti spontanei di lavoratori stagionali: <em>"Sul territorio di Saluzzo</em> - evidenzia la vicedirettrice provinciale di Cia Cuneo - <em>c&rsquo;&egrave; stato un ulteriore sforzo per individuare soluzioni concrete ed evitare il ritorno degli insediamenti nel Parco Gullino. &Egrave; un segnale positivo che dimostra la volont&agrave; comune di affrontare il problema in modo strutturale e non emergenziale"</em>.</p>
<p>Tra le novit&agrave; introdotte dal rinnovo dell&rsquo;intesa figurano il coinvolgimento dei Consorzi socio-assistenziali e nuove soluzioni abitative temporanee a Saluzzo e Savigliano per i lavoratori che resteranno sul territorio tra la raccolta dei piccoli frutti e quella dei grandi frutti. Il progetto sar&agrave; inoltre rafforzato grazie ai fondi del Pnrr e alle azioni collegate al programma &ldquo;Common Ground 2&rdquo;, promosso dalla Regione Piemonte per il contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura.</p>]]></description><pubDate>Thu, 21 May 2026 11:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Innovazione e competività: finanziate dalla Regione 54 aziende agricole cuneesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/innovazione-e-competivita-finanziate-dalla-regione-54-aziende-agricole-cuneesi_120561.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/innovazione-e-competivita-finanziate-dalla-regione-54-aziende-agricole-cuneesi_120561.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120561/147390.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Sono 106 le aziende agricole del territorio piemontese che ora potranno accedere ai finanziamenti per il rafforzamento della competitivit&agrave; e l&rsquo;innovazione messi a disposizione dall&rsquo;Assessorato all&rsquo;Agricoltura della Regione Piemonte attraverso il relativo bando del Csr (Complemento di Sviluppo Rurale).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Spiega l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni: &ldquo;<em>Sono riuscito a recuperare da somme non spese e minori utilizzi sull&rsquo;edizione 2025 del bando e dei precedenti ben 10,8 milioni di euro, grazie ai quali abbiamo potuto far scorrere la graduatoria e ammettere al sostegno regionale 106 ulteriori domande di aziende agricole attive in Piemonte. Esse potranno cos&igrave; realizzare un imponente ventaglio di investimenti in innovazione tecnologica e strutturale per l&rsquo;acquisto di impianti, macchinari e attrezzature, o interventi sui fabbricati per l&rsquo;attivit&agrave; agricola, come ad esempio nuove stalle. In questo modo potr&agrave; crescere ancora la competitivit&agrave; delle nostre produzioni, chiamate a misurarsi con nuovi competitor e scenari internazionali e a valorizzare quella scelta di qualit&agrave; che &egrave; sempre pi&ugrave; il punto di forza su cui l&rsquo;agroalimentare piemontese deve puntare</em>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Le ulteriori 106 domande - che ora saranno avviate all&rsquo;istruttoria degli uffici regionali - vanno ad aggiungersi alla prima tranche che nei mesi scorsi ha finanziato 239 progetti con un contributo complessivo di 32,5 milioni di euro.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ecco la ripartizione delle domande per provincia:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120561/small_147391.jpg" alt="Ripartizione delle domande per i finanziamenti del bando del Csr" loading="lazy"></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ed ecco gli interventi che le aziende intendono realizzare e che potranno godere del sostegno regionale previsto dal bando. Il totale degli investimenti (233) &egrave; superiore al numero delle aziende coinvolte, in quanto ogni azienda ha potuto presentare pi&ugrave; investimenti nella stessa domanda di sostegno.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>1. Macchinari e attrezzature (anche con tecnologia digitale e agricoltura di precisione) 136, di cui ad esempio:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&bull; Trattrici di varia tipologia (con tecnologie digitali e di agricoltura di precisione): 38</div>
<div>&bull; Atomizzatori: 10</div>
<div>&bull; Rotopresse: 4</div>
<div>&bull; Spandiconcime: 4</div>
<div>&bull; Seminatrice: 4</div>
<div>&bull; Rimorchi: 7</div>
<div>&bull; Spandiletame: 4</div>
<div>&bull; Spandiconcime: 3</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>2. Costruzione o ristrutturazione fabbricati a vario scopo, quali ad esempio:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&bull; Stalle: 19</div>
<div>&bull; Serre: 2</div>
<div>&bull; Ricoveri: 4</div>
<div>&bull; Ristrutturazione cantine: 6</div>
<div>&bull; Magazzini vari: 7</div>
<div>&bull; Laboratori di trasformazione prodotti: 5</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>3. Impianti e attrezzature di varia natura (ad esempio: attrezzature da cantina, per laboratori di trasformazione, celle frigo, impianti fotovoltaici per auto-approvvigionamento, impianti tecnologici per la gestione della stalla): 97.</div>]]></description><pubDate>Wed, 20 May 2026 16:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ue, Coldiretti Cuneo: "Subito un fondo straordinario per salvare la produzione alimentare" ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ue-coldiretti-cuneo-subito-un-fondo-straordinario-per-salvare-la-produzione-alimentare_120534.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ue-coldiretti-cuneo-subito-un-fondo-straordinario-per-salvare-la-produzione-alimentare_120534.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120534/147335.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">Nonostante una crisi internazionale senza precedenti, la Commissione UE conferma di non voler compiere nessun passo indietro sul CBAM, il Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, e sull&rsquo;ETS, il mercato europeo delle quote di emissione di anidride carbonica applicato ai fertilizzanti.</p>
<p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">Due strumenti climatici del Green Deal che stanno impattando negativamente sui costi di produzione per gli agricoltori e sui prezzi alimentari per i consumatori e che andrebbero sospesi immediatamente. &Egrave; la denuncia della Coldiretti alla Commissione Europea durante la manifestazione che ha visto i giovani agricoltori della principale organizzazione d&rsquo;Italia e d&rsquo;Europa a Strasburgo per denunciare una situazione ormai insostenibile, che rischia di compromettere la produzione alimentare.</p>
<p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Oltre alla sospensione di CBAM ed ETS sui concimi, chiediamo di creare un vero fondo europeo straordinario per compensare il caro fertilizzanti senza attingere alle risorse PAC, e di liberalizzare e semplificare subito l&rsquo;uso del digestato agricolo</em>&rdquo;, spiega&nbsp;Marco Bernardi, Delegato Giovani Impresa provinciale.</p>
<p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">A causa del conflitto in Iran e della chiusura di Hormuz, i prezzi dei fertilizzanti come l&rsquo;urea sono rincarati dell&rsquo;81% rispetto a un anno fa, mettendo in pericolo i raccolti, considerati anche gli aumenti del gasolio agricolo. Il risultato sono aumenti fino a 250 euro a ettaro, che riducono oltre il livello di guardia i redditi degli agricoltori, mentre aumentano i prezzi per i consumatori.</p>
<p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">Una delegazione di giovani imprenditori della Granda ha accompagnato il gruppo regionale, capitanato dalla Presidente di Coldiretti Piemonte&nbsp;Cristina Brizzolari&nbsp;e dal delegato confederale&nbsp;Bruno Rivarossa, esibendo cartelli e slogan come &ldquo;Fuori i fertilizzanti dal CBAM&rdquo;, &ldquo;Stop Von Der Tax&rdquo;, &ldquo;Ursula il tuo patto ci lascia al verde&rdquo; e &ldquo;Ursula ferti-lies&rdquo;.</p>
<p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>A pesare sulla tenuta del tessuto produttivo &egrave; ancora una volta l&rsquo;assenza di una vera visione strategica europea per l&rsquo;agricoltura. Dinanzi a costi di energia e fertilizzanti fuori controllo e al rischio crescente di carenza di prodotto sul mercato, la Commissione Europea continua a difendere rigidamente le stesse logiche climatiche e industriali ereditate dal Green Deal, scaricando il peso della situazione sugli Stati e lasciando soli gli agricoltori ad affrontare il prezzo della crisi e della transizione</em>&rdquo;, dichiara&nbsp;Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>L&rsquo;unica nota positiva per ora &egrave; rappresentata dall&rsquo;apertura sull&rsquo;uso del digestato, il fertilizzante organico ottenuto dal recupero di reflui zootecnici e biomasse agricole che Coldiretti sta portando avanti da anni in sede nazionale ed europea. Rappresenta, infatti, una concreta alternativa ai fertilizzanti chimici, oltre che uno strumento per ridurre la dipendenza dall&rsquo;estero e rafforzare l&rsquo;economia circolare. Le bozze del Piano aprono a una semplificazione di alcune regole, un passo avanti, ma bisogner&agrave; intervenire per implementarle rispetto alla gravit&agrave; della crisi e al livello dei costi che oggi stanno colpendo le imprese agricole europee. Serve ora un&rsquo;accelerazione sul processo di attivazione, in modo da dare subito agli agricoltori la possibilit&agrave; reale di utilizzare il digestato e non lasciarla solo sulla carta</em>&rdquo;, aggiunge&nbsp;Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 20 May 2026 11:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Agricoltura, Bergesio: “L’Italia ha diritto a chiedere una deroga al Patto di Stabilità”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/agricoltura-bergesio-litalia-ha-diritto-a-chiedere-una-deroga-al-patto-di-stabilita_120505.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/agricoltura-bergesio-litalia-ha-diritto-a-chiedere-una-deroga-al-patto-di-stabilita_120505.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120505/147291.jpg" title="Giorgio Maria Bergesio" alt="Giorgio Maria Bergesio" /><br /><p>&ldquo;<em>Ok del Senato alla mozione della Lega in difesa dell&rsquo;agricoltura italiana. Siamo convinti che in ambito europeo serva infatti un cambio di rotta, un&rsquo;Europa che protegga i propri agricoltori invece di soffocarli di norme. L&rsquo;Italia ha diritto a chiedere una deroga al Patto di Stabilit&agrave; per difendere la sovranit&agrave; alimentare e sostenere chi produce ricchezza e lavoro</em>&rdquo;, cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Agricoltura.</p>
<p>&ldquo;<em>Mentre i nostri agricoltori combattono per restare competitivi, dall&rsquo;Europa arrivano scelte scollegate dalla realt&agrave;. La nuova PAC &egrave; stata costruita sulle esigenze di altri modelli produttivi, non su quello mediterraneo, imponendo vincoli, burocrazia e costi senza compensazioni adeguate. Oggi il rischio del fondo unico europeo &egrave; un ulteriore colpo: dietro la parola &lsquo;razionalizzazione&rsquo; si nasconde il pericolo di sottrarre risorse all&rsquo;agricoltura italiana. Non possiamo pi&ugrave; tollerare poi un&rsquo;Europa che impone standard rigidissimi ai produttori italiani e poi apre il mercato a prodotti ottenuti con pratiche vietate nell&rsquo;Ue. Lo abbiamo visto con il Mercosur, con la carne avicola sudamericana, con il CETA e il grano canadese trattato con sostanze vietate qui. Il libero scambio non pu&ograve; diventare il cavallo di Troia per distruggere le nostre produzioni. Respingiamo anche gli attacchi ideologici alle nostre eccellenze: il vino non &egrave; un nemico della salute pubblica, &egrave; cultura e identit&agrave; nazionale. Il cibo sintetico non pu&ograve; sostituire l&rsquo;agricoltura tradizionale. Dietro certe battaglie pseudo-ambientaliste c&rsquo;&egrave; una visione tecnocratica che considera l&rsquo;agricoltura un problema, non una risorsa. Noi a tutto questo diciamo &lsquo;no&rsquo;. La Lega star&agrave; sempre dall&rsquo;altra parte della barricata, dalla parte del settore agroalimentare italiano: una colonna portante della nostra economia, della nostra identit&agrave; nazionale, della sovranit&agrave; e intendiamo tutelarlo in tutte le sedi</em>&rdquo;, conclude.</p>]]></description><pubDate>Wed, 20 May 2026 08:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Coldiretti Cuneo a Strasburgo: “No alle politiche che gravano su imprese agricole”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/coldiretti-cuneo-a-strasburgo-no-alle-politiche-che-gravano-su-imprese-agricole_120405.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/coldiretti-cuneo-a-strasburgo-no-alle-politiche-che-gravano-su-imprese-agricole_120405.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120405/147125.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domani, marted&igrave; 19 maggio, una delegazione di giovani imprenditori della Granda accompagner&agrave; il gruppo regionale, capitanato dalla presidente di Coldiretti Piemonte, Cristina Brizzolari, e dal delegato confederale, Bruno Rivarossa, a Strasburgo per una protesta davanti al Parlamento europeo contro le politiche comunitarie che continuano a scaricare su agricoltori e imprese agricole nuovi costi e vincoli burocratici, mettendo a rischio la competitivit&agrave; del settore e la sovranit&agrave; alimentare europea.</p>
<p>La mobilitazione &egrave; in programma dalle ore 10.30 alle ore 13 tra Rue Lucien Febvre e Pont Joseph Bech, nella giornata in cui &egrave; attesa la presentazione del piano d&rsquo;azione sui fertilizzanti della Commissione europea e si riunir&agrave; il collegio dei commissari.</p>
<p>Con cartelli e slogan come &ldquo;Fuori i fertilizzanti dal CBAM&rdquo;, &ldquo;Stop Von Der Tax&rdquo;, &ldquo;Ursula il tuo patto ci lascia al verde&rdquo; e &ldquo;Ursula ferti-lies&rdquo;, i giovani agricoltori chiederanno ancora una volta di sospendere il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) applicato ai fertilizzanti, che per Coldiretti si traduce in un&rsquo;ulteriore tassa a carico delle imprese agricole europee: &ldquo;<em>Una misura che arriva in un contesto gi&agrave; segnato dall&rsquo;aumento dei costi energetici, dalle difficolt&agrave; delle catene di approvvigionamento e dalle tensioni geopolitiche internazionali</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 19 May 2026 07:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Regione annuncia un bando da 20 milioni di euro per l'insediamento dei giovani agricoltori]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-regione-annuncia-un-bando-da-20-milioni-di-euro-per-l-insediamento-dei-giovani-agricoltori_120388.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-regione-annuncia-un-bando-da-20-milioni-di-euro-per-l-insediamento-dei-giovani-agricoltori_120388.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120388/147063.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un bando con la dotazione record di 20 milioni di euro per l&rsquo;insediamento dei giovani in agricoltura e la nascita di nuove aziende agricole under 41 in Piemonte: &egrave; una somma quasi doppia rispetto agli 11,6 milioni del bando precedente.</p>
<p>Lo hanno voluto il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, che illustrano: <em>"Una delle sfide cruciali della nostra agricoltura, sottolineata con forza dalle associazioni di categoria e dall&rsquo;intero mondo produttivo, &egrave; il ricambio generazionale. Anche in Piemonte l&rsquo;agricoltura condivide negli ultimi anni il trend della contrazione complessiva del numero di aziende a fronte di un aumento delle superfici produttive, ma anche di un progressivo invecchiamento. Eppure vediamo che sempre pi&ugrave; giovani sono attratti dal mondo rurale, dalle produzioni agroalimentari di qualit&agrave; e dalla possibilit&agrave; di applicare approcci innovativi nell&rsquo;uso di risorse, tecniche e tecnologie. Servono incentivi che diano la scossa, che incoraggino con strumenti concreti i giovani fino a 40 anni a subentrare nelle aziende o avviarle da zero. Grazie a questo bando che verr&agrave; pubblicato nei prossimi giorni, la Regione Piemonte li accompagna nella fase di startup per valorizzare il contributo di innovazione, idee ed entusiasmo indispensabile nella nuova fase di rilancio e promozione dell&rsquo;eccellenza agroalimentare piemontese"</em>.</p>
<p>In soli 2 anni la dotazione regionale per i giovani agricoltori &egrave; passata da 400mila euro a 20 milioni, oltre ai bandi per l&rsquo;agricoltura di precisione e innovativa cui possono partecipare anche i giovani gi&agrave; beneficiari degli altri bandi. L&rsquo;ultimo ha consentito la partenza di 299 aziende agricole under 41 in tutto il Piemonte, facendo crescere il numero complessivo di 444 unit&agrave; dalle 5.902 del 2023-24 alle 6.346 del 2025, con una crescita del 7,5% e un&rsquo;incidenza del 15% sul totale delle imprese agricole piemontesi.</p>
<p>I fondi provengono per il 40,70% da fondi europei, per il 41,51% da fondi statali e per il 17,79% da risorse regionali. Il premio di insediamento &egrave; erogato in conto capitale: per poterne beneficiare, il giovane imprenditore dovr&agrave; assumere la carica di capo di un&rsquo;azienda agricola, presentando un dettagliato Piano Aziendale. Ecco come funziona il premio d&rsquo;insediamento:<br>- Insediamento di un solo giovane (impresa individuale): &euro; 45.000, con una maggiorazione di &euro; 10.000 se l&rsquo;insediamento avviene in zona di montagna.<br>- Insediamento congiunto di due giovani (soci): &euro; 35.000 per ciascun giovane, con una maggiorazione di &euro; 8.000 per ciascuno in caso di insediamento in zona di montagna.<br>- Insediamento congiunto di pi&ugrave; di due giovani (fino a un massimo di cinque): &euro; 30.000 per ciascun giovane, con una maggiorazione di &euro; 5.000 per ciascuno se l&rsquo;insediamento avviene in zona di montagna.</p>
<p>Aggiunge l&rsquo;assessore Bongioanni: <em>"I criteri premiali del bando attribuiscono inoltre punteggi maggiori o precedenze all&rsquo;imprenditoria femminile, agli insediamenti che aderiscono ai regimi di qualit&agrave; come produzioni Dop, Igp, Doc, Docg e bio, a quelli in aree marginali o sottoposte a particolari regimi di tutela ambientale, a quelli particolarmente attenti all&rsquo;utilizzo delle risorse idriche. &Egrave; un bando pensato per coniugare il potenziale di competitivit&agrave; e sviluppo delle nostre giovani imprese con le trasformazioni dei mercati e l&rsquo;evoluzione delle loro richieste e sensibilit&agrave;, cui la giovane imprenditoria piemontese &egrave; pronta a rispondere con idee ed entusiasmo"</em>.</p>
<p>Il bando verr&agrave; pubblicato nei prossimi giorni e rester&agrave; aperto fino al 15 settembre 2026.</p>]]></description><pubDate>Mon, 18 May 2026 14:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Biogas e biometano, Cia: “Non bisogna lasciare indietro le aree interne e montane”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/biogas-e-biometano-cia-non-bisogna-lasciare-indietro-le-aree-interne-e-montane_120255.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/biogas-e-biometano-cia-non-bisogna-lasciare-indietro-le-aree-interne-e-montane_120255.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120255/146746.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Il biogas e il biometano rappresentano una straordinaria opportunit&agrave; per l&rsquo;agricoltura italiana, ma occorre evitare che i tempi di riconversione degli impianti si allunghino troppo, scongiurando un effetto domino simile a quello gi&agrave; visto con il superbonus. Al tempo stesso, queste opportunit&agrave; devono essere accessibili non soltanto alle aree agricole pi&ugrave; forti e strutturate, ma anche alle aree interne e montane: bisogna mettere tutti gli agricoltori nelle condizioni di essere sostenibili</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; Stefano Rossotto, vicepresidente e capodelegazione di Cia Agricoltori italiani di Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta, intervenendo oggi al convegno &ldquo;AgriBiogas 2026&rdquo;, organizzato dal Consorzio Monviso Agroenergia e ospitato al Lago dei Salici di Caramagna Piemonte.</p>
<p>Rossotto ha sottolineato come il modello del biogas agricolo rappresenti un ciclo virtuoso di economia circolare, nel quale l&rsquo;azienda agricola produce la materia prima, la trasforma e ne utilizza l&rsquo;energia generata, valorizzando reflui zootecnici, residui organici e colture dedicate: &ldquo;<em>Questa &egrave; la mission dell&rsquo;azienda agricola multifunzionale </em>&ndash; ha osservato Rossotto &ndash;<em>; oggi la diversificazione &egrave; indispensabile per garantire redditivit&agrave; alle imprese agricole e lo Stato non pu&ograve; cambiare le regole a partita in corso, come accaduto in passato sul fronte degli incentivi per gli impianti di biogas</em>&rdquo;.</p>
<p>Il vicepresidente di Cia Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta ha evidenziato la necessit&agrave; di valutare con attenzione anche la produzione di energia elettrica da biogas, accanto alla prospettiva del biometano: &ldquo;<em>La possibilit&agrave; di produrre energia elettrica pu&ograve; rappresentare, in molti casi, una soluzione pi&ugrave; accessibile per le aziende agricole di dimensioni medio-piccole, soprattutto nelle aree interne e montane </em>&ndash; ha detto Rossotto &ndash;.<em> &Egrave; importante non immaginare un modello unico valido per tutti, ma costruire strumenti e opportunit&agrave; compatibili con le caratteristiche dei diversi territori agricoli</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120255/small_146747.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Nel suo intervento, Rossotto ha infine richiamato l&rsquo;attenzione sulle esperienze virtuose sviluppate nelle aree montane, citando il caso dell&rsquo;Alta Valle Isarco, richiamato nelle relazioni del convegno, dove vengono recuperati e valorizzati scarti forestali, residui della lavorazione casearia e sfalci, a dimostrazione che la transizione energetica pu&ograve; rappresentare una leva concreta di sviluppo sostenibile anche per i territori pi&ugrave; fragili.</p>
<p>Oltre a Rossotto, per Cia Agricoltori italiani di Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta erano presenti al convegno il direttore regionale Giovanni Cardone, il direttore provinciale di Cia Agricoltori delle Alpi Luigi Andreis, il direttore provinciale di Cia Cuneo Igor Varrone, il presidente provinciale di Cia Cuneo Marco Bozzolo e il responsabile della sede fossanese di Cia Cuneo Corrado Bertello.</p>
<p>L&rsquo;appuntamento &ldquo;AgriBiogas 2026&rdquo; si &egrave; confermato un momento di confronto di primo piano per la filiera agricola del biogas e del biometano, con particolare attenzione alle prospettive normative, agli sviluppi tecnologici e agli scenari di mercato legati alla transizione energetica.</p>
<p>Nel corso della giornata sono stati affrontati temi strategici per il comparto, dal nuovo decreto biometano post PNRR ai meccanismi tariffari e agli incentivi, fino alla sostenibilit&agrave; ambientale, alle connessioni alla rete gas, alla gestione dei digestati e alle prospettive per gli impianti agricoli oltre il 2030.</p>
<p>Ampio spazio &egrave; stato dedicato anche alle questioni operative che interessano le aziende agricole, tra procedure autorizzative, scadenze legate ai vincoli sulle emissioni climalteranti, accesso ai prezzi minimi garantiti e possibilit&agrave; di riconversione degli impianti esistenti.</p>
<p>Nel dibattito &egrave; emersa con forza la necessit&agrave; di garantire un quadro normativo stabile e chiaro, capace di accompagnare gli investimenti delle imprese agricole in una fase delicata per il settore energetico nazionale. Il biogas agricolo, con circa 1.800 impianti attivi in Italia, continua infatti a rappresentare una componente importante della sicurezza energetica del Paese, oltre a svolgere un ruolo centrale nella gestione sostenibile degli effluenti zootecnici e nella valorizzazione delle biomasse agricole.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120255/small_146748.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 15 May 2026 16:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
