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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Rubriche > Agricoltura > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/rubriche/agricoltura/saluzzese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/rubriche/agricoltura/saluzzese/rss2.0.xml?page=17rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Agricoltura a Saluzzo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Thu, 04 Jun 2026 14:00:23 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Rubriche > Agricoltura > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/rubriche/agricoltura/saluzzese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Dalla Regione Piemonte 20 milioni per favorire il ricambio generazionale nelle campagne]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dalla-regione-piemonte-20-milioni-per-favorire-il-ricambio-generazionale-nelle-campagne_121222.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dalla-regione-piemonte-20-milioni-per-favorire-il-ricambio-generazionale-nelle-campagne_121222.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121222/148467.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ammonta a 20 milioni di euro la dotazione finanziaria del nuovo bando della Regione Piemonte dedicato all&rsquo;insediamento dei giovani agricoltori, misura che punta a favorire il ricambio generazionale e a sostenere l&rsquo;avvio di nuove imprese agricole innovative e sostenibili. Il termine per la presentazione delle domande &egrave; fissato all&rsquo;11 settembre.</p>
<p>&ldquo;<em>Si tratta di uno stanziamento decisamente importante</em> &ndash; commenta Pietro Busso, responsabile provinciale del Settore Finanza agevolata di Cia Agricoltori Italiani di Cuneo &ndash;<em>, in grado di offrire ai giovani la possibilit&agrave; concreta di avviare o consolidare un progetto imprenditoriale in un comparto che oggi ha sempre pi&ugrave; bisogno di nuove competenze, innovazione e capacit&agrave; di adattarsi ai cambiamenti economici e ambientali</em>&rdquo;.</p>
<p>Il bando &egrave; rivolto ai giovani agricoltori con et&agrave; non superiore ai 40 anni non compiuti che si insediano per la prima volta come capi azienda, sia in forma individuale sia societaria, presentando un piano aziendale per lo sviluppo dell&rsquo;attivit&agrave; agricola. L&rsquo;obiettivo dichiarato &egrave; quello di attrarre nuove generazioni nel settore primario, incentivando modelli produttivi sostenibili dal punto di vista ambientale, economico e sociale.</p>
<p>&ldquo;<em>La misura &ndash;</em> prosegue Busso &ndash;<em> non si limita a sostenere economicamente il primo insediamento, ma cerca anche di accompagnare un vero ricambio generazionale, evitando fenomeni di frammentazione aziendale e favorendo invece percorsi strutturati di passaggio delle aziende agricole ai giovani</em>&rdquo;.</p>
<p>Tra i requisiti richiesti figurano adeguate competenze professionali e formative in ambito agricolo o agroalimentare, oltre all&rsquo;effettivo controllo dell&rsquo;azienda da parte del giovane insediante. Il bando prevede differenti modalit&agrave; di accesso, dal subentro in un&rsquo;azienda agricola esistente alla costituzione di una nuova impresa attraverso acquisizione di terreni e fabbricati, fino all&rsquo;ingresso in societ&agrave; agricole gi&agrave; operative.</p>
<p>Particolarmente rilevante il capitolo dedicato ai premi di insediamento. Per le domande relative all&rsquo;insediamento di un solo giovane il contributo previsto &egrave; pari a 45 mila euro, ai quali si aggiunge una maggiorazione di 10 mila euro nel caso di aziende localizzate in zona montana. Nel caso di insediamento congiunto di due giovani, il sostegno ammonta a 35 mila euro per ciascun beneficiario, con una maggiorazione di 8 mila euro a testa per gli insediamenti in area montana. Per i progetti che prevedono l&rsquo;insediamento congiunto di pi&ugrave; di due giovani, fino a un massimo di cinque, il premio &egrave; invece fissato in 30 mila euro per ciascun partecipante, con un incremento di ulteriori 5 mila euro ciascuno in caso di insediamento in montagna.</p>
<p>&ldquo;<em>Parliamo di contributi significativi </em>&ndash; sottolinea Busso &ndash; <em>che possono rappresentare un aiuto concreto nella fase iniziale dell&rsquo;attivit&agrave;, soprattutto in un contesto in cui i costi di avviamento e gli investimenti necessari per rendere competitiva un&rsquo;azienda agricola sono sempre pi&ugrave; elevati</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo il responsabile del Settore Finanza agevolata di Cia Cuneo, particolarmente positiva &egrave; anche l&rsquo;attenzione riservata alle aree montane, dove il presidio agricolo rappresenta non solo un&rsquo;attivit&agrave; economica, ma anche uno strumento fondamentale di tutela del territorio, manutenzione ambientale e contrasto allo spopolamento.</p>
<p>Il piano aziendale dovr&agrave; prevedere spese strettamente collegate allo sviluppo dell&rsquo;attivit&agrave; agricola, coerenti con gli obiettivi del progetto e adeguatamente documentate. Restano invece escluse alcune categorie di spesa, tra cui investimenti per abitazioni, acquisti di macchinari destinati a usi non agricoli, manutenzioni ordinarie e spese prive di adeguata documentazione fiscale.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; importante valutare con attenzione tutti gli aspetti tecnici e amministrativi previsti dal bando </em>&ndash; conclude Busso &ndash; <em>perch&eacute; i criteri di ammissibilit&agrave; sono articolati e richiedono una verifica puntuale della situazione aziendale e del percorso di insediamento del giovane</em>&rdquo;.</p>
<p>Busso ricorda infine che gli Uffici di Cia Cuneo sono a disposizione delle aziende agricole interessate per verificare caso per caso la sussistenza dei requisiti richiesti e le condizioni di ammissibilit&agrave; delle domande.</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 14:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Caldo record, problemi anche nei campi tra maturazioni anticipate e costi per l'irrigazione alle stelle]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caldo-record-problemi-anche-nei-campi-tra-maturazioni-anticipate-e-costi-per-l-irrigazione-alle-stelle_121139.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caldo-record-problemi-anche-nei-campi-tra-maturazioni-anticipate-e-costi-per-l-irrigazione-alle-stelle_121139.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121139/148347.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>"Il caldo record crea problemi anche nei campi, sconvolgendo i calendari di maturazione di frutta e verdura, mentre i costi per irrigare stanno andando alle stelle a causa del caro gasolio. Aumentare il verde urbano nelle citt&agrave; potrebbe permettere di abbassare le temperature fino a 3,5 gradi, con effetti benefici sulla salute delle persone e sulla vivibilit&agrave; dei centri, oltre che sui consumi energetici, in un momento difficile per l&rsquo;economia europea a causa della crisi di Hormuz"</em>. &Egrave; quanto afferma Coldiretti Cuneo rispetto all&rsquo;emissione del bollino rosso per disagio bioclimatico da parte di Arpa regionale.</p>
<p><em>&ldquo;Il caldo improvviso, dopo un inizio primavera segnato dal maltempo, rischia di causare un accavallamento della maturazione di frutta e verdura, facendo saltare la normale programmazione, con eccesso di offerta in certi momenti e buchi in altri </em>- dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo -<em>. Ulteriore elemento di preoccupazione &egrave; il rischio di eventi estremi. Dopo giornate di caldo intenso e afa, soprattutto nelle ore pomeridiane o serali, possono verificarsi temporali improvvisi, forti raffiche di vento e grandinate anche molto violente. L&rsquo;eventuale prolungarsi del caldo record comporta poi la necessit&agrave; di irrigare le colture, con un aggravio considerevole di costi, visti i rincari energetici legati alla guerra in Iran che stanno gi&agrave; colpendo le aziende agricole. Il gasolio, infatti, dall&rsquo;inizio dell&rsquo;anno a oggi &egrave; aumentato da circa 0,85 &euro;/litro fino a 1,37 &euro;/litro&rdquo;</em>.</p>
<p>Una ricerca dell&rsquo;Istituto di Bioeconomia del Cnr evidenzia il ruolo degli alberi nella mitigazione delle temperature, con effetti rilevanti anche sulle bollette. Il caldo record &egrave; infatti accompagnato da una crescita dei consumi energetici legati all&rsquo;uso massiccio dei condizionatori, con un conseguente incremento delle emissioni che alimentano ulteriormente il riscaldamento globale. Una casa circondata da alberi pu&ograve; portare a un risparmio energetico tra gli 80 e i 200 euro all&rsquo;anno.</p>
<p><em>&ldquo;Una situazione che richiede misure straordinarie di sostegno alle aziende agricole da parte dell&rsquo;Unione Europea, ma anche un&rsquo;accelerazione sullo sviluppo dell&rsquo;innovazione nei campi. Per portare reali benefici ai cittadini occorre potenziare la presenza di aree verdi che, a oggi, rappresentano appena il 3% della superficie comunale dei capoluoghi, secondo l&rsquo;analisi Coldiretti su dati Istat. Puntare sui piani di forestazione urbana potrebbe avere un effetto positivo anche dal punto di vista economico&rdquo;</em>&nbsp;aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Thu, 28 May 2026 16:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Costi agricoli, Varrone (Cia Cuneo): "Dal Governo risposte concrete"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/costi-agricoli-varrone-cia-cuneo-dal-governo-risposte-concrete_121048.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/costi-agricoli-varrone-cia-cuneo-dal-governo-risposte-concrete_121048.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121048/148208.jpg" title="Igor Varrone e Cristiano Fini" alt="Igor Varrone e Cristiano Fini" /><br /><p><em>"I recenti provvedimenti adottati dal Governo rappresentano un segnale importante e concreto di attenzione verso il mondo agricolo, messo duramente alla prova dall&rsquo;aumento dei costi di produzione. &Egrave; il risultato di un lavoro di squadra portato avanti con determinazione, spirito costruttivo e senso di responsabilit&agrave; da tutta la nostra Organizzazione, dal livello locale fino a quello nazionale"</em>. Cos&igrave; il direttore provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, Igor Varrone, commenta le nuove misure a sostegno del comparto agricolo, che prevedono la proroga della riduzione delle accise su benzina e gasolio fino al 6 giugno 2026, il rafforzamento dei crediti d&rsquo;imposta per agricoltura e autotrasporto e il nuovo bonus fertilizzanti con credito d&rsquo;imposta fino al 30%.</p>
<p><em>"Un ringraziamento particolare</em> - prosegue Varrone - <em>va al presidente nazionale Cristiano Fini e al suo staff di Giunta, che hanno saputo interpretare con forza e autorevolezza le difficolt&agrave; delle imprese agricole italiane, mantenendo un dialogo costante con le istituzioni e ottenendo risultati concreti. &Egrave; la dimostrazione che, quando l&rsquo;azione sindacale &egrave; unita e responsabile, pu&ograve; incidere realmente sulle scelte politiche"</em>.</p>
<p>Cia Cuneo esprime soddisfazione per i risultati ottenuti, pur ribadendo che la situazione resta estremamente critica. I numeri confermano infatti la gravit&agrave; dell&rsquo;emergenza legata ai fertilizzanti e ai costi energetici. Il prezzo dell&rsquo;urea &egrave; passato da meno di 500 euro a tonnellata a 570-600 euro, per poi superare, con l&rsquo;aggravarsi della guerra, i 700 euro, raggiungendo in diversi Stati membri punte proibitive di 800 euro a tonnellata. Solo in Italia, tra aprile 2025 e aprile 2026, il costo dell&rsquo;urea &egrave; aumentato dell&rsquo;81%.</p>
<p>Contestualmente, Varrone si complimenta con il presidente regionale di Cia Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta, Gabriele Carenini, eletto ieri nel Comitato esecutivo nazionale dell&rsquo;Organizzazione. <em>"A Carenini vanno le nostre congratulazioni per questo importante incarico </em>- conclude il direttore provinciale di Cia Cuneo -<em>. Da sempre si distingue per l&rsquo;impegno e la determinazione nelle battaglie a tutela della redditivit&agrave;, della dignit&agrave; e delle prospettive future di chi opera nel settore primario. Siamo orgogliosi di vederlo nella governance nazionale della nostra Organizzazione, il suo apporto alle scelte di politica sindacale sar&agrave; certamente all&rsquo;altezza della situazione, quanto efficace, come gi&agrave; lo &egrave; in Piemonte"</em>.</p>]]></description><pubDate>Wed, 27 May 2026 14:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Etichettatura, Coldiretti Cuneo approva la “stretta” sull’origine obbligatoria]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/etichettatura-coldiretti-cuneo-approva-la-stretta-sullorigine-obbligatoria_120990.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/etichettatura-coldiretti-cuneo-approva-la-stretta-sullorigine-obbligatoria_120990.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120990/148121.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>La richiesta di agricoltori e cittadini di avere pi&ugrave; trasparenza, con l&rsquo;origine obbligatoria in etichetta e una revisione delle attuali regole doganali europee, trova oggi un primo importante riscontro politico nel sostegno di dodici Paesi Ue alla richiesta di rafforzare ed estendere l&rsquo;etichettatura obbligatoria d&rsquo;origine. Un segnale forte, che conferma la validit&agrave; di una battaglia storica portata avanti da Coldiretti per difendere il diritto dei cittadini a conoscere ci&ograve; che portano in tavola, tutelare la salute pubblica e garantire reddito e dignit&agrave; al lavoro degli agricoltori. Coldiretti ha raccolto oltre un milione di firme, consegnate direttamente al commissario europeo alla Salute Oliv&eacute;r V&aacute;rhelyi durante l&rsquo;incontro a Roma, nella sede di Palazzo Rospigliosi, per chiedere l&rsquo;obbligo dell&rsquo;indicazione di origine su tutti gli alimenti commercializzati nell&rsquo;Unione Europea. Una richiesta che punta a ristabilire trasparenza lungo la filiera agroalimentare e a superare ambiguit&agrave; che oggi penalizzano imprese agricole e consumatori</em>&rdquo;.</p>
<p>La posizione espressa in occasione del Consiglio Ue Agricoltura e Pesca da dodici Paesi, a partire da Italia, Francia e Austria, va nella direzione indicata da Coldiretti: &ldquo;<em>regole pi&ugrave; eque, maggiore trasparenza e un mercato che non scarichi sugli agricoltori europei il peso di una concorrenza sleale da parte di prodotti ottenuti all&rsquo;estero senza gli stessi standard ambientali, sanitari e sociali imposti alle imprese agricole dell&rsquo;Unione</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>In questa battaglia rientra anche la richiesta di intervenire sul codice doganale europeo e sul principio dell&rsquo;ultima trasformazione sostanziale, che oggi consente a prodotti esteri di acquisire formalmente una nazionalit&agrave; diversa dopo lavorazioni minime. Un meccanismo che rischia di alterare la trasparenza del mercato e di ingannare cittadini e imprese</em>&rdquo;, dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;<em>Proprio per ribadire questi principi siamo tornati al Brennero, poche settimane fa, con una folta delegazione di imprenditori e giovani agricoltori dalla Granda, per denunciare le distorsioni del codice doganale europeo e della norma dell&rsquo;ultima trasformazione sostanziale. Una battaglia che riguarda la salute dei cittadini, la trasparenza del mercato e il reddito delle imprese agricole. Garantire etichette chiare significa consentire scelte consapevoli, contrastare gli inganni alimentari e difendere il vero Made in Italy da fenomeni di concorrenza sleale e italian sounding, che ancora oggi sottraggono oltre 120 miliardi alla filiera agroalimentare nazionale</em>&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 26 May 2026 17:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Filiere territoriali, aperti quattro bandi del Gal Tradizione delle Terre Occitane]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/filiere-territoriali-aperti-quattro-bandi-del-gal-tradizione-delle-terre-occitane_120867.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/filiere-territoriali-aperti-quattro-bandi-del-gal-tradizione-delle-terre-occitane_120867.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120867/147892.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono aperti i nuovi bandi del Gal Tradizione delle Terre Occitane dedicati ai Progetti integrati di filiera e di rete territoriale, con una dotazione complessiva di oltre 1,49 milioni di euro a sostegno di investimenti produttivi, diversificazione aziendale, trasformazione agroalimentare e sviluppo di attivit&agrave; extra-agricole ricadenti nell&rsquo;area Gal del Cuneese e del Saluzzese.</p>
<p>Le misure attivate sono quattro e prevedono contributi a fondo perduto che, in alcuni casi, possono arrivare fino al 60% della spesa ammessa grazie alle maggiorazioni previste per le aziende in zona montana e per i giovani agricoltori.</p>
<p>&ldquo;<em>Si tratta di un&rsquo;occasione molto interessante per le imprese agricole del territorio </em>&ndash; dichiara Pietro Busso, responsabile provinciale del Settore Finanza agevolata di Cia Agricoltori Italiani di Cuneo &ndash;<em> perch&eacute; il bando punta non soltanto al sostegno del singolo investimento, ma soprattutto alla costruzione di reti e filiere tra aziende agricole, trasformatori, operatori turistici, artigiani e imprese dei servizi. &Egrave; un approccio che valorizza il territorio nel suo complesso e crea nuove opportunit&agrave; di mercato per le produzioni locali</em>&rdquo;.</p>
<p>Tra gli aspetti pi&ugrave; rilevanti evidenziati da Busso vi &egrave; proprio l&rsquo;obbligo di presentare i progetti in forma aggregata, attraverso accordi di filiera o di rete territoriale che prevedano lo scambio di beni o servizi tra pi&ugrave; soggetti economici. Il bando richiede infatti la partecipazione minima di tre soggetti, di cui almeno due beneficiari diretti, con un accordo formalizzato e un capofila incaricato del coordinamento del progetto.</p>
<p>&ldquo;<em>Vengono premiate</em> &ndash; prosegue Busso &ndash;<em> le progettualit&agrave; capaci di creare integrazione tra pi&ugrave; settori: agricoltura, trasformazione, turismo, ristorazione, commercio e servizi. Questo consente alle aziende di presentare investimenti non isolati, ma inseriti in strategie territoriali pi&ugrave; ampie, con maggiori possibilit&agrave; di ottenere punteggi elevati in graduatoria</em>&rdquo;.</p>
<p>Il primo intervento, SRD01, sostiene gli investimenti produttivi agricoli per la competitivit&agrave; delle aziende, con contributi del 40%, incrementabili del 10% per la montagna e del 10% per i giovani agricoltori, su spese comprese tra 10 mila e 100 mila euro. Tra gli interventi ammissibili figurano ristrutturazioni aziendali, acquisto di macchinari, sistemi irrigui, impianti agricoli e attrezzature innovative.</p>
<p>Particolarmente strategica viene considerata anche la misura SRD03, dedicata alla trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli.</p>
<p>&ldquo;<em>Molte aziende</em> &ndash; osserva Busso &ndash; <em>stanno investendo nell&rsquo;accoglienza rurale e nei servizi educativi o sociali: questa misura pu&ograve; rappresentare uno strumento concreto per rafforzare la multifunzionalit&agrave; dell&rsquo;impresa agricola</em>&rdquo;.</p>
<p>La misura SRD13 guarda invece alle imprese che trasformano e commercializzano prodotti agricoli, sostenendo investimenti in strutture, impianti, attrezzature e miglioramenti ambientali. Mentre la SRD14, con una dotazione di 700 mila euro, si rivolge alle micro e piccole imprese non agricole operanti nelle aree rurali, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare i servizi e l&rsquo;economia locale.</p>
<p>Secondo Busso, un ulteriore punto di forza del bando &egrave; l&rsquo;attenzione alle produzioni identitarie e alla biodiversit&agrave; locale, con priorit&agrave; riconosciute alle filiere agroalimentari tipiche del territorio, dalla zootecnia ai cereali minori, dal miele alla viticoltura, fino alle attivit&agrave; legate al legno, all&rsquo;artigianato e al turismo rurale.</p>
<p>&ldquo;<em>Invitiamo tutte le imprese interessate</em> &ndash; conclude Busso &ndash;<em> a verificare attentamente, caso per caso, i requisiti di accesso alle agevolazioni e la coerenza dei propri investimenti con le finalit&agrave; del Gal. La costruzione della filiera, la qualit&agrave; del progetto e la corretta impostazione della domanda saranno determinanti ai fini dell&rsquo;ammissibilit&agrave; e del punteggio finale</em>&rdquo;.</p>
<p>Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12 del 30 luglio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 25 May 2026 14:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Protocollo per l’accoglienza dei lavoratori stagionali, Sammarco (Cia): "Strumento fondamentale di dignità"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/protocollo-per-laccoglienza-dei-lavoratori-stagionali-sammarco-cia-strumento-fondamentale-di-dignita_120616.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/protocollo-per-laccoglienza-dei-lavoratori-stagionali-sammarco-cia-strumento-fondamentale-di-dignita_120616.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120616/147470.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>"Il rinnovo del protocollo per l&rsquo;accoglienza dei lavoratori stagionali nel Cuneese rappresenta un passaggio importante, che conferma la validit&agrave; di un percorso costruito negli anni grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni agricole, organizzazioni sindacali e realt&agrave; del territorio. Come Cia Agricoltori italiani di Cuneo abbiamo sempre guardato con grande attenzione a questo strumento, perch&eacute; consente di garantire condizioni dignitose sotto il profilo abitativo, sanitario e lavorativo a centinaia di lavoratori stagionali, in gran parte immigrati privi di una sistemazione in loco"</em>.</p>
<p>Cos&igrave; Filomena Sammarco, vicedirettrice provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, commenta la firma del nuovo Protocollo d&rsquo;Intesa avvenuta la scorsa settimana in Prefettura a Cuneo.</p>
<p>L&rsquo;intesa, attiva dal 2020 e ora rinnovata, disciplina la gestione dell&rsquo;accoglienza dei lavoratori impiegati nel comparto ortofrutticolo cuneese, attraverso una rete di ospitalit&agrave; diffusa sul territorio. Il sistema coinvolge attualmente diversi Comuni della Granda e mette a disposizione oltre 300 posti letto tra appartamenti, moduli abitativi e dormitori, accompagnati da servizi di informazione, mediazione linguistico-culturale, assistenza sanitaria e supporto legale.</p>
<p><em>"Si tratta </em>- sottolinea Sammarco -<em> di un modello che negli anni ha dimostrato di funzionare, contribuendo non solo a migliorare le condizioni di vita dei lavoratori, ma anche a prevenire situazioni di marginalit&agrave; e sfruttamento. L&rsquo;agricoltura cuneese ha bisogno di manodopera stagionale e il tema dell&rsquo;accoglienza va affrontato con responsabilit&agrave;, pragmatismo e spirito di collaborazione"</em>.</p>
<p>Tra gli obiettivi del protocollo figurano infatti il contrasto al lavoro irregolare e al caporalato, la promozione del lavoro dignitoso e la prevenzione della formazione di insediamenti informali. In quest&rsquo;ottica, il documento prevede l&rsquo;accesso alle strutture per lavoratori con contratto, pre-contratto o promessa di impiego presso aziende agricole del territorio, con la possibilit&agrave; di permanenza temporanea anche tra una raccolta e l&rsquo;altra.</p>
<p>Particolare attenzione viene riservata alla situazione del Saluzzese, storicamente interessato dal fenomeno degli accampamenti spontanei di lavoratori stagionali: <em>"Sul territorio di Saluzzo</em> - evidenzia la vicedirettrice provinciale di Cia Cuneo - <em>c&rsquo;&egrave; stato un ulteriore sforzo per individuare soluzioni concrete ed evitare il ritorno degli insediamenti nel Parco Gullino. &Egrave; un segnale positivo che dimostra la volont&agrave; comune di affrontare il problema in modo strutturale e non emergenziale"</em>.</p>
<p>Tra le novit&agrave; introdotte dal rinnovo dell&rsquo;intesa figurano il coinvolgimento dei Consorzi socio-assistenziali e nuove soluzioni abitative temporanee a Saluzzo e Savigliano per i lavoratori che resteranno sul territorio tra la raccolta dei piccoli frutti e quella dei grandi frutti. Il progetto sar&agrave; inoltre rafforzato grazie ai fondi del Pnrr e alle azioni collegate al programma &ldquo;Common Ground 2&rdquo;, promosso dalla Regione Piemonte per il contrasto allo sfruttamento lavorativo in agricoltura.</p>]]></description><pubDate>Thu, 21 May 2026 11:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Innovazione e competività: finanziate dalla Regione 54 aziende agricole cuneesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/innovazione-e-competivita-finanziate-dalla-regione-54-aziende-agricole-cuneesi_120561.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/innovazione-e-competivita-finanziate-dalla-regione-54-aziende-agricole-cuneesi_120561.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120561/147390.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Sono 106 le aziende agricole del territorio piemontese che ora potranno accedere ai finanziamenti per il rafforzamento della competitivit&agrave; e l&rsquo;innovazione messi a disposizione dall&rsquo;Assessorato all&rsquo;Agricoltura della Regione Piemonte attraverso il relativo bando del Csr (Complemento di Sviluppo Rurale).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Spiega l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni: &ldquo;<em>Sono riuscito a recuperare da somme non spese e minori utilizzi sull&rsquo;edizione 2025 del bando e dei precedenti ben 10,8 milioni di euro, grazie ai quali abbiamo potuto far scorrere la graduatoria e ammettere al sostegno regionale 106 ulteriori domande di aziende agricole attive in Piemonte. Esse potranno cos&igrave; realizzare un imponente ventaglio di investimenti in innovazione tecnologica e strutturale per l&rsquo;acquisto di impianti, macchinari e attrezzature, o interventi sui fabbricati per l&rsquo;attivit&agrave; agricola, come ad esempio nuove stalle. In questo modo potr&agrave; crescere ancora la competitivit&agrave; delle nostre produzioni, chiamate a misurarsi con nuovi competitor e scenari internazionali e a valorizzare quella scelta di qualit&agrave; che &egrave; sempre pi&ugrave; il punto di forza su cui l&rsquo;agroalimentare piemontese deve puntare</em>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Le ulteriori 106 domande - che ora saranno avviate all&rsquo;istruttoria degli uffici regionali - vanno ad aggiungersi alla prima tranche che nei mesi scorsi ha finanziato 239 progetti con un contributo complessivo di 32,5 milioni di euro.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ecco la ripartizione delle domande per provincia:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120561/small_147391.jpg" alt="Ripartizione delle domande per i finanziamenti del bando del Csr" loading="lazy"></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Ed ecco gli interventi che le aziende intendono realizzare e che potranno godere del sostegno regionale previsto dal bando. Il totale degli investimenti (233) &egrave; superiore al numero delle aziende coinvolte, in quanto ogni azienda ha potuto presentare pi&ugrave; investimenti nella stessa domanda di sostegno.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>1. Macchinari e attrezzature (anche con tecnologia digitale e agricoltura di precisione) 136, di cui ad esempio:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&bull; Trattrici di varia tipologia (con tecnologie digitali e di agricoltura di precisione): 38</div>
<div>&bull; Atomizzatori: 10</div>
<div>&bull; Rotopresse: 4</div>
<div>&bull; Spandiconcime: 4</div>
<div>&bull; Seminatrice: 4</div>
<div>&bull; Rimorchi: 7</div>
<div>&bull; Spandiletame: 4</div>
<div>&bull; Spandiconcime: 3</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>2. Costruzione o ristrutturazione fabbricati a vario scopo, quali ad esempio:</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&bull; Stalle: 19</div>
<div>&bull; Serre: 2</div>
<div>&bull; Ricoveri: 4</div>
<div>&bull; Ristrutturazione cantine: 6</div>
<div>&bull; Magazzini vari: 7</div>
<div>&bull; Laboratori di trasformazione prodotti: 5</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>3. Impianti e attrezzature di varia natura (ad esempio: attrezzature da cantina, per laboratori di trasformazione, celle frigo, impianti fotovoltaici per auto-approvvigionamento, impianti tecnologici per la gestione della stalla): 97.</div>]]></description><pubDate>Wed, 20 May 2026 16:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ue, Coldiretti Cuneo: "Subito un fondo straordinario per salvare la produzione alimentare" ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ue-coldiretti-cuneo-subito-un-fondo-straordinario-per-salvare-la-produzione-alimentare_120534.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ue-coldiretti-cuneo-subito-un-fondo-straordinario-per-salvare-la-produzione-alimentare_120534.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120534/147335.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">Nonostante una crisi internazionale senza precedenti, la Commissione UE conferma di non voler compiere nessun passo indietro sul CBAM, il Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, e sull&rsquo;ETS, il mercato europeo delle quote di emissione di anidride carbonica applicato ai fertilizzanti.</p>
<p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">Due strumenti climatici del Green Deal che stanno impattando negativamente sui costi di produzione per gli agricoltori e sui prezzi alimentari per i consumatori e che andrebbero sospesi immediatamente. &Egrave; la denuncia della Coldiretti alla Commissione Europea durante la manifestazione che ha visto i giovani agricoltori della principale organizzazione d&rsquo;Italia e d&rsquo;Europa a Strasburgo per denunciare una situazione ormai insostenibile, che rischia di compromettere la produzione alimentare.</p>
<p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Oltre alla sospensione di CBAM ed ETS sui concimi, chiediamo di creare un vero fondo europeo straordinario per compensare il caro fertilizzanti senza attingere alle risorse PAC, e di liberalizzare e semplificare subito l&rsquo;uso del digestato agricolo</em>&rdquo;, spiega&nbsp;Marco Bernardi, Delegato Giovani Impresa provinciale.</p>
<p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">A causa del conflitto in Iran e della chiusura di Hormuz, i prezzi dei fertilizzanti come l&rsquo;urea sono rincarati dell&rsquo;81% rispetto a un anno fa, mettendo in pericolo i raccolti, considerati anche gli aumenti del gasolio agricolo. Il risultato sono aumenti fino a 250 euro a ettaro, che riducono oltre il livello di guardia i redditi degli agricoltori, mentre aumentano i prezzi per i consumatori.</p>
<p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">Una delegazione di giovani imprenditori della Granda ha accompagnato il gruppo regionale, capitanato dalla Presidente di Coldiretti Piemonte&nbsp;Cristina Brizzolari&nbsp;e dal delegato confederale&nbsp;Bruno Rivarossa, esibendo cartelli e slogan come &ldquo;Fuori i fertilizzanti dal CBAM&rdquo;, &ldquo;Stop Von Der Tax&rdquo;, &ldquo;Ursula il tuo patto ci lascia al verde&rdquo; e &ldquo;Ursula ferti-lies&rdquo;.</p>
<p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>A pesare sulla tenuta del tessuto produttivo &egrave; ancora una volta l&rsquo;assenza di una vera visione strategica europea per l&rsquo;agricoltura. Dinanzi a costi di energia e fertilizzanti fuori controllo e al rischio crescente di carenza di prodotto sul mercato, la Commissione Europea continua a difendere rigidamente le stesse logiche climatiche e industriali ereditate dal Green Deal, scaricando il peso della situazione sugli Stati e lasciando soli gli agricoltori ad affrontare il prezzo della crisi e della transizione</em>&rdquo;, dichiara&nbsp;Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p class="m_-4287486695443474607wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>L&rsquo;unica nota positiva per ora &egrave; rappresentata dall&rsquo;apertura sull&rsquo;uso del digestato, il fertilizzante organico ottenuto dal recupero di reflui zootecnici e biomasse agricole che Coldiretti sta portando avanti da anni in sede nazionale ed europea. Rappresenta, infatti, una concreta alternativa ai fertilizzanti chimici, oltre che uno strumento per ridurre la dipendenza dall&rsquo;estero e rafforzare l&rsquo;economia circolare. Le bozze del Piano aprono a una semplificazione di alcune regole, un passo avanti, ma bisogner&agrave; intervenire per implementarle rispetto alla gravit&agrave; della crisi e al livello dei costi che oggi stanno colpendo le imprese agricole europee. Serve ora un&rsquo;accelerazione sul processo di attivazione, in modo da dare subito agli agricoltori la possibilit&agrave; reale di utilizzare il digestato e non lasciarla solo sulla carta</em>&rdquo;, aggiunge&nbsp;Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 20 May 2026 11:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Agricoltura, Bergesio: “L’Italia ha diritto a chiedere una deroga al Patto di Stabilità”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/agricoltura-bergesio-litalia-ha-diritto-a-chiedere-una-deroga-al-patto-di-stabilita_120505.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/agricoltura-bergesio-litalia-ha-diritto-a-chiedere-una-deroga-al-patto-di-stabilita_120505.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120505/147291.jpg" title="Giorgio Maria Bergesio" alt="Giorgio Maria Bergesio" /><br /><p>&ldquo;<em>Ok del Senato alla mozione della Lega in difesa dell&rsquo;agricoltura italiana. Siamo convinti che in ambito europeo serva infatti un cambio di rotta, un&rsquo;Europa che protegga i propri agricoltori invece di soffocarli di norme. L&rsquo;Italia ha diritto a chiedere una deroga al Patto di Stabilit&agrave; per difendere la sovranit&agrave; alimentare e sostenere chi produce ricchezza e lavoro</em>&rdquo;, cos&igrave; il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, vicepresidente della Commissione Agricoltura.</p>
<p>&ldquo;<em>Mentre i nostri agricoltori combattono per restare competitivi, dall&rsquo;Europa arrivano scelte scollegate dalla realt&agrave;. La nuova PAC &egrave; stata costruita sulle esigenze di altri modelli produttivi, non su quello mediterraneo, imponendo vincoli, burocrazia e costi senza compensazioni adeguate. Oggi il rischio del fondo unico europeo &egrave; un ulteriore colpo: dietro la parola &lsquo;razionalizzazione&rsquo; si nasconde il pericolo di sottrarre risorse all&rsquo;agricoltura italiana. Non possiamo pi&ugrave; tollerare poi un&rsquo;Europa che impone standard rigidissimi ai produttori italiani e poi apre il mercato a prodotti ottenuti con pratiche vietate nell&rsquo;Ue. Lo abbiamo visto con il Mercosur, con la carne avicola sudamericana, con il CETA e il grano canadese trattato con sostanze vietate qui. Il libero scambio non pu&ograve; diventare il cavallo di Troia per distruggere le nostre produzioni. Respingiamo anche gli attacchi ideologici alle nostre eccellenze: il vino non &egrave; un nemico della salute pubblica, &egrave; cultura e identit&agrave; nazionale. Il cibo sintetico non pu&ograve; sostituire l&rsquo;agricoltura tradizionale. Dietro certe battaglie pseudo-ambientaliste c&rsquo;&egrave; una visione tecnocratica che considera l&rsquo;agricoltura un problema, non una risorsa. Noi a tutto questo diciamo &lsquo;no&rsquo;. La Lega star&agrave; sempre dall&rsquo;altra parte della barricata, dalla parte del settore agroalimentare italiano: una colonna portante della nostra economia, della nostra identit&agrave; nazionale, della sovranit&agrave; e intendiamo tutelarlo in tutte le sedi</em>&rdquo;, conclude.</p>]]></description><pubDate>Wed, 20 May 2026 08:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Coldiretti Cuneo a Strasburgo: “No alle politiche che gravano su imprese agricole”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/coldiretti-cuneo-a-strasburgo-no-alle-politiche-che-gravano-su-imprese-agricole_120405.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/coldiretti-cuneo-a-strasburgo-no-alle-politiche-che-gravano-su-imprese-agricole_120405.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120405/147125.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domani, marted&igrave; 19 maggio, una delegazione di giovani imprenditori della Granda accompagner&agrave; il gruppo regionale, capitanato dalla presidente di Coldiretti Piemonte, Cristina Brizzolari, e dal delegato confederale, Bruno Rivarossa, a Strasburgo per una protesta davanti al Parlamento europeo contro le politiche comunitarie che continuano a scaricare su agricoltori e imprese agricole nuovi costi e vincoli burocratici, mettendo a rischio la competitivit&agrave; del settore e la sovranit&agrave; alimentare europea.</p>
<p>La mobilitazione &egrave; in programma dalle ore 10.30 alle ore 13 tra Rue Lucien Febvre e Pont Joseph Bech, nella giornata in cui &egrave; attesa la presentazione del piano d&rsquo;azione sui fertilizzanti della Commissione europea e si riunir&agrave; il collegio dei commissari.</p>
<p>Con cartelli e slogan come &ldquo;Fuori i fertilizzanti dal CBAM&rdquo;, &ldquo;Stop Von Der Tax&rdquo;, &ldquo;Ursula il tuo patto ci lascia al verde&rdquo; e &ldquo;Ursula ferti-lies&rdquo;, i giovani agricoltori chiederanno ancora una volta di sospendere il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM) applicato ai fertilizzanti, che per Coldiretti si traduce in un&rsquo;ulteriore tassa a carico delle imprese agricole europee: &ldquo;<em>Una misura che arriva in un contesto gi&agrave; segnato dall&rsquo;aumento dei costi energetici, dalle difficolt&agrave; delle catene di approvvigionamento e dalle tensioni geopolitiche internazionali</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 19 May 2026 07:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Regione annuncia un bando da 20 milioni di euro per l'insediamento dei giovani agricoltori]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-regione-annuncia-un-bando-da-20-milioni-di-euro-per-l-insediamento-dei-giovani-agricoltori_120388.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-regione-annuncia-un-bando-da-20-milioni-di-euro-per-l-insediamento-dei-giovani-agricoltori_120388.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120388/147063.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un bando con la dotazione record di 20 milioni di euro per l&rsquo;insediamento dei giovani in agricoltura e la nascita di nuove aziende agricole under 41 in Piemonte: &egrave; una somma quasi doppia rispetto agli 11,6 milioni del bando precedente.</p>
<p>Lo hanno voluto il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, che illustrano: <em>"Una delle sfide cruciali della nostra agricoltura, sottolineata con forza dalle associazioni di categoria e dall&rsquo;intero mondo produttivo, &egrave; il ricambio generazionale. Anche in Piemonte l&rsquo;agricoltura condivide negli ultimi anni il trend della contrazione complessiva del numero di aziende a fronte di un aumento delle superfici produttive, ma anche di un progressivo invecchiamento. Eppure vediamo che sempre pi&ugrave; giovani sono attratti dal mondo rurale, dalle produzioni agroalimentari di qualit&agrave; e dalla possibilit&agrave; di applicare approcci innovativi nell&rsquo;uso di risorse, tecniche e tecnologie. Servono incentivi che diano la scossa, che incoraggino con strumenti concreti i giovani fino a 40 anni a subentrare nelle aziende o avviarle da zero. Grazie a questo bando che verr&agrave; pubblicato nei prossimi giorni, la Regione Piemonte li accompagna nella fase di startup per valorizzare il contributo di innovazione, idee ed entusiasmo indispensabile nella nuova fase di rilancio e promozione dell&rsquo;eccellenza agroalimentare piemontese"</em>.</p>
<p>In soli 2 anni la dotazione regionale per i giovani agricoltori &egrave; passata da 400mila euro a 20 milioni, oltre ai bandi per l&rsquo;agricoltura di precisione e innovativa cui possono partecipare anche i giovani gi&agrave; beneficiari degli altri bandi. L&rsquo;ultimo ha consentito la partenza di 299 aziende agricole under 41 in tutto il Piemonte, facendo crescere il numero complessivo di 444 unit&agrave; dalle 5.902 del 2023-24 alle 6.346 del 2025, con una crescita del 7,5% e un&rsquo;incidenza del 15% sul totale delle imprese agricole piemontesi.</p>
<p>I fondi provengono per il 40,70% da fondi europei, per il 41,51% da fondi statali e per il 17,79% da risorse regionali. Il premio di insediamento &egrave; erogato in conto capitale: per poterne beneficiare, il giovane imprenditore dovr&agrave; assumere la carica di capo di un&rsquo;azienda agricola, presentando un dettagliato Piano Aziendale. Ecco come funziona il premio d&rsquo;insediamento:<br>- Insediamento di un solo giovane (impresa individuale): &euro; 45.000, con una maggiorazione di &euro; 10.000 se l&rsquo;insediamento avviene in zona di montagna.<br>- Insediamento congiunto di due giovani (soci): &euro; 35.000 per ciascun giovane, con una maggiorazione di &euro; 8.000 per ciascuno in caso di insediamento in zona di montagna.<br>- Insediamento congiunto di pi&ugrave; di due giovani (fino a un massimo di cinque): &euro; 30.000 per ciascun giovane, con una maggiorazione di &euro; 5.000 per ciascuno se l&rsquo;insediamento avviene in zona di montagna.</p>
<p>Aggiunge l&rsquo;assessore Bongioanni: <em>"I criteri premiali del bando attribuiscono inoltre punteggi maggiori o precedenze all&rsquo;imprenditoria femminile, agli insediamenti che aderiscono ai regimi di qualit&agrave; come produzioni Dop, Igp, Doc, Docg e bio, a quelli in aree marginali o sottoposte a particolari regimi di tutela ambientale, a quelli particolarmente attenti all&rsquo;utilizzo delle risorse idriche. &Egrave; un bando pensato per coniugare il potenziale di competitivit&agrave; e sviluppo delle nostre giovani imprese con le trasformazioni dei mercati e l&rsquo;evoluzione delle loro richieste e sensibilit&agrave;, cui la giovane imprenditoria piemontese &egrave; pronta a rispondere con idee ed entusiasmo"</em>.</p>
<p>Il bando verr&agrave; pubblicato nei prossimi giorni e rester&agrave; aperto fino al 15 settembre 2026.</p>]]></description><pubDate>Mon, 18 May 2026 14:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Biogas e biometano, Cia: “Non bisogna lasciare indietro le aree interne e montane”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/biogas-e-biometano-cia-non-bisogna-lasciare-indietro-le-aree-interne-e-montane_120255.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saviglianese/biogas-e-biometano-cia-non-bisogna-lasciare-indietro-le-aree-interne-e-montane_120255.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120255/146746.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Il biogas e il biometano rappresentano una straordinaria opportunit&agrave; per l&rsquo;agricoltura italiana, ma occorre evitare che i tempi di riconversione degli impianti si allunghino troppo, scongiurando un effetto domino simile a quello gi&agrave; visto con il superbonus. Al tempo stesso, queste opportunit&agrave; devono essere accessibili non soltanto alle aree agricole pi&ugrave; forti e strutturate, ma anche alle aree interne e montane: bisogna mettere tutti gli agricoltori nelle condizioni di essere sostenibili</em>&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; Stefano Rossotto, vicepresidente e capodelegazione di Cia Agricoltori italiani di Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta, intervenendo oggi al convegno &ldquo;AgriBiogas 2026&rdquo;, organizzato dal Consorzio Monviso Agroenergia e ospitato al Lago dei Salici di Caramagna Piemonte.</p>
<p>Rossotto ha sottolineato come il modello del biogas agricolo rappresenti un ciclo virtuoso di economia circolare, nel quale l&rsquo;azienda agricola produce la materia prima, la trasforma e ne utilizza l&rsquo;energia generata, valorizzando reflui zootecnici, residui organici e colture dedicate: &ldquo;<em>Questa &egrave; la mission dell&rsquo;azienda agricola multifunzionale </em>&ndash; ha osservato Rossotto &ndash;<em>; oggi la diversificazione &egrave; indispensabile per garantire redditivit&agrave; alle imprese agricole e lo Stato non pu&ograve; cambiare le regole a partita in corso, come accaduto in passato sul fronte degli incentivi per gli impianti di biogas</em>&rdquo;.</p>
<p>Il vicepresidente di Cia Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta ha evidenziato la necessit&agrave; di valutare con attenzione anche la produzione di energia elettrica da biogas, accanto alla prospettiva del biometano: &ldquo;<em>La possibilit&agrave; di produrre energia elettrica pu&ograve; rappresentare, in molti casi, una soluzione pi&ugrave; accessibile per le aziende agricole di dimensioni medio-piccole, soprattutto nelle aree interne e montane </em>&ndash; ha detto Rossotto &ndash;.<em> &Egrave; importante non immaginare un modello unico valido per tutti, ma costruire strumenti e opportunit&agrave; compatibili con le caratteristiche dei diversi territori agricoli</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120255/small_146747.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Nel suo intervento, Rossotto ha infine richiamato l&rsquo;attenzione sulle esperienze virtuose sviluppate nelle aree montane, citando il caso dell&rsquo;Alta Valle Isarco, richiamato nelle relazioni del convegno, dove vengono recuperati e valorizzati scarti forestali, residui della lavorazione casearia e sfalci, a dimostrazione che la transizione energetica pu&ograve; rappresentare una leva concreta di sviluppo sostenibile anche per i territori pi&ugrave; fragili.</p>
<p>Oltre a Rossotto, per Cia Agricoltori italiani di Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta erano presenti al convegno il direttore regionale Giovanni Cardone, il direttore provinciale di Cia Agricoltori delle Alpi Luigi Andreis, il direttore provinciale di Cia Cuneo Igor Varrone, il presidente provinciale di Cia Cuneo Marco Bozzolo e il responsabile della sede fossanese di Cia Cuneo Corrado Bertello.</p>
<p>L&rsquo;appuntamento &ldquo;AgriBiogas 2026&rdquo; si &egrave; confermato un momento di confronto di primo piano per la filiera agricola del biogas e del biometano, con particolare attenzione alle prospettive normative, agli sviluppi tecnologici e agli scenari di mercato legati alla transizione energetica.</p>
<p>Nel corso della giornata sono stati affrontati temi strategici per il comparto, dal nuovo decreto biometano post PNRR ai meccanismi tariffari e agli incentivi, fino alla sostenibilit&agrave; ambientale, alle connessioni alla rete gas, alla gestione dei digestati e alle prospettive per gli impianti agricoli oltre il 2030.</p>
<p>Ampio spazio &egrave; stato dedicato anche alle questioni operative che interessano le aziende agricole, tra procedure autorizzative, scadenze legate ai vincoli sulle emissioni climalteranti, accesso ai prezzi minimi garantiti e possibilit&agrave; di riconversione degli impianti esistenti.</p>
<p>Nel dibattito &egrave; emersa con forza la necessit&agrave; di garantire un quadro normativo stabile e chiaro, capace di accompagnare gli investimenti delle imprese agricole in una fase delicata per il settore energetico nazionale. Il biogas agricolo, con circa 1.800 impianti attivi in Italia, continua infatti a rappresentare una componente importante della sicurezza energetica del Paese, oltre a svolgere un ruolo centrale nella gestione sostenibile degli effluenti zootecnici e nella valorizzazione delle biomasse agricole.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120255/small_146748.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 15 May 2026 16:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La legge di orientamento compie 25 anni: “Una rivoluzione per l’agricoltura italiana”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-legge-di-orientamento-compie-25-anni-una-rivoluzione-per-lagricoltura-italiana_120113.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-legge-di-orientamento-compie-25-anni-una-rivoluzione-per-lagricoltura-italiana_120113.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120113/146533.jpg" title="Coldiretti Cuneo" alt="Coldiretti Cuneo" /><br /><p>La Legge di orientamento si avvicina a un compleanno importante: 25 anni dal 18 maggio 2001. Fortemente sostenuta e ispirata da Coldiretti, ha cambiato il volto dell&rsquo;agricoltura italiana.</p>
<p>Diverse aziende agricole, agriturismi e fattorie didattiche, in tutta Italia, nel fine settimana presenteranno le attivit&agrave; che, proprio grazie a questa legge, sono oggi possibili, comprese le esperienze estive in campagna per i pi&ugrave; piccoli. Nella Granda, attivit&agrave; di vendita diretta saranno proposte questo weekend in occasione di QuintEssenza a Savigliano e del Cuneo Montagna Festival. In quest&rsquo;ultima manifestazione saranno previsti anche laboratori e attivit&agrave; didattiche per i bambini.</p>
<p>Proprio le fattorie didattiche e gli agriturismi raccontano bene l&rsquo;evoluzione dell&rsquo;impresa agricola, sempre pi&ugrave; capace di affiancare alla produzione anche accoglienza, educazione e rapporto diretto con le famiglie. Le proposte estive in campagna offrono ai pi&ugrave; piccoli un modo diverso di vivere la natura, tra attivit&agrave; all&rsquo;aria aperta, laboratori pratici, incontri con gli animali, esperienze nell&rsquo;orto, percorsi naturalistici e giochi rurali. Un&rsquo;occasione per avvicinare i bambini al mondo agricolo, ai suoi ritmi, ai suoi valori e alle tradizioni contadine.</p>
<p>&ldquo;<em>La Legge di orientamento, ispirata da Coldiretti e portata avanti e concretizzata dall&rsquo;allora Ministro dell&rsquo;Agricoltura Alfonso Pecoraro Scanio, ha allargato i confini dell&rsquo;attivit&agrave; agricola alla multifunzionalit&agrave;, dalla coltivazione e dall&rsquo;allevamento alla trasformazione aziendale dei prodotti, dalla vendita in azienda o nei mercati degli agricoltori all&rsquo;agriturismo, fino alla nascita delle fattorie didattiche</em>&rdquo; dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;<em>Quella legge ha consentito agli agricoltori di diventare protagonisti dell&rsquo;economia reale e di trasformare l&rsquo;impresa agricola in un presidio di innovazione, cultura e comunit&agrave;. Oggi le aziende agricole non producono soltanto cibo, ma generano esperienze, relazioni, educazione e valore per i territori. Il prossimo 6 giugno, in occasione di Piazza Coldiretti a Cuneo, avremo modo di dare ulteriore risalto a questa importante legge</em>&rdquo; sottolinea Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Thu, 14 May 2026 08:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cristiano Fini confermato alla guida nazionale di Cia Agricoltori italiani: "Segnale di compattezza"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cristiano-fini-confermato-alla-guida-nazionale-di-cia-agricoltori-italiani-segnale-di-compattezza_119770.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cristiano-fini-confermato-alla-guida-nazionale-di-cia-agricoltori-italiani-segnale-di-compattezza_119770.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119770/145959.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>"La riconferma all&rsquo;unanimit&agrave; di Cristiano Fini alla guida nazionale di Cia Agricoltori italiani rappresenta un segnale forte di compattezza, credibilit&agrave; e capacit&agrave; di visione della nostra Organizzazione in una fase storica particolarmente complessa per il mondo agricolo"</em>.</p>
<p>Cos&igrave; il direttore provinciale di Cia Cuneo, Igor Varrone, e il presidente provinciale Marco Bozzolo commentano l&rsquo;esito della IX Assemblea elettiva nazionale di Cia Agricoltori Italiani, riunita a Roma all&rsquo;Auditorium Antonianum sul tema &ldquo;Agricoltori custodi di territorio, custodi di futuro&rdquo;, che ha confermato per acclamazione Cristiano Fini alla presidenza nazionale.</p>
<p><em>"La lunga standing ovation tributata al presidente Fini </em>- sottolineano Varrone e Bozzolo -<em> &egrave; stata il riconoscimento di un lavoro importante svolto in questi anni insieme a tutta la squadra nazionale, dal direttore nazionale Scaccia al vicepresidente Passarini fino al capo di gabinetto Razzano. L&rsquo;assemblea ha trasmesso un messaggio chiaro: la Cia &egrave; un&rsquo;organizzazione forte, autorevole e unita negli obiettivi"</em>.</p>
<p>La delegazione di Cia Cuneo, guidata da Igor Varrone e Marco Bozzolo insieme al presidente regionale Gabriele Carenini, ha partecipato ai lavori assembleari che hanno visto la presenza di ospiti di primo piano istituzionale e pubblico, tra cui i ministri Francesco Lollobrigida e Gilberto Pichetto Fratin e l&rsquo;ex allenatore Fabio Capello.</p>
<p><em>"Abbiamo condiviso con convinzione </em>- proseguono Varrone e Bozzolo -<em> le priorit&agrave; indicate dal presidente Fini per il nuovo mandato: difesa del reddito agricolo, riequilibrio della filiera, tutela delle aree interne, gestione delle risorse idriche, innovazione e una Politica agricola comune forte e realmente europea. Sono temi fondamentali anche per il territorio cuneese, dove gli agricoltori stanno affrontando difficolt&agrave; legate ai cambiamenti climatici, all&rsquo;aumento dei costi produttivi e alle tensioni internazionali"</em>.</p>
<p>Secondo i vertici provinciali di Cia Cuneo, <em>&ldquo;oggi pi&ugrave; che mai serve un&rsquo;organizzazione capace di rappresentare concretamente le imprese agricole e di accompagnarle nelle sfide future. L&rsquo;agricoltura non pu&ograve; essere considerata marginale, ma deve essere riconosciuta come settore strategico per la sicurezza alimentare, la tutela ambientale e la tenuta economica e sociale dei territori&rdquo;</em>.</p>
<p><em>"La nostra Confederazione</em> - concludono Varrone e Bozzolo -<em> continuer&agrave; a essere al fianco degli agricoltori, soprattutto in un momento non facile come quello attuale, lavorando per garantire dignit&agrave;, prospettive e futuro alle imprese agricole e alle nuove generazioni che scelgono di vivere e lavorare nelle campagne"</em>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 08 May 2026 16:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ottant'anni di Coldiretti Cuneo: "L'arte di Petani e l'annullo filatelico raccontano una storia che continua"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/ottant-anni-di-coldiretti-cuneo-l-arte-di-petani-e-l-annullo-filatelico-raccontano-una-storia-che-continua_119267.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/ottant-anni-di-coldiretti-cuneo-l-arte-di-petani-e-l-annullo-filatelico-raccontano-una-storia-che-continua_119267.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119267/145174.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="m_6540366916854253634wordsection1" style="text-align: justify;">Il 30 aprile 1946 i soci di Coldiretti Cuneo si riunivano per la prima assemblea. Oggi, 30 aprile 2026, i dirigenti, insieme al Presidente&nbsp;Enrico Nada&nbsp;e al Direttore&nbsp;Francesco Goffredo, si sono nuovamente ritrovati per celebrare gli 80 anni dell&rsquo;Organizzazione provinciale.</p>
<p class="m_6540366916854253634wordsection1" style="text-align: justify;">Un appuntamento che non si &egrave; limitato a ripercorrere questi ottant&rsquo;anni, ma che ha voluto mettere al centro il percorso di un&rsquo;organizzazione capace di stare nel proprio tempo, con autorevolezza, radicamento e identit&agrave;.</p>
<p class="m_6540366916854253634wordsection1" style="text-align: justify;">Guardare a questi ottant&rsquo;anni diventa cos&igrave; uno strumento per comprendere una continuit&agrave; fatta di adattamento e visione. Coldiretti Cuneo ha attraversato fasi storiche profondamente diverse mantenendo una direzione chiara, fondata sulla tutela degli agricoltori, sulla difesa del reddito e sulla valorizzazione delle produzioni e del territorio.</p>
<p class="m_6540366916854253634wordsection1" style="text-align: justify;">In questo percorso di racconto, si inseriscono anche le iniziative presentate per l&rsquo;anniversario. Tra queste, &ldquo;Circulus Temporum&rdquo;, l&rsquo;opera pittorica realizzata sugli esterni degli edifici dell&rsquo;Organizzazione in Piazza Foro Boario dall&rsquo;artista piemontese&nbsp;Fabio Petani. Artista attivo a livello internazionale, Petani sviluppa una ricerca che unisce arte, natura e scienza, con lavori realizzati in Italia e all&rsquo;estero nell&rsquo;ambito di progetti e festival in diverse citt&agrave; europee e internazionali.</p>
<p class="m_6540366916854253634wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>L&rsquo;intervento restituisce la dimensione dei cicli naturali e della vita agricola come processo continuo e condiviso, celebrando gli ottant&rsquo;anni di Coldiretti con un linguaggio contemporaneo, capace di evocare la materia e la profondit&agrave; di un paesaggio vivo</em>&rdquo;, spiega l&rsquo;artista.</p>
<p class="m_6540366916854253634wordsection1" style="text-align: justify;">L&rsquo;opera &egrave; stata anche sintetizzata in una cartolina donata ai partecipanti, su cui &egrave; stato apposto un annullo filatelico realizzato per l&rsquo;occasione con Poste Italiane. Un segno che richiama il valore del tempo e della memoria, ma anche la capacit&agrave; di fissare passaggi che continuano a produrre effetti nel presente.</p>
<p class="m_6540366916854253634wordsection1" style="text-align: justify;">Tra gli eventi presentati anche un grande appuntamento aperto al pubblico in Piazza Galimberti, in programma il 5, 6 e 7 giugno, pensato per incontrare cittadini e famiglie e raccontare, in modo diretto, il valore dell&rsquo;agricoltura e del cibo del territorio.</p>
<p class="m_6540366916854253634wordsection1" style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119267/small_145175.jpg"></p>
<p class="m_6540366916854253634wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Celebrare gli 80 anni significa riconoscere una storia costruita giorno dopo giorno dagli agricoltori, ma anche ribadire che il nostro compito &egrave; continuare ad evolverci, mantenendo la credibilit&agrave; e la capacit&agrave; di rappresentanza che ci contraddistinguono in un contesto che cambia rapidamente</em>&rdquo;, sottolinea il Presidente di Coldiretti Cuneo,&nbsp;Enrico Nada.</p>
<p class="m_6540366916854253634wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Questo anniversario &egrave; anche un&rsquo;occasione per dare ulteriore forza al dialogo con soci, dipendenti e cittadini, valorizzando il lavoro delle imprese agricole e il legame con il territorio. Non si tratta solo di custodire il passato, ma di farlo evolvere, continuando a servire le imprese agricole con strumenti adeguati ai cambiamenti in atto. Le iniziative presentate vanno in questa direzione, con uno sguardo attento al futuro</em>&rdquo;, aggiunge il Direttore&nbsp;Francesco Goffredo.</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 13:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Fotovoltaico e suolo agricolo, Sacchetto: "Iniziato l’iter di approvazione del Disegno di Legge per la tutela"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fotovoltaico-e-suolo-agricolo-sacchetto-iniziato-liter-di-approvazione-del-disegno-di-legge-per-la-tutela_119089.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fotovoltaico-e-suolo-agricolo-sacchetto-iniziato-liter-di-approvazione-del-disegno-di-legge-per-la-tutela_119089.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119089/144890.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Nella seduta del 28 aprile la Terza Commissione permanente (agricoltura ed energia) del Consiglio Regionale, in seduta congiunta con la Quinta (ambiente) ha incardinato il Disegno di legge regionale n. 136 &ldquo;Disciplina per l'individuazione di ulteriori aree idonee all'installazione di impianti da fonti rinnovabili&rdquo; che inizia cos&igrave; l&rsquo;iter di approvazione per diventare Legge Regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo Disegno di legge, la Regione d&agrave; attuazione all&rsquo;articolo 11 bis, comma 3, del D.Lgs. n. 190/2024 (Disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili). In passato &egrave; stato richiesto in pi&ugrave; occasioni il confronto con i rappresentanti del Ministero dell&rsquo;Ambiente e dello Sviluppo Economico al fine di consentire alla Regione di districarsi nell&rsquo;interpretazione delle norme susseguitesi nella materia. Il percorso &egrave; stato molto articolato in considerazioni delle continue novit&agrave; normative e del contenzioso giurisdizionale che ne &egrave; conseguito. &nbsp;Le nuove disposizioni dettate dal d.lgs. 190/2024 stabiliscono un nutrito elenco di aree idonee all&rsquo;installazione di impianti FER (Fonti da Energia Rinnovabile) da subito prevedendo in capo alle regioni la competenza a individuare con legge ulteriori aree idonee nel rispetto dei principi e criteri dal medesimo stabiliti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il Piemonte l&rsquo;obiettivo da fonti energetiche rinnovabili assegnato alla Regione all&rsquo;anno 2030 ammonta a 4.991 MW di potenza nominale di impianti di nuova costruzione entrati in esercizio dal 1&deg; gennaio 2021 fino al 31 dicembre 2030, ivi compresi gli interventi di rifacimento, integrale ricostruzione, potenziamento o riattivazione di impianti entrati in esercizio nello stesso periodo.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Questo disegno di legge sulla base della normativa statale rivisitata disciplina esclusivamente ulteriori aree idonee all&rsquo;installazione di impianti FER</em> &ndash; sottolinea il Presidente della Commissione Agricoltura ed Energia Claudio Sacchetto &ndash; <em>e va specificato che le aree idonee sono quelle per le quali &egrave; previsto un iter procedurale semplificato per la costruzione ed esercizio degli impianti a fonti rinnovabili e delle infrastrutture connesse secondo le disposizioni di cui all&rsquo;art. 11 quater del d.lgs. 190/2024 e stabilisce inoltre che le aree agricole qualificabili come idonee non possono superare lo 0,8 per cento della superficie agricola utilizzata (SAU) a livello regionale, comprensive della superficie su cui insistono impianti agrivoltaici in esercizio o autorizzati. Questo consente di definire in modo chiaro il limite di utilizzo del suolo agricolo ponendo un potentissimo freno alla speculazione da parte di societ&agrave; che nulla hanno a che vedere con l&rsquo;agricoltura. Con questa norma la tutela dei terreni agricoli sar&agrave; molto pi&ugrave; efficace. Saranno aree industriali dismesse, ex cave ed altre aree in disuso ad essere oggetto degli interventi</em>&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">La definizione delle aree idonee all&rsquo;installazione di impianti da fonti rinnovabili, prevede che le stesse siano individuate al di fuori delle aree agricole, nei siti ove sono gi&agrave; installati impianti della stessa fonte e in cui vengono realizzati interventi di modifica che non comportino una variazione dell'area occupata, nelle aree racchiuse in un perimetro i cui punti non distino pi&ugrave; di 50 metri dai siti oggetto di bonifica, a condizione che siano fuori da aree agricole, nelle aree racchiuse in un perimetro i cui punti non distino pi&ugrave; di 350 metri dalle aree a destinazione industriale, direzionale, artigianale, commerciale, ovvero destinate alla logistica o all'insediamento di centri di elaborazione dati. Per gli impianti di potenza superiore a 1 MW le misure di compensazione prevedono prioritariamente a favore del comune territorialmente interessato, la realizzazione di interventi di efficienza energetica e misure che promuovono la diffusione di impianti FER in autoconsumo e la costituzione di comunit&agrave; energetiche rinnovabili.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 10:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'allarme Coldiretti al Brennero: “Fiumi di cibo straniero spacciato per Made in Italy"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-allarme-coldiretti-al-brennero-fiumi-di-cibo-straniero-spacciato-per-made-in-italy_119034.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-allarme-coldiretti-al-brennero-fiumi-di-cibo-straniero-spacciato-per-made-in-italy_119034.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119034/144792.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"<em>Dalle cosce di prosciutto alle cagliate per fare la mozzarella, ogni giorno passano dal Brennero migliaia di tonnellate di prodotti alimentari stranieri che, in assenza di adeguata trasparenza, alimentano inganni commerciali, rischi sanitari e danni economici alle imprese agricole, schiacciando prezzi, redditi e margini di export, in un momento peraltro gi&agrave; difficile a causa dei rincari dei costi legati alla guerra in Iran</em>". &Egrave; l&rsquo;allarme lanciato dai diecimila agricoltori della Coldiretti giunti al Brennero da tutte le regioni italiane insieme al Presidente Ettore Prandini, al Segretario generale Vincenzo Gesmundo. Coldiretti Cuneo &egrave; presente con una folta delegazione di agricoltori, giovani imprenditori e dirigenti insieme al Presidente provinciale Enrico Nada e al Direttore Francesco Goffredo.</p>
<p>Un prodotto simbolo sono le cagliate. Ne arrivano in Italia 150mila tonnellate, di cui il 90% proprio dal Brennero, secondo un&rsquo;analisi del Centro Studi Divulga su dati del Ministero della Salute. Sono usate come semilavorato per produrre mozzarelle, burrate e altri formaggi a pasta filata, spesso venduti successivamente come "Made in Italy&rdquo;. Dal valico altoatesino transita anche tra il 75 e l&rsquo;80% del latte liquido acquistato dalle imprese italiane del settore agroalimentare, della logistica e del commercio. Si tratta di 1,1 milioni di tonnellate che alimentano caseifici e industrie lattiero-casearie per yogurt, formaggi e burro.</p>
<p>Ma ci sono anche i prosciutti freschi (560mila tonnellate), base per prosciutti magari a denominazione di origine Igp i cui disciplinari non prevedono limitazioni geografiche sulla provenienza dei maiali.</p>
<p>Ma il problema riguarda un po&rsquo; tutti i prodotti che sono abitualmente presenti sulle tavole degli italiani. Soprattutto dai porti arrivano i quasi 6 milioni di tonnellate, ad esempio, di grano tenero straniero usati per fare pane e biscotti, mentre 2,9 milioni di tonnellate di grano duro, compreso quello canadese al glifosato, finiscono nella produzione di pasta secca, simbolo della Dieta mediterranea esportata nel mondo. Le patate seguono a ruota: 857mila tonnellate di kg fresche pi&ugrave; 337mila congelate, per un totale di 1,91 milioni, pronte per pur&egrave;, fritti e piatti tradizionali. L&rsquo;olio d&rsquo;oliva tocca le 615mila tonnellate, il pomodoro trasformato (256mila tonnellate) d&agrave; corpo a sughi pronti e conserve vendute all&rsquo;estero come italiane, mentre i calamari (67mila tonnellate) riforniscono ristoranti e supermercati per fritture e zuppe di pesce.</p>
<p>La difesa del lavoro delle imprese agricole passa dunque in primis dall&rsquo;etichetta d&rsquo;origine su tutti i prodotti alimentari venduti in Europa e dalla riforma dell&rsquo;attuale codice doganale, che consente autentici inganni commerciali grazie alla regola dell&rsquo;&ldquo;ultima trasformazione sostanziale&rdquo;. Nonostante i progressi ottenuti grazie alle battaglie sulla trasparenza condotte in questi anni dalla Coldiretti, una parte significativa della spesa resta ancora anonima: pane, biscotti, prodotti derivati dai cereali, legumi in scatola, preparazioni gastronomiche, surgelati (esclusi i prodotti ittici) come frutta, verdura e piatti pronti, e piatti nei men&ugrave; al ristorante, ovoprodotti, sughi complessi, succhi, marmellate, patatine, sottoli, zucchero, gelati, oli vegetali e numerosi alimenti multi ingrediente non riportano ancora l&rsquo;origine in etichetta. Una zona d&rsquo;ombra che continua a favorire inganni nei confronti dei consumatori. Per questo Coldiretti chiede una legge europea che renda obbligatoria l&rsquo;etichetta d&rsquo;origine su tutti i prodotti alimentari commercializzati nell&rsquo;Unione.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 15:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Made in Italy, Coldiretti Cuneo: "Diecimila agricoltori al Brennero per modificare il codice doganale"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/made-in-italy-coldiretti-cuneo-diecimila-agricoltori-al-brennero-per-modificare-il-codice-doganale_119017.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/made-in-italy-coldiretti-cuneo-diecimila-agricoltori-al-brennero-per-modificare-il-codice-doganale_119017.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119017/144756.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="m_1140764267693525823wordsection1" style="text-align: justify;">Gli agricoltori potrebbero recuperare almeno 20 miliardi di euro se venisse modificata la norma dell&rsquo;ultima trasformazione sostanziale nell&rsquo;attuale codice doganale, che in questa difficile fase potrebbero contribuire a mitigare l&rsquo;effetto dei rincari dei costi di produzione e combattere gli aumenti dei prezzi al consumo. A causa della guerra in Iran energia, gasolio e concimi sono andati alle stelle ed &egrave; complicato anche l&rsquo;approvvigionamento, mettendo a rischio le semine e la produzione alimentare e aprendo le porte a un incremento della presenza di alimenti ultra-trasformati. &Egrave; l&rsquo;analisi della Coldiretti al Brennero in occasione della mobilitazione di diecimila agricoltori provenienti da tutte le regioni d&rsquo;Italia, insieme al Presidente&nbsp;Ettore Prandini, al Segretario generale&nbsp;Vincenzo Gesmundo.&nbsp;Coldiretti Cuneo &egrave; presente con una folta delegazione di agricoltori, giovani imprenditori e dirigenti insieme al Presidente provinciale&nbsp;Enrico Nada&nbsp;e al Direttore&nbsp;Francesco Goffredo.</p>
<p class="m_1140764267693525823wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Con il Brennero</em> &ndash; dichiara&nbsp;Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo &ndash; <em>prosegue un percorso di mobilitazione che ha coinvolto quasi 100mila agricoltori in tutta Italia, uniti nel rivendicare un cambiamento non pi&ugrave; rinviabile. Al centro c&rsquo;&egrave; la madre di tutte le battaglie sindacali: la revisione della normativa sull&rsquo;ultima trasformazione sostanziale nel codice doganale, un meccanismo che penalizza il lavoro agricolo nazionale e altera profondamente la trasparenza del mercato. Una distorsione che indebolisce il sistema produttivo e inganna i consumatori. Una battaglia per l&rsquo;origine che &egrave; da sempre una priorit&agrave; sindacale per Coldiretti e che pochi giorni fa ha visto anche un risultato storico con l&rsquo;approvazione della legge sui reati agroalimentari, ispirata alla cosiddetta &ldquo;Legge Caselli&rdquo;, ottenuta dopo oltre un decennio di impegno e fondamentale per rafforzare la lotta alle agromafie e garantire maggiore chiarezza lungo tutta la filiera. Il cibo &egrave; una componente strategica della sicurezza nazionale e il tema dell&rsquo;origine incide direttamente sulla sovranit&agrave; economica del Paese. Difendere il valore della produzione agricola &ndash; </em>prosegue<em> - significa quindi tutelare un interesse collettivo e garantire autonomia in un settore essenziale. In questo quadro si inserisce anche il tema della pace. I conflitti in corso stanno gi&agrave; producendo effetti concreti sulle filiere agricole, sui costi di produzione e sul potere d&rsquo;acquisto delle famiglie. Ancora una volta a pagare sono agricoltori e consumator</em>i &ndash; conclude &ndash; <em>La stabilit&agrave; internazionale &egrave; una condizione indispensabile per difendere la sovranit&agrave; alimentare ed economica: dire no alla guerra &egrave; una scelta etica e morale che si ripercuote nella politica e incide direttamente sulla tenuta economica delle imprese e sulla sicurezza del Paese</em>&rdquo;.</p>
<p class="m_1140764267693525823wordsection1" style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119017/small_144757.jpg"></p>
<p class="m_1140764267693525823wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;<em>L&rsquo;agroalimentare rappresenta una filiera strategica per il Paese, che vale 707 miliardi di euro e garantisce 4 milioni di posti di lavoro, ed &egrave; proprio per difendere questo patrimonio che siamo qui oggi </em>&ndash; spiega il Direttore&nbsp;Francesco Goffredo&nbsp;&ndash; <em>Non si tratta solo di contributo al Pil, ma di presidio economico, sociale e occupazionale sui territori, che non pu&ograve; pi&ugrave; essere esposto agli effetti distorsivi del codice doganale. Oggi assistiamo a meccanismi che alterano la concorrenza, comprimono il reddito degli agricoltori e compromettono l&rsquo;immagine del vero Made in Italy. Per questo &egrave; fondamentale rafforzare strumenti come i contratti di filiera, che rappresentano una risposta concreta per garantire equit&agrave; lungo tutta la catena del valore, dando stabilit&agrave; alle imprese agricole e costruendo un rapporto pi&ugrave; equilibrato con il mondo della trasformazione. Servono accordi chiari e trasparenti che valorizzino la materia prima agricola e consentano di redistribuire correttamente il valore. Per questo chiediamo con forza un intervento a livello europeo che consenta di superare le attuali distorsioni e di restituire agli Stati membri la possibilit&agrave; di definire con chiarezza l&rsquo;origine dei prodotti a partire dalla materia prima agricola. Non si tratta di penalizzare l&rsquo;industria di trasformazione, ma di ristabilire regole eque e trasparenti lungo tutta la filiera. Gioved&igrave; a Roma porteremo queste richieste direttamente al Commissario europeo alla Salute, Oliv&eacute;r V&aacute;rhelyi, perch&eacute; si arrivi a decisioni concrete e non pi&ugrave; rinviabili</em>&rdquo;, conclude Goffredo.</p>
<p class="m_1140764267693525823wordsection1" style="text-align: justify;">La mobilitazione &egrave; sostenuta dalla campagna #nofakeinitaly sui canali social ufficiali di Coldiretti.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 12:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel Distretto della frutta delle Terre del Monviso al lavoro oltre 10 mila braccianti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/nel-distretto-della-frutta-delle-terre-del-monviso-al-lavoro-oltre-10-mila-braccianti_118860.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/nel-distretto-della-frutta-delle-terre-del-monviso-al-lavoro-oltre-10-mila-braccianti_118860.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118860/144425.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel 2025 nel Distretto frutticolo pi&ugrave; grande del Piemonte, nelle Terre del Monviso, si contano 15.106 contratti agricoli a fronte di 10.010 lavoratori impiegati, secondo i dati della Regione.&nbsp;Il 74 per cento della forza lavoro &egrave; straniero e proviene da fuori Euroopa: 7.412 lavoratori arrivano da Paesi extra UE, in particolare da Africa e Asia.&nbsp;Negli ultimi tre anni il numero di lavoratori impiegati &egrave; passato da 9.122 nel 2023 a 9.994 nel 2024, fino a superare i 10.000 nel 2025.</p>
<p>In alcuni Comuni del Distretto (sono oltre 40, da Cavour a Nord fino a Cuneo a Sud, fino a Fossano e Est e agli imbocchi delle vallate a Ovest) il numero di contratti agricoli supera quello dei residenti:&nbsp;Saluzzo 5.318 contratti (17.600 abitanti),&nbsp;Revello 4.810 contratti (4.200 abitanti),&nbsp;Verzuolo 4.624 contratti (6.451 abitanti), Lagnasco 4.059 contratti (1.400 abitanti).</p>
<p>Per quanto riguarda l&rsquo;accoglienza diffusa, nel 2025 sono stati disponibili 235 posti letto distribuiti in 11 Comuni che hanno sottoscritto il Protocollo coordinato dalla Prefettura.&nbsp; Per il 2026 sono previsti 303 posti (in cui sono compresi i 52 finanziati dal Pnrr) e a cui si aggiungono anche i 47 messi a disposizione da Caritas.&nbsp;Il totale per questa statione &egrave; di 350 posti letto delle accoglienza diffuse in 11 Comuni. Tutti i dati sono stati presentati la scorsa settimana durante l'evento "Team Up - Passi avanti".</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Coldiretti Cuneo torna al Brennero per difendere agricoltori e consumatori]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/coldiretti-cuneo-torna-al-brennero-per-difendere-agricoltori-e-consumatori_118852.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/coldiretti-cuneo-torna-al-brennero-per-difendere-agricoltori-e-consumatori_118852.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118852/144413.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>C&rsquo;&egrave; bisogno di pace. A pagare il conto della guerra sono sempre i contadini e la salute dei cittadini consumatori</em>&rdquo;. &Egrave; questo il messaggio con cui Coldiretti torna al Brennero luned&igrave; 27 aprile, a partire dalle ore 9, per una grande manifestazione nazionale con migliaia di agricoltori da tutta Italia.</p>
<p>Coldiretti Cuneo sar&agrave; presente con migliaia di agricoltori, giovani imprenditori e dirigenti insieme al presidente provinciale Enrico Nada e al direttore Francesco Goffredo.</p>
<p>Il settore agricolo, gi&agrave; duramente colpito dalla guerra in Medio Oriente e dalle tensioni nello stretto di Hormuz, sta affrontando una nuova impennata dei costi di produzione legati a energia, carburanti e fertilizzanti. Una situazione che, unita all&rsquo;ingresso di prodotti dall&rsquo;estero presentati come italiani senza esserlo, rischia di mettere in crisi la produzione nazionale di cibo sano e di qualit&agrave;, favorendo al contempo la diffusione di alimenti ultra-formulati.</p>
<p>La manifestazione si terr&agrave; nel luogo simbolo dell&rsquo;ingresso delle merci straniere nel nostro Paese, a difesa del reddito degli agricoltori e del diritto dei cittadini a un cibo sicuro e senza inganni. L&rsquo;obiettivo &egrave; garantire piena trasparenza in etichetta sull&rsquo;origine degli alimenti e chiedere la modifica della norma del codice doganale che, attraverso il principio dell&rsquo;ultima trasformazione sostanziale, consente di far diventare italiano un prodotto che italiano non &egrave;.</p>
<p>La mobilitazione sar&agrave; anche l&rsquo;occasione per rilanciare un risultato storico: l&rsquo;approvazione della legge sui reati agroalimentari, ispirata alla cosiddetta &ldquo;Legge Caselli&rdquo;, ottenuta dopo oltre dieci anni di impegno e fondamentale per rafforzare la lotta alle agromafie.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 10:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
