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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Rubriche > Cuneo nel piatto > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/rubriche/cuneo-nel-piatto/saluzzese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/rubriche/cuneo-nel-piatto/saluzzese/rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Cuneo nel piatto a Saluzzo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Wed, 22 Apr 2026 13:32:33 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Rubriche > Cuneo nel piatto > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/rubriche/cuneo-nel-piatto/saluzzese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Lou Porti: mangiare piatti del territorio a un prezzo concorrenziale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/lou-porti-mangiare-piatti-del-territorio-a-un-prezzo-concorrenziale_14384.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/lou-porti-mangiare-piatti-del-territorio-a-un-prezzo-concorrenziale_14384.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/14384/16537.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Alle spalle di Cuneo c'&egrave; una valle che &egrave; spesso dimenticata quando si parla di turismo. Non la pur sottovalutata val Maira e nemmeno la valle Stura, tra le quali si snoda. Stiamo parlando dell'affascinante valle Grana: antichi paesi abbandonati a causa dell'innovazione tecnologica (vedi Narbona), veri e propri spettacoli artificiali come la borgata di Colletto o il Santuario di San Magno, le cui origini risalirebbero ai culti pagani delle popolazioni pre-romane. Non &egrave; casuale l'assonanza con Castelmagno, che oltre ad essere un comune della valle &egrave; il nome del 're' dei formaggi che viene prodotto nella zona. I luoghi in cui assaggiare il Castelmagno sono molteplici e di molti di questi vi racconteremo nei prossimi appuntamenti di 'Cuneo nel piatto'.</div>
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<div>Questa volta&nbsp;ci soffermiamo in un luogo che potrebbe passare inosservato sia ai ciclisti che pedalano verso la Fauniera, sia ai fedeli che si recano a fare il loro voto a San Magno: stiamo parlando di Lou Porti, un 'agripiola' (per stessa definizione dei proprietari) ubicata a Monterosso Grana (borgata Levata), all'altezza del bivio per la val Verde e il suo Centro Studi provenzale di Comboscuro, che si occupa della salvaguardia della lingua e della cultura provenzale, di cui la zona &egrave; un'enclave linguistica (richiamata proprio dal nome del locale, un rustico riattato). Un 'must' del posto &egrave; la semplicit&agrave; che si trova sia nell'arredamento rustico, ma pulito, sia nelle materie prime, prodotte per larga parte in casa o, nel caso in cui non si riescano a produrre, acquistandole in valle. Entrando nel locale, con pochi posti a sedere, sembra di fare un vero e proprio viaggio nel tempo, quando nelle 'piole' c'erano cibi freschi e genuini, che seguivano la stagionalit&agrave; e le tipicit&agrave; del territorio.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La casa propone antipasti e piatti della tradizione povera piemontese. Antipasti genuini come le acciughe al verde, patate e toma con salsa aioli, una semplice farinata ripiena, per poi proseguire con primi come i tipici gnocchi al Castelmagno o con i secondi. Buoni anche i dolci. Prezzo concorrenziale (10 euro per quattro antipasti, a 20-24 euro sono proposti menu completi). I vini seguono la filosofia della cucina, ma la barbera della casa 'non &egrave; male' ed &egrave; offerta alla spina nella quantit&agrave; desiderata. Locale piccolo &egrave; consigliata la prenotazione. Aperto nel fine settimana, su prenotazione nei giorni feriali.<br /><br /></div>
<div>PS: nel ribadire, come di consueto, che la recensione rappresenta l'opinione personale di chi l'ha scritta, ricordiamo anche che &egrave; nostra ambizione fare i critici gastronomici, ma semplicemente regalare ai cuneesi un panorama di quella che &egrave; l'offerta di ristorazione del territorio. Per questo motivo non effettuiamo recensioni negative, ma ci limitiamo a non parlare dei posti che non ci sono piaciuti.</div>]]></description><pubDate>Mon, 23 Apr 2018 16:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Samuele Mattio</dc:creator><author><name>Samuele Mattio</name></author></item><item><title><![CDATA[Alla scoperta dei locali cuneesi: Zot a Caraglio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/alla-scoperta-dei-locali-cuneesi-zot-a-caraglio_11267.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/alla-scoperta-dei-locali-cuneesi-zot-a-caraglio_11267.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/11267/13108.jpg" title="" alt="" /><br />Nella nostra rubrica 'Cuneo nel Piatto' inseriamo le recensioni su tutti quei locali che propongono buon cibo. Nelle scorse puntate abbiamo raccontato di due locali molto popolari in Cuneo, l'Osteria dei Colori e il Bistrot dei Vinai, passando per il temporaneo 'PalaPorro' di Cervere. Questa setttimana usciamo dal capoluogo (ci torneremo) e dai suoi ristoranti per recarci nella vicina Caraglio. <br /><br />No, non siamo alla scoperta delle origini della citt&agrave; dei sette assedi: la leggenda vuole che fu fondata da due novelli sposi, Cecilia e Roldano, in fuga proprio da Caraglio dopo aver ucciso il 'Dusu', un signorotto locale che voleva esercitare lo 'Ius primae noctis' (in parole povere farsi la sposa). In questo momento non ce ne importa. A noi interessa mangiare, bere e stare bene e questa volta l'abbiamo fatto in un pub. Stiamo parlando di Zot, storica birreria caragliese (a memoria, ha aperto negli anni ottanta), gestita da qualche anno da due giovani del posto. L'interno del locale &egrave; tipico di un pub inglese, luci soffuse, sedie e tavoli in legno, pareti ricche di oggetti estemporanei e i classici del rock in sottofondo.<br /><br />Un tuffo nel passato dunque, in quel che &egrave; il punto di ritrovo principale per i giovani della val Grana (ma non solo), ma passiamo all'offerta. Da Zot si pu&ograve; scegliere in un ampia gamma di birre in bottiglia (artigianali e non) e di distillati. Ovviamente non manca la birra alla spina, scelta con attenzione in base al clima e alla stagione. <br /><br />Capitolo a parte per il mangiare. Ovviamente la scelta &egrave; 'da Pub' e a farla da padrone sono i panini. Consigliatissimi hamburger o cheeseburger nella focaccia. Non male anche le varianti KingBurger e PinkBurger. Limitata, ma non nella qualit&agrave;, la scelta dei primi e dei secondi. Il piatto 'forte' rimangono comunque i panini, davvero ottimi. <br /><br />Apriamo una parentesi: negli ultimi anni capita spesso di spendere cifre elevate (9-10 euro) per un panino, magari con la scusa del prodotto del territorio o di un locale particolarmente fighetto. Per non parlare delle birre artigianali proposte da alcuni (chi ha orecchie per intendere intenda, gli altri 'incamper') a prezzi sopra la media. Il paragone &egrave; calzante perch&eacute; da Zot con 8 euro si possono ordinare un panino e una birra spendendo otto euro. Peraltro con qualit&agrave; difficilmente riscontrabile in locali che 'se la tirano' maggiormente. <br /><br />Quindi che dire, locale certamente consigliato a chi cerca un pub vecchio stile e anche a chi vuole trascorrere una bella serata con gli amici. Unico difetto i pochi posti a sedere, meglio prenotare in anticipo.]]></description><pubDate>Wed, 06 Dec 2017 10:20:00 +0100</pubDate><dc:creator>s.m.</dc:creator><author><name>s.m.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cosa mangiare alla Fiera del Porro di Cervere? I nostri consigli]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/cosa-mangiare-alla-fiera-del-porro-di-cervere-i-nostri-consigli_10722.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/cosa-mangiare-alla-fiera-del-porro-di-cervere-i-nostri-consigli_10722.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/10722/12453.jpg" title="Il PalaPorro nella serata di sabato" alt="Il PalaPorro nella serata di sabato" /><br />Con questo articolo inauguriamo una nuova rubrica gastronomica: si chiamer&agrave; 'Cuneo nel Piatto' e, senza ambizioni da pseudoesperti o da 'Quattro Ristoranti', cercher&agrave; di offrire una panoramica su dove mangiare bene e a buon prezzo in provincia di Cuneo. Questa settimana partiamo da una cucina 'temporanea'.<br /><br />Abbiamo gi&agrave; scritto dell'inaugurazione della Fiera del Porro di Cervere, della visita di Salvini e delle polemiche che ne sono scaturite. Ci&ograve; che non avevamo ancora preso in considerazione (ed era opportuno farlo, visto che si tratta del fulcro al quale gira tutta la manifestazione) &egrave; il Porro, in tutte le sue forme. In parole povere, che cosa si mangia a Cervere? <br />Nelle serate con menu alla carta la scelta &egrave; piuttosto varia e, a meno che non siate Giuliano Ferrara, non &egrave; possibile provare tutto. <br />Il menu (vedi immagine in allegato) si articola di svariati antipasti, tutti di ottimo livello, di cui l'elemento imprescindibile, manco a dirlo, &egrave; il Porro. <br />Tra le entrate che ci hanno colpito di pi&ugrave; c'&egrave; sicuramente il Pastis d'Cesca, una battuta al coltello che abbinata al porro di Cervere diventa una tappa gastronomica obbligata per chi si siede al PalaPorro. <br />Interessante anche l'abbinamento tra il porro e un piatto della tradizione come la bagna caoda: lo possiamo trovare nel 'Croissant ripieno di porri', un binomio azzeccato, soprattutto per chi ama i sapori forti. <br />A differenza dei primi due piatti, le Lumache alla cerverese non ci hanno esaltato, mentre la salsa di accompagnamento del 'Tondino di vitello' &egrave; sicuramente degna di menzione.<br />Tra i primi si distingue, per gli amanti delle trippe, un'ottima minestra: davvero gustosa. Forse un po' troppo pasticciate le 'raviole 'd la fera', ma di certo non ne sconsigliamo l'assaggio.<br />Tra i secondi abbiamo mangiato il Merluzzo ai porri, e sicuramente invitiamo i nostri lettori a fare lo stesso, un abbinamento ben riuscito. <br />I dolci? Non li abbiamo assaggiati tutti, ma la torta alle nocciole con lo zabaglione &egrave; una chiusura perfetta di un'ottima cena. <br />Per il vino meglio la Barbera 'Capra' della pi&ugrave; conosciuta Teo Costa.&nbsp; La carta dei vini &egrave; abbastanza ricca considerato il tenore della manifestazione. I prezzi di tutti i piatti e del vino sono popolari (vedi immagine del listino), il piatto pi&ugrave; caro &egrave; il cinghiale con bocconcini di polenta fritta a 6 euro che, purtroppo eravamo troppo pieni per mangiare.<br /><br />Insomma, neanche noi siamo Giuliano Ferrara, ma ci siamo deliziati il palato per offrirvi una recensione semplice, senza troppi tecnicismi, che speriamo possa risultare utile in queste due settimane di manifestazione mangereccia. Alla prossima!<br /><br />P.S. Ricordiamo che i nostri consigli sono validi solamente nelle serata gastronomiche con 'Menu alla carta'. La fiera durer&agrave; fino al 26 novembre 2017. Ricordiamo che la rubrica non ha alcun intento critico, ma vuole solamente offrire una visione personale di un'esperienza gastronomica.]]></description><pubDate>Mon, 13 Nov 2017 17:54:00 +0100</pubDate><dc:creator>Samuele Mattio</dc:creator><author><name>Samuele Mattio</name></author></item></channel></rss>
