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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Rubriche > Un libro alla volta > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/rubriche/un-libro-alla-volta/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/rubriche/un-libro-alla-volta/rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Un libro alla volta che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 20:27:45 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Rubriche > Un libro alla volta > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/rubriche/un-libro-alla-volta/]]></link></image><item><title><![CDATA[Omicidi e misteri in valle Grana: a Caraglio c'è Giallovalle]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/omicidi-e-misteri-in-valle-grana-a-caraglio-c-e-giallovalle_118330.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/omicidi-e-misteri-in-valle-grana-a-caraglio-c-e-giallovalle_118330.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118330/143510.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sar&agrave; la cornice del Filatoio di Caraglio a ospitare, sabato 18 aprile alle ore 17, la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Premio letterario &ldquo;Giallovalle&rdquo;, l&rsquo;iniziativa editoriale di Nerosubianco che unisce il genere giallo al territorio delle valli cuneesi.</p>
<p>Dopo l&rsquo;esordio dello scorso anno dedicato alla valle Maira, il concorso ha acceso i riflettori sulla valle Grana, invitando autori da tutta Italia a cimentarsi con racconti gialli ambientati in luoghi reali e riconoscibili del territorio. La risposta &egrave; stata significativa: oltre cinquanta racconti pervenuti, valutati da una giuria anonima composta da giornalisti, autori e operatori editoriali, che ha selezionato i dieci migliori.</p>
<p>I racconti vincitori sono i protagonisti dell&rsquo;antologia cartacea &ldquo;Giallovalle&rdquo;, pubblicata dalla casa editrice Nerosubianco, capace di accompagnare il lettore in un viaggio tra paesaggi locali, tradizioni e misteri della valle.</p>
<p>Alla base del progetto c&rsquo;&egrave; una visione chiara, come sottolinea <strong>Sabrina Ferrero</strong>, titolare di Nerosubianco e promotrice del concorso: &ldquo;V<em>olevamo promuovere la valorizzazione delle nostre bellissime valli. Abbiamo scelto di farlo attraverso il genere giallo, sempre pi&ugrave; apprezzato dai lettori, ma con la formula del racconto breve, oggi particolarmente efficace perch&eacute; incontra le abitudini di lettura contemporanee, spesso orientate verso testi pi&ugrave; agili rispetto ai romanzi</em>&rdquo;.</p>
<p>Chi conosce la valle Grana, sfogliando l&rsquo;antologia potr&agrave; riconoscere luoghi, scorci e atmosfere: un&rsquo;esperienza che va oltre la semplice lettura, trasformando spazi conosciuti in cornice di nuove e intriganti storie.</p>
<p>Per chi invece non conosce questo territorio, &ldquo;Giallovalle&rdquo; rappresenta un invito alla scoperta. Le storie, ambientate in contesti reali e ben descritti, accendono la curiosit&agrave; e stimolano il desiderio di vedere dal vivo quei luoghi: un modo originale e coinvolgente per avvicinare il lettore alla valle, trasformando i racconti in un possibile punto di partenza per un&rsquo;esperienza turistica.</p>
<p>La cerimonia di sabato sar&agrave; un&rsquo;occasione per conoscere gli autori e immergersi nelle atmosfere noir della valle Grana raccontate nel libro grazia all&rsquo;interpretazione di alcuni estratti da parte dell&rsquo;attore Luca Occelli. Sar&agrave; inoltre possibile acquistare il volume.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo di Giallovalle &egrave; preciso: valorizzare, anno dopo anno, le valli cuneesi attraverso la letteratura, promuovendone il patrimonio culturale, storico e paesaggistico.&nbsp;Non a caso infatti, oltre alla pubblicazione, i vincitori riceveranno prodotti enogastronomici e manufatti artigianali della valle.</p>
<p>L&rsquo;appuntamento di sabato si concluder&agrave; con un brindisi alla scrittura. L&rsquo;ingresso &egrave; libero. Per informazioni: <a href="mailto:giallovalle@nerosubianco-cn.com" target="_blank">giallovalle@nerosubianco-cn.com</a>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118330/small_143511.jpg" alt="Locandina"></p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 16:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA["Un libro tira l'altro": ecco i libri più letti e commentati del mese di marzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-libro-tira-l-altro-ecco-i-libri-piu-letti-e-commentati-del-mese-di-marzo_117579.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-libro-tira-l-altro-ecco-i-libri-piu-letti-e-commentati-del-mese-di-marzo_117579.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117579/142469.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il libro pi&ugrave; discusso tra i titoli presenti sul nostro gruppo FB nel mese appena concluso &egrave; Tre Nomi, di Florence Knapp che affronta il tema della violenza domestica e sta avendo riscontri estremamente positivi tra i membri della nostra community.</p>
<p>Con gli auguri per l&rsquo;imminente Pasqua, la nostra redazione vi porta tra gli scaffali delle librerie per scegliere nuove letture con cui trascorrere il mese di aprile!</p>
<p>L&rsquo;Odore Del Lupo (Ponte alle Grazie) dell&rsquo;esordiente Maria Pacifico &egrave; un romanzo di formazione che ha tutte le caratteristiche per essere u nuovo caso letterario, poich&eacute; &egrave; appena uscito e gi&agrave; risulta molto apprezzato.</p>
<p>Le Ottanta Domande Di Atena Ferraris (Garzanti) &egrave; il pi&ugrave; recente romanzo di Alce Basso e, siamo certi, ne sentiremo ancora parlare.</p>
<p>Ai giovani lettori suggeriamo &nbsp;Mentre Cadono Le Stelle, di Barbara Tomborini (Salani), una delicata storia familiare che accompagna la crescita dei protagonisti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Consigli per gli acquisti</strong></p>
<p>Questa &egrave; la rubrica nella quale diamo spazio agli scrittori emergenti, agli editori indipendenti e ai prodotti editoriali che rimangono fuori dal circuito della grande distribuzione.</p>
<p>Risvegli, un romanzo di Laura Gronchi (Auto-pubblicazione, 2026), che coniuga un ritmo sostenuto a una trama ricca di colpi di scena nella quale non mancano le sfumature sentimentali.</p>
<p>Sar&agrave; Come Morire (Mursia, 2025) di Adriano Morosetti che ci riporta nella citt&agrave; del Festival pi&ugrave; famoso d&rsquo;Italia, in un nuovo romanzo che coniuga musica e tensione, con una formula che gi&agrave; il pubblico ha imparato ad apprezzare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Incontri con gli autori</strong></p>
<p>Abbiamo intervistato per voi gli autori pi&ugrave; richiesti del momento: leggete le nostre interviste a Jacopo Marini, Adriano Morosetti, Vanessa Roggeri, Michele Catozzi.</p>
<p>Per rimanere aggiornati su novit&agrave; e curiosit&agrave; dal mondo dei libri, venite a trovarci sul sito <a href="https://www.ilpassaparoladeilibri.it" target="_blank">www.ilpassaparoladeilibri.it</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Poesia e passione civile: Erri De Luca a Dronero per il Ponte del Dialogo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/poesia-e-passione-civile-erri-de-luca-a-dronero-per-il-ponte-del-dialogo_116686.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/poesia-e-passione-civile-erri-de-luca-a-dronero-per-il-ponte-del-dialogo_116686.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116686/141207.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In poco meno di mezz&rsquo;ora i biglietti erano andati esauriti, l&rsquo;incontro con Erri di De Luca al Ponte del Dialogo di Dronero era molto atteso e le aspettative non sono andate deluse. &Egrave; stato un momento emozionante, intenso: il grande scrittore e poeta ha ricordato le sue radici napoletane, ha parlato del suo amore per la montagna, per le arrampicate solitarie, del suo amore per le lingue e, in particolare, dell&rsquo;ebraico antico. Alcuni passaggi davvero memorabili: la spiegazione della sua idea di vecchiaia come et&agrave; sperimentale, in cui &ndash; proprio come da bambini &ndash; ci si confronta con un modo nuovo di affrontare la vita, il suo desiderio di esporsi alla vulnerabilit&agrave;, il suo attaccamento al presente, perch&eacute; il futuro &egrave; una dimensione che non gli appartiene. E poi l&rsquo;amore per Don Chisciotte e il suo non arrendersi mai, il racconto dei suoi viaggi in Ucraina per aiutare profughi e feriti. E poi la chiusura straordinaria, con i versi del poeta cubano Jos&eacute; Marti: &ldquo;La rosa bianca&rdquo;:&nbsp;</p>
<p><em>Coltivo una rosa bianca </em><br><em>In luglio come in gennaio </em><br><em>per l&rsquo;amico sincero </em><br><em>che mi d&agrave; la sua mano franca </em><br><em>per chi mi vuol male e mi stanca </em><br><em>Questo cuore con cui vivo </em><br><em>cardi n&egrave; ortiche coltivo </em><br><em>coltivo una rosa bianca.</em></p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116686/small_141210.jpg" alt="foto"></p>
<p>All&rsquo;incontro erano presenti il Prefetto di Cuneo, Mariano Savastano, l&rsquo;Assessore regionale Marco Gallo e numerosi amministratori locali. Il giornalista Mario Bosonetto ha condotto la conversazione, con la sua solita bravura.&nbsp;Il Festival Ponte del Dialogo prosegue oggi con due appuntamenti molto interessanti: alle 17.30, in Sala Milli Chegai (con ingresso libero e gratuito), Celestina Bialetti, custode di una memoria familiare preziosa, e lo scrittore Alessandro Barbaglia, presenteranno il volume "Un sogno di polvere e acqua. Storia della famiglia che ha inventato la Moka" (Edizioni Mondadori).</p>
<p>Il volume non &egrave; una semplice cronaca aziendale, bens&igrave; un racconto intimo e vibrante. Celestina Bialetti, nipote di Alfonso (l'inventore) e figlia di Renato (l'imprenditore che rese la Moka un fenomeno globale), ha deciso di rompere il silenzio della memoria privata per offrire al pubblico un ritratto inedito della sua famiglia.</p>
<p>Ad aiutarla in questo compito &egrave; la penna poetica di Alessandro Barbaglia, gi&agrave; Premio Selezione Bancarella, capace di trasformare i fatti storici in una narrazione quasi onirica. Insieme, gli autori ci conducono a Omegna, sulle rive del Lago d&rsquo;Orta, dove tutto ebbe inizio. Il lettore scopre cos&igrave; come l&rsquo;osservazione dei gesti quotidiani &ndash; si dice che l&rsquo;idea della Moka nacque guardando il funzionamento di una vecchia lavatrice a liscivia &ndash; possa trasformarsi in una rivoluzione tecnologica e sociale.</p>
<p>Questa sera, invece, alle ore 21, il Teatro Iris ospiter&agrave; un incontro di profonda attualit&agrave; politica e sociale: la presentazione del libro Tecnomonarchi. Gli ideologi della nuova destra all&rsquo;attacco della democrazia (Donzelli Editore), scritto da Alessandro Mulieri.&nbsp;L&rsquo;autore, directeur de recherche al CNRS di Lione e docente presso Sciences Po a Parigi, dialogher&agrave; con Gigi Garelli, direttore dell&rsquo;Istituto Storico della Resistenza e della Societ&agrave; Contemporanea in Provincia di Cuneo.</p>
<p>Il saggio di Alessandro Mulieri analizza un paradosso cruciale del nostro tempo: come la Silicon Valley, un tempo culla dell&rsquo;utopia libertaria e della democratizzazione dell&rsquo;informazione, sia diventata l&rsquo;incubatore di una nuova forma di autoritarismo. Mulieri decifra le filosofie di figure come Peter Thiel e Curtis Yarvin, i quali sostengono che la democrazia sia un sistema inefficiente, ormai superato dalla velocit&agrave; dell&rsquo;innovazione tecnologica.</p>
<p>L&rsquo;incontro ha un biglietto di ingresso a 6,5 euro: &egrave; possibile acquistarlo online dal sito <a href="https://www.pontedeldialogo.it" target="_blank">www.pontedeldialogo.it</a> o direttamente in teatro.</p>
<p>Il Festival &egrave; promosso dall&rsquo;Assessorato alla Cultura del Comune di Dronero, con il contributo della Regione Piemonte, della Fondazione CRC, della Fondazione Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT e della Banca di Caraglio. L&rsquo;organizzazione &egrave; curata dall&rsquo;Agenzia di Sviluppo Locale di AFP.</p>]]></description><pubDate>Thu, 19 Mar 2026 09:45:00 +0100</pubDate><dc:creator>Michele Pernice</dc:creator><author><name>Michele Pernice</name></author></item><item><title><![CDATA[Partenza col botto per il Ponte del Dialogo con Ascanio Celestini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/partenza-col-botto-per-il-ponte-del-dialogo-con-ascanio-celestini_116583.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/partenza-col-botto-per-il-ponte-del-dialogo-con-ascanio-celestini_116583.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116583/141066.jpg" title="Ascanio Celestini" alt="Ascanio Celestini" /><br /><p>Lo hanno detto in molti tra il pubblico che gremiva il Teatro Iris di Dronero ieri sera: una partenza con il botto per il festival &ldquo;Ponte del Dialogo&rdquo;, giunto alla sua settima edizione. L&rsquo;attore, drammaturgo, scrittore Ascanio Celestini ha emozionato e spesso divertito il pubblico con la sua narrazione al tempo stesso profonda e leggera. Due ore di racconto, intense, a tratti inattese: chi pensava ad un intervento &ldquo;pesante&rdquo; sul tema del libro, &ldquo;Poveri cristi&rdquo;, si &egrave; dovuto ricredere. Celestini, grazie al suo talento di attore, ha saputo tenere sempre viva l&rsquo;attenzione del pubblico, che lo ha interrotto pi&ugrave; volte con gli applausi. Protagonista dei suoi racconti la povera gente delle periferie romane, con frequenti citazioni dal Vangelo, dalla vita di San Francesco, dai testi di Pasolini. &Egrave; evidente la sintonia dell&rsquo;autore con i testi citati. Il racconto diventa autobiografico quando parla dei suoi incontri con un sacerdote delle periferie romane, don Mario, con don Matteo Zuppi (ora arcivescovo di Bologna e presidente della CEI), con le suore di clausura di Ferrara. Quando parla del rapporto col padre, con suo figlio che deve prendere la patente. E qui l&rsquo;emozione coinvolge tutto il pubblico. Abbiamo la sensazione di avere di fronte a noi un amico che non vediamo da tempo, che ci aggiorna sulle novit&agrave; della sua vita. Tante digressioni, incursioni nella letteratura, nell&rsquo;arte, nella storia. Una passione per l&rsquo;antropologia che trapela in ogni passaggio del suo intervento.</p>
<p>La serata &egrave; stata introdotta dall&rsquo;assessore alla Cultura di Dronero, Carlo Giordano, e dall&rsquo;assessore alla Montagna della Regione Piemonte, Marco Gallo, che hanno sottolineato la rilevanza regionale del Festival e il suo importante ruolo sociale e culturale in un momento storico in cui il non sapere sembra essere ormai considerato un valore.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116583/small_141067.jpg"></p>
<p>Il focus di questa edizione del Festival &egrave; la decodificazione del periodo complesso in cui stiamo vivendo, che coinvolge tutti: giovani, genitori, docenti, anziani, imprenditori. Questa sera la riflessione proseguir&agrave; con uno degli esponenti pi&ugrave; lucidi e importanti della cultura italiana contemporanea: David Bidussa. Appuntamento alle ore 21 in Sala Milli Chegai, con ingresso libero e gratuito.</p>
<p>David Bidussa &egrave; uno storico sociale delle idee che ha trascorso decenni a scavare tra gli archivi, in particolare come anima culturale della Fondazione Feltrinelli. La sua voce si distingue per la capacit&agrave; di non guardare al passato come a un museo polveroso, ma come a un laboratorio in cui cercare le radici dei nostri smarrimenti presenti. Con una scrittura densa e mai scontata, Bidussa si muove tra la storia del sionismo, i meccanismi del fascismo e l'evoluzione delle sinistre, cercando sempre di capire come le parole e le idee plasmino la realt&agrave; politica.</p>
<p>Nel suo libro "Pensare stanca", il titolo evoca immediatamente la fatica fisica e morale di cui scriveva Cesare Pavese. Qui, per&ograve;, la fatica non &egrave; quella del lavoro nei campi o in fabbrica, ma quella dell'esercizio critico. Bidussa racconta il tramonto dell'intellettuale "organico" &mdash; quello che parlava a nome di un partito o di una classe sociale &mdash; e descrive la solitudine di chi oggi prova ancora a esercitare il pensiero in un mondo dominato da slogan rapidi e passioni collettive fragili.</p>
<p>La narrazione si snoda attraverso figure emblematiche che l'autore definisce "intellettuali infedeli": menti inquiete che hanno avuto il coraggio di tradire l'appartenenza al proprio gruppo per restare fedeli alla verit&agrave;. Bidussa ci spiega che pensare "stanca" perch&eacute; richiede lo sforzo di abitare il dubbio, di non accontentarsi di risposte consolatorie e di accettare che il ruolo dell'intellettuale non sia quello di fornire soluzioni pronte all'uso, ma di porre le domande giuste, quelle che tengono sveglia la coscienza civile. &Egrave; un invito a riscoprire la curiosit&agrave; come unico antidoto alla pigrizia intellettuale che caratterizza il nostro tempo.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116583/small_141068.jpg"></p>]]></description><pubDate>Tue, 17 Mar 2026 14:53:00 +0100</pubDate><dc:creator>Michele Pernice</dc:creator><author><name>Michele Pernice</name></author></item><item><title><![CDATA[Quando il dovere di raccontare diventa missione di pace]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/quando-il-dovere-di-raccontare-diventa-missione-di-pace_116493.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/quando-il-dovere-di-raccontare-diventa-missione-di-pace_116493.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116493/140928.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel cuore del programma del Ponte del Dialogo, il festival che trasforma Dronero in un laboratorio di pensiero critico e confronto civile, spicca un appuntamento dedicato alla testimonianza pura e all'impegno sul campo. Venerd&igrave; 20 marzo 2026, alle ore 21, il Teatro Iris ospiter&agrave; due figure di spicco della cooperazione e del giornalismo d'inchiesta internazionale: Andrea Oskari Rossini e Agostino Zanotti.</p>
<p>L&rsquo;incontro si propone di esplorare i nodi irrisolti dei conflitti nei Balcani e il dramma della rotta balcanica, il pericoloso cammino di migliaia di migranti verso i paesi europei. Un&rsquo;occasione per riflettere sul futuro dell&rsquo;Europa, promosso dal Comune di Dronero in collaborazione con l&rsquo;associazione APICEuropa e con la preziosa collaborazione dell&rsquo;Archivio Scritture Scrittrici Migranti dell&rsquo;Universit&agrave; Ca&rsquo; Foscari di Venezia.</p>
<p>Andrea Oskari Rossini, giornalista RAI e ricercatore esperto di Balcani e dell&rsquo;Europa dell&rsquo;Est, &egrave; da anni una delle firme pi&ugrave; autorevoli di Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa. La sua carriera &egrave; segnata dalla volont&agrave; di dare voce a chi non ce l'ha, documentando con precisione chirurgica e profonda empatia le transizioni democratiche, le ferite mai rimarginate dei conflitti jugoslavi e le nuove sfide che l'Europa si trova ad affrontare ai suoi confini orientali.</p>
<p>Accanto a lui, Agostino Zanotti, figura storica della cooperazione internazionale e direttore di ADL (Agenzia per la Democrazia Locale) a Zavidovici. Zanotti rappresenta l&rsquo;anima operativa della solidariet&agrave;: quella che non si limita a osservare, ma che costruisce ponti fisici e culturali. Il suo impegno, nato durante gli anni bui dell'assedio in Bosnia, continua ancora oggi attraverso progetti di accoglienza, integrazione e sviluppo comunitario che hanno fatto scuola in tutta Europa. Nel corso della serata sar&agrave; presentato il dossier Atlante della solidariet&agrave; &ndash; lungo le rotte balcaniche.&nbsp;L&rsquo;incontro sar&agrave; introdotto da Franco Chittolina, fondatore e vicepresidente di APICEuropa.</p>
<p>L'evento si inserisce perfettamente nella filosofia del Ponte del Dialogo, kermesse che vuole essere, appunto, un "ponte" tra la dimensione locale e quella universale.</p>
<p>"<em>Avere con noi Andrea Oskari Rossini e Agostino Zanotti &egrave; un onore e una necessit&agrave;</em>", dichiarano i curatori del Festival. "<em>Le loro storie ci ricordano che il dialogo non &egrave; un esercizio retorico, ma una pratica quotidiana che richiede coraggio, studio e una grande capacit&agrave; di ascolto. Sar&agrave; una serata intensa, capace di scuotere le coscienze e di offrire nuove chiavi di lettura sul nostro presente</em>".</p>
<p>L&rsquo;appuntamento &egrave; per venerd&igrave; 20 marzo alle ore 21 presso il Teatro Iris di Dronero. L'ingresso &egrave; libero e gratuito fino a esaurimento posti. &Egrave; consigliata la partecipazione a studenti, educatori, amministratori locali e a tutta la cittadinanza desiderosa di approfondire i temi della pace e della cooperazione internazionale.</p>
<p>Il Festival Ponte del Dialogo &egrave; organizzato dal Comune di Dronero, con il sostegno di Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Fondazione CRT, Banca di Caraglio e con la collaborazione dell&rsquo;Agenzia di Sviluppo di AFP.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116493/small_140929.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Contatti: pontedeldialogodronero@gmail.com<br>Sito Ufficiale: <a href="https://www.pontedeldialogo.it" target="_blank">www.pontedeldialogo.it</a><br>Social: @pontedeldialogo (Facebook / Instagram)</p>]]></description><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 11:59:00 +0100</pubDate><dc:creator>Michele Pernice</dc:creator><author><name>Michele Pernice</name></author></item><item><title><![CDATA[Dronero si fa capitale della parola: al via il festival “Ponte del Dialogo” 2026]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dronero-si-fa-capitale-della-parola-al-via-il-festival-ponte-del-dialogo-2026_116436.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/dronero-si-fa-capitale-della-parola-al-via-il-festival-ponte-del-dialogo-2026_116436.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116436/140862.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Due volte all&rsquo;anno, a novembre e a marzo, Dronero diventa citt&agrave; capitale della cultura in Piemonte, un crocevia di storie che arrivano da lontano e di riflessioni che scavano nel profondo. Uno di questi momenti &egrave; arrivato: domani sera, luned&igrave; 16 marzo, prende ufficialmente il via l&rsquo;edizione primaverile del <strong>Ponte del Dialogo</strong>, il festival letterario diffuso che si conferma, anno dopo anno, uno degli osservatori pi&ugrave; lucidi e autorevoli sulla complessit&agrave; del nostro tempo.</p>
<p>Il festival non &egrave; solo una rassegna di libri; &egrave; un&rsquo;operazione di resistenza culturale che pone il confronto e la parola al centro della vita civile. In un&rsquo;epoca di frammentazione, Dronero sceglie di costruire ponti: tra le generazioni, tra la storia e il futuro, tra il rigore della ricerca scientifica e l&rsquo;emozione del racconto.</p>
<p>Ad aprire la settima edizione del Festival domani sera sar&agrave; <strong>Ascanio</strong> <strong>Celestini</strong>, uno degli interpreti pi&ugrave; intensi del teatro di narrazione italiano. Conosciuto per la sua capacit&agrave; di trasformare la cronaca in poesia e la memoria collettiva in impegno civile, Celestini porter&agrave; a Dronero le sue riflessioni sulla societ&agrave; contemporanea, offrendo al pubblico una chiave di lettura originale sulle "ferite" e le speranze del nostro tempo. La sua presenza sancisce la vocazione di un festival che non ha paura di interrogarsi sulle responsabilit&agrave; individuali e collettive. Per presentare il suo libro <em>Poveri Cristi</em>, l&rsquo;autore dialogher&agrave; con Alberto Gedda, direttore de &ldquo;Il Corriere di Saluzzo&rdquo;.</p>
<p>Il cartellone di quest&rsquo;anno &egrave; un mosaico di altissima qualit&agrave; che alterna grandi nomi della letteratura a inchieste di bruciante attualit&agrave;. Tra gli appuntamenti pi&ugrave; attesi spicca la partecipazione di <strong>Erri De Luca</strong>. Una delle voci pi&ugrave; profonde della narrativa internazionale approder&agrave; in Valle Maira con <em>"L&rsquo;et&agrave; sperimentale"</em>, un&rsquo;opera che esplora con delicatezza e vigore i territori del tempo e dell&rsquo;esperienza umana, nobilitando ulteriormente la proposta del festival.</p>
<p>Ma il Ponte del Dialogo &egrave; anche un luogo di indagine sociale e politica. Il programma vedr&agrave; l&rsquo;analisi critica di <strong>David Bidussa</strong> sulle trasformazioni dell'intellettuale contemporaneo e le inchieste di <strong>Alessandro Mulieri</strong> sulle nuove derive ideologiche della destra. Temi complessi trattati con il rigore necessario a fornire ai cittadini strumenti di comprensione critica.</p>
<p>La memoria &egrave; il filo conduttore che lega molti degli incontri. La ricerca storica sar&agrave; rappresentata da figure del calibro di <strong>Gianni Oliva </strong>e <strong>Pierangelo Gentile</strong>, mentre <strong>Andrea Askari Rossini </strong>porter&agrave; una testimonianza fondamentale sulle rotte balcaniche, guardando dritto negli occhi le tragedie che si consumano ai confini dell'Europa.</p>
<p>Il festival celebra anche l'identit&agrave; del territorio e le eccellenze italiane: dalla storia industriale della <strong>famiglia Bialetti</strong>, l&rsquo;epopea dell&rsquo;Omino coi Baffi raccontata da <strong>Alessandro Barbaglia</strong>, fino alla leggenda sportiva di <strong>Stefania Belmondo</strong>, orgoglio delle terre cuneesi e simbolo di una determinazione che si fa esempio di vita. Non mancheranno sguardi pedagogici e sociali di alto profilo, come gli approfondimenti curati da <strong>Alberto Pellai </strong>e l&rsquo;indagine di <strong>Claudia De Lillo </strong>sulle sfide dell&rsquo;identit&agrave; maschile oggi, un tema quanto mai urgente nel dibattito pubblico attuale.</p>
<p>Il Ponte del Dialogo &egrave; un festival "diffuso" per scelta. Dalla <strong>Sala Milli Chegai</strong> al <strong>Teatro Iris</strong>, dal <strong>Centro Europeo Giovanni Giolitti</strong> ad <strong>Espaci Occitan</strong>, ogni incontro invita il pubblico a riscoprire la bellezza architettonica e la vitalit&agrave; comunitaria di Dronero. &Egrave; un invito al viaggio, fisico e intellettuale, che parte domani e che promette di lasciare tracce profonde in chiunque vorr&agrave; farsi attraversare dalle parole dei suoi protagonisti.</p>
<p>Il Festival &egrave; promosso dall&rsquo;Assessorato alla Cultura del Comune di Dronero, con il contributo della Regione Piemonte, della Fondazione CRC, della Fondazione Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT e della Banca di Caraglio. L&rsquo;organizzazione &egrave; curata dall&rsquo;Agenzia di Sviluppo Locale di AFP.</p>
<p>Collaborano al Festival l&rsquo;Istituto Comprensivo di Dronero, nell&rsquo;ambito della sezione Young, l&rsquo;Istituto Alberghiero di Dronero, per l&rsquo;accoglienza del pubblico insieme allo staff del Festival, &nbsp;numerose associazioni e istituzioni culturali di Dronero: il Centro Europeo Giovanni Giolitti, il Centro Studi Cultura e Territorio, Espaci Occitan, il Museo Luigi Mall&eacute;, la Biblioteca Civica di Dronero, APICE, Aragno Humanities Forum, Archivio Scritture Migranti dell&rsquo;Universit&agrave; di Venezia, il Distretto del Commercio di Dronero e della Valle Maira, l&rsquo;associazione &ldquo;Prometheus&rdquo; e &ldquo;Il Bottegone&rdquo; che in ogni edizione del festival omaggia gli ospiti che vengono da pi&ugrave; lontano con una borsa di prodotti locali.</p>
<p>Il programma completo del Festival, eventuali aggiornamenti e informazioni sugli eventi sono disponibili sul sito del festival <a href="https://www.pontedeldialogo.it" target="_blank">www.pontedeldialogo.it</a> e sui profili social. Per informazioni si pu&ograve; scrivere a <a href="mailto:pontedeldialogodronero@gmail.com" target="_blank">pontedeldialogodronero@gmail.com</a> o chiamare il numero 329.1365655.</p>]]></description><pubDate>Sun, 15 Mar 2026 10:48:00 +0100</pubDate><dc:creator>Michele Pernice</dc:creator><author><name>Michele Pernice</name></author></item><item><title><![CDATA[L’omino coi baffi racconta la sua storia: a Dronero il memoir della famiglia Bialetti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/lomino-coi-baffi-racconta-la-sua-storia-a-dronero-il-memoir-della-famiglia-bialetti_116434.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/lomino-coi-baffi-racconta-la-sua-storia-a-dronero-il-memoir-della-famiglia-bialetti_116434.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116434/140860.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Esistono oggetti che smettono di essere semplici utensili per diventare pezzi di storia, icone di un&rsquo;epoca e simboli di un&rsquo;intera nazione. La Moka &egrave; uno di questi. Ma chi erano gli uomini e le donne dietro quell&rsquo;intuizione geniale? Come si intrecciano i fili di una famiglia visionaria con il destino di un oggetto presente in ogni cucina italiana?</p>
<p>Nell&rsquo;ambito della nuova edizione del <strong>Ponte del Dialogo</strong>, gioved&igrave; 19 marzo 2026 alle ore 17.30, la <strong>Sala Milli Chegai</strong> aprir&agrave; le sue porte a <strong>Celestina Bialetti</strong>, custode di una memoria familiare preziosa, e allo scrittore <strong>Alessandro Barbaglia</strong>, che presenteranno il volume "<strong><em>Un sogno di polvere e acqua. Storia della famiglia che ha inventato la Moka</em></strong>" (Edizioni Mondadori).</p>
<p>Il volume non &egrave; una semplice cronaca aziendale, bens&igrave; un racconto intimo e vibrante. Celestina Bialetti, nipote di Alfonso (l'inventore) e figlia di Renato (l'imprenditore che rese la Moka un fenomeno globale), ha deciso di rompere il silenzio della memoria privata per offrire al pubblico un ritratto inedito della sua famiglia.</p>
<p>Ad aiutarla in questo compito &egrave; la penna poetica di Alessandro Barbaglia, gi&agrave; Premio Selezione Bancarella, capace di trasformare i fatti storici in una narrazione quasi onirica. Insieme, gli autori ci conducono a Omegna, sulle rive del Lago d&rsquo;Orta, dove tutto ebbe inizio. Il lettore scopre cos&igrave; come l&rsquo;osservazione dei gesti quotidiani &ndash; si dice che l&rsquo;idea della Moka nacque guardando il funzionamento di una vecchia lavatrice a liscivia &ndash; possa trasformarsi in una rivoluzione tecnologica e sociale.</p>
<p>La scelta di ospitare questa presentazione a Dronero sottolinea la missione del Ponte del Dialogo. Il festival, promosso dal Comune di Dronero e dalla regione Piemonte, sostenuto da Fondazione CRC, Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo, Banca di Caraglio, si pone l&rsquo;obiettivo di "costruire ponti" tra passato e presente, tra territori e storie. La vicenda dei Bialetti, che affonda le radici nel Piemonte operoso e creativo, risuona perfettamente con lo spirito della Valle Maira, terra di passaggio e di ingegno.</p>
<p>"<em>Ospitare Celestina Bialetti e Alessandro Barbaglia significa rendere omaggio non solo a un&rsquo;eccellenza italiana, ma a un modo di intendere la vita e il lavoro fatto di passione, testardaggine e capacit&agrave; di sognare in grande</em>" spiegano gli organizzatori. "<em>Il libro ci ricorda che dietro ogni grande successo c&rsquo;&egrave; sempre un tessuto di relazioni umane, di sfide e di sogni condivisi</em>".</p>
<h2>I protagonisti dell'incontro</h2>
<p>Celestina Bialetti porta sul palco la testimonianza diretta di una dinastia che ha segnato il Novecento. Con grazia e onest&agrave;, racconta le luci e le ombre di un cognome importante, il rapporto con un padre carismatico come Renato &ndash; l&rsquo;uomo che ispir&ograve; il celebre disegno dell&rsquo;Omino coi Baffi di Paul Campani &ndash; e la responsabilit&agrave; di gestire un&rsquo;eredit&agrave; culturale cos&igrave; vasta.</p>
<p>Alessandro Barbaglia presta la sua voce per cucire insieme i ricordi. Conosciuto per la sua capacit&agrave; di esplorare i sentimenti e le coincidenze magiche della vita, Barbaglia trasforma la storia della Moka in una metafora della condizione umana: l&rsquo;unione magica tra "polvere" (il caff&egrave;, la terra, la materia) e "acqua" (il tempo che scorre, l'ispirazione, la vita).</p>
<p>L'incontro &egrave; a <strong>ingresso libero e gratuito</strong> fino a esaurimento posti. Al termine della presentazione seguir&agrave; il consueto momento del <em>firmacopie</em>, durante il quale gli autori saranno a disposizione del pubblico per dediche e brevi scambi.</p>
<p><strong>CONTATTI E INFORMAZIONI</strong><br>Sito Web: <a href="https://www.pontedeldialogo.it" target="_blank">www.pontedeldialogo.it</a><br>E-mail: pontedeldialogodronero@gmail.com<br>Social: @pontedeldialogo (Facebook / Instagram)<br>Indirizzo Evento: Sala Milli Chegai, Via Giovanni Giolitti 5, 12025 Dronero (CN)</p>]]></description><pubDate>Sun, 15 Mar 2026 10:13:00 +0100</pubDate><dc:creator>Michele Pernice</dc:creator><author><name>Michele Pernice</name></author></item><item><title><![CDATA[Al Ponte del Dialogo si racconta la provincia profonda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/al-ponte-del-dialogo-si-racconta-la-provincia-profonda_116269.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/al-ponte-del-dialogo-si-racconta-la-provincia-profonda_116269.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116269/140642.jpg" title="Luca Tosi" alt="Luca Tosi" /><br /><p>Il Festival &ldquo;Ponte del Dialogo&rdquo; prosegue il suo viaggio tra le voci pi&ugrave; interessanti della narrativa contemporanea. Mercoled&igrave; 18 marzo, alle 17.30 presso Espaci Occitan, Dronero ospiter&agrave; lo scrittore Luca Tosi per la presentazione del suo ultimo romanzo, "Oppure il diavolo", edito da TerraRossa Edizioni, in dialogo con Gianmarco Perale, giovane scrittore veneto. L'incontro si inserisce in un programma che, dal 16 al 22 marzo, trasforma la citt&agrave; in un laboratorio di riflessione civile e culturale, portando la letteratura fuori dalle librerie per incontrare il territorio e i suoi abitanti.</p>
<p>Dopo il successo del suo esordio con "Ragazza senza prefazione", finalista al Premio POP 2023, Luca Tosi torna in libreria con un&rsquo;opera densa e vibrante che esplora le pieghe di una provincia italiana dove il tempo sembra essersi fermato, ma dove le pulsioni ribollono sotto una superficie di apparente normalit&agrave;. Il protagonista &egrave; Natale, un trentunenne di Poggio Berni, una frazione fatta di "molte dicerie e pochi abitanti". Natale &egrave; un personaggio in bilico: consuma le sue giornate tra lavoretti occasionali, cremini al bar e sogni erotici su figure iconiche del passato, portando su di s&eacute; il peso di un'infanzia segnata da una madre "manesca e insofferente". Attraverso la sua voce, Tosi ci restituisce una realt&agrave; slabbrata, popolata da personaggi marginali ma incredibilmente vivi, raccontando con una prosa ironica e affilata le ferite del pregiudizio e il desiderio di una vendetta che ha il sapore di un riscatto tardivo. Il titolo stesso, "Oppure il diavolo", suggerisce quella sensazione costante che, quando qualcosa nella vita non torna o precipita improvvisamente, ci debba essere per forza lo zampino di una forza oscura, un "demonio" che abita non negli inferi, ma nel quotidiano pi&ugrave; banale.&nbsp;</p>
<p>Nato a Cesena nel 1990 e cresciuto a Santarcangelo di Romagna, Luca Tosi si &egrave; affermato come uno dei talenti pi&ugrave; originali della sua generazione. La sua scrittura &egrave; stata paragonata per efficacia e sapore a quella di autori che hanno saputo elevare la provincia a luogo mitologico e universale. Tosi collabora attivamente con prestigiose riviste letterarie e si distingue per una lingua che egli stesso definisce "di pancia", capace di unire il dialetto a una ricerca stilistica sottile e mai banale.&nbsp;</p>
<p>In una settimana che vede alternarsi nomi del calibro di Erri De Luca e Ascanio Celestini, la presenza di Tosi conferma la volont&agrave; degli organizzatori &mdash; l&rsquo;Assessorato alla Cultura del Comune di Dronero con l&rsquo;Agenzia di Sviluppo Locale di AFP &mdash; di dare spazio a narrazioni che sappiano leggere le dinamiche sociali dei piccoli centri, spesso specchio fedele delle crisi e delle speranze dell'intero Paese.&nbsp;L'incontro sar&agrave; l'occasione per dialogare con l'autore sulle trasformazioni dell'identit&agrave;, sul peso delle radici e sulla capacit&agrave; della letteratura di dare voce a chi, come il protagonista Natale, vive ai margini del grande racconto mediatico.</p>
<p>L&rsquo;ingresso &egrave; libero e gratuito. Per informazioni si pu&ograve; scrivere a pontedeldialogodronero@gmail.com o chiamare il numero 329 1365655.</p>]]></description><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 10:24:00 +0100</pubDate><dc:creator>Michele Pernice</dc:creator><author><name>Michele Pernice</name></author></item><item><title><![CDATA[Al Ponte del Dialogo anche lo storico David Bidussa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/al-ponte-del-dialogo-anche-lo-storico-david-bidussa_116129.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/al-ponte-del-dialogo-anche-lo-storico-david-bidussa_116129.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116129/140445.jpg" title="David Bidussa" alt="David Bidussa" /><br /><p>Nell&rsquo;ambito della settima edizione del festival letterario &ldquo;Ponte del Dialogo&rdquo;, che si svolger&agrave; a Dronero dal 16 al 22 marzo, l&rsquo;appuntamento di marted&igrave; 17 marzo si preannuncia come uno dei momenti pi&ugrave; densi e stimolanti dell&rsquo;intera rassegna. Protagonista della serata sar&agrave; lo storico delle idee David Bidussa, che presenter&agrave; la sua ultima fatica editoriale, "Pensare stanca: passato, presente e futuro dell&rsquo;intellettuale" (Ponte alle Grazie), in dialogo con Antonio Ferrero, docente di filosofia nei licei.&nbsp;In un&rsquo;epoca dominata dall&rsquo;immediatezza digitale e dalla frammentazione dell&rsquo;opinione pubblica, Bidussa compie un&rsquo;operazione di scavo storico e sociologico. &ldquo;Pensare stanca&rdquo; non &egrave; solo un titolo che omaggia la celebre raccolta poetica di Cesare Pavese, ma &egrave; un&rsquo;affermazione programmatica: il pensiero critico richiede sforzo, tempo e, soprattutto, la responsabilit&agrave; di abitare i conflitti del proprio tempo senza rifugiarsi in verit&agrave; preconfezionate.&nbsp;L&rsquo;autore analizza la parabola dell&rsquo;intellettuale moderno: dalla sua nascita come guida morale e politica, capace di orientare le masse e sfidare il potere, fino alla sua attuale apparente marginalit&agrave;. Bidussa si domanda: che fine ha fatto la figura che "parlava la verit&agrave; al potere"? In un mondo saturato da "esperti" e influencer, l&rsquo;autore esplora la necessit&agrave; di recuperare una funzione intellettuale che non sia mera esibizione di competenza, ma capacit&agrave; di fornire strumenti di lettura per la complessit&agrave;.</p>
<p>Durante la serata in Sala Chegai, Bidussa e Ferrero approfondiranno i nodi cruciali del volume: La crisi della mediazione: Come &egrave; cambiato il rapporto tra chi produce cultura e chi la consuma nell&rsquo;era dei social media? Il passato come specchio: L&rsquo;analisi dei modelli intellettuali del Novecento e ci&ograve; che resta della loro eredit&agrave; nel XXI secolo.&nbsp;Il futuro della democrazia: Il legame indissolubile tra la salute del pensiero critico e la tenuta delle istituzioni democratiche.&nbsp;David Bidussa, gi&agrave; responsabile editoriale della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, &egrave; uno dei pi&ugrave; acuti osservatori delle trasformazioni della sfera pubblica in Italia. La sua capacit&agrave; di intrecciare storia, filosofia e attualit&agrave; rende i suoi interventi fondamentali per chiunque voglia comprendere le radici delle crisi d&rsquo;identit&agrave; della societ&agrave; contemporanea.&nbsp;L&rsquo;incontro con Bidussa si inserisce perfettamente nello spirito del "Ponte del Dialogo", rassegna promossa dall&rsquo;Assessorato alla Cultura del Comune di Dronero. Il festival, infatti, si propone di abbattere i muri dell&rsquo;isolamento culturale dei territori periferici, portando grandi nomi della saggistica e della letteratura e proponendo temi che possono aiutare a comprendere la complessa realt&agrave; in cui stiamo vivendo.</p>
<p>L&rsquo;ingresso all&rsquo;incontro &egrave; libero e &nbsp;gratuito, non occorre prenotazione. Per informazioni si pu&ograve; scrivere a pontedeldialogo@gmail.com o chiamare il numero 3291365655.</p>
<p>Il Festival &egrave; realizzato con i contributi della Regione Piemonte, della Fondazione CRC, della Fondazione Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT e della Banca di Caraglio.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 10 Mar 2026 11:15:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Al Ponte del Dialogo si parla di nuove sfide alla democrazia con Alessandro Mulieri ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/al-ponte-del-dialogo-si-parla-di-nuove-sfide-alla-democrazia-con-alessandro-mulieri_116076.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/al-ponte-del-dialogo-si-parla-di-nuove-sfide-alla-democrazia-con-alessandro-mulieri_116076.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116076/140349.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nell'ambito della programmazione primaverile del Festival Letterario Diffuso "Ponte del Dialogo", gioved&igrave; 19 marzo 2026 alle ore 21, il Cinema Teatro Iris di Dronero ospiter&agrave; un incontro di profonda attualit&agrave; politica e sociale: la presentazione del libro "Tecnomonarchi. Gli ideologi della nuova destra all&rsquo;attacco della democrazia" (Donzelli Editore), scritto da Alessandro Mulieri.</p>
<p>L&rsquo;autore, directeur de recherche al CNRS di Lione e docente presso Sciences Po a Parigi, dialogher&agrave; con Gigi Garelli, direttore dell&rsquo;Istituto Storico della Resistenza e della Societ&agrave; Contemporanea in Provincia di Cuneo. L'incontro si inserisce nel fitto calendario del festival, che dal 16 al 22 marzo trasforma Dronero in un centro nevralgico di confronto tra scrittori, storia e societ&agrave; contemporanea.</p>
<p>Il saggio di Alessandro Mulieri analizza un paradosso cruciale del nostro tempo: come la Silicon Valley, un tempo culla dell&rsquo;utopia libertaria e della democratizzazione dell&rsquo;informazione, sia diventata l&rsquo;incubatore di una nuova forma di autoritarismo. Mulieri decifra le filosofie di figure come Peter Thiel e Curtis Yarvin, i quali sostengono che la democrazia sia un sistema inefficiente, ormai superato dalla velocit&agrave; dell&rsquo;innovazione tecnologica.</p>
<p>Questi "Tecnomonarchi" propongono un modello in cui lo Stato dovrebbe essere gestito come un'azienda, con un CEO dotato di poteri assoluti al posto di un parlamento eletto. Il libro svela come queste idee non siano confinate a una frangia radicale, ma influenzino attivamente la politica globale, alimentando la cosiddetta "neoreazione" (NRx). Mulieri avverte che il rischio imminente non &egrave; solo la perdita della privacy individuale, ma la sostituzione sistematica del cittadino con l'utente e della sovranit&agrave; popolare con il dominio incontrastato dell'algoritmo e del grande capitale tecnologico.</p>
<p>Alessandro Mulieri &egrave; una delle voci pi&ugrave; autorevoli nello studio della storia delle idee e della teoria democratica. Gi&agrave; autore di volumi di rilievo come Democrazia totalitaria (2019) e Contro la democrazia illiberale (2024), Mulieri collabora regolarmente con testate quali Domani e Limes. La sua ricerca si concentra sull'evoluzione dei modelli democratici dal Medioevo all'epoca contemporanea, con un occhio attento alle minacce poste dai nuovi populismi e dai monopoli tecnologici.</p>
<p>Il Festival "Ponte del Dialogo", giunto alla sua settima edizione, continua a perseguire l'obiettivo di "costruire ponti" attraverso le parole. La rassegna, che vede tra gli altri ospiti nomi del calibro di Erri De Luca, Ascanio Celestini e Alberto Pellai, si conferma un presidio culturale fondamentale per il territorio cuneese. La serata con Alessandro Mulieri rappresenta uno dei momenti chiave per riflettere sulle forze invisibili che stanno plasmando il nostro futuro politico.</p>
<p>Il Festival &egrave; promosso dall&rsquo;Assessorato alla Cultura del Comune di Dronero, con il contributo della Regione Piemonte, della Fondazione CRC, della Fondazione Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT e della Banca di Caraglio. L&rsquo;organizzazione &egrave; curata dall&rsquo;Agenzia di Sviluppo Locale di AFP.</p>
<p>L&rsquo;ingresso &egrave; a pagamento (6,5&euro;). I biglietti si possono acquistare dal sito <a href="https://pontedeldialogo.it/" target="_blank" rel="nofollow">www.pontedeldialogo.it</a> &nbsp;Per informazioni si pu&ograve; scrivere a pontedeldialogo@gmail.com o chiamare il numero 329 1365655</p>]]></description><pubDate>Mon, 09 Mar 2026 15:12:00 +0100</pubDate><dc:creator>Michele Pernice</dc:creator><author><name>Michele Pernice</name></author></item><item><title><![CDATA[ Al via a Dronero la VII edizione del Festival "Ponte del Dialogo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/al-via-a-dronero-la-vii-edizione-del-festival-ponte-del-dialogo_116065.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/al-via-a-dronero-la-vii-edizione-del-festival-ponte-del-dialogo_116065.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116065/140339.jpg" title="Ascanio Celestini" alt="Ascanio Celestini" /><br /><p dir="ltr" style="text-align: justify;">Si riaccendono le luci sul palcoscenico della cultura cuneese. Luned&igrave; 16 marzo, alle ore 21,&nbsp;la suggestiva cornice del Teatro Iris di Dronero ospiter&agrave; l'evento inaugurale della settima edizione del Festival Ponte del Dialogo. Ad aprire ufficialmente la rassegna sar&agrave; uno dei volti pi&ugrave; carismatici e profondi della scena narrativa italiana: Ascanio Celestini. L&rsquo;artista romano, considerato il maestro indiscusso del teatro di narrazione, presenter&agrave; al pubblico la sua ultima fatica letteraria, "Poveri Cristi". L'incontro non sar&agrave; una semplice presentazione editoriale, ma un vero e proprio momento di riflessione civile, in cui la parola scritta si far&agrave; testimonianza viva. Celestini, con il suo sguardo da sempre rivolto alle marginalit&agrave; e alle storie dimenticate, condurr&agrave; gli spettatori in un viaggio attraverso un'umanit&agrave; fragile ma resistente, trasformando la narrazione in un atto di ascolto empatico. A dialogare con l'autore sar&agrave; il giornalista Alberto Gedda, la cui esperienza guider&agrave; il pubblico nell&rsquo;esplorazione delle tematiche sociali e civili che da sempre contraddistinguono l&rsquo;opera di Celestini.</p>
<p dir="ltr"><strong id="m_-8068706722249498116docs-internal-guid-63083afc-7fff-cd93-a126-a379819225b5">Un Festival che unisce e riflette</strong></p>
<p dir="ltr">Il "Ponte del Dialogo", promosso dall&rsquo;Assessorato alla Cultura del Comune di Dronero e curato dall&rsquo;Agenzia di Sviluppo Locale di AFP, si conferma come un appuntamento letterario di primo piano nel panorama regionale. La rassegna, che proseguir&agrave; fino al 22 marzo, propone un programma denso che intreccia narrativa, saggistica storica e analisi sociale, ospitando grandi nomi come Erri De Luca, Stefania Belmondo e Alberto Pellai.&nbsp;Il Festival &egrave; realizzato grazie ai contributi della Regione Piemonte, della Fondazione CRC, della Fondazione Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT e della Banca di Caraglio.</p>
<p dir="ltr"><strong id="m_-8068706722249498116docs-internal-guid-63083afc-7fff-cd93-a126-a379819225b5">Uno sguardo sulla societ&agrave; contemporanea</strong></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Il &ldquo;Ponte del Dialogo&rdquo; dedica ampio spazio all'analisi delle radici del nostro presente e alle sfide della democrazia. Marted&igrave; 17 marzo, lo storico delle idee David Bidussa, in dialogo con Antonio Ferrero, presenter&agrave; Pensare stanca: passato, presente e futuro dell&rsquo;intellettuale, un&rsquo;opera necessaria per comprendere il mutamento del ruolo dei pensatori nella societ&agrave; dell'informazione. Sul fronte dell'attualit&agrave; politica, gioved&igrave; 19 marzo, Alessandro Mulieri discuter&agrave; il suo saggio Tecnomonarchi &ndash; gli ideologi della nuova destra, analizzando le nuove configurazioni del potere e delle ideologie conservatrici globali. Un appuntamento da non perdere, con la partecipazione di Gigi Garelli, Direttore dell&rsquo;Istituto Storico della Resistenza e della Societ&agrave; Contemporanea in Provincia di Cuneo.. La ricerca storiografica &egrave; rappresentata da&nbsp;Gianni Oliva, che venerd&igrave; 20 marzo, in dialogo con Sergio Soave, approfondir&agrave; il tema della "prima guerra civile" italiana, un'indagine cruciale per la memoria collettiva del nostro Paese. Lo sguardo si allarga poi ai confini europei con&nbsp;Andrea Askari Rossini, autore dell'Atlante della solidariet&agrave;. Lungo le rotte balcaniche, che testimonier&agrave; la complessit&agrave; dei flussi migratori e l'importanza delle reti di aiuto internazionale, in dialogo con Agostino Zanotti. L&rsquo;incontro &egrave; realizzato in collaborazione con l&rsquo;associazione APICE. Interverr&agrave; Franco Chittolina. La serata di sabato 21 marzo sar&agrave; dedicata a&nbsp;Claudia De Lillo&nbsp;(nota al grande pubblico anche come Elasti), che presenter&agrave;&nbsp;Essere maschi, un&rsquo;esplorazione acuta e ironica sulle trasformazioni dell'identit&agrave; maschile nella societ&agrave; contemporanea. Dialogher&agrave; con Claudio Petronella.</p>
<p dir="ltr"><strong id="m_-8068706722249498116docs-internal-guid-63083afc-7fff-cd93-a126-a379819225b5">Collaborazioni</strong></p>
<p dir="ltr" style="text-align: justify;">Collaborano al Festival l&rsquo;Istituto Comprensivo di Dronero, nell&rsquo;ambito della sezione Young, l&rsquo;Istituto Alberghiero di Dronero, per l&rsquo;accoglienza del pubblico insieme allo staff del Festival,&nbsp; numerose associazioni e istituzioni culturali di Dronero: il Centro Europeo Giovanni Giolitti, il Centro Studi Cultura e Territorio, Espaci Occitan, il Museo Luigi Mall&eacute;, la Biblioteca Civica di Dronero, APICE, Aragno Humanities Forum, Archivio Scritture Migranti dell&rsquo;Universit&agrave; di Venezia, il Distretto del Commercio di Dronero e della Valle Maira, l&rsquo;associazione &ldquo;Prometheus&rdquo; e &ldquo;Il Bottegone&rdquo; che in ogni edizione del festival omaggia gli ospiti che vengono da pi&ugrave; lontano con una borsa di prodotti locali.</p>
<p dir="ltr"><strong id="m_-8068706722249498116docs-internal-guid-63083afc-7fff-cd93-a126-a379819225b5">Informazioni e Biglietteria</strong></p>
<p dir="ltr">Per l&rsquo;evento inaugurale del 16 marzo &egrave; previsto un&nbsp;ingresso a pagamento. La scelta degli organizzatori di fissare un biglietto dal costo simbolico &egrave; volta a garantire una gestione efficiente delle prenotazioni e a valorizzare la qualit&agrave; della proposta artistica.</p>
<p dir="ltr" role="presentation">-Prezzo biglietto: &euro; 6,50<br>-Modalit&agrave; di acquisto: I biglietti sono acquistabili esclusivamente online attraverso il sito ufficiale <a href="http://www.pontedeldialogo.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://www.pontedeldialogo.it&amp;source=gmail&amp;ust=1773141042006000&amp;usg=AOvVaw0pCN9fVZWdTSZcQR4SGpUG">www.pontedeldialogo.<wbr>it</a>, tramite la piattaforma Biglietteria Clappit.</p>
<p dir="ltr">Per ulteriori informazioni sul programma completo della settimana e per aggiornamenti in tempo reale, &egrave; possibile consultare i profili social del Festival o rivolgersi ai seguenti recapiti:</p>
<p dir="ltr" role="presentation">-Email: <a href="mailto:pontedeldialogodronero@gmail.com" target="_blank" rel="noopener">pontedeldialogodronero@<wbr>gmail.com</a><br>-Telefono: 329 1365655</p>]]></description><pubDate>Mon, 09 Mar 2026 12:56:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L’8 marzo di Dronero guarda al futuro: Claudia De Lillo presenta "Essere maschi" al Festival Ponte del Dialogo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/l8-marzo-di-dronero-guarda-al-futuro-claudia-de-lillo-presenta-essere-maschi-al-festival-ponte-del-dialogo_116016.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/l8-marzo-di-dronero-guarda-al-futuro-claudia-de-lillo-presenta-essere-maschi-al-festival-ponte-del-dialogo_116016.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116016/140271.jpg" title="Claudia De Lillo" alt="Claudia De Lillo" /><br /><p>In questa giornata simbolica dedicata ai diritti e alle conquiste delle donne, il Comune di Dronero e l&rsquo;organizzazione del Festival Ponte del Dialogo annunciano uno degli appuntamenti pi&ugrave; attesi della settima edizione della kermesse: la presentazione del libro "Essere maschi. Istruzioni per macchine apparentemente semplici" di Claudia De Lillo (edito da Feltrinelli).</p>
<p>L&rsquo;incontro, previsto per sabato 21 marzo, si inserisce in un programma di altissimo profilo che, dal 16 al 22 marzo, trasforma Dronero in un osservatorio privilegiato sulla complessit&agrave; del presente. In un momento in cui la riflessione sulla parit&agrave; di genere &egrave; pi&ugrave; viva che mai, la scelta di invitare Claudia De Lillo risponde alla volont&agrave; del Festival di porre il confronto e la parola al centro della vita civile.</p>
<p>Se l&rsquo;8 marzo &egrave; il giorno della celebrazione, il 21 marzo sar&agrave; il momento dell&rsquo;approfondimento. Claudia De Lillo, nota al grande pubblico come Elasti, porta a Dronero un&rsquo;indagine sociale necessaria che affronta le sfide dell&rsquo;identit&agrave; maschile contemporanea. Attraverso lo sguardo di una madre di tre figli maschi, l&rsquo;autrice esplora con ironia e acume l&rsquo;analfabetismo emotivo che spesso imprigiona gli uomini in modelli rigidi e obsoleti.</p>
<p>"<em>Celebrare le donne oggi significa anche occuparsi dell&rsquo;educazione dei maschi di domani</em>" &ndash; spiegano gli organizzatori della rassegna. "<em>Il libro di De Lillo &egrave; un ponte perfetto tra le generazioni e tra i generi, in piena sintonia con lo spirito del nostro Festival</em>". L&rsquo;opera scardina l&rsquo;idea del maschio come "<em>macchina semplice</em>", rivelando le fragilit&agrave;, i silenzi e le paure di un universo che ha bisogno di nuovi strumenti comunicativi per relazionarsi con una femminilit&agrave; consapevole e libera.</p>
<p><strong>Il Ponte del Dialogo: un&rsquo;edizione di eccellenza</strong></p>
<p>La presentazione di "Essere maschi" si colloca all'interno di un mosaico culturale di altissima qualit&agrave;. La settima edizione del Ponte del Dialogo vede infatti la partecipazione di voci autorevoli della letteratura e della societ&agrave; civile, come Erri De Luca, Ascanio Celestini, Alberto Pellai e molti altri. L&rsquo;indagine sociale di De Lillo dialoga idealmente con gli approfondimenti pedagogici e le riflessioni civili che animano il festival, offrendo al pubblico di Dronero uno sguardo lucido sulle ferite e sulle speranze del nostro tempo.</p>
<p>La presentazione di sabato 21 marzo sar&agrave; un'occasione di scambio aperto tra l'autrice e il pubblico. Claudia De Lillo, presentata da Claudio Petronella, speaker di Radio RBE, condivider&agrave; la sua esperienza di osservatrice dei costumi, giornalista e "cavaliere della Repubblica", portando a Dronero quella combinazione di empatia e intelligenza che ha reso celebre la sua scrittura, dalle pagine del blog Nonsolomamma alle rubriche su Io Donna.</p>
<p>L&rsquo;appuntamento &egrave; per sabato 21 marzo, alle ore 21, al Teatro Iris di Dronero, L&rsquo;ingresso &egrave; a pagamento (6,5 euro). I biglietti si possono acquistare dal sito <a href="https://www.pontedeldialogo.it" target="_blank" rel="nofollow">www.pontedeldialogo.it</a>.</p>
<p>Per informazioni si pu&ograve; scrivere a pontedeldialogodronero@gmail.com &nbsp;o chiamare il numero 329 1365655.</p>]]></description><pubDate>Sun, 08 Mar 2026 11:12:00 +0100</pubDate><dc:creator>Michele Pernice</dc:creator><author><name>Michele Pernice</name></author></item><item><title><![CDATA["Un libro tira l'altro": ecco i libri più letti e commentati del mese di febbraio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-libro-tira-l-altro-ecco-i-libri-piu-letti-e-commentati-del-mese-di-febbraio_115792.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-libro-tira-l-altro-ecco-i-libri-piu-letti-e-commentati-del-mese-di-febbraio_115792.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115792/139910.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il pi&ugrave; discusso tra i titoli presenti sul nostro gruppo FB &egrave;, senza dubbio L&rsquo;Impronta Del Lupo, di Jo Nesbo, un autore molto amata dagli appassionati del genere.</p>
<p>&Egrave; primavera anche tra gli scaffali delle librerie! Vediamo insieme cosa propongono le case editrici, tra i molti titoli a disposizione.</p>
<p>Watermoon (Nord) &egrave; il primo romanzo di Samantha Sotto Yombo che viene pubblicato in Italia, per chi ama atmosfere sognanti che strizzano l&rsquo;occhio al cinema di Miyazaki e una trama a met&agrave; tra giallo e fantasy.</p>
<p>La Cartomante Di Versailles di Anya bergman (Nord) &egrave; un romanzo ambientato ai tempi della Rivoluzione Francese, che unisce azione e sentimenti, per una lettura di svago ma originale.</p>
<p>La Vita Sempre (Guanda) &egrave; il ritorno in libreria di una scrittrice molto apprezzata da critica e pubblico, Elena Varvello che racconta la storia d&rsquo;amore tra due anime diverse, unite dal desiderio di ribellione e libert&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Consigli per gli acquisti</strong></p>
<p>Questa &egrave; la rubrica nella quale diamo spazio agli scrittori emergenti, agli editori indipendenti e ai prodotti editoriali che rimangono fuori dal circuito della grande distribuzione.</p>
<p>Assassini (Auto-produzione, 2025) di Marco Alberici, un giallo dal ritmo elevato, per una lettura ad altissima tensione.</p>
<p>Il Lungo Tramonto dell'Impero: Dall'Espansione Al Caos - guerre, crisi e caduta dell'Impero Romano, di Jacopo Marini (auto-pubblicazione, 2025) &egrave; una lettura perfetta per avvicinarsi ad una storia incredibile come quella dell&rsquo;Impero Romano, un argomento di grande fascino per ogni tipo di lettore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Incontri con gli autori</strong></p>
<p>Abbiamo intervistato per voi gli autori pi&ugrave; richiesti del momento: leggete le nostre interviste a Kristine Maria Rapino, Giorgia Lepore, Emilio Franceschini.</p>
<p>Per rimanere aggiornati su novit&agrave; e curiosit&agrave; dal mondo dei libri, venite a trovarci sul sito <a href="https://www.ilpassaparoladeilibri.it" target="_blank">www.ilpassaparoladeilibri.it</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 04 Mar 2026 08:47:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dal 16 al 22 marzo a Dronero l'edizione primaverile del Ponte del Dialogo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/dal-16-al-22-marzo-a-dronero-l-edizione-primaverile-del-ponte-del-dialogo_115082.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/dal-16-al-22-marzo-a-dronero-l-edizione-primaverile-del-ponte-del-dialogo_115082.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/115082/138885.jpg" title="Erri De Luca" alt="Erri De Luca" /><br /><p>Il Ponte del Dialogo torna a Dronero dal 16 al 22 marzo 2026, confermandosi come uno degli appuntamenti letterari pi&ugrave; attesi del territorio cuneese. La rassegna, che si snoda tra i luoghi simbolo della citt&agrave; come il Teatro Iris, la Sala Chegai, il Centro Giolitti e gli spazi di Espaci Occitan, propone un programma che intreccia narrativa, saggistica storica, analisi sociale e testimonianze dirette. La qualit&agrave; della proposta culturale &egrave; garantita da un parterre di ospiti che spaziano dai grandi nomi della letteratura italiana alle voci pi&ugrave; lucide del giornalismo e della ricerca accademica.</p>
<p><strong>I grandi protagonisti e la riflessione civile</strong></p>
<p>L&rsquo;ospite d&rsquo;onore di questa edizione &egrave; certamente Erri De Luca, che mercoled&igrave; 18 marzo al Teatro Iris parler&agrave; dell&rsquo;et&agrave; sperimentale, in dialogo con Mario Bosonetto. De Luca, voce tra le pi&ugrave; autorevoli e profonde della letteratura contemporanea, invita i lettori a una riflessione sul tempo, inteso non solo come invecchiamento ma come continua possibilit&agrave; di scoperta e di sperimentazione. L&rsquo;apertura del festival, luned&igrave; 16 marzo, &egrave; invece affidata ad Ascanio Celestini con il suo libro Poveri Cristi. Celestini, maestro del teatro di narrazione, porta a Dronero il suo sguardo attento agli ultimi, trasformando la presentazione editoriale in un momento di impegno civile e ascolto empatico delle marginalit&agrave;. Dialogher&agrave; con l&rsquo;autore Alberto Gedda.</p>
<p><strong>Storia, politica e l&rsquo;impegno dell&rsquo;intellettuale</strong></p>
<p>Il festival dedica ampio spazio all'analisi delle radici del nostro presente e alle sfide della democrazia. Marted&igrave; 17 marzo, lo storico delle idee David Bidussa, in dialogo con Antonio Ferrero, presenter&agrave; Pensare stanca: passato, presente e futuro dell&rsquo;intellettuale, un&rsquo;opera necessaria per comprendere il mutamento del ruolo dei pensatori nella societ&agrave; dell'informazione. Sul fronte dell'attualit&agrave; politica, gioved&igrave; 19 marzo, Alessandro Mulieri discuter&agrave; il suo saggio Tecnomonarchi - gli ideologi della nuova destra, analizzando le nuove configurazioni del potere e delle ideologie conservatrici globali. Un appuntamento da non perdere, con la partecipazione di Gigi Garelli, Direttore dell&rsquo;Istituto Storico della Resistenza e della Societ&agrave; Contemporanea in provincia di cuneo..</p>
<p>La ricerca storiografica &egrave; rappresentata da Gianni Oliva, che venerd&igrave; 20 marzo, in dialogo con Sergio Soave, approfondir&agrave; il tema della "prima guerra civile" italiana, un'indagine cruciale per la memoria collettiva del nostro Paese. Lo sguardo si allarga poi ai confini europei con Andrea Askari Rossini, autore dell'Atlante della solidariet&agrave;. Lungo le rotte balcaniche, che testimonier&agrave; la complessit&agrave; dei flussi migratori e l'importanza delle reti di aiuto internazionale, in dialogo con Agostino Zanotti. L&rsquo;incontro &egrave; realizzato in collaborazione con l&rsquo;associazione APICE. Interverr&agrave; Franco Chittolina.</p>
<p><strong>Societ&agrave;, identit&agrave; e percorsi di vita</strong></p>
<p>Il fine settimana del festival si apre sabato 21 marzo con una conversazione di alto profilo letterario tra Nino Aragno e Lucio Coco intorno alla riedizione di Avvertimento all'Europa di Thomas Mann, un testo tragicamente attuale per riflettere sui valori democratici. La serata di sabato sar&agrave; dedicata a Claudia De Lillo (nota al grande pubblico anche come Elasti), che presenter&agrave; Essere maschi, un&rsquo;esplorazione acuta e ironica sulle trasformazioni dell'identit&agrave; maschile nella societ&agrave; contemporanea. Dialogher&agrave; con Claudio Petronella.</p>
<p>Domenica 22 marzo il programma si arricchisce di contributi eterogenei. La giornata si apre con Secondo Garnero e il suo libro Caro Professore, seguito dalla storia industriale e familiare della moka Bialetti raccontata da Alessandro Barbaglia in Un sogno di polvere e acqua. Interverr&agrave; Celestina Bialetti. Nel pomeriggio, la campionessa olimpica Stefania Belmondo presenter&agrave; il suo ultimo libro, Ho imparato a vincere, condividendo non solo i successi sportivi ma anche le lezioni di vita apprese lungo la sua straordinaria carriera. Dialogher&agrave; con Ilaria Blangetti. La chiusura del festival &egrave; affidata ad Alberto Pellai, psicoterapeuta e scrittore, con Esci da quella stanza, un incontro fondamentale per genitori ed educatori sulle sfide educative nell'era digitale. L&rsquo;autore dialogher&agrave; con Daniela Massimo, psicologa e psicoterapeuta del Dipartimento Salute Mentale dell&rsquo;ASL CN1.</p>
<p>&ldquo;Ponte OFF&rdquo; propone, inoltre, domenica 15 marzo, alle ore 16, presso il Museo Luigi Mall&eacute;, l&rsquo;inaugurazione della mostra "Viaggio in Iran in 80 immagini di 60 fotografi iraniani", a cura di Ivana Mulatero e Alireza Naseri , cui seguir&agrave; la presentazione del libro Blu di Persia di Danilo Di Gangi.</p>
<p><strong>Territorio, montagna e letteratura di provincia</strong></p>
<p>Non mancano gli appuntamenti che celebrano la dimensione locale e il paesaggio. Luca Tosi esplorer&agrave; le dinamiche della vita in provincia, mentre Enrico Camanni, uno dei pi&ugrave; noti scrittori di montagna, presenter&agrave; il suo nuovo "Giallo in quota", portando i lettori tra le vette attraverso la suspense narrativa. La pubblicazione Santuari d&rsquo;Italia. Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta, curata da Pierangelo Gentile e Paolo Cozzo, offrir&agrave; invece un approfondimento sul patrimonio spirituale e architettonico delle nostre regioni.</p>
<p><strong>La sezione YOUNG</strong></p>
<p>Il programma sar&agrave; arricchito dalla sezione Young, che da luned&igrave; a sabato proporr&agrave; attivit&agrave; bambini e ragazzi su temi di grande interesse: l&rsquo;ambiente, l&rsquo;economia, la storia del territorio, la creativit&agrave;, la musica. Sar&agrave; proposto anche il laboratorio Nonni nipoti: radici e ali sabato 21, alle 15, in Sala Chegai, con la psicologa Sonia Chiardola e con la collaborazione dell&rsquo;associazione Prometheus.</p>
<p><strong>Modalit&agrave; di partecipazione</strong></p>
<p>Per alcuni incontri (Ascanio Celestini, Erri De Luca, Alessandro Mulieri, Claudia De Lillo, Alberto Pellai) &nbsp;&egrave; richiesto il pagamento di un biglietto, per evitare il &nbsp;fenomeno di chi prenota e poi non si presenta. Il prezzo &egrave; di 6,5 euro. I biglietti sono acquistabili dal sito <a href="https://www.pontedeldialogo.it" target="_blank">www.pontedeldialogo.it</a>, tramite Biglietteria Clappit. &nbsp;Per informazioni si pu&ograve; scrivere a pontedeldialogodronero@gmail.com &nbsp;o chiamare il numero 329 1365655.</p>
<p>Il programma completo, eventuali aggiornamenti e informazioni sugli eventi saranno disponibili sul sito del festival <a href="https://www.pontedeldialogo.it" target="_blank">www.pontedeldialogo.it</a> e sui profili social.</p>
<p><strong>Collaborazioni</strong></p>
<p>Collaborano al Festival l&rsquo;Istituto Comprensivo di Dronero, nell&rsquo;ambito della sezione Young, l&rsquo;Istituto Alberghiero di Dronero, per l&rsquo;accoglienza del pubblico insieme allo staff del Festival, &nbsp;numerose associazioni e istituzioni culturali di Dronero: il Centro Europeo Giovanni Giolitti, il Centro Studi Cultura e Territorio, Espaci Occitan, il Museo Luigi Mall&eacute;, la Biblioteca Civica di Dronero, APICE, Aragno Humanities Forum, Archivio Scritture Migranti dell&rsquo;Universit&agrave; di Venezia, il Distretto del Commercio di Dronero e della Valle Maira, l&rsquo;associazione &ldquo;Prometheus&rdquo; e &ldquo;Il Bottegone&rdquo; che in ogni edizione del festival omaggia gli ospiti che vengono da pi&ugrave; lontano con una borsa di prodotti locali.</p>
<p>Il Festival &egrave; promosso dall&rsquo;Assessorato alla Cultura del Comune di Dronero, con il contributo della Regione Piemonte, della Fondazione CRC, della Fondazione Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT e della Banca di Caraglio. L&rsquo;organizzazione &egrave; curata dall&rsquo;Agenzia di Sviluppo Locale di AFP.</p>]]></description><pubDate>Thu, 19 Feb 2026 08:26:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Un libro tira l’altro”: ecco i libri più letti e commentati del mese di gennaio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-libro-tira-laltro-ecco-i-libri-piu-letti-e-commentati-del-mese-di-gennaio_114222.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-libro-tira-laltro-ecco-i-libri-piu-letti-e-commentati-del-mese-di-gennaio_114222.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/114222/137542.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il libro pi&ugrave; discusso nel gruppo Un libro tira l&rsquo;altro ovvero Il passaparola dei libri nel mese di gennaio &egrave; stato <em>Mandorla Amara</em>, recente giallo di Crstina Cassar Scalia, molto apprezzato da tutti i lettori del gruppo.</p>
<p>Appuntamento mensile con le novit&agrave; da leggere: iniziamo con&nbsp;<em>L&rsquo;album blu</em> di Yaryna Grusha (Bompiani) un romanzo autobiografico e insieme corale, che racconta un&rsquo;infanzia segnata dalla censura, dall&rsquo;amore clandestino per la letteratura e da una formazione civile che si intreccia con le grandi rivoluzioni dell&rsquo;Ucraina contemporanea; proseguiamo con <em>Il cuoco giapponese</em> di Lucia Vison&agrave;, (Einaudi) &egrave; una fiaba metropolitana ambientata a Parigi nella quale il giovane &nbsp;Hugo si muove tra cucine improvvisate, ristoranti mitici e incontri improbabili; terminiamo la nostra piccola rassegna con <em>Apriti</em> di Thomas Morris, (Sur) &egrave; una raccolta di cinque racconti che illustrano aspetti della fragilit&agrave; maschile, alternando &nbsp;realismo psicologico e slanci fantastici per parlare di paura, inadeguatezza e desiderio di essere visti.</p>
<p>&nbsp;<br><strong>Consigli per gli acquisti</strong></p>
<p>Questa &egrave; la rubrica nella quale diamo spazio agli scrittori emergenti, agli editori indipendenti e ai prodotti editoriali che rimangono fuori dal circuito della grande distribuzione.</p>
<p><em>Per una vita ancora</em> (Nulla Die Editore, 2025), di Marianna Guida &egrave; un romanzo sulla crisi e sulle possibilit&agrave; di rinascita, sui ruoli familiari e la necessit&agrave; di conciliarli con le proprie aspettative, per lettori interessati a percorsi di crescita psicologica.</p>
<p>&nbsp;<br><strong>Incontri con gli autori</strong></p>
<p>Sul nostro sito potete leggere le interviste agli scrittori del momento!</p>
<p>Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Marco Alberici &egrave; lo scrittore emiliano che ha creato il personaggio del commissario Marco Manfr&egrave; che torna in libreria con la sua terza indagine&nbsp;<em>Dite addio a Luana Green</em>.</p>
<p>Marianna Guida torna in libreria con&nbsp;<em>Per una vita ancora</em> (Nulla Die, 2026): con lei abbiamo parlato del libro e della sua visione letteraria.</p>
<p>Per rimanere aggiornati su novit&agrave; e curiosit&agrave; dal mondo dei libri, venite a trovarci sul sito&nbsp;<a href="https://www.ilpassaparoladeilibri.it" target="_blank">www.ilpassaparoladeilibri.it</a></p>]]></description><pubDate>Tue, 03 Feb 2026 07:40:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["Un libro tira l'altro": ecco i libri più letti e commentati del mese di dicembre]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-libro-tira-l-altro-ecco-i-libri-piu-letti-e-commentati-del-mese-di-dicembre_112879.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-libro-tira-l-altro-ecco-i-libri-piu-letti-e-commentati-del-mese-di-dicembre_112879.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/112879/135638.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il pi&ugrave; discusso tra i titoli presenti sul nostro gruppo FB &egrave; Cosa Si Prova, l&rsquo;ultima pubblicazione di Sophia Kinsella, la scrittrice, recentemente scomparsa, da sempre molto amata nella nostra community.</p>
<p>Anno nuovo libri nuovi! Se avete intenzione di iniziare l&rsquo;anno nuovo con una buona scorta di letture, accompagnateci in un giro in libreria per scoprire quali novit&agrave; vi aspettano tra gli scaffali.</p>
<p>Torna Maurizio De Giovanni con un nuovo romanzo dedicato a Sara Morozzi: Sara Le Origini (BUR) sar&agrave; in libreria dal 3 gennaio.</p>
<p>Se amate le storie di sport, vi segnaliamo l&rsquo;uscita di Finding Her Edge &ndash; Passione Sul Ghiaccio (Rizzoli), di Jennifer Iacobelli, una storia con risvolti romantici ambientata nel mondo del pattinaggio.</p>
<p>Se cercate letture impegnative, Mondadori in gennaio pubblicher&agrave; Linguaggi Della Verit&agrave;, un&rsquo;antologia di testi critici di Salma Rushdie, che anlaizza il processo di creazione delle storie.</p>
<h2>Consigli per gli acquisti</h2>
<p>Questa &egrave; la rubrica nella quale diamo spazio agli scrittori emergenti, agli editori indipendenti e ai prodotti editoriali che rimangono fuori dal circuito della grande distribuzione.</p>
<p>Il Demone Di Roma, di Shahram Sherkat (auto-pubblicazione, 2025), un romanzo nel quale si intrecciano storia, teologia e mito, e che ha per reale protagonista &nbsp;Roma e uno dei suoi figli pi&ugrave; enigmatici; un libro che piacer&agrave; agli appassionati di storie dense di atmosfera e mistero.</p>
<p>La Grandezza della Semplicit&agrave; (Nicomp, 2025) di Claudio Zenimond, un romanzo costruito come un&rsquo;inchiesta consigliato a chi voglia approfondire la storia di Milano attraverso le vicende che l&rsquo;hanno vista protagonista in anni turbolenti.</p>
<p>Per rimanere aggiornati su novit&agrave; e curiosit&agrave; dal mondo dei libri, venite a trovarci sul sito www.ilpassaparoladeilibri.it</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 05 Jan 2026 08:45:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["Un libro tira l'altro": ecco i libri più letti e commentati del mese di novembre]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-libro-tira-l-altro-ecco-i-libri-piu-letti-e-commentati-del-mese-di-novembre_111568.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/un-libro-tira-l-altro-ecco-i-libri-piu-letti-e-commentati-del-mese-di-novembre_111568.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/111568/133889.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il libro pi&ugrave; discusso &nbsp;a novembre sul nostro gruppo FB Un libro tira l'altro ovvero il passaparola dei libri &egrave; stato il romanzo di Alcide Pierantozzi, Lo Sbilico che affronta il delicato tema del disagio psichiatrico e ha toccato il cuore di molti lettori.</p>
<p>Natale &egrave; alle porte e non pu&ograve; essere Natale senza un libro da leggere o regalare! Se vi servono idee o suggerimenti, venite con noi per un giro in libreria!</p>
<p>Io Sono Cleopatra (Neri Pozza, 2025) di Natasha Salomon &egrave; una buona idea se amate il romanzi storici:</p>
<p>Cleopatra &egrave; la nuova regina d&rsquo;Egitto e &nbsp;non si lascia intimorire dalle trame di Tolomeo o da Cesare, l&rsquo;uomo forte di Roma che nelle mani della regina sar&agrave; solo una pedina del grande gioco di potere. O forse qualcosa di pi&ugrave;&hellip;</p>
<p>Se amate il fantasy, non perdete. Galaphile (Mondadori, 2025) di Terry Brooks che ritorna nel mondo di Shannara per raccontare come tutto &egrave; iniziato, addentrandosi in un&rsquo;epoca cruciale e finora inesplorata, che cambier&agrave; per sempre il volto delle Quattro Terre.</p>
<p>Se amate i saggi e la storia contemporanea, potreste leggere</p>
<p>C&rsquo;Era Una Volta In Italia. Gli Anni Ottanta, di Enrico Deaglio e Ivan Carozzi (Feltrinelli, 2025) in libreria dal 3 dicembre.</p>
<p>Un decennio raccontato come un grande romanzo civile, costruito attraverso cronache, voci, immagini, fatti, sogni, mode e paure. Una narrazione corale in cui la Storia entra nelle case con il telegiornale e la pubblicit&agrave;, con le stragi e con la musica.</p>
<p>Buona lettura e buone feste!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Consigli per gli acquisti</strong></p>
<p>Questa &egrave; la rubrica nella quale diamo spazio agli scrittori emergenti, agli editori indipendenti e ai prodotti editoriali che rimangono fuori dal circuito della grande distribuzione.</p>
<p>La Teoria delle Dinamiche Risonanti &ndash; Diplomazia Economica e Politica della nuova Era (Youcanprint, 2025) &egrave; il nuovo saggio saggio in cui Fabio Presicce fonde la logica della meccanica con l&rsquo;interpretazione dei fenomeni geopolitici contemporanei, offrendo una lettura scientifica per l&rsquo;interpretazione del nostro presente, alla disperata ricerca di un nuovo ordine, per comprendere quali rischi e minacce possano esservi &nbsp;occultati.</p>
<p>S&igrave; Viaggiare, di Aldo Campostrini (auto-pubblicazione, 2025), un libro che racconta &nbsp;non tanto l&rsquo;esperienza turistica, quanto la scoperta del mondo, l&rsquo;arricchimento personale e il valore sociale legato all&rsquo;idea di lunghi viaggi.</p>
<p>Dite Addio A Luana Green &egrave; il nuovo giallo di Marco Alberici (auto-pubblicazione, 2025), che riporta i suoi lettori a Milano, per seguire la terza indagine del commissario Marco Manfr&egrave;: un giallo classico, dalla trama realistica e dalla narrazione &nbsp;scorrevole.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Incontri con gli autori</strong></p>
<p>Abbiamo intervistato per voi &nbsp;Claudia Piccini, Fabio Presicce e Gabriella Genisi.</p>
<p>Per rimanere aggiornati su novit&agrave; e curiosit&agrave; dal mondo dei libri, venite a trovarci sul sito <a href="https://www.ilpassaparoladeilibri.it" target="_blank">www.ilpassaparoladeilibri.it</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 03 Dec 2025 08:47:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La Digressione di Griffi: alla ricerca del tempo quantistico tra Ariosto, Borges e il viadotto di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/la-digressione-di-griffi-alla-ricerca-del-tempo-quantistico-tra-ariosto-borges-e-il-viadotto-di-cuneo_110359.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/la-digressione-di-griffi-alla-ricerca-del-tempo-quantistico-tra-ariosto-borges-e-il-viadotto-di-cuneo_110359.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/110359/132269.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; un libro che contiene una moltitudine di libri, non solo perch&eacute; omaggia Ariosto, Borges e DeLillo - tra gli altri - ma perch&eacute; la sua trama reticolare, fatta, appunto, di innumerevoli &ldquo;digressioni&rdquo;, ruota attorno a un libro che non esiste: la <em>Historia po&eacute;tica y pintoresca de los ferrocarriles en M&eacute;xico</em>.</p>
<p>Chi ha conosciuto l&rsquo;esordio letterario di&nbsp;<strong>Gian Marco Griffi</strong>, l&rsquo;acclamato <em>Ferrovie del Messico</em>, avr&agrave; gi&agrave; capito di cosa si parli in <em>Digressione</em>, secondo romanzo dell&rsquo;autore astigiano, che esce con Einaudi in un formato ancora pi&ugrave; pantagruelico. Mille pagine di narrazione dove - racconta lo scrittore, ospite a Dronero nella serata conclusiva del festival Ponte del Dialogo - <em>&ldquo;tutti cercano e perdono qualcosa&rdquo;</em>: come nell&rsquo;<em>Orlando Furioso</em>, appunto, e non &egrave; un caso se la protagonista femminile si chiama Angelica.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/110359/small_132271.jpg" alt="La presentazione del libro di Gian Marco Griffi"></p>
<p>La <em>Historia</em>, ovvero il libro nel libro, in <em>Ferrovie del Messico</em> era un semplice McGuffin, cio&egrave; un espediente narrativo. In <em>Digressione</em> invece diviene <em>&ldquo;un fulcro e un catalizzatore di tutte le persone che lo hanno posseduto&rdquo;</em>, in un arco di tempo che va dal 1933 al 2054. &Egrave; un&rsquo;ossessione in particolare per il personaggio principale, Arturo Saragat, che riceve in dono l&rsquo;unica copia rimasta di un&rsquo;edizione fallata, dalle mani del suo compagno di classe Tommaso Sconocchini. Poco dopo Tommaso viene sottoposto a un atto di bullismo proprio da Arturo e da alcuni compagni di scuola, diciottenni: dopo averlo denudato nel parcheggio di un Carrefour abbandonato ad Asti, i bulli infieriscono sullo &ldquo;sfigato&rdquo; sparandogli con pistole ad aria compressa.</p>
<p>I giovani aguzzini sperimentano il male. Arturo, assicura Griffi, <em>&ldquo;ha la certezza di non essere quel genere di ragazzo, avrebbe il tempo di interrompere tutto e di andarsene ma non fa nulla, anzi vi partecipa, pur rendendosi conto di quel che sta facendo&rdquo;</em>. Quando Tommaso di l&igrave; a poco si suicida, il mondo di Arturo collassa su di s&eacute;: <em>&ldquo;Arturo si chieder&agrave; per tutta la vita perch&eacute; gli avesse regalato questo libro, da cui diventer&agrave; ossessionato, e lo scopo della sua vita diventa scoprire l&rsquo;identit&agrave; di tutti coloro che lo hanno posseduto&rdquo;</em>. Perch&eacute; quel libro <em>&ldquo;&egrave; un ricettacolo per la vita di tutte le persone che lo hanno ricevuto, un oggetto magico. Ma anche loro hanno cambiato il libro scrivendoci sopra, strappandolo, lasciandoci tracce e biglietti&rdquo;</em>.</p>
<p>Il mondo di&nbsp;<em>Digressione</em> &egrave; quello di <em>&ldquo;una Asti completamente reimmaginata&rdquo;</em>, la Asti di un altro bivio temporale. Nel quale, per esempio, Mussolini non &egrave; stato fucilato ma arrestato ed esiliato in varie isole del mondo, arrivando infine a Pantelleria: qui continua ad allevare asini panteschi fino alla morte, nel 1954. &Egrave; un&rsquo;ucronia &ldquo;a bassa intensit&agrave;&rdquo; perch&eacute;, spiega Griffi, in realt&agrave; rappresenta solo <em>&ldquo;una realt&agrave; aumentata di qualche grado&rdquo;</em>. Qui i nostalgici si chiamano &ldquo;rievocatori littori&rdquo; e in base alla legge Bracco-Pound, dal nome dei due senatori proponenti, possono organizzare manifestazioni - comprese le spedizioni squadristiche vere e proprie - semplicemente indossando una fascia gialla con sopra scritto &ldquo;rievocazione storica&rdquo;.</p>
<p>Pi&ugrave; che un atto d&rsquo;accusa, una riflessione sul fatto che l&rsquo;Italia&nbsp;<em>&ldquo;non ha mai fatto i conti col fascismo pur pensando che, fucilato Mussolini, sarebbe riuscita a liberarsi dell&rsquo;idea dietro all&rsquo;essere umano. Invece non &egrave; cos&igrave;, perch&eacute; non &egrave; Mussolini ad aver fatto diventare fascisti gli italiani: una met&agrave; degli italiani sono tuttora fascisti e anzi lo sono ben pi&ugrave; che nel 1926, quando si era obbligati ad esserlo&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/110359/small_132272.jpg" alt="La presentazione del libro di Gian Marco Griffi"></p>
<p><em>Digressione</em> &egrave; anche un romanzo sui bivi nel tempo, sull&rsquo;attesa, sulla possibilit&agrave; di scelta da un lato e sul determinismo dall&rsquo;altro: <em>&ldquo;C&rsquo;&egrave; la casualit&agrave; che si incontra con la causalit&agrave; e con il principio di sincronicit&agrave; junghiano&rdquo;</em>. &Egrave; un libro in cui si viaggia moltissimo e dove paradossalmente, dice l&rsquo;autore, <em>&ldquo;c&rsquo;&egrave; molto pi&ugrave; Messico che in Ferrovie del Messico&rdquo;</em>, che d&rsquo;altronde deve quell&rsquo;ambientazione al caso: Griffi a quel tempo stava leggendo una biografia di Marcel Proust e aveva scoperto che l&rsquo;autore acquistava titoli azionari in base alla bellezza del nome. La sua partecipazione nelle Ferrocarriles Nacionales de M&eacute;xico, e da l&igrave; il titolo scelto da Griffi, si deve a questo.</p>
<p>Da Asti dunque si viaggia, fino a Roghudi Vecchio, un paese calabrese che ha un ruolo fondamentale in <em>Digressione</em>. Perch&eacute; qui c&rsquo;&egrave; l&rsquo;&ldquo;ufficio delle redenzioni&rdquo;:&nbsp;<em>&ldquo;Un luogo dove il tempo scorre in maniera diversa, magico - o meglio quantistico - e fisico. Qui si possono vivere i momenti cruciali che hanno portato ai bivi della nostra vita: il &lsquo;giardino dei sentieri che si biforcano&rsquo; di Borges non &egrave; citato esplicitamente ma si aggira per tutto il romanzo&rdquo;</em>. Arturo, alla fine della storia, si ritrover&agrave; in un diverso bivio in cui il Piemonte &egrave; ancora francese per via di Napoleone.</p>
<p>A un certo punto entra in scena anche Cuneo, scenario di un suicidio che uno dei personaggi, Fosco Meriggi,&nbsp;<em>&ldquo;quarantottenne dentista di Savona&rdquo;</em>, vuole compiere proprio qui dopo aver letto su Tripadvisor di un viadotto <em>&ldquo;famoso per suicidi&rdquo;</em>: togliersi la vita a Cuneo, nella mente di Meriggi, &egrave; <em>&ldquo;il culmine della disperazione, la resa ultima, l&rsquo;abdicazione dell&rsquo;essere umano alla sua stessa essenza umana&rdquo;</em>.</p>
<p>Comico e gusto del fantastico, come nel poema ariostesco, si intrecciano fra loro e tentano di rispondere all&rsquo;unica domanda che abbia davvero senso, ovvero &ldquo;perch&eacute; deve essere cos&igrave;?&rdquo;. Chiederselo, sostiene Griffi, significa rifiutare di omologarsi all&rsquo;esistente: <em>&ldquo;Quello che il fascismo non &egrave; riuscito a fare, cio&egrave; renderci tutti omologati, &egrave; riuscita a farlo la societ&agrave; dei consumi, dove il pensiero diventa sempre pi&ugrave; complicato. Ma il pensiero &egrave; legato alla parola e quando noi perdiamo la parola, perdiamo tutto&rdquo;</em>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/110359/small_132273.jpg" alt="La presentazione del libro di Gian Marco Griffi"></p>]]></description><pubDate>Mon, 10 Nov 2025 07:40:00 +0100</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Roghi senza fiamme: il paradosso della censura nel ventennio fascista]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/roghi-senza-fiamme-il-paradosso-della-censura-nel-ventennio-fascista_110337.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/roghi-senza-fiamme-il-paradosso-della-censura-nel-ventennio-fascista_110337.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/110337/132216.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">La censura, un argomento antico, recente e quanto mai attuale. Nel dizionario Treccani il significato che vi si trova &egrave; il seguente: "<em>Esame, da parte dell&rsquo;autorit&agrave; pubblica (c. politica) o dell&rsquo;autorit&agrave; ecclesiastica (c. ecclesiastica), degli scritti o giornali da stamparsi, dei manifesti o avvisi da affiggere in pubblico, delle opere teatrali o pellicole da rappresentare e sim., che ha lo scopo di permetterne o vietarne la pubblicazione, l&rsquo;affissione, la rappresentazione, ecc., secondo che rispondano o no alle leggi o ad altre prescrizioni</em>". Tipico dei governi di stampo autoritario, non si tratta di un qualcosa cronologicamente arretrato, come molti possono erroneamente pensare. &Egrave; un argomento quanto mai attuale.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Un tema che &egrave; stato approfondito nella penultima serata di Ponte del Dialogo di Dronero grazie all'intervento di Anna Ferrando, professoressa presso l'Universit&agrave; di Pavia e originaria della zona dronerese. Un viaggio che ha una sua collocazione temporale ben precisa, quello del ventennio fascista, dal titolo: "Roghi senza fiamme. Censura, libri stranieri e autori ebrei nel ventennio fascista".&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">"<em>A me piace guardare la storia dei libri per guardare al contesto storico e capirne la sua evoluzione</em>", inizia cos&igrave; il viaggio temporale di Anna Ferrando, facendo riferimento a Fahrenheit 451 di <span aria-hidden="true">Ray Bradbury. Un libro in cui l'autore immagina un ventunesimo secolo senza la possibilit&agrave; di leggere. Eravamo nel 1953, un periodo in cui negli Stati Uniti c'era una forte censura. Pertanto il collegamento con il presente &egrave; inevitabile: risuonano all'interno dell'aula le parole con cui Donald Trump mette al bando centinaia di libri che hanno come argomento questione di genere, empowerment delle donne, migranti, parit&agrave; e sessualit&agrave;.&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span aria-hidden="true">"<em>Perch&eacute; parlare di censura nel ventunesimo secolo, nell'era dei libri digitali? Perch&egrave; forse i libri fanno ancora paura, e non solo negli Stati Uniti. Pensiamo anche alla Russia di Putin, con il libro unico per le scuole superiori</em>". Da questo spunto parte tutto il dialogo sulla censura in quel ventennio, ma che si concentra principalmente sui libri tradotti. "<em>Questo festival si chiama Ponte del Dialogo, la traduzione &egrave; dialogo. Questo lo dice l'Unesco nel suo preambolo della fondazione: poich&egrave; le guerre nascono dalla mente degli uomini, &egrave; nello spirito degli uomini che vanno poste le difese della pace</em>".&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span aria-hidden="true"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/110337/small_132217.jpg" alt=""></span></p>
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<h2 class="TUX5yb">L'Italia fascista: quante traduzioni, invasa dallo straniero</h2>
<p>A sopresa, l'Italia del regime fascista era una delle nazioni che traduceva pi&ugrave; libri. Ma perch&eacute; la traduzione pu&ograve; essere interessante? "<em>Cesare Pavese individua tre punti: valenza sociale, culturale e politica. La prima consente di allargare lo spazio della cultura in quegli anni. Il secondo perch&eacute; tradurre in testo straniero vuol dire essere al corrente con i tempi e con le correnti del pensiero internazionale. Il terzo perch&eacute; negli anni trenta, quello che viene chiamato decennio delle traduzioni, esse sono il primo vero spiraglio di libert&agrave;. Che tutto non finisse con la cultura dei fasci</em>".&nbsp;</p>
<p>Anna Ferrando si concentra sulla valenza politica, soffermandosi sulla traduzione italiana del Mein Kampf di Hitler. In Italia il volume fu pubblicato nel 1934 e poi nuovamente nel 1938, su richiesta dello stesso F&uuml;hrer a Mussolini, con l&rsquo;obiettivo di raccogliere fondi per sostenere la campagna elettorale del 1933, che lo avrebbe portato a diventare Cancelliere del Terzo Reich. Anche in Inghilterra c'&egrave; un caso editoriale, come il caso Beveridge, nato come contrasto alla rappresentazione del nazionasocialismo come esempio di stati protettori.&nbsp;</p>
<p>Una contraddizione: l'Italia fasciata che traduce grandi quantit&agrave; di libri stranieri. Si parla di un rogo di libri addirittura nel 1938 nei diari di Galeazzo Ciano. "<em>Iniziava a circolare la percezione di un'Italia fascista invasa dallo straniero in termini culturali</em>". Quel rogo non ci sar&agrave; mai, ma questo dettaglio stona con la cultura "conquistatrice" che si voleva per il fascismo.&nbsp;</p>
<p>Effettivamente, l&rsquo;Italia fascista era il pi&ugrave; grande consumatore di libri tradotti al mondo. Gli editori si difendevano sostenendo che i libri stranieri vendevano di pi&ugrave; e costavano di meno.&nbsp;Un esempio lampante &egrave; la collana di libri gialli lanciata da Mondadori nel 1929: alla prima tiratura vendevano 20.000 copie, alla seconda 10.000, mentre gli autori italiani arrivavano al massimo a 5.000 copie.&nbsp;</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/110337/small_132218.jpg" alt=""></p>
<h2>Una vera e propria campagna anti traduzione&nbsp;</h2>
<p>Italia e Germania faranno un accordo nel '38: i romanzi invisi al nazismo non devono circolare nella penisola. Cosa che prima era successa, dato che erano tantissimi i libri di autori ebrei ad aver trovato spazio nel suolo italico. La differenza tra i due Stati per&ograve; si trova a livello di esportazione: i teutonici riescono ad esportare tantissimo, cosa che l'Italia non riusciva a fare a livello di libri.&nbsp;</p>
<p>Cos&igrave; parte una vera e propria campagna diffamatoria nei confronti delle traduzioni. Nel 1934 avviene la prima, pi&ugrave; di natura sindacale, mentre quella del 1938 sar&agrave; marcatamente xenofoba.&nbsp;</p>
<p>Il primo provvedimento contro le traduzioni arriva nel 1937: tutti gli editori avrebbero dovuto avvisare Roma ogni volta che avrebbero avuto l'intenzione di tradurre un libro. Non mancheranno i bavagli agli editori antifascisti, come Gobetti, Monanni e Dall'Oglio. "<em>La censura come pedagogia, come punto per osservare la costruzione di un'identit&agrave; fascista inizia attaccando l'antifascisimo. E prosegue anche con la letteratura che non &egrave; politica</em>". Il disciplinamento delle menti non riguarder&agrave; solo le traduzioni, ma comprender&agrave; anche sessualit&agrave; e musica, come il jazz.&nbsp;</p>
<p>Ovviamente per&ograve; tutto questo porter&agrave; ad un vero e proprio corto circuito.</p>
<h2>Il rovescio della medaglia</h2>
<p>Una macchina del genere porta per&ograve; inevitabilmente al rovescio della medaglia. Prendiamo come esempio il romanzo&nbsp;<em>"Their Eyes Were Watching God" </em>di Zora Neale Hurston tradotto nel 1938 da Frassinelli. Perch&eacute;? "<em>Sono i corto circuiti della censura. Perch&eacute; anche gli USA hanno le loro contraddizioni, perch&eacute; anche loro hanno i problemi interni. Questo romanzo sar&agrave; letto tantissimo nel dopoguerra, anche scrittori come Pavese lo usreanno per spingere i processi di riforma</em>". Tanti testi di afroamericani veranno tradotti in quegli anni.&nbsp;</p>
<p>"<em>Gli effetti imprevisti? Il fascino del proibito ha sempre il fascino del proibito. E quei testi che erano stati censurati in quel periodo dell'Italia fascista spesso conosceranno una grande fortuna nell'Italia liberata, democratica</em>".</p>
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</div>]]></description><pubDate>Sun, 09 Nov 2025 13:18:00 +0100</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item><item><title><![CDATA[Otto voci per aprire il dialogo. Michela Marzano a Dronero e la necessità di saper ascoltare i ragazzi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/otto-voci-per-aprire-il-dialogo-michela-marzano-a-dronero-e-la-necessita-di-saper-ascoltare-i-ragazzi_110346.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/otto-voci-per-aprire-il-dialogo-michela-marzano-a-dronero-e-la-necessita-di-saper-ascoltare-i-ragazzi_110346.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/110346/132222.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>"Il tema dell'ascolto, del vedere, dell'accogliere, del prendere per mano, del restare con, sono temi centrali di questo ultimo romanzo, che &egrave; molto diverso dagli altri libri che ho scritto, nel contenuto e nella forma</em>". Cos&igrave; esordisce Michela Marzano, ospite presso il Ponte del Dialogo di Dronero, nel presentare "Qualcosa che brilla".&nbsp;</p>
<p>"<em>Un libro intenso, un romanzo corale che mette al centro la voce dei ragazzi della generazione Z. Sono otto ragazzi e ragazze, dai 14 ai 19 anni e che rappresentano ci&ograve; che molti altri stanno vivendo in questo periodo</em>". Otto ragazzi che frequentano il centro "La Ginestra", aperto dal professore Mauro Rolli, psicanalista. "<em>Una generazione di cui si parla poco e male, perch&eacute; si immagina che siano esattamente come erano i ragazzi trenta anni fa. In realt&agrave; si &egrave; cresciuti con riferimenti diversi, con bisogni diversi rispetto ai ragazzi di oggi</em>-&nbsp; prosegue Michela Marzano - . <em>Quello che vorrei affrontare &egrave; il tema della sofferenza dei giovani, dei sintomi che non sono malattia. Per quanto se ne dica i ragazzi di oggi, pur stando male, non sono malati. Non c'&egrave; niente da riparare. Se c'&egrave; qualcuno che &egrave; malato forse siamo noi adulti e intendo genitori, zii, insegnanti e nonni</em>".&nbsp;</p>
<p>Un libro strutturato in pi&ugrave; parti: nella prima viene dato spazio alla voce dei ragazzi che si presentano al dottor Rolli, uno psichiatra un po&rsquo; fuori dagli schemi, che nel corso del romanzo affronter&agrave; a sua volta un personale percorso di crescita. Ma perch&eacute; iniziare cos&igrave;, con questo preambolo dove appunto sono i ragazzi a prendere la narrazione?</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/110346/small_132226.jpg" alt=""></p>
<h2>Un libro nato per dare voce ai ragazzi</h2>
<p><em>"Se ho voluto iniziare cos&igrave; &egrave; perch&eacute; volevo dare un po' di tono a questo libro. Sono i ragazzi che parlano. Si presentano la prima volta a Mauro Rolli, oppure perch&eacute; vengono accolti in questo centro dove si svolgono dei gruppi di parola guidati da Mauro stesso. Pian piano saranno questi gruppi di srotolare la propria storia. Perch&eacute; dietro quelli che sono dei sintomi molto diffusi tra giovani e anche adulti come disturbi alimentari, fobie sociali, scarnificazioni, ci sono delle persone che hanno bisogno di essere raccontate".&nbsp;</em></p>
<p>Il tema dell'ascolto &egrave; centrale in questo romanzo. Nato quando, una volta rientrata in aula in universit&agrave; a Parigi dopo la pandemia e il lockdown, Michela Marzano si rende conto di ragazzi totalmente diversi. "<em>Ho iniziato a frequentare dei centri in Francia dove vengono accolti i ragazzi e organizzati gruppi di psicoterapia. Ho iniziato a frequentare questi posti per ascoltare con una doppia metodologia: da una parte l'osservazione partecipata, dall'altra l'ascolto psicanalitico. Io ho avuto dei disturbi del comportamento alimentare, sono stata per vent'anni in psicanalisi e questo mi ha salvato la vita. Ascoltando questi ragazzi mi sono resa conto che quello che si diceva in televisione non era corrispondente ai ragazzi. Ma soprattutto, facendo tesoro della loro voce, mi sono apparsi gli otto protagonisti di questo romanzo".</em></p>
<p><em><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/110346/small_132227.jpg" alt=""></em></p>
<h2>Manca autorit&agrave;? No, manca l'autorevolezza. Manca l'ascolto</h2>
<p>Michela Marzano d&agrave; attenzione e voce ai ragazzi, ma sottolinea un difetto attuale. Si parla di giovani con una clinica rimasta ferma a trenta anni fa, quando invece anche questa &egrave; progredita, un po' come se la generazione successiva fosse un sintomo di quella precedente. "<em>I ragazzi non hanno pi&ugrave; modelli perch&eacute; noi non siamo adulti credibili o autorevoli. Qualcuno richiama al ritorno dell'autorit&agrave;, ma questa non pu&ograve; esserci se non c'&egrave; autorevolezza. Il messaggio &egrave; 'Noi non ci fidiamo degli adulti'. Hanno ragione, perch&eacute; il pi&ugrave; delle volte noi diciamo una cosa, pur facendo l'esatto contrario. Se il modello non &egrave; credibile chi prendo come riferimento o a cosa mi devo contrapporre?</em>".&nbsp;</p>
<p>Proseguendo, la Marzano torna a parlare degli epsiodi di cronaca sui ragazzi che rifiutarono di sostenere l'esame di maturit&agrave; orale come protesta verso un sistema di valutazione: "<em>Vogliamo contestare un sistema di valutazione, una concorrenza, perch&egrave; soffriamo ed &egrave; vero, quale &egrave; stata la risposta? Orale obbligatorio, si far&agrave; senza sapere il risultato dello scritto</em>. <em>Stanno davvero male o sono svogliati? No, stanno male, ma se ne parla poco e soprattutto male</em>".&nbsp;&nbsp;</p>
<p>Un&rsquo;analisi di una generazione che ha bisogno di essere ascoltata e che spesso esprime il proprio disagio attraverso gesti estremi: tagli, disturbi alimentari o, nei casi peggiori, il suicidio. Troppe volte, purtroppo, ci si accorge di tutto questo solo quando &egrave; ormai troppo tardi. "<em>La maggior parte di questi ragazzi non sono malati: sono come noi, semplicemente nevrotici, ma con dei sintomi che sono sopra la soglia. E quando questo avviene impedisce di vivere, ma il sintomo dice qualcosa del loro dolore. Perch&eacute; tutti i ragazzi vanno a scontarsi con il muro della trasparenza e dell'invisibilit&agrave;. Con adulti poco credibili che non li ascoltano. E i ragazzi, sapendo questo non parlano, ingoiano. E a forza di ingoiare qualcosa esplode, E quel qualcosa &egrave; il sintomo".&nbsp;</em></p>
<p><em> </em>I ragazzi di Qualcosa che brilla per&ograve; brillano di qualcosa, ma quando? Quando hanno la possibilit&agrave; di essere ascoltati. "<em>Esattamente come tanti ragazzi della Generazione Z scendevano in piazza per manifestare per l'ambiente oppure come oggi contro il genocido di Gaza. Ed era pieno di ragazzi che si stavano battendo contro l'ingiustizia. Perch&eacute; loro sanno cosa &egrave; giusto e cosa no, ma quello che percepiscono da parte di noi adulti &egrave; l'ingiustizia di non essere visti e riconosciuti per quello che sono</em>".&nbsp;</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/110346/small_132228.jpg" alt=""></p>
<h2>Perch&egrave; ascoltare il silenzio&nbsp;</h2>
<p>Nel momento conclusivo l'autrice fa riferimento ad uno dei capitoli finali del libro. "<em>In un silenzio che parla, Viola prende il cellulare e legge una lettera scritta da un ragazzo per il funerale di un compagno di classe, suicidatosi prima dell&rsquo;esame di maturit&agrave;.&nbsp;Sono molti gli episodi simili, anche prima della laurea: giovani che non trovano la forza, il coraggio o semplicemente l&rsquo;ascolto necessario da parte dei genitori.&nbsp;Non parlano perch&eacute; sanno che non verrebbero ascoltati.&nbsp;&Egrave; l&rsquo;unica parte del libro che non appartiene alla finzione. Quello che manca &egrave; ascoltare il silenzio: i nostri figli, nipoti, studenti. Ascoltare il silenzio. &Egrave; difficilissimo. Vi ricordate quel gioco dove perdeva chi rideva per primo? Dovessimo farlo oggi sarebbe 'vediamo chi piange per primo'. &Egrave; difficilissimo ascoltare il silenzio, perch&eacute; vuol dire entrare in contatto con le proprie fratture e vuoti. Ma se noi non entriamo in contatto con questo, noi non potremo mai ascoltare il silenzio dei ragazzi. E quindi arrivare prima che il sintomo si scateni</em>".&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 09 Nov 2025 11:17:00 +0100</pubDate><dc:creator>Piero Coletta</dc:creator><author><name>Piero Coletta</name></author></item></channel></rss>
