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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Animali > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/animali/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/animali/rss2.0.xml?page=5rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Animali che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Thu, 04 Jun 2026 14:40:41 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Animali > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/animali/]]></link></image><item><title><![CDATA[Il sindaco e i cittadini insieme per salvare un capriolo: succede a Monteu Roero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/il-sindaco-e-i-cittadini-insieme-per-salvare-un-capriolo-succede-a-monteu-roero_121199.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/il-sindaco-e-i-cittadini-insieme-per-salvare-un-capriolo-succede-a-monteu-roero_121199.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121199/148437.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Per crescere un bambino serve un villaggio&rdquo;</em> dice un detto popolare. Ma la cooperazione pu&ograve; portare buoni frutti anche quando si tratta di salvare un animale. &Egrave; successo a Monteu Roero, dove il sindaco Paolo Rosso, aiutato da alcuni cittadini, si &egrave; occupato del recupero di un giovane capriolo che dalla rocca del castello era scivolato sul ciglio della strada provinciale.</p>
<p>Vista la delicatezza dell&rsquo;operazione, il primo cittadino ha allertato il Centro di Recupero Animali Selvatici (Cras) di Bernezzo per un coordinamento sugli aspetti tecnici.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121199/small_148439.jpg" alt="Il capriolo salvato a Monteu Roero"></p>
<p>A dare conto del buon esito del salvataggio &egrave; la pagina Facebook del Comune: <em>&ldquo;Si ringrazia il ristoratore che l&rsquo;ha segnalato, due giovani monteacutesi che hanno aiutato l&rsquo;amministratore comunale e Roca Rostia per la fornitura della tovaglia, in modo tale che la madre potesse riconoscere l&rsquo;odore del piccolo e recuperarlo nell&rsquo;area boschiva ove &egrave; stato posizionato al sicuro, sempre sotto la guida degli esperti del Cras&rdquo;</em>.</p>
<p>La madre, che ha assistito a distanza, ha infine recuperato il suo piccolo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 11:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo, si cerca una cagnolina smarrita in frazione Spinetta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-si-cerca-una-cagnolina-smarrita-in-frazione-spinetta_121112.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-si-cerca-una-cagnolina-smarrita-in-frazione-spinetta_121112.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121112/148315.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Cuneo, in frazione Spinetta, si cerca una cagnolina di piccola taglia, simil volpina, smarrita nelle scorse ore. A causa un grave problema ad una zampa anteriore, necessita di cure. La scomparsa nella zona di via della Ripa. &Egrave; prevista una ricompensa per chi dovesse ritrovarla. In caso di segnalazioni contattare il 3471228781.</p>]]></description><pubDate>Thu, 28 May 2026 11:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“Prendiamo sul serio Cirio: se il rispetto degli animali è il loro credo, il Piemonte sia caccia-free”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/prendiamo-sul-serio-cirio-se-il-rispetto-degli-animali-e-il-loro-credo-il-piemonte-sia-caccia-free_121053.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/prendiamo-sul-serio-cirio-se-il-rispetto-degli-animali-e-il-loro-credo-il-piemonte-sia-caccia-free_121053.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121053/148218.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Accogliamo e rilanciamo le parole del Presidente Alberto Cirio che ieri nell'ufficio del Presidente Nicco ha detto che "Il rispetto degli animali &egrave; il nostro credo". Se questo &egrave; l&rsquo;impegno, allora traduciamolo in atti concreti: per questo proporremmo con la legge di riordino, che a breve sia in commissione redigente, di rendere la nostra Regione pienamente caccia-free per quanto riguarda la caccia sportiva.</em></p>
<p><em>La scenetta dello stambecco di peluche &egrave; arrivata dopo con il consueto giochino interno alla destra e che fa tutto da sola, con i partiti nazionali che propongnono di togliere gli stambecchi dalle specie protette e gli esponenti locali, in questo caso il capogruppo della Lega Fabrizio Ricca, che fanno retromarcia. Ma dopo le belle parole di ieri, &egrave; il momento di passare dal simbolo alla sostanza. Un Piemonte davvero attento al benessere animale e alla tutela della biodiversit&agrave; esclude la caccia sportiva sul territorio, investe in prevenzione e monitoraggio faunistico, rafforza le aree protette e i corridoi ecologici, promuove un turismo naturale e attivit&agrave; outdoor sostenibili che valorizzino la fauna viva, non i trofei. E poi investe in consapevolezza ambientale e non in propaganda, una su tutte quella sul lupo: in Piemonte &egrave; presente tra le 400 e le 500 unit&agrave; appena, con una media di 5 esemplari ogni 100km2 e la caccia &egrave; un controsenso utile solo a soddisfare le manie venatorie di pochi. I lupi contengono naturalmente il numero degli ungulati, dove ci sono lupi in libert&agrave;, i cinghiali - gli stessi che poi sarebbero oggetto di caccia selettiva - abbassano drasticamente il loro tasso di riproduzione.</em></p>
<p><em>Chiediamo alla maggioranza di dare coerenza al messaggio del Presidente: rendere il Piemonte caccia-free &egrave; una scelta chiara che potrebbe dimostrare rispetto per gli animali, per la scienza e per i cittadini che chiedono politiche ambientali finalmente al passo con i tempi.</em></p>
<p><em>Siamo pronte a confrontarci in commissione per costruire una norma che metta davvero al centro la tutela della fauna selvatica e degli ecosistemi. &Egrave; un&rsquo;occasione per il Piemonte di essere un modello nazionale per la tutela degli animali.</em></p>
<p><strong>Alice Ravinale</strong><br><strong>Giulia Marro</strong><br><strong>Valentina Cera</strong><br><strong>Consigliere regionali AVS</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 27 May 2026 14:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Roburent riapre l'area dedicata agli amici a quattro zampe]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/a-roburent-riapre-l-area-dedicata-agli-amici-a-quattro-zampe_120819.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/a-roburent-riapre-l-area-dedicata-agli-amici-a-quattro-zampe_120819.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120819/147806.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Roburent torna pienamente fruibile l&rsquo;area dedicata agli amici a quattro zampe, uno spazio pensato per consentire ai proprietari di cani di trascorrere momenti all&rsquo;aria aperta insieme ai propri animali in condizioni di sicurezza e tranquillit&agrave;. A comunicarlo &egrave; stato il Comune attraverso un avviso rivolto ai cittadini e ai visitatori del paese, annunciando il completamento degli interventi di sistemazione e riqualificazione della zona.</p>
<p>L&rsquo;area, situata immediatamente a ridosso del parcheggio e dietro l&rsquo;area cimiteriale, &egrave; stata interessata da un&rsquo;opera di pulizia generale, dalla sistemazione della recinzione e dall&rsquo;installazione della segnaletica necessaria per renderla facilmente individuabile e pienamente utilizzabile. Un intervento che consente ora ai proprietari di cani di usufruire nuovamente di uno spazio dedicato, dove gli animali possono muoversi e correre liberamente in un ambiente delimitato e controllato.</p>
<p>Il Comune ha voluto sottolineare il lavoro svolto dai suoi dipendenti e dal consigliere Giuseppe Arca, che si sono occupati direttamente delle operazioni necessarie per restituire l&rsquo;area alla collettivit&agrave;. Un&rsquo;attivit&agrave; che rientra nell&rsquo;attenzione rivolta al mantenimento e alla cura degli spazi pubblici, con l&rsquo;obiettivo di garantire servizi utili sia ai residenti sia a coloro che frequentano il territorio per turismo o soggiorni temporanei.</p>
<p>Negli ultimi anni, infatti, le aree dedicate agli animali domestici sono diventate sempre pi&ugrave; importanti all&rsquo;interno dei centri abitati e delle localit&agrave; turistiche. La presenza di spazi recintati e attrezzati rappresenta un servizio apprezzato da molte famiglie e da chi viaggia con il proprio cane, permettendo agli animali di socializzare e svolgere attivit&agrave; fisica in sicurezza, senza creare disagi nelle altre aree pubbliche.</p>
<p>L&rsquo;intervento effettuato a Roburent punta quindi non solo al recupero di uno spazio esistente, ma anche al miglioramento del decoro urbano e della qualit&agrave; dei servizi disponibili sul territorio. La pulizia dell&rsquo;area e la nuova recinzione contribuiscono infatti a rendere l&rsquo;ambiente pi&ugrave; ordinato, sicuro e facilmente accessibile.</p>
<p>Attraverso questo lavoro di manutenzione e sistemazione, l&rsquo;amministrazione comunale conferma l&rsquo;attenzione verso le esigenze quotidiane della comunit&agrave; e verso la valorizzazione degli spazi pubblici, favorendo una fruizione pi&ugrave; ordinata e funzionale delle aree dedicate agli animali domestici.</p>]]></description><pubDate>Mon, 25 May 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Gatto trafitto da un dardo a Cherasco: si cercano testimoni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/gatto-trafitto-da-un-dardo-a-cherasco-si-cercano-testimoni_120517.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/gatto-trafitto-da-un-dardo-a-cherasco-si-cercano-testimoni_120517.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120517/147309.jpg" title="Immagine di repertorio" alt="Immagine di repertorio" /><br /><p>Un gatto trafitto da un dardo, presumibilmente scagliato da una balestra, destinato a morire tra atroci sofferenze. A segnalare l&rsquo;increscioso caso &egrave; &ldquo;La Casa di Romeo&rdquo;, associazione che si occupa di gatti randagi e che insieme al Comune di Cherasco crea colonie protette per sterilizzarli e dare loro una casa. Il macabro ritrovamento &egrave; avvenuto domenica mattina, in frazione San Giovanni: una delle volontarie dell&rsquo;associazione si stava recando in una delle colonie, quando si &egrave; imbattuta nel gatto, come detto trapassato da un dardo, ma ancora vivo.</p>
<p>Vani i tentativi di soccorso, con l&rsquo;animale che, impaurito e in preda al dolore, si &egrave; trascinato via dirigendosi verso il giardino di una casa. &ldquo;<em>Ha cercato di passare attraverso la cancellata, come magari aveva fatto tante altre volte, ma il dardo gli impediva il passaggio</em>&rdquo;, si legge nella ricostruzione sulla pagina Facebook dell&rsquo;associazione: &ldquo;<em>Da quanto tempo era in quelle condizioni? I vicini dicono che i loro cani in giardino avessero abbaiato tutta la notte ed &egrave; probabile che qualcuno abbia mirato a lui col favore delle tenebre, sicuro di non essere visto</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Il gatto ha poi barcollato verso i campi e si &egrave; infilato in un canale, facendo perdere le sue tracce e andando incontro a un triste e inevitabile destino.</p>
<p>&ldquo;<em>Una tale crudelt&agrave;</em> - dicono dall&rsquo;associazione - <em>non trova giustificazione nemmeno nel fastidio che alcune persone manifestano per la presenza (peraltro minima) di gatti randagi nel piccolo borgo. Il gatto &egrave; un randagio anziano, accudito da una signora che a casa sua gli aveva allestito un riparo e gli forniva del cibo. I gatti randagi non vengono da Marte, sono ex gatti domestici che sono stati abbandonati e si trovano a vivere una vita tutt&rsquo;altro che idilliaca come molti pensano. Oppure vengono da colonie che si originano da gatti domestici non sterilizzati che si riproducono all&rsquo;infinito e si disperdono nel territorio. Quindi la loro esistenza &egrave; una responsabilit&agrave; tutta umana</em>&rdquo;.</p>
<p>I fatti sono stati denunciati ai Carabinieri, inoltre sono state allertate le guardie zoofile, i Carabinieri Forestali, il Sindaco e la Polizia Municipale.</p>
<p>L&rsquo;associazione si rivolge per&ograve; agli abitanti della frazione, localit&agrave; con poche decine di case: &ldquo;<em>Nessuno tra voi ha mai visto, sospettato, sentito dire qualcosa? Vi va bene che ci sia tra voi chi pensa di risolvere un non problema con la violenza? Una persona che vi saluta che si mostra gentile e poi &egrave; capace di questo e di chiss&agrave; cos&rsquo;altro?</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Il dardo &egrave; stato sparato nelle vicinanze della chiesa e si sospetta che non si tratti del primo episodio di questo genere: &ldquo;<em>Dall&rsquo;anno scorso ad oggi sono spariti diversi gatti in quella zona e tra le dieci colonie fondate in Cherasco nell&rsquo;ultimo anno, &egrave; l&rsquo;unica in cui questo avviene</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Non &egrave; la prima volta che vedo usare la violenza contro chi non si pu&ograve; difendere per eliminare un animale che infastidisce con la sua presenza</em>. - spiega una referente de La Casa di Romeo - <em>Solo oggi una &lsquo;gentile&rsquo; &nbsp;signora di Cherasco mi ha detto che se non le avessi portato via oggi stesso un gatto che frequenta il suo cortile ci avrebbe pensato lei facendolo sparire. Un altro soggetto, tempo fa, ha chiesto aiuto all&rsquo;associazione perch&eacute; dei gatti gli entravano in giardino, e una volta che gli abbiamo spiegato come si devono fare le recinzioni per non farli entrare, ha pensato di non seguire il nostro consiglio e fissare delle strisce di aculei d&rsquo;acciaio sopra la cancellata. Risultato? I gatti ovviamente entrano lo stesso nel suo giardino, arrampicandosi sul piccolo cancello in cui gli aculei non potevano essere fissati, ma rischiano di ferirsi seriamente, ma forse alla fine &egrave; proprio questo che si vuole ottenere pensando che un animale possa imparare la lezione</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Se tutti questi sforzi</em> - concludono dall&rsquo;associazione - <em>fossero diretti alla vera e unica soluzione del problema che &egrave; la sterilizzazione, il randagismo sarebbe scomparso da molto tempo. Noi volontari usiamo i nostri soldi, il nostro tempo, per aiutare: si parte dai gatti e poi ci ritroviamo a tendere una mano anche a persone che come i gatti rientrano tra gli ultimi e che nessuno guarda. Il volontariato &egrave; una fortissima esperienza umana, un&rsquo;osmosi tra esseri che si vedono. Questo ci spinge sempre ad andare avanti, anche con le lacrime agli occhi, come in questi giorni. Non possiamo pensare che il male possa vincere sempre, proprio non possiamo</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 20 May 2026 09:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cosa fare (e cosa non fare) quando si trova un animale in difficoltà? Ecco un numero unico provinciale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cosa-fare-e-cosa-non-fare-quando-si-trova-un-animale-in-difficolta-ecco-un-numero-unico-provinciale_120383.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cosa-fare-e-cosa-non-fare-quando-si-trova-un-animale-in-difficolta-ecco-un-numero-unico-provinciale_120383.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120383/147056.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un numero unico provinciale e un canale Whatsapp per rimanere sempre informati sulle attivit&agrave; dei Cras cuneesi e per sapere cosa fare (e cosa non fare) nel caso in cui ci si imbatta in animali selvatici feriti o in difficolt&agrave;. L&rsquo;iniziativa &egrave; promossa dalla Provincia di Cuneo insieme ai due Centri di Recupero per Animali Selvatici attivi sul suo territorio, quello di Bernezzo e quello di Racconigi (pi&ugrave; noto come Centro Cicogne). Il servizio, abbinato allo sportello ambientale fisico gi&agrave; attivo da luglio 2025 a Bernezzo, &egrave; stato presentato stamattina, luned&igrave; 18 maggio, presso la sala conferenze della Provincia.</p>
<p>&ldquo;<em>Io e l&rsquo;amministrazione provinciale siamo vicini ai centri e alle loro attivit&agrave;, cerchiamo di essere d&rsquo;aiuto. I Cras svolgono un lavoro importante e necessario</em>&rdquo;, ha detto il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, intervenuto telefonicamente in apertura della presentazione.</p>
<p>Matteo Attolico, responsabile del Cras di Bernezzo, ha sottolineato la collaborazione e la sinergia tra i due centri, che dura ormai da 25 anni. A Gabriella Vaschetti, veterinaria del Centro Cicogne di Racconigi, &egrave; stata affidata una relazione sull&rsquo;attivit&agrave; dei due Cras provinciali, i primi autorizzati in Piemonte nel 2000: negli ultimi vent&rsquo;anni i ricoveri di animali sono aumentati del 336,4%. Molteplici le cause: una maggiore sensibilit&agrave; delle persone, l&rsquo;inurbamento di alcune specie selvatiche, condizioni climatiche cambiate e particolari. &nbsp;</p>
<p>Nel 2025 i due Cras della provincia di Cuneo hanno accolto circa 3 mila animali, che portano il totale a oltre 26 mila negli ultimi vent&rsquo;anni: il 48% di questi &egrave; stato rimesso in libert&agrave;.</p>
<p>I centri sono strutturati con un responsabile, due o tre collaboratori fissi e operano anche con una rete di volontari, ma i numeri in crescita impongono inevitabilmente anche ragionamenti di tipo economico: un sostegno che arriva da Regione e Provincia, ma che necessita di un rafforzamento per restare al passo con un fabbisogno sempre crescente. Da qui l&rsquo;appello alle istituzioni (e a eventuali privati e donatori) arrivato da parte di Attolico durante la presentazione: &ldquo;<em>In molti casi veniamo chiamati per interventi di recupero, ma non esiste una normativa precisa che stabilisca a chi fa capo il pagamento, ci si appoggia quindi a chi ne d&agrave; disponibilit&agrave;. Spesso con i Comuni ci sono notevoli problemi di comunicazione</em>&rdquo;.</p>
<p>Il ricovero, la cura e il reinserimento degli animali selvatici rappresentano per&ograve; solo una parte delle attivit&agrave; dei due centri, che svolgono un importante lavoro di ricerca e raccolta di dati faunistici e sanitari, oltre alla marcatura degli animali per il successivo monitoraggio e alle iniziative di divulgazione anche con le scuole. In pi&ugrave;, l&rsquo;assistenza e il supporto per chi trova animali feriti o in difficolt&agrave;, tema alla base dell&rsquo;attivazione dei nuovi servizi.</p>
<p>Ad illustrarli nel dettaglio &egrave; stato Federico Pellegrino, collaboratore del Cras di Bernezzo e coordinatore dell&rsquo;associazione Sideralis: &ldquo;<em>&Egrave; fondamentale far capire alle persone che la fauna selvatica va tutelata, ma nel modo giusto. Spesso abbiamo a che fare con cittadini che essendo privi di competenze quasi si mettono a rincorrere gli animali nell&rsquo;intenzione di salvarli. Da qui l&rsquo;idea dello Sportello che porter&agrave; alla nascita di un numero unico provinciale e di un canale Whatsapp per divulgare informazioni. Il canale sar&agrave; un veicolo per progetti e servizi che i Cras faranno sul territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>Un servizio a disposizione dei cittadini, ma anche delle amministrazioni comunali, per tutto ci&ograve; che concerne non solo la salvaguardia degli animali, ma anche della tutela dell&rsquo;ambiente nel suo complesso: &ldquo;<em>Un esempio &egrave; la cura del verde: &egrave; importante non interrompere i corridoi ecologici e quindi ridurre il numero di animali feriti o in difficolt&agrave;</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Da oggi, in ogni caso, sar&agrave; pi&ugrave; semplice restare aggiornati sulle attivit&agrave; dei Cras: nella locandina sottostante il numero unico e il QR code per accedere al canale Whatsapp.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120383/small_147057.jpg" alt="Locandina" loading="lazy"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 18 May 2026 13:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA["La presenza dei colombi resta da monitorare costantemente"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/la-presenza-dei-colombi-resta-da-monitorare-costantemente_120349.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/la-presenza-dei-colombi-resta-da-monitorare-costantemente_120349.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120349/146977.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo la replica dei consiglieri comunali di minoranza di Fossano in merito allo <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/a-saluzzo-la-situazione-dei-colombi-e-sotto-controllo-non-servono-misure-per-il-contenimento_120234.html" target="_blank" rel="nofollow">studio presentato dall'amministrazione</a> relativamente alla presenza dei colombi in citt&agrave;.</p>
<p><em>Prendiamo atto dei dati emersi dal censimento del colombo di citt&agrave; commissionato dall&rsquo;amministrazione di Saluzzo al dr. Fasano, noto professionista. Lo studio - che &egrave; pur sempre una stima, come tutti i censimenti di fauna selvatica - rileva con nostra sorpresa che il numero dei colombi &eacute; lo stesso del 2012 (poco meno di 5 mila esemplari), segno che la popolazione di volatili non &egrave; cresciuta. Peccato che autorevoli studi scientifici parlino di tassi di incremento minimo del 40% (massimo del 150% all'anno) con 5/6 piccoli annui/coppia.</em></p>
<p><em>Lo studio attesta che in centro citt&agrave; i numeri sono elevati, mentre sono pi&ugrave; bassi altrove, in periferia e nelle aree rurali, anche in conseguenza di un conteggio pi&ugrave; difficoltoso.&nbsp;Diverse zone di corso Roma e del primo centro storico sono state comunque definite "rosse" per le densit&agrave; presenti. I tecnici hanno consigliato all'amministrazione di emettere (e poi far rispettare) ordinanze sindacali rivolte ai proprietari di immobili per applicare accorgimenti architettonici, quali la chiusura degli spazi per rendere pi&ugrave; difficoltosa la nidificazione, la gestione degli stabili disabitati e dissuadere la pratica del foraggiamento.</em></p>
<p><em>Da parte nostra, coscienti che la questione non sia di facile risoluzione soprattutto nell'ambiente urbano, abbiamo rimarcato come esista un evidente danno anche al patrimonio storico e artistico della citt&agrave;, mentre molti saluzzesi ed esercizi pubblici vivano una situazione di oggettivo disagio legata alla presenza dei colombi. &Egrave;&nbsp;cosa di questi giorni la segnalazione di un'elevata concentrazione di colombi presso il polo scolastico Rosa Bianca, dove i volatili presenti in gran numero pare condizionino persino gli intervalli scolastici, in evidente ricerca di fonti alimentari.&nbsp;</em></p>
<p><em>Confidiamo pertanto che l&rsquo;amministrazione possa dialogare e coinvolgere anche gli enti Provincia di Cuneo, oltre che Asl CN 1, per monitorare costantemente la situazione e, se del caso, trovare soluzioni concrete.</em><br>&nbsp;<br><strong>I consiglieri Conte, Damiano, Giordana, Capitini, Daniele, Sanzonio</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 18 May 2026 07:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Saluzzo la situazione dei colombi è sotto controllo: "Non servono misure per il contenimento"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/a-saluzzo-la-situazione-dei-colombi-e-sotto-controllo-non-servono-misure-per-il-contenimento_120234.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/a-saluzzo-la-situazione-dei-colombi-e-sotto-controllo-non-servono-misure-per-il-contenimento_120234.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120234/146718.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Saluzzo ci sono meno di 5 mila colombi. La presenza dei volatili, per la precisione, &egrave; stimata in 4.918 individui. &Egrave; quanto emerge da uno studio di monitoraggio avviato a marzo 2025, durato un anno, presentato nella giornata dimercoled&igrave; 13 maggio alla Commissione urbanistica comunale dal consulente tecnico incaricato Sergio Fasano.</p>
<p>&ldquo;<em>Ne deriva una densit&agrave; complessiva di uccelli per km quadrato</em> &ndash; &egrave; riportato nella relazione &ndash;&nbsp;<em>inferiore al livello di &ldquo;stress ambientale&rdquo;.&nbsp;Trattandosi di valori medi, lo &ldquo;stress&rdquo; &egrave; presente in alcune zone del centro, &ldquo;rimanendo comunque&nbsp;con valori nettamente inferiori rispetto a quelli registrati in altri Comuni della provincia di Cuneo</em>&rdquo;.</p>
<p>Lo studio certifica anche una &ldquo;sostanziale stabilit&agrave;&rdquo; con i dati raccolti nel 2012, nella precedente&nbsp;ricerca, evidenziando, per&ograve;, &ldquo;<em>una netta diminuzione delle densit&agrave; nel centro ed un incremento nelle&nbsp;aree di periferia</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Ulteriori indagini integrative</em> &ndash; aggiunge il ricercatore - <em>hanno poi permesso di individuare solo </em><em>limitate criticit&agrave;, legate principalmente alla presenza di fabbricati fatiscenti, che costituiscono siti </em><em>riproduttivi e di rifugio per i colombi, e - secondariamente - occasionali casi di foraggiamento attivo </em><em>da parte di cittadini. Non sono state invece individuate significative situazioni che possano </em><em>rappresentare costanti disponibilit&agrave; alimentari</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Riguardo all&rsquo;igiene pubblica</em> &ndash; prosegue -, <em>va evidenziato che gli eventuali &lsquo;rifiuti&rsquo; derivanti dai </em><em>mercati settimanali &ndash; ma anche da altre manifestazioni - vengono prontamente rimossi, e si pu&ograve; </em><em>ritenere che, nel Comune di Saluzzo, essi non costituiscano una significativa fonte alimentare per i </em><em>colombi</em>&rdquo;.</p>
<p>Lo studio, infine, definisce &ldquo;adeguati&rdquo; i metodi per la riduzione dei colombi adottati fino ad ora dal&nbsp;Comune di Saluzzo e dai privati cittadini, come la manutenzione di tetti e solai e il posizionamento&nbsp;di dissuasori (tipo quelli con tante punte). &ldquo;<em>Una linea</em> &ndash; ribadiscono &ndash; che consigliamo <em>di portare </em><em>avanti, incrementando dove possibile gli interventi architettonici per ridurre ancor di pi&ugrave; i siti usati </em><em>dagli uccelli</em>&rdquo;.</p>
<p>In base a tutto quanto emerso durante le attivit&agrave; di monitoraggio e studio, i tecnici incaricati dal&nbsp;Comune affermano: &ldquo;<em>Attualmente non sussistono i presupposti previsti dal Piano di controllo della&nbsp;Provincia di Cuneo per procedere ad interventi mirati al contenimento numerico della specie, in&nbsp;merito ai quali andranno comunque tenuti nel debito conto i limiti precedentemente descritti per&nbsp;questo metodo</em>&rdquo;. Tradotto: al momento non servono e non hanno efficacia eventuali campagne volte&nbsp;ad uccidere i volatili o ad impedirne e limitarne la riproduzione, perch&eacute; non avrebbero effetti&nbsp;concreti sulla &ldquo;popolazione&rdquo; di colombi e rappresenterebbero solamente dei costi per il Comune.</p>
<p>&ldquo;<em>Il monitoraggio presentato conferma un quadro sotto controllo e ridimensiona alcune </em><em>preoccupazioni emerse nel dibattito pubblico</em> &ndash; dice la vicesindaca e assessora ai Lavori pubblici&nbsp;Francesca Neberti &ndash;. <em>Comprendiamo l&rsquo;attenzione e la sensibilit&agrave; sul tema, ma oggi abbiamo a</em><br><em>disposizione dati scientifici ed elementi tecnici chiari: non c&rsquo;&egrave; alcuna invasione, non siamo di fronte </em><em>ad una situazione di emergenza. Gli esperti incaricati dal Comune evidenziano come la presenza dei </em><em>colombi a Saluzzo sia gestibile con gli strumenti gi&agrave; adottati, senza ricorrere a interventi </em><em>straordinari, costosi e o inefficaci</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Continueremo a monitorare con attenzione la situazione</em> &ndash; aggiunge &ndash; <em>e a promuovere&nbsp;comportamenti corretti e responsabili da parte di tutti: mantenere puliti gli ambienti, installare&nbsp;dissuasori dove necessario ed evitare di lasciare cibo ai volatili. Sono azioni semplici e utili, che</em><br><em>permettono di gestire il fenomeno in modo equilibrato ed efficace. Il tema va seguito con seriet&agrave; e&nbsp;senza sottovalutazioni, ma anche senza creare inutili allarmismi: Saluzzo resta una citt&agrave; vivibile,&nbsp;accogliente e attenta alla qualit&agrave; dello spazio pubblico e della convivenza tra persone e ambiente</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 15 May 2026 13:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[A Dogliani la mostra fotografica “Il Respiro della Terra” di Federica Cordero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/a-dogliani-la-mostra-fotografica-il-respiro-della-terra-di-federica-cordero_120207.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/a-dogliani-la-mostra-fotografica-il-respiro-della-terra-di-federica-cordero_120207.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120207/146679.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Dogliani, organizza la mostra fotografica &ldquo;Il Respiro della Terra&rdquo; di Federica Cordero presso la Chiesetta del Ritiro Sacra Famiglia, in piazza Belvedere, Dogliani Castello, che sar&agrave; inaugurata sabato 23 maggio alle ore 11.<br>&nbsp;<br>La mostra si compone di una cinquantina di fotografie, scattate tra Africa, Europa, America e Asia, che ritraggono animali nel loro habitat naturale, il quale non fa solo da sfondo ma &egrave;, per la fotografa, parte integrante di essi.</p>
<p>&ldquo;<em>Il titolo &lsquo;Il respiro della Terra&rsquo;</em> - spiega Federica - <em>fa riferimento alla sensazione personale che ottengo ogni qual volta esco dal contesto umano e urbano per infilarmi in qualche posto incontaminato del nostro globo terreste. L'oppressione che percepisco nelle aree urbane viene rapidamente sostituita da un respiro profondo, regolare e accogliente che il nostro pianeta offre a chi &egrave; disposto a cercarlo. Il progetto fotografico &egrave; dettato da una strana sensazione che ho iniziato a percepire sempre con maggiore gravit&agrave; a mano a mano che mi spostavo verso la natura: l'urgenza. Urgenza di vedere, di proteggere, di salvare. Penso che questa sensazione, che mi muove e contemporaneamente mi paralizza, possa essere legata al fatto che l'umanit&agrave; si trovi sul baratro, a un passo da perdere tutto, mentre la maggior parte delle persone non se ne rende conto. Per questo ho iniziato il mio racconto per immagini. Un racconto che non &egrave; fatto solo di animali, ma di ambienti, climi, atmosfere. Perch&eacute; una specie non &egrave; definita in se stessa, ma viene meglio delineata dagli alberi in cui vive, l'acqua in cui nuota, le montagne che scala, la luce che la illumina o la nebbia che la nasconde. Vorrei che le persone riuscissero ad osservare tutto il complesso che la natura &egrave;. Perch&eacute; un animale a rischio estinzione lo posso osservare anche in uno zoo, ma lo posso far vivere veramente solo nella sua natura</em>&rdquo;.</p>
<p><strong>Federica Cordero, Torino 1985</strong></p>
<p>Nonostante sia nata e cresciuta in contesto cittadino, &egrave; sempre stata molto legata al mondo della natura e degli animali. &nbsp;Nel 2009 si laurea in Medicina veterinaria e successivamente si specializza in oncologia e chirurgia del cane e del gatto.</p>
<p>Dal 2014 entra nel mondo della fotografia naturalistica tramite un viaggio in Sud Africa; da quel momento la passione per la natura e la vita selvaggia &egrave; cresciuta esponenzialmente, e quello per la fotografia ha seguito di pari passo.</p>
<p>Pensa di poter definire con certezza il momento in cui l'interesse nei confronti della fotografia naturalistica ha fatto il salto di qualit&agrave;: accadde nel parco del Serengeti, in Tanzania, davanti a una bellissima acacia ad ombrello con sopra un leopardo dormiente la cui coda penzolava dal ramo pi&ugrave; basso. Avrebbe voluto ritrarre quella scena stupenda ma lo zoom di cui disponeva era troppo corto e l'albero troppo lontano. Da quel momento ha capito di voler spendere pi&ugrave; tempo (e soldi) per riuscire a rendere giustizia ad alcune scene meravigliose tramite le sue fotografie.</p>
<p>Nel 2019 si trasferisce a vivere in Sud Africa trascorrendo alcuni mesi in una tenda nella savana con altri ragazzi, imparando tutto sugli animali che ci vivono e su come comportarsi per sopravvivere in un ambiente non proprio privo di pericoli. Successivamente si &egrave; trasferita in Namibia, che ha visitato in solitaria.</p>
<p>Dal rientro in Italia nel 2020 ha realizzato che il suo posto nel mondo non era solo l'Africa, ma la natura in generale. Continuando con il lavoro di veterinaria, ha programmato numerosi viaggi all'anno nei posti pi&ugrave; sperduti del globo per trovare la natura incontaminata che tanto brama.</p>
<p>Le competenze fotografiche sono cresciute, portandola a conseguire titoli e vittorie in numerosi concorsi fotografici internazionali, tra i quali - con la fotografia Scimpanz&egrave; - ha ottenuto il primo posto nella categoria "Ritratti- mammiferi&rdquo; al Nature in Focus Award (India), il primo posto nella sezione &ldquo;Terraferma" dl &nbsp;Fotokozma (Budapest) e la menzione d'onore all'Environmental Award (Montecarlo), ed &egrave; stata scelta come dodicesima foto tra le 40 migliori al mondo del 2025 al Kibale National Park (Uganda).</p>
<p>Da settembre 2026 inizier&agrave; la collaborazione con un'agenzia di viaggi fotografici come fotografo accompagnatore, con la speranza di poter smettere di catalogare la fotografia come semplice hobby.</p>
<p>La mostra sar&agrave; visitabile fino al 14 giugno nei seguenti orari: sabato e domenica, ore 10 - 12.30 e 15 - 18.</p>
<p>In occasione del Festival della Tv, sar&agrave; aperta anche venerd&igrave; 29 maggio, ore 15 -18.</p>
<p>Per informazioni: Biblioteca civica L. Einaudi 0173.70210 | 334 5629569.</p>]]></description><pubDate>Fri, 15 May 2026 09:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Roccaforte Mondovì, lupo a spasso tra le case: il video fa il giro del web]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/roccaforte-mondovi-lupo-a-spasso-tra-le-case-il-video-fa-il-giro-del-web_120209.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/roccaforte-mondovi-lupo-a-spasso-tra-le-case-il-video-fa-il-giro-del-web_120209.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120209/146682.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Roccaforte Mondov&igrave; un nuovo avvistamento riporta al centro dell&rsquo;attenzione la presenza del lupo nelle vallate del Cuneese, in questo caso del Monregalese. Nelle ultime ore sta facendo il giro dei social il video girato e pubblicato online da Giovanni Bottero, che immortala un esemplare mentre si muove tra le abitazioni del paese con passo tranquillo e senza troppo timore dell&rsquo;ambiente urbano.</p>
<p>Le immagini, riprese dall&rsquo;interno di un&rsquo;auto, mostrano l&rsquo;animale attraversare la strada e proseguire lentamente lungo il centro abitato, all'incrocio con via della Contessa. Per alcuni istanti il lupo si ferma, volge lo sguardo in direzione della vettura da cui viene ripreso e poi riprende il cammino.</p>
<p>Il filmato ha rapidamente acceso il dibattito sul web. Da una parte c&rsquo;&egrave; chi guarda con fascino a una scena cos&igrave; rara e suggestiva, dall&rsquo;altra torna a riaccendersi la discussione sulla crescente presenza dei lupi nei pressi delle aree abitate.</p>
<p>Negli ultimi anni il lupo &egrave; tornato stabilmente sulle montagne del Monregalese e gli avvistamenti non riguardano pi&ugrave; soltanto boschi e zone isolate.</p>
<p>Sempre pi&ugrave; spesso gli animali vengono segnalati vicino a strade, frazioni e piccoli centri, alimentando il confronto tra chi considera questo ritorno un importante segnale per l&rsquo;ecosistema alpino e chi, per contro, teme una progressiva abitudine dei predatori alla vicinanza dell&rsquo;uomo.</p>
<p>Resta, in tutto questo, intatta e inalterata la magia di un istante quasi sospeso nel tempo, con il lupo che avanza silenzioso tra le case di Roccaforte Mondov&igrave;, emblema di una montagna, quella del Cuneese, che non smette di sorprendere e regalare emozioni.</p>]]></description><pubDate>Fri, 15 May 2026 09:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Divieto di importazione carni dal Brasile: “Dall’Europa una scelta che tutela agricoltori e consumatori”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/divieto-di-importazione-carni-dal-brasile-dalleuropa-una-scelta-che-tutela-agricoltori-e-consumatori_120196.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/divieto-di-importazione-carni-dal-brasile-dalleuropa-una-scelta-che-tutela-agricoltori-e-consumatori_120196.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120196/146665.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Commissione Europea ha deciso di escludere il Brasile dalla lista dei Paesi autorizzati a esportare nel mercato dell'Ue animali vivi e prodotti alimentari di origine animale, dal 3 settembre. Nello specifico il divieto riguarda bovini, equini, pollame, uova, prodotti dell&rsquo;acquacoltura, miele e budella e deriva dalle conclusioni tratte da un comitato composto da esperti degli Stati membri sull&rsquo;utilizzo di antimicrobici per stimolare la crescita degli animali negli allevamenti brasiliani.</p>
<p>&ldquo;<em>Credo sia utile sottolineare l&rsquo;importanza del provvedimento adottato dalla Commissione Europea, in quanto va a tutelare gli allevatori italiani ed europei dalla concorrenza sleale di Paesi terzi come il Brasile, che utilizzano ormoni ed altri prodotti vietati in Europa e la salute dei consumatori del nostro Continente</em>&rdquo;, cos&igrave; commenta la notizia il consigliere regionale Claudio Sacchetto.</p>
<p>Il Governo brasiliano ha annunciato che adotter&agrave; prontamente tutte le misure necessarie, mentre l&rsquo;associazione brasiliana delle industrie esportatrici di carne ha assicurato di lavorare insieme al ministero dell'Agricoltura per adeguarsi alle richieste europee, tenuto conto che una missione tecnica dell'Ue &egrave; attesa in Brasile nel secondo semestre per completare il processo di verifica.</p>
<p>Il provvedimento arriva poche settimane dopo l&rsquo;entrata in vigore provvisoria, il 1&deg; maggio, dell&rsquo;accordo di libero scambio tra Unione europea e Mercosur, il blocco commerciale formato da Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo atto viene confermata la bont&agrave; della posizione sostenuta dal Governo italiano, dal presidente Meloni e dal ministro Lollobrigida durante i negoziati Ue-Mercosur, l&rsquo;accordo commerciale che liberalizza gli scambi agricoli tra l&rsquo;Europa e alcuni Paesi dell&rsquo;America Latina. Il via libera all&rsquo;entrata in vigore provvisoria dell&rsquo;accordo &egrave; arrivato solo dopo aver ottenuto garanzie chiare sull&rsquo;attivazione di strumenti di tutela per gli agricoltori e i consumatori europei. Il provvedimento di divieto di importazione dal Brasile ne &egrave; la dimostrazione. La Commissione europea ha infatti ribadito che l&rsquo;accordo commerciale con il Mercosur non modifica le norme sanitarie e fitosanitarie dell&rsquo;Unione Europea: un passaggio fondamentale nell&rsquo;ottica della tutela degli interessi commerciali e sanitari dell&rsquo;Europa</em>&rdquo;, conclude Sacchetto.</p>]]></description><pubDate>Fri, 15 May 2026 08:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Al Caf della Cia dichiarazione dei redditi gratuita per chi adotta un cane o un gatto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-caf-della-cia-dichiarazione-dei-redditi-gratuita-per-chi-adotta-un-cane-o-un-gatto_120123.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-caf-della-cia-dichiarazione-dei-redditi-gratuita-per-chi-adotta-un-cane-o-un-gatto_120123.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120123/146546.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Anche per la nuova campagna fiscale, annuncia Daniela Destefanis, vicedirettore e responsabile provinciale dei Centri di assistenza fiscale (Caf) di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, torna l&rsquo;iniziativa &ldquo;L&rsquo;adozione ti premia&rdquo; promossa da Cia Agricoltori Italiani Cuneo: il servizio di compilazione del modello 730 sar&agrave; gratuito per tutti coloro che nel 2025 o nel 2026 hanno adottato un cane o un gatto, cos&igrave; come per i volontari impegnati nei canili e nei gattili del territorio provinciale.</p>
<p>Il progetto, consolidato negli anni, nasce con l&rsquo;obiettivo di sostenere concretamente chi sceglie di prendersi cura degli animali d&rsquo;affezione e di valorizzare l&rsquo;attivit&agrave; di volontariato svolta quotidianamente nelle strutture di accoglienza.</p>
<p><em>"Vogliamo dare un segnale concreto di attenzione verso chi compie un gesto di grande sensibilit&agrave; e responsabilit&agrave; </em>- spiega Igor Varrone, ideatore del progetto e direttore provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo -<em>; adottare un cane o un gatto significa offrire una nuova possibilit&agrave; ad animali spesso vittime dell&rsquo;abbandono, mentre i volontari rappresentano una risorsa preziosa per il territorio e per il benessere animale. Come Cia Cuneo abbiamo sempre avuto una particolare sensibilit&agrave; verso queste tematiche e intendiamo continuare a promuovere azioni che uniscano solidariet&agrave;, attenzione sociale e vicinanza alle comunit&agrave; locali"</em>.</p>
<p>Per usufruire dell&rsquo;agevolazione sar&agrave; sufficiente presentare la documentazione che attesti l&rsquo;adozione dell&rsquo;animale oppure il servizio di volontariato svolto presso un canile o un gattile.</p>
<p>Per maggiori informazioni e per prenotare un appuntamento &egrave; possibile rivolgersi alle sedi Caf di Cia Cuneo a Cuneo (0171.67978), Alba (0173.35026), Bra (0172.1836980), Fossano (0172.634015), Mondov&igrave; (0174.43545) e Saluzzo (0175.42443).</p>]]></description><pubDate>Thu, 14 May 2026 09:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Niella Tanaro la "Camminata con i cani": natura, storia e amicizia a quattro zampe]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/a-niella-tanaro-la-camminata-con-i-cani-natura-storia-e-amicizia-a-quattro-zampe_120100.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/a-niella-tanaro-la-camminata-con-i-cani-natura-storia-e-amicizia-a-quattro-zampe_120100.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120100/146517.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una giornata all&rsquo;aria aperta, tra sentieri immersi nella natura e il piacere di condividere il cammino con i propri amici a quattro zampe. Domenica 24 maggio 2026 Niella Tanaro ospiter&agrave; la &ldquo;Camminata con i cani (o senza)&rdquo;, iniziativa organizzata da San Rocco N.T. ETS ODV con il sostegno delle associazioni e delle realt&agrave; del territorio.</p>
<p>L&rsquo;evento seguir&agrave; il suggestivo percorso napoleonico del 1796, offrendo ai partecipanti un&rsquo;esperienza che unisce movimento, cultura e convivialit&agrave;. Il ritrovo &egrave; fissato alle ore 10 presso la chiesa dell&rsquo;Annunziata, mentre la partenza &egrave; prevista per le 10.30.</p>
<p>Il tragitto, lungo circa cinque o sei chilometri, attraverser&agrave; boschi, sentieri e strade sterrate con poco asfalto, in un contesto adatto anche a chi desidera trascorrere semplicemente qualche ora nella natura insieme al proprio cane. Gli organizzatori raccomandano scarpe e attrezzatura adeguate al cammino su sterrato.</p>
<p>La mattinata proseguir&agrave; con un pic-nic in un prato ombreggiato, attrezzato anche con acqua per gli animali. Durante la sosta &egrave; prevista la lettura di alcuni brani del professor Andrea Maia dedicati a episodi locali e storici legati al territorio.</p>
<p>Non mancher&agrave; inoltre uno spazio dedicato alle storie de &ldquo;Il Migliore Amico di San Rocco&rdquo;, progetto che torner&agrave; anche nel 2026 con nuove iniziative rivolte agli amanti degli animali e della montagna.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, completamente gratuita, vuole essere soprattutto un&rsquo;occasione di incontro e condivisione tra persone, famiglie e appassionati di escursionismo, promuovendo il valore della comunit&agrave; e il legame con il territorio.</p>]]></description><pubDate>Thu, 14 May 2026 08:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Un'associazione animalista le affida tre gatti, lei li smarrisce: denunciata]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/un-associazione-animalista-le-affida-tre-gatti-lei-li-smarrisce-denunciata_120062.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/un-associazione-animalista-le-affida-tre-gatti-lei-li-smarrisce-denunciata_120062.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120062/146434.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le guardie zoofile di Stop Animal Crimes Italia hanno eseguito nei giorni scorsi un'ispezione presso l&rsquo;abitazione di una donna marocchina di Briaglia, per verificare la presenza e le modalit&agrave; di detenzione di tre gatti che le erano stati affidati da un&rsquo;associazione animalista cuneese.</p>
<p>Dei gatti, per&ograve;, non c'era traccia: secondo l&rsquo;affidataria erano scappati. Per queste ragione gli agenti zoofili hanno denunciato la donna alla Procura della Repubblica per il reato di abbandono di animali e riferito al magistrato che al fine di prendere i gatti in adozione la stessa avrebbe fornito false informazioni all&rsquo;associazione circa i requisiti richiesti.</p>
<p>Si legge nella nota di Stop Animal Crimes: "<em>Cogliamo l&rsquo;occasione per ricordare che il reato di abbandono &egrave; un reato punito con l&rsquo;arresto fino ad un anno e ammenda fino a 10 mila euro e che le adozioni di animali sono una questione seria, che richiede responsabilit&agrave; da parte di chi adotta animali ma anche e soprattutto da parte di associazioni e volontari che dovrebbero compiere verifiche pi&ugrave; accurate e documentate, in quanto in caso di incauto affidamento si pu&ograve; incorrere secondo la Cassazione nel reato di abbandono e allora sarebbe il paradosso.&nbsp;Chiunque abbia informazioni sui gatti contatti il 3488066510</em>".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120062/small_146435.jpg" alt="foto" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 13 May 2026 11:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Serata informativa sul mondo felino a Cavallermaggiore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/serata-informativa-sul-mondo-felino-a-cavallermaggiore_119904.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/serata-informativa-sul-mondo-felino-a-cavallermaggiore_119904.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119904/146158.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il prossimo gioved&igrave; 14 maggio si terr&agrave; a Cavallermaggiore una serata informativa dal titolo "Il gatto non &egrave; un cane... capirlo tra leggi, salute e benessere". L'appuntamento &egrave; fissato dalle 21 alle 22.30 presso la sala Turcotto.</p>
<p>L'iniziativa rientra nelle attivit&agrave; del progetto +COMUNIaMICI, approvato dalla Regione Piemonte, che coinvolge diversi territori tra cui Savigliano, Cavallermaggiore, Centallo, Murello e Vottignasco, con la partecipazione di associazioni come Amici dei mici odv, ANPA odv sezione di Centallo, Anima l bosco e Pinco Pallino Club.</p>
<p>Durante l'incontro interverranno la dott.ssa Daniela Fraire, medico veterinario specialista in pet therapy e qualit&agrave; della vita, e il dott. Fabrizio Milla, responsabile SS Igiene Urbana Veterinaria e Zoonosi Asl Cn1. I temi trattati spazieranno dalle origini e status sociale del gatto, al comportamento, alla salute, alle malattie, alle colonie feline, fino al rapporto tra gatto e normativa vigente.</p>
<p>La prima serata del ciclo si &egrave; gi&agrave; svolta lo scorso 17 aprile a Centallo, registrando il tutto esaurito. Gli organizzatori sottolineano come questi eventi rappresentino un'importante occasione per valorizzare il ruolo del gatto nella vita delle persone, sensibilizzare sull'adozione dei randagi e sull'importanza della sterilizzazione.</p>
<p>L&rsquo;evento &egrave; ad accesso libero e gratuito.</p>]]></description><pubDate>Mon, 11 May 2026 13:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dogliani, aperta l'area di sgambamento cani in via Cristoforo Colombo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/dogliani-aperta-l-area-di-sgambamento-cani-in-via-cristoforo-colombo_119784.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/dogliani-aperta-l-area-di-sgambamento-cani-in-via-cristoforo-colombo_119784.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119784/145978.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ha aperto oggi, sabato 9 maggio 2026, l&rsquo;area di sgambamento cani del Comune di Dogliani in via Cristoforo Colombo. Uno spazio dedicato agli amici a quattro zampe pensato per offrire ai proprietari un luogo sicuro e attrezzato dove poter lasciare correre liberamente i propri animali nel rispetto delle regole e della convivenza civile.</p>
<p>Contestualmente all&rsquo;apertura, l&rsquo;amministrazione comunale ha diffuso il regolamento per l&rsquo;accesso e l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;area, con una serie di indicazioni rivolte ai proprietari per garantire sicurezza, pulizia e rispetto reciproco.</p>
<p>Tra le principali disposizioni figura l&rsquo;obbligo di chiudere sempre i cancelli d&rsquo;ingresso e di lasciare i cani liberi esclusivamente all&rsquo;interno dell&rsquo;area dedicata e sotto la supervisione dell&rsquo;accompagnatore. Il Comune raccomanda inoltre di introdurre soltanto animali vaccinati e trattati con antiparassitari, evitando l&rsquo;accesso a cani malati o femmine in calore, situazione che potrebbe causare tensioni tra gli animali.</p>
<p>Particolare attenzione viene posta anche alla conoscenza del comportamento del proprio cane: i proprietari sono invitati a utilizzare, se necessario, guinzaglio o museruola e a vigilare costantemente sugli animali, soprattutto in presenza di bambini, che dovranno essere sempre accompagnati da un adulto.</p>
<p>Nel regolamento si sottolinea inoltre il divieto di introdurre cibo o giochi all&rsquo;interno dell&rsquo;area per evitare episodi di competitivit&agrave; tra i cani. Centrale anche il tema del decoro urbano: sar&agrave; obbligatorio raccogliere le deiezioni utilizzando gli appositi sacchetti e cestini, evitando l&rsquo;abbandono di rifiuti.</p>
<p>Il Comune raccomanda infine una turnazione nell&rsquo;utilizzo dello spazio per evitare sovraffollamenti e invita tutti gli utenti a mantenere comportamenti rispettosi, limitando ad esempio l&rsquo;abbaiare continuo degli animali per non disturbare la quiete pubblica.</p>
<p>L&rsquo;area, precisa l&rsquo;amministrazione, potr&agrave; essere utilizzata esclusivamente per lo sgambamento dei cani, mentre eventuali attivit&agrave; differenti dovranno essere autorizzate dal Comune.</p>
<p>&nbsp;I trasgressori saranno sanzionati secondo quanto previsto dal regolamento comunale sulla tutela degli animali e dalla normativa sulla gestione dei rifiuti urbani.</p>]]></description><pubDate>Sat, 09 May 2026 07:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Specie ittiche, il Ministero dell’Ambiente chiarisce il quadro normativo: in arrivo tre decreti nazionali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/specie-ittiche-il-ministero-dellambiente-chiarisce-il-quadro-normativo-in-arrivo-tre-decreti-nazionali_119745.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/specie-ittiche-il-ministero-dellambiente-chiarisce-il-quadro-normativo-in-arrivo-tre-decreti-nazionali_119745.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119745/145923.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) ha risposto all&rsquo;interpello interpretativo presentato dalla Provincia di Cuneo in merito all&rsquo;applicazione della normativa sulle immissioni di specie ittiche non autoctone, chiarendo il perimetro della disciplina transitoria introdotta dalla legge 2 dicembre 2025, n. 182.</p>
<p>L&rsquo;interpello, trasmesso il 5 febbraio scorso dal presidente Luca Robaldo, aveva l&rsquo;obiettivo di ottenere indicazioni puntuali sull&rsquo;applicazione delle limitazioni e delle prescrizioni contenute nel Decreto Mase n. 608 del 19 novembre 2025 durante il periodo di deroga normativa, inizialmente fissato al 31 maggio 2026 e successivamente prorogato al 31 dicembre 2026.<br>Con nota ufficiale del 6 maggio 2026, il Ministero ha precisato che la disciplina transitoria non modifica il quadro complessivo di tutela ambientale e non incide sui provvedimenti autorizzativi gi&agrave; adottati. L&rsquo;articolo 69 della legge n. 182/2025 non altera infatti il regime di tutela previsto dall&rsquo;articolo 12 del D.P.R. n. 357/1997, che resta pienamente vigente.</p>
<p>Il Mase ha inoltre chiarito che, pur consentendo una gestione pi&ugrave; flessibile delle specie ittiche di interesse alieutico nel periodo transitorio, le prescrizioni contenute nel Decreto n. 608 continuano ad applicarsi anche sul territorio provinciale. Le attivit&agrave; di immissione devono quindi essere realizzate nel rispetto dell&rsquo;attuale quadro normativo.</p>
<p>Di particolare rilievo l&rsquo;annuncio, contenuto nella parte conclusiva della risposta ministeriale, di un prossimo intervento normativo organico. Il Ministero ha comunicato che sono in fase di elaborazione tre decreti ministeriali, concertati con il Ministero della Salute e con il Ministero dell&rsquo;Agricoltura, Sovranit&agrave; Alimentare e Foreste, che saranno sottoposti alla Conferenza Stato‑Regioni. I provvedimenti disciplineranno in modo completo la reintroduzione, il ripopolamento e le immissioni di specie alieutiche lacustri e fluviali, sia autoctone sia alloctone.</p>
<p>"La risposta del Ministero fornisce un chiarimento atteso dagli enti locali e dal mondo della pesca e conferma la correttezza del percorso intrapreso dalla Provincia" dichiarano il presidente Luca Robaldo e il consigliere provinciale delegato alla pesca Simone Manzone. "L&rsquo;annunciata adozione di tre decreti rappresenta un passaggio fondamentale per garantire un quadro normativo stabile, coerente e omogeneo a livello nazionale".</p>
<p>La Provincia di Cuneo continuer&agrave; a operare in coerenza con le indicazioni ministeriali, mantenendo un confronto costante con il Mase e con gli altri soggetti istituzionali coinvolti, per assicurare una gestione sostenibile e coordinata delle attivit&agrave; di immissione ittica sul territorio.</p>]]></description><pubDate>Fri, 08 May 2026 13:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Cuneo si cerca Hermione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/a-cuneo-si-cerca-hermione_119741.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/a-cuneo-si-cerca-hermione_119741.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119741/145918.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Cuneo si cerca Hermione, una gatta di cui si sono perse le tracce da alcuni giorni. &Egrave; sparita da corso Francia 137, dalla sua proprietaria arriva l&rsquo;appello ai residenti della zona a controllare in garage e cantine. Eventuali avvistamenti possono essere segnalati al numero 3357667831.</p>]]></description><pubDate>Fri, 08 May 2026 12:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Circoli della Cura: a Cuneo la passeggiata a "6 zampe" per ritrovarsi nel tempo di un tè]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/circoli-della-cura-a-cuneo-la-passeggiata-a-6-zampe-per-ritrovarsi-nel-tempo-di-un-te_119685.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/circoli-della-cura-a-cuneo-la-passeggiata-a-6-zampe-per-ritrovarsi-nel-tempo-di-un-te_119685.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119685/145829.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ci sono servizi che non hanno bisogno di grandi strutture per diventare preziosi: a volte bastano un luogo accessibile, un gruppo accogliente, una proposta semplice e il desiderio di rimettere al centro le relazioni. Circoli della Cura nasce proprio da questa idea: costruire, nei territori, occasioni gratuite e continuative di incontro, benessere e partecipazione per persone over 65, persone che vivono condizioni di neuro-fragilit&agrave; e caregiver.</p>
<p>Il progetto, promosso da A.L.I.Ce. Cuneo ODV &ndash; ETS e sostenuto da Fondazione CRC attraverso il bando &ldquo;Rigenerazione &ndash; La comunit&agrave; che cura&rdquo;, ha scelto come immagine guida quella del t&egrave;: un tempo breve ma significativo, un gesto quotidiano che diventa occasione per fermarsi, parlare, ascoltare, uscire dall&rsquo;isolamento e ritrovare uno spazio per s&eacute;. Da qui il format &ldquo;Un t&egrave; con noi&rdquo;, racchiuso nel claim &ldquo;nel tempo di un t&egrave;, lo spazio per te&rdquo;.</p>
<p>Gi&agrave; attivo ad Alba e Fossano, il percorso si sta ora rafforzando anche nell&rsquo;area Borgo San Dalmazzo-Cuneo, dove stanno nascendo nuove attivit&agrave; pensate non come episodi isolati, ma come appuntamenti da far crescere nel tempo, con continuit&agrave; e attenzione ai bisogni concreti delle persone e delle famiglie.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119685/small_145834.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Il primo appuntamento cuneese &egrave; in programma domani, venerd&igrave; 8 maggio, dalle 10 alle 11.30, a Cuneo, con una passeggiata a &ldquo;6 zampe&rdquo; in viale degli Angeli, con ritrovo presso la piazzetta del Santuario degli Angeli. L&rsquo;iniziativa &egrave; realizzata in collaborazione con A.S.Se.A. Pet &amp; Therapy e con la Cooperativa Emmanuele.</p>
<p>Sar&agrave; una mattinata all&rsquo;aria aperta, dedicata al movimento dolce, alla relazione e alla compagnia. La presenza degli animali, al centro degli interventi assistiti e delle attivit&agrave; di pet therapy, pu&ograve; favorire benessere, fiducia, motivazione e apertura alla relazione, soprattutto in contesti non medicalizzati e accoglienti. Chi lo desidera potr&agrave; portare con s&eacute; il proprio amico a quattro zampe al guinzaglio.</p>
<p>Al termine della passeggiata, l&rsquo;obiettivo sar&agrave; concludere insieme la mattinata davanti a un t&egrave; al vicino Bar degli Angeli: un momento informale, coerente con lo spirito dei Circoli della Cura, per conoscersi, scambiare due parole e trasformare una semplice attivit&agrave; in un&rsquo;occasione di comunit&agrave;. In caso di maltempo, la passeggiata sar&agrave; rinviata.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119685/small_145835.jpg" loading="lazy"></p>
<p>"Con Circoli della Cura vogliamo costruire spazi semplici, accessibili e non medicalizzati, dove le persone possano sentirsi attese, riconosciute e accompagnate &ndash; sottolinea Federico Carle, presidente di A.L.I.Ce. Cuneo ODV &ndash; ETS &ndash;. Una passeggiata, un t&egrave;, un laboratorio, un gioco di memoria o un momento di ascolto possono sembrare piccole cose, ma per chi vive una condizione di fragilit&agrave;, solitudine o fatica quotidiana possono diventare occasioni importanti per ritrovare fiducia, socialit&agrave; e senso di appartenenza".</p>
<p>Il progetto nasce infatti dalla consapevolezza che l&rsquo;ictus, le condizioni neurodegenerative, l&rsquo;invecchiamento e le fragilit&agrave; cognitive non riguardano soltanto la dimensione sanitaria. Coinvolgono la vita quotidiana, le famiglie, i caregiver, la possibilit&agrave; di uscire di casa, partecipare, mantenere relazioni e sentirsi ancora parte attiva della comunit&agrave;.</p>
<p>Per questo Circoli della Cura lavora sulla prossimit&agrave;: piccoli gruppi territoriali, attivit&agrave; ricorrenti, collaborazioni locali e una rete capace di intercettare bisogni spesso silenziosi. Dopo il recente appuntamento alla Sala Polivalente di Borgo San Dalmazzo, con attivit&agrave; esperienziali, giochi di memoria e merenda condivisa, la passeggiata di Cuneo rappresenta un nuovo passo di un cammino che intende consolidarsi nei prossimi mesi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119685/small_145836.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Circoli della Cura &egrave; un progetto di A.L.I.Ce. Cuneo ODV &ndash; ETS, sostenuto da Fondazione CRC nell&rsquo;ambito del bando &ldquo;Rigenerazione &ndash; La comunit&agrave; che cura&rdquo;. &Egrave; realizzato in collaborazione con il Comune di Borgo San Dalmazzo, la Cooperativa Emanuele e l&rsquo;associazione A.S.Se.A. Pet &amp; Therapy. L&rsquo;iniziativa conta inoltre sul supporto e sul patrocinio di ASL CN1 e dell&rsquo;Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Cuneo. Un ringraziamento particolare va anche a CSV Societ&agrave; Solidale ETS &ndash; Cuneo, Fondazione Matteo Costamagna e Fondazione Cagnasso</p>
<p>La partecipazione alle attivit&agrave; &egrave; gratuita, ma l&rsquo;iscrizione &egrave; obbligatoria.</p>
<p>Per l&rsquo;appuntamento di Cuneo e per il Circolo di Borgo San Dalmazzo &egrave; possibile prenotarsi via SMS o WhatsApp contattando Graziella al 333 809 1195.<br>Per informazioni sul Circolo di Fossano si pu&ograve; contattare Marianna al 333 745 8606.<br>Per Alba il riferimento &egrave; Orsola al 349 198 1737.</p>
<p>A.L.I.Ce. &egrave; l&rsquo;acronimo di Associazione per la Lotta all&rsquo;Ictus Cerebrale: un&rsquo;associazione di volontariato nata nel 2004 proprio a Borgo San Dalmazzo, per volont&agrave; del dottor Giuseppe Bonatto, oggi presidente emerito. Da oltre vent&rsquo;anni l&rsquo;associazione &egrave; accanto alle persone colpite da ictus, ai loro familiari e ai caregiver, promuovendo prevenzione, informazione, vicinanza e percorsi di sostegno. Un impegno che oggi si allarga anche a tutte quelle situazioni in cui ictus, neuro-fragilit&agrave;, invecchiamento e condizioni neurodegenerative si intrecciano nei bisogni concreti della vita quotidiana.</p>
<p>Restano inoltre attivi i contatti generali dell&rsquo;associazione: info@alicecuneo.it, <a href="https://www.alicecuneo.it" target="_blank" rel="nofollow">www.alicecuneo.it</a> e la pagina Instagram @alicecuneoodv.</p>]]></description><pubDate>Thu, 07 May 2026 17:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Grande attenzione per il seminario gratuito “Classy Farm, nuovi standard del benessere animale”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/grande-attenzione-per-il-seminario-gratuito-classy-farm-nuovi-standard-del-benessere-animale_119635.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/grande-attenzione-per-il-seminario-gratuito-classy-farm-nuovi-standard-del-benessere-animale_119635.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119635/145739.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Buona partecipazione e grande attenzione da parte del mondo allevatoriale per il seminario gratuito &ldquo;Classy Farm, nuovi standard del benessere animale&rdquo;, svoltosi nei giorni scorsi al castello di Fossano e organizzato da Cia Agricoltori italiani di Cuneo e Cia Consulenze Piemonte.</p>
<p>&ldquo;<em>Abbiamo registrato una partecipazione superiore alle attese, nonostante il periodo e l&rsquo;orario serale </em>&ndash; dichiara Martina Marcomini, responsabile provinciale dell&rsquo;Area Formazione di Cia Cuneo &ndash;.<em> &Egrave; stato particolarmente significativo vedere tanti allevatori presenti insieme ai figli e agli operai aziendali: un segnale concreto della volont&agrave; di coinvolgere tutte le figure aziendali nelle nuove necessit&agrave; burocratiche e gestionali delle stalle. La formazione &egrave; oggi uno strumento strategico per accompagnare le imprese agricole nei cambiamenti normativi e gestionali</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, grazie agli interventi dei veterinari Cristina Biolatti, Simone Cabra, Federico Careddu, Andrea Dadone e Andreano Audetto, ha fornito indicazioni pratiche e aggiornamenti normativi, con un focus particolare sugli allevamenti di bovini e suini, pur lasciando ampio spazio al confronto anche su altre tipologie di allevamento, in risposta alle domande dei partecipanti.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119635/small_145740.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Al centro del seminario, il sistema Classy Farm, considerato ormai uno strumento imprescindibile per il comparto: &ldquo;<em>Non ci sono alternative </em>&ndash; sottolinea Marcomini &ndash;<em>, gli allevatori hanno compreso l&rsquo;importanza del monitoraggio degli allevamenti e la necessit&agrave; di un cambio di mentalit&agrave;, orientato sempre pi&ugrave; alla qualit&agrave;. Anche i veterinari delle Asl hanno ribadito il loro ruolo, che &egrave; innanzitutto a servizio degli allevamenti, prima che di sanzionamento, nell&rsquo;interesse comune di migliorare gli standard qualitativi</em>&rdquo;.</p>
<p>Il programma si &egrave; articolato in due sessioni: una prima parte teorica dedicata ai tre pilastri di Classy Farm, alla biosicurezza, al monitoraggio degli antimicrobici e ai controlli dell&rsquo;Asl, seguita da una sessione pratica con indicazioni operative per l&rsquo;accesso al sistema, la consultazione dei dati aziendali e la verifica dei parametri richiesti per l&rsquo;accesso ai contributi comunitari.</p>
<p>Sull&rsquo;importanza del percorso intrapreso si sofferma anche Corrado Bertello, responsabile della sede di Fossano di Cia Cuneo: &ldquo;<em>Il vantaggio per l&rsquo;allevatore &egrave; organizzare l&rsquo;azienda nel segno del benessere animale e della tracciabilit&agrave; dei farmaci, per un uso consapevole e una maggiore trasparenza verso il consumatore. Questo si traduce in credibilit&agrave; dell&rsquo;azienda e garanzie di salubrit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;atteggiamento inizialmente refrattario che aveva accompagnato l&rsquo;introduzione di Classy Farm </em>&ndash; aggiunge Bertello &ndash; <em>&egrave; ormai superato: oggi prevale l&rsquo;attenzione verso l&rsquo;applicazione concreta del sistema, nella consapevolezza dei vantaggi che porter&agrave;, pur a fronte di un carico burocratico non trascurabile, che resta il vero punto debole</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Il settore zootecnico della provincia di Cuneo &egrave; tra i pi&ugrave; importanti in Italia</em> &ndash; prosegue Bertello &ndash; <em>ma mantiene generalmente un basso profilo, mentre avrebbe tutte le carte in regola per formulare proposte normative, senza attendere che vengano calate dall&rsquo;alto. L&rsquo;azione sindacale di Cia Agricoltori italiani va proprio nella direzione di portare le istanze della base ai tavoli dei decisori politici</em>&rdquo;.</p>
<p>Durante l&rsquo;incontro sono emerse diverse domande tecniche da parte degli allevatori, a conferma di un comparto attento e coinvolto: &ldquo;<em>La partecipazione attiva dimostra sensibilit&agrave; e consapevolezza</em> &ndash; conclude Bertello &ndash;. <em>Senza dimenticare che l&rsquo;adeguamento alle norme &egrave; indispensabile anche per accedere ai premi supplementari della Pac</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 07 May 2026 10:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
