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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Animali > Bra]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/animali/bra-e-roero/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/animali/bra-e-roero/rss2.0.xml?page=1rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Animali a Bra aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Thu, 04 Jun 2026 06:25:40 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Animali > Bra]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/animali/bra-e-roero/]]></link></image><item><title><![CDATA[Il sindaco e i cittadini insieme per salvare un capriolo: succede a Monteu Roero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/il-sindaco-e-i-cittadini-insieme-per-salvare-un-capriolo-succede-a-monteu-roero_121199.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/il-sindaco-e-i-cittadini-insieme-per-salvare-un-capriolo-succede-a-monteu-roero_121199.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121199/148437.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Per crescere un bambino serve un villaggio&rdquo;</em> dice un detto popolare. Ma la cooperazione pu&ograve; portare buoni frutti anche quando si tratta di salvare un animale. &Egrave; successo a Monteu Roero, dove il sindaco Paolo Rosso, aiutato da alcuni cittadini, si &egrave; occupato del recupero di un giovane capriolo che dalla rocca del castello era scivolato sul ciglio della strada provinciale.</p>
<p>Vista la delicatezza dell&rsquo;operazione, il primo cittadino ha allertato il Centro di Recupero Animali Selvatici (Cras) di Bernezzo per un coordinamento sugli aspetti tecnici.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121199/small_148439.jpg" alt="Il capriolo salvato a Monteu Roero"></p>
<p>A dare conto del buon esito del salvataggio &egrave; la pagina Facebook del Comune: <em>&ldquo;Si ringrazia il ristoratore che l&rsquo;ha segnalato, due giovani monteacutesi che hanno aiutato l&rsquo;amministratore comunale e Roca Rostia per la fornitura della tovaglia, in modo tale che la madre potesse riconoscere l&rsquo;odore del piccolo e recuperarlo nell&rsquo;area boschiva ove &egrave; stato posizionato al sicuro, sempre sotto la guida degli esperti del Cras&rdquo;</em>.</p>
<p>La madre, che ha assistito a distanza, ha infine recuperato il suo piccolo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 11:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“Prendiamo sul serio Cirio: se il rispetto degli animali è il loro credo, il Piemonte sia caccia-free”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/prendiamo-sul-serio-cirio-se-il-rispetto-degli-animali-e-il-loro-credo-il-piemonte-sia-caccia-free_121053.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/prendiamo-sul-serio-cirio-se-il-rispetto-degli-animali-e-il-loro-credo-il-piemonte-sia-caccia-free_121053.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121053/148218.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Accogliamo e rilanciamo le parole del Presidente Alberto Cirio che ieri nell'ufficio del Presidente Nicco ha detto che "Il rispetto degli animali &egrave; il nostro credo". Se questo &egrave; l&rsquo;impegno, allora traduciamolo in atti concreti: per questo proporremmo con la legge di riordino, che a breve sia in commissione redigente, di rendere la nostra Regione pienamente caccia-free per quanto riguarda la caccia sportiva.</em></p>
<p><em>La scenetta dello stambecco di peluche &egrave; arrivata dopo con il consueto giochino interno alla destra e che fa tutto da sola, con i partiti nazionali che propongnono di togliere gli stambecchi dalle specie protette e gli esponenti locali, in questo caso il capogruppo della Lega Fabrizio Ricca, che fanno retromarcia. Ma dopo le belle parole di ieri, &egrave; il momento di passare dal simbolo alla sostanza. Un Piemonte davvero attento al benessere animale e alla tutela della biodiversit&agrave; esclude la caccia sportiva sul territorio, investe in prevenzione e monitoraggio faunistico, rafforza le aree protette e i corridoi ecologici, promuove un turismo naturale e attivit&agrave; outdoor sostenibili che valorizzino la fauna viva, non i trofei. E poi investe in consapevolezza ambientale e non in propaganda, una su tutte quella sul lupo: in Piemonte &egrave; presente tra le 400 e le 500 unit&agrave; appena, con una media di 5 esemplari ogni 100km2 e la caccia &egrave; un controsenso utile solo a soddisfare le manie venatorie di pochi. I lupi contengono naturalmente il numero degli ungulati, dove ci sono lupi in libert&agrave;, i cinghiali - gli stessi che poi sarebbero oggetto di caccia selettiva - abbassano drasticamente il loro tasso di riproduzione.</em></p>
<p><em>Chiediamo alla maggioranza di dare coerenza al messaggio del Presidente: rendere il Piemonte caccia-free &egrave; una scelta chiara che potrebbe dimostrare rispetto per gli animali, per la scienza e per i cittadini che chiedono politiche ambientali finalmente al passo con i tempi.</em></p>
<p><em>Siamo pronte a confrontarci in commissione per costruire una norma che metta davvero al centro la tutela della fauna selvatica e degli ecosistemi. &Egrave; un&rsquo;occasione per il Piemonte di essere un modello nazionale per la tutela degli animali.</em></p>
<p><strong>Alice Ravinale</strong><br><strong>Giulia Marro</strong><br><strong>Valentina Cera</strong><br><strong>Consigliere regionali AVS</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 27 May 2026 14:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Gatto trafitto da un dardo a Cherasco: si cercano testimoni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/gatto-trafitto-da-un-dardo-a-cherasco-si-cercano-testimoni_120517.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/bra-e-roero/gatto-trafitto-da-un-dardo-a-cherasco-si-cercano-testimoni_120517.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120517/147309.jpg" title="Immagine di repertorio" alt="Immagine di repertorio" /><br /><p>Un gatto trafitto da un dardo, presumibilmente scagliato da una balestra, destinato a morire tra atroci sofferenze. A segnalare l&rsquo;increscioso caso &egrave; &ldquo;La Casa di Romeo&rdquo;, associazione che si occupa di gatti randagi e che insieme al Comune di Cherasco crea colonie protette per sterilizzarli e dare loro una casa. Il macabro ritrovamento &egrave; avvenuto domenica mattina, in frazione San Giovanni: una delle volontarie dell&rsquo;associazione si stava recando in una delle colonie, quando si &egrave; imbattuta nel gatto, come detto trapassato da un dardo, ma ancora vivo.</p>
<p>Vani i tentativi di soccorso, con l&rsquo;animale che, impaurito e in preda al dolore, si &egrave; trascinato via dirigendosi verso il giardino di una casa. &ldquo;<em>Ha cercato di passare attraverso la cancellata, come magari aveva fatto tante altre volte, ma il dardo gli impediva il passaggio</em>&rdquo;, si legge nella ricostruzione sulla pagina Facebook dell&rsquo;associazione: &ldquo;<em>Da quanto tempo era in quelle condizioni? I vicini dicono che i loro cani in giardino avessero abbaiato tutta la notte ed &egrave; probabile che qualcuno abbia mirato a lui col favore delle tenebre, sicuro di non essere visto</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Il gatto ha poi barcollato verso i campi e si &egrave; infilato in un canale, facendo perdere le sue tracce e andando incontro a un triste e inevitabile destino.</p>
<p>&ldquo;<em>Una tale crudelt&agrave;</em> - dicono dall&rsquo;associazione - <em>non trova giustificazione nemmeno nel fastidio che alcune persone manifestano per la presenza (peraltro minima) di gatti randagi nel piccolo borgo. Il gatto &egrave; un randagio anziano, accudito da una signora che a casa sua gli aveva allestito un riparo e gli forniva del cibo. I gatti randagi non vengono da Marte, sono ex gatti domestici che sono stati abbandonati e si trovano a vivere una vita tutt&rsquo;altro che idilliaca come molti pensano. Oppure vengono da colonie che si originano da gatti domestici non sterilizzati che si riproducono all&rsquo;infinito e si disperdono nel territorio. Quindi la loro esistenza &egrave; una responsabilit&agrave; tutta umana</em>&rdquo;.</p>
<p>I fatti sono stati denunciati ai Carabinieri, inoltre sono state allertate le guardie zoofile, i Carabinieri Forestali, il Sindaco e la Polizia Municipale.</p>
<p>L&rsquo;associazione si rivolge per&ograve; agli abitanti della frazione, localit&agrave; con poche decine di case: &ldquo;<em>Nessuno tra voi ha mai visto, sospettato, sentito dire qualcosa? Vi va bene che ci sia tra voi chi pensa di risolvere un non problema con la violenza? Una persona che vi saluta che si mostra gentile e poi &egrave; capace di questo e di chiss&agrave; cos&rsquo;altro?</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Il dardo &egrave; stato sparato nelle vicinanze della chiesa e si sospetta che non si tratti del primo episodio di questo genere: &ldquo;<em>Dall&rsquo;anno scorso ad oggi sono spariti diversi gatti in quella zona e tra le dieci colonie fondate in Cherasco nell&rsquo;ultimo anno, &egrave; l&rsquo;unica in cui questo avviene</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Non &egrave; la prima volta che vedo usare la violenza contro chi non si pu&ograve; difendere per eliminare un animale che infastidisce con la sua presenza</em>. - spiega una referente de La Casa di Romeo - <em>Solo oggi una &lsquo;gentile&rsquo; &nbsp;signora di Cherasco mi ha detto che se non le avessi portato via oggi stesso un gatto che frequenta il suo cortile ci avrebbe pensato lei facendolo sparire. Un altro soggetto, tempo fa, ha chiesto aiuto all&rsquo;associazione perch&eacute; dei gatti gli entravano in giardino, e una volta che gli abbiamo spiegato come si devono fare le recinzioni per non farli entrare, ha pensato di non seguire il nostro consiglio e fissare delle strisce di aculei d&rsquo;acciaio sopra la cancellata. Risultato? I gatti ovviamente entrano lo stesso nel suo giardino, arrampicandosi sul piccolo cancello in cui gli aculei non potevano essere fissati, ma rischiano di ferirsi seriamente, ma forse alla fine &egrave; proprio questo che si vuole ottenere pensando che un animale possa imparare la lezione</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Se tutti questi sforzi</em> - concludono dall&rsquo;associazione - <em>fossero diretti alla vera e unica soluzione del problema che &egrave; la sterilizzazione, il randagismo sarebbe scomparso da molto tempo. Noi volontari usiamo i nostri soldi, il nostro tempo, per aiutare: si parte dai gatti e poi ci ritroviamo a tendere una mano anche a persone che come i gatti rientrano tra gli ultimi e che nessuno guarda. Il volontariato &egrave; una fortissima esperienza umana, un&rsquo;osmosi tra esseri che si vedono. Questo ci spinge sempre ad andare avanti, anche con le lacrime agli occhi, come in questi giorni. Non possiamo pensare che il male possa vincere sempre, proprio non possiamo</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 20 May 2026 09:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cosa fare (e cosa non fare) quando si trova un animale in difficoltà? Ecco un numero unico provinciale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cosa-fare-e-cosa-non-fare-quando-si-trova-un-animale-in-difficolta-ecco-un-numero-unico-provinciale_120383.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cosa-fare-e-cosa-non-fare-quando-si-trova-un-animale-in-difficolta-ecco-un-numero-unico-provinciale_120383.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120383/147056.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un numero unico provinciale e un canale Whatsapp per rimanere sempre informati sulle attivit&agrave; dei Cras cuneesi e per sapere cosa fare (e cosa non fare) nel caso in cui ci si imbatta in animali selvatici feriti o in difficolt&agrave;. L&rsquo;iniziativa &egrave; promossa dalla Provincia di Cuneo insieme ai due Centri di Recupero per Animali Selvatici attivi sul suo territorio, quello di Bernezzo e quello di Racconigi (pi&ugrave; noto come Centro Cicogne). Il servizio, abbinato allo sportello ambientale fisico gi&agrave; attivo da luglio 2025 a Bernezzo, &egrave; stato presentato stamattina, luned&igrave; 18 maggio, presso la sala conferenze della Provincia.</p>
<p>&ldquo;<em>Io e l&rsquo;amministrazione provinciale siamo vicini ai centri e alle loro attivit&agrave;, cerchiamo di essere d&rsquo;aiuto. I Cras svolgono un lavoro importante e necessario</em>&rdquo;, ha detto il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, intervenuto telefonicamente in apertura della presentazione.</p>
<p>Matteo Attolico, responsabile del Cras di Bernezzo, ha sottolineato la collaborazione e la sinergia tra i due centri, che dura ormai da 25 anni. A Gabriella Vaschetti, veterinaria del Centro Cicogne di Racconigi, &egrave; stata affidata una relazione sull&rsquo;attivit&agrave; dei due Cras provinciali, i primi autorizzati in Piemonte nel 2000: negli ultimi vent&rsquo;anni i ricoveri di animali sono aumentati del 336,4%. Molteplici le cause: una maggiore sensibilit&agrave; delle persone, l&rsquo;inurbamento di alcune specie selvatiche, condizioni climatiche cambiate e particolari. &nbsp;</p>
<p>Nel 2025 i due Cras della provincia di Cuneo hanno accolto circa 3 mila animali, che portano il totale a oltre 26 mila negli ultimi vent&rsquo;anni: il 48% di questi &egrave; stato rimesso in libert&agrave;.</p>
<p>I centri sono strutturati con un responsabile, due o tre collaboratori fissi e operano anche con una rete di volontari, ma i numeri in crescita impongono inevitabilmente anche ragionamenti di tipo economico: un sostegno che arriva da Regione e Provincia, ma che necessita di un rafforzamento per restare al passo con un fabbisogno sempre crescente. Da qui l&rsquo;appello alle istituzioni (e a eventuali privati e donatori) arrivato da parte di Attolico durante la presentazione: &ldquo;<em>In molti casi veniamo chiamati per interventi di recupero, ma non esiste una normativa precisa che stabilisca a chi fa capo il pagamento, ci si appoggia quindi a chi ne d&agrave; disponibilit&agrave;. Spesso con i Comuni ci sono notevoli problemi di comunicazione</em>&rdquo;.</p>
<p>Il ricovero, la cura e il reinserimento degli animali selvatici rappresentano per&ograve; solo una parte delle attivit&agrave; dei due centri, che svolgono un importante lavoro di ricerca e raccolta di dati faunistici e sanitari, oltre alla marcatura degli animali per il successivo monitoraggio e alle iniziative di divulgazione anche con le scuole. In pi&ugrave;, l&rsquo;assistenza e il supporto per chi trova animali feriti o in difficolt&agrave;, tema alla base dell&rsquo;attivazione dei nuovi servizi.</p>
<p>Ad illustrarli nel dettaglio &egrave; stato Federico Pellegrino, collaboratore del Cras di Bernezzo e coordinatore dell&rsquo;associazione Sideralis: &ldquo;<em>&Egrave; fondamentale far capire alle persone che la fauna selvatica va tutelata, ma nel modo giusto. Spesso abbiamo a che fare con cittadini che essendo privi di competenze quasi si mettono a rincorrere gli animali nell&rsquo;intenzione di salvarli. Da qui l&rsquo;idea dello Sportello che porter&agrave; alla nascita di un numero unico provinciale e di un canale Whatsapp per divulgare informazioni. Il canale sar&agrave; un veicolo per progetti e servizi che i Cras faranno sul territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>Un servizio a disposizione dei cittadini, ma anche delle amministrazioni comunali, per tutto ci&ograve; che concerne non solo la salvaguardia degli animali, ma anche della tutela dell&rsquo;ambiente nel suo complesso: &ldquo;<em>Un esempio &egrave; la cura del verde: &egrave; importante non interrompere i corridoi ecologici e quindi ridurre il numero di animali feriti o in difficolt&agrave;</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Da oggi, in ogni caso, sar&agrave; pi&ugrave; semplice restare aggiornati sulle attivit&agrave; dei Cras: nella locandina sottostante il numero unico e il QR code per accedere al canale Whatsapp.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120383/small_147057.jpg" alt="Locandina" loading="lazy"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 18 May 2026 13:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Divieto di importazione carni dal Brasile: “Dall’Europa una scelta che tutela agricoltori e consumatori”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/divieto-di-importazione-carni-dal-brasile-dalleuropa-una-scelta-che-tutela-agricoltori-e-consumatori_120196.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/divieto-di-importazione-carni-dal-brasile-dalleuropa-una-scelta-che-tutela-agricoltori-e-consumatori_120196.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120196/146665.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Commissione Europea ha deciso di escludere il Brasile dalla lista dei Paesi autorizzati a esportare nel mercato dell'Ue animali vivi e prodotti alimentari di origine animale, dal 3 settembre. Nello specifico il divieto riguarda bovini, equini, pollame, uova, prodotti dell&rsquo;acquacoltura, miele e budella e deriva dalle conclusioni tratte da un comitato composto da esperti degli Stati membri sull&rsquo;utilizzo di antimicrobici per stimolare la crescita degli animali negli allevamenti brasiliani.</p>
<p>&ldquo;<em>Credo sia utile sottolineare l&rsquo;importanza del provvedimento adottato dalla Commissione Europea, in quanto va a tutelare gli allevatori italiani ed europei dalla concorrenza sleale di Paesi terzi come il Brasile, che utilizzano ormoni ed altri prodotti vietati in Europa e la salute dei consumatori del nostro Continente</em>&rdquo;, cos&igrave; commenta la notizia il consigliere regionale Claudio Sacchetto.</p>
<p>Il Governo brasiliano ha annunciato che adotter&agrave; prontamente tutte le misure necessarie, mentre l&rsquo;associazione brasiliana delle industrie esportatrici di carne ha assicurato di lavorare insieme al ministero dell'Agricoltura per adeguarsi alle richieste europee, tenuto conto che una missione tecnica dell'Ue &egrave; attesa in Brasile nel secondo semestre per completare il processo di verifica.</p>
<p>Il provvedimento arriva poche settimane dopo l&rsquo;entrata in vigore provvisoria, il 1&deg; maggio, dell&rsquo;accordo di libero scambio tra Unione europea e Mercosur, il blocco commerciale formato da Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo atto viene confermata la bont&agrave; della posizione sostenuta dal Governo italiano, dal presidente Meloni e dal ministro Lollobrigida durante i negoziati Ue-Mercosur, l&rsquo;accordo commerciale che liberalizza gli scambi agricoli tra l&rsquo;Europa e alcuni Paesi dell&rsquo;America Latina. Il via libera all&rsquo;entrata in vigore provvisoria dell&rsquo;accordo &egrave; arrivato solo dopo aver ottenuto garanzie chiare sull&rsquo;attivazione di strumenti di tutela per gli agricoltori e i consumatori europei. Il provvedimento di divieto di importazione dal Brasile ne &egrave; la dimostrazione. La Commissione europea ha infatti ribadito che l&rsquo;accordo commerciale con il Mercosur non modifica le norme sanitarie e fitosanitarie dell&rsquo;Unione Europea: un passaggio fondamentale nell&rsquo;ottica della tutela degli interessi commerciali e sanitari dell&rsquo;Europa</em>&rdquo;, conclude Sacchetto.</p>]]></description><pubDate>Fri, 15 May 2026 08:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Al Caf della Cia dichiarazione dei redditi gratuita per chi adotta un cane o un gatto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-caf-della-cia-dichiarazione-dei-redditi-gratuita-per-chi-adotta-un-cane-o-un-gatto_120123.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-caf-della-cia-dichiarazione-dei-redditi-gratuita-per-chi-adotta-un-cane-o-un-gatto_120123.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120123/146546.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Anche per la nuova campagna fiscale, annuncia Daniela Destefanis, vicedirettore e responsabile provinciale dei Centri di assistenza fiscale (Caf) di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, torna l&rsquo;iniziativa &ldquo;L&rsquo;adozione ti premia&rdquo; promossa da Cia Agricoltori Italiani Cuneo: il servizio di compilazione del modello 730 sar&agrave; gratuito per tutti coloro che nel 2025 o nel 2026 hanno adottato un cane o un gatto, cos&igrave; come per i volontari impegnati nei canili e nei gattili del territorio provinciale.</p>
<p>Il progetto, consolidato negli anni, nasce con l&rsquo;obiettivo di sostenere concretamente chi sceglie di prendersi cura degli animali d&rsquo;affezione e di valorizzare l&rsquo;attivit&agrave; di volontariato svolta quotidianamente nelle strutture di accoglienza.</p>
<p><em>"Vogliamo dare un segnale concreto di attenzione verso chi compie un gesto di grande sensibilit&agrave; e responsabilit&agrave; </em>- spiega Igor Varrone, ideatore del progetto e direttore provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo -<em>; adottare un cane o un gatto significa offrire una nuova possibilit&agrave; ad animali spesso vittime dell&rsquo;abbandono, mentre i volontari rappresentano una risorsa preziosa per il territorio e per il benessere animale. Come Cia Cuneo abbiamo sempre avuto una particolare sensibilit&agrave; verso queste tematiche e intendiamo continuare a promuovere azioni che uniscano solidariet&agrave;, attenzione sociale e vicinanza alle comunit&agrave; locali"</em>.</p>
<p>Per usufruire dell&rsquo;agevolazione sar&agrave; sufficiente presentare la documentazione che attesti l&rsquo;adozione dell&rsquo;animale oppure il servizio di volontariato svolto presso un canile o un gattile.</p>
<p>Per maggiori informazioni e per prenotare un appuntamento &egrave; possibile rivolgersi alle sedi Caf di Cia Cuneo a Cuneo (0171.67978), Alba (0173.35026), Bra (0172.1836980), Fossano (0172.634015), Mondov&igrave; (0174.43545) e Saluzzo (0175.42443).</p>]]></description><pubDate>Thu, 14 May 2026 09:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Specie ittiche, il Ministero dell’Ambiente chiarisce il quadro normativo: in arrivo tre decreti nazionali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/specie-ittiche-il-ministero-dellambiente-chiarisce-il-quadro-normativo-in-arrivo-tre-decreti-nazionali_119745.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/specie-ittiche-il-ministero-dellambiente-chiarisce-il-quadro-normativo-in-arrivo-tre-decreti-nazionali_119745.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119745/145923.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) ha risposto all&rsquo;interpello interpretativo presentato dalla Provincia di Cuneo in merito all&rsquo;applicazione della normativa sulle immissioni di specie ittiche non autoctone, chiarendo il perimetro della disciplina transitoria introdotta dalla legge 2 dicembre 2025, n. 182.</p>
<p>L&rsquo;interpello, trasmesso il 5 febbraio scorso dal presidente Luca Robaldo, aveva l&rsquo;obiettivo di ottenere indicazioni puntuali sull&rsquo;applicazione delle limitazioni e delle prescrizioni contenute nel Decreto Mase n. 608 del 19 novembre 2025 durante il periodo di deroga normativa, inizialmente fissato al 31 maggio 2026 e successivamente prorogato al 31 dicembre 2026.<br>Con nota ufficiale del 6 maggio 2026, il Ministero ha precisato che la disciplina transitoria non modifica il quadro complessivo di tutela ambientale e non incide sui provvedimenti autorizzativi gi&agrave; adottati. L&rsquo;articolo 69 della legge n. 182/2025 non altera infatti il regime di tutela previsto dall&rsquo;articolo 12 del D.P.R. n. 357/1997, che resta pienamente vigente.</p>
<p>Il Mase ha inoltre chiarito che, pur consentendo una gestione pi&ugrave; flessibile delle specie ittiche di interesse alieutico nel periodo transitorio, le prescrizioni contenute nel Decreto n. 608 continuano ad applicarsi anche sul territorio provinciale. Le attivit&agrave; di immissione devono quindi essere realizzate nel rispetto dell&rsquo;attuale quadro normativo.</p>
<p>Di particolare rilievo l&rsquo;annuncio, contenuto nella parte conclusiva della risposta ministeriale, di un prossimo intervento normativo organico. Il Ministero ha comunicato che sono in fase di elaborazione tre decreti ministeriali, concertati con il Ministero della Salute e con il Ministero dell&rsquo;Agricoltura, Sovranit&agrave; Alimentare e Foreste, che saranno sottoposti alla Conferenza Stato‑Regioni. I provvedimenti disciplineranno in modo completo la reintroduzione, il ripopolamento e le immissioni di specie alieutiche lacustri e fluviali, sia autoctone sia alloctone.</p>
<p>"La risposta del Ministero fornisce un chiarimento atteso dagli enti locali e dal mondo della pesca e conferma la correttezza del percorso intrapreso dalla Provincia" dichiarano il presidente Luca Robaldo e il consigliere provinciale delegato alla pesca Simone Manzone. "L&rsquo;annunciata adozione di tre decreti rappresenta un passaggio fondamentale per garantire un quadro normativo stabile, coerente e omogeneo a livello nazionale".</p>
<p>La Provincia di Cuneo continuer&agrave; a operare in coerenza con le indicazioni ministeriali, mantenendo un confronto costante con il Mase e con gli altri soggetti istituzionali coinvolti, per assicurare una gestione sostenibile e coordinata delle attivit&agrave; di immissione ittica sul territorio.</p>]]></description><pubDate>Fri, 08 May 2026 13:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Suini, Coldiretti: "Incrementare abbattimento cinghiali per eliminare la peste suina"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/suini-coldiretti-incrementare-abbattimento-cinghiali-per-eliminare-la-peste-suina_119580.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/suini-coldiretti-incrementare-abbattimento-cinghiali-per-eliminare-la-peste-suina_119580.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119580/145652.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Aggiornamento sulla situazione piemontese della peste suina africana, importanza della biosicurezza, andamento del mercato ed evoluzione della produzione suinicola. Questi i principali temi trattati dal webinar &ldquo;Aggiornamento settore suinicolo&rdquo;, organizzato da Coldiretti Piemonte, che ha visto una numerosa partecipazione di allevatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Numerosi i suinicoltori della Granda che hanno preso parte all&rsquo;incontro online, a testimonianza di un comparto vivo e interessato alla tematica. La filiera suinicola della Granda conta circa 800 aziende e quasi 900.000 capi destinati soprattutto ai circuiti tutelati delle principali DOP italiane per la preparazione della migliore salumeria nazionale, come il Prosciutto di Parma e il San Daniele.</p>
<p style="text-align: justify;">In apertura &egrave; intervenuto Luca Picco della Regione Piemonte sulla situazione piemontese della peste suina, a seguire si &egrave; parlato del dossier Ue in ambito suinicolo con Paolo Liberatore di Coldiretti per poi proseguire sulla commercializzazione dei suini e sulle nuove regole relative alle emissioni negli allevamenti con Luca Buttazzoni, ricercatore associato Crea-ZA. In chiusura con Maurizio Gallo, Anas, si &egrave; trattato il tema dell&rsquo;evoluzione della produzione suinicola italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Un momento utile per fare il punto sull&rsquo;andamento della peste suina africana, ma non solo. Abbiamo ribadito, anche alla luce dell&rsquo;ultimo focolaio individuato, quanto sia necessario agire in modo tempestivo per sostenere il comparto suinicolo ed evitare speculazioni, attivando ed incrementando le attivit&agrave; di contenimento dei cinghiali </em>&ndash; spiega Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo -. <em>Sicuramente in tema di biosicurezza le nostre imprese hanno investito notevolmente e si sono raggiunti dei buoni risultati, ma &egrave; urgente incrementare il depopolamento poich&eacute; siamo ancora troppo lontani, stante quanto prevede il Piano Nazionale predisposto dal Commissario straordinaria alla peste suina africana, dal numero di abbattimenti che andrebbe raggiunto per arrivare all&rsquo;eradicazione del virus dal nostro territorio</em>&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Un webinar trasversale che ha chiarito diverse questioni del comparto poich&eacute;</em> &ndash; ricorda Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo - <em>a rischio c&rsquo;&egrave; l&rsquo;intera filiera suinicola del territorio. Oltretutto, i mercati sono sconvolti dalla guerra che sta provocando ingenti rincari, con l&rsquo;esplosione dei costi di produzione, per cui &egrave; necessario monitorare, oggi pi&ugrave; che mai, che non avvengano speculazioni lungo la filiera</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 06 May 2026 12:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suina africana, Confagricoltura Piemonte e Cuneo: “Risultati importanti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-africana-confagricoltura-piemonte-e-cuneo-risultati-importanti_118843.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-africana-confagricoltura-piemonte-e-cuneo-risultati-importanti_118843.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118843/144401.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Confagricoltura Piemonte e Cuneo esprimono l&rsquo;apprezzamento per il lavoro svolto dalla Regione Piemonte e dal commissario straordinario nella gestione dell&rsquo;emergenza Peste suina africana, che ha consentito finora di contenere la diffusione del virus e di salvaguardare le principali aree produttive della suinicoltura piemontese. <em>&ldquo;Il Piemonte</em> - dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte e Cuneo, Enrico Allasia - <em>ha dimostrato che un&rsquo;azione coordinata tra istituzioni, servizi veterinari e mondo agricolo pu&ograve; produrre risultati concreti. Le aziende e gli allevatori hanno fatto la loro parte, investendo in misure di biosicurezza e contribuendo a mantenere sotto controllo una situazione complessa&rdquo;</em>. Di questo si era discusso solo qualche settimana fa in Confagricoltura a Cuneo durante un incontro tra gli allevatori del comparto e il presidente della FNP Suinicola di Confagricoltura Rudy Milani che, pur sottolineando i progressi fatti nella gestione della malattia, aveva invitato a non abbassare la guardia e, anzi, ad aumentare gli sforzi per il contenimento dei cinghiali.</p>
<p>Il comparto suinicolo regionale rappresenta un segmento rilevante dell&rsquo;economia agricola piemontese, con circa 1.200 allevamenti (900 in provincia di Cuneo) e una produzione lorda vendibile all&rsquo;origine valutata in oltre 300 milioni di euro annui. Un sistema produttivo strettamente collegato alle filiere di qualit&agrave; e alla trasformazione industriale.</p>
<p><em>&ldquo;Il riconoscimento di ampie aree quali zone indenni </em>- aggiunge Allasia - <em>&egrave; un passaggio importante per la continuit&agrave; delle attivit&agrave;. Il riemergere di focolai nelle aree di confine conferma che il rischio resta elevato e richiede un&rsquo;azione ancora pi&ugrave; incisiva&rdquo;</em>.</p>
<p>Confagricoltura Piemonte e Cuneo condividono la richiesta del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dell&rsquo;assessore all&rsquo;Agricoltura Paolo Bongioanni di rafforzare la collaborazione interregionale, in particolare con la Liguria, per il contenimento della popolazione di cinghiali lungo il corridoio appenninico.</p>
<p><em>&ldquo;La gestione della fauna selvatica </em>- sottolinea Allasia - <em>&egrave; un aspetto fondamentale. Serve un&rsquo;azione continuativa e coordinata di riduzione della presenza dei cinghiali, insieme al rafforzamento delle attivit&agrave; di sorveglianza e prevenzione. Gli allevamenti piemontesi rappresentano una filiera strategica che va tutelata con strumenti adeguati e con un impegno costante nel tempo&rdquo;</em>.</p>
<p>Confagricoltura ribadisce infine la necessit&agrave; di mantenere alta l&rsquo;attenzione su tutte le misure di biosicurezza e di sostenere le imprese agricole coinvolte, consolidando un sistema di prevenzione che ha dimostrato la propria efficacia, ma che richiede continuit&agrave; e responsabilit&agrave; condivisa.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suina, Bongioanni: “La Liguria collabori per il contenimento del cinghiale”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-bongioannila-liguria-collabori-per-il-contenimento-del-cinghiale_118807.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-bongioannila-liguria-collabori-per-il-contenimento-del-cinghiale_118807.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118807/144329.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni dichiara: &ldquo;<em>In un momento in cui nella lotta alla Psa si &egrave; fatto un enorme lavoro congiunto - grazie al quale il commissario Filippini &egrave; riuscito a far riconoscere dall&rsquo;Europa come zone franche le intere province di Vercelli e Novara e l&rsquo;area di quelle di Asti e Alessandria a nord dell&rsquo;asse della A21 Torino-Piacenza - restano aperte criticit&agrave; evidenziate nell&rsquo;ultimo periodo con un ritorno di casi e la riattivazione di focolai quiescenti soprattutto nell&rsquo;area al confine fra Piemonte e Liguria, Questo sottolinea ancora una volta come l&rsquo;attenzione verso la peste suina africana debba essere sempre massima, e l&rsquo;attivit&agrave; congiunta e sinergica debba essere portata avanti nel modo pi&ugrave; efficace possibile</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Per questo</em> &ndash; spiega Bongioanni - <em>assieme al presidente Alberto Cirio ho inviato sabato 17 aprile al presidente della Regione Liguria Marco Bucci e all&rsquo;assessore all&rsquo;Agricoltura Alessandro Piana una lettera in cui chiediamo alla Regione Liguria la massima collaborazione in questa lotta, schierando tutte le risorse disponibili in termini di sorveglianza e depopolamento della specie cinghiale nell&rsquo;area appenninica limitrofa al Piemonte, anche attraverso il potenziamento e reclutamento di personale dedicato</em>&rdquo;.</p>
<p>Ancora di recente si sono infatti riscontrati focolai di Psa in provincia di Savona nei comuni di Dego, Sassello, Cairo Montenotte e Piana Crixia, limitrofi al corridoio ecologico utilizzato dalla specie cinghiale e scenario di una probabile e possibile incursione del virus verso i comuni confinanti della Provincia di Cuneo.</p>
<p>&ldquo;<em>Grazie al considerevole impegno in termini di risorse, investimenti e personale che il Piemonte ha dedicato al contrasto della malattia</em> &ndash; ricorda Bongioanni - <em>siamo riusciti finora a mettere in sicurezza il distretto suinicolo cuneese. Chiediamo ora alla Liguria che faccia la sua parte affinch&eacute; venga definitivamente chiuso il corridoio biologico della valle Bormida. Nell&rsquo;incontro odierno con il commissario straordinario Giovanni Filippini ho chiesto un tavolo degli assessori delle Regioni confinanti, mentre sar&agrave; mia cura personale richiamare a un&rsquo;azione pi&ugrave; efficace gli Enti Parco: operazione che far&ograve; nella giornata di luned&igrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 15:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Provincia di Cuneo ha approvato il Piano di controllo del ghiro 2026-2030]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-provincia-di-cuneo-ha-approvato-il-piano-di-controllo-del-ghiro-2026-2030_118368.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-provincia-di-cuneo-ha-approvato-il-piano-di-controllo-del-ghiro-2026-2030_118368.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118368/143564.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Provincia di Cuneo ha approvato il Piano di controllo del ghiro (Glis glis) 2026-2030, uno strumento di gestione faunistica finalizzato a ridurre i danni alle colture agricole, in particolare alla corilicoltura, garantendo al contempo la tutela della specie protetta e il rispetto della normativa vigente.</p>
<p>Negli ultimi anni, la forte espansione dei noccioleti nelle Langhe e nell&rsquo;Alta Langa, unita all&rsquo;aumento delle superfici boscate dovuto all&rsquo;abbandono agricolo, ha favorito la presenza stabile del ghiro. La specie trova nei noccioleti una risorsa alimentare altamente attrattiva, causando perdite produttive ed economiche significative, soprattutto nei comuni degli Ambiti Territoriali di Caccia CN4 e CN5.</p>
<p>Il Piano si inserisce nel quadro previsto dalla Legge 157/1992, che consente piani di controllo in deroga per specie protette in presenza di danni rilevanti alle produzioni agricole, previa verifica dell&rsquo;inefficacia dei metodi ecologici e con il parere positivo di ISPRA.</p>
<p>Il Piano prevede in via prioritaria l&rsquo;adozione di metodi ecologici, come fasce di rispetto tra bosco e noccioleto e barriere aeree. Solo quando tali misure risultano insufficienti &egrave; previsto un contenimento numerico selettivo e localizzato, mediante gabbie e cassette nido, attuabile esclusivamente dal 15 maggio al 15 settembre. Gli interventi saranno svolti dai proprietari o conduttori dei fondi autorizzati, sotto il coordinamento della Provincia.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo Piano</em> &ndash; dichiara il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo &ndash; <em>mettiamo in campo uno strumento serio e responsabile per tutelare un comparto agricolo strategico come la corilicoltura, senza rinunciare al rispetto della biodiversit&agrave; e delle norme di protezione della fauna selvatica. &Egrave; un equilibrio delicato, ma necessario, per difendere il lavoro delle nostre aziende agricole</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;esperienza degli anni passati </em>&ndash; sottolinea il consigliere delegato Silvano Dovetta &ndash; <em>ci ha insegnato che i risultati arrivano solo quando si opera in modo continuativo, corretto e tecnicamente adeguato. Con il nuovo Piano puntiamo a coinvolgere aziende realmente motivate, a migliorare il monitoraggio e a rendere pi&ugrave; efficace il rapporto tra interventi di controllo e reale riduzione dei danni</em>&rdquo;.</p>
<p>Il Piano sar&agrave; promosso nei territori a vocazione corilicola anche attraverso le associazioni di categoria e gli Enti di gestione territoriale della caccia, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la qualit&agrave; degli interventi e garantire una gestione sostenibile del territorio.</p>
<p>Le aziende interessate a attuare il Piano di controllo sono pregate di prendere contatto con l&rsquo;Ufficio Caccia e Pesca allo 0171.445.477, oppure via posta elettronica a caccia.pesca@provincia.cuneo.it.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Antonio vuole trovare un nuovo amico per Frankie prima di morire, aiutiamolo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/antonio-vuole-trovare-un-nuovo-amico-per-frankie-prima-di-morire-aiutiamolo_117730.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/antonio-vuole-trovare-un-nuovo-amico-per-frankie-prima-di-morire-aiutiamolo_117730.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117730/142656.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Cerchiamo disperatamente adozione per Frankie&rdquo;</em>: l&rsquo;appello accorato arriva dai volontari dell&rsquo;associazione Il Gatto per Te di Cervasca, per trovare una nuova casa a un cane che presto sar&agrave; costretto, senza che nessuno ne abbia colpa, a separarsi da chi lo ha finora accudito con amore.</p>
<p><em>&ldquo;Il suo amico umano con cui ha vissuto otto anni, lo sta lasciando&rdquo;</em> si legge nell&rsquo;appello: <em>&ldquo;Prima di chiudere gli occhi, Antonio vorrebbe trovare un nuovo compagno di vita per il suo amato Frankie e morire con la pace nel cuore&rdquo;</em>.</p>
<p>Ai veri amici degli animali si chiede un aiuto per Antonio e Frankie, affinch&eacute; il cane non venga portato in canile. Per informazioni &egrave; possibile contattare Marina al numero di telefono 3391008548.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“Per salvare la stagione di pesca in Granda bisogna adottare il Piano di transizione”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/per-salvare-la-stagione-di-pesca-in-granda-bisogna-adottare-il-piano-di-transizione_117294.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/per-salvare-la-stagione-di-pesca-in-granda-bisogna-adottare-il-piano-di-transizione_117294.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117294/142051.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>In attesa del decreto ministeriale che autorizzi l&rsquo;immissione di speci non autoctone, che speriamo possa essere applicato ancora in tempi utili per la stagione della pesca sportiva con norme chiare e concrete, Fipsas Cuneo intende fare alcune precisazioni. In un momento di seria difficolt&agrave;</em> - spiega il presidente provinciale e regionale della Federazione italiana pesca sportiva e attivit&agrave; subacquee, Giacomo Pellegrino -<em> non essere chiari non giova a nessuno, tanto meno al settore della pesca sportiva e agli oltre duemila associati</em>&rdquo;.</p>
<p>Da inizio stagione, ossia il 22 febbraio, l&rsquo;ente provinciale ha autorizzato tutte le richieste presentate dalle associazioni di pesca, con il rilascio di 15 autorizzazioni per immissioni di trote iridee sterili per un totale complessivo di 7.679 kg. &ldquo;<em>&Egrave; vero </em>- spiega Pellegrino -<em>, una quantit&agrave; irrisoria, visto che in stagioni normali la Fipsas provvede a immettere dai 70 agli 80 quintali contemporaneamente con oltre un centinaio di autorizzazioni. Ma non solo, oltre al danno anche la beffa: perch&eacute; se le autorizzazioni sono state evase, il tipo di pesce autorizzato, che tra l&rsquo;altro costa il doppio dell&rsquo;altro, sul mercato &egrave; pressoch&eacute; introvabile</em>&rdquo;.</p>
<p>Al provvedimento europeo recepito dall&rsquo;Italia - un provvedimento definito &ldquo;<em>assurdo</em>&rdquo; dalla Fipsas - negli anni scorsi era stata contrapposta la soluzione delle deroghe ai vincoli europei all&rsquo;immissione di trote alloctone, per non pregiudicare la stagione. Una deroga che la maggior parte delle regioni. italiane ha nuovamente applicato, senza recepire lo Studio di valutazione del rischio. &ldquo;<em>La maggior parte delle regioni italiane proseguono ad adottare quella che &egrave; stata definita &lsquo;la transizione&rsquo;</em> - spiega nel merito il presidente Fipsas -.<em> La Valle d&rsquo;Aosta immette trote iridee fario e medirerranee, il Trentino-Alto Adige &egrave; dotato di regolamenti provinciali propri ed ha prorogato il sistema di immissioni fino al 31 maggio 2027, il Veneto dispone di un proprio piano e poi Friuli e Lombardia che hanno ritenuto pi&ugrave; consono adottare la transizione in attesa di norme chiare, applicabili e risolutive. Addirittura la Liguria ha respinto lo Studio adottando, con tanto di parere legale, il piano di transizione. Nessuna di queste regioni -</em> ricorda Pellegrino - <em>ha applicato lo Studio del rischio, ritenendo pi&ugrave; consono proseguire sulla via gi&agrave; tracciata del sistema transizione che da anni ormai, salva il comparto della pesca sportiva</em>&rdquo;. Un sistema di transizione che autorizza le immissioni, adottato anche dalle province di Torino, Alessandria Vercelli, Verbano Cusio Ossola con una restrizione solo parziale ma immette trote fario e mediterranea.</p>
<p>La Fipsas, inoltre, tiene a rimarcare come le &ldquo;<em>sentinelle del territorio</em>&rdquo; a tutela dell&rsquo;ambiente e della biodiversit&agrave; siano una vera missione per la Federazione, attuata attraverso il lavoro concreto e non facile degli incubatoi dove vengono fatte crescere in totale sicurezza le trote poi gettate nei corsi d&rsquo;acqua. &ldquo;<em>Inoltre</em> - sottolinea il presidente Pellegrino - <em>il pescatore sportivo &egrave; il primo ad accorgersi se ci sono criticit&agrave; ambientali, segnalando a chi di dovere situazioni sospette. Senza dimenticare il risvolto economico: molti comuni vivono in maniera positiva la stagione della pesca, accogliendo gli sportivi e le loro famiglie, per una vitalit&agrave; importante che in questo momento non c&rsquo;&egrave;, visto che senza immissioni non &egrave; possibile pescare. Insomma</em> - prosegue il presidente Fipsas Giacomo Pellegrino - <em>il provvedimento adottato dalla Provincia sta facendo morire un comparto che nel Cuneese &egrave; sempre stato vitale, nel rispetto e nella tutela dell&rsquo;ambiente, nella trasmissione ai pi&ugrave; giovani dell&rsquo;importante valore della natura che ci circonda e nella capacit&agrave; di imprimere una spinta economica anche ai piccoli e numerosi comuni delle nostre vallate. In attesa dell&rsquo;applicazione del decreto a firma del ministro Gilberto Pichetto Fratin, che ringrazio per la disponibilit&agrave; nei nostri ripetuti incontri e l&rsquo;interessamento nei confronti del nostro settore, Fipsas chiede che anche la Provincia di Cuneo adotti il piano della transizione rinunciando al sistema adottato, per dare il via al pi&ugrave; presto ad una stagione iniziata in maniera negativa ma che pu&ograve; ancora essere recuperata</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Bongioanni: "Trota iridea, il Mase autorizza le immissioni in corsi d’acqua della provincia di Cuneo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/bongioanni-trota-iridea-il-mase-autorizza-le-immissioni-in-corsi-dacqua-della-provincia-di-cuneo_117227.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/bongioanni-trota-iridea-il-mase-autorizza-le-immissioni-in-corsi-dacqua-della-provincia-di-cuneo_117227.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117227/141952.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>"La nostra missione al Mase per ottenere l&rsquo;autorizzazione a nuove immissioni di esemplari sterili di Trota Iridea nei corsi d&rsquo;acqua del Cuneese ha avuto risultato pieno. Abbiamo incontrato la direttrice di Ispra dottoressa Maria Siclari, il dottor Piero Genovesi e il vice-capo di gabinetto del Masaf generale Donato Monaco, ai quali abbiamo sottoposto la richiesta con cui la Provincia di Cuneo aveva raccolto le preoccupazioni delle associazioni di pesca sportiva e agonistica e degli Enti locali. Ringrazio il sottosegretario al Mase Claudio Barbaro per aver seguito con sensibilit&agrave; la vicenda che si &egrave; conclusa con speditezza e pieno accoglimento in ossequio alla disciplina vigente. La Regione Piemonte potr&agrave; cos&igrave; immettere in diversi tratti fluviali della Provincia di Cuneo nuovi esemplari sterili della specie alloctona di origine nordamericana, dando seguito a quanto gi&agrave; analogamente autorizzato in passato".</em></p>
<p>L&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni commenta con soddisfazione l&rsquo;esito degli incontri avuti gioved&igrave; 26 marzo a Roma con Ispra, Mase e Masaf. Gli organi del Governo hanno espresso valutazione positiva sullo studio di rischio predisposto nel 2025 dalla Provincia di Cuneo e validato dal Sistema Nazionale per la Protezione dell&rsquo;Ambiente (Snpa). Lo studio esclude la possibilit&agrave; di competizione, predazione o ibridazione da parte della Trota Iridea Oncorhynchus mykiss con le specie autoctone presenti nei corsi d&rsquo;acqua cuneesi. L&rsquo;autorizzazione esclude l&rsquo;immissione in tratti fluviali in continuit&agrave; ecologica con i siti di presenza di specie tutelate, consentendola solo in porzioni di tratti autorizzati chiusi sia a valle e a monte da barriere invalicabili o altrimenti isolati dal reticolo idrografico naturale.</p>
<p><em>"&Egrave; un grande risultato di cui sono orgoglioso</em> - sottolinea Bongioanni - <em>perch&eacute; fa chiarezza su anni di incertezze normative e d&agrave; una risposta concreta al tema della gestione ecologica degli ambienti acquatici, che quando sono "vivi" rappresentano una ricchezza degli ecosistemi interni: immettere pesci, oltre all'interesse alieutico e produttivo, &egrave; anche il modo di fare un&rsquo;efficace gestione ambientale del territorio. Il lavoro non &egrave; ancora completato: nei prossimi giorni dobbiamo portare a casa l&rsquo;autorizzazione anche per i corsi d&rsquo;acqua che ricadono nei siti piemontesi della Rete Natura 2000 IT1160056 Alpi Marittime e IT1160057 Alte Valli Pesio e Tanaro, entrambi gestiti dall'Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime. Sottoporremo immediatamente all&rsquo;attenzione del Governo Meloni anche questo tema. Sono certo che anche qui otterremo il risultato migliore: a breve, con i prossimi decreti del Mase, finalmente si potr&agrave; uscire dalle fasi del pregiudizio ideologico o delle proroghe temporanee per accedere a procedure standardizzate e di lunga visione, che responsabilizzeranno le Regioni nella gestione della fauna ittica"</em>.</p>]]></description><pubDate>Sat, 28 Mar 2026 07:56:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pesca, la Provincia ha autorizzato quindici immissioni per un totale di 7.679 chili di trote iridee sterili]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pesca-la-provincia-ha-autorizzato-quindici-immissioni-per-un-totale-di-7679-chili-di-trote-iridee-sterili_117136.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pesca-la-provincia-ha-autorizzato-quindici-immissioni-per-un-totale-di-7679-chili-di-trote-iridee-sterili_117136.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117136/141824.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dall&rsquo;avvio della stagione piscatoria, avvenuta lo scorso 22 febbraio, tutte le richieste presentate dalle Associazioni piscatorie sono state evase con il rilascio di 15 autorizzazioni per immissioni di trote iridee sterili per un totale complessivo di 7.679 kg.</p>
<p>Lo Studio di rischio relativo all&rsquo;immissione della trota iridea, specie alloctona di origine nordamericana, predisposto nel 2025 dalla Provincia di Cuneo &egrave; stato valutato positivamente dal Sistema Nazionale per la Protezione dell&rsquo;Ambiente (SNPA) e recepito con Decreto del Ministro dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) nel novembre 2025. Il provvedimento autorizza la Regione Piemonte a consentire tali immissioni nel territorio della Provincia di Cuneo fino al 1&deg; ottobre 2028, permettendo di superare le incertezze normative degli scorsi anni.</p>
<p>Il Decreto MASE permette l&rsquo;immissione di trote iridee sterili su 76 tratti gi&agrave; interessati in passato da analoghe attivit&agrave;; 21 ulteriori tratti, esclusi in prima applicazione con motivazioni specifiche contenute nell&rsquo;atto autorizzativo, sono oggi oggetto di richieste di revisione parziale, supportate da ulteriori approfondimenti tecnici e recenti campionamenti ittici.</p>
<p>Lo Studio di valutazione del rischio risulta in linea con quelli predisposti da numerose Regioni e Province dell&rsquo;arco alpino &ndash; tra cui Valle d&rsquo;Aosta, Verbano Cusio Ossola, Trentino-Alto Adige e Friuli &ndash; oltre a Liguria, Toscana, Lazio, Abruzzo e Marche, i cui Decreti autorizzativi contengono prescrizioni analoghe a quelle applicate alla Regione Piemonte.</p>
<p>L&rsquo;azione dell&rsquo;Ente si &egrave; sempre sviluppata su due direttrici complementari: da un lato la tutela ambientale, attraverso la riproduzione e l&rsquo;immissione in natura di esemplari di specie autoctone come la trota marmorata e la trota mediterranea; dall&rsquo;altro, la continuit&agrave; delle attivit&agrave; alieutiche con le immissioni di &ldquo;pronta pesca&rdquo;, fondamentali per il tessuto associativo e turistico locale.</p>
<p>Tra le azioni di tutela della fauna ittica in stato di pericolo critico, ed in particolare per la trota marmorata, la savetta e il temolo, spicca il Piano quinquennale di controllo del cormorano che, nel primo anno di attuazione, ha registrato il prelievo dei 115 esemplari autorizzati dall&rsquo;Istituto Superiore per la Ricerca e Protezione Ambientale (ISPRA).</p>
<p>In questi giorni si sta inoltre completando positivamente il percorso di assegnazione in concessione quinquennale dei Diritti Demaniali Esclusivi di pesca (DDE) relativi alle acque pubbliche gravate da diritti di pesca a favore della Provincia, gi&agrave; assegnati in via provvisoria attraverso gara il 29 gennaio 2026.</p>
<p>Un passaggio importante che segna un ulteriore avanzamento verso una gestione pi&ugrave; strutturata, responsabile e trasparente delle acque pubbliche, resa possibile anche grazie al lavoro e all&rsquo;impegno delle Societ&agrave; Piscatorie assegnatarie.</p>
<p>Preme evidenziare che la Provincia di Cuneo, nel periodo 2021&ndash;2030, ha scelto di ridurre del 50% i canoni di concessione, generando un risparmio complessivo superiore ai 500.000 euro a favore delle Associazioni piscatorie assegnatarie dei DDE. Una decisione precisa, volta a lasciare maggiori risorse nella disponibilit&agrave; delle Associazioni piscatorie, rafforzandone il ruolo e la capacit&agrave; operativa sul territorio.</p>
<p>La Provincia ha rafforzato la propria azione per una gestione della pesca capace di conciliare le esigenze dei pescatori, delle comunit&agrave; locali e delle attivit&agrave; turistiche, garantendo al contempo la tutela della biodiversit&agrave; e una fruizione responsabile delle acque, con l&rsquo;obiettivo di offrire risultati concreti e certezze operative.</p>
<p>"<em>Desidero ringraziare i tecnici della Provincia per il lavoro svolto, la FIPSAS e tutte le Societ&agrave; Piscatorie per la collaborazione costante. Un ringraziamento va inoltre a tutti i rappresentanti istituzionali che ci hanno affiancato, a partire dal vicepresidente del Consiglio regionale Graglia, per aver reso possibile un dialogo continuo ed efficace con il Ministro Pichetto Fratin</em>", dichiara il Consigliere provinciale Simone Manzone.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 16:38:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Fauna selvatica, Barbero: “Acceleriamo sulla definizione delle regole per gli allevamenti”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fauna-selvatica-barbero-acceleriamo-sulla-definizione-delle-regole-per-gli-allevamenti_116993.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fauna-selvatica-barbero-acceleriamo-sulla-definizione-delle-regole-per-gli-allevamenti_116993.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116993/141640.jpg" title="Federica Barbero" alt="Federica Barbero" /><br /><p>&ldquo;<em>Dare certezze agli operatori del settore, garantire una gestione della fauna selvatica trasparente e completare finalmente il percorso tracciato dalla legge regionale 5/2018</em>&rdquo;. Questi gli obiettivi dell&rsquo;interrogazione presentata da Federica Barbero, consigliere regionale di Fratelli d&rsquo;Italia, per sollecitare la piena attuazione dell&rsquo;articolo 5 della normativa vigente.</p>
<p>&ldquo;<em>La legge 5/2018 rappresenta il pilastro della tutela faunistica in Piemonte, ma a distanza di anni la sua applicazione risulta ancora priva di alcuni passaggi fondamentali</em> - dichiara Barbero. - <em>L&rsquo;assenza di un regolamento specifico per gli allevamenti di fauna selvatica crea un vuoto normativo. &Egrave; necessario un quadro organico e uniforme che permetta a chi opera in questo comparto di muoversi in un alveo di norme chiare</em>&rdquo;.</p>
<p>La gestione del patrimonio faunistico non &egrave; solo una questione ambientale, ma anche un&rsquo;opportunit&agrave; economica e d&rsquo;ordine per le aree rurali e non solo.</p>
<p>&ldquo;<em>Il nostro impegno</em> - prosegue l&rsquo;esponente di FdI, - <em>&egrave; volto a tutelare e sostenere chi investe e lavora nel settore seguendo le regole e rispettando innanzitutto il benessere animale. Regolamentare il settore significa non solo proteggere la biodiversit&agrave;, ma anche valorizzare le attivit&agrave; professionali collegate, garantendo standard elevati e omogeneit&agrave; su tutto il territorio piemontese</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 24 Mar 2026 16:40:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L’Asl CN2 lancia a Bra un nuovo corso di formazione per proprietari di cani]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/lasl-cn2-lancia-a-bra-un-nuovo-corso-di-formazione-per-proprietari-di-cani_116898.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/bra-e-roero/lasl-cn2-lancia-a-bra-un-nuovo-corso-di-formazione-per-proprietari-di-cani_116898.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116898/141503.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L'Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Cuneo, con il Patrocinio del Comune di Bra e dell'Asl CN2, presenta una nuova edizione del corso di formazione per proprietari di cani denominato &ldquo;Il Patentino&rdquo;.</p>
<p>Gli incontri hanno lo scopo di fornire nozioni sulle caratteristiche fisiologiche e comportamentali del cane, in modo da indirizzare il proprietario verso una gestione responsabile dell'animale e creare una relazione sana ed equilibrata. Un altro obiettivo &egrave; quello di prevenire lo sviluppo di comportamenti indesiderati da parte degli animali, infondendo nei proprietari di cani la conoscenza dei loro doveri e delle loro responsabilit&agrave; civili e penali nonch&eacute; la comprensione del cane e del suo linguaggio. Il cane inoltre, in quanto essere senziente, &egrave; dotato di capacit&agrave; cognitive che devono essere potenziate e ha esigenze etologiche e comportamenti che il suo compagno umano deve comprendere e accettare affinch&eacute; sia favorito il suo inserimento nella societ&agrave;.</p>
<p>Il corso &egrave; destinato a chiunque possieda un cane, abbia intenzione di adottarne uno o, semplicemente, &egrave; interessato all'argomento, e sar&agrave; interamente gratuito.</p>
<p>Resta obbligatorio e a pagamento per i proprietari di cani morsicatori segnalati all'Asl che si siano resi responsabili di episodi di aggressione e ai quali l'Asl abbia notificato tale obbligo.</p>
<p>Le lezioni saranno tenute da medici veterinari con particolare esperienza in Medicina Comportamentale.</p>
<p>Il corso, aperto a massimo 60 persone, si terr&agrave; presso il Centro polifunzionale "Arpino", in largo Resistenza 15 a Bra, e si svolger&agrave; nei giorni 14 - 21 - 28 aprile e 5 - 12 maggio, dalle ore 20.30 alle ore 22.30.</p>
<p>Il rilascio del Patentino avverr&agrave; solo a seguito della frequentazione di almeno 4 lezioni su 5 e del superamento del test di apprendimento somministrato l'ultima sera.</p>
<p>&Egrave; obbligatoria l'iscrizione sul sito&nbsp;<a href="https://www.veterinaricuneo.it" target="_blank">www.veterinaricuneo.it</a>.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116898/small_141504.jpg"></p>]]></description><pubDate>Mon, 23 Mar 2026 12:18:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pesca sportiva, un ordine del giorno in Consiglio provinciale per salvaguardare la stagione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pesca-sportiva-un-ordine-del-giorno-in-consiglio-provinciale-per-salvaguardare-la-stagione_116492.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pesca-sportiva-un-ordine-del-giorno-in-consiglio-provinciale-per-salvaguardare-la-stagione_116492.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116492/140927.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I consiglieri provinciali della lista &ldquo;La Nostra Provincia&rdquo; Stefania D&rsquo;Ulisse, Alberto Gatto, Loris Emanuel e Davide Sannazzaro hanno presentato un ordine del giorno in Consiglio provinciale dedicato alle criticit&agrave; che stanno emergendo nel settore della pesca sportiva nel territorio della provincia di Cuneo.&nbsp;La pesca sportiva rappresenta un&rsquo;attivit&agrave; molto diffusa nel territorio provinciale e costituisce un importante elemento di aggregazione sociale, oltre a generare ricadute economiche significative per molte realt&agrave; locali, in particolare nelle aree montane e nei piccoli centri.&nbsp;Negli ultimi anni, tuttavia, il comparto &egrave; stato interessato da continue incertezze normative relative alle immissioni di specie ittiche nei corsi d&rsquo;acqua che si credevano superate grazie all&rsquo;ultimo provvedimento provinciale.&nbsp;Procedure complesse e deroghe temporanee hanno infatti creato difficolt&agrave; per associazioni, gestori e pescatori, con il rischio concreto di compromettere la stagione di pesca.</p>
<p>"<em>La situazione di incertezza normativa</em> - spiegano i consiglieri - <em>rischia di penalizzare migliaia di appassionati e tutto l&rsquo;indotto economico legato alla pesca sportiva, oltre al lavoro delle associazioni che da anni collaborano alla gestione e alla tutela dei nostri corsi d&rsquo;acqua</em>".</p>
<p>Con l&rsquo;ordine del giorno si chiede quindi al Presidente della Provincia di riprendere in mano la questione e tenere aggiornato il Consiglio provinciale sulle iniziative intraprese per consentire le immissioni, eventualmente anche attraverso l&rsquo;utilizzo delle deroghe normative esistenti.&nbsp;Il documento impegna inoltre la Provincia a promuovere, nelle sedi competenti e in raccordo con la Regione Piemonte e con il Ministero, ogni iniziativa utile a garantire lo svolgimento della stagione di pesca sportiva e la continuit&agrave; delle attivit&agrave; connesse sul territorio provinciale.</p>]]></description><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 11:55:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo è la provincia piemontese con il più alto numero di lupi morti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-e-la-provincia-piemontese-con-il-piu-alto-numero-di-lupi-morti_116417.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-e-la-provincia-piemontese-con-il-piu-alto-numero-di-lupi-morti_116417.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116417/140831.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La presenza del lupo in Piemonte &egrave; una realt&agrave; stabile da oltre vent&rsquo;anni. A fotografare la situazione &egrave; il <a href="https://www.areeprotettealpimarittime.it/media/2f727e02.pdf" target="_blank">report</a> &ldquo;Il lupo in Piemonte. Biennio 2023-2025&rdquo;, pubblicato dal Parco Alpi Marittime a febbraio 2026 e basato sui dati raccolti dal sistema regionale di monitoraggio della specie. Il documento analizza la diffusione del lupo, la dimensione della popolazione, le cause di mortalit&agrave; e gli effetti sulle attivit&agrave; umane, in particolare sull&rsquo;allevamento.</p>
<p>Secondo le analisi del dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell&rsquo;Universit&agrave; di Torino, una parte consistente dei lupi presenti sull&rsquo;arco alpino vive in Piemonte: la stima per il periodo 2023-2024 &egrave; di circa 464 lupi. Il lupo &egrave; tornato spontaneamente sulle Alpi occidentali a partire dagli anni Novanta e da allora ha ampliato la propria presenza. Oggi la specie &egrave; documentata lungo tutto l&rsquo;arco alpino piemontese, compreso il Cuneese, e in molte aree collinari e di pianura.&nbsp;Complessivamente il lupo &egrave; distribuito sul 75,8% del territorio regionale. Le zone montane risultano ormai quasi completamente colonizzate, mentre nelle aree collinari e nelle pianure la presenza &egrave; ancora in espansione. Negli ultimi anni segni della specie sono stati rilevati anche in contesti pi&ugrave; antropizzati, vicino a centri abitati o aree agricole.</p>
<p>Il rapporto dedica ampio spazio alla mortalit&agrave; dei lupi. Dal 1998 ad aprile 2025 in Piemonte sono stati recuperati 610 esemplari morti. La provincia con il numero pi&ugrave; alto di ritrovamenti &egrave; proprio quella di Cuneo, con 241 lupi, seguita da Torino (191) e Alessandria (116). Anche prendendo in considerazione solo gli ultimi anni il Cuneese resta in testa. Nel 2023-2024 sono stati trovati 18 lupi morti, mentre nel 2024-2025 il numero &egrave; salito a 32, il dato pi&ugrave; alto tra tutte le province piemontesi.&nbsp;</p>
<p>Le principali cause di morte registrate dal 1998 sono gli investimenti dei veicoli, che rappresentano il 59,1% dei casi. Seguono le uccisioni illegali (13,8%), fattori naturali come malattie o aggressioni tra lupi (10,3%) e casi in cui la causa non &egrave; nota. Il periodo in cui si trovano pi&ugrave; lupi morti &egrave; tra ottobre e marzo. In inverno, infatti, gli animali tendono a spostarsi verso i fondovalle, dove la presenza di strade e infrastrutture aumenta il rischio di incidenti.</p>
<p>Il monitoraggio permette di studiare l&rsquo;evoluzione della specie in Piemonte e coinvolge ricercatori, carabinieri forestali e altri enti. Oltre allo studio degli esemplari morti e degli attacchi nei confronti di altri animali, una parte importante del lavoro riguarda la raccolta di campioni biologici, come feci o peli, che vengono analizzati geneticamente. Tra il 2023 e il 2025 tra Piemonte e Liguria sono stati analizzati oltre 1.300 campioni, che hanno permesso di identificare il profilo genetico di 365 lupi diversi.</p>
<p>Il monitoraggio genetico consente anche di seguire gli spostamenti degli animali. Tra i casi documentati c&rsquo;&egrave; quello di un lupo maschio del Cuneese identificato come CN-546, originario del branco del Monte Vecchio in Val Vermenagna. L&rsquo;animale &egrave; stato successivamente individuato in Val Grana dopo uno spostamento di oltre 23 chilometri. Come si legge nel report, &ldquo;<em>la dispersione costituisce un processo ecologico chiave nella dinamica di popolazione del lupo, in quanto consente lo scambio genetico tra nuclei riproduttivi, la colonizzazione di nuove aree e l&rsquo;insediamento di nuove unit&agrave; riproduttive, risultando un fenomeno alla base dei processi di ricolonizzazione dell&rsquo;arco alpino e anche dell&rsquo;Europa centrale</em>&rdquo;.</p>
<p>Dallo studio emerge la necessit&agrave; di gestire al meglio la convivenza con le attivit&agrave; umane e gli altri animali. La presenza stabile del lupo ha infatti conseguenze anche sulla sicurezza delle altre specie. Le province con il numero pi&ugrave; elevato di attacchi agli animali domestici sono quelle dove i branchi sono pi&ugrave; diffusi: Cuneo, Torino e Alessandria. La maggior parte degli attacchi coinvolge pecore e capre, che rappresentano oltre l&rsquo;85% delle vittime. Gli attacchi avvengono soprattutto di notte, mentre il mese con il numero pi&ugrave; elevato &egrave; settembre, quando i cuccioli di lupo iniziano a partecipare alla caccia insieme agli adulti e il fabbisogno alimentare del branco aumenta.</p>
<p>Come si legge nella conclusione del documento, &ldquo;<em>la presenza stabile del lupo in Piemonte rappresenta una sfida complessa ma ormai strutturale per il sistema zootecnico regionale</em>&rdquo;. Secondo i ricercatori, strumenti come il monitoraggio continuo, le misure di prevenzione negli allevamenti e i sistemi di indennizzo dei danni sono elementi fondamentali per ridurre i conflitti e favorire una convivenza pi&ugrave; equilibrata tra allevatori e lupi.</p>]]></description><pubDate>Sat, 14 Mar 2026 12:58:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Trote nei torrenti protetti: la Regione Piemonte cerca l’intesa con l’ISPRA]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/trote-nei-torrenti-protetti-la-regione-piemonte-cerca-lintesa-con-lispra_116253.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/trote-nei-torrenti-protetti-la-regione-piemonte-cerca-lintesa-con-lispra_116253.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116253/140623.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Marted&igrave; 10 marzo, nel Grattacielo Piemonte, sede della Regione, si &egrave; svolto l&rsquo;incontro richiesto dall&rsquo;Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime sul tema dell&rsquo;immissione di trote nei torrenti soggetti a vincolo ambientale, in particolare nelle aree che costituiscono Rete Natura 2000.</p>
<p>Il tavolo di confronto, coordinato dall&rsquo;assessore competente Paolo Bongioanni, ha visto la partecipazione del presidente dell&rsquo;Ente Armando Erbi, del direttore Luca Gautero, dei sindaci di Valdieri, Chiusa di Pesio ed Entracque - Guido Giordana, Claudio Baudino e Gian Pietro Pepino e il consigliere Marco Contarino per il comune di Vernante - dell&rsquo;assessore delegato della Provincia Simone Manzone con il dirigente Alessandro Risso, del presidente della FIPSAS provinciale Giacomo Pellegrino e delle dirigenti dei Settori regionali Biodiversit&agrave; e Aree Naturali e Conservazione e gestione fauna selvatica e acquicoltura Elena Filamauro e Alessandra Berto.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;incontro sono stati affrontati temi di grande interesse per affrontare le criticit&agrave; che interessano l&rsquo;attivit&agrave; di pesca e quindi:&nbsp;i monitoraggi necessari nei torrenti e i relativi costi da sostenere;&nbsp;la tipologia di trota pi&ugrave; idonea da immettere;&nbsp;il ruolo degli incubatoi di produzione, in grado di garantire pesce di qualit&agrave; richiesta a costi contenuti.</p>
<p>La riunione si &egrave; conclusa con l&rsquo;impegno della Regione a promuovere un&rsquo;iniziativa formale: "<em>Verr&agrave; inviata una richiesta a ISPRA (Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) </em>- spiega il presidente Erb&igrave; - <em>per ottenere una deroga transitoria, in attesa dei monitoraggi previsti nei diversi torrenti delle aree soggette a vincolo. Un confronto importante tra istituzioni, enti di gestione e rappresentanti del territorio per trovare soluzioni condivise che permettano di conciliare tutela ambientale, gestione sostenibile delle acque e valorizzazione della pesca nelle nostre vallate</em>".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 09:08:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
