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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Animali > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/animali/cuneo-e-valli/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/animali/cuneo-e-valli/rss2.0.xml?page=1rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Animali a Cuneo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sat, 06 Jun 2026 02:25:24 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Animali > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/animali/cuneo-e-valli/]]></link></image><item><title><![CDATA[Un BioBlitz in valle Stura per aiutare a proteggere la farfalla Euphydryas maturna]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/un-bioblitz-in-valle-stura-per-aiutare-a-proteggere-la-farfalla-euphydryas-maturna_121643.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/un-bioblitz-in-valle-stura-per-aiutare-a-proteggere-la-farfalla-euphydryas-maturna_121643.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121643/149172.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime, in collaborazione con l&rsquo;associazione BioMA, l&rsquo;Unione Montana Valle Stura e il Comune di Demonte, propone due appuntamenti estivi per andare alla scoperta della farfalla Euphydryas maturna, gioiello della biodiversit&agrave; della valle Stura.</p>
<p>Euphydryas maturna &egrave; rarissima a livello europeo, presente in Italia solo nella Zona Speciale di Conservazione (ZSC) &ldquo;Vallone dell&rsquo;Arma&rdquo; gestita dalle Aree Protette Alpi Marittime. La farfalla &egrave; stata valutata nella Lista Rossa Italiana come "specie in pericolo critico" ed &egrave; inserita negli allegati II e IV della Direttiva europea Habitat. La sopravvivenza di questa specie &egrave; oggi messa a rischio dal collezionismo e dalla perdita del suo habitat. Per questo l'Ente promuove costanti attivit&agrave; di ricerca e monitoraggio.</p>
<p>Ma la scienza da sola non basta: il coinvolgimento delle comunit&agrave; locali &egrave; vitale. Conoscere e rispettare la biodiversit&agrave; significa, infatti, fare la propria parte nella tutela degli ambienti naturali e delle creature che li abitano. Ed &egrave; qui che entri in gioco tu.</p>
<p>Sabato 13 giugno e sabato 1&deg; agosto partecipa ai BioBlitz in valle Stura di Demonte insieme ai guardiaparco, al Servizio Conservazione delle Aree Protette Alpi Marittime e all&rsquo;associazione BioMA.&nbsp;</p>
<h2>Ma cosa &egrave; un BioBlitz &ndash; o monitoraggio partecipato?</h2>
<p>Riportiamo quanto scritto nel sito BioBlitz Italia: "<em>BioBlitz &egrave; l'azione educativa di citizen science (scienza dei cittadini) in cui scienziati, famiglie, studenti, insegnanti e altri membri della comunit&agrave; lavorano insieme in natura per trovare e identificare il maggior numero possibile di specie viventi</em>".</p>
<p>Con la speranza di incrociare pi&ugrave; specie, animali e vegetali, possibili, ci concentreremo in particolare sull&rsquo;avvistamento di Euphydryas maturna, perla esclusiva della valle Stura e tesoro da proteggere.</p>
<h2>Informazioni</h2>
<p>Quando: sabato 13 giugno e sabato 1&deg; agosto.<br>Ritrovo: ore 10.15 in piazza Renzo Spada, Demonte, per entrambi gli appuntamenti.<br>Orario attivit&agrave;: 10.30 - 12.30 per entrambi gli appuntamenti.<br>Prenotazione: consigliata compilando l&rsquo;apposito modulo: <a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfFde6RYnn5S7AXlHNZe1-INpoodoluk-Ey29sACsLBkIQaHw/viewform" target="_blank" rel="nofollow">https://docs.google.com</a>.<br>Contatti: info@biomassociazione.it.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121643/small_149173.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 16:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo, si cerca una cagnolina smarrita in frazione Spinetta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-si-cerca-una-cagnolina-smarrita-in-frazione-spinetta_121112.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-si-cerca-una-cagnolina-smarrita-in-frazione-spinetta_121112.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121112/148315.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Cuneo, in frazione Spinetta, si cerca una cagnolina di piccola taglia, simil volpina, smarrita nelle scorse ore. A causa un grave problema ad una zampa anteriore, necessita di cure. La scomparsa nella zona di via della Ripa. &Egrave; prevista una ricompensa per chi dovesse ritrovarla. In caso di segnalazioni contattare il 3471228781.</p>]]></description><pubDate>Thu, 28 May 2026 11:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“Prendiamo sul serio Cirio: se il rispetto degli animali è il loro credo, il Piemonte sia caccia-free”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/prendiamo-sul-serio-cirio-se-il-rispetto-degli-animali-e-il-loro-credo-il-piemonte-sia-caccia-free_121053.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/prendiamo-sul-serio-cirio-se-il-rispetto-degli-animali-e-il-loro-credo-il-piemonte-sia-caccia-free_121053.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121053/148218.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Accogliamo e rilanciamo le parole del Presidente Alberto Cirio che ieri nell'ufficio del Presidente Nicco ha detto che "Il rispetto degli animali &egrave; il nostro credo". Se questo &egrave; l&rsquo;impegno, allora traduciamolo in atti concreti: per questo proporremmo con la legge di riordino, che a breve sia in commissione redigente, di rendere la nostra Regione pienamente caccia-free per quanto riguarda la caccia sportiva.</em></p>
<p><em>La scenetta dello stambecco di peluche &egrave; arrivata dopo con il consueto giochino interno alla destra e che fa tutto da sola, con i partiti nazionali che propongnono di togliere gli stambecchi dalle specie protette e gli esponenti locali, in questo caso il capogruppo della Lega Fabrizio Ricca, che fanno retromarcia. Ma dopo le belle parole di ieri, &egrave; il momento di passare dal simbolo alla sostanza. Un Piemonte davvero attento al benessere animale e alla tutela della biodiversit&agrave; esclude la caccia sportiva sul territorio, investe in prevenzione e monitoraggio faunistico, rafforza le aree protette e i corridoi ecologici, promuove un turismo naturale e attivit&agrave; outdoor sostenibili che valorizzino la fauna viva, non i trofei. E poi investe in consapevolezza ambientale e non in propaganda, una su tutte quella sul lupo: in Piemonte &egrave; presente tra le 400 e le 500 unit&agrave; appena, con una media di 5 esemplari ogni 100km2 e la caccia &egrave; un controsenso utile solo a soddisfare le manie venatorie di pochi. I lupi contengono naturalmente il numero degli ungulati, dove ci sono lupi in libert&agrave;, i cinghiali - gli stessi che poi sarebbero oggetto di caccia selettiva - abbassano drasticamente il loro tasso di riproduzione.</em></p>
<p><em>Chiediamo alla maggioranza di dare coerenza al messaggio del Presidente: rendere il Piemonte caccia-free &egrave; una scelta chiara che potrebbe dimostrare rispetto per gli animali, per la scienza e per i cittadini che chiedono politiche ambientali finalmente al passo con i tempi.</em></p>
<p><em>Siamo pronte a confrontarci in commissione per costruire una norma che metta davvero al centro la tutela della fauna selvatica e degli ecosistemi. &Egrave; un&rsquo;occasione per il Piemonte di essere un modello nazionale per la tutela degli animali.</em></p>
<p><strong>Alice Ravinale</strong><br><strong>Giulia Marro</strong><br><strong>Valentina Cera</strong><br><strong>Consigliere regionali AVS</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 27 May 2026 14:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cosa fare (e cosa non fare) quando si trova un animale in difficoltà? Ecco un numero unico provinciale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cosa-fare-e-cosa-non-fare-quando-si-trova-un-animale-in-difficolta-ecco-un-numero-unico-provinciale_120383.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cosa-fare-e-cosa-non-fare-quando-si-trova-un-animale-in-difficolta-ecco-un-numero-unico-provinciale_120383.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120383/147056.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un numero unico provinciale e un canale Whatsapp per rimanere sempre informati sulle attivit&agrave; dei Cras cuneesi e per sapere cosa fare (e cosa non fare) nel caso in cui ci si imbatta in animali selvatici feriti o in difficolt&agrave;. L&rsquo;iniziativa &egrave; promossa dalla Provincia di Cuneo insieme ai due Centri di Recupero per Animali Selvatici attivi sul suo territorio, quello di Bernezzo e quello di Racconigi (pi&ugrave; noto come Centro Cicogne). Il servizio, abbinato allo sportello ambientale fisico gi&agrave; attivo da luglio 2025 a Bernezzo, &egrave; stato presentato stamattina, luned&igrave; 18 maggio, presso la sala conferenze della Provincia.</p>
<p>&ldquo;<em>Io e l&rsquo;amministrazione provinciale siamo vicini ai centri e alle loro attivit&agrave;, cerchiamo di essere d&rsquo;aiuto. I Cras svolgono un lavoro importante e necessario</em>&rdquo;, ha detto il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, intervenuto telefonicamente in apertura della presentazione.</p>
<p>Matteo Attolico, responsabile del Cras di Bernezzo, ha sottolineato la collaborazione e la sinergia tra i due centri, che dura ormai da 25 anni. A Gabriella Vaschetti, veterinaria del Centro Cicogne di Racconigi, &egrave; stata affidata una relazione sull&rsquo;attivit&agrave; dei due Cras provinciali, i primi autorizzati in Piemonte nel 2000: negli ultimi vent&rsquo;anni i ricoveri di animali sono aumentati del 336,4%. Molteplici le cause: una maggiore sensibilit&agrave; delle persone, l&rsquo;inurbamento di alcune specie selvatiche, condizioni climatiche cambiate e particolari. &nbsp;</p>
<p>Nel 2025 i due Cras della provincia di Cuneo hanno accolto circa 3 mila animali, che portano il totale a oltre 26 mila negli ultimi vent&rsquo;anni: il 48% di questi &egrave; stato rimesso in libert&agrave;.</p>
<p>I centri sono strutturati con un responsabile, due o tre collaboratori fissi e operano anche con una rete di volontari, ma i numeri in crescita impongono inevitabilmente anche ragionamenti di tipo economico: un sostegno che arriva da Regione e Provincia, ma che necessita di un rafforzamento per restare al passo con un fabbisogno sempre crescente. Da qui l&rsquo;appello alle istituzioni (e a eventuali privati e donatori) arrivato da parte di Attolico durante la presentazione: &ldquo;<em>In molti casi veniamo chiamati per interventi di recupero, ma non esiste una normativa precisa che stabilisca a chi fa capo il pagamento, ci si appoggia quindi a chi ne d&agrave; disponibilit&agrave;. Spesso con i Comuni ci sono notevoli problemi di comunicazione</em>&rdquo;.</p>
<p>Il ricovero, la cura e il reinserimento degli animali selvatici rappresentano per&ograve; solo una parte delle attivit&agrave; dei due centri, che svolgono un importante lavoro di ricerca e raccolta di dati faunistici e sanitari, oltre alla marcatura degli animali per il successivo monitoraggio e alle iniziative di divulgazione anche con le scuole. In pi&ugrave;, l&rsquo;assistenza e il supporto per chi trova animali feriti o in difficolt&agrave;, tema alla base dell&rsquo;attivazione dei nuovi servizi.</p>
<p>Ad illustrarli nel dettaglio &egrave; stato Federico Pellegrino, collaboratore del Cras di Bernezzo e coordinatore dell&rsquo;associazione Sideralis: &ldquo;<em>&Egrave; fondamentale far capire alle persone che la fauna selvatica va tutelata, ma nel modo giusto. Spesso abbiamo a che fare con cittadini che essendo privi di competenze quasi si mettono a rincorrere gli animali nell&rsquo;intenzione di salvarli. Da qui l&rsquo;idea dello Sportello che porter&agrave; alla nascita di un numero unico provinciale e di un canale Whatsapp per divulgare informazioni. Il canale sar&agrave; un veicolo per progetti e servizi che i Cras faranno sul territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>Un servizio a disposizione dei cittadini, ma anche delle amministrazioni comunali, per tutto ci&ograve; che concerne non solo la salvaguardia degli animali, ma anche della tutela dell&rsquo;ambiente nel suo complesso: &ldquo;<em>Un esempio &egrave; la cura del verde: &egrave; importante non interrompere i corridoi ecologici e quindi ridurre il numero di animali feriti o in difficolt&agrave;</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Da oggi, in ogni caso, sar&agrave; pi&ugrave; semplice restare aggiornati sulle attivit&agrave; dei Cras: nella locandina sottostante il numero unico e il QR code per accedere al canale Whatsapp.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120383/small_147057.jpg" alt="Locandina" loading="lazy"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 18 May 2026 13:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Divieto di importazione carni dal Brasile: “Dall’Europa una scelta che tutela agricoltori e consumatori”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/divieto-di-importazione-carni-dal-brasile-dalleuropa-una-scelta-che-tutela-agricoltori-e-consumatori_120196.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/divieto-di-importazione-carni-dal-brasile-dalleuropa-una-scelta-che-tutela-agricoltori-e-consumatori_120196.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120196/146665.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Commissione Europea ha deciso di escludere il Brasile dalla lista dei Paesi autorizzati a esportare nel mercato dell'Ue animali vivi e prodotti alimentari di origine animale, dal 3 settembre. Nello specifico il divieto riguarda bovini, equini, pollame, uova, prodotti dell&rsquo;acquacoltura, miele e budella e deriva dalle conclusioni tratte da un comitato composto da esperti degli Stati membri sull&rsquo;utilizzo di antimicrobici per stimolare la crescita degli animali negli allevamenti brasiliani.</p>
<p>&ldquo;<em>Credo sia utile sottolineare l&rsquo;importanza del provvedimento adottato dalla Commissione Europea, in quanto va a tutelare gli allevatori italiani ed europei dalla concorrenza sleale di Paesi terzi come il Brasile, che utilizzano ormoni ed altri prodotti vietati in Europa e la salute dei consumatori del nostro Continente</em>&rdquo;, cos&igrave; commenta la notizia il consigliere regionale Claudio Sacchetto.</p>
<p>Il Governo brasiliano ha annunciato che adotter&agrave; prontamente tutte le misure necessarie, mentre l&rsquo;associazione brasiliana delle industrie esportatrici di carne ha assicurato di lavorare insieme al ministero dell'Agricoltura per adeguarsi alle richieste europee, tenuto conto che una missione tecnica dell'Ue &egrave; attesa in Brasile nel secondo semestre per completare il processo di verifica.</p>
<p>Il provvedimento arriva poche settimane dopo l&rsquo;entrata in vigore provvisoria, il 1&deg; maggio, dell&rsquo;accordo di libero scambio tra Unione europea e Mercosur, il blocco commerciale formato da Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo atto viene confermata la bont&agrave; della posizione sostenuta dal Governo italiano, dal presidente Meloni e dal ministro Lollobrigida durante i negoziati Ue-Mercosur, l&rsquo;accordo commerciale che liberalizza gli scambi agricoli tra l&rsquo;Europa e alcuni Paesi dell&rsquo;America Latina. Il via libera all&rsquo;entrata in vigore provvisoria dell&rsquo;accordo &egrave; arrivato solo dopo aver ottenuto garanzie chiare sull&rsquo;attivazione di strumenti di tutela per gli agricoltori e i consumatori europei. Il provvedimento di divieto di importazione dal Brasile ne &egrave; la dimostrazione. La Commissione europea ha infatti ribadito che l&rsquo;accordo commerciale con il Mercosur non modifica le norme sanitarie e fitosanitarie dell&rsquo;Unione Europea: un passaggio fondamentale nell&rsquo;ottica della tutela degli interessi commerciali e sanitari dell&rsquo;Europa</em>&rdquo;, conclude Sacchetto.</p>]]></description><pubDate>Fri, 15 May 2026 08:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Al Caf della Cia dichiarazione dei redditi gratuita per chi adotta un cane o un gatto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-caf-della-cia-dichiarazione-dei-redditi-gratuita-per-chi-adotta-un-cane-o-un-gatto_120123.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-caf-della-cia-dichiarazione-dei-redditi-gratuita-per-chi-adotta-un-cane-o-un-gatto_120123.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120123/146546.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Anche per la nuova campagna fiscale, annuncia Daniela Destefanis, vicedirettore e responsabile provinciale dei Centri di assistenza fiscale (Caf) di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, torna l&rsquo;iniziativa &ldquo;L&rsquo;adozione ti premia&rdquo; promossa da Cia Agricoltori Italiani Cuneo: il servizio di compilazione del modello 730 sar&agrave; gratuito per tutti coloro che nel 2025 o nel 2026 hanno adottato un cane o un gatto, cos&igrave; come per i volontari impegnati nei canili e nei gattili del territorio provinciale.</p>
<p>Il progetto, consolidato negli anni, nasce con l&rsquo;obiettivo di sostenere concretamente chi sceglie di prendersi cura degli animali d&rsquo;affezione e di valorizzare l&rsquo;attivit&agrave; di volontariato svolta quotidianamente nelle strutture di accoglienza.</p>
<p><em>"Vogliamo dare un segnale concreto di attenzione verso chi compie un gesto di grande sensibilit&agrave; e responsabilit&agrave; </em>- spiega Igor Varrone, ideatore del progetto e direttore provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo -<em>; adottare un cane o un gatto significa offrire una nuova possibilit&agrave; ad animali spesso vittime dell&rsquo;abbandono, mentre i volontari rappresentano una risorsa preziosa per il territorio e per il benessere animale. Come Cia Cuneo abbiamo sempre avuto una particolare sensibilit&agrave; verso queste tematiche e intendiamo continuare a promuovere azioni che uniscano solidariet&agrave;, attenzione sociale e vicinanza alle comunit&agrave; locali"</em>.</p>
<p>Per usufruire dell&rsquo;agevolazione sar&agrave; sufficiente presentare la documentazione che attesti l&rsquo;adozione dell&rsquo;animale oppure il servizio di volontariato svolto presso un canile o un gattile.</p>
<p>Per maggiori informazioni e per prenotare un appuntamento &egrave; possibile rivolgersi alle sedi Caf di Cia Cuneo a Cuneo (0171.67978), Alba (0173.35026), Bra (0172.1836980), Fossano (0172.634015), Mondov&igrave; (0174.43545) e Saluzzo (0175.42443).</p>]]></description><pubDate>Thu, 14 May 2026 09:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Specie ittiche, il Ministero dell’Ambiente chiarisce il quadro normativo: in arrivo tre decreti nazionali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/specie-ittiche-il-ministero-dellambiente-chiarisce-il-quadro-normativo-in-arrivo-tre-decreti-nazionali_119745.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/specie-ittiche-il-ministero-dellambiente-chiarisce-il-quadro-normativo-in-arrivo-tre-decreti-nazionali_119745.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119745/145923.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) ha risposto all&rsquo;interpello interpretativo presentato dalla Provincia di Cuneo in merito all&rsquo;applicazione della normativa sulle immissioni di specie ittiche non autoctone, chiarendo il perimetro della disciplina transitoria introdotta dalla legge 2 dicembre 2025, n. 182.</p>
<p>L&rsquo;interpello, trasmesso il 5 febbraio scorso dal presidente Luca Robaldo, aveva l&rsquo;obiettivo di ottenere indicazioni puntuali sull&rsquo;applicazione delle limitazioni e delle prescrizioni contenute nel Decreto Mase n. 608 del 19 novembre 2025 durante il periodo di deroga normativa, inizialmente fissato al 31 maggio 2026 e successivamente prorogato al 31 dicembre 2026.<br>Con nota ufficiale del 6 maggio 2026, il Ministero ha precisato che la disciplina transitoria non modifica il quadro complessivo di tutela ambientale e non incide sui provvedimenti autorizzativi gi&agrave; adottati. L&rsquo;articolo 69 della legge n. 182/2025 non altera infatti il regime di tutela previsto dall&rsquo;articolo 12 del D.P.R. n. 357/1997, che resta pienamente vigente.</p>
<p>Il Mase ha inoltre chiarito che, pur consentendo una gestione pi&ugrave; flessibile delle specie ittiche di interesse alieutico nel periodo transitorio, le prescrizioni contenute nel Decreto n. 608 continuano ad applicarsi anche sul territorio provinciale. Le attivit&agrave; di immissione devono quindi essere realizzate nel rispetto dell&rsquo;attuale quadro normativo.</p>
<p>Di particolare rilievo l&rsquo;annuncio, contenuto nella parte conclusiva della risposta ministeriale, di un prossimo intervento normativo organico. Il Ministero ha comunicato che sono in fase di elaborazione tre decreti ministeriali, concertati con il Ministero della Salute e con il Ministero dell&rsquo;Agricoltura, Sovranit&agrave; Alimentare e Foreste, che saranno sottoposti alla Conferenza Stato‑Regioni. I provvedimenti disciplineranno in modo completo la reintroduzione, il ripopolamento e le immissioni di specie alieutiche lacustri e fluviali, sia autoctone sia alloctone.</p>
<p>"La risposta del Ministero fornisce un chiarimento atteso dagli enti locali e dal mondo della pesca e conferma la correttezza del percorso intrapreso dalla Provincia" dichiarano il presidente Luca Robaldo e il consigliere provinciale delegato alla pesca Simone Manzone. "L&rsquo;annunciata adozione di tre decreti rappresenta un passaggio fondamentale per garantire un quadro normativo stabile, coerente e omogeneo a livello nazionale".</p>
<p>La Provincia di Cuneo continuer&agrave; a operare in coerenza con le indicazioni ministeriali, mantenendo un confronto costante con il Mase e con gli altri soggetti istituzionali coinvolti, per assicurare una gestione sostenibile e coordinata delle attivit&agrave; di immissione ittica sul territorio.</p>]]></description><pubDate>Fri, 08 May 2026 13:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Cuneo si cerca Hermione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/a-cuneo-si-cerca-hermione_119741.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/a-cuneo-si-cerca-hermione_119741.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119741/145918.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Cuneo si cerca Hermione, una gatta di cui si sono perse le tracce da alcuni giorni. &Egrave; sparita da corso Francia 137, dalla sua proprietaria arriva l&rsquo;appello ai residenti della zona a controllare in garage e cantine. Eventuali avvistamenti possono essere segnalati al numero 3357667831.</p>]]></description><pubDate>Fri, 08 May 2026 12:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Circoli della Cura: a Cuneo la passeggiata a "6 zampe" per ritrovarsi nel tempo di un tè]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/circoli-della-cura-a-cuneo-la-passeggiata-a-6-zampe-per-ritrovarsi-nel-tempo-di-un-te_119685.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/circoli-della-cura-a-cuneo-la-passeggiata-a-6-zampe-per-ritrovarsi-nel-tempo-di-un-te_119685.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119685/145829.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ci sono servizi che non hanno bisogno di grandi strutture per diventare preziosi: a volte bastano un luogo accessibile, un gruppo accogliente, una proposta semplice e il desiderio di rimettere al centro le relazioni. Circoli della Cura nasce proprio da questa idea: costruire, nei territori, occasioni gratuite e continuative di incontro, benessere e partecipazione per persone over 65, persone che vivono condizioni di neuro-fragilit&agrave; e caregiver.</p>
<p>Il progetto, promosso da A.L.I.Ce. Cuneo ODV &ndash; ETS e sostenuto da Fondazione CRC attraverso il bando &ldquo;Rigenerazione &ndash; La comunit&agrave; che cura&rdquo;, ha scelto come immagine guida quella del t&egrave;: un tempo breve ma significativo, un gesto quotidiano che diventa occasione per fermarsi, parlare, ascoltare, uscire dall&rsquo;isolamento e ritrovare uno spazio per s&eacute;. Da qui il format &ldquo;Un t&egrave; con noi&rdquo;, racchiuso nel claim &ldquo;nel tempo di un t&egrave;, lo spazio per te&rdquo;.</p>
<p>Gi&agrave; attivo ad Alba e Fossano, il percorso si sta ora rafforzando anche nell&rsquo;area Borgo San Dalmazzo-Cuneo, dove stanno nascendo nuove attivit&agrave; pensate non come episodi isolati, ma come appuntamenti da far crescere nel tempo, con continuit&agrave; e attenzione ai bisogni concreti delle persone e delle famiglie.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119685/small_145834.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Il primo appuntamento cuneese &egrave; in programma domani, venerd&igrave; 8 maggio, dalle 10 alle 11.30, a Cuneo, con una passeggiata a &ldquo;6 zampe&rdquo; in viale degli Angeli, con ritrovo presso la piazzetta del Santuario degli Angeli. L&rsquo;iniziativa &egrave; realizzata in collaborazione con A.S.Se.A. Pet &amp; Therapy e con la Cooperativa Emmanuele.</p>
<p>Sar&agrave; una mattinata all&rsquo;aria aperta, dedicata al movimento dolce, alla relazione e alla compagnia. La presenza degli animali, al centro degli interventi assistiti e delle attivit&agrave; di pet therapy, pu&ograve; favorire benessere, fiducia, motivazione e apertura alla relazione, soprattutto in contesti non medicalizzati e accoglienti. Chi lo desidera potr&agrave; portare con s&eacute; il proprio amico a quattro zampe al guinzaglio.</p>
<p>Al termine della passeggiata, l&rsquo;obiettivo sar&agrave; concludere insieme la mattinata davanti a un t&egrave; al vicino Bar degli Angeli: un momento informale, coerente con lo spirito dei Circoli della Cura, per conoscersi, scambiare due parole e trasformare una semplice attivit&agrave; in un&rsquo;occasione di comunit&agrave;. In caso di maltempo, la passeggiata sar&agrave; rinviata.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119685/small_145835.jpg" loading="lazy"></p>
<p>"Con Circoli della Cura vogliamo costruire spazi semplici, accessibili e non medicalizzati, dove le persone possano sentirsi attese, riconosciute e accompagnate &ndash; sottolinea Federico Carle, presidente di A.L.I.Ce. Cuneo ODV &ndash; ETS &ndash;. Una passeggiata, un t&egrave;, un laboratorio, un gioco di memoria o un momento di ascolto possono sembrare piccole cose, ma per chi vive una condizione di fragilit&agrave;, solitudine o fatica quotidiana possono diventare occasioni importanti per ritrovare fiducia, socialit&agrave; e senso di appartenenza".</p>
<p>Il progetto nasce infatti dalla consapevolezza che l&rsquo;ictus, le condizioni neurodegenerative, l&rsquo;invecchiamento e le fragilit&agrave; cognitive non riguardano soltanto la dimensione sanitaria. Coinvolgono la vita quotidiana, le famiglie, i caregiver, la possibilit&agrave; di uscire di casa, partecipare, mantenere relazioni e sentirsi ancora parte attiva della comunit&agrave;.</p>
<p>Per questo Circoli della Cura lavora sulla prossimit&agrave;: piccoli gruppi territoriali, attivit&agrave; ricorrenti, collaborazioni locali e una rete capace di intercettare bisogni spesso silenziosi. Dopo il recente appuntamento alla Sala Polivalente di Borgo San Dalmazzo, con attivit&agrave; esperienziali, giochi di memoria e merenda condivisa, la passeggiata di Cuneo rappresenta un nuovo passo di un cammino che intende consolidarsi nei prossimi mesi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119685/small_145836.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Circoli della Cura &egrave; un progetto di A.L.I.Ce. Cuneo ODV &ndash; ETS, sostenuto da Fondazione CRC nell&rsquo;ambito del bando &ldquo;Rigenerazione &ndash; La comunit&agrave; che cura&rdquo;. &Egrave; realizzato in collaborazione con il Comune di Borgo San Dalmazzo, la Cooperativa Emanuele e l&rsquo;associazione A.S.Se.A. Pet &amp; Therapy. L&rsquo;iniziativa conta inoltre sul supporto e sul patrocinio di ASL CN1 e dell&rsquo;Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Cuneo. Un ringraziamento particolare va anche a CSV Societ&agrave; Solidale ETS &ndash; Cuneo, Fondazione Matteo Costamagna e Fondazione Cagnasso</p>
<p>La partecipazione alle attivit&agrave; &egrave; gratuita, ma l&rsquo;iscrizione &egrave; obbligatoria.</p>
<p>Per l&rsquo;appuntamento di Cuneo e per il Circolo di Borgo San Dalmazzo &egrave; possibile prenotarsi via SMS o WhatsApp contattando Graziella al 333 809 1195.<br>Per informazioni sul Circolo di Fossano si pu&ograve; contattare Marianna al 333 745 8606.<br>Per Alba il riferimento &egrave; Orsola al 349 198 1737.</p>
<p>A.L.I.Ce. &egrave; l&rsquo;acronimo di Associazione per la Lotta all&rsquo;Ictus Cerebrale: un&rsquo;associazione di volontariato nata nel 2004 proprio a Borgo San Dalmazzo, per volont&agrave; del dottor Giuseppe Bonatto, oggi presidente emerito. Da oltre vent&rsquo;anni l&rsquo;associazione &egrave; accanto alle persone colpite da ictus, ai loro familiari e ai caregiver, promuovendo prevenzione, informazione, vicinanza e percorsi di sostegno. Un impegno che oggi si allarga anche a tutte quelle situazioni in cui ictus, neuro-fragilit&agrave;, invecchiamento e condizioni neurodegenerative si intrecciano nei bisogni concreti della vita quotidiana.</p>
<p>Restano inoltre attivi i contatti generali dell&rsquo;associazione: info@alicecuneo.it, <a href="https://www.alicecuneo.it" target="_blank" rel="nofollow">www.alicecuneo.it</a> e la pagina Instagram @alicecuneoodv.</p>]]></description><pubDate>Thu, 07 May 2026 17:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Suini, Coldiretti: "Incrementare abbattimento cinghiali per eliminare la peste suina"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/suini-coldiretti-incrementare-abbattimento-cinghiali-per-eliminare-la-peste-suina_119580.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/suini-coldiretti-incrementare-abbattimento-cinghiali-per-eliminare-la-peste-suina_119580.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119580/145652.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Aggiornamento sulla situazione piemontese della peste suina africana, importanza della biosicurezza, andamento del mercato ed evoluzione della produzione suinicola. Questi i principali temi trattati dal webinar &ldquo;Aggiornamento settore suinicolo&rdquo;, organizzato da Coldiretti Piemonte, che ha visto una numerosa partecipazione di allevatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Numerosi i suinicoltori della Granda che hanno preso parte all&rsquo;incontro online, a testimonianza di un comparto vivo e interessato alla tematica. La filiera suinicola della Granda conta circa 800 aziende e quasi 900.000 capi destinati soprattutto ai circuiti tutelati delle principali DOP italiane per la preparazione della migliore salumeria nazionale, come il Prosciutto di Parma e il San Daniele.</p>
<p style="text-align: justify;">In apertura &egrave; intervenuto Luca Picco della Regione Piemonte sulla situazione piemontese della peste suina, a seguire si &egrave; parlato del dossier Ue in ambito suinicolo con Paolo Liberatore di Coldiretti per poi proseguire sulla commercializzazione dei suini e sulle nuove regole relative alle emissioni negli allevamenti con Luca Buttazzoni, ricercatore associato Crea-ZA. In chiusura con Maurizio Gallo, Anas, si &egrave; trattato il tema dell&rsquo;evoluzione della produzione suinicola italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Un momento utile per fare il punto sull&rsquo;andamento della peste suina africana, ma non solo. Abbiamo ribadito, anche alla luce dell&rsquo;ultimo focolaio individuato, quanto sia necessario agire in modo tempestivo per sostenere il comparto suinicolo ed evitare speculazioni, attivando ed incrementando le attivit&agrave; di contenimento dei cinghiali </em>&ndash; spiega Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo -. <em>Sicuramente in tema di biosicurezza le nostre imprese hanno investito notevolmente e si sono raggiunti dei buoni risultati, ma &egrave; urgente incrementare il depopolamento poich&eacute; siamo ancora troppo lontani, stante quanto prevede il Piano Nazionale predisposto dal Commissario straordinaria alla peste suina africana, dal numero di abbattimenti che andrebbe raggiunto per arrivare all&rsquo;eradicazione del virus dal nostro territorio</em>&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Un webinar trasversale che ha chiarito diverse questioni del comparto poich&eacute;</em> &ndash; ricorda Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo - <em>a rischio c&rsquo;&egrave; l&rsquo;intera filiera suinicola del territorio. Oltretutto, i mercati sono sconvolti dalla guerra che sta provocando ingenti rincari, con l&rsquo;esplosione dei costi di produzione, per cui &egrave; necessario monitorare, oggi pi&ugrave; che mai, che non avvengano speculazioni lungo la filiera</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 06 May 2026 12:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[I cani aggrediscono il gatto in cortile, tra i padroni scoppia il parapiglia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/i-cani-aggrediscono-il-gatto-in-cortile-tra-i-padroni-scoppia-il-parapiglia_119123.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/i-cani-aggrediscono-il-gatto-in-cortile-tra-i-padroni-scoppia-il-parapiglia_119123.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119123/144955.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prima l&rsquo;aggressione dei cani ai danni di un gatto, poi la lite tra le rispettive &ldquo;famiglie&rdquo; umane. Da una parte una signora di 76 anni, proprietaria dei cani, dall&rsquo;altra una coppia, lui 36enne e lei 31enne, che gestivano in quel condominio di Chiusa Pesio una colonia felina con 21 gatti, non ufficialmente censita.</p>
<p><em>&ldquo;Quando mi sono affacciata dal balcone ho visto questa scena, tre cani che si contendevano un gatto bianco e nero, pieno di sangue. Sul momento non ho neanche capito fosse il mio&rdquo;</em> ricorda N.B., finita a processo per minaccia insieme al compagno D.L.M., cui erano contestate anche le lesioni alla vicina. Quindici giorni di prognosi a seguito di uno spintone, secondo quanto era stato riferito. Oltre al graffio del gatto spaventato che la donna aveva sottratto, appena in tempo, alle grinfie dei suoi cani. L&rsquo;anziana non si &egrave; costituita parte civile ma ha confermato in tribunale di aver subito la reazione violenta.</p>
<p>La coimputata e testimone del fatto sostiene invece che la vicina si fosse&nbsp;<em>&ldquo;sentita agitata&rdquo;</em> e <em>&ldquo;aggrappata alla rete sedendosi dolcemente a terra&rdquo;</em>, dopo l&rsquo;animata discussione verbale. La frase a lei contestata - <em>&ldquo;te la faccio pagare&rdquo;</em> - non era una minaccia, dice, ma un riferimento al conto del veterinario: <em>&ldquo;&Egrave; una spesa che si pu&ograve; evitare ma anche la sofferenza degli animali si pu&ograve; evitare, bastava una museruola. Glielo avevo gi&agrave; proposto in passato a spese mie. Ho addirittura proposto di contattare un addestratore cinofilo che insegnasse ai cani non attaccare gli altri animali e le persone: lei diceva &lsquo;ormai sono grandi, non imparano pi&ugrave;&rsquo;, ma questo non &egrave; vero&rdquo;</em>.</p>
<p>E cos&igrave; i vicini avevano convissuto, &egrave; il caso di dire, guardandosi &ldquo;come cane e gatto&rdquo;.&nbsp;<em>&ldquo;Speravo venissero i carabinieri </em>- ha aggiunto l&rsquo;imputata - <em>perch&eacute; le dicessero che non pu&ograve; tenere tre cani ovunque. Entravano anche dentro a casa mia, se non li cacciavo: noi eravamo nuovi vicini, questi cani erano abituati a stare liberi&rdquo;</em>. Il pubblico ministero Alessandro Borgotallo aveva chiesto per entrambi gli imputati una condanna, a sette mesi di reclusione per le lesioni contestate a D.L.M. e a due mesi e 20 giorni per le minacce riferite a entrambi: <em>&ldquo;Nessuno ci dice che questa donna fosse caduta da sola perch&eacute; spaventata: lamentava da subito di essere stata spinta dal vicino&rdquo;</em> ha osservato l&rsquo;accusatore. Quanto al <em>&ldquo;te la faccio pagare&rdquo;</em>, si sarebbe trattato di <em>&ldquo;una frase che pu&ograve; essere ambivalente, ma &egrave; chiaro che l&rsquo;intento non si limitava al discorso della fattura&rdquo;</em>.</p>
<p>Per l&rsquo;avvocato Stefano Bova, difensore del vicino accusato di lesioni, a dimostrare l&rsquo;insussistenza dei fatti sarebbe stata anzitutto la sproporzione fisica tra l&rsquo;uomo e&nbsp;<em>&ldquo;una signora di quell&rsquo;et&agrave;, portatrice di due protesi&rdquo;</em>: <em>&ldquo;I quindici giorni di prognosi sono riferiti alla ferita alla mano, nel tentativo di sottrarre il gatto al cane&rdquo;</em> ha affermato il legale. Anche l&rsquo;avvocato Alberto Bovetti, difensore della coimputata, ha parlato di <em>&ldquo;un condizionamento emozionale determinato da inimicizia o mal sopportazione con i vicini&rdquo;</em>, negando per&ograve; che vi fosse stato uno spintone violento o che fossero state proferite vere minacce.</p>
<p>Il giudice Elisabetta Meinardi ha infine assolto N.B. dall&rsquo;accusa di minaccia e condannato D.L.M. a una sanzione pecuniaria di 700 euro.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Ex dirigente di banca accusato di furto di polli: il “mistero” finisce in tribunale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/ex-dirigente-di-banca-accusato-di-furto-di-polli-il-mistero-finisce-in-tribunale_118895.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/ex-dirigente-di-banca-accusato-di-furto-di-polli-il-mistero-finisce-in-tribunale_118895.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118895/144476.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dice di aver pensato subito a uno scherzo, il padre del fotografo caragliese che ha denunciato il furto delle galline nel suo orto. Perch&eacute; l&rsquo;accusato, oltre ad essere uno stimato ex funzionario di banca, &egrave; una persona che lui conosce <em>&ldquo;da quando era ragazzino&rdquo;</em>: <em>&ldquo;C&rsquo;&egrave; un rapporto di amicizia e conoscenza con lui e con tutta la sua famiglia&rdquo;</em> aggiunge il padre della persona offesa.</p>
<p>Eppure sarebbe proprio C.P., classe 1954, l&rsquo;autore del singolare furto denunciato nel dicembre 2022. Almeno secondo l&rsquo;autore della denuncia che, dopo due richieste di archiviazione della Procura e altrettante opposizioni accolte dal gip, ha portato il settantenne in tribunale. Deve rispondere della sottrazione di un gallo e tre galline lionate piemontesi, di una gallina ovaiola livornese e di otto pulcini. Animali che il fotografo custodiva in un piccolo appezzamento di terreno, sulle terrazze che si trovano dietro alla parrocchia di Caraglio. Una zona di orti e scampagnate, appunto.</p>
<p>Ad accusare l&rsquo;ex bancario, oggi in pensione, &egrave; il fotogramma di un filmato realizzato dalla telecamera che il proprietario dell&rsquo;orto aveva installato. L&rsquo;uomo colto nell&rsquo;atto di tagliare la rete metallica e fare incetta di pennuti &egrave; proprio l&rsquo;imputato, sostengono il fotografo e suo padre. Anche il fratello del derubato conferma:&nbsp;<em>&ldquo;A mio fratello</em> - dice - <em>era arrivata una notifica sul telefono dalla telecamera: mi ha detto che c&rsquo;era qualcuno nel pollaio e io ho riconosciuto il signore&rdquo;</em>. L&rsquo;accusato &egrave; un frequentatore abituale delle terrazze, essendo a sua volta proprietario di un piccolo orto a breve distanza dal luogo del misfatto.</p>
<p>Anche un amico di famiglia del querelante conferma di aver riconosciuto C.P. nel fotogramma. E cos&igrave; un carabiniere caragliese, sentito come testimone nell&rsquo;ultima udienza, mentre il direttore generale della Banca di Caraglio, Giorgio Draperis, parla di una&nbsp;<em>&ldquo;somiglianza dei tratti somatici&rdquo;</em>, aggiungendo che il suo ex collega <em>&ldquo;ha sempre avuto un comportamento ineccepibile finch&eacute; ha lavorato nel nostro istituto&rdquo;</em>.</p>
<p>Il prossimo 29 giugno dovrebbero essere ascoltati i testimoni di difesa, prima che la sentenza del giudice arrivi a dipanare il &ldquo;mistero&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 17:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suina africana, Confagricoltura Piemonte e Cuneo: “Risultati importanti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-africana-confagricoltura-piemonte-e-cuneo-risultati-importanti_118843.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-africana-confagricoltura-piemonte-e-cuneo-risultati-importanti_118843.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118843/144401.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Confagricoltura Piemonte e Cuneo esprimono l&rsquo;apprezzamento per il lavoro svolto dalla Regione Piemonte e dal commissario straordinario nella gestione dell&rsquo;emergenza Peste suina africana, che ha consentito finora di contenere la diffusione del virus e di salvaguardare le principali aree produttive della suinicoltura piemontese. <em>&ldquo;Il Piemonte</em> - dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte e Cuneo, Enrico Allasia - <em>ha dimostrato che un&rsquo;azione coordinata tra istituzioni, servizi veterinari e mondo agricolo pu&ograve; produrre risultati concreti. Le aziende e gli allevatori hanno fatto la loro parte, investendo in misure di biosicurezza e contribuendo a mantenere sotto controllo una situazione complessa&rdquo;</em>. Di questo si era discusso solo qualche settimana fa in Confagricoltura a Cuneo durante un incontro tra gli allevatori del comparto e il presidente della FNP Suinicola di Confagricoltura Rudy Milani che, pur sottolineando i progressi fatti nella gestione della malattia, aveva invitato a non abbassare la guardia e, anzi, ad aumentare gli sforzi per il contenimento dei cinghiali.</p>
<p>Il comparto suinicolo regionale rappresenta un segmento rilevante dell&rsquo;economia agricola piemontese, con circa 1.200 allevamenti (900 in provincia di Cuneo) e una produzione lorda vendibile all&rsquo;origine valutata in oltre 300 milioni di euro annui. Un sistema produttivo strettamente collegato alle filiere di qualit&agrave; e alla trasformazione industriale.</p>
<p><em>&ldquo;Il riconoscimento di ampie aree quali zone indenni </em>- aggiunge Allasia - <em>&egrave; un passaggio importante per la continuit&agrave; delle attivit&agrave;. Il riemergere di focolai nelle aree di confine conferma che il rischio resta elevato e richiede un&rsquo;azione ancora pi&ugrave; incisiva&rdquo;</em>.</p>
<p>Confagricoltura Piemonte e Cuneo condividono la richiesta del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dell&rsquo;assessore all&rsquo;Agricoltura Paolo Bongioanni di rafforzare la collaborazione interregionale, in particolare con la Liguria, per il contenimento della popolazione di cinghiali lungo il corridoio appenninico.</p>
<p><em>&ldquo;La gestione della fauna selvatica </em>- sottolinea Allasia - <em>&egrave; un aspetto fondamentale. Serve un&rsquo;azione continuativa e coordinata di riduzione della presenza dei cinghiali, insieme al rafforzamento delle attivit&agrave; di sorveglianza e prevenzione. Gli allevamenti piemontesi rappresentano una filiera strategica che va tutelata con strumenti adeguati e con un impegno costante nel tempo&rdquo;</em>.</p>
<p>Confagricoltura ribadisce infine la necessit&agrave; di mantenere alta l&rsquo;attenzione su tutte le misure di biosicurezza e di sostenere le imprese agricole coinvolte, consolidando un sistema di prevenzione che ha dimostrato la propria efficacia, ma che richiede continuit&agrave; e responsabilit&agrave; condivisa.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suina, Bongioanni: “La Liguria collabori per il contenimento del cinghiale”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-bongioannila-liguria-collabori-per-il-contenimento-del-cinghiale_118807.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-bongioannila-liguria-collabori-per-il-contenimento-del-cinghiale_118807.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118807/144329.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni dichiara: &ldquo;<em>In un momento in cui nella lotta alla Psa si &egrave; fatto un enorme lavoro congiunto - grazie al quale il commissario Filippini &egrave; riuscito a far riconoscere dall&rsquo;Europa come zone franche le intere province di Vercelli e Novara e l&rsquo;area di quelle di Asti e Alessandria a nord dell&rsquo;asse della A21 Torino-Piacenza - restano aperte criticit&agrave; evidenziate nell&rsquo;ultimo periodo con un ritorno di casi e la riattivazione di focolai quiescenti soprattutto nell&rsquo;area al confine fra Piemonte e Liguria, Questo sottolinea ancora una volta come l&rsquo;attenzione verso la peste suina africana debba essere sempre massima, e l&rsquo;attivit&agrave; congiunta e sinergica debba essere portata avanti nel modo pi&ugrave; efficace possibile</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Per questo</em> &ndash; spiega Bongioanni - <em>assieme al presidente Alberto Cirio ho inviato sabato 17 aprile al presidente della Regione Liguria Marco Bucci e all&rsquo;assessore all&rsquo;Agricoltura Alessandro Piana una lettera in cui chiediamo alla Regione Liguria la massima collaborazione in questa lotta, schierando tutte le risorse disponibili in termini di sorveglianza e depopolamento della specie cinghiale nell&rsquo;area appenninica limitrofa al Piemonte, anche attraverso il potenziamento e reclutamento di personale dedicato</em>&rdquo;.</p>
<p>Ancora di recente si sono infatti riscontrati focolai di Psa in provincia di Savona nei comuni di Dego, Sassello, Cairo Montenotte e Piana Crixia, limitrofi al corridoio ecologico utilizzato dalla specie cinghiale e scenario di una probabile e possibile incursione del virus verso i comuni confinanti della Provincia di Cuneo.</p>
<p>&ldquo;<em>Grazie al considerevole impegno in termini di risorse, investimenti e personale che il Piemonte ha dedicato al contrasto della malattia</em> &ndash; ricorda Bongioanni - <em>siamo riusciti finora a mettere in sicurezza il distretto suinicolo cuneese. Chiediamo ora alla Liguria che faccia la sua parte affinch&eacute; venga definitivamente chiuso il corridoio biologico della valle Bormida. Nell&rsquo;incontro odierno con il commissario straordinario Giovanni Filippini ho chiesto un tavolo degli assessori delle Regioni confinanti, mentre sar&agrave; mia cura personale richiamare a un&rsquo;azione pi&ugrave; efficace gli Enti Parco: operazione che far&ograve; nella giornata di luned&igrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 15:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Provincia di Cuneo ha approvato il Piano di controllo del ghiro 2026-2030]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-provincia-di-cuneo-ha-approvato-il-piano-di-controllo-del-ghiro-2026-2030_118368.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-provincia-di-cuneo-ha-approvato-il-piano-di-controllo-del-ghiro-2026-2030_118368.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118368/143564.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Provincia di Cuneo ha approvato il Piano di controllo del ghiro (Glis glis) 2026-2030, uno strumento di gestione faunistica finalizzato a ridurre i danni alle colture agricole, in particolare alla corilicoltura, garantendo al contempo la tutela della specie protetta e il rispetto della normativa vigente.</p>
<p>Negli ultimi anni, la forte espansione dei noccioleti nelle Langhe e nell&rsquo;Alta Langa, unita all&rsquo;aumento delle superfici boscate dovuto all&rsquo;abbandono agricolo, ha favorito la presenza stabile del ghiro. La specie trova nei noccioleti una risorsa alimentare altamente attrattiva, causando perdite produttive ed economiche significative, soprattutto nei comuni degli Ambiti Territoriali di Caccia CN4 e CN5.</p>
<p>Il Piano si inserisce nel quadro previsto dalla Legge 157/1992, che consente piani di controllo in deroga per specie protette in presenza di danni rilevanti alle produzioni agricole, previa verifica dell&rsquo;inefficacia dei metodi ecologici e con il parere positivo di ISPRA.</p>
<p>Il Piano prevede in via prioritaria l&rsquo;adozione di metodi ecologici, come fasce di rispetto tra bosco e noccioleto e barriere aeree. Solo quando tali misure risultano insufficienti &egrave; previsto un contenimento numerico selettivo e localizzato, mediante gabbie e cassette nido, attuabile esclusivamente dal 15 maggio al 15 settembre. Gli interventi saranno svolti dai proprietari o conduttori dei fondi autorizzati, sotto il coordinamento della Provincia.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo Piano</em> &ndash; dichiara il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo &ndash; <em>mettiamo in campo uno strumento serio e responsabile per tutelare un comparto agricolo strategico come la corilicoltura, senza rinunciare al rispetto della biodiversit&agrave; e delle norme di protezione della fauna selvatica. &Egrave; un equilibrio delicato, ma necessario, per difendere il lavoro delle nostre aziende agricole</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;esperienza degli anni passati </em>&ndash; sottolinea il consigliere delegato Silvano Dovetta &ndash; <em>ci ha insegnato che i risultati arrivano solo quando si opera in modo continuativo, corretto e tecnicamente adeguato. Con il nuovo Piano puntiamo a coinvolgere aziende realmente motivate, a migliorare il monitoraggio e a rendere pi&ugrave; efficace il rapporto tra interventi di controllo e reale riduzione dei danni</em>&rdquo;.</p>
<p>Il Piano sar&agrave; promosso nei territori a vocazione corilicola anche attraverso le associazioni di categoria e gli Enti di gestione territoriale della caccia, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la qualit&agrave; degli interventi e garantire una gestione sostenibile del territorio.</p>
<p>Le aziende interessate a attuare il Piano di controllo sono pregate di prendere contatto con l&rsquo;Ufficio Caccia e Pesca allo 0171.445.477, oppure via posta elettronica a caccia.pesca@provincia.cuneo.it.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Hai dato un calcio al mio cane”: botte tra vicini in piazza a Centallo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/hai-dato-un-calcio-al-mio-cane-botte-tra-vicini-in-piazza-a-centallo_118344.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/hai-dato-un-calcio-al-mio-cane-botte-tra-vicini-in-piazza-a-centallo_118344.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118344/143533.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C&rsquo;era una lite per un - presunto - calcio assestato a un cane all&rsquo;origine dell&rsquo;aggressione denunciata da un centallese nel giugno 2022. La vicenda che vede protagonista G.D.C., condannato a un anno e due mesi, era avvenuta proprio nella centrale piazza Vittorio Emanuele II, di fronte al caff&egrave; dell&rsquo;Unione.</p>
<p>A raccogliere per primo la segnalazione della persona offesa era stato l&rsquo;allora comandante della Polizia Locale, Davide Scicolone:&nbsp;<em>&ldquo;Verso le 11 meno dieci </em>- ha riferito in aula - <em>ero appiedato e mi dirigevo in divisa verso il centro di Centallo: giunto all&rsquo;altezza della casa di riposo San Camillo ho visto un signore non conosciuto, che lamentava dolore e si teneva il volto&rdquo;</em>. L&rsquo;uomo era gi&agrave; stato soccorso dal personale della casa di riposo che gli aveva fornito un panetto di ghiaccio: <em>&ldquo;Era agitato, riferiva di essere stato colpito poco prima da un suo vicino di casa, di cui chiesi le generalit&agrave;. L&rsquo;uomo sul momento non le sapeva indicare&rdquo;</em>. L&rsquo;ex comandante descrive il volto della persona come <em>&ldquo;vistosamente arrossato&rdquo;</em>. Anche per questo si era sincerato che fosse stato chiamato il 118, dedicandosi in seguito a rintracciare i possibili testimoni.</p>
<p>Uno di questi, intervenuto per placare gli animi, ha confermato il movente:&nbsp;<em>&ldquo;Ho assistito a una lite tra i due: il signor G.D.C. ha detto che l&rsquo;altro aveva dato un calcio al suo cane&rdquo;</em>. L&rsquo;uomo precisa di non aver visto il presunto &ldquo;sgarbo&rdquo; iniziale, ma di essere sopraggiunto dopo aver notato l&rsquo;imputato&nbsp;<em>&ldquo;dare una sberla in faccia&rdquo;</em> al compaesano. Quest&rsquo;ultimo, a suo dire, non sembrava aver riportato lesioni evidenti.</p>
<p>I carabinieri si erano poi occupati di acquisire, dopo la querela, le immagini decisive della videosorveglianza.&nbsp;<em>&ldquo;Si vede G.D.C. avvicinarsi velocemente all&rsquo;altro e toccarlo, l&rsquo;uomo si allontana e va verso il bar&rdquo;</em> ha riferito in merito l&rsquo;ex comandante della stazione Silvio Tomatis. L&rsquo;occhio elettronico aveva catturato le immagini della persona offesa intenta a <em>&ldquo;portarsi la mano sulla faccia e dirigersi verso via Ospedale, dove poi &egrave; stato soccorso da un&rsquo;ambulanza&rdquo;</em>.</p>
<p>Il giudice ha negato all&rsquo;autore dell&rsquo;aggressione il beneficio della sospensione condizionale. Alla parte civile costituita &egrave; stata riconosciuta inoltre una provvisionale di duemila euro, in attesa della quantificazione esatta del danno.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 19:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[“Il gatto non è un cane”: due serate sul mondo felino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/il-gatto-non-e-un-cane-due-serate-sul-mondo-felino_118086.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/il-gatto-non-e-un-cane-due-serate-sul-mondo-felino_118086.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118086/143145.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Capire i mici "tra leggi, salute e benessere": sono in programma sul territorio due serate gratuite dal titolo &ldquo;Il gatto non &egrave; un cane&rdquo;, per comprendere i propri amici felini e come rapportarsi a loro. Gli approfondimenti sono in programma venerd&igrave; 17 aprile a Centallo &ndash; dalle 21 alle 22.30, presso la Sala della Mappa, biblioteca civica &ndash; e, con uguali contenuti, gioved&igrave; 14 maggio, sempre dalle 21 alle 22.30, presso la sala Turcotto a Cavallermaggiore.</p>
<p>Interverranno la dottoressa Daniela Fraire, medico veterinario specializzato in pet therapy e qualit&agrave; della vita, ed il dottor Fabrizio Milla, responsabile SS Igiene Urbana Veterinaria e Zoonosi dell'Asl CN1. Fra gli argomenti trattati, il gatto dalle origini al suo status sociale, il comportamento, le malattie, le colonie feline, ed il gatto secondo la legge.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Il gatto non &egrave; un cane&rdquo; rientra nell&rsquo;ambito delle varie iniziative legate al progetto di contrasto al randagismo felino &ldquo;+COMUNIaMICI&rdquo; (approvato dalla Regione Piemonte, che riguarda i territori di Savigliano, Cavallermaggiore, Centallo, Murello e Vottignasco) e le associazioni Amici dei mici odv, ANPA odv-sezione di Centallo, Anima L Bosco e Pinco Pallino Club.</p>
<p><em>&ldquo;Si tratta di un'occasione dedicata alla valorizzazione del ruolo del gatto nella vita delle persone </em>- spiegano gli organizzatori -<em> e di sensibilizzazione all&rsquo;adozione dei gatti randagi e all'importanza della sterilizzazione. Le serate sono ad accesso libero e gratuito e rivolte a tutti gli interessati: l'invito &egrave; quello di spargere la voce anche tra amici, parenti ed associazioni interessate al benessere animale e al mondo felino&rdquo;</em>.</p>
<p>Per informazioni: 340.9009991, C.T.E. di Savigliano.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 13:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Come stanno le marmotte sulle Marittime? Il Parco chiede aiuto agli escursionisti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/come-stanno-le-marmotte-sulle-marittime-il-parco-chiede-aiuto-agli-escursionisti_117915.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/come-stanno-le-marmotte-sulle-marittime-il-parco-chiede-aiuto-agli-escursionisti_117915.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117915/142905.jpg" title="foto R. Malacrida" alt="foto R. Malacrida" /><br /><p>&Egrave; di inizio marzo il video di una marmotta che fa capolino su un pendio innevato in valle Maira, territorio che ricade parzialmente all'interno della Zona di Protezione Speciale "Alte Valli Stura e Maira" e della Zona Speciale di Conservazione "Sorgenti del Maira, Bosco di Saretto e Rocca Provenzale" gestite dall'Ente Aree Protette Alpi Marittime.&nbsp;Il filmato, realizzato dal guardiaparco Giorgio Ficetto, ha subito attirato l'attenzione dell'ente, in particolare del Servizio Conservazione.</p>
<p>Per quale motivo?&nbsp;Normalmente le marmotte iniziano a uscire dal letargo tra aprile e maggio, quando la primavera, anche in quota, inizia a farsi sentire sciogliendo la neve e mostrando le prime fioriture.&nbsp;La "comparsa" di una marmotta a inizio marzo, soprattutto a seguito di un inverno particolarmente nevoso e di una copertura al suolo ancora consistente, rappresenta un'anomalia e un rischio per la specie.</p>
<p>Il letargo, infatti, &egrave; una strategia di sopravvivenza alla stagione fredda complessa ma fondamentale per le marmotte: i membri di un gruppo familiare si ammassano nelle tane per ridurre la dispersione di calore e il metabolismo, il battito cardiaco e la temperatura corporea di ogni individuo si riducono notevolmente, permettendo la sopravvivenza per mesi anche grazie alle riserve di grasso accumulate prima dell'inverno.</p>
<p>L'uscita dal letargo &egrave; un momento delicato e rischioso: in questa fase la marmotta &egrave; una facile preda perch&eacute;, soprattutto quando il suolo &egrave; ancora coperto di neve, &egrave; estremamente visibile mentre, col suo manto bruno, si staglia sul bianco candido alla ricerca di cibo.</p>
<p>Quando, come si &egrave; verificato quest'anno, il letargo si interrompe precocemente, le marmotte rischiano non solo di diventare facili prede, ma anche di esserlo in un ambiente ancora scarso di vegetazione e di risorse alimentari.&nbsp;Alcuni studi scientifici stanno evidenziando come l'aumento della temperatura sembra incidere sull'anticipo dell'interruzione del letargo, un fenomeno rilevante in questo periodo di crisi climatica che sarebbe utile approfondire con ricerche scientifiche puntuali.</p>
<p>Ma noi, nel nostro piccolo, cosa possiamo fare?&nbsp;Tra un paio di mesi sentiremo i "fischi" delle marmotte, quel suono caratteristico che accompagna le avventure estive in alta quota di ogni escursionista.&nbsp;Per aiutare il Parco Alpi Marittime a studiare e tutelare al meglio questi animali, &egrave; estremamente importante segnalare gli avvistamenti di marmotte, diventando un "cittadino scienziato" e iscrivendosi al gruppo APAM su iNaturalist: "Citizen Science - Aree Protette Alpi Marittime" (per saperne di pi&ugrave; clicca <a href="https://www.areeprotettealpimarittime.it/attivita/citizen-science/diventa-un-cittadino-scienziato-con-inaturalist" target="_blank">qui</a>).&nbsp;Le segnalazioni possono aiutare l'ente a raccogliere dati utili a capire come stanno le marmotte sulle Marittime e come sta cambiando il loro comportamento con la crisi climatica.</p>
<p>Si legge nell'articolo comparso sul sito del Parco: "<em>Un ultimo, fondamentale, avvertimento: se avvisti una marmotta (o un qualunque altro animale selvatico!) non avvicinarti, osservalo da lontano, goditi il momento e scatta una foto per iNaturalist ma, soprattutto, non dargli da mangiare.&nbsp;Le marmotte sono erbivore e troppo spesso viene offerto loro pane, carote, biscotti... Insomma, cibo non adatto al loro organismo e, in particolare, ai loro denti. Alimentandosi naturalmente cone erbe e radici, infatti, le marmotte consumano correttamente i loro incisivi; il cibo 'umano', invece, non permette questo consumo e si osservano cos&igrave; soggetti con crescite eccessive e anomale dei denti, problematica che non permette loro di alimentarsi correttamente, aumentando il rischio di mortalit&agrave;</em>".</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 08:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“Antonio vuole trovare un nuovo amico per Frankie prima di morire, aiutiamolo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/antonio-vuole-trovare-un-nuovo-amico-per-frankie-prima-di-morire-aiutiamolo_117730.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/antonio-vuole-trovare-un-nuovo-amico-per-frankie-prima-di-morire-aiutiamolo_117730.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117730/142656.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Cerchiamo disperatamente adozione per Frankie&rdquo;</em>: l&rsquo;appello accorato arriva dai volontari dell&rsquo;associazione Il Gatto per Te di Cervasca, per trovare una nuova casa a un cane che presto sar&agrave; costretto, senza che nessuno ne abbia colpa, a separarsi da chi lo ha finora accudito con amore.</p>
<p><em>&ldquo;Il suo amico umano con cui ha vissuto otto anni, lo sta lasciando&rdquo;</em> si legge nell&rsquo;appello: <em>&ldquo;Prima di chiudere gli occhi, Antonio vorrebbe trovare un nuovo compagno di vita per il suo amato Frankie e morire con la pace nel cuore&rdquo;</em>.</p>
<p>Ai veri amici degli animali si chiede un aiuto per Antonio e Frankie, affinch&eacute; il cane non venga portato in canile. Per informazioni &egrave; possibile contattare Marina al numero di telefono 3391008548.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[I vicini lo avevano denunciato per aver buttato il cane in acqua, ora è a processo per minaccia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/i-vicini-lo-avevano-denunciato-per-aver-buttato-il-cane-in-acqua-ora-e-a-processo-per-minaccia_117707.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/i-vicini-lo-avevano-denunciato-per-aver-buttato-il-cane-in-acqua-ora-e-a-processo-per-minaccia_117707.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117707/142625.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C&rsquo;&egrave; un cane di razza jack russell al centro di due diversi procedimenti penali che un 54enne residente a Centallo ha dovuto affrontare nelle ultime settimane. Il primo, per maltrattamento di animali, si &egrave; chiuso con un&rsquo;assoluzione perch&eacute; il fatto non costituisce reato.</p>
<p>Il quell&rsquo;occasione S.B., l&rsquo;imputato, era stato denunciato dai vicini che lo avevano visto sedare una violenta lite fra due dei suoi cani:&nbsp;<em>&ldquo;Il punto</em> - aveva sostenuto il pubblico ministero Anna Maria Clemente - <em>&egrave; che l&rsquo;imputato sia stato &lsquo;eccessivo&rsquo; nel tentativo di salvare l&rsquo;altro cane come detto da lui stesso: l&rsquo;ha buttato nell&rsquo;acqua e colpito con un pugno&rdquo;</em>. Un comportamento che la Procura aveva ritenuto <em>&ldquo;non giustificato&rdquo;</em> e di cui era stata contestata <em>&ldquo;la crudelt&agrave; e soprattutto la mancanza di necessit&agrave;&rdquo;</em>. Ben diversa la versione dell&rsquo;accusato, appassionato cinofilo, che l&rsquo;avvocato Alberto Crosetto aveva cos&igrave; sintetizzato: <em>&ldquo;Conosce l&rsquo;aggressivit&agrave; dei cani, in particolare il jack russell, che in stato di eccitazione possono anche uccidersi: l&rsquo;unico modo, dice, era di usare violenza e buttarne uno nel fosso pieno d&rsquo;acqua. Successivamente ha anche chiamato il veterinario perch&eacute; un cane presentava una ferita, inferta per&ograve; dalla morsicatura dell&rsquo;altro&rdquo;</em>.</p>
<p>Cadute le precedenti accuse, S.B. &egrave; tornato a processo sempre a seguito di una denuncia dei vicini, per un altro fatto che vede il jack russell involontario protagonista. I rapporti tra i due nuclei sono tesi da tempo, specie a causa dell&rsquo;uso di una strada poderale su cui gli autori della denuncia, marito e moglie sessantenni, hanno diritto di passaggio. L&rsquo;uomo racconta di essere stato minacciato dal vicino di casa e dalla moglie nel settembre del 2022, mentre passava sulla strada in auto:&nbsp;<em>&ldquo;La moglie ha aperto la portiera e mi ha sputato in faccia, dopo poco &egrave; spuntato lui con qualcosa in mano, dalle telecamere ho visto che forse era un decespugliatore. Ha detto &lsquo;se mi ammazzi il cane ti spacco la testa&rsquo;, io stavo andando avanti piano&rdquo;</em>.</p>
<p>Anche in questo caso la versione dei fatti del 54enne &egrave; ben diversa: il cane, spiega, era uscito in strada seguendo sua moglie. Lui stava effettuando alcuni lavori agricoli poco distante:&nbsp;<em>&ldquo;Ho sentito mia moglie urlare &lsquo;fermati, fermati, se mi ammazzi il cane ti ammazzo&rsquo;. Il vicino non si &egrave; fermato e lei ha cercato di bloccare la macchina con il rastrello, anche perch&eacute; &egrave; duro d&rsquo;orecchi. Io sono andato solo per vedere cosa stesse succedendo e non gli ho detto nulla&rdquo;</em>. La moglie dell&rsquo;imputato ha patteggiato una condanna in un diverso procedimento: <em>&ldquo;Si &egrave; spaventata, </em>- spiega il marito -<em> era gi&agrave; successo che un nostro cocker venisse investito proprio da un camioncino che stava andando dal vicino&rdquo;</em>.</p>
<p>Il processo &egrave; rinviato al 18 giugno prossimo per la discussione.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 11:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item></channel></rss>
