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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Animali > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/animali/cuneo-e-valli/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/animali/cuneo-e-valli/rss2.0.xml?page=5rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Animali a Cuneo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 01 May 2026 21:30:23 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Animali > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/animali/cuneo-e-valli/]]></link></image><item><title><![CDATA[I cani aggrediscono il gatto in cortile, tra i padroni scoppia il parapiglia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/i-cani-aggrediscono-il-gatto-in-cortile-tra-i-padroni-scoppia-il-parapiglia_119123.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/i-cani-aggrediscono-il-gatto-in-cortile-tra-i-padroni-scoppia-il-parapiglia_119123.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119123/144955.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prima l&rsquo;aggressione dei cani ai danni di un gatto, poi la lite tra le rispettive &ldquo;famiglie&rdquo; umane. Da una parte una signora di 76 anni, proprietaria dei cani, dall&rsquo;altra una coppia, lui 36enne e lei 31enne, che gestivano in quel condominio di Chiusa Pesio una colonia felina con 21 gatti, non ufficialmente censita.</p>
<p><em>&ldquo;Quando mi sono affacciata dal balcone ho visto questa scena, tre cani che si contendevano un gatto bianco e nero, pieno di sangue. Sul momento non ho neanche capito fosse il mio&rdquo;</em> ricorda N.B., finita a processo per minaccia insieme al compagno D.L.M., cui erano contestate anche le lesioni alla vicina. Quindici giorni di prognosi a seguito di uno spintone, secondo quanto era stato riferito. Oltre al graffio del gatto spaventato che la donna aveva sottratto, appena in tempo, alle grinfie dei suoi cani. L&rsquo;anziana non si &egrave; costituita parte civile ma ha confermato in tribunale di aver subito la reazione violenta.</p>
<p>La coimputata e testimone del fatto sostiene invece che la vicina si fosse&nbsp;<em>&ldquo;sentita agitata&rdquo;</em> e <em>&ldquo;aggrappata alla rete sedendosi dolcemente a terra&rdquo;</em>, dopo l&rsquo;animata discussione verbale. La frase a lei contestata - <em>&ldquo;te la faccio pagare&rdquo;</em> - non era una minaccia, dice, ma un riferimento al conto del veterinario: <em>&ldquo;&Egrave; una spesa che si pu&ograve; evitare ma anche la sofferenza degli animali si pu&ograve; evitare, bastava una museruola. Glielo avevo gi&agrave; proposto in passato a spese mie. Ho addirittura proposto di contattare un addestratore cinofilo che insegnasse ai cani non attaccare gli altri animali e le persone: lei diceva &lsquo;ormai sono grandi, non imparano pi&ugrave;&rsquo;, ma questo non &egrave; vero&rdquo;</em>.</p>
<p>E cos&igrave; i vicini avevano convissuto, &egrave; il caso di dire, guardandosi &ldquo;come cane e gatto&rdquo;.&nbsp;<em>&ldquo;Speravo venissero i carabinieri </em>- ha aggiunto l&rsquo;imputata - <em>perch&eacute; le dicessero che non pu&ograve; tenere tre cani ovunque. Entravano anche dentro a casa mia, se non li cacciavo: noi eravamo nuovi vicini, questi cani erano abituati a stare liberi&rdquo;</em>. Il pubblico ministero Alessandro Borgotallo aveva chiesto per entrambi gli imputati una condanna, a sette mesi di reclusione per le lesioni contestate a D.L.M. e a due mesi e 20 giorni per le minacce riferite a entrambi: <em>&ldquo;Nessuno ci dice che questa donna fosse caduta da sola perch&eacute; spaventata: lamentava da subito di essere stata spinta dal vicino&rdquo;</em> ha osservato l&rsquo;accusatore. Quanto al <em>&ldquo;te la faccio pagare&rdquo;</em>, si sarebbe trattato di <em>&ldquo;una frase che pu&ograve; essere ambivalente, ma &egrave; chiaro che l&rsquo;intento non si limitava al discorso della fattura&rdquo;</em>.</p>
<p>Per l&rsquo;avvocato Stefano Bova, difensore del vicino accusato di lesioni, a dimostrare l&rsquo;insussistenza dei fatti sarebbe stata anzitutto la sproporzione fisica tra l&rsquo;uomo e&nbsp;<em>&ldquo;una signora di quell&rsquo;et&agrave;, portatrice di due protesi&rdquo;</em>: <em>&ldquo;I quindici giorni di prognosi sono riferiti alla ferita alla mano, nel tentativo di sottrarre il gatto al cane&rdquo;</em> ha affermato il legale. Anche l&rsquo;avvocato Alberto Bovetti, difensore della coimputata, ha parlato di <em>&ldquo;un condizionamento emozionale determinato da inimicizia o mal sopportazione con i vicini&rdquo;</em>, negando per&ograve; che vi fosse stato uno spintone violento o che fossero state proferite vere minacce.</p>
<p>Il giudice Elisabetta Meinardi ha infine assolto N.B. dall&rsquo;accusa di minaccia e condannato D.L.M. a una sanzione pecuniaria di 700 euro.</p>]]></description><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 17:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Ex dirigente di banca accusato di furto di polli: il “mistero” finisce in tribunale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/ex-dirigente-di-banca-accusato-di-furto-di-polli-il-mistero-finisce-in-tribunale_118895.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/ex-dirigente-di-banca-accusato-di-furto-di-polli-il-mistero-finisce-in-tribunale_118895.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118895/144476.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dice di aver pensato subito a uno scherzo, il padre del fotografo caragliese che ha denunciato il furto delle galline nel suo orto. Perch&eacute; l&rsquo;accusato, oltre ad essere uno stimato ex funzionario di banca, &egrave; una persona che lui conosce <em>&ldquo;da quando era ragazzino&rdquo;</em>: <em>&ldquo;C&rsquo;&egrave; un rapporto di amicizia e conoscenza con lui e con tutta la sua famiglia&rdquo;</em> aggiunge il padre della persona offesa.</p>
<p>Eppure sarebbe proprio C.P., classe 1954, l&rsquo;autore del singolare furto denunciato nel dicembre 2022. Almeno secondo l&rsquo;autore della denuncia che, dopo due richieste di archiviazione della Procura e altrettante opposizioni accolte dal gip, ha portato il settantenne in tribunale. Deve rispondere della sottrazione di un gallo e tre galline lionate piemontesi, di una gallina ovaiola livornese e di otto pulcini. Animali che il fotografo custodiva in un piccolo appezzamento di terreno, sulle terrazze che si trovano dietro alla parrocchia di Caraglio. Una zona di orti e scampagnate, appunto.</p>
<p>Ad accusare l&rsquo;ex bancario, oggi in pensione, &egrave; il fotogramma di un filmato realizzato dalla telecamera che il proprietario dell&rsquo;orto aveva installato. L&rsquo;uomo colto nell&rsquo;atto di tagliare la rete metallica e fare incetta di pennuti &egrave; proprio l&rsquo;imputato, sostengono il fotografo e suo padre. Anche il fratello del derubato conferma:&nbsp;<em>&ldquo;A mio fratello</em> - dice - <em>era arrivata una notifica sul telefono dalla telecamera: mi ha detto che c&rsquo;era qualcuno nel pollaio e io ho riconosciuto il signore&rdquo;</em>. L&rsquo;accusato &egrave; un frequentatore abituale delle terrazze, essendo a sua volta proprietario di un piccolo orto a breve distanza dal luogo del misfatto.</p>
<p>Anche un amico di famiglia del querelante conferma di aver riconosciuto C.P. nel fotogramma. E cos&igrave; un carabiniere caragliese, sentito come testimone nell&rsquo;ultima udienza, mentre il direttore generale della Banca di Caraglio, Giorgio Draperis, parla di una&nbsp;<em>&ldquo;somiglianza dei tratti somatici&rdquo;</em>, aggiungendo che il suo ex collega <em>&ldquo;ha sempre avuto un comportamento ineccepibile finch&eacute; ha lavorato nel nostro istituto&rdquo;</em>.</p>
<p>Il prossimo 29 giugno dovrebbero essere ascoltati i testimoni di difesa, prima che la sentenza del giudice arrivi a dipanare il &ldquo;mistero&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 17:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suina africana, Confagricoltura Piemonte e Cuneo: “Risultati importanti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-africana-confagricoltura-piemonte-e-cuneo-risultati-importanti_118843.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-africana-confagricoltura-piemonte-e-cuneo-risultati-importanti_118843.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118843/144401.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Confagricoltura Piemonte e Cuneo esprimono l&rsquo;apprezzamento per il lavoro svolto dalla Regione Piemonte e dal commissario straordinario nella gestione dell&rsquo;emergenza Peste suina africana, che ha consentito finora di contenere la diffusione del virus e di salvaguardare le principali aree produttive della suinicoltura piemontese. <em>&ldquo;Il Piemonte</em> - dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte e Cuneo, Enrico Allasia - <em>ha dimostrato che un&rsquo;azione coordinata tra istituzioni, servizi veterinari e mondo agricolo pu&ograve; produrre risultati concreti. Le aziende e gli allevatori hanno fatto la loro parte, investendo in misure di biosicurezza e contribuendo a mantenere sotto controllo una situazione complessa&rdquo;</em>. Di questo si era discusso solo qualche settimana fa in Confagricoltura a Cuneo durante un incontro tra gli allevatori del comparto e il presidente della FNP Suinicola di Confagricoltura Rudy Milani che, pur sottolineando i progressi fatti nella gestione della malattia, aveva invitato a non abbassare la guardia e, anzi, ad aumentare gli sforzi per il contenimento dei cinghiali.</p>
<p>Il comparto suinicolo regionale rappresenta un segmento rilevante dell&rsquo;economia agricola piemontese, con circa 1.200 allevamenti (900 in provincia di Cuneo) e una produzione lorda vendibile all&rsquo;origine valutata in oltre 300 milioni di euro annui. Un sistema produttivo strettamente collegato alle filiere di qualit&agrave; e alla trasformazione industriale.</p>
<p><em>&ldquo;Il riconoscimento di ampie aree quali zone indenni </em>- aggiunge Allasia - <em>&egrave; un passaggio importante per la continuit&agrave; delle attivit&agrave;. Il riemergere di focolai nelle aree di confine conferma che il rischio resta elevato e richiede un&rsquo;azione ancora pi&ugrave; incisiva&rdquo;</em>.</p>
<p>Confagricoltura Piemonte e Cuneo condividono la richiesta del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dell&rsquo;assessore all&rsquo;Agricoltura Paolo Bongioanni di rafforzare la collaborazione interregionale, in particolare con la Liguria, per il contenimento della popolazione di cinghiali lungo il corridoio appenninico.</p>
<p><em>&ldquo;La gestione della fauna selvatica </em>- sottolinea Allasia - <em>&egrave; un aspetto fondamentale. Serve un&rsquo;azione continuativa e coordinata di riduzione della presenza dei cinghiali, insieme al rafforzamento delle attivit&agrave; di sorveglianza e prevenzione. Gli allevamenti piemontesi rappresentano una filiera strategica che va tutelata con strumenti adeguati e con un impegno costante nel tempo&rdquo;</em>.</p>
<p>Confagricoltura ribadisce infine la necessit&agrave; di mantenere alta l&rsquo;attenzione su tutte le misure di biosicurezza e di sostenere le imprese agricole coinvolte, consolidando un sistema di prevenzione che ha dimostrato la propria efficacia, ma che richiede continuit&agrave; e responsabilit&agrave; condivisa.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suina, Bongioanni: “La Liguria collabori per il contenimento del cinghiale”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-bongioannila-liguria-collabori-per-il-contenimento-del-cinghiale_118807.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-bongioannila-liguria-collabori-per-il-contenimento-del-cinghiale_118807.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118807/144329.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni dichiara: &ldquo;<em>In un momento in cui nella lotta alla Psa si &egrave; fatto un enorme lavoro congiunto - grazie al quale il commissario Filippini &egrave; riuscito a far riconoscere dall&rsquo;Europa come zone franche le intere province di Vercelli e Novara e l&rsquo;area di quelle di Asti e Alessandria a nord dell&rsquo;asse della A21 Torino-Piacenza - restano aperte criticit&agrave; evidenziate nell&rsquo;ultimo periodo con un ritorno di casi e la riattivazione di focolai quiescenti soprattutto nell&rsquo;area al confine fra Piemonte e Liguria, Questo sottolinea ancora una volta come l&rsquo;attenzione verso la peste suina africana debba essere sempre massima, e l&rsquo;attivit&agrave; congiunta e sinergica debba essere portata avanti nel modo pi&ugrave; efficace possibile</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Per questo</em> &ndash; spiega Bongioanni - <em>assieme al presidente Alberto Cirio ho inviato sabato 17 aprile al presidente della Regione Liguria Marco Bucci e all&rsquo;assessore all&rsquo;Agricoltura Alessandro Piana una lettera in cui chiediamo alla Regione Liguria la massima collaborazione in questa lotta, schierando tutte le risorse disponibili in termini di sorveglianza e depopolamento della specie cinghiale nell&rsquo;area appenninica limitrofa al Piemonte, anche attraverso il potenziamento e reclutamento di personale dedicato</em>&rdquo;.</p>
<p>Ancora di recente si sono infatti riscontrati focolai di Psa in provincia di Savona nei comuni di Dego, Sassello, Cairo Montenotte e Piana Crixia, limitrofi al corridoio ecologico utilizzato dalla specie cinghiale e scenario di una probabile e possibile incursione del virus verso i comuni confinanti della Provincia di Cuneo.</p>
<p>&ldquo;<em>Grazie al considerevole impegno in termini di risorse, investimenti e personale che il Piemonte ha dedicato al contrasto della malattia</em> &ndash; ricorda Bongioanni - <em>siamo riusciti finora a mettere in sicurezza il distretto suinicolo cuneese. Chiediamo ora alla Liguria che faccia la sua parte affinch&eacute; venga definitivamente chiuso il corridoio biologico della valle Bormida. Nell&rsquo;incontro odierno con il commissario straordinario Giovanni Filippini ho chiesto un tavolo degli assessori delle Regioni confinanti, mentre sar&agrave; mia cura personale richiamare a un&rsquo;azione pi&ugrave; efficace gli Enti Parco: operazione che far&ograve; nella giornata di luned&igrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 15:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Provincia di Cuneo ha approvato il Piano di controllo del ghiro 2026-2030]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-provincia-di-cuneo-ha-approvato-il-piano-di-controllo-del-ghiro-2026-2030_118368.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-provincia-di-cuneo-ha-approvato-il-piano-di-controllo-del-ghiro-2026-2030_118368.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118368/143564.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Provincia di Cuneo ha approvato il Piano di controllo del ghiro (Glis glis) 2026-2030, uno strumento di gestione faunistica finalizzato a ridurre i danni alle colture agricole, in particolare alla corilicoltura, garantendo al contempo la tutela della specie protetta e il rispetto della normativa vigente.</p>
<p>Negli ultimi anni, la forte espansione dei noccioleti nelle Langhe e nell&rsquo;Alta Langa, unita all&rsquo;aumento delle superfici boscate dovuto all&rsquo;abbandono agricolo, ha favorito la presenza stabile del ghiro. La specie trova nei noccioleti una risorsa alimentare altamente attrattiva, causando perdite produttive ed economiche significative, soprattutto nei comuni degli Ambiti Territoriali di Caccia CN4 e CN5.</p>
<p>Il Piano si inserisce nel quadro previsto dalla Legge 157/1992, che consente piani di controllo in deroga per specie protette in presenza di danni rilevanti alle produzioni agricole, previa verifica dell&rsquo;inefficacia dei metodi ecologici e con il parere positivo di ISPRA.</p>
<p>Il Piano prevede in via prioritaria l&rsquo;adozione di metodi ecologici, come fasce di rispetto tra bosco e noccioleto e barriere aeree. Solo quando tali misure risultano insufficienti &egrave; previsto un contenimento numerico selettivo e localizzato, mediante gabbie e cassette nido, attuabile esclusivamente dal 15 maggio al 15 settembre. Gli interventi saranno svolti dai proprietari o conduttori dei fondi autorizzati, sotto il coordinamento della Provincia.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo Piano</em> &ndash; dichiara il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo &ndash; <em>mettiamo in campo uno strumento serio e responsabile per tutelare un comparto agricolo strategico come la corilicoltura, senza rinunciare al rispetto della biodiversit&agrave; e delle norme di protezione della fauna selvatica. &Egrave; un equilibrio delicato, ma necessario, per difendere il lavoro delle nostre aziende agricole</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;esperienza degli anni passati </em>&ndash; sottolinea il consigliere delegato Silvano Dovetta &ndash; <em>ci ha insegnato che i risultati arrivano solo quando si opera in modo continuativo, corretto e tecnicamente adeguato. Con il nuovo Piano puntiamo a coinvolgere aziende realmente motivate, a migliorare il monitoraggio e a rendere pi&ugrave; efficace il rapporto tra interventi di controllo e reale riduzione dei danni</em>&rdquo;.</p>
<p>Il Piano sar&agrave; promosso nei territori a vocazione corilicola anche attraverso le associazioni di categoria e gli Enti di gestione territoriale della caccia, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la qualit&agrave; degli interventi e garantire una gestione sostenibile del territorio.</p>
<p>Le aziende interessate a attuare il Piano di controllo sono pregate di prendere contatto con l&rsquo;Ufficio Caccia e Pesca allo 0171.445.477, oppure via posta elettronica a caccia.pesca@provincia.cuneo.it.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Hai dato un calcio al mio cane”: botte tra vicini in piazza a Centallo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/hai-dato-un-calcio-al-mio-cane-botte-tra-vicini-in-piazza-a-centallo_118344.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/hai-dato-un-calcio-al-mio-cane-botte-tra-vicini-in-piazza-a-centallo_118344.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118344/143533.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C&rsquo;era una lite per un - presunto - calcio assestato a un cane all&rsquo;origine dell&rsquo;aggressione denunciata da un centallese nel giugno 2022. La vicenda che vede protagonista G.D.C., condannato a un anno e due mesi, era avvenuta proprio nella centrale piazza Vittorio Emanuele II, di fronte al caff&egrave; dell&rsquo;Unione.</p>
<p>A raccogliere per primo la segnalazione della persona offesa era stato l&rsquo;allora comandante della Polizia Locale, Davide Scicolone:&nbsp;<em>&ldquo;Verso le 11 meno dieci </em>- ha riferito in aula - <em>ero appiedato e mi dirigevo in divisa verso il centro di Centallo: giunto all&rsquo;altezza della casa di riposo San Camillo ho visto un signore non conosciuto, che lamentava dolore e si teneva il volto&rdquo;</em>. L&rsquo;uomo era gi&agrave; stato soccorso dal personale della casa di riposo che gli aveva fornito un panetto di ghiaccio: <em>&ldquo;Era agitato, riferiva di essere stato colpito poco prima da un suo vicino di casa, di cui chiesi le generalit&agrave;. L&rsquo;uomo sul momento non le sapeva indicare&rdquo;</em>. L&rsquo;ex comandante descrive il volto della persona come <em>&ldquo;vistosamente arrossato&rdquo;</em>. Anche per questo si era sincerato che fosse stato chiamato il 118, dedicandosi in seguito a rintracciare i possibili testimoni.</p>
<p>Uno di questi, intervenuto per placare gli animi, ha confermato il movente:&nbsp;<em>&ldquo;Ho assistito a una lite tra i due: il signor G.D.C. ha detto che l&rsquo;altro aveva dato un calcio al suo cane&rdquo;</em>. L&rsquo;uomo precisa di non aver visto il presunto &ldquo;sgarbo&rdquo; iniziale, ma di essere sopraggiunto dopo aver notato l&rsquo;imputato&nbsp;<em>&ldquo;dare una sberla in faccia&rdquo;</em> al compaesano. Quest&rsquo;ultimo, a suo dire, non sembrava aver riportato lesioni evidenti.</p>
<p>I carabinieri si erano poi occupati di acquisire, dopo la querela, le immagini decisive della videosorveglianza.&nbsp;<em>&ldquo;Si vede G.D.C. avvicinarsi velocemente all&rsquo;altro e toccarlo, l&rsquo;uomo si allontana e va verso il bar&rdquo;</em> ha riferito in merito l&rsquo;ex comandante della stazione Silvio Tomatis. L&rsquo;occhio elettronico aveva catturato le immagini della persona offesa intenta a <em>&ldquo;portarsi la mano sulla faccia e dirigersi verso via Ospedale, dove poi &egrave; stato soccorso da un&rsquo;ambulanza&rdquo;</em>.</p>
<p>Il giudice ha negato all&rsquo;autore dell&rsquo;aggressione il beneficio della sospensione condizionale. Alla parte civile costituita &egrave; stata riconosciuta inoltre una provvisionale di duemila euro, in attesa della quantificazione esatta del danno.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 19:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[“Il gatto non è un cane”: due serate sul mondo felino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/il-gatto-non-e-un-cane-due-serate-sul-mondo-felino_118086.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/il-gatto-non-e-un-cane-due-serate-sul-mondo-felino_118086.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118086/143145.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Capire i mici "tra leggi, salute e benessere": sono in programma sul territorio due serate gratuite dal titolo &ldquo;Il gatto non &egrave; un cane&rdquo;, per comprendere i propri amici felini e come rapportarsi a loro. Gli approfondimenti sono in programma venerd&igrave; 17 aprile a Centallo &ndash; dalle 21 alle 22.30, presso la Sala della Mappa, biblioteca civica &ndash; e, con uguali contenuti, gioved&igrave; 14 maggio, sempre dalle 21 alle 22.30, presso la sala Turcotto a Cavallermaggiore.</p>
<p>Interverranno la dottoressa Daniela Fraire, medico veterinario specializzato in pet therapy e qualit&agrave; della vita, ed il dottor Fabrizio Milla, responsabile SS Igiene Urbana Veterinaria e Zoonosi dell'Asl CN1. Fra gli argomenti trattati, il gatto dalle origini al suo status sociale, il comportamento, le malattie, le colonie feline, ed il gatto secondo la legge.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Il gatto non &egrave; un cane&rdquo; rientra nell&rsquo;ambito delle varie iniziative legate al progetto di contrasto al randagismo felino &ldquo;+COMUNIaMICI&rdquo; (approvato dalla Regione Piemonte, che riguarda i territori di Savigliano, Cavallermaggiore, Centallo, Murello e Vottignasco) e le associazioni Amici dei mici odv, ANPA odv-sezione di Centallo, Anima L Bosco e Pinco Pallino Club.</p>
<p><em>&ldquo;Si tratta di un'occasione dedicata alla valorizzazione del ruolo del gatto nella vita delle persone </em>- spiegano gli organizzatori -<em> e di sensibilizzazione all&rsquo;adozione dei gatti randagi e all'importanza della sterilizzazione. Le serate sono ad accesso libero e gratuito e rivolte a tutti gli interessati: l'invito &egrave; quello di spargere la voce anche tra amici, parenti ed associazioni interessate al benessere animale e al mondo felino&rdquo;</em>.</p>
<p>Per informazioni: 340.9009991, C.T.E. di Savigliano.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 13:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Come stanno le marmotte sulle Marittime? Il Parco chiede aiuto agli escursionisti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/come-stanno-le-marmotte-sulle-marittime-il-parco-chiede-aiuto-agli-escursionisti_117915.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/come-stanno-le-marmotte-sulle-marittime-il-parco-chiede-aiuto-agli-escursionisti_117915.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117915/142905.jpg" title="foto R. Malacrida" alt="foto R. Malacrida" /><br /><p>&Egrave; di inizio marzo il video di una marmotta che fa capolino su un pendio innevato in valle Maira, territorio che ricade parzialmente all'interno della Zona di Protezione Speciale "Alte Valli Stura e Maira" e della Zona Speciale di Conservazione "Sorgenti del Maira, Bosco di Saretto e Rocca Provenzale" gestite dall'Ente Aree Protette Alpi Marittime.&nbsp;Il filmato, realizzato dal guardiaparco Giorgio Ficetto, ha subito attirato l'attenzione dell'ente, in particolare del Servizio Conservazione.</p>
<p>Per quale motivo?&nbsp;Normalmente le marmotte iniziano a uscire dal letargo tra aprile e maggio, quando la primavera, anche in quota, inizia a farsi sentire sciogliendo la neve e mostrando le prime fioriture.&nbsp;La "comparsa" di una marmotta a inizio marzo, soprattutto a seguito di un inverno particolarmente nevoso e di una copertura al suolo ancora consistente, rappresenta un'anomalia e un rischio per la specie.</p>
<p>Il letargo, infatti, &egrave; una strategia di sopravvivenza alla stagione fredda complessa ma fondamentale per le marmotte: i membri di un gruppo familiare si ammassano nelle tane per ridurre la dispersione di calore e il metabolismo, il battito cardiaco e la temperatura corporea di ogni individuo si riducono notevolmente, permettendo la sopravvivenza per mesi anche grazie alle riserve di grasso accumulate prima dell'inverno.</p>
<p>L'uscita dal letargo &egrave; un momento delicato e rischioso: in questa fase la marmotta &egrave; una facile preda perch&eacute;, soprattutto quando il suolo &egrave; ancora coperto di neve, &egrave; estremamente visibile mentre, col suo manto bruno, si staglia sul bianco candido alla ricerca di cibo.</p>
<p>Quando, come si &egrave; verificato quest'anno, il letargo si interrompe precocemente, le marmotte rischiano non solo di diventare facili prede, ma anche di esserlo in un ambiente ancora scarso di vegetazione e di risorse alimentari.&nbsp;Alcuni studi scientifici stanno evidenziando come l'aumento della temperatura sembra incidere sull'anticipo dell'interruzione del letargo, un fenomeno rilevante in questo periodo di crisi climatica che sarebbe utile approfondire con ricerche scientifiche puntuali.</p>
<p>Ma noi, nel nostro piccolo, cosa possiamo fare?&nbsp;Tra un paio di mesi sentiremo i "fischi" delle marmotte, quel suono caratteristico che accompagna le avventure estive in alta quota di ogni escursionista.&nbsp;Per aiutare il Parco Alpi Marittime a studiare e tutelare al meglio questi animali, &egrave; estremamente importante segnalare gli avvistamenti di marmotte, diventando un "cittadino scienziato" e iscrivendosi al gruppo APAM su iNaturalist: "Citizen Science - Aree Protette Alpi Marittime" (per saperne di pi&ugrave; clicca <a href="https://www.areeprotettealpimarittime.it/attivita/citizen-science/diventa-un-cittadino-scienziato-con-inaturalist" target="_blank">qui</a>).&nbsp;Le segnalazioni possono aiutare l'ente a raccogliere dati utili a capire come stanno le marmotte sulle Marittime e come sta cambiando il loro comportamento con la crisi climatica.</p>
<p>Si legge nell'articolo comparso sul sito del Parco: "<em>Un ultimo, fondamentale, avvertimento: se avvisti una marmotta (o un qualunque altro animale selvatico!) non avvicinarti, osservalo da lontano, goditi il momento e scatta una foto per iNaturalist ma, soprattutto, non dargli da mangiare.&nbsp;Le marmotte sono erbivore e troppo spesso viene offerto loro pane, carote, biscotti... Insomma, cibo non adatto al loro organismo e, in particolare, ai loro denti. Alimentandosi naturalmente cone erbe e radici, infatti, le marmotte consumano correttamente i loro incisivi; il cibo 'umano', invece, non permette questo consumo e si osservano cos&igrave; soggetti con crescite eccessive e anomale dei denti, problematica che non permette loro di alimentarsi correttamente, aumentando il rischio di mortalit&agrave;</em>".</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 08:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“Antonio vuole trovare un nuovo amico per Frankie prima di morire, aiutiamolo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/antonio-vuole-trovare-un-nuovo-amico-per-frankie-prima-di-morire-aiutiamolo_117730.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/antonio-vuole-trovare-un-nuovo-amico-per-frankie-prima-di-morire-aiutiamolo_117730.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117730/142656.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Cerchiamo disperatamente adozione per Frankie&rdquo;</em>: l&rsquo;appello accorato arriva dai volontari dell&rsquo;associazione Il Gatto per Te di Cervasca, per trovare una nuova casa a un cane che presto sar&agrave; costretto, senza che nessuno ne abbia colpa, a separarsi da chi lo ha finora accudito con amore.</p>
<p><em>&ldquo;Il suo amico umano con cui ha vissuto otto anni, lo sta lasciando&rdquo;</em> si legge nell&rsquo;appello: <em>&ldquo;Prima di chiudere gli occhi, Antonio vorrebbe trovare un nuovo compagno di vita per il suo amato Frankie e morire con la pace nel cuore&rdquo;</em>.</p>
<p>Ai veri amici degli animali si chiede un aiuto per Antonio e Frankie, affinch&eacute; il cane non venga portato in canile. Per informazioni &egrave; possibile contattare Marina al numero di telefono 3391008548.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[I vicini lo avevano denunciato per aver buttato il cane in acqua, ora è a processo per minaccia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/i-vicini-lo-avevano-denunciato-per-aver-buttato-il-cane-in-acqua-ora-e-a-processo-per-minaccia_117707.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/i-vicini-lo-avevano-denunciato-per-aver-buttato-il-cane-in-acqua-ora-e-a-processo-per-minaccia_117707.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117707/142625.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C&rsquo;&egrave; un cane di razza jack russell al centro di due diversi procedimenti penali che un 54enne residente a Centallo ha dovuto affrontare nelle ultime settimane. Il primo, per maltrattamento di animali, si &egrave; chiuso con un&rsquo;assoluzione perch&eacute; il fatto non costituisce reato.</p>
<p>Il quell&rsquo;occasione S.B., l&rsquo;imputato, era stato denunciato dai vicini che lo avevano visto sedare una violenta lite fra due dei suoi cani:&nbsp;<em>&ldquo;Il punto</em> - aveva sostenuto il pubblico ministero Anna Maria Clemente - <em>&egrave; che l&rsquo;imputato sia stato &lsquo;eccessivo&rsquo; nel tentativo di salvare l&rsquo;altro cane come detto da lui stesso: l&rsquo;ha buttato nell&rsquo;acqua e colpito con un pugno&rdquo;</em>. Un comportamento che la Procura aveva ritenuto <em>&ldquo;non giustificato&rdquo;</em> e di cui era stata contestata <em>&ldquo;la crudelt&agrave; e soprattutto la mancanza di necessit&agrave;&rdquo;</em>. Ben diversa la versione dell&rsquo;accusato, appassionato cinofilo, che l&rsquo;avvocato Alberto Crosetto aveva cos&igrave; sintetizzato: <em>&ldquo;Conosce l&rsquo;aggressivit&agrave; dei cani, in particolare il jack russell, che in stato di eccitazione possono anche uccidersi: l&rsquo;unico modo, dice, era di usare violenza e buttarne uno nel fosso pieno d&rsquo;acqua. Successivamente ha anche chiamato il veterinario perch&eacute; un cane presentava una ferita, inferta per&ograve; dalla morsicatura dell&rsquo;altro&rdquo;</em>.</p>
<p>Cadute le precedenti accuse, S.B. &egrave; tornato a processo sempre a seguito di una denuncia dei vicini, per un altro fatto che vede il jack russell involontario protagonista. I rapporti tra i due nuclei sono tesi da tempo, specie a causa dell&rsquo;uso di una strada poderale su cui gli autori della denuncia, marito e moglie sessantenni, hanno diritto di passaggio. L&rsquo;uomo racconta di essere stato minacciato dal vicino di casa e dalla moglie nel settembre del 2022, mentre passava sulla strada in auto:&nbsp;<em>&ldquo;La moglie ha aperto la portiera e mi ha sputato in faccia, dopo poco &egrave; spuntato lui con qualcosa in mano, dalle telecamere ho visto che forse era un decespugliatore. Ha detto &lsquo;se mi ammazzi il cane ti spacco la testa&rsquo;, io stavo andando avanti piano&rdquo;</em>.</p>
<p>Anche in questo caso la versione dei fatti del 54enne &egrave; ben diversa: il cane, spiega, era uscito in strada seguendo sua moglie. Lui stava effettuando alcuni lavori agricoli poco distante:&nbsp;<em>&ldquo;Ho sentito mia moglie urlare &lsquo;fermati, fermati, se mi ammazzi il cane ti ammazzo&rsquo;. Il vicino non si &egrave; fermato e lei ha cercato di bloccare la macchina con il rastrello, anche perch&eacute; &egrave; duro d&rsquo;orecchi. Io sono andato solo per vedere cosa stesse succedendo e non gli ho detto nulla&rdquo;</em>. La moglie dell&rsquo;imputato ha patteggiato una condanna in un diverso procedimento: <em>&ldquo;Si &egrave; spaventata, </em>- spiega il marito -<em> era gi&agrave; successo che un nostro cocker venisse investito proprio da un camioncino che stava andando dal vicino&rdquo;</em>.</p>
<p>Il processo &egrave; rinviato al 18 giugno prossimo per la discussione.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 11:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[“Per salvare la stagione di pesca in Granda bisogna adottare il Piano di transizione”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/per-salvare-la-stagione-di-pesca-in-granda-bisogna-adottare-il-piano-di-transizione_117294.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/per-salvare-la-stagione-di-pesca-in-granda-bisogna-adottare-il-piano-di-transizione_117294.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117294/142051.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>In attesa del decreto ministeriale che autorizzi l&rsquo;immissione di speci non autoctone, che speriamo possa essere applicato ancora in tempi utili per la stagione della pesca sportiva con norme chiare e concrete, Fipsas Cuneo intende fare alcune precisazioni. In un momento di seria difficolt&agrave;</em> - spiega il presidente provinciale e regionale della Federazione italiana pesca sportiva e attivit&agrave; subacquee, Giacomo Pellegrino -<em> non essere chiari non giova a nessuno, tanto meno al settore della pesca sportiva e agli oltre duemila associati</em>&rdquo;.</p>
<p>Da inizio stagione, ossia il 22 febbraio, l&rsquo;ente provinciale ha autorizzato tutte le richieste presentate dalle associazioni di pesca, con il rilascio di 15 autorizzazioni per immissioni di trote iridee sterili per un totale complessivo di 7.679 kg. &ldquo;<em>&Egrave; vero </em>- spiega Pellegrino -<em>, una quantit&agrave; irrisoria, visto che in stagioni normali la Fipsas provvede a immettere dai 70 agli 80 quintali contemporaneamente con oltre un centinaio di autorizzazioni. Ma non solo, oltre al danno anche la beffa: perch&eacute; se le autorizzazioni sono state evase, il tipo di pesce autorizzato, che tra l&rsquo;altro costa il doppio dell&rsquo;altro, sul mercato &egrave; pressoch&eacute; introvabile</em>&rdquo;.</p>
<p>Al provvedimento europeo recepito dall&rsquo;Italia - un provvedimento definito &ldquo;<em>assurdo</em>&rdquo; dalla Fipsas - negli anni scorsi era stata contrapposta la soluzione delle deroghe ai vincoli europei all&rsquo;immissione di trote alloctone, per non pregiudicare la stagione. Una deroga che la maggior parte delle regioni. italiane ha nuovamente applicato, senza recepire lo Studio di valutazione del rischio. &ldquo;<em>La maggior parte delle regioni italiane proseguono ad adottare quella che &egrave; stata definita &lsquo;la transizione&rsquo;</em> - spiega nel merito il presidente Fipsas -.<em> La Valle d&rsquo;Aosta immette trote iridee fario e medirerranee, il Trentino-Alto Adige &egrave; dotato di regolamenti provinciali propri ed ha prorogato il sistema di immissioni fino al 31 maggio 2027, il Veneto dispone di un proprio piano e poi Friuli e Lombardia che hanno ritenuto pi&ugrave; consono adottare la transizione in attesa di norme chiare, applicabili e risolutive. Addirittura la Liguria ha respinto lo Studio adottando, con tanto di parere legale, il piano di transizione. Nessuna di queste regioni -</em> ricorda Pellegrino - <em>ha applicato lo Studio del rischio, ritenendo pi&ugrave; consono proseguire sulla via gi&agrave; tracciata del sistema transizione che da anni ormai, salva il comparto della pesca sportiva</em>&rdquo;. Un sistema di transizione che autorizza le immissioni, adottato anche dalle province di Torino, Alessandria Vercelli, Verbano Cusio Ossola con una restrizione solo parziale ma immette trote fario e mediterranea.</p>
<p>La Fipsas, inoltre, tiene a rimarcare come le &ldquo;<em>sentinelle del territorio</em>&rdquo; a tutela dell&rsquo;ambiente e della biodiversit&agrave; siano una vera missione per la Federazione, attuata attraverso il lavoro concreto e non facile degli incubatoi dove vengono fatte crescere in totale sicurezza le trote poi gettate nei corsi d&rsquo;acqua. &ldquo;<em>Inoltre</em> - sottolinea il presidente Pellegrino - <em>il pescatore sportivo &egrave; il primo ad accorgersi se ci sono criticit&agrave; ambientali, segnalando a chi di dovere situazioni sospette. Senza dimenticare il risvolto economico: molti comuni vivono in maniera positiva la stagione della pesca, accogliendo gli sportivi e le loro famiglie, per una vitalit&agrave; importante che in questo momento non c&rsquo;&egrave;, visto che senza immissioni non &egrave; possibile pescare. Insomma</em> - prosegue il presidente Fipsas Giacomo Pellegrino - <em>il provvedimento adottato dalla Provincia sta facendo morire un comparto che nel Cuneese &egrave; sempre stato vitale, nel rispetto e nella tutela dell&rsquo;ambiente, nella trasmissione ai pi&ugrave; giovani dell&rsquo;importante valore della natura che ci circonda e nella capacit&agrave; di imprimere una spinta economica anche ai piccoli e numerosi comuni delle nostre vallate. In attesa dell&rsquo;applicazione del decreto a firma del ministro Gilberto Pichetto Fratin, che ringrazio per la disponibilit&agrave; nei nostri ripetuti incontri e l&rsquo;interessamento nei confronti del nostro settore, Fipsas chiede che anche la Provincia di Cuneo adotti il piano della transizione rinunciando al sistema adottato, per dare il via al pi&ugrave; presto ad una stagione iniziata in maniera negativa ma che pu&ograve; ancora essere recuperata</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Aiutateci a pagare le spese mediche per una gattina randagia”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/aiutateci-a-pagare-le-spese-mediche-per-una-gattina-randagia_117254.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/aiutateci-a-pagare-le-spese-mediche-per-una-gattina-randagia_117254.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117254/141994.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Arriva dall&rsquo;associazione Il Gatto per Te di Cervasca, una realt&agrave; consolidata nel Cuneese per l&rsquo;aiuto ai gatti randagi e alle colonie feline del territorio, l&rsquo;appello per una giovane gatta che <em>&ldquo;ha bisogno del nostro e del vostro aiuto&rdquo;</em>.</p>
<p>Si tratta di una randagia, al momento in stallo a causa dei problemi di deambulazione che sono stati riscontrati:&nbsp;<em>&ldquo;&Egrave; stata visitata </em>- spiega la presidente dell&rsquo;associazione, Patrizia Falco -<em> e al momento &egrave; sotto farmaci, ma per riuscire a capire che cosa ha necessita di esami pi&ugrave; completi e di una tac, dai costi esagerati. Noi facciamo la nostra parte, ma abbiamo bisogno del vostro sostegno economico&rdquo;</em>. La micina ha un&rsquo;et&agrave; stimata dai veterinari in circa un anno e mezzo e pesa appena 1,5 chilogrammi.</p>
<p>Lo scorso anno i volontari si erano impegnati a sterilizzare e ricollocare tutti gli animali di una cascina del Cuneese - cani, gatti, perfino due pony e una mucca - rimasti senza sostentamento dopo la morte del proprietario. Chi volesse e potesse contribuire, pu&ograve; farlo su Satispay al numero 340 635 0403 oppure sull&rsquo;Iban IT74R0843947031000070000002 (Il Gatto per Te ODV).</p>]]></description><pubDate>Sun, 29 Mar 2026 09:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Bongioanni: "Trota iridea, il Mase autorizza le immissioni in corsi d’acqua della provincia di Cuneo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/bongioanni-trota-iridea-il-mase-autorizza-le-immissioni-in-corsi-dacqua-della-provincia-di-cuneo_117227.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/bongioanni-trota-iridea-il-mase-autorizza-le-immissioni-in-corsi-dacqua-della-provincia-di-cuneo_117227.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117227/141952.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>"La nostra missione al Mase per ottenere l&rsquo;autorizzazione a nuove immissioni di esemplari sterili di Trota Iridea nei corsi d&rsquo;acqua del Cuneese ha avuto risultato pieno. Abbiamo incontrato la direttrice di Ispra dottoressa Maria Siclari, il dottor Piero Genovesi e il vice-capo di gabinetto del Masaf generale Donato Monaco, ai quali abbiamo sottoposto la richiesta con cui la Provincia di Cuneo aveva raccolto le preoccupazioni delle associazioni di pesca sportiva e agonistica e degli Enti locali. Ringrazio il sottosegretario al Mase Claudio Barbaro per aver seguito con sensibilit&agrave; la vicenda che si &egrave; conclusa con speditezza e pieno accoglimento in ossequio alla disciplina vigente. La Regione Piemonte potr&agrave; cos&igrave; immettere in diversi tratti fluviali della Provincia di Cuneo nuovi esemplari sterili della specie alloctona di origine nordamericana, dando seguito a quanto gi&agrave; analogamente autorizzato in passato".</em></p>
<p>L&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni commenta con soddisfazione l&rsquo;esito degli incontri avuti gioved&igrave; 26 marzo a Roma con Ispra, Mase e Masaf. Gli organi del Governo hanno espresso valutazione positiva sullo studio di rischio predisposto nel 2025 dalla Provincia di Cuneo e validato dal Sistema Nazionale per la Protezione dell&rsquo;Ambiente (Snpa). Lo studio esclude la possibilit&agrave; di competizione, predazione o ibridazione da parte della Trota Iridea Oncorhynchus mykiss con le specie autoctone presenti nei corsi d&rsquo;acqua cuneesi. L&rsquo;autorizzazione esclude l&rsquo;immissione in tratti fluviali in continuit&agrave; ecologica con i siti di presenza di specie tutelate, consentendola solo in porzioni di tratti autorizzati chiusi sia a valle e a monte da barriere invalicabili o altrimenti isolati dal reticolo idrografico naturale.</p>
<p><em>"&Egrave; un grande risultato di cui sono orgoglioso</em> - sottolinea Bongioanni - <em>perch&eacute; fa chiarezza su anni di incertezze normative e d&agrave; una risposta concreta al tema della gestione ecologica degli ambienti acquatici, che quando sono "vivi" rappresentano una ricchezza degli ecosistemi interni: immettere pesci, oltre all'interesse alieutico e produttivo, &egrave; anche il modo di fare un&rsquo;efficace gestione ambientale del territorio. Il lavoro non &egrave; ancora completato: nei prossimi giorni dobbiamo portare a casa l&rsquo;autorizzazione anche per i corsi d&rsquo;acqua che ricadono nei siti piemontesi della Rete Natura 2000 IT1160056 Alpi Marittime e IT1160057 Alte Valli Pesio e Tanaro, entrambi gestiti dall'Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime. Sottoporremo immediatamente all&rsquo;attenzione del Governo Meloni anche questo tema. Sono certo che anche qui otterremo il risultato migliore: a breve, con i prossimi decreti del Mase, finalmente si potr&agrave; uscire dalle fasi del pregiudizio ideologico o delle proroghe temporanee per accedere a procedure standardizzate e di lunga visione, che responsabilizzeranno le Regioni nella gestione della fauna ittica"</em>.</p>]]></description><pubDate>Sat, 28 Mar 2026 07:56:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pesca, la Provincia ha autorizzato quindici immissioni per un totale di 7.679 chili di trote iridee sterili]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pesca-la-provincia-ha-autorizzato-quindici-immissioni-per-un-totale-di-7679-chili-di-trote-iridee-sterili_117136.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pesca-la-provincia-ha-autorizzato-quindici-immissioni-per-un-totale-di-7679-chili-di-trote-iridee-sterili_117136.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117136/141824.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dall&rsquo;avvio della stagione piscatoria, avvenuta lo scorso 22 febbraio, tutte le richieste presentate dalle Associazioni piscatorie sono state evase con il rilascio di 15 autorizzazioni per immissioni di trote iridee sterili per un totale complessivo di 7.679 kg.</p>
<p>Lo Studio di rischio relativo all&rsquo;immissione della trota iridea, specie alloctona di origine nordamericana, predisposto nel 2025 dalla Provincia di Cuneo &egrave; stato valutato positivamente dal Sistema Nazionale per la Protezione dell&rsquo;Ambiente (SNPA) e recepito con Decreto del Ministro dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) nel novembre 2025. Il provvedimento autorizza la Regione Piemonte a consentire tali immissioni nel territorio della Provincia di Cuneo fino al 1&deg; ottobre 2028, permettendo di superare le incertezze normative degli scorsi anni.</p>
<p>Il Decreto MASE permette l&rsquo;immissione di trote iridee sterili su 76 tratti gi&agrave; interessati in passato da analoghe attivit&agrave;; 21 ulteriori tratti, esclusi in prima applicazione con motivazioni specifiche contenute nell&rsquo;atto autorizzativo, sono oggi oggetto di richieste di revisione parziale, supportate da ulteriori approfondimenti tecnici e recenti campionamenti ittici.</p>
<p>Lo Studio di valutazione del rischio risulta in linea con quelli predisposti da numerose Regioni e Province dell&rsquo;arco alpino &ndash; tra cui Valle d&rsquo;Aosta, Verbano Cusio Ossola, Trentino-Alto Adige e Friuli &ndash; oltre a Liguria, Toscana, Lazio, Abruzzo e Marche, i cui Decreti autorizzativi contengono prescrizioni analoghe a quelle applicate alla Regione Piemonte.</p>
<p>L&rsquo;azione dell&rsquo;Ente si &egrave; sempre sviluppata su due direttrici complementari: da un lato la tutela ambientale, attraverso la riproduzione e l&rsquo;immissione in natura di esemplari di specie autoctone come la trota marmorata e la trota mediterranea; dall&rsquo;altro, la continuit&agrave; delle attivit&agrave; alieutiche con le immissioni di &ldquo;pronta pesca&rdquo;, fondamentali per il tessuto associativo e turistico locale.</p>
<p>Tra le azioni di tutela della fauna ittica in stato di pericolo critico, ed in particolare per la trota marmorata, la savetta e il temolo, spicca il Piano quinquennale di controllo del cormorano che, nel primo anno di attuazione, ha registrato il prelievo dei 115 esemplari autorizzati dall&rsquo;Istituto Superiore per la Ricerca e Protezione Ambientale (ISPRA).</p>
<p>In questi giorni si sta inoltre completando positivamente il percorso di assegnazione in concessione quinquennale dei Diritti Demaniali Esclusivi di pesca (DDE) relativi alle acque pubbliche gravate da diritti di pesca a favore della Provincia, gi&agrave; assegnati in via provvisoria attraverso gara il 29 gennaio 2026.</p>
<p>Un passaggio importante che segna un ulteriore avanzamento verso una gestione pi&ugrave; strutturata, responsabile e trasparente delle acque pubbliche, resa possibile anche grazie al lavoro e all&rsquo;impegno delle Societ&agrave; Piscatorie assegnatarie.</p>
<p>Preme evidenziare che la Provincia di Cuneo, nel periodo 2021&ndash;2030, ha scelto di ridurre del 50% i canoni di concessione, generando un risparmio complessivo superiore ai 500.000 euro a favore delle Associazioni piscatorie assegnatarie dei DDE. Una decisione precisa, volta a lasciare maggiori risorse nella disponibilit&agrave; delle Associazioni piscatorie, rafforzandone il ruolo e la capacit&agrave; operativa sul territorio.</p>
<p>La Provincia ha rafforzato la propria azione per una gestione della pesca capace di conciliare le esigenze dei pescatori, delle comunit&agrave; locali e delle attivit&agrave; turistiche, garantendo al contempo la tutela della biodiversit&agrave; e una fruizione responsabile delle acque, con l&rsquo;obiettivo di offrire risultati concreti e certezze operative.</p>
<p>"<em>Desidero ringraziare i tecnici della Provincia per il lavoro svolto, la FIPSAS e tutte le Societ&agrave; Piscatorie per la collaborazione costante. Un ringraziamento va inoltre a tutti i rappresentanti istituzionali che ci hanno affiancato, a partire dal vicepresidente del Consiglio regionale Graglia, per aver reso possibile un dialogo continuo ed efficace con il Ministro Pichetto Fratin</em>", dichiara il Consigliere provinciale Simone Manzone.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 16:38:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Grazie ai veterinari che hanno curato il mio Athos”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/grazie-ai-veterinari-che-hanno-curato-il-mio-athos_117023.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/grazie-ai-veterinari-che-hanno-curato-il-mio-athos_117023.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117023/141677.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>Buongiorno egregio direttore,</em></p>
<p><em>&nbsp; &nbsp;approfitto del vostro quotidiano online per ringraziare lo studio veterinario dei dottori Brasher, Sclavo e Ghisu e tutto il loro team che ieri mi ha assistita.</em></p>
<p><em>In particolare sono grata al dottor Adriano Brasher per aver eseguito un difficile intervento sul mio amato cagnolino Athos. Oltre alla sua grande competenza e preparazione, voglio dirgli un grazie per la sua grande empatia verso Athos. Ringrazio anche per le spiegazioni e le parole di sostegno e conforto nei miei confronti, perch&eacute; in certi momenti noi padroni possiamo essere disperati.</em></p>
<p><em>Un ringraziamento voglio estenderlo anche alla dottoressa Sefora Vivona (mia compaesana), per essere sempre presente nel bisogno, e al dottor Marco Ghisu il quale, al momento delle dimissioni, si &egrave; reso disponibile ad essere contattato anche durante la notte in caso di bisogno. Un grazie anche all&rsquo;infermiera Erika, sempre di aiuto e supporto.</em></p>
<p><em>Perch&eacute; spesso si pensa che un medico veterinario non conosca i dolori o i sintomi dei pazienti: a mio parere &egrave; una professione complicatissima, che richiede tanto, tanto amore e passione. Quindi a tutti un grande grazie che nasce dal cuore.</em></p>
<p><em>Cordialmente,</em></p>
<p>Flavia Barbano Mondino<br>Cuneo</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 25 Mar 2026 10:14:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Fauna selvatica, Barbero: “Acceleriamo sulla definizione delle regole per gli allevamenti”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fauna-selvatica-barbero-acceleriamo-sulla-definizione-delle-regole-per-gli-allevamenti_116993.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fauna-selvatica-barbero-acceleriamo-sulla-definizione-delle-regole-per-gli-allevamenti_116993.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116993/141640.jpg" title="Federica Barbero" alt="Federica Barbero" /><br /><p>&ldquo;<em>Dare certezze agli operatori del settore, garantire una gestione della fauna selvatica trasparente e completare finalmente il percorso tracciato dalla legge regionale 5/2018</em>&rdquo;. Questi gli obiettivi dell&rsquo;interrogazione presentata da Federica Barbero, consigliere regionale di Fratelli d&rsquo;Italia, per sollecitare la piena attuazione dell&rsquo;articolo 5 della normativa vigente.</p>
<p>&ldquo;<em>La legge 5/2018 rappresenta il pilastro della tutela faunistica in Piemonte, ma a distanza di anni la sua applicazione risulta ancora priva di alcuni passaggi fondamentali</em> - dichiara Barbero. - <em>L&rsquo;assenza di un regolamento specifico per gli allevamenti di fauna selvatica crea un vuoto normativo. &Egrave; necessario un quadro organico e uniforme che permetta a chi opera in questo comparto di muoversi in un alveo di norme chiare</em>&rdquo;.</p>
<p>La gestione del patrimonio faunistico non &egrave; solo una questione ambientale, ma anche un&rsquo;opportunit&agrave; economica e d&rsquo;ordine per le aree rurali e non solo.</p>
<p>&ldquo;<em>Il nostro impegno</em> - prosegue l&rsquo;esponente di FdI, - <em>&egrave; volto a tutelare e sostenere chi investe e lavora nel settore seguendo le regole e rispettando innanzitutto il benessere animale. Regolamentare il settore significa non solo proteggere la biodiversit&agrave;, ma anche valorizzare le attivit&agrave; professionali collegate, garantendo standard elevati e omogeneit&agrave; su tutto il territorio piemontese</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 24 Mar 2026 16:40:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pesca sportiva, un ordine del giorno in Consiglio provinciale per salvaguardare la stagione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pesca-sportiva-un-ordine-del-giorno-in-consiglio-provinciale-per-salvaguardare-la-stagione_116492.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/pesca-sportiva-un-ordine-del-giorno-in-consiglio-provinciale-per-salvaguardare-la-stagione_116492.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116492/140927.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I consiglieri provinciali della lista &ldquo;La Nostra Provincia&rdquo; Stefania D&rsquo;Ulisse, Alberto Gatto, Loris Emanuel e Davide Sannazzaro hanno presentato un ordine del giorno in Consiglio provinciale dedicato alle criticit&agrave; che stanno emergendo nel settore della pesca sportiva nel territorio della provincia di Cuneo.&nbsp;La pesca sportiva rappresenta un&rsquo;attivit&agrave; molto diffusa nel territorio provinciale e costituisce un importante elemento di aggregazione sociale, oltre a generare ricadute economiche significative per molte realt&agrave; locali, in particolare nelle aree montane e nei piccoli centri.&nbsp;Negli ultimi anni, tuttavia, il comparto &egrave; stato interessato da continue incertezze normative relative alle immissioni di specie ittiche nei corsi d&rsquo;acqua che si credevano superate grazie all&rsquo;ultimo provvedimento provinciale.&nbsp;Procedure complesse e deroghe temporanee hanno infatti creato difficolt&agrave; per associazioni, gestori e pescatori, con il rischio concreto di compromettere la stagione di pesca.</p>
<p>"<em>La situazione di incertezza normativa</em> - spiegano i consiglieri - <em>rischia di penalizzare migliaia di appassionati e tutto l&rsquo;indotto economico legato alla pesca sportiva, oltre al lavoro delle associazioni che da anni collaborano alla gestione e alla tutela dei nostri corsi d&rsquo;acqua</em>".</p>
<p>Con l&rsquo;ordine del giorno si chiede quindi al Presidente della Provincia di riprendere in mano la questione e tenere aggiornato il Consiglio provinciale sulle iniziative intraprese per consentire le immissioni, eventualmente anche attraverso l&rsquo;utilizzo delle deroghe normative esistenti.&nbsp;Il documento impegna inoltre la Provincia a promuovere, nelle sedi competenti e in raccordo con la Regione Piemonte e con il Ministero, ogni iniziativa utile a garantire lo svolgimento della stagione di pesca sportiva e la continuit&agrave; delle attivit&agrave; connesse sul territorio provinciale.</p>]]></description><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 11:55:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo, torna l'annuale appuntamento "Aspettando le rondini" della Lipu]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/cuneo-torna-l-annuale-appuntamento-aspettando-le-rondini-della-lipu_116487.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/cuneo-torna-l-annuale-appuntamento-aspettando-le-rondini-della-lipu_116487.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116487/140922.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Con l'arrivo della primavera ritorna l&rsquo;annuale appuntamento "Aspettando le rondini", organizzato dalla Lipu di Cuneo e destinato a sensibilizzare e divulgare la conoscenza delle rondini e dell'ambiente in cui vivono. Nel corso di tale evento si dedicheranno in particolare alcuni momenti all'incontro con le scolaresche, oltre che con le persone interessate e con i visitatori del Giardino.<br><br>Per consentire la visita delle scolaresche nel periodo primaverile, il Giardino naturale di Viale Angeli, 81 verr&agrave; aperto su prenotazione nel corso della settimana da luned&igrave; 23 a sabato 28 marzo (oltre che nel pomeriggio del venerd&igrave; e del sabato, come di consueto).<br><br>Inoltre, nel pomeriggio di sabato 28 marzo, avverr&agrave; la consegna della targa "Amici della Rondine" all&rsquo;Associazione Sportiva Cascina Ippica Costantino (con sede in Via F. Mistral, 85 &ndash; CN) come riconoscimento per la sensibilit&agrave; dei gestori del centro ippico che hanno favorito la presenza di numerosi nidi di rondine nelle loro scuderie.&nbsp;<br><br>Sempre nel pomeriggio di sabato 28 marzo, a tutti i bambini che verranno nella sede Lipu a disegnare una rondine, o che porteranno da casa un disegno gi&agrave; fatto, verr&agrave; consegnato un buono per un gustoso gelato offerto da una rinomata gelateria cittadina. Tutti i disegni dei bambini saranno esposti all&rsquo;interno della sede Lipu presso il Giardino naturale di Viale Angeli, 81.<br><br>Si ricorda infine a tutti coloro che hanno un nido di rondine, balestruccio o rondone costruito sotto il tetto di casa che i nidi non devono essere distrutti in quanto tutelati da precise disposizioni di legge.&nbsp;<br><br>Se nel periodo di nidificazione lasciano una &ldquo;traccia&rdquo; del loro passaggio su balconi, muri o marciapiedi, &egrave; sufficiente posizionare sotto i nidi una tavoletta di legno o un ritaglio di cartone per raccogliere la caduta del guano.<br><br>&Egrave; importante quindi l&rsquo;impegno di tutti per favorire la nidificazione e la presenza di questi bellissimi uccelli che eliminano una grande quantit&agrave; di insetti fastidiosi, soprattutto mosche e zanzare, durante il periodo estivo e che, con i loro voli, ci accompagnano nella bella stagione.</p>]]></description><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 11:38:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo è la provincia piemontese con il più alto numero di lupi morti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-e-la-provincia-piemontese-con-il-piu-alto-numero-di-lupi-morti_116417.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-e-la-provincia-piemontese-con-il-piu-alto-numero-di-lupi-morti_116417.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116417/140831.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La presenza del lupo in Piemonte &egrave; una realt&agrave; stabile da oltre vent&rsquo;anni. A fotografare la situazione &egrave; il <a href="https://www.areeprotettealpimarittime.it/media/2f727e02.pdf" target="_blank">report</a> &ldquo;Il lupo in Piemonte. Biennio 2023-2025&rdquo;, pubblicato dal Parco Alpi Marittime a febbraio 2026 e basato sui dati raccolti dal sistema regionale di monitoraggio della specie. Il documento analizza la diffusione del lupo, la dimensione della popolazione, le cause di mortalit&agrave; e gli effetti sulle attivit&agrave; umane, in particolare sull&rsquo;allevamento.</p>
<p>Secondo le analisi del dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell&rsquo;Universit&agrave; di Torino, una parte consistente dei lupi presenti sull&rsquo;arco alpino vive in Piemonte: la stima per il periodo 2023-2024 &egrave; di circa 464 lupi. Il lupo &egrave; tornato spontaneamente sulle Alpi occidentali a partire dagli anni Novanta e da allora ha ampliato la propria presenza. Oggi la specie &egrave; documentata lungo tutto l&rsquo;arco alpino piemontese, compreso il Cuneese, e in molte aree collinari e di pianura.&nbsp;Complessivamente il lupo &egrave; distribuito sul 75,8% del territorio regionale. Le zone montane risultano ormai quasi completamente colonizzate, mentre nelle aree collinari e nelle pianure la presenza &egrave; ancora in espansione. Negli ultimi anni segni della specie sono stati rilevati anche in contesti pi&ugrave; antropizzati, vicino a centri abitati o aree agricole.</p>
<p>Il rapporto dedica ampio spazio alla mortalit&agrave; dei lupi. Dal 1998 ad aprile 2025 in Piemonte sono stati recuperati 610 esemplari morti. La provincia con il numero pi&ugrave; alto di ritrovamenti &egrave; proprio quella di Cuneo, con 241 lupi, seguita da Torino (191) e Alessandria (116). Anche prendendo in considerazione solo gli ultimi anni il Cuneese resta in testa. Nel 2023-2024 sono stati trovati 18 lupi morti, mentre nel 2024-2025 il numero &egrave; salito a 32, il dato pi&ugrave; alto tra tutte le province piemontesi.&nbsp;</p>
<p>Le principali cause di morte registrate dal 1998 sono gli investimenti dei veicoli, che rappresentano il 59,1% dei casi. Seguono le uccisioni illegali (13,8%), fattori naturali come malattie o aggressioni tra lupi (10,3%) e casi in cui la causa non &egrave; nota. Il periodo in cui si trovano pi&ugrave; lupi morti &egrave; tra ottobre e marzo. In inverno, infatti, gli animali tendono a spostarsi verso i fondovalle, dove la presenza di strade e infrastrutture aumenta il rischio di incidenti.</p>
<p>Il monitoraggio permette di studiare l&rsquo;evoluzione della specie in Piemonte e coinvolge ricercatori, carabinieri forestali e altri enti. Oltre allo studio degli esemplari morti e degli attacchi nei confronti di altri animali, una parte importante del lavoro riguarda la raccolta di campioni biologici, come feci o peli, che vengono analizzati geneticamente. Tra il 2023 e il 2025 tra Piemonte e Liguria sono stati analizzati oltre 1.300 campioni, che hanno permesso di identificare il profilo genetico di 365 lupi diversi.</p>
<p>Il monitoraggio genetico consente anche di seguire gli spostamenti degli animali. Tra i casi documentati c&rsquo;&egrave; quello di un lupo maschio del Cuneese identificato come CN-546, originario del branco del Monte Vecchio in Val Vermenagna. L&rsquo;animale &egrave; stato successivamente individuato in Val Grana dopo uno spostamento di oltre 23 chilometri. Come si legge nel report, &ldquo;<em>la dispersione costituisce un processo ecologico chiave nella dinamica di popolazione del lupo, in quanto consente lo scambio genetico tra nuclei riproduttivi, la colonizzazione di nuove aree e l&rsquo;insediamento di nuove unit&agrave; riproduttive, risultando un fenomeno alla base dei processi di ricolonizzazione dell&rsquo;arco alpino e anche dell&rsquo;Europa centrale</em>&rdquo;.</p>
<p>Dallo studio emerge la necessit&agrave; di gestire al meglio la convivenza con le attivit&agrave; umane e gli altri animali. La presenza stabile del lupo ha infatti conseguenze anche sulla sicurezza delle altre specie. Le province con il numero pi&ugrave; elevato di attacchi agli animali domestici sono quelle dove i branchi sono pi&ugrave; diffusi: Cuneo, Torino e Alessandria. La maggior parte degli attacchi coinvolge pecore e capre, che rappresentano oltre l&rsquo;85% delle vittime. Gli attacchi avvengono soprattutto di notte, mentre il mese con il numero pi&ugrave; elevato &egrave; settembre, quando i cuccioli di lupo iniziano a partecipare alla caccia insieme agli adulti e il fabbisogno alimentare del branco aumenta.</p>
<p>Come si legge nella conclusione del documento, &ldquo;<em>la presenza stabile del lupo in Piemonte rappresenta una sfida complessa ma ormai strutturale per il sistema zootecnico regionale</em>&rdquo;. Secondo i ricercatori, strumenti come il monitoraggio continuo, le misure di prevenzione negli allevamenti e i sistemi di indennizzo dei danni sono elementi fondamentali per ridurre i conflitti e favorire una convivenza pi&ugrave; equilibrata tra allevatori e lupi.</p>]]></description><pubDate>Sat, 14 Mar 2026 12:58:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Al Cinema Monviso una serata con Gabriella Vaschetti dedicata alle cicogne bianche]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/al-cinema-monviso-una-serata-con-gabriella-vaschetti-dedicata-alle-cicogne-bianche_116316.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/al-cinema-monviso-una-serata-con-gabriella-vaschetti-dedicata-alle-cicogne-bianche_116316.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116316/140699.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Mercoled&igrave; 18 marzo, alle ore 21, presso il Cinema Monviso in via XX Settembre 14 a Cuneo, Gabriella Vaschetti presenta: &ldquo;La cicogna bianca tra mitologia, racconti e progetti naturalistici&rdquo;, un approfondimento sulla biologia della specie e sui programmi di conservazione.<br>&nbsp;<br>Gabriella Vaschetti &egrave; medico veterinario e responsabili scientifico del Centro Cicogne Anatidi di Racconigi.</p>
<p>La cicogna bianca (Ciconia ciconia) &egrave; da sempre un animale affascinante e simbolico: da secoli vive nell&rsquo;immaginario collettivo europeo, protagonista di miti, racconti popolari e tradizioni, ma &egrave; anche una specie di grande interesse naturalistico. In Italia la cicogna bianca era scomparsa come specie nidificante gi&agrave; dal Settecento. Per molto tempo &egrave; rimasta soltanto un visitatore di passaggio durante le migrazioni. Solo negli anni Ottanta del Novecento &egrave; iniziato un importante progetto LIPU di reintroduzione, proprio in Piemonte, a Racconigi.  Durante la serata verr&agrave; fatto un viaggio tra mitologia, cultura e scienza: si scoprir&agrave; perch&eacute; la cicogna &egrave; diventata simbolo di fortuna e di nascita in molte tradizioni, si approfondir&agrave; la biologia di questa specie straordinaria e si parler&agrave; dei progetti di conservazione che hanno permesso il suo ritorno nel nostro Paese.<br>&nbsp;<br>La serata &egrave; organizzata da Pro Natura Cuneo con il patrocinio del Comune di Cuneo e il contributo del CSV (Centro di servizio per il volontariato).</p>]]></description><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 16:18:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
