<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Animali > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/animali/monregalese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/animali/monregalese/rss2.0.xml?page=3rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Animali a Mondovì aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Tue, 28 Jul 2026 05:37:25 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Animali > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/animali/monregalese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Quattro gattini abbandonati dalla mamma cercano casa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/quattro-gattini-abbandonati-dalla-mamma-cercano-casa_124721.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/quattro-gattini-abbandonati-dalla-mamma-cercano-casa_124721.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124721/154392.jpg" title="Uno dei cuccioli abbandonati" alt="Uno dei cuccioli abbandonati" /><br /><p>Un nuovo e accorato appello di emergenza arriva dai volontari della Lida Carr&ugrave;-Mondov&igrave;-Ceva, trovatisi ancora una volta a dover gestire una situazione delicata e da risolvere in tempi brevissimi. Questa volta l'allarme riguarda quattro splendidi cuccioli di gatto che sono stati lasciati dalla propria madre direttamente nel cortile di un'abitazione privata.</p>
<p>Una presenza inaspettata che ha messo in seria difficolt&agrave; la proprietaria di casa, la quale si trova nell'assoluta impossibilit&agrave; di potersene occupare a causa della convivenza con diversi cani, non tutti propensi ad andare d'accordo con i gatti.</p>
<p>Prima di intervenire ed estrarre i piccoli da quel contesto, sono stati effettuati diversi tentativi di monitoraggio: per diverso tempo l'area &egrave; stata osservata, cercata e tenuta sotto controllo nella speranza che la mamma gatta potesse fare ritorno dai suoi cuccioli.</p>
<h2>Come adottare i quattro cuccioli di gatto abbandonati</h2>
<p>Svanita ogni possibilit&agrave; di ricongiungimento e appurato l'abbandono definitivo, &egrave; apparso chiaro come l'unica soluzione per garantire la sicurezza dei quattro piccoli fosse quella di trovare loro una sistemazione definitiva.</p>
<p>La cucciolata, che ha all'incirca due mesi di vita, &egrave; composta da tre femmine &mdash; di cui due completamente nere e una tigrata &mdash; e da un maschietto dal mantello bianco e nero. Gli animali si presentano in ottima salute e pronti per essere accolti nelle case di chi sapr&agrave; offrir loro affetto.</p>
<p>L'associazione punta ad avviare percorsi di adozione che siano prima di tutto consapevoli e responsabili, sottolineando come l'ingresso di un animale in casa rappresenti un impegno di cura e rispetto destinato a durare per tutta la vita del gatto. Le persone interessate a ricevere ulteriori dettagli o ad avanzare la propria candidatura per l'adozione possono mettersi in contatto con i volontari telefonando al numero 328 8866491.</p>]]></description><pubDate>Sun, 26 Jul 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovo accordo a Farigliano per la cura della fauna selvatica: convenzione con il Cras di Bernezzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/nuovo-accordo-a-farigliano-per-la-cura-della-fauna-selvatica-convenzione-con-il-cras-di-bernezzo_124697.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/nuovo-accordo-a-farigliano-per-la-cura-della-fauna-selvatica-convenzione-con-il-cras-di-bernezzo_124697.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124697/154361.jpg" title="Convenzione con il Cras di Bernezzo" alt="Convenzione con il Cras di Bernezzo" /><br /><p>Il Comune di Farigliano lancia un importante segnale di attenzione nei confronti della tutela degli animali e della salvaguardia dell'ecosistema locale. La Giunta, riunitasi sotto la presidenza del sindaco, Ivano Airaldi, e alla presenza del vicesindaco, Marco Giachello, e dell'assessore Andrea Bertone, ha approvato all'unanimit&agrave; una nuova convenzione con l'associazione onlus "Centro di recupero animali selvatici" (Cras) di Bernezzo.</p>
<p>L'accordo mira a garantire un servizio strutturato ed efficiente per il soccorso, la cura, la riabilitazione e la successiva reintroduzione in natura della fauna selvatica ferita o in difficolt&agrave; rinvenuta sul territorio del paese.</p>
<p>L'atto deliberato si inserisce nella cornice normativa stabilita dalla legge regionale del Piemonte, che impone ai Comuni di provvedere alla corretta gestione degli esemplari selvatici in caso di rinvenimento. La precedente intesa, che copriva il periodo tra il 2024 e il 2026, &egrave; stata giudicata non pi&ugrave; adeguata alle attuali esigenze del territorio.</p>
<p>Per questa ragione, l'amministrazione ha accolto con favore la proposta presentata dal responsabile del centro e ha optato per la formula pi&ugrave; completa ed efficace tra quelle disponibili, denominata "Ritiro e recupero H24". Questa specifica opzione assicura una copertura totale e continuativa, sette giorni su sette, fornendo una risposta immediata a qualsiasi tipo di emergenza legata alla fauna locale.</p>
<h2>Fauna selvatica: intesa triennale tra Farigliano e Cras</h2>
<p>La nuova intesa ha una durata triennale, estendendosi per gli anni compresi tra il 2026 e il 2028, con una scadenza naturale fissata al 31 dicembre 2028. Per quanto riguarda l'impegno economico, l'accordo prevede un corrispettivo finanziario a carico delle casse municipali pari a 600 euro all'anno.</p>
<p>Tale somma, che ha gi&agrave; trovato la necessaria regolarit&agrave; contabile e la relativa copertura finanziaria nel bilancio comunale per il triennio di riferimento, dovr&agrave; essere versata in favore della struttura con sede a Bernezzo entro il 30 settembre di ogni annualit&agrave;.</p>
<p>Il provvedimento ha ottenuto il parere favorevole di regolarit&agrave; tecnica da parte del responsabile del servizio, a testimonianza della correttezza amministrativa dell'azione intrapresa. Al fine di rendere operativo il servizio nel minor tempo possibile, l'esecutivo fariglianese ha concluso la seduta dichiarando la deliberazione immediatamente eseguibile.</p>
<p>Grazie a questo rinnovato accordo, i cittadini e le autorit&agrave; locali potranno contare sul supporto qualificato di una struttura specializzata, capace di intervenire con professionalit&agrave; per salvaguardare la biodiversit&agrave; e il benessere degli animali del territorio.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 10:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Prima di adottare, conosciamoci: aperitivo al Canile Rifugio 281 per iniziare con il piede giusto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/prima-di-adottare-conosciamoci-aperitivo-al-canile-rifugio-281-per-iniziare-con-il-piede-giusto_124430.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/prima-di-adottare-conosciamoci-aperitivo-al-canile-rifugio-281-per-iniziare-con-il-piede-giusto_124430.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124430/153948.jpg" title="Aperitivo presso il Canile Rifugio 281" alt="Aperitivo presso il Canile Rifugio 281" /><br /><p>L'estate viene spesso associata alla spensieratezza e ai ritmi lenti, ma per chi sta accarezzando l'idea di accogliere un nuovo membro a quattro zampe in famiglia, questa stagione pu&ograve; trasformarsi nel momento ideale per fare la scelta pi&ugrave; importante. Non si tratta di correre o di firmare scartoffie in fretta e furia prima di partire per le vacanze, tutt'altro. Il segreto di un'adozione felice risiede nella capacit&agrave; di fermarsi, osservare e, soprattutto, regalarsi il tempo necessario per conoscersi.</p>
<p>Proprio con questo spirito il Canile Rifugio 281 apre le sue porte sabato 25 luglio, dalle 18 alle 21, per un appuntamento decisamente diverso dal solito. Non &egrave; un evento pensato per chi ha fretta di portare a casa un cane la sera stessa, ma &egrave; dedicato interamente a chi vuole iniziare questo viaggio nel modo migliore possibile.</p>
<p>L'adozione consapevole non si risolve in una manciata di minuti passati davanti a un box, ma &egrave; un percorso che si costruisce un passo alla volta, ponendo le basi per una nuova vita insieme.</p>
<h2>Appuntamento a... quattro zampe: gradite le prenotazioni telefoniche</h2>
<p>La serata si svolger&agrave; in un'atmosfera informale e accogliente, arricchita da bevande e stuzzichini, dove il vero protagonista sar&agrave; il dialogo. I partecipanti avranno l'opportunit&agrave; di conoscere da vicino i cani ospiti del rifugio, assistere alla loro presentazione e confrontarsi direttamente con le operatrici e le educatrici cinofile della struttura. Sar&agrave; l'occasione perfetta per fare domande, sciogliere dubbi, ascoltare storie e comprendere a fondo cosa significhi davvero accogliere un cane rispettando i suoi tempi e le sue necessit&agrave;.</p>
<p>L'appuntamento &egrave; in via San Paolo 2/A a San Michele Mondov&igrave;, in provincia di Cuneo. L'ingresso &egrave; completamente libero, ma per facilitare l'organizzazione della serata &egrave; gradita la prenotazione telefonica al numero 353 486 5093.</p>
<p>Quest'anno il regalo pi&ugrave; grande che si possa fare a se stessi e al proprio futuro compagno di vita non &egrave; un oggetto, ma il tempo speso per gettare le fondamenta di un'amicizia che durer&agrave; per sempre.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 12:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Aggiornate le zone di restrizione per la peste suina africana nel Cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggiornate-le-zone-di-restrizione-per-la-peste-suina-africana-nel-cuneese_124436.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/aggiornate-le-zone-di-restrizione-per-la-peste-suina-africana-nel-cuneese_124436.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124436/153954.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il regolamento europeo n. 2026/1795 dello scorso 16 luglio ha aggiornato la mappa delle zone di restrizione per la peste suina africana (PSA) sul territorio provinciale, e di conseguenza ridefinito le aree soggette a misure di contenimento e sorveglianza.</p>
<p>Nella zona di restrizione 1 rientrano i Comuni di Neive, Neviglie, Barbaresco, Monchiero, Novello, Verduno, Lequio Tanaro, Barolo, Piozzo, Roddi, La Morra, Farigliano, Narzole, Clavesana, Battifollo, Marsaglia, Magliano Alfieri, Monticello d&rsquo;Alba, Bene Vagienna, Bastia Mondov&igrave;, Bagnasco, Vezza d&rsquo;Alba, Santa Vittoria d&rsquo;Alba, Castagnito, Cigli&egrave;, Castellino Tanaro, Guarene, Carr&ugrave;, Rocca Cigli&egrave;, Corneliano d&rsquo;Alba, Igliano, Nucetto, Torresina, Roascio, Piobesi d&rsquo;Alba, Salmour, Ceva, Cervere e Cherasco.</p>
<p>Sono invece inseriti nella zona di restrizione 2 i Comuni di Castiglione Tinella, Pezzolo Valle Uzzone, Santo Stefano Belbo, Bosia, Castino, Bergolo, Mango, Cossano Belbo, Gorzegno, Castelletto Uzzone, Gottasecca, Levice, Prunetto, Saliceto, Torre Bormida, Rocchetta Belbo, Rodello, Benevello, Albaretto della Torre, Bossolasco, Arguello, Niella Belbo, Sinio, Serravalle Langhe, Montelupo Albese, Lequio Berria, Cravanzana, Cerretto Langhe, Borgomale, Cissone, Somano, Roddino, Feisoglio, Alba, Belvedere Langhe, Bonvicino, Camerana, Castelnuovo di Ceva, Castiglione Falletto, Diano d&rsquo;Alba, Dogliani, Grinzane Cavour, Mombarcaro, Monesiglio, Monforte d&rsquo;Alba, Montezemolo, Murazzano, Paroldo, Perlo, Priero, Sale delle Langhe, Sale San Giovanni, San Benedetto Belbo, Serralunga d&rsquo;Alba, Treiso e Trezzo Tinella.</p>
<p>Nei prossimi giorni la Provincia trasmetter&agrave; ai sindaci dei Comuni ricompresi nella zona di restrizione 2 una comunicazione operativa contenente il riepilogo degli adempimenti e delle misure previste dall&rsquo;ordinanza vigente per il contenimento della diffusione della malattia.</p>
<p>L&rsquo;aggiornamento ai Comuni delle zone di restrizione si inserisce nell&rsquo;ambito delle attivit&agrave; coordinate dalla Cabina di Regia provinciale sulla Peste Suina Africana, che assicura il raccordo tra istituzioni, servizi veterinari e soggetti interessati nella gestione delle misure di monitoraggio, prevenzione e contenimento della malattia. I lavori del tavolo, che riunisce periodicamente Provincia, Regione, Asl, rappresentanti del mondo agricolo e della filiera suinicola, mondo venatorio e soggetti coinvolti nelle attivit&agrave; di controllo, consentono infatti di favorire decisioni condivise e interventi tempestivi sul territorio, attraverso un modello di collaborazione istituzionale che negli ultimi anni &egrave; stato indicato come esperienza di riferimento anche da altre realt&agrave; territoriali.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 07:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Regione finanzia i dispositivi per difendersi dai lupi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-regione-finanzia-i-dispositivi-per-difendersi-dai-lupi_124221.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-regione-finanzia-i-dispositivi-per-difendersi-dai-lupi_124221.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124221/153618.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono 94 le aziende agricole piemontesi che potranno acquistare dispositivi di prevenzione e dissuasione per gli attacchi da lupo e altri grandi carnivori grazie al sostegno della Regione Piemonte. Lo annuncia l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi, Peste suina della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, che spiega: &ldquo;L&rsquo;emergenza lupo &egrave; anche in Piemonte un tema non pi&ugrave; rimandabile, sia per i danni economici che infligge al nostro patrimonio zootecnico sia per i rischi alla sicurezza dei centri abitati con il fenomeno dei &lsquo;lupi confidenti&rsquo;. Cos&igrave;, mentre stiamo lavorando con Ispra per poter avere a ottobre il primo piano di contenimento della specie che autorizzi il prelievo selettivo di esemplari individuati, rafforziamo ancora il sostegno ai nostri allevatori per dotarli di efficaci strumenti di prevenzione e di dissuasione dagli attacchi del lupo e di altri grandi carnivori quali l&rsquo;orso bruno, la lince e lo sciacallo dorato. Grazie a quest&rsquo;ultimo bando sono 94 le aziende agricole piemontesi che riceveranno il sostegno regionale per complessivi 740mila euro in grado di coprire il 100% delle spese sostenute per l&rsquo;intervento. Sono state soddisfatte tutte le domande presentate e abbiamo anche realizzato, sulla disponibilit&agrave; complessiva del bando, un risparmio di 109mila euro che potremo utilizzare sul prossimo o destinare ad altri interventi&rdquo;.</p>
<p>Le 94 aziende che potranno beneficiarne sono cos&igrave; distribuite per provincia: Alessandria 3, Asti 4, Biella 16, Cuneo 32, Novara 1, Torino 18, Vercelli 10, Vco 9, pi&ugrave; una con sede sociale a Milano ma operante in Piemonte. A questo link la graduatoria: <a href="https://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2026/corrente/siste/00000082.htm" target="_blank" rel="nofollow">www.regione.piemonte.it</a>.</p>
<p>Vengono finanziate in conto capitale al 100% le spese sostenute, con un ammontare da 500,00 a 20mila euro, per l&rsquo;acquisto di cani da guardiania appartenenti alla razze Pastore Maremmano Abruzzese o Cane da Montagna dei Pirenei, iscritti al Libro Genealogico (con Pedigree) e da accompagnare con cartelli d&rsquo;avviso della presenza per gli estranei; l&rsquo;acquisto o realizzazione di recinzioni fisse o mobili, elettrificate o non, per la protezione degli animali dalla fauna selvatica durante il ricovero notturno; di altri sistemi acustici o luminosi di dissuasione e antintrusione da fauna o altri diversi sistemi di prevenzione; la costruzione o posa in opera di alloggi (capanni o micro-unit&agrave; abitative) per il personale di custodia degli animali al pascolo. Un aspetto molto importante per le aziende &egrave; che l&rsquo;aver adottato almeno una misura di prevenzione fra quelle previste &egrave; la conditio sine qua non affinch&eacute; possa venire accolta dalla Regione la domanda di indennizzo da eventuali danni da predazione.</p>
<p>&ldquo;E ora mi auguro che, accanto al nostro sostegno alle azioni di prevenzione, &ndash; sottolinea Bongioanni &ndash; possa definirsi a breve anche il secondo fronte, quello del piano di contenimento della specie. I nostri allevatori e pastori sono un anello fondamentale nel presidio delle terre alte e aree interne, custodi del paesaggio e di un patrimonio zootecnico di eccezionale valore economico nella nostra filiera agroalimentare e nel turismo che non dev&rsquo;essere lasciato solo&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 08:17:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Tartaruga azzannatrice e un gufo reale detenuti illegalmente: blitz della Forestale nel Cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/tartaruga-azzannatrice-e-un-gufo-reale-detenuti-illegalmente-blitz-della-forestale-nel-cuneese_124192.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/tartaruga-azzannatrice-e-un-gufo-reale-detenuti-illegalmente-blitz-della-forestale-nel-cuneese_124192.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124192/153539.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">I militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale (N.I.P.A.A.F.) di Cuneo hanno rinvenuto un esemplare di tartaruga azzannatrice (Chelydra serpentina) illegalmente detenuta da un cittadino del cuneese.</p>
<p style="text-align: justify;">La vicenda ha preso il via con una perquisizione e un sequestro, delegati dalla Procura di Cuneo ed eseguiti presso l&rsquo;abitazione del soggetto, finalizzati al recupero di undici tartarughe (Testudo hermanni) e di un gufo reale. Nello specifico, le testuggini erano detenute in assenza della documentazione CITES (la Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora selvatiche minacciate di estinzione) e del relativo microchip, in forte contrasto con l&rsquo;art. 1 della Legge n. 150/1992. Il gufo era legato con una catena a un pilastro dell'abitazione: una condizione totalmente inadeguata e incompatbile con le sue caratteristiche etologiche e sanzionata dall'art. 727 del codice penale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso delle perquisizioni, i militari hanno rinvenuto anche una tartaruga azzannatrice e un gatto del bengala. Non potendo considerare tali animali come domestici, in quanto inseriti nell&rsquo;elenco delle specie di animali pericolosi per l&rsquo;incolumit&agrave; pubblica e di cui &egrave; anche vietata la detenzione ai sensi del D.Lgs 135/2022, i militari hanno proseguito col sequestro e affidato gli animali al personale del Centro Recupero Animali Selvatici. &nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">La tartaruga azzannatrice &egrave; dotata di una mandibola particolarmente potente, in grado di staccare le dita della mano di una persona con uno dei suoi morsi. Per quanto riguarda il gatto del bengala invece, si tratta di un felino ibridato derivante dall&rsquo;incrocio tra gatto domestico e leopardo asiatico per il quale &egrave; consentita la detenzione esclusivamente per gli esemplari successivi alla terza generazione. &nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124192/small_153540.jpg" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">Al momento si tratta di un evento unico nella provincia di Cuneo, ma pu&ograve; anche essere un'occasione di sensibilizzazione per i cittadini per due motivi: in primo luogo per il rispetto della normativa in materia di divieto di detenzione di specie pericolose e successivamente sui sempre pi&ugrave; frequenti casi di rinvenimento di esemplari appartenenti a specie piuttosto diffuse sul nostro territorio come la testudo graeca, testudo hermanni e testudo marginata.</p>
<p style="text-align: justify;">Le autorit&agrave; raccomandano ai cittadini di non toccare o spostare gli animali, ma di segnalare tempestivamente la loro presenza agli enti competenti, in particolare se si trovano vicino alle strade o in situazioni di pericolo per la sicurezza pubblica. Detenere questi esemplari senza la dovuta documentazione fa scattare una pesante sanzione penale: arresto da sei mesi a un anno e ammende pesantissime, da 20.000 a 200.000 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">Si precisa che le indagini sul caso sono ancora in corso. Non si escludono sviluppi futuri che potrebbero far emergere elementi a favore degli indagati; questi ultimi, infatti, sono da considerare innocenti fino all'eventuale sentenza definitiva di condanna.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 11:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suina, Coldiretti Cuneo incontra il commissario straordinario Filippini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-coldiretti-cuneo-incontra-il-commissario-straordinario-filippini_124134.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-coldiretti-cuneo-incontra-il-commissario-straordinario-filippini_124134.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124134/153424.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="m_1237932313274461148wordsection1" style="text-align: justify;">Il Presidente di Coldiretti Cuneo&nbsp;Enrico Nada, il Direttore&nbsp;Francesco Goffredo&nbsp;e i componenti della Giunta provinciale hanno incontrato il Commissario straordinario alla Peste suina africana&nbsp;Giovanni Filippini&nbsp;per fare il punto sull&rsquo;emergenza e presentare le principali richieste del comparto agricolo e zootecnico cuneese.</p>
<p class="m_1237932313274461148wordsection1" style="text-align: justify;">Tra le priorit&agrave; indicate figura l&rsquo;eradicazione del cinghiale dal territorio compreso tra la Zona di restrizione I PSA (la cosiddetta zona cuscinetto) e l&rsquo;autostrada A6 Torino-Savona, attraverso il coinvolgimento di tutti gli enti e i soggetti preposti, comprese le Forze armate. Inoltre l&rsquo;Organizzazione agricola ha chiesto un monitoraggio chirurgico dell&rsquo;attivit&agrave; di depopolamento del cinghiale nelle UDG (unit&agrave; di gestione) in zona di restrizione PSA in modo da non creare &ldquo;zone di riserva&rdquo;. Le altre proposte portate avanti da Coldiretti Cuneo puntano a velocizzare le operazioni successive agli abbattimenti che, cos&igrave; come sono, rischiano di disincentivare l&rsquo;attivit&agrave; di contenimento; inoltre, l&rsquo;Organizzazione ha chiesto di rendere pi&ugrave; capillare la disponibilit&agrave; di celle di stoccaggio per gli animali abbattuti, riprogrammare i controlli differibili negli allevamenti, ad eccezione di quelli sulla biosicurezza, perseguire chi ostacola il depopolamento o intimidisce gli operatori e attribuire maggiore discrezionalit&agrave; alle Autorit&agrave; locali nel vietare le attivit&agrave; a rischio nei territori indenni prossimi alle Zone di restrizione.</p>
<p class="m_1237932313274461148wordsection1" style="text-align: justify;">La biosicurezza resta fondamentale per proteggere gli allevamenti, ma da sola non pu&ograve; reggere il peso dell&rsquo;emergenza, tanto pi&ugrave; se il principale vettore continua a circolare liberamente; la biosicurezza deve essere affiancata da misure straordinarie e strumenti alternativi capaci di perseguire lo stesso obiettivo, ovvero ridurre in modo concreto, rapido e significativo la presenza dei cinghiali. Selecontrollo, attivit&agrave; mirate di depopolamento, tecnologie di monitoraggio, ulteriore supporto operativo e ogni altro mezzo utile devono essere messi in campo con particolare urgenza nelle aree pi&ugrave; sensibili.</p>
<p class="m_1237932313274461148wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;Abbiamo ribadito al Commissario che il contenimento della fauna selvatica deve essere affrontato con azioni coordinate, incisive e realmente efficaci. &Egrave; indispensabile accelerare il depopolamento dei cinghiali per tutelare gli allevamenti e scongiurare ulteriori conseguenze per un comparto fondamentale della nostra economia. La PSA non rappresenta soltanto un&rsquo;emergenza sanitaria, ma una seria minaccia per l&rsquo;intera filiera suinicola e per il territorio&rdquo;, dichiara&nbsp;Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p class="m_1237932313274461148wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;&Egrave; stato un incontro molto proficuo, che ha consentito di approfondire le esigenze del territorio e delle imprese. Siamo gi&agrave; al lavoro per valutare le richieste presentate e rafforzare l&rsquo;efficacia delle misure di contrasto alla Peste suina africana&rdquo;, dichiara il Commissario straordinario&nbsp;Giovanni Filippini.</p>
<p class="m_1237932313274461148wordsection1" style="text-align: justify;">&ldquo;Ringraziamo il Commissario Filippini per il lavoro svolto e per l&rsquo;attenzione riservata alle esigenze del nostro territorio &ndash; commenta&nbsp;Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo &ndash;. In questa fase &egrave; fondamentale che il confronto si traduca in interventi tempestivi, grazie al coordinamento di tutti i soggetti coinvolti. Alle imprese servono risposte certe, sia sul fronte della prevenzione sia su quello della tutela economica&rdquo;.</p>
<p class="m_1237932313274461148wordsection1" style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124134/small_153425.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 11:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suina, Bongioanni: "A giorni le nuove ordinanze"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/peste-suina-bongioanni-a-giorni-le-nuove-ordinanze_124092.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/peste-suina-bongioanni-a-giorni-le-nuove-ordinanze_124092.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124092/153373.jpg" title="Bongioanni con il commissario Filippini" alt="Bongioanni con il commissario Filippini" /><br /><p>Incontro stamane al Teatro Marenco di Ceva fra il Commissario straordinario alla Peste Suina Africana Giovanni Filippini - rinnovato dal Governo nell&rsquo;incarico fino al 28 marzo 2027 - e le rappresentanze del territorio cuneese per fare il punto sulle nuove strategie di contrasto alla Peste Suina nella Granda. &Egrave; intervenuto l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni. Presenti il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, il Commissario ad Acta Giorgio Sapino, le Autorit&agrave; Sanitarie locali e Regionali, Istituto Zooprofilattico Sperimentale, rappresentanti delle Unioni dei Comuni, il presidente dell'Unione Montana delle Valli Mongia e Cevetta Langa Cebana Alta Valle Bormida e sindaco di Ceva Fabio Mottinelli, i sindaci dei territori in restrizione per Psa, vertici provinciali delle associazioni di categoria agricole, esponenti del mondo venatorio, dirigenti di Atc e Ca, guardie venatorie provinciali.</p>
<p>Ha sottolineato Bongioanni: "Ringrazio il commissario Giovanni Filippini e la sua squadra per la costante presenza al nostro fianco, per la capacit&agrave; di dialogare con il territorio e tutti i soggetti coinvolti in questa battaglia: il commissario regionale per il Piemonte dottor Giorgio Sapino, le strutture delle Asl e l&rsquo;Istituto Zooprofilattico, il settore regionale Caccia e Pesca della dottoressa Alessandra Berto con tutti i suoi collaboratori, le Guardie venatorie provinciali e naturalmente tutto il mondo venatorio con il quale abbiamo costituito appositi tavoli di lavoro. I cacciatori sono insostituibili regolatori e sentinelle dell&rsquo;ambiente, e sono chiamati a svolgere anche in questa nuova fase della partita un ruolo fondamentale. Eccellente la proposta di Filippini di nuove ordinanze declinate sulle specifiche esigenze locali, possibile contrasto anche al problema dei corridoio ecologico fra Liguria e Piemonte da cui &egrave; arrivata l&rsquo;infezione e che gi&agrave; avevo segnalato come fattore di vulnerabilit&agrave;. Tra due settimane porter&ograve; in Giunta il Priu, il Piano Regionale degli Interventi Urgenti aggiornato alla situazione attuale. In parallelo dobbiamo per&ograve; rafforzare l&rsquo;opera di controllo del cinghiale nei nostri parchi: i report parlano di ottimi risultati conseguiti nel Parco del Ticino e in quello del Po Piemontese, non buoni quelli dei parchi del Cuneese pi&ugrave; prossimi alla zona toccata da questa fase pandemica. Voglio fare in modo che alle azioni di controllo possa partecipare anche personale non interno a quello dei Parchi. E auspico, insieme alle associazioni agricole, che le future revisioni delle zone di restrizione non si spingano troppo a ridosso del distretto suinicolo fossanese, che &egrave; il pi&ugrave; grande e prezioso per valore di tutto il Piemonte".</p>
<p>Tutte confermate le quattro linee strategiche d&rsquo;intervento gi&agrave; indicate dal Commissario e perseguite finora: Barriere fisiche lungo gli assi autostradali; Barriere biologiche attraverso l&rsquo;opera di depopolamento del cinghiale; Sorveglianza con ricerca attiva e rimozione delle carcasse; Biosicurezza nelle aziende agricole. E alcune rilevanti novit&agrave; per intensificare e adeguare le azioni agli sviluppi dell&rsquo;epidemia sul territorio:</p>
<p>1 - Nei prossimi giorni saranno pubblicate nuove ordinanze commissariali con le indicazioni operative sulle azioni per il contrasto. Non saranno pi&ugrave; come in passato erga omnes, ossia valevoli sull&rsquo;intero territorio nazionale, ma modulate sui diversi subcluster per permettere azioni pi&ugrave; flessibili e aderenti alle esigenze specifiche dei singoli territori. Verr&agrave; anche dettagliato contestualmente l&rsquo;eventuale passaggio di un Comune da una zona all&rsquo;altra, stabilito dall&rsquo;Unione Europea sulla base dei dati dell&rsquo;evoluzione pandemica rilevati sul territorio.</p>
<p>2 - Tra la Zona 1 e la Zona 2, la faglia che Filippini ha definito &ldquo;il fronte di guerra&rdquo;, verr&agrave; istituita una Zona Cev (Controllo Espansione Virale). Per rafforzare ulteriormente l&rsquo;azione di contrasto, entro il territorio delle unit&agrave; di gestione dove venga attestata la non presenza del virus, sar&agrave; autorizzato l&rsquo;impiego dei cani (braccata), da settembre-ottobre ulteriormente rinforzato anche con la riapertura della stagione venatoria.</p>
<p>3 - Aumento della pressione venatoria e dell&rsquo;azione di contenimento nella zona a ridosso del distretto suinicolo cuneese, dove si registra la maggior concentrazione degli allevamenti suinicoli e che deve continuare ad essere oggetto della massima strategia di difesa per il suo enorme valore economico: una zona che Filippini chiede di rendere a &ldquo;cinghiali zero&rdquo;. Filippini ha infine annunciato che, grazie alle azioni di sorveglianza poste in essere, potr&agrave; essere richiesta alla Commissione Europea &ndash; competente in materia &ndash; la revoca gi&agrave; entro l&rsquo;autunno della Zona 3 nell&rsquo;Alessandrino, della quale fanno parte i comuni cuneesi di Cortemilia e Perletto.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 18:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suona africana, a Ceva il confronto con il Commissario Filippini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/peste-suona-africana-a-ceva-il-confronto-con-il-commissario-filippini_124090.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/peste-suona-africana-a-ceva-il-confronto-con-il-commissario-filippini_124090.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124090/153372.jpg" title="L'incontro a Ceva" alt="L'incontro a Ceva" /><br /><p>Su iniziativa del Commissario straordinario nazionale Giovanni Filippini, si &egrave; svolto nella mattinata di oggi, marted&igrave; 14 luglio, al Teatro Carlo Marenco di Ceva un momento di confronto per fare il punto sulla diffusione della peste suina africana nel territorio cuneese e sulle strategie per contrastarla. L'incontro &egrave; stato organizzato in collaborazione con le strutture regionali e sanitarie e ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle amministrazioni locali, del sistema sanitario e veterinario, del mondo agricolo e delle organizzazioni venatorie.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;appuntamento sono stati illustrati i contenuti della nuova ordinanza commissariale e le principali linee di intervento messe in campo dalla struttura nazionale per rafforzare le misure di contenimento della diffusione del virus.&nbsp;Numerosa la partecipazione dei territori coinvolti, con la presenza dei rappresentanti delle Unioni montane e delle Unioni di Comuni, di molti sindaci delle aree soggette a restrizioni, degli Ambiti territoriali di caccia e dei Comprensori alpini, delle Aziende sanitarie locali, dell&rsquo;Istituto zooprofilattico e delle organizzazioni agricole regionali e provinciali, tra cui Coldiretti, Confagricoltura e CIA, oltre a Provincia e Regione.</p>
<p>Durante il confronto &egrave; emersa la necessit&agrave; di mantenere alta l&rsquo;attenzione sulla situazione epidemiologica nel Cuneese. Ad oggi i casi riscontrati sul territorio provinciale sono sette, localizzati tra Cravanzana, Arguello e Cerretto Langhe. I recenti ritrovamenti di carcasse positive comporteranno un prossimo ampliamento delle zone di restrizione 1 e 2, con un&rsquo;estensione che si avviciner&agrave; al distretto suinicolo della provincia.</p>
<p>Il Commissario Filippini ha quindi delineato le strategie di intervento, fondate sul rafforzamento del monitoraggio e della ricerca attiva delle carcasse, sul controllo della popolazione di cinghiali attraverso modalit&agrave; operative pi&ugrave; incisive nelle aree infette, sul completamento delle barriere fisiche lungo l&rsquo;autostrada Torino-Savona nei tratti ritenuti efficaci e su una gestione rigorosa delle misure di biosicurezza negli allevamenti.&nbsp;Nel corso dell&rsquo;incontro la Provincia di Cuneo ha ribadito il proprio impegno nel coordinamento delle attivit&agrave; di contrasto alla PSA, attraverso il lavoro della Cabina di regia provinciale che negli ultimi anni ha favorito la collaborazione tra enti locali, servizi veterinari, associazioni agricole e mondo venatorio.</p>
<p>"Abbiamo apprezzato molto l&rsquo;approccio del Commissario Filippini e abbiamo ribadito l&rsquo;impegno della Provincia di Cuneo in questo ambito, testimoniato dal lavoro svolto dalla Cabina di regia. &Egrave; fondamentale avere indicazioni chiare sulle azioni della struttura nazionale per arrivare all&rsquo;eradicazione del virus. Restano per noi prioritarie la tutela del comparto economico suinicolo e la necessit&agrave; di garantire una comunicazione costante e puntuale ai sindaci", sottolineano il presidente Luca Robaldo e il consigliere delegato Silvano Dovetta.</p>
<p>L&rsquo;incontro di Ceva rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di collaborazione istituzionale necessario per affrontare un&rsquo;emergenza complessa, che richiede un&rsquo;azione coordinata tra tutti i soggetti coinvolti. La Provincia continuer&agrave; a lavorare a fianco della struttura commissariale nazionale, della Regione e degli enti territoriali per contribuire all&rsquo;obiettivo dell&rsquo;eradicazione della peste suina africana e alla tutela delle attivit&agrave; produttive.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 17:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondovì rinnova la convenzione con il Centro Recupero Animali Selvatici di Bernezzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mondovi-rinnova-la-convenzione-con-il-centro-recupero-animali-selvatici-di-bernezzo_124072.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mondovi-rinnova-la-convenzione-con-il-centro-recupero-animali-selvatici-di-bernezzo_124072.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124072/153334.jpg" title="C.R.A.S. di Bernezzo" alt="C.R.A.S. di Bernezzo" /><br /><p>&ldquo;Il recupero attivo degli animali sul luogo del ritrovamento o nel luogo indicato dalla segnalazione o chiamata, il trasporto, la ricezione, la cura, la riabilitazione, il mantenimento e la successiva re-immissione nel rispettivo habitat naturale, per un servizio gestito in forma continuativa ventiquattrore su ventiquattro, sette giorni su sette&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Questo, in breve, il fulcro della nuova convenzione che il Comune di Mondov&igrave; ha sottoscritto con il Centro Recupero Animali Selvatici Odv di Bernezzo a valere sul triennio 2026-2028. Un&rsquo;iniziativa volta a garantire il benessere e la tutela degli animali, in coerenza con quanto previsto dal Documento Unico di Programmazione. La collaborazione, che comprende altres&igrave; attivit&agrave; di supporto informativo ai cittadini in materia di convivenza con la fauna selvatica, prevede un impegno economico da parte del Comune di Mondov&igrave; pari a 3.500 euro annui.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 14:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Danni fauna selvatica, Coldiretti Cuneo: “Percentuale di risarcimento troppo bassa”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/danni-fauna-selvatica-coldiretti-cuneo-percentuale-di-risarcimento-troppo-bassa_124032.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/danni-fauna-selvatica-coldiretti-cuneo-percentuale-di-risarcimento-troppo-bassa_124032.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124032/153234.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Coldiretti Cuneo, alla luce del contesto di tensione economica e criticit&agrave; in cui si trovano ad operare le aziende agricole, ha dichiarato: &ldquo;Con l&rsquo;incubo peste suina tornata sui nostri territori, &egrave; ancora pi&ugrave; assurdo che la Regione non risarcisca totalmente i danni provocati dalla fauna selvatica, ma per il secondo anno consecutivo stabilisca il risarcimento nella misura dell&rsquo;83%&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Basta penalizzare le imprese, soprattutto quando il numero degli abbattimenti dei cinghiali continua a essere del tutto insufficiente. Gli indennizzi, pur assumendo nell&rsquo;attuale situazione un&rsquo;importanza essenziale, non rappresentano certo la soluzione al problema, quanto il corretto e dovuto sostegno alle realt&agrave; produttive che, loro malgrado, sono costrette a vedere compromessa una parte, talvolta anche rilevante, della redditivit&agrave; derivante dalla propria attivit&agrave;. Le risorse attualmente stanziate sono mortificanti nei confronti di un settore di primaria importanza per il tessuto economico del territorio&rdquo;, dichiara Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;Attraverso una specifica lettera abbiamo chiesto al presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e all&rsquo;assessore regionale all&rsquo;Agricoltura, Paolo Bongioanni, un puntuale intervento affinch&eacute; i risarcimenti possano essere riconosciuti in misura integrale e, soprattutto, l&rsquo;adozione di una modalit&agrave; di gestione e di programmazione che preveda lo stanziamento di adeguate risorse, senza che si vengano a creare situazioni come quelle delle annualit&agrave; 2024 e 2025&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 09:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Polstrada di Mondovì mette in salvo un gattino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/la-polstrada-di-mondovi-mette-in-salvo-un-gattino_124015.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/la-polstrada-di-mondovi-mette-in-salvo-un-gattino_124015.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124015/153215.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Qualcuno aveva segnalato continui miagolii provenienti da un declivio erboso a pochi passi dalla Strada Provinciale 12, nei pressi della sede della sottosezione di Polizia Stradale di Mondov&igrave;. Quando gli agenti hanno raggiunto il luogo, hanno trovato un gattino che probabilmente era esposto gi&agrave; da giorni al sole e alle elevate temperature.</p>
<p>I versi del povero animale provenivano da una scarpata tra la carreggiata e la recinzione. Mentre una pattuglia regolava il traffico, un agente ha oltrepassato il guardrail e raggiunto il gattino, riuscendo a recuperarlo. Il cucciolo &egrave; stato quindi trasportato negli uffici del reparto per le prime cure, in attesa delle indicazioni del servizio veterinario.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124015/small_153216.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Poco dopo, l&rsquo;Asl ha indicato il veterinario reperibile presso il cui ambulatorio il gattino, in buone condizioni ma privo di microchip, &egrave; stato accompagnato e poi affidato.</p>
<p>Un episodio, accaduto alcuni giorni fa, che dimostra come, anche nel quotidiano servizio di vigilanza stradale, non manchi l&rsquo;attenzione della Polizia Stradale per la tutela degli animali, che possono accidentalmente trovarsi lungo le arterie stradali e, quindi, mettere in pericolo la propria vita e causare di sinistri.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 18:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Solidarietà a quattro zampe: a Frabosa Sottana ritorna cena la benefica per gli animali più bisognosi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/solidarieta-a-quattro-zampe-a-frabosa-sottana-ritorna-cena-la-benefica-per-gli-animali-piu-bisognosi_123956.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/solidarieta-a-quattro-zampe-a-frabosa-sottana-ritorna-cena-la-benefica-per-gli-animali-piu-bisognosi_123956.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123956/153098.jpg" title="Una foto delle edizioni precedenti della cena benefica pro animali" alt="Una foto delle edizioni precedenti della cena benefica pro animali" /><br /><p>Il connubio tra buona cucina, accoglienza e solidariet&agrave; torna a essere protagonista a Frabosa Sottana. Sabato 25 luglio, a partire dalle ore 20, la frazione Alma ospiter&agrave; la tradizionale cena benefica pro animali, un appuntamento ormai imperdibile dell'estate locale. L'evento &egrave; organizzato in sinergia dalla Pro Loco di Frabosa Sottana e dalla onlus "Una Zampa per la Vita".</p>
<p>La quota di partecipazione &egrave; fissata a 20 euro per gli adulti e a 12 euro per i bambini sotto i dieci anni, e per ciascun pasto consumato verranno devoluti 3 euro a sostegno delle creature in difficolt&agrave;. Per partecipare &egrave; necessario prenotare entro gioved&igrave; 23 luglio contattando i numeri 339/5928256 oppure, nelle ore serali, il 339/7982111. Durante la serata sar&agrave; inoltre allestita una ricca bancarella con gadget pensati per grandi, piccini e per gli amici a quattro zampe.</p>
<p>L'associazione "Una Zampa per la Vita" ha mosso i suoi primi passi nel gennaio del 2014, spinta dall'amore e dal profondo rispetto di un gruppo di volontari verso ogni creatura vivente. L'organizzazione opera quotidianamente soprattutto nel territorio del Monregalese, del Cebano, del Cuneese e nei comuni limitrofi, pur senza precludere il proprio aiuto su scala nazionale laddove ve ne sia l'opportunit&agrave; e il bisogno.</p>
<h2>Frabosa Sottana, cena benefica pro animali: le parole dei protagonisti</h2>
<p>L'entusiasmo per il rinnovo di questa iniziativa &egrave; palpabile nelle parole dei rappresentanti delle realt&agrave; coinvolte. Dal consiglio direttivo di Una Zampa per la Vita trapela grande soddisfazione per questo traguardo condiviso: &ldquo;Torna a rinnovarsi la collaborazione tra la nostra associazione e la Pro Loco di Frabosa sottana. La cena all&rsquo;Alma &egrave; diventata ormai un appuntamento estivo fisso per molti, di zona e non, e vogliamo ringraziare i ragazzi della Pro Loco, capitanati dall'amico Paolo, per questa fantastica serata! Il ricavato, come sempre, verr&agrave; utilizzato per le cure, il cibo, le spese veterinarie degli animali senza casa dei quali ci occupiamo. Vi aspettiamo!&rdquo;.</p>
<p>L'evento rappresenta anche un importante volano di aggregazione per l'intera vallata, capace di richiamare un pubblico affezionato che supera i confini provinciali e regionali. A confermarlo &egrave; Paolo Voarino, presidente della Pro Loco di Frabosa Sottana, che traccia un bilancio estremamente positivo delle edizioni passate e svela i dettagli del men&ugrave; studiato per l'occasione: "Siamo giunti alla nona edizione estiva della cena pro animali ed &egrave; sempre un piacere poter collaborare con l&rsquo;associazione 'Una Zampa per la Vita'; un sodalizio iniziato nel 2015 e che in questi anni ha dato ottimi risultati, con oltre 1.200 partecipanti alle varie cene e oltre 3.500 euro raccolti per gli animali pi&ugrave; bisognosi. Un evento consolidato all'interno del nostro programma estivo e che vede partecipanti provenienti dalla Liguria, dalla provincia di Torino e da tutto il Cuneese, che hanno potuto conoscere e apprezzare la nostra vallata&rdquo;.</p>
<p>Per l&rsquo;occasione, prosegue Voarino, &ldquo;il nostro chef di fiducia, Gianluca Sibilla, proporr&agrave; una serie di piatti vegetariani molto sfiziosi: aperitivo di benvenuto seguito da: insalata di ceci, pomodori, olive e cipolle; medaglioni di polenta con fonduta; insalata sedano, tuma e noci; flan di cavolfiori; tagliatelle al pomodoro e basilico, pasta al forno vegetariana, bunet e torta di mele, con la possibilit&agrave; di richiedere anche un menu completamente vegano su prenotazione&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Briaglia, bassotto aggredito nel giardino domestico: si sospetta l'assalto di un lupo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/briaglia-bassotto-aggredito-nel-giardino-domestico-si-sospetta-l-assalto-di-un-lupo_123836.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/briaglia-bassotto-aggredito-nel-giardino-domestico-si-sospetta-l-assalto-di-un-lupo_123836.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123836/152922.jpg" title="Lupo (foto di repertorio)" alt="Lupo (foto di repertorio)" /><br /><p>Un tragico episodio si &egrave; verificato gioved&igrave;, a Briaglia, intorno alle 18.30, culminato con la morte di un bassotto a seguito delle gravissime ferite riportate nel giardino di casa durante la probabile aggressione da parte di un lupo.</p>
<p>Il proprietario del cagnolino, il dottor Vito Lugliengo, si &egrave; accorto subito del pericolo e ha tentato una corsa disperata contro il tempo, soccorrendo il proprio amico a quattro zampe e trasportandolo d'urgenza presso una clinica veterinaria.</p>
<p>Purtroppo, nonostante la tempestivit&agrave; dell'intervento medico, il personale sanitario non ha potuto fare nulla per salvargli la vita: le lesioni subite nell'impatto erano troppo profonde e il cane &egrave; deceduto poco dopo il suo arrivo nella struttura.</p>
<h2>Briaglia, ipotesi del lupo accreditata dal medico veterinario</h2>
<p>L'ipotesi che a colpire sia stato un lupo ha trovato un riscontro concreto nelle parole del medico veterinario che ha esaminato i traumi sul corpo dell'animale, confermando l'alta compatibilit&agrave; con i morsi del grande predatore. Per fare piena luce sull'accaduto e segnalare la presenza dell'animale selvatico nella zona, &egrave; gi&agrave; stata avviata la trafila burocratica per sporgere formale denuncia presso le autorit&agrave; competenti.</p>
<p>L'accaduto ha inevitabilmente riacceso l'attenzione e la preoccupazione dei residenti sulla gestione della fauna selvatica a ridosso delle aree frequentate dall'uomo.</p>
<p>L'ufficializzazione della segnalazione alle forze dell'ordine e agli enti competenti servir&agrave; non solamente a mappare l'accaduto, ma anche a monitorare i movimenti della fauna sul territorio per garantire una convivenza sicura e informare correttamente la popolazione locale sulla presenza di potenziali pericoli per gli animali domestici.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 10:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Allarme abbattimenti notturni dopo gli spari di Roburent: la preoccupazione di ATC e Comprensori Alpini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/allarme-abbattimenti-notturni-dopo-gli-spari-di-roburent-la-preoccupazione-di-atc-e-comprensori-alpini_123578.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/allarme-abbattimenti-notturni-dopo-gli-spari-di-roburent-la-preoccupazione-di-atc-e-comprensori-alpini_123578.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123578/152479.jpg" title="Spari vicino alle case" alt="Spari vicino alle case" /><br /><p>Le tensioni legate alla gestione della fauna selvatica e al contenimento del cinghiale sul territorio cuneese registrano una nuova e decisa presa di posizione. Sulla scia dei recenti e preoccupanti fatti di Roburent, i presidenti degli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) e dei Comprensori Alpini (CA) hanno voluto esprimere pubblicamente la propria apprensione per le criticit&agrave; emerse a seguito delle attuali modalit&agrave; di eradicazione della Peste Suina Africana. Quello che doveva essere un intervento tecnico mirato rischia infatti di trasformarsi in un problema di ordine pubblico e gestionale a causa di dinamiche fuori controllo.</p>
<p>La normativa vigente, finalizzata al depopolamento della specie Sus Scrofa, consente oggi a figure specifiche come tutor, selecontrollori, bioregolatori e coadiutori di muoversi liberamente sul territorio, anche in orario notturno, armati e con confini d'azione vastissimi. Secondo i vertici di ATC e CA, questa parziale autogestione, unita a controlli definiti praticamente inesistenti, sta innescando pesanti effetti collaterali legati alla natura umana.</p>
<p>Viene infatti denunciato come alcuni di questi soggetti si sentano liberi di abbattere specie diverse da quella autorizzata, colpendo indiscriminatamente caprioli, cervi, camosci, daini e lepri, compromettendo cos&igrave; il lavoro dei cacciatori tradizionali. Questi ultimi, formati e regolarmente tassati, si trovano penalizzati di fronte a una sorta di corsia preferenziale notturna e gratuita che mina la credibilit&agrave; dell'intero sistema.</p>
<p>Di fronte a tale scenario, il mondo dei cacciatori onesti ha formulato cinque precise richieste per ristabilire l'ordine e la legalit&agrave;. In primo luogo, si reputa indispensabile che ATC e CA conoscano nel dettaglio i nominativi di chi opera, le giornate e i Comuni interessati dal depopolamento, un'organizzazione che attualmente risulta strutturata solo nella Provincia di Cuneo, mentre in altre province piemontesi ci si affida a un'applicazione digitale. Parallelamente, si richiede che i soggetti abilitati a questi interventi straordinari siano in regola con le medesime tasse di ammissione previste per i cacciatori tradizionali dotati di tesserino regionale.</p>
<h2>Il nodo dei capi abbattuti nottetempo</h2>
<p>Un altro nodo cruciale riguarda la destinazione dei capi abbattuti di notte, che non dovrebbero essere lasciati a chi spara, sia per evitare speculazioni su carni potenzialmente infette, sia per consentire alla Provincia, dopo i necessari controlli sanitari, di destinarne i proventi alla copertura dei danni da fauna o a scopi benefici.</p>
<p>Viene poi sollevato il tema prioritario della sicurezza: sparare di notte comporta rischi enormi per l'incolumit&agrave; pubblica, data la presenza sul territorio di cercatori di tartufi o di veicoli in transito sulle strade provinciali.&nbsp;</p>
<p>Infine, i censimenti evidenziano gi&agrave; un drastico calo di selvaggina stanziale, specialmente nei pressi delle vie di comunicazione, motivo per cui i presidenti reputano urgente l'attivazione di una vigilanza notturna autorizzata ed efficiente, a cui finora non &egrave; stata data risposta.</p>
<p>I cacciatori e i soci di ATC e CA tengono comunque a precisare di non essere affatto contrari al contenimento del cinghiale. Al contrario, ribadiscono la propria totale disponibilit&agrave; a collaborare attivamente nella lotta alla peste suina africana, purch&eacute; le operazioni si svolgano all'interno di un quadro di regole chiare, trasparenti e rispettose della sicurezza e della legalit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Jul 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Cia Cuneo: “Condividiamo pienamente il Manifesto per il Futuro dell'Apicoltura”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cia-cuneo-condividiamo-pienamente-il-manifesto-per-il-futuro-dell-apicoltura_123351.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cia-cuneo-condividiamo-pienamente-il-manifesto-per-il-futuro-dell-apicoltura_123351.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123351/152120.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Le api rappresentano un presidio indispensabile per l'equilibrio degli ecosistemi, la tutela della biodiversit&agrave; e la sicurezza alimentare. Proteggerle significa investire nel futuro dell'agricoltura e dell'ambiente. Per questo la cooperativa Piemonte Miele e l&rsquo;associazione Produttori di Miele del Piemonte meritano un plauso per il lavoro che da anni svolgono con competenza e passione a sostegno del comparto apistico, promuovendo la qualit&agrave; delle produzioni, la cultura del miele e la sensibilizzazione sul ruolo fondamentale degli impollinatori&rdquo;.</p>
<p>Cos&igrave; Corrado Bertello, segretario zonale di Cia Agricoltori italiani di Fossano, in occasione della 35^ Fiera regionale del miele di Montezemolo, in programma sabato 4 e domenica 5 luglio.</p>
<p>L'appuntamento centrale della manifestazione sar&agrave; il convegno tecnico &ldquo;Quale futuro per l'apicoltura piemontese: sfide locali e scenari europei&rdquo;, in programma domenica 5 luglio alle ore 10, momento di approfondimento dedicato alle prospettive del settore in un contesto sempre pi&ugrave; complesso, segnato dagli effetti dei cambiamenti climatici, dalla diffusione di nuovi fattori di rischio e dall'evoluzione delle politiche comunitarie.</p>
<p>&ldquo;Come Cia Cuneo &ndash; prosegue Bertello &ndash; condividiamo pienamente il Manifesto per il Futuro dell'Apicoltura promosso da Piemonte Miele, perch&eacute; individua con chiarezza le priorit&agrave; sulle quali costruire il domani del comparto. Dalla tutela delle api e della biodiversit&agrave; alla creazione di ambienti favorevoli agli impollinatori, dalla sensibilizzazione delle nuove generazioni alla trasparenza e tracciabilit&agrave; delle produzioni, fino alla promozione del consumo consapevole del miele locale e alla collaborazione tra agricoltori, apicoltori, istituzioni, scuole e cittadini: sono obiettivi che Cia Cuneo considera strategici e che intende sostenere con convinzione&rdquo;.</p>
<p>Secondo Bertello, il confronto previsto a Montezemolo rappresenta un'importante occasione per affrontare le criticit&agrave; che interessano il settore e individuare soluzioni condivise: &ldquo;L&rsquo;apicoltura piemontese &egrave; chiamata a confrontarsi con sfide sempre pi&ugrave; impegnative. &Egrave; necessario mettere gli operatori nelle condizioni di lavorare con strumenti adeguati, valorizzare il miele italiano e riconoscere il ruolo che gli apicoltori svolgono quotidianamente nella salvaguardia dell'ambiente. Il convegno sar&agrave; un momento di dialogo qualificato tra mondo produttivo, istituzioni e tecnici, indispensabile per costruire strategie efficaci a livello locale ed europeo&rdquo;.</p>
<p>La 35^ Fiera regionale del miele prender&agrave; il via sabato 4 luglio con l'apertura degli stand e della mostra mercato, l'inaugurazione ufficiale e la consegna del premio &ldquo;Ape d'Oro&rdquo;, per proseguire con iniziative culturali e momenti di intrattenimento. Domenica, oltre al convegno tecnico, il programma prevede la presentazione del calendario di poesie dedicato a Montezemolo e, nel pomeriggio, una degustazione sensoriale di mieli tipici piemontesi curata da Aspromiele e dalla Cooperativa Piemonte Miele.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 12:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Quando il temporale fa paura a chi non può chiedere aiuto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/quando-il-temporale-fa-paura-a-chi-non-puo-chiedere-aiuto_123299.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/quando-il-temporale-fa-paura-a-chi-non-puo-chiedere-aiuto_123299.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123299/152037.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ci sono rumori che per noi annunciano semplicemente un temporale. Per molti animali, invece, sono il segnale di una fuga dettata dall'istinto e dalla paura.</p>
<p>In questi giorni la provincia di Cuneo &egrave; stata interessata da forti piogge, vento, grandinate e tuoni improvvisi. Mentre noi possiamo chiudere una finestra o trovare riparo sotto un tetto, tanti animali vivono queste ore con smarrimento. Cani che scappano oltre una recinzione nel tentativo di allontanarsi dal fragore dei tuoni, gatti che si rifugiano nei luoghi pi&ugrave; impensati e poi non riescono pi&ugrave; a ritrovare la strada di casa, uccellini che cadono dal nido, ricci, scoiattoli e altri piccoli animali selvatici messi a dura prova dalla forza del maltempo.</p>
<p>&ldquo;Ogni temporale ci ricorda quanto gli animali siano vulnerabili&rdquo; osserva Mara Rebuffatti, presidente di Gea Odv Cuneo: &ldquo;Basta fermarsi qualche istante in pi&ugrave;, guardarsi intorno e scegliere di non voltarsi dall'altra parte. Un gesto che per noi pu&ograve; sembrare piccolo, per un animale pu&ograve; significare la vita e, per una famiglia, la gioia di ritrovare un compagno tanto amato&rdquo;.</p>
<p>&Egrave; proprio nei momenti pi&ugrave; difficili che una comunit&agrave; mostra il suo volto migliore. Una persona che rallenta l'auto per evitare un animale impaurito, chi condivide una segnalazione sui social, chi offre una ciotola d'acqua o contatta i volontari e i servizi competenti: sono azioni semplici che, sommate, possono fare davvero la differenza.</p>
<p>&ldquo;La sensibilit&agrave; &egrave; contagiosa&rdquo; aggiunge Magdalena Nascu, vice presidente di Gea Odv Cuneo: &ldquo;Non serve essere volontari per aiutare. Serve soltanto avere occhi capaci di vedere e un cuore disposto a fermarsi. Ogni animale salvato racconta una storia di umanit&agrave; che appartiene a tutti noi&rdquo;.</p>
<p>Gea Odv Cuneo invita quindi i cittadini a prestare particolare attenzione in questi giorni di maltempo: &ldquo;Se incontrate un animale domestico disorientato o ferito, cercate di metterlo in sicurezza senza esporvi a rischi e contattate le autorit&agrave; o le associazioni competenti. Se invece si tratta di un animale selvatico in difficolt&agrave;, evitate interventi improvvisati e chiedete supporto a chi &egrave; formato per intervenire&rdquo;.</p>
<p>Perch&eacute; ogni cane che ritrova la sua famiglia, ogni gatto che torna a casa, ogni piccolo uccello rimesso nel suo nido o ogni riccio salvato dalla strada ci ricordano una cosa semplice: il rispetto per gli animali &egrave; uno dei modi pi&ugrave; autentici con cui una comunit&agrave; dimostra la propria civilt&agrave;.</p>
<p>In fondo, dopo ogni temporale torna sempre il sereno. E sarebbe bello che, insieme al sole, tornassero a casa anche tutti quegli animali che oggi, spaventati, stanno soltanto cercando un luogo dove sentirsi di nuovo al sicuro.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Jul 2026 17:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Spari nella notte a Roburent: l'ombra del bracconaggio a trenta metri dalle case]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/spari-nella-notte-a-roburent-l-ombra-del-bracconaggio-a-trenta-metri-dalle-case_123179.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/spari-nella-notte-a-roburent-l-ombra-del-bracconaggio-a-trenta-metri-dalle-case_123179.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123179/151834.jpg" title="Spari a trenta metri dalle case a Roburent: c'è l'ombra del bracconaggio" alt="Spari a trenta metri dalle case a Roburent: c'è l'ombra del bracconaggio" /><br /><p>Un grave episodio di presunto bracconaggio ha scosso la tranquillit&agrave; di Roburent, portando il sindaco Emiliano Negro a muoversi ufficialmente e con fermezza nei confronti della Provincia di Cuneo, della Vigilanza venatoria e dei Carabinieri forestali. I fatti risalgono alla tarda serata di domenica 28 giugno 2026, intorno alle 23.50, quando tre colpi di arma da fuoco sono stati chiaramente uditi dai residenti e dai villeggianti a ridosso del centro abitato, precisamente in localit&agrave; Scarrone, lungo la strada provinciale che collega Roburent a Serra Pamparato.&nbsp;</p>
<p>L'allarme &egrave; scattato immediatamente e lo stesso primo cittadino si &egrave; attivato a seguito delle dettagliate segnalazioni ricevute la mattina successiva. I testimoni, svegliati di soprassalto dalle deflagrazioni in rapida successione, hanno descritto i movimenti sospetti di un'autovettura che &egrave; fuggita subito dopo gli spari per poi fare ritorno poco pi&ugrave; tardi, verosimilmente per recuperare l'animale abbattuto. Il sindaco Negro si &egrave; recato sul posto per un sopralluogo, constatando la presenza di materiale ematico e vistosi segni di trascinamento sull'asfalto e sul ciglio della carreggiata.&nbsp;</p>
<p>Le verifiche lasciano spazio a pochi dubbi sulla natura dell'evento, come confermato dalle parole del sindaco: "Le tracce sono riconducibili all'abbattimento di un ungulato, molto probabilmente un capriolo, da parte di un tiratore maldestro e con mira approssimativa, che ha centrato l'ungulato, solo al terzo colpo, come riportato da testimoni che hanno udito il gemito del selvatico a poca distanza".&nbsp;</p>
<p>La questione solleva un problema ben pi&ugrave; ampio legato alla sicurezza pubblica e alla gestione dei piani di contenimento della fauna selvatica. Il sindaco ha tenuto a precisare la propria posizione normativa: "Nella tutela assoluta delle mie fonti, ho piena contezza delle leggi che disciplinano gli abbattimenti notturni, da parte di tutor, all'uopo utilizzati, della specie sus scrofa e altrettanta consapevolezza che non &egrave; consentito l'abbattimento di altre specie di ungulati o qualsivoglia selvatico, in modo particolare in un centro abitato".</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Cosa chiede ora l'amministrazione di Roburent</h2>
<p>L'amministrazione comunale esige ora risposte chiare. Nella sua missiva, Negro ha richiesto formalmente la verifica delle istanze di attivazione del servizio di tutor per quella specifica notte, oltre alle eventuali comunicazioni di abbattimento. In assenza di riscontri positivi e regolari, il Comune &egrave; pronto a procedere con un esposto formale alla Procura della Repubblica. Questo passo permetterebbe agli inquirenti di visionare le immagini dei varchi di videosorveglianza dei Comuni di Roburent, Pamparato, Montaldo di Mondov&igrave; e Torre Mondov&igrave;, incrociando i dati del traffico veicolare notturno con i permessi effettivamente rilasciati.&nbsp;</p>
<p>La preoccupazione del primo cittadino si estende all'intero sistema di controllo faunistico, che sembra presentare falle preoccupanti e danni collaterali all'ecosistema locale. Negro ha infatti denunciato una situazione allarmante.</p>
<p>"Vista la evidente pericolosit&agrave; di talune azioni di fuoco a ridosso di centri abitati, aggiungo che il sistema di controllo notturno della popolazione di cinghiali, mediante l'utilizzo di tutor, presenta un risvolto allarmante. Pi&ugrave; nello specifico, in base a segnalazioni pervenutemi di animali feriti e carcasse abbandonate, si sta andando incontro ad una drastica riduzione di tutte le altre specie selvatiche, caprioli, daini, lepri, cervi e camosci non oggetto di abbattimento autorizzato, in forza di un permesso specifico, solo per il cinghiale, che taluni tutor, non tutti, utilizzano come gradito pretesto per integrare la dieta e compiere gesti sconsiderati, privi del basilare buon senso e disciplina della sicurezza".&nbsp;</p>
<p>L'obiettivo immediato della municipalit&agrave; &egrave; ora quello di fare piena luce sull'accaduto e ridefinire le regole di ingaggio a tutela della cittadinanza e della fauna protetta. Per questa ragione, il sindaco ha concluso la comunicazione richiedendo un incontro urgente con il dirigente dell'Ufficio e il responsabile della Vigilanza venatoria provinciale.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 11:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suina africana, cinque nuovi casi in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/peste-suina-africana-cinque-nuovi-casi-in-provincia-di-cuneo_123116.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/alba-e-langhe/peste-suina-africana-cinque-nuovi-casi-in-provincia-di-cuneo_123116.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123116/151730.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Primi casi di peste suina africana ad Arguello (con quattro positivit&agrave;) e Cerreto Langhe (una positivit&agrave;). Per entrambi i Comuni si tratta dei primi casi registrati. Lo si apprende dall&rsquo;ultimo aggiornamento pubblicato dall&rsquo;Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle D&rsquo;Aosta. Con le sei nuove positivit&agrave; sui cinghiali registrate in Liguria, sale a 2.168 il totale dei casi: 823 in Piemonte, 1.345 in Liguria. Sono stabili a dieci i focolai riscontrati negli allevamenti suinicoli.</p>
<p>Con i casi di Arguello e Cerreto Langhe il numero dei Comuni in cui &egrave; stata osservata almeno una positivit&agrave; alla peste suina africana sale a quota 205.</p>
<p>In provincia di Cuneo i casi accertati sono nove: oltre ai cinque dell&rsquo;ultimo aggiornamento, ci sono i due di Cravanzana e i due di Pezzolo Valle Uzzone.</p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 15:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[I sabati della prevenzione: si parla di rabbia e cosa sapere prima di partire]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/i-sabati-della-prevenzione-si-parla-di-rabbia-e-cosa-sapere-prima-di-partire_122996.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/i-sabati-della-prevenzione-si-parla-di-rabbia-e-cosa-sapere-prima-di-partire_122996.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122996/151542.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l'arrivo dell'estate e delle vacanze aumentano anche i viaggi verso destinazioni extraeuropee. Tra gli aspetti da considerare nella preparazione di una partenza vi &egrave; anche la prevenzione sanitaria, soprattutto quando si visitano Paesi in cui sono ancora presenti malattie infettive rare o assenti in buona parte dell&rsquo;Europa.</p>
<p>Tra queste vi &egrave; la rabbia, una malattia virale che, pur essendo stata eliminata dalla maggior parte dei Paesi europei, continua a rappresentare un importante problema di salute pubblica in molte aree dell'Asia, dell'Africa e in alcuni Stati dell&rsquo;Est Europa.</p>
<h2>Una malattia quasi sempre mortale</h2>
<p>La rabbia &egrave; una zoonosi virale, cio&egrave; una malattia infettiva trasmessa dagli animali all'uomo, che colpisce il sistema nervoso e che, una volta comparsi i sintomi, risulta quasi sempre fatale sia nell'uomo sia negli animali.</p>
<p>Il virus si trasmette principalmente attraverso il morso o il graffio di un animale infetto, oppure tramite il contatto della saliva con ferite o mucose.</p>
<p>I cani sono responsabili della quasi totalit&agrave; dei casi di rabbia umana nelle aree dove la malattia &egrave; ancora endemica, ma il virus pu&ograve; essere trasmesso anche da altri mammiferi, compresi pipistrelli, scimmie, volpi e altri animali selvatici.</p>
<p>L'incubazione pu&ograve; durare da alcune settimane a diversi mesi. I sintomi iniziali comprendono febbre, malessere generale e dolore nella sede del morso. Con il progredire della malattia compaiono manifestazioni neurologiche sempre pi&ugrave; gravi che conducono alla paralisi, al coma e al decesso.</p>
<h2>I numeri della rabbia nel mondo</h2>
<p>Nonostante i progressi compiuti negli ultimi decenni, la rabbia continua a causare circa 60.000 decessi ogni anno nel mondo. Circa il 95% dei casi si concentra in Asia e Africa e quasi il 40% delle vittime &egrave; rappresentato da bambini e ragazzi di et&agrave; inferiore ai 15 anni.</p>
<p>Per questo motivo la rabbia continua a essere considerata una delle principali malattie infettive da tenere in considerazione quando si programmano viaggi in aree a rischio.</p>
<h2>Come prevenire il contagio</h2>
<p>La prima forma di prevenzione consiste nell'evitare qualsiasi contatto con animali sconosciuti, anche se apparentemente sani.</p>
<p>Durante i viaggi &egrave; importante&nbsp;non accarezzare cani e gatti randagi,&nbsp;evitare il contatto con scimmie e altri animali selvatici,&nbsp;non avvicinare cuccioli o animali che sembrano docili e infine&nbsp;evitare il contatto con i pipistrelli e con i luoghi in cui possono essere presenti.</p>
<p>La vaccinazione antirabbica rappresenta, inoltre, uno strumento efficace di prevenzione per alcune categorie di viaggiatori.</p>
<h2>Quando &egrave; consigliata la vaccinazione</h2>
<p>La vaccinazione preventiva pu&ograve; essere indicata per&nbsp;chi soggiorna a lungo in aree a rischio,&nbsp;chi pratica attivit&agrave; all'aperto in zone remote,&nbsp;chi viaggia in Paesi dove l'accesso alle cure pu&ograve; essere difficile, e ovviamente per&nbsp;operatori sanitari, veterinari e persone che per lavoro possono entrare in contatto con animali potenzialmente infetti.</p>
<p>Poich&eacute; il ciclo vaccinale richiede tempi specifici, &egrave; opportuno rivolgersi ai Centri di Medicina dei Viaggi con adeguato anticipo rispetto alla partenza.</p>
<h2>Cosa fare in caso di morso o graffio</h2>
<p>In presenza di un morso o di un graffio provocato da un animale sospetto &egrave; fondamentale agire immediatamente. La ferita deve essere lavata accuratamente con acqua e sapone per diversi minuti e successivamente disinfettata.</p>
<p>&Egrave; poi necessario rivolgersi il prima possibile a una struttura sanitaria per la valutazione medica e l'eventuale avvio della profilassi post-esposizione.</p>
<p>Anche chi &egrave; stato vaccinato preventivamente deve comunque sottoporsi a una valutazione medica.</p>
<h2>Informarsi prima di partire</h2>
<p>Una corretta consulenza sanitaria pre-viaggio consente di valutare i rischi specifici legati alla destinazione, verificare le vaccinazioni consigliate e adottare le misure di prevenzione pi&ugrave; appropriate.</p>
<p>Per questo motivo, quando si organizza un viaggio internazionale, &egrave; sempre opportuno informarsi con anticipo e rivolgersi ai servizi dedicati.</p>
<h2>Link utili</h2>
<p>Vaccinazioni e prevenzione:</p>
<p><a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/vaccinazioni-proteggono-tutti" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/vaccinazioni-proteggono-tutti</a></p>
<p>Informazioni sanitarie e di sicurezza per i viaggiatori:</p>
<p><a href="https://www.viaggiaresicuri.it" target="_blank" rel="nofollow">https://www.viaggiaresicuri.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo fa parte del ciclo di informazione curato dalla Regione Piemonte "I sabati della prevenzione", l'appuntamento settimanale con approfondimenti e notizie sulla salute.</p>]]></description><pubDate>Sat, 27 Jun 2026 14:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
