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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Animali > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/animali/monregalese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/animali/monregalese/rss2.0.xml?page=3rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Animali a Mondovì aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Mon, 08 Jun 2026 18:50:46 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Animali > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/animali/monregalese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Nuovi casi a Pezzolo Valle Uzzone: la peste suina africana si diffonde in provincia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/nuovi-casi-a-pezzolo-valle-uzzone-la-peste-suina-africana-si-diffonde-in-provincia-di-cuneo_121742.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/nuovi-casi-a-pezzolo-valle-uzzone-la-peste-suina-africana-si-diffonde-in-provincia-di-cuneo_121742.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121742/149349.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dopo il primo caso a Cravanzana, altre due positivit&agrave; registrate a Pezzolo Valle Uzzone. La peste suina africana si diffonde in alta Langa e in provincia di Cuneo. A darne notizia nel suo ultimo aggiornamento &egrave; l&rsquo;Istituto Zooprofilattico di Piemonte, Liguria e Valle d&rsquo;Aosta. In Piemonte il totale dei casi accertati sale cos&igrave; a 816.</p>
<p>In Liguria sono state riscontrate tredici nuove positivit&agrave; sui cinghiali: nove in provincia di Savona, quattro in provincia di La Spezia. Il totale in regione sale a 1.329 casi.</p>
<p>Con i casi di Cravanzana e Pezzolo Valle Uzzone il numero dei Comuni in cui &egrave; stata osservata almeno una positivit&agrave; alla Peste Suina Africana sale a quota 201.</p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 13:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“Prendiamo sul serio Cirio: se il rispetto degli animali è il loro credo, il Piemonte sia caccia-free”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/prendiamo-sul-serio-cirio-se-il-rispetto-degli-animali-e-il-loro-credo-il-piemonte-sia-caccia-free_121053.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/prendiamo-sul-serio-cirio-se-il-rispetto-degli-animali-e-il-loro-credo-il-piemonte-sia-caccia-free_121053.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121053/148218.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Accogliamo e rilanciamo le parole del Presidente Alberto Cirio che ieri nell'ufficio del Presidente Nicco ha detto che "Il rispetto degli animali &egrave; il nostro credo". Se questo &egrave; l&rsquo;impegno, allora traduciamolo in atti concreti: per questo proporremmo con la legge di riordino, che a breve sia in commissione redigente, di rendere la nostra Regione pienamente caccia-free per quanto riguarda la caccia sportiva.</em></p>
<p><em>La scenetta dello stambecco di peluche &egrave; arrivata dopo con il consueto giochino interno alla destra e che fa tutto da sola, con i partiti nazionali che propongnono di togliere gli stambecchi dalle specie protette e gli esponenti locali, in questo caso il capogruppo della Lega Fabrizio Ricca, che fanno retromarcia. Ma dopo le belle parole di ieri, &egrave; il momento di passare dal simbolo alla sostanza. Un Piemonte davvero attento al benessere animale e alla tutela della biodiversit&agrave; esclude la caccia sportiva sul territorio, investe in prevenzione e monitoraggio faunistico, rafforza le aree protette e i corridoi ecologici, promuove un turismo naturale e attivit&agrave; outdoor sostenibili che valorizzino la fauna viva, non i trofei. E poi investe in consapevolezza ambientale e non in propaganda, una su tutte quella sul lupo: in Piemonte &egrave; presente tra le 400 e le 500 unit&agrave; appena, con una media di 5 esemplari ogni 100km2 e la caccia &egrave; un controsenso utile solo a soddisfare le manie venatorie di pochi. I lupi contengono naturalmente il numero degli ungulati, dove ci sono lupi in libert&agrave;, i cinghiali - gli stessi che poi sarebbero oggetto di caccia selettiva - abbassano drasticamente il loro tasso di riproduzione.</em></p>
<p><em>Chiediamo alla maggioranza di dare coerenza al messaggio del Presidente: rendere il Piemonte caccia-free &egrave; una scelta chiara che potrebbe dimostrare rispetto per gli animali, per la scienza e per i cittadini che chiedono politiche ambientali finalmente al passo con i tempi.</em></p>
<p><em>Siamo pronte a confrontarci in commissione per costruire una norma che metta davvero al centro la tutela della fauna selvatica e degli ecosistemi. &Egrave; un&rsquo;occasione per il Piemonte di essere un modello nazionale per la tutela degli animali.</em></p>
<p><strong>Alice Ravinale</strong><br><strong>Giulia Marro</strong><br><strong>Valentina Cera</strong><br><strong>Consigliere regionali AVS</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 27 May 2026 14:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Roburent riapre l'area dedicata agli amici a quattro zampe]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/a-roburent-riapre-l-area-dedicata-agli-amici-a-quattro-zampe_120819.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/a-roburent-riapre-l-area-dedicata-agli-amici-a-quattro-zampe_120819.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120819/147806.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Roburent torna pienamente fruibile l&rsquo;area dedicata agli amici a quattro zampe, uno spazio pensato per consentire ai proprietari di cani di trascorrere momenti all&rsquo;aria aperta insieme ai propri animali in condizioni di sicurezza e tranquillit&agrave;. A comunicarlo &egrave; stato il Comune attraverso un avviso rivolto ai cittadini e ai visitatori del paese, annunciando il completamento degli interventi di sistemazione e riqualificazione della zona.</p>
<p>L&rsquo;area, situata immediatamente a ridosso del parcheggio e dietro l&rsquo;area cimiteriale, &egrave; stata interessata da un&rsquo;opera di pulizia generale, dalla sistemazione della recinzione e dall&rsquo;installazione della segnaletica necessaria per renderla facilmente individuabile e pienamente utilizzabile. Un intervento che consente ora ai proprietari di cani di usufruire nuovamente di uno spazio dedicato, dove gli animali possono muoversi e correre liberamente in un ambiente delimitato e controllato.</p>
<p>Il Comune ha voluto sottolineare il lavoro svolto dai suoi dipendenti e dal consigliere Giuseppe Arca, che si sono occupati direttamente delle operazioni necessarie per restituire l&rsquo;area alla collettivit&agrave;. Un&rsquo;attivit&agrave; che rientra nell&rsquo;attenzione rivolta al mantenimento e alla cura degli spazi pubblici, con l&rsquo;obiettivo di garantire servizi utili sia ai residenti sia a coloro che frequentano il territorio per turismo o soggiorni temporanei.</p>
<p>Negli ultimi anni, infatti, le aree dedicate agli animali domestici sono diventate sempre pi&ugrave; importanti all&rsquo;interno dei centri abitati e delle localit&agrave; turistiche. La presenza di spazi recintati e attrezzati rappresenta un servizio apprezzato da molte famiglie e da chi viaggia con il proprio cane, permettendo agli animali di socializzare e svolgere attivit&agrave; fisica in sicurezza, senza creare disagi nelle altre aree pubbliche.</p>
<p>L&rsquo;intervento effettuato a Roburent punta quindi non solo al recupero di uno spazio esistente, ma anche al miglioramento del decoro urbano e della qualit&agrave; dei servizi disponibili sul territorio. La pulizia dell&rsquo;area e la nuova recinzione contribuiscono infatti a rendere l&rsquo;ambiente pi&ugrave; ordinato, sicuro e facilmente accessibile.</p>
<p>Attraverso questo lavoro di manutenzione e sistemazione, l&rsquo;amministrazione comunale conferma l&rsquo;attenzione verso le esigenze quotidiane della comunit&agrave; e verso la valorizzazione degli spazi pubblici, favorendo una fruizione pi&ugrave; ordinata e funzionale delle aree dedicate agli animali domestici.</p>]]></description><pubDate>Mon, 25 May 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Cosa fare (e cosa non fare) quando si trova un animale in difficoltà? Ecco un numero unico provinciale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cosa-fare-e-cosa-non-fare-quando-si-trova-un-animale-in-difficolta-ecco-un-numero-unico-provinciale_120383.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cosa-fare-e-cosa-non-fare-quando-si-trova-un-animale-in-difficolta-ecco-un-numero-unico-provinciale_120383.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120383/147056.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un numero unico provinciale e un canale Whatsapp per rimanere sempre informati sulle attivit&agrave; dei Cras cuneesi e per sapere cosa fare (e cosa non fare) nel caso in cui ci si imbatta in animali selvatici feriti o in difficolt&agrave;. L&rsquo;iniziativa &egrave; promossa dalla Provincia di Cuneo insieme ai due Centri di Recupero per Animali Selvatici attivi sul suo territorio, quello di Bernezzo e quello di Racconigi (pi&ugrave; noto come Centro Cicogne). Il servizio, abbinato allo sportello ambientale fisico gi&agrave; attivo da luglio 2025 a Bernezzo, &egrave; stato presentato stamattina, luned&igrave; 18 maggio, presso la sala conferenze della Provincia.</p>
<p>&ldquo;<em>Io e l&rsquo;amministrazione provinciale siamo vicini ai centri e alle loro attivit&agrave;, cerchiamo di essere d&rsquo;aiuto. I Cras svolgono un lavoro importante e necessario</em>&rdquo;, ha detto il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, intervenuto telefonicamente in apertura della presentazione.</p>
<p>Matteo Attolico, responsabile del Cras di Bernezzo, ha sottolineato la collaborazione e la sinergia tra i due centri, che dura ormai da 25 anni. A Gabriella Vaschetti, veterinaria del Centro Cicogne di Racconigi, &egrave; stata affidata una relazione sull&rsquo;attivit&agrave; dei due Cras provinciali, i primi autorizzati in Piemonte nel 2000: negli ultimi vent&rsquo;anni i ricoveri di animali sono aumentati del 336,4%. Molteplici le cause: una maggiore sensibilit&agrave; delle persone, l&rsquo;inurbamento di alcune specie selvatiche, condizioni climatiche cambiate e particolari. &nbsp;</p>
<p>Nel 2025 i due Cras della provincia di Cuneo hanno accolto circa 3 mila animali, che portano il totale a oltre 26 mila negli ultimi vent&rsquo;anni: il 48% di questi &egrave; stato rimesso in libert&agrave;.</p>
<p>I centri sono strutturati con un responsabile, due o tre collaboratori fissi e operano anche con una rete di volontari, ma i numeri in crescita impongono inevitabilmente anche ragionamenti di tipo economico: un sostegno che arriva da Regione e Provincia, ma che necessita di un rafforzamento per restare al passo con un fabbisogno sempre crescente. Da qui l&rsquo;appello alle istituzioni (e a eventuali privati e donatori) arrivato da parte di Attolico durante la presentazione: &ldquo;<em>In molti casi veniamo chiamati per interventi di recupero, ma non esiste una normativa precisa che stabilisca a chi fa capo il pagamento, ci si appoggia quindi a chi ne d&agrave; disponibilit&agrave;. Spesso con i Comuni ci sono notevoli problemi di comunicazione</em>&rdquo;.</p>
<p>Il ricovero, la cura e il reinserimento degli animali selvatici rappresentano per&ograve; solo una parte delle attivit&agrave; dei due centri, che svolgono un importante lavoro di ricerca e raccolta di dati faunistici e sanitari, oltre alla marcatura degli animali per il successivo monitoraggio e alle iniziative di divulgazione anche con le scuole. In pi&ugrave;, l&rsquo;assistenza e il supporto per chi trova animali feriti o in difficolt&agrave;, tema alla base dell&rsquo;attivazione dei nuovi servizi.</p>
<p>Ad illustrarli nel dettaglio &egrave; stato Federico Pellegrino, collaboratore del Cras di Bernezzo e coordinatore dell&rsquo;associazione Sideralis: &ldquo;<em>&Egrave; fondamentale far capire alle persone che la fauna selvatica va tutelata, ma nel modo giusto. Spesso abbiamo a che fare con cittadini che essendo privi di competenze quasi si mettono a rincorrere gli animali nell&rsquo;intenzione di salvarli. Da qui l&rsquo;idea dello Sportello che porter&agrave; alla nascita di un numero unico provinciale e di un canale Whatsapp per divulgare informazioni. Il canale sar&agrave; un veicolo per progetti e servizi che i Cras faranno sul territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>Un servizio a disposizione dei cittadini, ma anche delle amministrazioni comunali, per tutto ci&ograve; che concerne non solo la salvaguardia degli animali, ma anche della tutela dell&rsquo;ambiente nel suo complesso: &ldquo;<em>Un esempio &egrave; la cura del verde: &egrave; importante non interrompere i corridoi ecologici e quindi ridurre il numero di animali feriti o in difficolt&agrave;</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Da oggi, in ogni caso, sar&agrave; pi&ugrave; semplice restare aggiornati sulle attivit&agrave; dei Cras: nella locandina sottostante il numero unico e il QR code per accedere al canale Whatsapp.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120383/small_147057.jpg" alt="Locandina" loading="lazy"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 18 May 2026 13:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[A Dogliani la mostra fotografica “Il Respiro della Terra” di Federica Cordero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/a-dogliani-la-mostra-fotografica-il-respiro-della-terra-di-federica-cordero_120207.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/a-dogliani-la-mostra-fotografica-il-respiro-della-terra-di-federica-cordero_120207.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120207/146679.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Dogliani, organizza la mostra fotografica &ldquo;Il Respiro della Terra&rdquo; di Federica Cordero presso la Chiesetta del Ritiro Sacra Famiglia, in piazza Belvedere, Dogliani Castello, che sar&agrave; inaugurata sabato 23 maggio alle ore 11.<br>&nbsp;<br>La mostra si compone di una cinquantina di fotografie, scattate tra Africa, Europa, America e Asia, che ritraggono animali nel loro habitat naturale, il quale non fa solo da sfondo ma &egrave;, per la fotografa, parte integrante di essi.</p>
<p>&ldquo;<em>Il titolo &lsquo;Il respiro della Terra&rsquo;</em> - spiega Federica - <em>fa riferimento alla sensazione personale che ottengo ogni qual volta esco dal contesto umano e urbano per infilarmi in qualche posto incontaminato del nostro globo terreste. L'oppressione che percepisco nelle aree urbane viene rapidamente sostituita da un respiro profondo, regolare e accogliente che il nostro pianeta offre a chi &egrave; disposto a cercarlo. Il progetto fotografico &egrave; dettato da una strana sensazione che ho iniziato a percepire sempre con maggiore gravit&agrave; a mano a mano che mi spostavo verso la natura: l'urgenza. Urgenza di vedere, di proteggere, di salvare. Penso che questa sensazione, che mi muove e contemporaneamente mi paralizza, possa essere legata al fatto che l'umanit&agrave; si trovi sul baratro, a un passo da perdere tutto, mentre la maggior parte delle persone non se ne rende conto. Per questo ho iniziato il mio racconto per immagini. Un racconto che non &egrave; fatto solo di animali, ma di ambienti, climi, atmosfere. Perch&eacute; una specie non &egrave; definita in se stessa, ma viene meglio delineata dagli alberi in cui vive, l'acqua in cui nuota, le montagne che scala, la luce che la illumina o la nebbia che la nasconde. Vorrei che le persone riuscissero ad osservare tutto il complesso che la natura &egrave;. Perch&eacute; un animale a rischio estinzione lo posso osservare anche in uno zoo, ma lo posso far vivere veramente solo nella sua natura</em>&rdquo;.</p>
<p><strong>Federica Cordero, Torino 1985</strong></p>
<p>Nonostante sia nata e cresciuta in contesto cittadino, &egrave; sempre stata molto legata al mondo della natura e degli animali. &nbsp;Nel 2009 si laurea in Medicina veterinaria e successivamente si specializza in oncologia e chirurgia del cane e del gatto.</p>
<p>Dal 2014 entra nel mondo della fotografia naturalistica tramite un viaggio in Sud Africa; da quel momento la passione per la natura e la vita selvaggia &egrave; cresciuta esponenzialmente, e quello per la fotografia ha seguito di pari passo.</p>
<p>Pensa di poter definire con certezza il momento in cui l'interesse nei confronti della fotografia naturalistica ha fatto il salto di qualit&agrave;: accadde nel parco del Serengeti, in Tanzania, davanti a una bellissima acacia ad ombrello con sopra un leopardo dormiente la cui coda penzolava dal ramo pi&ugrave; basso. Avrebbe voluto ritrarre quella scena stupenda ma lo zoom di cui disponeva era troppo corto e l'albero troppo lontano. Da quel momento ha capito di voler spendere pi&ugrave; tempo (e soldi) per riuscire a rendere giustizia ad alcune scene meravigliose tramite le sue fotografie.</p>
<p>Nel 2019 si trasferisce a vivere in Sud Africa trascorrendo alcuni mesi in una tenda nella savana con altri ragazzi, imparando tutto sugli animali che ci vivono e su come comportarsi per sopravvivere in un ambiente non proprio privo di pericoli. Successivamente si &egrave; trasferita in Namibia, che ha visitato in solitaria.</p>
<p>Dal rientro in Italia nel 2020 ha realizzato che il suo posto nel mondo non era solo l'Africa, ma la natura in generale. Continuando con il lavoro di veterinaria, ha programmato numerosi viaggi all'anno nei posti pi&ugrave; sperduti del globo per trovare la natura incontaminata che tanto brama.</p>
<p>Le competenze fotografiche sono cresciute, portandola a conseguire titoli e vittorie in numerosi concorsi fotografici internazionali, tra i quali - con la fotografia Scimpanz&egrave; - ha ottenuto il primo posto nella categoria "Ritratti- mammiferi&rdquo; al Nature in Focus Award (India), il primo posto nella sezione &ldquo;Terraferma" dl &nbsp;Fotokozma (Budapest) e la menzione d'onore all'Environmental Award (Montecarlo), ed &egrave; stata scelta come dodicesima foto tra le 40 migliori al mondo del 2025 al Kibale National Park (Uganda).</p>
<p>Da settembre 2026 inizier&agrave; la collaborazione con un'agenzia di viaggi fotografici come fotografo accompagnatore, con la speranza di poter smettere di catalogare la fotografia come semplice hobby.</p>
<p>La mostra sar&agrave; visitabile fino al 14 giugno nei seguenti orari: sabato e domenica, ore 10 - 12.30 e 15 - 18.</p>
<p>In occasione del Festival della Tv, sar&agrave; aperta anche venerd&igrave; 29 maggio, ore 15 -18.</p>
<p>Per informazioni: Biblioteca civica L. Einaudi 0173.70210 | 334 5629569.</p>]]></description><pubDate>Fri, 15 May 2026 09:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Roccaforte Mondovì, lupo a spasso tra le case: il video fa il giro del web]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/roccaforte-mondovi-lupo-a-spasso-tra-le-case-il-video-fa-il-giro-del-web_120209.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/roccaforte-mondovi-lupo-a-spasso-tra-le-case-il-video-fa-il-giro-del-web_120209.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120209/146682.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Roccaforte Mondov&igrave; un nuovo avvistamento riporta al centro dell&rsquo;attenzione la presenza del lupo nelle vallate del Cuneese, in questo caso del Monregalese. Nelle ultime ore sta facendo il giro dei social il video girato e pubblicato online da Giovanni Bottero, che immortala un esemplare mentre si muove tra le abitazioni del paese con passo tranquillo e senza troppo timore dell&rsquo;ambiente urbano.</p>
<p>Le immagini, riprese dall&rsquo;interno di un&rsquo;auto, mostrano l&rsquo;animale attraversare la strada e proseguire lentamente lungo il centro abitato, all'incrocio con via della Contessa. Per alcuni istanti il lupo si ferma, volge lo sguardo in direzione della vettura da cui viene ripreso e poi riprende il cammino.</p>
<p>Il filmato ha rapidamente acceso il dibattito sul web. Da una parte c&rsquo;&egrave; chi guarda con fascino a una scena cos&igrave; rara e suggestiva, dall&rsquo;altra torna a riaccendersi la discussione sulla crescente presenza dei lupi nei pressi delle aree abitate.</p>
<p>Negli ultimi anni il lupo &egrave; tornato stabilmente sulle montagne del Monregalese e gli avvistamenti non riguardano pi&ugrave; soltanto boschi e zone isolate.</p>
<p>Sempre pi&ugrave; spesso gli animali vengono segnalati vicino a strade, frazioni e piccoli centri, alimentando il confronto tra chi considera questo ritorno un importante segnale per l&rsquo;ecosistema alpino e chi, per contro, teme una progressiva abitudine dei predatori alla vicinanza dell&rsquo;uomo.</p>
<p>Resta, in tutto questo, intatta e inalterata la magia di un istante quasi sospeso nel tempo, con il lupo che avanza silenzioso tra le case di Roccaforte Mondov&igrave;, emblema di una montagna, quella del Cuneese, che non smette di sorprendere e regalare emozioni.</p>]]></description><pubDate>Fri, 15 May 2026 09:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Divieto di importazione carni dal Brasile: “Dall’Europa una scelta che tutela agricoltori e consumatori”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/divieto-di-importazione-carni-dal-brasile-dalleuropa-una-scelta-che-tutela-agricoltori-e-consumatori_120196.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/divieto-di-importazione-carni-dal-brasile-dalleuropa-una-scelta-che-tutela-agricoltori-e-consumatori_120196.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120196/146665.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Commissione Europea ha deciso di escludere il Brasile dalla lista dei Paesi autorizzati a esportare nel mercato dell'Ue animali vivi e prodotti alimentari di origine animale, dal 3 settembre. Nello specifico il divieto riguarda bovini, equini, pollame, uova, prodotti dell&rsquo;acquacoltura, miele e budella e deriva dalle conclusioni tratte da un comitato composto da esperti degli Stati membri sull&rsquo;utilizzo di antimicrobici per stimolare la crescita degli animali negli allevamenti brasiliani.</p>
<p>&ldquo;<em>Credo sia utile sottolineare l&rsquo;importanza del provvedimento adottato dalla Commissione Europea, in quanto va a tutelare gli allevatori italiani ed europei dalla concorrenza sleale di Paesi terzi come il Brasile, che utilizzano ormoni ed altri prodotti vietati in Europa e la salute dei consumatori del nostro Continente</em>&rdquo;, cos&igrave; commenta la notizia il consigliere regionale Claudio Sacchetto.</p>
<p>Il Governo brasiliano ha annunciato che adotter&agrave; prontamente tutte le misure necessarie, mentre l&rsquo;associazione brasiliana delle industrie esportatrici di carne ha assicurato di lavorare insieme al ministero dell'Agricoltura per adeguarsi alle richieste europee, tenuto conto che una missione tecnica dell'Ue &egrave; attesa in Brasile nel secondo semestre per completare il processo di verifica.</p>
<p>Il provvedimento arriva poche settimane dopo l&rsquo;entrata in vigore provvisoria, il 1&deg; maggio, dell&rsquo;accordo di libero scambio tra Unione europea e Mercosur, il blocco commerciale formato da Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo atto viene confermata la bont&agrave; della posizione sostenuta dal Governo italiano, dal presidente Meloni e dal ministro Lollobrigida durante i negoziati Ue-Mercosur, l&rsquo;accordo commerciale che liberalizza gli scambi agricoli tra l&rsquo;Europa e alcuni Paesi dell&rsquo;America Latina. Il via libera all&rsquo;entrata in vigore provvisoria dell&rsquo;accordo &egrave; arrivato solo dopo aver ottenuto garanzie chiare sull&rsquo;attivazione di strumenti di tutela per gli agricoltori e i consumatori europei. Il provvedimento di divieto di importazione dal Brasile ne &egrave; la dimostrazione. La Commissione europea ha infatti ribadito che l&rsquo;accordo commerciale con il Mercosur non modifica le norme sanitarie e fitosanitarie dell&rsquo;Unione Europea: un passaggio fondamentale nell&rsquo;ottica della tutela degli interessi commerciali e sanitari dell&rsquo;Europa</em>&rdquo;, conclude Sacchetto.</p>]]></description><pubDate>Fri, 15 May 2026 08:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Al Caf della Cia dichiarazione dei redditi gratuita per chi adotta un cane o un gatto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-caf-della-cia-dichiarazione-dei-redditi-gratuita-per-chi-adotta-un-cane-o-un-gatto_120123.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-caf-della-cia-dichiarazione-dei-redditi-gratuita-per-chi-adotta-un-cane-o-un-gatto_120123.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120123/146546.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Anche per la nuova campagna fiscale, annuncia Daniela Destefanis, vicedirettore e responsabile provinciale dei Centri di assistenza fiscale (Caf) di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, torna l&rsquo;iniziativa &ldquo;L&rsquo;adozione ti premia&rdquo; promossa da Cia Agricoltori Italiani Cuneo: il servizio di compilazione del modello 730 sar&agrave; gratuito per tutti coloro che nel 2025 o nel 2026 hanno adottato un cane o un gatto, cos&igrave; come per i volontari impegnati nei canili e nei gattili del territorio provinciale.</p>
<p>Il progetto, consolidato negli anni, nasce con l&rsquo;obiettivo di sostenere concretamente chi sceglie di prendersi cura degli animali d&rsquo;affezione e di valorizzare l&rsquo;attivit&agrave; di volontariato svolta quotidianamente nelle strutture di accoglienza.</p>
<p><em>"Vogliamo dare un segnale concreto di attenzione verso chi compie un gesto di grande sensibilit&agrave; e responsabilit&agrave; </em>- spiega Igor Varrone, ideatore del progetto e direttore provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo -<em>; adottare un cane o un gatto significa offrire una nuova possibilit&agrave; ad animali spesso vittime dell&rsquo;abbandono, mentre i volontari rappresentano una risorsa preziosa per il territorio e per il benessere animale. Come Cia Cuneo abbiamo sempre avuto una particolare sensibilit&agrave; verso queste tematiche e intendiamo continuare a promuovere azioni che uniscano solidariet&agrave;, attenzione sociale e vicinanza alle comunit&agrave; locali"</em>.</p>
<p>Per usufruire dell&rsquo;agevolazione sar&agrave; sufficiente presentare la documentazione che attesti l&rsquo;adozione dell&rsquo;animale oppure il servizio di volontariato svolto presso un canile o un gattile.</p>
<p>Per maggiori informazioni e per prenotare un appuntamento &egrave; possibile rivolgersi alle sedi Caf di Cia Cuneo a Cuneo (0171.67978), Alba (0173.35026), Bra (0172.1836980), Fossano (0172.634015), Mondov&igrave; (0174.43545) e Saluzzo (0175.42443).</p>]]></description><pubDate>Thu, 14 May 2026 09:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Niella Tanaro la "Camminata con i cani": natura, storia e amicizia a quattro zampe]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/a-niella-tanaro-la-camminata-con-i-cani-natura-storia-e-amicizia-a-quattro-zampe_120100.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/a-niella-tanaro-la-camminata-con-i-cani-natura-storia-e-amicizia-a-quattro-zampe_120100.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120100/146517.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una giornata all&rsquo;aria aperta, tra sentieri immersi nella natura e il piacere di condividere il cammino con i propri amici a quattro zampe. Domenica 24 maggio 2026 Niella Tanaro ospiter&agrave; la &ldquo;Camminata con i cani (o senza)&rdquo;, iniziativa organizzata da San Rocco N.T. ETS ODV con il sostegno delle associazioni e delle realt&agrave; del territorio.</p>
<p>L&rsquo;evento seguir&agrave; il suggestivo percorso napoleonico del 1796, offrendo ai partecipanti un&rsquo;esperienza che unisce movimento, cultura e convivialit&agrave;. Il ritrovo &egrave; fissato alle ore 10 presso la chiesa dell&rsquo;Annunziata, mentre la partenza &egrave; prevista per le 10.30.</p>
<p>Il tragitto, lungo circa cinque o sei chilometri, attraverser&agrave; boschi, sentieri e strade sterrate con poco asfalto, in un contesto adatto anche a chi desidera trascorrere semplicemente qualche ora nella natura insieme al proprio cane. Gli organizzatori raccomandano scarpe e attrezzatura adeguate al cammino su sterrato.</p>
<p>La mattinata proseguir&agrave; con un pic-nic in un prato ombreggiato, attrezzato anche con acqua per gli animali. Durante la sosta &egrave; prevista la lettura di alcuni brani del professor Andrea Maia dedicati a episodi locali e storici legati al territorio.</p>
<p>Non mancher&agrave; inoltre uno spazio dedicato alle storie de &ldquo;Il Migliore Amico di San Rocco&rdquo;, progetto che torner&agrave; anche nel 2026 con nuove iniziative rivolte agli amanti degli animali e della montagna.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, completamente gratuita, vuole essere soprattutto un&rsquo;occasione di incontro e condivisione tra persone, famiglie e appassionati di escursionismo, promuovendo il valore della comunit&agrave; e il legame con il territorio.</p>]]></description><pubDate>Thu, 14 May 2026 08:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Un'associazione animalista le affida tre gatti, lei li smarrisce: denunciata]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/un-associazione-animalista-le-affida-tre-gatti-lei-li-smarrisce-denunciata_120062.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/un-associazione-animalista-le-affida-tre-gatti-lei-li-smarrisce-denunciata_120062.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120062/146434.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le guardie zoofile di Stop Animal Crimes Italia hanno eseguito nei giorni scorsi un'ispezione presso l&rsquo;abitazione di una donna marocchina di Briaglia, per verificare la presenza e le modalit&agrave; di detenzione di tre gatti che le erano stati affidati da un&rsquo;associazione animalista cuneese.</p>
<p>Dei gatti, per&ograve;, non c'era traccia: secondo l&rsquo;affidataria erano scappati. Per queste ragione gli agenti zoofili hanno denunciato la donna alla Procura della Repubblica per il reato di abbandono di animali e riferito al magistrato che al fine di prendere i gatti in adozione la stessa avrebbe fornito false informazioni all&rsquo;associazione circa i requisiti richiesti.</p>
<p>Si legge nella nota di Stop Animal Crimes: "<em>Cogliamo l&rsquo;occasione per ricordare che il reato di abbandono &egrave; un reato punito con l&rsquo;arresto fino ad un anno e ammenda fino a 10 mila euro e che le adozioni di animali sono una questione seria, che richiede responsabilit&agrave; da parte di chi adotta animali ma anche e soprattutto da parte di associazioni e volontari che dovrebbero compiere verifiche pi&ugrave; accurate e documentate, in quanto in caso di incauto affidamento si pu&ograve; incorrere secondo la Cassazione nel reato di abbandono e allora sarebbe il paradosso.&nbsp;Chiunque abbia informazioni sui gatti contatti il 3488066510</em>".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120062/small_146435.jpg" alt="foto" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 13 May 2026 11:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dogliani, aperta l'area di sgambamento cani in via Cristoforo Colombo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/dogliani-aperta-l-area-di-sgambamento-cani-in-via-cristoforo-colombo_119784.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/dogliani-aperta-l-area-di-sgambamento-cani-in-via-cristoforo-colombo_119784.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119784/145978.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ha aperto oggi, sabato 9 maggio 2026, l&rsquo;area di sgambamento cani del Comune di Dogliani in via Cristoforo Colombo. Uno spazio dedicato agli amici a quattro zampe pensato per offrire ai proprietari un luogo sicuro e attrezzato dove poter lasciare correre liberamente i propri animali nel rispetto delle regole e della convivenza civile.</p>
<p>Contestualmente all&rsquo;apertura, l&rsquo;amministrazione comunale ha diffuso il regolamento per l&rsquo;accesso e l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;area, con una serie di indicazioni rivolte ai proprietari per garantire sicurezza, pulizia e rispetto reciproco.</p>
<p>Tra le principali disposizioni figura l&rsquo;obbligo di chiudere sempre i cancelli d&rsquo;ingresso e di lasciare i cani liberi esclusivamente all&rsquo;interno dell&rsquo;area dedicata e sotto la supervisione dell&rsquo;accompagnatore. Il Comune raccomanda inoltre di introdurre soltanto animali vaccinati e trattati con antiparassitari, evitando l&rsquo;accesso a cani malati o femmine in calore, situazione che potrebbe causare tensioni tra gli animali.</p>
<p>Particolare attenzione viene posta anche alla conoscenza del comportamento del proprio cane: i proprietari sono invitati a utilizzare, se necessario, guinzaglio o museruola e a vigilare costantemente sugli animali, soprattutto in presenza di bambini, che dovranno essere sempre accompagnati da un adulto.</p>
<p>Nel regolamento si sottolinea inoltre il divieto di introdurre cibo o giochi all&rsquo;interno dell&rsquo;area per evitare episodi di competitivit&agrave; tra i cani. Centrale anche il tema del decoro urbano: sar&agrave; obbligatorio raccogliere le deiezioni utilizzando gli appositi sacchetti e cestini, evitando l&rsquo;abbandono di rifiuti.</p>
<p>Il Comune raccomanda infine una turnazione nell&rsquo;utilizzo dello spazio per evitare sovraffollamenti e invita tutti gli utenti a mantenere comportamenti rispettosi, limitando ad esempio l&rsquo;abbaiare continuo degli animali per non disturbare la quiete pubblica.</p>
<p>L&rsquo;area, precisa l&rsquo;amministrazione, potr&agrave; essere utilizzata esclusivamente per lo sgambamento dei cani, mentre eventuali attivit&agrave; differenti dovranno essere autorizzate dal Comune.</p>
<p>&nbsp;I trasgressori saranno sanzionati secondo quanto previsto dal regolamento comunale sulla tutela degli animali e dalla normativa sulla gestione dei rifiuti urbani.</p>]]></description><pubDate>Sat, 09 May 2026 07:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Specie ittiche, il Ministero dell’Ambiente chiarisce il quadro normativo: in arrivo tre decreti nazionali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/specie-ittiche-il-ministero-dellambiente-chiarisce-il-quadro-normativo-in-arrivo-tre-decreti-nazionali_119745.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/specie-ittiche-il-ministero-dellambiente-chiarisce-il-quadro-normativo-in-arrivo-tre-decreti-nazionali_119745.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119745/145923.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) ha risposto all&rsquo;interpello interpretativo presentato dalla Provincia di Cuneo in merito all&rsquo;applicazione della normativa sulle immissioni di specie ittiche non autoctone, chiarendo il perimetro della disciplina transitoria introdotta dalla legge 2 dicembre 2025, n. 182.</p>
<p>L&rsquo;interpello, trasmesso il 5 febbraio scorso dal presidente Luca Robaldo, aveva l&rsquo;obiettivo di ottenere indicazioni puntuali sull&rsquo;applicazione delle limitazioni e delle prescrizioni contenute nel Decreto Mase n. 608 del 19 novembre 2025 durante il periodo di deroga normativa, inizialmente fissato al 31 maggio 2026 e successivamente prorogato al 31 dicembre 2026.<br>Con nota ufficiale del 6 maggio 2026, il Ministero ha precisato che la disciplina transitoria non modifica il quadro complessivo di tutela ambientale e non incide sui provvedimenti autorizzativi gi&agrave; adottati. L&rsquo;articolo 69 della legge n. 182/2025 non altera infatti il regime di tutela previsto dall&rsquo;articolo 12 del D.P.R. n. 357/1997, che resta pienamente vigente.</p>
<p>Il Mase ha inoltre chiarito che, pur consentendo una gestione pi&ugrave; flessibile delle specie ittiche di interesse alieutico nel periodo transitorio, le prescrizioni contenute nel Decreto n. 608 continuano ad applicarsi anche sul territorio provinciale. Le attivit&agrave; di immissione devono quindi essere realizzate nel rispetto dell&rsquo;attuale quadro normativo.</p>
<p>Di particolare rilievo l&rsquo;annuncio, contenuto nella parte conclusiva della risposta ministeriale, di un prossimo intervento normativo organico. Il Ministero ha comunicato che sono in fase di elaborazione tre decreti ministeriali, concertati con il Ministero della Salute e con il Ministero dell&rsquo;Agricoltura, Sovranit&agrave; Alimentare e Foreste, che saranno sottoposti alla Conferenza Stato‑Regioni. I provvedimenti disciplineranno in modo completo la reintroduzione, il ripopolamento e le immissioni di specie alieutiche lacustri e fluviali, sia autoctone sia alloctone.</p>
<p>"La risposta del Ministero fornisce un chiarimento atteso dagli enti locali e dal mondo della pesca e conferma la correttezza del percorso intrapreso dalla Provincia" dichiarano il presidente Luca Robaldo e il consigliere provinciale delegato alla pesca Simone Manzone. "L&rsquo;annunciata adozione di tre decreti rappresenta un passaggio fondamentale per garantire un quadro normativo stabile, coerente e omogeneo a livello nazionale".</p>
<p>La Provincia di Cuneo continuer&agrave; a operare in coerenza con le indicazioni ministeriali, mantenendo un confronto costante con il Mase e con gli altri soggetti istituzionali coinvolti, per assicurare una gestione sostenibile e coordinata delle attivit&agrave; di immissione ittica sul territorio.</p>]]></description><pubDate>Fri, 08 May 2026 13:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Suini, Coldiretti: "Incrementare abbattimento cinghiali per eliminare la peste suina"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/suini-coldiretti-incrementare-abbattimento-cinghiali-per-eliminare-la-peste-suina_119580.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/suini-coldiretti-incrementare-abbattimento-cinghiali-per-eliminare-la-peste-suina_119580.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119580/145652.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Aggiornamento sulla situazione piemontese della peste suina africana, importanza della biosicurezza, andamento del mercato ed evoluzione della produzione suinicola. Questi i principali temi trattati dal webinar &ldquo;Aggiornamento settore suinicolo&rdquo;, organizzato da Coldiretti Piemonte, che ha visto una numerosa partecipazione di allevatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Numerosi i suinicoltori della Granda che hanno preso parte all&rsquo;incontro online, a testimonianza di un comparto vivo e interessato alla tematica. La filiera suinicola della Granda conta circa 800 aziende e quasi 900.000 capi destinati soprattutto ai circuiti tutelati delle principali DOP italiane per la preparazione della migliore salumeria nazionale, come il Prosciutto di Parma e il San Daniele.</p>
<p style="text-align: justify;">In apertura &egrave; intervenuto Luca Picco della Regione Piemonte sulla situazione piemontese della peste suina, a seguire si &egrave; parlato del dossier Ue in ambito suinicolo con Paolo Liberatore di Coldiretti per poi proseguire sulla commercializzazione dei suini e sulle nuove regole relative alle emissioni negli allevamenti con Luca Buttazzoni, ricercatore associato Crea-ZA. In chiusura con Maurizio Gallo, Anas, si &egrave; trattato il tema dell&rsquo;evoluzione della produzione suinicola italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Un momento utile per fare il punto sull&rsquo;andamento della peste suina africana, ma non solo. Abbiamo ribadito, anche alla luce dell&rsquo;ultimo focolaio individuato, quanto sia necessario agire in modo tempestivo per sostenere il comparto suinicolo ed evitare speculazioni, attivando ed incrementando le attivit&agrave; di contenimento dei cinghiali </em>&ndash; spiega Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo -. <em>Sicuramente in tema di biosicurezza le nostre imprese hanno investito notevolmente e si sono raggiunti dei buoni risultati, ma &egrave; urgente incrementare il depopolamento poich&eacute; siamo ancora troppo lontani, stante quanto prevede il Piano Nazionale predisposto dal Commissario straordinaria alla peste suina africana, dal numero di abbattimenti che andrebbe raggiunto per arrivare all&rsquo;eradicazione del virus dal nostro territorio</em>&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Un webinar trasversale che ha chiarito diverse questioni del comparto poich&eacute;</em> &ndash; ricorda Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo - <em>a rischio c&rsquo;&egrave; l&rsquo;intera filiera suinicola del territorio. Oltretutto, i mercati sono sconvolti dalla guerra che sta provocando ingenti rincari, con l&rsquo;esplosione dei costi di produzione, per cui &egrave; necessario monitorare, oggi pi&ugrave; che mai, che non avvengano speculazioni lungo la filiera</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 06 May 2026 12:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cane cade in una grotta a Torre Mondovì: il lieto fine arriva al tramonto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/cane-cade-in-una-grotta-a-torre-mondovi-il-lieto-fine-arriva-al-tramonto_119349.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/monregalese/cane-cade-in-una-grotta-a-torre-mondovi-il-lieto-fine-arriva-al-tramonto_119349.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119349/145285.jpg" title="Immagine tratta da Facebook" alt="Immagine tratta da Facebook" /><br /><p>C&rsquo;&egrave; stato un momento, nel silenzio profondo della terra, in cui tutto sembrava sospeso. Da una parte l&rsquo;angoscia di un padrone che temeva di aver perso il suo fedele compagno, dall&rsquo;altra la determinazione dei soccorritori, pronti a non arrendersi. &Egrave; una storia che arriva da Torre Mondov&igrave;, dove nel pomeriggio di sabato 2 maggio, si &egrave; consumato un intervento tanto insolito quanto carico di tensione emotiva.</p>
<p>Tutto ha avuto inizio poco dopo mezzogiorno, quando un pastore maremmano di media taglia &egrave; scomparso all&rsquo;improvviso, inghiottito da una grotta nascosta tra le rocce. Il proprietario, resosi conto dell&rsquo;accaduto, ha immediatamente lanciato l&rsquo;allarme. In pochi minuti si &egrave; attivata la macchina dei soccorsi: i Vigili del Fuoco di Mondov&igrave;, insieme al nucleo speleo-alpino-fluviale e alla squadra SAF di Cuneo.</p>
<p>Ci&ograve; che li attendeva non era un intervento come gli altri. La zona &egrave; costellata di cavit&agrave; non mappate, cunicoli stretti e passaggi instabili. Nel buio della grotta, senza punti di riferimento certi, i soccorritori hanno iniziato un lavoro paziente e faticoso: allargare il varco, creare un passaggio dove prima non esisteva.</p>
<p>Il cane, nel frattempo, era riuscito a spingersi pi&ugrave; in profondit&agrave;, trovando riparo in una cavit&agrave; pi&ugrave; ampia. Un dettaglio che, a posteriori, si &egrave; rivelato a dir poco fondamentale, in quanto gli ha permesso di resistere pi&ugrave; a lungo in attesa dei soccorsi.</p>
<p>Dopo ore di lavoro incessante, &egrave; arrivato il momento tanto atteso. Erano passate da poco le 19 quando finalmente il cane &egrave; stato raggiunto. Spaventato, ma vivo, &egrave; stato recuperato e riportato lentamente verso la luce. Un&rsquo;uscita che ha avuto il sapore di una liberazione, accolta con sollievo e commozione.</p>
<p>Quella di sabato non &egrave; stata solo un&rsquo;operazione tecnica complessa, ma anche una storia di dedizione e umanit&agrave;. Perch&eacute; a volte, anche nel cuore della terra, tra rocce e oscurit&agrave;, la determinazione pu&ograve; riportare alla luce ci&ograve; che sembrava perduto.</p>]]></description><pubDate>Sat, 02 May 2026 20:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suina africana, Confagricoltura Piemonte e Cuneo: “Risultati importanti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-africana-confagricoltura-piemonte-e-cuneo-risultati-importanti_118843.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-africana-confagricoltura-piemonte-e-cuneo-risultati-importanti_118843.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118843/144401.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Confagricoltura Piemonte e Cuneo esprimono l&rsquo;apprezzamento per il lavoro svolto dalla Regione Piemonte e dal commissario straordinario nella gestione dell&rsquo;emergenza Peste suina africana, che ha consentito finora di contenere la diffusione del virus e di salvaguardare le principali aree produttive della suinicoltura piemontese. <em>&ldquo;Il Piemonte</em> - dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte e Cuneo, Enrico Allasia - <em>ha dimostrato che un&rsquo;azione coordinata tra istituzioni, servizi veterinari e mondo agricolo pu&ograve; produrre risultati concreti. Le aziende e gli allevatori hanno fatto la loro parte, investendo in misure di biosicurezza e contribuendo a mantenere sotto controllo una situazione complessa&rdquo;</em>. Di questo si era discusso solo qualche settimana fa in Confagricoltura a Cuneo durante un incontro tra gli allevatori del comparto e il presidente della FNP Suinicola di Confagricoltura Rudy Milani che, pur sottolineando i progressi fatti nella gestione della malattia, aveva invitato a non abbassare la guardia e, anzi, ad aumentare gli sforzi per il contenimento dei cinghiali.</p>
<p>Il comparto suinicolo regionale rappresenta un segmento rilevante dell&rsquo;economia agricola piemontese, con circa 1.200 allevamenti (900 in provincia di Cuneo) e una produzione lorda vendibile all&rsquo;origine valutata in oltre 300 milioni di euro annui. Un sistema produttivo strettamente collegato alle filiere di qualit&agrave; e alla trasformazione industriale.</p>
<p><em>&ldquo;Il riconoscimento di ampie aree quali zone indenni </em>- aggiunge Allasia - <em>&egrave; un passaggio importante per la continuit&agrave; delle attivit&agrave;. Il riemergere di focolai nelle aree di confine conferma che il rischio resta elevato e richiede un&rsquo;azione ancora pi&ugrave; incisiva&rdquo;</em>.</p>
<p>Confagricoltura Piemonte e Cuneo condividono la richiesta del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dell&rsquo;assessore all&rsquo;Agricoltura Paolo Bongioanni di rafforzare la collaborazione interregionale, in particolare con la Liguria, per il contenimento della popolazione di cinghiali lungo il corridoio appenninico.</p>
<p><em>&ldquo;La gestione della fauna selvatica </em>- sottolinea Allasia - <em>&egrave; un aspetto fondamentale. Serve un&rsquo;azione continuativa e coordinata di riduzione della presenza dei cinghiali, insieme al rafforzamento delle attivit&agrave; di sorveglianza e prevenzione. Gli allevamenti piemontesi rappresentano una filiera strategica che va tutelata con strumenti adeguati e con un impegno costante nel tempo&rdquo;</em>.</p>
<p>Confagricoltura ribadisce infine la necessit&agrave; di mantenere alta l&rsquo;attenzione su tutte le misure di biosicurezza e di sostenere le imprese agricole coinvolte, consolidando un sistema di prevenzione che ha dimostrato la propria efficacia, ma che richiede continuit&agrave; e responsabilit&agrave; condivisa.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suina, Bongioanni: “La Liguria collabori per il contenimento del cinghiale”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-bongioannila-liguria-collabori-per-il-contenimento-del-cinghiale_118807.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-bongioannila-liguria-collabori-per-il-contenimento-del-cinghiale_118807.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118807/144329.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni dichiara: &ldquo;<em>In un momento in cui nella lotta alla Psa si &egrave; fatto un enorme lavoro congiunto - grazie al quale il commissario Filippini &egrave; riuscito a far riconoscere dall&rsquo;Europa come zone franche le intere province di Vercelli e Novara e l&rsquo;area di quelle di Asti e Alessandria a nord dell&rsquo;asse della A21 Torino-Piacenza - restano aperte criticit&agrave; evidenziate nell&rsquo;ultimo periodo con un ritorno di casi e la riattivazione di focolai quiescenti soprattutto nell&rsquo;area al confine fra Piemonte e Liguria, Questo sottolinea ancora una volta come l&rsquo;attenzione verso la peste suina africana debba essere sempre massima, e l&rsquo;attivit&agrave; congiunta e sinergica debba essere portata avanti nel modo pi&ugrave; efficace possibile</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Per questo</em> &ndash; spiega Bongioanni - <em>assieme al presidente Alberto Cirio ho inviato sabato 17 aprile al presidente della Regione Liguria Marco Bucci e all&rsquo;assessore all&rsquo;Agricoltura Alessandro Piana una lettera in cui chiediamo alla Regione Liguria la massima collaborazione in questa lotta, schierando tutte le risorse disponibili in termini di sorveglianza e depopolamento della specie cinghiale nell&rsquo;area appenninica limitrofa al Piemonte, anche attraverso il potenziamento e reclutamento di personale dedicato</em>&rdquo;.</p>
<p>Ancora di recente si sono infatti riscontrati focolai di Psa in provincia di Savona nei comuni di Dego, Sassello, Cairo Montenotte e Piana Crixia, limitrofi al corridoio ecologico utilizzato dalla specie cinghiale e scenario di una probabile e possibile incursione del virus verso i comuni confinanti della Provincia di Cuneo.</p>
<p>&ldquo;<em>Grazie al considerevole impegno in termini di risorse, investimenti e personale che il Piemonte ha dedicato al contrasto della malattia</em> &ndash; ricorda Bongioanni - <em>siamo riusciti finora a mettere in sicurezza il distretto suinicolo cuneese. Chiediamo ora alla Liguria che faccia la sua parte affinch&eacute; venga definitivamente chiuso il corridoio biologico della valle Bormida. Nell&rsquo;incontro odierno con il commissario straordinario Giovanni Filippini ho chiesto un tavolo degli assessori delle Regioni confinanti, mentre sar&agrave; mia cura personale richiamare a un&rsquo;azione pi&ugrave; efficace gli Enti Parco: operazione che far&ograve; nella giornata di luned&igrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 15:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Parco Safari delle Langhe inaugura la nuova Voliera delle Gru e la mostra degli Aracnidi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/il-parco-safari-delle-langhe-inaugura-la-nuova-voliera-delle-gru-e-la-mostra-degli-aracnidi_118752.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/il-parco-safari-delle-langhe-inaugura-la-nuova-voliera-delle-gru-e-la-mostra-degli-aracnidi_118752.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118752/144246.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In vista dei prossimi appuntamenti primaverili del 25 aprile e del 1&deg; maggio, il Parco Safari delle Langhe ufficializza le due grandi novit&agrave; della stagione, gi&agrave; anticipate durante lo soft opening pasquale: la nuova Voliera delle Gru e l&rsquo;esclusiva mostra degli Aracnidi. Accanto a queste, il Parco conferma le attivit&agrave; pi&ugrave; amate dal pubblico, come i tour guidati nel "dietro le quinte" e i nuovi servizi di biglietteria agevolata.</p>
<p><strong>Le novit&agrave; 2026: benessere animale e collezioni uniche</strong></p>
<p>Il percorso di rinnovamento del Parco vede quest'anno il debutto della nuova Voliera delle Gru. Una struttura di 200 metri quadrati (20m x 10m x 3m) progettata per offrire alle Gru Coronata un ambiente spazioso e naturale, caratterizzato da due zone umide che ne favoriscono il benessere e i comportamenti naturali. Parallelamente, l&rsquo;offerta didattica si arricchisce con la Mostra degli Aracnidi. Si tratta di una prestigiosa collezione privata concessa in esposizione temporanea, che offre la rara opportunit&agrave; di osservare da vicino scorpioni e ragni esotici, permettendo di approfondire la conoscenza di queste affascinanti specie e il loro ruolo fondamentale negli ecosistemi.</p>
<p><strong>Riparte il &ldquo;Backstage Tour&rdquo;</strong></p>
<p>Per chi desidera scoprire il funzionamento del Parco oltre il normale percorso di visita, tornano i Backstage Tour. Accompagnati da un keeper esperto, piccoli gruppi (massimo 20 persone) possono scoprire i segreti della gestione quotidiana, osservando da vicino i grandi predatori come tigri, leoni e lupi durante il momento del pasto.</p>
<p>L'attivit&agrave; si svolge esclusivamente nei weekend su prenotazione. Per motivi di sicurezza, l'et&agrave; minima richiesta &egrave; di 8 anni. Il tour &egrave; soggetto a conferma in base alle condizioni meteo o necessit&agrave; tecniche del Parco. &Egrave; previsto un supplemento di 5 euro a persona, da saldare in loco presso la cassa entro le ore 12 del giorno della visita. Per maggiori info: <a href="https://www.parcosafari.it/backstage-del-parco/" target="_blank" rel="nofollow">www.parcosafari.it</a>.</p>
<p><strong>Servizi famiglia e biglietteria online</strong></p>
<p>Per facilitare la pianificazione delle gite fuori porta, sul sito del parco&nbsp;<a href="https://www.parcosafari.it" target="_blank" rel="nofollow">www.parcosafari.it</a>&nbsp;&egrave; possibile acquistare i nuovi Pacchetti Famiglia. La soluzione, valida oltre ai biglietti singoli e per gruppi, garantisce tariffe agevolate e un accesso pi&ugrave; rapido alle casse, ideale per le giornate di grande affluenza previste per i prossimi ponti.</p>
<p>Parco Safari delle Langhe si trova a Murazzano, in provincia di Cuneo, nel cuore delle Langhe piemontesi.&nbsp;<br>Il parco &egrave; aperto tutti i giorni (escluso il marted&igrave;) dalle 10 alle 18. Per maggiori informazioni <a href="https://www.parcosafari.it" target="_blank" rel="nofollow">www.parcosafari.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 08:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Provincia di Cuneo ha approvato il Piano di controllo del ghiro 2026-2030]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-provincia-di-cuneo-ha-approvato-il-piano-di-controllo-del-ghiro-2026-2030_118368.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-provincia-di-cuneo-ha-approvato-il-piano-di-controllo-del-ghiro-2026-2030_118368.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118368/143564.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Provincia di Cuneo ha approvato il Piano di controllo del ghiro (Glis glis) 2026-2030, uno strumento di gestione faunistica finalizzato a ridurre i danni alle colture agricole, in particolare alla corilicoltura, garantendo al contempo la tutela della specie protetta e il rispetto della normativa vigente.</p>
<p>Negli ultimi anni, la forte espansione dei noccioleti nelle Langhe e nell&rsquo;Alta Langa, unita all&rsquo;aumento delle superfici boscate dovuto all&rsquo;abbandono agricolo, ha favorito la presenza stabile del ghiro. La specie trova nei noccioleti una risorsa alimentare altamente attrattiva, causando perdite produttive ed economiche significative, soprattutto nei comuni degli Ambiti Territoriali di Caccia CN4 e CN5.</p>
<p>Il Piano si inserisce nel quadro previsto dalla Legge 157/1992, che consente piani di controllo in deroga per specie protette in presenza di danni rilevanti alle produzioni agricole, previa verifica dell&rsquo;inefficacia dei metodi ecologici e con il parere positivo di ISPRA.</p>
<p>Il Piano prevede in via prioritaria l&rsquo;adozione di metodi ecologici, come fasce di rispetto tra bosco e noccioleto e barriere aeree. Solo quando tali misure risultano insufficienti &egrave; previsto un contenimento numerico selettivo e localizzato, mediante gabbie e cassette nido, attuabile esclusivamente dal 15 maggio al 15 settembre. Gli interventi saranno svolti dai proprietari o conduttori dei fondi autorizzati, sotto il coordinamento della Provincia.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo Piano</em> &ndash; dichiara il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo &ndash; <em>mettiamo in campo uno strumento serio e responsabile per tutelare un comparto agricolo strategico come la corilicoltura, senza rinunciare al rispetto della biodiversit&agrave; e delle norme di protezione della fauna selvatica. &Egrave; un equilibrio delicato, ma necessario, per difendere il lavoro delle nostre aziende agricole</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;esperienza degli anni passati </em>&ndash; sottolinea il consigliere delegato Silvano Dovetta &ndash; <em>ci ha insegnato che i risultati arrivano solo quando si opera in modo continuativo, corretto e tecnicamente adeguato. Con il nuovo Piano puntiamo a coinvolgere aziende realmente motivate, a migliorare il monitoraggio e a rendere pi&ugrave; efficace il rapporto tra interventi di controllo e reale riduzione dei danni</em>&rdquo;.</p>
<p>Il Piano sar&agrave; promosso nei territori a vocazione corilicola anche attraverso le associazioni di categoria e gli Enti di gestione territoriale della caccia, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la qualit&agrave; degli interventi e garantire una gestione sostenibile del territorio.</p>
<p>Le aziende interessate a attuare il Piano di controllo sono pregate di prendere contatto con l&rsquo;Ufficio Caccia e Pesca allo 0171.445.477, oppure via posta elettronica a caccia.pesca@provincia.cuneo.it.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Antonio vuole trovare un nuovo amico per Frankie prima di morire, aiutiamolo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/antonio-vuole-trovare-un-nuovo-amico-per-frankie-prima-di-morire-aiutiamolo_117730.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/antonio-vuole-trovare-un-nuovo-amico-per-frankie-prima-di-morire-aiutiamolo_117730.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117730/142656.jpg" title="" alt="" /><br /><p><em>&ldquo;Cerchiamo disperatamente adozione per Frankie&rdquo;</em>: l&rsquo;appello accorato arriva dai volontari dell&rsquo;associazione Il Gatto per Te di Cervasca, per trovare una nuova casa a un cane che presto sar&agrave; costretto, senza che nessuno ne abbia colpa, a separarsi da chi lo ha finora accudito con amore.</p>
<p><em>&ldquo;Il suo amico umano con cui ha vissuto otto anni, lo sta lasciando&rdquo;</em> si legge nell&rsquo;appello: <em>&ldquo;Prima di chiudere gli occhi, Antonio vorrebbe trovare un nuovo compagno di vita per il suo amato Frankie e morire con la pace nel cuore&rdquo;</em>.</p>
<p>Ai veri amici degli animali si chiede un aiuto per Antonio e Frankie, affinch&eacute; il cane non venga portato in canile. Per informazioni &egrave; possibile contattare Marina al numero di telefono 3391008548.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Frabosa Sottana, stretta sul randagismo: al via le sterilizzazioni delle colonie feline]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/frabosa-sottana-stretta-sul-randagismo-al-via-le-sterilizzazioni-delle-colonie-feline_117354.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/frabosa-sottana-stretta-sul-randagismo-al-via-le-sterilizzazioni-delle-colonie-feline_117354.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117354/142141.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un intervento concreto per arginare il fenomeno del randagismo felino. Con una determinazione del 4 dicembre 2025, il responsabile del servizio di polizia locale di Frabosa Sottana ha disposto un impegno di spesa da 1.000 euro destinato alla sterilizzazione dei gatti randagi presenti sul territorio comunale, in particolare nelle frazioni Alma e Pianvignale, dove sono state individuate diverse colonie feline.</p>
<p>Alla base del provvedimento ci sono le numerose segnalazioni arrivate negli ultimi mesi sia da cittadini sia da associazioni attive nella tutela degli animali, che hanno evidenziato una presenza sempre pi&ugrave; consistente di gatti randagi. Una situazione che, senza interventi mirati, rischia di aggravarsi ulteriormente con nuove nascite incontrollate.</p>
<p>La scelta dell&rsquo;amministrazione punta quindi sulla prevenzione, attraverso la sterilizzazione sia dei maschi sia delle femmine, considerata la misura pi&ugrave; efficace per limitare la crescita delle colonie e garantire al tempo stesso condizioni di vita pi&ugrave; dignitose agli animali.</p>
<p>Per l&rsquo;affidamento del servizio, il Comune ha contattato diverse strutture veterinarie della zona, non essendo disponibile una soluzione tramite il mercato elettronico della pubblica amministrazione. Tra i preventivi raccolti &egrave; stato selezionato quello dello studio veterinario &ldquo;Fildavet srl&rdquo; di Mondov&igrave;, ritenuto il pi&ugrave; vantaggioso: 50 euro per ogni gatto maschio e 75 euro per ogni femmina.</p>
<p>Con lo stanziamento previsto sar&agrave; possibile intervenire su circa tredici esemplari, avviando cos&igrave; una prima azione concreta di contenimento. L&rsquo;affidamento &egrave; avvenuto in forma diretta, come consentito dalla normativa per importi contenuti, senza necessit&agrave; di ricorrere a procedure pi&ugrave; complesse.</p>
<p>L&rsquo;atto &egrave; stato approvato con i necessari pareri di regolarit&agrave; contabile e copertura finanziaria e accompagnato dall&rsquo;assegnazione del codice identificativo di gara. Un passaggio amministrativo che si traduce, nei fatti, in un&rsquo;azione sul campo per affrontare una problematica sempre pi&ugrave; sentita anche nei piccoli centri. Con questo intervento, Frabosa Sottana prova a dare una risposta concreta al tema del randagismo, puntando su una gestione responsabile e sul benessere animale, in linea con le richieste del territorio.</p>]]></description><pubDate>Tue, 31 Mar 2026 07:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
