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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Animali > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/animali/saviglianese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/animali/saviglianese/rss2.0.xml?page=5rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Animali a Savigliano aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Tue, 23 Jun 2026 06:38:47 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Animali > Savigliano]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/animali/saviglianese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Psa, Robaldo: "L'ordinanza della Regione colma un vuoto"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/psa-robaldo-l-ordinanza-della-regione-colma-un-vuoto_122625.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/psa-robaldo-l-ordinanza-della-regione-colma-un-vuoto_122625.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122625/150885.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"<a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-il-piemonte-emana-unordinanza-per-garantire-le-attivita-di-contrasto_122550.html" target="_blank" rel="nofollow">L'ordinanza assunta dal Presidente Cirio</a> colma il vuoto rispetto al quale avevamo gi&agrave; richiesto di intervenire al Governo ormai pi&ugrave; di un mese fa. Essa garantisce le attivit&agrave; di prevenzione, sorveglianza ed eradicazione della Peste suina africana (PSA), confermando e dando cos&igrave; continuit&agrave; alle misure precedentemente introdotte dal Commissario straordinario nazionale. Questo provvedimento assume un rilievo particolare per il territorio cuneese".</p>
<p>&Egrave; il commento del Presidente della Provincia, Luca Robaldo, all'iniziativa della Regione Piemonte che rende nuovamente operative alcune misure che erano venute meno a causa della mancata conferma del Commissario Nazionale alla PSA.</p>
<p>"In questo quadro, la Provincia di Cuneo prosegue e rafforza la sua attivit&agrave; sia quale promotore della Cabina di regia PSA sia nell&rsquo;ambito della sua funzione di presidio del territorio - prosegue il Consigliere Delegato, Silvano Dovetta - mettendo in campo uomini e mezzi sempre pi&ugrave; impegnati in tali attivit&agrave;. Nel frattempo attendiamo la conferma del dott. Filippini quale Commissario Straordinario, che dovrebbe avvenire nel giro di poche settimane, avendone apprezzato le capacit&agrave; di coordinamento e la chiarezza nelle fasi decisionali, condivise col commissario regionale Giorgio Sapino".</p>
<p>In questi giorni, poi, nell'ambito della consueta e costruttiva collaborazione con le Associazioni di Categoria il Presidente Robaldo ed il Consigliere Dovetta hanno scritto ai Presidente di Coldiretti, Confagricoltura e CIA chiedendo loro di ulteriormente sensibilizzare gli allevatori propri iscritti sul tema delle misure di biosicurezza di contrasto alla PSA.</p>
<p>"Nell'evidenziare gli importanti risultati ottenuti rimarchiamo l&rsquo;importanza di proseguire il percorso di adeguamento delle aziende - scrivono Robaldo e Dovetta -. Se nel 2023 le non conformit&agrave; interessavano circa il 30% delle aziende controllate ed erano caratterizzate da gravi carenze strutturali, nel 2026 la quota complessiva di allevamenti non in regola &egrave; scesa al 20% e, soprattutto, le difformit&agrave; sono per lo pi&ugrave; relative ad aspetti di natura quotidiana e operativa".</p>
<p>Parallelamente, con una lettera inviata alla Regione Piemonte, la Provincia ha richiesto ulteriori strumenti di sostegno, anche di natura economica, per supportare sia l&rsquo;attivit&agrave; di informazione e sensibilizzazione delle imprese sia per colmare eventuali carenze infrastrutturali residue.</p>
<p>&laquo;Desideriamo esprimere un sincero ringraziamento al Nucleo Faunistico&ndash;Ambientale della Polizia Locale della Provincia per il lavoro costante e spesso complesso che stanno svolgendo &ndash; sottolineano ancora Robaldo e Dovetta &ndash;. L&rsquo;emergenza della PSA ha ben evidenziato come il loro impegno rappresenta un presidio fondamentale per la tutela del nostro territorio&raquo;.</p>
<p>&laquo;Penso sia a questo proposito importante ricordare &ndash; prosegue il Presidente &ndash; che l&rsquo;attivit&agrave; del Nucleo e, pi&ugrave; in generale, della Polizia Locale provinciale non si limiti agli interventi di natura sanzionatoria, a cui nell&rsquo;immaginario comune &egrave; spesso associata. Si tratta invece di un lavoro ampio e articolato che comprende anche attivit&agrave; di informazione, prevenzione e sensibilizzazione rivolte a cittadini, operatori e mondo associativo&raquo;.</p>
<p>L&rsquo;operativit&agrave; del Corpo, infatti, oltre alle funzioni strettamente previste dalla normativa, si estende a un ampio spettro di iniziative di collaborazione e supporto a favore di enti, associazioni e cittadini, contribuendo in modo concreto alla diffusione di una cultura della legalit&agrave; e della sostenibilit&agrave; ambientale.</p>
<p>Tra queste, proprio sul tema PSA, si inseriscono gli incontri pubblici organizzati sul territorio in collaborazione con gli Ambiti Territoriali di Caccia, che rappresentano momenti di aggiornamento e confronto operativo rivolti in particolare a cacciatori e amministratori locali sui comportamenti da adottare e sulle modalit&agrave; di collaborazione alle attivit&agrave; di monitoraggio.</p>
<p>Parallelamente, proseguono anche le attivit&agrave; di educazione ambientale rivolte alle scuole, con gli incontri dedicati agli ecosistemi locali realizzati nell&rsquo;ambito del progetto europeo &ldquo;LIFE Minnow&rdquo;, che hanno coinvolto gli studenti di Caramagna e Cavallermaggiore. Nell&rsquo;ambito dello stesso progetto, a maggio, in conformit&agrave; con la Direttiva Habitat, il personale della Provincia ha realizzato un importante intervento a tutela della biodiversit&agrave; acquatica con l&rsquo;immissione di esemplari di Savetta.</p>
<p>A queste iniziative si affiancano gli interventi concreti a tutela della fauna e dell&rsquo;ambiente, il controllo delle attivit&agrave; venatorie e nella gestione della fauna selvatica, inclusi gli interventi di monitoraggio e contenimento delle specie, nonch&eacute; azioni mirate al contrasto di situazioni di rischio sanitario e ambientale.</p>]]></description><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 14:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[L’immissione di trote iridee femmine salva la stagione della pesca in Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/limmissione-di-trote-iridee-femmine-salva-la-stagione-della-pesca-in-granda_122595.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/limmissione-di-trote-iridee-femmine-salva-la-stagione-della-pesca-in-granda_122595.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122595/150834.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">"<em>Sono da sempre molto vicino al mondo della pesca e particolarmente sensibile alle sue attivit&agrave; a favore dell'ecosistema, della sensibilit&agrave; ambientale trasmessa anche ai pi&ugrave; giovani, alla capacit&agrave; dei pescatori di essere attente sentinelle del territorio. Per questo sono estremamente soddisfatto del risultato raggiunto in questi giorni sulla possibilit&agrave; di immettere le trote iridee femmine. Una decisione che tutto il comparto attendeva da tempo</em>".<br><br>Il vicepresidente del Consiglio della Regione Piemonte Franco Graglia, esprime la sua soddisfazione per il decreto ministeriale che autorizza ad immettere esemplari monosesso in corsi d'acqua chiusi o delimitati della nostra provincia.&nbsp;<br><br>"<em>Ringrazio tutti</em> - conclude il vicepresidente Graglia - &nbsp;<em>per il confronto e la collaborazione che ha portato a raggiungere questo importante risultato per il bene dei pescatori</em>".</p>]]></description><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 09:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suina, il Piemonte emana un’ordinanza per garantire le attività di contrasto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-il-piemonte-emana-unordinanza-per-garantire-le-attivita-di-contrasto_122550.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-il-piemonte-emana-unordinanza-per-garantire-le-attivita-di-contrasto_122550.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122550/150756.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha firmato oggi l&rsquo;ordinanza che entra in vigore immediatamente e conferma, per i prossimi 60 giorni, le misure di eradicazione e sorveglianza della Peste Suina Africana (PSA) gi&agrave; previste dall&rsquo;Ordinanza n. 7/2025 del Commissario straordinario nazionale.</p>
<p>Il provvedimento garantisce la continuit&agrave; delle attivit&agrave; di prevenzione, controllo ed eradicazione della malattia, evitando interruzioni in una fase particolarmente delicata per il territorio regionale. L&rsquo;ordinanza consente infatti l&rsquo;attivit&agrave; di abbattimento in controllo del cinghiale da parte delle Province e con il contributo del mondo venatorio, come reso necessario e urgente in relazione all&rsquo;evoluzione epidemiologica registrata sul territorio e alla necessit&agrave; di proteggere il patrimonio zootecnico piemontese e le attivit&agrave; economiche collegate alla filiera suinicola.</p>
<p>Dichiarano l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni e l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave;, Prevenzione e sicurezza sanitaria della Regione Piemonte Federico Riboldi: &ldquo;Di fronte a una minaccia come la Peste Suina Africana non possiamo permetterci alcuna interruzione delle misure di prevenzione e contenimento. Con questa ordinanza il Piemonte garantisce continuit&agrave; alle attivit&agrave; di sorveglianza e contrasto gi&agrave; in essere, tutelando un comparto strategico per l&rsquo;economia piemontese e salvaguardando il lavoro di allevatori, operatori e istituzioni che in questi anni hanno affrontato con responsabilit&agrave; una sfida complessa su cui la Regione &egrave; sempre stata in prima fila al loro fianco&rdquo;.</p>
<p>Spiega Bongioanni: &ldquo;L&rsquo;ordinanza consente di proseguire in modo deciso il depopolamento del cinghiale in aree che si stanno pericolosamente avvicinando al distretto suinicolo cuneese che gi&agrave; abbiamo messo in sicurezza in passato cinturandolo con le fasce franche. La filiera suinicola rappresenta un patrimonio economico e produttivo di primaria importanza: in una fase delicata come quella attuale era indispensabile assicurare la piena continuit&agrave; delle misure previste, evitando qualsiasi interruzione o incertezza applicativa. Continueremo a lavorare al fianco degli allevatori, delle associazioni di categoria, degli Ambiti territoriali di caccia e di tutti i soggetti coinvolti fra cui le Province e il mondo venatorio con il suo fondamentale contributo nel contrasto alla pandemia, per contenere la diffusione della malattia e difendere un settore fondamentale per il nostro territorio&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;La Peste Suina Africana - sottolinea Riboldi - non rappresenta un rischio per la salute umana, ma costituisce una grave emergenza di sanit&agrave; animale che richiede il massimo livello di attenzione e coordinamento tra istituzioni - aggiunge - Con questo provvedimento manteniamo pienamente operative le misure di biosicurezza, controllo e sorveglianza sul territorio regionale, garantendo continuit&agrave; a un lavoro fondamentale per contenere la diffusione del virus e proteggere il patrimonio zootecnico piemontese. Un ringraziamento va ai servizi veterinari delle ASL, all&rsquo;Istituto Zooprofilattico e a tutti gli operatori impegnati quotidianamente in questa attivit&agrave; di prevenzione e monitoraggio&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;ordinanza rester&agrave; in vigore per 60 giorni dalla pubblicazione, salvo l&rsquo;adozione di successivi provvedimenti nazionali o il mutare della situazione epidemiologica.</p>]]></description><pubDate>Sat, 20 Jun 2026 21:22:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[I consigli della Regione per proteggere gli amici a quattro zampe nel periodo estivo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/i-consigli-della-regione-per-proteggere-gli-amici-a-quattro-zampe-nel-periodo-estivo_122542.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/i-consigli-della-regione-per-proteggere-gli-amici-a-quattro-zampe-nel-periodo-estivo_122542.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122542/150746.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Cani, gatti e altri animali da compagnia fanno ormai parte della vita quotidiana di milioni di famiglie italiane. Oltre a rappresentare una presenza affettiva importante, contribuiscono al benessere psicologico, favoriscono la socializzazione, aiutano a mantenere stili di vita attivi e possono avere effetti positivi sulla salute delle persone di tutte le et&agrave;.</p>
<p>Proprio per questo la loro tutela rappresenta anche un tema di sanit&agrave; pubblica, che comprende aspetti legati all'identificazione degli animali, alla prevenzione delle malattie, alla corretta gestione e al benessere animale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Identificazione e responsabilit&agrave;</h2>
<p>Uno degli strumenti fondamentali per la tutela degli animali da compagnia &egrave; il microchip, obbligatorio per i cani e fortemente consigliato anche per altre specie.</p>
<p>L'iscrizione all'Anagrafe degli Animali d'Affezione permette, infatti, di identificare l'animale, favorire il ritrovamento in caso di smarrimento e contrastare il fenomeno dell'abbandono.</p>
<p>La corretta registrazione rappresenta, inoltre, un importante strumento per la gestione sanitaria e il monitoraggio del territorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La prevenzione passa anche dal veterinario</h2>
<p>Controlli periodici, vaccinazioni, trattamenti antiparassitari e una corretta alimentazione sono elementi fondamentali per garantire la salute degli animali e prevenire problemi che possono avere ripercussioni anche sulla salute pubblica.</p>
<p>Il rapporto costante con il medico veterinario consente di individuare precocemente eventuali patologie, programmare le vaccinazioni necessarie e ricevere indicazioni personalizzate in base all'et&agrave;, allo stile di vita e alle condizioni dell'animale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Estate: attenzione al caldo</h2>
<p>Con l'arrivo della stagione estiva aumentano i rischi legati alle alte temperature.</p>
<p>Cani e gatti sono particolarmente sensibili al caldo e possono andare incontro a colpi di calore, una condizione potenzialmente molto grave.</p>
<p>Per proteggerli &egrave; importante:</p>
<ul>
<li>garantire sempre acqua fresca e pulita;</li>
<li>assicurare zone ombreggiate e ben ventilate;</li>
<li>evitare passeggiate e attivit&agrave; fisica nelle ore pi&ugrave; calde;</li>
<li>non lasciare mai gli animali all'interno dell'automobile, neppure per pochi minuti;</li>
<li>prestare attenzione all'asfalto e alle superfici surriscaldate che possono provocare ustioni ai polpastrelli.</li>
</ul>
<p>Tra i segnali da non sottovalutare vi sono affanno eccessivo, debolezza, disorientamento, salivazione abbondante e difficolt&agrave; nei movimenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Vacanze e viaggi: organizzarsi per tempo</h2>
<p>Chi programma una vacanza con il proprio animale deve verificare con anticipo la documentazione necessaria, le condizioni di trasporto e le eventuali vaccinazioni richieste.</p>
<p>Per i viaggi all'estero sono generalmente necessari il passaporto per animali da compagnia e la vaccinazione antirabbica, rilasciati secondo le procedure previste dai Servizi veterinari delle Aziende Sanitarie.</p>
<p>Prima della partenza &egrave; inoltre opportuno confrontarsi con il veterinario per valutare eventuali esigenze specifiche legate alla destinazione, alla durata del viaggio e allo stato di salute dell'animale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Un'estate senza abbandoni</h2>
<p>L'abbandono degli animali rappresenta ancora oggi un problema che si accentua durante il periodo estivo.&nbsp;Oltre a causare sofferenza agli animali, comporta rischi per la sicurezza stradale, problemi sanitari e un aggravio per le strutture di accoglienza.</p>
<p>Ricordiamo che l'abbandono di animali costituisce un reato ed &egrave; punito dalla legge.</p>
<p>Programmare per tempo le vacanze, scegliere strutture pet-friendly o affidarsi a pensioni e pet sitter qualificati consente di affrontare serenamente il periodo estivo senza rinunciare alla compagnia dei propri animali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Link utili</h2>
<p>Animali da compagnia</p>
<p><a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/veterinaria-salute-alimentare/animali-compagnia" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/veterinaria-salute-alimentare/animali-compagnia</a></p>
<p>Estate e animali da compagnia</p>
<p><a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/veterinaria-salute-alimentare/lestate-gli-animali-compagnia" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/veterinaria-salute-alimentare/lestate-gli-animali-compagnia</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 20 Jun 2026 13:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Immissioni di trota iridea: recepite da MASE e SNPA le richieste della Provincia per le immissioni ittiche]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/immissioni-di-trota-iridea-recepite-da-mase-e-snpa-le-richieste-della-provincia-per-le-immissioni-ittiche_122531.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/immissioni-di-trota-iridea-recepite-da-mase-e-snpa-le-richieste-della-provincia-per-le-immissioni-ittiche_122531.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122531/150732.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Provincia di Cuneo informa che, con il Decreto n. 268 dell&rsquo;11 giugno 2026 del Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica, sono state aggiornate e integrate le condizioni per l&rsquo;immissione in natura della trota iridea (Oncorhynchus mykiss), sulla base delle pi&ugrave; recenti valutazioni tecniche del Sistema Nazionale per la Protezione dell&rsquo;Ambiente (SNPA).</p>
<p>Il provvedimento recepisce le indicazioni contenute nelle Delibere, che hanno valutato positivamente le richieste di revisione avanzate dalla Provincia, introducendo importanti aggiornamenti operativi e gestionali.</p>
<p>Tra gli elementi di maggiore rilievo si evidenzia la revisione dei tratti destinati alle immissioni, con aggiornamento delle dimensioni e delle condizioni operative di diversi corsi d&rsquo;acqua e canali.</p>
<p>In particolare, sono state oggetto di aggiornamento le caratteristiche di alcuni tratti, tra cui:</p>
<ul>
<li>Torrente Belbo &ndash; zona turistica di pesca (Comune di Bosia);</li>
<li>Riserva di pesca di Dronero (canali Comella, Marchisa e Presidenta);</li>
<li>Torrente Colla (Comune di Boves);</li>
<li>Canale Rosa (Comune di Cervasca).<br><br>Per tali tratti, sono state ridefinite le superfici e, conseguentemente, potranno essere rimodulate in aumento le quantit&agrave; di immissione nel rispetto delle densit&agrave; inizialmente autorizzabili.</li>
</ul>
<p>Confermata, inoltre, l&rsquo;autorizzazione all&rsquo;immissione con specifiche prescrizioni nei tratti del Grana-Mellea di Centallo e sul fiume Tanaro in Ormea (riserva &ldquo;TURI &ndash; PESCA&rdquo;), inizialmente escluse dal Decreto del MASE dello scorso anno.</p>
<p>Una delle principali novit&agrave; riguarda la possibilit&agrave;, limitatamente al 2026, di immettere esemplari di trota iridea monosesso (tutte femmine) non sterili, ma esclusivamente in tratti completamente chiusi, delimitati a monte e a valle da barriere invalicabili o comunque isolati dal reticolo idrografico naturale.</p>
<p>Questa apertura, fondata sulle valutazioni del SNPA conseguenti alle osservazioni tecniche presentate dalla Provincia, consente una maggiore flessibilit&agrave; gestionale nei contesti controllati, mantenendo al contempo elevato il livello di tutela ambientale.</p>
<p>Nei tratti non isolati resta invece confermato l&rsquo;obbligo di utilizzo di esemplari tutte femmine sterili (triploidi almeno al 95%).</p>
<p>Il quadro autorizzativo aggiorna e rafforza gli obblighi a carico dell&rsquo;Ente, tra cui il rispetto delle prescrizioni gi&agrave; previste dal Decreto MASE n. 608/2025 ed in particolare la verifica della conformit&agrave; delle partite di trote ai requisiti normativi, il monitoraggio sistematico delle immissioni e dei prelievi, con raccolta e trasmissione dei dati durante la stagione di pesca e relazione annuale sui tratti oggetto di intervento, la trasmissione preventiva dell&rsquo;elenco completo dei tratti destinati all&rsquo;immissione di esemplari non sterili e il rispetto delle densit&agrave; di semina e dei limiti stabiliti per ciascuna tipologia di tratto, anche in relazione alla presenza o meno di isolamento idraulico.</p>
<p>Il Presidente della Provincia, Luca Robaldo, ha dichiarato che "il risultato ottenuto rappresenta un importante riconoscimento del lavoro tecnico svolto dalla Provincia in collaborazione con gli enti scientifici e istituzionali. Esso &egrave; frutto delle due richieste inviate al Ministero dell'Ambiente da parte della Provincia, a testimonianza del lavoro che svolgiamo a tutela del settore e di chi vi appartiene. &nbsp;Le modifiche introdotte consentono una gestione pi&ugrave; efficace e sostenibile delle attivit&agrave; di pesca, nel pieno rispetto dell&rsquo;ambiente e delle normative vigenti."</p>
<p>Il Consigliere delegato alla pesca, Simone Manzone, aggiunge che "si tratta di un passo avanti significativo per il mondo della pesca sportiva sul territorio provinciale. Le nuove disposizioni permettono di coniugare tutela ambientale e valorizzazione delle attivit&agrave; alieutiche, rispondendo alle esigenze degli operatori e degli appassionati. Si continua a lavorare a stretto contatto con gli uffici e con le Associazioni piscatorie per garantire una stagione piscatoria 2027 programmata e stabile".</p>
<p>Il Presidente F.I.P.S.A.S. Giacomo Pellegrino esprime un giudizio positivo&rdquo; cominciamo ad avere delle risposte alle nostre richieste poste a suo tempo alla Provincia, che ha fatto proprie inviandole agli Enti competenti. E&rsquo; un primo passo importante, in attesa dell&rsquo;approvazione del Decreto Ministeriale, che dovrebbe portare delle certezze normative. E&rsquo; un ottimo risultato della collaborazione tra la Provincia con i suoi uffici e la F.I.P.S.A.S.&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 20 Jun 2026 07:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ddl Gestione fauna selvatica omeoterma in Senato. Bongioanni: "Riscrivere una legge vecchia di trent’anni"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ddl-gestione-fauna-selvatica-omeoterma-in-senato-bongioanni-riscrivere-una-legge-vecchia-di-trentanni_122360.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ddl-gestione-fauna-selvatica-omeoterma-in-senato-bongioanni-riscrivere-una-legge-vecchia-di-trentanni_122360.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122360/150444.jpg" title="Paolo Bongioanni" alt="Paolo Bongioanni" /><br /><p>Dopo quasi un anno di esame e audizioni in Commissione &egrave; iniziata oggi in Senato la discussione del disegno di legge proposto dal Governo Meloni che riforma la legge 157 dell&rsquo;11 febbraio 1992 sulla gestione della fauna selvatica omeoterma.</p>
<p>Un passo importante che l&rsquo;assessore l&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni commenta cos&igrave;: "I miei apprezzamenti al Governo Meloni e al ministro Francesco Lollobrigida per avere messo a punto e portato avanti una norma che tiene conto di un quadro completamente mutato in oltre trent&rsquo;anni: dai cambiamenti climatici alla rinaturalizzazione degli ambienti, dalla proliferazione incontrollata di specie come il cinghiale all&rsquo;insorgenza di pandemie come la peste suina, con tutto il problema della biosicurezza, fino all&rsquo;enorme tema dei danni per l&rsquo;agricoltura e gli incidenti stradali. &Egrave; un quadro che va governato con strumenti aggiornati alla situazione attuale e alle sue prospettive future, e richiede per questo una consapevolezza responsabile nella gestione del rapporto fra l&rsquo;uomo e il patrimonio faunistico che non pu&ograve; pi&ugrave; essere improntata a pregiudizi ideologici e a veti anacronistici".</p>
<p>Il Ddl in discussione riconosce un maggiore ruolo autonomo alle Regioni per una gestione pi&ugrave; efficace e adattabile alle specifiche esigenze territoriali. Punta a un approccio equilibrato e capace di coniugare la tutela degli ecosistemi e della biodiversit&agrave; con le esigenze delle attivit&agrave; produttive come quelle agricole e con il riconoscimento del ruolo svolto nella gestione faunistica dall'attivit&agrave; venatoria, rivelatosi assolutamente strategico ed essenziale per il contrasto alla peste suina. Il provvedimento affronta anche il problema lupo: la specie non diventerebbe cacciabile, ma in caso di necessit&agrave; potrebbe essere abbattuta nell&rsquo;ambito di specifici e mirati piani di contenimento.</p>
<p>"Come Regione Piemonte - sottolinea Bongioanni -.sosterremo il Governo e il ministro Lollobrigida su una riforma ormai non pi&ugrave; rimandabile, che affronta la situazione con pragmatismo e lungimiranza. Auspico per questo che le innovazioni introdotte dal testo non vengano snaturate dall&rsquo;arroccamento di certo ambientalismo radicale ma che in Parlamento prevalga il senso di responsabilit&agrave; per l&rsquo;interesse comune".</p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Razza piemontese: “Rivisto il sistema Classyfarm rispetto alle necessità del settore”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/razza-piemontese-rivisto-il-sistema-classyfarm-rispetto-alle-necessita-del-settore_122346.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/razza-piemontese-rivisto-il-sistema-classyfarm-rispetto-alle-necessita-del-settore_122346.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122346/150427.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Coldiretti Piemonte insieme alla confederazione nazionale Coldiretti &egrave; intervenuta per far s&igrave; che la soglia Classyfarm passasse, per la linea vacca vitello, da 0,9 a 3. &ldquo;&Egrave; un primo grande risultato per la razza piemontese&rdquo;.<br>&nbsp;<br>&ldquo;Grazie a un nostro costante impegno, la modifica dell&rsquo;allegato XI del decreto del Ministro dell&rsquo;agricoltura, della sovranit&agrave; alimentare e delle foreste &egrave; un primo grande passo per valorizzare ulteriormente la razza piemontese e consentire alle imprese zootecniche di poter rientrare tra i beneficiari delle risorse della Pac&rdquo;, spiega Bruno Mecca Cici, vicepresidente di Coldiretti Piemonte con delega territoriale alla zootecnia.<br>&nbsp;<br>&ldquo;Tale revisione &egrave; fondamentale poich&eacute; il nostro comparto zootecnico &egrave; un grande patrimonio da tutelare, dal punto di vista della biodiversit&agrave; e dell&rsquo;ambiente, con la razza piemontese che &egrave; tra le razze storiche pi&ugrave; famose ed ha una fondamentale valenza economica sul territorio&rdquo;, concludono Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo, e Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 17 Jun 2026 12:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Il depopolamento dei cinghiali è oggi l’unica via per difendere il lavoro delle aziende”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-depopolamento-dei-cinghiali-e-oggi-lunica-via-per-difendere-il-lavoro-delle-aziende_121848.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-depopolamento-dei-cinghiali-e-oggi-lunica-via-per-difendere-il-lavoro-delle-aziende_121848.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121848/149563.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Accelerare con ogni mezzo sul depopolamento dei cinghiali &egrave; l&rsquo;unica strada per contenere il rischio sanitario, tutelare gli allevamenti e difendere la filiera suinicola della Granda</em>&rdquo;. &Egrave; quanto afferma Coldiretti Cuneo a seguito della cabina di regia provinciale sulla PSA, che ha visto la partecipazione del commissario straordinario, dottor Giovanni Filippini, convocata dopo il ritrovamento di altre due positivit&agrave; in provincia di Cuneo e la conseguente proposta di ridefinizione delle aree soggette a restrizione.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;incontro &egrave; stata illustrata la proposta di ridefinizione delle aree interessate dalle misure di restrizione, che il commissario sottoporr&agrave; agli uffici competenti della Commissione europea. Si tratta, dunque, di un passaggio non ancora ufficiale, ma che impone comunque massima attenzione.</p>
<p>&ldquo;<em>La preoccupazione &egrave; forte perch&eacute; questa possibile rimodulazione arriverebbe a lambire territori a marcata vocazione suinicola, caratterizzati da una presenza significativa di allevamenti. Si tratta di aziende che da tempo investono in biosicurezza e mantengono la guardia altissima per proteggere gli animali, le strutture produttive e l&rsquo;intera filiera</em>&rdquo;, precisa Coldiretti Cuneo. La filiera suinicola cuneese conta circa 800 aziende e quasi 900.000 capi, destinati soprattutto ai circuiti tutelati delle principali DOP italiane, tra cui il Prosciutto di Parma e il Prosciutto di San Daniele. &ldquo;<em>Nuove aree soggette a restrizione porteranno con s&eacute; limitazioni all&rsquo;attivit&agrave; venatoria ordinaria e per questo motivo dovranno essere immediatamente intensificati gli strumenti alternativi in grado di garantire lo stesso obiettivo: ridurre in modo concreto, rapido e significativo la presenza dei cinghiali. Selecontrollo, attivit&agrave; mirate di depopolamento, tecnologie di monitoraggio, supporto operativo aggiuntivo e ogni mezzo utile a contenere rapidamente la popolazione di cinghiali nelle aree pi&ugrave; sensibili</em>&rdquo;.</p>
<p>In questo senso, &egrave; &ldquo;<em>positiva</em>&rdquo; l&rsquo;ipotesi illustrata durante l&rsquo;incontro di istituire una cosiddetta &ldquo;<em>zona franca</em>&rdquo;, esterna alla Zona 1, nella quale concentrare interventi massicci, fino quasi a una azione di eradicazione della specie. &Egrave; una direzione che Coldiretti Cuneo considera corretta e necessaria per diminuire la pressione dei selvatici e contenere il rischio di ulteriore diffusione della PSA.</p>
<p>&ldquo;<em>Ringraziamo il commissario Filippini per essere venuto tempestivamente a Cuneo e per aver ascoltato le preoccupazioni di un territorio che vive una fase di grande apprensione. Le imprese agricole tengono la guardia altissima sulla biosicurezza, ma le nuove positivit&agrave; confermano che serve un intervento immediato, deciso e straordinario. Il depopolamento dei cinghiali &egrave; oggi l&rsquo;unica via concreta per ridurre il rischio sanitario e difendere il lavoro delle nostre aziende</em>&rdquo;, afferma Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo.</p>
<p>&ldquo;<em>La suinicoltura cuneese &egrave; un asset strategico per l&rsquo;agricoltura provinciale e non pu&ograve; permettersi ulteriori arretramenti. Bene l&rsquo;ipotesi di una zona franca esterna alla zona cuscinetto, con una forte attivit&agrave; di depopolamento. &Egrave; questa la direzione da seguire, perch&eacute; ridurre realmente e rapidamente il numero dei cinghiali &egrave; la condizione indispensabile per proteggere gli allevamenti e l&rsquo;intera filiera</em>&rdquo;, aggiunge Francesco Goffredo, direttore di Coldiretti Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 07:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Prendiamo sul serio Cirio: se il rispetto degli animali è il loro credo, il Piemonte sia caccia-free”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/prendiamo-sul-serio-cirio-se-il-rispetto-degli-animali-e-il-loro-credo-il-piemonte-sia-caccia-free_121053.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/prendiamo-sul-serio-cirio-se-il-rispetto-degli-animali-e-il-loro-credo-il-piemonte-sia-caccia-free_121053.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121053/148218.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Accogliamo e rilanciamo le parole del Presidente Alberto Cirio che ieri nell'ufficio del Presidente Nicco ha detto che "Il rispetto degli animali &egrave; il nostro credo". Se questo &egrave; l&rsquo;impegno, allora traduciamolo in atti concreti: per questo proporremmo con la legge di riordino, che a breve sia in commissione redigente, di rendere la nostra Regione pienamente caccia-free per quanto riguarda la caccia sportiva.</em></p>
<p><em>La scenetta dello stambecco di peluche &egrave; arrivata dopo con il consueto giochino interno alla destra e che fa tutto da sola, con i partiti nazionali che propongnono di togliere gli stambecchi dalle specie protette e gli esponenti locali, in questo caso il capogruppo della Lega Fabrizio Ricca, che fanno retromarcia. Ma dopo le belle parole di ieri, &egrave; il momento di passare dal simbolo alla sostanza. Un Piemonte davvero attento al benessere animale e alla tutela della biodiversit&agrave; esclude la caccia sportiva sul territorio, investe in prevenzione e monitoraggio faunistico, rafforza le aree protette e i corridoi ecologici, promuove un turismo naturale e attivit&agrave; outdoor sostenibili che valorizzino la fauna viva, non i trofei. E poi investe in consapevolezza ambientale e non in propaganda, una su tutte quella sul lupo: in Piemonte &egrave; presente tra le 400 e le 500 unit&agrave; appena, con una media di 5 esemplari ogni 100km2 e la caccia &egrave; un controsenso utile solo a soddisfare le manie venatorie di pochi. I lupi contengono naturalmente il numero degli ungulati, dove ci sono lupi in libert&agrave;, i cinghiali - gli stessi che poi sarebbero oggetto di caccia selettiva - abbassano drasticamente il loro tasso di riproduzione.</em></p>
<p><em>Chiediamo alla maggioranza di dare coerenza al messaggio del Presidente: rendere il Piemonte caccia-free &egrave; una scelta chiara che potrebbe dimostrare rispetto per gli animali, per la scienza e per i cittadini che chiedono politiche ambientali finalmente al passo con i tempi.</em></p>
<p><em>Siamo pronte a confrontarci in commissione per costruire una norma che metta davvero al centro la tutela della fauna selvatica e degli ecosistemi. &Egrave; un&rsquo;occasione per il Piemonte di essere un modello nazionale per la tutela degli animali.</em></p>
<p><strong>Alice Ravinale</strong><br><strong>Giulia Marro</strong><br><strong>Valentina Cera</strong><br><strong>Consigliere regionali AVS</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 27 May 2026 14:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cosa fare (e cosa non fare) quando si trova un animale in difficoltà? Ecco un numero unico provinciale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cosa-fare-e-cosa-non-fare-quando-si-trova-un-animale-in-difficolta-ecco-un-numero-unico-provinciale_120383.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cosa-fare-e-cosa-non-fare-quando-si-trova-un-animale-in-difficolta-ecco-un-numero-unico-provinciale_120383.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120383/147056.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un numero unico provinciale e un canale Whatsapp per rimanere sempre informati sulle attivit&agrave; dei Cras cuneesi e per sapere cosa fare (e cosa non fare) nel caso in cui ci si imbatta in animali selvatici feriti o in difficolt&agrave;. L&rsquo;iniziativa &egrave; promossa dalla Provincia di Cuneo insieme ai due Centri di Recupero per Animali Selvatici attivi sul suo territorio, quello di Bernezzo e quello di Racconigi (pi&ugrave; noto come Centro Cicogne). Il servizio, abbinato allo sportello ambientale fisico gi&agrave; attivo da luglio 2025 a Bernezzo, &egrave; stato presentato stamattina, luned&igrave; 18 maggio, presso la sala conferenze della Provincia.</p>
<p>&ldquo;<em>Io e l&rsquo;amministrazione provinciale siamo vicini ai centri e alle loro attivit&agrave;, cerchiamo di essere d&rsquo;aiuto. I Cras svolgono un lavoro importante e necessario</em>&rdquo;, ha detto il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, intervenuto telefonicamente in apertura della presentazione.</p>
<p>Matteo Attolico, responsabile del Cras di Bernezzo, ha sottolineato la collaborazione e la sinergia tra i due centri, che dura ormai da 25 anni. A Gabriella Vaschetti, veterinaria del Centro Cicogne di Racconigi, &egrave; stata affidata una relazione sull&rsquo;attivit&agrave; dei due Cras provinciali, i primi autorizzati in Piemonte nel 2000: negli ultimi vent&rsquo;anni i ricoveri di animali sono aumentati del 336,4%. Molteplici le cause: una maggiore sensibilit&agrave; delle persone, l&rsquo;inurbamento di alcune specie selvatiche, condizioni climatiche cambiate e particolari. &nbsp;</p>
<p>Nel 2025 i due Cras della provincia di Cuneo hanno accolto circa 3 mila animali, che portano il totale a oltre 26 mila negli ultimi vent&rsquo;anni: il 48% di questi &egrave; stato rimesso in libert&agrave;.</p>
<p>I centri sono strutturati con un responsabile, due o tre collaboratori fissi e operano anche con una rete di volontari, ma i numeri in crescita impongono inevitabilmente anche ragionamenti di tipo economico: un sostegno che arriva da Regione e Provincia, ma che necessita di un rafforzamento per restare al passo con un fabbisogno sempre crescente. Da qui l&rsquo;appello alle istituzioni (e a eventuali privati e donatori) arrivato da parte di Attolico durante la presentazione: &ldquo;<em>In molti casi veniamo chiamati per interventi di recupero, ma non esiste una normativa precisa che stabilisca a chi fa capo il pagamento, ci si appoggia quindi a chi ne d&agrave; disponibilit&agrave;. Spesso con i Comuni ci sono notevoli problemi di comunicazione</em>&rdquo;.</p>
<p>Il ricovero, la cura e il reinserimento degli animali selvatici rappresentano per&ograve; solo una parte delle attivit&agrave; dei due centri, che svolgono un importante lavoro di ricerca e raccolta di dati faunistici e sanitari, oltre alla marcatura degli animali per il successivo monitoraggio e alle iniziative di divulgazione anche con le scuole. In pi&ugrave;, l&rsquo;assistenza e il supporto per chi trova animali feriti o in difficolt&agrave;, tema alla base dell&rsquo;attivazione dei nuovi servizi.</p>
<p>Ad illustrarli nel dettaglio &egrave; stato Federico Pellegrino, collaboratore del Cras di Bernezzo e coordinatore dell&rsquo;associazione Sideralis: &ldquo;<em>&Egrave; fondamentale far capire alle persone che la fauna selvatica va tutelata, ma nel modo giusto. Spesso abbiamo a che fare con cittadini che essendo privi di competenze quasi si mettono a rincorrere gli animali nell&rsquo;intenzione di salvarli. Da qui l&rsquo;idea dello Sportello che porter&agrave; alla nascita di un numero unico provinciale e di un canale Whatsapp per divulgare informazioni. Il canale sar&agrave; un veicolo per progetti e servizi che i Cras faranno sul territorio</em>&rdquo;.</p>
<p>Un servizio a disposizione dei cittadini, ma anche delle amministrazioni comunali, per tutto ci&ograve; che concerne non solo la salvaguardia degli animali, ma anche della tutela dell&rsquo;ambiente nel suo complesso: &ldquo;<em>Un esempio &egrave; la cura del verde: &egrave; importante non interrompere i corridoi ecologici e quindi ridurre il numero di animali feriti o in difficolt&agrave;</em>&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>Da oggi, in ogni caso, sar&agrave; pi&ugrave; semplice restare aggiornati sulle attivit&agrave; dei Cras: nella locandina sottostante il numero unico e il QR code per accedere al canale Whatsapp.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120383/small_147057.jpg" alt="Locandina" loading="lazy"></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 18 May 2026 13:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Divieto di importazione carni dal Brasile: “Dall’Europa una scelta che tutela agricoltori e consumatori”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/divieto-di-importazione-carni-dal-brasile-dalleuropa-una-scelta-che-tutela-agricoltori-e-consumatori_120196.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/divieto-di-importazione-carni-dal-brasile-dalleuropa-una-scelta-che-tutela-agricoltori-e-consumatori_120196.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120196/146665.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Commissione Europea ha deciso di escludere il Brasile dalla lista dei Paesi autorizzati a esportare nel mercato dell'Ue animali vivi e prodotti alimentari di origine animale, dal 3 settembre. Nello specifico il divieto riguarda bovini, equini, pollame, uova, prodotti dell&rsquo;acquacoltura, miele e budella e deriva dalle conclusioni tratte da un comitato composto da esperti degli Stati membri sull&rsquo;utilizzo di antimicrobici per stimolare la crescita degli animali negli allevamenti brasiliani.</p>
<p>&ldquo;<em>Credo sia utile sottolineare l&rsquo;importanza del provvedimento adottato dalla Commissione Europea, in quanto va a tutelare gli allevatori italiani ed europei dalla concorrenza sleale di Paesi terzi come il Brasile, che utilizzano ormoni ed altri prodotti vietati in Europa e la salute dei consumatori del nostro Continente</em>&rdquo;, cos&igrave; commenta la notizia il consigliere regionale Claudio Sacchetto.</p>
<p>Il Governo brasiliano ha annunciato che adotter&agrave; prontamente tutte le misure necessarie, mentre l&rsquo;associazione brasiliana delle industrie esportatrici di carne ha assicurato di lavorare insieme al ministero dell'Agricoltura per adeguarsi alle richieste europee, tenuto conto che una missione tecnica dell'Ue &egrave; attesa in Brasile nel secondo semestre per completare il processo di verifica.</p>
<p>Il provvedimento arriva poche settimane dopo l&rsquo;entrata in vigore provvisoria, il 1&deg; maggio, dell&rsquo;accordo di libero scambio tra Unione europea e Mercosur, il blocco commerciale formato da Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo atto viene confermata la bont&agrave; della posizione sostenuta dal Governo italiano, dal presidente Meloni e dal ministro Lollobrigida durante i negoziati Ue-Mercosur, l&rsquo;accordo commerciale che liberalizza gli scambi agricoli tra l&rsquo;Europa e alcuni Paesi dell&rsquo;America Latina. Il via libera all&rsquo;entrata in vigore provvisoria dell&rsquo;accordo &egrave; arrivato solo dopo aver ottenuto garanzie chiare sull&rsquo;attivazione di strumenti di tutela per gli agricoltori e i consumatori europei. Il provvedimento di divieto di importazione dal Brasile ne &egrave; la dimostrazione. La Commissione europea ha infatti ribadito che l&rsquo;accordo commerciale con il Mercosur non modifica le norme sanitarie e fitosanitarie dell&rsquo;Unione Europea: un passaggio fondamentale nell&rsquo;ottica della tutela degli interessi commerciali e sanitari dell&rsquo;Europa</em>&rdquo;, conclude Sacchetto.</p>]]></description><pubDate>Fri, 15 May 2026 08:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Al Caf della Cia dichiarazione dei redditi gratuita per chi adotta un cane o un gatto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-caf-della-cia-dichiarazione-dei-redditi-gratuita-per-chi-adotta-un-cane-o-un-gatto_120123.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-caf-della-cia-dichiarazione-dei-redditi-gratuita-per-chi-adotta-un-cane-o-un-gatto_120123.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120123/146546.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Anche per la nuova campagna fiscale, annuncia Daniela Destefanis, vicedirettore e responsabile provinciale dei Centri di assistenza fiscale (Caf) di Cia Agricoltori italiani di Cuneo, torna l&rsquo;iniziativa &ldquo;L&rsquo;adozione ti premia&rdquo; promossa da Cia Agricoltori Italiani Cuneo: il servizio di compilazione del modello 730 sar&agrave; gratuito per tutti coloro che nel 2025 o nel 2026 hanno adottato un cane o un gatto, cos&igrave; come per i volontari impegnati nei canili e nei gattili del territorio provinciale.</p>
<p>Il progetto, consolidato negli anni, nasce con l&rsquo;obiettivo di sostenere concretamente chi sceglie di prendersi cura degli animali d&rsquo;affezione e di valorizzare l&rsquo;attivit&agrave; di volontariato svolta quotidianamente nelle strutture di accoglienza.</p>
<p><em>"Vogliamo dare un segnale concreto di attenzione verso chi compie un gesto di grande sensibilit&agrave; e responsabilit&agrave; </em>- spiega Igor Varrone, ideatore del progetto e direttore provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo -<em>; adottare un cane o un gatto significa offrire una nuova possibilit&agrave; ad animali spesso vittime dell&rsquo;abbandono, mentre i volontari rappresentano una risorsa preziosa per il territorio e per il benessere animale. Come Cia Cuneo abbiamo sempre avuto una particolare sensibilit&agrave; verso queste tematiche e intendiamo continuare a promuovere azioni che uniscano solidariet&agrave;, attenzione sociale e vicinanza alle comunit&agrave; locali"</em>.</p>
<p>Per usufruire dell&rsquo;agevolazione sar&agrave; sufficiente presentare la documentazione che attesti l&rsquo;adozione dell&rsquo;animale oppure il servizio di volontariato svolto presso un canile o un gattile.</p>
<p>Per maggiori informazioni e per prenotare un appuntamento &egrave; possibile rivolgersi alle sedi Caf di Cia Cuneo a Cuneo (0171.67978), Alba (0173.35026), Bra (0172.1836980), Fossano (0172.634015), Mondov&igrave; (0174.43545) e Saluzzo (0175.42443).</p>]]></description><pubDate>Thu, 14 May 2026 09:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Serata informativa sul mondo felino a Cavallermaggiore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/serata-informativa-sul-mondo-felino-a-cavallermaggiore_119904.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/serata-informativa-sul-mondo-felino-a-cavallermaggiore_119904.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119904/146158.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il prossimo gioved&igrave; 14 maggio si terr&agrave; a Cavallermaggiore una serata informativa dal titolo "Il gatto non &egrave; un cane... capirlo tra leggi, salute e benessere". L'appuntamento &egrave; fissato dalle 21 alle 22.30 presso la sala Turcotto.</p>
<p>L'iniziativa rientra nelle attivit&agrave; del progetto +COMUNIaMICI, approvato dalla Regione Piemonte, che coinvolge diversi territori tra cui Savigliano, Cavallermaggiore, Centallo, Murello e Vottignasco, con la partecipazione di associazioni come Amici dei mici odv, ANPA odv sezione di Centallo, Anima l bosco e Pinco Pallino Club.</p>
<p>Durante l'incontro interverranno la dott.ssa Daniela Fraire, medico veterinario specialista in pet therapy e qualit&agrave; della vita, e il dott. Fabrizio Milla, responsabile SS Igiene Urbana Veterinaria e Zoonosi Asl Cn1. I temi trattati spazieranno dalle origini e status sociale del gatto, al comportamento, alla salute, alle malattie, alle colonie feline, fino al rapporto tra gatto e normativa vigente.</p>
<p>La prima serata del ciclo si &egrave; gi&agrave; svolta lo scorso 17 aprile a Centallo, registrando il tutto esaurito. Gli organizzatori sottolineano come questi eventi rappresentino un'importante occasione per valorizzare il ruolo del gatto nella vita delle persone, sensibilizzare sull'adozione dei randagi e sull'importanza della sterilizzazione.</p>
<p>L&rsquo;evento &egrave; ad accesso libero e gratuito.</p>]]></description><pubDate>Mon, 11 May 2026 13:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Specie ittiche, il Ministero dell’Ambiente chiarisce il quadro normativo: in arrivo tre decreti nazionali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/specie-ittiche-il-ministero-dellambiente-chiarisce-il-quadro-normativo-in-arrivo-tre-decreti-nazionali_119745.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/specie-ittiche-il-ministero-dellambiente-chiarisce-il-quadro-normativo-in-arrivo-tre-decreti-nazionali_119745.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119745/145923.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) ha risposto all&rsquo;interpello interpretativo presentato dalla Provincia di Cuneo in merito all&rsquo;applicazione della normativa sulle immissioni di specie ittiche non autoctone, chiarendo il perimetro della disciplina transitoria introdotta dalla legge 2 dicembre 2025, n. 182.</p>
<p>L&rsquo;interpello, trasmesso il 5 febbraio scorso dal presidente Luca Robaldo, aveva l&rsquo;obiettivo di ottenere indicazioni puntuali sull&rsquo;applicazione delle limitazioni e delle prescrizioni contenute nel Decreto Mase n. 608 del 19 novembre 2025 durante il periodo di deroga normativa, inizialmente fissato al 31 maggio 2026 e successivamente prorogato al 31 dicembre 2026.<br>Con nota ufficiale del 6 maggio 2026, il Ministero ha precisato che la disciplina transitoria non modifica il quadro complessivo di tutela ambientale e non incide sui provvedimenti autorizzativi gi&agrave; adottati. L&rsquo;articolo 69 della legge n. 182/2025 non altera infatti il regime di tutela previsto dall&rsquo;articolo 12 del D.P.R. n. 357/1997, che resta pienamente vigente.</p>
<p>Il Mase ha inoltre chiarito che, pur consentendo una gestione pi&ugrave; flessibile delle specie ittiche di interesse alieutico nel periodo transitorio, le prescrizioni contenute nel Decreto n. 608 continuano ad applicarsi anche sul territorio provinciale. Le attivit&agrave; di immissione devono quindi essere realizzate nel rispetto dell&rsquo;attuale quadro normativo.</p>
<p>Di particolare rilievo l&rsquo;annuncio, contenuto nella parte conclusiva della risposta ministeriale, di un prossimo intervento normativo organico. Il Ministero ha comunicato che sono in fase di elaborazione tre decreti ministeriali, concertati con il Ministero della Salute e con il Ministero dell&rsquo;Agricoltura, Sovranit&agrave; Alimentare e Foreste, che saranno sottoposti alla Conferenza Stato‑Regioni. I provvedimenti disciplineranno in modo completo la reintroduzione, il ripopolamento e le immissioni di specie alieutiche lacustri e fluviali, sia autoctone sia alloctone.</p>
<p>"La risposta del Ministero fornisce un chiarimento atteso dagli enti locali e dal mondo della pesca e conferma la correttezza del percorso intrapreso dalla Provincia" dichiarano il presidente Luca Robaldo e il consigliere provinciale delegato alla pesca Simone Manzone. "L&rsquo;annunciata adozione di tre decreti rappresenta un passaggio fondamentale per garantire un quadro normativo stabile, coerente e omogeneo a livello nazionale".</p>
<p>La Provincia di Cuneo continuer&agrave; a operare in coerenza con le indicazioni ministeriali, mantenendo un confronto costante con il Mase e con gli altri soggetti istituzionali coinvolti, per assicurare una gestione sostenibile e coordinata delle attivit&agrave; di immissione ittica sul territorio.</p>]]></description><pubDate>Fri, 08 May 2026 13:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Suini, Coldiretti: "Incrementare abbattimento cinghiali per eliminare la peste suina"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/suini-coldiretti-incrementare-abbattimento-cinghiali-per-eliminare-la-peste-suina_119580.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/suini-coldiretti-incrementare-abbattimento-cinghiali-per-eliminare-la-peste-suina_119580.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119580/145652.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Aggiornamento sulla situazione piemontese della peste suina africana, importanza della biosicurezza, andamento del mercato ed evoluzione della produzione suinicola. Questi i principali temi trattati dal webinar &ldquo;Aggiornamento settore suinicolo&rdquo;, organizzato da Coldiretti Piemonte, che ha visto una numerosa partecipazione di allevatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Numerosi i suinicoltori della Granda che hanno preso parte all&rsquo;incontro online, a testimonianza di un comparto vivo e interessato alla tematica. La filiera suinicola della Granda conta circa 800 aziende e quasi 900.000 capi destinati soprattutto ai circuiti tutelati delle principali DOP italiane per la preparazione della migliore salumeria nazionale, come il Prosciutto di Parma e il San Daniele.</p>
<p style="text-align: justify;">In apertura &egrave; intervenuto Luca Picco della Regione Piemonte sulla situazione piemontese della peste suina, a seguire si &egrave; parlato del dossier Ue in ambito suinicolo con Paolo Liberatore di Coldiretti per poi proseguire sulla commercializzazione dei suini e sulle nuove regole relative alle emissioni negli allevamenti con Luca Buttazzoni, ricercatore associato Crea-ZA. In chiusura con Maurizio Gallo, Anas, si &egrave; trattato il tema dell&rsquo;evoluzione della produzione suinicola italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Un momento utile per fare il punto sull&rsquo;andamento della peste suina africana, ma non solo. Abbiamo ribadito, anche alla luce dell&rsquo;ultimo focolaio individuato, quanto sia necessario agire in modo tempestivo per sostenere il comparto suinicolo ed evitare speculazioni, attivando ed incrementando le attivit&agrave; di contenimento dei cinghiali </em>&ndash; spiega Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo -. <em>Sicuramente in tema di biosicurezza le nostre imprese hanno investito notevolmente e si sono raggiunti dei buoni risultati, ma &egrave; urgente incrementare il depopolamento poich&eacute; siamo ancora troppo lontani, stante quanto prevede il Piano Nazionale predisposto dal Commissario straordinaria alla peste suina africana, dal numero di abbattimenti che andrebbe raggiunto per arrivare all&rsquo;eradicazione del virus dal nostro territorio</em>&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;<em>Un webinar trasversale che ha chiarito diverse questioni del comparto poich&eacute;</em> &ndash; ricorda Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo - <em>a rischio c&rsquo;&egrave; l&rsquo;intera filiera suinicola del territorio. Oltretutto, i mercati sono sconvolti dalla guerra che sta provocando ingenti rincari, con l&rsquo;esplosione dei costi di produzione, per cui &egrave; necessario monitorare, oggi pi&ugrave; che mai, che non avvengano speculazioni lungo la filiera</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 06 May 2026 12:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Savigliano un corso per imparare la lingua dei gatti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/a-savigliano-un-corso-per-imparare-la-lingua-dei-gatti_119204.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saviglianese/a-savigliano-un-corso-per-imparare-la-lingua-dei-gatti_119204.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119204/145070.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Cuneo, con il Patrocinio del Comune di Savigliano e dell'Asl CN1, in collaborazione con Arcaplanet, presenta il corso denominato "Diploma di lingua felina&rdquo;, che avr&agrave; luogo presso la Sala del Palazzo Comunale Miretti, in Piazza Santarosa a Savigliano, nei giorni 13, 20, 27 maggio e 3 giugno dalle ore 20.30 alle ore 22.30.</p>
<p>Le lezioni, tenute da Medici Veterinari specializzati nella materia, hanno lo scopo di fornire nozioni sulle caratteristiche fisiologiche e comportamentali del gatto in modo da indirizzare il proprietario verso una gestione responsabile dell'animale, creando una relazione sana ed equilibrata con esso.</p>
<p>Il linguaggio del gatto &egrave; ancora pi&ugrave; difficile da interpretare rispetto a quello del cane. Verranno forniti gli strumenti e le chiavi di lettura per capire come comunica questa specie, a partire dall&rsquo;etologia per arrivare a trattare i principali disturbi comportamentali, sfatando i falsi miti che aleggiano attorno ai suoi comportamenti.</p>
<p>Il corso &egrave; gratuito ed &egrave; obbligatoria la partecipazione a tutte le serate.</p>
<p>&Egrave; obbligatoria l'iscrizione sul sito <a href="https://www.veterinaricuneo.it" target="_blank">www.veterinaricuneo.it</a>, fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti, determinato dalla capienza della Sala.</p>]]></description><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 17:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suina africana, Confagricoltura Piemonte e Cuneo: “Risultati importanti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-africana-confagricoltura-piemonte-e-cuneo-risultati-importanti_118843.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-africana-confagricoltura-piemonte-e-cuneo-risultati-importanti_118843.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118843/144401.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Confagricoltura Piemonte e Cuneo esprimono l&rsquo;apprezzamento per il lavoro svolto dalla Regione Piemonte e dal commissario straordinario nella gestione dell&rsquo;emergenza Peste suina africana, che ha consentito finora di contenere la diffusione del virus e di salvaguardare le principali aree produttive della suinicoltura piemontese. <em>&ldquo;Il Piemonte</em> - dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte e Cuneo, Enrico Allasia - <em>ha dimostrato che un&rsquo;azione coordinata tra istituzioni, servizi veterinari e mondo agricolo pu&ograve; produrre risultati concreti. Le aziende e gli allevatori hanno fatto la loro parte, investendo in misure di biosicurezza e contribuendo a mantenere sotto controllo una situazione complessa&rdquo;</em>. Di questo si era discusso solo qualche settimana fa in Confagricoltura a Cuneo durante un incontro tra gli allevatori del comparto e il presidente della FNP Suinicola di Confagricoltura Rudy Milani che, pur sottolineando i progressi fatti nella gestione della malattia, aveva invitato a non abbassare la guardia e, anzi, ad aumentare gli sforzi per il contenimento dei cinghiali.</p>
<p>Il comparto suinicolo regionale rappresenta un segmento rilevante dell&rsquo;economia agricola piemontese, con circa 1.200 allevamenti (900 in provincia di Cuneo) e una produzione lorda vendibile all&rsquo;origine valutata in oltre 300 milioni di euro annui. Un sistema produttivo strettamente collegato alle filiere di qualit&agrave; e alla trasformazione industriale.</p>
<p><em>&ldquo;Il riconoscimento di ampie aree quali zone indenni </em>- aggiunge Allasia - <em>&egrave; un passaggio importante per la continuit&agrave; delle attivit&agrave;. Il riemergere di focolai nelle aree di confine conferma che il rischio resta elevato e richiede un&rsquo;azione ancora pi&ugrave; incisiva&rdquo;</em>.</p>
<p>Confagricoltura Piemonte e Cuneo condividono la richiesta del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dell&rsquo;assessore all&rsquo;Agricoltura Paolo Bongioanni di rafforzare la collaborazione interregionale, in particolare con la Liguria, per il contenimento della popolazione di cinghiali lungo il corridoio appenninico.</p>
<p><em>&ldquo;La gestione della fauna selvatica </em>- sottolinea Allasia - <em>&egrave; un aspetto fondamentale. Serve un&rsquo;azione continuativa e coordinata di riduzione della presenza dei cinghiali, insieme al rafforzamento delle attivit&agrave; di sorveglianza e prevenzione. Gli allevamenti piemontesi rappresentano una filiera strategica che va tutelata con strumenti adeguati e con un impegno costante nel tempo&rdquo;</em>.</p>
<p>Confagricoltura ribadisce infine la necessit&agrave; di mantenere alta l&rsquo;attenzione su tutte le misure di biosicurezza e di sostenere le imprese agricole coinvolte, consolidando un sistema di prevenzione che ha dimostrato la propria efficacia, ma che richiede continuit&agrave; e responsabilit&agrave; condivisa.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 08:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Peste suina, Bongioanni: “La Liguria collabori per il contenimento del cinghiale”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-bongioannila-liguria-collabori-per-il-contenimento-del-cinghiale_118807.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/peste-suina-bongioannila-liguria-collabori-per-il-contenimento-del-cinghiale_118807.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118807/144329.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni dichiara: &ldquo;<em>In un momento in cui nella lotta alla Psa si &egrave; fatto un enorme lavoro congiunto - grazie al quale il commissario Filippini &egrave; riuscito a far riconoscere dall&rsquo;Europa come zone franche le intere province di Vercelli e Novara e l&rsquo;area di quelle di Asti e Alessandria a nord dell&rsquo;asse della A21 Torino-Piacenza - restano aperte criticit&agrave; evidenziate nell&rsquo;ultimo periodo con un ritorno di casi e la riattivazione di focolai quiescenti soprattutto nell&rsquo;area al confine fra Piemonte e Liguria, Questo sottolinea ancora una volta come l&rsquo;attenzione verso la peste suina africana debba essere sempre massima, e l&rsquo;attivit&agrave; congiunta e sinergica debba essere portata avanti nel modo pi&ugrave; efficace possibile</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Per questo</em> &ndash; spiega Bongioanni - <em>assieme al presidente Alberto Cirio ho inviato sabato 17 aprile al presidente della Regione Liguria Marco Bucci e all&rsquo;assessore all&rsquo;Agricoltura Alessandro Piana una lettera in cui chiediamo alla Regione Liguria la massima collaborazione in questa lotta, schierando tutte le risorse disponibili in termini di sorveglianza e depopolamento della specie cinghiale nell&rsquo;area appenninica limitrofa al Piemonte, anche attraverso il potenziamento e reclutamento di personale dedicato</em>&rdquo;.</p>
<p>Ancora di recente si sono infatti riscontrati focolai di Psa in provincia di Savona nei comuni di Dego, Sassello, Cairo Montenotte e Piana Crixia, limitrofi al corridoio ecologico utilizzato dalla specie cinghiale e scenario di una probabile e possibile incursione del virus verso i comuni confinanti della Provincia di Cuneo.</p>
<p>&ldquo;<em>Grazie al considerevole impegno in termini di risorse, investimenti e personale che il Piemonte ha dedicato al contrasto della malattia</em> &ndash; ricorda Bongioanni - <em>siamo riusciti finora a mettere in sicurezza il distretto suinicolo cuneese. Chiediamo ora alla Liguria che faccia la sua parte affinch&eacute; venga definitivamente chiuso il corridoio biologico della valle Bormida. Nell&rsquo;incontro odierno con il commissario straordinario Giovanni Filippini ho chiesto un tavolo degli assessori delle Regioni confinanti, mentre sar&agrave; mia cura personale richiamare a un&rsquo;azione pi&ugrave; efficace gli Enti Parco: operazione che far&ograve; nella giornata di luned&igrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 15:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Provincia di Cuneo ha approvato il Piano di controllo del ghiro 2026-2030]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-provincia-di-cuneo-ha-approvato-il-piano-di-controllo-del-ghiro-2026-2030_118368.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-provincia-di-cuneo-ha-approvato-il-piano-di-controllo-del-ghiro-2026-2030_118368.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118368/143564.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Provincia di Cuneo ha approvato il Piano di controllo del ghiro (Glis glis) 2026-2030, uno strumento di gestione faunistica finalizzato a ridurre i danni alle colture agricole, in particolare alla corilicoltura, garantendo al contempo la tutela della specie protetta e il rispetto della normativa vigente.</p>
<p>Negli ultimi anni, la forte espansione dei noccioleti nelle Langhe e nell&rsquo;Alta Langa, unita all&rsquo;aumento delle superfici boscate dovuto all&rsquo;abbandono agricolo, ha favorito la presenza stabile del ghiro. La specie trova nei noccioleti una risorsa alimentare altamente attrattiva, causando perdite produttive ed economiche significative, soprattutto nei comuni degli Ambiti Territoriali di Caccia CN4 e CN5.</p>
<p>Il Piano si inserisce nel quadro previsto dalla Legge 157/1992, che consente piani di controllo in deroga per specie protette in presenza di danni rilevanti alle produzioni agricole, previa verifica dell&rsquo;inefficacia dei metodi ecologici e con il parere positivo di ISPRA.</p>
<p>Il Piano prevede in via prioritaria l&rsquo;adozione di metodi ecologici, come fasce di rispetto tra bosco e noccioleto e barriere aeree. Solo quando tali misure risultano insufficienti &egrave; previsto un contenimento numerico selettivo e localizzato, mediante gabbie e cassette nido, attuabile esclusivamente dal 15 maggio al 15 settembre. Gli interventi saranno svolti dai proprietari o conduttori dei fondi autorizzati, sotto il coordinamento della Provincia.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo Piano</em> &ndash; dichiara il presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo &ndash; <em>mettiamo in campo uno strumento serio e responsabile per tutelare un comparto agricolo strategico come la corilicoltura, senza rinunciare al rispetto della biodiversit&agrave; e delle norme di protezione della fauna selvatica. &Egrave; un equilibrio delicato, ma necessario, per difendere il lavoro delle nostre aziende agricole</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;esperienza degli anni passati </em>&ndash; sottolinea il consigliere delegato Silvano Dovetta &ndash; <em>ci ha insegnato che i risultati arrivano solo quando si opera in modo continuativo, corretto e tecnicamente adeguato. Con il nuovo Piano puntiamo a coinvolgere aziende realmente motivate, a migliorare il monitoraggio e a rendere pi&ugrave; efficace il rapporto tra interventi di controllo e reale riduzione dei danni</em>&rdquo;.</p>
<p>Il Piano sar&agrave; promosso nei territori a vocazione corilicola anche attraverso le associazioni di categoria e gli Enti di gestione territoriale della caccia, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la qualit&agrave; degli interventi e garantire una gestione sostenibile del territorio.</p>
<p>Le aziende interessate a attuare il Piano di controllo sono pregate di prendere contatto con l&rsquo;Ufficio Caccia e Pesca allo 0171.445.477, oppure via posta elettronica a caccia.pesca@provincia.cuneo.it.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La contesa su un asino zoppo porta a processo un carabiniere]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-contesa-su-un-asino-zoppo-porta-a-processo-un-carabiniere_118343.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/saluzzese/la-contesa-su-un-asino-zoppo-porta-a-processo-un-carabiniere_118343.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118343/143532.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Parte da un accertamento in una cascina di Villanova Solaro la vicenda che ha portato a processo, per calunnia e falso, un maresciallo del Gruppo Carabinieri Forestale di Saluzzo.</p>
<p>L&rsquo;ipotesi della Procura &egrave; che il militare avesse nascosto gli esiti dei controlli che dimostravano l&rsquo;insussistenza del presunto maltrattamento contestato a un allevatore, sulla base di una segnalazione anonima. I forestali si erano recati in cascina nel dicembre del 2022, insieme a un veterinario dell&rsquo;Asl. In una stalla avevano trovato un asino con gravi problemi di deambulazione. Si trattava di un animale d&rsquo;affezione che la famiglia dell&rsquo;allevatore aveva vinto a una sagra di paese, un quindicennio prima.</p>
<p>Il veterinario dell&rsquo;Asl aveva prescritto il pareggio degli zoccoli e i carabinieri avevano controllato, in quella circostanza, anche i cani di propriet&agrave; e i capi bovini detenuti nella stessa stalla da un altro allevatore.&nbsp;<em>&ldquo;Nel verbale di sopralluogo c&rsquo;&egrave; la constatazione della situazione trovata, firmata dal veterinario, ma non viene citata nessuna ipotesi di maltrattamento dell&rsquo;asino&rdquo;</em> ha osservato il capitano Claudia Matera, all&rsquo;epoca comandante del Nucleo Investigativo provinciale dei Forestali.</p>
<p>A chiarire la condizione dell&rsquo;asino avrebbe provveduto, lo stesso giorno, il veterinario di famiglia, il dottor Massimo Rosso:&nbsp;<em>&ldquo;L&rsquo;asino &egrave; affetto da artrogriposi, un difetto genetico che si manifesta con un non armonico sviluppo dei tendini flessori e che aveva iniziato a manifestarsi nei primi mesi di vita&rdquo;</em>. Nessun maltrattamento, quindi, ma un problema congenito ereditario - il padre dell&rsquo;animale, pare, ne era affetto a sua volta - che aveva indotto il veterinario, all&rsquo;inizio, a ipotizzare una prognosi infausta: <em>&ldquo;Nel primo anno di vita dell&rsquo;asino dissi al proprietario che probabilmente avrebbero dovuto sopprimerlo, se fossero insorte infezioni. Invece riusciva a deambulare senza provocarsi lesioni&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;animale era quindi rimasto in cascina, vivendo una vita felice:&nbsp;<em>&ldquo;Girava in totale libert&agrave; nell&rsquo;azienda e non poteva, per le sue difficolt&agrave; di deambulazione, allontanarsi. Mangiava nel prato dove si trovavano le vacche e si avvicinava alla figlia del proprietario, quando entrava in casa, per prendere una carota. Dal punto di vista clinico era obeso&rdquo;</em>.</p>
<p>Il professionista ha confermato al giudice di aver contattato i Forestali di Saluzzo il giorno del controllo, incontrandoli in stazione pochi giorni dopo: insieme al maresciallo era presente un altro carabiniere. In quell&rsquo;occasione, il veterinario aveva rappresentato la situazione dell&rsquo;asino e gli era stato richiesto di presentare una relazione a riguardo. Ciononostante, l&rsquo;indagine nei confronti dell&rsquo;allevatore era andata avanti:&nbsp;<em>&ldquo;Ho inviato anche una mail in seguito </em>- precisa - <em>e mi &egrave; stato detto che gli atti erano gi&agrave; stati inviati in Procura e che avrebbe dovuto parlare con l&rsquo;avvocato del proprietario&rdquo;</em>.</p>
<p>La presunta malafede del forestale &egrave; oggetto dell&rsquo;attuale procedimento, la cui prosecuzione &egrave; fissata al prossimo 28 maggio.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 18:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item></channel></rss>
