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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/montagna/rss2.0.xml?page=14rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Montagna che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 12 Jun 2026 00:52:53 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/]]></link></image><item><title><![CDATA[Sette nuove colonnine per la ricarica delle e-bike nel territorio del Parco Alpi Marittime]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sette-nuove-colonnine-per-la-ricarica-delle-e-bike-nel-territorio-del-parco-alpi-marittime_122003.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sette-nuove-colonnine-per-la-ricarica-delle-e-bike-nel-territorio-del-parco-alpi-marittime_122003.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122003/149809.jpg" title="foto L. Giraudo - Aree Protette Alpi Marittime" alt="foto L. Giraudo - Aree Protette Alpi Marittime" /><br /><p>Tempo di bicicletta in montagna! Le Aree Protette Alpi Marittime che nell'estate 2025 hanno registrato al bivio Terme-Entracque il transito di 25 mila ciclisti si sono attrezzate per accoglierli al meglio e hanno potenziato la rete dei punti di ricarica e-bike con sette nuove colonnine.&nbsp;L'iniziativa, realizzata grazie ai finanziamenti del programma Margreen, ha l'obiettivo di incentivare la mobilit&agrave; sostenibile e andare incontro alle esigenze dei visitatori</p>
<p>Ecco dove si trovano le colonnine:</p>
<ul>
<li>Terme di Valdieri, a monte del Centro visita del Parco</li>
<li>Sant&rsquo;Anna di Valdieri, davanti all&rsquo;Ecomuseo</li>
<li>Sant&rsquo;Anna di Valdieri, dall&rsquo;anfiteatro (ingresso paese)</li>
<li>Parco archeologico di Valdieri, a fianco dei bagni</li>
<li>Centro faunistico Uomini e Lupi, localit&agrave; Casermette (Entracque)</li>
<li>Vernante, a fianco del Centro visita dei Parchi delle Alpi Marittime</li>
<li>Aisone, a fianco della Taverna delle Grotte (in fase di attivazione)</li>
</ul>
<p>Le colonnine sono ad utilizzo gratuito tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20, orario oltre il quale il sistema di ricarica si disattiva automaticamente. Ogni singola infrastruttura dispone di quattro prese di ricarica ed &egrave; affiancata da una comoda rastrelliera porta biciclette per garantire la massima funzionalit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Fritillaria è il nuovo simbolo del Parco del Marguareis]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-fritillaria-e-il-nuovo-simbolo-del-parco-del-marguareis_122002.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-fritillaria-e-il-nuovo-simbolo-del-parco-del-marguareis_122002.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122002/149808.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un ritorno all'immagine delle origini del Parco Naturale del Marguareis per guardare al futuro della tutela ambientale.&nbsp;L'8 giugno il Consiglio di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime ha approvato il nuovo logo del Parco i cui confini corrono tra le alte valli Pesio e Tanaro. La scelta della nuova identit&agrave; visiva non &egrave; casuale: il marchio nasce per far risaltare la straordinaria valenza botanica dell'area protetta, che non a caso ospita la sede del Centro regionale per la biodiversit&agrave; vegetale &Eacute;mile Burnat.</p>
<p>Al centro della nuova veste grafica si respira la storia del Parco del Marguareis: la Fritillaria di Moggridge (Fritillaria tubiformis subsp. moggridgei), splendida pianta che era gi&agrave; stata scelta come simbolo all'atto dell'istituzione dell'Ente (28 dicembre 1978) del primo parco della Regione Piemonte, allora denominato Parco della Valle Pesio. La scelta della Fritillaria aveva messo subito a fuoco la vera identit&agrave; del territorio che &egrave; un hot spot europeo della biodiversit&agrave; vegetale.</p>
<p>"<em>Con il nuovo logo del Parco del Marguareis abbiamo scelto di recuperare un simbolo -</em> spiega Armando Erb&igrave;, presidente delle Aree Protette Alpi Marittime - <em>che appartiene alla nostra storia e alla nostra missione di assicurare il futuro della biodiversit&agrave;. La Fritillaria di Moggridge richiama infatti l'eccezionale biodiversit&agrave; vegetale delle Alpi Liguri e Marittime, un patrimonio unico che il Parco tutela da oltre quarant'anni e che costituisce uno dei principali elementi identitari del territorio. Questo legame trova la sua naturale espressione nel Centro regionale per la biodiversit&agrave; vegetale che ha sede a Chiusa di Pesio, struttura di eccellenza dedicata alla conservazione e alla ricerca sulla flora piemontese. In attesa del nuovo allestimento negli spazi gi&agrave; individuati per valorizzarne ulteriormente le attivit&agrave;, il nuovo logo riafferma il ruolo del Marguareis come punto di riferimento per la tutela della biodiversit&agrave;, la ricerca scientifica e la diffusione della cultura ambientale. Allo stesso tempo, questa scelta rappresenta un'importante opportunit&agrave; di promozione e valorizzazione del territorio. Costruire un percorso identitario fondato sulla flora significa raccontare in modo autentico ci&ograve; che rende unico il Marguareis, rafforzandone l'attrattivit&agrave; per escursionisti, appassionati di natura, studiosi e visitatori</em>".</p>
<p>La Fritillaria di Moggridge &egrave; un prezioso endemismo delle Alpi sudoccidentali, raro e localizzato tra le Alpi Liguri, Marittime e Cozie meridionali. Si tratta di una pianta erbacea e bulbosa, che pu&ograve; raggiungere i 40 cm di altezza, e si distingue per il suo iconico fiore unico e pendulo, color giallo-dorato, impreziosito da una delicata reticolatura bruno-rossiccia.</p>
<p>Il nome stesso racchiude una storia affascinante: Fritillaria deriva dal latino fritillus, il bossolo utilizzato dai Romani per lanciare i dadi, la cui forma ricorda la corolla del fiore. Il termine tubiformis evoca invece la tuba, l'antico strumento musicale in ottone, mentre la sottospecie &egrave; dedicata al botanico scozzese John Traherne Moggridge.&nbsp;Nonostante la sua bellezza, la pianta custodisce un segreto: &egrave; fortemente tossica a causa dell'elevata concentrazione di alcaloidi (come la imperialina), sostanze utilizzate in farmacologia come cardioattivi, ma pericolose per l'uso domestico.</p>
<p>La Fritillaria &egrave; una specie leggermente nitrofila che cresce tra gli 800 e i 2500 metri, resistendo egregiamente anche al forte pascolamento. Il picco della fioritura avviene tra maggio e giugno, periodo che non casualmente &egrave; scelto per il lancio del nuovo logo. Un modo per invitare gli escursionisti ad andare a osservare e fotografare a Fritillaria sui pascoli delle Liguri e Marittime.&nbsp;Un sito in cui &egrave; facile vederla si trova in uno dei luoghi pi&ugrave; iconici del Parco del Marguareis: a Pian del Lupo, nei pressi dell'ingresso della Stazione botanica alpina Clarence Bicknell e del rifugio Piero Garelli.</p>
<p>La Fritillaria di Moggridge &egrave; anche un simbolo di conservazione e ricerca scientifica: gli studi internazionali condotti in collaborazione con l'Universit&agrave; di Torino analizzano da anni la distribuzione geografica delle popolazioni e l'impatto dei fattori ecologici e termici sulla germinazione di questa specie alpina.</p>
<p>Il nuovo logo, disegnato dal grafico cuneese Diego Viada secondo i canoni dell'identit&agrave; visiva del sistema delle aree protette del Piemonte, non &egrave; quindi solo un simbolo visivo, ma il vessillo di un impegno scientifico e di tutela che dura da oltre quarant'anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Valle Gesso, al via i lavori sulla strada ex-Enel nel vallone Rovina]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/valle-gesso-al-via-i-lavori-sulla-strada-ex-enel-nel-vallone-rovina_122000.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/valle-gesso-al-via-i-lavori-sulla-strada-ex-enel-nel-vallone-rovina_122000.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122000/149790.jpg" title="foto S. Giordana - Aree Protette Alpi Marittime" alt="foto S. Giordana - Aree Protette Alpi Marittime" /><br /><p>Dalla prossima settimana e per tutta la stagione estiva l'ex strada Enel (itinerario lungo) che sale al Rifugio Genova nel Vallone Rovina in destra orografica rimarr&agrave; totalmente chiusa al transito.</p>
<p>L'Ente ha affidato i lavori all'impresa vincitrice dell'appalto, la Somoter di Borgo San Dalmazzo che da luned&igrave; 15 giugno inizier&agrave; l'allestimento del cantiere. Si tratta di un'opera notevole il cui progetto complessivo comporta un investimento di 500 mila euro finanziato dai fondi europei FESR Idrogeo 1.</p>
<p>Per ragioni di sicurezza saranno interdetti il transito e la sosta anche sulla sponda del Lago Rovina ai piedi del pendio (destra orografica) su cui opera l'impresa.</p>
<p>L'accesso al Rifugio Genova Figari (CAI Ligure) resta comunque garantito tramite il sentiero diretto che &egrave; stato oggetto nei giorni scorsi da parte del Parco di interventi di manutenzione e di messa in sicurezza.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovi interventi per l'alpeggio Scalette: Frabosa Sottana approva il progetto esecutivo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/nuovi-interventi-per-l-alpeggio-scalette-frabosa-sottana-approva-il-progetto-esecutivo_121932.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/nuovi-interventi-per-l-alpeggio-scalette-frabosa-sottana-approva-il-progetto-esecutivo_121932.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121932/149693.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Frabosa Sottana ha definito l'importante iter burocratico ed economico per l'avvio di una significativa opera di manutenzione e valorizzazione del proprio patrimonio montano. Negli scorsi giorni &egrave; stato infatti approvato il progetto esecutivo che delinea in modo dettagliato i lavori di miglioramento e ristrutturazione dei fabbricati situati presso l'alpeggio Scalette, una delle aree d'alta quota pi&ugrave; strategiche del territorio comunale.</p>
<p>L'intero piano finanziario prevede uno stanziamento complessivo quantificato in circa 108mila euro. Dal punto di vista della copertura economica, l'intervento beneficer&agrave; in modo massiccio di risorse e contributi sovracomunali, in quanto l'opera sar&agrave; cofinanziata nella misura del 90% grazie ai fondi regionali del piano di sviluppo rurale messi a disposizione dalla Regione Piemonte per il sostegno e lo sviluppo delle valli cuneesi.</p>
<p>Il piano d'azione strutturato dall'amministrazione locale prevede una serie di opere e migliorie edilizie specificamente studiate per rendere i caseggiati d'alta quota decisamente pi&ugrave; confortevoli, funzionali e idonei alle quotidiane attivit&agrave; dei malgari durante la stagione estiva.&nbsp;I lavori programmati includono una serie di interventi mirati all'isolamento e alla tenuta delle strutture, a partire dalla sostituzione di una parte consistente degli infissi esistenti, una misura fondamentale per incrementare l'efficienza termica generale degli ambienti interni.</p>
<p>Parallelamente, gli operai procederanno al rifacimento completo della copertura del tetto e all'adeguamento generale dell'impianto idraulico, sanando le criticit&agrave; accumulate nel corso degli anni a causa delle rigide condizioni climatiche invernali.</p>
<p>Il progetto esecutivo prevede inoltre un ampliamento volumetrico funzionale attraverso la realizzazione ex novo di un locale accessorio attiguo. Questo nuovo ambiente coperto rivestir&agrave; una grande importanza logistica, in quanto potr&agrave; essere stabilmente utilizzato come ricovero sicuro per la protezione e il deposito degli attrezzi agricoli e dei vari macchinari necessari alla gestione dell'alpeggio.</p>
<p>Oltre a determinare un immediato innalzamento della qualit&agrave; della vita e delle condizioni operative per i pastori impegnati nella transumanza, l'intera opera di ristrutturazione edilizia permetter&agrave; di garantire un risvolto estetico e un impatto positivo sul paesaggio circostante. I fabbricati rinnovati si integreranno in maniera pi&ugrave; armoniosa con l'ambiente alpino, un dettaglio non secondario per un'area montana caratterizzata da un'elevatissima e costante frequentazione turistica ed escursionistica. Secondo il cronoprogramma stabilito dagli uffici comunali, la partenza ufficiale dei cantieri e delle prime opere di smantellamento &egrave; fissata per il periodo della tarda estate.</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Un presidio diurno del Soccorso Alpino per l'estate alle Terme di Valdieri]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-presidio-diurno-del-soccorso-alpino-per-l-estate-alle-terme-di-valdieri_121984.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-presidio-diurno-del-soccorso-alpino-per-l-estate-alle-terme-di-valdieri_121984.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121984/149770.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A partire da domenica 14 giugno e fino a met&agrave; settembre, la stazione di Cuneo del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e il Comando provinciale del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza attiveranno un presidio diurno presso le Terme di Valdieri nelle giornate festive. Due tecnici del SASP e due militari SAGF saranno presenti nella zona dove parte la strada per il Pian del Valasco, pronti a intervenire direttamente via terra oppure a fornire supporto al Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte in caso di incidente. Si tratta di una presenza, ormai fissa da tanti anni, che si &egrave; sempre rivelata utile nelle giornate di maggiore affluenza di frequentatori della montagna, non solo in caso di intervento, ma anche per fornire informazioni utili e/o consigli a tutti coloro che raggiungono la localit&agrave; per trascorrere una giornata praticando escursionismo, alpinismo, mountain bike, ecc.&nbsp;</p>
<p>Con l'obiettivo non solo di rendere pi&ugrave; efficiente la macchina dei soccorsi, ma di contribuire alla prevenzione degli incidenti.</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Rilancio di Garessio 2000: passo avanti per la riattivazione delle piste da sci]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/rilancio-di-garessio-2000-passo-avanti-per-la-riattivazione-delle-piste-da-sci_121937.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/rilancio-di-garessio-2000-passo-avanti-per-la-riattivazione-delle-piste-da-sci_121937.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121937/149698.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il percorso di rinascita e valorizzazione turistica della stazione sciistica di Garessio 2000 segna una nuova, importante tappa. Il Comune di Garessio ha infatti formalizzato l'affidamento diretto del servizio per la predisposizione di tutta la documentazione tecnica necessaria a riattivare la fornitura di energia elettrica di media tensione a servizio degli impianti.</p>
<p>L'intervento fa parte del pi&ugrave; ampio progetto di miglioramento qualitativo del territorio montano e dell'offerta turistica e sportiva locale. Il piano complessivo, che si muove nel quadro di un accordo di programma siglato tra il Comune e la Regione Piemonte, conta su un finanziamento regionale di un milione e mezzo di euro.</p>
<p>Nello specifico, questa tranche di attivit&agrave; &egrave; legata al lotto funzionale focalizzato sul completamento e sulla manutenzione degli impianti di risalita Giassetti, Praietto e Berlino.</p>
<p>L'incarico professionale &egrave; stato assegnato allo studio associato Borgna e Degiovanni Integra di Alba, che ha presentato un preventivo per le attivit&agrave; di rilievo, la redazione dello schema elettrico unifilare, la relazione tecnica e la sottoscrizione dei documenti previsti dalla normativa.</p>
<p>L'operazione comporta una spesa complessiva di 6.405 euro, comprensiva di oneri previdenziali e IVA, i cui fondi erano gi&agrave; stati accantonati e impegnati nei bilanci precedenti dell'ente, garantendo cos&igrave; la piena copertura finanziaria senza pesare sulle casse attuali del Comune.</p>
<p>I tecnici incaricati si metteranno subito al lavoro: la conclusione formale del servizio e l'esigibilit&agrave; della spesa sono infatti programmate entro l'anno in corso.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso al via sui tornanti di Pian del Re ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/scalate-leggendarie-nelle-terre-del-monviso-al-via-sui-tornanti-di-pian-del-re_121961.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/scalate-leggendarie-nelle-terre-del-monviso-al-via-sui-tornanti-di-pian-del-re_121961.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121961/149742.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con qualche ora d&rsquo;anticipo sul solstizio d&rsquo;estate, sabato 20 giugno, sui 9 impegnativi chilometri che da Crissolo conducono a Pian del Re, si apre la quinta edizione delle Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso. La parte pi&ugrave; elevata della valle Po viene riservata ai soli ciclisti dalle ore 9 alle ore 14, con la chiusura al traffico dei veicoli a motore. Primo degli undici appuntamenti sulle salite dominate dall&rsquo;inconfondibile sagoma del Monviso, il debutto sui tornanti che conducono alla sorgente del Po &egrave; aperto a ogni tipo di bicicletta, comprese quelle a pedalata assistita. &nbsp;</p>
<p>L&rsquo;evento &egrave; gratuito, non &egrave; necessario iscriversi, ma nella giornata i partecipanti sono invitati a registrarsi al punto di partenza fissato a Crissolo, nei pressi della Sala delle Guide, e a ritirare il talloncino commemorativo da apporre sulla propria bicicletta. La chiusura al traffico motorizzato della SP234 &egrave; fissata pi&ugrave; a monte, in corrispondenza del bivio per la Borgata Borgo e a 5,5 km dal culmine dell&rsquo;ascesa. All&rsquo;arrivo in quota, come da tradizione, i ciclisti possono rifocillarsi al rinfresco gratuito allestito dall&rsquo;organizzazione con prodotti tipici del territorio. L&rsquo;altro omaggio ai partecipanti &egrave; la fotografia che viene scattata in prossimit&agrave; della vetta e resa disponibile dopo l&rsquo;evento sul sito <a href="https://www.scalateleggendarie.it" target="_blank" rel="nofollow">www.scalateleggendarie.it</a>.</p>
<p>A pochi giorni dallo spettacolare epilogo del Giro d&rsquo;Italia Women, la bicicletta torna dunque protagonista nelle Terre del Monviso. <em>"Scalate Leggendarie </em>- spiega Franco Demaria, sindaco di Saluzzo -<em> rappresenta un esempio concreto di come lo sport, il turismo sostenibile e la valorizzazione del paesaggio possano diventare strumenti di crescita condivisa per tutto il territorio. Come Comune capofila della strategia di area vasta Terres Monviso, Saluzzo opera con convinzione nella realizzazione di eventi capaci di mettere in rete le nostre vallate, promuovendo identit&agrave;, collaborazione e sviluppo. Manifestazioni come questa rafforzano l&rsquo;attrattivit&agrave; delle Terre del Monviso e ne raccontano al meglio l&rsquo;unicit&agrave; e lo straordinario paesaggio"</em>.</p>
<p>A posizionare Pian del Re nella mappa del grande ciclismo furono due edizioni consecutive del Giro d&rsquo;Italia: nel 1991 la vittoria and&ograve; a Massimiliano Lelli, mentre nel 1992 s&rsquo;impose Marco Giovannetti. L&rsquo;eredit&agrave; di quelle due indimenticabili giornate di sport sono le migliaia di persone che, nella bella stagione, decidono di pedalare fino alle pendici del Monviso attraversando l&rsquo;abitato di Crissolo, le frazioni di Serre, Borgo e Serre Uberto, per poi sfidare le impegnative rampe che precedono Pian della Regina e gli spettacolari tornanti che conducono ai 2020 metri del pianoro in cui il fiume pi&ugrave; lungo d&rsquo;Italia &egrave; ancora soltanto un ruscello. Nei 9 chilometri che conducono da Crissolo a Pian del Re si supera un dislivello di 690 metri, con una pendenza media del 7,7% e una pendenza massima del 12%. Una salita emozionante che, nel tratto successivo a Pian della Regina, offre panorami d&rsquo;alta quota davvero indimenticabili.</p>
<p>&Egrave; obbligatorio l&rsquo;uso del casco, si consiglia di portare guanti, k-way o indumenti pesanti per la discesa. Si raccomanda di controllare preventivamente lo stato di efficienza della propria bicicletta. Per chi lo desidera, &egrave; disponibile un servizio di noleggio di e-bike con prenotazione obbligatoria: ci si pu&ograve; rivolgere a Bike Square Monviso - Coop. Viso a Viso (tel. +39.348.8869633, <a href="mailto:bike@visoaviso.it" target="_blank" rel="nofollow">bike@visoaviso.it</a>) e Valle Po Ebikes Rental Experience (<a href="mailto:vallepoebikes@gmail.com" target="_blank" rel="nofollow">vallepoebikes@gmail.com</a>; +39.371.5398670) di Paesana e a Il Cervo di ghiaccio (tel. +39.347.3091071, <a href="mailto:ggeuna@nsaluzzo.net" target="_blank" rel="nofollow">ggeuna@nsaluzzo.net</a>) di Crissolo. Nel corso della giornata saranno scattate fotografie ai partecipanti, che potranno poi scaricarle liberamente dal sito <a href="https://www.scalateleggendarie.it" target="_blank" rel="nofollow">www.scalateleggendarie.it</a>.</p>
<p>Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso giunge alla sua quinta edizione dopo aver registrato oltre 14.000 presenze nel corso delle prime quattro. L&rsquo;evento &egrave; organizzato da Terres Monviso, la strategia di area vasta che raccoglie le Unioni Montane Valle Stura, Valle Grana, Valle Maira, Valle Varaita, Comuni del Monviso e Barge-Bagnolo e dal Comune di Saluzzo con la collaborazione tecnica di Velo Caraglio e Vigor Cycling Team. &nbsp;Gli eventi di Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso sono sostenuti dal programma Interreg Alcotra nell&rsquo;ambito del progetto ATTRA(c)TIVE che fa parte del PITER+ Terres Monviso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>DATE E ORARI DELL&rsquo;EDIZIONE 2026</h2>
<p>Sabato 20 giugno: Pian del Re ore 9-14</p>
<p>Venerd&igrave; 3 luglio: Colle dell&rsquo;Agnello ore 9-13</p>
<p>Sabato 4 luglio: Montoso e Rucas di Bagnolo Piemonte ore 8-13</p>
<p>Domenica 5 luglio: Strada dei Cannoni (gravel e mtb)* ore 8-13</p>
<p>Luned&igrave; 6 luglio: Colle di Sampeyre ore 8-13</p>
<p>Marted&igrave; 7 luglio: Pian del Re ore 9-12</p>
<p>Mercoled&igrave; 8 luglio: Sant&rsquo;Anna di Vinadio ore 8-13</p>
<p>Gioved&igrave; 9 luglio: Colle Fauniera ore 8-13</p>
<p>Venerd&igrave; 10 luglio: Montemale di Cuneo ore 18-21</p>
<p>Domenica 6 settembre: Colle dell&rsquo;Agnello ore 9-14</p>
<p>Sabato 12 settembre: Colle Fauniera ore 8-14</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il tracciato della Strada dei Cannoni &egrave; abitualmente chiuso ai veicoli a motore, che lo possono percorrere solo al marted&igrave; e al gioved&igrave;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Occit’amo Festival celebra “Sant Joan” con la Grande Orchestra Occitana a Saluzzo e la salita al Roccerè]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/occitamo-festival-celebra-sant-joan-con-la-grande-orchestra-occitana-a-saluzzo-e-la-salita-al-roccere_121948.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/occitamo-festival-celebra-sant-joan-con-la-grande-orchestra-occitana-a-saluzzo-e-la-salita-al-roccere_121948.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121948/149713.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 20 giugno a Saluzzo e domenica 21 giugno in Valle Maira e Valle Varaita, nell&rsquo;ambito del festival Occit&rsquo;amo, si terr&agrave; &ldquo;Sant Joan&rdquo;, la due giorni di celebrazione del solstizio d&rsquo;estate. Nel dettaglio, sabato 20 giugno sotto l&rsquo;Ala di Ferro (piazza Cavour) a Saluzzo, alle 21, oltre un centinaio di musicisti andranno a formare la Grande Orchestra Occitana dando vita ad un sorprendente concerto. Domenica 21 giugno, invece, nel pomeriggio, la tradizionale salita alla vetta Roccer&egrave;, accompagnata da musica e canti, prender&agrave; il via da due versanti diversi: alle 13 da Sant&rsquo;Anna di Roccabruna in Valle Maira e alle 14 dal Santuario di Valmala in Valle Varaita, per ricongiungersi al Colle della Ciabra e affrontare l&rsquo;ultima parte del percorso insieme. A seguire musica, canti e danze occitane dalla Croce del Roccer&egrave;. Entrambi gli eventi sono ad ingresso libero e gratuito. Per maggioriinformazioni visitare il sito <a href="https://www.occitamo.it" target="_blank" rel="nofollow">www.occitamo.it</a>.</p>
<p>&ldquo;<em>Sant Joan &egrave; una delle feste pi&ugrave; antiche della tradizione occitana: celebra il solstizio d&rsquo;estate, il momento in cui la luce raggiunge il suo apice e la comunit&agrave; si ritrova</em> &ndash; spiega Sergio Berardo, direttore artistico di Occit&rsquo;amo &ndash;. <em>&Egrave; una tappa fondamentale del percorso del festival, che accompagna il susseguirsi delle stagioni: Prima d&rsquo;Oc &egrave; la primavera e la ripartenza, Sant Joan apre la grande estate, il festival ne accompagna il cuore e Uvernada chiude il cerchio con l&rsquo;ultimo grande ballo prima dell&rsquo;inverno. Sant Joan si svilupper&agrave; in due giornate che raccontano due modi diversi di vivere la stessa appartenenza. A Saluzzo, la Grande Orchestra Occitana porter&agrave; sul palco il risultato dei percorsi formativi e scolastici dell&rsquo;ultimo anno: non un semplice saggio finale, ma un momento collettivo in cui et&agrave; ed esperienze diverse danno nuova voce a un patrimonio in continua trasformazione. Domenica, invece, la salita al Roccer&egrave; vedr&agrave; per la prima volta la partenza da due vallate diverse: un cammino condiviso che far&agrave; della montagna un luogo di incontro, dove i confini lasciano spazio alle relazioni, alla fratellanza e al riconoscersi parte di una stessa comunit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<h2>Il programma di Sant Joan</h2>
<p>Sabato 20 giugno, alle 21, sotto l&rsquo;Ala di Ferro in piazza Cavour a Saluzzo, il consueto appuntamento di fine anno di tutti i corsi di musica occitana che si tengono nelle vallate del Cuneese. Un centinaio di musicisti, dai 7 ai 70 anni, si uniranno nella Grande Orchestra Occitana, una delle pi&ugrave; grandi orchestre popolari di tutta l&rsquo;area occitana e non solo, basata su un corpo centrale di organetti e ghironde a cui si aggiungono basso, batteria, flauto traverso, clarinetti, fisarmoniche cromatiche, arpa, galoubet, fifre, cornamuse, ecc. Ingresso libero e gratuito.</p>
<p>Domenica 21 giugno, alle 13, ritrovo presso Sant&rsquo;Anna di Roccabruna (1.200 m) per passeggiata fino al Colle della Ciabra (1.712 m), accompagnata dalle pive della Bandia. Il percorso, della durata di circa 2 ore e 30 minuti, si snoda in modo impegnativo su strada mulattiera.</p>
<p>Alle 14, invece, ritrovo al Santuario di Valmala e saluto in musica. A seguire passeggiata non difficile su asfalto dal Santuario (1.400 m) al Colle della Ciabra (1.712 m), tempo di percorrenza di un&rsquo;ora e 15 minuti circa. Il percorso sar&agrave; accompagnato dai canti religiosi occitani diretti da Cristina Saltetto e dai violini di Chiara Cesano e della Valle Varaita.</p>
<p>Alle 15.30, i percorsi confluiranno presso il Colle della Ciabra da dove si potr&agrave; raggiungere insieme la vetta del Roccer&egrave;, attraverso un sentiero percorribile in circa 30 minuti. L&rsquo;incontro intervallivo sar&agrave; occasione di unire in concerto violini e cornamuse fino alla Croce del Roccer&egrave; (1.800 m).</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 09:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il nuovo laghetto di Prato Nevoso passa da… Villanova Mondovì: intesa raggiunta con il Comune]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/il-nuovo-laghetto-di-prato-nevoso-passa-da-villanova-mondovi-intesa-raggiunta-con-il-comune_121930.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/il-nuovo-laghetto-di-prato-nevoso-passa-da-villanova-mondovi-intesa-raggiunta-con-il-comune_121930.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121930/149691.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il potenziamento infrastrutturale, la diversificazione dell'offerta ludica e il rilancio turistico della stazione sciistica di Prato Nevoso compiono un decisivo passo in avanti dal punto di vista amministrativo, patrimoniale e strategico grazie (anche) al Comune di Villanova Mondov&igrave;.</p>
<p>Attraverso una determinazione formale dell'area tecnica Lavori Pubblici, l&rsquo;ente villanovese ha ufficialmente approvato la determina a contrarre che definisce una complessa operazione di permuta di terreni e la contestuale costituzione di diritti di superficie con la societ&agrave; Prato Nevoso Spa.</p>
<p>L'atto punta a dare una risposta concreta alle mutate esigenze del comprensorio montano, ridefinendo l'assetto di aree che, pur ricadendo sotto la propriet&agrave; del Comune di Villanova Mondov&igrave;, si trovano geograficamente inserite nel territorio del Comune di Frabosa Sottana, precisamente nella nevralgica localit&agrave; Balma.</p>
<p>Al centro del nuovo accordo spicca l'ambizioso progetto per la realizzazione di un laghetto artificiale con finalit&agrave; turistico-ricreative, pensato per diventare il nuovo punto di riferimento per l'intrattenimento in alta quota. Questo nuovo specchio d'acqua non soltanto arricchir&agrave; il panorama d'alta quota offrendo un polo d'attrazione inedito per la stagione estiva, ma funger&agrave; da fondamentale riserva idrica strategica per l'ottimizzazione degli impianti di innevamento programmato durante i mesi invernali.</p>
<p>Attorno al bacino idrico e nelle aree limitrofe verr&agrave; sviluppato un ampio distretto dedicato alle famiglie e al tempo libero, caratterizzato dall'installazione di strutture ricreative e giochi in quota. Queste installazioni, perfettamente integrate nell'ambiente alpino, permetteranno a bambini e turisti di fruire della montagna anche nei mesi pi&ugrave; caldi, destagionalizzando l'offerta turistica della stazione. Per consentire la cantierizzazione dell'intera area da parte della Prato Nevoso Spa, il Comune ha autorizzato la concessione dei diritti di superficie sui terreni interessati per una durata trentennale.</p>
<p>L'intera manovra si inserisce inoltre nel solco di una pluriennale attivit&agrave; di regolarizzazione delle infrastrutture funiviarie della stazione, incluse le procedure nate a seguito della storica sostituzione della vecchia sciovia denominata "Rosso" con una pi&ugrave; moderna, rapida e capiente cabinovia, i cui pali portanti, la linea aerea e la stazione di arrivo insistono stabilmente sul mappale 4353 del foglio 29, di propriet&agrave; dell'ente di Villanova Mondov&igrave;.</p>
<p>L'architettura finanziaria e patrimoniale dell'accordo &egrave; stata strutturata nei minimi dettagli per tutelare appieno i beni pubblici, applicando i criteri di efficacia previsti dalla deliberazione del Consiglio comunale numero 20 del 2024. Nel dettaglio, l'operazione prevede che il Comune ceda alla Prato Nevoso Spa i mappali commerciali 4448 e 4449 (situati al foglio 29 del catasto del Comune di Frabosa Sottana) ricevendo in cambio, attraverso permuta, i mappali 239 e 4406. Questi ultimi terreni erano precedentemente di propriet&agrave; della societ&agrave; Prato Nevoso Costruzioni Srl e vengono contestualmente ceduti alla Prato Nevoso Spa per permettere il perfetto bilanciamento e la chiusura dell'accordo a specchio con l'amministrazione comunale.</p>
<p>Un aspetto di fondamentale importanza evidenziato nella relazione tecnica riguarda l'assoluta invarianza finanziaria per le casse pubbliche. La determinazione dirigenziale attesta infatti in modo esplicito che l'intero provvedimento e il successivo rogito notarile di permuta non comporteranno alcun tipo di spesa o onere economico da imputare al bilancio del Comune di Villanova Mondov&igrave;, risultando a costo zero per i contribuenti.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[A Paesana la restituzione del progetto socio-sanitario promosso dalla cooperativa di comunità Viso A Viso]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-paesana-la-restituzione-del-progetto-socio-sanitario-promosso-dalla-cooperativa-di-comunita-viso-a-viso_121906.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-paesana-la-restituzione-del-progetto-socio-sanitario-promosso-dalla-cooperativa-di-comunita-viso-a-viso_121906.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121906/149645.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; svolto luned&igrave; 8 giugno, presso la Sala del Consiglio dell&rsquo;Unione Montana Comuni del Monviso a Paesana, l&rsquo;incontro pubblico di restituzione del progetto socio-sanitario promosso dalla cooperativa di comunit&agrave; Viso A Viso, aderente a Confcooperative Piemonte Sud, in collaborazione con Cooperazione Salute, mutua di Confcooperative, e con il Consorzio Monviso Solidale.</p>
<p>Un percorso sperimentale che ha preso in carico in modo continuativo 15 abitanti della valle Po e della val Varaita, in particolare persone anziane e sole, residenti sia nelle borgate sia nei centri maggiori, offrendo una risposta concreta in termini di assistenza socio-sanitaria.</p>
<p>I servizi erogati hanno compreso sia visite specialistiche sia supporto psicologico, comprendendo anche trattamenti fisioterapici non solo presso le strutture sanitarie di riferimento, ma anche a domicilio. Un punto su cui si &egrave; soffermato con attenzione uno dei fisioterapisti coinvolti nel progetto e presenti all&rsquo;evento: offrire un servizio sanitario a domicilio significa infatti contrastare un isolamento che, nelle aree interne e montane, &egrave; non solo geografico, ma spesso anche assistenziale.</p>
<p>Mario Sacco, presidente di Confcooperative Piemonte Sud, ha affermato: &ldquo;<em>la cooperazione lavora da sempre con e per il territorio. Questo progetto ha risposto con forza alle esigenze degli abitanti delle aree interne del sud del Piemonte, dando prova di conoscere da vicino i bisogni quotidiani delle persone. Grazie alla sinergia con altri enti locali e la pubblica amministrazione abbiamo raggiunto un ottimo risultato, e ci auspichiamo di poter continuare questo percorso anche il prossimo anno</em>&rdquo;.</p>
<p>Il progetto ha visto infatti il sostegno fondamentale del Consorzio Monviso Solidale, che nei mesi ha avuto il compito di individuare i possibili utenti dei servizi offerti. La consigliera di amministrazione Claudia Abbur&agrave; e Enrico Giraudo, direttore generale del Consorzio Monviso Solidale, hanno commentato: &ldquo;<em>abbiamo creduto fortemente nel potere delle connessioni per offrire una risposta condivisa alla comunit&agrave;. Nei prossimi mesi, se ci sar&agrave; la possibilit&agrave;, lavoreremo con convinzione alla prosecuzione del progetto, per ampliare progressivamente la nostra capacit&agrave; di raggiungere altri abitanti in modo capillare</em>&rdquo;.</p>
<p>Emanuele Vaudano, presidente dell&rsquo;Unione Montana dei Comuni del Monviso, ha dichiarato: &ldquo;<em>uno degli elementi pi&ugrave; significativi di questa esperienza &egrave; stato l&rsquo;utilizzo delle strutture delle Unioni Montane e delle Porte di Valle. Luoghi che possono e devono essere compresi nel loro pieno potenziale: non sono spazi turistici, ma piccoli hub a sostegno del welfare territoriale</em>&rdquo;.</p>
<p>Federico Bernini, presidente della cooperativa Viso a Viso, ha sottolineato: &ldquo;<em>come cooperativa di comunit&agrave; abbiamo lavorato insieme a tutti i soggetti coinvolti nel progetto per costruire una risposta concreta ai bisogni socio-sanitari degli abitanti della Valle Po e della Val Varaita. Abbiamo messo a disposizione la nostra conoscenza del territorio, la vicinanza alle persone e la capacit&agrave; di collegare cittadini, professionisti ed enti pubblici. Questa esperienza conferma il ruolo strategico delle cooperative di comunit&agrave; che operano per mantenere attivi servizi e relazioni essenziali per la vita dei territori montani. Altrettanto strategico &egrave; il ruolo delle Porte di Valle, luoghi di riferimento territoriale che oltre ad avere una funzione di accoglienza e animazione turistica, possono essere reinterpretati anche come spazi per i servizi territoriali di welfare di prossimit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>Per i territori interni, dove le distanze e la dispersione abitativa possono rendere pi&ugrave; complesso l&rsquo;accesso ai servizi, la cooperazione pu&ograve; dunque svolgere una funzione determinante. La presenza di realt&agrave; radicate nelle comunit&agrave; facilita l&rsquo;ascolto, l&rsquo;intercettazione delle situazioni di fragilit&agrave; e il collegamento tra cittadini, professionisti ed enti pubblici. La prossimit&agrave; diventa cos&igrave; parte integrante ed elemento distintivo della qualit&agrave; del servizio.</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 15:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Oltre 10 milioni di euro alle Unioni montane piemontesi per lo sviluppo e i servizi essenziali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-10-milioni-di-euro-alle-unioni-montane-piemontesi-per-lo-sviluppo-e-i-servizi-essenziali_121901.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-10-milioni-di-euro-alle-unioni-montane-piemontesi-per-lo-sviluppo-e-i-servizi-essenziali_121901.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121901/149638.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha deliberato la ripartizione di oltre 10 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT), destinati alle Unioni montane piemontesi per garantire il mantenimento dei servizi essenziali, sostenere la qualit&agrave; della vita delle comunit&agrave; locali, migliorare l'accessibilit&agrave; dei territori e incentivare nuove opportunit&agrave; di sviluppo economico e sociale.</p>
<p>&Egrave; stato gi&agrave; disposto un primo anticipo di 5 milioni di euro, pari alla met&agrave; dei contributi complessivi. Grande rilievo &egrave; stato attribuito ai servizi scolastici per la fascia 0-14 anni, per i quali sono stati assegnati oltre 6 milioni di euro: un segnale che conferma la centralit&agrave; dell'istruzione come presidio contro lo spopolamento delle montagne piemontesi. Garantire servizi educativi vicini e di qualit&agrave;, sottolinea la Regione, rappresenta una delle principali motivazioni per continuare a vivere e far crescere i figli nelle vallate.</p>
<p>"<em>Con questo provvedimento continuiamo a investire concretamente sulle nostre montagne -</em>&nbsp;ha dichiarato l'assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo -.&nbsp;<em>Garantire servizi efficienti significa contrastare lo spopolamento, sostenere le famiglie, creare condizioni favorevoli per chi vive e lavora nelle vallate e rafforzare la competitivit&agrave; dei territori montani</em>".</p>
<h2>Il dettaglio dei contributi</h2>
<p>Sono stati assegnati a 51 Unioni montane e Unioni di Comuni montani del Piemonte e sono basati su diverse linee di intervento dedicate ai servizi essenziali, allo sviluppo territoriale e al sostegno delle comunit&agrave; montane.</p>
<p>Unione Montana Alto Monferrato Aleramico (AL) &ndash; &euro; 45.720,73</p>
<p>Unione di Comuni Montani Val Lemme (AL) &ndash; &euro; 17.352,00</p>
<p>Unione Montana Valle Orba (AL) &ndash; &euro; 44.918,87</p>
<p>Unione Montana Dal Tobbio al Colma (AL) &ndash; &euro; 94.494,06</p>
<p>Unione Montana Suol d'Aleramo (AL) &ndash; &euro; 122.430,00</p>
<p>Unione Montana Terre Alte (AL) &ndash; &euro; 221.000,00</p>
<p>Unione Montana Valli Borbera e Spinti (AL) &ndash; &euro; 132.493,17</p>
<p>Unione Montana Valli Curone Grue Ossona (AL) &ndash; &euro; 56.891,00</p>
<p>Unione Montana Langa Astigiana Val Bormida (AT) &ndash; &euro; 107.409,65</p>
<p>Unione Montana dei Comuni del Biellese Orientale (BI) &ndash; &euro; 317.243,80</p>
<p>Unione Montana Valle del Cervo - La B&uuml;rsch (BI) &ndash; &euro; 131.156,00</p>
<p>Unione Montana Valle Elvo (BI) &ndash; &euro; 183.610,00</p>
<p>Unione Montana Alpi del Mare (CN) &ndash; &euro; 234.127,43</p>
<p>Unione Montana Alpi Marittime (CN) &ndash; &euro; 223.560,93</p>
<p>Unione Montana Alta Langa (CN) &ndash; &euro; 280.000,00</p>
<p>Unione Montana Alta Val Tanaro (CN) &ndash; &euro; 167.366,00</p>
<p>Unione Montana Barge-Bagnolo (CN) &ndash; &euro; 85.935,17</p>
<p>Unione Montana dei Comuni del Monviso (CN) &ndash; &euro; 166.809,00</p>
<p>Unione Montana Valli Mongia e Cevetta - Langa Cebana - Alta Valle Bormida (CN) &ndash; &euro; 161.408,14</p>
<p>Unione Montana Mondol&egrave; (CN) &ndash; &euro; 198.169,00</p>
<p>Unione Montana Valle Grana (CN) &ndash; &euro; 179.300,36</p>
<p>Unione Montana Valle Maira (CN) &ndash; &euro; 366.543,84</p>
<p>Unione Montana Valle Stura (CN) &ndash; &euro; 394.973,47</p>
<p>Unione Montana Valle Varaita (CN) &ndash; &euro; 312.884,22</p>
<p>Unione Montana Valli Tanaro e Casotto (CN) &ndash; &euro; 110.058,18</p>
<p>Unione dei Comuni Montani Valsangone (TO) &ndash; &euro; 238.999,00</p>
<p>Unione di Comuni Montani Valchiusella (TO) &ndash; &euro; 103.366,55</p>
<p>Unione Montana Alpi Graie (TO) &ndash; &euro; 249.583,31</p>
<p>Unione Montana Alto Canavese (TO) &ndash; &euro; 55.809,00</p>
<p>Unione Montana dei Comuni dell'Alta Valle Susa (TO) &ndash; &euro; 277.605,36</p>
<p>Unione Montana dei Comuni Olimpici Via Lattea (TO) &ndash; &euro; 224.113,69</p>
<p>Unione Montana della Val Gallenca (TO) &ndash; &euro; 103.178,92</p>
<p>Unione Montana del Pinerolese (TO) &ndash; &euro; 339.396,87</p>
<p>Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone (TO) &ndash; &euro; 378.728,71</p>
<p>Unione Montana Dora Baltea (TO) &ndash; &euro; 26.827,10</p>
<p>Unione Montana Gran Paradiso (TO) &ndash; &euro; 183.147,72</p>
<p>Unione Montana Mombarone (TO) &ndash; &euro; 39.835,00</p>
<p>Unione Montana Valle Sacra (TO) &ndash; &euro; 106.418,00</p>
<p>Unione Montana Valle Susa (TO) &ndash; &euro; 481.519,82</p>
<p>Unione Montana Valli Chisone e Germanasca (TO) &ndash; &euro; 326.000,00</p>
<p>Unione Montana Valli Orco e Soana (TO) &ndash; &euro; 185.286,59</p>
<p>Unione Montana dei Due Laghi (VB) &ndash; &euro; 44.579,57</p>
<p>Unione Montana dei Comuni della Valsesia (VC) &ndash; &euro; 575.783,87</p>
<p>Unione del Lago Maggiore (VCO) &ndash; &euro; 162.113,70</p>
<p>Unione Montana Alta Ossola (VCO) &ndash; &euro; 344.086,53</p>
<p>Unione Montana del Cusio e del Mottarone (VCO) &ndash; &euro; 243.643,59</p>
<p>Unione Montana della Valle Strona e delle Quarne (VCO) &ndash; &euro; 64.632,62</p>
<p>Unione Montana della Valle Vigezzo (VCO) &ndash; &euro; 95.560,66</p>
<p>Unione Montana delle Valli dell'Ossola (VCO) &ndash; &euro; 519.393,61</p>
<p>Unione Montana Media Ossola (VCO) &ndash; &euro; 177.909,67</p>
<p>Unione Montana Valgrande e del Lago di Mergozzo (VCO) &ndash; &euro; 136.159,71.</p>
<p>Totale contributi concessi: &euro; 10.039.534,19</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 15:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Michele Panero alla vicepresidenza del Parco Alpi Marittime, gelo fra Valdieri e Entracque]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/michele-panero-alla-vicepresidenza-del-parco-alpi-marittime-gelo-fra-valdieri-e-entracque_121846.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/michele-panero-alla-vicepresidenza-del-parco-alpi-marittime-gelo-fra-valdieri-e-entracque_121846.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121846/149561.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Su proposta del presidente dell&rsquo;ente di gestione delle Aree Protette Alpi Marittime, <strong>Michele Panero</strong> &egrave; stato nominato vicepresidente del parco nella seduta di luned&igrave;. Ampio il consenso interno, con il s&igrave; dei due consiglieri nominati dalla Comunit&agrave; del Parco e del consigliere delegato delle associazioni ambientaliste.</p>
<p>Non ha invece partecipato alla votazione&nbsp;<strong>Piermario Giordano</strong>, ex presidente del parco e attuale rappresentante del Comune di Entracque, che ha abbandonato l&rsquo;aula. Uno &ldquo;sgarbo istituzionale&rdquo; che pu&ograve; essere letto in chiave politica alla luce delle tensioni legate all&rsquo;avvicendamento tra Giordano e l&rsquo;attuale presidente <strong>Armando Erb&igrave;</strong>, ma anche di una possibile discesa in campo nelle prossime elezioni a Valdieri.</p>
<p>Panero &egrave; appunto espressione del Comune amministrato da&nbsp;<strong>Guido Giordana</strong>, che torna cos&igrave; ad avere un ruolo di primo piano nella governance dell&rsquo;ente. Di <em>&ldquo;un passaggio importante per il nostro Parco e per l&rsquo;intero territorio che esso rappresenta&rdquo;</em> parla il presidente Erb&igrave;: <em>&ldquo;La scelta di Michele Panero nasce dalla volont&agrave; di valorizzare le competenze e l&rsquo;esperienza amministrativa maturate sul territorio, ma anche dall&rsquo;esigenza di garantire un migliore equilibrio nella rappresentanza delle diverse realt&agrave; che compongono il nostro ente. Sono certo che Michele sapr&agrave; svolgere questo incarico con senso di responsabilit&agrave;, spirito di collaborazione e attenzione verso le esigenze delle comunit&agrave; locali, contribuendo ad affrontare le importanti sfide che attendono il Parco nei prossimi anni: dalla tutela della biodiversit&agrave; alla gestione sostenibile del turismo, dalla prevenzione delle emergenze ambientali alla valorizzazione delle opportunit&agrave; di sviluppo per le nostre vallate&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Abbiamo fatto un passo in avanti con questa mia nomina nell&rsquo;ente Parco</em>. - &egrave; il commento del neo vicepresidente dopo la nomina - <em>Mancava questa figura di riferimento, quella del vicepresidente. La votazione ha portato all&rsquo;elezione del rappresentante del Comune di Valdieri, del territorio di Valdieri, che oggi rappresento io. Sono orgoglioso, personalmente e come amministrazione comunale. Ringrazio tutti coloro che hanno votato, il presidente, il direttore e il sindaco di Valdieri, presenti alla votazione&rdquo;</em>. Panero ha poi richiamato l&rsquo;attenzione sulle sfide che attendono l&rsquo;ente nei prossimi mesi: <em>&ldquo;Una su tutte &egrave; la peste suina, che si sta avvicinando ai nostri territori. Per questo serve lavorare uniti, sempre con lo sguardo rivolto al territorio e alle nostre comunit&agrave;&rdquo;</em>.</p>
<p>Il sindaco di Valdieri, nell&rsquo;esternare il suo plauso per&nbsp;<em>&ldquo;un risultato importante per Valdieri e per tutto il territorio&rdquo;</em>, stigmatizza quando accaduto al momento del voto: <em>&ldquo;In un momento in cui il territorio ha bisogno di compattezza, senso di responsabilit&agrave; e capacit&agrave; di guardare avanti, spiace che durante la riunione sia venuta meno una partecipazione piena al confronto da parte del consigliere Piermario Giordano per il comune di Entracque. Chi rappresenta un Comune all&rsquo;interno di un ente importante come il Parco ha anche il compito di contribuire al dialogo istituzionale, pur nella legittima diversit&agrave; delle posizioni&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 17:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Monregalese capitale dell'outdoor: il successo travolgente di OFF conquista Roccaforte Mondovì (FOTO)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/monregalese-capitale-dell-outdoor-il-successo-travolgente-di-off-conquista-roccaforte-mondovi-foto_121779.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/monregalese-capitale-dell-outdoor-il-successo-travolgente-di-off-conquista-roccaforte-mondovi-foto_121779.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121779/149408.jpg" title="Alessandro Nidi intervista Pieroad " alt="Alessandro Nidi intervista Pieroad " /><br /><p>Un'onda di energia, passione e adrenalina ha travolto il Monregalese nel primo fine settimana di giugno. Dal 5 al 7 giugno 2026 &egrave; andata in scena l'edizione di OFF, l'Outdoor Free Festival, che ha trasformato Roccaforte Mondov&igrave; nel cuore pulsante delle discipline all'aria aperta. Il villaggio allestito per l'occasione ha fatto registrare numeri da record, accogliendo oltre mille iscritti che si sono cimentati nelle tantissime attivit&agrave; in programma, confermando il crescente richiamo di un evento che sa unire lo sport alla valorizzazione del territorio.</p>
<p>Per bocca di Giacomo Vinai, rappresentante dell'Ente Promozione del Monregalese e assessore comunale di Villanova Mondov&igrave;, l'organizzazione ha espresso <em>"estrema soddisfazione per il risultato di questi tre giorni di festival. Indubbiamente questo &egrave; uno step ulteriore da parte delle proposte messe sul piatto. Gli iscitti hanno sfiorato i 2000 e la nota positiva &egrave; che il 70% arrivava da fuori Monregalese, con particolare riferimento a Liguria, Torino, altre province del Piemonte e Toscana. L'obiettivo di configurare OFF come una manifestazione a scopo turistico &egrave; quindi rispettato. Si crea in questo modo anche una ricaduta economica sul territorio in termini di ricettivit&agrave; e gastronomia: molti dei nostri tour, infatti, sono approdati ai tavoli di alcune attivit&agrave; per scoprire le nostre specialit&agrave;"</em>.</p>
<p>Vinai ha aggiunto che<em> "il numero di adesioni ci d&agrave; la consapevolezza che siamo sulla strada giusta e ci sono da sviluppare ancora tante iniziative, a partire gi&agrave; dall'edizione 2027.&nbsp;Ringraziamo tutti gli sponsor, in particolare Montura e Rossi Calzature, le associazioni e i professionisti coinvolti"</em>.</p>
<p>I tre giorni del festival hanno regalato al pubblico momenti di puro spettacolo. Tra le esibizioni pi&ugrave; applaudite spiccano le spettacolari evoluzioni aeree del Kobra Bmx Team, guidato dal campione Alex Barbero, che hanno lasciato gli spettatori con il fiato sospeso. Altrettanto suggestive sono state le performance di Nazareno Marcantoni e Ivan Soddu, maestri della slackline, capaci di dare prova di un equilibrio millimetrico a diversi metri d'altezza.</p>
<p>Il momento centrale e pi&ugrave; partecipato del weekend &egrave; stato senza dubbio la gara "best trick" di arrampicata, andata in scena sabato sera. Sulle strutture boulder allestite nel villaggio dall&rsquo;associazione InOut Climbing di Chiusa di Pesio si sono sfidate otto eccellenze italiane della disciplina, sostenute dal tifo incessante di una folla entusiasta che ha gremito l'area della competizione.</p>
<p>Accanto all'azione pura, il festival ha offerto importanti spunti di riflessione e cultura outdoor grazie a una serie di seguitissime interviste con icone dello sport e dell'avventura. Sul palco si sono alternati grandi nomi come Maurizio Zanolla, Elias Iagnemma e Lorenzo Barone, insieme a Nicol&ograve; Guerrera, l'autore del progetto Pieroad, che ha condiviso le emozioni del suo incredibile giro del mondo a piedi: un viaggio monumentale, durato 1862 giorni e lungo ben 36mila chilometri.</p>
<p>L'entusiasmo per la riuscita della manifestazione &egrave; esploso anche sui canali social ufficiali dell'organizzazione, che ha voluto ringraziare calorosamente tutti i partecipanti per l'energia, la grinta e la felicit&agrave; portate in valle, definendo questa edizione <em>"semplicemente fantastica"</em> e ammettendo che <em>"vedere una simile risposta riempie il cuore di orgoglio"</em>.</p>
<p>Intanto, la macchina organizzativa non si ferma e ha gi&agrave; annunciato di essere al lavoro per pensare alla prossima edizione, lanciando un ultimo invito a continuare a vivere la valle e l'outdoor come il miglior antidoto possibile alla routine quotidiana.</p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 13:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Elva cerca un gestore per il rifugio “La Sousto dal Col” e per l'area camper al Colle delle Cavalline]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/elva-cerca-un-gestore-per-il-rifugio-la-sousto-dal-col-e-per-l-area-camper-al-colle-delle-cavalline_121814.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/elva-cerca-un-gestore-per-il-rifugio-la-sousto-dal-col-e-per-l-area-camper-al-colle-delle-cavalline_121814.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121814/149483.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prosegue il cammino del progetto &ldquo;Alavetz! Agachand l&rsquo;avenir de Elva&rdquo;, nel piccolo comune della Valle Maira. &Egrave; stato pubblicato il bando per l&rsquo;affidamento della gestione del rifugio &ldquo;La Sousto dal Col&rdquo;, nonch&eacute; dell&rsquo;adiacente area sosta camper, in località Colle delle Cavalline.&nbsp;&ldquo;L&rsquo;immobile ha sub&igrave;to degli importanti lavori di ristrutturazione - precisa il sindaco di Elva Claudio Arneodo -, che sono in fase di completamento, finanziati proprio dal PNRR. Per accelerare i tempi, stiamo gi&agrave; cercando un gestore, affinch&eacute; l&rsquo;attivit&agrave; venga avviata al pi&ugrave; presto&rdquo;.</p>
<p>Chi si aggiudicher&agrave; il bando, spetterà la gestione delle strutture ricettive e dovr&agrave; occuparsi dei vari servizi di accoglienza, come la somministrazione di alimenti e bevande, quindi con bar e ristorazione, offrire la possibilità ai visitatori di fruire del servizio di pernottamento e prima colazione, oppure di mezza pensione, nonch&eacute; di pensione completa. Inoltre &egrave; importante che il rifugio, con l&rsquo;adiacente area sosta camper, diventi un luogo informativo di carattere turistico, rendendo la struttura un punto di promozione dell&rsquo;attività escursionistica, di ricreazione e di conoscenza dell&rsquo;ambiente naturale e delle sue risorse, della storia e della cultura del territorio. Ai gestori viene anche richiesta l&rsquo;organizzazione e la promozione di iniziative in ambito escursionistico, cicloturistico e di educazione ambientale. Il rifugio &ldquo;La Sousto dal Col&ldquo; dovr&agrave; quindi diventare uno dei centri pi&ugrave; importanti per la valorizzazione e la promozione territoriale non solo di Elva ma di tutte le vallate vicine.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Il rifugio e l&rsquo;area sosta camper - ricorda il primo cittadino Arneodo - sono raggiungibili tutto l&rsquo;anno attraverso la strada provinciale asfaltata, aperta al traffico, che pu&ograve; essere percorsa con veicoli motorizzati e anche mezzi di trasporto collettivo come navette o autobus. Inoltre dispone di un ampio parcheggio&rdquo;.</p>
<p>Per quanto riguarda l&rsquo;accoglienza, il rifugio - costruito su due piani - ha un quindicina di posti letti e una trentina di posti da dedicare al servizio bar - ristorante, con un accogliente e panoramico terrazzo. Per quanto riguarda l&rsquo;area di sosta per i camper, le piazzole sono quattro, dotate ognuna di quadro elettrico per allaccio.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Il gestore - prosegue il sindaco di Elva - deve garantire l&rsquo;apertura continuativa del rifugio e dell&rsquo;area sosta camper dal 15 maggio al 15 ottobre, nonch&eacute; l&rsquo;apertura del rifugio almeno nei fine settimana e nei giorni festivi dal 16 ottobre al 14 maggio. Si tratta di un periodo dell&rsquo;anno molto importante dal punto di vista turistico per il nostro territorio. Credo - conclude Claudio Arneodo - che il bando sia molto interessante per chi ama stare a contatto con il pubblico, avere un lavoro immerso nella natura e avere anche l&rsquo;opportunit&agrave; di organizzare momenti di sport e di socializzazione. Mi aspetto che ci siamo anche molti giovani interessati a questo bando che offre non solo una possibilit&agrave; di lavoro ma anche l&rsquo;opportunit&agrave; di vivere una bella esperienza&rdquo;.</p>
<p>Sul sito del Comune di Elva &egrave; possibile prendere visione e scaricare il bando.</p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 11:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Per l'estate torna la navetta tra Stroppo ed Elva]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/per-l-estate-torna-la-navetta-tra-stroppo-ed-elva_121803.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/per-l-estate-torna-la-navetta-tra-stroppo-ed-elva_121803.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121803/149471.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Anche quest&rsquo;anno, nell&rsquo;ambito del programma di trasporto pubblico locale in area a&nbsp;domanda debole facente capo all&rsquo;Unione Montana Valle Maira, viene riconfermato il&nbsp;servizio di navetta Stroppo Capoluogo-Elva Capoluogo, per il periodo 14 giugno-13 settembre 2026, ad utilizzo prevalentemente turistico, ma usufruibile&nbsp;gratuitamente anche dai residenti.</p>
<p>Le tariffe sono le seguenti:<br>- 6 euro per corsa completa andata/ritorno;<br>- 4 euro per corsa semplice;<br>- gratuito per i residenti nei Comuni di Elva e Stroppo.</p>
<p>La tabella riassuntiva riportante calendario, orari e tariffe vigenti &egrave; consultabile a questo link&nbsp;<a href="https://www.unionemontanavallemaira.it/Dettaglionews?IDNews=386412" target="_blank" rel="nofollow">https://www.unionemontanavallemaira.it/Dettaglionews?IDNews=386412</a>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dalla nuova classificazione dei Comuni al taglio dei fondi: "Le comunità montane non siano lasciate sole"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dalla-nuova-classificazione-dei-comuni-al-taglio-dei-fondi-le-comunita-montane-non-siano-lasciate-sole_121796.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dalla-nuova-classificazione-dei-comuni-al-taglio-dei-fondi-le-comunita-montane-non-siano-lasciate-sole_121796.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121796/149462.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Le proteste dei sindaci e degli amministratori locali esclusi dalla nuova classificazione dei Comuni montani prevista dalla legge Calderoli non si sono mai fermate. E oggi, a quelle preoccupazioni, si aggiunge una nuova e pesante tegola: il taglio delle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT) e il mancato riparto delle risorse per il 2025, quando siamo ormai a met&agrave; anno</em>&rdquo;.</p>
<p>Lo dichiarano in una nota Mauro Calderoni, Fabio Isnardi, Domenico Ravetti e Emanuela Verzella, consiglieri regionali del Partito Democratico, che aggiungono: &ldquo;<em>Come denunciato anche da Uncem, le Regioni non hanno ancora ricevuto comunicazioni ufficiali sull&rsquo;entit&agrave; delle risorse per il 2025. Una situazione inaccettabile che blocca la programmazione, ritarda bandi e investimenti e costringe gli enti locali a navigare nell&rsquo;incertezza. Nella migliore delle ipotesi le risorse arriveranno a fine anno, vanificando in gran parte la loro efficacia</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Ancora pi&ugrave; grave &egrave; il fatto che a tutto questo si aggiunge la scelta del Governo di ridurre drasticamente il FOSMIT per il 2026, portandolo sotto gli 80 milioni di euro, con un taglio superiore al 60 per cento. Meno risorse e pi&ugrave; ritardi: una combinazione che rischia di produrre effetti molto pesanti sui territori montani piemontesi, dalle Alpi cuneesi alle vallate torinesi, passando per Novarese, Vercellese e Verbano, fino alle aree appenniniche dell&rsquo;Alessandrino e dell&rsquo;Astigiano</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo i consiglieri del PD &ldquo;<em>si conferma cos&igrave; tutta l&rsquo;inadeguatezza della legge sulla Montagna voluta dal ministro Calderoli. Prima si &egrave; proceduto a una nuova classificazione che ha escluso numerosi Comuni piemontesi da benefici, sostegni e agevolazioni legati alla condizione montana; ora si tagliano le risorse destinate a quei territori che continuano invece a garantire presidio ambientale, tutela del territorio, servizi alle comunit&agrave; e sviluppo sostenibile</em>&rdquo;:&nbsp;&ldquo;<em>Per il Piemonte la montagna non &egrave; una questione marginale: riguarda centinaia di Comuni e rappresenta una componente fondamentale dell&rsquo;identit&agrave;, dell&rsquo;economia e della coesione territoriale della nostra regione. Per questo chiediamo al Governo di procedere immediatamente al riparto delle risorse 2025, di ripristinare adeguati finanziamenti per il Fondo e di correggere gli errori della nuova classificazione, recuperando tutti i Comuni esclusi ingiustamente</em>.&nbsp;<em>Non vorremmo sentirci dire che a rimediare ai tagli del Governo sar&agrave; la Regione Piemonte, che ha appena coperto il buco della sanit&agrave; da 209 milioni di euro sottraendo risorse a universit&agrave;, welfare e trasporti, con la promessa di reintegrarle entro luglio. La montagna piemontese ha diritto a finanziamenti certi e adeguati, non a soluzioni tampone che finiscono per indebolire altri servizi essenziali</em>. <em>Le comunit&agrave; montane non possono essere lasciate sole. Mentre il centrodestra continua a ridurre risorse e opportunit&agrave;, noi continueremo a batterci affinch&eacute; i territori pi&ugrave; fragili abbiano gli strumenti necessari per contrastare spopolamento, carenza di servizi e disuguaglianze territoriali. La montagna piemontese merita attenzione, investimenti e rispetto, non tagli e rinvii</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Valorizzare le tecniche costruttive tradizionali per rilanciare i territori rurali e montani"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/valorizzare-le-tecniche-costruttive-tradizionali-per-rilanciare-i-territori-rurali-e-montani_121758.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/valorizzare-le-tecniche-costruttive-tradizionali-per-rilanciare-i-territori-rurali-e-montani_121758.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121758/149372.jpg" title="Federica Barbero" alt="Federica Barbero" /><br /><p>La consigliera regionale di FdI Federica Barbero ha presentato un ordine del giorno finalizzato a promuovere la valorizzazione delle tecniche costruttive tradizionali piemontesi e la diffusione della cultura del recupero del patrimonio edilizio storico rurale e montano. <em>&ldquo;Il Piemonte custodisce un patrimonio architettonico, paesaggistico e culturale unico, fatto di borghi storici, cascine, borgate alpine, nuclei rurali e manufatti che raccontano la storia delle nostre comunit&agrave; e il profondo legame tra uomo, territorio e attivit&agrave; produttive locali</em> - dichiara Barbero -. <em>Un patrimonio che oggi rischia di essere impoverito dal progressivo spopolamento delle aree interne, dall'abbandono edilizio e dalla perdita delle competenze artigianali tradizionali, necessarie per conservarlo e valorizzarlo&rdquo;</em>.</p>
<p>L'ordine del giorno parte proprio dagli indirizzi gi&agrave; contenuti nel Piano paesaggistico regionale, che individua nella conservazione e nel recupero del patrimonio edilizio storico rurale uno degli obiettivi strategici, sottolineando la necessit&agrave; di preservare e trasmettere le conoscenze legate all'utilizzo dei materiali locali e alle tecniche costruttive storiche, oggi sempre pi&ugrave; rare a causa della progressiva scomparsa delle maestranze specializzate.</p>
<p><em>&ldquo;Con la mia iniziativa non intendo introdurre nuovi vincoli o ulteriori appesantimenti burocratici </em>- precisa il consigliere regionale di FdI -<em>. Al contrario, la proposta va nell&rsquo;ottica di favorire un approccio culturale, formativo, di orientamento e istruzione, oltre che di valorizzazione anche economica delle costruzioni, per migliorare la qualit&agrave; degli interventi di recupero e di nuova edificazione, sostenere le imprese e gli artigiani del territorio e contribuire alla valorizzazione turistica e identitaria delle nostre comunit&agrave;&rdquo;</em>.</p>
<p>Con l'ordine del giorno, si chiede alla Giunta regionale di promuovere iniziative di formazione e aggiornamento per artigiani, imprese edili, professionisti e operatori del settore, in collaborazione con enti formativi, scuole edili, universit&agrave;, ordini professionali e associazioni di categoria. L'obiettivo &egrave; favorire la nascita e il consolidamento di filiere locali specializzate nel recupero dell'architettura tradizionale, nella manutenzione del patrimonio storico diffuso e nella realizzazione di nuovi interventi che aderiscano a questi criteri e filosofia.</p>
<p><em>&ldquo;Chiediamo, inoltre, di sostenere la diffusione delle buone pratiche gi&agrave; previste dagli strumenti regionali di pianificazione, di promuovere iniziative culturali e informative per accrescere la consapevolezza sul valore dell'architettura tradizionale piemontese e di valutare strumenti di sostegno per gli interventi di recupero compatibili con i caratteri storici e paesaggistici dei territori</em> - conclude Federica Barbero -<em>. Investire nella rigenerazione dei borghi storici, delle borgate alpine e delle cascine tradizionali significa investire nel futuro del Piemonte, contrastare lo spopolamento delle aree interne, creare opportunit&agrave; di sviluppo sostenibile, preservare le identit&agrave; locali e trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio che rappresenta una parte fondamentale della nostra storia e della nostra cultura&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 15:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ladri e vandali al rifugio Dante Livio Bianco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/ladri-e-vandali-al-rifugio-dante-livio-bianco_121675.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/ladri-e-vandali-al-rifugio-dante-livio-bianco_121675.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121675/149229.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Vergogna al rifugio&rdquo;. Si apre cos&igrave; il post pubblicato su Instagram dai gestori del Rifugio Dante Livio Bianco. Il bivacco invernale della struttura dell&rsquo;alta valle Gesso &egrave; stata presa di mira dai ladri: ignoti hanno portato via coperte, cuscini, coprimaterassi e viveri in scatola.</p>
<p>"<em>Vogliamo ringraziare di cuore tutti i &lsquo;fruitori&rsquo; del nostro amato bivacco invernale che si comportano come se fossero a casa loro (se casa loro fosse una discarica)</em>&rdquo;, scrivono i gestori, denunciando, oltre al furto, l&rsquo;incuria di chi ha utilizzato la struttura negli ultimi giorni.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; scandaloso </em>- prosegue il post - <em>che in una struttura alpina, pensata per la sicurezza di tutti, ci sia chi si appropria del materiale essenziale, lasciando tutto nel caos pi&ugrave; totale. C'&egrave; tutto l'occorrente per pulire, ma a quanto pare l'educazione &egrave; un optional. Chi viene dopo ha diritto di trovare un ambiente accogliente, non un bivacco saccheggiato. Riflettete, gente, riflettete</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 14:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Chiusa di Pesio punta sull'arrampicata sportiva: si lavora al nuovo "Mountain Center"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/chiusa-di-pesio-punta-sull-arrampicata-sportiva-si-lavora-al-nuovo-mountain-center_121576.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/chiusa-di-pesio-punta-sull-arrampicata-sportiva-si-lavora-al-nuovo-mountain-center_121576.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121576/149056.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Chiusa di Pesio consolida la sua storica vocazione di centro di riferimento per l'arrampicata sportiva nella provincia di Cuneo. L'amministrazione ha formalizzato l'affidamento dei servizi tecnici specialistici per la redazione della relazione geotecnica, un tassello fondamentale e propedeutico alla definizione della progettazione esecutiva del nuovo "Mountain Center".</p>
<p>La tradizione della disciplina nel borgo della valle Pesio affonda le radici nel 1997 con la nascita della struttura outdoor "Le Vele", ampliata poi nel 2000 con una sala indoor per il bouldering. Un'intuizione pionieristica, confermata dal boom di tesserati registrato negli ultimi anni in Piemonte e dall'approdo del climbing nel panorama dei Giochi olimpici.</p>
<p>Il progetto del nuovo centro polivalente, inizialmente stimato nel 2022 per un valore complessivo di 7 milioni di euro suddiviso in due lotti, ha sub&igrave;to una rimodulazione strategica per l'avvio della prima tranche funzionale. Il Comune &egrave; infatti riuscito a intercettare due importanti finanziamenti: 1,5 milioni di euro dalla Regione Piemonte (mediante i fondi del Programma Operativo Complementare - POC) e 450 mila euro dalla Fondazione CRC attraverso il "Bando STARS".</p>
<p>Con queste risorse a disposizione, la Giunta comunale ha approvato il Documento di Indirizzo alla Progettazione per dare il via al primo lotto d'intervento, incentrato esclusivamente sulla costruzione del blocco dedicato alla palestra di arrampicata e all'area accoglienza/bar. Rispetto alle prime ipotesi del 2022, il DIP ha previsto lo spostamento del futuro immobile nell'area compresa tra il palazzetto dello sport e la palestra della scuola secondaria di primo grado. Una scelta tecnica precisa, mirata a ottimizzare l'inserimento architettonico, a mitigare l'impatto ambientale e a permettere l'allacciamento a un'unica centrale termica a biomasse a servizio dei vari edifici, lasciando al contempo libera un'ampia area centrale da destinare a piazza pubblica, eventi e parcheggi.</p>
<p>Proprio a seguito dello spostamento del sedime, lo studio Cremaschi Associati, incaricato della progettazione esecutiva, ha evidenziato la necessit&agrave; di acquisire indagini geologiche e geotecniche aggiornate sulla nuova porzione di terreno, documenti non in possesso degli archivi comunali. L'ufficio tecnico, riscontrando carenze di organico interno per tali adempimenti specialistici, si &egrave; attivato sulla piattaforma telematica "Traspare" richiedendo un'offerta economica dedicata.</p>
<p>L'incarico &egrave; stato formalmente affidato allo studio associato i.ge.s. con sede a Mondov&igrave;, nella figura dell'ingegner Paolo Turbiglio, professionista con profonda conoscenza dei luoghi. L'operatore ha formulato un'offerta economica pari a 10.010 euro (escluse cassa previdenziale e Iva), per un investimento totale di 12.700,69 euro che trova piena copertura finanziaria nel bilancio corrente dell'ente.</p>
<p>Il professionista monregalese avr&agrave; l'obbligo di depositare la relazione geotecnica entro 45 giorni, pena l'applicazione di una penale di 10 euro per ogni giorno di ritardo. Il contratto tra le parti verr&agrave; perfezionato attraverso corrispondenza secondo l'uso commerciale con uno scambio di PEC.</p>
<p>L'obiettivo finale dell'amministrazione &egrave; mandare l'opera in gara d'appalto a evidenza pubblica tramite la centrale unica di committenza, trasformando il Mountain Center nel fulcro integrato delle attivit&agrave; outdoor del territorio, dallo sci di fondo alla mountain bike, fino al cicloturismo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Tra cime aguzze e morbide onde: svelato il nuovo brand delle Alpi del Mediterraneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tra-cime-aguzze-e-morbide-onde-svelato-il-nuovo-brand-delle-alpi-del-mediterraneo_121538.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tra-cime-aguzze-e-morbide-onde-svelato-il-nuovo-brand-delle-alpi-del-mediterraneo_121538.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121538/148990.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Chiss&agrave; quante volte avvicinandoci alla cima di una montagna ci siamo chiesti "ma da lass&ugrave; si vedr&agrave; il mare?" Eh beh, se siamo su una delle tante alture delle Alpi del Mediterraneo la risposta &egrave; quasi certamente s&igrave;.</p>
<p>Questa la promessa al visitatore che decide di avventurarsi nel territorio alpino compreso tra la citt&agrave; di Cuneo, il capoluogo di Imperia e la Citt&agrave; Metropolitana di Nizza: un contesto ambientale del tutto straordinario in termini di biodiversit&agrave;, animale e vegetale, di paesaggi e stratificazioni rocciose, di tradizioni e cultura. Un reticolo di percorsi impregnati di storia e leggende, che attraversano prati profumati, laghi, fiumi, torbiere, addirittura piccoli ghiacciai. Le Alpi del Mediterraneo sono un comprensorio di rara naturalit&agrave; e bellezza in cui immergersi per respirare, incontrare ed esplorare.</p>
<p>Per rappresentare tutto questo patrimonio la societ&agrave; Ediguida di Salerno, incaricata dei servizi di promozione Alpimed, in stretta collaborazione con gli uffici del Parco fluviale referenti per l&rsquo;attivit&agrave; di comunicazione transfrontaliera, &nbsp;ha elaborato il marchio ALPIMED: un brand moderno con forme e colori che ricordano le linee del paesaggio, ma anche le stagioni e i profumi di un territorio che sa di terra e profuma di mare.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121538/small_148988.jpg" loading="lazy"></p>
<p>15 sono i partner del Piano Integrato Transfrontaliero ALPIMED+ riguardante l&rsquo;area compresa tra la pianura del Parco fluviale Gesso e Stura attorno a Cuneo, le Alpi Liguri e le Alpi Marittime italiane e francesi. Con loro si &egrave; svolto un percorso partecipato per l&rsquo;individuazione dei tratti identitari distintivi di questo areale, guidati da un team di ricercatori del Dipartimento Culture politiche e societ&agrave; dell'Universit&agrave; di Torino. Il prof. Barbera, la prof.ssa Gilli e la dott.ssa Brizio hanno infatti fornito supporto scientifico per la ricerca sociologica coinvolgendo numerosi stakeholder. Alle comunit&agrave; che rappresentano l&rsquo;anima del territorio &nbsp;sono state rivolte interviste mirate a sondare &nbsp;interessi, curiosit&agrave;, attivit&agrave;, produzioni e prospettive di chi vive e lavora in questo spazio. Il tutto si &egrave; concluso con un significativo report intitolato &ldquo;Verso un&rsquo;identit&agrave; di territorio&rdquo; scaricabile dal sito <a href="https://www.alpimed.eu" target="_blank" rel="nofollow">www.alpimed.eu</a>&nbsp; in lingua italiana e francese. L&rsquo;itineranza tra Italia e Francia, la propensione a un rinascimento montano e l&rsquo;opportunit&agrave; di vivere la natura sono gli aspetti che riassumono il carattere di queste terre.</p>
<p>Un lavoro di squadra, dunque, che ci ha portati in cima, a un traguardo ambizioso: l&rsquo;ideazione del nuovo brand ALPIMED destinato a veicolare il senso di appartenenza delle comunit&agrave; e degli attori locali, quanto a promuovere e valorizzare la destinazione turistica delle Alpi del Mediterraneo nel mondo. Perch&eacute; di qua in alto si vede davvero il mare!&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; di comunicazione del PITER ALPIMED+ &egrave; coordinata dall&rsquo;Ufficio Parco fluviale del Comune di Cuneo e finanziata dal programma ALCOTRA Francia-Italia 2021-2027. Per tutte le informazioni sul progetto ALPIMED+ &egrave; possibile consultare il sito <a href="https://www.alpimed.eu" target="_blank" rel="nofollow">www.alpimed.eu</a>&nbsp;e seguire i canali social @alpimed.</p>]]></description><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 14:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
