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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/montagna/rss2.0.xml?page=17rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Montagna che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 17 Apr 2026 13:02:18 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/]]></link></image><item><title><![CDATA[Neve e sicurezza: oltre 236mila euro a 10 Unioni Montane piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/neve-e-sicurezza-oltre-236mila-euro-a-10-unioni-montane-piemontesi_118372.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/neve-e-sicurezza-oltre-236mila-euro-a-10-unioni-montane-piemontesi_118372.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118372/143569.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha approvato la graduatoria per il sostegno alle Commissioni Locali Valanghe, assegnando contributi a 10 Unioni Montane per un importo complessivo di 236.380 euro. Il provvedimento, adottato dal Settore Geologico, d&agrave; attuazione al bando dello scorso novembre e rafforza il sistema di protezione civile sul territorio montano.</p>
<p>Le risorse, stanziate nell&rsquo;ambito della programmazione regionale e finanziate attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT), sostengono l&rsquo;operato delle Commissioni, organismi tecnici che lavorano in sinergia con i sindaci per la gestione del rischio nivologico. Gli interventi riguardano l&rsquo;acquisizione di strumentazioni d'avanguardia per l&rsquo;analisi del manto nevoso e l&rsquo;allerta tempestiva.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo intervento rafforziamo un sistema che si basa su competenze tecniche e presenza costante sul territorio -</em> sottolinea l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna Marco Gallo - <em>Le progettualit&agrave; presentate dalle Unioni Montane evidenziano un lavoro puntuale, con soluzioni concrete e un utilizzo sempre pi&ugrave; mirato delle tecnologie per il monitoraggio nivologico. Risorse che vanno direttamente a sostenere chi opera ogni giorno per garantire sicurezza e capacit&agrave; di intervento nelle nostre vallate</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>La sicurezza del territorio montano passa da una capacit&agrave; di lettura sempre pi&ugrave; precisa e tempestiva dei fenomeni naturali</em> - dichiara l&rsquo;assessore alle Opere pubbliche, Infrastrutture, Difesa del suolo e Protezione civile Marco Gabusi -. <em>Intervenire sul rischio valanghe significa investire non solo in tecnologie, ma in un sistema integrato che mette insieme prevenzione, conoscenza e responsabilit&agrave; amministrativa. Questi contributi rappresentano un passo concreto nella direzione di una difesa del suolo moderna ed efficace: strumenti avanzati, monitoraggi puntuali e personale formato consentono di anticipare le criticit&agrave; e supportare i sindaci nelle decisioni pi&ugrave; delicate, a tutela delle comunit&agrave; e della viabilit&agrave;. La Regione continua cos&igrave; a rafforzare un modello operativo che privilegia la prevenzione e la prossimit&agrave;, elementi fondamentali per affrontare in modo strutturato i rischi legati alla montagna</em>&rdquo;.</p>
<p>I finanziamenti coprono le dotazioni tecnologiche richieste dagli enti per potenziare l'efficacia dei rilievi. Gli interventi spaziano dall'installazione di stazioni meteonivometriche automatiche all'acquisto di droni con relativa formazione, fino alla posa di sistemi di videosorveglianza dedicati al monitoraggio dei versanti e della viabilit&agrave;.</p>
<p>Nello specifico:<br>&bull;<strong> Unione Montana Valsesia</strong>: 25.000 euro per l&rsquo;acquisto di un drone e di una palina nivometrica digitale automatizzata;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alta Valle Susa</strong>: 25.000 euro per l&rsquo;installazione di 3 stazioni nivometriche automatiche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Maira</strong>: 25.000 euro per il posizionamento di una stazione nivometrica automatica;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alta Ossola</strong>: 24.940 euro per una stazione nivometrica automatica, un sistema di video rilevazione a distanza e la formazione specifica per piloti di droni;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alpi Marittime</strong>: 16.035 euro finalizzati all'acquisto di un drone, 10 aste nivometriche e il corso di formazione specifica per piloti;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Varaita</strong>: 24.400 euro per il potenziamento del monitoraggio tramite un sistema di video rilevazione a distanza e 2 aste nivometriche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Vigezzo</strong>: 25.000 euro per due stazioni nivometriche automatiche, due sistemi di video rilevazione a distanza e un cannocchiale per le osservazioni tecniche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Pinerolese</strong>: 24.350 euro per un intervento articolato che comprende due stazioni nivometriche, un sistema di video rilevazione a distanza, un&rsquo;asta manuale, pannelli informativi e semaforici a LED, oltre alla formazione specifica per piloti di droni;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valli dell'Ossola</strong>: 22.640 euro per una stazione nivometrica automatica dotata di sensore specifico per la misura del trasporto eolico della neve;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Stura</strong>: 24.000 euro per l&rsquo;ammodernamento di una stazione nivometrica esistente con nuovi sensori e l'installazione di un sistema di video rilevazione a distanza.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 11:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Progetto Resil‑Av: a Pila un dialogo internazionale sulla stabilità del manto nevoso]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/progetto-resilav-a-pila-un-dialogo-internazionale-sulla-stabilita-del-manto-nevoso_118336.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/progetto-resilav-a-pila-un-dialogo-internazionale-sulla-stabilita-del-manto-nevoso_118336.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118336/143519.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La settimana scorsa sono state organizzate a Pila, in Val d&rsquo;Aosta, due giornate di confronto tecnico internazionale dedicate alla stabilit&agrave; del manto nevoso, nell&rsquo;ambito del progetto Resil‑Av finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera ALCOTRA.</p>
<p>L&rsquo;incontro ha riunito partner italiani e francesi coinvolti nel progetto con l&rsquo;obiettivo di condividere approcci, esperienze e protocolli di rilievo, avviando un percorso comune verso l&rsquo;armonizzazione delle metodologie di raccolta e analisi dei dati nei diversi contesti alpini.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118336/small_143520.jpg"></p>
<p>Il confronto rappresenta un passaggio significativo in vista delle attivit&agrave; sul campo previste nelle stagioni invernali 2026‑2027 e 2027‑2028, durante le quali verranno effettuate indagini specifiche sulla stabilit&agrave; del manto nevoso. Le attivit&agrave; interesseranno anche alcuni tratti della rete stradale alpina transfrontaliera, tra cui il Colle dell&rsquo;Agnello, valico particolarmente esposto al rischio valanghivo.</p>
<p>All&rsquo;incontro hanno preso parte ricercatori dell&rsquo;Universit&eacute; de Savoie Mont‑Blanc, tecnici di Alea e del Dipartimento della Savoia, guidati da Alain Duclos, insieme ai rappresentanti italiani di AINEVA, ARPA Piemonte, del Centro Funzionale della Valle d&rsquo;Aosta, dell&rsquo;Area Neve e Valanghe della Fondazione, alle guide alpine valdostane e ai tecnici della Provincia di Cuneo, presenti con il Settore Viabilit&agrave; per il confronto sugli aspetti operativi legati alla gestione e alla sicurezza della rete stradale di montagna.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118336/small_143521.jpg"></p>
<p>Il progetto Resil‑Av punta alla definizione di un protocollo operativo condiviso, in grado di uniformare i dati raccolti e di convogliarli nel modello sviluppato dall&rsquo;Universit&eacute; de Savoie Mont‑Blanc, a supporto della gestione del pericolo valanghe lungo le infrastrutture viarie alpine. L&rsquo;appuntamento di Pila ha confermato il valore della collaborazione transfrontaliera e dello scambio di competenze tra enti di ricerca, strutture tecniche e operatori del territorio, elementi fondamentali per rafforzare la sicurezza delle infrastrutture e migliorare la conoscenza dei fenomeni nivologici in ambito alpino.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 16:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Strade aperte, strade chiuse: la situazione della viabilità in valle Gesso]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/strade-aperte-strade-chiuse-la-situazione-della-viabilita-in-valle-gesso_118335.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/strade-aperte-strade-chiuse-la-situazione-della-viabilita-in-valle-gesso_118335.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118335/143516.jpg" title="Il lago delle Rovine il 10 aprile - foto G. Cavagnino" alt="Il lago delle Rovine il 10 aprile - foto G. Cavagnino" /><br /><p>Le strade delle Terme di Valdieri (SP 239) e per San Giacomo di Entracque (SP 301), principali vie di comunicazione dell'alta valle Gesso, venerd&igrave; 10 aprile sono state sgomberate dalla neve, messe in sicurezza e riaperte alla viabilit&agrave;.&nbsp;Sono invece ancora chiuse le rotabili per il lago Rovina e per Madonna del Colletto, strada di collegamento tra le valli Gesso e Stura.&nbsp;In valle Pesio la strada per il Pian delle Gorre &egrave; aperta.</p>
<p>A monte delle localit&agrave; turistiche il terreno &egrave; quasi completamente innevato e presenta condizioni ideali per lo scialpinismo e per le ultime ciaspolate di fine stagione, mentre gli escursionisti per il momento &egrave; preferibile scelgano itinerari a quote pi&ugrave; basse e sui versanti ben esposti.</p>
<p>In quota nel fine settimana sono aperti i rifugi Remondino, Valasco e Dante Livio Bianco.&nbsp;<a href="http://parcoalpimarittime.it/news/4508/strade-aperte-e-strade-chiuse-nei-parchi" target="_blank">QUI</a> ulteriori informazioni.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 16:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Prato Nevoso in tv con "Eat Parade": rassegna "Gusto Montagna" protagonista su Rai Due]]></title><link>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/prato-nevoso-in-tv-con-eat-parade-rassegna-gusto-montagna-protagonista-su-rai-due_118191.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/curiosita/monregalese/prato-nevoso-in-tv-con-eat-parade-rassegna-gusto-montagna-protagonista-su-rai-due_118191.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118191/143307.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le atmosfere e i sapori di Prato Nevoso sono approdati sul piccolo schermo grazie a &ldquo;Eat Parade&rdquo;, storica trasmissione di Rai Due, che ha dedicato un servizio alla quarta serata della nona edizione di &ldquo;Gusto Montagna&rdquo;, rassegna enogastronomica nelle baite della stazione sciistica.</p>
<p>Il servizio, andato in onda venerd&igrave; 10 aprile, ha portato i telespettatori fino ai 2000 metri di quota, nel cuore delle Alpi, dove la giornalista Daniela Colucci ha incontrato lo chef Davide Guidara per un racconto tra cucina, territorio e creativit&agrave;.</p>
<p>La cena e le riprese si sono svolte allo Chalet Il Rosso, una delle location pi&ugrave; caratteristiche di Prato Nevoso. Ubicato direttamente sulle piste, lo chalet &egrave; noto per la sua atmosfera accogliente in stile alpino e per una proposta gastronomica che valorizza il territorio. Un binomio che l&rsquo;ha reso, negli anni, un punto di riferimento sia per gli sciatori sia per gli appassionati di buona cucina in quota.</p>
<p>Protagonista dell&rsquo;intervista &egrave; stato Guidara, chef insignito di due stelle Michelin e di una stella verde Michelin, riconoscimento che premia l&rsquo;attenzione alla sostenibilit&agrave;. La sua cucina &egrave; considerata spiazzante e originale, perch&eacute; interamente fondata sulla materia prima vegetale: un approccio che ribalta i canoni tradizionali dell&rsquo;alta ristorazione e mette al centro ortaggi, erbe e biodiversit&agrave;.</p>
<p>Proveniente dall&rsquo;Isola di Vulcano, dove oggi &egrave; alla guida del Tenerumi Restaurant, lo chef ha raccontato il suo percorso e la sua filosofia, portando anche in alta quota un&rsquo;idea di cucina contemporanea, etica e profondamente legata alla natura.</p>
<p>Le immagini hanno alternato i piatti realizzati dallo chef alla bellezza del contesto alpino, mettendo in risalto il fascino di Prato Nevoso, localit&agrave; sempre pi&ugrave; apprezzata non solo per lo sci ma anche per le esperienze enogastronomiche. Un&rsquo;importante vetrina per la kermesse &ldquo;Gusto Montagna&rdquo;, che anche in questa edizione si &egrave; confermata capace di unire alta cucina e territorio, attirando l&rsquo;attenzione di un pubblico nazionale.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Apr 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Unione Montana Mondolè rinnova il proprio impegno territoriale fino al 2036]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/l-unione-montana-mondole-rinnova-il-proprio-impegno-territoriale-fino-al-2036_118121.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/l-unione-montana-mondole-rinnova-il-proprio-impegno-territoriale-fino-al-2036_118121.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118121/143195.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Consiglio dell&rsquo;Unione Montana Mondol&egrave; si &egrave; riunito il 9 aprile 2026 presso il Comune di Villanova Mondov&igrave; per deliberare un importante cambiamento relativo all'assetto istituzionale dell'ente.&nbsp;</p>
<p>Sotto la presidenza di Adriano Bertolino e con l'assistenza della dottoressa Stefania Caviglia, l'assemblea ha votato all'unanimit&agrave; la proroga della durata dell'Unione, che originariamente era stata fissata in dieci anni a partire dalla firma dell'atto costitutivo avvenuta nel 2016.&nbsp;</p>
<p>Questa decisione estende ufficialmente il termine del sodalizio tra i comuni di Frabosa Soprana, Frabosa Sottana, Pianfei, Roccaforte Mondov&igrave; e Villanova Mondov&igrave; fino al 31 maggio 2036.</p>
<p>La modifica statutaria, che aggiorna l'articolo 5 del regolamento dell'ente, &egrave; stata approvata dopo che tutti i comuni membri avevano gi&agrave; espresso parere favorevole attraverso le rispettive delibere di consiglio comunale tra i mesi di febbraio e marzo 2026.&nbsp;</p>
<p>L'operazione si &egrave; resa necessaria per dare continuit&agrave; alla gestione associata delle funzioni fondamentali e per rispondere ai criteri normativi della Regione Piemonte riguardanti l'associazionismo intercomunale e l'accesso ai contributi del Fondo regionale per la montagna.&nbsp;</p>
<p>L'atto, validato dal parere tecnico favorevole, &egrave; stato pubblicato all'albo pretorio il 13 aprile 2026 per garantirne la piena efficacia operativa.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 08:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA["Opacità contabile o debiti storici?". Scontro Ingaria-Bezzone sui conti dell'Unione Montana]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/opacita-contabile-o-debiti-storici-scontro-ingaria-bezzone-sui-conti-dell-unione-montana_118118.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/opacita-contabile-o-debiti-storici-scontro-ingaria-bezzone-sui-conti-dell-unione-montana_118118.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118118/143192.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; un confronto serrato, articolato e ricco di elementi tecnici quello che si &egrave; sviluppato, a mezzo stampa e tramite comunicazioni ufficiali, tra il sindaco di Priero, Alessandro Ingaria, e il consigliere dell&rsquo;Unione Montana di Ceva ed ex presidente dell&rsquo;ente, Vincenzo Bezzone. Al centro del dibattito vi &egrave; la gestione dei rapporti contabili tra il Comune e l&rsquo;Unione, con letture profondamente divergenti.</p>
<p>Il sindaco Ingaria, riprendendo quanto gi&agrave; esposto in sede istituzionale durante il Consiglio comunale del 27 novembre 2025, parla di <em>&ldquo;un periodo di grave opacit&agrave; contabile&rdquo; </em>che avrebbe interessato l&rsquo;Unione Montana di Ceva a partire da maggio 2022. Secondo quanto riportato, in tale fase <em>&ldquo;i crediti da incassare sono aumentati in maniera esponenziale&rdquo;</em>, a fronte di una mancata richiesta di rimborso verso i Comuni associati e, pi&ugrave; in generale, verso i creditori.</p>
<p>Una situazione che, sempre secondo Ingaria, si sarebbe aggravata nella prima met&agrave; del 2024, quando l&rsquo;ente <em>&ldquo;non riusciva ad approvare il bilancio di previsione ed il rendiconto di gestione alle scadenze di legge&rdquo;</em>, anche a causa del mancato parere del revisore dei conti. Proprio in questo contesto il Comune di Priero avrebbe effettuato ripetuti accessi agli atti amministrativi e finanziari, riscontrando<em> &ldquo;un totale dei residui attivi alla data del 31.12.2024 pari a 4.445.096,43 euro&rdquo;</em>.</p>
<p>Non solo: il primo cittadino evidenzia come <em>&ldquo;numerose partite presentassero diciture generiche o la mancata identificazione del soggetto debitore&rdquo;</em>, citando esempi quali la voce <em>&ldquo;Comuni vari&rdquo;</em> o, in alcuni casi, l&rsquo;assenza totale dell&rsquo;indicazione del debitore.</p>
<p>Ingaria sottolinea quindi come, a seguito dell&rsquo;insediamento della nuova Giunta dell&rsquo;Unione &ndash; della quale fa parte anche il Comune di Priero &ndash; si sia intervenuti sulla questione attraverso il riaccertamento dei residui, l&rsquo;allineamento con i dati dei Comuni e l&rsquo;eliminazione delle partite inesistenti. Operazioni che avrebbero portato, al 20 novembre 2025, a una riduzione dei residui attivi a 1.389.108,93 euro, rispetto ai oltre 4,4 milioni iniziali, con una riscossione pari al 68% nel periodo compreso tra il 1&deg; gennaio e il 20 novembre 2025. Per quanto riguarda Priero, viene precisato che <em>&ldquo;i dati dei rispettivi bilanci risultano perfettamente allineati&rdquo;</em>.</p>
<p>Nel suo intervento, il primo cittadino entra poi nel merito di alcune affermazioni circolate sulla stampa, evidenziando quelli che definisce <em>&ldquo;palesi errori nella descrizione dei fatti&rdquo;</em>. In particolare, rispetto alla cifra complessiva di 62.011 euro di debito, Ingaria precisa che <em>&ldquo;la somma di 21mila euro non &egrave; stata pagata d&rsquo;urgenza nel 2025&rdquo;</em>, ma &egrave; stata stanziata ed &egrave; tuttora iscritta nel bilancio di competenza 2026, con impegni finalizzati al saldo entro settembre dello stesso anno, secondo accordi con l&rsquo;Unione Montana.</p>
<p>Analogamente, la somma di 35.352,40 euro viene indicata come <em>&ldquo;gi&agrave; presente nei residui&rdquo;</em>, risultante dai rendiconti fino al 2024, e non oggetto di una regolarizzazione successiva, come invece sostenuto.<em> &ldquo;L&rsquo;amministrazione non ha infine regolarizzato</em> &ndash; precisa Ingaria &ndash; <em>perch&eacute; tali somme erano gi&agrave; presenti come residui passivi dal 2020&rdquo;</em>.</p>
<p>In merito al principio di prudenza contabile, il sindaco ribadisce che <em>&ldquo;le somme sono state sempre conservate nell&rsquo;avanzo e applicate nel momento in cui, in contraddittorio con la nuova Giunta dell&rsquo;Unione, il Comune ha verificato l&rsquo;effettiva sussistenza delle richieste&rdquo;</em>. Un passaggio che risponde alle critiche secondo cui l&rsquo;ente avrebbe mostrato un avanzo libero superiore alla reale disponibilit&agrave;.</p>
<p>Un ulteriore elemento evidenziato riguarda la tempistica della fatturazione:<em> &ldquo;L&rsquo;Unione Montana ha provveduto all&rsquo;emissione delle fatture relative ai propri crediti soltanto nel 2025&rdquo;</em>, circostanza che &ndash; secondo Ingaria &ndash; avrebbe impedito al Comune di procedere ai pagamenti in precedenza.</p>
<p>Infine, il primo cittadino respinge anche le accuse relative ai cosiddetti<em> &ldquo;lavori elettorali&rdquo;</em>, richiamando la relazione di fine mandato trasmessa al revisore dei conti e alla Corte dei conti nel marzo 2026. Nel documento si d&agrave; conto di 21 interventi tra il 2020 e il 2026, per un importo complessivo di 1.596.655,18 euro, finanziati prevalentemente con fondi esterni, e di una riduzione delle spese correnti superiore a 70mila euro annui.</p>
<p>Diametralmente opposta la posizione di Vincenzo Bezzone, che si dice <em>&ldquo;stupito&rdquo; </em>dalla ricostruzione fornita dall&rsquo;amministrazione comunale di Priero, definendola <em>&ldquo;non solo parziale, ma anche difforme rispetto ai fatti documentati&rdquo;</em>. L&rsquo;ex presidente dell&rsquo;Unione Montana richiama innanzitutto il ruolo ricoperto dallo stesso Ingaria all&rsquo;interno dell&rsquo;ente, in qualit&agrave; di vicepresidente dal 2015 al 2019, sottolineando come ci&ograve; comportasse <em>&ldquo;piena conoscenza della situazione finanziaria, inclusi i rapporti economici con il Comune da lui amministrato&rdquo;</em>.</p>
<p>Bezzone entra quindi nel merito della questione del mutuo contratto per la realizzazione di un collettore fognario, che coinvolgeva anche il Comune di Priero insieme ad altri enti della valle Cevetta.<em> &ldquo;Il mutuo, intestato all&rsquo;Unione Montana, prevedeva un preciso accordo: i Comuni beneficiari avrebbero dovuto contribuire annualmente al rimborso delle rate&rdquo;</em>, ricorda.</p>
<p>Secondo quanto affermato dal consigliere, <em>&ldquo;dalla documentazione contabile emerge che, a partire dal 2016 e per diversi anni, il Comune di Priero non ha versato le quote di propria spettanza&rdquo;</em>, determinando nel tempo <em>&ldquo;l&rsquo;accumulo di un debito rilevante&rdquo;</em>.</p>
<p>Alla luce di questi elementi, Bezzone giudica <em>&ldquo;quantomeno singolare&rdquo; </em>che oggi si faccia riferimento a presunte carenze informative o disallineamenti contabili per giustificare la situazione. E mette in guardia da una narrazione che, a suo dire, rischia di <em>&ldquo;alimentare confusione su vicende che meriterebbero invece trasparenza e assunzione di responsabilit&agrave;&rdquo;</em>. <em>&ldquo;I cittadini </em>&ndash; conclude &ndash; <em>hanno diritto a una rappresentazione completa e veritiera dei fatti, non a narrazioni costruite a posteriori&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 07:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Dalla Regione 14,4 milioni per sostenere gli agricoltori di montagna]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dalla-regione-144-milioni-per-sostenere-gli-agricoltori-di-montagna_118092.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dalla-regione-144-milioni-per-sostenere-gli-agricoltori-di-montagna_118092.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118092/143152.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un sostegno concreto a migliaia di aziende agricole che operano nelle aree montane piemontesi per garantire la continuit&agrave; delle attivit&agrave;, la cura del territorio e il contrasto allo spopolamento.</p>
<p>La Regione Piemonte ha attivato per quest&rsquo;anno, nell&rsquo;ambito del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027, un intervento che mette a disposizione risorse complessive per 14,4 milioni di euro. Il bando sar&agrave; pubblicato nei prossimi giorni.</p>
<p>Si tratta di uno degli strumenti pi&ugrave; rilevanti a sostegno dell&rsquo;agricoltura montana, che prevede l&rsquo;erogazione di un contributo annuale per ettaro a favore degli agricoltori che operano in&nbsp;territori caratterizzati da condizioni difficili, come altitudine, pendenza e maggiore complessit&agrave; produttiva.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; chiaro: sostenere la permanenza delle attivit&agrave; agricole, incentivare l&rsquo;uso continuativo delle superfici e garantire la manutenzione del territorio, con ricadute dirette anche sulla sicurezza ambientale e sulla qualit&agrave; del paesaggio.</p>
<p>&ldquo;<em>Questa misura rappresenta un pilastro delle politiche per la montagna</em> - sottolinea l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo e promozione della montagna Marco Gallo - <em>perch&eacute; riconosce concretamente il ruolo degli agricoltori come presidio del territorio. Senza il loro lavoro quotidiano, intere aree rischierebbero l&rsquo;abbandono, con conseguenze non solo economiche ma anche ambientali e sociali</em>&rdquo;.</p>
<p>Il contributo, destinato agli agricoltori in attivit&agrave; nelle aree montane del Piemonte, &egrave; modulato in base a diversi fattori: la tipologia di coltura (seminativi, frutteti, pascoli), il grado di svantaggio del terreno e la presenza stabile dell&rsquo;azienda sul territorio. &Egrave; inoltre prevista una maggiore premialit&agrave; per imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti, a conferma della volont&agrave; di sostenere chi vive e lavora stabilmente in montagna.</p>
<p>Gli importi variano da un minimo di circa 500 euro fino a un massimo di 13.000 euro per beneficiario, contribuendo a compensare i maggiori costi e i mancati redditi legati alle condizioni produttive tipiche delle aree montane.</p>
<p>&ldquo;<em>Non &egrave; solo un contributo economico</em> - prosegue l&rsquo;assessore Gallo - <em>ma un investimento sulla vitalit&agrave; delle nostre comunit&agrave; montane. Sostenere l&rsquo;agricoltura significa mantenere vivi i territori, preservare il paesaggio e creare le condizioni per nuove opportunit&agrave; di sviluppo, anche in chiave turistica e ambientale</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 14:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un corso per imparare a conoscere il patrimonio fortificato alpino italo-francese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-corso-per-imparare-a-conoscere-il-patrimonio-fortificato-alpino-italo-francese_118076.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-corso-per-imparare-a-conoscere-il-patrimonio-fortificato-alpino-italo-francese_118076.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118076/143127.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prende il via a maggio 2026 un nuovo percorso formativo dedicato alla conoscenza, gestione e valorizzazione dei sistemi fortificati transfrontalieri tra Italia e Francia, rivolto a operatori del settore turistico-culturale, gestori e potenziali gestori di beni culturali.&nbsp;Il programma - promosso all&rsquo;interno del progetto transfrontaliero COGNITIO-FORT, finanziato dal programma Interreg ALCOTRA Francia-Italia 2021-2027 - nasce con l&rsquo;obiettivo di rafforzare le competenze professionali legate al patrimonio fortificato alpino, favorendo allo stesso tempo la cooperazione culturale e turistica tra i territori di confine. Il percorso integra infatti formazione storico-geografica, visite sul campo, confronto con enti e gestori, oltre all&rsquo;utilizzo di strumenti digitali innovativi per la documentazione e l&rsquo;accessibilit&agrave; del patrimonio.</p>
<p>Il corso si articola in due cicli formativi:<br>- il primo ciclo, in programma a maggio 2026, &egrave; dedicato alla conoscenza delle fortificazioni del XIX secolo e della Prima guerra mondiale. Le attivit&agrave; comprendono webinar tematici, approfondimenti sulle modalit&agrave; di acquisizione e gestione dei forti e visite in loco, tra cui il Forte di Exilles e il Forte Maginot di Sainte-Agn&egrave;s a Mentone, occasioni di confronto diretto con amministratori e responsabili della valorizzazione dei siti.<br>- il secondo ciclo, previsto tra settembre e ottobre 2026, &egrave; incentrato sulle fortificazioni della Seconda guerra mondiale e sulle tecnologie digitali applicate al patrimonio culturale. Il programma include visite alle opere della Vall&eacute;e de la Tin&eacute;e, moduli dedicati alla digitalizzazione, ai modelli 3D e alla valorizzazione delle nuvole di punti, fino a un workshop finale di progettazione partecipata presso l&rsquo;Opera 5 di Moiola, durante il quale i partecipanti lavoreranno alla creazione di un piano di gestione e valorizzazione per le fortificazioni della Valle Stura.</p>
<p>Il percorso alterna formazione online bilingue italiano-francese e attivit&agrave; in presenza, offrendo un&rsquo;esperienza completa che unisce teoria, pratica e networking internazionale. I posti sono limitati e le candidature dovranno essere inviate entro il 22 aprile, compilando l&rsquo;apposito modulo e inviando la documentazione richiesta che si trova sul sito istituzionale dell&rsquo;Unione Montana Valle Stura a questo&nbsp;<a href="https://www.vallestura.cn.it/Home/DettaglioNews?IDNews=269824" target="_blank">link</a>. Un&rsquo;opportunit&agrave; concreta per sviluppare competenze specialistiche e contribuire alla valorizzazione di un patrimonio storico unico, ponte culturale tra Italia e Francia.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 11:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[GiganTurra di fine stagione ad Artesina: festa vintage sulle piste del Mondolé Ski]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/monregalese/giganturra-di-fine-stagione-ad-artesina-festa-vintage-sulle-piste-del-mondole-ski_118042.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/monregalese/giganturra-di-fine-stagione-ad-artesina-festa-vintage-sulle-piste-del-mondole-ski_118042.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118042/143078.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sole, allegria, entusiasmo e un tocco di vintage hanno caratterizzato la GiganTurra di sabato 11 aprile ad Artesina. Una grande festa sulle piste per chiudere la stagione sciistica con i giovani atleti del Mondol&egrave; Ski Team - Sci Club Artesina, insieme agli sci club locali e ai turisti affezionati alla localit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;invito a presentarsi con abbigliamento tipico tra anni &rsquo;70 e &rsquo;90 &egrave; stato accolto con entusiasmo da adulti, ragazzi e bambini. Giacche a vento e pantaloni d&rsquo;epoca, spesso conservati ancora negli armadi di famiglia, hanno riportato in pista lo stile di un tempo, aggiungendo colore e nostalgia a una giornata gi&agrave; di per s&eacute; speciale.</p>
<p>Non sono mancati anche veri pezzi da collezione ai piedi dei partecipanti: sci &ldquo;dritti&rdquo; degli anni &rsquo;70 e &rsquo;80, con sciancratura minima e decisamente pi&ugrave; impegnativi da manovrare rispetto ai modelli moderni, ma capaci di regalare spettacolo e divertimento, soprattutto per il pubblico presente.</p>
<p>Per la cronaca, i vincitori delle diverse categorie sono stati: i Super Baby Camilla Canale e Alessandro Manassero, i Baby Sofia Minacapelli e Alberto Deflorian, i Cuccioli Vittoria Lovera e Alberto Maria Florean, i Ragazzi Matilde Delle Piane e Davide Mantero, gli Allievi Anna Lanzavecchia e Marco Ponzo.</p>
<p>Tra i Giovani affermazione di Ilario Pera, fra i Master di Elisa Cannavino e Gianluca Bruzzone, nella categoria Over 50 di Christine La Marca e Stefano Ciman, fra gli Over 60 di Silvia Grillo e Mauro Volume, mentre negli Over 70 si &egrave; imposto Piero Picollo. Tra gli snowboarder successo per Andrea Ramondetti.</p>
<p>Una giornata che ha unito sport, memoria e divertimento, confermando ancora una volta il forte legame tra il territorio del Mondol&egrave; Ski e la sua comunit&agrave; di appassionati, capaci di trasformare anche la chiusura di stagione in una vera e propria festa collettiva.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 08:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondolé Ski, si chiude una stagione da record: neve abbondante e quasi 6 milioni di passaggi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mondole-ski-si-chiude-una-stagione-da-record-neve-abbondante-e-quasi-6-milioni-di-passaggi_118036.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mondole-ski-si-chiude-una-stagione-da-record-neve-abbondante-e-quasi-6-milioni-di-passaggi_118036.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118036/143072.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; conclusa ufficialmente alle ore 17 di domenica 12 aprile la stagione sciistica nel comprensorio del Mondol&eacute; Ski, al termine di un inverno che ha fatto registrare risultati eccezionali sia dal punto di vista delle condizioni meteo sia dell&rsquo;affluenza di sciatori e snowboarder in pista.</p>
<p>Dopo la chiusura degli impianti di Frabosa Soprana il 6 aprile, anche Prato Nevoso e Artesina hanno detto &ldquo;stop&rdquo;, archiviando una stagione lunga e particolarmente positiva.</p>
<p>L&rsquo;inverno 2025-2026 sar&agrave; ricordato soprattutto per le abbondanti nevicate che hanno garantito accumuli record di dama bianca al suolo. In particolare Prato Nevoso, nel periodo a ridosso delle festivit&agrave; natalizie, ha raggiunto un primato europeo, venendo indicata come la stazione sciistica con il maggior quantitativo di neve presente al suolo nel continente. Un risultato che ha attirato anche l&rsquo;attenzione dei principali media nazionali, tra cui Sky Tg24, Mediaset e Rai.</p>
<p>La stagione era partita in anticipo: Prato Nevoso aveva aperto gli impianti gi&agrave; il 23 novembre, appena un giorno dopo Madonna di Campiglio, seguita nelle giornate seguenti da Artesina (con inaugurazione della nuova seggiovia esaposto della Turra, ndr).</p>
<p>Frabosa Soprana, invece, aveva avviato l&rsquo;attivit&agrave; il 6 dicembre, riuscendo a garantire apertura fino al 6 aprile: quattro mesi di sci ininterrotto, un lasso temporale che nelle ultime annate non si era praticamente mai palesato.</p>
<p>Oltre alle condizioni ideali della neve, a colpire sono stati anche i numeri. Il comprensorio ha registrato oltre 475mila primi ingressi, con picchi significativi durante i periodi di maggiore affluenza: quasi 60mila nella settimana di Carnevale e oltre 90mila durante le festivit&agrave; natalizie. Complessivamente, i passaggi hanno sfiorato quota 5 milioni e 900 mila, confermando il forte richiamo turistico dell&rsquo;area.</p>
<p>Tra gli elementi pi&ugrave; dinamici della stagione spicca il successo dello sci in notturna a Prato Nevoso. Le piste illuminate hanno attirato oltre 25mila primi ingressi, segnando un incremento superiore al 40% rispetto all&rsquo;anno precedente. Un risultato che consolida il notturno come una delle esperienze pi&ugrave; apprezzate e distintive dell&rsquo;offerta del comprensorio.</p>
<p>Il bilancio finale &egrave; dunque estremamente positivo: una stagione lunga, caratterizzata da neve abbondante e da una partecipazione in crescita, che rafforza ulteriormente il ruolo del Mondol&eacute; Ski come punto di riferimento per gli sport invernali nel panorama piemontese e non solo. E, il prossimo inverno, a Prato Nevoso sar&agrave; attiva la prima seggiovia a otto posti ad ammorsamento automatico del Piemonte e del Nord Ovest d&rsquo;Italia.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Apr 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ancora in crescita il turismo cuneese, la soddisfazione della Provincia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ancora-in-crescita-il-turismo-cuneese-la-soddisfazione-della-provincia_117991.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ancora-in-crescita-il-turismo-cuneese-la-soddisfazione-della-provincia_117991.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117991/143008.jpg" title="Rocco Pulitanò" alt="Rocco Pulitanò" /><br /><p>Il turismo del Cuneese traina quello piemontese, con crescite a doppia cifra sia di arrivi sia di presenze. I dati sul turismo 2025 e le tendenze del 2026 diffusi oggi dalla Regione Piemonte e dall&rsquo;Osservatorio Turistico Regionale confermano i dati parziali diffusi nei mesi scorsi in cui si delineavano risultati entusiastici sia per la montagna estiva sia per le vacanze natalizie.</p>
<p>Le due Atl del Cuneese e sono le uniche in Piemonte a registrare una crescita a doppia cifra. Langhe Monferrato Roero ha contato oltre 761mila arrivi e oltre 1 milione e 731mila presenze, con una crescita del 9,6% di arrivi e dell&rsquo;11,9% di presenze rispetto al 2024 e l&rsquo;aumento percentuale pi&ugrave; alto di pernottamenti fra le varie destinazioni di tutta la regione. L&rsquo;ATL del Cuneese rileva la crescita percentuale maggiore degli arrivi di tutto il Piemonte: con pi&ugrave; di 470mila arrivi e oltre 1 milione e 177mila presenze, &egrave; in aumento dell&rsquo;11,8% di arrivi e del 9,1% di pernottamenti rispetto al 2024. I risultati del 2025 premiano la strategia dell&rsquo;Atl nel promuovere un turismo esperienziale capace di valorizzare le vallate e i centri storici in modo integrato, posizionando la provincia di Cuneo come una delle aree pi&ugrave; vitali e promettenti del panorama turistico regionale. E se guardiamo al territorio complessivo della Provincia di Cuneo, nel 2025 registriamo una crescita del 10,7% nei movimenti turistici rispetto al 2024.</p>
<p>La Provincia Granda contribuisce ai pernottamenti sul totale regionale per il 6,8%. Fra le citt&agrave; pi&ugrave; turistiche a livello regionale, la prima localit&agrave; della Granda &egrave; al nono posto Alba, con oltre 133 mila arrivi e quasi 281 mila e 500 presenze e un tempo medio di permanenza di 2,1 notti. I primi dati della stagione sciistica appena conclusa parlano cuneese: le due localit&agrave; con il maggiore incremento percentuale di presenze turistiche a livello regionale sono Frabosa Sottana con oltre +18% e il boom di Limone Piemonte con oltre +47%, spinto dalla riapertura del Tunnel di Tenda.</p>
<p>Grande soddisfazione &egrave; espressa dal presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo e dal consigliere provinciale delegato al Turismo Rocco Pulitan&ograve;: "<em>I risultati del 2025 sono frutto di una stagione estiva eccezionale che ha rilanciato la nostra montagna anche come meta extra-sciistica, di una proposta outdoor sempre pi&ugrave; ricca e che pochi giorni fa abbiamo presentato a Milano agli opinion leader e alla stampa, di due stagioni sciistiche che anche grazie alle condizioni meteo hanno spinto una vera impennata, di un&rsquo;offerta di eventi e di esperienze enogastronomiche che non teme rivali. Tutto questo, per&ograve;, non sarebbe potuto andare a sistema se non si fondasse nel tessuto dei nostri imprenditori capaci di visione e nella collaborazione a tutti i livelli fra la Regione Piemonte con l&rsquo;assessore Paolo Bongioanni alle due Atl del Cuneese e Langhe Roero e Monferrato, dai Consorzi ai Comuni, in grado di innervare una progettualit&agrave; integrata capace di attrarre flussi importanti dall&rsquo;Italia e dall&rsquo;estero, di generare ricchezza e sviluppo per le nostre realt&agrave; locali e affrontare con fiducia le sfide del futuro</em>".</p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Apr 2026 11:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cinema e grandi vette: a Mondovì torna il Mountain Film]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/cinema-e-grandi-vette-a-mondovi-torna-il-mountain-film_117974.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/cinema-e-grandi-vette-a-mondovi-torna-il-mountain-film_117974.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117974/143055.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Mondov&igrave; si prepara ad accogliere nuovamente uno degli eventi pi&ugrave; attesi dagli appassionati di montagna e cinema: il Mondov&igrave; Mountain Film, che nel 2026 celebra la sua settima edizione. Un appuntamento ormai consolidato, che propone due serate di proiezioni dedicate ai racconti pi&ugrave; intensi e spettacolari legati al mondo dell&rsquo;alta quota.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, a ingresso gratuito, &egrave; organizzata in collaborazione con il Trento Film Festival 365 e il CAI Sezione di Mondov&igrave;, con il sostegno della Fondazione CRC. Le proiezioni si svolgeranno presso il Multisala Bertola.</p>
<p>Il primo appuntamento &egrave; fissato per mercoled&igrave; 15 aprile alle ore 21, con una serata dedicata al rapporto tra equilibrio, rischio e bellezza. Verranno proiettati due documentari: &ldquo;Des &eacute;quilibres&rdquo;, che racconta l&rsquo;esperienza degli highliner sospesi nel vuoto su una slackline, in un viaggio dove concentrazione e controllo diventano essenziali; &ldquo;Painting the mountains&rdquo;, immersione nelle catene montuose ai piedi del massiccio del Fitz Roy, dove lo sci estremo si confronta con condizioni ambientali difficili e paesaggi mozzafiato.</p>
<p>La rassegna prosegue mercoled&igrave; 22 aprile alle ore 21 con una seconda serata dedicata all&rsquo;alpinismo e all&rsquo;arrampicata, sospesa tra introspezione e memoria. In programma &ldquo;Pourquoi tu vas l&agrave;-haut&rdquo;, che segue il percorso del para-alpinista Nathanael Sapay in una continua sfida ai propri limiti fisici e personali, e &ldquo;Adra&rdquo;, ambientato a Llanberis, nel Galles del nord, dove due climber raccontano l&rsquo;evoluzione dell&rsquo;arrampicata locale e il profondo legame tra territorio e comunit&agrave;.</p>
<p>Il Mondov&igrave; Mountain Film si conferma un&rsquo;occasione preziosa per esplorare il mondo della montagna attraverso il linguaggio del cinema documentario. Le storie raccontate non sono soltanto imprese sportive, ma esperienze umane che parlano di sfida, ricerca e trasformazione.</p>
<p>Un festival che unisce cultura e passione, offrendo al pubblico due serate di grande intensit&agrave; emotiva e visiva. Per informazioni, scrivere a <a href="mailto:mondovi@cai.it" target="_blank">mondovi@cai.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Apr 2026 08:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Montagna, nasce il Tavolo regionale per il futuro del sistema neve del Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/montagna-nasce-il-tavolo-regionale-per-il-futuro-del-sistema-neve-del-piemonte_117941.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/montagna-nasce-il-tavolo-regionale-per-il-futuro-del-sistema-neve-del-piemonte_117941.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117941/142939.jpg" title="" alt="" /><br /><div>
<p align="justify">Una nuova cabina di regia con Province e gestori (ARPIET e ANEF Piemonte) per progettare il miglioramento e l&rsquo;ammodernamento del sistema neve regionale. Un tavolo permanente tra istituzioni e gestori per ridisegnare il futuro delle stazioni sciistiche piemontesi e affrontare le sfide del cambiamento climatico.</p>
<p align="justify">&Egrave; questa la principale novit&agrave; della delibera approvata dalla Giunta regionale, che definisce gli indirizzi per l'avvio di un percorso partecipato volto al potenziamento del sistema neve piemontese.</p>
<p align="justify">La nuova cabina di regia, coordinata dall'Assessorato alla Montagna con il supporto della Direzione regionale Cultura, Turismo, Sport e Commercio, vedr&agrave; seduti allo stesso tavolo le Province e i rappresentanti di ARPIET (Associazione Regionale Piemontese delle Imprese Esercenti Trasporto a fune) e ANEF Piemonte (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari). L'obiettivo &egrave; rendere il sistema neve pi&ugrave; moderno e competitivo attraverso una programmazione unitaria degli interventi, capace di ottimizzare l'utilizzo delle risorse pubbliche.</p>
<p align="justify">"<em>Con questo tavolo tecnico attiviamo uno strumento operativo concreto per le nostre terre alte</em> - dichiara l'assessore allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna Marco Gallo - <em>Il comparto neve &egrave; un elemento strategico per l'economia montana, con ricadute dirette su occupazione e turismo. Il confronto costante con i gestori degli impianti e con gli enti locali ci permetter&agrave; di definire una visione unitaria per innovare le stazioni, dalle grandi realt&agrave; alle microstazioni, garantendo che ogni investimento risponda ai reali fabbisogni del territorio</em>".</p>
<p align="justify">Il Tavolo operer&agrave; secondo un cronoprogramma definito e avr&agrave; il compito di mappare le priorit&agrave; d'intervento sulla base di quattro pilastri: sostenibilit&agrave; ambientale, innovazione tecnologica e sicurezza, efficientamento energetico e destagionalizzazione dell'offerta turistica. In vista della programmazione del Fondo per lo Sviluppo e Coesione (FSC) 2028-2034 e del contesto post-olimpico di Milano-Cortina 2026, l'organismo punta a un coordinamento tecnico capace di definire i reali fabbisogni del territorio. Parallelamente, verr&agrave; effettuato un monitoraggio costante sull'efficacia degli investimenti gi&agrave; avviati, a partire dal bando &laquo;Sistema Neve 2025&raquo;, per assicurare la piena coerenza tra i diversi flussi di finanziamento regionali, nazionali ed europei.</p>
<p align="justify">Il lavoro della cabina di regia si innesta su una base finanziaria solida: nel periodo 2020-2025 la Regione Piemonte ha mobilitato complessivi 161,5 milioni di euro per la riqualificazione degli impianti. Il percorso potr&agrave; essere formalizzato con un protocollo d&rsquo;intesa a garanzia di una governance stabile e trasparente, che preveder&agrave; anche il coinvolgimento diretto di Comuni e Unioni Montane in relazione alle esigenze dei diversi ambiti territoriali.</p>
</div>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 12:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Come stanno le marmotte sulle Marittime? Il Parco chiede aiuto agli escursionisti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/come-stanno-le-marmotte-sulle-marittime-il-parco-chiede-aiuto-agli-escursionisti_117915.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/come-stanno-le-marmotte-sulle-marittime-il-parco-chiede-aiuto-agli-escursionisti_117915.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117915/142905.jpg" title="foto R. Malacrida" alt="foto R. Malacrida" /><br /><p>&Egrave; di inizio marzo il video di una marmotta che fa capolino su un pendio innevato in valle Maira, territorio che ricade parzialmente all'interno della Zona di Protezione Speciale "Alte Valli Stura e Maira" e della Zona Speciale di Conservazione "Sorgenti del Maira, Bosco di Saretto e Rocca Provenzale" gestite dall'Ente Aree Protette Alpi Marittime.&nbsp;Il filmato, realizzato dal guardiaparco Giorgio Ficetto, ha subito attirato l'attenzione dell'ente, in particolare del Servizio Conservazione.</p>
<p>Per quale motivo?&nbsp;Normalmente le marmotte iniziano a uscire dal letargo tra aprile e maggio, quando la primavera, anche in quota, inizia a farsi sentire sciogliendo la neve e mostrando le prime fioriture.&nbsp;La "comparsa" di una marmotta a inizio marzo, soprattutto a seguito di un inverno particolarmente nevoso e di una copertura al suolo ancora consistente, rappresenta un'anomalia e un rischio per la specie.</p>
<p>Il letargo, infatti, &egrave; una strategia di sopravvivenza alla stagione fredda complessa ma fondamentale per le marmotte: i membri di un gruppo familiare si ammassano nelle tane per ridurre la dispersione di calore e il metabolismo, il battito cardiaco e la temperatura corporea di ogni individuo si riducono notevolmente, permettendo la sopravvivenza per mesi anche grazie alle riserve di grasso accumulate prima dell'inverno.</p>
<p>L'uscita dal letargo &egrave; un momento delicato e rischioso: in questa fase la marmotta &egrave; una facile preda perch&eacute;, soprattutto quando il suolo &egrave; ancora coperto di neve, &egrave; estremamente visibile mentre, col suo manto bruno, si staglia sul bianco candido alla ricerca di cibo.</p>
<p>Quando, come si &egrave; verificato quest'anno, il letargo si interrompe precocemente, le marmotte rischiano non solo di diventare facili prede, ma anche di esserlo in un ambiente ancora scarso di vegetazione e di risorse alimentari.&nbsp;Alcuni studi scientifici stanno evidenziando come l'aumento della temperatura sembra incidere sull'anticipo dell'interruzione del letargo, un fenomeno rilevante in questo periodo di crisi climatica che sarebbe utile approfondire con ricerche scientifiche puntuali.</p>
<p>Ma noi, nel nostro piccolo, cosa possiamo fare?&nbsp;Tra un paio di mesi sentiremo i "fischi" delle marmotte, quel suono caratteristico che accompagna le avventure estive in alta quota di ogni escursionista.&nbsp;Per aiutare il Parco Alpi Marittime a studiare e tutelare al meglio questi animali, &egrave; estremamente importante segnalare gli avvistamenti di marmotte, diventando un "cittadino scienziato" e iscrivendosi al gruppo APAM su iNaturalist: "Citizen Science - Aree Protette Alpi Marittime" (per saperne di pi&ugrave; clicca <a href="https://www.areeprotettealpimarittime.it/attivita/citizen-science/diventa-un-cittadino-scienziato-con-inaturalist" target="_blank">qui</a>).&nbsp;Le segnalazioni possono aiutare l'ente a raccogliere dati utili a capire come stanno le marmotte sulle Marittime e come sta cambiando il loro comportamento con la crisi climatica.</p>
<p>Si legge nell'articolo comparso sul sito del Parco: "<em>Un ultimo, fondamentale, avvertimento: se avvisti una marmotta (o un qualunque altro animale selvatico!) non avvicinarti, osservalo da lontano, goditi il momento e scatta una foto per iNaturalist ma, soprattutto, non dargli da mangiare.&nbsp;Le marmotte sono erbivore e troppo spesso viene offerto loro pane, carote, biscotti... Insomma, cibo non adatto al loro organismo e, in particolare, ai loro denti. Alimentandosi naturalmente cone erbe e radici, infatti, le marmotte consumano correttamente i loro incisivi; il cibo 'umano', invece, non permette questo consumo e si osservano cos&igrave; soggetti con crescite eccessive e anomale dei denti, problematica che non permette loro di alimentarsi correttamente, aumentando il rischio di mortalit&agrave;</em>".</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 08:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Annullata la Bike to Hell 2026 a Prato Nevoso]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/monregalese/annullata-la-bike-to-hell-2026-a-prato-nevoso_117903.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/monregalese/annullata-la-bike-to-hell-2026-a-prato-nevoso_117903.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117903/142890.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Era attesa come una delle edizioni pi&ugrave; spettacolari di sempre, utile a celebrare il decimo anniversario della sua storia, ma la Bike to Hell di Prato Nevoso quest&rsquo;anno non si svolger&agrave;.&nbsp;</p>
<p>Dopo un primo rinvio previsto a febbraio a causa di problemi tecnici, anche la data di recupero, fissata per l&rsquo;11 aprile, &egrave; stata annullata.</p>
<p>Gli organizzatori hanno voluto chiarire i motivi della decisione, sottolineando che si tratta di una scelta dettata esclusivamente da ragioni di natura tecnica.</p>
<p>Nonostante la cancellazione, gli appassionati possono guardare al futuro con entusiasmo. La decima edizione della Bike to Hell &egrave; gi&agrave; fissata per il 2027, quando l&rsquo;installazione della nuova seggiovia a 8 posti ad ammorsamento automatico render&agrave; la manifestazione ancora pi&ugrave; spettacolare e veloce, offrendo un&rsquo;esperienza indimenticabile ai rider di tutte le et&agrave;.&nbsp;</p>
<p>Gli organizzatori promettono un evento scoppiettante, degno di celebrare un decennio di adrenalina sulle piste innevate di Prato Nevoso.</p>
<p>Nel frattempo, il Bikepark Prato Nevoso non resta con le mani in mano: l&rsquo;apertura estiva &egrave; prevista per giugno, quando il comprensorio accoglier&agrave; centinaia di appassionati di downhill e mountain bike, offrendo percorsi e strutture all&rsquo;altezza di ogni livello. Un&rsquo;occasione per allenarsi, divertirsi e scoprire la bellezza delle montagne cuneesi anche durante la stagione pi&ugrave; calda.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 08:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Prato Nevoso saluta lo sci notturno]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/prato-nevoso-saluta-lo-sci-notturno_117902.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/prato-nevoso-saluta-lo-sci-notturno_117902.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117902/142889.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; conclusa ufficialmente la stagione dello sci notturno a Prato Nevoso. La serata di marted&igrave; 7 aprile ha segnato l&rsquo;ultima occasione per gli appassionati di vivere l&rsquo;esperienza unica di sciare sotto le stelle, lungo i pendii illuminati della stazione sciistica.</p>
<p>Una chiusura che segna la fine di settimane intense, caratterizzate da grande partecipazione e da un&rsquo;atmosfera suggestiva capace di attirare sciatori di tutte le et&agrave;. I dati parlano chiaro: oltre 25mila primi ingressi, con una crescita superiore al 40% rispetto all&rsquo;anno precedente. Un risultato che evidenzia come l&rsquo;esperienza &ldquo;by night&rdquo; sulle piste stia diventando un elemento distintivo e sempre pi&ugrave; richiesto all&rsquo;interno dell&rsquo;offerta invernale.</p>
<p>La Prato Nevoso Ski, di conseguenza, ha comunicato che gli impianti non saranno aperti nelle serate di venerd&igrave; 10 e sabato 11 aprile. Resta per&ograve; garantita la piena operativit&agrave; degli stessi in orario diurno nel corso della settimana (8.30-17), permettendo cos&igrave; agli appassionati di continuare a godere di condizioni ancora straordinariamente favorevoli.</p>
<p>La chiusura dello sci notturno, va da s&eacute;, non rappresenta un addio, bens&igrave; un arrivederci. L&rsquo;esperienza torner&agrave; infatti nella stagione 2026/2027, accompagnata da un&rsquo;importante novit&agrave;: l&rsquo;inaugurazione di una nuova seggiovia a otto posti ad ammorsamento automatico, la prima del Nord-Ovest d&rsquo;Italia, destinata a migliorare ulteriormente la qualit&agrave; e la capacit&agrave; degli impianti.</p>
<p>Uno sguardo quindi gi&agrave; rivolto al futuro, con l&rsquo;obiettivo di rendere la proposta turistica sempre pi&ugrave; moderna e accogliente.&nbsp;</p>
<p>Nel frattempo, Prato Nevoso continua ad accogliere sciatori e visitatori durante il giorno, mantenendo viva la passione per la montagna anche in questa fase finale di una stagione incredibile, contraddistinta da metri e metri di neve, e destinata a rimanere impressa nell&rsquo;immaginario collettivo come una delle pi&ugrave; positive di sempre.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 07:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Terme di Valdieri, San Giacomo di Entracque, Pian delle Gorre: le strade riaprono nel weekend]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/terme-di-valdieri-san-giacomo-di-entracque-pian-delle-gorre-le-strade-riaprono-nel-weekend_117910.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/terme-di-valdieri-san-giacomo-di-entracque-pian-delle-gorre-le-strade-riaprono-nel-weekend_117910.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117910/142898.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le strade delle Terme di Valdieri (SP 239) e per San Giacomo di Entracque (SP 301) sgomberate dalla neve e messe in sicurezza riapriranno nel fine settimana. Da giorni sono in corso gli interventi sulle due principali arterie di comunicazione della valle Gesso e nella serata di venerd&igrave; &egrave; in programma la pubblicazione da parte della Provincia di Cuneo della revoca delle ordinanze di chiusura emesse a inizio della stagione invernale. A monte delle due localit&agrave; turistiche raggiunte dalle provinciali il terreno &egrave; quasi completamente innevato e presenta condizioni ideali per lo scialpinismo e per le ultime ciaspolate di fine stagione, mentre per gli escursionisti per il momento &egrave; preferibile scegliere itinerari a quote pi&ugrave; basse e sui versanti ben esposti.</p>
<p>Il presidente delle Aree Protette Alpi Marittime, Armando Erb&igrave;: &ldquo;<em>Un sentito ringraziamento al Presidente della Provincia Luca Robaldo e ai sindaci dei Comuni di Entracque e Valdieri Gian Piero Pepino e Guido Giordana, per il grande lavoro di coordinamento e per il forte spirito di collaborazione istituzionale. Un vero esempio di gioco di squadra tra enti, che coinvolge Provincia, Comune, Ente Parco e operatori del territorio, tutti uniti con un obiettivo comune: garantire sicurezza e sostenere la ripartenza delle attivit&agrave; turistiche e delle nostre vallate. Grazie anche alle squadre operative e a tutti coloro che hanno lavorato sul campo con professionalit&agrave; e tempestivit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>Da sabato anche la strada Certosa-Pian delle Gorre in valle Pesio sar&agrave; riaperta al traffico veicolare.&nbsp;La neve &egrave; stata rimossa lungo tutta la strada e nel parcheggio davanti al Rifugio; percorribile agevolmente ma prestando la dovuta attenzione il tratto che porta al recinto faunistico delle Canavere. Sconsigliata la salita per il Pis del Pesio vista la presenza ancora abbondante di neve; inoltre, a causa degli sbalzi di temperatura, il Pis del Pesio non "butta" in maniera abbondante e regolare.</p>
<p>Sul <a href="https://www.areeprotettealpimarittime.it/" target="_blank">sito</a> del Parco Alpi Marittime le informazioni sulle strutture aperte in quota.<br><br></p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 21:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Turismo, il Piemonte cresce ancora. La Granda corre più di tutti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/turismo-il-piemonte-cresce-ancora-la-granda-corre-piu-di-tutti_117887.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/turismo-il-piemonte-cresce-ancora-la-granda-corre-piu-di-tutti_117887.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117887/142873.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il turismo in Piemonte continua a crescere e il 2025 si chiude con numeri in forte aumento. Ma dentro il quadro regionale emerge con chiarezza un dato: &egrave; il Cuneese il territorio che corre di pi&ugrave;.</p>
<p>A livello complessivo, il Piemonte ha superato i 6,7 milioni di arrivi e i 18,1 milioni di presenze, con un incremento rispettivamente del +7,1% e del +7,5% rispetto al 2024. Una crescita ormai strutturale che, nell&rsquo;arco degli ultimi dieci anni, segna un +39,6% negli arrivi e un +29,7% nei pernottamenti.</p>
<h2>Il Cuneese traina la crescita regionale</h2>
<p>&Egrave; per&ograve; il dato dell&rsquo;Atl del Cuneese a spiccare e a registrare la performance pi&ugrave; dinamica dell&rsquo;intera regione. Nel 2025 si contano oltre 470mila arrivi e pi&ugrave; di 1 milione e 177mila presenze, con un incremento dell&rsquo;11,8% dei turisti e del 9,1% dei pernottamenti rispetto all&rsquo;anno precedente.</p>
<p>Nel complesso, i movimenti turistici segnano un +10,7%, mentre il territorio contribuisce oggi per il 6,5% al totale delle presenze regionali. Un risultato che conferma il rafforzamento del Cuneese come destinazione sempre pi&ugrave; attrattiva, capace di valorizzare in modo integrato montagna, borghi, cultura ed enogastronomia.</p>
<p>Determinante anche il ruolo dei flussi di prossimit&agrave;: Liguria e Lombardia si confermano i principali mercati di riferimento, alimentando una domanda costante verso il territorio.</p>
<h2>Montagna protagonista: boom Limone&nbsp;</h2>
<p>Uno dei principali motori della crescita &egrave; la montagna. La stagione invernale 2024-2025 &egrave; stata tra le migliori dell&rsquo;ultimo decennio, con oltre 441mila arrivi, seguita da un&rsquo;estate altrettanto positiva che ha fatto registrare un +17,4% di presenze.</p>
<p>Le valli cuneesi si confermano cos&igrave; meta sempre apprezzata per attivit&agrave; outdoor, trekking e cicloturismo, contribuendo anche alla destagionalizzazione dei flussi turistici.</p>
<p>I dati pi&ugrave; recenti della stagione sciistica 2025-2026 rafforzano ulteriormente il trend: Limone Piemonte segna un boom del +50% dei pernottamenti, spinto anche dalla riapertura del Tunnel di Tenda che ha riportato turisti dalla Riviera e dalla Costa Azzurra. Crescita a due cifre anche per Frabosa Sottana (+16%), tra le migliori performance regionali.</p>
<h2>Qualit&agrave; dell&rsquo;accoglienza e turismo esperienziale</h2>
<p>A confermare la solidit&agrave; del sistema turistico locale &egrave; anche la qualit&agrave; dell&rsquo;offerta. Il <em>sentiment</em> della ricettivit&agrave; nella montagna piemontese raggiunge un punteggio di 86,3 su 100, segno di un livello di soddisfazione elevato tra i visitatori.</p>
<p>Un dato che premia un modello sempre pi&ugrave; orientato verso il turismo esperienziale, capace di integrare natura, accoglienza e valorizzazione delle eccellenze locali.</p>
<h2>Turismo sempre pi&ugrave; internazionale&nbsp;</h2>
<p>Il Piemonte si conferma sempre pi&ugrave; attrattivo anche a livello internazionale, con il turismo straniero che rappresenta ormai il 53% delle presenze complessive. Una tendenza che coinvolge anche il Cuneese, sempre pi&ugrave; apprezzato per la sostenibilit&agrave; dell&rsquo;offerta e la qualit&agrave; delle esperienze.</p>
<p>A livello economico, il settore registra un impatto rilevante: la spesa turistica monitorata tramite carte estere cresce del 7,6%, raggiungendo circa 970 milioni di euro.</p>
<h2>Le reazioni: &ldquo;Il Cuneese motore del turismo piemontese&rdquo;</h2>
<p>I dati, elaborati dall&rsquo;Osservatorio Turistico della Regione Piemonte &ndash; Visit Piemonte, sono stati presentati dal presidente della Regione <strong>Alberto Cirio</strong>, dall&rsquo;assessore al Turismo <strong>Paolo</strong> <strong>Bongioanni</strong>, dall&rsquo;assessore alla Montagna <strong>Marco Gallo</strong> e dal presidente di Visit Piemonte <strong>Silvio Carletto</strong>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117887/small_142874.jpg" alt=""></p>
<p>"<em>I risultati straordinari del Cuneese dimostrano come la provincia di Cuneo sia un motore formidabile per l'intero turismo piemontese</em> &ndash; dichiarano il presidente Alberto Cirio, l&rsquo;assessore Paolo Bongioanni e l&rsquo;assessore Marco Gallo &ndash;.<em> L&rsquo;incremento degli arrivi dell&rsquo;11,8%, il valore pi&ugrave; alto a livello regionale, premia la capacit&agrave; di questo territorio di valorizzare le proprie valli e i propri centri storici in modo integrato, con alcuni punti fermi: la crescita esponenziale dell&rsquo;outdoor, il boom della montagna estiva che ha contribuito fortemente alla destagionalizzazione, i numeri spettacolari della stagione sciistica con Limone Piemonte e il Mondol&egrave; ai vertici regionali come incremento. Vedere la montagna cuneese toccare vertici di gradimento cos&igrave; elevati, sia nell'accoglienza che nella ristorazione, conferma che la strada della qualit&agrave; e del turismo esperienziale &egrave; quella vincente. Continueremo a sostenere queste eccellenze che sanno attrarre flussi importanti dall'Italia e dall'estero, generando ricchezza e sviluppo per le nostre realt&agrave; locali</em>".</p>
<p>Sul quadro generale regionale, il presidente Cirio ha parlato di "<em>dati entusiasmanti che confermano la crescita costante dell&rsquo;attrattivit&agrave; del Piemonte come meta turistica sotto tutti i profili</em>", sottolineando la solidit&agrave; di un sistema che coinvolge accoglienza, promozione e capacit&agrave; di intercettare nuovi mercati.</p>
<p>Per l&rsquo;assessore Bongioanni "<em>il Piemonte viene finalmente scoperto come grande meta turistica grazie a un lavoro corale che coinvolge istituzioni, territori e operatori</em>", mentre il presidente di Visit Piemonte Silvio Carletto evidenzia "<em>prospettive molto positive anche per la primavera, con una forte domanda legata a turismo outdoor, culturale ed enogastronomico</em>".</p>
<p>Il quadro che emerge &egrave; quindi quello di una crescita diffusa, ma con il Cuneese sempre pi&ugrave; protagonista. I risultati del 2025 premiano la strategia dell&rsquo;Atl, orientata a un turismo esperienziale e sostenibile, capace di mettere in rete vallate, centri storici e produzioni locali.</p>
<p>E se il Piemonte consolida il proprio posizionamento tra le mete turistiche pi&ugrave; dinamiche d&rsquo;Italia, &egrave; anche grazie alla spinta di territori come la Granda, che oggi non solo tengono il passo, ma guidano la crescita.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 17:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Si lavora per riaprire la strada provinciale 239 verso le Terme di Valdieri]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/si-lavora-per-riaprire-la-strada-provinciale-239-verso-le-terme-di-valdieri_117789.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/si-lavora-per-riaprire-la-strada-provinciale-239-verso-le-terme-di-valdieri_117789.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117789/142737.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Provincia di Cuneo informa che sono attualmente in corso le operazioni finalizzate alla riapertura della strada provinciale 239 nel tratto compreso tra Tetti Gaina e le Terme di Valdieri.</p>
<p>Le operazioni, condotte dalle maestranze provinciali in collaborazione con la ditta Paolo Franco di Valdieri, riguardano la rimozione degli accumuli nevosi, delle piante cadute sulla carreggiata e del materiale &ndash; neve, pietrame e vegetazione &ndash; trasportato a valle dalle valanghe verificatesi nel corso della stagione invernale.</p>
<p>La chiusura invernale del percorso avviene annualmente per ragioni di sicurezza stradale, sulla base delle risultanze dello studio valanghivo predisposto dai tecnici competenti: tale analisi individua infatti lungo il tracciato diversi punti soggetti a potenziale distacco e deposito di masse nevose, rendendo necessaria l&rsquo;interdizione al traffico veicolare nei mesi pi&ugrave; critici al fine di garantire l&rsquo;incolumit&agrave; degli utenti.</p>
<p>"<em>La sicurezza degli utenti della strada &egrave; la nostra priorit&agrave; assoluta</em> - dichiara il Presidente della Provincia Luca Robaldo &ndash; . <em>Le valutazioni tecniche contenute nello studio valanghivo e gli interventi in corso ci consentono di garantire una riapertura in condizioni adeguate e controllate. Un ringraziamento va alle squadre operative e alla ditta incaricata per il lavoro svolto con tempestivit&agrave;. La sp 239 rappresenta un collegamento strategico per l&rsquo;accesso alle Terme di Valdieri e alle aree escursionistiche del territorio, e la sua gestione richiede attenzione costante e interventi mirati. Ancora una volta la Provincia &ndash; gli Uffici Viabilit&agrave; ed il Reparto di Cuneo &ndash; interviene per agevolare la riapertura delle strutture ricettive e turistiche delle nostre vallate. Lo fa nonostante le difficolt&agrave; e le ristrettezze di bilancio e lo fa dopo aver investito nella redazione dei piani valanghivi e attraverso la professionalit&agrave; di chi lavora nel nostro Ente.Abbiamo ascoltato le richieste pervenute negli scorsi anni dai gestori dei rifugi e dagli operatori economici e lavorato di concerto con l&rsquo;Amministrazione Comunale e quella dell&rsquo;Ente Parco, che ringrazio entrambe</em>".</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 14:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Finalmente ci si occupa dell’Armo-Cantarana”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/finalmente-ci-si-occupa-dellarmo-cantarana_117731.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/finalmente-ci-si-occupa-dellarmo-cantarana_117731.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117731/142658.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>Dopo tante attese e speranze, alcuni politici ed amministratori hanno ripreso l&rsquo;impegno riguardo la realizzazione del traforo di Armo-Cantarana.</em></p>
<p><em>Va riconosciuto merito alla Regione Piemonte, alla Provincia di Cuneo e alla citt&agrave; di Ceva, nonch&eacute; alla Regione Liguria e alla Provincia di Imperia. Rinnovato e decisivo &egrave; l&rsquo;impegno dell&rsquo;associazione dei trasporti Ineo Unione con Valter Lanutti in primo piano.</em></p>
<p><em>La lunga e convinta battaglia della Destra politica riguardante l'angusto percorso Armo Cantarana e il relativo traforo vede finalmente una soluzione definitiva. Con volont&agrave; e impegno comune, opere concrete nell'interesse dei nostri territori possono finalmente essere portate a compimento.</em></p>
<p><em>Tornano, per&ograve;, anche in mente le loro riserve per tergiversazioni di fronte alla ridda di notizie emerse nei recenti incontri in Piemonte tra il vicepreside Tajani, il governatore Cirio e i rappresentanti delle forze economiche piemontesi. Come sempre, nelle grandi occasioni l&rsquo;argomento centrale &egrave; quello delle infrastrutture.</em></p>
<p><em>Ancora una volta, chiamiamo l&rsquo;impegno politico comune delle Province di Cuneo ed Imperia e delle loro categorie produttive.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Guido Giordana, sindaco di Valdieri e presidente dell&rsquo;Unione Alpi del Mare</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
