<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/montagna/rss2.0.xml?page=1rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Montagna che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Thu, 23 Jul 2026 22:23:10 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/]]></link></image><item><title><![CDATA[La Fritillaria torna sulla sede del Parco del Marguareis]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-fritillaria-torna-sulla-sede-del-parco-del-marguareis_124621.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-fritillaria-torna-sulla-sede-del-parco-del-marguareis_124621.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124621/154248.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La sede del Parco Naturale del Marguareis a Chiusa di Pesio saluta il capriolo che ormai da anni accoglieva i visitatori per dare il benvenuto alla Fritillaria di Moggridge, nuovo simbolo del Parco.</p>
<p>La scelta della Fritillaria (Fritillaria tubiformis subsp. moggridgei), splendida pianta che era gi&agrave; stata scelta come simbolo del Parco, allora denominato Parco della Valle Pesio, al momento della sua istituzione nel 1978 - fu il primo Parco della Regione Piemonte - mette subito a fuoco la vera identit&agrave; del territorio: un hot spot europeo della biodiversit&agrave; vegetale.</p>
<p>Nei giorni scorsi, l'illustratrice Marilisa Giordano, autrice degli splendidi murales presenti a Roaschia che rappresentano personaggi, famiglie e mestieri tradizionali del paese, ha realizzato il disegno della Fritillaria sulle pareti della sede del Parco del Marguareis a Chiusa di Pesio.</p>
<p>Un omaggio alle origini del Parco e, al tempo stesso, uno sguardo al futuro: la Fritillaria di Moggridge torna a essere il simbolo che accoglie cittadini e visitatori, ricordando il valore di un territorio unico per ricchezza botanica.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 16:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Alla scoperta del Geosito della Cresta Giaime]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/alla-scoperta-del-geosito-della-cresta-giaime_124540.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/alla-scoperta-del-geosito-della-cresta-giaime_124540.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124540/154119.jpg" title="Cresta Giaime" alt="Cresta Giaime" /><br /><p>Quando decidiamo di andare in montagna, quasi sempre abbiamo gi&agrave; in mente un obiettivo. Una vetta famosa, un itinerario di cui tutti parlano, una lunga traversata oppure un progetto ambizioso che sogniamo da tempo.</p>
<p>Per molti escursionisti una bella gita coincide con un itinerario lunghissimo, tanti chilometri percorsi e ore di cammino. Spesso, per&ograve;, si attraversano luoghi che offrono sempre lo stesso panorama e che, al di l&agrave; della soddisfazione di aver completato il percorso, lasciano poche emozioni. Si torna a casa stanchi, con le gambe distrutte, ma senza un ricordo davvero indelebile. &Egrave; un po' come terminare una gara di Ironman: la soddisfazione per l'impresa &egrave; enorme, ma la fatica, da sola, non basta a rendere un'esperienza straordinaria.</p>
<p>Dal mio punto di vista, una montagna merita davvero di essere salita quando riesce a lasciare un segno. Un ricordo indelebile, un'emozione forte, quella sensazione che ti resta addosso per anni. Un luogo capace di regalare fotografie spettacolari, video incredibili e, soprattutto, un'esperienza che difficilmente si dimentica.</p>
<p>Ed &egrave; proprio questo il caso del <strong>Geosito della Cresta Giaime</strong>, probabilmente uno dei luoghi geologicamente e paesaggisticamente pi&ugrave; affascinanti dell'intera valle Gesso.</p>
<h2>Descrizione dell'itinerario</h2>
<p>L'escursione parte da <strong>Entracque</strong>. In circa 45-60 minuti si raggiunge il <strong>colle della Lausa</strong>, dove &egrave; presente un quadrivio.</p>
<p>Da qui &egrave; possibile:<br>&bull;⁠ &nbsp;⁠salire in circa dieci minuti sulla vetta del <strong>Monte Lausa</strong>;&nbsp;<br>&bull;⁠ &nbsp;⁠dirigersi verso le <strong>Gorge della Reina</strong>, lo spettacolare canyon carsico;&nbsp;<br>&bull;⁠ &nbsp;⁠imboccare il sentiero per il <strong>Monte Corno</strong>.</p>
<p>Negli ultimi anni questo tratto &egrave; stato completamente sistemato. Il vecchio sentiero, che attraversava ripidi prati alpini esposti, &egrave; stato allargato mediante lavori di scavo nella roccia per consentire il passaggio in sicurezza anche delle mountain bike. Oggi il percorso risulta decisamente pi&ugrave; agevole rispetto al passato.</p>
<p>Raggiunta la sella del Monte Corno si pu&ograve; scegliere se salire alla vetta, nota anche per essere situata in prossimit&agrave; dell'epicentro del terremoto del 1960, oppure proseguire verso la Cresta Giaime.</p>
<h2>Le emozioni della cresta Giaime</h2>
<p>La prima volta che ho percorso questa cresta devo confessare di essermi spaventato. Ricordo perfettamente che in alcuni passaggi procedevo quasi a quattro zampe, cercando ogni appoggio con estrema attenzione.</p>
<p>&Egrave; una sensazione che molti escursionisti conoscono bene: il primo incontro con un sentiero impegnativo &egrave; fatto di rispetto, prudenza e anche di una sana paura. Poi succede qualcosa di curioso. Quando torni una seconda, una terza o una quarta volta, quello stesso tratto che sembrava impossibile diventa quasi naturale. Ti ritrovi a percorrerlo senza neppure renderti conto di essere arrivato nel punto che, la prima volta, ti aveva fatto fermare il cuore. &Egrave; una delle magie della montagna.</p>
<p>Per chi affronta questo itinerario per la prima volta &egrave; normale mettere in conto un certo timore. Tuttavia &egrave; importante ricordare che il percorso &egrave; inserito nella rete sentieristica ufficiale del Parco delle Alpi Marittime e viene regolarmente mantenuto.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124540/small_154123.jpg" loading="lazy"></p>
<h2>Un geosito di eccezionale interesse</h2>
<p>Dal punto di vista geologico e geomorfologico questo luogo &egrave; semplicemente straordinario. La Cresta Giaime permette infatti di camminare sopra una successione di strati rocciosi quasi perfettamente sub-orizzontali, una configurazione che, osservata sul filo di una cresta cos&igrave; stretta, suscita immediatamente una domanda:</p>
<p><strong>Come si &egrave; formata una morfologia tanto particolare?</strong></p>
<p>L'interpretazione che ritengo pi&ugrave; convincente &egrave; legata all'azione dei ghiacciai quaternari. Durante le glaciazioni entrambe le vallate erano occupate da potenti ghiacciai che hanno progressivamente scavato i versanti mediante erosione glaciale. L'azione contemporanea dei due ghiacciai ha lentamente asportato enormi quantit&agrave; di roccia dai lati della montagna, lasciando come testimone dell'antico paesaggio proprio questa stretta cresta. L'immagine che meglio descrive il fenomeno &egrave; quella del torsolo di una mela: i ghiacciai hanno "mangiato" la montagna da entrambe le parti, lasciando solamente il dorso centrale.</p>
<p>Oggi l'escursionista pu&ograve; cos&igrave; camminare sopra questo straordinario "pavimento" naturale costituito dagli antichi strati rocciosi, osservando direttamente gli effetti di milioni di anni di evoluzione geologica.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124540/small_154121.jpg" loading="lazy"></p>
<h2>Il momento migliore</h2>
<p>La Cresta Giaime pu&ograve; essere percorsa in qualsiasi momento della giornata. Il consiglio, per&ograve;, &egrave; quello di raggiungerla nel tardo pomeriggio, quando la luce calda del tramonto accende le rocce e rende ancora pi&ugrave; spettacolare il panorama. Per il rientro &egrave; sufficiente portare con s&eacute; due lampade frontali.</p>
<p>Percorrere l'ultimo tratto nel bosco, illuminati soltanto dal fascio di luce delle torce, mentre si ascoltano i rumori degli animali notturni e i raggi della luna filtrano tra gli abeti, rappresenta il modo migliore per concludere un'escursione che difficilmente si dimentica.</p>
<p>Alcune montagne si visitano si camminano. Altre, invece, lasciano davvero un graffio nel cuore.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124540/small_154122.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Per ulteriori approfondimenti e per una migliore comprensione dell'itinerario, si pu&ograve; guardare questo&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=qRMxWAxjntw" target="_blank" rel="nofollow">video</a> su YouTube.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 09:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Giovanni Bertagnin</dc:creator><author><name>Giovanni Bertagnin</name></author></item><item><title><![CDATA[Addestramento in alta valle Varaita per gli Alpini della Taurinense]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/addestramento-in-alta-valle-varaita-per-gli-alpini-della-taurinense_124580.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/addestramento-in-alta-valle-varaita-per-gli-alpini-della-taurinense_124580.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124580/154184.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; concluso in alta Valle Varaita un modulo addestrativo di due settimane che ha visto impegnati i militari del 32&deg; Reggimento Genio Guastatori e del 1&deg; Reggimento Artiglieria da Montagna della Brigata Alpina &ldquo;Taurinense&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; &egrave; stata finalizzata al consolidamento delle tecniche e delle procedure necessarie per operare in ambiente montano estivo, una capacit&agrave; fondamentale per le Truppe Alpine dell&rsquo;Esercito, chiamate a operare in contesti caratterizzati da elevate quote, terreni impervi e condizioni particolarmente impegnative.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124580/small_154185.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Nel corso dell&rsquo;esercitazione, il personale dei due reggimenti ha svolto esercizi di topografia per la pianificazione degli itinerari, ha applicato tecniche di movimento appiedato per il raggiungimento di obiettivi situati oltre i 3.000 metri di quota e sessioni di guida di veicoli tattici su percorsi fuoristrada.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124580/small_154187.jpg" alt="Foto"></p>
<p>L&rsquo;esercitazione ha rappresentato anche un momento di incontro con il territorio. I militari hanno partecipato a una cerimonia commemorativa insieme all&rsquo;Amministrazione comunale, ai rappresentanti dell&rsquo;Associazione Nazionale Alpini (ANA) e dell&rsquo;Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d&rsquo;Italia (UNUCI), rendendo omaggio ai Caduti di tutte le guerre.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124580/small_154186.jpg" alt="Foto"></p>
<p>L&rsquo;addestramento continuo in ambiente montano consente alle unit&agrave; della Brigata Alpina &ldquo;Taurinense&rdquo; di mantenere elevati livelli di prontezza operativa, consolidando le competenze specialistiche e rafforzando, al tempo stesso, il legame con i territori che da sempre costituiscono l&rsquo;ambiente naturale di impiego delle Truppe Alpine.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:22:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Servizio navetta estivo per Prato Nevoso e Artesina: info, date e orari]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/servizio-navetta-estivo-per-prato-nevoso-e-artesina-info-date-e-orari_124513.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/servizio-navetta-estivo-per-prato-nevoso-e-artesina-info-date-e-orari_124513.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124513/154084.jpg" title="Servizio navetta a Prato Nevoso (foto di repertorio)" alt="Servizio navetta a Prato Nevoso (foto di repertorio)" /><br /><p>Per facilitare gli spostamenti di residenti e turisti durante il picco della stagione estiva, da sabato 8 a domenica 23 agosto 2026 sar&agrave; attivo un servizio navetta speciale di collegamento tra Frabosa Sottana, Artesina e Prato Nevoso, con fermata intermedia prevista presso la frazione di Miroglio.</p>
<p>Le partenze per l'andata avverranno ogni mattina alle 9 da Frabosa Sottana, precisamente davanti al Gala Palace, sia per chi &egrave; diretto ad Artesina sia per chi desidera raggiungere Prato Nevoso.</p>
<p>Per quanto riguarda i viaggi di ritorno verso Frabosa Sottana, la navetta da Artesina partir&agrave; 18.30 presso piazzale Quarti, mentre la corsa da Prato Nevoso muover&agrave; alle 19 nei pressi di Galassia Sport.</p>
<p>Anche per i tragitti di rientro &egrave; confermata la fermata a Miroglio.</p>
<h2>Navetta estiva per Prato Nevoso e Artesina: tutte le tariffe</h2>
<p>Stabilito anche il prezzo delle corse: il biglietto per la tratta Frabosa Sottana verso Artesina o Prato Nevoso ha un prezzo di 3 euro a corsa, mentre la tratta Frabosa-Miroglio &egrave; disponibile al costo di 1 euro a corsa.</p>
<p>Per maggiori dettagli e informazioni &egrave; possibile rivolgersi all'ufficio turistico di Frabosa Sottana, situato in via IV Novembre 12 e raggiungibile telefonicamente al numero 0174 244 481 (interno 1) o via mail all'indirizzo iatfrabosasottana@visitcuneese.it.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 14:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Prato Nevoso, nuova seggiovia 8 posti: sopralluogo dell'assessore Gallo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/prato-nevoso-nuova-seggiovia-8-posti-sopralluogo-dell-assessore-gallo_124509.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/prato-nevoso-nuova-seggiovia-8-posti-sopralluogo-dell-assessore-gallo_124509.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124509/154080.jpg" title="Cantiere della 8 posti di Prato Nevoso" alt="Cantiere della 8 posti di Prato Nevoso" /><br /><p>Proseguono a pieno ritmo a Prato Nevoso i lavori per la realizzazione della nuova seggiovia a otto posti, un'infrastruttura all&rsquo;avanguardia che rappresenta la prima installazione di questa tipologia nell'intero Nord Ovest italiano.</p>
<p>Per fare il punto sul cantiere, l'assessore regionale alla Montagna, Marco Gallo, ha effettuato un sopralluogo sul posto insieme a Gian Luca Oliva, patron della stazione sciistica.</p>
<p>Il nuovo impianto &egrave; stato progettato per incrementare in modo significativo la capacit&agrave; complessiva di trasporto della stazione sciistica, con il chiaro obiettivo di abbattere i tempi di attesa per gli appassionati di sci.</p>
<h2>Non solo la 8 posti: anche un nuovo campo scuola</h2>
<p>Parallelamente alla struttura principale, il progetto prevede anche la realizzazione di un nuovo campo scuola adiacente, interamente dedicato ai bambini e ai principianti che muovono i primi passi sulla neve.</p>
<p>L'intervento nasce da un importante investimento privato, che si sposa appieno con la strategia promossa dalla Regione Piemonte per il potenziamento e la modernizzazione dell'intero sistema neve. Lo sviluppo di queste infrastrutture rappresenta infatti un elemento di 8&nbsp; fondamentale importanza per garantire la tenuta economica e la competitivit&agrave; delle vallate alpine.</p>
<p>L'apertura e la messa in funzione della seggiovia sono previste per sabato 28 novembre 2026. Con questo nuovo tassello, il comprensorio del Monregalese ribadisce e consolida la propria posizione tra le mete di primissimo piano per il turismo invernale piemontese.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 10:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Al Colle della Lombarda la storia unisce le Alpi: la Guardia alla Frontiera riprende vita]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-colle-della-lombarda-la-storia-unisce-le-alpi-la-guardia-alla-frontiera-riprende-vita_124534.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-colle-della-lombarda-la-storia-unisce-le-alpi-la-guardia-alla-frontiera-riprende-vita_124534.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124534/154108.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">A oltre duemilatrecento metri di quota, lungo la dorsale alpina che separa la Valle Stura dalla Valle della Tin&eacute;e, i vecchi confini difensivi si trasformano oggi in uno spazio di memoria condivisa e incontro culturale. In occasione delle recenti giornate dedicate al patrimonio alpino presso il Passo della Lombarda, i visitatori hanno potuto assistere a una suggestiva rievocazione storica curata dagli esperti dell'Associazione Studio Fortificazioni Alpi Occidentali -APS, realt&agrave; con sede a Peveragno nel cuneese.<br>&nbsp;<br>I rievocatori e gli studiosi dell'associazione peveragnese domenica 19 luglio 2026 hanno allestito un autentico campo storico tendato della Guardia alla Frontiera, il corpo speciale del Regio Esercito Italiano che tra le due guerre mondiali fu incaricato di presidiare le opere difensive del Vallo Alpino. Attraverso la ricostruzione filologica delle tende, delle uniformi d'epoca, delle dotazioni logistiche originali, l'iniziativa ha offerto al pubblico un racconto immersivo ed emozionante sulla vita quotidiana dei soldati che prestavano servizio su queste vette impervie.&nbsp;"Le fortificazioni d'alta quota, un tempo simboli di separazione e scontro, diventano oggi straordinari ponti di cultura, memoria ed escursionismo comune".<br><br></p>
<h2 style="text-align: justify;">Una Sinergia Transfrontaliera per la Valorizzazione del Territorio</h2>
<p style="text-align: justify;">L'allestimento del campo storico si inserisce nell'ambito di Cognitio Fort, un articolato progetto di cooperazione transfrontaliera sostenuto dal programma europeo Interreg ALCOTRA che vede come capofila il Dipartimento Alpi Marittime e come partner il Parco del Mercantour, l&rsquo;Unione Montana Valle Stura e l&rsquo;Ente Aree Protette Alpi Marittime. Il progetto nasce con l'intento di catalogare, studiare, valorizzare e restituire alle comunit&agrave; e ai turisti lo straordinario patrimonio di fortezze, caserme, opere e strade militari che segnano la fascia di confine tra Italia e Francia.&nbsp;<br><br>La riuscita dell'evento e il successo delle attivit&agrave; sul campo testimoniano l'efficacia di una rete di collaborazione che vede operare in costante sinergia diversi attori italiani e francesi. Sul versante cuneese, l'iniziativa si avvale del fondamentale coordinamento dell'Unione Montana Valle Stura, ente di riferimento per la gestione e la promozione del sistema fortificato valligiano, e dell&rsquo;Ente Aree Protette Alpi Marittime, da sempre impegnato nell'integrazione tra la salvaguardia del paesaggio naturalistico e la tutela delle testimonianze storico-antropiche d'altitudine.&nbsp;<br><br>Sul versante transalpino, l'evento ha visto il lavoro del Parco del Mercantour &ndash; capofila dell&rsquo;organizzazione dell&rsquo;evento - e del Dipartimento Alpi Marittime, con il contributo determinante del Comune di Isola e della stazione turistica di Isola 2000. L'azione congiunta di queste realt&agrave; dimostra come l'unione tra ricerca storica, enti locali e tutela ambientale possa trasformare le antiche strutture difensive in un unico grande distretto culturale, capace di attrarre appassionati, escursionisti e famiglie lungo gli itinerari storici d'alta quota.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 10:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Castagneti, il Piemonte punta sulla gestione associata per valorizzare il patrimonio montano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/castagneti-il-piemonte-punta-sulla-gestione-associata-per-valorizzare-il-patrimonio-montano_124468.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/castagneti-il-piemonte-punta-sulla-gestione-associata-per-valorizzare-il-patrimonio-montano_124468.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124468/154008.jpg" title="" alt="" /><br /><div style="text-align: justify;">Superare la frammentazione dei castagneti piemontesi per poter favorire una gestione condivisa del territorio. &Egrave; questa la principale novit&agrave; del nuovo bando approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell&rsquo;assessore alla Montagna e Foreste Marco Gallo, che mette a disposizione pi&ugrave; di 1.600.000 euro per sostenere progetti innovativi di miglioramento e recupero dei castagneti da frutto tradizionali.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">L&rsquo;elemento qualificante dell&rsquo;intervento &egrave; la&nbsp;gestione associata: gli interventi dovranno essere realizzati coinvolgendo pi&ugrave; propriet&agrave;, trasformando una delle principali criticit&agrave; della castanicoltura piemontese in un&rsquo;opportunit&agrave; di sviluppo, valorizzazione e cura del territorio montano.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Il provvedimento si inserisce nell&rsquo;ambito del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 e punta a sostenere un modello innovativo di gestione del patrimonio castanicolo, capace di coniugare tutela del paesaggio, rilancio produttivo e collaborazione tra proprietari. La gestione associata viene infatti riconosciuta come uno strumento per superare la storica frammentazione fondiaria che caratterizza molte aree castanicole piemontesi, favorendo interventi pi&ugrave; efficaci e una valorizzazione complessiva del territorio.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&ldquo;I castagneti da frutto rappresentano un patrimonio ambientale, paesaggistico ed economico che racconta la storia delle nostre montagne. Con questo bando scegliamo di investire non solo nel loro recupero, ma anche in un nuovo modo di lavorare insieme. La gestione associata permette di superare la frammentazione fondiaria, rendere gli interventi pi&ugrave; efficaci e creare le condizioni perch&eacute; la castanicoltura possa tornare a essere una leva di sviluppo per le comunit&agrave; montane. &Egrave; un investimento che valorizza il territorio, rafforza la cooperazione tra proprietari e guarda al futuro delle nostre vallate&rdquo; sottolinea l&rsquo;assessore alle Foreste Marco Gallo.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Il bando prevede contributi fino al 100% delle spese ammissibili, con investimenti compresi tra 20.000 e 200.000 euro per progetto. Saranno sostenute iniziative che uniscono innovazione organizzativa e recupero dei castagneti tradizionali, premiando le forme stabili di collaborazione e il coinvolgimento del maggior numero possibile di proprietari, anche valorizzando le esperienze condotte dal Centro Regionale di Castanicoltura di Chiusa di Pesio.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Tra le novit&agrave; previste vi &egrave; anche la possibilit&agrave; di finanziare il&nbsp;ripristino colturale&nbsp;di castagneti da frutto abbandonati, anche&nbsp;attraverso nuovi impianti e innesti. Per favorire il recupero di questo patrimonio sar&agrave; possibile finanziare, nell&rsquo;ambito del bando, interventi anche su superfici inferiori alla soglia minima ordinariamente prevista, purch&eacute; inseriti in progetti condivisi di gestione associata.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Le risorse disponibili derivano dai minori utilizzi registrati sul precedente intervento SRG08 che vengono ora reinvestite per rafforzare un comparto che svolge un ruolo strategico nella manutenzione del territorio, nella conservazione della biodiversit&agrave;, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella valorizzazione delle filiere forestali piemontesi.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Con questo provvedimento la Regione Piemonte conferma il proprio impegno a sostenere uno sviluppo della montagna fondato sulla gestione attiva del territorio, sull&rsquo;innovazione e sulla collaborazione tra i diversi soggetti locali, promuovendo una castanicoltura pi&ugrave; organizzata, resiliente e capace di generare valore per l&rsquo;ambiente e per le comunit&agrave;.&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 12:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[RivierALP guarda al futuro: a Cuneo il Comitato di Pilotaggio rilancia la cooperazione Alpi e Mediterraneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/rivieralp-guarda-al-futuro-a-cuneo-il-comitato-di-pilotaggio-rilancia-la-cooperazione-alpi-e-mediterraneo_124459.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/rivieralp-guarda-al-futuro-a-cuneo-il-comitato-di-pilotaggio-rilancia-la-cooperazione-alpi-e-mediterraneo_124459.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124459/153985.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Si &egrave; svolto oggi, presso la sede di Conitours a Cuneo, il sesto Comitato di Pilotaggio (COPIL) del progetto europeo Interreg ALCOTRA RivierALP, che ha riunito i partner italiani e francesi per fare il punto sullo stato di avanzamento delle attivit&agrave; e definire le azioni che accompagneranno il progetto fino alla sua conclusione.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;incontro ha rappresentato un importante momento di confronto operativo, durante il quale sono stati analizzati l&rsquo;avanzamento delle attivit&agrave;, dei prodotti realizzati, della spesa e dei target raggiunti, ma soprattutto &egrave; stata condivisa una visione comune sul futuro della rete RivierALP e sulla necessit&agrave; di garantirne la continuit&agrave; anche oltre la conclusione del progetto europeo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto RivierALP rappresenta una delle pi&ugrave; significative iniziative di cooperazione transfrontaliera dedicate al turismo lento tra Italia e Francia. Attraverso il Cammino RivierALP e le Ciclovie RivierALP, il progetto mette in rete Limone Piemonte e le valli Vermenagna, Pesio, Gesso, Ellero e Tanaro con Mentone, Sanremo e Imperia, creando una destinazione unica che unisce il patrimonio naturalistico delle Alpi Marittime con quello della Riviera ligure e della Costa Azzurra.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;obiettivo non &egrave; soltanto quello di promuovere nuovi itinerari escursionistici e cicloturistici, ma di costruire un sistema turistico integrato, capace di mettere in relazione territori, comunit&agrave;, operatori economici e istituzioni attraverso una strategia condivisa di valorizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a RivierALP stanno infatti prendendo forma nuovi strumenti di promozione, servizi dedicati ai visitatori, una rete di imprese aderenti al Club di Prodotto RivierALP Outdoor, materiali informativi multilingue, attivit&agrave; di promozione internazionale e iniziative finalizzate a rendere il comprensorio sempre pi&ugrave; attrattivo per gli amanti del turismo outdoor.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le principali novit&agrave; illustrate nel corso del COPIL vi &egrave; l&rsquo;imminente distribuzione dei Passaporti del Cammino RivierALP, disponibili a partire dal mese di agosto presso gli uffici turistici e i punti informativi indicati sul portale www.rivieralp.eu, oltre che presso le strutture aderenti al progetto. Il passaporto accompagner&agrave; i camminatori lungo tutto il percorso consentendo di raccogliere le credenziali nelle diverse tappe. <br><br>Al termine del cammino, coloro che avranno completato l&rsquo;itinerario riceveranno in omaggio il Cestino del Viaggiatore, che potr&agrave; essere ritirato presso gli uffici di Mentone, Sanremo e Imperia, quale simbolo dell&rsquo;esperienza vissuta e strumento di valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche e produttive del territorio. Uno dei risultati pi&ugrave; importanti dell&rsquo;incontro riguarda per&ograve; il futuro della rete RivierALP.</p>
<p style="text-align: justify;">I partner hanno infatti condiviso la volont&agrave; di proseguire il percorso di collaborazione anche dopo la conclusione del progetto attraverso la costituzione di un Comitato di Coordinamento, composto dai rappresentanti dei partner e degli enti di promozione turistica dei territori coinvolti. Il nuovo organismo avr&agrave; il compito di garantire una gestione condivisa del Cammino e delle Ciclovie RivierALP, coordinare le attivit&agrave; di promozione e sviluppo, favorire la nascita di nuove progettualit&agrave; comuni e consolidare nel tempo la cooperazione transfrontaliera costruita grazie al programma Interreg. <br><br>Una scelta che testimonia la volont&agrave; di trasformare RivierALP da progetto europeo a modello stabile di collaborazione tra istituzioni e territori, affinch&eacute; il lavoro svolto in questi anni continui a produrre benefici concreti per le comunit&agrave; locali, gli operatori turistici e i visitatori.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 10:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["La progressiva riduzione dei servizi sanitari rende sempre più difficile vivere nelle valli"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-progressiva-riduzione-dei-servizi-sanitari-rende-sempre-piu-difficile-vivere-nelle-valli_124414.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-progressiva-riduzione-dei-servizi-sanitari-rende-sempre-piu-difficile-vivere-nelle-valli_124414.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124414/153929.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"La vicenda della cessazione dell&rsquo;attivit&agrave; di due pediatre nel Distretto Sud Ovest dell&rsquo;ASL CN1 e della loro sostituzione soltanto a partire, presumibilmente, dal mese di ottobre &egrave; l&rsquo;ennesimo segnale del progressivo impoverimento della sanit&agrave; territoriale nelle aree interne del Piemonte. A pagare il prezzo di questa situazione sono ancora una volta le famiglie, costrette a fare i conti con una crescente incertezza nell&rsquo;accesso a un servizio fondamentale".</p>
<p>Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Mauro Calderoni, commentando la riorganizzazione annunciata dall&rsquo;ASL CN1.</p>
<p>"Va riconosciuto lo sforzo dell&rsquo;ASL e dei professionisti che hanno dato la disponibilit&agrave; a garantire la continuit&agrave; assistenziale in una fase di emergenza. Il problema, per&ograve;, non &egrave; l&rsquo;impegno degli operatori, ma una politica sanitaria regionale che da anni rincorre le emergenze invece di prevenirle".</p>
<p>"Colpisce inoltre il tono di alcuni comunicati diffusi in questi giorni, che presentano come una novit&agrave; positiva quella che, nella realt&agrave;, &egrave; una gestione obbligata di una grave carenza di pediatri. Un pediatra annunciato ad ottobre in sostituzione due che cessano l&rsquo;attivit&agrave; adesso, non &egrave; un successo. Le famiglie non vedono un potenziamento del servizio: vedono medici che se ne vanno, ambulatori che vengono accorpati e distanze che aumentano".</p>
<p>Per Calderoni la questione supera il singolo episodio: "La progressiva riduzione dei servizi sanitari &egrave; uno dei principali fattori che rendono sempre pi&ugrave; difficile vivere nelle valli, nelle aree montane e nei territori rurali della Granda e del Piemonte. Se una famiglia sa che sar&agrave; pi&ugrave; complicato trovare un pediatra, un medico di medicina generale o accedere ai servizi territoriali, sar&agrave; inevitabilmente meno incentivata a scegliere questi territori per vivere e lavorare. Lo spopolamento non si combatte con gli slogan, ma garantendo servizi pubblici di qualit&agrave;".</p>
<p>"La Giunta Cirio continua a parlare di valorizzazione delle aree interne, ma la realt&agrave; racconta altro, ma senza un piano per rendere attrattiva la medicina e la pediatria territoriale nelle zone periferiche, senza incentivi adeguati e una programmazione capace di anticipare pensionamenti e trasferimenti, continueremo a rincorrere le emergenze, scaricandone i costi sulle famiglie. La sanit&agrave; pubblica &egrave; il primo presidio di cittadinanza. Quando arretra nelle valli e nelle campagne, arretra anche la possibilit&agrave; di continuare a viverci".</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Ai confini dell'oblio": a Vernante una mostra sui forti delle Alpi Marittime]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/ai-confini-dell-oblio-a-vernante-una-mostra-sui-forti-delle-alpi-marittime_124409.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/ai-confini-dell-oblio-a-vernante-una-mostra-sui-forti-delle-alpi-marittime_124409.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124409/153923.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Da sabato 25 luglio a domenica 13 settembre il Centro visita dei Parchi delle Alpi Marittime a Vernante ospita la mostra "Ai confini dell'oblio. I forti delle Alpi Marittime", restituzione artistica della ricerca sul patrimonio fortificato italo-francese curata dal fotografo d'autore Michel Eisenlohr.</p>
<p>Un viaggio tra storia, architettura e paesaggio che, in 40 pannelli espositivi, invita cittadini e visitatori alla scoperta di un patrimonio spesso invisibile: dalle roccaforti storiche alle cittadelle del XVI secolo, fino ai sistemi della Linea Maginot e del Vallo Alpino, i versanti alpini conservano segni indelebili di una frontiera contesa, costellata di opere difensive uniche ma che al contempo l'abbandono e l'usura del tempo rischiano di condannare all'oblio.</p>
<p>Il lavoro di Eisenlohr &egrave; una delle azioni di COGNITIO-FORT, il progetto finanziato dal programma Interreg ALCOTRA Francia-Italia 2021-2027 dedicato alla valorizzazione e alla conoscenza delle fortificazioni alpine franco-italiane: l'arte come strumento per trasformare questa eredit&agrave; frammentata in una risorsa condivisa e metterla in rete, con l'obiettivo non solo di conservare le "pietre" ma costruire un'offerta culturale capace di unire i territori.</p>
<p>La mostra "Ai confini dell'oblio. I forti delle Alpi Marittime" fa infatti da specchio alla gi&agrave; esistente esposizione "Aux Confins de l'oubli. Les forts des Alpes-Maritimes" che valorizza il patrimonio fortificato transfrontaliero nell'area del nizzardo, curata dallo stesso Michel Eisenlohr per conto del Dipartimento Alpi Marittime.</p>
<h2><br>Uno sguardo sull'autore</h2>
<p>Fotografo francese attivo da oltre venticinque anni, Michel Eisenlohr ha attraversato il territorio alpino in ogni stagione interrogando le vestigia delle fortificazioni di confine. Il suo sguardo trascende il dato tecnico per cercare l&rsquo;invisibile: feritoie che scrutano il vuoto, gallerie inghiottite dal buio, architetture sospese nel silenzio. Le immagini evocano la presenza umana che ha abitato questi luoghi, raccontando non solo l&rsquo;ingegno tecnico, ma anche la solitudine e l&rsquo;attesa di chi ha presidiato i confini. Le fotografie diventano cos&igrave; ponti tra passato e presente e invitano a rileggere il paesaggio alpino come spazio di incontro e riflessione.</p>
<p>La carriera dell&rsquo;autore &egrave; scandita da importanti esposizioni in gallerie e istituzioni di Bruxelles, Hong Kong e Parigi, oltre che in luoghi di grande valore storico come la Vieille Charit&eacute; a Marsiglia, la Fortezza di Salses, l&rsquo;Abbazia di Thoronet e la Cittadella di Mont-Dauphin.</p>
<p>Il suo lavoro &egrave; pubblicato da case editrici come Actes Sud, Honor&eacute; Clair e Arnaud Bizalion, tra cui il volume Forts des confins (2019) dedicato alla ricerca sulle fortificazioni alpine.</p>
<h2><br>Informazioni</h2>
<p>Quando: da sabato 25 luglio a domenica 13 settembre.<br>Dove: Centro visita dei parchi delle Alpi Marittime, Strada Statale 20 n. 12, Vernante.<br>Orari:&nbsp;luned&igrave;, marted&igrave;, gioved&igrave;: 9.30-12 e 15-17;&nbsp;dal venerd&igrave; alla domenica e festivi: 9.30-12 e 15-18;&nbsp;mercoled&igrave;: chiuso.<br>Contatti: 0171 920 550 (Centro visita) | 0171 976 800 (Aree Protette Alpi Marittime) | info@areeprotettealpimarittime.it<br>Ingresso libero.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Interventi su sentieri e ferrate del Marguareis]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/interventi-su-sentieri-e-ferrate-del-marguareis_124378.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/interventi-su-sentieri-e-ferrate-del-marguareis_124378.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124378/153875.jpg" title="foto S. Rossi - Parco Alpi Marittime" alt="foto S. Rossi - Parco Alpi Marittime" /><br /><p>Ottime notizie per gli escursionisti e gli amanti delle due ruote che frequentano il Massiccio del Marguareis, poich&eacute; nelle ultime settimane una serie di importanti interventi di manutenzione e messa in sicurezza ha interessato alcuni dei tracciati pi&ugrave; frequentati della zona, garantendo una fruibilit&agrave; migliore e pi&ugrave; sicura per la stagione estiva. Un risultato, non definitivo perch&eacute; le attivit&agrave; vanno avanti, frutto della collaborazione di Parco, CAI e operai forestali della Regione Piemonte.</p>
<p>La sezione del CAI di Mondov&igrave; ha promosso e interamente finanziato un delicato intervento di miglioramento sul celebre Sentiero attrezzato "Sordella", situato nel suggestivo Canale dei Torinesi, che rappresenta una via d'accesso diretta alla Cima del Marguareis dal versante settentrionale. I lavori hanno previsto il riposizionamento e l'adattamento di alcuni tratti di cavo fisso in acciaio, ottimizzando i passaggi per rendere la salita pi&ugrave; sicura, con un'opera che &egrave; stata realizzata a titolo completamente volontario dalla Guida Alpina Sergio Rossi e dalla volontaria del Soccorso Alpino Barbara Giglio.</p>
<p>A questo proposito, il presidente del CAI Mondov&igrave; Pietro Manassero ha sottolineato con orgoglio il costante impegno della sezione nella cura del territorio, ricordando come il Sentiero Sordella sia un percorso straordinario che permette di godere appieno della bellezza selvaggia e maestosa del Massiccio del Marguareis.</p>
<p>Parallelamente, altre attivit&agrave; hanno interessato la Ciclovia del Duca, strategica bretella di collegamento tra la Valle Pesio e l'Alta Via del Sale, amatissima sia dai biker che dagli escursionisti impegnati nel Giro del Marguareis. La mulattiera &egrave; stata rimessa a nuovo grazie all'annuale intervento di manutenzione eseguito dalla squadra monregalese degli operai forestali dell'Assessorato alla Montagna della Regione Piemonte, coordinata sul campo dal caposquadra Aurelio Faggio con la direzione dei lavori di Cristina Tivano.</p>
<p>Nello stesso periodo, inoltre, il personale del Parco si &egrave; attivato per garantire la migliore percorribilit&agrave; di altri percorsi importanti e tra questi quello per il Passo del Baban, il Passo di Sestrera, il giro delle cascate del Saut. Proprio in questi giorni, inoltre, si sono svolti i lavori di rifacimento della passerella che unisce il Vallone delle Canavere al Pian delle Gorre. Il passaggio &egrave; stato riaperto agli escursionisti venerd&igrave; 17 luglio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 10:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Frabosa Sottana si chiude il Salone del Libro di Montagna]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/a-frabosa-sottana-si-chiude-il-salone-del-libro-di-montagna_124368.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/a-frabosa-sottana-si-chiude-il-salone-del-libro-di-montagna_124368.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124368/153865.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; un segnale di continuit&agrave; quello che lascia l&rsquo;edizione 2026 del Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana conclusosi ieri con le ultime presentazioni librarie in programma e tra gli applausi dei presenti, richiamati dal fascino, oltre che dall&rsquo;importanza, che ha da sempre la cultura nel contesto della nostra societ&agrave;. &nbsp;</p>
<p>"Abbiamo registrato una costante crescita nel numero di presenze nonostante il grande caldo &ndash; commenta soddisfatto Gianni Dulbecco, presidente dell&rsquo;Associazione Culturale Valle Maudagna, promotrice dell&rsquo;evento &ndash; grande risonanza ha avuto la conferenza organizzata dopo l&rsquo;inaugurazione di sabato mattina &ldquo;Il pane dell&rsquo;esodo, un secolo d&rsquo;emigrazione dei pionieri dell&rsquo;arte bianca di Niella Tanaro in Costa Azzurra&rdquo; con presentazione del libro a cura della giornalista francese G&egrave;raldine Giraud. Presenti assieme a lei lo scrittore Aleardo Fioccone traduttore del libro in italiano, Gian Mario Mina Sindaco di Niella Tanaro e il giornalista Paolo Roggero in qualit&agrave; di moderatore. Piace in questa occasione ringraziare tutti coloro hanno consentito di poterci presentare all&rsquo;attenzione del pubblico per la undicesima stagione. Il calore e gli attestati di stima ricevuti in questi giorni, rappresentano uno stimolo in pi&ugrave; per preparare al meglio l&rsquo;edizione del Salone del 2027".</p>
<p>Fulcro dell&rsquo;evento sono stati ancora una volta le presentazioni librarie. Dieci i libri presentati nell&rsquo;ambito della &ldquo;due giorni&rdquo; di Frabosa Sottana.</p>
<p>Ad aprire la rassegna dedicata ai libri &egrave; stato Giovanni Battista Rulfi alle 15,30 con la presentazione del libro &ldquo;Miroglio e il Ky&eacute;&rdquo;. Questo volume rappresenta un documento autentico, nato con l&rsquo;intento di mantenere vivo il dialetto di Miroglio, (antica borgata del comune di Frabosa Sottana) il Ky&eacute;, attraverso le testimonianze e le voci della sua gente. Con la partecipazione di Ettore Basso presidente della neonata Associazione Miroglio e il Ky&egrave;</p>
<p>Le presentazioni sono proseguite con la scrittrice Cinzia Dutto, che ha proposto &ldquo;Gocce d&rsquo;inchiostro e trucioli di legno&rdquo;, Un libro nato dall&rsquo;incontro tra due linguaggi, quello della parola e quello della materia. Cinzia Dutto, cacciatrice di storie, ed Enrico Challier, scultore del legno e delle emozioni, intrecciano le loro voci per dare forma a un dialogo tra arte e vita. Quattro verbi &ndash; Osa, Vivi, Meravigliati, Ascolta &ndash; guidano il lettore lungo un percorso di rinascita e consapevolezza, dove ogni gesto creativo diventa un atto di coraggio. Nelle pagine di Enrico prendono corpo donne ribelli, scolpite nel legno come simboli di libert&agrave; e resistenza: figure che si oppongono al silenzio, alla paura, all&rsquo;indifferenza. Nelle parole di Cinzia risuonano invece le voci anonime e autentiche di chi ha partecipato alle sue presentazioni: messaggi lasciati in un barattolo della gentilezza, biglietti scritti a mano da sconosciuti che, con semplicit&agrave;, hanno donato un frammento di s&eacute;. Il risultato &egrave; un libro doppio e armonioso: da una parte la materia che si trasforma, dall&rsquo;altra l&rsquo;inchiostro che custodisce emozioni. &Egrave; un invito a riconoscere la bellezza del quotidiano, ad accogliere la meraviglia e ad ascoltare: s&eacute; stessi, gli altri, il mondo che respira.</p>
<p>Alle ore 17,30 &egrave; stata la volta di Pietro Grosso con &ldquo;L&rsquo;assedio di Mongiardino&rdquo; Nel decimo secolo dopo Cristo, a Mongiardino, piccola localit&agrave; posta tra le montagne del basso Piemonte, la vita degli abitanti trascorre nella stessa essenziale quotidianit&agrave;, cos&igrave; come &egrave; sempre stato, in modo pressoch&eacute; identico ai loro avi, negli anni e nei secoli precedenti. Ma incombono eventi drammatici ed imprevedibili, che potrebbero cambiare le loro vite per sempre. O forse, cambier&agrave; solo il nome del loro paese.</p>
<p>A conclusione della prima giornata Attilio Ianniello ha presentato il libro &ldquo;Di monti, castagne e uomini&rdquo; Il Comizio Agrario di Mondov&igrave;, ed altri Enti, nella cura e promozione dei castagneti tra XIX e XX secolo&rdquo; Dalla frequentazione assidua della grande documentazione archivistica e bibliotecaria presente nella sede del Comizio Agrario stesso sono nati i suoi innumerevoli lavori.</p>
<p>Risposta positiva del pubblico anche per gli autori presenti nella giornata di domenica. Ad aprire le danze la presentazione dei libri &ldquo;Caprauna storie di un piccolo mondo antico&rdquo; e Caprauna il profumo e il sapore dei ricordi&rdquo; a cura dell&rsquo;Associazione Amici per Caprauna con la partecipazione di Aldo Acquarone, Angela Bruzzone e Ines Rolando. Il piccolo mondo antico cui allude il titolo del primo libro &egrave;, appunto, Caprauna, un piccolo paese di meno di cento abitanti, a quasi 1000 metri di quota. Situato all'apice della Val Pennavaire, alle spalle di Albenga, ma &egrave; gi&agrave; in provincia di Cuneo. Il volume racchiude racconti, cronache e ritratti, che riproducono uno spaccato della vita contadina dei secoli scorsi. Sono quasi tutte storie vere nei fatti, rilevate da testimonianze, interviste, ricordi e ricerche d'archivio, arricchite da un pizzico di fantasia ed immaginazione nella creazione dei dettagli.</p>
<p>Il secondo &egrave; un volume di storie che vedono come protagonista la comunit&agrave; di Caprauna, cos&igrave; come emergono dai ricordi di chi le ha vissute o le ha sentite raccontare all'interno della propria casa, con riferimenti puntuali ai luoghi, alle persone e ad accadimenti specifici del paese. Nei racconti il paesaggio, fatto di monti e boschi segnati da sentieri spesso gelati ed impervi, di terrazzamenti strappati alla roccia, vicoli, orti, lavatoi, stalle e cucine, &egrave; lo scenario di una vita all'insegna del faticoso lavoro, che accomuna uomini, donne ed anche bambini, ma sostenuta da valori condivisi, dal senso di appartenenza e solidariet&agrave;, dalla partecipazione ai riti della festa, religiosa o pagana che sia.</p>
<p>Le presentazioni sono proseguite con l&rsquo;antologia &ldquo;Alberi maestri, un bosco di storie&rdquo;. Presenti alcuni degli autori Aldo Acquarone, Franca Acquarone, Graziella Belli, Loredana Canavese. Uno dei paesaggi pi&ugrave; suggestivi delle nostre valli &egrave; quello del castagneto tradizionale, caratterizzato dalla maestosit&agrave; degli alberi e dal prato sottostante; negli ultimi anni per&ograve; si sono ridotte notevolmente le aree castanicole gestite e manutenute, a causa della scarsa convenienza economica della vendita del prodotto, pur essendo di notevole qualit&agrave;. Anche nei castagneti abbandonati, rimane l&rsquo;imponenza e la solennit&agrave; delle grandi piante, in ogni stagione. Gli alberi hanno caratterizzato nei secoli la vita e l&rsquo;economia delle nostre valli, garantendo una parte consistente di quanto era necessario per sopravvivere sulle nostre montagne. I racconti raccolti in questo libro hanno stili, ritmi e contenuti differenti, ma sono stati tutti ispirati dalle passeggiate, dalle osservazioni e dalle discussioni che gli autori hanno condiviso tra i boschi e le borgate del nostro territorio, direttamente presenti in alcuni testi e aleggianti in altri.</p>
<p><br>Alle 17,30 Giorgio Ferraris ha proposto l&rsquo;antologia &ldquo;Un tempo in Alta Val Tanaro&rdquo; Folklore e tradizioni popolari di ieri, oggi e domani. La strada che affianca il corso del Fiume Tanaro da Nucetto a Ormea &egrave; sempre stata la principale via di collegamento tra la pianura cuneese e la Liguria di ponente e quindi le popolazioni locali sono inevitabilmente venute a contatto con persone, lingue, e culture di diverse provenienze, che ne hanno influenzato modelli di vita e cultura. La linea ferroviaria da Ceva a Ormea, realizzata sul finire dell&rsquo;Ottocento, ha portato sul territorio le industrie e il turismo e ha facilitato il collegamento degli abitanti della Valle con il resto del mondo da pi&ugrave; di un secolo. Nonostante tutte queste aperture, nei paesi dell&rsquo;Alta Val Tanaro si sono mantenute alcune tradizioni e manifestazioni di antica origine e se ne sono riscoperte altre che hanno radici nel nostro passato e valorizzano la nostra storia.</p>
<p>La rassegna ha avuto conclusione alle 18,30 con il giallista Bruno Vallepiano con il suo ultimo lavoro &ldquo;Senza una vera ragione&rdquo; Rudy Ferrero, investigatore privato torinese in declino, accetta un banale caso di infedelt&agrave; che si trasforma presto in un incubo. La donna che pedina viene trovata morta e, quasi in parallelo, un prete gli chiede di ritrovare la sorella scomparsa. Tra silenzi ostinati, piste che si chiudono e minacce sempre pi&ugrave; esplicite, Rudy capisce di essere finito in una trama molto pi&ugrave; grande di lui: &egrave; stato usato per costruire alibi e coprire crimini. Ferito ma determinato, sceglie di andare fino in fondo, anche a costo della propria vita.</p>
<p>Presso la Sala Consiliare del Municipio che ha ospitato il Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana era presente uno stand espositivo della Libreria Confabula di Mondov&igrave;.</p>
<p>Importante, per la sua riuscita, il contributo fornito della Fondazione CRC, della Banca di Credito Cooperativo di Pianfei e Rocca de Baldi, del Comune di Frabosa Sottana e di alcune aziende di Piemonte e Liguria, a tutti quanti va il nostro pi&ugrave; sentito &nbsp;ringraziamento. Immagini e altre notizie sugli eventi della 12&ordf; edizione del Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana sono reperibili sul profilo Facebook del Salone, all&rsquo;indirizzo www.salonelibrofrabosa e sui siti www.salonelibromontagna.blogspot.it e www.frabosasottana.com.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Elva ricorda Ines Cavalcanti: "Il suo esempio resterà vivo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/elva-ricorda-ines-cavalcanti-il-suo-esempio-restera-vivo_124363.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/elva-ricorda-ines-cavalcanti-il-suo-esempio-restera-vivo_124363.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124363/153857.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Elva esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Ines Cavalcanti, fondatrice di Chambra d'&Ograve;c e tra le figure pi&ugrave; autorevoli nella tutela, nello studio e nella valorizzazione della lingua e della cultura occitana.</p>
<p>Nata a Elva, Ines Cavalcanti ha mantenuto per tutta la vita un legame profondo con il suo paese d'origine, trasformando le radici coltivate tra le montagne della Valle Maira in un percorso culturale di respiro internazionale. Attraverso Chambra d'&Ograve;c, il suo instancabile lavoro di ricerca e promozione culturale e la direzione artistica del Premio Ostana, Ines Cavalcanti ha dato un contributo fondamentale alla rinascita della lingua e della cultura occitana, rafforzando la consapevolezza e l'identit&agrave; delle comunit&agrave; che da secoli le custodiscono.</p>
<p>La sua opera ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la riscoperta dell'identit&agrave; delle valli occitane, favorendo il dialogo tra culture, la valorizzazione delle lingue madri e la trasmissione di un patrimonio che appartiene non solo ai territori alpini, ma all'intero panorama culturale europeo.</p>
<p>Claudio Arneodo, Sindaco di Elva, la ricorda con queste parole: &ldquo;Con Ines Cavalcanti scompare una donna che ha saputo trasformare l'amore per la propria terra in un progetto culturale capace di superare i confini della Valle Maira e di parlare al mondo. Il suo esempio rester&agrave; vivo e continuer&agrave; a ispirare le nuove generazioni".</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Fraise Fest 2026: musica, natura, circo e teatro tra le montagne di Frassino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/fraise-fest-2026-musica-natura-circo-e-teatro-tra-le-montagne-di-frassino_124338.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/fraise-fest-2026-musica-natura-circo-e-teatro-tra-le-montagne-di-frassino_124338.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124338/153828.jpg" title="Frassino" alt="Frassino" /><br /><p>Il<strong> </strong>Fraise Fest 2026 ha preso il via a Frassino con una rassegna ricca di eventi dedicati a musica, natura, circo e teatro, frutto della collaborazione tra Biblioteca Civica, Comune e Associazione Fraisensi.</p>
<p>L'apertura del festival &egrave; stata affidata a Libertad, un weekend dedicato all&rsquo;illustratrice e fumettista Lorena Canottiere. I suoi libri sono ora disponibili nella nuova sezione della Biblioteca riservata a fumetti e albi illustrati. La mostra rimarr&agrave; visitabile fino al 19 luglio presso l&rsquo;Escolo di Rore con orario 15.00-20.00 dal gioved&igrave; alla domenica.</p>
<p>Il programma prosegue sabato 25 luglio alle 21 con il ballo occitano animato dal gruppo Lou Darmage nel cortile del Municipio in via S. Rocco 4. Domenica 26 luglio appuntamento con la tradizionale escursione botanica guidata da Magal&igrave; Matteodo: il percorso si snoda dalle alture del comune di Frassino fino alla Croce dell&rsquo;Amicizia, con pranzo al sacco. La partecipazione prevede il ritrovo alle 9:30 in Piazza G. Marconi, ed &egrave; gradita la prenotazione.</p>
<p>Venerd&igrave; 31 luglio, spazio ai pi&ugrave; giovani: nel cortile del Municipio, dalle 14:30, ci sar&agrave; un laboratorio di giocoleria e incursioni circensi dell&rsquo;associazione Pirilampo, realizzato con la cooperativa Caracol. Infine, gioved&igrave; 13 agosto alle 21 in Via Vecchia, gran chiusura con la stand up comedy "Non si mangia" di Dario Benedetto, inserita nel cartellone di Occit&rsquo;amo, che promette uno sguardo ironico e surreale sul mondo della cultura e dello spettacolo dal vivo.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 13:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Piemonte lancia il Premio “Nuove Alpi” per i nuovi abitanti delle montagne]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/il-piemonte-lancia-il-premio-nuove-alpi-per-i-nuovi-abitanti-delle-montagne_124296.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/il-piemonte-lancia-il-premio-nuove-alpi-per-i-nuovi-abitanti-delle-montagne_124296.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124296/153748.jpg" title="Pontechianale" alt="Pontechianale" /><br /><p>Sabato 25 e domenica 26 luglio il borgo di Pontechianale, in valle Varaita, ospiter&agrave; la terza edizione della Festa delle Alpi &ndash; F&ecirc;te des Alpes, evento promosso dalla Regione Piemonte per rinnovare il dialogo tra Italia e Francia proponendo un percorso di confronto e visione europea dedicato al futuro del territorio alpino. Nella due giorni si susseguiranno incontri istituzionali, talk dedicati alle esperienze di vita e di impresa in montagna, spettacoli, escursioni naturalistiche, momenti sportivi e degustazioni per celebrare i territori alpini piemontesi.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;edizione 2026 &egrave; raccontare la montagna da una prospettiva inedita, mettendo in risalto le voci e le esperienze di chi sta gi&agrave; costruendo il futuro dei territori alpini e portare nel dibattito punti di vista che non sempre trovano spazio nel racconto quotidiano. I protagonisti sono donne, giovani e nuovi abitanti che innovano, creano impresa, rafforzano le comunit&agrave; e aprono la strada a nuove prospettive di crescita. Le due giornate di festa si inseriscono in un unico percorso che integra la costruzione di strategie condivise tra istituzioni e territori con la capacit&agrave; delle comunit&agrave; locali di trasformare la visione in progettualit&agrave; e sviluppo. &Egrave; in questo quadro che la Regione Piemonte ha deciso di istituire il Premio &ldquo;Nuove Alpi&rdquo; con il quale, domenica 26 luglio alle 14, verranno premiati nove nuovi progetti di insediamento in montagna. Un riconoscimento che mira a valorizzare le esperienze in grado di generare sviluppo, rafforzare il tessuto sociale dei territori e contribuire a una nuova stagione per le montagne piemontesi.</p>
<p>La Festa delle Alpi sar&agrave; anche occasione per annunciare ufficialmente la nuova guida Lonely Planet &ndash; Il Piemonte delle Alpi, curata da Denis Falconieri e promossa dall&rsquo;Assessorato allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna della Regione Piemonte per offrire un nuovo strumento di promozione e valorizzazione del territorio. Nello spirito della Festa anche la guida proporr&agrave; uno sguardo inedito sulle montagne piemontesi unendo itinerari, paesaggi, comunit&agrave; ed eccellenze e rafforzando il posizionamento delle montagne piemontesi tra le grandi destinazioni europee del turismo sostenibile.</p>
<p>Dichiara l&rsquo;assessore allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna della Regione Piemonte Marco Gallo: &ldquo;La Festa delle Alpi arriva a Pontechianale, nel cuore della Valle Varaita e a pochi chilometri dal confine francese, per riaffermare l&rsquo;importanza del dialogo transfrontaliero e di una visione europea dello sviluppo dei territori alpini. Le sfide e le opportunit&agrave; delle terre alte richiedono cooperazione, visione strategica comune e un impegno condiviso tra territori che affrontano le stesse dinamiche sociali, economiche e ambientali. Quest&rsquo;anno abbiamo deciso di raccontare le montagne dalla prospettiva inedita di chi le vive ogni giorno, le abita, vi lavora e le cura; esperienze che fanno delle nostre Alpi uno spazio nel quale si costruisce il futuro, dove si generano e rafforzano comunit&agrave;, servizi, imprese e nuove opportunit&agrave; nello spirito di rendere la montagna accessibile, sostenibile e appetibile per giovani, famiglie e nuove progettualit&agrave;. La Regione Piemonte sostiene questo doppio impegno con politiche che guardano alle necessit&agrave; delle comunit&agrave; locali, accompagnano chi sceglie la montagna per viverci e fare impresa, per tutelare e valorizzare il patrimonio naturale e creare prospettive reali per le nuove generazioni&rdquo;.</p>
<p>La Festa delle Alpi - F&ecirc;tes des Alpes &egrave; organizzata da Regione Piemonte - Assessorato allo Sviluppo e Promozione della Montagna, con il supporto di Visit Piemonte. Collaborano all&rsquo;evento: Provincia di Cuneo, Camera di commercio di Cuneo, Unione Montana Valle Varaita, Comune di Pontechianale, Comune di Molines-en-Queyras, Dipartimenti Savoia e Hautes-Alpes, R&eacute;gion Sud-Provence-Al-pes-C&ocirc;te-d&rsquo;Azur, ATL Cuneese, UNCEM, Fondazione Emile Chanoux, Fondazione CRC, Cassa di Ri-sparmio di Saluzzo, Mirabilia e Lauretana.</p>
<h2>Programma completo</h2>
<p><strong>Sabato 25 luglio</strong></p>
<p>Ore 10.30 - 11.30<br>Agor&agrave; delle Alpi - Area Talk: Presso lo spazio polifunzionale del Comune di Pontechianale<br>La nuova politica alpina - Un&rsquo;alleanza per il futuro delle montagne</p>
<p>Ore 10.30 - Presentazione della Strategia di cooperazione transfrontaliera integrata elaborata nell&rsquo;ambito del Progetto Interreg Italia-Francia ALCOTRA A MONT</p>
<p>Ore 11.15 - Firma dell&rsquo;Accordo per l&rsquo;attuazione di una strategia di cooperazione transfrontaliera integrata</p>
<p>Ore 12.30<br>Colle dell&rsquo;Agnello - Taglio del nastro e inaugurazione della Festa delle Alpi - F&ecirc;tes des Alpes 2026</p>
<p>Ore 15 &ndash; 18<br>Agor&agrave; delle Alpi &ndash; Area Talk<br>&bull; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Oltre il confine - Quando le Alpi costruiscono il futuro insieme.<br>&bull; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Tutta un'altra vita - I giovani, nuovi abitanti delle Alpi e le politiche per vivere e lavorare in montagna.<br>&bull;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Custodi delle Alpi - Uomini e donne al servizio della montagna.<br>&bull;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;La montagna che verr&agrave;: Le Alpi nell&rsquo;era del cambiamento climatico.</p>
<p>Ore 15 - 19<br>Intrattenimento con il Festival Mirabilia - Lasciati coinvolgere dai tanti spettacoli.</p>
<p>Ore 15 - 18<br>Trekking a Chianale - Escursione con gli Accompagnatori di Media Montagna da Pontechianale al borgo di Chianale, ritrovo c/o lo stand delle Guide Alpine. Si pu&ograve; prenotare un posto alla <a href="https://www.eventbrite.it/e/escursione-guidata-da-pontechianale-a-chianale-tickets-1994017264315?aff=oddtdtcreator&amp;keep_tld=true" target="_blank" rel="nofollow">pagina dedicata</a>.</p>
<p>Ore 15 - 18<br>Villaggio ACTIVE - Lago Castello e Pontechianale<br>Metti alla prova lo sportivo che c&rsquo;&egrave; in te tra sport d&rsquo;acqua, bike e arrampicata. A cura di Federazione italiana SUP, Federazione italiana Bike e Collegio Guide Alpine Piemonte.<br>Si pu&ograve; prenotare un posto alla <a href="Si%20pu&ograve;%20prenotare%20un%20posto%20alla" target="_blank" rel="nofollow">pagina dedicata del sito</a>.</p>
<p>Ore 15|16|17<br>Tour con guida turistica a Chianale. Ritrovo c/o Ufficio turistico di Chianale. Scopri uno dei &ldquo;Borghi pi&ugrave; belli d&rsquo;Italia&rdquo; (prenotazione non necessaria).</p>
<p>Ore 15 - 19<br>Casa delle Alpi - Area degustazioni e intrattenimento<br>Si pu&ograve; prenotare un posto alla <a href="https://www.visitpiemonte.com/casa-delle-alpi" target="_blank" rel="nofollow">pagina dedicata del sito</a> per partecipare alla degustazione di formaggi e marmellate e allo show cooking dedicato alle Ravioles della valle Varaita.</p>
<p>Ore 16 - 17<br>Una montagna di libri | Lettura animata per i pi&ugrave; piccoli con Cristina Levet. Ritrovo H 15.45 c/o Ufficio Turistico di Pontechianale (prenotazione non necessaria).</p>
<p>Ore 19.45 - 21.30<br>Spettacolo di intrattenimento di circo contemporaneo.<br>Lasciati sorprendere da un grande spettacolo | a cura dell&rsquo;Associazione Culturale Ideagor&agrave;, Festival Mirabilia.</p>
<p>Ore 21.30 - Chiusura Villaggio delle Alpi.</p>
<p><strong>Domenica 26 luglio</strong></p>
<p>Ore 8.30 - 13.30<br>Escursione al Lago Blu di Chianale - Trekking con gli Accompagnatori di Media Montagna con vista sul Monviso, ritrovo c/o il parcheggio all&rsquo;uscita dell&rsquo;abitato di Pontechianale. Prenota il tuo posto alla pagina dedicata.</p>
<p>Ore 9 - 15<br>Gita escursionistica nel Bosco dell&rsquo;Alev&egrave; - ritrovo c/o Rifugio Alev&egrave;. Lasciati conquistare dal fascino del bosco e della natura incontaminata. Prenota il tuo posto alla pagina dedicata.</p>
<p>Ore 10 | 11 | 12 | 15 | 16 | 17<br>Tour con guida turistica a Chianale. Ritrovo c/o Ufficio turistico di Chianale. Scopri uno dei &ldquo;Borghi pi&ugrave; belli d&rsquo;Italia&rdquo; (prenotazione non necessaria).</p>
<p>Ore 11 - 12 | 15 - 16<br>Laboratorio musicale con La Fabbrica dei Suoni - Pluf! Suoni in gioco tra le Alpi. Attivit&agrave; dedicata ai pi&ugrave; piccoli, dove ogni suono diventa un gioco e ogni ritmo un&rsquo;avventura! (prenotazione non necessaria).</p>
<p>Ore 10 - 12 | 15 - 19<br>Intrattenimento con il Festival Mirabilia - Lasciati coinvolgere dai tanti spettacoli.</p>
<p>Ore 10.15 - 12.30<br>Agor&agrave; delle Alpi - Area Talk&nbsp;<br>Una montagna di opportunit&agrave; &ndash; Nuove idee per la montagna del futuro:<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Ore 10.15 - Saluti Istituzionali<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Ore 10.30 - Dal Piemonte Alla Carnia - Donne di montagna: un dialogo attraverso le Alpi</p>
<p>Ore 14 - 15<br>Agor&agrave; delle Alpi - Area Talk<br>Premio Nuove Alpi - Un omaggio alle famiglie che hanno scelto di vivere le terre alte.</p>
<p>Ore 15 - 16&nbsp;<br>Agor&agrave; delle Alpi - Area Talk<br>Il Piemonte delle montagne - Anteprima della guida Lonely Planet &ndash; Il Piemonte delle Alpi</p>
<p>Ore 15 - 18<br>Trekking a Chianale - Escursione con gli Accompagnatori di Media Montagna da Pontechianale al borgo di Chianale, ritrovo c/o lo stand delle Guide Alpine. Prenota il tuo posto alla pagina dedicata.</p>
<p>Ore 10.30 - 18<br>Casa delle Alpi - Area degustazioni e intrattenimento.<br>Prenota il tuo posto alla pagina dedicata del sito per un&rsquo;esperienza culinaria di sapori di montagna tra Italia e Francia. Non perderti le degustazioni di birra, mandorle, cioccolato e vino, oltre agli show cooking degli chef Michele Tomatis - Ore 12 e Marc Lanteri ore 16.</p>
<p>Ore 10.30 - 18<br>Villaggio Active - Lago Castello e Pontechianale.<br>Metti alla prova lo sportivo che c&rsquo;&egrave; in te tra sport d&rsquo;acqua, bike e arrampicata. A cura di Federazione italiana SUP e Collegio Guide Alpine Piemonte. Prenota il tuo posto alla pagina dedicata del sito.</p>
<p>Ore 18 - Chiusura Festa delle Alpi 2026.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 10:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Garessio 2000 cerca un nuovo futuro: bando del Comune per rilanciare il comprensorio sciistico]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/garessio-2000-cerca-un-nuovo-futuro-bando-del-comune-per-rilanciare-il-comprensorio-sciistico_124232.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/garessio-2000-cerca-un-nuovo-futuro-bando-del-comune-per-rilanciare-il-comprensorio-sciistico_124232.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124232/153630.jpg" title="Garessio 2000" alt="Garessio 2000" /><br /><p>Il Comune di Garessio guarda al domani e si attiva concretamente per dare nuova linfa alla sua stazione di punta. Con una deliberazione della Giunta comunale dello scorso marzo, l'amministrazione ha ufficialmente avviato un&rsquo;indagine di mercato per individuare operatori economici interessati alla gestione, sia estiva che invernale, del comprensorio sciistico Garessio 2000 e di tutte le sue strutture annesse. Si tratta di una procedura esplorativa e ricognitiva, finalizzata a sondare il mercato e a raccogliere manifestazioni di interesse, senza che ci&ograve; costituisca ancora l'avvio formale di una gara d&rsquo;appalto.</p>
<p>La concessione proposta riguarder&agrave; un pacchetto articolato di beni immobili e mobili di propriet&agrave; comunale. Tra questi figurano impianti di risalita cruciali come la sciovia Praietto, la sciovia Giassetti, la seggiovia Berlino e la sciovia Mussiglione, quest'ultima attualmente non funzionante. Sono compresi nell'affidamento anche la caratteristica baita in localit&agrave; Roccassone, i magazzini, l'autorimessa per i gatti delle nevi, le cabine elettriche di servizio, le piste da sci, i parcheggi dedicati, il baby park e ben quattro piste per mountain bike dedicate agli amanti delle due ruote. A tal proposito, l'amministrazione ricorda che &egrave; attivo un accordo di programma con la Regione Piemonte per completare la riqualificazione degli impianti, i cui interventi non ancora realizzati verranno ultimati secondo le tempistiche stabilite.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo strategico del Comune &egrave; chiaro: utilizzare la concessione per favorire un turismo destagionalizzato, a stretto contatto con la natura, capace di valorizzare le bellezze paesaggistiche e di interagire positivamente con l'economia locale. Il futuro gestore dovr&agrave; occuparsi dell&rsquo;organizzazione autonoma delle attivit&agrave; necessarie a far funzionare regolarmente gli impianti di risalita, della regolare battitura delle piste da sci in inverno e della manutenzione ordinaria dei sentieri ciclistici durante il periodo estivo. La durata effettiva della concessione non &egrave; ancora stabilita e verr&agrave; definita in seguito, sulla base delle proposte presentate dagli operatori.</p>
<h2>Come partecipare al bando per gestire Garessio 2000</h2>
<p>I soggetti interessati a partecipare devono essere in possesso dei requisiti di capacit&agrave; economica, finanziaria e professionale previsti dalla normativa sui contratti pubblici e risultare regolarmente iscritti alla Camera di Commercio o ai registri professionali equivalenti. La candidatura dovr&agrave; contenere i dati del legale rappresentante, una lettera firmata di manifestazione di interesse, il curriculum delle esperienze professionali maturate nel settore e una breve descrizione degli obiettivi che si intendono perseguire con la gestione. Sar&agrave; inoltre necessario allegare le apposite dichiarazioni sostitutive sul possesso dei requisiti di legge e sull'assenza di motivi di esclusione.</p>
<p>I plichi contenenti le manifestazioni di interesse, firmati digitalmente o corredati da documento d&rsquo;identit&agrave;, dovranno pervenire inderogabilmente entro le 12 del 30 luglio 2026. L&rsquo;invio potr&agrave; essere effettuato attraverso consegna diretta all'ufficio protocollo del Comune di Garessio, in piazza Carrara 137, oppure tramite posta raccomandata o via posta elettronica certificata all'indirizzo <a href="mailto:garessio@cert.ruparpiemonte.it" target="_blank" rel="nofollow">garessio@cert.ruparpiemonte.it</a>.</p>
<p>Qualora all'avviso rispondesse un solo candidato, l'amministrazione potr&agrave; procedere ad affidamento diretto, mentre in presenza di pi&ugrave; soggetti interessati verr&agrave; avviata una successiva procedura negoziata a inviti. Per ogni ulteriore chiarimento &egrave; possibile fare riferimento all&rsquo;ufficio tecnico comunale nei giorni di luned&igrave; mattina, marted&igrave; e gioved&igrave;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[A dieci anni sul Monviso: il sogno di Leonardo diventa realtà]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-dieci-anni-sul-monviso-il-sogno-di-leonardo-diventa-realta_124153.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-dieci-anni-sul-monviso-il-sogno-di-leonardo-diventa-realta_124153.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/153458.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ci sono imprese che nascono da un'idea degli adulti e altre che prendono forma da un sogno custodito nel cuore di un bambino. Quella di Leonardo Calandri appartiene senza dubbio alla seconda categoria.</p>
<p>Domenica 12 luglio il piccolo di Caselle Torinese, che ha compiuto dieci anni lo scorso marzo, ha raggiunto la vetta del Monviso, coronando un desiderio che coltivava da mesi. Ad accompagnarlo in questa straordinaria avventura sono stati la mamma Anastasia Polishchuk e la guida alpina Sandro Paschetto, profondo conoscitore del "Re di Pietra", alla sua 202&ordf; salita.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153462.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<p>Ma dietro quella fotografia con la croce di vetta alle spalle non c'&egrave; stata alcuna improvvisazione. C'&egrave; un progetto costruito con pazienza, allenamento e tanta consapevolezza.</p>
<p>"&Egrave; stata una vera e propria avventura, un desiderio che si &egrave; avverato, nato proprio da Leonardo e non da noi genitori", racconta la mamma. "Io, ad esempio, quest'anno non avevo intenzione di salire sul Monviso, ma lui ci teneva tantissimo e allora ho fatto di tutto per realizzare il suo sogno. Per farlo, per&ograve;, sapevo che servivano preparazione, la guida giusta, molto allenamento e che nulla poteva essere lasciato al caso".</p>
<p>La scelta della guida &egrave; stata naturale. "Con Sandro Paschetto avevamo gi&agrave; fatto il Monviso due volte insieme a mio marito. &Egrave; una persona altamente qualificata di cui mi fido completamente. Conosceva gi&agrave; la nostra famiglia e sapeva che, se gli chiedevo di accompagnare mio figlio in vetta, non si trattava di un capriccio o di un'idea improvvisata, ma del risultato di una preparazione seria".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153463.jpg" alt="La salita verso il Monviso" loading="lazy"></p>
<h2>La preparazione sui sentieri della valle Po</h2>
<p>La preparazione &egrave; iniziata subito dopo la fine della scuola. La famiglia si &egrave; spostata nella casa dei nonni a Crissolo, dove ogni estate trascorre circa un mese, trasformando la valle Po in una vera palestra a cielo aperto.</p>
<p>"In poco meno di un mese abbiamo percorso circa 60 chilometri sui sentieri della valle. Oltre alle passeggiate fatte tutti insieme, anche con il pap&agrave; Cristian e il fratellino Denis, io e Leonardo abbiamo affrontato escursioni sempre pi&ugrave; impegnative proprio in vista del Monviso".</p>
<p>Tra gli itinerari affrontati figurano il Monte Tivoli, il Giro dei Laghi, il Buco di Viso, il Colle delle Traversette, il Rifugio Quintino Sella e una lunga escursione da Pian del Re al Mozzo con il ritorno a piedi fino a Crissolo, completando cos&igrave; 9 ore di cammino.</p>
<p>"Con lui siamo sempre stati chiari: doveva prepararsi esattamente come aveva sempre visto fare a noi. Alzarsi presto al mattino, portare da solo il proprio zaino con tutto il necessario e prestare la massima attenzione a ogni passo".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153464.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<h2>"Quando si mette in testa una cosa, fa di tutto per raggiungerla"</h2>
<p>Secondo la mamma, la salita al Monviso &egrave; stata soltanto l'ultima dimostrazione del carattere del figlio: "Conosco Leonardo, quando si mette in testa qualcosa fa di tutto per realizzarla, accettando anche sacrifici e tanta preparazione".</p>
<p>Una determinazione che emerge anche nella vita di tutti i giorni: "&Egrave; sempre stato un bambino con grandi obiettivi. Un giorno ha percorso con il pap&agrave; un'escursione in bicicletta di 80 chilometri con circa 600 metri di dislivello e, una volta arrivato a casa, si &egrave; messo a giocare a basket come se nulla fosse. Anche da piccolissimo anticipava sempre i tempi: gattonava gi&agrave; a sei mesi e camminava a dieci".</p>
<p>Sportivo fin da piccolo, Leonardo pratica sci dall'et&agrave; di tre anni e quest'inverno, durante una settimana bianca in Val di Fassa, ha anche vinto la gara finale del corso di sci.<br><br></p>
<h2>La salita verso il "Re di Pietra"</h2>
<p>L'avventura &egrave; iniziata sabato 11 luglio con la salita da Pian del Re al Rifugio Quintino Sella: 7,5 chilometri percorsi in poco pi&ugrave; di due ore.<br>Dopo la cena e il pernottamento, la sveglia &egrave; suonata alle quattro del mattino. Colazione, ultimi controlli all'attrezzatura e, alle cinque in punto, la partenza verso i 3.841 metri del Monviso.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153465.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<p>Casco, torcia frontale, imbracatura, guanti, scarponi, acqua, viveri, k-way e tutto il materiale necessario nello zaino, che Leonardo ha portato autonomamente per tutta la salita. Le corde erano invece affidate alla guida.</p>
<p>"Non avrei mai messo in pericolo mio figlio", sottolinea Anastasia rispondendo anche a chi potrebbe sollevare dubbi sulla sicurezza dell'impresa. "Leonardo &egrave; sempre stato tra me e la guida, completamente assicurato anche nell'eventualit&agrave; di una scivolata, che comunque non c'&egrave; mai stata. Sandro gli spiegava continuamente dove mettere i piedi e perch&eacute; scegliere un appoggio piuttosto che un altro. Lui seguiva ogni indicazione alla lettera".</p>
<p>La salita &egrave; stata resa ancora pi&ugrave; suggestiva dalla neve fresca caduta durante il temporale del giorno precedente.<br><br></p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153466.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<h2>"Si &egrave; trasformato"</h2>
<p>Con il passare delle ore la mamma ha visto emergere un lato nuovo del figlio: "Mi ha stupito, come se si fosse trasformato. Non sembrava pi&ugrave; un bambino, ha dimostrato una seriet&agrave; e una concentrazione incredibili".</p>
<p>Durante tutta l'ascesa non ci sono mai stati momenti di crisi: "Non si &egrave; mai lamentato, non ha mai detto di essere stanco e si fermava solo durante le pause previste. Ogni tanto chiedeva: 'Quanto manca alla croce?', con quella curiosit&agrave; tipica dei bambini, ma senza mai accusare la fatica".</p>
<p>Anche gli altri alpinisti sono rimasti sorpresi: "Quando mancavano circa cinquanta metri alla vetta, chi stava gi&agrave; scendendo si fermava a guardarlo incredulo e gli faceva i complimenti. Mancava pochissimo alla cima e lui non aveva nemmeno il fiatone".<br><br></p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153467.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<h2>L'emozione della vetta</h2>
<p>Dopo 5 ore e 20 minuti di salita, alle 10.20, Leonardo ha raggiunto la croce del Monviso.&nbsp;"Una cosa &egrave; credere in lui, un'altra &egrave; vederlo avvicinarsi davvero alla croce del Monviso. In quel momento mi &egrave; scesa una lacrima".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153468.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<p>L'emozione ha lasciato senza parole anche il piccolo alpinista: "Si guardava attorno incredulo, quasi in silenzio, come se non riuscisse a capire bene cosa stesse succedendo. Allora gli ho detto con la voce che tremava: 'Leo, sei sul Monviso!'. Lui mi ha guardata, &egrave; rimasto ancora un attimo immobile, poi mi ha abbracciata forte e mi ha risposto: 'Non ci credo ancora!'".</p>
<p>Dalla vetta sono anche riusciti a effettuare una brevissima videochiamata con il pap&agrave; Cristian e il fratellino Denis, rimasti a valle: "Appena ci hanno visto con la croce alle spalle hanno iniziato a festeggiare, &egrave; stato un momento davvero emozionante".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153469.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<h2><br>Il ritorno fino a Pian del Re</h2>
<p>Anche il personale del Rifugio Quintino Sella ha voluto celebrare la piccola impresa.&nbsp;Conoscendo bene la guida Sandro Paschetto, i gestori avevano seguito con interesse la salita e, al ritorno, hanno accolto Leonardo con entusiasmo, regalandogli la maglietta del rifugio come ricordo della giornata: "Ci hanno detto che se l'era meritata".</p>
<p>Al ritorno mamma e figlio avrebbero potuto fermarsi nuovamente al rifugio e completare la discesa l&rsquo;indomani, ma Leonardo era &ldquo;sopraffatto dalle emozioni e ancora pieno di energie&rdquo;, racconta la mamma. "Gli ho chiesto se se la sentisse di continuare fino a Pian del Re, dove lo aspettavano il pap&agrave; e il fratellino: non ha avuto il minimo dubbio".</p>
<p>Anzi, &egrave; stato lui a mantenere il passo pi&ugrave; sostenuto. "Era davanti a me e continuava a camminare. Pi&ugrave; volte gli dicevo di andare con calma perch&eacute; non avevamo nessun tempo da rispettare, a un certo punto si &egrave; girato e mi ha risposto: 'Mamma, se vado troppo forte per te dimmelo, perch&eacute; questo &egrave; il mio passo'".</p>
<p>L'intera escursione &egrave; durata circa dodici ore: 10 ore e 20 minuti dal Rifugio Quintino Sella alla vetta e ritorno, a cui si sono aggiunte le circa due ore necessarie per rientrare fino a Pian del Re.&nbsp;Ad attenderlo c'erano il pap&agrave; Cristian e il fratellino Denis, pronti a festeggiare il traguardo raggiunto.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153470.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"><br><br>Il prossimo obiettivo? Un quattromila</h2>
<p>L'esperienza ha lasciato il segno in tutta la famiglia: "Denis guarda Leonardo con grande ammirazione, mi ha gi&agrave; chiesto quando porter&ograve; anche lui sul Monviso e se potr&agrave; farlo quando compir&agrave; dieci anni".</p>
<p>E Leonardo pensa gi&agrave; al futuro: "Si dice che l'appetito vien mangiando ed &egrave; proprio cos&igrave;. Appena scesi ha chiesto subito alla guida: 'C'&egrave; un quattromila che posso fare?'. Adesso il suo prossimo sogno ha gi&agrave; un nome: il Monte Rosa".</p>
<p>Per mamma Anastasia, per&ograve;, il significato di questa giornata va oltre qualsiasi primato: "Non volevamo stabilire un record, ma realizzare il sogno di un bambino. Leonardo ha dimostrato che con preparazione, prudenza, allenamento e il supporto di professionisti esperti, anche un bambino fortemente determinato pu&ograve; raggiungere un traguardo straordinario. Il Monviso ci ha regalato un'emozione che porteremo nel cuore per tutta la vita".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153471.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153472.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Frabosa Soprana, riaprono le seggiovie per la stagione estiva 2026]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/frabosa-soprana-riaprono-le-seggiovie-per-la-stagione-estiva-2026_124102.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/frabosa-soprana-riaprono-le-seggiovie-per-la-stagione-estiva-2026_124102.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124102/153384.jpg" title="Seggiovia del Monte Moro" alt="Seggiovia del Monte Moro" /><br /><p>Frabosa Soprana si prepara a inaugurare la stagione dell'outdoor estivo, facilitando l'accesso alle sue vette pi&ugrave; panoramiche. La societ&agrave; Frabosa Ski 2000 ha infatti ufficializzato il calendario delle aperture degli impianti di risalita per il mese di agosto, un servizio attesissimo da escursionisti, ciclisti e famiglie che desiderano raggiungere comodamente l'alta quota per godere delle bellezze naturali e delle temperature fresche del territorio.</p>
<p>I visitatori avranno la possibilit&agrave; di usufruire di due impianti chiave della stazione. Saranno infatti regolarmente in funzione la seggiovia Mongrosso-Burrino e la seggiovia di Monte Moro, due vie d'accesso privilegiate verso sentieri escursionistici, rifugi e spettacolari punti di osservazione sulle Alpi Liguri. Per andare incontro alle esigenze dei turisti, entrambe le linee osserveranno un orario continuato giornaliero, rimanendo operative dalle 10 del mattino fino alle 17 del pomeriggio.</p>
<p>Per consentire a residenti e villeggianti di pianificare al meglio le proprie escursioni in quota, la societ&agrave; di gestione ha strutturato i giorni di attivit&agrave; coprendo i fine settimana e l'intero periodo clou delle vacanze estive.</p>
<h2>Le date estive di apertura degli impianti di Frabosa Soprana</h2>
<p>Il via ufficiale alle corse avverr&agrave; nel primo fine settimana del mese, precisamente nelle giornate di sabato 1 e domenica 2 agosto. Subito dopo, in coincidenza con il periodo centrale delle ferie e la settimana di Ferragosto, le seggiovie rimarranno aperte tutti i giorni, continuativamente, da sabato 8 agosto fino a domenica 23 agosto. L'ultima occasione per salire in quota sfruttando gli impianti sar&agrave; infine nel fine settimana di fine mese, ovvero nelle giornate di sabato 29 e domenica 30 agosto.</p>
<p>La riapertura estiva degli impianti di risalita rappresenta un tassello fondamentale per l'economia turistica di Frabosa Soprana, permettendo di destagionalizzare l'offerta e di promuovere una fruizione attiva della montagna anche nei mesi caldi.</p>
<p>Grazie a questo servizio, le vette diventano accessibili a tutti, offrendo non solo un punto di partenza per trekking ed escursioni in bici, ma anche una splendida occasione per chi desidera semplicemente ammirare il paesaggio alpino senza dover affrontare faticose salite.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 10:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Esercitazione congiunta tra Cnsas e Soccorso Alpino della Finanza sulla ferrata dei Funs]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/esercitazione-congiunta-tra-cnsas-e-soccorso-alpino-della-finanza-sulla-ferrata-dei-funs_124123.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/esercitazione-congiunta-tra-cnsas-e-soccorso-alpino-della-finanza-sulla-ferrata-dei-funs_124123.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124123/153412.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Proseguono le attivit&agrave; di addestramento congiunto tra il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, fondamentali per consolidare procedure, comunicazione e capacit&agrave; di intervento negli scenari pi&ugrave; complessi.</p>
<p>Nei giorni scorsi, una componente di tecnici e sanitari del Soccorso Alpino piemontese ha preso parte - insieme a personale del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Cuneo, con ausilio di un elicottero della Sezione Aerea di Varese delle Fiamme Gialle - a un&rsquo;esercitazione sulla ferrata dei Funs di Entracque, con la simulazione di un intervento di soccorso in ambiente impervio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124123/small_153413.jpg" alt=""></p>
<p>Si tratta del secondo addestramento congiunto organizzato nel mese di luglio sul territorio, a conferma dell'importanza di mantenere un costante livello di preparazione e di rafforzare il coordinamento tra le diverse componenti del sistema di soccorso. Lavorare insieme durante le esercitazioni significa arrivare ancora pi&ugrave; pronti quando l&rsquo;emergenza &egrave; reale: &egrave; cos&igrave; che si costruiscono efficacia operativa, sicurezza e rapidit&agrave; di intervento. L&rsquo;incontro, inoltre, &egrave; stato anche utile per rinnovare la pluriennale sinergia tra le componenti specialistiche di soccorso, la cui origine nasce dalla comune volont&agrave; di garantire il massimo sforzo per salvaguardare la vita umana. La peculiare professionalit&agrave;, la qualificata preparazione tecnica e l&rsquo;equipaggiamento all&rsquo;avanguardia consentono al personale del Soccorso Alpino di operare negli scenari operativi pi&ugrave; estremi, sia con funzioni di pubblico soccorso che di protezione civile.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124123/small_153414.jpg" alt=""></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 10:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Valasco, il Tar respinge il ricorso di Agricola Stella Alpina: avanti l'iter per gli usi civici]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/valasco-il-tar-respinge-il-ricorso-di-agricola-stella-alpina-avanti-l-iter-per-gli-usi-civici_124073.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/valasco-il-tar-respinge-il-ricorso-di-agricola-stella-alpina-avanti-l-iter-per-gli-usi-civici_124073.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124073/153342.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Tar del Piemonte mette un altro punto a favore del Comune di Valdieri nella complessa vicenda degli usi civici del Vallone del Valasco. Con una sentenza depositata il 30 giugno, i giudici amministrativi hanno dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla Agricola Stella Alpina Srl contro la deliberazione del Consiglio comunale del 2023. La decisione non chiude definitivamente il contenzioso, che potr&agrave; eventualmente proseguire davanti al Tribunale civile di Cuneo, ma rappresenta un ulteriore passo avanti verso la conclusione di una controversia aperta da oltre vent'anni.</p>
<p>A rendere nota la pronuncia &egrave; il sindaco di Valdieri, <strong>Guido Giordana</strong>, che evidenzia come il procedimento rappresenti uno dei principali dossier ereditati dall'attuale Amministrazione, insediatasi nell'ottobre 2021, e inserito tra gli obiettivi prioritari del mandato amministrativo.<br>La controversia, tuttavia, ha origini ben pi&ugrave; lontane. Il percorso amministrativo e giudiziario &egrave; infatti iniziato molti anni fa grazie al lavoro delle precedenti amministrazioni comunali, degli enti coinvolti e delle associazioni ambientaliste, con l'obiettivo di fare chiarezza sul regime giuridico e sulla titolarit&agrave; dei terreni del Vallone del Valasco.</p>
<p>Al centro della vicenda vi sono circa 2.400 ettari di territorio nelle Alpi Marittime. L'area venne ceduta dal Comune di Valdieri nel 1868 a re <strong>Vittorio Emanuele II</strong> per l'esercizio esclusivo dell'attivit&agrave; venatoria. Dopo la Seconda guerra mondiale la propriet&agrave; pass&ograve; a una societ&agrave; privata, ma negli anni successivi sono emersi dubbi sulla validit&agrave; della vendita, in quanto i terreni risultavano gravati da uso civico. Da qui ha preso avvio il lungo procedimento tuttora in corso.</p>
<p>Quella del 30 giugno rappresenta la seconda decisione favorevole all'Amministrazione comunale nel giro di pochi mesi. Il 26 marzo scorso, infatti, il Tar aveva gi&agrave; dichiarato improcedibile un precedente ricorso della Agricola Stella Alpina Srl contro le linee programmatiche approvate dal Consiglio comunale nel novembre 2021, nelle quali figurava anche l'impegno a definire la questione degli usi civici del Valasco.</p>
<p>Nel frattempo &egrave; proseguito anche l'iter amministrativo. Con la deliberazione del Consiglio dell'Unione Montana Alpi del Mare del 30 aprile 2026 &egrave; stato trasmesso alla Regione Piemonte l'avvio del procedimento per la reintegrazione nel patrimonio comunale dei terreni gravati da uso civico e occupati senza titolo o senza un valido titolo. Prima della conclusione dell'iter, la normativa regionale prevede un tentativo di conciliazione in sede stragiudiziale con i soggetti interessati.</p>
<p>Il sindaco <strong>Guido Giordana</strong> sottolinea l'importanza del momento attraversato dalla vicenda: "Se in passato non c'&egrave; stata sufficiente attenzione per la sorte del Valasco, oggi si presenta l'occasione, forse l'ultima, per fare in modo che questo patrimonio torni ad essere di propriet&agrave; pubblica, un bene di tutti, quale era un tempo. Un bene di cui, forse, abbiamo pi&ugrave; bisogno oggi di ieri".</p>
<p>Il primo cittadino ribadisce inoltre come la chiusura del procedimento rappresenti una delle principali priorit&agrave; dell'Amministrazione: "La definizione della questione, ormai ultra ventennale, ha la priorit&agrave; e la massima attenzione sino alla conclusione del procedimento gi&agrave; in corso".</p>
<p>La Regione Piemonte, attraverso i propri uffici, ha ricordato che la cessazione dell'occupazione senza titolo dei terreni gravati da uso civico costituisce un adempimento previsto dalla normativa vigente e non una scelta discrezionale dell'ente.</p>
<p>La sentenza del Tar rappresenta quindi un ulteriore tassello in un procedimento che si trascina da oltre vent'anni e che sembra ora avviarsi verso la fase conclusiva.</p>
<p>"Ringrazio &ndash; conclude Giordana - per il lavoro svolto i legali, i tecnici, gli storici, il personale degli uffici comunali e dell'unione Montana Alpi del Mare di cui oggi sono presidente e le associazioni ambientaliste per i loro impulso a sensibilizzare gli enti competenti a definire il procedimento amministrativo pendente".</p>
<p>Il prossimo passaggio sar&agrave; ora in capo all'Unione Montana Alpi del Mare che, una volta ottenuta l'autorizzazione della Regione Piemonte, potr&agrave; procedere con la reintegrazione dei terreni gravati da uso civico nel patrimonio pubblico del Comune di Valdieri.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124073/small_153343.jpg" alt="Vallone del Valasco" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 15:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
