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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/montagna/rss2.0.xml?page=3rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Montagna che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sun, 26 Jul 2026 00:12:10 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/]]></link></image><item><title><![CDATA[A Pontechianale è iniziata la Festa delle Alpi: "La montagna non può essere considerata periferia"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-pontechianale-e-iniziata-la-festa-delle-alpi-la-montagna-non-puo-essere-considerata-periferia_124715.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-pontechianale-e-iniziata-la-festa-delle-alpi-la-montagna-non-puo-essere-considerata-periferia_124715.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124715/154383.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; iniziata oggi a Pontechianale la Festa delle Alpi, manifestazione dedicata alla cooperazione tra i territori alpini e alle politiche per il futuro della montagna. La prima giornata ha posto al centro la dimensione istituzionale della collaborazione transfrontaliera, affrontando i temi strategici che accompagneranno lo sviluppo delle terre alte nei prossimi anni.</p>
<p>Momento centrale della giornata &egrave; stata la sottoscrizione dell'Accordo quinquennale di cooperazione tra Regione Piemonte, Regione autonoma Valle d'Aosta e D&eacute;partement de la Savoie, elaborato nell'ambito del progetto europeo Interreg ALCOTRA A-MONT. L'intesa rappresenta un passo significativo verso una collaborazione sempre pi&ugrave; strutturata tra i territori alpini e apre una nuova fase della cooperazione istituzionale tra Italia e Francia.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124715/small_154384.jpg" alt="Foto"></p>
<p>L'Accordo supera la logica del semplice coordinamento amministrativo e definisce una strategia condivisa per affrontare le principali sfide della montagna: sviluppo territoriale, competitivit&agrave;, accessibilit&agrave;, adattamento ai cambiamenti climatici, qualit&agrave; dei servizi e rafforzamento della governance. Obiettivi che saranno perseguiti attraverso una collaborazione stabile tra istituzioni, enti locali, sistema economico, mondo della ricerca e comunit&agrave; alpine.</p>
<p>La firma dell'intesa assume inoltre un valore strategico in vista della futura programmazione europea 2028-2034, ponendo le basi per rafforzare il ruolo delle Regioni nella definizione delle politiche dedicate ai territori montani e consolidando le Alpi come uno spazio permanente di cooperazione, innovazione e progettazione europea.</p>
<p>La strategia di cooperazione transfrontaliera integrata &egrave; stata illustrata da Stefano Caon, dirigente del Settore Sviluppo della Montagna della Regione Piemonte, e da Raffaele Viaggi della Mission Op&eacute;rationnelle Transfrontali&egrave;re. Ad apporre la firma dell'Accordo l&rsquo;Assessore allo Sviluppo e Promozione della Montagna della Regione Piemonte Marco Gallo, l'Assessore agli Affari europei della Regione autonoma Valle d'Aosta Leonardo Lotto e il Presidente del D&eacute;partement de la Savoie Herv&eacute; Gaymard.</p>
<p>"La montagna ha bisogno di politiche che sappiano superare i confini amministrativi e costruire alleanze solide tra territori che condividono le stesse opportunit&agrave; e le stesse sfide. Con questo Accordo Piemonte, Valle d'Aosta e Savoia scelgono di fare un passo avanti, trasformando una collaborazione gi&agrave; consolidata in una strategia politica di lungo periodo. Per il Piemonte significa rafforzare il proprio ruolo di protagonista nella costruzione delle future politiche europee per le aree montane, affinch&eacute; temi come servizi, infrastrutture, mobilit&agrave;, sviluppo economico, tutela ambientale e qualit&agrave; della vita trovino risposte sempre pi&ugrave; efficaci e condivise. La montagna non pu&ograve; essere considerata periferia: &egrave; una risorsa strategica per l'Europa e investire sulla cooperazione significa investire sul futuro delle nostre comunit&agrave;", ha dichiarato l'assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna Marco Gallo.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124715/small_154385.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Nel pomeriggio l'Agor&agrave; delle Alpi ha riunito amministratori, rappresentanti istituzionali italiani e francesi, enti locali, organizzazioni economiche e operatori del territorio in un confronto dedicato alle prospettive della governance alpina e alle opportunit&agrave; offerte dalla cooperazione europea.</p>
<p>Andreino Allasino, Sindaco di Pontechianale, ha portato i saluti in apertura del panel "Oltre il confine: quando le Alpi costruiscono il futuro insieme", che ha approfondito il ruolo della cooperazione transfrontaliera e della futura programmazione europea nella definizione delle politiche per le montagne.</p>
<p>Con "Tutta un'altra vita. I giovani, nuovi abitanti delle Alpi, e le politiche per vivere e lavorare in montagna" e "Il diritto di restare", il dibattito si &egrave; concentrato sulle strategie per contrastare lo spopolamento, favorire nuove opportunit&agrave; di residenza, lavoro e impresa nelle terre alte e valorizzare il contributo delle nuove generazioni alla costruzione del futuro delle comunit&agrave; alpine.</p>
<p>Il talk "Custodi delle Alpi. Uomini e donne al servizio della montagna" ha invece posto l'attenzione sul valore delle competenze e delle professionalit&agrave; che ogni giorno operano sul territorio, dalle guide alpine agli operatori del soccorso e della tutela ambientale, riconosciute come risorsa strategica per la sicurezza, la salvaguardia degli ecosistemi e lo sviluppo sostenibile.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124715/small_154386.jpg" alt="Foto"></p>
<p>A chiudere la giornata, "La montagna che verr&agrave;. Le Alpi nell'era del cambiamento climatico" ha offerto un confronto tra istituzioni, mondo della ricerca ed esperti sulle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, sulla gestione del rischio e sulla resilienza delle comunit&agrave; alpine, confermando la centralit&agrave; delle politiche ambientali per il futuro delle terre alte.</p>
<p>Ampio spazio &egrave; stato dedicato anche alle politiche per contrastare lo spopolamento delle aree montane e favorire nuove opportunit&agrave; di vita e di lavoro nelle terre alte, al valore delle professionalit&agrave; che ogni giorno operano in montagna &ndash; dalle guide alpine agli operatori del soccorso e della tutela ambientale &ndash; e alle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, tema sempre pi&ugrave; centrale per il futuro delle Alpi.</p>
<p>La prima giornata della Festa delle Alpi ha cos&igrave; delineato una visione condivisa che guarda oltre i confini amministrativi e riconosce nella cooperazione transfrontaliera uno strumento essenziale per costruire politiche efficaci a favore delle comunit&agrave; alpine. Un percorso che vede la Regione Piemonte protagonista nella promozione di un modello di sviluppo capace di coniugare sostenibilit&agrave;, innovazione, competitivit&agrave; e qualit&agrave; della vita, valorizzando la montagna come risorsa strategica per il territorio e per l'intero sistema europeo.</p>
<p>La Festa delle Alpi proseguir&agrave; domani, domenica 26 luglio, con un altrettanto ricco panel di incontri, approfondimenti e iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio naturale, culturale ed economico delle montagne e al rafforzamento della cooperazione tra i territori alpini. Il programma completo &egrave; su <a href="https://www.visitpiemonte.com/programma-domenica-26-luglio-festa-delle-alpi-2026" target="_blank" rel="nofollow">https://www.visitpiemonte.com/programma-domenica-26-luglio-festa-delle-alpi-2026</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 21:43:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA["Come nel Grande Nord": la traversata scialpinistica delle Alpi in una esposizione fotografica a Sampeyre]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/come-nel-grande-nord-la-traversata-scialpinistica-delle-alpi-in-una-esposizione-fotografica-a-sampeyre_124543.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/come-nel-grande-nord-la-traversata-scialpinistica-delle-alpi-in-una-esposizione-fotografica-a-sampeyre_124543.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124543/154130.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">A settant&rsquo;anni dalla prima traversata scialpinistica delle Alpi del 1956, sono tornati alla luce ben 300 negativi fotografici inediti e originali con cui Luigi Dematteis, giovane ingegnere torinese e appassionato sciatore, aveva documentato il raid ideato da Walter Bonatti, al quale lui stesso aveva partecipato.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo un&rsquo;accurata scansione digitale di alta qualit&agrave;, una selezione di quegli inediti scatti &egrave; visibile nella mostra fotografica Come nel Grande Nord &ndash; La squadra di Bonatti a settant&rsquo;anni dalla prima traversata scialpinistica delle Alpi, allestita a Lu Cunvent, in Valle Varaita (borgata Rore 63 - Sampeyre, aperta tutti giorni dall&rsquo;1 al 31 agosto, dalle 15 alle 19 con inaugurazione sabato 1 agosto ore 16:30). L&rsquo;esposizione &egrave; accompagnata da un corposo volume fotografico dallo stesso titolo, edito da Mulatero, con testi di Leonardo Bizzaro, Enrico Camanni, Cecco Dematteis, Maurizio Dematteis, Roberto Mantovani, Luca Mercalli, Daniele Cat Berro e Riccardo Topazio.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel gruppetto degli scialpinisti, in quella lontana primavera alpina del 1956, fredda e nevosa, oltre a Bonatti e a Dematteis, c&rsquo;erano il capitano degli alpini Lorenzo Longo e il maestro di sci Alfredo Guy, entrambi di Bardonecchia. Tutti ragazzi cresciuti durante la guerra. Longo, 33 anni, istruttore di scialpinismo alla Scuola militare di Aosta, era reduce dalla deportazione in Polonia e in Germania, e nei mesi precedenti alla traversata si era occupato della logistica nelle Olimpiadi di Cortina. Dematteis, 26 anni, laureato al Politecnico di Torino, esperto di cartografia, se la cavava bene con la fotocamera e lavorava alla Fiat nel team di Dante Giacosa, cui si deve l&rsquo;invenzione della nuova 500. Guy, classe 1919, era il pi&ugrave; anziano del gruppo, il pi&ugrave; abile sulla neve e dirigeva la Scuola di sci di Bardonecchia. Bonatti era gi&agrave; un nome di primo piano dell&rsquo;alpinismo internazionale: a 21 anni aveva salito in prima assoluta la parete est del Grand Capucin, nel massiccio del Monte Bianco, era stato tra i protagonisti della &ldquo;conquista&rdquo; del K2 nel 1954, e nell&rsquo;agosto del 1955 era riuscito a scalare da solo, in prima assoluta, il vertiginoso pilastro sud ovest del Petit Dru, sul versante francese del Bianco. Ma occorre ricordare anche un altro protagonista della traversata: Italo Toniutto, l&rsquo;autista di Bardonecchia che, con la sua Fiat 600 Multipla, portava viveri e indumenti di ricambio nei punti prestabiliti ai quattro scialpinisti impegnati nel raid bianco.</p>
<p style="text-align: justify;">Studiato sulla carta da Silvio Saglio, segretario generale del Club Alpino Italiano e curatore della collana Guida ai Monti d&rsquo;Italia, il percorso della traversata si snodava da est a ovest per quasi 1800 chilometri e un dislivello totale di oltre 73.000 metri in salita.&nbsp;<br>Bonatti e compagni partirono il 14 marzo 1956 da Stolvizza, all&rsquo;estremit&agrave; delle Alpi Giulie italiane, diretti alla vetta del Monte Canin, sullo spartiacque italo-sloveno, contando di concludere la loro fatica al Colle di Nava, al confine fra Piemonte e Liguria, poco dopo la met&agrave; maggio (arriveranno il giorno 18, secondo i tempi previsti).</p>
<p style="text-align: justify;">Per completare il raid, la squadra degli scialpinisti impieg&ograve; complessivamente sessantasei giorni: sessanta su e gi&ugrave; per cime e valli, tre di sosta a causa del maltempo, e tre di riposo. La Federazione Italiana Sport Invernali dichiar&ograve; che l&rsquo;impresa di Bonatti e compagni doveva essere considerata la prima traversata scialpinistica delle Alpi. E in effetti, quell&rsquo;infinito raid in sci, portato a termine senza utilizzare mezzi di spostamento, costituiva un&rsquo;autentica novit&agrave;, se solo si pensa alle Alpi d&rsquo;inverno nel dopoguerra, quando poche erano le funivie, rarissimi gli skilift e assai scarsi i luoghi in cui si poteva pernottare al caldo. E va ricordato che, per pi&ugrave; di due mesi, qualunque cosa fosse accaduta, i protagonisti avrebbero dovuto cavarsela da soli, senza poter far conto su interventi esterni.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 09:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Frabosa Sottana, ai Gosi un'area innovativa per l'arrampicata diffusa: inaugurazione entro il 2027]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/frabosa-sottana-ai-gosi-un-area-innovativa-per-l-arrampicata-diffusa-inaugurazione-entro-il-2027_124635.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/frabosa-sottana-ai-gosi-un-area-innovativa-per-l-arrampicata-diffusa-inaugurazione-entro-il-2027_124635.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124635/154265.jpg" title="Arrampicata diffusa a Gosi di Pianvignale" alt="Arrampicata diffusa a Gosi di Pianvignale" /><br /><p>L'area produttiva della frazione Gosi di Pianvignale si appresta a cambiare volto grazie a un progetto incentrato sullo sport e sull'inclusione sociale. L'assessora comunale di Frabosa Sottana, Elisabetta Baracco, ha illustrato in aula le tappe e le prospettive di questo intervento, rispondendo alle richieste di chiarimento dell'opposizione circa i punti programmatici dell'amministrazione. Lo spazio in questione &egrave; entrato ufficialmente a far parte del patrimonio comunale con un atto notarile siglato il 4 agosto 2025.</p>
<p>Come evidenziato dall'assessora Baracco, l'idea alla base del parco non &egrave; calata dall'alto, ma &egrave; il frutto di una co-progettazione partecipata sviluppata dall'&eacute;quipe Aree Verdi all'interno del progetto "Crescere Comunit&agrave; Insieme", sostenuto e finanziato dal bando "Comunit&agrave; in Rilievo" della Fondazione Crc.</p>
<p>Le consultazioni con la cittadinanza hanno portato a delineare un'ipotesi progettuale ben precisa, attualmente al vaglio degli uffici comunali per la stesura del progetto esecutivo: la creazione di un'area verde innovativa interamente dedicata al tema dell'arrampicata per tutti.</p>
<h2>Frabosa Sottana, l'assessora Elisabetta Baracco annuncia i lavori</h2>
<p>L'assessora ha tuttavia precisato che i lavori dovranno seguire una precisa progressione logica e cronologica. Prima di procedere all'allestimento delle strutture sportive e ricreative, sar&agrave; infatti indispensabile completare una fase preliminare ed essenziale sul piano logistico: la realizzazione dei parcheggi nel controviale, accompagnata dal potenziamento dell'illuminazione pubblica e dall'adeguamento delle reti idriche.&nbsp;</p>
<p>Per quanto riguarda l'aspetto finanziario, il costo complessivo dell'opera &egrave; ancora in via di definizione. Al momento le coperture certe poggiano sul contributo della Fondazione Crc e su stanziamenti propri del bilancio comunale, ma l'amministrazione si sta muovendo per coinvolgere tramite sponsorizzazioni le aziende insediate nella stessa area produttiva dei Gosi.</p>
<p>L'obiettivo finale, ha concluso l'assessora Baracco, &egrave; terminare l'intero intervento e consegnare l'opera alla comunit&agrave; entro la fine di novembre 2027, sfruttando appieno il biennio di premialit&agrave; concesso dalla Fondazione Crc per l'ottima valutazione del piano.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Gli Alpini della Taurinense si addestrano sulle Alpi francesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/gli-alpini-della-taurinense-si-addestrano-sulle-alpi-francesi_124666.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/gli-alpini-della-taurinense-si-addestrano-sulle-alpi-francesi_124666.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124666/154317.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un nucleo specializzato nel controllo e nel coordinamento del supporto aereo ravvicinato (Tactical Air Control Party - TACP) del 1&deg; Reggimento Artiglieria da Montagna della Brigata Alpina "Taurinense" ha partecipato all'esercitazione multinazionale "Casalps 26", che ha riunito militari di otto nazioni a Valloire, sulle Alpi francesi, per rafforzare l'integrazione tra forze terrestri, assetti aerei e sistemi a pilotaggio remoto.&nbsp;All'attivit&agrave; addestrativa, organizzata dal 93&deg; Reggimento Artiglieria da Montagna francese, hanno preso parte militari provenienti da Italia, Francia, Spagna, Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Svezia e Finlandia, impegnati in attivit&agrave; congiunte per l'integrazione delle procedure operative.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124666/small_154320.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Nel corso delle due settimane, i partecipanti hanno operato in uno scenario complesso, in cui il supporto aereo ravvicinato (Close Air Support - CAS) &egrave; stato integrato con la manovra delle unit&agrave; alpine, il fuoco di artiglieria simulato e l'impiego di sistemi a pilotaggio remoto.&nbsp;L'esercitazione ha previsto anche l'impiego di sistemi aerei senza equipaggio (Unmanned Aircraft System - UAS), utilizzati per attivit&agrave; di osservazione, sorveglianza e acquisizione degli obiettivi. L'integrazione con gli assetti terrestri e aerei ha consentito ai partecipanti di addestrarsi nelle procedure di condivisione delle informazioni e di coordinamento tra le diverse componenti operative.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124666/small_154321.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Le attivit&agrave; di coordinamento tra forze terrestri e velivoli hanno coinvolto aerei Mirage 2000D e Rafale dell'Aeronautica francese e sono state condotte secondo procedure NATO. Il personale abilitato al controllo terminale degli attacchi aerei (Joint Terminal Attack Controller - JTAC) e gli operatori dei nuclei per il controllo e il coordinamento del supporto aereo ravvicinato (Tactical Air Control Party - TACP) delle diverse nazioni hanno confrontato procedure, metodologie e modalit&agrave; operative durante le attivit&agrave; addestrative.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124666/small_154322.jpg" alt="Foto"></p>
<p>L'esercitazione si &egrave; conclusa con un'attivit&agrave; tattica continuativa di circa 72 ore, durante la quale i team multinazionali hanno operato a supporto delle unit&agrave; di fanteria alpina francese in uno scenario a partiti contrapposti, consentendo al Team TACP del 1&deg; Reggimento Artiglieria da Montagna di confrontare le proprie procedure operative con quelle delle altre nazioni partecipanti.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Jul 2026 12:29:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[La Fritillaria torna sulla sede del Parco del Marguareis]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-fritillaria-torna-sulla-sede-del-parco-del-marguareis_124621.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-fritillaria-torna-sulla-sede-del-parco-del-marguareis_124621.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124621/154248.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La sede del Parco Naturale del Marguareis a Chiusa di Pesio saluta il capriolo che ormai da anni accoglieva i visitatori per dare il benvenuto alla Fritillaria di Moggridge, nuovo simbolo del Parco.</p>
<p>La scelta della Fritillaria (Fritillaria tubiformis subsp. moggridgei), splendida pianta che era gi&agrave; stata scelta come simbolo del Parco, allora denominato Parco della Valle Pesio, al momento della sua istituzione nel 1978 - fu il primo Parco della Regione Piemonte - mette subito a fuoco la vera identit&agrave; del territorio: un hot spot europeo della biodiversit&agrave; vegetale.</p>
<p>Nei giorni scorsi, l'illustratrice Marilisa Giordano, autrice degli splendidi murales presenti a Roaschia che rappresentano personaggi, famiglie e mestieri tradizionali del paese, ha realizzato il disegno della Fritillaria sulle pareti della sede del Parco del Marguareis a Chiusa di Pesio.</p>
<p>Un omaggio alle origini del Parco e, al tempo stesso, uno sguardo al futuro: la Fritillaria di Moggridge torna a essere il simbolo che accoglie cittadini e visitatori, ricordando il valore di un territorio unico per ricchezza botanica.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 16:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Alla scoperta del Geosito della Cresta Giaime]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/alla-scoperta-del-geosito-della-cresta-giaime_124540.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/alla-scoperta-del-geosito-della-cresta-giaime_124540.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124540/154119.jpg" title="Cresta Giaime" alt="Cresta Giaime" /><br /><p>Quando decidiamo di andare in montagna, quasi sempre abbiamo gi&agrave; in mente un obiettivo. Una vetta famosa, un itinerario di cui tutti parlano, una lunga traversata oppure un progetto ambizioso che sogniamo da tempo.</p>
<p>Per molti escursionisti una bella gita coincide con un itinerario lunghissimo, tanti chilometri percorsi e ore di cammino. Spesso, per&ograve;, si attraversano luoghi che offrono sempre lo stesso panorama e che, al di l&agrave; della soddisfazione di aver completato il percorso, lasciano poche emozioni. Si torna a casa stanchi, con le gambe distrutte, ma senza un ricordo davvero indelebile. &Egrave; un po' come terminare una gara di Ironman: la soddisfazione per l'impresa &egrave; enorme, ma la fatica, da sola, non basta a rendere un'esperienza straordinaria.</p>
<p>Dal mio punto di vista, una montagna merita davvero di essere salita quando riesce a lasciare un segno. Un ricordo indelebile, un'emozione forte, quella sensazione che ti resta addosso per anni. Un luogo capace di regalare fotografie spettacolari, video incredibili e, soprattutto, un'esperienza che difficilmente si dimentica.</p>
<p>Ed &egrave; proprio questo il caso del <strong>Geosito della Cresta Giaime</strong>, probabilmente uno dei luoghi geologicamente e paesaggisticamente pi&ugrave; affascinanti dell'intera valle Gesso.</p>
<h2>Descrizione dell'itinerario</h2>
<p>L'escursione parte da <strong>Entracque</strong>. In circa 45-60 minuti si raggiunge il <strong>colle della Lausa</strong>, dove &egrave; presente un quadrivio.</p>
<p>Da qui &egrave; possibile:<br>&bull;⁠ &nbsp;⁠salire in circa dieci minuti sulla vetta del <strong>Monte Lausa</strong>;&nbsp;<br>&bull;⁠ &nbsp;⁠dirigersi verso le <strong>Gorge della Reina</strong>, lo spettacolare canyon carsico;&nbsp;<br>&bull;⁠ &nbsp;⁠imboccare il sentiero per il <strong>Monte Corno</strong>.</p>
<p>Negli ultimi anni questo tratto &egrave; stato completamente sistemato. Il vecchio sentiero, che attraversava ripidi prati alpini esposti, &egrave; stato allargato mediante lavori di scavo nella roccia per consentire il passaggio in sicurezza anche delle mountain bike. Oggi il percorso risulta decisamente pi&ugrave; agevole rispetto al passato.</p>
<p>Raggiunta la sella del Monte Corno si pu&ograve; scegliere se salire alla vetta, nota anche per essere situata in prossimit&agrave; dell'epicentro del terremoto del 1960, oppure proseguire verso la Cresta Giaime.</p>
<h2>Le emozioni della cresta Giaime</h2>
<p>La prima volta che ho percorso questa cresta devo confessare di essermi spaventato. Ricordo perfettamente che in alcuni passaggi procedevo quasi a quattro zampe, cercando ogni appoggio con estrema attenzione.</p>
<p>&Egrave; una sensazione che molti escursionisti conoscono bene: il primo incontro con un sentiero impegnativo &egrave; fatto di rispetto, prudenza e anche di una sana paura. Poi succede qualcosa di curioso. Quando torni una seconda, una terza o una quarta volta, quello stesso tratto che sembrava impossibile diventa quasi naturale. Ti ritrovi a percorrerlo senza neppure renderti conto di essere arrivato nel punto che, la prima volta, ti aveva fatto fermare il cuore. &Egrave; una delle magie della montagna.</p>
<p>Per chi affronta questo itinerario per la prima volta &egrave; normale mettere in conto un certo timore. Tuttavia &egrave; importante ricordare che il percorso &egrave; inserito nella rete sentieristica ufficiale del Parco delle Alpi Marittime e viene regolarmente mantenuto.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124540/small_154123.jpg" loading="lazy"></p>
<h2>Un geosito di eccezionale interesse</h2>
<p>Dal punto di vista geologico e geomorfologico questo luogo &egrave; semplicemente straordinario. La Cresta Giaime permette infatti di camminare sopra una successione di strati rocciosi quasi perfettamente sub-orizzontali, una configurazione che, osservata sul filo di una cresta cos&igrave; stretta, suscita immediatamente una domanda:</p>
<p><strong>Come si &egrave; formata una morfologia tanto particolare?</strong></p>
<p>L'interpretazione che ritengo pi&ugrave; convincente &egrave; legata all'azione dei ghiacciai quaternari. Durante le glaciazioni entrambe le vallate erano occupate da potenti ghiacciai che hanno progressivamente scavato i versanti mediante erosione glaciale. L'azione contemporanea dei due ghiacciai ha lentamente asportato enormi quantit&agrave; di roccia dai lati della montagna, lasciando come testimone dell'antico paesaggio proprio questa stretta cresta. L'immagine che meglio descrive il fenomeno &egrave; quella del torsolo di una mela: i ghiacciai hanno "mangiato" la montagna da entrambe le parti, lasciando solamente il dorso centrale.</p>
<p>Oggi l'escursionista pu&ograve; cos&igrave; camminare sopra questo straordinario "pavimento" naturale costituito dagli antichi strati rocciosi, osservando direttamente gli effetti di milioni di anni di evoluzione geologica.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124540/small_154121.jpg" loading="lazy"></p>
<h2>Il momento migliore</h2>
<p>La Cresta Giaime pu&ograve; essere percorsa in qualsiasi momento della giornata. Il consiglio, per&ograve;, &egrave; quello di raggiungerla nel tardo pomeriggio, quando la luce calda del tramonto accende le rocce e rende ancora pi&ugrave; spettacolare il panorama. Per il rientro &egrave; sufficiente portare con s&eacute; due lampade frontali.</p>
<p>Percorrere l'ultimo tratto nel bosco, illuminati soltanto dal fascio di luce delle torce, mentre si ascoltano i rumori degli animali notturni e i raggi della luna filtrano tra gli abeti, rappresenta il modo migliore per concludere un'escursione che difficilmente si dimentica.</p>
<p>Alcune montagne si visitano si camminano. Altre, invece, lasciano davvero un graffio nel cuore.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124540/small_154122.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Per ulteriori approfondimenti e per una migliore comprensione dell'itinerario, si pu&ograve; guardare questo&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=qRMxWAxjntw" target="_blank" rel="nofollow">video</a> su YouTube.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 09:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Giovanni Bertagnin</dc:creator><author><name>Giovanni Bertagnin</name></author></item><item><title><![CDATA[Addestramento in alta valle Varaita per gli Alpini della Taurinense]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/addestramento-in-alta-valle-varaita-per-gli-alpini-della-taurinense_124580.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/addestramento-in-alta-valle-varaita-per-gli-alpini-della-taurinense_124580.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124580/154184.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; concluso in alta Valle Varaita un modulo addestrativo di due settimane che ha visto impegnati i militari del 32&deg; Reggimento Genio Guastatori e del 1&deg; Reggimento Artiglieria da Montagna della Brigata Alpina &ldquo;Taurinense&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; &egrave; stata finalizzata al consolidamento delle tecniche e delle procedure necessarie per operare in ambiente montano estivo, una capacit&agrave; fondamentale per le Truppe Alpine dell&rsquo;Esercito, chiamate a operare in contesti caratterizzati da elevate quote, terreni impervi e condizioni particolarmente impegnative.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124580/small_154185.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Nel corso dell&rsquo;esercitazione, il personale dei due reggimenti ha svolto esercizi di topografia per la pianificazione degli itinerari, ha applicato tecniche di movimento appiedato per il raggiungimento di obiettivi situati oltre i 3.000 metri di quota e sessioni di guida di veicoli tattici su percorsi fuoristrada.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124580/small_154187.jpg" alt="Foto"></p>
<p>L&rsquo;esercitazione ha rappresentato anche un momento di incontro con il territorio. I militari hanno partecipato a una cerimonia commemorativa insieme all&rsquo;Amministrazione comunale, ai rappresentanti dell&rsquo;Associazione Nazionale Alpini (ANA) e dell&rsquo;Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d&rsquo;Italia (UNUCI), rendendo omaggio ai Caduti di tutte le guerre.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124580/small_154186.jpg" alt="Foto"></p>
<p>L&rsquo;addestramento continuo in ambiente montano consente alle unit&agrave; della Brigata Alpina &ldquo;Taurinense&rdquo; di mantenere elevati livelli di prontezza operativa, consolidando le competenze specialistiche e rafforzando, al tempo stesso, il legame con i territori che da sempre costituiscono l&rsquo;ambiente naturale di impiego delle Truppe Alpine.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:22:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Servizio navetta estivo per Prato Nevoso e Artesina: info, date e orari]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/servizio-navetta-estivo-per-prato-nevoso-e-artesina-info-date-e-orari_124513.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/servizio-navetta-estivo-per-prato-nevoso-e-artesina-info-date-e-orari_124513.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124513/154084.jpg" title="Servizio navetta a Prato Nevoso (foto di repertorio)" alt="Servizio navetta a Prato Nevoso (foto di repertorio)" /><br /><p>Per facilitare gli spostamenti di residenti e turisti durante il picco della stagione estiva, da sabato 8 a domenica 23 agosto 2026 sar&agrave; attivo un servizio navetta speciale di collegamento tra Frabosa Sottana, Artesina e Prato Nevoso, con fermata intermedia prevista presso la frazione di Miroglio.</p>
<p>Le partenze per l'andata avverranno ogni mattina alle 9 da Frabosa Sottana, precisamente davanti al Gala Palace, sia per chi &egrave; diretto ad Artesina sia per chi desidera raggiungere Prato Nevoso.</p>
<p>Per quanto riguarda i viaggi di ritorno verso Frabosa Sottana, la navetta da Artesina partir&agrave; 18.30 presso piazzale Quarti, mentre la corsa da Prato Nevoso muover&agrave; alle 19 nei pressi di Galassia Sport.</p>
<p>Anche per i tragitti di rientro &egrave; confermata la fermata a Miroglio.</p>
<h2>Navetta estiva per Prato Nevoso e Artesina: tutte le tariffe</h2>
<p>Stabilito anche il prezzo delle corse: il biglietto per la tratta Frabosa Sottana verso Artesina o Prato Nevoso ha un prezzo di 3 euro a corsa, mentre la tratta Frabosa-Miroglio &egrave; disponibile al costo di 1 euro a corsa.</p>
<p>Per maggiori dettagli e informazioni &egrave; possibile rivolgersi all'ufficio turistico di Frabosa Sottana, situato in via IV Novembre 12 e raggiungibile telefonicamente al numero 0174 244 481 (interno 1) o via mail all'indirizzo iatfrabosasottana@visitcuneese.it.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 14:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Prato Nevoso, nuova seggiovia 8 posti: sopralluogo dell'assessore Gallo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/prato-nevoso-nuova-seggiovia-8-posti-sopralluogo-dell-assessore-gallo_124509.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/prato-nevoso-nuova-seggiovia-8-posti-sopralluogo-dell-assessore-gallo_124509.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124509/154080.jpg" title="Cantiere della 8 posti di Prato Nevoso" alt="Cantiere della 8 posti di Prato Nevoso" /><br /><p>Proseguono a pieno ritmo a Prato Nevoso i lavori per la realizzazione della nuova seggiovia a otto posti, un'infrastruttura all&rsquo;avanguardia che rappresenta la prima installazione di questa tipologia nell'intero Nord Ovest italiano.</p>
<p>Per fare il punto sul cantiere, l'assessore regionale alla Montagna, Marco Gallo, ha effettuato un sopralluogo sul posto insieme a Gian Luca Oliva, patron della stazione sciistica.</p>
<p>Il nuovo impianto &egrave; stato progettato per incrementare in modo significativo la capacit&agrave; complessiva di trasporto della stazione sciistica, con il chiaro obiettivo di abbattere i tempi di attesa per gli appassionati di sci.</p>
<h2>Non solo la 8 posti: anche un nuovo campo scuola</h2>
<p>Parallelamente alla struttura principale, il progetto prevede anche la realizzazione di un nuovo campo scuola adiacente, interamente dedicato ai bambini e ai principianti che muovono i primi passi sulla neve.</p>
<p>L'intervento nasce da un importante investimento privato, che si sposa appieno con la strategia promossa dalla Regione Piemonte per il potenziamento e la modernizzazione dell'intero sistema neve. Lo sviluppo di queste infrastrutture rappresenta infatti un elemento di 8&nbsp; fondamentale importanza per garantire la tenuta economica e la competitivit&agrave; delle vallate alpine.</p>
<p>L'apertura e la messa in funzione della seggiovia sono previste per sabato 28 novembre 2026. Con questo nuovo tassello, il comprensorio del Monregalese ribadisce e consolida la propria posizione tra le mete di primissimo piano per il turismo invernale piemontese.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 10:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Al Colle della Lombarda la storia unisce le Alpi: la Guardia alla Frontiera riprende vita]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-colle-della-lombarda-la-storia-unisce-le-alpi-la-guardia-alla-frontiera-riprende-vita_124534.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/al-colle-della-lombarda-la-storia-unisce-le-alpi-la-guardia-alla-frontiera-riprende-vita_124534.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124534/154108.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">A oltre duemilatrecento metri di quota, lungo la dorsale alpina che separa la Valle Stura dalla Valle della Tin&eacute;e, i vecchi confini difensivi si trasformano oggi in uno spazio di memoria condivisa e incontro culturale. In occasione delle recenti giornate dedicate al patrimonio alpino presso il Passo della Lombarda, i visitatori hanno potuto assistere a una suggestiva rievocazione storica curata dagli esperti dell'Associazione Studio Fortificazioni Alpi Occidentali -APS, realt&agrave; con sede a Peveragno nel cuneese.<br>&nbsp;<br>I rievocatori e gli studiosi dell'associazione peveragnese domenica 19 luglio 2026 hanno allestito un autentico campo storico tendato della Guardia alla Frontiera, il corpo speciale del Regio Esercito Italiano che tra le due guerre mondiali fu incaricato di presidiare le opere difensive del Vallo Alpino. Attraverso la ricostruzione filologica delle tende, delle uniformi d'epoca, delle dotazioni logistiche originali, l'iniziativa ha offerto al pubblico un racconto immersivo ed emozionante sulla vita quotidiana dei soldati che prestavano servizio su queste vette impervie.&nbsp;"Le fortificazioni d'alta quota, un tempo simboli di separazione e scontro, diventano oggi straordinari ponti di cultura, memoria ed escursionismo comune".<br><br></p>
<h2 style="text-align: justify;">Una Sinergia Transfrontaliera per la Valorizzazione del Territorio</h2>
<p style="text-align: justify;">L'allestimento del campo storico si inserisce nell'ambito di Cognitio Fort, un articolato progetto di cooperazione transfrontaliera sostenuto dal programma europeo Interreg ALCOTRA che vede come capofila il Dipartimento Alpi Marittime e come partner il Parco del Mercantour, l&rsquo;Unione Montana Valle Stura e l&rsquo;Ente Aree Protette Alpi Marittime. Il progetto nasce con l'intento di catalogare, studiare, valorizzare e restituire alle comunit&agrave; e ai turisti lo straordinario patrimonio di fortezze, caserme, opere e strade militari che segnano la fascia di confine tra Italia e Francia.&nbsp;<br><br>La riuscita dell'evento e il successo delle attivit&agrave; sul campo testimoniano l'efficacia di una rete di collaborazione che vede operare in costante sinergia diversi attori italiani e francesi. Sul versante cuneese, l'iniziativa si avvale del fondamentale coordinamento dell'Unione Montana Valle Stura, ente di riferimento per la gestione e la promozione del sistema fortificato valligiano, e dell&rsquo;Ente Aree Protette Alpi Marittime, da sempre impegnato nell'integrazione tra la salvaguardia del paesaggio naturalistico e la tutela delle testimonianze storico-antropiche d'altitudine.&nbsp;<br><br>Sul versante transalpino, l'evento ha visto il lavoro del Parco del Mercantour &ndash; capofila dell&rsquo;organizzazione dell&rsquo;evento - e del Dipartimento Alpi Marittime, con il contributo determinante del Comune di Isola e della stazione turistica di Isola 2000. L'azione congiunta di queste realt&agrave; dimostra come l'unione tra ricerca storica, enti locali e tutela ambientale possa trasformare le antiche strutture difensive in un unico grande distretto culturale, capace di attrarre appassionati, escursionisti e famiglie lungo gli itinerari storici d'alta quota.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Jul 2026 10:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Castagneti, il Piemonte punta sulla gestione associata per valorizzare il patrimonio montano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/castagneti-il-piemonte-punta-sulla-gestione-associata-per-valorizzare-il-patrimonio-montano_124468.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/castagneti-il-piemonte-punta-sulla-gestione-associata-per-valorizzare-il-patrimonio-montano_124468.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124468/154008.jpg" title="" alt="" /><br /><div style="text-align: justify;">Superare la frammentazione dei castagneti piemontesi per poter favorire una gestione condivisa del territorio. &Egrave; questa la principale novit&agrave; del nuovo bando approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell&rsquo;assessore alla Montagna e Foreste Marco Gallo, che mette a disposizione pi&ugrave; di 1.600.000 euro per sostenere progetti innovativi di miglioramento e recupero dei castagneti da frutto tradizionali.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">L&rsquo;elemento qualificante dell&rsquo;intervento &egrave; la&nbsp;gestione associata: gli interventi dovranno essere realizzati coinvolgendo pi&ugrave; propriet&agrave;, trasformando una delle principali criticit&agrave; della castanicoltura piemontese in un&rsquo;opportunit&agrave; di sviluppo, valorizzazione e cura del territorio montano.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Il provvedimento si inserisce nell&rsquo;ambito del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 e punta a sostenere un modello innovativo di gestione del patrimonio castanicolo, capace di coniugare tutela del paesaggio, rilancio produttivo e collaborazione tra proprietari. La gestione associata viene infatti riconosciuta come uno strumento per superare la storica frammentazione fondiaria che caratterizza molte aree castanicole piemontesi, favorendo interventi pi&ugrave; efficaci e una valorizzazione complessiva del territorio.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&ldquo;I castagneti da frutto rappresentano un patrimonio ambientale, paesaggistico ed economico che racconta la storia delle nostre montagne. Con questo bando scegliamo di investire non solo nel loro recupero, ma anche in un nuovo modo di lavorare insieme. La gestione associata permette di superare la frammentazione fondiaria, rendere gli interventi pi&ugrave; efficaci e creare le condizioni perch&eacute; la castanicoltura possa tornare a essere una leva di sviluppo per le comunit&agrave; montane. &Egrave; un investimento che valorizza il territorio, rafforza la cooperazione tra proprietari e guarda al futuro delle nostre vallate&rdquo; sottolinea l&rsquo;assessore alle Foreste Marco Gallo.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Il bando prevede contributi fino al 100% delle spese ammissibili, con investimenti compresi tra 20.000 e 200.000 euro per progetto. Saranno sostenute iniziative che uniscono innovazione organizzativa e recupero dei castagneti tradizionali, premiando le forme stabili di collaborazione e il coinvolgimento del maggior numero possibile di proprietari, anche valorizzando le esperienze condotte dal Centro Regionale di Castanicoltura di Chiusa di Pesio.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Tra le novit&agrave; previste vi &egrave; anche la possibilit&agrave; di finanziare il&nbsp;ripristino colturale&nbsp;di castagneti da frutto abbandonati, anche&nbsp;attraverso nuovi impianti e innesti. Per favorire il recupero di questo patrimonio sar&agrave; possibile finanziare, nell&rsquo;ambito del bando, interventi anche su superfici inferiori alla soglia minima ordinariamente prevista, purch&eacute; inseriti in progetti condivisi di gestione associata.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Le risorse disponibili derivano dai minori utilizzi registrati sul precedente intervento SRG08 che vengono ora reinvestite per rafforzare un comparto che svolge un ruolo strategico nella manutenzione del territorio, nella conservazione della biodiversit&agrave;, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella valorizzazione delle filiere forestali piemontesi.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Con questo provvedimento la Regione Piemonte conferma il proprio impegno a sostenere uno sviluppo della montagna fondato sulla gestione attiva del territorio, sull&rsquo;innovazione e sulla collaborazione tra i diversi soggetti locali, promuovendo una castanicoltura pi&ugrave; organizzata, resiliente e capace di generare valore per l&rsquo;ambiente e per le comunit&agrave;.&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 12:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[RivierALP guarda al futuro: a Cuneo il Comitato di Pilotaggio rilancia la cooperazione Alpi e Mediterraneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/rivieralp-guarda-al-futuro-a-cuneo-il-comitato-di-pilotaggio-rilancia-la-cooperazione-alpi-e-mediterraneo_124459.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/rivieralp-guarda-al-futuro-a-cuneo-il-comitato-di-pilotaggio-rilancia-la-cooperazione-alpi-e-mediterraneo_124459.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124459/153985.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Si &egrave; svolto oggi, presso la sede di Conitours a Cuneo, il sesto Comitato di Pilotaggio (COPIL) del progetto europeo Interreg ALCOTRA RivierALP, che ha riunito i partner italiani e francesi per fare il punto sullo stato di avanzamento delle attivit&agrave; e definire le azioni che accompagneranno il progetto fino alla sua conclusione.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;incontro ha rappresentato un importante momento di confronto operativo, durante il quale sono stati analizzati l&rsquo;avanzamento delle attivit&agrave;, dei prodotti realizzati, della spesa e dei target raggiunti, ma soprattutto &egrave; stata condivisa una visione comune sul futuro della rete RivierALP e sulla necessit&agrave; di garantirne la continuit&agrave; anche oltre la conclusione del progetto europeo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto RivierALP rappresenta una delle pi&ugrave; significative iniziative di cooperazione transfrontaliera dedicate al turismo lento tra Italia e Francia. Attraverso il Cammino RivierALP e le Ciclovie RivierALP, il progetto mette in rete Limone Piemonte e le valli Vermenagna, Pesio, Gesso, Ellero e Tanaro con Mentone, Sanremo e Imperia, creando una destinazione unica che unisce il patrimonio naturalistico delle Alpi Marittime con quello della Riviera ligure e della Costa Azzurra.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;obiettivo non &egrave; soltanto quello di promuovere nuovi itinerari escursionistici e cicloturistici, ma di costruire un sistema turistico integrato, capace di mettere in relazione territori, comunit&agrave;, operatori economici e istituzioni attraverso una strategia condivisa di valorizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a RivierALP stanno infatti prendendo forma nuovi strumenti di promozione, servizi dedicati ai visitatori, una rete di imprese aderenti al Club di Prodotto RivierALP Outdoor, materiali informativi multilingue, attivit&agrave; di promozione internazionale e iniziative finalizzate a rendere il comprensorio sempre pi&ugrave; attrattivo per gli amanti del turismo outdoor.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le principali novit&agrave; illustrate nel corso del COPIL vi &egrave; l&rsquo;imminente distribuzione dei Passaporti del Cammino RivierALP, disponibili a partire dal mese di agosto presso gli uffici turistici e i punti informativi indicati sul portale www.rivieralp.eu, oltre che presso le strutture aderenti al progetto. Il passaporto accompagner&agrave; i camminatori lungo tutto il percorso consentendo di raccogliere le credenziali nelle diverse tappe. <br><br>Al termine del cammino, coloro che avranno completato l&rsquo;itinerario riceveranno in omaggio il Cestino del Viaggiatore, che potr&agrave; essere ritirato presso gli uffici di Mentone, Sanremo e Imperia, quale simbolo dell&rsquo;esperienza vissuta e strumento di valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche e produttive del territorio. Uno dei risultati pi&ugrave; importanti dell&rsquo;incontro riguarda per&ograve; il futuro della rete RivierALP.</p>
<p style="text-align: justify;">I partner hanno infatti condiviso la volont&agrave; di proseguire il percorso di collaborazione anche dopo la conclusione del progetto attraverso la costituzione di un Comitato di Coordinamento, composto dai rappresentanti dei partner e degli enti di promozione turistica dei territori coinvolti. Il nuovo organismo avr&agrave; il compito di garantire una gestione condivisa del Cammino e delle Ciclovie RivierALP, coordinare le attivit&agrave; di promozione e sviluppo, favorire la nascita di nuove progettualit&agrave; comuni e consolidare nel tempo la cooperazione transfrontaliera costruita grazie al programma Interreg. <br><br>Una scelta che testimonia la volont&agrave; di trasformare RivierALP da progetto europeo a modello stabile di collaborazione tra istituzioni e territori, affinch&eacute; il lavoro svolto in questi anni continui a produrre benefici concreti per le comunit&agrave; locali, gli operatori turistici e i visitatori.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 10:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["La progressiva riduzione dei servizi sanitari rende sempre più difficile vivere nelle valli"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-progressiva-riduzione-dei-servizi-sanitari-rende-sempre-piu-difficile-vivere-nelle-valli_124414.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-progressiva-riduzione-dei-servizi-sanitari-rende-sempre-piu-difficile-vivere-nelle-valli_124414.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124414/153929.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"La vicenda della cessazione dell&rsquo;attivit&agrave; di due pediatre nel Distretto Sud Ovest dell&rsquo;ASL CN1 e della loro sostituzione soltanto a partire, presumibilmente, dal mese di ottobre &egrave; l&rsquo;ennesimo segnale del progressivo impoverimento della sanit&agrave; territoriale nelle aree interne del Piemonte. A pagare il prezzo di questa situazione sono ancora una volta le famiglie, costrette a fare i conti con una crescente incertezza nell&rsquo;accesso a un servizio fondamentale".</p>
<p>Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Mauro Calderoni, commentando la riorganizzazione annunciata dall&rsquo;ASL CN1.</p>
<p>"Va riconosciuto lo sforzo dell&rsquo;ASL e dei professionisti che hanno dato la disponibilit&agrave; a garantire la continuit&agrave; assistenziale in una fase di emergenza. Il problema, per&ograve;, non &egrave; l&rsquo;impegno degli operatori, ma una politica sanitaria regionale che da anni rincorre le emergenze invece di prevenirle".</p>
<p>"Colpisce inoltre il tono di alcuni comunicati diffusi in questi giorni, che presentano come una novit&agrave; positiva quella che, nella realt&agrave;, &egrave; una gestione obbligata di una grave carenza di pediatri. Un pediatra annunciato ad ottobre in sostituzione due che cessano l&rsquo;attivit&agrave; adesso, non &egrave; un successo. Le famiglie non vedono un potenziamento del servizio: vedono medici che se ne vanno, ambulatori che vengono accorpati e distanze che aumentano".</p>
<p>Per Calderoni la questione supera il singolo episodio: "La progressiva riduzione dei servizi sanitari &egrave; uno dei principali fattori che rendono sempre pi&ugrave; difficile vivere nelle valli, nelle aree montane e nei territori rurali della Granda e del Piemonte. Se una famiglia sa che sar&agrave; pi&ugrave; complicato trovare un pediatra, un medico di medicina generale o accedere ai servizi territoriali, sar&agrave; inevitabilmente meno incentivata a scegliere questi territori per vivere e lavorare. Lo spopolamento non si combatte con gli slogan, ma garantendo servizi pubblici di qualit&agrave;".</p>
<p>"La Giunta Cirio continua a parlare di valorizzazione delle aree interne, ma la realt&agrave; racconta altro, ma senza un piano per rendere attrattiva la medicina e la pediatria territoriale nelle zone periferiche, senza incentivi adeguati e una programmazione capace di anticipare pensionamenti e trasferimenti, continueremo a rincorrere le emergenze, scaricandone i costi sulle famiglie. La sanit&agrave; pubblica &egrave; il primo presidio di cittadinanza. Quando arretra nelle valli e nelle campagne, arretra anche la possibilit&agrave; di continuare a viverci".</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Ai confini dell'oblio": a Vernante una mostra sui forti delle Alpi Marittime]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/ai-confini-dell-oblio-a-vernante-una-mostra-sui-forti-delle-alpi-marittime_124409.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/ai-confini-dell-oblio-a-vernante-una-mostra-sui-forti-delle-alpi-marittime_124409.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124409/153923.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Da sabato 25 luglio a domenica 13 settembre il Centro visita dei Parchi delle Alpi Marittime a Vernante ospita la mostra "Ai confini dell'oblio. I forti delle Alpi Marittime", restituzione artistica della ricerca sul patrimonio fortificato italo-francese curata dal fotografo d'autore Michel Eisenlohr.</p>
<p>Un viaggio tra storia, architettura e paesaggio che, in 40 pannelli espositivi, invita cittadini e visitatori alla scoperta di un patrimonio spesso invisibile: dalle roccaforti storiche alle cittadelle del XVI secolo, fino ai sistemi della Linea Maginot e del Vallo Alpino, i versanti alpini conservano segni indelebili di una frontiera contesa, costellata di opere difensive uniche ma che al contempo l'abbandono e l'usura del tempo rischiano di condannare all'oblio.</p>
<p>Il lavoro di Eisenlohr &egrave; una delle azioni di COGNITIO-FORT, il progetto finanziato dal programma Interreg ALCOTRA Francia-Italia 2021-2027 dedicato alla valorizzazione e alla conoscenza delle fortificazioni alpine franco-italiane: l'arte come strumento per trasformare questa eredit&agrave; frammentata in una risorsa condivisa e metterla in rete, con l'obiettivo non solo di conservare le "pietre" ma costruire un'offerta culturale capace di unire i territori.</p>
<p>La mostra "Ai confini dell'oblio. I forti delle Alpi Marittime" fa infatti da specchio alla gi&agrave; esistente esposizione "Aux Confins de l'oubli. Les forts des Alpes-Maritimes" che valorizza il patrimonio fortificato transfrontaliero nell'area del nizzardo, curata dallo stesso Michel Eisenlohr per conto del Dipartimento Alpi Marittime.</p>
<h2><br>Uno sguardo sull'autore</h2>
<p>Fotografo francese attivo da oltre venticinque anni, Michel Eisenlohr ha attraversato il territorio alpino in ogni stagione interrogando le vestigia delle fortificazioni di confine. Il suo sguardo trascende il dato tecnico per cercare l&rsquo;invisibile: feritoie che scrutano il vuoto, gallerie inghiottite dal buio, architetture sospese nel silenzio. Le immagini evocano la presenza umana che ha abitato questi luoghi, raccontando non solo l&rsquo;ingegno tecnico, ma anche la solitudine e l&rsquo;attesa di chi ha presidiato i confini. Le fotografie diventano cos&igrave; ponti tra passato e presente e invitano a rileggere il paesaggio alpino come spazio di incontro e riflessione.</p>
<p>La carriera dell&rsquo;autore &egrave; scandita da importanti esposizioni in gallerie e istituzioni di Bruxelles, Hong Kong e Parigi, oltre che in luoghi di grande valore storico come la Vieille Charit&eacute; a Marsiglia, la Fortezza di Salses, l&rsquo;Abbazia di Thoronet e la Cittadella di Mont-Dauphin.</p>
<p>Il suo lavoro &egrave; pubblicato da case editrici come Actes Sud, Honor&eacute; Clair e Arnaud Bizalion, tra cui il volume Forts des confins (2019) dedicato alla ricerca sulle fortificazioni alpine.</p>
<h2><br>Informazioni</h2>
<p>Quando: da sabato 25 luglio a domenica 13 settembre.<br>Dove: Centro visita dei parchi delle Alpi Marittime, Strada Statale 20 n. 12, Vernante.<br>Orari:&nbsp;luned&igrave;, marted&igrave;, gioved&igrave;: 9.30-12 e 15-17;&nbsp;dal venerd&igrave; alla domenica e festivi: 9.30-12 e 15-18;&nbsp;mercoled&igrave;: chiuso.<br>Contatti: 0171 920 550 (Centro visita) | 0171 976 800 (Aree Protette Alpi Marittime) | info@areeprotettealpimarittime.it<br>Ingresso libero.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Interventi su sentieri e ferrate del Marguareis]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/interventi-su-sentieri-e-ferrate-del-marguareis_124378.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/interventi-su-sentieri-e-ferrate-del-marguareis_124378.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124378/153875.jpg" title="foto S. Rossi - Parco Alpi Marittime" alt="foto S. Rossi - Parco Alpi Marittime" /><br /><p>Ottime notizie per gli escursionisti e gli amanti delle due ruote che frequentano il Massiccio del Marguareis, poich&eacute; nelle ultime settimane una serie di importanti interventi di manutenzione e messa in sicurezza ha interessato alcuni dei tracciati pi&ugrave; frequentati della zona, garantendo una fruibilit&agrave; migliore e pi&ugrave; sicura per la stagione estiva. Un risultato, non definitivo perch&eacute; le attivit&agrave; vanno avanti, frutto della collaborazione di Parco, CAI e operai forestali della Regione Piemonte.</p>
<p>La sezione del CAI di Mondov&igrave; ha promosso e interamente finanziato un delicato intervento di miglioramento sul celebre Sentiero attrezzato "Sordella", situato nel suggestivo Canale dei Torinesi, che rappresenta una via d'accesso diretta alla Cima del Marguareis dal versante settentrionale. I lavori hanno previsto il riposizionamento e l'adattamento di alcuni tratti di cavo fisso in acciaio, ottimizzando i passaggi per rendere la salita pi&ugrave; sicura, con un'opera che &egrave; stata realizzata a titolo completamente volontario dalla Guida Alpina Sergio Rossi e dalla volontaria del Soccorso Alpino Barbara Giglio.</p>
<p>A questo proposito, il presidente del CAI Mondov&igrave; Pietro Manassero ha sottolineato con orgoglio il costante impegno della sezione nella cura del territorio, ricordando come il Sentiero Sordella sia un percorso straordinario che permette di godere appieno della bellezza selvaggia e maestosa del Massiccio del Marguareis.</p>
<p>Parallelamente, altre attivit&agrave; hanno interessato la Ciclovia del Duca, strategica bretella di collegamento tra la Valle Pesio e l'Alta Via del Sale, amatissima sia dai biker che dagli escursionisti impegnati nel Giro del Marguareis. La mulattiera &egrave; stata rimessa a nuovo grazie all'annuale intervento di manutenzione eseguito dalla squadra monregalese degli operai forestali dell'Assessorato alla Montagna della Regione Piemonte, coordinata sul campo dal caposquadra Aurelio Faggio con la direzione dei lavori di Cristina Tivano.</p>
<p>Nello stesso periodo, inoltre, il personale del Parco si &egrave; attivato per garantire la migliore percorribilit&agrave; di altri percorsi importanti e tra questi quello per il Passo del Baban, il Passo di Sestrera, il giro delle cascate del Saut. Proprio in questi giorni, inoltre, si sono svolti i lavori di rifacimento della passerella che unisce il Vallone delle Canavere al Pian delle Gorre. Il passaggio &egrave; stato riaperto agli escursionisti venerd&igrave; 17 luglio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 10:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Frabosa Sottana si chiude il Salone del Libro di Montagna]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/a-frabosa-sottana-si-chiude-il-salone-del-libro-di-montagna_124368.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/a-frabosa-sottana-si-chiude-il-salone-del-libro-di-montagna_124368.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124368/153865.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; un segnale di continuit&agrave; quello che lascia l&rsquo;edizione 2026 del Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana conclusosi ieri con le ultime presentazioni librarie in programma e tra gli applausi dei presenti, richiamati dal fascino, oltre che dall&rsquo;importanza, che ha da sempre la cultura nel contesto della nostra societ&agrave;. &nbsp;</p>
<p>"Abbiamo registrato una costante crescita nel numero di presenze nonostante il grande caldo &ndash; commenta soddisfatto Gianni Dulbecco, presidente dell&rsquo;Associazione Culturale Valle Maudagna, promotrice dell&rsquo;evento &ndash; grande risonanza ha avuto la conferenza organizzata dopo l&rsquo;inaugurazione di sabato mattina &ldquo;Il pane dell&rsquo;esodo, un secolo d&rsquo;emigrazione dei pionieri dell&rsquo;arte bianca di Niella Tanaro in Costa Azzurra&rdquo; con presentazione del libro a cura della giornalista francese G&egrave;raldine Giraud. Presenti assieme a lei lo scrittore Aleardo Fioccone traduttore del libro in italiano, Gian Mario Mina Sindaco di Niella Tanaro e il giornalista Paolo Roggero in qualit&agrave; di moderatore. Piace in questa occasione ringraziare tutti coloro hanno consentito di poterci presentare all&rsquo;attenzione del pubblico per la undicesima stagione. Il calore e gli attestati di stima ricevuti in questi giorni, rappresentano uno stimolo in pi&ugrave; per preparare al meglio l&rsquo;edizione del Salone del 2027".</p>
<p>Fulcro dell&rsquo;evento sono stati ancora una volta le presentazioni librarie. Dieci i libri presentati nell&rsquo;ambito della &ldquo;due giorni&rdquo; di Frabosa Sottana.</p>
<p>Ad aprire la rassegna dedicata ai libri &egrave; stato Giovanni Battista Rulfi alle 15,30 con la presentazione del libro &ldquo;Miroglio e il Ky&eacute;&rdquo;. Questo volume rappresenta un documento autentico, nato con l&rsquo;intento di mantenere vivo il dialetto di Miroglio, (antica borgata del comune di Frabosa Sottana) il Ky&eacute;, attraverso le testimonianze e le voci della sua gente. Con la partecipazione di Ettore Basso presidente della neonata Associazione Miroglio e il Ky&egrave;</p>
<p>Le presentazioni sono proseguite con la scrittrice Cinzia Dutto, che ha proposto &ldquo;Gocce d&rsquo;inchiostro e trucioli di legno&rdquo;, Un libro nato dall&rsquo;incontro tra due linguaggi, quello della parola e quello della materia. Cinzia Dutto, cacciatrice di storie, ed Enrico Challier, scultore del legno e delle emozioni, intrecciano le loro voci per dare forma a un dialogo tra arte e vita. Quattro verbi &ndash; Osa, Vivi, Meravigliati, Ascolta &ndash; guidano il lettore lungo un percorso di rinascita e consapevolezza, dove ogni gesto creativo diventa un atto di coraggio. Nelle pagine di Enrico prendono corpo donne ribelli, scolpite nel legno come simboli di libert&agrave; e resistenza: figure che si oppongono al silenzio, alla paura, all&rsquo;indifferenza. Nelle parole di Cinzia risuonano invece le voci anonime e autentiche di chi ha partecipato alle sue presentazioni: messaggi lasciati in un barattolo della gentilezza, biglietti scritti a mano da sconosciuti che, con semplicit&agrave;, hanno donato un frammento di s&eacute;. Il risultato &egrave; un libro doppio e armonioso: da una parte la materia che si trasforma, dall&rsquo;altra l&rsquo;inchiostro che custodisce emozioni. &Egrave; un invito a riconoscere la bellezza del quotidiano, ad accogliere la meraviglia e ad ascoltare: s&eacute; stessi, gli altri, il mondo che respira.</p>
<p>Alle ore 17,30 &egrave; stata la volta di Pietro Grosso con &ldquo;L&rsquo;assedio di Mongiardino&rdquo; Nel decimo secolo dopo Cristo, a Mongiardino, piccola localit&agrave; posta tra le montagne del basso Piemonte, la vita degli abitanti trascorre nella stessa essenziale quotidianit&agrave;, cos&igrave; come &egrave; sempre stato, in modo pressoch&eacute; identico ai loro avi, negli anni e nei secoli precedenti. Ma incombono eventi drammatici ed imprevedibili, che potrebbero cambiare le loro vite per sempre. O forse, cambier&agrave; solo il nome del loro paese.</p>
<p>A conclusione della prima giornata Attilio Ianniello ha presentato il libro &ldquo;Di monti, castagne e uomini&rdquo; Il Comizio Agrario di Mondov&igrave;, ed altri Enti, nella cura e promozione dei castagneti tra XIX e XX secolo&rdquo; Dalla frequentazione assidua della grande documentazione archivistica e bibliotecaria presente nella sede del Comizio Agrario stesso sono nati i suoi innumerevoli lavori.</p>
<p>Risposta positiva del pubblico anche per gli autori presenti nella giornata di domenica. Ad aprire le danze la presentazione dei libri &ldquo;Caprauna storie di un piccolo mondo antico&rdquo; e Caprauna il profumo e il sapore dei ricordi&rdquo; a cura dell&rsquo;Associazione Amici per Caprauna con la partecipazione di Aldo Acquarone, Angela Bruzzone e Ines Rolando. Il piccolo mondo antico cui allude il titolo del primo libro &egrave;, appunto, Caprauna, un piccolo paese di meno di cento abitanti, a quasi 1000 metri di quota. Situato all'apice della Val Pennavaire, alle spalle di Albenga, ma &egrave; gi&agrave; in provincia di Cuneo. Il volume racchiude racconti, cronache e ritratti, che riproducono uno spaccato della vita contadina dei secoli scorsi. Sono quasi tutte storie vere nei fatti, rilevate da testimonianze, interviste, ricordi e ricerche d'archivio, arricchite da un pizzico di fantasia ed immaginazione nella creazione dei dettagli.</p>
<p>Il secondo &egrave; un volume di storie che vedono come protagonista la comunit&agrave; di Caprauna, cos&igrave; come emergono dai ricordi di chi le ha vissute o le ha sentite raccontare all'interno della propria casa, con riferimenti puntuali ai luoghi, alle persone e ad accadimenti specifici del paese. Nei racconti il paesaggio, fatto di monti e boschi segnati da sentieri spesso gelati ed impervi, di terrazzamenti strappati alla roccia, vicoli, orti, lavatoi, stalle e cucine, &egrave; lo scenario di una vita all'insegna del faticoso lavoro, che accomuna uomini, donne ed anche bambini, ma sostenuta da valori condivisi, dal senso di appartenenza e solidariet&agrave;, dalla partecipazione ai riti della festa, religiosa o pagana che sia.</p>
<p>Le presentazioni sono proseguite con l&rsquo;antologia &ldquo;Alberi maestri, un bosco di storie&rdquo;. Presenti alcuni degli autori Aldo Acquarone, Franca Acquarone, Graziella Belli, Loredana Canavese. Uno dei paesaggi pi&ugrave; suggestivi delle nostre valli &egrave; quello del castagneto tradizionale, caratterizzato dalla maestosit&agrave; degli alberi e dal prato sottostante; negli ultimi anni per&ograve; si sono ridotte notevolmente le aree castanicole gestite e manutenute, a causa della scarsa convenienza economica della vendita del prodotto, pur essendo di notevole qualit&agrave;. Anche nei castagneti abbandonati, rimane l&rsquo;imponenza e la solennit&agrave; delle grandi piante, in ogni stagione. Gli alberi hanno caratterizzato nei secoli la vita e l&rsquo;economia delle nostre valli, garantendo una parte consistente di quanto era necessario per sopravvivere sulle nostre montagne. I racconti raccolti in questo libro hanno stili, ritmi e contenuti differenti, ma sono stati tutti ispirati dalle passeggiate, dalle osservazioni e dalle discussioni che gli autori hanno condiviso tra i boschi e le borgate del nostro territorio, direttamente presenti in alcuni testi e aleggianti in altri.</p>
<p><br>Alle 17,30 Giorgio Ferraris ha proposto l&rsquo;antologia &ldquo;Un tempo in Alta Val Tanaro&rdquo; Folklore e tradizioni popolari di ieri, oggi e domani. La strada che affianca il corso del Fiume Tanaro da Nucetto a Ormea &egrave; sempre stata la principale via di collegamento tra la pianura cuneese e la Liguria di ponente e quindi le popolazioni locali sono inevitabilmente venute a contatto con persone, lingue, e culture di diverse provenienze, che ne hanno influenzato modelli di vita e cultura. La linea ferroviaria da Ceva a Ormea, realizzata sul finire dell&rsquo;Ottocento, ha portato sul territorio le industrie e il turismo e ha facilitato il collegamento degli abitanti della Valle con il resto del mondo da pi&ugrave; di un secolo. Nonostante tutte queste aperture, nei paesi dell&rsquo;Alta Val Tanaro si sono mantenute alcune tradizioni e manifestazioni di antica origine e se ne sono riscoperte altre che hanno radici nel nostro passato e valorizzano la nostra storia.</p>
<p>La rassegna ha avuto conclusione alle 18,30 con il giallista Bruno Vallepiano con il suo ultimo lavoro &ldquo;Senza una vera ragione&rdquo; Rudy Ferrero, investigatore privato torinese in declino, accetta un banale caso di infedelt&agrave; che si trasforma presto in un incubo. La donna che pedina viene trovata morta e, quasi in parallelo, un prete gli chiede di ritrovare la sorella scomparsa. Tra silenzi ostinati, piste che si chiudono e minacce sempre pi&ugrave; esplicite, Rudy capisce di essere finito in una trama molto pi&ugrave; grande di lui: &egrave; stato usato per costruire alibi e coprire crimini. Ferito ma determinato, sceglie di andare fino in fondo, anche a costo della propria vita.</p>
<p>Presso la Sala Consiliare del Municipio che ha ospitato il Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana era presente uno stand espositivo della Libreria Confabula di Mondov&igrave;.</p>
<p>Importante, per la sua riuscita, il contributo fornito della Fondazione CRC, della Banca di Credito Cooperativo di Pianfei e Rocca de Baldi, del Comune di Frabosa Sottana e di alcune aziende di Piemonte e Liguria, a tutti quanti va il nostro pi&ugrave; sentito &nbsp;ringraziamento. Immagini e altre notizie sugli eventi della 12&ordf; edizione del Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana sono reperibili sul profilo Facebook del Salone, all&rsquo;indirizzo www.salonelibrofrabosa e sui siti www.salonelibromontagna.blogspot.it e www.frabosasottana.com.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Elva ricorda Ines Cavalcanti: "Il suo esempio resterà vivo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/elva-ricorda-ines-cavalcanti-il-suo-esempio-restera-vivo_124363.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/elva-ricorda-ines-cavalcanti-il-suo-esempio-restera-vivo_124363.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124363/153857.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Elva esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Ines Cavalcanti, fondatrice di Chambra d'&Ograve;c e tra le figure pi&ugrave; autorevoli nella tutela, nello studio e nella valorizzazione della lingua e della cultura occitana.</p>
<p>Nata a Elva, Ines Cavalcanti ha mantenuto per tutta la vita un legame profondo con il suo paese d'origine, trasformando le radici coltivate tra le montagne della Valle Maira in un percorso culturale di respiro internazionale. Attraverso Chambra d'&Ograve;c, il suo instancabile lavoro di ricerca e promozione culturale e la direzione artistica del Premio Ostana, Ines Cavalcanti ha dato un contributo fondamentale alla rinascita della lingua e della cultura occitana, rafforzando la consapevolezza e l'identit&agrave; delle comunit&agrave; che da secoli le custodiscono.</p>
<p>La sua opera ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale per la riscoperta dell'identit&agrave; delle valli occitane, favorendo il dialogo tra culture, la valorizzazione delle lingue madri e la trasmissione di un patrimonio che appartiene non solo ai territori alpini, ma all'intero panorama culturale europeo.</p>
<p>Claudio Arneodo, Sindaco di Elva, la ricorda con queste parole: &ldquo;Con Ines Cavalcanti scompare una donna che ha saputo trasformare l'amore per la propria terra in un progetto culturale capace di superare i confini della Valle Maira e di parlare al mondo. Il suo esempio rester&agrave; vivo e continuer&agrave; a ispirare le nuove generazioni".</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Fraise Fest 2026: musica, natura, circo e teatro tra le montagne di Frassino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/fraise-fest-2026-musica-natura-circo-e-teatro-tra-le-montagne-di-frassino_124338.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/fraise-fest-2026-musica-natura-circo-e-teatro-tra-le-montagne-di-frassino_124338.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124338/153828.jpg" title="Frassino" alt="Frassino" /><br /><p>Il<strong> </strong>Fraise Fest 2026 ha preso il via a Frassino con una rassegna ricca di eventi dedicati a musica, natura, circo e teatro, frutto della collaborazione tra Biblioteca Civica, Comune e Associazione Fraisensi.</p>
<p>L'apertura del festival &egrave; stata affidata a Libertad, un weekend dedicato all&rsquo;illustratrice e fumettista Lorena Canottiere. I suoi libri sono ora disponibili nella nuova sezione della Biblioteca riservata a fumetti e albi illustrati. La mostra rimarr&agrave; visitabile fino al 19 luglio presso l&rsquo;Escolo di Rore con orario 15.00-20.00 dal gioved&igrave; alla domenica.</p>
<p>Il programma prosegue sabato 25 luglio alle 21 con il ballo occitano animato dal gruppo Lou Darmage nel cortile del Municipio in via S. Rocco 4. Domenica 26 luglio appuntamento con la tradizionale escursione botanica guidata da Magal&igrave; Matteodo: il percorso si snoda dalle alture del comune di Frassino fino alla Croce dell&rsquo;Amicizia, con pranzo al sacco. La partecipazione prevede il ritrovo alle 9:30 in Piazza G. Marconi, ed &egrave; gradita la prenotazione.</p>
<p>Venerd&igrave; 31 luglio, spazio ai pi&ugrave; giovani: nel cortile del Municipio, dalle 14:30, ci sar&agrave; un laboratorio di giocoleria e incursioni circensi dell&rsquo;associazione Pirilampo, realizzato con la cooperativa Caracol. Infine, gioved&igrave; 13 agosto alle 21 in Via Vecchia, gran chiusura con la stand up comedy "Non si mangia" di Dario Benedetto, inserita nel cartellone di Occit&rsquo;amo, che promette uno sguardo ironico e surreale sul mondo della cultura e dello spettacolo dal vivo.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 13:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Piemonte lancia il Premio “Nuove Alpi” per i nuovi abitanti delle montagne]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/il-piemonte-lancia-il-premio-nuove-alpi-per-i-nuovi-abitanti-delle-montagne_124296.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/il-piemonte-lancia-il-premio-nuove-alpi-per-i-nuovi-abitanti-delle-montagne_124296.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124296/153748.jpg" title="Pontechianale" alt="Pontechianale" /><br /><p>Sabato 25 e domenica 26 luglio il borgo di Pontechianale, in valle Varaita, ospiter&agrave; la terza edizione della Festa delle Alpi &ndash; F&ecirc;te des Alpes, evento promosso dalla Regione Piemonte per rinnovare il dialogo tra Italia e Francia proponendo un percorso di confronto e visione europea dedicato al futuro del territorio alpino. Nella due giorni si susseguiranno incontri istituzionali, talk dedicati alle esperienze di vita e di impresa in montagna, spettacoli, escursioni naturalistiche, momenti sportivi e degustazioni per celebrare i territori alpini piemontesi.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;edizione 2026 &egrave; raccontare la montagna da una prospettiva inedita, mettendo in risalto le voci e le esperienze di chi sta gi&agrave; costruendo il futuro dei territori alpini e portare nel dibattito punti di vista che non sempre trovano spazio nel racconto quotidiano. I protagonisti sono donne, giovani e nuovi abitanti che innovano, creano impresa, rafforzano le comunit&agrave; e aprono la strada a nuove prospettive di crescita. Le due giornate di festa si inseriscono in un unico percorso che integra la costruzione di strategie condivise tra istituzioni e territori con la capacit&agrave; delle comunit&agrave; locali di trasformare la visione in progettualit&agrave; e sviluppo. &Egrave; in questo quadro che la Regione Piemonte ha deciso di istituire il Premio &ldquo;Nuove Alpi&rdquo; con il quale, domenica 26 luglio alle 14, verranno premiati nove nuovi progetti di insediamento in montagna. Un riconoscimento che mira a valorizzare le esperienze in grado di generare sviluppo, rafforzare il tessuto sociale dei territori e contribuire a una nuova stagione per le montagne piemontesi.</p>
<p>La Festa delle Alpi sar&agrave; anche occasione per annunciare ufficialmente la nuova guida Lonely Planet &ndash; Il Piemonte delle Alpi, curata da Denis Falconieri e promossa dall&rsquo;Assessorato allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna della Regione Piemonte per offrire un nuovo strumento di promozione e valorizzazione del territorio. Nello spirito della Festa anche la guida proporr&agrave; uno sguardo inedito sulle montagne piemontesi unendo itinerari, paesaggi, comunit&agrave; ed eccellenze e rafforzando il posizionamento delle montagne piemontesi tra le grandi destinazioni europee del turismo sostenibile.</p>
<p>Dichiara l&rsquo;assessore allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna della Regione Piemonte Marco Gallo: &ldquo;La Festa delle Alpi arriva a Pontechianale, nel cuore della Valle Varaita e a pochi chilometri dal confine francese, per riaffermare l&rsquo;importanza del dialogo transfrontaliero e di una visione europea dello sviluppo dei territori alpini. Le sfide e le opportunit&agrave; delle terre alte richiedono cooperazione, visione strategica comune e un impegno condiviso tra territori che affrontano le stesse dinamiche sociali, economiche e ambientali. Quest&rsquo;anno abbiamo deciso di raccontare le montagne dalla prospettiva inedita di chi le vive ogni giorno, le abita, vi lavora e le cura; esperienze che fanno delle nostre Alpi uno spazio nel quale si costruisce il futuro, dove si generano e rafforzano comunit&agrave;, servizi, imprese e nuove opportunit&agrave; nello spirito di rendere la montagna accessibile, sostenibile e appetibile per giovani, famiglie e nuove progettualit&agrave;. La Regione Piemonte sostiene questo doppio impegno con politiche che guardano alle necessit&agrave; delle comunit&agrave; locali, accompagnano chi sceglie la montagna per viverci e fare impresa, per tutelare e valorizzare il patrimonio naturale e creare prospettive reali per le nuove generazioni&rdquo;.</p>
<p>La Festa delle Alpi - F&ecirc;tes des Alpes &egrave; organizzata da Regione Piemonte - Assessorato allo Sviluppo e Promozione della Montagna, con il supporto di Visit Piemonte. Collaborano all&rsquo;evento: Provincia di Cuneo, Camera di commercio di Cuneo, Unione Montana Valle Varaita, Comune di Pontechianale, Comune di Molines-en-Queyras, Dipartimenti Savoia e Hautes-Alpes, R&eacute;gion Sud-Provence-Al-pes-C&ocirc;te-d&rsquo;Azur, ATL Cuneese, UNCEM, Fondazione Emile Chanoux, Fondazione CRC, Cassa di Ri-sparmio di Saluzzo, Mirabilia e Lauretana.</p>
<h2>Programma completo</h2>
<p><strong>Sabato 25 luglio</strong></p>
<p>Ore 10.30 - 11.30<br>Agor&agrave; delle Alpi - Area Talk: Presso lo spazio polifunzionale del Comune di Pontechianale<br>La nuova politica alpina - Un&rsquo;alleanza per il futuro delle montagne</p>
<p>Ore 10.30 - Presentazione della Strategia di cooperazione transfrontaliera integrata elaborata nell&rsquo;ambito del Progetto Interreg Italia-Francia ALCOTRA A MONT</p>
<p>Ore 11.15 - Firma dell&rsquo;Accordo per l&rsquo;attuazione di una strategia di cooperazione transfrontaliera integrata</p>
<p>Ore 12.30<br>Colle dell&rsquo;Agnello - Taglio del nastro e inaugurazione della Festa delle Alpi - F&ecirc;tes des Alpes 2026</p>
<p>Ore 15 &ndash; 18<br>Agor&agrave; delle Alpi &ndash; Area Talk<br>&bull; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Oltre il confine - Quando le Alpi costruiscono il futuro insieme.<br>&bull; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Tutta un'altra vita - I giovani, nuovi abitanti delle Alpi e le politiche per vivere e lavorare in montagna.<br>&bull;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Custodi delle Alpi - Uomini e donne al servizio della montagna.<br>&bull;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;La montagna che verr&agrave;: Le Alpi nell&rsquo;era del cambiamento climatico.</p>
<p>Ore 15 - 19<br>Intrattenimento con il Festival Mirabilia - Lasciati coinvolgere dai tanti spettacoli.</p>
<p>Ore 15 - 18<br>Trekking a Chianale - Escursione con gli Accompagnatori di Media Montagna da Pontechianale al borgo di Chianale, ritrovo c/o lo stand delle Guide Alpine. Si pu&ograve; prenotare un posto alla <a href="https://www.eventbrite.it/e/escursione-guidata-da-pontechianale-a-chianale-tickets-1994017264315?aff=oddtdtcreator&amp;keep_tld=true" target="_blank" rel="nofollow">pagina dedicata</a>.</p>
<p>Ore 15 - 18<br>Villaggio ACTIVE - Lago Castello e Pontechianale<br>Metti alla prova lo sportivo che c&rsquo;&egrave; in te tra sport d&rsquo;acqua, bike e arrampicata. A cura di Federazione italiana SUP, Federazione italiana Bike e Collegio Guide Alpine Piemonte.<br>Si pu&ograve; prenotare un posto alla <a href="Si%20pu&ograve;%20prenotare%20un%20posto%20alla" target="_blank" rel="nofollow">pagina dedicata del sito</a>.</p>
<p>Ore 15|16|17<br>Tour con guida turistica a Chianale. Ritrovo c/o Ufficio turistico di Chianale. Scopri uno dei &ldquo;Borghi pi&ugrave; belli d&rsquo;Italia&rdquo; (prenotazione non necessaria).</p>
<p>Ore 15 - 19<br>Casa delle Alpi - Area degustazioni e intrattenimento<br>Si pu&ograve; prenotare un posto alla <a href="https://www.visitpiemonte.com/casa-delle-alpi" target="_blank" rel="nofollow">pagina dedicata del sito</a> per partecipare alla degustazione di formaggi e marmellate e allo show cooking dedicato alle Ravioles della valle Varaita.</p>
<p>Ore 16 - 17<br>Una montagna di libri | Lettura animata per i pi&ugrave; piccoli con Cristina Levet. Ritrovo H 15.45 c/o Ufficio Turistico di Pontechianale (prenotazione non necessaria).</p>
<p>Ore 19.45 - 21.30<br>Spettacolo di intrattenimento di circo contemporaneo.<br>Lasciati sorprendere da un grande spettacolo | a cura dell&rsquo;Associazione Culturale Ideagor&agrave;, Festival Mirabilia.</p>
<p>Ore 21.30 - Chiusura Villaggio delle Alpi.</p>
<p><strong>Domenica 26 luglio</strong></p>
<p>Ore 8.30 - 13.30<br>Escursione al Lago Blu di Chianale - Trekking con gli Accompagnatori di Media Montagna con vista sul Monviso, ritrovo c/o il parcheggio all&rsquo;uscita dell&rsquo;abitato di Pontechianale. Prenota il tuo posto alla pagina dedicata.</p>
<p>Ore 9 - 15<br>Gita escursionistica nel Bosco dell&rsquo;Alev&egrave; - ritrovo c/o Rifugio Alev&egrave;. Lasciati conquistare dal fascino del bosco e della natura incontaminata. Prenota il tuo posto alla pagina dedicata.</p>
<p>Ore 10 | 11 | 12 | 15 | 16 | 17<br>Tour con guida turistica a Chianale. Ritrovo c/o Ufficio turistico di Chianale. Scopri uno dei &ldquo;Borghi pi&ugrave; belli d&rsquo;Italia&rdquo; (prenotazione non necessaria).</p>
<p>Ore 11 - 12 | 15 - 16<br>Laboratorio musicale con La Fabbrica dei Suoni - Pluf! Suoni in gioco tra le Alpi. Attivit&agrave; dedicata ai pi&ugrave; piccoli, dove ogni suono diventa un gioco e ogni ritmo un&rsquo;avventura! (prenotazione non necessaria).</p>
<p>Ore 10 - 12 | 15 - 19<br>Intrattenimento con il Festival Mirabilia - Lasciati coinvolgere dai tanti spettacoli.</p>
<p>Ore 10.15 - 12.30<br>Agor&agrave; delle Alpi - Area Talk&nbsp;<br>Una montagna di opportunit&agrave; &ndash; Nuove idee per la montagna del futuro:<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Ore 10.15 - Saluti Istituzionali<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Ore 10.30 - Dal Piemonte Alla Carnia - Donne di montagna: un dialogo attraverso le Alpi</p>
<p>Ore 14 - 15<br>Agor&agrave; delle Alpi - Area Talk<br>Premio Nuove Alpi - Un omaggio alle famiglie che hanno scelto di vivere le terre alte.</p>
<p>Ore 15 - 16&nbsp;<br>Agor&agrave; delle Alpi - Area Talk<br>Il Piemonte delle montagne - Anteprima della guida Lonely Planet &ndash; Il Piemonte delle Alpi</p>
<p>Ore 15 - 18<br>Trekking a Chianale - Escursione con gli Accompagnatori di Media Montagna da Pontechianale al borgo di Chianale, ritrovo c/o lo stand delle Guide Alpine. Prenota il tuo posto alla pagina dedicata.</p>
<p>Ore 10.30 - 18<br>Casa delle Alpi - Area degustazioni e intrattenimento.<br>Prenota il tuo posto alla pagina dedicata del sito per un&rsquo;esperienza culinaria di sapori di montagna tra Italia e Francia. Non perderti le degustazioni di birra, mandorle, cioccolato e vino, oltre agli show cooking degli chef Michele Tomatis - Ore 12 e Marc Lanteri ore 16.</p>
<p>Ore 10.30 - 18<br>Villaggio Active - Lago Castello e Pontechianale.<br>Metti alla prova lo sportivo che c&rsquo;&egrave; in te tra sport d&rsquo;acqua, bike e arrampicata. A cura di Federazione italiana SUP e Collegio Guide Alpine Piemonte. Prenota il tuo posto alla pagina dedicata del sito.</p>
<p>Ore 18 - Chiusura Festa delle Alpi 2026.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 10:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Garessio 2000 cerca un nuovo futuro: bando del Comune per rilanciare il comprensorio sciistico]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/garessio-2000-cerca-un-nuovo-futuro-bando-del-comune-per-rilanciare-il-comprensorio-sciistico_124232.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/garessio-2000-cerca-un-nuovo-futuro-bando-del-comune-per-rilanciare-il-comprensorio-sciistico_124232.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124232/153630.jpg" title="Garessio 2000" alt="Garessio 2000" /><br /><p>Il Comune di Garessio guarda al domani e si attiva concretamente per dare nuova linfa alla sua stazione di punta. Con una deliberazione della Giunta comunale dello scorso marzo, l'amministrazione ha ufficialmente avviato un&rsquo;indagine di mercato per individuare operatori economici interessati alla gestione, sia estiva che invernale, del comprensorio sciistico Garessio 2000 e di tutte le sue strutture annesse. Si tratta di una procedura esplorativa e ricognitiva, finalizzata a sondare il mercato e a raccogliere manifestazioni di interesse, senza che ci&ograve; costituisca ancora l'avvio formale di una gara d&rsquo;appalto.</p>
<p>La concessione proposta riguarder&agrave; un pacchetto articolato di beni immobili e mobili di propriet&agrave; comunale. Tra questi figurano impianti di risalita cruciali come la sciovia Praietto, la sciovia Giassetti, la seggiovia Berlino e la sciovia Mussiglione, quest'ultima attualmente non funzionante. Sono compresi nell'affidamento anche la caratteristica baita in localit&agrave; Roccassone, i magazzini, l'autorimessa per i gatti delle nevi, le cabine elettriche di servizio, le piste da sci, i parcheggi dedicati, il baby park e ben quattro piste per mountain bike dedicate agli amanti delle due ruote. A tal proposito, l'amministrazione ricorda che &egrave; attivo un accordo di programma con la Regione Piemonte per completare la riqualificazione degli impianti, i cui interventi non ancora realizzati verranno ultimati secondo le tempistiche stabilite.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo strategico del Comune &egrave; chiaro: utilizzare la concessione per favorire un turismo destagionalizzato, a stretto contatto con la natura, capace di valorizzare le bellezze paesaggistiche e di interagire positivamente con l'economia locale. Il futuro gestore dovr&agrave; occuparsi dell&rsquo;organizzazione autonoma delle attivit&agrave; necessarie a far funzionare regolarmente gli impianti di risalita, della regolare battitura delle piste da sci in inverno e della manutenzione ordinaria dei sentieri ciclistici durante il periodo estivo. La durata effettiva della concessione non &egrave; ancora stabilita e verr&agrave; definita in seguito, sulla base delle proposte presentate dagli operatori.</p>
<h2>Come partecipare al bando per gestire Garessio 2000</h2>
<p>I soggetti interessati a partecipare devono essere in possesso dei requisiti di capacit&agrave; economica, finanziaria e professionale previsti dalla normativa sui contratti pubblici e risultare regolarmente iscritti alla Camera di Commercio o ai registri professionali equivalenti. La candidatura dovr&agrave; contenere i dati del legale rappresentante, una lettera firmata di manifestazione di interesse, il curriculum delle esperienze professionali maturate nel settore e una breve descrizione degli obiettivi che si intendono perseguire con la gestione. Sar&agrave; inoltre necessario allegare le apposite dichiarazioni sostitutive sul possesso dei requisiti di legge e sull'assenza di motivi di esclusione.</p>
<p>I plichi contenenti le manifestazioni di interesse, firmati digitalmente o corredati da documento d&rsquo;identit&agrave;, dovranno pervenire inderogabilmente entro le 12 del 30 luglio 2026. L&rsquo;invio potr&agrave; essere effettuato attraverso consegna diretta all'ufficio protocollo del Comune di Garessio, in piazza Carrara 137, oppure tramite posta raccomandata o via posta elettronica certificata all'indirizzo <a href="mailto:garessio@cert.ruparpiemonte.it" target="_blank" rel="nofollow">garessio@cert.ruparpiemonte.it</a>.</p>
<p>Qualora all'avviso rispondesse un solo candidato, l'amministrazione potr&agrave; procedere ad affidamento diretto, mentre in presenza di pi&ugrave; soggetti interessati verr&agrave; avviata una successiva procedura negoziata a inviti. Per ogni ulteriore chiarimento &egrave; possibile fare riferimento all&rsquo;ufficio tecnico comunale nei giorni di luned&igrave; mattina, marted&igrave; e gioved&igrave;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item></channel></rss>
