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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/montagna/rss2.0.xml?page=81rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Montagna che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Mon, 15 Jun 2026 16:01:57 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/]]></link></image><item><title><![CDATA[Dieci tecnici per recuperare un infortunato a 160 metri di profondità: l'esercitazione sul Mondolè]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/dieci-tecnici-per-recuperare-un-infortunato-a-160-metri-di-profondita-l-esercitazione-sul-mondole_122218.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/dieci-tecnici-per-recuperare-un-infortunato-a-160-metri-di-profondita-l-esercitazione-sul-mondole_122218.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122218/150186.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 13 giugno l&rsquo;Abisso Dolly, cavit&agrave; a quota 1775 metri sul versante nord-orientale del Mondol&eacute;, nel comprensorio di Prato Nevoso-Artesina, ha ospitato un&rsquo;esercitazione della Prima Delegazione di Soccorso Speleologico del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) presso. L&rsquo;attivit&agrave; ha permesso una nuova verifica sul campo delle tecniche di recupero alleggerite sviluppate dalla Scuola Nazionale Tecnici di Soccorso Speleologico del CNSAS, finalizzate a rendere pi&ugrave; rapide ed efficienti le operazioni di evacuazione di un infortunato in ambiente ipogeo.</p>
<p>Una squadra composta da soli dieci tecnici - fra i quali un medico esperta in soccorso in ambiente impervio - ha simulato il recupero di una barella con un infortunato, risalendo attraverso il sistema di pozzi alternati a strettoie che caratterizza la cavit&agrave;. Le operazioni sono state avviate all&rsquo;inizio dei meandri sub-orizzontali che si sviluppano a 160 metri di profondit&agrave; e si sono concluse quando la barella con il figurante ha raggiunto l&rsquo;ultimo pozzo, a breve distanza dall&rsquo;ingresso. In uno scenario operativo reale, quest&rsquo;ultima strettoia particolarmente angusta avrebbe reso necessario l&rsquo;intervento dei tecnici della Commissione Disostruzione del CNSAS, specializzati nell&rsquo;allargamento in sicurezza dei tratti pi&ugrave; stretti mediante tecniche specifiche.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122218/small_150187.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<p>Durante tutte le operazioni, la direzione del soccorso - allestita a poche centinaia di metri dal Rifugio Balma, a quota 1890 metri - ha mantenuto un contatto continuo con la squadra&nbsp;impegnate in grotta grazie al sistema di comunicazione radio-telefono sviluppato dalla Commissione Tecnica Speleologica del CNSAS per consentire il collegamento diretto tra l&rsquo;interno della cavit&agrave; e un campo base posto anche a notevole distanza dall&rsquo;ingresso. L&rsquo;intero recupero si &egrave; concluso in sole dieci ore. Il risultato ottenuto ha confermato l&rsquo;efficacia delle tecniche di movimentazione alleggerite e l&rsquo;elevato livello di preparazione e affiatamento dei tecnici coinvolti, evidenziando come l&rsquo;esperienza maturata e l&rsquo;aggiornamento continuo rappresentino elementi fondamentali per affrontare con efficacia le operazioni di soccorso in ambiente sotterraneo.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122218/small_150188.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; rientra nel programma di addestramento permanente del CNSAS e contribuisce al costante sviluppo delle procedure e delle tecniche impiegate negli interventi di soccorso speleologico, con l&rsquo;obiettivo di garantire standard sempre pi&ugrave; elevati di sicurezza ed efficienza operativa.</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 15:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La Capanna Roberto Barbero sarà dotata di un defibrillatore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-capanna-roberto-barbero-sara-dotata-di-un-defibrillatore_122192.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-capanna-roberto-barbero-sara-dotata-di-un-defibrillatore_122192.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122192/150153.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Capanna Roberto Barbero, in valle Gesso, nel vallone della Vagliotta, accoglier&agrave; sabato 20 giugno quanti hanno deciso, con una sottoscrizione, di raccogliere l&rsquo;importo necessario per dotare la capanna di un defibrillatore, che rimarr&agrave; a disposizione dal 1&deg; maggio al 31 ottobre di ogni anno.</p>
<p>Il presidio medico &egrave; stato offerto a ricordo del dottor Maurizio Meinero, medico del soccorso alpino, prematuramente scomparso.&nbsp;Il programma prevede l&rsquo;installazione, seguita dall&rsquo;alzabandiera alle ore 11 e dalla santa messa, officiata dal parroco di Valdieri, Don Alberto Aimar.</p>
<p>Di seguito &egrave; previsto il pranzo al sacco, al quale ogni partecipante dovr&agrave; provvedere, mentre aperitivo, caff&egrave; e digestivi saranno offerti dagli amici di Roberto Barbero.</p>]]></description><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 11:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Frabosa Sottana, al via la prima edizione di "Vivi la valle Maudagna con tutti i sensi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/frabosa-sottana-al-via-la-prima-edizione-di-vivi-la-valle-maudagna-con-tutti-i-sensi_122137.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/frabosa-sottana-al-via-la-prima-edizione-di-vivi-la-valle-maudagna-con-tutti-i-sensi_122137.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122137/150037.jpg" title="Foto Cuneodice.it" alt="Foto Cuneodice.it" /><br /><p>Frabosa Sottana guarda al futuro del turismo locale e punta su un'offerta di continuit&agrave; capace di attrarre visitatori in ogni periodo dell'anno. La Giunta comunale, guidata dal sindaco Adriano Bertolino, ha approvato ufficialmente l'adesione e la concessione del patrocinio alla prima edizione del progetto intitolato "Vivi la valle Maudagna con tutti i sensi".</p>
<p>L'iniziativa, nata su esplicita richiesta dell'amministrazione, &egrave; stata ideata e presentata dall'associazione turistica Pro Loco di Frabosa Sottana, che ne curer&agrave; l'intera gestione operativa e la promozione pubblicitaria attraverso canali radio, televisivi e web.</p>
<p>Il cuore del progetto risiede in una programmazione a lungo termine che prender&agrave; il via nel mese di luglio 2026 per concludersi nell'aprile del 2027. Il calendario prevede una fitta serie di manifestazioni di carattere turistico, sportivo e ricreativo, studiate appositamente per intercettare un pubblico estremamente diversificato.</p>
<p>L'obiettivo strategico dichiarato &egrave; quello di destagionalizzare i flussi, offrendo sia ai residenti sia ai turisti italiani e stranieri, dalle famiglie ai pi&ugrave; giovani, ottime ragioni per scegliere Frabosa Sottana e l'intero comprensorio della valle come meta ideale in ogni stagione dell'anno.</p>
<h2>Nuovo progetto a Frabosa Sottana: ecco da dove provengono le risorse</h2>
<p>Dal punto di vista economico e finanziario, l'intera impalcatura si baser&agrave; su una sinergia tra l'ente pubblico e l'associazione turistica. La Pro Loco di Frabosa Sottana assumer&agrave; l'onere di anticipare le spese, stipulare i contratti con gli artisti e gestire la macchina organizzativa delle singole tappe. Contestualmente, il Comune ha avviato i passaggi formali per proporre la candidatura del progetto a valere su un contributo economico della Fondazione CRT, realt&agrave; che gi&agrave; in passato ha sostenuto manifestazioni analoghe sul territorio.&nbsp;</p>
<p>I meccanismi di erogazione e controllo prevedono che la Pro Loco trasmetta al Comune la rendicontazione dettagliata di tutte le spese sostenute per le varie iniziative. Una volta ricevuta la documentazione, l'amministrazione comunale provveder&agrave; a inoltrare le pratiche alla Fondazione CRT per richiedere la liquidazione del finanziamento. Non appena il contributo economico della fondazione bancaria sar&agrave; incassato dalle casse comunali, l'intera somma verr&agrave; immediatamente elargita e trasferita all'associazione turistica a parziale ristoro dei costi anticipati per il rilancio della valle.</p>]]></description><pubDate>Sun, 14 Jun 2026 17:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Il 20 giugno la Festa transfrontaliera RivierALP al Colle di Tenda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/il-20-giugno-la-festa-transfrontaliera-rivieralp-al-colle-di-tenda_122052.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/il-20-giugno-la-festa-transfrontaliera-rivieralp-al-colle-di-tenda_122052.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122052/149885.jpg" title="foto APAM" alt="foto APAM" /><br /><p>Sabato 20 giugno al Colle di Tenda, storico valico tra le valli Vermenagna e Roya, si terr&agrave; la festa transfrontaliera RivierALP che inaugura la stagione estiva improntata all&rsquo;outdoor grande risorsa di questo straordinario territorio tra Alpi e Mediterraneo.</p>
<p>L&rsquo;evento organizzato dalle Aree Protette Alpi Marittime e dai partner del progetto Alcotra RivierALP celebrer&agrave; il lancio ufficiale del nuovo &ldquo;Cammino di RivierAlp&rdquo; e l&rsquo;apertura della stagione 2026 dell'&ldquo;Alta Via del Sale&rdquo; a cura dell'Atl del Cuneese, Conitours e Comune di Limone con la collaborazione di APAM e che vedr&agrave; rappresentanti istituzionali e appassionati delle ruote grasse percorrere insieme un tratto della strada bianca che corre sui crinali di Italia e Francia e tre province. I primi 30 iscritti (0171 696 206 | info@cuneoalps.it) saranno omaggiati dell'esclusiva e ufficiale maglia Alta Via del Sale.</p>
<p>Con il doppio appuntamento al Colle di Tenda si terr&agrave; quindi una giornata tra escursioni guidate, bike park per bambini, mobilit&agrave; green, un appassionante e stimolante dialogo d&rsquo;autore sui Cammini e la distribuzione delle carte delle guide e del passaporto dei Cammini RivierALP che profumano ancora di inchiostro fresco.</p>
<p>Il momento culturale pi&ugrave; atteso della giornata sar&agrave; l'incontro, alle 14, presso le caserme del Colle di Tenda, tra due protagonisti della cultura del viaggio lento. Luigi Nacci, scrittore, poeta e uno dei massimi esperti e pionieri del camminare in Italia (noto per aver riscoperto storici itinerari e per la sua profonda riflessione sulla viandanza), dialogher&agrave; con Pietro Vertamy, fotografo, camminatore e autore della guida ufficiale ai Cammini di RivierAlp, di cui ha collaudato personalmente ogni chilometro del tracciato. Un confronto imperdibile sulla filosofia del viaggio a piedi e sul valore naturalistico di questo nuovo itinerario cui seguiranno gli interventi istituzionali, dei partner di progetto RivierALP e di presentazione dei materiali di comunicazione del prodotto turistico transfrontaliero e transregionale.</p>
<p>A precedere le riflessioni e sui risvolti della pratica del Cammino sia a livello personale, sociale e turistico &egrave; previsto un programma di animazioni ed escursioni gratuite La giornata offrir&agrave; attivit&agrave; per ogni tipo di camminatore e per le famiglie, tutte accompagnate da professionisti.&nbsp;Sulle tracce della Storia: un'escursione con le Guide Parco su un tratto del Cammino di RivierAlp che ricalca l&rsquo;antico tracciato della via romana che attraversava il Colle di Tenda.&nbsp;Verso le vette: un secondo itinerario, sempre sul percorso di RivierAlp, che condurr&agrave; i partecipanti dal Colle di Tenda fino al suggestivo Forte Pernante sulle pendici della mitica Rocca dell&rsquo;Abisso.&nbsp;Turismo per tutti: un&rsquo;escursione facile, accessibile e adatta a famiglie e appassionati di storia, dedicata alla scoperta degli affascinanti forti ottocenteschi del Colle di Tenda.&nbsp;Spazio bimbi e bike: per i pi&ugrave; piccoli sar&agrave; allestito uno Skill Park, un'area protetta e attrezzata con ostacoli artificiali (passaggi stretti, piccole rampe e paraboliche) pensata per insegnare ai bambini l&rsquo;equilibrio e la guida della mountain bike in totale sicurezza. Le attivit&agrave; saranno coordinate da un accompagnatore di cicloturismo abilitato.&nbsp;Alle 12.30 ci sar&agrave; l&rsquo;occasione tra i partecipanti di pranzare in compagnia grazie all&rsquo;offerta di polenta e prodotti a marchio Qualit&agrave; Parco APAM, (su prenotazione, fono ad esaurimento posti) per poi ballare sulle note occitane suonate dai musicisti Silvia Mattiauda e Daniele Dalmasso.</p>
<p>In linea con le finalit&agrave; del Parco e la filosofia green del Cammino di RivierAlp, &egrave; stato predisposto un piano di mobilit&agrave; sostenibile per ridurre l'impatto ambientale dell&rsquo;evento e i disagi del parcheggio in quota. Saranno disponibili navette gratuite che collegheranno la stazione ferroviaria di Limone Piemonte a Limonetto, localit&agrave; di partenza di una delle escursioni proposte, e a Quota 1400. Da Quota 1400, ulteriori navette accompagneranno i partecipanti direttamente al Colle di Tenda, permettendo a tutti di vivere la festa senza l'utilizzo dell'auto privata.</p>
<h2><br>PROGRAMMA DELLA GIORNATA</h2>
<p>Ore 9 &ndash; Escursione guidata (gratuita) sul Cammino di RivierALP da Limonetto al Colle di Tenda<br>Ore 9.30 &ndash; Apertura del Punto Informativo RivierALP e consegna dei buoni pranzo sulla strada del Colle di Tenda (tra Chalet Le Marmotte e il valico)<br>Ore 9.30 &ndash; Inaugurazione della stagione 2026 dell&rsquo;Alta Via del Sale: pedalata guidata dallo Chalet Le Marmotte al Colle della Boaria<br>Dalle ore 10 &ndash; Apertura degli stand informativi alle caserme del Colle di Tenda dei partner del progetto RivierALP e inizio attivit&agrave;:<br>Accompagnamento guidato dal Punto Informativo RivierALP al Forte Pernante.<br>Visita guidata alla scoperta dei forti del Colle di Tenda, con partenza dalle caserme del Colle di Tenda</p>
<p>Apertura dello skill park dedicato ai pi&ugrave; piccoli<br>Ore 12.30 &ndash; Pranzo conviviale con polenta e prodotti locali a marchio Qualit&agrave; Parco APAM su prenotazione<br>Ore 13 &ndash; Accompagnamento musicale con musica occitana a cura di Silvia Mattiauda e Daniele Dalmasso<br>Ore 14 &ndash; &ldquo;Il Cammino come esperienza di conoscenza e relazione con il territorio&rdquo; a cura dello scrittore Luigi Nacci in dialogo con Pietro Vertamy, autore della guida Cammino di RivierALP<br>Ore 15 &ndash; Interventi istituzionali e dei partner di progetto</p>
<p>A seguire<br>Presentazione del materiale promozionale del Cammino e delle Ciclovie di RivierALP<br>Consegna dei primi passaporti del Cammino e delle Ciclovie di RivierALP<br>Ore 17 &ndash; Chiusura dell&rsquo;evento</p>
<p>Attenzione: in caso di maltempo, l&rsquo;incontro con l&rsquo;autore, i saluti istituzionali e la presentazione e consegna dei materiali RivierALP si terr&agrave; presso il Cine-Teatro &ldquo;La Confraternita&rdquo; di Limone Piemonte.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 14 Jun 2026 12:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Salone del libro di montagna a Frabosa Sottana, ecco il programma completo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/salone-del-libro-di-montagna-a-frabosa-sottana-ecco-il-programma-completo_122031.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/salone-del-libro-di-montagna-a-frabosa-sottana-ecco-il-programma-completo_122031.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122031/149852.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Variegato, ricco e coinvolgente il programma della 12&ordf; edizione del Salone del Libro di Montagna di Frabosa Sottana in programma sabato 18 e domenica 19 luglio presso la Sala Consiliare del Comune di Frabosa Sottana, in provincia di Cuneo. (gentilmente concessa).</p>
<p>Molti gli eventi in calendario, tutti a ingresso libero, che avranno come protagonisti nomi di spicco del mondo della cultura, della societ&agrave;, dell&rsquo;economia, dell&rsquo;arte e dell&rsquo;informazione.</p>
<p>Ad aprire la rassegna, sabato 18, alle ore 10,30, al termine della cerimonia di inaugurazione che si svolger&agrave; alla presenza delle massime autorit&agrave; del territorio, sar&agrave; la conferenza con presentazione del libro &ldquo;Il pane dell&rsquo;esodo, un secolo di emigrazione dei pionieri dell&rsquo;arte bianca di Niella Tanaro in Costa Azzurra&rdquo;: &ldquo;Ho voluto ricostruire, al di l&agrave; della storia della nostra famiglia, quella pi&ugrave; ampia, di questi &ldquo;assi della farina&rdquo; piemontesi, venuti da Niella Tanaro, in provincia di Cuneo. Ho voluto restituire i colori e le asperit&agrave; ad una vera e propria saga migratoria ancora inedita. Un esodo invisibile, assente dai libri di storia. Con in tasca un centinaio di testimonianze di discendenti dei panettieri niellesi disseminati ai quattro angoli del pianeta, oltre agli archivi fino ad ora custoditi negli album di famiglia, mi sono messa sulle tracce di questi fornai emigrati fino alle Americhe. Ho trovato tesori: lettere manoscritte ancora intrise di emozione, documenti di migrazione mai letti, ritagli di giornale ingialliti dal tempo&hellip;cos&igrave; ho potuto ricomporre il mosaico di una memoria che stava per svanire. Una ventina di famiglie di panettieri originari di Niella Tanaro, le cui vicende ricostruite si incrociano lungo quasi un secolo di storia, fanno lievitare un racconto transfrontaliero impastato tra la Costa Azzurra e il Piemonte, al calore dei forni al profumo di lievito. Ho voluto dare forma a un libro bilingue che rende omaggio al lavoro discreto di questi artigiani. Un oggetto nobile, da condividere di mano in mano con le generazioni future, come si spezza il buon pane...&rdquo;.</p>
<p>Interverranno Geraldine Giraud giornalista e scrittrice francese autrice del libro, Aleardo Fioccone scrittore e traduttore del libro in italiano, Gian Mario Mina Sindaco del Comune di Niella Tanaro, Paolo Roggero giornalista moderatore</p>
<p>Ricca di personaggi di primo piano si preannuncia anche la parte del programma riservata alle presentazioni letterarie. Saranno 10 i libri che verranno presentati direttamente dagli autori.</p>
<p>Ad aprire la rassegna dedicata ai libri sar&agrave; quest&rsquo;anno alle 15,30 la presentazione del libro &ldquo;Miroglio e il Ky&eacute;&rdquo; scritto dal giornalista Giovanni Battista Rulfi. Questo volume rappresenta un documento autentico, nato con l&rsquo;intento di mantenere vivo il dialetto di Miroglio, (antica borgata del comune di Frabosa Sottana) il Ky&eacute;, attraverso le testimonianze e le voci della sua gente. Sar&agrave; presente anche Ettore Basso presidente della neonata Associazione Miroglio e il Ky&egrave;.</p>
<p>A seguire, 16,30 Cinzia Dutto, presenter&agrave; &ldquo;Gocce d&rsquo;inchiostro e trucioli di legno&rdquo;, Un libro nato dall&rsquo;incontro tra due linguaggi, quello della parola e quello della materia. Cinzia Dutto, cacciatrice di storie, ed Enrico Challier, scultore del legno e delle emozioni, intrecciano le loro voci per dare forma a un dialogo tra arte e vita. Quattro verbi &ndash; Osa, Vivi, Meravigliati, Ascolta &ndash; guidano il lettore lungo un percorso di rinascita e consapevolezza, dove ogni gesto creativo diventa un atto di coraggio. Nelle pagine di Enrico prendono corpo donne ribelli, scolpite nel legno come simboli di libert&agrave; e resistenza: figure che si oppongono al silenzio, alla paura, all&rsquo;indifferenza. Nelle parole di Cinzia risuonano invece le voci anonime e autentiche di chi ha partecipato alle sue presentazioni: messaggi lasciati in un barattolo della gentilezza, biglietti scritti a mano da sconosciuti che, con semplicit&agrave;, hanno donato un frammento di s&eacute;. Il risultato &egrave; un libro doppio e armonioso: da una parte la materia che si trasforma, dall&rsquo;altra l&rsquo;inchiostro che custodisce emozioni. &Egrave; un invito a riconoscere la bellezza del quotidiano, ad accogliere la meraviglia e ad ascoltare: s&eacute; stessi, gli altri, il mondo che respira.</p>
<p>Alle ore 17,30 sar&agrave; la volta di Pietro Grosso con &ldquo;L&rsquo;assedio di Mongiardino&rdquo; Nel decimo secolo dopo Cristo, a Mongiardino, piccola localit&agrave; posta tra le montagne del basso Piemonte, la vita degli abitanti trascorre nella stessa essenziale quotidianit&agrave;, cos&igrave; come &egrave; sempre stato, in modo pressoch&eacute; identico ai loro avi, negli anni e nei secoli precedenti. Ma incombono eventi drammatici ed imprevedibili, che potrebbero cambiare le loro vite per sempre. O forse, cambier&agrave; solo il nome del loro paese.</p>
<p>Alle 18,30 Attilio Ianniello con &ldquo;Di monti, castagne e uomini&rdquo; Il Comizio Agrario di Mondov&igrave;, ed altri Enti, nella cura e promozione dei castagneti tra XIX e XX secolo&rdquo; Dalla frequentazione assidua della grande documentazione archivistica e bibliotecaria presente nella sede del Comizio Agrario stesso sono nati i suoi innumerevoli lavori.</p>
<p>Domenica 20 luglio il programma prevede alle ore 15,30 la presentazione dei libri &ldquo;Caprauna storie di un piccolo mondo antico&rdquo; e Caprauna il profumo e il sapore dei ricordi&rdquo; a cura dell&rsquo;Associazione Amici per Caprauna.</p>
<p>Il piccolo mondo antico cui allude il titolo del volume &egrave;, appunto, Caprauna, un piccolo paese di meno di cento abitanti, a quasi 1000 metri di quota. Situato all'apice della Val Pennavaire, alle spalle di Albenga, ma gi&agrave; in provincia di Cuneo, &egrave; composto da cinque borgate: Poggio-capoluogo, Ruora, Chiazzuola, Case Mezzane, Case Sottane.</p>
<p>Il volume racchiude racconti, cronache e ritratti, che riproducono uno spaccato della vita contadina dei secoli scorsi. Sono quasi tutte storie vere nei fatti, rilevate da testimonianze, interviste, ricordi e ricerche d'archivio, arricchite da un pizzico di fantasia ed immaginazione nella creazione dei dettagli.</p>
<p>Ancora un volume di storie che vedono come protagonista la comunit&agrave; di Caprauna, cos&igrave; come emergono dai ricordi di chi le ha vissute o le ha sentite raccontare all'interno della propria casa, con riferimenti puntuali ai luoghi, alle persone e ad accadimenti specifici del paese.</p>
<p>Nei racconti il paesaggio, fatto di monti e boschi segnati da sentieri spesso gelati ed impervi, di terrazzamenti strappati alla roccia, vicoli, orti, lavatoi, stalle e cucine, &egrave; lo scenario di una vita all'insegna del faticoso lavoro, che accomuna uomini, donne ed anche bambini, ma sostenuta da valori condivisi, dal senso di appartenenza e solidariet&agrave;, dalla partecipazione ai riti della festa, religiosa o pagana che sia.</p>
<p>Filo conduttore delle storie che si snodano lungo il corso dell'anno &egrave; la presenza di una ricetta incastonata all'interno di ognuna, nella consapevolezza che attorno al cibo spesso si intrecciano le vicende e le relazioni non solo delle famiglie, ma delle intere comunit&agrave;, perch&eacute; la ricerca degli ingredienti, la preparazione e la cottura del cibo pu&ograve; essere occasione per definire una propria identit&agrave; culturale.</p>
<p>Allo stesso scopo identitario particolare attenzione &egrave; dedicata ai termini dialettali che definiscono i luoghi, gli attrezzi, gli oggetti della vita quotidiana ed i cibi.</p>
<p>Alle 16,30 sar&agrave; la volta di Autori Vari con l&rsquo;antologia &ldquo;Alberi maestri, un bosco di storie&rdquo; a cura di Giorgio Ferraris, Marino Magliani e Flavio Stroppini. Uno dei paesaggi pi&ugrave; suggestivi delle nostre valli &egrave; quello del castagneto tradizionale, caratterizzato dalla maestosit&agrave; degli alberi e dal prato sottostante; negli ultimi anni per&ograve; si sono ridotte notevolmente le aree castanicole gestite e manutenute, a causa della scarsa convenienza economica della vendita del prodotto, pur essendo di notevole qualit&agrave;. Anche nei castagneti abbandonati, rimane l&rsquo;imponenza e la solennit&agrave; delle grandi piante, in ogni stagione. Gli alberi hanno caratterizzato nei secoli la vita e l&rsquo;economia delle nostre valli, garantendo una parte consistente di quanto era necessario per sopravvivere sulle nostre montagne. I racconti raccolti in questo libro hanno stili, ritmi e contenuti differenti, ma sono stati tutti ispirati dalle passeggiate, dalle osservazioni e dalle discussioni che gli autori hanno condiviso tra i boschi e le borgate del nostro territorio, direttamente presenti in alcuni testi e aleggianti in altri.</p>
<p>Alle 17,30 toccher&agrave; a Giorgio Ferraris che proporr&agrave; l&rsquo;antologia &ldquo;Un tempo in Alta Val Tanaro&rdquo; Folklore e tradizioni popolari di ieri, oggi e domani. La strada che affianca il corso del Fiume Tanaro da Nucetto a Ormea &egrave; sempre stata la principale via di collegamento tra la pianura cuneese e la Liguria di ponente e quindi le popolazioni locali sono inevitabilmente venute a contatto con persone, lingue, e culture di diverse provenienze, che ne hanno influenzato modelli di vita e cultura. La linea ferroviaria da Ceva a Ormea, realizzata sul finire dell&rsquo;Ottocento, ha portato sul territorio le industrie e il turismo e ha facilitato il collegamento degli abitanti della Valle con il resto del mondo da pi&ugrave; di un secolo. Nonostante tutte queste aperture, nei paesi dell&rsquo;Alta Val Tanaro si sono mantenute alcune tradizioni e manifestazioni di antica origine e se ne sono riscoperte altre che hanno radici nel nostro passato e valorizzano la nostra storia.</p>
<p>La rassegna si chiuder&agrave; alle 18,30 con Bruno Vallepiano con il suo ultimo lavoro &ldquo;Senza una vera ragione&rdquo; Rudy Ferrero, investigatore privato torinese in declino, accetta un banale caso di infedelt&agrave; che si trasforma presto in un incubo. La donna che pedina viene trovata morta e, quasi in parallelo, un prete gli chiede di ritrovare la sorella scomparsa. Tra silenzi ostinati, piste che si chiudono e minacce sempre pi&ugrave; esplicite, Rudy capisce di essere finito in una trama molto pi&ugrave; grande di lui: &egrave; stato usato per costruire alibi e coprire crimini. Ferito ma determinato, sceglie di andare fino in fondo, anche a costo della propria vita.</p>
<p>La Libreria Confabula di Mondov&igrave; sar&agrave; presenti con un proprio stand al Salone del libro di montagna nella Sala Consiliare del Comune di Frabosa Sottana proponendo tutti i libri che verranno presentati e molti altri aventi come tema la montagna.</p>
<p>La 12ma edizione del Salone del Libro di Montagna &egrave; organizzata dall&rsquo;Associazione Culturale Valle Maudagna presieduta da Gianni Dulbecco.</p>
<p>La rassegna gode dei patrocini della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e del Comune di Frabosa Sottana. Si avvale dell&rsquo;importante contributo della Fondazione CRC, della Banca di Credito Cooperativo di Pianfei e Rocca de Baldi, del Comune di Frabosa Sottana e di alcune aziende di Piemonte e Liguria.</p>
<p>Il programma completo della manifestazione &egrave; consultabile sui siti salonelibromontagna.blogspot.it e frabosasottana.com Sar&agrave; possibile seguirlo anche sulla pagina Facebook dedicata.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 16:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pascoli alti e tetti di pietra: Roccaforte Mondovì blinda il futuro dell'Alpe Pizzo-Bellino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/pascoli-alti-e-tetti-di-pietra-roccaforte-mondovi-blinda-il-futuro-dell-alpe-pizzo-bellino_122102.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/pascoli-alti-e-tetti-di-pietra-roccaforte-mondovi-blinda-il-futuro-dell-alpe-pizzo-bellino_122102.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122102/149971.jpg" title="Foto Visitcuneese.it" alt="Foto Visitcuneese.it" /><br /><p>Un investimento strategico per modernizzare il lavoro in quota senza cancellare i segni del passato. La Giunta comunale, guidata dal sindaco Paolo Bongiovanni, ha dato il via libera definitivo al progetto esecutivo per il potenziamento delle infrastrutture dell'Alpe Pizzo-Bellino, lo splendido comprensorio pascolivo dell'alta valle Ellero.</p>
<p>L&rsquo;operazione, dal valore complessivo di 250mila euro, entra nel vivo grazie al semaforo verde arrivato per un importante finanziamento della Regione Piemonte a valere sul bando per lo Sviluppo Rurale 2023-2027. La quota principale dell'investimento, pari a oltre 218mila euro, arriver&agrave; dalle casse targate FEASR e dai fondi europei e regionali, mentre i restanti 31.255 euro saranno coperti direttamente da risorse proprie del bilancio del Comune, proprietario di circa 1.300 ettari di superfici d'alpeggio soggette a uso civico.</p>
<p>Il progetto, affidato allo studio associato Ecoland di Mondov&igrave;, risponde a una duplice esigenza: migliorare sensibilmente le condizioni di vita e di lavoro dei pastori e ottimizzare la gestione idrica per le mandrie e i greggi che popolano la valle durante la stagione estiva. Gli interventi sul campo prevedono l'installazione di quattro moduli abitativi prefabbricati e amovibili, destinati al pernottamento e al ricovero dei gestori degli alpeggi, che troveranno spazio nelle localit&agrave; strategiche di Moia (Bellino Soprano), Sopra Pian Marchisa, Gorgia e Pra Canton. Insieme ai moduli, per garantire il benessere degli animali, verranno posizionati nuovi abbeveratoi hi-tech in acciaio inox.</p>
<p>A dare un'impronta fortemente conservativa all'intera operazione &egrave; stata per&ograve; l'autorit&agrave; paesaggistica, su indicazione della Commissione Locale dell'Unione Montana Mondol&egrave;. Nel concedere l'autorizzazione ai lavori, l'ente ha posto un vincolo tassativo: &egrave; vietato demolire le attuali e storiche strutture in pietra presenti sui siti.</p>
<p>I vecchi manufatti dovranno rimanere al loro posto come fondamentale "conservazione testimoniale" della secolare architettura rurale alpina delle vallate cuneesi. Di conseguenza, i nuovi moduli abitativi d'avanguardia verranno posizionati nelle immediate vicinanze, creando un suggestivo contrasto visivo che unisce la funzionalit&agrave; contemporanea al rispetto profondo per la memoria storica della montagna.</p>
<p>Il cantiere dovr&agrave; muoversi rapidamente: l'atto deliberativo dichiara infatti l'immediata eseguibilit&agrave; del provvedimento per consentire la conclusione delle procedure di affidamento lavori entro i tempi stringenti fissati dalla Regione.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 12:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovi confini per il Parco del Marguareis: c'è il primo "sì" all'ampliamento]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/nuovi-confini-per-il-parco-del-marguareis-c-e-il-primo-si-all-ampliamento_122095.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/nuovi-confini-per-il-parco-del-marguareis-c-e-il-primo-si-all-ampliamento_122095.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122095/149964.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Una svolta importante per la tutela ambientale e la governance del territorio &egrave; emersa dall'ultima riunione del Consiglio dell&rsquo;Ente di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime. Durante la seduta, svoltasi l'8 giugno, il direttivo ha approvato due rilevanti novit&agrave; organizzative e di immagine: la designazione di Michele Panero nel ruolo di vicepresidente dell&rsquo;ente e la scelta del nuovo stemma del Parco del Marguareis.</p>
<p>La rinnovata veste grafica del parco rende omaggio alla biodiversit&agrave; locale celebrando la Fritillaria di Moggridge, un rarissimo fiore che rappresenta il vero e proprio emblema botanico di questa zona protetta.</p>
<p>L'appuntamento consiliare ha per&ograve; segnato soprattutto un passo cruciale per il futuro geografico della riserva, che si appresta a espandersi verso l&rsquo;alta valle Ellero. I vertici dell'ente hanno infatti dato il proprio parere positivo all'istanza presentata dal Comune di Roccaforte Mondov&igrave; per ingrandire la superficie del parco.</p>
<p>L'operazione punta a includere un'area di circa 130 ettari posizionata subito sotto l'odierno perimetro protetto. Si tratta di un territorio preziosissimo dal punto di vista ecologico, caratterizzato da un delicato ecosistema che ospita specchi d'acqua, torbiere e suggestivi fenomeni carsici.</p>
<p>Questo potenziale allargamento della riserva nasce dalla precisa volont&agrave; di incrementare e blindare le tutele a salvaguardia della fauna e della flora specifiche di questi spazi incontaminati. Tuttavia, il voto favorevole espresso dal Consiglio dell'ente non conclude il percorso.</p>
<p>Affinch&eacute; i nuovi confini diventino effettivi a tutti gli effetti di legge, l'incartamento dovr&agrave; ora passare al vaglio della Regione Piemonte, a cui spetta l'ultima parola attraverso la conclusione del necessario percorso burocratico e amministrativo.</p>]]></description><pubDate>Sat, 13 Jun 2026 07:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Turismo sostenibile e mobilità a Valdieri: dal 14 giugno riparte la “Navetta del Parco”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/turismo-sostenibile-e-mobilita-a-valdieri-dal-14-giugno-riparte-la-navetta-del-parco_122075.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/turismo-sostenibile-e-mobilita-a-valdieri-dal-14-giugno-riparte-la-navetta-del-parco_122075.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122075/149934.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel cuore delle Alpi Marittime prende ufficialmente il via la stagione estiva. Da domenica 14 giugno torna infatti operativo il servizio della &ldquo;Navetta del Parco&rdquo;, il sistema flessibile di trasporto a chiamata pensato per residenti, turisti ed escursionisti, affiancato dal potenziamento dei tradizionali collegamenti automobilistici di linea. L'Amministrazione comunale di Valdieri dichiara: &ldquo;Cerchiamo di metterci in prima linea nella promozione della mobilit&agrave; dolce e sostenibile, garantendo anche per l'estate 2026 il proprio contributo economico fondamentale per la copertura delle spese e la continuit&agrave; del progetto&rdquo;.</p>
<p>Il servizio a chiamata, coordinato dall'associazione Ecoturismo in Marittime, rimarr&agrave; attivo quotidianamente fino a domenica 14 settembre. Si tratta di uno strumento strategico per chi frequenta le vette della valle, in particolar modo per gli amanti del trekking di traversata che necessitano di collegamenti flessibili tra i diversi punti di partenza e arrivo dei sentieri alpini.</p>
<p>La prenotazione (per un massimo di 4 posti a viaggio) va effettuata almeno 24/36 ore prima del servizio, contattando i numeri telefonici: 351 8969729, 334 7204198 oppure 338 4656300. &Egrave; inoltre attivo il servizio di prenotazione online sul portale dell'associazione al link <a href="https://www.audisiotaxi.it/navetta" target="_blank" rel="nofollow">www.audisiotaxi.it</a>.</p>
<p>&ldquo;Anche quest'anno il Comune di Valdieri ha scelto con convinzione di cofinanziare direttamente la Navetta del Parco. Crediamo fermamente che la tutela e la valorizzazione del nostro straordinario patrimonio ambientale debbano camminare di pari passo con l'offerta di servizi turistici efficienti e a basso impatto. Sostenere economicamente questo progetto significa dare una risposta concreta alle reali necessit&agrave; degli escursionisti e, al contempo, lavorare per decongestionare il traffico veicolare privato verso le nostre localit&agrave; pi&ugrave; sensibili e d'alta quota, promuovendo un'idea di turismo responsabile. &Egrave; un investimento sulla qualit&agrave; della vita della nostra comunit&agrave; e sulla reale sostenibilit&agrave; della stagione estiva&rdquo; dichiara il sindaco Guido Giordana.&nbsp;</p>
<p>Accanto al trasporto su prenotazione, da luned&igrave; 15 giugno riprender&agrave; regolarmente anche il bus di linea (Linea 82) della ditta Grandabus sulla tratta Cuneo - Terme di Valdieri.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 16:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La Granda, una provincia di boschi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-granda-una-provincia-di-boschi_122064.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-granda-una-provincia-di-boschi_122064.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122064/149904.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La provincia di Cuneo &egrave; quella con la pi&ugrave; ampia superficie boscata in Piemonte. Il Piemonte, a propria volta, &egrave; la regione con pi&ugrave; foreste in Italia. &Egrave; quanto emerge dal rapporto &ldquo;Foreste in Comune&rdquo;, un&rsquo;indagine socio-economica sul patrimonio forestale dei Comuni italiani dove la presenza del bosco (superficie e indice di boscosit&agrave;) &egrave; messa in relazione con fattori demografici, economici e territoriali. Lo studio &egrave; promosso da PEFC Italia con il supporto e la collaborazione di UNCEM, Legambiente e Consorzio Caire.</p>
<p>L&rsquo;indagine evidenzia come il 75,7% dell&rsquo;intera superficie forestale italiana sia concentrata nei 3.596 Comuni montani, che rappresentano meno della met&agrave; della superficie nazionale e ospitano appena il 13,5% della popolazione, ma svolgono un ruolo essenziale nella conservazione del capitale naturale del Paese. Allo stesso tempo in circa la met&agrave; dei 7.900 Comuni italiani, l&rsquo;indice di boscosit&agrave; &egrave; inferiore al 20% e questi territori (prevalentemente quelli in pianura dove vive oltre i due terzi della popolazione italiana) ospitano meno del 10% delle foreste nazionali, confermando una distribuzione del patrimonio boschivo fortemente disomogenea.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Il rapporto</em> - si legge nella presentazione - <em>conferma come l'Italia sia diventata una nazione forestale, con le foreste hanno superato i 100 mila chilometri quadrati di estensione, occupando oltre un terzo del territorio nazionale e superando, dal 2020, la stessa Superficie Agricola Utilizzata, fatto che non accadeva dal Medioevo. Un cambiamento profondo, avvenuto nell&rsquo;arco degli ultimi decenni soprattutto a seguito dell&rsquo;abbandono di terreni agricoli e pascoli marginali e di colture tradizionali non pi&ugrave; redditizie, che ha trasformato il paesaggio italiano e il ruolo che il bosco svolge nei territori. Foreste che devono essere pianificate, gestite, certificate PEFC, in un processo in cui le comunit&agrave; locali fanno la differenza</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122064/small_149910.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>I Comuni della Granda</h2>
<p>Il Comune della provincia di Cuneo con la superficie forestale pi&ugrave; estesa &egrave; Garessio, al primo posto anche a livello regionale con i suoi con 10.809,52 ettari di boschi, seguito da Ormea (8.626 ettari) e Demonte (6.594,80 ettari). Tra i primi venticinque posti in Piemonte ci sono anche Vinadio, Sampeyre, Chiusa Pesio, Valdieri, Entracque e Roccaforte Mondov&igrave;.</p>
<p>Se si osserva invece l&rsquo;indice di boscosit&agrave;, cio&egrave; la percentuale di superficie forestale rispetto a quella totale del Comune, in provincia di Cuneo primeggia Torre Mondov&igrave; con il 93,23%, poi Rittana (91,42%) e Isasca (88,98%).</p>
<p>Tra i centri con meno superficie forestale, invece, Tarantasca, Grinzane Cavour, Marene, Torre San Giorgio, Genola, Polonghera, Moretta, Cavallermaggiore e Murello, tutti con una percentuale inferiore all&rsquo;1%.&nbsp;</p>
<p>Mondov&igrave; primeggia tra le &ldquo;sette sorelle&rdquo; con una percentuale del 17,93%, seguono Alba (10,49%), Bra (8,15%), Saluzzo (6,21%), Fossano (5,59%), Cuneo (5,46%) e Savigliano (2,39%).</p>
<p>Il Comune pi&ugrave; forestale d&rsquo;Italia &egrave; Marcetelli, in provincia di Rieti, dove il 98,49% del territorio &egrave; coperto da boschi. Sul podio salgono poi Bormida (Savona) con il 97,07% di superficie coperta dal bosco, e Percile (Roma) con il 96,99%.</p>
<h2>La provincia di Cuneo</h2>
<p>La superficie forestale totale della provincia di Cuneo &egrave; di circa 265 mila ettari, di gran lunga il dato pi&ugrave; alto tra le province piemontesi: la seconda &egrave; Torino, con circa 186 mila ettari, poi il Verbano Cusio Ossola con 112 mila ettari. Il Verbano registra l&rsquo;indice di boscosit&agrave; pi&ugrave; alto, sfiorando il 50%: la provincia di Cuneo &egrave; seconda con un dato che si aggira intorno al 39%, comunque superiore alla media nazionale, che si attesta al 33%.</p>
<h2>La situazione del Piemonte</h2>
<p>L&rsquo;indice di boscosit&agrave; del Piemonte &egrave; del 38,23%: il dato pi&ugrave; alto in Italia &egrave; quello della Liguria (72,07%), il pi&ugrave; basso quello della Puglia (7,55%). La superficie forestale in Piemonte &egrave; di 970.593,93 ettari: in termini assoluti solo la Toscana, con 1.195.260,50 ettari, ha un&rsquo;area boscosa pi&ugrave; estesa.&nbsp;</p>
<h2>Il bosco non &egrave; marginalit&agrave;</h2>
<p>Lo studio PEFC supera uno dei luoghi comuni pi&ugrave; diffusi sul patrimonio forestale italiano, ovvero che il bosco sia necessariamente associato ai territori pi&ugrave; marginali e arretrati. Se infatti &egrave; vero che la presenza forestale &egrave; strettamente legata ai territori a bassa densit&agrave; abitativa, emerge anche come molti dei Comuni maggiormente caratterizzati dalla presenza del bosco siano oggi protagonisti di nuove dinamiche di attrattivit&agrave; sociale ed economica. Particolarmente significativo &egrave; il dato relativo ai flussi migratori. Tra il 2021 e il 2025, 932 Comuni italiani hanno registrato un saldo migratorio positivo, superiore al 10 per mille, segnalando una rinnovata capacit&agrave; di attrarre popolazione. Questi Comuni rappresentano appena l&rsquo;11,8% del totale nazionale e ospitano solo il 5% della popolazione italiana, ma custodiscono il 10,65% dell&rsquo;intera superficie forestale del Paese. Oltre tre quarti di questa superficie ricade in Comuni con un indice di boscosit&agrave; superiore al 60%. Secondo gli autori della ricerca <em>&ldquo;la crescente attenzione verso qualit&agrave; ambientale, benessere, contatto con la natura e qualit&agrave; della vita potrebbe rappresentare una delle determinanti di questa nuova attrattivit&agrave; territoriale, con il bosco che diventa un elemento sempre pi&ugrave; rilevante nella scelta di vivere o investire nelle aree interne e montane</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Villanova Mondovì, accordo con lo Ski Club Artesina: si sbroglia il nodo sulla Baita del Colletto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/villanova-mondovi-accordo-con-lo-ski-club-artesina-si-sbroglia-il-nodo-sulla-baita-del-colletto_122016.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/villanova-mondovi-accordo-con-lo-ski-club-artesina-si-sbroglia-il-nodo-sulla-baita-del-colletto_122016.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122016/149828.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un'intesa formale per cancellare ogni futura incertezza legale e blindare i rapporti patrimoniali tra l'ente pubblico e i privati. La Giunta comunale di Villanova Mondov&igrave; ha approvato lo schema di un accordo transattivo destinato a regolare i termini del contratto di locazione di un'area situata in localit&agrave; Colletto-Artesina, nel territorio di Frabosa Sottana.</p>
<p>Al centro della questione c'&egrave; un lotto di terreno di propriet&agrave; del Comune di Villanova Mondov&igrave; (esteso per complessivi 300 metri quadrati ed evidenziato al catasto al foglio 28, mappale 17) concesso originariamente in affitto allo Ski Club Artesina snc a partire dagli anni Novanta.</p>
<p>L'ultimo accordo contrattuale siglato tra le parti fissava la scadenza naturale del rapporto al 31 dicembre 2026, prevedendo un canone annuale di 1.300 euro. Il vero nodo burocratico emerso negli ultimi tempi riguardava il destino del prefabbricato (la cosiddetta "baita") costruito sopra il terreno in oggetto.</p>
<p>Da un lato, l'applicazione del principio civilistico dell'accessione e una clausola del contratto farebbero ricadere la propriet&agrave; della struttura in mano al Comune al momento della scadenza della locazione (quindi a fine 2026). Dall'altro lato, un'ulteriore specifica contrattuale legava indissolubilmente la durata della concessione della baita a quella dell'impianto di risalita "Colletto", la cui operativit&agrave; &egrave; stata recentemente prorogata fino al 1&deg; gennaio 2035 dall'Unione Montana Mondol&egrave;.</p>
<p>Per districare questa sovrapposizione di scadenze ed eliminare sul nascere potenziali e dispendiosi contenziosi giudiziari sul diritto di superficie e sul rinnovo dell'area, gli uffici comunali hanno elaborato una transazione ai sensi dell'articolo 1965 del Codice Civile. La scelta di procedere con reciproche concessioni tiene conto del fatto che la baita, pur andando incontro a una progressiva obsolescenza e a una perdita di redditivit&agrave; nel 2035, deve comunque garantire al Comune il risarcimento per i mancati introiti derivanti da un eventuale affitto autonomo nel breve termine.</p>
<p>Con il via libera ottenuto dal provvedimento, che &egrave; stato dichiarato immediatamente eseguibile, il responsabile del servizio tecnico del Comune ha ricevuto il mandato e l'autorizzazione per procedere alla firma ufficiale dell'atto insieme ai rappresentanti dello Ski Club Artesina snc.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 13:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La 3^ edizione del Festival della Cucina Popolare Alpina arriva in Francia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/la-3-edizione-del-festival-della-cucina-popolare-alpina-arriva-in-francia_122028.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/la-3-edizione-del-festival-della-cucina-popolare-alpina-arriva-in-francia_122028.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122028/149840.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le Terre del Monviso si propongono come punto di riferimento, spazio in cui far accadere momenti significativi che sappiano raccontare la tradizione, la cultura e le inclinazioni dei territori alpini, e non solo. Da un&rsquo;idea di La Compagnia del Buon Cammino &amp; Terres Monviso &egrave; nato il Festival della Cucina Popolare Alpina.</p>
<p>A Jausiers, nel cuore della valle dell&rsquo;Ubaye, il festival propone un&rsquo;esperienza autentica, con la partecipazione di chef e produttori provenienti da diverse regioni alpine, offrendo al pubblico un viaggio nei sapori e nelle tradizioni locali. Accanto, una piazza ricca di prodotti della terra, produttori, manufatti di artigiani. Dopo il successo dello scorso anno, la nuova edizione sar&agrave; una due giorni di festa, condivisione e scoperta, che celebra l&rsquo;identit&agrave; alpina attraverso il gusto. E dall&rsquo;Italia la musica: sabato sera arriva in Francia Occit&rsquo;amo Festival (la kermesse che narra la tradizione occitana in musica da oltre 10 anni nelle Terres Monviso) e sar&agrave; la volta delle danze occitane con Lhi Destartavel&agrave;, mentre domenica in arrivo una corale da Racconigi, comune della pianura che si staglia ai piedi del Monviso.</p>
<p>E Jausiers sar&agrave; il via di un&rsquo;edizione ricca che si muover&agrave;, nel 2026, tra Francia, Valle d&rsquo;Aosta, Castellar e la valle Bronda, la Liguria.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122028/small_149841.jpg" loading="lazy"></p>
<h2>Programma</h2>
<p><em>Sabato 13 giugno</em></p>
<p>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Dalle ore 16 &ndash; Mercato dei prodotti e dei produttori alpini &amp; passacharriera<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Dalle ore 19 &ndash; Apertura delle cucine<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Ore 21 &ndash; Li Destartavel&agrave; &ndash; Gran ballo.</p>
<p><em>Domenica 14 giugno</em></p>
<p>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Dalle ore 9 &ndash; Mercato alpino<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Alle ore 11 &ndash; Inaugurazione ufficiale<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Dalle ore 11.30 &ndash; Apertura delle cucine<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Ore 14.30 &ndash; Banda Musicale di Racconigi<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Ore 18 circa &ndash; Chiusura del Festival.</p>
<h2>Cucine e sapori</h2>
<p>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Liguria &ndash; ravi&ouml;re, pan fritto<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Valle Varaita &ndash; ravioles, bunet<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Valle Maira &ndash; polenta tradizionale salata e dolce<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Friuli &ndash; frico, gubana<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Francia &ndash; tartiflette, porchetta alla romana, pasta artigianale preparata al momento<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Brasserie de la Vall&eacute;e de l&rsquo;Ubaye<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;il Bar FAB - vino, liquori e dolci secchi.</p>
<p>Per informazioni: Ubaye Tourisme &ndash; Ufficio del turismo di Jausiers <a href="https://www.ubaye.com/" target="_blank" rel="nofollow">https://www.ubaye.com</a>. Web <a href="https://fondazionebertoni.it/" target="_blank" rel="nofollow">fondazionebertoni.it</a> / mail <a href="mailto:produzione@fondazionebertoni.it" target="_blank" rel="nofollow">produzione@fondazionebertoni.it</a>.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122028/small_149842.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sette nuove colonnine per la ricarica delle e-bike nel territorio del Parco Alpi Marittime]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sette-nuove-colonnine-per-la-ricarica-delle-e-bike-nel-territorio-del-parco-alpi-marittime_122003.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sette-nuove-colonnine-per-la-ricarica-delle-e-bike-nel-territorio-del-parco-alpi-marittime_122003.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122003/149809.jpg" title="foto L. Giraudo - Aree Protette Alpi Marittime" alt="foto L. Giraudo - Aree Protette Alpi Marittime" /><br /><p>Tempo di bicicletta in montagna! Le Aree Protette Alpi Marittime che nell'estate 2025 hanno registrato al bivio Terme-Entracque il transito di 25 mila ciclisti si sono attrezzate per accoglierli al meglio e hanno potenziato la rete dei punti di ricarica e-bike con sette nuove colonnine.&nbsp;L'iniziativa, realizzata grazie ai finanziamenti del programma Margreen, ha l'obiettivo di incentivare la mobilit&agrave; sostenibile e andare incontro alle esigenze dei visitatori</p>
<p>Ecco dove si trovano le colonnine:</p>
<ul>
<li>Terme di Valdieri, a monte del Centro visita del Parco</li>
<li>Sant&rsquo;Anna di Valdieri, davanti all&rsquo;Ecomuseo</li>
<li>Sant&rsquo;Anna di Valdieri, dall&rsquo;anfiteatro (ingresso paese)</li>
<li>Parco archeologico di Valdieri, a fianco dei bagni</li>
<li>Centro faunistico Uomini e Lupi, localit&agrave; Casermette (Entracque)</li>
<li>Vernante, a fianco del Centro visita dei Parchi delle Alpi Marittime</li>
<li>Aisone, a fianco della Taverna delle Grotte (in fase di attivazione)</li>
</ul>
<p>Le colonnine sono ad utilizzo gratuito tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20, orario oltre il quale il sistema di ricarica si disattiva automaticamente. Ogni singola infrastruttura dispone di quattro prese di ricarica ed &egrave; affiancata da una comoda rastrelliera porta biciclette per garantire la massima funzionalit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Fritillaria è il nuovo simbolo del Parco del Marguareis]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-fritillaria-e-il-nuovo-simbolo-del-parco-del-marguareis_122002.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-fritillaria-e-il-nuovo-simbolo-del-parco-del-marguareis_122002.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122002/149808.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un ritorno all'immagine delle origini del Parco Naturale del Marguareis per guardare al futuro della tutela ambientale.&nbsp;L'8 giugno il Consiglio di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime ha approvato il nuovo logo del Parco i cui confini corrono tra le alte valli Pesio e Tanaro. La scelta della nuova identit&agrave; visiva non &egrave; casuale: il marchio nasce per far risaltare la straordinaria valenza botanica dell'area protetta, che non a caso ospita la sede del Centro regionale per la biodiversit&agrave; vegetale &Eacute;mile Burnat.</p>
<p>Al centro della nuova veste grafica si respira la storia del Parco del Marguareis: la Fritillaria di Moggridge (Fritillaria tubiformis subsp. moggridgei), splendida pianta che era gi&agrave; stata scelta come simbolo all'atto dell'istituzione dell'Ente (28 dicembre 1978) del primo parco della Regione Piemonte, allora denominato Parco della Valle Pesio. La scelta della Fritillaria aveva messo subito a fuoco la vera identit&agrave; del territorio che &egrave; un hot spot europeo della biodiversit&agrave; vegetale.</p>
<p>"<em>Con il nuovo logo del Parco del Marguareis abbiamo scelto di recuperare un simbolo -</em> spiega Armando Erb&igrave;, presidente delle Aree Protette Alpi Marittime - <em>che appartiene alla nostra storia e alla nostra missione di assicurare il futuro della biodiversit&agrave;. La Fritillaria di Moggridge richiama infatti l'eccezionale biodiversit&agrave; vegetale delle Alpi Liguri e Marittime, un patrimonio unico che il Parco tutela da oltre quarant'anni e che costituisce uno dei principali elementi identitari del territorio. Questo legame trova la sua naturale espressione nel Centro regionale per la biodiversit&agrave; vegetale che ha sede a Chiusa di Pesio, struttura di eccellenza dedicata alla conservazione e alla ricerca sulla flora piemontese. In attesa del nuovo allestimento negli spazi gi&agrave; individuati per valorizzarne ulteriormente le attivit&agrave;, il nuovo logo riafferma il ruolo del Marguareis come punto di riferimento per la tutela della biodiversit&agrave;, la ricerca scientifica e la diffusione della cultura ambientale. Allo stesso tempo, questa scelta rappresenta un'importante opportunit&agrave; di promozione e valorizzazione del territorio. Costruire un percorso identitario fondato sulla flora significa raccontare in modo autentico ci&ograve; che rende unico il Marguareis, rafforzandone l'attrattivit&agrave; per escursionisti, appassionati di natura, studiosi e visitatori</em>".</p>
<p>La Fritillaria di Moggridge &egrave; un prezioso endemismo delle Alpi sudoccidentali, raro e localizzato tra le Alpi Liguri, Marittime e Cozie meridionali. Si tratta di una pianta erbacea e bulbosa, che pu&ograve; raggiungere i 40 cm di altezza, e si distingue per il suo iconico fiore unico e pendulo, color giallo-dorato, impreziosito da una delicata reticolatura bruno-rossiccia.</p>
<p>Il nome stesso racchiude una storia affascinante: Fritillaria deriva dal latino fritillus, il bossolo utilizzato dai Romani per lanciare i dadi, la cui forma ricorda la corolla del fiore. Il termine tubiformis evoca invece la tuba, l'antico strumento musicale in ottone, mentre la sottospecie &egrave; dedicata al botanico scozzese John Traherne Moggridge.&nbsp;Nonostante la sua bellezza, la pianta custodisce un segreto: &egrave; fortemente tossica a causa dell'elevata concentrazione di alcaloidi (come la imperialina), sostanze utilizzate in farmacologia come cardioattivi, ma pericolose per l'uso domestico.</p>
<p>La Fritillaria &egrave; una specie leggermente nitrofila che cresce tra gli 800 e i 2500 metri, resistendo egregiamente anche al forte pascolamento. Il picco della fioritura avviene tra maggio e giugno, periodo che non casualmente &egrave; scelto per il lancio del nuovo logo. Un modo per invitare gli escursionisti ad andare a osservare e fotografare a Fritillaria sui pascoli delle Liguri e Marittime.&nbsp;Un sito in cui &egrave; facile vederla si trova in uno dei luoghi pi&ugrave; iconici del Parco del Marguareis: a Pian del Lupo, nei pressi dell'ingresso della Stazione botanica alpina Clarence Bicknell e del rifugio Piero Garelli.</p>
<p>La Fritillaria di Moggridge &egrave; anche un simbolo di conservazione e ricerca scientifica: gli studi internazionali condotti in collaborazione con l'Universit&agrave; di Torino analizzano da anni la distribuzione geografica delle popolazioni e l'impatto dei fattori ecologici e termici sulla germinazione di questa specie alpina.</p>
<p>Il nuovo logo, disegnato dal grafico cuneese Diego Viada secondo i canoni dell'identit&agrave; visiva del sistema delle aree protette del Piemonte, non &egrave; quindi solo un simbolo visivo, ma il vessillo di un impegno scientifico e di tutela che dura da oltre quarant'anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Valle Gesso, al via i lavori sulla strada ex-Enel nel vallone Rovina]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/valle-gesso-al-via-i-lavori-sulla-strada-ex-enel-nel-vallone-rovina_122000.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/valle-gesso-al-via-i-lavori-sulla-strada-ex-enel-nel-vallone-rovina_122000.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122000/149790.jpg" title="foto S. Giordana - Aree Protette Alpi Marittime" alt="foto S. Giordana - Aree Protette Alpi Marittime" /><br /><p>Dalla prossima settimana e per tutta la stagione estiva l'ex strada Enel (itinerario lungo) che sale al Rifugio Genova nel Vallone Rovina in destra orografica rimarr&agrave; totalmente chiusa al transito.</p>
<p>L'Ente ha affidato i lavori all'impresa vincitrice dell'appalto, la Somoter di Borgo San Dalmazzo che da luned&igrave; 15 giugno inizier&agrave; l'allestimento del cantiere. Si tratta di un'opera notevole il cui progetto complessivo comporta un investimento di 500 mila euro finanziato dai fondi europei FESR Idrogeo 1.</p>
<p>Per ragioni di sicurezza saranno interdetti il transito e la sosta anche sulla sponda del Lago Rovina ai piedi del pendio (destra orografica) su cui opera l'impresa.</p>
<p>L'accesso al Rifugio Genova Figari (CAI Ligure) resta comunque garantito tramite il sentiero diretto che &egrave; stato oggetto nei giorni scorsi da parte del Parco di interventi di manutenzione e di messa in sicurezza.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovi interventi per l'alpeggio Scalette: Frabosa Sottana approva il progetto esecutivo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/nuovi-interventi-per-l-alpeggio-scalette-frabosa-sottana-approva-il-progetto-esecutivo_121932.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/nuovi-interventi-per-l-alpeggio-scalette-frabosa-sottana-approva-il-progetto-esecutivo_121932.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121932/149693.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Frabosa Sottana ha definito l'importante iter burocratico ed economico per l'avvio di una significativa opera di manutenzione e valorizzazione del proprio patrimonio montano. Negli scorsi giorni &egrave; stato infatti approvato il progetto esecutivo che delinea in modo dettagliato i lavori di miglioramento e ristrutturazione dei fabbricati situati presso l'alpeggio Scalette, una delle aree d'alta quota pi&ugrave; strategiche del territorio comunale.</p>
<p>L'intero piano finanziario prevede uno stanziamento complessivo quantificato in circa 108mila euro. Dal punto di vista della copertura economica, l'intervento beneficer&agrave; in modo massiccio di risorse e contributi sovracomunali, in quanto l'opera sar&agrave; cofinanziata nella misura del 90% grazie ai fondi regionali del piano di sviluppo rurale messi a disposizione dalla Regione Piemonte per il sostegno e lo sviluppo delle valli cuneesi.</p>
<p>Il piano d'azione strutturato dall'amministrazione locale prevede una serie di opere e migliorie edilizie specificamente studiate per rendere i caseggiati d'alta quota decisamente pi&ugrave; confortevoli, funzionali e idonei alle quotidiane attivit&agrave; dei malgari durante la stagione estiva.&nbsp;I lavori programmati includono una serie di interventi mirati all'isolamento e alla tenuta delle strutture, a partire dalla sostituzione di una parte consistente degli infissi esistenti, una misura fondamentale per incrementare l'efficienza termica generale degli ambienti interni.</p>
<p>Parallelamente, gli operai procederanno al rifacimento completo della copertura del tetto e all'adeguamento generale dell'impianto idraulico, sanando le criticit&agrave; accumulate nel corso degli anni a causa delle rigide condizioni climatiche invernali.</p>
<p>Il progetto esecutivo prevede inoltre un ampliamento volumetrico funzionale attraverso la realizzazione ex novo di un locale accessorio attiguo. Questo nuovo ambiente coperto rivestir&agrave; una grande importanza logistica, in quanto potr&agrave; essere stabilmente utilizzato come ricovero sicuro per la protezione e il deposito degli attrezzi agricoli e dei vari macchinari necessari alla gestione dell'alpeggio.</p>
<p>Oltre a determinare un immediato innalzamento della qualit&agrave; della vita e delle condizioni operative per i pastori impegnati nella transumanza, l'intera opera di ristrutturazione edilizia permetter&agrave; di garantire un risvolto estetico e un impatto positivo sul paesaggio circostante. I fabbricati rinnovati si integreranno in maniera pi&ugrave; armoniosa con l'ambiente alpino, un dettaglio non secondario per un'area montana caratterizzata da un'elevatissima e costante frequentazione turistica ed escursionistica. Secondo il cronoprogramma stabilito dagli uffici comunali, la partenza ufficiale dei cantieri e delle prime opere di smantellamento &egrave; fissata per il periodo della tarda estate.</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Un presidio diurno del Soccorso Alpino per l'estate alle Terme di Valdieri]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-presidio-diurno-del-soccorso-alpino-per-l-estate-alle-terme-di-valdieri_121984.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-presidio-diurno-del-soccorso-alpino-per-l-estate-alle-terme-di-valdieri_121984.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121984/149770.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A partire da domenica 14 giugno e fino a met&agrave; settembre, la stazione di Cuneo del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e il Comando provinciale del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza attiveranno un presidio diurno presso le Terme di Valdieri nelle giornate festive. Due tecnici del SASP e due militari SAGF saranno presenti nella zona dove parte la strada per il Pian del Valasco, pronti a intervenire direttamente via terra oppure a fornire supporto al Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte in caso di incidente. Si tratta di una presenza, ormai fissa da tanti anni, che si &egrave; sempre rivelata utile nelle giornate di maggiore affluenza di frequentatori della montagna, non solo in caso di intervento, ma anche per fornire informazioni utili e/o consigli a tutti coloro che raggiungono la localit&agrave; per trascorrere una giornata praticando escursionismo, alpinismo, mountain bike, ecc.&nbsp;</p>
<p>Con l'obiettivo non solo di rendere pi&ugrave; efficiente la macchina dei soccorsi, ma di contribuire alla prevenzione degli incidenti.</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Rilancio di Garessio 2000: passo avanti per la riattivazione delle piste da sci]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/rilancio-di-garessio-2000-passo-avanti-per-la-riattivazione-delle-piste-da-sci_121937.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/rilancio-di-garessio-2000-passo-avanti-per-la-riattivazione-delle-piste-da-sci_121937.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121937/149698.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il percorso di rinascita e valorizzazione turistica della stazione sciistica di Garessio 2000 segna una nuova, importante tappa. Il Comune di Garessio ha infatti formalizzato l'affidamento diretto del servizio per la predisposizione di tutta la documentazione tecnica necessaria a riattivare la fornitura di energia elettrica di media tensione a servizio degli impianti.</p>
<p>L'intervento fa parte del pi&ugrave; ampio progetto di miglioramento qualitativo del territorio montano e dell'offerta turistica e sportiva locale. Il piano complessivo, che si muove nel quadro di un accordo di programma siglato tra il Comune e la Regione Piemonte, conta su un finanziamento regionale di un milione e mezzo di euro.</p>
<p>Nello specifico, questa tranche di attivit&agrave; &egrave; legata al lotto funzionale focalizzato sul completamento e sulla manutenzione degli impianti di risalita Giassetti, Praietto e Berlino.</p>
<p>L'incarico professionale &egrave; stato assegnato allo studio associato Borgna e Degiovanni Integra di Alba, che ha presentato un preventivo per le attivit&agrave; di rilievo, la redazione dello schema elettrico unifilare, la relazione tecnica e la sottoscrizione dei documenti previsti dalla normativa.</p>
<p>L'operazione comporta una spesa complessiva di 6.405 euro, comprensiva di oneri previdenziali e IVA, i cui fondi erano gi&agrave; stati accantonati e impegnati nei bilanci precedenti dell'ente, garantendo cos&igrave; la piena copertura finanziaria senza pesare sulle casse attuali del Comune.</p>
<p>I tecnici incaricati si metteranno subito al lavoro: la conclusione formale del servizio e l'esigibilit&agrave; della spesa sono infatti programmate entro l'anno in corso.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 13:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso al via sui tornanti di Pian del Re ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/scalate-leggendarie-nelle-terre-del-monviso-al-via-sui-tornanti-di-pian-del-re_121961.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/scalate-leggendarie-nelle-terre-del-monviso-al-via-sui-tornanti-di-pian-del-re_121961.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121961/149742.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con qualche ora d&rsquo;anticipo sul solstizio d&rsquo;estate, sabato 20 giugno, sui 9 impegnativi chilometri che da Crissolo conducono a Pian del Re, si apre la quinta edizione delle Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso. La parte pi&ugrave; elevata della valle Po viene riservata ai soli ciclisti dalle ore 9 alle ore 14, con la chiusura al traffico dei veicoli a motore. Primo degli undici appuntamenti sulle salite dominate dall&rsquo;inconfondibile sagoma del Monviso, il debutto sui tornanti che conducono alla sorgente del Po &egrave; aperto a ogni tipo di bicicletta, comprese quelle a pedalata assistita. &nbsp;</p>
<p>L&rsquo;evento &egrave; gratuito, non &egrave; necessario iscriversi, ma nella giornata i partecipanti sono invitati a registrarsi al punto di partenza fissato a Crissolo, nei pressi della Sala delle Guide, e a ritirare il talloncino commemorativo da apporre sulla propria bicicletta. La chiusura al traffico motorizzato della SP234 &egrave; fissata pi&ugrave; a monte, in corrispondenza del bivio per la Borgata Borgo e a 5,5 km dal culmine dell&rsquo;ascesa. All&rsquo;arrivo in quota, come da tradizione, i ciclisti possono rifocillarsi al rinfresco gratuito allestito dall&rsquo;organizzazione con prodotti tipici del territorio. L&rsquo;altro omaggio ai partecipanti &egrave; la fotografia che viene scattata in prossimit&agrave; della vetta e resa disponibile dopo l&rsquo;evento sul sito <a href="https://www.scalateleggendarie.it" target="_blank" rel="nofollow">www.scalateleggendarie.it</a>.</p>
<p>A pochi giorni dallo spettacolare epilogo del Giro d&rsquo;Italia Women, la bicicletta torna dunque protagonista nelle Terre del Monviso. <em>"Scalate Leggendarie </em>- spiega Franco Demaria, sindaco di Saluzzo -<em> rappresenta un esempio concreto di come lo sport, il turismo sostenibile e la valorizzazione del paesaggio possano diventare strumenti di crescita condivisa per tutto il territorio. Come Comune capofila della strategia di area vasta Terres Monviso, Saluzzo opera con convinzione nella realizzazione di eventi capaci di mettere in rete le nostre vallate, promuovendo identit&agrave;, collaborazione e sviluppo. Manifestazioni come questa rafforzano l&rsquo;attrattivit&agrave; delle Terre del Monviso e ne raccontano al meglio l&rsquo;unicit&agrave; e lo straordinario paesaggio"</em>.</p>
<p>A posizionare Pian del Re nella mappa del grande ciclismo furono due edizioni consecutive del Giro d&rsquo;Italia: nel 1991 la vittoria and&ograve; a Massimiliano Lelli, mentre nel 1992 s&rsquo;impose Marco Giovannetti. L&rsquo;eredit&agrave; di quelle due indimenticabili giornate di sport sono le migliaia di persone che, nella bella stagione, decidono di pedalare fino alle pendici del Monviso attraversando l&rsquo;abitato di Crissolo, le frazioni di Serre, Borgo e Serre Uberto, per poi sfidare le impegnative rampe che precedono Pian della Regina e gli spettacolari tornanti che conducono ai 2020 metri del pianoro in cui il fiume pi&ugrave; lungo d&rsquo;Italia &egrave; ancora soltanto un ruscello. Nei 9 chilometri che conducono da Crissolo a Pian del Re si supera un dislivello di 690 metri, con una pendenza media del 7,7% e una pendenza massima del 12%. Una salita emozionante che, nel tratto successivo a Pian della Regina, offre panorami d&rsquo;alta quota davvero indimenticabili.</p>
<p>&Egrave; obbligatorio l&rsquo;uso del casco, si consiglia di portare guanti, k-way o indumenti pesanti per la discesa. Si raccomanda di controllare preventivamente lo stato di efficienza della propria bicicletta. Per chi lo desidera, &egrave; disponibile un servizio di noleggio di e-bike con prenotazione obbligatoria: ci si pu&ograve; rivolgere a Bike Square Monviso - Coop. Viso a Viso (tel. +39.348.8869633, <a href="mailto:bike@visoaviso.it" target="_blank" rel="nofollow">bike@visoaviso.it</a>) e Valle Po Ebikes Rental Experience (<a href="mailto:vallepoebikes@gmail.com" target="_blank" rel="nofollow">vallepoebikes@gmail.com</a>; +39.371.5398670) di Paesana e a Il Cervo di ghiaccio (tel. +39.347.3091071, <a href="mailto:ggeuna@nsaluzzo.net" target="_blank" rel="nofollow">ggeuna@nsaluzzo.net</a>) di Crissolo. Nel corso della giornata saranno scattate fotografie ai partecipanti, che potranno poi scaricarle liberamente dal sito <a href="https://www.scalateleggendarie.it" target="_blank" rel="nofollow">www.scalateleggendarie.it</a>.</p>
<p>Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso giunge alla sua quinta edizione dopo aver registrato oltre 14.000 presenze nel corso delle prime quattro. L&rsquo;evento &egrave; organizzato da Terres Monviso, la strategia di area vasta che raccoglie le Unioni Montane Valle Stura, Valle Grana, Valle Maira, Valle Varaita, Comuni del Monviso e Barge-Bagnolo e dal Comune di Saluzzo con la collaborazione tecnica di Velo Caraglio e Vigor Cycling Team. &nbsp;Gli eventi di Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso sono sostenuti dal programma Interreg Alcotra nell&rsquo;ambito del progetto ATTRA(c)TIVE che fa parte del PITER+ Terres Monviso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>DATE E ORARI DELL&rsquo;EDIZIONE 2026</h2>
<p>Sabato 20 giugno: Pian del Re ore 9-14</p>
<p>Venerd&igrave; 3 luglio: Colle dell&rsquo;Agnello ore 9-13</p>
<p>Sabato 4 luglio: Montoso e Rucas di Bagnolo Piemonte ore 8-13</p>
<p>Domenica 5 luglio: Strada dei Cannoni (gravel e mtb)* ore 8-13</p>
<p>Luned&igrave; 6 luglio: Colle di Sampeyre ore 8-13</p>
<p>Marted&igrave; 7 luglio: Pian del Re ore 9-12</p>
<p>Mercoled&igrave; 8 luglio: Sant&rsquo;Anna di Vinadio ore 8-13</p>
<p>Gioved&igrave; 9 luglio: Colle Fauniera ore 8-13</p>
<p>Venerd&igrave; 10 luglio: Montemale di Cuneo ore 18-21</p>
<p>Domenica 6 settembre: Colle dell&rsquo;Agnello ore 9-14</p>
<p>Sabato 12 settembre: Colle Fauniera ore 8-14</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il tracciato della Strada dei Cannoni &egrave; abitualmente chiuso ai veicoli a motore, che lo possono percorrere solo al marted&igrave; e al gioved&igrave;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Occit’amo Festival celebra “Sant Joan” con la Grande Orchestra Occitana a Saluzzo e la salita al Roccerè]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/occitamo-festival-celebra-sant-joan-con-la-grande-orchestra-occitana-a-saluzzo-e-la-salita-al-roccere_121948.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/occitamo-festival-celebra-sant-joan-con-la-grande-orchestra-occitana-a-saluzzo-e-la-salita-al-roccere_121948.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121948/149713.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 20 giugno a Saluzzo e domenica 21 giugno in Valle Maira e Valle Varaita, nell&rsquo;ambito del festival Occit&rsquo;amo, si terr&agrave; &ldquo;Sant Joan&rdquo;, la due giorni di celebrazione del solstizio d&rsquo;estate. Nel dettaglio, sabato 20 giugno sotto l&rsquo;Ala di Ferro (piazza Cavour) a Saluzzo, alle 21, oltre un centinaio di musicisti andranno a formare la Grande Orchestra Occitana dando vita ad un sorprendente concerto. Domenica 21 giugno, invece, nel pomeriggio, la tradizionale salita alla vetta Roccer&egrave;, accompagnata da musica e canti, prender&agrave; il via da due versanti diversi: alle 13 da Sant&rsquo;Anna di Roccabruna in Valle Maira e alle 14 dal Santuario di Valmala in Valle Varaita, per ricongiungersi al Colle della Ciabra e affrontare l&rsquo;ultima parte del percorso insieme. A seguire musica, canti e danze occitane dalla Croce del Roccer&egrave;. Entrambi gli eventi sono ad ingresso libero e gratuito. Per maggioriinformazioni visitare il sito <a href="https://www.occitamo.it" target="_blank" rel="nofollow">www.occitamo.it</a>.</p>
<p>&ldquo;<em>Sant Joan &egrave; una delle feste pi&ugrave; antiche della tradizione occitana: celebra il solstizio d&rsquo;estate, il momento in cui la luce raggiunge il suo apice e la comunit&agrave; si ritrova</em> &ndash; spiega Sergio Berardo, direttore artistico di Occit&rsquo;amo &ndash;. <em>&Egrave; una tappa fondamentale del percorso del festival, che accompagna il susseguirsi delle stagioni: Prima d&rsquo;Oc &egrave; la primavera e la ripartenza, Sant Joan apre la grande estate, il festival ne accompagna il cuore e Uvernada chiude il cerchio con l&rsquo;ultimo grande ballo prima dell&rsquo;inverno. Sant Joan si svilupper&agrave; in due giornate che raccontano due modi diversi di vivere la stessa appartenenza. A Saluzzo, la Grande Orchestra Occitana porter&agrave; sul palco il risultato dei percorsi formativi e scolastici dell&rsquo;ultimo anno: non un semplice saggio finale, ma un momento collettivo in cui et&agrave; ed esperienze diverse danno nuova voce a un patrimonio in continua trasformazione. Domenica, invece, la salita al Roccer&egrave; vedr&agrave; per la prima volta la partenza da due vallate diverse: un cammino condiviso che far&agrave; della montagna un luogo di incontro, dove i confini lasciano spazio alle relazioni, alla fratellanza e al riconoscersi parte di una stessa comunit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<h2>Il programma di Sant Joan</h2>
<p>Sabato 20 giugno, alle 21, sotto l&rsquo;Ala di Ferro in piazza Cavour a Saluzzo, il consueto appuntamento di fine anno di tutti i corsi di musica occitana che si tengono nelle vallate del Cuneese. Un centinaio di musicisti, dai 7 ai 70 anni, si uniranno nella Grande Orchestra Occitana, una delle pi&ugrave; grandi orchestre popolari di tutta l&rsquo;area occitana e non solo, basata su un corpo centrale di organetti e ghironde a cui si aggiungono basso, batteria, flauto traverso, clarinetti, fisarmoniche cromatiche, arpa, galoubet, fifre, cornamuse, ecc. Ingresso libero e gratuito.</p>
<p>Domenica 21 giugno, alle 13, ritrovo presso Sant&rsquo;Anna di Roccabruna (1.200 m) per passeggiata fino al Colle della Ciabra (1.712 m), accompagnata dalle pive della Bandia. Il percorso, della durata di circa 2 ore e 30 minuti, si snoda in modo impegnativo su strada mulattiera.</p>
<p>Alle 14, invece, ritrovo al Santuario di Valmala e saluto in musica. A seguire passeggiata non difficile su asfalto dal Santuario (1.400 m) al Colle della Ciabra (1.712 m), tempo di percorrenza di un&rsquo;ora e 15 minuti circa. Il percorso sar&agrave; accompagnato dai canti religiosi occitani diretti da Cristina Saltetto e dai violini di Chiara Cesano e della Valle Varaita.</p>
<p>Alle 15.30, i percorsi confluiranno presso il Colle della Ciabra da dove si potr&agrave; raggiungere insieme la vetta del Roccer&egrave;, attraverso un sentiero percorribile in circa 30 minuti. L&rsquo;incontro intervallivo sar&agrave; occasione di unire in concerto violini e cornamuse fino alla Croce del Roccer&egrave; (1.800 m).</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 09:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il nuovo laghetto di Prato Nevoso passa da… Villanova Mondovì: intesa raggiunta con il Comune]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/il-nuovo-laghetto-di-prato-nevoso-passa-da-villanova-mondovi-intesa-raggiunta-con-il-comune_121930.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/il-nuovo-laghetto-di-prato-nevoso-passa-da-villanova-mondovi-intesa-raggiunta-con-il-comune_121930.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121930/149691.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il potenziamento infrastrutturale, la diversificazione dell'offerta ludica e il rilancio turistico della stazione sciistica di Prato Nevoso compiono un decisivo passo in avanti dal punto di vista amministrativo, patrimoniale e strategico grazie (anche) al Comune di Villanova Mondov&igrave;.</p>
<p>Attraverso una determinazione formale dell'area tecnica Lavori Pubblici, l&rsquo;ente villanovese ha ufficialmente approvato la determina a contrarre che definisce una complessa operazione di permuta di terreni e la contestuale costituzione di diritti di superficie con la societ&agrave; Prato Nevoso Spa.</p>
<p>L'atto punta a dare una risposta concreta alle mutate esigenze del comprensorio montano, ridefinendo l'assetto di aree che, pur ricadendo sotto la propriet&agrave; del Comune di Villanova Mondov&igrave;, si trovano geograficamente inserite nel territorio del Comune di Frabosa Sottana, precisamente nella nevralgica localit&agrave; Balma.</p>
<p>Al centro del nuovo accordo spicca l'ambizioso progetto per la realizzazione di un laghetto artificiale con finalit&agrave; turistico-ricreative, pensato per diventare il nuovo punto di riferimento per l'intrattenimento in alta quota. Questo nuovo specchio d'acqua non soltanto arricchir&agrave; il panorama d'alta quota offrendo un polo d'attrazione inedito per la stagione estiva, ma funger&agrave; da fondamentale riserva idrica strategica per l'ottimizzazione degli impianti di innevamento programmato durante i mesi invernali.</p>
<p>Attorno al bacino idrico e nelle aree limitrofe verr&agrave; sviluppato un ampio distretto dedicato alle famiglie e al tempo libero, caratterizzato dall'installazione di strutture ricreative e giochi in quota. Queste installazioni, perfettamente integrate nell'ambiente alpino, permetteranno a bambini e turisti di fruire della montagna anche nei mesi pi&ugrave; caldi, destagionalizzando l'offerta turistica della stazione. Per consentire la cantierizzazione dell'intera area da parte della Prato Nevoso Spa, il Comune ha autorizzato la concessione dei diritti di superficie sui terreni interessati per una durata trentennale.</p>
<p>L'intera manovra si inserisce inoltre nel solco di una pluriennale attivit&agrave; di regolarizzazione delle infrastrutture funiviarie della stazione, incluse le procedure nate a seguito della storica sostituzione della vecchia sciovia denominata "Rosso" con una pi&ugrave; moderna, rapida e capiente cabinovia, i cui pali portanti, la linea aerea e la stazione di arrivo insistono stabilmente sul mappale 4353 del foglio 29, di propriet&agrave; dell'ente di Villanova Mondov&igrave;.</p>
<p>L'architettura finanziaria e patrimoniale dell'accordo &egrave; stata strutturata nei minimi dettagli per tutelare appieno i beni pubblici, applicando i criteri di efficacia previsti dalla deliberazione del Consiglio comunale numero 20 del 2024. Nel dettaglio, l'operazione prevede che il Comune ceda alla Prato Nevoso Spa i mappali commerciali 4448 e 4449 (situati al foglio 29 del catasto del Comune di Frabosa Sottana) ricevendo in cambio, attraverso permuta, i mappali 239 e 4406. Questi ultimi terreni erano precedentemente di propriet&agrave; della societ&agrave; Prato Nevoso Costruzioni Srl e vengono contestualmente ceduti alla Prato Nevoso Spa per permettere il perfetto bilanciamento e la chiusura dell'accordo a specchio con l'amministrazione comunale.</p>
<p>Un aspetto di fondamentale importanza evidenziato nella relazione tecnica riguarda l'assoluta invarianza finanziaria per le casse pubbliche. La determinazione dirigenziale attesta infatti in modo esplicito che l'intero provvedimento e il successivo rogito notarile di permuta non comporteranno alcun tipo di spesa o onere economico da imputare al bilancio del Comune di Villanova Mondov&igrave;, risultando a costo zero per i contribuenti.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
