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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/alba-e-langhe/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/montagna/alba-e-langhe/rss2.0.xml?page=4rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Montagna a Alba aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Thu, 09 Jul 2026 12:27:50 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/alba-e-langhe/]]></link></image><item><title><![CDATA[Più defibrillatori nei Comuni, delle Unioni Montane e nei parchi piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/piu-defibrillatori-nei-comuni-delle-unioni-montane-e-nei-parchi-piemontesi_123768.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/piu-defibrillatori-nei-comuni-delle-unioni-montane-e-nei-parchi-piemontesi_123768.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123768/152816.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">La Regione Piemonte amplia ulteriormente la rete dei defibrillatori automatici esterni (DAE) sul territorio montano estendendo la dotazione gi&agrave; prevista per i rifugi alpini ed escursionistici anche alle sedi dei Comuni, delle Unioni montane, dei parchi naturali e agli edifici di propriet&agrave; pubblica con particolare afflusso di persone.</p>
<p style="text-align: justify;">La misura punta a rafforzare la prevenzione e la sicurezza di turisti, escursionisti e cittadini che frequentano la montagna, ampliando la disponibilit&agrave; di dispositivi salvavita in contesti dove i tempi di intervento possono risultare pi&ugrave; lunghi e in luoghi difficilmente raggiungibili dai mezzi di soccorso.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle prossime settimane verr&agrave; quindi avviata la seconda manifestazione di interesse alla quale gli enti locali potranno candidare i propri edifici. L&rsquo;intervento si inserisce nel solco delle iniziative avviate e finanziate con delibera del dicembre 2024 nell&rsquo;ambito del Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT).</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;estensione della rete dei DAE a queste sedi consente di creare una infrastruttura di protezione pi&ugrave; capillare, integrata e facilmente accessibile, contribuendo a rendere il territorio piemontese ancora pi&ugrave; cardioprotetto e attento alle esigenze di chi lo vive quotidianamente o lo sceglie come destinazione. &Egrave; inoltre prevista la formazione e l&rsquo;abilitazione delle persone che dovranno utilizzare correttamente questi dispositivi.</p>
<p style="text-align: justify;">"L&rsquo;estensione della rete dei defibrillatori &egrave; una scelta chiara e strategica perch&eacute; la sicurezza di chi frequenta le montagne piemontesi deve essere un diritto garantito ovunque, non solo nei luoghi pi&ugrave; esposti. Dopo i rifugi alpini ed escursionistici, portiamo i DAE anche nelle sedi dei Comuni, delle Unioni montane, nei parchi naturali e negli edifici pubblici, perch&eacute; la prevenzione non pu&ograve; avere zone d&rsquo;ombra - dichiara l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna Marco Gallo - Con questo intervento rafforziamo la capacit&agrave; dei territori di reagire alle emergenze e confermiamo la volont&agrave; della Regione Piemonte di investire in misure concrete, utili e immediatamente percepibili".</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 10:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Defibrillatori nei territori montani, Barbero (FdI): “Un investimento concreto sulla sicurezza”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/defibrillatori-nei-territori-montani-barbero-fdi-un-investimento-concreto-sulla-sicurezza_123721.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/defibrillatori-nei-territori-montani-barbero-fdi-un-investimento-concreto-sulla-sicurezza_123721.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123721/152733.jpg" title="Federica Barbero" alt="Federica Barbero" /><br /><p>&ldquo;Accolgo con grande soddisfazione la decisione della Giunta regionale di estendere l'iniziativa per l'installazione dei defibrillatori automatici esterni (DAE) anche agli edifici pubblici dei territori montani. Si tratta di un provvedimento concreto che rafforza la sicurezza delle nostre comunit&agrave; e conferma l'attenzione della Regione verso la montagna e i servizi essenziali&rdquo;, lo dichiara Federica Barbero, consigliere regionale di Fratelli d'Italia, commentando la delibera che ha dato il via alla seconda fase del progetto finanziato attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT), ampliando l'intervento gi&agrave; avviato nei rifugi alpini ed escursionistici anche alle sedi delle Unioni montane, dei Comuni, dei Parchi naturali e agli altri edifici pubblici con maggiore afflusso di cittadini.</p>
<p>&ldquo;Nelle aree montane il fattore tempo pu&ograve; fare la differenza e dotare il territorio di defibrillatori e garantire contestualmente la formazione del personale significa offrire una risposta concreta alle emergenze sanitarie e aumentare le possibilit&agrave; di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. &Egrave; una scelta di grande responsabilit&agrave; e lungimiranza &ndash; continua il consigliere di FdI. &ndash; Particolarmente importante &egrave; aver previsto la copertura integrale dei costi per l'acquisto dei dispositivi e per la formazione degli operatori, consentendo anche ai piccoli Comuni e agli enti montani di dotarsi di strumenti salvavita senza gravare sui propri bilanci&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Desidero esprimere il mio apprezzamento al presidente Alberto Cirio, all&rsquo;assessore alla Montagna Marco Gallo e all'Assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi per il provvedimento: investire nella montagna significa anche garantire servizi, prevenzione e sicurezza. La tutela della salute passa anche da interventi come questo, capaci di rendere i nostri territori pi&ugrave; sicuri per chi vi risiede e per i tanti visitatori che li frequentano durante tutto l'anno. Continueremo a sostenere tutte le iniziative che rafforzano la qualit&agrave; della vita nelle nostre aree montane, perch&eacute; meritano servizi all'altezza della loro importanza strategica per il nostro territorio&rdquo;, conclude Federica Barbero.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sacchetto (FdI): “Necessario un nuovo bando per il rinnovo dei mezzi spazzaneve nei Comuni montani”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sacchetto-fdi-necessario-un-nuovo-bando-per-il-rinnovo-dei-mezzi-spazzaneve-nei-comuni-montani_123155.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sacchetto-fdi-necessario-un-nuovo-bando-per-il-rinnovo-dei-mezzi-spazzaneve-nei-comuni-montani_123155.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123155/151783.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un nuovo Ordine del Giorno &egrave; stato depositato dal consigliere regionale del Piemonte Claudio Sacchetto (Fratelli d'Italia). Collegato al disegno di legge n. 145 (Assestamento al bilancio di previsione finanziario 2026-2028 e disposizioni finanziarie), impegna la Giunta regionale a predisporre un nuovo bando destinato all'acquisto di mezzi e attrezzature per lo sgombero neve, finalizzati soprattutto ai Comuni montani, alle Unioni montane e alle Comunit&agrave; montane.</p>
<p>&ldquo;La sicurezza della viabilit&agrave; nelle aree montane rappresenta un servizio essenziale per cittadini, imprese e attivit&agrave; economiche. Garantire collegamenti efficienti durante la stagione invernale significa assicurare il diritto alla mobilit&agrave;, l'accesso ai servizi e la continuit&agrave; delle attivit&agrave; produttive e turistiche che caratterizzano molte realt&agrave; del nostro territorio&rdquo;, dichiara Sacchetto.</p>
<p>L'Ordine del Giorno richiama la Legge Regionale n. 59 del 1979, che riconosce la pubblica utilit&agrave; del servizio di sgombero neve e individua nella collaborazione tra enti locali uno strumento fondamentale per garantire l'efficienza degli interventi, soprattutto nelle aree montane.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;ultimo stanziamento regionale specificamente destinato all'acquisto di mezzi e attrezzature risale al 2022, quando furono messi a disposizione 400 mila euro attraverso un bando che ha consentito agli enti locali di rafforzare la propria dotazione. A distanza di alcuni anni, ritengo opportuno valutare una nuova misura che possa sostenere in particolare quei Comuni che dispongono di risorse limitate ma che devono affrontare ogni inverno costi significativi per mantenere aperta e sicura la rete viaria&rdquo;, continua Sacchetto.</p>
<p>La proposta prevede di destinare eventuali nuove risorse prioritariamente ai territori montani, favorendo anche forme di collaborazione tra enti e possibili sinergie con altri soggetti del territorio.</p>
<p>&ldquo;Le aree montane e interne piemontesi svolgono un ruolo fondamentale nella tutela e nella valorizzazione del territorio, metterle nelle condizioni di affrontare al meglio le emergenze invernali significa contribuire alla qualit&agrave; della vita dei residenti e sostenere la permanenza delle persone nelle aree interne e di montagna. Con questo Ordine del Giorno intendiamo fare una proposta concreta, affinch&eacute; la Regione continui ad accompagnare gli enti locali nello svolgimento di un servizio indispensabile per le nostre comunit&agrave;&rdquo;, conclude Sacchetto.</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dai mini invasi ai limiti per l'imbottigliamento: "L'acqua è una risorsa non inesauribile, va tutelata"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dai-mini-invasi-ai-limiti-per-l-imbottigliamento-l-acqua-e-una-risorsa-non-inesauribile-va-tutelata_123154.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dai-mini-invasi-ai-limiti-per-l-imbottigliamento-l-acqua-e-una-risorsa-non-inesauribile-va-tutelata_123154.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123154/151782.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"Acqua, un bene che la montagna ha il dovere di difendere!". Si apre cos&igrave; il comunicato diffuso dall'Assemblada Occitana Valades, che si inserisce nel dibattito relativo alla gestione delle risorse idriche (ri)partito nelle scorse settimane in concomitanza con la prolungata ondata di calore che ha investito il Piemonte.</p>
<p>Questo il testo completo: "Come ogni qualsivoglia volta che c'&egrave; un ondata di calore o una fase siccitosa prolungata si torna a parlare di emergenza idrica e di possibili soluzioni sempre uguali e mai attuate (generalmente la creazione di mega invasi che poi trovano l'opposizione delle popolazioni locali e vengono dimenticati fino alla prossima siccit&agrave;). Noi de l'Assemblada occitana ci dichiariamo favorevoli invece a progetti meno invasivi come i mini-invasi che genererebbero anche un ritorno economico in termini di turismo.&nbsp;Siamo fermamente convinti che l'acqua sia un bene da tutelare e da valorizzare. Non possiamo esimerci dal richiedere che l'acqua non venga sprecata e renderla un valore per la montagna. Crediamo sia necessario una nuova riformulazione dei versamenti (i canoni che attualmente sono ridicoli), con adeguati aumenti, che i Comuni di pianura versano alla montagna per lo sfruttamento dell'acqua in agricoltura. &Egrave; inoltre necessario che si ponga un limite allo sfruttamento delle fonti a fini commerciali (l'imbottigliamento). Non &egrave; tollerabile che quando si inizia a essere in emergenza siccit&agrave;, si invitino (giustamente) i cittadini a risparmiare e non sprecare l&rsquo;acqua si consenta alle grandi aziende di continuare a trarre profitti milionari alle aziende di imbottigliamento. Crediamo sia doveroso porre un limite a questa situazione.&nbsp;L'acqua &egrave; una risorsa non inesauribile, va tutelata, risparmiata e valorizzata. &Egrave; inoltre necessario un grande piano di rifacimento della rete degli acquedotti che ormai sono dei colabrodi. &Egrave; necessario che questi interventi vengano finanziati con fondi europei con un nuovo PNRR per contrastare il cambiamento climatico! L'acqua &egrave; delle montagne! Valorizziamola!".</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La Granda, una provincia di boschi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-granda-una-provincia-di-boschi_122064.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-granda-una-provincia-di-boschi_122064.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122064/149904.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La provincia di Cuneo &egrave; quella con la pi&ugrave; ampia superficie boscata in Piemonte. Il Piemonte, a propria volta, &egrave; la regione con pi&ugrave; foreste in Italia. &Egrave; quanto emerge dal rapporto &ldquo;Foreste in Comune&rdquo;, un&rsquo;indagine socio-economica sul patrimonio forestale dei Comuni italiani dove la presenza del bosco (superficie e indice di boscosit&agrave;) &egrave; messa in relazione con fattori demografici, economici e territoriali. Lo studio &egrave; promosso da PEFC Italia con il supporto e la collaborazione di UNCEM, Legambiente e Consorzio Caire.</p>
<p>L&rsquo;indagine evidenzia come il 75,7% dell&rsquo;intera superficie forestale italiana sia concentrata nei 3.596 Comuni montani, che rappresentano meno della met&agrave; della superficie nazionale e ospitano appena il 13,5% della popolazione, ma svolgono un ruolo essenziale nella conservazione del capitale naturale del Paese. Allo stesso tempo in circa la met&agrave; dei 7.900 Comuni italiani, l&rsquo;indice di boscosit&agrave; &egrave; inferiore al 20% e questi territori (prevalentemente quelli in pianura dove vive oltre i due terzi della popolazione italiana) ospitano meno del 10% delle foreste nazionali, confermando una distribuzione del patrimonio boschivo fortemente disomogenea.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Il rapporto</em> - si legge nella presentazione - <em>conferma come l'Italia sia diventata una nazione forestale, con le foreste hanno superato i 100 mila chilometri quadrati di estensione, occupando oltre un terzo del territorio nazionale e superando, dal 2020, la stessa Superficie Agricola Utilizzata, fatto che non accadeva dal Medioevo. Un cambiamento profondo, avvenuto nell&rsquo;arco degli ultimi decenni soprattutto a seguito dell&rsquo;abbandono di terreni agricoli e pascoli marginali e di colture tradizionali non pi&ugrave; redditizie, che ha trasformato il paesaggio italiano e il ruolo che il bosco svolge nei territori. Foreste che devono essere pianificate, gestite, certificate PEFC, in un processo in cui le comunit&agrave; locali fanno la differenza</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122064/small_149910.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>I Comuni della Granda</h2>
<p>Il Comune della provincia di Cuneo con la superficie forestale pi&ugrave; estesa &egrave; Garessio, al primo posto anche a livello regionale con i suoi con 10.809,52 ettari di boschi, seguito da Ormea (8.626 ettari) e Demonte (6.594,80 ettari). Tra i primi venticinque posti in Piemonte ci sono anche Vinadio, Sampeyre, Chiusa Pesio, Valdieri, Entracque e Roccaforte Mondov&igrave;.</p>
<p>Se si osserva invece l&rsquo;indice di boscosit&agrave;, cio&egrave; la percentuale di superficie forestale rispetto a quella totale del Comune, in provincia di Cuneo primeggia Torre Mondov&igrave; con il 93,23%, poi Rittana (91,42%) e Isasca (88,98%).</p>
<p>Tra i centri con meno superficie forestale, invece, Tarantasca, Grinzane Cavour, Marene, Torre San Giorgio, Genola, Polonghera, Moretta, Cavallermaggiore e Murello, tutti con una percentuale inferiore all&rsquo;1%.&nbsp;</p>
<p>Mondov&igrave; primeggia tra le &ldquo;sette sorelle&rdquo; con una percentuale del 17,93%, seguono Alba (10,49%), Bra (8,15%), Saluzzo (6,21%), Fossano (5,59%), Cuneo (5,46%) e Savigliano (2,39%).</p>
<p>Il Comune pi&ugrave; forestale d&rsquo;Italia &egrave; Marcetelli, in provincia di Rieti, dove il 98,49% del territorio &egrave; coperto da boschi. Sul podio salgono poi Bormida (Savona) con il 97,07% di superficie coperta dal bosco, e Percile (Roma) con il 96,99%.</p>
<h2>La provincia di Cuneo</h2>
<p>La superficie forestale totale della provincia di Cuneo &egrave; di circa 265 mila ettari, di gran lunga il dato pi&ugrave; alto tra le province piemontesi: la seconda &egrave; Torino, con circa 186 mila ettari, poi il Verbano Cusio Ossola con 112 mila ettari. Il Verbano registra l&rsquo;indice di boscosit&agrave; pi&ugrave; alto, sfiorando il 50%: la provincia di Cuneo &egrave; seconda con un dato che si aggira intorno al 39%, comunque superiore alla media nazionale, che si attesta al 33%.</p>
<h2>La situazione del Piemonte</h2>
<p>L&rsquo;indice di boscosit&agrave; del Piemonte &egrave; del 38,23%: il dato pi&ugrave; alto in Italia &egrave; quello della Liguria (72,07%), il pi&ugrave; basso quello della Puglia (7,55%). La superficie forestale in Piemonte &egrave; di 970.593,93 ettari: in termini assoluti solo la Toscana, con 1.195.260,50 ettari, ha un&rsquo;area boscosa pi&ugrave; estesa.&nbsp;</p>
<h2>Il bosco non &egrave; marginalit&agrave;</h2>
<p>Lo studio PEFC supera uno dei luoghi comuni pi&ugrave; diffusi sul patrimonio forestale italiano, ovvero che il bosco sia necessariamente associato ai territori pi&ugrave; marginali e arretrati. Se infatti &egrave; vero che la presenza forestale &egrave; strettamente legata ai territori a bassa densit&agrave; abitativa, emerge anche come molti dei Comuni maggiormente caratterizzati dalla presenza del bosco siano oggi protagonisti di nuove dinamiche di attrattivit&agrave; sociale ed economica. Particolarmente significativo &egrave; il dato relativo ai flussi migratori. Tra il 2021 e il 2025, 932 Comuni italiani hanno registrato un saldo migratorio positivo, superiore al 10 per mille, segnalando una rinnovata capacit&agrave; di attrarre popolazione. Questi Comuni rappresentano appena l&rsquo;11,8% del totale nazionale e ospitano solo il 5% della popolazione italiana, ma custodiscono il 10,65% dell&rsquo;intera superficie forestale del Paese. Oltre tre quarti di questa superficie ricade in Comuni con un indice di boscosit&agrave; superiore al 60%. Secondo gli autori della ricerca <em>&ldquo;la crescente attenzione verso qualit&agrave; ambientale, benessere, contatto con la natura e qualit&agrave; della vita potrebbe rappresentare una delle determinanti di questa nuova attrattivit&agrave; territoriale, con il bosco che diventa un elemento sempre pi&ugrave; rilevante nella scelta di vivere o investire nelle aree interne e montane</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Oltre 10 milioni di euro alle Unioni montane piemontesi per lo sviluppo e i servizi essenziali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-10-milioni-di-euro-alle-unioni-montane-piemontesi-per-lo-sviluppo-e-i-servizi-essenziali_121901.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-10-milioni-di-euro-alle-unioni-montane-piemontesi-per-lo-sviluppo-e-i-servizi-essenziali_121901.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121901/149638.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha deliberato la ripartizione di oltre 10 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT), destinati alle Unioni montane piemontesi per garantire il mantenimento dei servizi essenziali, sostenere la qualit&agrave; della vita delle comunit&agrave; locali, migliorare l'accessibilit&agrave; dei territori e incentivare nuove opportunit&agrave; di sviluppo economico e sociale.</p>
<p>&Egrave; stato gi&agrave; disposto un primo anticipo di 5 milioni di euro, pari alla met&agrave; dei contributi complessivi. Grande rilievo &egrave; stato attribuito ai servizi scolastici per la fascia 0-14 anni, per i quali sono stati assegnati oltre 6 milioni di euro: un segnale che conferma la centralit&agrave; dell'istruzione come presidio contro lo spopolamento delle montagne piemontesi. Garantire servizi educativi vicini e di qualit&agrave;, sottolinea la Regione, rappresenta una delle principali motivazioni per continuare a vivere e far crescere i figli nelle vallate.</p>
<p>"<em>Con questo provvedimento continuiamo a investire concretamente sulle nostre montagne -</em>&nbsp;ha dichiarato l'assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo -.&nbsp;<em>Garantire servizi efficienti significa contrastare lo spopolamento, sostenere le famiglie, creare condizioni favorevoli per chi vive e lavora nelle vallate e rafforzare la competitivit&agrave; dei territori montani</em>".</p>
<h2>Il dettaglio dei contributi</h2>
<p>Sono stati assegnati a 51 Unioni montane e Unioni di Comuni montani del Piemonte e sono basati su diverse linee di intervento dedicate ai servizi essenziali, allo sviluppo territoriale e al sostegno delle comunit&agrave; montane.</p>
<p>Unione Montana Alto Monferrato Aleramico (AL) &ndash; &euro; 45.720,73</p>
<p>Unione di Comuni Montani Val Lemme (AL) &ndash; &euro; 17.352,00</p>
<p>Unione Montana Valle Orba (AL) &ndash; &euro; 44.918,87</p>
<p>Unione Montana Dal Tobbio al Colma (AL) &ndash; &euro; 94.494,06</p>
<p>Unione Montana Suol d'Aleramo (AL) &ndash; &euro; 122.430,00</p>
<p>Unione Montana Terre Alte (AL) &ndash; &euro; 221.000,00</p>
<p>Unione Montana Valli Borbera e Spinti (AL) &ndash; &euro; 132.493,17</p>
<p>Unione Montana Valli Curone Grue Ossona (AL) &ndash; &euro; 56.891,00</p>
<p>Unione Montana Langa Astigiana Val Bormida (AT) &ndash; &euro; 107.409,65</p>
<p>Unione Montana dei Comuni del Biellese Orientale (BI) &ndash; &euro; 317.243,80</p>
<p>Unione Montana Valle del Cervo - La B&uuml;rsch (BI) &ndash; &euro; 131.156,00</p>
<p>Unione Montana Valle Elvo (BI) &ndash; &euro; 183.610,00</p>
<p>Unione Montana Alpi del Mare (CN) &ndash; &euro; 234.127,43</p>
<p>Unione Montana Alpi Marittime (CN) &ndash; &euro; 223.560,93</p>
<p>Unione Montana Alta Langa (CN) &ndash; &euro; 280.000,00</p>
<p>Unione Montana Alta Val Tanaro (CN) &ndash; &euro; 167.366,00</p>
<p>Unione Montana Barge-Bagnolo (CN) &ndash; &euro; 85.935,17</p>
<p>Unione Montana dei Comuni del Monviso (CN) &ndash; &euro; 166.809,00</p>
<p>Unione Montana Valli Mongia e Cevetta - Langa Cebana - Alta Valle Bormida (CN) &ndash; &euro; 161.408,14</p>
<p>Unione Montana Mondol&egrave; (CN) &ndash; &euro; 198.169,00</p>
<p>Unione Montana Valle Grana (CN) &ndash; &euro; 179.300,36</p>
<p>Unione Montana Valle Maira (CN) &ndash; &euro; 366.543,84</p>
<p>Unione Montana Valle Stura (CN) &ndash; &euro; 394.973,47</p>
<p>Unione Montana Valle Varaita (CN) &ndash; &euro; 312.884,22</p>
<p>Unione Montana Valli Tanaro e Casotto (CN) &ndash; &euro; 110.058,18</p>
<p>Unione dei Comuni Montani Valsangone (TO) &ndash; &euro; 238.999,00</p>
<p>Unione di Comuni Montani Valchiusella (TO) &ndash; &euro; 103.366,55</p>
<p>Unione Montana Alpi Graie (TO) &ndash; &euro; 249.583,31</p>
<p>Unione Montana Alto Canavese (TO) &ndash; &euro; 55.809,00</p>
<p>Unione Montana dei Comuni dell'Alta Valle Susa (TO) &ndash; &euro; 277.605,36</p>
<p>Unione Montana dei Comuni Olimpici Via Lattea (TO) &ndash; &euro; 224.113,69</p>
<p>Unione Montana della Val Gallenca (TO) &ndash; &euro; 103.178,92</p>
<p>Unione Montana del Pinerolese (TO) &ndash; &euro; 339.396,87</p>
<p>Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone (TO) &ndash; &euro; 378.728,71</p>
<p>Unione Montana Dora Baltea (TO) &ndash; &euro; 26.827,10</p>
<p>Unione Montana Gran Paradiso (TO) &ndash; &euro; 183.147,72</p>
<p>Unione Montana Mombarone (TO) &ndash; &euro; 39.835,00</p>
<p>Unione Montana Valle Sacra (TO) &ndash; &euro; 106.418,00</p>
<p>Unione Montana Valle Susa (TO) &ndash; &euro; 481.519,82</p>
<p>Unione Montana Valli Chisone e Germanasca (TO) &ndash; &euro; 326.000,00</p>
<p>Unione Montana Valli Orco e Soana (TO) &ndash; &euro; 185.286,59</p>
<p>Unione Montana dei Due Laghi (VB) &ndash; &euro; 44.579,57</p>
<p>Unione Montana dei Comuni della Valsesia (VC) &ndash; &euro; 575.783,87</p>
<p>Unione del Lago Maggiore (VCO) &ndash; &euro; 162.113,70</p>
<p>Unione Montana Alta Ossola (VCO) &ndash; &euro; 344.086,53</p>
<p>Unione Montana del Cusio e del Mottarone (VCO) &ndash; &euro; 243.643,59</p>
<p>Unione Montana della Valle Strona e delle Quarne (VCO) &ndash; &euro; 64.632,62</p>
<p>Unione Montana della Valle Vigezzo (VCO) &ndash; &euro; 95.560,66</p>
<p>Unione Montana delle Valli dell'Ossola (VCO) &ndash; &euro; 519.393,61</p>
<p>Unione Montana Media Ossola (VCO) &ndash; &euro; 177.909,67</p>
<p>Unione Montana Valgrande e del Lago di Mergozzo (VCO) &ndash; &euro; 136.159,71.</p>
<p>Totale contributi concessi: &euro; 10.039.534,19</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 15:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dalla nuova classificazione dei Comuni al taglio dei fondi: "Le comunità montane non siano lasciate sole"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dalla-nuova-classificazione-dei-comuni-al-taglio-dei-fondi-le-comunita-montane-non-siano-lasciate-sole_121796.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dalla-nuova-classificazione-dei-comuni-al-taglio-dei-fondi-le-comunita-montane-non-siano-lasciate-sole_121796.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121796/149462.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Le proteste dei sindaci e degli amministratori locali esclusi dalla nuova classificazione dei Comuni montani prevista dalla legge Calderoli non si sono mai fermate. E oggi, a quelle preoccupazioni, si aggiunge una nuova e pesante tegola: il taglio delle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT) e il mancato riparto delle risorse per il 2025, quando siamo ormai a met&agrave; anno</em>&rdquo;.</p>
<p>Lo dichiarano in una nota Mauro Calderoni, Fabio Isnardi, Domenico Ravetti e Emanuela Verzella, consiglieri regionali del Partito Democratico, che aggiungono: &ldquo;<em>Come denunciato anche da Uncem, le Regioni non hanno ancora ricevuto comunicazioni ufficiali sull&rsquo;entit&agrave; delle risorse per il 2025. Una situazione inaccettabile che blocca la programmazione, ritarda bandi e investimenti e costringe gli enti locali a navigare nell&rsquo;incertezza. Nella migliore delle ipotesi le risorse arriveranno a fine anno, vanificando in gran parte la loro efficacia</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Ancora pi&ugrave; grave &egrave; il fatto che a tutto questo si aggiunge la scelta del Governo di ridurre drasticamente il FOSMIT per il 2026, portandolo sotto gli 80 milioni di euro, con un taglio superiore al 60 per cento. Meno risorse e pi&ugrave; ritardi: una combinazione che rischia di produrre effetti molto pesanti sui territori montani piemontesi, dalle Alpi cuneesi alle vallate torinesi, passando per Novarese, Vercellese e Verbano, fino alle aree appenniniche dell&rsquo;Alessandrino e dell&rsquo;Astigiano</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo i consiglieri del PD &ldquo;<em>si conferma cos&igrave; tutta l&rsquo;inadeguatezza della legge sulla Montagna voluta dal ministro Calderoli. Prima si &egrave; proceduto a una nuova classificazione che ha escluso numerosi Comuni piemontesi da benefici, sostegni e agevolazioni legati alla condizione montana; ora si tagliano le risorse destinate a quei territori che continuano invece a garantire presidio ambientale, tutela del territorio, servizi alle comunit&agrave; e sviluppo sostenibile</em>&rdquo;:&nbsp;&ldquo;<em>Per il Piemonte la montagna non &egrave; una questione marginale: riguarda centinaia di Comuni e rappresenta una componente fondamentale dell&rsquo;identit&agrave;, dell&rsquo;economia e della coesione territoriale della nostra regione. Per questo chiediamo al Governo di procedere immediatamente al riparto delle risorse 2025, di ripristinare adeguati finanziamenti per il Fondo e di correggere gli errori della nuova classificazione, recuperando tutti i Comuni esclusi ingiustamente</em>.&nbsp;<em>Non vorremmo sentirci dire che a rimediare ai tagli del Governo sar&agrave; la Regione Piemonte, che ha appena coperto il buco della sanit&agrave; da 209 milioni di euro sottraendo risorse a universit&agrave;, welfare e trasporti, con la promessa di reintegrarle entro luglio. La montagna piemontese ha diritto a finanziamenti certi e adeguati, non a soluzioni tampone che finiscono per indebolire altri servizi essenziali</em>. <em>Le comunit&agrave; montane non possono essere lasciate sole. Mentre il centrodestra continua a ridurre risorse e opportunit&agrave;, noi continueremo a batterci affinch&eacute; i territori pi&ugrave; fragili abbiano gli strumenti necessari per contrastare spopolamento, carenza di servizi e disuguaglianze territoriali. La montagna piemontese merita attenzione, investimenti e rispetto, non tagli e rinvii</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Valorizzare le tecniche costruttive tradizionali per rilanciare i territori rurali e montani"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/valorizzare-le-tecniche-costruttive-tradizionali-per-rilanciare-i-territori-rurali-e-montani_121758.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/valorizzare-le-tecniche-costruttive-tradizionali-per-rilanciare-i-territori-rurali-e-montani_121758.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121758/149372.jpg" title="Federica Barbero" alt="Federica Barbero" /><br /><p>La consigliera regionale di FdI Federica Barbero ha presentato un ordine del giorno finalizzato a promuovere la valorizzazione delle tecniche costruttive tradizionali piemontesi e la diffusione della cultura del recupero del patrimonio edilizio storico rurale e montano. <em>&ldquo;Il Piemonte custodisce un patrimonio architettonico, paesaggistico e culturale unico, fatto di borghi storici, cascine, borgate alpine, nuclei rurali e manufatti che raccontano la storia delle nostre comunit&agrave; e il profondo legame tra uomo, territorio e attivit&agrave; produttive locali</em> - dichiara Barbero -. <em>Un patrimonio che oggi rischia di essere impoverito dal progressivo spopolamento delle aree interne, dall'abbandono edilizio e dalla perdita delle competenze artigianali tradizionali, necessarie per conservarlo e valorizzarlo&rdquo;</em>.</p>
<p>L'ordine del giorno parte proprio dagli indirizzi gi&agrave; contenuti nel Piano paesaggistico regionale, che individua nella conservazione e nel recupero del patrimonio edilizio storico rurale uno degli obiettivi strategici, sottolineando la necessit&agrave; di preservare e trasmettere le conoscenze legate all'utilizzo dei materiali locali e alle tecniche costruttive storiche, oggi sempre pi&ugrave; rare a causa della progressiva scomparsa delle maestranze specializzate.</p>
<p><em>&ldquo;Con la mia iniziativa non intendo introdurre nuovi vincoli o ulteriori appesantimenti burocratici </em>- precisa il consigliere regionale di FdI -<em>. Al contrario, la proposta va nell&rsquo;ottica di favorire un approccio culturale, formativo, di orientamento e istruzione, oltre che di valorizzazione anche economica delle costruzioni, per migliorare la qualit&agrave; degli interventi di recupero e di nuova edificazione, sostenere le imprese e gli artigiani del territorio e contribuire alla valorizzazione turistica e identitaria delle nostre comunit&agrave;&rdquo;</em>.</p>
<p>Con l'ordine del giorno, si chiede alla Giunta regionale di promuovere iniziative di formazione e aggiornamento per artigiani, imprese edili, professionisti e operatori del settore, in collaborazione con enti formativi, scuole edili, universit&agrave;, ordini professionali e associazioni di categoria. L'obiettivo &egrave; favorire la nascita e il consolidamento di filiere locali specializzate nel recupero dell'architettura tradizionale, nella manutenzione del patrimonio storico diffuso e nella realizzazione di nuovi interventi che aderiscano a questi criteri e filosofia.</p>
<p><em>&ldquo;Chiediamo, inoltre, di sostenere la diffusione delle buone pratiche gi&agrave; previste dagli strumenti regionali di pianificazione, di promuovere iniziative culturali e informative per accrescere la consapevolezza sul valore dell'architettura tradizionale piemontese e di valutare strumenti di sostegno per gli interventi di recupero compatibili con i caratteri storici e paesaggistici dei territori</em> - conclude Federica Barbero -<em>. Investire nella rigenerazione dei borghi storici, delle borgate alpine e delle cascine tradizionali significa investire nel futuro del Piemonte, contrastare lo spopolamento delle aree interne, creare opportunit&agrave; di sviluppo sostenibile, preservare le identit&agrave; locali e trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio che rappresenta una parte fondamentale della nostra storia e della nostra cultura&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 15:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Favoriamo le compravendite dei terreni agricoli montani tra occitani tagliando burocrazia e costi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/favoriamo-le-compravendite-dei-terreni-agricoli-montani-tra-occitani-tagliando-burocrazia-e-costi_120832.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/favoriamo-le-compravendite-dei-terreni-agricoli-montani-tra-occitani-tagliando-burocrazia-e-costi_120832.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120832/147841.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>L'Assemblada Occitana Valades lancia una proposta: favoriamo le compravendite dei terreni agricoli montani tra occitani tagliando burocrazia e costi.</em></p>
<p><em>Dal nostro punto di vista &egrave; inaccettabile che alcuni atti notarili per acquistare piccole propriet&agrave; boschive costino quasi quanto il contratto di vendita stesso. Crediamo che sia necessaria una profonda revisione della tassazione in materia e una forte sburocratizzazione per gli atti di vendita di piccoli appezzamenti montani tra valligiani.</em></p>
<p><em>Riteniamo l' attuale sistema, che nei fatti equipara la vendita di un appezzamento boschivo, magari abbandonato da tempo, con la vendita di una mega villa in riva al mare o in centro a una citt&agrave; inapplicabile alla realt&agrave; occitana. Con l' attuale sistema &egrave; obiettivamente complicato per un privato cittadino acquistare un appezzamento terriero in montagna.</em></p>
<p><em>Proponiamo pertanto una profonda riforma dell' attuale legislazione, una riforma che miri a semplificare e rendere decisamente pi&ugrave; economico l' atto della cessione.</em></p>
<p><em>Nella nostra visione, come Assemblada Occitana Valades, crediamo debba essere il comune l' ente registratore della cessione del terreno. Nell' ottica di evitare speculazioni e acquisti massivi da parte di gente non interessata al bene delle nostre valli crediamo si debba valutare questa semplificazione solo tra i residenti nelle valli occitane (residenti nei comuni aderenti alla 482/99, per intenderci). Per non avanzare proposte che sembrano fantascienza proponiamo anche una possibile soluzione: l'estensione dell' atto pubblico di vendita, come gi&agrave; avviene per gli atti che coinvolgono i comuni, anche alle vendite di terreni tra privati in montagna. Crediamo che questa misura rappresenterebbe una notevole svolta nella questione del costo degli atti, in quanto il comune dovrebbe chiedere una tassazione simbolica per la trascrizione degli atti.&nbsp;</em></p>
<p><em>I soldi che vengono incassati dal comune per questo servizio potrebbero essere utilizzati sia per ripagare il servizio stesso, sia per realizzare o mantenere sentieri, magari proprio in quei boschi oggetto dell'atto. Al fine di migliorare la tenuta idrogeologica dei versanti boschivi siamo fermamente convinti che questa esenzione andrebbe consentita solo a chi garantisce di tenere il bosco in condizioni decorose. Crediamo sia una misura non eccessivamente pesante sulle finanze regionali ma che darebbe un forte segnale di sostegno alla montagna e soprattutto all' agricoltura montana!&nbsp;</em></p>
<p><strong>L'Assemblada Occitana Valades</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 25 May 2026 08:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Terrazzamenti montani: la Regione finanzia 35 interventi nella Granda con il Fondo Fosmit]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/terrazzamenti-montani-la-regione-finanzia-35-interventi-nella-granda-con-il-fondo-fosmit_120548.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/terrazzamenti-montani-la-regione-finanzia-35-interventi-nella-granda-con-il-fondo-fosmit_120548.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120548/147363.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha assegnato 4 milioni di euro per realizzare 54 interventi di recupero dei terrazzamenti nei territori montani, finanziati con risorse del Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT) e distribuiti sull'intero arco alpino e appenninico piemontese.</p>
<p>Il bando ha registrato un'adesione oltre ogni previsione, con una domanda complessiva superiore ai 5,5 milioni di euro: la Regione lavora ora per intercettare le risorse FOSMIT che saranno assegnate al Piemonte per le annualit&agrave; 2025 e 2026 e dare risposta anche ai restanti 18 progetti gi&agrave; giudicati ammissibili.</p>
<p>Il bando, aperto nei mesi scorsi, ha ricevuto 75 domande da privati, imprese agricole, associazioni fondiarie e Comuni montani di Alessandria, Biella, Cuneo, Torino e Verbano-Cusio-Ossola. Il numero di candidature &egrave; la misura concreta di quanto il recupero dei terrazzamenti, opere di ingegneria rurale che presidiano i versanti e riducono il rischio idrogeologico, sia percepito come priorit&agrave; reale dalle comunit&agrave; di montagna.</p>
<p>&ldquo;<em>I numeri di questo bando ci dicono che la direzione &egrave; quella giusta </em>- dichiara l'assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo -.<em> Abbiamo finanziato 54 interventi con tutte le risorse disponibili e completato l'istruttoria su ogni domanda ricevuta. Ora lavoriamo per portare ulteriori fondi al Piemonte: i progetti sono pronti, le valutazioni tecniche sono gi&agrave; concluse, e non appena avremo nuove risorse potremo procedere immediatamente. &Egrave; un segnale importante per i territori montani: la Regione c'&egrave; e continua a investire</em>&rdquo;.</p>
<p>Gli interventi finanziati sono cos&igrave; suddivisi su base provinciale:<br>- Alessandria: un intervento per 83.727 euro a Cabella Ligure;<br>- Asti: 4 interventi per 247.414 euro a Loazzolo, Bubbio e Vesime;<br>- Cuneo: 35 interventi per 2.567.750 euro a San Damiano Macra, Macra (3), Monesiglio (2), Torre Bormida (5), Revello, Cortemilia (5), San Benedetto Belbo, Bonvicino (2), Robilante, Castelletto Uzzone, Perletto, Monterosso Grana, Viola, Garessio (2), Gorzegno, Aisone, Demonte, Feisoglio, Levice. Pagno, Cartignano e Demonte;<br>- Novara: un intervento per 135.000 euro a Nebbiuno;<br>- Torino: 10 interventi per 733.185 euro a Condove, Venaus, Carema (2), San Germano Chisone, Fenestrelle, Settimo Vittone, Bardonecchia, Borgone di Susa, Pomaretto;<br>- Vercelli: 3 interventi per 318.850 euro a Varallo, Alagna e Quarona.</p>]]></description><pubDate>Wed, 20 May 2026 15:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Più fondi per le scuole nelle valli. La Regione porta gli stanziamenti a 750 mila euro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/piu-fondi-per-le-scuole-nelle-valli-la-regione-porta-gli-stanziamenti-a-750-mila-euro_120398.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/piu-fondi-per-le-scuole-nelle-valli-la-regione-porta-gli-stanziamenti-a-750-mila-euro_120398.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120398/147107.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con la delibera approvata oggi la Giunta regionale amplia la dotazione iniziale di 340 mila euro con ulteriori 410 mila euro, portando il totale a 750 mila euro per i servizi scolastici nei territori montani nell'anno scolastico 2026/2027, attivando cos&igrave; l'intera programmazione prevista dalla legge regionale n. 14/2019 sullo sviluppo e la tutela della montagna.</p>
<p>Una misura confermata e rafforzata anno dopo anno: 528 mila euro nel 2024, 633 mila nel 2025, 750 mila nel 2026.</p>
<p>L&rsquo;intervento si articola su due linee distinte. La prima finanzia la razionalizzazione delle pluriclassi: nelle scuole di montagna &egrave; frequente che bambini di et&agrave; e livelli diversi condividano la stessa aula con un unico insegnante, per insufficienza di iscritti. Il contributo regionale consente di coprire i costi per personale aggiuntivo o per l&rsquo;estensione dell&rsquo;orario di servizio, riducendo il numero di classi accorpate e avvicinando la qualit&agrave; della didattica a quella garantita nelle scuole di pianura. Questa linea &egrave; gi&agrave; operativa col bando pubblicato nelle scorse settimane. La seconda linea, attivata con la delibera odierna, interviene a monte del problema: finanzia il mantenimento in funzione di scuole dell&rsquo;infanzia e primarie nei comuni montani pi&ugrave; isolati.</p>
<p><em>"Questa delibera completa la programmazione sulle scuole montane agendo su due fronti </em>- dichiara l'assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo -<em>. Da un lato il sostegno alla gestione delle pluriclassi, dall'altro il finanziamento diretto ai pres&igrave;di scolastici nei territori pi&ugrave; fragili. Con i 750 mila euro complessivamente stanziati rafforziamo la capacit&agrave; di intervento della Regione su entrambi gli ambiti con l'obiettivo di garantire continuit&agrave; e qualit&agrave; del servizio scolastico, sostenendo le famiglie e contribuendo alla tenuta delle comunit&agrave; montane"</em>.</p>
<p><em>"Una scuola di montagna aperta significa una comunit&agrave; viva, famiglie che scelgono di restare e bambini che crescono nel proprio territorio con le stesse opportunit&agrave; degli altri studenti piemontesi. La scuola &egrave; un presidio di futuro e il luogo dove si costruisce l'identit&agrave;: mantenerla viva vuol dire dare ai giovani un motivo in pi&ugrave; per credere nel loro territorio e scegliere di restarci"</em>&nbsp;afferma l'assessore all'Istruzione e Merito, Daniela Cameroni.</p>
<p>A fare da tramite tra la Regione e le scuole sono le Unioni montane piemontesi, che raccolgono le esigenze dei plessi del proprio territorio, presentano le domande di contributo attraverso la piattaforma regionale FINDOM e gestiscono i fondi in collaborazione con gli istituti scolastici di riferimento. Le risorse sono erogate in due tranche: un acconto fino al 90% dell&rsquo;importo riconosciuto all&rsquo;avvio dell&rsquo;anno scolastico, e il saldo a rendicontazione avvenuta al termine delle lezioni.</p>]]></description><pubDate>Mon, 18 May 2026 15:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel Cuneese la cultura passa anche dai piccoli comuni di montagna]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/nel-cuneese-la-cultura-passa-anche-dai-piccoli-comuni-di-montagna_120267.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/nel-cuneese-la-cultura-passa-anche-dai-piccoli-comuni-di-montagna_120267.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120267/146775.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel Cuneese i musei non si concentrano solo nelle citt&agrave; pi&ugrave; grandi, ma sono distribuiti anche nelle vallate alpine e nei comuni periferici. Dietro questa diffusione per&ograve; emergono anche alcune differenze: tra citt&agrave; e aree interne, tra musei aperti stabilmente durante l&rsquo;anno e strutture legate alla stagionalit&agrave; del turismo, fino al rapporto con scuole e giovani residenti.</p>
<p>La rielaborazione della fondazione indipendente Openpolis sui dati ISTAT, descrive la provincia di Cuneo come un territorio ricco di strutture museali - dagli ecomusei agli spazi dedicati alle tradizioni occitane -, con una forte presenza nei comuni montani, ma anche con alcune sfide legate all&rsquo;accessibilit&agrave; e alla partecipazione dei pi&ugrave; giovani.</p>
<p>Il Piemonte &egrave; infatti tra le regioni italiane con la pi&ugrave; alta partecipazione culturale giovanile. Nel 2022 il 44,4% dei bambini e ragazzi piemontesi tra i 6 e i 17 anni ha visitato almeno una volta un museo o una mostra. La presenza di musei per&ograve; non si traduce automaticamente in un accesso pi&ugrave; semplice alla cultura.</p>
<p>In Italia, nel 2022, circa il 39% dei musei &egrave; rimasto aperto per oltre 250 giorni all&rsquo;anno, con ampie differenze sul territorio nazionale. Nei comuni pi&ugrave; grandi la quota sale al 54,3%, mentre nelle aree interne scende a poco pi&ugrave; del 30%. Questa dinamica emerge anche nella Granda: da una parte c&rsquo;&egrave; una rete culturale molto diffusa, dall&rsquo;altra una presenza spesso concentrata in piccoli comuni montani con pochissimi residenti giovani. &Egrave; per questo che la classifica del numero di musei ogni 10mila abitanti tra 0 e 17 anni vede ai primi posti quasi esclusivamente paesi periferici o ultraperiferici.</p>
<p>In testa c&rsquo;&egrave; Bellino, in alta val Varaita, con 3.333 musei ogni 10mila residenti tra 0 e 17 anni, poi Caprauna con 1.666 e Argentera con 1.250. A seguire Elva (1.000), Ostana (909) e Pontechianale (666). Questi numeri possono sembrare sorprendenti, ma si spiegano soprattutto con il ridotto numero di giovani residenti in questi centri montani: dato che si tratta di centri con pochi abitanti basta la presenza di uno o due musei per far crescere il rapporto statistico.</p>
<p>La situazione &egrave; diversa nei centri maggiori della provincia. Considerando solo le citt&agrave; che hanno almeno un museo, in fondo alla classifica si trovano Fossano con 2,5 musei ogni 10 mila abitanti tra 0 e 17 anni, Cuneo con 3,65 e Alba con 4,35. Il dato &egrave; molto diverso da quello dei piccoli centri perch&eacute; il numero di giovani residenti &egrave; decisamente pi&ugrave; alto rispetto a quello dei comuni montani.</p>
<p>A livello di accessibilit&agrave;, alcuni comuni della provincia garantiscono musei aperti almeno 250 giorni all&rsquo;anno. Tra questi ci sono Chiusa Pesio, Garessio e Grinzane Cavour. Nelle citt&agrave; pi&ugrave; grandi, come Cuneo e Alba, il 50% dei musei garantisce aperture superiori ai 250 giorni annui, mentre Bra si ferma al 33%.</p>
<p>Un altro aspetto riguarda il rapporto tra musei e realt&agrave; educative. Secondo i dati di Openpolis, nel Cuneese sono ancora relativamente poche le citt&agrave; in cui sono state avviate partnership strutturate con le scuole. I comuni coinvolti risultano essere Vinadio, Clavesana, Magliano Alfieri, Manta, Mondov&igrave;, Savigliano, Bene Vagienna, Bra, Alba, Prazzo e Chiusa Pesio.</p>]]></description><pubDate>Sat, 16 May 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[A Rucas il 46° concerto di Ferragosto: la sinfonia delle Alpi riparte da Bagnolo Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-rucas-il-46-concerto-di-ferragosto-la-sinfonia-delle-alpi-riparte-da-bagnolo-piemonte_120230.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-rucas-il-46-concerto-di-ferragosto-la-sinfonia-delle-alpi-riparte-da-bagnolo-piemonte_120230.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120230/146710.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sar&agrave; la localit&agrave; Rucas, nel territorio di Bagnolo Piemonte, ad ospitare la 46&ordf; edizione del Concerto sinfonico di Ferragosto, l'appuntamento che ogni anno porta la grande musica d'autore sulle vette delle Alpi piemontesi.</p>
<p>La decisione &egrave; stata assunta ufficialmente dalla Cabina di Regia, composta da Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Camera di Commercio di Cuneo, Provincia di Cuneo e ATL del Cuneese.</p>
<p>Anche quest'anno l'evento sar&agrave; trasmesso in diretta nazionale su Rai3 con uno speciale Tgr a cura della redazione del Piemonte e del Centro di Produzione Rai "Piero Angela" di Torino.</p>
<p>"<em>Il Concerto di Ferragosto &egrave; ormai molto pi&ugrave; di un evento: &egrave; un simbolo della nostra terra e un appuntamento atteso da migliaia di persone che amano la montagna e la grande musica</em> - afferma l&rsquo;assessore regionale alla Montagna Marco Gallo - <em>Siamo felici di annunciare che sar&agrave; Rucas ad ospitare questa nuova edizione, offrendo un palcoscenico naturale straordinario all'Orchestra Bruni. &Egrave; un momento di comunit&agrave; e di orgoglio identitario che ci permette di far conoscere le nostre valli a un pubblico sempre pi&ugrave; vasto. Grazie alla vetrina della Rai, la bellezza e la magia delle nostre montagne entreranno ancora una volta nelle case di tutti gli italiani, confermando quanto sia unico il patrimonio delle terre alte e quanto sia importante continuare a valorizzarlo insieme. Ringrazio i membri della Cabina di Regia istituzionale, coordinata dalla Regione, che anche quest'anno accompagnano questo appuntamento con il proprio fondamentale contributo</em>".</p>
<p>L'evento, che vedr&agrave; protagonista l'Orchestra "Bartolomeo Bruni" di Cuneo, si conferma come uno dei momenti pi&ugrave; iconici dell'estate piemontese, in grado di richiamare migliaia di escursionisti in quota e di connettere milioni di telespettatori attraverso il piccolo schermo. La manifestazione, che ha attraversato oltre quattro decenni di storia, rappresenta ogni anno un'occasione di promozione straordinaria per le valli cuneesi e per l'intero sistema montagna piemontese.</p>
<p>Con l&rsquo;ufficializzazione della sede, la macchina organizzativa entra ora nella sua fase operativa per definire gli aspetti logistici e il programma artistico dell'evento, che saranno illustrati nel dettaglio nei prossimi mesi nel corso della conferenza stampa di presentazione.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 15 May 2026 12:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sicurezza sulle piste sciistiche, dalla Regione quasi due milioni di euro per le stazioni del cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sicurezza-sulle-piste-sciistiche-dalla-regione-quasi-due-milioni-di-euro-per-le-stazioni-del-cuneese_119742.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sicurezza-sulle-piste-sciistiche-dalla-regione-quasi-due-milioni-di-euro-per-le-stazioni-del-cuneese_119742.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119742/145919.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;" align="justify">La Regione Piemonte ha approvato l'assegnazione di contributi per un importo complessivo di&nbsp;4.484.000&nbsp;euro&nbsp;destinati alla&nbsp;sicurezza delle aree sciabili&nbsp;e al&nbsp;sostegno della gestione degli impianti di risalita.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Il provvedimento assicura la copertura finanziaria&nbsp;di tutte&nbsp;le&nbsp;43 istanze pervenute&nbsp;dai gestori&nbsp;operanti sull&rsquo;intero&nbsp;arco alpino piemontese, confermando la piena operativit&agrave; della programmazione regionale per la&nbsp;stagione 2024/2025.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><em>"Il sistema neve piemontese &egrave; un&rsquo;infrastruttura essenziale per l&rsquo;economia e la tenuta sociale delle nostre valli - </em>dichiara l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo della Montagna e Sistema Neve&nbsp;Marco Gallo&nbsp;-&nbsp;<em>Garantire piste sicure e impianti efficienti non &egrave; solo un sostegno al turismo, ma un investimento necessario per mantenere la montagna viva, abitata e competitiva. Con questo stanziamento rispondiamo alle esigenze dei 43 comprensori piemontesi che hanno richiesto il supporto della Regione: un atto che riconosce l&rsquo;eccellenza internazionale delle grandi stazioni e, al contempo, il valore insostituibile dei piccoli impianti, attori determinanti per l&rsquo;equilibrio e lo sviluppo delle proprie vallate"</em>.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Il sistema di finanziamento si fonda sulla legge regionale n.2 del 2009, con cui il Piemonte disciplina in modo organico&nbsp;la sicurezza nella pratica degli sport montani e la gestione delle aree sciabili. La&nbsp;norma&nbsp;stabilisce il principio secondo cui la garanzia di condizioni di sicurezza e il mantenimento delle infrastrutture sciistiche non sono semplici attivit&agrave; commerciali, ma servizi di interesse generale necessari per lo sviluppo economico e la tutela dell'incolumit&agrave; pubblica nelle terre alte.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Nello specifico, la dotazione finanziaria &egrave; ripartita tra soggetti privati (4.410.000 euro) e amministrazioni pubbliche (74.200 euro) e interviene su due linee previste dalla legge: quella dedicata alla&nbsp;tutela della salute degli utenti, al soccorso sulle piste e all&rsquo;innevamento programmato, e&nbsp;quella&nbsp;finalizzata al&nbsp;supporto delle spese di gestione per le&nbsp;microstazioni, presidi essenziali per l'economia locale.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">L&rsquo;architettura del provvedimento pone la massima priorit&agrave; sulla prevenzione: il 90% degli stanziamenti &egrave; vincolato a interventi diretti per la sicurezza e la tenuta del manto nevoso. Il sostegno alle microstazioni garantisce invece la copertura dei costi operativi indispensabili per mantenere aperti impianti che, per molte comunit&agrave;, rappresentano la principale infrastruttura di servizio e di prossimit&agrave;.</p>
<p align="justify"><strong>La suddivisione su base provinciale dei gestori finanziati<br><br></strong></p>
<p align="justify"><strong>Alessandria, totale &euro; 6.070</strong></p>
<p align="justify">Torrazza Andrea &ndash; Impianti di Caldirola &euro;6.070<br><br></p>
<p align="justify"><strong>Biella, totale &euro;227.684</strong></p>
<p align="justify">Icemont S.A.S. &euro;227.684<br><br></p>
<p align="justify"><strong>Cuneo, totale &euro;1.861.652<br></strong></p>
<p align="justify">Comune di Crissolo &euro;19.289</p>
<p align="justify">Comune di Vinadio &euro;10.017</p>
<p align="justify">Artesina S.P.A. &euro;286.633</p>
<p align="justify">Dodonix S.R.L. &euro;56.759</p>
<p align="justify">Entracque Neve S.R.L. &euro;23.230</p>
<p align="justify">Frabosa Ski 2000 S.P.A. &euro;200.401</p>
<p align="justify">Giusiano Massimo &ndash; Impianti di Pontechianale &euro;26.413</p>
<p align="justify">Limone Impianti Funiviari E Turistici S.P.A. &euro;551.929</p>
<p align="justify">Montus S.R.L. &euro;25.434</p>
<p align="justify">Pigna Ski &euro;49.750</p>
<p align="justify">Prato Nevoso S.P.A. &euro;386.359</p>
<p align="justify">Raimondi S.R.L. &euro;17.545</p>
<p align="justify">Sampeyre365 &euro;86.333</p>
<p align="justify">Sci Club Alpi Marittime Entracque &ndash; Valdieri &euro;32.522</p>
<p align="justify">Sciovia San Secondo S.R.L. &euro;38.077</p>
<p align="justify">Sciovie Cardini S.R.L. &euro;27.385</p>
<p align="justify">Valle Pesio Servizi &ndash; Chiusa Pesio &euro;23.577<br><br></p>
<p align="justify"><strong>Torino, totale &euro;768.590</strong></p>
<p align="justify">Comune di Ala di Stura &euro;2906</p>
<p align="justify">Comune di Ceresole Reale &euro;10.944</p>
<p align="justify">Comune di Locana &euro;6.068</p>
<p align="justify">Comune di Valprato Soana &euro;15.573</p>
<p align="justify">Associazione Pianeta Neve &euro;7.545</p>
<p align="justify">Colomion S.P.A. &euro;106.808</p>
<p align="justify">Nuova 13 Laghi S.R.L. &euro;160.843</p>
<p align="justify">Sciovie Usseglio S.N.C. &euro;83.384</p>
<p align="justify">Sestrieres S.P.A. &euro;317.849</p>
<p align="justify">Turimont S.R.L. &euro;12.672</p>
<p align="justify">Valle Pesio Servizi &ndash; Pragelato &euro;43.996<br><br></p>
<p align="justify"><strong>Verbano-Cusio-Ossola, totale &euro;907.231</strong></p>
<p align="justify">Comune di Antrona Schieranco &euro;9.400</p>
<p align="justify">Devero 2.0 &euro;13.785</p>
<p align="justify">Domobianca Srl &euro;211.536</p>
<p align="justify">Kaleon S.P.A &euro;38.633</p>
<p align="justify">Lepontina Gestioni S.R.L. &euro;19.458</p>
<p align="justify">Macugnaga Trasporti E Servizi &euro;157.631</p>
<p align="justify">San Domenico Ski S.R.L. &euro;248.773</p>
<p align="justify">Sapori Walser Sas &euro;18.682</p>
<p align="justify">V&amp;F S.R.L. &ndash; Val Formazza &euro;44.385</p>
<p align="justify">V&amp;F S.R.L. &ndash; Piana di Vigezzo &euro;144.946<br><br></p>
<p align="justify"><strong>Vercelli, totale &euro;712.970</strong></p>
<p align="justify">Alpe Campo S.R.L. &euro;23.684</p>
<p align="justify">Monterosa 2000 Spa &euro;684.194</p>
<p align="justify"><span lang="en-US">Ski Team Valsesia A.S.D. &euro;5.093</span></p>]]></description><pubDate>Fri, 08 May 2026 12:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Scuole di montagna, dalla Regione 340 mila euro per garantire servizi nelle valli]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/scuole-di-montagna-dalla-regione-340-mila-euro-per-garantire-servizi-nelle-valli_119598.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/scuole-di-montagna-dalla-regione-340-mila-euro-per-garantire-servizi-nelle-valli_119598.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119598/145684.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte attiva un nuovo intervento a sostegno dei territori montani con un bando che destina 340 mila euro per l&rsquo;anno scolastico 2026/2027 alla riorganizzazione delle pluriclassi nelle scuole primarie e secondarie di primo grado.</p>
<p>La misura si inserisce nel quadro della delibera del 9 marzo scorso, che prevede azioni per il mantenimento del servizio scolastico nelle aree montane pi&ugrave; marginali e per la razionalizzazione delle situazioni di pluriclasse, ed agisce su una delle principali criticit&agrave; segnalate dalle comunit&agrave; locali: la sostenibilit&agrave; dell&rsquo;offerta scolastica nei piccoli plessi.</p>
<p>Il bando consente infatti di finanziare il parziale sdoppiamento delle pluriclassi, coprendo i costi per personale scolastico aggiuntivo o per l&rsquo;estensione dell&rsquo;orario di servizio, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la presenza dei docenti e migliorare la qualit&agrave; della didattica.</p>
<p>Destinatarie del bando sono le Unioni Montane piemontesi, che presentano la domanda in collaborazione con gli istituti scolastici di riferimento per i plessi situati nei Comuni montani. Per le scuole primarie il contributo &egrave; riconosciuto per ogni intervento di razionalizzazione delle pluriclassi fino a un massimo di 5.000 euro; per le scuole secondarie di primo grado &egrave; commisurato ai progetti di parziale sdoppiamento delle pluriclassi, fino a un massimo di 8.000 euro per intervento.</p>
<p>Si tratta di risorse regionali gi&agrave; stanziate e operative, alle quali si aggiunger&agrave; con un successivo provvedimento un&rsquo;integrazione di circa 400 mila euro, destinata sia a rafforzare la dotazione sulle pluriclassi sia a consentire l&rsquo;attivazione del mantenimento del servizio scolastico nei territori montani pi&ugrave; fragili.</p>
<p>"<em>Alle richieste dei territori rispondiamo con atti concreti - </em>dichiara l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo<em> - Questa misura si inserisce in una programmazione pi&ugrave; ampia che agisce su due fronti: da un lato la gestione delle pluriclassi, dall&rsquo;altro il mantenimento dei pres&igrave;di scolastici nei territori montani pi&ugrave; fragili. Con le risorse gi&agrave; stanziate e con l&rsquo;integrazione prevista rafforziamo la capacit&agrave; di azione della Regione su entrambi gli ambiti. L&rsquo;obiettivo &egrave; garantire continuit&agrave; e qualit&agrave; del servizio scolastico, sostenere le famiglie e contribuire alla tenuta sociale delle comunit&agrave; montane</em>".</p>
<p>Le domande potranno essere presentate attraverso la piattaforma regionale FINDOM entro il 19 giugno 2026.</p>
<p>Le risorse saranno assegnate per consentire l&rsquo;attivazione degli interventi gi&agrave; dall&rsquo;avvio dell&rsquo;anno scolastico 2026/2027.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 06 May 2026 14:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["La riorganizzazione del servizio sanitario nelle valli un chiaro invito allo spopolamento"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-riorganizzazione-del-servizio-sanitario-nelle-valli-un-chiaro-invito-allo-spopolamento_119474.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-riorganizzazione-del-servizio-sanitario-nelle-valli-un-chiaro-invito-allo-spopolamento_119474.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119474/145477.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Egregio direttore,</em><br><em>noi de l'Assemblada Occitana Valades seguiamo con apprensione le notizie degli ultimi giorni relative a un ridimensionamento dei servizi sanitari nelle zone montane piemontesi. Non &egrave; accettabile!&nbsp;</em></p>
<p><em>Il Covid doveva insegnarci molto ma sicuramente una cosa doveva insegnarla: la sanit&agrave; di prossimit&agrave; &egrave; un'ancora di salvezza da potenziare. Sono passati sei anni e si sta parlando di &ldquo;riorganizzazione&rdquo; del servizio sanitario locale. Riorganizzazione che generalmente fa rima con risparmi e tagli in zone elettoralmente &ldquo;non redditizie&rdquo; come le nostre valli occitane. Questo &egrave; per noi inaccettabile!&nbsp;</em></p>
<p><em>Prendiamo in particolare posizione sulla situazione in Valle Varaita, dove le voci di un taglio del servizio di guardia medica sono sempre pi&ugrave; forti e concrete. Per noi &egrave; inaccettabile! Non si pu&ograve; pensare che in una valle lunga come la Varaita (da Chianale a Sampeyre ,dove comunque non ci sono presidi ospedalieri fissi, ci sono circa 22 km e oltre mezz'ora di viaggio se la situazione &egrave; normale, fluida) non debba esserci un servizio di guardia medica. &Egrave; un chiaro invito allo spopolamento. Un invito ai residenti a spostarsi verso valle.&nbsp;</em></p>
<p><em>&Egrave; notizia di queste ore del trasferimento della guardia medica che prima era a Venasca ora a Verzuolo. Una decisione inaudita. Simbolo evidente dell'abbandono delle nostre valli a favore di un progressivo spostamento dei servizi verso la pianura e le citt&agrave;. Non ci accontentiamo pi&ugrave; delle belle frasi di circostanza o dei contentini. I servizi nelle valli vanno garantiti!&nbsp;</em></p>
<p><em>Cogliamo l'occasione per porre l' attenzione dell' amministrazione regionale anche sulla situazione in Valle Vermenagna dove vorremmo ricordare come a Robilante dal 2020 il servizio di prelievi ed esami del sangue &egrave; stato soppresso. Tale servizio era molto apprezzato dai residenti. &Egrave; stato sospeso per evitare contatti tra i residenti nella locale casa di riposo (dove c'era l'ambulatorio medico) e i pazienti esterni, da allora per&ograve; non &egrave; mai stato ripristinato. Chiediamo con forza che venga ripristinato anche per alleggerire i centri prelievi di Cuneo e Borgo San Dalmazzo che, come tutti i centri prelievi sono notoriamente oberati di lavoro.</em></p>
<p><em>Dal nostro punto di vista &egrave; necessaria una decentralizzazione della sanit&agrave;, un cambiamento radicale del paradigma moderno della sanit&agrave;! Non deve essere il malato ad andare dalla sanit&agrave; ma la sanit&agrave; dal malato! Invochiamo la riapertura di tutti i centri medici decentrati chiusi con varie scuse negli ultimi anni!&nbsp;</em></p>
<p><strong>Assemblada Occitana Valades</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 08:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Tavolo delle Unioni Montane si è riunito in Provincia ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-tavolo-delle-unioni-montane-si-e-riunito-in-provincia_119263.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-tavolo-delle-unioni-montane-si-e-riunito-in-provincia_119263.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119263/145170.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Lo scorso marted&igrave; 28 aprile, presso la sala Galimberti della Provincia di Cuneo, si &egrave; riunito il Tavolo delle Unioni Montane, coordinato dal consigliere provinciale con delega alla Montagna Silvano Dovetta e composto dai presidenti delle tredici Unioni Montane del territorio provinciale, per un confronto e aggiornamento su alcuni dei principali temi che interessano le aree montane cuneesi, in una fase caratterizzata da importanti cambiamenti normativi e da criticit&agrave; strutturali sempre pi&ugrave; evidenti.</p>
<p style="text-align: justify;">In apertura dei lavori &egrave; intervenuto il presidente della Provincia Luca Robaldo, che ha fornito un aggiornamento in merito alle Olimpiadi invernali del 2030, in programma sulle Alpi francesi. Le autorit&agrave; transalpine stanno valutando la possibilit&agrave; di riproporre il modello delle Olimpiadi diffuse, gi&agrave; sperimentato con successo quest&rsquo;anno con le l&rsquo;edizione di Milano‑Cortina, aprendo per la prima volta all&rsquo;ipotesi di ospitare alcune discipline sportive anche al di fuori dei confini nazionali. In questo contesto, la Provincia di Cuneo intende sostenere in particolare la candidatura di Torino per le gare di pattinaggio, evidenziando al contempo le potenziali ricadute positive legate all&rsquo;utilizzo della linea ferroviaria Torino‑Cuneo‑Ventimiglia‑<wbr>Nizza, il &ldquo;Treno delle Meraviglie&rdquo;, sia in termini di mobilit&agrave; sia di promozione del territorio provinciale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della riunione &egrave; stato inoltre affrontato il tema della nuova legge nazionale sulla montagna e delle sue possibili ricadute sul territorio piemontese e cuneese, insieme allo stato di attuazione della riforma regionale degli enti montani. Ampio spazio &egrave; stato dedicato anche alle criticit&agrave; che interessano quotidianamente i territori montani, a partire dalla progressiva riduzione dei servizi, in particolare quelli sanitari, con il rischio concreto della mancanza di medici di base nelle aree di media e alta valle. Sono state inoltre evidenziate le difficolt&agrave; legate al nuovo regolamento che prevede lo spostamento dei servizi mortuari nei centri di valle, con ricadute rilevanti soprattutto per la popolazione anziana, e la necessit&agrave; di una regolamentazione pi&ugrave; chiara in materia di usi civici, tema complesso e di grande impatto per le comunit&agrave; montane.</p>
<p style="text-align: justify;">Il divbattito si &egrave; quindi soffermato sull&rsquo;istituzione di una Consulta provinciale dell&rsquo;Escursionismo, quale strumento di supporto alla pianificazione e alla gestione della rete sentieristica provinciale, e sull&rsquo;avvio dell&rsquo;analisi relativa allo stato dei progetti e dei bandi Alcotra attivi sul territorio della provincia di Cuneo, con l&rsquo;obiettivo di monitorarne l&rsquo;attuazione e rafforzare le opportunit&agrave; di cooperazione transfrontaliera.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione dei lavori, il Tavolo delle Unioni Montane ha condiviso la decisione di inviare una lettera alla Regione Piemonte per sollecitare la ripresa del confronto sulla riforma degli enti montani e per segnalare in modo puntuale le criticit&agrave; e le carenze emerse nel corso dell&rsquo;incontro, ribadendo il ruolo strategico delle aree montane per lo sviluppo equilibrato dell&rsquo;intero territorio provinciale.</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 12:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Aree Protette e Rete Natura 2000: dalla Regione 4,2 milioni per la sistemazione idrogeologica]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/aree-protette-e-rete-natura-2000-dalla-regione-42-milioni-per-la-sistemazione-idrogeologica_119035.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/aree-protette-e-rete-natura-2000-dalla-regione-42-milioni-per-la-sistemazione-idrogeologica_119035.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119035/144793.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Giunta regionale ha stanziato altri 4.224.000 euro per finanziare interventi di sistemazione idrogeologica nelle aree protette, nei siti della Rete Natura 2000 e sulla rete sentieristica di collegamento con il sistema delle aree protette piemontesi, portando la dotazione complessiva della misura da 14.776.000 a 19.000.000 di euro.</p>
<p>Le risorse, a valere sul FESR 2021-2027 nell'ambito della Priorit&agrave; II "Transizione ecologica e resilienza", coprono interventi di consolidamento e difesa del suolo in contesti montani, collinari e ripariali di pregio naturalistico. L'incremento &egrave; reso possibile dall'ampliamento della dotazione finanziaria dell'azione disposto dalla Commissione Europea il 9 marzo scorso.</p>
<p>"Il secondo sportello ha raccolto 38 progetti per oltre 15 milioni di euro di agevolazioni richieste: un segnale che i territori hanno bisogno di questi interventi e che gli strumenti che abbiamo costruito funzionano &mdash; dichiara l'assessore regionale allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna Marco Gallo &mdash;. L'ampliamento della dotazione europea ci ha permesso di portare la misura a 19 milioni complessivi e di dare risposta a progetti gi&agrave; istruiti e ammessi che altrimenti sarebbero rimasti fuori. Ma la domanda che arriva dai territori &egrave; pi&ugrave; ampia di qualsiasi singola misura: il dissesto idrogeologico nelle aree montane e nelle zone di pregio naturalistico &egrave; un problema strutturale, che richiede una programmazione stabile e risorse certe nel tempo. Per questo stiamo lavorando affinch&eacute; la difesa del suolo nelle Aree Protette e nella Rete Natura 2000 resti una priorit&agrave; anche nella prossima programmazione europea".</p>
<p>"Proteggere l'ambiente significa anche garantire la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia della biodiversit&agrave; che caratterizza il nostro territorio &mdash; sfferma l'assessore regionale all'Ambiente Matteo Marnati &mdash;. Con questo incremento di risorse confermiamo l'impegno della Regione a intervenire sul dissesto idrogeologico con un approccio rispettoso degli ecosistemi. Le opere finanziate nelle aree protette e nei siti Natura 2000 sono fondamentali per mettere in sicurezza pendii e corsi d'acqua a rischio, ma lo fanno nel pieno rispetto degli habitat naturali. &Egrave; la dimostrazione concreta di come la transizione ecologica passi anche attraverso la manutenzione e la cura del suolo, valorizzando il ruolo strategico delle nostre aree verdi come barriera naturale contro il cambiamento climatico".</p>
<p>Il bando a sportello, attivato nel secondo trimestre del 2024, aveva registrato entro la scadenza del 1&deg; dicembre 2025 un totale di 38 domande per 15.336.061 euro di agevolazioni richieste, di cui 13.204.257 gi&agrave; relativi a pratiche con istruttoria completata e ammesse. Le risorse aggiuntive approvate dalla Giunta consentiranno di scorrere la graduatoria e finanziare una quota pi&ugrave; ampia dei progetti pervenuti.</p>
<p>La misura aveva gi&agrave; attraversato diversi potenziamenti: il primo bando a sportello, attivato nel 2023 nell'ambito dell'Azione II.2iv.1 "Recupero e difesa del territorio nel rispetto degli habitat e degli ecosistemi esistenti" con una dotazione iniziale di 5 milioni di euro, era stato incrementato fino a 6.508.150,96 euro. Il secondo, aperto nel 2024 con circa 4 milioni, aveva visto la propria dotazione salire progressivamente fino a 8.267.849,04 euro prima del presente provvedimento.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 15:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Neve e sicurezza: oltre 236mila euro a 10 Unioni Montane piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/neve-e-sicurezza-oltre-236mila-euro-a-10-unioni-montane-piemontesi_118372.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/neve-e-sicurezza-oltre-236mila-euro-a-10-unioni-montane-piemontesi_118372.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118372/143569.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha approvato la graduatoria per il sostegno alle Commissioni Locali Valanghe, assegnando contributi a 10 Unioni Montane per un importo complessivo di 236.380 euro. Il provvedimento, adottato dal Settore Geologico, d&agrave; attuazione al bando dello scorso novembre e rafforza il sistema di protezione civile sul territorio montano.</p>
<p>Le risorse, stanziate nell&rsquo;ambito della programmazione regionale e finanziate attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT), sostengono l&rsquo;operato delle Commissioni, organismi tecnici che lavorano in sinergia con i sindaci per la gestione del rischio nivologico. Gli interventi riguardano l&rsquo;acquisizione di strumentazioni d'avanguardia per l&rsquo;analisi del manto nevoso e l&rsquo;allerta tempestiva.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo intervento rafforziamo un sistema che si basa su competenze tecniche e presenza costante sul territorio -</em> sottolinea l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna Marco Gallo - <em>Le progettualit&agrave; presentate dalle Unioni Montane evidenziano un lavoro puntuale, con soluzioni concrete e un utilizzo sempre pi&ugrave; mirato delle tecnologie per il monitoraggio nivologico. Risorse che vanno direttamente a sostenere chi opera ogni giorno per garantire sicurezza e capacit&agrave; di intervento nelle nostre vallate</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>La sicurezza del territorio montano passa da una capacit&agrave; di lettura sempre pi&ugrave; precisa e tempestiva dei fenomeni naturali</em> - dichiara l&rsquo;assessore alle Opere pubbliche, Infrastrutture, Difesa del suolo e Protezione civile Marco Gabusi -. <em>Intervenire sul rischio valanghe significa investire non solo in tecnologie, ma in un sistema integrato che mette insieme prevenzione, conoscenza e responsabilit&agrave; amministrativa. Questi contributi rappresentano un passo concreto nella direzione di una difesa del suolo moderna ed efficace: strumenti avanzati, monitoraggi puntuali e personale formato consentono di anticipare le criticit&agrave; e supportare i sindaci nelle decisioni pi&ugrave; delicate, a tutela delle comunit&agrave; e della viabilit&agrave;. La Regione continua cos&igrave; a rafforzare un modello operativo che privilegia la prevenzione e la prossimit&agrave;, elementi fondamentali per affrontare in modo strutturato i rischi legati alla montagna</em>&rdquo;.</p>
<p>I finanziamenti coprono le dotazioni tecnologiche richieste dagli enti per potenziare l'efficacia dei rilievi. Gli interventi spaziano dall'installazione di stazioni meteonivometriche automatiche all'acquisto di droni con relativa formazione, fino alla posa di sistemi di videosorveglianza dedicati al monitoraggio dei versanti e della viabilit&agrave;.</p>
<p>Nello specifico:<br>&bull;<strong> Unione Montana Valsesia</strong>: 25.000 euro per l&rsquo;acquisto di un drone e di una palina nivometrica digitale automatizzata;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alta Valle Susa</strong>: 25.000 euro per l&rsquo;installazione di 3 stazioni nivometriche automatiche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Maira</strong>: 25.000 euro per il posizionamento di una stazione nivometrica automatica;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alta Ossola</strong>: 24.940 euro per una stazione nivometrica automatica, un sistema di video rilevazione a distanza e la formazione specifica per piloti di droni;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alpi Marittime</strong>: 16.035 euro finalizzati all'acquisto di un drone, 10 aste nivometriche e il corso di formazione specifica per piloti;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Varaita</strong>: 24.400 euro per il potenziamento del monitoraggio tramite un sistema di video rilevazione a distanza e 2 aste nivometriche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Vigezzo</strong>: 25.000 euro per due stazioni nivometriche automatiche, due sistemi di video rilevazione a distanza e un cannocchiale per le osservazioni tecniche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Pinerolese</strong>: 24.350 euro per un intervento articolato che comprende due stazioni nivometriche, un sistema di video rilevazione a distanza, un&rsquo;asta manuale, pannelli informativi e semaforici a LED, oltre alla formazione specifica per piloti di droni;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valli dell'Ossola</strong>: 22.640 euro per una stazione nivometrica automatica dotata di sensore specifico per la misura del trasporto eolico della neve;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Stura</strong>: 24.000 euro per l&rsquo;ammodernamento di una stazione nivometrica esistente con nuovi sensori e l'installazione di un sistema di video rilevazione a distanza.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 11:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Progetto Resil‑Av: a Pila un dialogo internazionale sulla stabilità del manto nevoso]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/progetto-resilav-a-pila-un-dialogo-internazionale-sulla-stabilita-del-manto-nevoso_118336.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/progetto-resilav-a-pila-un-dialogo-internazionale-sulla-stabilita-del-manto-nevoso_118336.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118336/143519.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La settimana scorsa sono state organizzate a Pila, in Val d&rsquo;Aosta, due giornate di confronto tecnico internazionale dedicate alla stabilit&agrave; del manto nevoso, nell&rsquo;ambito del progetto Resil‑Av finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera ALCOTRA.</p>
<p>L&rsquo;incontro ha riunito partner italiani e francesi coinvolti nel progetto con l&rsquo;obiettivo di condividere approcci, esperienze e protocolli di rilievo, avviando un percorso comune verso l&rsquo;armonizzazione delle metodologie di raccolta e analisi dei dati nei diversi contesti alpini.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118336/small_143520.jpg"></p>
<p>Il confronto rappresenta un passaggio significativo in vista delle attivit&agrave; sul campo previste nelle stagioni invernali 2026‑2027 e 2027‑2028, durante le quali verranno effettuate indagini specifiche sulla stabilit&agrave; del manto nevoso. Le attivit&agrave; interesseranno anche alcuni tratti della rete stradale alpina transfrontaliera, tra cui il Colle dell&rsquo;Agnello, valico particolarmente esposto al rischio valanghivo.</p>
<p>All&rsquo;incontro hanno preso parte ricercatori dell&rsquo;Universit&eacute; de Savoie Mont‑Blanc, tecnici di Alea e del Dipartimento della Savoia, guidati da Alain Duclos, insieme ai rappresentanti italiani di AINEVA, ARPA Piemonte, del Centro Funzionale della Valle d&rsquo;Aosta, dell&rsquo;Area Neve e Valanghe della Fondazione, alle guide alpine valdostane e ai tecnici della Provincia di Cuneo, presenti con il Settore Viabilit&agrave; per il confronto sugli aspetti operativi legati alla gestione e alla sicurezza della rete stradale di montagna.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118336/small_143521.jpg"></p>
<p>Il progetto Resil‑Av punta alla definizione di un protocollo operativo condiviso, in grado di uniformare i dati raccolti e di convogliarli nel modello sviluppato dall&rsquo;Universit&eacute; de Savoie Mont‑Blanc, a supporto della gestione del pericolo valanghe lungo le infrastrutture viarie alpine. L&rsquo;appuntamento di Pila ha confermato il valore della collaborazione transfrontaliera e dello scambio di competenze tra enti di ricerca, strutture tecniche e operatori del territorio, elementi fondamentali per rafforzare la sicurezza delle infrastrutture e migliorare la conoscenza dei fenomeni nivologici in ambito alpino.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 16:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
