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<p>Le due Atl del Cuneese e sono le uniche in Piemonte a registrare una crescita a doppia cifra. Langhe Monferrato Roero ha contato oltre 761mila arrivi e oltre 1 milione e 731mila presenze, con una crescita del 9,6% di arrivi e dell&rsquo;11,9% di presenze rispetto al 2024 e l&rsquo;aumento percentuale pi&ugrave; alto di pernottamenti fra le varie destinazioni di tutta la regione. L&rsquo;ATL del Cuneese rileva la crescita percentuale maggiore degli arrivi di tutto il Piemonte: con pi&ugrave; di 470mila arrivi e oltre 1 milione e 177mila presenze, &egrave; in aumento dell&rsquo;11,8% di arrivi e del 9,1% di pernottamenti rispetto al 2024. I risultati del 2025 premiano la strategia dell&rsquo;Atl nel promuovere un turismo esperienziale capace di valorizzare le vallate e i centri storici in modo integrato, posizionando la provincia di Cuneo come una delle aree pi&ugrave; vitali e promettenti del panorama turistico regionale. E se guardiamo al territorio complessivo della Provincia di Cuneo, nel 2025 registriamo una crescita del 10,7% nei movimenti turistici rispetto al 2024.</p>
<p>La Provincia Granda contribuisce ai pernottamenti sul totale regionale per il 6,8%. Fra le citt&agrave; pi&ugrave; turistiche a livello regionale, la prima localit&agrave; della Granda &egrave; al nono posto Alba, con oltre 133 mila arrivi e quasi 281 mila e 500 presenze e un tempo medio di permanenza di 2,1 notti. I primi dati della stagione sciistica appena conclusa parlano cuneese: le due localit&agrave; con il maggiore incremento percentuale di presenze turistiche a livello regionale sono Frabosa Sottana con oltre +18% e il boom di Limone Piemonte con oltre +47%, spinto dalla riapertura del Tunnel di Tenda.</p>
<p>Grande soddisfazione &egrave; espressa dal presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo e dal consigliere provinciale delegato al Turismo Rocco Pulitan&ograve;: "<em>I risultati del 2025 sono frutto di una stagione estiva eccezionale che ha rilanciato la nostra montagna anche come meta extra-sciistica, di una proposta outdoor sempre pi&ugrave; ricca e che pochi giorni fa abbiamo presentato a Milano agli opinion leader e alla stampa, di due stagioni sciistiche che anche grazie alle condizioni meteo hanno spinto una vera impennata, di un&rsquo;offerta di eventi e di esperienze enogastronomiche che non teme rivali. Tutto questo, per&ograve;, non sarebbe potuto andare a sistema se non si fondasse nel tessuto dei nostri imprenditori capaci di visione e nella collaborazione a tutti i livelli fra la Regione Piemonte con l&rsquo;assessore Paolo Bongioanni alle due Atl del Cuneese e Langhe Roero e Monferrato, dai Consorzi ai Comuni, in grado di innervare una progettualit&agrave; integrata capace di attrarre flussi importanti dall&rsquo;Italia e dall&rsquo;estero, di generare ricchezza e sviluppo per le nostre realt&agrave; locali e affrontare con fiducia le sfide del futuro</em>".</p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Apr 2026 11:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Montagna, nasce il Tavolo regionale per il futuro del sistema neve del Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/montagna-nasce-il-tavolo-regionale-per-il-futuro-del-sistema-neve-del-piemonte_117941.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/montagna-nasce-il-tavolo-regionale-per-il-futuro-del-sistema-neve-del-piemonte_117941.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117941/142939.jpg" title="" alt="" /><br /><div>
<p align="justify">Una nuova cabina di regia con Province e gestori (ARPIET e ANEF Piemonte) per progettare il miglioramento e l&rsquo;ammodernamento del sistema neve regionale. Un tavolo permanente tra istituzioni e gestori per ridisegnare il futuro delle stazioni sciistiche piemontesi e affrontare le sfide del cambiamento climatico.</p>
<p align="justify">&Egrave; questa la principale novit&agrave; della delibera approvata dalla Giunta regionale, che definisce gli indirizzi per l'avvio di un percorso partecipato volto al potenziamento del sistema neve piemontese.</p>
<p align="justify">La nuova cabina di regia, coordinata dall'Assessorato alla Montagna con il supporto della Direzione regionale Cultura, Turismo, Sport e Commercio, vedr&agrave; seduti allo stesso tavolo le Province e i rappresentanti di ARPIET (Associazione Regionale Piemontese delle Imprese Esercenti Trasporto a fune) e ANEF Piemonte (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari). L'obiettivo &egrave; rendere il sistema neve pi&ugrave; moderno e competitivo attraverso una programmazione unitaria degli interventi, capace di ottimizzare l'utilizzo delle risorse pubbliche.</p>
<p align="justify">"<em>Con questo tavolo tecnico attiviamo uno strumento operativo concreto per le nostre terre alte</em> - dichiara l'assessore allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna Marco Gallo - <em>Il comparto neve &egrave; un elemento strategico per l'economia montana, con ricadute dirette su occupazione e turismo. Il confronto costante con i gestori degli impianti e con gli enti locali ci permetter&agrave; di definire una visione unitaria per innovare le stazioni, dalle grandi realt&agrave; alle microstazioni, garantendo che ogni investimento risponda ai reali fabbisogni del territorio</em>".</p>
<p align="justify">Il Tavolo operer&agrave; secondo un cronoprogramma definito e avr&agrave; il compito di mappare le priorit&agrave; d'intervento sulla base di quattro pilastri: sostenibilit&agrave; ambientale, innovazione tecnologica e sicurezza, efficientamento energetico e destagionalizzazione dell'offerta turistica. In vista della programmazione del Fondo per lo Sviluppo e Coesione (FSC) 2028-2034 e del contesto post-olimpico di Milano-Cortina 2026, l'organismo punta a un coordinamento tecnico capace di definire i reali fabbisogni del territorio. Parallelamente, verr&agrave; effettuato un monitoraggio costante sull'efficacia degli investimenti gi&agrave; avviati, a partire dal bando &laquo;Sistema Neve 2025&raquo;, per assicurare la piena coerenza tra i diversi flussi di finanziamento regionali, nazionali ed europei.</p>
<p align="justify">Il lavoro della cabina di regia si innesta su una base finanziaria solida: nel periodo 2020-2025 la Regione Piemonte ha mobilitato complessivi 161,5 milioni di euro per la riqualificazione degli impianti. Il percorso potr&agrave; essere formalizzato con un protocollo d&rsquo;intesa a garanzia di una governance stabile e trasparente, che preveder&agrave; anche il coinvolgimento diretto di Comuni e Unioni Montane in relazione alle esigenze dei diversi ambiti territoriali.</p>
</div>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 12:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Come stanno le marmotte sulle Marittime? Il Parco chiede aiuto agli escursionisti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/come-stanno-le-marmotte-sulle-marittime-il-parco-chiede-aiuto-agli-escursionisti_117915.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/come-stanno-le-marmotte-sulle-marittime-il-parco-chiede-aiuto-agli-escursionisti_117915.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117915/142905.jpg" title="foto R. Malacrida" alt="foto R. Malacrida" /><br /><p>&Egrave; di inizio marzo il video di una marmotta che fa capolino su un pendio innevato in valle Maira, territorio che ricade parzialmente all'interno della Zona di Protezione Speciale "Alte Valli Stura e Maira" e della Zona Speciale di Conservazione "Sorgenti del Maira, Bosco di Saretto e Rocca Provenzale" gestite dall'Ente Aree Protette Alpi Marittime.&nbsp;Il filmato, realizzato dal guardiaparco Giorgio Ficetto, ha subito attirato l'attenzione dell'ente, in particolare del Servizio Conservazione.</p>
<p>Per quale motivo?&nbsp;Normalmente le marmotte iniziano a uscire dal letargo tra aprile e maggio, quando la primavera, anche in quota, inizia a farsi sentire sciogliendo la neve e mostrando le prime fioriture.&nbsp;La "comparsa" di una marmotta a inizio marzo, soprattutto a seguito di un inverno particolarmente nevoso e di una copertura al suolo ancora consistente, rappresenta un'anomalia e un rischio per la specie.</p>
<p>Il letargo, infatti, &egrave; una strategia di sopravvivenza alla stagione fredda complessa ma fondamentale per le marmotte: i membri di un gruppo familiare si ammassano nelle tane per ridurre la dispersione di calore e il metabolismo, il battito cardiaco e la temperatura corporea di ogni individuo si riducono notevolmente, permettendo la sopravvivenza per mesi anche grazie alle riserve di grasso accumulate prima dell'inverno.</p>
<p>L'uscita dal letargo &egrave; un momento delicato e rischioso: in questa fase la marmotta &egrave; una facile preda perch&eacute;, soprattutto quando il suolo &egrave; ancora coperto di neve, &egrave; estremamente visibile mentre, col suo manto bruno, si staglia sul bianco candido alla ricerca di cibo.</p>
<p>Quando, come si &egrave; verificato quest'anno, il letargo si interrompe precocemente, le marmotte rischiano non solo di diventare facili prede, ma anche di esserlo in un ambiente ancora scarso di vegetazione e di risorse alimentari.&nbsp;Alcuni studi scientifici stanno evidenziando come l'aumento della temperatura sembra incidere sull'anticipo dell'interruzione del letargo, un fenomeno rilevante in questo periodo di crisi climatica che sarebbe utile approfondire con ricerche scientifiche puntuali.</p>
<p>Ma noi, nel nostro piccolo, cosa possiamo fare?&nbsp;Tra un paio di mesi sentiremo i "fischi" delle marmotte, quel suono caratteristico che accompagna le avventure estive in alta quota di ogni escursionista.&nbsp;Per aiutare il Parco Alpi Marittime a studiare e tutelare al meglio questi animali, &egrave; estremamente importante segnalare gli avvistamenti di marmotte, diventando un "cittadino scienziato" e iscrivendosi al gruppo APAM su iNaturalist: "Citizen Science - Aree Protette Alpi Marittime" (per saperne di pi&ugrave; clicca <a href="https://www.areeprotettealpimarittime.it/attivita/citizen-science/diventa-un-cittadino-scienziato-con-inaturalist" target="_blank">qui</a>).&nbsp;Le segnalazioni possono aiutare l'ente a raccogliere dati utili a capire come stanno le marmotte sulle Marittime e come sta cambiando il loro comportamento con la crisi climatica.</p>
<p>Si legge nell'articolo comparso sul sito del Parco: "<em>Un ultimo, fondamentale, avvertimento: se avvisti una marmotta (o un qualunque altro animale selvatico!) non avvicinarti, osservalo da lontano, goditi il momento e scatta una foto per iNaturalist ma, soprattutto, non dargli da mangiare.&nbsp;Le marmotte sono erbivore e troppo spesso viene offerto loro pane, carote, biscotti... Insomma, cibo non adatto al loro organismo e, in particolare, ai loro denti. Alimentandosi naturalmente cone erbe e radici, infatti, le marmotte consumano correttamente i loro incisivi; il cibo 'umano', invece, non permette questo consumo e si osservano cos&igrave; soggetti con crescite eccessive e anomale dei denti, problematica che non permette loro di alimentarsi correttamente, aumentando il rischio di mortalit&agrave;</em>".</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 08:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Terme di Valdieri, San Giacomo di Entracque, Pian delle Gorre: le strade riaprono nel weekend]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/terme-di-valdieri-san-giacomo-di-entracque-pian-delle-gorre-le-strade-riaprono-nel-weekend_117910.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/terme-di-valdieri-san-giacomo-di-entracque-pian-delle-gorre-le-strade-riaprono-nel-weekend_117910.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117910/142898.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le strade delle Terme di Valdieri (SP 239) e per San Giacomo di Entracque (SP 301) sgomberate dalla neve e messe in sicurezza riapriranno nel fine settimana. Da giorni sono in corso gli interventi sulle due principali arterie di comunicazione della valle Gesso e nella serata di venerd&igrave; &egrave; in programma la pubblicazione da parte della Provincia di Cuneo della revoca delle ordinanze di chiusura emesse a inizio della stagione invernale. A monte delle due localit&agrave; turistiche raggiunte dalle provinciali il terreno &egrave; quasi completamente innevato e presenta condizioni ideali per lo scialpinismo e per le ultime ciaspolate di fine stagione, mentre per gli escursionisti per il momento &egrave; preferibile scegliere itinerari a quote pi&ugrave; basse e sui versanti ben esposti.</p>
<p>Il presidente delle Aree Protette Alpi Marittime, Armando Erb&igrave;: &ldquo;<em>Un sentito ringraziamento al Presidente della Provincia Luca Robaldo e ai sindaci dei Comuni di Entracque e Valdieri Gian Piero Pepino e Guido Giordana, per il grande lavoro di coordinamento e per il forte spirito di collaborazione istituzionale. Un vero esempio di gioco di squadra tra enti, che coinvolge Provincia, Comune, Ente Parco e operatori del territorio, tutti uniti con un obiettivo comune: garantire sicurezza e sostenere la ripartenza delle attivit&agrave; turistiche e delle nostre vallate. Grazie anche alle squadre operative e a tutti coloro che hanno lavorato sul campo con professionalit&agrave; e tempestivit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>Da sabato anche la strada Certosa-Pian delle Gorre in valle Pesio sar&agrave; riaperta al traffico veicolare.&nbsp;La neve &egrave; stata rimossa lungo tutta la strada e nel parcheggio davanti al Rifugio; percorribile agevolmente ma prestando la dovuta attenzione il tratto che porta al recinto faunistico delle Canavere. Sconsigliata la salita per il Pis del Pesio vista la presenza ancora abbondante di neve; inoltre, a causa degli sbalzi di temperatura, il Pis del Pesio non "butta" in maniera abbondante e regolare.</p>
<p>Sul <a href="https://www.areeprotettealpimarittime.it/" target="_blank">sito</a> del Parco Alpi Marittime le informazioni sulle strutture aperte in quota.<br><br></p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 21:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Turismo, il Piemonte cresce ancora. La Granda corre più di tutti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/turismo-il-piemonte-cresce-ancora-la-granda-corre-piu-di-tutti_117887.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/turismo-il-piemonte-cresce-ancora-la-granda-corre-piu-di-tutti_117887.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117887/142873.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il turismo in Piemonte continua a crescere e il 2025 si chiude con numeri in forte aumento. Ma dentro il quadro regionale emerge con chiarezza un dato: &egrave; il Cuneese il territorio che corre di pi&ugrave;.</p>
<p>A livello complessivo, il Piemonte ha superato i 6,7 milioni di arrivi e i 18,1 milioni di presenze, con un incremento rispettivamente del +7,1% e del +7,5% rispetto al 2024. Una crescita ormai strutturale che, nell&rsquo;arco degli ultimi dieci anni, segna un +39,6% negli arrivi e un +29,7% nei pernottamenti.</p>
<h2>Il Cuneese traina la crescita regionale</h2>
<p>&Egrave; per&ograve; il dato dell&rsquo;Atl del Cuneese a spiccare e a registrare la performance pi&ugrave; dinamica dell&rsquo;intera regione. Nel 2025 si contano oltre 470mila arrivi e pi&ugrave; di 1 milione e 177mila presenze, con un incremento dell&rsquo;11,8% dei turisti e del 9,1% dei pernottamenti rispetto all&rsquo;anno precedente.</p>
<p>Nel complesso, i movimenti turistici segnano un +10,7%, mentre il territorio contribuisce oggi per il 6,5% al totale delle presenze regionali. Un risultato che conferma il rafforzamento del Cuneese come destinazione sempre pi&ugrave; attrattiva, capace di valorizzare in modo integrato montagna, borghi, cultura ed enogastronomia.</p>
<p>Determinante anche il ruolo dei flussi di prossimit&agrave;: Liguria e Lombardia si confermano i principali mercati di riferimento, alimentando una domanda costante verso il territorio.</p>
<h2>Montagna protagonista: boom Limone&nbsp;</h2>
<p>Uno dei principali motori della crescita &egrave; la montagna. La stagione invernale 2024-2025 &egrave; stata tra le migliori dell&rsquo;ultimo decennio, con oltre 441mila arrivi, seguita da un&rsquo;estate altrettanto positiva che ha fatto registrare un +17,4% di presenze.</p>
<p>Le valli cuneesi si confermano cos&igrave; meta sempre apprezzata per attivit&agrave; outdoor, trekking e cicloturismo, contribuendo anche alla destagionalizzazione dei flussi turistici.</p>
<p>I dati pi&ugrave; recenti della stagione sciistica 2025-2026 rafforzano ulteriormente il trend: Limone Piemonte segna un boom del +50% dei pernottamenti, spinto anche dalla riapertura del Tunnel di Tenda che ha riportato turisti dalla Riviera e dalla Costa Azzurra. Crescita a due cifre anche per Frabosa Sottana (+16%), tra le migliori performance regionali.</p>
<h2>Qualit&agrave; dell&rsquo;accoglienza e turismo esperienziale</h2>
<p>A confermare la solidit&agrave; del sistema turistico locale &egrave; anche la qualit&agrave; dell&rsquo;offerta. Il <em>sentiment</em> della ricettivit&agrave; nella montagna piemontese raggiunge un punteggio di 86,3 su 100, segno di un livello di soddisfazione elevato tra i visitatori.</p>
<p>Un dato che premia un modello sempre pi&ugrave; orientato verso il turismo esperienziale, capace di integrare natura, accoglienza e valorizzazione delle eccellenze locali.</p>
<h2>Turismo sempre pi&ugrave; internazionale&nbsp;</h2>
<p>Il Piemonte si conferma sempre pi&ugrave; attrattivo anche a livello internazionale, con il turismo straniero che rappresenta ormai il 53% delle presenze complessive. Una tendenza che coinvolge anche il Cuneese, sempre pi&ugrave; apprezzato per la sostenibilit&agrave; dell&rsquo;offerta e la qualit&agrave; delle esperienze.</p>
<p>A livello economico, il settore registra un impatto rilevante: la spesa turistica monitorata tramite carte estere cresce del 7,6%, raggiungendo circa 970 milioni di euro.</p>
<h2>Le reazioni: &ldquo;Il Cuneese motore del turismo piemontese&rdquo;</h2>
<p>I dati, elaborati dall&rsquo;Osservatorio Turistico della Regione Piemonte &ndash; Visit Piemonte, sono stati presentati dal presidente della Regione <strong>Alberto Cirio</strong>, dall&rsquo;assessore al Turismo <strong>Paolo</strong> <strong>Bongioanni</strong>, dall&rsquo;assessore alla Montagna <strong>Marco Gallo</strong> e dal presidente di Visit Piemonte <strong>Silvio Carletto</strong>.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117887/small_142874.jpg" alt=""></p>
<p>"<em>I risultati straordinari del Cuneese dimostrano come la provincia di Cuneo sia un motore formidabile per l'intero turismo piemontese</em> &ndash; dichiarano il presidente Alberto Cirio, l&rsquo;assessore Paolo Bongioanni e l&rsquo;assessore Marco Gallo &ndash;.<em> L&rsquo;incremento degli arrivi dell&rsquo;11,8%, il valore pi&ugrave; alto a livello regionale, premia la capacit&agrave; di questo territorio di valorizzare le proprie valli e i propri centri storici in modo integrato, con alcuni punti fermi: la crescita esponenziale dell&rsquo;outdoor, il boom della montagna estiva che ha contribuito fortemente alla destagionalizzazione, i numeri spettacolari della stagione sciistica con Limone Piemonte e il Mondol&egrave; ai vertici regionali come incremento. Vedere la montagna cuneese toccare vertici di gradimento cos&igrave; elevati, sia nell'accoglienza che nella ristorazione, conferma che la strada della qualit&agrave; e del turismo esperienziale &egrave; quella vincente. Continueremo a sostenere queste eccellenze che sanno attrarre flussi importanti dall'Italia e dall'estero, generando ricchezza e sviluppo per le nostre realt&agrave; locali</em>".</p>
<p>Sul quadro generale regionale, il presidente Cirio ha parlato di "<em>dati entusiasmanti che confermano la crescita costante dell&rsquo;attrattivit&agrave; del Piemonte come meta turistica sotto tutti i profili</em>", sottolineando la solidit&agrave; di un sistema che coinvolge accoglienza, promozione e capacit&agrave; di intercettare nuovi mercati.</p>
<p>Per l&rsquo;assessore Bongioanni "<em>il Piemonte viene finalmente scoperto come grande meta turistica grazie a un lavoro corale che coinvolge istituzioni, territori e operatori</em>", mentre il presidente di Visit Piemonte Silvio Carletto evidenzia "<em>prospettive molto positive anche per la primavera, con una forte domanda legata a turismo outdoor, culturale ed enogastronomico</em>".</p>
<p>Il quadro che emerge &egrave; quindi quello di una crescita diffusa, ma con il Cuneese sempre pi&ugrave; protagonista. I risultati del 2025 premiano la strategia dell&rsquo;Atl, orientata a un turismo esperienziale e sostenibile, capace di mettere in rete vallate, centri storici e produzioni locali.</p>
<p>E se il Piemonte consolida il proprio posizionamento tra le mete turistiche pi&ugrave; dinamiche d&rsquo;Italia, &egrave; anche grazie alla spinta di territori come la Granda, che oggi non solo tengono il passo, ma guidano la crescita.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 17:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Si lavora per riaprire la strada provinciale 239 verso le Terme di Valdieri]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/si-lavora-per-riaprire-la-strada-provinciale-239-verso-le-terme-di-valdieri_117789.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/si-lavora-per-riaprire-la-strada-provinciale-239-verso-le-terme-di-valdieri_117789.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117789/142737.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Provincia di Cuneo informa che sono attualmente in corso le operazioni finalizzate alla riapertura della strada provinciale 239 nel tratto compreso tra Tetti Gaina e le Terme di Valdieri.</p>
<p>Le operazioni, condotte dalle maestranze provinciali in collaborazione con la ditta Paolo Franco di Valdieri, riguardano la rimozione degli accumuli nevosi, delle piante cadute sulla carreggiata e del materiale &ndash; neve, pietrame e vegetazione &ndash; trasportato a valle dalle valanghe verificatesi nel corso della stagione invernale.</p>
<p>La chiusura invernale del percorso avviene annualmente per ragioni di sicurezza stradale, sulla base delle risultanze dello studio valanghivo predisposto dai tecnici competenti: tale analisi individua infatti lungo il tracciato diversi punti soggetti a potenziale distacco e deposito di masse nevose, rendendo necessaria l&rsquo;interdizione al traffico veicolare nei mesi pi&ugrave; critici al fine di garantire l&rsquo;incolumit&agrave; degli utenti.</p>
<p>"<em>La sicurezza degli utenti della strada &egrave; la nostra priorit&agrave; assoluta</em> - dichiara il Presidente della Provincia Luca Robaldo &ndash; . <em>Le valutazioni tecniche contenute nello studio valanghivo e gli interventi in corso ci consentono di garantire una riapertura in condizioni adeguate e controllate. Un ringraziamento va alle squadre operative e alla ditta incaricata per il lavoro svolto con tempestivit&agrave;. La sp 239 rappresenta un collegamento strategico per l&rsquo;accesso alle Terme di Valdieri e alle aree escursionistiche del territorio, e la sua gestione richiede attenzione costante e interventi mirati. Ancora una volta la Provincia &ndash; gli Uffici Viabilit&agrave; ed il Reparto di Cuneo &ndash; interviene per agevolare la riapertura delle strutture ricettive e turistiche delle nostre vallate. Lo fa nonostante le difficolt&agrave; e le ristrettezze di bilancio e lo fa dopo aver investito nella redazione dei piani valanghivi e attraverso la professionalit&agrave; di chi lavora nel nostro Ente.Abbiamo ascoltato le richieste pervenute negli scorsi anni dai gestori dei rifugi e dagli operatori economici e lavorato di concerto con l&rsquo;Amministrazione Comunale e quella dell&rsquo;Ente Parco, che ringrazio entrambe</em>".</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 14:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Finalmente ci si occupa dell’Armo-Cantarana”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/finalmente-ci-si-occupa-dellarmo-cantarana_117731.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/finalmente-ci-si-occupa-dellarmo-cantarana_117731.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117731/142658.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>Dopo tante attese e speranze, alcuni politici ed amministratori hanno ripreso l&rsquo;impegno riguardo la realizzazione del traforo di Armo-Cantarana.</em></p>
<p><em>Va riconosciuto merito alla Regione Piemonte, alla Provincia di Cuneo e alla citt&agrave; di Ceva, nonch&eacute; alla Regione Liguria e alla Provincia di Imperia. Rinnovato e decisivo &egrave; l&rsquo;impegno dell&rsquo;associazione dei trasporti Ineo Unione con Valter Lanutti in primo piano.</em></p>
<p><em>La lunga e convinta battaglia della Destra politica riguardante l'angusto percorso Armo Cantarana e il relativo traforo vede finalmente una soluzione definitiva. Con volont&agrave; e impegno comune, opere concrete nell'interesse dei nostri territori possono finalmente essere portate a compimento.</em></p>
<p><em>Tornano, per&ograve;, anche in mente le loro riserve per tergiversazioni di fronte alla ridda di notizie emerse nei recenti incontri in Piemonte tra il vicepreside Tajani, il governatore Cirio e i rappresentanti delle forze economiche piemontesi. Come sempre, nelle grandi occasioni l&rsquo;argomento centrale &egrave; quello delle infrastrutture.</em></p>
<p><em>Ancora una volta, chiamiamo l&rsquo;impegno politico comune delle Province di Cuneo ed Imperia e delle loro categorie produttive.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Guido Giordana, sindaco di Valdieri e presidente dell&rsquo;Unione Alpi del Mare</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[La “Taverna delle Grotte” di Aisone cerca ancora un gestore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-taverna-delle-grotte-di-aisone-cerca-ancora-un-gestore_117565.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-taverna-delle-grotte-di-aisone-cerca-ancora-un-gestore_117565.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117565/142452.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel 2024, sono state circa 35.000 le persone che hanno scelto di trasferirsi in montagna, secondo i dati del Rapporto &ldquo;Montagne Italia 2025&rdquo; dell&rsquo;Uncem (Unione Nazionale Comunit&agrave; Enti Montani). Sono sempre di pi&ugrave; i giovani e non solo che scelgono di dare una svolta alla propria vita e di intraprendere attivit&agrave; nelle Terre Alte.</p>
<p>L&rsquo;Ente di gestione delle Aree Protette Alpi Marittime offre una speciale opportunit&agrave; a chi desidera investire nel proprio futuro e nel territorio montano: la gestione della &ldquo;Taverna delle Grotte&rdquo; ad Aisone, comune del Parco delle Alpi Marittime e della Riserva Naturale Grotte di Aisone. Non si tratta solo di un&rsquo;attivit&agrave; commerciale, ma di un vero e proprio cuore pulsante per la Valle Stura. La struttura, che unisce un negozio di prossimit&agrave; e un bar-taverna, &egrave; concepita come un servizio essenziale per i residenti e come punto di riferimento per i turisti. Gestire la Taverna significa diventare il volto dell&rsquo;accoglienza in un territorio straordinario sotto il profilo turistico, sportivo e naturalistico che vuole crescere e restare vivo.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117565/small_142455.jpg"></p>
<p>La Taverna sorge all&rsquo;ingresso del Sentiero delle Grotte che conduce alla scoperta della Riserva Naturale, un&rsquo;area protetta di straordinario interesse naturalistico e soprattutto archeologico, un patrimonio quest&rsquo;ultimo che ogni anno svela nuove scoperte grazie ad un progetto di ricerca avviato nel 2022 dall&rsquo;Universit&agrave; di Milano e dalla Soprintendenza per i Beni archeologici del Piemonte. I reperti finora trovati nelle varie campagne di scavo hanno testimoniato la frequentazione umana della zona sin dal Mesolitico, facendo delle Grotte di Aisone il sito pi&ugrave; antico delle Alpi occidentali meridionali. Una storia millenaria raccontata all&rsquo;interno della Taverna delle Grotte con pannelli, manufatti e ricostruzioni esposti in vetrine e con un diorama che riproduce il piano di calpestio del primo riparo studiato negli anni Cinquanta da Ferrante Rittatore Von Willer, professore dell'Universit&agrave; di Milano.</p>
<p>La struttura sorge in centro paese, &egrave; servita da due parcheggi, dispone di un&rsquo;area verde attrezzata con giochi per bambini e di un punto di ricarica ebike, e si affaccia su percorsi escursionistici di grande richiamo e percorribili per buona parte dell&rsquo;anno e sulla Ciclovia della Valle Stura, mentre nel periodo invernale a due passi si trova il Centro per lo sci di fondo Aisone.</p>
<p>Per favorire l&rsquo;imprenditoria locale e garantire un servizio di qualit&agrave; alla valle, l&rsquo;Ente propone condizioni estremamente vantaggiose per la gestione che richiedono un investimento iniziale molto ridotto perch&eacute; i locali sono gi&agrave; completamente arredati e dotati di attrezzature funzionali, tra cui una cucina professionale nuova in acciaio inox, banchi frigo, scaffalature e una stufa a pellet per l&rsquo;inverno. Il canone di affitto a base d&rsquo;asta &egrave; fissato a soli 1.200 euro annui (appena 100 euro al mese), proprio per sostenere la sostenibilit&agrave; economica dell&rsquo;attivit&agrave; nel tempo. L&rsquo;affidamento prevede una durata di 3 anni, rinnovabile fino a 9 anni, garantendo stabilit&agrave; al progetto imprenditoriale.</p>
<p>L'invito &egrave; rivolto a imprese individuali, societ&agrave;, cooperative e associazioni (anche costituendi) e a chi ha voglia di mettersi in gioco con attivit&agrave; di informazione, promozione del territorio e animazione culturale.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117565/small_142454.jpg"></p>
<p>"<em>Vogliamo che la Taverna delle Grotte diventi un laboratorio di resilienza montana,</em>" dichiara il presidente dell'Ente, Armando Erb&igrave;. "O<em>ffriamo una struttura pronta per partire, affinch&eacute; chi ha passione e buone idee possa concentrarsi sulla qualit&agrave; del servizio e dell'accoglienza senza lo scoglio di costi iniziali proibitivi</em>".</p>
<p>Per scoprire tutti i dettagli, visionare la planimetria e scaricare la modulistica necessaria: clicca <a href="https://hosting.pa-online.it/td0101/gara/avviso-esplorativo-per-lacquisizione-di-manifestazione-di-interesse-allaffidamento-della-gestione-della-struttura-adibita-a-negozio-e-taverna-denominata-taverna-delle-grotte-comu/" target="_blank" rel="nofollow">QUI</a>.</p>
<p>Informazioni e contatti: telefono: 0171 976800 | mail: info@areeprotettealpimarittime.it; referente procedura: Dott.ssa Patrizia Grosso, tel. 0171 976867.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Le Alpi Marittime ancora innevate, ma alcuni rifugi sono già aperti: ecco quali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/le-alpi-marittime-ancora-innevate-ma-alcuni-rifugi-sono-gia-aperti-ecco-quali_117553.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/le-alpi-marittime-ancora-innevate-ma-alcuni-rifugi-sono-gia-aperti-ecco-quali_117553.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117553/142436.jpg" title="foto L. Bertaina" alt="foto L. Bertaina" /><br /><p>Il territorio delle Aree Protette Alpi Marittime, anche se in pianura i prati sono verdi e punteggiati di tarassaco giallo, &egrave; ancora coperto da una spessa coltre di neve candida. L'innevamento &egrave; consistente e per questo molte strade rimangono chiuse. La copertura nevosa cos&igrave; importante &egrave; ideale per le ultime ciaspolate di stagione ed &egrave; il "top" per lo scialpinismo. Nonostante la situazione, diversi rifugi saranno aperti in occasione delle festivit&agrave; pasquali.</p>
<p>I pi&ugrave; facilmente raggiungibili con una camminata a piedi o con le ciaspole - avere con s&eacute; ramponcini o ramponi &egrave; sempre un'ottima scelta - sono il rifugio del Parco al Pian delle Gorre (Parco del Marguareis, valle Pesio) e Casa Savoia a Terme di Valdieri (Parco Alpi Marittime, valle Gesso).</p>
<p>In quota in valle Gesso, dove ci sono condizioni eccezionali per lo scialpinismo, per gite o traversate ci si pu&ograve; appoggiare ai rifugi Valasco, Remondino e Dante Livio Bianco.</p>
<p>Si legge sul sito del Parco Alpi Marittime: "<em>Considerata la difficolt&agrave; di approvvigionamento delle strutture in quota e della disponibilit&agrave; di acqua i gestori richiedono obbligatoriamente la prenotazione per i pernottamenti e preferibilmente anche per il semplice consumo di pasti. Si ricorda di pianificare attentamente la gita e di consultare il bollettino AINEVA</em>".</p>
<p><br><strong>Valle Pesio</strong></p>
<p><strong>Rifugio Pian delle Gorre</strong><br>Per informazioni: 0171 183 6010 | <a href="mailto:info@rifugiopiandellegorre.cn.it" target="_blank">info@rifugiopiandellegorre.cn.it</a></p>
<p><strong>Valle Gesso</strong><br><strong><br>Rifugio escursionistico Casa Savoia</strong><br>Per informazioni: 327 0116545 | casasavoiaterme@gmail.com<br>Aperto da sabato 4 a luned&igrave; 6 aprile compresi.</p>
<p><strong>Rifugio Valasco</strong><br>Per informazioni: 0171 183 6267 | 353 482 7765 | info@rifugiovalasco.it<br>Aperto tutti i giorni su prenotazione fino al 25 aprile.</p>
<p><strong>Rifugio Dante Livio Bianco</strong><br>Per informazioni: 0171 97 328 | 329 833 3921 | rifugiodanteliviobianco@gmail.com<br>Aperto da venerd&igrave; 3 a luned&igrave; 6 aprile compresi, con prenotazione obbligatoria.</p>
<p><strong>Rifugio Remondino</strong><br>Per informazioni: 0171 97 327 | 389 636 4622 | info@rifugioremondino.it<br>Aperto fino a luned&igrave; 6 aprile compreso, con prenotazione obbligatoria.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 16:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Chiude temporaneamente il settore centrale della falesia di Andonno]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/chiude-temporaneamente-il-settore-centrale-della-falesia-di-andonno_117552.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/chiude-temporaneamente-il-settore-centrale-della-falesia-di-andonno_117552.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117552/142434.jpg" title="foto E. Avanzinelli" alt="foto E. Avanzinelli" /><br /><p>A seguito dell'accertata presenza di un sito di nidificazione di falco pellegrino (Falco peregrinus), &egrave; stata disposta la chiusura temporanea all'accesso del settore centrale del sito di arrampicata del Monte Cros ad Andonno.</p>
<p>La celebre falesia di Andonno ricade, infatti, all'interno del sito della Rete Natura 2000 ZSC e ZPS IT1160056 "Alpi Marittime", area tutelata istituita per la conservazione degli habitat naturali e delle specie di interesse comunitario. La protezione dei nidi dei rapaci rupicoli rappresenta una misura fondamentale per garantire la conservazione adeguata e a lungo termine di queste specie nei loro ambienti naturali.</p>
<p>Il provvedimento prevede l'istituzione di un'area di rispetto a protezione assoluta, finalizzata a garantire le condizioni di tranquillit&agrave; necessarie alla riproduzione della specie che, come tutta l'avifauna, &egrave; particolarmente sensibile al disturbo umano durante le delicate fasi di nidificazione, cova e allevamento dei piccoli, che va generalmente da febbraio a fine giugno.</p>
<p>Esclusivamente nel Settore Centrale del sito di arrampicata &egrave; fatto divieto temporaneo di:&nbsp;arrampicare sulle pareti rocciose;&nbsp;effettuare qualsiasi attivit&agrave; che possa arrecare disturbo al sito di nidificazione, compresa ogni forma di osservazione ravvicinata anche per scopi fotografici e di riprese cinematografiche.&nbsp;Ai trasgressori saranno applicate le sanzioni previste dall'Art. 40 della L.R. 19/2009.</p>
<p>Interessato dal divieto tutto il Settore Centrale della Falesia di Andonno: vie da "Ciucco di mosto" a "La Rampogna", inclusa "G.T.A. (Grande Traversata di Andonno)".</p>
<p>"<em>La chiusura temporanea e la relativa area di protezione sono state preventivamente comunicate alla comunit&agrave; degli arrampicatori della Valle Gesso, proseguendo il percorso di collaborazione e dialogo avviato nel 2024 nell'ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera Interreg-ALCOTRA "BiodivTourAlps" che si pone l'obiettivo di ridurre gli impatti delle attivit&agrave; outdoor sulla biodiversit&agrave; alpina</em>", si legge sul sito del Parco Alpi Marittime.</p>
<p>La chiusura rester&agrave; in vigore indicativamente fino a giugno, o comunque fino al termine della fase di involo dei giovani, che sar&agrave; verificata attraverso il monitoraggio continuo del nido: "<em>Si invita la comunit&agrave; degli arrampicatori e tutti i frequentatori dell'area a rispettare la chiusura temporanea del settore, contribuendo alla protezione di una specie simbolo delle pareti naturali e alla buona riuscita della sua riproduzione.</em><br><em>Nel mentre, goditi gli altri settori ricordando sempre di seguire le regole e adottare accorgimenti per scalare col minimo impatto sulla biodiversit&agrave;, dentro e fuori dalle Aree Protette</em>".</p>
<p>Per maggiori informazioni su chiusure temporanee o permanenti di pareti o accessi a siti d'arrampicata, &egrave; possibile consultare il <a href="https://www.parcoalpimarittime.it/news/4483/chiusura-temporanea-della-falesia-di-andonno" target="_blank">sito</a> delle Aree Protette Alpi Marittime.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 16:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Cuneo Montagna Festival si presenta con un talk sul senso della fatica]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/il-cuneo-montagna-festival-si-presenta-con-un-talk-sul-senso-della-fatica_117515.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/il-cuneo-montagna-festival-si-presenta-con-un-talk-sul-senso-della-fatica_117515.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117515/142381.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 18 aprile 2026 alle ore 16, presso l'Open Baladin di Cuneo (piazza Foro Boario), si terr&agrave; il&nbsp;talk "Oltre l'evasione e il cronometro: l'endurance come esperienza collettiva". L'antropologo,&nbsp;scrittore e corridore britannico Michael Crawley, autore di "Fino al limite. Il senso della<br>resistenza dal Messico all'Himalaya" (add editore, 2026), dialogher&agrave; con Gabriele Bonuomo, esperto di corsa. In apertura dell'evento, organizzato dal Cuneo Montagna Festival in collaborazione con Scrittorincitt&agrave;, verr&agrave; presentato il programma della quarta edizione del Cuneo Montagna Festival (14-17 maggio 2026). L'incontro &egrave; a ingresso libero con prenotazione obbligatoria su Eventbrite a questo <a href="bit.ly/cnmf-crawley" target="_blank">link</a>.</p>
<p>Quando un atleta di endurance che ha corso una maratona in due ore e venti minuti e ha&nbsp;rappresentato la Gran Bretagna nelle gare su strada &egrave; anche un antropologo, nasce un libro che si&nbsp;interroga sul senso della fatica, cercando una terza via nella visione degli sport di endurance. A<br>quella che considera le gare di resistenza come "sconfini" dalle pressioni della vita moderna,&nbsp;occasioni in cui perdersi e ritrovarsi, e a quella che inquadra l'attivit&agrave; fisica e la resistenza come&nbsp;"parte di una pi&ugrave; ampia spinta verso la produttivit&agrave; e quel perpetuo miglioramento personale che&nbsp;muove gli ingranaggi del capitale", Crawley aggiunge una nuova prospettiva: l'endurance come&nbsp;esperienza collettiva e generatore di valore sociale. Per definirla si &egrave; immerso in varie culture alla&nbsp;ricerca del valore dato alla fatica, incontrando tra gli altri i corridori nepalesi, gli sherpa del&nbsp;Solukhumbu, gli ultra maratoneti rar&aacute;muri e i semplici runner schiavi del cronometro.</p>
<p>Michael Crawley &egrave; antropologo, scrittore e atleta di endurance. Professore assistente di&nbsp;antropologia sociale presso l'Universit&agrave; di Durham, &egrave; autore di due libri. Il primo, "Correndo&nbsp;nell'aria sottile" (add editore, 2022), racconta i quindici mesi trascorsi a vivere e allenarsi in Etiopia<br>a fianco di alcuni dei migliori maratoneti al mondo. Il libro ha vinto il prestigioso Margaret Mead&nbsp;Award dell'American Anthropological Association. Il secondo, "Fino al limite. Il senso della&nbsp;resistenza dal Messico all'Himalaya" (add editore, 2026), esplora i diversi significati che le persone&nbsp;attribuiscono agli sport di endurance, dalla dimensione data-driven a quella spirituale, ed &egrave; stato&nbsp;selezionato tra i finalisti al Sunday Times Sports Book Awards 2025.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 10:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, da cinquant'anni al servizio della montagna nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/soccorso-alpino-della-guardia-di-finanza-da-cinquant-anni-al-servizio-della-montagna-nella-granda_117287.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/soccorso-alpino-della-guardia-di-finanza-da-cinquant-anni-al-servizio-della-montagna-nella-granda_117287.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117287/142045.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Presso la Caserma &ldquo;Cesare Battisti&rdquo; di Cuneo la Guardia di Finanza, con una sobria ma sentita e partecipata cerimonia, ha voluto ricordare gli uomini del Soccorso Alpino del Corpo, in servizio e in congedo. Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza &egrave; stato istituito il 30 marzo 1965 a Predazzo; dieci anni dopo, sempre nel mese di marzo, sono state aperte in provincia di Cuneo le Stazioni di Limone Piemonte e di Vinadio, quest&rsquo;ultima poi soppressa nel 1983. Nel marzo 2004, considerata l&rsquo;estensione della circoscrizione di servizio e della zona interessata dagli interventi, la Stazione SAGF fu dislocata da Limone Piemonte a Cuneo.&nbsp;</p>
<p>All&rsquo;evento, che ha visto la celebrazione di una messa e la deposizione di una corona d&rsquo;alloro alla memoria dei finanzieri caduti nell&rsquo;adempimento del servizio, hanno partecipato i colleghi attualmente in forza alla locale Stazione di Soccorso Alpino, i familiari nonch&eacute; una folta componente di ex appartenenti ora in congedo. La funzione religiosa &egrave; stata officiata dal Cappellano Militare del Comando Regionale Piemonte &ndash; Valle d&rsquo;Aosta della Guardia di Finanza, Don Antonio Zimbone. Presente anche personale della locale Sezione ANFI. A seguire, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo, Col. Andrea Alba, e il Comandante della locale Stazione SAGF, M.O. Simone Canavese, nel corso di un momento conviviale, hanno illustrato ai partecipanti i rinnovati compiti e la missione istituzionale del Corpo nel Soccorso, ringraziando tutti gli intervenuti, fra cui i delegati C.N.S.A.S. per la provincia di Cuneo, la cui presenza testimonia e rafforza il legame fra soccorso Alpino civile e militare.&nbsp;</p>
<p>Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza rappresenta oggi una delle eccellenze nazionali nel soccorso in ambiente impervio e nella polizia di montagna, con specifici compiti di polizia giudiziaria, protezione civile e tutela ambientale, operando in media ed alta montagna, su terreni innevati, boschivi e alpinistici. In Italia sono attualmente operative 29 Stazioni S.A.G.F.. Con l&rsquo;apertura prevista nel 2026 delle nuove Stazioni di Bergamo e Vicenza i presidi aumenteranno a 31. L&rsquo;azione del S.A.G.F. si inserisce in un articolato sistema di collaborazione con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (C.N.S.A.S.), i Vigili del Fuoco, il Servizio Sanitario 118 &ndash; Azienda Zero Piemonte, la Protezione Civile e le altre Forze di Polizia, attraverso protocolli operativi nazionali e regionali che garantiscono interventi coordinati, efficaci e sicuri. Il personale del S.A.G.F. &egrave; altamente specializzato e comprende Tecnici di Soccorso Alpino, Tecnici di Elisoccorso, unit&agrave; cinofile per la ricerca in superficie, valanga e macerie; &egrave; stata di recente prevista la figura dei Tecnici di Ricerca (T.E.R.), formati per la pianificazione e la gestione delle operazioni di ricerca di persone disperse o scomparse. Dal 2024 &egrave; stato inoltre istituito un servizio di reperibilit&agrave; attiva, che garantisce una risposta immediata alle emergenze grazie alla sinergia tra personale S.A.G.F., Sezioni Aeree della Guardia di Finanza e unit&agrave; cinofile. Fondamentale anche l&rsquo;impiego di strumentazioni tecnologiche avanzate, tra cui droni dotati di termocamera e sistemi IMSI Catcher per la localizzazione dei telefoni cellulari. Coniugando alta specializzazione tecnica, prontezza operativa e compiti di polizia di montagna, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza continua a rappresentare una risorsa strategica per la sicurezza degli utenti e delle comunit&agrave; che vivono e frequentano gli ambienti montani.</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Domenica sera lo spettacolo della fiaccolata notturna sulla Bisalta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/domenica-sera-lo-spettacolo-della-fiaccolata-notturna-sulla-bisalta_117283.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/domenica-sera-lo-spettacolo-della-fiaccolata-notturna-sulla-bisalta_117283.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117283/142037.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; rinnovato ieri sera, domenica 29 marzo, il tradizionale appuntamento con la fiaccolata notturna sulla Bisalta. L&rsquo;iniziativa &egrave; stata organizzata come accade ormai da diversi anni dallo Sci Club di Boves. Soci e scialpinisti si sono ritrovati per risalire le pendici della montagna e dare vita, poi, alla spettacolare discesa. Torce e fiaccole hanno illuminato il &ldquo;serpentone&rdquo; in movimento verso valle, le condizioni meteo favorevoli hanno garantito una grande visibilit&agrave; su tutta la pianura cuneese. Uno spettacolo ammirato da tante persone e condiviso negli scatti pubblicati sui social.</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 08:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Le Alpi di Cuneo in vetrina a Milano grazie all'Atl del Cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/le-alpi-di-cuneo-in-vetrina-a-milano-grazie-all-atl-del-cuneese_117198.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/le-alpi-di-cuneo-in-vetrina-a-milano-grazie-all-atl-del-cuneese_117198.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117198/141913.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sull&rsquo;onda di una stagione invernale da record, la provincia di Cuneo guarda alla primavera e all&rsquo;estate 2026. L&rsquo;ATL del Cuneese ha scelto la cornice di uno showroom milanese, La Boutique Tempini 1921, per svelare alla stampa nazionale e a numerosi stakeholder lombardi le novit&agrave; della destinazione outdoor, confermandosi come uno dei distretti pi&ugrave; dinamici per il turismo attivo, inclusivo e sostenibile.</p>
<p>"<em>Guardiamo all&rsquo;estate con un grande entusiasmo</em>&rdquo;, ha dichiarato la presidente dell&rsquo;ATL del Cuneese Gabriella Giordano, che ha moderato l&rsquo;incontro. &ldquo;<em>Il Cuneese &egrave; un ecosistema dinamico dove l&rsquo;autenticit&agrave; della terra incontra la modernit&agrave; di un&rsquo;offerta turistica integrata e rigenerante: concerti all&rsquo;aperto, spettacoli, appuntamenti gastronomici ed eventi sportivi internazionali saranno, nei prossimi mesi, una vera vetrina delle nostre Alpi. Un respiro globale che testimonia la forza attrattiva delle nostre terre e l&rsquo;eccellenza organizzativa che ci distingue</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;infinita variet&agrave; di appuntamenti outdoor estivi &egrave; stata raccontata anche attraverso la voce di due Testimonial di Visitcuneese: la runner Alice Minetti e il campione paralimpico handbike Tokyo 2020 Diego Colombari. A ufficializzare l&rsquo;avvio della bella stagione, l&rsquo;Assessore Regionale al Turismo e Sport Paolo Bongioanni e il Presidente di VisitPiemonte Silvio Carletto, intervenuti di fronte a importanti nomi del giornalismo e del mondo sportivo.</p>
<p>L&rsquo;assessore regionale Paolo Bongioanni ha cos&igrave; commentato: &ldquo;<em>Viviamo un contesto, nazionale e internazionale, nel quale le certezze di ieri si trasformano nelle incertezze di domani e saltano equilibri consolidati da decenni. Occorrono flessibilit&agrave;, dinamicit&agrave;, capacit&agrave; di diversificare, sia nell&rsquo;agroalimentare - non dimentichiamo che il 20% dei prodotti italiani con certificazione d&rsquo;origine &egrave; piemontese &ndash; sia nel turismo. &Egrave; un quadro in cui la comunicazione, mai cos&igrave; veloce, gioca un ruolo importante. Cos&igrave; come possono essere strategici mercati di prossimit&agrave; come la piazza della Lombardia e di Milano. Il Piemonte ci si deve affacciare: Cuneo si sta muovendo anche con il richiamo di unicit&agrave; come l&rsquo;Alta Via del Sale. Bene cos&igrave;, continuiamo a farlo</em>&rdquo;.</p>
<p>Silvio Carletto, presidente di VisitPiemonte, ha dichiarato: &ldquo;<em>Le Alpi piemontesi, e in particolare quelle di Cuneo sono un terreno leggendario per chi cerca il limite tra fatica e soddisfazione. Luoghi dove la "sfida" non &egrave; solo pendenza ma un viaggio tecnico e spirituale su strade militari e alte creste, attraverso paesaggi meravigliosi che ripagano largamente il grande impegno fisico. Per l&rsquo;attrattivit&agrave; turistica della nostra regione, con la crescita soprattutto del turismo legato alla bicicletta, all&rsquo;escursionismo e ai cammini, questi sono elementi fondamentali, insieme a un sistema di accoglienza ben organizzato e diffuso. </em><em>In questo contesto, anche i campioni-testimonial e gli eventi sportivi contribuiscono a raccontare il Piemonte in modo autentico e coinvolgente, raggiungendo attraverso strumenti concreti target specifici: appassionati, atleti, accompagnatori, community. Un pubblico che non solo partecipa, ma vive il territorio, generando un impatto diretto in termini di presenze e contribuendo ad aumentare la permanenza in loco. Un ringraziamento particolare va all&rsquo;ATL del Cuneese, esempio concreto di collaborazione efficace, capace di valorizzare le specificit&agrave; locali e contribuire alla costruzione di un&rsquo;offerta regionale coordinata e riconoscibile</em>&rdquo;.</p>
<p>Il Cuneese, storicamente crocevia di scambi tra Italia e Francia, trasforma oggi il suo passato in opportunit&agrave; turistiche uniche. Le antiche vie del sale, i sentieri dei pellegrini e le vecchie rotte commerciali sono diventate un patrimonio di strade bianche e percorsi a bassa percorrenza. Questi tracciati, un tempo percorsi da pastori, pellegrini e contrabbandieri, rappresentano oggi l&rsquo;itinerario ideale per chi ama l&rsquo;esplorazione a piedi o in bicicletta. Dalle iconiche pareti del "Re di Pietra" fino alle sponde del Po, il territorio si presenta come una vera e propria palestra naturale. Con il disgelo, lo sci cede il passo a un ventaglio di esperienze che spaziano dal classico all'estremo: sport d'acqua e aria quali rafting, canyoning, river trekking e l&rsquo;emozione del volo in mongolfiera, sky running e arrampicata sulle grandi pareti alpine. A fianco di queste esperienze pi&ugrave; consolidate, ecco nuove proposte immersive come il forest bathing e lo yoga in quota, pensate per chi cerca una riconnessione profonda con la natura.</p>
<p>In occasione dell&rsquo;incontro milanese, la campionessa Alice Minetti ha cos&igrave; parlato delle Alpi di Cuneo e del ruolo da Testimonial che riveste per Visitcuneese: &ldquo;<em>Con questo evento-stampa, diventa ufficiale la mia collaborazione con l&rsquo;ATL del Cuneese. Parto dicendo - senza nulla togliere alla corsa su strada, dalla quale provengo - che correre in montagna &egrave; un qualcosa in pi&ugrave;. Un mix tra sensazione di libert&agrave;, immersione nella natura, passaggi in ambienti che cambiano pi&ugrave; rapidamente che altrove. Non si tratta solo fatica: ti capita di guardarti attorno e di essere felice. Correndo in tutto il mondo ho scoperto la bellezza di tante montagne ma, per ovvie ragioni, quelle del Cuneese sono nel mio cuore. Stamattina, prima di affrontare il resto della giornata e venire a Milano, mi sono alzata e ho corso per un&rsquo;ora e mezza. Nel silenzio, c&rsquo;eravamo solo io e i caprioli. Sono orgogliosa del ruolo che rivesto come Testimonial e continuer&ograve; a portare il Cuneese con me in giro per il mondo</em>&rdquo;.</p>
<p>Anche il campione Diego Colombari, oro a Tokyo 2020 nella disciplina handbike ha commentato: &ldquo;<em>Recentemente sono passato allo sci di fondo dalla handbike, specialit&agrave; in cui ho, fra l&rsquo;altro, conquistato un oro olimpico e due record mondiali, uno di velocit&agrave; e uno sull&rsquo;ora di percorrenza. Un cambiamento che, al di l&agrave; del notevole impegno atletico, richiede passaggi tecnici non indifferenti. Sono un atleta poliedrico? S&igrave;, anche grazie al mio territorio. Esco di casa e ho a disposizione un ampio ventaglio di possibilit&agrave;: ho l&rsquo;imbarazzo della scelta. Sono felice di questa collaborazione con l&rsquo;ATL del Cuneese, che anche attraverso la mia immagine e le mie attivit&agrave; sportive, racconta un territorio sempre pi&ugrave; inclusivo e attento ai bisogni speciali di turisti e di visitatori</em>&rdquo;.</p>
<p>Il calendario degli appuntamenti sportivi prevede numerose iniziative dal respiro nazionale e internazionale, sia per i runner, sia per chi ama vivere la montagna in sella alla bicicletta. Ecco i principali.<br><br>Corsa in montagna<br>- Due Castelli Urban Trail &ndash; (Manta, 19 aprile)<br>- Tajar&eacute; Trail &ndash; (Valle Stura, 25 aprile)<br>- Sui Sentieri di Leonardo &ndash; Campionato Italiano Mountain Classic (10 maggio, Revello)<br>- Mola Nen Trail (Bernezzo, 31 maggio)&nbsp;<br>- MUT &ndash; Mondol&egrave; Experience (6 giugno, con partenza da Roccaforte Mondov&igrave;)<br>- CAUT, Curnis Auta Trail (11 luglio, Valle Grana)<br>- 100 Miglia Monviso (17-19 luglio, Valli del Saluzzese)<br>- Valle Stura Skyrace &ndash; Campionato Italiano Assoluto Skyrace, Vertical &ndash; Skyrace &ndash; Skyrun (25-26 luglio, alta Valle Stura con partenza da Argentera)<br>- Monviso Trail (30 agosto, Valle Po)<br>- Grand Raid Cro Magnon (26 settembre, con partenza da Limone Piemonte)<br>- MOT &ndash; Maira Occitan Trail (3 ottobre, Valle Maira)</p>
<p>Ciclismo<br>- GF &Eacute;tape Piemonte by Tour de France (31 maggio, Alpi Marittime, con partenza da Entracque)<br>- Giro d&rsquo;Italia Women &ndash; Gran Finale (Saluzzo-Saluzzo, Valli del Monviso, 7 giugno)<br>- La Via del Sale MTB Race (21 giugno, con partenza da Limone Piemonte)<br>- GF La Fausto Coppi (28 giugno, Cuneo - Alpi di Cuneo &ndash; Cuneo con passaggio sull&rsquo;iconico Colle Fauniera)<br>- L&rsquo;&Eacute;tape Mondov&igrave; by Tour de France | GF Alpi del Mare (20 settembre, territorio Monregalese con partenza da Mondov&igrave;)<br>- Le Scalate leggendarie: una settimana per scoprire le pi&ugrave; iconiche salite del Cuneese in sella alla bicicletta, lungo strade chiuse al traffico veicolare. La settimana delle scalate prevede le seguenti proposte. 4 luglio: Rucas/Montoso, 5 luglio: Strada dei Cannoni, 6 luglio: Colle Sampeyre, 7 luglio: Pian del Re, 8 luglio: S. Anna Vinadio,&nbsp;9 luglio: Colle Fauniera, 10 luglio: Montemale. A questa settimana con giornate continuative si aggiungono date singole, ossia 20 giugno: Pian del Re, 6 settembre Colle dell&rsquo;Agnello; 12 settembre: Colle Fauniera.</p>
<p>Dal 14 al 17 maggio 2026 a Cuneo ritorna il Cuneo Montagna Festival, un appuntamento importante per gli amanti della montagna e delle attivit&agrave; all'aria aperta.</p>
<p>Da non perdere anche OFF, Outdoor Free Festival in programma nel Monregalese dal 5 al 7 giugno con la possibilit&agrave; di provare e vivere differenti discipline: e-bike, MTB, arrampicata, boulder, equitazione, gravel e trail running.</p>
<p>Da venerd&igrave; 25 a domenica 27 settembre, la sesta edizione del Cuneo Bike Festival proporr&agrave; agli appassionati tre esperienze inedite: venerd&igrave; 25 settembre la "Run, Bike, Fun", gara a coppie non competitiva, sabato 26 una pedalata gravel organizzata dall'ASD Fausto Coppi on the road e domenica 27 una pedalata cittadina per famiglie. In piazza Galimberti torneranno i grandi classici come il pump track e la ciclofficina, e nella serata di sabato 26 settembre il cinema Monviso ospiter&agrave; un talk con un personaggio del mondo dello sport.</p>
<p>Questi e molti altri appuntamenti in programma nelle Alpi di Cuneo sono consultabili su <a href="https://www.visitcuneese.it" target="_blank">www.visitcuneese.it</a>.</p>
<p>La presentazione milanese si &egrave; conclusa con una graditissima degustazione di prodotti tipici cuneesi cucinati per l&rsquo;occasione dallo chef Luca Politano (<a href="https://www.hotelpolitano.it" target="_blank">www.hotelpolitano.it</a>): formaggi DOP delle Alpi di Cuneo, salumi e alcuni piatti che affondano le radici nella cucina tradizionale, quali i Cap&ocirc;net. Ad accompagnare la degustazione, i pregiati vini della Cantina L&rsquo;Autin di Barge.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 15:12:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Piemonte ospita a Torino il Comitato permanente della Conferenza delle Alpi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-piemonte-ospita-a-torino-il-comitato-permanente-della-conferenza-delle-alpi_117064.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-piemonte-ospita-a-torino-il-comitato-permanente-della-conferenza-delle-alpi_117064.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117064/141737.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha ospitato oggi a Torino l'apertura dell&rsquo;83&ordf; seduta del Comitato permanente della Conferenza delle Alpi, nell&rsquo;ambito della Convenzione sottoscritta nel 1991 che include, oltre all&rsquo;Italia, Austria, Francia, Germania, Liechtenstein, Principato di Monaco, Slovenia e Svizzera, con l&rsquo;obiettivo di promuovere la conservazione e lo sviluppo sostenibile delle Alpi.</p>
<p>Le politiche innovative della Regione Piemonte sulla tutela del patrimonio alpino e la sua valorizzazione sono state alla base della scelta della Presidenza della Convenzione di svolgere questo importante incontro nel capoluogo piemontese, che ha visto la partecipazione di delegazioni internazionali, osservatori e stakeholder europei. L'assessore regionale Marco Gallo ha aperto i lavori esponendo le buone pratiche del Piemonte in materia di nuova residenzialit&agrave; montana e sviluppo sostenibile della montagna, con spunti ed esempi che toccano temi quali la valorizzazione della cultura alpina, le interconnessioni logistiche, la demografia, il monitoraggio del clima e la biodiversit&agrave;.</p>
<p><em>"Ospitare a Torino l&rsquo;83&deg; Comitato permanente della Convenzione delle Alpi &egrave; per il Piemonte un riconoscimento concreto del lavoro che stiamo portando avanti sui nostri territori montani"</em> ha dichiarato l&rsquo;assessore Marco Gallo: <em>"Le Alpi sono parte determinante della nostra identit&agrave; regionale, con tutte le sfide che questo comporta, dallo spopolamento all&rsquo;adattamento climatico, dalla tutela della biodiversit&agrave; alla tenuta delle comunit&agrave; locali. Come Regione Piemonte stiamo investendo su pi&ugrave; fronti: dalla Strategia per le Montagne alle 12 Green Communities finanziate per 23 milioni di euro, fino all&rsquo;Osservatorio regionale sui cambiamenti climatici e al secondo Stralcio della Strategia climatica, dedicato proprio alla montagna. Il confronto internazionale che si apre oggi &egrave; un&rsquo;occasione preziosa per misurare queste esperienze con quelle degli altri Paesi alpini e per rafforzare una cooperazione che, su temi come biodiversit&agrave;, clima e cultura alpina, non pu&ograve; che essere transnazionale"</em>.</p>
<p>Il direttore generale Affari Europei, Internazionali e Finanza Sostenibile del Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza energetica, Alessandro Guerri, presidente del Comitato permanente, ha sottolineato il ruolo fondamentale del Piemonte nella protezione dello spazio alpino, grazie alla sua posizione strategica e all'estensione territoriale sulle Alpi occidentali. Le politiche ambientali regionali, la promozione di aree protette e la collaborazione transfrontaliera con le regioni confinanti contribuiscono alla salvaguardia degli ecosistemi montani e alla tutela della biodiversit&agrave;, in linea con gli obiettivi della Convenzione delle Alpi, trattato internazionale mirato allo sviluppo sostenibile dell&rsquo;arco alpino.</p>
<p>Nel corso dei lavori, il Piemonte ha consolidato la propria posizione di innovatore nell&rsquo;area alpina, valorizzando il ruolo di promotore di iniziative e dedicando spazio all&rsquo;aggiornamento della Task Force sulla cultura, con attenzione al patrimonio immateriale e alla tradizione alimentare locale. La Presidenza italiana ha poi illustrato lo stato del Programma 2025-2026, sottolineando la collaborazione tra i gruppi di lavoro tematici, la raccolta di oltre 80 buone pratiche di adattamento locale ai cambiamenti climatici e iniziative per la biodiversit&agrave; e le foreste. &Egrave; stato inoltre presentato l&rsquo;avanzamento dell&rsquo;11&deg; Rapporto sullo Stato delle Alpi, con focus su ghiacciai, permafrost e ciclo dell&rsquo;acqua in Piemonte.</p>
<p>Per la seconda giornata &egrave; atteso l&rsquo;approfondimento sul progetto Forest EcoValue, la redazione del Piano d&rsquo;Azione per la Biodiversit&agrave; Alpina e il confronto sulle sfide future, comprese le priorit&agrave; della prossima Presidenza tedesca che si concentrer&agrave; sulla comunicazione del rischio e sulla gestione delle emergenze in ambiente montano.</p>]]></description><pubDate>Wed, 25 Mar 2026 16:49:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Foehn sul Piemonte, sulle Alpi raffiche oltre i 120 chilometri orari]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/foehn-sul-piemonte-sulle-alpi-raffiche-oltre-i-120-chilometri-orari_117033.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/foehn-sul-piemonte-sulle-alpi-raffiche-oltre-i-120-chilometri-orari_117033.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117033/141692.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Da domani pomeriggio sono attesi forti venti sulla regione a causa di una saccatura di origine nordatlantica, caratterizzata da aria fredda in quota, che si addosser&agrave; all&rsquo;arco alpino. Gi&agrave; in mattinata il vento inizier&agrave; ad intensificarsi in montagna, da ovest sulle Alpi e prevalentemente da sud sull&rsquo;Appennino. Successivamente i venti diverranno molto forti o burrascosi sulle Alpi (con raffiche anche superiori ai 120 km/h sulle creste pi&ugrave; esposte), e intense condizioni di foehn si instaureranno nelle valli alpine; tra tardo pomeriggio e sera le condizioni di foehn si estenderanno anche in pianura con raffiche forti o molto forti (fino a 70-80 km/h).</p>
<p>L&rsquo;intensa ventilazione si manterr&agrave; anche nella giornata di gioved&igrave;, interessando gran parte della regione, ma con la tendenza a ruotare pi&ugrave; da nord. L&rsquo;attenuazione dei venti &egrave; prevista nella giornata di venerd&igrave;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 25 Mar 2026 11:55:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Garessio 2000, quale futuro? Avviate le procedure per la gestione degli impianti sciistici]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/garessio-2000-quale-futuro-avviate-le-procedure-per-la-gestione-degli-impianti-sciistici_117004.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/garessio-2000-quale-futuro-avviate-le-procedure-per-la-gestione-degli-impianti-sciistici_117004.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117004/141654.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Garessio ha deciso di avviare le procedure per l&rsquo;affidamento in concessione della gestione degli impianti sciistici e delle strutture annesse del comprensorio &ldquo;Garessio 2000&rdquo;, situato in localit&agrave; Colle di Casotto.&nbsp;</p>
<p>La delibera, approvata all&rsquo;unanimit&agrave; dalla Giunta Comunale e pubblicata online sull&rsquo;albo pretorio comunale, stabilisce che la concessione, una volta completati gli interventi di riqualificazione in corso, potr&agrave; avere decorrenza dal 1&deg; giugno 2026 e proseguire fino al 30 settembre 2028.&nbsp;</p>
<p>Si tratta di un passaggio formale, volto a predisporre tutte le condizioni necessarie per garantire che gli impianti siano pienamente operativi e gestiti in modo efficiente e sostenibile, sia durante la stagione invernale che in quella estiva.</p>
<p>L&rsquo;amministrazione comunale ha evidenziato come l&rsquo;obiettivo principale sia la riqualificazione completa del comprensorio, con interventi mirati alla rifunzionalizzazione degli impianti di risalita esistenti e alla valorizzazione delle strutture annesse, cos&igrave; da offrire un&rsquo;esperienza sportiva completa per tutti i fruitori.&nbsp;</p>
<p>La riapertura e il corretto funzionamento della seggiovia attualmente in fase di ammodernamento rappresentano uno dei punti chiave del progetto, fondamentale per garantire l&rsquo;accesso alle piste e favorire una fruizione sicura e moderna del comprensorio.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa si inserisce in una strategia pi&ugrave; ampia dell&rsquo;amministrazione, che intende promuovere la pratica sportiva, con particolare attenzione ai giovani, e valorizzare le strutture comunali. Garantire il corretto funzionamento degli impianti e delle strutture annesse significa non solo offrire una migliore esperienza agli sciatori, ma anche incentivare la partecipazione delle famiglie e il turismo sportivo in valle.&nbsp;</p>
<p>La Giunta ha inoltre sottolineato l&rsquo;importanza di completare a breve termine le opere complementari previste, affinch&eacute; il comprensorio possa essere pienamente operativo e fruibile a 360 gradi, sia d&rsquo;inverno con le piste da sci, sia d&rsquo;estate con percorsi e attivit&agrave; sportive accessorie.</p>
<p>In sintesi, il passo compiuto dal Comune di Garessio rappresenta una tappa fondamentale per il futuro di &ldquo;Garessio 2000&rdquo;, con l&rsquo;obiettivo di valorizzare le strutture esistenti, incentivare lo sport tra giovani e famiglie e rendere il comprensorio un punto di riferimento per la stagione invernale e le attivit&agrave; estive. La realizzazione dei lavori in corso e il corretto avvio della concessione saranno determinanti per garantire un&rsquo;offerta moderna, sicura e sostenibile per tutti gli utenti.</p>]]></description><pubDate>Wed, 25 Mar 2026 08:06:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Una nuova gestione per la Riserva Naturale dei Ciciu del Villar]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/una-nuova-gestione-per-la-riserva-naturale-dei-ciciu-del-villar_116964.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/una-nuova-gestione-per-la-riserva-naturale-dei-ciciu-del-villar_116964.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116964/141604.jpg" title="foto Archivio APAM" alt="foto Archivio APAM" /><br /><p>La Riserva Naturale Ciciu del Villar nel Comune di Villar San Costanzo riaprir&agrave; al pubblico gioved&igrave; 2 aprile e la gestione sar&agrave; in capo per i prossimi cinque anni a una Ats (Associazione temporanea di scopo) formata dal Consorzio Turistico Valle Maira, societ&agrave; Walden srl e Proloco di Villar San Costanzo. La gestione &egrave; stata affidata tramite un bando di gara pubblico, indetto dalle Aree Protette Alpi Marittime, Ente gestore della Riserva.</p>
<p>L&rsquo;unione tra questi soggetti garantisce un servizio completo e inserisce la Riserva all&rsquo;interno di un piano di promozione turistica esteso su tutto il territorio della valle Maira, con l&rsquo;obiettivo di coniugare la tutela del patrimonio naturale con una fruizione turistica rispettosa e sostenibile.</p>
<p><em>&ldquo;Siamo lieti di poter assumere la gestione della Riserva dei Ciciu del Villar, nonch&eacute; di promuovere il sodalizio tra le tre realt&agrave; territoriali &mdash; Consorzio, Walden e Provillar &mdash; nell&rsquo;ottica di un rafforzamento della collaborazione e di una piena condivisione di intenti</em>&rdquo;, commenta Giovanni Neyrone, Presidente del Consorzio Turistico Valle Maira. Tale impegno &egrave; orientato alla valorizzazione del territorio, alla sostenibilit&agrave; e alla tutela del patrimonio naturale La riserva rappresenta infatti un bene unico dal punto di vista geologico e paesaggistico, ma anche un&rsquo;importante risorsa per la comunit&agrave; locale e per l&rsquo;offerta turistica della valle. </p>
<p>L&rsquo;area protetta &egrave; nata per tutelare un fenomeno di erosione molto particolare: le "colonne di erosione" (anche chiamate "piramidi di terra", o "Ciciu 'd pera", "fantocci di pietra"), che si ergono ai piedi del massiccio del monte San Bernardo. Queste formazioni sono sculture morfologiche naturali, con una tipica forma a fungo gigante, il cui cappello &egrave; costituito da un masso di gneiss (anche di notevoli dimensioni) e il cui gambo &egrave; costituito da terra e pietrisco compatti.</p>
<p>&ldquo;Siamo particolarmente soddisfatti di poter annunciare la riapertura della Riserva dei Ciciu del Villar, un luogo di straordinario valore naturalistico e simbolico per il nostro territorio. L&rsquo;affidamento della gestione a una realt&agrave; composta da soggetti qualificati e radicati nella Valle Maira rappresenta una garanzia di qualit&agrave; e visione condivisa. Il nostro obiettivo &egrave; quello di continuare a tutelare questo patrimonio unico, promuovendo al contempo una fruizione consapevole, rispettosa e sostenibile. La Riserva non &egrave; solo un bene da preservare, ma anche un&rsquo;opportunit&agrave; di crescita culturale, ambientale ed economica per tutta la comunit&agrave;.&rdquo;, dice Armando Erb&igrave;, presidente di APAM.</p>
<p>L'area &egrave; aperta e visitabile tutto l'anno ed &egrave; dotata di servizi igienici e di aree attrezzate per il pic-nic. Nel periodo di gestione dei servizi per il pubblico della Riserva (da aprile a ottobre) i visitatori troveranno materiale promozionale, informativo e didattico gratuito e il personale sar&agrave; a disposizione per fornire ogni tipo di approfondimento sull'area protetta e sulle altre attrazioni turistiche del territorio.</p>
<p>Da quest&rsquo;anno saranno inoltre attivati nuovi servizi, tra cui il noleggio di e-mtb e la vendita di gadget brandizzati Valle Maira, mappe, guide e libri dedicati alla storia e alla cultura locale, nonch&eacute; il materiale relativo ai territori dell&rsquo;Ente di gestione delle Aree Protette Alpi Marittime (due Parchi, 8 Riserve naturali e 20 aree di Rete Natura 2000).</p>
<p>Il costo di ingresso all&rsquo;area protetta &egrave; di 4 euro; l&rsquo;accesso &egrave; gratuito per i ragazzi fino ai 10 anni, per gli over 65 e per le persone con disabilit&agrave;, insieme agli eventuali accompagnatori. Il contributo &egrave; finalizzato a garantire l&rsquo;apertura del Centro visite, il servizio di informazioni turistiche e la manutenzione e pulizia delle aree attrezzate.</p>
<p>Su prenotazione sar&agrave; sempre possibile effettuare visite guidate, laboratori esperienziali e di citizen science per scuole di ogni ordine e grado e gruppi organizzati.&nbsp;In una fase successiva, verranno sviluppate proposte di team building aziendale nonch&eacute; di turismo equestre, nel rispetto della vocazione naturalistica del sito e dei principi di sostenibilit&agrave; ambientale.</p>
<p><strong>INFORMAZIONI E CONTATTI<br></strong>Mail: consorzio@vallemaira.org; tel. 3791789427&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 24 Mar 2026 10:42:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[I ghiacciai piemontesi continuano ad arretrare]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/i-ghiacciai-piemontesi-continuano-ad-arretrare_116905.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/i-ghiacciai-piemontesi-continuano-ad-arretrare_116905.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116905/141513.jpg" title="Il ghiacciaio del Clapier, in alta valle Gesso, fotografato il 4 settembre 2025 - foto Arpa Piemonte" alt="Il ghiacciaio del Clapier, in alta valle Gesso, fotografato il 4 settembre 2025 - foto Arpa Piemonte" /><br /><p>Il 21 marzo si &egrave; celebrat la seconda Giornata Mondiale dei Ghiacciai, dichiarata dall&rsquo;Assemblea Generale delle Nazioni Unite in occasione del 2025, Anno Internazionale per la Conservazione dei Ghiacciai. Contestualmente ha preso avvio il Decennio d'azione per le scienze criosferiche (2025&ndash;2034), sforzo globale volto a potenziare la ricerca e a promuovere azioni urgenti per proteggere le aree glacializzate della Terra, invito per scienziati, governi e comunit&agrave; di tutto il mondo a unirsi per proteggere la criosfera e salvaguardare i miliardi di persone che dipendono da essa per la propria sopravvivenza.</p>
<p>Arpa Piemonte ha accolto la chiamata potenziando le attivit&agrave; di studio e monitoraggio della criosfera regionale a livello sia organizzativo che operativo. La campagna glaciologica 2025 &egrave; stata svolta dall&rsquo;Agenzia con il supporto e la collaborazione di CNR-IRPI, Fondazione Glaciologica Italiana, Societ&agrave; Meteorologica Italiana, Parco Nazionale Gran Paradiso, Protezione Civile Regionale, Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese.</p>
<p>Lo studio dei ghiacciai piemontesi &egrave; stato articolato sulla base di un piano di monitoraggio che attribuisce un differente grado di priorit&agrave; in funzione dei processi di instabilit&agrave; attivi o potenziali e in relazione al possibile coinvolgimento di aree antropizzate, secondo i criteri dettati dal Gruppo di Lavoro sul rischio connesso a fenomeni di dissesto in ambiente glaciale e periglaciale, partecipato dall&rsquo;Agenzia e guidato dal Dipartimento della Protezione Civile.</p>
<p>Tra i mesi di luglio e novembre 2025 sono state condotte quattordici missioni di osservazione e monitoraggio dell&rsquo;ambiente glaciale piemontese: su 161 corpi glaciali totali, ne sono stati visitati 110. Di questi undici sono stati raggiunti con sopralluoghi diretti mentre un centinaio sono stati osservati dall&rsquo;alto con sorvoli da elicottero. Il Settore Protezione Civile della Regione Piemonte ha fornito la logistica aerea per una copertura quasi totale del territorio glacializzato piemontese.</p>
<h2>I dati</h2>
<p>Oltre al monitoraggio qualitativo attraverso il confronto fotografico tra l&rsquo;aspetto del ghiacciaio degli anni scorsi e l&rsquo;attuale, per 50 ghiacciai &egrave; stato elaborato un modello 3D fotogrammetrico che ha permesso un confronto quantitativo delle trasformazioni avvenute. I poligoni dei limiti dei ghiacciai sono stati aggiornati alla situazione del 2025 (periodo fine agosto-ottobre) utilizzando le ortofoto rilevate nei voli fotogrammetrici e, in assenza di queste, le ortofoto satellitari disponibili: nel complesso sono stati aggiornati 150 poligoni su 161, pari al 93% della superficie glacializzata. I dati aggiornati confluiscono nel geoportale istituzionale, popolando il livello ghiacciai edizione 2026. Il confronto con i limiti dei ghiacciai rilevati nella precedente edizione (aggiornamento 2022-2024) ha indicato:<br>- 108 ghiacciai (67% del totale) in contrazione, per complessivi 0.59 km2 persi; tra questi, 13 ghiacciai hanno subito una riduzione areale di almeno un ettaro mentre la maggiore perdita &egrave; stata registrata dal ghiacciaio Meridionale del Sabbione (0.16 km2 persi, pari al 11.5% della sua superficie). Alcuni corpi glaciali hanno perso una percentuale significativa della loro superficie (Blindenhorn Inferiore: -33%; Castelfranco: -28%), si tratta di piccoli glacionevati in fase di disfacimento. La perdita media, per ghiacciaio, tra le due campagne di misura &egrave; pari a quasi 5500 m2.&nbsp;<br>- 31 ghiacciai (19% del totale) in sostanziale stabilit&agrave; dovuta a due differenti condizioni: ghiacciai completamente coperti da detrito per cui &egrave; difficile riconoscere variazioni annuali dei limiti, oppure ghiacciai che sono risultati completamente coperti da neve; in questa categoria rientrano alcuni ghiacciai coperti da neve recente al momento della visita e altri coperti da neve residua, in particolare dell&rsquo;annata 2023-2024.&nbsp;<br>- 10 ghiacciai (6% del totale) hanno registrato un aumento della loro superficie; non si tratta di una reale espansione ma di ghiacciai i cui limiti sono stati aggiornati sulla base di nuove evidenze, quali ad esempio l&rsquo;affioramento di ghiaccio sepolto da detrito all&rsquo;esterno dei precedenti limiti; in altri casi si tratta della correzione di errori di georeferenziazione delle ortofoto utilizzate in precedenza.&nbsp;<br>- 11 ghiacciai (7% del totale) non sono stati rilevati.</p>
<p>I dati raccolti confermano il trend negativo di deglacializzazione delle Alpi, con particolare effetto per i ghiacciai (o le parti di questi) posti sotto i 3100-3200 metri di quota. La superficie glacializzata complessiva in Piemonte si attesta a 21.8 km2, segnando un nuovo minimo nella serie storica: in riferimento alla precedente campagna (dati 2022-2024), la riduzione areale coinvolge il 67% dei ghiacciai, quota che raggiunge il 98% dei ghiacciai regionali se si estende l&rsquo;analisi alle ultime due decadi.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;arretramento frontale &egrave; stato misurato in sito per due ghiacciai (Bessanese e Ciamarella) con valori contenuti entro i 7 m (rispetto al 2023); invece, attraverso la fotogrammetria &egrave; stato misurato un arretramento medio di oltre 14 m in un anno, su 5 ghiacciai distribuiti tra le Alpi Graie e Pennine.</p>
<p>Le risultanze dei rilievi 2025 hanno permesso di aggiornare la baseline dei ghiacciai piemontesi, il livello minimo ed uniforme di conoscenza che comprende informazioni geografiche sull&rsquo;ubicazione, sulla tipologia e sulla correlazione con eventi di instabilit&agrave;.&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.arpa.piemonte.it/notizia/21-marzo-2026-giornata-mondiale-dei-ghiacciai" target="_blank">QUI maggiori informazioni.</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 23 Mar 2026 14:42:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Aperte le iscrizioni al Nature Summer Camp 2026 di Sant’Anna di Valdieri]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/aperte-le-iscrizioni-al-nature-summer-camp-2026-di-santanna-di-valdieri_116753.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/aperte-le-iscrizioni-al-nature-summer-camp-2026-di-santanna-di-valdieri_116753.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116753/141305.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono aperte le iscrizioni al Nature Summer Camp 2026 &ldquo;Dentro alla natura&rdquo; diSant&rsquo;Anna di Valdieri, un&rsquo;esperienza immersiva completamente gratuita per ragazze e ragazzi dai 16 ai 19 anni nel cuore delle Alpi Marittime da vivere insieme alle guide del Parco, al personale delle Aree Protette delle Alpi Marittime e alla comunit&agrave; del territorio.Da marted&igrave; 30 giugno a venerd&igrave; 3 luglio, quattro giorni e tre notti in tenda nella natura per conoscere nuovi amici e partire insieme a guide esperte alla scoperta delle montagne, della natura e della cultura materiale e immateriale del Parco. La collaborazione con l'Ecomuseo della segale permetter&agrave; infatti di incontrare la comunit&agrave; locale di Sant'Anna-unico centro abitato tutto l'anno all'interno dei confini del Parco-e di condividere con le persone del posto tempo e saperi: ci sar&agrave; l'occasione per ascoltare storie vere dalla viva voce dei protagonisti durante una veglia serale e di mettere le maniin pasta per preparare il pane da cuocere insieme al forno comunitario. Per partecipare bastacompilare e inviare il modulo di iscrizione online entro il 15aprile. Il modulo &egrave; compilabile sul sito <a href="https://www.giovaniwannabe.it/progetto/camp/" target="_blank" rel="nofollow">www.giovaniwannabe.it</a>.</p>
<p>Il camp &egrave; un&rsquo;esperienza di digital detox in cui l'utilizzo di dispositivi digitali sar&agrave; limitato per poter apprezzare al meglio la bellezza dell'essere qui e ora in un luogo meraviglioso, insieme ad altre persone con interessi affini, ad assaporare il tempo passato insieme camminando, osservando le stelle, immergendosi nel bosco o specchiandosi in un lago alpino, impastando e cuocendo il pane, ascoltando musica dal vivo o racconti del passato o ancora assistendo a uno spettacolo teatrale. Ovviamente l'obiettivo non &egrave; quello di condannare la tecnologia, ma promuoverne un uso consapevole per contrastare la dipendenza e la Fomo (paura di restare tagliati fuori perch&eacute; offline). Gli effetti collaterali saranno un maggiore benessere psicofisico, migliore concentrazione, aumento del numero e della qualit&agrave; delle relazioni in presenza e un equilibrio sano tra vita online e offline.</p>
<p>Ragazze e ragazzi dormiranno in tende montate presso la Casa alpina, che mette a disposizione servizi igienici e spazi interni in caso di necessit&agrave;, oltre a fornire colazione, pranzo e cena. Il camp &egrave; gratuito grazie all&rsquo;iniziativa regionale &ldquo;Piemonte per i Giovani&rdquo; nel cui ambito &egrave; stato realizzato il progetto &ldquo;Cuneo per i giovani&ndash;CUXGI&Oacute;&rdquo;, ma i posti sono limitati.</p>
<p>Il Nature Summer Camp 2026 &egrave; una proposta all'interno del progetto Generazione ora-Cuneo peri Giovani 15-34 del Comune di Cuneo e del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio CivileUniversale con il contributo della Regione Piemonte e la collaborazione con Comune di Boves, AreeProtette Alpi Marittime, Parco Fluviale Gesso e Stura, Comitato di quartiere Cuneo Centro,Fondazione Wellfare Impact, Noau officina culturale, HAND-Have A Nice Day, Bottega di storie e diparole, Associazione Nuovo Corso Giolitti, Associazione culturale 1000miglia, Liceo Classico eScientifico Statale "S. Pellico-G. Peano", Liceo "E. De Amicis", Consulta Giovanile del Comune diCuneo, Consulta Provinciale degli Studenti, ANCI Piemonte, ALI&ndash;Autonomie Locali Italiane delPiemonte.</p>]]></description><pubDate>Fri, 20 Mar 2026 09:30:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
