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<p>A rendere nota la pronuncia &egrave; il sindaco di Valdieri, <strong>Guido Giordana</strong>, che evidenzia come il procedimento rappresenti uno dei principali dossier ereditati dall'attuale Amministrazione, insediatasi nell'ottobre 2021, e inserito tra gli obiettivi prioritari del mandato amministrativo.<br>La controversia, tuttavia, ha origini ben pi&ugrave; lontane. Il percorso amministrativo e giudiziario &egrave; infatti iniziato molti anni fa grazie al lavoro delle precedenti amministrazioni comunali, degli enti coinvolti e delle associazioni ambientaliste, con l'obiettivo di fare chiarezza sul regime giuridico e sulla titolarit&agrave; dei terreni del Vallone del Valasco.</p>
<p>Al centro della vicenda vi sono circa 2.400 ettari di territorio nelle Alpi Marittime. L'area venne ceduta dal Comune di Valdieri nel 1868 a re <strong>Vittorio Emanuele II</strong> per l'esercizio esclusivo dell'attivit&agrave; venatoria. Dopo la Seconda guerra mondiale la propriet&agrave; pass&ograve; a una societ&agrave; privata, ma negli anni successivi sono emersi dubbi sulla validit&agrave; della vendita, in quanto i terreni risultavano gravati da uso civico. Da qui ha preso avvio il lungo procedimento tuttora in corso.</p>
<p>Quella del 30 giugno rappresenta la seconda decisione favorevole all'Amministrazione comunale nel giro di pochi mesi. Il 26 marzo scorso, infatti, il Tar aveva gi&agrave; dichiarato improcedibile un precedente ricorso della Agricola Stella Alpina Srl contro le linee programmatiche approvate dal Consiglio comunale nel novembre 2021, nelle quali figurava anche l'impegno a definire la questione degli usi civici del Valasco.</p>
<p>Nel frattempo &egrave; proseguito anche l'iter amministrativo. Con la deliberazione del Consiglio dell'Unione Montana Alpi del Mare del 30 aprile 2026 &egrave; stato trasmesso alla Regione Piemonte l'avvio del procedimento per la reintegrazione nel patrimonio comunale dei terreni gravati da uso civico e occupati senza titolo o senza un valido titolo. Prima della conclusione dell'iter, la normativa regionale prevede un tentativo di conciliazione in sede stragiudiziale con i soggetti interessati.</p>
<p>Il sindaco <strong>Guido Giordana</strong> sottolinea l'importanza del momento attraversato dalla vicenda: "Se in passato non c'&egrave; stata sufficiente attenzione per la sorte del Valasco, oggi si presenta l'occasione, forse l'ultima, per fare in modo che questo patrimonio torni ad essere di propriet&agrave; pubblica, un bene di tutti, quale era un tempo. Un bene di cui, forse, abbiamo pi&ugrave; bisogno oggi di ieri".</p>
<p>Il primo cittadino ribadisce inoltre come la chiusura del procedimento rappresenti una delle principali priorit&agrave; dell'Amministrazione: "La definizione della questione, ormai ultra ventennale, ha la priorit&agrave; e la massima attenzione sino alla conclusione del procedimento gi&agrave; in corso".</p>
<p>La Regione Piemonte, attraverso i propri uffici, ha ricordato che la cessazione dell'occupazione senza titolo dei terreni gravati da uso civico costituisce un adempimento previsto dalla normativa vigente e non una scelta discrezionale dell'ente.</p>
<p>La sentenza del Tar rappresenta quindi un ulteriore tassello in un procedimento che si trascina da oltre vent'anni e che sembra ora avviarsi verso la fase conclusiva.</p>
<p>"Ringrazio &ndash; conclude Giordana - per il lavoro svolto i legali, i tecnici, gli storici, il personale degli uffici comunali e dell'unione Montana Alpi del Mare di cui oggi sono presidente e le associazioni ambientaliste per i loro impulso a sensibilizzare gli enti competenti a definire il procedimento amministrativo pendente".</p>
<p>Il prossimo passaggio sar&agrave; ora in capo all'Unione Montana Alpi del Mare che, una volta ottenuta l'autorizzazione della Regione Piemonte, potr&agrave; procedere con la reintegrazione dei terreni gravati da uso civico nel patrimonio pubblico del Comune di Valdieri.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124073/small_153343.jpg" alt="Vallone del Valasco" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 15:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Giovanni Panzera sulle tracce di Walter Bonatti: già superati nove passi alpini]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/giovanni-panzera-sulle-tracce-di-walter-bonatti-gia-superati-nove-passi-alpini_124060.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/giovanni-panzera-sulle-tracce-di-walter-bonatti-gia-superati-nove-passi-alpini_124060.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124060/153293.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; iniziata nel migliore dei modi la nuova impresa del cicloviaggiatore cuneese <strong>Giovanni Panzera</strong>, protagonista dal 2019 del progetto <em>Pedalando tra le aquile</em>. Nell'anno in cui ricorre il settantesimo anniversario della storica traversata scialpinistica delle Alpi compiuta da <strong>Walter Bonatti</strong>, Panzera ha scelto di ripercorrerne le orme in sella alla sua bicicletta.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124060/small_153295.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Un viaggio impegnativo che lo porter&agrave; ad affrontare 2.500 chilometri e oltre 71.000 metri di dislivello positivo, pedalando su strade asfaltate e sterrate lungo un itinerario che ricalca, per quanto possibile, quello seguito dal grande alpinista ed esploratore.</p>
<p>A raccontare le emozioni dei primi giorni &egrave; lo stesso Giovanni: "Nonostante in tutti questi anni mi sia abituato a pedalare sulle strade pi&ugrave; alte e spettacolari d'Europa, questa volta c'&egrave; anche una forte componente emotiva. Non voglio assolutamente paragonarmi a Walter Bonatti e alle sue imprese straordinarie, ma con il progetto Pedalando tra le aquile credo anch'io di aver scritto qualche piccola pagina di storia. Ho studiato un itinerario che ricalcasse il pi&ugrave; fedelmente possibile quello che Bonatti percorse con gli sci: non &egrave; stato semplice, ma ci sono riuscito e ora sto pedalando verso il Colle di Nava, punto di arrivo di questa nuova avventura".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124060/small_153296.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Nei primi giorni di viaggio Panzera ha gi&agrave; superato nove passi alpini, attraversando alcuni dei luoghi simbolo dell'impresa di Bonatti:&nbsp;"Incrociare quei luoghi mi ha regalato emozioni profonde. Guardare le montagne che mi circondano e pensare che Bonatti le affront&ograve; in pieno inverno mi fa comprendere ancora di pi&ugrave; la grandezza sua e dei compagni di quell'impresa".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124060/small_153297.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>A raccontare il dietro le quinte &egrave; il fratello <strong>Teresio</strong>, che segue il viaggio occupandosi delle riprese video, delle fotografie e della documentazione dell'intera spedizione.</p>
<p>"Bonatti part&igrave; da Stolvizza, una piccola frazione incastonata tra le montagne della Carnia, ed &egrave; proprio da l&igrave; che anche Giovanni ha dato il via alla sua avventura. Sono iniziate anche le riprese del documentario che racconter&agrave; questa nuova impresa".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124060/small_153300.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Il percorso ha gi&agrave; messo a dura prova il cicloturista cuneese:&nbsp;"Per raggiungere uno dei luoghi attraversati da Bonatti sono salito al Rifugio Gilberti lungo una sterrata ripida e impegnativa, dove il grande alpinista fece tappa dopo la salita al Monte Canin. Le difficolt&agrave; sono proseguite verso il Rifugio Nordio, il Passo di Pramollo e il Monte Croce Carnico: lunghe salite affrontate sotto il sole e con temperature elevate. Ho poi percorso sette chilometri di sterrato per raggiungere Casera Pramosio, un luogo davvero unico, una gemma verde nascosta tra le ripide montagne calcaree".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124060/small_153301.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>Nel frattempo Teresio ha avuto modo di visitare anche Cima Sappada, uno dei borghi pi&ugrave; caratteristici della zona:&nbsp;"Le sue case in legno, i balconi ricchi di fiori e i manichini di paglia che rappresentano gli antichi mestieri sembrano usciti da un libro di fiabe".</p>
<p>Dopo diversi giorni di caldo torrido, per&ograve;, il maltempo ha imposto una pausa forzata:&nbsp;"In pianura ho toccato anche i 38 gradi. Era inevitabile che il tempo cambiasse e i violenti temporali mi hanno costretto a fermarmi un giorno. Affrontarli oltre i 2.000 metri di quota, soprattutto in bicicletta, sarebbe stato troppo pericoloso. In estati cos&igrave; torride i temporali sono particolarmente intensi e ricchi di fulmini: l'esperienza maturata in questi anni mi ha insegnato quanto sia fondamentale prestare attenzione alle previsioni meteo".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124060/small_153302.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p>L'allenamento svolto nei mesi precedenti, spiega Panzera, sta dando i suoi frutti:&nbsp;"Il lavoro fatto durante tutto l'anno si sta rivelando prezioso. Le montagne di casa sono sempre un banco di prova fondamentale per prepararsi ad affrontare avventure come questa".</p>
<p>In chiusura, Teresio rivolge un ringraziamento a tutti coloro che sostengono il progetto.&nbsp;"Non voglio dimenticare tutti i nostri compagni di viaggio che rendono possibile questa avventura: la famiglia Merlo, l'ATL del Cuneese, la Banca Cassa di Risparmio di Savigliano, Thor di Busca, CBT Italia e tutti gli amici che ci seguono e ci incoraggiano ogni giorno attraverso i social".</p>
<p>L'impresa proseguir&agrave; nelle prossime settimane, accompagnando Giovanni Panzera lungo le montagne percorse settant'anni fa da Walter Bonatti, in un viaggio che unisce sport, memoria e passione per la montagna.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124060/small_153303.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124060/small_153304.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124060/small_153305.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124060/small_153306.jpg" alt="" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 12:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Via alle navette transfrontaliere fra Italia e Francia sui colli dell'Agnello e della Maddalena]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/via-alle-navette-transfrontaliere-fra-italia-e-francia-sui-colli-dell-agnello-e-della-maddalena_124036.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/via-alle-navette-transfrontaliere-fra-italia-e-francia-sui-colli-dell-agnello-e-della-maddalena_124036.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124036/153240.jpg" title="Incontro transfrontaliero sul Colle Agnello" alt="Incontro transfrontaliero sul Colle Agnello" /><br /><p>Prima dell'apertura del servizio, un brindisi, una stretta di mano e un incontro simbolico sul Colle dell&rsquo;Agnello hanno segnato, nella mattinata di luned&igrave; 13 luglio, l'avvio ufficiale delle navette transfrontaliere tra Italia e Francia, promosse e finanziate nell'ambito del progetto ATTRA(c)TIVE del PITER+ Terres Monviso. L'iniziativa mette in collegamento i due versanti alpini attraverso i principali valichi del territorio, il Colle dell&rsquo;Agnello e il Colle della Maddalena, con l'obiettivo di incentivare una mobilit&agrave; pi&ugrave; sostenibile e consolidare i rapporti tra le comunit&agrave; di confine.</p>
<p>All&rsquo;appuntamento erano presenti Michel Mouront, presidente della Communaut&eacute; de Communes du Guillestrois-Queyras, Christian Blanc, presidente del Parco naturale regionale del Queyras, la sindaca di Aiguilles Dominique Bucci Alberto, il sindaco di Ch&acirc;teau-Ville-Vieille Jean-Louis Poncet, la sindaca di Baratier Christine Maximin, l&rsquo;ex presidente della Communaut&eacute; de Communes du Guillestrois-Queyras Dominique Moulin, oltre ad alcuni funzionari francesi. Per la parte italiana hanno partecipato il sindaco di Bellino Valter Borgna, il sindaco di Pontechianale Andreino Allasina e il sindaco di Venasca e presidente dell&rsquo;Unione Montana Valle Varaita Silvano Dovetta.</p>
<p>Nel corso della mattinata gli amministratori sono stati intervistati dall&rsquo;emittente BFM, il principale canale televisivo all-news in Francia, esprimendo soddisfazione per l&rsquo;avvio del nuovo servizio e sottolineando l&rsquo;importanza di mantenere aperti e vivi i collegamenti tra i due versanti delle Alpi, favorendo gli spostamenti di residenti e visitatori e rafforzando la collaborazione tra i territori.</p>
<p>&ldquo;I progetti europei rappresentano certamente un&rsquo;opportunit&agrave; per reperire risorse e realizzare servizi concreti &ndash; sottolinea il presidente dell&rsquo;Unione Montana Valle Varaita Silvano Dovetta &ndash; ma il loro valore pi&ugrave; grande &egrave; forse quello di creare rapporti di fiducia tra amministratori, far nascere amicizie tra persone che vivono sui due versanti delle Alpi e costruire, nel tempo, politiche comuni. &Egrave; da questi legami che nasce una cooperazione autentica, capace di produrre risultati duraturi per le nostre comunit&agrave;. Questa navetta &egrave; certamente un servizio utile per chi vive e frequenta le nostre valli, ma il suo significato va oltre il semplice collegamento tra due versanti. Ogni volta che riusciamo a costruire un progetto insieme ai nostri colleghi francesi facciamo un passo avanti nel creare una montagna che non si ferma ai confini amministrativi&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124036/small_153241.jpg" alt="Incontro transfrontaliero sul Colle Agnello" loading="lazy"></p>
<p>La presenza della sindaca di Baratier richiama idealmente le origini del percorso di cooperazione delle Terres Monviso. Proprio a Baratier, nel 2016, venne infatti sottoscritta la Dichiarazione di Baratier, primo atto formale di un percorso condiviso che ha portato nel 2023 alla firma del Manifesto delle Terres Monviso, consolidando un accordo di cooperazione transfrontaliera tra gli amministratori italiani dell&rsquo;area saluzzese e delle valli del Monviso e quelli francesi del Queyras. Un percorso che continua oggi attraverso progetti condivisi, servizi comuni e nuove opportunit&agrave; offerte dai programmi europei.</p>
<p>Il progetto ATTRA(c)TIVE, all&rsquo;interno del PITER+ Terres Monviso si pone, la finalit&agrave; trasversale di consolidare una comunit&agrave; transfrontaliera, per una completa affermazione dei principi di collaborazione che le amministrazioni locali hanno gi&agrave; stabilmente instaurato. L&rsquo;intento &egrave; quello di guidare la comunit&agrave; stessa a pensare a forme di sviluppo orientate verso i due versanti della frontiera. Il progetto ATTRA(c)TIVE intende valorizzare i potenziali economici del territorio e lavorare sulla loro competitivit&agrave;, per sviluppare, in sinergia con il comparto del turismo, altre attivit&agrave; correlate ai settori economici tradizionali e al patrimonio ambientale e culturale, in modo da rafforzare e rendere pi&ugrave; resiliente il tessuto economico transfrontaliero. Con la sua attuazione il progetto intende destagionalizzare l&rsquo;offerta turistica, per una proposta &ldquo;Terres Monviso&rdquo; allargata, flessibile e coordinata su scala transfrontaliera e rafforzare i settori economici tradizionali e integrarli in una proposta turistica territoriale attraverso l&rsquo;innovazione e la messa in rete di nuovi prodotti e servizi. Con riguardo all&rsquo;economia dell&rsquo;area e ai settori strategici che la caratterizzano, intende operare a livello transfrontaliero per affrontare le sfide del territorio operando sulla qualificazione delle imprese dei comparti produttivi in un&rsquo;ottica di filiera corta, soprattutto in un dialogo con il sistema turistico e sulla sperimentazione di soluzioni comuni per la resilienza dei sistemi economici legati alle risorse identitarie (agricoltura, foreste). In riferimento al turismo, l&rsquo;alleanza transfrontaliera consente di proseguire nell&rsquo;opera di organizzazione di un unico sistema di offerta, sempre pi&ugrave; riconosciuto nella destinazione &ldquo;Terres Monviso&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 09:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La valle Stura lancia la strategia “RilanciAMO l’Italia” per promuovere cicloturismo e marketing territoriale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/la-valle-stura-lancia-la-strategia-rilanciamo-litalia-per-promuovere-cicloturismo-e-marketing-territoriale_124011.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/la-valle-stura-lancia-la-strategia-rilanciamo-litalia-per-promuovere-cicloturismo-e-marketing-territoriale_124011.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124011/153209.jpg" title="Valle Stura" alt="Valle Stura" /><br /><p>La valle Stura compie un nuovo passo per la valorizzazione del proprio territorio presentando &ldquo;RilanciAMO l&rsquo;Italia&rdquo;, la nuova strategia di marketing territoriale promossa dall&rsquo;Unione Montana Valle Stura insieme a Onirica Srl Societ&agrave; Benefit. Il progetto, gi&agrave; attivo in oltre 130 Comuni dell&rsquo;Appennino e delle Prealpi, mira a rendere la valle una meta di riferimento per il cicloturismo e il turismo outdoor.</p>
<p>La strategia verr&agrave; presentata nel corso della conferenza pubblica presso il Palazzo della Provincia di Cuneo, alla presenza del presidente della Provincia di Cuneo, Luca Robaldo, del presidente dell&rsquo;Unione Montana Valle Stura e sindaco di Moiola, Loris Emanuel, e di Massimo De Sanctis, amministratore di Onirica Srl Societ&agrave; Benefit.&nbsp; L'appuntamento &egrave; per gioved&igrave; 16 luglio alle ore 11.</p>
<p>Cuore dell&rsquo;iniziativa &egrave; la nuova cartina &ldquo;Pedala in Valle Stura e dintorni&rdquo;, disponibile in formato digitale e cartaceo, che permetter&agrave; ai visitatori di scegliere tra oltre 1.100 chilometri di itinerari &ndash; tra strade asfaltate e percorsi sterrati &ndash; con pi&ugrave; di 26.000 metri di dislivello complessivo. Ogni Comune della valle Stura disporr&agrave; di percorsi ad anello personalizzati e i visitatori avranno accesso a schede informative su emergenze naturalistiche, culturali e monumentali, oltre a informazioni su strutture ricettive, punti di ristoro, produttori locali e servizi cicloturistici.</p>
<p>Scaricabile tramite QR Code, la cartina &egrave; pensata come una &ldquo;bussola digitale&rdquo; per organizzare esperienze su misura, incentivando una permanenza pi&ugrave; lunga e scoprendo le eccellenze locali. Il progetto punta infatti a promuovere un modello di turismo lento, sostenibile ed esperienziale, incentrato sulla valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e produttivo della valle.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;Unione Montana ha scelto di aderire con convinzione a questo importante progetto perch&eacute; crediamo che il futuro dei nostri territori passi attraverso la valorizzazione delle proprie identit&agrave;, delle proprie eccellenze e di un modello di sviluppo sostenibile capace di generare opportunit&agrave; concrete per le comunit&agrave; locali&rdquo;, ha dichiarato Loris Emanuel, presidente dell&rsquo;Unione Montana Valle Stura.</p>
<p>Oltre all&rsquo;aspetto turistico, l&rsquo;iniziativa coinvolge attivamente enti, operatori economici, associazioni e realt&agrave; locali in una rete collaborativa. Parte delle risorse ricavate dalla vendita di pacchetti turistici ed esperienze sar&agrave; destinata a sostenere associazioni e istituti scolastici, rafforzando il legame tra sviluppo turistico e crescita della comunit&agrave; locale.</p>
<p>Con &ldquo;RilanciAMO l&rsquo;Italia&rdquo;, la valle Stura si candida dunque a diventare una destinazione d&rsquo;eccellenza per il turismo outdoor, investendo su sostenibilit&agrave;, autenticit&agrave; e collaborazione territoriale come chiavi per il futuro.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124011/small_153210.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 07:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[ Record di partecipanti alla settimana di Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/saluzzese/record-di-partecipanti-alla-settimana-di-scalate-leggendarie-nelle-terre-del-monviso_123936.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/saluzzese/record-di-partecipanti-alla-settimana-di-scalate-leggendarie-nelle-terre-del-monviso_123936.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123936/153067.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Sono stati 1960 i ciclisti che hanno preso parte agli 8 appuntamenti di&nbsp;Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso&nbsp;andati in scena nelle valli cuneesi da venerd&igrave; 3 a venerd&igrave; 10 luglio. Il dato conferma il trend di crescita costante che accompagna la manifestazione sin dal 2022, anno della prima edizione. La possibilit&agrave; di pedalare sulle salite rese celebri dai passaggi del Giro d&rsquo;Italia e del Tour de France ha attirato centinaia di ciclisti in ognuno degli eventi e, anche grazie all&rsquo;aggiunta di due date rispetto all&rsquo;edizione 2025, sono state registrate 1960 presenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Per una settimana le valli Po, Infernotto, Varaita, Maira, Grana e Stura sono state animate dagli appassionati del ciclismo d&rsquo;alta quota. Si &egrave; cominciato venerd&igrave; 3 luglio con i 340 ciclisti che hanno scalato il versante italiano del Colle dell&rsquo;Agnello&nbsp;ricongiungendosi con i 200 omologhi transalpini che hanno chiuso la Tourn&eacute;e des Grands cols. Sabato 4 luglio l&rsquo;impegnativa ascesa di&nbsp;Rucas&nbsp;ha registrato 250 presenze, mentre domenica 5 luglio ben 280 persone hanno tenuto a battesimo la&nbsp;Strada dei Cannoni, nella giornata in cui si &egrave; svolta anche l&rsquo;inaugurazione ufficiale del percorso alla presenza di numerosi amministratori locali e dell&rsquo;assessore regionale Marco Gallo. Mountain bike e gravel hanno solcato i 28 km di strada bianca che da Pian Pietro conducono sino al&nbsp;Colle di Sampeyre, colle che &egrave; stato raggiunto da 260 stradisti ventiquattr&rsquo;ore dopo.</p>
<p style="text-align: justify;">La scalata di marted&igrave; 7 luglio a Pian del Re&nbsp;ha registrato 152 iscritti, numero che &egrave; stato pi&ugrave; che raddoppiato il giorno successivo dalla seconda novit&agrave; della settimana delle Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso 2026: l&rsquo;ascesa a&nbsp;Sant&rsquo;Anna di Vinadio&nbsp;nella quale sono stati conteggiati 346 ciclisti. Gioved&igrave; 9 luglio i tre versanti del&nbsp;Colle Fauniera&nbsp;hanno registrato 282 presenze, mentre la chiusura di&nbsp;Montemale&nbsp;in orario preserale ha radunato, nonostante il maltempo, 50&nbsp;atleti, prima di un gran finale all&rsquo;insegna della musica e della convivialit&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify;">Favorita da condizioni meteo eccellenti, la settimana delle Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso ha radunato ciclisti da tutta Italia e dall&rsquo;Estero. Due gruppi provenienti dall&rsquo;altopiano di Asiago e dalla Valcamonica si sono misurati con l&rsquo;intero programma della settimana, due cicliste svizzere hanno dirottato il loro viaggio nelle valli cuneesi, dopo aver trovato un d&eacute;pliant degli eventi durante il loro viaggio in terra francese. Non sono mancati i &ldquo;vicini&rdquo; francesi, mentre da fuori regione i gruppi pi&ugrave; numerosi sono arrivati da Lombardia, Veneto e Liguria.</p>
<p style="text-align: justify;">C&rsquo;&egrave; chi, partendo da Bari, si &egrave; fatto un viaggio di mille chilometri per salire in bici fino alle sorgenti del Po, chi&nbsp;ha trasportato nel carrello la propria bimba di sette mesi&nbsp;fino ai 2744 metri del Colle dell&rsquo;Agnello e chi, utilizzando Villar San Costanzo come campo base,&nbsp;ha partecipato a tutti gli appuntamenti. Un ciclista di 78 anni ha scelto di scalare per l&rsquo;ultima volta Pian del Re, prima di dare l&rsquo;addio definitivo alla bicicletta con l&rsquo;ascensione a Pian Mun&eacute;. Ora regaler&agrave; la bicicletta alla nipote, lasciandole in eredit&agrave; anche la passione per il ciclismo.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Come da tradizione, ogni arrivo di giornata &egrave; stato allietato da un rinfresco con prodotti dolci e salati di provenienza locale, un modo per valorizzare, oltre alle bellezze paesaggistiche, i sapori di un territorio con un&rsquo;offerta gastronomica di rara variet&agrave;. Accanto alle biciclette da strada hanno trovato spazio mountain bike, gravel, handbike e, naturalmente, le e-bike. L&rsquo;universalit&agrave; e la gratuit&agrave; dell&rsquo;evento sono state premiate dai numeri&nbsp;e dall&rsquo;apprezzamento espresso quotidianamente all&rsquo;organizzazione.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Gli appuntamenti delle Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso riprenderanno alla fine dell&rsquo;estate con la chiusura al traffico motorizzato del Colle dell&rsquo;Agnello&nbsp;in programma domenica 6 settembre e quella del&nbsp;Colle Fauniera&nbsp;di sabato 12 settembre.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli eventi sono organizzati da Terres Monviso con il sostegno di risorse dell&rsquo;Unione Europea nell&rsquo;ambito del Programma Interreg ALCOTRA Italia Francia 2021-2027 &ndash; Progetto n. 21276 Terres Monviso + ATTRA(c)TIVE, dalle Unioni Montane Valle Stura, Valle Grana, Valle Maira, Valle Varaita, Comuni del Monviso e Barge-Bagnolo e dal Comune di Saluzzo con la collaborazione tecnica di Velo Caraglio e Vigor Cycling Team. Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Uncem Piemonte e ATL del Cuneese hanno concesso il loro patrocinio. Per ulteriori informazioni si pu&ograve; consultare il sito&nbsp;<u><a href="https://cgs1g.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/6rqJfgq8dIPRQBu7lciRChVnQwx/gs82mp5opg31" target="_blank" rel="noopener noreferrer" type="absoluteLink" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://cgs1g.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/6rqJfgq8dIPRQBu7lciRChVnQwx/gs82mp5opg31&amp;source=gmail&amp;ust=1783944668001000&amp;usg=AOvVaw05W8y3B2mhScs7hFlVb-d9">www.scalateleggendarie.it</a></u></p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 14:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Stop momentaneo per il percorso Canavere-Pian delle Gorre]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/stop-momentaneo-per-il-percorso-canavere-pian-delle-gorre_123926.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/stop-momentaneo-per-il-percorso-canavere-pian-delle-gorre_123926.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123926/153059.jpg" title="Sentiero dei laghi di Fremamorta (foto A. Rivelli)" alt="Sentiero dei laghi di Fremamorta (foto A. Rivelli)" /><br /><p>Novit&agrave; importanti e alcune limitazioni temporanee attendono gli escursionisti e gli appassionati delle due ruote che si apprestano a frequentare i sentieri delle Alpi Marittime. L'Ente Parco ha infatti predisposto una serie di interventi di manutenzione e messa in sicurezza che modificheranno la viabilit&agrave; in quota.</p>
<p>L&rsquo;accesso al rifugio Genova e alle principali mete escursionistiche del vallone Rovina, nel Comune di Entracque, resta comunque garantito. Il personale del Parco ha recentemente provveduto a ripulire, sfalciare e mettere in sicurezza il sentiero diretto, che rimarr&agrave; l'unica via percorribile della zona.</p>
<p>&Egrave; stata infatti disposta la chiusura totale al transito della vecchia pista rotabile Enel, sul lato destro orografico del vallone, dove sono in corso complessi interventi di stabilizzazione idrogeologica del versante.</p>
<h2>Tutti gli altri interventi di ripristino&nbsp;</h2>
<p>Spostandosi a Valdieri, sempre in valle Gesso, aprir&agrave; un nuovo cantiere per il ripristino dei danni causati dalle recenti alluvioni lungo il sentiero che sale da Pian della Casa verso i laghi al Colle di Fremamorta. In questo caso non sono previsti blocchi alla circolazione: l'itinerario rester&agrave; regolarmente accessibile agli escursionisti, ai quali si raccomanda tuttavia la massima prudenza, il rispetto della segnaletica di cantiere e l'osservanza delle indicazioni fornite dagli operatori sul posto.</p>
<p>Stop totale, invece, in valle Pesio, dove la circolazione sar&agrave; interrotta per una settimana intera. Il tracciato ciclo-escursionistico che collega il vallone delle Canavere al Pian delle Gorre rimarr&agrave; chiuso al transito per consentire il rifacimento completo di una passerella.</p>
<p>L'opera rappresenta il tassello finale del piano straordinario di manutenzione con cui l'Ente Parco ha messo in sicurezza i tre principali attraversamenti del percorso.</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 10:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[L’elicottero da Torino per mettere in salvo un toro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/lelicottero-da-torino-per-mettere-in-salvo-un-toro_123873.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/lelicottero-da-torino-per-mettere-in-salvo-un-toro_123873.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123873/152989.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; servito anche l&rsquo;intervento dell&rsquo;elicottero Drago dei vigili del fuoco, decollato da Torino, per mettere al sicuro un toro infortunatosi in alpeggio. &Egrave; accaduto questa mattina a Ferrere, frazione del comune di Argentera a circa duemila metri di quota.</p>
<p>L&rsquo;intervento dell&rsquo;elicottero &egrave; stato coadiuvato da terra da una squadra dei vigili del fuoco di Busca. L&rsquo;animale &egrave; stato recuperato dal luogo in cui si era infortunato e trasportato presso una piazzola, dove il proprietario e il servizio veterinario l&rsquo;hanno preso in carico.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 17:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Emergenza acqua per gli agricoltori della bassa valle Grana: "Rischiamo di perdere tutto"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/emergenza-acqua-per-gli-agricoltori-della-bassa-valle-grana-rischiamo-di-perdere-tutto_123820.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/emergenza-acqua-per-gli-agricoltori-della-bassa-valle-grana-rischiamo-di-perdere-tutto_123820.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/152888.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel pomeriggio di gioved&igrave; 9 luglio diversi agricoltori della bassa valle Grana si sono ritrovati davanti alla presa "Sciosa", nel comune di Valgrana al confine con Caraglio, per confrontarsi sulla drammatica situazione che stanno vivendo a causa della siccit&agrave;, aggravata dalle limitazioni imposte dall'attuale normativa sul Deflusso Minimo Ecologico.</p>
<p>Si &egrave; trattato del secondo momento di confronto organizzato alla "Sciosa". Gi&agrave; a fine giugno gli agricoltori si erano dati appuntamento nello stesso luogo per denunciare una situazione ritenuta ormai insostenibile. A distanza di pochi giorni, per&ograve;, nulla &egrave; cambiato e l'emergenza continua ad aggravarsi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152889.jpg" alt="torrente Grana" loading="lazy"></p>
<p>Nel torrente Grana infatti rimane pochissima acqua. Gli agricoltori, per&ograve;, non possono utilizzarla a causa della normativa sul Deflusso Minimo Ecologico (DME), un obbligo di legge che impone di mantenere un flusso minimo nel torrente per garantire l'equilibrio naturale del corso d'acqua.</p>
<p>Dal canale del Consorzio irriguo del Bedale dipendono oltre 1.400 utenze agricole, che irrigano circa 4.600 giornate di terreno tra Caraglio e le frazioni di Vallera, Paniale, San Lorenzo, Maccagno e Rittanolo. Coltivazioni di mais, soia, fagioli, frutteti, ortaggi e piccoli frutti, oltre a numerosi allevamenti, rischiano oggi di subire pesanti conseguenze.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152890.jpg" alt="La poca acqua disponibile per l'irrigazione" loading="lazy"></p>
<p>Il problema &egrave; che la portata del Grana si &egrave; ormai ridotta a tal punto che, anche mantenendo completamente chiusa la presa destinata all'irrigazione, non si riuscirebbe comunque a garantire il Deflusso Minimo Ecologico previsto dalla normativa.</p>
<p>A rendere la situazione ancora pi&ugrave; paradossale &egrave; il fatto che l'acqua che oggi non pu&ograve; essere derivata per l'irrigazione, una volta rilasciata nel torrente, si disperde completamente nell'alveo meno di un chilometro pi&ugrave; a valle, assorbita dal terreno.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152891.jpg" alt="Il torrente subito a valle della paratoia del Bedale" loading="lazy"></p>
<p>L'incontro di gioved&igrave; non &egrave; stato pensato come una protesta, come annunciato erroneamente in mattinata da alcuni organi di informazione e sui social, ma come un momento di confronto su una situazione che tutte le aziende agricole della zona definiscono ormai insostenibile.</p>
<p>Presenti anche alcuni agenti in borghese inviati dalla Questura, allarmata dalla possibilit&agrave; di un presidio non autorizzato. Gli agenti hanno potuto constatare la natura pacifica dell'incontro, che non ha interferito con il passaggio di auto o ciclisti in nessun momento e non pu&ograve; essere definito n&eacute; una manifestazione n&eacute; un presidio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152892.jpg" alt="Giorgio Maria Bergesio e Paola Falco" loading="lazy"></p>
<p>Insieme agli agricoltori erano presenti la sindaca di Caraglio <strong>Paola Falco</strong> e l'onorevole<strong> Giorgio Maria Bergesio</strong>.</p>
<p><strong>Paola Falco</strong> ha colto l'occasione per annunciare la convocazione di una <strong>Conferenza dei Servizi</strong>, prevista nella mattinata di marted&igrave; 14 luglio. Al tavolo prenderanno parte Provincia di Cuneo, Regione Piemonte e Autorit&agrave; di Bacino, con l'obiettivo di valutare una deroga che consenta di ridurre temporaneamente l'attuale portata della paratoia destinata al deflusso minimo, aumentando cos&igrave; la quantit&agrave; d'acqua disponibile per l'irrigazione.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152893.jpg" alt="Paola Falco con gli agricoltori" loading="lazy"></p>
<p>L'annuncio di una data certa per la Conferenza dei Servizi &egrave; stato accolto con favore, ma non &egrave; bastato a rassicurare gli agricoltori. "Per irrigare abbiamo il turno ogni quindici giorni, anche se la deroga dovesse arrivare marted&igrave; ed essere applicata subito, chi ha il turno in questi giorni dovrebbe comunque aspettare quello successivo. Con queste temperature nessun raccolto pu&ograve; resistere altri quindici giorni" hanno osservato gli agricoltori presenti.</p>
<p>Tra i partecipanti &egrave; emersa anche la preoccupazione per le conseguenze economiche dell'emergenza.</p>
<p>"Continuiamo a pagare la quota al Consorzio, ma poi ci ritroviamo senza acqua. Quando finalmente arriva il nostro turno dobbiamo comunque sostenere i costi dell'energia per far funzionare le pompe. Se il raccolto va perso, chi ci risarcisce quei danni? Alla fine il rischio ricade sempre sulle aziende agricole" ha commentato un altro agricoltore.</p>
<p>Molti hanno inoltre ribadito che la richiesta non &egrave; quella di mettere in discussione la tutela dell'ambiente, ma di ottenere una deroga temporanea in una situazione straordinaria.</p>
<p>"Nessuno vuole togliere l'acqua al torrente. Chiediamo soltanto un po' di buon senso. Se l'acqua viene lasciata scorrere e dopo poche centinaia di metri si disperde completamente nel terreno, mentre i campi si seccano, &egrave; evidente che in questa situazione serve una soluzione diversa".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152894.jpg" alt="Giorgio Bergesio con gli agricoltori" loading="lazy"></p>
<p>Una preoccupazione condivisa dall'onorevole <strong>Giorgio Maria Bergesio</strong>, presente non in qualit&agrave; di parlamentare, ma come presidente di Acque Irrigue Cuneesi.</p>
<p>Bergesio ha ascoltato gli agricoltori, i rappresentanti del Consorzio irriguo del Bedale e il gestore della centralina della presa, impegnandosi a rappresentare le loro istanze nei confronti della Provincia e della Regione in vista della conferenza dei servizi.</p>
<p>La deroga, infatti, pu&ograve; essere concessa esclusivamente attraverso questo percorso, dopo che dal 25 giugno l'Autorit&agrave; di Bacino del Po ha sospeso la possibilit&agrave; per Piemonte e Lombardia di autorizzare autonomamente deroghe al Deflusso Minimo Ecologico.</p>
<p>"Ho presentato un'interrogazione al ministro dell'Ambiente <strong>Gilberto Pichetto Fratin</strong>, &egrave; gi&agrave; protocollata e spero di ricevere una risposta al pi&ugrave; presto, perch&eacute; ritengo che una situazione come questa dimostri come il potere decisionale non possa essere demandato esclusivamente all'Autorit&agrave; di Bacino" ha dichiarato Bergesio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152895.jpg" alt="Giorgio Bergesio con gli agricoltori" loading="lazy"></p>
<p>Il parlamentare ha inoltre riferito che un&rsquo;immediata risposta sia stata inviata all&rsquo;Autorit&agrave; di Bacino anche da parte dell'assessore regionale all'Ambiente <strong>Matteo Marnati</strong>, che avrebbe espresso il proprio dissenso rispetto alla decisione: "Un messaggio forte &egrave; stato mandato".</p>
<p>Guardando al futuro, Bergesio ha infine invitato il territorio a cogliere le opportunit&agrave; offerte dai prossimi bandi per la realizzazione di invasi e nuove infrastrutture irrigue, opere che potrebbero consentire di ridurre le perdite d'acqua e rendere pi&ugrave; efficiente il sistema.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152896.jpg" alt="Campo di mais durante l'irrigazione" loading="lazy"></p>
<p>Per gli agricoltori, tuttavia, il problema resta l'immediato. Le colture hanno bisogno di acqua oggi e ogni giorno di attesa rischia di tradursi in raccolti compromessi. Tutte le speranze sono ora affidate all'esito della conferenza dei servizi di marted&igrave; prossimo, dalla quale potrebbe giungere la deroga attesa ormai da settimane. E alla pioggia, che si spera arrivi presto.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152897.jpg" alt="L'incontro degli agricoltori" loading="lazy"></p>
<p>Il video &egrave; disponibile dopo la gallery delle foto, in fondo a questo articolo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Sentieri più sicuri sulla Bisalta: il ringraziamento di Peveragno ai volontari del territorio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sentieri-piu-sicuri-sulla-bisalta-il-ringraziamento-di-peveragno-ai-volontari-del-territorio_123751.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sentieri-piu-sicuri-sulla-bisalta-il-ringraziamento-di-peveragno-ai-volontari-del-territorio_123751.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123751/152778.jpg" title="Peveragno, interventi di pulizia nei boschi" alt="Peveragno, interventi di pulizia nei boschi" /><br /><p>La cura della montagna e la sicurezza degli escursionisti passano innanzitutto attraverso la dedizione di chi vive e ama il territorio.</p>
<p>Con questo spirito, l'amministrazione comunale di Peveragno ha voluto rivolgere un profondo e pubblico ringraziamento alla squadra di cittadini che, nella giornata di marted&igrave; 7 luglio, si &egrave; rimboccata le maniche per rimettere a nuovo alcuni dei percorsi pi&ugrave; frequentati della zona.</p>
<p>L'operazione di pulizia e ripristino ha visto lavorare fianco a fianco i volontari dell'azienda faunistico venatoria di Fontana Cappa e lo staff della baita Meschie.</p>
<h2>Peveragno: quali sono le direttrici oggetto di manutenzione</h2>
<p>Grazie a questa preziosa sinergia, una serie di tratti montani particolarmente amati dagli appassionati di trekking &egrave; stata sgomberata da ostacoli e messa in sicurezza, garantendo una camminata decisamente pi&ugrave; agevole e fruibile a chiunque decida di frequentare le alture locali.</p>
<p>I lavori sul campo si sono concentrati nello specifico su due direttrici molto frequentate. Il primo cantiere ha interessato il collegamento naturalistico che si snoda tra il Gias Morteis e l'Artond&ugrave;, mentre il secondo intervento ha permesso di riqualificare il sentiero che parte dal Pian dei Cariou per inerpicarsi fino alle Rocche Vinchie.</p>
<p>Questo sforzo collettivo rappresenta un tassello fondamentale per la tutela del patrimonio locale. Il tempo e l'impegno investiti da queste realt&agrave; non solo migliorano l'esperienza dei visitatori, ma dimostrano una grandissima sensibilit&agrave; verso la salvaguardia e la valorizzazione della Bisalta, un bene comune che continua a splendere grazie alla cura della sua comunit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Più defibrillatori nei Comuni, delle Unioni Montane e nei parchi piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/piu-defibrillatori-nei-comuni-delle-unioni-montane-e-nei-parchi-piemontesi_123768.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/piu-defibrillatori-nei-comuni-delle-unioni-montane-e-nei-parchi-piemontesi_123768.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123768/152816.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">La Regione Piemonte amplia ulteriormente la rete dei defibrillatori automatici esterni (DAE) sul territorio montano estendendo la dotazione gi&agrave; prevista per i rifugi alpini ed escursionistici anche alle sedi dei Comuni, delle Unioni montane, dei parchi naturali e agli edifici di propriet&agrave; pubblica con particolare afflusso di persone.</p>
<p style="text-align: justify;">La misura punta a rafforzare la prevenzione e la sicurezza di turisti, escursionisti e cittadini che frequentano la montagna, ampliando la disponibilit&agrave; di dispositivi salvavita in contesti dove i tempi di intervento possono risultare pi&ugrave; lunghi e in luoghi difficilmente raggiungibili dai mezzi di soccorso.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle prossime settimane verr&agrave; quindi avviata la seconda manifestazione di interesse alla quale gli enti locali potranno candidare i propri edifici. L&rsquo;intervento si inserisce nel solco delle iniziative avviate e finanziate con delibera del dicembre 2024 nell&rsquo;ambito del Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT).</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;estensione della rete dei DAE a queste sedi consente di creare una infrastruttura di protezione pi&ugrave; capillare, integrata e facilmente accessibile, contribuendo a rendere il territorio piemontese ancora pi&ugrave; cardioprotetto e attento alle esigenze di chi lo vive quotidianamente o lo sceglie come destinazione. &Egrave; inoltre prevista la formazione e l&rsquo;abilitazione delle persone che dovranno utilizzare correttamente questi dispositivi.</p>
<p style="text-align: justify;">"L&rsquo;estensione della rete dei defibrillatori &egrave; una scelta chiara e strategica perch&eacute; la sicurezza di chi frequenta le montagne piemontesi deve essere un diritto garantito ovunque, non solo nei luoghi pi&ugrave; esposti. Dopo i rifugi alpini ed escursionistici, portiamo i DAE anche nelle sedi dei Comuni, delle Unioni montane, nei parchi naturali e negli edifici pubblici, perch&eacute; la prevenzione non pu&ograve; avere zone d&rsquo;ombra - dichiara l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna Marco Gallo - Con questo intervento rafforziamo la capacit&agrave; dei territori di reagire alle emergenze e confermiamo la volont&agrave; della Regione Piemonte di investire in misure concrete, utili e immediatamente percepibili".</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 10:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Defibrillatori nei territori montani, Barbero (FdI): “Un investimento concreto sulla sicurezza”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/defibrillatori-nei-territori-montani-barbero-fdi-un-investimento-concreto-sulla-sicurezza_123721.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/defibrillatori-nei-territori-montani-barbero-fdi-un-investimento-concreto-sulla-sicurezza_123721.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123721/152733.jpg" title="Federica Barbero" alt="Federica Barbero" /><br /><p>&ldquo;Accolgo con grande soddisfazione la decisione della Giunta regionale di estendere l'iniziativa per l'installazione dei defibrillatori automatici esterni (DAE) anche agli edifici pubblici dei territori montani. Si tratta di un provvedimento concreto che rafforza la sicurezza delle nostre comunit&agrave; e conferma l'attenzione della Regione verso la montagna e i servizi essenziali&rdquo;, lo dichiara Federica Barbero, consigliere regionale di Fratelli d'Italia, commentando la delibera che ha dato il via alla seconda fase del progetto finanziato attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT), ampliando l'intervento gi&agrave; avviato nei rifugi alpini ed escursionistici anche alle sedi delle Unioni montane, dei Comuni, dei Parchi naturali e agli altri edifici pubblici con maggiore afflusso di cittadini.</p>
<p>&ldquo;Nelle aree montane il fattore tempo pu&ograve; fare la differenza e dotare il territorio di defibrillatori e garantire contestualmente la formazione del personale significa offrire una risposta concreta alle emergenze sanitarie e aumentare le possibilit&agrave; di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. &Egrave; una scelta di grande responsabilit&agrave; e lungimiranza &ndash; continua il consigliere di FdI. &ndash; Particolarmente importante &egrave; aver previsto la copertura integrale dei costi per l'acquisto dei dispositivi e per la formazione degli operatori, consentendo anche ai piccoli Comuni e agli enti montani di dotarsi di strumenti salvavita senza gravare sui propri bilanci&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Desidero esprimere il mio apprezzamento al presidente Alberto Cirio, all&rsquo;assessore alla Montagna Marco Gallo e all'Assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi per il provvedimento: investire nella montagna significa anche garantire servizi, prevenzione e sicurezza. La tutela della salute passa anche da interventi come questo, capaci di rendere i nostri territori pi&ugrave; sicuri per chi vi risiede e per i tanti visitatori che li frequentano durante tutto l'anno. Continueremo a sostenere tutte le iniziative che rafforzano la qualit&agrave; della vita nelle nostre aree montane, perch&eacute; meritano servizi all'altezza della loro importanza strategica per il nostro territorio&rdquo;, conclude Federica Barbero.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Unione Montana Valle Stura ringrazia la città di Cuneo per la mostra "Ai confini dell'oblio"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/l-unione-montana-valle-stura-ringrazia-la-citta-di-cuneo-per-la-mostra-ai-confini-dell-oblio_123676.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/l-unione-montana-valle-stura-ringrazia-la-citta-di-cuneo-per-la-mostra-ai-confini-dell-oblio_123676.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123676/152641.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L'Unione Montana Valle Stura desidera esprimere un sentito ringraziamento al Comune di Cuneo, a Confcommercio Cuneo e ai commercianti di via Roma per la preziosa collaborazione che ha reso possibile l'allestimento della mostra "Ai confini dell'oblio. I forti delle Alpi Marittime", realizzata nell'ambito del progetto ALCOTRA "Cognitio-Fort".</p>
<p>La disponibilit&agrave; e la sinergia dimostrate da tutti i soggetti coinvolti hanno consentito di portare il patrimonio storico e culturale delle fortificazioni delle Alpi Marittime nel cuore della citt&agrave;, trasformando via Roma in uno spazio espositivo diffuso e accessibile a cittadini e visitatori.</p>
<p>Un ringraziamento particolare va anche alla cittadinanza cuneese, che ha dimostrato grande sensibilit&agrave; e senso civico durante tutto il periodo dell'esposizione. I materiali della mostra sono stati rispettati e preservati con attenzione, un comportamento tutt'altro che scontato quando si tratta di installazioni collocate in spazi pubblici e liberamente fruibili. Questo atteggiamento testimonia l'attenzione della comunit&agrave; verso le iniziative culturali e il valore riconosciuto al patrimonio storico del territorio.</p>
<p>L'Unione Montana Valle Stura considera questa esperienza un esempio virtuoso di collaborazione tra enti pubblici, associazioni di categoria, operatori economici e cittadini, nella convinzione che la valorizzazione del patrimonio culturale possa crescere e consolidarsi proprio grazie alla partecipazione condivisa.&nbsp;L'auspicio &egrave; che questa positiva collaborazione possa rappresentare un punto di partenza per future iniziative capaci di promuovere e raccontare il territorio, la sua storia e le sue eccellenze".</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 09:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un emozionante incontro sui caviè di Elva nel Monastero di Padre Sergio di Marmora]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-emozionante-incontro-sui-cavie-di-elva-nel-monastero-di-padre-sergio-di-marmora_123552.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-emozionante-incontro-sui-cavie-di-elva-nel-monastero-di-padre-sergio-di-marmora_123552.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123552/152432.jpg" title="Presentazione del libro “Elva e la sua gente”" alt="Presentazione del libro “Elva e la sua gente”" /><br /><p>Domenica 5 luglio alle 15.30 nel Monastero di padre Sergio di Marmora si &egrave; svolto un piacevole incontro, organizzato dall&rsquo;associazione Acli Luoghi di Passaggio Aps.</p>
<p>Dopo il saluto del presidente del circolo Silvano Ribero, ha preso la parola il giornalista Fausto Lamberti di Manta: &ldquo;Il libro &lsquo;Elva e la sua gente&rsquo; che presentiamo oggi &egrave; l&rsquo;undicesimo di Alberto Burzio ed &egrave; dedicato ai suoi figli Wanda, Beatrice e a Federico. &Egrave; corredato da una serie di foto in bianco e nero molto belle (in gran parte scattate da Alma Delfino). Anche in questo libro, compaiono i temi che da sempre caratterizzano la prosa di Alberto: il legame alle proprie radici, i ricordi belli e meno belli della fanciullezza, l&rsquo;impegno sociale a favore degli altri, il dolore che sovente caratterizza la vita dell&rsquo;umanit&agrave;; la vita contadina e di montagna, l&rsquo;emigrazione, la guerra e il senso di solidariet&agrave; nel dopoguerra, l&rsquo;impegno sociale a favore degli altri, nonch&eacute;, sovente, l&rsquo;esaltazione del valore dell&rsquo;amicizia e della ricerca interiore. Il gesuita Padre Tonino Taliano, uno dei protagonisti del libro di Alberto &lsquo;Uomini e donne sulle tracce di Dio&rsquo; (letto anche da Papa Francesco), missionario in Madagascar per 52 anni, ha scritto una bella lettera che sintetizza bene il cuore del nuovo libro. Padre Taliano sostiene che sono esperienze belle, commoventi che ti fanno sentire partecipe e ti fanno sognare! Per farci riflettere e capire che una vita pi&ugrave; sana, serena, bella dipende da noi, non &egrave; tutta da inventare, ma da riscoprire con gli inevitabili adattamenti. La storia &egrave; maestra di vita, il passato non &egrave; da buttare: quale ricchezza di saggezza, di bellezza, di fede che colora la vita ci vengono dalle montagne cuneesi! Cari Barba Bertu ed Alma... continuate ad arricchire e illuminare il nostro presente col bello del passato!&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123552/small_152433.jpg" alt="Presentazione del libro &ldquo;Elva e la sua gente&rdquo;" loading="lazy"></p>
<p>Alma Delfino ha parlato del suo grande amore per i fiori, della bellezza del Colle di Sampeyre, delle tante emozioni provate ad Elva.</p>
<p>Barba Bertu: &ldquo;Scrivere le storie delle persone semplici &egrave; la grande passione della mia vita! E pensate che Papa Francesco aveva letto anche la storia dell&rsquo;indimenticabile Padre Sergio: ero arrivato da lui con il baule dell&rsquo;auto pieno di undici cassette di libri e glieli avevo donati! Ed eravamo diventati amici... Il libro su Elva &egrave; un libriccino piccolo, ma dai contenuti preziosi&rdquo;. E poi Burzio ha ricordato diversi significativi aneddoti su alcuni personaggi del libro, soffermandosi a lungo sulla storia di don Roberto Bruna (figlio di cavi&egrave;), su Clementina Dao, su &lsquo;Petu&rsquo; Claro, su Ercole Pasero, su Nina Bruna, su Franco Baudino.</p>
<p>Il presidente provinciale delle Acli, Elio Lingua, ha sottolineato &ldquo;la grande umanit&agrave; di Alberto (che ho conosciuto da vicino anche nelle recenti vicende della &ldquo;Perle&rdquo; di Dronero) e che traspare anche da queste pagine. Lui scrive in modo semplice e comunica contenuti importanti e grandi emozioni. Emergono dalle storie i valori della vita di una volta e sono tanti gli spunti di riflessione che nascono sulla montagna e sul suo futuro&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123552/small_152434.jpg" alt="Presentazione del libro &ldquo;Elva e la sua gente&rdquo;" loading="lazy"></p>
<p>Se qualcuno desidera avere i libri di Barba Bertu con dedica, pu&ograve; scrivere all&rsquo;autore (info@barbabertu.com; telefono347.5825566), che &egrave; disponibile ad organizzare momenti di presentazione dei suoi libri sulle storie dei semplici.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 15:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Prende il via un nuovo servizio navetta gratuito tra Limone Quota 1400 e il Colle di Tenda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/prende-il-via-un-nuovo-servizio-navetta-gratuito-tra-limone-quota-1400-e-il-colle-di-tenda_123535.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/prende-il-via-un-nuovo-servizio-navetta-gratuito-tra-limone-quota-1400-e-il-colle-di-tenda_123535.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123535/152405.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;ATL del Cuneese, in collaborazione con gli operatori del territorio e con il supporto del Comune di Limone, annuncia l&rsquo;avvio di un nuovo servizio navetta gratuito tra Limone Quota 1400 e il Colle di Tenda, pensato per facilitare l&rsquo;accesso alla zona dei Forti ottocenteschi e all&rsquo;Alta Via del Sale. L&rsquo;iniziativa &egrave; rivolta ai camminatori, agli escursionisti, agli appassionati di mountain bike e cicloturismo e, pi&ugrave; in generale, a tutti coloro che desiderano vivere la montagna in modo responsabile, lasciando l&rsquo;auto a valle e privilegiando una mobilit&agrave; pi&ugrave; sostenibile.</p>
<p>Il servizio rientra nel Progetto di Valorizzazione delle Strade Storiche di Montagna tra Cuneese e Torinese, promosso dall&rsquo;ATL del Cuneese grazie al contributo economico F.U.N.T. del Ministero del Turismo, nell&rsquo;ambito del programma della Regione Piemonte "Turismo sostenibile tra natura, outdoor e cultura in Piemonte. Tutti i colori della vacanza slow all&rsquo;aria aperta".</p>
<p>L&rsquo;iniziativa si inserisce in una pi&ugrave; ampia strategia di valorizzazione delle Vie Storiche di Montagna, con l&rsquo;obiettivo di favorire una fruizione consapevole delle antiche strade militari alpine, migliorare l&rsquo;accessibilit&agrave; ai principali itinerari escursionistici e promuovere forme di mobilit&agrave; sostenibile, contribuendo al tempo stesso a ridurre il traffico veicolare e il sovraffollamento di auto parcheggiate nelle aree di alta quota.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123535/small_152406.jpg" loading="lazy"></p>
<p>La navetta effettuer&agrave; corse di andata e ritorno tra Limone Quota 1400 e il Colle di Tenda con la seguente programmazione:<br>- tutti i fine settimana (sabato e domenica);<br>- servizio continuativo durante le settimane centrali di agosto.</p>
<p>Le corse saranno effettuate a ciclo continuo dalle ore 9 alle 17 con una attesa massima di 30 minuti.</p>
<p>Il trasporto delle persone sar&agrave; completamente gratuito, senza prenotazione. Per i ciclisti sar&agrave; possibile trasportare la propria bicicletta, in questo caso previa prenotazione, al prezzo di 5 euro.</p>
<p>&ldquo;Questo servizio rappresenta un&rsquo;importante opportunit&agrave; per rendere ancora pi&ugrave; accessibile uno dei luoghi simbolo dell&rsquo;outdoor nelle Alpi Marittime&rdquo;, dichiara la presidente dell&rsquo;ATL del Cuneese, Gabriella Giordano. &ldquo;La navetta consente di raggiungere comodamente la zona dei Forti e l&rsquo;Alta Via del Sale, uno degli itinerari di montagna pi&ugrave; apprezzati dell&rsquo;arco alpino occidentale. Attraverso questa sinergia con gli operatori locali vogliamo consolidare l&rsquo;offerta outdoor del territorio, valorizzando l&rsquo;escursionismo e il cicloturismo lungo le Strade Storiche di Montagna e l&rsquo;Alta Via del Sale. Al contempo, il servizio contribuisce a ridurre il traffico veicolare e il parcheggio incontrollato in quota, favorendo una fruizione pi&ugrave; ordinata, sicura e sostenibile della montagna, a beneficio della comunit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Secondo Massimo Riberi, sindaco di Limone Piemonte: &ldquo;L&rsquo;attivazione di questo servizio rappresenta un passo concreto verso un modello di fruizione della montagna sostenibile e rispettoso del territorio. Offrire a residenti e turisti un collegamento gratuito verso il Colle di Tenda significa agevolare l'accesso a un patrimonio naturalistico e storico di straordinario valore, contribuendo al tempo stesso a ridurre il traffico veicolare e la pressione sulle aree di alta quota. Ringraziamo l'ATL del Cuneese e tutti gli operatori coinvolti per questa importante collaborazione, che rafforza l'offerta turistica di Limone e promuove un modo pi&ugrave; consapevole e responsabile di vivere la montagna&rdquo;.</p>
<p>Per info contattare i gestori del servizio: Martini Noleggi, tel. +39 328 849 6748 (prenotazioni trasporto biciclette) | Piermario Blangero, tel. +39 347 257 4425 | Ufficio Turistico IAT di Limone Piemonte, tel. +39 0171 925 281, mail iat@limonepiemonte.it.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123535/small_152407.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 11:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Inaugurata la Strada dei Cannoni: il nuovo regolamento prevede il pagamento per i veicoli motorizzati]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/inaugurata-la-strada-dei-cannoni-il-nuovo-regolamento-prevede-il-pagamento-per-i-veicoli-motorizzati_123498.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/inaugurata-la-strada-dei-cannoni-il-nuovo-regolamento-prevede-il-pagamento-per-i-veicoli-motorizzati_123498.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123498/152331.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Nella mattinata di domenica 5 luglio, in occasione dell&rsquo;evento ciclistico &ldquo;Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso&rdquo;, &egrave; stata inaugurata la Strada dei Cannoni, un percorso, lungo circa 40 chilometri, si sviluppa lungo il crinale tra la Valle Maira e la Valle Varaita, collegando Colletta di Rossana, nel territorio di Busca, al Colle della Bicocca, nel Comune di Elva.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123498/small_152336.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123498/small_152332.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">Presenti gli amministratori e i rappresentanti dei dieci Comuni interessati - Busca, Villar San Costanzo, Roccabruna, San Damiano Macra, Cartignano, Melle, Macra, Stroppo, Sampeyre ed Elva &ndash; e delle due Unioni Montane della Valle Maira e della Valle Varaita.</p>
<p style="text-align: justify;">La Strada dei Cannoni era stata riaperta al transito nel luglio scorso con l&rsquo;avvio di una fase sperimentale di un anno, finalizzata a regolamentare gli accessi e a valorizzare il percorso sotto il profilo turistico, naturalistico e outdoor. Il tracciato era stato acquisito dal Demanio Militare dai dieci Comuni attraversati, in collaborazione con le Unioni Montane della Valle Maira e della Valle Varaita. Gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza, coordinati dall&rsquo;Ufficio Tecnico del Comune di Busca in qualit&agrave; di ente capofila, sono stati realizzati grazie a un finanziamento della Regione Piemonte di 850.000 euro. Le opere hanno permesso di recuperare e valorizzare la strada, rendendola pi&ugrave; sicura e fruibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123498/small_152333.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">Durante la cerimonia, svoltasi in localit&agrave; Pian Pietro di Valmala, dove &egrave; stato posizionato anche un monumento dedicato, &egrave; stato ufficializzato il nuovo regolamento di accesso. La percorribilit&agrave; sar&agrave; riservata per cinque giorni alla settimana esclusivamente a pedoni e ciclisti, mentre nei restanti giorni il tracciato sar&agrave; aperto anche ai mezzi motorizzati. La gestione degli accessi e del pedaggio sar&agrave; affidata al Consorzio Valle Maira e a Conitours.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123498/small_152334.jpg" alt="" loading="lazy"><br><br>&ldquo;La Strada dei Cannoni dimostra che investire sulla montagna significa investire nel futuro del Piemonte. Abbiamo contribuito a recuperare e rendere nuovamente fruibile uno degli itinerari pi&ugrave; suggestivi delle nostre Alpi, trasformando una storica strada militare in una grande opportunit&agrave; di sviluppo per il territorio. &Egrave; la direzione che la Regione Piemonte intende continuare a perseguire: investire nelle Terre Alte significa creare nuove opportunit&agrave; di sviluppo, contrastare lo spopolamento e rendere le nostre montagne sempre pi&ugrave; attrattive per chi le vive e per chi sceglie di scoprirle&rdquo;. ha dichiarato l&rsquo;assessore allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna della Regione Piemonte, Marco Gallo.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123498/small_152335.jpg" alt="" loading="lazy"><br><br>&ldquo;Dopo gli importanti lavori realizzati e l&rsquo;anno di sperimentazione con apertura regolamentata, siamo soddisfatti di aver raggiunto un obiettivo significativo per la nostra comunit&agrave; e per l&rsquo;intero territorio. La Strada dei Cannoni &egrave; un progetto di territorio, reso possibile grazie alla collaborazione unanime dei dieci Comuni coinvolti&rdquo; ha proseguito il sindaco di Busca, Ezio Donadio.<br><br>&ldquo;&Egrave; il risultato di una collaborazione concreta tra territori che hanno saputo fare squadra, superando i confini amministrativi per valorizzare insieme le proprie peculiarit&agrave;. L&rsquo;inaugurazione durante &ldquo;Scalate Leggendarie&rdquo; rafforza il legame con un turismo sostenibile e di qualit&agrave;. Un plauso agli amministratori e a tutti coloro che hanno contribuito a questo importante risultato. &Egrave; stato un lavoro corale che rappresenta non un punto di arrivo, ma un nuovo inizio per continuare a promuovere e valorizzare al meglio questo itinerario&rdquo; sono state le parole dei due presidenti delle Unioni coinvolte, Francesco Cioffi per la Valle Maira e Silvano Dovetta per la Valle Varaita.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123498/small_152337.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<h2 style="text-align: justify;">Info e regolamento</h2>
<p style="text-align: justify;">La strada sar&agrave; aperta e percorribile gratuitamente tutti i giorni per pedoni e ciclisti nelle seguenti modalit&agrave;: cinque giorni alla settimana (luned&igrave;, mercoled&igrave;, venerd&igrave;, sabato e domenica): accesso consentito esclusivamente a pedoni e ciclisti. I veicoli motorizzati invece potranno percorrerla il marted&igrave; e gioved&igrave;: apertura anche ai mezzi motorizzati (auto, moto e quad) con orario 6:00 - 21:00. Non &egrave; presente casello o punto di accesso obbligato ma &egrave; indispensabile essere muniti di ticket, in caso di controllo durante il percorso sar&agrave; necessario esibire la mail ricevuta. I biglietti sono acquistabili sul sito <a href="https://www.stradadeicannoni.it" target="_blank" rel="nofollow">www.stradadeicannoni.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il regolamento per l&rsquo;accesso e il transito dell&rsquo;ex Strada Militare &egrave; disponibile per la consultazione sul sito ufficiale del Comune <a href="https://www.comune.busca.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">www.comune.busca.cn.it</a> al seguente sul sito del Comune a questo <a href="https://www.comune.busca.cn.it/index.php?module=listRegolamenti&amp;method=detail&amp;id=11394" target="_blank" rel="nofollow">link</a>.<br><br>Inoltre, tutte le informazioni sono disponibili sul portale <a href="https://www.turismobusca.it" target="_blank" rel="nofollow">www.turismobusca.it</a>, consultabile anche in lingua inglese e francese.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123498/small_152338.jpg" alt="" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sun, 05 Jul 2026 17:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Via alla nuova gestione del rifugio al lago della Rovina, con l’energia delle sorelle Laurenti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/via-alla-nuova-gestione-del-rifugio-al-lago-della-rovina-con-lenergia-delle-sorelle-laurenti_123475.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/via-alla-nuova-gestione-del-rifugio-al-lago-della-rovina-con-lenergia-delle-sorelle-laurenti_123475.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123475/152298.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un nuovo investimento che guarda al futuro della montagna piemontese. &Egrave; stata inaugurata venerd&igrave; 3 luglio a Entracque la nuova gestione dell&rsquo;area attrezzata del lago della Rovina, uno dei luoghi simbolo della valle Gesso e porta d&rsquo;accesso al Parco Naturale delle Alpi Marittime.</p>
<p>A raccogliere il testimone, dopo oltre vent&rsquo;anni di attivit&agrave; della precedente gestione, sono le sorelle Maria e Silvia Laurenti, che hanno scelto di investire in un progetto di accoglienza capace di coniugare ospitalit&agrave;, valorizzazione del territorio, prodotti locali e turismo outdoor.</p>
<p>All&rsquo;inaugurazione ha partecipato l&rsquo;assessore allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna della Regione Piemonte, Marco Gallo, insieme al sindaco di Entracque, Gian Pietro Pepino e rappresentanti delle istituzioni locali. Era presente anche il consigliere Piermario Giordano in rappresentanza dell&rsquo;ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Marittime.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123475/small_152299.jpg" alt="L'assessore Gallo al lago della Rovina" loading="lazy"></p>
<p>L&rsquo;area del lago della Rovina rappresenta uno dei punti di riferimento pi&ugrave; frequentati della Valle Gesso, meta ogni anno di migliaia di escursionisti, famiglie, sportivi e visitatori che scelgono le montagne piemontesi per vivere un&rsquo;esperienza autentica a contatto con la natura.</p>
<p>&ldquo;Quando due giovani imprenditrici decidono di investire in montagna contribuiscono a mantenere vivo un territorio, a creare opportunit&agrave; di lavoro e a rafforzare l&rsquo;identit&agrave; delle nostre comunit&agrave; alpine&rdquo; dichiara l&rsquo;assessore Marco Gallo. &nbsp;&ldquo;Come Regione Piemonte - prosegue Gallo - continuiamo a sostenere chi sceglie di fare impresa nelle Terre Alte, perch&eacute; dietro ogni rifugio, ogni struttura ricettiva, ogni attivit&agrave; che apre o si rinnova c&rsquo;&egrave; un presidio di servizi, di economia e di comunit&agrave;. Sono iniziative che rendono le nostre vallate pi&ugrave; attrattive, contrastano lo spopolamento e contribuiscono a valorizzare un patrimonio naturale straordinario che rappresenta uno dei principali punti di forza del Piemonte&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123475/small_152300.jpg" alt="L'assessore Gallo al lago della Rovina" loading="lazy"></p>
<p>La nuova gestione punta a consolidare il ruolo dell&rsquo;area del lago della Rovina come luogo di accoglienza e punto di riferimento per il turismo sostenibile, promuovendo un&rsquo;offerta attenta alla qualit&agrave; dei servizi, alla tutela dell&rsquo;ambiente e alla valorizzazione delle eccellenze del territorio.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;inaugurazione - osservano dalla Regione - rappresenta un segnale concreto della vitalit&agrave; della valle Gesso e della capacit&agrave; delle nuove generazioni di raccogliere la sfida di fare impresa in montagna, trasformando un luogo di grande valore paesaggistico in un&rsquo;opportunit&agrave; di crescita per l&rsquo;intero territorio&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 11:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sacchetto (FdI): “Necessario un nuovo bando per il rinnovo dei mezzi spazzaneve nei Comuni montani”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sacchetto-fdi-necessario-un-nuovo-bando-per-il-rinnovo-dei-mezzi-spazzaneve-nei-comuni-montani_123155.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sacchetto-fdi-necessario-un-nuovo-bando-per-il-rinnovo-dei-mezzi-spazzaneve-nei-comuni-montani_123155.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123155/151783.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un nuovo Ordine del Giorno &egrave; stato depositato dal consigliere regionale del Piemonte Claudio Sacchetto (Fratelli d'Italia). Collegato al disegno di legge n. 145 (Assestamento al bilancio di previsione finanziario 2026-2028 e disposizioni finanziarie), impegna la Giunta regionale a predisporre un nuovo bando destinato all'acquisto di mezzi e attrezzature per lo sgombero neve, finalizzati soprattutto ai Comuni montani, alle Unioni montane e alle Comunit&agrave; montane.</p>
<p>&ldquo;La sicurezza della viabilit&agrave; nelle aree montane rappresenta un servizio essenziale per cittadini, imprese e attivit&agrave; economiche. Garantire collegamenti efficienti durante la stagione invernale significa assicurare il diritto alla mobilit&agrave;, l'accesso ai servizi e la continuit&agrave; delle attivit&agrave; produttive e turistiche che caratterizzano molte realt&agrave; del nostro territorio&rdquo;, dichiara Sacchetto.</p>
<p>L'Ordine del Giorno richiama la Legge Regionale n. 59 del 1979, che riconosce la pubblica utilit&agrave; del servizio di sgombero neve e individua nella collaborazione tra enti locali uno strumento fondamentale per garantire l'efficienza degli interventi, soprattutto nelle aree montane.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;ultimo stanziamento regionale specificamente destinato all'acquisto di mezzi e attrezzature risale al 2022, quando furono messi a disposizione 400 mila euro attraverso un bando che ha consentito agli enti locali di rafforzare la propria dotazione. A distanza di alcuni anni, ritengo opportuno valutare una nuova misura che possa sostenere in particolare quei Comuni che dispongono di risorse limitate ma che devono affrontare ogni inverno costi significativi per mantenere aperta e sicura la rete viaria&rdquo;, continua Sacchetto.</p>
<p>La proposta prevede di destinare eventuali nuove risorse prioritariamente ai territori montani, favorendo anche forme di collaborazione tra enti e possibili sinergie con altri soggetti del territorio.</p>
<p>&ldquo;Le aree montane e interne piemontesi svolgono un ruolo fondamentale nella tutela e nella valorizzazione del territorio, metterle nelle condizioni di affrontare al meglio le emergenze invernali significa contribuire alla qualit&agrave; della vita dei residenti e sostenere la permanenza delle persone nelle aree interne e di montagna. Con questo Ordine del Giorno intendiamo fare una proposta concreta, affinch&eacute; la Regione continui ad accompagnare gli enti locali nello svolgimento di un servizio indispensabile per le nostre comunit&agrave;&rdquo;, conclude Sacchetto.</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dai mini invasi ai limiti per l'imbottigliamento: "L'acqua è una risorsa non inesauribile, va tutelata"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dai-mini-invasi-ai-limiti-per-l-imbottigliamento-l-acqua-e-una-risorsa-non-inesauribile-va-tutelata_123154.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dai-mini-invasi-ai-limiti-per-l-imbottigliamento-l-acqua-e-una-risorsa-non-inesauribile-va-tutelata_123154.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123154/151782.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"Acqua, un bene che la montagna ha il dovere di difendere!". Si apre cos&igrave; il comunicato diffuso dall'Assemblada Occitana Valades, che si inserisce nel dibattito relativo alla gestione delle risorse idriche (ri)partito nelle scorse settimane in concomitanza con la prolungata ondata di calore che ha investito il Piemonte.</p>
<p>Questo il testo completo: "Come ogni qualsivoglia volta che c'&egrave; un ondata di calore o una fase siccitosa prolungata si torna a parlare di emergenza idrica e di possibili soluzioni sempre uguali e mai attuate (generalmente la creazione di mega invasi che poi trovano l'opposizione delle popolazioni locali e vengono dimenticati fino alla prossima siccit&agrave;). Noi de l'Assemblada occitana ci dichiariamo favorevoli invece a progetti meno invasivi come i mini-invasi che genererebbero anche un ritorno economico in termini di turismo.&nbsp;Siamo fermamente convinti che l'acqua sia un bene da tutelare e da valorizzare. Non possiamo esimerci dal richiedere che l'acqua non venga sprecata e renderla un valore per la montagna. Crediamo sia necessario una nuova riformulazione dei versamenti (i canoni che attualmente sono ridicoli), con adeguati aumenti, che i Comuni di pianura versano alla montagna per lo sfruttamento dell'acqua in agricoltura. &Egrave; inoltre necessario che si ponga un limite allo sfruttamento delle fonti a fini commerciali (l'imbottigliamento). Non &egrave; tollerabile che quando si inizia a essere in emergenza siccit&agrave;, si invitino (giustamente) i cittadini a risparmiare e non sprecare l&rsquo;acqua si consenta alle grandi aziende di continuare a trarre profitti milionari alle aziende di imbottigliamento. Crediamo sia doveroso porre un limite a questa situazione.&nbsp;L'acqua &egrave; una risorsa non inesauribile, va tutelata, risparmiata e valorizzata. &Egrave; inoltre necessario un grande piano di rifacimento della rete degli acquedotti che ormai sono dei colabrodi. &Egrave; necessario che questi interventi vengano finanziati con fondi europei con un nuovo PNRR per contrastare il cambiamento climatico! L'acqua &egrave; delle montagne! Valorizziamola!".</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[A Limone il raduno internazionale della Honda Transalp: tre giorni tra passi alpini, test ride e avventura]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/a-limone-il-raduno-internazionale-della-honda-transalp-tre-giorni-tra-passi-alpini-test-ride-e-avventura_123115.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/a-limone-il-raduno-internazionale-della-honda-transalp-tre-giorni-tra-passi-alpini-test-ride-e-avventura_123115.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123115/151726.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 10 al 12 luglio Limone Piemonte diventer&agrave; la capitale degli appassionati della Honda Transalp, ospitando il raduno internazionale dedicato allo storico modello della Casa dell&rsquo;Ala Dorata. L&rsquo;evento &egrave; aperto a tutti i motociclisti, indipendentemente dalla moto posseduta, e propone un fine settimana all&rsquo;insegna della passione per le due ruote, della scoperta del territorio e della condivisione.</p>
<p>Il programma prender&agrave; il via venerd&igrave; con l&rsquo;apertura delle registrazioni, il ritiro del pacco gara e la possibilit&agrave; di prenotare i test ride della nuova Honda Transalp 750, equipaggiata con l&rsquo;innovativo sistema E-Clutch.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123115/small_151727.jpg" alt="foto" loading="lazy"></p>
<p>Sabato e domenica saranno invece dedicati ai tour organizzati da Southland Discoveries e dal gruppo Transalpistifolli, che accompagneranno i partecipanti lungo alcuni degli itinerari pi&ugrave; spettacolari delle Alpi tra Italia e Francia.</p>
<p>Il momento clou &egrave; previsto per sabato, con un percorso che condurr&agrave; i motociclisti attraverso due tra i valichi alpini pi&ugrave; iconici: il Colle della Lombarda e il Colle della Bonette, il passo asfaltato pi&ugrave; alto delle Alpi, che raggiunge i 2.800 metri di quota. Al rientro a Limone Piemonte, i partecipanti potranno nuovamente provare i modelli messi a disposizione da Honda e concludere la giornata con una cena conviviale presso il ristorante convenzionato.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123115/small_151728.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<p>La giornata conclusiva offrir&agrave; la possibilit&agrave; di affrontare la celebre Via del Sale, accompagnati dagli istruttori di guida fuoristrada, oppure di scegliere un itinerario su asfalto alla scoperta delle strade panoramiche che circondano Limone Piemonte. Saranno inoltre ancora disponibili i test ride della nuova Transalp 750, prima del saluto finale.</p>
<p>Tre giorni di motociclismo, panorami mozzafiato e convivialit&agrave;, pensati per celebrare uno dei modelli pi&ugrave; amati di Honda e vivere un&rsquo;esperienza unica tra le montagne al confine tra Italia e Francia.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123115/small_151729.jpg" alt="Locandina" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 14:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Tra buio e bioluminescenza: le Aree Protette Alpi Marittime lanciano il censimento delle lucciole]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tra-buio-e-bioluminescenza-le-aree-protette-alpi-marittime-lanciano-il-censimento-delle-lucciole_123042.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tra-buio-e-bioluminescenza-le-aree-protette-alpi-marittime-lanciano-il-censimento-delle-lucciole_123042.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123042/151618.jpg" title="Tutta la magia delle lucciole (foto S. Gautero)" alt="Tutta la magia delle lucciole (foto S. Gautero)" /><br /><p>Non si tratta di una nuova e bizzarra costellazione celeste, ma dello spettacolo magico e ancestrale offerto da tantissime e minuscole lucciole che illuminano i prati nelle notti estive. Questo fenomeno straordinario &egrave; dovuto alla bioluminescenza, una capacit&agrave; generata grazie a specifici organi fotogeni e all'ossidazione di una molecola, la luciferina, all'interno di un processo catalizzato dall'enzima luciferasi.</p>
<p>Il caratteristico bagliore intermittente che ne deriva non &egrave; solo affascinante, ma svolge un ruolo biologico vitale, essendo fondamentale per l'accoppiamento e per la comunicazione interna alla specie. Purtroppo, assistere a questo spettacolo &egrave; diventato un evento sempre pi&ugrave; raro. Le cause di questo declino sono molteplici, ma tra tutte spiccano la crisi climatica e, in particolar modo, l'inquinamento luminoso.&nbsp;</p>
<p>I dati globali sono allarmanti: oggi l'80% della popolazione mondiale, che sale a un impressionante 99% se si considerano gli abitanti di Europa e Stati Uniti d&rsquo;America, non &egrave; pi&ugrave; in grado di vedere il firmamento come lo vedevano le generazioni passate a causa delle eccessive luci artificiali. In una notte che non &egrave; pi&ugrave; autenticamente buia, per due minuscole lucciole diventa un'impresa quasi impossibile trovarsi e riprodursi.</p>
<h2>Progetto transfrontaliero "Cieli Stellati/Trame Noire": come censire le lucciole</h2>
<p>Proprio per analizzare e contrastare gli effetti dell'illuminazione artificiale, il territorio &egrave; sceso in campo con il progetto transfrontaliero Interreg ALCOTRA "Cieli Stellati / Trame Noire". Uno degli obiettivi cardine del programma consiste proprio nello studiare le specie chiave del mondo notturno che subiscono i danni maggiori da questo fenomeno. Attualmente i dati scientifici a disposizione sono pochissimi ed &egrave; per questo motivo che l'Ente di gestione delle Aree Protette Alpi Marittime ha deciso di promuovere un censimento approfondito delle lucciole presenti all'interno dei propri confini territoriali.</p>
<p>Per colmare questa lacuna scientifica, l'Ente lancia un appello diretto a tutti gli amanti della natura, ai residenti e ai frequentatori dei parchi, invitandoli a trasformarsi in "cittadini scienziati". Attraverso la pratica della citizen science, chiunque avvisti una lucciola potr&agrave; fare la propria parte segnalando la presenza dell'insetto e compilando il seguente&nbsp;<a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeoufAjczY3uL_kpA/viewform" target="_blank" rel="nofollow">modulo online</a>.</p>
<p>Grazie a queste preziose segnalazioni spontanee, gli esperti e i ricercatori dell'Ente avranno la possibilit&agrave; di individuare con precisione i siti di presenza delle lucciole, mapparne la distribuzione e procedere, in una fase successiva, all'identificazione delle specifiche specie coinvolte per poterle tutelare al meglio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 12:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item></channel></rss>
