<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/cuneo-e-valli/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/montagna/cuneo-e-valli/rss2.0.xml?page=4rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Montagna a Cuneo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 10 Jul 2026 22:13:06 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/cuneo-e-valli/]]></link></image><item><title><![CDATA[L’elicottero da Torino per mettere in salvo un toro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/lelicottero-da-torino-per-mettere-in-salvo-un-toro_123873.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/lelicottero-da-torino-per-mettere-in-salvo-un-toro_123873.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123873/152989.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; servito anche l&rsquo;intervento dell&rsquo;elicottero Drago dei vigili del fuoco, decollato da Torino, per mettere al sicuro un toro infortunatosi in alpeggio. &Egrave; accaduto questa mattina a Ferrere, frazione del comune di Argentera a circa duemila metri di quota.</p>
<p>L&rsquo;intervento dell&rsquo;elicottero &egrave; stato coadiuvato da terra da una squadra dei vigili del fuoco di Busca. L&rsquo;animale &egrave; stato recuperato dal luogo in cui si era infortunato e trasportato presso una piazzola, dove il proprietario e il servizio veterinario l&rsquo;hanno preso in carico.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 17:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Emergenza acqua per gli agricoltori della bassa valle Grana: "Rischiamo di perdere tutto"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/emergenza-acqua-per-gli-agricoltori-della-bassa-valle-grana-rischiamo-di-perdere-tutto_123820.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/emergenza-acqua-per-gli-agricoltori-della-bassa-valle-grana-rischiamo-di-perdere-tutto_123820.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/152888.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel pomeriggio di gioved&igrave; 9 luglio diversi agricoltori della bassa valle Grana si sono ritrovati davanti alla presa "Sciosa", nel comune di Valgrana al confine con Caraglio, per confrontarsi sulla drammatica situazione che stanno vivendo a causa della siccit&agrave;, aggravata dalle limitazioni imposte dall'attuale normativa sul Deflusso Minimo Ecologico.</p>
<p>Si &egrave; trattato del secondo momento di confronto organizzato alla "Sciosa". Gi&agrave; a fine giugno gli agricoltori si erano dati appuntamento nello stesso luogo per denunciare una situazione ritenuta ormai insostenibile. A distanza di pochi giorni, per&ograve;, nulla &egrave; cambiato e l'emergenza continua ad aggravarsi.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152889.jpg" alt="torrente Grana" loading="lazy"></p>
<p>Nel torrente Grana infatti rimane pochissima acqua. Gli agricoltori, per&ograve;, non possono utilizzarla a causa della normativa sul Deflusso Minimo Ecologico (DME), un obbligo di legge che impone di mantenere un flusso minimo nel torrente per garantire l'equilibrio naturale del corso d'acqua.</p>
<p>Dal canale del Consorzio irriguo del Bedale dipendono oltre 1.400 utenze agricole, che irrigano circa 4.600 giornate di terreno tra Caraglio e le frazioni di Vallera, Paniale, San Lorenzo, Maccagno e Rittanolo. Coltivazioni di mais, soia, fagioli, frutteti, ortaggi e piccoli frutti, oltre a numerosi allevamenti, rischiano oggi di subire pesanti conseguenze.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152890.jpg" alt="La poca acqua disponibile per l'irrigazione" loading="lazy"></p>
<p>Il problema &egrave; che la portata del Grana si &egrave; ormai ridotta a tal punto che, anche mantenendo completamente chiusa la presa destinata all'irrigazione, non si riuscirebbe comunque a garantire il Deflusso Minimo Ecologico previsto dalla normativa.</p>
<p>A rendere la situazione ancora pi&ugrave; paradossale &egrave; il fatto che l'acqua che oggi non pu&ograve; essere derivata per l'irrigazione, una volta rilasciata nel torrente, si disperde completamente nell'alveo meno di un chilometro pi&ugrave; a valle, assorbita dal terreno.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152891.jpg" alt="Il torrente subito a valle della paratoia del Bedale" loading="lazy"></p>
<p>L'incontro di gioved&igrave; non &egrave; stato pensato come una protesta, come annunciato erroneamente in mattinata da alcuni organi di informazione e sui social, ma come un momento di confronto su una situazione che tutte le aziende agricole della zona definiscono ormai insostenibile.</p>
<p>Presenti anche alcuni agenti in borghese inviati dalla Questura, allarmata dalla possibilit&agrave; di un presidio non autorizzato. Gli agenti hanno potuto constatare la natura pacifica dell'incontro, che non ha interferito con il passaggio di auto o ciclisti in nessun momento e non pu&ograve; essere definito n&eacute; una manifestazione n&eacute; un presidio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152892.jpg" alt="Giorgio Maria Bergesio e Paola Falco" loading="lazy"></p>
<p>Insieme agli agricoltori erano presenti la sindaca di Caraglio <strong>Paola Falco</strong> e l'onorevole<strong> Giorgio Maria Bergesio</strong>.</p>
<p><strong>Paola Falco</strong> ha colto l'occasione per annunciare la convocazione di una <strong>Conferenza dei Servizi</strong>, prevista nella mattinata di marted&igrave; 14 luglio. Al tavolo prenderanno parte Provincia di Cuneo, Regione Piemonte e Autorit&agrave; di Bacino, con l'obiettivo di valutare una deroga che consenta di ridurre temporaneamente l'attuale portata della paratoia destinata al deflusso minimo, aumentando cos&igrave; la quantit&agrave; d'acqua disponibile per l'irrigazione.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152893.jpg" alt="Paola Falco con gli agricoltori" loading="lazy"></p>
<p>L'annuncio di una data certa per la Conferenza dei Servizi &egrave; stato accolto con favore, ma non &egrave; bastato a rassicurare gli agricoltori. "Per irrigare abbiamo il turno ogni quindici giorni, anche se la deroga dovesse arrivare marted&igrave; ed essere applicata subito, chi ha il turno in questi giorni dovrebbe comunque aspettare quello successivo. Con queste temperature nessun raccolto pu&ograve; resistere altri quindici giorni" hanno osservato gli agricoltori presenti.</p>
<p>Tra i partecipanti &egrave; emersa anche la preoccupazione per le conseguenze economiche dell'emergenza.</p>
<p>"Continuiamo a pagare la quota al Consorzio, ma poi ci ritroviamo senza acqua. Quando finalmente arriva il nostro turno dobbiamo comunque sostenere i costi dell'energia per far funzionare le pompe. Se il raccolto va perso, chi ci risarcisce quei danni? Alla fine il rischio ricade sempre sulle aziende agricole" ha commentato un altro agricoltore.</p>
<p>Molti hanno inoltre ribadito che la richiesta non &egrave; quella di mettere in discussione la tutela dell'ambiente, ma di ottenere una deroga temporanea in una situazione straordinaria.</p>
<p>"Nessuno vuole togliere l'acqua al torrente. Chiediamo soltanto un po' di buon senso. Se l'acqua viene lasciata scorrere e dopo poche centinaia di metri si disperde completamente nel terreno, mentre i campi si seccano, &egrave; evidente che in questa situazione serve una soluzione diversa".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152894.jpg" alt="Giorgio Bergesio con gli agricoltori" loading="lazy"></p>
<p>Una preoccupazione condivisa dall'onorevole <strong>Giorgio Maria Bergesio</strong>, presente non in qualit&agrave; di parlamentare, ma come presidente di Acque Irrigue Cuneesi.</p>
<p>Bergesio ha ascoltato gli agricoltori, i rappresentanti del Consorzio irriguo del Bedale e il gestore della centralina della presa, impegnandosi a rappresentare le loro istanze nei confronti della Provincia e della Regione in vista della conferenza dei servizi.</p>
<p>La deroga, infatti, pu&ograve; essere concessa esclusivamente attraverso questo percorso, dopo che dal 25 giugno l'Autorit&agrave; di Bacino del Po ha sospeso la possibilit&agrave; per Piemonte e Lombardia di autorizzare autonomamente deroghe al Deflusso Minimo Ecologico.</p>
<p>"Ho presentato un'interrogazione al ministro dell'Ambiente <strong>Gilberto Pichetto Fratin</strong>, &egrave; gi&agrave; protocollata e spero di ricevere una risposta al pi&ugrave; presto, perch&eacute; ritengo che una situazione come questa dimostri come il potere decisionale non possa essere demandato esclusivamente all'Autorit&agrave; di Bacino" ha dichiarato Bergesio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152895.jpg" alt="Giorgio Bergesio con gli agricoltori" loading="lazy"></p>
<p>Il parlamentare ha inoltre riferito che un&rsquo;immediata risposta sia stata inviata all&rsquo;Autorit&agrave; di Bacino anche da parte dell'assessore regionale all'Ambiente <strong>Matteo Marnati</strong>, che avrebbe espresso il proprio dissenso rispetto alla decisione: "Un messaggio forte &egrave; stato mandato".</p>
<p>Guardando al futuro, Bergesio ha infine invitato il territorio a cogliere le opportunit&agrave; offerte dai prossimi bandi per la realizzazione di invasi e nuove infrastrutture irrigue, opere che potrebbero consentire di ridurre le perdite d'acqua e rendere pi&ugrave; efficiente il sistema.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152896.jpg" alt="Campo di mais durante l'irrigazione" loading="lazy"></p>
<p>Per gli agricoltori, tuttavia, il problema resta l'immediato. Le colture hanno bisogno di acqua oggi e ogni giorno di attesa rischia di tradursi in raccolti compromessi. Tutte le speranze sono ora affidate all'esito della conferenza dei servizi di marted&igrave; prossimo, dalla quale potrebbe giungere la deroga attesa ormai da settimane. E alla pioggia, che si spera arrivi presto.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123820/small_152897.jpg" alt="L'incontro degli agricoltori" loading="lazy"></p>
<p>Il video &egrave; disponibile dopo la gallery delle foto, in fondo a questo articolo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 09:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Sentieri più sicuri sulla Bisalta: il ringraziamento di Peveragno ai volontari del territorio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sentieri-piu-sicuri-sulla-bisalta-il-ringraziamento-di-peveragno-ai-volontari-del-territorio_123751.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sentieri-piu-sicuri-sulla-bisalta-il-ringraziamento-di-peveragno-ai-volontari-del-territorio_123751.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123751/152778.jpg" title="Peveragno, interventi di pulizia nei boschi" alt="Peveragno, interventi di pulizia nei boschi" /><br /><p>La cura della montagna e la sicurezza degli escursionisti passano innanzitutto attraverso la dedizione di chi vive e ama il territorio.</p>
<p>Con questo spirito, l'amministrazione comunale di Peveragno ha voluto rivolgere un profondo e pubblico ringraziamento alla squadra di cittadini che, nella giornata di marted&igrave; 7 luglio, si &egrave; rimboccata le maniche per rimettere a nuovo alcuni dei percorsi pi&ugrave; frequentati della zona.</p>
<p>L'operazione di pulizia e ripristino ha visto lavorare fianco a fianco i volontari dell'azienda faunistico venatoria di Fontana Cappa e lo staff della baita Meschie.</p>
<h2>Peveragno: quali sono le direttrici oggetto di manutenzione</h2>
<p>Grazie a questa preziosa sinergia, una serie di tratti montani particolarmente amati dagli appassionati di trekking &egrave; stata sgomberata da ostacoli e messa in sicurezza, garantendo una camminata decisamente pi&ugrave; agevole e fruibile a chiunque decida di frequentare le alture locali.</p>
<p>I lavori sul campo si sono concentrati nello specifico su due direttrici molto frequentate. Il primo cantiere ha interessato il collegamento naturalistico che si snoda tra il Gias Morteis e l'Artond&ugrave;, mentre il secondo intervento ha permesso di riqualificare il sentiero che parte dal Pian dei Cariou per inerpicarsi fino alle Rocche Vinchie.</p>
<p>Questo sforzo collettivo rappresenta un tassello fondamentale per la tutela del patrimonio locale. Il tempo e l'impegno investiti da queste realt&agrave; non solo migliorano l'esperienza dei visitatori, ma dimostrano una grandissima sensibilit&agrave; verso la salvaguardia e la valorizzazione della Bisalta, un bene comune che continua a splendere grazie alla cura della sua comunit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 15:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Più defibrillatori nei Comuni, delle Unioni Montane e nei parchi piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/piu-defibrillatori-nei-comuni-delle-unioni-montane-e-nei-parchi-piemontesi_123768.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/piu-defibrillatori-nei-comuni-delle-unioni-montane-e-nei-parchi-piemontesi_123768.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123768/152816.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">La Regione Piemonte amplia ulteriormente la rete dei defibrillatori automatici esterni (DAE) sul territorio montano estendendo la dotazione gi&agrave; prevista per i rifugi alpini ed escursionistici anche alle sedi dei Comuni, delle Unioni montane, dei parchi naturali e agli edifici di propriet&agrave; pubblica con particolare afflusso di persone.</p>
<p style="text-align: justify;">La misura punta a rafforzare la prevenzione e la sicurezza di turisti, escursionisti e cittadini che frequentano la montagna, ampliando la disponibilit&agrave; di dispositivi salvavita in contesti dove i tempi di intervento possono risultare pi&ugrave; lunghi e in luoghi difficilmente raggiungibili dai mezzi di soccorso.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle prossime settimane verr&agrave; quindi avviata la seconda manifestazione di interesse alla quale gli enti locali potranno candidare i propri edifici. L&rsquo;intervento si inserisce nel solco delle iniziative avviate e finanziate con delibera del dicembre 2024 nell&rsquo;ambito del Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT).</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;estensione della rete dei DAE a queste sedi consente di creare una infrastruttura di protezione pi&ugrave; capillare, integrata e facilmente accessibile, contribuendo a rendere il territorio piemontese ancora pi&ugrave; cardioprotetto e attento alle esigenze di chi lo vive quotidianamente o lo sceglie come destinazione. &Egrave; inoltre prevista la formazione e l&rsquo;abilitazione delle persone che dovranno utilizzare correttamente questi dispositivi.</p>
<p style="text-align: justify;">"L&rsquo;estensione della rete dei defibrillatori &egrave; una scelta chiara e strategica perch&eacute; la sicurezza di chi frequenta le montagne piemontesi deve essere un diritto garantito ovunque, non solo nei luoghi pi&ugrave; esposti. Dopo i rifugi alpini ed escursionistici, portiamo i DAE anche nelle sedi dei Comuni, delle Unioni montane, nei parchi naturali e negli edifici pubblici, perch&eacute; la prevenzione non pu&ograve; avere zone d&rsquo;ombra - dichiara l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna Marco Gallo - Con questo intervento rafforziamo la capacit&agrave; dei territori di reagire alle emergenze e confermiamo la volont&agrave; della Regione Piemonte di investire in misure concrete, utili e immediatamente percepibili".</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 10:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Defibrillatori nei territori montani, Barbero (FdI): “Un investimento concreto sulla sicurezza”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/defibrillatori-nei-territori-montani-barbero-fdi-un-investimento-concreto-sulla-sicurezza_123721.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/defibrillatori-nei-territori-montani-barbero-fdi-un-investimento-concreto-sulla-sicurezza_123721.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123721/152733.jpg" title="Federica Barbero" alt="Federica Barbero" /><br /><p>&ldquo;Accolgo con grande soddisfazione la decisione della Giunta regionale di estendere l'iniziativa per l'installazione dei defibrillatori automatici esterni (DAE) anche agli edifici pubblici dei territori montani. Si tratta di un provvedimento concreto che rafforza la sicurezza delle nostre comunit&agrave; e conferma l'attenzione della Regione verso la montagna e i servizi essenziali&rdquo;, lo dichiara Federica Barbero, consigliere regionale di Fratelli d'Italia, commentando la delibera che ha dato il via alla seconda fase del progetto finanziato attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT), ampliando l'intervento gi&agrave; avviato nei rifugi alpini ed escursionistici anche alle sedi delle Unioni montane, dei Comuni, dei Parchi naturali e agli altri edifici pubblici con maggiore afflusso di cittadini.</p>
<p>&ldquo;Nelle aree montane il fattore tempo pu&ograve; fare la differenza e dotare il territorio di defibrillatori e garantire contestualmente la formazione del personale significa offrire una risposta concreta alle emergenze sanitarie e aumentare le possibilit&agrave; di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. &Egrave; una scelta di grande responsabilit&agrave; e lungimiranza &ndash; continua il consigliere di FdI. &ndash; Particolarmente importante &egrave; aver previsto la copertura integrale dei costi per l'acquisto dei dispositivi e per la formazione degli operatori, consentendo anche ai piccoli Comuni e agli enti montani di dotarsi di strumenti salvavita senza gravare sui propri bilanci&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Desidero esprimere il mio apprezzamento al presidente Alberto Cirio, all&rsquo;assessore alla Montagna Marco Gallo e all'Assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi per il provvedimento: investire nella montagna significa anche garantire servizi, prevenzione e sicurezza. La tutela della salute passa anche da interventi come questo, capaci di rendere i nostri territori pi&ugrave; sicuri per chi vi risiede e per i tanti visitatori che li frequentano durante tutto l'anno. Continueremo a sostenere tutte le iniziative che rafforzano la qualit&agrave; della vita nelle nostre aree montane, perch&eacute; meritano servizi all'altezza della loro importanza strategica per il nostro territorio&rdquo;, conclude Federica Barbero.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Unione Montana Valle Stura ringrazia la città di Cuneo per la mostra "Ai confini dell'oblio"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/l-unione-montana-valle-stura-ringrazia-la-citta-di-cuneo-per-la-mostra-ai-confini-dell-oblio_123676.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/l-unione-montana-valle-stura-ringrazia-la-citta-di-cuneo-per-la-mostra-ai-confini-dell-oblio_123676.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123676/152641.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L'Unione Montana Valle Stura desidera esprimere un sentito ringraziamento al Comune di Cuneo, a Confcommercio Cuneo e ai commercianti di via Roma per la preziosa collaborazione che ha reso possibile l'allestimento della mostra "Ai confini dell'oblio. I forti delle Alpi Marittime", realizzata nell'ambito del progetto ALCOTRA "Cognitio-Fort".</p>
<p>La disponibilit&agrave; e la sinergia dimostrate da tutti i soggetti coinvolti hanno consentito di portare il patrimonio storico e culturale delle fortificazioni delle Alpi Marittime nel cuore della citt&agrave;, trasformando via Roma in uno spazio espositivo diffuso e accessibile a cittadini e visitatori.</p>
<p>Un ringraziamento particolare va anche alla cittadinanza cuneese, che ha dimostrato grande sensibilit&agrave; e senso civico durante tutto il periodo dell'esposizione. I materiali della mostra sono stati rispettati e preservati con attenzione, un comportamento tutt'altro che scontato quando si tratta di installazioni collocate in spazi pubblici e liberamente fruibili. Questo atteggiamento testimonia l'attenzione della comunit&agrave; verso le iniziative culturali e il valore riconosciuto al patrimonio storico del territorio.</p>
<p>L'Unione Montana Valle Stura considera questa esperienza un esempio virtuoso di collaborazione tra enti pubblici, associazioni di categoria, operatori economici e cittadini, nella convinzione che la valorizzazione del patrimonio culturale possa crescere e consolidarsi proprio grazie alla partecipazione condivisa.&nbsp;L'auspicio &egrave; che questa positiva collaborazione possa rappresentare un punto di partenza per future iniziative capaci di promuovere e raccontare il territorio, la sua storia e le sue eccellenze".</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 09:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un emozionante incontro sui caviè di Elva nel Monastero di Padre Sergio di Marmora]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-emozionante-incontro-sui-cavie-di-elva-nel-monastero-di-padre-sergio-di-marmora_123552.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-emozionante-incontro-sui-cavie-di-elva-nel-monastero-di-padre-sergio-di-marmora_123552.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123552/152432.jpg" title="Presentazione del libro “Elva e la sua gente”" alt="Presentazione del libro “Elva e la sua gente”" /><br /><p>Domenica 5 luglio alle 15.30 nel Monastero di padre Sergio di Marmora si &egrave; svolto un piacevole incontro, organizzato dall&rsquo;associazione Acli Luoghi di Passaggio Aps.</p>
<p>Dopo il saluto del presidente del circolo Silvano Ribero, ha preso la parola il giornalista Fausto Lamberti di Manta: &ldquo;Il libro &lsquo;Elva e la sua gente&rsquo; che presentiamo oggi &egrave; l&rsquo;undicesimo di Alberto Burzio ed &egrave; dedicato ai suoi figli Wanda, Beatrice e a Federico. &Egrave; corredato da una serie di foto in bianco e nero molto belle (in gran parte scattate da Alma Delfino). Anche in questo libro, compaiono i temi che da sempre caratterizzano la prosa di Alberto: il legame alle proprie radici, i ricordi belli e meno belli della fanciullezza, l&rsquo;impegno sociale a favore degli altri, il dolore che sovente caratterizza la vita dell&rsquo;umanit&agrave;; la vita contadina e di montagna, l&rsquo;emigrazione, la guerra e il senso di solidariet&agrave; nel dopoguerra, l&rsquo;impegno sociale a favore degli altri, nonch&eacute;, sovente, l&rsquo;esaltazione del valore dell&rsquo;amicizia e della ricerca interiore. Il gesuita Padre Tonino Taliano, uno dei protagonisti del libro di Alberto &lsquo;Uomini e donne sulle tracce di Dio&rsquo; (letto anche da Papa Francesco), missionario in Madagascar per 52 anni, ha scritto una bella lettera che sintetizza bene il cuore del nuovo libro. Padre Taliano sostiene che sono esperienze belle, commoventi che ti fanno sentire partecipe e ti fanno sognare! Per farci riflettere e capire che una vita pi&ugrave; sana, serena, bella dipende da noi, non &egrave; tutta da inventare, ma da riscoprire con gli inevitabili adattamenti. La storia &egrave; maestra di vita, il passato non &egrave; da buttare: quale ricchezza di saggezza, di bellezza, di fede che colora la vita ci vengono dalle montagne cuneesi! Cari Barba Bertu ed Alma... continuate ad arricchire e illuminare il nostro presente col bello del passato!&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123552/small_152433.jpg" alt="Presentazione del libro &ldquo;Elva e la sua gente&rdquo;" loading="lazy"></p>
<p>Alma Delfino ha parlato del suo grande amore per i fiori, della bellezza del Colle di Sampeyre, delle tante emozioni provate ad Elva.</p>
<p>Barba Bertu: &ldquo;Scrivere le storie delle persone semplici &egrave; la grande passione della mia vita! E pensate che Papa Francesco aveva letto anche la storia dell&rsquo;indimenticabile Padre Sergio: ero arrivato da lui con il baule dell&rsquo;auto pieno di undici cassette di libri e glieli avevo donati! Ed eravamo diventati amici... Il libro su Elva &egrave; un libriccino piccolo, ma dai contenuti preziosi&rdquo;. E poi Burzio ha ricordato diversi significativi aneddoti su alcuni personaggi del libro, soffermandosi a lungo sulla storia di don Roberto Bruna (figlio di cavi&egrave;), su Clementina Dao, su &lsquo;Petu&rsquo; Claro, su Ercole Pasero, su Nina Bruna, su Franco Baudino.</p>
<p>Il presidente provinciale delle Acli, Elio Lingua, ha sottolineato &ldquo;la grande umanit&agrave; di Alberto (che ho conosciuto da vicino anche nelle recenti vicende della &ldquo;Perle&rdquo; di Dronero) e che traspare anche da queste pagine. Lui scrive in modo semplice e comunica contenuti importanti e grandi emozioni. Emergono dalle storie i valori della vita di una volta e sono tanti gli spunti di riflessione che nascono sulla montagna e sul suo futuro&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123552/small_152434.jpg" alt="Presentazione del libro &ldquo;Elva e la sua gente&rdquo;" loading="lazy"></p>
<p>Se qualcuno desidera avere i libri di Barba Bertu con dedica, pu&ograve; scrivere all&rsquo;autore (info@barbabertu.com; telefono347.5825566), che &egrave; disponibile ad organizzare momenti di presentazione dei suoi libri sulle storie dei semplici.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 15:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Prende il via un nuovo servizio navetta gratuito tra Limone Quota 1400 e il Colle di Tenda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/prende-il-via-un-nuovo-servizio-navetta-gratuito-tra-limone-quota-1400-e-il-colle-di-tenda_123535.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/prende-il-via-un-nuovo-servizio-navetta-gratuito-tra-limone-quota-1400-e-il-colle-di-tenda_123535.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123535/152405.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;ATL del Cuneese, in collaborazione con gli operatori del territorio e con il supporto del Comune di Limone, annuncia l&rsquo;avvio di un nuovo servizio navetta gratuito tra Limone Quota 1400 e il Colle di Tenda, pensato per facilitare l&rsquo;accesso alla zona dei Forti ottocenteschi e all&rsquo;Alta Via del Sale. L&rsquo;iniziativa &egrave; rivolta ai camminatori, agli escursionisti, agli appassionati di mountain bike e cicloturismo e, pi&ugrave; in generale, a tutti coloro che desiderano vivere la montagna in modo responsabile, lasciando l&rsquo;auto a valle e privilegiando una mobilit&agrave; pi&ugrave; sostenibile.</p>
<p>Il servizio rientra nel Progetto di Valorizzazione delle Strade Storiche di Montagna tra Cuneese e Torinese, promosso dall&rsquo;ATL del Cuneese grazie al contributo economico F.U.N.T. del Ministero del Turismo, nell&rsquo;ambito del programma della Regione Piemonte "Turismo sostenibile tra natura, outdoor e cultura in Piemonte. Tutti i colori della vacanza slow all&rsquo;aria aperta".</p>
<p>L&rsquo;iniziativa si inserisce in una pi&ugrave; ampia strategia di valorizzazione delle Vie Storiche di Montagna, con l&rsquo;obiettivo di favorire una fruizione consapevole delle antiche strade militari alpine, migliorare l&rsquo;accessibilit&agrave; ai principali itinerari escursionistici e promuovere forme di mobilit&agrave; sostenibile, contribuendo al tempo stesso a ridurre il traffico veicolare e il sovraffollamento di auto parcheggiate nelle aree di alta quota.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123535/small_152406.jpg" loading="lazy"></p>
<p>La navetta effettuer&agrave; corse di andata e ritorno tra Limone Quota 1400 e il Colle di Tenda con la seguente programmazione:<br>- tutti i fine settimana (sabato e domenica);<br>- servizio continuativo durante le settimane centrali di agosto.</p>
<p>Le corse saranno effettuate a ciclo continuo dalle ore 9 alle 17 con una attesa massima di 30 minuti.</p>
<p>Il trasporto delle persone sar&agrave; completamente gratuito, senza prenotazione. Per i ciclisti sar&agrave; possibile trasportare la propria bicicletta, in questo caso previa prenotazione, al prezzo di 5 euro.</p>
<p>&ldquo;Questo servizio rappresenta un&rsquo;importante opportunit&agrave; per rendere ancora pi&ugrave; accessibile uno dei luoghi simbolo dell&rsquo;outdoor nelle Alpi Marittime&rdquo;, dichiara la presidente dell&rsquo;ATL del Cuneese, Gabriella Giordano. &ldquo;La navetta consente di raggiungere comodamente la zona dei Forti e l&rsquo;Alta Via del Sale, uno degli itinerari di montagna pi&ugrave; apprezzati dell&rsquo;arco alpino occidentale. Attraverso questa sinergia con gli operatori locali vogliamo consolidare l&rsquo;offerta outdoor del territorio, valorizzando l&rsquo;escursionismo e il cicloturismo lungo le Strade Storiche di Montagna e l&rsquo;Alta Via del Sale. Al contempo, il servizio contribuisce a ridurre il traffico veicolare e il parcheggio incontrollato in quota, favorendo una fruizione pi&ugrave; ordinata, sicura e sostenibile della montagna, a beneficio della comunit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>Secondo Massimo Riberi, sindaco di Limone Piemonte: &ldquo;L&rsquo;attivazione di questo servizio rappresenta un passo concreto verso un modello di fruizione della montagna sostenibile e rispettoso del territorio. Offrire a residenti e turisti un collegamento gratuito verso il Colle di Tenda significa agevolare l'accesso a un patrimonio naturalistico e storico di straordinario valore, contribuendo al tempo stesso a ridurre il traffico veicolare e la pressione sulle aree di alta quota. Ringraziamo l'ATL del Cuneese e tutti gli operatori coinvolti per questa importante collaborazione, che rafforza l'offerta turistica di Limone e promuove un modo pi&ugrave; consapevole e responsabile di vivere la montagna&rdquo;.</p>
<p>Per info contattare i gestori del servizio: Martini Noleggi, tel. +39 328 849 6748 (prenotazioni trasporto biciclette) | Piermario Blangero, tel. +39 347 257 4425 | Ufficio Turistico IAT di Limone Piemonte, tel. +39 0171 925 281, mail iat@limonepiemonte.it.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123535/small_152407.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 11:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Inaugurata la Strada dei Cannoni: il nuovo regolamento prevede il pagamento per i veicoli motorizzati]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/inaugurata-la-strada-dei-cannoni-il-nuovo-regolamento-prevede-il-pagamento-per-i-veicoli-motorizzati_123498.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/inaugurata-la-strada-dei-cannoni-il-nuovo-regolamento-prevede-il-pagamento-per-i-veicoli-motorizzati_123498.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123498/152331.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Nella mattinata di domenica 5 luglio, in occasione dell&rsquo;evento ciclistico &ldquo;Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso&rdquo;, &egrave; stata inaugurata la Strada dei Cannoni, un percorso, lungo circa 40 chilometri, si sviluppa lungo il crinale tra la Valle Maira e la Valle Varaita, collegando Colletta di Rossana, nel territorio di Busca, al Colle della Bicocca, nel Comune di Elva.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123498/small_152336.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123498/small_152332.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">Presenti gli amministratori e i rappresentanti dei dieci Comuni interessati - Busca, Villar San Costanzo, Roccabruna, San Damiano Macra, Cartignano, Melle, Macra, Stroppo, Sampeyre ed Elva &ndash; e delle due Unioni Montane della Valle Maira e della Valle Varaita.</p>
<p style="text-align: justify;">La Strada dei Cannoni era stata riaperta al transito nel luglio scorso con l&rsquo;avvio di una fase sperimentale di un anno, finalizzata a regolamentare gli accessi e a valorizzare il percorso sotto il profilo turistico, naturalistico e outdoor. Il tracciato era stato acquisito dal Demanio Militare dai dieci Comuni attraversati, in collaborazione con le Unioni Montane della Valle Maira e della Valle Varaita. Gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza, coordinati dall&rsquo;Ufficio Tecnico del Comune di Busca in qualit&agrave; di ente capofila, sono stati realizzati grazie a un finanziamento della Regione Piemonte di 850.000 euro. Le opere hanno permesso di recuperare e valorizzare la strada, rendendola pi&ugrave; sicura e fruibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123498/small_152333.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">Durante la cerimonia, svoltasi in localit&agrave; Pian Pietro di Valmala, dove &egrave; stato posizionato anche un monumento dedicato, &egrave; stato ufficializzato il nuovo regolamento di accesso. La percorribilit&agrave; sar&agrave; riservata per cinque giorni alla settimana esclusivamente a pedoni e ciclisti, mentre nei restanti giorni il tracciato sar&agrave; aperto anche ai mezzi motorizzati. La gestione degli accessi e del pedaggio sar&agrave; affidata al Consorzio Valle Maira e a Conitours.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123498/small_152334.jpg" alt="" loading="lazy"><br><br>&ldquo;La Strada dei Cannoni dimostra che investire sulla montagna significa investire nel futuro del Piemonte. Abbiamo contribuito a recuperare e rendere nuovamente fruibile uno degli itinerari pi&ugrave; suggestivi delle nostre Alpi, trasformando una storica strada militare in una grande opportunit&agrave; di sviluppo per il territorio. &Egrave; la direzione che la Regione Piemonte intende continuare a perseguire: investire nelle Terre Alte significa creare nuove opportunit&agrave; di sviluppo, contrastare lo spopolamento e rendere le nostre montagne sempre pi&ugrave; attrattive per chi le vive e per chi sceglie di scoprirle&rdquo;. ha dichiarato l&rsquo;assessore allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna della Regione Piemonte, Marco Gallo.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123498/small_152335.jpg" alt="" loading="lazy"><br><br>&ldquo;Dopo gli importanti lavori realizzati e l&rsquo;anno di sperimentazione con apertura regolamentata, siamo soddisfatti di aver raggiunto un obiettivo significativo per la nostra comunit&agrave; e per l&rsquo;intero territorio. La Strada dei Cannoni &egrave; un progetto di territorio, reso possibile grazie alla collaborazione unanime dei dieci Comuni coinvolti&rdquo; ha proseguito il sindaco di Busca, Ezio Donadio.<br><br>&ldquo;&Egrave; il risultato di una collaborazione concreta tra territori che hanno saputo fare squadra, superando i confini amministrativi per valorizzare insieme le proprie peculiarit&agrave;. L&rsquo;inaugurazione durante &ldquo;Scalate Leggendarie&rdquo; rafforza il legame con un turismo sostenibile e di qualit&agrave;. Un plauso agli amministratori e a tutti coloro che hanno contribuito a questo importante risultato. &Egrave; stato un lavoro corale che rappresenta non un punto di arrivo, ma un nuovo inizio per continuare a promuovere e valorizzare al meglio questo itinerario&rdquo; sono state le parole dei due presidenti delle Unioni coinvolte, Francesco Cioffi per la Valle Maira e Silvano Dovetta per la Valle Varaita.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123498/small_152337.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<h2 style="text-align: justify;">Info e regolamento</h2>
<p style="text-align: justify;">La strada sar&agrave; aperta e percorribile gratuitamente tutti i giorni per pedoni e ciclisti nelle seguenti modalit&agrave;: cinque giorni alla settimana (luned&igrave;, mercoled&igrave;, venerd&igrave;, sabato e domenica): accesso consentito esclusivamente a pedoni e ciclisti. I veicoli motorizzati invece potranno percorrerla il marted&igrave; e gioved&igrave;: apertura anche ai mezzi motorizzati (auto, moto e quad) con orario 6:00 - 21:00. Non &egrave; presente casello o punto di accesso obbligato ma &egrave; indispensabile essere muniti di ticket, in caso di controllo durante il percorso sar&agrave; necessario esibire la mail ricevuta. I biglietti sono acquistabili sul sito <a href="https://www.stradadeicannoni.it" target="_blank" rel="nofollow">www.stradadeicannoni.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il regolamento per l&rsquo;accesso e il transito dell&rsquo;ex Strada Militare &egrave; disponibile per la consultazione sul sito ufficiale del Comune <a href="https://www.comune.busca.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">www.comune.busca.cn.it</a> al seguente sul sito del Comune a questo <a href="https://www.comune.busca.cn.it/index.php?module=listRegolamenti&amp;method=detail&amp;id=11394" target="_blank" rel="nofollow">link</a>.<br><br>Inoltre, tutte le informazioni sono disponibili sul portale <a href="https://www.turismobusca.it" target="_blank" rel="nofollow">www.turismobusca.it</a>, consultabile anche in lingua inglese e francese.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123498/small_152338.jpg" alt="" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sun, 05 Jul 2026 17:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Via alla nuova gestione del rifugio al lago della Rovina, con l’energia delle sorelle Laurenti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/via-alla-nuova-gestione-del-rifugio-al-lago-della-rovina-con-lenergia-delle-sorelle-laurenti_123475.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/via-alla-nuova-gestione-del-rifugio-al-lago-della-rovina-con-lenergia-delle-sorelle-laurenti_123475.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123475/152298.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un nuovo investimento che guarda al futuro della montagna piemontese. &Egrave; stata inaugurata venerd&igrave; 3 luglio a Entracque la nuova gestione dell&rsquo;area attrezzata del lago della Rovina, uno dei luoghi simbolo della valle Gesso e porta d&rsquo;accesso al Parco Naturale delle Alpi Marittime.</p>
<p>A raccogliere il testimone, dopo oltre vent&rsquo;anni di attivit&agrave; della precedente gestione, sono le sorelle Maria e Silvia Laurenti, che hanno scelto di investire in un progetto di accoglienza capace di coniugare ospitalit&agrave;, valorizzazione del territorio, prodotti locali e turismo outdoor.</p>
<p>All&rsquo;inaugurazione ha partecipato l&rsquo;assessore allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna della Regione Piemonte, Marco Gallo, insieme al sindaco di Entracque, Gian Pietro Pepino e rappresentanti delle istituzioni locali. Era presente anche il consigliere Piermario Giordano in rappresentanza dell&rsquo;ente di gestione delle Aree protette delle Alpi Marittime.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123475/small_152299.jpg" alt="L'assessore Gallo al lago della Rovina" loading="lazy"></p>
<p>L&rsquo;area del lago della Rovina rappresenta uno dei punti di riferimento pi&ugrave; frequentati della Valle Gesso, meta ogni anno di migliaia di escursionisti, famiglie, sportivi e visitatori che scelgono le montagne piemontesi per vivere un&rsquo;esperienza autentica a contatto con la natura.</p>
<p>&ldquo;Quando due giovani imprenditrici decidono di investire in montagna contribuiscono a mantenere vivo un territorio, a creare opportunit&agrave; di lavoro e a rafforzare l&rsquo;identit&agrave; delle nostre comunit&agrave; alpine&rdquo; dichiara l&rsquo;assessore Marco Gallo. &nbsp;&ldquo;Come Regione Piemonte - prosegue Gallo - continuiamo a sostenere chi sceglie di fare impresa nelle Terre Alte, perch&eacute; dietro ogni rifugio, ogni struttura ricettiva, ogni attivit&agrave; che apre o si rinnova c&rsquo;&egrave; un presidio di servizi, di economia e di comunit&agrave;. Sono iniziative che rendono le nostre vallate pi&ugrave; attrattive, contrastano lo spopolamento e contribuiscono a valorizzare un patrimonio naturale straordinario che rappresenta uno dei principali punti di forza del Piemonte&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123475/small_152300.jpg" alt="L'assessore Gallo al lago della Rovina" loading="lazy"></p>
<p>La nuova gestione punta a consolidare il ruolo dell&rsquo;area del lago della Rovina come luogo di accoglienza e punto di riferimento per il turismo sostenibile, promuovendo un&rsquo;offerta attenta alla qualit&agrave; dei servizi, alla tutela dell&rsquo;ambiente e alla valorizzazione delle eccellenze del territorio.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;inaugurazione - osservano dalla Regione - rappresenta un segnale concreto della vitalit&agrave; della valle Gesso e della capacit&agrave; delle nuove generazioni di raccogliere la sfida di fare impresa in montagna, trasformando un luogo di grande valore paesaggistico in un&rsquo;opportunit&agrave; di crescita per l&rsquo;intero territorio&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 11:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sacchetto (FdI): “Necessario un nuovo bando per il rinnovo dei mezzi spazzaneve nei Comuni montani”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sacchetto-fdi-necessario-un-nuovo-bando-per-il-rinnovo-dei-mezzi-spazzaneve-nei-comuni-montani_123155.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sacchetto-fdi-necessario-un-nuovo-bando-per-il-rinnovo-dei-mezzi-spazzaneve-nei-comuni-montani_123155.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123155/151783.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un nuovo Ordine del Giorno &egrave; stato depositato dal consigliere regionale del Piemonte Claudio Sacchetto (Fratelli d'Italia). Collegato al disegno di legge n. 145 (Assestamento al bilancio di previsione finanziario 2026-2028 e disposizioni finanziarie), impegna la Giunta regionale a predisporre un nuovo bando destinato all'acquisto di mezzi e attrezzature per lo sgombero neve, finalizzati soprattutto ai Comuni montani, alle Unioni montane e alle Comunit&agrave; montane.</p>
<p>&ldquo;La sicurezza della viabilit&agrave; nelle aree montane rappresenta un servizio essenziale per cittadini, imprese e attivit&agrave; economiche. Garantire collegamenti efficienti durante la stagione invernale significa assicurare il diritto alla mobilit&agrave;, l'accesso ai servizi e la continuit&agrave; delle attivit&agrave; produttive e turistiche che caratterizzano molte realt&agrave; del nostro territorio&rdquo;, dichiara Sacchetto.</p>
<p>L'Ordine del Giorno richiama la Legge Regionale n. 59 del 1979, che riconosce la pubblica utilit&agrave; del servizio di sgombero neve e individua nella collaborazione tra enti locali uno strumento fondamentale per garantire l'efficienza degli interventi, soprattutto nelle aree montane.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;ultimo stanziamento regionale specificamente destinato all'acquisto di mezzi e attrezzature risale al 2022, quando furono messi a disposizione 400 mila euro attraverso un bando che ha consentito agli enti locali di rafforzare la propria dotazione. A distanza di alcuni anni, ritengo opportuno valutare una nuova misura che possa sostenere in particolare quei Comuni che dispongono di risorse limitate ma che devono affrontare ogni inverno costi significativi per mantenere aperta e sicura la rete viaria&rdquo;, continua Sacchetto.</p>
<p>La proposta prevede di destinare eventuali nuove risorse prioritariamente ai territori montani, favorendo anche forme di collaborazione tra enti e possibili sinergie con altri soggetti del territorio.</p>
<p>&ldquo;Le aree montane e interne piemontesi svolgono un ruolo fondamentale nella tutela e nella valorizzazione del territorio, metterle nelle condizioni di affrontare al meglio le emergenze invernali significa contribuire alla qualit&agrave; della vita dei residenti e sostenere la permanenza delle persone nelle aree interne e di montagna. Con questo Ordine del Giorno intendiamo fare una proposta concreta, affinch&eacute; la Regione continui ad accompagnare gli enti locali nello svolgimento di un servizio indispensabile per le nostre comunit&agrave;&rdquo;, conclude Sacchetto.</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dai mini invasi ai limiti per l'imbottigliamento: "L'acqua è una risorsa non inesauribile, va tutelata"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dai-mini-invasi-ai-limiti-per-l-imbottigliamento-l-acqua-e-una-risorsa-non-inesauribile-va-tutelata_123154.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dai-mini-invasi-ai-limiti-per-l-imbottigliamento-l-acqua-e-una-risorsa-non-inesauribile-va-tutelata_123154.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123154/151782.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"Acqua, un bene che la montagna ha il dovere di difendere!". Si apre cos&igrave; il comunicato diffuso dall'Assemblada Occitana Valades, che si inserisce nel dibattito relativo alla gestione delle risorse idriche (ri)partito nelle scorse settimane in concomitanza con la prolungata ondata di calore che ha investito il Piemonte.</p>
<p>Questo il testo completo: "Come ogni qualsivoglia volta che c'&egrave; un ondata di calore o una fase siccitosa prolungata si torna a parlare di emergenza idrica e di possibili soluzioni sempre uguali e mai attuate (generalmente la creazione di mega invasi che poi trovano l'opposizione delle popolazioni locali e vengono dimenticati fino alla prossima siccit&agrave;). Noi de l'Assemblada occitana ci dichiariamo favorevoli invece a progetti meno invasivi come i mini-invasi che genererebbero anche un ritorno economico in termini di turismo.&nbsp;Siamo fermamente convinti che l'acqua sia un bene da tutelare e da valorizzare. Non possiamo esimerci dal richiedere che l'acqua non venga sprecata e renderla un valore per la montagna. Crediamo sia necessario una nuova riformulazione dei versamenti (i canoni che attualmente sono ridicoli), con adeguati aumenti, che i Comuni di pianura versano alla montagna per lo sfruttamento dell'acqua in agricoltura. &Egrave; inoltre necessario che si ponga un limite allo sfruttamento delle fonti a fini commerciali (l'imbottigliamento). Non &egrave; tollerabile che quando si inizia a essere in emergenza siccit&agrave;, si invitino (giustamente) i cittadini a risparmiare e non sprecare l&rsquo;acqua si consenta alle grandi aziende di continuare a trarre profitti milionari alle aziende di imbottigliamento. Crediamo sia doveroso porre un limite a questa situazione.&nbsp;L'acqua &egrave; una risorsa non inesauribile, va tutelata, risparmiata e valorizzata. &Egrave; inoltre necessario un grande piano di rifacimento della rete degli acquedotti che ormai sono dei colabrodi. &Egrave; necessario che questi interventi vengano finanziati con fondi europei con un nuovo PNRR per contrastare il cambiamento climatico! L'acqua &egrave; delle montagne! Valorizziamola!".</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[A Limone il raduno internazionale della Honda Transalp: tre giorni tra passi alpini, test ride e avventura]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/a-limone-il-raduno-internazionale-della-honda-transalp-tre-giorni-tra-passi-alpini-test-ride-e-avventura_123115.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/a-limone-il-raduno-internazionale-della-honda-transalp-tre-giorni-tra-passi-alpini-test-ride-e-avventura_123115.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123115/151726.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 10 al 12 luglio Limone Piemonte diventer&agrave; la capitale degli appassionati della Honda Transalp, ospitando il raduno internazionale dedicato allo storico modello della Casa dell&rsquo;Ala Dorata. L&rsquo;evento &egrave; aperto a tutti i motociclisti, indipendentemente dalla moto posseduta, e propone un fine settimana all&rsquo;insegna della passione per le due ruote, della scoperta del territorio e della condivisione.</p>
<p>Il programma prender&agrave; il via venerd&igrave; con l&rsquo;apertura delle registrazioni, il ritiro del pacco gara e la possibilit&agrave; di prenotare i test ride della nuova Honda Transalp 750, equipaggiata con l&rsquo;innovativo sistema E-Clutch.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123115/small_151727.jpg" alt="foto" loading="lazy"></p>
<p>Sabato e domenica saranno invece dedicati ai tour organizzati da Southland Discoveries e dal gruppo Transalpistifolli, che accompagneranno i partecipanti lungo alcuni degli itinerari pi&ugrave; spettacolari delle Alpi tra Italia e Francia.</p>
<p>Il momento clou &egrave; previsto per sabato, con un percorso che condurr&agrave; i motociclisti attraverso due tra i valichi alpini pi&ugrave; iconici: il Colle della Lombarda e il Colle della Bonette, il passo asfaltato pi&ugrave; alto delle Alpi, che raggiunge i 2.800 metri di quota. Al rientro a Limone Piemonte, i partecipanti potranno nuovamente provare i modelli messi a disposizione da Honda e concludere la giornata con una cena conviviale presso il ristorante convenzionato.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123115/small_151728.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<p>La giornata conclusiva offrir&agrave; la possibilit&agrave; di affrontare la celebre Via del Sale, accompagnati dagli istruttori di guida fuoristrada, oppure di scegliere un itinerario su asfalto alla scoperta delle strade panoramiche che circondano Limone Piemonte. Saranno inoltre ancora disponibili i test ride della nuova Transalp 750, prima del saluto finale.</p>
<p>Tre giorni di motociclismo, panorami mozzafiato e convivialit&agrave;, pensati per celebrare uno dei modelli pi&ugrave; amati di Honda e vivere un&rsquo;esperienza unica tra le montagne al confine tra Italia e Francia.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123115/small_151729.jpg" alt="Locandina" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 14:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Tra buio e bioluminescenza: le Aree Protette Alpi Marittime lanciano il censimento delle lucciole]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tra-buio-e-bioluminescenza-le-aree-protette-alpi-marittime-lanciano-il-censimento-delle-lucciole_123042.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tra-buio-e-bioluminescenza-le-aree-protette-alpi-marittime-lanciano-il-censimento-delle-lucciole_123042.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123042/151618.jpg" title="Tutta la magia delle lucciole (foto S. Gautero)" alt="Tutta la magia delle lucciole (foto S. Gautero)" /><br /><p>Non si tratta di una nuova e bizzarra costellazione celeste, ma dello spettacolo magico e ancestrale offerto da tantissime e minuscole lucciole che illuminano i prati nelle notti estive. Questo fenomeno straordinario &egrave; dovuto alla bioluminescenza, una capacit&agrave; generata grazie a specifici organi fotogeni e all'ossidazione di una molecola, la luciferina, all'interno di un processo catalizzato dall'enzima luciferasi.</p>
<p>Il caratteristico bagliore intermittente che ne deriva non &egrave; solo affascinante, ma svolge un ruolo biologico vitale, essendo fondamentale per l'accoppiamento e per la comunicazione interna alla specie. Purtroppo, assistere a questo spettacolo &egrave; diventato un evento sempre pi&ugrave; raro. Le cause di questo declino sono molteplici, ma tra tutte spiccano la crisi climatica e, in particolar modo, l'inquinamento luminoso.&nbsp;</p>
<p>I dati globali sono allarmanti: oggi l'80% della popolazione mondiale, che sale a un impressionante 99% se si considerano gli abitanti di Europa e Stati Uniti d&rsquo;America, non &egrave; pi&ugrave; in grado di vedere il firmamento come lo vedevano le generazioni passate a causa delle eccessive luci artificiali. In una notte che non &egrave; pi&ugrave; autenticamente buia, per due minuscole lucciole diventa un'impresa quasi impossibile trovarsi e riprodursi.</p>
<h2>Progetto transfrontaliero "Cieli Stellati/Trame Noire": come censire le lucciole</h2>
<p>Proprio per analizzare e contrastare gli effetti dell'illuminazione artificiale, il territorio &egrave; sceso in campo con il progetto transfrontaliero Interreg ALCOTRA "Cieli Stellati / Trame Noire". Uno degli obiettivi cardine del programma consiste proprio nello studiare le specie chiave del mondo notturno che subiscono i danni maggiori da questo fenomeno. Attualmente i dati scientifici a disposizione sono pochissimi ed &egrave; per questo motivo che l'Ente di gestione delle Aree Protette Alpi Marittime ha deciso di promuovere un censimento approfondito delle lucciole presenti all'interno dei propri confini territoriali.</p>
<p>Per colmare questa lacuna scientifica, l'Ente lancia un appello diretto a tutti gli amanti della natura, ai residenti e ai frequentatori dei parchi, invitandoli a trasformarsi in "cittadini scienziati". Attraverso la pratica della citizen science, chiunque avvisti una lucciola potr&agrave; fare la propria parte segnalando la presenza dell'insetto e compilando il seguente&nbsp;<a href="https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSeoufAjczY3uL_kpA/viewform" target="_blank" rel="nofollow">modulo online</a>.</p>
<p>Grazie a queste preziose segnalazioni spontanee, gli esperti e i ricercatori dell'Ente avranno la possibilit&agrave; di individuare con precisione i siti di presenza delle lucciole, mapparne la distribuzione e procedere, in una fase successiva, all'identificazione delle specifiche specie coinvolte per poterle tutelare al meglio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 12:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel Monastero di Marmora si racconta la storia dei “caviè”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/nel-monastero-di-marmora-si-racconta-la-storia-dei-cavie_123070.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/nel-monastero-di-marmora-si-racconta-la-storia-dei-cavie_123070.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123070/151669.jpg" title="Alma Delfino, Barba Bertu, Elio Lingua, Fausto Lamberti, Franco Baudino e Gabriele Ferrero" alt="Alma Delfino, Barba Bertu, Elio Lingua, Fausto Lamberti, Franco Baudino e Gabriele Ferrero" /><br /><p>Nel Monastero di Padre Sergio di Marmora domenica 5 luglio, alle ore 15.30, &egrave; in programma un incontro per raccontare la storia dei &ldquo;cavi&egrave;&rdquo; (i raccoglitori di capelli femminili) di Elva.</p>
<p>Interverranno alla presentazione del libro &ldquo;Elva e la sua gente&rdquo; con Alma Delfino e Alberto Burzio (&lsquo;Barba Bert&ugrave;) autori del volume, il segretario provinciale delle Acli Elio Lingua e il montanaro di Elva Franco Baudino (che si &egrave; gi&agrave; costruito, su misura, la propria cassa da morto, con i legni che ama!). L&rsquo;incontro sar&agrave; coordinato dal giornalista Fausto Lamberti di Manta.</p>
<p>Alle 16.30, seguir&agrave; la rappresentazione teatrale del duo franco-italiano: &ldquo;Dialogue avec les oiseau&rdquo; (Dialogo con gli uccelli), uno spettacolo proposto da Renat Sette e Gabriele Ferrero. Un uomo dialoga con un volatile immaginario, tra ricordi d'infanzia, il Cantico di San Francesco e le montagne di Provenza, in un viaggio poetico che intreccia gioia, colpa, libert&agrave; e la fragile bellezza del vivere. Un invito ad ascoltare il canto degli uccelli per riscoprire la meraviglia e la responsabilit&agrave; verso la vita, con testi di Vincent Siano. Poi l&rsquo;aperitivo con ottime torte.</p>
<p>Organizza l&rsquo;associazione Acli &ldquo;Luoghi di Passaggio&rdquo; APS. L&rsquo;ingresso &egrave; libero.</p>]]></description><pubDate>Mon, 29 Jun 2026 09:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il giovane falco pellegrino ha spiccato il volo: riapre il settore centrale della falesia di Andonno]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-giovane-falco-pellegrino-ha-spiccato-il-volo-riapre-il-settore-centrale-della-falesia-di-andonno_122849.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-giovane-falco-pellegrino-ha-spiccato-il-volo-riapre-il-settore-centrale-della-falesia-di-andonno_122849.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122849/151258.jpg" title="foto A. Rivelli - Parco Alpi Marittime" alt="foto A. Rivelli - Parco Alpi Marittime" /><br /><p>&Egrave; avvenuto con successo l'involo e lo svezzamento del giovane della coppia di falco pellegrino (Falco peregrinus) nidificante presso la falesia di arrampicata di Andonno.</p>
<p>Un risultato straordinario che permette la riapertura del settore centrale della palestra di roccia, non sussistendo pi&ugrave; elementi di criticit&agrave; per il giovane rapace. Il parere favorevole alla riapertura dell'arrampicata arriva dall'Ente Aree Protette Alpi Marittime che ha in gestione la Zona Speciale di Conservazione e la Zona di Protezione Speciale, aree protette a livello europeo, in cui ricade la falesia. La scelta dei tecnici di APAM &egrave; stata di consentire la ripresa della scalata al completamento della fase successiva all'involo, in cui il nido continua a essere utilizzato come posatoio dai giovani.</p>
<p>Questo traguardo rappresenta un successo corale e condiviso, frutto di una sinergia tra istituzioni, sportivi e comunit&agrave; locale. L'efficacia delle misure di conservazione della specie protetta &egrave; stata amplificata dalla risposta straordinaria del mondo dell'arrampicata. I "climbers" si sono dimostrati sensibili e collaborativi: un risultato di cui l'Ente APAM era certo, ben sapendo che gli scalatori sono per definizione autentici amanti della natura, dell'ambiente e dei suoi delicati equilibri. Rispettando le indicazioni date, hanno confermato che la convivenza tra sport e biodiversit&agrave; &egrave; possibile.</p>
<p>Altrettanto fondamentale &egrave; stato il ruolo dei residenti e cittadini di Andonno, che hanno affiancato e accompagnato l'Ente in questo percorso. Il monitoraggio scientifico &egrave; stato supportato con continuit&agrave; dal Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell'Universit&agrave; di Torino, grazie ai sopralluoghi sul campo del ricercatore Fabio Marcolin.</p>
<p>Il settore centrale della falesia di Andonno, che era stato interdetto temporaneamente all'arrampicata, torna cos&igrave; a essere fruibile, celebrando un lavoro di squadra che dimostra come la tutela del rapace pi&ugrave; veloce al mondo e fondamentale regolatore ecologico di popolazioni di uccelli e piccoli mammiferi sia un valore pienamente condiviso.</p>
<p>Per maggiori informazioni su chiusure temporanee o permanenti di pareti o accessi ai siti di arrampicata, &egrave; possibile consultare la pagina dedicata sul sito del Parco Alpi Marittime.</p>
<p>L'Ente APAM invita a seguire le regole e adottare accorgimenti per scalare con il minimo impatto sulla biodiversit&agrave;, dentro e fuori dalle aree protette.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 25 Jun 2026 14:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pizzicato dai guardiaparco con oltre duecento fiori di genzianella: multato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/pizzicato-dai-guardiaparco-con-oltre-duecento-fiori-di-genzianella-multato_122827.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/pizzicato-dai-guardiaparco-con-oltre-duecento-fiori-di-genzianella-multato_122827.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122827/151233.jpg" title="Parte delle genzianelle sequestrate - foto Parco Alpi Marittime" alt="Parte delle genzianelle sequestrate - foto Parco Alpi Marittime" /><br /><p>Aveva gi&agrave; con s&egrave; ben 204 fiori di genzianella, ed era intento a raccoglierne altri, ma &egrave; stato sorpreso dai guardiaparco delle Aree Protette Alpi Marittime. I fatti nei giorni scorsi all'interno del Parco Naturale del Marguareis, territorio protetto in cui la raccolta &egrave; vietata.</p>
<p>La L.R. 19/2009 "Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversit&agrave;" vieta infatti la raccolta e il danneggiamento di specie vegetali quali, ad esempio, genziana, genzianella e genepy (altra vittima prescelta di massicce raccolte illegali a scopo liquoristico o erboristico), nelle aree naturali protette.</p>
<p>Constatata quindi la violazione della normativa regionale, gli agenti di vigilanza hanno provveduto al sequestro amministrativo delle genzianelle raccolte in violazione della Legge e alla sanzione che prevede, per la Gentiana sp. cos&igrave; come per il genepy, una quota fissa di euro 12 pi&ugrave; un euro a fiore, per un totale di 216 euro.</p>
<p>Importante sottolineare come la genzianella comune, specie per la quale i guardiaparco hanno fatto il verbale, sia estremamente simile alla Gentiana ligustica, subendemismo delle Alpi sud-occidentali (Marittime e Cozie) e pianta indicata negli Allegati II e IV della Direttiva Habitat; la sua raccolta prevede una sanzione amministrativa economicamente pi&ugrave; onerosa, oltre che un danno ambientale di notevole gravit&agrave;.</p>
<p>Si ricorda che in Piemonte anche al di fuori delle aree protette la raccolta di fiori &egrave; vietata o strettamente contingentata dalla L.R. 32/1982 "Norme per la conservazione del patrimonio naturale e dell'assetto ambientale".</p>
<p>Fanno sapere dal Parco Alpi Marittime: "Il rispetto della biodiversit&agrave; &egrave; condizione necessaria per frequentare gli ambienti naturali e le escursioni in montagna e nelle aree protette dovrebbero rappresentare l'occasione per immergersi nella natura e goderne, non per danneggiarla.&nbsp;Ed &egrave; qui che, oltre al buon senso e all'educazione civica di ognuno di noi, entra in gioco il Servizio di vigilanza delle Aree Protette Alpi Marittime. In questo periodo, i guardiaparco stanno effettuando numerosi controlli sul territorio, per assicurarsi che le regole e le norme di comportamento vengano rispettate. La loro presenza sul territorio &egrave; inoltre fondamentale anche per gli escursionisti, per avere informazioni sugli itinerari e sulla condizione dei sentieri, per sapere come comportarsi nel modo pi&ugrave; sicuro e rispettoso possibile quando si &egrave; in montagna e per, in caso di necessit&agrave; o difficolt&agrave;, ricevere supporto".</p>
<p>"Non prendiamo nulla, se non le fotografie.&nbsp;Non gettiamo nulla, tranne lunghi sguardi intorno a noi.&nbsp;Non lasciamoci niente alle spalle, a parte le nostre impronte.&nbsp;Non ammazziamo nulla, se non il tempo in modo piacevole.&nbsp;Non portiamo via nulla di diverso dai ricordi", ricorda il sito internet delle Aree Protette.<br><br></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 25 Jun 2026 10:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Anche la valle Gesso ricorda la traversata scialpinistica delle Alpi di Walter Bonatti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/anche-la-valle-gesso-ricorda-la-traversata-scialpinistica-delle-alpi-di-walter-bonatti_122810.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/anche-la-valle-gesso-ricorda-la-traversata-scialpinistica-delle-alpi-di-walter-bonatti_122810.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122810/151203.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Tra il 14 marzo e il 18 maggio del 1956 il celebre alpinista Walter Bonatti comp&igrave; la prima &nbsp;traversata scialpinistica delle Alpi, impiegando 66 giorni complessivi con 1.795 chilometri percorsi &nbsp;e 136 mila metri di dislivello. Quasi per caso &egrave; stata ritrovata nei mesi scorsi una fotografia che documenta la permanenza di Bonatti alle Terme di Valdieri nel maggio 1956, quasi al termine della sua grande impresa alpinistica. Lo scatto &egrave; stato messo a disposizione dalla famiglia Ghigo Parracone, proprietaria dell&rsquo;albergo alle Terme dove Bonatti fece tappa.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122810/small_151204.jpg" alt="Walter Bonatti alle Terme di Valdieri"></p>
<p>In occasione del 70&deg; anniversario della traversata il CAI di Cuneo, la Pro loco Sant&rsquo;Anna e Terme di Valdieri, l&rsquo;Ente di gestione Aree Protette Alpi Marittime ed i Comuni della valle Gesso propongono diverse iniziative. Alle Terme di Valdieri si allestir&agrave; una mostra su Bonatti &ndash; fornita dal Museo Nazionale della Montagna di Torino - presso il Centro visite del Parco, con inaugurazione il 10 luglio alle ore 18. Il 18 luglio si svolger&agrave; una escursione al Rifugio Genova in collaborazione con la Scuola Wall Street English di Cuneo, con &nbsp;rievocazione della traversata in lingua inglese.&nbsp;</p>
<p>Il 7 agosto ci sar&agrave; una serata sulla storia dell&rsquo;alpinismo a Sant&rsquo;Anna di Valdieri &ndash; da qualche anno conosciuta come &ldquo;Capitale alpinistica &nbsp;delle Alpi Marittime&rdquo; - organizzata dall&rsquo;Ecomuseo della Segale. &nbsp;</p>
<p>Luned&igrave; 29 giugno alle ore 20.30 presso la sede CAI di Cuneo il Gruppo Giovani propone la &nbsp;proiezione del film &ldquo;W di Bonatti&rdquo;. A Rore (Sampeyre) ci sar&agrave; per tutto il mese di agosto la mostra dal titolo &ldquo;Come nel grande nord&rdquo; con fotografie originali digitalizzate da negativi dell&rsquo;Archivio Luigi Dematteis &ndash; fotografo della spedizione del 1956 - in collaborazione con il Centro Documentazione Museo della Montagna - CAI Torino (Archivio Walter Bonatti) con inaugurazione sabato 1&deg; agosto alle ore 16.30. &nbsp;</p>
<p>Alle iniziative locali si aggiunger&agrave; una nuova grande tappa del progetto &ldquo;Pedalando tra le aquile&rdquo; dei Fratelli Panzera: nei mesi di luglio e agosto Giovanni Panzera percorrer&agrave; in bicicletta tutta la catena alpina, cercando di seguire nel modo pi&ugrave; fedele possibile il tracciato di Bonatti, partendo dal Monte Canin nelle Alpi Giulie e finendo il percorso al Colle di Nava. &nbsp;</p>
<p>Tutte le iniziative saranno illustrate in una conferenza stampa al Museo Nazionale della &nbsp;Montagna di Torino il 30 giugno alle ore 11. &nbsp;</p>
<p>Tutti gli eventi sono ad ingresso libero e saranno pubblicizzati da una cartolina celebrativa che riporter&agrave; un apposito QR code (riportato qui sotto) dal quale sar&agrave; possibile conoscere tutti i dettagli delle &nbsp;diverse iniziative.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122810/small_151205.jpg" alt="Qr code"></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 25 Jun 2026 08:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Alla scoperta dei gioielli della flora delle Alpi Marittime]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/alla-scoperta-dei-gioielli-della-flora-delle-alpi-marittime_122693.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/alla-scoperta-dei-gioielli-della-flora-delle-alpi-marittime_122693.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122693/150995.jpg" title="foto A. Rivelli" alt="foto A. Rivelli" /><br /><p>La natura nelle Aree Protette Alpi Marittime sta regalando uno spettacolo incredibile di fioriture spontanee, ma all&rsquo;interno della Stazione botanica alpina "Bicknell", in alta Valle Pesio, si pu&ograve; vivere un vero e proprio viaggio nella biodiversit&agrave;. Grazie al lavoro delle squadre tecniche APAM e dei volontari di Amico Parco, la Stazione botanica ha ufficialmente aperto al pubblico per il periodo estivo; &egrave; l'occasione per osservare da vicino e imparare a riconoscere tantissime specie, da quelle pi&ugrave; comuni alle pi&ugrave; rare delle Alpi Liguri e delle Alpi Marittime. Un piccolo, preziosissimo assaggio della ricchezza vegetale che rende unico questo angolo di arco alpino.</p>
<p>Se non hai la possibilit&agrave; di salire fino alla Stazione (ti ricordiamo che si trova vicino al rifugio Garelli, a circa 2000 metri di quota, ed &egrave; raggiungibile solamente a piedi con circa 3 ore di cammino!) e vuoi rimanere in Valle Pesio, al giardino fitoalimurgico "O. Mattirolo", presso la sede del Parco del Marguareis, puoi scoprire le specie vegetali spontanee del territorio di interesse alimentare.&nbsp;Oltre 80 specie di flora autoctona che sono alla base di minestre, frittate e molti piatti tipici.</p>
<p>Spostandoci in Valle Gesso, invece, ha aperto il Giardino botanico alpino Valderia, uno scrigno di biodiversit&agrave; vegetale che ti permette di vedere oltre 500 specie del territorio delle Alpi Marittime e Liguri, tra cui la Viola valderia, endemismo da cui il Giardino prende il nome.</p>
<p>Segnaliamo che "AgilValderia", percorso che rende accessibile a tutti il Giardino realizzato grazie a un progetto del Lions Club Borgo San Dalmazzo Besimauda, &egrave; temporaneamente inagibile per chi ha difficolt&agrave; motorie. L'accesso provvisorio costruito per il rifacimento delle difese spondali lungo il torrente Gesso e la ricostruzione della passerella non &egrave; adeguato a chi si muove con l'utilizzo di ausili. I lavori, a cura del Parco attraverso fondi europei FESR 2021/2027 Idrogeo 1, dovrebbero concludersi entro la fine di luglio.&nbsp;Il giardino &egrave; aperto tutti i giorni dallo scorso 13 giugno; si avvisano i visitatori che per accedere all'ingresso e alla biglietteria, dovranno semplicemente costeggiare per un breve tratto la recinzione del cantiere.</p>]]></description><pubDate>Tue, 23 Jun 2026 15:07:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Alla (ri)scoperta del Passo del Canton, storico collegamento alpino tra Entracque e Roaschia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/alla-riscoperta-del-passo-del-canton-storico-collegamento-alpino-tra-entracque-e-roaschia_122492.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/alla-riscoperta-del-passo-del-canton-storico-collegamento-alpino-tra-entracque-e-roaschia_122492.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122492/150660.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un collegamento storico, reduce da decenni di abbandono, ora riportato alla luce. Si tratta del Passo del Canton, antico sentiero che collega Entracque e Roaschia, gi&agrave; riportato nelle cartografie a met&agrave; del secolo scorso. La sua riscoperta &egrave; dovuta al lungo lavoro di ricerca condotto dal geologo Giovanni Bertagnin e Gianluca Biagini, entrambi residenti a Entracque: un percorso fatto si sopralluoghi, analisi delle cartografie storiche ed esplorazioni al fine di ritrovare un tracciato ormai quasi completamente cancellato dalla vegetazione.&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122492/small_150666.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<p>Il percorso si snoda attraverso ambienti di notevole interesse naturalistico e geologico, sviluppandosi&nbsp;prevalentemente su rocce carbonatiche tipiche delle Alpi Marittime. Il sentiero rappresenta uno&nbsp;dei pochi collegamenti storici tra la valle Gesso e la zona di Roaschia, costituendo una<br>testimonianza significativa della rete viaria montana utilizzata dalle comunit&agrave; locali per secoli.</p>
<p>L'itinerario &egrave; consigliato a escursionisti esperti: la presenza di prati ripidi e di tratti esposti rende inoltre sconsigliabile la percorrenza in caso di pioggia, temporali o terreno bagnato.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122492/small_150664.jpg" alt="Mappa" loading="lazy"></p>
<h2>Il lavoro di riscoperta</h2>
<p>Il lavoro di Bertagnin e Biagini comprende anche rilievi GPS e documentazione fotografica: i tracciati sono stati resi disponibili pubblicamente tramite l&rsquo;applicazione <a href="https://www.komoot.com/it-it/tour/3036586609?ref=aso&amp;t_s=referral&amp;t_cid=route_share" target="_blank" rel="nofollow">Komoot</a>, permettendo agli escursionisti interessati di approfondire la conoscenza di questo antico collegamento alpino.</p>
<p>&ldquo;La riscoperta del Passo del Canton vuole rappresentare anche un contributo alla valorizzazione della rete sentieristica storica delle Alpi Marittime, patrimonio culturale e paesaggistico di grande importanza per il territorio&rdquo;, fanno sapere Bertagnin e Biagini, che si sono occupati anche della risistemazione del collegamento, ripulendolo dalla vegetazione, segnalandolo e rendendolo praticabile.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122492/small_150665.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;La particolarit&agrave; di questo percorso &egrave; che in circa un&rsquo;ora ci si trova in un ambiente di &lsquo;montagna vera&rsquo;, che in altri casi &egrave; raggiungibile solo con diverse ore di cammino&rdquo;, spiega Bertagnin. Per percorrere il Passo del Canton, dal lato di Entracque, serve imboccare una deviazione posta lungo il sentiero di Camilla, il tracciato dedicato alla memoria della giovane Camilla Bessone, scomparsa nel tragico incidente di Castelmagno ad agosto del 2020.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 19 Jun 2026 11:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item></channel></rss>
