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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/cuneo-e-valli/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/montagna/cuneo-e-valli/rss2.0.xml?page=8rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Montagna a Cuneo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 12 Jun 2026 22:18:54 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/cuneo-e-valli/]]></link></image><item><title><![CDATA[La Granda, una provincia di boschi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-granda-una-provincia-di-boschi_122064.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-granda-una-provincia-di-boschi_122064.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122064/149904.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La provincia di Cuneo &egrave; quella con la pi&ugrave; ampia superficie boscata in Piemonte. Il Piemonte, a propria volta, &egrave; la regione con pi&ugrave; foreste in Italia. &Egrave; quanto emerge dal rapporto &ldquo;Foreste in Comune&rdquo;, un&rsquo;indagine socio-economica sul patrimonio forestale dei Comuni italiani dove la presenza del bosco (superficie e indice di boscosit&agrave;) &egrave; messa in relazione con fattori demografici, economici e territoriali. Lo studio &egrave; promosso da PEFC Italia con il supporto e la collaborazione di UNCEM, Legambiente e Consorzio Caire.</p>
<p>L&rsquo;indagine evidenzia come il 75,7% dell&rsquo;intera superficie forestale italiana sia concentrata nei 3.596 Comuni montani, che rappresentano meno della met&agrave; della superficie nazionale e ospitano appena il 13,5% della popolazione, ma svolgono un ruolo essenziale nella conservazione del capitale naturale del Paese. Allo stesso tempo in circa la met&agrave; dei 7.900 Comuni italiani, l&rsquo;indice di boscosit&agrave; &egrave; inferiore al 20% e questi territori (prevalentemente quelli in pianura dove vive oltre i due terzi della popolazione italiana) ospitano meno del 10% delle foreste nazionali, confermando una distribuzione del patrimonio boschivo fortemente disomogenea.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Il rapporto</em> - si legge nella presentazione - <em>conferma come l'Italia sia diventata una nazione forestale, con le foreste hanno superato i 100 mila chilometri quadrati di estensione, occupando oltre un terzo del territorio nazionale e superando, dal 2020, la stessa Superficie Agricola Utilizzata, fatto che non accadeva dal Medioevo. Un cambiamento profondo, avvenuto nell&rsquo;arco degli ultimi decenni soprattutto a seguito dell&rsquo;abbandono di terreni agricoli e pascoli marginali e di colture tradizionali non pi&ugrave; redditizie, che ha trasformato il paesaggio italiano e il ruolo che il bosco svolge nei territori. Foreste che devono essere pianificate, gestite, certificate PEFC, in un processo in cui le comunit&agrave; locali fanno la differenza</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122064/small_149910.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>I Comuni della Granda</h2>
<p>Il Comune della provincia di Cuneo con la superficie forestale pi&ugrave; estesa &egrave; Garessio, al primo posto anche a livello regionale con i suoi con 10.809,52 ettari di boschi, seguito da Ormea (8.626 ettari) e Demonte (6.594,80 ettari). Tra i primi venticinque posti in Piemonte ci sono anche Vinadio, Sampeyre, Chiusa Pesio, Valdieri, Entracque e Roccaforte Mondov&igrave;.</p>
<p>Se si osserva invece l&rsquo;indice di boscosit&agrave;, cio&egrave; la percentuale di superficie forestale rispetto a quella totale del Comune, in provincia di Cuneo primeggia Torre Mondov&igrave; con il 93,23%, poi Rittana (91,42%) e Isasca (88,98%).</p>
<p>Tra i centri con meno superficie forestale, invece, Tarantasca, Grinzane Cavour, Marene, Torre San Giorgio, Genola, Polonghera, Moretta, Cavallermaggiore e Murello, tutti con una percentuale inferiore all&rsquo;1%.&nbsp;</p>
<p>Mondov&igrave; primeggia tra le &ldquo;sette sorelle&rdquo; con una percentuale del 17,93%, seguono Alba (10,49%), Bra (8,15%), Saluzzo (6,21%), Fossano (5,59%), Cuneo (5,46%) e Savigliano (2,39%).</p>
<p>Il Comune pi&ugrave; forestale d&rsquo;Italia &egrave; Marcetelli, in provincia di Rieti, dove il 98,49% del territorio &egrave; coperto da boschi. Sul podio salgono poi Bormida (Savona) con il 97,07% di superficie coperta dal bosco, e Percile (Roma) con il 96,99%.</p>
<h2>La provincia di Cuneo</h2>
<p>La superficie forestale totale della provincia di Cuneo &egrave; di circa 265 mila ettari, di gran lunga il dato pi&ugrave; alto tra le province piemontesi: la seconda &egrave; Torino, con circa 186 mila ettari, poi il Verbano Cusio Ossola con 112 mila ettari. Il Verbano registra l&rsquo;indice di boscosit&agrave; pi&ugrave; alto, sfiorando il 50%: la provincia di Cuneo &egrave; seconda con un dato che si aggira intorno al 39%, comunque superiore alla media nazionale, che si attesta al 33%.</p>
<h2>La situazione del Piemonte</h2>
<p>L&rsquo;indice di boscosit&agrave; del Piemonte &egrave; del 38,23%: il dato pi&ugrave; alto in Italia &egrave; quello della Liguria (72,07%), il pi&ugrave; basso quello della Puglia (7,55%). La superficie forestale in Piemonte &egrave; di 970.593,93 ettari: in termini assoluti solo la Toscana, con 1.195.260,50 ettari, ha un&rsquo;area boscosa pi&ugrave; estesa.&nbsp;</p>
<h2>Il bosco non &egrave; marginalit&agrave;</h2>
<p>Lo studio PEFC supera uno dei luoghi comuni pi&ugrave; diffusi sul patrimonio forestale italiano, ovvero che il bosco sia necessariamente associato ai territori pi&ugrave; marginali e arretrati. Se infatti &egrave; vero che la presenza forestale &egrave; strettamente legata ai territori a bassa densit&agrave; abitativa, emerge anche come molti dei Comuni maggiormente caratterizzati dalla presenza del bosco siano oggi protagonisti di nuove dinamiche di attrattivit&agrave; sociale ed economica. Particolarmente significativo &egrave; il dato relativo ai flussi migratori. Tra il 2021 e il 2025, 932 Comuni italiani hanno registrato un saldo migratorio positivo, superiore al 10 per mille, segnalando una rinnovata capacit&agrave; di attrarre popolazione. Questi Comuni rappresentano appena l&rsquo;11,8% del totale nazionale e ospitano solo il 5% della popolazione italiana, ma custodiscono il 10,65% dell&rsquo;intera superficie forestale del Paese. Oltre tre quarti di questa superficie ricade in Comuni con un indice di boscosit&agrave; superiore al 60%. Secondo gli autori della ricerca <em>&ldquo;la crescente attenzione verso qualit&agrave; ambientale, benessere, contatto con la natura e qualit&agrave; della vita potrebbe rappresentare una delle determinanti di questa nuova attrattivit&agrave; territoriale, con il bosco che diventa un elemento sempre pi&ugrave; rilevante nella scelta di vivere o investire nelle aree interne e montane</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Villanova Mondovì, accordo con lo Ski Club Artesina: si sbroglia il nodo sulla Baita del Colletto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/villanova-mondovi-accordo-con-lo-ski-club-artesina-si-sbroglia-il-nodo-sulla-baita-del-colletto_122016.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/villanova-mondovi-accordo-con-lo-ski-club-artesina-si-sbroglia-il-nodo-sulla-baita-del-colletto_122016.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122016/149828.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un'intesa formale per cancellare ogni futura incertezza legale e blindare i rapporti patrimoniali tra l'ente pubblico e i privati. La Giunta comunale di Villanova Mondov&igrave; ha approvato lo schema di un accordo transattivo destinato a regolare i termini del contratto di locazione di un'area situata in localit&agrave; Colletto-Artesina, nel territorio di Frabosa Sottana.</p>
<p>Al centro della questione c'&egrave; un lotto di terreno di propriet&agrave; del Comune di Villanova Mondov&igrave; (esteso per complessivi 300 metri quadrati ed evidenziato al catasto al foglio 28, mappale 17) concesso originariamente in affitto allo Ski Club Artesina snc a partire dagli anni Novanta.</p>
<p><br>L'ultimo accordo contrattuale siglato tra le parti fissava la scadenza naturale del rapporto al 31 dicembre 2026, prevedendo un canone annuale di 1.300 euro. Il vero nodo burocratico emerso negli ultimi tempi riguardava il destino del prefabbricato (la cosiddetta "baita") costruito sopra il terreno in oggetto.</p>
<p>Da un lato, l'applicazione del principio civilistico dell'accessione e una clausola del contratto farebbero ricadere la propriet&agrave; della struttura in mano al Comune al momento della scadenza della locazione (quindi a fine 2026). Dall'altro lato, un'ulteriore specifica contrattuale legava indissolubilmente la durata della concessione della baita a quella dell'impianto di risalita "Colletto", la cui operativit&agrave; &egrave; stata recentemente prorogata fino al 1&deg; gennaio 2035 dall'Unione Montana Mondol&egrave;.</p>
<p>Per districare questa sovrapposizione di scadenze ed eliminare sul nascere potenziali e dispendiosi contenziosi giudiziari sul diritto di superficie e sul rinnovo dell'area, gli uffici comunali hanno elaborato una transazione ai sensi dell'articolo 1965 del Codice Civile. La scelta di procedere con reciproche concessioni tiene conto del fatto che la baita, pur andando incontro a una progressiva obsolescenza e a una perdita di redditivit&agrave; nel 2035, deve comunque garantire al Comune il risarcimento per i mancati introiti derivanti da un eventuale affitto autonomo nel breve termine.</p>
<p>Con il via libera ottenuto dal provvedimento, che &egrave; stato dichiarato immediatamente eseguibile, il responsabile del servizio tecnico del Comune ha ricevuto il mandato e l'autorizzazione per procedere alla firma ufficiale dell'atto insieme ai rappresentanti dello Ski Club Artesina snc.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 13:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Sette nuove colonnine per la ricarica delle e-bike nel territorio del Parco Alpi Marittime]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sette-nuove-colonnine-per-la-ricarica-delle-e-bike-nel-territorio-del-parco-alpi-marittime_122003.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sette-nuove-colonnine-per-la-ricarica-delle-e-bike-nel-territorio-del-parco-alpi-marittime_122003.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122003/149809.jpg" title="foto L. Giraudo - Aree Protette Alpi Marittime" alt="foto L. Giraudo - Aree Protette Alpi Marittime" /><br /><p>Tempo di bicicletta in montagna! Le Aree Protette Alpi Marittime che nell'estate 2025 hanno registrato al bivio Terme-Entracque il transito di 25 mila ciclisti si sono attrezzate per accoglierli al meglio e hanno potenziato la rete dei punti di ricarica e-bike con sette nuove colonnine.&nbsp;L'iniziativa, realizzata grazie ai finanziamenti del programma Margreen, ha l'obiettivo di incentivare la mobilit&agrave; sostenibile e andare incontro alle esigenze dei visitatori</p>
<p>Ecco dove si trovano le colonnine:</p>
<ul>
<li>Terme di Valdieri, a monte del Centro visita del Parco</li>
<li>Sant&rsquo;Anna di Valdieri, davanti all&rsquo;Ecomuseo</li>
<li>Sant&rsquo;Anna di Valdieri, dall&rsquo;anfiteatro (ingresso paese)</li>
<li>Parco archeologico di Valdieri, a fianco dei bagni</li>
<li>Centro faunistico Uomini e Lupi, localit&agrave; Casermette (Entracque)</li>
<li>Vernante, a fianco del Centro visita dei Parchi delle Alpi Marittime</li>
<li>Aisone, a fianco della Taverna delle Grotte (in fase di attivazione)</li>
</ul>
<p>Le colonnine sono ad utilizzo gratuito tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20, orario oltre il quale il sistema di ricarica si disattiva automaticamente. Ogni singola infrastruttura dispone di quattro prese di ricarica ed &egrave; affiancata da una comoda rastrelliera porta biciclette per garantire la massima funzionalit&agrave;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Fritillaria è il nuovo simbolo del Parco del Marguareis]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-fritillaria-e-il-nuovo-simbolo-del-parco-del-marguareis_122002.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-fritillaria-e-il-nuovo-simbolo-del-parco-del-marguareis_122002.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122002/149808.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un ritorno all'immagine delle origini del Parco Naturale del Marguareis per guardare al futuro della tutela ambientale.&nbsp;L'8 giugno il Consiglio di gestione delle Aree Protette delle Alpi Marittime ha approvato il nuovo logo del Parco i cui confini corrono tra le alte valli Pesio e Tanaro. La scelta della nuova identit&agrave; visiva non &egrave; casuale: il marchio nasce per far risaltare la straordinaria valenza botanica dell'area protetta, che non a caso ospita la sede del Centro regionale per la biodiversit&agrave; vegetale &Eacute;mile Burnat.</p>
<p>Al centro della nuova veste grafica si respira la storia del Parco del Marguareis: la Fritillaria di Moggridge (Fritillaria tubiformis subsp. moggridgei), splendida pianta che era gi&agrave; stata scelta come simbolo all'atto dell'istituzione dell'Ente (28 dicembre 1978) del primo parco della Regione Piemonte, allora denominato Parco della Valle Pesio. La scelta della Fritillaria aveva messo subito a fuoco la vera identit&agrave; del territorio che &egrave; un hot spot europeo della biodiversit&agrave; vegetale.</p>
<p>"<em>Con il nuovo logo del Parco del Marguareis abbiamo scelto di recuperare un simbolo -</em> spiega Armando Erb&igrave;, presidente delle Aree Protette Alpi Marittime - <em>che appartiene alla nostra storia e alla nostra missione di assicurare il futuro della biodiversit&agrave;. La Fritillaria di Moggridge richiama infatti l'eccezionale biodiversit&agrave; vegetale delle Alpi Liguri e Marittime, un patrimonio unico che il Parco tutela da oltre quarant'anni e che costituisce uno dei principali elementi identitari del territorio. Questo legame trova la sua naturale espressione nel Centro regionale per la biodiversit&agrave; vegetale che ha sede a Chiusa di Pesio, struttura di eccellenza dedicata alla conservazione e alla ricerca sulla flora piemontese. In attesa del nuovo allestimento negli spazi gi&agrave; individuati per valorizzarne ulteriormente le attivit&agrave;, il nuovo logo riafferma il ruolo del Marguareis come punto di riferimento per la tutela della biodiversit&agrave;, la ricerca scientifica e la diffusione della cultura ambientale. Allo stesso tempo, questa scelta rappresenta un'importante opportunit&agrave; di promozione e valorizzazione del territorio. Costruire un percorso identitario fondato sulla flora significa raccontare in modo autentico ci&ograve; che rende unico il Marguareis, rafforzandone l'attrattivit&agrave; per escursionisti, appassionati di natura, studiosi e visitatori</em>".</p>
<p>La Fritillaria di Moggridge &egrave; un prezioso endemismo delle Alpi sudoccidentali, raro e localizzato tra le Alpi Liguri, Marittime e Cozie meridionali. Si tratta di una pianta erbacea e bulbosa, che pu&ograve; raggiungere i 40 cm di altezza, e si distingue per il suo iconico fiore unico e pendulo, color giallo-dorato, impreziosito da una delicata reticolatura bruno-rossiccia.</p>
<p>Il nome stesso racchiude una storia affascinante: Fritillaria deriva dal latino fritillus, il bossolo utilizzato dai Romani per lanciare i dadi, la cui forma ricorda la corolla del fiore. Il termine tubiformis evoca invece la tuba, l'antico strumento musicale in ottone, mentre la sottospecie &egrave; dedicata al botanico scozzese John Traherne Moggridge.&nbsp;Nonostante la sua bellezza, la pianta custodisce un segreto: &egrave; fortemente tossica a causa dell'elevata concentrazione di alcaloidi (come la imperialina), sostanze utilizzate in farmacologia come cardioattivi, ma pericolose per l'uso domestico.</p>
<p>La Fritillaria &egrave; una specie leggermente nitrofila che cresce tra gli 800 e i 2500 metri, resistendo egregiamente anche al forte pascolamento. Il picco della fioritura avviene tra maggio e giugno, periodo che non casualmente &egrave; scelto per il lancio del nuovo logo. Un modo per invitare gli escursionisti ad andare a osservare e fotografare a Fritillaria sui pascoli delle Liguri e Marittime.&nbsp;Un sito in cui &egrave; facile vederla si trova in uno dei luoghi pi&ugrave; iconici del Parco del Marguareis: a Pian del Lupo, nei pressi dell'ingresso della Stazione botanica alpina Clarence Bicknell e del rifugio Piero Garelli.</p>
<p>La Fritillaria di Moggridge &egrave; anche un simbolo di conservazione e ricerca scientifica: gli studi internazionali condotti in collaborazione con l'Universit&agrave; di Torino analizzano da anni la distribuzione geografica delle popolazioni e l'impatto dei fattori ecologici e termici sulla germinazione di questa specie alpina.</p>
<p>Il nuovo logo, disegnato dal grafico cuneese Diego Viada secondo i canoni dell'identit&agrave; visiva del sistema delle aree protette del Piemonte, non &egrave; quindi solo un simbolo visivo, ma il vessillo di un impegno scientifico e di tutela che dura da oltre quarant'anni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Valle Gesso, al via i lavori sulla strada ex-Enel nel vallone Rovina]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/valle-gesso-al-via-i-lavori-sulla-strada-ex-enel-nel-vallone-rovina_122000.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/valle-gesso-al-via-i-lavori-sulla-strada-ex-enel-nel-vallone-rovina_122000.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122000/149790.jpg" title="foto S. Giordana - Aree Protette Alpi Marittime" alt="foto S. Giordana - Aree Protette Alpi Marittime" /><br /><p>Dalla prossima settimana e per tutta la stagione estiva l'ex strada Enel (itinerario lungo) che sale al Rifugio Genova nel Vallone Rovina in destra orografica rimarr&agrave; totalmente chiusa al transito.</p>
<p>L'Ente ha affidato i lavori all'impresa vincitrice dell'appalto, la Somoter di Borgo San Dalmazzo che da luned&igrave; 15 giugno inizier&agrave; l'allestimento del cantiere. Si tratta di un'opera notevole il cui progetto complessivo comporta un investimento di 500 mila euro finanziato dai fondi europei FESR Idrogeo 1.</p>
<p>Per ragioni di sicurezza saranno interdetti il transito e la sosta anche sulla sponda del Lago Rovina ai piedi del pendio (destra orografica) su cui opera l'impresa.</p>
<p>L'accesso al Rifugio Genova Figari (CAI Ligure) resta comunque garantito tramite il sentiero diretto che &egrave; stato oggetto nei giorni scorsi da parte del Parco di interventi di manutenzione e di messa in sicurezza.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 16:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un presidio diurno del Soccorso Alpino per l'estate alle Terme di Valdieri]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-presidio-diurno-del-soccorso-alpino-per-l-estate-alle-terme-di-valdieri_121984.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-presidio-diurno-del-soccorso-alpino-per-l-estate-alle-terme-di-valdieri_121984.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121984/149770.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A partire da domenica 14 giugno e fino a met&agrave; settembre, la stazione di Cuneo del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e il Comando provinciale del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza attiveranno un presidio diurno presso le Terme di Valdieri nelle giornate festive. Due tecnici del SASP e due militari SAGF saranno presenti nella zona dove parte la strada per il Pian del Valasco, pronti a intervenire direttamente via terra oppure a fornire supporto al Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte in caso di incidente. Si tratta di una presenza, ormai fissa da tanti anni, che si &egrave; sempre rivelata utile nelle giornate di maggiore affluenza di frequentatori della montagna, non solo in caso di intervento, ma anche per fornire informazioni utili e/o consigli a tutti coloro che raggiungono la localit&agrave; per trascorrere una giornata praticando escursionismo, alpinismo, mountain bike, ecc.&nbsp;</p>
<p>Con l'obiettivo non solo di rendere pi&ugrave; efficiente la macchina dei soccorsi, ma di contribuire alla prevenzione degli incidenti.</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Occit’amo Festival celebra “Sant Joan” con la Grande Orchestra Occitana a Saluzzo e la salita al Roccerè]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/occitamo-festival-celebra-sant-joan-con-la-grande-orchestra-occitana-a-saluzzo-e-la-salita-al-roccere_121948.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/occitamo-festival-celebra-sant-joan-con-la-grande-orchestra-occitana-a-saluzzo-e-la-salita-al-roccere_121948.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121948/149713.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 20 giugno a Saluzzo e domenica 21 giugno in Valle Maira e Valle Varaita, nell&rsquo;ambito del festival Occit&rsquo;amo, si terr&agrave; &ldquo;Sant Joan&rdquo;, la due giorni di celebrazione del solstizio d&rsquo;estate. Nel dettaglio, sabato 20 giugno sotto l&rsquo;Ala di Ferro (piazza Cavour) a Saluzzo, alle 21, oltre un centinaio di musicisti andranno a formare la Grande Orchestra Occitana dando vita ad un sorprendente concerto. Domenica 21 giugno, invece, nel pomeriggio, la tradizionale salita alla vetta Roccer&egrave;, accompagnata da musica e canti, prender&agrave; il via da due versanti diversi: alle 13 da Sant&rsquo;Anna di Roccabruna in Valle Maira e alle 14 dal Santuario di Valmala in Valle Varaita, per ricongiungersi al Colle della Ciabra e affrontare l&rsquo;ultima parte del percorso insieme. A seguire musica, canti e danze occitane dalla Croce del Roccer&egrave;. Entrambi gli eventi sono ad ingresso libero e gratuito. Per maggioriinformazioni visitare il sito <a href="https://www.occitamo.it" target="_blank" rel="nofollow">www.occitamo.it</a>.</p>
<p>&ldquo;<em>Sant Joan &egrave; una delle feste pi&ugrave; antiche della tradizione occitana: celebra il solstizio d&rsquo;estate, il momento in cui la luce raggiunge il suo apice e la comunit&agrave; si ritrova</em> &ndash; spiega Sergio Berardo, direttore artistico di Occit&rsquo;amo &ndash;. <em>&Egrave; una tappa fondamentale del percorso del festival, che accompagna il susseguirsi delle stagioni: Prima d&rsquo;Oc &egrave; la primavera e la ripartenza, Sant Joan apre la grande estate, il festival ne accompagna il cuore e Uvernada chiude il cerchio con l&rsquo;ultimo grande ballo prima dell&rsquo;inverno. Sant Joan si svilupper&agrave; in due giornate che raccontano due modi diversi di vivere la stessa appartenenza. A Saluzzo, la Grande Orchestra Occitana porter&agrave; sul palco il risultato dei percorsi formativi e scolastici dell&rsquo;ultimo anno: non un semplice saggio finale, ma un momento collettivo in cui et&agrave; ed esperienze diverse danno nuova voce a un patrimonio in continua trasformazione. Domenica, invece, la salita al Roccer&egrave; vedr&agrave; per la prima volta la partenza da due vallate diverse: un cammino condiviso che far&agrave; della montagna un luogo di incontro, dove i confini lasciano spazio alle relazioni, alla fratellanza e al riconoscersi parte di una stessa comunit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<h2>Il programma di Sant Joan</h2>
<p>Sabato 20 giugno, alle 21, sotto l&rsquo;Ala di Ferro in piazza Cavour a Saluzzo, il consueto appuntamento di fine anno di tutti i corsi di musica occitana che si tengono nelle vallate del Cuneese. Un centinaio di musicisti, dai 7 ai 70 anni, si uniranno nella Grande Orchestra Occitana, una delle pi&ugrave; grandi orchestre popolari di tutta l&rsquo;area occitana e non solo, basata su un corpo centrale di organetti e ghironde a cui si aggiungono basso, batteria, flauto traverso, clarinetti, fisarmoniche cromatiche, arpa, galoubet, fifre, cornamuse, ecc. Ingresso libero e gratuito.</p>
<p>Domenica 21 giugno, alle 13, ritrovo presso Sant&rsquo;Anna di Roccabruna (1.200 m) per passeggiata fino al Colle della Ciabra (1.712 m), accompagnata dalle pive della Bandia. Il percorso, della durata di circa 2 ore e 30 minuti, si snoda in modo impegnativo su strada mulattiera.</p>
<p>Alle 14, invece, ritrovo al Santuario di Valmala e saluto in musica. A seguire passeggiata non difficile su asfalto dal Santuario (1.400 m) al Colle della Ciabra (1.712 m), tempo di percorrenza di un&rsquo;ora e 15 minuti circa. Il percorso sar&agrave; accompagnato dai canti religiosi occitani diretti da Cristina Saltetto e dai violini di Chiara Cesano e della Valle Varaita.</p>
<p>Alle 15.30, i percorsi confluiranno presso il Colle della Ciabra da dove si potr&agrave; raggiungere insieme la vetta del Roccer&egrave;, attraverso un sentiero percorribile in circa 30 minuti. L&rsquo;incontro intervallivo sar&agrave; occasione di unire in concerto violini e cornamuse fino alla Croce del Roccer&egrave; (1.800 m).</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 09:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Oltre 10 milioni di euro alle Unioni montane piemontesi per lo sviluppo e i servizi essenziali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-10-milioni-di-euro-alle-unioni-montane-piemontesi-per-lo-sviluppo-e-i-servizi-essenziali_121901.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-10-milioni-di-euro-alle-unioni-montane-piemontesi-per-lo-sviluppo-e-i-servizi-essenziali_121901.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121901/149638.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha deliberato la ripartizione di oltre 10 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT), destinati alle Unioni montane piemontesi per garantire il mantenimento dei servizi essenziali, sostenere la qualit&agrave; della vita delle comunit&agrave; locali, migliorare l'accessibilit&agrave; dei territori e incentivare nuove opportunit&agrave; di sviluppo economico e sociale.</p>
<p>&Egrave; stato gi&agrave; disposto un primo anticipo di 5 milioni di euro, pari alla met&agrave; dei contributi complessivi. Grande rilievo &egrave; stato attribuito ai servizi scolastici per la fascia 0-14 anni, per i quali sono stati assegnati oltre 6 milioni di euro: un segnale che conferma la centralit&agrave; dell'istruzione come presidio contro lo spopolamento delle montagne piemontesi. Garantire servizi educativi vicini e di qualit&agrave;, sottolinea la Regione, rappresenta una delle principali motivazioni per continuare a vivere e far crescere i figli nelle vallate.</p>
<p>"<em>Con questo provvedimento continuiamo a investire concretamente sulle nostre montagne -</em>&nbsp;ha dichiarato l'assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo -.&nbsp;<em>Garantire servizi efficienti significa contrastare lo spopolamento, sostenere le famiglie, creare condizioni favorevoli per chi vive e lavora nelle vallate e rafforzare la competitivit&agrave; dei territori montani</em>".</p>
<h2>Il dettaglio dei contributi</h2>
<p>Sono stati assegnati a 51 Unioni montane e Unioni di Comuni montani del Piemonte e sono basati su diverse linee di intervento dedicate ai servizi essenziali, allo sviluppo territoriale e al sostegno delle comunit&agrave; montane.</p>
<p>Unione Montana Alto Monferrato Aleramico (AL) &ndash; &euro; 45.720,73</p>
<p>Unione di Comuni Montani Val Lemme (AL) &ndash; &euro; 17.352,00</p>
<p>Unione Montana Valle Orba (AL) &ndash; &euro; 44.918,87</p>
<p>Unione Montana Dal Tobbio al Colma (AL) &ndash; &euro; 94.494,06</p>
<p>Unione Montana Suol d'Aleramo (AL) &ndash; &euro; 122.430,00</p>
<p>Unione Montana Terre Alte (AL) &ndash; &euro; 221.000,00</p>
<p>Unione Montana Valli Borbera e Spinti (AL) &ndash; &euro; 132.493,17</p>
<p>Unione Montana Valli Curone Grue Ossona (AL) &ndash; &euro; 56.891,00</p>
<p>Unione Montana Langa Astigiana Val Bormida (AT) &ndash; &euro; 107.409,65</p>
<p>Unione Montana dei Comuni del Biellese Orientale (BI) &ndash; &euro; 317.243,80</p>
<p>Unione Montana Valle del Cervo - La B&uuml;rsch (BI) &ndash; &euro; 131.156,00</p>
<p>Unione Montana Valle Elvo (BI) &ndash; &euro; 183.610,00</p>
<p>Unione Montana Alpi del Mare (CN) &ndash; &euro; 234.127,43</p>
<p>Unione Montana Alpi Marittime (CN) &ndash; &euro; 223.560,93</p>
<p>Unione Montana Alta Langa (CN) &ndash; &euro; 280.000,00</p>
<p>Unione Montana Alta Val Tanaro (CN) &ndash; &euro; 167.366,00</p>
<p>Unione Montana Barge-Bagnolo (CN) &ndash; &euro; 85.935,17</p>
<p>Unione Montana dei Comuni del Monviso (CN) &ndash; &euro; 166.809,00</p>
<p>Unione Montana Valli Mongia e Cevetta - Langa Cebana - Alta Valle Bormida (CN) &ndash; &euro; 161.408,14</p>
<p>Unione Montana Mondol&egrave; (CN) &ndash; &euro; 198.169,00</p>
<p>Unione Montana Valle Grana (CN) &ndash; &euro; 179.300,36</p>
<p>Unione Montana Valle Maira (CN) &ndash; &euro; 366.543,84</p>
<p>Unione Montana Valle Stura (CN) &ndash; &euro; 394.973,47</p>
<p>Unione Montana Valle Varaita (CN) &ndash; &euro; 312.884,22</p>
<p>Unione Montana Valli Tanaro e Casotto (CN) &ndash; &euro; 110.058,18</p>
<p>Unione dei Comuni Montani Valsangone (TO) &ndash; &euro; 238.999,00</p>
<p>Unione di Comuni Montani Valchiusella (TO) &ndash; &euro; 103.366,55</p>
<p>Unione Montana Alpi Graie (TO) &ndash; &euro; 249.583,31</p>
<p>Unione Montana Alto Canavese (TO) &ndash; &euro; 55.809,00</p>
<p>Unione Montana dei Comuni dell'Alta Valle Susa (TO) &ndash; &euro; 277.605,36</p>
<p>Unione Montana dei Comuni Olimpici Via Lattea (TO) &ndash; &euro; 224.113,69</p>
<p>Unione Montana della Val Gallenca (TO) &ndash; &euro; 103.178,92</p>
<p>Unione Montana del Pinerolese (TO) &ndash; &euro; 339.396,87</p>
<p>Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone (TO) &ndash; &euro; 378.728,71</p>
<p>Unione Montana Dora Baltea (TO) &ndash; &euro; 26.827,10</p>
<p>Unione Montana Gran Paradiso (TO) &ndash; &euro; 183.147,72</p>
<p>Unione Montana Mombarone (TO) &ndash; &euro; 39.835,00</p>
<p>Unione Montana Valle Sacra (TO) &ndash; &euro; 106.418,00</p>
<p>Unione Montana Valle Susa (TO) &ndash; &euro; 481.519,82</p>
<p>Unione Montana Valli Chisone e Germanasca (TO) &ndash; &euro; 326.000,00</p>
<p>Unione Montana Valli Orco e Soana (TO) &ndash; &euro; 185.286,59</p>
<p>Unione Montana dei Due Laghi (VB) &ndash; &euro; 44.579,57</p>
<p>Unione Montana dei Comuni della Valsesia (VC) &ndash; &euro; 575.783,87</p>
<p>Unione del Lago Maggiore (VCO) &ndash; &euro; 162.113,70</p>
<p>Unione Montana Alta Ossola (VCO) &ndash; &euro; 344.086,53</p>
<p>Unione Montana del Cusio e del Mottarone (VCO) &ndash; &euro; 243.643,59</p>
<p>Unione Montana della Valle Strona e delle Quarne (VCO) &ndash; &euro; 64.632,62</p>
<p>Unione Montana della Valle Vigezzo (VCO) &ndash; &euro; 95.560,66</p>
<p>Unione Montana delle Valli dell'Ossola (VCO) &ndash; &euro; 519.393,61</p>
<p>Unione Montana Media Ossola (VCO) &ndash; &euro; 177.909,67</p>
<p>Unione Montana Valgrande e del Lago di Mergozzo (VCO) &ndash; &euro; 136.159,71.</p>
<p>Totale contributi concessi: &euro; 10.039.534,19</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 15:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Michele Panero alla vicepresidenza del Parco Alpi Marittime, gelo fra Valdieri e Entracque]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/michele-panero-alla-vicepresidenza-del-parco-alpi-marittime-gelo-fra-valdieri-e-entracque_121846.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/michele-panero-alla-vicepresidenza-del-parco-alpi-marittime-gelo-fra-valdieri-e-entracque_121846.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121846/149561.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Su proposta del presidente dell&rsquo;ente di gestione delle Aree Protette Alpi Marittime, <strong>Michele Panero</strong> &egrave; stato nominato vicepresidente del parco nella seduta di luned&igrave;. Ampio il consenso interno, con il s&igrave; dei due consiglieri nominati dalla Comunit&agrave; del Parco e del consigliere delegato delle associazioni ambientaliste.</p>
<p>Non ha invece partecipato alla votazione&nbsp;<strong>Piermario Giordano</strong>, ex presidente del parco e attuale rappresentante del Comune di Entracque, che ha abbandonato l&rsquo;aula. Uno &ldquo;sgarbo istituzionale&rdquo; che pu&ograve; essere letto in chiave politica alla luce delle tensioni legate all&rsquo;avvicendamento tra Giordano e l&rsquo;attuale presidente <strong>Armando Erb&igrave;</strong>, ma anche di una possibile discesa in campo nelle prossime elezioni a Valdieri.</p>
<p>Panero &egrave; appunto espressione del Comune amministrato da&nbsp;<strong>Guido Giordana</strong>, che torna cos&igrave; ad avere un ruolo di primo piano nella governance dell&rsquo;ente. Di <em>&ldquo;un passaggio importante per il nostro Parco e per l&rsquo;intero territorio che esso rappresenta&rdquo;</em> parla il presidente Erb&igrave;: <em>&ldquo;La scelta di Michele Panero nasce dalla volont&agrave; di valorizzare le competenze e l&rsquo;esperienza amministrativa maturate sul territorio, ma anche dall&rsquo;esigenza di garantire un migliore equilibrio nella rappresentanza delle diverse realt&agrave; che compongono il nostro ente. Sono certo che Michele sapr&agrave; svolgere questo incarico con senso di responsabilit&agrave;, spirito di collaborazione e attenzione verso le esigenze delle comunit&agrave; locali, contribuendo ad affrontare le importanti sfide che attendono il Parco nei prossimi anni: dalla tutela della biodiversit&agrave; alla gestione sostenibile del turismo, dalla prevenzione delle emergenze ambientali alla valorizzazione delle opportunit&agrave; di sviluppo per le nostre vallate&rdquo;</em>.</p>
<p><em>&ldquo;Abbiamo fatto un passo in avanti con questa mia nomina nell&rsquo;ente Parco</em>. - &egrave; il commento del neo vicepresidente dopo la nomina - <em>Mancava questa figura di riferimento, quella del vicepresidente. La votazione ha portato all&rsquo;elezione del rappresentante del Comune di Valdieri, del territorio di Valdieri, che oggi rappresento io. Sono orgoglioso, personalmente e come amministrazione comunale. Ringrazio tutti coloro che hanno votato, il presidente, il direttore e il sindaco di Valdieri, presenti alla votazione&rdquo;</em>. Panero ha poi richiamato l&rsquo;attenzione sulle sfide che attendono l&rsquo;ente nei prossimi mesi: <em>&ldquo;Una su tutte &egrave; la peste suina, che si sta avvicinando ai nostri territori. Per questo serve lavorare uniti, sempre con lo sguardo rivolto al territorio e alle nostre comunit&agrave;&rdquo;</em>.</p>
<p>Il sindaco di Valdieri, nell&rsquo;esternare il suo plauso per&nbsp;<em>&ldquo;un risultato importante per Valdieri e per tutto il territorio&rdquo;</em>, stigmatizza quando accaduto al momento del voto: <em>&ldquo;In un momento in cui il territorio ha bisogno di compattezza, senso di responsabilit&agrave; e capacit&agrave; di guardare avanti, spiace che durante la riunione sia venuta meno una partecipazione piena al confronto da parte del consigliere Piermario Giordano per il comune di Entracque. Chi rappresenta un Comune all&rsquo;interno di un ente importante come il Parco ha anche il compito di contribuire al dialogo istituzionale, pur nella legittima diversit&agrave; delle posizioni&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 17:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Cascioli</dc:creator><author><name>Andrea Cascioli</name></author></item><item><title><![CDATA[Elva cerca un gestore per il rifugio “La Sousto dal Col” e per l'area camper al Colle delle Cavalline]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/elva-cerca-un-gestore-per-il-rifugio-la-sousto-dal-col-e-per-l-area-camper-al-colle-delle-cavalline_121814.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/elva-cerca-un-gestore-per-il-rifugio-la-sousto-dal-col-e-per-l-area-camper-al-colle-delle-cavalline_121814.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121814/149483.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prosegue il cammino del progetto &ldquo;Alavetz! Agachand l&rsquo;avenir de Elva&rdquo;, nel piccolo comune della Valle Maira. &Egrave; stato pubblicato il bando per l&rsquo;affidamento della gestione del rifugio &ldquo;La Sousto dal Col&rdquo;, nonch&eacute; dell&rsquo;adiacente area sosta camper, in località Colle delle Cavalline.&nbsp;&ldquo;L&rsquo;immobile ha sub&igrave;to degli importanti lavori di ristrutturazione - precisa il sindaco di Elva Claudio Arneodo -, che sono in fase di completamento, finanziati proprio dal PNRR. Per accelerare i tempi, stiamo gi&agrave; cercando un gestore, affinch&eacute; l&rsquo;attivit&agrave; venga avviata al pi&ugrave; presto&rdquo;.</p>
<p>Chi si aggiudicher&agrave; il bando, spetterà la gestione delle strutture ricettive e dovr&agrave; occuparsi dei vari servizi di accoglienza, come la somministrazione di alimenti e bevande, quindi con bar e ristorazione, offrire la possibilità ai visitatori di fruire del servizio di pernottamento e prima colazione, oppure di mezza pensione, nonch&eacute; di pensione completa. Inoltre &egrave; importante che il rifugio, con l&rsquo;adiacente area sosta camper, diventi un luogo informativo di carattere turistico, rendendo la struttura un punto di promozione dell&rsquo;attività escursionistica, di ricreazione e di conoscenza dell&rsquo;ambiente naturale e delle sue risorse, della storia e della cultura del territorio. Ai gestori viene anche richiesta l&rsquo;organizzazione e la promozione di iniziative in ambito escursionistico, cicloturistico e di educazione ambientale. Il rifugio &ldquo;La Sousto dal Col&ldquo; dovr&agrave; quindi diventare uno dei centri pi&ugrave; importanti per la valorizzazione e la promozione territoriale non solo di Elva ma di tutte le vallate vicine.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Il rifugio e l&rsquo;area sosta camper - ricorda il primo cittadino Arneodo - sono raggiungibili tutto l&rsquo;anno attraverso la strada provinciale asfaltata, aperta al traffico, che pu&ograve; essere percorsa con veicoli motorizzati e anche mezzi di trasporto collettivo come navette o autobus. Inoltre dispone di un ampio parcheggio&rdquo;.</p>
<p>Per quanto riguarda l&rsquo;accoglienza, il rifugio - costruito su due piani - ha un quindicina di posti letti e una trentina di posti da dedicare al servizio bar - ristorante, con un accogliente e panoramico terrazzo. Per quanto riguarda l&rsquo;area di sosta per i camper, le piazzole sono quattro, dotate ognuna di quadro elettrico per allaccio.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;Il gestore - prosegue il sindaco di Elva - deve garantire l&rsquo;apertura continuativa del rifugio e dell&rsquo;area sosta camper dal 15 maggio al 15 ottobre, nonch&eacute; l&rsquo;apertura del rifugio almeno nei fine settimana e nei giorni festivi dal 16 ottobre al 14 maggio. Si tratta di un periodo dell&rsquo;anno molto importante dal punto di vista turistico per il nostro territorio. Credo - conclude Claudio Arneodo - che il bando sia molto interessante per chi ama stare a contatto con il pubblico, avere un lavoro immerso nella natura e avere anche l&rsquo;opportunit&agrave; di organizzare momenti di sport e di socializzazione. Mi aspetto che ci siamo anche molti giovani interessati a questo bando che offre non solo una possibilit&agrave; di lavoro ma anche l&rsquo;opportunit&agrave; di vivere una bella esperienza&rdquo;.</p>
<p>Sul sito del Comune di Elva &egrave; possibile prendere visione e scaricare il bando.</p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 11:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Per l'estate torna la navetta tra Stroppo ed Elva]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/per-l-estate-torna-la-navetta-tra-stroppo-ed-elva_121803.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/per-l-estate-torna-la-navetta-tra-stroppo-ed-elva_121803.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121803/149471.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Anche quest&rsquo;anno, nell&rsquo;ambito del programma di trasporto pubblico locale in area a&nbsp;domanda debole facente capo all&rsquo;Unione Montana Valle Maira, viene riconfermato il&nbsp;servizio di navetta Stroppo Capoluogo-Elva Capoluogo, per il periodo 14 giugno-13 settembre 2026, ad utilizzo prevalentemente turistico, ma usufruibile&nbsp;gratuitamente anche dai residenti.</p>
<p>Le tariffe sono le seguenti:<br>- 6 euro per corsa completa andata/ritorno;<br>- 4 euro per corsa semplice;<br>- gratuito per i residenti nei Comuni di Elva e Stroppo.</p>
<p>La tabella riassuntiva riportante calendario, orari e tariffe vigenti &egrave; consultabile a questo link&nbsp;<a href="https://www.unionemontanavallemaira.it/Dettaglionews?IDNews=386412" target="_blank" rel="nofollow">https://www.unionemontanavallemaira.it/Dettaglionews?IDNews=386412</a>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 10:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dalla nuova classificazione dei Comuni al taglio dei fondi: "Le comunità montane non siano lasciate sole"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dalla-nuova-classificazione-dei-comuni-al-taglio-dei-fondi-le-comunita-montane-non-siano-lasciate-sole_121796.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dalla-nuova-classificazione-dei-comuni-al-taglio-dei-fondi-le-comunita-montane-non-siano-lasciate-sole_121796.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121796/149462.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Le proteste dei sindaci e degli amministratori locali esclusi dalla nuova classificazione dei Comuni montani prevista dalla legge Calderoli non si sono mai fermate. E oggi, a quelle preoccupazioni, si aggiunge una nuova e pesante tegola: il taglio delle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT) e il mancato riparto delle risorse per il 2025, quando siamo ormai a met&agrave; anno</em>&rdquo;.</p>
<p>Lo dichiarano in una nota Mauro Calderoni, Fabio Isnardi, Domenico Ravetti e Emanuela Verzella, consiglieri regionali del Partito Democratico, che aggiungono: &ldquo;<em>Come denunciato anche da Uncem, le Regioni non hanno ancora ricevuto comunicazioni ufficiali sull&rsquo;entit&agrave; delle risorse per il 2025. Una situazione inaccettabile che blocca la programmazione, ritarda bandi e investimenti e costringe gli enti locali a navigare nell&rsquo;incertezza. Nella migliore delle ipotesi le risorse arriveranno a fine anno, vanificando in gran parte la loro efficacia</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Ancora pi&ugrave; grave &egrave; il fatto che a tutto questo si aggiunge la scelta del Governo di ridurre drasticamente il FOSMIT per il 2026, portandolo sotto gli 80 milioni di euro, con un taglio superiore al 60 per cento. Meno risorse e pi&ugrave; ritardi: una combinazione che rischia di produrre effetti molto pesanti sui territori montani piemontesi, dalle Alpi cuneesi alle vallate torinesi, passando per Novarese, Vercellese e Verbano, fino alle aree appenniniche dell&rsquo;Alessandrino e dell&rsquo;Astigiano</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo i consiglieri del PD &ldquo;<em>si conferma cos&igrave; tutta l&rsquo;inadeguatezza della legge sulla Montagna voluta dal ministro Calderoli. Prima si &egrave; proceduto a una nuova classificazione che ha escluso numerosi Comuni piemontesi da benefici, sostegni e agevolazioni legati alla condizione montana; ora si tagliano le risorse destinate a quei territori che continuano invece a garantire presidio ambientale, tutela del territorio, servizi alle comunit&agrave; e sviluppo sostenibile</em>&rdquo;:&nbsp;&ldquo;<em>Per il Piemonte la montagna non &egrave; una questione marginale: riguarda centinaia di Comuni e rappresenta una componente fondamentale dell&rsquo;identit&agrave;, dell&rsquo;economia e della coesione territoriale della nostra regione. Per questo chiediamo al Governo di procedere immediatamente al riparto delle risorse 2025, di ripristinare adeguati finanziamenti per il Fondo e di correggere gli errori della nuova classificazione, recuperando tutti i Comuni esclusi ingiustamente</em>.&nbsp;<em>Non vorremmo sentirci dire che a rimediare ai tagli del Governo sar&agrave; la Regione Piemonte, che ha appena coperto il buco della sanit&agrave; da 209 milioni di euro sottraendo risorse a universit&agrave;, welfare e trasporti, con la promessa di reintegrarle entro luglio. La montagna piemontese ha diritto a finanziamenti certi e adeguati, non a soluzioni tampone che finiscono per indebolire altri servizi essenziali</em>. <em>Le comunit&agrave; montane non possono essere lasciate sole. Mentre il centrodestra continua a ridurre risorse e opportunit&agrave;, noi continueremo a batterci affinch&eacute; i territori pi&ugrave; fragili abbiano gli strumenti necessari per contrastare spopolamento, carenza di servizi e disuguaglianze territoriali. La montagna piemontese merita attenzione, investimenti e rispetto, non tagli e rinvii</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Valorizzare le tecniche costruttive tradizionali per rilanciare i territori rurali e montani"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/valorizzare-le-tecniche-costruttive-tradizionali-per-rilanciare-i-territori-rurali-e-montani_121758.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/valorizzare-le-tecniche-costruttive-tradizionali-per-rilanciare-i-territori-rurali-e-montani_121758.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121758/149372.jpg" title="Federica Barbero" alt="Federica Barbero" /><br /><p>La consigliera regionale di FdI Federica Barbero ha presentato un ordine del giorno finalizzato a promuovere la valorizzazione delle tecniche costruttive tradizionali piemontesi e la diffusione della cultura del recupero del patrimonio edilizio storico rurale e montano. <em>&ldquo;Il Piemonte custodisce un patrimonio architettonico, paesaggistico e culturale unico, fatto di borghi storici, cascine, borgate alpine, nuclei rurali e manufatti che raccontano la storia delle nostre comunit&agrave; e il profondo legame tra uomo, territorio e attivit&agrave; produttive locali</em> - dichiara Barbero -. <em>Un patrimonio che oggi rischia di essere impoverito dal progressivo spopolamento delle aree interne, dall'abbandono edilizio e dalla perdita delle competenze artigianali tradizionali, necessarie per conservarlo e valorizzarlo&rdquo;</em>.</p>
<p>L'ordine del giorno parte proprio dagli indirizzi gi&agrave; contenuti nel Piano paesaggistico regionale, che individua nella conservazione e nel recupero del patrimonio edilizio storico rurale uno degli obiettivi strategici, sottolineando la necessit&agrave; di preservare e trasmettere le conoscenze legate all'utilizzo dei materiali locali e alle tecniche costruttive storiche, oggi sempre pi&ugrave; rare a causa della progressiva scomparsa delle maestranze specializzate.</p>
<p><em>&ldquo;Con la mia iniziativa non intendo introdurre nuovi vincoli o ulteriori appesantimenti burocratici </em>- precisa il consigliere regionale di FdI -<em>. Al contrario, la proposta va nell&rsquo;ottica di favorire un approccio culturale, formativo, di orientamento e istruzione, oltre che di valorizzazione anche economica delle costruzioni, per migliorare la qualit&agrave; degli interventi di recupero e di nuova edificazione, sostenere le imprese e gli artigiani del territorio e contribuire alla valorizzazione turistica e identitaria delle nostre comunit&agrave;&rdquo;</em>.</p>
<p>Con l'ordine del giorno, si chiede alla Giunta regionale di promuovere iniziative di formazione e aggiornamento per artigiani, imprese edili, professionisti e operatori del settore, in collaborazione con enti formativi, scuole edili, universit&agrave;, ordini professionali e associazioni di categoria. L'obiettivo &egrave; favorire la nascita e il consolidamento di filiere locali specializzate nel recupero dell'architettura tradizionale, nella manutenzione del patrimonio storico diffuso e nella realizzazione di nuovi interventi che aderiscano a questi criteri e filosofia.</p>
<p><em>&ldquo;Chiediamo, inoltre, di sostenere la diffusione delle buone pratiche gi&agrave; previste dagli strumenti regionali di pianificazione, di promuovere iniziative culturali e informative per accrescere la consapevolezza sul valore dell'architettura tradizionale piemontese e di valutare strumenti di sostegno per gli interventi di recupero compatibili con i caratteri storici e paesaggistici dei territori</em> - conclude Federica Barbero -<em>. Investire nella rigenerazione dei borghi storici, delle borgate alpine e delle cascine tradizionali significa investire nel futuro del Piemonte, contrastare lo spopolamento delle aree interne, creare opportunit&agrave; di sviluppo sostenibile, preservare le identit&agrave; locali e trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio che rappresenta una parte fondamentale della nostra storia e della nostra cultura&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 15:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ladri e vandali al rifugio Dante Livio Bianco]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/ladri-e-vandali-al-rifugio-dante-livio-bianco_121675.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/ladri-e-vandali-al-rifugio-dante-livio-bianco_121675.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121675/149229.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Vergogna al rifugio&rdquo;. Si apre cos&igrave; il post pubblicato su Instagram dai gestori del Rifugio Dante Livio Bianco. Il bivacco invernale della struttura dell&rsquo;alta valle Gesso &egrave; stata presa di mira dai ladri: ignoti hanno portato via coperte, cuscini, coprimaterassi e viveri in scatola.</p>
<p>"<em>Vogliamo ringraziare di cuore tutti i &lsquo;fruitori&rsquo; del nostro amato bivacco invernale che si comportano come se fossero a casa loro (se casa loro fosse una discarica)</em>&rdquo;, scrivono i gestori, denunciando, oltre al furto, l&rsquo;incuria di chi ha utilizzato la struttura negli ultimi giorni.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; scandaloso </em>- prosegue il post - <em>che in una struttura alpina, pensata per la sicurezza di tutti, ci sia chi si appropria del materiale essenziale, lasciando tutto nel caos pi&ugrave; totale. C'&egrave; tutto l'occorrente per pulire, ma a quanto pare l'educazione &egrave; un optional. Chi viene dopo ha diritto di trovare un ambiente accogliente, non un bivacco saccheggiato. Riflettete, gente, riflettete</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 14:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Tra cime aguzze e morbide onde: svelato il nuovo brand delle Alpi del Mediterraneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tra-cime-aguzze-e-morbide-onde-svelato-il-nuovo-brand-delle-alpi-del-mediterraneo_121538.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tra-cime-aguzze-e-morbide-onde-svelato-il-nuovo-brand-delle-alpi-del-mediterraneo_121538.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121538/148990.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Chiss&agrave; quante volte avvicinandoci alla cima di una montagna ci siamo chiesti "ma da lass&ugrave; si vedr&agrave; il mare?" Eh beh, se siamo su una delle tante alture delle Alpi del Mediterraneo la risposta &egrave; quasi certamente s&igrave;.</p>
<p>Questa la promessa al visitatore che decide di avventurarsi nel territorio alpino compreso tra la citt&agrave; di Cuneo, il capoluogo di Imperia e la Citt&agrave; Metropolitana di Nizza: un contesto ambientale del tutto straordinario in termini di biodiversit&agrave;, animale e vegetale, di paesaggi e stratificazioni rocciose, di tradizioni e cultura. Un reticolo di percorsi impregnati di storia e leggende, che attraversano prati profumati, laghi, fiumi, torbiere, addirittura piccoli ghiacciai. Le Alpi del Mediterraneo sono un comprensorio di rara naturalit&agrave; e bellezza in cui immergersi per respirare, incontrare ed esplorare.</p>
<p>Per rappresentare tutto questo patrimonio la societ&agrave; Ediguida di Salerno, incaricata dei servizi di promozione Alpimed, in stretta collaborazione con gli uffici del Parco fluviale referenti per l&rsquo;attivit&agrave; di comunicazione transfrontaliera, &nbsp;ha elaborato il marchio ALPIMED: un brand moderno con forme e colori che ricordano le linee del paesaggio, ma anche le stagioni e i profumi di un territorio che sa di terra e profuma di mare.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121538/small_148988.jpg" loading="lazy"></p>
<p>15 sono i partner del Piano Integrato Transfrontaliero ALPIMED+ riguardante l&rsquo;area compresa tra la pianura del Parco fluviale Gesso e Stura attorno a Cuneo, le Alpi Liguri e le Alpi Marittime italiane e francesi. Con loro si &egrave; svolto un percorso partecipato per l&rsquo;individuazione dei tratti identitari distintivi di questo areale, guidati da un team di ricercatori del Dipartimento Culture politiche e societ&agrave; dell'Universit&agrave; di Torino. Il prof. Barbera, la prof.ssa Gilli e la dott.ssa Brizio hanno infatti fornito supporto scientifico per la ricerca sociologica coinvolgendo numerosi stakeholder. Alle comunit&agrave; che rappresentano l&rsquo;anima del territorio &nbsp;sono state rivolte interviste mirate a sondare &nbsp;interessi, curiosit&agrave;, attivit&agrave;, produzioni e prospettive di chi vive e lavora in questo spazio. Il tutto si &egrave; concluso con un significativo report intitolato &ldquo;Verso un&rsquo;identit&agrave; di territorio&rdquo; scaricabile dal sito <a href="https://www.alpimed.eu" target="_blank" rel="nofollow">www.alpimed.eu</a>&nbsp; in lingua italiana e francese. L&rsquo;itineranza tra Italia e Francia, la propensione a un rinascimento montano e l&rsquo;opportunit&agrave; di vivere la natura sono gli aspetti che riassumono il carattere di queste terre.</p>
<p>Un lavoro di squadra, dunque, che ci ha portati in cima, a un traguardo ambizioso: l&rsquo;ideazione del nuovo brand ALPIMED destinato a veicolare il senso di appartenenza delle comunit&agrave; e degli attori locali, quanto a promuovere e valorizzare la destinazione turistica delle Alpi del Mediterraneo nel mondo. Perch&eacute; di qua in alto si vede davvero il mare!&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; di comunicazione del PITER ALPIMED+ &egrave; coordinata dall&rsquo;Ufficio Parco fluviale del Comune di Cuneo e finanziata dal programma ALCOTRA Francia-Italia 2021-2027. Per tutte le informazioni sul progetto ALPIMED+ &egrave; possibile consultare il sito <a href="https://www.alpimed.eu" target="_blank" rel="nofollow">www.alpimed.eu</a>&nbsp;e seguire i canali social @alpimed.</p>]]></description><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 14:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Anche all'ufficio postale di Valdieri attivi i servizi Polis]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/anche-all-ufficio-postale-di-valdieri-attivi-i-servizi-polis_121531.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/anche-all-ufficio-postale-di-valdieri-attivi-i-servizi-polis_121531.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121531/148976.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Valdieri l'ufficio postale di piazza della Resistenza rientra ufficialmente nel Progetto &ldquo;Polis&rdquo;, l&rsquo;iniziativa ideata da Poste Italiane per favorire la coesione economica, sociale e territoriale nei piccoli centri e nelle aree interne, abbattendo il digital divide attraverso la creazione di uno "Sportello Unico" della Pubblica Amministrazione.</p>
<p>Grazie a questa importante trasformazione tecnologica e strutturale, i residenti non dovranno pi&ugrave; spostarsi necessariamente verso i centri pi&ugrave; grandi per sbrigare numerose pratiche burocratiche. Presso l&rsquo;ufficio postale di Valdieri sono infatti gi&agrave; attivi i nuovi servizi Polis, che permettono di richiedere direttamente allo sportello diversi documenti della Pubblica Amministrazione. Tra questi figurano i certificati anagrafici e di stato civile (scaricabili direttamente dall'ANPR), la richiesta del passaporto elettronico e i principali certificati previdenziali e pensionistici dell'INPS, come il cedolino della pensione o la Certificazione Unica.</p>
<p>I lavori di restyling non hanno interessato solo l'implementazione dei terminali digitali, ma hanno ridefinito l'intero layout dello spazio per garantire maggiore comfort, sicurezza e una migliore accoglienza alla clientela, ottimizzando i tempi di attesa. I vantaggi per la comunit&agrave;, tuttavia, non finiscono qui. &Egrave; stato infatti annunciato che entro la fine dell'anno &egrave; previsto il posizionamento del nuovo sportello automatico BancoPosta (ATM). L'installazione del Postamat consentir&agrave; ai cittadini di effettuare prelievi di denaro contante, interrogazioni di saldo e lista dei movimenti, ricariche telefoniche e di carte Postepay, oltre al pagamento di principali bollettini, in modo autonomo e attivo 24 ore su 24, sette giorni su sette.</p>
<p>Con l'attivazione dei servizi Polis e il prossimo arrivo del BancoPosta, Valdieri compie un passo decisivo verso la semplificazione digitale, confermando l'impegno nel garantire parit&agrave; di accesso ai servizi essenziali anche per le comunit&agrave; della valle.</p>]]></description><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 13:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dal 20 giugno apre l'Alta Via del Sale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dal-20-giugno-apre-l-alta-via-del-sale_121505.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dal-20-giugno-apre-l-alta-via-del-sale_121505.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121505/148931.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Aprir&agrave; il prossimo 20 giugno l&rsquo;Alta Via del Sale, la rotabile che conduce da Limone Piemonte porta a Monesi, nel cuore delle Alpi Marittime. Il Comune di Limone ha disposto tramite ordinanza l&rsquo;apertura alla circolazione dei veicoli lungo la ex militare dal terzo sabato di giugno e fino alla terza domenica di ottobre (18 ottobre), salvo chiusure anticipate a causa delle condizioni dell&rsquo;infrastruttura o meteorologiche.</p>
<p>La circolazione dei veicoli sar&agrave; consentita dalle 8 alle 20 (ultimo ingresso alle ore 18) nel periodo tra il terzo sabato di giugno e la quarta domenica di settembre, dalle 8 alle 18 (ultimo ingresso alle 16) tra il luned&igrave; successivo alla quarta domenica di settembre e la terza domenica di ottobre. La circolazione dei veicoli motorizzati &egrave; vietata per l&rsquo;intera giornata del marted&igrave; e del gioved&igrave;, in cui il transito &egrave; riservato ai velocipedi e pedoni. Su tutta la strada &egrave; vietato procedere ad una velocit&agrave; superiore ai 20 km/h.</p>
<p>Tre le norme pi&ugrave; importanti da osservare da parte degli utenti il divieto di compiere percorsi fuoristrada, parcheggiare su prato, accendere fuochi a terra, abbandonare rifiuti e utilizzare il drone, salvo nei casi espressamente autorizzati dall'Ente.&nbsp;La vigilanza del rispetto delle norme di conservazione &egrave; affidata alle forze dell'ordine, alla polizia locale e nel territorio italiano ai guardiaparco dell'Ente Aree Protette Alpi Marittime che ha in gestione le ZPS Alpi Marittime, Alta Valle Pesio e Tanaro e Marguareis.</p>
<p><a href="https://www.servizipubblicaamministrazione.it/servizi/saturnweb/Dettaglio.aspx?Pub=25349&amp;Tipo=82&amp;CE=lmnpmnt047" target="_blank" rel="nofollow">QUI</a> il testo dell&rsquo;ordinanza.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 09:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dalla Romania alle Alpi Marittime: uno scambio internazionale dedicato alla lince]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dalla-romania-alle-alpi-marittime-uno-scambio-internazionale-dedicato-alla-lince_121182.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dalla-romania-alle-alpi-marittime-uno-scambio-internazionale-dedicato-alla-lince_121182.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121182/148409.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Continua il percorso di collaborazione e scambio tra il Centro Grandi Carnivori (CGC), di cui APAM &egrave; ente titolare, e l'ONG ACDB (Associazione per la Conservazione della Diversit&agrave; Biologica), impegnata nel progetto europeo Lynx Th&uuml;ringen - Connecting lynx populations across Europe.</p>
<p>Dopo una missione studio in Romania a inizio anno, le Aree Protette Alpi Marittime hanno accolto il team di tecnici e ricercatori dell'associazione per quattro intense giornate. Un'esperienza all'insegna della conoscenza reciproca, della formazione e della condivisione di esperienze sul tema della conservazione della biodiversit&agrave; e dei grandi carnivori.</p>
<p>La visita &egrave; iniziata presso la sede dell'Ente a Chiusa di Pesio, per poi proseguire in Valle Gesso. Dalla sede operativa di Casermette, il gruppo ha raggiunto il Piano del Valasco, uno dei luohi pi&ugrave; iconici della valle, caratterizzato dalla presenza di preziose torbiere alpine, tra gli habitat pi&ugrave; rari e delicati del Parco.</p>
<p>La giornata di mercoled&igrave; ha visto la delegazione suddividersi in due gruppi. I tecnici, insieme ad alcuni guardiaparco APAM, sono tornati in Valle Pesio per partecipare al censimento del fagiano di monte, vivendo direttamente una delle attivit&agrave; di monitoraggio faunistico svolte sul territorio.</p>
<p>Il secondo gruppo, accompagnato dal referente del Centro Grandi Carnivori e dal guardiaparco Luca Caviglia, ha invece visitato il sito della Rete Natura 2000 "Gruppo del Tenibres", una delle foreste vetuste presenti nell'area protetta, approfondendo il tema della gestione forestale all'interno di un sito Natura 2000 e il delicato equilibrio tra tutela e conservazione.</p>
<p>La mattinata di gioved&igrave; &egrave; stata dedicata a un altro importante momento formativo e divulgativo. I rappresentanti della ONG ACDB hanno presentato la propria attivit&agrave; e il progetto dedicato alla lince europea, illustrando biologia, ecologia e principali segni di presenza della specie, inserendo il tutto nel contesto ambientale e gestionale della Romania.</p>
<p>Circa cinquanta partecipanti provienienti dalle Aree Protette Alpi Cozie, Aree Protette dell'Ossola, Aree Protette della Valsesia, Parco del Monviso, Parco fluviale Gesso Stura, Provincia di Cuneo e Universit&agrave; degli Studi di Torino hanno preso parte alla formazione. Le nuove conoscenze apprese dai referenti del Centro di Referenza Regionale per i Grandi Carnivori verranno inoltre condivise attraverso i corsi di formazione e aggiornamento rivolti agli operatori del network.</p>
<p>A conclusione della mattinata si &egrave; svolta una dimostrazione delle Unit&agrave; Cinofile Antiveleno (UCA): Mattia Colombo con Argo per le Marittime e Lorenzo Brino con Maya per le Cozie hanno mostrato il ruolo fondamentale di questi binomi nella lotta al bracconaggio e nella salvaguardia della biodiversit&agrave;.</p>
<p>Nel pomeriggio la delegazione ha visitato l'Area faunistica del Centro Uomini e Lupi, accompagnata dalla Cooperativa Montagne del Mare che gestisce la struttura di APAM. Oltre al percorso guidato, gli ospiti hanno potuto conoscere da vicino, insieme ad Arianna Menzano, veterinaria del Centro Grandi Carnivori, i recinti di riabilitazione destinati ai lupi feriti recuperati e portati al Centro dove vengono curati prima di un eventuale ritorno in natura.</p>
<p>La visita si &egrave; rivelata particolarmente interessante anche per il confronto tecnico nato attorno alle attivit&agrave; di recupero della fauna selvatica: la ONG ACDB gestosce infatti un proprio centro dedicato agli animali feriti, creando cos&igrave; un ulteriore terreno di scambio di competenze ed esperienze.</p>
<p>Presso l'Area faunistica &egrave; inoltre in corso una sperimentazione relativa a una nuova versione potenziata del recinto fladry (Electric-fladry Pro), sistema di prevenzione delle predazioni da lupo sul bestiame sviluppato in collaborazione tra il Centro Grandi Carnivori e la ditta Abbona e Daniele S.r.l. di Genola, che ha fornito gratuitamente il materiale. Gli ospiti hanno potuto confrontarsi con gli operatori sulle potenzialit&agrave; di questo nuovo strumento e sulla sua possibile applicazione in altri contesti europei.</p>
<p>L'ultima giornata si &egrave; svolta nuovamente in Valle Pesio, dove la delegazione ha avuto l'occasione di visitare la Scuola nel Bosco, realt&agrave; che ha suscitato grande curiosit&agrave; e interesse per il suo approccio educativo immerso nella natura. Proprio durante la visita era presente un documentarista impegnato nella realizzazione di un progetto dedicato all'istituto scolastico. L'incontro si &egrave; trasformato in un momento spontaneo e coinvolgente di divulgazione, durante il quale gli ospiti hanno raccontato ai ragazzi il progetto europeo dedicato alla conservazione e al ritorno della lince.</p>
<p>L&rsquo;incontro si &egrave; confermato un&rsquo;importante occasione di crescita reciproca, capace di unire esperienze, competenze e visioni provenienti da territori diversi ma accomunati dallo stesso obiettivo: la tutela della biodiversit&agrave; e la convivenza tra uomo e fauna selvatica. Attraverso il dialogo internazionale, le attivit&agrave; sul campo e la condivisione di buone pratiche, le Aree Protette Alpi Marittime rafforzano il proprio ruolo all&rsquo;interno delle reti europee dedicate alla conservazione dei grandi carnivori, contribuendo alla costruzione di una cultura della coesistenza tra uomo e lupo.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 10:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Vivere la montagna in sicurezza": un incontro informativo tra le componenti del Soccorso Alpino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/vivere-la-montagna-in-sicurezza-un-incontro-informativo-tra-le-componenti-del-soccorso-alpino_121115.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/vivere-la-montagna-in-sicurezza-un-incontro-informativo-tra-le-componenti-del-soccorso-alpino_121115.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121115/148319.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nella giornata di ieri, mercoled&igrave; 27 maggio 2026, presso la Caserma &ldquo;Cesare Battisti&rdquo;, sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo, alla presenza delle principali autorit&agrave; civili e militari, si &egrave; svolto un incontro informativo sul tema della sicurezza e del soccorso in ambiente montano.</p>
<p>All&rsquo;evento, organizzato dalla componente del Soccorso Alpino delle Fiamme Gialle, hanno partecipato gli enti/organismi di soccorso della provincia (forze di polizia, vigili del fuoco, Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico), nonch&eacute; i rappresentanti del Cai e delle associazioni operanti sui monti del cuneese. L&rsquo;incontro, introdotto dal comandante provinciale, colonnello Andrea Alba, dopo i saluti dell&rsquo;assessore regionale allo sviluppo e promozione alla Montagna, dott. Marco Gallo e dell&rsquo;assessore comunale Sara Tomatis, ha visto come relatori il delegato del CNSAS Cuneo, Cristiano Bastonero, il vicecomandante dei Vigili del Fuoco ing. Federico Fornarelli e il dott. Andrea Mina di Azienda Zero &ndash; 118, e ha trattato i temi della prevenzione del rischio in ambiente montano nonch&eacute; della gestione dell&rsquo;infortunato e del primo soccorso in montagna.</p>
<p>Molto apprezzati gli interventi della dott.ssa Marina Rancurello, capo di Gabinetto della Prefettura di Cuneo, e del dott. Pier Attilio Stea, sostituto procuratore presso la Procura della Repubblica di Cuneo, il quale, in particolare, nel corso del suo intervento ha richiamato le procedure da seguire in caso di incidente e le susseguenti attivit&agrave; di polizia giudiziaria tese ad individuare eventuali responsabilit&agrave; penali. Per il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo sono intervenuti il comandante della Stazione S.A.G.F., maresciallo ordinario Simone Canavese, ed il maggiore Daniele Lozzi, comandante della Sezione Aerea G.di F. di Varese, che hanno analizzato, tra i temi trattati, la nuova figura del tecnico della ricerca e l&rsquo;applicazione delle nuove tecnologie nelle attivit&agrave; di soccorso, come il sistema IMSI-IMEI Catcher, installato a bordo degli elicotteri del corpo.</p>
<p>L&rsquo;evento ha permesso agli intervenuti un confronto diretto sulle modalit&agrave; di attivazione degli interventi, grazie anche al qualificato intervento del dott. Walter Occelli, direttore del NUE 112 Piemonte, sulle fondamentali tematiche riguardanti il soccorso in ambiente montano, e sulle peculiarit&agrave; e diverse capacit&agrave; operative, nonch&eacute; di rinsaldare ulteriormente il legame fra chi si occupa delle attivit&agrave; di soccorso in montagna, Tutti i rappresentanti delle istituzioni locali hanno auspicato, infine, il proseguimento del percorso di collaborazione per la diffusione della cultura dell&rsquo;avvicinamento responsabile alla montagna.</p>]]></description><pubDate>Thu, 28 May 2026 11:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Forte di Vinadio si prepara alla sesta edizione di “Forte in fiore”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/il-forte-di-vinadio-si-prepara-alla-sesta-edizione-di-forte-in-fiore_121086.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/il-forte-di-vinadio-si-prepara-alla-sesta-edizione-di-forte-in-fiore_121086.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121086/148279.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 13 giugno, dalle 14 alle 19, e domenica 14 giugno, dalle 9.30 alle 19, il Forte di Vinadio ospiter&agrave; la mostra-mercato Forte in Fiore che Fondazione Artea, in collaborazione con il Comune di Vinadio, dedica al territorio e alla tradizione. Questa VI edizione avr&agrave; come filo conduttore la Montagna e, oltre alla vivace esposizione di piante, fiori, prodotti tipici e artigianato green, proporr&agrave; ai visitatori un&rsquo;esperienza immersiva tra saperi, sapori e pratiche artigianali. Ad arricchire il percorso espositivo, infatti, sar&agrave; il Programma OFF CURA. Pratiche di sollecitudine quotidiana, un invito a rallentare e a riconnettersi con la natura attraverso esperienze condivise. Talk, laboratori per famiglie con bambini, forest bathing, orienteering e pilates sul fieno accompagneranno i visitatori in un percorso di benessere tra corpo, mente e paesaggio. Forte in Fiore diventer&agrave; cos&igrave; un luogo da vivere: uno spazio aperto in cui la montagna si fa esperienza, relazione e cura. L&rsquo;ingresso all&rsquo;evento sar&agrave; libero e gratuito, a pagamento solo alcune delle attivit&agrave; del Programma OFF. Per maggiori informazioni &egrave; possibile telefonare ai numeri 0171/959151 e 0171/1670042, scrivere a info@fortedivinadio.com o visitare il sito fortedivinadio.com.</p>
<p>La mostra-mercato proporr&agrave; una ricca selezione di stand dedicati a florovivaismo, prodotti agroalimentari e artigianato sostenibile, con la presenza di espositori provenienti da diverse aree del Piemonte e da altre regioni italiane. Il percorso espositivo valorizzer&agrave; numerose specialit&agrave; enogastronomiche: dalle confetture alle conserve, dal miele ai dolci della tradizione, fino a nocciole, sciroppi e infusi. A questi si affiancheranno vini e distillati artigianali, salumi e formaggi tipici delle vallate, oltre a cosmetici naturali e altre produzioni di eccellenza legate al territorio. Spazio anche alla creativit&agrave; artigiana, nata in parte dall&rsquo;utilizzo di materiali naturali o di recupero, in un&rsquo;ottica di sostenibilit&agrave; e riuso creativo, con manufatti come oggetti d&rsquo;arredo, bijoux, accessori e capi di abbigliamento realizzati a mano.</p>
<p>A fianco dell&rsquo;esposizione delle eccellenze artigiane, Forte in Fiore proporr&agrave; un ricco programma OFF di iniziative collaterali, dedicato al tema della &ldquo;CURA. Pratiche di sollecitudine quotidiana&rdquo;, tra talk, esperienze e saperi e sapori artigianali. Un progetto, realizzato grazie al contributo della Fondazione CRC &ndash; Bando Primavera, che ci aiuter&agrave; ad approfondire gli argomenti trattati in &ldquo;Montagna in movimento&rdquo;, il percorso multimediale permanente del Forte che guider&agrave; il tema di questa edizione.</p>
<p>Si inizier&agrave; sabato 13 giugno, alle 15, presso il Fossato del Forte, con &ldquo;A caccia di lanterne!&rdquo;, un&rsquo;attivit&agrave; di orienteering all&rsquo;aperto per tutte le et&agrave;, tra gioco e scoperta. Con una mappa, i partecipanti potranno esplorare gli spazi verdi del Forte di Vinadio alla ricerca di lanterne nascoste, orientandosi tra mura e sentieri. Con ritrovo presso l&rsquo;info point in piazza Vittorio Veneto, l&rsquo;esperienza, della durata di circa un&rsquo;ora, prevede un costo di 5 euro a partecipante con et&agrave; minima 6 anni (minimo 10 e massimo 30 persone). La prenotazione &egrave; obbligatoriascrivendo a info@fortedivinadio.com oppure telefonando allo 0171 1670042 o 0171 959151.</p>
<p>Alle 16, invece, nel suggestivo spazio del Rivellino del Forte si terr&agrave; il talk corale dal titolo &ldquo;CURA&rdquo;, dove esperti del settore si confronteranno su temi d&rsquo;attualit&agrave; legati alle Terre Alte, intrecciando visioni e saperi differenti. Il talk esplorer&agrave; la cura come pratica quotidiana e consapevole che definisce il nostro modo di stare nelle relazioni e nel mondo, ispirandosi alla sollicitudo latina: una presenza vigile che si oppone all&rsquo;indifferenza. In dialogo con Erich Giordano, scrittore e curatore di mostre, parteciperanno Valeria Tron, scrittrice candidata al &ldquo;Premio Strega&rdquo;, illustratrice, cantautrice e artigiana del legno, Giancarlo Ferron scrittore e fotografo naturalista, Dario Castellino, architetto specializzato in progettazione, restauro e paesaggio e Mario Piasco, infermiere, promotore della Montagna Terapia e tra i fondatori di SIMONT. Ingresso libero e gratuito.</p>
<p>Alle 18, presso il Fortino, si terr&agrave; l&rsquo;inaugurazione dell&rsquo;OASI &ldquo;Fiori nei cannoni&rdquo; che trasformer&agrave; il Forte di Vinadio da ex macchina bellica a spazio vivo dedicato alla natura. Grazie al recupero ecologico dell&rsquo;area pi&ugrave; alta del fortino, nascer&agrave;, infatti, una piccola riserva naturale per api e impollinatori: un microhabitat che unisce biodiversit&agrave; e rigenerazione urbana. Accessibile a tutti, senza barriere architettoniche, l&rsquo;area offrir&agrave; un&rsquo;esperienza inclusiva sul piano sensoriale e motorio. Questo giardino aperto dove la storia della fortezza incontra la natura e la sostenibilit&agrave; &egrave; realizzato con il contributo di Fondazione CRC Bando +API. Ingresso libero e gratuito.</p>
<p>Domenica 14 giugno, alle 10.30 e, in replica alle 11.30, presso il Fossato del Forte, l&rsquo;ASD Allinea-mente: Corpo e Mente in Equilibrio propone &ldquo;Pilates su fieno&rdquo;, un&rsquo;esperienza multisensoriale che unisce i benefici del Pilates al potere rigenerante della natura. Il fieno, con profumo intenso e consistenza morbida, crea un&rsquo;atmosfera rilassante. Si consiglia abbigliamento comodo e un tappetino o telo da appoggiare sul fieno. L&rsquo;attivit&agrave; &egrave; prevista per un massimo di 15 persone, in due sessioni, dalle 10.30 alle 11.15 e dalle 11.30 alle 12.15, al costo di 5 euro a partecipante.La prenotazione &egrave; obbligatoria scrivendo a info@fortedivinadio.com, oppure telefonando allo 0171/1670042 o 0171/959151.</p>
<p>Sempre domenica 14 giugno, ma alle 14, presso i boschi intorno al Forte, Elisa Leger guider&agrave; un&rsquo;attivit&agrave; di &ldquo;Forest bathing&rdquo;, una sessione guidata nel bosco ispirata allo shinrin-yoku, la pratica giapponese che favorisce il contatto profondo con la natura. Un&rsquo;esperienza lenta e sensoriale pensata per rilassare mente e corpo, riducendo lo stress. Studi scientifici ne confermano i benefici, come la diminuzione del cortisolo, la regolazione della pressione e il rafforzamento del sistema immunitario. L&rsquo;attivit&agrave; si svolger&agrave; su percorsi pianeggianti ed &egrave; adatta a tutti. Si consiglia abbigliamento comodo, scarpe adeguate e un tappetino per le soste. Non sono ammessi animali. Con ritrovo presso l&rsquo;info point in piazza Vittorio Veneto, l&rsquo;attivit&agrave; della durata di circa tre ore ha un costo di 15 euro a partecipante (minimo 5 persone, massimo 20).La prenotazione &egrave; obbligatoria scrivendo a info@fortedivinadio.com oppure telefonando allo 0171/1670042 o 0171/959151.</p>
<p>Alle 14.30 e, in replica alle 16, presso il Fortino e la neo inaugurata Oasi &ldquo;Fiori nei cannoni&rdquo;, Marco Paschetta guider&agrave; un laboratorio per famiglie con bambini dai 6 ai 10 anni, dal titolo &ldquo;Diario di viaggio di un seme e un&rsquo;ape&rdquo;, ispirato al all&rsquo;albo illustrato di Jos&eacute; Ram&oacute;n Alonso e lo stesso Paschetta. Un&rsquo;esperienza creativa tra scienza e fantasia per scoprire i segreti, la pazienza e la perseveranza dei semi, descritti come capsule prodigiose, minuscole &ldquo;navicelle spaziali&rdquo; cariche di vita e di futuro. Dopo un&rsquo;introduzione curiosa alla scoperta dei semi, &egrave; prevista la realizzazione di un piccolo Diario di Viaggio illustrato. L&rsquo;iniziativa, della durata indicativa di 1h30&rsquo;, ha il costo di 5 euro a partecipante (per un massimo di 15 partecipanti). La prenotazione &egrave; obbligatoria scrivendo a info@fortedivinadio.com oppure telefonando allo 0171/1670042 o 0171/959151.</p>
<p>Non mancheranno le tradizionali dimostrazioni di preparazione dei Crouset, a cura del gruppo La Rasdouireto. Con &ldquo;Mani in pasta&rdquo;, infatti, saranno molti i momenti, sia sabato che domenica, dove poter conoscere la tradizionale pasta fresca di Vinadio: il Crouset, fiore all&rsquo;occhiello della Valle Stura. Per la cena del sabato e il pranzo della domenica, nei locali di Vinadio e dintorni, sar&agrave; realizzato un men&ugrave; ad hoc, a base di Crouset.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 28 May 2026 09:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
