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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/cuneo-e-valli/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/montagna/cuneo-e-valli/rss2.0.xml?page=96rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Montagna a Cuneo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sat, 04 Apr 2026 17:55:13 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/cuneo-e-valli/]]></link></image><item><title><![CDATA[La “Taverna delle Grotte” di Aisone cerca ancora un gestore]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-taverna-delle-grotte-di-aisone-cerca-ancora-un-gestore_117565.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-taverna-delle-grotte-di-aisone-cerca-ancora-un-gestore_117565.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117565/142452.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel 2024, sono state circa 35.000 le persone che hanno scelto di trasferirsi in montagna, secondo i dati del Rapporto &ldquo;Montagne Italia 2025&rdquo; dell&rsquo;Uncem (Unione Nazionale Comunit&agrave; Enti Montani). Sono sempre di pi&ugrave; i giovani e non solo che scelgono di dare una svolta alla propria vita e di intraprendere attivit&agrave; nelle Terre Alte.</p>
<p>L&rsquo;Ente di gestione delle Aree Protette Alpi Marittime offre una speciale opportunit&agrave; a chi desidera investire nel proprio futuro e nel territorio montano: la gestione della &ldquo;Taverna delle Grotte&rdquo; ad Aisone, comune del Parco delle Alpi Marittime e della Riserva Naturale Grotte di Aisone. Non si tratta solo di un&rsquo;attivit&agrave; commerciale, ma di un vero e proprio cuore pulsante per la Valle Stura. La struttura, che unisce un negozio di prossimit&agrave; e un bar-taverna, &egrave; concepita come un servizio essenziale per i residenti e come punto di riferimento per i turisti. Gestire la Taverna significa diventare il volto dell&rsquo;accoglienza in un territorio straordinario sotto il profilo turistico, sportivo e naturalistico che vuole crescere e restare vivo.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117565/small_142455.jpg"></p>
<p>La Taverna sorge all&rsquo;ingresso del Sentiero delle Grotte che conduce alla scoperta della Riserva Naturale, un&rsquo;area protetta di straordinario interesse naturalistico e soprattutto archeologico, un patrimonio quest&rsquo;ultimo che ogni anno svela nuove scoperte grazie ad un progetto di ricerca avviato nel 2022 dall&rsquo;Universit&agrave; di Milano e dalla Soprintendenza per i Beni archeologici del Piemonte. I reperti finora trovati nelle varie campagne di scavo hanno testimoniato la frequentazione umana della zona sin dal Mesolitico, facendo delle Grotte di Aisone il sito pi&ugrave; antico delle Alpi occidentali meridionali. Una storia millenaria raccontata all&rsquo;interno della Taverna delle Grotte con pannelli, manufatti e ricostruzioni esposti in vetrine e con un diorama che riproduce il piano di calpestio del primo riparo studiato negli anni Cinquanta da Ferrante Rittatore Von Willer, professore dell'Universit&agrave; di Milano.</p>
<p>La struttura sorge in centro paese, &egrave; servita da due parcheggi, dispone di un&rsquo;area verde attrezzata con giochi per bambini e di un punto di ricarica ebike, e si affaccia su percorsi escursionistici di grande richiamo e percorribili per buona parte dell&rsquo;anno e sulla Ciclovia della Valle Stura, mentre nel periodo invernale a due passi si trova il Centro per lo sci di fondo Aisone.</p>
<p>Per favorire l&rsquo;imprenditoria locale e garantire un servizio di qualit&agrave; alla valle, l&rsquo;Ente propone condizioni estremamente vantaggiose per la gestione che richiedono un investimento iniziale molto ridotto perch&eacute; i locali sono gi&agrave; completamente arredati e dotati di attrezzature funzionali, tra cui una cucina professionale nuova in acciaio inox, banchi frigo, scaffalature e una stufa a pellet per l&rsquo;inverno. Il canone di affitto a base d&rsquo;asta &egrave; fissato a soli 1.200 euro annui (appena 100 euro al mese), proprio per sostenere la sostenibilit&agrave; economica dell&rsquo;attivit&agrave; nel tempo. L&rsquo;affidamento prevede una durata di 3 anni, rinnovabile fino a 9 anni, garantendo stabilit&agrave; al progetto imprenditoriale.</p>
<p>L'invito &egrave; rivolto a imprese individuali, societ&agrave;, cooperative e associazioni (anche costituendi) e a chi ha voglia di mettersi in gioco con attivit&agrave; di informazione, promozione del territorio e animazione culturale.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117565/small_142454.jpg"></p>
<p>"<em>Vogliamo che la Taverna delle Grotte diventi un laboratorio di resilienza montana,</em>" dichiara il presidente dell'Ente, Armando Erb&igrave;. "O<em>ffriamo una struttura pronta per partire, affinch&eacute; chi ha passione e buone idee possa concentrarsi sulla qualit&agrave; del servizio e dell'accoglienza senza lo scoglio di costi iniziali proibitivi</em>".</p>
<p>Per scoprire tutti i dettagli, visionare la planimetria e scaricare la modulistica necessaria: clicca <a href="https://hosting.pa-online.it/td0101/gara/avviso-esplorativo-per-lacquisizione-di-manifestazione-di-interesse-allaffidamento-della-gestione-della-struttura-adibita-a-negozio-e-taverna-denominata-taverna-delle-grotte-comu/" target="_blank" rel="nofollow">QUI</a>.</p>
<p>Informazioni e contatti: telefono: 0171 976800 | mail: info@areeprotettealpimarittime.it; referente procedura: Dott.ssa Patrizia Grosso, tel. 0171 976867.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 08:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Le Alpi Marittime ancora innevate, ma alcuni rifugi sono già aperti: ecco quali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/le-alpi-marittime-ancora-innevate-ma-alcuni-rifugi-sono-gia-aperti-ecco-quali_117553.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/le-alpi-marittime-ancora-innevate-ma-alcuni-rifugi-sono-gia-aperti-ecco-quali_117553.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117553/142436.jpg" title="foto L. Bertaina" alt="foto L. Bertaina" /><br /><p>Il territorio delle Aree Protette Alpi Marittime, anche se in pianura i prati sono verdi e punteggiati di tarassaco giallo, &egrave; ancora coperto da una spessa coltre di neve candida. L'innevamento &egrave; consistente e per questo molte strade rimangono chiuse. La copertura nevosa cos&igrave; importante &egrave; ideale per le ultime ciaspolate di stagione ed &egrave; il "top" per lo scialpinismo. Nonostante la situazione, diversi rifugi saranno aperti in occasione delle festivit&agrave; pasquali.</p>
<p>I pi&ugrave; facilmente raggiungibili con una camminata a piedi o con le ciaspole - avere con s&eacute; ramponcini o ramponi &egrave; sempre un'ottima scelta - sono il rifugio del Parco al Pian delle Gorre (Parco del Marguareis, valle Pesio) e Casa Savoia a Terme di Valdieri (Parco Alpi Marittime, valle Gesso).</p>
<p>In quota in valle Gesso, dove ci sono condizioni eccezionali per lo scialpinismo, per gite o traversate ci si pu&ograve; appoggiare ai rifugi Valasco, Remondino e Dante Livio Bianco.</p>
<p>Si legge sul sito del Parco Alpi Marittime: "<em>Considerata la difficolt&agrave; di approvvigionamento delle strutture in quota e della disponibilit&agrave; di acqua i gestori richiedono obbligatoriamente la prenotazione per i pernottamenti e preferibilmente anche per il semplice consumo di pasti. Si ricorda di pianificare attentamente la gita e di consultare il bollettino AINEVA</em>".</p>
<p><br><strong>Valle Pesio</strong></p>
<p><strong>Rifugio Pian delle Gorre</strong><br>Per informazioni: 0171 183 6010 | <a href="mailto:info@rifugiopiandellegorre.cn.it" target="_blank">info@rifugiopiandellegorre.cn.it</a></p>
<p><strong>Valle Gesso</strong><br><strong><br>Rifugio escursionistico Casa Savoia</strong><br>Per informazioni: 327 0116545 | casasavoiaterme@gmail.com<br>Aperto da sabato 4 a luned&igrave; 6 aprile compresi.</p>
<p><strong>Rifugio Valasco</strong><br>Per informazioni: 0171 183 6267 | 353 482 7765 | info@rifugiovalasco.it<br>Aperto tutti i giorni su prenotazione fino al 25 aprile.</p>
<p><strong>Rifugio Dante Livio Bianco</strong><br>Per informazioni: 0171 97 328 | 329 833 3921 | rifugiodanteliviobianco@gmail.com<br>Aperto da venerd&igrave; 3 a luned&igrave; 6 aprile compresi, con prenotazione obbligatoria.</p>
<p><strong>Rifugio Remondino</strong><br>Per informazioni: 0171 97 327 | 389 636 4622 | info@rifugioremondino.it<br>Aperto fino a luned&igrave; 6 aprile compreso, con prenotazione obbligatoria.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 16:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Chiude temporaneamente il settore centrale della falesia di Andonno]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/chiude-temporaneamente-il-settore-centrale-della-falesia-di-andonno_117552.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/chiude-temporaneamente-il-settore-centrale-della-falesia-di-andonno_117552.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117552/142434.jpg" title="foto E. Avanzinelli" alt="foto E. Avanzinelli" /><br /><p>A seguito dell'accertata presenza di un sito di nidificazione di falco pellegrino (Falco peregrinus), &egrave; stata disposta la chiusura temporanea all'accesso del settore centrale del sito di arrampicata del Monte Cros ad Andonno.</p>
<p>La celebre falesia di Andonno ricade, infatti, all'interno del sito della Rete Natura 2000 ZSC e ZPS IT1160056 "Alpi Marittime", area tutelata istituita per la conservazione degli habitat naturali e delle specie di interesse comunitario. La protezione dei nidi dei rapaci rupicoli rappresenta una misura fondamentale per garantire la conservazione adeguata e a lungo termine di queste specie nei loro ambienti naturali.</p>
<p>Il provvedimento prevede l'istituzione di un'area di rispetto a protezione assoluta, finalizzata a garantire le condizioni di tranquillit&agrave; necessarie alla riproduzione della specie che, come tutta l'avifauna, &egrave; particolarmente sensibile al disturbo umano durante le delicate fasi di nidificazione, cova e allevamento dei piccoli, che va generalmente da febbraio a fine giugno.</p>
<p>Esclusivamente nel Settore Centrale del sito di arrampicata &egrave; fatto divieto temporaneo di:&nbsp;arrampicare sulle pareti rocciose;&nbsp;effettuare qualsiasi attivit&agrave; che possa arrecare disturbo al sito di nidificazione, compresa ogni forma di osservazione ravvicinata anche per scopi fotografici e di riprese cinematografiche.&nbsp;Ai trasgressori saranno applicate le sanzioni previste dall'Art. 40 della L.R. 19/2009.</p>
<p>Interessato dal divieto tutto il Settore Centrale della Falesia di Andonno: vie da "Ciucco di mosto" a "La Rampogna", inclusa "G.T.A. (Grande Traversata di Andonno)".</p>
<p>"<em>La chiusura temporanea e la relativa area di protezione sono state preventivamente comunicate alla comunit&agrave; degli arrampicatori della Valle Gesso, proseguendo il percorso di collaborazione e dialogo avviato nel 2024 nell'ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera Interreg-ALCOTRA "BiodivTourAlps" che si pone l'obiettivo di ridurre gli impatti delle attivit&agrave; outdoor sulla biodiversit&agrave; alpina</em>", si legge sul sito del Parco Alpi Marittime.</p>
<p>La chiusura rester&agrave; in vigore indicativamente fino a giugno, o comunque fino al termine della fase di involo dei giovani, che sar&agrave; verificata attraverso il monitoraggio continuo del nido: "<em>Si invita la comunit&agrave; degli arrampicatori e tutti i frequentatori dell'area a rispettare la chiusura temporanea del settore, contribuendo alla protezione di una specie simbolo delle pareti naturali e alla buona riuscita della sua riproduzione.</em><br><em>Nel mentre, goditi gli altri settori ricordando sempre di seguire le regole e adottare accorgimenti per scalare col minimo impatto sulla biodiversit&agrave;, dentro e fuori dalle Aree Protette</em>".</p>
<p>Per maggiori informazioni su chiusure temporanee o permanenti di pareti o accessi a siti d'arrampicata, &egrave; possibile consultare il <a href="https://www.parcoalpimarittime.it/news/4483/chiusura-temporanea-della-falesia-di-andonno" target="_blank">sito</a> delle Aree Protette Alpi Marittime.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 16:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Cuneo Montagna Festival si presenta con un talk sul senso della fatica]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/il-cuneo-montagna-festival-si-presenta-con-un-talk-sul-senso-della-fatica_117515.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/il-cuneo-montagna-festival-si-presenta-con-un-talk-sul-senso-della-fatica_117515.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117515/142381.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 18 aprile 2026 alle ore 16, presso l'Open Baladin di Cuneo (piazza Foro Boario), si terr&agrave; il&nbsp;talk "Oltre l'evasione e il cronometro: l'endurance come esperienza collettiva". L'antropologo,&nbsp;scrittore e corridore britannico Michael Crawley, autore di "Fino al limite. Il senso della<br>resistenza dal Messico all'Himalaya" (add editore, 2026), dialogher&agrave; con Gabriele Bonuomo, esperto di corsa. In apertura dell'evento, organizzato dal Cuneo Montagna Festival in collaborazione con Scrittorincitt&agrave;, verr&agrave; presentato il programma della quarta edizione del Cuneo Montagna Festival (14-17 maggio 2026). L'incontro &egrave; a ingresso libero con prenotazione obbligatoria su Eventbrite a questo <a href="bit.ly/cnmf-crawley" target="_blank">link</a>.</p>
<p>Quando un atleta di endurance che ha corso una maratona in due ore e venti minuti e ha&nbsp;rappresentato la Gran Bretagna nelle gare su strada &egrave; anche un antropologo, nasce un libro che si&nbsp;interroga sul senso della fatica, cercando una terza via nella visione degli sport di endurance. A<br>quella che considera le gare di resistenza come "sconfini" dalle pressioni della vita moderna,&nbsp;occasioni in cui perdersi e ritrovarsi, e a quella che inquadra l'attivit&agrave; fisica e la resistenza come&nbsp;"parte di una pi&ugrave; ampia spinta verso la produttivit&agrave; e quel perpetuo miglioramento personale che&nbsp;muove gli ingranaggi del capitale", Crawley aggiunge una nuova prospettiva: l'endurance come&nbsp;esperienza collettiva e generatore di valore sociale. Per definirla si &egrave; immerso in varie culture alla&nbsp;ricerca del valore dato alla fatica, incontrando tra gli altri i corridori nepalesi, gli sherpa del&nbsp;Solukhumbu, gli ultra maratoneti rar&aacute;muri e i semplici runner schiavi del cronometro.</p>
<p>Michael Crawley &egrave; antropologo, scrittore e atleta di endurance. Professore assistente di&nbsp;antropologia sociale presso l'Universit&agrave; di Durham, &egrave; autore di due libri. Il primo, "Correndo&nbsp;nell'aria sottile" (add editore, 2022), racconta i quindici mesi trascorsi a vivere e allenarsi in Etiopia<br>a fianco di alcuni dei migliori maratoneti al mondo. Il libro ha vinto il prestigioso Margaret Mead&nbsp;Award dell'American Anthropological Association. Il secondo, "Fino al limite. Il senso della&nbsp;resistenza dal Messico all'Himalaya" (add editore, 2026), esplora i diversi significati che le persone&nbsp;attribuiscono agli sport di endurance, dalla dimensione data-driven a quella spirituale, ed &egrave; stato&nbsp;selezionato tra i finalisti al Sunday Times Sports Book Awards 2025.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 10:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, da cinquant'anni al servizio della montagna nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/soccorso-alpino-della-guardia-di-finanza-da-cinquant-anni-al-servizio-della-montagna-nella-granda_117287.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/soccorso-alpino-della-guardia-di-finanza-da-cinquant-anni-al-servizio-della-montagna-nella-granda_117287.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117287/142045.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Presso la Caserma &ldquo;Cesare Battisti&rdquo; di Cuneo la Guardia di Finanza, con una sobria ma sentita e partecipata cerimonia, ha voluto ricordare gli uomini del Soccorso Alpino del Corpo, in servizio e in congedo. Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza &egrave; stato istituito il 30 marzo 1965 a Predazzo; dieci anni dopo, sempre nel mese di marzo, sono state aperte in provincia di Cuneo le Stazioni di Limone Piemonte e di Vinadio, quest&rsquo;ultima poi soppressa nel 1983. Nel marzo 2004, considerata l&rsquo;estensione della circoscrizione di servizio e della zona interessata dagli interventi, la Stazione SAGF fu dislocata da Limone Piemonte a Cuneo.&nbsp;</p>
<p>All&rsquo;evento, che ha visto la celebrazione di una messa e la deposizione di una corona d&rsquo;alloro alla memoria dei finanzieri caduti nell&rsquo;adempimento del servizio, hanno partecipato i colleghi attualmente in forza alla locale Stazione di Soccorso Alpino, i familiari nonch&eacute; una folta componente di ex appartenenti ora in congedo. La funzione religiosa &egrave; stata officiata dal Cappellano Militare del Comando Regionale Piemonte &ndash; Valle d&rsquo;Aosta della Guardia di Finanza, Don Antonio Zimbone. Presente anche personale della locale Sezione ANFI. A seguire, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo, Col. Andrea Alba, e il Comandante della locale Stazione SAGF, M.O. Simone Canavese, nel corso di un momento conviviale, hanno illustrato ai partecipanti i rinnovati compiti e la missione istituzionale del Corpo nel Soccorso, ringraziando tutti gli intervenuti, fra cui i delegati C.N.S.A.S. per la provincia di Cuneo, la cui presenza testimonia e rafforza il legame fra soccorso Alpino civile e militare.&nbsp;</p>
<p>Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza rappresenta oggi una delle eccellenze nazionali nel soccorso in ambiente impervio e nella polizia di montagna, con specifici compiti di polizia giudiziaria, protezione civile e tutela ambientale, operando in media ed alta montagna, su terreni innevati, boschivi e alpinistici. In Italia sono attualmente operative 29 Stazioni S.A.G.F.. Con l&rsquo;apertura prevista nel 2026 delle nuove Stazioni di Bergamo e Vicenza i presidi aumenteranno a 31. L&rsquo;azione del S.A.G.F. si inserisce in un articolato sistema di collaborazione con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (C.N.S.A.S.), i Vigili del Fuoco, il Servizio Sanitario 118 &ndash; Azienda Zero Piemonte, la Protezione Civile e le altre Forze di Polizia, attraverso protocolli operativi nazionali e regionali che garantiscono interventi coordinati, efficaci e sicuri. Il personale del S.A.G.F. &egrave; altamente specializzato e comprende Tecnici di Soccorso Alpino, Tecnici di Elisoccorso, unit&agrave; cinofile per la ricerca in superficie, valanga e macerie; &egrave; stata di recente prevista la figura dei Tecnici di Ricerca (T.E.R.), formati per la pianificazione e la gestione delle operazioni di ricerca di persone disperse o scomparse. Dal 2024 &egrave; stato inoltre istituito un servizio di reperibilit&agrave; attiva, che garantisce una risposta immediata alle emergenze grazie alla sinergia tra personale S.A.G.F., Sezioni Aeree della Guardia di Finanza e unit&agrave; cinofile. Fondamentale anche l&rsquo;impiego di strumentazioni tecnologiche avanzate, tra cui droni dotati di termocamera e sistemi IMSI Catcher per la localizzazione dei telefoni cellulari. Coniugando alta specializzazione tecnica, prontezza operativa e compiti di polizia di montagna, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza continua a rappresentare una risorsa strategica per la sicurezza degli utenti e delle comunit&agrave; che vivono e frequentano gli ambienti montani.</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Domenica sera lo spettacolo della fiaccolata notturna sulla Bisalta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/domenica-sera-lo-spettacolo-della-fiaccolata-notturna-sulla-bisalta_117283.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/domenica-sera-lo-spettacolo-della-fiaccolata-notturna-sulla-bisalta_117283.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117283/142037.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; rinnovato ieri sera, domenica 29 marzo, il tradizionale appuntamento con la fiaccolata notturna sulla Bisalta. L&rsquo;iniziativa &egrave; stata organizzata come accade ormai da diversi anni dallo Sci Club di Boves. Soci e scialpinisti si sono ritrovati per risalire le pendici della montagna e dare vita, poi, alla spettacolare discesa. Torce e fiaccole hanno illuminato il &ldquo;serpentone&rdquo; in movimento verso valle, le condizioni meteo favorevoli hanno garantito una grande visibilit&agrave; su tutta la pianura cuneese. Uno spettacolo ammirato da tante persone e condiviso negli scatti pubblicati sui social.</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 08:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Le Alpi di Cuneo in vetrina a Milano grazie all'Atl del Cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/le-alpi-di-cuneo-in-vetrina-a-milano-grazie-all-atl-del-cuneese_117198.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/le-alpi-di-cuneo-in-vetrina-a-milano-grazie-all-atl-del-cuneese_117198.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117198/141913.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sull&rsquo;onda di una stagione invernale da record, la provincia di Cuneo guarda alla primavera e all&rsquo;estate 2026. L&rsquo;ATL del Cuneese ha scelto la cornice di uno showroom milanese, La Boutique Tempini 1921, per svelare alla stampa nazionale e a numerosi stakeholder lombardi le novit&agrave; della destinazione outdoor, confermandosi come uno dei distretti pi&ugrave; dinamici per il turismo attivo, inclusivo e sostenibile.</p>
<p>"<em>Guardiamo all&rsquo;estate con un grande entusiasmo</em>&rdquo;, ha dichiarato la presidente dell&rsquo;ATL del Cuneese Gabriella Giordano, che ha moderato l&rsquo;incontro. &ldquo;<em>Il Cuneese &egrave; un ecosistema dinamico dove l&rsquo;autenticit&agrave; della terra incontra la modernit&agrave; di un&rsquo;offerta turistica integrata e rigenerante: concerti all&rsquo;aperto, spettacoli, appuntamenti gastronomici ed eventi sportivi internazionali saranno, nei prossimi mesi, una vera vetrina delle nostre Alpi. Un respiro globale che testimonia la forza attrattiva delle nostre terre e l&rsquo;eccellenza organizzativa che ci distingue</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;infinita variet&agrave; di appuntamenti outdoor estivi &egrave; stata raccontata anche attraverso la voce di due Testimonial di Visitcuneese: la runner Alice Minetti e il campione paralimpico handbike Tokyo 2020 Diego Colombari. A ufficializzare l&rsquo;avvio della bella stagione, l&rsquo;Assessore Regionale al Turismo e Sport Paolo Bongioanni e il Presidente di VisitPiemonte Silvio Carletto, intervenuti di fronte a importanti nomi del giornalismo e del mondo sportivo.</p>
<p>L&rsquo;assessore regionale Paolo Bongioanni ha cos&igrave; commentato: &ldquo;<em>Viviamo un contesto, nazionale e internazionale, nel quale le certezze di ieri si trasformano nelle incertezze di domani e saltano equilibri consolidati da decenni. Occorrono flessibilit&agrave;, dinamicit&agrave;, capacit&agrave; di diversificare, sia nell&rsquo;agroalimentare - non dimentichiamo che il 20% dei prodotti italiani con certificazione d&rsquo;origine &egrave; piemontese &ndash; sia nel turismo. &Egrave; un quadro in cui la comunicazione, mai cos&igrave; veloce, gioca un ruolo importante. Cos&igrave; come possono essere strategici mercati di prossimit&agrave; come la piazza della Lombardia e di Milano. Il Piemonte ci si deve affacciare: Cuneo si sta muovendo anche con il richiamo di unicit&agrave; come l&rsquo;Alta Via del Sale. Bene cos&igrave;, continuiamo a farlo</em>&rdquo;.</p>
<p>Silvio Carletto, presidente di VisitPiemonte, ha dichiarato: &ldquo;<em>Le Alpi piemontesi, e in particolare quelle di Cuneo sono un terreno leggendario per chi cerca il limite tra fatica e soddisfazione. Luoghi dove la "sfida" non &egrave; solo pendenza ma un viaggio tecnico e spirituale su strade militari e alte creste, attraverso paesaggi meravigliosi che ripagano largamente il grande impegno fisico. Per l&rsquo;attrattivit&agrave; turistica della nostra regione, con la crescita soprattutto del turismo legato alla bicicletta, all&rsquo;escursionismo e ai cammini, questi sono elementi fondamentali, insieme a un sistema di accoglienza ben organizzato e diffuso. </em><em>In questo contesto, anche i campioni-testimonial e gli eventi sportivi contribuiscono a raccontare il Piemonte in modo autentico e coinvolgente, raggiungendo attraverso strumenti concreti target specifici: appassionati, atleti, accompagnatori, community. Un pubblico che non solo partecipa, ma vive il territorio, generando un impatto diretto in termini di presenze e contribuendo ad aumentare la permanenza in loco. Un ringraziamento particolare va all&rsquo;ATL del Cuneese, esempio concreto di collaborazione efficace, capace di valorizzare le specificit&agrave; locali e contribuire alla costruzione di un&rsquo;offerta regionale coordinata e riconoscibile</em>&rdquo;.</p>
<p>Il Cuneese, storicamente crocevia di scambi tra Italia e Francia, trasforma oggi il suo passato in opportunit&agrave; turistiche uniche. Le antiche vie del sale, i sentieri dei pellegrini e le vecchie rotte commerciali sono diventate un patrimonio di strade bianche e percorsi a bassa percorrenza. Questi tracciati, un tempo percorsi da pastori, pellegrini e contrabbandieri, rappresentano oggi l&rsquo;itinerario ideale per chi ama l&rsquo;esplorazione a piedi o in bicicletta. Dalle iconiche pareti del "Re di Pietra" fino alle sponde del Po, il territorio si presenta come una vera e propria palestra naturale. Con il disgelo, lo sci cede il passo a un ventaglio di esperienze che spaziano dal classico all'estremo: sport d'acqua e aria quali rafting, canyoning, river trekking e l&rsquo;emozione del volo in mongolfiera, sky running e arrampicata sulle grandi pareti alpine. A fianco di queste esperienze pi&ugrave; consolidate, ecco nuove proposte immersive come il forest bathing e lo yoga in quota, pensate per chi cerca una riconnessione profonda con la natura.</p>
<p>In occasione dell&rsquo;incontro milanese, la campionessa Alice Minetti ha cos&igrave; parlato delle Alpi di Cuneo e del ruolo da Testimonial che riveste per Visitcuneese: &ldquo;<em>Con questo evento-stampa, diventa ufficiale la mia collaborazione con l&rsquo;ATL del Cuneese. Parto dicendo - senza nulla togliere alla corsa su strada, dalla quale provengo - che correre in montagna &egrave; un qualcosa in pi&ugrave;. Un mix tra sensazione di libert&agrave;, immersione nella natura, passaggi in ambienti che cambiano pi&ugrave; rapidamente che altrove. Non si tratta solo fatica: ti capita di guardarti attorno e di essere felice. Correndo in tutto il mondo ho scoperto la bellezza di tante montagne ma, per ovvie ragioni, quelle del Cuneese sono nel mio cuore. Stamattina, prima di affrontare il resto della giornata e venire a Milano, mi sono alzata e ho corso per un&rsquo;ora e mezza. Nel silenzio, c&rsquo;eravamo solo io e i caprioli. Sono orgogliosa del ruolo che rivesto come Testimonial e continuer&ograve; a portare il Cuneese con me in giro per il mondo</em>&rdquo;.</p>
<p>Anche il campione Diego Colombari, oro a Tokyo 2020 nella disciplina handbike ha commentato: &ldquo;<em>Recentemente sono passato allo sci di fondo dalla handbike, specialit&agrave; in cui ho, fra l&rsquo;altro, conquistato un oro olimpico e due record mondiali, uno di velocit&agrave; e uno sull&rsquo;ora di percorrenza. Un cambiamento che, al di l&agrave; del notevole impegno atletico, richiede passaggi tecnici non indifferenti. Sono un atleta poliedrico? S&igrave;, anche grazie al mio territorio. Esco di casa e ho a disposizione un ampio ventaglio di possibilit&agrave;: ho l&rsquo;imbarazzo della scelta. Sono felice di questa collaborazione con l&rsquo;ATL del Cuneese, che anche attraverso la mia immagine e le mie attivit&agrave; sportive, racconta un territorio sempre pi&ugrave; inclusivo e attento ai bisogni speciali di turisti e di visitatori</em>&rdquo;.</p>
<p>Il calendario degli appuntamenti sportivi prevede numerose iniziative dal respiro nazionale e internazionale, sia per i runner, sia per chi ama vivere la montagna in sella alla bicicletta. Ecco i principali.<br><br>Corsa in montagna<br>- Due Castelli Urban Trail &ndash; (Manta, 19 aprile)<br>- Tajar&eacute; Trail &ndash; (Valle Stura, 25 aprile)<br>- Sui Sentieri di Leonardo &ndash; Campionato Italiano Mountain Classic (10 maggio, Revello)<br>- Mola Nen Trail (Bernezzo, 31 maggio)&nbsp;<br>- MUT &ndash; Mondol&egrave; Experience (6 giugno, con partenza da Roccaforte Mondov&igrave;)<br>- CAUT, Curnis Auta Trail (11 luglio, Valle Grana)<br>- 100 Miglia Monviso (17-19 luglio, Valli del Saluzzese)<br>- Valle Stura Skyrace &ndash; Campionato Italiano Assoluto Skyrace, Vertical &ndash; Skyrace &ndash; Skyrun (25-26 luglio, alta Valle Stura con partenza da Argentera)<br>- Monviso Trail (30 agosto, Valle Po)<br>- Grand Raid Cro Magnon (26 settembre, con partenza da Limone Piemonte)<br>- MOT &ndash; Maira Occitan Trail (3 ottobre, Valle Maira)</p>
<p>Ciclismo<br>- GF &Eacute;tape Piemonte by Tour de France (31 maggio, Alpi Marittime, con partenza da Entracque)<br>- Giro d&rsquo;Italia Women &ndash; Gran Finale (Saluzzo-Saluzzo, Valli del Monviso, 7 giugno)<br>- La Via del Sale MTB Race (21 giugno, con partenza da Limone Piemonte)<br>- GF La Fausto Coppi (28 giugno, Cuneo - Alpi di Cuneo &ndash; Cuneo con passaggio sull&rsquo;iconico Colle Fauniera)<br>- L&rsquo;&Eacute;tape Mondov&igrave; by Tour de France | GF Alpi del Mare (20 settembre, territorio Monregalese con partenza da Mondov&igrave;)<br>- Le Scalate leggendarie: una settimana per scoprire le pi&ugrave; iconiche salite del Cuneese in sella alla bicicletta, lungo strade chiuse al traffico veicolare. La settimana delle scalate prevede le seguenti proposte. 4 luglio: Rucas/Montoso, 5 luglio: Strada dei Cannoni, 6 luglio: Colle Sampeyre, 7 luglio: Pian del Re, 8 luglio: S. Anna Vinadio,&nbsp;9 luglio: Colle Fauniera, 10 luglio: Montemale. A questa settimana con giornate continuative si aggiungono date singole, ossia 20 giugno: Pian del Re, 6 settembre Colle dell&rsquo;Agnello; 12 settembre: Colle Fauniera.</p>
<p>Dal 14 al 17 maggio 2026 a Cuneo ritorna il Cuneo Montagna Festival, un appuntamento importante per gli amanti della montagna e delle attivit&agrave; all'aria aperta.</p>
<p>Da non perdere anche OFF, Outdoor Free Festival in programma nel Monregalese dal 5 al 7 giugno con la possibilit&agrave; di provare e vivere differenti discipline: e-bike, MTB, arrampicata, boulder, equitazione, gravel e trail running.</p>
<p>Da venerd&igrave; 25 a domenica 27 settembre, la sesta edizione del Cuneo Bike Festival proporr&agrave; agli appassionati tre esperienze inedite: venerd&igrave; 25 settembre la "Run, Bike, Fun", gara a coppie non competitiva, sabato 26 una pedalata gravel organizzata dall'ASD Fausto Coppi on the road e domenica 27 una pedalata cittadina per famiglie. In piazza Galimberti torneranno i grandi classici come il pump track e la ciclofficina, e nella serata di sabato 26 settembre il cinema Monviso ospiter&agrave; un talk con un personaggio del mondo dello sport.</p>
<p>Questi e molti altri appuntamenti in programma nelle Alpi di Cuneo sono consultabili su <a href="https://www.visitcuneese.it" target="_blank">www.visitcuneese.it</a>.</p>
<p>La presentazione milanese si &egrave; conclusa con una graditissima degustazione di prodotti tipici cuneesi cucinati per l&rsquo;occasione dallo chef Luca Politano (<a href="https://www.hotelpolitano.it" target="_blank">www.hotelpolitano.it</a>): formaggi DOP delle Alpi di Cuneo, salumi e alcuni piatti che affondano le radici nella cucina tradizionale, quali i Cap&ocirc;net. Ad accompagnare la degustazione, i pregiati vini della Cantina L&rsquo;Autin di Barge.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 15:12:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Piemonte ospita a Torino il Comitato permanente della Conferenza delle Alpi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-piemonte-ospita-a-torino-il-comitato-permanente-della-conferenza-delle-alpi_117064.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-piemonte-ospita-a-torino-il-comitato-permanente-della-conferenza-delle-alpi_117064.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117064/141737.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha ospitato oggi a Torino l'apertura dell&rsquo;83&ordf; seduta del Comitato permanente della Conferenza delle Alpi, nell&rsquo;ambito della Convenzione sottoscritta nel 1991 che include, oltre all&rsquo;Italia, Austria, Francia, Germania, Liechtenstein, Principato di Monaco, Slovenia e Svizzera, con l&rsquo;obiettivo di promuovere la conservazione e lo sviluppo sostenibile delle Alpi.</p>
<p>Le politiche innovative della Regione Piemonte sulla tutela del patrimonio alpino e la sua valorizzazione sono state alla base della scelta della Presidenza della Convenzione di svolgere questo importante incontro nel capoluogo piemontese, che ha visto la partecipazione di delegazioni internazionali, osservatori e stakeholder europei. L'assessore regionale Marco Gallo ha aperto i lavori esponendo le buone pratiche del Piemonte in materia di nuova residenzialit&agrave; montana e sviluppo sostenibile della montagna, con spunti ed esempi che toccano temi quali la valorizzazione della cultura alpina, le interconnessioni logistiche, la demografia, il monitoraggio del clima e la biodiversit&agrave;.</p>
<p><em>"Ospitare a Torino l&rsquo;83&deg; Comitato permanente della Convenzione delle Alpi &egrave; per il Piemonte un riconoscimento concreto del lavoro che stiamo portando avanti sui nostri territori montani"</em> ha dichiarato l&rsquo;assessore Marco Gallo: <em>"Le Alpi sono parte determinante della nostra identit&agrave; regionale, con tutte le sfide che questo comporta, dallo spopolamento all&rsquo;adattamento climatico, dalla tutela della biodiversit&agrave; alla tenuta delle comunit&agrave; locali. Come Regione Piemonte stiamo investendo su pi&ugrave; fronti: dalla Strategia per le Montagne alle 12 Green Communities finanziate per 23 milioni di euro, fino all&rsquo;Osservatorio regionale sui cambiamenti climatici e al secondo Stralcio della Strategia climatica, dedicato proprio alla montagna. Il confronto internazionale che si apre oggi &egrave; un&rsquo;occasione preziosa per misurare queste esperienze con quelle degli altri Paesi alpini e per rafforzare una cooperazione che, su temi come biodiversit&agrave;, clima e cultura alpina, non pu&ograve; che essere transnazionale"</em>.</p>
<p>Il direttore generale Affari Europei, Internazionali e Finanza Sostenibile del Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza energetica, Alessandro Guerri, presidente del Comitato permanente, ha sottolineato il ruolo fondamentale del Piemonte nella protezione dello spazio alpino, grazie alla sua posizione strategica e all'estensione territoriale sulle Alpi occidentali. Le politiche ambientali regionali, la promozione di aree protette e la collaborazione transfrontaliera con le regioni confinanti contribuiscono alla salvaguardia degli ecosistemi montani e alla tutela della biodiversit&agrave;, in linea con gli obiettivi della Convenzione delle Alpi, trattato internazionale mirato allo sviluppo sostenibile dell&rsquo;arco alpino.</p>
<p>Nel corso dei lavori, il Piemonte ha consolidato la propria posizione di innovatore nell&rsquo;area alpina, valorizzando il ruolo di promotore di iniziative e dedicando spazio all&rsquo;aggiornamento della Task Force sulla cultura, con attenzione al patrimonio immateriale e alla tradizione alimentare locale. La Presidenza italiana ha poi illustrato lo stato del Programma 2025-2026, sottolineando la collaborazione tra i gruppi di lavoro tematici, la raccolta di oltre 80 buone pratiche di adattamento locale ai cambiamenti climatici e iniziative per la biodiversit&agrave; e le foreste. &Egrave; stato inoltre presentato l&rsquo;avanzamento dell&rsquo;11&deg; Rapporto sullo Stato delle Alpi, con focus su ghiacciai, permafrost e ciclo dell&rsquo;acqua in Piemonte.</p>
<p>Per la seconda giornata &egrave; atteso l&rsquo;approfondimento sul progetto Forest EcoValue, la redazione del Piano d&rsquo;Azione per la Biodiversit&agrave; Alpina e il confronto sulle sfide future, comprese le priorit&agrave; della prossima Presidenza tedesca che si concentrer&agrave; sulla comunicazione del rischio e sulla gestione delle emergenze in ambiente montano.</p>]]></description><pubDate>Wed, 25 Mar 2026 16:49:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Foehn sul Piemonte, sulle Alpi raffiche oltre i 120 chilometri orari]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/foehn-sul-piemonte-sulle-alpi-raffiche-oltre-i-120-chilometri-orari_117033.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/foehn-sul-piemonte-sulle-alpi-raffiche-oltre-i-120-chilometri-orari_117033.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117033/141692.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Da domani pomeriggio sono attesi forti venti sulla regione a causa di una saccatura di origine nordatlantica, caratterizzata da aria fredda in quota, che si addosser&agrave; all&rsquo;arco alpino. Gi&agrave; in mattinata il vento inizier&agrave; ad intensificarsi in montagna, da ovest sulle Alpi e prevalentemente da sud sull&rsquo;Appennino. Successivamente i venti diverranno molto forti o burrascosi sulle Alpi (con raffiche anche superiori ai 120 km/h sulle creste pi&ugrave; esposte), e intense condizioni di foehn si instaureranno nelle valli alpine; tra tardo pomeriggio e sera le condizioni di foehn si estenderanno anche in pianura con raffiche forti o molto forti (fino a 70-80 km/h).</p>
<p>L&rsquo;intensa ventilazione si manterr&agrave; anche nella giornata di gioved&igrave;, interessando gran parte della regione, ma con la tendenza a ruotare pi&ugrave; da nord. L&rsquo;attenuazione dei venti &egrave; prevista nella giornata di venerd&igrave;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 25 Mar 2026 11:55:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Garessio 2000, quale futuro? Avviate le procedure per la gestione degli impianti sciistici]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/garessio-2000-quale-futuro-avviate-le-procedure-per-la-gestione-degli-impianti-sciistici_117004.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/garessio-2000-quale-futuro-avviate-le-procedure-per-la-gestione-degli-impianti-sciistici_117004.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117004/141654.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Garessio ha deciso di avviare le procedure per l&rsquo;affidamento in concessione della gestione degli impianti sciistici e delle strutture annesse del comprensorio &ldquo;Garessio 2000&rdquo;, situato in localit&agrave; Colle di Casotto.&nbsp;</p>
<p>La delibera, approvata all&rsquo;unanimit&agrave; dalla Giunta Comunale e pubblicata online sull&rsquo;albo pretorio comunale, stabilisce che la concessione, una volta completati gli interventi di riqualificazione in corso, potr&agrave; avere decorrenza dal 1&deg; giugno 2026 e proseguire fino al 30 settembre 2028.&nbsp;</p>
<p>Si tratta di un passaggio formale, volto a predisporre tutte le condizioni necessarie per garantire che gli impianti siano pienamente operativi e gestiti in modo efficiente e sostenibile, sia durante la stagione invernale che in quella estiva.</p>
<p>L&rsquo;amministrazione comunale ha evidenziato come l&rsquo;obiettivo principale sia la riqualificazione completa del comprensorio, con interventi mirati alla rifunzionalizzazione degli impianti di risalita esistenti e alla valorizzazione delle strutture annesse, cos&igrave; da offrire un&rsquo;esperienza sportiva completa per tutti i fruitori.&nbsp;</p>
<p>La riapertura e il corretto funzionamento della seggiovia attualmente in fase di ammodernamento rappresentano uno dei punti chiave del progetto, fondamentale per garantire l&rsquo;accesso alle piste e favorire una fruizione sicura e moderna del comprensorio.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa si inserisce in una strategia pi&ugrave; ampia dell&rsquo;amministrazione, che intende promuovere la pratica sportiva, con particolare attenzione ai giovani, e valorizzare le strutture comunali. Garantire il corretto funzionamento degli impianti e delle strutture annesse significa non solo offrire una migliore esperienza agli sciatori, ma anche incentivare la partecipazione delle famiglie e il turismo sportivo in valle.&nbsp;</p>
<p>La Giunta ha inoltre sottolineato l&rsquo;importanza di completare a breve termine le opere complementari previste, affinch&eacute; il comprensorio possa essere pienamente operativo e fruibile a 360 gradi, sia d&rsquo;inverno con le piste da sci, sia d&rsquo;estate con percorsi e attivit&agrave; sportive accessorie.</p>
<p>In sintesi, il passo compiuto dal Comune di Garessio rappresenta una tappa fondamentale per il futuro di &ldquo;Garessio 2000&rdquo;, con l&rsquo;obiettivo di valorizzare le strutture esistenti, incentivare lo sport tra giovani e famiglie e rendere il comprensorio un punto di riferimento per la stagione invernale e le attivit&agrave; estive. La realizzazione dei lavori in corso e il corretto avvio della concessione saranno determinanti per garantire un&rsquo;offerta moderna, sicura e sostenibile per tutti gli utenti.</p>]]></description><pubDate>Wed, 25 Mar 2026 08:06:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Una nuova gestione per la Riserva Naturale dei Ciciu del Villar]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/una-nuova-gestione-per-la-riserva-naturale-dei-ciciu-del-villar_116964.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/una-nuova-gestione-per-la-riserva-naturale-dei-ciciu-del-villar_116964.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116964/141604.jpg" title="foto Archivio APAM" alt="foto Archivio APAM" /><br /><p>La Riserva Naturale Ciciu del Villar nel Comune di Villar San Costanzo riaprir&agrave; al pubblico gioved&igrave; 2 aprile e la gestione sar&agrave; in capo per i prossimi cinque anni a una Ats (Associazione temporanea di scopo) formata dal Consorzio Turistico Valle Maira, societ&agrave; Walden srl e Proloco di Villar San Costanzo. La gestione &egrave; stata affidata tramite un bando di gara pubblico, indetto dalle Aree Protette Alpi Marittime, Ente gestore della Riserva.</p>
<p>L&rsquo;unione tra questi soggetti garantisce un servizio completo e inserisce la Riserva all&rsquo;interno di un piano di promozione turistica esteso su tutto il territorio della valle Maira, con l&rsquo;obiettivo di coniugare la tutela del patrimonio naturale con una fruizione turistica rispettosa e sostenibile.</p>
<p><em>&ldquo;Siamo lieti di poter assumere la gestione della Riserva dei Ciciu del Villar, nonch&eacute; di promuovere il sodalizio tra le tre realt&agrave; territoriali &mdash; Consorzio, Walden e Provillar &mdash; nell&rsquo;ottica di un rafforzamento della collaborazione e di una piena condivisione di intenti</em>&rdquo;, commenta Giovanni Neyrone, Presidente del Consorzio Turistico Valle Maira. Tale impegno &egrave; orientato alla valorizzazione del territorio, alla sostenibilit&agrave; e alla tutela del patrimonio naturale La riserva rappresenta infatti un bene unico dal punto di vista geologico e paesaggistico, ma anche un&rsquo;importante risorsa per la comunit&agrave; locale e per l&rsquo;offerta turistica della valle. </p>
<p>L&rsquo;area protetta &egrave; nata per tutelare un fenomeno di erosione molto particolare: le "colonne di erosione" (anche chiamate "piramidi di terra", o "Ciciu 'd pera", "fantocci di pietra"), che si ergono ai piedi del massiccio del monte San Bernardo. Queste formazioni sono sculture morfologiche naturali, con una tipica forma a fungo gigante, il cui cappello &egrave; costituito da un masso di gneiss (anche di notevoli dimensioni) e il cui gambo &egrave; costituito da terra e pietrisco compatti.</p>
<p>&ldquo;Siamo particolarmente soddisfatti di poter annunciare la riapertura della Riserva dei Ciciu del Villar, un luogo di straordinario valore naturalistico e simbolico per il nostro territorio. L&rsquo;affidamento della gestione a una realt&agrave; composta da soggetti qualificati e radicati nella Valle Maira rappresenta una garanzia di qualit&agrave; e visione condivisa. Il nostro obiettivo &egrave; quello di continuare a tutelare questo patrimonio unico, promuovendo al contempo una fruizione consapevole, rispettosa e sostenibile. La Riserva non &egrave; solo un bene da preservare, ma anche un&rsquo;opportunit&agrave; di crescita culturale, ambientale ed economica per tutta la comunit&agrave;.&rdquo;, dice Armando Erb&igrave;, presidente di APAM.</p>
<p>L'area &egrave; aperta e visitabile tutto l'anno ed &egrave; dotata di servizi igienici e di aree attrezzate per il pic-nic. Nel periodo di gestione dei servizi per il pubblico della Riserva (da aprile a ottobre) i visitatori troveranno materiale promozionale, informativo e didattico gratuito e il personale sar&agrave; a disposizione per fornire ogni tipo di approfondimento sull'area protetta e sulle altre attrazioni turistiche del territorio.</p>
<p>Da quest&rsquo;anno saranno inoltre attivati nuovi servizi, tra cui il noleggio di e-mtb e la vendita di gadget brandizzati Valle Maira, mappe, guide e libri dedicati alla storia e alla cultura locale, nonch&eacute; il materiale relativo ai territori dell&rsquo;Ente di gestione delle Aree Protette Alpi Marittime (due Parchi, 8 Riserve naturali e 20 aree di Rete Natura 2000).</p>
<p>Il costo di ingresso all&rsquo;area protetta &egrave; di 4 euro; l&rsquo;accesso &egrave; gratuito per i ragazzi fino ai 10 anni, per gli over 65 e per le persone con disabilit&agrave;, insieme agli eventuali accompagnatori. Il contributo &egrave; finalizzato a garantire l&rsquo;apertura del Centro visite, il servizio di informazioni turistiche e la manutenzione e pulizia delle aree attrezzate.</p>
<p>Su prenotazione sar&agrave; sempre possibile effettuare visite guidate, laboratori esperienziali e di citizen science per scuole di ogni ordine e grado e gruppi organizzati.&nbsp;In una fase successiva, verranno sviluppate proposte di team building aziendale nonch&eacute; di turismo equestre, nel rispetto della vocazione naturalistica del sito e dei principi di sostenibilit&agrave; ambientale.</p>
<p><strong>INFORMAZIONI E CONTATTI<br></strong>Mail: consorzio@vallemaira.org; tel. 3791789427&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 24 Mar 2026 10:42:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[I ghiacciai piemontesi continuano ad arretrare]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/i-ghiacciai-piemontesi-continuano-ad-arretrare_116905.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/i-ghiacciai-piemontesi-continuano-ad-arretrare_116905.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116905/141513.jpg" title="Il ghiacciaio del Clapier, in alta valle Gesso, fotografato il 4 settembre 2025 - foto Arpa Piemonte" alt="Il ghiacciaio del Clapier, in alta valle Gesso, fotografato il 4 settembre 2025 - foto Arpa Piemonte" /><br /><p>Il 21 marzo si &egrave; celebrat la seconda Giornata Mondiale dei Ghiacciai, dichiarata dall&rsquo;Assemblea Generale delle Nazioni Unite in occasione del 2025, Anno Internazionale per la Conservazione dei Ghiacciai. Contestualmente ha preso avvio il Decennio d'azione per le scienze criosferiche (2025&ndash;2034), sforzo globale volto a potenziare la ricerca e a promuovere azioni urgenti per proteggere le aree glacializzate della Terra, invito per scienziati, governi e comunit&agrave; di tutto il mondo a unirsi per proteggere la criosfera e salvaguardare i miliardi di persone che dipendono da essa per la propria sopravvivenza.</p>
<p>Arpa Piemonte ha accolto la chiamata potenziando le attivit&agrave; di studio e monitoraggio della criosfera regionale a livello sia organizzativo che operativo. La campagna glaciologica 2025 &egrave; stata svolta dall&rsquo;Agenzia con il supporto e la collaborazione di CNR-IRPI, Fondazione Glaciologica Italiana, Societ&agrave; Meteorologica Italiana, Parco Nazionale Gran Paradiso, Protezione Civile Regionale, Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese.</p>
<p>Lo studio dei ghiacciai piemontesi &egrave; stato articolato sulla base di un piano di monitoraggio che attribuisce un differente grado di priorit&agrave; in funzione dei processi di instabilit&agrave; attivi o potenziali e in relazione al possibile coinvolgimento di aree antropizzate, secondo i criteri dettati dal Gruppo di Lavoro sul rischio connesso a fenomeni di dissesto in ambiente glaciale e periglaciale, partecipato dall&rsquo;Agenzia e guidato dal Dipartimento della Protezione Civile.</p>
<p>Tra i mesi di luglio e novembre 2025 sono state condotte quattordici missioni di osservazione e monitoraggio dell&rsquo;ambiente glaciale piemontese: su 161 corpi glaciali totali, ne sono stati visitati 110. Di questi undici sono stati raggiunti con sopralluoghi diretti mentre un centinaio sono stati osservati dall&rsquo;alto con sorvoli da elicottero. Il Settore Protezione Civile della Regione Piemonte ha fornito la logistica aerea per una copertura quasi totale del territorio glacializzato piemontese.</p>
<h2>I dati</h2>
<p>Oltre al monitoraggio qualitativo attraverso il confronto fotografico tra l&rsquo;aspetto del ghiacciaio degli anni scorsi e l&rsquo;attuale, per 50 ghiacciai &egrave; stato elaborato un modello 3D fotogrammetrico che ha permesso un confronto quantitativo delle trasformazioni avvenute. I poligoni dei limiti dei ghiacciai sono stati aggiornati alla situazione del 2025 (periodo fine agosto-ottobre) utilizzando le ortofoto rilevate nei voli fotogrammetrici e, in assenza di queste, le ortofoto satellitari disponibili: nel complesso sono stati aggiornati 150 poligoni su 161, pari al 93% della superficie glacializzata. I dati aggiornati confluiscono nel geoportale istituzionale, popolando il livello ghiacciai edizione 2026. Il confronto con i limiti dei ghiacciai rilevati nella precedente edizione (aggiornamento 2022-2024) ha indicato:<br>- 108 ghiacciai (67% del totale) in contrazione, per complessivi 0.59 km2 persi; tra questi, 13 ghiacciai hanno subito una riduzione areale di almeno un ettaro mentre la maggiore perdita &egrave; stata registrata dal ghiacciaio Meridionale del Sabbione (0.16 km2 persi, pari al 11.5% della sua superficie). Alcuni corpi glaciali hanno perso una percentuale significativa della loro superficie (Blindenhorn Inferiore: -33%; Castelfranco: -28%), si tratta di piccoli glacionevati in fase di disfacimento. La perdita media, per ghiacciaio, tra le due campagne di misura &egrave; pari a quasi 5500 m2.&nbsp;<br>- 31 ghiacciai (19% del totale) in sostanziale stabilit&agrave; dovuta a due differenti condizioni: ghiacciai completamente coperti da detrito per cui &egrave; difficile riconoscere variazioni annuali dei limiti, oppure ghiacciai che sono risultati completamente coperti da neve; in questa categoria rientrano alcuni ghiacciai coperti da neve recente al momento della visita e altri coperti da neve residua, in particolare dell&rsquo;annata 2023-2024.&nbsp;<br>- 10 ghiacciai (6% del totale) hanno registrato un aumento della loro superficie; non si tratta di una reale espansione ma di ghiacciai i cui limiti sono stati aggiornati sulla base di nuove evidenze, quali ad esempio l&rsquo;affioramento di ghiaccio sepolto da detrito all&rsquo;esterno dei precedenti limiti; in altri casi si tratta della correzione di errori di georeferenziazione delle ortofoto utilizzate in precedenza.&nbsp;<br>- 11 ghiacciai (7% del totale) non sono stati rilevati.</p>
<p>I dati raccolti confermano il trend negativo di deglacializzazione delle Alpi, con particolare effetto per i ghiacciai (o le parti di questi) posti sotto i 3100-3200 metri di quota. La superficie glacializzata complessiva in Piemonte si attesta a 21.8 km2, segnando un nuovo minimo nella serie storica: in riferimento alla precedente campagna (dati 2022-2024), la riduzione areale coinvolge il 67% dei ghiacciai, quota che raggiunge il 98% dei ghiacciai regionali se si estende l&rsquo;analisi alle ultime due decadi.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;arretramento frontale &egrave; stato misurato in sito per due ghiacciai (Bessanese e Ciamarella) con valori contenuti entro i 7 m (rispetto al 2023); invece, attraverso la fotogrammetria &egrave; stato misurato un arretramento medio di oltre 14 m in un anno, su 5 ghiacciai distribuiti tra le Alpi Graie e Pennine.</p>
<p>Le risultanze dei rilievi 2025 hanno permesso di aggiornare la baseline dei ghiacciai piemontesi, il livello minimo ed uniforme di conoscenza che comprende informazioni geografiche sull&rsquo;ubicazione, sulla tipologia e sulla correlazione con eventi di instabilit&agrave;.&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.arpa.piemonte.it/notizia/21-marzo-2026-giornata-mondiale-dei-ghiacciai" target="_blank">QUI maggiori informazioni.</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 23 Mar 2026 14:42:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Aperte le iscrizioni al Nature Summer Camp 2026 di Sant’Anna di Valdieri]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/aperte-le-iscrizioni-al-nature-summer-camp-2026-di-santanna-di-valdieri_116753.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/aperte-le-iscrizioni-al-nature-summer-camp-2026-di-santanna-di-valdieri_116753.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116753/141305.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono aperte le iscrizioni al Nature Summer Camp 2026 &ldquo;Dentro alla natura&rdquo; diSant&rsquo;Anna di Valdieri, un&rsquo;esperienza immersiva completamente gratuita per ragazze e ragazzi dai 16 ai 19 anni nel cuore delle Alpi Marittime da vivere insieme alle guide del Parco, al personale delle Aree Protette delle Alpi Marittime e alla comunit&agrave; del territorio.Da marted&igrave; 30 giugno a venerd&igrave; 3 luglio, quattro giorni e tre notti in tenda nella natura per conoscere nuovi amici e partire insieme a guide esperte alla scoperta delle montagne, della natura e della cultura materiale e immateriale del Parco. La collaborazione con l'Ecomuseo della segale permetter&agrave; infatti di incontrare la comunit&agrave; locale di Sant'Anna-unico centro abitato tutto l'anno all'interno dei confini del Parco-e di condividere con le persone del posto tempo e saperi: ci sar&agrave; l'occasione per ascoltare storie vere dalla viva voce dei protagonisti durante una veglia serale e di mettere le maniin pasta per preparare il pane da cuocere insieme al forno comunitario. Per partecipare bastacompilare e inviare il modulo di iscrizione online entro il 15aprile. Il modulo &egrave; compilabile sul sito <a href="https://www.giovaniwannabe.it/progetto/camp/" target="_blank" rel="nofollow">www.giovaniwannabe.it</a>.</p>
<p>Il camp &egrave; un&rsquo;esperienza di digital detox in cui l'utilizzo di dispositivi digitali sar&agrave; limitato per poter apprezzare al meglio la bellezza dell'essere qui e ora in un luogo meraviglioso, insieme ad altre persone con interessi affini, ad assaporare il tempo passato insieme camminando, osservando le stelle, immergendosi nel bosco o specchiandosi in un lago alpino, impastando e cuocendo il pane, ascoltando musica dal vivo o racconti del passato o ancora assistendo a uno spettacolo teatrale. Ovviamente l'obiettivo non &egrave; quello di condannare la tecnologia, ma promuoverne un uso consapevole per contrastare la dipendenza e la Fomo (paura di restare tagliati fuori perch&eacute; offline). Gli effetti collaterali saranno un maggiore benessere psicofisico, migliore concentrazione, aumento del numero e della qualit&agrave; delle relazioni in presenza e un equilibrio sano tra vita online e offline.</p>
<p>Ragazze e ragazzi dormiranno in tende montate presso la Casa alpina, che mette a disposizione servizi igienici e spazi interni in caso di necessit&agrave;, oltre a fornire colazione, pranzo e cena. Il camp &egrave; gratuito grazie all&rsquo;iniziativa regionale &ldquo;Piemonte per i Giovani&rdquo; nel cui ambito &egrave; stato realizzato il progetto &ldquo;Cuneo per i giovani&ndash;CUXGI&Oacute;&rdquo;, ma i posti sono limitati.</p>
<p>Il Nature Summer Camp 2026 &egrave; una proposta all'interno del progetto Generazione ora-Cuneo peri Giovani 15-34 del Comune di Cuneo e del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio CivileUniversale con il contributo della Regione Piemonte e la collaborazione con Comune di Boves, AreeProtette Alpi Marittime, Parco Fluviale Gesso e Stura, Comitato di quartiere Cuneo Centro,Fondazione Wellfare Impact, Noau officina culturale, HAND-Have A Nice Day, Bottega di storie e diparole, Associazione Nuovo Corso Giolitti, Associazione culturale 1000miglia, Liceo Classico eScientifico Statale "S. Pellico-G. Peano", Liceo "E. De Amicis", Consulta Giovanile del Comune diCuneo, Consulta Provinciale degli Studenti, ANCI Piemonte, ALI&ndash;Autonomie Locali Italiane delPiemonte.</p>]]></description><pubDate>Fri, 20 Mar 2026 09:30:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[E se in Piemonte si potesse sciare solo fino al 2050?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/e-se-in-piemonte-si-potesse-sciare-solo-fino-al-2050_116512.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/e-se-in-piemonte-si-potesse-sciare-solo-fino-al-2050_116512.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116512/140957.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un inverno particolarmente generoso in termini di nevicate non cambia la tendenza pluriennale: nelle Alpi la copertura nevosa si &egrave; ridotta del 5-6% ogni decennio negli ultimi cinquant&rsquo;anni. Ne consegue che circa la met&agrave; delle localit&agrave; sciistiche europee gi&agrave; oggi rischierebbe di chiudere in assenza di cannoni e bacini artificiali. &Egrave; il quadro che emerge dal report &ldquo;Nevediversa&rdquo;, pubblicato come ogni anno da Legambiente. Un rapporto, come di consueto, molto critico nei confronti dell&rsquo;attuale gestione della montagna e della mancata riconversione di siti che a causa dei cambiamenti climatici in atto sono destinati ad avere vita breve.</p>
<p>&ldquo;<em>Mentre la base fisica dello sci si assottiglia, nella gran parte dei casi il 90% dei fondi pubblici destinati al turismo montano continua a sostenere il &lsquo;sistema neve&rsquo;, lasciando alla riconversione e alla destagionalizzazione solo briciole di risorse</em>&rdquo;, si legge nello studio.&nbsp;</p>
<p>Legambiente ha censito sul territorio nazionale 273 impianti sciistici gi&agrave; dismessi, 106 chiusi temporaneamente, oltre a 98 che operano in una condizione mista di apertura e chiusura e 231 che vivono una fase di cosiddetto &ldquo;accanimento terapeutico&rdquo;, tenuti in piedi solo da ingenti investimenti per l&rsquo;innevamento artificiale. &ldquo;<em>I 169 bacini per l&rsquo;innevamento artificiale censiti equivalgono a milioni di metri cubi d&rsquo;acqua: un volume che, ogni anno, basterebbe per impilare circa 35 grattacieli di 300 metri di altezza l&rsquo;uno sopra l&rsquo;altro. Purtroppo, i riusi e gli smantellamenti restano casi sporadici: solo 37 quelli finora conteggiati</em>&rdquo;. Secondo il report, il settore &egrave; sospeso &ldquo;tra abbandono e artificio&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La mappatura</h2>
<p>Nel censimento realizzato da Legambiente occupano una posizione di rilievo il Piemonte e la provincia di Cuneo. Gli impianti dismessi nella nostra regione sono in totale 76: per quanto riguarda la Granda vengono citati, tra gli altri, Viola St. Gr&egrave;e, Chiappera, Chiusa Pesio, Vinadio, Vernante, Ormea e Lurisia. A questi, spesso e volentieri, si accompagnano anche edifici abbandonati e fatiscenti, relitti di un&rsquo;epoca ormai passata.</p>
<p>Gli impianti considerati chiusi solo temporaneamente in Piemonte sono 20, tra questi Argentera e Garessio 2000, mentre quelli aperti &ldquo;a singhiozzo&rdquo; sono 11, tra cui quello di Crissolo.</p>
<p>Un capitolo consistente, poi, &egrave; dedicato ai citati casi di &ldquo;accanimento terapeutico&rdquo;, 231 in tutta Italia, 17 in Piemonte. Si legge nel rapporto: &ldquo;<em>Uno dei principali criteri adottati per classificare i progetti elencati &egrave; il rapporto tra presenza di neve e quota degli impianti. Numerosi studi internazionali sul cambiamento climatico e sulla sostenibilit&agrave; del turismo alpino evidenziano che la quota di affidabilit&agrave; dell&rsquo;innevamento naturale nelle Alpi si sta progressivamente spostando verso l&rsquo;alto, a causa dell&rsquo;aumento delle temperature medie e della riduzione della durata del manto nevoso, come documentato dai rapporti dell&rsquo;IPCC e dell&rsquo;European Environment Agency. In questo contesto, quasi tutte le analisi dedicate specificamente all&rsquo;arco alpino indicano che al di sotto dei 1.500 metri di altitudine non &egrave; pi&ugrave; opportuno incentivare nuove infrastrutture sciistiche. Anche la fascia compresa tra 1.500 e 1.800 metri &egrave; generalmente sconsigliata per nuovi incentivi, poich&eacute; presenta condizioni di sostenibilit&agrave; sempre pi&ugrave; incerte e fortemente dipendenti dall&rsquo;innevamento artificiale</em>&rdquo;. Questo capitolo, come da tradizione, mette in evidenza &ldquo;<em>alcune scelte progettuali che, nell&rsquo;era della crisi climatica, secondo una vasta letteratura scientifica non presentano prospettive di sostenibilit&agrave; a lungo termine. Tale inadeguatezza non &egrave; legata soltanto all&rsquo;emergenza ambientale, ma anche ai profondi cambiamenti economici e sociali che stanno trasformando le aree montane</em>&rdquo;.</p>
<p>Un capitolo, quest&rsquo;ultimo, legato strettamente a quello relativo ai bacini artificiali per l&rsquo;innevamento: in Piemonte sono 23 e stoccano circa 84.498 mq di acqua.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116512/small_140958.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>I luna park della montagna</h2>
<p>Novit&agrave; di questa edizione di &ldquo;Nevediversa&rdquo;, oltre a un ampio spazio per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina e per l&rsquo;impatto (economico e paesaggistico) delle infrastrutture realizzate per l&rsquo;occasione, &egrave; l&rsquo;approfondimento su quelli che vengono definiti &ldquo;luna park della montagna&rdquo;. Ne sono stati individuati 28: si tratta di progetti &ldquo;<em>variamente impattanti, ma tutti caratterizzati da forte artificialit&agrave; e standardizzazione: realizzati spesso con abbondante plastica e replicati identici da una valle all&rsquo;altra, senza alcun radicamento nella cultura, nella storia o nella morfologia dei luoghi. Il risultato &egrave; che queste strutture appaiono estranee, talvolta invasive, nel paesaggio alpino. Il rischio &egrave; evidente: nel tentativo di reagire alla crisi della neve, la toppa pu&ograve; rivelarsi peggiore del buco</em>&rdquo;.</p>
<p>In provincia di Cuneo viene citato il comprensorio del Mondol&egrave;: &ldquo;<em>Pista bob estiva con risalita tutto l&rsquo;anno, nuove infrastrutture ricettive, nuovi chalet, nuovo bacino idrico accumulo in regione Caudano, nuova cittadella dello Sport. L&rsquo;investimento nel nuovo Piano Strategico 2026- 2029 &egrave; di 60 milioni euro, 12 da Regione Piemonte (Prato Nevoso pi&ugrave; intero comprensorio Mondol&egrave; Ski). A tutti gli effetti, Prato Nevoso si sta trasformando in un polo attrattivo assimilabile ai grandi comprensori sciistici nazionali e internazionali, privilegiando per&ograve; proposte che hanno ben poco a che vedere con le reali emergenze naturalistiche dell&rsquo;ambiente montano</em>&rdquo;, scrive Legambiente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Gli investimenti&nbsp;</h2>
<p>&ldquo;<em>Milioni sulla neve che scompare</em>&rdquo;. Legambiente lo definisce un paradosso: &ldquo;<em>Mentre la crisi climatica riduce drasticamente l&rsquo;affidabilit&agrave; della neve naturale e accorcia le stagioni invernali, lo Stato e molte Regioni continuano a investire ingenti risorse pubbliche per sostenere e potenziare il sistema dello sci alpino e appenninico. Pi&ugrave; la neve manca, pi&ugrave; aumentano gli investimenti per produrla artificialmente</em>&rdquo;.</p>
<p>In Piemonte il &ldquo;Bando Neve&rdquo; del dicembre 2025 ha stanziato 50 milioni di euro per interventi su impianti, sicurezza e qualit&agrave; delle piste, finanziando oltre quaranta progetti tra Sestriere, Limone Piemonte, Macugnaga e altri comprensori. Considerando cofinanziamenti e risorse legate a eventi come le Universiadi, il sistema neve piemontese mobilita complessivamente circa 100 milioni di euro. Gli stanziamenti complessivi della Regione per il settore toccano quota 230 milioni di euro in dieci anni.</p>
<p>Cifre che mostrano chiaramente la direzione delle politiche pubbliche: mantenere in vita, ad ogni costo, il modello dello sci industriale. &ldquo;<em>Eppure, i dati climatici raccontano un&rsquo;altra storia: aumento delle temperature, innalzamento della quota neve, stagioni sempre pi&ugrave; instabili, costi energetici e idrici crescenti, conflitti sull&rsquo;uso dell&rsquo;acqua, impatti paesaggistici e frammentazione degli ecosistemi. La domanda che Nevediversa pone non &egrave; tecnica, ma politica e culturale: ha senso continuare a investire centinaia di milioni di euro in infrastrutture pensate per un clima che non esiste pi&ugrave;, invece di accompagnare una vera transizione dei territori montani?</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116512/small_140960.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Prosegue il dossier: &ldquo;<em>Secondo alcuni autorevoli scienziati, come Luca Mercalli, il rischio &egrave; che in Piemonte si possa sciare solo fino al 2050. Altri 24 anni, e poi?</em>&rdquo;.</p>
<p>Nel rapporto viene anche confutata la tesi secondo la quale la presenza degli impianti sciistici e i posti di lavoro offerti dagli stessi fungerebbero da contrasto allo spopolamento delle aree montane: con numeri e statistiche sull&rsquo;andamento demografico in diverse localit&agrave; sciistiche italiane, Legambiente evidenza come lo spopolamento - salvo rare eccezioni - non sia diverso da quello che si osserva in zone prive di impianti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Gli esempi virtuosi</h2>
<p>Uno spazio all&rsquo;interno del report &egrave; riservato anche ad alcuni casi positivi. Tra questi, quelli di Pian Mun&igrave;, Viola St. Gr&egrave;e e Garessio, che con progetti alternativi stanno tentando la via della destagionalizzazione, allontanandosi da una condizione di dipendenza dalla neve e da un turismo concentrato in un periodo sempre pi&ugrave; ridotto dell&rsquo;anno.&nbsp;</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116512/small_140959.jpg" alt="Valle Maira"></p>
<p>Analisi a parte quella riservata alla valle Maira, inserita nella &ldquo;Top ten&rdquo; delle buone pratiche scelte da &ldquo;Nevediversa&rdquo; e definita un &ldquo;inconfutabile modello di successo&rdquo;: &ldquo;<em>La Valle Maira, storicamente colpita da spopolamento e abbandono, ha scelto un modello di sviluppo alternativo allo sci di massa, puntando con decisione sul turismo lento e sostenibile. Priva di impianti di risalita e infrastrutture invasive, la valle si &egrave; affermata come una delle esperienze alpine pi&ugrave; avanzate nel turismo dolce e outdoor</em>&rdquo;.</p>
<p><a href="https://www.legambiente.it/wp-content/uploads/2026/03/NeveDiversa2026.pdf" target="_blank">QUI il rapporto completo.</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 15:14:00 +0100</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Il GAL Valli Gesso Vermenagna Pesio presenta il nuovo bando dedicato alle Strategie Smart Village]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/il-gal-valli-gesso-vermenagna-pesio-presenta-il-nuovo-bando-dedicato-alle-strategie-smart-village_116507.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/il-gal-valli-gesso-vermenagna-pesio-presenta-il-nuovo-bando-dedicato-alle-strategie-smart-village_116507.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116507/140949.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il GAL Valli Gesso Vermenagna Pesio organizza per luned&igrave; 23 marzo alle ore 17, presso l&rsquo;Auditorium Borelli, in piazza Borelli a Boves, un incontro pubblico aperto al territorio di presentazione del Bando SRG07 dedicato alle Strategie Smart Village, una nuova opportunit&agrave; finalizzata a sostenere progetti di cooperazione tra soggetti pubblici e privati per lo sviluppo innovativo dei territori rurali.</p>
<p>L&rsquo;incontro, realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Cuneo e con il contributo delle societ&agrave; Prokalos e Weco, sar&agrave; momento di presentazione e di confronto con amministrazioni locali, imprese, associazioni e cittadini interessati a partecipare alla costruzione di strategie condivise per il futuro del territorio: durante l&rsquo;appuntamento verranno altres&igrave; illustrati in modo chiaro contenuti, obiettivi e modalit&agrave; di partecipazione al bando.</p>
<p>Lo strumento dello Smart Village, promosso dalle politiche europee per lo sviluppo rurale, mira a sostenere comunit&agrave; capaci di collaborare e trovare insieme soluzioni innovative alle sfide dei territori montani e rurali, come lo spopolamento, la necessit&agrave; di garantire servizi adeguati alla popolazione e la valorizzazione delle risorse locali. Attraverso un percorso partecipativo, enti pubblici, imprese, associazioni e cittadini possono lavorare insieme alla costruzione di strategie territoriali integrate e innovative.</p>
<p>Il bando, attivato dal GAL nell&rsquo;ambito della Strategia di Sviluppo Locale &ldquo;Abitare la montagna: sostenibilit&agrave;, relazioni e qualit&agrave; della vita&rdquo;, sostiene la nascita e l&rsquo;attuazione di progetti condivisi capaci di generare benefici economici, sociali e ambientali per le comunit&agrave; del territorio.</p>
<p>Le strategie potranno svilupparsi in diversi ambiti, dal turismo sostenibile ai servizi digitali, dall&rsquo;energia alla gestione delle risorse ambientali, fino a iniziative innovative in campo sociale e nei servizi di prossimit&agrave;.</p>
<p>La dotazione finanziaria complessiva del bando &egrave; di 120.000 euro, con contributi compresi tra 20.000 e 80.000 euro per ciascun progetto.</p>
<p>Durante l&rsquo;incontro del 23 marzo saranno presentati nel dettaglio i contenuti del bando e il percorso di accompagnamento alla progettazione che il GAL metter&agrave; a disposizione dei territori, con l&rsquo;obiettivo di supportare i territori a sviluppare idee progettuali e strategie solide e partecipate.</p>
<p>&ldquo;<em>Attraverso questo bando vogliamo stimolare la collaborazione tra i diversi attori del territorio e sostenere progettualit&agrave; innovative che contribuiscano a migliorare la qualit&agrave; della vita nelle nostre comunit&agrave; rurali</em> - commenta il dottor Odenato (direttore del GAL Valli Gesso Vermenagna Pesio) - <em>Lo Smart Village rappresenta un&rsquo;occasione concreta per rafforzare la capacit&agrave; dei territori di fare rete, valorizzare le risorse locali e costruire percorsi di sviluppo sostenibili e duraturi</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;incontro &egrave; aperto a tutti i soggetti interessati a conoscere le opportunit&agrave; offerte dal bando e a contribuire alla costruzione di nuove strategie di sviluppo locale.</p>]]></description><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 14:21:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Caro carburante, Assemblada Occitana Valades: “Serve un aiuto per la montagna”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caro-carburante-assemblada-occitana-valades-serve-un-aiuto-per-la-montagna_116463.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caro-carburante-assemblada-occitana-valades-serve-un-aiuto-per-la-montagna_116463.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116463/140892.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>Sono giorni drammatici sul fronte della guerra Israele/stati uniti - Iran. L'attacco americano ha provocato la reazione iraniana che ha colpito le petromonarchie del golfo, bloccando di fatto il trasporto del petrolio e del gas dalla zona verso l'Europa e l'Asia. Questa situazione ha causato un repentino aumento del petrolio (ormai prossimo ai 100 dollari al barile) con conseguente aumento dei carburanti. Ed &egrave; proprio sul caro-carburanti che vogliamo intervenire.</em></p>
<p><em>Nell'ottica di introdurre una zona franca occitana chiediamo come primo passo di iniziare dalle accise sui carburanti che vanno ridotte nelle valli occitane. Questo sarebbe un primo passo importante.</em></p>
<p><em>Il carburante &egrave; una &ldquo;tassa nascosta&rdquo; per chi abita in montagna o in zone rurali. Il nostro &egrave; un discorso semplice: se si vive nelle grandi citt&agrave; non &egrave; quasi necessario prendere un mezzo di trasporto per recarsi al lavoro, in un supermercato a fare le commissioni, dal medico o dal farmacia mentre per chi abita in zona distanti &egrave; obiettivamente pi&ugrave; costoso (va tra l'altro considerato che i servizi di trasporto pubblici locali in molte zone sono assenti o molto scarsi).</em></p>
<p><em>Come Assemblada Occitana Valades chiediamo da tempo un incremento dei servizi di trasporti pubblici locali, ma ci rendiamo conto che nulla &egrave; cambiato. A questo punto crediamo sia imprescindibile una decisione forte: riduzione delle accise per i distributori di montagna, seguendo una progressione di distanza dalle citt&agrave; di fondovalle. Con il caro carburante vivere in montagna non deve diventare una chimera.</em></p>
<p><em>Per evitare una concorrenza sleale verso i distributori delle citt&agrave; proponiamo che lo sconto sulle accise venga sospeso nei weekend, in modo da evitare il &ldquo;turismo dal benzinaio&rdquo; per ottenere uno sconto.</em></p>
<p><em>Non &egrave; una ipotesi infattibile, in Friuli Venezia Giulia esiste gi&agrave; un sistema simile (per evitare la fuga verso la Slovenia), con sconti regionali sulle accise.</em></p>
<p><em>Vivere in montagna non deve essere uno svantaggio. Non chiediamo, dunque, vantaggi illeciti per i residenti delle nostre montagne ma una parificazione del costo per i trasferimenti rispetto alle citt&agrave;.</em></p>
<p><strong>Assemblada Occitana Valades</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 09:14:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Weekend di maltempo nella Granda. Possibili nevicate fino a 500 metri]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/weekend-di-maltempo-nella-granda-possibili-nevicate-fino-a-500-metri_116421.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/weekend-di-maltempo-nella-granda-possibili-nevicate-fino-a-500-metri_116421.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116421/140844.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un fine settimana di maltempo in Piemonte e in provincia di Cuneo, con precipitazioni che sono iniziate gi&agrave; nella mattinata di oggi, abato 14 marzo. Secondo le previsioni Arpa la quota neve, inizialmente a 1200-1300 metri, scender&agrave; gradualmente fino a 500-700 metri nell'alba di domenica, in particolare sul Cuneese e nelle valli pi&ugrave; strette dell'alto Piemonte. Sono attesi elevati valori di neve fresca durante la perturbazione, con picchi di oltre un metro di neve sulle Alpi settentrionali, 70-80 cm su Graie e Marittime e 30-40 cm sulle Cozie.</p>
<p>Con l'intensificarsi delle nevicate &egrave; atteso anche un brusco aumento del grado di pericolo valanghe in particolare sui settori settentrionali. &ldquo;<em>Gli importanti quantitativi di neve fresca e ventata potranno distaccarsi spontaneamente provocando valanghe anche di grandi dimensioni che localmente potrebbero minacciare le vie di comunicazione esposte</em>&rdquo;, si legge nell&rsquo;aggiornamento pubblicato dall&rsquo;Arpa.</p>
<p>L&rsquo;agenzia ha diramato l&rsquo;allerta arancione per valanghe domenica nel nord del Piemonte, gialla per neve e valanghe sui settori nordoccidentali e nel Cuneese, gialla per rischio idrogeologico sull'arco alpino cuneese fino al confine con la Liguria e nella pianura orientale.</p>
<p>Le precipitazioni dovrebbero esaurirsi domenica pomeriggio grazie all&rsquo;allontanamento verso sudest della depressione.</p>]]></description><pubDate>Sat, 14 Mar 2026 15:22:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo è la provincia piemontese con il più alto numero di lupi morti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-e-la-provincia-piemontese-con-il-piu-alto-numero-di-lupi-morti_116417.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-e-la-provincia-piemontese-con-il-piu-alto-numero-di-lupi-morti_116417.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116417/140831.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La presenza del lupo in Piemonte &egrave; una realt&agrave; stabile da oltre vent&rsquo;anni. A fotografare la situazione &egrave; il <a href="https://www.areeprotettealpimarittime.it/media/2f727e02.pdf" target="_blank">report</a> &ldquo;Il lupo in Piemonte. Biennio 2023-2025&rdquo;, pubblicato dal Parco Alpi Marittime a febbraio 2026 e basato sui dati raccolti dal sistema regionale di monitoraggio della specie. Il documento analizza la diffusione del lupo, la dimensione della popolazione, le cause di mortalit&agrave; e gli effetti sulle attivit&agrave; umane, in particolare sull&rsquo;allevamento.</p>
<p>Secondo le analisi del dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell&rsquo;Universit&agrave; di Torino, una parte consistente dei lupi presenti sull&rsquo;arco alpino vive in Piemonte: la stima per il periodo 2023-2024 &egrave; di circa 464 lupi. Il lupo &egrave; tornato spontaneamente sulle Alpi occidentali a partire dagli anni Novanta e da allora ha ampliato la propria presenza. Oggi la specie &egrave; documentata lungo tutto l&rsquo;arco alpino piemontese, compreso il Cuneese, e in molte aree collinari e di pianura.&nbsp;Complessivamente il lupo &egrave; distribuito sul 75,8% del territorio regionale. Le zone montane risultano ormai quasi completamente colonizzate, mentre nelle aree collinari e nelle pianure la presenza &egrave; ancora in espansione. Negli ultimi anni segni della specie sono stati rilevati anche in contesti pi&ugrave; antropizzati, vicino a centri abitati o aree agricole.</p>
<p>Il rapporto dedica ampio spazio alla mortalit&agrave; dei lupi. Dal 1998 ad aprile 2025 in Piemonte sono stati recuperati 610 esemplari morti. La provincia con il numero pi&ugrave; alto di ritrovamenti &egrave; proprio quella di Cuneo, con 241 lupi, seguita da Torino (191) e Alessandria (116). Anche prendendo in considerazione solo gli ultimi anni il Cuneese resta in testa. Nel 2023-2024 sono stati trovati 18 lupi morti, mentre nel 2024-2025 il numero &egrave; salito a 32, il dato pi&ugrave; alto tra tutte le province piemontesi.&nbsp;</p>
<p>Le principali cause di morte registrate dal 1998 sono gli investimenti dei veicoli, che rappresentano il 59,1% dei casi. Seguono le uccisioni illegali (13,8%), fattori naturali come malattie o aggressioni tra lupi (10,3%) e casi in cui la causa non &egrave; nota. Il periodo in cui si trovano pi&ugrave; lupi morti &egrave; tra ottobre e marzo. In inverno, infatti, gli animali tendono a spostarsi verso i fondovalle, dove la presenza di strade e infrastrutture aumenta il rischio di incidenti.</p>
<p>Il monitoraggio permette di studiare l&rsquo;evoluzione della specie in Piemonte e coinvolge ricercatori, carabinieri forestali e altri enti. Oltre allo studio degli esemplari morti e degli attacchi nei confronti di altri animali, una parte importante del lavoro riguarda la raccolta di campioni biologici, come feci o peli, che vengono analizzati geneticamente. Tra il 2023 e il 2025 tra Piemonte e Liguria sono stati analizzati oltre 1.300 campioni, che hanno permesso di identificare il profilo genetico di 365 lupi diversi.</p>
<p>Il monitoraggio genetico consente anche di seguire gli spostamenti degli animali. Tra i casi documentati c&rsquo;&egrave; quello di un lupo maschio del Cuneese identificato come CN-546, originario del branco del Monte Vecchio in Val Vermenagna. L&rsquo;animale &egrave; stato successivamente individuato in Val Grana dopo uno spostamento di oltre 23 chilometri. Come si legge nel report, &ldquo;<em>la dispersione costituisce un processo ecologico chiave nella dinamica di popolazione del lupo, in quanto consente lo scambio genetico tra nuclei riproduttivi, la colonizzazione di nuove aree e l&rsquo;insediamento di nuove unit&agrave; riproduttive, risultando un fenomeno alla base dei processi di ricolonizzazione dell&rsquo;arco alpino e anche dell&rsquo;Europa centrale</em>&rdquo;.</p>
<p>Dallo studio emerge la necessit&agrave; di gestire al meglio la convivenza con le attivit&agrave; umane e gli altri animali. La presenza stabile del lupo ha infatti conseguenze anche sulla sicurezza delle altre specie. Le province con il numero pi&ugrave; elevato di attacchi agli animali domestici sono quelle dove i branchi sono pi&ugrave; diffusi: Cuneo, Torino e Alessandria. La maggior parte degli attacchi coinvolge pecore e capre, che rappresentano oltre l&rsquo;85% delle vittime. Gli attacchi avvengono soprattutto di notte, mentre il mese con il numero pi&ugrave; elevato &egrave; settembre, quando i cuccioli di lupo iniziano a partecipare alla caccia insieme agli adulti e il fabbisogno alimentare del branco aumenta.</p>
<p>Come si legge nella conclusione del documento, &ldquo;<em>la presenza stabile del lupo in Piemonte rappresenta una sfida complessa ma ormai strutturale per il sistema zootecnico regionale</em>&rdquo;. Secondo i ricercatori, strumenti come il monitoraggio continuo, le misure di prevenzione negli allevamenti e i sistemi di indennizzo dei danni sono elementi fondamentali per ridurre i conflitti e favorire una convivenza pi&ugrave; equilibrata tra allevatori e lupi.</p>]]></description><pubDate>Sat, 14 Mar 2026 12:58:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Oltre trecento persone al "Monviso" per la proiezione di "Lupi nostri"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-trecento-persone-al-monviso-per-la-proiezione-di-lupi-nostri_116291.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-trecento-persone-al-monviso-per-la-proiezione-di-lupi-nostri_116291.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116291/140668.jpg" title="foto G. Bernardi - Parco Alpi Marittime" alt="foto G. Bernardi - Parco Alpi Marittime" /><br /><p>Mercoled&igrave; 11 marzo le oltre trecento poltrone del Cinema Monviso si sono riempite per Lupi nostri, opera prima del regista Samer Angelone.<br>Il film affronta il tema della coesistenza tra l'essere umano e il lupo con un approccio naturalistico e scientifico, ma non solo; si pone infatti l'obiettivo di raccontare le storie delle persone le cui vite, per motivi diversi, si sono intrecciate tra loro e con quella dei lupi.</p>
<p>La serata organizzata dal Coordinamento delle associazioni ambientaliste cuneesi &ndash; Legambiente, Lipu, Pro Natura Cuneo, Cuneo Birding e Italia Nostra &ndash; con il patrocinio del Comune di Cuneo &egrave; stata introdotta da Patrizia Rossi (Presidente LIPU) e Domenico Sanino (Presidente Pro Natura) e poi da Luca Rossi, veterinario, protagonista del film insieme a Mauro Fissore, responsabile del Servizio di Vigilanza delle Aree Protette Alpi Marittime, prematuramente deceduto, e il pastore Giorgio Bergero. Ha portato il suo saluto il presidente di APAM, Armando Erb&igrave; con il direttore Luca Gautero, e insieme hanno illustrato il lavoro svolto nell'ambito del Progetto Life WolfAlps Eu e del Centro Grandi Carnivori coordinato a livello regionale dall'Ente.</p>
<p>Luca Rossi, veterinario e docente universitario quasi in pensione, dedica ci&ograve; che resta della sua carriera universitaria allo studio dei lupi, ma le sue scoperte contrastano con le sue emozioni mentre si destreggia tra sostenitori e oppositori dei lupi. Mentre Luca cerca di avvicinarsi il pi&ugrave; possibile ai lupi per comprenderli, si ritrova a confrontarsi con i sentimenti di coloro che li temono e li amano.&nbsp;Giorgio, pastore transumante che pascola oltre 1000 animali minacciati dai lupi, ha bisogno del supporto di Luca per ridurre gli attacchi del predatore.&nbsp;Daniel, studente di dottorato spagnolo che, sotto la guida di Luca Rossi, studia il comportamento dei lupi.</p>
<p>E poi il mondo dei guardiaparco, dei ricercatori scientifici, delle Unit&agrave; Cinofile Antiveleno che quotidianamente lavorano coi lupi, con la natura e con chi viene messo in difficolt&agrave; dalla presenza di questo predatore e dai fenomeni naturali, come Francesca Marucco, Germano Ferrando, Enzo Piacenza e Mauro Fissore, cui era dedicata la serata, che tanto si &egrave; impegnato per contribuire alla coesistenza tra lupi ed esseri umani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 12:45:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Robilante: storie vere di soccorso alpino, incontro con l’autore Sergio Costagli]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/robilante-storie-vere-di-soccorso-alpino-incontro-con-lautore-sergio-costagli_116257.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/robilante-storie-vere-di-soccorso-alpino-incontro-con-lautore-sergio-costagli_116257.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116257/140630.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Venerd&igrave; 13 marzo alle ore 21 la Biblioteca comunale Matteo Silvestro di Robilante ospiter&agrave; una serata dedicata alla montagna e a chi ogni giorno opera per salvare vite tra pareti, neve e valanghe.<br><br>Protagonista dell&rsquo;incontro sar&agrave; lo scrittore Sergio Costagli, che presenter&agrave; il suo libro &ldquo;I samaritani della montagna &ndash; Esperienze di soccorso alpino nelle Alpi sud occidentali dal 1955 al 2001&rdquo;.<br><br>Il volume raccoglie testimonianze e ricostruzioni di interventi di soccorso realmente avvenuti nelle Alpi Sud Occidentali, offrendo uno sguardo intenso e umano sul lavoro dei soccorritori e sui rischi dell&rsquo;ambiente alpino.<br><br>Attraverso racconti, episodi e documenti, l&rsquo;autore ripercorre alcuni momenti drammatici della storia del soccorso in montagna, mettendo in luce il coraggio, la preparazione e lo spirito di solidariet&agrave; di chi interviene spesso in condizioni estreme per aiutare escursionisti e alpinisti in difficolt&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify;">La serata, dal titolo &ldquo;A tu per tu con l&rsquo;autore&rdquo;, &egrave; organizzata dall&rsquo;associazione Limodoro e sar&agrave; un&rsquo;occasione per dialogare direttamente con lo scrittore e riflettere sul rapporto tra uomo e montagna.<br><br>L&rsquo;ingresso &egrave; libero.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116257/small_140631.jpg"></p>]]></description><pubDate>Thu, 12 Mar 2026 09:23:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
