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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/monregalese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/montagna/monregalese/rss2.0.xml?page=2rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Montagna a Mondovì aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Tue, 07 Apr 2026 18:21:16 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/monregalese/]]></link></image><item><title><![CDATA[“Finalmente ci si occupa dell’Armo-Cantarana”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/finalmente-ci-si-occupa-dellarmo-cantarana_117731.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/finalmente-ci-si-occupa-dellarmo-cantarana_117731.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117731/142658.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>Dopo tante attese e speranze, alcuni politici ed amministratori hanno ripreso l&rsquo;impegno riguardo la realizzazione del traforo di Armo-Cantarana.</em></p>
<p><em>Va riconosciuto merito alla Regione Piemonte, alla Provincia di Cuneo e alla citt&agrave; di Ceva, nonch&eacute; alla Regione Liguria e alla Provincia di Imperia. Rinnovato e decisivo &egrave; l&rsquo;impegno dell&rsquo;associazione dei trasporti Ineo Unione con Valter Lanutti in primo piano.</em></p>
<p><em>La lunga e convinta battaglia della Destra politica riguardante l'angusto percorso Armo Cantarana e il relativo traforo vede finalmente una soluzione definitiva. Con volont&agrave; e impegno comune, opere concrete nell'interesse dei nostri territori possono finalmente essere portate a compimento.</em></p>
<p><em>Tornano, per&ograve;, anche in mente le loro riserve per tergiversazioni di fronte alla ridda di notizie emerse nei recenti incontri in Piemonte tra il vicepreside Tajani, il governatore Cirio e i rappresentanti delle forze economiche piemontesi. Come sempre, nelle grandi occasioni l&rsquo;argomento centrale &egrave; quello delle infrastrutture.</em></p>
<p><em>Ancora una volta, chiamiamo l&rsquo;impegno politico comune delle Province di Cuneo ed Imperia e delle loro categorie produttive.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Guido Giordana, sindaco di Valdieri e presidente dell&rsquo;Unione Alpi del Mare</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 15:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ultimo giorno di stagione a Lurisia: Monte Pigna chiude lunedì 6 aprile]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ultimo-giorno-di-stagione-a-lurisia-monte-pigna-chiude-lunedi-6-aprile_117668.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ultimo-giorno-di-stagione-a-lurisia-monte-pigna-chiude-lunedi-6-aprile_117668.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117668/142580.jpg" title="Foto Lurisia Monte Pigna" alt="Foto Lurisia Monte Pigna" /><br /><p>La stagione invernale a Lurisia si avvia alla conclusione e, quest&rsquo;anno, l&rsquo;ultima giornata sugli sci &egrave; prevista in data odierna, luned&igrave; 6 aprile 2026. Monte Pigna rimarr&agrave; aperto per consentire agli appassionati di trascorrere ancora qualche ora sulla neve, approfittando delle piste ancora battute e del sole primaverile.</p>
<p>Saranno aperte le principali discese del comprensorio, tra cui la pista Margherita con il campo Scuola e il tapis roulant, la Genzianella con la pista sinistra e destra, la pista Pini e la prima parte della Serralunga. Tutti i tracciati saranno disponibili per chi desidera sciare, imparare o semplicemente divertirsi sulla neve in sicurezza.</p>
<p>Per l&rsquo;ultima giornata di apertura, la stazione ha previsto un&rsquo;offerta speciale: il biglietto unico giornaliero sar&agrave; disponibile a 20 euro per tutti, da 0 a 99 anni, mentre gli altri prezzi rimangono invariati. Questo permetter&agrave; alle famiglie e agli sciatori di godere di una giornata sulla neve a condizioni vantaggiose.</p>
<p>Per chi desidera prolungare la giornata con un momento di ristoro, sar&agrave; possibile partecipare alla grigliata di Pasquetta in baita, con prenotazione gradita per organizzare al meglio gli spazi e garantire a tutti un&rsquo;esperienza confortevole.</p>
<p>Con l&rsquo;arrivo di luned&igrave; 6 aprile, Monte Pigna chiuder&agrave; quindi ufficialmente le piste per la stagione invernale 2025/2026, salutando sciatori e visitatori con sole, divertimento e buona compagnia.&nbsp;</p>
<p>Per chi non vuole perdere quest&rsquo;ultima occasione di neve, la giornata di oggi rappresenta l&rsquo;ultima possibilit&agrave; per vivere la montagna in inverno prima della chiusura definitiva della stazione.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Apr 2026 07:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Le Alpi Marittime ancora innevate, ma alcuni rifugi sono già aperti: ecco quali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/le-alpi-marittime-ancora-innevate-ma-alcuni-rifugi-sono-gia-aperti-ecco-quali_117553.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/le-alpi-marittime-ancora-innevate-ma-alcuni-rifugi-sono-gia-aperti-ecco-quali_117553.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117553/142436.jpg" title="foto L. Bertaina" alt="foto L. Bertaina" /><br /><p>Il territorio delle Aree Protette Alpi Marittime, anche se in pianura i prati sono verdi e punteggiati di tarassaco giallo, &egrave; ancora coperto da una spessa coltre di neve candida. L'innevamento &egrave; consistente e per questo molte strade rimangono chiuse. La copertura nevosa cos&igrave; importante &egrave; ideale per le ultime ciaspolate di stagione ed &egrave; il "top" per lo scialpinismo. Nonostante la situazione, diversi rifugi saranno aperti in occasione delle festivit&agrave; pasquali.</p>
<p>I pi&ugrave; facilmente raggiungibili con una camminata a piedi o con le ciaspole - avere con s&eacute; ramponcini o ramponi &egrave; sempre un'ottima scelta - sono il rifugio del Parco al Pian delle Gorre (Parco del Marguareis, valle Pesio) e Casa Savoia a Terme di Valdieri (Parco Alpi Marittime, valle Gesso).</p>
<p>In quota in valle Gesso, dove ci sono condizioni eccezionali per lo scialpinismo, per gite o traversate ci si pu&ograve; appoggiare ai rifugi Valasco, Remondino e Dante Livio Bianco.</p>
<p>Si legge sul sito del Parco Alpi Marittime: "<em>Considerata la difficolt&agrave; di approvvigionamento delle strutture in quota e della disponibilit&agrave; di acqua i gestori richiedono obbligatoriamente la prenotazione per i pernottamenti e preferibilmente anche per il semplice consumo di pasti. Si ricorda di pianificare attentamente la gita e di consultare il bollettino AINEVA</em>".</p>
<p><br><strong>Valle Pesio</strong></p>
<p><strong>Rifugio Pian delle Gorre</strong><br>Per informazioni: 0171 183 6010 | <a href="mailto:info@rifugiopiandellegorre.cn.it" target="_blank">info@rifugiopiandellegorre.cn.it</a></p>
<p><strong>Valle Gesso</strong><br><strong><br>Rifugio escursionistico Casa Savoia</strong><br>Per informazioni: 327 0116545 | casasavoiaterme@gmail.com<br>Aperto da sabato 4 a luned&igrave; 6 aprile compresi.</p>
<p><strong>Rifugio Valasco</strong><br>Per informazioni: 0171 183 6267 | 353 482 7765 | info@rifugiovalasco.it<br>Aperto tutti i giorni su prenotazione fino al 25 aprile.</p>
<p><strong>Rifugio Dante Livio Bianco</strong><br>Per informazioni: 0171 97 328 | 329 833 3921 | rifugiodanteliviobianco@gmail.com<br>Aperto da venerd&igrave; 3 a luned&igrave; 6 aprile compresi, con prenotazione obbligatoria.</p>
<p><strong>Rifugio Remondino</strong><br>Per informazioni: 0171 97 327 | 389 636 4622 | info@rifugioremondino.it<br>Aperto fino a luned&igrave; 6 aprile compreso, con prenotazione obbligatoria.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 16:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mondolé Ski, inverno da record: oltre 450mila ingressi, ma "non possiamo adagiarci"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mondole-ski-inverno-da-record-oltre-450mila-ingressi-ma-non-possiamo-adagiarci_117351.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/mondole-ski-inverno-da-record-oltre-450mila-ingressi-ma-non-possiamo-adagiarci_117351.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117351/142138.jpg" title="Sciatori in coda a Prato Nevoso" alt="Sciatori in coda a Prato Nevoso" /><br /><p>La stagione invernale 2025/2026 si sta rivelando eccezionale per il comprensorio del Mondol&eacute; Ski, che registra performance da primato e rafforza ulteriormente il proprio ruolo nel panorama sciistico. I risultati ottenuti delineano un quadro estremamente positivo, frutto di un&rsquo;offerta sempre pi&ugrave; competitiva e apprezzata dal pubblico.</p>
<p>Dall&rsquo;avvio della stagione a oggi, il numero di primi ingressi ha superato quota 450mila, segnando il dato pi&ugrave; alto mai raggiunto dall&rsquo;area. Il confronto con lo scorso anno evidenzia una crescita del 50%, un balzo significativo che conferma il trend in forte ascesa e la capacit&agrave; del comprensorio di attrarre un numero crescente di visitatori.</p>
<p>Determinante, in questo contesto, anche il contributo dello sci in notturna a Prato Nevoso, che continua a guadagnare consensi. L&rsquo;esperienza sulle piste illuminate ha fatto registrare oltre 25mila primi ingressi, con un incremento superiore al 40% rispetto alla stagione precedente, consolidandosi come uno degli elementi pi&ugrave; distintivi e richiesti dell&rsquo;offerta.</p>
<p><em>"Questa &egrave; la dimostrazione concreta di come il comparto sciistico rappresenti uno dei pilastri dell&rsquo;economia piemontese </em>- dichiara Gian Luca Oliva (Prato Nevoso Ski) -.<em> Un settore strategico che deve essere sostenuto con decisione, per restare competitivo e affermarsi sempre di pi&ugrave; su un mercato internazionale in continua evoluzione&rdquo;</em>.</p>
<p>Secondo Oliva <em>&ldquo;&egrave; fondamentale superare le attuali disparit&agrave;, in particolare la concorrenza con realt&agrave; a statuto speciale e fortemente partecipate dal pubblico: anche il Piemonte deve poter contare su strumenti adeguati per investire e crescere&rdquo;</em>.</p>
<p>Infine, un monito: <em>&ldquo;Non possiamo permetterci di adagiarci sui risultati raggiunti. Serve una programmazione chiara e lungimirante: oggi pi&ugrave; che mai &egrave; necessario puntare sulla riqualificazione dell&rsquo;offerta e sulla realizzazione di nuovi posti letto alberghieri. Solo cos&igrave; potremo valorizzare e vendere in modo efficace il prodotto neve piemontese nel mondo&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Tue, 31 Mar 2026 07:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, da cinquant'anni al servizio della montagna nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/soccorso-alpino-della-guardia-di-finanza-da-cinquant-anni-al-servizio-della-montagna-nella-granda_117287.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/soccorso-alpino-della-guardia-di-finanza-da-cinquant-anni-al-servizio-della-montagna-nella-granda_117287.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117287/142045.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Presso la Caserma &ldquo;Cesare Battisti&rdquo; di Cuneo la Guardia di Finanza, con una sobria ma sentita e partecipata cerimonia, ha voluto ricordare gli uomini del Soccorso Alpino del Corpo, in servizio e in congedo. Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza &egrave; stato istituito il 30 marzo 1965 a Predazzo; dieci anni dopo, sempre nel mese di marzo, sono state aperte in provincia di Cuneo le Stazioni di Limone Piemonte e di Vinadio, quest&rsquo;ultima poi soppressa nel 1983. Nel marzo 2004, considerata l&rsquo;estensione della circoscrizione di servizio e della zona interessata dagli interventi, la Stazione SAGF fu dislocata da Limone Piemonte a Cuneo.&nbsp;</p>
<p>All&rsquo;evento, che ha visto la celebrazione di una messa e la deposizione di una corona d&rsquo;alloro alla memoria dei finanzieri caduti nell&rsquo;adempimento del servizio, hanno partecipato i colleghi attualmente in forza alla locale Stazione di Soccorso Alpino, i familiari nonch&eacute; una folta componente di ex appartenenti ora in congedo. La funzione religiosa &egrave; stata officiata dal Cappellano Militare del Comando Regionale Piemonte &ndash; Valle d&rsquo;Aosta della Guardia di Finanza, Don Antonio Zimbone. Presente anche personale della locale Sezione ANFI. A seguire, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Cuneo, Col. Andrea Alba, e il Comandante della locale Stazione SAGF, M.O. Simone Canavese, nel corso di un momento conviviale, hanno illustrato ai partecipanti i rinnovati compiti e la missione istituzionale del Corpo nel Soccorso, ringraziando tutti gli intervenuti, fra cui i delegati C.N.S.A.S. per la provincia di Cuneo, la cui presenza testimonia e rafforza il legame fra soccorso Alpino civile e militare.&nbsp;</p>
<p>Il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza rappresenta oggi una delle eccellenze nazionali nel soccorso in ambiente impervio e nella polizia di montagna, con specifici compiti di polizia giudiziaria, protezione civile e tutela ambientale, operando in media ed alta montagna, su terreni innevati, boschivi e alpinistici. In Italia sono attualmente operative 29 Stazioni S.A.G.F.. Con l&rsquo;apertura prevista nel 2026 delle nuove Stazioni di Bergamo e Vicenza i presidi aumenteranno a 31. L&rsquo;azione del S.A.G.F. si inserisce in un articolato sistema di collaborazione con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (C.N.S.A.S.), i Vigili del Fuoco, il Servizio Sanitario 118 &ndash; Azienda Zero Piemonte, la Protezione Civile e le altre Forze di Polizia, attraverso protocolli operativi nazionali e regionali che garantiscono interventi coordinati, efficaci e sicuri. Il personale del S.A.G.F. &egrave; altamente specializzato e comprende Tecnici di Soccorso Alpino, Tecnici di Elisoccorso, unit&agrave; cinofile per la ricerca in superficie, valanga e macerie; &egrave; stata di recente prevista la figura dei Tecnici di Ricerca (T.E.R.), formati per la pianificazione e la gestione delle operazioni di ricerca di persone disperse o scomparse. Dal 2024 &egrave; stato inoltre istituito un servizio di reperibilit&agrave; attiva, che garantisce una risposta immediata alle emergenze grazie alla sinergia tra personale S.A.G.F., Sezioni Aeree della Guardia di Finanza e unit&agrave; cinofile. Fondamentale anche l&rsquo;impiego di strumentazioni tecnologiche avanzate, tra cui droni dotati di termocamera e sistemi IMSI Catcher per la localizzazione dei telefoni cellulari. Coniugando alta specializzazione tecnica, prontezza operativa e compiti di polizia di montagna, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza continua a rappresentare una risorsa strategica per la sicurezza degli utenti e delle comunit&agrave; che vivono e frequentano gli ambienti montani.</p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Artesina si prepara alla Pasqua e al Giganturra]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/artesina-si-prepara-alla-pasqua-e-al-giganturra_117207.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/artesina-si-prepara-alla-pasqua-e-al-giganturra_117207.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117207/141931.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Artesina nel segno dei grandi eventi. Domani la stazione sciistica cuneese ospita la giornata finale della Mondol&egrave; Cup, dedicata ai bambini che frequentano le scuole sci nella localit&agrave; del Mondol&egrave;. Definita anche la data del Giganturra. Appuntamento sabato 11 aprile con tradizionale appuntamento in stile vintage aperta a tutti che ogni anno si svolge con abbigliamento e attrezzatura degli anni 70 e 80 in un'atmosfera assolutamente festosa con musica, intrattenimento e ottima cucina.</p>
<p>Intanto sono aperti tutti i collegamenti per una Artesina presa letteralmente d'assalto da turisti in arrivo da ogni parte del mondo per le festivit&agrave; pasquali. Tutto esaurito per gli alberghi del posto e della vallata. La zona del Pian della Turra, con la nuova seggiovia esaposto, continua a regalare sensazioni uniche ed indescrivibili a tutti coloro che entrano a contatto con Artesina. Le condizioni sulla Turra sono spettacolari, con possibilit&agrave; di sciare a 2000 metri con una vista che toglie il fiato e neve ancora al top.</p>
<p>&Egrave; ancora tempo di promotional season, con possibilit&agrave; di sciare a tariffe agevolate e di usufruire di opportunit&agrave; imperdibili di sconto sull&rsquo;acquisto di giornaliero e settimanale. Lo Skipass pu&ograve; essere acquistato comodamente <a href="https://www.mondoleski.skiperformance.com" target="_blank">online</a>.</p>
<p>Info e aggiornamenti sul sito artesina.it, sulla pagina FB e il profilo IG. Per maggiori informazioni &egrave; possibile chiamare il numero 0174.242000 o scrivere alla mail <a href="mailto:info@artesina.it" target="_blank">info@artesina.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 16:32:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Le Alpi di Cuneo in vetrina a Milano grazie all'Atl del Cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/le-alpi-di-cuneo-in-vetrina-a-milano-grazie-all-atl-del-cuneese_117198.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/cuneo-e-valli/le-alpi-di-cuneo-in-vetrina-a-milano-grazie-all-atl-del-cuneese_117198.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117198/141913.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sull&rsquo;onda di una stagione invernale da record, la provincia di Cuneo guarda alla primavera e all&rsquo;estate 2026. L&rsquo;ATL del Cuneese ha scelto la cornice di uno showroom milanese, La Boutique Tempini 1921, per svelare alla stampa nazionale e a numerosi stakeholder lombardi le novit&agrave; della destinazione outdoor, confermandosi come uno dei distretti pi&ugrave; dinamici per il turismo attivo, inclusivo e sostenibile.</p>
<p>"<em>Guardiamo all&rsquo;estate con un grande entusiasmo</em>&rdquo;, ha dichiarato la presidente dell&rsquo;ATL del Cuneese Gabriella Giordano, che ha moderato l&rsquo;incontro. &ldquo;<em>Il Cuneese &egrave; un ecosistema dinamico dove l&rsquo;autenticit&agrave; della terra incontra la modernit&agrave; di un&rsquo;offerta turistica integrata e rigenerante: concerti all&rsquo;aperto, spettacoli, appuntamenti gastronomici ed eventi sportivi internazionali saranno, nei prossimi mesi, una vera vetrina delle nostre Alpi. Un respiro globale che testimonia la forza attrattiva delle nostre terre e l&rsquo;eccellenza organizzativa che ci distingue</em>&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;infinita variet&agrave; di appuntamenti outdoor estivi &egrave; stata raccontata anche attraverso la voce di due Testimonial di Visitcuneese: la runner Alice Minetti e il campione paralimpico handbike Tokyo 2020 Diego Colombari. A ufficializzare l&rsquo;avvio della bella stagione, l&rsquo;Assessore Regionale al Turismo e Sport Paolo Bongioanni e il Presidente di VisitPiemonte Silvio Carletto, intervenuti di fronte a importanti nomi del giornalismo e del mondo sportivo.</p>
<p>L&rsquo;assessore regionale Paolo Bongioanni ha cos&igrave; commentato: &ldquo;<em>Viviamo un contesto, nazionale e internazionale, nel quale le certezze di ieri si trasformano nelle incertezze di domani e saltano equilibri consolidati da decenni. Occorrono flessibilit&agrave;, dinamicit&agrave;, capacit&agrave; di diversificare, sia nell&rsquo;agroalimentare - non dimentichiamo che il 20% dei prodotti italiani con certificazione d&rsquo;origine &egrave; piemontese &ndash; sia nel turismo. &Egrave; un quadro in cui la comunicazione, mai cos&igrave; veloce, gioca un ruolo importante. Cos&igrave; come possono essere strategici mercati di prossimit&agrave; come la piazza della Lombardia e di Milano. Il Piemonte ci si deve affacciare: Cuneo si sta muovendo anche con il richiamo di unicit&agrave; come l&rsquo;Alta Via del Sale. Bene cos&igrave;, continuiamo a farlo</em>&rdquo;.</p>
<p>Silvio Carletto, presidente di VisitPiemonte, ha dichiarato: &ldquo;<em>Le Alpi piemontesi, e in particolare quelle di Cuneo sono un terreno leggendario per chi cerca il limite tra fatica e soddisfazione. Luoghi dove la "sfida" non &egrave; solo pendenza ma un viaggio tecnico e spirituale su strade militari e alte creste, attraverso paesaggi meravigliosi che ripagano largamente il grande impegno fisico. Per l&rsquo;attrattivit&agrave; turistica della nostra regione, con la crescita soprattutto del turismo legato alla bicicletta, all&rsquo;escursionismo e ai cammini, questi sono elementi fondamentali, insieme a un sistema di accoglienza ben organizzato e diffuso. </em><em>In questo contesto, anche i campioni-testimonial e gli eventi sportivi contribuiscono a raccontare il Piemonte in modo autentico e coinvolgente, raggiungendo attraverso strumenti concreti target specifici: appassionati, atleti, accompagnatori, community. Un pubblico che non solo partecipa, ma vive il territorio, generando un impatto diretto in termini di presenze e contribuendo ad aumentare la permanenza in loco. Un ringraziamento particolare va all&rsquo;ATL del Cuneese, esempio concreto di collaborazione efficace, capace di valorizzare le specificit&agrave; locali e contribuire alla costruzione di un&rsquo;offerta regionale coordinata e riconoscibile</em>&rdquo;.</p>
<p>Il Cuneese, storicamente crocevia di scambi tra Italia e Francia, trasforma oggi il suo passato in opportunit&agrave; turistiche uniche. Le antiche vie del sale, i sentieri dei pellegrini e le vecchie rotte commerciali sono diventate un patrimonio di strade bianche e percorsi a bassa percorrenza. Questi tracciati, un tempo percorsi da pastori, pellegrini e contrabbandieri, rappresentano oggi l&rsquo;itinerario ideale per chi ama l&rsquo;esplorazione a piedi o in bicicletta. Dalle iconiche pareti del "Re di Pietra" fino alle sponde del Po, il territorio si presenta come una vera e propria palestra naturale. Con il disgelo, lo sci cede il passo a un ventaglio di esperienze che spaziano dal classico all'estremo: sport d'acqua e aria quali rafting, canyoning, river trekking e l&rsquo;emozione del volo in mongolfiera, sky running e arrampicata sulle grandi pareti alpine. A fianco di queste esperienze pi&ugrave; consolidate, ecco nuove proposte immersive come il forest bathing e lo yoga in quota, pensate per chi cerca una riconnessione profonda con la natura.</p>
<p>In occasione dell&rsquo;incontro milanese, la campionessa Alice Minetti ha cos&igrave; parlato delle Alpi di Cuneo e del ruolo da Testimonial che riveste per Visitcuneese: &ldquo;<em>Con questo evento-stampa, diventa ufficiale la mia collaborazione con l&rsquo;ATL del Cuneese. Parto dicendo - senza nulla togliere alla corsa su strada, dalla quale provengo - che correre in montagna &egrave; un qualcosa in pi&ugrave;. Un mix tra sensazione di libert&agrave;, immersione nella natura, passaggi in ambienti che cambiano pi&ugrave; rapidamente che altrove. Non si tratta solo fatica: ti capita di guardarti attorno e di essere felice. Correndo in tutto il mondo ho scoperto la bellezza di tante montagne ma, per ovvie ragioni, quelle del Cuneese sono nel mio cuore. Stamattina, prima di affrontare il resto della giornata e venire a Milano, mi sono alzata e ho corso per un&rsquo;ora e mezza. Nel silenzio, c&rsquo;eravamo solo io e i caprioli. Sono orgogliosa del ruolo che rivesto come Testimonial e continuer&ograve; a portare il Cuneese con me in giro per il mondo</em>&rdquo;.</p>
<p>Anche il campione Diego Colombari, oro a Tokyo 2020 nella disciplina handbike ha commentato: &ldquo;<em>Recentemente sono passato allo sci di fondo dalla handbike, specialit&agrave; in cui ho, fra l&rsquo;altro, conquistato un oro olimpico e due record mondiali, uno di velocit&agrave; e uno sull&rsquo;ora di percorrenza. Un cambiamento che, al di l&agrave; del notevole impegno atletico, richiede passaggi tecnici non indifferenti. Sono un atleta poliedrico? S&igrave;, anche grazie al mio territorio. Esco di casa e ho a disposizione un ampio ventaglio di possibilit&agrave;: ho l&rsquo;imbarazzo della scelta. Sono felice di questa collaborazione con l&rsquo;ATL del Cuneese, che anche attraverso la mia immagine e le mie attivit&agrave; sportive, racconta un territorio sempre pi&ugrave; inclusivo e attento ai bisogni speciali di turisti e di visitatori</em>&rdquo;.</p>
<p>Il calendario degli appuntamenti sportivi prevede numerose iniziative dal respiro nazionale e internazionale, sia per i runner, sia per chi ama vivere la montagna in sella alla bicicletta. Ecco i principali.<br><br>Corsa in montagna<br>- Due Castelli Urban Trail &ndash; (Manta, 19 aprile)<br>- Tajar&eacute; Trail &ndash; (Valle Stura, 25 aprile)<br>- Sui Sentieri di Leonardo &ndash; Campionato Italiano Mountain Classic (10 maggio, Revello)<br>- Mola Nen Trail (Bernezzo, 31 maggio)&nbsp;<br>- MUT &ndash; Mondol&egrave; Experience (6 giugno, con partenza da Roccaforte Mondov&igrave;)<br>- CAUT, Curnis Auta Trail (11 luglio, Valle Grana)<br>- 100 Miglia Monviso (17-19 luglio, Valli del Saluzzese)<br>- Valle Stura Skyrace &ndash; Campionato Italiano Assoluto Skyrace, Vertical &ndash; Skyrace &ndash; Skyrun (25-26 luglio, alta Valle Stura con partenza da Argentera)<br>- Monviso Trail (30 agosto, Valle Po)<br>- Grand Raid Cro Magnon (26 settembre, con partenza da Limone Piemonte)<br>- MOT &ndash; Maira Occitan Trail (3 ottobre, Valle Maira)</p>
<p>Ciclismo<br>- GF &Eacute;tape Piemonte by Tour de France (31 maggio, Alpi Marittime, con partenza da Entracque)<br>- Giro d&rsquo;Italia Women &ndash; Gran Finale (Saluzzo-Saluzzo, Valli del Monviso, 7 giugno)<br>- La Via del Sale MTB Race (21 giugno, con partenza da Limone Piemonte)<br>- GF La Fausto Coppi (28 giugno, Cuneo - Alpi di Cuneo &ndash; Cuneo con passaggio sull&rsquo;iconico Colle Fauniera)<br>- L&rsquo;&Eacute;tape Mondov&igrave; by Tour de France | GF Alpi del Mare (20 settembre, territorio Monregalese con partenza da Mondov&igrave;)<br>- Le Scalate leggendarie: una settimana per scoprire le pi&ugrave; iconiche salite del Cuneese in sella alla bicicletta, lungo strade chiuse al traffico veicolare. La settimana delle scalate prevede le seguenti proposte. 4 luglio: Rucas/Montoso, 5 luglio: Strada dei Cannoni, 6 luglio: Colle Sampeyre, 7 luglio: Pian del Re, 8 luglio: S. Anna Vinadio,&nbsp;9 luglio: Colle Fauniera, 10 luglio: Montemale. A questa settimana con giornate continuative si aggiungono date singole, ossia 20 giugno: Pian del Re, 6 settembre Colle dell&rsquo;Agnello; 12 settembre: Colle Fauniera.</p>
<p>Dal 14 al 17 maggio 2026 a Cuneo ritorna il Cuneo Montagna Festival, un appuntamento importante per gli amanti della montagna e delle attivit&agrave; all'aria aperta.</p>
<p>Da non perdere anche OFF, Outdoor Free Festival in programma nel Monregalese dal 5 al 7 giugno con la possibilit&agrave; di provare e vivere differenti discipline: e-bike, MTB, arrampicata, boulder, equitazione, gravel e trail running.</p>
<p>Da venerd&igrave; 25 a domenica 27 settembre, la sesta edizione del Cuneo Bike Festival proporr&agrave; agli appassionati tre esperienze inedite: venerd&igrave; 25 settembre la "Run, Bike, Fun", gara a coppie non competitiva, sabato 26 una pedalata gravel organizzata dall'ASD Fausto Coppi on the road e domenica 27 una pedalata cittadina per famiglie. In piazza Galimberti torneranno i grandi classici come il pump track e la ciclofficina, e nella serata di sabato 26 settembre il cinema Monviso ospiter&agrave; un talk con un personaggio del mondo dello sport.</p>
<p>Questi e molti altri appuntamenti in programma nelle Alpi di Cuneo sono consultabili su <a href="https://www.visitcuneese.it" target="_blank">www.visitcuneese.it</a>.</p>
<p>La presentazione milanese si &egrave; conclusa con una graditissima degustazione di prodotti tipici cuneesi cucinati per l&rsquo;occasione dallo chef Luca Politano (<a href="https://www.hotelpolitano.it" target="_blank">www.hotelpolitano.it</a>): formaggi DOP delle Alpi di Cuneo, salumi e alcuni piatti che affondano le radici nella cucina tradizionale, quali i Cap&ocirc;net. Ad accompagnare la degustazione, i pregiati vini della Cantina L&rsquo;Autin di Barge.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 15:12:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Prato Nevoso SpA porta in crociera i suoi dipendenti: "Una stagione che ci resterà dentro"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/la-prato-nevoso-spa-porta-in-crociera-i-suoi-dipendenti-una-stagione-che-ci-restera-dentro_117117.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/la-prato-nevoso-spa-porta-in-crociera-i-suoi-dipendenti-una-stagione-che-ci-restera-dentro_117117.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117117/141797.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Cara Prato Nevoso SpA,</em><br><em>ci sono esperienze che si vivono... e poi ci sono quelle che ti restano dentro. Questa stagione che sta per&nbsp;terminare &egrave; stata esattamente questo: qualcosa che porteremo con noi.&nbsp;Grazie, perch&eacute; ogni giorno ci fate sentire parte di qualcosa di vero. Non semplici dipendenti, non persone&nbsp;che rincorrono uno stipendio, ma protagonisti di un progetto che cresce, respira e guarda lontano. Ci avete&nbsp;dato la possibilit&agrave; di sentirci il motore di tutto questo, quella forza invisibile ma indispensabile che permette&nbsp;a ogni cosa di funzionare, di migliorare, di evolversi.&nbsp;In un&rsquo;azienda che sogna in grande servono leader veri, capaci di guardare oltre, con gli occhi che brillano di&nbsp;passione. Ma quei sogni prendono forma solo quando trovano persone che li fanno propri, che ogni giorno&nbsp;scelgono di crederci davvero. Non servono numeri, ma anime. Non ruoli, ma persone che remano nella&nbsp;stessa direzione, con la stessa energia, con lo stesso obiettivo nel cuore.</em></p>
<p><em>Quella che stiamo vivendo &egrave; una stagione straordinaria. Giorno dopo giorno accogliamo migliaia di persone,&nbsp;regalando esperienze, sorrisi, ricordi che resteranno. &Egrave; intenso, a volte faticoso, ma &egrave; anche ci&ograve; che ci fa&nbsp;sentire vivi, orgogliosi, parte di qualcosa che lascia il segno. E, mentre tutto questo accade, cresce dentro di&nbsp;noi la consapevolezza di quanto sia speciale farne parte.&nbsp;Non viviamo tutto questo come un traguardo, ma come un punto di partenza. Perch&eacute; sappiamo che il bello&nbsp;deve ancora venire. Ci sono ancora sfide da affrontare, obiettivi da raggiungere, sogni da costruire insieme.&nbsp;E noi ci siamo, pronti a continuare a dare il massimo, con la stessa passione e lo stesso spirito che ci unisce.&nbsp;E, infine, grazie. Grazie a Prato Nevoso SpA, a Gian Luca e ad Andrea, per aver scelto di riconoscere&nbsp;concretamente il lavoro di tutti noi con un gesto che ci ha fatto sentire ancora pi&ugrave; parte di questa squadra:&nbsp;una crociera Costa condivisa, da vivere insieme.</em></p>
<p><em>Perch&eacute; una grande squadra non si misura solo nei risultati, ma nel modo in cui vive ogni passo del suo&nbsp;percorso. E noi sappiamo che continueremo a dimostrarlo, insieme, ovunque ci porter&agrave; il nostro viaggio.</em></p>
<p><em>Anche in mezzo al mare.</em></p>
<p><em>Con orgoglio, emozione e lo sguardo rivolto al futuro.</em></p>
<p><strong>I vostri dipendenti</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 26 Mar 2026 13:02:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Piemonte ospita a Torino il Comitato permanente della Conferenza delle Alpi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-piemonte-ospita-a-torino-il-comitato-permanente-della-conferenza-delle-alpi_117064.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-piemonte-ospita-a-torino-il-comitato-permanente-della-conferenza-delle-alpi_117064.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117064/141737.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha ospitato oggi a Torino l'apertura dell&rsquo;83&ordf; seduta del Comitato permanente della Conferenza delle Alpi, nell&rsquo;ambito della Convenzione sottoscritta nel 1991 che include, oltre all&rsquo;Italia, Austria, Francia, Germania, Liechtenstein, Principato di Monaco, Slovenia e Svizzera, con l&rsquo;obiettivo di promuovere la conservazione e lo sviluppo sostenibile delle Alpi.</p>
<p>Le politiche innovative della Regione Piemonte sulla tutela del patrimonio alpino e la sua valorizzazione sono state alla base della scelta della Presidenza della Convenzione di svolgere questo importante incontro nel capoluogo piemontese, che ha visto la partecipazione di delegazioni internazionali, osservatori e stakeholder europei. L'assessore regionale Marco Gallo ha aperto i lavori esponendo le buone pratiche del Piemonte in materia di nuova residenzialit&agrave; montana e sviluppo sostenibile della montagna, con spunti ed esempi che toccano temi quali la valorizzazione della cultura alpina, le interconnessioni logistiche, la demografia, il monitoraggio del clima e la biodiversit&agrave;.</p>
<p><em>"Ospitare a Torino l&rsquo;83&deg; Comitato permanente della Convenzione delle Alpi &egrave; per il Piemonte un riconoscimento concreto del lavoro che stiamo portando avanti sui nostri territori montani"</em> ha dichiarato l&rsquo;assessore Marco Gallo: <em>"Le Alpi sono parte determinante della nostra identit&agrave; regionale, con tutte le sfide che questo comporta, dallo spopolamento all&rsquo;adattamento climatico, dalla tutela della biodiversit&agrave; alla tenuta delle comunit&agrave; locali. Come Regione Piemonte stiamo investendo su pi&ugrave; fronti: dalla Strategia per le Montagne alle 12 Green Communities finanziate per 23 milioni di euro, fino all&rsquo;Osservatorio regionale sui cambiamenti climatici e al secondo Stralcio della Strategia climatica, dedicato proprio alla montagna. Il confronto internazionale che si apre oggi &egrave; un&rsquo;occasione preziosa per misurare queste esperienze con quelle degli altri Paesi alpini e per rafforzare una cooperazione che, su temi come biodiversit&agrave;, clima e cultura alpina, non pu&ograve; che essere transnazionale"</em>.</p>
<p>Il direttore generale Affari Europei, Internazionali e Finanza Sostenibile del Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza energetica, Alessandro Guerri, presidente del Comitato permanente, ha sottolineato il ruolo fondamentale del Piemonte nella protezione dello spazio alpino, grazie alla sua posizione strategica e all'estensione territoriale sulle Alpi occidentali. Le politiche ambientali regionali, la promozione di aree protette e la collaborazione transfrontaliera con le regioni confinanti contribuiscono alla salvaguardia degli ecosistemi montani e alla tutela della biodiversit&agrave;, in linea con gli obiettivi della Convenzione delle Alpi, trattato internazionale mirato allo sviluppo sostenibile dell&rsquo;arco alpino.</p>
<p>Nel corso dei lavori, il Piemonte ha consolidato la propria posizione di innovatore nell&rsquo;area alpina, valorizzando il ruolo di promotore di iniziative e dedicando spazio all&rsquo;aggiornamento della Task Force sulla cultura, con attenzione al patrimonio immateriale e alla tradizione alimentare locale. La Presidenza italiana ha poi illustrato lo stato del Programma 2025-2026, sottolineando la collaborazione tra i gruppi di lavoro tematici, la raccolta di oltre 80 buone pratiche di adattamento locale ai cambiamenti climatici e iniziative per la biodiversit&agrave; e le foreste. &Egrave; stato inoltre presentato l&rsquo;avanzamento dell&rsquo;11&deg; Rapporto sullo Stato delle Alpi, con focus su ghiacciai, permafrost e ciclo dell&rsquo;acqua in Piemonte.</p>
<p>Per la seconda giornata &egrave; atteso l&rsquo;approfondimento sul progetto Forest EcoValue, la redazione del Piano d&rsquo;Azione per la Biodiversit&agrave; Alpina e il confronto sulle sfide future, comprese le priorit&agrave; della prossima Presidenza tedesca che si concentrer&agrave; sulla comunicazione del rischio e sulla gestione delle emergenze in ambiente montano.</p>]]></description><pubDate>Wed, 25 Mar 2026 16:49:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Foehn sul Piemonte, sulle Alpi raffiche oltre i 120 chilometri orari]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/foehn-sul-piemonte-sulle-alpi-raffiche-oltre-i-120-chilometri-orari_117033.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/foehn-sul-piemonte-sulle-alpi-raffiche-oltre-i-120-chilometri-orari_117033.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117033/141692.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Da domani pomeriggio sono attesi forti venti sulla regione a causa di una saccatura di origine nordatlantica, caratterizzata da aria fredda in quota, che si addosser&agrave; all&rsquo;arco alpino. Gi&agrave; in mattinata il vento inizier&agrave; ad intensificarsi in montagna, da ovest sulle Alpi e prevalentemente da sud sull&rsquo;Appennino. Successivamente i venti diverranno molto forti o burrascosi sulle Alpi (con raffiche anche superiori ai 120 km/h sulle creste pi&ugrave; esposte), e intense condizioni di foehn si instaureranno nelle valli alpine; tra tardo pomeriggio e sera le condizioni di foehn si estenderanno anche in pianura con raffiche forti o molto forti (fino a 70-80 km/h).</p>
<p>L&rsquo;intensa ventilazione si manterr&agrave; anche nella giornata di gioved&igrave;, interessando gran parte della regione, ma con la tendenza a ruotare pi&ugrave; da nord. L&rsquo;attenuazione dei venti &egrave; prevista nella giornata di venerd&igrave;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 25 Mar 2026 11:55:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Garessio 2000, quale futuro? Avviate le procedure per la gestione degli impianti sciistici]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/garessio-2000-quale-futuro-avviate-le-procedure-per-la-gestione-degli-impianti-sciistici_117004.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/garessio-2000-quale-futuro-avviate-le-procedure-per-la-gestione-degli-impianti-sciistici_117004.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117004/141654.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Garessio ha deciso di avviare le procedure per l&rsquo;affidamento in concessione della gestione degli impianti sciistici e delle strutture annesse del comprensorio &ldquo;Garessio 2000&rdquo;, situato in localit&agrave; Colle di Casotto.&nbsp;</p>
<p>La delibera, approvata all&rsquo;unanimit&agrave; dalla Giunta Comunale e pubblicata online sull&rsquo;albo pretorio comunale, stabilisce che la concessione, una volta completati gli interventi di riqualificazione in corso, potr&agrave; avere decorrenza dal 1&deg; giugno 2026 e proseguire fino al 30 settembre 2028.&nbsp;</p>
<p>Si tratta di un passaggio formale, volto a predisporre tutte le condizioni necessarie per garantire che gli impianti siano pienamente operativi e gestiti in modo efficiente e sostenibile, sia durante la stagione invernale che in quella estiva.</p>
<p>L&rsquo;amministrazione comunale ha evidenziato come l&rsquo;obiettivo principale sia la riqualificazione completa del comprensorio, con interventi mirati alla rifunzionalizzazione degli impianti di risalita esistenti e alla valorizzazione delle strutture annesse, cos&igrave; da offrire un&rsquo;esperienza sportiva completa per tutti i fruitori.&nbsp;</p>
<p>La riapertura e il corretto funzionamento della seggiovia attualmente in fase di ammodernamento rappresentano uno dei punti chiave del progetto, fondamentale per garantire l&rsquo;accesso alle piste e favorire una fruizione sicura e moderna del comprensorio.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa si inserisce in una strategia pi&ugrave; ampia dell&rsquo;amministrazione, che intende promuovere la pratica sportiva, con particolare attenzione ai giovani, e valorizzare le strutture comunali. Garantire il corretto funzionamento degli impianti e delle strutture annesse significa non solo offrire una migliore esperienza agli sciatori, ma anche incentivare la partecipazione delle famiglie e il turismo sportivo in valle.&nbsp;</p>
<p>La Giunta ha inoltre sottolineato l&rsquo;importanza di completare a breve termine le opere complementari previste, affinch&eacute; il comprensorio possa essere pienamente operativo e fruibile a 360 gradi, sia d&rsquo;inverno con le piste da sci, sia d&rsquo;estate con percorsi e attivit&agrave; sportive accessorie.</p>
<p>In sintesi, il passo compiuto dal Comune di Garessio rappresenta una tappa fondamentale per il futuro di &ldquo;Garessio 2000&rdquo;, con l&rsquo;obiettivo di valorizzare le strutture esistenti, incentivare lo sport tra giovani e famiglie e rendere il comprensorio un punto di riferimento per la stagione invernale e le attivit&agrave; estive. La realizzazione dei lavori in corso e il corretto avvio della concessione saranno determinanti per garantire un&rsquo;offerta moderna, sicura e sostenibile per tutti gli utenti.</p>]]></description><pubDate>Wed, 25 Mar 2026 08:06:00 +0100</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[I ghiacciai piemontesi continuano ad arretrare]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/i-ghiacciai-piemontesi-continuano-ad-arretrare_116905.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/i-ghiacciai-piemontesi-continuano-ad-arretrare_116905.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116905/141513.jpg" title="Il ghiacciaio del Clapier, in alta valle Gesso, fotografato il 4 settembre 2025 - foto Arpa Piemonte" alt="Il ghiacciaio del Clapier, in alta valle Gesso, fotografato il 4 settembre 2025 - foto Arpa Piemonte" /><br /><p>Il 21 marzo si &egrave; celebrat la seconda Giornata Mondiale dei Ghiacciai, dichiarata dall&rsquo;Assemblea Generale delle Nazioni Unite in occasione del 2025, Anno Internazionale per la Conservazione dei Ghiacciai. Contestualmente ha preso avvio il Decennio d'azione per le scienze criosferiche (2025&ndash;2034), sforzo globale volto a potenziare la ricerca e a promuovere azioni urgenti per proteggere le aree glacializzate della Terra, invito per scienziati, governi e comunit&agrave; di tutto il mondo a unirsi per proteggere la criosfera e salvaguardare i miliardi di persone che dipendono da essa per la propria sopravvivenza.</p>
<p>Arpa Piemonte ha accolto la chiamata potenziando le attivit&agrave; di studio e monitoraggio della criosfera regionale a livello sia organizzativo che operativo. La campagna glaciologica 2025 &egrave; stata svolta dall&rsquo;Agenzia con il supporto e la collaborazione di CNR-IRPI, Fondazione Glaciologica Italiana, Societ&agrave; Meteorologica Italiana, Parco Nazionale Gran Paradiso, Protezione Civile Regionale, Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese.</p>
<p>Lo studio dei ghiacciai piemontesi &egrave; stato articolato sulla base di un piano di monitoraggio che attribuisce un differente grado di priorit&agrave; in funzione dei processi di instabilit&agrave; attivi o potenziali e in relazione al possibile coinvolgimento di aree antropizzate, secondo i criteri dettati dal Gruppo di Lavoro sul rischio connesso a fenomeni di dissesto in ambiente glaciale e periglaciale, partecipato dall&rsquo;Agenzia e guidato dal Dipartimento della Protezione Civile.</p>
<p>Tra i mesi di luglio e novembre 2025 sono state condotte quattordici missioni di osservazione e monitoraggio dell&rsquo;ambiente glaciale piemontese: su 161 corpi glaciali totali, ne sono stati visitati 110. Di questi undici sono stati raggiunti con sopralluoghi diretti mentre un centinaio sono stati osservati dall&rsquo;alto con sorvoli da elicottero. Il Settore Protezione Civile della Regione Piemonte ha fornito la logistica aerea per una copertura quasi totale del territorio glacializzato piemontese.</p>
<h2>I dati</h2>
<p>Oltre al monitoraggio qualitativo attraverso il confronto fotografico tra l&rsquo;aspetto del ghiacciaio degli anni scorsi e l&rsquo;attuale, per 50 ghiacciai &egrave; stato elaborato un modello 3D fotogrammetrico che ha permesso un confronto quantitativo delle trasformazioni avvenute. I poligoni dei limiti dei ghiacciai sono stati aggiornati alla situazione del 2025 (periodo fine agosto-ottobre) utilizzando le ortofoto rilevate nei voli fotogrammetrici e, in assenza di queste, le ortofoto satellitari disponibili: nel complesso sono stati aggiornati 150 poligoni su 161, pari al 93% della superficie glacializzata. I dati aggiornati confluiscono nel geoportale istituzionale, popolando il livello ghiacciai edizione 2026. Il confronto con i limiti dei ghiacciai rilevati nella precedente edizione (aggiornamento 2022-2024) ha indicato:<br>- 108 ghiacciai (67% del totale) in contrazione, per complessivi 0.59 km2 persi; tra questi, 13 ghiacciai hanno subito una riduzione areale di almeno un ettaro mentre la maggiore perdita &egrave; stata registrata dal ghiacciaio Meridionale del Sabbione (0.16 km2 persi, pari al 11.5% della sua superficie). Alcuni corpi glaciali hanno perso una percentuale significativa della loro superficie (Blindenhorn Inferiore: -33%; Castelfranco: -28%), si tratta di piccoli glacionevati in fase di disfacimento. La perdita media, per ghiacciaio, tra le due campagne di misura &egrave; pari a quasi 5500 m2.&nbsp;<br>- 31 ghiacciai (19% del totale) in sostanziale stabilit&agrave; dovuta a due differenti condizioni: ghiacciai completamente coperti da detrito per cui &egrave; difficile riconoscere variazioni annuali dei limiti, oppure ghiacciai che sono risultati completamente coperti da neve; in questa categoria rientrano alcuni ghiacciai coperti da neve recente al momento della visita e altri coperti da neve residua, in particolare dell&rsquo;annata 2023-2024.&nbsp;<br>- 10 ghiacciai (6% del totale) hanno registrato un aumento della loro superficie; non si tratta di una reale espansione ma di ghiacciai i cui limiti sono stati aggiornati sulla base di nuove evidenze, quali ad esempio l&rsquo;affioramento di ghiaccio sepolto da detrito all&rsquo;esterno dei precedenti limiti; in altri casi si tratta della correzione di errori di georeferenziazione delle ortofoto utilizzate in precedenza.&nbsp;<br>- 11 ghiacciai (7% del totale) non sono stati rilevati.</p>
<p>I dati raccolti confermano il trend negativo di deglacializzazione delle Alpi, con particolare effetto per i ghiacciai (o le parti di questi) posti sotto i 3100-3200 metri di quota. La superficie glacializzata complessiva in Piemonte si attesta a 21.8 km2, segnando un nuovo minimo nella serie storica: in riferimento alla precedente campagna (dati 2022-2024), la riduzione areale coinvolge il 67% dei ghiacciai, quota che raggiunge il 98% dei ghiacciai regionali se si estende l&rsquo;analisi alle ultime due decadi.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;arretramento frontale &egrave; stato misurato in sito per due ghiacciai (Bessanese e Ciamarella) con valori contenuti entro i 7 m (rispetto al 2023); invece, attraverso la fotogrammetria &egrave; stato misurato un arretramento medio di oltre 14 m in un anno, su 5 ghiacciai distribuiti tra le Alpi Graie e Pennine.</p>
<p>Le risultanze dei rilievi 2025 hanno permesso di aggiornare la baseline dei ghiacciai piemontesi, il livello minimo ed uniforme di conoscenza che comprende informazioni geografiche sull&rsquo;ubicazione, sulla tipologia e sulla correlazione con eventi di instabilit&agrave;.&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.arpa.piemonte.it/notizia/21-marzo-2026-giornata-mondiale-dei-ghiacciai" target="_blank">QUI maggiori informazioni.</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 23 Mar 2026 14:42:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[A Prato Nevoso Sindaci cuneesi e savonesi sugli sci per la solidarietà: la spunta Roberto Colombero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/a-prato-nevoso-sindaci-cuneesi-e-savonesi-sugli-sci-per-la-solidarieta-la-spunta-roberto-colombero_116742.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/a-prato-nevoso-sindaci-cuneesi-e-savonesi-sugli-sci-per-la-solidarieta-la-spunta-roberto-colombero_116742.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116742/141286.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; svolta gioved&igrave; 19 marzo sulle piste di Prato Nevoso la prima edizione di &ldquo;Un Comune Obiettivo &ndash; La gara che unisce&rdquo;, evento che ha visto protagonisti sindaci e amministratori delle province di Cuneo e Savona in una sfida di slalom gigante all&rsquo;insegna dell&rsquo;inclusione e della collaborazione tra territori.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, ideata dai presidenti di Provincia Luca Robaldo e Pierangelo Olivieri, rappresenta un unicum a livello nazionale: per la prima volta, primi cittadini e amministratori di due province diverse si sono messi in gioco in una competizione sportiva con finalit&agrave; benefiche.</p>
<p>L&rsquo;evento, patrocinato dalle Regioni Piemonte e Liguria, da ANCI Piemonte e ANCI Liguria, ha unito simbolicamente mare e montagna, confermando la volont&agrave; di rafforzare il legame tra comunit&agrave; diverse ma complementari.</p>
<p>La giornata si &egrave; aperta con la partecipazione di atleti con disabilit&agrave;, grazie al supporto di Discesa Liberi, realt&agrave; locale impegnata nello sport inclusivo, sottolineando il valore sociale dell&rsquo;iniziativa. Il ricavato dell&rsquo;evento sar&agrave; devoluto a favore dell&rsquo;istituto Giannina Gaslini e della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, a sostegno delle attivit&agrave; di ricerca e cura.</p>
<p>A imporsi nella classifica assoluta &egrave; stato il sindaco di Marmora (Cn), Roberto Colombero, con il tempo di 39.79. Alle sue spalle Giacomo Barlocco, consigliere comunale di Tovo San Giacomo (Sv, crono di 41.76), e il sindaco di Albenga (Sv), Riccardo Tomatis (42.20).</p>
<p>Appena ai piedi del podio Pier Paolo Ravera (Roburent), Emma Olivieri (Bardineto), Francesco Cioffi (Cartignano) e Osvaldo Demaria (Dogliani), in una classifica molto equilibrata.</p>
<p>La graduatoria provinciale cuneese ha premiato ancora Roberto Colombero, che ha preceduto Pier Paolo Ravera (44.39) e Francesco Cioffi (44.85).</p>
<p>Tra gli amministratori savonesi, trionfo di Giacomo Barlocco (41.76), davanti a Riccardo Tomatis (42.20) ed Emma Olivieri (44.83).</p>
<p>&ldquo;Un Comune Obiettivo &ndash; La gara che unisce&rdquo; si conferma molto pi&ugrave; di una competizione sportiva: un momento concreto di collaborazione istituzionale, capace di promuovere valori di inclusione, solidariet&agrave; e coesione territoriale.</p>
<p>L&rsquo;evento ha dimostrato come lo sport possa essere un potente strumento di unione tra comunit&agrave;, rafforzando il dialogo tra territori e contribuendo a costruire una rete sempre pi&ugrave; solida tra Piemonte e Liguria.</p>
<p><strong>Alberto Oliva (amministratore unico Prato Nevoso SpA)</strong><br><em>"Prato Nevoso si conferma non solo come destinazione turistica d&rsquo;eccellenza, ma come luogo capace di ospitare eventi che uniscono sport, istituzioni e solidariet&agrave;. &Egrave; stato emozionante vedere tanti amministratori mettersi in gioco per una causa cos&igrave; importante&rdquo;.</em></p>
<p><strong>Gianmarco Sala (dg Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro)</strong><br><em>&ldquo;Iniziative come questa rappresentano un sostegno concreto alla ricerca: ogni contributo, anche simbolico, si traduce in nuove opportunit&agrave; di cura. Ma soprattutto, &egrave; il messaggio di comunit&agrave; e partecipazione che fa davvero la differenza&rdquo;.</em></p>
<p><strong>Renato Botti (direttore generale IRCCS Istituto Giannina Gaslini)</strong></p>
<p><em>&ldquo;La partecipazione e l&rsquo;entusiasmo che accompagnano questa iniziativa sono un segnale importante di attenzione verso i bambini e le loro famiglie. Lo sport, soprattutto in et&agrave; pediatrica, &egrave; uno strumento fondamentale di salute e inclusione e contribuisce a una crescita sana ed equilibrata. Ringraziamo Prato Nevoso S.p.A. per l&rsquo;ospitalit&agrave; e la sensibilit&agrave; dimostrate, cos&igrave; come tutte le istituzioni presenti che hanno scelto di sostenere questa giornata. Il contributo raccolto sar&agrave; prezioso per le nostre attivit&agrave; di cura e ricerca. In una fase importante come quella della realizzazione del Nuovo Gaslini, che porter&agrave; a un rinnovamento profondo dell&rsquo;ospedale, la vicinanza del territorio rappresenta un segnale concreto di fiducia e responsabilit&agrave; verso il futuro dei nostri bambini&rdquo;.</em></p>
<p><strong>Anna Zanuttini (segretario generale di Fondazione Gaslininsieme ETS)</strong></p>
<p><em>&ldquo;Giornate come questa dimostrano che fare del bene pu&ograve; essere anche un momento di gioia condivisa. Ogni contributo raccolto si traduce concretamente in percorsi di cura migliori, in attrezzature, in progetti di ricerca e in supporto alle famiglie che vivono momenti difficili. Siamo profondamente grati a tutti coloro che hanno scelto di esserci: la generosit&agrave; di chi partecipa &egrave; il motore che ci permette di guardare avanti, verso un Gaslini sempre pi&ugrave; moderno e vicino ai bisogni dei pi&ugrave; piccoli&rdquo;.&nbsp;</em></p>
<p><strong>Alberto Cirio (Presidente Regione Piemonte)</strong></p>
<p><em>&ldquo;Questa giornata &egrave; l&rsquo;esempio di come lo sport possa diventare strumento di coesione e collaborazione tra territori. Piemonte e Liguria insieme per una causa nobile dimostrano che, quando si fa squadra, si possono raggiungere risultati importanti&rdquo;.</em></p>
<p><strong>Luca Robaldo (presidente Provincia di Cuneo)</strong></p>
<p><em>&ldquo;Abbiamo voluto creare qualcosa che andasse oltre la competizione: un momento di unione tra amministratori e territori diversi, con un obiettivo solidale concreto. La risposta &egrave; stata straordinaria e ci incoraggia a proseguire su questa strada&rdquo;.&nbsp;</em></p>
<p><strong>Pierangelo Olivieri (presidente Provincia di Savona)</strong></p>
<p><em>&ldquo;Questa gara rappresenta perfettamente lo spirito di collaborazione tra le nostre comunit&agrave;. &Egrave; stato bello vedere tanti colleghi partecipare con entusiasmo, dimostrando che insieme possiamo costruire iniziative di grande valore umano e istituzionale. Questa &egrave; stata la prima edizione di un evento che riproporremo a Prato Nevoso anche l'anno prossimo, coinvolgendo gli interi territori regionali di Piemonte e Liguria&rdquo;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 19 Mar 2026 21:26:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[E se in Piemonte si potesse sciare solo fino al 2050?]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/e-se-in-piemonte-si-potesse-sciare-solo-fino-al-2050_116512.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/e-se-in-piemonte-si-potesse-sciare-solo-fino-al-2050_116512.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116512/140957.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un inverno particolarmente generoso in termini di nevicate non cambia la tendenza pluriennale: nelle Alpi la copertura nevosa si &egrave; ridotta del 5-6% ogni decennio negli ultimi cinquant&rsquo;anni. Ne consegue che circa la met&agrave; delle localit&agrave; sciistiche europee gi&agrave; oggi rischierebbe di chiudere in assenza di cannoni e bacini artificiali. &Egrave; il quadro che emerge dal report &ldquo;Nevediversa&rdquo;, pubblicato come ogni anno da Legambiente. Un rapporto, come di consueto, molto critico nei confronti dell&rsquo;attuale gestione della montagna e della mancata riconversione di siti che a causa dei cambiamenti climatici in atto sono destinati ad avere vita breve.</p>
<p>&ldquo;<em>Mentre la base fisica dello sci si assottiglia, nella gran parte dei casi il 90% dei fondi pubblici destinati al turismo montano continua a sostenere il &lsquo;sistema neve&rsquo;, lasciando alla riconversione e alla destagionalizzazione solo briciole di risorse</em>&rdquo;, si legge nello studio.&nbsp;</p>
<p>Legambiente ha censito sul territorio nazionale 273 impianti sciistici gi&agrave; dismessi, 106 chiusi temporaneamente, oltre a 98 che operano in una condizione mista di apertura e chiusura e 231 che vivono una fase di cosiddetto &ldquo;accanimento terapeutico&rdquo;, tenuti in piedi solo da ingenti investimenti per l&rsquo;innevamento artificiale. &ldquo;<em>I 169 bacini per l&rsquo;innevamento artificiale censiti equivalgono a milioni di metri cubi d&rsquo;acqua: un volume che, ogni anno, basterebbe per impilare circa 35 grattacieli di 300 metri di altezza l&rsquo;uno sopra l&rsquo;altro. Purtroppo, i riusi e gli smantellamenti restano casi sporadici: solo 37 quelli finora conteggiati</em>&rdquo;. Secondo il report, il settore &egrave; sospeso &ldquo;tra abbandono e artificio&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La mappatura</h2>
<p>Nel censimento realizzato da Legambiente occupano una posizione di rilievo il Piemonte e la provincia di Cuneo. Gli impianti dismessi nella nostra regione sono in totale 76: per quanto riguarda la Granda vengono citati, tra gli altri, Viola St. Gr&egrave;e, Chiappera, Chiusa Pesio, Vinadio, Vernante, Ormea e Lurisia. A questi, spesso e volentieri, si accompagnano anche edifici abbandonati e fatiscenti, relitti di un&rsquo;epoca ormai passata.</p>
<p>Gli impianti considerati chiusi solo temporaneamente in Piemonte sono 20, tra questi Argentera e Garessio 2000, mentre quelli aperti &ldquo;a singhiozzo&rdquo; sono 11, tra cui quello di Crissolo.</p>
<p>Un capitolo consistente, poi, &egrave; dedicato ai citati casi di &ldquo;accanimento terapeutico&rdquo;, 231 in tutta Italia, 17 in Piemonte. Si legge nel rapporto: &ldquo;<em>Uno dei principali criteri adottati per classificare i progetti elencati &egrave; il rapporto tra presenza di neve e quota degli impianti. Numerosi studi internazionali sul cambiamento climatico e sulla sostenibilit&agrave; del turismo alpino evidenziano che la quota di affidabilit&agrave; dell&rsquo;innevamento naturale nelle Alpi si sta progressivamente spostando verso l&rsquo;alto, a causa dell&rsquo;aumento delle temperature medie e della riduzione della durata del manto nevoso, come documentato dai rapporti dell&rsquo;IPCC e dell&rsquo;European Environment Agency. In questo contesto, quasi tutte le analisi dedicate specificamente all&rsquo;arco alpino indicano che al di sotto dei 1.500 metri di altitudine non &egrave; pi&ugrave; opportuno incentivare nuove infrastrutture sciistiche. Anche la fascia compresa tra 1.500 e 1.800 metri &egrave; generalmente sconsigliata per nuovi incentivi, poich&eacute; presenta condizioni di sostenibilit&agrave; sempre pi&ugrave; incerte e fortemente dipendenti dall&rsquo;innevamento artificiale</em>&rdquo;. Questo capitolo, come da tradizione, mette in evidenza &ldquo;<em>alcune scelte progettuali che, nell&rsquo;era della crisi climatica, secondo una vasta letteratura scientifica non presentano prospettive di sostenibilit&agrave; a lungo termine. Tale inadeguatezza non &egrave; legata soltanto all&rsquo;emergenza ambientale, ma anche ai profondi cambiamenti economici e sociali che stanno trasformando le aree montane</em>&rdquo;.</p>
<p>Un capitolo, quest&rsquo;ultimo, legato strettamente a quello relativo ai bacini artificiali per l&rsquo;innevamento: in Piemonte sono 23 e stoccano circa 84.498 mq di acqua.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116512/small_140958.jpg" alt="Foto"></p>
<h2>I luna park della montagna</h2>
<p>Novit&agrave; di questa edizione di &ldquo;Nevediversa&rdquo;, oltre a un ampio spazio per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina e per l&rsquo;impatto (economico e paesaggistico) delle infrastrutture realizzate per l&rsquo;occasione, &egrave; l&rsquo;approfondimento su quelli che vengono definiti &ldquo;luna park della montagna&rdquo;. Ne sono stati individuati 28: si tratta di progetti &ldquo;<em>variamente impattanti, ma tutti caratterizzati da forte artificialit&agrave; e standardizzazione: realizzati spesso con abbondante plastica e replicati identici da una valle all&rsquo;altra, senza alcun radicamento nella cultura, nella storia o nella morfologia dei luoghi. Il risultato &egrave; che queste strutture appaiono estranee, talvolta invasive, nel paesaggio alpino. Il rischio &egrave; evidente: nel tentativo di reagire alla crisi della neve, la toppa pu&ograve; rivelarsi peggiore del buco</em>&rdquo;.</p>
<p>In provincia di Cuneo viene citato il comprensorio del Mondol&egrave;: &ldquo;<em>Pista bob estiva con risalita tutto l&rsquo;anno, nuove infrastrutture ricettive, nuovi chalet, nuovo bacino idrico accumulo in regione Caudano, nuova cittadella dello Sport. L&rsquo;investimento nel nuovo Piano Strategico 2026- 2029 &egrave; di 60 milioni euro, 12 da Regione Piemonte (Prato Nevoso pi&ugrave; intero comprensorio Mondol&egrave; Ski). A tutti gli effetti, Prato Nevoso si sta trasformando in un polo attrattivo assimilabile ai grandi comprensori sciistici nazionali e internazionali, privilegiando per&ograve; proposte che hanno ben poco a che vedere con le reali emergenze naturalistiche dell&rsquo;ambiente montano</em>&rdquo;, scrive Legambiente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Gli investimenti&nbsp;</h2>
<p>&ldquo;<em>Milioni sulla neve che scompare</em>&rdquo;. Legambiente lo definisce un paradosso: &ldquo;<em>Mentre la crisi climatica riduce drasticamente l&rsquo;affidabilit&agrave; della neve naturale e accorcia le stagioni invernali, lo Stato e molte Regioni continuano a investire ingenti risorse pubbliche per sostenere e potenziare il sistema dello sci alpino e appenninico. Pi&ugrave; la neve manca, pi&ugrave; aumentano gli investimenti per produrla artificialmente</em>&rdquo;.</p>
<p>In Piemonte il &ldquo;Bando Neve&rdquo; del dicembre 2025 ha stanziato 50 milioni di euro per interventi su impianti, sicurezza e qualit&agrave; delle piste, finanziando oltre quaranta progetti tra Sestriere, Limone Piemonte, Macugnaga e altri comprensori. Considerando cofinanziamenti e risorse legate a eventi come le Universiadi, il sistema neve piemontese mobilita complessivamente circa 100 milioni di euro. Gli stanziamenti complessivi della Regione per il settore toccano quota 230 milioni di euro in dieci anni.</p>
<p>Cifre che mostrano chiaramente la direzione delle politiche pubbliche: mantenere in vita, ad ogni costo, il modello dello sci industriale. &ldquo;<em>Eppure, i dati climatici raccontano un&rsquo;altra storia: aumento delle temperature, innalzamento della quota neve, stagioni sempre pi&ugrave; instabili, costi energetici e idrici crescenti, conflitti sull&rsquo;uso dell&rsquo;acqua, impatti paesaggistici e frammentazione degli ecosistemi. La domanda che Nevediversa pone non &egrave; tecnica, ma politica e culturale: ha senso continuare a investire centinaia di milioni di euro in infrastrutture pensate per un clima che non esiste pi&ugrave;, invece di accompagnare una vera transizione dei territori montani?</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116512/small_140960.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Prosegue il dossier: &ldquo;<em>Secondo alcuni autorevoli scienziati, come Luca Mercalli, il rischio &egrave; che in Piemonte si possa sciare solo fino al 2050. Altri 24 anni, e poi?</em>&rdquo;.</p>
<p>Nel rapporto viene anche confutata la tesi secondo la quale la presenza degli impianti sciistici e i posti di lavoro offerti dagli stessi fungerebbero da contrasto allo spopolamento delle aree montane: con numeri e statistiche sull&rsquo;andamento demografico in diverse localit&agrave; sciistiche italiane, Legambiente evidenza come lo spopolamento - salvo rare eccezioni - non sia diverso da quello che si osserva in zone prive di impianti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Gli esempi virtuosi</h2>
<p>Uno spazio all&rsquo;interno del report &egrave; riservato anche ad alcuni casi positivi. Tra questi, quelli di Pian Mun&igrave;, Viola St. Gr&egrave;e e Garessio, che con progetti alternativi stanno tentando la via della destagionalizzazione, allontanandosi da una condizione di dipendenza dalla neve e da un turismo concentrato in un periodo sempre pi&ugrave; ridotto dell&rsquo;anno.&nbsp;</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116512/small_140959.jpg" alt="Valle Maira"></p>
<p>Analisi a parte quella riservata alla valle Maira, inserita nella &ldquo;Top ten&rdquo; delle buone pratiche scelte da &ldquo;Nevediversa&rdquo; e definita un &ldquo;inconfutabile modello di successo&rdquo;: &ldquo;<em>La Valle Maira, storicamente colpita da spopolamento e abbandono, ha scelto un modello di sviluppo alternativo allo sci di massa, puntando con decisione sul turismo lento e sostenibile. Priva di impianti di risalita e infrastrutture invasive, la valle si &egrave; affermata come una delle esperienze alpine pi&ugrave; avanzate nel turismo dolce e outdoor</em>&rdquo;.</p>
<p><a href="https://www.legambiente.it/wp-content/uploads/2026/03/NeveDiversa2026.pdf" target="_blank">QUI il rapporto completo.</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 15:14:00 +0100</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Caro carburante, Assemblada Occitana Valades: “Serve un aiuto per la montagna”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caro-carburante-assemblada-occitana-valades-serve-un-aiuto-per-la-montagna_116463.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/caro-carburante-assemblada-occitana-valades-serve-un-aiuto-per-la-montagna_116463.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116463/140892.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo:</p>
<p><em>Sono giorni drammatici sul fronte della guerra Israele/stati uniti - Iran. L'attacco americano ha provocato la reazione iraniana che ha colpito le petromonarchie del golfo, bloccando di fatto il trasporto del petrolio e del gas dalla zona verso l'Europa e l'Asia. Questa situazione ha causato un repentino aumento del petrolio (ormai prossimo ai 100 dollari al barile) con conseguente aumento dei carburanti. Ed &egrave; proprio sul caro-carburanti che vogliamo intervenire.</em></p>
<p><em>Nell'ottica di introdurre una zona franca occitana chiediamo come primo passo di iniziare dalle accise sui carburanti che vanno ridotte nelle valli occitane. Questo sarebbe un primo passo importante.</em></p>
<p><em>Il carburante &egrave; una &ldquo;tassa nascosta&rdquo; per chi abita in montagna o in zone rurali. Il nostro &egrave; un discorso semplice: se si vive nelle grandi citt&agrave; non &egrave; quasi necessario prendere un mezzo di trasporto per recarsi al lavoro, in un supermercato a fare le commissioni, dal medico o dal farmacia mentre per chi abita in zona distanti &egrave; obiettivamente pi&ugrave; costoso (va tra l'altro considerato che i servizi di trasporto pubblici locali in molte zone sono assenti o molto scarsi).</em></p>
<p><em>Come Assemblada Occitana Valades chiediamo da tempo un incremento dei servizi di trasporti pubblici locali, ma ci rendiamo conto che nulla &egrave; cambiato. A questo punto crediamo sia imprescindibile una decisione forte: riduzione delle accise per i distributori di montagna, seguendo una progressione di distanza dalle citt&agrave; di fondovalle. Con il caro carburante vivere in montagna non deve diventare una chimera.</em></p>
<p><em>Per evitare una concorrenza sleale verso i distributori delle citt&agrave; proponiamo che lo sconto sulle accise venga sospeso nei weekend, in modo da evitare il &ldquo;turismo dal benzinaio&rdquo; per ottenere uno sconto.</em></p>
<p><em>Non &egrave; una ipotesi infattibile, in Friuli Venezia Giulia esiste gi&agrave; un sistema simile (per evitare la fuga verso la Slovenia), con sconti regionali sulle accise.</em></p>
<p><em>Vivere in montagna non deve essere uno svantaggio. Non chiediamo, dunque, vantaggi illeciti per i residenti delle nostre montagne ma una parificazione del costo per i trasferimenti rispetto alle citt&agrave;.</em></p>
<p><strong>Assemblada Occitana Valades</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 16 Mar 2026 09:14:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Weekend di maltempo nella Granda. Possibili nevicate fino a 500 metri]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/weekend-di-maltempo-nella-granda-possibili-nevicate-fino-a-500-metri_116421.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cronaca/cuneo-e-valli/weekend-di-maltempo-nella-granda-possibili-nevicate-fino-a-500-metri_116421.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116421/140844.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un fine settimana di maltempo in Piemonte e in provincia di Cuneo, con precipitazioni che sono iniziate gi&agrave; nella mattinata di oggi, abato 14 marzo. Secondo le previsioni Arpa la quota neve, inizialmente a 1200-1300 metri, scender&agrave; gradualmente fino a 500-700 metri nell'alba di domenica, in particolare sul Cuneese e nelle valli pi&ugrave; strette dell'alto Piemonte. Sono attesi elevati valori di neve fresca durante la perturbazione, con picchi di oltre un metro di neve sulle Alpi settentrionali, 70-80 cm su Graie e Marittime e 30-40 cm sulle Cozie.</p>
<p>Con l'intensificarsi delle nevicate &egrave; atteso anche un brusco aumento del grado di pericolo valanghe in particolare sui settori settentrionali. &ldquo;<em>Gli importanti quantitativi di neve fresca e ventata potranno distaccarsi spontaneamente provocando valanghe anche di grandi dimensioni che localmente potrebbero minacciare le vie di comunicazione esposte</em>&rdquo;, si legge nell&rsquo;aggiornamento pubblicato dall&rsquo;Arpa.</p>
<p>L&rsquo;agenzia ha diramato l&rsquo;allerta arancione per valanghe domenica nel nord del Piemonte, gialla per neve e valanghe sui settori nordoccidentali e nel Cuneese, gialla per rischio idrogeologico sull'arco alpino cuneese fino al confine con la Liguria e nella pianura orientale.</p>
<p>Le precipitazioni dovrebbero esaurirsi domenica pomeriggio grazie all&rsquo;allontanamento verso sudest della depressione.</p>]]></description><pubDate>Sat, 14 Mar 2026 15:22:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo è la provincia piemontese con il più alto numero di lupi morti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-e-la-provincia-piemontese-con-il-piu-alto-numero-di-lupi-morti_116417.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-e-la-provincia-piemontese-con-il-piu-alto-numero-di-lupi-morti_116417.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116417/140831.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La presenza del lupo in Piemonte &egrave; una realt&agrave; stabile da oltre vent&rsquo;anni. A fotografare la situazione &egrave; il <a href="https://www.areeprotettealpimarittime.it/media/2f727e02.pdf" target="_blank">report</a> &ldquo;Il lupo in Piemonte. Biennio 2023-2025&rdquo;, pubblicato dal Parco Alpi Marittime a febbraio 2026 e basato sui dati raccolti dal sistema regionale di monitoraggio della specie. Il documento analizza la diffusione del lupo, la dimensione della popolazione, le cause di mortalit&agrave; e gli effetti sulle attivit&agrave; umane, in particolare sull&rsquo;allevamento.</p>
<p>Secondo le analisi del dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell&rsquo;Universit&agrave; di Torino, una parte consistente dei lupi presenti sull&rsquo;arco alpino vive in Piemonte: la stima per il periodo 2023-2024 &egrave; di circa 464 lupi. Il lupo &egrave; tornato spontaneamente sulle Alpi occidentali a partire dagli anni Novanta e da allora ha ampliato la propria presenza. Oggi la specie &egrave; documentata lungo tutto l&rsquo;arco alpino piemontese, compreso il Cuneese, e in molte aree collinari e di pianura.&nbsp;Complessivamente il lupo &egrave; distribuito sul 75,8% del territorio regionale. Le zone montane risultano ormai quasi completamente colonizzate, mentre nelle aree collinari e nelle pianure la presenza &egrave; ancora in espansione. Negli ultimi anni segni della specie sono stati rilevati anche in contesti pi&ugrave; antropizzati, vicino a centri abitati o aree agricole.</p>
<p>Il rapporto dedica ampio spazio alla mortalit&agrave; dei lupi. Dal 1998 ad aprile 2025 in Piemonte sono stati recuperati 610 esemplari morti. La provincia con il numero pi&ugrave; alto di ritrovamenti &egrave; proprio quella di Cuneo, con 241 lupi, seguita da Torino (191) e Alessandria (116). Anche prendendo in considerazione solo gli ultimi anni il Cuneese resta in testa. Nel 2023-2024 sono stati trovati 18 lupi morti, mentre nel 2024-2025 il numero &egrave; salito a 32, il dato pi&ugrave; alto tra tutte le province piemontesi.&nbsp;</p>
<p>Le principali cause di morte registrate dal 1998 sono gli investimenti dei veicoli, che rappresentano il 59,1% dei casi. Seguono le uccisioni illegali (13,8%), fattori naturali come malattie o aggressioni tra lupi (10,3%) e casi in cui la causa non &egrave; nota. Il periodo in cui si trovano pi&ugrave; lupi morti &egrave; tra ottobre e marzo. In inverno, infatti, gli animali tendono a spostarsi verso i fondovalle, dove la presenza di strade e infrastrutture aumenta il rischio di incidenti.</p>
<p>Il monitoraggio permette di studiare l&rsquo;evoluzione della specie in Piemonte e coinvolge ricercatori, carabinieri forestali e altri enti. Oltre allo studio degli esemplari morti e degli attacchi nei confronti di altri animali, una parte importante del lavoro riguarda la raccolta di campioni biologici, come feci o peli, che vengono analizzati geneticamente. Tra il 2023 e il 2025 tra Piemonte e Liguria sono stati analizzati oltre 1.300 campioni, che hanno permesso di identificare il profilo genetico di 365 lupi diversi.</p>
<p>Il monitoraggio genetico consente anche di seguire gli spostamenti degli animali. Tra i casi documentati c&rsquo;&egrave; quello di un lupo maschio del Cuneese identificato come CN-546, originario del branco del Monte Vecchio in Val Vermenagna. L&rsquo;animale &egrave; stato successivamente individuato in Val Grana dopo uno spostamento di oltre 23 chilometri. Come si legge nel report, &ldquo;<em>la dispersione costituisce un processo ecologico chiave nella dinamica di popolazione del lupo, in quanto consente lo scambio genetico tra nuclei riproduttivi, la colonizzazione di nuove aree e l&rsquo;insediamento di nuove unit&agrave; riproduttive, risultando un fenomeno alla base dei processi di ricolonizzazione dell&rsquo;arco alpino e anche dell&rsquo;Europa centrale</em>&rdquo;.</p>
<p>Dallo studio emerge la necessit&agrave; di gestire al meglio la convivenza con le attivit&agrave; umane e gli altri animali. La presenza stabile del lupo ha infatti conseguenze anche sulla sicurezza delle altre specie. Le province con il numero pi&ugrave; elevato di attacchi agli animali domestici sono quelle dove i branchi sono pi&ugrave; diffusi: Cuneo, Torino e Alessandria. La maggior parte degli attacchi coinvolge pecore e capre, che rappresentano oltre l&rsquo;85% delle vittime. Gli attacchi avvengono soprattutto di notte, mentre il mese con il numero pi&ugrave; elevato &egrave; settembre, quando i cuccioli di lupo iniziano a partecipare alla caccia insieme agli adulti e il fabbisogno alimentare del branco aumenta.</p>
<p>Come si legge nella conclusione del documento, &ldquo;<em>la presenza stabile del lupo in Piemonte rappresenta una sfida complessa ma ormai strutturale per il sistema zootecnico regionale</em>&rdquo;. Secondo i ricercatori, strumenti come il monitoraggio continuo, le misure di prevenzione negli allevamenti e i sistemi di indennizzo dei danni sono elementi fondamentali per ridurre i conflitti e favorire una convivenza pi&ugrave; equilibrata tra allevatori e lupi.</p>]]></description><pubDate>Sat, 14 Mar 2026 12:58:00 +0100</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Taglio alle risorse per la montagna, il Pd: “Irrealistiche le promesse di compensazione della giunta Cirio”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/taglio-alle-risorse-per-la-montagna-il-pd-irrealistiche-le-promesse-di-compensazione-della-giunta-cirio_116198.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/taglio-alle-risorse-per-la-montagna-il-pd-irrealistiche-le-promesse-di-compensazione-della-giunta-cirio_116198.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116198/140549.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I dati della Ragioneria generale dello Stato certificano un taglio pesantissimo alle risorse destinate alla montagna: i fondi a gestione diretta delle Regioni scendono da 200 milioni di euro a soli 73 milioni, con una riduzione di oltre il 63 per cento.</p>
<p>Numeri che smentiscono le rassicurazioni del governo e che rendono ancora pi&ugrave; incerta la situazione per centinaia di Comuni montani, molti dei quali esclusi dai nuovi criteri di montanit&agrave; previsti dalla recente legge nazionale.</p>
<p>&ldquo;<em>Con un taglio simile</em> &ndash; dichiara Calderoni &ndash; <em>sar&agrave; difficile che la Regione Piemonte riesca a compensare i Comuni esclusi dalla montanit&agrave;, come promesso dal presidente Cirio e dall&rsquo;assessore Gallo. Le risorse a disposizione delle Regioni si riducono drasticamente e questo rende quelle promesse sempre meno credibili. Senza dire che la concorrenza dei nuovi comuni molto popolosi (Cuneo e Mondov&igrave; su tutti), divenuti montani grazie alla riforma Calderoli, ridurr&agrave; ulteriormente le risorse per le piccole comunit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>Il problema riguarda anche la sostenibilit&agrave; complessiva dei conti regionali. &ldquo;<em>In Consiglio regionale </em>&ndash; prosegue Isnardi &ndash;<em> la maggioranza sta lavorando a una variazione di bilancio da circa 200 milioni di euro per coprire l&rsquo;ennesimo buco nella Sanit&agrave;. In questo quadro diventa evidente quanto sia complicato immaginare nuove risorse per compensare i territori penalizzati dai nuovi criteri</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Chi vive e amministra nei territori montani</em> &ndash; concludono i consiglieri PD Calderoni e Isnardi &ndash; <em>ha bisogno di certezze e non di annunci. I numeri della Ragioneria raccontano una realt&agrave; molto diversa da quella presentata dal governo e rischiano di scaricare sui territori e sulle Regioni il costo di scelte sbagliate</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 11 Mar 2026 10:15:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Scuola sci Prato Nevoso: è tempo di celebrare la stagione dei record]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/scuola-sci-prato-nevoso-e-tempo-di-celebrare-la-stagione-dei-record_116187.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/scuola-sci-prato-nevoso-e-tempo-di-celebrare-la-stagione-dei-record_116187.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116187/140533.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>&Egrave; stata una stagione esaltante, vogliamo celebrarla con un evento indimenticabile</em>&rdquo;: con queste parole il direttore della scuola Sci Prato Nevoso Francesco Gandino apre il conto alla rovescia verso la grande festa che si svolger&agrave; sabato 21 marzo allo Chalet Il Rosso di Prato Nevoso.</p>
<p>Sar&agrave; l&rsquo;occasione, per i 55 maestri della scuola di ritrovarsi con i propri allievi, le loro famiglie, i tanti amici che hanno condiviso questa lunga ed esaltante stagione della neve. Le attivit&agrave; sportive permetteranno di raccogliere fondi a sostegno dell&rsquo;associazione Discesa Liberi, che si occupa di favorire l&rsquo;attivit&agrave; sciistica per i ragazzi disabili, introducendo questo sport anche in contesti dove fino a qualche anno fa lo sci e la tavola erano considerati off-limits.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116187/small_140534.jpg"></p>
<p>Per l&rsquo;intrattenimento, poi, la Scuola Sci Prato Nevoso ha puntato su due &ldquo;cavalli di razza&rdquo; della provincia di Cuneo: Andrea Caponnetto e Leonardo Proglio. Il primo, speaker e intrattenitore, scalder&agrave; l&rsquo;atmosfera nel pomeriggio, raccontando i protagonisti e le iniziative in programma, con un contagioso coinvolgimento musicale.</p>
<p>Proglio porta in scena sulla neve, il suo duo LeoLive, con la splendida voce di Alice Corcella, per cantare e ballare sul far della sera le hit italiane e internazionali pi&ugrave; iconiche degli ultimi quarant&rsquo;anni.</p>
<p>Appena il buio comincer&agrave; a raggiungere lo Chalet Il Rosso, il Saluto al sole sar&agrave; scandito ancora da tanta musica e un magico spettacolo pirotecnico.</p>
<p>La giornata e gli spettacoli sono aperti a tutti. I servizi di ristoro sono garantiti dal personale del Rosso.</p>
<p>Info: 0174334166.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116187/small_140535.jpg"></p>]]></description><pubDate>Wed, 11 Mar 2026 09:13:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Miglioramento delle infrastrutture nelle borgate, sette Comuni cuneesi partecipano al bando regionale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/miglioramento-delle-infrastrutture-nelle-borgate-sette-comuni-cuneesi-partecipano-al-bando-regionale_116155.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/miglioramento-delle-infrastrutture-nelle-borgate-sette-comuni-cuneesi-partecipano-al-bando-regionale_116155.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/116155/140487.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono dieci i Comuni montani piemontesi che hanno partecipato al bando regionale dedicato al miglioramento delle infrastrutture nelle borgate.&nbsp;Alla chiusura dei termini, il 3 marzo 2026, le domande presentate raggiungono quasi 3,5 milioni di euro di investimenti, una cifra superiore di circa il 50% rispetto alla dotazione iniziale di 2 milioni di euro prevista dal bando del Complemento Sviluppo Rurale 2023-2027.&nbsp;Sette dei progetti arrivano dalla provincia di Cuneo e tre invece dalla Citt&agrave; metropolitana di Torino.</p>
<p>"<em>La risposta dei territori dimostra quanto sia forte l&rsquo;esigenza di investire nelle borgate montane</em> &ndash; sottolinea l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna, Marco Gallo &ndash;. <em>Garantire infrastrutture di base significa creare le condizioni per vivere, lavorare e fare impresa in montagna, contrastando lo spopolamento e valorizzando il patrimonio dei nostri piccoli centri</em>".</p>
<p>Un risultato che evidenzia l&rsquo;interesse dei territori per interventi concreti su servizi essenziali e qualit&agrave; della vita nelle aree montane. I progetti spaziano dall&rsquo;adeguamento delle reti energetiche e telefoniche fino al miglioramento dell&rsquo;illuminazione pubblica e alla riqualificazione delle pavimentazioni nelle borgate storiche.</p>
<p>Il bando, previsto nell&rsquo;ambito del Complemento per lo Sviluppo Rurale 2023&ndash;2027, prevede contributi fino al 90% delle spese di investimento per interventi destinati a realizzare, adeguare o ampliare le infrastrutture di base nelle borgate montane.</p>
<p>Tra le opere finanziabili rientrano il rifacimento delle reti elettriche e del gas; l&rsquo;illuminazione pubblica; infrastrutture telefoniche e di comunicazione; interventi di riqualificazione degli spazi pubblici nei centri storici.</p>
<p>I progetti presentati variano da circa 100 mila euro fino a quasi 500 mila euro e comprendono, tra gli interventi previsti, l&rsquo;interramento delle linee aeree e il rifacimento delle pavimentazioni con materiali antichizzati, soluzioni che consentono di migliorare i servizi senza compromettere il valore storico e architettonico dei borghi.</p>
<p>L&rsquo;elevato numero di domande e il volume complessivo degli investimenti rappresentano un segnale importante per la programmazione futura.</p>
<p>"<em>La montagna piemontese dimostra di avere progettualit&agrave; e visione</em> &ndash; conclude l&rsquo;assessore &ndash;. <em>La forte richiesta registrata sar&agrave; certamente un elemento che terremo in considerazione per rafforzare le politiche regionali dedicate allo sviluppo e alla valorizzazione delle borgate</em>".</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 10 Mar 2026 15:01:00 +0100</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
