<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/saluzzese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/montagna/saluzzese/rss2.0.xml?page=1rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Montagna a Saluzzo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sun, 26 Jul 2026 17:04:57 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/saluzzese/]]></link></image><item><title><![CDATA[A Pontechianale è iniziata la Festa delle Alpi: "La montagna non può essere considerata periferia"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-pontechianale-e-iniziata-la-festa-delle-alpi-la-montagna-non-puo-essere-considerata-periferia_124715.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-pontechianale-e-iniziata-la-festa-delle-alpi-la-montagna-non-puo-essere-considerata-periferia_124715.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124715/154383.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; iniziata oggi a Pontechianale la Festa delle Alpi, manifestazione dedicata alla cooperazione tra i territori alpini e alle politiche per il futuro della montagna. La prima giornata ha posto al centro la dimensione istituzionale della collaborazione transfrontaliera, affrontando i temi strategici che accompagneranno lo sviluppo delle terre alte nei prossimi anni.</p>
<p>Momento centrale della giornata &egrave; stata la sottoscrizione dell'Accordo quinquennale di cooperazione tra Regione Piemonte, Regione autonoma Valle d'Aosta e D&eacute;partement de la Savoie, elaborato nell'ambito del progetto europeo Interreg ALCOTRA A-MONT. L'intesa rappresenta un passo significativo verso una collaborazione sempre pi&ugrave; strutturata tra i territori alpini e apre una nuova fase della cooperazione istituzionale tra Italia e Francia.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124715/small_154384.jpg" alt="Foto"></p>
<p>L'Accordo supera la logica del semplice coordinamento amministrativo e definisce una strategia condivisa per affrontare le principali sfide della montagna: sviluppo territoriale, competitivit&agrave;, accessibilit&agrave;, adattamento ai cambiamenti climatici, qualit&agrave; dei servizi e rafforzamento della governance. Obiettivi che saranno perseguiti attraverso una collaborazione stabile tra istituzioni, enti locali, sistema economico, mondo della ricerca e comunit&agrave; alpine.</p>
<p>La firma dell'intesa assume inoltre un valore strategico in vista della futura programmazione europea 2028-2034, ponendo le basi per rafforzare il ruolo delle Regioni nella definizione delle politiche dedicate ai territori montani e consolidando le Alpi come uno spazio permanente di cooperazione, innovazione e progettazione europea.</p>
<p>La strategia di cooperazione transfrontaliera integrata &egrave; stata illustrata da Stefano Caon, dirigente del Settore Sviluppo della Montagna della Regione Piemonte, e da Raffaele Viaggi della Mission Op&eacute;rationnelle Transfrontali&egrave;re. Ad apporre la firma dell'Accordo l&rsquo;Assessore allo Sviluppo e Promozione della Montagna della Regione Piemonte Marco Gallo, l'Assessore agli Affari europei della Regione autonoma Valle d'Aosta Leonardo Lotto e il Presidente del D&eacute;partement de la Savoie Herv&eacute; Gaymard.</p>
<p>"La montagna ha bisogno di politiche che sappiano superare i confini amministrativi e costruire alleanze solide tra territori che condividono le stesse opportunit&agrave; e le stesse sfide. Con questo Accordo Piemonte, Valle d'Aosta e Savoia scelgono di fare un passo avanti, trasformando una collaborazione gi&agrave; consolidata in una strategia politica di lungo periodo. Per il Piemonte significa rafforzare il proprio ruolo di protagonista nella costruzione delle future politiche europee per le aree montane, affinch&eacute; temi come servizi, infrastrutture, mobilit&agrave;, sviluppo economico, tutela ambientale e qualit&agrave; della vita trovino risposte sempre pi&ugrave; efficaci e condivise. La montagna non pu&ograve; essere considerata periferia: &egrave; una risorsa strategica per l'Europa e investire sulla cooperazione significa investire sul futuro delle nostre comunit&agrave;", ha dichiarato l'assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna Marco Gallo.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124715/small_154385.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Nel pomeriggio l'Agor&agrave; delle Alpi ha riunito amministratori, rappresentanti istituzionali italiani e francesi, enti locali, organizzazioni economiche e operatori del territorio in un confronto dedicato alle prospettive della governance alpina e alle opportunit&agrave; offerte dalla cooperazione europea.</p>
<p>Andreino Allasino, Sindaco di Pontechianale, ha portato i saluti in apertura del panel "Oltre il confine: quando le Alpi costruiscono il futuro insieme", che ha approfondito il ruolo della cooperazione transfrontaliera e della futura programmazione europea nella definizione delle politiche per le montagne.</p>
<p>Con "Tutta un'altra vita. I giovani, nuovi abitanti delle Alpi, e le politiche per vivere e lavorare in montagna" e "Il diritto di restare", il dibattito si &egrave; concentrato sulle strategie per contrastare lo spopolamento, favorire nuove opportunit&agrave; di residenza, lavoro e impresa nelle terre alte e valorizzare il contributo delle nuove generazioni alla costruzione del futuro delle comunit&agrave; alpine.</p>
<p>Il talk "Custodi delle Alpi. Uomini e donne al servizio della montagna" ha invece posto l'attenzione sul valore delle competenze e delle professionalit&agrave; che ogni giorno operano sul territorio, dalle guide alpine agli operatori del soccorso e della tutela ambientale, riconosciute come risorsa strategica per la sicurezza, la salvaguardia degli ecosistemi e lo sviluppo sostenibile.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124715/small_154386.jpg" alt="Foto"></p>
<p>A chiudere la giornata, "La montagna che verr&agrave;. Le Alpi nell'era del cambiamento climatico" ha offerto un confronto tra istituzioni, mondo della ricerca ed esperti sulle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, sulla gestione del rischio e sulla resilienza delle comunit&agrave; alpine, confermando la centralit&agrave; delle politiche ambientali per il futuro delle terre alte.</p>
<p>Ampio spazio &egrave; stato dedicato anche alle politiche per contrastare lo spopolamento delle aree montane e favorire nuove opportunit&agrave; di vita e di lavoro nelle terre alte, al valore delle professionalit&agrave; che ogni giorno operano in montagna &ndash; dalle guide alpine agli operatori del soccorso e della tutela ambientale &ndash; e alle strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, tema sempre pi&ugrave; centrale per il futuro delle Alpi.</p>
<p>La prima giornata della Festa delle Alpi ha cos&igrave; delineato una visione condivisa che guarda oltre i confini amministrativi e riconosce nella cooperazione transfrontaliera uno strumento essenziale per costruire politiche efficaci a favore delle comunit&agrave; alpine. Un percorso che vede la Regione Piemonte protagonista nella promozione di un modello di sviluppo capace di coniugare sostenibilit&agrave;, innovazione, competitivit&agrave; e qualit&agrave; della vita, valorizzando la montagna come risorsa strategica per il territorio e per l'intero sistema europeo.</p>
<p>La Festa delle Alpi proseguir&agrave; domani, domenica 26 luglio, con un altrettanto ricco panel di incontri, approfondimenti e iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio naturale, culturale ed economico delle montagne e al rafforzamento della cooperazione tra i territori alpini. Il programma completo &egrave; su <a href="https://www.visitpiemonte.com/programma-domenica-26-luglio-festa-delle-alpi-2026" target="_blank" rel="nofollow">https://www.visitpiemonte.com/programma-domenica-26-luglio-festa-delle-alpi-2026</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 21:43:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA["Come nel Grande Nord": la traversata scialpinistica delle Alpi in una esposizione fotografica a Sampeyre]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/come-nel-grande-nord-la-traversata-scialpinistica-delle-alpi-in-una-esposizione-fotografica-a-sampeyre_124543.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/come-nel-grande-nord-la-traversata-scialpinistica-delle-alpi-in-una-esposizione-fotografica-a-sampeyre_124543.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124543/154130.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">A settant&rsquo;anni dalla prima traversata scialpinistica delle Alpi del 1956, sono tornati alla luce ben 300 negativi fotografici inediti e originali con cui Luigi Dematteis, giovane ingegnere torinese e appassionato sciatore, aveva documentato il raid ideato da Walter Bonatti, al quale lui stesso aveva partecipato.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo un&rsquo;accurata scansione digitale di alta qualit&agrave;, una selezione di quegli inediti scatti &egrave; visibile nella mostra fotografica Come nel Grande Nord &ndash; La squadra di Bonatti a settant&rsquo;anni dalla prima traversata scialpinistica delle Alpi, allestita a Lu Cunvent, in Valle Varaita (borgata Rore 63 - Sampeyre, aperta tutti giorni dall&rsquo;1 al 31 agosto, dalle 15 alle 19 con inaugurazione sabato 1 agosto ore 16:30). L&rsquo;esposizione &egrave; accompagnata da un corposo volume fotografico dallo stesso titolo, edito da Mulatero, con testi di Leonardo Bizzaro, Enrico Camanni, Cecco Dematteis, Maurizio Dematteis, Roberto Mantovani, Luca Mercalli, Daniele Cat Berro e Riccardo Topazio.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel gruppetto degli scialpinisti, in quella lontana primavera alpina del 1956, fredda e nevosa, oltre a Bonatti e a Dematteis, c&rsquo;erano il capitano degli alpini Lorenzo Longo e il maestro di sci Alfredo Guy, entrambi di Bardonecchia. Tutti ragazzi cresciuti durante la guerra. Longo, 33 anni, istruttore di scialpinismo alla Scuola militare di Aosta, era reduce dalla deportazione in Polonia e in Germania, e nei mesi precedenti alla traversata si era occupato della logistica nelle Olimpiadi di Cortina. Dematteis, 26 anni, laureato al Politecnico di Torino, esperto di cartografia, se la cavava bene con la fotocamera e lavorava alla Fiat nel team di Dante Giacosa, cui si deve l&rsquo;invenzione della nuova 500. Guy, classe 1919, era il pi&ugrave; anziano del gruppo, il pi&ugrave; abile sulla neve e dirigeva la Scuola di sci di Bardonecchia. Bonatti era gi&agrave; un nome di primo piano dell&rsquo;alpinismo internazionale: a 21 anni aveva salito in prima assoluta la parete est del Grand Capucin, nel massiccio del Monte Bianco, era stato tra i protagonisti della &ldquo;conquista&rdquo; del K2 nel 1954, e nell&rsquo;agosto del 1955 era riuscito a scalare da solo, in prima assoluta, il vertiginoso pilastro sud ovest del Petit Dru, sul versante francese del Bianco. Ma occorre ricordare anche un altro protagonista della traversata: Italo Toniutto, l&rsquo;autista di Bardonecchia che, con la sua Fiat 600 Multipla, portava viveri e indumenti di ricambio nei punti prestabiliti ai quattro scialpinisti impegnati nel raid bianco.</p>
<p style="text-align: justify;">Studiato sulla carta da Silvio Saglio, segretario generale del Club Alpino Italiano e curatore della collana Guida ai Monti d&rsquo;Italia, il percorso della traversata si snodava da est a ovest per quasi 1800 chilometri e un dislivello totale di oltre 73.000 metri in salita.&nbsp;<br>Bonatti e compagni partirono il 14 marzo 1956 da Stolvizza, all&rsquo;estremit&agrave; delle Alpi Giulie italiane, diretti alla vetta del Monte Canin, sullo spartiacque italo-sloveno, contando di concludere la loro fatica al Colle di Nava, al confine fra Piemonte e Liguria, poco dopo la met&agrave; maggio (arriveranno il giorno 18, secondo i tempi previsti).</p>
<p style="text-align: justify;">Per completare il raid, la squadra degli scialpinisti impieg&ograve; complessivamente sessantasei giorni: sessanta su e gi&ugrave; per cime e valli, tre di sosta a causa del maltempo, e tre di riposo. La Federazione Italiana Sport Invernali dichiar&ograve; che l&rsquo;impresa di Bonatti e compagni doveva essere considerata la prima traversata scialpinistica delle Alpi. E in effetti, quell&rsquo;infinito raid in sci, portato a termine senza utilizzare mezzi di spostamento, costituiva un&rsquo;autentica novit&agrave;, se solo si pensa alle Alpi d&rsquo;inverno nel dopoguerra, quando poche erano le funivie, rarissimi gli skilift e assai scarsi i luoghi in cui si poteva pernottare al caldo. E va ricordato che, per pi&ugrave; di due mesi, qualunque cosa fosse accaduta, i protagonisti avrebbero dovuto cavarsela da soli, senza poter far conto su interventi esterni.</p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 09:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Addestramento in alta valle Varaita per gli Alpini della Taurinense]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/addestramento-in-alta-valle-varaita-per-gli-alpini-della-taurinense_124580.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/addestramento-in-alta-valle-varaita-per-gli-alpini-della-taurinense_124580.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124580/154184.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; concluso in alta Valle Varaita un modulo addestrativo di due settimane che ha visto impegnati i militari del 32&deg; Reggimento Genio Guastatori e del 1&deg; Reggimento Artiglieria da Montagna della Brigata Alpina &ldquo;Taurinense&rdquo;.&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; &egrave; stata finalizzata al consolidamento delle tecniche e delle procedure necessarie per operare in ambiente montano estivo, una capacit&agrave; fondamentale per le Truppe Alpine dell&rsquo;Esercito, chiamate a operare in contesti caratterizzati da elevate quote, terreni impervi e condizioni particolarmente impegnative.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124580/small_154185.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Nel corso dell&rsquo;esercitazione, il personale dei due reggimenti ha svolto esercizi di topografia per la pianificazione degli itinerari, ha applicato tecniche di movimento appiedato per il raggiungimento di obiettivi situati oltre i 3.000 metri di quota e sessioni di guida di veicoli tattici su percorsi fuoristrada.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124580/small_154187.jpg" alt="Foto"></p>
<p>L&rsquo;esercitazione ha rappresentato anche un momento di incontro con il territorio. I militari hanno partecipato a una cerimonia commemorativa insieme all&rsquo;Amministrazione comunale, ai rappresentanti dell&rsquo;Associazione Nazionale Alpini (ANA) e dell&rsquo;Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d&rsquo;Italia (UNUCI), rendendo omaggio ai Caduti di tutte le guerre.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124580/small_154186.jpg" alt="Foto"></p>
<p>L&rsquo;addestramento continuo in ambiente montano consente alle unit&agrave; della Brigata Alpina &ldquo;Taurinense&rdquo; di mantenere elevati livelli di prontezza operativa, consolidando le competenze specialistiche e rafforzando, al tempo stesso, il legame con i territori che da sempre costituiscono l&rsquo;ambiente naturale di impiego delle Truppe Alpine.</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Jul 2026 08:22:00 +0200</pubDate><dc:creator> </dc:creator><author><name> </name></author></item><item><title><![CDATA[Castagneti, il Piemonte punta sulla gestione associata per valorizzare il patrimonio montano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/castagneti-il-piemonte-punta-sulla-gestione-associata-per-valorizzare-il-patrimonio-montano_124468.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/castagneti-il-piemonte-punta-sulla-gestione-associata-per-valorizzare-il-patrimonio-montano_124468.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124468/154008.jpg" title="" alt="" /><br /><div style="text-align: justify;">Superare la frammentazione dei castagneti piemontesi per poter favorire una gestione condivisa del territorio. &Egrave; questa la principale novit&agrave; del nuovo bando approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell&rsquo;assessore alla Montagna e Foreste Marco Gallo, che mette a disposizione pi&ugrave; di 1.600.000 euro per sostenere progetti innovativi di miglioramento e recupero dei castagneti da frutto tradizionali.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">L&rsquo;elemento qualificante dell&rsquo;intervento &egrave; la&nbsp;gestione associata: gli interventi dovranno essere realizzati coinvolgendo pi&ugrave; propriet&agrave;, trasformando una delle principali criticit&agrave; della castanicoltura piemontese in un&rsquo;opportunit&agrave; di sviluppo, valorizzazione e cura del territorio montano.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Il provvedimento si inserisce nell&rsquo;ambito del Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale 2023-2027 e punta a sostenere un modello innovativo di gestione del patrimonio castanicolo, capace di coniugare tutela del paesaggio, rilancio produttivo e collaborazione tra proprietari. La gestione associata viene infatti riconosciuta come uno strumento per superare la storica frammentazione fondiaria che caratterizza molte aree castanicole piemontesi, favorendo interventi pi&ugrave; efficaci e una valorizzazione complessiva del territorio.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&ldquo;I castagneti da frutto rappresentano un patrimonio ambientale, paesaggistico ed economico che racconta la storia delle nostre montagne. Con questo bando scegliamo di investire non solo nel loro recupero, ma anche in un nuovo modo di lavorare insieme. La gestione associata permette di superare la frammentazione fondiaria, rendere gli interventi pi&ugrave; efficaci e creare le condizioni perch&eacute; la castanicoltura possa tornare a essere una leva di sviluppo per le comunit&agrave; montane. &Egrave; un investimento che valorizza il territorio, rafforza la cooperazione tra proprietari e guarda al futuro delle nostre vallate&rdquo; sottolinea l&rsquo;assessore alle Foreste Marco Gallo.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Il bando prevede contributi fino al 100% delle spese ammissibili, con investimenti compresi tra 20.000 e 200.000 euro per progetto. Saranno sostenute iniziative che uniscono innovazione organizzativa e recupero dei castagneti tradizionali, premiando le forme stabili di collaborazione e il coinvolgimento del maggior numero possibile di proprietari, anche valorizzando le esperienze condotte dal Centro Regionale di Castanicoltura di Chiusa di Pesio.</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Tra le novit&agrave; previste vi &egrave; anche la possibilit&agrave; di finanziare il&nbsp;ripristino colturale&nbsp;di castagneti da frutto abbandonati, anche&nbsp;attraverso nuovi impianti e innesti. Per favorire il recupero di questo patrimonio sar&agrave; possibile finanziare, nell&rsquo;ambito del bando, interventi anche su superfici inferiori alla soglia minima ordinariamente prevista, purch&eacute; inseriti in progetti condivisi di gestione associata.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Le risorse disponibili derivano dai minori utilizzi registrati sul precedente intervento SRG08 che vengono ora reinvestite per rafforzare un comparto che svolge un ruolo strategico nella manutenzione del territorio, nella conservazione della biodiversit&agrave;, nella prevenzione del dissesto idrogeologico e nella valorizzazione delle filiere forestali piemontesi.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Con questo provvedimento la Regione Piemonte conferma il proprio impegno a sostenere uno sviluppo della montagna fondato sulla gestione attiva del territorio, sull&rsquo;innovazione e sulla collaborazione tra i diversi soggetti locali, promuovendo una castanicoltura pi&ugrave; organizzata, resiliente e capace di generare valore per l&rsquo;ambiente e per le comunit&agrave;.&nbsp;</div>]]></description><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 12:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["La progressiva riduzione dei servizi sanitari rende sempre più difficile vivere nelle valli"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-progressiva-riduzione-dei-servizi-sanitari-rende-sempre-piu-difficile-vivere-nelle-valli_124414.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-progressiva-riduzione-dei-servizi-sanitari-rende-sempre-piu-difficile-vivere-nelle-valli_124414.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124414/153929.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"La vicenda della cessazione dell&rsquo;attivit&agrave; di due pediatre nel Distretto Sud Ovest dell&rsquo;ASL CN1 e della loro sostituzione soltanto a partire, presumibilmente, dal mese di ottobre &egrave; l&rsquo;ennesimo segnale del progressivo impoverimento della sanit&agrave; territoriale nelle aree interne del Piemonte. A pagare il prezzo di questa situazione sono ancora una volta le famiglie, costrette a fare i conti con una crescente incertezza nell&rsquo;accesso a un servizio fondamentale".</p>
<p>Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Mauro Calderoni, commentando la riorganizzazione annunciata dall&rsquo;ASL CN1.</p>
<p>"Va riconosciuto lo sforzo dell&rsquo;ASL e dei professionisti che hanno dato la disponibilit&agrave; a garantire la continuit&agrave; assistenziale in una fase di emergenza. Il problema, per&ograve;, non &egrave; l&rsquo;impegno degli operatori, ma una politica sanitaria regionale che da anni rincorre le emergenze invece di prevenirle".</p>
<p>"Colpisce inoltre il tono di alcuni comunicati diffusi in questi giorni, che presentano come una novit&agrave; positiva quella che, nella realt&agrave;, &egrave; una gestione obbligata di una grave carenza di pediatri. Un pediatra annunciato ad ottobre in sostituzione due che cessano l&rsquo;attivit&agrave; adesso, non &egrave; un successo. Le famiglie non vedono un potenziamento del servizio: vedono medici che se ne vanno, ambulatori che vengono accorpati e distanze che aumentano".</p>
<p>Per Calderoni la questione supera il singolo episodio: "La progressiva riduzione dei servizi sanitari &egrave; uno dei principali fattori che rendono sempre pi&ugrave; difficile vivere nelle valli, nelle aree montane e nei territori rurali della Granda e del Piemonte. Se una famiglia sa che sar&agrave; pi&ugrave; complicato trovare un pediatra, un medico di medicina generale o accedere ai servizi territoriali, sar&agrave; inevitabilmente meno incentivata a scegliere questi territori per vivere e lavorare. Lo spopolamento non si combatte con gli slogan, ma garantendo servizi pubblici di qualit&agrave;".</p>
<p>"La Giunta Cirio continua a parlare di valorizzazione delle aree interne, ma la realt&agrave; racconta altro, ma senza un piano per rendere attrattiva la medicina e la pediatria territoriale nelle zone periferiche, senza incentivi adeguati e una programmazione capace di anticipare pensionamenti e trasferimenti, continueremo a rincorrere le emergenze, scaricandone i costi sulle famiglie. La sanit&agrave; pubblica &egrave; il primo presidio di cittadinanza. Quando arretra nelle valli e nelle campagne, arretra anche la possibilit&agrave; di continuare a viverci".</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 15:57:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Fraise Fest 2026: musica, natura, circo e teatro tra le montagne di Frassino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/fraise-fest-2026-musica-natura-circo-e-teatro-tra-le-montagne-di-frassino_124338.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/fraise-fest-2026-musica-natura-circo-e-teatro-tra-le-montagne-di-frassino_124338.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124338/153828.jpg" title="Frassino" alt="Frassino" /><br /><p>Il<strong> </strong>Fraise Fest 2026 ha preso il via a Frassino con una rassegna ricca di eventi dedicati a musica, natura, circo e teatro, frutto della collaborazione tra Biblioteca Civica, Comune e Associazione Fraisensi.</p>
<p>L'apertura del festival &egrave; stata affidata a Libertad, un weekend dedicato all&rsquo;illustratrice e fumettista Lorena Canottiere. I suoi libri sono ora disponibili nella nuova sezione della Biblioteca riservata a fumetti e albi illustrati. La mostra rimarr&agrave; visitabile fino al 19 luglio presso l&rsquo;Escolo di Rore con orario 15.00-20.00 dal gioved&igrave; alla domenica.</p>
<p>Il programma prosegue sabato 25 luglio alle 21 con il ballo occitano animato dal gruppo Lou Darmage nel cortile del Municipio in via S. Rocco 4. Domenica 26 luglio appuntamento con la tradizionale escursione botanica guidata da Magal&igrave; Matteodo: il percorso si snoda dalle alture del comune di Frassino fino alla Croce dell&rsquo;Amicizia, con pranzo al sacco. La partecipazione prevede il ritrovo alle 9:30 in Piazza G. Marconi, ed &egrave; gradita la prenotazione.</p>
<p>Venerd&igrave; 31 luglio, spazio ai pi&ugrave; giovani: nel cortile del Municipio, dalle 14:30, ci sar&agrave; un laboratorio di giocoleria e incursioni circensi dell&rsquo;associazione Pirilampo, realizzato con la cooperativa Caracol. Infine, gioved&igrave; 13 agosto alle 21 in Via Vecchia, gran chiusura con la stand up comedy "Non si mangia" di Dario Benedetto, inserita nel cartellone di Occit&rsquo;amo, che promette uno sguardo ironico e surreale sul mondo della cultura e dello spettacolo dal vivo.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 13:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Piemonte lancia il Premio “Nuove Alpi” per i nuovi abitanti delle montagne]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/il-piemonte-lancia-il-premio-nuove-alpi-per-i-nuovi-abitanti-delle-montagne_124296.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/il-piemonte-lancia-il-premio-nuove-alpi-per-i-nuovi-abitanti-delle-montagne_124296.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124296/153748.jpg" title="Pontechianale" alt="Pontechianale" /><br /><p>Sabato 25 e domenica 26 luglio il borgo di Pontechianale, in valle Varaita, ospiter&agrave; la terza edizione della Festa delle Alpi &ndash; F&ecirc;te des Alpes, evento promosso dalla Regione Piemonte per rinnovare il dialogo tra Italia e Francia proponendo un percorso di confronto e visione europea dedicato al futuro del territorio alpino. Nella due giorni si susseguiranno incontri istituzionali, talk dedicati alle esperienze di vita e di impresa in montagna, spettacoli, escursioni naturalistiche, momenti sportivi e degustazioni per celebrare i territori alpini piemontesi.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo dell&rsquo;edizione 2026 &egrave; raccontare la montagna da una prospettiva inedita, mettendo in risalto le voci e le esperienze di chi sta gi&agrave; costruendo il futuro dei territori alpini e portare nel dibattito punti di vista che non sempre trovano spazio nel racconto quotidiano. I protagonisti sono donne, giovani e nuovi abitanti che innovano, creano impresa, rafforzano le comunit&agrave; e aprono la strada a nuove prospettive di crescita. Le due giornate di festa si inseriscono in un unico percorso che integra la costruzione di strategie condivise tra istituzioni e territori con la capacit&agrave; delle comunit&agrave; locali di trasformare la visione in progettualit&agrave; e sviluppo. &Egrave; in questo quadro che la Regione Piemonte ha deciso di istituire il Premio &ldquo;Nuove Alpi&rdquo; con il quale, domenica 26 luglio alle 14, verranno premiati nove nuovi progetti di insediamento in montagna. Un riconoscimento che mira a valorizzare le esperienze in grado di generare sviluppo, rafforzare il tessuto sociale dei territori e contribuire a una nuova stagione per le montagne piemontesi.</p>
<p>La Festa delle Alpi sar&agrave; anche occasione per annunciare ufficialmente la nuova guida Lonely Planet &ndash; Il Piemonte delle Alpi, curata da Denis Falconieri e promossa dall&rsquo;Assessorato allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna della Regione Piemonte per offrire un nuovo strumento di promozione e valorizzazione del territorio. Nello spirito della Festa anche la guida proporr&agrave; uno sguardo inedito sulle montagne piemontesi unendo itinerari, paesaggi, comunit&agrave; ed eccellenze e rafforzando il posizionamento delle montagne piemontesi tra le grandi destinazioni europee del turismo sostenibile.</p>
<p>Dichiara l&rsquo;assessore allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna della Regione Piemonte Marco Gallo: &ldquo;La Festa delle Alpi arriva a Pontechianale, nel cuore della Valle Varaita e a pochi chilometri dal confine francese, per riaffermare l&rsquo;importanza del dialogo transfrontaliero e di una visione europea dello sviluppo dei territori alpini. Le sfide e le opportunit&agrave; delle terre alte richiedono cooperazione, visione strategica comune e un impegno condiviso tra territori che affrontano le stesse dinamiche sociali, economiche e ambientali. Quest&rsquo;anno abbiamo deciso di raccontare le montagne dalla prospettiva inedita di chi le vive ogni giorno, le abita, vi lavora e le cura; esperienze che fanno delle nostre Alpi uno spazio nel quale si costruisce il futuro, dove si generano e rafforzano comunit&agrave;, servizi, imprese e nuove opportunit&agrave; nello spirito di rendere la montagna accessibile, sostenibile e appetibile per giovani, famiglie e nuove progettualit&agrave;. La Regione Piemonte sostiene questo doppio impegno con politiche che guardano alle necessit&agrave; delle comunit&agrave; locali, accompagnano chi sceglie la montagna per viverci e fare impresa, per tutelare e valorizzare il patrimonio naturale e creare prospettive reali per le nuove generazioni&rdquo;.</p>
<p>La Festa delle Alpi - F&ecirc;tes des Alpes &egrave; organizzata da Regione Piemonte - Assessorato allo Sviluppo e Promozione della Montagna, con il supporto di Visit Piemonte. Collaborano all&rsquo;evento: Provincia di Cuneo, Camera di commercio di Cuneo, Unione Montana Valle Varaita, Comune di Pontechianale, Comune di Molines-en-Queyras, Dipartimenti Savoia e Hautes-Alpes, R&eacute;gion Sud-Provence-Al-pes-C&ocirc;te-d&rsquo;Azur, ATL Cuneese, UNCEM, Fondazione Emile Chanoux, Fondazione CRC, Cassa di Ri-sparmio di Saluzzo, Mirabilia e Lauretana.</p>
<h2>Programma completo</h2>
<p><strong>Sabato 25 luglio</strong></p>
<p>Ore 10.30 - 11.30<br>Agor&agrave; delle Alpi - Area Talk: Presso lo spazio polifunzionale del Comune di Pontechianale<br>La nuova politica alpina - Un&rsquo;alleanza per il futuro delle montagne</p>
<p>Ore 10.30 - Presentazione della Strategia di cooperazione transfrontaliera integrata elaborata nell&rsquo;ambito del Progetto Interreg Italia-Francia ALCOTRA A MONT</p>
<p>Ore 11.15 - Firma dell&rsquo;Accordo per l&rsquo;attuazione di una strategia di cooperazione transfrontaliera integrata</p>
<p>Ore 12.30<br>Colle dell&rsquo;Agnello - Taglio del nastro e inaugurazione della Festa delle Alpi - F&ecirc;tes des Alpes 2026</p>
<p>Ore 15 &ndash; 18<br>Agor&agrave; delle Alpi &ndash; Area Talk<br>&bull; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Oltre il confine - Quando le Alpi costruiscono il futuro insieme.<br>&bull; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Tutta un'altra vita - I giovani, nuovi abitanti delle Alpi e le politiche per vivere e lavorare in montagna.<br>&bull;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Custodi delle Alpi - Uomini e donne al servizio della montagna.<br>&bull;&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;La montagna che verr&agrave;: Le Alpi nell&rsquo;era del cambiamento climatico.</p>
<p>Ore 15 - 19<br>Intrattenimento con il Festival Mirabilia - Lasciati coinvolgere dai tanti spettacoli.</p>
<p>Ore 15 - 18<br>Trekking a Chianale - Escursione con gli Accompagnatori di Media Montagna da Pontechianale al borgo di Chianale, ritrovo c/o lo stand delle Guide Alpine. Si pu&ograve; prenotare un posto alla <a href="https://www.eventbrite.it/e/escursione-guidata-da-pontechianale-a-chianale-tickets-1994017264315?aff=oddtdtcreator&amp;keep_tld=true" target="_blank" rel="nofollow">pagina dedicata</a>.</p>
<p>Ore 15 - 18<br>Villaggio ACTIVE - Lago Castello e Pontechianale<br>Metti alla prova lo sportivo che c&rsquo;&egrave; in te tra sport d&rsquo;acqua, bike e arrampicata. A cura di Federazione italiana SUP, Federazione italiana Bike e Collegio Guide Alpine Piemonte.<br>Si pu&ograve; prenotare un posto alla <a href="Si%20pu&ograve;%20prenotare%20un%20posto%20alla" target="_blank" rel="nofollow">pagina dedicata del sito</a>.</p>
<p>Ore 15|16|17<br>Tour con guida turistica a Chianale. Ritrovo c/o Ufficio turistico di Chianale. Scopri uno dei &ldquo;Borghi pi&ugrave; belli d&rsquo;Italia&rdquo; (prenotazione non necessaria).</p>
<p>Ore 15 - 19<br>Casa delle Alpi - Area degustazioni e intrattenimento<br>Si pu&ograve; prenotare un posto alla <a href="https://www.visitpiemonte.com/casa-delle-alpi" target="_blank" rel="nofollow">pagina dedicata del sito</a> per partecipare alla degustazione di formaggi e marmellate e allo show cooking dedicato alle Ravioles della valle Varaita.</p>
<p>Ore 16 - 17<br>Una montagna di libri | Lettura animata per i pi&ugrave; piccoli con Cristina Levet. Ritrovo H 15.45 c/o Ufficio Turistico di Pontechianale (prenotazione non necessaria).</p>
<p>Ore 19.45 - 21.30<br>Spettacolo di intrattenimento di circo contemporaneo.<br>Lasciati sorprendere da un grande spettacolo | a cura dell&rsquo;Associazione Culturale Ideagor&agrave;, Festival Mirabilia.</p>
<p>Ore 21.30 - Chiusura Villaggio delle Alpi.</p>
<p><strong>Domenica 26 luglio</strong></p>
<p>Ore 8.30 - 13.30<br>Escursione al Lago Blu di Chianale - Trekking con gli Accompagnatori di Media Montagna con vista sul Monviso, ritrovo c/o il parcheggio all&rsquo;uscita dell&rsquo;abitato di Pontechianale. Prenota il tuo posto alla pagina dedicata.</p>
<p>Ore 9 - 15<br>Gita escursionistica nel Bosco dell&rsquo;Alev&egrave; - ritrovo c/o Rifugio Alev&egrave;. Lasciati conquistare dal fascino del bosco e della natura incontaminata. Prenota il tuo posto alla pagina dedicata.</p>
<p>Ore 10 | 11 | 12 | 15 | 16 | 17<br>Tour con guida turistica a Chianale. Ritrovo c/o Ufficio turistico di Chianale. Scopri uno dei &ldquo;Borghi pi&ugrave; belli d&rsquo;Italia&rdquo; (prenotazione non necessaria).</p>
<p>Ore 11 - 12 | 15 - 16<br>Laboratorio musicale con La Fabbrica dei Suoni - Pluf! Suoni in gioco tra le Alpi. Attivit&agrave; dedicata ai pi&ugrave; piccoli, dove ogni suono diventa un gioco e ogni ritmo un&rsquo;avventura! (prenotazione non necessaria).</p>
<p>Ore 10 - 12 | 15 - 19<br>Intrattenimento con il Festival Mirabilia - Lasciati coinvolgere dai tanti spettacoli.</p>
<p>Ore 10.15 - 12.30<br>Agor&agrave; delle Alpi - Area Talk&nbsp;<br>Una montagna di opportunit&agrave; &ndash; Nuove idee per la montagna del futuro:<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Ore 10.15 - Saluti Istituzionali<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Ore 10.30 - Dal Piemonte Alla Carnia - Donne di montagna: un dialogo attraverso le Alpi</p>
<p>Ore 14 - 15<br>Agor&agrave; delle Alpi - Area Talk<br>Premio Nuove Alpi - Un omaggio alle famiglie che hanno scelto di vivere le terre alte.</p>
<p>Ore 15 - 16&nbsp;<br>Agor&agrave; delle Alpi - Area Talk<br>Il Piemonte delle montagne - Anteprima della guida Lonely Planet &ndash; Il Piemonte delle Alpi</p>
<p>Ore 15 - 18<br>Trekking a Chianale - Escursione con gli Accompagnatori di Media Montagna da Pontechianale al borgo di Chianale, ritrovo c/o lo stand delle Guide Alpine. Prenota il tuo posto alla pagina dedicata.</p>
<p>Ore 10.30 - 18<br>Casa delle Alpi - Area degustazioni e intrattenimento.<br>Prenota il tuo posto alla pagina dedicata del sito per un&rsquo;esperienza culinaria di sapori di montagna tra Italia e Francia. Non perderti le degustazioni di birra, mandorle, cioccolato e vino, oltre agli show cooking degli chef Michele Tomatis - Ore 12 e Marc Lanteri ore 16.</p>
<p>Ore 10.30 - 18<br>Villaggio Active - Lago Castello e Pontechianale.<br>Metti alla prova lo sportivo che c&rsquo;&egrave; in te tra sport d&rsquo;acqua, bike e arrampicata. A cura di Federazione italiana SUP e Collegio Guide Alpine Piemonte. Prenota il tuo posto alla pagina dedicata del sito.</p>
<p>Ore 18 - Chiusura Festa delle Alpi 2026.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Jul 2026 10:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A dieci anni sul Monviso: il sogno di Leonardo diventa realtà]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-dieci-anni-sul-monviso-il-sogno-di-leonardo-diventa-realta_124153.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-dieci-anni-sul-monviso-il-sogno-di-leonardo-diventa-realta_124153.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/153458.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Ci sono imprese che nascono da un'idea degli adulti e altre che prendono forma da un sogno custodito nel cuore di un bambino. Quella di Leonardo Calandri appartiene senza dubbio alla seconda categoria.</p>
<p>Domenica 12 luglio il piccolo di Caselle Torinese, che ha compiuto dieci anni lo scorso marzo, ha raggiunto la vetta del Monviso, coronando un desiderio che coltivava da mesi. Ad accompagnarlo in questa straordinaria avventura sono stati la mamma Anastasia Polishchuk e la guida alpina Sandro Paschetto, profondo conoscitore del "Re di Pietra", alla sua 202&ordf; salita.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153462.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<p>Ma dietro quella fotografia con la croce di vetta alle spalle non c'&egrave; stata alcuna improvvisazione. C'&egrave; un progetto costruito con pazienza, allenamento e tanta consapevolezza.</p>
<p>"&Egrave; stata una vera e propria avventura, un desiderio che si &egrave; avverato, nato proprio da Leonardo e non da noi genitori", racconta la mamma. "Io, ad esempio, quest'anno non avevo intenzione di salire sul Monviso, ma lui ci teneva tantissimo e allora ho fatto di tutto per realizzare il suo sogno. Per farlo, per&ograve;, sapevo che servivano preparazione, la guida giusta, molto allenamento e che nulla poteva essere lasciato al caso".</p>
<p>La scelta della guida &egrave; stata naturale. "Con Sandro Paschetto avevamo gi&agrave; fatto il Monviso due volte insieme a mio marito. &Egrave; una persona altamente qualificata di cui mi fido completamente. Conosceva gi&agrave; la nostra famiglia e sapeva che, se gli chiedevo di accompagnare mio figlio in vetta, non si trattava di un capriccio o di un'idea improvvisata, ma del risultato di una preparazione seria".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153463.jpg" alt="La salita verso il Monviso" loading="lazy"></p>
<h2>La preparazione sui sentieri della valle Po</h2>
<p>La preparazione &egrave; iniziata subito dopo la fine della scuola. La famiglia si &egrave; spostata nella casa dei nonni a Crissolo, dove ogni estate trascorre circa un mese, trasformando la valle Po in una vera palestra a cielo aperto.</p>
<p>"In poco meno di un mese abbiamo percorso circa 60 chilometri sui sentieri della valle. Oltre alle passeggiate fatte tutti insieme, anche con il pap&agrave; Cristian e il fratellino Denis, io e Leonardo abbiamo affrontato escursioni sempre pi&ugrave; impegnative proprio in vista del Monviso".</p>
<p>Tra gli itinerari affrontati figurano il Monte Tivoli, il Giro dei Laghi, il Buco di Viso, il Colle delle Traversette, il Rifugio Quintino Sella e una lunga escursione da Pian del Re al Mozzo con il ritorno a piedi fino a Crissolo, completando cos&igrave; 9 ore di cammino.</p>
<p>"Con lui siamo sempre stati chiari: doveva prepararsi esattamente come aveva sempre visto fare a noi. Alzarsi presto al mattino, portare da solo il proprio zaino con tutto il necessario e prestare la massima attenzione a ogni passo".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153464.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<h2>"Quando si mette in testa una cosa, fa di tutto per raggiungerla"</h2>
<p>Secondo la mamma, la salita al Monviso &egrave; stata soltanto l'ultima dimostrazione del carattere del figlio: "Conosco Leonardo, quando si mette in testa qualcosa fa di tutto per realizzarla, accettando anche sacrifici e tanta preparazione".</p>
<p>Una determinazione che emerge anche nella vita di tutti i giorni: "&Egrave; sempre stato un bambino con grandi obiettivi. Un giorno ha percorso con il pap&agrave; un'escursione in bicicletta di 80 chilometri con circa 600 metri di dislivello e, una volta arrivato a casa, si &egrave; messo a giocare a basket come se nulla fosse. Anche da piccolissimo anticipava sempre i tempi: gattonava gi&agrave; a sei mesi e camminava a dieci".</p>
<p>Sportivo fin da piccolo, Leonardo pratica sci dall'et&agrave; di tre anni e quest'inverno, durante una settimana bianca in Val di Fassa, ha anche vinto la gara finale del corso di sci.<br><br></p>
<h2>La salita verso il "Re di Pietra"</h2>
<p>L'avventura &egrave; iniziata sabato 11 luglio con la salita da Pian del Re al Rifugio Quintino Sella: 7,5 chilometri percorsi in poco pi&ugrave; di due ore.<br>Dopo la cena e il pernottamento, la sveglia &egrave; suonata alle quattro del mattino. Colazione, ultimi controlli all'attrezzatura e, alle cinque in punto, la partenza verso i 3.841 metri del Monviso.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153465.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<p>Casco, torcia frontale, imbracatura, guanti, scarponi, acqua, viveri, k-way e tutto il materiale necessario nello zaino, che Leonardo ha portato autonomamente per tutta la salita. Le corde erano invece affidate alla guida.</p>
<p>"Non avrei mai messo in pericolo mio figlio", sottolinea Anastasia rispondendo anche a chi potrebbe sollevare dubbi sulla sicurezza dell'impresa. "Leonardo &egrave; sempre stato tra me e la guida, completamente assicurato anche nell'eventualit&agrave; di una scivolata, che comunque non c'&egrave; mai stata. Sandro gli spiegava continuamente dove mettere i piedi e perch&eacute; scegliere un appoggio piuttosto che un altro. Lui seguiva ogni indicazione alla lettera".</p>
<p>La salita &egrave; stata resa ancora pi&ugrave; suggestiva dalla neve fresca caduta durante il temporale del giorno precedente.<br><br></p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153466.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<h2>"Si &egrave; trasformato"</h2>
<p>Con il passare delle ore la mamma ha visto emergere un lato nuovo del figlio: "Mi ha stupito, come se si fosse trasformato. Non sembrava pi&ugrave; un bambino, ha dimostrato una seriet&agrave; e una concentrazione incredibili".</p>
<p>Durante tutta l'ascesa non ci sono mai stati momenti di crisi: "Non si &egrave; mai lamentato, non ha mai detto di essere stanco e si fermava solo durante le pause previste. Ogni tanto chiedeva: 'Quanto manca alla croce?', con quella curiosit&agrave; tipica dei bambini, ma senza mai accusare la fatica".</p>
<p>Anche gli altri alpinisti sono rimasti sorpresi: "Quando mancavano circa cinquanta metri alla vetta, chi stava gi&agrave; scendendo si fermava a guardarlo incredulo e gli faceva i complimenti. Mancava pochissimo alla cima e lui non aveva nemmeno il fiatone".<br><br></p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153467.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<h2>L'emozione della vetta</h2>
<p>Dopo 5 ore e 20 minuti di salita, alle 10.20, Leonardo ha raggiunto la croce del Monviso.&nbsp;"Una cosa &egrave; credere in lui, un'altra &egrave; vederlo avvicinarsi davvero alla croce del Monviso. In quel momento mi &egrave; scesa una lacrima".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153468.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<p>L'emozione ha lasciato senza parole anche il piccolo alpinista: "Si guardava attorno incredulo, quasi in silenzio, come se non riuscisse a capire bene cosa stesse succedendo. Allora gli ho detto con la voce che tremava: 'Leo, sei sul Monviso!'. Lui mi ha guardata, &egrave; rimasto ancora un attimo immobile, poi mi ha abbracciata forte e mi ha risposto: 'Non ci credo ancora!'".</p>
<p>Dalla vetta sono anche riusciti a effettuare una brevissima videochiamata con il pap&agrave; Cristian e il fratellino Denis, rimasti a valle: "Appena ci hanno visto con la croce alle spalle hanno iniziato a festeggiare, &egrave; stato un momento davvero emozionante".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153469.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<h2><br>Il ritorno fino a Pian del Re</h2>
<p>Anche il personale del Rifugio Quintino Sella ha voluto celebrare la piccola impresa.&nbsp;Conoscendo bene la guida Sandro Paschetto, i gestori avevano seguito con interesse la salita e, al ritorno, hanno accolto Leonardo con entusiasmo, regalandogli la maglietta del rifugio come ricordo della giornata: "Ci hanno detto che se l'era meritata".</p>
<p>Al ritorno mamma e figlio avrebbero potuto fermarsi nuovamente al rifugio e completare la discesa l&rsquo;indomani, ma Leonardo era &ldquo;sopraffatto dalle emozioni e ancora pieno di energie&rdquo;, racconta la mamma. "Gli ho chiesto se se la sentisse di continuare fino a Pian del Re, dove lo aspettavano il pap&agrave; e il fratellino: non ha avuto il minimo dubbio".</p>
<p>Anzi, &egrave; stato lui a mantenere il passo pi&ugrave; sostenuto. "Era davanti a me e continuava a camminare. Pi&ugrave; volte gli dicevo di andare con calma perch&eacute; non avevamo nessun tempo da rispettare, a un certo punto si &egrave; girato e mi ha risposto: 'Mamma, se vado troppo forte per te dimmelo, perch&eacute; questo &egrave; il mio passo'".</p>
<p>L'intera escursione &egrave; durata circa dodici ore: 10 ore e 20 minuti dal Rifugio Quintino Sella alla vetta e ritorno, a cui si sono aggiunte le circa due ore necessarie per rientrare fino a Pian del Re.&nbsp;Ad attenderlo c'erano il pap&agrave; Cristian e il fratellino Denis, pronti a festeggiare il traguardo raggiunto.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153470.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"><br><br>Il prossimo obiettivo? Un quattromila</h2>
<p>L'esperienza ha lasciato il segno in tutta la famiglia: "Denis guarda Leonardo con grande ammirazione, mi ha gi&agrave; chiesto quando porter&ograve; anche lui sul Monviso e se potr&agrave; farlo quando compir&agrave; dieci anni".</p>
<p>E Leonardo pensa gi&agrave; al futuro: "Si dice che l'appetito vien mangiando ed &egrave; proprio cos&igrave;. Appena scesi ha chiesto subito alla guida: 'C'&egrave; un quattromila che posso fare?'. Adesso il suo prossimo sogno ha gi&agrave; un nome: il Monte Rosa".</p>
<p>Per mamma Anastasia, per&ograve;, il significato di questa giornata va oltre qualsiasi primato: "Non volevamo stabilire un record, ma realizzare il sogno di un bambino. Leonardo ha dimostrato che con preparazione, prudenza, allenamento e il supporto di professionisti esperti, anche un bambino fortemente determinato pu&ograve; raggiungere un traguardo straordinario. Il Monviso ci ha regalato un'emozione che porteremo nel cuore per tutta la vita".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153471.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124153/small_153472.jpg" alt="Leonardo, a 10 anni sul Monviso" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:59:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Via alle navette transfrontaliere fra Italia e Francia sui colli dell'Agnello e della Maddalena]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/via-alle-navette-transfrontaliere-fra-italia-e-francia-sui-colli-dell-agnello-e-della-maddalena_124036.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/via-alle-navette-transfrontaliere-fra-italia-e-francia-sui-colli-dell-agnello-e-della-maddalena_124036.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124036/153240.jpg" title="Incontro transfrontaliero sul Colle Agnello" alt="Incontro transfrontaliero sul Colle Agnello" /><br /><p>Prima dell'apertura del servizio, un brindisi, una stretta di mano e un incontro simbolico sul Colle dell&rsquo;Agnello hanno segnato, nella mattinata di luned&igrave; 13 luglio, l'avvio ufficiale delle navette transfrontaliere tra Italia e Francia, promosse e finanziate nell'ambito del progetto ATTRA(c)TIVE del PITER+ Terres Monviso. L'iniziativa mette in collegamento i due versanti alpini attraverso i principali valichi del territorio, il Colle dell&rsquo;Agnello e il Colle della Maddalena, con l'obiettivo di incentivare una mobilit&agrave; pi&ugrave; sostenibile e consolidare i rapporti tra le comunit&agrave; di confine.</p>
<p>All&rsquo;appuntamento erano presenti Michel Mouront, presidente della Communaut&eacute; de Communes du Guillestrois-Queyras, Christian Blanc, presidente del Parco naturale regionale del Queyras, la sindaca di Aiguilles Dominique Bucci Alberto, il sindaco di Ch&acirc;teau-Ville-Vieille Jean-Louis Poncet, la sindaca di Baratier Christine Maximin, l&rsquo;ex presidente della Communaut&eacute; de Communes du Guillestrois-Queyras Dominique Moulin, oltre ad alcuni funzionari francesi. Per la parte italiana hanno partecipato il sindaco di Bellino Valter Borgna, il sindaco di Pontechianale Andreino Allasina e il sindaco di Venasca e presidente dell&rsquo;Unione Montana Valle Varaita Silvano Dovetta.</p>
<p>Nel corso della mattinata gli amministratori sono stati intervistati dall&rsquo;emittente BFM, il principale canale televisivo all-news in Francia, esprimendo soddisfazione per l&rsquo;avvio del nuovo servizio e sottolineando l&rsquo;importanza di mantenere aperti e vivi i collegamenti tra i due versanti delle Alpi, favorendo gli spostamenti di residenti e visitatori e rafforzando la collaborazione tra i territori.</p>
<p>&ldquo;I progetti europei rappresentano certamente un&rsquo;opportunit&agrave; per reperire risorse e realizzare servizi concreti &ndash; sottolinea il presidente dell&rsquo;Unione Montana Valle Varaita Silvano Dovetta &ndash; ma il loro valore pi&ugrave; grande &egrave; forse quello di creare rapporti di fiducia tra amministratori, far nascere amicizie tra persone che vivono sui due versanti delle Alpi e costruire, nel tempo, politiche comuni. &Egrave; da questi legami che nasce una cooperazione autentica, capace di produrre risultati duraturi per le nostre comunit&agrave;. Questa navetta &egrave; certamente un servizio utile per chi vive e frequenta le nostre valli, ma il suo significato va oltre il semplice collegamento tra due versanti. Ogni volta che riusciamo a costruire un progetto insieme ai nostri colleghi francesi facciamo un passo avanti nel creare una montagna che non si ferma ai confini amministrativi&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124036/small_153241.jpg" alt="Incontro transfrontaliero sul Colle Agnello" loading="lazy"></p>
<p>La presenza della sindaca di Baratier richiama idealmente le origini del percorso di cooperazione delle Terres Monviso. Proprio a Baratier, nel 2016, venne infatti sottoscritta la Dichiarazione di Baratier, primo atto formale di un percorso condiviso che ha portato nel 2023 alla firma del Manifesto delle Terres Monviso, consolidando un accordo di cooperazione transfrontaliera tra gli amministratori italiani dell&rsquo;area saluzzese e delle valli del Monviso e quelli francesi del Queyras. Un percorso che continua oggi attraverso progetti condivisi, servizi comuni e nuove opportunit&agrave; offerte dai programmi europei.</p>
<p>Il progetto ATTRA(c)TIVE, all&rsquo;interno del PITER+ Terres Monviso si pone, la finalit&agrave; trasversale di consolidare una comunit&agrave; transfrontaliera, per una completa affermazione dei principi di collaborazione che le amministrazioni locali hanno gi&agrave; stabilmente instaurato. L&rsquo;intento &egrave; quello di guidare la comunit&agrave; stessa a pensare a forme di sviluppo orientate verso i due versanti della frontiera. Il progetto ATTRA(c)TIVE intende valorizzare i potenziali economici del territorio e lavorare sulla loro competitivit&agrave;, per sviluppare, in sinergia con il comparto del turismo, altre attivit&agrave; correlate ai settori economici tradizionali e al patrimonio ambientale e culturale, in modo da rafforzare e rendere pi&ugrave; resiliente il tessuto economico transfrontaliero. Con la sua attuazione il progetto intende destagionalizzare l&rsquo;offerta turistica, per una proposta &ldquo;Terres Monviso&rdquo; allargata, flessibile e coordinata su scala transfrontaliera e rafforzare i settori economici tradizionali e integrarli in una proposta turistica territoriale attraverso l&rsquo;innovazione e la messa in rete di nuovi prodotti e servizi. Con riguardo all&rsquo;economia dell&rsquo;area e ai settori strategici che la caratterizzano, intende operare a livello transfrontaliero per affrontare le sfide del territorio operando sulla qualificazione delle imprese dei comparti produttivi in un&rsquo;ottica di filiera corta, soprattutto in un dialogo con il sistema turistico e sulla sperimentazione di soluzioni comuni per la resilienza dei sistemi economici legati alle risorse identitarie (agricoltura, foreste). In riferimento al turismo, l&rsquo;alleanza transfrontaliera consente di proseguire nell&rsquo;opera di organizzazione di un unico sistema di offerta, sempre pi&ugrave; riconosciuto nella destinazione &ldquo;Terres Monviso&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 09:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In Francia e nel Parco del Monviso due giorni di Occit’amo tra frontiere, rifugi e musica d’Oc]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/in-francia-e-nel-parco-del-monviso-due-giorni-di-occitamo-tra-frontiere-rifugi-e-musica-doc_123972.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/in-francia-e-nel-parco-del-monviso-due-giorni-di-occitamo-tra-frontiere-rifugi-e-musica-doc_123972.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123972/153130.jpg" title="Sergio Berardo, direttore artistico di Occit’amo Festival" alt="Sergio Berardo, direttore artistico di Occit’amo Festival" /><br /><p style="text-align: justify;">Sabato 25 e domenica 26 luglio, Occit&rsquo;amo Festival entra nel vivo della rassegna con due eventi dedicati alla musica della tradizione occitana. Sabato 25 luglio, alle 21.30, appuntamento transfrontaliero a Barcelonnette, in Francia, con i Bistr&ograve; Dalfin. Domenica 26 luglio, invece, al Rifugio Alpetto di Oncino, Occit&rsquo;amo con Parco del Monviso, CAI Cavour e Comune di Oncino celebra i 160 anni del primo rifugio alpino italiano, con il concerto di cornamuse dei Super Bandia. Per raggiungere il rifugio, sono previsti tre percorsi da Meire Dacant, Meire Bigorie in Comune di Oncino e dal Comune di Crissolo via Colle Arpiol/Monte Tivoli. Entrambi gli eventi sono gratuiti. Per maggiori informazioni visitare il sito <a href="https://www.occitamo.it/" target="_blank" rel="nofollow">www.occitamo.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Questi due appuntamenti raccontano due aspetti complementari della tradizione occitana. Il concerto oltralpe con i Bistr&ograve; Dalfin ci ricorda che le montagne non sono mai state un confine, ma un luogo di passaggio e di incontro. La musica ha sempre attraversato vallate e frontiere, mettendo in relazione le comunit&agrave;, e continua a farlo ancora oggi, unendo territori che condividono la tradizione al di l&agrave; dei confini amministrativi. I Bistr&ograve; Dalfin, con chitarra, basso, armonica e fisarmonica, sapranno riportare all&rsquo;incanto acustico dei primi concerti, quelli in cui ha iniziato a prendere forma la nostra storia &ndash; spiega Sergio Berardo, direttore artistico di Occit&rsquo;amo Festival -. Il concerto di cornamuse al Rifugio Alpetto render&agrave; omaggio ai rifugi, luoghi che da sempre custodiscono lo spirito dell&rsquo;accoglienza, del confronto e della condivisione. La Super Bandia, nata come duo e ampliata per l&rsquo;occasione con nuovi musici, accompagner&agrave; il pubblico in un viaggio attraverso le cornamuse delle terre d&rsquo;Oc, dalla Boha alla Cabreta fino alla grande Bodega. Un itinerario sonoro che restituisce la straordinaria ricchezza di un patrimonio musicale comune e racconta la capacit&agrave; della musica di creare comunit&agrave;, proprio come avviene nei rifugi di montagna&rdquo;.<br><br></p>
<h2 style="text-align: justify;">Gli appuntamenti nel dettaglio</h2>
<p style="text-align: justify;">Sabato 25 luglio, alle 21.30, a Barcelonnette (FR), Occit&rsquo;amo Festival propone il concerto dei Bistr&ograve; Dalfin. Sergio Berardo a ghironde, organetto, cornamuse e voce, Roberto Avena alla fisarmonica, Christian Coccia alla chitarra elettrica e Carlo Revello al basso propongono il repertorio occitano in un suggestivo live acustico. Ingresso gratuito.</p>
<p style="text-align: justify;">Domenica 26 luglio, presso il rifugio Alpetto a Oncino, si terr&agrave; la celebrazione dei 160 anni del primo rifugio alpino italiano, con il concerto di cornamuse dei Super Bandia. Sono previsti tre punti di ritrovo per raggiungere con un&rsquo;escursione il rifugio: alle ore 8 appuntamento a Meire Bigorie e a Meire Dacant nel Comune di Oncino e alle 7 nel Comune di Crissolo via Colle Arpiol / Monte Tivoli. Alle 11, presso il rifugio, &egrave; prevista la posa di una panchina in ricordo di Giancarlo Menotti, gi&agrave; presidente del CAI Cavour, con accompagnamento musicale del Coro dle Piase di Campiglione Fenile. Dalle 12, Dino Tron alla bodega e cornamusa, Silvia Mattiauda e Alessio Carletto alla bodega, Simonetta Baudino all&rsquo;organetto, Luca Declementi e Antea Bongiovanni ai flauti, Luca Allione al tamborn, insieme ad altri musicisti della Grande Orchestra Occitana daranno il via al viaggio musicale della Super Bandia. Dopo la pausa pranzo, il concerto continuer&agrave; nel pomeriggio. L&rsquo;evento &egrave; promosso da Parco del Monviso, CAI Cavour e Comune di Oncino. &Egrave; fortemente raccomandato indossare abbigliamento e calzature da montagna. L&rsquo;evento potr&agrave; essere annullato in caso di condizioni meteo-climatiche avverse, con comunicazione entro 36 ore dall&rsquo;inizio del programma tramite i canali degli organizzatori. Ingresso gratuito.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 10:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[ Record di partecipanti alla settimana di Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso]]></title><link>https://www.cuneodice.it/sport/saluzzese/record-di-partecipanti-alla-settimana-di-scalate-leggendarie-nelle-terre-del-monviso_123936.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/sport/saluzzese/record-di-partecipanti-alla-settimana-di-scalate-leggendarie-nelle-terre-del-monviso_123936.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123936/153067.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Sono stati 1960 i ciclisti che hanno preso parte agli 8 appuntamenti di&nbsp;Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso&nbsp;andati in scena nelle valli cuneesi da venerd&igrave; 3 a venerd&igrave; 10 luglio. Il dato conferma il trend di crescita costante che accompagna la manifestazione sin dal 2022, anno della prima edizione. La possibilit&agrave; di pedalare sulle salite rese celebri dai passaggi del Giro d&rsquo;Italia e del Tour de France ha attirato centinaia di ciclisti in ognuno degli eventi e, anche grazie all&rsquo;aggiunta di due date rispetto all&rsquo;edizione 2025, sono state registrate 1960 presenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Per una settimana le valli Po, Infernotto, Varaita, Maira, Grana e Stura sono state animate dagli appassionati del ciclismo d&rsquo;alta quota. Si &egrave; cominciato venerd&igrave; 3 luglio con i 340 ciclisti che hanno scalato il versante italiano del Colle dell&rsquo;Agnello&nbsp;ricongiungendosi con i 200 omologhi transalpini che hanno chiuso la Tourn&eacute;e des Grands cols. Sabato 4 luglio l&rsquo;impegnativa ascesa di&nbsp;Rucas&nbsp;ha registrato 250 presenze, mentre domenica 5 luglio ben 280 persone hanno tenuto a battesimo la&nbsp;Strada dei Cannoni, nella giornata in cui si &egrave; svolta anche l&rsquo;inaugurazione ufficiale del percorso alla presenza di numerosi amministratori locali e dell&rsquo;assessore regionale Marco Gallo. Mountain bike e gravel hanno solcato i 28 km di strada bianca che da Pian Pietro conducono sino al&nbsp;Colle di Sampeyre, colle che &egrave; stato raggiunto da 260 stradisti ventiquattr&rsquo;ore dopo.</p>
<p style="text-align: justify;">La scalata di marted&igrave; 7 luglio a Pian del Re&nbsp;ha registrato 152 iscritti, numero che &egrave; stato pi&ugrave; che raddoppiato il giorno successivo dalla seconda novit&agrave; della settimana delle Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso 2026: l&rsquo;ascesa a&nbsp;Sant&rsquo;Anna di Vinadio&nbsp;nella quale sono stati conteggiati 346 ciclisti. Gioved&igrave; 9 luglio i tre versanti del&nbsp;Colle Fauniera&nbsp;hanno registrato 282 presenze, mentre la chiusura di&nbsp;Montemale&nbsp;in orario preserale ha radunato, nonostante il maltempo, 50&nbsp;atleti, prima di un gran finale all&rsquo;insegna della musica e della convivialit&agrave;.</p>
<p style="text-align: justify;">Favorita da condizioni meteo eccellenti, la settimana delle Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso ha radunato ciclisti da tutta Italia e dall&rsquo;Estero. Due gruppi provenienti dall&rsquo;altopiano di Asiago e dalla Valcamonica si sono misurati con l&rsquo;intero programma della settimana, due cicliste svizzere hanno dirottato il loro viaggio nelle valli cuneesi, dopo aver trovato un d&eacute;pliant degli eventi durante il loro viaggio in terra francese. Non sono mancati i &ldquo;vicini&rdquo; francesi, mentre da fuori regione i gruppi pi&ugrave; numerosi sono arrivati da Lombardia, Veneto e Liguria.</p>
<p style="text-align: justify;">C&rsquo;&egrave; chi, partendo da Bari, si &egrave; fatto un viaggio di mille chilometri per salire in bici fino alle sorgenti del Po, chi&nbsp;ha trasportato nel carrello la propria bimba di sette mesi&nbsp;fino ai 2744 metri del Colle dell&rsquo;Agnello e chi, utilizzando Villar San Costanzo come campo base,&nbsp;ha partecipato a tutti gli appuntamenti. Un ciclista di 78 anni ha scelto di scalare per l&rsquo;ultima volta Pian del Re, prima di dare l&rsquo;addio definitivo alla bicicletta con l&rsquo;ascensione a Pian Mun&eacute;. Ora regaler&agrave; la bicicletta alla nipote, lasciandole in eredit&agrave; anche la passione per il ciclismo.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Come da tradizione, ogni arrivo di giornata &egrave; stato allietato da un rinfresco con prodotti dolci e salati di provenienza locale, un modo per valorizzare, oltre alle bellezze paesaggistiche, i sapori di un territorio con un&rsquo;offerta gastronomica di rara variet&agrave;. Accanto alle biciclette da strada hanno trovato spazio mountain bike, gravel, handbike e, naturalmente, le e-bike. L&rsquo;universalit&agrave; e la gratuit&agrave; dell&rsquo;evento sono state premiate dai numeri&nbsp;e dall&rsquo;apprezzamento espresso quotidianamente all&rsquo;organizzazione.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Gli appuntamenti delle Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso riprenderanno alla fine dell&rsquo;estate con la chiusura al traffico motorizzato del Colle dell&rsquo;Agnello&nbsp;in programma domenica 6 settembre e quella del&nbsp;Colle Fauniera&nbsp;di sabato 12 settembre.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli eventi sono organizzati da Terres Monviso con il sostegno di risorse dell&rsquo;Unione Europea nell&rsquo;ambito del Programma Interreg ALCOTRA Italia Francia 2021-2027 &ndash; Progetto n. 21276 Terres Monviso + ATTRA(c)TIVE, dalle Unioni Montane Valle Stura, Valle Grana, Valle Maira, Valle Varaita, Comuni del Monviso e Barge-Bagnolo e dal Comune di Saluzzo con la collaborazione tecnica di Velo Caraglio e Vigor Cycling Team. Regione Piemonte, Provincia di Cuneo, Uncem Piemonte e ATL del Cuneese hanno concesso il loro patrocinio. Per ulteriori informazioni si pu&ograve; consultare il sito&nbsp;<u><a href="https://cgs1g.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/6rqJfgq8dIPRQBu7lciRChVnQwx/gs82mp5opg31" target="_blank" rel="noopener noreferrer" type="absoluteLink" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://cgs1g.r.sp1-brevo.net/mk/cl/f/sh/6rqJfgq8dIPRQBu7lciRChVnQwx/gs82mp5opg31&amp;source=gmail&amp;ust=1783944668001000&amp;usg=AOvVaw05W8y3B2mhScs7hFlVb-d9">www.scalateleggendarie.it</a></u></p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 14:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Più defibrillatori nei Comuni, delle Unioni Montane e nei parchi piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/piu-defibrillatori-nei-comuni-delle-unioni-montane-e-nei-parchi-piemontesi_123768.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/piu-defibrillatori-nei-comuni-delle-unioni-montane-e-nei-parchi-piemontesi_123768.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123768/152816.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">La Regione Piemonte amplia ulteriormente la rete dei defibrillatori automatici esterni (DAE) sul territorio montano estendendo la dotazione gi&agrave; prevista per i rifugi alpini ed escursionistici anche alle sedi dei Comuni, delle Unioni montane, dei parchi naturali e agli edifici di propriet&agrave; pubblica con particolare afflusso di persone.</p>
<p style="text-align: justify;">La misura punta a rafforzare la prevenzione e la sicurezza di turisti, escursionisti e cittadini che frequentano la montagna, ampliando la disponibilit&agrave; di dispositivi salvavita in contesti dove i tempi di intervento possono risultare pi&ugrave; lunghi e in luoghi difficilmente raggiungibili dai mezzi di soccorso.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle prossime settimane verr&agrave; quindi avviata la seconda manifestazione di interesse alla quale gli enti locali potranno candidare i propri edifici. L&rsquo;intervento si inserisce nel solco delle iniziative avviate e finanziate con delibera del dicembre 2024 nell&rsquo;ambito del Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT).</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;estensione della rete dei DAE a queste sedi consente di creare una infrastruttura di protezione pi&ugrave; capillare, integrata e facilmente accessibile, contribuendo a rendere il territorio piemontese ancora pi&ugrave; cardioprotetto e attento alle esigenze di chi lo vive quotidianamente o lo sceglie come destinazione. &Egrave; inoltre prevista la formazione e l&rsquo;abilitazione delle persone che dovranno utilizzare correttamente questi dispositivi.</p>
<p style="text-align: justify;">"L&rsquo;estensione della rete dei defibrillatori &egrave; una scelta chiara e strategica perch&eacute; la sicurezza di chi frequenta le montagne piemontesi deve essere un diritto garantito ovunque, non solo nei luoghi pi&ugrave; esposti. Dopo i rifugi alpini ed escursionistici, portiamo i DAE anche nelle sedi dei Comuni, delle Unioni montane, nei parchi naturali e negli edifici pubblici, perch&eacute; la prevenzione non pu&ograve; avere zone d&rsquo;ombra - dichiara l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna Marco Gallo - Con questo intervento rafforziamo la capacit&agrave; dei territori di reagire alle emergenze e confermiamo la volont&agrave; della Regione Piemonte di investire in misure concrete, utili e immediatamente percepibili".</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 10:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Defibrillatori nei territori montani, Barbero (FdI): “Un investimento concreto sulla sicurezza”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/defibrillatori-nei-territori-montani-barbero-fdi-un-investimento-concreto-sulla-sicurezza_123721.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/defibrillatori-nei-territori-montani-barbero-fdi-un-investimento-concreto-sulla-sicurezza_123721.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123721/152733.jpg" title="Federica Barbero" alt="Federica Barbero" /><br /><p>&ldquo;Accolgo con grande soddisfazione la decisione della Giunta regionale di estendere l'iniziativa per l'installazione dei defibrillatori automatici esterni (DAE) anche agli edifici pubblici dei territori montani. Si tratta di un provvedimento concreto che rafforza la sicurezza delle nostre comunit&agrave; e conferma l'attenzione della Regione verso la montagna e i servizi essenziali&rdquo;, lo dichiara Federica Barbero, consigliere regionale di Fratelli d'Italia, commentando la delibera che ha dato il via alla seconda fase del progetto finanziato attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT), ampliando l'intervento gi&agrave; avviato nei rifugi alpini ed escursionistici anche alle sedi delle Unioni montane, dei Comuni, dei Parchi naturali e agli altri edifici pubblici con maggiore afflusso di cittadini.</p>
<p>&ldquo;Nelle aree montane il fattore tempo pu&ograve; fare la differenza e dotare il territorio di defibrillatori e garantire contestualmente la formazione del personale significa offrire una risposta concreta alle emergenze sanitarie e aumentare le possibilit&agrave; di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. &Egrave; una scelta di grande responsabilit&agrave; e lungimiranza &ndash; continua il consigliere di FdI. &ndash; Particolarmente importante &egrave; aver previsto la copertura integrale dei costi per l'acquisto dei dispositivi e per la formazione degli operatori, consentendo anche ai piccoli Comuni e agli enti montani di dotarsi di strumenti salvavita senza gravare sui propri bilanci&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Desidero esprimere il mio apprezzamento al presidente Alberto Cirio, all&rsquo;assessore alla Montagna Marco Gallo e all'Assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi per il provvedimento: investire nella montagna significa anche garantire servizi, prevenzione e sicurezza. La tutela della salute passa anche da interventi come questo, capaci di rendere i nostri territori pi&ugrave; sicuri per chi vi risiede e per i tanti visitatori che li frequentano durante tutto l'anno. Continueremo a sostenere tutte le iniziative che rafforzano la qualit&agrave; della vita nelle nostre aree montane, perch&eacute; meritano servizi all'altezza della loro importanza strategica per il nostro territorio&rdquo;, conclude Federica Barbero.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Jul 2026 14:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il comune montano di Casteldelfino assume un nuovo aspetto]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/il-comune-montano-di-casteldelfino-assume-un-nuovo-aspetto_123567.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/il-comune-montano-di-casteldelfino-assume-un-nuovo-aspetto_123567.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123567/152459.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Grazie alla collaborazione costruttiva dell&rsquo;ENEL proprietaria dei terreni concessi in comodato al Comune, il parco giochi di via Bellino &egrave; ora dotato dell&rsquo;illuminazione pubblica notturna. Oltre all&rsquo;installazione di una decina di lampioncini e una nuova rete di recinzione, l&rsquo;Amministrazione ha realizzato l&rsquo;area &ldquo;barbecue&rdquo; dotate di due barbecue e due tavoli da picnic in legno massiccio.</p>
<p>Il Giro dei Forni che tradizionalmente &egrave; programmato per l&rsquo;ultima domenica di giugno ha ottenuto un riconoscimento dalla Regione Piemonte con la registrazione dell&rsquo;itinerario escursionistico denominato &ldquo;Giro dei forni di Casteldelfino&rdquo; nella Rete del Patrimonio Escursionistico ragionale.</p>
<p>Il ponte Sprit, grazie al contributo di 16 mila euro della Fondazione Crt, &egrave; stato realizzato con un progetto di 30 mila euro coperto per la differenza direttamente con fondi di bilancio e assicurando cos&igrave; un primo tassello di transito nei cinque anelli delle piste da fondo &ldquo;la Tras&agrave;&rdquo;, per le quali recentemente, il Comune ha ottenuto il finanziamento regionale del Bando Neve di 279 mila euro a cui occorre aggiungere una compartecipazione di 31 mila euro assicurata con un mutuo di pari importo contratto con la Cassa Depositi e Prestiti.</p>
<p>Sono, infine, in corso i lavori di &ldquo;Rigenerazione urbana del centro storico di Casteldelfino - 1&deg; lotto&rdquo; che prevedono la realizzazione di una passeggiata nell&rsquo;area della &ldquo;Mater Dei&rdquo; che costeggia la via Provinciale e il ricambio di cinque pali della pubblica illuminazione con altrettanti pali a doppio braccio per l&rsquo;illuminazione della stessa. Questo progetto &egrave; stato finanziato dalla Regione Piemonte nell&rsquo;importo di 134 mila euro comprensivo del 10% a carico del Comune.</p>
<p>&ldquo;Sono piccole realizzazioni &ndash; commenta il sindaco Domenico Amorisco &ndash; ma, per un piccolo Comune montano ormai privo di finanziamenti di opere pubbliche che in passato obbligatoriamente erano assicurate da leggi nazionali e ora purtroppo soppresse, &egrave; gi&agrave; tanto. Occorre rivolgersi ai bandi regionali che diventano sempre pi&ugrave; complicati specialmente se si tratta di un Comune senza un ufficio tecnico stabile nella pianta organica perch&eacute; non se lo pu&ograve; permettere per mancanza di risorse: &egrave; il dramma di tutti i piccoli Comuni montani&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 06 Jul 2026 17:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Inaugurata la Strada dei Cannoni: il nuovo regolamento prevede il pagamento per i veicoli motorizzati]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/inaugurata-la-strada-dei-cannoni-il-nuovo-regolamento-prevede-il-pagamento-per-i-veicoli-motorizzati_123498.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/inaugurata-la-strada-dei-cannoni-il-nuovo-regolamento-prevede-il-pagamento-per-i-veicoli-motorizzati_123498.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123498/152331.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Nella mattinata di domenica 5 luglio, in occasione dell&rsquo;evento ciclistico &ldquo;Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso&rdquo;, &egrave; stata inaugurata la Strada dei Cannoni, un percorso, lungo circa 40 chilometri, si sviluppa lungo il crinale tra la Valle Maira e la Valle Varaita, collegando Colletta di Rossana, nel territorio di Busca, al Colle della Bicocca, nel Comune di Elva.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123498/small_152336.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123498/small_152332.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">Presenti gli amministratori e i rappresentanti dei dieci Comuni interessati - Busca, Villar San Costanzo, Roccabruna, San Damiano Macra, Cartignano, Melle, Macra, Stroppo, Sampeyre ed Elva &ndash; e delle due Unioni Montane della Valle Maira e della Valle Varaita.</p>
<p style="text-align: justify;">La Strada dei Cannoni era stata riaperta al transito nel luglio scorso con l&rsquo;avvio di una fase sperimentale di un anno, finalizzata a regolamentare gli accessi e a valorizzare il percorso sotto il profilo turistico, naturalistico e outdoor. Il tracciato era stato acquisito dal Demanio Militare dai dieci Comuni attraversati, in collaborazione con le Unioni Montane della Valle Maira e della Valle Varaita. Gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza, coordinati dall&rsquo;Ufficio Tecnico del Comune di Busca in qualit&agrave; di ente capofila, sono stati realizzati grazie a un finanziamento della Regione Piemonte di 850.000 euro. Le opere hanno permesso di recuperare e valorizzare la strada, rendendola pi&ugrave; sicura e fruibile.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123498/small_152333.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<p style="text-align: justify;">Durante la cerimonia, svoltasi in localit&agrave; Pian Pietro di Valmala, dove &egrave; stato posizionato anche un monumento dedicato, &egrave; stato ufficializzato il nuovo regolamento di accesso. La percorribilit&agrave; sar&agrave; riservata per cinque giorni alla settimana esclusivamente a pedoni e ciclisti, mentre nei restanti giorni il tracciato sar&agrave; aperto anche ai mezzi motorizzati. La gestione degli accessi e del pedaggio sar&agrave; affidata al Consorzio Valle Maira e a Conitours.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123498/small_152334.jpg" alt="" loading="lazy"><br><br>&ldquo;La Strada dei Cannoni dimostra che investire sulla montagna significa investire nel futuro del Piemonte. Abbiamo contribuito a recuperare e rendere nuovamente fruibile uno degli itinerari pi&ugrave; suggestivi delle nostre Alpi, trasformando una storica strada militare in una grande opportunit&agrave; di sviluppo per il territorio. &Egrave; la direzione che la Regione Piemonte intende continuare a perseguire: investire nelle Terre Alte significa creare nuove opportunit&agrave; di sviluppo, contrastare lo spopolamento e rendere le nostre montagne sempre pi&ugrave; attrattive per chi le vive e per chi sceglie di scoprirle&rdquo;. ha dichiarato l&rsquo;assessore allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna della Regione Piemonte, Marco Gallo.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123498/small_152335.jpg" alt="" loading="lazy"><br><br>&ldquo;Dopo gli importanti lavori realizzati e l&rsquo;anno di sperimentazione con apertura regolamentata, siamo soddisfatti di aver raggiunto un obiettivo significativo per la nostra comunit&agrave; e per l&rsquo;intero territorio. La Strada dei Cannoni &egrave; un progetto di territorio, reso possibile grazie alla collaborazione unanime dei dieci Comuni coinvolti&rdquo; ha proseguito il sindaco di Busca, Ezio Donadio.<br><br>&ldquo;&Egrave; il risultato di una collaborazione concreta tra territori che hanno saputo fare squadra, superando i confini amministrativi per valorizzare insieme le proprie peculiarit&agrave;. L&rsquo;inaugurazione durante &ldquo;Scalate Leggendarie&rdquo; rafforza il legame con un turismo sostenibile e di qualit&agrave;. Un plauso agli amministratori e a tutti coloro che hanno contribuito a questo importante risultato. &Egrave; stato un lavoro corale che rappresenta non un punto di arrivo, ma un nuovo inizio per continuare a promuovere e valorizzare al meglio questo itinerario&rdquo; sono state le parole dei due presidenti delle Unioni coinvolte, Francesco Cioffi per la Valle Maira e Silvano Dovetta per la Valle Varaita.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123498/small_152337.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<h2 style="text-align: justify;">Info e regolamento</h2>
<p style="text-align: justify;">La strada sar&agrave; aperta e percorribile gratuitamente tutti i giorni per pedoni e ciclisti nelle seguenti modalit&agrave;: cinque giorni alla settimana (luned&igrave;, mercoled&igrave;, venerd&igrave;, sabato e domenica): accesso consentito esclusivamente a pedoni e ciclisti. I veicoli motorizzati invece potranno percorrerla il marted&igrave; e gioved&igrave;: apertura anche ai mezzi motorizzati (auto, moto e quad) con orario 6:00 - 21:00. Non &egrave; presente casello o punto di accesso obbligato ma &egrave; indispensabile essere muniti di ticket, in caso di controllo durante il percorso sar&agrave; necessario esibire la mail ricevuta. I biglietti sono acquistabili sul sito <a href="https://www.stradadeicannoni.it" target="_blank" rel="nofollow">www.stradadeicannoni.it</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Il regolamento per l&rsquo;accesso e il transito dell&rsquo;ex Strada Militare &egrave; disponibile per la consultazione sul sito ufficiale del Comune <a href="https://www.comune.busca.cn.it" target="_blank" rel="nofollow">www.comune.busca.cn.it</a> al seguente sul sito del Comune a questo <a href="https://www.comune.busca.cn.it/index.php?module=listRegolamenti&amp;method=detail&amp;id=11394" target="_blank" rel="nofollow">link</a>.<br><br>Inoltre, tutte le informazioni sono disponibili sul portale <a href="https://www.turismobusca.it" target="_blank" rel="nofollow">www.turismobusca.it</a>, consultabile anche in lingua inglese e francese.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123498/small_152338.jpg" alt="" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sun, 05 Jul 2026 17:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Crissolo, verifiche sulla Seggiovia Monviso dopo la forte grandinata]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/crissolo-verifiche-sulla-seggiovia-monviso-dopo-la-forte-grandinata_123430.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/crissolo-verifiche-sulla-seggiovia-monviso-dopo-la-forte-grandinata_123430.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123430/152232.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A seguito della forte grandinata che si &egrave; abbattuta su Crissolo domenica 28 giugno, la Seggiovia Monviso sar&agrave; sottoposta a una serie di rigorosi controlli tecnici prima dell'avvio della stagione estiva. Per garantire la massima sicurezza degli utenti, il direttore di esercizio dell&rsquo;impianto di risalita ha disposto accertamenti approfonditi che comprendono la verifica del corretto funzionamento di tutti i sensori collegati all&rsquo;impianto, per scongiurare danni derivanti dal fenomeno atmosferico che potrebbero comprometterne il corretto funzionamento. Contestualmente, verr&agrave; effettuata anche una nuova prova magnetoscopica per verificare la fune. Si tratta di procedure necessarie per confermare la piena funzionalit&agrave; della seggiovia dopo l&rsquo;evento atmosferico, che come &egrave; noto &egrave; stato di elevata intensit&agrave; e di proporzioni sinora mai registrate a Crissolo.&nbsp;</p>
<p>Poich&eacute; la verifica della fune impone che essa sia libera dalla presenza dei seggiolini, luned&igrave; 6 luglio questi ultimi saranno completamente rimossi per poi essere reinstallati correttamente al termine dei controlli, previsto entro la fine della prossima settimana.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo del gestore dell&rsquo;impianto, condiviso dall&rsquo;amministrazione comunale che &egrave; proprietaria della Seggiovia Monviso, &egrave; garantire una fruizione dell&rsquo;impianto in totale sicurezza. Pertanto, scusandosi con l&rsquo;utenza per la necessaria attesa finalizzata alla tutela della pubblica incolumit&agrave;, la data ufficiale di apertura e i relativi orari di operativit&agrave; per l&rsquo;estate 2026 saranno confermati e comunicati al termine delle verifiche in corso.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 12:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Avviato a Sampeyre il piano da 1,25 milioni di euro per il rilancio della stazione sciistica]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/avviato-a-sampeyre-il-piano-da-125-milioni-di-euro-per-il-rilancio-della-stazione-sciistica_123318.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/avviato-a-sampeyre-il-piano-da-125-milioni-di-euro-per-il-rilancio-della-stazione-sciistica_123318.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123318/152064.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Comune di Sampeyre sta avviando il piano di investimenti da 1,25 milioni di euro finanziato nell&rsquo;ambito del Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 attraverso il bando &ldquo;Investimenti sistema neve Piemonte 2025-2030&rdquo; della Regione Piemonte e finalizzato ad ammodernare e potenziare la stazione sciistica.</p>
<p>Nel pomeriggio di venerd&igrave; 26 giugno si &egrave; svolta l&rsquo;apertura delle offerte relative alla procedura negoziata per la realizzazione del nuovo impianto di innevamento programmato a servizio della stazione. Alla gara erano state invitate cinque imprese del territorio, selezionate tra gli operatori economici iscritti all&rsquo;albo fornitori del portale Sintel di Aria S.p.A nella categoria &ldquo;OG6&ndash; Acquedotti, gasdotti, oleodotti, opere di irrigazione e di evacuazione&rdquo;. Tre di esse hanno effettivamente presentato offerte, che sono state valutate durante la seduta della Centrale Unica di Committenza dell&rsquo;Unione Montana Valle Varaita: la proposta di aggiudicazione &egrave; stata formulata a favore della ditta Somoter s.r.l. di Borgo San Dalmazzo, che ha presentato l&rsquo;offerta con il massimo ribasso. L&rsquo;aggiudicazione diventer&agrave; definitiva dopo il completamento delle verifiche previste dalla normativa vigente sul fascicolo virtuale dell&rsquo;operatore economico. L&rsquo;intervento sull&rsquo;innevamento programmato &egrave; uno dei due assi portanti del progetto di ammodernamento della stazione sciistica, insieme alla revisione generale ventennale della seggiovia Sant&rsquo;Anna &ndash; Pian Camartin per la quale sono in corso le procedure di affidamento dei diversi interventi esecutivi specialistici. Sampeyre &egrave; uno dei primi beneficiari del &ldquo;Piano Neve 2025-2030&rdquo; della Regione Piemonte a impegnare le risorse ottenute.</p>
<p>&ldquo;Essere tra i primi Comuni della provincia, e probabilmente anche della Regione, ad arrivare all&rsquo;affidamento di lavori cos&igrave; importanti dimostra la capacit&agrave; degli uffici comunali, che ringrazio con particolare riferimento in questo caso all&rsquo;Ufficio Tecnico e al suo responsabile Livio Fino, di operare con rapidit&agrave; ed efficienza &ndash; afferma il sindaco di Sampeyre Roberto Dadone &ndash;. Questo investimento &egrave; una scelta concreta a favore del futuro di Sampeyre e della sua stazione sciistica. Migliorare l&rsquo;operabilit&agrave; degli impianti significa sostenere il turismo invernale, le attivit&agrave; economiche del territorio e l&rsquo;occupazione legata alla montagna. L&rsquo;obiettivo &egrave; arrivare all&rsquo;inizio della stagione con una stazione pienamente efficiente e pronta ad accogliere residenti e visitatori, a beneficio non solo di Sampeyre ma, credo, di tutta la valle Varaita. Approfitto di questa occasione per rivolgere ancora un ringraziamento all&rsquo;assessore regionale alla Montagna Marco Gallo, che ha voluto e seguito da vicino questo importante piano di interventi regionali per ridare slancio al comparto turistico invernale&rdquo;.</p>
<p>Completate le verifiche sugli affidamenti, si prevede che i lavori possano cominciare tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre: l&rsquo;obiettivo del Comune &egrave; completare tutti gli interventi entro l&rsquo;8 dicembre, per garantire la piena operativit&agrave; degli impianti in vista dell&rsquo;apertura della prossima stagione sciistica.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[È stato riaperto il Buco di Viso]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/stato-riaperto-il-buco-di-viso_123189.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/stato-riaperto-il-buco-di-viso_123189.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123189/151851.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato riaperto nei giorni scorsi il Buco di Viso. A darne notizia sui suoi canali social &egrave; il Parco del Monviso. Venerd&igrave; 26 giugno &egrave; stata riaperta la porta in acciaio che chiude l'accesso francese al primo traforo delle Alpi, che torna quindi ad essere percorribile dagli escursionisti. Il collegamento si trova alle pendici del monte Granero, sotto il versante che separa la valle Po da quella francese del Queyras, ad un'altitudine di 2.882 metri.</p>
<p>Come ogni anno questo momento, che arriva dopo la chiusura invernale disposta per evitare accumuli di neve al suo interno, rappresenta una sorta di avvio ufficiale della stagione escursionistica estiva nelle valli del Monviso.</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 12:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Sacchetto (FdI): “Necessario un nuovo bando per il rinnovo dei mezzi spazzaneve nei Comuni montani”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sacchetto-fdi-necessario-un-nuovo-bando-per-il-rinnovo-dei-mezzi-spazzaneve-nei-comuni-montani_123155.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sacchetto-fdi-necessario-un-nuovo-bando-per-il-rinnovo-dei-mezzi-spazzaneve-nei-comuni-montani_123155.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123155/151783.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un nuovo Ordine del Giorno &egrave; stato depositato dal consigliere regionale del Piemonte Claudio Sacchetto (Fratelli d'Italia). Collegato al disegno di legge n. 145 (Assestamento al bilancio di previsione finanziario 2026-2028 e disposizioni finanziarie), impegna la Giunta regionale a predisporre un nuovo bando destinato all'acquisto di mezzi e attrezzature per lo sgombero neve, finalizzati soprattutto ai Comuni montani, alle Unioni montane e alle Comunit&agrave; montane.</p>
<p>&ldquo;La sicurezza della viabilit&agrave; nelle aree montane rappresenta un servizio essenziale per cittadini, imprese e attivit&agrave; economiche. Garantire collegamenti efficienti durante la stagione invernale significa assicurare il diritto alla mobilit&agrave;, l'accesso ai servizi e la continuit&agrave; delle attivit&agrave; produttive e turistiche che caratterizzano molte realt&agrave; del nostro territorio&rdquo;, dichiara Sacchetto.</p>
<p>L'Ordine del Giorno richiama la Legge Regionale n. 59 del 1979, che riconosce la pubblica utilit&agrave; del servizio di sgombero neve e individua nella collaborazione tra enti locali uno strumento fondamentale per garantire l'efficienza degli interventi, soprattutto nelle aree montane.</p>
<p>&ldquo;L&rsquo;ultimo stanziamento regionale specificamente destinato all'acquisto di mezzi e attrezzature risale al 2022, quando furono messi a disposizione 400 mila euro attraverso un bando che ha consentito agli enti locali di rafforzare la propria dotazione. A distanza di alcuni anni, ritengo opportuno valutare una nuova misura che possa sostenere in particolare quei Comuni che dispongono di risorse limitate ma che devono affrontare ogni inverno costi significativi per mantenere aperta e sicura la rete viaria&rdquo;, continua Sacchetto.</p>
<p>La proposta prevede di destinare eventuali nuove risorse prioritariamente ai territori montani, favorendo anche forme di collaborazione tra enti e possibili sinergie con altri soggetti del territorio.</p>
<p>&ldquo;Le aree montane e interne piemontesi svolgono un ruolo fondamentale nella tutela e nella valorizzazione del territorio, metterle nelle condizioni di affrontare al meglio le emergenze invernali significa contribuire alla qualit&agrave; della vita dei residenti e sostenere la permanenza delle persone nelle aree interne e di montagna. Con questo Ordine del Giorno intendiamo fare una proposta concreta, affinch&eacute; la Regione continui ad accompagnare gli enti locali nello svolgimento di un servizio indispensabile per le nostre comunit&agrave;&rdquo;, conclude Sacchetto.</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dai mini invasi ai limiti per l'imbottigliamento: "L'acqua è una risorsa non inesauribile, va tutelata"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dai-mini-invasi-ai-limiti-per-l-imbottigliamento-l-acqua-e-una-risorsa-non-inesauribile-va-tutelata_123154.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dai-mini-invasi-ai-limiti-per-l-imbottigliamento-l-acqua-e-una-risorsa-non-inesauribile-va-tutelata_123154.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123154/151782.jpg" title="" alt="" /><br /><p>"Acqua, un bene che la montagna ha il dovere di difendere!". Si apre cos&igrave; il comunicato diffuso dall'Assemblada Occitana Valades, che si inserisce nel dibattito relativo alla gestione delle risorse idriche (ri)partito nelle scorse settimane in concomitanza con la prolungata ondata di calore che ha investito il Piemonte.</p>
<p>Questo il testo completo: "Come ogni qualsivoglia volta che c'&egrave; un ondata di calore o una fase siccitosa prolungata si torna a parlare di emergenza idrica e di possibili soluzioni sempre uguali e mai attuate (generalmente la creazione di mega invasi che poi trovano l'opposizione delle popolazioni locali e vengono dimenticati fino alla prossima siccit&agrave;). Noi de l'Assemblada occitana ci dichiariamo favorevoli invece a progetti meno invasivi come i mini-invasi che genererebbero anche un ritorno economico in termini di turismo.&nbsp;Siamo fermamente convinti che l'acqua sia un bene da tutelare e da valorizzare. Non possiamo esimerci dal richiedere che l'acqua non venga sprecata e renderla un valore per la montagna. Crediamo sia necessario una nuova riformulazione dei versamenti (i canoni che attualmente sono ridicoli), con adeguati aumenti, che i Comuni di pianura versano alla montagna per lo sfruttamento dell'acqua in agricoltura. &Egrave; inoltre necessario che si ponga un limite allo sfruttamento delle fonti a fini commerciali (l'imbottigliamento). Non &egrave; tollerabile che quando si inizia a essere in emergenza siccit&agrave;, si invitino (giustamente) i cittadini a risparmiare e non sprecare l&rsquo;acqua si consenta alle grandi aziende di continuare a trarre profitti milionari alle aziende di imbottigliamento. Crediamo sia doveroso porre un limite a questa situazione.&nbsp;L'acqua &egrave; una risorsa non inesauribile, va tutelata, risparmiata e valorizzata. &Egrave; inoltre necessario un grande piano di rifacimento della rete degli acquedotti che ormai sono dei colabrodi. &Egrave; necessario che questi interventi vengano finanziati con fondi europei con un nuovo PNRR per contrastare il cambiamento climatico! L'acqua &egrave; delle montagne! Valorizziamola!".</p>]]></description><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 09:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
