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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/saluzzese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/montagna/saluzzese/rss2.0.xml?page=2rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Montagna a Saluzzo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Thu, 18 Jun 2026 07:20:18 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/saluzzese/]]></link></image><item><title><![CDATA[La Granda, una provincia di boschi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-granda-una-provincia-di-boschi_122064.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-granda-una-provincia-di-boschi_122064.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122064/149904.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La provincia di Cuneo &egrave; quella con la pi&ugrave; ampia superficie boscata in Piemonte. Il Piemonte, a propria volta, &egrave; la regione con pi&ugrave; foreste in Italia. &Egrave; quanto emerge dal rapporto &ldquo;Foreste in Comune&rdquo;, un&rsquo;indagine socio-economica sul patrimonio forestale dei Comuni italiani dove la presenza del bosco (superficie e indice di boscosit&agrave;) &egrave; messa in relazione con fattori demografici, economici e territoriali. Lo studio &egrave; promosso da PEFC Italia con il supporto e la collaborazione di UNCEM, Legambiente e Consorzio Caire.</p>
<p>L&rsquo;indagine evidenzia come il 75,7% dell&rsquo;intera superficie forestale italiana sia concentrata nei 3.596 Comuni montani, che rappresentano meno della met&agrave; della superficie nazionale e ospitano appena il 13,5% della popolazione, ma svolgono un ruolo essenziale nella conservazione del capitale naturale del Paese. Allo stesso tempo in circa la met&agrave; dei 7.900 Comuni italiani, l&rsquo;indice di boscosit&agrave; &egrave; inferiore al 20% e questi territori (prevalentemente quelli in pianura dove vive oltre i due terzi della popolazione italiana) ospitano meno del 10% delle foreste nazionali, confermando una distribuzione del patrimonio boschivo fortemente disomogenea.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Il rapporto</em> - si legge nella presentazione - <em>conferma come l'Italia sia diventata una nazione forestale, con le foreste hanno superato i 100 mila chilometri quadrati di estensione, occupando oltre un terzo del territorio nazionale e superando, dal 2020, la stessa Superficie Agricola Utilizzata, fatto che non accadeva dal Medioevo. Un cambiamento profondo, avvenuto nell&rsquo;arco degli ultimi decenni soprattutto a seguito dell&rsquo;abbandono di terreni agricoli e pascoli marginali e di colture tradizionali non pi&ugrave; redditizie, che ha trasformato il paesaggio italiano e il ruolo che il bosco svolge nei territori. Foreste che devono essere pianificate, gestite, certificate PEFC, in un processo in cui le comunit&agrave; locali fanno la differenza</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122064/small_149910.jpg" alt="Foto" loading="lazy"></p>
<h2>I Comuni della Granda</h2>
<p>Il Comune della provincia di Cuneo con la superficie forestale pi&ugrave; estesa &egrave; Garessio, al primo posto anche a livello regionale con i suoi con 10.809,52 ettari di boschi, seguito da Ormea (8.626 ettari) e Demonte (6.594,80 ettari). Tra i primi venticinque posti in Piemonte ci sono anche Vinadio, Sampeyre, Chiusa Pesio, Valdieri, Entracque e Roccaforte Mondov&igrave;.</p>
<p>Se si osserva invece l&rsquo;indice di boscosit&agrave;, cio&egrave; la percentuale di superficie forestale rispetto a quella totale del Comune, in provincia di Cuneo primeggia Torre Mondov&igrave; con il 93,23%, poi Rittana (91,42%) e Isasca (88,98%).</p>
<p>Tra i centri con meno superficie forestale, invece, Tarantasca, Grinzane Cavour, Marene, Torre San Giorgio, Genola, Polonghera, Moretta, Cavallermaggiore e Murello, tutti con una percentuale inferiore all&rsquo;1%.&nbsp;</p>
<p>Mondov&igrave; primeggia tra le &ldquo;sette sorelle&rdquo; con una percentuale del 17,93%, seguono Alba (10,49%), Bra (8,15%), Saluzzo (6,21%), Fossano (5,59%), Cuneo (5,46%) e Savigliano (2,39%).</p>
<p>Il Comune pi&ugrave; forestale d&rsquo;Italia &egrave; Marcetelli, in provincia di Rieti, dove il 98,49% del territorio &egrave; coperto da boschi. Sul podio salgono poi Bormida (Savona) con il 97,07% di superficie coperta dal bosco, e Percile (Roma) con il 96,99%.</p>
<h2>La provincia di Cuneo</h2>
<p>La superficie forestale totale della provincia di Cuneo &egrave; di circa 265 mila ettari, di gran lunga il dato pi&ugrave; alto tra le province piemontesi: la seconda &egrave; Torino, con circa 186 mila ettari, poi il Verbano Cusio Ossola con 112 mila ettari. Il Verbano registra l&rsquo;indice di boscosit&agrave; pi&ugrave; alto, sfiorando il 50%: la provincia di Cuneo &egrave; seconda con un dato che si aggira intorno al 39%, comunque superiore alla media nazionale, che si attesta al 33%.</p>
<h2>La situazione del Piemonte</h2>
<p>L&rsquo;indice di boscosit&agrave; del Piemonte &egrave; del 38,23%: il dato pi&ugrave; alto in Italia &egrave; quello della Liguria (72,07%), il pi&ugrave; basso quello della Puglia (7,55%). La superficie forestale in Piemonte &egrave; di 970.593,93 ettari: in termini assoluti solo la Toscana, con 1.195.260,50 ettari, ha un&rsquo;area boscosa pi&ugrave; estesa.&nbsp;</p>
<h2>Il bosco non &egrave; marginalit&agrave;</h2>
<p>Lo studio PEFC supera uno dei luoghi comuni pi&ugrave; diffusi sul patrimonio forestale italiano, ovvero che il bosco sia necessariamente associato ai territori pi&ugrave; marginali e arretrati. Se infatti &egrave; vero che la presenza forestale &egrave; strettamente legata ai territori a bassa densit&agrave; abitativa, emerge anche come molti dei Comuni maggiormente caratterizzati dalla presenza del bosco siano oggi protagonisti di nuove dinamiche di attrattivit&agrave; sociale ed economica. Particolarmente significativo &egrave; il dato relativo ai flussi migratori. Tra il 2021 e il 2025, 932 Comuni italiani hanno registrato un saldo migratorio positivo, superiore al 10 per mille, segnalando una rinnovata capacit&agrave; di attrarre popolazione. Questi Comuni rappresentano appena l&rsquo;11,8% del totale nazionale e ospitano solo il 5% della popolazione italiana, ma custodiscono il 10,65% dell&rsquo;intera superficie forestale del Paese. Oltre tre quarti di questa superficie ricade in Comuni con un indice di boscosit&agrave; superiore al 60%. Secondo gli autori della ricerca <em>&ldquo;la crescente attenzione verso qualit&agrave; ambientale, benessere, contatto con la natura e qualit&agrave; della vita potrebbe rappresentare una delle determinanti di questa nuova attrattivit&agrave; territoriale, con il bosco che diventa un elemento sempre pi&ugrave; rilevante nella scelta di vivere o investire nelle aree interne e montane</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 14:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[La 3^ edizione del Festival della Cucina Popolare Alpina arriva in Francia]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/la-3-edizione-del-festival-della-cucina-popolare-alpina-arriva-in-francia_122028.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/la-3-edizione-del-festival-della-cucina-popolare-alpina-arriva-in-francia_122028.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122028/149840.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Le Terre del Monviso si propongono come punto di riferimento, spazio in cui far accadere momenti significativi che sappiano raccontare la tradizione, la cultura e le inclinazioni dei territori alpini, e non solo. Da un&rsquo;idea di La Compagnia del Buon Cammino &amp; Terres Monviso &egrave; nato il Festival della Cucina Popolare Alpina.</p>
<p>A Jausiers, nel cuore della valle dell&rsquo;Ubaye, il festival propone un&rsquo;esperienza autentica, con la partecipazione di chef e produttori provenienti da diverse regioni alpine, offrendo al pubblico un viaggio nei sapori e nelle tradizioni locali. Accanto, una piazza ricca di prodotti della terra, produttori, manufatti di artigiani. Dopo il successo dello scorso anno, la nuova edizione sar&agrave; una due giorni di festa, condivisione e scoperta, che celebra l&rsquo;identit&agrave; alpina attraverso il gusto. E dall&rsquo;Italia la musica: sabato sera arriva in Francia Occit&rsquo;amo Festival (la kermesse che narra la tradizione occitana in musica da oltre 10 anni nelle Terres Monviso) e sar&agrave; la volta delle danze occitane con Lhi Destartavel&agrave;, mentre domenica in arrivo una corale da Racconigi, comune della pianura che si staglia ai piedi del Monviso.</p>
<p>E Jausiers sar&agrave; il via di un&rsquo;edizione ricca che si muover&agrave;, nel 2026, tra Francia, Valle d&rsquo;Aosta, Castellar e la valle Bronda, la Liguria.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122028/small_149841.jpg" loading="lazy"></p>
<h2>Programma</h2>
<p><em>Sabato 13 giugno</em></p>
<p>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Dalle ore 16 &ndash; Mercato dei prodotti e dei produttori alpini &amp; passacharriera<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Dalle ore 19 &ndash; Apertura delle cucine<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Ore 21 &ndash; Li Destartavel&agrave; &ndash; Gran ballo.</p>
<p><em>Domenica 14 giugno</em></p>
<p>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Dalle ore 9 &ndash; Mercato alpino<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Alle ore 11 &ndash; Inaugurazione ufficiale<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Dalle ore 11.30 &ndash; Apertura delle cucine<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Ore 14.30 &ndash; Banda Musicale di Racconigi<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Ore 18 circa &ndash; Chiusura del Festival.</p>
<h2>Cucine e sapori</h2>
<p>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Liguria &ndash; ravi&ouml;re, pan fritto<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Valle Varaita &ndash; ravioles, bunet<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Valle Maira &ndash; polenta tradizionale salata e dolce<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Friuli &ndash; frico, gubana<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Francia &ndash; tartiflette, porchetta alla romana, pasta artigianale preparata al momento<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;Brasserie de la Vall&eacute;e de l&rsquo;Ubaye<br>&nbsp; &nbsp; &bull; &nbsp; &nbsp;il Bar FAB - vino, liquori e dolci secchi.</p>
<p>Per informazioni: Ubaye Tourisme &ndash; Ufficio del turismo di Jausiers <a href="https://www.ubaye.com/" target="_blank" rel="nofollow">https://www.ubaye.com</a>. Web <a href="https://fondazionebertoni.it/" target="_blank" rel="nofollow">fondazionebertoni.it</a> / mail <a href="mailto:produzione@fondazionebertoni.it" target="_blank" rel="nofollow">produzione@fondazionebertoni.it</a>.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122028/small_149842.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso al via sui tornanti di Pian del Re ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/scalate-leggendarie-nelle-terre-del-monviso-al-via-sui-tornanti-di-pian-del-re_121961.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/scalate-leggendarie-nelle-terre-del-monviso-al-via-sui-tornanti-di-pian-del-re_121961.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121961/149742.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con qualche ora d&rsquo;anticipo sul solstizio d&rsquo;estate, sabato 20 giugno, sui 9 impegnativi chilometri che da Crissolo conducono a Pian del Re, si apre la quinta edizione delle Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso. La parte pi&ugrave; elevata della valle Po viene riservata ai soli ciclisti dalle ore 9 alle ore 14, con la chiusura al traffico dei veicoli a motore. Primo degli undici appuntamenti sulle salite dominate dall&rsquo;inconfondibile sagoma del Monviso, il debutto sui tornanti che conducono alla sorgente del Po &egrave; aperto a ogni tipo di bicicletta, comprese quelle a pedalata assistita. &nbsp;</p>
<p>L&rsquo;evento &egrave; gratuito, non &egrave; necessario iscriversi, ma nella giornata i partecipanti sono invitati a registrarsi al punto di partenza fissato a Crissolo, nei pressi della Sala delle Guide, e a ritirare il talloncino commemorativo da apporre sulla propria bicicletta. La chiusura al traffico motorizzato della SP234 &egrave; fissata pi&ugrave; a monte, in corrispondenza del bivio per la Borgata Borgo e a 5,5 km dal culmine dell&rsquo;ascesa. All&rsquo;arrivo in quota, come da tradizione, i ciclisti possono rifocillarsi al rinfresco gratuito allestito dall&rsquo;organizzazione con prodotti tipici del territorio. L&rsquo;altro omaggio ai partecipanti &egrave; la fotografia che viene scattata in prossimit&agrave; della vetta e resa disponibile dopo l&rsquo;evento sul sito <a href="https://www.scalateleggendarie.it" target="_blank" rel="nofollow">www.scalateleggendarie.it</a>.</p>
<p>A pochi giorni dallo spettacolare epilogo del Giro d&rsquo;Italia Women, la bicicletta torna dunque protagonista nelle Terre del Monviso. <em>"Scalate Leggendarie </em>- spiega Franco Demaria, sindaco di Saluzzo -<em> rappresenta un esempio concreto di come lo sport, il turismo sostenibile e la valorizzazione del paesaggio possano diventare strumenti di crescita condivisa per tutto il territorio. Come Comune capofila della strategia di area vasta Terres Monviso, Saluzzo opera con convinzione nella realizzazione di eventi capaci di mettere in rete le nostre vallate, promuovendo identit&agrave;, collaborazione e sviluppo. Manifestazioni come questa rafforzano l&rsquo;attrattivit&agrave; delle Terre del Monviso e ne raccontano al meglio l&rsquo;unicit&agrave; e lo straordinario paesaggio"</em>.</p>
<p>A posizionare Pian del Re nella mappa del grande ciclismo furono due edizioni consecutive del Giro d&rsquo;Italia: nel 1991 la vittoria and&ograve; a Massimiliano Lelli, mentre nel 1992 s&rsquo;impose Marco Giovannetti. L&rsquo;eredit&agrave; di quelle due indimenticabili giornate di sport sono le migliaia di persone che, nella bella stagione, decidono di pedalare fino alle pendici del Monviso attraversando l&rsquo;abitato di Crissolo, le frazioni di Serre, Borgo e Serre Uberto, per poi sfidare le impegnative rampe che precedono Pian della Regina e gli spettacolari tornanti che conducono ai 2020 metri del pianoro in cui il fiume pi&ugrave; lungo d&rsquo;Italia &egrave; ancora soltanto un ruscello. Nei 9 chilometri che conducono da Crissolo a Pian del Re si supera un dislivello di 690 metri, con una pendenza media del 7,7% e una pendenza massima del 12%. Una salita emozionante che, nel tratto successivo a Pian della Regina, offre panorami d&rsquo;alta quota davvero indimenticabili.</p>
<p>&Egrave; obbligatorio l&rsquo;uso del casco, si consiglia di portare guanti, k-way o indumenti pesanti per la discesa. Si raccomanda di controllare preventivamente lo stato di efficienza della propria bicicletta. Per chi lo desidera, &egrave; disponibile un servizio di noleggio di e-bike con prenotazione obbligatoria: ci si pu&ograve; rivolgere a Bike Square Monviso - Coop. Viso a Viso (tel. +39.348.8869633, <a href="mailto:bike@visoaviso.it" target="_blank" rel="nofollow">bike@visoaviso.it</a>) e Valle Po Ebikes Rental Experience (<a href="mailto:vallepoebikes@gmail.com" target="_blank" rel="nofollow">vallepoebikes@gmail.com</a>; +39.371.5398670) di Paesana e a Il Cervo di ghiaccio (tel. +39.347.3091071, <a href="mailto:ggeuna@nsaluzzo.net" target="_blank" rel="nofollow">ggeuna@nsaluzzo.net</a>) di Crissolo. Nel corso della giornata saranno scattate fotografie ai partecipanti, che potranno poi scaricarle liberamente dal sito <a href="https://www.scalateleggendarie.it" target="_blank" rel="nofollow">www.scalateleggendarie.it</a>.</p>
<p>Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso giunge alla sua quinta edizione dopo aver registrato oltre 14.000 presenze nel corso delle prime quattro. L&rsquo;evento &egrave; organizzato da Terres Monviso, la strategia di area vasta che raccoglie le Unioni Montane Valle Stura, Valle Grana, Valle Maira, Valle Varaita, Comuni del Monviso e Barge-Bagnolo e dal Comune di Saluzzo con la collaborazione tecnica di Velo Caraglio e Vigor Cycling Team. &nbsp;Gli eventi di Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso sono sostenuti dal programma Interreg Alcotra nell&rsquo;ambito del progetto ATTRA(c)TIVE che fa parte del PITER+ Terres Monviso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>DATE E ORARI DELL&rsquo;EDIZIONE 2026</h2>
<p>Sabato 20 giugno: Pian del Re ore 9-14</p>
<p>Venerd&igrave; 3 luglio: Colle dell&rsquo;Agnello ore 9-13</p>
<p>Sabato 4 luglio: Montoso e Rucas di Bagnolo Piemonte ore 8-13</p>
<p>Domenica 5 luglio: Strada dei Cannoni (gravel e mtb)* ore 8-13</p>
<p>Luned&igrave; 6 luglio: Colle di Sampeyre ore 8-13</p>
<p>Marted&igrave; 7 luglio: Pian del Re ore 9-12</p>
<p>Mercoled&igrave; 8 luglio: Sant&rsquo;Anna di Vinadio ore 8-13</p>
<p>Gioved&igrave; 9 luglio: Colle Fauniera ore 8-13</p>
<p>Venerd&igrave; 10 luglio: Montemale di Cuneo ore 18-21</p>
<p>Domenica 6 settembre: Colle dell&rsquo;Agnello ore 9-14</p>
<p>Sabato 12 settembre: Colle Fauniera ore 8-14</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il tracciato della Strada dei Cannoni &egrave; abitualmente chiuso ai veicoli a motore, che lo possono percorrere solo al marted&igrave; e al gioved&igrave;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 10:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Occit’amo Festival celebra “Sant Joan” con la Grande Orchestra Occitana a Saluzzo e la salita al Roccerè]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/occitamo-festival-celebra-sant-joan-con-la-grande-orchestra-occitana-a-saluzzo-e-la-salita-al-roccere_121948.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/occitamo-festival-celebra-sant-joan-con-la-grande-orchestra-occitana-a-saluzzo-e-la-salita-al-roccere_121948.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121948/149713.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 20 giugno a Saluzzo e domenica 21 giugno in Valle Maira e Valle Varaita, nell&rsquo;ambito del festival Occit&rsquo;amo, si terr&agrave; &ldquo;Sant Joan&rdquo;, la due giorni di celebrazione del solstizio d&rsquo;estate. Nel dettaglio, sabato 20 giugno sotto l&rsquo;Ala di Ferro (piazza Cavour) a Saluzzo, alle 21, oltre un centinaio di musicisti andranno a formare la Grande Orchestra Occitana dando vita ad un sorprendente concerto. Domenica 21 giugno, invece, nel pomeriggio, la tradizionale salita alla vetta Roccer&egrave;, accompagnata da musica e canti, prender&agrave; il via da due versanti diversi: alle 13 da Sant&rsquo;Anna di Roccabruna in Valle Maira e alle 14 dal Santuario di Valmala in Valle Varaita, per ricongiungersi al Colle della Ciabra e affrontare l&rsquo;ultima parte del percorso insieme. A seguire musica, canti e danze occitane dalla Croce del Roccer&egrave;. Entrambi gli eventi sono ad ingresso libero e gratuito. Per maggioriinformazioni visitare il sito <a href="https://www.occitamo.it" target="_blank" rel="nofollow">www.occitamo.it</a>.</p>
<p>&ldquo;<em>Sant Joan &egrave; una delle feste pi&ugrave; antiche della tradizione occitana: celebra il solstizio d&rsquo;estate, il momento in cui la luce raggiunge il suo apice e la comunit&agrave; si ritrova</em> &ndash; spiega Sergio Berardo, direttore artistico di Occit&rsquo;amo &ndash;. <em>&Egrave; una tappa fondamentale del percorso del festival, che accompagna il susseguirsi delle stagioni: Prima d&rsquo;Oc &egrave; la primavera e la ripartenza, Sant Joan apre la grande estate, il festival ne accompagna il cuore e Uvernada chiude il cerchio con l&rsquo;ultimo grande ballo prima dell&rsquo;inverno. Sant Joan si svilupper&agrave; in due giornate che raccontano due modi diversi di vivere la stessa appartenenza. A Saluzzo, la Grande Orchestra Occitana porter&agrave; sul palco il risultato dei percorsi formativi e scolastici dell&rsquo;ultimo anno: non un semplice saggio finale, ma un momento collettivo in cui et&agrave; ed esperienze diverse danno nuova voce a un patrimonio in continua trasformazione. Domenica, invece, la salita al Roccer&egrave; vedr&agrave; per la prima volta la partenza da due vallate diverse: un cammino condiviso che far&agrave; della montagna un luogo di incontro, dove i confini lasciano spazio alle relazioni, alla fratellanza e al riconoscersi parte di una stessa comunit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<h2>Il programma di Sant Joan</h2>
<p>Sabato 20 giugno, alle 21, sotto l&rsquo;Ala di Ferro in piazza Cavour a Saluzzo, il consueto appuntamento di fine anno di tutti i corsi di musica occitana che si tengono nelle vallate del Cuneese. Un centinaio di musicisti, dai 7 ai 70 anni, si uniranno nella Grande Orchestra Occitana, una delle pi&ugrave; grandi orchestre popolari di tutta l&rsquo;area occitana e non solo, basata su un corpo centrale di organetti e ghironde a cui si aggiungono basso, batteria, flauto traverso, clarinetti, fisarmoniche cromatiche, arpa, galoubet, fifre, cornamuse, ecc. Ingresso libero e gratuito.</p>
<p>Domenica 21 giugno, alle 13, ritrovo presso Sant&rsquo;Anna di Roccabruna (1.200 m) per passeggiata fino al Colle della Ciabra (1.712 m), accompagnata dalle pive della Bandia. Il percorso, della durata di circa 2 ore e 30 minuti, si snoda in modo impegnativo su strada mulattiera.</p>
<p>Alle 14, invece, ritrovo al Santuario di Valmala e saluto in musica. A seguire passeggiata non difficile su asfalto dal Santuario (1.400 m) al Colle della Ciabra (1.712 m), tempo di percorrenza di un&rsquo;ora e 15 minuti circa. Il percorso sar&agrave; accompagnato dai canti religiosi occitani diretti da Cristina Saltetto e dai violini di Chiara Cesano e della Valle Varaita.</p>
<p>Alle 15.30, i percorsi confluiranno presso il Colle della Ciabra da dove si potr&agrave; raggiungere insieme la vetta del Roccer&egrave;, attraverso un sentiero percorribile in circa 30 minuti. L&rsquo;incontro intervallivo sar&agrave; occasione di unire in concerto violini e cornamuse fino alla Croce del Roccer&egrave; (1.800 m).</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 09:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[A Paesana la restituzione del progetto socio-sanitario promosso dalla cooperativa di comunità Viso A Viso]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-paesana-la-restituzione-del-progetto-socio-sanitario-promosso-dalla-cooperativa-di-comunita-viso-a-viso_121906.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-paesana-la-restituzione-del-progetto-socio-sanitario-promosso-dalla-cooperativa-di-comunita-viso-a-viso_121906.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121906/149645.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; svolto luned&igrave; 8 giugno, presso la Sala del Consiglio dell&rsquo;Unione Montana Comuni del Monviso a Paesana, l&rsquo;incontro pubblico di restituzione del progetto socio-sanitario promosso dalla cooperativa di comunit&agrave; Viso A Viso, aderente a Confcooperative Piemonte Sud, in collaborazione con Cooperazione Salute, mutua di Confcooperative, e con il Consorzio Monviso Solidale.</p>
<p>Un percorso sperimentale che ha preso in carico in modo continuativo 15 abitanti della valle Po e della val Varaita, in particolare persone anziane e sole, residenti sia nelle borgate sia nei centri maggiori, offrendo una risposta concreta in termini di assistenza socio-sanitaria.</p>
<p>I servizi erogati hanno compreso sia visite specialistiche sia supporto psicologico, comprendendo anche trattamenti fisioterapici non solo presso le strutture sanitarie di riferimento, ma anche a domicilio. Un punto su cui si &egrave; soffermato con attenzione uno dei fisioterapisti coinvolti nel progetto e presenti all&rsquo;evento: offrire un servizio sanitario a domicilio significa infatti contrastare un isolamento che, nelle aree interne e montane, &egrave; non solo geografico, ma spesso anche assistenziale.</p>
<p>Mario Sacco, presidente di Confcooperative Piemonte Sud, ha affermato: &ldquo;<em>la cooperazione lavora da sempre con e per il territorio. Questo progetto ha risposto con forza alle esigenze degli abitanti delle aree interne del sud del Piemonte, dando prova di conoscere da vicino i bisogni quotidiani delle persone. Grazie alla sinergia con altri enti locali e la pubblica amministrazione abbiamo raggiunto un ottimo risultato, e ci auspichiamo di poter continuare questo percorso anche il prossimo anno</em>&rdquo;.</p>
<p>Il progetto ha visto infatti il sostegno fondamentale del Consorzio Monviso Solidale, che nei mesi ha avuto il compito di individuare i possibili utenti dei servizi offerti. La consigliera di amministrazione Claudia Abbur&agrave; e Enrico Giraudo, direttore generale del Consorzio Monviso Solidale, hanno commentato: &ldquo;<em>abbiamo creduto fortemente nel potere delle connessioni per offrire una risposta condivisa alla comunit&agrave;. Nei prossimi mesi, se ci sar&agrave; la possibilit&agrave;, lavoreremo con convinzione alla prosecuzione del progetto, per ampliare progressivamente la nostra capacit&agrave; di raggiungere altri abitanti in modo capillare</em>&rdquo;.</p>
<p>Emanuele Vaudano, presidente dell&rsquo;Unione Montana dei Comuni del Monviso, ha dichiarato: &ldquo;<em>uno degli elementi pi&ugrave; significativi di questa esperienza &egrave; stato l&rsquo;utilizzo delle strutture delle Unioni Montane e delle Porte di Valle. Luoghi che possono e devono essere compresi nel loro pieno potenziale: non sono spazi turistici, ma piccoli hub a sostegno del welfare territoriale</em>&rdquo;.</p>
<p>Federico Bernini, presidente della cooperativa Viso a Viso, ha sottolineato: &ldquo;<em>come cooperativa di comunit&agrave; abbiamo lavorato insieme a tutti i soggetti coinvolti nel progetto per costruire una risposta concreta ai bisogni socio-sanitari degli abitanti della Valle Po e della Val Varaita. Abbiamo messo a disposizione la nostra conoscenza del territorio, la vicinanza alle persone e la capacit&agrave; di collegare cittadini, professionisti ed enti pubblici. Questa esperienza conferma il ruolo strategico delle cooperative di comunit&agrave; che operano per mantenere attivi servizi e relazioni essenziali per la vita dei territori montani. Altrettanto strategico &egrave; il ruolo delle Porte di Valle, luoghi di riferimento territoriale che oltre ad avere una funzione di accoglienza e animazione turistica, possono essere reinterpretati anche come spazi per i servizi territoriali di welfare di prossimit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>Per i territori interni, dove le distanze e la dispersione abitativa possono rendere pi&ugrave; complesso l&rsquo;accesso ai servizi, la cooperazione pu&ograve; dunque svolgere una funzione determinante. La presenza di realt&agrave; radicate nelle comunit&agrave; facilita l&rsquo;ascolto, l&rsquo;intercettazione delle situazioni di fragilit&agrave; e il collegamento tra cittadini, professionisti ed enti pubblici. La prossimit&agrave; diventa cos&igrave; parte integrante ed elemento distintivo della qualit&agrave; del servizio.</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 15:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Oltre 10 milioni di euro alle Unioni montane piemontesi per lo sviluppo e i servizi essenziali]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-10-milioni-di-euro-alle-unioni-montane-piemontesi-per-lo-sviluppo-e-i-servizi-essenziali_121901.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oltre-10-milioni-di-euro-alle-unioni-montane-piemontesi-per-lo-sviluppo-e-i-servizi-essenziali_121901.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121901/149638.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha deliberato la ripartizione di oltre 10 milioni di euro del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT), destinati alle Unioni montane piemontesi per garantire il mantenimento dei servizi essenziali, sostenere la qualit&agrave; della vita delle comunit&agrave; locali, migliorare l'accessibilit&agrave; dei territori e incentivare nuove opportunit&agrave; di sviluppo economico e sociale.</p>
<p>&Egrave; stato gi&agrave; disposto un primo anticipo di 5 milioni di euro, pari alla met&agrave; dei contributi complessivi. Grande rilievo &egrave; stato attribuito ai servizi scolastici per la fascia 0-14 anni, per i quali sono stati assegnati oltre 6 milioni di euro: un segnale che conferma la centralit&agrave; dell'istruzione come presidio contro lo spopolamento delle montagne piemontesi. Garantire servizi educativi vicini e di qualit&agrave;, sottolinea la Regione, rappresenta una delle principali motivazioni per continuare a vivere e far crescere i figli nelle vallate.</p>
<p>"<em>Con questo provvedimento continuiamo a investire concretamente sulle nostre montagne -</em>&nbsp;ha dichiarato l'assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo -.&nbsp;<em>Garantire servizi efficienti significa contrastare lo spopolamento, sostenere le famiglie, creare condizioni favorevoli per chi vive e lavora nelle vallate e rafforzare la competitivit&agrave; dei territori montani</em>".</p>
<h2>Il dettaglio dei contributi</h2>
<p>Sono stati assegnati a 51 Unioni montane e Unioni di Comuni montani del Piemonte e sono basati su diverse linee di intervento dedicate ai servizi essenziali, allo sviluppo territoriale e al sostegno delle comunit&agrave; montane.</p>
<p>Unione Montana Alto Monferrato Aleramico (AL) &ndash; &euro; 45.720,73</p>
<p>Unione di Comuni Montani Val Lemme (AL) &ndash; &euro; 17.352,00</p>
<p>Unione Montana Valle Orba (AL) &ndash; &euro; 44.918,87</p>
<p>Unione Montana Dal Tobbio al Colma (AL) &ndash; &euro; 94.494,06</p>
<p>Unione Montana Suol d'Aleramo (AL) &ndash; &euro; 122.430,00</p>
<p>Unione Montana Terre Alte (AL) &ndash; &euro; 221.000,00</p>
<p>Unione Montana Valli Borbera e Spinti (AL) &ndash; &euro; 132.493,17</p>
<p>Unione Montana Valli Curone Grue Ossona (AL) &ndash; &euro; 56.891,00</p>
<p>Unione Montana Langa Astigiana Val Bormida (AT) &ndash; &euro; 107.409,65</p>
<p>Unione Montana dei Comuni del Biellese Orientale (BI) &ndash; &euro; 317.243,80</p>
<p>Unione Montana Valle del Cervo - La B&uuml;rsch (BI) &ndash; &euro; 131.156,00</p>
<p>Unione Montana Valle Elvo (BI) &ndash; &euro; 183.610,00</p>
<p>Unione Montana Alpi del Mare (CN) &ndash; &euro; 234.127,43</p>
<p>Unione Montana Alpi Marittime (CN) &ndash; &euro; 223.560,93</p>
<p>Unione Montana Alta Langa (CN) &ndash; &euro; 280.000,00</p>
<p>Unione Montana Alta Val Tanaro (CN) &ndash; &euro; 167.366,00</p>
<p>Unione Montana Barge-Bagnolo (CN) &ndash; &euro; 85.935,17</p>
<p>Unione Montana dei Comuni del Monviso (CN) &ndash; &euro; 166.809,00</p>
<p>Unione Montana Valli Mongia e Cevetta - Langa Cebana - Alta Valle Bormida (CN) &ndash; &euro; 161.408,14</p>
<p>Unione Montana Mondol&egrave; (CN) &ndash; &euro; 198.169,00</p>
<p>Unione Montana Valle Grana (CN) &ndash; &euro; 179.300,36</p>
<p>Unione Montana Valle Maira (CN) &ndash; &euro; 366.543,84</p>
<p>Unione Montana Valle Stura (CN) &ndash; &euro; 394.973,47</p>
<p>Unione Montana Valle Varaita (CN) &ndash; &euro; 312.884,22</p>
<p>Unione Montana Valli Tanaro e Casotto (CN) &ndash; &euro; 110.058,18</p>
<p>Unione dei Comuni Montani Valsangone (TO) &ndash; &euro; 238.999,00</p>
<p>Unione di Comuni Montani Valchiusella (TO) &ndash; &euro; 103.366,55</p>
<p>Unione Montana Alpi Graie (TO) &ndash; &euro; 249.583,31</p>
<p>Unione Montana Alto Canavese (TO) &ndash; &euro; 55.809,00</p>
<p>Unione Montana dei Comuni dell'Alta Valle Susa (TO) &ndash; &euro; 277.605,36</p>
<p>Unione Montana dei Comuni Olimpici Via Lattea (TO) &ndash; &euro; 224.113,69</p>
<p>Unione Montana della Val Gallenca (TO) &ndash; &euro; 103.178,92</p>
<p>Unione Montana del Pinerolese (TO) &ndash; &euro; 339.396,87</p>
<p>Unione Montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone (TO) &ndash; &euro; 378.728,71</p>
<p>Unione Montana Dora Baltea (TO) &ndash; &euro; 26.827,10</p>
<p>Unione Montana Gran Paradiso (TO) &ndash; &euro; 183.147,72</p>
<p>Unione Montana Mombarone (TO) &ndash; &euro; 39.835,00</p>
<p>Unione Montana Valle Sacra (TO) &ndash; &euro; 106.418,00</p>
<p>Unione Montana Valle Susa (TO) &ndash; &euro; 481.519,82</p>
<p>Unione Montana Valli Chisone e Germanasca (TO) &ndash; &euro; 326.000,00</p>
<p>Unione Montana Valli Orco e Soana (TO) &ndash; &euro; 185.286,59</p>
<p>Unione Montana dei Due Laghi (VB) &ndash; &euro; 44.579,57</p>
<p>Unione Montana dei Comuni della Valsesia (VC) &ndash; &euro; 575.783,87</p>
<p>Unione del Lago Maggiore (VCO) &ndash; &euro; 162.113,70</p>
<p>Unione Montana Alta Ossola (VCO) &ndash; &euro; 344.086,53</p>
<p>Unione Montana del Cusio e del Mottarone (VCO) &ndash; &euro; 243.643,59</p>
<p>Unione Montana della Valle Strona e delle Quarne (VCO) &ndash; &euro; 64.632,62</p>
<p>Unione Montana della Valle Vigezzo (VCO) &ndash; &euro; 95.560,66</p>
<p>Unione Montana delle Valli dell'Ossola (VCO) &ndash; &euro; 519.393,61</p>
<p>Unione Montana Media Ossola (VCO) &ndash; &euro; 177.909,67</p>
<p>Unione Montana Valgrande e del Lago di Mergozzo (VCO) &ndash; &euro; 136.159,71.</p>
<p>Totale contributi concessi: &euro; 10.039.534,19</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 15:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dalla nuova classificazione dei Comuni al taglio dei fondi: "Le comunità montane non siano lasciate sole"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dalla-nuova-classificazione-dei-comuni-al-taglio-dei-fondi-le-comunita-montane-non-siano-lasciate-sole_121796.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/dalla-nuova-classificazione-dei-comuni-al-taglio-dei-fondi-le-comunita-montane-non-siano-lasciate-sole_121796.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121796/149462.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Le proteste dei sindaci e degli amministratori locali esclusi dalla nuova classificazione dei Comuni montani prevista dalla legge Calderoli non si sono mai fermate. E oggi, a quelle preoccupazioni, si aggiunge una nuova e pesante tegola: il taglio delle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane (FOSMIT) e il mancato riparto delle risorse per il 2025, quando siamo ormai a met&agrave; anno</em>&rdquo;.</p>
<p>Lo dichiarano in una nota Mauro Calderoni, Fabio Isnardi, Domenico Ravetti e Emanuela Verzella, consiglieri regionali del Partito Democratico, che aggiungono: &ldquo;<em>Come denunciato anche da Uncem, le Regioni non hanno ancora ricevuto comunicazioni ufficiali sull&rsquo;entit&agrave; delle risorse per il 2025. Una situazione inaccettabile che blocca la programmazione, ritarda bandi e investimenti e costringe gli enti locali a navigare nell&rsquo;incertezza. Nella migliore delle ipotesi le risorse arriveranno a fine anno, vanificando in gran parte la loro efficacia</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Ancora pi&ugrave; grave &egrave; il fatto che a tutto questo si aggiunge la scelta del Governo di ridurre drasticamente il FOSMIT per il 2026, portandolo sotto gli 80 milioni di euro, con un taglio superiore al 60 per cento. Meno risorse e pi&ugrave; ritardi: una combinazione che rischia di produrre effetti molto pesanti sui territori montani piemontesi, dalle Alpi cuneesi alle vallate torinesi, passando per Novarese, Vercellese e Verbano, fino alle aree appenniniche dell&rsquo;Alessandrino e dell&rsquo;Astigiano</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo i consiglieri del PD &ldquo;<em>si conferma cos&igrave; tutta l&rsquo;inadeguatezza della legge sulla Montagna voluta dal ministro Calderoli. Prima si &egrave; proceduto a una nuova classificazione che ha escluso numerosi Comuni piemontesi da benefici, sostegni e agevolazioni legati alla condizione montana; ora si tagliano le risorse destinate a quei territori che continuano invece a garantire presidio ambientale, tutela del territorio, servizi alle comunit&agrave; e sviluppo sostenibile</em>&rdquo;:&nbsp;&ldquo;<em>Per il Piemonte la montagna non &egrave; una questione marginale: riguarda centinaia di Comuni e rappresenta una componente fondamentale dell&rsquo;identit&agrave;, dell&rsquo;economia e della coesione territoriale della nostra regione. Per questo chiediamo al Governo di procedere immediatamente al riparto delle risorse 2025, di ripristinare adeguati finanziamenti per il Fondo e di correggere gli errori della nuova classificazione, recuperando tutti i Comuni esclusi ingiustamente</em>.&nbsp;<em>Non vorremmo sentirci dire che a rimediare ai tagli del Governo sar&agrave; la Regione Piemonte, che ha appena coperto il buco della sanit&agrave; da 209 milioni di euro sottraendo risorse a universit&agrave;, welfare e trasporti, con la promessa di reintegrarle entro luglio. La montagna piemontese ha diritto a finanziamenti certi e adeguati, non a soluzioni tampone che finiscono per indebolire altri servizi essenziali</em>. <em>Le comunit&agrave; montane non possono essere lasciate sole. Mentre il centrodestra continua a ridurre risorse e opportunit&agrave;, noi continueremo a batterci affinch&eacute; i territori pi&ugrave; fragili abbiano gli strumenti necessari per contrastare spopolamento, carenza di servizi e disuguaglianze territoriali. La montagna piemontese merita attenzione, investimenti e rispetto, non tagli e rinvii</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Valorizzare le tecniche costruttive tradizionali per rilanciare i territori rurali e montani"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/valorizzare-le-tecniche-costruttive-tradizionali-per-rilanciare-i-territori-rurali-e-montani_121758.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/valorizzare-le-tecniche-costruttive-tradizionali-per-rilanciare-i-territori-rurali-e-montani_121758.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121758/149372.jpg" title="Federica Barbero" alt="Federica Barbero" /><br /><p>La consigliera regionale di FdI Federica Barbero ha presentato un ordine del giorno finalizzato a promuovere la valorizzazione delle tecniche costruttive tradizionali piemontesi e la diffusione della cultura del recupero del patrimonio edilizio storico rurale e montano. <em>&ldquo;Il Piemonte custodisce un patrimonio architettonico, paesaggistico e culturale unico, fatto di borghi storici, cascine, borgate alpine, nuclei rurali e manufatti che raccontano la storia delle nostre comunit&agrave; e il profondo legame tra uomo, territorio e attivit&agrave; produttive locali</em> - dichiara Barbero -. <em>Un patrimonio che oggi rischia di essere impoverito dal progressivo spopolamento delle aree interne, dall'abbandono edilizio e dalla perdita delle competenze artigianali tradizionali, necessarie per conservarlo e valorizzarlo&rdquo;</em>.</p>
<p>L'ordine del giorno parte proprio dagli indirizzi gi&agrave; contenuti nel Piano paesaggistico regionale, che individua nella conservazione e nel recupero del patrimonio edilizio storico rurale uno degli obiettivi strategici, sottolineando la necessit&agrave; di preservare e trasmettere le conoscenze legate all'utilizzo dei materiali locali e alle tecniche costruttive storiche, oggi sempre pi&ugrave; rare a causa della progressiva scomparsa delle maestranze specializzate.</p>
<p><em>&ldquo;Con la mia iniziativa non intendo introdurre nuovi vincoli o ulteriori appesantimenti burocratici </em>- precisa il consigliere regionale di FdI -<em>. Al contrario, la proposta va nell&rsquo;ottica di favorire un approccio culturale, formativo, di orientamento e istruzione, oltre che di valorizzazione anche economica delle costruzioni, per migliorare la qualit&agrave; degli interventi di recupero e di nuova edificazione, sostenere le imprese e gli artigiani del territorio e contribuire alla valorizzazione turistica e identitaria delle nostre comunit&agrave;&rdquo;</em>.</p>
<p>Con l'ordine del giorno, si chiede alla Giunta regionale di promuovere iniziative di formazione e aggiornamento per artigiani, imprese edili, professionisti e operatori del settore, in collaborazione con enti formativi, scuole edili, universit&agrave;, ordini professionali e associazioni di categoria. L'obiettivo &egrave; favorire la nascita e il consolidamento di filiere locali specializzate nel recupero dell'architettura tradizionale, nella manutenzione del patrimonio storico diffuso e nella realizzazione di nuovi interventi che aderiscano a questi criteri e filosofia.</p>
<p><em>&ldquo;Chiediamo, inoltre, di sostenere la diffusione delle buone pratiche gi&agrave; previste dagli strumenti regionali di pianificazione, di promuovere iniziative culturali e informative per accrescere la consapevolezza sul valore dell'architettura tradizionale piemontese e di valutare strumenti di sostegno per gli interventi di recupero compatibili con i caratteri storici e paesaggistici dei territori</em> - conclude Federica Barbero -<em>. Investire nella rigenerazione dei borghi storici, delle borgate alpine e delle cascine tradizionali significa investire nel futuro del Piemonte, contrastare lo spopolamento delle aree interne, creare opportunit&agrave; di sviluppo sostenibile, preservare le identit&agrave; locali e trasmettere alle nuove generazioni un patrimonio che rappresenta una parte fondamentale della nostra storia e della nostra cultura&rdquo;</em>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 08 Jun 2026 15:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Riapre il Colle dell'Agnello, Robaldo e Dovetta: "Attenzione continua alla viabilità transfrontaliera"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/riapre-il-colle-dell-agnello-robaldo-e-dovetta-attenzione-continua-alla-viabilita-transfrontaliera_121367.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/riapre-il-colle-dell-agnello-robaldo-e-dovetta-attenzione-continua-alla-viabilita-transfrontaliera_121367.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121367/148685.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Luned&igrave; 1 giugno, alla vigilia dell''ottantesimo compleanno della Repubblica, il Presidente della Provincia, Luca Robaldo, ed il Consigliere Provinciale delegato alla Montagna ed alla viabilit&agrave; della valle Varaita, Silvano Dovetta, hanno partecipato ad un momento istituzionale fra i Sindaci della valle Varaita organizzato alla sommit&agrave; del colle dell'Agnello. Presente anche l'assessore regionale alla Montagna, Marco Gallo.</p>
<p>L'occasione &egrave; stata utile per ribadire l'impegno dell'ente rispetto alla viabilit&agrave; trasfrontaliera e per rivolgere un ringraziamento alla Regione Piemonte per l'attenzione dedicata a risolvere i problemi del dissesto idrogeologico relativi alla SP 251. Grazie ad un finanziamento regionale verr&agrave; definitivamente messo in sicurezza il tratto nei pressi della sommit&agrave; del Colle.</p>
<p>"<em>Con tutti i Sindaci della valle abbiamo ribadito l'attenzione al colle ed alla sua fruizione</em> - spiegano Robaldo e Dovetta<em> - soprattutto quella turistica. A loro, ai Sindaci, il nostro ringraziamento, alla regione Piemonte l'apprezzamento per avere mantenuto l'impegno a finanziare un intervento ormai improcrastinabile ed ai reparti Viabilit&agrave; della Provincia il pi&ugrave; grande grazie</em>".</p>
<p>"<em>La montagna piemontese &egrave; il traino della Regione, a partire dall'ambito turistico e l'impegno del mio assessorato &egrave; teso a risolvere i problemi e ad essere al fianco di cittadini ed amministratori delle vallate alpine. In questo caso il ringraziamento va al collega Gabusi ed al settore difesa del suolo dell'amministrazione regionale</em>" conclude l'assessore Gallo.</p>]]></description><pubDate>Mon, 01 Jun 2026 15:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Crissolo, il Comune chiarisce la vicenda relativa alla comunicazione di Ansfisa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/crissolo-il-comune-chiarisce-la-vicenda-relativa-alla-comunicazione-di-ansfisa_121092.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/crissolo-il-comune-chiarisce-la-vicenda-relativa-alla-comunicazione-di-ansfisa_121092.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121092/148286.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Da qualche giorno si &egrave; diffusa tramite alcuni canali social digitali la notizia che Ansdisa, l&rsquo;Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, ha risposto negativamente a un&rsquo;istanza presentata dalla societ&agrave; Sipre di Gabriele Genre &amp; C. in data 9 aprile 2024 in merito alla proroga della vita tecnica delle due sciovie Granero Lungo e Ghincia Pastour. Tale comunicazione &egrave; pervenuta anche al Comune di Crissolo in data 20 maggio 2026, che l&rsquo;ha registrata al numero 1481 del protocollo dell&rsquo;ente. Nella comunicazione, il mittente segnala presunte carenze tecniche, sostanziali e documentali dell&rsquo;istanza di Sipre. Tuttavia, la medesima comunicazione di ANSFISA presenta varie imprecisioni in riferimento a documenti di interesse comunale, che vengono citati in modo improprio o non vengono citati pur essendo stati a suo tempo prodotti come da richieste dell&rsquo;Agenzia. Pur trattandosi questi di profili non rilevanti rispetto alla posizione negativa assunta da Ansfisa in merito all&rsquo;istanza presentata da Sipre, l&rsquo;Amministrazione comunale confida che parimenti anche le ragioni addotte da Ansfisa a base del diniego della proroga dell&rsquo;operabilit&agrave; delle sciovie, riconducibili alla documentazione presentata e all&rsquo;operato di Sipre, siano suscettibili di revisione e riconsiderazione a seguito di integrazioni che potranno essere prodotte da parte della stessa Sipre.</p>
<p style="text-align: justify;">Al fine di verificare e possibilmente risolvere la situazione, l&rsquo;Amministrazione comunale ha gi&agrave; avviato gli opportuni contatti con i tecnici e i legali di Sipre, che ha fatto sapere che si muover&agrave; a sua volta per tutelare la propria posizione: ci&ograve; nell&rsquo;interesse della collettivit&agrave; a vedere finalmente risolta la situazione delle due sciovie, che sono peraltro parte sostanziale del progetto presentato dal Comune di Crissolo alla Regione Piemonte nell&rsquo;ambito del &ldquo;Bando investimenti Sistema Neve della Regione Piemonte 2025&rdquo;, ammesso &ndash; come &egrave; noto &ndash; a un contributo di 1.000.000 di euro. A tal proposito si ricorda che venerd&igrave; 4 luglio 2025 era stato raggiunto un accordo tra il Comune di Crissolo e la Sipre per la risoluzione consensuale delle controversie in essere e per l&rsquo;acquisizione da parte del Comune delle due sciovie Granero Lungo e Ghincia Pastour, per un importo complessivo di 730.000 euro oltre IVA. Nell&rsquo;accordo sottoscritto, le parti avevano convenuto che le sciovie sarebbero state cedute da Sipre revisionate e collaudate per un periodo di 10 anni, con possibilit&agrave; di utilizzo per ulteriori 5 anni a seguito di una nuova revisione. Proprio per procedere nel percorso previsto dal finanziamento regionale, lo scorso 16 aprile il Comune di Crissolo ha scritto alla Sipre ricordando la necessit&agrave; di provvedere all&rsquo;attuazione delle revisioni generali delle due sciovie, come previsto dall&rsquo;accordo sottoscritto, e segnalando che la spesa complessiva di progetto, pari a 1.175.000 euro, &egrave; stata iscritta nel bilancio di previsione comunale 2026/2028 a seguito dell&rsquo;approvazione di una variazione al bilancio avvenuta con deliberazione del consiglio comunale del 16 marzo scorso.</p>
<p style="text-align: justify;">Si precisa infine che, contrariamente a quanto riportato erroneamente sui suddetti canali social digitali, nel 2024 il Comune di Crissolo non ha inviato ad ANSFISA alcun &ldquo;esposto&rdquo; &ndash; termine peraltro totalmente inappropriato &ndash;, bens&igrave; una mera risposta a una nota di ANSFISA, nella quale il Comune ha puntualmente illustrato la situazione dell&rsquo;epoca, senza alcuna contestazione circa l&rsquo;idoneit&agrave; tecnica degli impianti. Anche questa risposta comunale risulta del resto totalmente estranea alle ragioni addotte da ANSFISA per il diniego, che, come detto, concernono esclusivamente la documentazione e i requisiti tecnici prodotti da Sipre.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Si ritiene necessario ricordare che, pur apprezzabili per la possibilit&agrave; che garantiscono di diffondere rapidamente e a persone interessate contenuti informativi di vario genere, i canali social digitali dovrebbero essere utilizzati comunicando con completezza e in modo corretto le informazioni e non alimentando discussioni e polemiche con materiale incompleto o errato; essi non sono comunque il luogo pi&ugrave; opportuno per discutere di tematiche che hanno rilevanza legale, specialmente ad accertamenti in corso. Il Comune di Crissolo continuer&agrave; invece a informare tramite gli strumenti pi&ugrave; adeguati e opportuni e nei tempi che saranno possibili.</p>]]></description><pubDate>Thu, 28 May 2026 09:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il 29 maggio riapre la provinciale del Colle dell’Agnello fino al confine di stato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/il-29-maggio-riapre-la-provinciale-del-colle-dellagnello-fino-al-confine-di-stato_120902.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/il-29-maggio-riapre-la-provinciale-del-colle-dellagnello-fino-al-confine-di-stato_120902.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120902/147955.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A partire dalle ore 17 di venerd&igrave; 29 maggio verr&agrave; riaperto al traffico veicolare il tratto della strada provinciale 251 compreso tra il chilometro 4,7, in corrispondenza dell&rsquo;ex dogana, e il confine di Stato con la Francia, al chilometro 14,010. Torna cos&igrave; pienamente percorribile uno dei valichi alpini pi&ugrave; significativi e suggestivi della provincia di Cuneo.</p>
<p>La decisione &egrave; maturata al termine dei sopralluoghi effettuati dai tecnici provinciali, che hanno escluso la presenza di condizioni di pericolo legate al manto nevoso residuo e verificato la piena percorribilit&agrave; della carreggiata. La riapertura totale avviene in accordo con le autorit&agrave; francesi competenti per il versante d&rsquo;Oltralpe, nel quadro del protocollo di cooperazione transfrontaliera per la gestione della viabilit&agrave; del Colle dell&rsquo;Agnello.</p>
<p>Con il nuovo provvedimento vengono revocate le precedenti ordinanze che avevano disposto la chiusura invernale e, successivamente, la riapertura parziale fino a Pian dell&rsquo;Agnello. Nei giorni precedenti l&rsquo;apertura al traffico saranno completate le operazioni di rimozione della segnaletica temporanea e degli impedimenti installati durante il periodo di chiusura, cos&igrave; da garantire una circolazione regolare e in sicurezza lungo l&rsquo;intero tracciato.</p>
<p>In occasione della riapertura &egrave; stato inoltre promosso un momento simbolico di incontro istituzionale, in programma luned&igrave; 1&deg; giugno alle ore 11 a Chianale. L&rsquo;appuntamento vedr&agrave; coinvolti tutti i sindaci della Valle Varaita, il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo e l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna Marco Gallo, e intende sottolineare il valore strategico del Colle dell&rsquo;Agnello quale infrastruttura fondamentale per la mobilit&agrave;, il turismo e la cooperazione transfrontaliera.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 25 May 2026 17:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Favoriamo le compravendite dei terreni agricoli montani tra occitani tagliando burocrazia e costi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/favoriamo-le-compravendite-dei-terreni-agricoli-montani-tra-occitani-tagliando-burocrazia-e-costi_120832.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/favoriamo-le-compravendite-dei-terreni-agricoli-montani-tra-occitani-tagliando-burocrazia-e-costi_120832.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120832/147841.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>L'Assemblada Occitana Valades lancia una proposta: favoriamo le compravendite dei terreni agricoli montani tra occitani tagliando burocrazia e costi.</em></p>
<p><em>Dal nostro punto di vista &egrave; inaccettabile che alcuni atti notarili per acquistare piccole propriet&agrave; boschive costino quasi quanto il contratto di vendita stesso. Crediamo che sia necessaria una profonda revisione della tassazione in materia e una forte sburocratizzazione per gli atti di vendita di piccoli appezzamenti montani tra valligiani.</em></p>
<p><em>Riteniamo l' attuale sistema, che nei fatti equipara la vendita di un appezzamento boschivo, magari abbandonato da tempo, con la vendita di una mega villa in riva al mare o in centro a una citt&agrave; inapplicabile alla realt&agrave; occitana. Con l' attuale sistema &egrave; obiettivamente complicato per un privato cittadino acquistare un appezzamento terriero in montagna.</em></p>
<p><em>Proponiamo pertanto una profonda riforma dell' attuale legislazione, una riforma che miri a semplificare e rendere decisamente pi&ugrave; economico l' atto della cessione.</em></p>
<p><em>Nella nostra visione, come Assemblada Occitana Valades, crediamo debba essere il comune l' ente registratore della cessione del terreno. Nell' ottica di evitare speculazioni e acquisti massivi da parte di gente non interessata al bene delle nostre valli crediamo si debba valutare questa semplificazione solo tra i residenti nelle valli occitane (residenti nei comuni aderenti alla 482/99, per intenderci). Per non avanzare proposte che sembrano fantascienza proponiamo anche una possibile soluzione: l'estensione dell' atto pubblico di vendita, come gi&agrave; avviene per gli atti che coinvolgono i comuni, anche alle vendite di terreni tra privati in montagna. Crediamo che questa misura rappresenterebbe una notevole svolta nella questione del costo degli atti, in quanto il comune dovrebbe chiedere una tassazione simbolica per la trascrizione degli atti.&nbsp;</em></p>
<p><em>I soldi che vengono incassati dal comune per questo servizio potrebbero essere utilizzati sia per ripagare il servizio stesso, sia per realizzare o mantenere sentieri, magari proprio in quei boschi oggetto dell'atto. Al fine di migliorare la tenuta idrogeologica dei versanti boschivi siamo fermamente convinti che questa esenzione andrebbe consentita solo a chi garantisce di tenere il bosco in condizioni decorose. Crediamo sia una misura non eccessivamente pesante sulle finanze regionali ma che darebbe un forte segnale di sostegno alla montagna e soprattutto all' agricoltura montana!&nbsp;</em></p>
<p><strong>L'Assemblada Occitana Valades</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 25 May 2026 08:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Terrazzamenti montani: la Regione finanzia 35 interventi nella Granda con il Fondo Fosmit]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/terrazzamenti-montani-la-regione-finanzia-35-interventi-nella-granda-con-il-fondo-fosmit_120548.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/terrazzamenti-montani-la-regione-finanzia-35-interventi-nella-granda-con-il-fondo-fosmit_120548.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120548/147363.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha assegnato 4 milioni di euro per realizzare 54 interventi di recupero dei terrazzamenti nei territori montani, finanziati con risorse del Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT) e distribuiti sull'intero arco alpino e appenninico piemontese.</p>
<p>Il bando ha registrato un'adesione oltre ogni previsione, con una domanda complessiva superiore ai 5,5 milioni di euro: la Regione lavora ora per intercettare le risorse FOSMIT che saranno assegnate al Piemonte per le annualit&agrave; 2025 e 2026 e dare risposta anche ai restanti 18 progetti gi&agrave; giudicati ammissibili.</p>
<p>Il bando, aperto nei mesi scorsi, ha ricevuto 75 domande da privati, imprese agricole, associazioni fondiarie e Comuni montani di Alessandria, Biella, Cuneo, Torino e Verbano-Cusio-Ossola. Il numero di candidature &egrave; la misura concreta di quanto il recupero dei terrazzamenti, opere di ingegneria rurale che presidiano i versanti e riducono il rischio idrogeologico, sia percepito come priorit&agrave; reale dalle comunit&agrave; di montagna.</p>
<p>&ldquo;<em>I numeri di questo bando ci dicono che la direzione &egrave; quella giusta </em>- dichiara l'assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo -.<em> Abbiamo finanziato 54 interventi con tutte le risorse disponibili e completato l'istruttoria su ogni domanda ricevuta. Ora lavoriamo per portare ulteriori fondi al Piemonte: i progetti sono pronti, le valutazioni tecniche sono gi&agrave; concluse, e non appena avremo nuove risorse potremo procedere immediatamente. &Egrave; un segnale importante per i territori montani: la Regione c'&egrave; e continua a investire</em>&rdquo;.</p>
<p>Gli interventi finanziati sono cos&igrave; suddivisi su base provinciale:<br>- Alessandria: un intervento per 83.727 euro a Cabella Ligure;<br>- Asti: 4 interventi per 247.414 euro a Loazzolo, Bubbio e Vesime;<br>- Cuneo: 35 interventi per 2.567.750 euro a San Damiano Macra, Macra (3), Monesiglio (2), Torre Bormida (5), Revello, Cortemilia (5), San Benedetto Belbo, Bonvicino (2), Robilante, Castelletto Uzzone, Perletto, Monterosso Grana, Viola, Garessio (2), Gorzegno, Aisone, Demonte, Feisoglio, Levice. Pagno, Cartignano e Demonte;<br>- Novara: un intervento per 135.000 euro a Nebbiuno;<br>- Torino: 10 interventi per 733.185 euro a Condove, Venaus, Carema (2), San Germano Chisone, Fenestrelle, Settimo Vittone, Bardonecchia, Borgone di Susa, Pomaretto;<br>- Vercelli: 3 interventi per 318.850 euro a Varallo, Alagna e Quarona.</p>]]></description><pubDate>Wed, 20 May 2026 15:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Più fondi per le scuole nelle valli. La Regione porta gli stanziamenti a 750 mila euro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/piu-fondi-per-le-scuole-nelle-valli-la-regione-porta-gli-stanziamenti-a-750-mila-euro_120398.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/piu-fondi-per-le-scuole-nelle-valli-la-regione-porta-gli-stanziamenti-a-750-mila-euro_120398.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120398/147107.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con la delibera approvata oggi la Giunta regionale amplia la dotazione iniziale di 340 mila euro con ulteriori 410 mila euro, portando il totale a 750 mila euro per i servizi scolastici nei territori montani nell'anno scolastico 2026/2027, attivando cos&igrave; l'intera programmazione prevista dalla legge regionale n. 14/2019 sullo sviluppo e la tutela della montagna.</p>
<p>Una misura confermata e rafforzata anno dopo anno: 528 mila euro nel 2024, 633 mila nel 2025, 750 mila nel 2026.</p>
<p>L&rsquo;intervento si articola su due linee distinte. La prima finanzia la razionalizzazione delle pluriclassi: nelle scuole di montagna &egrave; frequente che bambini di et&agrave; e livelli diversi condividano la stessa aula con un unico insegnante, per insufficienza di iscritti. Il contributo regionale consente di coprire i costi per personale aggiuntivo o per l&rsquo;estensione dell&rsquo;orario di servizio, riducendo il numero di classi accorpate e avvicinando la qualit&agrave; della didattica a quella garantita nelle scuole di pianura. Questa linea &egrave; gi&agrave; operativa col bando pubblicato nelle scorse settimane. La seconda linea, attivata con la delibera odierna, interviene a monte del problema: finanzia il mantenimento in funzione di scuole dell&rsquo;infanzia e primarie nei comuni montani pi&ugrave; isolati.</p>
<p><em>"Questa delibera completa la programmazione sulle scuole montane agendo su due fronti </em>- dichiara l'assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo -<em>. Da un lato il sostegno alla gestione delle pluriclassi, dall'altro il finanziamento diretto ai pres&igrave;di scolastici nei territori pi&ugrave; fragili. Con i 750 mila euro complessivamente stanziati rafforziamo la capacit&agrave; di intervento della Regione su entrambi gli ambiti con l'obiettivo di garantire continuit&agrave; e qualit&agrave; del servizio scolastico, sostenendo le famiglie e contribuendo alla tenuta delle comunit&agrave; montane"</em>.</p>
<p><em>"Una scuola di montagna aperta significa una comunit&agrave; viva, famiglie che scelgono di restare e bambini che crescono nel proprio territorio con le stesse opportunit&agrave; degli altri studenti piemontesi. La scuola &egrave; un presidio di futuro e il luogo dove si costruisce l'identit&agrave;: mantenerla viva vuol dire dare ai giovani un motivo in pi&ugrave; per credere nel loro territorio e scegliere di restarci"</em>&nbsp;afferma l'assessore all'Istruzione e Merito, Daniela Cameroni.</p>
<p>A fare da tramite tra la Regione e le scuole sono le Unioni montane piemontesi, che raccolgono le esigenze dei plessi del proprio territorio, presentano le domande di contributo attraverso la piattaforma regionale FINDOM e gestiscono i fondi in collaborazione con gli istituti scolastici di riferimento. Le risorse sono erogate in due tranche: un acconto fino al 90% dell&rsquo;importo riconosciuto all&rsquo;avvio dell&rsquo;anno scolastico, e il saldo a rendicontazione avvenuta al termine delle lezioni.</p>]]></description><pubDate>Mon, 18 May 2026 15:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel Cuneese la cultura passa anche dai piccoli comuni di montagna]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/nel-cuneese-la-cultura-passa-anche-dai-piccoli-comuni-di-montagna_120267.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/nel-cuneese-la-cultura-passa-anche-dai-piccoli-comuni-di-montagna_120267.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120267/146775.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel Cuneese i musei non si concentrano solo nelle citt&agrave; pi&ugrave; grandi, ma sono distribuiti anche nelle vallate alpine e nei comuni periferici. Dietro questa diffusione per&ograve; emergono anche alcune differenze: tra citt&agrave; e aree interne, tra musei aperti stabilmente durante l&rsquo;anno e strutture legate alla stagionalit&agrave; del turismo, fino al rapporto con scuole e giovani residenti.</p>
<p>La rielaborazione della fondazione indipendente Openpolis sui dati ISTAT, descrive la provincia di Cuneo come un territorio ricco di strutture museali - dagli ecomusei agli spazi dedicati alle tradizioni occitane -, con una forte presenza nei comuni montani, ma anche con alcune sfide legate all&rsquo;accessibilit&agrave; e alla partecipazione dei pi&ugrave; giovani.</p>
<p>Il Piemonte &egrave; infatti tra le regioni italiane con la pi&ugrave; alta partecipazione culturale giovanile. Nel 2022 il 44,4% dei bambini e ragazzi piemontesi tra i 6 e i 17 anni ha visitato almeno una volta un museo o una mostra. La presenza di musei per&ograve; non si traduce automaticamente in un accesso pi&ugrave; semplice alla cultura.</p>
<p>In Italia, nel 2022, circa il 39% dei musei &egrave; rimasto aperto per oltre 250 giorni all&rsquo;anno, con ampie differenze sul territorio nazionale. Nei comuni pi&ugrave; grandi la quota sale al 54,3%, mentre nelle aree interne scende a poco pi&ugrave; del 30%. Questa dinamica emerge anche nella Granda: da una parte c&rsquo;&egrave; una rete culturale molto diffusa, dall&rsquo;altra una presenza spesso concentrata in piccoli comuni montani con pochissimi residenti giovani. &Egrave; per questo che la classifica del numero di musei ogni 10mila abitanti tra 0 e 17 anni vede ai primi posti quasi esclusivamente paesi periferici o ultraperiferici.</p>
<p>In testa c&rsquo;&egrave; Bellino, in alta val Varaita, con 3.333 musei ogni 10mila residenti tra 0 e 17 anni, poi Caprauna con 1.666 e Argentera con 1.250. A seguire Elva (1.000), Ostana (909) e Pontechianale (666). Questi numeri possono sembrare sorprendenti, ma si spiegano soprattutto con il ridotto numero di giovani residenti in questi centri montani: dato che si tratta di centri con pochi abitanti basta la presenza di uno o due musei per far crescere il rapporto statistico.</p>
<p>La situazione &egrave; diversa nei centri maggiori della provincia. Considerando solo le citt&agrave; che hanno almeno un museo, in fondo alla classifica si trovano Fossano con 2,5 musei ogni 10 mila abitanti tra 0 e 17 anni, Cuneo con 3,65 e Alba con 4,35. Il dato &egrave; molto diverso da quello dei piccoli centri perch&eacute; il numero di giovani residenti &egrave; decisamente pi&ugrave; alto rispetto a quello dei comuni montani.</p>
<p>A livello di accessibilit&agrave;, alcuni comuni della provincia garantiscono musei aperti almeno 250 giorni all&rsquo;anno. Tra questi ci sono Chiusa Pesio, Garessio e Grinzane Cavour. Nelle citt&agrave; pi&ugrave; grandi, come Cuneo e Alba, il 50% dei musei garantisce aperture superiori ai 250 giorni annui, mentre Bra si ferma al 33%.</p>
<p>Un altro aspetto riguarda il rapporto tra musei e realt&agrave; educative. Secondo i dati di Openpolis, nel Cuneese sono ancora relativamente poche le citt&agrave; in cui sono state avviate partnership strutturate con le scuole. I comuni coinvolti risultano essere Vinadio, Clavesana, Magliano Alfieri, Manta, Mondov&igrave;, Savigliano, Bene Vagienna, Bra, Alba, Prazzo e Chiusa Pesio.</p>]]></description><pubDate>Sat, 16 May 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[A Rucas il 46° concerto di Ferragosto: la sinfonia delle Alpi riparte da Bagnolo Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-rucas-il-46-concerto-di-ferragosto-la-sinfonia-delle-alpi-riparte-da-bagnolo-piemonte_120230.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-rucas-il-46-concerto-di-ferragosto-la-sinfonia-delle-alpi-riparte-da-bagnolo-piemonte_120230.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120230/146710.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sar&agrave; la localit&agrave; Rucas, nel territorio di Bagnolo Piemonte, ad ospitare la 46&ordf; edizione del Concerto sinfonico di Ferragosto, l'appuntamento che ogni anno porta la grande musica d'autore sulle vette delle Alpi piemontesi.</p>
<p>La decisione &egrave; stata assunta ufficialmente dalla Cabina di Regia, composta da Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Camera di Commercio di Cuneo, Provincia di Cuneo e ATL del Cuneese.</p>
<p>Anche quest'anno l'evento sar&agrave; trasmesso in diretta nazionale su Rai3 con uno speciale Tgr a cura della redazione del Piemonte e del Centro di Produzione Rai "Piero Angela" di Torino.</p>
<p>"<em>Il Concerto di Ferragosto &egrave; ormai molto pi&ugrave; di un evento: &egrave; un simbolo della nostra terra e un appuntamento atteso da migliaia di persone che amano la montagna e la grande musica</em> - afferma l&rsquo;assessore regionale alla Montagna Marco Gallo - <em>Siamo felici di annunciare che sar&agrave; Rucas ad ospitare questa nuova edizione, offrendo un palcoscenico naturale straordinario all'Orchestra Bruni. &Egrave; un momento di comunit&agrave; e di orgoglio identitario che ci permette di far conoscere le nostre valli a un pubblico sempre pi&ugrave; vasto. Grazie alla vetrina della Rai, la bellezza e la magia delle nostre montagne entreranno ancora una volta nelle case di tutti gli italiani, confermando quanto sia unico il patrimonio delle terre alte e quanto sia importante continuare a valorizzarlo insieme. Ringrazio i membri della Cabina di Regia istituzionale, coordinata dalla Regione, che anche quest'anno accompagnano questo appuntamento con il proprio fondamentale contributo</em>".</p>
<p>L'evento, che vedr&agrave; protagonista l'Orchestra "Bartolomeo Bruni" di Cuneo, si conferma come uno dei momenti pi&ugrave; iconici dell'estate piemontese, in grado di richiamare migliaia di escursionisti in quota e di connettere milioni di telespettatori attraverso il piccolo schermo. La manifestazione, che ha attraversato oltre quattro decenni di storia, rappresenta ogni anno un'occasione di promozione straordinaria per le valli cuneesi e per l'intero sistema montagna piemontese.</p>
<p>Con l&rsquo;ufficializzazione della sede, la macchina organizzativa entra ora nella sua fase operativa per definire gli aspetti logistici e il programma artistico dell'evento, che saranno illustrati nel dettaglio nei prossimi mesi nel corso della conferenza stampa di presentazione.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 15 May 2026 12:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il 23 maggio Forni Narranti cammina verso le borgate]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/il-23-maggio-forni-narranti-cammina-verso-le-borgate_119984.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/il-23-maggio-forni-narranti-cammina-verso-le-borgate_119984.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119984/146316.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Parte da un sentiero e da un forno a legna la seconda edizione di Forni Narranti, il festival culturale diffuso di Venasca dedicato al pane come patrimonio vivo delle comunit&agrave; alpine. Il primo appuntamento &egrave; per sabato 23 maggio: una camminata breve e adatta a tutti, con partenza alle 14.30 dalla chiesa di Peralba fino a Borgata Goria, accompagnata da guide naturalistiche del territorio.<br><br>Alla borgata, la Pro Loco di Venasca accender&agrave; il vecchio forno comunitario: uno di quei forni a legna che un tempo scandivano la vita delle borgate alpine, punto di incontro prima ancora che di produzione, e che oggi tornano a scaldarsi per l'occasione. Ad aspettare i camminatori ci sono anche Balacanta, fisarmonica e ghironda, musica tradizionale e occitana da ascoltare o da ballare, e la degustazione di prodotti locali legati alla tradizione panificatoria della Valle Varaita (&euro;5 a persona).<br><br>"<em>Il forno di borgata era il cuore della vita comunitaria nelle Alpi</em>" spiega il Comune di Venasca: "<em>Accenderlo di nuovo, insieme, &egrave; il modo pi&ugrave; diretto per cominciare a raccontare quello che Forni Narranti vuole essere: un festival che usa il pane per stare insieme e ricordare chi siamo"</em>.<br>La prenotazione &egrave; obbligatoria entro il 20 maggio all'indirizzo <a href="mailto:eventi@afpdronero.it" target="_blank" rel="nofollow">eventi@afpdronero.it</a>.<br><br><strong>I prossimi appuntamenti<br></strong><br>La stagione di primavera di Forni Narranti prosegue con altri due eventi prima del grande festival d'autunno.&nbsp;<br><br>5, 6 e 7 giugno &mdash; Concerto e inaugurazione dell'esposizione fotografica In occasione della Giornata mondiale dell'ambiente, venerd&igrave; 5 giugno Venasca ospiter&agrave; una serata in due tempi: alle 20, sotto l'Ala di Piazza Caduti, il concerto degli studenti e degli insegnanti dell'Istituto musicale di Venasca; alle 21, nella sala del Vecchio Municipio, l'inaugurazione dell'esposizione di fotografie storiche animate digitalmente da Alice Gallouin. Le immagini, raccolte dalla comunit&agrave; nelle settimane precedenti, tornano a vivere in forma di installazione visiva, con accompagnamento musicale. L'esposizione rester&agrave; visitabile sabato 6 e domenica 7 giugno.<br><br>20 giugno &mdash; Circo e musica sotto l'Ala Alla vigilia del solstizio d'estate, lo spazio coperto dell'Ala di Piazza Martiri diventa palcoscenico. Dalle 14.30 Fuma che nduma porta le arti circensi in piazza: prima un'animazione aperta al pubblico con punti di giocoleria, poi alle 17 lo spettacolo di danza e acrobazie aeree. Dalle 17.30 il Duo sciap&ograve; accompagna il pomeriggio con un concerto di strada. Ingresso libero.</p>
<p class="MsoNormal"><strong><span lang="it">Informazioni e prenotazioni</span></strong><span lang="it"> eventi@afpdronero.it &middot; 389 214 4782</span></p>]]></description><pubDate>Tue, 12 May 2026 12:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sampeyre, il paese è pronto ad ospitare quattro eventi all'insegna della musica]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/sampeyre-il-paese-e-pronto-ad-ospitare-quattro-eventi-all-insegna-della-musica_119981.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/sampeyre-il-paese-e-pronto-ad-ospitare-quattro-eventi-all-insegna-della-musica_119981.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119981/146312.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Grazie all'associazione culturale Lu Cunvent di Borgata Rore<strong>, </strong>Sampeyre &egrave; pronta ad ospitare quattro eventi il 15 e il 16 maggio. I protagonisti saranno "I Suonatori della Valle".&nbsp;</p>
<p>- Venerdi 15 maggio ore 21<br>Lu Cunvent di Rore. conferenza dal titolo: Cori, canti e balli dall&rsquo;Appennino&hellip; alle Alpi. Racconti e immagini sulla tradizione della Valle del Savena e proiezione del video dell&rsquo;incontro svolto a Rore nel 2006. Ingresso libero.</p>
<p>- Sabato 16 maggio ore 10-13<br>Lu Cunvent di Rore, stage di violino con Dina Staro: la Valle del Savena, la violinista Dina Staro propone un modulo alla scoperta delle antiche tradizioni violinistiche dell'alto appennino bolognese. Prenotazione consigliata: info <a href="mailto:cunventrore@gmail.com" target="_blank" rel="nofollow">cunventrore@gmail.com</a>.</p>
<p>- Sabato 16 maggio ore 15.30-17.30<br>&nbsp;Ala comunale di Melle, stage di ballo "Tonda, mostri!" un laboratorio per imparare a divertirsi con il &nbsp;ballo tradizionale della Valle del Savena. I passi e le figurazioni dei balli collettivi. Prenotazione consigliata: info <a href="mailto:cunventrore@gmail.com" target="_blank" rel="nofollow">cunventrore@gmail.com</a>.</p>
<p>- Sabato 16 maggio ore 21<br>Ala comunale di Melle, grande concerto e ballo dei suonatori della valle del Savena. Il modo migliore per chiudere in bellezza. Ingresso a offerta libera.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I suonatori della Valle</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I &ldquo;Suonatori della Valle del Savena&rdquo; &egrave; un gruppo creato nel 1974 da Stefano Cammelli, il giovane ricercatore bolognese che a seguito di ricerche sul campo, rivalorizz&ograve; musicisti e repertori di tradizione, contribuendo ad avviare un nuovo percorso identitario anche nell&rsquo;alto Appennino bolognese. Della formazione originaria facevano parte Melchiade Benni (violino), Ariodante Minarini (basso tuba), Primo Panzacchi (fisarmonica) e Bruno Zanella (chitarra).&nbsp;<br><br>Da questo momento iniziale il gruppo ha continuato sempre la propria attivit&agrave;, fondendo al suo interno generazioni sempre nuove di suonatori, con visioni diverse, ma con il comune intento di portare avanti la tradizione del ballo staccato e del liscio montanaro da sempre presenti nell&rsquo;Appennino bolognese e in particolar modo proprio nella Valle del Savena.<br><br>Da oltre quarant&rsquo;anni perci&ograve; suonano in feste, sagre e serate da ballo, festival nazionali e internazionali, senza mai tralasciare i borghi e i paesi dell&rsquo;Appennino con le loro tipiche case in sasso.<br><br>Sono diventati una realt&agrave; molto forte, riconosciuta e cresciuta con gli anni fino a stabilizzarsi sulla scena nazionale e internazionale, grazie al contributo di tutti, dai ballerini pi&ugrave; affezionati alle persone che almeno una volta hanno fatto tappa nelle loro feste, forse perch&egrave; la musica che viene proposta fa ricordare scene di vita vissuta, sentita, una musica che non si &egrave; mai persa, portata avanti con grande entusiasmo, senza fermarsi al passato, ma vivendo il presente e pensando al futuro. Insomma un repertorio che &egrave; riuscito a tessere un filo comune, a mantenersi ed evolversi nel tempo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 12 May 2026 12:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sicurezza sulle piste sciistiche, dalla Regione quasi due milioni di euro per le stazioni del cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sicurezza-sulle-piste-sciistiche-dalla-regione-quasi-due-milioni-di-euro-per-le-stazioni-del-cuneese_119742.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sicurezza-sulle-piste-sciistiche-dalla-regione-quasi-due-milioni-di-euro-per-le-stazioni-del-cuneese_119742.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119742/145919.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;" align="justify">La Regione Piemonte ha approvato l'assegnazione di contributi per un importo complessivo di&nbsp;4.484.000&nbsp;euro&nbsp;destinati alla&nbsp;sicurezza delle aree sciabili&nbsp;e al&nbsp;sostegno della gestione degli impianti di risalita.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Il provvedimento assicura la copertura finanziaria&nbsp;di tutte&nbsp;le&nbsp;43 istanze pervenute&nbsp;dai gestori&nbsp;operanti sull&rsquo;intero&nbsp;arco alpino piemontese, confermando la piena operativit&agrave; della programmazione regionale per la&nbsp;stagione 2024/2025.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><em>"Il sistema neve piemontese &egrave; un&rsquo;infrastruttura essenziale per l&rsquo;economia e la tenuta sociale delle nostre valli - </em>dichiara l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo della Montagna e Sistema Neve&nbsp;Marco Gallo&nbsp;-&nbsp;<em>Garantire piste sicure e impianti efficienti non &egrave; solo un sostegno al turismo, ma un investimento necessario per mantenere la montagna viva, abitata e competitiva. Con questo stanziamento rispondiamo alle esigenze dei 43 comprensori piemontesi che hanno richiesto il supporto della Regione: un atto che riconosce l&rsquo;eccellenza internazionale delle grandi stazioni e, al contempo, il valore insostituibile dei piccoli impianti, attori determinanti per l&rsquo;equilibrio e lo sviluppo delle proprie vallate"</em>.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Il sistema di finanziamento si fonda sulla legge regionale n.2 del 2009, con cui il Piemonte disciplina in modo organico&nbsp;la sicurezza nella pratica degli sport montani e la gestione delle aree sciabili. La&nbsp;norma&nbsp;stabilisce il principio secondo cui la garanzia di condizioni di sicurezza e il mantenimento delle infrastrutture sciistiche non sono semplici attivit&agrave; commerciali, ma servizi di interesse generale necessari per lo sviluppo economico e la tutela dell'incolumit&agrave; pubblica nelle terre alte.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Nello specifico, la dotazione finanziaria &egrave; ripartita tra soggetti privati (4.410.000 euro) e amministrazioni pubbliche (74.200 euro) e interviene su due linee previste dalla legge: quella dedicata alla&nbsp;tutela della salute degli utenti, al soccorso sulle piste e all&rsquo;innevamento programmato, e&nbsp;quella&nbsp;finalizzata al&nbsp;supporto delle spese di gestione per le&nbsp;microstazioni, presidi essenziali per l'economia locale.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">L&rsquo;architettura del provvedimento pone la massima priorit&agrave; sulla prevenzione: il 90% degli stanziamenti &egrave; vincolato a interventi diretti per la sicurezza e la tenuta del manto nevoso. Il sostegno alle microstazioni garantisce invece la copertura dei costi operativi indispensabili per mantenere aperti impianti che, per molte comunit&agrave;, rappresentano la principale infrastruttura di servizio e di prossimit&agrave;.</p>
<p align="justify"><strong>La suddivisione su base provinciale dei gestori finanziati<br><br></strong></p>
<p align="justify"><strong>Alessandria, totale &euro; 6.070</strong></p>
<p align="justify">Torrazza Andrea &ndash; Impianti di Caldirola &euro;6.070<br><br></p>
<p align="justify"><strong>Biella, totale &euro;227.684</strong></p>
<p align="justify">Icemont S.A.S. &euro;227.684<br><br></p>
<p align="justify"><strong>Cuneo, totale &euro;1.861.652<br></strong></p>
<p align="justify">Comune di Crissolo &euro;19.289</p>
<p align="justify">Comune di Vinadio &euro;10.017</p>
<p align="justify">Artesina S.P.A. &euro;286.633</p>
<p align="justify">Dodonix S.R.L. &euro;56.759</p>
<p align="justify">Entracque Neve S.R.L. &euro;23.230</p>
<p align="justify">Frabosa Ski 2000 S.P.A. &euro;200.401</p>
<p align="justify">Giusiano Massimo &ndash; Impianti di Pontechianale &euro;26.413</p>
<p align="justify">Limone Impianti Funiviari E Turistici S.P.A. &euro;551.929</p>
<p align="justify">Montus S.R.L. &euro;25.434</p>
<p align="justify">Pigna Ski &euro;49.750</p>
<p align="justify">Prato Nevoso S.P.A. &euro;386.359</p>
<p align="justify">Raimondi S.R.L. &euro;17.545</p>
<p align="justify">Sampeyre365 &euro;86.333</p>
<p align="justify">Sci Club Alpi Marittime Entracque &ndash; Valdieri &euro;32.522</p>
<p align="justify">Sciovia San Secondo S.R.L. &euro;38.077</p>
<p align="justify">Sciovie Cardini S.R.L. &euro;27.385</p>
<p align="justify">Valle Pesio Servizi &ndash; Chiusa Pesio &euro;23.577<br><br></p>
<p align="justify"><strong>Torino, totale &euro;768.590</strong></p>
<p align="justify">Comune di Ala di Stura &euro;2906</p>
<p align="justify">Comune di Ceresole Reale &euro;10.944</p>
<p align="justify">Comune di Locana &euro;6.068</p>
<p align="justify">Comune di Valprato Soana &euro;15.573</p>
<p align="justify">Associazione Pianeta Neve &euro;7.545</p>
<p align="justify">Colomion S.P.A. &euro;106.808</p>
<p align="justify">Nuova 13 Laghi S.R.L. &euro;160.843</p>
<p align="justify">Sciovie Usseglio S.N.C. &euro;83.384</p>
<p align="justify">Sestrieres S.P.A. &euro;317.849</p>
<p align="justify">Turimont S.R.L. &euro;12.672</p>
<p align="justify">Valle Pesio Servizi &ndash; Pragelato &euro;43.996<br><br></p>
<p align="justify"><strong>Verbano-Cusio-Ossola, totale &euro;907.231</strong></p>
<p align="justify">Comune di Antrona Schieranco &euro;9.400</p>
<p align="justify">Devero 2.0 &euro;13.785</p>
<p align="justify">Domobianca Srl &euro;211.536</p>
<p align="justify">Kaleon S.P.A &euro;38.633</p>
<p align="justify">Lepontina Gestioni S.R.L. &euro;19.458</p>
<p align="justify">Macugnaga Trasporti E Servizi &euro;157.631</p>
<p align="justify">San Domenico Ski S.R.L. &euro;248.773</p>
<p align="justify">Sapori Walser Sas &euro;18.682</p>
<p align="justify">V&amp;F S.R.L. &ndash; Val Formazza &euro;44.385</p>
<p align="justify">V&amp;F S.R.L. &ndash; Piana di Vigezzo &euro;144.946<br><br></p>
<p align="justify"><strong>Vercelli, totale &euro;712.970</strong></p>
<p align="justify">Alpe Campo S.R.L. &euro;23.684</p>
<p align="justify">Monterosa 2000 Spa &euro;684.194</p>
<p align="justify"><span lang="en-US">Ski Team Valsesia A.S.D. &euro;5.093</span></p>]]></description><pubDate>Fri, 08 May 2026 12:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Scuole di montagna, dalla Regione 340 mila euro per garantire servizi nelle valli]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/scuole-di-montagna-dalla-regione-340-mila-euro-per-garantire-servizi-nelle-valli_119598.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/scuole-di-montagna-dalla-regione-340-mila-euro-per-garantire-servizi-nelle-valli_119598.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119598/145684.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte attiva un nuovo intervento a sostegno dei territori montani con un bando che destina 340 mila euro per l&rsquo;anno scolastico 2026/2027 alla riorganizzazione delle pluriclassi nelle scuole primarie e secondarie di primo grado.</p>
<p>La misura si inserisce nel quadro della delibera del 9 marzo scorso, che prevede azioni per il mantenimento del servizio scolastico nelle aree montane pi&ugrave; marginali e per la razionalizzazione delle situazioni di pluriclasse, ed agisce su una delle principali criticit&agrave; segnalate dalle comunit&agrave; locali: la sostenibilit&agrave; dell&rsquo;offerta scolastica nei piccoli plessi.</p>
<p>Il bando consente infatti di finanziare il parziale sdoppiamento delle pluriclassi, coprendo i costi per personale scolastico aggiuntivo o per l&rsquo;estensione dell&rsquo;orario di servizio, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la presenza dei docenti e migliorare la qualit&agrave; della didattica.</p>
<p>Destinatarie del bando sono le Unioni Montane piemontesi, che presentano la domanda in collaborazione con gli istituti scolastici di riferimento per i plessi situati nei Comuni montani. Per le scuole primarie il contributo &egrave; riconosciuto per ogni intervento di razionalizzazione delle pluriclassi fino a un massimo di 5.000 euro; per le scuole secondarie di primo grado &egrave; commisurato ai progetti di parziale sdoppiamento delle pluriclassi, fino a un massimo di 8.000 euro per intervento.</p>
<p>Si tratta di risorse regionali gi&agrave; stanziate e operative, alle quali si aggiunger&agrave; con un successivo provvedimento un&rsquo;integrazione di circa 400 mila euro, destinata sia a rafforzare la dotazione sulle pluriclassi sia a consentire l&rsquo;attivazione del mantenimento del servizio scolastico nei territori montani pi&ugrave; fragili.</p>
<p>"<em>Alle richieste dei territori rispondiamo con atti concreti - </em>dichiara l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo<em> - Questa misura si inserisce in una programmazione pi&ugrave; ampia che agisce su due fronti: da un lato la gestione delle pluriclassi, dall&rsquo;altro il mantenimento dei pres&igrave;di scolastici nei territori montani pi&ugrave; fragili. Con le risorse gi&agrave; stanziate e con l&rsquo;integrazione prevista rafforziamo la capacit&agrave; di azione della Regione su entrambi gli ambiti. L&rsquo;obiettivo &egrave; garantire continuit&agrave; e qualit&agrave; del servizio scolastico, sostenere le famiglie e contribuire alla tenuta sociale delle comunit&agrave; montane</em>".</p>
<p>Le domande potranno essere presentate attraverso la piattaforma regionale FINDOM entro il 19 giugno 2026.</p>
<p>Le risorse saranno assegnate per consentire l&rsquo;attivazione degli interventi gi&agrave; dall&rsquo;avvio dell&rsquo;anno scolastico 2026/2027.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 06 May 2026 14:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
