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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/saluzzese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/montagna/saluzzese/rss2.0.xml?page=6rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Montagna a Saluzzo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Mon, 08 Jun 2026 00:26:34 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Montagna > Saluzzo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/montagna/saluzzese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Riapre il Colle dell'Agnello, Robaldo e Dovetta: "Attenzione continua alla viabilità transfrontaliera"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/riapre-il-colle-dell-agnello-robaldo-e-dovetta-attenzione-continua-alla-viabilita-transfrontaliera_121367.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/riapre-il-colle-dell-agnello-robaldo-e-dovetta-attenzione-continua-alla-viabilita-transfrontaliera_121367.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121367/148685.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Luned&igrave; 1 giugno, alla vigilia dell''ottantesimo compleanno della Repubblica, il Presidente della Provincia, Luca Robaldo, ed il Consigliere Provinciale delegato alla Montagna ed alla viabilit&agrave; della valle Varaita, Silvano Dovetta, hanno partecipato ad un momento istituzionale fra i Sindaci della valle Varaita organizzato alla sommit&agrave; del colle dell'Agnello. Presente anche l'assessore regionale alla Montagna, Marco Gallo.</p>
<p>L'occasione &egrave; stata utile per ribadire l'impegno dell'ente rispetto alla viabilit&agrave; trasfrontaliera e per rivolgere un ringraziamento alla Regione Piemonte per l'attenzione dedicata a risolvere i problemi del dissesto idrogeologico relativi alla SP 251. Grazie ad un finanziamento regionale verr&agrave; definitivamente messo in sicurezza il tratto nei pressi della sommit&agrave; del Colle.</p>
<p>"<em>Con tutti i Sindaci della valle abbiamo ribadito l'attenzione al colle ed alla sua fruizione</em> - spiegano Robaldo e Dovetta<em> - soprattutto quella turistica. A loro, ai Sindaci, il nostro ringraziamento, alla regione Piemonte l'apprezzamento per avere mantenuto l'impegno a finanziare un intervento ormai improcrastinabile ed ai reparti Viabilit&agrave; della Provincia il pi&ugrave; grande grazie</em>".</p>
<p>"<em>La montagna piemontese &egrave; il traino della Regione, a partire dall'ambito turistico e l'impegno del mio assessorato &egrave; teso a risolvere i problemi e ad essere al fianco di cittadini ed amministratori delle vallate alpine. In questo caso il ringraziamento va al collega Gabusi ed al settore difesa del suolo dell'amministrazione regionale</em>" conclude l'assessore Gallo.</p>]]></description><pubDate>Mon, 01 Jun 2026 15:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Crissolo, il Comune chiarisce la vicenda relativa alla comunicazione di Ansfisa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/crissolo-il-comune-chiarisce-la-vicenda-relativa-alla-comunicazione-di-ansfisa_121092.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/crissolo-il-comune-chiarisce-la-vicenda-relativa-alla-comunicazione-di-ansfisa_121092.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121092/148286.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Da qualche giorno si &egrave; diffusa tramite alcuni canali social digitali la notizia che Ansdisa, l&rsquo;Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, ha risposto negativamente a un&rsquo;istanza presentata dalla societ&agrave; Sipre di Gabriele Genre &amp; C. in data 9 aprile 2024 in merito alla proroga della vita tecnica delle due sciovie Granero Lungo e Ghincia Pastour. Tale comunicazione &egrave; pervenuta anche al Comune di Crissolo in data 20 maggio 2026, che l&rsquo;ha registrata al numero 1481 del protocollo dell&rsquo;ente. Nella comunicazione, il mittente segnala presunte carenze tecniche, sostanziali e documentali dell&rsquo;istanza di Sipre. Tuttavia, la medesima comunicazione di ANSFISA presenta varie imprecisioni in riferimento a documenti di interesse comunale, che vengono citati in modo improprio o non vengono citati pur essendo stati a suo tempo prodotti come da richieste dell&rsquo;Agenzia. Pur trattandosi questi di profili non rilevanti rispetto alla posizione negativa assunta da Ansfisa in merito all&rsquo;istanza presentata da Sipre, l&rsquo;Amministrazione comunale confida che parimenti anche le ragioni addotte da Ansfisa a base del diniego della proroga dell&rsquo;operabilit&agrave; delle sciovie, riconducibili alla documentazione presentata e all&rsquo;operato di Sipre, siano suscettibili di revisione e riconsiderazione a seguito di integrazioni che potranno essere prodotte da parte della stessa Sipre.</p>
<p style="text-align: justify;">Al fine di verificare e possibilmente risolvere la situazione, l&rsquo;Amministrazione comunale ha gi&agrave; avviato gli opportuni contatti con i tecnici e i legali di Sipre, che ha fatto sapere che si muover&agrave; a sua volta per tutelare la propria posizione: ci&ograve; nell&rsquo;interesse della collettivit&agrave; a vedere finalmente risolta la situazione delle due sciovie, che sono peraltro parte sostanziale del progetto presentato dal Comune di Crissolo alla Regione Piemonte nell&rsquo;ambito del &ldquo;Bando investimenti Sistema Neve della Regione Piemonte 2025&rdquo;, ammesso &ndash; come &egrave; noto &ndash; a un contributo di 1.000.000 di euro. A tal proposito si ricorda che venerd&igrave; 4 luglio 2025 era stato raggiunto un accordo tra il Comune di Crissolo e la Sipre per la risoluzione consensuale delle controversie in essere e per l&rsquo;acquisizione da parte del Comune delle due sciovie Granero Lungo e Ghincia Pastour, per un importo complessivo di 730.000 euro oltre IVA. Nell&rsquo;accordo sottoscritto, le parti avevano convenuto che le sciovie sarebbero state cedute da Sipre revisionate e collaudate per un periodo di 10 anni, con possibilit&agrave; di utilizzo per ulteriori 5 anni a seguito di una nuova revisione. Proprio per procedere nel percorso previsto dal finanziamento regionale, lo scorso 16 aprile il Comune di Crissolo ha scritto alla Sipre ricordando la necessit&agrave; di provvedere all&rsquo;attuazione delle revisioni generali delle due sciovie, come previsto dall&rsquo;accordo sottoscritto, e segnalando che la spesa complessiva di progetto, pari a 1.175.000 euro, &egrave; stata iscritta nel bilancio di previsione comunale 2026/2028 a seguito dell&rsquo;approvazione di una variazione al bilancio avvenuta con deliberazione del consiglio comunale del 16 marzo scorso.</p>
<p style="text-align: justify;">Si precisa infine che, contrariamente a quanto riportato erroneamente sui suddetti canali social digitali, nel 2024 il Comune di Crissolo non ha inviato ad ANSFISA alcun &ldquo;esposto&rdquo; &ndash; termine peraltro totalmente inappropriato &ndash;, bens&igrave; una mera risposta a una nota di ANSFISA, nella quale il Comune ha puntualmente illustrato la situazione dell&rsquo;epoca, senza alcuna contestazione circa l&rsquo;idoneit&agrave; tecnica degli impianti. Anche questa risposta comunale risulta del resto totalmente estranea alle ragioni addotte da ANSFISA per il diniego, che, come detto, concernono esclusivamente la documentazione e i requisiti tecnici prodotti da Sipre.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Si ritiene necessario ricordare che, pur apprezzabili per la possibilit&agrave; che garantiscono di diffondere rapidamente e a persone interessate contenuti informativi di vario genere, i canali social digitali dovrebbero essere utilizzati comunicando con completezza e in modo corretto le informazioni e non alimentando discussioni e polemiche con materiale incompleto o errato; essi non sono comunque il luogo pi&ugrave; opportuno per discutere di tematiche che hanno rilevanza legale, specialmente ad accertamenti in corso. Il Comune di Crissolo continuer&agrave; invece a informare tramite gli strumenti pi&ugrave; adeguati e opportuni e nei tempi che saranno possibili.</p>]]></description><pubDate>Thu, 28 May 2026 09:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il 29 maggio riapre la provinciale del Colle dell’Agnello fino al confine di stato]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/il-29-maggio-riapre-la-provinciale-del-colle-dellagnello-fino-al-confine-di-stato_120902.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/il-29-maggio-riapre-la-provinciale-del-colle-dellagnello-fino-al-confine-di-stato_120902.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120902/147955.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A partire dalle ore 17 di venerd&igrave; 29 maggio verr&agrave; riaperto al traffico veicolare il tratto della strada provinciale 251 compreso tra il chilometro 4,7, in corrispondenza dell&rsquo;ex dogana, e il confine di Stato con la Francia, al chilometro 14,010. Torna cos&igrave; pienamente percorribile uno dei valichi alpini pi&ugrave; significativi e suggestivi della provincia di Cuneo.</p>
<p>La decisione &egrave; maturata al termine dei sopralluoghi effettuati dai tecnici provinciali, che hanno escluso la presenza di condizioni di pericolo legate al manto nevoso residuo e verificato la piena percorribilit&agrave; della carreggiata. La riapertura totale avviene in accordo con le autorit&agrave; francesi competenti per il versante d&rsquo;Oltralpe, nel quadro del protocollo di cooperazione transfrontaliera per la gestione della viabilit&agrave; del Colle dell&rsquo;Agnello.</p>
<p>Con il nuovo provvedimento vengono revocate le precedenti ordinanze che avevano disposto la chiusura invernale e, successivamente, la riapertura parziale fino a Pian dell&rsquo;Agnello. Nei giorni precedenti l&rsquo;apertura al traffico saranno completate le operazioni di rimozione della segnaletica temporanea e degli impedimenti installati durante il periodo di chiusura, cos&igrave; da garantire una circolazione regolare e in sicurezza lungo l&rsquo;intero tracciato.</p>
<p>In occasione della riapertura &egrave; stato inoltre promosso un momento simbolico di incontro istituzionale, in programma luned&igrave; 1&deg; giugno alle ore 11 a Chianale. L&rsquo;appuntamento vedr&agrave; coinvolti tutti i sindaci della Valle Varaita, il presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo e l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna Marco Gallo, e intende sottolineare il valore strategico del Colle dell&rsquo;Agnello quale infrastruttura fondamentale per la mobilit&agrave;, il turismo e la cooperazione transfrontaliera.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 25 May 2026 17:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Favoriamo le compravendite dei terreni agricoli montani tra occitani tagliando burocrazia e costi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/favoriamo-le-compravendite-dei-terreni-agricoli-montani-tra-occitani-tagliando-burocrazia-e-costi_120832.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/favoriamo-le-compravendite-dei-terreni-agricoli-montani-tra-occitani-tagliando-burocrazia-e-costi_120832.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120832/147841.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>L'Assemblada Occitana Valades lancia una proposta: favoriamo le compravendite dei terreni agricoli montani tra occitani tagliando burocrazia e costi.</em></p>
<p><em>Dal nostro punto di vista &egrave; inaccettabile che alcuni atti notarili per acquistare piccole propriet&agrave; boschive costino quasi quanto il contratto di vendita stesso. Crediamo che sia necessaria una profonda revisione della tassazione in materia e una forte sburocratizzazione per gli atti di vendita di piccoli appezzamenti montani tra valligiani.</em></p>
<p><em>Riteniamo l' attuale sistema, che nei fatti equipara la vendita di un appezzamento boschivo, magari abbandonato da tempo, con la vendita di una mega villa in riva al mare o in centro a una citt&agrave; inapplicabile alla realt&agrave; occitana. Con l' attuale sistema &egrave; obiettivamente complicato per un privato cittadino acquistare un appezzamento terriero in montagna.</em></p>
<p><em>Proponiamo pertanto una profonda riforma dell' attuale legislazione, una riforma che miri a semplificare e rendere decisamente pi&ugrave; economico l' atto della cessione.</em></p>
<p><em>Nella nostra visione, come Assemblada Occitana Valades, crediamo debba essere il comune l' ente registratore della cessione del terreno. Nell' ottica di evitare speculazioni e acquisti massivi da parte di gente non interessata al bene delle nostre valli crediamo si debba valutare questa semplificazione solo tra i residenti nelle valli occitane (residenti nei comuni aderenti alla 482/99, per intenderci). Per non avanzare proposte che sembrano fantascienza proponiamo anche una possibile soluzione: l'estensione dell' atto pubblico di vendita, come gi&agrave; avviene per gli atti che coinvolgono i comuni, anche alle vendite di terreni tra privati in montagna. Crediamo che questa misura rappresenterebbe una notevole svolta nella questione del costo degli atti, in quanto il comune dovrebbe chiedere una tassazione simbolica per la trascrizione degli atti.&nbsp;</em></p>
<p><em>I soldi che vengono incassati dal comune per questo servizio potrebbero essere utilizzati sia per ripagare il servizio stesso, sia per realizzare o mantenere sentieri, magari proprio in quei boschi oggetto dell'atto. Al fine di migliorare la tenuta idrogeologica dei versanti boschivi siamo fermamente convinti che questa esenzione andrebbe consentita solo a chi garantisce di tenere il bosco in condizioni decorose. Crediamo sia una misura non eccessivamente pesante sulle finanze regionali ma che darebbe un forte segnale di sostegno alla montagna e soprattutto all' agricoltura montana!&nbsp;</em></p>
<p><strong>L'Assemblada Occitana Valades</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 25 May 2026 08:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Terrazzamenti montani: la Regione finanzia 35 interventi nella Granda con il Fondo Fosmit]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/terrazzamenti-montani-la-regione-finanzia-35-interventi-nella-granda-con-il-fondo-fosmit_120548.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/terrazzamenti-montani-la-regione-finanzia-35-interventi-nella-granda-con-il-fondo-fosmit_120548.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120548/147363.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha assegnato 4 milioni di euro per realizzare 54 interventi di recupero dei terrazzamenti nei territori montani, finanziati con risorse del Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT) e distribuiti sull'intero arco alpino e appenninico piemontese.</p>
<p>Il bando ha registrato un'adesione oltre ogni previsione, con una domanda complessiva superiore ai 5,5 milioni di euro: la Regione lavora ora per intercettare le risorse FOSMIT che saranno assegnate al Piemonte per le annualit&agrave; 2025 e 2026 e dare risposta anche ai restanti 18 progetti gi&agrave; giudicati ammissibili.</p>
<p>Il bando, aperto nei mesi scorsi, ha ricevuto 75 domande da privati, imprese agricole, associazioni fondiarie e Comuni montani di Alessandria, Biella, Cuneo, Torino e Verbano-Cusio-Ossola. Il numero di candidature &egrave; la misura concreta di quanto il recupero dei terrazzamenti, opere di ingegneria rurale che presidiano i versanti e riducono il rischio idrogeologico, sia percepito come priorit&agrave; reale dalle comunit&agrave; di montagna.</p>
<p>&ldquo;<em>I numeri di questo bando ci dicono che la direzione &egrave; quella giusta </em>- dichiara l'assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo -.<em> Abbiamo finanziato 54 interventi con tutte le risorse disponibili e completato l'istruttoria su ogni domanda ricevuta. Ora lavoriamo per portare ulteriori fondi al Piemonte: i progetti sono pronti, le valutazioni tecniche sono gi&agrave; concluse, e non appena avremo nuove risorse potremo procedere immediatamente. &Egrave; un segnale importante per i territori montani: la Regione c'&egrave; e continua a investire</em>&rdquo;.</p>
<p>Gli interventi finanziati sono cos&igrave; suddivisi su base provinciale:<br>- Alessandria: un intervento per 83.727 euro a Cabella Ligure;<br>- Asti: 4 interventi per 247.414 euro a Loazzolo, Bubbio e Vesime;<br>- Cuneo: 35 interventi per 2.567.750 euro a San Damiano Macra, Macra (3), Monesiglio (2), Torre Bormida (5), Revello, Cortemilia (5), San Benedetto Belbo, Bonvicino (2), Robilante, Castelletto Uzzone, Perletto, Monterosso Grana, Viola, Garessio (2), Gorzegno, Aisone, Demonte, Feisoglio, Levice. Pagno, Cartignano e Demonte;<br>- Novara: un intervento per 135.000 euro a Nebbiuno;<br>- Torino: 10 interventi per 733.185 euro a Condove, Venaus, Carema (2), San Germano Chisone, Fenestrelle, Settimo Vittone, Bardonecchia, Borgone di Susa, Pomaretto;<br>- Vercelli: 3 interventi per 318.850 euro a Varallo, Alagna e Quarona.</p>]]></description><pubDate>Wed, 20 May 2026 15:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Più fondi per le scuole nelle valli. La Regione porta gli stanziamenti a 750 mila euro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/piu-fondi-per-le-scuole-nelle-valli-la-regione-porta-gli-stanziamenti-a-750-mila-euro_120398.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/piu-fondi-per-le-scuole-nelle-valli-la-regione-porta-gli-stanziamenti-a-750-mila-euro_120398.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120398/147107.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con la delibera approvata oggi la Giunta regionale amplia la dotazione iniziale di 340 mila euro con ulteriori 410 mila euro, portando il totale a 750 mila euro per i servizi scolastici nei territori montani nell'anno scolastico 2026/2027, attivando cos&igrave; l'intera programmazione prevista dalla legge regionale n. 14/2019 sullo sviluppo e la tutela della montagna.</p>
<p>Una misura confermata e rafforzata anno dopo anno: 528 mila euro nel 2024, 633 mila nel 2025, 750 mila nel 2026.</p>
<p>L&rsquo;intervento si articola su due linee distinte. La prima finanzia la razionalizzazione delle pluriclassi: nelle scuole di montagna &egrave; frequente che bambini di et&agrave; e livelli diversi condividano la stessa aula con un unico insegnante, per insufficienza di iscritti. Il contributo regionale consente di coprire i costi per personale aggiuntivo o per l&rsquo;estensione dell&rsquo;orario di servizio, riducendo il numero di classi accorpate e avvicinando la qualit&agrave; della didattica a quella garantita nelle scuole di pianura. Questa linea &egrave; gi&agrave; operativa col bando pubblicato nelle scorse settimane. La seconda linea, attivata con la delibera odierna, interviene a monte del problema: finanzia il mantenimento in funzione di scuole dell&rsquo;infanzia e primarie nei comuni montani pi&ugrave; isolati.</p>
<p><em>"Questa delibera completa la programmazione sulle scuole montane agendo su due fronti </em>- dichiara l'assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo -<em>. Da un lato il sostegno alla gestione delle pluriclassi, dall'altro il finanziamento diretto ai pres&igrave;di scolastici nei territori pi&ugrave; fragili. Con i 750 mila euro complessivamente stanziati rafforziamo la capacit&agrave; di intervento della Regione su entrambi gli ambiti con l'obiettivo di garantire continuit&agrave; e qualit&agrave; del servizio scolastico, sostenendo le famiglie e contribuendo alla tenuta delle comunit&agrave; montane"</em>.</p>
<p><em>"Una scuola di montagna aperta significa una comunit&agrave; viva, famiglie che scelgono di restare e bambini che crescono nel proprio territorio con le stesse opportunit&agrave; degli altri studenti piemontesi. La scuola &egrave; un presidio di futuro e il luogo dove si costruisce l'identit&agrave;: mantenerla viva vuol dire dare ai giovani un motivo in pi&ugrave; per credere nel loro territorio e scegliere di restarci"</em>&nbsp;afferma l'assessore all'Istruzione e Merito, Daniela Cameroni.</p>
<p>A fare da tramite tra la Regione e le scuole sono le Unioni montane piemontesi, che raccolgono le esigenze dei plessi del proprio territorio, presentano le domande di contributo attraverso la piattaforma regionale FINDOM e gestiscono i fondi in collaborazione con gli istituti scolastici di riferimento. Le risorse sono erogate in due tranche: un acconto fino al 90% dell&rsquo;importo riconosciuto all&rsquo;avvio dell&rsquo;anno scolastico, e il saldo a rendicontazione avvenuta al termine delle lezioni.</p>]]></description><pubDate>Mon, 18 May 2026 15:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Nel Cuneese la cultura passa anche dai piccoli comuni di montagna]]></title><link>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/nel-cuneese-la-cultura-passa-anche-dai-piccoli-comuni-di-montagna_120267.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/cultura/cuneo-e-valli/nel-cuneese-la-cultura-passa-anche-dai-piccoli-comuni-di-montagna_120267.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120267/146775.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nel Cuneese i musei non si concentrano solo nelle citt&agrave; pi&ugrave; grandi, ma sono distribuiti anche nelle vallate alpine e nei comuni periferici. Dietro questa diffusione per&ograve; emergono anche alcune differenze: tra citt&agrave; e aree interne, tra musei aperti stabilmente durante l&rsquo;anno e strutture legate alla stagionalit&agrave; del turismo, fino al rapporto con scuole e giovani residenti.</p>
<p>La rielaborazione della fondazione indipendente Openpolis sui dati ISTAT, descrive la provincia di Cuneo come un territorio ricco di strutture museali - dagli ecomusei agli spazi dedicati alle tradizioni occitane -, con una forte presenza nei comuni montani, ma anche con alcune sfide legate all&rsquo;accessibilit&agrave; e alla partecipazione dei pi&ugrave; giovani.</p>
<p>Il Piemonte &egrave; infatti tra le regioni italiane con la pi&ugrave; alta partecipazione culturale giovanile. Nel 2022 il 44,4% dei bambini e ragazzi piemontesi tra i 6 e i 17 anni ha visitato almeno una volta un museo o una mostra. La presenza di musei per&ograve; non si traduce automaticamente in un accesso pi&ugrave; semplice alla cultura.</p>
<p>In Italia, nel 2022, circa il 39% dei musei &egrave; rimasto aperto per oltre 250 giorni all&rsquo;anno, con ampie differenze sul territorio nazionale. Nei comuni pi&ugrave; grandi la quota sale al 54,3%, mentre nelle aree interne scende a poco pi&ugrave; del 30%. Questa dinamica emerge anche nella Granda: da una parte c&rsquo;&egrave; una rete culturale molto diffusa, dall&rsquo;altra una presenza spesso concentrata in piccoli comuni montani con pochissimi residenti giovani. &Egrave; per questo che la classifica del numero di musei ogni 10mila abitanti tra 0 e 17 anni vede ai primi posti quasi esclusivamente paesi periferici o ultraperiferici.</p>
<p>In testa c&rsquo;&egrave; Bellino, in alta val Varaita, con 3.333 musei ogni 10mila residenti tra 0 e 17 anni, poi Caprauna con 1.666 e Argentera con 1.250. A seguire Elva (1.000), Ostana (909) e Pontechianale (666). Questi numeri possono sembrare sorprendenti, ma si spiegano soprattutto con il ridotto numero di giovani residenti in questi centri montani: dato che si tratta di centri con pochi abitanti basta la presenza di uno o due musei per far crescere il rapporto statistico.</p>
<p>La situazione &egrave; diversa nei centri maggiori della provincia. Considerando solo le citt&agrave; che hanno almeno un museo, in fondo alla classifica si trovano Fossano con 2,5 musei ogni 10 mila abitanti tra 0 e 17 anni, Cuneo con 3,65 e Alba con 4,35. Il dato &egrave; molto diverso da quello dei piccoli centri perch&eacute; il numero di giovani residenti &egrave; decisamente pi&ugrave; alto rispetto a quello dei comuni montani.</p>
<p>A livello di accessibilit&agrave;, alcuni comuni della provincia garantiscono musei aperti almeno 250 giorni all&rsquo;anno. Tra questi ci sono Chiusa Pesio, Garessio e Grinzane Cavour. Nelle citt&agrave; pi&ugrave; grandi, come Cuneo e Alba, il 50% dei musei garantisce aperture superiori ai 250 giorni annui, mentre Bra si ferma al 33%.</p>
<p>Un altro aspetto riguarda il rapporto tra musei e realt&agrave; educative. Secondo i dati di Openpolis, nel Cuneese sono ancora relativamente poche le citt&agrave; in cui sono state avviate partnership strutturate con le scuole. I comuni coinvolti risultano essere Vinadio, Clavesana, Magliano Alfieri, Manta, Mondov&igrave;, Savigliano, Bene Vagienna, Bra, Alba, Prazzo e Chiusa Pesio.</p>]]></description><pubDate>Sat, 16 May 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[A Rucas il 46° concerto di Ferragosto: la sinfonia delle Alpi riparte da Bagnolo Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-rucas-il-46-concerto-di-ferragosto-la-sinfonia-delle-alpi-riparte-da-bagnolo-piemonte_120230.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saluzzese/a-rucas-il-46-concerto-di-ferragosto-la-sinfonia-delle-alpi-riparte-da-bagnolo-piemonte_120230.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120230/146710.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sar&agrave; la localit&agrave; Rucas, nel territorio di Bagnolo Piemonte, ad ospitare la 46&ordf; edizione del Concerto sinfonico di Ferragosto, l'appuntamento che ogni anno porta la grande musica d'autore sulle vette delle Alpi piemontesi.</p>
<p>La decisione &egrave; stata assunta ufficialmente dalla Cabina di Regia, composta da Regione Piemonte, Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Camera di Commercio di Cuneo, Provincia di Cuneo e ATL del Cuneese.</p>
<p>Anche quest'anno l'evento sar&agrave; trasmesso in diretta nazionale su Rai3 con uno speciale Tgr a cura della redazione del Piemonte e del Centro di Produzione Rai "Piero Angela" di Torino.</p>
<p>"<em>Il Concerto di Ferragosto &egrave; ormai molto pi&ugrave; di un evento: &egrave; un simbolo della nostra terra e un appuntamento atteso da migliaia di persone che amano la montagna e la grande musica</em> - afferma l&rsquo;assessore regionale alla Montagna Marco Gallo - <em>Siamo felici di annunciare che sar&agrave; Rucas ad ospitare questa nuova edizione, offrendo un palcoscenico naturale straordinario all'Orchestra Bruni. &Egrave; un momento di comunit&agrave; e di orgoglio identitario che ci permette di far conoscere le nostre valli a un pubblico sempre pi&ugrave; vasto. Grazie alla vetrina della Rai, la bellezza e la magia delle nostre montagne entreranno ancora una volta nelle case di tutti gli italiani, confermando quanto sia unico il patrimonio delle terre alte e quanto sia importante continuare a valorizzarlo insieme. Ringrazio i membri della Cabina di Regia istituzionale, coordinata dalla Regione, che anche quest'anno accompagnano questo appuntamento con il proprio fondamentale contributo</em>".</p>
<p>L'evento, che vedr&agrave; protagonista l'Orchestra "Bartolomeo Bruni" di Cuneo, si conferma come uno dei momenti pi&ugrave; iconici dell'estate piemontese, in grado di richiamare migliaia di escursionisti in quota e di connettere milioni di telespettatori attraverso il piccolo schermo. La manifestazione, che ha attraversato oltre quattro decenni di storia, rappresenta ogni anno un'occasione di promozione straordinaria per le valli cuneesi e per l'intero sistema montagna piemontese.</p>
<p>Con l&rsquo;ufficializzazione della sede, la macchina organizzativa entra ora nella sua fase operativa per definire gli aspetti logistici e il programma artistico dell'evento, che saranno illustrati nel dettaglio nei prossimi mesi nel corso della conferenza stampa di presentazione.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 15 May 2026 12:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il 23 maggio Forni Narranti cammina verso le borgate]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/il-23-maggio-forni-narranti-cammina-verso-le-borgate_119984.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/il-23-maggio-forni-narranti-cammina-verso-le-borgate_119984.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119984/146316.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Parte da un sentiero e da un forno a legna la seconda edizione di Forni Narranti, il festival culturale diffuso di Venasca dedicato al pane come patrimonio vivo delle comunit&agrave; alpine. Il primo appuntamento &egrave; per sabato 23 maggio: una camminata breve e adatta a tutti, con partenza alle 14.30 dalla chiesa di Peralba fino a Borgata Goria, accompagnata da guide naturalistiche del territorio.<br><br>Alla borgata, la Pro Loco di Venasca accender&agrave; il vecchio forno comunitario: uno di quei forni a legna che un tempo scandivano la vita delle borgate alpine, punto di incontro prima ancora che di produzione, e che oggi tornano a scaldarsi per l'occasione. Ad aspettare i camminatori ci sono anche Balacanta, fisarmonica e ghironda, musica tradizionale e occitana da ascoltare o da ballare, e la degustazione di prodotti locali legati alla tradizione panificatoria della Valle Varaita (&euro;5 a persona).<br><br>"<em>Il forno di borgata era il cuore della vita comunitaria nelle Alpi</em>" spiega il Comune di Venasca: "<em>Accenderlo di nuovo, insieme, &egrave; il modo pi&ugrave; diretto per cominciare a raccontare quello che Forni Narranti vuole essere: un festival che usa il pane per stare insieme e ricordare chi siamo"</em>.<br>La prenotazione &egrave; obbligatoria entro il 20 maggio all'indirizzo <a href="mailto:eventi@afpdronero.it" target="_blank" rel="nofollow">eventi@afpdronero.it</a>.<br><br><strong>I prossimi appuntamenti<br></strong><br>La stagione di primavera di Forni Narranti prosegue con altri due eventi prima del grande festival d'autunno.&nbsp;<br><br>5, 6 e 7 giugno &mdash; Concerto e inaugurazione dell'esposizione fotografica In occasione della Giornata mondiale dell'ambiente, venerd&igrave; 5 giugno Venasca ospiter&agrave; una serata in due tempi: alle 20, sotto l'Ala di Piazza Caduti, il concerto degli studenti e degli insegnanti dell'Istituto musicale di Venasca; alle 21, nella sala del Vecchio Municipio, l'inaugurazione dell'esposizione di fotografie storiche animate digitalmente da Alice Gallouin. Le immagini, raccolte dalla comunit&agrave; nelle settimane precedenti, tornano a vivere in forma di installazione visiva, con accompagnamento musicale. L'esposizione rester&agrave; visitabile sabato 6 e domenica 7 giugno.<br><br>20 giugno &mdash; Circo e musica sotto l'Ala Alla vigilia del solstizio d'estate, lo spazio coperto dell'Ala di Piazza Martiri diventa palcoscenico. Dalle 14.30 Fuma che nduma porta le arti circensi in piazza: prima un'animazione aperta al pubblico con punti di giocoleria, poi alle 17 lo spettacolo di danza e acrobazie aeree. Dalle 17.30 il Duo sciap&ograve; accompagna il pomeriggio con un concerto di strada. Ingresso libero.</p>
<p class="MsoNormal"><strong><span lang="it">Informazioni e prenotazioni</span></strong><span lang="it"> eventi@afpdronero.it &middot; 389 214 4782</span></p>]]></description><pubDate>Tue, 12 May 2026 12:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sampeyre, il paese è pronto ad ospitare quattro eventi all'insegna della musica]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/sampeyre-il-paese-e-pronto-ad-ospitare-quattro-eventi-all-insegna-della-musica_119981.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/sampeyre-il-paese-e-pronto-ad-ospitare-quattro-eventi-all-insegna-della-musica_119981.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119981/146312.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Grazie all'associazione culturale Lu Cunvent di Borgata Rore<strong>, </strong>Sampeyre &egrave; pronta ad ospitare quattro eventi il 15 e il 16 maggio. I protagonisti saranno "I Suonatori della Valle".&nbsp;</p>
<p>- Venerdi 15 maggio ore 21<br>Lu Cunvent di Rore. conferenza dal titolo: Cori, canti e balli dall&rsquo;Appennino&hellip; alle Alpi. Racconti e immagini sulla tradizione della Valle del Savena e proiezione del video dell&rsquo;incontro svolto a Rore nel 2006. Ingresso libero.</p>
<p>- Sabato 16 maggio ore 10-13<br>Lu Cunvent di Rore, stage di violino con Dina Staro: la Valle del Savena, la violinista Dina Staro propone un modulo alla scoperta delle antiche tradizioni violinistiche dell'alto appennino bolognese. Prenotazione consigliata: info <a href="mailto:cunventrore@gmail.com" target="_blank" rel="nofollow">cunventrore@gmail.com</a>.</p>
<p>- Sabato 16 maggio ore 15.30-17.30<br>&nbsp;Ala comunale di Melle, stage di ballo "Tonda, mostri!" un laboratorio per imparare a divertirsi con il &nbsp;ballo tradizionale della Valle del Savena. I passi e le figurazioni dei balli collettivi. Prenotazione consigliata: info <a href="mailto:cunventrore@gmail.com" target="_blank" rel="nofollow">cunventrore@gmail.com</a>.</p>
<p>- Sabato 16 maggio ore 21<br>Ala comunale di Melle, grande concerto e ballo dei suonatori della valle del Savena. Il modo migliore per chiudere in bellezza. Ingresso a offerta libera.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>I suonatori della Valle</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I &ldquo;Suonatori della Valle del Savena&rdquo; &egrave; un gruppo creato nel 1974 da Stefano Cammelli, il giovane ricercatore bolognese che a seguito di ricerche sul campo, rivalorizz&ograve; musicisti e repertori di tradizione, contribuendo ad avviare un nuovo percorso identitario anche nell&rsquo;alto Appennino bolognese. Della formazione originaria facevano parte Melchiade Benni (violino), Ariodante Minarini (basso tuba), Primo Panzacchi (fisarmonica) e Bruno Zanella (chitarra).&nbsp;<br><br>Da questo momento iniziale il gruppo ha continuato sempre la propria attivit&agrave;, fondendo al suo interno generazioni sempre nuove di suonatori, con visioni diverse, ma con il comune intento di portare avanti la tradizione del ballo staccato e del liscio montanaro da sempre presenti nell&rsquo;Appennino bolognese e in particolar modo proprio nella Valle del Savena.<br><br>Da oltre quarant&rsquo;anni perci&ograve; suonano in feste, sagre e serate da ballo, festival nazionali e internazionali, senza mai tralasciare i borghi e i paesi dell&rsquo;Appennino con le loro tipiche case in sasso.<br><br>Sono diventati una realt&agrave; molto forte, riconosciuta e cresciuta con gli anni fino a stabilizzarsi sulla scena nazionale e internazionale, grazie al contributo di tutti, dai ballerini pi&ugrave; affezionati alle persone che almeno una volta hanno fatto tappa nelle loro feste, forse perch&egrave; la musica che viene proposta fa ricordare scene di vita vissuta, sentita, una musica che non si &egrave; mai persa, portata avanti con grande entusiasmo, senza fermarsi al passato, ma vivendo il presente e pensando al futuro. Insomma un repertorio che &egrave; riuscito a tessere un filo comune, a mantenersi ed evolversi nel tempo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 12 May 2026 12:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sicurezza sulle piste sciistiche, dalla Regione quasi due milioni di euro per le stazioni del cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sicurezza-sulle-piste-sciistiche-dalla-regione-quasi-due-milioni-di-euro-per-le-stazioni-del-cuneese_119742.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sicurezza-sulle-piste-sciistiche-dalla-regione-quasi-due-milioni-di-euro-per-le-stazioni-del-cuneese_119742.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119742/145919.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;" align="justify">La Regione Piemonte ha approvato l'assegnazione di contributi per un importo complessivo di&nbsp;4.484.000&nbsp;euro&nbsp;destinati alla&nbsp;sicurezza delle aree sciabili&nbsp;e al&nbsp;sostegno della gestione degli impianti di risalita.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Il provvedimento assicura la copertura finanziaria&nbsp;di tutte&nbsp;le&nbsp;43 istanze pervenute&nbsp;dai gestori&nbsp;operanti sull&rsquo;intero&nbsp;arco alpino piemontese, confermando la piena operativit&agrave; della programmazione regionale per la&nbsp;stagione 2024/2025.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify"><em>"Il sistema neve piemontese &egrave; un&rsquo;infrastruttura essenziale per l&rsquo;economia e la tenuta sociale delle nostre valli - </em>dichiara l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo della Montagna e Sistema Neve&nbsp;Marco Gallo&nbsp;-&nbsp;<em>Garantire piste sicure e impianti efficienti non &egrave; solo un sostegno al turismo, ma un investimento necessario per mantenere la montagna viva, abitata e competitiva. Con questo stanziamento rispondiamo alle esigenze dei 43 comprensori piemontesi che hanno richiesto il supporto della Regione: un atto che riconosce l&rsquo;eccellenza internazionale delle grandi stazioni e, al contempo, il valore insostituibile dei piccoli impianti, attori determinanti per l&rsquo;equilibrio e lo sviluppo delle proprie vallate"</em>.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Il sistema di finanziamento si fonda sulla legge regionale n.2 del 2009, con cui il Piemonte disciplina in modo organico&nbsp;la sicurezza nella pratica degli sport montani e la gestione delle aree sciabili. La&nbsp;norma&nbsp;stabilisce il principio secondo cui la garanzia di condizioni di sicurezza e il mantenimento delle infrastrutture sciistiche non sono semplici attivit&agrave; commerciali, ma servizi di interesse generale necessari per lo sviluppo economico e la tutela dell'incolumit&agrave; pubblica nelle terre alte.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">Nello specifico, la dotazione finanziaria &egrave; ripartita tra soggetti privati (4.410.000 euro) e amministrazioni pubbliche (74.200 euro) e interviene su due linee previste dalla legge: quella dedicata alla&nbsp;tutela della salute degli utenti, al soccorso sulle piste e all&rsquo;innevamento programmato, e&nbsp;quella&nbsp;finalizzata al&nbsp;supporto delle spese di gestione per le&nbsp;microstazioni, presidi essenziali per l'economia locale.</p>
<p style="text-align: justify;" align="justify">L&rsquo;architettura del provvedimento pone la massima priorit&agrave; sulla prevenzione: il 90% degli stanziamenti &egrave; vincolato a interventi diretti per la sicurezza e la tenuta del manto nevoso. Il sostegno alle microstazioni garantisce invece la copertura dei costi operativi indispensabili per mantenere aperti impianti che, per molte comunit&agrave;, rappresentano la principale infrastruttura di servizio e di prossimit&agrave;.</p>
<p align="justify"><strong>La suddivisione su base provinciale dei gestori finanziati<br><br></strong></p>
<p align="justify"><strong>Alessandria, totale &euro; 6.070</strong></p>
<p align="justify">Torrazza Andrea &ndash; Impianti di Caldirola &euro;6.070<br><br></p>
<p align="justify"><strong>Biella, totale &euro;227.684</strong></p>
<p align="justify">Icemont S.A.S. &euro;227.684<br><br></p>
<p align="justify"><strong>Cuneo, totale &euro;1.861.652<br></strong></p>
<p align="justify">Comune di Crissolo &euro;19.289</p>
<p align="justify">Comune di Vinadio &euro;10.017</p>
<p align="justify">Artesina S.P.A. &euro;286.633</p>
<p align="justify">Dodonix S.R.L. &euro;56.759</p>
<p align="justify">Entracque Neve S.R.L. &euro;23.230</p>
<p align="justify">Frabosa Ski 2000 S.P.A. &euro;200.401</p>
<p align="justify">Giusiano Massimo &ndash; Impianti di Pontechianale &euro;26.413</p>
<p align="justify">Limone Impianti Funiviari E Turistici S.P.A. &euro;551.929</p>
<p align="justify">Montus S.R.L. &euro;25.434</p>
<p align="justify">Pigna Ski &euro;49.750</p>
<p align="justify">Prato Nevoso S.P.A. &euro;386.359</p>
<p align="justify">Raimondi S.R.L. &euro;17.545</p>
<p align="justify">Sampeyre365 &euro;86.333</p>
<p align="justify">Sci Club Alpi Marittime Entracque &ndash; Valdieri &euro;32.522</p>
<p align="justify">Sciovia San Secondo S.R.L. &euro;38.077</p>
<p align="justify">Sciovie Cardini S.R.L. &euro;27.385</p>
<p align="justify">Valle Pesio Servizi &ndash; Chiusa Pesio &euro;23.577<br><br></p>
<p align="justify"><strong>Torino, totale &euro;768.590</strong></p>
<p align="justify">Comune di Ala di Stura &euro;2906</p>
<p align="justify">Comune di Ceresole Reale &euro;10.944</p>
<p align="justify">Comune di Locana &euro;6.068</p>
<p align="justify">Comune di Valprato Soana &euro;15.573</p>
<p align="justify">Associazione Pianeta Neve &euro;7.545</p>
<p align="justify">Colomion S.P.A. &euro;106.808</p>
<p align="justify">Nuova 13 Laghi S.R.L. &euro;160.843</p>
<p align="justify">Sciovie Usseglio S.N.C. &euro;83.384</p>
<p align="justify">Sestrieres S.P.A. &euro;317.849</p>
<p align="justify">Turimont S.R.L. &euro;12.672</p>
<p align="justify">Valle Pesio Servizi &ndash; Pragelato &euro;43.996<br><br></p>
<p align="justify"><strong>Verbano-Cusio-Ossola, totale &euro;907.231</strong></p>
<p align="justify">Comune di Antrona Schieranco &euro;9.400</p>
<p align="justify">Devero 2.0 &euro;13.785</p>
<p align="justify">Domobianca Srl &euro;211.536</p>
<p align="justify">Kaleon S.P.A &euro;38.633</p>
<p align="justify">Lepontina Gestioni S.R.L. &euro;19.458</p>
<p align="justify">Macugnaga Trasporti E Servizi &euro;157.631</p>
<p align="justify">San Domenico Ski S.R.L. &euro;248.773</p>
<p align="justify">Sapori Walser Sas &euro;18.682</p>
<p align="justify">V&amp;F S.R.L. &ndash; Val Formazza &euro;44.385</p>
<p align="justify">V&amp;F S.R.L. &ndash; Piana di Vigezzo &euro;144.946<br><br></p>
<p align="justify"><strong>Vercelli, totale &euro;712.970</strong></p>
<p align="justify">Alpe Campo S.R.L. &euro;23.684</p>
<p align="justify">Monterosa 2000 Spa &euro;684.194</p>
<p align="justify"><span lang="en-US">Ski Team Valsesia A.S.D. &euro;5.093</span></p>]]></description><pubDate>Fri, 08 May 2026 12:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Scuole di montagna, dalla Regione 340 mila euro per garantire servizi nelle valli]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/scuole-di-montagna-dalla-regione-340-mila-euro-per-garantire-servizi-nelle-valli_119598.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/scuole-di-montagna-dalla-regione-340-mila-euro-per-garantire-servizi-nelle-valli_119598.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119598/145684.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte attiva un nuovo intervento a sostegno dei territori montani con un bando che destina 340 mila euro per l&rsquo;anno scolastico 2026/2027 alla riorganizzazione delle pluriclassi nelle scuole primarie e secondarie di primo grado.</p>
<p>La misura si inserisce nel quadro della delibera del 9 marzo scorso, che prevede azioni per il mantenimento del servizio scolastico nelle aree montane pi&ugrave; marginali e per la razionalizzazione delle situazioni di pluriclasse, ed agisce su una delle principali criticit&agrave; segnalate dalle comunit&agrave; locali: la sostenibilit&agrave; dell&rsquo;offerta scolastica nei piccoli plessi.</p>
<p>Il bando consente infatti di finanziare il parziale sdoppiamento delle pluriclassi, coprendo i costi per personale scolastico aggiuntivo o per l&rsquo;estensione dell&rsquo;orario di servizio, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la presenza dei docenti e migliorare la qualit&agrave; della didattica.</p>
<p>Destinatarie del bando sono le Unioni Montane piemontesi, che presentano la domanda in collaborazione con gli istituti scolastici di riferimento per i plessi situati nei Comuni montani. Per le scuole primarie il contributo &egrave; riconosciuto per ogni intervento di razionalizzazione delle pluriclassi fino a un massimo di 5.000 euro; per le scuole secondarie di primo grado &egrave; commisurato ai progetti di parziale sdoppiamento delle pluriclassi, fino a un massimo di 8.000 euro per intervento.</p>
<p>Si tratta di risorse regionali gi&agrave; stanziate e operative, alle quali si aggiunger&agrave; con un successivo provvedimento un&rsquo;integrazione di circa 400 mila euro, destinata sia a rafforzare la dotazione sulle pluriclassi sia a consentire l&rsquo;attivazione del mantenimento del servizio scolastico nei territori montani pi&ugrave; fragili.</p>
<p>"<em>Alle richieste dei territori rispondiamo con atti concreti - </em>dichiara l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo della Montagna Marco Gallo<em> - Questa misura si inserisce in una programmazione pi&ugrave; ampia che agisce su due fronti: da un lato la gestione delle pluriclassi, dall&rsquo;altro il mantenimento dei pres&igrave;di scolastici nei territori montani pi&ugrave; fragili. Con le risorse gi&agrave; stanziate e con l&rsquo;integrazione prevista rafforziamo la capacit&agrave; di azione della Regione su entrambi gli ambiti. L&rsquo;obiettivo &egrave; garantire continuit&agrave; e qualit&agrave; del servizio scolastico, sostenere le famiglie e contribuire alla tenuta sociale delle comunit&agrave; montane</em>".</p>
<p>Le domande potranno essere presentate attraverso la piattaforma regionale FINDOM entro il 19 giugno 2026.</p>
<p>Le risorse saranno assegnate per consentire l&rsquo;attivazione degli interventi gi&agrave; dall&rsquo;avvio dell&rsquo;anno scolastico 2026/2027.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 06 May 2026 14:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["La riorganizzazione del servizio sanitario nelle valli un chiaro invito allo spopolamento"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-riorganizzazione-del-servizio-sanitario-nelle-valli-un-chiaro-invito-allo-spopolamento_119474.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/la-riorganizzazione-del-servizio-sanitario-nelle-valli-un-chiaro-invito-allo-spopolamento_119474.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119474/145477.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Egregio direttore,</em><br><em>noi de l'Assemblada Occitana Valades seguiamo con apprensione le notizie degli ultimi giorni relative a un ridimensionamento dei servizi sanitari nelle zone montane piemontesi. Non &egrave; accettabile!&nbsp;</em></p>
<p><em>Il Covid doveva insegnarci molto ma sicuramente una cosa doveva insegnarla: la sanit&agrave; di prossimit&agrave; &egrave; un'ancora di salvezza da potenziare. Sono passati sei anni e si sta parlando di &ldquo;riorganizzazione&rdquo; del servizio sanitario locale. Riorganizzazione che generalmente fa rima con risparmi e tagli in zone elettoralmente &ldquo;non redditizie&rdquo; come le nostre valli occitane. Questo &egrave; per noi inaccettabile!&nbsp;</em></p>
<p><em>Prendiamo in particolare posizione sulla situazione in Valle Varaita, dove le voci di un taglio del servizio di guardia medica sono sempre pi&ugrave; forti e concrete. Per noi &egrave; inaccettabile! Non si pu&ograve; pensare che in una valle lunga come la Varaita (da Chianale a Sampeyre ,dove comunque non ci sono presidi ospedalieri fissi, ci sono circa 22 km e oltre mezz'ora di viaggio se la situazione &egrave; normale, fluida) non debba esserci un servizio di guardia medica. &Egrave; un chiaro invito allo spopolamento. Un invito ai residenti a spostarsi verso valle.&nbsp;</em></p>
<p><em>&Egrave; notizia di queste ore del trasferimento della guardia medica che prima era a Venasca ora a Verzuolo. Una decisione inaudita. Simbolo evidente dell'abbandono delle nostre valli a favore di un progressivo spostamento dei servizi verso la pianura e le citt&agrave;. Non ci accontentiamo pi&ugrave; delle belle frasi di circostanza o dei contentini. I servizi nelle valli vanno garantiti!&nbsp;</em></p>
<p><em>Cogliamo l'occasione per porre l' attenzione dell' amministrazione regionale anche sulla situazione in Valle Vermenagna dove vorremmo ricordare come a Robilante dal 2020 il servizio di prelievi ed esami del sangue &egrave; stato soppresso. Tale servizio era molto apprezzato dai residenti. &Egrave; stato sospeso per evitare contatti tra i residenti nella locale casa di riposo (dove c'era l'ambulatorio medico) e i pazienti esterni, da allora per&ograve; non &egrave; mai stato ripristinato. Chiediamo con forza che venga ripristinato anche per alleggerire i centri prelievi di Cuneo e Borgo San Dalmazzo che, come tutti i centri prelievi sono notoriamente oberati di lavoro.</em></p>
<p><em>Dal nostro punto di vista &egrave; necessaria una decentralizzazione della sanit&agrave;, un cambiamento radicale del paradigma moderno della sanit&agrave;! Non deve essere il malato ad andare dalla sanit&agrave; ma la sanit&agrave; dal malato! Invochiamo la riapertura di tutti i centri medici decentrati chiusi con varie scuse negli ultimi anni!&nbsp;</em></p>
<p><strong>Assemblada Occitana Valades</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 05 May 2026 08:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Tavolo delle Unioni Montane si è riunito in Provincia ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-tavolo-delle-unioni-montane-si-e-riunito-in-provincia_119263.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-tavolo-delle-unioni-montane-si-e-riunito-in-provincia_119263.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119263/145170.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Lo scorso marted&igrave; 28 aprile, presso la sala Galimberti della Provincia di Cuneo, si &egrave; riunito il Tavolo delle Unioni Montane, coordinato dal consigliere provinciale con delega alla Montagna Silvano Dovetta e composto dai presidenti delle tredici Unioni Montane del territorio provinciale, per un confronto e aggiornamento su alcuni dei principali temi che interessano le aree montane cuneesi, in una fase caratterizzata da importanti cambiamenti normativi e da criticit&agrave; strutturali sempre pi&ugrave; evidenti.</p>
<p style="text-align: justify;">In apertura dei lavori &egrave; intervenuto il presidente della Provincia Luca Robaldo, che ha fornito un aggiornamento in merito alle Olimpiadi invernali del 2030, in programma sulle Alpi francesi. Le autorit&agrave; transalpine stanno valutando la possibilit&agrave; di riproporre il modello delle Olimpiadi diffuse, gi&agrave; sperimentato con successo quest&rsquo;anno con le l&rsquo;edizione di Milano‑Cortina, aprendo per la prima volta all&rsquo;ipotesi di ospitare alcune discipline sportive anche al di fuori dei confini nazionali. In questo contesto, la Provincia di Cuneo intende sostenere in particolare la candidatura di Torino per le gare di pattinaggio, evidenziando al contempo le potenziali ricadute positive legate all&rsquo;utilizzo della linea ferroviaria Torino‑Cuneo‑Ventimiglia‑<wbr>Nizza, il &ldquo;Treno delle Meraviglie&rdquo;, sia in termini di mobilit&agrave; sia di promozione del territorio provinciale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della riunione &egrave; stato inoltre affrontato il tema della nuova legge nazionale sulla montagna e delle sue possibili ricadute sul territorio piemontese e cuneese, insieme allo stato di attuazione della riforma regionale degli enti montani. Ampio spazio &egrave; stato dedicato anche alle criticit&agrave; che interessano quotidianamente i territori montani, a partire dalla progressiva riduzione dei servizi, in particolare quelli sanitari, con il rischio concreto della mancanza di medici di base nelle aree di media e alta valle. Sono state inoltre evidenziate le difficolt&agrave; legate al nuovo regolamento che prevede lo spostamento dei servizi mortuari nei centri di valle, con ricadute rilevanti soprattutto per la popolazione anziana, e la necessit&agrave; di una regolamentazione pi&ugrave; chiara in materia di usi civici, tema complesso e di grande impatto per le comunit&agrave; montane.</p>
<p style="text-align: justify;">Il divbattito si &egrave; quindi soffermato sull&rsquo;istituzione di una Consulta provinciale dell&rsquo;Escursionismo, quale strumento di supporto alla pianificazione e alla gestione della rete sentieristica provinciale, e sull&rsquo;avvio dell&rsquo;analisi relativa allo stato dei progetti e dei bandi Alcotra attivi sul territorio della provincia di Cuneo, con l&rsquo;obiettivo di monitorarne l&rsquo;attuazione e rafforzare le opportunit&agrave; di cooperazione transfrontaliera.</p>
<p style="text-align: justify;">In conclusione dei lavori, il Tavolo delle Unioni Montane ha condiviso la decisione di inviare una lettera alla Regione Piemonte per sollecitare la ripresa del confronto sulla riforma degli enti montani e per segnalare in modo puntuale le criticit&agrave; e le carenze emerse nel corso dell&rsquo;incontro, ribadendo il ruolo strategico delle aree montane per lo sviluppo equilibrato dell&rsquo;intero territorio provinciale.</p>]]></description><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 12:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Aree Protette e Rete Natura 2000: dalla Regione 4,2 milioni per la sistemazione idrogeologica]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/aree-protette-e-rete-natura-2000-dalla-regione-42-milioni-per-la-sistemazione-idrogeologica_119035.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/aree-protette-e-rete-natura-2000-dalla-regione-42-milioni-per-la-sistemazione-idrogeologica_119035.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/119035/144793.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Giunta regionale ha stanziato altri 4.224.000 euro per finanziare interventi di sistemazione idrogeologica nelle aree protette, nei siti della Rete Natura 2000 e sulla rete sentieristica di collegamento con il sistema delle aree protette piemontesi, portando la dotazione complessiva della misura da 14.776.000 a 19.000.000 di euro.</p>
<p>Le risorse, a valere sul FESR 2021-2027 nell'ambito della Priorit&agrave; II "Transizione ecologica e resilienza", coprono interventi di consolidamento e difesa del suolo in contesti montani, collinari e ripariali di pregio naturalistico. L'incremento &egrave; reso possibile dall'ampliamento della dotazione finanziaria dell'azione disposto dalla Commissione Europea il 9 marzo scorso.</p>
<p>"Il secondo sportello ha raccolto 38 progetti per oltre 15 milioni di euro di agevolazioni richieste: un segnale che i territori hanno bisogno di questi interventi e che gli strumenti che abbiamo costruito funzionano &mdash; dichiara l'assessore regionale allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna Marco Gallo &mdash;. L'ampliamento della dotazione europea ci ha permesso di portare la misura a 19 milioni complessivi e di dare risposta a progetti gi&agrave; istruiti e ammessi che altrimenti sarebbero rimasti fuori. Ma la domanda che arriva dai territori &egrave; pi&ugrave; ampia di qualsiasi singola misura: il dissesto idrogeologico nelle aree montane e nelle zone di pregio naturalistico &egrave; un problema strutturale, che richiede una programmazione stabile e risorse certe nel tempo. Per questo stiamo lavorando affinch&eacute; la difesa del suolo nelle Aree Protette e nella Rete Natura 2000 resti una priorit&agrave; anche nella prossima programmazione europea".</p>
<p>"Proteggere l'ambiente significa anche garantire la sicurezza dei cittadini e la salvaguardia della biodiversit&agrave; che caratterizza il nostro territorio &mdash; sfferma l'assessore regionale all'Ambiente Matteo Marnati &mdash;. Con questo incremento di risorse confermiamo l'impegno della Regione a intervenire sul dissesto idrogeologico con un approccio rispettoso degli ecosistemi. Le opere finanziate nelle aree protette e nei siti Natura 2000 sono fondamentali per mettere in sicurezza pendii e corsi d'acqua a rischio, ma lo fanno nel pieno rispetto degli habitat naturali. &Egrave; la dimostrazione concreta di come la transizione ecologica passi anche attraverso la manutenzione e la cura del suolo, valorizzando il ruolo strategico delle nostre aree verdi come barriera naturale contro il cambiamento climatico".</p>
<p>Il bando a sportello, attivato nel secondo trimestre del 2024, aveva registrato entro la scadenza del 1&deg; dicembre 2025 un totale di 38 domande per 15.336.061 euro di agevolazioni richieste, di cui 13.204.257 gi&agrave; relativi a pratiche con istruttoria completata e ammesse. Le risorse aggiuntive approvate dalla Giunta consentiranno di scorrere la graduatoria e finanziare una quota pi&ugrave; ampia dei progetti pervenuti.</p>
<p>La misura aveva gi&agrave; attraversato diversi potenziamenti: il primo bando a sportello, attivato nel 2023 nell'ambito dell'Azione II.2iv.1 "Recupero e difesa del territorio nel rispetto degli habitat e degli ecosistemi esistenti" con una dotazione iniziale di 5 milioni di euro, era stato incrementato fino a 6.508.150,96 euro. Il secondo, aperto nel 2024 con circa 4 milioni, aveva visto la propria dotazione salire progressivamente fino a 8.267.849,04 euro prima del presente provvedimento.</p>]]></description><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 15:33:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Conclusa nelle valli del Cuneese l’esercitazione del 1° reggimento Artiglieria di Fossano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/conclusa-nelle-valli-del-cuneese-lesercitazione-del-1-reggimento-artiglieria-di-fossano_118926.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/fossanese/conclusa-nelle-valli-del-cuneese-lesercitazione-del-1-reggimento-artiglieria-di-fossano_118926.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118926/144535.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; conclusa nelle vallate della provincia di Cuneo l&rsquo;esercitazione periodica del personale del 1&deg; reggimento Artiglieria da Montagna finalizzata al mantenimento delle capacit&agrave; operative della Squadra di Soccorso Alpino Militare.</p>
<p>L&rsquo;attivit&agrave; addestrativa, della durata di tre giorni, ha visto impegnati sei operatori nelle localit&agrave; di Prato Nevoso, Colle dell&rsquo;Agnello e Grange dell&rsquo;Autaret. Sono state svolte manovre tecniche di soccorso in ambiente innevato e attivit&agrave; alpinistiche necessarie a mantenere elevati standard di efficienza operativa e prontezza di intervento.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118926/small_144536.jpg"></p>
<p>Le prime due giornate sono state dedicate a prove statiche di soccorso e all&rsquo;impiego delle attrezzature specialistiche, con particolare attenzione alle tecniche necessarie per operare in scenari complessi. Nella fase conclusiva gli operatori hanno simulato un intervento realistico con il supporto degli elicotteri del 34&deg; Distaccamento Permanente AVES &ldquo;Toro&rdquo; di Venaria, effettuando inserzioni in quota e il recupero di un ferito mediante tecniche avanzate di soccorso.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118926/small_144537.jpg"></p>
<p>Nel corso dell&rsquo;attivit&agrave; &egrave; stato inoltre simulato il recupero di persone travolte da valanga attraverso specifiche procedure di ricerca e soccorso, che richiedono elevata preparazione e rapidit&agrave; di esecuzione.</p>
<p>Le Squadre di Soccorso Alpino Militare delle Truppe Alpine dell&rsquo;Esercito assicurano una capacit&agrave; specialistica che integra il dispositivo di soccorso in ambiente montano, ambito operativo che richiede compete.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118926/small_144538.jpg"></p>]]></description><pubDate>Sat, 25 Apr 2026 11:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Guardia Medica di Venasca si sposta a Verzuolo, l'Asl: "Nessuno sarà lasciato senza assistenza"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/la-guardia-medica-di-venasca-si-sposta-a-verzuolo-l-asl-nessuno-sara-lasciato-senza-assistenza_118845.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/la-guardia-medica-di-venasca-si-sposta-a-verzuolo-l-asl-nessuno-sara-lasciato-senza-assistenza_118845.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118845/144404.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo la replica del Direttore di Distretto Asl CN1 alla <a href="http://cuneodice.it/attualita/saluzzese/ipotesi-di-trasferimento-per-la-guardia-medica-di-venasca-la-montagna-paga-sempre-il-conto_118775.html" target="_blank">lettera del sindaco di Venasca Silvano Dovetta</a> sullo spostamento della Guardia medica.</p>
<p><em>Nessuno sar&agrave; lasciato senza assistenza. Il DM 77 del 2022 individua come requisito essenziale per le Case della Comunit&agrave; la presenza, al loro interno, del servizio di continuit&agrave; assistenziale.</em></p>
<p><em>Per questa ragione l&rsquo;ambulatorio di Guardia Medica di Venasca &egrave; trasferito a Verzuolo (sede Hub) con decorrenza 4 maggio e coprir&agrave; tutta la valle Varaita, in continuit&agrave; con la presenza diurna dei medici di medicina generale, garantendo la copertura nei prefestivi, festivi e notturni. &nbsp;&nbsp;</em></p>
<p><em>Il medico di Continuit&agrave; assistenziale (ex Guardia Medica) &egrave; attivato attraverso il servizio 116.117 e interviene secondo diverse modalit&agrave;: consulenza telefonica, visita domiciliare, appuntamento presso l&rsquo;ambulatorio.</em></p>
<p><em>Con la Casa della Comunit&agrave; pertanto, non solo il cittadino non viene lasciato senza assistenza ma, anzi, la nuova organizzazione &egrave; destinata a portare, nel tempo, un ulteriore miglioramento della qualit&agrave; dei servizi.</em></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ipotesi di trasferimento per la guardia medica di Venasca: “La montagna paga sempre il conto”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/ipotesi-di-trasferimento-per-la-guardia-medica-di-venasca-la-montagna-paga-sempre-il-conto_118775.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/ipotesi-di-trasferimento-per-la-guardia-medica-di-venasca-la-montagna-paga-sempre-il-conto_118775.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118775/144281.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo una lettera del sindaco di Venasca indirizzata al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, al presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, alla presidente della Conferenza dei Sindaci dell&rsquo;Asl CN1 Roberta Robbione, all&rsquo;assessore regionale alla sanit&agrave; Federico Riboldi, all&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna Marco Gallo, al direttore generale dell&rsquo;Asl CN1 dottor Giuseppe Guerra e al direttore dell&rsquo;Asl CN1 Distretto di Saluzzo dottressa Gloria Chiozza, &nbsp;in merito all&rsquo;ipotesi di trasferimento del servizio di guardia medica per la valle Varaita da Venasca a Verzuolo:</p>
<p><em>Presidenti, assessori, direttori,</em></p>
<p><em>vi scrivo perch&eacute;, a seguito dell&rsquo;inaugurazione della nuova Casa di Comunit&agrave; di Verzuolo, marted&igrave; 21 aprile, a cui non ho purtroppo potuto partecipare per concomitanti impegni istituzionali, mi sono giunte alcune voci riguardo al possibile trasferimento a Verzuolo, proprio nella nuova struttura che si &egrave; inaugurata, del presidio di guardia medica attualmente attivo a Venasca.</em></p>
<p><em>Devo per&ograve; dirvelo con chiarezza: sono rimasto sorpreso e anche infastidito nel venire a conoscenza di questa ipotesi. Non a titolo personale, sia chiaro, ma nei miei ruoli di consigliere della Provincia di Cuneo con delega alla Montagna, presidente dell&rsquo;Unione Montana Valle Varaita e sindaco di Venasca. Questa &egrave; una scelta che, se confermata, ritengo sbagliata. Sbagliata nel metodo e soprattutto nel merito.</em></p>
<p><em>&Egrave; l&rsquo;ennesimo segnale di un modo di ragionare che penalizza la montagna, con tagli a servizi essenziali. Prima le poste, poi le banche, ma si sa: questi sono servizi commerciali. Adesso per&ograve; anche la guardia medica? Intanto i negozi chiudono, i servizi calano e ai nostri paesi resta sempre meno. Allora io vi chiedo: cosa vogliamo lasciare ancora ai Comuni montani?</em></p>
<p><em>Qui, peraltro, non stiamo parlando di un servizio qualsiasi. Parliamo della guardia medica, un presidio fondamentale per comunit&agrave; come la nostra, dove la popolazione &egrave; in gran parte anziana. Togliere questo servizio vuol dire non conoscere il territorio o, peggio, non volerlo capire. A Venasca ci sono circa 1.300 abitanti, c&rsquo;&egrave; una casa di riposo, e la guardia medica &egrave; punto di riferimento anche per tutti i Comuni dell&rsquo;intera valle Varaita. Anche pochi chilometri, ma tra Venasca e Verzuolo ce ne sono gi&agrave; dieci, fanno la differenza: nei tempi, nei costi, nella sicurezza delle persone.</em></p>
<p><em>E permettetemi di dirlo in modo diretto: non si pu&ograve; programmare una sanit&agrave; cos&igrave;. Non ha senso avere due Case di Comunit&agrave; a sei chilometri di distanza, a Verzuolo e Saluzzo, e nello stesso tempo lasciare scoperta un&rsquo;intera valle. Vuol dire, viene da pensare, che mentre si progettavano queste strutture, qualcuno sapeva gi&agrave; che la montagna avrebbe pagato il conto.</em></p>
<p><em>E allora ditemi: il dibattito sulla montagna deve limitarsi ai &ldquo;criteri di montanit&agrave;&rdquo; della nuova legge nazionale o ci pu&ograve; essere qualcosa di pi&ugrave; oltre alle tante parole spese su questo argomento? Nei fatti si continua a togliere servizi, ed &egrave; esattamente il contrario di quello che serve. La verit&agrave; &egrave; semplice: senza servizi non si vive in montagna. E senza sanit&agrave;, ancora meno.</em></p>
<p><em>Io uso toni forti perch&eacute; la situazione lo richiede. Ma non &egrave; solo una protesta: &egrave; una richiesta precisa. Chiedo al presidente e agli assessori regionali di intervenire subito, di prendere in mano questa situazione e di non trasformare l&rsquo;ipotesi di cui ho sentito parlare in una decisione che rischia di creare un danno serio e duraturo al nostro territorio. Dovete dare un segnale chiaro. Dovete far capire che la montagna non si tiene in piedi con l&rsquo;erogazione di qualche fondo o con progetti magari calati dall&rsquo;alto. I fondi servono, certo, ma non bastano. Servono i servizi veri, quelli di tutti i giorni, quelli che danno sicurezza alle persone. Perch&eacute; se togliete anche questi, il risultato &egrave; uno solo: lo spopolamento. E poi non ci sar&agrave; pi&ugrave; nulla da difendere.</em></p>
<p><em>Vi invito, con forza ma anche con senso di responsabilit&agrave;, a garantire il mantenimento della guardia medica a Venasca, dove &egrave; sempre stata e dove serve. Perch&eacute; qui non si sta chiedendo un favore. Si sta chiedendo rispetto per un territorio e per la sua gente.</em></p>
<p><strong>Silvano Dovetta</strong><br><strong>Sindaco di Venasca</strong><br><strong>Presidente Unione Montana Valle Varaita<br>Consigliere Provincia di Cuneo</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 10:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Neve e sicurezza: oltre 236mila euro a 10 Unioni Montane piemontesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/neve-e-sicurezza-oltre-236mila-euro-a-10-unioni-montane-piemontesi_118372.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/neve-e-sicurezza-oltre-236mila-euro-a-10-unioni-montane-piemontesi_118372.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118372/143569.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Regione Piemonte ha approvato la graduatoria per il sostegno alle Commissioni Locali Valanghe, assegnando contributi a 10 Unioni Montane per un importo complessivo di 236.380 euro. Il provvedimento, adottato dal Settore Geologico, d&agrave; attuazione al bando dello scorso novembre e rafforza il sistema di protezione civile sul territorio montano.</p>
<p>Le risorse, stanziate nell&rsquo;ambito della programmazione regionale e finanziate attraverso il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane (FOSMIT), sostengono l&rsquo;operato delle Commissioni, organismi tecnici che lavorano in sinergia con i sindaci per la gestione del rischio nivologico. Gli interventi riguardano l&rsquo;acquisizione di strumentazioni d'avanguardia per l&rsquo;analisi del manto nevoso e l&rsquo;allerta tempestiva.</p>
<p>&ldquo;<em>Con questo intervento rafforziamo un sistema che si basa su competenze tecniche e presenza costante sul territorio -</em> sottolinea l&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna Marco Gallo - <em>Le progettualit&agrave; presentate dalle Unioni Montane evidenziano un lavoro puntuale, con soluzioni concrete e un utilizzo sempre pi&ugrave; mirato delle tecnologie per il monitoraggio nivologico. Risorse che vanno direttamente a sostenere chi opera ogni giorno per garantire sicurezza e capacit&agrave; di intervento nelle nostre vallate</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>La sicurezza del territorio montano passa da una capacit&agrave; di lettura sempre pi&ugrave; precisa e tempestiva dei fenomeni naturali</em> - dichiara l&rsquo;assessore alle Opere pubbliche, Infrastrutture, Difesa del suolo e Protezione civile Marco Gabusi -. <em>Intervenire sul rischio valanghe significa investire non solo in tecnologie, ma in un sistema integrato che mette insieme prevenzione, conoscenza e responsabilit&agrave; amministrativa. Questi contributi rappresentano un passo concreto nella direzione di una difesa del suolo moderna ed efficace: strumenti avanzati, monitoraggi puntuali e personale formato consentono di anticipare le criticit&agrave; e supportare i sindaci nelle decisioni pi&ugrave; delicate, a tutela delle comunit&agrave; e della viabilit&agrave;. La Regione continua cos&igrave; a rafforzare un modello operativo che privilegia la prevenzione e la prossimit&agrave;, elementi fondamentali per affrontare in modo strutturato i rischi legati alla montagna</em>&rdquo;.</p>
<p>I finanziamenti coprono le dotazioni tecnologiche richieste dagli enti per potenziare l'efficacia dei rilievi. Gli interventi spaziano dall'installazione di stazioni meteonivometriche automatiche all'acquisto di droni con relativa formazione, fino alla posa di sistemi di videosorveglianza dedicati al monitoraggio dei versanti e della viabilit&agrave;.</p>
<p>Nello specifico:<br>&bull;<strong> Unione Montana Valsesia</strong>: 25.000 euro per l&rsquo;acquisto di un drone e di una palina nivometrica digitale automatizzata;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alta Valle Susa</strong>: 25.000 euro per l&rsquo;installazione di 3 stazioni nivometriche automatiche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Maira</strong>: 25.000 euro per il posizionamento di una stazione nivometrica automatica;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alta Ossola</strong>: 24.940 euro per una stazione nivometrica automatica, un sistema di video rilevazione a distanza e la formazione specifica per piloti di droni;<br>&bull; <strong>Unione Montana Alpi Marittime</strong>: 16.035 euro finalizzati all'acquisto di un drone, 10 aste nivometriche e il corso di formazione specifica per piloti;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Varaita</strong>: 24.400 euro per il potenziamento del monitoraggio tramite un sistema di video rilevazione a distanza e 2 aste nivometriche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Vigezzo</strong>: 25.000 euro per due stazioni nivometriche automatiche, due sistemi di video rilevazione a distanza e un cannocchiale per le osservazioni tecniche;<br>&bull; <strong>Unione Montana Pinerolese</strong>: 24.350 euro per un intervento articolato che comprende due stazioni nivometriche, un sistema di video rilevazione a distanza, un&rsquo;asta manuale, pannelli informativi e semaforici a LED, oltre alla formazione specifica per piloti di droni;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valli dell'Ossola</strong>: 22.640 euro per una stazione nivometrica automatica dotata di sensore specifico per la misura del trasporto eolico della neve;<br>&bull; <strong>Unione Montana Valle Stura</strong>: 24.000 euro per l&rsquo;ammodernamento di una stazione nivometrica esistente con nuovi sensori e l'installazione di un sistema di video rilevazione a distanza.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 11:12:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Progetto Resil‑Av: a Pila un dialogo internazionale sulla stabilità del manto nevoso]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/progetto-resilav-a-pila-un-dialogo-internazionale-sulla-stabilita-del-manto-nevoso_118336.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/progetto-resilav-a-pila-un-dialogo-internazionale-sulla-stabilita-del-manto-nevoso_118336.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118336/143519.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La settimana scorsa sono state organizzate a Pila, in Val d&rsquo;Aosta, due giornate di confronto tecnico internazionale dedicate alla stabilit&agrave; del manto nevoso, nell&rsquo;ambito del progetto Resil‑Av finanziato dal programma di cooperazione transfrontaliera ALCOTRA.</p>
<p>L&rsquo;incontro ha riunito partner italiani e francesi coinvolti nel progetto con l&rsquo;obiettivo di condividere approcci, esperienze e protocolli di rilievo, avviando un percorso comune verso l&rsquo;armonizzazione delle metodologie di raccolta e analisi dei dati nei diversi contesti alpini.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118336/small_143520.jpg"></p>
<p>Il confronto rappresenta un passaggio significativo in vista delle attivit&agrave; sul campo previste nelle stagioni invernali 2026‑2027 e 2027‑2028, durante le quali verranno effettuate indagini specifiche sulla stabilit&agrave; del manto nevoso. Le attivit&agrave; interesseranno anche alcuni tratti della rete stradale alpina transfrontaliera, tra cui il Colle dell&rsquo;Agnello, valico particolarmente esposto al rischio valanghivo.</p>
<p>All&rsquo;incontro hanno preso parte ricercatori dell&rsquo;Universit&eacute; de Savoie Mont‑Blanc, tecnici di Alea e del Dipartimento della Savoia, guidati da Alain Duclos, insieme ai rappresentanti italiani di AINEVA, ARPA Piemonte, del Centro Funzionale della Valle d&rsquo;Aosta, dell&rsquo;Area Neve e Valanghe della Fondazione, alle guide alpine valdostane e ai tecnici della Provincia di Cuneo, presenti con il Settore Viabilit&agrave; per il confronto sugli aspetti operativi legati alla gestione e alla sicurezza della rete stradale di montagna.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118336/small_143521.jpg"></p>
<p>Il progetto Resil‑Av punta alla definizione di un protocollo operativo condiviso, in grado di uniformare i dati raccolti e di convogliarli nel modello sviluppato dall&rsquo;Universit&eacute; de Savoie Mont‑Blanc, a supporto della gestione del pericolo valanghe lungo le infrastrutture viarie alpine. L&rsquo;appuntamento di Pila ha confermato il valore della collaborazione transfrontaliera e dello scambio di competenze tra enti di ricerca, strutture tecniche e operatori del territorio, elementi fondamentali per rafforzare la sicurezza delle infrastrutture e migliorare la conoscenza dei fenomeni nivologici in ambito alpino.</p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Apr 2026 16:55:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
