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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/salute/rss2.0.xml?page=3rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le notizie di Salute che la provincia di Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Fri, 05 Jun 2026 19:55:30 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > provincia di Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/]]></link></image><item><title><![CDATA[Screening cardiovascolari gratuiti nel “Villaggio del Cuore” a Saluzzo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/screening-cardiovascolari-gratuiti-nel-villaggio-del-cuore-a-saluzzo_121647.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/screening-cardiovascolari-gratuiti-nel-villaggio-del-cuore-a-saluzzo_121647.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121647/149179.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A Saluzzo, domenica 7 giugno, in occasione dell&rsquo;ultima tappa del Giro d&rsquo;Italia Women, Cuore in Mente APS, associazione impegnata nella prevenzione e nella cura delle malattie neuro-cardiovascolari, in collaborazione con L&rsquo;Officina delle Idee, la Fondazione Ospedale SSF e la Croce Verde, allestir&agrave; il &ldquo;Villaggio del Cuore&rdquo; in piazza Risorgimento.</p>
<p>Nel corso della giornata, medici, cardiologi e infermieri effettueranno screening gratuiti finalizzati alla prevenzione delle malattie neuro-cardiovascolari.</p>
<p>Saranno eseguiti controlli gratuiti di: pressione arteriosa, glicemia, valutazione dei fattori di rischio cardiovascolare, ecodoppler carotideo, ecocardiogramma fast nei casi selezionati.</p>
<p>Verr&agrave; fatta anche una dimostrazione di primo intervento in caso di arresto cardiaco Bls-d.</p>
<p>Il &ldquo;Villaggio del Cuore&rdquo; sar&agrave; aperto al pubblico dalle ore 10 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17. Saranno presenti medici specialisti che interagiranno con il pubblico attraverso incontri e momenti di dialogo dedicati alla prevenzione delle malattie cardiovascolari e dei tumori del colon-retto, fornendo informazioni utili e consigli per la tutela della salute.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;evento verranno inoltre presentate brevemente le associazioni e gli enti promotori del &ldquo;Villaggio del Cuore&rdquo;: Cuore in Mente, Officine delle Idee e Fondazione Ospedale SSF, illustrandone le finalit&agrave;, le attivit&agrave; svolte e l&rsquo;impegno a favore della salute e del benessere della comunit&agrave;. L&rsquo;iniziativa si propone di sensibilizzare la popolazione sull&rsquo;importanza della prevenzione e della diagnosi precoce delle patologie cardiovascolari e tumorali, contribuendo alla diffusione di corretti stili di vita e alla tutela della salute.</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 16:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Mondovì un lavoro di squadra per curare la salute mentale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/a-mondovi-un-lavoro-di-squadra-per-curare-la-salute-mentale_121623.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/a-mondovi-un-lavoro-di-squadra-per-curare-la-salute-mentale_121623.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121623/149142.jpg" title="Il dottor Francesco Risso" alt="Il dottor Francesco Risso" /><br /><p>I temi legati alla salute mentale sono diventati sempre pi&ugrave; presenti nel dibattito pubblico, conseguenza di una quantit&agrave; sempre crescente di persone che si trova ad affrontare problematiche di questo genere, in particolare tra i giovani. Inevitabile, quindi, che proprio la salute mentale guadagni sempre pi&ugrave; spazio nell&rsquo;agenda di chi si occupa di sanit&agrave;. A questo proposito, pubblichiamo l&rsquo;intervento del dottor Francesco Risso, direttore del Dipartimento di Salute Mentale Interaziendale di Asl CN1 e &ldquo;Santa Croce&rdquo;.</p>
<p><em>Ci tengo tantissimo a segnalare una buona pratica, organizzata presso l'ospedale di Mondov&igrave; che interessa il Dipartimento di Salute Mentale con il Centro di Salute Mentale e il Reparto di Psichiatria, il Dipartimento Materno Infantile con la Pediatria Ospedaliera e la Neuropsichiatria, &nbsp;il Servizio delle Dipendenze Patologiche, finalizzata al ricovero dei minori presso i reparti di Psichiatria e Pediatria per tutto il territorio dell'Asl CN1 e con successiva presa il carico territoriale in particolare della fascia di et&agrave; compresa tra i 14 e i 25 anni.</em><br><em>&nbsp;</em><br><em>Il &nbsp;Team specialistico composto da Psichiatri, Neuropsichiatri infantili, medici del Servizio Dipendenze, infermieri, educatori, e terapisti della riabilitazione psichiatrica con il coinvolgimento fondamentale dei famigliari dei pazienti e della Comunit&agrave; Monregalese attraverso il Cantiere Adolescenti (sede di Mondov&igrave;) si interfaccia con le scuole, con le Parrocchie e le associazioni sportive e di volontariato, in particolare l'Associazione Volontari Ospedalieri e l'associazione "Affidati" per i Disturbi del Comportamento alimentare dell'area Monregalese e Cebana.</em><br><em>&nbsp;</em><br><em>Mi permetto ancora di segnalare, esperienza unica in Italia, anche l'attivazione del Servizio di reperibilit&agrave; oltre che degli Psichiatri anche dei Neuropsichiatri infantili per le urgenze sul DEA di Mondov&igrave; che ringrazio per la particolare attenzione, sensibilit&agrave; e umanit&agrave; nell'accogliere in urgenza queste ragazze e ragazzi affetti da gravi disturbi mentali.</em><br><em>&nbsp;</em><br><em>Il mio sentito ringraziamento per&ograve; &egrave; indirizzato in particolare, oltre che a tutti i Primari e ai loro professionisti coinvolti, anche e soprattutto alla Direzione Generale: al Direttore Generale Giuseppe Guerra, al Direttore Sanitario Monica Rebora e alla Direzione Sanitaria del Presidio di Mondov&igrave;-Ceva per il supporto fondamentale al progetto sia in termini organizzativi che economico-finanziari in un momento cos&igrave; difficile per Sanit&agrave; pubblica del nostro Paese.</em><br>&nbsp;<br><strong>Il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale interaziendale dell&rsquo;Asl CN1 Francesco Risso</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 14:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Grande partecipazione a Mondovì per la giornata formativa “Tessitori di Sollievo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/grande-partecipazione-a-mondovi-per-la-giornata-formativa-tessitori-di-sollievo_121606.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/grande-partecipazione-a-mondovi-per-la-giornata-formativa-tessitori-di-sollievo_121606.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121606/149111.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; conclusa con una partecipazione significativa e un forte coinvolgimento del pubblico la giornata formativa &ldquo;Tessitori di Sollievo &ndash; Dialoghi tra scienza e diritto&rdquo;, promossa dall&rsquo;associazione La Cura nello Sguardo presso il Teatro Baretti di Mondov&igrave;.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, nata con l&rsquo;obiettivo di favorire una riflessione sul significato del sollievo, della dignit&agrave; e della centralit&agrave; della persona nei percorsi di cura, ha riunito professionisti sanitari, volontari, studenti e cittadini in un confronto aperto su temi di grande attualit&agrave; e rilevanza sociale.</p>
<p>La mattinata si &egrave; aperta con i saluti istituzionali del Sindaco di Mondov&igrave; Luca Robaldo, del direttore sanitario dell&rsquo;Asl CN1 Monica Rebora, del presidente dell&rsquo;Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Cuneo Remo Galaverna e della presidente della Fondazione CRC Elena Merlatti, che hanno sottolineato il valore di iniziative capaci di promuovere una cultura della cura sempre pi&ugrave; attenta alla persona e ai suoi bisogni.</p>
<p>Durante l&rsquo;incontro si sono alternati contributi autorevoli e prospettive differenti ma profondamente complementari. Il dottor Luciano Orsi ha offerto una riflessione sul ruolo delle cure palliative come modello di assistenza orientato alla qualit&agrave; della vita, approfondendo gli aspetti etici e giuridici che accompagnano le decisioni di cura e il rispetto delle volont&agrave; della persona.</p>
<p>L&rsquo;antropologa culturale Cristina Vargas ha invece proposto una riflessione sul valore della dimensione culturale e relazionale nei percorsi di cura, sottolineando come la persona debba essere considerata nella sua interezza. Comprendere la storia, i valori e il contesto di vita di ciascuno diventa infatti un&rsquo;opportunit&agrave; per costruire relazioni di fiducia e sviluppare percorsi di cura e sostegno realmente condivisi.</p>
<p>Particolarmente apprezzati sono stati anche i momenti artistici che hanno accompagnato la giornata. &ldquo;Trame di sabbia&rdquo;, la suggestiva performance di Sand Art realizzata da Nadia Ischia e accompagnata dalla voce di Annalisa Aragno, infermiera nelle cure palliative e attrice, ha saputo creare una profonda atmosfera di coinvolgimento ed emozione. Attraverso parole e immagini, la performance ha rappresentato il significato del prendersi cura sotto diversi sguardi e punti di vista, offrendo al pubblico una narrazione intensa e capace di intrecciare sensibilit&agrave;, riflessione ed esperienza umana.</p>
<p>L&rsquo;ottima risposta del pubblico ha confermato l&rsquo;interesse crescente verso una cultura della cura fondata sull&rsquo;ascolto, sulla condivisione delle scelte e sul rispetto della dignit&agrave; della persona in ogni fase della vita. La partecipazione registrata rappresenta un segnale importante e incoraggiante per continuare a promuovere occasioni di approfondimento che mettano in dialogo saperi diversi e favoriscano una maggiore consapevolezza sui temi della salute, della fragilit&agrave; e dell&rsquo;accompagnamento.</p>
<p>Tra i presenti in sala hanno preso parte all&rsquo;evento anche Bruno Durbano, direttore della S.S.D. Cure Palliative, Giuseppe Guerra, direttore generale dell&rsquo;Asl CN1, e l&rsquo;assessore del Comune di Mondov&igrave; Francesca Botto, a testimonianza dell&rsquo;attenzione che il territorio e le istituzioni riservano ai temi della cura e del sostegno alle persone pi&ugrave; fragili.</p>
<p>L&rsquo;associazione La Cura nello Sguardo desidera rivolgere un sentito ringraziamento al Comune di Mondov&igrave;, che ha accolto e sostenuto l&rsquo;iniziativa mettendo a disposizione i propri spazi e confermando la propria attenzione verso progetti di valore culturale e sociale. Un ringraziamento va inoltre all&rsquo;Asl CN1, alla Federazione Cure Palliative, ai relatori, agli artisti e a tutti i professionisti che hanno contribuito alla riuscita dell&rsquo;evento.</p>
<p>Un grazie speciale &egrave; rivolto a tutte le persone che hanno scelto di partecipare. La loro presenza, il loro interesse e il dialogo sviluppatosi nel corso della giornata hanno reso &ldquo;Tessitori di Sollievo&rdquo; un&rsquo;esperienza ricca di contenuti e di significato, dimostrando quanto sia importante creare spazi di confronto capaci di mettere al centro la persona, le sue fragilit&agrave; e il suo diritto a una cura rispettosa, consapevole e umana.</p>
<p>Il successo dell&rsquo;iniziativa rappresenta un punto di partenza per continuare a costruire percorsi di sensibilizzazione e formazione che favoriscano una visione della cura sempre pi&ugrave; attenta ai bisogni, ai valori e alla dignit&agrave; di ogni individuo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Liste d'attesa, l'ex primario Russi: "Tema delicato, da non trascinare in contrapposizione politica sterile"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-l-ex-primario-russi-tema-delicato-da-non-trascinare-in-contrapposizione-politica-sterile_121582.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-l-ex-primario-russi-tema-delicato-da-non-trascinare-in-contrapposizione-politica-sterile_121582.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121582/149065.jpg" title="Elvio Russi" alt="Elvio Russi" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Ho letto con attenzione gli interventi di questi giorni sulle liste d&rsquo;attesa nella sanit&agrave; cuneese. Da medico in pensione e da cittadino impegnato come volontario in diverse realt&agrave; sanitarie e civiche del territorio, credo sia importante evitare che un tema cos&igrave; delicato venga trascinato dentro una contrapposizione politica sterile.</em></p>
<p><em>&Egrave; stato giusto segnalare le criticit&agrave; del sistema utilizzato nel Cuneese. &Egrave; stato giusto che la Regione intervenisse con prudenza e chiedesse chiarezza. &Egrave; altrettanto giusto, oggi, domandarsi che cosa fare per non lasciare soli cittadini e operatori.</em></p>
<p><em>In questo senso, l&rsquo;intervento del consigliere Mauro Calderoni ha avuto il merito di riportare l&rsquo;attenzione sul punto sostanziale: un modello organizzativo poteva presentare limiti formali e comunicativi, ma al tempo stesso garantiva elementi concreti di presa in carico, come il richiamo attivo, il recupero delle disdette, il riempimento degli spazi disponibili e una continuit&agrave; organizzativa utile ai pazienti.</em></p>
<p><em>Anche la posizione della consigliera Giulia Marro, se letta senza forzature polemiche, non mi pare inconciliabile: chiede chiarezza, regole trasparenti e risposte ufficiali, ma riconosce che eliminare quel sistema senza avere gi&agrave; un&rsquo;alternativa funzionante ha aggravato le criticit&agrave;.</em></p>
<p><em>Va riconosciuto anche all&rsquo;assessore Federico Riboldi di aver mantenuto una linea prudente e istituzionale su un tema complesso, cercando di ricondurre la questione dentro un quadro regionale pi&ugrave; ordinato. La stessa scelta di affidare la Direzione generale dell&rsquo;A.O. Santa Croce e Carle al dott. Franco Ripa, con il quale diversi interlocutori del territorio hanno registrato attenzione e disponibilit&agrave; operativa, pu&ograve; essere letta come un segnale positivo verso Cuneo e verso la ricerca di soluzioni concrete.</em></p>
<p><em>Mi pare quindi pi&ugrave; utile vedere in questi interventi non una spaccatura, ma l&rsquo;avvio di un confronto pi&ugrave; maturo. Una buona politica &egrave; fatta di maggioranza e opposizione, di controlli e proposte, di prudenza e capacit&agrave; correttiva. Quando finalmente si intravede uno spiraglio di dialogo costruttivo, non vedo l&rsquo;utilit&agrave; di soffiare su un fuoco polemico che rischia di bruciare tutti, a cominciare dai cittadini.</em></p>
<p><em>Le liste d&rsquo;attesa hanno cause profonde, nazionali e regionali: carenze di personale, crescita della domanda, difficolt&agrave; organizzative, appropriatezza prescrittiva, strumenti informatici non sempre all&rsquo;altezza. Non possono essere spiegate, n&eacute; risolte, riducendo tutto alla vicenda cuneese delle prenotazioni con data non reale.</em></p>
<p><em>Le date erano certamente non reali, e dunque &ldquo;fittizie&rdquo; sul piano formale; ma non erano presentate come appuntamenti effettivi, perch&eacute; il loro carattere provvisorio veniva dichiarato al cittadino. La comunicazione andava corretta, non trasformata in una condanna preventiva.</em></p>
<p><em>Continuare a evocare il termine &ldquo;fraudolento&rdquo;, in assenza di pronunciamenti formali delle autorit&agrave; competenti, mi pare una forzatura. Da qui occorre ripartire: correggere ci&ograve; che non funzionava, senza cancellare ci&ograve; che, pur in modo imperfetto, aiutava le persone.</em></p>
<p><em>La persona zoppica perch&eacute; le manca una gamba, non perch&eacute; usa una stampella. La stampella pu&ograve; essere artigianale, imperfetta, da correggere, ma non &egrave; la causa dello zoppicare. E non si pu&ograve; lasciare ferma una persona solo perch&eacute; serve tempo per preparare una protesi migliore. Fuori dalla metafora: un sistema transitorio pu&ograve; essere imperfetto e tuttavia necessario, purch&eacute; venga reso trasparente, monitorato e inserito in regole chiare.</em></p>
<p><em>In questi mesi abbiamo visto anche il grande impegno delle associazioni di volontariato, dei comitati civici e degli sportelli che aiutano i cittadini a orientarsi tra i percorsi di tutela previsti dalla normativa. Si tratta di un contributo prezioso, che merita riconoscenza perch&eacute; nasce dalla volont&agrave; di accompagnare persone spesso disorientate e fragili.</em></p>
<p><em>Il volontariato, i comitati civici e gli sportelli di tutela svolgono un ruolo prezioso, da valorizzare in una logica di collaborazione con le istituzioni e non di contrapposizione.</em></p>
<p><em>Per questo &egrave; importante che istituzioni, operatori sanitari, associazioni e rappresentanti dei cittadini lavorino in una logica di collaborazione reciproca. Le liste d&rsquo;attesa sono un problema troppo complesso per essere affrontato attraverso contrapposizioni permanenti. Ognuno pu&ograve; offrire un contributo utile, purch&eacute; l&rsquo;obiettivo comune resti sempre la tutela della persona.</em></p>
<p><em>Ora la domanda deve essere semplice: come garantiamo, da subito, ai cittadini tempi comprensibili, informazioni chiare e percorsi di tutela effettivi?</em></p>
<p><em>Trasparenza e presa in carico non sono valori opposti. Devono stare insieme.</em></p>
<p><em>Quando si parla di salute, non servono vincitori e vinti. Servono persone capaci di parlarsi, riconoscere gli errori, correggerli e costruire soluzioni praticabili per altre persone.</em></p>
<p><strong>Dott. Elvio G. Russi</strong><br><strong>Medico in pensione, volontario in realt&agrave; sanitarie e civiche del territorio</strong><br><strong>Ex primario dell'ospedale "Santa Croce e Carle"</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Asl CN1: presto attivi gli sportelli di ascolto in ospedale per gli stomizzati]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/asl-cn1-presto-attivi-gli-sportelli-di-ascolto-in-ospedale-per-gli-stomizzati_121579.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/asl-cn1-presto-attivi-gli-sportelli-di-ascolto-in-ospedale-per-gli-stomizzati_121579.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121579/149059.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; concluso il corso di formazione, organizzato dall&rsquo;associazione Apistom La Granda OdV. e rivolto ai volontari stomizzati che saranno presto attivi negli sportelli di ascolto tra pari presso le strutture ospedaliere del territorio. &ldquo;<em>Il percorso formativo</em> - spiegano gli organizzatori - <em>rivolto a chi ha vissuto in prima persona l&rsquo;esperienza della stomia, &egrave; stato seguito da &nbsp;15 volontari che hanno creato da subito un gruppo coeso e un bellissimo clima di amicizia. Durante il corso sono stati affrontati temi fondamentali per svolgere il ruolo di volontario in modo consapevole e rispettoso: la psicologa Maura Anfossi, responsabile del servizio di Psicologia &nbsp;dell&rsquo;Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle, ha guidato i partecipanti nell&rsquo;ascolto empatico e nella relazione di aiuto; l&rsquo;urologo Roberto Borsa, master secondo livello in Bioetica, Facolt&agrave; di Teologia dell&rsquo;Italia Settentrionale, ha illustrato il percorso clinico e il significato del CAS ed ha accompagnato il gruppo nella riflessione sull&rsquo;etica del dono. Franca Alladio, infermiera stomaterapista, ha spiegato il ruolo del volontario e il rispetto dei confini, presentando inoltre i diversi tipi di stomia e le principali criticit&agrave; dei pazienti. Valentina Marello, diplomata FGB Counseling Gestalt Bodywork ha illustrato il valore del counseling come strumento di aiuto per i volontari</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121579/small_149060.jpg" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;<em>Il valore del servizio allo sportello sta nella testimonianza diretta </em>&ndash; sottolineano ancora gli organizzatori -<em>: un messaggio realistico e positivo che ricorda come, con la stomia, sia possibile tornare a vivere pienamente e senza rinunciare alle proprie passioni ed &egrave; rivolto a pazienti candidati ad intervento con confezionamento di stomia, pazienti gi&agrave; operati che vivono difficolt&agrave; di accettazione o adattamento, a chi desideri un confronto autentico con qualcuno che ci &egrave; gi&agrave; passato</em>&rdquo;.</p>
<p>Con questa iniziativa l&rsquo;associazione Apistom La Granda conferma il proprio impegno nel sostenere le persone stomizzate, collaborando e integrando il lavoro dei professionisti sanitari nel percorso di cura.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121579/small_149061.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Un grazie alla Direzione Generale dell&rsquo;Asl CN1 per avere messo a disposizione la sala in cui si &egrave; svolto il corso, al direttore sanitario di Azienda Monica Rebora e alla dottoressa Maria Chiara Benedetto che hanno portato ai partecipanti rispettivamente il saluto della Direzione Generale e del Dipartimento di Chirurgia e a Beatrice Allasia intervenuta in rappresentanza delle stomaterapiste dell&rsquo;Asl CN1. Il percorso &egrave; stato reso piacevole dalla generosit&agrave; della pasticceria La Nouvelle Epoque e della panetteria Calandri che con i loro dolci e i salatini hanno accompagnato i momenti di pausa.</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Le buone pratiche del "Santa Croce" tra innovazione e attenzione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/le-buone-pratiche-del-santa-croce-tra-innovazione-e-attenzione_121543.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/le-buone-pratiche-del-santa-croce-tra-innovazione-e-attenzione_121543.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121543/148998.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il 3 giugno presso il salone di rappresentanza dell'Ospedale S. Croce di Cuneo si &egrave; svolto un incontro istituzionale dedicato alle buone pratiche ospedaliere, focalizzato sui progetti operativi studiati per offrire un'assistenza sanitaria di eccellenza alla comunit&agrave;. L&rsquo;iniziativa, fortemente voluta dal direttore generale Franco Ripa, ha visto la partecipazione di rappresentanti dell&rsquo;agenzia regionale Azienda Zero e del DAIRI dell&rsquo;Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, in un clima di confronto costruttivo.</p>
<p>Uno dei risultati principali annunciati dal direttore sanitario Giuseppe Lauria &egrave; stato il traguardo dell'azzeramento del boarding. Oggi nessun paziente destinato al ricovero nei reparti medici deve sostare in barella in Pronto Soccorso, grazie a un&rsquo;efficace gestione logistica, programmazione delle dimissioni e centralizzazione dei posti letto. Questo risultato &egrave; frutto della collaborazione tra tutti i reparti ospedalieri.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121543/small_148999.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Il convegno ha posto l&rsquo;accento anche sulle eccellenze del dipartimento Materno Infantile, unico punto nascita certificato per l&rsquo;allattamento nella provincia di Cuneo e unico in Piemonte con una terapia intensiva neonatale riconosciuta. Particolare attenzione viene dedicata al benessere dei neonati prematuri, attraverso la Family Room per evitare la separazione madre-figlio e il trasporto sicuro del latte materno con ambulanze attrezzate.</p>
<p>Nei reparti chirurgici, la modernizzazione delle cure si riflette nell&rsquo;aumento degli interventi complessi eseguiti tramite tecnologia robotica, che permette trattamenti meno invasivi e recuperi pi&ugrave; rapidi per i pazienti.</p>
<p>Infine, anche l&rsquo;area della salute mentale ha ricevuto grande attenzione: l&rsquo;ospedale applica buone pratiche per superare la vecchia logica del contenimento fisico, puntando sull&rsquo;umanizzazione delle cure con continuit&agrave; relazionale, musicoterapia e nuove attivit&agrave; a sostegno del reinserimento dei pazienti fragili nella vita quotidiana.</p>]]></description><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 15:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Intelligenza artificiale e scienze forensi, un contributo dal "Santa Croce e Carle"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/intelligenza-artificiale-e-scienze-forensi-un-contributo-dal-santa-croce-e-carle_121521.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/intelligenza-artificiale-e-scienze-forensi-un-contributo-dal-santa-croce-e-carle_121521.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121521/148960.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato presentato a Sofia (Bulgaria), durante il 25&deg; Congresso dell&rsquo;International Association of Forensic Sciences (IAFS) svoltosi dal 25 al 30 maggio 2026, il contributo scientifico della dott.ssa Giuseppina Seppini dal titolo &ldquo;Artificial Intelligence and Ethical Issues in Forensic Sciences. A Narrative Review&rdquo;.</p>
<p>La partecipazione al congresso ha rappresentato un&rsquo;importante occasione di confronto internazionale, condivisione di buone pratiche e dialogo con esperti provenienti da tutto il mondo.</p>
<p>Lo studio ha individuando sette aree etiche chiave legate all&rsquo;uso dell&rsquo;intelligenza artificiale nelle scienze forensi: trasparenza, equit&agrave; algoritmica, privacy, responsabilit&agrave; professionale, impatto psicosociale, sostenibilit&agrave; ambientale, governance etica e formazione.</p>
<p>La ricerca condotta dalla dott.ssa Seppini evidenzia come l&rsquo;IA non rappresenti soltanto un&rsquo;evoluzione tecnologica, ma un fenomeno che coinvolge diritti, procedure, giustizia sostanziale e tutela della dignit&agrave; umana. Da qui l&rsquo;esigenza di un approccio integrato tra tecnologia, diritto e bioetica, capace di garantire tracciabilit&agrave; dei processi decisionali, protezione dei dati e responsabilit&agrave; nell&rsquo;uso degli algoritmi.</p>
<p>L&rsquo;intervento ha offerto un contributo alla riflessione internazionale sull&rsquo;impiego eticamente sostenibile dell&rsquo;intelligenza artificiale nelle scienze forensi. &Egrave; stata riaffermata la necessit&agrave; di soluzioni algoritmiche che rispettino i principi di equit&agrave;, tutela della persona e correttezza procedurale, affinch&eacute; l&rsquo;innovazione tecnologica si integri senza frizioni con i valori fondativi della giustizia.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 11:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Anche la Croce Rossa di Mondovì ha celebrato i 150 anni del Comitato di Cuneo (FOTO)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/anche-la-croce-rossa-di-mondovi-ha-celebrato-i-150-anni-del-comitato-di-cuneo-foto_121403.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/anche-la-croce-rossa-di-mondovi-ha-celebrato-i-150-anni-del-comitato-di-cuneo-foto_121403.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121403/148745.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C'era anche il Comitato della Croce Rossa Italiana di Mondov&igrave; tra i protagonisti delle celebrazioni per il 150&deg; anniversario della fondazione del Comitato CRI di Cuneo &ndash; Provincia Granda, uno storico traguardo che ha riunito a Cuneo volontari, Crocerossine e appartenenti al Corpo Militare Volontario provenienti da tutta la provincia.</p>
<p>Per due giorni, il 29 e 30 maggio, piazza Galimberti si &egrave; trasformata nel cuore pulsante della Croce Rossa cuneese. Il villaggio CRI ha accolto cittadini, famiglie e curiosi con stand informativi, attivit&agrave; dimostrative e momenti di confronto dedicati alla scoperta delle numerose attivit&agrave; svolte dall'associazione sul territorio.</p>
<p>Anche la delegazione monregalese ha contribuito a raccontare il lavoro che la Croce Rossa porta avanti ogni giorno nei settori dell'emergenza, del soccorso sanitario, dell'assistenza sociale e della formazione, ambiti nei quali centinaia di volontari operano con professionalit&agrave; e spirito di servizio a favore della comunit&agrave;.</p>
<p><em>&ldquo;&Egrave; stata una grande soddisfazione per il Comitato di Mondov&igrave; prendere parte a questo significativo traguardo, condividendo con gli altri Comitati della Provincia Granda un momento di festa e di valorizzazione dell&rsquo;impegno quotidiano che i volontari e le Crocerossine svolgono al servizio della comunit&agrave;&rdquo;</em>, ha sottolineato Enrico Natta, neopresidente del Comitato CRI di Mondov&igrave;.</p>
<p>L'anniversario ha rappresentato molto pi&ugrave; di una semplice ricorrenza: &egrave; stato un momento per riflettere sulla lunga storia della Croce Rossa nel Cuneese e sul ruolo che continua a svolgere nelle emergenze e nell'assistenza alle persone pi&ugrave; fragili. Un'occasione per rafforzare il legame con il territorio e per ribadire i valori che da 150 anni guidano l'azione dell'associazione.</p>
<p>Umanit&agrave;, imparzialit&agrave;, neutralit&agrave;, indipendenza, volontariato, unit&agrave; e universalit&agrave;: sono questi i sette princ&igrave;pi fondamentali del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa che continuano a ispirare l'opera quotidiana dei volontari. Valori che, ieri come oggi, rappresentano il cuore di un impegno silenzioso ma indispensabile al servizio delle comunit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 17:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Tra realtà virtuale umanizzazione delle cure: l'esempio dell'Asl CN1]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tra-realta-virtuale-umanizzazione-delle-cure-l-esempio-dell-asl-cn1_121396.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tra-realta-virtuale-umanizzazione-delle-cure-l-esempio-dell-asl-cn1_121396.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121396/148733.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;umanizzazione delle cure in ambito chirurgico trasforma la sala operatoria da ambiente puramente tecnologico a spazio di relazione, dove l&rsquo;integrazione di tecniche innovative e supporto empatico mira a preservare la dignit&agrave; e il benessere psicofisico del paziente in un momento di massima vulnerabilit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;ASL CN1, nell&rsquo;ambito di un progetto di umanizzazione delle cure e miglioramento continuo della qualit&agrave;, ha avviato uno studio sull&rsquo;impiego della realt&agrave; virtuale durante l&rsquo;impianto di accessi venosi totalmente impiantati (PORT) in pazienti oncologici. L&rsquo;obiettivo &egrave; di offrire un&rsquo;esperienza multisensoriale per favorire il rilassamento e ridurre lo stress delle persone assistite sottoposte ad impianto/rimozione di catetere venoso a lungo termine.</p>
<p>Si tratta di un progetto multidisciplinare condotto da Paolo Guffanti e Agnese Pizzorno della struttura di Terapia Antalgica e Gestione Accessi Venosi Centrali, diretta da Dario Giaime. La ricerca &egrave; supportata dal Direttore Sanitario ASL CN1, Monica Rebora, ed &egrave; svolta in collaborazione con le strutture di Oncologia, diretta da Cristina Granetto, e della Direzione delle Professioni Sanitarie, diretta da Anna Maddalena Basso.</p>
<p>Allo studio hanno aderito 50 pazienti oncologici (29 donne e 21 uomini) che, firmando il consenso al posizionamento di un visore per realt&agrave; virtuale, durante la procedura di impianto, sono stati immersi in ambienti digitali immersivi. La selezione dei contenuti mirava alla distrazione cognitiva attraverso scenari differenti: vedute marine, paesaggi al crepuscolo, voli di mongolfiere e navigazione nell&rsquo;universo.</p>
<p>Direttamente in sala operatoria, sono stati rilevati i parametri vitali di questi pazienti, 5 minuti prima e 5 minuti dopo il posizionamento del visore (e comunque prima dell&rsquo;inizio dell&rsquo;intervento). In questo intervallo di tempo si &egrave; verificata una normalizzazione dei parametri: una diminuzione media della pressione sistolica e diastolica del 3% circa e una diminuzione media della frequenza cardiaca del 5% circa.</p>
<p>Oltre all&rsquo;aspetto clinico, quasi tutti i pazienti hanno giudicato positivamente l&rsquo;utilizzo della realt&agrave; virtuale durante l&rsquo;intervento: 48 pazienti hanno riferito un&rsquo;esperienza superiore in termini di comfort rispetto a precedenti procedure invasive (come ad esempio interventi odontoiatrici o di piccola chirurgia), confermando l'efficacia della realt&agrave; virtuale come strumento di distrazione non farmacologica, e 49 pazienti consiglierebbero ad altri l&rsquo;utilizzo del visore per l&rsquo;impianto di un catetere vascolare.</p>
<p>Lo studio &egrave; stato oggetto di una comunicazione orale, da parte di Agnese Pizzorno in rappresentanza di tutto il Team Accessi Venosi dell&rsquo;ASL CN1, al Congresso nazionale PICC DAY, organizzato da GAVeCeLT (Gruppo Aperto di Studio 'Gli Accessi Venosi Centrali a Lungo Termine') tenutosi a Bologna il 3 dicembre 2025.</p>
<p>L&rsquo;utilizzo della realt&agrave; virtuale non &egrave; essenziale per la riuscita dell&rsquo;intervento e non ne migliora l&rsquo;esecuzione, ma rappresenta un valore aggiunto che umanizza e migliora significativamente l&rsquo;esperienza del paziente rispetto all&rsquo;impianto dell&rsquo;accesso venoso, ultimo step prima dell&rsquo;inizio della terapia oncologica.</p>
<p>L&rsquo;integrazione delle tecnologie emergenti, con particolare riferimento alla realt&agrave; virtuale, definisce una nuova frontiera nel processo di umanizzazione delle cure all'interno dell&rsquo;ambiente chirurgico. Questo approccio, su cui l'ASL CN1 sta attivamente investendo, consente una parziale "de-medicalizzazione" dell&rsquo;esperienza vissuta dal paziente, mitigando l&rsquo;impatto dello stress del contesto operatorio e modulando attivamente la percezione del dolore e dell&rsquo;ansia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Croce Bianca di Ceva cerca un autista soccorritore: aperte le selezioni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/la-croce-bianca-di-ceva-cerca-un-autista-soccorritore-aperte-le-selezioni_121315.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/la-croce-bianca-di-ceva-cerca-un-autista-soccorritore-aperte-le-selezioni_121315.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121315/148603.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Croce Bianca di Ceva ha avviato una selezione per l'inserimento di un autista soccorritore all'interno del proprio organico. Un'opportunit&agrave; professionale rivolta a persone qualificate e motivate a mettere le proprie competenze al servizio della comunit&agrave;, contribuendo alle attivit&agrave; di soccorso e assistenza sul territorio.</p>
<p>La posizione prevede un inquadramento al livello C1 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro ANPAS e un contratto a tempo determinato della durata iniziale di tre mesi, con concreta possibilit&agrave; di proroga.</p>
<p>Per candidarsi &egrave; necessario essere in possesso della certificazione Allegato A e dell'abilitazione all'utilizzo del defibrillatore (certificazione DAE) in corso di validit&agrave;.</p>
<p>Tra le caratteristiche richieste figurano inoltre seriet&agrave;, senso di responsabilit&agrave; e una spiccata attitudine al lavoro di squadra, qualit&agrave; fondamentali per operare in un contesto dedicato all'emergenza e al soccorso sanitario.</p>
<p><em>&ldquo;Il tuo prossimo capitolo professionale potrebbe iniziare qui. Fai la differenza insieme a noi&rdquo;</em>, &egrave; il messaggio lanciato dall'associazione, che invita gli interessati a presentare la propria candidatura.</p>
<p>Per partecipare alla selezione &egrave; possibile inviare il curriculum vitae aggiornato all'indirizzo e-mail <a href="mailto:info@crocebiancaceva.it" target="_blank" rel="nofollow">info@crocebiancaceva.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 01 Jun 2026 14:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Dogliani capitale del soccorso per un giorno: otto squadre in gara all'AVSD Day 2026]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/dogliani-capitale-del-soccorso-per-un-giorno-otto-squadre-in-gara-all-avsd-day-2026_121317.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/dogliani-capitale-del-soccorso-per-un-giorno-otto-squadre-in-gara-all-avsd-day-2026_121317.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121317/148605.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Oltre 250 persone coinvolte tra soccorritori, volontari, istruttori, figuranti e collaboratori. Sono questi i numeri dell&rsquo;AVSD Day 2026, la manifestazione dedicata al soccorso sanitario che sabato 6 giugno trasformer&agrave; Dogliani in una grande palestra a cielo aperto per l&rsquo;emergenza-urgenza.</p>
<p>Promossa dalla Pubblica Assistenza ANPAS Volontari del Soccorso di Dogliani, l&rsquo;iniziativa vedr&agrave; la partecipazione di otto equipaggi provenienti da Piemonte, Liguria, Lombardia e Valle d&rsquo;Aosta, chiamati a confrontarsi in una serie di simulazioni pensate per riprodurre situazioni realistiche e complesse, simili a quelle affrontate quotidianamente dai soccorritori sul territorio.</p>
<p>Le squadre partecipanti saranno i volontari del soccorso Valle d&rsquo;Aosta, la Croce Bianca di Garessio, la Croce Bianca di Fossano, la Croce Verde di Saluzzo, la Croce Verde di Asti, la Croce Rossa Italiana di Monesiglio, la Croce Bianca Genovese e la Croce Azzurra di Cadorago.</p>
<p>Fulcro della manifestazione sar&agrave; piazza Umberto I, che ospiter&agrave; il centro operativo dell&rsquo;evento, mentre i sei scenari di intervento saranno distribuiti in diversi punti del Comune. Ogni prova sar&agrave; valutata da una commissione composta da professionisti dell&rsquo;emergenza sanitaria, che analizzeranno la gestione del paziente, il rispetto delle procedure, la comunicazione all&rsquo;interno del team e la capacit&agrave; di assumere decisioni rapide ed efficaci.</p>
<p>Pi&ugrave; che una semplice competizione, l&rsquo;AVSD Day rappresenta un&rsquo;importante occasione di crescita professionale e confronto tra associazioni che condividono la stessa missione: garantire un soccorso sempre pi&ugrave; preparato ed efficiente.</p>
<p>A sottolinearlo &egrave; Daniela Sandrone, vicepresidente e referente della formazione dell&rsquo;Associazione Volontari del Soccorso Dogliani: <em>&ldquo;L&rsquo;AVSD Day &egrave; una sfida costante. La volont&agrave; di migliorarsi a livello formativo, l&rsquo;esigenza di non sbagliare, la ricerca di idee nuove, l&rsquo;attenzione nel curare i dettagli e di prevedere gli imprevisti. Non si sar&agrave; mai pronti a tutto, ma lo stimolo di crescere &egrave; la costante che guida l&rsquo;impegno all&rsquo;organizzazione di questo evento. C&rsquo;&egrave; un team di persone che si stanno dedicando ad ogni momento della giornata. Non posso non ringraziarle per l&rsquo;impegno e la professionalit&agrave; che stanno mettendo a disposizione della gara del soccorso, ma ci tengo a ringraziare anche tutti i volontari che in parallelo continuano a coprire i turni e i servizi che l&rsquo;associazione richiede quotidianamente: un lavoro di squadra a tutti gli effetti. Infine, bellissima la rete di amicizie che si sono create non solo con le altre associazioni piemontesi, ma ormai anche oltre confini. Non vediamo l&rsquo;ora di riabbracciare tutti per questa nuova sfida e poi per festeggiare il fine giornata tutti assieme&rdquo;</em>.</p>
<p>La manifestazione prender&agrave; il via intorno alle 9 del mattino e si concluder&agrave; alle 18 con la cerimonia di premiazione, seguita da un momento conviviale dedicato allo scambio di esperienze tra i partecipanti.</p>
<p>Anche il presidente di Anpas Piemonte, Vincenzo Sciortino, evidenzia il valore dell&rsquo;iniziativa: <em>&ldquo;L&rsquo;AVSD Day rappresenta uno straordinario esempio di come il volontariato sanitario investa quotidianamente nella formazione e nell&rsquo;aggiornamento dei propri soccorritori. Dietro ogni intervento di emergenza ci sono preparazione, competenza e lavoro di squadra. Manifestazioni come l&rsquo;AVSD Day consentono di migliorare le capacit&agrave; operative, favorire il confronto tra associazioni e far conoscere ai cittadini l&rsquo;impegno che migliaia di volontarie e volontari dedicano ogni giorno alle proprie comunit&agrave;. Ringrazio i Volontari del Soccorso di Dogliani per l&rsquo;organizzazione di un&rsquo;iniziativa che valorizza i principi di professionalit&agrave;, solidariet&agrave; e servizio che contraddistinguono il movimento ANPAS&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;evento rappresenta anche un&rsquo;occasione per avvicinare la cittadinanza al mondo del volontariato sanitario, mostrando il lavoro, l&rsquo;addestramento e la preparazione che si celano dietro ogni intervento di emergenza. Non a caso il motto scelto per questa edizione &egrave; &ldquo;Ogni secondo conta&rdquo;, una frase che sintetizza perfettamente l&rsquo;importanza del tempo, della formazione e della capacit&agrave; di agire sotto pressione quando una vita &egrave; in pericolo.</p>
<p>L&rsquo;associazione Volontari del Soccorso di Dogliani pu&ograve; contare oggi su oltre 209 volontari e volontarie che ogni anno effettuano pi&ugrave; di 2.800 servizi tra emergenze 118, trasporti sanitari e assistenze a manifestazioni, percorrendo complessivamente circa 174mila chilometri. Un impegno che si inserisce nella pi&ugrave; ampia rete di Anpas Piemonte, realt&agrave; che riunisce 81 associazioni e oltre 11mila volontari impegnati quotidianamente al servizio delle comunit&agrave; del territorio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 01 Jun 2026 12:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Oggi è la Giornata Mondiale senza tabacco. In Piemonte fuma un adulto su quattro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oggi-e-la-giornata-mondiale-senza-tabacco-in-piemonte-fuma-un-adulto-su-quattro_121268.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oggi-e-la-giornata-mondiale-senza-tabacco-in-piemonte-fuma-un-adulto-su-quattro_121268.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121268/148540.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Unmasking the appeal: countering tobacco and nicotine addiction&rdquo; (&ldquo;Svelare l&rsquo;appeal: contrastare la dipendenza da nicotina e tabacco&rdquo;) &egrave; il tema scelto dall&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; per la Giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio 2026.</p>
<p>Il tema scelto quest&rsquo;anno richiama l&rsquo;attenzione sulle strategie con cui le multinazionali del tabacco rinnovano l&rsquo;estetica e la comunicazione dei propri prodotti per renderli pi&ugrave; appetibili alle nuove generazioni, in particolare bambini e adolescenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I numeri del fumo</h2>
<p>Il consumo di tabacco rappresenta uno dei pi&ugrave; grandi problemi di sanit&agrave; pubblica a livello mondiale ed &egrave; uno dei principali fattori di rischio per tumori, malattie cardiovascolari e patologie respiratorie.</p>
<p>Il 70% dei fumatori inizia a fumare prima dei 18 anni e il 94% prima dei 25 anni. Quasi un italiano su quattro tra i 18 e i 69 anni &egrave; fumatore: il dato nazionale &egrave; pari al 24%, mentre in Piemonte la percentuale raggiunge il 25%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Giovani e nuovi prodotti</h2>
<p>Il tema della dipendenza da nicotina riguarda in modo crescente anche i pi&ugrave; giovani. A livello globale, il consumo di tabacco coinvolge almeno 40 milioni di ragazzi tra i 13 e i 15 anni. Di questi, 20 milioni fumano sigarette e 10 milioni utilizzano tabacco senza fumo. Preoccupa anche la diffusione delle sigarette elettroniche, gi&agrave; utilizzate da 15 milioni di adolescenti nella stessa fascia di et&agrave;.</p>
<p>In Europa, 4 milioni di adolescenti tra i 13 e i 15 anni consumano tabacco. L&rsquo;Europa presenta il pi&ugrave; alto tasso globale di fumatori adolescenti e il pi&ugrave; alto tasso di fumo tra le ragazze adolescenti.</p>
<p>In Italia, i dati riferiti agli studenti mostrano un aumento dell&rsquo;uso abituale dei prodotti da fumo: tra chi ha utilizzato prodotti da fumo per almeno 20 dei 30 giorni precedenti la rilevazione, il 9% degli 11-13enni ha consumato sigarette tradizionali, il 9,7% prodotti a tabacco riscaldato e il 16% sigarette elettroniche. Tra i ragazzi pi&ugrave; grandi i valori salgono al 40,5% per le sigarette tradizionali, al 34,8% per il tabacco riscaldato e al 35,9% per le sigarette elettroniche.</p>
<p>&Egrave; in crescita anche il policonsumo, cio&egrave; l&rsquo;utilizzo combinato di sigarette tradizionali, elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato. Tra il 2022 e il 2025 la diffusione dei prodotti da fumo tra i giovani &egrave; aumentata in modo critico, passando dal 26% al 45,5% tra gli 11-13 anni e dal 38,7% al 70,7% tra i 14-17 anni. Cresce anche la sperimentazione delle bustine di nicotina, provate da circa l&rsquo;8% dei ragazzi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I danni del fumo</h2>
<p>Il fumatore ha una speranza di vita di circa 10 anni inferiore rispetto a chi non fuma. La gravit&agrave; dei danni &egrave; direttamente proporzionale all&rsquo;et&agrave; di inizio, al numero di sigarette fumate ogni giorno, agli anni di esposizione e alla profondit&agrave; dell&rsquo;inalazione.</p>
<p>Il fumo di tabacco &egrave; una causa nota o probabile di almeno 27 malattie, tra cui broncopneumopatie croniche ostruttive, tumore del polmone e altre forme di cancro, cardiopatie, vasculopatie e danni all&rsquo;apparato riproduttivo.</p>
<p>Il fumo &egrave; una miscela di sostanze nocive che danneggiano organi e apparati attraverso meccanismi come alterazioni del DNA, infiammazione e stress ossidativo. Le sostanze chimiche individuate nella combustione del tabacco sono circa 4.000, di cui circa 60 riconosciute come cancerogene.</p>
<p>La nicotina &egrave; la principale causa della dipendenza: agisce sul sistema nervoso centrale stimolando il rilascio di dopamina, legata alla sensazione di piacere e gratificazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e bustine di nicotina</h2>
<p>Negli ultimi anni l&rsquo;industria ha introdotto nuovi prodotti contenenti nicotina, spesso percepiti erroneamente come meno rischiosi o addirittura sicuri.</p>
<p>Le sigarette elettroniche contengono liquidi con quantit&agrave; variabili di nicotina, aromi e altre sostanze. L&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; evidenzia che non sono prive di rischi n&eacute; possono essere considerate strumenti efficaci per smettere di fumare, e possono rappresentare una porta d&rsquo;accesso alla dipendenza, soprattutto tra i giovani.</p>
<p>Le sigarette a tabacco riscaldato rilasciano nicotina e sostanze nocive e non sono considerate prive di rischi. Anche in assenza di combustione tradizionale, generano un vapore dannoso e mantengono il potenziale di dipendenza.</p>
<p>Le bustine di nicotina, introdotte su larga scala in Europa dal 2020, sono piccoli sacchetti contenenti nicotina, aromi e altri ingredienti, da posizionare tra labbro e gengiva. Nonostante l&rsquo;assenza di tabacco, contengono nicotina, sostanza psicoattiva che crea dipendenza e pu&ograve; comportare rischi cardiovascolari e neurologici, in particolare nei giovani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Smettere di fumare: i benefici</h2>
<p>Smettere di fumare migliora la salute a ogni et&agrave;. I benefici iniziano rapidamente:<br>- entro 20 minuti si riducono frequenza cardiaca e pressione arteriosa;<br>- entro 12 ore il livello di monossido di carbonio nel sangue torna a valori normali;<br>- entro 2-12 settimane migliorano circolazione e funzionalit&agrave; polmonare;<br>- entro 1-9 mesi diminuiscono tosse e respiro corto;<br>- entro un anno il rischio di infarto si dimezza rispetto a quello di un fumatore;<br>- entro 5-15 anni il rischio di ictus diventa uguale a quello di un non fumatore;<br>- entro 10 anni il rischio di tumore al polmone si riduce fino alla met&agrave;;<br>- entro 15 anni il rischio di infarto diventa uguale a quello di un non fumatore.</p>
<p>Smettere consente inoltre di guadagnare anni di vita attesa: almeno 10 anni se si smette a 30 anni, 9 anni a 40, 6 anni a 50 e 3 anni a 60.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I Centri Antifumo</h2>
<p>I Centri Antifumo offrono trattamenti integrati, con terapie farmacologiche e supporto psicologico individuale o di gruppo, per accompagnare le persone nel percorso di cessazione.</p>
<p>L&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; censisce e aggiorna dal 2000 la rete dei Centri Antifumo, fornendo informazioni su sedi, offerta assistenziale e modalit&agrave; di accesso ai servizi. I servizi censiti appartengono al Servizio Sanitario Nazionale, alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori o al privato sociale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Informazioni e approfondimenti</h2>
<p><a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/giornata-mondiale-senza-tabacco" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/giornata-mondiale-senza-tabacco</a><br><a href="https://smettodifumare.iss.it/it/centri-antifumo/" target="_blank" rel="nofollow">https://smettodifumare.iss.it/it/centri-antifumo/</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 31 May 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Verduno, il Punto Nascita dell’Asl CN2 apre le porte con gli Open Days]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/verduno-il-punto-nascita-dellasl-cn2-apre-le-porte-con-gli-open-days_121129.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/verduno-il-punto-nascita-dellasl-cn2-apre-le-porte-con-gli-open-days_121129.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121129/148336.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il 17, 18 e 19 giugno il reparto di Ostetricia dell&rsquo;Asl CN2 aprir&agrave; le proprie porte in occasione degli Open Days dedicati alle gestanti e ai futuri pap&agrave; che desiderano conoscere da vicino il Punto Nascita aziendale e orientarsi nella scelta del percorso assistenziale pi&ugrave; adatto alla propria famiglia.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa rappresenta un&rsquo;importante occasione di accoglienza, informazione e accompagnamento, pensata per favorire un contatto diretto con gli spazi, i servizi e i professionisti che seguono le famiglie durante gravidanza, parto e puerperio.</p>
<p>Nel corso delle tre giornate sar&agrave; possibile conoscere l&rsquo;&eacute;quipe del Punto Nascita, visitare gli ambienti del reparto di Ostetricia, approfondire i servizi e le attivit&agrave; del Percorso Nascita Asl CN2, ricevere informazioni utili e orientamento dedicato, confrontarsi con i professionisti che accompagnano i genitori in uno dei momenti pi&ugrave; significativi della vita.</p>
<p>La partecipazione agli Open Days del 17, 18 e 19 giugno (ore 17.30 - 20) &egrave; ad accesso libero, senza prenotazione. L&rsquo;appuntamento &egrave; presso il Blocco Parto del quinto piano dell&rsquo;Ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno.</p>
<p>Le future mamme e i futuri pap&agrave; potranno cos&igrave; vivere un&rsquo;esperienza concreta e rassicurante, entrando in contatto con il team composto da ostetriche, ginecologi, pediatri, infermieri e operatori sanitari che quotidianamente lavorano per garantire sicurezza, professionalit&agrave; e continuit&agrave; assistenziale lungo tutto il percorso nascita.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121129/small_148337.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sat, 30 May 2026 14:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Sotto il sole, con la testa": l'appello della Regione Piemonte per affrontare il caldo in sicurezza]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/sotto-il-sole-con-la-testa-l-appello-della-regione-piemonte-per-affrontare-il-caldo-in-sicurezza_121260.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/sotto-il-sole-con-la-testa-l-appello-della-regione-piemonte-per-affrontare-il-caldo-in-sicurezza_121260.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121260/148527.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l'arrivo della bella stagione e l'innalzamento delle temperature, la Regione Piemonte scende in campo per informare e tutelare i cittadini attraverso i canali ufficiali. Accompagnata dal claim "Sotto il sole, con la testa", l'iniziativa si inserisce nel solco della storica campagna nazionale "Io non rischio", focalizzandosi questa volta sulle buone pratiche quotidiane essenziali per evitare i rischi legati alle ondate di calore e all'esposizione prolungata ai raggi solari.</p>
<p>Il primo pilastro per difendersi dal caldo torrido riguarda l'idratazione costante. Gli esperti raccomandano di bere acqua regolarmente durante tutto l'arco della giornata, facendo molta attenzione a evitare le bevande eccessivamente zuccherate, quelle ghiacciate o gli alcolici, che possono rivelarsi controproducenti per l'organismo.</p>
<p>Anche a tavola l'alleata migliore &egrave; un'alimentazione fresca e controllata, basata su pasti leggeri e su un consumo abbondante di frutta e verdura, alimenti ideali per reintegrare in modo naturale i sali minerali persi con la sudorazione.</p>
<p>Un occhio di riguardo va prestato anche allo stile di vita all'aria aperta e all'abbigliamento. Chi pratica sport o deve svolgere lavori pesanti dovrebbe puntare su un'attivit&agrave; fisica sicura, limitando al massimo gli sforzi all'aperto ed evitando le ore centrali della giornata, preferendo invece i momenti pi&ugrave; freschi come le prime ore del mattino o quelle successive al tramonto. Per quanto riguarda gli indumenti, il consiglio &egrave; quello di optare per un abbigliamento leggero, selezionando tessuti naturali come il cotone o il lino e preferendo tagli ampi e larghi che favoriscano la traspirazione.</p>
<p>La campagna della Regione Piemonte non dimentica di istruire i cittadini su come comportarsi in caso di malori improvvisi o colpi di calore, dettando le regole base per un primo soccorso efficace. Se si assiste a un principio di malore, la prima azione da compiere &egrave; spostare la persona colpita in un luogo fresco e ombreggiato, utilizzando poi spugnature di acqua fresca sul corpo per abbassare la temperatura corporea.</p>
<p>Qualora la situazione dovesse apparire subito critica, se la persona perde conoscenza o se le sue condizioni non accennano a migliorare rapidamente, diventa fondamentale chiamare il 112, numero unico di emergenza europeo, per contattare immediatamente i soccorsi sanitari. La prevenzione e la consapevolezza rimangono le armi pi&ugrave; efficaci per godersi l'estate in piena sicurezza.</p>]]></description><pubDate>Sat, 30 May 2026 12:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Riorganizzazione 118 a Garessio, se ne parla anche a Mondovì: "Va rivista la rimodulazione del servizio"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/riorganizzazione-118-a-garessio-se-ne-parla-anche-a-mondovi-va-rivista-la-rimodulazione-del-servizio_121263.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/riorganizzazione-118-a-garessio-se-ne-parla-anche-a-mondovi-va-rivista-la-rimodulazione-del-servizio_121263.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121263/148530.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Fra le principali preoccupazioni emerse nel confronto tra i sindaci del Distretto sanitario del Monregalese c'&egrave; anche il futuro del servizio di emergenza-urgenza 118 a Garessio. Un tema particolarmente sentito nei Comuni della valle Tanaro, dove amministratori e cittadini guardano con apprensione alla rimodulazione annunciata da Azienda Zero, l'ente regionale che coordina il sistema dell'emergenza sanitaria in Piemonte.</p>
<p>Una questione che Cuneodice.it ha seguito da vicino nelle scorse settimane, dando voce e spazio agli amministratori del territorio e ai rappresentanti della sanit&agrave; pubblica, e che &egrave; tornata in auge in occasione del Consiglio comunale di Mondov&igrave;, andato in scena nella serata del 29 maggio.</p>
<p>Il sindaco del capoluogo monregalese, Luca Robaldo, ha spiegato come i primi cittadini del territorio abbiano manifestato la necessit&agrave; di rivedere le nuove modalit&agrave; organizzative del servizio. In particolare, la preoccupazione riguarda la decisione di impiegare sulle ambulanze personale infermieristico in sostituzione della presenza del medico a bordo.</p>
<p><em>&ldquo;Azienda Zero ci ha comunicato che sulle ambulanze non &egrave; pi&ugrave; previsto personale medico, ma esclusivamente infermieristico&rdquo;</em>, ha spiegato Robaldo. Una scelta che ha suscitato interrogativi soprattutto nelle aree pi&ugrave; periferiche e montane, dove i tempi di percorrenza verso gli ospedali possono risultare pi&ugrave; lunghi e dove il servizio di emergenza rappresenta un presidio fondamentale per la popolazione.</p>
<p>Sul tema si &egrave; gi&agrave; aperto un confronto tra gli amministratori del territorio. Lo stesso Robaldo ha riferito di aver approfondito la questione insieme al presidente del Distretto sanitario, Franco Bosio, e al sindaco di Ceva, Fabio Mottinelli, incontrando anche i rappresentanti del sindacato degli infermieri.</p>
<p><em>&ldquo;Da questo confronto abbiamo compreso che si tratta di una situazione che non riguarda soltanto il Piemonte&rdquo;</em>, ha sottolineato il primo cittadino monregalese.<em> &ldquo;Anche in altre regioni italiane, tra cui la Toscana, si sta andando nella stessa direzione, con modelli organizzativi che prevedono una maggiore presenza infermieristica sui mezzi di soccorso&rdquo;</em>.</p>
<p>Nonostante ci&ograve;, i sindaci intendono chiedere ulteriori garanzie sulla qualit&agrave; e sull'efficacia del servizio, soprattutto nei territori pi&ugrave; decentrati. Per questo motivo &egrave; in fase di sottoscrizione un documento condiviso dagli amministratori locali che sar&agrave; consegnato all'assessore regionale alla Sanit&agrave;, Federico Riboldi, il prossimo 4 giugno, in occasione della sua visita in provincia di Cuneo.</p>
<p>L'obiettivo &egrave; portare all'attenzione della Regione le preoccupazioni del territorio e aprire un confronto sulle possibili ricadute della riorganizzazione del servizio di emergenza, affinch&eacute; vengano garantiti standard adeguati di assistenza e sicurezza per tutti i cittadini della Granda, con particolare attenzione alle aree montane e alle zone pi&ugrave; lontane dai principali presidi ospedalieri.</p>]]></description><pubDate>Sat, 30 May 2026 07:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Ospedale di Mondovì, il Consiglio comunale fa quadrato: "Va difeso e potenziato"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ospedale-di-mondovi-il-consiglio-comunale-fa-quadrato-va-difeso-e-potenziato_121262.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ospedale-di-mondovi-il-consiglio-comunale-fa-quadrato-va-difeso-e-potenziato_121262.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121262/148529.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un ordine del giorno condiviso da tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale per chiedere chiarezza, interventi immediati e una difesa concreta dell&rsquo;ospedale di Mondov&igrave;. &Egrave; questo il messaggio emerso durante l&rsquo;ultima seduta consiliare, nel corso della quale il sindaco, Luca Robaldo, ha espresso forte preoccupazione per la situazione della sanit&agrave; territoriale e per le criticit&agrave; organizzative che stanno interessando il &ldquo;Regina Montis Regalis&rdquo;.</p>
<p>Al centro del dibattito la grave carenza di personale medico e infermieristico, aggravata &ndash; secondo quanto evidenziato nell&rsquo;ordine del giorno &ndash; anche da scelte organizzative ritenute discutibili. Tra i casi pi&ugrave; delicati, le dimissioni di quattro medici radiologi, compreso il primario, oltre alle difficolt&agrave; emerse nei reparti di chirurgia, Dea e ginecologia.</p>
<p>Robaldo ha sottolineato poi la mancanza di un adeguato coinvolgimento dei sindaci del territorio rispetto alle problematiche dell&rsquo;ospedale e alle tempistiche necessarie per affrontarle: <em>&ldquo;Nell&rsquo;ultimo comitato dei sindaci non era presente nemmeno un delegato dell&rsquo;Asl Cn1, n&eacute; il personale incaricato di verbalizzare la seduta&rdquo;</em>, ha dichiarato.</p>
<p>Il primo cittadino ha quindi ribadito la condivisione della presa di posizione sottoscritta dai 64 sindaci del Distretto sanitario, che va da Briga Alta a Dogliani: <em>&ldquo;Ci siamo riuniti due volte e tutti i primi cittadini sono fortemente preoccupati per l&rsquo;andazzo &ndash; non saprei come altro definirlo &ndash; assunto dalla direzione generale della nostra Asl&rdquo;</em>, ha affermato.</p>
<p>Un segnale importante, secondo Robaldo, &egrave; arrivato proprio dall&rsquo;unit&agrave; politica registrata in aula: <em>&ldquo;</em><em>L&rsquo;ordine del giorno &egrave; stato sottoscritto da tutti i capigruppo, indipendentemente dalle appartenenze politiche o civiche. &Egrave; un bel segnale di compattezza del territorio&rdquo;</em>. Pur criticando alcune scelte della direzione generale dell&rsquo;Asl Cn1, il sindaco ha voluto esprimere apprezzamento nei confronti del personale sanitario e delle realt&agrave; che sostengono la sanit&agrave;: <em>&ldquo;Dobbiamo valorizzare le persone che lavorano in ospedale nonostante tutte le difficolt&agrave; e gli errori organizzativi a cui nessuno &egrave; immune&rdquo;</em>, ha asserito.</p>
<p>Robaldo ha inoltre evidenziato il prezioso ruolo della Fondazione Ospedali Mondov&igrave; e Ceva, presieduta dalla professoressa Mariangela Schellino, che ha gi&agrave; erogato oltre 260mila euro a sostegno della sanit&agrave; locale grazie al contributo di 24 soci, in gran parte imprenditori del territorio:<em> &ldquo;Quando ci &egrave; stato detto di tirarci su le maniche e affiancare il percorso della sanit&agrave; pubblica, noi lo abbiamo fatto</em> - ha spiegato Robaldo -<em>. &Egrave; giusto che l&rsquo;impegno del territorio venga ricambiato da chi ha il dovere di riorganizzare il servizio e fornire spiegazioni agli amministratori locali&rdquo;</em>, ha aggiunto.</p>
<p>Nel suo intervento il sindaco ha ribadito la centralit&agrave; della sanit&agrave; pubblica: <em>&ldquo;Le difficolt&agrave; sono oggettive a livello nazionale, ma la sanit&agrave; &egrave; e deve restare pubblica. Ha sempre funzionato e non pu&ograve; essere privatizzata&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale incarica il sindaco di sollecitare un piano operativo immediato per garantire la continuit&agrave; del servizio di Radiologia, anche attraverso contratti a tempo determinato e collaborazioni esterne, oltre a farsi portavoce presso Regione Piemonte e Asl Cn1 della volont&agrave; del territorio di difendere l&rsquo;ospedale di Mondov&igrave; e impedirne qualsiasi ridimensionamento.</p>]]></description><pubDate>Sat, 30 May 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[La Fondazione Ospedale Cuneo al primo posto nella classifica del 5x1000 a Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-fondazione-ospedale-cuneo-al-primo-posto-nella-classifica-del-5x1000-a-cuneo_121247.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-fondazione-ospedale-cuneo-al-primo-posto-nella-classifica-del-5x1000-a-cuneo_121247.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121247/148513.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono stati resi noti dal MEF i risultati del 5x1000 relativo alle dichiarazioni dei redditi del 2024. Fondazione Ospedale Cuneo &egrave; l&rsquo;ente del terzo settore cittadino che ha raggiunto il miglior risultato, scalando la classifica nazionale di ben 117 posizioni. La Fondazione risulta posizionata al 711&deg; posto su 95.980 enti a livello nazionale. A fine anno verranno accreditati a Fondazione euro 56.294,94, che corrispondono a 1.315 firme.</p>
<p>Particolarmente significativo &egrave; il dato relativo alla crescita costante e straordinaria del numero di contribuenti che hanno scelto di destinare il proprio 5x1000 alla Fondazione: 91 nel primo anno (2020), 207 nel 2021, 529 nel 2022, 1.028 nel 2023, fino a raggiungere 1.315 persone nel 2024.&nbsp;</p>
<p>Un risultato davvero eccezionale, che testimonia un legame sempre pi&ugrave; forte tra la comunit&agrave; e il principale Ospedale HUB della nostra Provincia.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121247/small_148514.jpg" loading="lazy"></p>
<p>La campagna del 5x1000 rappresenta per la Fondazione Ospedale Cuneo ETS una delle espressioni pi&ugrave; autentiche di partecipazione da parte dei cittadini: un gesto semplice, ma capace di trasformarsi in un sostegno concreto per l&rsquo;Ospedale e per le persone che vi lavorano o lo frequentano perch&eacute; hanno bisogno di cure.</p>
<p>Anche quest&rsquo;anno Fondazione sta proseguendo la propria campagna del 5x1000, destinando le risorse raccolte al miglioramento dei percorsi di cura, all&rsquo;umanizzazione degli ambienti ospedalieri e al supporto di formazione e ricerca a beneficio della salute di tutti.&nbsp;</p>
<p>La campagna &egrave; stata raccontata attraverso i volti e le storie di medici e infermieri dell&rsquo;Ospedale, ma anche di volontari e cittadini che hanno voluto con la loro partecipazione diventare testimonial di un messaggio autentico che mette al centro il valore delle persone e della cura quotidiana. Tra questi, ci ha fatto piacere ricevere il supporto della campionessa Stefania Belmondo (link al video <a href="https://youtube.com/shorts/giT2paXbLqA?si=CGreh3Ii9TKVLFLF" target="_blank" rel="nofollow">https://youtube.com</a>).</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="https://fondazioneospedalecuneo.it/5x1000/" target="_blank" rel="nofollow">https://fondazioneospedalecuneo.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 17:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un incontro per consolidare la collaborazione tra Asl CN1 e ATS 2 Liguria]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-incontro-per-consolidare-la-collaborazione-tra-asl-cn1-e-ats-2-liguria_121239.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-incontro-per-consolidare-la-collaborazione-tra-asl-cn1-e-ats-2-liguria_121239.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121239/148490.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Incontro proficuo tra le delegazioni dell&rsquo;area Socio-Sanitaria Locale 2 di ATS Liguria e l&rsquo;Asl CN1, per consolidare la collaborazione iniziata nel mese di aprile con l&rsquo;incontro di Cairo Montenotte.</p>
<p>La visita &egrave; il proseguimento del dialogo volto a ricercare sinergie tra i due sistemi sanitari con la condivisione di alcune linee di collaborazione atte a migliorare e facilitare l&rsquo;accesso alle prestazioni sanitarie.</p>
<p>Durante l&rsquo;incontro &egrave; stato presentato da parte dell&rsquo;Area 2 savonese il modello della rete di emergenza urgenza attualmente applicato attraverso la costante sinergia tra Dea di secondo e primo livello, auto mediche e infermieristiche ed &egrave; stata ipotizzata una pi&ugrave; costante sinergia tra i sistemi regionali 118 anche attraverso la condivisione e la mappatura delle elisuperfici di confine.</p>
<p>&Egrave; stato inoltre presentato il modello delle Case e degli Ospedali di Comunit&agrave; dell&rsquo;Area 2 in cui sono previsti anche la gestione degli accessi dei codici a bassa complessit&agrave;; modalit&agrave; in grado di migliorare l&rsquo;appropriatezza dell&rsquo;utilizzo del sistema Emergenza Urgenza. A riguardo sul tavolo anche la condivisione delle linee di indirizzo e i possibili futuri modelli formativi per il personale medico e infermieristico.</p>
<p>&nbsp;Ultimo argomento all&rsquo;ordine del giorno la condivisione di professionisti sanitari, con particolare riguardo ad alcune branche quali la Radiologia, Ginecologia, Chirurgia vascolare, con l&rsquo;obiettivo di garantire risposte sempre pi&ugrave; efficaci e qualificate ai bisogni della popolazione nell&rsquo;ambito del governo delle liste di attesa e nel rispetto dei rapporti istituzionali.</p>
<p>All&rsquo;incontro hanno preso parte per l&rsquo;AslCn1 il direttore generale Giuseppe Guerra, sanitario di Azienda Monica Rebora, Il direttore delle professioni sanitarie Anna Maddalena Basso e il responsabile delle Cure Primarie ed Intermedie Ornella Righello mentre per l&rsquo;Area 2 Savonese Monica Cirone coordinatore area Sociosanitaria 2 savonese, luca Garra Direttore Direzione Medica Area 2, Alberto Cella Direttore Dipartimento attivit&agrave; territoriali e riabilitative e Luca Corti direttore Distretto sanitario Bormide.</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 16:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un’accoglienza che cura: il valore degli spazi e dei percorsi di benessere della Fondazione Ospedale Cuneo ETS]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/unaccoglienza-che-cura-il-valore-degli-spazi-e-dei-percorsi-di-benessere-della-fondazione-ospedale-cuneo-ets_121231.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/unaccoglienza-che-cura-il-valore-degli-spazi-e-dei-percorsi-di-benessere-della-fondazione-ospedale-cuneo-ets_121231.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121231/148477.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Entrare in ospedale significa spesso affrontare momenti delicati, fatti di fragilit&agrave;, attese e incertezze. In queste situazioni, anche ci&ograve; che circonda il paziente pu&ograve; pu&ograve; fare la differenza: un ambiente accogliente, umano e rassicurante pu&ograve; contribuire concretamente a favorire la guarigione. A tutto questo si affiancano i percorsi di cura alternativi, capaci di stimolare il benessere emotivo e di supportare attivamente l'intero percorso di cura.</p>
<p>Risulta importante proprio per questo motivo offrire reparti e sale d&rsquo;attesa in luoghi rigeneranti, capaci di abbracciare i pazienti e le loro famiglie fin dal primo passo. All&rsquo;Ospedale di Cuneo la <strong>Fondazione Ospedale Cuneo ETS </strong>ha avviato il riallestimento di alcuni reparti e sale d&rsquo;attesa. Tra le iniziative che prenderanno vita:&nbsp;</p>
<ul>
<li>Day e Week Surgery: nuovi infissi interni, pavimenti e note di filodiffusione per creare un ambiente dove la degenza scorra con pi&ugrave; serenit&agrave;.</li>
<li>Chirurgia Vascolare: una sala d'attesa con libreria, TV e area ristoro. Uno spazio dove pazienti e familiari possano ritrovarsi e sentirsi accolti trasformando l'attesa in un momento di autentico conforto e condivisione.</li>
<li>Pronto Soccorso: una "stanza del sollievo" ed un'area infermieristica trasformata per rendere gli ambienti pi&ugrave; accoglienti e per gestire con maggior serenit&agrave; i momenti pi&ugrave; difficili.</li>
<li>Psichiatria: un giardino terapeutico situato nel verde attorno all'Ospedale Carle, dove la natura diventa parte integrante della terapia, perch&eacute; desideriamo che il reparto sia davvero un luogo di cura e accoglienza anche per abbattere lo stigma delle patologie psichiche attraverso spazi che "abbracciano" il paziente.</li>
</ul>
<p>Il progetto della Fondazione Ospedale Cuneo ETS guarda inoltre a forme di supporto innovative e complementari alle cure tradizionali come:</p>
<ul>
<li>La musicoterapia: un progetto che attraverso il suono aiuta i piccoli pazienti della Terapia Intensiva Neonatale e della Pediatria a rilassarsi ed i genitori a connettersi con i propri figli in un ambiente protetto.</li>
<li>La Pet Therapy: il contatto con i nostri amici a quattro zampe (cani e conigli) riduce lo stress e stimola reazioni positive fondamentali per l'equilibrio psico-fisico.</li>
<li>Il Cinema in Ospedale: il progetto nasce per trasformare gli ambienti clinici in spazi carichi di magia, offrendo ai pazienti un rifugio fatto di storie, svago e sollievo. Il grande schermo diventa cos&igrave; supporto e strumento di socializzazione per i pazienti ed i loro caregiver.&nbsp;</li>
</ul>
<p>Realizzare tutto questo &egrave; possibile anche grazie al sostegno della comunit&agrave;. Ogni donazione contribuisce a costruire spazi pi&ugrave; umani, percorsi di cura pi&ugrave; completi e un&rsquo;esperienza ospedaliera capace di mettere davvero al centro la persona.</p>
<p>Il <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fondazione-ospedale-cuneo-una-nuova-sala-ibrida-da-2-milioni-di-euro-tra-i-progetti-del-2026_118840.html" target="_blank" rel="nofollow noopener">Bilancio Sociale 2025</a> ha di fatto gi&agrave; restituito l&rsquo;immagine di una Fondazione in piena maturazione, capace di consolidare la propria struttura e rafforzare il legame con l&rsquo;Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle e con l&rsquo;intera comunit&agrave;. Nel corso dell&rsquo;anno sono stati raccolti circa 635 mila euro di donazioni, mentre le erogazioni a favore dell&rsquo;Ospedale hanno raggiunto quota 570 mila euro, portando il totale degli ultimi tre anni a circa 3,3 milioni di euro.</p>
<p>Se si vuole contribuire a realizzare i progetti della Fondazione Ospedale di Cuneo, &egrave; possibile sostenerla con un contributo di qualsiasi entit&agrave; che potrai versare, a mezzo bonifico bancario, su uno dei due conti correnti: Banca Alpi Marittime IT 02 D 08450 10200 000000012922 o Intesa San Paolo IT 42 W 03069 10200 1000 00076423 indicando nella causale &ldquo;Donazione pro Fondazione&rdquo; seguito da nome, cognome, codice fiscale, indirizzo mail e/o recapito telefonico. Solo in questo modo si potr&agrave; partecipare alla nuova campagna di umanizzazione promossa dalla <span class="il">Fondazione</span>&nbsp;<span class="il">Ospedale</span> Cuneo ETS.</p>
<p>Le donazioni a favore degli Enti del Terzo Settore sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi.</p>
<p>Con il tuo contributo si pu&ograve; inoltre diventare partecipante della Fondazione, diventando periodicamente coinvolto nelle sue iniziative (per informazioni: donazioni@fondazioneospedalecuneo.it).</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 15:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Un gesto concreto in ricordo di Yassir: donata attrezzatura riabilitativa all’Ospedale di Mondovì]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/un-gesto-concreto-in-ricordo-di-yassir-donata-attrezzatura-riabilitativa-allospedale-di-mondovi_121207.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/un-gesto-concreto-in-ricordo-di-yassir-donata-attrezzatura-riabilitativa-allospedale-di-mondovi_121207.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121207/148449.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nella giornata del 27 maggio, i familiari, amici e colleghi di Yassir Bardeesi hanno avuto il piacere di contribuire concretamente all&rsquo;attivit&agrave; della Fondazione Ospedali di Mondov&igrave; e Ceva ETS e dell&rsquo;Ospedale di Mondov&igrave;, attraverso la donazione di una scaletta riabilitativa destinata ai pazienti sottoposti a interventi chirurgici ortopedici e non solo.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa &egrave; stata resa possibile grazie al significativo contributo raccolto nel corso delle quattro edizioni di &ldquo;Yassirsegnaxnoi&rdquo;, la partita di calcio organizzata negli anni in memoria dell&rsquo;avvocato ed ex calciatore monregalese, Yassir Bardeesi, momento di sport, amicizia e solidariet&agrave; che ha saputo unire tante persone nel ricordo di una figura profondamente stimata dalla comunit&agrave;.</p>
<p>La donazione rappresenta un gesto concreto di attenzione verso il territorio e verso la sanit&agrave; locale, con l&rsquo;auspicio che possa offrire un aiuto utile e tangibile ai pazienti e agli operatori impegnati quotidianamente nel percorso di cura e riabilitazione.</p>
<p>Un sentito ringraziamento viene rivolto ai dottori Giuseppe Bianco e Marco Quercio per la disponibilit&agrave; e la collaborazione dimostrate, alla professoressa Mariangela Schellino per il prezioso supporto fornito dalla Fondazione, al sindaco di Mondov&igrave;, Luca Robaldo per la vicinanza istituzionale manifestata, nonch&eacute; all&rsquo;Ordine degli Avvocati di Cuneo nelle persone degli avvocati Alessandro Ferrero, Claudio Massa e Tiziana Marraffa, oltre alla squadra di calcio dell&rsquo;Ordine, l&rsquo;Atletico Forense Cuneo, rappresentata dall&rsquo;avvocato Francesco Ieriti.</p>
<p>Un particolare pensiero viene inoltre rivolto alle societ&agrave; sportive Monregale e Piazza, di cui Yassir era stato atleta, che, negli anni, hanno ospitato e sostenuto l&rsquo;evento, contribuendo alla riuscita dell&rsquo;iniziativa.</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 12:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
