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<p>Si legge nella nota diffusa da Asl CN1 e "Santa Croce": "<em>Si invitano tutti i donatori in buona salute con questi gruppi sanguigni a prenotarsi presso i centri dell&rsquo;AO Santa Croce e Carle e dell&rsquo;Asl CN1 per effettuare la donazione il plasma. Si ricorda a riguardo che possono accedere alla donazione anche i donatori di sangue in quanto la donazione di plasma pu&ograve; essere inframmezzata alle normali donazioni di sangue senza alterarne la frequenza. Si ricorda che sono disponibili sedute di raccolta anche pomeridiane</em>".</p>
<p>&Egrave; possibile prenotare la donazione dal luned&igrave; al venerd&igrave; dalle ore 8 alle ore 15:30 presso le sedi di:<br>- Cuneo: con l&rsquo;App servizisanitaricuneo.prenotami.cloud oppure al numero 0171 642291<br>- Savigliano: 0172 719265<br>- Mondov&igrave;: 0174 677184</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 13:08:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ipotesi di trasferimento per la guardia medica di Venasca: “La montagna paga sempre il conto”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/ipotesi-di-trasferimento-per-la-guardia-medica-di-venasca-la-montagna-paga-sempre-il-conto_118775.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/ipotesi-di-trasferimento-per-la-guardia-medica-di-venasca-la-montagna-paga-sempre-il-conto_118775.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118775/144281.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo una lettera del sindaco di Venasca indirizzata al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, al presidente della Provincia di Cuneo Luca Robaldo, alla presidente della Conferenza dei Sindaci dell&rsquo;Asl CN1 Roberta Robbione, all&rsquo;assessore regionale alla sanit&agrave; Federico Riboldi, all&rsquo;assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna Marco Gallo, al direttore generale dell&rsquo;Asl CN1 dottor Giuseppe Guerra e al direttore dell&rsquo;Asl CN1 Distretto di Saluzzo dottressa Gloria Chiozza, &nbsp;in merito all&rsquo;ipotesi di trasferimento del servizio di guardia medica per la valle Varaita da Venasca a Verzuolo:</p>
<p><em>Presidenti, assessori, direttori,</em></p>
<p><em>vi scrivo perch&eacute;, a seguito dell&rsquo;inaugurazione della nuova Casa di Comunit&agrave; di Verzuolo, marted&igrave; 21 aprile, a cui non ho purtroppo potuto partecipare per concomitanti impegni istituzionali, mi sono giunte alcune voci riguardo al possibile trasferimento a Verzuolo, proprio nella nuova struttura che si &egrave; inaugurata, del presidio di guardia medica attualmente attivo a Venasca.</em></p>
<p><em>Devo per&ograve; dirvelo con chiarezza: sono rimasto sorpreso e anche infastidito nel venire a conoscenza di questa ipotesi. Non a titolo personale, sia chiaro, ma nei miei ruoli di consigliere della Provincia di Cuneo con delega alla Montagna, presidente dell&rsquo;Unione Montana Valle Varaita e sindaco di Venasca. Questa &egrave; una scelta che, se confermata, ritengo sbagliata. Sbagliata nel metodo e soprattutto nel merito.</em></p>
<p><em>&Egrave; l&rsquo;ennesimo segnale di un modo di ragionare che penalizza la montagna, con tagli a servizi essenziali. Prima le poste, poi le banche, ma si sa: questi sono servizi commerciali. Adesso per&ograve; anche la guardia medica? Intanto i negozi chiudono, i servizi calano e ai nostri paesi resta sempre meno. Allora io vi chiedo: cosa vogliamo lasciare ancora ai Comuni montani?</em></p>
<p><em>Qui, peraltro, non stiamo parlando di un servizio qualsiasi. Parliamo della guardia medica, un presidio fondamentale per comunit&agrave; come la nostra, dove la popolazione &egrave; in gran parte anziana. Togliere questo servizio vuol dire non conoscere il territorio o, peggio, non volerlo capire. A Venasca ci sono circa 1.300 abitanti, c&rsquo;&egrave; una casa di riposo, e la guardia medica &egrave; punto di riferimento anche per tutti i Comuni dell&rsquo;intera valle Varaita. Anche pochi chilometri, ma tra Venasca e Verzuolo ce ne sono gi&agrave; dieci, fanno la differenza: nei tempi, nei costi, nella sicurezza delle persone.</em></p>
<p><em>E permettetemi di dirlo in modo diretto: non si pu&ograve; programmare una sanit&agrave; cos&igrave;. Non ha senso avere due Case di Comunit&agrave; a sei chilometri di distanza, a Verzuolo e Saluzzo, e nello stesso tempo lasciare scoperta un&rsquo;intera valle. Vuol dire, viene da pensare, che mentre si progettavano queste strutture, qualcuno sapeva gi&agrave; che la montagna avrebbe pagato il conto.</em></p>
<p><em>E allora ditemi: il dibattito sulla montagna deve limitarsi ai &ldquo;criteri di montanit&agrave;&rdquo; della nuova legge nazionale o ci pu&ograve; essere qualcosa di pi&ugrave; oltre alle tante parole spese su questo argomento? Nei fatti si continua a togliere servizi, ed &egrave; esattamente il contrario di quello che serve. La verit&agrave; &egrave; semplice: senza servizi non si vive in montagna. E senza sanit&agrave;, ancora meno.</em></p>
<p><em>Io uso toni forti perch&eacute; la situazione lo richiede. Ma non &egrave; solo una protesta: &egrave; una richiesta precisa. Chiedo al presidente e agli assessori regionali di intervenire subito, di prendere in mano questa situazione e di non trasformare l&rsquo;ipotesi di cui ho sentito parlare in una decisione che rischia di creare un danno serio e duraturo al nostro territorio. Dovete dare un segnale chiaro. Dovete far capire che la montagna non si tiene in piedi con l&rsquo;erogazione di qualche fondo o con progetti magari calati dall&rsquo;alto. I fondi servono, certo, ma non bastano. Servono i servizi veri, quelli di tutti i giorni, quelli che danno sicurezza alle persone. Perch&eacute; se togliete anche questi, il risultato &egrave; uno solo: lo spopolamento. E poi non ci sar&agrave; pi&ugrave; nulla da difendere.</em></p>
<p><em>Vi invito, con forza ma anche con senso di responsabilit&agrave;, a garantire il mantenimento della guardia medica a Venasca, dove &egrave; sempre stata e dove serve. Perch&eacute; qui non si sta chiedendo un favore. Si sta chiedendo rispetto per un territorio e per la sua gente.</em></p>
<p><strong>Silvano Dovetta</strong><br><strong>Sindaco di Venasca</strong><br><strong>Presidente Unione Montana Valle Varaita<br>Consigliere Provincia di Cuneo</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 10:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ospedale di Saluzzo, dura critica di Calderoni: "Ritardi inaccettabili"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/ospedale-di-saluzzo-dura-critica-di-calderoni-ritardi-inaccettabili_118773.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/saluzzese/ospedale-di-saluzzo-dura-critica-di-calderoni-ritardi-inaccettabili_118773.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118773/144274.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">"<em>Quello che sta accadendo all&rsquo;ospedale di Saluzzo &egrave; inaccettabile. Da anni si parla della riqualificazione del centro trasfusionale, prima prevista al piano terra e poi accantonata per costi troppo elevati. Ora si immagina un intervento al primo piano, con lavori annunciati per giugno, ma con il concreto rischio di arrivare al 2027 prima della conclusione"</em>&nbsp;dice il consigliere regionale (PD) Mauro Calderoni.&nbsp;<br><br>"<em>Nel frattempo</em> &ndash; prosegue - <em>la Regione continua a chiedere ai cittadini di donare sangue e plasma, ma riduce personale e sedi periferiche, rendendo sempre pi&ugrave; difficile la donazione. &Egrave; una contraddizione evidente che scarica sui volontari inefficienze che non dipendono da loro"</em>.</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118773/small_144275.jpg"><br><br>"<em>Ancora pi&ugrave; grave</em> &ndash; aggiunge - <em>&egrave; la situazione della palazzina Inaudi. Al terzo piano, dal 2024, esistono locali gi&agrave; attrezzati, allestiti e arredati per ospitare il servizio 116/117, ma ad oggi completamente inutilizzati. Parliamo di un intervento realizzato anche grazie al contributo diretto della comunit&agrave; locale: 500 mila euro del Comune di Saluzzo e ulteriori 150 mila euro da altri Comuni e soggetti privati del territorio"</em>.<br><br>"<em>&Egrave; inaccettabile</em> &ndash; &egrave; la dura presa di posizione del consigliere eletto nella provincia di Cuneo - <em>che risorse pubbliche e della comunit&agrave; vengano immobilizzate senza alcun ritorno in termini di servizi. Chi ha contribuito al rafforzamento del sistema sanitario territoriale merita rispetto, non silenzi e rinvii&raquo;. &laquo;Chiedo alla Regione </em>&ndash; attacca Calderoni -<em> tempi certi per i lavori del centro trasfusionale, l&rsquo;immediata attivazione degli spazi gi&agrave; pronti e trasparenza sui costi sostenuti per interventi che, ad oggi, non producono alcun servizio per i cittadini. Saluzzo ed il Saluzzese non possono pi&ugrave; essere presi in giro"</em>.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 10:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Ricoverata e operata tra Ceva e Mondovì, una lettrice: "Ecco un esempio di buona sanità pubblica"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ricoverata-e-operata-tra-ceva-e-mondovi-una-lettrice-ecco-un-esempio-di-buona-sanita-pubblica_118751.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ricoverata-e-operata-tra-ceva-e-mondovi-una-lettrice-ecco-un-esempio-di-buona-sanita-pubblica_118751.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118751/144245.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Buongiorno direttore,</em><br><em>scrivo per per descrivere un esempio di buona sanit&agrave; pubblica in provincia di Cuneo. Ad inizio marzo 2026 mi vengono diagnosticate, tramite ecodoppler, varici bilateri. Ho la fortuna di essere presa in carico dal Dr. Rivellini Carlo che in qualit&agrave; di specialista in Chirurgia Vascolare mi consiglia il trattamento chirurgico con tecnica ablativa mini invasiva presso l&rsquo;Ospedale di Ceva.&nbsp;</em></p>
<p><em>A met&agrave; marzo vengo contattata dal personale del nosocomio cebano e mi viene fissato il pre-ricovero il 1&deg; aprile. Mi presento per gli esami di routine e vengo accolta da uno staff sanitario preparato e cordiale. Viene fissato l&rsquo;intervento la settimana successiva, l&rsquo;accoglienza e la preparazione sono in linea con quanto gi&agrave; sperimentato nel pre-ricovero.</em></p>
<p><em>Il Dr. Rivellini rivaluta personalmente ogni situazione chirurgica programmata per quella mattinata e disegna sugli arti interessati &ldquo;i percorsi&rdquo; utili per intervenire con il laser. Il tutto avviene in un clima cordiale e disteso, vengo accompagnata in sala operatoria dove viene effettuata l&rsquo;anestesia locale direttamente sugli arti e il Dr. Rivellini insieme al suo staff esegue le flebectomie bilaterali pi&ugrave; ablazione bilaterale dei tronchi safenici con laser endovenoso. A fine intervento viene effettuato il bendaggio compressivo ad ogni arto che consente di far rimarginare le mini incisioni senza la necessit&agrave; di apporre punti di sutura. Vengo portata in camera e due ore dopo mi viene consegnata la lettera di dimissioni sulla quale oltre alla terapia post-operatoria &egrave; indicato il numero del Dr. Rivellini da contattare in caso di problematiche. Scendo dal letto e mi avvio all&rsquo;uscita dell&rsquo;ospedale dove mio marito mi aspetta.</em></p>
<p><em>La convalescenza a casa procede secondo il programma previsto e 48 ore dopo l&rsquo;intervento posso togliere il bendaggio compressivo e indossare le calze prescritte che, insieme alla attivit&agrave; fisica, consentono agli ematomi di riassorbirsi. Il recupero post-operatorio procede velocemente come previsto dal medico in fase di prima visita.&nbsp;</em></p>
<p><em>Dodici giorni dopo l&rsquo;intervento mi presento alla visita di controllo presso l&rsquo;Ospedale di Mondov&igrave; e il Dr. Rivellini constata l&rsquo;esito positivo ed incredibilmente a una decina di giorni dall&rsquo;intervento rientro al lavoro e riprendo la mia vita normale, nonostante abbia subito l&rsquo;intervento ad entrambe le gambe.</em></p>
<p><em>Mentre sono in attesa della visita vengo a conoscenza che quella settimana sia l&rsquo;Ospedale di Mondov&igrave; che quello di Ceva sono impegnati nella prevenzione delle malattie venose e linfatiche attraverso degli open access e dei trekking con formazione itinerante diretti alla popolazione, dei corsi di chirurgia flebologica e di diagnostica vascolare per il personale sanitario.</em></p>
<p><em>Dopo questa esperienza di buona sanit&agrave; pubblica ho sentito il bisogno di raccontarla per contribuire a mettere in evidenza medici quali il Dr. Rivellini che spendono e investono per migliorare la loro professionalit&agrave;, rendendo gli interventi chirurgici sempre meno invasivi oltre che mettere in campo importanti azioni di sensibilizzazione della popolazione in ambito medico.&nbsp;</em></p>
<p><em>Auspico altres&igrave; che chi amministra la sanit&agrave; pubblica sia a conoscenza di queste realt&agrave; all&rsquo;avanguardia a livello nazionale e premi questi professionisti attraverso l&rsquo;elargizione di budget adeguati per sovvenzionare questi importanti progetti.</em></p>
<p><strong>Laura Dalmasso</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 23 Apr 2026 08:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Un ospedale più umano: il Santa Croce presenta i suoi progetti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-ospedale-piu-umano-il-santa-croce-presenta-i-suoi-progetti_118729.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-ospedale-piu-umano-il-santa-croce-presenta-i-suoi-progetti_118729.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118729/144209.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Grande partecipazione per l&rsquo;evento &ldquo;L&rsquo;ospedale che accoglie&rdquo;, andato in scena nel pomeriggio di oggi, mercoled&igrave; 22 aprile, nel salone di rappresentanza dell&rsquo;ospedale Santa Croce di Cuneo, gremito per l&rsquo;occasione. Un appuntamento che ha acceso i riflettori su un tema sempre pi&ugrave; centrale nel dibattito sanitario: l&rsquo;umanizzazione dei luoghi e dei percorsi di cura.</p>
<p>Organizzato dall&rsquo;Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle, l&rsquo;incontro ha rappresentato un momento di analisi e confronto sui progetti gi&agrave; avviati e sulle prospettive future, con il coinvolgimento di istituzioni, professionisti sanitari, enti e associazioni di volontariato. Un&rsquo;occasione, come sottolineato pi&ugrave; volte nel corso del pomeriggio, non solo per fare il punto su quanto realizzato, ma anche per delineare nuove strategie operative.</p>
<p>Tra gli interventi istituzionali, quello in videocollegamento dell&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; <strong>Federico Riboldi</strong>, reduce da una &ldquo;missione&rdquo; in Canada: &ldquo;<em>Abbiamo visitato 12 ospedali in cui abbiamo trovato altissima tecnologia, un&rsquo;umanizzazione avanzata su strutture, cure e rapporti con caregiver e pazienti. &Egrave; un modello che dobbiamo seguire. Perci&ograve; mi complimento per l&rsquo;iniziativa e il lavoro che sta facendo il Santa Croce di Cuneo</em>&rdquo;. Nel corso dell&rsquo;intervento ha inoltre ribadito come l&rsquo;umanizzazione debba diventare &ldquo;<em>una buona pratica nella quotidianit&agrave;</em>&rdquo;, perch&eacute; &ldquo;<em>&egrave; la base per lavorare meglio e assicurare cure migliori</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118729/small_144215.jpg" alt=""></p>
<p>Presente anche la sindaca di Cuneo <strong>Patrizia Manassero</strong>, che ha ringraziato per l&rsquo;opportunit&agrave; di confronto: fondamentale, ha sottolineato, &ldquo;<em>ragionare insieme su accoglienza e cittadino utente</em>&rdquo; e &ldquo;<em>ammorbidire con ambienti accoglienti e parole gentili i percorsi</em>&rdquo;, sia per chi vive momenti non patologici, come la gravidanza, sia per i pazienti, fino ai percorsi oncologici. La sindaca ha inoltre richiamato l&rsquo;importanza della collaborazione con il terzo settore, dalla Fondazione Ospedale Cuneo alle numerose associazioni attive sul territorio, evidenziando anche i &ldquo;<em>grossi passi avanti</em>&rdquo; compiuti dall&rsquo;ospedale cuneese, in grado di &ldquo;<em>ammorbidire il grado di tensione che c&rsquo;&egrave; nel momento della cura</em>&rdquo;.</p>
<p>A guidare l&rsquo;evento di oggi &egrave; stato il direttore generale <strong>Franco Ripa</strong>, che ha definito l&rsquo;iniziativa &ldquo;<em>una giornata speciale per l&rsquo;ospedale di Cuneo</em>&rdquo;: &ldquo;<em>Da un lato consolidiamo i progetti di umanizzazione, dall&rsquo;altro presentiamo nuovi modelli di lavoro. L&rsquo;umanizzazione &egrave; il futuro per quanto riguarda le logiche di sviluppo degli ospedali: dobbiamo sempre porre il cittadino, il paziente, ma anche il professionista, al centro dei sistemi sanitari. &Egrave; provato che in un ambiente &lsquo;umanizzato&rsquo; ci sono risultati migliori dal punto di vista degli esiti</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118729/small_144216.jpg" alt=""></p>
<p>Un concetto che si traduce in un cambio di paradigma: l&rsquo;umanizzazione delle cure e dei luoghi trasforma infatti l&rsquo;ospedale in uno spazio di accoglienza e ascolto, dove la dignit&agrave; della persona diventa il fulcro di ogni azione. Non solo eccellenza tecnologica, dunque, ma attenzione al decoro degli ambienti, alla qualit&agrave; delle relazioni e all&rsquo;abbattimento delle barriere.</p>
<p>Nel dettaglio dei progetti &egrave; entrata <strong>Antonella Ligato</strong>, referente della progettazione, dell'empowerment e degli interventi di umanizzazione: &ldquo;<em>Attraverso il sostegno al paziente e al caregiver, l&rsquo;ospedale che accoglie riconosce la fragilit&agrave; come un valore da proteggere e non solo come una patologia da trattare. La sinergia con il volontariato, l&rsquo;apertura all&rsquo;arte e agli interventi assistiti con gli animali generano un &lsquo;healing environment&rsquo; capace di ridurre lo stress e favorire il benessere</em>&rdquo;. Tra le iniziative ricordate, il percorso nascita, il passaporto culturale, il sostegno all&rsquo;allattamento, i campi scuola per minori diabetici, la scuola in Pediatria, il progetto di protezione per famiglie fragili in ambito oncologico e le azioni trasversali sull&rsquo;accessibilit&agrave; e l&rsquo;inclusione.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118729/small_144217.jpg" alt=""></p>
<p>Il direttore sanitario <strong>Giuseppe Lauria</strong> ha sottolineato la necessit&agrave; di integrare qualit&agrave; professionale e relazionale: &ldquo;<em>L&rsquo;obiettivo &egrave; cercare di unire la qualit&agrave; professionale a quella relazionale, alla capacit&agrave; di garantire luoghi adatti e dignitosi, in cui sentirsi a proprio agio in momenti di fragilit&agrave; e in cui gli operatori possano mettere in campo l&rsquo;empatia, un aspetto estremamente importante</em>&rdquo;. Dal suo intervento, accompagnato dall'infermiera della DEA Gisella Abb&agrave;, &egrave; arrivato anche un focus sull&rsquo;area dell&rsquo;emergenza-urgenza, dove &egrave; fondamentale creare contesti adeguati sia per i pazienti sia per gli operatori, puntando su formazione, lavoro di squadra e spazi dedicati come la stanza del sollievo.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118729/small_144218.jpg" alt=""></p>
<p>Sul fronte organizzativo e gestionale, il direttore amministrativo <strong>Gabriele Giarola</strong> ha evidenziato il valore degli interventi gi&agrave; messi in campo e il ruolo fondamentale del territorio: &ldquo;<em>Avere a disposizione un ambiente consono &egrave; fondamentale anche per chi ci lavora. A Cuneo siamo gi&agrave; intervenuti sia a livello strutturale che organizzativo e su questa partita ci danno una grande mano anche le associazioni di volontariato</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118729/small_144219.jpg" alt=""></p>
<p>Un ruolo chiave &egrave; stato attribuito anche alla figura del Facility, responsabile operativo degli ambienti sanitari, fortemente voluta a livello regionale: <strong>Marco Comba</strong>, della Direzione Sanitaria di Presidio, ha illustrato come piccoli interventi mirati possano incidere concretamente sulla qualit&agrave; degli spazi e sull&rsquo;esperienza complessiva di pazienti e operatori.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118729/small_144220.jpg" alt=""></p>
<p>Importante anche il contributo della Fondazione Ospedale Cuneo, con la presidente <strong>Silvia Merlo</strong>: &ldquo;<em>Siamo impegnati da tempo a migliorare i luoghi di cura attraverso interventi di umanizzazione che consentano a pazienti e caregiver di affrontare visite e ricoveri con maggiore serenit&agrave;. Le proposte sono condivise con l&rsquo;Azienda Ospedaliera e si concentrano su accessibilit&agrave;, vivibilit&agrave; e comfort, arte e cultura nei luoghi di cura e percorsi terapeutici alternativi come musicoterapia e interventi assistiti con animali. Siamo convinti dell&rsquo;importanza di un ospedale che accoglie, che cura e si prende cura</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118729/small_144221.jpg" alt=""></p>
<p>Spazio infine alle &ldquo;medical humanities&rdquo;, con l&rsquo;intervento di <strong>Laura Polastri</strong> in rappresentanza del DAIRI (Dipartimento Attivit&agrave; Integrate Ricerca e Innovazione): un approccio che &ldquo;<em>rappresenta oggi una leva strategica per ripensare i modelli di cura, riportando al centro la persona, la relazione e il significato dell&rsquo;esperienza di malattia</em>&rdquo;. Un percorso che unisce ricerca, formazione e innovazione organizzativa e che, grazie alla collaborazione con il S. Croce e Carle, punta a rendere strutturale l&rsquo;umanizzazione delle cure.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118729/small_144222.jpg" alt=""></p>
<p>L&rsquo;evento ha cos&igrave; confermato come il tema dell&rsquo;umanizzazione non sia pi&ugrave; un elemento accessorio, ma una direttrice strategica per il futuro della sanit&agrave;, capace di incidere concretamente sulla qualit&agrave; delle cure e sul benessere di pazienti e operatori.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118729/small_144223.jpg" alt=""></p>
<p>Nel video le dichiarazioni di Franco Ripa, Giuseppe Lauria e Gabriele Giarola.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 19:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Francesca Tomatis ospite dell’ultima serata rotariana a “La Chiocciola”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/francesca-tomatis-ospite-dellultima-serata-rotariana-a-la-chiocciola_118711.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/francesca-tomatis-ospite-dellultima-serata-rotariana-a-la-chiocciola_118711.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118711/144178.jpg" title="" alt="" /><br /><div>Marted&igrave; 21 aprile, presso &ldquo;La Chiocciola&rdquo;, si &egrave; svolta una partecipata serata rotariana che ha visto come ospite relatrice la dottoressa Francesca Tomatis, ricercatrice nel campo delle neuroscienze e dell&rsquo;ingegneria biomedica.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Dopo l&rsquo;introduzione del vice presidente Luigi Salvatico, la dottoressa Tomatis ha tenuto una presentazione dal titolo: &ldquo;Biotecnologie per un viaggio nel cervello: dallo sviluppo embrionale alle malattie neurodegenerative&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nel corso dell&rsquo;intervento sono stati approfonditi temi di grande interesse scientifico e sociale, tra cui:</div>
<div>&bull; la ricerca sul cervello embrionale e lo sviluppo di tecnologie innovative applicate alle neuroscienze;&nbsp;</div>
<div>&bull; le nuove prospettive terapeutiche per il trattamento delle patologie neurodegenerative.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La relatrice ha illustrato il proprio percorso professionale e l&rsquo;attivit&agrave; di ricerca che svolge attualmente come postdoc presso il Veneto Institute of Molecular Medicine (VIMM) e l&rsquo;Universit&agrave; di Padova, all&rsquo;interno del laboratorio guidato dalla professoressa Onelia Gagliano. Il gruppo di ricerca &egrave; impegnato nello studio dello sviluppo dell&rsquo;embrione umano e del sistema nervoso, utilizzando cellule staminali e modelli sperimentali avanzati, con l&rsquo;obiettivo di comprendere i meccanismi che regolano la formazione dei tessuti e alcune malattie dello sviluppo.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>In questo contesto, la dottoressa Tomatis contribuisce in modo significativo agli studi sullo sviluppo del cervello e sui processi biologici che ne determinano il corretto funzionamento nelle prime fasi della vita. &Egrave; stato inoltre evidenziato il ruolo attrattivo in termini di competenze e indotto economico di centri di ricerca biomedica come UC Biotech in Portogallo e VIMM a Padova, entrambi con una forte vocazione allo sviluppo di terapie innovative.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il presidente Daniel Gallina, assente alla serata per impegni di lavoro all&rsquo;estero, ha voluto comunque far pervenire il proprio messaggio di ringraziamento: &ldquo;<em>Desidero esprimere, anche a nome di tutto il Club, un sincero ringraziamento alla dottoressa Francesca Tomatis per l&rsquo;elevato valore scientifico e divulgativo del suo intervento. La sua testimonianza rappresenta un esempio concreto di eccellenza nella ricerca e di impegno verso il progresso della medicina. Occasioni come questa arricchiscono il nostro percorso rotariano e rafforzano il legame tra comunit&agrave; e mondo della ricerca</em>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>La serata si &egrave; conclusa con un vivace momento di confronto, segno dell&rsquo;interesse suscitato dai temi trattati e della qualit&agrave; dell&rsquo;intervento proposto.</div>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:35:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Anche a Sampeyre l’Asl CN1 promuove benessere e salute]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/anche-a-sampeyre-lasl-cn1-promuove-benessere-e-salute_118710.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/saluzzese/anche-a-sampeyre-lasl-cn1-promuove-benessere-e-salute_118710.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118710/144177.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L'Asl CN1, nell&rsquo;ambito del Piano Locale Cronicit&agrave; organizza a Sampeyre alcuni seminari condotti da infermieri formati con un programma dell'Universit&agrave; di Stanford volti a promuovere il benessere e guadagnare salute.&nbsp;</p>
<p>Il programma prevede sei incontri della durata di due ore e mezza alla settimana completamente gratuiti. Le sessioni sono molto interattive e partecipative. Il programma &egrave; stato sviluppato per persone con problemi di salute cronici e loro familiari. Gli argomenti includono: gestire le nostre situazioni di malattia, stabilire obiettivi realizzabili, cercare soluzioni ai problemi, cercare supporto e collaborazione da altri, superare i disagi in maniera pratica, gestire i sintomi e lo stress, lavorare in collaborazione con i professionisti sanitari, mangiare in modo sano, fare esercizio fisico in modo sicuro, gestire i farmaci. I partecipanti apprenderanno a gestire le proprie cure, affrontare il dolore e le situazioni di stanchezza, far fronte a sentimenti di tristezza, mangiare in modo sano, parlare con la famiglia, gli amici, gli operatori sanitari, fare esercizio fisico in modo sicuro, gestire i farmaci, rilassarsi ed apprezzare la vita. In tutti i casi l&rsquo;iscrizione, gratuita, &egrave; obbligatoria (massimo 20 iscritti) e si richiede, salvo imprevisti, di partecipare a tutti gli incontri.</p>
<p><strong>Calendario seminari:</strong></p>
<p>Sala Consiliare &ndash; piazza della Vittoria, 52 a Sampeyre.<br>Il 5 - 11 - 18 - 25 maggio e 8 - 15 giugno dalle ore 14.30 alle 17.</p>
<p>Per informazioni e iscrizioni: 0175/215314/16 &ndash; 0175/215374 (dal luned&igrave; al venerd&igrave; ore 8 - 16).</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 14:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, il Nursing Up dopo l'accordo con la Regione: "Risorse straordinarie? Misura utile, non risolutiva"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-il-nursing-up-dopo-l-accordo-con-la-regione-risorse-straordinarie-misura-utile-non-risolutiva_118686.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-il-nursing-up-dopo-l-accordo-con-la-regione-risorse-straordinarie-misura-utile-non-risolutiva_118686.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118686/144127.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nursing Up accoglie con favore <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sanita-intesa-tra-regione-e-sindacati-cinque-milioni-di-euro-di-risorse-aggiuntive-una-tantum_118574.html" target="_blank">l&rsquo;accordo</a> siglato con la Regione Piemonte per lo stanziamento di risorse straordinarie destinate alle prestazioni aggiuntive del personale sanitario, ma ribadisce la necessit&agrave; di interventi strutturali per affrontare in modo definitivo le criticit&agrave; del sistema.&nbsp;</p>
<p>"<em>Lo stanziamento di 5 milioni di euro rappresenta un segnale di attenzione nei confronti delle professioni sanitarie e delle difficolt&agrave; che quotidianamente affrontano nei servizi</em>. - afferma Claudio Delli Carri, segretario regionale Nursing Up Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta -<em> &Egrave; un risultato che arriva anche grazie alle sollecitazioni e al confronto portato avanti dai sindacati nelle ultime settimane</em>".</p>
<p>Nel prossimo incontro, in programma il 30 aprile 2026, saranno definiti i criteri di ripartizione delle risorse tra le aziende sanitarie, e guarda con attenzione al confronto programmato per settembre, momento in cui si valuter&agrave; l&rsquo;eventuale necessit&agrave; di ulteriori finanziamenti.&nbsp;</p>
<p>"<em>Le prestazioni aggiuntive non possono essere considerate una soluzione definitiva. Si tratta di uno strumento utile nell&rsquo;immediato, ma che rischia di gravare ulteriormente sui professionisti gi&agrave; sottoposti a carichi di lavoro elevati. Il vero nodo resta la carenza di personale, che pu&ograve; essere risolta solo attraverso un piano serio e strutturato di assunzioni</em>", conclude Delli Carri.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Radiologia di Mondovì, dimissioni di medici: si riunisce il Comitato dei Sindaci]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/radiologia-di-mondovi-dimissioni-di-medici-si-riunisce-il-comitato-dei-sindaci_118685.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/monregalese/radiologia-di-mondovi-dimissioni-di-medici-si-riunisce-il-comitato-dei-sindaci_118685.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118685/144128.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si fa sempre pi&ugrave; concreta la preoccupazione per la situazione del reparto di Radiologia dell&rsquo;ospedale &ldquo;Regina Montis Regalis&rdquo; di Mondov&igrave;, dove sono pervenute nei giorni scorsi le dimissioni di tre medici radiologi e del primario. Una circostanza che, da ipotesi temuta, &egrave; ormai diventata un dato di fatto e che sta suscitando forte attenzione tra gli amministratori del territorio.</p>
<p>L&rsquo;allarme riguarda in particolare il Distretto Monregalese-Cebano dell&rsquo;Asl Cn1, dove i sindaci stanno seguendo con apprensione l&rsquo;evolversi della situazione. Le dimissioni annunciate rischiano infatti di incidere sull&rsquo;organizzazione e sulla continuit&agrave; dei servizi sanitari, in un reparto considerato strategico per l&rsquo;attivit&agrave; ospedaliera.</p>
<p>Proprio per affrontare il tema, i sindaci di Mondov&igrave;, Luca Robaldo, e di Ceva, Fabio Mottinelli, hanno richiesto la convocazione di una riunione del Comitato dei Sindaci. La richiesta &egrave; stata rivolta al presidente del Comitato, Franco Bosio, che ha raccolto l&rsquo;istanza.</p>
<p>L&rsquo;incontro &egrave; stato fissato per gioved&igrave; 23 aprile e rappresenter&agrave; un momento di confronto istituzionale per analizzare le criticit&agrave; emerse e valutare possibili azioni. Al centro della discussione ci sar&agrave; infatti la situazione attuale dei presidi ospedalieri locali, con un&rsquo;attenzione particolare proprio al caso del reparto di radiologia di Mondov&igrave;.</p>
<p>Secondo quanto indicato nell&rsquo;ordine del giorno, il Comitato dei Sindaci sar&agrave; chiamato a esprimere le proprie considerazioni nell&rsquo;ambito delle competenze attribuite, approfondendo le conseguenze delle recenti dimissioni del personale medico. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di comprendere l&rsquo;impatto sul servizio sanitario e individuare eventuali percorsi condivisi per affrontare la criticit&agrave;.</p>
<p>La questione si inserisce in un contesto pi&ugrave; ampio di attenzione verso il funzionamento delle strutture sanitarie del territorio, con amministratori locali impegnati a monitorare da vicino ogni sviluppo. La riunione di gioved&igrave; rappresenter&agrave; quindi un passaggio importante per fare il punto della situazione e per dare voce alle preoccupazioni espresse a livello locale.</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Priola, l'Asl Cn1 avvia i seminari "Insieme per stare bene"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/priola-l-asl-cn1-avvia-i-seminari-insieme-per-stare-bene_118684.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/priola-l-asl-cn1-avvia-i-seminari-insieme-per-stare-bene_118684.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118684/144179.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">L'Asl Cn, nell&rsquo;ambito del Piano Locale Cronicit&agrave; organizza a Priola alcuni seminari condotti da infermieri formati con un programma dell'Universit&agrave; di Stanford volti a promuovere il benessere e guadagnare salute.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Il programma prevede sei incontri della durata di due ore e mezza alla settimana completamente gratuiti. Le sessioni sono molto interattive e partecipative.<br><br>Il programma &egrave; stato sviluppato per persone con problemi di salute cronici e loro familiari. Gli argomenti includono: gestire le nostre situazioni di malattia, stabilire obiettivi realizzabili, cercare soluzioni ai problemi, cercare supporto e collaborazione da altri, superare i disagi in maniera pratica, gestire i sintomi e lo stress, lavorare in collaborazione con i professionisti sanitari, mangiare in modo sano, fare esercizio fisico in modo sicuro, gestire i farmaci.<br><br>I partecipanti apprenderanno a gestire le proprie cure, affrontare il dolore e le situazioni di stanchezza, far fronte a sentimenti di tristezza, mangiare in modo sano, parlare con la famiglia, gli amici, gli operatori sanitari, fare esercizio fisico in modo sicuro, gestire i farmaci, rilassarsi ed apprezzare la vita.<br><br>In tutti i casi l&rsquo;iscrizione, gratuita, &egrave; obbligatoria (massimo 20 iscritti) e si richiede, salvo imprevisti, di partecipare a tutti gli incontri.<br>&nbsp;<br>Calendario Seminari:</p>
<p style="text-align: justify;">Sala Consiliare Comune di Priola &nbsp;&nbsp;<br>Il 13-20-27 maggio e 3-10-17 giugno 2026 dalle ore 14.30 alle 16.30&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Per informazioni e iscrizioni: 335 6513907 (dal lunedi al venerdi ore 8.30-16.30).&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118684/small_144126.jpg"></p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 10:58:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Settimana mondiale delle vaccinazioni, l'Asl Cn1 risponde con una serie di iniziative]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/settimana-mondiale-delle-vaccinazioni-l-asl-cn1-risponde-con-una-serie-di-iniziative_118673.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/settimana-mondiale-delle-vaccinazioni-l-asl-cn1-risponde-con-una-serie-di-iniziative_118673.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118673/144111.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Servizio Igiene e Sanit&agrave; Pubblica dell&rsquo;ASL CN1 in occasione della "Settimana mondiale delle vaccinazioni" &nbsp;propone una serie di iniziative dirette alla popolazione finalizzate alla prevenzione della pertosse:</p>
<p>Campagna informativa attraverso la distribuzione degli opuscoli informativi della Regione Piemonte &ldquo;Proteggi te, proteggi il tuo neonato&rdquo; e &ldquo;Proteggi chi cura, proteggi chi nasce&rdquo; alle donne in gravidanza, durante gli incontri nei corsi di accompagnamento alla nascita nei consultori familiari dell&rsquo;ASLCN1<br><br>Accesso diretto agli ambulatori vaccinali con l'offerta gratuita della vaccinazione anti Difterite, Tetano, Pertosse (dTp) alle donne in gravidanza e alle persone conviventi pi&ugrave; vicine e ai contatti precoci del nascituro.<br><br>Saranno organizzati inoltre due Open Day con accesso libero, diretto e gratuito, a tutta la popolazione, per effettuare la vaccinazione Difterite-Tetano Pertosse.</p>
<p>Sabato 23/5 ore 8.30 &ndash; 13 sedi SISP Cuneo e Saluzzo<br>Sabato 20/6 ore 8.30 &ndash; 13 sedi SISP Mondov&igrave; e Fossano</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 09:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Nessun rischio di perdita di risorse per la Neuropsichiatria Infantile”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nessun-rischio-di-perdita-di-risorse-per-la-neuropsichiatria-infantile_118637.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nessun-rischio-di-perdita-di-risorse-per-la-neuropsichiatria-infantile_118637.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118637/144061.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Non esiste alcun rischio di perdita di risorse n&eacute; di 'vuoti di budget' per la neuropsichiatria infantile in Piemonte. Le prestazioni continuano a essere regolarmente erogate e tracciate secondo i flussi informativi previsti dalla normativa nazionale</em>&rdquo; chiarisce la direzione alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte in merito al sistema SMAIL e all&rsquo;estensione della ricetta dematerializzata ai servizi territoriali.</p>
<p>&ldquo;<em>Le recenti disposizioni regionali derivano dall&rsquo;applicazione di un decreto nazionale del Ministero dell&rsquo;Economia e delle Finanze, che ha introdotto nuovi requisiti di sicurezza per la ricetta dematerializzata. In questo contesto, &egrave; stato chiarito che le prestazioni dei servizi territoriali ad accesso diretto, come la neuropsichiatria infantile, non rientrano nel flusso di rendicontazione ambulatoriale tradizionale, ma seguono specifici flussi informativi dedicati</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Le attivit&agrave; dei servizi di neuropsichiatria infantile non sono soggette all&rsquo;obbligo di prescrizione tramite ricetta dematerializzata, salvo casi specifici legati alla specialistica ambulatoriale o alla dispensazione di farmaci. Questo significa che il sistema continua a funzionare secondo modalit&agrave; coerenti con la normativa vigente</em>&rdquo;.</p>
<p>Per quanto riguarda le criticit&agrave; segnalate sull&rsquo;applicativo SMAIL, si precisa: &ldquo;<em>&Egrave; stato avviato un approfondimento tecnico con l&rsquo;Azienda capofila e con il fornitore del sistema, per verificare e risolvere eventuali disallineamenti rispetto al quadro normativo. Si tratta di un&rsquo;attivit&agrave; di aggiornamento e adeguamento, non di un blocco del servizio</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Parallelamente risultano gi&agrave; superate le criticit&agrave; relative alle altre applicazioni territoriali, mentre per il sistema SISMAS &egrave; in corso un aggiornamento tecnico da parte del CSI Piemonte, con completamento previsto entro oggi, marted&igrave; 21 aprile, che consentir&agrave; di integrare ulteriormente le prestazioni erogabili in accesso diretto</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;obiettivo &egrave; garantire piena continuit&agrave; assistenziale, corretto tracciamento delle prestazioni e sicurezza dei dati, nel rispetto delle normative nazionali. La tutela dei servizi rivolti ai minori e alle famiglie resta una priorit&agrave; assoluta</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 17:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“L’ospedale unico al Santa Croce”: si riapre la campagna]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lospedale-unico-al-santa-croce-si-riapre-la-campagna_118630.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/lospedale-unico-al-santa-croce-si-riapre-la-campagna_118630.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118630/144048.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si apre una nuova campagna per la localizzazione del nuovo ospedale unico di Cuneo nella sede del Santa Croce. Ad annunciarlo &egrave; il consigliere comunale di Cuneo per i Beni Comuni <strong>Ugo Sturlese</strong>: <em>&ldquo;Pochi giorni fa</em> - dice - <em>abbiamo tenuto un&rsquo;assemblea pubblica per presentare con un video una suggestione progettuale che dimostra come tale soluzione sia possibile e preferibile, rispetto alla scelta della sede di Confreria, per ragioni di migliore accessibilit&agrave; e di minori costi e tempi di realizzazione&rdquo;</em>.</p>
<p>Un&rsquo;idea progettuale a firma degli architetti Angelo Bodino e Michele Nasetta, presentata nel novembre 2023 in un incontro pubblico, dimostrerebbe la&nbsp;<a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/un-progetto-per-ampliare-lospedale-di-cuneo-sullaltipiano-al-santa-croce-si-puo_80333.html" target="_blank">fattibilit&agrave; di un ampliamento fino a 100mila mq</a> (rispetto agli attuali 75mila mq) della sede sull&rsquo;altipiano. L&rsquo;opposizione di sinistra era tornata a parlarne lo scorso anno, in un&rsquo;iniziativa congiunta con la lista Indipendenti.</p>
<p><em>&ldquo;Abbiamo anche evidenziato&nbsp;</em>- aggiunge Sturlese - <em>i rischi di degrado economico e sociale cui andrebbe incontro una larga fascia di cittadini nel caso di dismissione dell'attivit&agrave; ospedaliera nella sede centrale&rdquo;</em>. <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/cuneo-aspetta-il-nuovo-ospedale-ma-che-succedera-al-vecchio-santa-croce_117034.html" target="_blank">Tema di cui si &egrave; discusso</a>, proprio a partire da un&rsquo;interpellanza di Sturlese, nel Consiglio comunale di marzo.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 15:49:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Inaugurate le Case di Comunità di Borgo San Dalmazzo, Verzuolo e Dronero]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/inaugurate-le-case-di-comunita-di-borgo-san-dalmazzo-verzuolo-e-dronero_118628.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/inaugurate-le-case-di-comunita-di-borgo-san-dalmazzo-verzuolo-e-dronero_118628.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118628/144042.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l'introduzione delle nuove Case di Comunit&agrave; finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), l&rsquo;Asl CN1 si dota di nove strutture territoriali, che hanno l&rsquo;obiettivo di avvicinare le cure ai cittadini, integrando servizi sanitari e sociali.</p>
<p>Le Case di Comunit&agrave; di Verzuolo e Dronero, inaugurate stamattina, sono attualmente gi&agrave; operative con servizi di sportelli pubblici, consultori, guardia medica, medicina territoriale, telemedicina e visite infermieristiche. A Borgo San Dalmazzo, sempre questa mattina, marted&igrave; 21 aprile, si &egrave; tenuta invece l'inaugurazione della Casa di Comunit&agrave; in piazza Don Raimondo Viale, presso i locali dell'Azienda Sanitaria Locale. Al suo interno, per l'attivazione del servizio di ex guardia medica si dovr&agrave; attendere il mese di maggio.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118628/small_144044.jpg"></p>
<p>Durante la cerimonia, la sindaca Roberta Robbione ha sottolineato la soddisfazione da parte di tutta l'Amministrazione comunale verso questo progetto, che promette di creare un nuovo punto di riferimento non solo per gli abitanti di Borgo San Dalmazzo, ma anche per tutti i residenti delle vallate circostanti: &ldquo;<em>Siamo contenti oggi di inaugurare i lavori che sono stati fatti alla Casa di Comunit&agrave;. Adesso, completati e quindi definito il contenitore, dobbiamo pensare al contenuto. Quello che sto chiedendo all'assessorato competente e all'Asl &egrave; di definire tutti insieme le procedure per offrire dei servizi il pi&ugrave; efficienti possibili alle cittadine e ai cittadini, per fare in modo che questa Casa di Comunit&agrave; possa veramente diventare un punto di riferimento per loro</em>&rdquo;.</p>
<p>La struttura, che si presenta ora come una sorta di &ldquo;<em>scommessa sanitaria</em>&rdquo;, nei prossimi mesi mira a trasformarsi in un polo capace di custodire tutte le risposte di cui i cittadini necessitano nel momento in cui non sanno dove recarsi per un consulto, cercando cos&igrave; di alleggerire anche i Pronto Soccorso e facilitare l'accesso ai servizi. &ldquo;<em>La comunit&agrave; potr&agrave; smettere di fare il giro delle sette chiese per trovare un riscontro alle proprie domande, esigenze o problemi </em>&ndash; evidenzia la prima cittadina &ndash;. <em>Nella Casa di Comunit&agrave; verr&agrave; data indicazione sul percorso da fare, accompagnando le persone verso le soluzioni che cercano</em>&rdquo;. Il progetto individua il fabbisogno di copertura giornaliera dalle ore 8 alle ore 20.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118628/small_144045.jpg"></p>
<p>&ldquo;<em>Questa Casa di Comunit&agrave; &egrave; deputata a coprire un'area molto vasta, dove incidono due AFT, quindi due aggregazioni funzionali territoriali di medici di famiglia</em>&rdquo;, ha dichiarato il direttore generale dell&rsquo;Asl CN1 Giuseppe Guerra. &ldquo;<em>Il Distretto di Borgo San Dalmazzo ha una funzione importante perch&eacute; raccoglie le vallate</em>&rdquo;.</p>
<p>Gi&agrave; a Demonte, grazie anche all'aiuto dell'Unione Montana, &egrave; stato possibile riattivare e convertire l'Ospedale di comunit&agrave; in CAVS, ovvero centro ad alta valenza sanitaria. Proprio qui, all'inizio della procedura che riguarda il PNRR, si intendeva utilizzare gli spazi per la creazione della Casa di Comunit&agrave;. Tuttavia, questo non &egrave; stato possibile, per cui per l'attivit&agrave; &egrave; stato poi scelto il cuore del distretto, ovvero la citt&agrave; di Borgo San Dalmazzo.</p>
<p>&ldquo;<em>Stiamo concentrando tutta una serie di risorse che non sono ottimali in questo momento, ma nei prossimi due mesi si aggregheranno e prevederanno l'inserimento di infermieri e OSS. Per quanto riguarda gli operatori sociosanitari, stiamo aspettando anche un concorso di Azienda Zero</em> &ndash; precisa ancora il dottor Guerra &ndash;<em>. Stiamo procedendo con le assunzioni degli infermieri e ridisegnando la sanit&agrave; territoriale, collocando le loro figure all'interno delle Case di Comunit&agrave;. L'accordo coi medici di famiglia &egrave; un accordo decentrato di Asl, che prende gli input dalle associazioni a livello regionale e anche della Regione</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118628/small_144046.jpg"></p>
<p>Grazie al dottor Barbero e alle associazioni sindacali &egrave; stato possibile raggiungere questo accordo, con il quale la guardia medica, i medici neoassunti, quelli di famiglia e anche quelli pi&ugrave; anziani - a cui &egrave; stato rivolto un bando per chiedere loro di coprire le ore mancanti - potranno offrire un servizio sanitario completo. &ldquo;<em>Il lavoro dei medici specialisti inoltre sar&agrave; importante, perch&eacute; attiveranno tutta una serie di prestazioni che riguardano la medicina proattiva, che permetter&agrave; di assistere pi&ugrave; facilmente tutti i pazienti inseriti in percorsi cronici. Si crea cos&igrave; un sistema che tutela il paziente e gli d&agrave; la massima rassicurazione sotto il profilo sanitario</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 15:29:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, intesa tra Regione e sindacati: cinque milioni di euro di risorse aggiuntive una tantum]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sanita-intesa-tra-regione-e-sindacati-cinque-milioni-di-euro-di-risorse-aggiuntive-una-tantum_118574.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sanita-intesa-tra-regione-e-sindacati-cinque-milioni-di-euro-di-risorse-aggiuntive-una-tantum_118574.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118574/143939.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato siglato ieri l&rsquo;accordo sindacale regionale sull&rsquo;utilizzo di risorse &nbsp;una tantum per prestazioni aggiuntive finalizzate al recupero delle liste d&rsquo;attese, al rafforzamento del sistema 118 e alla riduzione del ricorso alle esternalizzazioni.</p>
<p>&ldquo;<em>La Regione Piemonte destina, in via straordinaria, risorse fino a 5 milioni di euro. &Egrave; un segnale di grande attenzione da parte dell&rsquo;Assessorato alla Sanit&agrave; alle istanze che sono state rappresentate dai sindacati nelle scorse settimane e che sono state accolte, al termine di un confronto anche serrato nel merito ma sempre improntato alla soluzione dei problemi. Un metodo che fin dal primo giorno ha caratterizzato il mio operato. Un particolare ringraziamento al presidente Cirio che, come sempre, ci ha aiutato nel trovare le risorse all'interno del bilancio regionale</em>&rdquo;, afferma l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi.</p>
<p>In base all&rsquo;accordo, le prestazioni aggiuntive sono rese al di fuori dell&rsquo;orario ordinario di lavoro, devono determinare un effettivo incremento dell&rsquo;offerta assistenziale ed essere coerenti con la programmazione regionale.</p>
<p>La Regione, tramite la Direzione Sanit&agrave;, proceder&agrave; al riparto delle risorse tra le Asr sulla base dei fabbisogni aziendali, della consistenza delle liste d&rsquo;attesa, delle criticit&agrave; del sistema 118 e della capacit&agrave; di produzione aggiuntiva.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 08:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Case di Comunità in provincia di Cuneo: “Troppe incognite su obiettivi, risorse e tempi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/case-di-comunita-in-provincia-di-cuneo-troppe-incognite-su-obiettivi-risorse-e-tempi_118543.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/case-di-comunita-in-provincia-di-cuneo-troppe-incognite-su-obiettivi-risorse-e-tempi_118543.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118543/143902.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>&ldquo;<em>L&rsquo;apertura delle prime tre Case di Comunit&agrave; in provincia di Cuneo rappresenta senza dubbio un passaggio importante per il rafforzamento della sanit&agrave; territoriale. Tuttavia, a fronte di questo avvio, continuano a mancare elementi fondamentali di chiarezza da parte della Giunta regionale su obiettivi minimi, risorse disponibili e tempi certi di attuazione</em>&rdquo;. Lo dichiara il consigliere regionale Mauro Calderoni, che ha presentato un&rsquo;interrogazione urgente in Consiglio regionale.</p>
<p>&ldquo;<em>Apprendiamo da fonti giornalistiche </em>&ndash; prosegue - <em>che domani, marted&igrave; 21 aprile, verranno inaugurate le strutture di Verzuolo, Dronero e Borgo San Dalmazzo, proprio in concomitanza con la seduta del Consiglio regionale. Tralascio i commenti sulla scelta quantomeno discutibile, che di fatto impedisce ai consiglieri espressione dei territori interessati di essere presenti a momenti istituzionali cos&igrave; rilevanti per le comunit&agrave; locali</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; certamente positivo</em> &ndash; precisa -<em>, invece l&rsquo;accordo raggiunto tra Asl CN1 e le organizzazioni sindacali provinciali dei medici di medicina generale &ndash; Fimmg, Snami e Smi &ndash; che garantisce una copertura di 60 ore settimanali e rappresenta una base concreta per l&rsquo;avvio delle Aggregazioni Funzionali Territoriali. Ma resta inevasa la domanda centrale: quale modello complessivo hanno in mente il presidente Cirio e l&rsquo;assessore Riboldi?</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Non vorremmo trovarci di fronte</em> &ndash; sottolinea - <em>all&rsquo;ennesimo annuncio senza una reale capacit&agrave; di traduzione operativa. Il pieno funzionamento delle Case di Comunit&agrave; &egrave; un pilastro della riforma della sanit&agrave; territoriale e un obiettivo strategico del Pnrr: proprio per questo servono certezze, non slogan</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Con l&rsquo;interrogazione</em> &ndash; conclude Calderoni - <em>chiedo alla Giunta di chiarire quali siano gli standard minimi dei servizi che verranno garantiti ai cittadini, le tempistiche per la piena attuazione del modello organizzativo e le misure per assicurare uniformit&agrave; su tutto il territorio provinciale e regionale, a partire dalle realt&agrave; oggi in ritardo, come Mondov&igrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Installati gli analizzatori POCT presso le Pediatrie di Savigliano e Mondovì]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/installati-gli-analizzatori-poct-presso-le-pediatrie-di-savigliano-e-mondovi_118531.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/saviglianese/installati-gli-analizzatori-poct-presso-le-pediatrie-di-savigliano-e-mondovi_118531.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118531/143879.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono stati installati presso le Strutture complesse di Pediatria di Mondov&igrave; e Savigliano i nuovi analizzatori POCT (test al punto di cura) ematologici, in grado di eseguire simultaneamente emocromo e Proteina C Reattiva (PCR) a partire da un campione di circa 18 microlitri di sangue capillare.</p>
<p>Le apparecchiature consentono l&rsquo;esecuzione dell&rsquo;esame direttamente al letto del paziente, garantendo tempi di risposta estremamente rapidi (circa 4 minuti) e permettendo, pertanto, decisioni cliniche pi&ugrave; tempestive e appropriate al punto di cura, con potenziale riduzione dei tempi di ospedalizzazione e dei costi assistenziali.</p>
<p>Tali dispositivi risultano particolarmente indicati per l&rsquo;impiego in ambito neonatale e pediatrico, in particolare nei pazienti prematuri o pediatrici con scarso patrimonio venoso, per i quali i micro-metodi tradizionali e gli analizzatori automatizzati standard risultano di difficile applicazione, se non impraticabili.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118531/small_143880.jpg"></p>
<p>I direttori delle Strutture di Pediatria di Mondov&igrave; Patrizia Fusco e di Savigliano Maria Eleonora Basso: &ldquo;<em>Ringraziamo la Patrizia Natali, direttore della Struttura complessa interaziendale Laboratorio analisi presso l&rsquo;Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo, per aver sostenuto l&rsquo;acquisto dell&rsquo;apparecchiatura. Il suo contributo &egrave; stato determinante e permetter&agrave; di migliorare il servizio offerto. Grazie inoltre la Jessica Bombaci, responsabile della Struttura semplice Laboratorio analisi di Mondov&igrave; e Savigliano, per la fattiva collaborazione nelle varie fasi della procedura e della messa in opera dell&rsquo;analizzatore POCT</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 15:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Busca e Tarantasca arriva “Ri-abili 2.2”, un progetto di fisioterapia a domicilio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/a-busca-e-tarantasca-arriva-ri-abili-22-un-progetto-di-fisioterapia-a-domicilio_118508.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/a-busca-e-tarantasca-arriva-ri-abili-22-un-progetto-di-fisioterapia-a-domicilio_118508.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118508/143838.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;associazione &ldquo;I volontari dell&rsquo;Annunziata&rdquo;, in collaborazione con due professioniste, intende avviare un progetto di fisioterapia a domicilio rivolto principalmente agli over 70 residenti nei comuni di Busca e Tarantasca.</p>
<p>&ldquo;Ri-abili 2.2&rdquo;, iniziativa promossa dall&rsquo;associazione con il patrocinio dei comuni di Busca e Tarantasca, l&rsquo;associazione La Parkimaca e sostenuta dal CSV, &egrave; pensato principalmente per coloro che presentano almeno una delle seguenti patologie:<br>- interventi di chirurgia ortopedica recente (post protesizzazione, artroscopia);<br>- ospedalizzazioni prolungate o lunghi periodi di allettamento;<br>- difficolt&agrave; di deambulazione e/o nelle adl (vestizione, spostamenti, uso del bagno, alzarsi dal letto, uso delle scale);<br>- dolori e rigidit&agrave; muscolari e/o articolari;<br>- patologie croniche di varia natura (morbo di parkinson, sclerosi multipla, artrite);<br>- esiti di ictus o emoraggie cerebrali;<br>- esiti di traumi o cadute recenti,</p>
<p>I richiedenti verranno contattati personalmente dalle due fisioterapiste che ne valuteranno il quadro clinico e l&rsquo;avvio del ciclo di sedute.</p>
<p>Il progetto verr&agrave; presentato dettagliatamente alla cittadinanza marted&igrave; 28 aprile alle ore 18 presso il salone della Casa della Salute &ldquo;Spazio Anziani&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;incontro &egrave; gratuito, si consiglia la prenotazione al 379 159 7895. Durante la serata di presentazione sar&agrave; possibile manifestare il proprio interesse ai volontari dell&rsquo;associazione che prenderanno in carico le domande.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118508/small_143839.jpg"></p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 10:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Successo alla giornata di prevenzione sanitaria promossa dal Rotary Club Cuneo 1925 a Demonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/successo-alla-giornata-di-prevenzione-sanitaria-promossa-dal-rotary-club-cuneo-1925-a-demonte_118499.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/successo-alla-giornata-di-prevenzione-sanitaria-promossa-dal-rotary-club-cuneo-1925-a-demonte_118499.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118499/143811.jpg" title="" alt="" /><br /><div>L&rsquo;iniziativa, tenutasi presso il Palazzo Borelli il 17 aprile dalle ore 9 alle 13, ha consentito a numerosi cittadini di accedere gratuitamente a visite ed esami specialistici, contribuendo a promuovere la cultura della prevenzione nelle aree montane.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I partecipanti sono stati accolti e assistiti nella compilazione della scheda iniziale da Nives Forza, socia del Club, con il supporto dei giovani del Rotaract, Filippo Quaglia, Niccol&ograve; De Santis e Marco Porro, che hanno curato le attivit&agrave; di accoglienza e registrazione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118499/small_143813.jpg"></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Nel corso della mattinata, i cittadini hanno inoltre avuto l&rsquo;opportunit&agrave; di prendere parte a uno studio coordinato dal professor Roberto Bono, ordinario di Igiene presso l&rsquo;Universit&agrave; di Torino, insieme alle ricercatrici Giulia Squillacioti, Samar El Sherbiny e Valeria Bellisario. La ricerca, sviluppata in collaborazione con l&rsquo;Universit&agrave; di Saragozza, l&rsquo;INSERM (Francia) e il Comune di Demonte, &egrave; finalizzata all&rsquo;analisi dei fattori legati alla vita in montagna che possono incidere sul benessere della popolazione.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Lo studio prende in esame aspetti quali alimentazione, attivit&agrave; fisica e abitudini di vita, valutandone l&rsquo;impatto sullo stress ossidativo, indicatore potenziale di rischio per la salute futura. La partecipazione prevede la compilazione di un questionario anonimo e l&rsquo;analisi di un campione biologico raccolto durante le visite. Il servizio, gratuito, sar&agrave; proposto anche nella prossima tappa prevista a Entracque.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118499/small_143814.jpg"></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Durante la giornata sono state offerte le seguenti prestazioni:</div>
<div>&bull; elettrocardiogramma e misurazione della pressione arteriosa</div>
<div>&bull; esami ematochimici (emoglobina glicata, colesterolo totale, trigliceridi, LDL-colesterolo)</div>
<div>&bull; ecodoppler dei tronchi sovraortici</div>
<div>&bull; fundus oculi</div>
<div>&bull; ecografia tiroidea</div>
<div>&bull; valutazione psicologica</div>
<div>&bull; valutazione del rischio ictus</div>
<div>&bull; visita odontoiatrica.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;iniziativa &egrave; stata realizzata grazie al contributo del Distretto Rotary 2032.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118499/small_143815.jpg"></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Un doveroso riconoscimento &egrave; rivolto ai medici volontari del Rotary Club Cuneo 1925 &ndash; Luigi Fontana, Nicola Corino, Maurizio Grosso, Patrizia Fanizza, Maria Gabriella Olivero, Patricia Indemini, Angelo Pellegrino, Alessandro Leone, Luigi Salvatico e Sofia Camisassi, presidente del Rotaract Club Cuneo Provincia Granda &ndash; per la professionalit&agrave; e la disponibilit&agrave; dimostrate.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Un sentito apprezzamento al professor Adriano Spada per essere intervenuto alla mattinata, portando il suo saluto ai medici del suo club.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Come evidenziato dal presidente Daniel Gallina: &ldquo;<em>Un sincero ringraziamento ai medici volontari, coordinati dal dottor Luigi Fontana, ai soci del Club, ai giovani del Rotaract, al sindaco di Demonte Adriano Bernardi, alle farmacie di Demonte, Gaiola e Vinadio e ad Alessandro Giraudo di DoctorApp per la gestione delle prenotazioni. La collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti ha consentito di offrire alla comunit&agrave; un servizio di elevata qualit&agrave;</em>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il Rotary Club Cuneo 1925 conferma cos&igrave; il proprio impegno nella promozione della salute sul territorio. La prossima giornata &egrave; in programma a Entracque sabato 16 maggio presso l&rsquo; ex Asilo in via Angelo Barale 12.</div>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 08:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Briaglia, via libera alle consulenze nutrizionali nell’ambulatorio comunale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/briaglia-via-libera-alle-consulenze-nutrizionali-nellambulatorio-comunale_118445.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/briaglia-via-libera-alle-consulenze-nutrizionali-nellambulatorio-comunale_118445.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118445/143739.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nuovo servizio per i cittadini di Briaglia: la Giunta comunale ha approvato l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;ambulatorio municipale da parte della dottoressa Benedetta Meinardi, biologa nutrizionista, che potr&agrave; svolgere consulenze dedicate all&rsquo;alimentazione e al benessere.</p>
<p>La richiesta, presentata nei primi giorni di aprile e successivamente protocollata dall&rsquo;ente, &egrave; stata valutata positivamente dall&rsquo;amministrazione, che ha riconosciuto l&rsquo;importanza di offrire sul territorio un servizio di questo tipo, sempre pi&ugrave; richiesto e utile per la popolazione.</p>
<p>Prima del via libera, sono stati consultati anche i medici interessati, che hanno espresso parere favorevole, permettendo cos&igrave; di procedere con l&rsquo;autorizzazione ufficiale. La professionista potr&agrave; utilizzare gli spazi dell&rsquo;ambulatorio ogni mercoled&igrave;, nella fascia oraria compresa tra le 8 e le 14.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa rappresenta un&rsquo;opportunit&agrave; concreta per i cittadini, che potranno accedere a consulenze nutrizionali direttamente in paese, senza la necessit&agrave; di spostarsi in altri centri.</p>
<p>Per l&rsquo;utilizzo degli spazi &egrave; stato stabilito un contributo forfetario annuale di 300 euro, destinato a coprire le spese di gestione dell&rsquo;ambulatorio.</p>
<p>Con questa decisione, l&rsquo;amministrazione comunale conferma l&rsquo;attenzione verso i servizi alla persona e la volont&agrave; di ampliare l&rsquo;offerta sanitaria sul territorio, rispondendo in modo concreto ai bisogni della comunit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Sun, 19 Apr 2026 08:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item></channel></rss>
