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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/alba-e-langhe/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/salute/alba-e-langhe/rss2.0.xml?page=1rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Salute a Alba aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sat, 13 Jun 2026 03:31:31 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/alba-e-langhe/]]></link></image><item><title><![CDATA[Maternità e nutrizione: ancora alcuni posti per il corso online dell’Asl CN2]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/maternita-e-nutrizione-ancora-alcuni-posti-per-il-corso-online-dellasl-cn2_122090.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/maternita-e-nutrizione-ancora-alcuni-posti-per-il-corso-online-dellasl-cn2_122090.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122090/149958.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato attivato un nuovo ciclo di incontri informativi dell&rsquo;Asl CN2 rivolti a futuri genitori e neo genitori che desiderano approfondire le tematiche dedicate alla sana alimentazione in gravidanza e dell&rsquo;alimentazione complementare del bambino.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa &egrave; stata ideata per promuovere sani stili di vita fin dai primi 1.000 giorni di vita, periodo cruciale per la salute futura del bambino e della mamma. Una corretta alimentazione, infatti, rappresenta uno dei principali fattori di prevenzione e benessere.</p>
<p>Gli incontri, gratuiti e organizzati con cadenza bimestrale, saranno condotti da dietisti e medici del Dipartimento di Prevenzione dell&rsquo;Asl CN2, in collaborazione con i professionisti delle strutture di Pediatria e di Ostetricia e Ginecologia dell&rsquo;Asl CN2. Attraverso un approccio attento e qualificato, gli esperti accompagneranno le famiglie fornendo informazioni aggiornate e fondate sulle pi&ugrave; solide evidenze scientifiche.</p>
<p>L&rsquo;incontro si propone di fornire alle future mamme indicazioni pratiche per seguire un&rsquo;alimentazione equilibrata e sicura durante tutto il percorso della gravidanza, affrontando temi quali il corretto fabbisogno nutrizionale, la prevenzione dei rischi alimentari, la gestione di eventuali disturbi comuni e l&rsquo;importanza di uno stile di vita complessivamente salutare.</p>
<p>Sono disponibili ancora alcuni posti per il prossimo appuntamento, che sar&agrave; in modalit&agrave; sincrona online. Il link per il collegamento verr&agrave; inviato agli iscritti prima dell&rsquo;incontro.</p>
<p>Appuntamento: 15 giugno, ore 16.30 - 18.</p>
<p>La partecipazione &egrave; gratuita, &egrave; richiesta l&rsquo;iscrizione al link: <a href="https://docs.google.com/forms/d/1cmY0sjDjlJKIBErt8FINJgcJWhvBe2naCUS8rX2tPak/viewform?edit_requested=true" target="_blank" rel="nofollow">Maternit&agrave; &amp; Nutrizione</a>.</p>
<p><img src="/images/tmp/small_6a2c2bf22cb711781279730.jpg"></p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:48:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Quattro nuove ambulanze in arrivo nella provincia di Cuneo grazie a Fondazione CRT]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/quattro-nuove-ambulanze-in-arrivo-nella-provincia-di-cuneo-grazie-a-fondazione-crt_122014.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/quattro-nuove-ambulanze-in-arrivo-nella-provincia-di-cuneo-grazie-a-fondazione-crt_122014.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122014/149826.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il sistema di emergenza sanitaria territoriale della provincia di Cuneo si prepara a un importante potenziamento. Grazie al bando "Missione Soccorso 2026", la Fondazione CRT ha rinnovato il proprio sostegno al circuito del soccorso stanziando contributi mirati all'acquisto di nuove ambulanze in Piemonte e Valle d'Aosta.</p>
<p>L'iniziativa, nata per favorire il ricambio dei mezzi di soccorso non pi&ugrave; convenzionabili e garantire l'efficienza delle attivit&agrave; del 118, vede la provincia di Cuneo recitare un ruolo di primo piano all'interno della mappa dei finanziamenti.</p>
<p>Sulle quattordici nuove ambulanze tecnologicamente avanzate assegnate complessivamente alla rete ANPAS a livello regionale, ben quattro saranno destinate ad altrettante pubbliche assistenze della Granda. Le realt&agrave; cuneesi beneficiarie del contributo sono il Gruppo Volontari del Soccorso di Clavesana, la Croce Bianca di Ceva, l&rsquo;associazione Volontari Ambulanza Vallebelbo di Santo Stefano Belbo e la Croce Verde di Bagnolo Piemonte.</p>
<p>Questo innesto consentir&agrave; alle quattro associazioni locali di modernizzare il proprio parco vetture, assicurando standard operativi elevati, massima affidabilit&agrave; e una continuit&agrave; assistenziale fondamentale per un territorio geograficamente vasto e complesso come quello cuneese.</p>
<p>Il presidente di Anpas Piemonte, Vincenzo Sciortino, ha espresso profonda gratitudine per l'intervento della Fondazione CRT, definendolo un aiuto indispensabile per operare con tempi di risposta rapidi e un riconoscimento concreto al valore degli oltre undicimila volontari piemontesi.</p>
<p>A beneficiare indirettamente di questi nuovi mezzi sar&agrave; l'intera comunit&agrave; locale, protetta da una rete capillare che nella sola regione Piemonte conta 81 associazioni e una flotta imponente, capace di coprire ogni anno oltre 20 milioni di chilometri, di cui una parte significativa percorsi proprio sulle strade della provincia di Cuneo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 07:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Bergesio: “Tuteliamo il diritto alla salute per gli italiani nel mondo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-tuteliamo-il-diritto-alla-salute-per-gli-italiani-nel-mondo_121886.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-tuteliamo-il-diritto-alla-salute-per-gli-italiani-nel-mondo_121886.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121886/149607.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Passiamo dalle parole ai fatti. Con l'approvazione definitiva del ddl sanit&agrave;, la Lega cancella una storica ingiustizia. Da oggi, oltre 3 milioni di italiani iscritti all'AIRE e residenti in Paesi extra UE ed extra EFTA non saranno pi&ugrave; invisibili, ma potranno curarsi in Italia in modo chiaro, dignitoso e accessibile</em>&rdquo;. Lo dichiara in una nota il senatore Giorgio Maria Bergesio (Lega), commentando il via libera del Senato al disegno di legge che introduce l'iscrizione volontaria al SSN durante i soggiorni in Italia, a fronte di un contributo annuale di 2mila euro, con tutela estesa ai minori.</p>
<p>&ldquo;<em>Si tratta di una misura equilibrata e volontaria, che non introduce nuovi oneri a carico della collettivit&agrave;, ma offre una risposta concreta a chi desidera mantenere un legame effettivo con la propria terra d'origine - commenta Bergesio -. La nuova disciplina stabilisce l'iscrizione presso l'Asl territoriale e prevede l'esenzione dal contributo per i minori e per i pensionati che versano le imposte alla fonte in Italia</em>&rdquo;.</p>
<p>Il senatore Bergesio conclude: &ldquo;<em>La Lega ha sempre sostenuto la necessit&agrave; di rafforzare il rapporto con le comunit&agrave; italiane all'estero. I nostri connazionali non sono un bacino elettorale da ricordare solo a ridosso delle urne, ma una risorsa straordinaria che merita rispetto. Questo disegno di legge si inserisce coerentemente nell&rsquo;azione del Governo di centrodestra per offrire risposte pragmatiche a bisogni reali, mettendo in rete Ministeri, regioni e territori. Non &egrave; una misura simbolica, ma un atto di giustizia che amplia le tutele per chi continua a mantenere forte il legame con la propria Nazione</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte ogni pediatra segue 1.126 bambini, ma il limite di legge è mille]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-ogni-pediatra-segue-1126-bambini-ma-il-limite-di-legge-e-mille_121853.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-ogni-pediatra-segue-1126-bambini-ma-il-limite-di-legge-e-mille_121853.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121853/149569.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In Piemonte ogni pediatra segue in media 1.126 bambini, contro la media italiana di 917 assistiti, ma soprattutto oltre la soglia di 1.000 stabilita dalla legge. Il poco invidiabile quadro, basato sulle rilevazioni della Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati (SISAC) aggiornate all&rsquo;inizio del 2025, pone la nostra regione all&rsquo;ultimo posto a livello nazionale ed emerge dal rapporto pubblicato dalla Fondazione Gimbe.&nbsp;</p>
<p>Chi ha figli lo sa bene: in molte aree del Paese, Piemonte compreso, trovare un pediatra disponibile sta insomma diventando sempre pi&ugrave; difficile, quando non impossibile. E il problema non riguarda pi&ugrave; soltanto le zone montane o marginali, ma anche molte grandi citt&agrave;. In Piemonte solo il 78,7% della popolazione nella fascia 6-13 anni &egrave; in carico a un pediatra di libera scelta. Un dato, anche questo, inferiore alla media nazionale dell&rsquo;82,9% e tra i peggiori per quanto riguarda le regioni del nord. Va ricordato che fino al compimento del sesto anno di et&agrave; i bambini devono essere obbligatoriamente assistiti da un pediatra di libera scelta, mentre tra i 6 e i 13 anni compresi i genitori possono invece scegliere tra il pediatra e il medico di medicina generale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121853/small_149568.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Secondo quanto riportato dalla Fondazione Gimbe, realt&agrave; attiva dal 1996 nel campo della ricerca e dell&rsquo;informazione scientifica, in Italia mancano almeno 497 pediatri di libera scelta e quasi l&rsquo;80% delle carenze si concentra nelle tre grandi regioni del nord: Lombardia, Piemonte e Veneto. Un problema destinato a peggiorare, se si considera che entro il 2029 andranno in pensione 1.547 pediatri (in Piemonte sono 45) e non c&rsquo;&egrave; alcuna certezza sul ricambio generazionale.</p>
<p>&ldquo;<em>Una situazione che crea disagi e rischia di compromettere la continuit&agrave; dell&rsquo;assistenza pediatrica, soprattutto per i bambini pi&ugrave; piccoli e quelli pi&ugrave; fragili</em>&rdquo;, dice Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121853/small_149571.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Il numero di borse di studio per la scuola di specializzazione in pediatria, stabile per un decennio, &egrave; aumentato in maniera significativa negli ultimi sei anni: da 496 borse nell&rsquo;anno accademico 2017-2018 a 854 nel 2024-2025, con un picco di 973 nell&rsquo;anno accademico 2020-2021.</p>
<p>&ldquo;<em>Tuttavia</em> &ndash; osserva Cartabellotta &ndash; <em>non &egrave; possibile prevedere quanti specialisti in pediatria sceglieranno la pediatria di famiglia anzich&eacute; quella ospedaliera. Per questo non possiamo sapere se le nuove leve saranno sufficienti a garantire un ricambio generazionale adeguato e omogeneo tra le Regioni, n&eacute; a colmare le carenze gi&agrave; oggi presenti</em>&rdquo;.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>Cosa dice la legge</h2>
<p>L&rsquo;ultimo Accordo Collettivo Nazionale (ACN), in vigore dal 18 marzo 2026, ha confermato il limite massimo di mille assistiti per ciascun pediatra di libera scelta, gi&agrave; stabilito dal precedente accordo. Le deroghe sono consentite solo temporaneamente e in presenza di particolari criticit&agrave; organizzative o carenze territoriali. Oltre i mille assistiti, l&rsquo;unica eccezione ammessa riguarda l&rsquo;iscrizione dei fratelli di bambini gi&agrave; in carico allo stesso pediatra. &ldquo;<em>Il vero nodo</em> &ndash; sottolinea Cartabellotta &ndash;<em> &egrave; che con la grave carenza di oltre 5.700 medici di famiglia, gi&agrave; evidenziata da una nostra precedente analisi, molti ragazzi che escono dall&rsquo;assistenza pediatrica al raggiungimento dei 14 anni rischiano di non trovare un medico disponibile. Di conseguenza, le deroghe ai massimali diventano sempre pi&ugrave; frequenti, alimentando un circolo vizioso che aumenta il sovraccarico dei pediatri, riducendo qualit&agrave; e accessibilit&agrave; dell&rsquo;assistenza pediatrica</em>&rdquo;.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>Le stime della Fondazione Gimbe</h2>
<p>Secondo i dati della SISAC, al 1&deg; gennaio 2025 risultavano attivi in Italia 6.284 pediatri, con quasi 5,8 milioni di assistiti: il 41,9% nella fascia 0-5 anni (2,42 milioni) e il 58,1% nella fascia 6-13 anni (3,35 milioni). In termini assoluti, la media nazionale &egrave; come detto di 917 assistiti per ogni professionista: superano il massimale, oltre al Piemonte che guadagna la &ldquo;maglia nera&rdquo;, anche la Provincia Autonoma di Bolzano (1.114) e il Veneto (1.018). &ldquo;<em>Con questi livelli di saturazione</em> &ndash; spiega Cartabellotta &ndash;<em> il principio della libera scelta rimane solo sulla carta</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121853/small_149570.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Sempre scondo i dati SISAC, nel 2019 i pediatri di libera scelta in attivit&agrave; erano 7.373, ovvero 1.089 in pi&ugrave; rispetto al 1&deg; gennaio 2025. &ldquo;<em>La riduzione del 15% dei pediatri di famiglia</em> &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; <em>supera ampiamente gli effetti del calo delle nascite</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo l'elaborazione della Fondazione Gimbe, in Piemonte mancano 109 pediatri, il secondo dato peggiore dopo quello della Lombardia (186), e di poco migliore rispetto a quello del Veneto (96).</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>La bozza di riforma</h2>
<p>La bozza di riordino dell&rsquo;assistenza primaria proposta dal Ministro della Salute Orazio Schillaci va a rafforzare il ruolo dei pediatri nella rete dell&rsquo;assistenza territoriale: in particolare, dovrebbero garantire almeno 6 ore settimanali, per 48 settimane l&rsquo;anno, nelle Case della Comunit&agrave;, con possibilit&agrave; per le Regioni di aumentare tale quota in relazione ai bisogni locali. La proposta interviene anche sull&rsquo;et&agrave; dell&rsquo;assistenza pediatrica: il rapporto con il pediatra verrebbe esteso fino ai 18 anni.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Nel complesso</em> &ndash; dice Cartabellotta<em> &ndash; la riforma punta a rafforzare l&rsquo;integrazione dei pediatri nella rete territoriale e a garantire maggiore continuit&agrave; assistenziale durante l&rsquo;et&agrave; evolutiva. Tuttavia, il rischio &egrave; che resti un riassetto prevalentemente organizzativo se non verr&agrave; accompagnata da risorse adeguate, criteri omogenei di attuazione tra le Regioni e indicatori di monitoraggio capaci di misurare i reali benefici per bambini, adolescenti e famiglie</em>&rdquo;. Inoltre - osserva Gimbe - mantenendo il rapporto ottimale di 850 assistiti, oggi sarebbero necessari oltre 3.500 pediatri aggiuntivi per garantire la copertura dell&rsquo;intera popolazione fino ai 18 anni.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;ipotesi di estendere l&rsquo;assistenza pediatrica fino alla maggiore et&agrave;</em> &ndash; conclude il presidente della Fondazione Gimbe &ndash;<em> senza modificare il rapporto ottimale e il massimale di assistiti non &egrave; realistica. Per evitare un ulteriore sovraccarico lavorativo e preservare la qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza, soprattutto per i bambini pi&ugrave; piccoli, oggi servirebbero circa 4 mila pediatri in pi&ugrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 07:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[“I care for me, for you”: l’Asl CN2 e gli studenti in prima linea per la prevenzione e gli stili di vita sani]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/i-care-for-me-for-you-lasl-cn2-e-gli-studenti-in-prima-linea-per-la-prevenzione-e-gli-stili-di-vita-sani_121668.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/i-care-for-me-for-you-lasl-cn2-e-gli-studenti-in-prima-linea-per-la-prevenzione-e-gli-stili-di-vita-sani_121668.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121668/149203.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;iniziativa &ldquo;I care for me, for you&rdquo;, giunta alla seconda edizione, si inserisce nel Progetto Diderot, finanziato da Fondazione CRT e promosso dalla Rete Oncologica Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta, dall&rsquo;Asl Citt&agrave; di Torino e da Azienda Zero Piemonte.</p>
<p>Il progetto ha visto il coinvolgimento di oltre 5.000 studenti delle scuole del Piemonte e della Valle d&rsquo;Aosta in un articolato percorso educativo multidisciplinare, affrontando temi legati alla promozione della salute, alla prevenzione delle malattie oncologiche e alla valorizzazione di stili di vita sani.</p>
<p>Nel territorio dell&rsquo;ASL CN2, sono state protagoniste tre classi quarte degli indirizzi Moda e Grafica dell&rsquo;Istituto Superiore &ldquo;Velso Mucci&rdquo; di Bra. Gli studenti, suddivisi in gruppi, hanno partecipato a incontri gestiti dal Dipartimento di Prevenzione, diretto dal dottor Giuseppe Calabretta, e dalla Struttura di Oncologia diretta dalla dottoressa Cinzia Ortega, con la collaborazione dell&rsquo;Ufficio Stampa e Comunicazione dell&rsquo;Azienda Sanitaria.</p>
<p>Durante il percorso, i giovani hanno approfondito tematiche fondamentali quali la prevenzione primaria, il valore degli screening promossi dal Servizio Sanitario Nazionale e il contrasto alla disinformazione sanitaria. Al termine, sono diventati loro stessi ambasciatori di salute, realizzando campagne di sensibilizzazione rivolte ai coetanei.</p>
<p>I risultati del loro lavoro sono stati presentati gioved&igrave; 4 giugno presso il Centro Polifunzionale Arpino di Bra, alla presenza dell&rsquo;Assessore alle Politiche Giovanili della Citt&agrave; di Bra, Francesco Matera, e del dottor Alessandro Comandone, Coordinatore della Rete Oncologica Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta. Attraverso progetti grafici, immagini e messaggi originali, gli studenti hanno saputo comunicare in modo efficace e contemporaneo importanti concetti sulla salute pubblica.</p>
<p>Il dottor Giuseppe Calabretta ha sottolineato: &ldquo;Quando la promozione della salute incontra la creativit&agrave; dei giovani, nascono idee capaci di lasciare il segno e gettare importanti basi per un fattivo miglioramento della salute dell&rsquo;intera comunit&agrave;&rdquo;.</p>
<p>L&rsquo;intero progetto conferma l&rsquo;impegno dell&rsquo;ASL CN2 e delle realt&agrave; sanitarie coinvolte nel promuovere senso di responsabilit&agrave; e consapevolezza tra i giovani, rendendoli protagonisti del cambiamento a beneficio della salute collettiva.</p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 08:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Liste d'attesa, l'ex primario Russi: "Tema delicato, da non trascinare in contrapposizione politica sterile"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-l-ex-primario-russi-tema-delicato-da-non-trascinare-in-contrapposizione-politica-sterile_121582.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-l-ex-primario-russi-tema-delicato-da-non-trascinare-in-contrapposizione-politica-sterile_121582.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121582/149065.jpg" title="Elvio Russi" alt="Elvio Russi" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Ho letto con attenzione gli interventi di questi giorni sulle liste d&rsquo;attesa nella sanit&agrave; cuneese. Da medico in pensione e da cittadino impegnato come volontario in diverse realt&agrave; sanitarie e civiche del territorio, credo sia importante evitare che un tema cos&igrave; delicato venga trascinato dentro una contrapposizione politica sterile.</em></p>
<p><em>&Egrave; stato giusto segnalare le criticit&agrave; del sistema utilizzato nel Cuneese. &Egrave; stato giusto che la Regione intervenisse con prudenza e chiedesse chiarezza. &Egrave; altrettanto giusto, oggi, domandarsi che cosa fare per non lasciare soli cittadini e operatori.</em></p>
<p><em>In questo senso, l&rsquo;intervento del consigliere Mauro Calderoni ha avuto il merito di riportare l&rsquo;attenzione sul punto sostanziale: un modello organizzativo poteva presentare limiti formali e comunicativi, ma al tempo stesso garantiva elementi concreti di presa in carico, come il richiamo attivo, il recupero delle disdette, il riempimento degli spazi disponibili e una continuit&agrave; organizzativa utile ai pazienti.</em></p>
<p><em>Anche la posizione della consigliera Giulia Marro, se letta senza forzature polemiche, non mi pare inconciliabile: chiede chiarezza, regole trasparenti e risposte ufficiali, ma riconosce che eliminare quel sistema senza avere gi&agrave; un&rsquo;alternativa funzionante ha aggravato le criticit&agrave;.</em></p>
<p><em>Va riconosciuto anche all&rsquo;assessore Federico Riboldi di aver mantenuto una linea prudente e istituzionale su un tema complesso, cercando di ricondurre la questione dentro un quadro regionale pi&ugrave; ordinato. La stessa scelta di affidare la Direzione generale dell&rsquo;A.O. Santa Croce e Carle al dott. Franco Ripa, con il quale diversi interlocutori del territorio hanno registrato attenzione e disponibilit&agrave; operativa, pu&ograve; essere letta come un segnale positivo verso Cuneo e verso la ricerca di soluzioni concrete.</em></p>
<p><em>Mi pare quindi pi&ugrave; utile vedere in questi interventi non una spaccatura, ma l&rsquo;avvio di un confronto pi&ugrave; maturo. Una buona politica &egrave; fatta di maggioranza e opposizione, di controlli e proposte, di prudenza e capacit&agrave; correttiva. Quando finalmente si intravede uno spiraglio di dialogo costruttivo, non vedo l&rsquo;utilit&agrave; di soffiare su un fuoco polemico che rischia di bruciare tutti, a cominciare dai cittadini.</em></p>
<p><em>Le liste d&rsquo;attesa hanno cause profonde, nazionali e regionali: carenze di personale, crescita della domanda, difficolt&agrave; organizzative, appropriatezza prescrittiva, strumenti informatici non sempre all&rsquo;altezza. Non possono essere spiegate, n&eacute; risolte, riducendo tutto alla vicenda cuneese delle prenotazioni con data non reale.</em></p>
<p><em>Le date erano certamente non reali, e dunque &ldquo;fittizie&rdquo; sul piano formale; ma non erano presentate come appuntamenti effettivi, perch&eacute; il loro carattere provvisorio veniva dichiarato al cittadino. La comunicazione andava corretta, non trasformata in una condanna preventiva.</em></p>
<p><em>Continuare a evocare il termine &ldquo;fraudolento&rdquo;, in assenza di pronunciamenti formali delle autorit&agrave; competenti, mi pare una forzatura. Da qui occorre ripartire: correggere ci&ograve; che non funzionava, senza cancellare ci&ograve; che, pur in modo imperfetto, aiutava le persone.</em></p>
<p><em>La persona zoppica perch&eacute; le manca una gamba, non perch&eacute; usa una stampella. La stampella pu&ograve; essere artigianale, imperfetta, da correggere, ma non &egrave; la causa dello zoppicare. E non si pu&ograve; lasciare ferma una persona solo perch&eacute; serve tempo per preparare una protesi migliore. Fuori dalla metafora: un sistema transitorio pu&ograve; essere imperfetto e tuttavia necessario, purch&eacute; venga reso trasparente, monitorato e inserito in regole chiare.</em></p>
<p><em>In questi mesi abbiamo visto anche il grande impegno delle associazioni di volontariato, dei comitati civici e degli sportelli che aiutano i cittadini a orientarsi tra i percorsi di tutela previsti dalla normativa. Si tratta di un contributo prezioso, che merita riconoscenza perch&eacute; nasce dalla volont&agrave; di accompagnare persone spesso disorientate e fragili.</em></p>
<p><em>Il volontariato, i comitati civici e gli sportelli di tutela svolgono un ruolo prezioso, da valorizzare in una logica di collaborazione con le istituzioni e non di contrapposizione.</em></p>
<p><em>Per questo &egrave; importante che istituzioni, operatori sanitari, associazioni e rappresentanti dei cittadini lavorino in una logica di collaborazione reciproca. Le liste d&rsquo;attesa sono un problema troppo complesso per essere affrontato attraverso contrapposizioni permanenti. Ognuno pu&ograve; offrire un contributo utile, purch&eacute; l&rsquo;obiettivo comune resti sempre la tutela della persona.</em></p>
<p><em>Ora la domanda deve essere semplice: come garantiamo, da subito, ai cittadini tempi comprensibili, informazioni chiare e percorsi di tutela effettivi?</em></p>
<p><em>Trasparenza e presa in carico non sono valori opposti. Devono stare insieme.</em></p>
<p><em>Quando si parla di salute, non servono vincitori e vinti. Servono persone capaci di parlarsi, riconoscere gli errori, correggerli e costruire soluzioni praticabili per altre persone.</em></p>
<p><strong>Dott. Elvio G. Russi</strong><br><strong>Medico in pensione, volontario in realt&agrave; sanitarie e civiche del territorio</strong><br><strong>Ex primario dell'ospedale "Santa Croce e Carle"</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Oggi è la Giornata Mondiale senza tabacco. In Piemonte fuma un adulto su quattro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oggi-e-la-giornata-mondiale-senza-tabacco-in-piemonte-fuma-un-adulto-su-quattro_121268.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oggi-e-la-giornata-mondiale-senza-tabacco-in-piemonte-fuma-un-adulto-su-quattro_121268.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121268/148540.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Unmasking the appeal: countering tobacco and nicotine addiction&rdquo; (&ldquo;Svelare l&rsquo;appeal: contrastare la dipendenza da nicotina e tabacco&rdquo;) &egrave; il tema scelto dall&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; per la Giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio 2026.</p>
<p>Il tema scelto quest&rsquo;anno richiama l&rsquo;attenzione sulle strategie con cui le multinazionali del tabacco rinnovano l&rsquo;estetica e la comunicazione dei propri prodotti per renderli pi&ugrave; appetibili alle nuove generazioni, in particolare bambini e adolescenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I numeri del fumo</h2>
<p>Il consumo di tabacco rappresenta uno dei pi&ugrave; grandi problemi di sanit&agrave; pubblica a livello mondiale ed &egrave; uno dei principali fattori di rischio per tumori, malattie cardiovascolari e patologie respiratorie.</p>
<p>Il 70% dei fumatori inizia a fumare prima dei 18 anni e il 94% prima dei 25 anni. Quasi un italiano su quattro tra i 18 e i 69 anni &egrave; fumatore: il dato nazionale &egrave; pari al 24%, mentre in Piemonte la percentuale raggiunge il 25%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Giovani e nuovi prodotti</h2>
<p>Il tema della dipendenza da nicotina riguarda in modo crescente anche i pi&ugrave; giovani. A livello globale, il consumo di tabacco coinvolge almeno 40 milioni di ragazzi tra i 13 e i 15 anni. Di questi, 20 milioni fumano sigarette e 10 milioni utilizzano tabacco senza fumo. Preoccupa anche la diffusione delle sigarette elettroniche, gi&agrave; utilizzate da 15 milioni di adolescenti nella stessa fascia di et&agrave;.</p>
<p>In Europa, 4 milioni di adolescenti tra i 13 e i 15 anni consumano tabacco. L&rsquo;Europa presenta il pi&ugrave; alto tasso globale di fumatori adolescenti e il pi&ugrave; alto tasso di fumo tra le ragazze adolescenti.</p>
<p>In Italia, i dati riferiti agli studenti mostrano un aumento dell&rsquo;uso abituale dei prodotti da fumo: tra chi ha utilizzato prodotti da fumo per almeno 20 dei 30 giorni precedenti la rilevazione, il 9% degli 11-13enni ha consumato sigarette tradizionali, il 9,7% prodotti a tabacco riscaldato e il 16% sigarette elettroniche. Tra i ragazzi pi&ugrave; grandi i valori salgono al 40,5% per le sigarette tradizionali, al 34,8% per il tabacco riscaldato e al 35,9% per le sigarette elettroniche.</p>
<p>&Egrave; in crescita anche il policonsumo, cio&egrave; l&rsquo;utilizzo combinato di sigarette tradizionali, elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato. Tra il 2022 e il 2025 la diffusione dei prodotti da fumo tra i giovani &egrave; aumentata in modo critico, passando dal 26% al 45,5% tra gli 11-13 anni e dal 38,7% al 70,7% tra i 14-17 anni. Cresce anche la sperimentazione delle bustine di nicotina, provate da circa l&rsquo;8% dei ragazzi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I danni del fumo</h2>
<p>Il fumatore ha una speranza di vita di circa 10 anni inferiore rispetto a chi non fuma. La gravit&agrave; dei danni &egrave; direttamente proporzionale all&rsquo;et&agrave; di inizio, al numero di sigarette fumate ogni giorno, agli anni di esposizione e alla profondit&agrave; dell&rsquo;inalazione.</p>
<p>Il fumo di tabacco &egrave; una causa nota o probabile di almeno 27 malattie, tra cui broncopneumopatie croniche ostruttive, tumore del polmone e altre forme di cancro, cardiopatie, vasculopatie e danni all&rsquo;apparato riproduttivo.</p>
<p>Il fumo &egrave; una miscela di sostanze nocive che danneggiano organi e apparati attraverso meccanismi come alterazioni del DNA, infiammazione e stress ossidativo. Le sostanze chimiche individuate nella combustione del tabacco sono circa 4.000, di cui circa 60 riconosciute come cancerogene.</p>
<p>La nicotina &egrave; la principale causa della dipendenza: agisce sul sistema nervoso centrale stimolando il rilascio di dopamina, legata alla sensazione di piacere e gratificazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e bustine di nicotina</h2>
<p>Negli ultimi anni l&rsquo;industria ha introdotto nuovi prodotti contenenti nicotina, spesso percepiti erroneamente come meno rischiosi o addirittura sicuri.</p>
<p>Le sigarette elettroniche contengono liquidi con quantit&agrave; variabili di nicotina, aromi e altre sostanze. L&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; evidenzia che non sono prive di rischi n&eacute; possono essere considerate strumenti efficaci per smettere di fumare, e possono rappresentare una porta d&rsquo;accesso alla dipendenza, soprattutto tra i giovani.</p>
<p>Le sigarette a tabacco riscaldato rilasciano nicotina e sostanze nocive e non sono considerate prive di rischi. Anche in assenza di combustione tradizionale, generano un vapore dannoso e mantengono il potenziale di dipendenza.</p>
<p>Le bustine di nicotina, introdotte su larga scala in Europa dal 2020, sono piccoli sacchetti contenenti nicotina, aromi e altri ingredienti, da posizionare tra labbro e gengiva. Nonostante l&rsquo;assenza di tabacco, contengono nicotina, sostanza psicoattiva che crea dipendenza e pu&ograve; comportare rischi cardiovascolari e neurologici, in particolare nei giovani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Smettere di fumare: i benefici</h2>
<p>Smettere di fumare migliora la salute a ogni et&agrave;. I benefici iniziano rapidamente:<br>- entro 20 minuti si riducono frequenza cardiaca e pressione arteriosa;<br>- entro 12 ore il livello di monossido di carbonio nel sangue torna a valori normali;<br>- entro 2-12 settimane migliorano circolazione e funzionalit&agrave; polmonare;<br>- entro 1-9 mesi diminuiscono tosse e respiro corto;<br>- entro un anno il rischio di infarto si dimezza rispetto a quello di un fumatore;<br>- entro 5-15 anni il rischio di ictus diventa uguale a quello di un non fumatore;<br>- entro 10 anni il rischio di tumore al polmone si riduce fino alla met&agrave;;<br>- entro 15 anni il rischio di infarto diventa uguale a quello di un non fumatore.</p>
<p>Smettere consente inoltre di guadagnare anni di vita attesa: almeno 10 anni se si smette a 30 anni, 9 anni a 40, 6 anni a 50 e 3 anni a 60.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I Centri Antifumo</h2>
<p>I Centri Antifumo offrono trattamenti integrati, con terapie farmacologiche e supporto psicologico individuale o di gruppo, per accompagnare le persone nel percorso di cessazione.</p>
<p>L&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; censisce e aggiorna dal 2000 la rete dei Centri Antifumo, fornendo informazioni su sedi, offerta assistenziale e modalit&agrave; di accesso ai servizi. I servizi censiti appartengono al Servizio Sanitario Nazionale, alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori o al privato sociale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Informazioni e approfondimenti</h2>
<p><a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/giornata-mondiale-senza-tabacco" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/giornata-mondiale-senza-tabacco</a><br><a href="https://smettodifumare.iss.it/it/centri-antifumo/" target="_blank" rel="nofollow">https://smettodifumare.iss.it/it/centri-antifumo/</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 31 May 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Verduno, il Punto Nascita dell’Asl CN2 apre le porte con gli Open Days]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/verduno-il-punto-nascita-dellasl-cn2-apre-le-porte-con-gli-open-days_121129.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/verduno-il-punto-nascita-dellasl-cn2-apre-le-porte-con-gli-open-days_121129.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121129/148336.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il 17, 18 e 19 giugno il reparto di Ostetricia dell&rsquo;Asl CN2 aprir&agrave; le proprie porte in occasione degli Open Days dedicati alle gestanti e ai futuri pap&agrave; che desiderano conoscere da vicino il Punto Nascita aziendale e orientarsi nella scelta del percorso assistenziale pi&ugrave; adatto alla propria famiglia.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa rappresenta un&rsquo;importante occasione di accoglienza, informazione e accompagnamento, pensata per favorire un contatto diretto con gli spazi, i servizi e i professionisti che seguono le famiglie durante gravidanza, parto e puerperio.</p>
<p>Nel corso delle tre giornate sar&agrave; possibile conoscere l&rsquo;&eacute;quipe del Punto Nascita, visitare gli ambienti del reparto di Ostetricia, approfondire i servizi e le attivit&agrave; del Percorso Nascita Asl CN2, ricevere informazioni utili e orientamento dedicato, confrontarsi con i professionisti che accompagnano i genitori in uno dei momenti pi&ugrave; significativi della vita.</p>
<p>La partecipazione agli Open Days del 17, 18 e 19 giugno (ore 17.30 - 20) &egrave; ad accesso libero, senza prenotazione. L&rsquo;appuntamento &egrave; presso il Blocco Parto del quinto piano dell&rsquo;Ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno.</p>
<p>Le future mamme e i futuri pap&agrave; potranno cos&igrave; vivere un&rsquo;esperienza concreta e rassicurante, entrando in contatto con il team composto da ostetriche, ginecologi, pediatri, infermieri e operatori sanitari che quotidianamente lavorano per garantire sicurezza, professionalit&agrave; e continuit&agrave; assistenziale lungo tutto il percorso nascita.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121129/small_148337.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Sat, 30 May 2026 14:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Rems in Piemonte, Giulia Marro (Avs): “Il carcere non può sostituire la cura”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/rems-in-piemonte-giulia-marro-avs-il-carcere-non-puo-sostituire-la-cura_121014.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/rems-in-piemonte-giulia-marro-avs-il-carcere-non-puo-sostituire-la-cura_121014.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121014/148163.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>Il 21&deg; Rapporto di Antigone ha evidenziato, tra gli altri, un dato allarmante rispetto alle persone con disturbi psichiatrici detenute: il carcere Lorusso e Cotugno di Torino risulta quello con il maggior numero di persone in attesa di entrare in REMS (Residenze per l&rsquo;esecuzione delle misure di sicurezza) a livello nazionale. &ldquo;<em>Persone che dovrebbero trovarsi in strutture sanitarie adeguate e </em>- specifica la consigliera regionale Giulia Marro - <em>che invece restano negli istituti penitenziari ordinari, assolutamente inadeguate alla tutela dei loro diritti e con pesanti ricadute anche sul lavoro della polizia penitenziaria e del personale socio-sanitario, in un sistema carcerario gi&agrave; fortemente in sofferenza</em>&rdquo;.</p>
<p>AVS, tramite Marro, ha presentato il 26 maggio un&rsquo;interrogazione in Consiglio regionale. Nella risposta, l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi ammette che alcune persone risultano detenute<em> </em>&ldquo;<em>sine titulo</em>&rdquo;, cio&egrave; senza un titolo detentivo che giustifichi la permanenza in carcere e talvolta addirittura con la pena gi&agrave; scontata, indicando tra le soluzioni anche l&rsquo;invio alla REMS di Calice al Cornoviglio, in Liguria.</p>
<p>&ldquo;<em>La risposta ricevuta conferma una situazione molto preoccupante: in Piemonte persone con gravi fragilit&agrave; psichiatriche continuano a restare in carcere in attesa di un posto in REMS, mentre la Regione gestisce l&rsquo;emergenza inviando pazienti fuori regione, con costi a carico del Piemonte</em>&rdquo;.</p>
<p>Per AVS questo dimostra una carenza strutturale di posti e di presa in carico: oggi in Piemonte esistono soltanto due REMS, insufficienti rispetto ai bisogni reali. &ldquo;<em>Manca un piano chiaro di rafforzamento della salute mentale e della rete territoriale, mentre la gestione continua a ricadere sugli istituti penitenziari e sul personale che vi lavora</em>&rdquo;.</p>
<p>AVS ricorda inoltre che il Consiglio regionale aveva approvato un ordine del giorno sulla sanit&agrave; penitenziaria che impegnava la Giunta a garantire monitoraggi periodici e aggiornamenti sul funzionamento della rete regionale. &ldquo;<em>Queste informazioni per&ograve; non arrivano e il Consiglio continua a non avere un quadro chiaro delle misure attivate. Il carcere non pu&ograve; sostituire la cura</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Il tema della salute mentale in carcere continua a non ricevere l&rsquo;attenzione necessaria, nonostante le criticit&agrave; sempre pi&ugrave; evidenti negli istituti piemontesi. Da mesi come AVS abbiamo inoltre richiesto la convocazione di un Consiglio regionale aperto con sindacati di polizia penitenziaria, operatori socio-sanitari, il garante regionale, vista la situazione drammatica che riscontriamo nei nostri frequenti sopralluoghi e certificati dal rapporto di Antigone: purtroppo, stiamo ancora aspettando che la maggioranza si decida ad affrontare l'argomento</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 27 May 2026 09:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dal 5x1000 oltre 300 mila euro per la Fondazione Ospedale Alba Bra: è prima nella Granda]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/dal-5x1000-oltre-300-mila-euro-per-la-fondazione-ospedale-alba-bra-e-prima-nella-granda_120970.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/dal-5x1000-oltre-300-mila-euro-per-la-fondazione-ospedale-alba-bra-e-prima-nella-granda_120970.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120970/148089.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Fondazione Ospedale Alba-Bra taglia un traguardo straordinario: al compimento del 18&deg; compleanno sono stati raggiunti e superati i 300.000 euro grazie alle migliaia di firme nella dichiarazione dei redditi del 2025. La campagna dell&rsquo;anno scorso che continua anche per il 2026 e negli anni a seguire servir&agrave; a sostenere la realizzazione di 38 minialloggi per ospitare medici e personale sanitario utile all&rsquo;ospedale a Verduno. L&rsquo;ex caserma Trevisan &egrave; un posto in pieno centro di Bra vicino alla stazione ferroviaria comodo per i bus diretti verso il centro ospedaliero che diventa sempre pi&ugrave; un centro di eccellenza nonostante tutte le note difficolt&agrave; del servizio sanitario nazionale.&nbsp;Un risultato che parla di fiducia, partecipazione e senso di appartenenza.&nbsp;</p>
<p>Negli elenchi ufficiali del 5x1000 anno 2025 pubblicati il 21 maggio 2026, la Fondazione Ospedale Alba-Bra registra infatti 7.994 firme, per un totale di 304.739 euro raccolti, posizionandosi: 1&ordf; in provincia di Cuneo; 7&ordf; in Regione Piemonte; 147&ordf; a livello nazionale entrando nella top 150 nazionale su 96.540 enti beneficiari del 5x1000. Un dato che conferma ancora una volta il forte legame tra la Fondazione, il territorio e la sua comunit&agrave;.</p>
<p>"<em>Questo risultato &egrave; molto pi&ugrave; di un numero</em> &ndash; dichiarano Bruno Ceretto, Presidente della Fondazione e Dario Rolfo Vicepresidente - .&nbsp;<em>Siamo tra i 150 enti pi&ugrave; scelti in Italia. &Egrave; la dimostrazione concreta che il nostro territorio crede e sostiene la Fondazione, ma soprattutto la sanit&agrave; pubblica. Ogni firma &egrave; un gesto di fiducia, che ci impegna a trovare soluzioni affinch&eacute; la crisi del personale sanitario non sia cos&igrave; impattante sul nostro territorio. Una prima soluzione l'abbiamo trovata: ospitare giovani in formazione a Verduno, potenziare le convenzioni con le Universit&agrave; per farli arrivare e cercare di farli innamorare delle Langhe e del Roero. Finora ne abbiamo ospitati 120 in alloggi diffusi sul territorio, di cui 26 sono oggi assunti e operanti in Asl Cn2</em>".</p>
<p>Casa Trevisan rappresenta infatti uno degli interventi strategici pi&ugrave; importanti per il futuro della Fondazione Ospedale Alba-Bra e dell'Ospedale Ferrero a Verduno: uno spazio dedicato all&rsquo;accoglienza di medici e professionisti sanitari, pensato per rafforzare la capacit&agrave; attrattiva del territorio e sostenere concretamente chi sceglie di lavorare nella sanit&agrave; locale. I lavori sono iniziati a fine gennaio 2026 e si prevede di aprire le porte della struttura nella primavera 2027.&nbsp;</p>
<p>La giornata del 21 maggio &egrave; stata, inoltre, un momento significativo anche per la vita istituzionale della Fondazione: si &egrave; infatti tenuta l&rsquo;assemblea annuale per l&rsquo;approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio sociale, strumenti che raccontano un ente sempre pi&ugrave; impegnato in prima linea nel supporto alla sanit&agrave; pubblica, nella promozione del benessere delle comunit&agrave; e nello sviluppo di progetti innovativi ad alto impatto sociale.&nbsp;</p>
<p>Dalla ricerca alla formazione, dalle tecnologie al benessere organizzativo, dalla nuova mammografia, fino ai grandi progetti strutturali come Casa Trevisan, la Fondazione continua a crescere grazie a una rete fatta di cittadini, imprese, volontari, professionisti e istituzioni che scelgono ogni giorno di costruire insieme una sanit&agrave; pi&ugrave; forte, accogliente e vicina alle persone. Il bilancio sociale &egrave; consultabile sul sito della fondazione: <a href="https://www.fondazioneospedalealbabra.it" target="_blank" rel="nofollow">www.fondazioneospedalealbabra.it</a>.</p>
<p>"<em>Oggi siamo profondamente emozionati ed entusiasti. Ci eravamo posti un obiettivo importante: raggiungere almeno 300.000 euro per garantire in parte il pagamento della rata annuale del mutuo di Casa Trevisan. Punteremo sempre a qualcosa di pi&ugrave;</em> &ndash; conclude Luciano Scalise, Direttore della Fondazione &ndash; <em>ma oggi vogliamo fermarci un momento a dire grazie. A tutte le persone che hanno firmato, sostenuto, condiviso e creduto in questo progetto. Questo traguardo appartiene a tutta la comunit&agrave;</em>".</p>]]></description><pubDate>Tue, 26 May 2026 14:17:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un patto di rete tra undici fondazione ospedaliere ed enti no-profit del Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-patto-di-rete-tra-undici-fondazione-ospedaliere-ed-enti-no-profit-del-piemonte_120969.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-patto-di-rete-tra-undici-fondazione-ospedaliere-ed-enti-no-profit-del-piemonte_120969.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120969/148087.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato firmato oggi il Patto di Rete tra undici fondazioni ospedaliere ed enti no-profit del Piemonte. L&rsquo;iniziativa nasce con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e in&nbsp;raccordo con l&rsquo;Assessorato alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la collaborazione&nbsp;tra sistema sanitario pubblico e Terzo Settore e contribuire a una sanit&agrave; pi&ugrave; integrata e vicina ai territori.&nbsp;Si tratta della prima esperienza strutturata di questo tipo in Italia: il Patto sancisce infatti la creazione di una&nbsp;rete stabile tra soggetti attivi in ambito ospedaliero e sociosanitario, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare il dialogo tra le&nbsp;organizzazioni, valorizzare le competenze diffuse e promuovere nuove forme di collaborazione a supporto del&nbsp;sistema sanitario regionale.</p>
<p>Un sistema che affronta oggi sfide complesse e interconnesse: l&rsquo;invecchiamento della popolazione, l&rsquo;aumento delle cronicit&agrave;, le disuguaglianze di accesso ai servizi, la necessit&agrave; di accelerare la transizione tecnologica e organizzativa. In questo contesto, le fondazioni ospedaliere e gli enti no-profit rappresentano una componente sempre pi&ugrave; strategica del sistema sanitario, attraverso attivit&agrave; di raccolta fondi, sostegno alla ricerca, innovazione, conoscenza del territorio e dei bisogni, supporto progettuale e promozione del benessere nelle comunit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;<em>Il Patto di rete siglato oggi tra la Fondazione Compagnia di San Paolo e 11 enti del terzo settore operanti a </em><em>supporto degli ospedali &egrave; motivo di soddisfazione e di legittimo orgoglio per la Regione Piemonte che ha </em><em>fortemente voluto questa firma. Soddisfazione perch&eacute; &egrave; il primo Patto siglato in Italia, orgoglio perch&eacute; </em><em>consentir&agrave; di migliorare ulteriormente il livello della sanit&agrave; nella nostra regione attraverso lo scambio e la</em><br><em>condivisione di esperienze, il rafforzamento delle capacit&agrave; organizzative degli enti e il sostegno ad interventi di </em><em>innovazione. Un grazie a tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo che non &egrave; un&nbsp;traguardo ma un punto di partenza</em>", ha dichiarato Federico Riboldi, Assessore alla sanit&agrave; Regione&nbsp;Piemonte.</p>
<p>&ldquo;<em>La salute non &egrave; pi&ugrave; soltanto un tema ospedaliero o clinico: riguarda la coesione sociale e la capacit&agrave; dei </em><em>territori di generare fiducia e inclusione. Oggi nessun soggetto pu&ograve; affrontare da solo questa complessit&agrave;. La </em><em>Rete che nasce oggi mette in relazione competenze, esperienze e progettualit&agrave; diverse, contribuendo a r</em><em>afforzare la capacit&agrave; di risposta del sistema sanitario regionale. Questo Patto rappresenta un passo </em><em>importante verso forme sempre pi&ugrave; strutturate di collaborazione tra sanit&agrave; pubblica, filantropia e Terzo </em><em>Settore, con l&rsquo;obiettivo di sviluppare pratiche innovative condivise a beneficio delle comunit&agrave;</em>", ha dichiarato&nbsp;Marco Gilli, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo.</p>
<p>&ldquo;<em>Il Piano Strategico 2025-2028 ci chiede di evolvere il nostro modo di operare: non pi&ugrave; solo sostenere singole&nbsp;organizzazioni, che in Piemonte hanno gi&agrave; dimostrato grande capacit&agrave; e valore, ma creare le condizioni&nbsp;perch&eacute; queste realt&agrave; lavorino in modo sempre pi&ugrave; integrato, moltiplicando l'impatto delle loro azioni a beneficio del sistema sanitario regionale. Il Patto di Rete che firmiamo oggi &egrave; una risposta concreta a questo&nbsp;obiettivo: un passo in avanti che parte da una base gi&agrave; solida</em>&rdquo;, ha dichiarato Alberto Anfossi, Segretario&nbsp;Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo.</p>
<p>La Rete nasce da un percorso di ascolto e confronto avviato tra novembre e dicembre 2025, durante il quale&nbsp;sono stati realizzati incontri con ciascuna delle organizzazioni coinvolte. Un lavoro che ha permesso di far&nbsp;emergere competenze, esperienze e bisogni condivisi, insieme alla volont&agrave; comune di costruire strumenti di&nbsp;collaborazione pi&ugrave; strutturati e continuativi. Con la firma del Patto si apre ora una nuova fase finalizzata a&nbsp;creare un&rsquo;alleanza, renderla riconoscibile e rafforzare la capacit&agrave; progettuale degli enti aderenti. Il Patto avr&agrave;&nbsp;durata fino al 31 dicembre 2028 ed &egrave; aperto all&rsquo;ingresso di ulteriori organizzazioni.</p>
<p>Pi&ugrave; nello specifico, la Rete si propone di connettere i bisogni locali con le strategie sanitarie regionali, rafforzare&nbsp;le competenze progettuali degli enti membri e facilitare l&rsquo;accesso a risorse condivise. Promuove inoltre la&nbsp;diffusione di buone pratiche replicabili e consolida un modello stabile di collaborazione tra sistema sanitario&nbsp;pubblico, privato sociale e strutture ospedaliere.</p>
<h2>Gli enti aderenti</h2>
<p>A.D.I.S.C.O. Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale &ndash; Sezione Regionale Piemonte&nbsp;O.D.V.<br>F.O.R.M.A. Fondazione Ospedale Infantile Regina Margherita ETS<br>Fondazione Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle Cuneo ETS<br>Fondazione Maria Teresa Lavazza &ndash; Ente Filantropico<br>Fondazione Medicina a Misura di Donna ETS<br>Fondazione Ospedale Alba-Bra ETS<br>Fondazione Ospedale Savigliano-Saluzzo-Fossano ETS<br>Fondazione Ospedali Mondov&igrave; e Ceva ETS<br>Fondazione Ricerca Molinette ETS<br>Fondazione Santo Spirito<br>Fondazione Solidal Ets</p>]]></description><pubDate>Tue, 26 May 2026 13:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Azienda Zero rafforza il Servizio Regionale di Elisoccorso: abilitati 45 nuovi professionisti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/azienda-zero-rafforza-il-servizio-regionale-di-elisoccorso-abilitati-45-nuovi-professionisti_120872.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/azienda-zero-rafforza-il-servizio-regionale-di-elisoccorso-abilitati-45-nuovi-professionisti_120872.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120872/147901.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Azienda Zero Piemonte rafforza il Servizio Regionale di Elisoccorso con&nbsp;l&rsquo;abilitazione di 45 nuovi professionisti destinati alle attivit&agrave; di emergenza&nbsp;sanitaria in elicottero, al termine del percorso formativo organizzato dalla&nbsp;Direzione della Struttura Complessa Elisoccorso e dalla Struttura Formazione.&nbsp;Hanno completato il percorso 15 medici anestesisti rianimatori e specialisti in&nbsp;Medicina d&rsquo;Emergenza-Urgenza e 30 infermieri dell'emergenza sanitaria&nbsp;territoriale 118. L&rsquo;abilitazione conseguita consente di operare in uno dei contesti&nbsp;pi&ugrave; complessi dell&rsquo;emergenza sanitaria, caratterizzato da interventi in ambiente&nbsp;impervio e scenari operativi complessi, anche in ambito notturno.</p>
<p>Il percorso, avviato nel mese di marzo, ha registrato un ottimo interesse con oltre 120 professionisti candidatisi ai rigorosi test preselettivi che valutano la preparazione e la predisposizione necessarie per intraprendere questo impegnativo iter formativo. Il programma ha previsto attivit&agrave; teoriche e pratiche dedicate alle procedure operative in elisoccorso, alla gestione del paziente critico in ambiente ostile, alla sicurezza operativa, al coordinamento dell&rsquo;equipaggio e allo sviluppo delle competenze necessarie per l&rsquo;attivit&agrave; di soccorso avanzato.&nbsp;La giornata conclusiva si &egrave; svolta con prove valutative operative in ambiente&nbsp;impervio e con l&rsquo;impiego dell&rsquo;elicottero.</p>
<p>Tra i professionisti coinvolti nella docenza, oltre agli istruttori regionali&nbsp;dell&rsquo;Elisoccorso di Azienda Zero, hanno partecipato istruttori del Corpo Nazionale&nbsp;Soccorso Alpino e Speleologico del Piemonte, piloti, tecnici di volo e psicologi.&nbsp;I professionisti abilitati entreranno progressivamente in servizio all&rsquo;interno del&nbsp;servizio regionale di elisoccorso.</p>
<p>Massimo D'Angelo, Direttore Generale di Azienda Zero Piemonte: "La formazione rappresenta lo strumento chiave per garantire qualit&agrave; e sicurezza al sistema di&nbsp;emergenza urgenza regionale. Azienda Zero continuer&agrave; a investire nella&nbsp;formazione di professionalit&agrave; altamente qualificate per un servizio che opera&nbsp;quotidianamente in scenari complessi e ad alta criticit&agrave;. L&rsquo;abilitazione di questi&nbsp;45 professionisti rafforza ulteriormente la gi&agrave; grande capacit&agrave; operativa del nostro&nbsp;sistema regionale di elisoccorso".</p>
<p>Federico Riboldi, Assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte: "Il servizio di elisoccorso del Piemonte rappresenta un punto di riferimento del sistema&nbsp;sanitario regionale e svolge un ruolo fondamentale nella gestione delle emergenze&nbsp;sul territorio soprattutto negli interventi tempo dipendenti dove i minuti possono&nbsp;fare la differenza. L&rsquo;abilitazione di 45 nuovi professionisti testimonia l&rsquo;impegno&nbsp;della Regione Piemonte e di Azienda Zero nel rafforzare competenze altamente&nbsp;specialistiche e nel consolidare un servizio strategico per i cittadini. Un risultato&nbsp;importante, frutto del lavoro condiviso tra istituzioni, professionisti e strutture&nbsp;formative, che contribuisce a rendere ancora pi&ugrave; solida la rete dell&rsquo;emergenza<br>urgenza piemontese".</p>]]></description><pubDate>Mon, 25 May 2026 15:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Avs alla manifestazione per la sanità di Torino: "Migliaia in corteo, la destra sta fallendo su tutta linea"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/avs-alla-manifestazione-per-la-sanita-di-torino-migliaia-in-corteo-la-destra-sta-fallendo-su-tutta-linea_120778.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/avs-alla-manifestazione-per-la-sanita-di-torino-migliaia-in-corteo-la-destra-sta-fallendo-su-tutta-linea_120778.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120778/147714.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.&nbsp;</p>
<p><em>"Oggi anche noi abbiamo marciato al fianco di migliaia di cittadini, medici, personale sanitario, sindacati e associazioni perch&eacute; condividiamo il grido d'allarme profondo e trasversale che il Comitato da tre anni sta lanciando. La sanit&agrave; pubblica &egrave; sottofinanziata, oltre il 10% dei piemontesi rinunciano alle cure, le persone non autosufficienti che restano senza assistenza o la devono pagare a caro prezzo aumentano di anno in anno, le condizioni di lavoro di medici e personale sanitario peggiorano e portano troppi al burnout e a lasciare un sistema pubblico gi&agrave; in carenza di organico. I soldi del PNRR, il pi&ugrave; grande investimento sulla sanit&agrave; territoriale degli ultimi decenni, rischiano di essere sprecati in mere ristrutturazioni edili vista la totale assenza di programmazione sulle Case della Comunit&agrave;. Serve un programma di prospettiva al di l&agrave; degli annunci altisonanti: Riboldi continua a delegittimare con attacchi scomposti - pi&ugrave; adatti a un giovane militante di partito che a un assessore Regionale, e come gi&agrave; ha fatto in sede di piano socio-sanitario - ogni voce critica invece di affrontare con seriet&agrave; la gestione, che ha l'onore e l'onere di avere nelle sue mani, del nostro bene pi&ugrave; prezioso, la sanit&agrave; pubblica".</em></p>
<p><strong><em>Le consigliere regionali di AVS&nbsp;<br>Giulia Marro<br>Alice Ravinale<br>Valentina Cera&nbsp;<br></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 23 May 2026 17:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Alba, continua la collaborazione con Asl Cn2 e la Biblioteca Civica]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/alba-continua-la-collaborazione-con-asl-cn2-e-la-biblioteca-civica_120715.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/alba-continua-la-collaborazione-con-asl-cn2-e-la-biblioteca-civica_120715.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120715/147619.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="MsoNormal">A partire da&nbsp;marted&igrave; 26 maggio, nasce un&nbsp;nuovo gruppo di cammino&nbsp;dedicato alle&nbsp;donne in gravidanza e ai neogenitori&nbsp;con i loro bimbi.&nbsp;L&rsquo;appuntamento settimanale sar&agrave; tutti i marted&igrave; (eccetto festivi) con partenza alle ore 18 dalla Biblioteca civica di Alba (Cortile della Maddalena).&nbsp;La durata dell&rsquo;attivit&agrave; sar&agrave; di circa 40 minuti su percorso pianeggiante e percorribile anche con passeggini/carrozzine, con la presenza di &ldquo;volontari facilitatori&rdquo; che hanno seguito il corso &ldquo;Benessere in cammino&rdquo; proposto da ASL Cn2 e Biblioteca civica nel mese di&nbsp;&nbsp;aprile. Per partecipare sono consigliati abbigliamento comodo, scarpe sportive, acqua e cappello.</p>
<p><br><strong>Che cos'&egrave; un gruppo di cammino?</strong></p>
<p>I gruppi di cammino sono un&rsquo;iniziativa nata per promuovere il movimento e la socializzazione attraverso un&rsquo;attivit&agrave; semplice e accessibile a tutti: camminare. Si tratta quindi di gruppi di persone che si incontrano regolarmente per percorrere insieme lungo dei brevi itinerari urbani o naturali.&nbsp;A guidarli sono i&nbsp;walking leader, volontari appositamente formati che accompagnano, motivano e supportano i partecipanti.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo principale del progetto &egrave; contrastare la sedentariet&agrave;, incrementare l&rsquo;attivit&agrave; fisica nella popolazione e favorire le relazioni sociali.&nbsp;Per informazioni e prenotazioni: <a href="mailto:epidemiologia@aslcn2.it" target="_blank" rel="noopener">epidemiologia@aslcn2.it</a>&nbsp;&nbsp;- 0173 316621;&nbsp;<a href="mailto:biblioteca@comune.alba.cn.it" target="_blank" rel="noopener">biblioteca@comune.alba.cn.it</a> - 0173 292464.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120715/small_147620.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 22 May 2026 13:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Liste d'attesa, Marro (AVS): "Nessuna divisione tra opposizioni, servono chiarezza e regole trasparenti”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-marro-avs-nessuna-divisione-tra-opposizioni-servono-chiarezza-e-regole-trasparenti_120705.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-marro-avs-nessuna-divisione-tra-opposizioni-servono-chiarezza-e-regole-trasparenti_120705.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120705/147609.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>Dopo l'interrogazione presentata da Mauro Calderoni (PD), anche la consigliera regionale di AVS Giulia Marro torna a intervenire sul tema delle liste d'attesa in sanit&agrave;. Di seguito il comunicato stampa completo.</p>
<p><em>In merito all&rsquo;interrogazione urgente presentata dal collega Calderoni sul tema delle liste d&rsquo;attesa e sullo stop al sistema utilizzato nel Cuneese, credo sia importante precisare alcuni aspetti anche per evitare interpretazioni sbagliate o ricostruzioni che parlino di divisioni tra le opposizioni. Non &egrave; cos&igrave;.</em></p>
<p><em>Le iniziative portate avanti in questi mesi hanno obiettivi diversi ma complementari: fare chiarezza sulla gestione delle liste d&rsquo;attesa e difendere il diritto dei cittadini a ricevere cure e prestazioni in tempi adeguati, oltre a tutelare il lavoro degli operatori sanitari.</em></p>
<p><em>Ringrazio quindi il collega Calderoni per aver chiesto alla Giunta cosa intenda fare dopo aver interrotto il sistema utilizzato nel Cuneese. Allo stesso tempo, continuo a ritenere che la vicenda delle cosiddette &ldquo;visite fittizie&rdquo; e delle pre liste non possa essere considerata chiusa, anche perch&eacute; alle interrogazioni che avevo presentato nei mesi scorsi, cos&igrave; come a quella parlamentare dell&rsquo;onorevole Marco Grimaldi, non sono mai arrivate risposte ufficiali e complete.</em></p>
<p><em>Il modello utilizzato nel Cuneese presentava certamente aspetti da correggere sul piano formale e comunicativo, ma consentiva anche di mantenere una presa in carico reale del paziente: richiamo attivo, recupero delle disdette, riempimento degli slot disponibili e continuit&agrave; organizzativa. Eliminare quel sistema senza avere ancora un&rsquo;alternativa pienamente funzionante ha aggravato le criticit&agrave;.</em></p>
<p><em>Per questo non mi sono mai opposta a strumenti che aiutino concretamente le persone a ottenere visite ed esami in tempi accettabili. Sappiamo bene quanto sia difficile oggi la vita di chi prova a prenotare una prestazione sanitaria e si trova davanti attese interminabili, comunicazioni poco chiare e continui disagi. Se si vuole ripristinare quel metodo, o addirittura estenderlo a livello regionale, bisogna per&ograve; farlo con regole scritte, criteri chiari e comunicazioni trasparenti.</em></p>
<p><em>Perch&eacute; creare liste parallele senza uno schema normativo definito rischia inevitabilmente di generare criticit&agrave; e dubbi. A un certo punto sui giornali sono comparsi numeri molto rilevanti &mdash; si parlava di circa 30 mila appuntamenti non corrispondenti alle disponibilit&agrave; reali nel Cuneese &mdash; ma quei dati non sono mai stati trasmessi formalmente n&eacute; discussi nelle sedi istituzionali. Questo passaggio diretto verso la stampa, senza un confronto chiaro con il Consiglio regionale, merita ancora spiegazioni.</em></p>
<p><em>Resta inoltre da approfondire il tema dell&rsquo;appropriatezza prescrittiva. Dalle ricostruzioni emerse sembrerebbe che molte prescrizioni dei medici di base venissero successivamente scartate o riclassificate, spesso senza un confronto diretto con il medico prescrittore ma comunicandolo soltanto al paziente, creando ulteriore confusione e tensione.</em></p>
<p><em>Un altro punto fondamentale riguarda i dati comunicati ad Agenas: venivano trasmesse le date reali delle prestazioni oppure date formalmente compatibili con le classi di priorit&agrave; ma non corrispondenti alla reale disponibilit&agrave;? &Egrave; esattamente questo uno degli aspetti che avevo sollevato nella mia interrogazione e su cui attendiamo ancora risposte ufficiali, che per legge dovrebbero arrivare entro 90 giorni.</em></p>
<p><em>Serve quindi chiarezza, trasparenza e una gestione seria delle liste d&rsquo;attesa. Non polemiche tra opposizioni, ma risposte concrete per cittadini e operatori sanitari.</em></p>
<p><strong>Giulia Marro </strong><br><strong>Consigliera regionale AVS Piemonte</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 22 May 2026 11:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Liste d'attesa e procedure "transitorie", Russi plaude alla proposta di Calderoni: "Ha colto il punto"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-e-procedure-transitorie-russi-plaude-alla-proposta-di-calderoni-ha-colto-il-punto_120645.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-e-procedure-transitorie-russi-plaude-alla-proposta-di-calderoni-ha-colto-il-punto_120645.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120645/147513.jpg" title="Il dottor Elvio Russi" alt="Il dottor Elvio Russi" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo l&rsquo;intervento del dottor Elvio Russi, ex primario dell&rsquo;ospedale &ldquo;Santa Croce&rdquo; di Cuneo, in merito alla proposta <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-calderoni-propone-procedure-transitorie-sul-modello-dei-discussi-appuntamenti-fittizi_120634.html" target="_blank" rel="nofollow">avanzata da Mauro Calderoni</a> sul tema delle liste d&rsquo;attesa in sanit&agrave;. Il consigliere regionale del Partito Democratico, in un&rsquo;interrogazione, ha proposto l&rsquo;introduzione di procedure &ldquo;transitorie&rdquo; per la presa in carico dei pazienti, riprendendo i principi del sistema utilizzato fino ad alcuni mesi fa da Asl CN1 e &ldquo;Santa Croce&rdquo;.</p>
<p><em>Ho letto con attenzione l&rsquo;intervento del consigliere regionale Mauro Calderoni sulle liste d&rsquo;attesa nella sanit&agrave; cuneese. Ritengo doveroso riconoscergli un merito non marginale: aver compreso, prima e meglio di altri, che la questione non pu&ograve; essere ridotta a una disputa formale su procedure, agende o strumenti informatici.</em></p>
<p><em>Il punto vero &egrave; un altro: capire se un sistema organizzativo, pur bisognoso di correzioni e maggiore trasparenza, fosse comunque orientato a garantire una presa in carico reale del cittadino. Calderoni ha avuto la lucidit&agrave; di non fermarsi all&rsquo;apparenza amministrativa del problema, ma di coglierne la sostanza etica: un modello pu&ograve; essere formalmente imperfetto e, al tempo stesso, nascere dall&rsquo;esigenza concreta di non abbandonare il paziente nell&rsquo;incertezza.</em></p>
<p><em>Questo &egrave; il passaggio essenziale. La correttezza amministrativa &egrave; indispensabile, ma non pu&ograve; diventare un valore astratto e autosufficiente se, nel frattempo, il cittadino resta senza risposta, senza tempi certi, senza informazioni comprensibili e senza un percorso di tutela effettivo.</em><br><em>La proposta di autorizzare, in attesa della piena operativit&agrave; del nuovo CUP regionale, una procedura transitoria monitorata e trasparente va quindi nella direzione giusta. Permette di recuperare ci&ograve; che nel precedente modello cuneese funzionava: il richiamo attivo dei pazienti, il recupero delle disdette, il riempimento degli spazi disponibili e una continuit&agrave; organizzativa che aveva come obiettivo principale la tutela concreta della persona.</em></p>
<p><em>Non si tratta di difendere scorciatoie n&eacute; di giustificare opacit&agrave;. Si tratta, al contrario, di distinguere tra ci&ograve; che deve essere corretto e ci&ograve; che non deve essere disperso. Cancellare un sistema locale senza avere gi&agrave; disponibile un&rsquo;alternativa pienamente funzionante significa rischiare di sacrificare la sostanza della cura alla purezza della forma.</em></p>
<p><em>In questi mesi medici, infermieri, tecnici e personale amministrativo hanno continuato a lavorare in condizioni difficili, spesso con strumenti insufficienti e sotto una pressione crescente. Attribuire a loro la responsabilit&agrave; delle criticit&agrave; sarebbe ingiusto. Il problema &egrave; organizzativo e istituzionale: gli operatori devono essere messi nelle condizioni di lavorare bene, e i cittadini devono poter contare su risposte chiare, tempi verificabili e percorsi di presa in carico.</em></p>
<p><em>Per questo l&rsquo;iniziativa di Calderoni merita attenzione. Non solo perch&eacute; propone una soluzione concreta, ma perch&eacute; restituisce al dibattito pubblico una prospettiva pi&ugrave; corretta: la sanit&agrave; non &egrave; fatta soltanto di procedure, ma di responsabilit&agrave; verso le persone. E la trasparenza, per essere davvero tale, deve accompagnarsi all&rsquo;efficacia, alla chiarezza e alla continuit&agrave; della cura.</em></p>
<p><em>Ora la Regione Piemonte e l&rsquo;Assessorato alla Sanit&agrave; hanno l&rsquo;occasione di dare una risposta pragmatica. Il nuovo CUP regionale potr&agrave; rappresentare uno strumento importante, ma ogni innovazione informatica in sanit&agrave; richiede tempi di adattamento, verifica e correzione. Nel frattempo, cittadini e operatori non possono essere lasciati soli dentro una fase di transizione che rischia di aggravare ulteriormente le difficolt&agrave;.</em></p>
<p><em>La sanit&agrave; pubblica si difende quando la forma amministrativa resta al servizio della cura. Non quando la cura viene sacrificata alla forma.</em></p>
<p><strong>Dott. Elvio G. Russi </strong><br><strong>Gi&agrave; direttore del Dipartimento Interaziendale dei Servizi e della S.C. Radioterapia A.O. S. Croce e Carle di Cuneo</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 21 May 2026 15:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Liste d'attesa, Calderoni propone procedure "transitorie" sul modello dei discussi appuntamenti "fittizi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-calderoni-propone-procedure-transitorie-sul-modello-dei-discussi-appuntamenti-fittizi_120634.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-calderoni-propone-procedure-transitorie-sul-modello-dei-discussi-appuntamenti-fittizi_120634.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120634/147499.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>"<em>Ho depositato oggi un'interrogazione urgente&nbsp;in Consiglio regionale per sondare la disponibilit&agrave; della Giunta piemontese a valutare una</em><br><em>soluzione transitoria che consenta di affrontare la situazione sempre pi&ugrave; difficile delle liste&nbsp;d'attesa, nelle more della piena operativit&agrave; del nuovo Cup regionale</em>". Lo dichiara Mauro&nbsp;Calderoni, consigliere regionale del Partito Democratico.</p>
<p>"<em>Negli ultimi mesi</em> - spiega Calderoni - <em>il blocco della procedura organizzativa&nbsp;precedentemente utilizzata da Asl Cn1 e Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle, pur </em><em>dovuto all'esigenza di garantire maggiore trasparenza e uniformit&agrave;, ha prodotto effetti molto </em><em>pesanti nella gestione concreta delle agende. Oggi il personale sanitario e amministrativo si </em><em>trova a lavorare con meno strumenti e sotto una pressione crescente, mentre i cittadini </em><em>vivono con maggiore incertezza e sfiducia il rapporto con il sistema sanitario"</em>.</p>
<p>"<em>Il punto</em> - precisa il consigliere Pd - <em>non &egrave; mai stato mettere sotto accusa medici, operatori&nbsp;o strutture sanitarie che, anzi, continuano a garantire un lavoro straordinario in condizioni&nbsp;molto difficili. La questione riguarda invece la necessit&agrave; di coniugare correttezza&nbsp;amministrativa, chiarezza verso il cittadino ed efficacia organizzativa</em>".</p>
<p>Secondo Calderoni "<em>il modello utilizzato nel Cuneese presentava certamente aspetti da correggere sul piano formale e comunicativo, ma consentiva anche di mantenere una presa in carico reale del paziente: richiamo attivo, recupero delle disdette, riempimento degli slot disponibili e continuit&agrave; organizzativa. Eliminare quel sistema senza avere ancora un'alternativa pienamente funzionante ha aggravato le criticit&agrave;</em>".</p>
<p>Nell'interrogazione si chiede quindi alla Regione Piemonte di autorizzare, in attesa dell'attivazione completa del nuovo Cup regionale, "<em>una procedura transitoria monitorata e trasparente, che permetta di recuperare gli elementi organizzativi utili del precedente modello, accompagnandoli con informazioni chiare ai cittadini sui tempi stimati, sulla classe di priorit&agrave; e sui percorsi di tutela previsti in caso di superamento dei tempi d'attesa</em>".</p>
<p>"<em>Il nuovo Cup regionale pu&ograve; rappresentare uno strumento importante</em> - conclude Calderoni&nbsp;- <em>ma tutte le innovazioni informatiche in sanit&agrave; richiedono tempi di adattamento e&nbsp;sperimentazione. Nel frattempo non possiamo lasciare soli operatori e cittadini dentro una&nbsp;situazione che sta diventando ogni giorno pi&ugrave; difficile da gestire</em>".</p>]]></description><pubDate>Thu, 21 May 2026 12:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Grande successo per l'iniziativa di prevenzione "Le oasi della salute"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/grande-successo-per-l-iniziativa-di-prevenzione-le-oasi-della-salute_120453.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/grande-successo-per-l-iniziativa-di-prevenzione-le-oasi-della-salute_120453.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120453/147208.jpg" title="Immagine di repertorio " alt="Immagine di repertorio " /><br /><p style="text-align: justify;">&Egrave; stato un enorme successo &ldquo;Le oasi della salute&rdquo;, giornata di screening cardiovascolare aperta a tutti e completamente gratuita, che si &egrave; svolta domenica 17 maggio.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco alcuni numeri:&nbsp;<br>&bull; 15 piazze coinvolte in tutto il Piemonte,&nbsp;<br>&bull; Oltre 500 medici, infermieri e farmacisti coinvolti,<br>&bull; Oltre 650 persone presenti nelle attivit&agrave; sportive gratuite,&nbsp;<br>&bull; 2133 screening gratuiti effettuati.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Tra musica sui palchi, relazioni nelle Oasi informative e Laboratori per grandi e piccini, &ldquo;Le oasi della salute&rdquo; ha portato in piazza la cura della salute e del benessere, offrendo a tutta la Regione un&rsquo;importante possibilit&agrave; di fare prevenzione gratuita e senza liste d'attesa. Dopo il taglio del nastro alle 9.30 dell&rsquo;Assessore alla Sanit&agrave; regionale Federico Riboldi e il Direttore scientifico Federico Nardi - in collegamento web con i rappresentanti istituzionali di tutte le 15 sedi &ndash; &egrave; partita l&rsquo;enorme macchina organizzativa, che ha offerto in primis chek up cardiovascolari completi, in collaborazione con tutte le aziende sanitarie piemontesi. Una rete a servizio del cittadino, coordinata da Contatto Events, che ora avr&agrave; come ulteriore importante obiettivo quello di mappare la salute cardiovascolare dei piemontesi, attraverso l&rsquo;analisi delle schede raccolte.&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 19 May 2026 12:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Oltre ottanta screening alla tappa albese delle “Oasi della Salute”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/oltre-ottanta-screening-alla-tappa-albese-delle-oasi-della-salute_120325.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/oltre-ottanta-screening-alla-tappa-albese-delle-oasi-della-salute_120325.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120325/146921.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domenica 17 maggio la prevenzione cardiovascolare &egrave; stata protagonista in tutto il Piemonte con l'iniziativa &ldquo;Le Oasi della Salute&rdquo;. In 15 piazze di 14 citt&agrave; differenti, supportate da Regione Piemonte, Aziende Sanitarie e amministrazioni comunali, si sono svolti screening gratuiti, attivit&agrave; sportive e momenti informativi dedicati ai corretti stili di vita.</p>
<p>Ad Alba l'evento ha avuto luogo nel Cortile della Maddalena, offrendo ai cittadini la possibilit&agrave; di sottoporsi a check-up cardiovascolari senza prenotazione e di partecipare ad attivit&agrave; pratiche su alimentazione e movimento. Infermieri, medici e professionisti dell&rsquo;ASL CN2 hanno affiancato i partecipanti, promuovendo la prevenzione e la vicinanza dei servizi sanitari alla popolazione.</p>
<p>L'apertura ufficiale dell'edizione 2026 &egrave; avvenuta con un collegamento in diretta tra tutte le sedi, salutata dall&rsquo;Assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi e dal Responsabile Scientifico Federico Nardi. All&rsquo;evento albese hanno partecipato anche il Presidente della Commissione Sanit&agrave; del Consiglio Regionale Luigi Genesio Icardi, il Sindaco di Alba Alberto Gatto, il Presidente dell&rsquo;Ordine dei Medici di Cuneo Luciano Bertolusso e il Direttore Amministrativo dell&rsquo;ASL CN2 Claudio Monti, che si sono sottoposti personalmente alle attivit&agrave; di screening per dare il buon esempio.</p>
<p>La giornata si &egrave; chiusa con un bilancio positivo: oltre 80 cittadini hanno usufruito gratuitamente dello screening, dimostrando l&rsquo;efficacia dell&rsquo;iniziativa nel promuovere la prevenzione e la salute sul territorio.</p>]]></description><pubDate>Sun, 17 May 2026 18:25:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il 17 maggio la prevenzione cardiovascolare scende in piazza ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-17-maggio-la-prevenzione-cardiovascolare-scende-in-piazza_120300.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-17-maggio-la-prevenzione-cardiovascolare-scende-in-piazza_120300.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120300/146854.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Domenica 17 maggio, la prevenzione cardiovascolare arriva nelle piazze piemontesi grazie all'iniziativa <strong>Le Oasi della Salute</strong>. L'evento, promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con le aziende sanitarie locali, prevede screening gratuiti, attivit&agrave; sportive, consulenze e momenti informativi in 15 diversi spazi pubblici di 14 citt&agrave; della regione.</p>
<p>L'iniziativa nasce con l'obiettivo di <strong>portare la prevenzione vicino ai cittadini</strong> e rendere pi&ugrave; accessibili controlli e informazioni sui principali fattori di rischio cardiovascolare. Dopo la positiva edizione pilota del 2025 a Torino, il progetto si amplia quest'anno coinvolgendo anche <strong>Cuneo, Alba e Savigliano</strong>.</p>
<p>Gli appuntamenti, che si terranno dalle 9 o 9.30 fino alle 17 o 18 a seconda della sede, prevedono <strong>check-up cardiovascolari gratuiti</strong> (pressione arteriosa, glicemia capillare, profilo lipidico, ECG a riposo, valutazione del rischio cardiovascolare, ecocardiografie dove necessario) e <strong>consulenze personalizzate</strong>. Oltre agli screening, saranno proposti laboratori, attivit&agrave; sportive, incontri sull'alimentazione e spazi informativi anche per bambini e ragazzi.</p>
<p>Anche quest'anno il progetto punta sul coinvolgimento di <strong>medici, infermieri, specialisti, associazioni, enti locali e volontari</strong>. Nelle singole citt&agrave; sono previsti approfondimenti scientifici e divulgativi, spazi dedicati alla nutrizione e all'attivit&agrave; fisica, aree per il primo soccorso, simulazioni pratiche e laboratori didattici per i pi&ugrave; giovani. In alcune sedi si parler&agrave; anche di <strong>innovazione tecnologica in cardiologia, promozione della salute e prevenzione primaria e secondaria</strong>.<br><br></p>
<h2>Alba &ndash; ASL CN2</h2>
<p>Ad Alba l&rsquo;iniziativa si svolger&agrave; nel Cortile della Maddalena, in via Vittorio Emanuele II 19, dalle 9.30 alle 17. I cittadini potranno accedere gratuitamente e senza prenotazione, fino a esaurimento posti, a check-up cardiovascolari e attivit&agrave; pratiche dedicate alla promozione della salute, con particolare attenzione all&rsquo;alimentazione e al movimento.</p>
<p>Medici, infermieri e professionisti dell&rsquo;ASL CN2 saranno a disposizione per una giornata dedicata alla prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita, in un contesto di prossimit&agrave; pensato per avvicinare i servizi sanitari alla cittadinanza.<br><br></p>
<h2>Cuneo &ndash; AO Santa Croce e Carle</h2>
<p>A Cuneo l&rsquo;appuntamento &egrave; in piazza Seminario, nell&rsquo;area del mercato coperto, dalle 9.30 alle 17. I cittadini potranno accedere gratuitamente e senza prenotazione ai check-up cardiovascolari, fino a esaurimento posti.</p>
<p>Parteciperanno professionisti dell&rsquo;AO Santa Croce e Carle di Cuneo, tra cui Cardiologia, Cardiochirurgia, Chirurgia vascolare, Dietetica e Nutrizione clinica, Farmacia e il Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche, insieme agli operatori e ai volontari coinvolti nell&rsquo;organizzazione dell&rsquo;evento.<br><br></p>
<h2>Savigliano &ndash; ASL CN1</h2>
<p>A Savigliano &ldquo;Le Oasi della Salute&rdquo; saranno ospitate in piazza della Misericordia &ndash; Cros&agrave; Neira, dalle 9.30 alle 17, con check-up cardiovascolari gratuiti e senza prenotazione, fino a esaurimento posti.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa vedr&agrave; il coinvolgimento di professionisti dell&rsquo;ASL CN1, in particolare della Cardiologia e della Neurologia dell&rsquo;ospedale di Savigliano, della Diabetologia ed Endocrinologia e della Farmacia ospedaliera, insieme al personale amministrativo e ai volontari impegnati nella gestione logistica.</p>
<p>L'accesso agli screening &egrave; libero e gratuito, fino a esaurimento posti. Per maggiori dettagli e per il programma completo nelle diverse citt&agrave; &egrave; possibile consultare il sito ufficiale dell'iniziativa: <a href="https://www.leoasidellasalute.it" target="_blank" rel="nofollow">www.leoasidellasalute.it</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 16 May 2026 15:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
