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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/alba-e-langhe/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/salute/alba-e-langhe/rss2.0.xml?page=4rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Salute a Alba aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sun, 26 Apr 2026 03:00:19 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > Alba]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/alba-e-langhe/]]></link></image><item><title><![CDATA[Carenza di plasma, la Regione rassicura: "Garantita continuità di servizi e attività sanitarie"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/carenza-di-plasma-la-regione-rassicura-garantita-continuita-di-servizi-e-attivita-sanitarie_118894.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/carenza-di-plasma-la-regione-rassicura-garantita-continuita-di-servizi-e-attivita-sanitarie_118894.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118894/144474.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo la nota della Regione Piemonte.</p>
<p><em>In riferimento ad alcune notizie diffuse in queste ore, la Regione Piemonte chiarisce che non &egrave; stato diramato alcun allarme relativo alla raccolta di plasma sul territorio.</em></p>
<p><em>La comunicazione citata riguarda esclusivamente una nota tecnica interna rivolta ai servizi trasfusionali, relativa alla gestione temporanea delle scorte di una specifica tipologia di emocomponente inattivato, senza alcun impatto sulla disponibilit&agrave; complessiva n&eacute; sull&rsquo;attivit&agrave; trasfusionale.</em></p>
<p><em>Si tratta di una situazione limitata e gi&agrave; sotto controllo, legata a dinamiche organizzative e produttive, per la quale sono state immediatamente attivate le procedure previste, anche attraverso il coordinamento con altre Regioni.</em></p>
<p><em>Resta quindi pienamente garantita la continuit&agrave; dei servizi e delle attivit&agrave; sanitarie, senza alcuna criticit&agrave; per i cittadini.</em></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 16:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il 19 maggio ad Alba si impara ad affrontare consapevolmente la menopausa]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/il-19-maggio-ad-alba-si-impara-ad-affrontare-consapevolmente-la-menopausa_118893.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/il-19-maggio-ad-alba-si-impara-ad-affrontare-consapevolmente-la-menopausa_118893.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118893/144473.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;Asl CN2 propone un incontro informativo dedicato a tutti coloro che si avvicinano alla menopausa o che desiderano iniziare a conoscere e approfondire questo importante momento della vita.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa nasce con l&rsquo;obiettivo di offrire uno spazio di informazione e confronto, in cui comprendere meglio i cambiamenti che caratterizzano la pre-menopausa e la menopausa e acquisire strumenti utili per affrontarli in modo consapevole.</p>
<p>Durante l&rsquo;incontro, gli operatori dell&rsquo;Azienda Sanitaria affronteranno diversi aspetti, tra cui i cambiamenti ormonali e metabolici, l&rsquo;importanza di una corretta alimentazione, il ruolo dell&rsquo;attivit&agrave; fisica (con particolare attenzione a vitamina D, calcio e prevenzione dell&rsquo;osteoporosi) e gli aspetti emotivi e psicologici legati a questa fase della vita.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; promuovere una maggiore consapevolezza e fornire indicazioni pratiche, basate su evidenze scientifiche, per favorire il benessere e la qualit&agrave; di vita attraverso stili di vita sani.</p>
<p>L&rsquo;incontro si terr&agrave;: marted&igrave; 19 maggio, dalle 20 alle 22 presso l&rsquo;Aula Formazione della Casa della Comunit&agrave; di Alba (ex Ospedale San Lazzaro) in via Pietrino Belli, 26, &ndash; Alba.</p>
<p>La partecipazione &egrave; gratuita. Per iscriversi &egrave; necessario inquadrare il QR code presente in locandina oppure collegarsi al link: BenEssere Donna &ndash; Evento Informativo. A seguito della registrazione verr&agrave; inviata una mail di conferma.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118893/small_144475.jpg"></p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 16:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Emergenza-urgenza: approvate le graduatorie del concorso regionale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/emergenza-urgenza-approvate-le-graduatorie-del-concorso-regionale_118848.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/emergenza-urgenza-approvate-le-graduatorie-del-concorso-regionale_118848.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118848/144409.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Azienda Zero Piemonte, l&rsquo;AOU Citt&agrave; della Salute e della Scienza di Torino e l&rsquo;Asl CN1 rendono noto lo stato di avanzamento delle procedure di reclutamento del personale medico dedicato al sistema di emergenza-urgenza extraospedaliera della Regione Piemonte.</p>
<p>A seguito del concorso pubblico per dirigente medico nelle discipline di Medicina d&rsquo;Emergenza-Urgenza, Anestesia e Rianimazione, sono state approvate, con delibera, le graduatorie, suddivise per le sedi operative di Torino, Cuneo, Novara e Alessandria.</p>
<p>Il quadro complessivo evidenzia una disponibilit&agrave; di 32 medici specialisti e 23 medici in formazione specialistica, con una maggiore concentrazione nell&rsquo;area torinese, afferente alla Citt&agrave; della Salute e della Scienza.</p>
<p>Le Aziende sanitarie coinvolte hanno gi&agrave; avviato le procedure di reclutamento e 17 assunzioni sono gi&agrave; state deliberate. Per quanto riguarda la sede di Torino, gestita dall&rsquo;AOU Citt&agrave; della Salute e della Scienza sono previste le prime prese di servizio entro breve contribuendo cos&igrave;, sin da subito, al rafforzamento operativo del sistema 118 metropolitano. L&rsquo;Asl Cuneo 1, a sua volta, ha gi&agrave; adottato la delibera di assunzione. Ulteriori inserimenti sono in fase di definizione presso le altre Aziende sanitarie attraverso lo scorrimento delle graduatorie.</p>
<p>L&rsquo;assessore Federico Riboldi: &ldquo;<em>Sappiamo bene che l&rsquo;emergenza-urgenza &egrave; uno dei punti pi&ugrave; delicati del sistema sanitario. Per questo stiamo spingendo sulle assunzioni e accelerando tutte le procedure possibili. Non &egrave; semplice, la carenza di medici riguarda tutta Italia e non solo, ma i primi risultati stanno arrivando e si vedranno concretamente sui territori. Stiamo lavorando per fornire risposte adeguate alle comunit&agrave; locali e per creare condizioni di maggiore stabilit&agrave; nel tempo, rendendo il comparto dell&rsquo;emergenza-urgenza pi&ugrave; attrattivo per i professionisti. La sinergia fra le Aziende sanitarie sta producendo risultati operativi soddisfacenti che iniziano a tradursi in un reale potenziamento del servizio sul piano locale</em>&rdquo;.</p>
<p>Massimo D&rsquo;Angelo, direttore generale di Azienda Zero Piemonte: &ldquo;<em>I dati confermano la criticit&agrave; nella disponibilit&agrave; di medici per l'emergenza-urgenza, &egrave; un problema che affligge tutta l'Italia e l'Europa. Nonostante ci&ograve;, devo dire, che sono molto soddisfatto della collaborazione con l&rsquo;Assessorato, la Direzione Sanit&agrave; e le Aziende sanitarie, con i quali si &egrave; lavorato in modo soddisfacente e questa sinergia ha portato a questo risultato. Un ringraziamento va anche a chi ha gestito le procedure concorsuali, un lavoro silenzioso ma fondamentale. Miglioreremo stiamo valorizzando il contributo dei medici in formazione specialistica, non si tratta solo di inserirli nei turni per tamponare le carenze, li stiamo coinvolgendo con percorsi di affiancamento, tutoraggio e progressiva autonomia perch&eacute; crediamo che siano una risorsa preziosa per garantire, fin da oggi, la piena funzionalit&agrave; del 118 su tutto il territorio regionale</em>&rdquo;.</p>
<p>Giuseppe Guerra, direttore generale Asl Cuneo 1: &ldquo;<em>Ringrazio Azienda Zero e l'Assessorato alla Sanit&agrave; per l'attenzione costante su un problema oggettivamente importante. Anche le prossime due assunzioni sono per noi un nota positiva, bench&eacute; siamo ancora lontani dalla copertura del reale fabbisogno. Ogni sforzo rivolto al miglioramento delle criticit&agrave; ci incoraggia a fare sempre pi&ugrave; squadra e proseguire il lavoro in un sistema di emergenza-urgenza che fa scuola a livello nazionale</em>&rdquo;.</p>
<p>Livio Tranchida, direttore generale Citt&agrave; della Salute: &ldquo;<em>Ad oggi &egrave; stata deliberata l&rsquo;assunzione di 17 specialisti, mentre dei 22 specializzandi in formazione si &egrave; proceduto con l&rsquo;acquisizione della loro disponibilit&agrave; all&rsquo;assunzione. Ottenuto il nulla osta dell&rsquo;Universit&agrave;, sar&agrave; dato mandato agli uffici di procedere. Un grazie va alla Direzione generale dell&rsquo;Assessorato alla Sanit&agrave; ed alla di Direzione di Azienda Zero per la collaborazione e la sinergia</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, il Nursing Up dopo l'accordo con la Regione: "Risorse straordinarie? Misura utile, non risolutiva"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-il-nursing-up-dopo-l-accordo-con-la-regione-risorse-straordinarie-misura-utile-non-risolutiva_118686.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-il-nursing-up-dopo-l-accordo-con-la-regione-risorse-straordinarie-misura-utile-non-risolutiva_118686.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118686/144127.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nursing Up accoglie con favore <a href="https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sanita-intesa-tra-regione-e-sindacati-cinque-milioni-di-euro-di-risorse-aggiuntive-una-tantum_118574.html" target="_blank">l&rsquo;accordo</a> siglato con la Regione Piemonte per lo stanziamento di risorse straordinarie destinate alle prestazioni aggiuntive del personale sanitario, ma ribadisce la necessit&agrave; di interventi strutturali per affrontare in modo definitivo le criticit&agrave; del sistema.&nbsp;</p>
<p>"<em>Lo stanziamento di 5 milioni di euro rappresenta un segnale di attenzione nei confronti delle professioni sanitarie e delle difficolt&agrave; che quotidianamente affrontano nei servizi</em>. - afferma Claudio Delli Carri, segretario regionale Nursing Up Piemonte e Valle d&rsquo;Aosta -<em> &Egrave; un risultato che arriva anche grazie alle sollecitazioni e al confronto portato avanti dai sindacati nelle ultime settimane</em>".</p>
<p>Nel prossimo incontro, in programma il 30 aprile 2026, saranno definiti i criteri di ripartizione delle risorse tra le aziende sanitarie, e guarda con attenzione al confronto programmato per settembre, momento in cui si valuter&agrave; l&rsquo;eventuale necessit&agrave; di ulteriori finanziamenti.&nbsp;</p>
<p>"<em>Le prestazioni aggiuntive non possono essere considerate una soluzione definitiva. Si tratta di uno strumento utile nell&rsquo;immediato, ma che rischia di gravare ulteriormente sui professionisti gi&agrave; sottoposti a carichi di lavoro elevati. Il vero nodo resta la carenza di personale, che pu&ograve; essere risolta solo attraverso un piano serio e strutturato di assunzioni</em>", conclude Delli Carri.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Nessun rischio di perdita di risorse per la Neuropsichiatria Infantile”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nessun-rischio-di-perdita-di-risorse-per-la-neuropsichiatria-infantile_118637.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nessun-rischio-di-perdita-di-risorse-per-la-neuropsichiatria-infantile_118637.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118637/144061.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Non esiste alcun rischio di perdita di risorse n&eacute; di 'vuoti di budget' per la neuropsichiatria infantile in Piemonte. Le prestazioni continuano a essere regolarmente erogate e tracciate secondo i flussi informativi previsti dalla normativa nazionale</em>&rdquo; chiarisce la direzione alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte in merito al sistema SMAIL e all&rsquo;estensione della ricetta dematerializzata ai servizi territoriali.</p>
<p>&ldquo;<em>Le recenti disposizioni regionali derivano dall&rsquo;applicazione di un decreto nazionale del Ministero dell&rsquo;Economia e delle Finanze, che ha introdotto nuovi requisiti di sicurezza per la ricetta dematerializzata. In questo contesto, &egrave; stato chiarito che le prestazioni dei servizi territoriali ad accesso diretto, come la neuropsichiatria infantile, non rientrano nel flusso di rendicontazione ambulatoriale tradizionale, ma seguono specifici flussi informativi dedicati</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Le attivit&agrave; dei servizi di neuropsichiatria infantile non sono soggette all&rsquo;obbligo di prescrizione tramite ricetta dematerializzata, salvo casi specifici legati alla specialistica ambulatoriale o alla dispensazione di farmaci. Questo significa che il sistema continua a funzionare secondo modalit&agrave; coerenti con la normativa vigente</em>&rdquo;.</p>
<p>Per quanto riguarda le criticit&agrave; segnalate sull&rsquo;applicativo SMAIL, si precisa: &ldquo;<em>&Egrave; stato avviato un approfondimento tecnico con l&rsquo;Azienda capofila e con il fornitore del sistema, per verificare e risolvere eventuali disallineamenti rispetto al quadro normativo. Si tratta di un&rsquo;attivit&agrave; di aggiornamento e adeguamento, non di un blocco del servizio</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Parallelamente risultano gi&agrave; superate le criticit&agrave; relative alle altre applicazioni territoriali, mentre per il sistema SISMAS &egrave; in corso un aggiornamento tecnico da parte del CSI Piemonte, con completamento previsto entro oggi, marted&igrave; 21 aprile, che consentir&agrave; di integrare ulteriormente le prestazioni erogabili in accesso diretto</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;obiettivo &egrave; garantire piena continuit&agrave; assistenziale, corretto tracciamento delle prestazioni e sicurezza dei dati, nel rispetto delle normative nazionali. La tutela dei servizi rivolti ai minori e alle famiglie resta una priorit&agrave; assoluta</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 17:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, intesa tra Regione e sindacati: cinque milioni di euro di risorse aggiuntive una tantum]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sanita-intesa-tra-regione-e-sindacati-cinque-milioni-di-euro-di-risorse-aggiuntive-una-tantum_118574.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sanita-intesa-tra-regione-e-sindacati-cinque-milioni-di-euro-di-risorse-aggiuntive-una-tantum_118574.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118574/143939.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato siglato ieri l&rsquo;accordo sindacale regionale sull&rsquo;utilizzo di risorse &nbsp;una tantum per prestazioni aggiuntive finalizzate al recupero delle liste d&rsquo;attese, al rafforzamento del sistema 118 e alla riduzione del ricorso alle esternalizzazioni.</p>
<p>&ldquo;<em>La Regione Piemonte destina, in via straordinaria, risorse fino a 5 milioni di euro. &Egrave; un segnale di grande attenzione da parte dell&rsquo;Assessorato alla Sanit&agrave; alle istanze che sono state rappresentate dai sindacati nelle scorse settimane e che sono state accolte, al termine di un confronto anche serrato nel merito ma sempre improntato alla soluzione dei problemi. Un metodo che fin dal primo giorno ha caratterizzato il mio operato. Un particolare ringraziamento al presidente Cirio che, come sempre, ci ha aiutato nel trovare le risorse all'interno del bilancio regionale</em>&rdquo;, afferma l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi.</p>
<p>In base all&rsquo;accordo, le prestazioni aggiuntive sono rese al di fuori dell&rsquo;orario ordinario di lavoro, devono determinare un effettivo incremento dell&rsquo;offerta assistenziale ed essere coerenti con la programmazione regionale.</p>
<p>La Regione, tramite la Direzione Sanit&agrave;, proceder&agrave; al riparto delle risorse tra le Asr sulla base dei fabbisogni aziendali, della consistenza delle liste d&rsquo;attesa, delle criticit&agrave; del sistema 118 e della capacit&agrave; di produzione aggiuntiva.</p>]]></description><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 08:32:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Case di Comunità in provincia di Cuneo: “Troppe incognite su obiettivi, risorse e tempi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/case-di-comunita-in-provincia-di-cuneo-troppe-incognite-su-obiettivi-risorse-e-tempi_118543.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/case-di-comunita-in-provincia-di-cuneo-troppe-incognite-su-obiettivi-risorse-e-tempi_118543.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118543/143902.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>&ldquo;<em>L&rsquo;apertura delle prime tre Case di Comunit&agrave; in provincia di Cuneo rappresenta senza dubbio un passaggio importante per il rafforzamento della sanit&agrave; territoriale. Tuttavia, a fronte di questo avvio, continuano a mancare elementi fondamentali di chiarezza da parte della Giunta regionale su obiettivi minimi, risorse disponibili e tempi certi di attuazione</em>&rdquo;. Lo dichiara il consigliere regionale Mauro Calderoni, che ha presentato un&rsquo;interrogazione urgente in Consiglio regionale.</p>
<p>&ldquo;<em>Apprendiamo da fonti giornalistiche </em>&ndash; prosegue - <em>che domani, marted&igrave; 21 aprile, verranno inaugurate le strutture di Verzuolo, Dronero e Borgo San Dalmazzo, proprio in concomitanza con la seduta del Consiglio regionale. Tralascio i commenti sulla scelta quantomeno discutibile, che di fatto impedisce ai consiglieri espressione dei territori interessati di essere presenti a momenti istituzionali cos&igrave; rilevanti per le comunit&agrave; locali</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; certamente positivo</em> &ndash; precisa -<em>, invece l&rsquo;accordo raggiunto tra Asl CN1 e le organizzazioni sindacali provinciali dei medici di medicina generale &ndash; Fimmg, Snami e Smi &ndash; che garantisce una copertura di 60 ore settimanali e rappresenta una base concreta per l&rsquo;avvio delle Aggregazioni Funzionali Territoriali. Ma resta inevasa la domanda centrale: quale modello complessivo hanno in mente il presidente Cirio e l&rsquo;assessore Riboldi?</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Non vorremmo trovarci di fronte</em> &ndash; sottolinea - <em>all&rsquo;ennesimo annuncio senza una reale capacit&agrave; di traduzione operativa. Il pieno funzionamento delle Case di Comunit&agrave; &egrave; un pilastro della riforma della sanit&agrave; territoriale e un obiettivo strategico del Pnrr: proprio per questo servono certezze, non slogan</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Con l&rsquo;interrogazione</em> &ndash; conclude Calderoni - <em>chiedo alla Giunta di chiarire quali siano gli standard minimi dei servizi che verranno garantiti ai cittadini, le tempistiche per la piena attuazione del modello organizzativo e le misure per assicurare uniformit&agrave; su tutto il territorio provinciale e regionale, a partire dalle realt&agrave; oggi in ritardo, come Mondov&igrave;</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:42:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Porte aperte all'Asl CN2 per la vaccinazione contro la pertosse]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/porte-aperte-all-asl-cn2-per-la-vaccinazione-contro-la-pertosse_118392.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/porte-aperte-all-asl-cn2-per-la-vaccinazione-contro-la-pertosse_118392.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118392/143601.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Come ogni anno, dal 24 al 30 aprile 2026 ricorre la Settimana Mondiale delle Vaccinazioni, promossa dall&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; promuovere la consapevolezza sull&rsquo;importanza dei vaccini come strumento essenziale per tutelare la salute di tutte le fasce d&rsquo;et&agrave; da malattie prevenibili con la vaccinazione. I vaccini sono una delle pi&ugrave; grandi conquiste dell&rsquo;umanit&agrave; e negli ultimi 50 anni hanno salvato la vita ad almeno 154 milioni di persone.</p>
<p>Durante tale settimana, il Servizio di Igiene e Sanit&agrave; Pubblica (SISP) dell&rsquo;ASL CN2 promuove delle giornate di Porte Aperte per la vaccinazione contro la pertosse, in accesso gratuito e senza prenotazione, presso le seguenti sedi:</p>
<ul>
<li>Alba &ndash; Via Vida, 10</li>
</ul>
<p>Luned&igrave; 27 aprile, dalle ore 9.00 alle ore 12.00</p>
<ul>
<li>Bra (Casa della Comunit&agrave; - ex Ospedale Santo Spirito) &ndash; Via Vittorio Emanuele II, 3</li>
</ul>
<p>Marted&igrave; 28 aprile, dalle ore 13.30 alle ore 15.30</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;accesso sar&agrave; riservato a tutti i cittadini residenti in ASL CN2, in particolare a:</p>
<p>&middot; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Donne in gravidanza tra la 27&ordf;a e la 36&ordf; settimana</p>
<p>&middot; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Familiari di un neonato (se sono trascorsi 10 anni dall&rsquo;ultimo richiamo)</p>
<p>&middot; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Soggetti fragili (se sono trascorsi 10 anni dall&rsquo;ultimo richiamo)</p>
<p>&middot; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Operatori sanitari (se sono trascorsi 10 anni dall&rsquo;ultimo richiamo)</p>
<p>Negli ultimi anni si sta osservando un importante incremento dei casi di pertosse. Si tratta di una malattia infettiva molto contagiosa causata da un batterio che si trasmette con le secrezioni respiratorie. Nei primi mesi di vita di un neonato, la pertosse comporta dei serissimi rischi per la salute del bambino e per la sua vita. Anche in et&agrave; adulta il decorso dell&rsquo;infezione si pu&ograve; presentare in maniera grave, soprattutto nei soggetti fragili nei quali risultano ridotte le difese immunitarie (come ad esempio in et&agrave; avanzata o in corso di terapie oncologiche).</p>
<p>La vaccinazione contro la pertosse consiste in un vaccino acellulare, composto solo da alcuni elementi del batterio altamente purificati, e viene somministrata insieme alla vaccinazione contro difterite e tetano.</p>
<p>La vaccinazione &egrave; estremamente sicura e raccomandata in tutte le fasi della vita, a partire dai due mesi di et&agrave;. L&rsquo;immunit&agrave; del ciclo vaccinale in et&agrave; pediatrica non &egrave; permanente e per questo motivo si raccomanda un richiamo ogni 10 anni per garantire una protezione adeguata.</p>
<p>La protezione di un neonato comincia gi&agrave; prima che nasca. Infatti la vaccinazione effettuata tra la 27&ordf; e la 36&ordf; settimana di gravidanza garantisce il passaggio di anticorpi dalla mamma al nascituro, proteggendolo nei primi mesi fino alla vaccinazione. Per la protezione del neonato &egrave; anche importante la vaccinazione di tutti i familiari del piccolo.</p>
<p>Per ridurre la circolazione di tale infezione risulta fondamentale l&rsquo;esecuzione dei richiami da parte di tutta la popolazione, anche del personale sanitario.</p>
<p>L&rsquo;Asl CN2 invita tutte le persone a cogliere questa opportunit&agrave; di prevenzione.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 14:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Se hai i soldi puoi curarti, se non li hai continuerai ad aspettare infinite liste d’attesa"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/se-hai-i-soldi-puoi-curarti-se-non-li-hai-continuerai-ad-aspettare-infinite-liste-dattesa_118385.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/se-hai-i-soldi-puoi-curarti-se-non-li-hai-continuerai-ad-aspettare-infinite-liste-dattesa_118385.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118385/143594.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Se hai i soldi puoi curarti, se non li hai continuerai ad aspettare infinite liste d&rsquo;attesa che vanno ben oltre le prescrizioni mediche. Questo &egrave; quello che sta succedendo al servizio sanitario in Piemonte ed &egrave; molto grave e inaccettabile</em>&rdquo;.&nbsp;Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sull&rsquo;analisi degli squilibri di <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html" target="_blank">Agenas</a> riguardo l&rsquo;ospedale di Cuneo Santa Croce e Carle.</p>
<p>&ldquo;<em>Non &egrave; un caso. &Egrave; una scelta politica precisa della destra a livello nazionale e di Cirio a livello locale: indebolire la sanit&agrave; pubblica per favorire quella privata</em> - prosegue la deputata cuneese - <em>Una situazione in cui sguazzano, com&rsquo;&egrave; inevitabile, i furbetti e in cui non viene assolutamente garantito il diritto alle cure</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Abbiamo gi&agrave; assistito a visite farlocche in orari assurdi, ora quelle a pagamento sfondano abbondantemente i limiti di legge. Possiamo parlare di un Sistema Cuneo che fa gli interessi soltanto di chi &egrave; al potere, sicuramente non della cittadinanza, privandola anzi di uno dei principi del nostro Stato democratico</em>&rdquo;, conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Italia riduce l'intramoenia, il Piemonte va in direzione opposta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118383/143592.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La legge prevede che le prestazioni sanitarie in &ldquo;intramoenia&rdquo; (all&rsquo;interno delle strutture pubbliche, ma a pagamento) non superino quelle effettuate in regime istituzionale (all&rsquo;interno del sistema sanitario nazionale, al massimo pagando il ticket), per un rapporto che non deve mai essere superiore al 50%. In quest&rsquo;ottica, se nel post Covid a livello nazionale si &egrave; osservata una progressiva riduzione del ricorso alla libera professione, il Piemonte segna un andamento in controtendenza. A tracciare il quadro &egrave; l&rsquo;Agenas, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, nel suo rapporto focalizzato proprio sull&rsquo;Attivit&agrave; libero professionale intramuraria (ALPI) e sui tempi di attesa. I dati sono riferiti all&rsquo;anno 2024 e sono tratti da quattro distinti monitoraggi condotti a febbraio, maggio, luglio e ottobre su un totale di 69 prestazioni (14 visite specialistiche e 55 prestazioni strumentali).</p>
<p>Sotto la lente d&rsquo;ingrandimento anche l&rsquo;azienda ospedaliera &ldquo;Santa Croce e Carle&rdquo;, gi&agrave; al centro delle polemiche lo scorso anno per il caso delle cosiddette &ldquo;prenotazioni fittizie&rdquo;: appuntamenti &ldquo;provvisori&rdquo;, fissati in date e orari improbabili, in molti casi di notte, in attesa di una prenotazione definitiva e reale. La struttura cuneese &egrave; citata nell&rsquo;elenco degli squilibri pi&ugrave; rilevanti che emergono dal monitoraggio, condotto a livello nazionale. Il caso specifico &egrave; quello delle visite di chirurgia vascolare: al &ldquo;Santa Croce&rdquo; il 63% delle prestazioni &egrave; stato effettuato in intramoenia, ben oltre il limite del 50%. Esattamente corrispondente alla soglia, ma comunque sotto osservazione, il dato relativo alle visite ginecologiche (50%).</p>
<p>In generale, per quanto riguarda il Piemonte, il rapporto si attesta al 9,2% (considerando solo le prestazioni oggetto di monitoraggio dell&rsquo;Agenas). Un dato ampiamente sotto la media, ma comunque in costante aumento dal 2019, quando era del 7,1% (in controtendenza, come detto, con quanto osservato a livello nazionale, con una diminuzione dal 7,5% al 7%). I dati pi&ugrave; alti sono quelli della Provincia autonoma di Trento (12,2%), della Valle d&rsquo;Aosta (11,8%) e delle Marche (11,6%).</p>
<p>Le prestazioni oggetto di monitoraggio Agenas in regime istituzionale, in Piemonte, nel 2019 erano state 5.313.729, scese a 4.762.498 nel 2024. Tendenza inversa per quelle in intramoenia, passate da 404.806 a 482.211.&nbsp;</p>
<p>Tra i punti contestati al Piemonte anche quello relativo alle modalit&agrave; di prenotazione. Il monitoraggio Agenas per il 2024 rileva che dodici Regioni e Province autonome, una in pi&ugrave; rispetto al 2023, utilizzano esclusivamente l&rsquo;agenda gestita dal sistema Cup, come previsto dalla norma. Per le restanti Regioni, si osserva che otto di esse (Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia) effettuano le prenotazioni tramite Cup in una percentuale compresa tra il 70% e l&rsquo;99% del totale: in Piemonte la percentuale &egrave; del 76,3%, mentre le agende cartacee tenute direttamente dal medico rappresentano il 16,1%, dato nettamente pi&ugrave; alto rispetto alla media nazionale dell&rsquo;1,8% (il valore pi&ugrave; elevato dopo quello piemontese arriva dal Lazio, con l&rsquo;8%). La maggiore criticit&agrave; in Liguria, in cui l&rsquo;utilizzo del Cup &egrave; appena del 29,64%.</p>
<p>Agenas analizza anche il luogo di erogazione dell&rsquo;attivit&agrave; libero professionale. Considerando complessivamente i quattro monitoraggi, il 91% delle prestazioni risulta erogato esclusivamente all&rsquo;interno degli spazi aziendali, mentre l&rsquo;8,8% viene svolto al di fuori dell&rsquo;azienda, nel rispetto delle tipologie previste dalla normativa (studi privati collegati in rete o altre strutture pubbliche sulla base di specifiche convenzioni). Solo una quota residuale pari allo 0,1% delle attivit&agrave; continua a essere effettuata presso studi non ancora collegati in rete: una criticit&agrave; che riguarda tre regioni, tra le quali il Piemonte (0,5%), insieme a Lazio (0,6%) e Sicilia (1,8%).</p>
<p>Ma quanto rendono alle Regioni le prestazioni erogate in libera professione? I dati di Agenas sono espressi per ogni mille abitanti: nel 2024, a livello nazionale, si registra un ricavo di 15.603 euro. Il Piemonte presenta un dato superiore alla media nazionale, 16.476 euro, saliti dai 15.2017 del 2019. Le altre Regioni sopra la media sono Emilia-Romagna (27.781 euro), FriuliVenezia Giulia (25.988 euro), PA di Trento (25.419 euro), Toscana (25.206 euro), Marche (24.768 euro), Veneto (23.734 euro), Valle d&rsquo;Aosta (23.196 euro), Liguria (22.644 euro), Umbria (16.704 euro) e Lombardia (15.793 euro).</p>
<p><a href="https://www.agenas.gov.it/images/Report_Alpi_Anno_2024.pdf" target="_blank">QUI il rapporto pubblicato da Agenas.</a></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[All’ospedale di Verduno un evento informativo sulla donazione degli organi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/allospedale-di-verduno-un-evento-informativo-sulla-donazione-degli-organi_117987.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/allospedale-di-verduno-un-evento-informativo-sulla-donazione-degli-organi_117987.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117987/143004.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In vista della Giornata Nazionale per la Donazione di Organi, che quest&rsquo;anno si celebra il 19 aprile, l&rsquo;ASL CN2 organizza un evento informativo intitolato &ldquo;Oltre il mio respiro&rdquo; presso l&rsquo;Auditorium dell&rsquo;Ospedale &ldquo;Michele e Pietro Ferrero&rdquo; di Verduno. L&rsquo;iniziativa si svolger&agrave; venerd&igrave; 17 aprile 2026, dalle ore 17 alle 19, ed &egrave; aperta gratuitamente a tutta la cittadinanza previa iscrizione.</p>
<p>Il percorso nazionale &egrave; promosso dal Ministero della Salute, dal Centro Nazionale Trapianti e dalla rete di istituzioni e associazioni del volontariato del dono, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la cultura della donazione e del trapianto attraverso un&rsquo;azione coordinata e di responsabilit&agrave; condivisa.</p>
<p>Durante l&rsquo;evento di Verduno, saranno affrontati aspetti tecnici ed etici della donazione grazie a tavole rotonde tra specialisti ed esperti, arricchite da testimonianze dirette e momenti di dialogo e confronto, per promuovere un&rsquo;informazione trasparente e una partecipazione consapevole tra i cittadini.</p>
<p><em>&ldquo;Promuovere la cultura della donazione significa offrire ai cittadini strumenti chiari e affidabili per compiere una scelta consapevole che pu&ograve; salvare vite umane. Come struttura sanitaria, sentiamo la responsabilit&agrave; di accompagnare la comunit&agrave; in questo percorso di informazione e sensibilizzazione, valorizzando il dialogo e il confronto su un tema cos&igrave; rilevante per la salute pubblica e la vita delle persone&rdquo;</em> ha dichiarato la dottoressa Anna Poglio, direttore del Presidio Ospedaliero di Verduno.</p>
<p>Per partecipare &egrave; necessario iscriversi tramite il form a questo link: <a href="https://forms.gle/AWedGYnW5z78YUiSA">https://forms.gle/AWedGYnW5z78YUiSA</a>. Per informazioni, &egrave; possibile contattare epidemiologia@aslcn2.it o telefonare al 0173.316650.</p>]]></description><pubDate>Sun, 12 Apr 2026 07:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Carichi di lavoro sproporzionati agli organici": protestano i lavoratori delle pulizie delle Asl cuneesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/carichi-di-lavoro-sproporzionati-agli-organici-protestano-i-lavoratori-delle-pulizie-delle-asl-cuneesi_117957.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/carichi-di-lavoro-sproporzionati-agli-organici-protestano-i-lavoratori-delle-pulizie-delle-asl-cuneesi_117957.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117957/142969.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Le scriventi Organizzazioni Sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTucs intendono richiamare con urgenza l&rsquo;attenzione sulla grave situazione che coinvolge gli appalti delle Asl CN1 e CN2 affidati all&rsquo;azienda Markas Srl.</em></p>
<p><em>A seguito della proclamazione dello stato di agitazione avvenuta nel mese di <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ritmi-disumani-e-clima-di-sottomissione-in-stato-di-agitazione-i-lavoratori-degli-appalti-pulizie-delle-asl_111592.html" target="_blank">dicembre 2025</a>, si registra, a distanza di mesi, una totale assenza di riscontri, sia formali che informali, rispetto alle numerose segnalazioni e richieste avanzate dalle OO.SS. Tale comportamento, oltre a risultare inaccettabile, evidenzia una grave mancanza di attenzione e rispetto nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, quotidianamente impegnati nell&rsquo;erogazione di servizi essenziali.</em></p>
<p><em>Le condizioni operative nei luoghi di lavoro restano fortemente critiche e immutate: i carichi di lavoro continuano a essere sproporzionati rispetto agli organici disponibili, mentre i tempi assegnati risultano del tutto insufficienti per garantire un&rsquo;esecuzione corretta e sicura delle attivit&agrave;. Questa situazione comporta evidenti ripercussioni sulla salute e sicurezza delle maestranze.</em></p>
<p><em>A seguito delle assemblee sindacali svolte negli appalti interessati, le lavoratrici e i lavoratori hanno conferito alle Organizzazioni Sindacali mandato pieno ad avviare un percorso vertenziale, reso ormai inevitabile dall&rsquo;inerzia riscontrata sia da parte dell&rsquo;azienda Markas Srl sia delle Asl coinvolte.</em></p>
<p><em>Si evidenzia inoltre come l&rsquo;azienda non applichi integralmente il CCNL Multiservizi, omettendo aspetti rilevanti della normativa contrattuale, in particolare per quanto riguarda la stabilizzazione delle ore supplementari, tuttora disattesa.&nbsp;Permangono, altres&igrave;, significative criticit&agrave; in materia di salute e sicurezza, gi&agrave; pi&ugrave; volte segnalate e mai risolte. Tra queste, si segnala in particolare la presenza di una rampa pericolosa presso l&rsquo;appalto dell&rsquo;Ospedale di Saluzzo, oltre ad ulteriori situazioni di rischio. Tali problematiche saranno oggetto di segnalazione agli organi competenti, incluso lo SPRESAL.</em></p>
<p><em>Le scriventi Organizzazioni Sindacali, nel ribadire il proprio senso di responsabilit&agrave; e nel rispetto delle corrette relazioni sindacali, confermano la piena disponibilit&agrave; ad avviare un confronto serio e costruttivo e sollecitano con determinazione l&rsquo;apertura immediata di un tavolo di confronto.</em></p>
<p><em>In assenza di un riscontro concreto e dell&rsquo;avvio di un percorso condiviso, Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS procederanno senza ulteriore indugio nel percorso vertenziale gi&agrave; avviato, mettendo in campo tutte le iniziative sindacali e legali necessarie, cos&igrave; come condiviso con le lavoratrici e i lavoratori, a tutela dei diritti e della dignit&agrave; delle maestranze coinvolte.</em></p>
<p><strong>Piero Costantino, Samanta Aimar (Filcams CGIL)</strong><br><strong>Stasi Andrea, Elida Metaj (Fisascat CISL)</strong><br><strong>Roberto Comba, Maurizio Bove (UILtucs)</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 15:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Via all'iniziativa "Oasi della Salute": screening cardiovascolari gratuiti per la prevenzione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/via-all-iniziativa-oasi-della-salute-screening-cardiovascolari-gratuiti-per-la-prevenzione_117940.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/via-all-iniziativa-oasi-della-salute-screening-cardiovascolari-gratuiti-per-la-prevenzione_117940.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117940/142938.jpg" title="Immagine di repertorio " alt="Immagine di repertorio " /><br /><p style="text-align: justify;">L&rsquo;appuntamento &egrave; di quelli da segnare in rosso sul calendario: domenica 17 maggio in quindici piazze piemontesi arrivano &ldquo;Le oasi della Salute&rdquo;, una giornata di screening cardiovascolare aperta a tutti e completamente gratuita.<br><br>L&rsquo;iniziativa nasce dalla volont&agrave; dell&rsquo;Assessorato alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte e vede la firma&nbsp;come Responsabile scientifico del Dott. Federico Nardi, Direttore della Cardiologia dell&rsquo;Ospedale&nbsp;Santo Spirito di Casale Monferrato e Direttore del Dipartimento Medico ASL Alessandria.<br><br>"<em>Se vogliamo vincere la sfida delle liste d'attesa e dell'accesso alla sanit&agrave; pubblica, la prevenzione e l'appropriatezza delle cure sono le vie maestre.</em> - commenta l&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; Federico Riboldi - <em>Lo scorso anno abbiamo inaugurato questa progettualit&agrave; a Torino con un'adesione di pubblico straordinaria; quindi, abbiamo deciso non solo di rilanciare l'iniziativa ma di moltiplicarla per quindici, con l'ambizione di continuare ogni anno e coinvolgere sempre pi&ugrave; cittadini. Ringrazio gli organizzatori, le Aziende sanitarie per la collaborazione ed invito tutti i cittadini a partecipare in massa"</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco le citt&agrave; coinvolte:<br><br>- Torino (2 tappe), Carmagnola, Ciri&eacute; e Rivoli<br>- Alessandria e Casale Monferrato<br>- Asti<br>- Biella<br>- <strong>Cuneo</strong>, <strong>Alba</strong> e&nbsp;<strong>Savigliano</strong><br>- Novara<br>- Vercelli<br>- Verbania</p>
<p style="text-align: justify;">Una macchina organizzativa enorme che sta mettendo in rete gli Enti locali e tutte le ASL piemontesi, coordinata da Contatto Events, capofila del progetto, per offrire una giornata no-stop di check up cardiovascolari completi e gratuiti. E poi lezioni sportive, conferenze con medici ed esperti, giochi e laboratori per i pi&ugrave; piccoli per promuovere una cultura del benessere, della prevenzione e della cura di s&eacute;.&nbsp;Per tutte le info sulle sedi e le attivit&agrave;:&nbsp;<a href="https://www.leoasidellasalute.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.leoasidellasalute.it&amp;source=gmail&amp;ust=1775901513100000&amp;usg=AOvVaw1wZU2FpgOxaqZmveLQ666b">www.leoasidellasalute.it.</a></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 13:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A Verduno Alessandro Baricco riflette sul significato della cura e della malattia oggi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/a-verduno-alessandro-baricco-riflette-sul-significato-della-cura-e-della-malattia-oggi_117929.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/a-verduno-alessandro-baricco-riflette-sul-significato-della-cura-e-della-malattia-oggi_117929.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117929/142923.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Per celebrare i 18 anni della Fondazione Ospedale Alba-Bra, proseguono i "festeggiamenti" con un appuntamento che unisce pensiero, parola e comunit&agrave;. L'incontro aperto a tutti, dal titolo &ldquo;Sulla cura&rdquo; vedr&agrave; protagonista sul palco dell'Auditorium Ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno Alessandro Baricco, una delle voci pi&ugrave; autorevoli e originali della scena culturale italiana. L'appuntamento &egrave; per gioved&igrave; 23 aprile alle ore 17.</p>
<p>Un&rsquo;occasione per riflettere insieme sul significato profondo della cura e della malattia oggi: cura delle persone, delle relazioni, dei luoghi e delle comunit&agrave;. Attraverso lo sguardo sensibile e non convenzionale di Baricco, si esplorer&agrave; un tema che attraversa il quotidiano e che &egrave; al cuore dell'impegno della Fondazione.</p>
<p>Ingresso libero con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti. Per registrarsi: <a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-alessandro-baricco-1986979070889?aff=oddtdtcreator" target="_blank" rel="nofollow">www.eventbrite.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 10:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Personale sanitario, Riboldi replica al PD: "Dati frutto di somme fantasiose, forse volutamente parziali"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/personale-sanitario-riboldi-replica-al-pd-dati-frutto-di-somme-fantasiose-forse-volutamente-parziali_117922.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/personale-sanitario-riboldi-replica-al-pd-dati-frutto-di-somme-fantasiose-forse-volutamente-parziali_117922.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117922/142916.jpg" title="Federico Riboldi" alt="Federico Riboldi" /><br /><p>"<em>Suggeriamo al Pd e al consigliere Valle, la prossima volta che desiderano avere il dato aggiornato sulla consistenza del personale sanitario in Piemonte, di chiedere i dati all&rsquo;Osservatorio che &egrave; il luogo dove, insieme ai sindacati, viene monitorato l&rsquo;andamento delle assunzioni, sulla base di un target condiviso che fissava a 2000 il numero di lavoratori in pi&ugrave; nella sanit&agrave; pubblica rispetto al 2023. Un risultato praticamente raggiunto: al 31 gennaio 2026, nella sanit&agrave; piemontese lavorano 1992 persone in pi&ugrave; rispetto al 2023. Questi sono i numeri certificati, i dati comunicati dal Pd sono invece il frutto di sommatorie quantomeno fantasiose e, forse volutamente, parziali</em>". Lo dichiara in una nota l&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; Federico Riboldi, replicando a quanto affermato ieri nella <a href="https://www.cuneodice.it/amp/attualita/cuneo-e-valli/il-pd-ad-alzo-zero-contro-cirio-stiamo-assistendo-a-un-esodo-dalla-sanita-pubblica_117869.html" target="_blank">conferenza stampa</a> organizzata dal gruppo consiliare del PD.</p>
<p>"<em>Se da un lato infatti nelle cessazioni vengono conteggiati sia i tempi determinati, sia gli indeterminati, nel conteggio delle assunzioni si considerano solo le assunzioni a tempo indeterminato e non quelle a tempo determinato che abbiamo attivato anche su richiesta delle organizzazioni sindacali per consentire il reclutamento dei professionisti pi&ugrave; giovani.&nbsp;Ad esempio esaminando la performance dell&rsquo;ospedale Mauriziano dalle tabelle del Pd emerge che, nel 2025, gli infermieri sarebbero 22 in pi&ugrave; rispetto al 2024</em>", si legge nella nota. "<em>Alle 22 assunzioni di infermieri mancano altre 47 assunzioni a tempo determinato (di cui 32 triennali) che per la maggior parte corrispondono alla reinternalizzazione operata nel corso del 2025 e che gradualmente sono oggetto di stabilizzazione a tempo indeterminato</em>" precisa la direttrice generale dottoressa Franca Dall&rsquo;Occo.&nbsp;</p>
<p>"<em>Anche il conteggio della Asl To3 &egrave; fortemente diverso rispetto a quello pubblicato, che contiene evidenti errori di calcolo</em>". "<em>Il Pd parla di un saldo negativo di -115 infermieri: si precisa, tuttavia, per chiarezza e veridicit&agrave; dei dati trasmessi, che nella tabella trasmessa, il delta negativo &egrave; pari a 18 unit&agrave; infermieristiche, se si considerano i soli tempi indeterminanti mentre si riduce a 9 unit&agrave; infermieristiche con i tempi determinati</em>" chiarisce il direttore Giovanni La Valle.&nbsp;</p>
<p>"<em>Il metodo di calcolo cambia infatti a seconda dell&rsquo;azienda sanitaria: a Cuneo ad esempio, il conteggio dei medici tiene conto dei tempi determinati del decreto Calabria che in altre aziende, invece non sono stati calcolati</em>".</p>
<p>"<em>Analizzando ancora i numeri, il Pd sembra non aver chiesto conto e che quindi non aver conteggiato alcuni profili che invece sono indispensabili per il funzionamento dei nostro sistema sanitario come ad esempio i 158 tecnici delle funzioni riabilitative, 63 tecnici biometrici, 44 ostetriche e 46 assistenti sociali in pi&ugrave; che lavorano rispetto al 2024. In base ai dati certificati dall&rsquo;Osservatorio a fine 2024 lavoravano nella sanit&agrave; piemontese 57989 persone, che sono diventate 58422 a fine 2025, con un incremento di 433 unit&agrave;, e di 487 se si aggiorna il dato al 31 gennaio 2026, con un complessivo di 1992 persone in pi&ugrave;, al netto del turn over, rispetto al 2023</em>" sottolinea l&rsquo;assessore Riboldi.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte mancano infermieri, nuovo scontro Riboldi-sindacati: "Crisi che ha radici lontane"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-mancano-infermieri-nuovo-scontro-riboldi-sindacati-crisi-che-ha-radici-lontane_117920.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-mancano-infermieri-nuovo-scontro-riboldi-sindacati-crisi-che-ha-radici-lontane_117920.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117920/142913.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un nuovo botta e risposta tra le organizzazioni sindacali del comparto sanit&agrave; e l&rsquo;assessore regionale Federico Riboldi, dopo l&rsquo;incontro avvenuto ieri, gioved&igrave; 9 aprile. Ad aprire nuovamente lo scontro un comunicato firmato dai segretari regionali Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up: &ldquo;<em>Di fronte all&rsquo;assenza di soluzioni concrete per la cronica carenza di personale e il taglio delle risorse finalizzate a retribuire turni aggiuntivi, tenuto conto dell&rsquo;apertura di nuovi servizi a solo impatto assistenziale, le scriventi organizzazioni sindacali hanno ufficialmente preavvisato la Regione della volont&agrave; di aprire lo stato di mobilitazione, con l&rsquo;attivazione e la comunicazione gi&agrave; dai prossimi giorni di iniziative di protesta se non vi saranno di risposte a breve. I dati della crisi che va evidenziata in tutta la sua delicatezza parlano chiaro, pi&ugrave; carico di lavoro, meno personale con particolare drammaticit&agrave; per quanto riguarda gli infermieri e dimezzamento delle risorse economiche finalizzate a garantire la tenuta dei servizi</em>".</p>
<p>Durante l&rsquo;incontro - scrivono i sindacati - &ldquo;<em>&egrave; emerso che il numero di alcune figure professionali, gli infermieri in primis, non solo non &egrave; aumentato per rispondere alla necessit&agrave; dei nuovi servizi previsti dalla riforma territoriale ma &egrave; diminuito su scala regionale e in quasi tutte le realt&agrave; aziendali, raggiungendo livelli drammatici in alcuni quadranti. I dati sugli andamenti occupazionali forniti sono preoccupanti. Su scala regionale, cresce notevolmente il personale della dirigenza, precipita invece quello degli infermieri, meno 100 solo negli ultimi quattro mesi rispetto alle ultime rilevazioni e di alcune delle professioni sanitarie</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; bene rimarcare</em> - riporta ancora il comunicato -<em> che nessun professionista &egrave; pi&ugrave; disposto a lavorare oltre l&rsquo;orario contrattualmente previsto gratuitamente, il senso di responsabilit&agrave; non pu&ograve; ricadere sempre dalla stessa parte. Quel tempo &egrave; finito ed ora che se ne prenda atto. Le previsioni parlano di un quadro ancora pi&ugrave; tragico che senza interventi strutturali si manifester&agrave; presto con tutta la sua drammaticit&agrave;. A fronte di poche centinaia di infermieri che potrebbero arrivare nel servizio pubblico ogni anno ne usciranno migliaia. Gli standard assistenziali nei reparti ospedalieri in molti casi non sono pi&ugrave; garantiti. La sicurezza delle cure &egrave; a rischio a causa di un rapporto infermiere-paziente ormai ben lontano dai livelli di guardia in molte realt&agrave;. Il governo e l&rsquo;ottimizzazione delle risorse professionali &egrave; assente e l&rsquo;utilizzo delle competenze inappropriato. Non &egrave; certo da oggi che chiediamo di affrontare questi temi. Il tempo del dialogo sterile &egrave; finito. In assenza di risposte concrete e immediate da parte della Giunta regionale e degli assessorati competenti, la mobilitazione non potr&agrave; che essere la risposta che si presenter&agrave; con ogni forma consentita per difendere la dignit&agrave; professionale di chi, ogni giorno, tiene in piedi il sistema sanitario regionale nonostante tutto. Comprendiamo gli sforzi della regione e siamo consapevoli che alcune criticit&agrave; sono anche di rilievo nazionale ma questo non pu&ograve; e non deve essere motivo per non farsene carico</em>&rdquo;.</p>
<p>Quasi immediata la replica di Riboldi: &ldquo;<em>Non sorprendono i toni della loro presa di posizione n&eacute; la minaccia di mobilitazione: siamo consapevoli della fase particolarmente complessa, che investe l&rsquo;intera categoria infermieristica non solo a livello regionale, ma anche nazionale ed europeo. Al di l&agrave; delle fisiologiche dinamiche tra le parti, desidero rassicurare gli operatori: il tema delle prestazioni aggiuntive resta centrale. Torneremo al Ministero gi&agrave; nel mese di aprile per affrontarlo in modo concreto, consapevoli che rappresenta uno strumento fondamentale sia per la gestione del periodo estivo sia per il recupero delle liste d&rsquo;attesa. Su questo punto vi &egrave; piena convergenza con le preoccupazioni espresse dalle sigle sindacali. Da maggio avvieremo un confronto strutturato con i firmatari del contratto e con i vertici delle aziende sanitarie, con l&rsquo;obiettivo di analizzare nel dettaglio le criticit&agrave;, struttura per struttura, e individuare soluzioni mirate. Questo Tavolo di lavoro costituir&agrave; la base per una successiva riorganizzazione dei servizi sanitari regionali. Per quanto riguarda l&rsquo;Osservatorio sul Personale Sanitario, accogliamo la richiesta di aggiornare modalit&agrave; organizzative e funzionamento, riconoscendo al contempo il ruolo significativo che ha gi&agrave; svolto nel rafforzare le politiche di assunzione del personale. Parallelamente, intendiamo investire con maggiore decisione sul futuro della professione infermieristica, potenziando le borse di studio e promuovendo iniziative di orientamento nelle scuole superiori, per attrarre nuovi giovani verso questo percorso. La crisi dell&rsquo;infermieristica ha radici lontane e non pu&ograve; essere risolta esclusivamente con politiche regionali. Proprio per questo riteniamo necessario non arretrare: anche in una fase difficile, rilanciamo con proposte concrete, nella convinzione che possano essere condivise dai sindacati firmatari del contratto all&rsquo;interno di un percorso comune. Rinnovo infine l&rsquo;invito a una collaborazione responsabile e costruttiva, indispensabile per affrontare le numerose sfide che il sistema sanitario ha davanti</em>".</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mauro Calderoni (Pd): “Nella sanità targata Alberto Cirio perdono tutti”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/mauro-calderoni-pd-nella-sanita-targata-alberto-cirio-perdono-tutti_117882.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/mauro-calderoni-pd-nella-sanita-targata-alberto-cirio-perdono-tutti_117882.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117882/142867.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>&ldquo;<em>Nella sanit&agrave; targata Alberto Cirio perdono tutti</em>&rdquo; dichiara il consigliere Mauro Calderoni con i colleghi del gruppo Pd di Palazzo Lascaris. &ldquo;<em>Cos&igrave; come i servizi non rispondono ai bisogni delle piemontesi e dei piemontesi, anche le condizioni di lavoro degli operatori risultano molto difficili. Non lo diciamo solo noi dai banchi delle opposizioni o i rappresentanti dei lavoratori: i numeri parlano di organici in difficolt&agrave; e di piante organiche che calano nella quantit&agrave; di professionalit&agrave; impiegate. Questo non accade in altre regioni che hanno una capacit&agrave; di programmazione pi&ugrave; efficace</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Anche nei conti che ci sono stati presentati</em> &ndash; proseguono -<em>, quelli che l&rsquo;assessore definisce &lsquo;desiderata&rsquo; sono in realt&agrave; esigenze concrete delle Asl piemontesi per pagare il personale e rispondere ai bisogni dell&rsquo;utenza. &Egrave; cos&igrave; che i conti tornano. Ma tutto questo ha una spiegazione precisa: in un sistema che non valorizza il pubblico, la concorrenza della sanit&agrave; privata diventa aggressiva e si avvantaggia. &Egrave; questa la strategia di chi guida la nostra regione. Una strategia che non condividiamo: noi vogliamo un&rsquo;altra sanit&agrave;, pubblica e inclusiva</em>&rdquo;.</p>
<p>Il gruppo regionale del Partito Democratico segnala inoltre di aver predisposto un ordine del giorno dal titolo &ldquo;<em>Fermare l&rsquo;esodo del personale sanitario piemontese</em>&rdquo;, che fotografa una situazione sempre pi&ugrave; preoccupante. I dati raccolti presso le aziende sanitarie piemontesi evidenziano come nel 2025 le dimissioni rappresentino la principale causa di cessazione dal lavoro: il 55 per cento tra i medici, il 43 per cento tra gli infermieri e il 26 per cento tra gli Oss. Un fenomeno che si ripete da anni e che ha ormai carattere strutturale.</p>
<p>A questo si aggiunge il progressivo calo dei professionisti registrato negli ultimi anni e un quadro demografico critico: oltre la met&agrave; del personale ha pi&ugrave; di 50 anni, mentre i giovani sotto i 35 anni sono meno del 15 per cento. Le organizzazioni sindacali parlano apertamente di esodo, determinato da condizioni di lavoro, retribuzioni e qualit&agrave; della vita pi&ugrave; favorevoli altrove.</p>
<p>Con l&rsquo;ordine del giorno il Partito Democratico chiede di approfondire il fenomeno in Commissione, di promuovere un&rsquo;indagine strutturata sulle cause delle dimissioni e di avviare politiche concrete di benessere organizzativo e valorizzazione del personale, introducendo anche obiettivi specifici per i direttori generali delle aziende sanitarie.</p>
<p>&ldquo;<em>Se non si interviene subito</em> &ndash; conclude Calderoni a margine della conferenza stampa dei consiglieri PD &ndash;<em> il rischio &egrave; un progressivo impoverimento di competenze e professionalit&agrave;, con effetti diretti sui cittadini: carichi di lavoro insostenibili per chi resta e liste d&rsquo;attesa sempre pi&ugrave; lunghe</em>&rdquo;.</p>
<p>Infine, Calderoni denuncia come anche il cosiddetto grande piano di edilizia sanitaria regionale, che per la Granda dovrebbe tradursi negli interventi su Cuneo e Savigliano, si stia rivelando sempre pi&ugrave; uno specchietto per le allodole: dopo sette anni di governo Cirio, non &egrave; stato aperto neppure un cantiere.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Asl CN2 aderisce alla campagna nazionale contro la "Shaken Baby Syndrome"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/l-asl-cn2-aderisce-alla-campagna-nazionale-contro-la-shaken-baby-syndrome_117875.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/l-asl-cn2-aderisce-alla-campagna-nazionale-contro-la-shaken-baby-syndrome_117875.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117875/142857.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L'ASL CN2 partecipa alla campagna nazionale di prevenzione della Shaken Baby Syndrome, organizzando due punti informativi sabato 11 aprile ad Alba (Piazza Michele Ferrero) e Bra (Via Cavour, davanti alla sala cinematografica), dalle 9 alle 13.</p>
<p>L'iniziativa &egrave; promossa da Terre des Hommes, in collaborazione con la Rete Ospedaliera contro il Maltrattamento Infantile e con il supporto di associazioni come AOPI, ANPAS, FIMP, SIMEUP, SIP e SIN. L'obiettivo &egrave; informare e sensibilizzare il pubblico sui pericoli della Sindrome del Bambino Scosso, grave trauma cerebrale che pu&ograve; insorgere quando un lattante viene scosso violentemente, anche per pochi secondi, come reazione al pianto inconsolabile. I bambini sotto l&rsquo;anno di et&agrave; sono particolarmente a rischio di subire danni gravi.</p>
<p>Durante le giornate della campagna, oltre 150 citt&agrave; italiane ospiteranno punti informativi gestiti da operatori sanitari, che illustreranno i rischi della SBS, distribuiranno materiale informativo e gadget, e risponderanno alle domande dei cittadini. Per ulteriori approfondimenti &egrave; possibile visitare la pagina dedicata (<a href="https://nonscuoterlo.terredeshommes.it/">https://nonscuoterlo.terredeshommes.it/</a>). Inoltre, sulla pagina YouTube dell'ASL CN2 &egrave; disponibile il video "NON SCUOTERLO!" per la sensibilizzazione sul tema.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La biblioteca di Alba e l'Asl CN2 lanciano un corso di formazione sui gruppi di cammino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/la-biblioteca-di-alba-e-l-asl-cn2-lanciano-un-corso-di-formazione-sui-gruppi-di-cammino_117872.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/alba-e-langhe/la-biblioteca-di-alba-e-l-asl-cn2-lanciano-un-corso-di-formazione-sui-gruppi-di-cammino_117872.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117872/142850.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In occasione della Giornata Mondiale dell'Attivit&agrave; Fisica, la Biblioteca civica &ldquo;G. Ferrero&rdquo; di Alba e l&rsquo;ASL CN2 (Dipartimento di Epidemiologia, Promozione della Salute e Coordinamento delle Attivit&agrave; di Prevenzione) annunciano un percorso formativo rivolto a facilitatori e partecipanti ai gruppi di cammino.</p>
<p>Il corso si articoler&agrave; in due appuntamenti previsti per marted&igrave; 21 e marted&igrave; 28 aprile, dalle ore 14.30 alle ore 17.30, presso la Sala Riolfo della Biblioteca Civica. Il programma tratter&agrave; aspetti chiave della pratica del cammino: benefici per la salute, corretta tecnica di marcia, postura e respirazione con esercitazioni pratiche, elementi di primo soccorso e, come novit&agrave; di quest'anno, un approfondimento specifico sul cammino in gravidanza.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa &egrave; organizzata dalla S.S.D di Epidemiologia, in collaborazione con la Biblioteca Civica &ldquo;G. Ferrero&rdquo;, la SSD Medicina Sportiva dell'ASL CN2, il Consultorio dell&rsquo;ASL CN2, il Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche e il Centro Servizi SUISM dell'Universit&agrave; di Torino.</p>
<p>Mettendo in evidenza il valore universale dell'attivit&agrave; fisica, lo slogan scelto per il 2026, "Pi&ugrave; movimento, pi&ugrave; vita", richiama l'importanza di uno stile di vita attivo per il benessere fisico e mentale, la prevenzione delle malattie e la coesione sociale.</p>
<p>Ai partecipanti verr&agrave; rilasciato un attestato di partecipazione. L&rsquo;accesso &egrave; gratuito ma i posti sono limitati, rendendo necessaria l&rsquo;iscrizione tramite il form online disponibile a questo <a href="https://forms.gle/inojd5PT8QM1Qyok9">link</a>.</p>
<p>Inoltre, da maggio, nascer&agrave; un nuovo gruppo di cammino settimanale, pensato in particolare per neogenitori e donne in gravidanza, che andr&agrave; ad affiancare i numerosi gruppi gi&agrave; attivi in citt&agrave;.</p>
<p>Per maggiori informazioni sui gruppi di cammino gi&agrave; esistenti &egrave; possibile consultare la pagina dell&rsquo;ASL CN2 dedicata: <a href="https://www.aslcn2.it/prevenzione/promozione-ed-educazione-alla-salute/gruppi-di-cammino/">Gruppi di Cammino - Promozione ed educazione alla salute</a>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:44:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il PD ad alzo zero contro Cirio: "Stiamo assistendo a un esodo dalla sanità pubblica"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-pd-ad-alzo-zero-contro-cirio-stiamo-assistendo-a-un-esodo-dalla-sanita-pubblica_117869.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-pd-ad-alzo-zero-contro-cirio-stiamo-assistendo-a-un-esodo-dalla-sanita-pubblica_117869.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117869/142839.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Siamo di fronte a un sistema che assomiglia a un edificio pericolante da cui in tanti cercano una via d&rsquo;uscita: un&rsquo;emorragia costante di competenze e professionalit&agrave;</em>&rdquo;. Lo affermano il vicepresidente della Commissione Sanit&agrave; del Consiglio regionale Daniele Valle, il consigliere regionale e segretario del PD Piemonte Domenico Rossi, e la capogruppo Dem a Palazzo Lascaris, Gianna Pentenero, commentando l&rsquo;annuale rilevamento dei dati su assunzioni e cessazioni del personale sanitario piemontese restituisce - si legge in un comunicato - &ldquo;<em>una fotografia estremamente preoccupante della nostra sanit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117869/small_142843.jpg" alt="foto"></p>
<p>&ldquo;<em>Anche quest'anno emerge dai dati raccolti, tramite una mia richiesta di accesso agli atti, che la sanit&agrave; pubblica &egrave; in affanno e si regge unicamente sul sacrificio quotidiano del personale. Da un lato vediamo, infatti, il personale che diminuisce e le dimissioni che aumentano. Dall'altro che si continua ad assumere a tempo determinato o con strumenti precari, senza un disegno complessivo. Non possiamo continuare a ignorare questo grido d&rsquo;allarme, serve sbloccare subito le assunzioni, rafforzare gli organici, che dal Covid in poi si sono progressivamente ridotti e smettere di chiedere l&rsquo;impossibile a chi lavora in corsia. Solo qualche anno fa i medici erano i nostri angeli, durante la pandemia, ora sono costretti a lavorare in condizioni di forte stress che spingono molti a lasciare il sistema pubblico e che mettono a rischio anche la qualit&agrave; e la sicurezza dell&rsquo;assistenza sanitaria, con liste d'attesa fuori controllo e crescenti percentuali di persone costrette a rinunciare alle cure o ad attivare percorsi di tutela</em>&rdquo;, afferma Valle.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117869/small_142844.jpg" alt="Foto"></p>
<p>A seguire Domenico Rossi: &ldquo;<em>Nel 2025 il 55% dei medici e il 43% degli infermieri che hanno lasciato il servizio sanitario pubblico si sono dimessi. &Egrave; il segnale evidente di un disagio profondo. Si pu&ograve; discutere sui numeri totali, ma &egrave; innegabile che sotto il governo del presidente Cirio stiamo assistendo a un vero e proprio esodo: dal 2019 al 2025 il saldo del personale &egrave; negativo per 1.843 unit&agrave;, con 1.036 medici e oltre 1.100 infermieri in meno. Lo denunciamo da anni, cos&igrave; come fanno i sindacati, ma la verit&agrave; &egrave; che questo fenomeno &egrave; semplicemente ignorato. La giunta si comporta come se fosse normale ma non lo &egrave;. In un momento storico in cui si fa fatica a veicolare nuovi ingressi nel sistema pubblico diventa strategico saper &lsquo;trattenere&rsquo; chi gi&agrave; c&rsquo;&egrave; per non disperdere competenze ed esperienza e per valorizzare lavoratrici e lavoratori. Per farlo serve intervenire sui contratti, cos&igrave; come sulle condizioni di lavoro e sul benessere organizzativo considerando, peraltro, che l&rsquo;et&agrave; media &egrave; alta e i ritmi di lavoro spesso insopportabili</em>&rdquo;. </p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117869/small_142845.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Secondo gli esponenti dem quello che si delinea &egrave; &ldquo;<em>un contesto in cui parlare di riduzione delle liste d&rsquo;attesa &egrave; semplicemente irrealistico</em>&rdquo;. &ldquo;<em>Senza personale, i servizi non possono funzionare e sempre pi&ugrave; cittadini sono costretti a rivolgersi al privato per ottenere cure in tempi accettabili: una possibilit&agrave; che non tutti possono permettersi. Serve un cambio di passo immediato, prima che il sistema pubblico perda definitivamente la capacit&agrave; di garantire il diritto alla salute. La crisi &egrave; nazionale, &egrave; vero, ma in Piemonte i dati sono preoccupanti e chi governa si occupa di alimentare la propaganda invece di gestire e provare a risolvere i problemi. La Giunta indaghi le cause di questo esodo e metta in campo azioni serie volte a trattenere il personale</em>&rdquo;, spiega Rossi.</p>
<p>&ldquo;<em>Nella sanit&agrave; targata Alberto Cirio perdono tutti</em> - conclude Gianna Pentenero - . <em>Cos&igrave; come i servizi non rispondono ai bisogni dei piemontesi e delle piemontesi anche le condizioni di lavoro degli operatori risultano molto difficili. Non lo diciamo solo noi dai banchi delle opposizioni o i rappresentanti dei lavoratori: i numeri parlano di personale in difficolt&agrave; e di piante organiche che calano nella quantit&agrave; di professionalit&agrave; impiegate. E nei conti che ci hanno presentato, quelli che l&rsquo;assessore chiama i &lsquo;desiderata&rsquo; sono esigenze reali per pagare il personale e rispondere alle esigenze. Cos&igrave; i conti tornano. Ma tutto questo perch&eacute;? Perch&eacute; in un sistema che non valorizza il &lsquo;pubblico&rsquo; la concorrenza della sanit&agrave; privata diventa aggressiva e si avvantaggia. Credo sia questa, per&ograve;, la strategia di chi guida la nostra regione. Ma a noi non piace e vogliamo un&rsquo;altra sanit&agrave;: pubblica e inclusiva</em>&rdquo;.</p>
<p>Contestualmente, Rossi ha presentato un Ordine del giorno che impegna il Consiglio ad approfondire il fenomeno in Commissione e la Giunta a &ldquo;<em>promuovere un&rsquo;indagine seria e articolata e politiche di benessere organizzativo e valorizzazione del personale all&rsquo;interno delle aziende sanitarie regionali</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
