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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > Bra]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/bra-e-roero/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/salute/bra-e-roero/rss2.0.xml?page=2rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Salute a Bra aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sat, 18 Apr 2026 10:20:01 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > Bra]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/bra-e-roero/]]></link></image><item><title><![CDATA[Porte aperte all'Asl CN2 per la vaccinazione contro la pertosse]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/porte-aperte-all-asl-cn2-per-la-vaccinazione-contro-la-pertosse_118392.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/porte-aperte-all-asl-cn2-per-la-vaccinazione-contro-la-pertosse_118392.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118392/143601.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Come ogni anno, dal 24 al 30 aprile 2026 ricorre la Settimana Mondiale delle Vaccinazioni, promossa dall&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; promuovere la consapevolezza sull&rsquo;importanza dei vaccini come strumento essenziale per tutelare la salute di tutte le fasce d&rsquo;et&agrave; da malattie prevenibili con la vaccinazione. I vaccini sono una delle pi&ugrave; grandi conquiste dell&rsquo;umanit&agrave; e negli ultimi 50 anni hanno salvato la vita ad almeno 154 milioni di persone.</p>
<p>Durante tale settimana, il Servizio di Igiene e Sanit&agrave; Pubblica (SISP) dell&rsquo;ASL CN2 promuove delle giornate di Porte Aperte per la vaccinazione contro la pertosse, in accesso gratuito e senza prenotazione, presso le seguenti sedi:</p>
<ul>
<li>Alba &ndash; Via Vida, 10</li>
</ul>
<p>Luned&igrave; 27 aprile, dalle ore 9.00 alle ore 12.00</p>
<ul>
<li>Bra (Casa della Comunit&agrave; - ex Ospedale Santo Spirito) &ndash; Via Vittorio Emanuele II, 3</li>
</ul>
<p>Marted&igrave; 28 aprile, dalle ore 13.30 alle ore 15.30</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;accesso sar&agrave; riservato a tutti i cittadini residenti in ASL CN2, in particolare a:</p>
<p>&middot; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Donne in gravidanza tra la 27&ordf;a e la 36&ordf; settimana</p>
<p>&middot; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Familiari di un neonato (se sono trascorsi 10 anni dall&rsquo;ultimo richiamo)</p>
<p>&middot; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Soggetti fragili (se sono trascorsi 10 anni dall&rsquo;ultimo richiamo)</p>
<p>&middot; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Operatori sanitari (se sono trascorsi 10 anni dall&rsquo;ultimo richiamo)</p>
<p>Negli ultimi anni si sta osservando un importante incremento dei casi di pertosse. Si tratta di una malattia infettiva molto contagiosa causata da un batterio che si trasmette con le secrezioni respiratorie. Nei primi mesi di vita di un neonato, la pertosse comporta dei serissimi rischi per la salute del bambino e per la sua vita. Anche in et&agrave; adulta il decorso dell&rsquo;infezione si pu&ograve; presentare in maniera grave, soprattutto nei soggetti fragili nei quali risultano ridotte le difese immunitarie (come ad esempio in et&agrave; avanzata o in corso di terapie oncologiche).</p>
<p>La vaccinazione contro la pertosse consiste in un vaccino acellulare, composto solo da alcuni elementi del batterio altamente purificati, e viene somministrata insieme alla vaccinazione contro difterite e tetano.</p>
<p>La vaccinazione &egrave; estremamente sicura e raccomandata in tutte le fasi della vita, a partire dai due mesi di et&agrave;. L&rsquo;immunit&agrave; del ciclo vaccinale in et&agrave; pediatrica non &egrave; permanente e per questo motivo si raccomanda un richiamo ogni 10 anni per garantire una protezione adeguata.</p>
<p>La protezione di un neonato comincia gi&agrave; prima che nasca. Infatti la vaccinazione effettuata tra la 27&ordf; e la 36&ordf; settimana di gravidanza garantisce il passaggio di anticorpi dalla mamma al nascituro, proteggendolo nei primi mesi fino alla vaccinazione. Per la protezione del neonato &egrave; anche importante la vaccinazione di tutti i familiari del piccolo.</p>
<p>Per ridurre la circolazione di tale infezione risulta fondamentale l&rsquo;esecuzione dei richiami da parte di tutta la popolazione, anche del personale sanitario.</p>
<p>L&rsquo;Asl CN2 invita tutte le persone a cogliere questa opportunit&agrave; di prevenzione.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 14:38:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Se hai i soldi puoi curarti, se non li hai continuerai ad aspettare infinite liste d’attesa"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/se-hai-i-soldi-puoi-curarti-se-non-li-hai-continuerai-ad-aspettare-infinite-liste-dattesa_118385.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/se-hai-i-soldi-puoi-curarti-se-non-li-hai-continuerai-ad-aspettare-infinite-liste-dattesa_118385.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118385/143594.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Se hai i soldi puoi curarti, se non li hai continuerai ad aspettare infinite liste d&rsquo;attesa che vanno ben oltre le prescrizioni mediche. Questo &egrave; quello che sta succedendo al servizio sanitario in Piemonte ed &egrave; molto grave e inaccettabile</em>&rdquo;.&nbsp;Cos&igrave; Chiara Gribaudo, vicepresidente del Partito Democratico, sull&rsquo;analisi degli squilibri di <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html" target="_blank">Agenas</a> riguardo l&rsquo;ospedale di Cuneo Santa Croce e Carle.</p>
<p>&ldquo;<em>Non &egrave; un caso. &Egrave; una scelta politica precisa della destra a livello nazionale e di Cirio a livello locale: indebolire la sanit&agrave; pubblica per favorire quella privata</em> - prosegue la deputata cuneese - <em>Una situazione in cui sguazzano, com&rsquo;&egrave; inevitabile, i furbetti e in cui non viene assolutamente garantito il diritto alle cure</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Abbiamo gi&agrave; assistito a visite farlocche in orari assurdi, ora quelle a pagamento sfondano abbondantemente i limiti di legge. Possiamo parlare di un Sistema Cuneo che fa gli interessi soltanto di chi &egrave; al potere, sicuramente non della cittadinanza, privandola anzi di uno dei principi del nostro Stato democratico</em>&rdquo;, conclude Gribaudo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Italia riduce l'intramoenia, il Piemonte va in direzione opposta]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/l-italia-riduce-l-intramoenia-il-piemonte-va-in-direzione-opposta_118383.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/118383/143592.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La legge prevede che le prestazioni sanitarie in &ldquo;intramoenia&rdquo; (all&rsquo;interno delle strutture pubbliche, ma a pagamento) non superino quelle effettuate in regime istituzionale (all&rsquo;interno del sistema sanitario nazionale, al massimo pagando il ticket), per un rapporto che non deve mai essere superiore al 50%. In quest&rsquo;ottica, se nel post Covid a livello nazionale si &egrave; osservata una progressiva riduzione del ricorso alla libera professione, il Piemonte segna un andamento in controtendenza. A tracciare il quadro &egrave; l&rsquo;Agenas, Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, nel suo rapporto focalizzato proprio sull&rsquo;Attivit&agrave; libero professionale intramuraria (ALPI) e sui tempi di attesa. I dati sono riferiti all&rsquo;anno 2024 e sono tratti da quattro distinti monitoraggi condotti a febbraio, maggio, luglio e ottobre su un totale di 69 prestazioni (14 visite specialistiche e 55 prestazioni strumentali).</p>
<p>Sotto la lente d&rsquo;ingrandimento anche l&rsquo;azienda ospedaliera &ldquo;Santa Croce e Carle&rdquo;, gi&agrave; al centro delle polemiche lo scorso anno per il caso delle cosiddette &ldquo;prenotazioni fittizie&rdquo;: appuntamenti &ldquo;provvisori&rdquo;, fissati in date e orari improbabili, in molti casi di notte, in attesa di una prenotazione definitiva e reale. La struttura cuneese &egrave; citata nell&rsquo;elenco degli squilibri pi&ugrave; rilevanti che emergono dal monitoraggio, condotto a livello nazionale. Il caso specifico &egrave; quello delle visite di chirurgia vascolare: al &ldquo;Santa Croce&rdquo; il 63% delle prestazioni &egrave; stato effettuato in intramoenia, ben oltre il limite del 50%. Esattamente corrispondente alla soglia, ma comunque sotto osservazione, il dato relativo alle visite ginecologiche (50%).</p>
<p>In generale, per quanto riguarda il Piemonte, il rapporto si attesta al 9,2% (considerando solo le prestazioni oggetto di monitoraggio dell&rsquo;Agenas). Un dato ampiamente sotto la media, ma comunque in costante aumento dal 2019, quando era del 7,1% (in controtendenza, come detto, con quanto osservato a livello nazionale, con una diminuzione dal 7,5% al 7%). I dati pi&ugrave; alti sono quelli della Provincia autonoma di Trento (12,2%), della Valle d&rsquo;Aosta (11,8%) e delle Marche (11,6%).</p>
<p>Le prestazioni oggetto di monitoraggio Agenas in regime istituzionale, in Piemonte, nel 2019 erano state 5.313.729, scese a 4.762.498 nel 2024. Tendenza inversa per quelle in intramoenia, passate da 404.806 a 482.211.&nbsp;</p>
<p>Tra i punti contestati al Piemonte anche quello relativo alle modalit&agrave; di prenotazione. Il monitoraggio Agenas per il 2024 rileva che dodici Regioni e Province autonome, una in pi&ugrave; rispetto al 2023, utilizzano esclusivamente l&rsquo;agenda gestita dal sistema Cup, come previsto dalla norma. Per le restanti Regioni, si osserva che otto di esse (Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna e Sicilia) effettuano le prenotazioni tramite Cup in una percentuale compresa tra il 70% e l&rsquo;99% del totale: in Piemonte la percentuale &egrave; del 76,3%, mentre le agende cartacee tenute direttamente dal medico rappresentano il 16,1%, dato nettamente pi&ugrave; alto rispetto alla media nazionale dell&rsquo;1,8% (il valore pi&ugrave; elevato dopo quello piemontese arriva dal Lazio, con l&rsquo;8%). La maggiore criticit&agrave; in Liguria, in cui l&rsquo;utilizzo del Cup &egrave; appena del 29,64%.</p>
<p>Agenas analizza anche il luogo di erogazione dell&rsquo;attivit&agrave; libero professionale. Considerando complessivamente i quattro monitoraggi, il 91% delle prestazioni risulta erogato esclusivamente all&rsquo;interno degli spazi aziendali, mentre l&rsquo;8,8% viene svolto al di fuori dell&rsquo;azienda, nel rispetto delle tipologie previste dalla normativa (studi privati collegati in rete o altre strutture pubbliche sulla base di specifiche convenzioni). Solo una quota residuale pari allo 0,1% delle attivit&agrave; continua a essere effettuata presso studi non ancora collegati in rete: una criticit&agrave; che riguarda tre regioni, tra le quali il Piemonte (0,5%), insieme a Lazio (0,6%) e Sicilia (1,8%).</p>
<p>Ma quanto rendono alle Regioni le prestazioni erogate in libera professione? I dati di Agenas sono espressi per ogni mille abitanti: nel 2024, a livello nazionale, si registra un ricavo di 15.603 euro. Il Piemonte presenta un dato superiore alla media nazionale, 16.476 euro, saliti dai 15.2017 del 2019. Le altre Regioni sopra la media sono Emilia-Romagna (27.781 euro), FriuliVenezia Giulia (25.988 euro), PA di Trento (25.419 euro), Toscana (25.206 euro), Marche (24.768 euro), Veneto (23.734 euro), Valle d&rsquo;Aosta (23.196 euro), Liguria (22.644 euro), Umbria (16.704 euro) e Lombardia (15.793 euro).</p>
<p><a href="https://www.agenas.gov.it/images/Report_Alpi_Anno_2024.pdf" target="_blank">QUI il rapporto pubblicato da Agenas.</a></p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA["Carichi di lavoro sproporzionati agli organici": protestano i lavoratori delle pulizie delle Asl cuneesi]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/carichi-di-lavoro-sproporzionati-agli-organici-protestano-i-lavoratori-delle-pulizie-delle-asl-cuneesi_117957.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/carichi-di-lavoro-sproporzionati-agli-organici-protestano-i-lavoratori-delle-pulizie-delle-asl-cuneesi_117957.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117957/142969.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Le scriventi Organizzazioni Sindacali Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTucs intendono richiamare con urgenza l&rsquo;attenzione sulla grave situazione che coinvolge gli appalti delle Asl CN1 e CN2 affidati all&rsquo;azienda Markas Srl.</em></p>
<p><em>A seguito della proclamazione dello stato di agitazione avvenuta nel mese di <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ritmi-disumani-e-clima-di-sottomissione-in-stato-di-agitazione-i-lavoratori-degli-appalti-pulizie-delle-asl_111592.html" target="_blank">dicembre 2025</a>, si registra, a distanza di mesi, una totale assenza di riscontri, sia formali che informali, rispetto alle numerose segnalazioni e richieste avanzate dalle OO.SS. Tale comportamento, oltre a risultare inaccettabile, evidenzia una grave mancanza di attenzione e rispetto nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, quotidianamente impegnati nell&rsquo;erogazione di servizi essenziali.</em></p>
<p><em>Le condizioni operative nei luoghi di lavoro restano fortemente critiche e immutate: i carichi di lavoro continuano a essere sproporzionati rispetto agli organici disponibili, mentre i tempi assegnati risultano del tutto insufficienti per garantire un&rsquo;esecuzione corretta e sicura delle attivit&agrave;. Questa situazione comporta evidenti ripercussioni sulla salute e sicurezza delle maestranze.</em></p>
<p><em>A seguito delle assemblee sindacali svolte negli appalti interessati, le lavoratrici e i lavoratori hanno conferito alle Organizzazioni Sindacali mandato pieno ad avviare un percorso vertenziale, reso ormai inevitabile dall&rsquo;inerzia riscontrata sia da parte dell&rsquo;azienda Markas Srl sia delle Asl coinvolte.</em></p>
<p><em>Si evidenzia inoltre come l&rsquo;azienda non applichi integralmente il CCNL Multiservizi, omettendo aspetti rilevanti della normativa contrattuale, in particolare per quanto riguarda la stabilizzazione delle ore supplementari, tuttora disattesa.&nbsp;Permangono, altres&igrave;, significative criticit&agrave; in materia di salute e sicurezza, gi&agrave; pi&ugrave; volte segnalate e mai risolte. Tra queste, si segnala in particolare la presenza di una rampa pericolosa presso l&rsquo;appalto dell&rsquo;Ospedale di Saluzzo, oltre ad ulteriori situazioni di rischio. Tali problematiche saranno oggetto di segnalazione agli organi competenti, incluso lo SPRESAL.</em></p>
<p><em>Le scriventi Organizzazioni Sindacali, nel ribadire il proprio senso di responsabilit&agrave; e nel rispetto delle corrette relazioni sindacali, confermano la piena disponibilit&agrave; ad avviare un confronto serio e costruttivo e sollecitano con determinazione l&rsquo;apertura immediata di un tavolo di confronto.</em></p>
<p><em>In assenza di un riscontro concreto e dell&rsquo;avvio di un percorso condiviso, Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS procederanno senza ulteriore indugio nel percorso vertenziale gi&agrave; avviato, mettendo in campo tutte le iniziative sindacali e legali necessarie, cos&igrave; come condiviso con le lavoratrici e i lavoratori, a tutela dei diritti e della dignit&agrave; delle maestranze coinvolte.</em></p>
<p><strong>Piero Costantino, Samanta Aimar (Filcams CGIL)</strong><br><strong>Stasi Andrea, Elida Metaj (Fisascat CISL)</strong><br><strong>Roberto Comba, Maurizio Bove (UILtucs)</strong></p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 15:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Personale sanitario, Riboldi replica al PD: "Dati frutto di somme fantasiose, forse volutamente parziali"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/personale-sanitario-riboldi-replica-al-pd-dati-frutto-di-somme-fantasiose-forse-volutamente-parziali_117922.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/personale-sanitario-riboldi-replica-al-pd-dati-frutto-di-somme-fantasiose-forse-volutamente-parziali_117922.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117922/142916.jpg" title="Federico Riboldi" alt="Federico Riboldi" /><br /><p>"<em>Suggeriamo al Pd e al consigliere Valle, la prossima volta che desiderano avere il dato aggiornato sulla consistenza del personale sanitario in Piemonte, di chiedere i dati all&rsquo;Osservatorio che &egrave; il luogo dove, insieme ai sindacati, viene monitorato l&rsquo;andamento delle assunzioni, sulla base di un target condiviso che fissava a 2000 il numero di lavoratori in pi&ugrave; nella sanit&agrave; pubblica rispetto al 2023. Un risultato praticamente raggiunto: al 31 gennaio 2026, nella sanit&agrave; piemontese lavorano 1992 persone in pi&ugrave; rispetto al 2023. Questi sono i numeri certificati, i dati comunicati dal Pd sono invece il frutto di sommatorie quantomeno fantasiose e, forse volutamente, parziali</em>". Lo dichiara in una nota l&rsquo;assessore regionale alla Sanit&agrave; Federico Riboldi, replicando a quanto affermato ieri nella <a href="https://www.cuneodice.it/amp/attualita/cuneo-e-valli/il-pd-ad-alzo-zero-contro-cirio-stiamo-assistendo-a-un-esodo-dalla-sanita-pubblica_117869.html" target="_blank">conferenza stampa</a> organizzata dal gruppo consiliare del PD.</p>
<p>"<em>Se da un lato infatti nelle cessazioni vengono conteggiati sia i tempi determinati, sia gli indeterminati, nel conteggio delle assunzioni si considerano solo le assunzioni a tempo indeterminato e non quelle a tempo determinato che abbiamo attivato anche su richiesta delle organizzazioni sindacali per consentire il reclutamento dei professionisti pi&ugrave; giovani.&nbsp;Ad esempio esaminando la performance dell&rsquo;ospedale Mauriziano dalle tabelle del Pd emerge che, nel 2025, gli infermieri sarebbero 22 in pi&ugrave; rispetto al 2024</em>", si legge nella nota. "<em>Alle 22 assunzioni di infermieri mancano altre 47 assunzioni a tempo determinato (di cui 32 triennali) che per la maggior parte corrispondono alla reinternalizzazione operata nel corso del 2025 e che gradualmente sono oggetto di stabilizzazione a tempo indeterminato</em>" precisa la direttrice generale dottoressa Franca Dall&rsquo;Occo.&nbsp;</p>
<p>"<em>Anche il conteggio della Asl To3 &egrave; fortemente diverso rispetto a quello pubblicato, che contiene evidenti errori di calcolo</em>". "<em>Il Pd parla di un saldo negativo di -115 infermieri: si precisa, tuttavia, per chiarezza e veridicit&agrave; dei dati trasmessi, che nella tabella trasmessa, il delta negativo &egrave; pari a 18 unit&agrave; infermieristiche, se si considerano i soli tempi indeterminanti mentre si riduce a 9 unit&agrave; infermieristiche con i tempi determinati</em>" chiarisce il direttore Giovanni La Valle.&nbsp;</p>
<p>"<em>Il metodo di calcolo cambia infatti a seconda dell&rsquo;azienda sanitaria: a Cuneo ad esempio, il conteggio dei medici tiene conto dei tempi determinati del decreto Calabria che in altre aziende, invece non sono stati calcolati</em>".</p>
<p>"<em>Analizzando ancora i numeri, il Pd sembra non aver chiesto conto e che quindi non aver conteggiato alcuni profili che invece sono indispensabili per il funzionamento dei nostro sistema sanitario come ad esempio i 158 tecnici delle funzioni riabilitative, 63 tecnici biometrici, 44 ostetriche e 46 assistenti sociali in pi&ugrave; che lavorano rispetto al 2024. In base ai dati certificati dall&rsquo;Osservatorio a fine 2024 lavoravano nella sanit&agrave; piemontese 57989 persone, che sono diventate 58422 a fine 2025, con un incremento di 433 unit&agrave;, e di 487 se si aggiorna il dato al 31 gennaio 2026, con un complessivo di 1992 persone in pi&ugrave;, al netto del turn over, rispetto al 2023</em>" sottolinea l&rsquo;assessore Riboldi.</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte mancano infermieri, nuovo scontro Riboldi-sindacati: "Crisi che ha radici lontane"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-mancano-infermieri-nuovo-scontro-riboldi-sindacati-crisi-che-ha-radici-lontane_117920.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-mancano-infermieri-nuovo-scontro-riboldi-sindacati-crisi-che-ha-radici-lontane_117920.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117920/142913.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un nuovo botta e risposta tra le organizzazioni sindacali del comparto sanit&agrave; e l&rsquo;assessore regionale Federico Riboldi, dopo l&rsquo;incontro avvenuto ieri, gioved&igrave; 9 aprile. Ad aprire nuovamente lo scontro un comunicato firmato dai segretari regionali Cisl Fp, Fials, Nursind e Nursing Up: &ldquo;<em>Di fronte all&rsquo;assenza di soluzioni concrete per la cronica carenza di personale e il taglio delle risorse finalizzate a retribuire turni aggiuntivi, tenuto conto dell&rsquo;apertura di nuovi servizi a solo impatto assistenziale, le scriventi organizzazioni sindacali hanno ufficialmente preavvisato la Regione della volont&agrave; di aprire lo stato di mobilitazione, con l&rsquo;attivazione e la comunicazione gi&agrave; dai prossimi giorni di iniziative di protesta se non vi saranno di risposte a breve. I dati della crisi che va evidenziata in tutta la sua delicatezza parlano chiaro, pi&ugrave; carico di lavoro, meno personale con particolare drammaticit&agrave; per quanto riguarda gli infermieri e dimezzamento delle risorse economiche finalizzate a garantire la tenuta dei servizi</em>".</p>
<p>Durante l&rsquo;incontro - scrivono i sindacati - &ldquo;<em>&egrave; emerso che il numero di alcune figure professionali, gli infermieri in primis, non solo non &egrave; aumentato per rispondere alla necessit&agrave; dei nuovi servizi previsti dalla riforma territoriale ma &egrave; diminuito su scala regionale e in quasi tutte le realt&agrave; aziendali, raggiungendo livelli drammatici in alcuni quadranti. I dati sugli andamenti occupazionali forniti sono preoccupanti. Su scala regionale, cresce notevolmente il personale della dirigenza, precipita invece quello degli infermieri, meno 100 solo negli ultimi quattro mesi rispetto alle ultime rilevazioni e di alcune delle professioni sanitarie</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>&Egrave; bene rimarcare</em> - riporta ancora il comunicato -<em> che nessun professionista &egrave; pi&ugrave; disposto a lavorare oltre l&rsquo;orario contrattualmente previsto gratuitamente, il senso di responsabilit&agrave; non pu&ograve; ricadere sempre dalla stessa parte. Quel tempo &egrave; finito ed ora che se ne prenda atto. Le previsioni parlano di un quadro ancora pi&ugrave; tragico che senza interventi strutturali si manifester&agrave; presto con tutta la sua drammaticit&agrave;. A fronte di poche centinaia di infermieri che potrebbero arrivare nel servizio pubblico ogni anno ne usciranno migliaia. Gli standard assistenziali nei reparti ospedalieri in molti casi non sono pi&ugrave; garantiti. La sicurezza delle cure &egrave; a rischio a causa di un rapporto infermiere-paziente ormai ben lontano dai livelli di guardia in molte realt&agrave;. Il governo e l&rsquo;ottimizzazione delle risorse professionali &egrave; assente e l&rsquo;utilizzo delle competenze inappropriato. Non &egrave; certo da oggi che chiediamo di affrontare questi temi. Il tempo del dialogo sterile &egrave; finito. In assenza di risposte concrete e immediate da parte della Giunta regionale e degli assessorati competenti, la mobilitazione non potr&agrave; che essere la risposta che si presenter&agrave; con ogni forma consentita per difendere la dignit&agrave; professionale di chi, ogni giorno, tiene in piedi il sistema sanitario regionale nonostante tutto. Comprendiamo gli sforzi della regione e siamo consapevoli che alcune criticit&agrave; sono anche di rilievo nazionale ma questo non pu&ograve; e non deve essere motivo per non farsene carico</em>&rdquo;.</p>
<p>Quasi immediata la replica di Riboldi: &ldquo;<em>Non sorprendono i toni della loro presa di posizione n&eacute; la minaccia di mobilitazione: siamo consapevoli della fase particolarmente complessa, che investe l&rsquo;intera categoria infermieristica non solo a livello regionale, ma anche nazionale ed europeo. Al di l&agrave; delle fisiologiche dinamiche tra le parti, desidero rassicurare gli operatori: il tema delle prestazioni aggiuntive resta centrale. Torneremo al Ministero gi&agrave; nel mese di aprile per affrontarlo in modo concreto, consapevoli che rappresenta uno strumento fondamentale sia per la gestione del periodo estivo sia per il recupero delle liste d&rsquo;attesa. Su questo punto vi &egrave; piena convergenza con le preoccupazioni espresse dalle sigle sindacali. Da maggio avvieremo un confronto strutturato con i firmatari del contratto e con i vertici delle aziende sanitarie, con l&rsquo;obiettivo di analizzare nel dettaglio le criticit&agrave;, struttura per struttura, e individuare soluzioni mirate. Questo Tavolo di lavoro costituir&agrave; la base per una successiva riorganizzazione dei servizi sanitari regionali. Per quanto riguarda l&rsquo;Osservatorio sul Personale Sanitario, accogliamo la richiesta di aggiornare modalit&agrave; organizzative e funzionamento, riconoscendo al contempo il ruolo significativo che ha gi&agrave; svolto nel rafforzare le politiche di assunzione del personale. Parallelamente, intendiamo investire con maggiore decisione sul futuro della professione infermieristica, potenziando le borse di studio e promuovendo iniziative di orientamento nelle scuole superiori, per attrarre nuovi giovani verso questo percorso. La crisi dell&rsquo;infermieristica ha radici lontane e non pu&ograve; essere risolta esclusivamente con politiche regionali. Proprio per questo riteniamo necessario non arretrare: anche in una fase difficile, rilanciamo con proposte concrete, nella convinzione che possano essere condivise dai sindacati firmatari del contratto all&rsquo;interno di un percorso comune. Rinnovo infine l&rsquo;invito a una collaborazione responsabile e costruttiva, indispensabile per affrontare le numerose sfide che il sistema sanitario ha davanti</em>".</p>]]></description><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:19:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Mauro Calderoni (Pd): “Nella sanità targata Alberto Cirio perdono tutti”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/mauro-calderoni-pd-nella-sanita-targata-alberto-cirio-perdono-tutti_117882.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/mauro-calderoni-pd-nella-sanita-targata-alberto-cirio-perdono-tutti_117882.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117882/142867.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>&ldquo;<em>Nella sanit&agrave; targata Alberto Cirio perdono tutti</em>&rdquo; dichiara il consigliere Mauro Calderoni con i colleghi del gruppo Pd di Palazzo Lascaris. &ldquo;<em>Cos&igrave; come i servizi non rispondono ai bisogni delle piemontesi e dei piemontesi, anche le condizioni di lavoro degli operatori risultano molto difficili. Non lo diciamo solo noi dai banchi delle opposizioni o i rappresentanti dei lavoratori: i numeri parlano di organici in difficolt&agrave; e di piante organiche che calano nella quantit&agrave; di professionalit&agrave; impiegate. Questo non accade in altre regioni che hanno una capacit&agrave; di programmazione pi&ugrave; efficace</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Anche nei conti che ci sono stati presentati</em> &ndash; proseguono -<em>, quelli che l&rsquo;assessore definisce &lsquo;desiderata&rsquo; sono in realt&agrave; esigenze concrete delle Asl piemontesi per pagare il personale e rispondere ai bisogni dell&rsquo;utenza. &Egrave; cos&igrave; che i conti tornano. Ma tutto questo ha una spiegazione precisa: in un sistema che non valorizza il pubblico, la concorrenza della sanit&agrave; privata diventa aggressiva e si avvantaggia. &Egrave; questa la strategia di chi guida la nostra regione. Una strategia che non condividiamo: noi vogliamo un&rsquo;altra sanit&agrave;, pubblica e inclusiva</em>&rdquo;.</p>
<p>Il gruppo regionale del Partito Democratico segnala inoltre di aver predisposto un ordine del giorno dal titolo &ldquo;<em>Fermare l&rsquo;esodo del personale sanitario piemontese</em>&rdquo;, che fotografa una situazione sempre pi&ugrave; preoccupante. I dati raccolti presso le aziende sanitarie piemontesi evidenziano come nel 2025 le dimissioni rappresentino la principale causa di cessazione dal lavoro: il 55 per cento tra i medici, il 43 per cento tra gli infermieri e il 26 per cento tra gli Oss. Un fenomeno che si ripete da anni e che ha ormai carattere strutturale.</p>
<p>A questo si aggiunge il progressivo calo dei professionisti registrato negli ultimi anni e un quadro demografico critico: oltre la met&agrave; del personale ha pi&ugrave; di 50 anni, mentre i giovani sotto i 35 anni sono meno del 15 per cento. Le organizzazioni sindacali parlano apertamente di esodo, determinato da condizioni di lavoro, retribuzioni e qualit&agrave; della vita pi&ugrave; favorevoli altrove.</p>
<p>Con l&rsquo;ordine del giorno il Partito Democratico chiede di approfondire il fenomeno in Commissione, di promuovere un&rsquo;indagine strutturata sulle cause delle dimissioni e di avviare politiche concrete di benessere organizzativo e valorizzazione del personale, introducendo anche obiettivi specifici per i direttori generali delle aziende sanitarie.</p>
<p>&ldquo;<em>Se non si interviene subito</em> &ndash; conclude Calderoni a margine della conferenza stampa dei consiglieri PD &ndash;<em> il rischio &egrave; un progressivo impoverimento di competenze e professionalit&agrave;, con effetti diretti sui cittadini: carichi di lavoro insostenibili per chi resta e liste d&rsquo;attesa sempre pi&ugrave; lunghe</em>&rdquo;.</p>
<p>Infine, Calderoni denuncia come anche il cosiddetto grande piano di edilizia sanitaria regionale, che per la Granda dovrebbe tradursi negli interventi su Cuneo e Savigliano, si stia rivelando sempre pi&ugrave; uno specchietto per le allodole: dopo sette anni di governo Cirio, non &egrave; stato aperto neppure un cantiere.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 16:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Asl CN2 aderisce alla campagna nazionale contro la "Shaken Baby Syndrome"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/l-asl-cn2-aderisce-alla-campagna-nazionale-contro-la-shaken-baby-syndrome_117875.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/l-asl-cn2-aderisce-alla-campagna-nazionale-contro-la-shaken-baby-syndrome_117875.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117875/142857.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L'ASL CN2 partecipa alla campagna nazionale di prevenzione della Shaken Baby Syndrome, organizzando due punti informativi sabato 11 aprile ad Alba (Piazza Michele Ferrero) e Bra (Via Cavour, davanti alla sala cinematografica), dalle 9 alle 13.</p>
<p>L'iniziativa &egrave; promossa da Terre des Hommes, in collaborazione con la Rete Ospedaliera contro il Maltrattamento Infantile e con il supporto di associazioni come AOPI, ANPAS, FIMP, SIMEUP, SIP e SIN. L'obiettivo &egrave; informare e sensibilizzare il pubblico sui pericoli della Sindrome del Bambino Scosso, grave trauma cerebrale che pu&ograve; insorgere quando un lattante viene scosso violentemente, anche per pochi secondi, come reazione al pianto inconsolabile. I bambini sotto l&rsquo;anno di et&agrave; sono particolarmente a rischio di subire danni gravi.</p>
<p>Durante le giornate della campagna, oltre 150 citt&agrave; italiane ospiteranno punti informativi gestiti da operatori sanitari, che illustreranno i rischi della SBS, distribuiranno materiale informativo e gadget, e risponderanno alle domande dei cittadini. Per ulteriori approfondimenti &egrave; possibile visitare la pagina dedicata (<a href="https://nonscuoterlo.terredeshommes.it/">https://nonscuoterlo.terredeshommes.it/</a>). Inoltre, sulla pagina YouTube dell'ASL CN2 &egrave; disponibile il video "NON SCUOTERLO!" per la sensibilizzazione sul tema.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il PD ad alzo zero contro Cirio: "Stiamo assistendo a un esodo dalla sanità pubblica"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-pd-ad-alzo-zero-contro-cirio-stiamo-assistendo-a-un-esodo-dalla-sanita-pubblica_117869.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-pd-ad-alzo-zero-contro-cirio-stiamo-assistendo-a-un-esodo-dalla-sanita-pubblica_117869.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117869/142839.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Siamo di fronte a un sistema che assomiglia a un edificio pericolante da cui in tanti cercano una via d&rsquo;uscita: un&rsquo;emorragia costante di competenze e professionalit&agrave;</em>&rdquo;. Lo affermano il vicepresidente della Commissione Sanit&agrave; del Consiglio regionale Daniele Valle, il consigliere regionale e segretario del PD Piemonte Domenico Rossi, e la capogruppo Dem a Palazzo Lascaris, Gianna Pentenero, commentando l&rsquo;annuale rilevamento dei dati su assunzioni e cessazioni del personale sanitario piemontese restituisce - si legge in un comunicato - &ldquo;<em>una fotografia estremamente preoccupante della nostra sanit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117869/small_142843.jpg" alt="foto"></p>
<p>&ldquo;<em>Anche quest'anno emerge dai dati raccolti, tramite una mia richiesta di accesso agli atti, che la sanit&agrave; pubblica &egrave; in affanno e si regge unicamente sul sacrificio quotidiano del personale. Da un lato vediamo, infatti, il personale che diminuisce e le dimissioni che aumentano. Dall'altro che si continua ad assumere a tempo determinato o con strumenti precari, senza un disegno complessivo. Non possiamo continuare a ignorare questo grido d&rsquo;allarme, serve sbloccare subito le assunzioni, rafforzare gli organici, che dal Covid in poi si sono progressivamente ridotti e smettere di chiedere l&rsquo;impossibile a chi lavora in corsia. Solo qualche anno fa i medici erano i nostri angeli, durante la pandemia, ora sono costretti a lavorare in condizioni di forte stress che spingono molti a lasciare il sistema pubblico e che mettono a rischio anche la qualit&agrave; e la sicurezza dell&rsquo;assistenza sanitaria, con liste d'attesa fuori controllo e crescenti percentuali di persone costrette a rinunciare alle cure o ad attivare percorsi di tutela</em>&rdquo;, afferma Valle.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117869/small_142844.jpg" alt="Foto"></p>
<p>A seguire Domenico Rossi: &ldquo;<em>Nel 2025 il 55% dei medici e il 43% degli infermieri che hanno lasciato il servizio sanitario pubblico si sono dimessi. &Egrave; il segnale evidente di un disagio profondo. Si pu&ograve; discutere sui numeri totali, ma &egrave; innegabile che sotto il governo del presidente Cirio stiamo assistendo a un vero e proprio esodo: dal 2019 al 2025 il saldo del personale &egrave; negativo per 1.843 unit&agrave;, con 1.036 medici e oltre 1.100 infermieri in meno. Lo denunciamo da anni, cos&igrave; come fanno i sindacati, ma la verit&agrave; &egrave; che questo fenomeno &egrave; semplicemente ignorato. La giunta si comporta come se fosse normale ma non lo &egrave;. In un momento storico in cui si fa fatica a veicolare nuovi ingressi nel sistema pubblico diventa strategico saper &lsquo;trattenere&rsquo; chi gi&agrave; c&rsquo;&egrave; per non disperdere competenze ed esperienza e per valorizzare lavoratrici e lavoratori. Per farlo serve intervenire sui contratti, cos&igrave; come sulle condizioni di lavoro e sul benessere organizzativo considerando, peraltro, che l&rsquo;et&agrave; media &egrave; alta e i ritmi di lavoro spesso insopportabili</em>&rdquo;. </p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117869/small_142845.jpg" alt="Foto"></p>
<p>Secondo gli esponenti dem quello che si delinea &egrave; &ldquo;<em>un contesto in cui parlare di riduzione delle liste d&rsquo;attesa &egrave; semplicemente irrealistico</em>&rdquo;. &ldquo;<em>Senza personale, i servizi non possono funzionare e sempre pi&ugrave; cittadini sono costretti a rivolgersi al privato per ottenere cure in tempi accettabili: una possibilit&agrave; che non tutti possono permettersi. Serve un cambio di passo immediato, prima che il sistema pubblico perda definitivamente la capacit&agrave; di garantire il diritto alla salute. La crisi &egrave; nazionale, &egrave; vero, ma in Piemonte i dati sono preoccupanti e chi governa si occupa di alimentare la propaganda invece di gestire e provare a risolvere i problemi. La Giunta indaghi le cause di questo esodo e metta in campo azioni serie volte a trattenere il personale</em>&rdquo;, spiega Rossi.</p>
<p>&ldquo;<em>Nella sanit&agrave; targata Alberto Cirio perdono tutti</em> - conclude Gianna Pentenero - . <em>Cos&igrave; come i servizi non rispondono ai bisogni dei piemontesi e delle piemontesi anche le condizioni di lavoro degli operatori risultano molto difficili. Non lo diciamo solo noi dai banchi delle opposizioni o i rappresentanti dei lavoratori: i numeri parlano di personale in difficolt&agrave; e di piante organiche che calano nella quantit&agrave; di professionalit&agrave; impiegate. E nei conti che ci hanno presentato, quelli che l&rsquo;assessore chiama i &lsquo;desiderata&rsquo; sono esigenze reali per pagare il personale e rispondere alle esigenze. Cos&igrave; i conti tornano. Ma tutto questo perch&eacute;? Perch&eacute; in un sistema che non valorizza il &lsquo;pubblico&rsquo; la concorrenza della sanit&agrave; privata diventa aggressiva e si avvantaggia. Credo sia questa, per&ograve;, la strategia di chi guida la nostra regione. Ma a noi non piace e vogliamo un&rsquo;altra sanit&agrave;: pubblica e inclusiva</em>&rdquo;.</p>
<p>Contestualmente, Rossi ha presentato un Ordine del giorno che impegna il Consiglio ad approfondire il fenomeno in Commissione e la Giunta a &ldquo;<em>promuovere un&rsquo;indagine seria e articolata e politiche di benessere organizzativo e valorizzazione del personale all&rsquo;interno delle aziende sanitarie regionali</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:15:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA["Congratulazioni, non fumi. Peccato che paghi lo stesso. Firma per smettere"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/congratulazioni-non-fumi-peccato-che-paghi-lo-stesso-firma-per-smettere_117839.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/bra-e-roero/congratulazioni-non-fumi-peccato-che-paghi-lo-stesso-firma-per-smettere_117839.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117839/142805.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Riceviamo e pubblichiamo.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Cari adulti, siamo ragazze e ragazzi di seconda media (s&igrave;, ok, secondaria di I grado) e vi scriviamo perch&eacute; abbiamo studiato qualcosa che ci ha fatto riflettere &mdash; e che riguarda anche voi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Abbiamo scoperto che: </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>-in Italia circa il 24% degli adulti fuma; </em><br><em>-il fumo contiene circa 5.000 sostanze tra le quali pi&ugrave; di 40 sono cancerogene; </em><br><em>-il fumo causa malattie gravi e fa aumentare i costi della sanit&agrave; pubblica &mdash; cio&egrave; i soldi di tutti; </em><br><em>-i prodotti da fumo inquinano l'ambiente; </em><br><em>-anche il fumo passivo &egrave; dannoso, soprattutto per i bambini.&nbsp;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Abbiamo poi letto che in alcuni Paesi europei aumentare il prezzo dei prodotti da fumo ha ridotto molto il numero di fumatori e abbiamo scoperto che anche in Italia &egrave; in corso una proposta di legge simile: +5 euro sul prezzo dei prodotti da fumo (<a href="https://5eurocontroilfumo.it/" target="_blank">https://5eurocontroilfumo.it/</a>). Per farla diventare realt&agrave;, per&ograve;, servono 50.000 firme. La campagna, iniziata a gennaio, &egrave; gi&agrave; oltre il 71% delle firme necessarie.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ne abbiamo discusso insieme e qualcuno ha giustamente fatto notare che potrebbe essere un peso economico per alcune famiglie. &Egrave; un'obiezione che rispettiamo. Ma vogliamo spiegarvi perch&eacute; continuiamo a sostenere questa iniziativa: ogni fumatore che si ammala viene curato dal Servizio Sanitario Nazionale &mdash; cio&egrave; con i soldi di tutti noi, fumatori e non. Malattie come tumori, infarti e broncopneumopatie croniche richiedono cure lunghe e costosissime. Questo significa che oggi anche chi non fuma sta gi&agrave; pagando il conto delle sigarette degli altri, attraverso le tasse. Aumentare sensibilmente il prezzo del tabacco significa quindi due cose insieme: scoraggiare il fumo e ridurre nel tempo le spese sanitarie a carico di tutta la collettivit&agrave; perch&eacute; i soldi sarebbero destinati a sostenere il servizio sanitario nazionale. In altre parole, chi fuma di meno fa risparmiare tutti.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>La maggioranza di noi &egrave; convinta che i vantaggi siano superiori ai problemi: meno fumatori significa meno malattie, meno costi per tutti, aria pi&ugrave; pulita &mdash; e pi&ugrave; tempo, per chi smette, da dedicare a ci&ograve; che ama davvero.</em></p>
<p><em>Per questo vi chiediamo di aderire alla campagna "5&euro; contro il fumo" e di firmare la proposta online. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&Eacute; veloce, &egrave; sufficiente utilizzare lo SPID o il CIE sull&rsquo;apposita pagina del ministero della giustizia dei &nbsp;Referendum e iniziative (<a href="https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5600002)" target="_blank">https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/5600002)</a>.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Se ancora non sei convintao, ascoltate quello che abbiamo da dirvi:</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Se fumi, la tua vita sar&agrave; come una sigaretta: quando finisce quella, finisci anche tu" &mdash; Mohamed.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Molti bambini si ammalano a causa del fumo passivo. La nicotina, il monossido di carbonio e il catrame passano anche nel latte materno, danneggiando il corpo del bambino e causando ritardi nella crescita e nello sviluppo mentale" &mdash; Noemi.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>"Vivi di pi&ugrave;: non spendere soldi per farti uccidere"&nbsp;&mdash; Andrea.</em></p>
<p><em>"Ricorda: ogni sigaretta ti toglie circa 20 minuti di vita" &mdash; Rayan.</em></p>
<p><em>"Io non fumo&hellip; i miei polmoni e la mia voglia di vivere sono troppo importanti!!!!" &mdash; Mattia.</em></p>
<p><em>"Non permetteremo che tu compri la tua morte!" &mdash; Matilda.</em></p>
<p><em>"Lo sapevi che fumare un pacchetto di sigarette ti fa perdere sette ore di vita &mdash; ore in cui potresti fare qualcosa che ami? Inoltre il fumo provoca danni irrimediabili: tumori di ogni tipo, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie croniche&hellip; e accelera l'invecchiamento della pelle, al punto da farti sembrare un vecchietto a quarant'anni. Ma mi fermo qui." &mdash; Amelia&nbsp;</em></p>
<p><em>"Se fumi, aumenti la possibilit&agrave; di avere tumori o ictus." &mdash; Rachele</em></p>
<p><em>&nbsp;"Io non consiglio a nessuno di fumare &mdash; a meno che non voglia vivere a lungo" &mdash; Loris.</em></p>
<p><em>"In 25 anni un fumatore spende circa 45.625 euro in sigarette. Soldi che potresti usare molto pi&ugrave; saggiamente" &mdash; Marco.</em></p>
<p><em>"Fumatore, rispondi onestamente: se ti dessero un pacchetto di sigarette gratis, lo accetteresti? Certo che s&igrave;. E se ti dicessero che domani non ti sveglieresti pi&ugrave;? Certo che no. Allora mi stai dicendo che la tua vita vale pi&ugrave; delle sigarette. Dimostralo" &mdash; Nikola.</em></p>
<p><em>"La vita &egrave; come una sigaretta: si brucia" &mdash; Wassila.</em></p>
<p><em>&nbsp;"Se fumi, la tua vita durer&agrave; molto meno" &mdash; Marianna.</em></p>
<p><em>"Fumare fa molto male. Anche se sei giovane e non ci pensi, potresti avere gravi problemi di salute in futuro" &mdash; Chiara Roberta.</em></p>
<p><em>"I mozziconi gettati a terra non si decompongono in fretta come molti pensano: il fumo &egrave; un problema anche per l'ambiente!" &mdash; Christian.</em></p>
<p><em>Abbiamo studiato, discusso, e ora vi chiediamo di agire. Firmate! Per voi, per noi, per tutti.</em></p>
<p><strong><em>Le alunne e gli alunni della classe 2B Scuola Secondaria di I grado "Dalla Chiesa" &mdash; Bra (CN)</em></strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Pertosse in aumento: dal 13 al 17 aprile in Piemonte iniziative di informazione e divulgazione vaccinale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pertosse-in-aumento-dal-13-al-17-aprile-in-piemonte-iniziative-di-informazione-e-divulgazione-vaccinale_117840.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/pertosse-in-aumento-dal-13-al-17-aprile-in-piemonte-iniziative-di-informazione-e-divulgazione-vaccinale_117840.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117840/142806.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Dal 13 aprile al 17 aprile si terr&agrave; una settimana di informazione e divulgazione vaccinale dedicata alla pertosse, minaccia emergente nel panorama sanitario. Nonostante la presenza di una vaccinazione efficace, infatti, &egrave; stato registrato un incremento importante di casi di pertosse nella popolazione negli ultimi 3 anni, in netto incremento rispetto ai dati precedenti. L&rsquo;elevata mortalit&agrave; e morbidit&agrave; correlata a questa infezione, soprattutto per pazienti pediatrici nei primi mesi di vita e pazienti adulti pi&ugrave; fragili, rende necessario il potenziamento dell&rsquo;offerta vaccinale.</p>
<p><strong>L&rsquo;epidemia di pertosse in Europa, in Italia e in Piemonte</strong><br>In Europa nel 2023 sono stati registrati pi&ugrave; di 25.000 casi di pertosse, mentre nel 2024, solo nel periodo tra gennaio e marzo, sono stati osservati pi&ugrave; di 32.000 casi, in netto incremento rispetto agli anni precedenti, in cui era stata osservata una limitata circolazione. In Italia da gennaio a maggio 2024 sono stati registrati 9,9 casi per milione di abitanti; in Piemonte sono stati registrati 9 casi nel 2023 e 271 casi nel 2024. In generale, l&rsquo;incidenza pi&ugrave; alta &egrave; stata registrata nella popolazione pediatrica al di sotto dei 3 anni di vita, fascia pi&ugrave; a rischio di complicanze legata all&rsquo;infezione, ma sono stati registrati molti casi anche nella fascia di popolazione adulta, con grave impatto anche sui soggetti maggiormente a rischio per fragilit&agrave; legate a morbidit&agrave; concomitanti.</p>
<p><strong>Le iniziative in Piemonte</strong><br>Dal 13 aprile al 17 aprile ci saranno sul territorio iniziative dedicate alla divulgazione vaccinale e all&rsquo;informazione sulla pertosse, con particolare attenzione non solo alla popolazione generale ma anche a fasce di popolazione specifiche, le donne in gravidanza, i soggetti fragili e gli operatori sanitari- dichiara l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi. Alle donne in gravidanza sar&agrave; dedicata la campagna informativa &ldquo;Proteggi te, proteggi il tuo neonato&rdquo;, con la finalit&agrave; di garantire un&rsquo;informazione adeguata sulla sicurezza della vaccinazione e sulla sua importanza per la salute del nascituro. Agli operatori sanitari sar&agrave;, invece, dedicata la campagna &ldquo;Proteggi chi cura, proteggi chi nasce&rdquo; e un progetto di formazione a distanza dedicato al fine di garantire l&rsquo;ottimizzazione della conoscenza non solo delle strategie preventive contro la Pertosse ma anche diagnostiche e terapeutiche".</p>
<p>Il 13 aprile si svolger&agrave; con il convegno &ldquo;Vaccinarsi in Pediatria: nuove sfide per proteggere il futuro&rdquo;, organizzato dalla professoressa Franca Fagioli, che si terr&agrave; all&rsquo;Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.&nbsp;Parallelamente alle campagne informative, saranno organizzati nelle aziende sanitarie di tutto il Piemonte open days vaccinali nel corso della settimana dedicati alla vaccinazione del personale sanitario e della popolazione interessata.</p>
<p><strong>La pertosse: impatto dell&rsquo;infezione nella popolazione</strong><br>La pertosse &egrave; un&rsquo;infezione respiratoria causata da un batterio (Bordetella Pertussis), con trasmissione mediante contatto con secrezioni respiratorie (goccioline di saliva emesse tramite starnuti o parlando). Si tratta di un&rsquo;infezione estremamente contagiosa, in quanto una sola persona infetta pu&ograve; infettare il 90% delle persone non vaccinate con cui ha un contatto. I sintomi dell&rsquo;infezione si manifestano in genere dopo circa 10 giorni dell&rsquo;infezione, con sintomi respiratori caratterizzati da attacchi di tosse intensi e poco controllabili, in cui si fa fatica a respirare. Nell&rsquo;et&agrave; neonatale e nei primi mesi di vita, la pertosse comporta dei serissimi rischi per la salute del bambino e per la sua vita. Gli accessi di tosse a quest&rsquo;et&agrave; causano delle vere e proprie crisi di soffocamento, con conseguente riduzione dell&rsquo;apporto di ossigeno al cervello e gravissimi danni cerebrali, con conseguenze a lungo termine. In alcuni casi l&rsquo;infezione ha un decorso talmente grave da determinare la morte del bambino. Il decorso dell&rsquo;infezione si presenta altres&igrave; grave anche in et&agrave; adulta, soprattutto se concomitano situazioni di fragilit&agrave; che abbassano le difese immunitarie (come ad esempio in et&agrave; avanzata o in corso di terapie oncologiche). Una pronta diagnosi consente l&rsquo;esecuzione tempestiva di una terapia antibiotica mirata, ma la prevenzione rappresenta l&rsquo;arma pi&ugrave; efficace nei confronti della pertosse in tutte le fasi della vita.</p>
<p><strong>Strategie di prevenzione: l&rsquo;importanza della vaccinazione nel creare un &ldquo;bozzolo&rdquo; di sicurezza</strong><br>La vaccinazione contro la pertosse consiste in un vaccino acellulare, composto solo da alcuni elementi del batterio altamente purificati, e viene somministrata insieme alla vaccinazione contro difterite e tetano. La vaccinazione &egrave; estremamente sicura e raccomandata in tutte le fasi della vita, a partire dai due mesi di et&agrave;. L&rsquo;immunit&agrave; conferita, tuttavia, non &egrave; definitiva e sono necessari pi&ugrave; richiami nel corso della vita per garantire una protezione adeguata. Molto importante per la protezione del neonato &egrave; altres&igrave; la vaccinazione in gravidanza, tra la 27ma e la 32ma settimana di gestazione: mediante la vaccinazione materna in tale periodo, si garantisce la massima diffusione di anticorpi al nascituro, proteggendolo nei primi mesi fino alla vaccinazione. Risulta, infatti, fondamentale creare un effetto &ldquo;bozzolo&rdquo; di protezione nei confronti del neonato, mediante la vaccinazione dei genitori e di tutti i familiari del piccolo. Per limitare la circolazione di tale infezione all&rsquo;interno della popolazione e il rischio di infezione per i pazienti pi&ugrave; fragili, risulta fondamentale l&rsquo;esecuzione dei richiami previsti ogni 10 anni da parte di tutta la popolazione, ma in maniera particolare da parte del personale sanitario. L&rsquo;effetto &ldquo;bozzolo&rdquo; risulta, infatti, fondamentale per la protezione anche dei pazienti adulti pi&ugrave; fragili ed &egrave; determinato da un adeguato tasso vaccinale nella popolazione generale e nei professionisti che si relazionano ad essi.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Apr 2026 10:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cure domiciliari, il Piemonte sopra la media nazionale per numero di pazienti assistiti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cure-domiciliari-il-piemonte-sopra-la-media-nazionale-per-numero-di-pazienti-assistiti_117806.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cure-domiciliari-il-piemonte-sopra-la-media-nazionale-per-numero-di-pazienti-assistiti_117806.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117806/142765.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Piemonte consolida la performance registrata lo scorso anno nell&rsquo;ambito delle cure domiciliari, mantenendosi stabilmente sopra la soglia del 10% di&nbsp;assistiti over 65 presi in carico, come previsto dal PNRR, confermando quindi&nbsp;livelli superiori agli obiettivi nazionali. Un risultato che conferma la solidit&agrave; del percorso avviato negli ultimi anni, volto a&nbsp;rafforzare la presa in carico territoriale e a rendere sempre pi&ugrave; centrale il<br>domicilio come luogo di cura, in particolare per i pazienti anziani e fragili.&nbsp;Nel corso dell&rsquo;ultimo anno, il sistema sanitario regionale ha ulteriormente&nbsp;sviluppato i percorsi dedicati alle principali patologie croniche, tra cui&nbsp;broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), scompenso cardiaco e malattia&nbsp;renale cronica, anche attraverso il potenziamento degli strumenti di&nbsp;teleassistenza e televisita, che consentono un monitoraggio costante e interventi&nbsp;pi&ugrave; tempestivi.</p>
<p>Per il 2026, l&rsquo;attenzione sar&agrave; rivolta in particolare al rafforzamento di alcuni&nbsp;ambiti specialistici delle cure domiciliari, tra cui la gestione degli accessi&nbsp;vascolari, delle stomie, della ventilazione non invasiva, delle lesioni cutanee&nbsp;(vulnologia) e dei cateteri, con l&rsquo;obiettivo di migliorare ulteriormente la qualit&agrave;&nbsp;dell&rsquo;assistenza e rispondere in modo sempre pi&ugrave; puntuale ai bisogni dei pazienti.&nbsp;Azienda Zero predisporr&agrave; inoltre nei prossimi mesi una guida dedicata ai&nbsp;caregiver, pensata per fornire consigli, supporto e orientamento nella gestione&nbsp;quotidiana delle persone assistite a domicilio.</p>
<p>L&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi: &ldquo;<em>Il superamento per il secondo anno&nbsp;consecutivo della soglia fissata dal PNRR dimostra che il percorso intrapreso &egrave;&nbsp;solido e per questo desidero ringraziare tutto il personale del sistema sanitario&nbsp;che ha reso possibile questo risultato. L&rsquo;obiettivo ora &egrave; continuare a migliorare la&nbsp;qualit&agrave; delle cure e per farlo &egrave; fondamentale rafforzare la collaborazione tra&nbsp;professionisti e servizi. La telemedicina si conferma uno strumento indispensabile&nbsp;che ha consentito di seguire i pazienti a domicilio evitando il disagio di&nbsp;ospedalizzazioni non necessarie</em>&rdquo;.</p>
<p>Il Direttore Generale di Azienda Zero, Massimo D&rsquo;Angelo: &ldquo;<em>Il mantenimento di&nbsp;livelli cos&igrave; elevati di copertura &egrave; il risultato di un preciso e puntuale lavoro di&nbsp;coordinamento tra Regione, Azienda Zero e tutte le aziende sanitarie del territorio.&nbsp;La sfida ora &egrave; migliorare ulteriormente i percorsi assistenziali domiciliari,&nbsp;rendendoli sempre pi&ugrave; accessibili e rispondenti ai bisogni dei pazienti e delle loro&nbsp;famiglie, anche con il supporto delle nuove tecnologie digitali</em>&rdquo;.</p>
<p>La direttrice del dipartimento di epidemiologia e responsabile Reti di Patologia e&nbsp;Medicina Territoriale, Federica Riccio: &ldquo;<em>La casa come primo luogo di cura&nbsp;rappresenta un obiettivo condiviso da tutti i professionisti della sanit&agrave;. Il PNRR&nbsp;ha consentito di rafforzare questo modello attraverso un lavoro capillare e&nbsp;uniforme sul territorio. Il valore aggiunto sar&agrave; ora monitorare l&rsquo;impatto di quanto&nbsp;realizzato sui modelli organizzativi, in particolare nella gestione dei pazienti fragili&nbsp;al domicilio e nella riduzione delle ospedalizzazioni evitabili</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 16:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, la Regione incrementa la protezione dei dati nel sistema di dematerializzazione delle ricette]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sanita-la-regione-incrementa-la-protezione-dei-dati-nel-sistema-di-dematerializzazione-delle-ricette_117797.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sanita-la-regione-incrementa-la-protezione-dei-dati-nel-sistema-di-dematerializzazione-delle-ricette_117797.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117797/142754.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In Piemonte prosegue il percorso di rafforzamento della sicurezza dei servizi digitali sanitari. Per questo motivo, dalle ore 14 di sabato 11 aprile alle ore 22 di domenica 12 aprile, il sistema piemontese di dematerializzazione delle ricette mediche (DEMA) sar&agrave; interessato da un adeguamento tecnologico, in linea con le nuove disposizioni ministeriali in materia di sicurezza degli accessi da parte dei medici prescrittori.</p>
<p>L&rsquo;aggiornamento riguarda in particolare l&rsquo;introduzione dell&rsquo;autenticazione multi - fattore (MFA) per l&rsquo;accesso alla piattaforma DEMA da parte degli operatori sanitari prescrittori &ndash; medici dipendenti delle strutture del Servizio Sanitario Nazionale, medici di medicina generale e pediatri.</p>
<p>La nuova modalit&agrave; di accesso prevede pi&ugrave; livelli di verifica dell&rsquo;identit&agrave;, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la protezione dei dati personali e sanitari, ridurre il rischio di accessi non autorizzati e garantire una maggiore conformit&agrave; agli standard nazionali ed europei in materia di protezione dei dati.</p>
<p>Durante il periodo indicato, il servizio telefonico CUP &ndash; Centro Unico di Prenotazione della Regione Piemonte &ndash; potr&agrave; subire dei rallentamenti, mentre sar&agrave; temporaneamente sospeso il servizio online.</p>
<p>L&rsquo;intervento si inserisce nel quadro delle normative vigenti sulla sicurezza informatica e sulla protezione dei dati personali, tra cui:<br>- il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR);<br>- il Codice dell&rsquo;Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005 e s.m.i.);<br>- le linee guida dell&rsquo;Agenzia per l&rsquo;Italia Digitale (AgID) in materia di sicurezza e autenticazione ai servizi digitali;<br>- le disposizioni nazionali introdotte a febbraio 2025 per il rafforzamento dell&rsquo;autenticazione ai servizi digitali sanitari, inclusi quelli per la gestione delle ricette dematerializzate a carico del Servizio Sanitario Nazionale.</p>
<p>L&rsquo;intervento tecnico, realizzato in collaborazione con il CSI Piemonte, &egrave; finalizzato a garantire un servizio sempre pi&ugrave; sicuro, efficiente e conforme agli standard di legge.</p>]]></description><pubDate>Wed, 08 Apr 2026 15:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[È ancora scontro sulle liste d'attesa, Riboldi contro Valle: "Ci si confronti su dati corretti"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ancora-scontro-sulle-liste-d-attesa-riboldi-contro-valle-ci-si-confronti-su-dati-corretti_117735.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ancora-scontro-sulle-liste-d-attesa-riboldi-contro-valle-ci-si-confronti-su-dati-corretti_117735.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117735/142665.jpg" title="Federico Riboldi" alt="Federico Riboldi" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Come gi&agrave; detto pi&ugrave; volte nelle settimane scorse ai colleghi del consigliere Valle, chiedo anche a lui di confrontarsi con chi, grazie a queste attivit&agrave; straordinarie, ha potuto accedere pi&ugrave; rapidamente a visite ed esami rientrando nel perimetro della sanit&agrave; pubblica. Perch&eacute; le prestazioni serali e nei fine settimana non risolveranno il problema delle liste di attesa, ma sono una prima risposta concreta e la dimostrazione &egrave; che Regioni guidate dal partito di Valle, come la Puglia, hanno adottato il modello Piemonte.</em></p>
<p><em>Entrando nel merito, &egrave; giusto sottolineare come l&rsquo;indicazione fornita alle Aziende sanitarie &egrave; stata chiara: aumentare l&rsquo;offerta di prestazioni, anche attraverso aperture straordinarie serali e nei fine settimana, per dare risposte concrete ai cittadini. Le Aziende hanno operato in questa direzione, tenendo conto delle specificit&agrave; territoriali e dei bisogni assistenziali locali, non certo in assenza di indirizzi come qualcuno vorrebbe far credere.</em></p>
<p><em>&Egrave; inoltre necessario fare chiarezza su un punto fondamentale, spesso confuso: la differenza tra prestazione sanitaria e percorso di cura. La prestazione &egrave; il singolo atto &ndash; una visita, un esame &ndash; regolato dal Piano nazionale di governo delle liste d&rsquo;attesa. Il percorso di cura &egrave; invece l&rsquo;insieme coordinato di pi&ugrave; prestazioni che accompagnano il paziente dalla diagnosi alla terapia e al follow-up. Ridurre il tema delle liste d&rsquo;attesa a una lettura parziale di singoli numeri non restituisce la complessit&agrave; del sistema.</em></p>
<p><em>Per questo parlare di prestazioni &ldquo;fuori piano&rdquo; &egrave; fuorviante: l&rsquo;obiettivo &egrave; garantire ai cittadini le risposte di cui hanno bisogno, anche ampliando l&rsquo;offerta dove necessario. Allo stesso modo, come detto, &egrave; evidente che le attivit&agrave; straordinarie non esauriscono un tema strutturale, ma rappresentano uno strumento concreto per ridurre le attese e riportare i cittadini nella sanit&agrave; pubblica.</em></p>
<p><em>Sul 2026 il lavoro &egrave; gi&agrave; in corso per confermare almeno le 250 mila prestazioni erogate lo scorso anno e per farlo abbiamo gi&agrave; stanziato 35 milioni di euro. Un&rsquo;indicazione chiara sulla strada che vogliamo percorrere, che si unisce al rafforzamento della rete territoriale, allo sviluppo delle Case di comunit&agrave; e all&rsquo;evoluzione dei sistemi di prenotazione con il nuovo Cup integrato con l&rsquo;intelligenza artificiale.</em></p>
<p><em>Il confronto &egrave; sempre utile quando si basa su dati corretti e su una visione complessiva del sistema sanitario e non sulla ricerca di titoli e visibilit&agrave; come purtroppo spesso vediamo fare dall&rsquo;opposizione.</em></p>
<p><strong>Federico Riboldi</strong><br><strong>Assessore regionale alla Sanit&agrave;</strong></p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 16:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L'Asl CN2 lancia "Un Miglio per la Salute": scuole in movimento per benessere e prevenzione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/l-asl-cn2-lancia-un-miglio-per-la-salute-scuole-in-movimento-per-benessere-e-prevenzione_117726.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/l-asl-cn2-lancia-un-miglio-per-la-salute-scuole-in-movimento-per-benessere-e-prevenzione_117726.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117726/142652.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In occasione della Giornata Mondiale dell&rsquo;Attivit&agrave; Fisica, celebrata il 6 aprile, l&rsquo;Asl CN2 rilancia il progetto &ldquo;Muovinsieme &ndash; Un Miglio per la Salute&rdquo;, coinvolgendo le scuole del territorio in una vasta mobilitazione per promuovere stili di vita sani attraverso il movimento.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa si terr&agrave; gioved&igrave; 16 aprile 2026 e mira a sensibilizzare soprattutto i pi&ugrave; giovani sull&rsquo;importanza dell&rsquo;attivit&agrave; fisica come elemento fondamentale per la salute e il benessere. L&rsquo;Asl CN2 invita tutti gli istituti scolastici a organizzare, insieme agli alunni e agli studenti, una camminata o altre attivit&agrave; di movimento, personalizzate secondo il territorio di ciascuna scuola.</p>
<p>L&rsquo;adesione al progetto &egrave; gi&agrave; significativa: 18 scuole partecipanti, appartenenti a 9 Istituti Comprensivi e distribuite in 15 Comuni, tra cui Alba, Bra, Barolo, La Morra, Monforte d'Alba, Diano d'Alba, Bossolasco, Novello, Neive, Santa Vittoria d'Alba, Murazzano, Sommariva Perno, Lequio Berria, Feisoglio e Piobesi d'Alba. La partecipazione resta aperta e altre scuole interessate possono ancora iscriversi.</p>
<p>Le attivit&agrave; previste sono varie e coinvolgenti: dalle camminate tra i vigneti delle Langhe agli itinerari nei centri storici, passando per momenti educativi, osservazione del territorio e attivit&agrave; creative. In molti casi, gli studenti saranno impegnati in esercizi motori, giochi a tappe e attivit&agrave; di gruppo, trasformando il movimento in un&rsquo;esperienza divertente e condivisa.</p>
<p>Obiettivo comune dell&rsquo;iniziativa &egrave; rendere il movimento parte integrante della quotidianit&agrave; di bambini e ragazzi, promuovendo una cultura della salute fin dall&rsquo;infanzia e adattando le attivit&agrave; alle diverse et&agrave; dei partecipanti.</p>
<p>Per aderire o ottenere ulteriori informazioni sull&rsquo;evento e sulle modalit&agrave; di partecipazione, &egrave; possibile visitare la <a href="https://www.aslcn2.it/giornata-mondiale-attivita-fisica-2026/">pagina dedicata dell&rsquo;ASL CN2</a> o contattare la segreteria della S.S.D. Epidemiologia, Promozione Salute e Coordinamento Attivit&agrave; di Prevenzione.</p>]]></description><pubDate>Tue, 07 Apr 2026 14:40:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Movimento, l’Asl CN2 fa il punto con le sorveglianze “Passi” e “OKkio alla Salute”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/movimento-lasl-cn2-fa-il-punto-con-le-sorveglianze-passi-e-okkio-alla-salute_117623.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/movimento-lasl-cn2-fa-il-punto-con-le-sorveglianze-passi-e-okkio-alla-salute_117623.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117623/142529.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il 6 aprile di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale dell&rsquo;Attivit&agrave; Fisica, un appuntamento internazionale che sottolinea l&rsquo;importanza di promuovere uno stile di vita attivo in tutta la popolazione e in ogni fase della vita. In occasione di questa importante ricorrenza, l'Asl CN2 (Struttura di Epidemiologia, Promozione della Salute e Coordinamento Attivit&agrave; di Prevenzione) ha fatto il punto sulle evidenze delle sorveglianze "OKkio alla Salute" e "Passi" per capire il rapporto sul proprio territorio tra cittadinanza e attivit&agrave; fisica.</p>
<p>Le sorveglianze hanno rivelato come la situazione confermi la necessit&agrave; di continuare a impegnarsi nella promozione del movimento: nel nostro territorio il 16% degli adulti &egrave; sedentario e 1 bambino su 7 fa attivit&agrave; fisica insufficiente. La pratica dell&rsquo;attivit&agrave; fisica varia a seconda del sesso e dell&rsquo;et&agrave;: risultano maggiormente attivi i maschi rispetto alle femmine e i giovani rispetto alle persone di et&agrave; pi&ugrave; avanzata.</p>
<p>Per agevolare l&rsquo;attivit&agrave; fisica dei suoi utenti, l&rsquo;Asl CN2 &egrave; impegnata in progetti continuativi dedicati alla cittadinanza:<br>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;<strong>Un miglio al giorno</strong>, buona pratica del progetto MUOVINSIEME, che consiste nel camminare in prossimit&agrave; della scuola, dalle 3 alle 5 volte a settimana, per circa un miglio, svolgendo anche attivit&agrave; educative e didattiche. Nel 2025 il progetto ha coinvolto oltre 350 studenti.<br>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;I <strong>Gruppi di Cammino</strong>, composti da persone che si ritrovano almeno una volta a settimana per camminare insieme lungo un percorso stabilito, a un orario concordato. Sono guidati da figure non professioniste (volontari, cittadini, associazioni) formati dall&rsquo;Asl CN2. Circa 30 Gruppi di Cammino (oltre 400 persone) sono stati attivi nel 2025 sul territorio dell&rsquo;ASL. Per saperne di pi&ugrave;: <a href="https://www.aslcn2.it/prevenzione/promozione-ed-educazione-alla-salute/gruppi-di-cammino/" target="_blank" rel="nofollow">www.aslcn2.it</a>.<br>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;Il <strong>PiediBus</strong> sono bambini, accompagnati da adulti (volontari, genitori, nonni) che vanno a scuola a piedi lungo un percorso in sicurezza stabilito. Nell&rsquo;Asl CN2, il Piedibus &egrave; presente nei seguenti comuni: Alba, Bra, Ceresole d&rsquo;Alba, Cherasco, La Morra, Magliano Alfieri, Mont&agrave; e Sommariva Perno.</p>
<p>Per tutto il mese l'Asl CN2 vuole promuovere lo stile di vita attivo come valore e bene prezioso per la cura di s&eacute; stessi, degli altri e dell&rsquo;ambiente in cui viviamo, supportando molte diverse proposte realizzate sul territorio per la cittadinanza. Per saperne di pi&ugrave;: <a href="https://www.aslcn2.it/giornata-mondiale-attivita-fisica-2026/" target="_blank" rel="nofollow">www.aslcn2.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 17:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Gian Luca Biletta è il nuovo direttore della Struttura Complessa di Oculistica dell’Asl CN2]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/gian-luca-biletta-e-il-nuovo-direttore-della-struttura-complessa-di-oculistica-dellasl-cn2_117560.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/alba-e-langhe/gian-luca-biletta-e-il-nuovo-direttore-della-struttura-complessa-di-oculistica-dellasl-cn2_117560.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117560/142444.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;Asl CN2 ha reso nota la nomina del dottor Gian Luca Biletta a Direttore della Struttura Complessa di Oculistica, riconoscendo il suo percorso professionale ricco di esperienze e rinnovando cos&igrave; la fiducia maturata negli anni di servizio presso l&rsquo;azienda sanitaria e la struttura stessa.</p>
<p>Il dottor Biletta, laureato in Medicina e Chirurgia presso l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Torino nel 1990 e specializzato con lode in Oftalmologia all&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Milano nel 1996, ha lavorato in vari ospedali torinesi e, dal 2017, ha prestato servizio anche presso l&rsquo;ospedale di Aosta. Dal 2021 &egrave; dirigente medico oculista all&rsquo;Ospedale &ldquo;Michele e Pietro Ferrero' di Verduno.</p>
<p>Nella sua carriera ha eseguito oltre 25.000 interventi di cui 6.000 solo a Verduno. &Egrave; altamente specializzato nella chirurgia del trapianto di cornea e riveste il ruolo di membro designato del Comitato Scientifico del Centro Regionale Trapianti - Banca Cornee della Regione Piemonte. Ha inoltre svolto attivit&agrave; di consulenza chirurgica anche in Capo Verde, Nepal e Madagascar.</p>
<p>Autore o co-autore di numerose pubblicazioni scientifiche e relatore in convegni, Biletta &egrave; stato elogiato dalla direttrice generale ASL CN2, Paola Malvasio, che ha sottolineato il valore aggiunto portato dalla sua esperienza e la collaborazione con il dottor Delpiano nello sviluppo del reparto. <em>&ldquo;Avere un direttore di cos&igrave; tanta esperienza e competenza &egrave; sicuramente un valore aggiunto per la nostra azienda&rdquo;</em>&nbsp;ha dichiarato Malvasio.</p>
<p><em>&ldquo;Mi sento onorato di assumere la guida di questa Struttura e ringrazio la Direzione Generale per il continuo supporto&rdquo;</em>&nbsp;ha detto Biletta, evidenziando anche lo staff giovane e preparato della Struttura, pronto a sviluppare progetti di eccellenza per l&rsquo;ospedale e il territorio.</p>
<p>Nel 2025, la Struttura Complessa di Oculistica dell&rsquo;ASL CN2 ha effettuato 7.384 visite oculistiche (1.277 pediatriche) e 2.224 interventi di cataratta. Il centro rappresenta un punto di riferimento regionale per il trapianto di cornea, posizionandosi al secondo posto in Piemonte con circa 100 trapianti annui.</p>
<p>Sotto la guida del nuovo direttore, sono gi&agrave; in programma iniziative per la prevenzione e la tutela della salute visiva durante tutta la vita: open day per bambini tra i 3 e i 6 anni dedicati alla prevenzione dell&rsquo;ambliopia grazie anche al coinvolgimento di ortottisti direttamente nelle scuole dell&rsquo;infanzia, e open day per adulti e anziani per la diagnosi precoce di maculopatia e glaucoma.</p>]]></description><pubDate>Thu, 02 Apr 2026 17:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il 5x1000 per la cura della propria salute: l’appello di Fondazione Ospedale Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-5x1000-per-la-cura-della-propria-salute-lappello-di-fondazione-ospedale-cuneo_117463.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/il-5x1000-per-la-cura-della-propria-salute-lappello-di-fondazione-ospedale-cuneo_117463.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117463/142309.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sostenere l&rsquo;eccellenza dell&rsquo;Ospedale Santa Croce e Carle &egrave; un gesto che riflette l&rsquo;amore per il territorio della Granda e per le persone che lo abitano. Ci sono gesti che non pesano, ma che possono cambiare il destino di molti. Uno di questi &egrave; la propria firma per il 5x1000.</p>
<p>Sostenere la Fondazione Ospedale Cuneo ETS significa assicurarsi che, nel momento del bisogno, chiunque possa trovare l&rsquo;eccellenza, la tecnologia e l'umanit&agrave; di cui ha bisogno.</p>
<p>Come si pu&ograve; dare una mano oggi? Bastano una firma e un codice fiscale. &Egrave; un gesto gratuito, ma che per la Fondazione vale tutto. Nella propria dichiarazione dei redditi, nel riquadro "Enti del Terzo Settore", &egrave; necessario inserire il Codice Fiscale di Fondazione Ospedale Cuneo: 960 988 800 48.</p>
<p><img class="lazyload" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/images/lazy.png" data-src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117463/small_142310.jpg"></p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità in Piemonte, Azione: “Disavanzo da 900 milioni e liste d’attesa infinite”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-in-piemonte-azione-disavanzo-da-900-milioni-e-liste-dattesa-infinite_117460.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-in-piemonte-azione-disavanzo-da-900-milioni-e-liste-dattesa-infinite_117460.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117460/142307.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Azione esprime forte preoccupazione per la situazione del sistema sanitario regionale, segnato da un disavanzo che sfiora i 900 milioni di euro e da tempi di attesa sempre pi&ugrave; lunghi per visite ed esami. Una crisi che, anche a livello cittadino, si traduce in difficolt&agrave; concrete per l&rsquo;accesso alle cure e mette sotto pressione l&rsquo;intero sistema ospedaliero locale.</p>
<p>&ldquo;<em>Il quadro che emerge &egrave; allarmante e non consente letture rassicuranti </em>- dichiara Giacomo Prandi, segretario provinciale e vice regionale di Azione -. <em>Definire i bisogni di cura come &lsquo;desideri&rsquo; &egrave; distante dalla realt&agrave; che vivono ogni giorno i cittadini. Siamo di fronte a un sistema che fatica a garantire prestazioni nei tempi necessari, mentre il disavanzo continua a crescere. A ci&ograve; si aggiunge un contesto nazionale in cui le risorse per la sanit&agrave; pubblica risultano insufficienti a coprire l&rsquo;aumento dei costi e dell&rsquo;inflazione, con effetti diretti sull&rsquo;organizzazione dei servizi e sulle liste d&rsquo;attesa</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>A Cuneo, il tema riguarda da vicino anche il presente e il futuro dell&rsquo;ospedale cittadino</em> - aggiunge Nicol&ograve; Musso segretario cittadino di Azione Cuneo -.<em> Il dibattito sulle strutture sanitarie non pu&ograve; essere separato dalla qualit&agrave; dei servizi offerti oggi: senza un rafforzamento concreto del personale e dell&rsquo;organizzazione, il rischio &egrave; che anche le prospettive di sviluppo restino sulla carta. In questo contesto, cresce anche la pressione sul pronto soccorso, che registra un numero sempre pi&ugrave; elevato di accessi, con diverse decine di migliaia di ingressi all&rsquo;anno e picchi giornalieri che mettono in difficolt&agrave; la capacit&agrave; di risposta del servizio. Una quota significativa di questi accessi riguarda codici a bassa priorit&agrave;, spesso legati proprio alle difficolt&agrave; di accesso alla medicina territoriale e alle lunghe liste d&rsquo;attesa</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>La vera emergenza &egrave; la rinuncia alle cure</em> - prosegue Nadia Toselli, responsabile Welfare di Azione Cuneo -.&nbsp;<em>Sempre pi&ugrave; cittadini sono costretti a rivolgersi al privato per ottenere prestazioni in tempi accettabili. Chi non pu&ograve; permetterselo, spesso rinuncia. &Egrave; una situazione che non pu&ograve; essere accettata. Il diritto alla salute deve essere garantito concretamente, ogni giorno. Il risultato &egrave; un sovraffollamento cronico, con tempi di attesa che possono superare diverse ore e permanenze prolungate nei locali del pronto soccorso, ben oltre gli standard previsti. Una situazione che comporta un ulteriore stress per operatori sanitari gi&agrave; in condizioni critiche e che incide sulla qualit&agrave; complessiva dell&rsquo;assistenza</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Come Azione sosteniamo da tempo una necessaria una revisione profonda delle politiche sanitarie, </em>- conclude Prandi - <em>che metta al centro la riduzione immediata delle liste d&rsquo;attesa, il potenziamento della medicina territoriale e investimenti strutturali sul personale. Serve una visione chiara che consideri la sanit&agrave; non come un costo, ma come un investimento fondamentale per la comunit&agrave;. I cittadini chiedono un sistema sanitario che funzioni davvero, capace di dare risposte oggi, non solo promesse per il futuro</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 01 Apr 2026 14:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, AVS: "Riboldi derubrica a desideri i bisogni di servizi" ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-avs-riboldi-derubrica-a-desideri-i-bisogni-di-servizi_117348.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-avs-riboldi-derubrica-a-desideri-i-bisogni-di-servizi_117348.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/117348/142135.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>La discussione di questa mattina in IV Commissione &egrave; stata surreale, come ormai avviene praticamente sempre in Regione quando si tratta di conti della sanit&agrave;.&nbsp;I preventivi per il 2026, che sforano di oltre 800 milioni le risorse a disposizione, sono stati derubricati da Riboldi a "desiderata" delle Aziende sanitarie: peccato che quelli sarebbero invece i bisogni di servizi e di salute all'altezza delle necessit&agrave; dei cittadini, di cui il 10% non si cura pi&ugrave;.&nbsp;L'assessore insomma dovrebbe preoccuparsi di dare risposte sulle risorse che mancano, non continuare a comprimere le spese peggiorando ulteriormente i servizi per la popolazione, a vantaggio del privato.</em></p>
<p><em>Assurdo peraltro che la Regione porti come risultato positivo il fatto di aver sforato, nel 2025, di "soli" 200 milioni, che siamo ancora in attesa di capire con quali risorse verranno coperti visto che in Commissione Bilancio non ci sono arrivate risposte. Non solo: non va dimenticato che da quella somma a consuntivo manca ancora il rosso di Citt&agrave; della Salute, che ancora deve chiudere il bilancio 2024.</em></p>
<p><em>Infine, &egrave; inaccettabile che la risposta della Giunta sia l'auspicio che arrivino maggiori risorse dal Ministero: non soltanto,infatti, gi&agrave; sappiamo che le risorse stanziate sul Fondo Sanitario Nazionale non sono state adeguate agli aumenti dei prezzi e alcune voci, come quella dei farmaci innovativi, il cui fondo specifico &egrave; stato eliminato dal governo, ricomprendendo gli stessi nel calderone perennemente sottofinanziato dei farmaci ospedalieri, scompaiono del tutto. Ancora la settimana scorsa il Governo ha diminuito di 86 milioni di Euro la dotazione del Ministero per far fronte, solo temporaneamente, al rincaro dei carburanti dovuto alla guerra di Trump e Natanyahu, su cui lo stesso Governo non ha niente da dire. Questo gioco delle tre carte tra Roma e il Grattacielo &egrave; inammissibile e peggiorer&agrave; ancora la sanit&agrave; piemontese.</em></p>
<p><strong>Alice Ravinale</strong><br><strong>Valentina Cera</strong><br><strong>Giulia Marro</strong><br><strong>Consigliere regionali AVS</strong></p>]]></description><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 18:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
