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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/cuneo-e-valli/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/salute/cuneo-e-valli/rss2.0.xml?page=1rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Salute a Cuneo aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Thu, 04 Jun 2026 04:48:52 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > Cuneo]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/cuneo-e-valli/]]></link></image><item><title><![CDATA[Tra realtà virtuale umanizzazione delle cure: l'esempio dell'Asl CN1]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tra-realta-virtuale-umanizzazione-delle-cure-l-esempio-dell-asl-cn1_121396.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tra-realta-virtuale-umanizzazione-delle-cure-l-esempio-dell-asl-cn1_121396.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121396/148733.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;umanizzazione delle cure in ambito chirurgico trasforma la sala operatoria da ambiente puramente tecnologico a spazio di relazione, dove l&rsquo;integrazione di tecniche innovative e supporto empatico mira a preservare la dignit&agrave; e il benessere psicofisico del paziente in un momento di massima vulnerabilit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;ASL CN1, nell&rsquo;ambito di un progetto di umanizzazione delle cure e miglioramento continuo della qualit&agrave;, ha avviato uno studio sull&rsquo;impiego della realt&agrave; virtuale durante l&rsquo;impianto di accessi venosi totalmente impiantati (PORT) in pazienti oncologici. L&rsquo;obiettivo &egrave; di offrire un&rsquo;esperienza multisensoriale per favorire il rilassamento e ridurre lo stress delle persone assistite sottoposte ad impianto/rimozione di catetere venoso a lungo termine.</p>
<p>Si tratta di un progetto multidisciplinare condotto da Paolo Guffanti e Agnese Pizzorno della struttura di Terapia Antalgica e Gestione Accessi Venosi Centrali, diretta da Dario Giaime. La ricerca &egrave; supportata dal Direttore Sanitario ASL CN1, Monica Rebora, ed &egrave; svolta in collaborazione con le strutture di Oncologia, diretta da Cristina Granetto, e della Direzione delle Professioni Sanitarie, diretta da Anna Maddalena Basso.</p>
<p>Allo studio hanno aderito 50 pazienti oncologici (29 donne e 21 uomini) che, firmando il consenso al posizionamento di un visore per realt&agrave; virtuale, durante la procedura di impianto, sono stati immersi in ambienti digitali immersivi. La selezione dei contenuti mirava alla distrazione cognitiva attraverso scenari differenti: vedute marine, paesaggi al crepuscolo, voli di mongolfiere e navigazione nell&rsquo;universo.</p>
<p>Direttamente in sala operatoria, sono stati rilevati i parametri vitali di questi pazienti, 5 minuti prima e 5 minuti dopo il posizionamento del visore (e comunque prima dell&rsquo;inizio dell&rsquo;intervento). In questo intervallo di tempo si &egrave; verificata una normalizzazione dei parametri: una diminuzione media della pressione sistolica e diastolica del 3% circa e una diminuzione media della frequenza cardiaca del 5% circa.</p>
<p>Oltre all&rsquo;aspetto clinico, quasi tutti i pazienti hanno giudicato positivamente l&rsquo;utilizzo della realt&agrave; virtuale durante l&rsquo;intervento: 48 pazienti hanno riferito un&rsquo;esperienza superiore in termini di comfort rispetto a precedenti procedure invasive (come ad esempio interventi odontoiatrici o di piccola chirurgia), confermando l'efficacia della realt&agrave; virtuale come strumento di distrazione non farmacologica, e 49 pazienti consiglierebbero ad altri l&rsquo;utilizzo del visore per l&rsquo;impianto di un catetere vascolare.</p>
<p>Lo studio &egrave; stato oggetto di una comunicazione orale, da parte di Agnese Pizzorno in rappresentanza di tutto il Team Accessi Venosi dell&rsquo;ASL CN1, al Congresso nazionale PICC DAY, organizzato da GAVeCeLT (Gruppo Aperto di Studio 'Gli Accessi Venosi Centrali a Lungo Termine') tenutosi a Bologna il 3 dicembre 2025.</p>
<p>L&rsquo;utilizzo della realt&agrave; virtuale non &egrave; essenziale per la riuscita dell&rsquo;intervento e non ne migliora l&rsquo;esecuzione, ma rappresenta un valore aggiunto che umanizza e migliora significativamente l&rsquo;esperienza del paziente rispetto all&rsquo;impianto dell&rsquo;accesso venoso, ultimo step prima dell&rsquo;inizio della terapia oncologica.</p>
<p>L&rsquo;integrazione delle tecnologie emergenti, con particolare riferimento alla realt&agrave; virtuale, definisce una nuova frontiera nel processo di umanizzazione delle cure all'interno dell&rsquo;ambiente chirurgico. Questo approccio, su cui l'ASL CN1 sta attivamente investendo, consente una parziale "de-medicalizzazione" dell&rsquo;esperienza vissuta dal paziente, mitigando l&rsquo;impatto dello stress del contesto operatorio e modulando attivamente la percezione del dolore e dell&rsquo;ansia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Oggi è la Giornata Mondiale senza tabacco. In Piemonte fuma un adulto su quattro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oggi-e-la-giornata-mondiale-senza-tabacco-in-piemonte-fuma-un-adulto-su-quattro_121268.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oggi-e-la-giornata-mondiale-senza-tabacco-in-piemonte-fuma-un-adulto-su-quattro_121268.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121268/148540.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Unmasking the appeal: countering tobacco and nicotine addiction&rdquo; (&ldquo;Svelare l&rsquo;appeal: contrastare la dipendenza da nicotina e tabacco&rdquo;) &egrave; il tema scelto dall&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; per la Giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio 2026.</p>
<p>Il tema scelto quest&rsquo;anno richiama l&rsquo;attenzione sulle strategie con cui le multinazionali del tabacco rinnovano l&rsquo;estetica e la comunicazione dei propri prodotti per renderli pi&ugrave; appetibili alle nuove generazioni, in particolare bambini e adolescenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I numeri del fumo</h2>
<p>Il consumo di tabacco rappresenta uno dei pi&ugrave; grandi problemi di sanit&agrave; pubblica a livello mondiale ed &egrave; uno dei principali fattori di rischio per tumori, malattie cardiovascolari e patologie respiratorie.</p>
<p>Il 70% dei fumatori inizia a fumare prima dei 18 anni e il 94% prima dei 25 anni. Quasi un italiano su quattro tra i 18 e i 69 anni &egrave; fumatore: il dato nazionale &egrave; pari al 24%, mentre in Piemonte la percentuale raggiunge il 25%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Giovani e nuovi prodotti</h2>
<p>Il tema della dipendenza da nicotina riguarda in modo crescente anche i pi&ugrave; giovani. A livello globale, il consumo di tabacco coinvolge almeno 40 milioni di ragazzi tra i 13 e i 15 anni. Di questi, 20 milioni fumano sigarette e 10 milioni utilizzano tabacco senza fumo. Preoccupa anche la diffusione delle sigarette elettroniche, gi&agrave; utilizzate da 15 milioni di adolescenti nella stessa fascia di et&agrave;.</p>
<p>In Europa, 4 milioni di adolescenti tra i 13 e i 15 anni consumano tabacco. L&rsquo;Europa presenta il pi&ugrave; alto tasso globale di fumatori adolescenti e il pi&ugrave; alto tasso di fumo tra le ragazze adolescenti.</p>
<p>In Italia, i dati riferiti agli studenti mostrano un aumento dell&rsquo;uso abituale dei prodotti da fumo: tra chi ha utilizzato prodotti da fumo per almeno 20 dei 30 giorni precedenti la rilevazione, il 9% degli 11-13enni ha consumato sigarette tradizionali, il 9,7% prodotti a tabacco riscaldato e il 16% sigarette elettroniche. Tra i ragazzi pi&ugrave; grandi i valori salgono al 40,5% per le sigarette tradizionali, al 34,8% per il tabacco riscaldato e al 35,9% per le sigarette elettroniche.</p>
<p>&Egrave; in crescita anche il policonsumo, cio&egrave; l&rsquo;utilizzo combinato di sigarette tradizionali, elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato. Tra il 2022 e il 2025 la diffusione dei prodotti da fumo tra i giovani &egrave; aumentata in modo critico, passando dal 26% al 45,5% tra gli 11-13 anni e dal 38,7% al 70,7% tra i 14-17 anni. Cresce anche la sperimentazione delle bustine di nicotina, provate da circa l&rsquo;8% dei ragazzi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I danni del fumo</h2>
<p>Il fumatore ha una speranza di vita di circa 10 anni inferiore rispetto a chi non fuma. La gravit&agrave; dei danni &egrave; direttamente proporzionale all&rsquo;et&agrave; di inizio, al numero di sigarette fumate ogni giorno, agli anni di esposizione e alla profondit&agrave; dell&rsquo;inalazione.</p>
<p>Il fumo di tabacco &egrave; una causa nota o probabile di almeno 27 malattie, tra cui broncopneumopatie croniche ostruttive, tumore del polmone e altre forme di cancro, cardiopatie, vasculopatie e danni all&rsquo;apparato riproduttivo.</p>
<p>Il fumo &egrave; una miscela di sostanze nocive che danneggiano organi e apparati attraverso meccanismi come alterazioni del DNA, infiammazione e stress ossidativo. Le sostanze chimiche individuate nella combustione del tabacco sono circa 4.000, di cui circa 60 riconosciute come cancerogene.</p>
<p>La nicotina &egrave; la principale causa della dipendenza: agisce sul sistema nervoso centrale stimolando il rilascio di dopamina, legata alla sensazione di piacere e gratificazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e bustine di nicotina</h2>
<p>Negli ultimi anni l&rsquo;industria ha introdotto nuovi prodotti contenenti nicotina, spesso percepiti erroneamente come meno rischiosi o addirittura sicuri.</p>
<p>Le sigarette elettroniche contengono liquidi con quantit&agrave; variabili di nicotina, aromi e altre sostanze. L&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; evidenzia che non sono prive di rischi n&eacute; possono essere considerate strumenti efficaci per smettere di fumare, e possono rappresentare una porta d&rsquo;accesso alla dipendenza, soprattutto tra i giovani.</p>
<p>Le sigarette a tabacco riscaldato rilasciano nicotina e sostanze nocive e non sono considerate prive di rischi. Anche in assenza di combustione tradizionale, generano un vapore dannoso e mantengono il potenziale di dipendenza.</p>
<p>Le bustine di nicotina, introdotte su larga scala in Europa dal 2020, sono piccoli sacchetti contenenti nicotina, aromi e altri ingredienti, da posizionare tra labbro e gengiva. Nonostante l&rsquo;assenza di tabacco, contengono nicotina, sostanza psicoattiva che crea dipendenza e pu&ograve; comportare rischi cardiovascolari e neurologici, in particolare nei giovani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Smettere di fumare: i benefici</h2>
<p>Smettere di fumare migliora la salute a ogni et&agrave;. I benefici iniziano rapidamente:<br>- entro 20 minuti si riducono frequenza cardiaca e pressione arteriosa;<br>- entro 12 ore il livello di monossido di carbonio nel sangue torna a valori normali;<br>- entro 2-12 settimane migliorano circolazione e funzionalit&agrave; polmonare;<br>- entro 1-9 mesi diminuiscono tosse e respiro corto;<br>- entro un anno il rischio di infarto si dimezza rispetto a quello di un fumatore;<br>- entro 5-15 anni il rischio di ictus diventa uguale a quello di un non fumatore;<br>- entro 10 anni il rischio di tumore al polmone si riduce fino alla met&agrave;;<br>- entro 15 anni il rischio di infarto diventa uguale a quello di un non fumatore.</p>
<p>Smettere consente inoltre di guadagnare anni di vita attesa: almeno 10 anni se si smette a 30 anni, 9 anni a 40, 6 anni a 50 e 3 anni a 60.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I Centri Antifumo</h2>
<p>I Centri Antifumo offrono trattamenti integrati, con terapie farmacologiche e supporto psicologico individuale o di gruppo, per accompagnare le persone nel percorso di cessazione.</p>
<p>L&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; censisce e aggiorna dal 2000 la rete dei Centri Antifumo, fornendo informazioni su sedi, offerta assistenziale e modalit&agrave; di accesso ai servizi. I servizi censiti appartengono al Servizio Sanitario Nazionale, alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori o al privato sociale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Informazioni e approfondimenti</h2>
<p><a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/giornata-mondiale-senza-tabacco" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/giornata-mondiale-senza-tabacco</a><br><a href="https://smettodifumare.iss.it/it/centri-antifumo/" target="_blank" rel="nofollow">https://smettodifumare.iss.it/it/centri-antifumo/</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 31 May 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Fondazione Ospedale Cuneo al primo posto nella classifica del 5x1000 a Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-fondazione-ospedale-cuneo-al-primo-posto-nella-classifica-del-5x1000-a-cuneo_121247.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-fondazione-ospedale-cuneo-al-primo-posto-nella-classifica-del-5x1000-a-cuneo_121247.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121247/148513.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono stati resi noti dal MEF i risultati del 5x1000 relativo alle dichiarazioni dei redditi del 2024. Fondazione Ospedale Cuneo &egrave; l&rsquo;ente del terzo settore cittadino che ha raggiunto il miglior risultato, scalando la classifica nazionale di ben 117 posizioni. La Fondazione risulta posizionata al 711&deg; posto su 95.980 enti a livello nazionale. A fine anno verranno accreditati a Fondazione euro 56.294,94, che corrispondono a 1.315 firme.</p>
<p>Particolarmente significativo &egrave; il dato relativo alla crescita costante e straordinaria del numero di contribuenti che hanno scelto di destinare il proprio 5x1000 alla Fondazione: 91 nel primo anno (2020), 207 nel 2021, 529 nel 2022, 1.028 nel 2023, fino a raggiungere 1.315 persone nel 2024.&nbsp;</p>
<p>Un risultato davvero eccezionale, che testimonia un legame sempre pi&ugrave; forte tra la comunit&agrave; e il principale Ospedale HUB della nostra Provincia.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121247/small_148514.jpg" loading="lazy"></p>
<p>La campagna del 5x1000 rappresenta per la Fondazione Ospedale Cuneo ETS una delle espressioni pi&ugrave; autentiche di partecipazione da parte dei cittadini: un gesto semplice, ma capace di trasformarsi in un sostegno concreto per l&rsquo;Ospedale e per le persone che vi lavorano o lo frequentano perch&eacute; hanno bisogno di cure.</p>
<p>Anche quest&rsquo;anno Fondazione sta proseguendo la propria campagna del 5x1000, destinando le risorse raccolte al miglioramento dei percorsi di cura, all&rsquo;umanizzazione degli ambienti ospedalieri e al supporto di formazione e ricerca a beneficio della salute di tutti.&nbsp;</p>
<p>La campagna &egrave; stata raccontata attraverso i volti e le storie di medici e infermieri dell&rsquo;Ospedale, ma anche di volontari e cittadini che hanno voluto con la loro partecipazione diventare testimonial di un messaggio autentico che mette al centro il valore delle persone e della cura quotidiana. Tra questi, ci ha fatto piacere ricevere il supporto della campionessa Stefania Belmondo (link al video <a href="https://youtube.com/shorts/giT2paXbLqA?si=CGreh3Ii9TKVLFLF" target="_blank" rel="nofollow">https://youtube.com</a>).</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="https://fondazioneospedalecuneo.it/5x1000/" target="_blank" rel="nofollow">https://fondazioneospedalecuneo.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 17:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un incontro per consolidare la collaborazione tra Asl CN1 e ATS 2 Liguria]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-incontro-per-consolidare-la-collaborazione-tra-asl-cn1-e-ats-2-liguria_121239.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-incontro-per-consolidare-la-collaborazione-tra-asl-cn1-e-ats-2-liguria_121239.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121239/148490.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Incontro proficuo tra le delegazioni dell&rsquo;area Socio-Sanitaria Locale 2 di ATS Liguria e l&rsquo;Asl CN1, per consolidare la collaborazione iniziata nel mese di aprile con l&rsquo;incontro di Cairo Montenotte.</p>
<p>La visita &egrave; il proseguimento del dialogo volto a ricercare sinergie tra i due sistemi sanitari con la condivisione di alcune linee di collaborazione atte a migliorare e facilitare l&rsquo;accesso alle prestazioni sanitarie.</p>
<p>Durante l&rsquo;incontro &egrave; stato presentato da parte dell&rsquo;Area 2 savonese il modello della rete di emergenza urgenza attualmente applicato attraverso la costante sinergia tra Dea di secondo e primo livello, auto mediche e infermieristiche ed &egrave; stata ipotizzata una pi&ugrave; costante sinergia tra i sistemi regionali 118 anche attraverso la condivisione e la mappatura delle elisuperfici di confine.</p>
<p>&Egrave; stato inoltre presentato il modello delle Case e degli Ospedali di Comunit&agrave; dell&rsquo;Area 2 in cui sono previsti anche la gestione degli accessi dei codici a bassa complessit&agrave;; modalit&agrave; in grado di migliorare l&rsquo;appropriatezza dell&rsquo;utilizzo del sistema Emergenza Urgenza. A riguardo sul tavolo anche la condivisione delle linee di indirizzo e i possibili futuri modelli formativi per il personale medico e infermieristico.</p>
<p>&nbsp;Ultimo argomento all&rsquo;ordine del giorno la condivisione di professionisti sanitari, con particolare riguardo ad alcune branche quali la Radiologia, Ginecologia, Chirurgia vascolare, con l&rsquo;obiettivo di garantire risposte sempre pi&ugrave; efficaci e qualificate ai bisogni della popolazione nell&rsquo;ambito del governo delle liste di attesa e nel rispetto dei rapporti istituzionali.</p>
<p>All&rsquo;incontro hanno preso parte per l&rsquo;AslCn1 il direttore generale Giuseppe Guerra, sanitario di Azienda Monica Rebora, Il direttore delle professioni sanitarie Anna Maddalena Basso e il responsabile delle Cure Primarie ed Intermedie Ornella Righello mentre per l&rsquo;Area 2 Savonese Monica Cirone coordinatore area Sociosanitaria 2 savonese, luca Garra Direttore Direzione Medica Area 2, Alberto Cella Direttore Dipartimento attivit&agrave; territoriali e riabilitative e Luca Corti direttore Distretto sanitario Bormide.</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 16:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un’accoglienza che cura: il valore degli spazi e dei percorsi di benessere della Fondazione Ospedale Cuneo ETS]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/unaccoglienza-che-cura-il-valore-degli-spazi-e-dei-percorsi-di-benessere-della-fondazione-ospedale-cuneo-ets_121231.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/unaccoglienza-che-cura-il-valore-degli-spazi-e-dei-percorsi-di-benessere-della-fondazione-ospedale-cuneo-ets_121231.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121231/148477.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Entrare in ospedale significa spesso affrontare momenti delicati, fatti di fragilit&agrave;, attese e incertezze. In queste situazioni, anche ci&ograve; che circonda il paziente pu&ograve; pu&ograve; fare la differenza: un ambiente accogliente, umano e rassicurante pu&ograve; contribuire concretamente a favorire la guarigione. A tutto questo si affiancano i percorsi di cura alternativi, capaci di stimolare il benessere emotivo e di supportare attivamente l'intero percorso di cura.</p>
<p>Risulta importante proprio per questo motivo offrire reparti e sale d&rsquo;attesa in luoghi rigeneranti, capaci di abbracciare i pazienti e le loro famiglie fin dal primo passo. All&rsquo;Ospedale di Cuneo la <strong>Fondazione Ospedale Cuneo ETS </strong>ha avviato il riallestimento di alcuni reparti e sale d&rsquo;attesa. Tra le iniziative che prenderanno vita:&nbsp;</p>
<ul>
<li>Day e Week Surgery: nuovi infissi interni, pavimenti e note di filodiffusione per creare un ambiente dove la degenza scorra con pi&ugrave; serenit&agrave;.</li>
<li>Chirurgia Vascolare: una sala d'attesa con libreria, TV e area ristoro. Uno spazio dove pazienti e familiari possano ritrovarsi e sentirsi accolti trasformando l'attesa in un momento di autentico conforto e condivisione.</li>
<li>Pronto Soccorso: una "stanza del sollievo" ed un'area infermieristica trasformata per rendere gli ambienti pi&ugrave; accoglienti e per gestire con maggior serenit&agrave; i momenti pi&ugrave; difficili.</li>
<li>Psichiatria: un giardino terapeutico situato nel verde attorno all'Ospedale Carle, dove la natura diventa parte integrante della terapia, perch&eacute; desideriamo che il reparto sia davvero un luogo di cura e accoglienza anche per abbattere lo stigma delle patologie psichiche attraverso spazi che "abbracciano" il paziente.</li>
</ul>
<p>Il progetto della Fondazione Ospedale Cuneo ETS guarda inoltre a forme di supporto innovative e complementari alle cure tradizionali come:</p>
<ul>
<li>La musicoterapia: un progetto che attraverso il suono aiuta i piccoli pazienti della Terapia Intensiva Neonatale e della Pediatria a rilassarsi ed i genitori a connettersi con i propri figli in un ambiente protetto.</li>
<li>La Pet Therapy: il contatto con i nostri amici a quattro zampe (cani e conigli) riduce lo stress e stimola reazioni positive fondamentali per l'equilibrio psico-fisico.</li>
<li>Il Cinema in Ospedale: il progetto nasce per trasformare gli ambienti clinici in spazi carichi di magia, offrendo ai pazienti un rifugio fatto di storie, svago e sollievo. Il grande schermo diventa cos&igrave; supporto e strumento di socializzazione per i pazienti ed i loro caregiver.&nbsp;</li>
</ul>
<p>Realizzare tutto questo &egrave; possibile anche grazie al sostegno della comunit&agrave;. Ogni donazione contribuisce a costruire spazi pi&ugrave; umani, percorsi di cura pi&ugrave; completi e un&rsquo;esperienza ospedaliera capace di mettere davvero al centro la persona.</p>
<p>Il <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fondazione-ospedale-cuneo-una-nuova-sala-ibrida-da-2-milioni-di-euro-tra-i-progetti-del-2026_118840.html" target="_blank" rel="nofollow noopener">Bilancio Sociale 2025</a> ha di fatto gi&agrave; restituito l&rsquo;immagine di una Fondazione in piena maturazione, capace di consolidare la propria struttura e rafforzare il legame con l&rsquo;Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle e con l&rsquo;intera comunit&agrave;. Nel corso dell&rsquo;anno sono stati raccolti circa 635 mila euro di donazioni, mentre le erogazioni a favore dell&rsquo;Ospedale hanno raggiunto quota 570 mila euro, portando il totale degli ultimi tre anni a circa 3,3 milioni di euro.</p>
<p>Se si vuole contribuire a realizzare i progetti della Fondazione Ospedale di Cuneo, &egrave; possibile sostenerla con un contributo di qualsiasi entit&agrave; che potrai versare, a mezzo bonifico bancario, su uno dei due conti correnti: Banca Alpi Marittime IT 02 D 08450 10200 000000012922 o Intesa San Paolo IT 42 W 03069 10200 1000 00076423 indicando nella causale &ldquo;Donazione pro Fondazione&rdquo; seguito da nome, cognome, codice fiscale, indirizzo mail e/o recapito telefonico. Solo in questo modo si potr&agrave; partecipare alla nuova campagna di umanizzazione promossa dalla <span class="il">Fondazione</span>&nbsp;<span class="il">Ospedale</span> Cuneo ETS.</p>
<p>Le donazioni a favore degli Enti del Terzo Settore sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi.</p>
<p>Con il tuo contributo si pu&ograve; inoltre diventare partecipante della Fondazione, diventando periodicamente coinvolto nelle sue iniziative (per informazioni: donazioni@fondazioneospedalecuneo.it).</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 15:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Christian Bracco nuovo direttore della Medicina Interna del Santa Croce]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/christian-bracco-nuovo-direttore-della-medicina-interna-del-santa-croce_121205.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/christian-bracco-nuovo-direttore-della-medicina-interna-del-santa-croce_121205.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121205/148443.jpg" title="Franco Ripa e Christian Bracco" alt="Franco Ripa e Christian Bracco" /><br /><p>Il direttore della SC Medicina Interna presso l&rsquo;Ospedale Santa Croce di Cuneo Luigi Fenoglio &egrave; pronto a lasciare il suo incarico per andare in pensione. A sostituirlo &egrave; Christian Bracco, medico internista presso la struttura, nominato dal 1&deg; giugno dal direttore generale Franco Ripa.</p>
<p>Il dottor Bracco ha una lunga esperienza sia come clinico, sia in qualit&agrave; di docente e formatore. Al suo attivo vanta una profonda esperienza clinica soprattutto nella gestione del paziente acuto, di pazienti complessi, polipatologici, con insufficienza d&rsquo;organo; di pazienti affetti da patologa infettiva, cardiovascolare.</p>
<p>Si &egrave; sempre distinto nella cooperazione e sinergismo con strutture aziendali attraverso attivit&agrave; di consulenza e confronto su pazienti complessi, per l&rsquo;ottimizzazione dei percorsi di ricovero. &Egrave; referente per la Medicina Interna per la gestione dei farmaci biotecnologici.</p>
<p>Tutor nell&rsquo;ambito dei tirocini professionalizzanti e abilitanti del corso di laurea in Medicina e Chirurgia Polo di Torino, coordinatore per la Medicina Interna dei tirocini per gli studenti del corso di laurea magistrale in Medicina e Chirurgia. Inoltre &egrave; formatore per il corso care of the critically III surgical patient del Royal Collegwe of Surgeons ed &egrave; tra gli ideatori del progetto della scuola residenziale Mountain Medical School.</p>
<p>Ha coltivato un interesse ed esperienza nelle Medical Humanities con produzione di articoli scientifici e divulgativi sulla tematica.</p>
<p>Ha inoltre esperienza nella conduzione di studi clinici, partecipazione a gruppi di lavoro multidisciplinare, nella realizzazione di eventi di formazione.</p>
<p>Presidente della Sezione SIMI Piemonte Liguria Valle d&rsquo;Aosta dal 1&deg; agosto 2022 al 22 ottobre 2023 e oggi consigliere nazionale e segretario della Societ&agrave; Italiana di Medicina Interna. Dal 2013 ad oggi &egrave; stato vicario del direttore di struttura complessa in caso di assenza temporanea dello stesso e ha svolto attivit&agrave; di supporto al DEA per il Pronto soccorso e Medicina d&rsquo;Urgenza.</p>
<p>Ha al suo attivo numerose pubblicazioni di carattere scientifico.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121205/small_148447.jpg" alt="Christian Bracco e Franco Ripa" loading="lazy"></p>
<p>Franco Ripa, direttore generale dell&rsquo;Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle: &ldquo;<em>Intanto desidero ringraziare il dottor Luigi Fenoglio per aver dedicato buona parte della sua vita professionale al nostro ospedale, contribuendo a far crescere la Medicina Interna e diventando punto di riferimento anche come ospedale di insegnamento: nel tempo, molti giovani professionisti &nbsp; si sono laureati e specializzati sotto la sua guida. Il dottor Christian Bracco, brillante allievo del dottor Fenoglio, &egrave; il nuovo direttore di struttura, per segnare la necessaria continuit&agrave; di un percorso gi&agrave; consolidato e che proseguir&agrave; ulteriormente. Auguro al dottor Bracco buon lavoro</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 12:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Fondazione Adas porta “La Mela del Sollievo” in corso Nizza a Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/fondazione-adas-porta-la-mela-del-sollievo-in-corso-nizza-a-cuneo_121131.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/fondazione-adas-porta-la-mela-del-sollievo-in-corso-nizza-a-cuneo_121131.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121131/148338.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Giornata Nazionale del Sollievo &egrave; un evento organizzato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome insieme al Ministero della Salute e alla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti per promuovere e testimoniare la cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale in favore di tutti coloro che sono giunti all'ultima fase della vita.</p>
<p>Per celebrare la 14^ Giornata Nazionale del Sollievo la Fondazione Adas ETS in collaborazione con il Coordinamento Federazione Cure Palliative Piemonte presenta &ldquo;La Mela del Sollievo in Piemonte&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Acquistando la mela del sollievo aiuti e sostieni la Fondazione Adas a proseguire la propria attivit&agrave; di assistenza domiciliare rivolta ai sofferenti. La mela Epl&igrave; &egrave; la mela della gentilezza, &egrave; una mela nata, cresciuta e lavorata in Piemonte, resistente per natura ai parassiti riducendo co&igrave; gli interventi sulle coltivazioni </em>- spiega la Fondazione Adas, invitando la cittadinanza a partecipare all&rsquo;evento organizzato a Cuneo -<em>. Troverai gli operatori venerd&igrave; 29 maggio in corso Nizza angolo piazza Galimberti</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121131/small_148339.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Thu, 28 May 2026 14:36:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Rems in Piemonte, Giulia Marro (Avs): “Il carcere non può sostituire la cura”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/rems-in-piemonte-giulia-marro-avs-il-carcere-non-puo-sostituire-la-cura_121014.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/rems-in-piemonte-giulia-marro-avs-il-carcere-non-puo-sostituire-la-cura_121014.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121014/148163.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>Il 21&deg; Rapporto di Antigone ha evidenziato, tra gli altri, un dato allarmante rispetto alle persone con disturbi psichiatrici detenute: il carcere Lorusso e Cotugno di Torino risulta quello con il maggior numero di persone in attesa di entrare in REMS (Residenze per l&rsquo;esecuzione delle misure di sicurezza) a livello nazionale. &ldquo;<em>Persone che dovrebbero trovarsi in strutture sanitarie adeguate e </em>- specifica la consigliera regionale Giulia Marro - <em>che invece restano negli istituti penitenziari ordinari, assolutamente inadeguate alla tutela dei loro diritti e con pesanti ricadute anche sul lavoro della polizia penitenziaria e del personale socio-sanitario, in un sistema carcerario gi&agrave; fortemente in sofferenza</em>&rdquo;.</p>
<p>AVS, tramite Marro, ha presentato il 26 maggio un&rsquo;interrogazione in Consiglio regionale. Nella risposta, l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi ammette che alcune persone risultano detenute<em> </em>&ldquo;<em>sine titulo</em>&rdquo;, cio&egrave; senza un titolo detentivo che giustifichi la permanenza in carcere e talvolta addirittura con la pena gi&agrave; scontata, indicando tra le soluzioni anche l&rsquo;invio alla REMS di Calice al Cornoviglio, in Liguria.</p>
<p>&ldquo;<em>La risposta ricevuta conferma una situazione molto preoccupante: in Piemonte persone con gravi fragilit&agrave; psichiatriche continuano a restare in carcere in attesa di un posto in REMS, mentre la Regione gestisce l&rsquo;emergenza inviando pazienti fuori regione, con costi a carico del Piemonte</em>&rdquo;.</p>
<p>Per AVS questo dimostra una carenza strutturale di posti e di presa in carico: oggi in Piemonte esistono soltanto due REMS, insufficienti rispetto ai bisogni reali. &ldquo;<em>Manca un piano chiaro di rafforzamento della salute mentale e della rete territoriale, mentre la gestione continua a ricadere sugli istituti penitenziari e sul personale che vi lavora</em>&rdquo;.</p>
<p>AVS ricorda inoltre che il Consiglio regionale aveva approvato un ordine del giorno sulla sanit&agrave; penitenziaria che impegnava la Giunta a garantire monitoraggi periodici e aggiornamenti sul funzionamento della rete regionale. &ldquo;<em>Queste informazioni per&ograve; non arrivano e il Consiglio continua a non avere un quadro chiaro delle misure attivate. Il carcere non pu&ograve; sostituire la cura</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Il tema della salute mentale in carcere continua a non ricevere l&rsquo;attenzione necessaria, nonostante le criticit&agrave; sempre pi&ugrave; evidenti negli istituti piemontesi. Da mesi come AVS abbiamo inoltre richiesto la convocazione di un Consiglio regionale aperto con sindacati di polizia penitenziaria, operatori socio-sanitari, il garante regionale, vista la situazione drammatica che riscontriamo nei nostri frequenti sopralluoghi e certificati dal rapporto di Antigone: purtroppo, stiamo ancora aspettando che la maggioranza si decida ad affrontare l'argomento</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 27 May 2026 09:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un patto di rete tra undici fondazione ospedaliere ed enti no-profit del Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-patto-di-rete-tra-undici-fondazione-ospedaliere-ed-enti-no-profit-del-piemonte_120969.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-patto-di-rete-tra-undici-fondazione-ospedaliere-ed-enti-no-profit-del-piemonte_120969.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120969/148087.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato firmato oggi il Patto di Rete tra undici fondazioni ospedaliere ed enti no-profit del Piemonte. L&rsquo;iniziativa nasce con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e in&nbsp;raccordo con l&rsquo;Assessorato alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la collaborazione&nbsp;tra sistema sanitario pubblico e Terzo Settore e contribuire a una sanit&agrave; pi&ugrave; integrata e vicina ai territori.&nbsp;Si tratta della prima esperienza strutturata di questo tipo in Italia: il Patto sancisce infatti la creazione di una&nbsp;rete stabile tra soggetti attivi in ambito ospedaliero e sociosanitario, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare il dialogo tra le&nbsp;organizzazioni, valorizzare le competenze diffuse e promuovere nuove forme di collaborazione a supporto del&nbsp;sistema sanitario regionale.</p>
<p>Un sistema che affronta oggi sfide complesse e interconnesse: l&rsquo;invecchiamento della popolazione, l&rsquo;aumento delle cronicit&agrave;, le disuguaglianze di accesso ai servizi, la necessit&agrave; di accelerare la transizione tecnologica e organizzativa. In questo contesto, le fondazioni ospedaliere e gli enti no-profit rappresentano una componente sempre pi&ugrave; strategica del sistema sanitario, attraverso attivit&agrave; di raccolta fondi, sostegno alla ricerca, innovazione, conoscenza del territorio e dei bisogni, supporto progettuale e promozione del benessere nelle comunit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;<em>Il Patto di rete siglato oggi tra la Fondazione Compagnia di San Paolo e 11 enti del terzo settore operanti a </em><em>supporto degli ospedali &egrave; motivo di soddisfazione e di legittimo orgoglio per la Regione Piemonte che ha </em><em>fortemente voluto questa firma. Soddisfazione perch&eacute; &egrave; il primo Patto siglato in Italia, orgoglio perch&eacute; </em><em>consentir&agrave; di migliorare ulteriormente il livello della sanit&agrave; nella nostra regione attraverso lo scambio e la</em><br><em>condivisione di esperienze, il rafforzamento delle capacit&agrave; organizzative degli enti e il sostegno ad interventi di </em><em>innovazione. Un grazie a tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo che non &egrave; un&nbsp;traguardo ma un punto di partenza</em>", ha dichiarato Federico Riboldi, Assessore alla sanit&agrave; Regione&nbsp;Piemonte.</p>
<p>&ldquo;<em>La salute non &egrave; pi&ugrave; soltanto un tema ospedaliero o clinico: riguarda la coesione sociale e la capacit&agrave; dei </em><em>territori di generare fiducia e inclusione. Oggi nessun soggetto pu&ograve; affrontare da solo questa complessit&agrave;. La </em><em>Rete che nasce oggi mette in relazione competenze, esperienze e progettualit&agrave; diverse, contribuendo a r</em><em>afforzare la capacit&agrave; di risposta del sistema sanitario regionale. Questo Patto rappresenta un passo </em><em>importante verso forme sempre pi&ugrave; strutturate di collaborazione tra sanit&agrave; pubblica, filantropia e Terzo </em><em>Settore, con l&rsquo;obiettivo di sviluppare pratiche innovative condivise a beneficio delle comunit&agrave;</em>", ha dichiarato&nbsp;Marco Gilli, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo.</p>
<p>&ldquo;<em>Il Piano Strategico 2025-2028 ci chiede di evolvere il nostro modo di operare: non pi&ugrave; solo sostenere singole&nbsp;organizzazioni, che in Piemonte hanno gi&agrave; dimostrato grande capacit&agrave; e valore, ma creare le condizioni&nbsp;perch&eacute; queste realt&agrave; lavorino in modo sempre pi&ugrave; integrato, moltiplicando l'impatto delle loro azioni a beneficio del sistema sanitario regionale. Il Patto di Rete che firmiamo oggi &egrave; una risposta concreta a questo&nbsp;obiettivo: un passo in avanti che parte da una base gi&agrave; solida</em>&rdquo;, ha dichiarato Alberto Anfossi, Segretario&nbsp;Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo.</p>
<p>La Rete nasce da un percorso di ascolto e confronto avviato tra novembre e dicembre 2025, durante il quale&nbsp;sono stati realizzati incontri con ciascuna delle organizzazioni coinvolte. Un lavoro che ha permesso di far&nbsp;emergere competenze, esperienze e bisogni condivisi, insieme alla volont&agrave; comune di costruire strumenti di&nbsp;collaborazione pi&ugrave; strutturati e continuativi. Con la firma del Patto si apre ora una nuova fase finalizzata a&nbsp;creare un&rsquo;alleanza, renderla riconoscibile e rafforzare la capacit&agrave; progettuale degli enti aderenti. Il Patto avr&agrave;&nbsp;durata fino al 31 dicembre 2028 ed &egrave; aperto all&rsquo;ingresso di ulteriori organizzazioni.</p>
<p>Pi&ugrave; nello specifico, la Rete si propone di connettere i bisogni locali con le strategie sanitarie regionali, rafforzare&nbsp;le competenze progettuali degli enti membri e facilitare l&rsquo;accesso a risorse condivise. Promuove inoltre la&nbsp;diffusione di buone pratiche replicabili e consolida un modello stabile di collaborazione tra sistema sanitario&nbsp;pubblico, privato sociale e strutture ospedaliere.</p>
<h2>Gli enti aderenti</h2>
<p>A.D.I.S.C.O. Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale &ndash; Sezione Regionale Piemonte&nbsp;O.D.V.<br>F.O.R.M.A. Fondazione Ospedale Infantile Regina Margherita ETS<br>Fondazione Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle Cuneo ETS<br>Fondazione Maria Teresa Lavazza &ndash; Ente Filantropico<br>Fondazione Medicina a Misura di Donna ETS<br>Fondazione Ospedale Alba-Bra ETS<br>Fondazione Ospedale Savigliano-Saluzzo-Fossano ETS<br>Fondazione Ospedali Mondov&igrave; e Ceva ETS<br>Fondazione Ricerca Molinette ETS<br>Fondazione Santo Spirito<br>Fondazione Solidal Ets</p>]]></description><pubDate>Tue, 26 May 2026 13:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[A scuola di Primo Soccorso. A Cuneo l'Open Day del Soccorso]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/a-scuola-di-primo-soccorso-a-cuneo-l-open-day-del-soccorso_120961.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/a-scuola-di-primo-soccorso-a-cuneo-l-open-day-del-soccorso_120961.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120961/148074.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Nel 2018 &egrave; nato il progetto &ldquo;A scuola di Primo Soccorso &ndash; Open Day del Soccorso&rdquo; grazie all&rsquo;impegno della Croce Bianca di Ceva, Croce Bianca di Fossano, Croce Bianca Garessio, Croce Rossa di Mondov&igrave;, Volontari del Soccorso di Clavesana e di Dogliani.&nbsp;<br><br>L&rsquo;obbiettivo del progetto &egrave; quello di portare nelle scuole secondarie di primo grado la cultura del primo soccorso in ambito extraospedaliero, insegnando manovre salvavita semplici ma che possano fare la differenza tra la vita e la morte. &nbsp;Negli anni l&rsquo;iniziativa ha coinvolto altre realt&agrave; presenti sul territorio raggiungendo quest&rsquo;anno 20 associazioni dislocate nel Monregalese, nel Cebano e Bassa Langa e riuscendo a coprire quasi tutta la Provincia di Cuneo. Sin dal principio, tale progetto ha vantato la preziosa collaborazione della Centrale Operativa 118 di Saluzzo e del Numero Unico di Emergenza 112.<br><br>Le lezioni presentate nelle scuole medie hanno previsto, in primis la corretta procedura per effettuare una chiamata di emergenza 112 e la funzione del sistema di emergenza sanitario territoriale, nonch&egrave; le prime manovre da effettuare in attesa dei soccorsi ivi incluso la tecnica del massaggio cardiaco.<br><br>Il progetto si concluder&agrave; con la giornata denominata Open Day dove la citt&agrave; ospitante, quest&rsquo;anno Cuneo, accoglier&agrave; tramite le associazioni aderenti i ragazzi provenienti dalle scuole del Cuneese.<br><br>La giornata conclusiva ha lo scopo di presentare le varie attivit&agrave; legate alla catena soccorso ed al termine si svolger&agrave; un&rsquo;esercitazione in collaborazione tra i soccorritori di Misericordia, Anpas, Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Polizia di Stato, Guardia di Finanzia, Polizia Municipale e gruppo di Protezione Civile.&nbsp;<br><br>I volontari saranno vestiti tutti dello stesso colore, quale simbolo di unit&agrave; e condivisione dei medesimi valori, a testimonianza del fatto che nel mondo del soccorso non esistono differenze, ma un unico ideale comune.<br><br>Quest&rsquo;anno la giornata &egrave; stata organizzata dalla Confraternita di Misericordia di Cuneo e si terr&agrave; venerd&igrave; 29 maggio presso Piazza Virginio dalle ore 9 alle ore 12. Al termine verr&agrave; effettuato il passaggio di testimone dal Sindaco di Cuneo a quello di Saluzzo e dalla Misericordia di Cuneo alla Croce Verde di Saluzzo che ospiter&agrave; l&rsquo;evento il prossimo anno. In tale occasione verr&agrave; donato un defibrillatore ad una scuola di Cuneo per dimostrare il tangibile impegno delle associazioni nella prevenzione dei rischi sanitari.<br><br>Grazie all&rsquo;impegno di tutti anche quest&rsquo;anno sono stati formati tanti giovani ragazzi che faranno &nbsp;la differenza nel mondo di domani. Il comitato tecnico scientifico dell&rsquo;Open Day del soccorso ringrazia per il progetto 2026 la Croce Bianca di Ceva, la Croce Bianca di Fossano, la Croce Bianca di Garessio, Croce Rossa comitati di Busca, Dronero, Manta, Monesiglio, Peveragno, Racconigi, Sampeyre, Savigliano, il comitato Provincia Granda, la Croce Verde di Saluzzo, Gruppo Volontari del Soccorso di Clavesana, Var Canale, Volontari del Soccorso di Dogliani, la Centrale Operativa 118 di Saluzzo, il NUE112 e Confraternita di Misericordia di Cuneo.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 26 May 2026 12:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Azienda Zero rafforza il Servizio Regionale di Elisoccorso: abilitati 45 nuovi professionisti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/azienda-zero-rafforza-il-servizio-regionale-di-elisoccorso-abilitati-45-nuovi-professionisti_120872.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/azienda-zero-rafforza-il-servizio-regionale-di-elisoccorso-abilitati-45-nuovi-professionisti_120872.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120872/147901.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Azienda Zero Piemonte rafforza il Servizio Regionale di Elisoccorso con&nbsp;l&rsquo;abilitazione di 45 nuovi professionisti destinati alle attivit&agrave; di emergenza&nbsp;sanitaria in elicottero, al termine del percorso formativo organizzato dalla&nbsp;Direzione della Struttura Complessa Elisoccorso e dalla Struttura Formazione.&nbsp;Hanno completato il percorso 15 medici anestesisti rianimatori e specialisti in&nbsp;Medicina d&rsquo;Emergenza-Urgenza e 30 infermieri dell'emergenza sanitaria&nbsp;territoriale 118. L&rsquo;abilitazione conseguita consente di operare in uno dei contesti&nbsp;pi&ugrave; complessi dell&rsquo;emergenza sanitaria, caratterizzato da interventi in ambiente&nbsp;impervio e scenari operativi complessi, anche in ambito notturno.</p>
<p>Il percorso, avviato nel mese di marzo, ha registrato un ottimo interesse con oltre 120 professionisti candidatisi ai rigorosi test preselettivi che valutano la preparazione e la predisposizione necessarie per intraprendere questo impegnativo iter formativo. Il programma ha previsto attivit&agrave; teoriche e pratiche dedicate alle procedure operative in elisoccorso, alla gestione del paziente critico in ambiente ostile, alla sicurezza operativa, al coordinamento dell&rsquo;equipaggio e allo sviluppo delle competenze necessarie per l&rsquo;attivit&agrave; di soccorso avanzato.&nbsp;La giornata conclusiva si &egrave; svolta con prove valutative operative in ambiente&nbsp;impervio e con l&rsquo;impiego dell&rsquo;elicottero.</p>
<p>Tra i professionisti coinvolti nella docenza, oltre agli istruttori regionali&nbsp;dell&rsquo;Elisoccorso di Azienda Zero, hanno partecipato istruttori del Corpo Nazionale&nbsp;Soccorso Alpino e Speleologico del Piemonte, piloti, tecnici di volo e psicologi.&nbsp;I professionisti abilitati entreranno progressivamente in servizio all&rsquo;interno del&nbsp;servizio regionale di elisoccorso.</p>
<p>Massimo D'Angelo, Direttore Generale di Azienda Zero Piemonte: "La formazione rappresenta lo strumento chiave per garantire qualit&agrave; e sicurezza al sistema di&nbsp;emergenza urgenza regionale. Azienda Zero continuer&agrave; a investire nella&nbsp;formazione di professionalit&agrave; altamente qualificate per un servizio che opera&nbsp;quotidianamente in scenari complessi e ad alta criticit&agrave;. L&rsquo;abilitazione di questi&nbsp;45 professionisti rafforza ulteriormente la gi&agrave; grande capacit&agrave; operativa del nostro&nbsp;sistema regionale di elisoccorso".</p>
<p>Federico Riboldi, Assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte: "Il servizio di elisoccorso del Piemonte rappresenta un punto di riferimento del sistema&nbsp;sanitario regionale e svolge un ruolo fondamentale nella gestione delle emergenze&nbsp;sul territorio soprattutto negli interventi tempo dipendenti dove i minuti possono&nbsp;fare la differenza. L&rsquo;abilitazione di 45 nuovi professionisti testimonia l&rsquo;impegno&nbsp;della Regione Piemonte e di Azienda Zero nel rafforzare competenze altamente&nbsp;specialistiche e nel consolidare un servizio strategico per i cittadini. Un risultato&nbsp;importante, frutto del lavoro condiviso tra istituzioni, professionisti e strutture&nbsp;formative, che contribuisce a rendere ancora pi&ugrave; solida la rete dell&rsquo;emergenza<br>urgenza piemontese".</p>]]></description><pubDate>Mon, 25 May 2026 15:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[L’atleta paralimpico Diego Colombari testimonial della donazione di plasma all’ospedale di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/latleta-paralimpico-diego-colombari-testimonial-della-donazione-di-plasma-allospedale-di-cuneo_120851.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/latleta-paralimpico-diego-colombari-testimonial-della-donazione-di-plasma-allospedale-di-cuneo_120851.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120851/147864.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Diego Colombari, atleta paralimpico che debutta ufficialmente nel mondo dell&rsquo;handbike nel 2010, avviando una carriera agonistica di successo ottenendo nel 2024 il record mondiale di velocit&agrave; e diventando l&rsquo;uomo pi&ugrave; veloce del mondo in questa disciplina, non smette mai di misurarsi con se stesso. &nbsp;<br><br>Un paio di anni fa, appena gli fu concesso, venne a Cuneo, presso il Centro trasfusionale dell&rsquo;Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle, per donare il sangue. Oggi si ripresenta per una donazione di plasma, offrendo un segnale importante in occasione della 24 ore della donazione del plasma in calendario prossimo 13 e 14 giugno.&nbsp;<br><br>&ldquo;<em>Sono legato alla donazione</em> - dichiara Diego - <em>perch&eacute; ci sono passato da paziente: ero gi&agrave; un donatore prima, dopo l'incidente sono stato sottoposto a trasfusione con 30 sacche di sangue per riuscire a stabilizzare la situazione e tornare ad una vita pi&ugrave; normale. Per me &egrave; un tema caro e ho deciso di rispondere all'appello dell'Ospedale</em>&rdquo;.<br>&nbsp;<br>Ringrazia Paola Manzini, direttore del SIMT del S. Croce (una struttura complessa interaziendale con Asl CN1): &ldquo;<em>La donazione di sangue e plasma sono due eventi importantissimi perch&eacute; ci permettono di mantenere le scorte necessarie nei momenti importanti per tutti i nostri pazienti del territorio, ma anche per chi &egrave; fuori dal nostro territorio come ad esempio la Sardegna, dove la possibilit&agrave; di donare &egrave; molto ridotta a causa dei tanti portatori di tratto talassemico. </em><em>Per il plasma &egrave; importantissimo perch&eacute; l'Italia non &egrave; ancora un paese autosufficiente nella produzione di immunoglobuline che siamo ancora costretti ad importare dall'estero, perci&ograve; &egrave; importante che tutti coloro che sono in buona salute donino per permettere ai nostri pazienti di avere una vita migliore e chance di sopravvivere in situazioni a volte apparentemente disperate</em>&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Giuseppe Lauria, direttore sanitario di Azienda: &ldquo;<em>Siamo orgogliosi di avere con noi Diego Colombari, un personaggio che rappresenta uno stimolo e un esempio per tutti per favorire questa forma di altruismo verso la comunit&agrave; e verso i pazienti che ne hanno bisogno e che sottolinea quanto la donazione sia un gesto importante per tutta la comunit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p style="text-align: justify;">Il 13 e 14 giugno &egrave; in programma la 24 ore della donazione di plasma, negli ospedali di Cuneo, Savigliano e Mondov&igrave;, in occasione della giornata mondiale: una cordata di solidariet&agrave; che permetter&agrave; di raccogliere molto plasma.</p>]]></description><pubDate>Mon, 25 May 2026 12:09:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Avs alla manifestazione per la sanità di Torino: "Migliaia in corteo, la destra sta fallendo su tutta linea"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/avs-alla-manifestazione-per-la-sanita-di-torino-migliaia-in-corteo-la-destra-sta-fallendo-su-tutta-linea_120778.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/avs-alla-manifestazione-per-la-sanita-di-torino-migliaia-in-corteo-la-destra-sta-fallendo-su-tutta-linea_120778.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120778/147714.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.&nbsp;</p>
<p><em>"Oggi anche noi abbiamo marciato al fianco di migliaia di cittadini, medici, personale sanitario, sindacati e associazioni perch&eacute; condividiamo il grido d'allarme profondo e trasversale che il Comitato da tre anni sta lanciando. La sanit&agrave; pubblica &egrave; sottofinanziata, oltre il 10% dei piemontesi rinunciano alle cure, le persone non autosufficienti che restano senza assistenza o la devono pagare a caro prezzo aumentano di anno in anno, le condizioni di lavoro di medici e personale sanitario peggiorano e portano troppi al burnout e a lasciare un sistema pubblico gi&agrave; in carenza di organico. I soldi del PNRR, il pi&ugrave; grande investimento sulla sanit&agrave; territoriale degli ultimi decenni, rischiano di essere sprecati in mere ristrutturazioni edili vista la totale assenza di programmazione sulle Case della Comunit&agrave;. Serve un programma di prospettiva al di l&agrave; degli annunci altisonanti: Riboldi continua a delegittimare con attacchi scomposti - pi&ugrave; adatti a un giovane militante di partito che a un assessore Regionale, e come gi&agrave; ha fatto in sede di piano socio-sanitario - ogni voce critica invece di affrontare con seriet&agrave; la gestione, che ha l'onore e l'onere di avere nelle sue mani, del nostro bene pi&ugrave; prezioso, la sanit&agrave; pubblica".</em></p>
<p><strong><em>Le consigliere regionali di AVS&nbsp;<br>Giulia Marro<br>Alice Ravinale<br>Valentina Cera&nbsp;<br></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 23 May 2026 17:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Liste d'attesa, Marro (AVS): "Nessuna divisione tra opposizioni, servono chiarezza e regole trasparenti”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-marro-avs-nessuna-divisione-tra-opposizioni-servono-chiarezza-e-regole-trasparenti_120705.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-marro-avs-nessuna-divisione-tra-opposizioni-servono-chiarezza-e-regole-trasparenti_120705.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120705/147609.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>Dopo l'interrogazione presentata da Mauro Calderoni (PD), anche la consigliera regionale di AVS Giulia Marro torna a intervenire sul tema delle liste d'attesa in sanit&agrave;. Di seguito il comunicato stampa completo.</p>
<p><em>In merito all&rsquo;interrogazione urgente presentata dal collega Calderoni sul tema delle liste d&rsquo;attesa e sullo stop al sistema utilizzato nel Cuneese, credo sia importante precisare alcuni aspetti anche per evitare interpretazioni sbagliate o ricostruzioni che parlino di divisioni tra le opposizioni. Non &egrave; cos&igrave;.</em></p>
<p><em>Le iniziative portate avanti in questi mesi hanno obiettivi diversi ma complementari: fare chiarezza sulla gestione delle liste d&rsquo;attesa e difendere il diritto dei cittadini a ricevere cure e prestazioni in tempi adeguati, oltre a tutelare il lavoro degli operatori sanitari.</em></p>
<p><em>Ringrazio quindi il collega Calderoni per aver chiesto alla Giunta cosa intenda fare dopo aver interrotto il sistema utilizzato nel Cuneese. Allo stesso tempo, continuo a ritenere che la vicenda delle cosiddette &ldquo;visite fittizie&rdquo; e delle pre liste non possa essere considerata chiusa, anche perch&eacute; alle interrogazioni che avevo presentato nei mesi scorsi, cos&igrave; come a quella parlamentare dell&rsquo;onorevole Marco Grimaldi, non sono mai arrivate risposte ufficiali e complete.</em></p>
<p><em>Il modello utilizzato nel Cuneese presentava certamente aspetti da correggere sul piano formale e comunicativo, ma consentiva anche di mantenere una presa in carico reale del paziente: richiamo attivo, recupero delle disdette, riempimento degli slot disponibili e continuit&agrave; organizzativa. Eliminare quel sistema senza avere ancora un&rsquo;alternativa pienamente funzionante ha aggravato le criticit&agrave;.</em></p>
<p><em>Per questo non mi sono mai opposta a strumenti che aiutino concretamente le persone a ottenere visite ed esami in tempi accettabili. Sappiamo bene quanto sia difficile oggi la vita di chi prova a prenotare una prestazione sanitaria e si trova davanti attese interminabili, comunicazioni poco chiare e continui disagi. Se si vuole ripristinare quel metodo, o addirittura estenderlo a livello regionale, bisogna per&ograve; farlo con regole scritte, criteri chiari e comunicazioni trasparenti.</em></p>
<p><em>Perch&eacute; creare liste parallele senza uno schema normativo definito rischia inevitabilmente di generare criticit&agrave; e dubbi. A un certo punto sui giornali sono comparsi numeri molto rilevanti &mdash; si parlava di circa 30 mila appuntamenti non corrispondenti alle disponibilit&agrave; reali nel Cuneese &mdash; ma quei dati non sono mai stati trasmessi formalmente n&eacute; discussi nelle sedi istituzionali. Questo passaggio diretto verso la stampa, senza un confronto chiaro con il Consiglio regionale, merita ancora spiegazioni.</em></p>
<p><em>Resta inoltre da approfondire il tema dell&rsquo;appropriatezza prescrittiva. Dalle ricostruzioni emerse sembrerebbe che molte prescrizioni dei medici di base venissero successivamente scartate o riclassificate, spesso senza un confronto diretto con il medico prescrittore ma comunicandolo soltanto al paziente, creando ulteriore confusione e tensione.</em></p>
<p><em>Un altro punto fondamentale riguarda i dati comunicati ad Agenas: venivano trasmesse le date reali delle prestazioni oppure date formalmente compatibili con le classi di priorit&agrave; ma non corrispondenti alla reale disponibilit&agrave;? &Egrave; esattamente questo uno degli aspetti che avevo sollevato nella mia interrogazione e su cui attendiamo ancora risposte ufficiali, che per legge dovrebbero arrivare entro 90 giorni.</em></p>
<p><em>Serve quindi chiarezza, trasparenza e una gestione seria delle liste d&rsquo;attesa. Non polemiche tra opposizioni, ma risposte concrete per cittadini e operatori sanitari.</em></p>
<p><strong>Giulia Marro </strong><br><strong>Consigliera regionale AVS Piemonte</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 22 May 2026 11:53:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[In Cardiologia al "Santa Croce" un nuovo metodo per trattare la fibrillazione atriale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-cardiologia-al-santa-croce-un-nuovo-metodo-per-trattare-la-fibrillazione-atriale_120692.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/in-cardiologia-al-santa-croce-un-nuovo-metodo-per-trattare-la-fibrillazione-atriale_120692.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120692/147586.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Lo scorso 19 maggio, presso la Cardiologia dell&rsquo;Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo diretta da Roberta Rossini, &egrave; stata eseguita dai cardiologi Erika Taravelli e Andrea Peirone, con il supporto anestesiologico del gruppo diretto da Domenico Vitale, una procedura di ablazione di fibrillazione atriale mediante elettroporazione. Questa metodica consiste nell&rsquo;utilizzo di una nuova forma di energia, l&rsquo;energia elettrica a campi pulsati (PFA) ad elevato voltaggio (1800/2000 V) che viene applicata sulle cellule cardiache per pochissimi secondi ed &egrave; in grado di creare dei pori sulla membrana cellulare causando la morte della cellula stessa. Si tratta di una procedura non solo molto sicura in quanto l&rsquo;energia applicata &egrave; altamente selettiva per le cellule cardiache e sviluppa poco calore, ma anche veloce, migliorando la tollerabilit&agrave; del paziente all&rsquo;intervento.<br><br>Cuneo &egrave; il sesto centro in Piemonte ad eseguire questo tipo di ablazioni.&nbsp;La fibrillazione atriale &egrave; l&rsquo;aritmia di pi&ugrave; frequente riscontro nella popolazione, colpendo circa il 10% delle persone over 80 ed &egrave; stimato che la sua prevalenza raddoppi nelle prossime decadi, sia a causa dell&rsquo;invecchiamento della popolazione che ad una nostra maggiore attenzione e capacit&agrave; nel riconoscerla. Associandosi ad un aumentato rischio di scompenso cardiaco e di ictus cerebrale &egrave; molto importante diagnosticarla e trattarla precocemente. Le modalit&agrave; di trattamento sono molteplici e variano a seconda della durata e delle caratteristiche della malattia. Come indicato nelle ultime linee guida europee, l&rsquo;ablazione transcatetere rappresenta la prima scelta terapeutica nel paziente con episodi di fibrillazione atriale di breve durata. Tale metodica consiste nel distruggere le cellule responsabili della fibrillazione atriale che si trovano nell&rsquo;atrio sinistro, a livello degli osti delle vene polmonari.&nbsp;<br><br>L&rsquo;elettrofisiologia di Cuneo, composta da Erika Taravelli, Andrea Peirone, Emanuela Racca, Camilla Marconetto e Federico Landra, ha eseguito nel 2025 cento procedure di ablazione di fibrillazione atriale, con una proiezione futura sempre in crescita. Un grazie particolare va a tutto il personale infermieristico di sala ed ai tecnici di radiologia, alla farmacia ospedaliera, all&rsquo;ufficio acquisti e alla Direzione dell&rsquo;Azienda, che lavora sempre al meglio per garantire innovazione e qualit&agrave; delle cure ai suoi pazienti.</p>]]></description><pubDate>Fri, 22 May 2026 10:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Croce Rossa Italiana compie 150 anni al fianco della comunità cuneese]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-croce-rossa-italiana-compie-150-anni-al-fianco-della-comunita-cuneese_120686.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-croce-rossa-italiana-compie-150-anni-al-fianco-della-comunita-cuneese_120686.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120686/147572.jpg" title="Comitato Provincia Granda della Croce Rossa Italiana" alt="Comitato Provincia Granda della Croce Rossa Italiana" /><br /><p>Il Comitato Provincia Granda della Croce Rossa Italiana celebra i suoi 150 anni di attivit&agrave; (1876-2026). Un secolo e mezzo trascorso al fianco delle persone, costruendo ponti solidi con il territorio e le sue Istituzioni. Dalle grandi emergenze sanitarie ai conflitti mondiali, dalle calamit&agrave; naturali fino al supporto quotidiano alle nuove vulnerabilit&agrave;, la CRI ha rappresentato e rappresenta un presidio insostituibile di solidariet&agrave;, coesione e innovazione sociale nel territorio cuneese.</p>
<p>Per onorare questa ricorrenza, l'associazione ha deciso di organizzare un ricco palinsesto di eventi che coinvolger&agrave; la cittadinanza dal 29 al 31 maggio. Un&rsquo;occasione di festa da condividere con la comunit&agrave; e con tutte le persone che ogni giorno si impegnano al fianco di questa importante realt&agrave;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120686/small_147573.jpg" alt="150 anni del Comitato Provincia Granda della Croce Rossa Italiana" loading="lazy"></p>
<p>Il Comitato della Croce Rossa Italiana - Provincia Granda, nato come evoluzione del precedente Comitato Provinciale di Cuneo (abolito in seguito alla riforma statutaria del 2014) rappresenta una realt&agrave; unica nel panorama associativo del territorio cuneese. L'Ente svolge principalmente una funzione di coordinamento dei venti Comitati CRI presenti nella provincia di Cuneo e rappresenta un punto di riferimento per tutto il volontariato della Croce Rossa del territorio. La ricorrenza dei 150 anni assume quindi un significato particolare: non &egrave; soltanto la celebrazione di una struttura associativa, ma di tutti i volontari della Croce Rossa del Cuneese.</p>
<p>Si tratta di una comunit&agrave; straordinaria, composta da oltre 4.500 volontari impegnati quotidianamente in numerose attivit&agrave; e una rete capillare di 20 Comitati Locali e 17 Delegazioni. Oltre ai servizi di emergenza, i volontari operano negli sportelli di ascolto, nella distribuzione di generi alimentari, nelle attivit&agrave; sociali in collaborazione con i Consorzi socio-assistenziali, nella formazione e nei servizi di soccorso speciale, garantendo una presenza costante e capillare.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120686/small_147574.jpg" alt="Comitato Provincia Granda della Croce Rossa Italiana" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;<em>Il volontariato &egrave; la spina dorsale del nostro paese. La sforzo dei volontari, che hanno a casa le loro famiglie ad attenderli, si pu&ograve; tradurre sempre come una scelta coraggiosa </em>&mdash; dichiara il presidente del Comitato Provincia Granda Claudio Tomatis per sottolineare tutto la dedizione che ogni persona all&rsquo;interno della Croce Rossa Italiana mette a servizio della comunit&agrave;&nbsp; &mdash;. <em>Nel 2025 nel cuneese sono stati effettuati 111.558 servizi, sono stati percorsi pi&ugrave; di 4.800.000 chilometri. I volontari hanno donato oltre 336mila ore di servizio</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Ci siamo dati degli obiettivi per capire come narrare una storia lunga 150 anni, per valorizzarla al meglio condividendola con la cittadinanza&nbsp;</em>&mdash; precisa Ines Noto, vicepresidente del Comitato Provincia Granda, introducendo l&rsquo;ampio programma degli eventi celebrativi &mdash;. <em>Volevamo restituire alla comunit&agrave; l&rsquo;impegno lungo pi&ugrave; di un secolo attraverso un racconto fatto di attivit&agrave;, simulazioni, condivisione dei principi e di un villaggio che vedr&agrave; la sua inaugurazione sabato prossimo. Non c&rsquo;&egrave; modo migliore di raccontarci se non facendolo insieme ai cittadini</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120686/small_147575.jpg" alt="Claudio Tomatis e Ines Noto" loading="lazy"></p>
<p>I festeggiamenti prenderanno il via venerd&igrave; 29 maggio alle ore 18 presso lo Spazio Incontri della Fondazione CRC. La serata di inaugurazione, intitolata "La Croce Rossa e la Comunit&agrave;: memoria, presente e futuro", vedr&agrave; l'intervento del Presidente Claudio Tomatis e rappresenter&agrave; un momento di riflessione istituzionale sull'impatto della CRI nel tessuto sociale cuneese.</p>
<p>Il cuore delle celebrazioni si sposter&agrave; in piazza Galimberti nella giornata di sabato 30 maggio, con tantissime diverse iniziative come "Disegna in Piazza con la Croce Rossa", un evento ludico pensato per coinvolgere la creativit&agrave; dei pi&ugrave; piccoli e far raccontare quello che per loro &egrave; la Croce Rossa attraverso linee e colori. Con questa attivit&agrave; il Comitato potr&agrave; coinvolgere un&rsquo;ampia fetta della societ&agrave;, tra fratelli maggiori, genitori e nonni. Proprio per i pi&ugrave; anziani &egrave; stata installata un&rsquo;area con un ambulatorio ad orientamento cardiologico, con un&rsquo;intenzione preventiva e di consulenza, dove sar&agrave; possibile effettuare un&rsquo;elettrocardiogramma e una breve visita da parte di medici specialisti dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 18.</p>
<p>Alla sera &egrave; in programma l&rsquo;evento &ldquo;Pasta Party&rdquo; aperto a tutti, che vedr&agrave; parte del ricavato devoluto al progetto "Stanza multisensoriale" del servizio di neuropsichiatria infantile Asl CN1. Seguir&agrave; l&rsquo;intrattenimento musicale con il DJ set di Direct Music e il concerto della ABCD BAND.</p>
<p>L&rsquo;ultima giornata, domenica 31 maggio, si terr&agrave; la Grande Sfilata in via Roma con la partecipazione dei volontari di tutti i Comitati della Provincia, l&rsquo;esibizione della Fanfara della Croce Rossa Italiana e la performance delle Majorettes "Scarlet Stars".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120686/small_147576.jpg" alt="Comitato Provincia Granda della Croce Rossa Italiana" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;<em>La Croce Rossa &egrave; prima di tutto una grande comunit&agrave; di persone che scelgono di aiutare gli altri </em>&mdash; sottolinea Tomatis &mdash;.<em> In questo momento cos&igrave; importante sono orgoglioso di rappresentare un&rsquo;associazione fatta di donne e uomini che operano con il cuore, prendendosi cura delle persone pi&ugrave; fragili. Chiunque desideri avvicinarsi al volontariato deve semplicemente bussare alla porta di una sede CRI: si apriranno opportunit&agrave; umane e formative straordinarie</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120686/small_147577.jpg" alt="150 anni del Comitato Provincia Granda della Croce Rossa Italiana" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Fri, 22 May 2026 10:18:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Martini</dc:creator><author><name>Monica Martini</name></author></item><item><title><![CDATA[Liste d'attesa e procedure "transitorie", Russi plaude alla proposta di Calderoni: "Ha colto il punto"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-e-procedure-transitorie-russi-plaude-alla-proposta-di-calderoni-ha-colto-il-punto_120645.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-e-procedure-transitorie-russi-plaude-alla-proposta-di-calderoni-ha-colto-il-punto_120645.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120645/147513.jpg" title="Il dottor Elvio Russi" alt="Il dottor Elvio Russi" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo l&rsquo;intervento del dottor Elvio Russi, ex primario dell&rsquo;ospedale &ldquo;Santa Croce&rdquo; di Cuneo, in merito alla proposta <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-calderoni-propone-procedure-transitorie-sul-modello-dei-discussi-appuntamenti-fittizi_120634.html" target="_blank" rel="nofollow">avanzata da Mauro Calderoni</a> sul tema delle liste d&rsquo;attesa in sanit&agrave;. Il consigliere regionale del Partito Democratico, in un&rsquo;interrogazione, ha proposto l&rsquo;introduzione di procedure &ldquo;transitorie&rdquo; per la presa in carico dei pazienti, riprendendo i principi del sistema utilizzato fino ad alcuni mesi fa da Asl CN1 e &ldquo;Santa Croce&rdquo;.</p>
<p><em>Ho letto con attenzione l&rsquo;intervento del consigliere regionale Mauro Calderoni sulle liste d&rsquo;attesa nella sanit&agrave; cuneese. Ritengo doveroso riconoscergli un merito non marginale: aver compreso, prima e meglio di altri, che la questione non pu&ograve; essere ridotta a una disputa formale su procedure, agende o strumenti informatici.</em></p>
<p><em>Il punto vero &egrave; un altro: capire se un sistema organizzativo, pur bisognoso di correzioni e maggiore trasparenza, fosse comunque orientato a garantire una presa in carico reale del cittadino. Calderoni ha avuto la lucidit&agrave; di non fermarsi all&rsquo;apparenza amministrativa del problema, ma di coglierne la sostanza etica: un modello pu&ograve; essere formalmente imperfetto e, al tempo stesso, nascere dall&rsquo;esigenza concreta di non abbandonare il paziente nell&rsquo;incertezza.</em></p>
<p><em>Questo &egrave; il passaggio essenziale. La correttezza amministrativa &egrave; indispensabile, ma non pu&ograve; diventare un valore astratto e autosufficiente se, nel frattempo, il cittadino resta senza risposta, senza tempi certi, senza informazioni comprensibili e senza un percorso di tutela effettivo.</em><br><em>La proposta di autorizzare, in attesa della piena operativit&agrave; del nuovo CUP regionale, una procedura transitoria monitorata e trasparente va quindi nella direzione giusta. Permette di recuperare ci&ograve; che nel precedente modello cuneese funzionava: il richiamo attivo dei pazienti, il recupero delle disdette, il riempimento degli spazi disponibili e una continuit&agrave; organizzativa che aveva come obiettivo principale la tutela concreta della persona.</em></p>
<p><em>Non si tratta di difendere scorciatoie n&eacute; di giustificare opacit&agrave;. Si tratta, al contrario, di distinguere tra ci&ograve; che deve essere corretto e ci&ograve; che non deve essere disperso. Cancellare un sistema locale senza avere gi&agrave; disponibile un&rsquo;alternativa pienamente funzionante significa rischiare di sacrificare la sostanza della cura alla purezza della forma.</em></p>
<p><em>In questi mesi medici, infermieri, tecnici e personale amministrativo hanno continuato a lavorare in condizioni difficili, spesso con strumenti insufficienti e sotto una pressione crescente. Attribuire a loro la responsabilit&agrave; delle criticit&agrave; sarebbe ingiusto. Il problema &egrave; organizzativo e istituzionale: gli operatori devono essere messi nelle condizioni di lavorare bene, e i cittadini devono poter contare su risposte chiare, tempi verificabili e percorsi di presa in carico.</em></p>
<p><em>Per questo l&rsquo;iniziativa di Calderoni merita attenzione. Non solo perch&eacute; propone una soluzione concreta, ma perch&eacute; restituisce al dibattito pubblico una prospettiva pi&ugrave; corretta: la sanit&agrave; non &egrave; fatta soltanto di procedure, ma di responsabilit&agrave; verso le persone. E la trasparenza, per essere davvero tale, deve accompagnarsi all&rsquo;efficacia, alla chiarezza e alla continuit&agrave; della cura.</em></p>
<p><em>Ora la Regione Piemonte e l&rsquo;Assessorato alla Sanit&agrave; hanno l&rsquo;occasione di dare una risposta pragmatica. Il nuovo CUP regionale potr&agrave; rappresentare uno strumento importante, ma ogni innovazione informatica in sanit&agrave; richiede tempi di adattamento, verifica e correzione. Nel frattempo, cittadini e operatori non possono essere lasciati soli dentro una fase di transizione che rischia di aggravare ulteriormente le difficolt&agrave;.</em></p>
<p><em>La sanit&agrave; pubblica si difende quando la forma amministrativa resta al servizio della cura. Non quando la cura viene sacrificata alla forma.</em></p>
<p><strong>Dott. Elvio G. Russi </strong><br><strong>Gi&agrave; direttore del Dipartimento Interaziendale dei Servizi e della S.C. Radioterapia A.O. S. Croce e Carle di Cuneo</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 21 May 2026 15:13:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Torna la “24 Ore del Plasma”: una maratona solidale per promuovere la donazione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/torna-la-24-ore-del-plasma-una-maratona-solidale-per-promuovere-la-donazione_120640.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/torna-la-24-ore-del-plasma-una-maratona-solidale-per-promuovere-la-donazione_120640.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120640/147507.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Per il terzo anno consecutivo, l&rsquo;Area omogenea del Piemonte Sud-Ovest si mobilita per un appuntamento cruciale di salute pubblica: la &ldquo;24 Ore del Plasma&rdquo;. Dalle 15 di venerd&igrave; 12 alle 15 di sabato 13 giugno i servizi trasfusionali dell&rsquo;Ospedale S. Croce e Carle di Cuneo, SS. Annunziata di Savigliano e Regina Monti Regalis di Mondov&igrave; apriranno le proprie porte per una straordinaria maratona di donazioni. L&rsquo;idea &egrave; nata tre anni fa e realizzata con l'obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sull'importanza strategica del plasma.</p>
<p>Questa iniziativa si svolge in concomitanza con la Giornata Mondiale del Donatore di Sangue con la quale si celebra il valore del dono volontario e gratuito che sostiene tutta l&rsquo;attivit&agrave; sanitaria correlata alla necessit&agrave; trasfusionale dei pazienti.  Sensibilizzare i donatori al valore del dono del plasma &egrave; fondamentale poich&eacute; ad oggi l'Italia non ha ancora raggiunto l'autosufficienza nella produzione di immunoglobuline (farmaci salvavita derivati dalla lavorazione del plasma) e deve affidarsi in parte alle importazioni dall'estero. Una dipendenza che comporta costi elevati e potenziali rischi legati alla disponibilit&agrave; delle terapie. Il plasma &egrave; una componente del sangue i cui derivati sono indispensabili per curare numerose patologie, come le malattie autoimmuni, le immunodeficienze e le infezioni gravi.</p>
<p>Dichiarano la dottoressa Manzini, direttrice del Servizio Trasfusionale AO S. Croce e Carle di Cuneo e la Dott.ssa Tavera, responsabile del Servizio Trasfusionale dell&rsquo;Asl CN1: &ldquo;<em>La '24 Ore del Plasma non rappresenta solo un momento di raccolta straordinaria, ma una preziosa occasione di profonda sensibilizzazione. Negli ultimi anni, il fabbisogno di alcuni plasmaderivati &egrave; cresciuto in modo significativo a causa dell'aumento delle patologie che richiedono queste cure. Potenziare la raccolta &egrave; quindi vitale. La stretta sinergia con le associazioni del territorio sta dando ottimi frutti: negli ultimi 2 anni abbiamo registrato un incremento superiore al 20% nelle donazioni di plasma. L'auspicio &egrave; che questa staffetta di solidariet&agrave; permetta di confermare questo trend positivo</em>&rdquo;.</p>
<p>Sar&agrave; possibile donare il plasma nei centri trasfusionali di Cuneo, Savigliano e Mondov&igrave;, nelle giornate di venerd&igrave; 12 giugno e di sabato 13 giugno, previa prenotazione ai numeri telefonici: Cuneo 0171642291, Savigliano 0172719265 Mondov&igrave; 0174677184.</p>
<p>L&rsquo;evento &egrave; promosso e organizzato dall&rsquo;Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo, dall'Asl CN1 e da Societ&agrave; Solidale ETS (Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Cuneo), in stretta collaborazione con le associazioni dei donatori del territorio (FIDAS, AVIS, SOS Sangue, Gruppo Autonomo Sangue Mombracco e il Gruppo Donatori Sangue della Croce Rossa Italiana).</p>]]></description><pubDate>Thu, 21 May 2026 14:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Liste d'attesa, Calderoni propone procedure "transitorie" sul modello dei discussi appuntamenti "fittizi"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-calderoni-propone-procedure-transitorie-sul-modello-dei-discussi-appuntamenti-fittizi_120634.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-calderoni-propone-procedure-transitorie-sul-modello-dei-discussi-appuntamenti-fittizi_120634.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120634/147499.jpg" title="Mauro Calderoni" alt="Mauro Calderoni" /><br /><p>"<em>Ho depositato oggi un'interrogazione urgente&nbsp;in Consiglio regionale per sondare la disponibilit&agrave; della Giunta piemontese a valutare una</em><br><em>soluzione transitoria che consenta di affrontare la situazione sempre pi&ugrave; difficile delle liste&nbsp;d'attesa, nelle more della piena operativit&agrave; del nuovo Cup regionale</em>". Lo dichiara Mauro&nbsp;Calderoni, consigliere regionale del Partito Democratico.</p>
<p>"<em>Negli ultimi mesi</em> - spiega Calderoni - <em>il blocco della procedura organizzativa&nbsp;precedentemente utilizzata da Asl Cn1 e Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle, pur </em><em>dovuto all'esigenza di garantire maggiore trasparenza e uniformit&agrave;, ha prodotto effetti molto </em><em>pesanti nella gestione concreta delle agende. Oggi il personale sanitario e amministrativo si </em><em>trova a lavorare con meno strumenti e sotto una pressione crescente, mentre i cittadini </em><em>vivono con maggiore incertezza e sfiducia il rapporto con il sistema sanitario"</em>.</p>
<p>"<em>Il punto</em> - precisa il consigliere Pd - <em>non &egrave; mai stato mettere sotto accusa medici, operatori&nbsp;o strutture sanitarie che, anzi, continuano a garantire un lavoro straordinario in condizioni&nbsp;molto difficili. La questione riguarda invece la necessit&agrave; di coniugare correttezza&nbsp;amministrativa, chiarezza verso il cittadino ed efficacia organizzativa</em>".</p>
<p>Secondo Calderoni "<em>il modello utilizzato nel Cuneese presentava certamente aspetti da correggere sul piano formale e comunicativo, ma consentiva anche di mantenere una presa in carico reale del paziente: richiamo attivo, recupero delle disdette, riempimento degli slot disponibili e continuit&agrave; organizzativa. Eliminare quel sistema senza avere ancora un'alternativa pienamente funzionante ha aggravato le criticit&agrave;</em>".</p>
<p>Nell'interrogazione si chiede quindi alla Regione Piemonte di autorizzare, in attesa dell'attivazione completa del nuovo Cup regionale, "<em>una procedura transitoria monitorata e trasparente, che permetta di recuperare gli elementi organizzativi utili del precedente modello, accompagnandoli con informazioni chiare ai cittadini sui tempi stimati, sulla classe di priorit&agrave; e sui percorsi di tutela previsti in caso di superamento dei tempi d'attesa</em>".</p>
<p>"<em>Il nuovo Cup regionale pu&ograve; rappresentare uno strumento importante</em> - conclude Calderoni&nbsp;- <em>ma tutte le innovazioni informatiche in sanit&agrave; richiedono tempi di adattamento e&nbsp;sperimentazione. Nel frattempo non possiamo lasciare soli operatori e cittadini dentro una&nbsp;situazione che sta diventando ogni giorno pi&ugrave; difficile da gestire</em>".</p>]]></description><pubDate>Thu, 21 May 2026 12:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Esiste ancora la sanità pubblica che funziona bene"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/esiste-ancora-la-sanita-pubblica-che-funziona-bene_120587.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/esiste-ancora-la-sanita-pubblica-che-funziona-bene_120587.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120587/147427.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>In questi ultimi tempi nei quali si sente sempre pi&ugrave; sovente parlare di mala sanit&agrave;, &egrave; con piacere che vorrei segnalare una realt&agrave; consolidata di buona sanit&agrave;.&nbsp;Dopo aver avuto bisogno delle cure della Fisiopatologia Respiratoria dell&rsquo;Ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, ho toccato con mano che esiste ancora la sanit&agrave; pubblica che funziona bene: tempi di attesa ridotti, locali molto puliti, personale addetto all&rsquo;accettazione sempre molto gentile (nonostante non tutti gli utenti lo siano altrettanto) ed infermieri preparati, cortesi e disponibili.</em></p>
<p><em>Ma in particolar modo vorrei ringraziare il Responsabile del S.S. Allergologia e Fisiopatologia Respiratoria, dott. Andrea Antonelli, per la combinazione di umanit&agrave; e professionalit&agrave; dimostrata: la competenza medica unita all&rsquo;empatia, nonch&eacute; il modo di prendersi cura delle persone ancor prima dei pazienti, sono un perfetto esempio di quella buona sanit&agrave; invocata da tutti, e che ho avuto la fortuna di trovare. Grazie!</em></p>
<p><strong>Lettera firmata</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 21 May 2026 08:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
