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<p>Nel messaggio affidato ai social, Isoardi ricorda che le donne possono donare il sangue due volte l&rsquo;anno: &ldquo;Io - racconta - di solito lo faccio nei periodi di maggiore necessit&agrave;: d&rsquo;estate e durante le vacanze di Natale, cos&igrave; colgo l&rsquo;occasione per tornare a casa e salutare i medici e gli infermieri dell&rsquo;ospedale in cui sono nata&rdquo;.</p>
<p>In un video, girato insieme alla dottoressa&nbsp;<strong>Paola Maria Manzini</strong>, primaria dell&rsquo;Immunoematologia e Medicina Trasfusionale, la presentatrice di Bar Centrale parla anche dell&rsquo;importanza della donazione del plasma: &ldquo;Si pu&ograve; donare con pi&ugrave; frequenza ed &egrave; fondamentale per produrre farmaci salvavita. Donarlo &egrave; essenziale per curare malattie croniche e rare&rdquo;.</p>
<p>Solo pochi giorni fa l&rsquo;Avis ha segnalato il bisogno urgente di sangue di gruppo zero negativo e di sangue di gruppo A negativo, segnalando che le scorte dell&rsquo;ospedale Santa Croce per questi gruppi sono ridotte.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124322/small_153793.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<h2>Le info utili per donare sangue e plasma</h2>
<p>Il settore settore prelievi e gestione donatori della struttura complessa di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale si trova al pianterreno dell&rsquo;ospedale Santa Croce, sulla sinistra dopo l&rsquo;ingresso principale da via Coppino 26.</p>
<p>Qui il donatore, dopo aver effettuato l'accettazione, pu&ograve; essere indirizzato alla donazione di sangue, plasma (plasmaferesi), o piastrine (piastrinoferesi). Prima di essere ammesso alla donazione, viene sottoposto ad un accurato colloquio medico, al controllo della pressione arteriosa e ad esami di laboratorio. Per donare il sangue bisogna essere persone di et&agrave; compresa tra i 18 e i 65 anni, in buone condizioni fisiche generali e con un peso corporeo non inferiore a 50 chili.</p>
<p>Le donazioni di sangue si effettuano a intervalli non inferiori a 90 giorni. Le donazioni di plasma possono invece essere effettuate ogni due settimane fino ad un massimo di 17 donazioni all&rsquo;anno. I donatori di sangue e di emocomponenti con rapporto di lavoro dipendente hanno diritto ad astenersi dal lavoro per l&rsquo;intera giornata in cui effettuano la donazione, conservando la normale retribuzione.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124322/small_153794.jpg" alt="" loading="lazy"></p>
<h2>Gli orari di apertura</h2>
<p>Le donazioni di sangue vengono effettuate con orario 8-11.30 dal luned&igrave; al sabato e nella domenica mensile di apertura. Le donazioni di plasmaferesi vengono effettuate con orario 8-11 dal luned&igrave; al sabato, e nella domenica mensile di apertura.</p>
<p>Prima di recarsi in struttura &egrave; necessaria la prenotazione sul sito <a href="servizisanitaricuneo.prenotami.cloud" target="_blank" rel="nofollow">servizisanitaricuneo.prenotami.cloud</a> oppure al numero di telefono 0171642291, dove &egrave; possibile chiamare anche per ulteriori informazioni sulle donazioni di sangue e plasma.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 19:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Asl Cn1, variazione temporanea orario apertura Sportello Multifunzionale Barge]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/asl-cn1-variazione-temporanea-orario-apertura-sportello-multifunzionale-barge_124197.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/asl-cn1-variazione-temporanea-orario-apertura-sportello-multifunzionale-barge_124197.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124197/153546.jpg" title="" alt="" /><br /><p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Si informa l&rsquo;utenza che a decorrere dal 20 luglio 2026, come gi&agrave; precedentemente comunicato, il dottor La Rosa Antonio inizier&agrave; l&rsquo;attivit&agrave; ambulatoriale presso il Comune di Barge e cesser&agrave; l&rsquo;attivit&agrave; ambulatoriale nei Comuni di Brossasco e Torre San Giorgio.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Al fine di agevolare l&rsquo;utenza, nelle giornate di luned&igrave; 20, marted&igrave; 21 e gioved&igrave; 23 luglio, lo sportello Multifunzione di Barge avr&agrave; il seguente orario:</p>
<p style="text-align: justify;">-luned&igrave; 20 luglio dalle ore 9 alle ore 13.30,</p>
<p style="text-align: justify;">-marted&igrave; 21 luglio dalle ore 9 alle ore 13.30,</p>
<p style="text-align: justify;">-gioved&igrave; 23 luglio dalle ore 9 alle ore 13.30.</p>]]></description><pubDate>Sat, 18 Jul 2026 12:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Case e Ospedali di Comunità: cosa cambia davvero? ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/case-e-ospedali-di-comunita-cosa-cambia-davvero_124294.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/case-e-ospedali-di-comunita-cosa-cambia-davvero_124294.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/153747.jpg" title="L'Ospedale di Comunità di Cuneo" alt="L'Ospedale di Comunità di Cuneo" /><br /><p>La sanit&agrave; territoriale piemontese entra nella sua fase pi&ugrave; concreta anche in provincia di Cuneo. Dopo l'inaugurazione, nello scorso mese di aprile, delle Case della Comunit&agrave; di Verzuolo, Dronero e Borgo San Dalmazzo, mercoled&igrave; 15 luglio l'Asl CN1 ha aggiunto un nuovo tassello al percorso di riorganizzazione previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), aprendo ufficialmente l'Ospedale di Comunit&agrave; di Saluzzo, la Casa della Comunit&agrave; di Savigliano e l'Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo, realizzato negli spazi dell'ex Mater Amabilis.</p>
<p>Tre inaugurazioni in un solo giorno, un investimento complessivo di circa 7,5 milioni di euro e un obiettivo dichiarato: cambiare il modo in cui i cittadini accedono ai servizi sanitari, spostando il baricentro dell'assistenza dall'ospedale al territorio.</p>
<p>Una trasformazione destinata a incidere profondamente sull'organizzazione della sanit&agrave; pubblica, ma che continua ad alimentare interrogativi e polemiche. Se da una parte la Regione Piemonte e l'Asl CN1 rivendicano il rispetto dei tempi imposti dal PNRR e l'avvio di un modello assistenziale destinato a rafforzare la medicina di prossimit&agrave;, dall'altra opposizioni e organizzazioni sindacali chiedono garanzie sulla disponibilit&agrave; del personale necessario per rendere realmente operative le nuove strutture.</p>
<p>Per comprendere il dibattito &egrave; necessario partire da una domanda semplice: <strong>che differenza c'&egrave; tra una Casa di Comunit&agrave; e un Ospedale di Comunit&agrave;?</strong></p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153750.jpg" alt="Il taglio del nastro a Saluzzo" loading="lazy"><br><br>Casa di Comunit&agrave; e Ospedale di Comunit&agrave;: due strutture diverse, un unico obiettivo</h2>
<p>I due nomi vengono spesso utilizzati come se indicassero la stessa cosa. In realt&agrave; svolgono funzioni profondamente diverse e rappresentano due pilastri complementari della riforma della sanit&agrave; territoriale introdotta dal Decreto Ministeriale 77.</p>
<p>La <strong>Casa di Comunit&agrave; </strong>&egrave; il punto di riferimento sanitario di prossimit&agrave;. Non &egrave; un ospedale e non prevede ricoveri. &Egrave; il luogo in cui il cittadino pu&ograve; trovare, nello stesso edificio, molti dei servizi che fino a oggi erano distribuiti tra sedi diverse.</p>
<p>Al suo interno trovano spazio i medici di medicina generale, gli infermieri di famiglia e comunit&agrave;, gli specialisti ambulatoriali, i consultori, i punti prelievo, i servizi sociali e numerose attivit&agrave; dedicate alla prevenzione e alla presa in carico dei pazienti cronici.</p>
<p>L'obiettivo &egrave; semplice: evitare che una persona debba rivolgersi all'ospedale anche quando non ne ha realmente bisogno.</p>
<p>Un paziente diabetico, ad esempio, potr&agrave; effettuare controlli periodici, visite specialistiche, esami e monitoraggi nello stesso presidio, con un percorso assistenziale coordinato. Lo stesso vale per persone affette da scompenso cardiaco, broncopneumopatie croniche o altre patologie che richiedono controlli frequenti, ma non un ricovero ospedaliero.</p>
<p>L'<strong>Ospedale di Comunit&agrave;</strong>, invece, &egrave; una struttura residenziale dotata di posti letto. Non si tratta per&ograve; di un reparto ospedaliero tradizionale.</p>
<p>&Egrave; destinato ai cosiddetti pazienti 'non acuti': persone che hanno superato la fase pi&ugrave; critica della malattia, ma che non sono ancora nelle condizioni di rientrare al proprio domicilio in sicurezza.</p>
<p>Pensiamo, ad esempio, a un anziano dimesso dopo una polmonite, un intervento chirurgico o una frattura. Non necessita pi&ugrave; delle cure intensive garantite dall'ospedale, ma ha ancora bisogno di assistenza infermieristica continuativa, fisioterapia o monitoraggio clinico prima del ritorno a casa.</p>
<p>&Egrave; proprio questo il ruolo degli Ospedali di Comunit&agrave;: rappresentare il ponte tra il ricovero ospedaliero e il domicilio, alleggerendo al tempo stesso la pressione sui Pronto Soccorso e sui reparti per acuti.</p>
<p>Le degenze sono generalmente limitate a poche settimane e l'assistenza &egrave; affidata prevalentemente al personale infermieristico, con il supporto dei medici di medicina generale e degli specialisti.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153751.jpg" alt="Il taglio del nastro a Savigliano" loading="lazy"><br><br>Il nuovo tassello della rete dell'Asl CN1</h2>
<p>Le tre strutture inaugurate mercoled&igrave; rappresentano un ulteriore passo nel percorso avviato dall'Asl CN1 con le precedenti aperture di Verzuolo, Dronero e Borgo San Dalmazzo.</p>
<p>A <strong>Savigliano</strong> &egrave; stata inaugurata la nuova <strong>Casa della Comunit&agrave;</strong>, realizzata all'interno del Corpo M dell'ospedale cittadino grazie a un investimento di circa 1,85 milioni di euro. L'attivazione dei servizi &egrave; prevista entro la fine del mese e la struttura diventer&agrave; uno dei punti di riferimento per l'assistenza territoriale del distretto.</p>
<p>A <strong>Saluzzo</strong> ha aperto invece il nuovo <strong>Ospedale di Comunit&agrave;</strong>, finanziato con circa 2,5 milioni di euro e dotato di venti posti letto. I primi pazienti saranno accolti a partire dal 21 luglio.</p>
<p>Stessa data anche per l'<strong>Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo</strong>, ricavato negli spazi completamente riqualificati dell'ex Mater Amabilis grazie a un investimento di 3,15 milioni di euro, ai quali si aggiunge il contributo di 250 mila euro della Fondazione CRC destinato alla ristrutturazione di parte degli ambienti.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153752.jpg" alt="Il taglio del nastro a Cuneo" loading="lazy"></p>
<p>La struttura non ospiter&agrave; soltanto i venti posti letto dell'Ospedale di Comunit&agrave;, gestiti in convenzione con l'Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle, ma diventer&agrave; progressivamente una vera cittadella dei servizi sanitari.</p>
<p>Sono gi&agrave; stati trasferiti la Continuit&agrave; assistenziale (l'ex Guardia Medica) e il Consultorio familiare, mentre entro la fine dell'anno arriver&agrave; anche la Neuropsichiatria Infantile. Parallelamente verranno riorganizzati altri servizi aziendali con l'obiettivo di concentrare attivit&agrave; oggi distribuite in sedi differenti e ridurre anche alcuni costi di gestione.<br><br></p>
<h2>Una riforma che guarda oltre gli edifici</h2>
<p>Le nuove strutture fanno parte della pi&ugrave; ampia rete della sanit&agrave; territoriale che l'Asl CN1 sta realizzando grazie ai fondi europei del PNRR.</p>
<p>Sono gi&agrave; operative le quattro Centrali Operative Territoriali di Cuneo, Saluzzo, Savigliano e Mondov&igrave;, mentre entro la fine del mese saranno attive complessivamente nove Case della Comunit&agrave;.</p>
<p>A settembre sono previste ulteriori inaugurazioni, a partire dalla Casa della Comunit&agrave; di Dogliani e dalla restante parte del presidio di Saluzzo, cui seguiranno Ceva e Fossano.</p>
<p>Per l'assessore regionale alla Sanit&agrave;&nbsp;<strong>Federico Riboldi</strong>, il completamento delle opere rappresenta un traguardo importante non solo sotto il profilo edilizio, ma anche amministrativo. "Il Piemonte ha raggiunto il 100% degli obiettivi previsti dal target grazie all'impegno di tutti i soggetti coinvolti che hanno fatto un grande sforzo per rispettare i tempi", ha sottolineato durante l'inaugurazione di Cuneo.</p>
<p>Sulla stessa linea anche il direttore generale dell'Asl CN1 <strong>Giuseppe Guerra</strong>, che ha definito quello compiuto dall'azienda sanitaria "uno sforzo non indifferente" su un territorio vasto come quello della provincia di Cuneo.</p>
<p>L'obiettivo, ha spiegato, &egrave; costruire una rete capace di garantire continuit&agrave; assistenziale, servizi infermieristici e ambulatori specialistici all'interno dei quattro distretti sanitari, rendendo realmente concreta quella medicina di prossimit&agrave; che rappresenta il cuore della riforma.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153755.jpg" alt="Inaugurazione dell'Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo" loading="lazy"></p>
<h2>Dalla teoria alla pratica: "Ora la sfida &egrave; far funzionare queste strutture"</h2>
<p><br>Se la giornata del 15 luglio &egrave; stata caratterizzata da tre tagli del nastro, il messaggio emerso dagli interventi delle istituzioni &egrave; stato sostanzialmente uno: il lavoro sulle strutture &egrave; terminato, ora inizia quello sull'organizzazione dei servizi.</p>
<p>L'assessore regionale alla Sanit&agrave; <strong>Federico Riboldi</strong> ha aperto l'inaugurazione dell'Ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo ricordando come il nuovo presidio sia destinato a servire innanzitutto la comunit&agrave; locale. "Perch&eacute; si chiama Ospedale di Comunit&agrave;? Perch&eacute; l'ospedale, come lo intendiamo normalmente, accoglie pazienti che arrivano anche da altre province o da altre regioni. Questi edifici invece nascono per servire la comunit&agrave; di residenza, in questo caso quella della citt&agrave; di Cuneo".</p>
<p>L'assessore ha rivendicato soprattutto il rispetto delle scadenze imposte dall'Unione Europea, sottolineando come il Piemonte sia riuscito a completare gli interventi finanziati dal PNRR senza perdere risorse. "Questa provincia e questa Asl hanno saputo affrontare gli interventi del PNRR con capacit&agrave;, rapidit&agrave; e solerzia. Non abbiamo perso finanziamenti e non tutte le regioni italiane possono dire di aver raggiunto il cento per cento degli obiettivi&rdquo;.</p>
<p>Per Riboldi, tuttavia, il completamento degli edifici rappresenta soltanto il punto di partenza di una trasformazione molto pi&ugrave; ampia: "Questi finanziamenti rappresentano il futuro della sanit&agrave; pubblica. Consentono di fare pi&ugrave; prevenzione, curare le persone vicino a casa e offrire servizi che permettono ai cittadini di trascorrere qui il periodo necessario dopo la dimissione dall'ospedale oppure di essere ricoverati quando non &egrave; necessaria un'assistenza ad alta intensit&agrave;".</p>
<p>L'assessore ha ricordato come la rete piemontese della sanit&agrave; territoriale comprender&agrave; complessivamente circa <strong>170 strutture</strong>, tra Case della Comunit&agrave;, Ospedali di Comunit&agrave; e Centrali Operative Territoriali, alle quali si aggiungeranno numerose Case della Comunit&agrave; "spoke" nate su iniziativa dei territori.</p>
<p>"&Egrave; una rete importante che cambier&agrave; il futuro della sanit&agrave;. &Egrave; stata immaginata durante il primo governo Cirio con l'assessore Icardi e oggi stiamo completando quel percorso".</p>
<h2><br>Guerra: "L'ex Mater Amabilis diventer&agrave; una vera cittadella della salute"</h2>
<p>Se Riboldi ha inquadrato il progetto nella strategia regionale, il direttore generale dell'Asl CN1<strong> Giuseppe Guerra</strong> &egrave; entrato nel dettaglio di ci&ograve; che accadr&agrave; concretamente all'interno dell'ex Mater Amabilis.</p>
<p>Il nuovo Ospedale di Comunit&agrave;, ha spiegato, rappresenta soltanto una parte del progetto.</p>
<p>L'obiettivo dell'Asl &egrave; infatti trasformare l'intero complesso in una vera e propria cittadella sanitaria. "Qui abbiamo gi&agrave; trasferito il Consultorio familiare, la Continuit&agrave; assistenziale, quella che un tempo era la Guardia Medica, dotandola anche di tutti i sistemi di sicurezza e videosorveglianza a tutela degli operatori".</p>
<p>Entro la fine dell'anno arriver&agrave; anche la Neuropsichiatria Infantile, trasferimento che consentir&agrave; di liberare spazi nella sede di corso Francia.</p>
<p>Da l&igrave; prender&agrave; il via un effetto domino che permetter&agrave; di riorganizzare altri servizi aziendali: "La Neuropsichiatria lascer&agrave; liberi i locali di corso Francia, dove potremo trasferire la Medicina Legale, le commissioni invalidi e il servizio vaccinazioni, oggi collocato al primo piano. Portando questi servizi al piano terra miglioreremo l'accessibilit&agrave; per le famiglie e recupereremo ulteriori spazi".</p>
<p>La riorganizzazione consentir&agrave; inoltre di eliminare alcune sedi in affitto: "Appena liberato il primo piano di corso Francia, potremo portare a Cuneo il servizio screening che oggi si trova a Boves, riducendo cos&igrave; anche i costi di gestione. &Egrave; un primo passo nella direzione del contenimento della spesa che la Regione ci ha chiesto".</p>
<p>Un progetto che, ha spiegato Guerra, &egrave; stato possibile anche grazie alla collaborazione con il Comune di Cuneo e al <strong>contributo di 250 mila euro della Fondazione CRC</strong>, utilizzato per completare la riqualificazione degli spazi dell'ex Mater Amabilis.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153756.jpg" alt="Franco Ripa, DG Santa Croce, e Giuseppe Guerra, DG Asl CN1" loading="lazy"><br><br>La collaborazione con il Santa Croce</h2>
<p>Tra i passaggi pi&ugrave; significativi dell'intervento del direttore generale c'&egrave; anche quello dedicato al rapporto con l'Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle.</p>
<p>Secondo Guerra, negli ultimi anni la collaborazione tra le due aziende &egrave; diventata sempre pi&ugrave; stretta. Ha ricordato, ad esempio, gli accordi raggiunti sulla Ginecologia e sulla Neurologia e ha annunciato che anche il nuovo Ospedale di Comunit&agrave; nascer&agrave; all'interno di questa logica di rete.</p>
<p>"I venti posti letto saranno inseriti nel modello previsto dal DM77, ma potranno contare anche sulla collaborazione della Geriatria del Santa Croce. Oggi fare rete non &egrave; pi&ugrave; una scelta, &egrave; una necessit&agrave;".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153757.jpg" alt="Luigi Genesio Icardi all'inaugurazione a Saluzzo" loading="lazy"><br><br>Icardi: "Il primo luogo di cura &egrave; il domicilio"</h2>
<p>Particolarmente articolato anche l'intervento del presidente della Commissione Sanit&agrave; del Consiglio regionale&nbsp;<strong>Luigi Genesio Icardi</strong>, che ha ricordato come il progetto affondi le proprie radici nel precedente mandato della Giunta Cirio, quando ricopriva l'incarico di assessore regionale alla Sanit&agrave;.</p>
<p>"Mi fa piacere vedere concluso un percorso che abbiamo iniziato anni fa. In Italia non &egrave; cos&igrave; scontato vedere un'opera partire e poi essere completata nei tempi previsti".</p>
<p>Icardi ha posto per&ograve; l'attenzione soprattutto sulla filosofia della riforma sanitaria: "L'Ospedale di Comunit&agrave; &egrave; importante, ma da solo non basta".</p>
<p>Secondo l'ex assessore, il vero cambiamento consiste nel riportare il pi&ugrave; possibile l'assistenza direttamente nelle case dei pazienti: "Come ricorda anche il Decreto Ministeriale 77, il primo luogo di cura &egrave; il domicilio. Tutti coloro che possono essere assistiti a casa devono poter restare a casa. Le strutture territoriali servono proprio a sostenere questo modello".</p>
<p>Una rete che, nelle intenzioni della Regione, dovrebbe contribuire anche a ridurre uno dei problemi pi&ugrave; rilevanti della sanit&agrave; italiana: il sovraffollamento dei Pronto Soccorso.</p>
<p>"Abbiamo ancora troppi accessi impropri. Molti cittadini si rivolgono al Pronto Soccorso per problemi che potrebbero essere affrontati sul territorio. Rafforzare la medicina di prossimit&agrave; significa anche liberare gli ospedali da questa pressione".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153758.jpg" alt="Patrizia Manassero, Federico Riboldi e Giuseppe Guerra" loading="lazy"><br><br>Manassero: "Un buon risultato, ma resta un filo di preoccupazione"</h2>
<p>Parole di soddisfazione sono arrivate anche dalla sindaca di Cuneo <strong>Patrizia Manassero</strong>, che ha ricordato il lavoro svolto insieme all'Asl per individuare la sede dell'Ospedale di Comunit&agrave;.</p>
<p>Quando venne richiesto un edificio da destinare al progetto, il Comune individu&ograve; l'ex Mater Amabilis, allora utilizzato come RSA ma ormai non pi&ugrave; adeguato agli standard richiesti. "La trasformazione &egrave; stata davvero importante. Chi conosceva questa struttura sa quanto fosse complesso intervenire su un edificio di questa et&agrave;".</p>
<p>La sindaca ha espresso apprezzamento per l'avvio dei servizi e per le rassicurazioni ricevute sul personale. "Ci rassicurano le parole dell'assessore e il fatto di aver gi&agrave; visto personale infermieristico presente".</p>
<p>Allo stesso tempo, per&ograve;, non ha nascosto che il vero banco di prova inizier&agrave; soltanto con l'apertura: "Continueremo a mantenere quel filo di preoccupazione sulla gestione e sulla tenuta delle strutture, ascoltiamo con attenzione quanto ci viene illustrato".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153759.jpg" alt="L'inaugurazione a Cuneo" loading="lazy"><br><br>Il nodo del personale: la vera sfida inizia adesso</h2>
<p>Se sui nuovi edifici il consenso &egrave; pressoch&eacute; unanime, il confronto si accende quando si parla delle persone che dovranno farli funzionare.</p>
<p>La domanda &egrave; semplice quanto decisiva: <strong>chi lavorer&agrave; nelle nuove Case e nei nuovi Ospedali di Comunit&agrave;?</strong></p>
<p>&Egrave; attorno a questo interrogativo che si concentra il dibattito politico e sindacale degli ultimi giorni.</p>
<p>Tra le voci pi&ugrave; critiche c'&egrave; quella della consigliera regionale di Alleanza Verdi Sinistra <strong>Giulia Marro</strong>, presente a tutte e tre le inaugurazioni.</p>
<p>"L'apertura di queste nuove strutture &egrave; certamente una buona notizia per la medicina di prossimit&agrave;, che punta ad avvicinare i servizi alle persone, costruire percorsi di cura meno frammentati e alleggerire la pressione sugli ospedali. Gli edifici, per&ograve;, da soli non bastano per garantire un servizio di qualit&agrave;".</p>
<p>Secondo Marro il successo della riforma non dipender&agrave; dalla conclusione dei cantieri, ma dalla capacit&agrave; di rendere realmente operativi i nuovi presidi: "Il vero obiettivo &egrave; farli funzionare. Oltre alla costruzione di strutture adeguate serve una programmazione puntuale del lavoro del personale e dei servizi erogati. &Egrave; questo che dovranno verificare anche i certificatori europei attesi nei prossimi giorni".</p>
<p>Durante gli incontri inaugurali, ricorda la consigliera regionale, l'Asl CN1 ha confermato che i primi pazienti saranno accolti negli Ospedali di Comunit&agrave; di Cuneo e Saluzzo a partire dal 21 luglio, mentre la Casa della Comunit&agrave; di Savigliano entrer&agrave; progressivamente in funzione entro la fine del mese.</p>
<p>Le rassicurazioni, tuttavia, non dissipano tutti i dubbi: "Il direttore generale Giuseppe Guerra ci ha assicurato che il personale ci sar&agrave; e che a settembre &egrave; previsto un confronto con le organizzazioni sindacali. Sar&agrave; un passaggio importante, soprattutto alla luce della recente circolare regionale sulle assunzioni".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153760.jpg" alt="Giulia Marro all'inaugurazione a Cuneo" loading="lazy"><br><br>La circolare della Regione e i dubbi sulle nuove assunzioni</h2>
<p>Negli ultimi giorni il tema degli organici &egrave; tornato al centro dell'attenzione anche per effetto della richiesta avanzata dall'assessore regionale Federico Riboldi alle aziende sanitarie piemontesi di effettuare una ricognizione della spesa e del personale.</p>
<p>L'assessore ha chiarito che non si tratta di un blocco delle assunzioni, ma di un'operazione finalizzata a governare meglio le risorse economiche in una fase complessa per i conti della sanit&agrave; piemontese.</p>
<p>Una spiegazione che, per&ograve;, non convince completamente le opposizioni.<br>"La circolare viene descritta come una semplice ricognizione - osserva Marro - ma nella sostanza indica alle Asl un preciso obiettivo di contenimento della spesa e rischia di tradursi in un forte rallentamento delle nuove assunzioni".</p>
<p>Da qui la domanda che la consigliera regionale continua a porre: "Il personale sar&agrave; aggiuntivo oppure verr&agrave; semplicemente spostato da altri servizi? Se non verranno autorizzate nuove assunzioni pubbliche, con quale personale saranno fatti funzionare questi nuovi presidi?"</p>
<p>Secondo Marro, le rassicurazioni ascoltate durante le inaugurazioni rappresentano un segnale positivo, ma dovranno trovare conferma nei fatti: "La cittadinanza ha bisogno di tornare a credere nella sanit&agrave; pubblica. Se questo modello funzioner&agrave; potr&agrave; restituire fiducia al Servizio sanitario; se invece rester&agrave; incompleto, il rischio &egrave; che sempre pi&ugrave; persone siano costrette a rivolgersi alla sanit&agrave; privata".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153763.jpg" alt="Federico Riboldi all'inaugurazione di Saluzzo" loading="lazy"><br><br>Riboldi: "Non sono scatole vuote"</h2>
<p>Le critiche sul personale sono state affrontate direttamente dall'assessore Riboldi durante l'inaugurazione di Cuneo.</p>
<p>Con toni decisi, l'assessore ha respinto l'accusa secondo cui le nuove strutture rischierebbero di trasformarsi in semplici contenitori privi di servizi: "Voglio confutare definitivamente la voce di alcuni che dicono che queste sono scatole vuote".</p>
<p>Riboldi ha ricordato che il completamento delle opere PNRR non viene valutato esclusivamente sotto il profilo edilizio: "I certificatori europei non vengono a verificare se gli edifici sono belli o climatizzati. Controllano la capacit&agrave; delle strutture di offrire servizi. E la capacit&agrave; di offrire servizi &egrave; basata sul personale".</p>
<p>"La Comunit&agrave; Europea non certifica strutture che non hanno personale".</p>
<p>L'assessore ha quindi rivendicato l'incremento degli organici registrato negli ultimi anni in Piemonte: "Dal 2019 a oggi abbiamo aumentato il personale della sanit&agrave; regionale di 4.200 unit&agrave;. Oggi siamo circa il 3% sopra la media nazionale. &Egrave; uno sforzo che costa quasi 200 milioni di euro all'anno, ma che ci permette di affrontare anche la nuova organizzazione della sanit&agrave; territoriale".</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153764.jpg" alt="Ambulatorio di Savigliano" loading="lazy"><br><br>Dai concorsi Azienda Zero agli avvisi di Amos: la ricerca del personale</h2>
<p>Che il tema degli organici sia oggi la principale sfida della riforma lo dimostra anche un altro elemento: parallelamente all'apertura delle nuove strutture <strong>Amos</strong> ha pubblicato specifici avvisi di manifestazioni di interesse per la formazione di un elenco aperto di infermieri professionali da cui attingere per assegnare singoli incarichi o collaborazioni <strong>con gli Ospedali di Comunit&agrave; di Cuneo e Saluzzo</strong>.</p>
<p>L&rsquo;avviso di Amos complementa il<strong> maxiconcorso regionale di Azienda Zero</strong> per la copertura di <strong>331 posti di infermiere</strong> nelle ASL piemontesi, le cui graduatorie verranno utilizzate anche sul territorio di Cuneo.</p>
<p>Il reclutamento del personale rappresenta quindi una delle priorit&agrave; operative di questa fase: l'avvio dei nuovi servizi non passa soltanto attraverso il completamento degli edifici, ma anche dalla capacit&agrave; di reperire professionisti sufficienti a garantire la piena operativit&agrave; dei reparti.</p>
<h2><br>Le preoccupazioni dei sindacati</h2>
<p>Sul tema continuano a mantenere una posizione critica anche le organizzazioni sindacali.</p>
<p>Nei giorni scorsi la <strong>FP CGIL Cuneo</strong> aveva contestato la scelta dell'Asl CN1 di coprire i turni dei nuovi Ospedali di Comunit&agrave; attraverso la rotazione del personale gi&agrave; impiegato nei Distretti, sostenendo che la medicina territoriale non possa essere rafforzata "sottraendo risorse ai servizi gi&agrave; esistenti".</p>
<p>Analoga la posizione del <strong>NurSind</strong>, che ha lanciato un nuovo allarme sulla carenza di infermieri e operatori socio-sanitari.</p>
<p>Secondo il segretario territoriale <strong>Davide Canetti</strong>, il rischio &egrave; quello di inaugurare strutture moderne senza disporre degli organici necessari per renderle realmente operative: "Non basta costruire nuove strutture se poi mancano gli operatori chiamati a farle funzionare. Senza infermieri e OSS sufficienti il rischio &egrave; quello di sottrarre personale ai reparti e all'assistenza domiciliare, creando difficolt&agrave; in altri servizi gi&agrave; oggi sotto pressione".</p>
<p>Pur riconoscendo l'importanza del concorso regionale bandito attraverso Azienda Zero per l'assunzione di nuovi infermieri, il NurSind ritiene che le procedure richiederanno ancora tempo e che l'emergenza vada affrontata con interventi pi&ugrave; rapidi.</p>
<p>Per il sindacato la sfida della sanit&agrave; territoriale non potr&agrave; essere vinta soltanto con nuove strutture, ma richieder&agrave; un investimento stabile sulle professioni sanitarie.</p>
<h2><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124294/small_153765.jpg" alt="Ugo Sturlese all'inagurazione di Cuneo" loading="lazy"><br><br>Il caso Cuneo: perch&eacute; manca una Casa della Comunit&agrave;?</h2>
<p>Accanto al tema del personale, un'altra questione continua a riemergere nel dibattito cittadino: fin dalla pubblicazione del piano regionale era stato infatti evidenziato come Cuneo, a differenza di altri centri della provincia, non avrebbe ospitato una Casa della Comunit&agrave;, ma soltanto un Ospedale di Comunit&agrave;.</p>
<p>Una scelta che negli anni ha suscitato perplessit&agrave; da parte di alcuni esponenti politici cittadini, tra cui il consigliere comunale <strong>Ugo Sturlese</strong>, che ha pi&ugrave; volte sostenuto come il capoluogo avrebbe dovuto disporre anche di un presidio dedicato ai servizi territoriali.</p>
<p>Il tema &egrave; riemerso anche durante l'inaugurazione. A margine degli interventi ufficiali, il direttore generale dell'Asl <strong>Giuseppe Guerra</strong> ha spiegato di aver condiviso con l'Amministrazione comunale una soluzione alternativa.</p>
<p>"L'Ospedale di Comunit&agrave; era previsto dal piano nazionale, la Casa della Comunit&agrave; no. Per&ograve; abbiamo deciso che cinque o sei ambulatori presenti all'interno della struttura diventeranno ambulatori della salute, cercando in questo modo di sopperire almeno in parte a quella mancanza".</p>
<p>Una spiegazione che non ha convinto Sturlese: "Secondo me questa non &egrave; una Casa della Comunit&agrave; e non sapete che cos'&egrave; una Casa della Salute", ha replicato il consigliere, confermando una contrapposizione che accompagna il progetto praticamente dalla sua nascita.</p>
<h2><br>La prova del nove inizier&agrave; il 21 luglio</h2>
<p>Il taglio del nastro segna soltanto l'inizio di un percorso, dal 21 luglio i primi pazienti entreranno negli Ospedali di Comunit&agrave; di Cuneo e Saluzzo, mentre entro la fine del mese prender&agrave; forma anche la nuova Casa della Comunit&agrave; di Savigliano. Da quel momento la riforma della sanit&agrave; territoriale uscir&agrave; definitivamente dai progetti, dai cantieri e dai rendering per confrontarsi con la quotidianit&agrave; dell'assistenza.</p>
<p>La sfida, infatti, non riguarda pi&ugrave; gli edifici. Le strutture ci sono, cos&igrave; come gli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza che hanno permesso di realizzarle. Ora il banco di prova sar&agrave; un altro: riuscire a riempire quei muri di servizi, professionisti e percorsi di cura realmente accessibili ai cittadini.</p>
<p>L'obiettivo dichiarato della riforma &egrave; ambizioso: curare le persone il pi&ugrave; possibile vicino a casa, seguire con continuit&agrave; i pazienti cronici, ridurre gli accessi impropri ai Pronto Soccorso e costruire una rete capace di accompagnare il malato lungo tutto il percorso assistenziale, dall'ospedale al domicilio.</p>
<p>Su questo obiettivo, in fondo, sembrano concordare tutti. Maggioranza, opposizioni, amministratori locali e organizzazioni sindacali condividono l'idea che una sanit&agrave; territoriale pi&ugrave; forte rappresenti una necessit&agrave;, soprattutto in una provincia estesa e geograficamente complessa come quella di Cuneo.</p>
<p>Ci&ograve; che divide &egrave; il modo in cui raggiungere quel risultato.</p>
<p>Da una parte la Regione rivendica il rispetto delle scadenze del PNRR, il completamento delle opere e l'aumento degli organici registrato negli ultimi anni.</p>
<p>Dall'altra opposizioni e sindacati chiedono garanzie sul fatto che il personale destinato alle nuove strutture sia realmente sufficiente e aggiuntivo, senza impoverire altri servizi gi&agrave; oggi in difficolt&agrave;.</p>
<p>Sono interrogativi destinati a non trovare risposta nelle conferenze stampa o nei comunicati, ma nell'attivit&agrave; quotidiana dei prossimi mesi.</p>
<p>Saranno i tempi di presa in carico dei pazienti, la capacit&agrave; di alleggerire i Pronto Soccorso, il funzionamento delle &eacute;quipe territoriali e la reale integrazione tra medici di medicina generale, infermieri e specialisti a misurare il successo della riforma.</p>
<p>In altre parole, il futuro delle Case e degli Ospedali di Comunit&agrave; non sar&agrave; deciso il giorno dell'inaugurazione, ma da ci&ograve; che accadr&agrave; quando i cittadini inizieranno a varcarne la soglia.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 17:45:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Nuovo Ospedale di Cuneo: nominata la commissione giudicatrice per la gara del PFTE]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nuovo-ospedale-di-cuneo-nominata-la-commissione-giudicatrice-per-la-gara-del-pfte_124291.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nuovo-ospedale-di-cuneo-nominata-la-commissione-giudicatrice-per-la-gara-del-pfte_124291.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124291/153740.jpg" title="" alt="" /><br /><p>S.C.R. Piemonte S.p.A. ha provveduto a pubblicare la determinazione della nomina della Commissione giudicatrice della procedura di gara per l'affidamento del servizio di redazione del Progetto di Fattibilit&agrave; Tecnico-Economica (PFTE) del Nuovo Ospedale di Cuneo.</p>
<p>La Commissione risulta cos&igrave; composta:<br>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Ingegner Egidio Bianchini, S.C.R. Piemonte S.p.A.;<br>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Ingegner Erika Leonarda Barbagallo, provveditorato interregionale OO.PP. per il Piemonte, la Valle d&rsquo;Aosta e la Liguria;<br>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Ingegner Simone Merlo, responsabile Servizio Prevenzione e Protezione A.O. Santa Croce e Carle;<br>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Dottor Alberto Peano, dirigente medico della struttura complessa Direzione Sanitaria di Presidio A.O. Santa Croce e Carle;<br>- &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; Ingegner Simona Ramero, dirigente afferente alla Struttura complessa Servizio Tecnico A.O. Santa Croce e Carle.</p>
<p>La nomina della Commissione costituisce un passaggio fondamentale della procedura di gara per le attivit&agrave; di valutazione delle offerte pervenute, secondo le modalit&agrave; previste dalla normativa vigente e le tempistiche del cronoprogramma gi&agrave; definite.</p>
<p>Parallelamente all'iter della procedura di gara, &egrave; in fase di avvio un ulteriore percorso di collaborazione tra Azienda Ospedaliera, Comune di Cuneo e Provincia di Cuneo, finalizzato ad affrontare le tematiche connesse all&rsquo;integrazione del futuro presidio ospedaliero nel contesto urbano e territoriale con particolare riferimento all'accessibilit&agrave; del nuovo ospedale, alla viabilit&agrave; e alla logistica esterna.</p>]]></description><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 16:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità piemontese, il Pd della provincia di Cuneo: “La Regione fa cassa sulle Asl”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-piemontese-il-pd-della-provincia-di-cuneo-la-regione-fa-cassa-sulle-asl_124179.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-piemontese-il-pd-della-provincia-di-cuneo-la-regione-fa-cassa-sulle-asl_124179.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124179/153517.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La federazione provinciale di Cuneo del Partito Democratico ha scritto una lettera per esporre la propria preoccupazione legata alla gestione della Regione del settore della sanit&agrave;, sottolineando il deficit presentato alla fine del 2025 e l&rsquo;attuale blocco delle assunzioni. Segue l&rsquo;intervento:</p>
<p>&ldquo;Bastano poche notizie della stessa settimana per fotografare lo stato della sanit&agrave; piemontese. Da un lato l'emergenza degli anziani dimessi dagli ospedali torinesi: circa cinquanta pazienti sarebbero pronti per il trasferimento in Rsa ma, non essendoci posti a sufficienza, restano ricoverati in ospedale, con uno spreco di diversi milioni di euro l'anno. Dall'altro la scelta della Regione di "riesumare" crediti vecchi di oltre quindici anni &mdash; circa 96 milioni di euro concessi alle aziende sanitarie prima del 2011 &mdash; per chiedere ora indietro quelle somme e contribuire a tappare il disavanzo della sanit&agrave;.</p>
<p>Il Partito Democratico della provincia di Cuneo osserva con crescente preoccupazione una gestione che assomiglia sempre pi&ugrave; a un rincorrersi di poste contabili. Il 2025 si &egrave; chiuso con un ulteriore deficit di 209 milioni di euro, in netto peggioramento, mentre all'orizzonte si profila il commissariamento. Per coprire il buco la Giunta ha gi&agrave; prelevato gli oltre 200 milioni da altri assessorati &mdash; dalla Cultura al Turismo, dai Trasporti alla Formazione &mdash; presentandoli come prestiti temporanei, necessari soltanto ad evitare conseguenze peggiori davanti al Ministero dell'Economia. Ora si chiede alle Asl di restituire denaro che non hanno, con il rischio concreto di sottrarre liquidit&agrave; a chi deve pagare stipendi, fornitori e prestazioni: un provvedimento che dimostra l'incuria di chi questi debiti li ha lasciati accumulare per anni e ora li vuole riscuotere tutti insieme.</p>
<p>A tutto questo si aggiunge il blocco delle assunzioni, deciso indipendentemente dal livello di crisi degli organici dei vari reparti, in un servizio sanitario gi&agrave; tra i pi&ugrave; sottofinanziati (in questi anni in Italia abbiamo toccato i valori pi&ugrave; bassi degli ultimi vent'anni per percentuale di Pil investita nella sanit&agrave; pubblica). Una scelta scellerata che rischia di privare il Piemonte di professionisti anche in futuro, vista la carenza e la conseguente "concorrenza" tra Asl per aggiudicarsi i pochi disponibili. Eppure sarebbe possibile recuperare somme importanti razionalizzando la spesa: &egrave; il caso, oltre al gi&agrave; citato esempio dei posti in Rsa, dello scorporo degli ospedali Regina Margherita e Sant'Anna dall'Asl Citt&agrave; della Salute, con una moltiplicazione di strutture e cariche direttive; la stessa Azienda &egrave; stata simbolo delle politiche ondivaghe del centrodestra, con il commissario Schael nominato e silurato dopo pochi mesi e con il direttore Tranchida sottratto improvvisamente all'azienda ospedaliera di Cuneo, che &egrave; stata lasciata in un limbo per mesi con un direttore part-time.</p>
<p>Non &egrave; un problema che riguarda solo Torino. Nella Granda i segnali di sofferenza sono sotto gli occhi di tutti: all'Asl CN2 di Alba e Bra i percorsi di tutela attivati dai cittadini per ottenere visite ed esami nei tempi di legge sono triplicati in un anno, mentre si inaugurano nuove Case e Ospedali di comunit&agrave; senza il personale per farli funzionare.</p>
<p>Qui sta il punto politico. La sanit&agrave; pubblica non &egrave; una partita di giro tra le casse della Regione e quelle delle aziende, ma un diritto costituzionale che tocca la vita dei cittadini ben pi&ugrave; di altre &ldquo;priorit&agrave;&rdquo; su cui la destra vuole incentrare il dibattito. Avevamo riconsegnato una sanit&agrave; uscita dal commissariamento, tornata ad assumere, ai primi posti nazionali per qualit&agrave;; il centrodestra, in sette anni, l&rsquo;ha portata allo sfascio, prossima al commissariamento, con carenze che aprono sempre pi&ugrave; spazio al privato. Chiediamo alla Giunta Cirio e all'assessore Riboldi di smettere di presentare come "investimenti" operazioni che sono soltanto tamponi contabili. La Granda e il Piemonte non hanno bisogno di equilibrismi di bilancio, ma di un servizio sanitario pubblico, universale e realmente accessibile&rdquo;.</p>
<p><strong>Partito Democratico &ndash; Federazione provinciale di Cuneo</strong></p>]]></description><pubDate>Thu, 16 Jul 2026 08:54:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Inaugurati gli Ospedali di Comunità di Cuneo e Saluzzo e la Casa della Comunità di Savigliano]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/inaugurati-gli-ospedali-di-comunita-di-cuneo-e-saluzzo-e-la-casa-della-comunita-di-savigliano_124156.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/inaugurati-gli-ospedali-di-comunita-di-cuneo-e-saluzzo-e-la-casa-della-comunita-di-savigliano_124156.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124156/153477.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Prosegue il percorso di realizzazione della sanit&agrave; territoriale dell'Asl CN1. <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/inaugurate-le-case-di-comunita-di-borgo-san-dalmazzo-verzuolo-e-dronero_118628.html" target="_blank" rel="follow">Dopo le inaugurazioni delle Case della Comunit&agrave; di Verzuolo, Dronero e Borgo San Dalmazzo avvenute lo scorso aprile</a>, oggi (mercoled&igrave; 15 luglio) &egrave; stata la volta dell'Ospedale della Comunit&agrave; di Saluzzo, della Casa della Comunit&agrave; di Savigliano e dell'Ospedale della Comunit&agrave; di Cuneo, ricavato negli spazi dell'ex Mater Amabilis in viale Federico Mistral.</p>
<p>Una giornata scandita da tre tagli del nastro che ha visto la partecipazione dell'assessore regionale alla Sanit&agrave; Federico Riboldi, del presidente della Commissione Sanit&agrave; della Regione Piemonte Luigi Genesio Icardi, del direttore generale dell'Asl CN1 Giuseppe Guerra e, per la tappa cuneese, della sindaca di Cuneo Patrizia Manassero.</p>
<p>Gli interventi, realizzati grazie ai fondi del PNRR - Missione 6, Componente 1, rappresentano un investimento complessivo di circa 7,5 milioni di euro e fanno parte del pi&ugrave; ampio piano di riorganizzazione dell'assistenza territoriale previsto dalla riforma della sanit&agrave;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124156/small_153478.jpg" alt="L'ospedale di Comunit&agrave; di Cuneo" loading="lazy"></p>
<h2>Le nuove strutture</h2>
<p>La Casa della Comunit&agrave; di Savigliano, per la quale sono stati investiti 1,85 milioni di euro, sar&agrave; certificata e attivata entro la fine del mese. La struttura ospiter&agrave; servizi territoriali e ambulatoriali, diventando un punto di riferimento per visite specialistiche, assistenza primaria e presa in carico dei pazienti.</p>
<p>L'Ospedale della Comunit&agrave; di Saluzzo, costato 2,5 milioni di euro, dispone di 20 posti letto e sar&agrave; operativo dal 21 luglio.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124156/small_153481.jpg" alt="Camera dell'Ospedale della Comunit&agrave; di Saluzzo" loading="lazy"></p>
<p>Stessa data di avvio anche per l'Ospedale della Comunit&agrave; di Cuneo, realizzato con un investimento di 3,15 milioni di euro negli spazi dell'ex Mater Amabilis Angeli. La struttura offrir&agrave; anch'essa 20 posti letto, gestiti in convenzione con l'Azienda ospedaliera Santa Croce e Carle.</p>
<p>Gli Ospedali di Comunit&agrave; rappresentano un livello di assistenza intermedio tra il ricovero ospedaliero e il domicilio. Sono destinati a pazienti non acuti che, pur non necessitando pi&ugrave; delle cure di un reparto ospedaliero, hanno ancora bisogno di assistenza infermieristica continuativa e di un periodo di degenza, generalmente non superiore ai 30 giorni, ad esempio nella fase di convalescenza dopo le dimissioni.</p>
<p>Sempre nell'ex Mater Amabilis sono gi&agrave; stati trasferiti nei locali ristrutturati la Continuit&agrave; assistenziale (ex Guardia Medica) e il Consultorio.</p>
<p>Entro la fine dell'anno &egrave; inoltre previsto il trasferimento della Neuropsichiatria infantile. Per questi spazi &egrave; stato determinante anche il contributo di 250 mila euro della Fondazione CRC.<br><br></p>
<h2>Il piano dell'Asl CN1</h2>
<p>Con queste inaugurazioni l'Asl CN1 prosegue l'attuazione del programma finanziato dal PNRR. Sono gi&agrave; attive le quattro Centrali Operative Territoriali di Savigliano, Saluzzo, Cuneo e Mondov&igrave;, mentre entro la fine di luglio saranno operative nove Case della Comunit&agrave;. Restano in ritardo i lavori della struttura di via Torino a Mondov&igrave;, dove problematiche di natura strutturale hanno imposto una revisione del cronoprogramma e l'attivazione temporanea della Casa della Comunit&agrave; nei locali del Regina Montis Regalis.</p>
<p>A settembre &egrave; prevista l'inaugurazione delle Case della Comunit&agrave; di Saluzzo e Dogliani, cui seguiranno quelle di Ceva e Fossano.<br>Guerra: "Fondamentale garantire servizi di prossimit&agrave;"</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124156/small_153479.jpg" alt="Taglio del nastro a Savigliano" loading="lazy"></p>
<p>"&Egrave; stato uno sforzo non indifferente - ha spiegato il direttore generale dell'Asl CN1, <strong>Giuseppe Guerra</strong> -. Su un'area vasta come la nostra, garantire all'interno dei quattro Distretti servizi territoriali come la Continuit&agrave; assistenziale H24, il servizio infermieristico e gli ambulatori specialistici &egrave; fondamentale nella logica di uno sviluppo concreto di una sanit&agrave; di prossimit&agrave;".</p>
<p>L'assessore regionale alla Sanit&agrave; <strong>Federico Riboldi </strong>ha sottolineato il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza: "Il Piemonte ha raggiunto il 100% degli obiettivi previsti dal target, grazie all'impegno di tutti i soggetti coinvolti che hanno fatto un grande sforzo per rispettare i tempi. Rendere pienamente operativi e funzionanti gli Ospedali della Comunit&agrave; di Saluzzo e Cuneo e la Casa della Comunit&agrave; di Savigliano &egrave; ora la sfida che ci attende: i vantaggi saranno evidenti per tutto il territorio".</p>
<p>Soddisfatto anche <strong>Luigi Genesio Icardi</strong>, oggi presidente della Commissione Sanit&agrave; del Consiglio regionale ed ex assessore alla Sanit&agrave;: "Sono soddisfatto di vedere realizzati gli sforzi messi in campo durante il primo mandato della Giunta Cirio, quando ricoprivo l'incarico di assessore. Queste opere, frutto di un lavoro congiunto, saranno un valido supporto per tutta la comunit&agrave;".</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124156/small_153480.jpg" alt="La visita all'Ospedale di Comunit&agrave; a Cuneo" loading="lazy"></p>
<h2>Il nodo del personale</h2>
<p>L'avvio dei nuovi Ospedali di Comunit&agrave; coincide con un confronto ancora aperto sull'organizzazione del personale che dovr&agrave; garantirne il funzionamento.</p>
<p>Nei giorni scorsi <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ospedali-di-comunita-la-fp-cgil-cuneo-dice-no-allo-spostamento-del-personale-dai-distretti_123975.html" target="_blank" rel="follow">la FP CGIL Cuneo ha criticato la scelta dell'Asl CN1</a> di assicurare la copertura dei turni sulle 24 ore attraverso la rotazione degli operatori provenienti dai Distretti. Secondo il sindacato, l'apertura di Case e Ospedali di Comunit&agrave; dovrebbe essere accompagnata da un piano di nuove assunzioni e non dal trasferimento di personale gi&agrave; impiegato nei servizi territoriali.</p>
<p>Nel documento diffuso dalla sigla sindacale si sottolinea come "non sia possibile costruire una sanit&agrave; territoriale pi&ugrave; forte sottraendo risorse umane ai servizi gi&agrave; esistenti" e si evidenzia inoltre che il piano di rientro imposto dalla Regione Piemonte alle Aziende sanitarie "di fatto blocca le assunzioni, impedendo alle aziende di dotarsi del personale necessario per garantire servizi efficienti e sicuri".</p>
<p>Per la FP CGIL, quindi, "non bastano nuove strutture se poi mancano i professionisti che devono farle funzionare", ribadendo la necessit&agrave; di un piano straordinario di assunzioni per rafforzare gli organici e garantire il diritto alla salute sancito dall'articolo 32 della Costituzione.</p>
<p>Un tema destinato a rimanere al centro del dibattito nelle prossime settimane, mentre gli Ospedali di Comunit&agrave; si preparano ad accogliere i primi pazienti a partire dal 21 luglio.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 17:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Dieci anni dopo la diagnosi, Marco Bianchino regala la maglia della Fausto Coppi alla Radioterapia di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dieci-anni-dopo-la-diagnosi-marco-bianchino-regala-la-maglia-della-fausto-coppi-alla-radioterapia-di-cuneo_124148.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dieci-anni-dopo-la-diagnosi-marco-bianchino-regala-la-maglia-della-fausto-coppi-alla-radioterapia-di-cuneo_124148.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124148/153449.jpg" title="Marco Bianchino regala la maglia della Fausto Coppi alla Radioterapia di Cuneo" alt="Marco Bianchino regala la maglia della Fausto Coppi alla Radioterapia di Cuneo" /><br /><p>A dieci anni dalla diagnosi di tumore, il monregalese Marco Bianchino, sportivo e grande appassionato di ciclismo, ha voluto ringraziare il personale della Radioterapia dell&rsquo;Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo con un gesto carico di significato. Ha donato alla direttrice del reparto, la dottoressa Anna Maria Merlotti, la maglia della granfondo &ldquo;La Fausto Coppi&rdquo;, indossata lo scorso 28 giugno, quando &egrave; tornato in sella per affrontare una sfida personale e lanciare un messaggio di speranza a chi sta vivendo la sua stessa esperienza.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo di Marco &egrave; incoraggiare i pazienti a reagire alla malattia, trovando nella passione per lo sport &ndash; o in qualsiasi altro traguardo personale &ndash; una motivazione per guardare al futuro con fiducia.</p>
<p>La maglia, incorniciata, &egrave; stata consegnata il 15 luglio nel reparto di Radioterapia dell&rsquo;ospedale Santa Croce, dove &egrave; stata esposta accanto alle altre due donate da Marco dopo le precedenti partecipazioni alla manifestazione. &ldquo;Molti pazienti le vedono e trovano la forza per affrontare la malattia&rdquo;, ha raccontato.</p>
<p>&ldquo;La maglia che Marco ha deciso di regalare al reparto - ha detto Anna Maria Merlotti, primaria di Radioterapia - &nbsp;non &egrave; importante perch&eacute; racconta una corsa in bicicletta. &Egrave; importante perch&eacute; racconta il valore di continuare a fare progetti. Chi lavora in oncologia sa che ci sono percorsi molto diversi tra loro. Alcuni sono lunghi, altri brevi. Alcuni semplici, altri molto complessi. Per&ograve; credo che ci sia una cosa che tutti possiamo riconoscere nella storia di Marco: il fatto di non aver lasciato che la malattia diventasse l'unica definizione possibile della sua vita&rdquo;.</p>
<p>Presente alla consegna anche il direttore generale dell'Azienda Ospedaliera Franco Ripa: &ldquo;&Egrave; stato un momento direi anche simbolico perch&eacute; oggi raccogliamo un dono generoso da parte di Marco e questo dimostra ulteriormente quanto sia altissimo il livello del nostro ospedale. Ma anche di quanto sia importante lo sport in un percorso di cura&rdquo;.</p>
<p>Presenti anche presidente e vicepresidente de La Fausto Coppi, Davide Lauro ed Emma Mana.</p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 15:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Merlo S.p.A. tra le aziende piemontesi che promuovono salute]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/merlo-spa-tra-le-aziende-piemontesi-che-promuovono-salute_124120.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/merlo-spa-tra-le-aziende-piemontesi-che-promuovono-salute_124120.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124120/153408.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Merlo S.p.A. &egrave; stata inserita nell&rsquo;elenco ufficiale delle aziende piemontesi insignite del riconoscimento &ldquo;Luogo di lavoro che promuove salute&rdquo; (WHP &ndash; Workplace Health Promotion) per l&rsquo;anno 2025. L&rsquo;iniziativa, promossa da Regione Piemonte e ASL CN1, valorizza le realt&agrave; che adottano politiche concrete a tutela del benessere dei dipendenti.&nbsp;</p>
<p>Il riconoscimento conferma l&rsquo;impegno strutturato e continuativo dell&rsquo;azienda nella costruzione di un ambiente di lavoro sano, sicuro e attento alla qualit&agrave; della vita delle persone. Un percorso articolato che si traduce in iniziative di prevenzione, informazione e promozione di corretti stili di vita, sviluppato all&rsquo;interno di un piano pluriennale e realizzato anche grazie alla collaborazione con partner qualificati e al supporto del sistema sanitario territoriale.&nbsp;</p>
<p>Negli ultimi anni Merlo ha promosso numerose attivit&agrave;, tra cui programmi di formazione e sensibilizzazione sui comportamenti a rischio, iniziative di ascolto e supporto dedicate ai dipendenti e percorsi mirati alla diffusione di stili di vita sani e alla prevenzione delle principali patologie cronico-degenerative.&nbsp;</p>
<p>Per l&rsquo;azienda, che rappresenta una realt&agrave; industriale di primo piano sul territorio con oltre 1.500 dipendenti, questo risultato testimonia una precisa visione: investire sulle persone, riconoscendo il benessere dei lavoratori come leva strategica per uno sviluppo sostenibile dell&rsquo;impresa e della comunit&agrave;.&nbsp;<br><br></p>
<div class="OutlineElement Ltr SCXW145554577 BCX0">
<h2 class="Paragraph SCXW145554577 BCX0"><span class="NormalTextRun SCXW145554577 BCX0" data-ccp-charstyle="Strong">Un percorso strutturato di promozione della salute</span><span class="EOP Selected SCXW145554577 BCX0" data-ccp-props="{">&nbsp;</span></h2>
</div>
<div class="OutlineElement Ltr SCXW145554577 BCX0">
<p class="Paragraph SCXW145554577 BCX0"><span class="TextRun SCXW145554577 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW145554577 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">Nel triennio 2024&ndash;2026&nbsp;</span><span class="NormalTextRun SCXW145554577 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">la&nbsp;</span><span class="NormalTextRun SCXW145554577 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">Merlo ha sviluppato un articolato programma di&nbsp;</span><span class="NormalTextRun SCXW145554577 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">Workplace</span><span class="NormalTextRun SCXW145554577 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">&nbsp;Health Promotion (WHP), finalizzato a promuovere stili di vita salutari, prevenire i principali fattori di rischio cronico-degenerativi e migliorare il benessere complessivo dei lavoratori.</span></span><span class="EOP Selected SCXW145554577 BCX0" data-ccp-props="{">&nbsp;</span></p>
</div>
<div class="OutlineElement Ltr SCXW145554577 BCX0">
<p class="Paragraph SCXW145554577 BCX0"><span class="NormalTextRun SCXW145554577 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">Il progetto si &egrave; evoluto progressivamente: nel 2024 con attivit&agrave; di sensibilizzazione e informazione, nel 2025 attraverso una valutazione integrata dei rischi, e nel 2026 con interventi mirati e personalizzati sul tema del fumo.</span><span class="EOP Selected SCXW145554577 BCX0" data-ccp-props="{">&nbsp;</span></p>
<div class="OutlineElement Ltr SCXW143530514 BCX0">
<p class="Paragraph SCXW143530514 BCX0"><span class="NormalTextRun SCXW143530514 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">Nel 2025, in particolare, il programma &ldquo;</span><span class="NormalTextRun SCXW143530514 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">Stili di vita sani e prevenzione dei rischi per la salute</span><span class="NormalTextRun SCXW143530514 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">&rdquo; ha coinvolto il 74% della forza lavoro (1.083 lavoratori), consentendo di integrare l&rsquo;analisi degli stili di vita con i principali fattori di rischio metabolico e cardiovascolare. Le attivit&agrave; avviate nel 2024 e proseguite nel 2025 hanno contribuito in modo significativo alla riduzione dell&rsquo;abitudine al fumo e a una maggiore consapevolezza rispetto a patologie legate a comportamenti scorretti.</span><span class="EOP Selected SCXW143530514 BCX0" data-ccp-props="{">&nbsp;</span><span class="NormalTextRun SCXW143530514 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">Nel 2026 &egrave; stato inoltre avviato il progetto &ldquo;</span><span class="NormalTextRun SCXW143530514 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">Stop al Fumo</span><span class="NormalTextRun SCXW143530514 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">&rdquo;, con percorsi di supporto personalizzati in azienda e monitoraggio nel tempo, a cui hanno aderito 374 lavoratori fumatori.</span><span class="EOP Selected SCXW143530514 BCX0" data-ccp-props="{">&nbsp;</span></p>
</div>
<div class="OutlineElement Ltr SCXW143530514 BCX0">
<p class="Paragraph SCXW143530514 BCX0"><span class="TextRun SCXW143530514 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="none"><span class="NormalTextRun SCXW143530514 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">Cos&igrave;&nbsp;</span><span class="NormalTextRun SCXW143530514 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">l&rsquo;equipe dei Medici Competenti delle&nbsp;</span></span><span class="NormalTextRun SCXW143530514 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">Aziende Gruppo Merlo</span><span class="NormalTextRun SCXW143530514 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">: &ldquo;</span><span class="TextRun SCXW143530514 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="none"><span class="NormalTextRun SCXW143530514 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">Le attivit&agrave; realizzate rappresentano un esempio positivo di integrazione tra prevenzione e organizzazione del lavoro. Ringrazi</span><span class="NormalTextRun SCXW143530514 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">amo</span><span class="NormalTextRun SCXW143530514 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">&nbsp;l&rsquo;azienda per la collaborazione e per la fiducia riposta nei professionisti coinvolti nel percorso&rdquo;.</span></span></p>
</div>
<div class="OutlineElement Ltr SCXW143530514 BCX0">
<p class="Paragraph SCXW143530514 BCX0"><span class="TextRun SCXW143530514 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW143530514 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">Il riconoscimento &egrave; frutto anche della collaborazione con </span><span class="NormalTextRun SCXW143530514 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">Med</span><span class="NormalTextRun SCXW143530514 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">. Art. Servizi&nbsp;</span><span class="NormalTextRun SCXW143530514 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">srl</span><span class="NormalTextRun SCXW143530514 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">: &ldquo;</span></span><span class="NormalTextRun SCXW143530514 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">Le aziende del gruppo Merlo hanno dimostrato negli anni una concreta attenzione alla salute dei lavoratori, aderendo con convinzione a iniziative di promozione della salute che hanno coinvolto l&rsquo;intera organizzazione. Un impegno che testimonia sensibilit&agrave; e responsabilit&agrave; verso il benessere delle persone</span><span class="TextRun SCXW143530514 BCX0" lang="IT-IT" xml:lang="IT-IT" data-contrast="auto"><span class="NormalTextRun SCXW143530514 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">&rdquo; - ha dichiarato la Dottoressa Cristina Trucco, Amministratore Delegato</span><span class="NormalTextRun SCXW143530514 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">&nbsp;della societ&agrave; di consulenza.</span></span> <span class="NormalTextRun SCXW143530514 BCX0" data-ccp-parastyle="Normal (Web)">L&rsquo;adesione al programma WHP si inserisce in un piano pluriennale avviato da Merlo S.p.A., con l&rsquo;obiettivo di migliorare in modo continuo il benessere e la qualit&agrave; della vita dei lavoratori.</span><span class="EOP Selected SCXW143530514 BCX0" data-ccp-props="{">&nbsp;</span></p>
</div>
</div>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 10:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità a Barge, il Pd locale: “Un nuovo servizio di trasporto e l’arrivo del dottor La Rosa non bastano” ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-a-barge-il-pd-locale-un-nuovo-servizio-di-trasporto-e-larrivo-del-dottor-la-rosa-non-bastano_124122.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/sanita-a-barge-il-pd-locale-un-nuovo-servizio-di-trasporto-e-larrivo-del-dottor-la-rosa-non-bastano_124122.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124122/153410.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nelle scorse settimane il Partito Democratico della valle Infernotto aveva aperto un discussione riguardante la problematica legata alla mancanza di medici di base nel comune di Barge, proponendo un sostegno per le persone pi&ugrave; fragili mediante un nuovo servizio di trasporto. A seguito dell'intervento delle istituzioni comunali, il circolo &egrave; tornato per sottolineare la loro soddisfazione per le decisioni prese e per l'arrivo del nuovo medico di famiglia, il dottor La Rosa, ma anche la loro speranza per un miglioramento ancora pi&ugrave; marcato delle condizioni sanitarie del territorio. Pubblichiamo di seguito le loro parole:</p>
<p>"Il Partito Democratico della valle Infernotto, esprime viva soddisfazione per aver richiamato l&rsquo;attenzione delle istituzioni comunali sul problema sollevato con la nostra lettera dello scorso 3 luglio.</p>
<p>La missiva proponeva, infatti, l&rsquo;istituzione di un servizio di trasporto per le persone pi&ugrave; fragili, che avevano trovato il proprio medico di base soltanto nei Comuni di Paesana e Revello. A seguito della nostra iniziativa, il Sindaco ha convocato il sottoscritto, con lettera protocollata, per un incontro nel quale si &egrave; discusso di questa possibilit&agrave;.</p>
<p>Un&rsquo;altra buona notizia &egrave; l&rsquo;arrivo di un nuovo medico a Barge: il dottor Antonio La Rosa, che dovrebbe prendere servizio nella nostra citt&agrave; con quattro aperture settimanali, a partire da luned&igrave; 20 luglio.</p>
<p>Sicuramente, e per fortuna, questo nuovo inserimento ridurr&agrave; il numero delle persone costrette a spostarsi per raggiungere il proprio medico di base.</p>
<p>Tuttavia, il problema non sar&agrave; ancora risolto, poich&eacute; l&rsquo;arrivo di un solo medico non sar&agrave; sufficiente a coprire il fabbisogno del territorio.</p>
<p>Inoltre, il sovraccarico degli altri medici, che hanno accettato di aumentare il numero dei propri assistiti, comporta tempi di attesa sempre pi&ugrave; lunghi per ottenere un appuntamento, degni delle ben note e famigerate liste di attesa.</p>
<p>In sostanza, abbiamo riscontrato l&rsquo;impegno del Comune nel tentare di mettere in pratica la nostra proposta di istituire un Servizio di Trasporto per le persone in difficolt&agrave; a raggiungere Paesana o Revello e abbiamo ricevuto rassicurazioni che saremo informati sugli sviluppi dell&rsquo;iniziativa.</p>
<p>L&rsquo;unico punto sul quale permane un netto disaccordo riguarda la valutazione delle responsabilit&agrave; della Regione Piemonte.</p>
<p>Per noi la sanit&agrave; piemontese &egrave; stata gestita malissimo: dopo quasi 10 anni di governo del centrodestra, il bilancio &egrave; disastroso sotto ogni punto di vista.</p>
<p>Per il Sindaco, invece, la causa &egrave; da ricercarsi esclusivamente nel fatto che i giovani medici non scelgano di svolgere l&rsquo;attivit&agrave; di medico di medicina generale a causa della scarsa remunerazione, orientandosi verso specializzazioni pi&ugrave; remunerative.</p>
<p>Ma allora perch&eacute;, non seguire l&rsquo;esempio Calabria, anch&rsquo;essa guidata da un Presidente di Forza Italia, che da anni ha affrontato la carenza di medici ricorrendo ai medici cubani delle Brigate Sanitarie, professionisti che, a quanto risulta, stanno offrendo un contributo apprezzato dalla popolazione?".</p>
<p><strong>Per il Circolo Infernotto del Partito Democratico</strong><br><strong>Il coordinatore Elio Serafino</strong></p>]]></description><pubDate>Wed, 15 Jul 2026 10:21:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Sanità, il Santa Croce capofila nell'assistenza a domicilio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sanita-il-santa-croce-capofila-nell-assistenza-a-domicilio_124052.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/sanita-il-santa-croce-capofila-nell-assistenza-a-domicilio_124052.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124052/153341.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La provincia di Cuneo &egrave; un territorio vasto e complesso, caratterizzato da una popolazione distribuita tra aree urbane, rurali e montane. In un contesto cos&igrave; articolato, la prossimit&agrave; delle cure rappresenta un elemento strategico per garantire continuit&agrave; assistenziale e qualit&agrave; del percorso terapeutico.</p>
<p>Le recenti evoluzioni normative &ndash; dalle Good Clinical Practice al Regolamento europeo sulle sperimentazioni cliniche &ndash; incoraggiano modelli di ricerca e gestione clinica sempre pi&ugrave; decentrati, digitali e territoriali.</p>
<p>In questa cornice, l&rsquo;esperienza maturata dall&rsquo;Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, ha portato a uno studio di fattibilit&agrave; che anticipa le future sperimentazioni cliniche decentralizzate e amplia le opportunit&agrave; di ricerca attraverso l&rsquo;integrazione tra ospedale e territorio.</p>
<p>Negli ultimi quattro anni, infatti, la struttura di Cardiochirurgia ha seguito 50 pazienti post &ndash; intervento cardiochirurgico direttamente sul territorio, applicando un percorso di monitoraggio clinico e assistenza domiciliare.</p>
<p>Di questi, solo 3 hanno avuto necessit&agrave; di ricovero, pari a circa il 6%. Si tratta di pazienti ultra - settantacinquenni, per i quali &egrave; plausibile una maggiore probabilit&agrave; di rientro in ospedale. Il dato complessivo conferma la solidit&agrave; del modello e la sua efficacia nel garantire continuit&agrave; assistenziale.</p>
<p>Il percorso prevede, al momento della dimissione, una visita di controllo a una settimana, la presenza di un caregiver in casa e la possibilit&agrave; di contattare in ogni momento un medico di guardia o di reparto per eventuali criticit&agrave;.</p>
<p>Il riscontro &egrave; stato estremamente positivo: pazienti e familiari hanno evidenziato una ripresa post - operatoria pi&ugrave; rapida e serena, favorita dall&rsquo;ambiente domestico e dalla percezione di essere seguiti in modo strutturato anche fuori dall&rsquo;ospedale. Un ulteriore beneficio osservato &egrave; la riduzione di circa due giorni di ricovero per paziente, legati all&rsquo;attesa per l&rsquo;accesso alla riabilitazione, che rappresenta un collo di bottiglia organizzativo superabile proprio grazie a un modello di gestione territoriale.</p>
<p>Sulla base di questa esperienza, l&rsquo;Azienda Ospedaliera, in collaborazione con l&rsquo;Universit&agrave; del Piemonte Orientale (UPO) e l&rsquo;AOU di Alessandria, ha predisposto l&rsquo;implementazione di un modello strutturato, con risorse dedicate, che prevede l&rsquo;utilizzo di strumenti di telemedicina e telemonitoraggio, la collaborazione con i servizi infermieristici territoriali e i medici di medicina generale, e un sistema digitale di rilevazione dei parametri clinici.</p>
<p>Questo percorso consentir&agrave; di seguire il paziente nel periodo successivo alla dimissione, riducendo maggiormente gli accessi ospedalieri e migliorando la qualit&agrave; della vita. In prospettiva, l&rsquo;applicazione di criteri di eleggibilit&agrave; potr&agrave; consentire di selezionare i pazienti pi&ugrave; idonei a questo percorso, riducendo ulteriormente la percentuale di rientro in ospedale e rafforzando la qualit&agrave; complessiva dell&rsquo;assistenza.</p>
<p>L&rsquo;esperienza della Cardiochirurgia dell&rsquo;Azienda Ospedaliera di Cuneo si colloca pienamente nella traiettoria di innovazione sanitaria promossa dalla Regione Piemonte, che favorisce modelli di cura integrati e digitali, capaci di avvicinare sempre pi&ugrave; la sanit&agrave; al cittadino e di ampliare le opportunit&agrave; di ricerca attraverso percorsi territoriali e tecnologici.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 14:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Riapre l’ingresso dell’ospedale Carle di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/riapre-lingresso-dellospedale-carle-di-cuneo_124030.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/riapre-lingresso-dellospedale-carle-di-cuneo_124030.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124030/153232.jpg" title="" alt="" /><br /><p>A partire dalle ore 6,15 di gioved&igrave; 16 luglio, sar&agrave; ripristinato l&rsquo;ingresso principale del Presidio Ospedaliero &ldquo;A. Carle&rdquo; di Cuneo. Contestualmente, verranno trasferiti presso la nuova sede il servizio accettazione cassa, il servizio accoglienza e informazioni e il servizio di vigilanza.</p>
<p>Da tale data, utenti, accompagnatori, visitatori e tutto il personale potranno accedere alla struttura utilizzando l&rsquo;ingresso principale.</p>
<p>Per consentire il completamento delle attivit&agrave; di ripristino, il servizio accettazione cassa verr&agrave; trasferito mercoled&igrave; 15 luglio con una chiusura anticipata straordinaria alle ore 15,30.</p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 09:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Al via la sfida solidale di Alessandro Icardi: da Cuneo a Lourdes in bicicletta per la Lilt]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/al-via-la-sfida-solidale-di-alessandro-icardi-da-cuneo-a-lourdes-in-bicicletta-per-la-lilt_124010.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/al-via-la-sfida-solidale-di-alessandro-icardi-da-cuneo-a-lourdes-in-bicicletta-per-la-lilt_124010.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124010/153211.jpg" title="Alessandro Icardi" alt="Alessandro Icardi" /><br /><p>Prende il via venerd&igrave; 17 luglio, alle ore 9.30 da via Roma a Cuneo, l'impresa solidale di Alessandro Icardi, che percorrer&agrave; 1.100 chilometri in bicicletta fino a Lourdes con l'obiettivo di raccogliere fondi per la Lilt Cuneo.</p>
<p>Gi&agrave; raccolti 2.200 euro, ma la speranza &egrave; che la cifra aumenti grazie al coinvolgimento e alla solidariet&agrave; della comunit&agrave;. Chiunque desideri accompagnare Alessandro nei primi chilometri del percorso &egrave; invitato a ritrovarsi alle 9.15 davanti al Municipio di Cuneo, per condividere un momento di significato umano e sostenere simbolicamente questa iniziativa di beneficenza.</p>
<p>I fondi raccolti serviranno a sostenere i servizi che la Lilt Cuneo offre ogni giorno ai pazienti oncologici e alle loro famiglie: dal supporto psicologico al trasporto per visite e terapie, fino ai progetti di umanizzazione degli spazi di cura.</p>
<p>Un piccolo gesto, come pedalare insieme ad Alessandro nei primi chilometri o partecipare alla raccolta fondi, pu&ograve; rappresentare un concreto aiuto per chi sta vivendo una difficile battaglia contro la malattia.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/124010/small_153212.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Tue, 14 Jul 2026 08:02:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Una nuova intesa fra Cidimu e Cisl Cuneo per creare un modello di welfare territoriale per la salute ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/una-nuova-intesa-fra-cidimu-e-cisl-cuneo-per-creare-un-modello-di-welfare-territoriale-per-la-salute_123980.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/una-nuova-intesa-fra-cidimu-e-cisl-cuneo-per-creare-un-modello-di-welfare-territoriale-per-la-salute_123980.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123980/153145.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Gruppo Cidimu e Cisl Cuneo hanno deciso di affrontare un'esigenza sempre pi&ugrave; concreta: garantire un accesso pi&ugrave; semplice e tempestivo alle cure, in un contesto caratterizzato da liste d'attesa sempre pi&ugrave; lunghe e da costi sanitari in costante aumento.</p>
<p>I dati confermano la portata del fenomeno. Secondo l'ultima rilevazione Istat, in Italia il 9,9% della popolazione &ndash; circa 5,8 milioni di persone &ndash; ha rinunciato almeno una volta a una visita medica o a un esame diagnostico necessario a causa dei lunghi tempi di attesa o delle difficolt&agrave; economiche. Una tendenza che si riflette anche sulla spesa delle famiglie: secondo la Fondazione Gimbe, la spesa sanitaria sostenuta direttamente dai cittadini rappresenta oggi il 23% della spesa sanitaria complessiva del Paese.</p>
<p>Proprio in questo spazio si inserisce la convenzione appena firmata dalle due organizzazioni. L'accordo non si propone come alternativa al Servizio Sanitario Nazionale, del quale anzi riconosce esplicitamente il ruolo insostituibile, ma come strumento complementare: un'opportunit&agrave; in pi&ugrave;, offerta a chi altrimenti potrebbe trovarsi a rinunciare a un controllo necessario.</p>
<p>&Egrave; infatti il sostegno concreto alle persone ci&ograve; che accomuna le due organizzazioni firmatarie, pur portatrici di missioni diverse: da una parte una rete sanitaria privata che da oltre quarant'anni opera in Piemonte nel campo della diagnosi e della prevenzione; dall'altra la tutela sindacale, che da sempre si occupa delle condizioni materiali di vita di lavoratori e famiglie.</p>
<p>L'intesa riguarda tutti gli associati Cisl della provincia di Cuneo e il loro nucleo familiare convivente. Le agevolazioni previste comprendono uno sconto del 15% sulle visite specialistiche, del 10% su esami diagnostici e prestazioni odontoiatriche, oltre a condizioni dedicate su percorsi di check-up con tariffe pi&ugrave; contenute rispetto al listino ordinario.</p>
<p>&Egrave; proprio questa combinazione di elementi, un accordo nato da una collaborazione locale, esteso all'intero nucleo familiare e costruito su un impianto stabile anzich&eacute; su una semplice promozione, a rendere la convenzione un vero e proprio modello di welfare territoriale, pi&ugrave; che una semplice agevolazione commerciale.</p>
<p>Territoriale perch&eacute; nasce dall'incontro tra una rete sanitaria che opera nel Cuneese e un'organizzazione sindacale radicata sullo stesso territorio. Welfare perch&eacute; entra a far parte degli strumenti concreti di tutela che il sindacato mette a disposizione di chi rappresenta, accanto alla contrattazione e ai servizi tradizionali, offrendo un sostegno dedicato alla salute e pensato per durare nel tempo, non per esaurirsi in una singola campagna promozionale.</p>
<p>Al centro della convenzione vi &egrave; infatti un programma di prevenzione distribuito lungo l'arco di un intero anno: sei campagne tematiche, scandite ogni due mesi, che accompagnano gli iscritti attraverso altrettanti ambiti della salute della persona adulta, dalla prevenzione cardiovascolare a quella oncologica, passando per il controllo della funzionalit&agrave; d'organo e la diagnosi precoce. Non un'offerta isolata, dunque, ma un percorso continuativo che restituisce alla prevenzione il suo significato pi&ugrave; autentico: quello di un'abitudine, non di un'eccezione a cui si ricorre solo in caso di necessit&agrave;.</p>
<p>Per il Gruppo Cidimu la convenzione segna l'ingresso in un ambito di collaborazione con il mondo sindacale, in piena continuit&agrave; con una missione di prevenzione e diagnosi precoce che l'azienda persegue da oltre quattro decenni sul territorio piemontese. Per Cisl Cuneo, l'intesa rappresenta invece un'evoluzione naturale del proprio ruolo di tutela, che si allarga dal piano contrattuale a quello, altrettanto diretto, della salute quotidiana degli iscritti e delle loro famiglie.</p>
<p>L'accordo &egrave; stato siglato a Cuneo, citt&agrave; che le due organizzazioni indicano come punto di partenza simbolico di un percorso che guarda oltre i confini provinciali. Sia Cidimu sia Cisl non escludono infatti che, sulla base dei risultati che emergeranno nei prossimi mesi, il modello possa essere esteso ad altri territori piemontesi.</p>
<p>Dichiara il dottor Ugo Riba, direttore generale e amministratore unico: &ldquo;Che un'organizzazione sindacale abbia scelto di avvicinarsi a noi non &egrave; scontato, e lo considero un riconoscimento importante: significa che sul territorio siamo percepiti come un punto di riferimento affidabile per la sanit&agrave; privata, non come un semplice fornitore di prestazioni. &Egrave; una responsabilit&agrave; che prendiamo sul serio. Le difficolt&agrave; del Servizio Sanitario Nazionale non sono un'anomalia italiana: &egrave; un problema europeo, strutturale. I sistemi sanitari pubblici si sono costruiti sull'idea di poter garantire tutto a tutti, ma i costi sempre pi&ugrave; importanti, la richiesta di sanit&agrave; in una popolazione sempre pi&ugrave; longeva, la diversa percezione del lavoro che le giovani leve hanno e molte altre concause, fanno s&igrave; che questo modello sia sempre meno sostenibile. &Egrave; chiaro che il SSN &egrave; irrinunciabile e vitale per tutti noi. Ma &egrave; l'ora &nbsp;che chi ha a cuore la salute dei cittadini si renda conto che esiste una sanit&agrave; privata di cui non si pu&ograve; fare a meno. Con Cisl Cuneo abbiamo costruito qualcosa che ha senso nel lungo periodo: un percorso di prevenzione e di servizio, non una promozione. Sono molto grato al Segretario Generale Cisl della provincia di Cuneo, dottor Solavagione, per la visione e la determinazione con cui ha portato avanti l'iniziativa&rdquo;.</p>
<p>Dichiara Enrico Solavagione, segretario generale Cisl Cuneo: &ldquo;Per essere chiari: per la Cisl il rapporto tra sanit&agrave; pubblica e sanit&agrave; privata si basa sull'integrazione, non sulla sostituzione. La sanit&agrave; pubblica deve garantire cure universali ed equit&agrave; per tutti; quella privata, invece, offre flessibilit&agrave; e rapidit&agrave;. L'equilibrio funziona se il privato supporta il pubblico senza creare cittadini di serie A e cittadini di serie B. La convenzione rappresenta una forma di contrattazione sociale e territoriale. La sanit&agrave; pubblica &egrave; in difficolt&agrave; da almeno vent'anni. La Cisl, con un approccio molto pragmatico, continuer&agrave; ai tavoli negoziali a chiedere pi&ugrave; assunzioni e maggiori investimenti negli ospedali e nelle Asl. Nel frattempo, per&ograve;, le persone si ammalano oggi e hanno bisogno di risposte subito. Per questo, la convenzione rappresenta un salvagente temporaneo, per non lasciare i nostri iscritti soli di fronte alle difficolt&agrave; e ai disservizi, in attesa che la sanit&agrave; pubblica torni a funzionare come deve. Riteniamo che un sindacato moderno debba occuparsi di queste vicende con assoluto pragmatismo. Per questo offriamo ai nostri iscritti la possibilit&agrave; di accedere, a condizioni convenienti, a servizi che oggi la sanit&agrave; pubblica non riesce a erogare pienamente. La Cisl ha aderito per un dovere preciso, tutelare la salute dei propri iscritti. Continueremo a batterci politicamente per difendere, finanziare e rilanciare il Servizio Sanitario Pubblico. Non possiamo per&ograve; ignorare le liste di attesa infinite che oggi negano il diritto alla cura. Questa convenzione &egrave; uno scudo d&rsquo;emergenza, permette ai nostri tesserati di fare visite ed esami diagnostici in tempi rapidi e a tariffe calmierate. Un sindacato pragmatico fa grandi battaglie per il futuro ma d&agrave; risposte concrete ai bisogni di oggi&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 11:41:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Ospedali di Comunità: la FP CGIL Cuneo dice no allo spostamento del personale dai Distretti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ospedali-di-comunita-la-fp-cgil-cuneo-dice-no-allo-spostamento-del-personale-dai-distretti_123975.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/ospedali-di-comunita-la-fp-cgil-cuneo-dice-no-allo-spostamento-del-personale-dai-distretti_123975.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123975/153148.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Riceviamo e pubblichiamo la presa di posizione della FP CGIL Cuneo sugli Ospedali di Comunit&agrave; e la sua contrariet&agrave; rispetto alla scelta dell&rsquo;ASL CN1 di garantire la copertura dei turni H24 nelle nuove strutture attraverso la rotazione del personale proveniente dai Distretti.</p>
<p style="text-align: justify;">"La Funzione Pubblica CGIL di Cuneo esprime la propria netta contrariet&agrave; alla scelta dell&rsquo;ASL CN1 di garantire la copertura dei turni H24 negli Ospedali di Comunit&agrave; attraverso la rotazione del personale proveniente dai Distretti. Dopo il confronto sindacale, rinviato al prossimo mese di settembre, ribadiamo &nbsp;con fermezza che questa non pu&ograve; rappresentare una soluzione accettabile.<br><br>Continuare a spostare il personale da un servizio all&rsquo;altro significa aggravare ulteriormente il carico di lavoro degli stessi operatori, gi&agrave; da tempo sottoposti a condizioni organizzative estremamente difficili. La domanda che poniamo &egrave; semplice: come si pu&ograve; pensare di ampliare i servizi sanitari, aprendo Case e Ospedali di Comunit&agrave;, senza prevedere contestualmente nuove assunzioni di personale? Non &egrave; possibile costruire una sanit&agrave; territoriale pi&ugrave; forte sottraendo risorse umane ai servizi gi&agrave; esistenti.&nbsp;<br><br>Riteniamo inoltre assurdo che, mentre si annunciano nuovi modelli organizzativi e si inaugurano nuove strutture, la Regione Piemonte abbia imposto alle Aziende Sanitarie un piano di rientro che di fatto blocca le assunzioni, impedendo alle aziende di dotarsi del personale necessario per garantire servizi efficienti e sicuri. Questa &egrave; l&rsquo;ennesima dimostrazione della mancanza di una reale volont&agrave; politica di investire concretamente nella sanit&agrave; pubblica con risorse strutturali e durature.<br><br>Non bastano nuove strutture se poi mancano i professionisti che devono farle funzionare. Oggi pi&ugrave; che mai &egrave; necessario ricordare che il diritto alla salute e il diritto alla cura appartengono a tutti i cittadini e sono garantiti dall&rsquo;articolo 32 della Costituzione. Difendere la sanit&agrave; pubblica significa investire nelle persone che ogni giorno la rendono possibile. La FP CGIL Cuneo continuer&agrave; a battersi affinch&eacute; vengano adottate soluzioni strutturali, fondate su un piano straordinario di assunzioni e sul rafforzamento degli organici, nell&rsquo;interesse dei lavoratori, dei cittadini e della qualit&agrave; del servizio sanitario pubblico".&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Mon, 13 Jul 2026 10:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Case e ospedali di comunità, Cisl Fp Cuneo: "Rotazione del personale non può diventare modello organizzativo"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/case-e-ospedali-di-comunita-cisl-fp-cuneo-rotazione-del-personale-non-puo-diventare-modello-organizzativo_123905.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/case-e-ospedali-di-comunita-cisl-fp-cuneo-rotazione-del-personale-non-puo-diventare-modello-organizzativo_123905.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123905/153027.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Venerd&igrave; 10 luglio, nel corso del confronto con le Organizzazioni Sindacali firmatarie del CCNL e con&nbsp;la RSU, la Direzione dell'ASL CN1 ha informato le parti della decisione di procedere con l'utilizzo a&nbsp;rotazione del personale dei Distretti per garantire la copertura della turnistica H24 degli Ospedali di&nbsp;Comunit&agrave;.&nbsp;Una soluzione che l'Azienda ritiene necessaria per assicurare l'apertura delle nuove strutture e&nbsp;l'attivazione dei servizi nei tempi previsti dal DM 77.&nbsp;Una scelta che la CISL FP Cuneo continua tuttavia a ritenere non condivisibile quale modello<br>organizzativo stabile per la sanit&agrave; territoriale.&nbsp;"La continuit&agrave; assistenziale, la sicurezza delle cure e la costruzione di &eacute;quipe multiprofessionali&nbsp;stabili rappresentano il cuore della riforma territoriale prevista dal DM 77 e mal si conciliano con una&nbsp;rotazione sistematica e periodica del personale", evidenzia Mauro Olocco CISL FP Cuneo.&nbsp;</p>
<p>Al termine della discussione, la Direzione dell'ASL CN1 ha dichiarato che il percorso di confronto non pu&ograve; considerarsi concluso e che il tema verr&agrave; nuovamente affrontato nel mese di settembre, proponendo la valutazione di soluzioni alternative quali l'assegnazione diretta del personale ai relativi setting assistenziali attraverso le procedure concorsuali, il ricorso alla mobilit&agrave; volontaria e l'eventuale utilizzo di societ&agrave; in house, strumenti gi&agrave; adottati, con modalit&agrave; differenti, in altre realt&agrave; piemontesi.&nbsp;"La nostra organizzazione sindacale non ha mai messo in discussione la necessit&agrave; di aprire le nuove&nbsp;strutture e di dare risposte ai cittadini. Riteniamo per&ograve; che l'apertura dei servizi con questo modello&nbsp;organizzativo non debba tradursi in soluzioni destinate a diventare permanenti per mancanza di&nbsp;programmazione o di scelte strutturali sul personale", prosegue Olocco.</p>
<p>Per la CISL FP Cuneo il rischio &egrave; quello di investire risorse e professionalit&agrave; senza costruire&nbsp;realmente il modello territoriale previsto dalla riforma, trasformando Case della Comunit&agrave; e Ospedali&nbsp;di Comunit&agrave; in semplici contenitori organizzativi o, peggio, in "scatole vuote", prive di personale&nbsp;stabile, competenze consolidate e reale continuit&agrave; assistenziale.&nbsp;"Noi continueremo pertanto il confronto con l'Azienda affinch&eacute; le soluzioni temporanee adottate in&nbsp;questa fase di avvio lascino rapidamente spazio a un'organizzazione fondata sulla stabilit&agrave;, sulla&nbsp;valorizzazione delle professionalit&agrave; e sulla qualit&agrave; e sicurezza dell'assistenza, nell'interesse dei&nbsp;lavoratori e soprattutto dei cittadini del territorio", aggiunge Stefano Rosso CISL FP Cuneo.&nbsp;</p>
<p>Conclude Fabrizio Silvestro, Segretario Generale della CISL FP Cuneo: "Riteniamo necessario che il&nbsp;tema venga affrontato anche in sede di confronto regionale, al fine di definire linee di indirizzo&nbsp;omogenee per l'organizzazione complessiva dei Distretti, delle Case della Comunit&agrave; e degli Ospedali&nbsp;di Comunit&agrave;, garantendo pari condizioni organizzative e professionali su tutto il territorio regionale ed&nbsp;evitando difformit&agrave; nei modelli assistenziali tra le diverse Aziende sanitarie&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Jul 2026 15:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Il Piemonte conquista il 4^ posto nella classifica nazionale dei Livelli Essenziali di Assistenza]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-piemonte-conquista-il-4-posto-nella-classifica-nazionale-dei-livelli-essenziali-di-assistenza_123874.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/il-piemonte-conquista-il-4-posto-nella-classifica-nazionale-dei-livelli-essenziali-di-assistenza_123874.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123874/152992.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il Piemonte continua a migliorare la propria posizione, conquistando il quarto posto nella classifica nazionale dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), elaborata dal Ministero della Salute sulla base degli indicatori CORE del Nuovo Sistema di Garanzia relativi al 2024.</p>
<p>Il Piemonte conferma infatti il raggiungimento della soglia di garanzia in tutte e tre le macroaree di valutazione e registra un ulteriore miglioramento complessivo, attestandosi tra le Regioni con le migliori performance del Paese.</p>
<p>Nel dettaglio, il Piemonte ottiene 95 punti nell'area della prevenzione, 90 punti nell'assistenza distrettuale e 87 punti nell'assistenza ospedaliera, tutti valori ampiamente superiori alla soglia di sufficienza fissata dal Ministero a 60 punti.</p>
<p>Nella precedente rilevazione (anno 2023) i punteggi erano 93 (prevenzione), 90 (assistenza distrettuale) e 87 (assistenza ospedaliera). Nella classifica Lea 2023 il Piemonte era al 5&deg; posto, nel 2024 con 272 punti &egrave; al 4&deg; posto assoluto, prima Regione del Nord Ovest, davanti alla Lombardia, al sesto posto con 270.</p>
<p>&ldquo;Il costante miglioramento del Piemonte nella classifica nazionale dei Lea rappresenta un riconoscimento importante del lavoro che stiamo portando avanti per rafforzare il nostro sistema sanitario. &Egrave; un risultato che premia l'impegno quotidiano dei professionisti, delle Aziende sanitarie e di tutta la struttura regionale, ai quali va il nostro ringraziamento&rdquo;, dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l'assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi.</p>
<p>&ldquo;Questi dati confermano che investire sulla sanit&agrave; pubblica &egrave; la strada giusta. In questi anni abbiamo incrementato il personale, ridotto il ricorso ai gettonisti, rafforzato la sanit&agrave; territoriale, investito nell'edilizia sanitaria e nelle nuove tecnologie e avviato un importante lavoro per ridurre le liste d'attesa. Sappiamo che restano ancora criticit&agrave; da affrontare e margini di miglioramento, ma questo risultato dimostra che il Piemonte sta andando nella direzione giusta e ci incoraggia a proseguire con ancora maggiore determinazione&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;I Lea non misurano le promesse, ma la capacit&agrave; concreta di garantire ai cittadini i servizi fondamentali della sanit&agrave; pubblica. Per questo il miglioramento del Piemonte assume un valore ancora maggiore: certifica che gli investimenti, il lavoro sull'organizzazione e il rafforzamento del personale stanno producendo risultati misurabili&rdquo;.</p>
<h2>Graduatoria Lea 2024</h2>
<p>Veneto 288<br>Emilia-Romagna 282<br>Toscana 280<br>Piemonte 272<br>Provincia autonoma di Trento 271<br>Lombardia 270<br>Umbria 254<br>Liguria 250<br>Friuli Venezia Giulia 248<br>Puglia 242<br>Marche 237<br>Lazio 237<br>Abruzzo 229<br>Valle d'Aosta 213<br>Sardegna 212<br>Campania 209<br>Provincia autonoma di Bolzano 206<br>Basilicata 205<br>Sicilia 196<br>Molise 192<br>Calabria 189.</p>]]></description><pubDate>Sat, 11 Jul 2026 07:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Assunzioni sanità pubblica, Silvestro (Cisl Fp): “Ora servono dati, confronto e garanzie per il territorio" ]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/assunzioni-sanita-pubblica-silvestro-cisl-fp-ora-servono-dati-confronto-e-garanzie-per-il-territorio_123780.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/assunzioni-sanita-pubblica-silvestro-cisl-fp-ora-servono-dati-confronto-e-garanzie-per-il-territorio_123780.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123780/152836.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Riceviamo e pubblichiamo la posizione di CISL Cuneo sulle rasicurazioni della Regione Piemonte in merito alle assunzioni nel servizio regionale sanitario.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">"La CISL FP Cuneo si inserisce nel percorso unitario avviato a livello regionale dalle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto che hanno richiesto un confronto urgente con la Regione Piemonte a seguito della direttiva trasmessa alle Aziende Sanitarie Regionali relativa alla verifica della spesa e al monitoraggio delle risorse umane per il 2026. &nbsp;Nelle ultime ore l'assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte ha chiarito pubblicamente che non esiste alcun blocco delle assunzioni in sanit&agrave; e che la richiesta inviata alle Aziende Sanitarie Regionali &egrave; finalizzata esclusivamente a effettuare una fotografia puntuale delle risorse disponibili, dei fabbisogni organizzativi e delle competenze presenti, con l'obiettivo di costruire una programmazione delle assunzioni sempre pi&ugrave; aderente ai bisogni reali dei cittadini piemontesi. La Regione ha inoltre confermato la prosecuzione delle politiche assunzionali e il continuo avvio di nuove procedure concorsuali. &nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">"Prendiamo atto delle rassicurazioni fornite dall'assessore Riboldi e della volont&agrave; di proseguire con le assunzioni, &nbsp;visto anche le ultime pubblicazioni di procedure concorsuali, necessarie a garantire il ricambio generazionale e la tenuta dei servizi&rdquo; dichiara il Segretario &nbsp;della CISL FP Cuneo, Fabrizio Silvestro. "Se l'obiettivo &egrave; quello di costruire una programmazione pi&ugrave; efficace e mirata delle assunzioni, il sindacato &egrave; pronto a dare il proprio contributo." "La provincia di Cuneo &egrave; un territorio particolare, molto esteso, con numerosi presidi periferici e servizi territoriali che gi&agrave; oggi affrontano difficolt&agrave; nel reperimento di personale sanitario, &nbsp;sociosanitario, tecnico e amministrativo" prosegue Silvestro. "Per questo motivo sar&agrave; fondamentale che il lavoro di analisi e riorganizzazione tenga conto delle specificit&agrave; della Granda e dei reali fabbisogni delle aziende sanitarie del territorio."&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">"Ad esempio gli Ospedali di Comunit&agrave; non possono diventare delle scatole vuote" aggiunge Silvestro. "Le strutture si realizzano con gli investimenti infrastrutturali, ma i servizi si garantiscono con le persone. Senza ulteriori risorse professionali ed economiche sar&agrave; difficile non solo aprire le nuove strutture previste dal PNRR, ma soprattutto mantenerle operative, efficienti e sostenibili nel tempo." La CISL FP Cuneo ritiene inoltre indispensabile che il confronto parta da dati concreti: andamento degli organici, pensionamenti previsti, stato delle procedure concorsuali, ricorso al lavoro straordinario e alle prestazioni aggiuntive che continuano a rappresentare il termometro delle difficolt&agrave; organizzative, copertura dei servizi ospedalieri e territoriali. "Chiediamo che i dati vengano condivisi con le organizzazioni sindacali, affinch&eacute; le future scelte organizzative possano essere costruite su basi oggettive e trasparenti. Il nostro compito sar&agrave; vigilare, con richieste di confronto nelle aziende del territorio, affinch&eacute; la fase di riorganizzazione non produca rallentamenti nelle assunzioni indispensabili alla continuit&agrave; assistenziale e alla qualit&agrave; dei servizi" conclude Silvestro. &nbsp;Una sanit&agrave; pubblica forte ha bisogno di programmazione, confronto e investimenti sulle persone".&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">CISL FP CUNEO - Il Segretario Generale Fabrizio Silvestro</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 12:16:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Cibo e prevenzione: a Cuneo nasce l’alleanza tra agricoltori e medici]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cibo-e-prevenzione-a-cuneo-nasce-lalleanza-tra-agricoltori-e-medici_123763.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cibo-e-prevenzione-a-cuneo-nasce-lalleanza-tra-agricoltori-e-medici_123763.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123763/152825.jpg" title="" alt="" /><br /><p style="text-align: justify;">Agricoltura, alimentazione, prevenzione e salute: prende vita l'alleanza tra l&rsquo;Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo e Coldiretti Cuneo. Nella mattinata di venerd&igrave; 10 luglio 2026 sar&agrave; presentato il protocollo d&rsquo;intesa nell&rsquo;ambito del progetto &ldquo;Campagna Amica per la Salute&rdquo;. Il progetto prender&agrave; forma nella Granda proprio presso l'ospedale del capoluogo, con gli imprenditori di Campagna Amica, i loro prodotti agricoli e momenti di degustazione.</p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;iniziativa nasce dalla consapevolezza del ruolo fondamentale dell&rsquo;alimentazione nella promozione della salute e nella prevenzione di numerose patologie croniche. L&rsquo;obiettivo &egrave; rafforzare il dialogo tra mondo sanitario e mondo agricolo, promuovendo corretti stili di vita, educazione alimentare e una maggiore conoscenza del rapporto tra cibo, prevenzione e qualit&agrave; della vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Il protocollo &egrave; pensato per avviare una collaborazione stabile tra agricoltori e operatori sanitari, con l&rsquo;intento di promuovere iniziative condivise di informazione, divulgazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini, alle famiglie, ai pazienti e alle comunit&agrave; locali.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le attivit&agrave; previste rientrano quindi momenti di educazione alimentare, incontri tematici, punti informativi con il coinvolgimento di professionisti della salute, campagne di comunicazione dedicate alla prevenzione e occasioni di incontro tra cittadini e produttori agricoli del territorio. Particolare attenzione sar&agrave; dedicata alla valorizzazione della qualit&agrave; e della tracciabilit&agrave; degli alimenti, alla conoscenza delle produzioni locali e alla promozione di scelte alimentari pi&ugrave; consapevoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Franco Ripa, Direttore generale del S. Croce e Carle: &ldquo;Siamo lieti di attivare con Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia una collaborazione che si basi su una condivisione di intenti in tema di promozione della salute. Mangiare sano, dedicare un po&rsquo; del proprio tempo alla lettura delle etichette poste sulle confezioni degli alimenti, prediligere prodotti freschi al cibo ultra-processato &egrave; la strada corretta per prevenire alcune malattie: una scelta utile per s&eacute; stessi e indirettamente per altre persone che debbono essere prese in carico dal Servizio Sanitario Nazionale. Questa iniziativa &egrave; un ulteriore stimolo a fare meglio e di pi&ugrave; rispetto al quotidiano impegno che tutti insieme dedichiamo nella promozione dei corretti stili di vita.&rdquo; &nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">&ldquo;Il protocollo che presentiamo si inserisce in un&rsquo;iniziativa unica nel suo genere, promossa a livello nazionale da Coldiretti, Fondazione Campagna Amica e Fondazione Aletheia per lanciare il primo patto tra agricoltori e medici per la salute dei cittadini &ndash; dichiara Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo &ndash; I nostri produttori rappresentano un legame diretto tra cittadini e agricoltura del territorio. Questo patto &egrave; un passaggio importante perch&eacute; unisce competenze diverse per un obiettivo comune, ovvero aiutare le persone a compiere scelte alimentari pi&ugrave; corrette e pi&ugrave; attente alla propria salute&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 11:05:55 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[“Nessun blocco delle assunzioni di personale sanitario”: la Regione smentisce]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nessun-blocco-delle-assunzioni-di-personale-sanitario-la-regione-smentisce_123771.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/nessun-blocco-delle-assunzioni-di-personale-sanitario-la-regione-smentisce_123771.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123771/152820.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nessun blocco delle assunzioni nel servizio sanitario regionale. La Regione Piemonte interviene per smentirle le ricostruzioni avanzate dopo l&rsquo;invio di una nota alle aziende sanitarie. Quanto emerso, assicurano dagli uffici del grattacielo, &ldquo;non corrisponde al contenuto della nota&rdquo;.</p>
<p>L'obiettivo del provvedimento &ldquo;non &egrave; sospendere il reclutamento del personale, ma avviare una ricognizione straordinaria per aggiornare il fabbisogno e verificare la distribuzione delle risorse gi&agrave; presenti nelle aziende sanitarie e programmare le future assunzioni sulla base delle effettive esigenze assistenziali dei territori&rdquo;. &nbsp;La stessa nota specifica infatti che la ricognizione &ldquo;non deve essere intesa come blocco generalizzato e indistinto&rdquo;, ma come una misura finalizzata a verificare la coerenza tra fabbisogni, modelli organizzativi e risorse disponibili.</p>
<p>&ldquo;Negli ultimi anni - continua il comunicato - la Regione Piemonte ha compiuto uno dei pi&ugrave; importanti investimenti sul personale sanitario della propria storia. Come certificato dall'ultimo Osservatorio regionale sul personale, dal 2019 gli organici del servizio sanitario regionale sono aumentati di 4.200 unit&agrave;, di cui 2.260 dal giugno 2023, tra personale del comparto e dirigenti. Un incremento che testimonia la volont&agrave; della Regione di rafforzare concretamente la sanit&agrave; pubblica&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Chi parla di blocco delle assunzioni racconta una realt&agrave; che non esiste. La lettera inviata alle Aziende chiede esclusivamente ai direttori di fare una fotografia della situazione esistente, non soltanto sotto il profilo numerico, ma anche delle competenze assegnate e della distribuzione del personale tra le diverse strutture. Lo scopo &egrave; rilanciare un piano assunzionale sempre pi&ugrave; mirato alle esigenze reali, effettive e attuali dei pazienti piemontesi&rdquo; dichiara l'assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi.</p>
<p>&ldquo;Una ricognizione non &egrave; un blocco. &Egrave; una scelta di responsabilit&agrave; che punta a garantire a tutte le strutture sanitarie del Piemonte le stesse opportunit&agrave; di rispondere ai bisogni dei cittadini, valorizzando al meglio gli oltre 4.200 professionisti assunti in questi anni e continuando a investire sulla sanit&agrave; pubblica. Assumere &egrave; fondamentale e il fatto che il Piemonte primeggia a livello nazionale con un + 3% rispetto alla media italiana, ne &egrave; la dimostrazione; ma &egrave; altrettanto fondamentale fare in modo che ogni professionista sia impiegato dove serve davvero ai cittadini. &Egrave; questo il senso della ricognizione avviata dalla Regione&rdquo; conclude Riboldi.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 10:37:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Assunzioni personale sanitario, Pd: “La Regione ammette di aver perso il controllo, ma è tardi”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/assunzioni-personale-sanitario-pd-la-regione-ammette-di-aver-perso-il-controllo-ma-e-tardi_123760.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/assunzioni-personale-sanitario-pd-la-regione-ammette-di-aver-perso-il-controllo-ma-e-tardi_123760.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/123760/152799.jpg" title="Gianna Pentenero e Mauro Calderoni" alt="Gianna Pentenero e Mauro Calderoni" /><br /><p>&ldquo;La nota inviata alle Aziende sanitarie regionali &egrave; una sorprendente ammissione di ritardo e di mancanza di governo. Quando a giugno si arriva a chiedere alle aziende di verificare se le assunzioni effettuate abbiano prodotto risultati, di sospendere nuove procedure di reclutamento e di ridisegnare la distribuzione del personale, significa che la programmazione non &egrave; stata fatta quando serviva&rdquo;, lo affermano Gianna Pentenero (presidente del Gruppo PD in consiglio regionale), e Mauro Calderoni (consigliere regionale del Gruppo PD).</p>
<p>&ldquo;La parte pi&ugrave; allarmante della nota &egrave; quella in cui si chiede alle aziende di sospendere le nuove procedure di reclutamento di fronte a una situazione che vede tanti reparti in crisi, concorsi deserti e difficolt&agrave; a garantire i servizi durante il periodo estivo. &Egrave; difficile immaginare un messaggio pi&ugrave; contraddittorio in una fase nella quale cittadini e operatori continuano a denunciare carenze di organico e difficolt&agrave; di accesso alle prestazioni&rdquo; spiegano i consiglieri regionali.</p>
<p>&ldquo;Le liste d&rsquo;attesa - proseguono - non si recuperano con le verifiche amministrative, ma con medici, infermieri, operatori sociosanitari, tecnici e personale amministrativo. Se ci sono problemi organizzativi vanno corretti, ma fermare o rallentare il reclutamento mentre si chiede alle aziende di dimostrare la coerenza delle assunzioni rischia di produrre l&rsquo;effetto opposto a quello dichiarato&rdquo;.</p>
<p>Secondo gli esponenti del Partito Democratico, la nota contiene inoltre una visione sbagliata del rafforzamento territoriale. &ldquo;Tra le indicazioni rivolte alle aziende si legge che occorre porre &lsquo;particolare attenzione alla razionalizzazione dei micro-punti di erogazione, privilegiando la concentrazione funzionale e organizzativa all&rsquo;interno delle Case della Comunit&agrave;&rsquo;. &Egrave; una scelta che ci preoccupa&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;Le Case di comunit&agrave; avrebbero dovuto potenziare i servizi territoriali, non solo riorganizzarli. Il territorio non si rafforza concentrando i servizi e riducendo i punti di accesso. Si rafforza aumentando l&rsquo;offerta di sanit&agrave; pubblica vicina alle persone cos&igrave; da ridurre il bisogno di ospedalizzazione, a partire dall&rsquo;accesso al Pronto Soccorso. Per non parlare del fatto che nelle aree montane, nelle vallate, nei territori periferici e nei Comuni pi&ugrave; piccoli, i cosiddetti micro-punti di erogazione rappresentano spesso l&rsquo;unico presidio realmente accessibile ai cittadini&rdquo; sottolineano i consiglieri Dem.</p>
<p>&ldquo;La domanda politica &egrave; molto semplice: perch&eacute; questa lettera arriva soltanto adesso? La Regione chiede alle aziende di fare il censimento delle assunzioni effettuate nel 2025 e nel 2026, delle procedure in corso, delle procedure programmate, delle cessazioni, degli straordinari e perfino di predisporre un piano di ridistribuzione interna del personale. Tutte attivit&agrave; che dovrebbero essere oggetto di monitoraggio costante da parte della governance regionale, non di una verifica straordinaria a met&agrave; anno&rdquo; incalzano i rappresentanti del PD.</p>
<p>&ldquo;Se davvero esistono problemi di sostenibilit&agrave; della spesa o di allocazione delle risorse, la Giunta avrebbe dovuto affrontarli prima con un sistema di pianificazione e di controllo di gestione articolato. Quando si interviene a giugno chiedendo controlli straordinari, sospensioni delle nuove procedure di reclutamento e piani di riorganizzazione, si certifica che il problema non &egrave; nato oggi e che i buoi sono gi&agrave; scappati dalla stalla&rdquo; dichiarano.</p>
<p>&ldquo;Con questa nota Riboldi ammette che la sanit&agrave; piemontese viaggia a fari spenti nella notte e che rincorre i problemi anzich&eacute; governarli. Il Piemonte ha bisogno di una sanit&agrave; che assuma riduca concretamente le liste d&rsquo;attesa e rafforzi la presenza dei servizi sul territorio. Non di una presa d&rsquo;atto tardiva che rischia di tradursi in meno personale e meno prossimit&agrave; per i cittadini. Siamo vicini alle lavoratrici e ai lavoratori che pagano, insieme ai piemontesi, le scelte sbagliate di Cirio e Riboldi sulla sanit&agrave;. Chiederemo una discussione in Consiglio sull&rsquo;esito di questo intervento&rdquo; concludono i Dem.</p>]]></description><pubDate>Thu, 09 Jul 2026 09:34:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item></channel></rss>
