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<p>Oltre a Cuneo, un centinaio di comuni italiani da nord a sud tra cui Milano, Roma, Torino, Napoli, Firenze, Palermo, Venezia, Genova, Trieste, Imperia, Catanzaro, Foggia, Sassari, Udine, Pisa, Crotone, Brescia, Benevento, Potenza, Perugia, Pescara, Barletta, Campobasso, Ferrara, Teramo, Novara, Rovigo, hanno scelto di unirsi alla campagna di sensibilizzazione promossa dall&rsquo;Associazione nazionale Lega Italiana Sclerosi Sistemica &ldquo;Accendiamo le luci sulla Sclerosi Sistemica&rdquo; illuminando un edificio simbolo della citt&agrave;.&nbsp;</p>
<p>Il viola non &egrave; una scelta casuale: &egrave; il colore del fenomeno di Raynaud, conosciuto infatti come il &ldquo;fenomeno delle mani fredde e delle dita viola&rdquo; che rimane il principale campanello d&rsquo;allarme della sclerosi sistemica e di altre malattie del tessuto connettivo. Un fenomeno questo troppo spesso sottovalutato, che invece pu&ograve; rappresentare la chiave per arrivare a una diagnosi precoce e a cure sempre pi&ugrave; tempestive che possono modificare il decorso della malattia.</p>
<p>La Giornata Mondiale rappresenta un momento fondamentale per riportare l&rsquo;attenzione pubblica sulla sclerosi sistemica. Le difficolt&agrave; di accesso alle cure sono ancora numerose e le possibilit&agrave; terapeutiche per la presa in carico della persona non sono accessibili in egual misura sul territorio nazionale. Permangono inoltre criticit&agrave; nella rete dei centri di reumatologia, spesso insufficienti a rispondere ai bisogni di una patologia multiorgano tanto complessa quanto insidiosa. Il riconoscimento dell&rsquo;invalidit&agrave; civile sin dalla diagnosi per una malattia cronica e progressiva, le maggiori tutele in ambito lavorativo e scolastico, il diritto al telelavoro, il supporto psicologico e sanitario e il riconoscimento giuridico pieno del ruolo del caregiver rimangono i temi centrali da sempre portati avanti dall&rsquo;associazione nazionale di pazienti e familiari.</p>
<p>La Lega Italiana Sclerosi Sistemica, associazione di promozione sociale nata nel 2010 dalla volont&agrave; di pazienti e familiari, &egrave; oggi un punto di riferimento nazionale per le persone affette da Sclerosi Sistemica. Accompagna pazienti e caregiver lungo il percorso diagnostico e terapeutico, offrendo supporto qualificato, informazioni sulla gestione della patologia e orientamento verso cure appropriate e centri specializzati. Parallelamente, promuove attivit&agrave; di sensibilizzazione e informazione rivolte alla cittadinanza e alle istituzioni, impegnandosi nella tutela dei diritti dei pazienti e nell&rsquo;accesso equo alle cure. Incentiva inoltre la ricerca scientifica attraverso la promozione di studi e progetti dedicati, con l&rsquo;obiettivo di favorire lo sviluppo di terapie sempre pi&ugrave; efficaci e migliorare la qualit&agrave; di vita delle persone che convivono con la malattia.</p>
<p>&ldquo;Con questa campagna di sensibilizzazione nazionale la Lega Italiana Sclerosi Sistemica rinnova il proprio impegno nel promuovere informazione, diagnosi precoce, tutela dei diritti e promozione della ricerca scientifica, coinvolgendo istituzioni, amministrazioni comunali e cittadini&rdquo; conclude la presidente Aloise.<br>&nbsp;<br>Per informazioni: ufficiostampa@sclerosistemica.info, 02 7709 3792 &ndash; 380 479 4870</p>
<p>Al link l&rsquo;elenco completo delle citt&agrave; che aderiscono all'iniziativa: <a href="https://sclerosistemica.info/xvii-giornata-mondiale-della-sclerosi-sistemica-2026/" target="_blank" rel="nofollow">QUI</a>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 17:17:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Dalla Gino Auto Srl 5 mila euro per la Lilt di Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dalla-gino-auto-srl-5-mila-euro-per-la-lilt-di-cuneo_122053.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/dalla-gino-auto-srl-5-mila-euro-per-la-lilt-di-cuneo_122053.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/122053/149886.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La LILT di Cuneo ha diffuso un comunicato per ringraziare Gino Auto Srl per la generosa donazione di 5 mila euro, destinata a contribuire alla realizzazione di un ambulatorio nella nuova sede dell'associazione, che sar&agrave; inaugurata nel mese di settembre.</p>
<p>"<em>&Egrave; un gesto concreto e importante, che testimonia ancora una volta la sensibilit&agrave; del Gruppo Gino verso la prevenzione oncologica e la vicinanza dimostrata, ormai da molti anni, alla LILT di Cuneo e alle sue attivit&agrave; sul territorio.&nbsp;Questo contributo ci aiuter&agrave; a rendere la nuova sede sempre pi&ugrave; funzionale, accogliente e capace di rispondere ai bisogni dei cittadini, rafforzando il nostro impegno nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nel sostegno alle persone.&nbsp;A Gino Auto Srl va il nostro pi&ugrave; sincero ringraziamento per la fiducia, la generosit&agrave; e la continuit&agrave; del sostegno.&nbsp;Grazie di cuore da tutta la LILT di Cuneo</em>".</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 11:24:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Dritti al cuore: la prevenzione raccontata dagli specialisti del Santa Croce e Carle]]></title><link>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/dritti-al-cuore-la-prevenzione-raccontata-dagli-specialisti-del-santa-croce-e-carle_121991.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/rubriche/cuneo-e-valli/dritti-al-cuore-la-prevenzione-raccontata-dagli-specialisti-del-santa-croce-e-carle_121991.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121991/149789.jpg" title="Gli specialisti del Santa Croce e Carle intervenuti" alt="Gli specialisti del Santa Croce e Carle intervenuti" /><br /><p>Chi cura le malattie cardiovascolari? Verrebbe da rispondere: cardiologi, cardiochirurghi, emodinamisti, aritmologi, chirurghi vascolari. E la risposta sarebbe corretta, ma soltanto in parte.</p>
<p>Perch&eacute;, bench&eacute; la medicina abbia compiuto negli ultimi decenni progressi straordinari, la vera differenza continua a farla il paziente stesso. &Egrave; questo il messaggio che ha attraversato come un filo conduttore l'intera serata "<strong>Dritti al Cuore - Dalla prevenzione alla terapia delle patologie cardiovascolari</strong>", organizzata lo scorso gioved&igrave; 4 giugno dall'associazione L'Albero dell'Amicizia presso gli spazi C-Lab della Fondazione Ospedale Cuneo ETS.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121991/small_149796.jpg" alt="I relatori di Dritti al Cuore con alcuni membri dell'Albero dell'Amicizia" loading="lazy"></p>
<p>Un incontro che ha voluto avvicinare i cittadini agli specialisti dell'Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, attraverso un linguaggio semplice con l'obiettivo di rendere comprensibili temi che riguardano ciascuno di noi. Perch&eacute; se &egrave; vero che le malattie cardiovascolari rappresentano ancora oggi la prima causa di morte nel nostro Paese, &egrave; altrettanto vero che una parte consistente di queste patologie pu&ograve; essere prevenuta.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121991/small_149797.jpg" alt="Videomessaggio di Icardi" loading="lazy"></p>
<p>La serata si &egrave; aperta con un videomessaggio del presidente della Commissione Sanit&agrave; della Regione Piemonte, <strong>Luigi Genesio Icardi</strong>, impossibilitato a partecipare per impegni istituzionali a Roma. Nel suo intervento ha ricordato come le malattie del sistema circolatorio rappresentino ancora la prima causa di morte in Italia, con oltre il 30% dei decessi complessivi, e comportino un impatto economico e sociale enorme, stimato in circa 20 miliardi di euro ogni anno. Proprio per questo, ha sottolineato, la prevenzione cardiovascolare sta assumendo un ruolo sempre pi&ugrave; centrale nelle strategie sanitarie nazionali ed europee, attraverso campagne di screening, programmi di educazione sanitaria e il rafforzamento della medicina territoriale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121991/small_149798.jpg" alt="Massimo Silumbra" loading="lazy"></p>
<p>Dopo gli onori di casa da parte di Massimo Silumbra, direttore della Fondazione Ospedale Cuneo, ad aprire gli interventi scientifici &egrave; stata la Direttrice della Struttura Complessa di Cardiologia dell'ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, la dottoressa&nbsp;<strong>Roberta Rossini</strong>, che ha offerto una riflessione ampia sul concetto di prevenzione cardiovascolare.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121991/small_149799.jpg" alt="Roberta Rossini direttrice di Cardiologia" loading="lazy"></p>
<p>Il messaggio centrale &egrave; stato chiaro: i medici possono fare molto, ma &egrave; il paziente a fare la differenza. Lo stile di vita, infatti, incide in modo determinante sia sullo sviluppo delle malattie cardiovascolari sia sul loro decorso, rendendo fondamentali scelte quotidiane come l'alimentazione, l'attivit&agrave; fisica, il controllo dei fattori di rischio e l'attenzione al benessere psicofisico.</p>
<p>Rossini ha sottolineato come negli ultimi decenni i progressi terapeutici e, soprattutto, la riduzione dei fattori di rischio abbiano contribuito in modo decisivo a migliorare la sopravvivenza dei pazienti con patologie cardiovascolari.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121991/small_149800.jpg" alt="Il pubblico in sala" loading="lazy"></p>
<p>La prevenzione, in medicina, &egrave; l'insieme delle azioni e delle misure adottate per evitare l'insorgere di malattie, oppure per individuarle precocemente e ridurne gli effetti. La &ldquo;<strong>salute</strong>&rdquo;, per&ograve;, non pu&ograve; essere intesa soltanto come assenza di malattia. La sua definizione secondo l&rsquo;Organizzazione Mondiale di Sanit&agrave; &egrave; la seguente: &ldquo;<em>Uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale, e non semplicemente assenza di malattie o infermit&agrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>In questo contesto, passando dal concetto di salute a quello di benessere si &egrave; passati da una dimensione oggettiva ad una soggettiva, quindi ad una condizione "percepita", valutazione che varia in base a vari fattori, soprattutto al genere.</p>
<p>Anche la prevenzione, quindi, deve inserirsi in una visione pi&ugrave; ampia di salute, fatta di benessere fisico, mentale e sociale, con un'attenzione particolare allo stress, alla qualit&agrave; del lavoro degli operatori sanitari e alle disuguaglianze di accesso alle cure.</p>
<p>Un passaggio significativo dell&rsquo;intervento della dottoressa Rossini &egrave; stato dedicato all'equit&agrave;, ai bias impliciti e alle <strong>differenze di genere</strong>, ricordando che una sanit&agrave; davvero efficace deve saper riconoscere bisogni diversi e garantire a tutti le stesse opportunit&agrave; di cura.</p>
<p>Le parole della cardiologa hanno in qualche modo definito il perimetro dell'intera serata: la medicina moderna dispone di strumenti sempre pi&ugrave; sofisticati, ma nessuna tecnologia pu&ograve; sostituire il valore della prevenzione e della responsabilit&agrave; individuale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121991/small_149801.jpg" alt="Maurizio Roberto direttore di Cardiochirurgia" loading="lazy"></p>
<p>Il secondo intervento &egrave; stato affidato al dottor <strong>Maurizio Roberto</strong>, direttore della Struttura Complessa di Cardiochirurgia dell'ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, che ha approfondito il tema dell'Heart Team e dell'appropriatezza della cura.</p>
<p>La cardiochirurgia di oggi, ha spiegato, si confronta con pazienti sempre pi&ugrave; anziani, complessi e fragili, spesso affetti da pi&ugrave; patologie acute e croniche e con condizioni generali che richiedono una valutazione non solo tecnica, ma globale. In questo scenario diventa fondamentale personalizzare il trattamento, evitando sia interventi inappropriati sia procedure potenzialmente futili.</p>
<p>L'Heart Team nasce proprio con questo obiettivo: mettere attorno allo stesso tavolo professionisti con competenze diverse, capaci di valutare insieme il quadro clinico, la fragilit&agrave; del paziente, il rischio operatorio, la fattibilit&agrave; tecnica delle procedure e le migliori opzioni terapeutiche disponibili. Al centro del percorso restano il paziente e la sua famiglia, chiamati a partecipare in modo attivo alla decisione.</p>
<p>Il dottor Roberto ha inoltre sottolineato come l'innovazione tecnologica, comprese le applicazioni dell'intelligenza artificiale nello studio delle immagini, nel calcolo del rischio e nella guida intraprocedurale, possa rappresentare un supporto importante, senza per&ograve; sostituire il medico nella valutazione complessiva della persona.</p>
<p>Se Rossini aveva spiegato come evitare che la malattia si sviluppi, l'intervento di Roberto ha mostrato cosa accade quando la patologia &egrave; gi&agrave; presente e richiede una scelta terapeutica. Ed &egrave; qui che emerge uno degli aspetti pi&ugrave; interessanti della medicina contemporanea: la crescente centralit&agrave; del lavoro multidisciplinare.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121991/small_149802.jpg" alt="Francesco Rosato cardiochirurgo" loading="lazy"></p>
<p>A fare da filo conduttore all'intera serata &egrave; stato anche l'intervento del dottor <strong>Francesco Rosato</strong>, dirigente medico di Cardiochirurgia dell'ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo e promotore dell'iniziativa, ideata insieme all'associazione L'Albero dell'Amicizia con l'obiettivo di avvicinare cittadini e professionisti al tema delle patologie cardiovascolari.</p>
<p>Rosato ha illustrato il ruolo della cardiochirurgia cuneese nel trattamento delle principali malattie del cuore, ricordando come molte pi&ugrave; persone di quanto si pensi possano, nel corso della vita, diventare potenziali pazienti cardiochirurgici: dalla malattia coronarica alle valvulopatie, dalle patologie dell'aorta fino alle endocarditi e allo shock cardiogeno.</p>
<p>Ampio spazio &egrave; stato dedicato all'evoluzione delle tecniche chirurgiche, sempre pi&ugrave; orientate verso approcci mini-invasivi, micro-invasivi e ibridi, capaci di ridurre l'impatto dell'intervento, favorire un recupero pi&ugrave; rapido e offrire soluzioni personalizzate anche ai pazienti pi&ugrave; complessi.</p>
<p>L'immagine della cardiochirurgia che emerge oggi &egrave; molto diversa da quella che molti cittadini conservano nell'immaginario collettivo: interventi sempre meno invasivi, percorsi personalizzati e tecnologie avanzate stanno cambiando profondamente il modo di affrontare le patologie cardiache pi&ugrave; complesse.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121991/small_149803.jpg" alt="Francesca Giordana" loading="lazy"></p>
<p>A seguire &egrave; intervenuta la dottoressa <strong>Francesca Giordana</strong>, cardiologa interventista dell'ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo ed esperta in ipertensione polmonare, che ha portato l'attenzione su una patologia complessa, spesso difficile da riconoscere e da inquadrare correttamente.</p>
<p>L'ipertensione polmonare &egrave; una condizione che pu&ograve; complicare numerose malattie cardiovascolari e respiratorie e che richiede un percorso diagnostico accurato, a partire da sintomi come dispnea, astenia e sincope, fino agli esami strumentali e, quando indicato, al cateterismo cardiaco destro, fondamentale per confermare la diagnosi e avviare la terapia pi&ugrave; appropriata.</p>
<p>Giordana ha sottolineato come, in questo ambito, il cardiologo sia solo una delle figure coinvolte: la gestione del paziente richiede infatti una collaborazione multidisciplinare con radiologi, pneumologi, reumatologi, internisti, ematologi, genetisti, farmacisti e altri specialisti.</p>
<p>Il suo intervento ha ricordato come, accanto alle grandi patologie cardiovascolari pi&ugrave; conosciute dal pubblico, esistano condizioni meno note ma altrettanto importanti, nelle quali una diagnosi tempestiva pu&ograve; fare la differenza tra anni di incertezza e un percorso di cura efficace.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121991/small_149804.jpg" alt="Erika Taravelli" loading="lazy"></p>
<p>Il penultimo intervento &egrave; stato affidato alla dottoressa <strong>Erika Taravelli</strong>, dirigente medica aritmologa della Cardiologia dell'ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, che ha accompagnato il pubblico in un approfondimento dedicato alle aritmie, cio&egrave; alle alterazioni del sistema elettrico del cuore.</p>
<p>La specialista ha spiegato la differenza tra bradiaritmie, caratterizzate da un battito troppo lento, e tachiaritmie, in cui il cuore accelera in modo anomalo, illustrandone le possibili cause e i sintomi pi&ugrave; frequenti: dalla stanchezza alla dispnea, dalle palpitazioni fino, nei casi pi&ugrave; gravi, allo svenimento, all'ictus o all'arresto cardiaco.</p>
<p>Grande attenzione &egrave; stata riservata alla prevenzione, allo screening e alla diagnosi precoce, fondamentali per stratificare il rischio e individuare il trattamento pi&ugrave; adatto. Taravelli ha quindi presentato le principali opzioni terapeutiche oggi disponibili, dai pacemaker tradizionali ai dispositivi senza fili, dai defibrillatori impiantabili al monitoraggio remoto, fino all'ablazione delle tachiaritmie, eseguita con tecniche sempre pi&ugrave; avanzate come radiofrequenza, crioenergia ed elettroporazione.</p>
<p>Anche nel campo delle aritmie emerge un tema ricorrente della medicina moderna: la capacit&agrave; della tecnologia di migliorare diagnosi e trattamenti senza sostituire il rapporto tra medico e paziente.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121991/small_149805.jpg" alt="Luigi Biasco" loading="lazy"></p>
<p>A chiudere il ciclo degli interventi &egrave; stato il dottor <strong>Luigi Biasco</strong>, dirigente medico emodinamista della Cardiologia dell'ospedale Santa Croce e Carle di Cuneo, che ha illustrato il ruolo della cardiologia interventistica nel trattamento delle principali patologie cardiovascolari.</p>
<p>Partendo dalla storia dell'angioplastica coronarica, con il primo intervento eseguito nel 1977 da <strong>Andreas Gr&uuml;ntzig</strong>, Biasco ha accompagnato il pubblico dentro l'evoluzione di una disciplina che negli ultimi decenni ha profondamente cambiato l'approccio alla cura del cuore.</p>
<p>Biasco ha poi spiegato la TAVI, la procedura percutanea di impianto della valvola aortica, che consente di trattare la stenosi valvolare aortica senza ricorrere alla chirurgia tradizionale a cuore aperto, attraverso accessi sempre meno invasivi e con tecniche sempre pi&ugrave; sicure e raffinate. L'intervento ha inoltre toccato le possibilit&agrave; terapeutiche oggi disponibili per la valvola mitralica, confermando come l'emodinamica rappresenti un settore in continua evoluzione, capace di offrire soluzioni innovative a pazienti complessi e spesso fragili.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121991/small_149806.jpg" alt="Domande del pubblico" loading="lazy"></p>
<p>Al termine degli interventi, ampio spazio &egrave; stato dedicato alle domande del pubblico. Dalle richieste di chiarimento sui fattori di rischio cardiovascolare ai dubbi sulle nuove tecniche chirurgiche, fino ai quesiti sui controlli da effettuare, il confronto diretto tra cittadini e specialisti ha rappresentato uno dei momenti pi&ugrave; significativi della serata.</p>
<p>Se c'&egrave; un'immagine che sintetizza l'incontro organizzato dall'Albero dell'Amicizia &egrave; quella di una medicina in continua evoluzione. Dalla prevenzione ai progressi delle nuove tecniche cardiochirurgiche il cuore &egrave; oggi al centro di una rivoluzione non solo scientifica e tecnologica, ma anche culturale e sociale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121991/small_149807.jpg" alt="il pubblico in sala" loading="lazy"></p>
<p>Tutti gli specialisti intervenuti hanno richiamato con forza un concetto semplice: la prevenzione resta la terapia pi&ugrave; efficace. Controllare la pressione arteriosa, monitorare il colesterolo, praticare attivit&agrave; fisica, seguire una corretta alimentazione e sottoporsi ai controlli consigliati rappresentano ancora oggi le armi pi&ugrave; potenti contro le malattie cardiovascolari.</p>
<p>In fondo, l'obiettivo della serata era proprio creare un ponte tra il sapere medico e la vita quotidiana delle persone: la salute del cuore non si costruisce soltanto negli ospedali, ma nelle scelte di ogni giorno.</p>
<p>Qui sotto &egrave; possibile rivedere il video integrale della serata.</p>]]></description><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 09:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Bergesio: “Tuteliamo il diritto alla salute per gli italiani nel mondo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-tuteliamo-il-diritto-alla-salute-per-gli-italiani-nel-mondo_121886.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/bergesio-tuteliamo-il-diritto-alla-salute-per-gli-italiani-nel-mondo_121886.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121886/149607.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;<em>Passiamo dalle parole ai fatti. Con l'approvazione definitiva del ddl sanit&agrave;, la Lega cancella una storica ingiustizia. Da oggi, oltre 3 milioni di italiani iscritti all'AIRE e residenti in Paesi extra UE ed extra EFTA non saranno pi&ugrave; invisibili, ma potranno curarsi in Italia in modo chiaro, dignitoso e accessibile</em>&rdquo;. Lo dichiara in una nota il senatore Giorgio Maria Bergesio (Lega), commentando il via libera del Senato al disegno di legge che introduce l'iscrizione volontaria al SSN durante i soggiorni in Italia, a fronte di un contributo annuale di 2mila euro, con tutela estesa ai minori.</p>
<p>&ldquo;<em>Si tratta di una misura equilibrata e volontaria, che non introduce nuovi oneri a carico della collettivit&agrave;, ma offre una risposta concreta a chi desidera mantenere un legame effettivo con la propria terra d'origine - commenta Bergesio -. La nuova disciplina stabilisce l'iscrizione presso l'Asl territoriale e prevede l'esenzione dal contributo per i minori e per i pensionati che versano le imposte alla fonte in Italia</em>&rdquo;.</p>
<p>Il senatore Bergesio conclude: &ldquo;<em>La Lega ha sempre sostenuto la necessit&agrave; di rafforzare il rapporto con le comunit&agrave; italiane all'estero. I nostri connazionali non sono un bacino elettorale da ricordare solo a ridosso delle urne, ma una risorsa straordinaria che merita rispetto. Questo disegno di legge si inserisce coerentemente nell&rsquo;azione del Governo di centrodestra per offrire risposte pragmatiche a bisogni reali, mettendo in rete Ministeri, regioni e territori. Non &egrave; una misura simbolica, ma un atto di giustizia che amplia le tutele per chi continua a mantenere forte il legame con la propria Nazione</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 11:51:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[In Piemonte ogni pediatra segue 1.126 bambini, ma il limite di legge è mille]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-ogni-pediatra-segue-1126-bambini-ma-il-limite-di-legge-e-mille_121853.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/in-piemonte-ogni-pediatra-segue-1126-bambini-ma-il-limite-di-legge-e-mille_121853.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121853/149569.jpg" title="" alt="" /><br /><p>In Piemonte ogni pediatra segue in media 1.126 bambini, contro la media italiana di 917 assistiti, ma soprattutto oltre la soglia di 1.000 stabilita dalla legge. Il poco invidiabile quadro, basato sulle rilevazioni della Struttura Interregionale Sanitari Convenzionati (SISAC) aggiornate all&rsquo;inizio del 2025, pone la nostra regione all&rsquo;ultimo posto a livello nazionale ed emerge dal rapporto pubblicato dalla Fondazione Gimbe.&nbsp;</p>
<p>Chi ha figli lo sa bene: in molte aree del Paese, Piemonte compreso, trovare un pediatra disponibile sta insomma diventando sempre pi&ugrave; difficile, quando non impossibile. E il problema non riguarda pi&ugrave; soltanto le zone montane o marginali, ma anche molte grandi citt&agrave;. In Piemonte solo il 78,7% della popolazione nella fascia 6-13 anni &egrave; in carico a un pediatra di libera scelta. Un dato, anche questo, inferiore alla media nazionale dell&rsquo;82,9% e tra i peggiori per quanto riguarda le regioni del nord. Va ricordato che fino al compimento del sesto anno di et&agrave; i bambini devono essere obbligatoriamente assistiti da un pediatra di libera scelta, mentre tra i 6 e i 13 anni compresi i genitori possono invece scegliere tra il pediatra e il medico di medicina generale.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121853/small_149568.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Secondo quanto riportato dalla Fondazione Gimbe, realt&agrave; attiva dal 1996 nel campo della ricerca e dell&rsquo;informazione scientifica, in Italia mancano almeno 497 pediatri di libera scelta e quasi l&rsquo;80% delle carenze si concentra nelle tre grandi regioni del nord: Lombardia, Piemonte e Veneto. Un problema destinato a peggiorare, se si considera che entro il 2029 andranno in pensione 1.547 pediatri (in Piemonte sono 45) e non c&rsquo;&egrave; alcuna certezza sul ricambio generazionale.</p>
<p>&ldquo;<em>Una situazione che crea disagi e rischia di compromettere la continuit&agrave; dell&rsquo;assistenza pediatrica, soprattutto per i bambini pi&ugrave; piccoli e quelli pi&ugrave; fragili</em>&rdquo;, dice Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121853/small_149571.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Il numero di borse di studio per la scuola di specializzazione in pediatria, stabile per un decennio, &egrave; aumentato in maniera significativa negli ultimi sei anni: da 496 borse nell&rsquo;anno accademico 2017-2018 a 854 nel 2024-2025, con un picco di 973 nell&rsquo;anno accademico 2020-2021.</p>
<p>&ldquo;<em>Tuttavia</em> &ndash; osserva Cartabellotta &ndash; <em>non &egrave; possibile prevedere quanti specialisti in pediatria sceglieranno la pediatria di famiglia anzich&eacute; quella ospedaliera. Per questo non possiamo sapere se le nuove leve saranno sufficienti a garantire un ricambio generazionale adeguato e omogeneo tra le Regioni, n&eacute; a colmare le carenze gi&agrave; oggi presenti</em>&rdquo;.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>Cosa dice la legge</h2>
<p>L&rsquo;ultimo Accordo Collettivo Nazionale (ACN), in vigore dal 18 marzo 2026, ha confermato il limite massimo di mille assistiti per ciascun pediatra di libera scelta, gi&agrave; stabilito dal precedente accordo. Le deroghe sono consentite solo temporaneamente e in presenza di particolari criticit&agrave; organizzative o carenze territoriali. Oltre i mille assistiti, l&rsquo;unica eccezione ammessa riguarda l&rsquo;iscrizione dei fratelli di bambini gi&agrave; in carico allo stesso pediatra. &ldquo;<em>Il vero nodo</em> &ndash; sottolinea Cartabellotta &ndash;<em> &egrave; che con la grave carenza di oltre 5.700 medici di famiglia, gi&agrave; evidenziata da una nostra precedente analisi, molti ragazzi che escono dall&rsquo;assistenza pediatrica al raggiungimento dei 14 anni rischiano di non trovare un medico disponibile. Di conseguenza, le deroghe ai massimali diventano sempre pi&ugrave; frequenti, alimentando un circolo vizioso che aumenta il sovraccarico dei pediatri, riducendo qualit&agrave; e accessibilit&agrave; dell&rsquo;assistenza pediatrica</em>&rdquo;.</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>Le stime della Fondazione Gimbe</h2>
<p>Secondo i dati della SISAC, al 1&deg; gennaio 2025 risultavano attivi in Italia 6.284 pediatri, con quasi 5,8 milioni di assistiti: il 41,9% nella fascia 0-5 anni (2,42 milioni) e il 58,1% nella fascia 6-13 anni (3,35 milioni). In termini assoluti, la media nazionale &egrave; come detto di 917 assistiti per ogni professionista: superano il massimale, oltre al Piemonte che guadagna la &ldquo;maglia nera&rdquo;, anche la Provincia Autonoma di Bolzano (1.114) e il Veneto (1.018). &ldquo;<em>Con questi livelli di saturazione</em> &ndash; spiega Cartabellotta &ndash;<em> il principio della libera scelta rimane solo sulla carta</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121853/small_149570.jpg" alt="Tabella" loading="lazy"></p>
<p>Sempre scondo i dati SISAC, nel 2019 i pediatri di libera scelta in attivit&agrave; erano 7.373, ovvero 1.089 in pi&ugrave; rispetto al 1&deg; gennaio 2025. &ldquo;<em>La riduzione del 15% dei pediatri di famiglia</em> &ndash; commenta Cartabellotta &ndash; <em>supera ampiamente gli effetti del calo delle nascite</em>&rdquo;.</p>
<p>Secondo l'elaborazione della Fondazione Gimbe, in Piemonte mancano 109 pediatri, il secondo dato peggiore dopo quello della Lombardia (186), e di poco migliore rispetto a quello del Veneto (96).</p>
<h2>&nbsp;</h2>
<h2>La bozza di riforma</h2>
<p>La bozza di riordino dell&rsquo;assistenza primaria proposta dal Ministro della Salute Orazio Schillaci va a rafforzare il ruolo dei pediatri nella rete dell&rsquo;assistenza territoriale: in particolare, dovrebbero garantire almeno 6 ore settimanali, per 48 settimane l&rsquo;anno, nelle Case della Comunit&agrave;, con possibilit&agrave; per le Regioni di aumentare tale quota in relazione ai bisogni locali. La proposta interviene anche sull&rsquo;et&agrave; dell&rsquo;assistenza pediatrica: il rapporto con il pediatra verrebbe esteso fino ai 18 anni.&nbsp;</p>
<p>&ldquo;<em>Nel complesso</em> &ndash; dice Cartabellotta<em> &ndash; la riforma punta a rafforzare l&rsquo;integrazione dei pediatri nella rete territoriale e a garantire maggiore continuit&agrave; assistenziale durante l&rsquo;et&agrave; evolutiva. Tuttavia, il rischio &egrave; che resti un riassetto prevalentemente organizzativo se non verr&agrave; accompagnata da risorse adeguate, criteri omogenei di attuazione tra le Regioni e indicatori di monitoraggio capaci di misurare i reali benefici per bambini, adolescenti e famiglie</em>&rdquo;. Inoltre - osserva Gimbe - mantenendo il rapporto ottimale di 850 assistiti, oggi sarebbero necessari oltre 3.500 pediatri aggiuntivi per garantire la copertura dell&rsquo;intera popolazione fino ai 18 anni.</p>
<p>&ldquo;<em>L&rsquo;ipotesi di estendere l&rsquo;assistenza pediatrica fino alla maggiore et&agrave;</em> &ndash; conclude il presidente della Fondazione Gimbe &ndash;<em> senza modificare il rapporto ottimale e il massimale di assistiti non &egrave; realistica. Per evitare un ulteriore sovraccarico lavorativo e preservare la qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza, soprattutto per i bambini pi&ugrave; piccoli, oggi servirebbero circa 4 mila pediatri in pi&ugrave;</em>&rdquo;.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Wed, 10 Jun 2026 07:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Andrea Dalmasso</dc:creator><author><name>Andrea Dalmasso</name></author></item><item><title><![CDATA[Cuneo, screening per oltre 160 cittadini all'Oasi della Salute]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-screening-per-oltre-160-cittadini-all-oasi-della-salute_121800.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/cuneo-screening-per-oltre-160-cittadini-all-oasi-della-salute_121800.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121800/149468.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Successo a Cuneo in occasione dell&rsquo;evento Oasi della Salute. Nel corso dell&rsquo;iniziativa sono stati sottoposti a screening oltre 160 cittadini, con esami ematochimici, strumentali, colloqui. I pazienti in cui sono state ravvisate problematiche cliniche sono poi stati rivisti in ospedale.</p>
<p>&ldquo;<em>Questi risultati sono stati possibili grazie al grande contributo del personale infermieristico e medico della nostra Azienda (hanno partecipato all'evento 3 Direttori di struttura complessa, 7 cardiologi, 5 infermieri, dietologi, studenti in infermieristica), che ha dedicato una domenica a tale iniziativa</em>&rdquo;, commenta la direttrice della struttura complessa Cardiologia del "Santa Croce e Carle" Roberta Rossini.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa rientra nel percorso virtuoso delle buone pratiche messe a punto dall&rsquo;Azienda Ospedaliera.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“Dormire bene per invecchiare meglio”: al C-lab un appuntamento speciale con la dottoressa Fiorella Mondino]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/dormire-bene-per-invecchiare-meglio-al-c-lab-un-appuntamento-speciale-con-la-dottoressa-fiorella-mondino_121793.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/dormire-bene-per-invecchiare-meglio-al-c-lab-un-appuntamento-speciale-con-la-dottoressa-fiorella-mondino_121793.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121793/149512.jpg" title="Dottoressa Fiorella Mondino" alt="Dottoressa Fiorella Mondino" /><br /><p>Dormire male non &egrave; un prezzo inevitabile da pagare quando si invecchia. Il sonno &egrave; il custode della salute, della memoria e del cuore. Eppure, spesso si finisce per accettare i disturbi del riposo come una normale conseguenza del tempo che passa.</p>
<p>Per fare chiarezza, presso i locali del C-lab domani, mercoled&igrave; 10 giugno, alle ore 18 si terr&agrave; il primo appuntamento del nuovo ciclo di incontri &ldquo;Tempo di benessere, tempo di lunga vita&rdquo;, promosso dalla Fondazione Ospedale Cuneo ETS. Un percorso guidato da esperti, interamente dedicato all&rsquo;invecchiamento in salute per scoprire come prendersi cura di se stessi.</p>
<p>Insieme alla dottoressa Fiorella Mondino, medico specialista in Neurologia e Medicina del Sonno, si potr&agrave; imparare come gestire le notti per rigenerare le proprie giornate. Un incontro dedicato a scoprire falsi miti, disturbi comuni e strategie pratiche per migliorare il proprio sonno e vivere al meglio.</p>
<p>Informazioni utili per partecipare: l&rsquo;incontro &egrave; in programma mercoled&igrave; 10 giugno, alle ore 18, presso il C-lab in via Busca, 3 a Cuneo. L&rsquo;ingresso &egrave; gratuito fino a esaurimento posti. &Egrave; gradita l&rsquo;iscrizione all&rsquo;indirizzo prenotazioni@fondazioneospedalecuneo.it</p>
<p><em>I prossimi appuntamenti:</em></p>
<p>- luned&igrave; 13 luglio: &ldquo;Come contrastare l&rsquo;invecchiamento: dalla ricerca sul tempo biologico alle strategie per una lunga vita in salute&rdquo; con Marco Demaria (professore in Invecchiamento Cellulare e Senescenza presso ERIBA).<br>- gioved&igrave; 17 settembre: &ldquo;I benefici dell&rsquo;attivit&agrave; fisica: dalla teoria alla pratica&rdquo; con il dottor Marco Quercio (direttore Dipartimento Medico Generale e Riabilitativo Asl CN1).</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121793/small_149460.jpg" loading="lazy"></p>]]></description><pubDate>Tue, 09 Jun 2026 09:04:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[“Cantar d'amore”: un concerto a favore del progetto di Musicoterapia della Fondazione Ospedale Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/cantar-d-amore-un-concerto-a-favore-del-progetto-di-musicoterapia-della-fondazione-ospedale-cuneo_121690.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/cantar-d-amore-un-concerto-a-favore-del-progetto-di-musicoterapia-della-fondazione-ospedale-cuneo_121690.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121690/149270.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sabato 13 giugno alle ore 21, nella Chiesa di San Sebastiano, in Contrada Mondov&igrave; a Cuneo, la musica diventa sostegno concreto al progetto di Musicoterapia della Fondazione Ospedale Cuneo ETS.</p>
<p>Il concerto vedr&agrave; protagonista il gruppo vocale "Ensemble del Giglio", una formazione vocale-strumentale ad organico variabile che spazia tra epoche e stili differenti, con all'attivo tre dischi e numerosi concerti tra Italia e Francia.</p>
<p>Sul palco saliranno professionisti di assoluto rilievo:<br>- Livio Cavallo fondatore, direttore e tenore dell'Ensemble, specializzato in musica antica e contemporanea con una solida carriera corale alle spalle;<br>- Ezio Ghibaudo fisarmonicista di fama internazionale, vincitore di prestigiosi concorsi mondiali e attivo da anni come concertista e docente sia in Italia che all'estero.</p>
<p>L'ingresso al concerto &egrave; gratuito e aperto alla cittadinanza.&nbsp;</p>
<h2>Un concerto a sostegno del progetto di Musicoterapia,&nbsp;che continua a crescere&nbsp;</h2>
<p>In collaborazione con l'Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle e con le musicoterapeute Chiara Albanese e Valentina Meinero, Fondazione Ospedale Cuneo ha proposto due nuove iniziative per rafforzare il supporto ai reparti di Terapia Intensiva Neonatale e Pediatria, dove nel 2025 &egrave; stato inaugurato "Nati con la Musica", progetto che attraverso il suono aiuta i pi&ugrave; piccoli a rilassarsi e i genitori a connettersi con i propri figli in un ambiente protetto.</p>
<h2>Incantiamo il reparto</h2>
<p>Nei mesi di aprile e maggio la musica dal vivo &egrave; entrata nel reparto di Pediatria. Attraverso la rassegna Modulazioni Kids e la collaborazione con la Cooperativa Maestro, i bambini degenti hanno potuto vivere esperienze musicali di alta qualit&agrave;, superando le barriere dell'isolamento ospedaliero e ritrovando momenti di preziosa serenit&agrave;.</p>
<h2>Note in Dono</h2>
<p>Per le famiglie che lasciano la Terapia Intensiva Neonatale, la cura non si &egrave; interrotta al momento della dimissione. Abbiamo consegnato un "dono simbolico" per accompagnare il delicato ritorno a casa:<br>1. - una &ldquo;prescrizione musicale&rdquo;: biglietti per concerti dedicati alle famiglie presso il Rond&ograve; dei Talenti, per trasformare la musica in un&rsquo;occasione di incontro e benessere;<br>2. un segnalibro con un QR code, che consentir&agrave; l&rsquo;ascolto di una selezione di brani registrati dalle musicoterapeute. Questi brani - gi&agrave; ascoltati &nbsp;in reparto - saranno disponibili in streaming e potranno essere riascoltati a casa, come &ldquo;memoria sonora&rdquo; del percorso vissuto.</p>
<p>Il progetto verr&agrave; esteso nel 2026 anche ad altri reparti come la Geriatria, la Psichiatria e la Neurologia e per questo Fondazione Ospedale Cuneo ha bisogno del supporto della comunit&agrave;.</p>
<p>"Nati con la musica" sta avendo riscontri positive sull'umanizzazione delle cure, che hanno coinvolto non solo i neonati e i bambini, ma anche le famiglie, i caregiver e gli operatori sanitari creando un ambiente confortevole e meno medicalizzato. Un ringraziamento va a chi ha permesso la buona riuscita dell'iniziativa e a chi sceglier&agrave; di starci accanto per consentire il proseguimento e la diffusione dell'iniziativa.</p>
<p>Per sostenere il progetto, &egrave; possibile donare al seguente link<br><a href="https://admin.riseact.org/campaigns/58512" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://admin.riseact.org</a>.</p>
<p>Per maggiori informazioni:&nbsp;<a href="https://el7cx.r.a.d.sendibm1.com/mk/cl/f/sh/6rqJfgq8dIW5ZowQZwYvLDLucC8/y6T-qXIQae3d" target="_blank" rel="nofollow noopener">fondazioneospedalecuneo.it</a> - 324 774 0104.</p>]]></description><pubDate>Sun, 07 Jun 2026 11:39:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Croce Rossa Cuneo, bilancio dei 150 anni: “Un successo oltre le aspettative”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/croce-rossa-cuneo-bilancio-dei-150-anni-un-successo-oltre-le-aspettative_121679.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/croce-rossa-cuneo-bilancio-dei-150-anni-un-successo-oltre-le-aspettative_121679.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121679/149241.jpg" title="I festeggiamenti per i 150 anni della CRI" alt="I festeggiamenti per i 150 anni della CRI" /><br /><p>A una settimana dai <a href="https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/la-croce-rossa-celebra-i-suoi-150-a-cuneo-con-due-giorni-di-eventi_120506.html" target="_blank" rel="follow">festeggiamenti della Croce Rossa a Cuneo per i suoi 150 anni</a>, il comitato Provincia Granda tira le somme e ringrazia i partner che hanno reso possibile le celebrazioni: "Un successo oltre le aspettative" si legge nella missiva, che pubblichiamo integrale qui di seguito.</p>
<p><em>Si sono conclusi con un risultato che ha superato ogni aspettativa i tre giorni di manifestazioni dedicate al 150&deg; anniversario della Croce Rossa nella Provincia Granda. Migliaia di persone hanno visitato gli stand allestiti nel cuore di Cuneo, partecipando alle attivit&agrave;, assistendo alle dimostrazioni e scoprendo da vicino il lavoro che ogni giorno i volontari, le infermiere volontarie e il corpo militare svolgono al servizio delle comunit&agrave;.</em></p>
<p><em>Un evento che ha rappresentato non solo una celebrazione della storia della Croce Rossa, ma soprattutto un'importante occasione per aprirsi al territorio e far conoscere il cuore della nostra Associazione. Un obiettivo che possiamo affermare con orgoglio di aver raggiunto e persino superato, grazie alla straordinaria partecipazione del pubblico e all'affetto dimostrato dai cittadini.</em></p>
<p><em>I complimenti ricevuti, l'interesse mostrato dai visitatori e le migliaia di persone che hanno scelto di trascorrere del tempo con noi rappresentano la pi&ugrave; bella ricompensa per il lavoro svolto e ci danno la giusta energia per continuare a migliorare e a crescere.</em></p>
<p><em>La riuscita della manifestazione &egrave; stata possibile grazie all'impegno di oltre 200 volontari provenienti dai 20 Comitati della provincia di Cuneo, che hanno lavorato fianco a fianco con entusiasmo, competenza e spirito di servizio. &Egrave; stato particolarmente significativo vedere volontari appartenenti ai comitati presenti sul territorio provinciale collaborare come una sola squadra, dando vita a quella che &egrave;, prima di tutto, un'unica grande Croce Rossa. Un esempio concreto dei valori di unit&agrave;, collaborazione e appartenenza che da sempre contraddistinguono la nostra Associazione.</em></p>
<p><em>Un sentito ringraziamento va al team del Villaggio CRI e, in modo particolare, viene sottolineato il prezioso e incessante lavoro svolto in questi mesi dai Coordinatori, coadiuvati dai responsabili dei vari gruppi appositamente costituiti per tutto quanto si &egrave; reso necessario alla costruzione e alla gestione del villaggio. Accanto a loro, un grazie sincero a tutti i volontari impegnati negli allestimenti, nell'accoglienza, nella logistica e nelle attivit&agrave; dimostrative che hanno animato la piazza durante l'intera manifestazione.</em></p>
<p><em>Un ringraziamento di cuore e di assoluto rilievo va a Radio Piemonte Sound, nella persona di Luisella Mellino e dei suoi preziosissimi collaboratori Rachele e Giacomo. Con straordinaria professionalit&agrave;, empatia e profonda umanit&agrave;, hanno affrontato e portato a termine una vera e propria maratona giornalistica, avviata venerd&igrave; 29 e conclusasi domenica 31. Il loro costante racconto in diretta ha contribuito in modo determinante a far conoscere all'opinione pubblica i nostri valori pi&ugrave; profondi e i nostri principi cardine.</em></p>
<p><em><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121679/small_149242.jpg" alt="I festeggiamenti per i 150 anni della CRI" loading="lazy"></em></p>
<p><em>Un grazie speciale alla ABCD Band, che con la sua musica ha saputo coinvolgere il pubblico in una serata di grande festa, mantenendo viva la piazza fino a mezzanotte, e al DJ Set animato dal gruppo "Direct Music", che ha contribuito a creare momenti di aggregazione e condivisione particolarmente apprezzati dai presenti.</em></p>
<p><em>La Croce Rossa desidera inoltre ringraziare l'ASL CN1 per la preziosa collaborazione e per aver messo a disposizione l'elettrocardiografo utilizzato all'interno del poliambulatorio mobile durante le attivit&agrave; dedicate alla prevenzione cardiologica e alla sensibilizzazione sanitaria.</em></p>
<p><em>La Croce Rossa Italiana esprime tutta la propria stima e la pi&ugrave; profonda gratitudine ai partner che hanno sostenuto concretamente la manifestazione, condividendone appieno le finalit&agrave; e dimostrando nei fatti come il principio dell'Universalit&agrave; e dell'Unit&agrave; possano unire forze diverse per il bene comune della collettivit&agrave;:</em></p>
<p><em>Partner Istituzionali ed Enti: il Comune di Cuneo, la Fondazione CRC, la Fondazione CRT e la Cassa Rurale di Boves, il cui supporto istituzionale e sussidiario &egrave; stato pilastro fondamentale per la nascita dell'evento;</em><br><em>Le Imprese del territorio: Merlo S.p.A. di Cervasca, Gruppo Focaccia Group, Armando Citroen, Cooperativa Panat&egrave; e Macelleria Cavallo, che con lungimiranza e responsabilit&agrave; sociale hanno creduto fortemente nel progetto.</em></p>
<p><em><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121679/small_149243.jpg" alt="I festeggiamenti per i 150 anni della CRI" loading="lazy"></em></p>
<p><em>Le celebrazioni per i 150 anni della Croce Rossa nella Provincia Granda lasciano in eredit&agrave; non soltanto il ricordo di tre giornate di festa, ma anche la consapevolezza di una comunit&agrave; forte, unita e profondamente legata ai principi di umanit&agrave;, imparzialit&agrave;, neutralit&agrave; e volontariato che guidano l'azione della Croce Rossa da un secolo e mezzo.</em></p>
<p><em>Con il sostegno dei cittadini, delle istituzioni e dei volontari, la Croce Rossa continuer&agrave; a essere presente sul territorio, pronta a rispondere ai bisogni della popolazione e a costruire ogni giorno una comunit&agrave; pi&ugrave; solidale e inclusiva.</em></p>
<p><em>"L'umanit&agrave; deve dare il meglio di se stessa per prevenire e alleviare le sofferenze degli uomini." &ndash; Henry Dunant</em></p>
<p><strong><em>Croce Rossa Italiana &ndash; Comitato Provincia Granda</em></strong></p>
<p><strong><em><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121679/small_149244.jpg" alt="I festeggiamenti per i 150 anni della CRI" loading="lazy"></em></strong></p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 17:10:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Workshop di Storytelling al femminile per la salute mentale a Caraglio]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/workshop-di-storytelling-al-femminile-per-la-salute-mentale-a-caraglio_121542.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/cuneo-e-valli/workshop-di-storytelling-al-femminile-per-la-salute-mentale-a-caraglio_121542.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121542/149002.jpg" title="Elena Ruzza" alt="Elena Ruzza" /><br /><p>Si terr&agrave; gioved&igrave; 11 giugno, dalle ore 17 alle 19, presso l'ex chiesa SS Pietro e Paolo di Caraglio il&nbsp;Workshop di Storytelling al femminile, evento pensato come momento di confronto, ascolto e condivisione rivolto alle donne in et&agrave; produttiva.</p>
<p>Condotto da Elena Ruzza, attrice e regista teatrale, il laboratorio si inserisce nel percorso della Comunit&agrave; Esperta, iniziativa dedicata alle trasformazioni fisiche, emotive e relazionali delle donne, avviata nel 2025 e confermata anche quest'anno.</p>
<p>L&rsquo;incontro sar&agrave; aperto dai saluti istituzionali del Sindaco di Caraglio Paola Falco e dall&rsquo;Assessore alla Cultura Silvia Pellegrino. Seguiranno gli interventi introduttivi di Maria Peano (presidente PREZIOSA ETS), Davide Rigallo (Comitato scientifico PREZIOSA ETS) e Stefania Barzon (psicologa e psicoterapeuta).</p>
<p>Al centro del workshop ci saranno narrazioni personali e riflessioni sui cambiamenti corporei ed esistenziali, affrontati attraverso attivit&agrave; di lettura, scrittura e confronto. Racconti, poesie, immagini e altri linguaggi espressivi offriranno alle partecipanti l'opportunit&agrave; di riconoscersi nelle esperienze altrui, favorendo la nascita di un lessico condiviso e valorizzando la molteplicit&agrave; dei vissuti femminili.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa &egrave; parte di un progetto promosso dall&rsquo;Associazione Preziosa ETS, in collaborazione con i Comuni di Dronero, Caraglio, Borgo San Dalmazzo, l&rsquo;Unione Montana Valle Grana, il Consorzio Socio Assistenziale e l&rsquo;ASL di Cuneo (Dipartimento di Salute Mentale).</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121542/small_149003.jpg"></p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 13:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Fondazione Ospedale Cuneo: giugno ricco di eventi tra sport, salute, ricerca e solidarietà]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/fondazione-ospedale-cuneo-giugno-ricco-di-eventi-tra-sport-salute-ricerca-e-solidarieta_121673.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/fondazione-ospedale-cuneo-giugno-ricco-di-eventi-tra-sport-salute-ricerca-e-solidarieta_121673.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121673/149219.jpg" title="Sala C-Lab Fondazione Ospedale Cuneo" alt="Sala C-Lab Fondazione Ospedale Cuneo" /><br /><p>Un mese di giugno all'insegna della solidariet&agrave;, della prevenzione e della promozione della salute. La <strong>Fondazione Ospedale Cuneo ETS</strong> propone infatti un fitto calendario di iniziative che coinvolgeranno cittadini, sportivi, professionisti sanitari e associazioni del territorio, con l'obiettivo di sostenere progetti di ricerca, formazione e miglioramento dei percorsi di cura.</p>
<p>Il primo appuntamento &egrave; in programma <strong>domenica 7 giugno a Saluzzo con la Pedalata Rosa</strong>, organizzata in occasione della tappa finale del Giro d'Italia Women. La Fondazione Ospedale Cuneo &egrave; partner dell'iniziativa, che sosterr&agrave; il progetto di ricerca "Repair", finalizzato a migliorare la cura delle malattie oncologiche femminili attraverso nuove strategie terapeutiche e assistenziali.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121673/small_149220.jpg" alt="Progetto Repair Pedalata Rosa" loading="lazy"></p>
<p>Sempre <strong>domenica 7 giugno, dalle ore 10, il C-Lab della Fondazione organizza al NUoVO di Cuneo i "C-Lab Summer Games"</strong>, una giornata dedicata allo sport e alla solidariet&agrave; con tornei di padel e beach volley. Il ricavato dell'evento contribuir&agrave; a sostenere i progetti della Fondazione dedicati all'umanizzazione degli ambienti ospedalieri, alla ricerca e alla formazione sanitaria.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121673/small_149221.jpg" alt="Locandina C-Lab Summer Games" loading="lazy"></p>
<p>Tra giugno e settembre prender&agrave; inoltre il via il <strong>ciclo di incontri "Tempo di benessere, tempo di lunga vita"</strong>, dedicato al tema dell'invecchiamento attivo e della longevit&agrave; in salute. Il primo appuntamento &egrave; previsto <strong>mercoled&igrave; 10 giugno alle ore 18 presso il Centro Incontri C-Lab</strong> di via Busca 3 a Cuneo. Ospite sar&agrave; la neurologa <strong>Fiorella Mondino</strong>, che interverr&agrave; sul tema "<em>Dormire bene per invecchiare meglio</em>". L'ingresso &egrave; gratuito fino a esaurimento posti; &egrave; gradita la prenotazione all'indirizzo <a href="mailto:prenotazioni@fondazioneospedalecuneo.it" target="_blank" rel="nofollow">prenotazioni@fondazioneospedalecuneo.it</a>.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121673/small_149222.jpg" alt="Calendario eventi Tempo di benessere, tempo di lunga vita" loading="lazy"></p>
<p>La solidariet&agrave; sar&agrave; protagonista anche in occasione della <strong>Giornata Mondiale del Donatore di Sangue del 14 giugno</strong>. Per promuovere la 24 ore di donazione del plasma prevista tra il 13 e il 14 giugno negli ospedali di Cuneo, Savigliano e Mondov&igrave;, le tre Fondazioni ospedaliere del territorio hanno deciso di collaborare per la prima volta in una campagna congiunta di sensibilizzazione. I donatori riceveranno un piccolo omaggio come segno di riconoscenza per il loro gesto.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121673/small_149223.jpg" alt="Locandina Plasma Con Cuore" loading="lazy"></p>
<p>A questa iniziativa partecipano le presidenti <strong>Mariangela Schellino</strong> della Fondazione Ospedali Mondov&igrave; Ceva ETS, <strong>Valeria Vanzetti </strong>della Fondazione Ospedale Savigliano Saluzzo Fossano ETS e <strong>Silvia Merlo </strong>della Fondazione Ospedale Cuneo ETS, che hanno voluto sottolineare l'importanza della collaborazione tra realt&agrave; impegnate nella tutela della salute pubblica.</p>
<p>Venerd&igrave; 13 giugno alle ore 21 nella Chiesa di San Sebastiano a Cuneo sar&agrave; la volta del <strong>concerto benefico "Cantar d'Amore" dell'Ensemble del Giglio</strong>, diretto dal maestro <strong>Livio Cavallo</strong> e con la partecipazione del fisarmonicista <strong>Ezio Ghibaudo</strong>. L'evento sosterr&agrave; il progetto di musicoterapia promosso dalla Fondazione Ospedale Cuneo a favore dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. L'ingresso sar&agrave; gratuito.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121673/small_149224.jpg" alt="Locandina concerto Cantar d'amore dell'Ensemble del Giglio" loading="lazy"></p>
<p>Attraverso questi appuntamenti, la Fondazione Ospedale Cuneo conferma il proprio impegno nel promuovere salute, ricerca scientifica e partecipazione della comunit&agrave;, coinvolgendo il territorio in iniziative capaci di coniugare benessere, cultura e solidariet&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 12:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[Liste d'attesa, l'ex primario Russi: "Tema delicato, da non trascinare in contrapposizione politica sterile"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-l-ex-primario-russi-tema-delicato-da-non-trascinare-in-contrapposizione-politica-sterile_121582.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-l-ex-primario-russi-tema-delicato-da-non-trascinare-in-contrapposizione-politica-sterile_121582.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121582/149065.jpg" title="Elvio Russi" alt="Elvio Russi" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Ho letto con attenzione gli interventi di questi giorni sulle liste d&rsquo;attesa nella sanit&agrave; cuneese. Da medico in pensione e da cittadino impegnato come volontario in diverse realt&agrave; sanitarie e civiche del territorio, credo sia importante evitare che un tema cos&igrave; delicato venga trascinato dentro una contrapposizione politica sterile.</em></p>
<p><em>&Egrave; stato giusto segnalare le criticit&agrave; del sistema utilizzato nel Cuneese. &Egrave; stato giusto che la Regione intervenisse con prudenza e chiedesse chiarezza. &Egrave; altrettanto giusto, oggi, domandarsi che cosa fare per non lasciare soli cittadini e operatori.</em></p>
<p><em>In questo senso, l&rsquo;intervento del consigliere Mauro Calderoni ha avuto il merito di riportare l&rsquo;attenzione sul punto sostanziale: un modello organizzativo poteva presentare limiti formali e comunicativi, ma al tempo stesso garantiva elementi concreti di presa in carico, come il richiamo attivo, il recupero delle disdette, il riempimento degli spazi disponibili e una continuit&agrave; organizzativa utile ai pazienti.</em></p>
<p><em>Anche la posizione della consigliera Giulia Marro, se letta senza forzature polemiche, non mi pare inconciliabile: chiede chiarezza, regole trasparenti e risposte ufficiali, ma riconosce che eliminare quel sistema senza avere gi&agrave; un&rsquo;alternativa funzionante ha aggravato le criticit&agrave;.</em></p>
<p><em>Va riconosciuto anche all&rsquo;assessore Federico Riboldi di aver mantenuto una linea prudente e istituzionale su un tema complesso, cercando di ricondurre la questione dentro un quadro regionale pi&ugrave; ordinato. La stessa scelta di affidare la Direzione generale dell&rsquo;A.O. Santa Croce e Carle al dott. Franco Ripa, con il quale diversi interlocutori del territorio hanno registrato attenzione e disponibilit&agrave; operativa, pu&ograve; essere letta come un segnale positivo verso Cuneo e verso la ricerca di soluzioni concrete.</em></p>
<p><em>Mi pare quindi pi&ugrave; utile vedere in questi interventi non una spaccatura, ma l&rsquo;avvio di un confronto pi&ugrave; maturo. Una buona politica &egrave; fatta di maggioranza e opposizione, di controlli e proposte, di prudenza e capacit&agrave; correttiva. Quando finalmente si intravede uno spiraglio di dialogo costruttivo, non vedo l&rsquo;utilit&agrave; di soffiare su un fuoco polemico che rischia di bruciare tutti, a cominciare dai cittadini.</em></p>
<p><em>Le liste d&rsquo;attesa hanno cause profonde, nazionali e regionali: carenze di personale, crescita della domanda, difficolt&agrave; organizzative, appropriatezza prescrittiva, strumenti informatici non sempre all&rsquo;altezza. Non possono essere spiegate, n&eacute; risolte, riducendo tutto alla vicenda cuneese delle prenotazioni con data non reale.</em></p>
<p><em>Le date erano certamente non reali, e dunque &ldquo;fittizie&rdquo; sul piano formale; ma non erano presentate come appuntamenti effettivi, perch&eacute; il loro carattere provvisorio veniva dichiarato al cittadino. La comunicazione andava corretta, non trasformata in una condanna preventiva.</em></p>
<p><em>Continuare a evocare il termine &ldquo;fraudolento&rdquo;, in assenza di pronunciamenti formali delle autorit&agrave; competenti, mi pare una forzatura. Da qui occorre ripartire: correggere ci&ograve; che non funzionava, senza cancellare ci&ograve; che, pur in modo imperfetto, aiutava le persone.</em></p>
<p><em>La persona zoppica perch&eacute; le manca una gamba, non perch&eacute; usa una stampella. La stampella pu&ograve; essere artigianale, imperfetta, da correggere, ma non &egrave; la causa dello zoppicare. E non si pu&ograve; lasciare ferma una persona solo perch&eacute; serve tempo per preparare una protesi migliore. Fuori dalla metafora: un sistema transitorio pu&ograve; essere imperfetto e tuttavia necessario, purch&eacute; venga reso trasparente, monitorato e inserito in regole chiare.</em></p>
<p><em>In questi mesi abbiamo visto anche il grande impegno delle associazioni di volontariato, dei comitati civici e degli sportelli che aiutano i cittadini a orientarsi tra i percorsi di tutela previsti dalla normativa. Si tratta di un contributo prezioso, che merita riconoscenza perch&eacute; nasce dalla volont&agrave; di accompagnare persone spesso disorientate e fragili.</em></p>
<p><em>Il volontariato, i comitati civici e gli sportelli di tutela svolgono un ruolo prezioso, da valorizzare in una logica di collaborazione con le istituzioni e non di contrapposizione.</em></p>
<p><em>Per questo &egrave; importante che istituzioni, operatori sanitari, associazioni e rappresentanti dei cittadini lavorino in una logica di collaborazione reciproca. Le liste d&rsquo;attesa sono un problema troppo complesso per essere affrontato attraverso contrapposizioni permanenti. Ognuno pu&ograve; offrire un contributo utile, purch&eacute; l&rsquo;obiettivo comune resti sempre la tutela della persona.</em></p>
<p><em>Ora la domanda deve essere semplice: come garantiamo, da subito, ai cittadini tempi comprensibili, informazioni chiare e percorsi di tutela effettivi?</em></p>
<p><em>Trasparenza e presa in carico non sono valori opposti. Devono stare insieme.</em></p>
<p><em>Quando si parla di salute, non servono vincitori e vinti. Servono persone capaci di parlarsi, riconoscere gli errori, correggerli e costruire soluzioni praticabili per altre persone.</em></p>
<p><strong>Dott. Elvio G. Russi</strong><br><strong>Medico in pensione, volontario in realt&agrave; sanitarie e civiche del territorio</strong><br><strong>Ex primario dell'ospedale "Santa Croce e Carle"</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Asl CN1: presto attivi gli sportelli di ascolto in ospedale per gli stomizzati]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/asl-cn1-presto-attivi-gli-sportelli-di-ascolto-in-ospedale-per-gli-stomizzati_121579.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/asl-cn1-presto-attivi-gli-sportelli-di-ascolto-in-ospedale-per-gli-stomizzati_121579.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121579/149059.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; concluso il corso di formazione, organizzato dall&rsquo;associazione Apistom La Granda OdV. e rivolto ai volontari stomizzati che saranno presto attivi negli sportelli di ascolto tra pari presso le strutture ospedaliere del territorio. &ldquo;<em>Il percorso formativo</em> - spiegano gli organizzatori - <em>rivolto a chi ha vissuto in prima persona l&rsquo;esperienza della stomia, &egrave; stato seguito da &nbsp;15 volontari che hanno creato da subito un gruppo coeso e un bellissimo clima di amicizia. Durante il corso sono stati affrontati temi fondamentali per svolgere il ruolo di volontario in modo consapevole e rispettoso: la psicologa Maura Anfossi, responsabile del servizio di Psicologia &nbsp;dell&rsquo;Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle, ha guidato i partecipanti nell&rsquo;ascolto empatico e nella relazione di aiuto; l&rsquo;urologo Roberto Borsa, master secondo livello in Bioetica, Facolt&agrave; di Teologia dell&rsquo;Italia Settentrionale, ha illustrato il percorso clinico e il significato del CAS ed ha accompagnato il gruppo nella riflessione sull&rsquo;etica del dono. Franca Alladio, infermiera stomaterapista, ha spiegato il ruolo del volontario e il rispetto dei confini, presentando inoltre i diversi tipi di stomia e le principali criticit&agrave; dei pazienti. Valentina Marello, diplomata FGB Counseling Gestalt Bodywork ha illustrato il valore del counseling come strumento di aiuto per i volontari</em>&rdquo;.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121579/small_149060.jpg" loading="lazy"></p>
<p>&ldquo;<em>Il valore del servizio allo sportello sta nella testimonianza diretta </em>&ndash; sottolineano ancora gli organizzatori -<em>: un messaggio realistico e positivo che ricorda come, con la stomia, sia possibile tornare a vivere pienamente e senza rinunciare alle proprie passioni ed &egrave; rivolto a pazienti candidati ad intervento con confezionamento di stomia, pazienti gi&agrave; operati che vivono difficolt&agrave; di accettazione o adattamento, a chi desideri un confronto autentico con qualcuno che ci &egrave; gi&agrave; passato</em>&rdquo;.</p>
<p>Con questa iniziativa l&rsquo;associazione Apistom La Granda conferma il proprio impegno nel sostenere le persone stomizzate, collaborando e integrando il lavoro dei professionisti sanitari nel percorso di cura.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121579/small_149061.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Un grazie alla Direzione Generale dell&rsquo;Asl CN1 per avere messo a disposizione la sala in cui si &egrave; svolto il corso, al direttore sanitario di Azienda Monica Rebora e alla dottoressa Maria Chiara Benedetto che hanno portato ai partecipanti rispettivamente il saluto della Direzione Generale e del Dipartimento di Chirurgia e a Beatrice Allasia intervenuta in rappresentanza delle stomaterapiste dell&rsquo;Asl CN1. Il percorso &egrave; stato reso piacevole dalla generosit&agrave; della pasticceria La Nouvelle Epoque e della panetteria Calandri che con i loro dolci e i salatini hanno accompagnato i momenti di pausa.</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 08:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Le buone pratiche del "Santa Croce" tra innovazione e attenzione]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/le-buone-pratiche-del-santa-croce-tra-innovazione-e-attenzione_121543.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/le-buone-pratiche-del-santa-croce-tra-innovazione-e-attenzione_121543.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121543/148998.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il 3 giugno presso il salone di rappresentanza dell'Ospedale S. Croce di Cuneo si &egrave; svolto un incontro istituzionale dedicato alle buone pratiche ospedaliere, focalizzato sui progetti operativi studiati per offrire un'assistenza sanitaria di eccellenza alla comunit&agrave;. L&rsquo;iniziativa, fortemente voluta dal direttore generale Franco Ripa, ha visto la partecipazione di rappresentanti dell&rsquo;agenzia regionale Azienda Zero e del DAIRI dell&rsquo;Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria, in un clima di confronto costruttivo.</p>
<p>Uno dei risultati principali annunciati dal direttore sanitario Giuseppe Lauria &egrave; stato il traguardo dell'azzeramento del boarding. Oggi nessun paziente destinato al ricovero nei reparti medici deve sostare in barella in Pronto Soccorso, grazie a un&rsquo;efficace gestione logistica, programmazione delle dimissioni e centralizzazione dei posti letto. Questo risultato &egrave; frutto della collaborazione tra tutti i reparti ospedalieri.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121543/small_148999.jpg" loading="lazy"></p>
<p>Il convegno ha posto l&rsquo;accento anche sulle eccellenze del dipartimento Materno Infantile, unico punto nascita certificato per l&rsquo;allattamento nella provincia di Cuneo e unico in Piemonte con una terapia intensiva neonatale riconosciuta. Particolare attenzione viene dedicata al benessere dei neonati prematuri, attraverso la Family Room per evitare la separazione madre-figlio e il trasporto sicuro del latte materno con ambulanze attrezzate.</p>
<p>Nei reparti chirurgici, la modernizzazione delle cure si riflette nell&rsquo;aumento degli interventi complessi eseguiti tramite tecnologia robotica, che permette trattamenti meno invasivi e recuperi pi&ugrave; rapidi per i pazienti.</p>
<p>Infine, anche l&rsquo;area della salute mentale ha ricevuto grande attenzione: l&rsquo;ospedale applica buone pratiche per superare la vecchia logica del contenimento fisico, puntando sull&rsquo;umanizzazione delle cure con continuit&agrave; relazionale, musicoterapia e nuove attivit&agrave; a sostegno del reinserimento dei pazienti fragili nella vita quotidiana.</p>]]></description><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 15:26:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Intelligenza artificiale e scienze forensi, un contributo dal "Santa Croce e Carle"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/intelligenza-artificiale-e-scienze-forensi-un-contributo-dal-santa-croce-e-carle_121521.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/intelligenza-artificiale-e-scienze-forensi-un-contributo-dal-santa-croce-e-carle_121521.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121521/148960.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato presentato a Sofia (Bulgaria), durante il 25&deg; Congresso dell&rsquo;International Association of Forensic Sciences (IAFS) svoltosi dal 25 al 30 maggio 2026, il contributo scientifico della dott.ssa Giuseppina Seppini dal titolo &ldquo;Artificial Intelligence and Ethical Issues in Forensic Sciences. A Narrative Review&rdquo;.</p>
<p>La partecipazione al congresso ha rappresentato un&rsquo;importante occasione di confronto internazionale, condivisione di buone pratiche e dialogo con esperti provenienti da tutto il mondo.</p>
<p>Lo studio ha individuando sette aree etiche chiave legate all&rsquo;uso dell&rsquo;intelligenza artificiale nelle scienze forensi: trasparenza, equit&agrave; algoritmica, privacy, responsabilit&agrave; professionale, impatto psicosociale, sostenibilit&agrave; ambientale, governance etica e formazione.</p>
<p>La ricerca condotta dalla dott.ssa Seppini evidenzia come l&rsquo;IA non rappresenti soltanto un&rsquo;evoluzione tecnologica, ma un fenomeno che coinvolge diritti, procedure, giustizia sostanziale e tutela della dignit&agrave; umana. Da qui l&rsquo;esigenza di un approccio integrato tra tecnologia, diritto e bioetica, capace di garantire tracciabilit&agrave; dei processi decisionali, protezione dei dati e responsabilit&agrave; nell&rsquo;uso degli algoritmi.</p>
<p>L&rsquo;intervento ha offerto un contributo alla riflessione internazionale sull&rsquo;impiego eticamente sostenibile dell&rsquo;intelligenza artificiale nelle scienze forensi. &Egrave; stata riaffermata la necessit&agrave; di soluzioni algoritmiche che rispettino i principi di equit&agrave;, tutela della persona e correttezza procedurale, affinch&eacute; l&rsquo;innovazione tecnologica si integri senza frizioni con i valori fondativi della giustizia.</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Thu, 04 Jun 2026 11:30:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Tra realtà virtuale umanizzazione delle cure: l'esempio dell'Asl CN1]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tra-realta-virtuale-umanizzazione-delle-cure-l-esempio-dell-asl-cn1_121396.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tra-realta-virtuale-umanizzazione-delle-cure-l-esempio-dell-asl-cn1_121396.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121396/148733.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;umanizzazione delle cure in ambito chirurgico trasforma la sala operatoria da ambiente puramente tecnologico a spazio di relazione, dove l&rsquo;integrazione di tecniche innovative e supporto empatico mira a preservare la dignit&agrave; e il benessere psicofisico del paziente in un momento di massima vulnerabilit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;ASL CN1, nell&rsquo;ambito di un progetto di umanizzazione delle cure e miglioramento continuo della qualit&agrave;, ha avviato uno studio sull&rsquo;impiego della realt&agrave; virtuale durante l&rsquo;impianto di accessi venosi totalmente impiantati (PORT) in pazienti oncologici. L&rsquo;obiettivo &egrave; di offrire un&rsquo;esperienza multisensoriale per favorire il rilassamento e ridurre lo stress delle persone assistite sottoposte ad impianto/rimozione di catetere venoso a lungo termine.</p>
<p>Si tratta di un progetto multidisciplinare condotto da Paolo Guffanti e Agnese Pizzorno della struttura di Terapia Antalgica e Gestione Accessi Venosi Centrali, diretta da Dario Giaime. La ricerca &egrave; supportata dal Direttore Sanitario ASL CN1, Monica Rebora, ed &egrave; svolta in collaborazione con le strutture di Oncologia, diretta da Cristina Granetto, e della Direzione delle Professioni Sanitarie, diretta da Anna Maddalena Basso.</p>
<p>Allo studio hanno aderito 50 pazienti oncologici (29 donne e 21 uomini) che, firmando il consenso al posizionamento di un visore per realt&agrave; virtuale, durante la procedura di impianto, sono stati immersi in ambienti digitali immersivi. La selezione dei contenuti mirava alla distrazione cognitiva attraverso scenari differenti: vedute marine, paesaggi al crepuscolo, voli di mongolfiere e navigazione nell&rsquo;universo.</p>
<p>Direttamente in sala operatoria, sono stati rilevati i parametri vitali di questi pazienti, 5 minuti prima e 5 minuti dopo il posizionamento del visore (e comunque prima dell&rsquo;inizio dell&rsquo;intervento). In questo intervallo di tempo si &egrave; verificata una normalizzazione dei parametri: una diminuzione media della pressione sistolica e diastolica del 3% circa e una diminuzione media della frequenza cardiaca del 5% circa.</p>
<p>Oltre all&rsquo;aspetto clinico, quasi tutti i pazienti hanno giudicato positivamente l&rsquo;utilizzo della realt&agrave; virtuale durante l&rsquo;intervento: 48 pazienti hanno riferito un&rsquo;esperienza superiore in termini di comfort rispetto a precedenti procedure invasive (come ad esempio interventi odontoiatrici o di piccola chirurgia), confermando l'efficacia della realt&agrave; virtuale come strumento di distrazione non farmacologica, e 49 pazienti consiglierebbero ad altri l&rsquo;utilizzo del visore per l&rsquo;impianto di un catetere vascolare.</p>
<p>Lo studio &egrave; stato oggetto di una comunicazione orale, da parte di Agnese Pizzorno in rappresentanza di tutto il Team Accessi Venosi dell&rsquo;ASL CN1, al Congresso nazionale PICC DAY, organizzato da GAVeCeLT (Gruppo Aperto di Studio 'Gli Accessi Venosi Centrali a Lungo Termine') tenutosi a Bologna il 3 dicembre 2025.</p>
<p>L&rsquo;utilizzo della realt&agrave; virtuale non &egrave; essenziale per la riuscita dell&rsquo;intervento e non ne migliora l&rsquo;esecuzione, ma rappresenta un valore aggiunto che umanizza e migliora significativamente l&rsquo;esperienza del paziente rispetto all&rsquo;impianto dell&rsquo;accesso venoso, ultimo step prima dell&rsquo;inizio della terapia oncologica.</p>
<p>L&rsquo;integrazione delle tecnologie emergenti, con particolare riferimento alla realt&agrave; virtuale, definisce una nuova frontiera nel processo di umanizzazione delle cure all'interno dell&rsquo;ambiente chirurgico. Questo approccio, su cui l'ASL CN1 sta attivamente investendo, consente una parziale "de-medicalizzazione" dell&rsquo;esperienza vissuta dal paziente, mitigando l&rsquo;impatto dello stress del contesto operatorio e modulando attivamente la percezione del dolore e dell&rsquo;ansia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Oggi è la Giornata Mondiale senza tabacco. In Piemonte fuma un adulto su quattro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oggi-e-la-giornata-mondiale-senza-tabacco-in-piemonte-fuma-un-adulto-su-quattro_121268.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oggi-e-la-giornata-mondiale-senza-tabacco-in-piemonte-fuma-un-adulto-su-quattro_121268.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121268/148540.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Unmasking the appeal: countering tobacco and nicotine addiction&rdquo; (&ldquo;Svelare l&rsquo;appeal: contrastare la dipendenza da nicotina e tabacco&rdquo;) &egrave; il tema scelto dall&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; per la Giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio 2026.</p>
<p>Il tema scelto quest&rsquo;anno richiama l&rsquo;attenzione sulle strategie con cui le multinazionali del tabacco rinnovano l&rsquo;estetica e la comunicazione dei propri prodotti per renderli pi&ugrave; appetibili alle nuove generazioni, in particolare bambini e adolescenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I numeri del fumo</h2>
<p>Il consumo di tabacco rappresenta uno dei pi&ugrave; grandi problemi di sanit&agrave; pubblica a livello mondiale ed &egrave; uno dei principali fattori di rischio per tumori, malattie cardiovascolari e patologie respiratorie.</p>
<p>Il 70% dei fumatori inizia a fumare prima dei 18 anni e il 94% prima dei 25 anni. Quasi un italiano su quattro tra i 18 e i 69 anni &egrave; fumatore: il dato nazionale &egrave; pari al 24%, mentre in Piemonte la percentuale raggiunge il 25%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Giovani e nuovi prodotti</h2>
<p>Il tema della dipendenza da nicotina riguarda in modo crescente anche i pi&ugrave; giovani. A livello globale, il consumo di tabacco coinvolge almeno 40 milioni di ragazzi tra i 13 e i 15 anni. Di questi, 20 milioni fumano sigarette e 10 milioni utilizzano tabacco senza fumo. Preoccupa anche la diffusione delle sigarette elettroniche, gi&agrave; utilizzate da 15 milioni di adolescenti nella stessa fascia di et&agrave;.</p>
<p>In Europa, 4 milioni di adolescenti tra i 13 e i 15 anni consumano tabacco. L&rsquo;Europa presenta il pi&ugrave; alto tasso globale di fumatori adolescenti e il pi&ugrave; alto tasso di fumo tra le ragazze adolescenti.</p>
<p>In Italia, i dati riferiti agli studenti mostrano un aumento dell&rsquo;uso abituale dei prodotti da fumo: tra chi ha utilizzato prodotti da fumo per almeno 20 dei 30 giorni precedenti la rilevazione, il 9% degli 11-13enni ha consumato sigarette tradizionali, il 9,7% prodotti a tabacco riscaldato e il 16% sigarette elettroniche. Tra i ragazzi pi&ugrave; grandi i valori salgono al 40,5% per le sigarette tradizionali, al 34,8% per il tabacco riscaldato e al 35,9% per le sigarette elettroniche.</p>
<p>&Egrave; in crescita anche il policonsumo, cio&egrave; l&rsquo;utilizzo combinato di sigarette tradizionali, elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato. Tra il 2022 e il 2025 la diffusione dei prodotti da fumo tra i giovani &egrave; aumentata in modo critico, passando dal 26% al 45,5% tra gli 11-13 anni e dal 38,7% al 70,7% tra i 14-17 anni. Cresce anche la sperimentazione delle bustine di nicotina, provate da circa l&rsquo;8% dei ragazzi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I danni del fumo</h2>
<p>Il fumatore ha una speranza di vita di circa 10 anni inferiore rispetto a chi non fuma. La gravit&agrave; dei danni &egrave; direttamente proporzionale all&rsquo;et&agrave; di inizio, al numero di sigarette fumate ogni giorno, agli anni di esposizione e alla profondit&agrave; dell&rsquo;inalazione.</p>
<p>Il fumo di tabacco &egrave; una causa nota o probabile di almeno 27 malattie, tra cui broncopneumopatie croniche ostruttive, tumore del polmone e altre forme di cancro, cardiopatie, vasculopatie e danni all&rsquo;apparato riproduttivo.</p>
<p>Il fumo &egrave; una miscela di sostanze nocive che danneggiano organi e apparati attraverso meccanismi come alterazioni del DNA, infiammazione e stress ossidativo. Le sostanze chimiche individuate nella combustione del tabacco sono circa 4.000, di cui circa 60 riconosciute come cancerogene.</p>
<p>La nicotina &egrave; la principale causa della dipendenza: agisce sul sistema nervoso centrale stimolando il rilascio di dopamina, legata alla sensazione di piacere e gratificazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e bustine di nicotina</h2>
<p>Negli ultimi anni l&rsquo;industria ha introdotto nuovi prodotti contenenti nicotina, spesso percepiti erroneamente come meno rischiosi o addirittura sicuri.</p>
<p>Le sigarette elettroniche contengono liquidi con quantit&agrave; variabili di nicotina, aromi e altre sostanze. L&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; evidenzia che non sono prive di rischi n&eacute; possono essere considerate strumenti efficaci per smettere di fumare, e possono rappresentare una porta d&rsquo;accesso alla dipendenza, soprattutto tra i giovani.</p>
<p>Le sigarette a tabacco riscaldato rilasciano nicotina e sostanze nocive e non sono considerate prive di rischi. Anche in assenza di combustione tradizionale, generano un vapore dannoso e mantengono il potenziale di dipendenza.</p>
<p>Le bustine di nicotina, introdotte su larga scala in Europa dal 2020, sono piccoli sacchetti contenenti nicotina, aromi e altri ingredienti, da posizionare tra labbro e gengiva. Nonostante l&rsquo;assenza di tabacco, contengono nicotina, sostanza psicoattiva che crea dipendenza e pu&ograve; comportare rischi cardiovascolari e neurologici, in particolare nei giovani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Smettere di fumare: i benefici</h2>
<p>Smettere di fumare migliora la salute a ogni et&agrave;. I benefici iniziano rapidamente:<br>- entro 20 minuti si riducono frequenza cardiaca e pressione arteriosa;<br>- entro 12 ore il livello di monossido di carbonio nel sangue torna a valori normali;<br>- entro 2-12 settimane migliorano circolazione e funzionalit&agrave; polmonare;<br>- entro 1-9 mesi diminuiscono tosse e respiro corto;<br>- entro un anno il rischio di infarto si dimezza rispetto a quello di un fumatore;<br>- entro 5-15 anni il rischio di ictus diventa uguale a quello di un non fumatore;<br>- entro 10 anni il rischio di tumore al polmone si riduce fino alla met&agrave;;<br>- entro 15 anni il rischio di infarto diventa uguale a quello di un non fumatore.</p>
<p>Smettere consente inoltre di guadagnare anni di vita attesa: almeno 10 anni se si smette a 30 anni, 9 anni a 40, 6 anni a 50 e 3 anni a 60.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I Centri Antifumo</h2>
<p>I Centri Antifumo offrono trattamenti integrati, con terapie farmacologiche e supporto psicologico individuale o di gruppo, per accompagnare le persone nel percorso di cessazione.</p>
<p>L&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; censisce e aggiorna dal 2000 la rete dei Centri Antifumo, fornendo informazioni su sedi, offerta assistenziale e modalit&agrave; di accesso ai servizi. I servizi censiti appartengono al Servizio Sanitario Nazionale, alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori o al privato sociale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Informazioni e approfondimenti</h2>
<p><a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/giornata-mondiale-senza-tabacco" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/giornata-mondiale-senza-tabacco</a><br><a href="https://smettodifumare.iss.it/it/centri-antifumo/" target="_blank" rel="nofollow">https://smettodifumare.iss.it/it/centri-antifumo/</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 31 May 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Fondazione Ospedale Cuneo al primo posto nella classifica del 5x1000 a Cuneo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-fondazione-ospedale-cuneo-al-primo-posto-nella-classifica-del-5x1000-a-cuneo_121247.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/la-fondazione-ospedale-cuneo-al-primo-posto-nella-classifica-del-5x1000-a-cuneo_121247.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121247/148513.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Sono stati resi noti dal MEF i risultati del 5x1000 relativo alle dichiarazioni dei redditi del 2024. Fondazione Ospedale Cuneo &egrave; l&rsquo;ente del terzo settore cittadino che ha raggiunto il miglior risultato, scalando la classifica nazionale di ben 117 posizioni. La Fondazione risulta posizionata al 711&deg; posto su 95.980 enti a livello nazionale. A fine anno verranno accreditati a Fondazione euro 56.294,94, che corrispondono a 1.315 firme.</p>
<p>Particolarmente significativo &egrave; il dato relativo alla crescita costante e straordinaria del numero di contribuenti che hanno scelto di destinare il proprio 5x1000 alla Fondazione: 91 nel primo anno (2020), 207 nel 2021, 529 nel 2022, 1.028 nel 2023, fino a raggiungere 1.315 persone nel 2024.&nbsp;</p>
<p>Un risultato davvero eccezionale, che testimonia un legame sempre pi&ugrave; forte tra la comunit&agrave; e il principale Ospedale HUB della nostra Provincia.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121247/small_148514.jpg" loading="lazy"></p>
<p>La campagna del 5x1000 rappresenta per la Fondazione Ospedale Cuneo ETS una delle espressioni pi&ugrave; autentiche di partecipazione da parte dei cittadini: un gesto semplice, ma capace di trasformarsi in un sostegno concreto per l&rsquo;Ospedale e per le persone che vi lavorano o lo frequentano perch&eacute; hanno bisogno di cure.</p>
<p>Anche quest&rsquo;anno Fondazione sta proseguendo la propria campagna del 5x1000, destinando le risorse raccolte al miglioramento dei percorsi di cura, all&rsquo;umanizzazione degli ambienti ospedalieri e al supporto di formazione e ricerca a beneficio della salute di tutti.&nbsp;</p>
<p>La campagna &egrave; stata raccontata attraverso i volti e le storie di medici e infermieri dell&rsquo;Ospedale, ma anche di volontari e cittadini che hanno voluto con la loro partecipazione diventare testimonial di un messaggio autentico che mette al centro il valore delle persone e della cura quotidiana. Tra questi, ci ha fatto piacere ricevere il supporto della campionessa Stefania Belmondo (link al video <a href="https://youtube.com/shorts/giT2paXbLqA?si=CGreh3Ii9TKVLFLF" target="_blank" rel="nofollow">https://youtube.com</a>).</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="https://fondazioneospedalecuneo.it/5x1000/" target="_blank" rel="nofollow">https://fondazioneospedalecuneo.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 17:56:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un incontro per consolidare la collaborazione tra Asl CN1 e ATS 2 Liguria]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-incontro-per-consolidare-la-collaborazione-tra-asl-cn1-e-ats-2-liguria_121239.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-incontro-per-consolidare-la-collaborazione-tra-asl-cn1-e-ats-2-liguria_121239.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121239/148490.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Incontro proficuo tra le delegazioni dell&rsquo;area Socio-Sanitaria Locale 2 di ATS Liguria e l&rsquo;Asl CN1, per consolidare la collaborazione iniziata nel mese di aprile con l&rsquo;incontro di Cairo Montenotte.</p>
<p>La visita &egrave; il proseguimento del dialogo volto a ricercare sinergie tra i due sistemi sanitari con la condivisione di alcune linee di collaborazione atte a migliorare e facilitare l&rsquo;accesso alle prestazioni sanitarie.</p>
<p>Durante l&rsquo;incontro &egrave; stato presentato da parte dell&rsquo;Area 2 savonese il modello della rete di emergenza urgenza attualmente applicato attraverso la costante sinergia tra Dea di secondo e primo livello, auto mediche e infermieristiche ed &egrave; stata ipotizzata una pi&ugrave; costante sinergia tra i sistemi regionali 118 anche attraverso la condivisione e la mappatura delle elisuperfici di confine.</p>
<p>&Egrave; stato inoltre presentato il modello delle Case e degli Ospedali di Comunit&agrave; dell&rsquo;Area 2 in cui sono previsti anche la gestione degli accessi dei codici a bassa complessit&agrave;; modalit&agrave; in grado di migliorare l&rsquo;appropriatezza dell&rsquo;utilizzo del sistema Emergenza Urgenza. A riguardo sul tavolo anche la condivisione delle linee di indirizzo e i possibili futuri modelli formativi per il personale medico e infermieristico.</p>
<p>&nbsp;Ultimo argomento all&rsquo;ordine del giorno la condivisione di professionisti sanitari, con particolare riguardo ad alcune branche quali la Radiologia, Ginecologia, Chirurgia vascolare, con l&rsquo;obiettivo di garantire risposte sempre pi&ugrave; efficaci e qualificate ai bisogni della popolazione nell&rsquo;ambito del governo delle liste di attesa e nel rispetto dei rapporti istituzionali.</p>
<p>All&rsquo;incontro hanno preso parte per l&rsquo;AslCn1 il direttore generale Giuseppe Guerra, sanitario di Azienda Monica Rebora, Il direttore delle professioni sanitarie Anna Maddalena Basso e il responsabile delle Cure Primarie ed Intermedie Ornella Righello mentre per l&rsquo;Area 2 Savonese Monica Cirone coordinatore area Sociosanitaria 2 savonese, luca Garra Direttore Direzione Medica Area 2, Alberto Cella Direttore Dipartimento attivit&agrave; territoriali e riabilitative e Luca Corti direttore Distretto sanitario Bormide.</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 16:43:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un’accoglienza che cura: il valore degli spazi e dei percorsi di benessere della Fondazione Ospedale Cuneo ETS]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/unaccoglienza-che-cura-il-valore-degli-spazi-e-dei-percorsi-di-benessere-della-fondazione-ospedale-cuneo-ets_121231.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/unaccoglienza-che-cura-il-valore-degli-spazi-e-dei-percorsi-di-benessere-della-fondazione-ospedale-cuneo-ets_121231.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121231/148477.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Entrare in ospedale significa spesso affrontare momenti delicati, fatti di fragilit&agrave;, attese e incertezze. In queste situazioni, anche ci&ograve; che circonda il paziente pu&ograve; pu&ograve; fare la differenza: un ambiente accogliente, umano e rassicurante pu&ograve; contribuire concretamente a favorire la guarigione. A tutto questo si affiancano i percorsi di cura alternativi, capaci di stimolare il benessere emotivo e di supportare attivamente l'intero percorso di cura.</p>
<p>Risulta importante proprio per questo motivo offrire reparti e sale d&rsquo;attesa in luoghi rigeneranti, capaci di abbracciare i pazienti e le loro famiglie fin dal primo passo. All&rsquo;Ospedale di Cuneo la <strong>Fondazione Ospedale Cuneo ETS </strong>ha avviato il riallestimento di alcuni reparti e sale d&rsquo;attesa. Tra le iniziative che prenderanno vita:&nbsp;</p>
<ul>
<li>Day e Week Surgery: nuovi infissi interni, pavimenti e note di filodiffusione per creare un ambiente dove la degenza scorra con pi&ugrave; serenit&agrave;.</li>
<li>Chirurgia Vascolare: una sala d'attesa con libreria, TV e area ristoro. Uno spazio dove pazienti e familiari possano ritrovarsi e sentirsi accolti trasformando l'attesa in un momento di autentico conforto e condivisione.</li>
<li>Pronto Soccorso: una "stanza del sollievo" ed un'area infermieristica trasformata per rendere gli ambienti pi&ugrave; accoglienti e per gestire con maggior serenit&agrave; i momenti pi&ugrave; difficili.</li>
<li>Psichiatria: un giardino terapeutico situato nel verde attorno all'Ospedale Carle, dove la natura diventa parte integrante della terapia, perch&eacute; desideriamo che il reparto sia davvero un luogo di cura e accoglienza anche per abbattere lo stigma delle patologie psichiche attraverso spazi che "abbracciano" il paziente.</li>
</ul>
<p>Il progetto della Fondazione Ospedale Cuneo ETS guarda inoltre a forme di supporto innovative e complementari alle cure tradizionali come:</p>
<ul>
<li>La musicoterapia: un progetto che attraverso il suono aiuta i piccoli pazienti della Terapia Intensiva Neonatale e della Pediatria a rilassarsi ed i genitori a connettersi con i propri figli in un ambiente protetto.</li>
<li>La Pet Therapy: il contatto con i nostri amici a quattro zampe (cani e conigli) riduce lo stress e stimola reazioni positive fondamentali per l'equilibrio psico-fisico.</li>
<li>Il Cinema in Ospedale: il progetto nasce per trasformare gli ambienti clinici in spazi carichi di magia, offrendo ai pazienti un rifugio fatto di storie, svago e sollievo. Il grande schermo diventa cos&igrave; supporto e strumento di socializzazione per i pazienti ed i loro caregiver.&nbsp;</li>
</ul>
<p>Realizzare tutto questo &egrave; possibile anche grazie al sostegno della comunit&agrave;. Ogni donazione contribuisce a costruire spazi pi&ugrave; umani, percorsi di cura pi&ugrave; completi e un&rsquo;esperienza ospedaliera capace di mettere davvero al centro la persona.</p>
<p>Il <a href="https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/fondazione-ospedale-cuneo-una-nuova-sala-ibrida-da-2-milioni-di-euro-tra-i-progetti-del-2026_118840.html" target="_blank" rel="nofollow noopener">Bilancio Sociale 2025</a> ha di fatto gi&agrave; restituito l&rsquo;immagine di una Fondazione in piena maturazione, capace di consolidare la propria struttura e rafforzare il legame con l&rsquo;Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle e con l&rsquo;intera comunit&agrave;. Nel corso dell&rsquo;anno sono stati raccolti circa 635 mila euro di donazioni, mentre le erogazioni a favore dell&rsquo;Ospedale hanno raggiunto quota 570 mila euro, portando il totale degli ultimi tre anni a circa 3,3 milioni di euro.</p>
<p>Se si vuole contribuire a realizzare i progetti della Fondazione Ospedale di Cuneo, &egrave; possibile sostenerla con un contributo di qualsiasi entit&agrave; che potrai versare, a mezzo bonifico bancario, su uno dei due conti correnti: Banca Alpi Marittime IT 02 D 08450 10200 000000012922 o Intesa San Paolo IT 42 W 03069 10200 1000 00076423 indicando nella causale &ldquo;Donazione pro Fondazione&rdquo; seguito da nome, cognome, codice fiscale, indirizzo mail e/o recapito telefonico. Solo in questo modo si potr&agrave; partecipare alla nuova campagna di umanizzazione promossa dalla <span class="il">Fondazione</span>&nbsp;<span class="il">Ospedale</span> Cuneo ETS.</p>
<p>Le donazioni a favore degli Enti del Terzo Settore sono deducibili dalla dichiarazione dei redditi.</p>
<p>Con il tuo contributo si pu&ograve; inoltre diventare partecipante della Fondazione, diventando periodicamente coinvolto nelle sue iniziative (per informazioni: donazioni@fondazioneospedalecuneo.it).</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 15:31:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item></channel></rss>
