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<rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" version="2.0"><channel><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/monregalese/]]></link><atom:link href="https://www.cuneodice.it/rss/news/varie/salute/monregalese/rss2.0.xml?page=12rss2.0.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><description><![CDATA[Tutte le ultime notizie di Salute a Mondovì aggiornate in tempo reale e le news che Cuneo dice]]></description><lastBuildDate>Sat, 06 Jun 2026 14:54:38 +0200</lastBuildDate><image><url>https://static.cuneodice.it/cuneo/images/logo.png</url><title><![CDATA[Cuneodice.it > Varie > Salute > Mondovì]]></title><link><![CDATA[https://www.cuneodice.it/news/varie/salute/monregalese/]]></link></image><item><title><![CDATA[Fondazione Ospedale Cuneo: giugno ricco di eventi tra sport, salute, ricerca e solidarietà]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/fondazione-ospedale-cuneo-giugno-ricco-di-eventi-tra-sport-salute-ricerca-e-solidarieta_121673.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/fondazione-ospedale-cuneo-giugno-ricco-di-eventi-tra-sport-salute-ricerca-e-solidarieta_121673.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121673/149219.jpg" title="Sala C-Lab Fondazione Ospedale Cuneo" alt="Sala C-Lab Fondazione Ospedale Cuneo" /><br /><p>Un mese di giugno all'insegna della solidariet&agrave;, della prevenzione e della promozione della salute. La <strong>Fondazione Ospedale Cuneo ETS</strong> propone infatti un fitto calendario di iniziative che coinvolgeranno cittadini, sportivi, professionisti sanitari e associazioni del territorio, con l'obiettivo di sostenere progetti di ricerca, formazione e miglioramento dei percorsi di cura.</p>
<p>Il primo appuntamento &egrave; in programma <strong>domenica 7 giugno a Saluzzo con la Pedalata Rosa</strong>, organizzata in occasione della tappa finale del Giro d'Italia Women. La Fondazione Ospedale Cuneo &egrave; partner dell'iniziativa, che sosterr&agrave; il progetto di ricerca "Repair", finalizzato a migliorare la cura delle malattie oncologiche femminili attraverso nuove strategie terapeutiche e assistenziali.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121673/small_149220.jpg" alt="Progetto Repair Pedalata Rosa" loading="lazy"></p>
<p>Sempre <strong>domenica 7 giugno, dalle ore 10, il C-Lab della Fondazione organizza al NUoVO di Cuneo i "C-Lab Summer Games"</strong>, una giornata dedicata allo sport e alla solidariet&agrave; con tornei di padel e beach volley. Il ricavato dell'evento contribuir&agrave; a sostenere i progetti della Fondazione dedicati all'umanizzazione degli ambienti ospedalieri, alla ricerca e alla formazione sanitaria.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121673/small_149221.jpg" alt="Locandina C-Lab Summer Games" loading="lazy"></p>
<p>Tra giugno e settembre prender&agrave; inoltre il via il <strong>ciclo di incontri "Tempo di benessere, tempo di lunga vita"</strong>, dedicato al tema dell'invecchiamento attivo e della longevit&agrave; in salute. Il primo appuntamento &egrave; previsto <strong>mercoled&igrave; 10 giugno alle ore 18 presso il Centro Incontri C-Lab</strong> di via Busca 3 a Cuneo. Ospite sar&agrave; la neurologa <strong>Fiorella Mondino</strong>, che interverr&agrave; sul tema "<em>Dormire bene per invecchiare meglio</em>". L'ingresso &egrave; gratuito fino a esaurimento posti; &egrave; gradita la prenotazione all'indirizzo <a href="mailto:prenotazioni@fondazioneospedalecuneo.it" target="_blank" rel="nofollow">prenotazioni@fondazioneospedalecuneo.it</a>.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121673/small_149222.jpg" alt="Calendario eventi Tempo di benessere, tempo di lunga vita" loading="lazy"></p>
<p>La solidariet&agrave; sar&agrave; protagonista anche in occasione della <strong>Giornata Mondiale del Donatore di Sangue del 14 giugno</strong>. Per promuovere la 24 ore di donazione del plasma prevista tra il 13 e il 14 giugno negli ospedali di Cuneo, Savigliano e Mondov&igrave;, le tre Fondazioni ospedaliere del territorio hanno deciso di collaborare per la prima volta in una campagna congiunta di sensibilizzazione. I donatori riceveranno un piccolo omaggio come segno di riconoscenza per il loro gesto.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121673/small_149223.jpg" alt="Locandina Plasma Con Cuore" loading="lazy"></p>
<p>A questa iniziativa partecipano le presidenti <strong>Mariangela Schellino</strong> della Fondazione Ospedali Mondov&igrave; Ceva ETS, <strong>Valeria Vanzetti </strong>della Fondazione Ospedale Savigliano Saluzzo Fossano ETS e <strong>Silvia Merlo </strong>della Fondazione Ospedale Cuneo ETS, che hanno voluto sottolineare l'importanza della collaborazione tra realt&agrave; impegnate nella tutela della salute pubblica.</p>
<p>Venerd&igrave; 13 giugno alle ore 21 nella Chiesa di San Sebastiano a Cuneo sar&agrave; la volta del <strong>concerto benefico "Cantar d'Amore" dell'Ensemble del Giglio</strong>, diretto dal maestro <strong>Livio Cavallo</strong> e con la partecipazione del fisarmonicista <strong>Ezio Ghibaudo</strong>. L'evento sosterr&agrave; il progetto di musicoterapia promosso dalla Fondazione Ospedale Cuneo a favore dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. L'ingresso sar&agrave; gratuito.</p>
<p><img loading="lazy" src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121673/small_149224.jpg" alt="Locandina concerto Cantar d'amore dell'Ensemble del Giglio" loading="lazy"></p>
<p>Attraverso questi appuntamenti, la Fondazione Ospedale Cuneo conferma il proprio impegno nel promuovere salute, ricerca scientifica e partecipazione della comunit&agrave;, coinvolgendo il territorio in iniziative capaci di coniugare benessere, cultura e solidariet&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 12:01:00 +0200</pubDate><dc:creator>Monica Fissore</dc:creator><author><name>Monica Fissore</name></author></item><item><title><![CDATA[A Mondovì un lavoro di squadra per curare la salute mentale]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/a-mondovi-un-lavoro-di-squadra-per-curare-la-salute-mentale_121623.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/a-mondovi-un-lavoro-di-squadra-per-curare-la-salute-mentale_121623.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121623/149142.jpg" title="Il dottor Francesco Risso" alt="Il dottor Francesco Risso" /><br /><p>I temi legati alla salute mentale sono diventati sempre pi&ugrave; presenti nel dibattito pubblico, conseguenza di una quantit&agrave; sempre crescente di persone che si trova ad affrontare problematiche di questo genere, in particolare tra i giovani. Inevitabile, quindi, che proprio la salute mentale guadagni sempre pi&ugrave; spazio nell&rsquo;agenda di chi si occupa di sanit&agrave;. A questo proposito, pubblichiamo l&rsquo;intervento del dottor Francesco Risso, direttore del Dipartimento di Salute Mentale Interaziendale di Asl CN1 e &ldquo;Santa Croce&rdquo;.</p>
<p><em>Ci tengo tantissimo a segnalare una buona pratica, organizzata presso l'ospedale di Mondov&igrave; che interessa il Dipartimento di Salute Mentale con il Centro di Salute Mentale e il Reparto di Psichiatria, il Dipartimento Materno Infantile con la Pediatria Ospedaliera e la Neuropsichiatria, &nbsp;il Servizio delle Dipendenze Patologiche, finalizzata al ricovero dei minori presso i reparti di Psichiatria e Pediatria per tutto il territorio dell'Asl CN1 e con successiva presa il carico territoriale in particolare della fascia di et&agrave; compresa tra i 14 e i 25 anni.</em><br><em>&nbsp;</em><br><em>Il &nbsp;Team specialistico composto da Psichiatri, Neuropsichiatri infantili, medici del Servizio Dipendenze, infermieri, educatori, e terapisti della riabilitazione psichiatrica con il coinvolgimento fondamentale dei famigliari dei pazienti e della Comunit&agrave; Monregalese attraverso il Cantiere Adolescenti (sede di Mondov&igrave;) si interfaccia con le scuole, con le Parrocchie e le associazioni sportive e di volontariato, in particolare l'Associazione Volontari Ospedalieri e l'associazione "Affidati" per i Disturbi del Comportamento alimentare dell'area Monregalese e Cebana.</em><br><em>&nbsp;</em><br><em>Mi permetto ancora di segnalare, esperienza unica in Italia, anche l'attivazione del Servizio di reperibilit&agrave; oltre che degli Psichiatri anche dei Neuropsichiatri infantili per le urgenze sul DEA di Mondov&igrave; che ringrazio per la particolare attenzione, sensibilit&agrave; e umanit&agrave; nell'accogliere in urgenza queste ragazze e ragazzi affetti da gravi disturbi mentali.</em><br><em>&nbsp;</em><br><em>Il mio sentito ringraziamento per&ograve; &egrave; indirizzato in particolare, oltre che a tutti i Primari e ai loro professionisti coinvolti, anche e soprattutto alla Direzione Generale: al Direttore Generale Giuseppe Guerra, al Direttore Sanitario Monica Rebora e alla Direzione Sanitaria del Presidio di Mondov&igrave;-Ceva per il supporto fondamentale al progetto sia in termini organizzativi che economico-finanziari in un momento cos&igrave; difficile per Sanit&agrave; pubblica del nostro Paese.</em><br>&nbsp;<br><strong>Il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale interaziendale dell&rsquo;Asl CN1 Francesco Risso</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 14:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Grande partecipazione a Mondovì per la giornata formativa “Tessitori di Sollievo”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/grande-partecipazione-a-mondovi-per-la-giornata-formativa-tessitori-di-sollievo_121606.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/grande-partecipazione-a-mondovi-per-la-giornata-formativa-tessitori-di-sollievo_121606.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121606/149111.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Si &egrave; conclusa con una partecipazione significativa e un forte coinvolgimento del pubblico la giornata formativa &ldquo;Tessitori di Sollievo &ndash; Dialoghi tra scienza e diritto&rdquo;, promossa dall&rsquo;associazione La Cura nello Sguardo presso il Teatro Baretti di Mondov&igrave;.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa, nata con l&rsquo;obiettivo di favorire una riflessione sul significato del sollievo, della dignit&agrave; e della centralit&agrave; della persona nei percorsi di cura, ha riunito professionisti sanitari, volontari, studenti e cittadini in un confronto aperto su temi di grande attualit&agrave; e rilevanza sociale.</p>
<p>La mattinata si &egrave; aperta con i saluti istituzionali del Sindaco di Mondov&igrave; Luca Robaldo, del direttore sanitario dell&rsquo;Asl CN1 Monica Rebora, del presidente dell&rsquo;Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Cuneo Remo Galaverna e della presidente della Fondazione CRC Elena Merlatti, che hanno sottolineato il valore di iniziative capaci di promuovere una cultura della cura sempre pi&ugrave; attenta alla persona e ai suoi bisogni.</p>
<p>Durante l&rsquo;incontro si sono alternati contributi autorevoli e prospettive differenti ma profondamente complementari. Il dottor Luciano Orsi ha offerto una riflessione sul ruolo delle cure palliative come modello di assistenza orientato alla qualit&agrave; della vita, approfondendo gli aspetti etici e giuridici che accompagnano le decisioni di cura e il rispetto delle volont&agrave; della persona.</p>
<p>L&rsquo;antropologa culturale Cristina Vargas ha invece proposto una riflessione sul valore della dimensione culturale e relazionale nei percorsi di cura, sottolineando come la persona debba essere considerata nella sua interezza. Comprendere la storia, i valori e il contesto di vita di ciascuno diventa infatti un&rsquo;opportunit&agrave; per costruire relazioni di fiducia e sviluppare percorsi di cura e sostegno realmente condivisi.</p>
<p>Particolarmente apprezzati sono stati anche i momenti artistici che hanno accompagnato la giornata. &ldquo;Trame di sabbia&rdquo;, la suggestiva performance di Sand Art realizzata da Nadia Ischia e accompagnata dalla voce di Annalisa Aragno, infermiera nelle cure palliative e attrice, ha saputo creare una profonda atmosfera di coinvolgimento ed emozione. Attraverso parole e immagini, la performance ha rappresentato il significato del prendersi cura sotto diversi sguardi e punti di vista, offrendo al pubblico una narrazione intensa e capace di intrecciare sensibilit&agrave;, riflessione ed esperienza umana.</p>
<p>L&rsquo;ottima risposta del pubblico ha confermato l&rsquo;interesse crescente verso una cultura della cura fondata sull&rsquo;ascolto, sulla condivisione delle scelte e sul rispetto della dignit&agrave; della persona in ogni fase della vita. La partecipazione registrata rappresenta un segnale importante e incoraggiante per continuare a promuovere occasioni di approfondimento che mettano in dialogo saperi diversi e favoriscano una maggiore consapevolezza sui temi della salute, della fragilit&agrave; e dell&rsquo;accompagnamento.</p>
<p>Tra i presenti in sala hanno preso parte all&rsquo;evento anche Bruno Durbano, direttore della S.S.D. Cure Palliative, Giuseppe Guerra, direttore generale dell&rsquo;Asl CN1, e l&rsquo;assessore del Comune di Mondov&igrave; Francesca Botto, a testimonianza dell&rsquo;attenzione che il territorio e le istituzioni riservano ai temi della cura e del sostegno alle persone pi&ugrave; fragili.</p>
<p>L&rsquo;associazione La Cura nello Sguardo desidera rivolgere un sentito ringraziamento al Comune di Mondov&igrave;, che ha accolto e sostenuto l&rsquo;iniziativa mettendo a disposizione i propri spazi e confermando la propria attenzione verso progetti di valore culturale e sociale. Un ringraziamento va inoltre all&rsquo;Asl CN1, alla Federazione Cure Palliative, ai relatori, agli artisti e a tutti i professionisti che hanno contribuito alla riuscita dell&rsquo;evento.</p>
<p>Un grazie speciale &egrave; rivolto a tutte le persone che hanno scelto di partecipare. La loro presenza, il loro interesse e il dialogo sviluppatosi nel corso della giornata hanno reso &ldquo;Tessitori di Sollievo&rdquo; un&rsquo;esperienza ricca di contenuti e di significato, dimostrando quanto sia importante creare spazi di confronto capaci di mettere al centro la persona, le sue fragilit&agrave; e il suo diritto a una cura rispettosa, consapevole e umana.</p>
<p>Il successo dell&rsquo;iniziativa rappresenta un punto di partenza per continuare a costruire percorsi di sensibilizzazione e formazione che favoriscano una visione della cura sempre pi&ugrave; attenta ai bisogni, ai valori e alla dignit&agrave; di ogni individuo.</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:27:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Liste d'attesa, l'ex primario Russi: "Tema delicato, da non trascinare in contrapposizione politica sterile"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-l-ex-primario-russi-tema-delicato-da-non-trascinare-in-contrapposizione-politica-sterile_121582.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/liste-d-attesa-l-ex-primario-russi-tema-delicato-da-non-trascinare-in-contrapposizione-politica-sterile_121582.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121582/149065.jpg" title="Elvio Russi" alt="Elvio Russi" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.</p>
<p><em>Ho letto con attenzione gli interventi di questi giorni sulle liste d&rsquo;attesa nella sanit&agrave; cuneese. Da medico in pensione e da cittadino impegnato come volontario in diverse realt&agrave; sanitarie e civiche del territorio, credo sia importante evitare che un tema cos&igrave; delicato venga trascinato dentro una contrapposizione politica sterile.</em></p>
<p><em>&Egrave; stato giusto segnalare le criticit&agrave; del sistema utilizzato nel Cuneese. &Egrave; stato giusto che la Regione intervenisse con prudenza e chiedesse chiarezza. &Egrave; altrettanto giusto, oggi, domandarsi che cosa fare per non lasciare soli cittadini e operatori.</em></p>
<p><em>In questo senso, l&rsquo;intervento del consigliere Mauro Calderoni ha avuto il merito di riportare l&rsquo;attenzione sul punto sostanziale: un modello organizzativo poteva presentare limiti formali e comunicativi, ma al tempo stesso garantiva elementi concreti di presa in carico, come il richiamo attivo, il recupero delle disdette, il riempimento degli spazi disponibili e una continuit&agrave; organizzativa utile ai pazienti.</em></p>
<p><em>Anche la posizione della consigliera Giulia Marro, se letta senza forzature polemiche, non mi pare inconciliabile: chiede chiarezza, regole trasparenti e risposte ufficiali, ma riconosce che eliminare quel sistema senza avere gi&agrave; un&rsquo;alternativa funzionante ha aggravato le criticit&agrave;.</em></p>
<p><em>Va riconosciuto anche all&rsquo;assessore Federico Riboldi di aver mantenuto una linea prudente e istituzionale su un tema complesso, cercando di ricondurre la questione dentro un quadro regionale pi&ugrave; ordinato. La stessa scelta di affidare la Direzione generale dell&rsquo;A.O. Santa Croce e Carle al dott. Franco Ripa, con il quale diversi interlocutori del territorio hanno registrato attenzione e disponibilit&agrave; operativa, pu&ograve; essere letta come un segnale positivo verso Cuneo e verso la ricerca di soluzioni concrete.</em></p>
<p><em>Mi pare quindi pi&ugrave; utile vedere in questi interventi non una spaccatura, ma l&rsquo;avvio di un confronto pi&ugrave; maturo. Una buona politica &egrave; fatta di maggioranza e opposizione, di controlli e proposte, di prudenza e capacit&agrave; correttiva. Quando finalmente si intravede uno spiraglio di dialogo costruttivo, non vedo l&rsquo;utilit&agrave; di soffiare su un fuoco polemico che rischia di bruciare tutti, a cominciare dai cittadini.</em></p>
<p><em>Le liste d&rsquo;attesa hanno cause profonde, nazionali e regionali: carenze di personale, crescita della domanda, difficolt&agrave; organizzative, appropriatezza prescrittiva, strumenti informatici non sempre all&rsquo;altezza. Non possono essere spiegate, n&eacute; risolte, riducendo tutto alla vicenda cuneese delle prenotazioni con data non reale.</em></p>
<p><em>Le date erano certamente non reali, e dunque &ldquo;fittizie&rdquo; sul piano formale; ma non erano presentate come appuntamenti effettivi, perch&eacute; il loro carattere provvisorio veniva dichiarato al cittadino. La comunicazione andava corretta, non trasformata in una condanna preventiva.</em></p>
<p><em>Continuare a evocare il termine &ldquo;fraudolento&rdquo;, in assenza di pronunciamenti formali delle autorit&agrave; competenti, mi pare una forzatura. Da qui occorre ripartire: correggere ci&ograve; che non funzionava, senza cancellare ci&ograve; che, pur in modo imperfetto, aiutava le persone.</em></p>
<p><em>La persona zoppica perch&eacute; le manca una gamba, non perch&eacute; usa una stampella. La stampella pu&ograve; essere artigianale, imperfetta, da correggere, ma non &egrave; la causa dello zoppicare. E non si pu&ograve; lasciare ferma una persona solo perch&eacute; serve tempo per preparare una protesi migliore. Fuori dalla metafora: un sistema transitorio pu&ograve; essere imperfetto e tuttavia necessario, purch&eacute; venga reso trasparente, monitorato e inserito in regole chiare.</em></p>
<p><em>In questi mesi abbiamo visto anche il grande impegno delle associazioni di volontariato, dei comitati civici e degli sportelli che aiutano i cittadini a orientarsi tra i percorsi di tutela previsti dalla normativa. Si tratta di un contributo prezioso, che merita riconoscenza perch&eacute; nasce dalla volont&agrave; di accompagnare persone spesso disorientate e fragili.</em></p>
<p><em>Il volontariato, i comitati civici e gli sportelli di tutela svolgono un ruolo prezioso, da valorizzare in una logica di collaborazione con le istituzioni e non di contrapposizione.</em></p>
<p><em>Per questo &egrave; importante che istituzioni, operatori sanitari, associazioni e rappresentanti dei cittadini lavorino in una logica di collaborazione reciproca. Le liste d&rsquo;attesa sono un problema troppo complesso per essere affrontato attraverso contrapposizioni permanenti. Ognuno pu&ograve; offrire un contributo utile, purch&eacute; l&rsquo;obiettivo comune resti sempre la tutela della persona.</em></p>
<p><em>Ora la domanda deve essere semplice: come garantiamo, da subito, ai cittadini tempi comprensibili, informazioni chiare e percorsi di tutela effettivi?</em></p>
<p><em>Trasparenza e presa in carico non sono valori opposti. Devono stare insieme.</em></p>
<p><em>Quando si parla di salute, non servono vincitori e vinti. Servono persone capaci di parlarsi, riconoscere gli errori, correggerli e costruire soluzioni praticabili per altre persone.</em></p>
<p><strong>Dott. Elvio G. Russi</strong><br><strong>Medico in pensione, volontario in realt&agrave; sanitarie e civiche del territorio</strong><br><strong>Ex primario dell'ospedale "Santa Croce e Carle"</strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 09:03:00 +0200</pubDate><dc:creator>Redazione</dc:creator><author><name>Redazione</name></author></item><item><title><![CDATA[Anche la Croce Rossa di Mondovì ha celebrato i 150 anni del Comitato di Cuneo (FOTO)]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/anche-la-croce-rossa-di-mondovi-ha-celebrato-i-150-anni-del-comitato-di-cuneo-foto_121403.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/anche-la-croce-rossa-di-mondovi-ha-celebrato-i-150-anni-del-comitato-di-cuneo-foto_121403.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121403/148745.jpg" title="" alt="" /><br /><p>C'era anche il Comitato della Croce Rossa Italiana di Mondov&igrave; tra i protagonisti delle celebrazioni per il 150&deg; anniversario della fondazione del Comitato CRI di Cuneo &ndash; Provincia Granda, uno storico traguardo che ha riunito a Cuneo volontari, Crocerossine e appartenenti al Corpo Militare Volontario provenienti da tutta la provincia.</p>
<p>Per due giorni, il 29 e 30 maggio, piazza Galimberti si &egrave; trasformata nel cuore pulsante della Croce Rossa cuneese. Il villaggio CRI ha accolto cittadini, famiglie e curiosi con stand informativi, attivit&agrave; dimostrative e momenti di confronto dedicati alla scoperta delle numerose attivit&agrave; svolte dall'associazione sul territorio.</p>
<p>Anche la delegazione monregalese ha contribuito a raccontare il lavoro che la Croce Rossa porta avanti ogni giorno nei settori dell'emergenza, del soccorso sanitario, dell'assistenza sociale e della formazione, ambiti nei quali centinaia di volontari operano con professionalit&agrave; e spirito di servizio a favore della comunit&agrave;.</p>
<p><em>&ldquo;&Egrave; stata una grande soddisfazione per il Comitato di Mondov&igrave; prendere parte a questo significativo traguardo, condividendo con gli altri Comitati della Provincia Granda un momento di festa e di valorizzazione dell&rsquo;impegno quotidiano che i volontari e le Crocerossine svolgono al servizio della comunit&agrave;&rdquo;</em>, ha sottolineato Enrico Natta, neopresidente del Comitato CRI di Mondov&igrave;.</p>
<p>L'anniversario ha rappresentato molto pi&ugrave; di una semplice ricorrenza: &egrave; stato un momento per riflettere sulla lunga storia della Croce Rossa nel Cuneese e sul ruolo che continua a svolgere nelle emergenze e nell'assistenza alle persone pi&ugrave; fragili. Un'occasione per rafforzare il legame con il territorio e per ribadire i valori che da 150 anni guidano l'azione dell'associazione.</p>
<p>Umanit&agrave;, imparzialit&agrave;, neutralit&agrave;, indipendenza, volontariato, unit&agrave; e universalit&agrave;: sono questi i sette princ&igrave;pi fondamentali del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa che continuano a ispirare l'opera quotidiana dei volontari. Valori che, ieri come oggi, rappresentano il cuore di un impegno silenzioso ma indispensabile al servizio delle comunit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 17:23:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Tra realtà virtuale umanizzazione delle cure: l'esempio dell'Asl CN1]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tra-realta-virtuale-umanizzazione-delle-cure-l-esempio-dell-asl-cn1_121396.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/tra-realta-virtuale-umanizzazione-delle-cure-l-esempio-dell-asl-cn1_121396.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121396/148733.jpg" title="" alt="" /><br /><p>L&rsquo;umanizzazione delle cure in ambito chirurgico trasforma la sala operatoria da ambiente puramente tecnologico a spazio di relazione, dove l&rsquo;integrazione di tecniche innovative e supporto empatico mira a preservare la dignit&agrave; e il benessere psicofisico del paziente in un momento di massima vulnerabilit&agrave;.</p>
<p>L&rsquo;ASL CN1, nell&rsquo;ambito di un progetto di umanizzazione delle cure e miglioramento continuo della qualit&agrave;, ha avviato uno studio sull&rsquo;impiego della realt&agrave; virtuale durante l&rsquo;impianto di accessi venosi totalmente impiantati (PORT) in pazienti oncologici. L&rsquo;obiettivo &egrave; di offrire un&rsquo;esperienza multisensoriale per favorire il rilassamento e ridurre lo stress delle persone assistite sottoposte ad impianto/rimozione di catetere venoso a lungo termine.</p>
<p>Si tratta di un progetto multidisciplinare condotto da Paolo Guffanti e Agnese Pizzorno della struttura di Terapia Antalgica e Gestione Accessi Venosi Centrali, diretta da Dario Giaime. La ricerca &egrave; supportata dal Direttore Sanitario ASL CN1, Monica Rebora, ed &egrave; svolta in collaborazione con le strutture di Oncologia, diretta da Cristina Granetto, e della Direzione delle Professioni Sanitarie, diretta da Anna Maddalena Basso.</p>
<p>Allo studio hanno aderito 50 pazienti oncologici (29 donne e 21 uomini) che, firmando il consenso al posizionamento di un visore per realt&agrave; virtuale, durante la procedura di impianto, sono stati immersi in ambienti digitali immersivi. La selezione dei contenuti mirava alla distrazione cognitiva attraverso scenari differenti: vedute marine, paesaggi al crepuscolo, voli di mongolfiere e navigazione nell&rsquo;universo.</p>
<p>Direttamente in sala operatoria, sono stati rilevati i parametri vitali di questi pazienti, 5 minuti prima e 5 minuti dopo il posizionamento del visore (e comunque prima dell&rsquo;inizio dell&rsquo;intervento). In questo intervallo di tempo si &egrave; verificata una normalizzazione dei parametri: una diminuzione media della pressione sistolica e diastolica del 3% circa e una diminuzione media della frequenza cardiaca del 5% circa.</p>
<p>Oltre all&rsquo;aspetto clinico, quasi tutti i pazienti hanno giudicato positivamente l&rsquo;utilizzo della realt&agrave; virtuale durante l&rsquo;intervento: 48 pazienti hanno riferito un&rsquo;esperienza superiore in termini di comfort rispetto a precedenti procedure invasive (come ad esempio interventi odontoiatrici o di piccola chirurgia), confermando l'efficacia della realt&agrave; virtuale come strumento di distrazione non farmacologica, e 49 pazienti consiglierebbero ad altri l&rsquo;utilizzo del visore per l&rsquo;impianto di un catetere vascolare.</p>
<p>Lo studio &egrave; stato oggetto di una comunicazione orale, da parte di Agnese Pizzorno in rappresentanza di tutto il Team Accessi Venosi dell&rsquo;ASL CN1, al Congresso nazionale PICC DAY, organizzato da GAVeCeLT (Gruppo Aperto di Studio 'Gli Accessi Venosi Centrali a Lungo Termine') tenutosi a Bologna il 3 dicembre 2025.</p>
<p>L&rsquo;utilizzo della realt&agrave; virtuale non &egrave; essenziale per la riuscita dell&rsquo;intervento e non ne migliora l&rsquo;esecuzione, ma rappresenta un valore aggiunto che umanizza e migliora significativamente l&rsquo;esperienza del paziente rispetto all&rsquo;impianto dell&rsquo;accesso venoso, ultimo step prima dell&rsquo;inizio della terapia oncologica.</p>
<p>L&rsquo;integrazione delle tecnologie emergenti, con particolare riferimento alla realt&agrave; virtuale, definisce una nuova frontiera nel processo di umanizzazione delle cure all'interno dell&rsquo;ambiente chirurgico. Questo approccio, su cui l'ASL CN1 sta attivamente investendo, consente una parziale "de-medicalizzazione" dell&rsquo;esperienza vissuta dal paziente, mitigando l&rsquo;impatto dello stress del contesto operatorio e modulando attivamente la percezione del dolore e dell&rsquo;ansia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Tue, 02 Jun 2026 10:47:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[La Croce Bianca di Ceva cerca un autista soccorritore: aperte le selezioni]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/la-croce-bianca-di-ceva-cerca-un-autista-soccorritore-aperte-le-selezioni_121315.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/la-croce-bianca-di-ceva-cerca-un-autista-soccorritore-aperte-le-selezioni_121315.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121315/148603.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Croce Bianca di Ceva ha avviato una selezione per l'inserimento di un autista soccorritore all'interno del proprio organico. Un'opportunit&agrave; professionale rivolta a persone qualificate e motivate a mettere le proprie competenze al servizio della comunit&agrave;, contribuendo alle attivit&agrave; di soccorso e assistenza sul territorio.</p>
<p>La posizione prevede un inquadramento al livello C1 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro ANPAS e un contratto a tempo determinato della durata iniziale di tre mesi, con concreta possibilit&agrave; di proroga.</p>
<p>Per candidarsi &egrave; necessario essere in possesso della certificazione Allegato A e dell'abilitazione all'utilizzo del defibrillatore (certificazione DAE) in corso di validit&agrave;.</p>
<p>Tra le caratteristiche richieste figurano inoltre seriet&agrave;, senso di responsabilit&agrave; e una spiccata attitudine al lavoro di squadra, qualit&agrave; fondamentali per operare in un contesto dedicato all'emergenza e al soccorso sanitario.</p>
<p><em>&ldquo;Il tuo prossimo capitolo professionale potrebbe iniziare qui. Fai la differenza insieme a noi&rdquo;</em>, &egrave; il messaggio lanciato dall'associazione, che invita gli interessati a presentare la propria candidatura.</p>
<p>Per partecipare alla selezione &egrave; possibile inviare il curriculum vitae aggiornato all'indirizzo e-mail <a href="mailto:info@crocebiancaceva.it" target="_blank" rel="nofollow">info@crocebiancaceva.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Mon, 01 Jun 2026 14:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Dogliani capitale del soccorso per un giorno: otto squadre in gara all'AVSD Day 2026]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/dogliani-capitale-del-soccorso-per-un-giorno-otto-squadre-in-gara-all-avsd-day-2026_121317.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/dogliani-capitale-del-soccorso-per-un-giorno-otto-squadre-in-gara-all-avsd-day-2026_121317.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121317/148605.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Oltre 250 persone coinvolte tra soccorritori, volontari, istruttori, figuranti e collaboratori. Sono questi i numeri dell&rsquo;AVSD Day 2026, la manifestazione dedicata al soccorso sanitario che sabato 6 giugno trasformer&agrave; Dogliani in una grande palestra a cielo aperto per l&rsquo;emergenza-urgenza.</p>
<p>Promossa dalla Pubblica Assistenza ANPAS Volontari del Soccorso di Dogliani, l&rsquo;iniziativa vedr&agrave; la partecipazione di otto equipaggi provenienti da Piemonte, Liguria, Lombardia e Valle d&rsquo;Aosta, chiamati a confrontarsi in una serie di simulazioni pensate per riprodurre situazioni realistiche e complesse, simili a quelle affrontate quotidianamente dai soccorritori sul territorio.</p>
<p>Le squadre partecipanti saranno i volontari del soccorso Valle d&rsquo;Aosta, la Croce Bianca di Garessio, la Croce Bianca di Fossano, la Croce Verde di Saluzzo, la Croce Verde di Asti, la Croce Rossa Italiana di Monesiglio, la Croce Bianca Genovese e la Croce Azzurra di Cadorago.</p>
<p>Fulcro della manifestazione sar&agrave; piazza Umberto I, che ospiter&agrave; il centro operativo dell&rsquo;evento, mentre i sei scenari di intervento saranno distribuiti in diversi punti del Comune. Ogni prova sar&agrave; valutata da una commissione composta da professionisti dell&rsquo;emergenza sanitaria, che analizzeranno la gestione del paziente, il rispetto delle procedure, la comunicazione all&rsquo;interno del team e la capacit&agrave; di assumere decisioni rapide ed efficaci.</p>
<p>Pi&ugrave; che una semplice competizione, l&rsquo;AVSD Day rappresenta un&rsquo;importante occasione di crescita professionale e confronto tra associazioni che condividono la stessa missione: garantire un soccorso sempre pi&ugrave; preparato ed efficiente.</p>
<p>A sottolinearlo &egrave; Daniela Sandrone, vicepresidente e referente della formazione dell&rsquo;Associazione Volontari del Soccorso Dogliani: <em>&ldquo;L&rsquo;AVSD Day &egrave; una sfida costante. La volont&agrave; di migliorarsi a livello formativo, l&rsquo;esigenza di non sbagliare, la ricerca di idee nuove, l&rsquo;attenzione nel curare i dettagli e di prevedere gli imprevisti. Non si sar&agrave; mai pronti a tutto, ma lo stimolo di crescere &egrave; la costante che guida l&rsquo;impegno all&rsquo;organizzazione di questo evento. C&rsquo;&egrave; un team di persone che si stanno dedicando ad ogni momento della giornata. Non posso non ringraziarle per l&rsquo;impegno e la professionalit&agrave; che stanno mettendo a disposizione della gara del soccorso, ma ci tengo a ringraziare anche tutti i volontari che in parallelo continuano a coprire i turni e i servizi che l&rsquo;associazione richiede quotidianamente: un lavoro di squadra a tutti gli effetti. Infine, bellissima la rete di amicizie che si sono create non solo con le altre associazioni piemontesi, ma ormai anche oltre confini. Non vediamo l&rsquo;ora di riabbracciare tutti per questa nuova sfida e poi per festeggiare il fine giornata tutti assieme&rdquo;</em>.</p>
<p>La manifestazione prender&agrave; il via intorno alle 9 del mattino e si concluder&agrave; alle 18 con la cerimonia di premiazione, seguita da un momento conviviale dedicato allo scambio di esperienze tra i partecipanti.</p>
<p>Anche il presidente di Anpas Piemonte, Vincenzo Sciortino, evidenzia il valore dell&rsquo;iniziativa: <em>&ldquo;L&rsquo;AVSD Day rappresenta uno straordinario esempio di come il volontariato sanitario investa quotidianamente nella formazione e nell&rsquo;aggiornamento dei propri soccorritori. Dietro ogni intervento di emergenza ci sono preparazione, competenza e lavoro di squadra. Manifestazioni come l&rsquo;AVSD Day consentono di migliorare le capacit&agrave; operative, favorire il confronto tra associazioni e far conoscere ai cittadini l&rsquo;impegno che migliaia di volontarie e volontari dedicano ogni giorno alle proprie comunit&agrave;. Ringrazio i Volontari del Soccorso di Dogliani per l&rsquo;organizzazione di un&rsquo;iniziativa che valorizza i principi di professionalit&agrave;, solidariet&agrave; e servizio che contraddistinguono il movimento ANPAS&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;evento rappresenta anche un&rsquo;occasione per avvicinare la cittadinanza al mondo del volontariato sanitario, mostrando il lavoro, l&rsquo;addestramento e la preparazione che si celano dietro ogni intervento di emergenza. Non a caso il motto scelto per questa edizione &egrave; &ldquo;Ogni secondo conta&rdquo;, una frase che sintetizza perfettamente l&rsquo;importanza del tempo, della formazione e della capacit&agrave; di agire sotto pressione quando una vita &egrave; in pericolo.</p>
<p>L&rsquo;associazione Volontari del Soccorso di Dogliani pu&ograve; contare oggi su oltre 209 volontari e volontarie che ogni anno effettuano pi&ugrave; di 2.800 servizi tra emergenze 118, trasporti sanitari e assistenze a manifestazioni, percorrendo complessivamente circa 174mila chilometri. Un impegno che si inserisce nella pi&ugrave; ampia rete di Anpas Piemonte, realt&agrave; che riunisce 81 associazioni e oltre 11mila volontari impegnati quotidianamente al servizio delle comunit&agrave; del territorio.</p>]]></description><pubDate>Mon, 01 Jun 2026 12:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Oggi è la Giornata Mondiale senza tabacco. In Piemonte fuma un adulto su quattro]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oggi-e-la-giornata-mondiale-senza-tabacco-in-piemonte-fuma-un-adulto-su-quattro_121268.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/oggi-e-la-giornata-mondiale-senza-tabacco-in-piemonte-fuma-un-adulto-su-quattro_121268.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121268/148540.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&ldquo;Unmasking the appeal: countering tobacco and nicotine addiction&rdquo; (&ldquo;Svelare l&rsquo;appeal: contrastare la dipendenza da nicotina e tabacco&rdquo;) &egrave; il tema scelto dall&rsquo;Organizzazione Mondiale della Sanit&agrave; per la Giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio 2026.</p>
<p>Il tema scelto quest&rsquo;anno richiama l&rsquo;attenzione sulle strategie con cui le multinazionali del tabacco rinnovano l&rsquo;estetica e la comunicazione dei propri prodotti per renderli pi&ugrave; appetibili alle nuove generazioni, in particolare bambini e adolescenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I numeri del fumo</h2>
<p>Il consumo di tabacco rappresenta uno dei pi&ugrave; grandi problemi di sanit&agrave; pubblica a livello mondiale ed &egrave; uno dei principali fattori di rischio per tumori, malattie cardiovascolari e patologie respiratorie.</p>
<p>Il 70% dei fumatori inizia a fumare prima dei 18 anni e il 94% prima dei 25 anni. Quasi un italiano su quattro tra i 18 e i 69 anni &egrave; fumatore: il dato nazionale &egrave; pari al 24%, mentre in Piemonte la percentuale raggiunge il 25%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Giovani e nuovi prodotti</h2>
<p>Il tema della dipendenza da nicotina riguarda in modo crescente anche i pi&ugrave; giovani. A livello globale, il consumo di tabacco coinvolge almeno 40 milioni di ragazzi tra i 13 e i 15 anni. Di questi, 20 milioni fumano sigarette e 10 milioni utilizzano tabacco senza fumo. Preoccupa anche la diffusione delle sigarette elettroniche, gi&agrave; utilizzate da 15 milioni di adolescenti nella stessa fascia di et&agrave;.</p>
<p>In Europa, 4 milioni di adolescenti tra i 13 e i 15 anni consumano tabacco. L&rsquo;Europa presenta il pi&ugrave; alto tasso globale di fumatori adolescenti e il pi&ugrave; alto tasso di fumo tra le ragazze adolescenti.</p>
<p>In Italia, i dati riferiti agli studenti mostrano un aumento dell&rsquo;uso abituale dei prodotti da fumo: tra chi ha utilizzato prodotti da fumo per almeno 20 dei 30 giorni precedenti la rilevazione, il 9% degli 11-13enni ha consumato sigarette tradizionali, il 9,7% prodotti a tabacco riscaldato e il 16% sigarette elettroniche. Tra i ragazzi pi&ugrave; grandi i valori salgono al 40,5% per le sigarette tradizionali, al 34,8% per il tabacco riscaldato e al 35,9% per le sigarette elettroniche.</p>
<p>&Egrave; in crescita anche il policonsumo, cio&egrave; l&rsquo;utilizzo combinato di sigarette tradizionali, elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato. Tra il 2022 e il 2025 la diffusione dei prodotti da fumo tra i giovani &egrave; aumentata in modo critico, passando dal 26% al 45,5% tra gli 11-13 anni e dal 38,7% al 70,7% tra i 14-17 anni. Cresce anche la sperimentazione delle bustine di nicotina, provate da circa l&rsquo;8% dei ragazzi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I danni del fumo</h2>
<p>Il fumatore ha una speranza di vita di circa 10 anni inferiore rispetto a chi non fuma. La gravit&agrave; dei danni &egrave; direttamente proporzionale all&rsquo;et&agrave; di inizio, al numero di sigarette fumate ogni giorno, agli anni di esposizione e alla profondit&agrave; dell&rsquo;inalazione.</p>
<p>Il fumo di tabacco &egrave; una causa nota o probabile di almeno 27 malattie, tra cui broncopneumopatie croniche ostruttive, tumore del polmone e altre forme di cancro, cardiopatie, vasculopatie e danni all&rsquo;apparato riproduttivo.</p>
<p>Il fumo &egrave; una miscela di sostanze nocive che danneggiano organi e apparati attraverso meccanismi come alterazioni del DNA, infiammazione e stress ossidativo. Le sostanze chimiche individuate nella combustione del tabacco sono circa 4.000, di cui circa 60 riconosciute come cancerogene.</p>
<p>La nicotina &egrave; la principale causa della dipendenza: agisce sul sistema nervoso centrale stimolando il rilascio di dopamina, legata alla sensazione di piacere e gratificazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e bustine di nicotina</h2>
<p>Negli ultimi anni l&rsquo;industria ha introdotto nuovi prodotti contenenti nicotina, spesso percepiti erroneamente come meno rischiosi o addirittura sicuri.</p>
<p>Le sigarette elettroniche contengono liquidi con quantit&agrave; variabili di nicotina, aromi e altre sostanze. L&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; evidenzia che non sono prive di rischi n&eacute; possono essere considerate strumenti efficaci per smettere di fumare, e possono rappresentare una porta d&rsquo;accesso alla dipendenza, soprattutto tra i giovani.</p>
<p>Le sigarette a tabacco riscaldato rilasciano nicotina e sostanze nocive e non sono considerate prive di rischi. Anche in assenza di combustione tradizionale, generano un vapore dannoso e mantengono il potenziale di dipendenza.</p>
<p>Le bustine di nicotina, introdotte su larga scala in Europa dal 2020, sono piccoli sacchetti contenenti nicotina, aromi e altri ingredienti, da posizionare tra labbro e gengiva. Nonostante l&rsquo;assenza di tabacco, contengono nicotina, sostanza psicoattiva che crea dipendenza e pu&ograve; comportare rischi cardiovascolari e neurologici, in particolare nei giovani.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Smettere di fumare: i benefici</h2>
<p>Smettere di fumare migliora la salute a ogni et&agrave;. I benefici iniziano rapidamente:<br>- entro 20 minuti si riducono frequenza cardiaca e pressione arteriosa;<br>- entro 12 ore il livello di monossido di carbonio nel sangue torna a valori normali;<br>- entro 2-12 settimane migliorano circolazione e funzionalit&agrave; polmonare;<br>- entro 1-9 mesi diminuiscono tosse e respiro corto;<br>- entro un anno il rischio di infarto si dimezza rispetto a quello di un fumatore;<br>- entro 5-15 anni il rischio di ictus diventa uguale a quello di un non fumatore;<br>- entro 10 anni il rischio di tumore al polmone si riduce fino alla met&agrave;;<br>- entro 15 anni il rischio di infarto diventa uguale a quello di un non fumatore.</p>
<p>Smettere consente inoltre di guadagnare anni di vita attesa: almeno 10 anni se si smette a 30 anni, 9 anni a 40, 6 anni a 50 e 3 anni a 60.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>I Centri Antifumo</h2>
<p>I Centri Antifumo offrono trattamenti integrati, con terapie farmacologiche e supporto psicologico individuale o di gruppo, per accompagnare le persone nel percorso di cessazione.</p>
<p>L&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave; censisce e aggiorna dal 2000 la rete dei Centri Antifumo, fornendo informazioni su sedi, offerta assistenziale e modalit&agrave; di accesso ai servizi. I servizi censiti appartengono al Servizio Sanitario Nazionale, alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori o al privato sociale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Informazioni e approfondimenti</h2>
<p><a href="https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/giornata-mondiale-senza-tabacco" target="_blank" rel="nofollow">https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/giornata-mondiale-senza-tabacco</a><br><a href="https://smettodifumare.iss.it/it/centri-antifumo/" target="_blank" rel="nofollow">https://smettodifumare.iss.it/it/centri-antifumo/</a></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sun, 31 May 2026 07:00:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA["Sotto il sole, con la testa": l'appello della Regione Piemonte per affrontare il caldo in sicurezza]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/sotto-il-sole-con-la-testa-l-appello-della-regione-piemonte-per-affrontare-il-caldo-in-sicurezza_121260.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/sotto-il-sole-con-la-testa-l-appello-della-regione-piemonte-per-affrontare-il-caldo-in-sicurezza_121260.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121260/148527.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Con l'arrivo della bella stagione e l'innalzamento delle temperature, la Regione Piemonte scende in campo per informare e tutelare i cittadini attraverso i canali ufficiali. Accompagnata dal claim "Sotto il sole, con la testa", l'iniziativa si inserisce nel solco della storica campagna nazionale "Io non rischio", focalizzandosi questa volta sulle buone pratiche quotidiane essenziali per evitare i rischi legati alle ondate di calore e all'esposizione prolungata ai raggi solari.</p>
<p>Il primo pilastro per difendersi dal caldo torrido riguarda l'idratazione costante. Gli esperti raccomandano di bere acqua regolarmente durante tutto l'arco della giornata, facendo molta attenzione a evitare le bevande eccessivamente zuccherate, quelle ghiacciate o gli alcolici, che possono rivelarsi controproducenti per l'organismo.</p>
<p>Anche a tavola l'alleata migliore &egrave; un'alimentazione fresca e controllata, basata su pasti leggeri e su un consumo abbondante di frutta e verdura, alimenti ideali per reintegrare in modo naturale i sali minerali persi con la sudorazione.</p>
<p>Un occhio di riguardo va prestato anche allo stile di vita all'aria aperta e all'abbigliamento. Chi pratica sport o deve svolgere lavori pesanti dovrebbe puntare su un'attivit&agrave; fisica sicura, limitando al massimo gli sforzi all'aperto ed evitando le ore centrali della giornata, preferendo invece i momenti pi&ugrave; freschi come le prime ore del mattino o quelle successive al tramonto. Per quanto riguarda gli indumenti, il consiglio &egrave; quello di optare per un abbigliamento leggero, selezionando tessuti naturali come il cotone o il lino e preferendo tagli ampi e larghi che favoriscano la traspirazione.</p>
<p>La campagna della Regione Piemonte non dimentica di istruire i cittadini su come comportarsi in caso di malori improvvisi o colpi di calore, dettando le regole base per un primo soccorso efficace. Se si assiste a un principio di malore, la prima azione da compiere &egrave; spostare la persona colpita in un luogo fresco e ombreggiato, utilizzando poi spugnature di acqua fresca sul corpo per abbassare la temperatura corporea.</p>
<p>Qualora la situazione dovesse apparire subito critica, se la persona perde conoscenza o se le sue condizioni non accennano a migliorare rapidamente, diventa fondamentale chiamare il 112, numero unico di emergenza europeo, per contattare immediatamente i soccorsi sanitari. La prevenzione e la consapevolezza rimangono le armi pi&ugrave; efficaci per godersi l'estate in piena sicurezza.</p>]]></description><pubDate>Sat, 30 May 2026 12:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Riorganizzazione 118 a Garessio, se ne parla anche a Mondovì: "Va rivista la rimodulazione del servizio"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/riorganizzazione-118-a-garessio-se-ne-parla-anche-a-mondovi-va-rivista-la-rimodulazione-del-servizio_121263.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/riorganizzazione-118-a-garessio-se-ne-parla-anche-a-mondovi-va-rivista-la-rimodulazione-del-servizio_121263.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121263/148530.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Fra le principali preoccupazioni emerse nel confronto tra i sindaci del Distretto sanitario del Monregalese c'&egrave; anche il futuro del servizio di emergenza-urgenza 118 a Garessio. Un tema particolarmente sentito nei Comuni della valle Tanaro, dove amministratori e cittadini guardano con apprensione alla rimodulazione annunciata da Azienda Zero, l'ente regionale che coordina il sistema dell'emergenza sanitaria in Piemonte.</p>
<p>Una questione che Cuneodice.it ha seguito da vicino nelle scorse settimane, dando voce e spazio agli amministratori del territorio e ai rappresentanti della sanit&agrave; pubblica, e che &egrave; tornata in auge in occasione del Consiglio comunale di Mondov&igrave;, andato in scena nella serata del 29 maggio.</p>
<p>Il sindaco del capoluogo monregalese, Luca Robaldo, ha spiegato come i primi cittadini del territorio abbiano manifestato la necessit&agrave; di rivedere le nuove modalit&agrave; organizzative del servizio. In particolare, la preoccupazione riguarda la decisione di impiegare sulle ambulanze personale infermieristico in sostituzione della presenza del medico a bordo.</p>
<p><em>&ldquo;Azienda Zero ci ha comunicato che sulle ambulanze non &egrave; pi&ugrave; previsto personale medico, ma esclusivamente infermieristico&rdquo;</em>, ha spiegato Robaldo. Una scelta che ha suscitato interrogativi soprattutto nelle aree pi&ugrave; periferiche e montane, dove i tempi di percorrenza verso gli ospedali possono risultare pi&ugrave; lunghi e dove il servizio di emergenza rappresenta un presidio fondamentale per la popolazione.</p>
<p>Sul tema si &egrave; gi&agrave; aperto un confronto tra gli amministratori del territorio. Lo stesso Robaldo ha riferito di aver approfondito la questione insieme al presidente del Distretto sanitario, Franco Bosio, e al sindaco di Ceva, Fabio Mottinelli, incontrando anche i rappresentanti del sindacato degli infermieri.</p>
<p><em>&ldquo;Da questo confronto abbiamo compreso che si tratta di una situazione che non riguarda soltanto il Piemonte&rdquo;</em>, ha sottolineato il primo cittadino monregalese.<em> &ldquo;Anche in altre regioni italiane, tra cui la Toscana, si sta andando nella stessa direzione, con modelli organizzativi che prevedono una maggiore presenza infermieristica sui mezzi di soccorso&rdquo;</em>.</p>
<p>Nonostante ci&ograve;, i sindaci intendono chiedere ulteriori garanzie sulla qualit&agrave; e sull'efficacia del servizio, soprattutto nei territori pi&ugrave; decentrati. Per questo motivo &egrave; in fase di sottoscrizione un documento condiviso dagli amministratori locali che sar&agrave; consegnato all'assessore regionale alla Sanit&agrave;, Federico Riboldi, il prossimo 4 giugno, in occasione della sua visita in provincia di Cuneo.</p>
<p>L'obiettivo &egrave; portare all'attenzione della Regione le preoccupazioni del territorio e aprire un confronto sulle possibili ricadute della riorganizzazione del servizio di emergenza, affinch&eacute; vengano garantiti standard adeguati di assistenza e sicurezza per tutti i cittadini della Granda, con particolare attenzione alle aree montane e alle zone pi&ugrave; lontane dai principali presidi ospedalieri.</p>]]></description><pubDate>Sat, 30 May 2026 07:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Ospedale di Mondovì, il Consiglio comunale fa quadrato: "Va difeso e potenziato"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ospedale-di-mondovi-il-consiglio-comunale-fa-quadrato-va-difeso-e-potenziato_121262.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/ospedale-di-mondovi-il-consiglio-comunale-fa-quadrato-va-difeso-e-potenziato_121262.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121262/148529.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Un ordine del giorno condiviso da tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale per chiedere chiarezza, interventi immediati e una difesa concreta dell&rsquo;ospedale di Mondov&igrave;. &Egrave; questo il messaggio emerso durante l&rsquo;ultima seduta consiliare, nel corso della quale il sindaco, Luca Robaldo, ha espresso forte preoccupazione per la situazione della sanit&agrave; territoriale e per le criticit&agrave; organizzative che stanno interessando il &ldquo;Regina Montis Regalis&rdquo;.</p>
<p>Al centro del dibattito la grave carenza di personale medico e infermieristico, aggravata &ndash; secondo quanto evidenziato nell&rsquo;ordine del giorno &ndash; anche da scelte organizzative ritenute discutibili. Tra i casi pi&ugrave; delicati, le dimissioni di quattro medici radiologi, compreso il primario, oltre alle difficolt&agrave; emerse nei reparti di chirurgia, Dea e ginecologia.</p>
<p>Robaldo ha sottolineato poi la mancanza di un adeguato coinvolgimento dei sindaci del territorio rispetto alle problematiche dell&rsquo;ospedale e alle tempistiche necessarie per affrontarle: <em>&ldquo;Nell&rsquo;ultimo comitato dei sindaci non era presente nemmeno un delegato dell&rsquo;Asl Cn1, n&eacute; il personale incaricato di verbalizzare la seduta&rdquo;</em>, ha dichiarato.</p>
<p>Il primo cittadino ha quindi ribadito la condivisione della presa di posizione sottoscritta dai 64 sindaci del Distretto sanitario, che va da Briga Alta a Dogliani: <em>&ldquo;Ci siamo riuniti due volte e tutti i primi cittadini sono fortemente preoccupati per l&rsquo;andazzo &ndash; non saprei come altro definirlo &ndash; assunto dalla direzione generale della nostra Asl&rdquo;</em>, ha affermato.</p>
<p>Un segnale importante, secondo Robaldo, &egrave; arrivato proprio dall&rsquo;unit&agrave; politica registrata in aula: <em>&ldquo;</em><em>L&rsquo;ordine del giorno &egrave; stato sottoscritto da tutti i capigruppo, indipendentemente dalle appartenenze politiche o civiche. &Egrave; un bel segnale di compattezza del territorio&rdquo;</em>. Pur criticando alcune scelte della direzione generale dell&rsquo;Asl Cn1, il sindaco ha voluto esprimere apprezzamento nei confronti del personale sanitario e delle realt&agrave; che sostengono la sanit&agrave;: <em>&ldquo;Dobbiamo valorizzare le persone che lavorano in ospedale nonostante tutte le difficolt&agrave; e gli errori organizzativi a cui nessuno &egrave; immune&rdquo;</em>, ha asserito.</p>
<p>Robaldo ha inoltre evidenziato il prezioso ruolo della Fondazione Ospedali Mondov&igrave; e Ceva, presieduta dalla professoressa Mariangela Schellino, che ha gi&agrave; erogato oltre 260mila euro a sostegno della sanit&agrave; locale grazie al contributo di 24 soci, in gran parte imprenditori del territorio:<em> &ldquo;Quando ci &egrave; stato detto di tirarci su le maniche e affiancare il percorso della sanit&agrave; pubblica, noi lo abbiamo fatto</em> - ha spiegato Robaldo -<em>. &Egrave; giusto che l&rsquo;impegno del territorio venga ricambiato da chi ha il dovere di riorganizzare il servizio e fornire spiegazioni agli amministratori locali&rdquo;</em>, ha aggiunto.</p>
<p>Nel suo intervento il sindaco ha ribadito la centralit&agrave; della sanit&agrave; pubblica: <em>&ldquo;Le difficolt&agrave; sono oggettive a livello nazionale, ma la sanit&agrave; &egrave; e deve restare pubblica. Ha sempre funzionato e non pu&ograve; essere privatizzata&rdquo;</em>.</p>
<p>L&rsquo;ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale incarica il sindaco di sollecitare un piano operativo immediato per garantire la continuit&agrave; del servizio di Radiologia, anche attraverso contratti a tempo determinato e collaborazioni esterne, oltre a farsi portavoce presso Regione Piemonte e Asl Cn1 della volont&agrave; del territorio di difendere l&rsquo;ospedale di Mondov&igrave; e impedirne qualsiasi ridimensionamento.</p>]]></description><pubDate>Sat, 30 May 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA[Un gesto concreto in ricordo di Yassir: donata attrezzatura riabilitativa all’Ospedale di Mondovì]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/un-gesto-concreto-in-ricordo-di-yassir-donata-attrezzatura-riabilitativa-allospedale-di-mondovi_121207.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/un-gesto-concreto-in-ricordo-di-yassir-donata-attrezzatura-riabilitativa-allospedale-di-mondovi_121207.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121207/148449.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Nella giornata del 27 maggio, i familiari, amici e colleghi di Yassir Bardeesi hanno avuto il piacere di contribuire concretamente all&rsquo;attivit&agrave; della Fondazione Ospedali di Mondov&igrave; e Ceva ETS e dell&rsquo;Ospedale di Mondov&igrave;, attraverso la donazione di una scaletta riabilitativa destinata ai pazienti sottoposti a interventi chirurgici ortopedici e non solo.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa &egrave; stata resa possibile grazie al significativo contributo raccolto nel corso delle quattro edizioni di &ldquo;Yassirsegnaxnoi&rdquo;, la partita di calcio organizzata negli anni in memoria dell&rsquo;avvocato ed ex calciatore monregalese, Yassir Bardeesi, momento di sport, amicizia e solidariet&agrave; che ha saputo unire tante persone nel ricordo di una figura profondamente stimata dalla comunit&agrave;.</p>
<p>La donazione rappresenta un gesto concreto di attenzione verso il territorio e verso la sanit&agrave; locale, con l&rsquo;auspicio che possa offrire un aiuto utile e tangibile ai pazienti e agli operatori impegnati quotidianamente nel percorso di cura e riabilitazione.</p>
<p>Un sentito ringraziamento viene rivolto ai dottori Giuseppe Bianco e Marco Quercio per la disponibilit&agrave; e la collaborazione dimostrate, alla professoressa Mariangela Schellino per il prezioso supporto fornito dalla Fondazione, al sindaco di Mondov&igrave;, Luca Robaldo per la vicinanza istituzionale manifestata, nonch&eacute; all&rsquo;Ordine degli Avvocati di Cuneo nelle persone degli avvocati Alessandro Ferrero, Claudio Massa e Tiziana Marraffa, oltre alla squadra di calcio dell&rsquo;Ordine, l&rsquo;Atletico Forense Cuneo, rappresentata dall&rsquo;avvocato Francesco Ieriti.</p>
<p>Un particolare pensiero viene inoltre rivolto alle societ&agrave; sportive Monregale e Piazza, di cui Yassir era stato atleta, che, negli anni, hanno ospitato e sostenuto l&rsquo;evento, contribuendo alla riuscita dell&rsquo;iniziativa.</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 12:28:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Emergenza a misura di bambino: la Croce Bianca di Ceva sale in cattedra all'asilo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/emergenza-a-misura-di-bambino-la-croce-bianca-di-ceva-sale-in-cattedra-all-asilo_121161.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/emergenza-a-misura-di-bambino-la-croce-bianca-di-ceva-sale-in-cattedra-all-asilo_121161.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121161/148373.jpg" title="" alt="" /><br /><p>I soccorritori della Croce Bianca di Ceva hanno varcato le porte della scuola dell'infanzia locale per una giornata speciale interamente dedicata ai pi&ugrave; piccoli. L'iniziativa ha permesso ai bambini e alle bambine di vivere un'esperienza formativa fuori dal comune, trasformando la mattinata in un'importante occasione di apprendimento e di crescita. L'incontro &egrave; stato pianificato con l'obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al mondo del volontariato e dell'assistenza sanitaria pubblica, abbattendo quella naturale paura che i pi&ugrave; piccoli possono provare di fronte a un mezzo di soccorso o a una divisa nei momenti di reale necessit&agrave;.</p>
<p>Il programma della giornata ha visto i volontari impegnati in una vera e propria lezione di primo soccorso adattata all'et&agrave; dei giovanissimi alunni. Insieme ai soccorritori, i bimbi hanno imparato le nozioni base della catena del soccorso, concentrandosi in particolare su come e quando comporre il numero unico di emergenza 112.</p>
<p>Attraverso spiegazioni semplici e dinamiche, l'&eacute;quipe della Croce Bianca ha mostrato l'importanza di saper chiedere aiuto in modo tempestivo e corretto, spiegando ai piccoli quali informazioni fornire in caso di bisogno e l'importanza di mantenere la calma.</p>
<p>La seconda parte dell'incontro si &egrave; sviluppata all'esterno della struttura scolastica, dove i soccorritori avevano parcheggiato l'ambulanza di servizio. I bambini hanno potuto cos&igrave; esplorare da vicino il mezzo d'emergenza per scoprire nei minimi dettagli com'&egrave; fatta e quali strumenti custodisce al suo interno per salvare le vite umane.</p>
<p>La possibilit&agrave; di salire a bordo, vedere i dispositivi medici, le barelle e i sistemi di segnalazione luminosa ha scatenato l'entusiasmo generale dei presenti. Vedere gli occhi dei piccoli studenti pieni di sincera curiosit&agrave; e meraviglia ha rappresentato per i militi della Croce Bianca il regalo pi&ugrave; bello e gratificante per il lavoro svolto quotidianamente sul territorio.</p>
<p>Al termine della mattinata, l'associazione ha voluto rivolgere un grande e sentito ringraziamento a tutto il corpo docente della scuola dell'infanzia di Ceva. Le maestre si sono dimostrate ancora una volta estremamente sensibili e collaborative, confermando di credere fortemente nella valenza educativa di questi progetti dedicando loro il proprio tempo prezioso. La sinergia tra il mondo della scuola e quello del volontariato locale si conferma cos&igrave; uno strumento essenziale per formare i cittadini di domani, partendo proprio dai concetti fondamentali della solidariet&agrave;, dell'aiuto reciproco e della sicurezza collettiva.</p>]]></description><pubDate>Fri, 29 May 2026 09:20:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item><item><title><![CDATA["Tessitori di Sollievo: costruire una cultura della cura": il corso a Mondovì]]></title><link>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/tessitori-di-sollievo-costruire-una-cultura-della-cura-il-corso-a-mondovi_121103.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/eventi/monregalese/tessitori-di-sollievo-costruire-una-cultura-della-cura-il-corso-a-mondovi_121103.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121103/148301.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Il corso &ldquo;Tessitori di Sollievo &ndash; Dialoghi tra scienza e diritto&rdquo;, organizzato dall&rsquo;associazione di volontariato La cura nello sguardo, in collaborazione con la Federazione Cure Palliative (FCP) e l&rsquo;ASL CN1, si svolge a Mondov&igrave; per celebrare la XXIV Giornata Nazionale del Sollievo. L&rsquo;iniziativa nasce dalla consapevolezza che la qualit&agrave; dell&rsquo;assistenza non pu&ograve; limitarsi all&rsquo;efficacia clinica, ma deve includere attenzione alla persona, rispetto della dignit&agrave;, capacit&agrave; di ascolto e responsabilit&agrave; condivisa. Il corso, &egrave; un evento formativo Aziendale n.131 ASL CN1, ma &egrave; sopprattutto aperto alla cittadinanza, si terr&agrave; il 4 giugno 2026, dalle 8:30 alle 14:00, presso il Teatro Baretti di Mondov&igrave;, e offre uno spazio di riflessione e dialogo aperto sia agli operatori sanitari sia al pubblico.&nbsp;</p>
<p>Durante l&rsquo;incontro interverr&agrave; il dott. Luciano Orsi, che grazie alla sua grande esperienza nelle cure palliative, porter&agrave; il suo contributo sul ruolo clinico e istituzionale delle cure palliative. Il suo intervento sottolineer&agrave; come il sollievo non sia un&rsquo;aggiunta finale, ma un elemento centrale&nbsp;del percorso di cura, capace di garantire accompagnamento, ascolto e rispetto della persona in&nbsp;ogni fase della malattia. In questa visione, le cure palliative diventano una pratica di attenzione&nbsp;continua, in grado di sostenere la dignit&agrave; del paziente e la qualit&agrave; della vita, anche nelle condizioni&nbsp;pi&ugrave; fragili.&nbsp;</p>
<p>Accanto a questa dimensione clinica, Cristina Vargas, antropologa culturale, offrir&agrave; una lettura che mette al centro l&rsquo;esperienza vissuta delle persone e il significato sociale della malattia. Il suo contributo evidenzier&agrave; come dolore, sofferenza e guarigione siano influenzati dai contesti&nbsp;culturali, dalle relazioni e dai significati che ciascuno attribuisce al proprio vissuto. In questa prospettiva, l&rsquo;antropologia diventa uno strumento per comprendere che la cura non &egrave; solo un&nbsp;intervento sanitario, ma un processo che coinvolge mente, corpo e comunit&agrave;, in cui&nbsp;comunicazione e relazione assumono un ruolo decisivo.&nbsp;</p>
<p>A completare il dialogo tra scienza, etica e diritto, ci saranno dei momenti di poesia e creativit&agrave; grazie alla splendida storia narrata tramite la Sand Art di Nadia Ischia, che suggestioner&agrave; il pubblico con Trame di Sabbia. Annalisa Aragno con la sua voce e performance sapr&agrave; catturare il pubblico creando una grande suggestione. La sua partecipazione assume inoltre un significato particolare alla luce del suo impegno, come infermiera nelle cure palliative e attrice. Una giornata per attraversare le Cure Palliative non solo come ambito clinico, ma come esperienza umana fatta di cura, relazione e significato. &nbsp;</p>
<p>L&rsquo;apertura sar&agrave; affidata a Fabrizio Giai, seguita dai saluti istituzionali. Il percorso entrer&agrave; nel cuore del tema con il contributo degli interventi di Fabrizio Motta, Marta Astesano e del Dott. Luciano Orsi, dedicati alla dimensione medico - infermieristica e culturale della cura. Dopo una pausa caff&egrave;, si aprir&agrave; lo spazio dedicato alla parte pi&ugrave; umana e profonda: la dimensione emotiva con la Dott.ssa Emanuela Pignata e quella spirituale con la Dott.ssa Cristina Vargas. La giornata si chiuder&agrave; con un confronto aperto tra pubblico e professionisti, per condividere domande, esperienze e riflessioni. &ldquo;Tessitori di Sollievo&rdquo; si configura cos&igrave; come un momento di costruzione collettiva, non un semplice evento formativo, ma un&rsquo;occasione per interrogarsi insieme su cosa significhi prendersi cura oggi, promuovendo una cultura del sollievo fondata su competenza, empatia e rispetto della persona.&nbsp;</p>
<p>"<em>Un momento di rara intensit&agrave; formativa, riflessiva ed emozionale che come Amministrazione comunale abbiamo voluto sostenere con convinzione</em>" il commento dell&rsquo;assessora alle Politiche Sociali Francesca Botto. "<em>Intrecciare la dimensione medico-infermieristica a quella pi&ugrave; spirituale e culturale, impreziosendo il tutto con intervalli pi&ugrave; artistici e creativi, rappresenta senza dubbio la&nbsp;modalit&agrave; pi&ugrave; efficace per proporre all&rsquo;intera cittadinanza di accrescere la propria consapevolezza&nbsp;circa tematiche complesse da interiorizzare, ma necessarie per il benessere dei singoli e dell&rsquo;intera&nbsp;Comunit&agrave;</em>".</p>
<p>Evento a numero limitato con ingresso libero su prenotazione obbligatoria.&nbsp;Per riservare il proprio posto e consultare i dettagli dell&rsquo;iniziativa &egrave; possibile visitare il sito&nbsp;<a href="https://www.lacuranellosguardo.it" target="_blank" rel="nofollow">www.lacuranellosguardo.it</a>.</p>]]></description><pubDate>Thu, 28 May 2026 10:06:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Rems in Piemonte, Giulia Marro (Avs): “Il carcere non può sostituire la cura”]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/rems-in-piemonte-giulia-marro-avs-il-carcere-non-puo-sostituire-la-cura_121014.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/bra-e-roero/rems-in-piemonte-giulia-marro-avs-il-carcere-non-puo-sostituire-la-cura_121014.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/121014/148163.jpg" title="Giulia Marro" alt="Giulia Marro" /><br /><p>Il 21&deg; Rapporto di Antigone ha evidenziato, tra gli altri, un dato allarmante rispetto alle persone con disturbi psichiatrici detenute: il carcere Lorusso e Cotugno di Torino risulta quello con il maggior numero di persone in attesa di entrare in REMS (Residenze per l&rsquo;esecuzione delle misure di sicurezza) a livello nazionale. &ldquo;<em>Persone che dovrebbero trovarsi in strutture sanitarie adeguate e </em>- specifica la consigliera regionale Giulia Marro - <em>che invece restano negli istituti penitenziari ordinari, assolutamente inadeguate alla tutela dei loro diritti e con pesanti ricadute anche sul lavoro della polizia penitenziaria e del personale socio-sanitario, in un sistema carcerario gi&agrave; fortemente in sofferenza</em>&rdquo;.</p>
<p>AVS, tramite Marro, ha presentato il 26 maggio un&rsquo;interrogazione in Consiglio regionale. Nella risposta, l&rsquo;assessore alla Sanit&agrave; Federico Riboldi ammette che alcune persone risultano detenute<em> </em>&ldquo;<em>sine titulo</em>&rdquo;, cio&egrave; senza un titolo detentivo che giustifichi la permanenza in carcere e talvolta addirittura con la pena gi&agrave; scontata, indicando tra le soluzioni anche l&rsquo;invio alla REMS di Calice al Cornoviglio, in Liguria.</p>
<p>&ldquo;<em>La risposta ricevuta conferma una situazione molto preoccupante: in Piemonte persone con gravi fragilit&agrave; psichiatriche continuano a restare in carcere in attesa di un posto in REMS, mentre la Regione gestisce l&rsquo;emergenza inviando pazienti fuori regione, con costi a carico del Piemonte</em>&rdquo;.</p>
<p>Per AVS questo dimostra una carenza strutturale di posti e di presa in carico: oggi in Piemonte esistono soltanto due REMS, insufficienti rispetto ai bisogni reali. &ldquo;<em>Manca un piano chiaro di rafforzamento della salute mentale e della rete territoriale, mentre la gestione continua a ricadere sugli istituti penitenziari e sul personale che vi lavora</em>&rdquo;.</p>
<p>AVS ricorda inoltre che il Consiglio regionale aveva approvato un ordine del giorno sulla sanit&agrave; penitenziaria che impegnava la Giunta a garantire monitoraggi periodici e aggiornamenti sul funzionamento della rete regionale. &ldquo;<em>Queste informazioni per&ograve; non arrivano e il Consiglio continua a non avere un quadro chiaro delle misure attivate. Il carcere non pu&ograve; sostituire la cura</em>&rdquo;.</p>
<p>&ldquo;<em>Il tema della salute mentale in carcere continua a non ricevere l&rsquo;attenzione necessaria, nonostante le criticit&agrave; sempre pi&ugrave; evidenti negli istituti piemontesi. Da mesi come AVS abbiamo inoltre richiesto la convocazione di un Consiglio regionale aperto con sindacati di polizia penitenziaria, operatori socio-sanitari, il garante regionale, vista la situazione drammatica che riscontriamo nei nostri frequenti sopralluoghi e certificati dal rapporto di Antigone: purtroppo, stiamo ancora aspettando che la maggioranza si decida ad affrontare l'argomento</em>&rdquo;.</p>]]></description><pubDate>Wed, 27 May 2026 09:11:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Un patto di rete tra undici fondazione ospedaliere ed enti no-profit del Piemonte]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-patto-di-rete-tra-undici-fondazione-ospedaliere-ed-enti-no-profit-del-piemonte_120969.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/un-patto-di-rete-tra-undici-fondazione-ospedaliere-ed-enti-no-profit-del-piemonte_120969.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120969/148087.jpg" title="" alt="" /><br /><p>&Egrave; stato firmato oggi il Patto di Rete tra undici fondazioni ospedaliere ed enti no-profit del Piemonte. L&rsquo;iniziativa nasce con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e in&nbsp;raccordo con l&rsquo;Assessorato alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare la collaborazione&nbsp;tra sistema sanitario pubblico e Terzo Settore e contribuire a una sanit&agrave; pi&ugrave; integrata e vicina ai territori.&nbsp;Si tratta della prima esperienza strutturata di questo tipo in Italia: il Patto sancisce infatti la creazione di una&nbsp;rete stabile tra soggetti attivi in ambito ospedaliero e sociosanitario, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare il dialogo tra le&nbsp;organizzazioni, valorizzare le competenze diffuse e promuovere nuove forme di collaborazione a supporto del&nbsp;sistema sanitario regionale.</p>
<p>Un sistema che affronta oggi sfide complesse e interconnesse: l&rsquo;invecchiamento della popolazione, l&rsquo;aumento delle cronicit&agrave;, le disuguaglianze di accesso ai servizi, la necessit&agrave; di accelerare la transizione tecnologica e organizzativa. In questo contesto, le fondazioni ospedaliere e gli enti no-profit rappresentano una componente sempre pi&ugrave; strategica del sistema sanitario, attraverso attivit&agrave; di raccolta fondi, sostegno alla ricerca, innovazione, conoscenza del territorio e dei bisogni, supporto progettuale e promozione del benessere nelle comunit&agrave;.</p>
<p>&ldquo;<em>Il Patto di rete siglato oggi tra la Fondazione Compagnia di San Paolo e 11 enti del terzo settore operanti a </em><em>supporto degli ospedali &egrave; motivo di soddisfazione e di legittimo orgoglio per la Regione Piemonte che ha </em><em>fortemente voluto questa firma. Soddisfazione perch&eacute; &egrave; il primo Patto siglato in Italia, orgoglio perch&eacute; </em><em>consentir&agrave; di migliorare ulteriormente il livello della sanit&agrave; nella nostra regione attraverso lo scambio e la</em><br><em>condivisione di esperienze, il rafforzamento delle capacit&agrave; organizzative degli enti e il sostegno ad interventi di </em><em>innovazione. Un grazie a tutti coloro che hanno lavorato per raggiungere questo obiettivo che non &egrave; un&nbsp;traguardo ma un punto di partenza</em>", ha dichiarato Federico Riboldi, Assessore alla sanit&agrave; Regione&nbsp;Piemonte.</p>
<p>&ldquo;<em>La salute non &egrave; pi&ugrave; soltanto un tema ospedaliero o clinico: riguarda la coesione sociale e la capacit&agrave; dei </em><em>territori di generare fiducia e inclusione. Oggi nessun soggetto pu&ograve; affrontare da solo questa complessit&agrave;. La </em><em>Rete che nasce oggi mette in relazione competenze, esperienze e progettualit&agrave; diverse, contribuendo a r</em><em>afforzare la capacit&agrave; di risposta del sistema sanitario regionale. Questo Patto rappresenta un passo </em><em>importante verso forme sempre pi&ugrave; strutturate di collaborazione tra sanit&agrave; pubblica, filantropia e Terzo </em><em>Settore, con l&rsquo;obiettivo di sviluppare pratiche innovative condivise a beneficio delle comunit&agrave;</em>", ha dichiarato&nbsp;Marco Gilli, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo.</p>
<p>&ldquo;<em>Il Piano Strategico 2025-2028 ci chiede di evolvere il nostro modo di operare: non pi&ugrave; solo sostenere singole&nbsp;organizzazioni, che in Piemonte hanno gi&agrave; dimostrato grande capacit&agrave; e valore, ma creare le condizioni&nbsp;perch&eacute; queste realt&agrave; lavorino in modo sempre pi&ugrave; integrato, moltiplicando l'impatto delle loro azioni a beneficio del sistema sanitario regionale. Il Patto di Rete che firmiamo oggi &egrave; una risposta concreta a questo&nbsp;obiettivo: un passo in avanti che parte da una base gi&agrave; solida</em>&rdquo;, ha dichiarato Alberto Anfossi, Segretario&nbsp;Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo.</p>
<p>La Rete nasce da un percorso di ascolto e confronto avviato tra novembre e dicembre 2025, durante il quale&nbsp;sono stati realizzati incontri con ciascuna delle organizzazioni coinvolte. Un lavoro che ha permesso di far&nbsp;emergere competenze, esperienze e bisogni condivisi, insieme alla volont&agrave; comune di costruire strumenti di&nbsp;collaborazione pi&ugrave; strutturati e continuativi. Con la firma del Patto si apre ora una nuova fase finalizzata a&nbsp;creare un&rsquo;alleanza, renderla riconoscibile e rafforzare la capacit&agrave; progettuale degli enti aderenti. Il Patto avr&agrave;&nbsp;durata fino al 31 dicembre 2028 ed &egrave; aperto all&rsquo;ingresso di ulteriori organizzazioni.</p>
<p>Pi&ugrave; nello specifico, la Rete si propone di connettere i bisogni locali con le strategie sanitarie regionali, rafforzare&nbsp;le competenze progettuali degli enti membri e facilitare l&rsquo;accesso a risorse condivise. Promuove inoltre la&nbsp;diffusione di buone pratiche replicabili e consolida un modello stabile di collaborazione tra sistema sanitario&nbsp;pubblico, privato sociale e strutture ospedaliere.</p>
<h2>Gli enti aderenti</h2>
<p>A.D.I.S.C.O. Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale &ndash; Sezione Regionale Piemonte&nbsp;O.D.V.<br>F.O.R.M.A. Fondazione Ospedale Infantile Regina Margherita ETS<br>Fondazione Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle Cuneo ETS<br>Fondazione Maria Teresa Lavazza &ndash; Ente Filantropico<br>Fondazione Medicina a Misura di Donna ETS<br>Fondazione Ospedale Alba-Bra ETS<br>Fondazione Ospedale Savigliano-Saluzzo-Fossano ETS<br>Fondazione Ospedali Mondov&igrave; e Ceva ETS<br>Fondazione Ricerca Molinette ETS<br>Fondazione Santo Spirito<br>Fondazione Solidal Ets</p>]]></description><pubDate>Tue, 26 May 2026 13:52:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Azienda Zero rafforza il Servizio Regionale di Elisoccorso: abilitati 45 nuovi professionisti]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/azienda-zero-rafforza-il-servizio-regionale-di-elisoccorso-abilitati-45-nuovi-professionisti_120872.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/cuneo-e-valli/azienda-zero-rafforza-il-servizio-regionale-di-elisoccorso-abilitati-45-nuovi-professionisti_120872.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120872/147901.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Azienda Zero Piemonte rafforza il Servizio Regionale di Elisoccorso con&nbsp;l&rsquo;abilitazione di 45 nuovi professionisti destinati alle attivit&agrave; di emergenza&nbsp;sanitaria in elicottero, al termine del percorso formativo organizzato dalla&nbsp;Direzione della Struttura Complessa Elisoccorso e dalla Struttura Formazione.&nbsp;Hanno completato il percorso 15 medici anestesisti rianimatori e specialisti in&nbsp;Medicina d&rsquo;Emergenza-Urgenza e 30 infermieri dell'emergenza sanitaria&nbsp;territoriale 118. L&rsquo;abilitazione conseguita consente di operare in uno dei contesti&nbsp;pi&ugrave; complessi dell&rsquo;emergenza sanitaria, caratterizzato da interventi in ambiente&nbsp;impervio e scenari operativi complessi, anche in ambito notturno.</p>
<p>Il percorso, avviato nel mese di marzo, ha registrato un ottimo interesse con oltre 120 professionisti candidatisi ai rigorosi test preselettivi che valutano la preparazione e la predisposizione necessarie per intraprendere questo impegnativo iter formativo. Il programma ha previsto attivit&agrave; teoriche e pratiche dedicate alle procedure operative in elisoccorso, alla gestione del paziente critico in ambiente ostile, alla sicurezza operativa, al coordinamento dell&rsquo;equipaggio e allo sviluppo delle competenze necessarie per l&rsquo;attivit&agrave; di soccorso avanzato.&nbsp;La giornata conclusiva si &egrave; svolta con prove valutative operative in ambiente&nbsp;impervio e con l&rsquo;impiego dell&rsquo;elicottero.</p>
<p>Tra i professionisti coinvolti nella docenza, oltre agli istruttori regionali&nbsp;dell&rsquo;Elisoccorso di Azienda Zero, hanno partecipato istruttori del Corpo Nazionale&nbsp;Soccorso Alpino e Speleologico del Piemonte, piloti, tecnici di volo e psicologi.&nbsp;I professionisti abilitati entreranno progressivamente in servizio all&rsquo;interno del&nbsp;servizio regionale di elisoccorso.</p>
<p>Massimo D'Angelo, Direttore Generale di Azienda Zero Piemonte: "La formazione rappresenta lo strumento chiave per garantire qualit&agrave; e sicurezza al sistema di&nbsp;emergenza urgenza regionale. Azienda Zero continuer&agrave; a investire nella&nbsp;formazione di professionalit&agrave; altamente qualificate per un servizio che opera&nbsp;quotidianamente in scenari complessi e ad alta criticit&agrave;. L&rsquo;abilitazione di questi&nbsp;45 professionisti rafforza ulteriormente la gi&agrave; grande capacit&agrave; operativa del nostro&nbsp;sistema regionale di elisoccorso".</p>
<p>Federico Riboldi, Assessore alla Sanit&agrave; della Regione Piemonte: "Il servizio di elisoccorso del Piemonte rappresenta un punto di riferimento del sistema&nbsp;sanitario regionale e svolge un ruolo fondamentale nella gestione delle emergenze&nbsp;sul territorio soprattutto negli interventi tempo dipendenti dove i minuti possono&nbsp;fare la differenza. L&rsquo;abilitazione di 45 nuovi professionisti testimonia l&rsquo;impegno&nbsp;della Regione Piemonte e di Azienda Zero nel rafforzare competenze altamente&nbsp;specialistiche e nel consolidare un servizio strategico per i cittadini. Un risultato&nbsp;importante, frutto del lavoro condiviso tra istituzioni, professionisti e strutture&nbsp;formative, che contribuisce a rendere ancora pi&ugrave; solida la rete dell&rsquo;emergenza<br>urgenza piemontese".</p>]]></description><pubDate>Mon, 25 May 2026 15:05:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Avs alla manifestazione per la sanità di Torino: "Migliaia in corteo, la destra sta fallendo su tutta linea"]]></title><link>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/avs-alla-manifestazione-per-la-sanita-di-torino-migliaia-in-corteo-la-destra-sta-fallendo-su-tutta-linea_120778.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/attualita/cuneo-e-valli/avs-alla-manifestazione-per-la-sanita-di-torino-migliaia-in-corteo-la-destra-sta-fallendo-su-tutta-linea_120778.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120778/147714.jpg" title="" alt="" /><br /><p>Riceviamo e pubblichiamo.&nbsp;</p>
<p><em>"Oggi anche noi abbiamo marciato al fianco di migliaia di cittadini, medici, personale sanitario, sindacati e associazioni perch&eacute; condividiamo il grido d'allarme profondo e trasversale che il Comitato da tre anni sta lanciando. La sanit&agrave; pubblica &egrave; sottofinanziata, oltre il 10% dei piemontesi rinunciano alle cure, le persone non autosufficienti che restano senza assistenza o la devono pagare a caro prezzo aumentano di anno in anno, le condizioni di lavoro di medici e personale sanitario peggiorano e portano troppi al burnout e a lasciare un sistema pubblico gi&agrave; in carenza di organico. I soldi del PNRR, il pi&ugrave; grande investimento sulla sanit&agrave; territoriale degli ultimi decenni, rischiano di essere sprecati in mere ristrutturazioni edili vista la totale assenza di programmazione sulle Case della Comunit&agrave;. Serve un programma di prospettiva al di l&agrave; degli annunci altisonanti: Riboldi continua a delegittimare con attacchi scomposti - pi&ugrave; adatti a un giovane militante di partito che a un assessore Regionale, e come gi&agrave; ha fatto in sede di piano socio-sanitario - ogni voce critica invece di affrontare con seriet&agrave; la gestione, che ha l'onore e l'onere di avere nelle sue mani, del nostro bene pi&ugrave; prezioso, la sanit&agrave; pubblica".</em></p>
<p><strong><em>Le consigliere regionali di AVS&nbsp;<br>Giulia Marro<br>Alice Ravinale<br>Valentina Cera&nbsp;<br></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>]]></description><pubDate>Sat, 23 May 2026 17:14:00 +0200</pubDate><dc:creator>c.s.</dc:creator><author><name>c.s.</name></author></item><item><title><![CDATA[Enrico Natta è il nuovo presidente della Croce Rossa di Mondovì: eletto anche il Consiglio Direttivo]]></title><link>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/enrico-natta-e-il-nuovo-presidente-della-croce-rossa-di-mondovi-eletto-anche-il-consiglio-direttivo_120762.html</link><guid>https://www.cuneodice.it/varie/monregalese/enrico-natta-e-il-nuovo-presidente-della-croce-rossa-di-mondovi-eletto-anche-il-consiglio-direttivo_120762.html</guid><description><![CDATA[<img src="https://static.cuneodice.it/cuneo/foto/120762/147697.jpg" title="" alt="" /><br /><p>La Croce Rossa Italiana di Mondov&igrave; ha scelto la sua nuova guida istituzionale per i prossimi anni. Nella giornata di domenica 17 maggio si sono svolte le operazioni di voto, che hanno decretato l'elezione di Enrico Natta alla carica di presidente del Comitato locale. Il neoeletto ha raccolto un consenso pari a 143 preferenze. L'affluenza alle urne ha registrato la partecipazione di 145 votanti su un totale di 384 aventi diritto, corpo elettorale composto sia dai volontari sia dalle infermiere volontarie della struttura. A seguito del conteggio dei voti espressi, due schede complessive sono state dichiarate nulle.</p>
<p>Insieme alla figura del presidente, la tornata elettorale ha definito anche la composizione della squadra che lo affiancher&agrave; nella gestione del Comitato. Sono stati infatti eletti consiglieri Leo Maurizio, Gisella Curti e Paolo Pellegrino. La consultazione ha delineato anche una precisa graduatoria tra i candidati che non sono riusciti a ottenere il seggio in Consiglio; in questo elenco il primo degli esclusi &egrave; risultato Giovanni Ambrogio, a cui seguono, in ordine di preferenze raccolte, Paola Milano, Simonetta Carboni, Luca Cal&ograve;, Simona Prato, Monica Ro&agrave; e infine Andrea Crosetti.</p>
<p>Il quadro del Consiglio Direttivo si completa con la rappresentanza delle nuove generazioni, affidata a Federico Prunotto nel ruolo di delegato dei giovani, grazie ai 22 voti ottenuti a suo favore. Per quanto riguarda lo specifico scrutinio della componente giovanile, hanno preso parte al voto 23 elettori sui ben 80 che ne avevano il diritto, mentre una sola scheda &egrave; risultata essere bianca.</p>
<p>Subito dopo la proclamazione della sua nomina, il neopresidente Enrico Natta ha voluto esprimere le sue prime riflessioni, rivolgendo un sentito ringraziamento al commissario Lina Turco per la dedizione e il lavoro svolto durante i quattro mesi in cui ha guidato la Croce Rossa monregalese. Natta ha sottolineato come si accinga a raccogliere il testimone di un&rsquo;organizzazione solida e ha manifestato l'auspicio, supportato dal nuovo Consiglio, di renderla ancora pi&ugrave; robusta, permettendo al Comitato di tornare ai massimi livelli di virtuosit&agrave; che ne hanno sempre contraddistinto la storia.</p>
<p>Il presidente ha inoltre espresso gratitudine verso tutti coloro che hanno accettato di condividere il percorso candidandosi al suo fianco, assicurando che anche i non eletti troveranno spazio per collaborare attivamente con il Comitato, operando in stretta sinergia con i responsabili dei vari settori operativi.</p>
<p>In conclusione, Enrico Natta ha tracciato le linee programmatiche del mandato appena iniziato, specificando che l'intera squadra lavorer&agrave; in modo coeso verso un solo grande traguardo: preservare l'eccellente qualit&agrave; delle prestazioni e delle assistenze che la Croce Rossa garantisce quotidianamente alla cittadinanza, sviluppando una collaborazione sempre pi&ugrave; stretta con le diverse delegazioni attive sul territorio. Un ultimo ringraziamento speciale &egrave; stato dedicato a tutti i volontari che giorno dopo giorno offrono il proprio soccorso ovunque sia necessario, facendosi promotori costanti dei sette principi cardine che guidano l'azione globale della Croce Rossa, ovvero Umanit&agrave;, Neutralit&agrave;, Imparzialit&agrave;, Indipendenza, Volontariato, Unit&agrave; e Universalit&agrave;.</p>]]></description><pubDate>Sat, 23 May 2026 06:50:00 +0200</pubDate><dc:creator>Alessandro Nidi</dc:creator><author><name>Alessandro Nidi</name></author></item></channel></rss>
